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L'INDUSTRIADELMOBILE agosto

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Poste Italiane spa - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1 - LO/MI/ - euro 10,00 - In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio CMP Roserio (Mi) per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa - Editrice webandmagazine s.r.l. - Via Valla, 16 - I-20141 Milano - www.webandmagazine.com

idm english text 637638 agosto L’INDUSTRIA DEL MOBILE ISSN0019 -753 X

2014 anno 56

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Aprire, chiudere, stupire: Push to open Silent per ArciTech Cassetti senza maniglie che si aprono quasi da soli, con un ampio accesso al contenuto. E poi si richiudono delicatamente. Il comfort non è mai stato cosÏ facile da ottenere. Il tutto senza nulla di elettrico, solo con la meccanica. La rivoluzione silenziosa per un design essenziale. www.hettich.com


editoriale

ALL'INSEGNA DELLA SEMPLICITÀ Abbiamo assistito nei decenni passati a una corsa verso tecnologie complesse, in qualche caso difficilmente controllabili dall'utente finale. Questa era la caratteristica dell'"età ingrata" delle tecnologie innovative che si presentavano all'utilizzatore in tutta la loro complessità, complessità che era vista anche come un valore positivo e un attestato di stima nei confronti dell'utente stesso. Oggi, nessuno si sognerebbe di immettere nel mercato un prodotto o un manufatto che facesse riferimento a complicazioni d'uso e a difficili procedure. Tutto dev'essere semplice e immediato: chi concepisce le tecnologie utilizzate dal consumatore deve nascondere quanto più possibile le complessità del progetto sotto un'interfaccia semplice e intuitiva.

Qualcosa di questo genere è accaduto anche nel mondo dell'industria e dell'artigianato: tutto dev'essere rapido e intuitivo, dev'essere proposto e fornito in modo chiaro e univoco, senza complicazioni e procedure che portano con sé le possibilità d'errore più svariate. Dai cicli di verniciatura all'inserimento dei sistemi di ferramenta, dalle tecnologie di incollaggio a quelle di bordatura, tutte le sfaccettature del settore della produzione del mobile e dell'arredo obbediscono a questa legge generale del mondo moderno. L'industria è coinvolta da questi processi di semplificazione e anche in questo caso le complessità e le articolazioni dei passaggi della produzione vengono interessate da una profonda revisione: non stiamo parlando di standardizzazione,

perché il moderno mondo della produzione va sempre più verso la personalizzazione del prodotto e la individualizzazione dei cicli di produzione, ma di governo di processi complessi. Alla MeC di Lissone le più elevate capacità di organizzazione sono state messe in campo e vengono costantemente implementate per fornire ai clienti più esigenti una gamma di semilavorati in vetro verniciato diversa per spessore, finiture e colori, in collaborazione con Ica (nella foto sono con Rinaldo Guagnoni di Ica nello stabilimento Mec). Un mondo di difficoltà estreme reso semplice per il cliente.

In praise of simplicity

di Pietro Ferrari

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In the past few decades, we have seen a race to complex technology, sometimes even hardly controllable by the final user. It was the "ungrateful age" of innovative technology that stood up against the user with all its complexity, whereby such complexity was even considered a positive value and a sign of esteem for the user. Today, no one would ever dream of launching a product or an artifact that implies complex use or difficult procedures. Everything must be easy and immediate: those who design technology used by consumers must conceal the complexities of a project under an easy-to-use intuitive interface. Something similar has also happened in industry and handicraft. Everything must be quick and intuitive, presented and delivered with a clear and unambiguous approach, without complications or procedures that imply any kind of possible error. From painting cycles to hardware inserting, from gluing to edgebanding, all the facets of furniture production and interior decorations comply with this general law of modern world. Industry is involved in these simplification processes, and also in this area, the complexities and articulated structure of production chains are undergoing deep changes: we are not talking about standardization, as modern production is increasingly moving towards product customization and individual,At MeC in Lissone, Italy, the most advanced organization skills have been deployed and are constantly implemented to provide the most demanding customers,with an endless range of variants, with different thickness, finishing and decorations in collaboration with Ica (In the photo I.m with Mr.Rinaldo Guagnoni di Ica). A world of huge complications simplified for the industrial user.


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licensed by editrice IDM s.r.l. 637 638 agosto anno 56 - august year 56 - economia, tecnologie e componenti per il settore del mobile

L’INDUSTRIA DEL MOBILE

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ISSN0019 -753 X

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(già numero 5088 del 10 ottobre 1959)

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due

EDITORIALE

tre quattro

COLOPHON SOMMARIO

sei

dodici

All'insegna della semplicità di Pietro Ferrari

FOCUS STORY

LA MAGIA DEL VETRO La verniciatura del vetro rappresenta un momento di altissima tecnologia nel dialogo tra MeC e Ica, un leader nella produzione del vetro per l'arredamento e una brillante realtà nel campo della verniciatura.

trentadue

NOTES

trentaquattro

NOTES

trentasei

NOTES

trentotto

NOTES

quaranta

NOTES

FRAMES

NEL CUORE DELL’AZIENDA Competenza, ricerca e sviluppo e assistenza al cliente rendono Ostermann un protagonista di primo piano nel settore dei bordi.

VINCE L'INNOVAZIONE L’assegnazione di 4 premi internazionali testimonia il valore della Tecnologia Snowsound® di Caimi Brevetti. NUOVO DA FANTONI Pannello da 55 mm per uso nel settore arredo. LO SPECIALISTA DELLE EMOZIONI Ampia e articolata l'offerta di Danzer. BLUM: VERSATILE PROGRAMMA DI ANTE A RIBALTA PER TUTTA LA CASA L'INNOVAZIONE L'ELEGANZA DI RICICLARE Le soluzioni Sumbrella Renaissance.

sedici

FRAMES

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FRAMES

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IDEAS

quarantasei

IDEAS

cinquanta

IDEAS

ventiquattro ventotto

UNO SHOWROOM DI SOLUZIONI PER L’INDUSTRIA ITALIANA DEL MOBILE Una nuova esposizione per la filiale italiana di Hettich. SFIDE E VITTORIE Un team giovane ma ricco di esperienza conduce Schattdecor Italia tra le sfide di un mercato interno difficile, un'accresciuta presenza sui mercati mondiali e un formidabile impegno di riposizionamento produttivo.

FRAMES

L'ARREDO SARTORIALE Materiali innovativi e un filosofia di funzionalità nella ricerca di Brunner Group.

IDEAS di Sonia Maritan

GECHI SI NASCE, ADESIVISTI SI DIVENTA Il 27 maggio presso la Confindustria di Verona, Avisa – Gruppo Adesivi e Sigillanti – di Federchimica, Sviluppo Chimica Spae Catas, hanno organizzato la tavola rotonda “Gli adesivi per legno non incollano?” Un’intera giornata di stampo molto tecnico è stata dedicata al tema, preceduta dai saluti del Presidente del Gruppo Adesivi e Sigillanti, Biagio Savarè, e dall’introduzione di Fabio Chiozza, Coordinatore Settore “Adesivi per Legno”(Vinavil) e moderatore del convegno. Franco Bulian, Direttore Catas, Maurizio Carrer (Taka), Andrea Fantinati (Unicol), Giorgio Nardin (Friulevigatura), Patrizio Marozzi (Giplast Group), Pierluigi Tacchi (Biesse), Franco Moroni (HB Fuller), Stefano Dal Mas (Durante&Vivan) e Angelo Arcidiacono (Sirca); i relatori della giornata formativa.

cinquantadue

IDEAS di Marco Basileo IKEA, 25 ANNI DI DESIGN DEMOCRATICO A Milano, un convegno per festeggiare il quarto di secolo del colosso svedese in Italia. L'ITALIA DI FINDOMESTIC Uno sguardo sui consumi nazionali dall'istituto di credito al consumo. FARE PER LA COMUNITA’ La sostenibilità sociale ed ambientale è protagonista al Green Day di Leroy Merlin. L'ARCHETIPO E IL DESIGN Apre a Sofia il nuovo showroom di arredamento Nido progettato da Mirko Tattarini.

NOTIZIE

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materials and design

sommario


sessanta

EXHIBITIONS

sessantadue

EXHIBITIONS

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EXHIBITIONS

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EXHIBITIONS

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INDIRIZZI UTILI

IL PUNTO SU SICAM Una fiera in buona salute e una linea di sviluppo in costante ma prudente evoluzione: internazionalità e distretto non sono incompatibili. LA CINA E’VICINA, PIU’DI QUANTO SEMBRA La presentazione delle fiere del sistema Interzum da parte di Koelnmesse è stata l'occasione di uno sguardo da vicino su un grande mercato. DI BENE IN MEGLIO SPS IPC Drives Italia riparte dal successo della quarta edizione. All’insegna dell’innovazione: lavori in corso per SPS IPC Drives Italia 2015. UN PAESE DI ALTA CULTURA TECNOLOGICA L'Iran si avvicina alle macchine italiane e ha tutte le possibilità di generare un interscambio vivace.


componenti focus story

LA MAGIA DEL VETRO Con sede a Lissone, nel cuore del distretto brianzolo che ha fatto la storia del mobile e continua a esprimere quel mix di creatività e capacità produttiva in grado di continuare il mito del settore in tutto il mondo, MeC lavora il vetro da oltre mezzo secolo. "Aziende come la nostra danno un servizio a 360 gradi al mobiliere - ci spiega Alessio Colnaghi che, cortesemente, ci dedica un po' del suo tempo - noi effettuiamo la seconda lavorazione del vetro piano da decenni - l’azienda è, infatti, alla terza generazione - lavoriamo esclusivamente per l’arredamento, non ci occupiamo di edilizia, produciamo vetri laccati e il servizio della laccatura nei vari colori e nelle varie sfumature rappresenta per noi un importante valore aggiunto. Il vetro ha subito un’enorme evoluzione e diversificazione: qualche anno fa ci accontentavamo di tre tipi di vetro, oggi abbiamo a magazzino centoventi diversi tipi di materiali - chiaro, extra chiaro, satinato - declinati in una gamma di spessori diversi: quattro, cinque, sei, otto, dieci, dodici, quindici, diciannove millimetri" L’industria del mobile conta sempre più su un materiale come

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il vetro, ecologico, facilmente riciclabile e in grado di soddisfare molteplici esigenze. Se pure questo materiale ha subito una leggera flessione nello scorso anno (in molti casi si tratta di flessioni cicliche), quest'anno nuovi e diversificati utilizzi stanno portando a un notevole recupero di quote di mercato. Il recupero di posizioni del vetro laccato è legato anche alla competitività garantita dai prodotti vernicianti come quelli sviluppati da Ica che permettono un notevole risparmio rispetto ai cicli lucidi su MDF con poliestere paraffinato, la possibilità agli architetti di effettuare grandi progettazioni. MeC, grazie a questi cicli, sta crescendo in maniera significativa nel campo delle cucine, compensando così la flessione registrata nel settore del mobile d’arredo. Per i prodotti di spessore elevato, utilizzati per esempio per i piani per i tavoli, per la maggior parte temperati, la richiesta è sostenuta e, per un trenta per cento cade sui piani laccati a vari colori, solo l'operazione di laccatura permette di rendere opaco il vetro extrachiaro già satinato. Si entra anche nel campo degli stratificati particolarmente adatti alle pareti degli uffici o


La verniciatura del vetro rappresenta un momento di altissima tecnologia nel dialogo tra MeC e Ica, un leader nella produzione del vetro per l'arredamento e una brillante realtà nel campo della verniciatura.

Nella foto in alto a sinistra: una panoramica parziale dell'ampia sede produttiva di MeC a Lissone. A destra dall’alto in basso: molatura e sagomatura a controllo numerico. Il caricamento. Tecnologie di lavorazione per processi in buona parte autoprogettati.

negli spazi museali, dove MeC è presente anche al Museo del Louvre, con prodotti garantiti antieffrazione di altissimo livello tecnico e corredati di tutte le certificazioni richieste. Sono stati effettuati investimenti sostenuti su tecnologie di altissimo livello per seguire le esigenze del mercato. "Siamo stati i primi - ci dice Colnaghi - a fare il vetro verniciato, avvicinandoci ai primi vetri laccati 25 anni fa con architetti di primo livello, nomi che hanno fatto la storia. Ci hanno chiesto di sviluppare le tecnologie di verniciatura del vetro: ci siamo rivolti ai fabbricanti di vernici i quali o non hanno affrontato il tema o hanno proposto soluzioni estremamente costose, nessuno ci ha dato dei risultati conformi ai nostri test empirici. La diatriba era tra vernici a freddo e vernici a caldo: vernici a freddo sicuramente più gestibili, vernici a caldo impossibili da controllare a temperature di 650 gradi. Alla fine la vernice a freddo ha risolto molti problemi della verniciatura del vetro per il mobile in cui non è tollerata la minima sbavatura o mancanza di copertura, garantendo copertura e stesura sulla superficie molto omogenea, colori all’infinito con migliaia di sfumature per i gusti di ogni cliente. Il ciclo della verniciatura del vetro a freddo normalmente comincia con il passaggio in una lavatrice che lo sgrassa e lo asciuga, si opera poi con un sistema spray oscillante, seguito, poi, da un forno di essiccazione combinato con delle energie costituite da aria calda e infrarossi. Il mix ideale è il frutto di decenni di esperienza. Noi abbiamo costruito un’azienda in grado di dare la massima flessibilità anche se adesso posso dire che siamo forse persino un po’troppo flessibili. Naturalmente non si discute sulla qualità che è una filosofia di produzione non un costo, noi utilizziamo materiali e tecnologie per fare un prodotto eccellente, non ci interessa fornire un prodotto a prezzi bassi. Noi, come azienda

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componenti focus story

brianzola siamo nati nel segno della qualità e abbiamo fatto un ulteriore step perché è diventato basilare essere flessibili." “Io credo - commenta Rinaldo Guagnoni di Ica - che, nella gamma amplissima di prodotti alternativi, il mobiliere oggi abbia la possibilità di apprezzare il vetro che nella sua leggerezza, nella sua flessibilità, nelle sue molteplici forme è un materiale straordinario. Tanto più che il mix di materiale alleggerisce il mobile e crea soluzioni integrate di straordinaria bellezza.”

IL VETRO PROTAGONISTA "Oggi proponiamo cabine armadio integralmente in vetro, arredi e tavolini di ogni foggia - ci racconta Colnaghi - Ma la strada è cominciata con la richiesta di alcuni grandi designer tra cui Philipp Stark che cercavano la possibilità di produrre mobili in vetro verniciato. Per tornare al tema della verniciatura, la disponibilità di vernici era limitatissima e gli esperimenti fatti con quelle disponibili davano risultati disastrosi. Un giallo-verde ottenuto per sublimazione, tecnologia d’avanguardia, ha portato a una verniciatura assolutamente insoddisfacente. Abbiamo deciso di affrontare internamente il problema e abbiamo messo a punto un ciclo di verniciatura con una vernice bi-componente a solvente inizialmente, mentre la vernice all’acqua non era una base accettabile. Sono state studiate vernici poliuretaniche acriliche catalizzate con una sufficiente capacità di risultato. Essere pionieri ti dà dei vantaggi ma ha anche molti inconvenienti, fortunatamente con l’aprirsi di un mercato interessante per il vetro colorato, si è via via perfezionata anche la tecnologia di verniciatura. Sono cominciati ad apparire dei cicli di verniciatura specifici per il vetro con dei catalizzatori molto più rapidi che oggi permettono di effettuare la verniciatura in un solo passaggio anziché in due e facendo a meno del primer. Il vetro è diventato un componente indispensabile per il mobile e la verniciatura è diventata indispensabile per il vetro.

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Nelle foto a sinistra: tecnologie di lavorazione per processi in buona parte autoprogettati. Dettagli di lavorazione preziosi rendono il prodotto di altissimo livello. Nelle foto a destra: la bellezza del vetro crea suggestione anche nelle fasi di produzione. Nella foto in basso: il magazzino del prodotto base garantisce costanza e precisione di approvvigionamento.

“La frontiera oggi - ci dice Rinaldo Guagnoni - è quella di utilizzare prodotti idrosolubili, all’acqua, che abbiano una rapidità di essiccazione in tempi molto brevi per le successive fasi di lavorazione. Questo significa che il vetro una volta verniciato ed essiccato può essere immediatamente sottoposto a sezionatura, foratura, molatura e altre lavorazioni. Questo prima era possibile solo con le vernici a solvente, perché il loro processo di polimerizzazione garantiva stabilità e lavorabilità in tempi brevi. Oggi con le vernici all'acqua si possono effettuare le lavorazioni del vetro successive alla verniciatura già dopo 12 ore. Ica infatti dà ai propri clienti come MeC la possibilità di adottare un processo che permette di minimizzare le emissioni in atmosfera con ottime caratteristiche qualitative anche in termini di adesione e resistenza chimico-fisica. Ica oggi è in grado di sperimentare, sulle tecnologie messe a punto da MeC, a livello industriale un processo all’acqua con un ciclo di essiccazione di dodici ore, frutto da una parte della capacità formulativa del colorificio Ica e dall’altro dell’esperienza e del patrimonio tecnologico di MeC. Attualmente stiamo lavorando su un prodotto all’acqua, rapida essiccazione, lavorazione immediata.” “Il tempo è fondamentale - conferma Alessio Colnaghi - oggi devi essere in grado di consegnare un semilavorato di vetro verniciato nell’arco di dieci giorni dall’ordine, dunque il nostro obiettivo è quello di lavorare con un ciclo all’acqua su dodici ore.” “Aggiungerei - dice Guagnoni - che oggi bisogna tradurre questi cicli, moltiplicandoli per duecento colori, oltre agli effetti, coprenti, metalizzati e i più disparati.” “Questo è il futuro del vetro verniciato e queste sono le nostre esigenze che rendono indispensabile la verniciatura - conclude Colnaghi - e abbiamo trovato in Ica un partner assolutamente affidabile. Dal punto di vista tecnologico noi non abbiamo scelto rulli o velatrici, ma abbiamo optato per spruzzatrici automatiche perché sono molto più flessibili e garantiscono cambi colore velocissimi. La collaborazione con un partner come Ica ha permesso a MeC di qualificarsi come fornitore dei leader del mobilierato brianzolo e d'altra parte ha fornito a Ica un formidabile stimolo per implementare le proprie capacità di proposta nel difficile settore del vetro.

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componenti focus story

NEL CUORE DEL MERCATO L’azienda Ica ha voluto lanciare un messaggio sul mercato brianzolo perché da sempre i suoi tecnici commerciali e il suo staff ammirano la capacità creativa che sta alla base di partenza di tutto quello che è stato il grande mobile italiano, derivante dal mobilierato della Brianza. La filiale diretta Ica è presente sul mercato brianzolo dall’inizio degli anni Novanta, Il Gruppo di Civitanova è presente in Brianza da quegli anni con la storica sede di Vimercate, trasferendosi poi a Lissone per stare sempre più vicina al cuore del mercato. Nel 2010 inizia l’attività di Ica Brianza con una struttura di 2.500 metri quadri e magazzino di prodotto finito sia a solvente sia ad acqua. Le zone servite sono cinque province: Bergamo, Monza e Brianza, Como, Varese e Pavia. Dalla filiale di Lissone, costruito direttamenta da Ica con tutti gli accorgimenti logistici e di sicurezza di un moderno edificio industriale, si serve anche il Canton Ticino e la Valtellina, oltre al magazzino e ai laboratori di ricerca e di formulazione del prodotto esiste una sala tecnica formativa, dove si svolge un dialogo costante con il cliente che viene in sede: si fanno riunioni, corsi, presentazione di prodotti. La filiale è nata non solo per stare vicina al mercato ma anche per dare delle risposte immediate e veloci. Non a caso è una struttura ideale per essere orientata a tutte le esigenze del contract. Essa sfrutta tutta la Nelle foto sopra: i razionali magazzini di Ica a Lissone rigorosamente divisi tra prodotto a solvente e prodotto all'acqua.

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gamma di prodotti che il Gruppo Ica produce a Civitanova Marche e a Romano d’Ezzelino, riuscendo a soddisfare le richieste poste dal difficile mercato brianzolo.

Nella foto sopra: una suggestiva panoramica dall'alto. Nelle foto a destra: l'attività di laboratorio, scrupolosamente registrata e documentata, crea un patrimonio tecnico di grande valore. In questa foto: la sala tecnica può essere sede di seminari, incontri, presentazioni di prodotto e formazione del personale.

Nella prima foto in alto: le prove di applicazione sono effettuate con attrezzature industriali. Nella foto sopra: la squadra di Ica in Brianza: da sinistra a destra tra Pietro Ferrari di Industria del Mobile e Rinaldo Guagnoni, direttore commerciale di Ica in Italia, Roberto Chigorno (autista), Lorenzo Viganò (colorista), Corrado Gardumo (responsabile di filiale), Vincenzo Spinella (assistenza tecnica), Massimo Pagano (assistenza tecnica) e Paolo Ramella (agente).

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Competenza, ricerca e sviluppo e assistenza al cliente rendono Ostermann un protagonista di primo piano nel settore dei bordi.

NEL CUORE DELL’AZIENDA Abbiamo avuto il piacere di visitare la sede centrale della ditta Ostermann a Bocholt, grazie alla cortesia dell'amministratore delegato della filiale italiana Jana Krupp e del responsabile marketing della casa madre Sven Weidemann. La grande realtà di distribuzione di bordi e di componenti ha preso le mosse nei primi anni del secondo dopoguerra da un'attività familiare circoscritta al comprensorio circostante. Oggi, Ostermann rappresenta una realtà europea in grado di fornire in quantitativi anche minimi bordi di tutti i generi, gli spessori, i colori e i decorativi e le larghezze. Anche le nuove tecnologie di applicazioni dei bordi come il laser o il getto d'aria trovano le più soddisfacenti risposte presso Ostermann. Sul mercato tedesco, Ostermann commercializza, oltre ai bordi, altri componenti per l'industria del mobile e dell'arredamento, mentre sui mercati europei la specializzazione nei bordi è totale: questa specializzazione significa però che nessuno dei grandi produttori di pannelli manca dal catalogo Ostermann: il dialogo con i fornitori di pannelli, così come l'attenzione costante per le novità nel campo delle carte decorative e dei laminati plastici, non conosce interruzioni. I prodotti e le tecnologie applicative sono sempre sotto i riflettori nei laboratori Ostermann.

