☐ La “Call for contribution per start-up e speaker” di ReBuild apre visioni
☐ I rilievi in nuvole di punti per lavorare sui dati reali dello stato di fatto
☐ La trave lamellare in Rovere certificata ETA per l’edilizia strutturale
☐ Il senso dello spazio: la stereotomia lignea fra Oriente e Occidente
☐ Il supporto scientifico alla diagnosi per la durabilità del legno nel tempo
☐ I risultati della 3° indagine sulla sostenibilità in edilizia dal Forum EAE
☐ Focus N.Z.E.B. per le grandi costruzioni di Cortina, Wolfsburg e Nantes
☐ Dal basamento liberty nasce il nuovo multipiano “Sella 137” a Torino
L'eleganza certificata
CERTIFICAZIONE
FLO.LAM OAK, la trave lamellare in Rovere firmata Gruppo Florian, Certificato CE ETA-25/0265 come materiale strutturale per le costruzioni. Eccellenza tecnica e naturale che unisce eleganza, sicurezza e sostenibilità
Adatto per usi interni ed esterni ( FLO.LAM è composto da lamelle di elementi giuntati a pettine.
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SOMMARIO • NUMERO 52
7 EDITORIALE di Sonia Maritan
L’ARTE DELLA SALUTE
8 COVER XLAM DOLOMITI di Erica Buratti
SUPERLEGNO - NUOVE
FRONTIERE DEL LEGNO
12 ANTICIPATIO REBUILD di Ferdinando Crespi HOUSING REMIX
14 TECHNICA CAD WORK a cura della redazione NUVOLE DI PUNTI IN CADWORK 3D
16 TECHNICA FLORIAN di Sonia Maritan
LEGNO PER IL BENESSERE NATURALE
19 GLI ATTI DE LA SETTIMANA DEL LEGNO di Alessio Bortot LA RAPPRESENTAZIONE DI APPARATI STEREOTOMICI LIGNEI TRA ORIENTE E OCCIDENTE
26 LIGNUM SERVARE XIV parte di Alessia Ottone MANUALI DI CONSERVAZIONE PREVENTIVA
30 PROIECTUM RUBNER di Sonia Maritan “LE VETTE” IN SINTONIA CON IL PAESAGGIO ALPINO
32 PROIECTUM LIGNO ALP di Christoph Mahlknecht IL CUORE SOSTENIBILE DEL NUOVO HQ ZUCCHETTI
35 PROIECTUM LIGNO X-FIX di Sonia Maritan DODICI PIANI DI ECOLOGIA
38 PROIECTUM OLIVERO di Mario e Valter Olivero DAL BASAMENTO LIBERTY NASCE IL MULTIPIANO
44 PROIECTUM NOVABUILD di Sonia Maritan e Juliette Lavisse LE CARROUSEL DI NANTES
49 PUBBLIREDAZIONALE RIWEGA 3THERM RISCRIVE IL SUO FUTURO: ORA PARLA RIWEGA THERM
52 FORUM EAE di Sonia Maritan IL CAPPOTTO CHE NON PASSA DI “MODA”
Materiale di collegamento legno-legno privo di metallo
Autotensionante
Sostenibile
Smontabile Altamente resistente
FOCUS N.Z.E.B. CHRONICHAE WAP III
II parte
56 MENZIONE SPECIALE di bergmeisterwolf COSTRUITO INTORNO CASA P
58 MENZIONE SPECIALE di Antonio De Rossi CASERMETTE DI MONCENISIO
60 MENZIONE SPECIALE UNDER 35 di Philipp Steger L’ALTER STADEL MAIREGGERHOF
62 MENZIONE SPECIALE PEFC di Archisbang WE RURAL
65 FINALISTA di Banca del Fare BANCA DEL FARE: DIDACTIC PAVILLON
68 FINALISTA di Daniel Ellecosta LA “CASA EGGEMOA” DI LEGNO MASSICCIO
70 FINALISTA di Aut Aut Architettura NIDO D’INFANZIA DI MANIFATTURA TABACCHI
72 FINALISTA di Corde Architetti Associati
DALLA MARMERIA A NUOVO HUB DIREZIONALE 76
ECCELLENZA ARTIGIANALE
tradizione e innovazione green da 60 anni
L’ARTE DELLA SALUTE
Il made in Italy come punto di riferimento internazionale nell’edilizia sostenibile e nei materiali bio-compatibili a un certo livello richiama inevitabilmente il design, e anche se il know-how di Senini ha una matrice tecnica l’azienda ha saputo ampliare gli orizzonti della comunicazione ponendosi come promotore della casa che respira e dando contenuto alla parola “sostenibilità” con materiali e soluzioni per costruire in armonia con l’ambiente.
Longevity, biohacking e comfort abitativo sono i capisaldi dell’evento culturale portati lo scorso 26 febbraio presso lo Showroom Paola Lenti Milano, dove in occasione della Milano Design Week 2024 l’azienda bresciana aveva realizzato il volume espositivo di una vera e propria abitazione rigenerativa, utilizzando una combinazione di acciaio sagomato a freddo e Tecnocanapa (linea bioedile), il mattone di canapa e calce che produce ideale in abbinamento alla struttura a telaio ligneo.
Uno spazio rinvigorente che a me richiama l’acqua che scorre su ciottoli candidi, e in effetti l’azienda produce gli autobloccanti con diverse tipologie di pavimentazioni filtranti per esterno in sabbie quarzifere e il sogno di Massimo Senini, che da qui è partito, è che in ogni centro storico venga abolito l’asfalto per ridurre l’impermealizzazione e la contaminazione del suolo.
Un percorso coerente con il biomattone ® e il biosolaio ® in canapa e calce che combina alta capacità isolante, bassa energia incorporata e capacità di assorbire CO2 dall’atmosfera, e poi i termointonaci, gli intonaci a base minerale e di canapulo per realizzare degli involucri edilizi davvero sani.
Questo numero di Struttura Legno quasi interamente dedicato al Focus N.Z.E.B. Near Zero Energy Building è particolarmente calzante con le parole che abbiamo ascoltato dal Responsabile Tecnocanapa Paolo Ronchetti che trattando di materiali biocompositi ha evidenziato come il legno di canapa cresca più velocemente del bamboo e catturi CO2 trasferendo benefici igro-termici al materiale. La calce, dal canto suo, viene usata per sanificare gli ambienti. « Il biohacking – ha spiegato durante l’incontro Nenad Szitcha, dirigente medico di chirurgia generale presso l’Ospedale Cottolengo di Torino e Chirurgien Vacataire presso il Centre Hospitalier Princesse Grace nel Principato di Monaco – non è altro che l’arte di creare le condizioni migliori affi nché il nostro corpo funzioni in modo ottimale. E queste condizioni non dipendono solo da ciò che facciamo sul nostro corpo, ma anche da ciò che respiriamo, tocchiamo, abitiamo ogni giorno. È qui che entra in gioco la canapa. Una pianta antica, oggi riscoperta, capace di agire sia sull’ambiente che ci circonda, sia sulla nostra biologia. La canapa diventa così un punto di incontro tra bioedilizia e biohacking: da un lato migliora la qualità degli spazi che
viviamo, dall’altro supporta direttamente il nostro equilibrio fi siologico».
Questi i nuovi paradigmi dell’abitare basati sulla bioedilizia, ma anche sull’arte. Il legame tra etica ed estetica è profondo e antico, e l'etica (responsabilità e azione corretta) che si fonde con l'estetica (conoscenza e ricerca della bellezza) creando un binomio che guida la percezione dell'abitabilità, dell'armonia e dell'equilibrio del mondo è in linea con le opere dell’artista Didone – ispirata dalla figura femminile della mitologia classica – presentate nello spazio di Paola Lenti dalla gallerista Patrizia Grigolini, fondatrice e proprietaria della prestigiosa galleria “Il forte Arte”, recentemente trasferita dalla sede storica di Forte dei Marmi a Milano, nella suggestiva sede di Palazzo Bagatti Valsecchi. Dalla matrice in creta e i primi basso rilievi in bronzo del volto della prima regina di Cartagine, dunque l’artista è passata al materiale Noai ®, un bio composito a base di terra cruda, ossidi minerali, quarzi pregiati e fibre di canapa che custodisce la forza della pietra e il calore del legno.
E, ora, intorno al volto di Didone sembra che il cerchio si chiuda con un inno all’arte della salute.
di Sonia Maritan
Nella fotografia Sonia Maritan fra Patrizia Grigolini (a sinistra) e la giornalista Chiara Osnago Gadda (a destra) che ha moderato e organizzato l’evento dello scorso 26 febbraio presso lo Showroom Paola Lenti Milano, diviso in due panel: “Longevity, biohacking e comfort abitativo” e “Senini entra nell’arte”.
di Erica Buratti
www.xlamdolomiti.it
SUPERLEGNO NUOVE FRONTIERE DEL LEGNO
C’è un momento in cui la ricerca esce dal laboratorio e diventa racconto. Per Xlam Dolomiti, quel momento coincide con la presentazione al mondo di Superlegno attraverso la presentazione di KIRIe, un cubo di 4 × 4 metri che verrà installato all’esterno dell’Università Statale di Milano al Fuorisalone 2026.
In queste pagine, il rendering di KIRIe che verrà installato all’esterno dell’Università Statale di Milano, con un telaio strutturale realizzato in Paulownia ingegnerizzata. Un’opera-installazione sviluppata in collaborazione con MM Design e progettato da Maria Elisabetta Ripamonti e Alex Terzariol concepita per il Fuorisalone (20–26 aprile 2026).
RADICI LOCALI, VISIONE GLOBALE
In un contesto storico in cui sostenibilità e performance dei materiali guidano le scelte nel mondo delle costruzioni e del design, l’azienda avvia un percorso di ricerca pionieristico. Tradizionalmente radicata nella lavorazione dell’Abete rosso, Xlam Dolomiti amplia il proprio campo di indagine includendo specie legnose alternative, come la Paulownia, legno noto in Giappone come Kiri, che si distin-
gue per la sua leggerezza e per una struttura cellulare che combina stabilità dimensionale e resistenza meccanica. « Abbiamo riscoperto il legno, antico compagno dell’uomo, lavorandolo a livello molecolare fino a rivelarne una nuova forza, interamente biologica – dichiara Evgeny Borovin, R&D Engineer –Timber Innovation di Xlam Dolomiti –. Da questa ricerca nasce un materiale dal sorprendente rapporto resistenza-peso, che ridefinisce i confini dell’in-
gegneria naturale. È un nuovo paradigma, un orizzonte ampliato dell’uso del legno nelle strutture del futuro».
SUPERLEGNO:
DALLA SPERIMENTAZIONE
ALLA MATERIA PROGETTUALE
Il risultato di questo percorso è Superlegno, il quale sintetizza ricerca, innovazione e cultura del legno: un materiale ingegnerizzato che nasce da specie alternative, lavorate e ottimizzate per garantire prestazioni elevate e versatilità applicativa.
Obiettivo della ricerca è dare forma a oggetti e installazioni in cui la materia non sia solo contenuto tecnico, ma protagonista progettuale.
KIRI e: IL CUBO AL CENTRO DEL PALCOSCENICO INTERNAZIONALE
Dalle Dolomiti al Fuorisalone di Milano, e da Milano al mondo, Xlam Dolomiti presenta KIRI e, simbolo di un’industria che non si limita a produrre, ma ricerca e dialoga con il design per generare valore culturale oltre che tecnico.
Sviluppato in collaborazione con MM Design e progettato da Maria Elisabetta Ripamonti e Alex Terzariol, KIRI e è un’installazione di scala architettonica concepita per il Fuorisalone (20–26 aprile 2026), evento diffuso che accompagna il Salone del Mobile e rappresenta una vetrina internazionale per il settore.
KIRI e è un cubo di 4 × 4 metri, installato all’esterno dell’Università Statale di Milano, con un telaio strutturale realizzato in Paulownia ingegnerizzata: un’opera-installazione che trasforma la sperimentazione materica in spazio abitabile. Non più oggetto, ma architettura temporanea. Non più solo design, ma esperienza immersiva. « KIRI e è la dimostrazione che il futuro
delle costruzioni passa attraverso materiali che non solo rispettano l’ambiente, ma lo rigenerano attivamente – afferma Alex Terzariol, General Manager di MM Design, e prosegue –. Il Superlegno non sostituisce semplicemente l’acciaio, ma ridefinisce il concetto stesso di sostenibilità strutturale».
MEET SUPERLEGNO: DIALOGO TRA MATERIA E ARCHITETTURA
Le installazioni rappresentano una visione in cui la materia diventa argomento di progetto. Superlegno mette in discussione i paradigmi strutturali tradizionali, aprendo nuove possibilità espressive e applicative.
SUPERLEGNO - NEW FRONTIERS OF WOOD
« Abbiamo ideato un’installazione in cui il materiale stesso diventa protagonista – dichiara Maria Elisabetta Ripamonti, architetto e Head of Business Development di MM Design –. La perfetta geometria del cubo esprime al tempo stesso leggerezza e straordinaria forza del materiale, proprio come la natura ci insegna attraverso la Paulo nia: bellezza, efficienza e resilienza in perfetto equilibrio».
La presentazione delle installazioni realizzate mediante l’utilizzo del Superlegno si terrà il 23 aprile a Milano, in collaborazione con MM Design, in un evento dedicato alla comunità professionale e agli sta eholder della fi liera. Un appuntamento per confrontarsi sul ruolo del legno nel futuro del design e dell’architettura sostenibile
Dal laboratorio, dal territorio trentino al palcoscenico internazionale di Milano, il percorso è chiaro: costruire una cultura del materiale che unisce produzione, design e responsabilità ambientale. Superlegno diventa così non solo un materiale, ma un messaggio destinato a viaggiare lontano.
There comes a moment when research leaves the laboratory and becomes a story. For Xlam Dolomiti, that moment coincides with the global presentation of Superlegno through the presentation of KIRIe, a 4 × 4 meter cube, installed outside the University of Milan at the Fuorisalone 2026.
LOCAL ROOTS, GLOBAL VISION
In a historical context in which sustainability and material performance guide choices in the world of construction and design, the company embarks on a pioneering research journey.
Traditionally rooted in the processing of Norway spruce, Xlam Dolomiti expands its field of investigation to include alternative wood species, such as Paulownia, a wood known in Japan as Kiri, distinguished by its lightness and a cellular structure that combines dimensional stability and mechanical strength.
«We have rediscovered wood, man's ancient companion, working it at the molecular level to reveal a new, entirely biological strength – says Evgeny Borovin, R&D Engineer - Timber Innovation at Xlam Dolomiti –.
This research has given rise to a material with an astonishing strength-to-weight ratio, redefining the boundaries of natural engineering. It is a new paradigm, an expanded horizon for the use of wood in the structures of the future».
SUPERLEGNO: FROM EXPERIMENTATION TO DESIGN MATERIAL
The result of this journey is Superlegno, which combines research, innovation, and wood culture: an engineered material derived from alternative species, processed and optimized to ensure high performance and application versatility.
The aim of the research is to create objects and installations in which the material is not just a technical component, but a key design element.
KIRIe: THE CUBE AT THE CENTER OF THE INTERNATIONAL STAGE
From the Dolomites to the Milan Fuorisalone, and from Milan to the world, Xlam Dolomiti presents KIRIe, symbolizing an industry that goes beyond production, but also researches and engages with design to generate cultural as well as technical value.
Developed in collaboration with MM Design and designed by Maria Elisabetta Ripamonti and Alex Terzariol, KIRIe is an architectural-scale installation conceived for the Fuorisalone (April 20-26, 2026), a wi-
despread event accompanying the Salone del Mobile and representing an international showcase for the sector.
KIRIe is a 4×4-meter cube, installed outside the University of Milan, with a structural frame made of engineered Paulownia: a work-installation that transforms material experimentation into habitable space. No longer an object, but temporary architecture. No longer just design, but an immersive experience.
«KIRIe is proof that the future of construction lies in materials that not only respect the environment, but actively regenerate it – says Alex Terzariol, General Manager of MM Design, and continues – Superlegno doesn’t simply replace steel, but redefines the very concept of structural sustainability».
MEET SUPERLEGNO: A DIALOGUE BETWEEN MATERIAL AND ARCHITECTURE
The installations represent a vision in which material becomes the subject of the project. Superlegno challenges traditional structural paradigms, opening up new expressive and applicative possibilities.
«We have created an installation in which the material itself becomes the protagonist –, says Maria Elisabetta Ripamonti, architect and Head of Business Development at MM Design –. The perfect geometry of the cube simultaneously expresses the lightness and extraordinary strength of the material, just as nature teaches us through Paulownia: beauty, efficiency, and resilience in perfect balance».
The presentation of the inst allations created using Superlegno will be held on April 23 in Milan, in collaboration with MM Design, at an event dedicated to the professional community and stakeholders in the supply chain. This event will provide an opportunity to discuss the role of wood in the future of design and sustainable architecture.
From the laboratory, from the Trentino region to the international stage in Milan, the path is clear: building a culture of materials that unites production, design, and environmental responsibility.
Superlegno thus becomes not just a material, but a message destined to travel far.
LA FORZA DEL LEGNO INIZIA DAL FISSAGGIO.
Ad ve c o. Sp ec i ali st a in s i stemi di fis s ag g i o, fe r ra m e nt a e m inu teria pe r il leg n o.
di Ferdinando Crespi
www.rebuilditalia.it
HOUSING REMIX
REbuild, il primo evento italiano dedicato all’innovazione sostenibile del costruire e dell’abitare, ha lanciato la all for contribution per start-up e spea er – le candidature erano aperte fino al febbraio – allo scopo di chiamare a raccolta nuove realt e testimonianze in grado di contribuire all evoluzione dell’abitare in linea con il tema della nuova edizione: Housing Remix.
Alcuni scatti della conferenza stampa di anteprima della 11° edizione di REbuild il 25 marzo scorso presso Cariplo Factory in Via Bergognone a Milano (sotto) e della tappa bolognese di REbuild in Tour presso la sede dello studio di architettura Open Project il 27 febbraio 2025, incontri organizzati in relazione all’edizione 2025 di REbuild (nella pagina accanto). In alto, l’infografica della 12a edizione che si terrà dal 12 al 13 maggio a Riva del Garda.
Sapremo in occasione della conferenza stampa di apertura quali siano stati i risultati REbuild (12-13 maggio) della Call for ontribution rivolta a start-up e speaker, attraverso la quale il palcoscenico di Riva del Garda Fierecongressi ha chiamato a raccolta nuove realt e testimonianze in grado di contribuire all’evoluzione dell’abitare in linea con il tema della nuova edizione: Housing Remix.
« La Call – commenta Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi – è un’occasione preziosa per presentare a REbuild soluzioni e testimonianze che propongano un approccio “remixato” all’housing, puntando sulla reinterpretazione dell’esistente e sulla valorizzazione del patrimonio costruito, per rendere l’edilizia un motore di sostenibilità e competitività industriale».
La Call era dunque aperta a due tipologie di contributor: da un lato, a start-up che espongano una visione innovativa dell’abitare, in grado di trasformare la
casa da prodotto fi sico a ecosistema accessibile che si evolve e migliora nel tempo, a misura delle persone che la abitano; dall’altro, a speaker che, attraverso case history e progetti, portino a REbuild testimonianze di rigenerazione urbana e nuovi modelli di sviluppo in cui accessibilit , sostenibilit sociale, energetica e ambientale siano le priorit .
Le proposte valutate come più aderenti al tema dello Housing Remix saranno raccontate durante l’evento e comunicate attraverso il sistema media di REbuild.
CALL FOR START-UP
Case intelligenti orientate al benessere, servizi condivisi da comunit abitative e nuovi modelli digitali e finanziari per l’abitare accessibile sono le tre direzioni che l’iniziativa riservata alle start-up, supportata da Trentino Sviluppo, intende sviluppare:
• Smart Home per il benessere, aperta a soluzioni tecnologiche e di robotica domestica capaci di rendere l’abitazione più sicura, adattiva e attenta alla salute e all’autonomia delle persone;
• Community, Sharing & Social Living, dedicata a piattaforme e servizi che favoriscano la condivisione di spazi, risorse e attivit , rafforzando la dimensione sociale dell’abitare;
• Fin ech e nuovi modelli digitali e finanziari per l’accesso all’abitare, destinata a proposte che semplifichino l accesso alla casa e ai servizi abitativi attraverso modelli essibili, inclusivi e sostenibili.
CALL FOR SPEAKER
REbuild invita esperti, professionisti e innovatori a condividere con la community esperienze, visioni e progetti dedicati al tema Housing Remix. l confronto si concentrer su progetti con nuovi format per l’abitare capaci di rispondere efficacemente alle domande emergenti, su nuovi modelli in grado di rendere sostenibili le soluzioni proposte tenendo insieme i temi di natura sociale, economica e ambientale, e su nuove politiche e nuovi strumenti urbanistici in grado di sostenere e favorire lo sviluppo di interventi di edilizia affordable. Al centro del dibattito anche strumenti e norme per l efficientamento del patrimonio esistente di propriet pubblica o privata. ncrementare la produttivit della filiera delle costruzioni può rendere l’abitare più accessibile ed economicamente sostenibile: l’obiettivo di REbuild è promuovere un modello di sviluppo capace di ridurre il consumo di suolo, generare valore per i territori e rilanciare il settore immobiliare come leva di benessere individuale e collettivo
L’ASSE RIVA DEL GARDA -
BRUXELLES
Come sottolinea Ezio Micelli, presidente del omitato cientifico di build e unico esperto italiano selezionato nel gruppo di 15 membri dell’Advisory Board della Commissione Europea che nella primavera del presenter il primo Piano europeo per l’abitazione accessibile, « Il tema di quest’anno, Housing Remix , si inserisce in un contesto di crescente attenzione istituzionale al mondo dell’abitare che, per la prima volta al centro dell’agenda europea, diventa il punto di partenza per ripensare la casa come infrastruttura di benessere collettivo e driver strategico per sostenibilità, coesione sociale e competitività industriale».
UNA CALL PER CONNETTERE INNOVAZIONE E MERCATO
« Essere selezionati per partecipare alla Call for Contribution di REbuild 2026 –commenta Laura Risatti, Project Leader di REbuild – significa avere l’opportunità
di presentare idee, strumenti e visioni a un pubblico qualificato di potenziali investitori e partner, composto da esperti, professionisti e imprenditori leader del settore. REbuild continua a rappresentare il palcoscenico ideale per soluzioni capaci di trasformare il Real Estate in un laboratorio di innovazione sociale e industriale».
HOUSING REMIX
REbuild, Italy's frst event dedicated to sustainable innovation in construction and housing, launched a ‘Call for contributions from start-ups and speakers’ – applications were open until February 20, 2026 – with the aim of bringing together new ideas and experiences that can contribute to the evolution of housing in line with the theme of the new edition: Housing Remix.
REbuild, Italy's leading event on sustainable innovation in construction and living, launched a ‘Call for Contributions for Start-ups and Speakers’ to gather new ideas in line with the theme ‘Housing Remix’. The results of this initiative will be discussed during the press conference on May 12-13. Alessandra Albarelli, General Manager of Riva del Garda Fierecongressi, emphasizes the importance of presenting solutions that reinterpret living, promoting sustainability and competitiveness. The Call is open to start-ups with innovative visions of living and speakers with experience in urban regeneration and sustainable models. The proposals most in line with the theme will be presented at the event and disseminated through REbuild's media channels.
REbuild invites experts and innovators to share projects on the theme of Housing Remix, focusing on new sustainable housing models and urban policies for accessible housing. The goal is to increase productivity in the construction sector to make housing more accessible and sustainable, reducing land consumption and generating value for local areas. Ezio Micelli – the only Italian expert selected for the 15-member Advisory Board of the European Commission, which will present the first European Plan for Accessible Housing in spring 2026 – emphasizes the importance of the issue, highlighting housing as infrastructure for collective well-being within the European agenda. Laura Risatti stressed the importance of participating in the REbuild 2026 all for ontributions, which offers a platform for presenting innovative ideas to investors and professionals in the sector.
Scadenze
Chiusura candidature febbraio Selezione dei progetti marzo Partecipazione a REbuild - maggio a iva del arda
www.cadwork.com .open.bimteam.com
NUVOLE DI PUNTI IN CADWORK 3D
I rilievi in nuvole di punti rappresentano oggi uno strumento fondamentale per iniziare correttamente un progetto in cad or , soprattutto quando si interviene su edifici esistenti, ristrutturazioni o ampliamenti. Tecnologie come la scansione laser 3d e la fotogrammetria permettono di sviluppare progetti affidabili e professionali.
Grazie a tecnologie come la scansione laser e la fotogrammetria, possibile acquisire milioni di punti con coordinate tridimensionali precise, ottenendo una rappresentazione digitale estremamente fedele della realtà.
differenza dei rilievi tradizionali, che richiedono misurazioni manuali e possono generare imprecisioni o lacune, la nuvola di punti restituisce una fotografia completa dello stato di fatto. uesto consente al progettista di lavorare su dati reali, riducendo il rischio di errori nelle fasi successive di modellazione e produzione. Il modulo Pointcloud di cad or permette di importare e gestire direttamente le nuvole di punti all’interno dell ambiente di progettazione . Sono supportati i principali formati di scansione e, grazie a una gestione otti-
mizzata dei dati, possibile lavorare anche con fi le molto pesanti mantenendo buone prestazioni. La visualizzazione dinamica consente di adattare il livello di dettaglio in base allo zoom, rendendo uido il lavoro anche su rilievi complessi. na volta importata la nuvola, il progettista può utilizzare strumenti di selezione e ritaglio per concentrarsi sulle aree di interesse, effettuare sezioni e utilizzare i punti come riferimento diretto per la modellazione tridimensionale. In questo modo, ogni elemento progettato viene ancorato a misure reali, garantendo coerenza tra progetto digitale e situazione esistente.
vantaggi sono concreti maggiore precisione, riduzione degli errori in cantiere, meno rilievi integrativi e migliore comunicazione con clienti e collaboratori. el
A cura della redazione
settore delle costruzioni in legno, dove la precisione millimetrica è determinante, partire da una base di rilievo accurata significa ottimizzare materiali, tempi e costi. Inoltre, l’integrazione delle nuvole di punti nel usso di lavoro digitale favorisce un approccio orientato al BIM, migliorando la qualità complessiva del modello informativo.
