SISTEMA












![]()












► La stessa maniglia Hoppe per porta interna, finestra, porta finestra e porta d’ingresso per creare un design coordinato
► LAB Roverplastik: un momento di confronto fra prodotti, comfort abitativo e strumenti per la sostenibilità in edilizia
► Internorm: la tecnologia del portoncino HT310 e delle finestre con sicurezza antieffrazione fra chiusura e incollaggio vetro
► Officina del marketing: come trasformare la presenza a una fiera da costo a investimento misurabile in tre mosse
► TWT: nasce il portoncino antipanico in legno che coniuga sicurezza, estetica, prestazioni tecniche certificate e (anche) REI
► Adler: la nuova tecnologia CCT – Crystal Clear Technology per la verniciatura trasparente di serramenti e portoncini
► ANFIT: obbligatorietà nell’ambito delle gare d’appalto pubbliche del rispetto dei CAM Edilizia 2025 rivisti con LCA ed EPD
► Showcase DESIGN per serramenti esterni e interni: funzionalità diacronica, estetica bifacciale e tecnologia evoluta
► Mungo: l’approccio sistemico di Posacheck con il fascicolo digitale per il sistema serramento e l’involucro edilizio
► Sirca: esperienza, competenza e soluzioni ad alte prestazioni spalmate su tutti i materiali per un’estetica total look
Vernici professionali per serramenti esterni.


16-18 aprile 2026 - Padiglione 7 - Stand F2




HOPPE Holding AG www.hoppe.com editrice webandmagazine s.r.l. Via Valla, 16 - 20141 Milano Italia telefono +39/02 84173 130 - telefono +39/02 84173121 (marketing) www.webandmagazine.media
direttore responsabile editor in chief architetto sonia maritan redazione@webandmagazine.com soniamaritan@gmail.com
giornalisti journalist felice ragazzo, mauro zamberlan, pietro ferrari, pietro vigna redazione@webandmagazine.com
ufficio grafico graphic layout ufficiografico@webandmagazine.com
amministrazione administration laura gregorutti amministrazione@webandmagazine.com












impaginazione layout adm studio antonio marangi info@adm-studio.it
web and media advertising web and media advertising beatrice guidi direzione marketing beatriceguidi_mkt@webandmagazine.media advertising@webandmagazine.com mkt@webandmagazine.media
web and social media editor monica zani mkt@webandmagazine.media
Trimestrale: Poste Italiane spa Sped. Abb. Post.D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n.46), art. 1, comma 1 - LO/MI/ registro degli operatori di comunicazione - roc 23567 registro mondiale delle pubblicazioni ISSN 2283 -7213 international standard serial number
rivista trimestrale quarterly magazine una copia one copy euro 10,00 abbonamento annuo italia euro 40,00 a year’s subscription abroad euro 80,00 Modalità di pagamento abbonamento tramite bonifico bancario con tutti i vostri dati e causale utilizzando i seguenti IBAN: CRÉDIT AGRICOLE: IT19K0623001619000040434367
B.I.C. CRPPIT2P166
Stampa Litogì s.r.l. Via Idro, 50 – 20132 Milano






I nomi, le ditte e i prodotti citati redazionalmente sono pubblicati senza responsabilità dell’editore; testi e fotografie, anche se non pubblicati, non vengono restituiti Names, firms and products wich are quoted editorially are published without publisher’s responsability; texts and photos, altough unpublished, are not returned Informativa Ex D. Lgs.196/03 – webandmagazine s.r.l., titolare del trattamento tratta i dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti di cui all'art. 7 del D. Lgs n. 196/03 e per l'elenco di tutti i Responsabili del trattamento rivolgersi al Responsabile del trattamento, info@webandmagazine.com. I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all'amministrazione e potranno essere comunicati a società esterne per la spedizione del periodico e per l'invio di materiale promozionale. Il Responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati a uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere, per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03, presso: editrice webandmagazine s.r.l., Via Valla, 16 - Milano.



























SHOWCASE DESIGN
39 PREVIEW YED YED: YELLOW EXPO DAYS
di Sonia Maritan


























43 TALK LUALDI NUOVI SCENARI SPAZIALI
di Sonia Maritan
46 PROJECT UNIFORM LA RESIDENZA SKYDECK VIVE IL LAGO
di Beatrice Spirandelli












49 PROJECT ISOLCASA L’OPIFICIO DIVENTA CASA DEGLI STUDENTI
di Roberta Bocca
52 INTERIOR VIVA “BELLA” IN OGNI STILE E MODELLO
di Margherita Michelazzo
54 INTERIOR GD DORIGO ARREDARE CON STILE
di Viviana Deruto
56 INTERIOR EFFEBIQUATTRO LAPORTA: UN CLASSICO CONTEMPORANEO
di Margherita Michelazzo
58 OFFICINA DEL MARKETING IL “TUO” PALCOSCENICO
di Mauro Zamberlan
63 INDIRIZZI

16 – 18 APRILE 2026 | FIERA DI VICENZA | STAND K 1- J 1
Il legno, ora ancora più naturale. Ritorno alla natura con la tecnologia ADLER CrystalClear-Technology (CCT). Elevata trasparenza, tonalità più chiare - perfetta protezione dagli agenti atmosferici e dai raggi UV. La nuovissima tecnologia di rivestimento assicura a finestre e porte in legno un aspetto incredibilmente genuino e ancora più bello.





Ilserramento esterno in qualche modo definisce una linea di luce, come quello interno separa due “atmosfere luminose” diverse, simbolicamente poi la soglia che divide due ambiti è carica di differenti significati: contenuti nello spazio chiuso e intimo dell’interno o rappresentati nel mondo esterno. Eppure se questi manufatti non vengono veicolati dalla sfera del design sembra che non raccolgano interesse fra i fruitori. Qualche decennio fa la porta è entrata nel mondo dell’interior e da allora è diventata un elemento da arredo che dialoga con la costellazione di arredamenti e finiture del suo intorno alla “pari”, non più come voce di capitolato anonima da catalogare solo in termini quantitativi.
Un cammino simile lo sta compiendo da qualche anno anche il serramento esterno, grazie alle evoluzioni tecnologiche dei centri di lavori, ai profili minimali che questi impianti consentono di produrre e al concetto stesso di sistema - serramento arricchito dalla ferramenta a scomparsa e adesso anche da un sottile vetro monocamera – che ha illustrato l’ingegner Giorgio De Cani lo scorso 19 marzo presso Colfert in occasione della presentazione di LEI Wood Family –, proprio come quello dei singoli vetri delle vecchie finestre, ma capace di integrare tutte le prestazioni oggi richieste! Una rivoluzione degna di nota che trasformerà letteralmente la finestra in una “linea di luce” fra il giorno e la notte, il dentro e il fuori, il privato e il pubblico, un confine sottile ed elegante capace di autoilluminarsi, un manufatto dal grande valore estetico pur rappresentando il componente tecnologico più delicato dell’involucro edilizio, quello trasparente, quello diacronico,

con il compito salutistico di permettere alla luce naturale di filtrare, un orizzonte straordinario che inquadra l’intimo paesaggio domestico oppure l’immenso universo là fuori!
Rispetto il contesto riferito agli attuali mercati finanziari – una breve digressione – quel mondo là fuori purtroppo sta evidenziando dinamiche più complesse e meno prevedibili: rotazioni settoriali, volatilità diffusa, tensioni geopolitiche e nuove pressioni sui prezzi dell’energia.
La veduta dalla nostra finestra però rende protagonista l’infisso stesso, con tutto il fascino del suo valore intrinseco che sarà ben rappresentato dallo YED a metà aprile: come preannunciato alla conferenza stampa cresce la curiosità verso ciò che si nasconde dietro questi prodotti: materiali, tecnologie e prestazioni, richiamando l’apertura di un dialogo tra industria e progettazione.
Nel settore delle costruzioni, il serramento è ormai un nodo progettuale e tecnologico centrale: prestazioni energetiche, comfort abitativo e qualità estetica si concentrano nell’elemento “leggero” della facciata, come anticipato da SAIE Serramenti dedicato a finestre, porte, facciate continue e tecnologie per il serramento, in programma a Bologna dal 7 al 10 ottobre.
In questo momento però è in corso a Norimberga il Fensterbau Frontale in concomitanza con l’Holz-Handwerk organizzato dall’associazione VDMA delle macchine per la lavorazione del legno e NürnbergMesse GmbH. Lo sponsor concettuale è l’Associazione bavarese degli ebanisti (FSH) che ha organizzato una mostra sui materiali per dare nuove ispirazioni al design: un punto d’incontro per mostrare come le tecnologie moderne e l’automazione intelligente possano rafforzare il settore della lavorazione del legno.
Un altro elemento distintivo del programma è “Focus Interior Doors” con i principali produttori e fornitori di soluzioni per porte moderne che dimostrano come estetica, funzionalità e innovazione possano coniugarsi.
Al forum internazionale “Architettura-Finestra-Facciata” di AIT-Dialog, il tema di quest’anno, “EquilibrioCostruire in equilibrio”, si è concentrato sui metodi di costruzione sostenibili.
Infine, a REbuild verrà presentata la nuova agenda dell’abitare.
Sonia Maritan all’interno dell’icosaedro progettato dall’arch. Mario Botta e realizzato da X-LAM Dolomiti in occasione della mostra “NODI, Cultura, impresa e design del legno trentino”, la mostra inaugurata il 27 marzo scorso all’ADI Design Museum (foto di Albino Angeli).
HOPPE presenta due nuove serie della linea prodotti duravert di qualità esclusiva.
Le serie Venezia e Firenze combinano design, innovazione e cura artigianale. Il materiale in ottone conferisce alle due serie un’estetica sofisticata e l’assortimento consente di arredare la casa con un design uniforme e pregiato.
HOPPE presenta due nuove serie della linea prodotti duravert. Le serie Venezia e Firenze combinano design, innovazione e cura artigianale:
• Il materiale in ottone conferisce alle due serie un’estetica sofisticata,
• l’assortimento consente di arredare la casa con un design uniforme e pregiato.
La serie Venezia si contraddistingue per la sua forma asimmetrica. L’estetica della maniglia può essere interpretata in modi diversi. Si tratta di una maniglia versatile che si integra in diversi stili di arredamento sia classici sia contemporanei.
La serie Firenze è caratterizzata da un’impugnatura simmetrica a goccia con collo rotondo. La sua forma morbida è ulteriormente accentuata dagli angoli arrotondati della rosetta. Una maniglia dal design armonioso, la cui forma attira l’attenzione.