RICERCA E SVILUPPO Parrebbe un paradosso per quella che viene percepita essenzialmente come una realtà commerciale, ma l'impegno di ricerca e sviluppo dei nuovi bordi è fondamentale in Ostermann: laboratori e banche di decine di migliaia di bordi, differenti per spessore, altezza, motivo decorativo e modalità di ap-

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plicazione sono presenti in azienda: la bordatura laser come quella a getto d'aria non hanno certo preso di sorpresa i tecnici della ditta. Laboratori di applicazione, equipaggiati con macchine recentissime dei maggiori produttori europei di tecnologie di bordatura, permettono di simulare in maniera efficace le operazioni di bordatura, di verificare le prestazioni dei bordi e, assieme delle tecnologie di applicazione. Le minime variazioni vengono prese in esame. La straordinaria ricchezza di gamma proveniente dalla continua proposta di innovazione da parte dei produttori di carte decorative crea presso Ostermann un archivio infinito e costantemente aggiornato di soluzioni estetiche, una vera e propria banca del gusto nell'arredo e nel mobile, all'interno del quale, scegliendo lo strumento cartaceo o quello informatico, il cliente può contare su un repertorio gigantesco di proposte, assortite o meno con le più ricorrenti carte decorative e con i più aggiornati laminati plastici. Sarebbe affascinante ripercorrere un giorno il cammino di decenni di soluzioni e proposte per l'industria del mobile attraverso il grande e profondo archivio di Ostermann che, alla dimensione dello spessore, della larghezza e della lunghezza, aggiungesse anche quella del tempo, attraversando decenni di tecnologia e design del bordo nella continua evoluzione del gusto.

IL VALORE DEL SERVIZIO Ma il vero valore aggiunto per i clienti di Ostermann è il fattore servizio che possiamo dividere in due aspetti: in primo luogo, la trasformazione e la lavorazione del bordo stesso e, in secon-


Nella foto a sinistra: veduta esterna del quartier generale di Ostermann a Bocholt. Nella prima foto a destra: l'imponente magazzino verticale. Nelle altre due foto: il reparto di imballaggio e spedizione, cuore dell'attività di Ostermann.

do luogo, il taglio su misura, la personalizzazione dei lotti, l'imballo e la spedizione. Partendo dal prodotto in rotoli, i reparti di semilavorazione dell'azienda di Bocholt riescono a renderli adatti per le più diverse tecnologie di bordatura applicando ai supporti gli adeguati strati di attivazione. Il taglio a misura rappresenta la quotidianità, così come la spedizione di minimi quantitativi o di pacchetti in quantitativi minimi e di differenti formati. Oggi Ostermann è in grado di fornire i più disparati lotti di bordi ( e per il mercato tedesco anche di componenti e sistemi di ferramenta) che il cliente possa desiderare. Quello di Ostermann è ancora un lavoro in cui l’impiego di mano d’opera è intensivo e una nutrita squadra di operatori dotati di tutte le più moderne tecnologie di prelievo e di carrelli di grande agilità e maneggevolezza effettua nello sterminato magazzino per comporre ogni singola spedizione. In questa fase l’intervento umano e fondamentale e ogni operatore è competente e preparato nelle sue mansioni. L’automazione più spinta è invece applicata nel magazzino delle merci in entrata. Dove un sistema di navette robotizzate posiziona, movimenta e preleva il prodotto in entrata. Qui si potrebbe passare molto tempo ad osservare affascinati il movimento, a tratti velocissimo o tratti frenato, delle gondole in arrivo e in partenza, ma di notte si potrebbe anche osservare l’incessante lavorio di ottimizzazione effettuato in piena autonomia dal sistema.

IL DIALOGO CON IL MERCATO Oggi Ostermann è in grado di avvalersi e di mettere a disposizione dei suoi clienti i più avanzati strumenti di dialogo con il

mercato via web e tramite i social network, ma oggi è ancora fondamentale il contatto telefonico svolto da operatori qualificati che sanno rispondere in maniera precisa e dettagliata dalle loro postazioni alle richieste dei clienti, parlando in tutte le principali lingue europee. Quando queste richieste sono complesse e richiedono una vera e propria consulenza, la palla passa a un’èquipe ancora più qualificata costituita da persone con una lunga e approfondita esperienza nel campo della falegnameria che riescono a risolvere i problemi più difficili e a consigliare al meglio i loro “colleghi”. Un capitolo a parte è costituito dalla preparazione delle mazzette di prodotto, un campionario sterminato e ricco di sfumature, completo e ben ordinato, perché se è vero che Ostermann è protagonista nella rete virtuale (come si vede nel box in questo articolo), la sensazione tattile, le goffrature, gli spessori, le sfumature di colore possono essere rappresentate efficacemente solo con dei campioni reali. E’ facile immaginare cosa significhi mantenere aggiornate e consultabili le decine di migliaia di sfumature, finiture, varianti e spessori proposte senza sosta al mercato dai produttori di bordi. Dopo le emozioni del magazzino automatico, dei reparti di lavorazione e dei terminali sul mercato,fa quasi tenerezza scoprire che esiste un vero e proprio “negozio”in cui i falegnami e gli artigiani della zona di Bocholt e dintorni possono entrare e acquistare i prodotti loro necessari nei quantitativi desiderati, proprio come da una rivendita. Ma anche questo fa parte dell’approccio di Ostermann al mercato: questo negozio è un importante terminale per capire e interpretare le esigenze degli operatori e l’evoluzione delle tecnologie impiegate attraverso un contatto diretto con il cliente.

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componenti exhibitions

La parola chiave, in tutti i reparti e in tutte le specializzazioni all’interno dell’azienda, è professionalità: tutti i ruoli sono interpretati con grande spirito aziendale e di squadra, le complessità delle mansioni sono interpretate con impegno e il contributo di tutti è apprezzato per gestire una vera e propria “università del bordo”in grado di offrire al cliente, prodotto e servizio, ma anche consulenza e soluzioni per i problemi del difficile mondo della bordatura.

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•• Nella foto in alto a sinistra: la gestione dei campionari è complessa e fornisce al cliente delle informazioni precise e complete. ••Nella foto sopra: l'eterno fascino della quercia in un'elegante ambientazione. •• Nella foto a sinistra: dimostrazione della bordatrice manuale per le piccole lavorazioni. •• Nella prima foto a sinistra: la gamma di bordi è ampia e coordinata con le più recenti proposte di carte decorative. •• A sinistra: i bordi in zebrano assicurano la disponibilità di una delle finiture più alla moda.


OSTERMANN E LA RETE Con il nuovo Online Shop, gli specialisti di bordi di Bocholt si impegnano a essere all’altezza della loro fama di innovatori nel campo dell’artigianato. Sul sito www.ostermann.eu è possibile fruire di tutti i vantaggi propri di un moderno Online Shop. Così il nuovo sito web prende in considerazione l’accesso con diversi dispositivi come computer, tablet e smar tphone e nella nuova home page i visitatori trovano le classiche funzioni di un online shop, come la ricerca rapida, le offerte in corso e i nuovi prodotti, nonché il link alle liste di abbinamenti preferite. Co m e gi à av v i e n e n e l l a A p p Ostermann, anche nel sito web l’attenzione è focalizzata sulla ricerca dei bordi. Con un inserimento libero nel campo di ricerca nella home page è possibile cercare sia prodotti sia bordi, sia i produttori di pannelli. Co n u n a n av i g a z i o n e i n te l l i gente a icone nelle pagine correlate, si può restringere il campo di ricerca in modo rapido in base alle esigenze individuali. C h e l a rg h e z z a d e ve ave re i l bordo? Quale spessore? Che tipo di materiale è richiesto? In quale tinta unità o decoro? Con quale superficie? Un semplice clic sulla scelta desiderata guida rapidamente il falegname verso il bordo cercato. Anche l’accesso allo Shop è stato personalizzato. Così, per la prima volta, si possono visualizzare e gestire contemporaneamente lo storico ordini, gli elenchi degli acquisti e gli indirizzi di consegna sia tramite lo Shop, sia attraverso la App. E’ anche possibile assegnare diverse autorizzazioni a referenti diversi in azienda.

In questo modo, il responsabile dell’azienda, secondo le proprie necessità, ha la possibilità di decidere chi può visualizzare i prezzi, chi può aggiungere articoli al carrello e chi può effettuare ordini. Anche per quanto riguarda il servizio, ci sono nuove offerte per l’artigiano. Si potranno trovare, ad esempio, consigli per lo stoccaggio, l’incollaggio e la l avo r a z i o n e d e i b o rd i O s te r mann. Come si devono stoccare i b o rd i i n m o d o o t t i m a l e ? Perché la pressione sul primo rulla deve essere controllata con regolarità? Come è possibile applicare in modo sicuro i pannelli anche con una bordat r i ce m a n u a l e ? Le r i s p o s te a t u t te q u e s te d o m a n d e s o n o immediatamente disponibili su www.ostermann.eu Nella vasta area download si trova la biblioteca online Ostermann. Qui si possono scaricare i depliant Ostermann in formato p d f co n s u l t a b i l i co m o d a mente su tablet o su laptop per offrire consulenza al cliente in loco. Grazie alle numerose foto che ne mostrano l’utilizzo, durante la conversazione con il c l i e n te è p o s s i b i l e d i s c u te re agevolmente con lui su idee, materiali o situazioni di applicazione.

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Una nuova esposizione per la filiale italiana di Hettich.

UNO SHOWROOM DI SOLUZIONI PER L’INDUSTRIA ITALIANA DEL MOBILE

Situata al piano terra della sede di Cimavilla di Codogné (Treviso), la nuova esposizione di 360mq offre una panoramica completa e soprattutto pone l’accento sui prodotti più recenti come i nuovi sistemi di scorrimento e in particolare: SlideLine M, TopLine L con nuovo ammortizzatore Silent System per anta centrale e il sistema per ante a filo InLine XL. Naturalmente grande attenzione è riservata anche ad ArciTech, InnoTech e all’area ufficio.

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L’Azienda crede pienamente nelle opportunità che il nuovo showroom può offrire. Non si tratta di una semplice esposizione di prodotti ma di un ambiente accogliente in cui gli oggetti ricreano scenari contemporanei, capaci di colpire l’immaginazione e favorire il corso delle idee. Lo stile raffinato degli arredi racchiude la tecnologia tedesca di Hettich e sorprende con un ampio ventaglio di proposte. Il nuovo showroom permette la realizzazione di corsi tecnici e di presentazioni generali dell’Azienda. E’inteso come uno strumento di marketing diretto, in grado di fornire risposte e soluzioni immediate ai clienti e attrarre clienti potenziali. L’Italia rappresenta per Hettich un mercato in crescita, per questo si è ritenuto indispensabile dotarsi di un’area permanente da adibire a mostra, a laboratorio e a luogo di incontro per il business e il networking.


Gianni Corso, Amministratore delegato di Hettich Italia, esprime l’entusiasmo per il raggiungimento di un importante obiettivo: “sentivamo la necessità di realizzare uno showroom accattivante e che si imprimesse nella memoria del visitatore; qui accogliamo i clienti e coloro che vogliono conoscere più da vicino l’ampia gamma dei nostri prodotti e toccarne con mano la grande qualità. Le soluzioni sono molteplici, è più facile dimostrarle praticamente che descriverle attraverso i soliti canali di comunicazione. L’effetto è immediato!”. Lo showroom è operativo e visitabile su appuntamento.

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SFIDE E VITTORIE Un team giovane ma ricco di esperienza conduce Schattdecor Italia tra le sfide di un mercato interno difficile, un'accresciuta presenza sui mercati mondiali e un formidabile impegno di riposizionamento produttivo.

Schattdecor Italia, con sede Rosate, non è soltanto una filiale del leader mondiale nelle carte decorative, ma l'interlocutore privilegiato della casa madre sulla cultura creativa e sul design italiano e sui designer internazionali che si esprimono nel nostro Paese, grazie alle capacità di prototipazione virtuale o materica della nostra industria e del nostro artigianato. Negli ultimi mesi, una serie di avvicendamenti ai vertici dell'azienda ha portato alla nascita di un gruppo compatto e ben affiatato di manager che sta gestendo il presente e il futuro di Schattdecor Italia, su un mercato decisamente debole, ampliando internazionalmente il proprio raggio d'azione e dando un peso sempre maggiore negli investimenti produttivi all'impregnazione. Pietro Ferrari, direttore di Industria del Mobile, e Marco Basileo, direttore di Divisione Contract, hanno incontrato in un bel pomeriggio d'estate Marco Aquino, direttore generale, Dieter Schuckmann, direttore amministrativo, Franco Lozza, direttore vendite, e Omar Paridi, direttore tecnico. Tutti e quattro stanno lavorando a pieno ritmo nei rispettivi ruoli per portare avanti, in un contesto difficile, l'attività di Schattdecor Italia, senza traumi e riduzioni di personale, trasformando i problemi in opportunità e i rischi in sfide da vincere.

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IL PRIMO SEMESTRE DI MARCO AQUINO "Questo primo semestre nel ruolo di direttore generale è per me particolarmente significativo, perché di fatto rappresenta l'inizio di una nuova stagione. Dal punto di vista operativo le impostazioni e le metodologie di gruppo restano le stesse, indipendentemente da chi sia il direttore generale di una filiale. Detto questo va sottolineato che in Schattdecor Italia si è verificato un avvicendamento di ruoli estremamente significativo: oltre alla presenza di un nuovo direttore generale, abbiamo un nuovo direttore amministrativo, Dieter Schuckmann, proveniente da una lunga esperienza a Thansau e da sei anni di gestione in tutte e tre le filiali russe, e un nuovo direttore tecnico, Omar Paridi che ha vissuto da protagonista la conversione produttiva degli ultimi anni, naturalmente la continuità non manca ed è garantita da Franco Lozza, direttore vendite, che continua nel suo lavoro di consolidamento di Schattdecor nei suoi mercati di riferimento, non solo in Italia ma anche all'estero. Siamo uno staff di trenta-quarantenni che può contare su caratteristiche assieme di dinamismo e di esperienza. C’è anche una maggiore collegialità? La collegialità, che c'è sempre stata, è stata rafforzata da un'atmosfera nuova, di freschezza, di gioventù, di nuove motivazioni psicologiche che stanno caratterizzando un clima di lavoro di squadra assolutamente necessario e vincente per affrontare il periodo complesso che stiamo vivendo: anche grazie al buon gioco di squadra stiamo mantenendo le aspettative, stiamo lavorando sempre di più per migliorarle, abbiamo un buon riconoscimento anche da parte della casa madre che ci segue con una stretta collaborazione. In queste foto: la sede di Schattdecor Italia a Rosate.

A TUTTO CAMPO SUL MERCATO "Schattdecor - conferma Franco Lozza - ha in Italia un presidio fortissimo, rapportato non solo al mercato italiano ma anche agli altri mercati, dove con un altro tipo di prodotto che è l’impregnato stiamo andando a toccare Paesi in cui fino a pochi anni fa non era possibile arrivare. C’è un modo di lavorare in sinergia che va dagli ordini alla produzione, alle consegne, un impegno di coesione, che ci ha permesso di affrontare con successo la sfida di passare dal core business della stampa a un'alta percentuale di lavoro di impregnazione che aiuta in maniera significativa a costruire il fatturato: oggi il fatturato dell’impregnazione vale il cinquanta per cento e l'altro cinquanta per cento è costituito dalla stampa. Niente male per quello che originariamente era un servizio accessorio." Va specificato che le linee di impregnazione sono attive nel Gruppo Schattdecor nella filiale italiana, russa e brasiliana con una ben definita divisione dei mercati: le linee posizionate in Brasile lavorano per il mercato sudamericano, quelle posizionate in Russia lavorano per l'Est Europa, e Schattdecor Italia fornisce non solo la parte restante dell’Europa ma anche per il Nordafrica, per il Sudafrica e per una parte dell'America Latina. "Ciò non significa commenta Lozza - che il settore della stampa sia trascurato: siamo riusciti a mantenere

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Nella foto centrale: i partecipanti alla conversazione: da sinistra a destra, Franco Lozza, direttore vendite, Omar Paridi, direttore tecnico, Marco Aquino, direttore generale, Evelyn Gorgos, responsabile stampa e P.R. del Gruppo Schattdecor, Dieter Schuckmann, direttore amministrativo. Nelle foto sopra: momenti della conversazione con lo staff dirigenziale di Schattdecor Italia, la responsabile stampa e P.R. del Gruppo Evelyn Gorgos e i giornalisti di Web&Magazine Pietro Ferrari e Marco Basileo. Nella prima foto a destra: Marco Aquino, direttore generale di Schattdecor Italia. Nella seconda foto a destra: lo staff dirigenziale: Lozza, Paridi, Aquino e Schuckmann.

una forte presa sul mercato italiano della stampa e a sviluppare un settore importantissimo che è quello del caravan e del camper."

COMPETENZE E VERSATILITA’ E' Omar Paridi a raccontarci come si sta evolvendo Schattdecor Italia dal punto di vista dei reparti di produzione e assieme ci racconta la sua esperienza a Rosate: "Produrre qui - ci dice - è un'esperienza unica: oggi ci troviamo ad aver affrontato con successo la prova di trasferire lavoratori dal reparto stampa al reparto impregnazione, formando così professionisti del prodotto a 360° e riuscendo tra l'altro a evitare licenziamenti, cosa che non è nel dna del Gruppo. Abbiamo, in un certo modo, fuso i due reparti e oggi possiamo contare su personale che è in grado di svolgere con la stessa competenza e precisione le attività di stampa e di impregnazione.

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Questo ha portato a un incremento della capacità di risposta dell'azienda sul mercato e a far fronte nello stesso tempo in maniera incisiva alla sfida produttiva comportata dal calo della domanda di stampa, particolarmente sensibile in Italia e in Spagna." "Oggi - prosegue Omar Paridi - abbiamo a regime quattro macchine impregnatrici che fino a cinque anni fa non erano in programma, in particolare la quarta linea è stata messa in funzione in tempi brevissimi. E’ stato effettuato anche un investimento nell’impianto di miscelazione resine, in grado di rifornire le macchine in continuo durante la fase di lavorazione. Le innovazioni vedono anche un investimento importante che ci permetterà di essere molto più precisi soprattutto nel mondo del taglio a registro con sistemi di visione integrati. "Oggi, infatti - commenta Franco Lozza - sono richieste finiture particolari in termini tattili che vanno a rendere più complesse anche le operazioni di impregnazione, una volta c’era una maggiore omogeneità in questa fase, oggi occorre una maggiore attenzione ai vari processi.


IL GIOCO DEI MERCATI

GESTIRE GLI INVESTIMENTI

"Il Gruppo si sta muovendo con delle logiche coordinate e molto flessibili sui mercati mondiali - ci spiega Marco Aquino - il motivo per cui Schattdecor Italia fornisce il mercato sudamericano, pur avendo a Sao Josè dos Pinhais una filiale che effettua anche l'impregnazione, sta nel fatto che il mercato Latino Americano è enorme e alcuni Paesi possono essere serviti meglio in termini di tempi e di costi di consegna dall'Italia. Ma va anche sottolineato che questa intercambiabilità di ruoli su cui possiamo contare in Schattdecor Italia è non solo unica all'interno del Gruppo Schattdecor ma unica in tutto il settore: non esiste al mondo un'azienda con personale così versatile da seguire stampa e impregnazione, di questo va dato atto a Omar Paridi e ai suoi collaboratori che ci hanno consentito oggi di disporre di una potenzialità straordinaria."

Ci dice Dieter Schuckmann, direttore amministrativo di Schattdecor Italia: "Sono stato per sei anni in Russia, dopo un periodo di lavoro in Schattdecor a Thansau, e ho, quindi, esperienza di lavoro in sede e in filiale. Quello che ho trovato in Schattdecor Italia è stata una squadra di colleghi molto calorosi e cooperativi che hanno reso i miei primi passi estremamente facili nonostante le difficoltà di una lingua che sto cominciando a conoscere via via meglio. Molti e importanti investimenti sono già stati effettuati prima del mio arrivo, sia sulle linee di stampa sia sulle linee di impregnazione, oggi si tratta di effettuare delle integrazioni per rendere sempre più fluidi i processi produttivi. Naturalmente il futuro è sempre in agguato: Schattdecor prende decisioni molto rapide e non ama ritornare sui suoi passi.

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In queste foto: tecnologie d'avanguardia e tocco umano per la stampa e l'impregnazione.

IL TEMA DELLA STAMPA DIGITALE Si è parlato fino alla noia negli ultimi anni di stampa digitale, ma una parola definitiva non è stata espressa. E' Marco Aquino a raccontarci come si vive oggi questo tema nel Gruppo Schattdecor e in particolare a Rosate. "La mia opinione - ci dice - è che la stampa digitale qualche tempo fa rappresentava una sorta di spauracchio per chi aveva effettuato forti investimenti nella stampa su rotativa. Io credo che oggi questo spauracchio sia un po' ridimensionato e, oggi, la stampa digitale rivesta un interesse per chi stampa prodotti di nicchia, fermo restando che questi prodotti di nicchia diventano sempre più importanti in un mercato sempre più frammentato. Se posso riassumere l'ottica in cui Schattdecor vede il rapporto tra la stampa digitale e la stampa su rotativa direi che la stampa digitale è fondamentale, noi dobbiamo esserci e, non a caso, abbiamo investito su una macchina da stampa digitale ad alto formato con performance produttive a oggi uniche. Sarà una scommessa non semplice da portare avanti, ma, già nel 2015, potrà entrare in funzione. D'altra parte non siamo certo gli ultimi arrivati in questo campo: già stampiamo e consegnamo ai clienti carta in stampa digitale di altissimo livello e continuiamo a crescere anche su queste tecnologie." "La stampa digitale - commenta Franco Lozza - è una tecnologia di cui bisogna disporre ma difficilmente potrà diventare un fatto produttivo industriale. Per ora noi la utilizziamo nei due aspetti che a nostro avviso sono più appropriati: produzione di piccoli

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lotti di carta speciale e realizzazione di campionature. Nei mercati in cui non c'è una richiesta così esasperata di prodotti personalizzati, questa tecnologia è meno rilevante. La nuova macchina di stampa digitale, che entrerà in funzione il prossimo anno, farà produzioni di stampa più veloci, più qualitative, però su un mercato che resta di piccole dimensioni." Parlando di stampa digitale - interviene Dieter Schuckmann - il problema della velocità è quello che fondamentalmente deve essere risolto, una volta risolto questo problema si riuscirà a produrre in modo industriale, l'altro problema è quello di disporre di carte digitali che possano essere impregnate in maniera rapida ed efficace."