In sintesi, le nuvole di punti non sono solo un supporto visivo, ma una base strategica per sviluppare progetti affidabili e professionali in cadwork, fin dalle prime fasi di progettazione.
La nuvola di punti può essere esportata assieme a tutto il progetto 3d nel modello cloud da condividere tramite BIMteam.
POINTCLOUD IN CADWORK 3D
Point cloud surveys are now a fundamental tool for starting a cadwork project on the right basis, especially when working on existing buildings, renovations, or extensions. Technologies such as 3d laser scanning and photogrammetry allow for the development of reliable and professional projects.
Thanks to technologies such as 3D laser scanning and photogrammetry, it is possible to acquire millions of points with precise three-dimensional coordinates, obtaining an extremely faithful digital representation of reality.
Unlike traditional surveys, which require manual measurements and can generate inaccuracies or gaps, the point cloud provides a complete snapshot of the actual state. This allows the designer to work on real data, reducing the risk of errors in the subsequent modeling and production phases.
Cadwork's Pointcloud module allows you to directly import and manage point clouds within the 3D design environment. The main scanning formats are supported, and thanks to optimized data management, you can work with even very large files while maintaining good performance. Dynamic visualization allows you to adjust the level of detail based on the zoom, making work uid even on complex surveys.
Once the cloud is imported, the designer can use selection and cropping tools
to focus on areas of interest, create sections, and use the points as direct references for 3D modeling. This way, each designed element is anchored to real measurements, ensuring consistency between the digital project and the existing situation.
The benefits are tangible: greater precision, reduced errors on the construction site, fewer additional surveys, and improved communication with clients and collaborators. In the timber construction sector, where millimetric precision is crucial, starting from an accurate survey base means optimizing materials, time, and costs.
Furthermore, integrating point clouds into the digital work ow fosters a BIMoriented approach, improving the overall quality of the information model. In short, point clouds are not just a visual aid, but a strategic basis for developing reliable and professional cadwork, right from the early design stages.
di onia aritan
. orianinc.com
LEGNO PER IL BENESSERE NATURALE
limahouse o.lam oa protagonista dell edilizia sostenibile e strutturale, insieme a due linee di pavimenti che ri ettono l impegno di lorian verso la qualit , l innovazione e la sostenibilit amil ® e in.
l ruppo lorian ha partecipato a limahouse presso la iera di olzano dal al gennaio , uno degli appuntamenti di riferimento per l edilizia sostenibile e l innovazione nel costruire. nche quest anno lorian ha portato in fiera la propria visione di eccellenza tecnica, design e responsabilit ambientale, con lo.Lam a come assoluto protagonista.
LA TRAVE DI ROVERE FLO.LAM
Flo.Lam Oak: la trave lamellare in Rovere certificata per l’edilizia strutturale che ha ottenuto la certificazione europea come legno strutturale con E A-2 26 e il Certificato di Costanza delle Prestazioni CE numero -CPR- . L .L la trave lamellare in overe ideale per l utilizzo strutturale in edilizia residenziale, ambienti interni ed esterni.
« Scegliendo FLO.LAM OAK possiederai un prodotto unico nel suo genere – afferma il Managing Director di Florian Legno Spa Antonio Battaglia – che combina la rinomata bellezza del Rovere croato con la qualità strutturale determinata dalla competenza e professionalità della lavorazione made in Florian. Il nostro obiettivo, nel produrre FLO.LAM OAK, è offrire eleganza e maggiore sicurezza al vostro ambiente, contribuendo al tempo stesso a preservare il ciclo biologico naturale delle foreste e a incrementare la loro resilienza e resistenza: fattori fondamentali nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico . lo.Lam a era esposta in tutta la sua eleganza e sostenibilit per l’edilizia residenziale di prestigio, la trave lamellare in overe composta da lamelle giuntate a pettine, progettata per l’edilizia residenziale di prestigio, sia in ambienti interni sia in spazi esterni.
uesto prodotto unisce la bellezza naturale del overe alla qualit strutturale
garantita dalla lavorazione made in lorian, risultando ideale per chi cerca un materiale che coniughi lusso e prestazioni tecniche elevate.
lo.Lam garantisce
• Resistenza e stabilit strutturale
Durata e sicurezza
Eleganza senza tempo, grazie all’utilizzo del Rovere, una delle specie legnose pi pregiate e versatili.
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LE LINEE FAMILY E TWIN
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LA RAPPRESENTAZIONE DI APPARATI STEREOTOMICI LIGNEI TRA ORIENTE E OCCIDENTE
Università degli Studi di Trieste – DIA Dipartimento di Ingegneria e Architettura di Alessio Bortot
Le parole chiave del contributo sono stereotomia, tecniche costruttive, trait, geometria descrittiva e carpenteria. Un excursus sui saperi costruttivi dei maestri carpentieri che venivano trasmessi direttamente in sede di cantiere e, dal Rinascimento, diffusi attraverso la trattatistica sul tema. Agli apprendisti era richiesta l’abitudine a un’immaginazione spaziale e a una sensibilità strutturale. Una stereotomia del legno che si sviluppa in parallelo a quella lapidea, pur con maggiore complessità formale in corrispondenza degli incastri, in ragione della loro funzione meccanica o morfologica.
Il contributo si concentra sul rapporto tra disegno e metodi costruttivi basati sulla stereotomia del legno e della pietra nel corso della storia. La definizione delle apparecchiature stereotomiche lapidee stata definita nel tempo attraverso metodi geometrici, utili alla definizione della configurazione spaziale dei singoli blocchi. I sistemi per la realizzazione di complesse strutture lignee e degli incastri utili alla loro efficienza meccanica sono stati tramandati oralmente all’in-
terno delle corporazioni dei carpentieri. Tra oriente e occidente si è andato affermando un metodo di rappresentazione pratico, capace di far sviluppare negli artigiani un’immagine spaziale degli enti di taglio e della loro relazione con i blocchi da sbozzare, attraverso un sistema di tracciamento definito trait. Questa prassi pratico-operativa ha costituito le basi, in epoca moderna, per la definizione di un linguaggio grafico condiviso e rigoroso. Una sistematizzazione dei metodi di rappresentazione è avvenuta in epoca ottocentesca grazie a Gaspar Monge e alla sua geometria descrittiva, sistematizzazione che ha in uito sul rigore delle raffigurazioni presenti nella trattatistica successiva. Il contributo analizza l’evolversi dei metodi di rappresentazione citando alcuni trattati dedicati alle tecniche stereotomiche.
RESTAURO E INTERVENTI
SUL PATRIMONIO STORICO
1.1 Introduzione
L’evoluzione delle pratiche del disegno in occidente è strettamente intrecciata alla storia della stereotomia (lapidea e lignea). A partire del periodo moderno, infatti, la trattatistica sul tema dimostra un rigore proiettivo che precede la formalizzazione del metodo dell’assonometria e delle proiezioni ortogonali avvenuta nel XIX secolo. Tra le opere di maggiore rilevanza andranno ricordate il “Traité de la coupe des pierres” (1728) di Jean Baptiste de la Rue (1697-1743) [De la Rue, 1728], “La théorie et la pratique de la coupe des pierres et des bois…” (1737) di Amédée-François Frézier (1682-1773) [Frézier, 1737], solo per citare due tra i
Figura 1: Jusse M. (1627), “Le Theatre de l'Art de Charpentier, Enrichi de Diverses Figures, Avec l'Interprétation d'Icelles”, chez Georges Griveau, La Fleche.
Figura 2: Frézier A.-F. (1737-1739), “La théorie et la pratique de la coupe des pierres et des bois pour la construction des voûtes et autres parties, ou traité de stéréotomie à l'usage de l'architecture”, Chez Ch. Ant. Jombert, Parigi-Strasburgo.
testi più noti. Le opere, appartenendo a un’epoca nella quale il sapere stereotomico aveva già raggiunto una certa maturità dal punto di vista del repertorio formale e dei metodi della rappresentazione, presentano una significativa modernità relativamente agli apparati iconografici. ome sappiamo, fin dai tempi più antichi i maestri carpentieri collaborarono alla realizzazione delle grandi fabbriche in muratura attraverso la realizzazione di strutture temporanee a sostegno di volte, ponteggi, macchine da sollevamento, ecc. fig. . saperi costruttivi venivano trasmessi direttamente in sede di cantiere attraverso la pratica e custoditi segretamente all’interno delle corporazioni. È solamente a partire dal periodo rinascimentale che assistiamo alla diffusione dei primi trattati, accompagnati da apparati iconografici spesse volte non del tutto rigorosi e comunque troppo essenziali nel delineare il processo geometrico alla base delle operazioni di taglio degli elementi nello spazio. La trattatistica si concentra soprattutto sugli apparati lapidei, meno numerose sono le opere letterarie dedicate alla carpenteria lignea, le cui illustrazioni si concentrano schematicamente soprattutto sulla descrizione dei sistemi di centine; altri dettagli, come ad esempio gli incastri tra i vari elementi, non vengono illustrati. Va comunque osservato che gli artigiani esperti nella lavorazione del legno erano da sempre impegnati nella realizzazione di opere tra loro eterogenee: edifici interi o elementi di copertura degli stessi, le già citate strutture temporanee a supporto dei cantieri, ma anche ponti, più o meno provvisori, e soprattutto navi. Non stupirà quindi che nel periodo rina-
scimentale i trattatisti che si occuperanno della codificazione dei metodi per il taglio di apparati lapidei, dedicheranno parte delle loro opere anche alla carpenteria. Alcuni dei segreti corporativi, ai quali si faceva cenno, erano soluzioni a problemi di tipo geometrico, come ad esempio la realizzazione di complessi incastri tra le travature fig. , caratterizzati da piani variamente inclinati nello spazio che richiedevano lo sviluppo di un’immaginazione spaziale e di una sensibilità strutturale
1.2 Architettura civile e navale
L’impiego del legno in ambito costruttivo ha interessato altri settori, come quello navale, è qui che la carpenteria sviluppa un percorso parallelo e del tutto autonomo per ovvie ragioni: il concepimento e la realizzazione di un’imbarcazione, come noto, comporta altre tipologie di problematiche legate al confronto con forze connesse all’idrodinamica. In effetti si tratta in primis della definizione di una forma in ragione della sua funzione, tenendo conto di attributi geometrici e morfologici, in particolare questi ultimi “sono legati a quelle proprietà che caratterizzano la composizione generale della forma, i collegamenti tra gli elementi che la compongono e la loro continuità. Quindi sono correlati all'organizzazione topologica delle parti in base alla loro tipologia e alle loro caratteristiche” [H. Nowacki, W. Lefèvre, 2009, 8-9].
Nonostante una progressiva specializzazione dei saperi a partire dal periodo rinascimentale, si assiste a una interrelazione tra ambiti costruttivi. Gioverà infatti ricordare, ad esempio, come Leon Battista Alberti (1414-1472), autore del noto e re aedificatoria , compose anche un’opera intitolata “Navis”, a oggi perduta, nella quale venivano riportate osservazioni sui metodi costruttivi delle navi romane. Nei secoli successivi il matematico John Wallis (1616-1703), scopritore della superficie definita appunto cuneo di allis fig. , spiegher come le proprietà geometriche di tale forma possano essere estremamente utili ai carpentieri navali, a riprova della comune scaturigine geometrica di ambiti costruttivi tra loro eterogenei.
Non mancano poi esempi storici di soluzioni realizzative, spesse volte con risultati morfologicamente complessi, di superfici architettoniche voltate ottenute con tecnologie derivanti dalla carpenteria navale. Ad esempio, le volte a copertura delle navate principali di molte chiese vengono definite a chiglia rovesciata’, Franco Laner ci ricorda la volta della chiesa della Compagnia di Gesù, a Cordoba in Argentina, realizzata nel 1647 dal gesuita belga Lemdir, il quale trascorse molto tempo nei cantieri navali durante la sua vita secolare. “Alla
eccezionalmente bella struttura lignea, realizzata con un sistema di sovrapposizione e accoppiamento di assi per formare le ordinate con una tecnica simile alla moderna tecnologia del legno lamellare), descritto da Delorme nel XVI sec., il carpentiere gesuita introdusse un altro elemento guida che dalle navi è stato trasferito al costruito edile, cioè l'impiego degli stati di coazione, che oggi hanno nella tecnica di precompressione del calcestruzzo le maggiori applicazioni” 1 Il riferimento a Philibert elorme - quantomai puntuale in questo contesto, in “Nouvelles inventions pour bien bastir…” (Delorme, l architetto descrive un metodo per definire la travatura portante di una volta assemblando tra loro porzioni di tavolato incurvate. I vantaggi di tale innovativo sistema costruttivo vengono descritti dallo stesso architetto: è richiesto l'uso di pezzi di legno corti e freschi che garantiscono una costruzione molto più economica (riducendo i costi di materiale e manodopera), il sistema inoltre permette la facile sostituzione di elementi ammalorati figg. - . ueste chiglie rovesciate hanno infine il vantaggio di poter essere appoggiate a murature portanti di spessore inferiore rispetto a quelle destinate a sostenere le più pesanti coperture in blocchi lapidei.
1.3 Formalizzazione dei metodi di rappresentazione
Geometria descrittiva e stereotomia (del legno o della pietra) diverranno per Gaspar Monge (1746-1818) sinonimi, tanto
da persuaderlo a impiegare all’École Polytecnique i problemi di taglio tridimensionale quali esempi per spiegare il suo metodo delle doppie proiezioni ortogonali; la “Géometrie Descriptive” (1799) di onge in uenz profondamente i costruttori di quegli anni e delle successive generazioni, ne è un esempio il manuale di Louis Mazerolle (1842-1899) “Traité théoretique et pratique de charpente” azerolle, . L opera nacque dall esigenza di preservare l’impiego della carpenteria lignea dall’affermarsi di quella metallica, in effetti, la convenienza, anche in termini economici, delle pratiche costruttive stereotomiche veniva in que-
Figura 3: Ricostruzione digitale di una delle tavole presenti in: Wallis J. 1684, “Cono-Cuneus or the Shipwright's circular wedge. That is a body resemblingili parta Conus, iu pari a Cuneus. Geomelrically considered”, Londra. (Elaborazione grafica dell’autore).
Figure 4-5: Ricostruzione De l’Orme P. ( 6 ), “Nouvelles inventions pour bien bastir et à petits fraiz”, Federic Morel, Parigi.
Figura 6: Mazerolle
L. (1895), “Traité théoretique et pratique de charpente”, Éditions Vial, Parigi. Rappresentazione di una guitarde a intradosso cilindrico.
Figura 7: Mazerolle
L. (1895), “Traité théoretique et pratique de charpente”, Éditions Vial, Parigi. Rappresentazione di una e che torta.
gli anni minacciata dalle sperimentazioni su nuovi materiali. Il brevetto di François Hennebique (1842-1921) relativo al cemento armato, ad esempio, gettava ombra sull’effettiva vantaggiosità di continuare a costruire strutture in blocchi lapidei. È forse anche per tale ragione che il testo di Mazzerolle presenta un apparato illustrativo raffinatissimo sia dal punto di vista geometrico-descrittivo sia artistico’; si volle forse in tal modo rimarcare il valore di una tradizione, l’orgoglio corporativo dei maestri carpentieri, al di là della mera convenienza dell’impiego del legno. Tra le ultime tavole troviamo ad esempio una raffigurazione in assonometria cavaliera dal sotto in su di un balcone sostenuto da una Guitarde2 a intradosso cilindrico, con ombre proprie e portate ad acquerello fig. .
Secondo Andrew Witt [Witt A. J., 2010, l opera di azerolle, assieme a quella coeva di Louis Monduit [Monduit L., Denis A., 1889] sulla stereotomia lapidea, rappresentano l’apice della comprensione geometrico-costruttiva del XIX secolo; lo studioso sottolinea inoltre come dal punto di vista della rappresentazione i problemi posti dalla stereotomia del legno fossero spesse volte ancora più complessi di quelli relativi alla pietra, è il caso ad
esempio di virtuosi incastri in travi curvate o torte fig. .
La stereotomia del legno e le sue scuole, intesa come pratica costruttiva, è sopravvissuta più a lungo di quella lapidea, resistendo all’affermarsi dei nuovi materiali e tecniche costruttive di fine ttocento. In aggiunta a quanto sostenuto da Witt si potrebbe osservare come la geometria descrittiva abbia esaltato il proprio valore nelle applicazioni alle strutture lignee, il mastro carpentiere non era e non è (se pensiamo agli ancora attivi Compagnons du Devoir et du Tour de France3) educato solamente all’uso delle mani e alle proprietà del legno, ma anche alla realizzazione di tracciati attraverso operazioni geometrico-descrittive su elementi tridimensionali. Tale operazione, l’Art du Trait (Arte della Tracciatura)4, è stata inserita nell’elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco nel 2009. Il valore iniziatico di questo sapere è ben riassunto dalla definizione di un compagnon mastro carpentiere, Aveyronnais
La Clef des Coeurs: “Il Trait rende chi lo possiede un visionario delle profondità dello spazio. Il trait è l'alchimia dei solidi. l numero scientifico, ma la linea iniziatica fig. .
1.4 Alcune analogie tra oriente e occidente
La moltitudine di tipologie di snodi in legno è stata ottimizzata nel corso dei secoli in funzione dei diversi sforzi strutturali che l’elemento doveva sopportare. Una possibile classificazione di detti elementi si basa proprio sulla loro funzione meccanica, altre classificazioni sulla loro forma6 Più semplicemente gli incastri lignei possono essere distinti in giunti in linea atti all’allungamento, inspessimento o allargamento dei componenti e in giunti a nodi a più vie’ ortogonali od obliqui. Alla prima categoria appartengono quegli elementi atti a sopportare soprattutto sforzi di compressione (pilastri e piedritti), a questa famiglia possiamo ricondurre ad esempio i giunti di testa a spigolo vivo’. Nel caso di elementi soggetti a trazione e o essione, il medesimo collegamento funziona a condizione che sotto di esso esista un appoggio sicuro (ad esempio nel caso di un dormiente realizzato con due pezzi di legno che giacciono orizzontalmente sopra un setto murario o una trave, o nel caso di una trave in due tronconi sostenuta da un montante in corrispondenza del giunto).
Nella carpenteria giapponese questi giunti vengono definiti koshika-ke-tsugi, con varianti caratterizzate dall’aggiunta a tsugi, letteralmente piedistallo, di suffissi o prefissi, come nel caso del Shiou Ka-ma Tsugi. Questo snodo una volta assemblato sembra piuttosto semplice, appare come del tipo a tenone e mortasa se visto da fuori, se così fosse non sarebbe per unibile dato che l elemento lavora a tutto tondo sulle quattro facce del-
la trave. L’ingegno artigianale ha risolto con l’impiego di piani obliqui il problema del suo assemblaggio, rivelando piani di taglio non così scontati, funzionali allo scorrimento del pieno nel vuoto fino al perfetto allineamento verticale dei due componenti. Tra gli snodi più particolari e complessi dobbiamo citare il Kawai Tsugite, si tratta probabilmente di uno dei pochi incastri che permette di unire due travi sia di testa che ad angolo retto in due direzioni diverse, venne inventato da aoto a ai in anni recenti fig. . Da oriente a occidente gli utensili impiegati dagli artigiani per la realizzazione di questi elementi sono analoghi: tra gli strumenti da taglio varie tipologie di seghe, scalpelli, pialle, tra quelli da tracciamento stecche, squadre e false squadre, calibri di marcatura e cordicelle sottili in cotone da imbibire con inchiostro o pol-
Figura 8: Ricostruzione digitale del ‘Tréppied tablit par occupation de bois’ descritto in una delle tavole del trattato di Louis Mazerolle, (elaborazione digitale dell’autore).
Figura 9: Lo snodo giapponese Kawai Tsugite ideato in tempi recenti dal maestro Naoto Kawai.
veri colorate per il tracciamento di lunghe linee di riferimento (ad esempio per il taglio preliminare in morali o tavole di un tronco decorticato). La versione orientale di questi strumenti da marcatura merita una piccola parentesi, se non altro per la sua raffinatezza estetica il tracciatore in Giappone viene chiamato Sumitsubo e consiste in una sorta di calamaio al cui interno viene inserito un batuffolo di cotone che verrà intriso di china durante l’utilizzo; nella parte frontale si colloca una manovella collegata a una piccola ruota attorno alla quale viene fissata una delle due estremit del filo di cotone o seta grezza) che, una volta attraversato il calamaio, verrà fatto fuoriuscire da un forellino posteriore; il suo funzionamento prevede l utilizzo di un chiodino per fissare l estremit opposta del filo e metterlo quindi in tensione fig. 7. Il Sumitsubo è anche un calamaio vero e proprio a supporto del Sumisashi, una bacchetta di bamboo che funge sia da matita da tracciamento sia da pennello.
L’evoluzione morfologica di questi incastri lignei è avvenuta nel tempo attraverso prove ed errori, ma con ogni probabilità non iniziando da un disegno su carta, almeno fino al periodo rinascimentale in occidente. Tra i più antichi trattati sino-nipponici nei quali compaiono raffigurazioni di giunti troviamo quello scritto da Li ie - durante la inastia Song, il cui titolo “Yingzao Fashi” (1100) pu essere tradotto in italiano come rattato sui metodi architettonici o norme edilizie statali’8. In relazione alle pratiche di apprendistato di un carpentiere orientale Len Brackett afferma che “Questo lavoro fisico. nche il la out fisico. La geometria occidentale è il prodotto (per quanto ne so) di un processo intellettuale, un processo per il quale ho grande rispetto. Questo layout giapponese, tuttavia, esperienziale – pratico – e si occupa della capacità di un falegname di visualizzare nello spazio tridimensionale. ebbene siano incluse le ricette per il
layout, esorto il lettore a cercare di capire il perché a livello percettivo” [Sato H., Nakahara Y., 1987, VIII].
L’invito è a sviluppare un’immaginazione spaziale dell’elemento da realizzare, una sorta di modello 3D comprensivo dei piani di taglio delle singole facce costituenti gli incastri. Da oriente a occidente la mano dell’artigiano veniva quindi guidata dal modello mentale garantendo il disegno delle tracce dei piani, seguite successivamente dalla sega o dagli scalpelli, direttamente sul blocco ligneo ruotandolo su ciascuna delle facce. Potremmo allora dire che tali giunti venivano ottenuti disegnando realmente nelle tre dimensioni, ovvero senza prevedere le loro proiezioni sul foglio da disegno attraverso eventuali ribaltamenti o sviluppi, prassi quindi diversa da quella impiegata per la stereotomia lapidea, come noto dedita all’impiego dei metodi per “paneaux” o “developement per la definizione delle facce dei singoli conci. Arthur Lochmann, filosofo e carpentiere per vocazione, fiero del proprio sapere esperienziale afferma come “imparare le tecniche della tracciatura consente infatti di sviluppare la visione nello spazio. In carpenteria, questa attitudine a figurarsi mentalmente una struttura ancora inesistente è una qualità essenziale e indispensabile, tanto in laboratorio per organizzare il taglio quanto in cantiere per sequenziare correttamente il montaggio” [Lochmann A., 2020, 36]. Ebbene, se la storia delle forme di rappresentazione nella tradizione sino-nipponica ha mostrato delle profonde differenze con quella occidentale9, altrettanto non si pu dire per l evolversi della carpenteria del legno. Così come nel contesto europeo anche in oriente gli artigiani preposti alla lavorazione del legno in ambito edile erano organizzati in corporazioni e ne erano ammessi solamente coloro in grado di realizzare a memoria qualche centinaio di incastri. Analoghe osservazioni riguardano l’esiguità delle fonti relative alla trattatistica
Figura 10: Il Sumitsubo, lo strumento tradizionale dei carpentieri giapponesi per il tracciamento.
sul tema10, nonché un senso di sacralità del materiale riconosciuta da entrambe le tradizioni. In particolare, in Giappone, il successo di questo materiale e relative tecniche costruttive, è anche riconducibile al forte rischio sismico e quindi alla capacità delle strutture lignee a incastro di resistere alle scosse telluriche. Un discrimine invece consiste nel permanere, soprattutto nella cultura giapponese, di una tradizione costruttiva fortemente artigianale che non prevede l’utilizzo di elementi meccanici e si accompagna a un forte senso di ritualità costruttiva, come testimoniato dal celebre Tempio di Ise nella prefettura di Mie. Il Tempio shintoista, considerato un prototipo dell’architettura giapponese11, viene smontato e ricostruito ogni vent’anni in un recinto attiguo e di pari dimensioni di quello ospitante la costruzione, secondo un ciclo iniziato nel 692 d.C. e tutt’oggi perpetrato.
Bibliografia:
1. Jusse M. (1627), “Le Theatre de l'Art de Charpentier, Enrichi de Diverses Figures, Avec l'Interprétation d'Icelles”, chez Georges Griveau, La Fleche.