Entrambe le serie offrono un’estetica ricercata grazie alla lavorazione di alta qualità in ottone massiccio forgiato.
SODDISFAZIONE DI ELEVATI STANDARD QUALITATIVI
Con la linea prodotti duravert, HOPPE offre prodotti di ferramenta esclusivi per soddisfare elevati standard qualitativi. Alla base di ciascuna delle maniglie duravert ci sono oltre 70 anni di esperienza nella produzione di guarniture. La riuscita combinazione di cura artigianale e innovazione valorizza ogni ambiente.
DESIGN ESCLUSIVO PER OGNI SPAZIO ABITATIVO
Le maniglie delle nuove serie duravert sono disponibili come famiglia completa di prodotti.

• HOPPE presents two new series from the duravert product line for the discerning
• Brass gives the series a special look
• A versatile range makes uniform handle designs possible throughout the house
HOPPE presents two new series from the duravert product line. The Venezia and Firenze series combine design, innovation and craftsmanship.
Venezia is characterised by its asymmetrical shape, which can be staged in different ways. It has a square handle neck, radiused on one side, that runs out to form a flat handle piece. A versatile, interesting handle that suits both timeless and extravagant interior styles. Firenze features a round handle neck with a drop-shaped, symmetrical handle. The soft shape is further accentuated by the radiused corners of the square rose. A harmoniously designed handle whose balanced appearance attracts attention and invites closer observation. Both series have a special look thanks to their high-quality workmanship in solid, forged brass.
With the duravert product line, HOPPE offers unique fitting products for exclusive requirements. Over 70 years of experience in manufacturing architectural fittings flow into each of the special duravert handles. The successful combination of craftsmanship and innovation enhances any space.
UNIQUE DESIGN THROUGHOUT THE HOUSE
The handles of the new duravert series are available as complete product families. Interior doors, windows as well as patio doors and front doors can be fitted with the handles of the Venezia and Firenze series and add a special touch to high-quality homes. Chrome-plated or satin-finished surfaces enhance the perfect interplay between interior design and handle design. Different moods can be created depending on the individual style. For example, copper-coloured handles from the Firenze series can blend harmoniously and discreetly into dark colour concepts or anthracite-coloured handles from the Venezia series can create exciting contrasts in light interiors.
INSTALLATION
Handles from the Venezia and Firenze series come with Resista – the surface with very high corrosion protection. The high-quality appearance of the architectural fittings is long-lasting, even with intensive use or in harsh climatic conditions. With the proven HOPPE Quick-Fit connection, the handle sets can be installed quickly, easily and precisely and sit securely on the door free from play. For window handles, the patented VarioFit technology ensures that the spindle position can be continuously adjusted to the depth of the window profile. This allows it to be used with installation depths of up to 10 mm.
With Secustik, the window handles from the series also feature a locking mechanism to prevent unauthorised movement of the architectural fitting from the outside, providing integrated basic security against break-ins.

La porta interna, la finestra, la porta finestra e la porta d’ingresso possono essere coordinate con il design delle serie Venezia e Firenze. Le superfici cromate o satinate, le finiture rame e antracite consentono di creare diverse atmosfere e stili d’arredo integrandosi con gli altri complementi dell’abitazione.
TRATTAMENTO SUPERFICIALE SPECIALE, MONTAGGIO SEMPLICE E SICUREZZA DI BASE INTEGRATA
Le maniglie delle serie Venezia e Firenze sono dotate di Resista – la superficie con elevata protezione dalla corrosione. L’estetica pregiata quindi

si conserva anche in caso di utilizzo intenso o in condizioni ambientali difficili.
Grazie al collaudato sistema di fissaggio HOPPE Quadro Rapido, le maniglie possono essere montate in modo rapido, semplice e preciso garantendo stabilità e assenza di gioco. La tecnica brevettata VarioFit consente inoltre di adattare in modo essibile la posizione del quadro delle martelline in base alla profondità del profilo della finestra, con una compensazione fino a 1 mm. Dotate del sistema Secustik, che impedisce l’azionamento non autorizzato della guarnitura dall’esterno, le martelline offrono una sicurezza di base integrata contro le effrazioni.
di Beatrice
La nuova tecnologia ADLER CCT – Crystal Clear Technology per la verniciatura trasparente di serramenti e portoncini a effetto non verniciato porta la tecnologia dell’azienda, pioniere in Austria nel campo di vernici ad acqua per porte e finestre in legno, a un nuovo standard che si integra alle altre famiglie di prodotti. Un know-how proporzionale alla varietà di applicazioni fra pittura murale e per facciate, protezione del legno per mobili, rivestimenti, porte e finestre.
Negli ultimi anni il settore della verniciatura del legno ha visto affermarsi con sempre maggiore forza una tendenza chiara: la richiesta di cicli trasparenti incolori a effetto “non verniciato”, capaci di valorizzare l’aspetto naturale del legno sia nelle specie legnose in massello sia negli impiallacciati.
Un orientamento nato nel mondo dell’arredo e rapidamente esteso anche alla verniciatura di finestre e portoncini d’ingresso. L’obiettivo è evidente: proteggere il manufatto senza alterarne l’estetica, lasciando il legno protagonista. Questa scelta stilistica, tuttavia, ha posto fin da subito una sfida tecnica rilevante. L’eliminazione dei pigmenti, elemento chiave nelle tradizionali verniciature mordenzate, priva infatti il ciclo verniciante di uno dei principali alleati nella protezione del legno dall’azione della luce solare, storicamente responsabile dei viraggi cromatici e del degrado superficiale. La domanda diventa quindi inevitabile: come garantire una protezione efficace dalla luce in assenza di pigmenti? Una sfida resa ancora più complessa nel caso dei manufatti destinati all’esterno – serramenti e portoncini – dove l’esposizione agli agenti atmosferici raggiunge il suo massimo livello.
In queste immagini alcuni prodotti sui quali è stata applicata la tecnologia CCT – Crystal Clear Technology (copyright Rekord Fenster + Türen per le fotografie dei due portoncini e copyright ADLER per le altre due fotografie inerenti a un serramento e alcuni pannelli).


Adler ha scelto di affrontare questo scenario investendo in un percorso di ricerca durato quattro anni, che non ha portato allo sviluppo di un singolo nuovo prodotto, bens di una nuova tecnologia verniciante. Una tecnologia capace di rendere possibili verniciature incolori con livelli di trasparenza e resistenza agli agenti esterni finora mai raggiunti. Nasce cos Adler CCT – Crystal Clear Technology: una tecnologia il cui nome esprime chiaramente l’obiettivo perseguito, ovvero una trasparenza paragonabile a quella del cristallo. Il principio alla base della T è l’adozione di strategie di protezione che non si limitano alla sola componente ultravioletta della luce – tradizionalmente riconosciuta come principale causa di degrado cromatico – ma che considerano anche l’impatto della luce visibile, anch’essa responsabile di alterazioni nel tempo. Grazie a questo approccio, la tecnologia Adler CCT consente di preservare in modo estremamente efficace il colore naturale originario del legno, valorizzandone l’autenticità nel lungo periodo. L’introduzione della T non rappresenta una rinuncia alle soluzioni esistenti per la verniciatura mordenzata, ma piuttosto una loro integrazione. Adler ha infatti lavorato affinch

ADLER’s new CCT - Crystal Clear Technology for the transparent coating of windows, doors, and entrance doors with an “unvarnished” effect takes the company’s technology – as a pioneer in Austria in the field of water-based coatings for wooden doors and windows – to a new standard that complements its other product lines. Expertise that matches the wide range of applications, from interior and exterior wall painting to wood protection for furniture, paneling, doors, and windows.
In recent years, the wood coating sector has seen a clear trend gain increasing momentum the demand for colorless transparent finishes with an “unvarnished” effect, capable of enhancing the natural appearance of wood in both solid wood and veneered products. This trend originated in the furniture industry and quickly spread to the coating of windows and entry doors. The goal is clear: to protect the product without altering its aesthetics, letting the wood take center stage. This stylistic choice, however, immediately posed a significant technical challenge. The elimination of pigments a key element in traditional stained finishes deprives the coating process of one of its main allies in protecting the wood from sunlight, which has historically been responsible for color changes and surface degradation. The question therefore becomes inevitable: how can effective protection from light be ensured without the use of pigments? This challenge is made even more complex in the case of products intended for outdoor use windows, doors, and entrance doors where exposure to the elements is at its highest.
Adler chose to tackle this challenge by investing in a four-year research project, which did not lead to the development of a single new product, but rather a new coating technology. A technology capable of enabling colorless coatings with levels of transparency and resistance to external agents never before achieved. Thus was born Adler CCT - Crystal Clear Technology: a technology whose name clearly expresses the goal pursued, namely transparency comparable to that of crystal. The principle behind CCT is the adop-
la tecnologia potesse essere applicata alle famiglie di prodotti Ligno+, Protor e Diamond, comprendenti sistemi mono e bicomponenti già affermati sul mercato e apprezzati da anni per affidabilità tecnica e risultati applicativi. Il mercato dispone oggi di impregnanti e finiture in tecnologia T, permettendo cos ai professionisti di continuare a utilizzare prodotti consolidati, beneficiando al contempo del valore aggiunto di una trasparenza estrema e di una protezione avanzata.
Innovazione e ricerca giocano un ruolo centrale per Adler: il 10% del suo fatturato annuo è investito nello sviluppo di prodotti nuovi e migliorati e tecnologie innovative. Più di due terzi dei circa 10.000 articoli sono prodotti su una base diluibile con acqua per evitare l’uso di solventi e dare un importante contributo alla protezione dell’ambiente e del clima.
Per approfondire le caratteristiche della tecnologia e individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze applicative, Adler è a disposizione per una consulenza tecnica non vincolante.
tion of protective strategies that are not limited to the ultraviolet component of light traditionally recognized as the main cause of color degradation but also take into account the impact of visible light, which is also responsible for changes over time. Thanks to this approach, Adler CCT technology allows for the extremely effective preservation of the wood’s original natural color, enhancing its authenticity over the long term.
The introduction of CCT does not mean abandoning existing solutions for stained finishes, but rather integrating them. Adler has, in fact, worked to ensure that the technology can be applied to the Ligno+, Protor, and Diamond product lines, which include one- and two-component systems already well-established in the market and valued for years for their technical reliability and application results. The market now offers CCT-based stains and finishes, allowing professionals to continue using established products while benefiting from the added value of extreme transparency and advanced protection. Innovation and research play a central role at Adler: 10% of its annual revenue is invested in the development of new and improved products and innovative technologies. More than two-thirds of the approximately 10,000 products are water-based to avoid the use of solvents and make a significant contribution to environmental and climate protection.
To learn more about the technology’s features and identify the solution best suited to your application needs, Adler is available for a no-obligation technical consultation.