IL MERCATO ITALIANO Oggi il mercato italiano è caratterizzato da un numero circoscritto di player, ma con questi player, anche se in un contesto ridimensionato Schattdecor Italia è in grado di lavorare con successo, ottenendo buoni risultati. " Anche quest'anno - ci conferma Franco Lozza - riusciamo a riempire le nostre macchine da stampa e le nostre linee di impregnazione hanno incrementato il lavoro anche sul mercato italiano. Da parte dei clienti c’è un'attesa di proposte e noi dobbiamo essere bravi a individuarle, dobbiamo essere bravi a portare qualcosa al cliente in termini di idee, in termini di decorativi, in termini di finiture. Il mercato italiano è sicuramente quello che ha maggiori aspettative." Come funziona il rapporto con la casa madre? "Mensilmente - risponde Lozza - abbiamo qualcuno che va in Germania ed espone le sue idee, spulcia tra le idee proposte, tra i campioni e poi fa una selezione: si guarda cosa può essere interessante per il mercato italiano, la si porta sul mercato, sviluppando layouts su misura, si incidono i cilindrini, ovvero non il digitale ma un prodotto reale che devi mettere in stampa e che ti dà le giuste sensazioni. Compresa la sensazione tattile: quello che cerchiamo di fare è studiare assieme decorativo, profondità d'incisione e impregnazione particolare, in modo che la finitura permetta di avere un effetto tattile e ottico combinati assieme. Osserva Marco Aquino:"Quest'anno al salone del mobile era bellissimo vedere i visitatori degli stand che toccavano le superfici e non le guardavano soltanto. Questa dinamica è evidente e noi possiamo dire di essere ben attrezzati.

Una buona sensazione materica fa parte del plus valore: la combinazione di lavoro che abbiamo tra stampa e impregnazione ci permette di fornire prodotti molto particolari, il postfoil 3D per esempio sta diventando importante nel settore del camper. Un altro mondo è quello della stampa a registro, con una grandissima combinazione tra il modo in cui gioca il cilindro e quello in cui si impregna per avere un risultato che soddisfi la sensazione di sovrapposizione, un prodotto che solo noi siamo in grado di fare," Dice Omar Paridi: "Il nostro è un lavoro “artiginale”che non sarà mai sostituito in toto dalle macchine, la competenza di ognuno è indispensabile per arrivare ai risultati. I nostri ragazzi ogni tanto sbuffano ma ci sono sempre quando l'azienda chiama e sono coscienti di essere parte di un processo dove c'è spazio per il contributo personale, certi di non avere mai a che fare con un lavoro ripetitivo."

COME ERAVAMO, COME SAREMO Le cose sono molto cambiante nell'arco di vent'anni: chi ha conosciuto la Binda Schattdecor nel 1995 e ha vissuto l'esperienza che, con il grande aiuto dei colleghi di Thansau, ha portato alla nascita del nuovo stabilimento di Rosate con due linee di stampa e un'impregnatrice e vede oggi funzionare cinque macchine da stampa e due linee di impregnazione a pieno regime non può che provare assieme un po' di nostalgia per quei tempi pionieristici e la soddisfazione di aver costituito una solida realtà, interlocutore primario del "salotto buono" della nobilitazione in Italia, in particolare di aver saputo portare a termine la formidabile rimodulazione produttiva che ha permesso a un'azienda attenta al fattore umano di superare senza drammi la tremenda stretta iniziata del 2008-2009. E' Dieter Schckmann a concludere con concretezza e vigore la conversazione: "Schattdecor ha investito a Rosate venti milioni di euro. Rosate è diventata forte, è cresciuta e noi vogliamo che cresca ancora ma in maniera sana. Questa crisi ha dimostrato che solo le aziende che sono redditive e sono finanziariamente solide possono sopravvivere e crescere. Grazie a questa esperienza in futuro saremo in grado di far fronte ai tempi difficili, giocando con il giusto rapporto tra i costi e i prezzi di vendita e privilegiando la redditività, come fattore di investimento e ulteriore crescita."

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L'ARREDO SARTORIALE Materiali innovativi e un filosofia di funzionalità nella ricerca di Brunner Group. Con oltre trent’anni di esperienza, Brunner Group vanta un'elevata professionalità capace di offrire arredi - interamente realizzati in Germania - di alta qualità e funzionalità, oltre ad un design adatto a diversi ambiti di applicazione. I prodotti dell’azienda nascono da un continuo confronto e scambio di opinioni tecniche tra designer, azienda e committente sui modi contemporanei di vivere l’ufficio. Ergonomia, design, materiali e colori sono gli elementi chiave attraverso i quali Brunner Group veste i suoi arredi, attingendo idee dalla moda, allargandone i confini con nuove soluzioni formali. Non parliamo di una collezione ma di una filosofiache ha fatto diventare l’azienda leader nel settore delle sedute da ufficio, applicando la logica del design sartoriale, creato ad Hoc per il cliente. Design e moda diventano l’uno la linfa dell’altra; facendo eco ai tessuti e ai colori più di grido, leimbottiture delle sedie giocano tra luci e ombre e disegni, diventando citazione del mondo sartoriale; il tessuto diventa protagonista insieme al designergonomico più all’avanguardia, segno distintivo di casa Brunner. Tutti i progetti dell’azienda si basano sulla ricerca di funzioni e processi produttivi avanzati,sullo studio di nuovi volumi e forme visivamente accattivanti, unite all’utilizzo di materiali innovativi.

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In queste foto: vedute d'insieme, dettaglio e ambientazione della linea Fina.

ERGONOMETRIA E MATERIALI Nel corso di anni passati in continue ricerche, Brunner ha sviluppato una crescente attenzione all’ergonometria scienza che viene applicata a tutti i prodotti, per ottenere la migliore funzionalità in rapporto alle modalità di utilizzo, con un’attenzione massima alle proporzioni e alle caratteristiche anatomiche del corpo umano. Esempio della capacità sartoriale dell’azienda nella realizzazione di sedute da ufficio in ambito contract è la famiglia delle sedute FINA. Impiegata in una sala d’attesa, in un bar o in una sala riunioni, fina coniuga l’ergonomia e il comfort di una seduta per ufficio con l’eleganza di un prodotto domestico. Linee sottili e innovative, scocca disponibile in molte varianti, svariate opzioni di tappezzeria, possibilità di design bicolore e braccioli disponibili con disegni personalizzati. Diverse opzioni di telaio e una vasta selezione di texture e colori, permettono una possibilità quasiillimitata di personalizzazione. Le sedute FINA sono disponibili in diversi modelli:sedia girevole, sgabello bar, sedia a sbalzo e seduta da tavolo. La differenziazione degli ambienti ad uso collettivo, destinati alle diverse attività e a luoghi di aggregazione come sale riunioni, aule per

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laformazione, aree break, sono fondamentali in azienda; in tutti questi ambienti infatti, le sedute svolgono un ruolo fondamentale nel supportare l’operatività, le relazioni, e la comunicazione. Contribuiscono a creare atmosfere e a dare un tocco di colore e convivialità nonché a dare una forte caratterizzazione all’azienda che le utilizza.

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Nelle foto a sinistra e sopra: la seduta in versione bar. Nella foto in basso: seduta Fina Lounge.

UNA STORIA DI PASSIONE Fondata nel 1977 da Rolf ed Hel e n a B r u n n e r a R h e i n a u, n e l sud-est della Germania, Brunner è un’azienda leader in Europa nel settore arredo - contract. La storia della famiglia Brunner è il per fetto emblema del carattere della società: al termine degli studi che lo promettevano banchiere, Rolf Brunner decide invece di fondare la propria azienda di arredamento ponendosi immediatamente all'attenzione del mercato. Dal 2005 il primogenito Marc Brunn e r è a c a p o d e l Co n s i g l i o d i Amministrazione e alla guida della società. Con oltre trent ’anni di esperienza, Brunner vanta un'elevata professionalità capace di offrire prodotti - interamente realizzati in Germania - di alta qualità e funzionalità, oltre ad un design adatto a diversi ambiti di applicazione. L'azienda inoltre si avvale della preziosa collaborazione di architetti e designers di fama internazionale edoggi vanta un avanzato sistema di comunicazione diretta con clienti, architetti e facility managers. Il vasto assor timento è un altro plus

della società tedesca: l'ampio ve n t a g l i o d i co l o r i e f i n i t u re permette lamassima personalizzazione dei modelli, fino alla c re a z i o n e d i u n p ro g e t to a l 100% sulle esigenze del consumatore finale. Da non dimenticare infine i numerosi e prestigiosi premi ricevuti dall'azienda riconoscimenti sia italiani sia esteri che portano valore aggiunto al costante impegno professionale della società tedesca: IF Product Des i gn Awa rd, G o o d D e s i gn Award, Premio all’Innovazione per l’Architettura e l’Ufficio e il Red Dot Awards per il miglior stand a ISaloni di Milano.

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di Sonia Maritan

GECHI SI NASCE, ADESIVISTI SI DIVENTA Il 27 maggio presso la Confindustria di Verona, Avisa – Gruppo Adesivi e Sigillanti – di Federchimica, Sviluppo Chimica Spa e Catas, hanno organizzato la tavola rotonda “Gli adesivi per legno non incollano?” Un’intera giornata di stampo molto tecnico è stata dedicata al tema, preceduta dai saluti del Presidente del Gruppo Adesivi e Sigillanti, Biagio Savarè, e dall’introduzione di Fabio Chiozza, Coordinatore Settore “Adesivi per Legno” (Vinavil) e moderatore del convegno. Franco Bulian, Direttore Catas, Maurizio Carrer (Taka), Andrea Fantinati (Unicol), Giorgio Nardin (Friulevigatura), Patrizio Marozzi (Giplast Group), Pierluigi Tacchi (Biesse), Franco Moroni (HB Fuller), Stefano Dal Mas (Durante&Vivan) e Angelo Arcidiacono (Sirca); i relatori della giornata formativa. Se c’è un processo della lavorazione del legno che è misconosciuto e difficilmente comprensibile questo è l’incollaggio, a causa della quantità di fattori che influiscono sulle caratteristiche finali del risultato. Il seminario di Avisa – promosso dall’Associazione degli industriali che rappresenta i produttori di adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa e vernici e dal Catas ha visto sviluppare con grande interesse le problematiche tecniche e le conseguenti ricadute sui problemi della pratica applicativa, poliedrica, per la quantità di prodotti derivati che vede il vertice della complessità sulla tecnica di incollaggio dei “bordi-pannello”: un processo solo apparentemente semplice, ma che impegna la produzione nel controllo continuo di fattori subdoli, ma decisivi, come sono la viscosità della miscela adesiva e la temperatura dei supporti. Anche le questioni correlate alle diverse performance prestazionali sono state trattate e sviscerate da una serie di domande pervenute dalla platea dei partecipanti, anche questa molto variegata per le diverse competenze. Con la moderazione di Fabio Chiozza (Vinavil), hanno

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parlato: Franco Bulian (Catas), Maurizio Carrer (Taka), Andrea Fantinati (Unicol), Giorgio Nardin (Friulevigatura), Patrizio Marozzi (Giplast Group), Pierluigi Tacchi (Biesse), Franco Moroni (HB Fuller), Stefano Dal Mas (Durante&Vivan) e Angelo Arcidiacono (Sirca). Tra il pubblico, anche una quota di periti applicati nel contenzioso tecnico – come Alessandro Romiti, un importante perito del settore legno – i quali hanno proposto ai relatori una particolare criticità operativa: l’esigenza di una corretta formazione di una campionatura “statisticamente rappresentativa”ai fini di una reale qualificazione delle caratteristiche dell’adesione. Franco Bulian ha prontamente precisato che l’argomento gli è noto – come Direttore del laboratorio Catas –, ma che la qualificazione di una corretta campionatura rientra esclusivamente nelle competenze del tecnico applicato alla valutazione. La platea, decisamente specializzata sull’argomento, è stata attenta e ha partecipato con riflessioni e richieste davvero originali, anche per la capacità di comprensione dell’argomento, tanto esclusivo quanto complesso e diffuso e, final-


Nella foto di apertura: grande interesse e massiccia presenza al convegno Avisa sull'incollaggio. Nella foto di destra: altamente qualificato il panel dei relatori.

mente, sottoposto alle “note di pancia” di operatori professionali. Un evento di grande valenza formativa: per la prima volta si è aperta una finestra sulle tecniche e i processi di lavorazione, spesso surrogati alla responsabilità di una caratteristica – ingiustamente presunta come difettosa – della qualità degli adesivi impiegati. Di seguito riproponiamo quindi i passaggi salienti delle relazioni, nel tentativo di restituire almeno in parte l’interessante susseguirsi di temi trattati. Il Direttore del Catas, Franco Bulian, con “Gli adesivi per legno non incollano?” entra subito nel vivo del tema, analizzando i difetti di incollaggio: dal “perché si incolla”al “perché si scolla” in relazione all’incollaggio dei bordi e dei rivestimenti, innanzitutto ricordandoci che la Norma europea EN 923 fornisce una precisa definizione di adesivo: “un adesivo è una sostanza in grado di congiungere materiali mediante fissaggio superficiale (adesione) e in modo tale che il legame ottenuto possieda adeguata forza interna (coesione)”. La coesione rappresenta la forza di attrazione tra le molecole di uno stesso materiale mentre l’adesione è la forza di attrazione che si manifesta tra due materiali diversi. Schematizzando le forze di un giunto incollato e immaginando la sua sezione, al centro c’è l’adesivo con la sua forza coesi-

va, ai lati le forze adesive con il supporto che, a sua volta, è caratterizzato dalle proprie forze interne di tipo coesivo. Se forzando un giunto si osserva la rottura del supporto ciò significa che le forze adesive sono evidentemente superiori a quelle coesive e pertanto il processo di incollaggio può essere ritenuto adeguato. In termini scientifici, l’adesione, altro non è che l’effetto di tante piccole forze (di contatto) che tutte insieme creano una grande forza, come dimostrano, ad esempio, le zampe “aggrappanti” dei gechi. Sulle zampe dei gechi vi sono circa 14.100 setole per millimetro quadrato. Le setole si dividono in

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centinaia di diramazioni, ciascuna delle quali, quando tocca una superficie, origina una piccola forza di contatto. L’effetto complessivo dato dalle migliaia di setole è tuttavia quello di produrre una grande forza adesiva. Grazie a queste strutture straordinarie i gechi possono aderire a superfici lisce come il vetro. Partendo quindi dal concetto che l’adesione dipende da tante piccole forze che si originano dal contatto tra l’adesivo e il supporto, per realizzare un buon incollaggio bisogna favorire questa “vicinanza”tra i due materiali a partire dalla penetrazione del collante nelle porosità del supporto, dalla capacità dell’adesivo di “bagnare” la superficie (tensione superficiale), dal tipo di applicazione (viscosità) e dalla pressione esercitata sul giunto. Per ciò che riguarda le proprietà dell’incollaggio è soprattutto determinante il tipo di resina che costituisce l’adesivo ed in particolare la sua natura termoplastica o termoindurente da scegliere secondo l’impiego finale. In funzione della sua composizione un adesivo può essere: “flessibile”, resistente al calore e ai solventi, resistente a carichi prolungati nel tempo (creep), adatto per l’esterno, ecc. Franco Bulian entra poi nel dettaglio dell’incollaggio di bordi su elementi lineari, curvi o sagomati (softforming), presentando anche tecniche innovative come: laser, aria calda o plasma. Il processo di incollaggio dipende fondamentalmente dalla tipologia di adesivo termofondente impiegato (hot melt). Nel caso dell’impiego di adesivi termoplastici, come quelli a base Etilene-Vinile Acetato (EVA) o dei Poliolefinici (APAO - PO), il ciclo di incollaggio prevede la fusione dell’adesivo (riscaldamento) e il suo successivo indurimento per semplice raffreddamento dopo l’applicazione. Nel caso dei termoindurenti come i Poliuretanici (HMPU), il

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ciclo, oltre al riscaldamento e al raffreddamento prevede anche una reticolazione chimica delle resine rendendo la bordatura particolarmente resistente al calore e all’acqua. La resistenza al calore, al vapore e all’acqua determina il livello di performance dell’incollaggio fra pannello e bordo. Geometria, porosità e temperatura costituiscono i parametri di criticità per il pannello, così come la quantità e la temperatura di applicazione quelli dell’adesivo, mentre l’umidità e la presenza di primer (invecchiamento) rappresentano i parametri principali per il bordo. Bulian sottolinea infine l’importanza delle prove e dei collaudi, mostrando diversi metodi di prova, da quelli riguardanti gli adesivi, come il Ring & Ball che misura la temperatura di rammollimento, quelli riguardanti il prodotto finito come la resistenza al calore (UNI 9242), la resistenza all’acqua (UNI 10460), così come la resistenza al vapore. E’ risultato particolarmente significativo il dato sui difetti o le criticità registrate dal Catas, che su circa un migliaio di prove all’anno, risultano riguardare circa il 30% dei prodotti finiti. Franco Bulian termina così il suo intervento, sottolineando l’importanza di eseguire collaudi anche all’interno delle aziende per verificare costantemente i processi produttivi. Maurizio Carrer (Taka), Andrea Fantinati (Unicol), Giorgio Nardin (Friulevigatura), Patrizio Marozzi (Giplast Group), Pierluigi Tacchi (Biesse), espongono i “Difetti nella filiera dell’incollaggio di bordi: cause e soluzioni”, che riguardano la bordatura, evidenziando le relative problematiche rispetto alle due fasi, della produzione – applicazione bordi e verniciatura – e della post produzione – trasporto e/o immagazzinamento e performance richieste. La fase della produzione comprende anche la verniciatura, quindi la natura della ver-


nice – base solvente o base acqua – e i cicli di verniciatura, di essiccazione (temperatura, UV) e di trasporto e/o immagazzinamento per la fase di post-produzione, che deve assicurare le performances richieste: resistenza al calore, umidità, vapore. Una verifica importante riguarda il profilo di densità del pannello che influenza soprattutto l’assorbimento dell’adesivo: MDF, truciolari o altri pannelli hanno una densità diversa fra loro ma spesso la richiesta delle aziende è quella di poter utilizzare lo stesso adesivo in una produzione generalmente molto flessibile. La sfida nella ricerca, portata avanti dalle imprese associate ad Avisa, consiste proprio in questo, e cioè creare un adesivo universale con lo spettro più ampio possibile. Infine, Franco Moroni (HB Fuller), Stefano Dal Mas (Durante&Vivan) e Angelo Arcidiacono (Sirca), trattano per Avisa di “Difetti nella filiera del rivestimento profili e pannelli: cause e soluzioni”, innanzitutto sottolineando, tra le varie problematiche, come sia difficile tenere sotto controllo, la temperatura dei materiali e ricordando quanto siano importanti le condizioni ambientali del mobilificio nel quale si opera, certamente è necessario lavorare con una temperatura di almeno 15° e sicuramente non inferiore ai 10°. Anche l’umidità non deve essere né troppo bassa né troppo alta per i possibili riflessi sui materiali e sui processi. Riguardo “I cicli di verniciatura e le spaccature”, Angelo Arcidiacono, Direttore Tecnico Sirca Vernici, ci ricorda che di solito la vernice tende per sua natura a legare il legno esercitando un’azione antispaccatura, ma che la spaccatura del legno rompe inevitabilmente la vernice. Esistono però vernici in grado di ridurre tale problematica, come nel caso degli isolanti poliuretanici molto liquidi che applicati come prima mano pe-

netrano molto e “legano il legno”. Sui pannelli sagomati e sui profili è consigliato l’uso di una impiallacciatura supportata, incollata con adesivi tendenzialmente rigidi e, viceversa, finita con cicli di verniciatura più “flessibili”. A conclusione dei lavori Fabio Chiozza, approfittando della presenza degli attori di tutta la filiera, ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico che elabori Linee Guida utili a una produzione di qualità di specifici manufatti; infatti, solamente tramite la cooperazione di tutte le parti in causa si potranno identificare e formalizzare gli strumenti che consentano di lavorare correttamente, a beneficio dell’intera industria e di rilanciare la sfida italiana, in Europa e nel mondo, del settore legno e arredamento. Per questioni di spazio rimandiamo al dossier ulteriormente approfondito e ampliato con interviste, articoli e schede tecniche degli esperti del settore, su www.webandmagazine.media.

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L’assegnazione di 4 premi internazionali testimonia il valore della Tecnologia Snowsound® di Caimi Brevetti.

VINCE L'INNOVAZIONE Dopo la vittoria dell’"Innovation Design and Engineering Awards" alla fiera CES 2014, tenutasi a Las Vegas qualche mese fa e il Trophée de l’Innovation 2014 attribuito ai pannelli fonoassorbenti Flap, design Alberto e Francesco Meda, durante la fiera Bureaux Expo 2014 a Parigi, la Tecnologia Snowsound® di Caimi Brevetti ha ricevuto, in occasione della fiera NeoCon di Chicago, due ulteriori e prestigiosi premi: • Best of NeoCon 2014 Silver Award (Category: Architectural Products) • Product Innovation 2014 Merit Award (Category: Technology Support) Il NeoCon è la più grande fiera annuale nord-americana per il contract e l’interior che ogni anno accoglie più di 40.000 visitatori tra architetti e professionisti del settore. La Tecnologia Snowsound® è stata premiata, ancora una volta, sia per il valore estetico, funzionale e tecnologico sia per il contenuto di innovazione che porta con sé. Con la gamma Snowsound®, infatti, Caimi Brevetti pone l’accento sull’importanza di un sistema in grado di garantire il benessere acustico, grazie alla riduzione del fastidioso riverbero, elemento fondamentale per la vita di tutti i giorni, coniugando però l’aspetto funzionale ad una forte valenza estetico/formale. Riconoscimenti importanti per l’innovativa tecnologia brevettata che consente di ottenere una correzione acustica selettiva in modo semplice e rapido, sia in nuovi ambienti sia in quelli esistenti. È proprio questo il valore aggiunto della gam-

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ma di modelli che Caimi Brevetti propone nell’ambito di questa tecnologia: prodotti di design perfettamente inseribili in diverse tipologie di ambiente. Tutto questo grazie anche alla collaborazione di professionisti che da anni lavorano nel mondo dell’industrial design: Michele De Lucchi, Lorenzo Palmeri, Alberto e Francesco Meda, Marc Sadler e Philippe Nigro. Si tratta di pannelli monomaterici con un alto contenuto di design, leggeri, riciclabili al 100% e con Classe 1 Italia di reazione al fuoco ed Euroclass B-s2, d0. Le superfici dei pannelli sono rivestite in tessuto di poliestere solidamente applicato all’imbottitura interna a densità variabile con la quale forma un corpo unico senza soluzione di continuità. Proprietà che permette di ottenere una superficie che, pur essendo visivamente molto soft, risulta essere resistente, difficile da strappare e da perforare. I pannelli sono stati testati in camera riverberante secondo la norma UNI EN ISO 354 ottenendo la “Classe di Assorbimento Acustico A”in accordo con la norma UNI EN ISO 11654. Caimi Brevetti crede molto in questo progetto volto ad un reale miglioramento del benessere ambientale come risposta al proliferare dell’inquinamento acustico, fonte spesso di malessere inconsapevole. Ricerca, qualità e attenzione all’uomo e al suo benessere sono gli ingredienti che stanno decretando il successo di un prodotto davvero unico nel suo genere.