2. Bortot A., López J.-C., “De la Rue’s Traité de la coupe des pierres: a crucial step in the articulation of material stonecutting and abstract stereotomy”, in Bortot A., Piccinin G., López J.-C. (2020), “Geometria e costruzione. Steretomia e confgurazione in architettura”, pp. 19-31, Aracne editrice, Roma.
4. De La Rue J. B. (1728), “Traité de la coupe des pierres où par méthode facile et abrégée l'on peut aisément se perfectionner en cette science”, Imprimerie Royale, Paris.
5. De Rosa A. (1998), “L’infnito svelato allo sguardo. Forme della rappresentazione estremo-orientale”, CittàStudi, Torino.
6. Frézier A.-F. (1737-1739), “La théorie et la pratique de la coupe des pierres et des bois pour la construction des voûtes et autres parties, ou traité de stéréotomie à l'usage de l'architecture”, Chez Ch. Ant. Jombert, Parigi-Strasburgo.
7. Gerner M. (1992), “Handwerkliche Holzverbindungen der Zimmerer”, Deutsche Verlags-Anstalt DVA, Stoccarda.
8. Glahn E. (1981), Norme Architettoniche nella Cina del XII secolo, “Le Scienze” (155): 8999.
9. Guo Q. (1998), Yingzao Fashi: Twelfth-Century Chinese Building Manual, in “Architectural History” (41): 1-13.
10. H. Sato, Y. Nakahara (1987), “Hideo Sato Japanese Joinery by Yasua Nakahara”, Hartley & Marks, Vancouver.
11. H. Sato, Y. Nakahara (1987), “The complete Japanese Joinery”, Hartley & Marks, Vancouver.
12. Icher F. (1992), “Dictionnaire de Compagnonnage”, Editions du Borrégo, Le Mans.
13. Kenzo T., Noboru K. (1965), “Ise: Prototype of
Japanese Architecture”, The Mit Press, Cambridge.
14. Lochmann A. (2020), “La lezione del legno. Il lavoro manuale e l’etica del fare”, Adriano Salani, Milano.
15. Mazerolle L. (1895), “Traité théoretique et pratique de charpente”, Éditions Vial, Parigi.
16. Monduit L., Denis A. (1889), “Traité Théorique et Pratique de la stéréotomie au point de vue de la coupe des pierres”, C. Juliot, Parigi.
17. Moore P. (2022), “Stereotomy and L’Art du Trait: The Guitarde as a Case Study”. “Journal of Traditional Building, Architecture and Urbanism” (3): 289-296.
18. Nowacki H., Lefèvre W. (2009), “Creating Shapes in Civil and Naval Architecture. A Cross-Disciplinary comparison”, Brill, Leida e Boston.
19. Witt A. J. (2010), A Machine Epistemology in Architecture. Encapsulated Knowledge and the Instrumentation of Design, in “Candide Journal for Architectural Knowledge” (03): 37-88.
Note:
1. S. de Gotzen, F. Laner. “La chiglia rovesciata”, Franco Angeli, Milano 1989, p. 62.
2. Si tratta di complesse strutture di lucernai tipiche della valle della Loira in Francia, si veda: Moore P. (2022), Stereotomy and L’Art du Trait: The Guitarde as a Case Study. “Jour-nal of Traditional Building, Architecture and Urbanism” (3): 289-296.
4. In relazione all’evoluzione di questa pratica si veda: https://fr.wikisource.org/ wiki/Dictionnaire_raisonn%C3%A9_ de_l%E2%80%99architecture_fran%C3%A7aise_du_XIe_au_XVIe_si%C3%A8cle/Trait
5. Icher F. (1992), “Dictionnaire de Compagnonnage”, Editions du Borrégo, Le Mans, p. 291.
6. A tale proposito si veda: Gerner M. (1992), Handwerkliche Holzverbindun-gen der Zimmerer, Deutsche Verlags-Anstalt DVA, Stuttgart.
7. Lo strumento viene descritto in numerosi manuali, tra questi si veda ad esempio: H. Sato, Y. Nakahara (1987), “The complete Japanese Joinery”, Hartley & Marks, Vancouver.
8. Per un’analisi del trattato si veda: Guo Q. (1998), Yingzao Fashi: Twelfth-Century Chinese Building Manual, in “Architectural History” (41): 1-13.
9. Per una disamina sui metodi della rappresentazione nella cultura sino-nipponica, si veda: De Rosa A. (1998), “L’infnito svelato allo sguardo. Forme della rappresentazione estremo-orientale”, CittàStudi, Torino.
10. A onor del vero alcune raffgurazioni di complesse strutture di bracci a mensola a sostegno dei tetti a pagoda, rappresentate in pseudo assono-metria cavaliera, compaiono nel trattato Ying Tsao Fa Shih pubblicato da Li Chieh nel 1103, si veda: Glahn E. (1981), Norme Architettoniche nella Cina del XII secolo, “Le Scienze” (155): 89-99.
11. Kenzo T., Noboru K. (1965), “Ise: Prototype of Japanese Architecture”, The Mit Press, Cambridge.
Ldi lessia ttone
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SINERGIE OPERATIVE E SENSO DI RESPONSABILITÀ
La rubrica Lignum Servare trattando del supporto scientifico alla durabilit del legno e alla sua conservazione e tutela dagli agenti patogeni, a firma di lessia ttone laureata in cienze e ecnologia per la onservazione e il estauro dei eni ulturali all niversit degli tudi di oma La apienza prosegue approfondendo il supporto scientifico.
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Infatti, la conservazione del legno e, in particolare dei Beni Culturali, non può essere gestita in compartimenti stagni proprio per questo, il supporto scientifico si interseca con le altre professionalit creando una triangolazione di competenze
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Sotto da sinistra:
Figura 1: L’operatore scientifico mostra i risultati dei test al tecnico disinfestatore e alla rappresentante amministrativa.
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La cienza non statica. L integrazione con il supporto scientifico spinge la parte operativa a un aggiornamento costante sulle nuove metodologie e tecnologie.
RISPETTO PER IL MANUFATTO LIGNEO
L analisi scientifica rivela la complessità e la fragilità dell'opera, strutturale, d’arredo, o d arte che sia, mostrando i rischi di interventi inappropriati. uesta consapevolezza accresce il rispetto per il manufatto, che non viene pi visto solo come un oggetto da disinfestare , ma come un bene da salvaguardare con il massimo riguardo, contribuendo alla sua durabilit nel tempo fig. .
IL BUON DISINFESTATORE
La ricerca scientifica affianca il disinfestatore fornendo gli strumenti, le conoscenze e il metodo per agire con cognizione di causa e non solo per esperienza o, peggio ancora, per “tra
-
Figura 4: Registro di Pest Management (RPM).
Figura 3: Trave lignea con inserti metallici.
dizione vedi il uon isinfestatore - l
Legno n. e . ale supporto eleva la formazione del disinfestatore da un attivit meramente tecnica a un processo cognitivo che ne sviluppa le capacità critiche
DALL’IPOTESI ALLA DIAGNOSI
nvece di basarsi su ipotesi, il disinfestatore formato scientificamente si avvale della corretta strumentazione per una diagnosi certa. L analisi si avvale di microscopi per identificare la specie di insetto dalle deiezioni, o dei dati di termocamere per rilevare la presenza di zone a differente tasso di umidit , che rende maggiormente appetibile il legno. uesto rende l operatore pi perspicace, capace di leggere e interpretare i processi invisibili del degrado
CONOSCENZA DEI MATERIALI
on tutti i legni sono uguali. La letteratura scientifica pu supportare il disinfestatore nello studio delle proprietà e delle reazioni dei diversi materiali. n trattamento termico, ad esempio, pu essere sicuro per un legno grezzo, ma dannoso per un mobile intarsiato, o un trattamento con microonde pu essere dannoso se sono presenti intarsi metallici nel legno o dorature. uesta consapevolezza lo rende accorto, attento a non causare danni collaterali fig. . l ruolo della ricerca scientifica non si limita solo alla fase di intervento, ma si estende alla pianificazione a lungo termine, garantendo l affidabilit del trattamento svolto. nfatti, va sempre ricordato che i protocolli elaborati si basano
su prove eseguite in laboratorio, con valori di temperatura e umidit ambientale costanti mentre, nei trattamenti in cantiere, questi parametri subiscono spesso variazioni durante il periodo di esecuzione. er questo motivo bisogna sempre considerare le sostanziali differenze ambientali e termo-igrometriche tra i protocolli redatti in condizioni ad hoc in laboratorio e le reali condizioni operative presenti in cantiere.
PREVENZIONE BASATA SUI DATI
L approccio scientifico insegna a considerare l ambiente di conservazione come parte integrante del problema. nvece di limitarsi a eliminare l infestazione, il disinfestatore lungimirante si impegna a proteggere i manufatti dopo la disinfestazione e riceve supporto tramite la lettura dei dati raccolti dai datalogger che misurano umidit e temperatura per proporre soluzioni preventive che evitino future re-infestazioni. d esempio, per suggerire un miglioramento della ventilazione o l uso di deumidificatori.
TRACCIABILITÀ E DOCUMENTAZIONE
gni intervento scientifico documentato. l disinfestatore affiancato nel creare report dettagliati che includono foto, dati strumentali e la descrizione della metodologia. uesta documentazione lo rende completamente affidabile, perché ogni sua azione è giustificabile, misurabile e tracciabile nel tempo. l committente pu verificare la corretta esecuzione del trattamento anche a distanza di anni. gire secondo il riterio cientifico permette di scongiurare rischi gravi e potenzialmente irreversibili per i beni lignei, d arredo, d arte, strutturali fig. .
INTERVENTI INEFFICACI
n trattamento non basato su una diagnosi accurata pu fallire completamente. d esempio, l utilizzo di un prodotto da contatto non sar efficace contro parassiti che si trovano in profondit . os come problematiche non rilevate durante il trattamento stesso possono inficiare la riuscita della disinfestazione.
RISCHIO SANITARIO
L uso improprio di sostanze chimiche pu mettere a rischio la salute degli operatori e di chiunque si trovi in seguito a contatto con l opera. nche la mancata azione sulla causa primaria del degrado es. tarli pu causare infestazioni collaterali di altri patogeni, che attaccano anche l uomo.
COSTI ECONOMICI MAGGIORI
n intervento fallito richieder ulteriori cicli di trattamento, con un aumento esponenziale dei costi e del tempo necessario per il trattamento, oltre all au-
Figura 5: Equilibrio tra costi e risultati ottenuti.
mento del rischio di danni accidentali, ad esempio durante la ripetuta movimentazione delle opere fig. . n conclusione, il supporto scientifico l elemento che rende l intervento di conservazione non un azione casuale, ma un processo meticoloso basato su dati certi, che rispetta l integrit del bene culturale e ne assicura la durabilit nel tempo vedi urabilit del legno - l Legno n. e .
La sinergia tra scienza, operativit e coordinazione degli interventi rende l intero processo di disinfestazione pi effica-
ce, sicuro e rispettoso, garantendo non solo l eliminazione dei parassiti, ma anche la conservazione a lungo termine del bene culturale. olo con questo approccio si possono trasformare gli interventi effettuati da semplice azione a una vera strategia di conservazione preventiva, fornendo gli strumenti per comprendere, agire e documentare in modo consapevole e con lo scopo di agire in modo proattivo e lungimirante, rispettando l integrit del bene nel presente, assicurandone la sopravvivenza nel futuro fig. .
PREVENTIVE CONSERVATION MANUALS – PART XIV
OPERATIONAL SYNERGIES AND SENSE OF RESPONSIBILITY
he ignum ervare column, which deals with scientifc support for the durability of wood and its conservation and protection from pathogens, written by lessia ttone, a graduate in cience and echnology for the Conservation and Restoration of Cultural Heritage at the niversity of Rome a apien a, continues to discuss scientifc support.
The role of scientific support (both in terms of methodology and expertise) during pest control and conservation of cultural heritage is that of a validator, working in close synergy with the operational and administrative sides to ensure the best possible results. It is the element that transforms the intervention from a manual operation into an informed and documented process.
In fact, the conservation of wood and, in particular, cultural heritage, cannot be managed in isolation for this very reason, scientific support intersects with other professional fields, creating a triangulation of expertise.
Pest control operators combine practical experience with scientific support to deal with infestations effectively. Research helps to accurately identify insect species and causes, allowing the most suitable method of intervention to be chosen. This approach avoids ineffective attempts and ensures targeted action. In addition, scientific support provides data and reports that justify decisions, costs, and timing, facilitating communication with clients and making the process transparent. oordination between science, operations, and administration creates a virtuous circle, increasing accountability and awareness within the team.
Decisions are supported by instrumental analyses, such as entomological and microclimatic monitoring, increasing the team's awareness and reducing the risk of errors. Science, which is constantly evolving, integrates new methodologies, revealing the complexity and fragility of the works, which increases respect for the artifacts. Scientific research provides tools and knowledge to pest control operators, transforming their training into a cognitive and critical process, rather than one based solely on experience or tradition. In conclusion, scientific support is the element that makes conservation work not a random action, but a meticulous process based on reliable data, which respects the integrity of cultural heritage and ensures its durability over time. The synergy between science, operations, and coordination of interventions makes the entire pest control process more effective, safe, and respectful, ensuring not only the elimination of pests, but also the long-term conservation of cultural heritage.
Figura 6: Operatori che monitorano i parametri di temperatura, umidit e concentrazione di ossigeno.
di Sonia Maritan
www.rubner.com
LLLCostruzione in legno, sostenibilità e rigenerazione urbana al centro di uno dei più importanti progetti di trasformazione delle olomiti ubner aus firma il boutique hotel e il residenziale de Le ette ortina Exclusive Mountain Resort e City Hub.
In queste pagine, i rendering e il master plan di
importante di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, che rappresenta uno dei pi rilevanti interventi nel contesto delle Dolomiti.
Rubner Haus è stata incaricata della costruzione del Boutique Hotel 4 stelle superior “Heritage Alps Hotel” e di uattro edifici residenziali all’interno di “Le ette” Cortina E clusive Mountain Resort e New City Hub, il progetto di rigenerazione urbana che Renco sta realizzando, in collaborazione con Poolengineering, per conto del Comune di Cortina d’Ampezzo.
Le ette ortina it ub rappresenta uno dei pi rilevanti interventi di riqualificazione urbana oggi in corso in ambito alpino. Il progetto interessa l’area dell’ex stazione ferroviaria e il suo contesto urbano, trasformandoli in un nuovo polo multifunzionale capace di coniugare servizi pubblici, residenzialità di alta gamma, ospitalità e spazi commerciali, contribuendo in modo strutturale alla rivitalizzazione del centro cittadino.
Le ette Cortina City Hub è una sintesi esemplare tra rigenerazione urbana,
qualità architettonica e visione di lungo periodo – dichiara Martin Oberhofer, CEO di Rubner Haus –. Essere stati scelti per realizzare il Boutique Hotel e il complesso residenziale significa contribuire in modo concreto alla trasformazione di un luogo simbolico, mettendo a disposizione il nostro know-how nella costruzione sostenibile in legno. Progetti come questo dimostrano come l’edilizia possa generare valore economico duraturo, rispettando il contesto naturale e rispondendo alle nuove esigenze dell’abitare e dell’ospitalità di alta gamma ». L intervento sviluppato come partenariato pubblico-privato del valore complessivo di 98 milioni di euro, con una durata dei lavori di 28 mesi e consegna prevista nel 2 2 . Il masterplan prevede il restauro di oltre . m di edifici pubblici, la realizzazione di circa . m di spazi commerciali, 6 po-
ette” Cortina City ub: ri ualificazione urbana di una porzione
sti auto e 22 posti moto, oltre a nuove funzioni civiche, parcheggi sotterranei, residenze e strutture ricettive.
ll interno di questo contesto, ubner Haus avrà un ruolo centrale nella costruzione delle componenti private del progetto: il Boutique Hotel 4 stelle superior e uattro edifici residenziali, portando nel cuore di Cortina la propria competenza nella costruzione in legno ad alte prestazioni, nel dialogo tra architettura contemporanea e paesaggio alpino e nell’applicazione di modelli avanzati di edilizia sostenibile.
Il progetto nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di colmare la carenza di infrastrutture e servizi adeguati per residenti, attivit economiche e ussi turistici. li edifici pubblici esistenti – tra cui l’ex fabbricato della stazione, l e ufficio i ass, i servizi igienici pubblici, aree di deposito e vecchie officine, per un totale di circa . m – saranno ristrutturati e rifunzionalizzati. Sono inoltre previste nuove opere pubbliche come una guesthouse, la caserma di ubblica icurezza e la riqualificazione di edifici oggi dismessi, destinati a diventare spazi multifunzionali aperti alla comunità.
L intero intervento seguir rigorosamente i principi della certificazione LEED e
Casaclima, con una gestione del cantiere orientata alla riduzione dell’impatto ambientale, all’utilizzo di materiali eco-compatibili e all adozione di soluzioni tecnologiche evolute per l efficienza energetica e il comfort abitativo. Le ette ortina it ub si configura così come un progetto capace di incidere in modo strutturale sul futuro della citt , migliorando la qualit del centro storico, rafforzando l’attrattività turistica e offrendo nuovi servizi ai residenti, nel segno di uno sviluppo urbano sostenibile e integrato.
Rubner Haus will build the 4-star superior Boutique Hotel “Heritage Alps Hotel” and four residential buildings within the Cortina Exclusive Mountain Resort and City Hub “Le Vette”, an urban regeneration project developed by Renco with Poolengineering for the Municipality of Cortina d’Ampezzo.
The project will transform the former railway station area into a multifunctional hub with public services, luxury residences, hospitality, and commercial spaces, contributing to the revitalization of the city center. The €98 million public-private project is scheduled for completion in 2027 after 28 months of construction. Rubner Haus will bring its expertise in high-performance wood construction, integrating contemporary architecture with the Alpine landscape, following LEED and Casaclima sustainability standards. The plan also includes the renovation of existing public buildings, new civic spaces, and services for residents and tourists, making “Le Vette” a model of sustainable and integrated urban development.
“THE PEAKS” IN HARMONY WITH THE ALPINE LANDSCAPE
di Christoph Mahlknecht
.lignoalp.com
IL CUORE SOSTENIBILE DEL NUOVO HQ ZUCCHETTI
Il progetto di rigenerazione urbana Zucchetti Village, che sta trasformando il centro commerciale My Lodi nella sede della società di software Zucchetti, ha raggiunto un'importante tappa con il completamento della struttura in legno lamellare, una soluzione tecnologica di grande impatto architettonico che contribuisce in modo significativo alla sostenibilit dell edificio.
L intervento, progettato da Lombardini22 , si distingue per l’impiego del legno lamellare, materiale che consente un significativo risparmio di 2 durante il ciclo di vita dell edificio grazie alla sua capacità di assorbire e immagazzinare anidride carbonica. Le strutture in legno, che si estendono dai piani primo al quinto, sono state realizzate con il supporto di LignoAlp – Damiani-Holz&KO SpA, azienda specializzata nella realizzazione di progetti su misura in legno. Con una capacità di immagazzinare circa . tonnellate di 2, l’utilizzo del legno riduce l’impatto ambientale rispetto ad altri materiali da costruzione come cemento e acciaio, che richiedono processi produttivi pi intensivi
in termini di energia. Ogni metro cubo di legno utilizzato immagazzina, a lungo termine, una tonnellata di CO2, un aspetto che contribuisce in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico « La sostenibilità e la durabilità dell’edificio sono aspetti cruciali del progetto, e ucchetti illage ne un esempio tangibile – afferma Marco Amosso, partner di Lombardini22 –. La scelta del legno lamellare, un materiale rinnovabile, risponde non solo alle esigenze di efficienza energetica, ma anche alla creazione di un ambiente lavorativo stimolante, salubre e accogliente . l nuovo edificio, che si integra con la torre ucchetti rinnovata nel , ospi-
ter circa . postazioni di lavoro e diventer il cuore di un quartier generale all avanguardia, progettato non solo per l efficienza energetica ma anche per il benessere dei dipendenti. La scelta del legno, infatti, contribuisce a creare ambienti interni pi confortevoli, favorendo un atmosfera armoniosa e salubre grazie a superfici in legno a vista come soffitti, colonne e altri elementi d’arredo. Le soluzioni progettuali adottate per Zucchetti Village sono perfettamente allineate con le linee guida della Tassonomia dell'Unione Europea volta a classificare le attivit economiche sostenibili dal punto di vista ambientale attraverso un linguaggio standardiz-
zato uno strumento chiave del reen Deal europeo che mira a raggiungere la neutralit climatica entro il , che promuovono la sostenibilit negli investimenti edilizi, mettendo in evidenza l impegno verso un architettura verde e duratura. Il progetto non solo riduce le emissioni di CO2, ma rispetta anche i criteri di riuso del legno alla fine del ciclo di vita dell edificio, un aspetto che ne aumenta ulteriormente la sostenibilità LignoAlp ha contribuito, con la sua esperienza, alla realizzazione del progetto costruttivo, fornendo soluzioni innovative per la realizzazione di un edificio sostenibile. L azienda si distingue per le competenze e l’esperienza necessaria per garantire la realizzazione di
LIGNOALP – DAMIANI-HOLZ&KO SPA
La amiani- olz .p. . realizza edifi ci e coperture in legno su misura, contraddistinti dal marchio registrato LignoAlp. L ingegnerizzazione del progetto architettonico è il punto di forza della LignoAlp e comprende: calcoli statici e di fi sica edile, la scelta dei sistemi costruttivi adatti, la trasformazione del progetto architettonico in progetto esecutivo con creazione dei dati macchina, il taglio con macchine a controllo numerico, la prefabbricazione nei propri stabilimenti e la posa in opera a regola d’arte. no dei principi cardini consiste nell affidare la progettazione e la realizzazione delle costruzioni in legno esclusivamente a professionisti specializzati, all interno dell azienda.
La Damiani-Holz&KO SpA dispone di due sedi operative a ressanone e a ova onente con un centro taglio nella prima e un centro di prefabbricazione nella seconda di due uffici tecnici a ergamo e a eggio milia e dal una sede a osenheim, in ermania. i avvale complessivamente di uno staff di collaboratori.
edifici e strutture in legno, che offrono vantaggi in termini di resistenza, durabilit e prestazioni energetiche. razie all adozione di legno certificato e rinnovabile, il progetto di ucchetti illage si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità, riducendo
The Zucchetti Village urban regeneration project, which is transforming the My Lodi shopping center into the headquarters of the Zucchetti software company, has reached an important milestone with the completion of the glulam structure, a technological solution with great architectural impact that contributes signifcantly to the building's sustainability.
The intervention, designed by Lombardini22, is distinguished by the use of glulam, a material that provides significant 2 savings during the building's life cycle due to its ability to absorb and store carbon dioxide. The wooden structures, which extend from the first to the fifth oors, were built with the support of LignoAlp - Damiani-Holz&KO SpA, a company specializing in the creation of custom wood projects. With a capacity to store about ,600 tons of 2, the use of wood reduces environmental impact compared to other construction materials such as concrete and steel, which re uire more energyintensive production processes. Each cubic meter of wood used stores one ton of 2 in the long term, something that contributes significantly to the fight against climate change. Sustainability and durability of the building are crucial aspects of the project, and the choice of glulam, a renewable material, meets not only energy efficiency re uirements but also the creation of a stimulating, healthy and welcoming work environment
The new building, which complements the ucchetti tower renovated in 20 , will house about , 00 workstations and become the heart of a state-of-the-art head uarters, designed not only for energy efficiency but also for employee well-being. The choice of wood, in fact, contributes to more comfortable indoor environments, fostering a harmonious and healthy atmosphere thanks to exposed wood surfaces such as ceilings, columns, and other furniture elements.
The design solutions adopted for ucchetti illage are perfectly aligned with the European Union's Taxonomy guidelines, which promote sustainability in building investments, highlighting a commitment to green and durable architecture. The project not only reduces 2 emissions, but also meets the criteria for reusing wood at the end of the building's life cycle, an aspect that further enhances its sustainability. ignoAlp contributed its expertise to the construction project, providing innovative solutions for the realization of a sustainable building. The company stands out for the skills and experience needed to ensure the realization of wooden buildings and structures, which offer advantages in terms of strength, durability and energy performance. By adopting certified, renewable wood, the ucchetti illage project is part of a growing focus on sustainability, significantly reducing the overall ecological footprint of the new head uarters.
With the completion of the wooden structural phase, ucchetti illage is preparing to become a symbol of innovation, technology and environmental responsibility, a concrete example of how urban regeneration can take place consciously and harmoniously with the surrounding area.
The ucchetti illage urban regeneration project is thus a concrete example of how a holistic approach to sustainability can guide architectural and engineering design with cutting-edge solutions for air conditioning, air uality and workspace comfort.
significativamente l impronta ecologica complessiva del nuovo headquarter. Con la conclusione della fase strutturale in legno, Zucchetti Village si prepara a diventare un simbolo di innovazione, tecnologia e responsabilità ambientale, un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa avvenire in modo consapevole e armonioso con il territorio circostante.
Il progetto di rigenerazione urbana Zucchetti Village rappresenta quindi un esempio concreto di come un approccio olistico alla sostenibilità possa guidare la progettazione architettonica e ingegneristica con soluzioni d avanguardia per la climatizzazione, la qualità dell'aria e il comfort degli spazi di lavoro.
Il progetto delle torri del quartiere “Hellwinkel Terrassen” a Wolfsburg che generano più risorse di quante ne producano è stato costruito e commissionato da GLS Bank insieme a due partner: lo studio di architettura Partner & Partner e il project developer unternehmensgruppe Krebs / UGK. All’azienda Holzunion è stata commissionata la produzione e il montaggio degli elementi di legno della struttura con le connessioni lignee fornite da X-FIX.