di Viviana Deruto

L’architettura residenziale offre una grandissima varietà di soluzioni, così diverse quanto diverse sono le persone che le abitano. Ma non è solamente la tecnica costruttiva a personalizzare lo stile di una casa: porte e finestre ne accentuano il carattere in modo determinante. A klimahouse Internorm ha presentato due novità: il portoncino HT310 e le finestre con sicurezza antieffrazione.
Qualità artigianale e prezzo smart: Internorm ha presentato al Klimahouse 2026 il nuovo portoncino HT310, una soluzione intelligente per un portoncino di alta qualità a un prezzo invitante.
Da sempre i portoncini d’ingresso Internorm offrono una gamma di soluzioni di altissima qualità e di raffinato design combinando prestazioni termiche record e resistenza agli agenti atmosferici a estetica di indubbia eleganza.
Grazie alle loro riconosciute caratteristiche tecnologiche e di stile, i portoncini d’ingresso Internorm si posizionano in modo netto sulla fascia alta del mercato.


La novità HT 310 che Internorm ha presentato in anteprima al Klimahouse 2026 non fa eccezione a questa visione aziendale, ma si propone a


un prezzo estremamente interessante, diventando un’opportunità unica sul mercato per rapporto qualità/prezzo.
L’intelligenza del progetto di HT 310 sta nella multimaterialità, giocata in modo da ottenere un portoncino con la struttura in legno lamellare, di per s robusta e stabile, protetta da moderni materiali compositi, come HPL, MDF e HDF che rendono le superfici estremamente resistenti agli urti, all’acqua e a ogni tipo di agente atmosferico.



Inoltre, due guarnizioni in PU lo rendono una vera e propria barriera agli agenti esterni, per una impermeabilità stabile,
In queste pagine immagini del portoncino HT310: anta singola, apertura interna e entualmente con laterali fissi


dell’interno casa che lo pone a un livello prestazionale decisamente elevato.
Con queste caratteristiche e un’attenta scelta dei materiali il Centro Progettazione di Internorm è riuscito a ottenere le specifiche di un serramento moderno e di altissima qualità a un prezzo particolarmente interessante. Infatti il portoncino è offerto a partire da € 2.530 + Iva, quindi a condizioni molto diverse da quelle di portoncini con le sue caratteristiche, in particolare le doti di isolamento termico e la qualità delle finiture.
L’isolamento termico di HT 310 testimonia la qualità del prodotto e i suoi livelli prestazionali. UD fino a , m è un valore di riferimento, che nasce dall’esperienza di Internorm nella progettazione di serramenti ad alto potere isolante.
L’adozione di due guarnizioni e dei diversi materiali compositi di protezione della struttura in legno lamellare, oltre all’isolamento termico consente una vera e propria sigillatura laterale
a tenuta d’acqua che protegge il legno e riduce la necessità di manutenzione, contribuendo a garantire un’alta affidabilità del sistema nel tempo.
Interessante anche il valore di abbattimento acustico fino a d , che garantisce privac e ottimo comfort in casa, proteggendo l’ambiente interno dai rumori esterni, in modo che non siano mai fastidiosi.
HT 310 può essere realizzato in un’unica anta, ordinabile a misura nelle dimensioni che variano da 9 1 9 mm a 11 . Ma non basta. on HT 1 si possono realizzare anche portoncini con più elementi e, quindi, le dimensioni possono diventare davvero rilevanti. Infatti, all’anta mobile si possono accoppiare laterali fissi da 1 9 mm a 1 mm.
Altro elemento di grande importanza, che testimonia il livello di qualità di HT 310, è la soglia ribassata in fibra di vetro, alta soli mm.
La ferramenta di chiusura può essere a 3 o 5 punti, con attuatori meccanici per il blocco automatico o anche con sblocco a motore con optional E e e pad.
INDENTIKIT HT 310
Modelli
Anta singola, apertura interna, eventualmente con laterali fissi. on sono previsti sopraluce.
Vetri satinati di serie / trasparenti a richiesta
Per pannelli, vetro b. 1 Ar 1 1 Ar b . 70mm per laterali b. 1 Ar 10Ar b . 0mm
Soglia ribassata da 20 mm n fibra di vetro, colore nero. Passante in presenza di laterale laterali.
Ferramenta di portata
Tre cerniere a tre ali, tipo anuba, con ampia corsa di regolazione su D. Coperture argento, nere o bianche.
Ferramenta di chiusura
V meccanica a punti di chiusura
V meccanica a punti di chiusura
V-A meccanica a punti di chiusura con attuatori meccanici per il blocco automatico
EE a punti di chiusura con attuatori meccanici per il blocco automatico e sblocco a motore con optional Ekey eypad.
Maniglie, maniglioni e rosette
H 10, 01-0 , 01-0 , D1 , D , 10, ed F 10.
olori – specifici con prefisso
Applicati a spruzzo, opachi.
imensioni reali abili in mm
Anta singola da 00x1 a 11 0x 00 aterale fisso da accoppiare da 00x1 a 1 00x 00 n laterale fisso a telaio unico con l anta da x1 a 1 x 00
Due laterali fissi ai due lati dell anta e a telaio unico da x1 a 11 x 00.
Caratteristiche tecniche solamento termico D fino a 0, m e acustico fino a d . le immagini di HT 10 sono riportate nelle due pagine precedenti .

La foto mostra il telaio libero completamente da sporgenze ed elementi metallici acile da pulire sen a possibilit di accumulo di sporco design minimalista
HT 310 può essere realizzato in diverse alternative di pannellatura, con o senza vetri, liscio o con fresature. I modelli sono sobri ed eleganti, con diverse alternative di colore finemente opaco. I vetri possono essere satinati o, a richiesta, trasparenti.
HT 310 rappresenta un’opportunità concreta per chi desidera un portoncino di classe e con ottime prestazioni tecniche a un prezzo allettante.
In questi termini è una importante novità, che, come spesso accade con Internorm, porta a disposizione di tutti una qualità che prima era riservata a pochi (le immagini di HT 310 sono riportate nelle due pagine precedenti).