Nella foto di apertura: il premio Silver Award. Nelle foto sotto: vari aspetti delle prestazioni di SnowsoundÂŽ

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Pannello da 55 mm per uso nel settore arredo.

NUOVO DA FANTONI

Il pannello in MDF E1 è un pannello ad alto spessore (55mm) studiato per la realizzazione di profili, cornici e mensole. Grazie alla qualità della fibra e alla sua densità, può essere uti-

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lizzato per lavorazioni al pantografo e altre lavorazioni particolari nel settore dell’arredo. Su richiesta, il pannello è fornito certificato FSC e PEFC.


Sempre in testa con Ostermann

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Ampia e articolata l'offerta di Danzer.

LO SPECIALISTA DELLE EMOZIONI Specialista in legno massiccio e impiallacciato globale Danzer presenta nuovi prodotti: legno Innovative superfici Danzer Linea, Figura und Vintage Style. Strati interni 3D-Veneer migliorate ed economiche. Materiali compositi per applicazioni automotive, mobili o architettonici. Tutti i nuovi prodotti combinano un aspetto di alta qualità con l'usabilità industriale e la convenienza economica. Con i nuovi materiali e le apparenze visive, i clienti possono trasformare le loro idee in realtà. "I nostri clienti sono in primo luogo alla ricerca di idee - e poi si desidera avere effettivamente i propri concetti realizzati. Ecco perché offriamo nuovi materiali e apriamo nuove applicazioni; ma abbiamo messo molta enfasi su come industrializzare le nuove idee e la loro attuazione in modo affidabile ed economico", ha spiegato in occasione dell'ultima Interzum il CEO di Danzer Divisione Altre Eckart Schmitt.

LINEA, FIGURA E VINTAGE STYLE Esempi di nuove superfici sono Danzer Linea e Danzer Figura. Danzer Linea è una superficie tagliata su misura di alta qualità, che presenta un aspetto attraente di spaccatura e taglio. Ricavato dalle specie reali, un processo industriale ne garantisce una disponibilità affidabile e conveniente. Danzer è partita con quattro specie di legno: Noce americano, quercia bianca americana, betulla europea e Silver Birch. Per Danzer Figura, un processo tecnico crea impiallacciature figurate altamente decorative, che non possono praticamente essere distinte da una impiallacciatura naturale. Il metodo Danzer imita il processo naturale che si traduce in impiallacciature figurate. Questo assicura che la struttura della grana del legno è costante e l'aspetto visivo non sbiadisce nel tempo. Danzer Vintage Style è costituita da impiallacciature concepite per superare i limiti tradizionali del vero legno d'epoca che consentono alle applicazioni industriali, con questo tipo di prodotto rustico: il processo di produzione accelera solo il naturale processo di invecchiamento. Vintage Style è attualmente disponibile in quercia europea. Danzer ha nel suo porfolio anche esempi per varie applicazioni. Ad esempio gli studi Metro Goldwyn Mayer a Beverly Hills, California, sono stati finiti con Danzer Vinterio Sapele; gli studios presentano i loro Academy Award Oscar di fronte a questa superficie in legno di alta qualità. La gamma dei prodotti Danzer Vinterio è stata recentemente completata con la specie di legno di eucalipto e aniegre.

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Nella foto a sinistra: Danzer Figura Sapele. Nella foto in alto a sinistra: Danzer Vintage Style. Nella foto in alto a destra: Audi Material MIx Aluminium. Nella foto a destra: Hermann Miller Eames Chair.

Il produttore di mobili di marca Herman Miller ha recentemente introdotto in Nord America un design iconico per la prima volta in legno: la Eames® ha modellato in legno il prodotto Side Chair, realizzato con il 3D-Furnier brevettato Danzer. Più di settant'anni fa, Eames aveva già sperimentato il legno stampato. Con Danzer 3D-Veneer la Shell classica è ormai realizzata in legno e viene prodotta su scala industriale negli Stati Uniti. Danzer 3D-Veneer ha anche consentito di realizzare i mobili dell'azienda americana Geiger, in particolare la famiglia di sedie Clamshell, che ha vinto subito un Premio al NeoCon-Gold Award nella categoria delle sedute. L'usabilità sempre più ampia di 3D-Veneer è supportata da uno sviluppo completamente nuovo di livelli 3D-interior. Essi presentano proprietà fisiche superiori e rendono i compenenti stampati 3D più convenienti. Danzer sta espandendo la propria capacità produttiva per il nuovo livello 3D passo dopo passo. Un esempio impressionante dell'utilizzo delle impiallacciature 3D è in mostra in una sala riunioni presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Danzer ha donato impiallacciature di quercia bianca americana 3Dper i mobili nella Sala del Consiglio di Amministrazione Fiduciaria. La capacità di Danzer di combinare il legno con altri materiali è evidenziata da un esempio straordinario da parte dell'industria automobilistica: Alluminio Beaufort, uno sviluppo per la casa automobilistica tedesca Audi che presenta finiture gessate in alluminio come un tocco di eleganza.

CHI E’ DANZER Danzer è una società leader nel legno di qualità. L'azienda impiega circa 2.000 dipendenti e offre servizi ai clienti partendo da 21 uffici di vendita in tutto il mondo. Fondata nel 1932, la società di gestione familiare è gestita da un membro della terza generazione. Danzer possiede e gestisce le foreste in modo sostenibile e produce impiallacciatura, legname e prodotti in legno innovativi a valore aggiunto per scopi decorativi. I prodotti Danzer vengono utilizzati in mobili di alta qualità, automobili, architettura d'interni e altre applicazioni.

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Blum: versatile programma di ante a ribalta per tutta la casa.

LA NUOVA ANTA AVENTOS HK-XS Il produttore austriaco di accessori per mobili, Blum, offre con diverse varianti di sistemi di apertura un programma completo per i pensili per le situazioni più svariate. Per la prima volta presenta la nuova anta ad apertura standard Aventos HK-XS. I mobili moderni sono sempre più dotati di ante nei pensili, perché sono ergonomicamente vantaggiose e seguono le tendenze attuali. Aventos, il programma di ante a ribalta di Blum nelle sue varianti rende possibile il suo impiego in ogni ambiente della casa. Sia che vengano montate ante a soffietto, o ad apertura verticale, basculante o anche ad apertura standard, Blum offre la soluzione ideale quasi per ogni tipo. Le ante possono essere arrestate in ogni posizione e possono quindi essere raggiunte facilmente per poterle di nuovo chiudere. Tutte sono dotate di Blumotion, il sistema che garantisce una chiusura dolce e silenziosa.

PROGRAMMA AMPLIATO DI ANTE A RIBALTA Aventos HK-XS per piccole ante a ribalta standard si basa su un nuovo modo di costruire ed è l'ideale per l’impiego sopra al frigorifero o alla dispensa. Aventos HK-XS è il completamento del programma delle già rinomate ante a ribalta Aventos HF, per ante con frontali suddivisi in due parti, Aventos HS, per frontali molto ampi (anche cornici superiori o rivestimenti), Aventos HL, per nascondere gli apparecchi elettrici, e Aventos HK nonché Aventos HK-S per moderne ante a ribalta standard impiegate in tutti gli ambienti della casa. Nuova è anche l'anta con apertura a soffietto Aventos HF con le possibili applicazioni "a

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battuta obliqua" e "falsa battuta", per realizzare in modo ottimale idee di moderno design nei pensili. Grazie a Servo-Drive, il supporto elettrico per il controllo del movimento di Blum, l'apertura e la chiusura delle ante a ribalta diventano molto più comodi: una leggera pressione è sufficiente per far aprire quasi da sé le ante; la chiusura comoda è invece garantita da un piccolo pulsante da premere, che si trova all’interno del corpo mobile, in una posizione facilmente raggiungibile. Completa l’aumentata comodità di questa soluzione l’oramai collaudato effetto Blumotion, per una chiusura dolce e silenziosa. Su tutte e due le varianti dell'anta a ribalta standard Aventos HK e la nuova Aventos HK-S è possibile montare anche Tip-on, il supporto di apertura meccanico per frontali senza maniglie. Questo comfort sarà disponibile in futuro anche su Aventos HK-XS.


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Le soluzioni Sumbrella Renaissance.

L'ELEGANZA DI RICICLARE

Sumbrella Renaissance di Dickson la prima gamma di tessuti da arredo realizzati con fibre riciclate (composta fino al 50% da fibre acriliche riciclate tinte in massa). I tessuti Sunbrella sono appositamente progettati per resistere al variare delle condizioni climatiche in giardino, su un terrazzo o in qualunque spazio esterno.

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Vari aspetti della collezione Sumbrella Renaissance.

La collezione Sunbrella Renaissance propone una linea di prodotti coordinabili declinata in tre versioni, per un totale di 16 articoli: • Heritage, una gamma di tessuti in 7 tinte unite; • Parker, 3 nuovi motivi a righe per un tocco di fantasia; • Sax, 6 motivi spigati per uno stile elegante. Una collezione dal sapore vagamente vintage, rivisitato secondo il gusto contemporaneo, per applicazioni outdoor sempre più piacevoli, confortevoli e rispettose dell’ambiente.

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a cura di Marco Basileo

A Milano, un convegno per festeggiare il quarto di secolo del colosso svedese in Italia.

IKEA, 25 ANNI DI DESIGN DEMOCRATICO Venticinque anni fa, nessuno fu in grado di cogliere la portata dell'evento: "Vendere mobili a Milano sarebbe come vendere il ghiaccio agli eschimesi". Era questa la conclusione di una ricerca di marketing interna a Ikea, quando nel 1989 l'azienda svedese aprì il suo primo punto vendita a Cinisello Balsamo. Parola di Lars Petersson, amministratore delegato di Ikea Italia, che quegli anni li descrive così: "Avevamo il negozio in via Fulvio Testi, con la pretesa di convincere i milanesi a comprare mobili con dei nomi strani, che somigliavano più a dei farmaci da banco, cuscini con le misure sbagliate e servizi per la tavola che non avevano il piatto fondo. Insomma sembrava un mezzo suicidio". Anche Mauro Mamoli, presidente di Federmobili, ammette di aver sottovalutato il fenomeno: "La multinazionale gialloblu ha conquistato un terzo del mercato mondiale in un quarto di secolo. Chi poteva immaginarlo?". Spunti di riflessioni offerti nel corso di una tavola rotonda organizzata dal gruppo svedese per festeggiare i 25 anni di presenza in Italia. All'inizio, nel maggio del 1989, Ikea era solo un punto vendita a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. Non era stato preso sul serio, perché nessuno sapeva che l'apertura italiana era solo l'ultimo capitolo di uno studio decennale da parte dell'ufficio acquisti. Niente di causale: 4mila metri quadrati e un'offerta di mobili lontanissima dagli standard nazionali. "Nei corsi di arredamento portarono questo nuovo catalogo", continua Mamoli, "prezzi bassissimi, strane linee, l’acquisto smontato... Non c’entrava nulla con la qualità e lo stile italiano". Erano gli albori del cosiddetto design democratico, come lo ha definito l'architetto Stefano Boeri, già assessore alla cultura, design e moda a Milano: "Ikea ha il merito di aver avvicinato il grande pubblico

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all'idea di stile e di arredamento, anche se c'è stata una forma di volgarizzazione dettata dalla potenza della globalizzazione. I mobili economici, che possono essere cambiati più spesso per dar vita a una casa spensierata, sono la cifra degli ultimi 20 anni d'arredamento in Italia". La crisi economica ha fatto il resto: ''Il mondo Ikea", ha aggiunto l'architetto Alessandro Mendini, "è un mondo duro e pragmatico. Gli italiani hanno imparato a farsi da soli una casa senza l'aiuto di un architetto, che è un bene, anche se a volte il risultato è una qualità estetica particolare, che tende al kitsch''.

IL BATTISTRADA DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE SPECIALIZZATA Oggi Ikea vale da sola quasi il 10 per cento del mercato, ma ha spianato la strada alla grande distribuzione di mobili. In meno di quindici anni, i negozi tradizionali d’arredo hanno visto gli acquisti calare del 35 per cento. Nonostante tentativi di aggressione mediatica, più o meno motivati, gli italiani amano Ikea. Non a caso, i negozi sono diventati 21, il numero di visitatori annui è salito a 44,8 milioni, e il fatturato per il 2013 ammonta a 1.526 milioni di euro. Il suo maggiore successo: diffondere un'idea di casa democratica, dal design accessibile e flessibile, su una fascia di compratori trasversale. "Il cliente Ikea", spiega Valerio Di Bussolo, corporate pr manager dell'azienda, "non appartiene a un solo target: raggiungiamo il picco nel segmento intorno ai 35 anni, nelle aree urbane, fra i laureati e chi


ha compiuto studi superiori". E come pubblico? "L'Italia intera". Secondo un'analisi condotta da Ernst&Young, nell'anno fiscale 2013, Ikea ha generato nel nostro Paese 21mila posti di lavoro, e un valore aggiunto pari a circa un miliardo di euro. La ricerca mira a fotografare il contributo del gruppo nel quadro economico italiano, sia direttamente che indirettamente (in questo caso, lo studio include anche la catena dei fornitori). Per quanto riguarda Ikea Italia (comprensiva di quattro società, ossia Ikea Italia Retail, Ikea Italia Property, Ikea Italia Trading e Ikea Italia Distribution), l'impatto diretto sul territorio è stato di 6.431 posti di lavoro, 424 milioni di euro di valore aggiunto e 119 milioni di euro di contribuzione fiscale. Se invece si considera l'intera filiera, l'impatto indiretto conta 14.575 posti di lavoro (il 69 per cento della cifra totale), 580 milioni di euro di valore aggiunto e 167 milioni di euro di contributi fiscali. Questi ultimi, aggiunti ai 119 della sola Ikea Italia, portano il totale a 286 milioni di euro, di cui un 87 per cento è dato dalla ricaduta occupazionale diretta e indiretta del gruppo. Inoltre, l'8 per cento dei prodotti venduti da Ikea in tutto il mondo è opera di aziende italiane, il che fa dell'Italia il terzo fornitore del gruppo svedese, dopo Cina e Polonia. Spiega Inaco Maccan, presidente e fondatore di Friul Intagli, nata nel 1968 e specializzata in porte, componenti, finiture e mobilio: "Abbiamo iniziato a collaborare con Ikea nel 1997 per la produzione di un'antina. Ai tempi eravamo circa 90 dipendenti, con un fatturato annuo intorno ai sette miliardi di lire. All'inizio erano piccoli lotti, poi il rapporto si è consolidato: oggi abbiamo 1.200 dipendenti, con un indotto di 350 persone, realizziamo 400 milioni di fatturato e le potenze del Sud Est asiatico non ci fanno paura». Eppure, all'inizio, i fornitori della piccola distribuzione non diedero credito al nuovo arrivato. I "pionieri del mobile", artigiani con oltre trent’anni di esperienza divenuti industriali di successo in Brianza, nel Veneto e nelle Marche, si sentivano inattaccabili. Oggi, invece, guardano all’export. Pochissimi sono riusciti a entrare nelle grazie della centrale acquisti Ikea, un miliardo di euro di commesse (l’8,2 per cento di tutta la merce venduta nel mondo). Gli svedesi hanno puntato sui distretti del nord-est, Veneto, Lombardia e Friuli, dove acquista più che in Svezia o Germania. Tra Treviso, Pordenone e Gorizia, hanno sede alcuni tra i più grandi fornitori del colosso svedese, con volumi di produzione enormi e margini di guadagno bassi. "Qui Ikea vale il 60 per cento del fatturato dell’intero distretto", spiega Fabio Simonella, per anni responsabile della sezione legno e arredo dell’unione industriale di Pordenone. A oggi, le commesse danno lavoro a circa 2.500 persone. "Pensiamo sempre al lungo termine", commenta Lars Petersson, "non rifacciamo ogni volta una gara, e un anno vince uno un anno vince l'altro. Non abbiamo vantaggi dai contratti a breve termine, perché ci interessa tutelare il sistema nel suo complesso". In effetti, nell'anno fiscale 2013 il Gruppo Ikea ha speso in Italia circa 1,3 miliardi di euro per l'acquisto di prodotti che sono poi entrati nell'assortimento dell'azienda. Tra i fornitori, in testa c'è il Veneto con 486 milioni (38 per cento del totale), poi il Friuli (379 milioni) e al terzo posto la Lombardia con 264 milioni di euro. L’elemento base dei mobili Ikea è il pannello di truciolare nobilitato, realizzato da aziende come Frati, Saviola o Fantoni. Nel trevigiano, la 3B di Salgareda in 10 anni ha raddoppiato il suo fatturato. La Media Profili di

Mansuè, dopo 11 anni di forniture, oggi fattura 245 milioni di euro. La Paini di Pogno, in provincia di Novara, è il principale fornitore di rubinetti. Qual è l'obiettivo per i prossimi 25 anni? ''La sfida si giocherà sul concetto di pulito", spiega Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Unieuro, intervenuto anch'esso alla tavola rotonda. "Avrà successo solo chi si occuperà di sostenibilità, su questo ci giochiamo il futuro e chi non ci pensa è spiazzato. I nostri clienti già lo chiedono e lo stanno chiedendo anche i mercati emergenti''. Quanto le diverse aziende che lavorano sul territorio italiano si stiano già accorgendo di questo, lo dimostrano i dati dell'ultimo report di Ikea, secondo cui nei suoi stabilimenti italiani, il 93% dei rifiuti viene avviato a riciclo o recupero energetico, il 95% dell'energia elettrica proviene da fonti rinnovabili e il 16,1% del cibo acquistato è biologico. "Quando entro in uno stabilimento guardo sempre il pavimento", ha raccontato l'economista Giulio Sapelli, anche lui ospite dell'evento, "ovvero se è pronto per cucinarci un uovo. Significa che in quell'azienda si lavora bene e che gli operai sono rispettati".

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Uno sguardo sui consumi nazionali dall'istituto di credito al consumo.

L'ITALIA DI FINDOMESTIC Il 26% degli Italiani non sa ancora se andrà in vacanza quest’estate, mentre un altro 28% già ha deciso che non si concederà alcun periodo di riposo. Gli altri, nella maggior parte dei casi (71%) sceglieranno una meta nazionale: Puglia, Costa Romagnola, Calabria, Sardegna e Toscana le regioni preferite. Sulle modalità di acquisto della vacanza, la rateizzazione del costo resta una pratica poco diffusa: non più del 7% vi farà ricorso. Intanto, però, la fiducia risale: l’indice, a giugno, fa segnare 3,85 punti, il dato più alto degli ultimi due anni (su una scala che va da 1 a 10 e ha nel 7 la sua soglia positiva).

VACANZE, SEMMAI IN ITALIA Più di un italiano su quattro (il 26%) non ha ancora deciso se andare in vacanza quest’estate. Un altro 28%, invece, ha già scelto di rinunciare a un periodo di riposo lontano da casa sua. In altre parole, stando a quanto rilevato a giugno dall’Osservatorio di Findomestic, meno di un Italiano su due (il 46%) trascorrerà le proprie ferie in un luogo diverso dalla città dove vive. Mentre, di questi, non più del 5% andrà all’estero. E il 71% di questi, opteranno per una destinazione nazionale: le regioni più gettonate sono la Puglia (10%), la Costa Romagnola (8%), la Calabria (7%), la Sardegna (7%) e la Toscana (7%). Come sempre, anche per l’estate 2014, il mare batte sia la montagna, sia le città d’arte: il 72% degli intervistati sceglieranno, infatti, una località balneare. Montagna e città d’arte intercetteranno il 12% ciascuna delle preferenze. Indipendentemente dalla meta finale, internet si conferma sempre di più come il principale strumento utilizzato dagli Italiani per la pianificazione delle ferie: 2 su 3, infatti, lo hanno già usato, in particolare per la prenotazione dell’alloggio (82%) e degli spostamenti (76%). In relazione alle aspettative, per l’estate 2014 gli Italiani sono al-

la ricerca soprattutto di serenità (71%), e in seconda battuta di divertimento, forma fisica e gioia. Sul fronte della fiducia, a giugno, l’Osservatorio Findomestic, rileva il dato alto registrato negli ultimi due anni: l’indicatore tocca quota 3,85 punti, contro i 3,48 del mese precedente. La sufficienza resta lontana (la scala di rilevazione va da 1 a 10, e il territorio positivo si situa sopra il 7), ma dal dicembre scorso (quando il grado di rilevazione era a 3,00), il trend è in costante crescita. In leggero calo l’aspettativa di risparmio. Nell’ultimo mese, il 14,4% degli Italiani conferma di accingersi ad incrementare i propri risparmi nell’arco dei prossimi 12 mesi. A maggio, questo dato era del 15,1%.