A Wolfsburg presto usciranno dalla catena di montaggio due grattacieli insieme alle automobili. I Woodscraper sono due grattacieli ibridi in legno di 12 piani orientati all'ecologia, che generano più risorse di quante ne consumino. Sono climaticamente positivi, poiché l'uso del legno consente di immagazzinare praticamente più CO2 di quanta ne venga emessa durante la fase di costruzione e per il fabbisogno energetico. Le materie prime rinnovabili utilizzate, dalla struttura portante in legno ai collegamenti in legno, rimangono successivamente nel ciclo dei materiali, ad esempio in caso di ristrutturazioni.
La città di Wolfsburg, in Bassa Sassonia, ha fatto notizia negli ultimi anni, principalmente a causa dello scandalo delle emissioni che ha coinvolto il Gruppo Volkswagen. Tuttavia, questa città tedesca, con il PIL pro capite più alto, non merita la sua reputazione di fannullona ambientale. Con il suo nuovo quartiere “Hellwinkel Terrassen”, Wolfsburg si avvia a diventare un pioniere nello sviluppo urbano socialmente ed ecologicamente sostenibile. L'ultimo progetto di punta comprende due grattacieli in legno, che hanno ricevuto sia il Premio Tedesco per la Sostenibilità che il Premio Federale per l'Ecodesign.
PROTOTIPO DEI GRATTACIELI
L'origine del progetto "Woodscraper" risale al 2012, quando Wolfsburg organizzò un concorso urbanistico come progetto pilota. In tale occasione, nella nuova zona edificabile ell in el- errassen furono previsti due terreni per edifici alti , ovvero di almeno dodici piani. Nel 2019, lo studio di architettura Partner & Partner ha presentato un progetto di “grattacielo ecologico” che è stato ulteriormente
sviluppato nell'ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla ondazione ederale Tedesca per l'Ambiente (DBU). Da questa visione sono nati i due Woodscraper. La banca socio-ecologica GLS Bank, attenta al sociale e all'ecologia, ha aderito al progetto come committente insieme agli architetti berlinesi di Partner & Partner e al gruppo Krebs (UGK) in qualità di project developer che si stanno occupando della sua realizzazione a Wolfsburg.
UN EDIFICIO A BASSO CONSUMO DI RISORSE
L architettura affronta le sfide del nostro tempo", è stato il verdetto della Dott.ssa Claudia Perren, Direttrice della Bauhaus Foundation Dessau e membro della giu-
Nell fotografia di gruppo, all’I F 2 2 di Innsbruck, da sinistra a destra tutte le generazioni della famiglia Schilcher, da cui nata l’idea del sistema -Fi : Sepp, Feli e Markus con Sonia Maritan.
I rendering dei due grattacieli nel uartiere “ ellwinkel errassen” a olfsburg (copyright GRA isuals) costruiti e commissionati dalla GLS Bank insieme a due partner, Partner Partner Architektur (architetti) e la nternehmensgruppe rebs G (pro ect developer). All’azienda olzunion stata commissionata la produzione e il montaggio degli elementi di legno della struttura che ha scelto come partner per la fornitura delle connessioni l’azienda -Fi .
ria Ecodesign. Il prototipo Woodscraper dimostra, in primo luogo, che gli edifici alti realizzati con materie prime rinnovabili come il legno sono realizzabili. In secondo luogo, il progetto dimostra che gli edifici possono generare pi risorse nel corso del loro ciclo di vita di quante ne richiedano per la loro costruzione e manutenzione.
Gli architetti descrivono il loro prototipo di grattacielo in legno come un edificio a basso consumo di risorse. La CO2 immagazzinata attraverso l'uso di legno è maggiore della CO2 emessa durante la costruzione e del consumo energetico dell edificio. l progetto del oodscraper è stato curato dallo studio di architettura Partner Partner, che si classificato al secondo posto nel concorso per il progetto o o Berlin
“DALLA CULLA ALLA CULLA”
Un altro aspetto di sostenibilità di “Woodscraper” è il suo impegno verso un'economia circolare, nota anche come certificazione radle to radle , cio “dalla culla alla culla", un approccio progettuale che trasforma i processi industriali in cicli chiusi, ispirandosi alla natura, dove i materiali diventano nutrienti per cicli biologici o tecnici, eliminando il concetto di rifiuto. Il tradizionale modello economico lineare basato sul principio 'prendi, produci, getta' si basa su grandi quantità di materiali ed energia a basso costo e facilmente reperibili, ed è un modello che sta raggiungendo i
suoi limiti fisici », critica la Ellen MacArthur Foundation, che promuove la chiusura sistematica dei cicli dei materiali.
PAR NER ND PAR NER ARC I E R
Anche i responsabili dei grattacieli ecologici nel quartiere Hellwinkel di Wolfsburg si sono impegnati a rispettare questo principio di modello di economia circolare. Un team interdisciplinare ha lavorato per creare un modello edilizio interamente riciclabile. tal fine, i progettisti garantiscono in anticipo che le risorse utilizzate nell edificio possano essere separate e riutilizzate. La produzione di rifiuti appartiene ormai al passato», afferma rg Finkbeiner, consulente Cradle to Cradle e amministratore delegato di Partner und Partner.
PIANIFICAZIONE E RIFLESSIONE A LUNGO TERMINE
Il sistema abitativo circolare non solo apporta benefici all ambiente, ma offre anche vantaggi economici. Grazie alla costruzione prefabbricata in serie, riduciamo significativamente i tempi di costruzione, possiamo montare indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e otteniamo una certezza dei costi notevolmente maggiore grazie all elevata precisione della prefabbricazione», spiega ancora Jörg Finkbeiner. Inoltre, le pareti notevolmente più sottili consentono un utilizzo pi efficiente dello spazio. Per risolvere i problemi urgenti del nostro tempo, come la scarsità di risorse, il cambiamento climatico e la crescente domanda di alloggi, sono essenziali una visione e una pianificazione a lungo termine. onsiderare un edificio fin dalla fine del suo ciclo di vita la premessa per la costruzione del futuro», ne è convinto Finkbeiner.
LE COSTRUZIONI IN LEGNO RIDUCONO LE EMISSIONI
DI GAS SERRA NEL SETTORE EDILE Il legno sta diventando sempre più importante nel settore edile. li edifici Woodscraper” stabiliscono standard innovativi per l edilizia e l abitare sosteni-
bili – afferma l'architetta Sabine D ahanschah, responsabile del Dipartimento Edilizia Sostenibile della DBU (Fondazione Federale Tedesca per l'Ambiente) –. Combinare in questo modo un'architettura efficiente sotto il profilo delle risorse e rispettosa del clima è sostenibile per il futuro». Ciò è dovuto in gran parte alle proprietà positive del legno come materiale da costruzione per il clima. Crescendo, gli alberi immagazzinano l'anidride carbonica (CO2) presente nell'aria sotto forma di carbonio legato nel legno, che funge quindi da serbatoio naturale di CO2. L'utilizzo del legno contribuisce inevitabilmente agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra nel settore edile», afferma Djahanschah. Questa riduzione è considerata urgentemente necessaria dagli esperti: il Consiglio tedesco di esperti sui cambiamenti climatici ha recentemente avvertito che, per raggiungere l'obiettivo della Germania di neutralità climatica entro il 2045, sono necessari maggiori sforzi, soprattutto nel settore edile.
Il progetto di ricerca sui grattacieli in legno di Wolfsburg è stato gestito dallo studio berlinese Partner und Partner Architektur in collaborazione con le aziende ee concept di Darmstadt e Caala di Mo-
TWELVE FLOORS OF ECOLOGY
naco di Baviera, nonché con l' niversit ecnica di Berlino e il Natural Building Lab L . l progetto, finanziato dalla ondazione Federale Tedesca per l'Ambiente (DBU) con circa 444.000 euro, funge da modello per un'edilizia più sostenibile ed ecologica.
FOR M OLZBA E -FI
I due grattacieli Woodscraper sono in sintonia con i forum del legno che hanno l’obiettivo di spingere in avanti i confini della moderna costruzione in legno per garantire la durabilità e investimenti sostenibili! La famiglia Schilcher di X-FIX dopo l’IHF 2025 di Innsbruck , dal 25 al 27 febbraio ha partecipato alla 15a edizione dell’FBC (International Wood Construction Forum) al Gran Pallais di Parigi e la incontreremo i prossimi 11 e 12 marzo anche a Lazise, al Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno organizzato dal “FORUM-HOLZBAU”, una piattaforma internazionale che vede coinvolte le università di Monaco di Baviera e Rosenheim (Germania), Biel/Berna (Svizzera), Helsinki (Finlandia) e Vienna (Austria) nonché il BCIT di British Columbia (Canada). In Italia “FORUM HOLZBAU” collabora strettamente con l’Università degli Studi di Trento.
The project for the towers in the “Hellwinkel Terrassen” district in Wolfsburg, which generate more resources than they consume, was built and commissioned by GLS Bank together with two partners: the artner artner architectural frm and the pro ect developer unternehmensgruppe Krebs / UGK. Holzunion was commissioned to produce and assemble the wooden elements of the structure with wooden connections supplied by -FI
In Wolfsburg, two skyscrapers will soon roll off the assembly line alongside cars. The Woodscrapers are two 12-story hybrid wooden skyscrapers designed with ecology in mind, generating more resources than they consume. They are climate-friendly, as the use of wood allows them to store more CO2 than is emitted during construction and energy consumption. The renewable raw materials used, from the wooden supporting structure to the wooden connections, remain in the material cycle, for example in the event of renovations.
The city of Wolfsburg in Lower Saxony has been in the news in recent years, mainly due to the emissions scandal involving the Volkswagen Group. However, this German city, with the highest GDP per capita, does not deserve its reputation as an environmental slacker. With its new “Hellwinkel Terrassen” district, Wolfsburg is set to become a pioneer in socially and ecologically sustainable urban development. The latest agship project includes two wooden skyscrapers, which have received both the German Sustainability Award and the Federal Ecodesign Award.
SKYSCRAPER PROTOTYPE
The origins of the Woodscraper project date back to 20 2, when Wolfsburg organized an urban planning competition as a pilot project. On that occasion, two plots of land in the new “Hellwinkel-Terrassen” development area were earmarked for “tall buildings,” i.e., buildings with at least twelve stories. In 20 , the architectural firm Partner & Partner presented a green skyscraper project, which was further developed as part of a research project funded by the German Federal Environmental Foundation (DBU). This vision gave rise to the two Woodscrapers. The socio-ecological GLS Bank, which is committed to social and ecological issues, joined the project as a client alongside the Berlin architects Partner & Partner and the Krebs Group (UGK) as project developers, who are responsible for its implementation in Wolfsburg.
THE WOODSCRAPER PROJECT
A resource-efficient building: the project demonstrates that buildings can generate more resources over their lifetime than they require for their construction and maintenance. The CO2 stored through the use of wood is greater than the CO2 emitted during construction and the building's energy consumption. Those responsible for the eco-friendly skyscrapers in Wolfsburg's Hellwinkel district are also committed to this circular economy model principle. «Woodscraper buildings set innovative standards for sustainable construction and living , says architect Sabine Djahanschah, head of the Sustainable Building Department at the DBU (German Federal Environmental Foundation). ombining resource-efficient and climate-friendly architecture in this way is sustainable for the future. «The use of wood inevitably contributes to the goals of reducing greenhouse gas emissions in the construction sector , Djahanschah added. The designers at Partner und Partner Architektur also guarantee in advance that the resources used in the building can be separated and reused!
F R H and -FI
The two Woodscraper skyscrapers are in tune with the wood forums that aim to push the boundaries of modern wood construction to ensure durability and sustainable investments After the IHF 202 in Innsbruck, the Schilcher family from X-FIX took part in the th edition of the FB (International Wood Construction Forum) at the Grand Palais in Paris from February 2 to 2 , and we will meet them again on March and 2 in Lazise, at the International Wood Construction Forum organized by “FORUM-H BAU, an international platform involving the universities of Munich and Rosenheim (Germany), Biel Bern (Switzerland), Helsinki (Finland), and Vienna (Austria), as well as BCIT in British Columbia (Canada). In Italy, F RUM H BAU works closely with the University of Trento.
FOCUS
di Mario e Valter Olivero
www.oliverobioedilizia.it
DAL BASAMENTO LIBERTY NASCE IL MULTIPIANO
Olivero Bioedilizia è protagonista del progetto Sella 137 in qualità di general contractor essendo stato coinvolto dalla committenza e dai progettisti a marzo 2023 e ha previsto una ristrutturazione edilizia con adeguamento sismico ed efficientamento energetico senza modifiche di sagoma e di volumi per la realizzazione di un corpo di fabbrica contenente 6 alloggi distribuiti in 5 piani fuori terra, facendo riferimento a computi metrici e disegni esecutivi architettonici e strutturali forniti dai professionisti dei committenti. L intervento stato terminato in mesi dall affidamento dei lavori e consegnato a marzo personalizzando le finiture interne di ogni alloggio e realizzando le sistemazioni esterne.
In queste pagine, una serie di immagini racconta l’avanzamento lavori del cantiere di Sella 137 –attualmente il palazzo in legno con struttura a telaio, travi e pilastri, più alto di Torino – a partire dal contesto, il confronto fra lo stato di fatto e quello di progetto, la preparazione in stabilimento delle pareti a telaio ma anche delle pareti portanti interne e le pareti perimetrali pronte a ospitare i solai, la vista interna del vano scala e il vano tecnico.
L’area precollinare è stata protagonista negli ultimi anni di importanti interventi di riqualificazione, segno del rinnovato interesse per l’area caratterizzata dalla vicinanza del Motovelodromo F. Coppi, dal Campus Einaudi e da importanti arterie di comunicazione. Corso Quintino Sella è tra le strade principali dell’area della precollina torinese, a poca distanza da Piazza Vittorio Veneto e dalla Chiesa Gran Madre e a poche centinaia di metri dal fiume o. l contesto quindi quello di una zona precollinare tranquilla costellata di edifici in stile Libert , a cuscinetto tra la città e la campagna.
LO STATO DI FATTO: SELLA 137
L’analisi dello stato di fatto evidenzia un edificio costruito in diversi momenti storici, i primi due piani risalgono agli Anni , quando l edificio era una piccola villa. L edificio fu ampliato negli nni con una sopraelevazione che ha determinato l’attuale volumetria con 5 piani fuori terra, realizzato con tecnica mista che coniuga la muratura portante ai solai costituiti da putrelle in ferro e voltini in mattoni, oltre al piano seminterrato che segue il naturale declivio del lotto adibito a cantine e servizi.
L’INTERVENTO: SELLA 137
La richiesta di preventivo viene inviata a marzo 2023 dalla committenza e dai progettisti a Olivero Bioedilizia in qualità di general contractor e prevede una ristrutturazione edilizia con adeguamento sismico ed efficientamento energetico senza modifiche di sagoma e di volumi per la realizzazione di un corpo di fabbrica contenente 6 alloggi distribuiti in 5 piani fuori terra, facendo riferimento a computi metrici e disegni esecutivi architettonici e strutturali forniti dai professionisti della committenza. Analizzando in questa restituzione solo gli interventi edili principali eseguiti sul fabbricato, si possono riassumere in:
1) Revisione dell’impianto distributivo interno e degli spazi comuni con la demolizione completa del vano scala e la realizzazione di un nuovo vano scala e di un nuovo vano tecnico per l'ascensore in c.a.
2) Demolizione parziale del fabbricato fino al solaio del terzo piano con ricostruzione delle murature portanti con blocchi di calcestruzzo aerato autoclavato con realizzazione di solaio pieno a forma alare del quarto piano, in acciaio e calcestruzzo. L’offerta contemplava anche la proposta di rifacimento dell’esistente con l’impiego di strutture portanti in legno.
3) odifica delle aperture esistenti dal piano terreno al piano secondo con allargamento delle stesse e demolizione dei balconi esistenti.
4) Rifacimento di nuova copertura con orditura lignea.
5) Intervento di consolidamento strutturale dei solai rimanenti con inserimento di nuove putrelle a rinforzo di quelle esistenti e realizzazione di calotta in calcestruzzo con rete elettrosaldata ancorata alle putrelle esistenti mediante pioli meccanici.
FROM THE LIBERTY BASEMENT THE MULTIPLANE IS BORN
Olivero Bioedilizia is the protagonist of this project as general contractor having been involved by the client and the designers in March 2023 and planned a building renovation with seismic ad ustment and energy effciency without changes in shape and volumes for the construction of a building body containing 6 dwellings distributed in oors above ground, referring to metric calculations and architectural and structural executive drawings provided by the clients' professionals. The intervention was completed in 12 months from the 'awarding of the work and delivered in arch 202 by customi ing the interior fnishes of each housing and making the exterior arrangements.
The pre-hill area has been the protagonist of major redevelopment in recent years, a sign of the renewed interest in the area characterized by the proximity of the Motovelodromo F. Coppi, the Einaudi Campus and important communication arteries. Corso Quintino Sella is among the main streets of the Turin precollina area, a short distance from Piazza Vittorio Veneto and the Gran Madre Church and a few hundred meters from the Po River. The context is thus that of a quiet pre-colline area dotted with Art Nouveau buildings, a buffer between the city and the countryside.
THE STATE OF FACT: SELLA 137
Analysis of the state of affairs highlights a building constructed at different times in history the first two oors date back to the 20s, when the building was a small villa. The building was enlarged in the 0s with a superelevation that resulted in the current volume with oors above ground, built with a mixed techni ue that combines load-bearing masonry with oors consisting of iron girders and brick vaults, in addition to the basement that follows the natural slope of the lot used for cellars and services.
THE INTERVENTION: SELLA 137
The re uest for uotation is sent in March 2023 by the client and the designers to livero Bioedilizia as general contractor and envisages a building renovation with seismic retrofitting and energy efficiency without changes in outline and volumes for the construction of a building body containing 6 dwellings distributed in above-ground oors, referring to metric calculations and architectural and structural executive drawings provided by the client's professionals.
WHY THE PROPOSAL OF A WOODEN BUILDING?
Compared to the planned interventions and listed above, the geological analysis of the ground showed a low bearing capacity of the same in relation to the weights re uired by the new intervention and by the verifications of the seismic adaptation involving the construction of 32 columns of et grouting with a nominal diameter of 00 mm and a length of 2 m and a subse uent slab with a thickness of 60 cm made with stapling and sewing techniques.
The first major difficulty that arose was operational in nature: making the jet grouting columns inside a building in a basement with existing oors and masonry in elevation for three stories and connecting the pile heads with the new slab.
The second major difficulty was time-related the re uest for proposal was received in the spring of 2023, and the seismic and energy upgrading work had to be completed by December 3 of that year.
livero Bioedilizia's proposal to demolish the building down to the ground oor and build the entire elevation with a timber frame construction system proved to be risky at first but later successful.
THE STRUCTURE OF SELLA 137
After the realization some ten years ago of a multi-story building in Turin made with an XLAM structure, the world of wood construction has been perceived in Piedmont as an industry reserved for single-family buildings for luxury housing, and there are few realizations that boast constructions of more than one oor above ground.
Sella 3 is the tallest timber frame, beam and column building in Turin. The construction system engineered and produced by Simonin Wood Solution and laid by the livero Bioedilizia company sees the use of T in the thickness of 20 cm for the construction of the elevator shaft and up to 24 cm depending on the spans for the construction of the oors with the function of bracing on the horizontal plane and stiffening on the vertical plane. The external perimeter walls and internal load-bearing partitions are made as a frame in the thickness of 20 cm in addition to the application on 2 sides of SB panels of mm thickness each with the function of bracing in the two directions and contain within the frame 20 cm of low-density wood fiber. ertical loads are carried to the foundations through a series of G 24h glulam timber pillars in continuous support one on top of the other.
e posa dei pannelli
I fori che si vedono nei pannelli sono predisposti per l’inserimento di 2 travetti ortogonali in lamellare atti a conferire la giusta portata ai pannelli in corrispondenza del foro in copertura per l’accesso al tetto. In alto, a destra, la preparazione in stabilimento delle pareti a telaio.
6) Intervento di consolidamento delle murature portanti rimanenti con applicazione di intonaco armato su ambo i lati della muratura.
7) Applicazione di cappotto termico in elevazione dal piano primo a salire.
PERCHÈ LA PROPOSTA
DI UN EDIFICIO IN LEGNO?
Rispetto agli interventi previsti e sopra elencati l’analisi geologica del terreno ha evidenziato una scarsa portata dello stesso rapportata ai pesi richiesti dal nuovo intervento e dalle verifiche dell’adeguamento sismico comportando la realizzazione di 32 colonne di "Jet grouting" di diametro nominale di 800 mm e lunghezza di 12 m e di una successiva platea con uno spessore di 60 cm realizzata con tecniche di spillatura e di cuci e scuci.
La prima grossa difficolt che si prospettata è stata di natura operativa: realizzare le colonne di Jet grouting all’interno di un fabbricato in un piano seminterrato con solai e murature esistenti in elevazione per tre piani e connettere le testa palo con la nuova platea.
La seconda grossa difficolt era di natura temporale, la richiesta di offerta era pervenuta nella primavera del 2023 e i lavori di adeguamento sismico ed energetico dovevano essere conclusi entro il 31 dicembre dello stesso anno.
La proposta della Olivero Bioedilizia di demolire il fabbricato fino al piano terreno e realizzare tutta l’elevazione con un sistema costruttivo in legno a telaio si è dimostrata in prima battuta azzardata ma in seguito vincente per una serie di motivi: 1) Il Team di progettazione di Olivero Bioedlizia attraverso dettagli esecutivi e conoscenza dei sistemi a secco per partizioni orizzontali, verticali, massetti
e sottofondi, in piena simbiosi con la parte strutturale ingegnerizzata dalla Simonin Wood Solution ha evidenziato che l analisi dei carichi dell edificio in legno rapportato all’intervento proposto ha consentito la riduzione dei carichi di 3 volte consentendo la verifica dell adeguamento sismico con la sola realizzazione della platea e delle murature portanti nel piano seminterrato scongiurando la fase di realizzazione dei pali.
l costo della palificazione richiesta nel preventivo ha coperto i costi di demolizione del fabbricato fino al piano terreno e della realizzazione della parte extra preventivo fino al secondo piano con sistema costruttivo in legno
3) La prefabbricazione in legno con struttura a telaio ha consentito di poter ordinare i serramenti e gli oscuranti in contemporanea alla realizzazione dei disegni esecutivi in modo che la consegna dei serramenti si è potuta ancora fare all’interno dell’anno 2023 e la loro posa ha consentito di ottimizzare e accelerare le lavorazioni interne eseguite in cantiere, con l’uso di soli sistemi a secco, in pieno inverno. 4) La prefabbricazione in legno con struttura a telaio ha consentito di raggiungere prestazioni termiche da fabbricato passivo in spessori ridotti: la parete perimetrale esterna realizzata completa di facciata ventilata e di controparete interna ha uno spessore complessivo di 490 mm con un valore di trasmittanza termica globale pari a 0.11 W/m2K e un valore di trasmittanza termica periodica = 0.01 W/m2K (valore di sfasamento prossimo alle 18 ore con fattore di attenuazione di 0.06). Nel caso si fosse mantenuto lo schema originale delle murature allo
Dettaglio
autoportanti sandwich Sapiliège® di brevetto della Simonin Wood Solution.
spessore del piano primo e secondo di 42 cm si sarebbe dovuto aggiungere come da capitolato 7 cm per lato di intonaco armato, 10 cm di controparete interna a cui andava ancora aggiunto lo spessore del cappotto esterno; per i locali del piano terreno la situazione sarebbe stata più complicata perché essendo il fabbricato con affaccio diretto su pubblica via, il Regolamento edilizio non consentiva l’aumento dello spessore della facciata sul marciapiede al piano terreno.
5) Le tempistiche indicate nel cronoprogramma entro la fine dell anno sono state rispettate, nel mese di settembre è iniziata la demolizione del fabbricato esistente, il 4 di dicembre a seguito delle fasi preliminari per la preparazione dei rinforzi strutturali del piano interrato è arrivato il primo bilico di pareti e il 29 dicembre 2023 si era arrivati al completamento della struttura con la copertura posata. Nel mese di luglio 2024 il fabbricato veniva ultimato in tutte le sue parti di cantiere, completando le personalizzazioni interne degli alloggi e realizzando le sistemazioni esterne consegnando l’immobile nel mese di marzo 2025
LA STRUTTURA DI SELLA 137
Dopo la realizzazione risalente a una decina di anni fa di un edifi cio multipiano a Torino realizzato con struttura in XLAM il mondo delle costruzioni in legno è stato percepito in Piemonte come un settore riservato a edifi ci unifamiliari per una edilizia di lusso e sono poche le realizzazioni che vantano costruzioni a più di un piano fuori terra. Sella 137 è il palazzo in legno con struttura a telaio, travi e pilastri, più alto di Torino
Il sistema costruttivo ingegnerizzato e prodotto dalla Simonin Wood Solution e posato dall’impresa della Olivero Bioedilizia vede l’utilizzo del CLT nello spessore
di 20 cm per la realizzazione del vano ascensore e fino a cm a seconda delle luci per la realizzazione dei solai con funzione di controvento sul piano orizzontale e di irrigidimento sul piano verticale. Le pareti perimetrali esterne e divisorie portanti interne sono realizzate a telaio nello spessore di 20 cm oltre all’applicazione su 2 lati di pannelli in OSB di spessore 15 mm cadauno con la funzione di controvento nelle due direzioni e contengono all’interno del telaio 20 cm di fibra di legno a bassa densit . carichi verticali sono portati alle fondazioni attraverso una serie di pilastri in legno in lamellare GL 24h in appoggio continuo uno sull’altro (non sono quindi interrotti dai solai che appoggiano su banchine saldamente ancorate alla travatura orizzontale a completare lo schema strutturale del fabbricato).