L’immagine a sinistra è a solo scopo descrittivo della forma del rostro, poiché esso è alzato solo quando l’anta è molto vicina al telaio nel mo imento di chiusura uando l’anta aperta il rostro interamente aderente al profilo per cui non figura come in uesta foto uella di destra offre la ista corretta di come il rostro risulta appoggiato al profilo dell’anta uando aperta o uando perfettamente chiusa i fatto il rostro sempre in uesta posi ione ad anta aperta oi uando l’anta si a icina uasi a toccare il telaio il rostro si al a per poi riabbassarsi uando l’anta perfettamente chiusa e ancorarsi cos al telaio
esidential architecture offers a ast array of solutions as di erse as the people who li e in them ut it’s not ust construction techni ues that define a home’s style doors and windows play a decisi e role in shaping its character At limahouse nternorm un eiled two new products the e terior door and burglar-resistant windows
Craftsmanship and smart pricing: Internorm presented the new HT310 entry door at Klimahouse 2026, a smart solution for a high- uality entry door at an attracti e price
nternorm entrance doors have always offered a range of solutions of the highest quality and refined design, combining record thermal performance and weather resistance with undeniable aesthetic elegance. Thanks to their recognized technological and stylistic features, nternorm entrance doors are clearly positioned at the high end of the market.
The new HT 10, which nternorm previewed at limahouse 0 , is no exception to this corporate vision, but it is offered at an extremely attractive price, making it a unique opportunity on the market in terms of value for money.
A
The HT 10 exterior door combines laminated wood with composite materials such as HP , DF, and HDF, offering strength and weather resistance. Two P gaskets ensure waterproofing and high performance.
tarting at , 0 VAT, the HT 10 is a high-quality, modern door at a competitive price, with excellent thermal insulation properties.
INSULATION VALUES
ith a D value of up to 0. m , the HT 10 offers thermal
La ferramenta integrata all’interno del telaio con tecnologia I-tec Secure è un’esclusiva di Internorm che aumenta la sicurezza degli ambienti.
Internorm offre nella sua gamma una particolare tecnologia di chiusura dei serramenti denominata I-tec Secure. Questa si aggiunge ad altre tecnologie che mirano a rendere l’effrazione molto più difficile, come, ad esempio, la tecnologia di incollaggio del vetro, denominata I-tec Glazing, presente su tutti i modelli Internorm. Il vetro temperato o stratificato è particolarmente resistente agli urti e allo sfondamento, ed è già un baluardo molto difficile da superare.
In questo caso i vetri incollati al telaio da svellere o da sfondare sono ben tre e ogni tentativo di infrangerli è certamente molto più impegnativo. Ma ciò che porta la sicurezza Internorm a livelli pressoch irraggiungibili, perch unica sul merca-
and acoustic insulation of up to d , reducing maintenance needs and ensuring long-term reliability.
TECHNICAL FEATURES
Available in various sizes and configurations, the HT 10 features a low-profile fiberglass threshold and advanced locking options, including mechanical actuators and motorized unlocking.
AESTHETIC REFINEMENTS
ith elegant paneling and color options, the HT 10 offers a stylish door with excellent performance at an affordable price, making quality accessible to everyone.
The hardware integrated into the frame using I-tec Secure technology is an Internorm exclusive that enhances the security of your home
nternorm offers -tec ecure technology for window and door locking, which, combined with -tec lazing technology, makes break-ins extremely difficult. The glass, bonded to the frame, increases resistance, with triple glazing making any attempt to break through the glass a complex task. -tec ecure, featured in the F 10 and F 0 models, uses invisible bolts that ensure the sash fits securely against the frame, with no visible latches. This system eliminates the risk of in ury, makes cleaning easier, and provides excellent security against break-ins, making nternorm windows and doors an ideal choice for protecting your home.
to, e particolarmente utile a chi vuole lasciare la propria casa nella massima tranquillità, è la ferramenta integrata nel telaio, la ormai nota tecnologia I-tec Secure.
I-tec Secure è disponibile di serie in due modelli in PVC o PVC-alluminio di Internorm, KF510 e KF520, che hanno caratteristiche diverse con in comune il fatto di essere particolarmente evoluti dal punto di vista del design.
Infatti, trattandosi di un sistema di chiusura del tutto diverso dalla ferramenta tradizionale, I-tec Secure è inserito ed è parte integrante di un sistema finestra specifico, ideato proprio per offrire standard di sicurezza più elevati.
È una soluzione di chiusura ormai collaudata, perché eredita l’esperienza di un sistema nato più di dieci anni fa in Internorm e che negli anni è stato ulteriormente sviluppato e perfezionato.
Al contrario dei sistemi tradizionali di chiusura, I-tec Secure non presenta nottolini a vista, ma garantisce un’aderenza tenace dell’anta al telaio grazie a una serie di rostri invisibili sia ad anta chiusa che aperta poich piatti e distesi sul profilo dell’anta,

che si aprono e si richiudono immediatamente nel girare la maniglia quando l’anta si avvicina al telaio.
Quindi, ad anta aperta, i rostri sono chiusi e praticamente invisibili. Si possono notare solo perch sono metallici e adagiati sul profilo interno dell’anta.
I vantaggi di questo sistema sono importantissimi. Innanzitutto ad anta aperta non esistono elementi metallici sporgenti, per cui urtandola involontariamente, come può avvenire soprattutto ai bambini che corrono in casa, non ci si può ferire o graffiare a causa della ferramenta. Ogni soluzione che evita tali rischi è sicuramente impagabile.
La pulizia del telaio e dell’anta, poi, avviene con la massima facilità, perché non ci sono sporgenze attorno alle quali normalmente si fissa lo sporco. asta un passaggio con un panno bagnato e la polvere viene assorbita senza lasciare alcun alone o residuo perch la superficie è perfettamente liscia, anche dove ci sono le bocchette apribili, che aderiscono perfettamente alla struttura del profilo.
Ma questi sono aspetti che, per quanto rilevanti, si aggiungono al vantaggio principale, che è, appunto, la sicurezza dai tentativi di furto.
I rostri sono numerosi, a seconda delle dimensioni del serramento, e sono ben distribuiti sui quattro lati dell’anta, superiore, inferiore, destro e sinistro, quindi, sia sui lati che con l’apertura della finestra si separano dal telaio, sia sul lato interno su cui ruota l’anta.
Aderendo perfettamente al telaio non sono scar-
La foto mostra in una situazione ambientata uno dei due modelli dotati di serie di ferramenta -tec ecure l di nternorm un modello dal profilo particolarmente ridotto dalla larghe a di soli cm e dal nodo centrale della finestra a due ante di soli cm l risultato una finestra di grande elegan a con tanta luce in pi negli ambienti
dinabili, perch non vi si può agire con strumenti di attacco, anche violando il telaio con attacchi ripetuti e di lunga durata e con oggetti particolarmente incisivi. In più, essendo distribuiti lungo tutto il perimetro e così numerosi, rendono l’opera troppo lunga e di improbabile riuscita.
Questa ferramenta aumenta in modo considerevole la resistenza già eccellente delle finestre Internorm, che già di per sé sono molto tenaci grazie all’incollaggio del sistema vetro al telaio che abbiamo citato con la tecnica I-tec Glazing. È ovvio che le due tecnologie I-tec Glazing e I-tec Secure adottate nei due modelli KF510 e KF520 rendono il serramento praticamente inattaccabile se non con tecniche estremamente distruttive, che in genere non vengono utilizzate sulle finestre, ma solo per porte blindate o cancelli, anche perch le finestre, generalmente, sono meno accessibili.
Ecco perché i serramenti Internorm, di qualsiasi modello e dimensione, sono la risposta migliore per procurarsi tranquillità nelle nostre uscite di casa quotidiane come in vacanza, e anche quando siamo in casa, sapendo che noi e i nostri cari godiamo di una protezione veramente efficace.


SAIE Serramenti è il settore verticale di SAIE - La Fiera delle
Costruzioni - per le aziende di infissi, finestre, tende tecniche, schermature solari, facciate continue, porte, macchine e tecnologie rappresentative della filiera del serramento
Esporre a SAIE Serramenti significa presentare i propri prodotti a professionisti altamente profilati alla ricerca di risposte efficaci, sostenibili e di qualità
Iniziative speciali: Area posa e verifica, formazione per serramentisti
In collaborazione con Progetto e direzione
Infissi, finestre, porte e prodotti correlati per il sistema delle costruzioni

I numeri di SAIE Bologna 2024

40.277
VISITATORI PROFESSIONALI
560*
ESPOSITORI
48 ASSOCIAZIONI PARTNER
(*) +30% rispetto all'edizione precedente
Inquadra il QRCODE per richiedere informazioni per esporre

Seguici su
di Alessandro De Bon
Nel mondo del serramento, oggi più che mai, innovazione significa saper guardare avanti senza perdere la propria identità. Per noi di Sirca SpA questo vuol dire continuare a essere un punto di riferimento nel settore del legno. Da anni mettiamo a disposizione del mercato esperienza, competenza e soluzioni ad alte prestazioni, ampliando allo stesso tempo la nostra proposta verso materiali sempre più protagonisti dell’edilizia contemporanea come PVC e metallo.
La nostra visione parte da un presupposto chiaro: il serramento moderno non richiede soltanto protezione e durata, ma anche coerenza estetica, personalizzazione e capacità di integrarsi in progetti sempre più evoluti. Per questo oggi diventa fondamentale poter contare su soluzioni che permettano un vero coordinamento cromatico tra elementi diversi, offrendo continuità visiva e qualitativa tra legno, PVC e metallo. una sfida che il mercato sente sempre di più e che richiede
tecnologie affidabili, essibili e capaci di garantire risultati costanti nel tempo.
In questo contesto si inserisce il nostro lavoro sul PVC, con una proposta che vuole portare nel settore tutta la qualità e la serietà che da sempre ci contraddistinguono nel mondo.
La linea nasce proprio con questo obiettivo: offrire nuove opportunità di personalizzazione, grande facilità di colorazione e un’elevata tenuta del colore nel tempo, evitando decolorazioni

In queste pagine, alcune immagini di prodotti sui quali è stata applicata la tecnologia di Sirca SpA: un expertise che si valorizza nel coordinamento cromatico tra manufatti diversi per offrire continuità visiva e qualitativa tra legno, PVC e metallo.