PREVISIONI DI ACQUISTO A TRE MESI Elettrodomestici: stabile l’elettronica di consumo, in flessione i piccoli e i grandi. Restano al 22,6% i consumatori interessati ad acquistare nei prossimi tre mesi un prodotto di elettronica di consumo (il mese scorso erano al 22,7%), mentre sono in calo quelli interessati a comperare piccoli e grandi elettrodomestici, che passano – rispettivamente – dal 25,5 al 25,0 e dal 14,6 al 14,0%. Calano per tutte e tre le categorie i budget di spesa previsti. Per i grandi elettrodomestici, si passa da 773 a 703 euro, per i piccoli da 184 a 174 e per l’elettronica di consumo da 564 a 547 euro. Informatica, telefonia e fotografia: calano le previsioni di tablet e foto\videocamere; tengono quelle dei pc e crescono leggermente quelle della telefonia. Lieve incremento, tra maggio e giugno, delle previsioni di acquisto per prodotti telefonici: la quota di consumatori interes-

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sati, infatti, passa dal 21 al 21,2%. I pc restano stabili, con la quota di interessati pari al 18,1% anche a giugno, mentre per i tablet si registra una lieve flessione: dal 13,3 al 13%. Per foto e videocamere, decremento più pronunciato: dal 13,1% di maggio si è passati, a giugno, all’11,9%. Per quanto riguarda l’ammontare medio di spesa ipotizzato, per i pc la cifra di riferimento è di 542 euro (contro i 496 di maggio); per foto e videocamere di 299 (contro 269); per la telefonia di 297 euro (contro 290); per tablet ed ebook di 285 euro (contro i 268 di maggio). Auto e moto: risalgono le previsioni di auto nuove e scooter; ancora in flessione l’usato. Tornano sopra quota 10% le previsioni di acquisto per le auto nuove. A Giugno il dato era al 10,2%, contro il 9,5 riportato a maggio. Positivo anche il trend per moto e scooter: il 5,4% dei consumatori, infatti, si è detto interessato all’acquisto da qui ai prossimi tre mesi, contro il 4,7% del mese precedente. Per l’usato, invece, si registra una flessione, con il dato di giugno che si colloca al 7,9%, contro l’8,5 di maggio. Le dinamiche dei budget di spesa riportano un aumento per quello delle auto nuove (da 18.076 a 18.265 euro) e per quello di scooter e moto (da 2.898 a 2.975 euro). Le auto usate vedono scendere l’ammontare previsto: dai 6.462 euro di maggio ai 6.052 di giugno. Casa e arredamento: il mercato resta stabile sia per l’acquisto di nuove case, sia per le ristrutturazioni. I mobili registrano una flessione. Tengono le previsioni di acquisto di case nuove e di ristrutturazioni, dopo il trend positivo dei mesi scorsi. Entrambi i dati vedono sostanzialmente confermati i numeri di aprile (11,8% per le ristrutturazioni, contro l’11,9 del mese precedente, e 5,8% per le case nuove, dato identico a quello degli ultimi tre mesi). L’andamento dei mobili registra un arretramento rispetto al

mese precedente: 15,4 contro il 16,1%. Segno meno anche per l’ammontare di spesa previsto, che passa dai 2.235 euro di maggio ai 2.193 euro di giugno. Tempo libero: prosegue il trend di crescita per i viaggi; in calo fai – da – te e attrezzature e abbigliamento sportivi. Non accenna ad arrestarsi il trend di previsione di acquisto per viaggi e vacanze: a giugno, il 41,1% dei consumatori si dice pronto all’acquisto nei prossimi 90 giorni. Si tratta di un dato di 3 punti circa superiore all’anno scorso. Il fai – da – te perde terreno sul mese precedente (27,1 contro 29%) e lo stesso avviene per attrezzature e abbigliamento sportivi con la quota di consumatori interessati che passa dal 23,8 di maggio al 22,8 di questo mese. Efficienza energetica: in lieve contrazione la propensione all’acquisto di infissi, impianti fotovoltaici e impianti solari termici; in aumento la propensione all’acquisto di stufe. A giugno sono in calo le previsioni di acquisto di infissi (che passa dal 9,8 al 9,2%), di impianti fotovoltaici (da 4,6 a 4,5) e di impianti solari termici (da 3,8 a 3,5). In controtendenza l’andamento delle previsioni delle stufe a pellet (da 7,4 a 8,4%). Tutti in calo, invece, i budget di spesa: quello per gli impianti fotovoltaici passa dai 7.094 euro di maggio ai 5.987 euro di giugno; quello per il solare termico passa da 4.068 a 3.422 euro; quello per le stufe a pellet da 1.556 a 1.537 euro; quello per infissi e serramenti da 3.011 a 2.679 euro.

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La sostenibilità sociale ed ambientale è protagonista al Green Day di Leroy Merlin.

FARE PER LA COMUNITÀ Si è tenuto oggi all’auditorium San Fedele a Milano il Green Day di Leroy Merlin, appuntamento annuale dedicato alla sostenibilità, che quest’anno ha avuto come tema principale “fare per la comunità”. All’interno dell’evento, è stato presentato il Report Sviluppo Sostenibile 2013, in cui sono inclusi i progetti più significativi realizzati da Leroy Merlin nel campo della sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale. Al Green Day di Leroy Merlin hanno partecipato più di 400 persone, tra cui l’Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, Don Gino Rigoldi, fondatore Comunità Nuova Onlus, Giovanni Moro, presidente di Fondaca, Rossella De Rosa del Ministero dello Sviluppo Economico, Piera Gioda, Consigliere nazionale CISV – FOCSIV, e per la Fondazione Adriano Olivetti, Beniamino de’Liguori Carino, membro del Centro Studi e direttore di Edizioni di Comunità, e Maria Alicata, responsabile programma Nuovi Committenti. Durante la giornata si sono tenute diverse tavole rotonde con ospiti e discussioni che hanno permesso il confronto tra ONG, istituzioni e altre aziende, della GDO e non, sui quattro temi di sostenibilità citati in precedenza. Nel 2013 Leroy Merlin ha definito la propria strategia e le proprie azioni su tre tematiche: la Comunità, la Cultura e il Cliente. Grazie ad essi e, per mezzo di una modalità di co-costruzione con i propri stakeholder, l’Azienda ha potuto realizzare concretamente diverse attività, di cui riportiamo le principali qui di seguito.

ACCORDO CON IL MINISTERO DELL’AMBIENTE Nel gennaio 2013 è stato firmato da Leroy Merlin un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente per l’attuazione e la

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promozione di una metodologia di calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) inerenti l’organizzazione. Leroy Merlin si è assunta l’impegno di definire un sistema di gestione delle emissioni GHG, allo scopo di ridurle al minimo. Fondamentale per la riuscita del progetto la formazione dei Collaboratori sulle corrette pratiche lavorative da mantenere, l’informazione dei Clienti in merito alla responsabilità ambientale e il progetto di sviluppo di una o più Carbon Footprint di prodotto (CFP), lanciato l’11 ottobre 2013 e siglato da 6 Fornitori l’11 febbraio 2014. Partnership con FSC Italia - Leroy Merlin Italia sarà partner di FSC® Italia nella realizzazione di una campagna di sensibilizzazione rivolta ai consumatori italiani sulla scelta consapevole di prodotti in legno proveniente da gestione forestale responsabile, come quelli certificati FSC. In particolare, il progetto ha un duplice obiettivo: da una parte affiancare Leroy Merlin Italia nel suo impegno di aumentare l’offerta di prodotti in legno certificato; dall’altra far conoscere al consumatore il significato del marchio FSC e le garanzie offerte dalla certificazione di gestione forestale responsabile. Il progetto è promosso e sostenuto dalla European Sustainable Timber Coalition (EU STTC - www.europeansttc.com), un’iniziativa del Governo Olandese e dell’Agenzia di sviluppo sostenibile IDH che, assieme ad altri partner europei (fra cui FSC Europe), desiderano stimolare il consumo responsabile delle risorse forestali. Mobilità - È stato definito un progetto di mobilità sostenibile per diminuire le emissioni relative agli spostamenti, sia dei Collaboratori sia delle merci. Per quanto riguarda la mobilità delle persone, è stato sviluppato un progetto di car sharing in collaborazione con “e-vai” che dovrebbe portare a un taglio dei costi del 13% e a un risparmio di 151 t di CO2 in tre anni. Il trasporto merci è, invece, una delle attività a maggior impat-


to economico e ambientale per Leroy Merlin, ma sono state attuate soluzioni che permettono di ridurlo al minimo: è stato, infatti, trasferito il deposito da Cusago a Rivalta Scrivia, implementato il Cross Docking e utilizzato un servizio ferroviario intermodale. La riduzione di CO2 in un anno è stata, così, di 2.000 tonnellate, pari all’effetto compensazione di 2.000 alberi per il loro intero ciclo di vita o di una foresta di 100.000 alberi per un intero anno. Grazie, poi, alla collaborazione con Italia Logistica (Joint Venture tra Ferrovie dello Stato e Poste Italiane) e Rivalta Terminal Europe, si è creato un sistema di trasporto meno impattante che, affidandosi alle rotaie, riduce l’utilizzo del tradizionale trasporto su gomma e contribuisce alla decongestione del traffico e alla diminuzione di sostanze inquinanti. A titolo di esempio, il treno Rivalta-Roma ha una capacità di oltre 6.500 casse mobili (UTI) per anno solare che, in concreto, significa oltre 4.000 camion in meno sulle strade in un anno. Emissioni - Sempre per ridurre al minimo le emissioni di gas serra, Leroy Merlin ha sostenuto la produzione di legname locale, attraverso piantagioni di pioppo distribuite nei territori vicino al deposito di Rivalta. In un settore che vede l’Italia importare il 90% del legname dall’estero, Leroy Merlin è la prima organizzazione in Italia ad aver promosso la gestione sostenibile del territorio pioppicolo e la produzione di servizi eco sistemici assicurati dal rispetto dello standard gestionale internazionale del PEFC. Risultato di questa iniziativa è stata la compensazione di 7.639,08 tonnellate di CO2, pari alla totalità di emissioni di CO2 legate al trasporto di merce inbound e outbound dal deposito di Rivalta Scrivia. Il progetto, unico in Italia, è stato anche vincitore del Sodalitas Social Award - il più prestigioso riconoscimento nazionale per la Sostenibilità d'Impresa - nella categoria "Consumo sostenibile e catena di fornitura responsabile" a maggio 2014.

Ad oggi, Leroy Merlin è l’unica azienda ad avere effettuato l’inventario delle emissioni gas effetto serra (GHG) a livello consolidato e di singolo negozio, secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 14064-1, ricevendo la certificazione dei dati da Bureau Veritas. Energia - Anche a livello energetico sono state realizzate iniziative che hanno portato a ridurre i consumi e a utilizzare energia pulita, ottenuta da fonti rinnovabili. Sono stati così installati i primi 5 sistemi di pannelli fotovoltaici che hanno prodotto 1.161.393 KWH, mentre la percentuale di negozi alimentati da energia idroelettrica ha raggiunto l’84%. Inoltre, l’utilizzo di insegne a led nel 53% dei punti vendita Leroy Merlin in Italia ha permesso di abbassare ulteriormente i consumi energetici. Gestione rifiuti - È stato diffuso un sistema di eco-gestione in 36 negozi (su 47 totali) che ha permesso di migliorare la percentuale di raccolta differenziata, arrivando a una media del 63% (rispetto al 38% dell’anno precedente), con 8 negozi che a dicembre 2013 hanno differenziato il 100% dei rifiuti (Rozzano, Rimini, Lissone, Piacenza, Agrate, Genova, Marghera e Marcon). Cultura - L’educazione dei Collaboratori e dei Clienti a una cultura sostenibile è tema fondamentale per Leroy Merlin, che ha, infatti, intrapreso diverse iniziative in ambito sociale e culturale. A livello interno, ai Collaboratori è destinata una formazione basata sui principi dell’eco selezione dei prodotti e dell’analisi del ciclo di vita (per un totale complessivo di 122.312 ore di formazione), oltre ad attività di comunicazione interna e animazione improntate a sostenere una coscienza lavorativa sostenibile. Anche il Codice Etico aziendale, che detta le norme di comportamento che ognuno dei 5.886 Collaboratori di Leroy Merlin deve rispettare, nasce da precisi principi di responsabilità ambientale, sociale ed economica. Ai Clienti, invece, sono dedicate le operazioni commerciali “Festa della Casa di domani”, i corsi “Piccole azioni per grandi ri-

idml’industria del mobilequarantasette


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sparmi” e l’offerta prodotti “Creiamo la casa di domani”, per una casa che fa risparmiare, attenta alla salute, più rispettosa dell’ambiente e più comoda da vivere, che rappresenta, con più di 12.000 referenze, il 15% del fatturato di Leroy Merlin. Le attività mirate alla creazione di una cultura sostenibile si rivolgono anche (e principalmente) a chi avrà il mondo in mano nel futuro: gli studenti. È così che sono nate diverse iniziative dedicate alle scuole, come la realizzazione di progetti di qualifica di giardini scolastici in tutta Italia e le formazioni “Io scelgo sostenibile”, “I giovani per il territorio” e “Il legno certificato”, che hanno coinvolto 1.200 studenti.

BRICOLAGE DEL CUORE Il Bricolage del cuore è un progetto di volontariato d’impresa che permette a ognuno dei 5.886 Collaboratori Leroy Merlin di dedicare un’intera giornata lavorativa a delle iniziative socialmente utili. L’obiettivo è di contribuire concretamente al miglioramento delle comunità locali in cui l’azienda è inserita con progetti volti al miglioramento e alla riqualificazione di strutture di vario tipo, come scuole, parchi e case famiglia, o con progetti pensati per trasferire competenze a giovani o a persone in precarie condizioni economiche e sociali. Ad oggi sono stati realizzati diversi progetti in tutto il territorio italiano: dalla ristrutturazione della scuola Ilaria Alpi a Palermo a quella di una casa accoglienza per i profughi di Lampedusa a Messina, e dalla ristrutturazione e riqualificazione della casa di accoglienza per mamme e bambini Archè a Milano al miglioramento della struttura del CISV (Comunità Impegno Servizio Volontario) ad Albiano d’Ivrea, e molti altri ancora. Secondo Luca Pereno, Coordinatore Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin, “Il nostro focus principale nel campo della sosteni-

idml’industria del mobilequarantotto

bilità nel 2013 è la comunità, perché crediamo sia importante “fare”nei territori di riferimento e dedicare il proprio impegno, non solo all’ambiente in senso stretto, ma anche, e soprattutto, alle persone che vivono questo ambiente. Infatti, è attraverso l’educazione e il confronto su temi sensibili, quali il rispetto del territorio e delle persone che lo popolano, che i nostri collaboratori, fornitori e clienti possono raggiungere una piena consapevolezza dell’importanza di queste tematiche e assumere di conseguenza comportamenti che migliorino la loro vita e quella delle generazioni a venire.”

A PROPOSITO DI LEROY MERLIN Leroy Merlin è un’azienda della Distribuzione Moderna specializzata in bricolage e fai-da-te. Arrivata in Italia nel 1996, Leroy Merlin annovera ad oggi 47 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro. Offre lavo ro a c i rc a 5 . 9 0 0 co l l a b o r a to r i , p e r i l 99,3% azionisti del Gruppo stesso. Leroy M e r l i n i n f a t t i o r i e n t a l e p ro p r i e s ce l te strategiche sulla centralità della persona, finalizzando l ’attività dell ’impresa alla creazione di valore aggiunto per i cittadini, i collaboratori e per le generazioni future, avendo come missione il miglioramento del loro habitat.


www.csilmilano.com www.worldfurnitureonline.com


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Apre a Sofia il nuovo showroom di arredamento Nido progettato da Mirko Tattarini.

L'ARCHETIPO E IL DESIGN La rievocazione di un villaggio archetipico, esempio spontaneo e allo stesso tempo consolidato di una delle forme più celebri dell’architettura vernacolare, è lo spunto da cui è partito Mirko Tattarini con Lagos Design Studios per riprogettare gli interni del nuovo showroom Nido, uno dei maggiori negozi di arredamento di Sofia e della Bulgaria guidato dai fratelli Jordan e Sotir Abadjev, da sempre rivenditore ufficiale di grandi marchi della tradizione del design italiano. A dialogare con il nuovo spazio retail, 500 metri quadri destinati in origine ad un concessionario automobilistico e caratterizzati da un’architettura in vetro e acciaio dal gusto modernista quanto algido e anonimo, è una successione di casette in legno dal tipico tetto a due falde. Pensate come struttura nella struttura, in un continuo rimando con l’orizzonte più ampio e freddo dello spazio ospitante, le casette delineano con i loro passaggi e le loro intersezioni un percorso solo all’apparenza disarticolato. E’il visitatore a scoprirne, quasi fosse un gioco, le connessioni e i rimandi: passando di scala in scala, di pontile in pontile, è lui a fare la scoperta diretta delle nicchie informali che si aprono all’interno delle case, dove l’abitare si fa più intimo e colloquiale e ogni ambiente sollecita uno slittamento progressivo di punti di vista. Infinite relazioni spaziali si realizzano così, attraverso le finite dimensioni delle singole unità.

idml’industria del mobilecinquanta


Gli spazi sono separati e connessi ad un tempo in un’esperienza di retail esplorativa, che diventa in parte domestica laddove si scovano scorci in cui la casa si disvela nei suoi aspetti primitivi di villaggio, caverna, nido. Allo stesso modo il soffitto dell’involucro, tetto sui tetti, scuro e punteggiato di luci, avvolge le sommità in una notte indoor, ulteriore richiamo ad una familiare primordialità.

Le luci a sospensione, calate fino a penetrare le aperture praticate sui tetti, ricordano di moschee e bagni turchi, blanda concessione ad una parte della tradizione architettonica della Bulgaria, un tempo parte dell’impero Ottomano. Progettato a ridosso dell’estate e inaugurato lo scorso dicembre, il nuovo layout è stato sviluppato secondo le indicazioni della committenza come progetto low budget; l’impiego di legno lamellare, una scelta in linea con la ricerca di un’estetica essenziale, ha infatti permesso un importante contenimento del budget. In mostra nello showroom, le nuove lampade Sputnik di Design Apparat, il marchio di arredamento prodotto da Nido e progettato da Mirko Tattarini già dal 2009 che rivisita il linguaggio del socialismo reale bulgaro.

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EAT'S APRE A ROMA CON CEFLA Gruppo Coin ha aperto a Roma un nuovo food

il food; accorgimenti che rendono questo bel

market “Eat’s”, arredato da Cefla, all’interno

market uno spazio vibrante e piacevole da vi-

del luxury department di Coin Excelsior, che

vere. Ogni area è stata poi caratterizzata trami-

propone una selezione di prodotti di altissima

te l’utilizzo del legno rovere e da essenziali

qualità con il meglio delle eccellenzegastrono-

strutture in metallo nero, come nel reparto or-

miche italiane e internazionali.

tofrutta dove le bancarelle sono state rivestite

Lo spazio di vendita, collocato nel basement di

con un dogato in massello e grandi cesti espo-

un grande palazzo romano del 1929 situato nel

sitivi, quasi usurati, che riportano la mente ai va-

quar tiere Prati, è stato realizzato da Cefla,

lori della terra e alla genuinità del prodotto. La

azienda da sempre impegnata nella massima ri-

frutta e la verdura esposte diventano ancora più

cerca stilistica per i punti vendita e la GDO e da

appetibili, come pure i vini dell’enoteca che,

Zenith Shop Design, società del Gruppo Ce-

sfruttando il concetto di cross merchandising,

fla, che si occupa di realizzazioni custom made.

vengono compresi nell’atmosfera sofisticata

Il punto vendita presenta qualche differenza ri-

dei libri in mostra sulle vaschette in lamiera, che

spetto ai fratelli maggiori di Milano e Verona,

contengono consigli dei più famosi sommelier

che includono un punto ristorazione. In questo

e ricette gustose degli chef stellati. Particolare

caso, la direzione presa è quella del puro food

attenzione è stata data all’isola centrale con la

market, dedicandosi alla sola distribuzione dia-

panetteria, la gastronomia, la salumeria e la ta-

limenti. Lo store propone una selezione di pro-

vola calda.

dotti di altissima qualità con il meglio delle ec-

L’equilibrio dello spazio espositivo offre al clien-

cellenze gastronomiche italiane e internazio-

te una visione di insieme, e grazie a questa si ri-

nali, attirando così una clientela dai gusti raffi-

esce a muovere condisinvoltura da un reparto

nati.

all’altro apprezzando il calore dell’ambiente.