I rampanti in lamiera sono stati realizzati in officina e calati all’interno del vano scala prima della chiusura della copertura del vano scala stesso posizionando il rampante dal piano terreno a salire. “Il rampante classico” è stato realizzato con un rampante inclinato in XLAM, con dei gradini in lamellare presagomati e poi ultimati da una lamiera sottile pronta a ospitare la finitura a resina. Nelle foto in basso, viste della mansarda e del vano ascensore.
Il prospetto principale e un dettaglio della facciata sull'angolo.
La realizzazione della facciata ventilata nasce per creare una seconda pelle all’edificio conferendo maggiore comfort termico nel periodo estivo e una ulteriore protezione al cuore della struttura portante a differenza di soluzioni a cappotto. Il fabbricato avendo una altezza inferiore ai 24 m non necessità di sottostare al CPI ma soddisfa i requisiti della RTV vigente. Tra gli accorgimenti che sono stati adottati per soddisfare i requisiti richiesti si sottolinea la particolarità del prodotto utilizzato in foto (elemento tagliafuoco per RTV) in grado di fungere da griglia antinsetto all’interno della facciata ventilata ma in grado di autoespandersi e chiudere la ventilazione in presenza di incendio in modo da impedire l’effetto camino che alimenterebbe la propagazione di fumi e fiamme.
PARTICOLARITÀ
DELL’INTERVENTO SELLA 137
Copertura
A completamento della struttura si analizza la copertura realizzata con l’impiego di travatura lamellare per uso a vista a interasse maggiorato grazie all’utilizzo di pannelli autoportanti sandwich Sapiliège ® di brevetto della Simonin Wood Solution composti da 2 elementi in legno da 20 mm e un’anima in sughero da 96 mm. Il pannello si presenta con una faccia finita a vista nelle specie legnose e finiture scelte dal liente nel caso in oggetto con tipologia lignea a vista in Abete e finitura incolore .
La stratigrafi a della copertura stata completata con l’aggiunta di 22 cm di fi bra di legno ad alta densit completata dalla posa di tavolato in Larice ventilato per la posa di copertura di lamiera con doppia aggraffatura in grado di dare un valore di trasmittanza termica globale pari a 0.12 W/m2 K e un valore di trasmittanza termica periodica = 0.01 W/m2 K (valore di sfasamento prossimo alle 19 ore con fattore di at-
tenuazione di 0.05) in continuità con i valori raggiunti nelle pareti.
Scala condominiale
Su richiesta dei Progettisti la scala condominiale presenta per ogni piano del palazzo un rampante in lamiera piegata a vista e un rampante “classico”. L’effetto architettonico voluto è valorizzato dal fatto che i serramenti del piano scala hanno la stessa imposta dei serramenti degli alloggi, quindi nelle ore di accensione delle luci del vano scala gestito da un sensore crepuscolare e di presenza, dalla strada si legge la trasparenza del volume del vano scala vedendo solo una costa di 7 cm del rampante scala dato dallo spessore della lamiera piegata del pianerottolo e non il “classico spessore” della soletta delle scale condominiali realizzate in latero-cemento, che viene invece ripreso sul rampante successivo, realizzato anziché con una lamiera piegata, con un rampante in XLAM e gradini sagomati a misura in lamellare, foderato sull intradosso con un controsoffitto in cartongesso. Il piano di calpestio di tutta la scala condominiale, compresi i pianerottoli di sbarco e di distribuzione agli alloggi presentano una finitura monocromatica uniforme in resina.
La facciata ventilata
Il rivestimento esterno è realizzato con una facciata ventilata con rivestimento in legno effetto listello della Simonin Wood Solution della linea Openlam ® . Per garantire una maggiore durata alla vita degli esterni Simonin Wood Solution ha progettato e sviluppato gli inquadramenti delle porte e delle finestre che risolvono i problemi di tenuta all’aria e alle infiltrazioni all acqua curando allo stesso tempo i dettagli delle finiture delle aperture. Ogni perlina della facciata ha una preforatura continua a nastro in modo da non creare spaccature in fase di posa oltre a consentire un fissaggio nascosto.
Le perline Openlam presentano una maschiatura continua sia sul lato lungo e sia sul lato corto in modo da garantire una posa a correre per misure superiori alla lunghezza stessa della perlina. Si vede nel prospetto su via come gli ultimi 2 piani siano interessati da una altezza maggiore del rivestimento. La maschiatura realizzata anche sul lato corto limita gli sfridi del materiale e limita le deformazioni sulla facciata conferendo complanarità nel tempo.
Sotto: nella sezione si possono leggere in evidenza: in azzurro il nucleo centrale in XLAM dell’ascensore, in nocciola le pareti a telaio, in blu i modiglioni esterni (si noti in particolare la posizione dei modiglioni al quarto piano in grado di ospitare un balcone in corrispondenza di un solaio alare).
Nell’immagine a sinistra, l’ingegnerizzazione della Simonin Wood Solution: si nota la struttura in XLAM del vano ascensore, la struttura a telaio di controvento, le colonne in continuità sugli appoggi, l'orditura principale suddivisa in travi e colonne, l'orditura dei modiglioni metallici.
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LLNell'ambito del Carrefour International du Bois, il 29 maggio 2024 con un gruppo di professionisti di circa 60 persone invitati da Fibois Pays de la Loire e Novabuild, abbiamo visitato il cantiere de Le Carrousel vicino alla nuova stazione di antes hub di trasporto multimodale con due edifici per uffici. n cantiere che stato caratterizzato dall'uso del legno strutturale in tutte le sue forme e pioniere nell’ovest della Francia per l incorporazione di aggregati riciclati da parte dei fornitori di calcestruzzo .
In queste pagine, alcuni scatti del cantiere Le Carrousel a Nantes fatti in occasione della visita al sito il 29 maggio 2024 (in concomitanza col CIB 2024) e quattro dettagli della struttura a telaio in legno rivestita con piastrelle.
Il 29 maggio 2024 con circa sessanta professionisti del settore delle costruzioni in legno, invitati da Fibois e Novabuild in collaborazione con il Carrefour International du Bois, abbiamo avuto il privilegio di visitare il cantiere de Le Carrousel, un progetto emblematico nel cuore del quartiere EuroNantes, in cui BRIAND Bois ha svolto un ruolo importante. La visita ha messo in evidenza l'uso del legno in tutte le sue forme in questo futuro hub di trasporto multimodale ed edifici per uffici per opera degli architetti Dimitri Roussel e AIA Life Designers, un intervento che segna il culmine di un progetto più ampio di riorganizzazione urbana quello del collegamento che la stazione traccia tra i quartieri storici a nord e le nuove forme urbane del quartiere uronantes a sud. In linea con i cambiamenti della città di
domani: trasformazioni urbane, nuove forme di mobilit e nuovi modi di lavorare, il progetto guidato da un doppio team di gestione pubblico e privato – antes tropole m nagement e Batinantes – che hanno voluto farne un punto di riferimento urbano ancorato al suo tempo.
l progetto stato sviluppato da Nantes Métropole Aménagement e BATI NANTES e costruito da un consorzio di aziende locali, roupe , ndr e ois.
In particolare, progettato dagli studi di architettura DREAM e AIA Life Designers, Le arrousel stato costruito da un consorzio guidato da ETPO in qualità di capofi la, comprende André BTP (una fi liale del ruppo emathieu ard e Briand Construction Bois. n team di aziende con sede a Nantes, con un
forte impegno nella regione e una lunga storia di coinvolgimento nel tessuto economico locale, che hanno lavorato fianco a fianco fin dalla concezione di questo progetto sostenibile e ad alto valore aggiunto. Il consorzio ha realizzato tutte le opere strutturali, la facciata in legno-calcestruzzo, tutti i pacchetti tecnici e le finiture interne: più di cento persone sono state impiegate nel cantiere e sotto l'impulso del consorzio, l'integrazione e l'utilizzo di prodotti e aziende locali sono stati fortemente coinvolti nel cantiere. ul sito sono state installate gru da e 55 metri per eseguire i lavori, che sono proseguite con le opere di sovrastruttura dopo il completamento delle fondazioni. lavori sono stati ultimati nella prima parte del . Nell'ambito dell'impegno di NOVABUILD per la creazione di un vero e proprio settore del calcestruzzo con aggregati riciclati nell ovest della rancia, stata effettuata la prima applicazione sperimentale di questo nuovo calcestruzzo nel cantiere, dove stato deciso di utilizzare il 5% di RAC in tutto di calcestruzzo. n questo cantiere sono stati osservati i primi risultati di questa applicazione. L obiettivo di questo approccio quello di promuovere l'uso di aggregati provenienti da siti di demolizione del calcestruzzo per progetti nel grande ovest della Francia.
i tratta di un progetto ad alto valore aggiunto con una forte attenzione all ambiente, che punta alla certificazione ver good, , e BBCA excellent nel quale sono state coinvolte pi di persone che ha dedicato circa . ore all inserimento professionale. l complesso oggi ospita uno dei più grandi parcheggi per biciclette della Francia, in grado di ospitare fino a . biciclette grazie al quale viene promossa e incoraggiata la mobilità dolce, tanto cara alla città di Nantes.
BRIAND Bois combina oltre 60 anni di esperienza nel settore dei telai in legno lamellare con un riconosciuto nohow industriale nella progettazione, produzione e costruzione di strutture, involucri e facciate per edifici di tutte le dimensioni, tra cui edifici industriali, logistici, commerciali e di servizio, nonch strutture funzionali impianti sportivi, scuole, ecc. . ois dispone di competenze ingegneristiche interne per le sue strutture, con un ufficio di progettazione integrato che offre soluzioni affidabili, sicure e innovative per tutti i progetti di costruzione. n collaborazione con gli operatori del Gruppo nel settore del metallo e del calcestruzzo, BRIAND Bois offre soluzioni costruttive miste in cui il materiale giusto viene utilizzato al posto giusto, rispettando i vincoli della costruzione, senza pregiudizi.
SCHEDA PROGETTO
Proprietario: antes tropole m nagement atiNantes
Responsabile del progettoArchitectes
TCE + éco engineering: ng nierie
BET Acoustics: Gamba
Appaltatori di lavori pubblici , ndr BTP
Appaltatore di legname: Briand Bois
Paesaggista: Zephyr Paysage
LE CARROUSEL IN NANTES
uesto approccio costruttivo misto permette di offrire una soluzione alternativa, ottimizzata e integrata ois stato responsabile della struttura e delle facciate degli edifici terziari, che alla fi ne del progetto comprendono . m complessivi, . m di struttura in legno travi in legno lamellare m lavorate nello stabilimento di Briand Construction ois vicino ad ngers, . m di a ade ssature ois, cio facciata con struttrura in legno anch essi assemblati nello stabilimento dell’azienda e consegnati pronti per la posa, . m di solai in CLT installati (Cross Laminated imber per un budget stimato in milioni di euro, tasse escluse.
David Crasnier, Ludovic Roullier, Fran-
As part of the Carrefour International du Bois, on May 29, 2024, a group of approximately 60 professionals invited by Fibois Pays de la Loire and ovabuild visited the e Carrousel construction site near the new antes station. his multimodal transport hub features two offce buildings. This construction site is characterized by the use of structural wood in all its forms and is a pioneer in Western France in the incorporation of recycled aggregates by concrete suppliers (BGR).
On May 29, 2024, around sixty professionals from the wood construction industry, invited by Fibois and Novabuild in collaboration with the Carrefour International du Bois, had the privilege of visiting the Le Carrousel construction site, an iconic project in the heart of the EuroNantes district, in which BRIAND Bois played a key role. The visit highlighted the use of wood in all its forms in this future multimodal transport hub and office building, a project that marks the culmination of a broader urban reorganization project: the connection the station creates between the historic neighborhoods to the north and the new urban forms of the Euronantes district to the south.
Specifically, designed by the architecture firms DREAM and AIA ife Designers, Le Carrousel was built by a consortium led by ETPO as lead contractor, including André BTP (a subsidiary of the Demathieu Bard Group) and Briand Construction Bois. This team of Nantes-based companies, with a strong commitment to the region and a long history of involvement in the local economic fabric, worked closely together from the conception of this sustainable, high-value project. The consortium carried out all the structural work, the wood-concrete façade, all the technical packages, and the interior finishes. More than one hundred people were employed on the construction site, and under the consortium's leadership, the integration and use of local products and companies were heavily involved in the project. As part of NOVABUILD's commitment to creating a true recycled aggregate concrete (RAC) industry in western France, the first experimental application of this new concrete was carried out on site, where it was decided to use 5% RAC in all concrete. This high-value project, with a strong focus on the environment, is aiming for BREEAM very good, RT 20 2, E3 2, and BB A excellent certifications. More than 430 people have been involved in the project, dedicating approximately 5.500 hours of professional development.
BRIAND Bois combines over 60 years of experience in the glulam frame sector with recognized industrial expertise in the design, production, and construction of structures, envelopes, and façades for buildings of all sizes, including industrial, logistics, commercial, and service buildings, as well as functional facilities (sports facilities, schools, etc.). In collaboration with the Group's metal and concrete operators, BRIAND Bois offers mixed construction solutions where the right material is used in the right place, respecting construction constraints without bias. BRIAND Bois was responsible for the structure and facades of the commercial buildings, which at the end of the project comprised a total of 25.800 m², 10.800 m² of timber structure: 300 glulam beams (276 m²) manufactured at the Briand Construction Bois plant near Angers, 5.500 m² of FOB (Façade Ossature Bois) also assembled at the company's plant and delivered
ready for installation, and 8.000 m² of CLT (Cross Laminated Timber) oors installed, for an estimated budget of 3 million, excluding taxes. The building creates a link between the historic neighborhoods to the north and the new developments around the station to the south. Le Carrousel rises nine stories, the first four of which are occupied by bicycle parking. Architects Dimitri Roussel for DREAM and AIA Life Designers, in collaboration with Nantes Métropole Aménagement, designed the two office buildings, offering more than 2.000 m of office space and 2.4 0 m² of green space, overlooking the future multimodal interchange hub. The buildings encourage the use of soft mobility with a dedicated bicycle parking area (delivered in the first uarter of 202 ).
Since February 29, 2024, teams from BRIAND Bois, co-contractor of the construction consortium led by ETPO Group and ANDRE BTP, have begun installing the wooden elements that make up the fa ades and oors of the multimodal interchange hub.
In this context, as previously mentioned, Novabuild has played a key role in supporting the development of a comprehensive recycled aggregate concrete sector in western France, particularly through this experimental project at Le Carrousel in Nantes. In 2023, Novabuild's Recycled Granulated Concrete (BGR) working group chose to support the Le Carrousel project, which resulted in the use of 5% BGR for all concrete. It was in this context that association members were offered visits, first to the concrete recycling plant and then to the iconic Nantes tertiary project.
The Carrières Chassé des Daudières site in Couëron is a Granulat+ platform dedicated to the management of aggregates and inert waste from construction and public works. It offers all operators in the readymix concrete and precast sectors wood chips and sand from construction waste for new products called BGR. It is also the platform where the large volumes of concrete used in the Le Carrousel project were recycled and mixed. While the incorporation of recycled aggregates by concrete suppliers is more common in the Paris region, it is much rarer in western France. The Le Carrousel project has become a pioneer in implementing regulations and involving all stakeholders, paving the way for the creation of a comprehensive process. This approach was made possible thanks to the involvement of the contracting authority: Nantes Métropole Aménagement and Batinantes; the architectural teams AIA Life Designers and DREAM; the construction consortium led by the ETPO Group with André BTP and Briand Bois; and the concrete and recycled aggregate suppliers (Edycem and Eurovia). Novabuild supports these teams through its Recycled Aggregate Concrete working group, which aims to promote the use of aggregates from demolition sites in concrete for projects in western France.
cois Leguay e Delphine Ouvrard, François Renaudineau, Diana Cilan, Peggy Le Bihan e Alexis Autret (AIA Life Designers) i relatori dell'evento insieme al team di Novabuild e Fibois per l organizzazione di questo importante incontro sono state le figure di riferimento anche durante la visita guidata dalla fiera di antes al cantiere. In adiacenza alla stazione ferroviaria di antes, Le arrousel situato nel cuore del quartiere EuroNantes, insiste su un area che sta subendo una completa trasformazione. l comprender un parcheggio per biciclette da . posti, una stazione di ta i, un parcheggio per auto a noleggio e una stazione degli autobus. l programma di uffici di . metri quadrati sar suddiviso tra due edifici di piani, costruiti sulla base formata dal .
La costruzione crea un collegamento tra i quartieri storici a nord e i nuovi sviluppi intorno alla stazione a sud, Le Carrousel si eleva per 9 piani, i primi 4 dei quali sono occupati da parcheggi per biciclette per incoraggiare gli spostamenti in bicicletta. perto verso l ambiente circostante e inondato di luce, il progetto ha ottenuto la certificazione er ood e cellent.
La struttura del piano interrato (area di sosta per i taxi), del piano terra (atrio della stazione degli autobus e area di accoglienza per il parcheggio delle biciclette e del suo mezzanino per i posti bici pubblici , nonch del primo e del secondo piano (spazi per i noleggiatori di auto) sono progettati in calcestruzzo con aggregati riciclati. lementi prefabbricati in legno formano invece le facciate dei due edifici e i piani del futuro nodo di scambio multimodale. l febbraio sono stati presentati ai team del cantiere i prototipi di facciata per lo sviluppo commerciale de Le Carrousel a Nantes. na fase essenziale nella vita di un progetto, in quanto ha consentito di perfezionare gli elementi della facciata e di convalidare i colori prima della loro installazione. Le arrousel presenta una struttura a telaio in legno rivestita con piastrelle in terracotta una combinazione quella delle piastrelle in terracotta e legno a vista che conferisce a questi edifici una grande eleganza. li architetti imitri oussel per e AIA Life Designers hanno progettato, in collaborazione con antes tropole m nagement, i due edifici per uffici che offrono pi di . m di spazio per uffici e . m di spazio verde affacciato sul futuro Hub di interscambio multimodale incoraggiando l'uso della mobilit dolce con un piano interamente dedicato alle biciclette, che ha previsto la consegna nel primo trimestre . Dal 29 febbraio 2024 le squadre di ois, co-appaltatore del con-
sorzio di costruzione guidato dal ruppo e da , hanno iniziato a installare gli elementi in legno che costituiscono le facciate e i pavimenti del nodo di scambio multimodale. ue squadre del consorzio hanno lavorato in rapida successione sugli edifici est e ovest, completando contemporaneamente le opere strutturali e continuando a lavorare sui pacchetti tecnici. ono responsabili dell installazione e dell assemblaggio di tutti gli elementi prefabbricati in loco ed stato un lavoro meticoloso, a grandezza naturale, in stile “Lego”, che ha richiesto un coordinamento impeccabile da parte di tutti i soggetti coinvolti nel cantiere. all alto, l edificio viene gradualmente trasformato e si scopre la sua architettura esterna unica, fatta di facciate rivestite in legno e piastrelle. Con l'obiettivo di ottenere la certificazione er ood, l edificio ha rappresentato gi in fase progettuale un esempio in termini di eco-design e di utilizzo di materiali misti. In totale, per le colonne, i pavimenti e le facciate del progetto sono stati utilizzati pi di . m di legno.
i tratta di un progetto locale e a basso costo di carbonio:
• recupero dell'acqua piovana con 960 m anno di acqua piovana recuperata;
m di pannelli solari coefficiente di biotopo
L media , meno di ore in condizioni climatiche estreme;
• conformità a RE 2020; rete di riscaldamento
• pannelli fotovoltaici; apparecchiature a risparmio energetico;
• progettazione bioclimatica; comfort termico senza aria condizionata; illuminazione naturale e vista verso l esterno; brise-soleil esterni regolabili
• biodiversità e paesaggio;
• accompagnato dalla LPO; progettazione biofilica
• materiali interni a bassa emissione; sovraventilazione possibile a m h persona.
n progetto che intreccia leggibilit dei ussi, evidenzia la mobilit dolce e nel quale l esperienza ciclistica divertente diventato il motore del progetto caratterizzato anche dalla semplicità, o meglio la volont di dare un immagine semplice, leggera ed elegante a un programma denso e complesso.
n progetto esemplare di utilizzo bioclimatico e resiliente con giardino pensile, che mette in primo piano i concetti di benessere e biofilia, il sostegno alla biodiversità, l’adattamento alle perturbazioni climatiche e alle emergenze sanitarie e le risposte ambientali.
n polmone verde per domani integrato nella nuova economia: nuovi metodi di costruzione (solaio in legno massiccio e travi in legno), integrazione della tecnica del pavimento, modularità e reversibilità ffici bitazioni, anticipazione delle nuove aspirazioni del mondo del lavoro. In questo contesto, come già anticipato, ovabuild ha avuto un ruolo determinante perch ha sostenuto lo sviluppo di un settore completo di calcestruzzo con aggregati riciclati nella rancia occidentale, in particolare proprio attraverso questo progetto sperimentale de Le arrousel a antes. el , il gruppo di lavoro Bétons de Granulats Recyclés (BGR) di Novabuild ha scelto di seguire il progetto Le arrousel per il quale stato deciso di utilizzare il 5% di BGR per tutto il calcestruzzo. in questo contesto che ai membri dell'associazione sono state proposte visite, prima alla piattaforma di riciclaggio del calcestruzzo e poi all emblematico progetto terziario di antes. Il sito Carrières Chassé des Daudières di Couëron una piattaforma ranulat , dedicata alla gestione degli aggregati e dei rifiuti inerti da costruzione e da lavori pubblici. ffre a tutti gli operatori del settore del calcestruzzo preconfezionato e della prefabbricazione, cippato e sabbia da rifiuti edili per nuovi prodotti denominati ed anche la piattaforma dove sono stati riciclati e preparati i grandi volumi di calcestruzzo utilizzati nel progetto Le arrousel. entre nella regione parigina l incorporazione di aggregati riciclati da parte dei fornitori di calcestruzzo pi comune, molto più rara nell'ovest della Francia. l progetto Le arrousel diventato un pioniere nell'applicazione delle normative e nel coinvolgimento di tutti gli attori che ha dato il via alla creazione di un processo completo. uesto approccio stato reso possibile grazie al coinvolgimento dell ente appaltante antes tropole m nagement e atinantes, dei team di architetti Life esigners e , il consorzio di costruzione guidato dal ruppo con ndr e riand ois, e i fornitori di calcestruzzo e di aggregato riciclato d cem ed urovia . ovabuild sostiene questi team attraverso il suo gruppo di lavoro sul alcestruzzo con Aggregati Riciclati, il cui obiettivo promuovere l uso di aggregati provenienti da siti di demolizione del calcestruzzo per progetti nell’ovest della rancia. La sfida quella di rendere possibile il settore nell occidente della nazione, riunendo gli attori, i settori, gli aspetti tecnici e le normative, tutti attualmente in fase di grande cambiamento.
In occasione della prossima edizione del Carrefour Du Bois a Nantes, dal 2 al 4 giugno prossimi, non mancheremo di ripassare a vedere Le arrousel.
3THERM RISCRIVE IL
SUO FUTURO: ORA PARLA RIWEGA THERM
www.ergepearl.com
www.riwega.com
www.roofrox.com
www.3therm.it
Dal 1° gennaio 2026, 3therm Srl ha assunto la denominazione Riwega therm Srl. Il cambiamento ha segnato un passaggio strutturale nel percorso di sviluppo dell’azienda altoatesina specializzata in soluzioni per l’isolamento termico e acustico e ha rafforzato il legame industriale con Riwega, realtà di riferimento nel settore dell’edilizia ad alte prestazioni.
3therm Srl è nata nel 2004. Da allora è cresciuta, si è evoluta, ma ciò che conta davvero è da sempre rimasto invariato: la passione e l’ambizione per l’eccellenza. Anche per questo motivo ha deciso di compiere questo decisivo passo in avanti, rimodellando le vesti di una realtà che, da oltre vent’anni, offre soluzioni all’avanguardia per l’isolamento termico e acustico delle costruzioni.
Riwega Srl e Riwega therm Srl – da sempre partner nel Gruppo Ergepearl insieme all’azienda lombarda RoofRox – ora si presentano al mercato con un unico marchio di riconoscimento: Riwega. Tuttavia, restano due realtà autonome e distinte, poiché è fondamentale che Riwega therm mantenga la propria identità nel settore dell’acustica e dell’isolamento termico. In questo modo pu portare avanti la specificità e la professionalità che da sempre la contraddistinguono, continuando a garantire ai propri clienti la qualità e l affi dabilit che l hanno resa leader in questo specifi co settore.