e mantenendo inalterato il valore estetico del manufatto anche dopo anni di esposizione. Un plus importante per il serramentista, che può così rispondere alle richieste di un mercato sempre più attento non solo alla bellezza del prodotto, ma anche alla sua affidabilità nel lungo periodo. Accanto all’estetica, restano centrali le prestazioni. Oggi il cliente cerca prodotti durevoli, resistenti agli agenti atmosferici, capaci di mantenere nel tempo qualità superficiale, protezione e stabilità. Ma cerca anche partner preparati, in grado di affiancarlo concretamente nel proprio business, supportandolo nello sviluppo di soluzioni tecniche e nella valorizzazione commerciale della propria offerta. È qui che Sirca SpA vuole fare la differenza: non limitandosi a fornire un prodotto, ma proponendo un sistema di competenze, innovazione e assistenza.
Anche il tema della sostenibilità ha un ruolo sempre più importante. L’attenzione verso tecnologie evolute, fonti rinnovabili e soluzioni che contribuiscano a una maggiore efficienza complessiva è ormai parte integrante dello sviluppo del settore. L’approccio al cambiamento è concreto: innovare per offrire ai clienti strumenti affidabili, performanti e in linea con le esigenze del mercato di oggi e di domani.
Per noi, quindi, il futuro del serramento non è una scelta tra legno, PVC o metallo, ma la capacità di valorizzarli tutti con coerenza, qualità e visione. Con la solidità della nostra storia nel legno e lo sguardo rivolto alle nuove opportunità del mercato, continuiamo ad affiancare i nostri clienti con soluzioni pensate per durare, distinguersi e crescere nel tempo.
Ci trovate allo YED, Fiera di Vicenza, dal 16 al 18 Aprile 2026, Hall 7, stand F2. Passate a trovarci!
In the world of windows and doors, today more than ever, innovation means looking ahead without losing one’s identity. For us at Sirca SpA, this means continuing to be a benchmark in the wood sector. For years, we have offered the market our experience, expertise, and high-performance solutions, while simultaneously expanding our range to include materials that are increasingly central to contemporary construction, such as PVC and metal.
Our vision starts from a clear premise: modern windows and doors require not only protection and durability, but also aesthetic consistency, customization, and the ability to integrate into increasingly sophisticated projects. This is why it is now essential to rely on solutions that allow for true color coordination between different elements, offering visual and qualitative continuity between wood, PVC, and metal. It is a challenge that the market is increasingly facing and that requires reliable, flexible technologies capable of guaranteeing consistent results over time.
This is the context for our work on PVC, with a range designed to bring to the sector all the quality and professionalism that have always distinguished us worldwide.
The PWC line was created precisely with this goal in mind: to offer new customization options, exceptional ease of painting, and long-lasting color retention, preventing fading and preserving the product s aesthetic appeal even after years of exposure.
This is a significant advantage for window and door manufacturers, who can thus meet the demands of a market increasingly focused not only on the product’s beauty but also on its long-term reliability. Alongside aesthetics, performance remains central.
Today, customers seek durable products that are weather-resistant and capable of maintaining surface quality, protection, and stability over time. But they also seek knowledgeable partners who can provide concrete support for their business, assisting them in developing technical solutions and enhancing the commercial value of their offerings. This is where Sirca SpA aims to make a difference: not merely by supplying a product, but by offering a system of expertise, innovation, and support. Sustainability is also playing an increasingly important role. A focus on advanced technologies, renewable energy sources, and solutions that contribute to greater overall efficiency is now an integral part of the industry’s development. Our approach to change is practical: innovating to offer customers reliable, high-performance products that meet the needs of today’s and tomorrow’s markets. For us, therefore, the future of windows and doors is not a choice between wood, PVC, or metal, but the ability to enhance them all with consistency, quality, and vision. With the strength of our history in wood and our eyes set on new market opportunities, we continue to support our customers with solutions designed to last, stand out, and grow over time.
di Sonia Maritan
Il 27 gennaio scorso presso Lab Roverplastik, a Volano in provincia di Trento, Roverplastik ha proposto un momento di confronto sul percorso aziendale, sui prodotti e i servizi a disposizione della clientela per un comfort abitativo sostenibile, sulle tematiche attuali della progettazione in edilizia, e una tavola rotonda di ampio respiro che ha coinvolto tutti gli operatori della filiera edilizia: Confindustria Trento, Rete professioni tecniche, Ordine degli Ingegneri Trento, Consorzio LegnoLegno e Collegio Alta Valsugana del Consorzio Comuni.
Roverplastik, azienda specializzata nelle tecnologie legate alla costruzione del foro finestra, ha organizzato il 27 gennaio scorso il consueto evento con la stampa presso Lab Roverplastik che ha visto giornalisti del settore edilizio riunirsi in azienda per una giornata di confronto. Un momento in cui la stampa ha avuto l’opportunità di dialogare con i vertici Roverplasti al fine di conoscere i progetti in corso e di condividere le opportunità e le sfide che riguardano il mondo dell’edilizia.
Un evento che ha rimarcato il ruolo di Roverplastik come punto di riferimento per il cliente, capace di supportarlo dalla progettazione all’installazione in cantiere nell’ambito del foro finestra, con soluzioni tanto per le nuove realizzazioni quanto per le riqualificazioni, grazie a una serie di prodotti e servizi in linea con le più recenti normative e richieste del mercato. Una visione ben testimoniata dalla scelta degli spazi dove si è svolto: Lab Roverplastik, un inedito showroom multifunzionale all’interno della storica sede di Volano, in provincia di Trento, ove l’azienda si pone nei confronti del cliente assumendone il punto di vista e condividendo con lui le conoscenze acquisite.
L’evento, che si rinnova da 15 anni è divenuto un appuntamento fisso ormai per la stampa, e quest’anno è stato suddiviso in tre distinti momenti di confronto. Ad aprire la giornata è stata Alessandra Festi, titolare di Roverplastik, che ha sottolineato il forte orientamento verso la sostenibilità dell’azienda così come delle sue soluzioni per il foro finestra.
Un’azienda che sta recuperando la lieve contrazione del 2025, anno chiuso con 15,3 MLN (16,5 MLN nel 2024), con una previsione di 16 MLN per il 2026, una realtà ben radicata nel suo territorio di cui la titolare ha raccolto l’eredità del padre, il fondatore, Renato Festi che purtroppo l’anno scorso li ha lasciati. Roverplastik è nata nel 1965 come produttore di tapparelle in PVC, ed è cresciuta con una strategia coerente e decisa aggiungendo dagli Anni Ottanta le guarnizioni con le sue evoluzioni fino alle guarnizioni green odierne in Plastica Seconda Vita. Nel 1996 ha aggiunto i cassonetti e i monoblocchi, e contemporaneamente implementava la tecnologia con l’officina stampi interna e la produzione delle guarnizioni espanse nel 2000, le prove ambientali di permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al carico del vento sul monoblocco


in laboratorio dal 2011, la digitalizzazione prodotti nei modelli BIM dal 2014, i sistemi di incollaggio strutturale al vetro dal 2018, la produzione di soglie e gocciolatoi di nuova concezione dal 2023 e servizi per il cliente dal 2025.
Ampliando l’offerta di prodotti e sistemi tecnici, l’azienda ha sviluppato numerose competenze accomunate da un unico obiettivo: realizzare soluzioni per il comfort abitativo. Oggi Roverplastik evolve, ampliando il concetto di “Progettisti del comfort”, con una visione che integra prestazioni, benessere e responsabilità ambientale. Un impegno concreto per offrire qualità del living, garantendo alti standard di abitabilità, comfort elevato e maggiore efficienza energetica, con benefici tangibili in termini di riduzione dei consumi e dei costi in bolletta, nel rispetto dell’ambiente e attraverso soluzioni orientate alla sostenibilità.
Dopo la press conference, i giornalisti hanno visto all’opera il funzionamento del banco pro-