Zenith Shop Design ha collaborato attivamen-

Nell’area del servito, le pareti sono caratterizza-

te alla progettazione di massima con lo Store

te da piastrelle effetto diamantato mentre i

Design di Coin, fino a studiare le soluzioni co-

banchi frigo sono statirivestiti con un piano di

struttive più idonee al punto vendita: il food

servizio in corian colore osso, frontalmente in

market offre dalla panetteria ai freschi, dai pro-

dogato. Le comunicazioni sono supportate da

dotti confezionati ai surgelati, interpretando il

untubolare perimetrale a cui si agganciano i

main concept di questo store: rendere il mo-

pannelli con la grafica e le lavagne perimetrali.

mento della spesa un’esperienza visiva, senso-

Per una perfetta continuità e coerenza d’imma-

riale, tattile e olfattiva. Ogni area, allestita all’in-

gine, si sono voluti rivestire completamente tut-

terno dello spazio di vendita, è stata quindi stu-

ti i banchi frigocontraddistinti da un ritmico do-

diata e personalizzata in collaborazione con

gato orizzontale nella parte bassa e da una ve-

iprogettisti di Coin, ideando così soluzioni ad

letta impiallacciata nella parte alta.

hoc, estetiche e altamente funzionali.Ad affian-

Avvicinandosi poi all’area casse, campo di gran-

care le soluzioni custom made di Zenith Shop

de esperienza per Cefla, ci si trova davanti ad

Design, si trovano gli innovativi arredi di Cefla:

una soluzione ideataappositamente per questo

lo scaffale System25 e il nuovissimo scaffale in

punto vendita, dove l’elemento di base della

filo Wireplus, entrambi utilizzati con un nero

cassa è stato realizzato in dogato rovere equel-

opaco che fa risaltare al meglio il prodotto

la superiore con una vasca in acciaio inox sati-

esposto ed enfatizzati da decori in legno, che

nato. La segnaletica dedicata ha la peculiarità di

conferiscono un allure di negozio di qualità.

essere stata realizzata a discesa dal soffitto tra-

Il supermercato di lusso è particolarmente cal-

mite un plexiglass illuminato a led (rosso/ver-

do e accogliente e ricorda una boulangerie

de).

francese, grazie anche all’immagine coordinata

Un progetto, quello di Eat’s che per Cefla ha si-

dove l’ambiente si fonde con il prodotto, il pac-

gnificato una nuova importante sfida e soprat-

kaging e l’abbigliamento utilizzato daidipen-

tutto un ultimo grandesuccesso, dimostrando

denti. Per i diversi reparti merceologici sono sta-

le grandi capacità progettuali e produttive del

te create soluzioni tecniche ed estetiche in gra-

Gruppo Cefla.I numeri lo testimoniano: 400 me-

do di valorizzare i prodotti inbase alle differen-

tri quadri. di super ficie custom made e una

ti problematiche espositive.

grandissima attenzione ai dettagli che hanno-

Particolare cura è stata posta nel posiziona-

superato ogni aspettativa del mercato.

mento dei tavoli ricchi di prodotti di punta, ma anche di libri, confezioniregalo e accessori per

idml’industria del mobilecinquantadue

componenti news


I NUOVI OBBLIGHI PER FABBRICANTI, IMPORTATORI, DISTRIBUTORI, IMPIANTI DI RECUPERO E CENTRI DI RACCOLTA Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 49/2014, che

posito preliminare alla raccolta e avranno la

ha recepito la seconda Direttiva RAEE

possibilità di avviare al recupero i RAEE anche

(2012/19/UE), l'ambito di applicazione delle

servendosi degli impianti di trattamento.

norme che impongono ai produttori, agli im-

Infine, i gestori degli impianti di recupero do-

portatori e a coloro che vendono con il proprio

vranno conformarsi a nuove disposizioni sulle

marchio apparecchiature elettriche ed elettro-

modalità di trattamento e sulla rendicontazio-

niche di organizzare e finanziare il sistema di

ne dell'attività svolta e i gestori di centri di rac-

raccolta e recupero dei rifiuti che derivano dai

colta dovranno allestire specifici spazi per i

prodotti immessi sul mercato nazionale è stato

RAEE destinati alla preparazione per il riutilizzo

esteso ai pannelli fotovoltaici e nei prossimi an-

e gestire anche i rifiuti derivanti dalle apparec-

ni includerà tutte le apparecchiature per le qua-

chiature che possono essere utilizzate sia in am-

li non sia prevista una specifica esenzione.

bito domestico sia in campo professionale.

Oltre ad un innalzamento degli obiettivi di rac-

Il docente è uno dei più qualificati esperti del

colta e di recupero, la nuova norma introduce

settore, autore di oltre trenta volumi sulla ge-

nuovi obblighi di marcatura dei prodotti, la pos-

stione dei rifiuti, tra i quali alcuni sui RAEE, e di

sibilità per la singola impresa di istituire un pro-

centinaia di articoli sulla normativa ambientale.

prio sistema di gestione dei RAEE domestici,

Nel corso del seminario sarà riservato ampio

l'obbligo di richiedere il riconoscimento dei si-

spazio alle risposte ai quesiti posti dai parteci-

stemi aziendali ("individuali") di gestione dei

panti.

RAEE professionali o, in mancanza dei requisiti

Il modulo formativo è particolarmente consi-

richiesti, l'adesione a un sistema collettivo e

gliato ai consulenti ambientali e alle imprese

conferma la possibilità, non l'obbligo, di appli-

certificate ISO 14001, registrate EMAS o in pro-

care la "visible fee".

cinto di raggiungere questi traguardi.

I distributori di apparecchiature elettriche ed

A tutti i partecipanti al seminario verrà rilascia-

elettroniche, oltre a dover garantire il ritiro "uno

to un attestato di partecipazione valido per ot-

contro uno" dei RAEE, dovranno o potranno (in

tenere la qualifica di Esperto Ambientale Certi-

funzione della superficie di vendita di questi

ficato.

prodotti) attivare anche la raccolta "uno contro zero", il ritiro del rifiuto anche in assenza dell'acquisto di un nuovo prodotto, disporranno di nuovi limiti quantitativi e temporali per il de-

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componenti news

PROCEDE L'INTEGRAZIONE DI SÜDDEKOR NEL GRUPPO SURTECO Le attività di stampa del Gruppo Süddekor,

maggior numero possibile di dipendenti di Lai-

che è stata una parte di Surteco SE a partire

chingen possibile ad accettare una posizione in

dalla fine del 2013, saranno strategicamente in-

Buttenwiesen, che è a circa 100 chilometri da

tegrate nel gruppo con sede a Buttenwiesen-

Laichingen. La società di gestione sosterrà atti-

Pfaffenhofen, Germania. Ai dipendenti nella ri-

vamente tale processo.

unione a Laichingen, il consiglio di amministra-

Questa concentrazione su un'unica posizione

zione ha annunciato la decisione che le attività

offrirà notevoli miglioramenti per i clienti che,

di stampa decorativi per il Gruppo Surteco in

dall'inizio di marzo, sono stati assistiti da un'u-

futuro saranno concentrate nella posizione But-

nica fonte come risultato del consolidamento

tenwiesen. Come risultato, la divisione stampa

di organizzazioni di vendita sotto il gruppo con

e le strutture di laboratorio appar tenenti a

il logo "Surteco Decor". Grazie all'allineamen-

Süddekor GmbH, saranno trasferite da Laichin-

to degli standard di disegno, incisione e stam-

gen a Buttenwiesen. Il ramo d'azienda appar-

pa, velocità di consegna e flessibilità saranno

tenente a Süddekor GmbH, impianto II, rimarrà

migliorate e un nuovo livello di alta qualità, che

a Laichingen. Allo stesso modo, Dakor Melami-

andrà a beneficio dei clienti in tutto il mondo,

nimprägnierungen GmbH di Heroldstatt, non è

sarà raggiunto.

influenzato dalla decisione e rimarrà nella sua

Integrazione significa anche che non ci saranno

posizione attuale.

cambiamenti nel team di gestione di Südde-

"Dopo aver standardizzato le strutture di ven-

kor. Al 30 giugno 2014 il dottor Jürgen Dam-

dita a seguito della acquisizione di Süddekor,

browski e il dottor Steffen Griffel, i due mem-

l'attenzione è ora su come ottimizzare la nostra

bri del team di gestione della SGE Papier, che

rete di produzione - spiega Friedhelm Päfgen,

unisce il segmento della carta all'interno del

un membro del consiglio di amministrazione

Gruppo Surteco, lasceranno l'azienda. "Abbia-

di Surteco SE- In questo modo, intendiamo raf-

mo completato con successo il nostro compito

forzare la nostra competitività nel lungo perio-

di mettere il Gruppo Süddekor in buone mani e

do e posizionarci in modo più orientato alle

ora possiamo passare le redini come previsto,"

prestazioni nei confronti dei nostri clienti. L'o-

spiega il dottor Steffen Griffel. Il team di ge-

biettivo è quello di sviluppare la posizione di

stione della SGE è ora costituito da Reinhold

stampa in Europa più moderna ed efficace dei

Affhüppe, da Dieter Baumann e dal dottor

decorativi in Buttenwiesen."

Gereon Schäfer. Presidente della SGE, il dottor

Con il trasferimento previsto che sarà comple-

Gereon Schäfer, che offre una parola di ringra-

tato entro il 2016, Surteco SE si sta concentran-

ziamento: "Vorremmo ringraziare il dottor Grif-

do su una singola postazione per la stampa de-

fel e il dottor Dambrowski per la loro coope-

corativa in abbinamento con decenni di com-

razione costruttiva. Insieme con il rammarico

petenze. I dipendenti di lunga portata, che so-

per la partenza, noi ovviamente possiamo an-

no particolarmente importanti in termini di tra-

che capire la loro decisione."

sferimento di conoscenze, sono al centro di tali misure. Un accordo sarà redatto con i rappresentanti dei lavoratori al fine di convincere il

idml’industria del mobilecinquantaquattro


SCHATTDECOR PRESENTA DECOR SELECTION A IFW DI ATLANTA Per Schattdecor era importante soppesare le dichiarazioni sui trend e concentrarsi su una ristretta scelta di decorativi. Per la velocità sempre più vertiginosa con cui ultimamente si presentavano nuovi disegni e nuovi temi, si rischiava di andare incontro a una specie d’inflazione. Da qui è nata l’idea di ridurre sensibilmente la quantità di nuovi decorativi e di assumere un altro tipo di responsabilità- si trattava di riuscire a filtrare le ”quinte essenze”. Come base sono serviti i trend attuali influenzanti il settore: Naturalezza e Natura, Riuso Creativo, Individualità e Riduzione, quest’ultime mirate antagoniste del movimento che portava a un eccesso di stimoli. I primi feedback in Russia, in Turchia e USA hanno dimostrato che i temi funzionano anche su ampio raggio. Durante l’IWF Schattdecor presenta le sue “raw essentials“ e con esse informa quali “trend drivers“ definirà il settore per il futuro. Qui si parla di nuove superfici, nuovi disegni e colori. Sostanzialmente tutti gli undici disegni contenuti in Decor Selection 2014 sono disponibili sia in melamminico che finish e vengono presentati in diverse realizzazioni. Lo sviluppo oltremodo positivo del prodotto finish ha portato Schattdecor, quale produttore leader nel mondo dell’impregnato, a costituire un team di specialisti per il mercato del Nord America. Claire Williams e Bastian Kastner sono lieti di poter presentare in futuro, abbinati alla Decor Selection, i vantaggi del finish foil e di poter personalmente illustrare ai visitatori della fiera tutte le prerogative di quest ’ultimo prodotto Schattdecor.


STEFANO BORDONE (KUNDALINI) PRESIDENTE DI ASSOLUCE PER IL PROSSIMO TRIENNIO Si è svolta lo scorso 18 giugno a Milano l’As-

sere associazione possa tradursi ogni giorno in

semblea Generale 2014 di Assoluce, l’asso-

un sostegno reale all’imprenditore e ai suoi

ciazione imprenditoriale che raggruppa le più

obiettivi aziendali. Penso innanzitutto al tema

importanti aziende italiane produttrici di ap-

dell’export, che sarà una delle sfide su cui la mia

parecchi di illuminazione, un settore che nel

presidenza sarà chiamata maggiormente a

2013 ha generato un fatturato alla produzione

confrontarsi. Ma penso anche ai grandi cam-

di 2,146 miliardi di euro dando lavoro a quasi

biamenti in atto sul fronte delle normative di

17.000 addetti.

settore e delle tecnologie”.

Stefano Bordone, titolare di Kundalini, è sta-

Questa la squadra del Consiglio Direttivo elet-

to eletto nuovo presidente raccogliendo il te-

to che guiderà Assoluce nel prossimo triennio:

stimone da Piero Gandini, titolare di FLOS,

Stefano Bordone, Presidente (Kundalini), Piero

che ha guidato Assoluce dal 2008 ad oggi.

Gandini, Past President (Flos), Roberto Botti

“Mai come oggi”, ha sottolineato il neo presi-

(Simes), Simone Ceriani (La Murrina), Renato

dente Bordone, “le imprese del settore necessi-

Fabbian (Fabbian Illuminazione), Pierfabio Ga-

tano di un luogo di aggregazione. Negli ultimi

ravaglia (Status), Norberto Panzeri (Panzeri Car-

sei anni è stato fatto un lavoro eccezionale che

lo), Barbara Politi (Fontana Ar te), Demetrio

ha portato il numero degli iscritti da 60 a 150

Porfiri (Artemide), Antonio Verderi (Oluce), Ro-

aziende. Verso ciascuna di queste, sentiamo

ber ta Vitadello (I talamp), Rober to Ziliani

una grande responsabilità affinché il nostro es-

(Slamp).

SUCCESSO PER IL PRESS TOUR DI GRASS A MILANO Eleganza, tonalità naturali come il beige, il ver-

gli operatori a Milano ed è attualmente il pun-

de, il marrone eil grigio, e la quercia in una ve-

to di riferimento per i sistemi di cassetti.

ste moderna sono stati i temi ricorrenti a Euro-

Grass era particolarmente desideroso di mette-

cucina. Molti dei produttori internazionali che

re in evidenza l'aspetto della partnership nei

hanno esposto alla mostra, in corrispondenza

suoi rapporti con i clienti. "Abbiamo visitato sia

con il Salone del Mobile di Milano, erano all'u-

clienti esistenti sia nuovi clienti, i quali attiva-

nisono. Sul lato funzionalità, vi è una tendenza

mente e in particolare si concentrano sui nostri

verso soluzioni che offrono efficienza e com-

prodotti - non c'è davvero niente di meglio co-

fort. Su questo tema i produttori si affidano al-

me forma di riconoscimento.", ha commentato

la tecnologia intelligente, in altre parole su si-

Ronald Weber, Presidente del Consiglio di di

stemi di movimentazione e di comfort di quali-

Amministrazione di Grass. "A Milano era evi-

tà premium.

dente che ci sono diverse grandi tendenze che

Chiudere partenariati costruttivi con i clienti fi-

attualmente influenzano i progetti di mobili da

nalizzati allo sviluppo congiunto di soluzioni

cucina. Oltre al tema costante del minimalismo,

ottimali di prodotto per il mercato della cucina

stiamo assistendo a una tendenza crescente

del futuro è più che mai un obiettivo impor-

per la cucina e lo spazio soggiorno per fonder-

tante per Grass. Il Press Tour organizzato da

si in una sola capacità di individuare modelli e,

questo produttore ha dato ai giornalisti del

non ultimo, una funzionalità di crescita. I siste-

settore l'opportunità di impegnarsi in un dialo-

mi di movimento Grass supportano tutte que-

go con i produttori di cucine che stanno at-

ste tendenze. Siamo lieti di avere l'opportunità

trezzando le loro ultime creazioni con sistemi di

di sostenere sempre più produttori a creare in-

movimentazione Grass.

fine un pezzo estremamente elegante e fun-

Accanto alle gamme complete di cassetti a

zionale di mobili di qualità high-end da molte

doppia parete con la loro vasta scelta di fun-

parti. "

zionalità, complementi e sistemi di organizzazione, è stato in primo luogo il cassetto Vionaro che ha continuato ad attirare l'attenzione de-

idml’industria del mobilecinquantasei

componenti news


LA NUOVA "L'INVINCIBILE" DEBUTTA AL SALONE DI NORIMBERGA Uno degli argomenti forti della prossima stagione e, in modo particolare, della presenza di Scm Group a Holz Handwerk è stato il rinnovamento della linea “L’invincibile”, il top di gamma delle macchine classiche proposte dal gruppo riminese. Una nuova livrea, un nuovo logo, uno “chassis” in acciaio inossidabile dietro ai quali si concentrano soluzioni tecnologiche di eccellenza, frutto di una lunga esperienza e di una storia di successi. “L’invincibile” è un marchio noto, con il quale è iniziata la storia del più grande gruppo italiano impegnato nella produzione di macchine per il legno, oltre sessant’anni fa. Macchine classiche, macchine tradizionali. Una definizione che va stretta a ciò che sono oggi, veri e propri concentrati di tecnologie e soluzioni spesso adottate o derivate dalle macchine per l’industria. L’unica differenza è che il movimento del pezzo rispetto all’utensile è effettuato dall’operatore e non automaticamente. Per il resto velocità, qualità e sicurezza sono quelle che contraddistinguono tutta l’offerta di Scm Group. “L’invincibile” è la sigla che raccoglie l’eccellenza delle macchine “stand alone” del gruppo riminese, cinque soluzioni – toupie, sega circolare, pialla a filo, pialla a spessore e pialla combinata filospessore – che sono le “Ferrari” di ogni falegnameria. “Abbiamo scelto di intervenire sul logo e sulla livrea delle nostre macchine – ha commentato Massimo Paganelli, responsabile della Business Unit Artis Machinery – per sottolineare il nostro impegno ininterrotto in questa famiglia di prodotti, un segno che ci permette di raccontare con forza a clienti e rivenditori i passi da gigante compiuti negli ultimi dieci anni anche in queste tecnologie, interventi che di fatto stabiliscono un nuovo standard a cui tutto il settore guarda. Non abbiamo scelto a caso il pay off “State of the Art”: oggi lo stato dell’arte per l’artigiano è definito dalle macchine di Scm contrassegnate dal logo “L’invincibile”, strumenti con un contenuto tecnologico coperto da centinaia di brevetti”.


ERNESTOMEDA A TAIPEI Ernestomeda, azienda leader nella fascia alta

nel percorso di crescita internazionale dell’a-

del mercato delle cucine di design, ha inaugu-

zienda, già presente nel sud-est asiatico con

rato il nuovo flagship store di Taipei. Lo sho-

flagship store a Hong Kong e Singapore.

wroom, collocato nel prestigioso Neihu district, si estende su 220 metri quadri e ospita al suo interno alcuni dei modelli più rappresentativi del brand: due composizioni di Icon, design Giuseppe Bavuso, oltre alla cucina Barrique, design Rodolfo Dordoni, Carré, design Marc Sadler, e One, sviluppata da R&D Ernestomeda. L’opening del monomarca a Taipei si inquadra

SIA GUEST AFFIANCHERA’ TTG INCONTRI PER SVILUPPARE BUSINESS ALL’INSEGNA DI NUOVE SINERGIE E NUOVE RELAZIONI INTERNAZIONALI Torna Sia Guest a Rimini Fiera. Da giovedì 9 a

Con queste premesse, Sia Guest si affianca e si

domenica 12 ottobre 2014 il quartiere fieristi-

connette a TTG Incontri, la principale manife-

co riproporrà Sia Guest, il Salone Internazio-

stazione fieristica e business meeting interna-

nale dell’Accoglienza che da 63 anni legge e

zionale del turismo sulla penisola, organizzata

orienta le tendenze della filiera legata all’alber-

da TTG Italia (Gruppo Rimini Fiera). Reduce nel

go, dalla progettazione alla gestione.

2013 da un ulteriore incremento di visitatori

Giunge quindi a completamento il percorso an-

(51.192, +1%), T TG Incontri è il più rilevante

nunciato da Rimini Fiera nel novembre scorso,

marketplace dell’industria turistica internazio-

che a gennaio ha visto Rhex Ristorazione ac-

nale e italiana, basti ricordare gli oltre 13.000

compagnarsi a Sigep (174.000 visitatori,

appuntamenti portati a termine tra domanda

+20,1%!) per consolidare il comparto food, ed

internazionale e offerta Italia durante il works-

ora prevede la riproposizione dello storico mar-

hop TTI, con mille buyer provenienti da 60 Pae-

chio Sia Guest assieme a TTG Incontri per com-

si e le 2.400 imprese turistiche presenti in fiera.

porre l’unico evento fieristico internazionale in

Il risultato finale atteso da questo progetto è

grado di rappresentare al completo l’intera fi-

ambizioso e concreto: proporre un’offerta com-

liera del turismo.

pleta al “macro target” degli operatori turistici,

“La prima fase del progetto ha avuto un suc-

nel quale sinergie commerciali e occasioni di

cesso straordinario, al di sopra delle nostre at-

relazioni internazionali siano volano di svilup-

tese e di quelle degli operatori – commenta Lo-

po del business.

renzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera –

Sia Guest, patrocinato da Federalberghi, pro-

ora abbiamo ragione di ritenere che anche i

lungherà a quattro giornate la sua durata, ri-

contenuti delle giornate fieristiche d’ottobre

spetto alle tre previste per TTG, allo scopo di

saranno esaltati dal nuovo format. Da una par-

organizzare nel prolungamento un matching

te i fornitori dell’industria alberghiera, dall’altra

ancor più approfondito fra gli operatori.

le strutture ricettive e le catene nazionali ed in-

Il Salone si articolerà su tre padiglioni (B1-

ternazionali, gli architetti, i progettisti, le pro-

D1-D3) a ridosso della hall Sud, proponendo

curement companies ed i general contractors.

nell’expo i settori storici: Hotellerie, Arredo

Una doppia opportunità per gli operatori che

e Contract, Bagno e Benessere, Tecnologie e

avranno sia la possibilità di vendere il proprio

Servizi.

prodotto, leggi struttura d’accoglienza, all’uni-

Spazio anche ai temi di SIA Trend con le in-

verso viaggi, sia di

godere di ottime possibili-

stallazioni di progettisti e designers, e di SIA

tà d’acquisto per le loro imprese ricettive, gra-

Green con le soluzioni ecosostenibili per l’al-

zie all’offerta di forniture alberghiere del Salo-

bergo.

ne Internazionale dell’Accoglienza”.

idml’industria del mobilecinquantotto

componenti news


EVELYN GORGOS PORTAVOCE DI SCHATTDECOR Il produttore di carta decorativa di Thansau

ciò Gorgos è stata per anni attiva come repor-

Schattdecor incrementa il personale nel set-

ter sportiva e giornalista specializzata a livello

tore Comunicazione. Evelyn Gorgos (nella fo-

internazionale.

to) dirige da subito le aree stampa e Pr assumendosi con ciò la responsabilità delle attività di comunicazione dell’impresa. La giornalista proviene dal Gruppo B&O, dove ricopriva la funzione di responsabile per la stampa e attività pubbliche nella sede di Bad Aibling, contribuendo a un positivo cambio d’immagine all’ex area militare americana di Mitraching. Prima di

INVESTIMENTI DI SCHATTDECOR IN POLONIA Lo stampatore di Thansau grazie agli investi-

tattili e le sue molteplici possibilità d’applica-

menti fatti negli ultimi due anni nella sede di

zione. Questa moderna nobilitazione della su-

Glucholazy, intende rafforzare la sua posizione

perficie ha trovato sempre più consenso tra i

di leader nel finish foil e ha, a tal proposito, ul-

produttori dell’industria del mobile, dell’arredo

teriormente potenziato la sua attività produtti-

e dell’industria del legno in tutto il mondo. Nel-

va a livello internazionale.

la sede polacca della Polonia meridionale sono

A più di venticinque milioni di euro ammonta

stati prodotti l’anno scorso più di 270 milioni

l’investimento fatto negli ultimi ventiquattro

metri quadri di finish foil – un volume con il qua-

mesi presso la consociata Schattdecor Sp.zo.o

le si potrebbe ricoprire più di tre volte tutta la

in infrastrutture, impiantistica civile e macchine

superficie terrestre, cosa che anche all’interno

di produzione. Secondo le esigenze più attuali

del gruppo Schattdecor rappresenta un record

e moderne, la protezione da inquinamento acu-

assoluto. Rispetto al 2012 la produzione di finish

stico e atmosferico, quale importante tema per

è aumentata di circa il 50%.

la salvaguardia ambientale, è stata qui analizzata secondo la tecnologia più moderna. Un considerevole contributo per l’impatto idrico è stato dato dall’investimento in un proprio depuratore. In tutte le misure intraprese, l’attenzione primaria era rivolta all’efficienza energetica e alla tutela delle risorse.Una conferenza internazionale sull’impatto ambientale ha informato accuratamente in loco di tutte le novità. Con una cerimonia ufficiale, il proprietario del gruppo aziendale Walter Schatt, la figlia Anja SchattSteiner, il presidente Reiner Schulz e tutta la dirigenza hanno tagliato insieme il nastro dando così il via alle feste a coronamento delle misure d’investimento appena concluse. Dopo due giorni dedicati alle famiglie, più di 2500 persone hanno accettato l’invito per la “giornata delle porte aperte” cogliendo l’opportunità di visitare la sede Schattdecor di Glucholazy così modernizzata.Il prodotto finish foil si è posto in evidenza grazie agli eccezionali effetti ottici e

idml’industria del mobilecinquantanove


componenti exhibitions

Una fiera in buona salute e una linea di sviluppo in costante ma prudente evoluzione: internazionalità e distretto non sono incompatibili.