Proprio per questo Riwega therm continua a introdurre materiali sempre più innovativi e performanti, capaci di rispondere in modo effi cace alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
In questo senso, Riwega therm offre soluzioni sempre più all’avanguardia per isolare i rumori da impatto, causati dalla vibrazione prodotta dall’urto tra due oggetti che si propaga poi per via strutturale all interno dell edifi cio. Nel mondo delle costruzioni tale fenomeno interessa i solai interpiano e la principale causa è il camminamento o calpestìo. Al fi ne di evitarne la propagazione l’azienda altoatesina propone una soluzione innovativa, una fascia
desolidarizzante eco-compatibile per giunti parete-solaio su strutture in legno, progettata nel rispetto dell’ambiente. Si tratta di P ONES RIP, elemento in cartone ondulato alveolare e sabbia di uarzo compressa. La sabbia contenuta trasforma le vibrazioni prodotte dai rumori in microvibrazioni, dissipandole, con un funzionamento indipendente dai carichi applicati e che non necessita di guarnizioni antivibranti sotto hold-down e angolari. Riwega therm agisce inoltre sui rumori per via aerea, una tipologia di rumori come televisione, musica, aspirapolvere ecc., che interessa le strutture verticali e orizzontali, ossia pareti divisorie e solai. In questo caso è necessario intervenire con prodotti fono-impedenti dagli elevati valori Rw che fanno da barriera al passaggio dei rumori, coprendo più frequenze possibili e offrendo la massima effi cacia con la minima
perdita di spazio. Riwega therm ha così sviluppato una gamma di lastre studiate proprio per rispondere a ogni situazione di risanamento acustico. Tra queste troviamo il pannello acustico in cartone alveolare e sabbia silicea P ONES AR , nato proprio per garantire il comfort delle case in legno. Questa lastra acustica ecologica di ultima generazione funziona ovunque: su con-
tropareti, controsoffitti, pareti divisorie a secco, pavimenti e ha un elevatissimo assorbimento acustico, specie nel campo delle basse frequenze. Consente di ridurre tutti i rumori grazie al movimento micro-vibratorio della sabbia in esso contenuta, che abbatte le vibrazioni acustiche dissipandole. Inoltre, non è solo un prodotto sostenibile, ma è anche riciclabile al 100% ed è in
grado di offrire una soluzione pratica e universale.
3THERM REWRITES ITS FUTURE NOW RIWEGA THERM SPEAKS
As of January 1, 2026, 3therm Srl has changed its name to Riwega therm Srl. This change marked a structural shift in the development of the South Tyrolean company specializing in thermal and acoustic insulation solutions and strengthened its industrial ties with Riwega, a leading player in the high-performance construction sector.
3therm Srl was founded in 2004. Since then, it has grown and evolved, but what truly matters has always remained unchanged: its passion and ambition for excellence. This is also why it has decided to take this decisive step forward, reshaping the image of a company that, for over twenty years, has offered cutting-edge solutions for thermal and acoustic insulation of buildings.
Riwega Srl and Riwega therm Srl – longtime partners in the Ergepearl Group, along with Lombardy-based RoofRox – now present themselves to the market under a single, recognizable brand: Riwega. However, they remain two independent and distinct entities, as it is essential for Riwega therm to maintain its identity in the acoustics and thermal insulation sector. This allows it to maintain the specificity and professionalism that have always distinguished it, continuing to guarantee its customers the quality and reliability that have made it a leader in this specific sector.
Precisely for this reason, Riwega therm continues to introduce increasingly innovative and high-performance materials, capable of effectively responding to the needs of an everevolving market.
In this sense, Riwega therm offers increasingly cutting-edge solutions for insulating impact noise, caused by the vibration produced by the impact between two objects that then propagates structurally within the building. In the construction world, this phenomenon affects inter-storey oors, and the main cause is walking or trampling. To prevent the propagation of noise, the South Tyrolean company offers an innovative solution: an eco-friendly, uncoupling strip for wall-to- oor oints on wooden structures, designed with environmental protection in mind. It's called PHONESTRIP, a honeycomb corrugated cardboard and compressed quartz sand. The sand it contains transforms noise-generated vibrations into microvibrations, dissipating them. It operates independently of applied loads and does not require anti-vibration gaskets under hold-downs or corner oints.
Riwega Therm also addresses airborne noise, such as television, music, vacuum cleaners, etc., which affects vertical and horizontal structures, such as partition walls and attics. In this case, it is necessary to use sound-absorbing products with high Rw values that act as a barrier to the passage of noise, covering as many frequencies as possible and offering maximum effectiveness with minimal loss of space. Riwega Therm has therefore developed a range of panels specifically designed to meet every acoustic remediation re uirement. Among these is the PHONESTAR acoustic panel made of honeycomb cardboard and silica sand, created specifically to ensure the comfort of wooden houses eco-friendly acoustic panel works everywhere: on false walls, suspended ceilings, drywall partitions, and oors, and offers extremely high sound absorption, especially in the low-frequency range. It reduces all noise thanks to the micro-vibratory movement of the sand it contains, which reduces acoustic vibrations and dissipates them. Furthermore, it is not only a sustainable product, but is also 100% recyclable and offers a practical and universal solution.
In tutto ciò, ricoprono un ruolo fondamentale anche i materiali isolanti, posizionati in copertura o a cappotto, poich costituiscono la pelle dell edificio e devono quindi garantire più del mero comfort invernale. In questo senso, la fibra di legno – riciclabile e naturale –offre notevoli vantaggi in svariate tematiche: in estate la capacità termica e la densità elevata permettono di ottenere valori di sfasamento termico eccellenti, mentre d’inverno l’isolamento termico è ottimo. Se parliamo di rumore, invece, l alto coefficiente di assorbimento acustico e l ottima resistivit al usso dell aria migliorano il comfort ambientale. La ventilazione passiva la struttura fibrosa a celle aperte, con resistenza alla diffusione del vapore simile a quella dell aria , aumenta la traspirabilit dell edificio regolandone l umidit e offrendo un ambiente più salubre. Un ulteriore vantaggio è la resistenza all’acqua e ai carichi, grazie alla tecnologia di produzione a fibre orientate. oggi, il re dei pannelli in fibra di legno prodotto “a secco” per coperture inclinate è M L I ERM , un materiale idrofugo, traspirante e sostenibile, in possesso delle prestigiose certificazioni di bioedilizia NaturePlus e PEFC.
. This next-generation,
Insulating materials, whether installed on the roof or in external insulation, also play a fundamental role, as they constitute the building's "skin" and must therefore ensure more than just winter comfort. In this sense, wood fiber – recyclable and natural – offers significant advantages in various areas: in summer, its thermal capacity and high density allow for excellent thermal lag values, while in winter, thermal insulation is excellent. When it comes to noise, however, its high sound absorption coefficient and excellent air ow resistance improve environmental comfort. entilation is passive: the open-cell fibrous structure, with a vapor diffusion resistance similar to that of air ( 3), increases the building's breathability, regulating humidity and offering a healthier environment Another advantage is its resistance to water and loads, thanks to the oriented-fiber production technology. urrently, the leading dry-laminated wood fiber panel for pitched roofs is MULTITHERM 110, a water-repellent, breathable, and sustainable material that holds the prestigious aturePlus and PEF green building certifications.
IL CAPPOTTO CHE NON PASSA DI “MODA”
Al Forum EAE dello scorso novembre, il Centro Studi Cortexa ha presentato i risultati della 3° indagine sulla sostenibilit in edilizia l efficienza energetica prioritaria per committenti e progettisti e il sistema a cappotto la soluzione pi consigliata dai progettisti per efficienza energetica e comfort abitativo. l concetto chiave di efficientamento inutile investire su qualsiasi altra misura, se prima non vengono eliminati gli sprechi di energia degli edifici.
EAE , European Association for External Thermal Insulation Composite Systems, e Cortexa, il Progetto Associativo di riferimento in Italia per il Sistema a Cappotto, il 12 novembre scorso, hanno accolto all’Hotel Enterprise di Milano oltre 200 partecipanti da tutta Europa per il settimo EAE ETICS Forum – evento internazionale sul Sistema a Cappotto e il suo ruolo nella transizione verso un’edilizia pi effi ciente e sostenibile – per fare il punto sul Sistema a Cappotto, l’implementazione dell’EPBD (Direttiva sulla Prestazione Energetica nell'Edilizia e l edilizia effi ciente e sostenibile. artiamo da questo dato il dei consumi energetici degli edifici ancora dovuto a riscaldamento e raffrescamento. « Nel 2024, il 9,2%1 della popolazione
europea non ha potuto riscaldare adeguatamente la propria abitazione a causa della povertà energetica – spiega Ralf Pasker, Managing Director di EAE –. L’Italia, il Paese che ha ospitato la settima edizione del nostro evento, ha registrato un considerevole miglioramento: se nel 2015 era il 17% degli italiani a non potere adeguatamente riscaldare le proprie abitazioni, nel 2024 è l’8,6% Un miglioramento al quale hanno sicuramente contribuito anche gli importanti incentivi fiscali messi a disposizione per le riqualificazioni energetiche degli edifici , continua as er. Anche in assenza di incentivi particolarmente significativi, il mercato italiano per il Sistema a Cappotto, nel 2025, sembrerebbe non scendere sotto ai livelli del 2020: la stima è di 28 contro 17 milioni di metri quadri installati. iò significa che la consapevolezza rispetto all’esigenza di ridurre consumi ed emissioni cresce e questo è molto importante. Gli edifici italiani rappresentano infatti oltre il 40% dei consumi energetici del Paese, di cui il 69% per riscaldamento e raffrescamento. Dobbiamo urgentemente fare sì che l’involucro dei nostri edifici smetta di sprecare energia e in questo il Sistema a Cappotto è il principale alleato, nel breve e nel lungo termine. Disponiamo infatti di studi e certificazioni che dimostrano che la vita utile del Sistema a Cappotto, realizzato secondo i rigorosi criteri di qualità di EAE e Cortexa, è superiore ai 50 anni, con una necessità di manutenzione uguale o addirittura inferiore a quella delle facciate non isolate. Il valore di questa soluzione viene compreso in tutta Europa. Il mercato del Sistema a Cappotto cresce in tutti i principali Paesi , passando da 184,4 a 214,6 milioni di metri quadri installa-
Ralf Pasker, Managing Director di EAE.
.corte a.it
di Sonia Maritan
ti rispettivamente nel 2020 e 2024, con un incremento complessivo del 16,4% . onclude as er.
IL MESSAGGIO DI CORTEXA
E DEI PROGETTISTI ITALIANI
ALL’EAE ETICS FORUM 2025
La tecnologia, il buon sapere e il buon fare sono assolutamente determinanti quando si tratta di coibentare correttamente gli edifici. iscontri e studi ci dicono quanto la resa di questo tipo di interventi, in termini di risparmi e ritorni economici, sia uno degli elementi cardine dell efficientamento energetico, uno di quelli che d i risultati migliori. questo il primo passo per raggiungere gli obiettivi della direttiva . La forma pi efficace di risparmio il non consumo.
« Desidero in primo luogo ringraziare gli oltre 200 partecipanti al 7° EAE ETICS Forum e gli oltre 300 progettisti italiani che hanno dedicato il loro tempo alla partecipazione alla nostra 3° indagine su Sistema a Cappotto e sostenibilità in edilizia – afferma Stefano Deri, past presidente di Cortexa, essendo stato deliberato il rinnovo al vertice del progetto associativo lo scorso 25 febbraio con elezione del nuovo presidente Filippo Colonna che rimarrà in carica per il triennio - –. Dai risultati dell’indagine emerge che oggi il Sistema a Cappotto è riconosciuto come soluzione indispensabile per l’efficienza energetica e per il raggiungimento degli obiettivi della EPBD (Direttiva sulla Prestazione Energetica nell'Edilizia), la cui implementazione richiede sistemi da costruzione efficaci e certificati, incentivi stabili, formazione dei progettisti, disponibilità di imprese qualificate, oltre a una maggiore informazione al pubblico . I committenti riconoscono al Sistema a Cappotto la capacità di rendere efficiente il costruito e aumentare il comfort abitativo – spiega ancora Deri – , circa il 30% lo sceglie per questo motivo, a patto che il Sistema stesso sia un kit, correttamente progettato e posato. A tal proposito è allarmante che il numero di posatori con competenze certificate per la posa del Sistema a Cappotto secondo UNI 11716 sia diminuito del 62% rispetto al 20223 . Guardando al futuro: l’edilizia sta vivendo una trasformazione strutturale, culturale e tecnologica non più rimandabile, che riguarda il modo in cui progettiamo, costruiamo e soprattutto riqualifichiamo il patrimonio edilizio esistente. Le nostre città ospitano edifici che consumano molta più energia di quanto sia oggi sostenibile. L’inefficienza energetica si traduce in costi elevati per le famiglie, in dipendenza dalle importazioni energetiche e in maggiori emissioni che incidono sul clima e sulla qualità dell’aria che respiriamo. I Si -
stemi a Cappotto rappresentano una delle soluzioni pi efficaci, pi mature e più misurabili per ridurre i consumi energetici degli edifici e portare benefici immediati: ambientali, economici e sociali. Siamo di fronte a una grande opportunità; tuttavia, sappiamo tutti che questa fase è anche una prova. L’EPBD – la nuova Direttiva Europea sulle Prestazioni Energetiche degli Edifici chiede all’Europa di migliorare in modo significativo l’efficienza del costruito entro i prossimi anni. Non si tratta solo di una norma da rispettare: è una chiamata a ripensare il nostro ruolo. Come settore, dobbiamo assicurarci di garantire qualità, competenza e
Stefano Deri, presidente uscente di Cortexa
Filippo Colonna, nuovo Presidente di Cortexa (dal 25 febbraio 2026 con il rinnovo delle cariche) e CEO di Gruppo IVAS.
trasparenza. Come aziende, dobbiamo innovare e formare. Come sistema Paese, dobbiamo sostenere le famiglie e le imprese nell’affrontare questo percorso. Come comunità professionale, dobbiamo unire visione e responsabilità. Cortexa continuerà a mettere a disposizione il proprio know-how, promuovendo buone pratiche, formazione qualificata e una cultura dell’edilizia basata sulla durabilità e sulla corretta esecuzione. erché l’efficienza ener-
THE COAT THAT NEVER GOES OUT OF STYLE
At last November's EAE Forum, the Cortexa Research Center presented the results of its third survey on sustainability in construction: energy effciency is a priority for clients and designers, and the coat system is the solution most recommended by designers for energy effciency and living comfort. he key concept of effciency: there is no point in investing in any other measures unless energy waste in buildings is eliminated frst.
EAE, the European Association for External Thermal Insulation Composite Systems, and Cortexa organized the seventh EAE ETICS Forum in Milan on November 12, with over 200 participants. The event discussed the External Thermal Insulation Composite System and its impact on the transition to sustainable construction, highlighting that 69% of buildings' energy consumption is due to heating and cooling. In 2024, 9.2% of Europeans were unable to adequately heat their homes due to energy poverty. However, in Italy, the percentage fell from 17% in 2015 to 8.6% in 2024, thanks in part to tax incentives for energy upgrades. In 2025, the Italian market for external insulation systems is expected to exceed 26 million square meters installed, compared to 17 million in 2020, highlighting a growing awareness of the need to reduce consumption and emissions. Buildings account for over 40% of energy consumption, with 69% used for heating and cooling. There is an urgent need to improve the energy efficiency of buildings, and external insulation systems are a key ally, with a useful life of over 50 years and minimal maintenance. In Europe, the external insulation system market is growing, from 184.4 to 214.6 million square meters between 2020 and 2024, an increase of 16.4%.
Clients recognize that the External Thermal Insulation Composite Systems can make buildings more efficient and increase living comfort. Around 30 choose it for this reason, provided that the system itself is a kit that is correctly designed and installed. Looking to the future: the construction industry is undergoing a structural, cultural, and technological transformation that can no longer be postponed, affecting the way we design, build, and, above all, renovate existing buildings. As a country, we must support families and businesses in tackling this challenge. Because energy efficiency is not just a technical goal: it is an investment in the future and, as a supply chain, we can all face this challenge together. This was the message launched at the seventh EAE ETICS Forum.
RESULTS OF THE 3RD CORTEXA STUDY CENTER SURVEY ON DESIGNERS AND SUSTAINABILITY
The ortexa Study enter involved over 300 Italian designers to understand their visions, needs, and obstacles related to sustainability in construction and the role of the External Insulation and Finish System, also in relation to the new EPBD Directive. In summary, the results are:
• oor knowledge of the E irective : over 60% of clients are poorly informed and more than 30 are completely unaware of it.
• Most recommended intervention for the energy upgrading of buildings: the External Thermal Insulation Composite Systems is the measure most proposed by designers (about 88%), because it is the basis of real energy savings (Energy Efficiency First: first make the building envelope airtight and then intervene on other aspects).
• Main reason for clients choosing the External Thermal Insulation Composite Systems : as in 2024, in 2025 the desire to improve living comfort prevails over savings on bills or access to incentives.
• Main obstacles to the spread of the External Thermal Insulation Composite Systems and the EPBD: lack of long-term incentives (77%) and shortage of companies ualified to install the External Thermal Insulation omposite Systems correctly (45%). This protocol guarantees not only the correct choice and design of the External Thermal Insulation omposite Systems, but also verification of its installation.
getica non è solo un obiettivo tecnico: un investimento nel futuro e come filiera, tutti insieme, possiamo affrontare questa sfida . Cortexa che ha contribuito a trasformare un mercato, che agli inizi era senza regole e criteri precisi con moltissime iniziative, a partire dalla realizzazione del manuale divenuto base delle norme per la progettazione e per la certificazione delle squadre di posa dei sistemi a cappotto: oggi esistono kit di sistema marcati , certificati , norme tecniche sulla progettazione e patentini per i posatori formati ed esperti, da sempre disponibile al confronto con la politica e le istituzioni. ttraverso il tavolo interassociativo che riunisce diversi enti, associazioni confindustriali e no, ha presentato due emendamenti alla Legge di Bilancio 2026. Il primo per distinguere e potenziare il canale dedicato all efficienza energetica, separandolo dalle altre detrazioni (vanno ben distinti gli interventi per rifare un bagno da quelli per riqualificare e migliorare le prestazioni energetiche di un edificio . La filiera dell efficienza energetica, decisiva per gli obiettivi di riduzione di emissioni e consumi, necessita di un canale preferenziale. n secondo emendamento proponeva di reintrodurre, pur in un perimetro rigoroso e selettivo, la cessione del credito e lo sconto in fattura per non buttare via ciò che di buono c’era nel meccanismo del uperbonus il meccanismo delle riqualificazioni energetiche va reso applicabile su larga scala e soprattutto dotato di una visione di medio-lungo periodo, fondamentale per il nostro settore, secondo Filippo Colonna, responsabile del gruppo advocacy di Cortexa e attuale Presidente di Cortexa (dal 25 febbraio 2026 con il rinnovo delle cariche)
I RISULTATI DELLA 3° INDAGINE DEL CENTRO STUDI CORTEXA SU PROGETTISTI E SOSTENIBILITÀ, IN SINTESI
Il Centro Studi Cortexa ha coinvolto oltre 300 progettisti italiani per comprendere visioni, necessità e ostacoli legati alla sostenibilità in edilizia e al ruolo del Sistema a Cappotto, in relazione anche alla nuova irettiva . L indagine si inserisce nel progetto for - , volto a valorizzare il contributo del Sistema a appotto nell effi cientamento energetico degli edifi ci.
) Committenti e scelte di ri ualifi cazione
• Gli incentivi fiscali restano determinanti per circa il dei progettisti, senza incentivi i committenti difficilmente avvieranno interventi di riqualificazione. La mancanza di incentivi in uenza ora tutte le aree geografiche, incluso il Nord, dove nel 2025 l’incidenza risulta
cresciuta in modo significativo , nel e nel .
• Scarsa conoscenza della Direttiva EPBD oltre il dei committenti risulta poco informato e pi del non la conosce affatto. committenti sono invece meglio informati sugli incentivi fi scali in vigore nel .
• Intervento più consigliato per la riualifi cazione energetica degli edifi ci il istema a appotto la misura pi proposta dai progettisti circa l , perch alla base del reale risparmio energetico nerg ffi ciency First: rendere prima non disperdente l’involucro e poi intervenire sugli altri aspetti .
• Motivazione principale dei committenti per la scelta del Sistema a Cappotto: come nel 2024, anche nel 2025 prevale la volontà di migliorare il comfort abitativo, pi che il risparmio in bolletta o l accesso agli incentivi. uesta tendenza legata anche all aumento delle temperature e alla necessità di proteggere le abitazioni in estate. uali sono le principali obiezioni del committente in merito al Sistema a Cappotto, secondo il progettista: il costo elevato viene percepito meno come un ostacolo all’adozione rispetto al - . n merito a questo aspetto, anche secondo i dati ufficiali di ENEA4 relativi agli interventi incentivati con Ecobonus, la coibentazione dell involucro dell edificio la misura pi efficace garantisce un elevatissimo risparmio energetico al pi basso costo per h di energia risparmiata.
2) Progettisti, Sistema a Cappotto ed EPBD
• Conoscenza dell’EPBD oltre il dei progettisti si ritiene poco informato, o informato in maniera non approfondita, pur riconoscendone l’importanza per rendere sostenibile l edilizia italiana.
• Condizioni necessarie all’attuazione della Direttiva EPBD incentivi fiscali , attivit di informazione al pubblico circa il , sul e formazione dei progettisti circa , sul .
• Principali ostacoli alla diffusione del Sistema a Cappotto e dell’EPBD: mancanza di incentivi a lungo termine e scarsit di imprese qualificate nella corretta posa del Sistema a appotto .
• Ruolo chiave del Sistema a Cappotto per oltre l dei progettisti essenziale per raggiungere gli obiettivi dell .
• Importanza della qualità del Sistema a Cappotto il dei progettisti sottolinea che non suffi ciente un cappotto qualsiasi, ma un istema a appotto certifi cato it unico dotato
di ETA e marcatura CE; progettazione e posa qualifi cate .
• Protocollo di sostenibilit degli edifi ci più riconosciuto: CasaClima, indicato dal dei progettisti. ale protocollo garantisce non solo scelta e progettazione corretta del Sistema a appotto, ma anche la verifi ca della posa.
• Fattori che spingerebbero il progettista a prescrivere ancora di più il Sistema a Cappotto: disponibilità di una lista di imprese esperte e certifi cate per la posa del Sistema a Cappotto 5; maggiore supporto formativo e chiarezza, nell ambito degli incentivi fi scali, sulle soluzioni che consentono di ottenere un risparmio certo , per evitare l uso di materiali non isolanti presentati come alternative miracolose .
• Signifi cato del concetto di sostenibilità in edilizia dei committenti, secondo i progettisti per l signifi ca riduzione dei consumi, indicata come tema chiave pi importante delle rinnovabili, in calo , - rispetto al . i consolida l idea che prima si debbano ridurre gli sprechi dell’involucro, per poi investire in altre tecnologie.
Note:
1. Fonte: EU Energy Poverty Advisory HUB
2. Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna
3. Dati Accredia del 10/11/2025: il numero di posatori certifcati 11 1 in diminuzione ( . 90 nel 0 5, con tro 8.951 nel 0 ).
4. Dati relativi ai vari interventi di Ecobonus. Fonte: raporto sulle detrazioni fscali er l’effcienza energetica negli edifci esistenti (dati 0 1), A 0 .
5. Dati Accredia del 10/11/2025: il numero di posatori certifcati 11 1 in diminuzione ( . 90 nel 0 5, con tro 8.951 nel 0 ).
Latour,
Giuseppe
Sole 24 Ore – che ha moderata la tavola rotonda al settimo EAE ETICS Forum – ed Emanuele Ferraloro, Presidente di Federcostruzioni.
N.Z.E.B.
MENZIONE SPECIALE WAP III
testo di bergmeisterwolf
COSTRUITO INTORNO CASA P CHRONICHAE WOOD ARCHITECTURE PRIZE III
In alta montagna, tra alti pini e sentieri di montagna, una baita esistente viene ristrutturata, riciclata e ricostruita. Il progetto reinterpreta le forme tradizionali e la forma del sito, giocando con le proporzioni e il movimento.
In ueste pagine, alcune fotografie illustrano il progetto di Casa p, una baita esistente ristrutturata come si evince anche dal contesto dell’intervento realizzato secondo il progetto di bergmeisterwolf, uno dei vincitori della terza edizione del Wood Architecture Prize.
La base, le fondamenta integrate in un pendio scosceso, rimane intatta e si fonde con lo spazio abitativo complessivo. La parte superiore della casa, con il suo tetto a falde, si trasforma in una vista speciale sul paesaggio. Il tetto sovradimensionato crea spazi intermedi, nella natura, nell'ambiente costruito. Si tratta di transizioni, di spazi aperti protetti tra l'interno e l'esterno. Al centro dell'elemento architettonico si trova il camino verticale in pietra. La casa ruota intorno a esso, formandosi
sia all'interno sia all'esterno. Le pietre del paesaggio plasmano e determinano l'architettura. Il camino è agganciato come perno e punto fi sso, attorno a esso si sviluppano le terrazze, il comune, il comunicativo, l'incontro, il barbecue comune e all'interno dei forni, il calore si sente a ogni piano.
Come parte dell'insieme, il legno di Abete rosso smaltato grigio chiaro proveniente dalla foresta locale, vellutato, un gioco di larghezze verticali e orizzontali, interrotto da un ritmo di montanti
verticali in legno. Il tetto sporgente, arricchito dalle grondaie a “v”, assume un'aura di tradizione alpina. Una casa nella foresta, come parte di una radura, integrata attraverso la forma e la materialità.
Il contesto nel quale si inserisce il progetto rende implicita la scelta del legno. La struttura, i rivestimenti interni e quelli esterni sono tutti in legno e per realizzarli sono stati utilizzati gli alberi del sito di progetto.
COSTRUITO INTORNO - CASA P Bressanone (BZ) - bergmeisterwolf
Anno di costruzione: 2024
Motivazione della giuria: Assegnato il premio per la capacità di evocare atmosfere e immagini archetipiche dell’abitare all’interno di un contesto naturale montano. La giuria ha apprezzato la somma maestria tanto nel controllo e nel disegno dei dettagli, quanto nella realizzazione costruttiva.
BUILT AROUND - HOUSE P
High in the mountains, amidst tall pines and mountain trails, an existing cabin is renovated, recycled and rebuilt. The design reinterprets the traditional forms and shape of the site, playing with proportion and movement.