In queste pagine, alcuni momenti dell’evento del 27 gennaio scorso presso Lab Roverplastik, a Volano in provincia di Trento: la conferenza stampa (foto in basso a sinistra), la visita dei giornalisti al reparto produttivo dove il banco prova esegue i test (le due immagini in alto), la ta ola rotonda nella pagina finale del ser i io e la cena sopra
va del Tech Lab inaugurato lo scorso anno per dare un supporto fattivo ai serramentisti nell’esecuzione corretta delle procedure di test in accordo con quanto richiesto dalla norma relativamente alla permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al carico del vento.
Rendere sostenibili gli elevati standard di comfort abitativo è la vision di Roverplastik e progettare e produrre prodotti energeticamente performanti a basso impatto ambientale la sua mission!
La giornata si è poi conclusa con un’assoluta novità: una tavola rotonda che ha visto la partecipazione accanto ad Aldo Guardini, diret-
On January 27th, at Lab Roverplastik in Volano, in the province of Trento, Roverplastik hosted a discussion on the company’s journey as well as the products and ser ices it offers to support sustainable li ing comfort alongside current issues in building design A wide-ranging roundtable also took place bringing together key stakeholders in the construction industry onfindustria rento ete rofessioni ecnica rdine degli ngegneri rento onsor io egno egno and ollegio Alta alsugana del onsor io omuni
Roverplastik, a specialist in window opening solutions, recently hosted a press event to address projects and challenges in the construction industry. This event reinforced the company’s role in supporting its clients by providing solutions for both new construction and renovations, with a strong focus on sustainability. Alessandra Festi, the company’s owner, opened the event by emphasizing the company’s dedication to sustainable practices. Despite a slight contraction in 2025, Roverplastik expects to return to growth in 2026. Founded in 1965, the company has evolved its offering with innovative technologies and a commitment to sustainable living comfort. The day concluded with a roundtable discussion on topics relevant to the construction industry.
The roundtable brought together representatives from professional associations and business organizations to discuss current challenges in the construction industry, such as the post-superbonus phase and
tore generale di Roverplastik, di autorevoli rappresentanti di ordini, associazioni e consorzi che si sono confrontati su alcune delle tematiche “calde” del mondo dell’edilizia.
PROGETTISTI DEL COMFORT SOSTENIBILE
Alessandra Festi ha rimarcato la visione di Roverplastik, fortemente indirizzata a rendere sostenibili elevati standard di comfort abitativo attraverso la progettazione e realizzazione di prodotti performanti dal punto di vista energetico e a basso impatto ambientale. A livello aziendale ne sono dimostrazione l’alto rating ESG rilasciato a Roverplastik da Cerved Rating Agency e alcuni importanti indicatori del percorso di sostenibilità quali: 210.000 kg di carta certificata SF EFS ed Ecolabel 1 di corretto smaltimento riciclo di circa . g di rifiuti prodotti 99 delle acque consumate (1.700 metri cubi) riutilizzato nei processi di estrusione 1 dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili e infine il , del fatturato proveniente dalla vendita delle guarnizioni in Plastica Seconda Vita Mix Eco. Il percorso di Roverplastik è testimoniato anche dalla partecipazione attiva a diversi tavoli tecnici e normativi, focalizzati su innovazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità. Ne sono chiaro esempio gli incontri al CasaClimaDay, i convegni BeOpen, le iniziative con i progettisti, dove vengono affrontati temi quali la circolarità dei materiali e le nuove sfide del lavoro. Rientrano in questi momenti di scambio anche i diversi corsi organizzati durante l’anno
the need for a sustainable market. The discussion also focused on how to make sustainability and innovation part of everyday practices on construction sites and whether apartment buildings can serve as testing grounds for energy retrofitting. Finally, the role of the media and associations in communicating the costs and benefits of energy retrofitting was examined. These topics will be explored in more detail in the next issue of Sistema Serramento. Represented by Alessandra Festi, Roverplastik is committed to ensuring high standards of living comfort through energy-efficient products with a low environmental impact. Among its achievements are its high ESG rating and proper waste management. The company actively participates in regulatory discussions on innovation and sustainability, organizing events and training courses for professionals. Its CAM-compliant product range includes solutions such as RoverBlok and IsolaBox, designed for high thermal performance.
con serramentisti, imprese e ordini professionali. Infine, sempre a testimonianza del percorso di sostenibilità, Roverplastik ha annunciato di essere sponsor del progetto Finestra+, un programma del consorzio LegnoLegno dedicato ai serramentisti che stanno affrontando il percorso EPD di prodotto.
Anche per quanto riguarda la gamma di prodotti, Roverplastik dimostra la forte adesione alla propria visione sostenibile, testimoniata dalla conformità ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) di: monoblocchi RoverBlok, controsolai isolati IsolaBox e cassonetti a scomparsa RoverBox della linea difi a cassonetti a vista e prodotti di posa della linea i a ifi a sviluppati per garantire elevate prestazioni termiche e di tenuta all’aria e all’acqua dei serramenti esterni guarnizioni Plastica Seconda Vita Mix Eco della linea Sigilla, sia per porte interne sia per serramenti alcuni prodotti schermanti e oscuranti della linea Scherma.
A conclusione della presentazione di Alessandra Festi, la platea si è spostata nel reparto tecnico e di ricerca e sviluppo dell’azienda dove è stato installato un banco per i test Aria-Aca- e to e essa i ai fi i de a ma at a di finestre, portefinestre e portoncini, secondo il regolamento prodotti da costruzione (UE) N. 11 del parlamento europeo. ui, i giornalisti hanno presenziato a un test di permeabilità all’aria di un monoblocco RoverBlok con una portafinestra in legno doppio vetro, posato su
un finto muro con i prodotti di posa Roverplasti della linea Riqualifica. uesto è solo uno dei test già condotti dall’inizio dell’anno, mentre 20 sono state le prove effettuate nel 2025 su soluzioni Roverplastik oltre ai 10 test eseguiti con successo insieme ai clienti. Dalla sua installazione, il banco si è dimostrato infatti un validissimo supporto, una vera e propria palestra per l’ottimizzazione continua delle soluzioni per il foro finestra di Roverplasti cos come dei serramenti della clientela, che può fruire di un percorso a due fasi accompagnata dai tecnici esperti dell’azienda. La prima fase rappresenta la messa a punto del sistema serramento e l’ottimizzazione delle sue prestazioni, mentre la seconda riguarda la certificazione del serramento, eseguita con la supervisione dell’Organismo di Certificazione t i, partner Roverplasti .
La tavola rotonda ha rappresentato un momento di confronto tra autorevoli rappresentanti di albi professionali, organizzazioni di imprese e Aldo Guardini su alcune delle tematiche più attuali che riguardano il mondo dell’edilizia. Si è partiti da un tema decisamente tra i più di-
scussi al momento quale quello della stagione dopo il superbonus, che richiede un mercato più strutturale in grado di reggersi senza incentivi. A seguire uno scambio su come trasformare sostenibilità e innovazione da pura strategia di marketing a pratica quotidiana nei cantieri di riqualificazione. La terza parte della tavola rotonda ha riguardato un interessante quesito sui condomini: rappresenteranno un laboratorio di vera riqualificazione energetica o un collo di bottiglia Infine, si è dibattuto sul ruolo di media, associazioni, aziende e amministratori nel raccontare fedelmente costi, benefici, rischi e opportunità della riqualificazione energetica. Riprenderemo e approfondiremo questa parte, che ha coinvolto onfindustria Trento, Rete professioni tecniche, Ordine degli Ingegneri Trento, Consorzio LegnoLegno e Collegio Alta Valsugana del Consorzio Comuni, sul prossimo numero di Sistema Serramento approfondendo le 4 tematiche – sulla stagione successiva ai bonus, sostenibilità e innovazione nella riqualificazione reale, il condominio come banco di prova e la transizione energetica – intorno al quale si è creato un dibattito approfondito che ha coinvolto anche la platea della stampa tecnica.

di Sonia Maritan
A Fiera Milano in occasione di MADE Expo lo scorso novembre abbiamo avuto il piacere di incontrare allo stand di Mungo Italia Alberto Costa, COO - Chief Operating Officer di Cardinal, che ha contribuito fortemente a portare una importante novità all’azienda specializzata nella tecnologia del fissaggio. Con lui e col Sales Manager PQS presso Mungo Italia Srl Alberto Amorini parliamo di PosaCheck.
«Tutto parte da un’idea di Cardinal by Alfercom Srl, la società che rappresento – esordisce l’ingegner Alberto Costa, COO - Chief Operating O fi e di a di a – per un progetto che riguarda il tracciamento della posa del serramento per la valutazione della fase di posa e anche del processo di produzione».
a e e tise e a di a a messo a dis osi io e di go m ti a io a e s i e a di od io e di so io i a a a g a dia e fissaggio e a sigi at a e e iso ame to temo-a sti o i a o ta esto i geg e e di o esso
«Io sono esperto di tracciamento di fliera e metto in risalto il valore di uno specifco prodotto rendendo trasparente il suo ciclo produttivo e la provenienza dei materiali, quindi portando in luce la genesi del processo.
Il tracciamento di fliera, in questo caso, lo abbiamo applicato al tema del serramento, la cui produzione all’interno della fabbrica è un processo standard automatizzato che replica la qualità del prodotto pezzo per pezzo.
Mediamente abbiamo prodotti di qualità grazie alle tecnologie odierne. Se poi uniamo a questo i materiali che oggi sono presenti sul mercato il target è alto: c’è stata una ricerca,