IL PUNTO SU SICAM

A pochi mesi dal grande evento a Pordenone abbiamo rivolto alcune domande a Carolina Giobbi, responsabile comunicazione di Sicam, che ci ha delineato il quadro di una manifestazione che presidia con successo il suo ruolo di punto di riferimento per la componentistica di settore in Italia. Sicam si propone oggi come appuntamento mondiale del settore della componentistica per il mobile in un contesto che penalizza spesso gli eventi fieristici; possiamo dire che viene premiato un formato fieristico vincente o ci sono altri fattori che portano al successo della manifestazione?

Direi che il format particolare di SICAM è il primo fattore del suo successo. E’sicuramente vero che le aziende che continua-

idml’industria del mobilesessanta

no a preferire SICAM premiano questo format: è altrettanto vero che alla base di questo successo però c’è un’attenzione molto forte soprattutto a far sì che le aziende che vengono in fiera abbiano la loro attenzione focalizzata unicamente sul business. Questo vuol dire che siamo noi, l’organizzazione, che ci facciamo carico di tutti gli aspetti problematici della logistica e dei servizi e mettiamo quindi le aziende in condizione di dedicare le loro risorse unicamente agli obiettivi commerciali e di marketing. A queste considerazioni possiamo aggiungere poi la scelta azzeccata del periodo dell’anno in cui SICAM si tiene: i grandi players stanno pensando alle fiere mondiali dell’anno successivo, è il momento della pianificazione e della programmazione, delle scelte strategiche e ritrovarsi tutti a Pordenone diventa l’occasione giusta per decidere avendo disponibili tutte le più avanzate proposte del mercato. La location di Pordenone continua a "bastare" alla manifestazione, nonostante lo storico Distretto del Livenza sia un po' appannato, oppure ci sono segnali di ripresa in un'area così importante per l'industria italiana del mobile?

La scelta di Pordenone come sede di SICAM, come sanno tutti quelli che hanno seguito la manifestazione fin dalle origini, non è stata casuale: siamo nel cuore del distretto manifatturiero del mobile più importante d’Italia, e non serve che ricordi io qui quanto sia rilevante il ruolo dell’Italia nel mercato mondiale del mobile. E’vero che anche nel Distretto del Livenza da anni la crisi fa sentire i suoi effetti: rimangono tuttavia attive oltre settecento aziende, con più di dodicimila addetti, e continuano a rappresentare una gran bella realtà, un potenziale enorme sia

Nella prima foto a sinistra: Carolina Giobbi, responsabile comunicazione di Sicam. Nella seconda: Carlo Giobbi, organizzatore di Sicam.


di produzione che di progettazione, e soprattutto di creatività e di design. Essere a Pordenone dunque mantiene un suo preciso significato: e anche la sede fieristica credo sia ben dimensionata per SICAM. I servizi di natura logistica e le infrastrutture del territorio poi sono progressivamente evoluti in senso positivo: oggi direi che possiamo parlare di un contesto nel quale l’ospitalità è all’altezza, i collegamenti con gli aeroporti internazionali di Venezia e Treviso sono pienamente efficienti e veloci e le aree di parcheggio in zona fiera sono adeguate. In qualche occasione si parla di abbinamenti tra fiere di macchine e fiere di componentistica o addirittura tra saloni del mobile e fiere di tecnologie e componenti, ha senso a Vostro parere questa ipotesi?

E’un concetto ormai molto datato, e l’esperienza anche di grandi Quartieri fieristici ci dimostra come si tratti di un abbinamento ormai privo di significato per gli operatori coinvolti. Oggi visitare una fiera è una scelta che comporta tempi e costi che ogni azienda valuta con molta attenzione: serve quindi ottimizzare i tempi di visita, aiutare il visitatore a trovare in maniera semplice e veloce quel che cerca. Un fattore di successo di SICAM è da sempre proprio questo: la focalizzazione sul fare incontrare domanda e offerta esclusivamente sull’oggetto di business che le unisce. E’questo quel che cercano gli operatori internazionali dell’industria del mobile. Ovviamente, lo stesso concetto vale anche per il comparto delle macchine e delle tecnologie: scegliere un nuovo macchinario, pianificare un investimento significativo richiede di potersi concentrare sull’ar-

gomento senza avere attorno altri elementi che, a quel punto, sarebbero solo di disturbo. SICAM non prevede in esposizione quindi né macchinari né attrezzature, ma solo prodotti di componentistica e accessoristica: il comparto delle tecnologie può essere ammesso, ed è già accaduto, unicamente con dei meeting points dove operatori dell’industria del mobile di tutto il mondo possano dialogare anche di aspetti tecnici legati alla produzione. C'è qualche iniziativa particolare, qualche cambio di impostazione per la prossima edizione di Sicam, oppure "cavallo vincente non si cambia"?

Come ho detto in precedenza, il format di SICAM sta continuando a funzionare molto bene, è molto efficace e proprio per questo non ci pare il caso di modificarlo. Vero è, piuttosto, che su questo format vincente noi siamo soliti, ogni anno, inserire qualche adeguamento: lo facciamo nella direzione del miglioramento costante del servizio alle aziende che vengono in visita in fiera e a quelle che vi espongono. La nostra mission è quella di mettere in relazioni di business domanda e offerta nel contesto più adeguato alle loro esigenze: questo si traduce per noi nel prevenire ogni possibile richiesta di servizi, perchè li abbiamo già forniti; nell’immaginare le possibili migliorie nei servizi esistenti e nell’attuarle al meglio. E questo vale sia per gli aspetti più tipicamente fieristici che per quelli di “contorno”: quando ci siamo accorti ad esempio che diversi operatori avrebbero gradito anche soluzioni più veloci del consueto per uno spuntino a colazione, abbiamo inserito a fianco del menu del ristorante anche la pizza. Semplice, veloce e, perché no?, tipicamente italiana.

idml’industria del mobilesessantuno


componenti exhibitions

La presentazione delle fiere del sistema Interzum da parte di Koelnmesse è stata l'occasione di uno sguardo da vicino su un grande mercato.

LA CINA È VICINA, PIÙ DI QUANTO SEMBRA Presentato a Milano, il 25 giugno, il cluster di fiere relative al mobile, ai materiali e alle tecnologie per la produzione di arredamenti che fanno capo a Koelnmesse. L'incontro è stato anche l'occasione per fare il punto sul mercato cinese nel corso di un workshop dal titolo: Cina, una scommessa da vincere, moderato dal giornalista Luca Rossetti, direttore editoriale di Xylon. Il primo intervento, di Marinella Loddo, direttore dell'ufficio ICE-agenzia di Milano, ha inquadratole tematiche del commercio estero nel Paese di Mezzo, sottolineando in particolare come ormai stiano diventando molto interessanti e ricche di opportunità quelle aree emergenti che si sviluppano all'interno del Paese e sono animate dalle potenzialità e dalla volontà di crescita che sono state alla base dello sviluppo, rapidissimo e tumultuoso delle città della costa e della capitale cinese.

UN INTERZUM IN OTTIMA SALUTE A COLONIA Nel suo ampio e articolato intervento Matthias Pollmann, project manager Interzum cologne ha dato uno sguardo alla prossima edizione di Interzum che avrà luogo nel maggio del 2015, uno sguardo ottimistico, pienamente giustificato dalla buona salute della manifestazione. L'edizione 2013 di Interzum si era chiusa il 16 maggio dello scorso anno con un risultato positivo, registrando un successo notevolissimo. Infatti, provenienti da 62 Paesi, 1.512 aziende hanno popolato con successo i padiglioni della Fiera di Colonia. A interzum 2013 l'Italia ha fatto la parte del leone, eccettuate le 391 aziende provenienti dalla Germania, Paese ospite, con 266

idml’industria del mobilesessantadue

imprese, seguita dalla Turchia con 101 espositori. La superficie venduta a riscontrato in totale un incremento del sette per cento rispetto alla manifestazione precedente, mentre cento espositori in più hanno dato il segnale della ritrovata centralità della manifestazione nella città renana. Sul fronte dei visitatori, Pollmann ha sottolineato come la manifestazione è stata visitata soprattutto dai responsabili decisionali delle aziende, dato confermato, con grande soddisfazione, anche dagli espositori. Sono stati in totale 53mila in totale i visitatori, con un significativo incremento rispetto all'edizione 2011. Di questa cifra, 18mila unità erano provenienti dalla Germania, mentre oltre 35mila visitatori sono arrivati da 148 diversi paesi del mondo, con un significativo incremento soprattutto delle provenienze da Cina, Stati Uniti. Gran Bretagna, Russia, Polonia e Turchia. Pollmann si è soffermato sulle dinamiche manifestate dalla scorsa edizione della manifestazione: forte interesse per le innovazioni tecniche ed estetiche. In tutti i settori a fronte di una domanda crescente in tutto il mondo, il trend ha registrato una produzione a basso consumo di materiali a parità di qualità del prodotto e verso un crescente utilizzo di componenti sostenibili. L'approccio al "basso consumo" si è denotato in tutti i settori: taglio della pelle, fabbricazione di imbottiture e materassi e lavorazione dei materiali lignei. Sotto il profilo estetico si è evidenziata parallelamente e chiaramente la tendenza a uno stile più sobrio, nelle cerniere e nelle guarnizioni. Nell'industria del mobile è continuata l'avanzata del colore. I decori, spesso vivaci o con immagini grafiche a stampa, si sono diffusi nel mobile, ma anche nelle pareti e nei pavimenti. Sul versante della domanda, sono state richieste soluzioni possi-

Nella foto sopra: l'esordio del convegno. Nella prima foto a destra: Marinella Loddo. Nella seconda foto a destra: Matthias Pollmann. Nella terza foto a destra: Thomas Rosolia.


bilmente personalizzate. I costruttori di ferramenta hanno utilizzato colori vivaci anche per evidenziare l'interno dei mobili per la cucina, il bagno e la zona giorno, anche il classico ha registrato questa tendenza, portando a un'unanime soddisfazione le aziende più diverse, rappresentanti di segmenti di gusto e di mercato spesso contrastanti. Quali saranno i trend che saranno evidenziati dalla prossima edizione di Interzum di Colonia che avrà luogo dal 5 all'8 maggio nella città renana? Difficile dare una risposta a questa domanda ed è anche giusto che sia così. Ma di sicuro le proiezioni esposte da Matthias Pollmann non potrebbero essere più promettenti: le dinamiche delle adesioni e delle vendite di spazio, le richieste di maggior superficie da parte delle aziende espositrici e il clima di interesse già registrato non possono che preludere a un'edizione di Interzum ancora più brillante di quelle passate che dal 2011, passando dal 2013, registrano un'incremento costante di fatturato, di spazi venduti, di numero di espositori e di visitatori, ribadendo la centralità dell'evento che, dopo un paio di edizioni "difficili" sta ritornando a farsi evidente.

KOELNMESSE IN ORIENTE Thomas Rosolia . amministratore delegato di Koelnmesse Italia, ha portato l'attenzione dei giornalisti presenti sul tema di Interzum Guangzhou, ma ancora prima di furniPRO Asia 2014, per rispettare la cronologia. furniPRO Asia, l'appuntamento internazionale per l'ASEAN nel settore della lavorazione del legno, del mobile e delle industrie della produzione del pannello, avrà luogo al Marina Bay Sands

di Singapore dal 5 all'8 novembre 1985. La città peninsulare servirà ancora una volta come ideale punto d'incontro per i produttori di mobili e di arredamento, per i designers e altri operatori in cui sarà possibile incontrare brand globali e proposte nel settore della lavorazione del legno, del pannello e della pro-

idml’industria del mobilesessantatre


componenti exhibitions

Nella prima foto a sinistra: Dario Corbetta. Nella seconda foto a sinistra: Ettore Bandieri.

Nella prima foto a sinistra: Luigi Rossetto. Nella seconda foto a sinistra: Raphael Prati.

duzione industriale del mobile. Espositori selezionati prenderanno parte al furniPRO Showroom, un concetto unico di momento commerciale. Il furniPRO Asia 2014 presenterà un approccio olistico e innovativo alle più aggiornate soluzioni produttive, ai materiali e ai componenti attraverso prototipi che, presentando i loro prodotti finali, dimostreranno la loro qualità superiore. Il furniPRO Showroom presenterà mobili e arredi scelti per le diverse funzioni abitative. Tra l'altro, il produttore di cucine di fascia alta Cucine Nobilia collaborerà con IMA AG Asia Pacific Pte Ltd e Schelling Anlagenbau GmbH per realizzare soluzioni produttive per le cucine. Altri e diversi fornitori di tecnologia saranno SiIempekamp Pte Ltd e Wemhoener (Changzhou) MAchnery Manifacturing Co., Ltd. I produttori di materiali e componenti registrati comprendono l'American Hardwood Export Council, APP Timber Sdn Bhd, French Timber e Woodmark Creation Pte Ltd. Per dimostrare le relazioni tra le più avanzate tecnologie, i più aggiornati materiali e componenti e i prodotti più prestigiosi, sezioni di arredamento e mobili in esposizione saranno presentate nel contesto per evidenziare la loro precisione e forza di dettaglio. La conferenza in cinque sezioni che avrà luogo in corrispondenza della presentazione, cominciando con un CEO Forum

che raccoglierà opinion leader di primo piano ed esperti per presentare il loro punto di vista sulle potenziali opportunità e sulle trappole nell'industria globale del mobile con un focus sui più promettenti mercati di riferimento. In collaborazione con ben conosciuti partner di riferimento, la conferenza FurniPro offrirà quattro altre sezioni rispettivamente su Tecnologia, Strategie di Mercato, Forum del Design, Sostenibilità e Forum verde per approfondire la discussione in modo di aiutare i produttori ad avere una migliore comprensione nella interdipendenza tra ogni area del business specifico. Una larga parte dell'intervento di Thomas Rosolia è stato dedicato a Interzum Guangzhou: la manifestazione avrà luogo nella capitale cinese del mobile e dell'arredamento dal 28 marzo al 1 aprile 2015. La manifestazione, che ha registrato un successo crescente in termini di numero di espositori e di visitatori pur in un panorama fieristico estremamente affollato come quello cinese, può contare su un'edizione 2014 particolarmente brillante: 130mila metri quadri venduti. 1.147 espositori (di cui 280 internazionali) da 32 paesi e regioni e un numero di visitatori (in combinazione con la manifestazione del mobile da ufficio CIFF ) che ha sfiorato le 70mila unità. Le merceologie presenti fanno di Interzum Guangzhou la più completa fiera commerciale per le macchine per la lavorazione del legno, per la produzione del mobile e l'arredamento d'in-

idml’industria del mobilesessantaquattro

Nella foto in alto a destra: il pubblico in sala ha potuto ricevere informazioni di prima mano. Nella prima foto a destra: Interzum 2013 a Colonia, un formidabile recupero. Nella seconda foto a destra: Interzum Guangzhou, la Cina per gli specialisti delle fiere.


terni in Asia e l'appuntamento principale per gli espositori per incontrare acquirenti, produttori e fornitori da tutti i settori della produzione del mobile e delle industrie di design. La presenza di produttori di macchine e tecnologie nel vasto catalogo di Interzum Guangzhou è stata sottolineata in occasione della conferenza stampa dall'intervento di Dario Corbetta, direttore di Acimall Associazione costruttori italiani macchine e accessori per la lavorazione del legno. Dario Corbetta ha presentato dati di grande interesse sul mercato cinese e sulle dinamiche generali del settore, sottolineando a sua volta come l'interscambio commerciale con la superpotenza asiatica stia cambiando di natura e di contenuti.

I TESTIMONI DI UN'EVOLUZIONE Gli esempi di eccellenza italiana, l'esperienza di alcune realtà nel mercato cinese, sono stati oggetti degli interventi di Luigi Rossetto, presidente di Italiana Ferramenta, di Ettore Bandieri, direttore generale di Alpi Group e di Raphael Prati, direttore marketing e comunicazione di Biesse Group. Le condizioni meteorologiche severe che hanno ritardato l'inizio del convegno hanno purtroppo un po' limitato lo spazio destinato a questi testimonials che, tuttavia, hanno dato un contributo estremamente significativo per sfatare alcuni luoghi comuni legati a una visione superata della realtà del mercato cinese. Luigi Rossetto ha sottolineato in particolare come da parte dei produttori cinesi cresca sempre più una domanda di qualità legata a un'esigenza di qualità del prodotto finito. Questa tendenza finisce per premiare quelle aziende italiane in grado di offrire,

nella fattispecie, sistemi di ferramenta originali e qualitativi e di garantire continuità e presa sul mercato. La presenza di Alpi Group in Cina, il solo Paese in cui questa realtà storica e pionieristica trova delle industrie concorrenti in attività, sembrerebbe destinata all'insuccesso, ma la qualità e la creatività dell'azienda e il formidabile contenuto di design del suo legno ricomposto e tinto (non dimentichiamoci della storica collaborazione con il designer Angelo Mangiarotti), il reiterato sostegno al proprio brand ben conosciuto in tutto il mondo, il controllo della materia prima e una corretta politica di marketing hanno portato i loro positivi risultati. Un'eccellenza del Made in Italy, quello tecnologico e di ricerca che dà lustro al Paese, è costituita da Biesse Group. Raphael Prati, direttore marketing e comunicazione del Gruppo, ha percorso con efficiacia il cammino della diffusione della tecnologia italiana di lavorazione del legno, di produzione del mobile e del serramento a partire dalla pionieristica sede produttiva di Bangalore in India, ormai ampiamente consolidata e protagonista della produzione dell'assoluto best-seller mondiale del Gruppo, Rover Gold, fino ad arrivare alla unità produttiva Korex in Cina. Prati sottolinea come queste realtà rappresentino lo sforzo per avvicinarsi con un approccio corretto e tecnologie non certo di second'ordine a mercati che meritano grande rispetto e che sono in grado di esprimere, anche su scala industriale, una capacità produttiva e un raffinatezza tecnologica ampiamente testimoniate dai fatti.

idml’industria del mobilesessantacinque


componenti exhibitions

SPS IPC Drives Italia riparte dal successo della quarta edizione. All’insegna dell’innovazione: lavori in corso per SPS IPC Drives Italia 2015.

DI BENE IN MEGLIO 21.128 visitatori (+17%), 584 espositori (+13%), 48.000 metri quadri (+20%): i numeri che hanno recentemente confermato SPS IPC Drives Italia il punto di riferimento per l’automazione elettrica in Italia e dai quali gli organizzatori ripartono. Già avviati, infatti, i lavori per il progetto 2015 che si svolgerà sempre a Parma, dal 12 al 14 maggio. Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia, esprime i suoi ringraziamenti e la soddisfazione per il successo commentando così i tre giorni di fiera: “Siamo lieti di poter condividere con voi il gradimento dei membri dell'Advisory Panel, del Comitato Scientifico e di tutti gli Espositori, e la nostra personale gioia per lo svolgimento di questa manifestazione che ha incontrato l'attenzione e il plauso di tutti gli operatori del settore dell'Automazione Industriale. I numeri e la qualità dei visitatori danno la misura di questo successo: particolarmente elevata la partecipazione da parte degli OEM, ovvero dei costruttori di macchine che sono importanti utilizzatori di automazione, ma confermata anche la forte crescita degli End User che, particolarmente motivati dalle Tavole Rotonde Food&Beverage e Pharma&Beauty, hanno premiato SPS Italia con una folta e partecipata presenza. Desidero anche ringraziare la stampa che ha dedicato molta attenzione a questo evento e che spero continuerà a farlo vivere insieme a noi nei prossimi mesi. Ricollegandomi infine a quanto accennato rispetto alle Tavole Rotonde, desidero ringraziare i rappresentanti delle molte società che hanno dato il loro contributo all'evento portando le loro dirette esperienze e aspettative ai fini di un rafforzamento e ammodernamento dei processi produttivi in ottica Industria 4.0.” Francesca Selva, Vice President Marketing & Events, guarda al futuro e afferma: “I primi nuovi spunti per l’edizione 2015 sono arrivati proprio dal confronto durante i tre giorni di fiera. Grazie all’entusiasmo dei partecipanti alle Tavole Rotonde per esempio abbiamo pensato di svi-

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luppare ulteriormente alcune tematiche, come Industria 4.0 e il settore Pharma&Beauty, attraverso alcuni appuntamenti nel corso dell’anno: delle vere e proprie tappe verso SPS 2015. Siamo già impegnati inoltre nella scelta del nuovo Fil Rouge, il terzo settore di approfondimento che insieme a Food&Beverage e Pharma&Beauty verrà sviluppato in una Tavola Rotonda dedicata agli End User nell’edizione 2015.” “Primo momento di approfondimento dei temi 4.0 – continua Francesca Selva – sarà il Forum Meccatronica, nato dalla collaborazione con il Gruppo Meccatronica di ANIE Automazione, che si terrà il 24 settembre presso il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso a Bergamo. La mostra-convegno si articolerà attorno a due tavole rotonde dedicate ai costruttori di macchine automatiche e agli utilizzatori finali di tecnologie meccatroniche. Sarà l’occasione per confrontarsi sui temi della progettazione, della virtualizzazione, dell’efficienza, della sicurezza e della flessibilità nella produzione. Hanno già aderito all’iniziativa le più importanti aziende del settore dei fornitori di componenti e sistemi per l’automazione.