The base, the foundation built into a steep slope, remains intact and blends with the overall living space. The upper part of the house, with its pitched roof, turns into a special view of the landscape. The oversized roof creates spaces in between, in nature, in the built environment. These are transitions, protected open spaces between the inside and the outside. In the center of the architectural element is the vertical stone chimney. The house revolves around it, forming both inside and outside. The stones in the landscape shape and determine the architecture. The fireplace is hooked as a pivot and fixed point, around it the terraces, the commons, the communicative, the meeting, the communal
barbecue and inside the ovens, the warmth is felt on every oor.
As part of the whole, light gray glazed Spruce wood from the local forest, velvety, an interplay of vertical and horizontal widths, interrupted by a rhythm of vertical wooden mullions. The overhanging roof, enhanced by v gutters, takes on an aura of Alpine tradition.
A house in the forest, as part of a clearing, integrated through form and materiality.
The context in which the project is set makes the choice of wood implicit. The structure, interior and exterior cladding are all made of wood, and trees from the project site were used to make them.
MENZIONE SPECIALE WAP III
testo di Antonio De Rossi
CASERMETTE DI MONCENISIO CHRONICHAE WOOD ARCHITECTURE PRIZE III
Il progetto di rigenerazione delle Casermette di Moncenisio è – per il contesto in cui ha preso corpo –un operazione ambiziosa, finalizzata alla rivitalizzazione di una piccola comunit di montagna che vive in un quadro ambientale e storico unico.
In queste pagine, alcuni scatti di Edoardo Schiari illustrano il rudere militare recuperato attraverso l’inserimento di volumi scatolari insieme ai disegni degli architetti Antonio De Rossi, Laura Mascino, Matteo Tempestini (Politecnico di Torino) Edoardo Schiari e Maicol Guiguet (Coutan Architects) che hanno firmato uesto progetto premiato con la menzione speciale al Wood Architecture Prize 2025.
Situato a quasi 1.500 metri di quota sulle lpi piemontesi, oncenisio ha visto per secoli il passaggio attraverso l omonimo colle di eserciti, pellegrini e viaggiatori. l contempo questo paese, che oggi ha 50 abitanti e nuovi bambini, stato spesso negli ultimi decenni al primo posto nella classifica dei comuni pi piccoli d talia. Il progetto concerne il recupero di alcune Casermette militari, in un’area prossima al centro e abbandonata da decenni. n progetto che si inserisce in un pi ampio sforzo dell’amministrazione per dare nuova vita al paese, lavorando sui temi dell innovazione sociale a base culturale, del potenziamento della comunit e della valorizzazione locale. l recupero dei due edifici in pietra avvenuto nell ottica di un pi complessivo
progetto di riqualificazione dell intera area, con la realizzazione di un grande spazio all’aperto e di una struttura da adibire a spazio laboratoriale e residenza in collaborazione con l’Ecomuseo di Moncenisio. progetti sulle due preesistenze si declinano in strategie diverse ma complementari. emplicit e minimalismo – anche in relazione ai budget limitati – sono le parole d ordine che hanno guidato gli interventi. Il primo ha riguardato il recupero della caserma minore, la e stalla, attraverso l inserimento di due edifici interamente lignei all interno delle vecchie murature consolidate, divisi da una piccola corte interna. l dialogo materico tra le preesistenze in pietra e i nuovi volumi in legno crea una sottile dialettica tra memo-
ria e contemporaneit . er la struttura portante e i rivestimenti stato utilizzato esclusivamente legno locale da filiera corta proveniente da vicini lotti della al di Susa, in particolare Larice spazzolato utilizzato per la sua durezza e durabilit . L uso esclusivo di legno di Larice da filiera corta intende sostenere l'economia locale, promuovendo l utilizzo delle risorse boschive del luogo. L efficienza energetica garantita dalla realizzazione di involucri con caratteristiche e prestazioni notevoli, dall inserimento di due stufe a biomassa anch’esse legate ai temi dell’economia circolare locale, e infine dall impiego di pannelli fotovoltaici in copertura, che rendono energeticamente indipendenti i due blocchi. Le grandi vetrate inquadrano
MUNICIPALITY OF MONCENISIO
La Rigenerazione delle CASERMETTE DI MONCENISIO
Moncenisio (TO) Antonio De Rossi, Laura Mascino, Edoardo Schiari, Matteo Tempestini, Maicol Guiguet
Anno di costruzione: 2022
Motivazione della giuria: Premiato per il recupero, in economia di risorse e in spazi limitati, di un rudere militare privo di pregio storicoedilizio, attraverso l inserimento di volumi scatolari, differenziati per funzioni a uso comunitario, in chiave rigenerativa di un piccolo e isolato comune montano. L’inserzione della “scatola nella scatola” si conferma dunque un approccio consolidato per il ripristino dell’ingente patrimonio rurale alpino degradato.
IDENTIKIT PROGETTO
Luogo / Location: Moncenisio, Italia
Committente / Client: Comune di Moncenisio
Progettisti / Designer: Antonio De Rossi, Laura Mascino, Matteo Tempestini (Politecnico di Torino)
il occiamelone, una delle cime pi importanti delle Alpi occidentali dominante la al di usa. l secondo, relativo al recupero della casermetta pi grande tramite il solo mantenimento – a causa di un vincolo idrologico – delle murature principali, ha portato alla realizzazione di una serie di corti all aperto con pavimentazioni in legno destinate a eventi culturali come teatro, concerti, lecture. In sintesi, il progetto di rigenerazione delle Casermette di Moncenisio intende porsi come un esempio di sviluppo sostenibile per le comunit montane. l progetto nel ha vinto il premio internazionale rchitettura Minima nelle Alpi e la Bandiera erde di Legambiente.
The municipality of Moncenisio commissioned the restoration of two barracks just below the historic center of the town to the Politecnico di Torino (Antonio De Rossi, Laura Mascino and Matteo Tempestini) and Coutan Architects (Edoardo Schiari, Maicol Guiguet). The project was designed with a minimal budget and a low-tech approach. The simple trilithic wooden structure and pure volumes allow for resource savings. Circular economy principles and sustainability in all its forms make this small yet signifcant pro ect a model in the new architecture of the Italian Alpine territory.
The regeneration project of the military barracks in Moncenisio, a small alpine hamlet in Piedmont, Italy, is a key strategy for renovating this mountain community located at almost 1,500 meters above sea level. The barracks, once the head uarters of the Italian finance police on the border between Italy and France, are being adapted for new functions. The larger barrack, where due to hydrogeological constraints it is not possible to create habitable volumes, is intended to host cultural events and an alpine garden. The smaller one is being transformed to house two wooden volumes: the first with a small apartment for artists residence and the second with a community multipurpose hall. This diversification of uses aims to create a multifunctional space that meets the needs of the community and promotes cultural and social activities.
The project is distinguished by the contrast between the ancient walls of the barracks and the new wooden volumes. The structure of the
new volumes is made with simple solid wood portals and is covered with larch boards which also form the roofing layer, giving them a monolithic appearance. The exclusive use of locally sourced wood from Val di Susa, within a distance of 20 kilometres, represents a concrete commitment to the circular economy and the reuse of local resources, contributing to the sustainable management of the territory and the establishment of a local and short supply chain. A distinctive element of the project is the focus on energy sustainability. The high-performance building envelopes, biomass stoves, and photovoltaic panels ensure the energy independence of the two blocks, contributing to efficient resource management. By integrating elements of past and present, technology, and sustainability, the project represents an innovative and adaptable response to local development challenges, offering an inspiring example for similar communities seeking to reinvent themselves in a sustainable way.
FOCUS N.Z.E.B.
MENZIONE SPECIALE UNDER 35 WAP 2025
di hilipp teger
LLLA circa 1.090 metri sul livello del mare, circa 80 metri sopra il fondovalle di St. Johann im Ahrntal, il maso airegger si trova sul lato sinistro ortografico della valle. L insieme, composto da una casa storica, un forno per il pane, un granaio, edifici agricoli vecchi e nuovi e un imponente fienile, una struttura rurale evoluta che testimonia la cultura costruttiva tradizionale.
In queste pagine, alcuni scatti di Alexs Shidlbauer illustrano l’Alter Stadel Maireggerhof insieme ai prospetti disegnati dall’Arch. Philipp Steger che ha firmato uesto progetto premiato con la menzione speciale under 35 al Wood Architecture Prize 2025.
Situato su un pendio esposto a sud-est, a circa metri in linea d aria dal centro chiuso del paese e dall hrntaler tra e, stato creato un edificio che trasforma la sostanza storica in un abitazione contemporanea con rispetto, precisione e moderazione architettonica.
Il progetto originario del committente, che prevedeva l ampliamento del sottotetto dell edificio residenziale, stato scartato a favore di un idea pi radicale la conversione del fienile, ormai in disuso. el corso dei decenni, questo edificio del XV secolo era stato oggetto di numerosi ampliamenti funzionali, un officina, una sala del latte e dei silos, che avevano ampliato eccessivamente il volume originale. uesti sono stati smantellati, l edificio stato consolidato strutturalmente e
riportato alla sua essenza la costruzione in blocchi di legno con pareti in pietra di cava al piano terra.
La conversione avvenuta in base alle condizioni speciali della “Stadelgesetz” legge sui fienili ancora in vigore in lto dige all epoca. opo una lunga fase di approvazione, che ha incluso la riclassificazione dell insieme come edificio classificato, la realizzazione iniziata nel . l progetto segue l idea di un intervento attento. l nuovo appartamento stato inserito nella struttura esistente come unit termica autosufficiente. ono stati evitati interventi visibili sulla facciata storica. mpie aperture per l illuminazione e la ventilazione sono realizzate all interno attraverso il Söller circostante, uno spazio esterno coperto del XVI-XVII secolo che
funge da cuscinetto tra la facciata interna e quella esterna.
Il piano terra conserva il carattere funzionale originale del fienile, come sala macchine con un livello di pavimento ribassato sulla facciata est. n nuovo scheletro in calcestruzzo stabilizza i muri in pietra di cava, che hanno una bassa capacità portante, integrati da una soletta solida, che funge anche da elemento di rinforzo orizzontale contro la pressione della terra sul lato del pendio. I difetti sono stati riparati con le pietre dello scavo e le travi della demolizione, e la ristrutturazione stata concepita come un architettura circolare vivente.
L appartamento al primo e all ultimo piano riprende la struttura del sistema portante esistente e utilizza solo le aperture e i livelli esistenti. Lo spazio abitativo si estende su due livelli. Il livello inferiore ospita il soggiorno, la cucina e la sala da pranzo, oltre a due camere per bambini con gallerie sovrastanti, a cui si accede tramite una ripida scala in legno. La camera da letto principale con bagno si trova all ultimo piano e si apre all esterno attraverso una loggia sul lato della valle. materiali sono stati ridotti al minimo legno di Larice per pavimenti, rivestimenti e arredi, acciaio nero per scale e dettagli. La costruzione rimane leggibile, le superfici sono state pulite e non rivestite e il carattere del fienile ancora percepibile.
Il progetto si pone come controprogetto alla ristrutturazione delle strutture rurali. Si astiene dalla trasformazione creativa a favore di un attenta continuazione dell edificio esistente e della sua storia. L intervento architettonico sobrio ma preciso e integra il nuovo nel vecchio senza comprometterne l autenticit . La combinazione di vecchio e nuovo, di paesaggio e architettura, crea uno spazio abitativo che non solo rispetta la tradizione, ma la porta avanti nella prossima generazione di vita rurale.
L’Alter Stadel Maireggerhof, in provincia di Bolzano, dell’Arch. Philipp Steger, stato premiato con la menzione specia-
le under 35 per aver condotto una sofisticata operazione di recupero di un maso attraverso una ricostruzione contestuale dello spazio.
THE ALTER STADEL MAIREGGERHOF
t about ,0 0 meters above sea level, about 0 meters above the valley oor of St. Johann im Ahrntal, the Mairegger farm is located on the orthographic left side of the valley. The ensemble, consisting of a historic house, a bread oven, a granary, old and new farm buildings, and an imposing barn, is an evolved rural structure that testifes to traditional building culture.
ocated on a southeast-facing slope, about 0 meters as the crow ies from the closed village center and Ahrntaler Straße, a building was created here that transforms historic substance into contemporary living with respect, precision, and architectural restraint.
The developer's original plan to expand the attic of the residential building was discarded in favor of a more radical idea: the conversion of the now disused barn. ver the decades, this th-century building had undergone several functional extensions-a workshop, a milk room, and silos-that had overextended the original volume. These were dismantled, and the building was structurally consolidated and restored to its essence: wood block construction with uarry stone walls on the ground oor.
The conversion took place under the special conditions of the Stadelgesetz (barn law) still in force in South Tyrol at the time. After a lengthy approval phase, which included reclassification of the whole as a classified building, construction began in 2020. The project follows the idea of careful intervention. The new apartment was incorporated into the existing structure as a self-sufficient thermal unit. isible interventions on the historic facade were avoided. arge openings for lighting and ventilation are made on the interior through the surrounding Söller, a 16th-17th century covered outdoor space that acts as a buffer between the interior and exterior facades. The ground oor retains the original functional character of the barn as an engine room with a lowered oor level on the east facade. A new concrete skeleton stabilizes the uarry stone walls, which have low bearing capacity, supplemented by a solid slab, which also serves as a horizontal reinforcing element against earth pressure on the slope side. Defects were repaired with stones from the excavation and beams from the demolition, and the renovation was designed as a living circular architecture.
The apartment on the first and top oor takes up the structure of the existing load-bearing system and uses only the existing openings and levels. The living space extends over two levels. The lower level houses the living room, kitchen and dining room, as well as two children's rooms with galleries above, accessed via a steep wooden staircase. The master bedroom with bathroom is on the top oor and opens to the outside through a loggia on the valley side. Materials have been kept to a minimum: larch wood for oors, wainscoting and furnishings, black steel for stairs and details. The building remains legible, surfaces have been cleaned and unclad, and the character of the barn is still discernible.
The project stands as a counterproject to the renovation of rural structures. It refrains from creative transformation in favor of a careful continuation of the existing building and its history. The architectural intervention is restrained but precise and integrates the new into the old without compromising its authenticity. The combination of old and new, of landscape and architecture, creates a living space that not only respects tradition but carries it forward into the next generation of rural living.
The Alter Stadel Maireggerhof, in the province of Bolzano, by Arch. Philipp Steger, was awarded the under-35 special mention for conducting a sophisticated renovation of a farmstead through a contextual reconstruction of the space.
CHRONICHAE
WE RURAL
La riqualificazione a fini ricettivi di una porzione di cascinale nel pi ampio complesso rurale di alazzo algorrera a oirino, in provincia di orino, interpreta con un inserimento delicato e, allo stesso tempo deciso, la visione della committenza di una country house accogliente e innovativa.
alazzo algorrera, frazione di oirino nella piana tra orino e sti, un piccolo agglomerato rurale di impianto medievale, organizzato attorno al fulcro dell antico castello e sul disegno netto delle maniche della cascina signorile. el corso degli anni ha subito diverse trasformazioni e contaminazioni sull onda dello sviluppo suburbano residenziale, ma conserva la vocazione di un luogo dedicato alla terra e l atmosfera raccolta di un borgo di campagna. La torre del castello emerge diroccata tra i rampicanti il complesso della cascina, frazionato tra diverse propriet , presenta situazioni eterogenee parti intonse e abbandonate, parti restaurate decorosamente a uso residenziale e altre ancora dedicate all attivit agricola, che ne garantiscono una vitalit autentica
ma, d altro canto, hanno guidato l inserimento di corpi estranei come volumi funzionali di stoccaggio. n questa cornice, un intervento puntuale, sulla sola met della manica sud del cascinale e la parte di terreno di propriet antistante, non pu che fare i conti con ci che non si tocca l approccio accorto e consapevole, scevro dell ambizione di un ritorno ad antichi splendori, eppure di estrema sensibilit alla tutela del fascino del contesto rurale, del paesaggio e del lavoro come elementi intrinseci e caratterizzanti. l tempo sospeso. La sagoma della tipica travà piemontese di sette campate rimane inalterata la riqualificazione avviene al di sotto con il restauro della parte residenziale e l inserimento di scatole funzionali non interferenti con il guscio esterno. na pelle in policarbonato chiude il volume fronte nord, sulla corte. ui, lo spazio di relazione per eccellenza nell impianto della cascina, il suolo ridisegnato come estensione
della nuova funzione, includendo piscina, lastrico solare e campo da bocce. d assumere un ruolo nuovo il prospetto sud della manica, che smorza la storica introspettivit del complesso attraverso l inserimento di nuove aperture funzionali all illuminazione naturale della struttura e alla godibilit del margine verde, riqualificato come giardino privato. nche l ingresso alla reception posizionato su questo fronte, in modo che il portone ligneo restaurato rimanga accesso dedicato alla corte.
UN PROGRAMMA IN DIVENIRE
La sfida della committenza immaginare una guest house innovativa e accogliente in cui dare l occasione alle persone di riscoprire un territorio attraverso l esperienza dello stare, del condividere, immersi nel contesto rurale e a contatto con la campagna circostante ospitalit , eventi, cucina condivisa sono solo alcuni spunti immaginati per questa base creativa, predisposta per essere punto tappa di percorsi in bicicletta, attivit sportive o contemplative, location ideale per momenti di team building e aggregazione.
LA SOSTENIBILITÀ IMPLICITA
La visione sostenibile del progetto imprenditoriale corrisponde in maniera diretta all interpretazione architettonica, che parte dalla lettura e dalla conservazione di tutto ci che l occasione fornisce, senza pregiudizi di valore, per arrivare alla proposta del nuovo come dispositivo leggero e reversibile a disposizione di uno spazio essibile e riconfigurabile nel tempo.
I MATERIALI E LE SOLUZIONI
TECNOLOGICHE
Le scatole inserite sono strutture in legno autoportanti di tipo balloon frame con isolante in lana di roccia e finitura in lastre di fibrocemento rivestite con intonaco in calce naturale, sia verso l esterno sia verso l interno. solai sono
CHRONICHAE
WE RURAL
SCHEDA PROGETTO
Progetto: WE RURAL
Luogo: alazzo algorrera, oirino , talia
Destinazione d’uso: struttura ricettiva
Programma: riqualificazione a fini ricettivi di una porzione di cascinale nel pi ampio complesso rurale di alazzo algorrera una countr house accogliente e innovativa.
Team di progettazione: rchitettura L - rch. arco
iai ia, rch. ilvia inutolo, rch. ugenio hironna
Strutture: ng. ergio ighetto
Committente: L L
Impresa Costruzioni: . . . .
Incarico: progetto preliminare, progetto definitivo, progetto esecutivo, direzione lavori
Consistenza: mq
Data completamento: -
Crediti fotografici: ldo moretti
Sito web: https .aldoamoretti.com
Instagram: aldoamoretti
WE RURAL
The renovation for hospitality purposes of a portion of a farmhouse in the larger rural complex of Palazzo Valgorrera interprets the client's vision of a welcoming and innovative country house with a delicate and, at the same time, straight insertion.
Alongside the renovation of the existing residential portion, the typical Piedmontese travà of seven bays is colonized by the insertion of two new structurally independent boxes that oat in a hybrid space, verandahed by a polycarbonate skin that acts as a filter on the internal courtyard.
The large original free space has always served as a storage area for work devices in the fields, such as silos, tractors, tanks... The project retains the same vocation for transience and non-interference with the external structure through the insertion of “devices for living” built completely dry, in wood, therefore easily removable in the future, finished with natural lime plaster which binds them to the earth and the surrounding architecture.
The space is organized on two levels: on the ground oor kitchen and services, on the first oor, connected with two sculptural iron spirals, the new rooms with attached bathroom. A technical room and fireplace further punctuates the large, warm space dedicated to living and meeting, in direct contact with the two external fronts.
The existing casing was restored to the essentials, enhancing the texture of the exposed brick and the existing roofing, simply reworked to maintain the charm of the wood worn over the years and the continuity with the part of the sleeve that has not yet been restored.
caratterizzati da una fitta serie di travi snelle, sezione cm, in microlamellare di aggio.
La pelle in policarbonato che delimita la zona tiepida, montata su una struttura artigianale in acciaio e si presenta come alternanza di porzioni apribili e porzioni fi sse.
ue scale elicoidali in lamiera forata connettono i livelli superiori. na passerella aerea in travi di legno e parapetto bacchettato metallico connette in quota la parte residenziale restaurata e i nuovi volumi.
l restauro della parte residenziale esistente valorizza la tessitura in mattone faccia a vista e la geometria degli ambienti voltati.
La climatizzazione invernale degli ambienti garantita da una pompa di calore elettrica abbinata a un sistema di riscaldamento a pavimento.
n riconoscimento che non solo premia l eccellenza nell uso sostenibile del legno – il commento di Marco Bussone, Presidente di PEFC Italia –, ma evidenzia anche l importanza della gestione forestale responsabile. l legno un materiale straordinario, ma il suo utilizzo non pu prescindere da una gestione etica e consapevole delle risorse forestali. ostruire in legno la risposta alla crisi climatica e permette ai territori di affrontare le sfide ecologiche del nostro tempo. Le aziende italiane che costruiscono case in legno sono tra le pi evolute del mondo e i loro progettisti stanno lavorando intensamente e sensibilizzando i committenti .
BANCA DEL FARE: DIDACTIC PAVILLON CHRONICHAE WOOD ARCHITECTURE PRIZE III
di Banca del Fare
www.bancadelfare.com
Workshop teorico e pratico di autocostruzione per il design e la realizzazione di un padiglione didattico in legno di Castagno locale. Il progetto e la costruzione del padiglione sono stati sviluppati nell’arco di giorni da partecipanti di nazionalit diverse abbracciando la filosofia che sta alla base del progetto di Banca del Fare: imparare facendo.
Banca del Fare è un progetto nato nel 2016, fondato da Laura Sottovia, con l’obiettivo di recuperare il patrimonio architettonico vernacolare dell’Alta Langa, affrontando in modo concreto l’abbandono e il degrado del paesaggio costruito. La trasmissione dei saperi e delle tecniche costruttive tradizionali avviene tramite il metodo “imparare facendo”, mettendo insieme artigiani e studenti in modalità di cantiere scuola per ricomporre quella innaturale cesura tra mano e mente sempre più profonda nel sistema educativo italiano. La sede
dei corsi è a Cascina Crocetta, una cascina didattica di proprietà del Comune di Castelletto Uzzone (CN) ristrutturata come attività dei workshop estivi di Banca del Fare. Dal 2021 Banca del Fare è un dipartimento di Fondazione Matrice ETS, ente impegnato in azioni di accompagnamento dei territori e delle comunità che li abitano, che opera in ambito sociale e culturale innescando processi generativi.
Didactic Pavilion è una struttura temporanea costruita all'interno del complesso di Cascina Crocetta, sede dei corsi
SOCIAL MEDIA: https://www.instagram.com/bancadelfare https://www.facebook.com/bancadelfare
di Banca del Fare, pensata e creata come supporto didattico ed espositivo per i temi che riguardano gli astri e l’inquinamento luminoso e, in particolare, a supporto del nuovo osservatorio sola-
re che sarà a breve installato nei pressi di un noccioleto.
L’idea è quella di creare una struttura esterna versatile che possa anche ospitare eventi quali mostre ed esposizioni fotografiche, contribuendo allo sviluppo culturale del luogo.
Il workshop ha previsto una fase di progettazione partecipata seguita dalla realizzazione della struttura, con l’obiettivo di fornire nozioni teoriche e pratiche sulle tecniche di carpenteria e lavorazione del legno.
Nell'estate del 2024 è stato richiesto ai partecipanti del workshop, con il tutoraggio di Söderin Valencic Arkitektur - Designer Asia Valencic e Arch. Gudmar Söderin -, Arch. Mariella Gentile e Arch. Luca Fiammetta, insieme allo staff di Banca del Fare, di progettare e costruire il padiglione nei tempi stabiliti (10 giorni) rispettando alcuni vincoli progettuali: l’inserimento della struttura nel giardino della Cascina, la sua integrazione con gli alberi esistenti, e l’utilizzo esclusivo di legno di astagno di filiera locale. La necessità di creare una struttura temporanea ha portato alla scelta di realizzare fondazioni a secco.
La struttura stata inserita al confine del terreno, in una posizione che la rende quasi impercettibile dalla strada. Il percorso, che collega gli spazi sociali della Cascina, dove in estate si realizzano serate cinema e concerti all’aperto, culmina con l’ingresso alla zona didattica segnalato da due totem che replicano le forme dei pilastri principali che compongono il padiglione. Due pan-
che, una sul lato destro e l’altra sul lato sinistro, fungono da cornice al paesaggio. La posizione di ciascun pilastro e dell’intero complesso di strutture non è casuale, ma rispetta una precisa griglia creata dagli alberi del noccioleto: i pilastri vanno a occupare il vuoto creato dalla mancanza di alberi nella griglia, a una distanza di 4 metri da ogni altro elemento della stessa griglia.
Il padiglione, posto sul fondo, presenta vuoti al centro di ogni prospetto. Sul lato nord si trova l’ingresso, mentre sul lato est la struttura si allinea con il nuovo osservatorio solare, infine sul lato ovest si apre sul paesaggio e sul tramonto. Sui quattro angoli sono disposti dei pannelli che fungono da filtro con l esterno e sui quali sono fissati gli elementi espositivi.
Nella costruzione del padiglione sono stati impiegati 4 mc di legno di Castagno con le seguenti sezioni: 6x6 cm, 6x8cm, 3x3cm e tavolato 3x13cm per un costo totale di circa 5000€.