uno studio e un’evoluzione importanti sui semilavorati con lamellari di un certo livello nel settore legno ma anche in generale nel settore serramentistico fra alluminio, PVC, compositi, multimateriali e in generale materiali combinati assieme».
e e a me te siamo di o te a a fi est a igegnerizzata!
«C’è una fase che fa parte del ciclo produttivo del serramento, di qualunque serramento, che è quella relativa alla posa. Compito della posa è mettere in opera le qualità tecniche prestazionali del serramento.
Un serramento a magazzino non serve a niente, diventa serramento nel momento in cui lo si posa ed entra in funzione, per questo possiamo dire che la posa è l’ultima attività del processo produttivo. Nell’ingegneria di processo, se una o più attività non possono essere standardizzate perché hanno una prevalente componente di lavorazione manuale, l’unica cosa che si può fare è osservare l’esecuzione, cioè documentare la fase di lavoro!».
In queste pagine, l’infografica di osa heck i prodotti di ungo (multinazionale s i era di produ ione di solu ioni all’a anguardia nel fissaggio nella sigillatura e nell’isolamento termo-acustico e la foto di gruppo allo stand ungo del A del no embre con da sinistra a destra Alberto osta onia aritan e Alberto Amorini
e modo ie e do me tata
«Chi svolge l’attività di posa può avere diverse provenienze tecnico-culturali ed esperienziali.
In determinate fasi dell’installazione, al posatore viene chiesto di acquisire alcune immagini, in particolare, gli viene chiesto di rilevare mediamente 5-6 immagini sul serramento nel momento in cui viene preparato il vano di posa con il nastro, quello in cui viene preparato il telaio con il nastro autoespandente e altre 2-3 immagini nella fase dell’accoppiamento fra anta e vano. Queste immagini, insieme a tutte le informazioni tecniche che identifcano il serramento, vengono registrate insieme in una infrastruttura tecnologica denominata blockchain, la quale in prima istanza ha la peculiarità di conservare le informazioni per sempre.
La seconda caratteristica è che i dati non possono essere modifcati: qualifco e do certezza del dato. E quindi del risultato. Queste informazioni vengono registrate e catalogate su un QR code che viene attaccato al serramento facendogli acquisire un “nome e cognome” ben precisi perché viene registrata la sua posa».
At iera ilano during A po last o ember we had the pleasure of meeting Alberto osta hief perating fficer of ardinal at the ungo talia booth e has played a key role in introducing a ma or inno ation to the company which speciali es in fastening technology e spoke with him and Alberto Amorini ales anager at ungo talia rl about osa heck
It all started with an idea from Cardinal by Alfercom Srl, the company represented by engineer Alberto osta, COO of Cardinal, for a project involving the tracking of window and door installation to evaluate both the installation phase and the production process. Alberto Costa di Cardinal shares his expertise with Mungo Italia, highlighting the importance of supply chain traceability in ensuring transparency and quality in windows and doors. Automated production helps maintain high standards, while proper installation is essential for the windows and doors to perform as intended. During installation, the installer documents the process by taking photos and recording technical information on a blockchain, thereby ensuring traceability and data security. This new service, which has been active for six months, offers tangible benefits to customers and is expanding to include other building components, with a wide range of products tailored to various applications. The installation documentation process is essential for every installation of building components. By tracking the construction process, the type of product used is recorded, helping to ensure zero-energy buildings. The traceability of the work performed is crucial, not only for the window or door itself but for the entire system, with a code that links to a digital file. PosaCheck offers a maintenance program and records every installation, monitoring its condition and ensuring a longer lifespan. In the event of malfunctions, an alert notifies owners to request assistance, including photos of the issue. This service also simplifies maintenance and increases the likelihood of repeat business from customers.
ie e egist ata a s a osa
«Assolutamente, in modo da acquisire una serie di immagini molto precise. Ma non solo, vengono registrate anche le informazioni tecniche del serramento».
i di me t e i osato e a a a te o e ati a a a t o o i e de «No, è il posatore stesso che acquisisce le immagini, che scatta delle foto durante la posa e la documenta registrandone i passaggi salienti. Ed è importante che sia lui a farlo perché è lui che posa e perché nel momento in cui si chiede a un posatore di documentare il suo lavoro, la sua attenzione al lavoro aumenta».
i e o iamo e asi e e go o do metate…
«La preparazione del vano, quindi del nodo primario, la preparazione del telaio e poi l’inserimento del telaio con l’ausilio dei prodotti Mungo
che coadiuvano tutte le fasi della posa. Chi decide quali foto fare e quante farne è chi progetta la posa distinguendo fra un edifcio nuovo e una sostituzione che comportano approcci diversi».
aso ati o
«Faccio un esempio, un caso che abbiamo visto un mese fa su un nostro cantiere per una sostituzione, il progettista di quella posa aveva riscontrato che sotto il vecchio serramento c’era un telaio in ferro che non poteva essere rimosso. Per cui lì doveva essere fatto un intervento di mitigazione del ponte termico essendo il ferro un conduttore. Il progettista ha chiesto che venisse fatta un rilievo fotografco anche di come è stato mitigato il ponte termico su quel telaio. Una registrazione della fase di posa che un domani rimane nella storia dell’immobile».
o o se i io e go o e a a do
«Questo servizio è ormai attivo da sei mesi e comincia a esserci uno storico. Abbiamo già circa una trentina di cantieri registrati, processati.
E questo vuol dire che Mungo aggiunge una garanzia al suo operato e verso il cliente fnale al quale offre vantaggi concreti».
ei e i edifi i se a a ma at a deg i im ia ti om i ato i te e i e se e essa io esto a e e og i i te e to e si e da idis e sa i e
«Esattamente, e noi stiamo evolvendo dal serramento a tutta la casa con il fssaggio delle strutture per l’isolamento del tetto, dell’impianto di VMC, delle porte interne, dell’impianto idrosanitario, del sistema di accumulo. Mungo fornisce i prodotti per la posa di moltissimi componenti edilizi con il prodotto specifco».
«Esatto, a seconda dell’applicazione cambia il prodotto – aggiunge il a es a age Pgo ta ia e to mo i i che si unisce alla conversazione –, perché naturalmente quello che va bene per un tetto può non andar bene in un impianto elettrico. La gamma di prodotti che abbiamo è vastissima disponendo ad esempio di una dozzina di schiume poliuretaniche, proprio perché forniamo un prodotto specifco per ogni applicazione».
i di esto o esso di do me ta io e de a osa a e e og a de e ossi i i ista a io i di om o e ti edi i i «Sicuramente! Noi tracciando la costruzione dell’edifcio nel suo insieme andiamo anche a testimoniare che tipo di prodotto è stato utilizzato per fssare ogni specifco prodotto per quel determinato intervento tecnico sulla costruzione, a memoria di quello che è stato fatto in quella casa come, ad esempio, il riscaldamento a pavimento. Non a caso il pay off in bella vista allo stand Mungo del MADE che vedi scritto in alto al cartellone con la sezione schematica di un’abitazione propone una visione d’insieme: “Edifci a energia zero”».
e to a om it o ea ta a di e ta e i imo o ti e te mo dia e a im atto imatio e o e t o i
«La tracciabilità di tutti i lavori eseguiti in cantiere e realizzati a regola d’arte rappresenta un aspetto cruciale! Tornando al serramento da cui siamo partiti, o meglio al foro fnestra nel suo insieme, oltre a creare un fascicolo digitale che rimane per sempre legato a quel serramento non ci fermiamo solo a esso, ma a tutto il sistema serramento: la tapparella, il cassonetto, la zanzariera e ogni altro componente del foro fnestra, a partire dal controtelaio che rappresenta il nodo primario e garantirà la tenuta tra il muro e il serramento. Quindi il QR code che applichiamo al serramento è la “porta d’ingresso” del fascicolo digitale di tutto il foro fnestra. E addirittura si estenderà a tutto l’involucro edilizio e si amplierà alle fniture e a tutti gli impianti».
o e to osta e e to mo i i ito iamo a osa e g i o i s o s ema e i o i a i te a a ete de o sta d di go ta ia a tima edi io e de «Ogni etichetta, ogni label che apponiamo corrisponde a un prodotto, rappresenta un mondo e per mantenere attive le prestazioni di tenuta dell’edifcio, questo va manutentato in ogni sua parte. L’aspetto interessante di PosaCheck è che fornisce anche un programma di manutenzione, oltre a registrare l’installazione di ogni prodotto. Come per l’autoveicolo, lo



stato del serramento rimane tracciabile e quindi tiene memoria della manutenzione di cui necessita garantendo una maggiore durata nel tempo.
È un servizio importante. Sappiamo chi l’ha prodotto, chi l’ha posato e come, ma perché mantenga queste performance va monitorato e manutentato.
Se per caso si rompe qualcosa, ad esempio la zanzariera (quella che si guasta più frequentemente), un alert avvisa i proprietari di casa che attraverso la scansione del Qrcode attivano la richiesta di assistenza tecnica».
se i io mo to immediato e iso ti o «Basta pigiare un bottone, fare la foto del problema che automaticamente viene preso in consegna e viene inviato al centro di assistenza. Il centro di assistenza riceve la chiamata dai proprietari con la foto del problema e i dati tecnici dello specifco foro fnestra. Se ad esempio si tratta della zanzariera conoscendo misure e tipologia della stessa si risponde con prontezza al problema e lo si risolve!».
Posa e se i io da di ga e «Immagina le grandi città, dove solo il sopralluogo fra andata e ritorno comporta due viaggi per mostrare all’utente fnale la zanzariera con le relative caratteristiche del telo, colore, misure, quindi ordinarla, aspettare che arrivi, ritornare a montarla. Quindi è un servizio che fa risparmiare anche da questo punto di vista. E l’altra cosa bella che abbiamo notato è che dando la possibilità all’artigiano con la manutenzione di rientrare a casa del cliente, l’80% delle volte richiede di rifare la zanzariera, e quindi fa anche un’assistenza più ampia».
di Sonia Maritan
Sicurezza certificata e prestazioni reali per il nuovo portoncino antipanico in legno. TWT colma un vuoto del mercato italiano con una soluzione testata per tenuta ad acqua, aria e vento, accompagnata da un percorso completo di supporto alla marcatura CE. Abbiamo fatto alcune domande all’ing. Andrea Pellitteri che ha seguito il progetto.
Da cosa nasce l’idea di sviluppare un portoncino antipanico in legno?
«Tutto è partito dall’osservazione di un’esigenza concreta del mercato. Negli ultimi anni – spiega l’ing. Andrea Pelliteri –: la domanda di portoncini antipanico è cresciuta in modo signifcativo, eppure l’offerta disponibile – soprattutto in legno non garantiva prestazioni di tenuta ad acqua, aria e vento. Il motivo è semplice: la normativa per le porte lungo le vie di fuga non richiede test prestazionali su questi aspetti, e di conseguenza nessuno li aveva mai sviluppati. Noi abbiamo deciso di colmare questo vuoto, offrendo ai falegnami un prodotto completo, certifcato e realmente performante».
Qual era l’obiettivo principale del progetto?
«Volevamo creare un portoncino antipanico in legno capace di coniugare sicurezza, estetica e prestazioni tecniche certifcate. n prodotto installabile anche in contesti soggetti al controllo dei vigili del fuoco, ma che al tempo stesso garantisse una tenuta effettiva agli agenti atmosferici – qualcosa che sul mercato italiano mancava del tutto».
Come avete impostato la fase di studio e sviluppo?
«Siamo partiti coinvolgendo ISEO, uno dei prin-


cipali produttori di sistemi antipanico. Abbiamo visitato il loro stabilimento, analizzato le diverse soluzioni sia da applicare sia da inflare1 – e valutato le confgurazioni pi adatte a un portoncino in legno ad alte prestazioni. Parallelamente abbiamo contattato diversi produttori di ferramenta per defnire un pacchetto completo e affdabile da proporre ai falegnami.
n ruolo importante in questa fase lo ha avuto Claudio Lambertucci, responsabile commerciale per il entro-Sud Italia, che ha contribuito a individuare una soluzione davvero in linea con le esigenze dei falegnami. Il progetto ha potuto contare anche sulla disponibilità di Andrea Gigli, uno dei primi clienti a credere nella validità dell’iniziativa: grazie alla sua professionalità si è messo a disposizione per realizzare il campione del portoncino antipanico utilizzato per i test di tenuta presso l’Istituto Giordano. Il suo contributo è stato decisivo per trasformare l’idea in un prototipo concreto e certifcabile».
Dal punto di vista normativo, quali sono i requisiti da rispettare per una porta lungo le vie di fuga?
«Le porte inserite in un piano di evacuazione rientrano nel sistema di valutazione VVCP1 previsto dalla norma I E - . uesto comporta una serie di obblighi: controlli documentali, tracciabilità dei componenti, verifche in produzione, audit periodici e conformità dei dispositivi antipanico alle norme E o E . Si tratta di un percorso complesso, che richiede organizzazione e competenze specifche .
Come supportate i falegnami nell’ottenimento della marcatura CE?
«Abbiamo attivato una convenzione con i consulenti di I , che affancano le aziende nella predisposizione del Piano di Controllo della Produzione, nella redazione della ichiarazione di restazione, nella defnizione dell’etichetta E e