LA SOLUZIONE INDUSTRIALE STANDARD, REAL-TIME, OPEN-SOURCE CHE NON RICHIEDE HARDWARE DEDICATO Si svolgerà il prossimo 8 ottobre, presso il Tecnopolo di Reggio Emilia, la prima Convention Powerlink in Italia. Organizzata da EPSG (Ethernet Powerlink Standardization Group), associazione indipendente il cui obiettivo principale è lo sviluppo della tecnologia Powerlink, e Messe Frankfurt Italia, sede italiana della fiera di Francoforte che vanta nel proprio portfolio oltre 100 manifestazioni riconosciute a livello mon-


Immagini della conferenza stampa svoltasi il 10 giugno per presentare la quarta edizione di SPS.

diale nei settori beni di consumo, tessile, automotive e logistica, technology&production, comunicazione e tempo libero. Forte di un mercato con eccellenti costruttori di macchine, utenti finali competenti, integratori esperti e tanti valevoli fornitori di dispositivi Powerlink, l’Italia è un ottimo punto di incontro per tutti gli attori che hanno già adottato o che sono interessati a questa tecnologia. La Convention sarà una splendida occasione di contatto tra le aziende produttrici di prodotti con interfaccia Powerlink con tutti gli utilizzatori italiani. Sarà inoltre un momento di informazione e approfondimento tecnico per le aziende interessate a integrare e sfruttare le caratteristiche di questo standard di comunicazione. L’evento si rivolge a un pubblico tecnico, proveniente da aziende che integrano nei loro prodotti o che utilizzano bus di campo e che sono interessate alle tecnologie di comunicazione basate su Ethernet industriale con capacità real-time. A titolo esemplificativo citiamo: sviluppatori, integratori di sistema, responsabili di automazione, direttori tecnici e di stabilimento. Durante un’intera giornata dedicata a Powerlink si toccheranno diversi aspetti della tecnologia: dai meccanismi di gestione dei dati all’implementazione della tecnologia open-source, alla configurazione dei dispositivi in campo. Presentazioni tecniche, riguardanti i diversi aspetti implementativi e i vantaggi ottenibili da questa tecnologia, si alterneranno a dimostrazioni pratiche e a testimonianze dirette da parte di relatori provenienti dall’industria, che porteranno esempi di utilizzo e analizzeranno insieme alla platea casi reali con diverse complessità ed esigenze, illustrando poi le soluzioni adottate. Nell’area espositiva attigua alla sala conferenze sarà inoltre possibile per gli iscritti alla Convention, vedere dal vivo la vasta gamma di prodotti con interfaccia Powerlink disponibili sul mercato, proposti direttamente dai diversi produttori di sensori, attuatori, controller, dispositivi di rete, etc.

La convention ha già raccolto l’adesione dei seguenti sponsor: ABB, B&R, Cognex, Comau, Eaton, Festo, Hilscher, HMS, Laumas, MTS Sensor, Nord Drivesystems. “L'Italia è un ottimo campo di applicazione per Powerlink” dichiara Stéphane Potier, Technology Marketing Manager EPSG. “Ottimi costruttori di macchine, utenti finali competenti e importanti fornitori con una vasta offerta di componenti. C'è ancora un grande potenziale da sfruttare, per questo il gruppo Ethernet Powerlink Standardization Group ha deciso di sostenere lo sviluppo del business in Italia. L'evento si concentrerà su un target tecnico proveniente sia dal consorzio EPSG (soci e sviluppatori di prodotti) sia dagli utilizzatori della tecnologia Powerlink. L'idea è di coinvolgere tutte le aziende partecipanti, condividendo idee e proposte, con l'obiettivo di rispondere al meglio alle esigenze e alle aspettative che ruotano intorno al progetto.” www.powerlinkconvention.com

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componenti exhibitions

L'Iran si avvicina alle macchine italiane e ha tutte le possibilità di generare un interscambio vivace .

UN PAESE DI ALTA CULTURA TECNOLOGICA Una delegazione iraniana è stata in visita a Milano in occasione dell'appuntamento fieristico di Xylexpo. Faceva da guida al gruppo di industriali, Diba Lashgari (nella foto a destra), un'operatrice commerciale di grande esperienza con la quale abbiamo avuto l'opportunità di scambiare qualche parola su questo mercato, poco conosciuto ma molto importante e orientato alle importazioni. "Prima di tutto - ha esordito l'intervistata - in Iran ci sono più di 50mila produttori piccoli o grandi che lavorano il legno. Nel settore del mobile vengono utilizzate diverse tipologie di legno, e per costruire la cucina si usano pannelli a base legno con l'utilizzo di tecnologie avanzate. Le tecnologie hanno sempre richiesto l'importazione dall’estero: fino al 2008, l’Italia è stata tra i fornitori principali di tecnologie, poi Cina, Tailandia e altri Paesi asiatici hanno preso il suo posto, benché, quando si parla di alte tecnologie, Italia, Germania e altri Paesi europei restano in primo piano. Dal punto di vista del gusto, più del novanta per cento del mercato è coperto dal mobile classico, elegante ma non moderno; pian piano stiamo arrivando a un rapporto di quindici-venti per cento di mobile moderno e la quota restante è di mobile classico. Tendenzialmente chi dispone di abitazioni spaziose preferisce mobili

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in stile, mentre la classe media richiede un mobile più compatto e più sobrio." In Iran le macchine italiane e tedesche per la lavorazione del legno sono percepite come le più importanti. In questi giorni gli industriali in visita alla fiera hanno firmato contratti di grande importanza: tecnologie per la lavorazione di pannelli mdf per cucina, nuove tecnologie di stampa digitale. "Si tratta - commenta Diba Lashgari - di investimenti importanti su tecnologie avanzate." L'attività della signora Lashgari è quella di consulente, ma non solo, la sua agenzia si occupa anche di trasporti internazionali, sempre dall'Europa e dall'America. Importante è anche l'organizzazione di tour per le più importanti fiere in Italia: Salone del Mobile e Xylexpo a Milano, Marmomac a Verona e Marmotec a Carrara. Tra l'altro, anche nel settore del marmo più dell’ottanta per cento delle importazioni provengono dall’Italia. Entrare nel mercato iraniano presenta quache difficoltà legata alla moneta, poiché il rial è legato direttamente alle quotazioni del petrolio ed è quindi soggetto a fluttuazioni che rendono difficile il rapporto con una moneta rigida come l'euro. Prima del 2008 erano vivaci anche le importazioni dall'Italia nel settore del mobile, ma i fenomeni inflattivi e le alte barriere doganali hanno reso conveniente produrre l'arredamento direttamente in Iran." Naturalmente - concludiamo - è fondamentale servirsi di un

consulente qualificato sia per le aziende italiane sia per quelle iraniane, senza dimenticare che l'Iran è un pilastro di civiltà e che a tutt'oggi le sue esigenze di tecnologie sono elevate e tutt'altro che banali.

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PAGINA

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ABRASIVI

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ASSISTENZA TECNICA

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BORDI

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CATENE PORTACAVI

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CILINDRI E RIVESTIMENTI IN GOMMA

3

COLLE E ADESIVI

3

DESIGN - PROGETTAZIONE - SVILUPPO

3

FERRAMENTA E ACCESSORI

4

IMBALLAGGI

4

IMPIANTI DI ASPIRAZIONE

4

IMPIANTI DI VERNICIATURA ED ESSICCAZIONE

4

LEGNAMI

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MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO

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MOVIMENTAZIONE

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PANNELLI NOBILITATI

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SCAFFALATURE METALLICHE

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SEMILAVORATI PER MOBILI

7

STRUMENTI DI CONTROLLO, MISURAZIONE E REGOLAZIONE

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TESTE MULTIPLE A FORARE

7

UTENSILI

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VERNICI PER LEGNO

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elenco alfabetico

ABRASIVES

1

TECHNICAL ASSISTANCE

1

EDGES

2

CABLE HOLDER CHAINS

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RUBBER CYLINDERS AND COATINGS

3

GLUES AND ADHESIVES

3

DESIGN - PLAN - SVILUPPO

3

FITTINGS AND ACCESSORIES

3

PACKAGES

4

SUCTION PLANTS

4

PAINTING AND DRYING PLANTS

4

TIMBERS

4

WOODWORKING MACHINES

5

HANDLING

6

ENNOBLED PANELS

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METAL SHELVING

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SEMIFINISHED PRODUCTS FOR FURNITURE

7

CONTROL, MEASURING AND SETTING INSTRUMENTS

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MULTIPLE HEADS FOR BORING

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TOOLS

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PAINTS FOR WOOD

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alphabetical list 9

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ABRASIVI

Abrasives

31047 LEVADA DI PONTE DI PIAVE (TV) Via delle Industrie 17 tel +39/0422 853018 r.a. - fax +39/0422 853533 fax uff. vendite +39/0422 853148 nastroflex@nastroflex.it - www.nastroflex.it Carte e tele abrasive in jumbi - Nastri larghi e stretti, rotoli, fogli, dischi - Gamma completa per la levigatura del truciolare, MDF, legni duri, resinosi e impiallacciature - Abrasivi specifici per vernici acriliche, poliuretaniche, poliesteri e per linee UV.

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2

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Edges

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GIPLAST GROUP spa FLEXIBORD spa 64021 GIULIANOVA (Teramo) S.S.80 Colleranesco tel +39/085 802411 - fax +39/085 8024150 giplast@giplast.it - www.giplast.it Bordi in ABS con spessori da 0,3 a 5 mm, bordi 3D in PMMA, bordi parapolvere in PVC, bordi ad incastro in PVC semirigido. Disponibili in tinta unita, legno o effetto metallo.

ABS Edges with thicknesses from 0,3 to 5 mm., PMMA 3D Edges, PVC Dust seal profiles, semi-rigid PVC T Profiles. Available in plain or woodgrain colours or metal effect.

OSTERMANN ITALIA srl 35010 PERAGA DI VIGONZA (Padova) Via Germania 38 tel +39/049 6225410 - fax +39/049 6225490 vendite@ostermann.eu - www.ostermann.eu Il più grande assortimento di bordi in Europa! Bordi forniti a partire da 1 metro, altezze fino a 104 mm, bordi precollati su richiesta. Con l’Online Shop e la nuova App assicuratevi il 2% di sconto. Servizio di consegna entro 48 ore. Bordi in ABS, in melamina, in vero legno, alluminio e acrilico. Disponibili profili, colle ed antine per mobili.

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CATENE PORTACAVI

Cable holder chains

KABELSCHLEPP ITALIA srl 21052 BUSTO ARSIZIO (Varese) Via Massari Marzoli 9 tel +39/0331 350962 - fax +39/0331 341996 infoksi@kabelschlepp.it www.kabelschlepp.it Catene portacavi e guaine in poliammide rinforzato con fibre di vetro. Catene portacavi e guaine in acciaio. Cavi. Coperture telescopiche. Convogliatori di trucioli. Nastri avvolgibili. Raschiaoli. Protezioni a tapparella. Soffietti termosaldati e cuciti.


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3

DESIGN - PROGETTAZIONE SVILUPPO

CILINDRI E

Design - Planning Development

RIVESTIMENTI IN GOMMA Rubber cylinders and coatings

FAUCIGLIETTI ENGINEERING srl 22063 CANTÙ (Como) - Via Belvedere 11 tel +39/031 712391 - fax +39/031 714257 faucci00@cracantu.it

20864 AGRATE BRIANZA (Monza Brianza) Via della Fisica 21 tel +39/039 650868 - fax +39/039 651139 atagliabue@tin.it - www.tagliabueluigi.it Stabilimento: 20867 CAPONAGO (Monza Brianza) Via della Fisica 17 - tel +39/02 95741768 Rulli e ruote in gomma e silicone.

FERRAMENTA

E ACCESSORI Fittings and accessories

COLLE E ADESIVI

Glues and adhesives

COLLANTI CONCORDE srl ADESIVI SPECIALI PER L’INDUSTRIA 31029 VITTORIO VENETO (Treviso) Via Schiaparelli 12 - Zona Industriale tel +39/0438 912121 - fax +39/0438 501822 info@collanticoncorde.it www.collanticoncorde.it Produzione adesivo poliuretanico XILOBOND T certificato secondo la norma EN 15425. Idoneo per produzione di legno lamellare per prodotti quali KVH, bilama, trilama e per pannellature portanti strutturali tipo XLAM. Per strutture lignee in bioedilizia e costruzione edifici prefabbricati. Per l’incollaggio di specie legnose termotrattate (tipo THERMOWOOD). Produzione colle viniliche, ureiche, termofondenti, poliuretaniche, polimeri innovativi. Colle certificate.

20061 CARUGATE (Milano) - Via Garibaldi 76/78 tel +39/02 9253631 r.a. - fax +39/02 9252357 commerciale.ordini@frabo.it - www.frabo.it Adesivi per legno, laminati e mobili imbottiti.

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HETTICH ITALIA srl 31013 CIMAVILLA DI CODOGNÉ (Treviso) Via del Lavoro 25 tel +39/0438 4781 - fax +39/0438 478300 info@hettich.it - www.hettich.com

ZIMMER GmbH Daempfungssysteme D-77866 RHEINAU-FREISTETT tel +49/7844 91100 - fax +49/7844 91106199 info@zimmer-group.de www.zimmer-group.de Ammortizzatori innovativi per l’industria del mobile. Efficienza e flessibilità made in Germany.


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PACK MOVING SYSTEM CVM srl 61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino) Via Pantanelli 7/1 tel +39/0721 499044 - fax +39/0721 499898 info@cvmitalia.com - www.cvmitalia.com Linee complete di montaggio, imballaggio e magazzino. Impianti automatici o ribaltatori semiautomatici, per l’imballaggio in cartone. Movimentazioni ed automazioni varie: navette traslanti e sollevabili, curve, transfer, girapezzi, trasportatori a rulli oppure a tappeto, piattaforme.

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COSTRUZIONI MECCANICHE BARZAGHI sas 22044 INVERIGO (Como) - Via Fornacetta 122 tel +39/031 698958 - fax +39/031 698977 info@cmbmeccanica.com www.cmbmeccanica.com Da 40 anni realizziamo macchine per la movimentazione ad automazione di tutte le linee di produzione per legno, plastica, vetro, lamiere, gomma etc. ALIMENTATORI - ACCATASTATORI - TRASLATORI RIBALTATORI - TRASPORTI IN GENERE. DISPONIBILI A STUDIARE SOLUZIONI SU MISURA CON L’INSTALLAZIONE DI ROBOT ANTROPOMORFI E SIMILARI. ISOLE DI LAVORO NON PRESIDIATE.

FORMETAL srl 61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino)- Via Abbadia 4 tel +39/0721 472067-491968 fax +39/0721 907378 commerciale@formetalsrl.it info@formetalsrl.it - www.formetalsrl.it Linee complete di montaggio mobili, impianti automatici per imballo in cartone, movimentazione ed automazione personalizzate per l’industria del mobile.

SIRIO srl 31032 CASALE SUL SILE (Treviso) Via Nuova Trevigiana 124 - Loc. Lughignano tel +39/0422 822506 - fax +39/0422 822735 info@siriotreviso.it - www.siriotreviso.it Impianti di movimentazione interna e montaggio. Caricatori scaricatori per linee della lavorazione del pannello. Magazzini automatici caotici/multipiano. Progettiamo e realizziamo automazioni speciali.

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spa 43055 MEZZANO SUPERIORE (Parma) Via Partigiani d’Italia 8 tel +39/0521 815974 - fax +39/0521 816737 amministrazione@nobilpan.it commerciale@nobilpan.it www.nobilpan.it Nobilitazione di pannelli di truciolare, m.d.f., fibra, compensati e multistrati con p.v.c., carte finish e laminati sottili. Sezionatura a misura.

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MARIO ZAFFARONI & FIGLI srl 22078 TURATE (Como) Via Centro Industriale Europeo 24 tel +39/02 9688453 - fax +39/02 9682718 info@zaffaroni.com - www.zaffaroni.com Centri di lavoro per la tecnologia del “Folding” - Impianti per la sezionatura e sezionatrici multilame per pannelli - Fresatrici speciali longitudinali di precisione.

CVM srl 61025 MONTELABBATE (Pesaro Urbino) Via Pantanelli 7/1 tel +39/0721 499044 - fax +39/0721 499898 info@cvmitalia.com - www.cvmitalia.com Linee complete di montaggio, imballaggio e magazzino. Impianti automatici o ribaltatori semiautomatici, per l’imballaggio in cartone. Movimentazioni ed automazioni varie: navette traslanti e sollevabili, curve, transfer, girapezzi, trasportatori a rulli oppure a tappeto, piattaforme.

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LEITZ ITALIA srl 39011 Lana (BZ) - Zona Industriale 9 tel +39/047 3563533 - fax +39/047 3562139 lana@leitz.org - www.leitz.org 22066 Mariano Comense (CO) Corso Brianza 26 tel +39/031 7570711 - fax +39/031 744970 mariano@leitz.org - www.leitz.org Il gruppo Leitz è uno dei produttori mondiali di utensili di precisione per la lavorazione professionale di legno massiccio, materiali legnosi, materie plastiche e materiali non ferrosi come p. es. l’alluminio.

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BOTTOSSO e FRIGHETTO VERNICI srl 30025 FOSSALTA DI PORTOGRUARO (Venezia) Viale Kennedy 20 tel +39/0421 700222 - 0421 700292 fax +39/0421 700950 info@bottosso-frighetto.com www.bottosso-frighetto.com Deposito di Cerea (Verona) tel +39/0442 332200 - fax +39/0442 339854

61020 MONTECCHIO (Pesaro) Via dell’Industria 7 tel +39/0721 497592 - 0721 499875 fax +39/0721 499875 info@utensilcentro.it www.utensilcentro.it Costruzione e affilatura utensili in DIAMANTE e HM per laminati, legno alluminio e pvc. Coltellini HM sagomati e punte HM elicoidali.

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UTENSILEA srl 31057 S. ELENA DI SILEA (Treviso) Via Belvedere 8 tel. +39/0422 788572 - 0422 820840 fax +39/0422 820833 info@utensilea.com Utensili per la lavorazione del legno ad inserti intercambiabili con riporto HW, HS e D.P.

ICA spa - Divisione ITALIAN COATINGS 36060 ROMANO D’EZZELINO (Vicenza) Via A. De Gasperi 73 tel +39/0424 8386 - fax +39/0424 37497 info@italiancoatings.com www.italiancoatings.com Una nuova definizione del Made in Italy.

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B

BARBERAN S.A.

CATEGORIA Category

P.

p.

impianti di verniciatura e essiccazione / painting and drying plants

4

BIANCHI DOTT. FRANCESCO snc

legnami/ timbers

4

BIZZOTTO SCAFFALATURE srl

scaffalature metalliche / metal shelving

7

BOTTOSSO & FRIGHETTO VERNICI srl

vernici per legno / paints for wood

8

BROKER LEGNO

legnami/ timbers

4

CASSIOLI srl

movimentazione / handling

6

C.M.B. sas

movimentazione / handling

6

COLLANTI CONCORDE srl

colle e adesivi / glues and adhesives

3

CONTROL LOGIC srl

impianti di aspirazione / suction plants

4

C

strumenti di controllo, misurazione e regolazione / control, measuring and setting instruments

7

imballaggi / packages

4

movimentazione / handling

6

ESPOLEGNO srl

legnami/ timbers

4

ESSETRE spa

macchine per la lavorazione del legno /

CVM srl

E

woodworking machines

5

AZIENDA Firm

I J K

CATEGORIA Category

P.

p.

I.C.A. spa

vernici per legno / paints for wood

8

ICA spa - Divisione ITALIAN COATINGS

vernici per legno / paints for wood

8

IMA ITALIA srl

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

5

JOWAT ITALIA srl

colle e adesivi / glues and adhesives

3

KABELSCHLEPP ITALIA srl

catene portacavi / cable holder chains

2

KUPER/HOMAG ITALIA spa

macchine per la lavorazione del legno /

L

woodworking machines

5

LAMINBORD srl

bordi / edges

2

LEITZ ITALIA srl

utensili / tools

7

LEUCO by HOMAG ITALIA spa

utensili / tools

7

7

M

MECCANICA MEDESE srl

teste multiple a forare / multiple heads for boring

MION VENTOLTERMICA spa

impianti di aspirazione / suction plants

4

MULTI SERVICE srl

assistenza tecnica / technical assistance

1

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

F

FAUCIGLIETTI ENGINEERING srl FERWOOD srl

design - progettazione - sviluppo/ design - planning - development

3

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

5

FORMETAL srl

movimentazione / handling

6

FRABOADESIVI spa

colle e adesivi / glues and adhesives

3

GILDO PROFILATI srl

bordi / edges

2

GIPLAST GROUP spa

bordi / edges

2

GIVONE EDOARDO

legnami/ timbers

5

G

H

HETTICH ITALIA srl

ferramenta e accessori / fittings and accessories 3

HOMAG ITALIA spa

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

5

N

5

NASTROFLEX spa

abrasivi / abrasives

1

NOBILPAN spa

pannelli nobilitati / ennobled panels

6

NORDEX sas

bordi / edges

2

NUOVA PROGETTI snc

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

5

OHRA ITALIA

scaffalature metalliche / metal shelving

7

OSTERMANN ITALIA srl

bordi / edges

2

O P R

PATTI srl

legnami/ timbers

5

PLASTIVAR srl

bordi / edges

2

RVM srl

macchine per la lavorazione del legno /

idm

woodworking machines

6


e l e n c o a l f a b e alphabetical list AZIENDA

S

Firm

CATEGORIA Category

P.

p.

SIRIO srl

movimentazione / handing

6

SISTEMI srl

utensili / tools

8

SOFIT srl

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

TAGLIABUE LUIGI snc

T

TONELLI spa

6

cilindri e rivestimenti in gomma / rubber cylinders and coatings

3

imballaggi / packages

4

legnami/ timbers

5

pannelli nobilitati / ennobled panels

6

semilavorati per mobili / semifinished products for furniture TVM AUTOMAZIONI srl

7

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

6

UTENSILEA srl

utensili / tools

8

UTENSIL CENTRO snc

utensili / tools

8

U Z

ZAFFARONI Mario & Figli srl

ZIMMER GmbH

macchine per la lavorazione del legno / woodworking machines

6

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