Il sistema costruttivo è composto da fondazioni realizzate con profili cm posti in verticale a croce e collegati da una doppia fila di profili orizzontali. rima di procedere alla posa delle fondazioni, gli elementi lignei sono stati sottoposti a un processo di bruciatura per proteggerli dall’umidità e aumentarne la durevolezza nel tempo.
Gli elementi, una volta assemblati, sono stati successivamente posti in profondi scavi riempiti di pietrame di varia granulometria. Per risolvere il problema dell’inclinazione del terreno, i quattro pilastri principali, realizzati con quattro profili cm, sono stati fissati all interno dei profili della fondazione.
La copertura è stata eseguita quasi totalmente con travi sdoppiate di profilo 3x13 cm incrociate a travi singole collegate puntualmente con elementi verti-
BANCA DEL FARE: DIDACTIC PAVILLON
cali 6x6 cm. Al centro della copertura, l’incrocio fra le travi è lasciato libero a creare un lucernaio o una finestra che guarda il cielo. Dopo la sua costruzione la struttura è stata utilizzata per la realizzazione di lezioni e di una mostra fotografica in attesa dell installazione dell’osservatorio.
Il progetto e la costruzione del padiglione sono stati sviluppati nell’arco di 10 giorni da 11 partecipanti di 7 nazionalità diverse con poche conoscenze di carpenteria lignea, accompagnati da 4 artigiani e lo staff, abbracciando la filosofia che sta alla base del progetto di Banca del Fare: imparare facendo, in un contesto di co-progettazione.
Il progetto è stato selezionato tra i 12 finalisti del ood rchitecture rize 2025 organizzato da Klimahouse.
The design and construction of the pavilion were developed over a 10-day period by 11 participants of 7 different nationalities, embracing the philosophy underlying the banca del fare project: learning by doing.
Didactic Pavilion is a temporary structure built within the Cascina Crocetta complex, home to Banca del Fare courses, designed and created as an educational and exhibition support for topics related to the stars and light pollution and, in particular, to support the new solar observatory that will soon be installed near a hazelnut grove. The idea is to create a versatile outdoor structure that can also host events such as exhibitions and photo displays, contributing to the cultural development of the area. The workshop will include a participatory design phase followed by the construction of the structure, with the aim of providing theoretical and practical knowledge on carpentry and woodworking techniques. In the summer of 2024, workshop participants, under the tutelage of SöderinValencic Arkitektur - Designer Asia Valencic and Architect Luca Fiammetta, together with the staff of Banca del Fare, to design and build the pavilion within the established time frame (10 days), respecting certain design constraints: the insertion of the structure into the farmhouse garden, its integration with the
existing trees, and the exclusive use of locally sourced chestnut wood. The structure was placed at the edge of the property, in a position that makes it almost imperceptible from the road. The path, which connects the social spaces of the farmhouse, where outdoor cinema evenings and concerts are held in the summer, culminates in the entrance to the educational area, marked by two totems that replicate the shapes of the main pillars that make up the pavilion. Before laying the foundations, the wooden elements were subjected to a burning process to protect them from moisture and increase their durability over time. To solve the problem of the slope of the land, the four main pillars, made with four 6x6 cm profiles, were fixed inside the foundation profiles. The design and construction of the pavilion were developed over 10 days by 11 participants of 7 different nationalities with little knowledge of wood carpentry, accompanied by 4 craftsmen and the staff, embracing the philosophy behind the Banca del Fare project: learning by doing, in a context of co-design.
FOCUS N.Z.E.B.
FINALISTA WAP III
di Daniel Ellecosta
CHRONICHAE WOOD ARCHITECTURE PRIZE III
LA “CASA EGGEMOA” DI LEGNO MASSICCIO
Circondato da ripidi pendii boscosi e dalle imponenti vette della Valle Aurina, il maso “Eggemair” è situato su un lieve pendio nel paese montano di elva dei olini. ul sito del vecchio mulino e dell officina agricola non più funzionanti, la “casa Eggemoa” è stata costruita, con riferimento tipologico a questo edificio, come nuova abitazione per la giovane famiglia del maso.
L aspetto complessivo dell edificio, inserito nel paesaggio, presenta un'elevata affi nit con la tipologia costruttiva semplice dei mulini della valle. Le caratteristiche della costruzione "Blockbau" su una solida base di pietra naturale dei mulini storici sono tradotte in uno stile contemporaneo. Gli elementi principali della facciata sono stati ripensati in conformit al contesto esistente e realizzati seguendo una logica chiara: una solida struttura in legno con un colmo rivolto verso la valle, posta su una base di cemento faccia a vista sabbiato, è integrata con tatto nel paesaggio montano circostante. Elementi verticali e orizzontali in legno, di profondit diversa, strutturano la facciata in legno naturale realizzata in Larice. L’erker del balcone, esposta a sud e incorniciata in legno, è un elemento caratterizzante. Sul lato ovest, una tettoia che corre
lungo il pendio e un'area coperta sottostante completano semplicemente l edificio residenziale. La dimensione scelta, la materialit e l integrazione naturale nel contesto esistente creano un aspetto frugale che rende conto del luogo in cui si trova. La naturalit come aspettativa, la localit come prerequisito e la sostenibilit come obiettivo: queste idee di base si ri ettono nel metodo di costruzione scelto. La base è realizzata in calcestruzzo a faccia vista con aggregati locali, mentre la costruzione in legno consiste in una solida e robusta parete in legno lasciata a vista e che rinuncia sistematicamente a qualsiasi coibentazione termica. Il legname utilizzato è stato ricavato interamente dal bosco del maso chiuso e lavorato in pannelli di legno massiccio con apposito certificato energetico. utte le fi niture esterne
sono in legno di Larice. Le ringhiere in metallo e il tetto rivestito in lamiera grigia completano con discrezione la facciata decodificata.
seguito della topografia impegnativa, l'accesso avviene sul lato nord, dalla strada di accesso esistente, attraverso una breve passerella con parcheggio e tettoia. Da qui si accede al livello d'ingresso all'ultimo piano. Un piccolo ingresso è seguito da un corridoio aperto e illuminato dal sole con una scala interna che collega tutti i livelli. L'ampio soggiorno con stufa, la cucina con ripostiglio, deposito e WC diurno sono disposti in un ordine uido. La zona giorno è completamente aperta verso il tetto, creando un generoso senso di spazio. La stufa a legna, posizionata al centro, funge da semplice elemento divisorio. Dietro di essa, la cucina è discreta ma decisamente a pianta aperta. Allo stesso tempo, grandi aperture incorniciano vigorosamente la vista sul paesaggio montano circostante. Le aree private sono collocate nel seminterrato: qui si trovano tre camere da letto con bagno. Un passaggio diretto e caratteristico collega le zone abitative con lo spazio verde esterno allo stesso livello. Dalla camera da letto principale, un corridoio nascosto con spogliatoio conduce all'estensione protetta dalle intemperie, che è incassata nel pendio e conduce all esterno. n officina agricola con annessi magazzini completa lo spazio adeguato al secondo piano seminterrato. a qui, la stalla e gli edifici agricoli sottostanti sono raggiungibili direttamente attraverso un percorso poco appariscente.
Anche all'interno la presenza di materiali rispecchia pienamente il metodo costruttivo scelto. Pavimenti, mobili e pareti sono quasi interamente realizzati in legno massiccio di Larice o in cemento a vista. Le pareti interne strutturano le
THE SOLID WOOD “CASA EGGEMOA”
stanze così come gli elementi d'arredo selezionati e completano armoniosamente l'aspetto generale uniforme.
Surrounded by steep, forested slopes and the imposing mountain peaks of South Tyrol's Ahrntal valley, the "Eggemair" farmstead is situated on a gentle hillside in the mountain village of Mühlwald. At the former site of the old, no longer functioning mill with a farm workshop, the "Haus Eggemoa" was created as a new home for the young farming family, drawing on the typology of the previous structures.
Embedded in the landscape, the appearance of the building re ects a strong affinity with the simple, agricultural building typology of the valley’s mills. The characteristics of the historic mills, such as log construction on a solid natural stone base, are translated into a contemporary design. Key elements of the facade were reimagined in harmony with the existing structure and implemented in a clean, linear manner: a massive wooden structure sits on a sandblasted concrete base, with the ridge of the roof sloping gently towards the valley, blending harmoniously into the surrounding mountain landscape. The untreated arch wood facade is structured by vertical and horizontal wooden elements of varying depth. A defining feature is the south-facing, wood-framed balcony bay window. n the west side, running along the slope, a roof and the ground level below it complement the
residential building in a simple manner. The choice of scale, materials, and natural integration into the terrain creates a frugal appearance befitting the location.
aturalness as an expectation, locality as a prere uisite, and sustainability as the goal – these principles are re ected in the chosen construction method. The base is made of exposed concrete with local aggregates, and the wooden structure consists of thick, untreated wooden walls that eliminate the need for insulation. The timber used was sourced entirely from the farm's own forest and processed into solid wood panels with their own certification. All exterior finishes are crafted in arch wood. Simple metal railings and a roof covered in grey metal sheets subtly complement the building’s decoded facade.
FOCUS N.Z.E.B.
FINALISTA WAP III
di ut ut rchitettura .autautarchitettura.it
l progetto di riqualificazione dell e polveriera di via artini prevede la creazione di un nido d infanzia, un giardino pubblico e un parcheggio, come parte della rigenerazione dell e manifattura tabacchi di irenze. L edificio, in legno lamellare, seguir strategie bioclimatiche e sar certificato NZEB e Leed latinum.
L intervento di riqualificazione dell area dell e polveriera di via artini, che prevede la sua trasformazione in nido d infanzia, giardino pubblico e parcheggio a raso, rientra tra le opere di urbanizzazione primaria e secondaria a scomputo oneri da sostenersi a fronte della rigenerazione dell e anifattura abacchi di irenze, un imponente complesso di circa . mq.
NIDO D’INFANZIA DI MANIFATTURA TABACCHI
TEAM DI PROGETTAZIONE
ut ut rchitettura .t.p. a r.l. - progettazione architettonica e coordinamento dedaLegno .s.t.p. - progettazione strutturale ip rchitetti .r.l. - progettazione impiantistica ris mbiente .a.s.– consulenza ambientale reen ich .r.l. – sostenibilit tudio ntonio erazzi – progetto opere a verde .r.l. - progettazione prevenzione incendi tudio eotecnico taliano .r.l. - consulenza geotecnica omeo afet talia srl – coordinamento della sicurezza rrighi aponi rchitetti ssociati – direzione generale dei Lavori
SCHEDA PROGETTO
Categoria: ido d infanzia e riqualificazione urbana
Incarico: ffidamento a seguito di concorso privato a inviti
Committente: anifattura abacchi .p.a.
Periodo di progettazione: -
Data di inizio dei lavori: Luglio
Fine dei lavori: Luglio
Luogo: ia oito, irenze - talia
Dimensioni . mq giardino pertinenziale . mq
Importo lavori: . . ,
livello urbano, si prevede il posizionamento di un elemento connettivo tra l asse ciclopedonale del ugnone e l interno del quartiere di via oito. uesto costituito dal giardino pubblico che, attraverso il disegno del paesaggio, diviene luogo dello stare e dell attraversare. l nido, a un livello fuori terra, si configura come un impianto a doppia corte con struttura in legno lamellare latform frame e -Lam e materiali dall alto livello prestazionale. L edificio ospita due nidi speculari che condividono alcuni spazi comuni come cucina e spazi tecnici e un atrio essibile convertibile in communit centre a servizio del quartiere. gni nido costituito da tre sezioni composte da aula, sala sonno e servizi igienici, nonch da tre atelier per le attivit speciali. L adozione di diverse strategie bioclimatiche e soluzioni impiantistiche rendono l edificio e conferiscono la certificazione di sostenibilit L latinum.
KINDERGARTEN OF MANIFATTURA TABACCHI
The project tackles the regeneration of the plot of the neglected gunpowder magazine of via Tartini, fallen into disuse several decades ago.
The project tackles the regeneration of the plot of the neglected gunpowder magazine of via Tartini, fallen into disuse several decades ago.
The program of the intervention consists of a nursery with its private garden, and of a public area with car parking and a tree-lined path. The intervention is part of the infrastructure contribution in return for the redevelopment of the former industrial site of Manifattura Tabacchi, an imposing complex with an area of about 100.000sqm located next to the plot.
The nursery is configured as a double court system with a platform frame and X-lam wood structure and high-performance materials. The adoption of various bioclimatic strategies and plant solutions aim to reach the EED Platinum sustainability certification.
The building will host two specular nurseries sharing common facilities (such as kitchen and technical plants) and a multipurpose atrium open to the community and able to host events and lessons.
Assignment: 1st prize - restricted competition
Client: Manifattura Tabacchi S.p.a.
Status: built
Year: 2019-2024
Location: Firenze, ITA
Size: 4.000 sqm
Budget: 4.500.000 €
With: dedaLegno, Wip, Antonio Perazzi
Photo: Alessandro Fibbi, Ugo De Berti
FINALISTA WAP III
di Corde Architetti Associati
www.cordearchitetti.it
LL A NUOVO HUB L
Corde Architetti Associati affronta da anni il tema della riconversione di aree dismesse, con particolare attenzione al patrimonio militare e industriale in Friuli-Venezia Giulia. Attraverso un approccio interdisciplinare, lo studio ha sviluppato metodi di analisi e intervento per comprendere il valore di questi spazi e definirne possibili scenari di trasformazione. l lavoro si concentra sulla ricerca e sull applicazione concreta di soluzioni che tengano conto delle specificit storiche, territoriali e sociali di ciascun contesto, con l obiettivo di integrare questi luoghi nel tessuto urbano e ambientale contemporaneo.
In queste pagine le foto della ri ualificazione di un e edificio industriale in polo direzionale a Sacile, in provincia di Pordenone a opera di Corde Architetti Associati.
UN LUOGO DI SPERIMENTAZIONE IDEALE
La Marmeria, realizzata da Corde Architetti Associati, nasce dall'idea di creare uno spazio di lavoro contemporaneo fondato sullo scambio e sulla condivisione. Il progetto trasforma un capannone industriale dismesso in una micro-comu-
nità dinamica e sostenibile, restituendo vita e nuova identità a uno spazio produttivo abbandonato. Il progetto è successivamente diventato la best practice di BOXinBOX, un piano strategico di ricerca volto alla riconversione del patrimonio industriale dimesso in micro-comunità dinamiche e sostenibili.
Dal giorno del primo sopralluogo la vecchia marmeria abbandonata, con il suo vasto piazzale esterno ricoperto di lastre proprio accanto alla stazione ferroviaria, ci è apparsa immediatamente come luogo di sperimentazione ideale: la riqualificazione di un e edificio industriale in polo direzionale non è una scelta casuale, ma risponde al preciso obiettivo di riutilizzo del patrimonio industriale dismesso come strategia di rigenerazione urbana
Vivere la Marmeria è esattamente come l avevamo immaginato ancor prima che prendesse vita, un luogo sfaccettato, in continua crescita, in cui lo spazio comune consente e favorisce lo sviluppo di una collettivit . L apertura verso il contesto è parte integrante della visione del progetto, che vuole coinvolgere non soltanto le realt professionali che occupano i nuovi uffici, ma l intera comunit gli spazi comuni coperti e il giardino consentono l organizzazione di eventi, concerti, conferenze, momenti in cui i grandi portoni restano spalancati e lasciano entrare il mondo esterno, facilitando le connessioni e l interazione in un momento storico in cui l isolamento sociale sempre pi profondo.
Marmeria non è solo un luogo di lavoro – il nostro studio e quello di altri creativi – è un manifesto di intenti per una nuova visione della rigenerazione urbana. Questa visione ha guidato il progetto di ricerca in , che d nuova vita
alle aree industriali dismesse del riveneto, oltre 11.000 strutture inutilizzate che rappresentano una sfida ambientale ed economica. finanziato nell ambito del programma i - nterconnected ord- st nnovation cos stem e sostenuto dal iano azionale di ipresa e esilienza . BOXinBOX propone un modello di riconversione innovativo, gi sperimentato con successo in riuli-Venezia Giulia, che unisce tecnologie avanzate e spazi condivisi per creare ambienti funzionali e inclusivi, rispon -
FROM MARBLE WORKSHOP TO NEW EXECUTIVE HUB
La Marmeria, designed by Corde Architetti Associati, was born from the idea of creating a contemporary workspace based on exchange and sharing. The project transforms a disused industrial warehouse into a dynamic and sustainable micro-community, restoring life and a new identity to an abandoned production space.The project subsequently became the best practice of BOXinBOX, a strategic research plan aimed at converting disused industrial heritage into dynamic and sustainable micro-communities.
From the day of the first site visit, the old abandoned marble factory, with its vast outdoor yard covered with slabs right next to the train station, immediately struck us as the ideal place for experimentation: the redevelopment of a former industrial building into a business center is not a random choice, but responds to the specific objective of reusing abandoned industrial heritage as a strategy for urban regeneration. iving in the Marmeria is exactly as we had imagined it even before it came to life, a multifaceted, ever-growing place where the common space allows and encourages the development of a community. penness to the surrounding environment is an integral part of the project's vision, which aims to involve not only the professionals who occupy the new offices, but the entire community: the covered common areas and the garden allow for the organization of events, concerts, conferences, moments when the large doors remain wide open and let the outside world in, facilitating connections and interaction at a time in history when social isolation is becoming increasingly profound. Marmeria is not just a workplace – our studio and that of other creatives – it is a manifesto of intent for a new vision of urban regeneration. The main objective of the redevelopment project was to reuse existing industrial heritage through innovative, sustainable, and exible solutions capable of offering new prospects for territorial regeneration. The project demonstrates how the transformation of abandoned spaces can generate new opportunities for growth and socialization,
reducing environmental impact and improving the professional and social uality of life in a territory.
The original building, which began life as a large canopy, now houses and protects 2 independent single-story office modules. In this way, the existing warehouse has been transformed into an openable greenhouse, while the wooden office modules form an articulated composition that echoes the logic of urban spaces, with small s uares and internal paths, overlooked by the offices of the four professional firms that occupy it. Prefabricated materials such as X- am panels were favored for the construction of the 2 wooden office modules that form the office complex. Attention to sustainability is a constant feature of the project:
the warehouse, transformed into a large greenhouse, protects against the elements, lets in sunlight, and allows for natural ventilation inside, the wooden office modules are assembled using technologies, materials, and systems that take into account the entire life cycle air conditioning and forced mechanical ventilation, together with generous insulation, ensure perfect environmental comfort in the workspaces
the photovoltaic system on the roofs makes the complex energy self-sufficient the outdoor area has been transformed into a large permanent lawn, promoting local biodiversity.
SCHEDA PROGETTO MARMERIA
Localizzazione: acile , riuli- enezia- iulia
Programma: iqualificazione di un e edificio industriale in polo direzionale
Committenza: ris mmobiliare
Progettazione: Corde Architetti Associati
Direzione lavori: Corde Architetti Associati
Studi di ingegneria: tudio di progettazione ing. aolo ardo
Impresa generale: mpresa origo s.r.l.s.
Superficie: 5.000 m2 di superficie del lotto . m2 di superficie coperta oltre m2 di superficie adibita a uffici m2 di spazi comuni m2 di magazzini . m2 superficie del parco
Costo: .
Certificazioni: sover uperbac mart all olz orschung einberger - btenau itim L assivholz mb i ustrian nstitute of onstruction ngineering ordic an colabel
dendo alle esigenze sociali e lavorative contemporanee.
l progetto di ricerca si articola in diverse fasi: dalla mappatura delle aree dismesse all individuazione di soluzioni sostenibili, fi no alla realizzazione di prototipi attraverso una piattaforma digitale che favorisce la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. L obiettivo promuovere la sostenibilit ambientale
e la rigenerazione urbana, stimolando l economia locale e creando nuove opportunit di lavoro. l successo sar misurato in base all efficacia degli interventi, alla riqualificazione degli spazi e all uso di materiali riciclati. rande attenzione riservata all impatto ambientale, seguendo il principio DNSH (“Do No Signifi cant arm”), che garantisce che ogni intervento non arrechi danni significativi all ambiente. Ciò si traduce in strategie concrete come la riduzione dell impermealizzazione e della contaminazione del suolo, la diminuzione delle emissioni di carbonio e il miglioramento della biodiversit urbana attraverso spazi verdi permeabili
L approccio circolare dell iniziativa riduce gli sprechi, promuovendo il riutilizzo dei materiali e limitando il consumo di risorse tipico delle nuove costruzioni. Al centro di in c anche il benessere sociale i siti industriali abbandonati si trasformano in spazi vivi e accoglienti che vogliono favorire l inclusione, lo sviluppo locale e il miglioramento della qualit della vita, garantendo accessibilit per tutti.
La vecchia marmeria, situata nei pressi della stazione ferroviaria di Sacile, in provincia di ordenone nella campagna friulana, rappresentava un sito dismesso dal grande potenziale. dificato nel , il fabbricato rimasto in attivit fi no ai primi anni lavorando e distribuendo il materiale marmoreo prevalentemente nella zona per uso costruttivo e ornamentale. l fabbricato ha una forma rettangolare con dimensioni di circa , m e con una struttura a telaio metallico e travi reticolari. La copertura metallica è suddivisa in 10 campate a shed e i tamponamenti sono in blocchi di cemento. L interno risultava libero da partizioni, con la sola eccezione di un piccolo volume a due piani posto sull angolo nord orientale con struttura indipendente in muri di laterizio e solaio in latero-cemento, ospitante un magazzino al piano terra e degli uffici annessi di servizi igienici al primo piano.
La copertura risultava rivestita di lastre di amianto, che sono state bonificate, rimosse e sostituite con una nuova copertura in lamiera metallica.
L obiettivo principale del progetto di riqualificazione stato il riutilizzo del patrimonio industriale esistente attraverso soluzioni innovative, sostenibili e essibili, in grado di offrire nuove prospettive di rigenerazione territoriale. l progetto dimostra come la trasformazione di spazi dismessi possa generare nuove opportunit di crescita e di socialit , riducendo l impatto ambientale e migliorando la qualit della vita professionale e sociale di un territorio.
CONCEPT E STRATEGIA
PROGETTUALE
Il progetto enfatizza la continuità tra interno ed esterno attraverso l’uso di pareti in policarbonato traslucido e grandi aperture che favoriscono la luminosità e la ventilazione naturale. Questa porosità tra il dentro e il fuori si prolunga nel giardino circostante, possibile spazio di lavoro a cielo aperto.
L edificio originale, nato come una grande tettoia, oggi accoglie e protegge al suo interno 12 moduli direzionali indipendenti a un solo piano. n questo modo, un nuovo edificio stato creato all interno di quello preesistente, seguendo il principio delle scatole cinesi. er rafforzare il concetto di tettoia, e per aumentare la luminosit interna, diverse chiusure perimetrali del fabbricato sono state demolite e sostituite con pareti in policarbonato traslucido, alcune delle quali apribili fino a una certa altezza. n questo modo, il capannone esistente stato trasformato in una serra apribile, mentre i moduli direzionali in legno formano una composizione articolata che riprende la logica di spazi urbani, con piazzette e percorsi interni, sui quali si affacciano gli uffici dei quattro studi professionali che lo occupano. Ciò che si crea tra i nuovi moduli direzionali è un interno esterno protetto dalla pioggia, luminoso e non riscaldato, un grande spazio comune a diretto contatto con il giardino uesta operazione non cambia soltanto lo spazio fi sico, ma anche il modello operativo la fruibilt degli spazi comuni intorno ai moduli direzionali permette di costruire una realt inclusiva per un team multidisciplinare, nella convinzione che la vicinanza tra professionisti possa semplificare la comunicazione, veicolare informazioni e competenze in modo pi efficace, consentire forme immediate di collaborazione. er realizzare i moduli direzionali in legno, che formano il polo di uffici, sono stati privilegiati materiali prefabbricati come i pannelli in X-Lam. Questo sistema costruttivo ha permesso un architettura appoggiata, evolutiva e reversibile, senza necessit di realizzare delle nuove fondazioni, riducendo così i costi di costruzione e l impatto ambientale. Un grande sforzo é stato speso per riutilizzare i materiali presenti sul sito, come ad esempio i portoni esistenti con telaio in acciaio e tamponatura in policarbonato, mantenuti o spostati, per essere trasformati in grandi porte-fi nestre. L attenzione alla sostenibilit una costante del progetto:
• il capannone, trasformato in una grande serra, protegge dalle intemperie, lascia entrare la luce solare e permette una ventilazione naturale;
• al suo interno, i moduli in legno degli uffici sono assemblati con tecnologie, materiali e impianti attenti a tutto il ciclo di vita;
• la climatizzazione ad aria e la ventilazione meccanica forzata, insieme a un generoso isolamento, garantiscono un perfetto comfort ambientale degli spazi di lavoro; l impianto fotovoltaico sulle tettoie rende il complesso energeticamente autosufficiente
• il piazzale esterno è stato trasformato in un grande prato stabile, promuovendo la biodiversit locale. utto intorno alla armeria si sviluppa un grande prato stabile, uno spazio che porta con sè la grande promessa di una biodiversit tangibile i diversi tipi di piante e di fiori, lasciati crescere liberamente, diventano rifugio ideale per api, farfalle, animali selvatici n un secondo momento, la armeria ha iniziato a popolarsi di persone che hanno scelto questo posto come luogo di lavoro, adattandosi costantemente alle nuove esigenze e configurandosi come un polo attrattivo aperto alla comunit .
INDEX STRUTTURALEGNO
MARZO 2026
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XLam Dolomiti is located in the heart of Trentino: founded in 2012 by the Paterno Group, it quickly gained an important position in the production of Xlam/CLT panels and today represents one of the most authoritative and cutting-edge companies in the sector at an international level.
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