THE PANIC DOOR THAT WASN’T THERE
ertified safety and real performance for the new wooden panic door fills a gap in the talian market with a solution tested for water air and wind tightness accompanied by a complete marking support process e asked Andrea ellitteri the engineer who o ersaw the pro ect a few uestions
here did the idea to de elop a wooden panic door come from «It all started with the observation of a real market need. In recent years – explains Andrea Pellitteri –, the demand for panic doors has grown significantly, yet the available supply especially in wood did not guarantee water, air and wind tightness. The reason is simple the regulations for doors along escape routes do not require performance tests on these aspects, and as a result, no one had ever developed them. e decided to fill this gap by offering carpenters a complete, certified and truly high-performance product».
hat was the main ob ecti e of the pro ect «We wanted to create a wooden panic door that combined safety, aesthetics and certified technical performance. A product that could also be installed in contexts subect to fire brigade control, but which at the same time guaranteed effective resistance to atmospheric agents – something that was completely lacking on the Italian market».
ow did you approach the research and de elopment phase « estartedbyinvolving EO,oneof theleadingmanufacturersof anti-panic systems. We visited their factory, analysed the different solutions both surface-mounted and mortise-2 d and evaluated the most suitable configurations for a high-performance wooden door. At the same time, we contacted several hardware manufacturers to define a complete and reliable package to offer to carpenters. laudio ambertucci, T T sales manager for Central and outhern taly, played an important role in this phase, helping to identify a solution that was truly in line with the needs of carpenters. The proect also benefited from the support of Andrea Gigli, one of the first customers to believe in the validity of the initiative thanks to his professionalism, he made himself available to create the sample of the panic door used for the sealing tests at the iordano nstitute. His contribution was decisive in transforming the idea into a concrete and certifiable prototype».
nella preparazione all’audit dell’Organismo Notifcato. In questo modo il falegname non viene lasciato solo, ma pu contare su un percorso guidato e strutturato».
Qual è il valore aggiunto del vostro portoncino antipanico rispetto alle soluzioni già presenti sul mercato?
«Il valore aggiunto sta nella combinazione di tre elementi: sicurezza certifcata secondo la normativa per le vie di fuga, prestazioni reali di tenuta ad acqua, aria e vento testate presso un ente notifcato, e un pacchetto completo di ferramenta, cerniere e dispositivi antipanico selezionati e compatibili, che semplifca concretamente il lavoro del falegname.
rom a regulatory point of iew what are the re uirements for a door along escape routes
«Doors included in an evacuation plan are covered by the VVCP1 assessment system required by the E 1 1-1 standard. This entails a series of obligations document checks, component traceability, production checks, periodic audits and compliance of panic devices with E 11 or E 17 standards. t is a complex process that requires organisation and specific skills».
ow do you support carpenters in obtaining marking « e have entered into an agreement with A A consultants, who assist companies in preparing the Production Control Plan, drafting the Declaration of Performance, defining the CE label and preparing for the otified ody audit. n this way, carpenters are not left on their own, but can count on a guided and structured process».
hat is the added alue of your panic door compared to solutions already on the market
«The added value lies in the combination of three elements safety certified according to escape route regulations, actual water, air and wind tightness performance tested by a notified body, and a complete package of selected and compatible hardware, hinges and panic devices, which greatly simplifies the carpenters work. n essence, we offer a product that did not exist before a wooden panic door that combines aesthetics, safety and high technical performance».
. e refer to the two main construction systems for installing panic hardware on escape route doors. In the surface-mounted system, the handle and all locking elements (lock, vertical rods, latches are mounted on the door surface and are visible, protected by metal covers. In the mortise system, only the handle remains visible, while the lock and vertical rods are completely housed inside the door structure, in special housings created in the uprights during the construction phase. The surface-mounted system offers quick installation and low costs the mortise system guarantees maximum aesthetic cleanliness, but requires careful preliminary design and precise milling work.
In sostanza, offriamo un prodotto che prima non esisteva: un portoncino antipanico in legno che unisce estetica, sicurezza e prestazioni tecniche elevate».
1. Ci riferiamo ai due sistemi costruttivi principali per l’installazione della ferramenta antipanico su portoncini per vie di fuga. Nel sistema da applicare, il maniglione e tutti gli elementi di chiusura serratura, aste verticali, scrocchi sono montati sulla superfcie della porta e risultano visibili, protetti da carter metallici. Nel sistema da infilare, solo il maniglione rimane visibile mentre la serratura e le aste verticali sono completamente alloggiate all’interno della struttura del portoncino, in appositi alloggiamenti ricavati nei montanti durante la fase costruttiva. Il sistema da applicare offre installazione rapida e costi contenuti; il sistema da inflare garantisce massima pulizia estetica, ma richiede un’accurata progettazione preliminare e lavorazioni di fresatura precise.
Questo contributo ANFIT – che presidia i tavoli tecnici UNI per il settore – affronta il tema degli effetti sul settore serramenti dell’entrata in vigore del Decreto CAM Edilizia 2025 avvenuta il 2 febbraio scorso: prodotto e posa.
Il Dicembre è sbarcato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 24/11/2025, CAM Edilizia 2025. Il testo, atteso da tempo, ha abrogato e sostituito la precedente versione dell’agosto 2022 e il Decreto MASE del 5 agosto 2024 che l’aveva modificato, e ha introdotto importanti aggiornamenti in relazione a una tematica tanto importante, quanto delicata.
La materia AM, ossia dei riteri Ambientali Minimi, in edilizia, infatti, consiste nella legislazione ideata per il contesto degli appalti pubblici e volta a promuovere la sostenibilità degli edifici attraverso la definizione di standard obbligatori e premianti in relazione alle diverse fasi che caratterizzano tutto l’intervento.
Il Decreto, in relazione all’entrata in vigore dei contenuti, ha stabilito 60 giorni di transitorio. Tale scadenza è scattata il 2 febbraio 2026. I contenuti del Decreto CAM Edilizia 2025, quin-

di, sono pienamente operativi e vincolanti nelle loro parti obbligatorie.
Risulta quindi fondamentale individuare i passaggi del DM di maggior rilievo in relazione al mondo dell’involucro edilizio e, in particolare, del settore dei serramenti, di modo da comprendere se si è in linea con i dettami e, nel caso così non fosse, cos’è necessario fare per allinearsi.
Di seguito un elenco puntuale e commentato di tali aspetti.
2.3.8 RADIAZIONE SOLARE. In questo passaggio il DM stabilisce, in relazione a interventi che vanno dalla ristrutturazione urbanistica fino alla manutenzione straordinaria se comprensiva di sostituzione di infissi, che l’immissione di radiazione solare diretta nell’ambiente interno attraverso superfici trasparenti esposte da est a ovest passando per sud debba essere regolata. Vengono prese in esame tre possibili casistiche:
• schermature solari mobili esterne: il sistema deve essere tale da garantire il raggiungimento – nella stagione di raffrescamento estivo –di un valore del fattore di trasmissione solare totale gtot pari o migliore della Classe 3 come definito dalla UNI EN 1 1, ossia che il parametro risulti minore uguale di ,1
• sistemi di om eggiame to fissi aggetti : l’effetto di ombreggiamento va verificato calcolando, per ciascuna esposizione verticale, i
This ANFIT report – which chairs the UNI technical committees for the sector – examines the impact on the windows and doors sector of the CAM Construction Decree 2025, which came into effect on February 2: product and installation.
On December 3, 2025, Decree 24/11/2025, CAM Edilizia 0 , was published in the Official azette, repealing and replacing the 0 version and the 0 A E Decree. This decree introduces updates to the inimum Environmental Criteria CA to promote sustainability in public procurement. ith a 0-day transition period, the provisions of the decree will be binding as of February , 0 . ey points concern the building envelope and windows and doors
• Solar radiation shading devices must ensure a total solar transmission factor gtot 0.1 for movable shading and comply with specific values for fixed shading.
• Air tightness building units must prevent the risk of condensation in insulation packages and at oints, as demonstrated by a technical report.
The inisterial Decree establishes rules for the installation of exterior and interior windows and doors, requiring compliance with standards to ensure technical standards are met. n addition, profiles for windows, doors, and shading systems must contain a certain percentage of recycled materials. nsulating glass units must be certified according to the E
atto i di om eggiame to medi de e fi est e (Fov, Ffin, Fhor) della stagione di raffrescamento come descritto nella specifica tecnica UNI TS 11 , e rispettando un valore inferiore a 0,85. Va inoltre considerato che tali sistemi non impediscano l’ingresso della radiazione solare in periodo invernale (apporti solari gratuiti), calcolando i fattori di ombreggiamento medi della stagione di riscaldamento e rispettando un valore superiore a , • impossibilità tecnica o autorizzativa documentata di far riferimento alle due soluzioni precedenti dimostrata dal professionista: il raggiungimento dei valori di trasmissione solare indicati possono essere raggiunti anche tramite l’utilizzo di altre soluzioni di schermatura solare quali vetri selettivi o a controllo solare o vetri in combinazione con schermature mobili integrate nelle vetrate isolanti o poste all’interno dell’ambiente.
2.3.9 TENUTA ALL’ARIA. Il DM stabilisce, al di fuori della manutenzione ordinaria e straordinaria, che la tenuta all’aria propria delle unità immobiliari riscaldate deve essere tale da garantire diversi aspetti, tra cui l’assenza di rischio di formazione di condensa interstiziale nei pacchetti coibenti, nodi di giunzione tra sistema serramento e struttura, tra sistema impiantistico e struttura e nelle connessioni delle strutture stesse. Tutto ciò deve essere dimostrato nella relazione tecnica.
1 7 standard. For buildings with a predominance of glass, the use of glass compliant with the 7 7 standard is encouraged. Finally, the correct installation of the products must be carried out by qualified installers, with requirements that can be demonstrated through certifications and specialized training courses.
ection . .11 concerns the technical capability of economic operators for the installation of windows and doors, rewarding companies rather than individual installers. The inisterial Decree assigns points to operators capable of creating installation oints compliant with the 11 7 -1 standard. Compliance is documented through reports from accredited laboratories and may also be satisfied with the archio Posa ualit erramenti uality nstallation ark for indows and Doors .
Final considerations
1. The 0 version of the CA building regulations updates the standards for windows and doors, emphasizing compliance with the 11 7 -1 standard.
. Compliance with the CA is mandatory in public tenders, under penalty of cancellation of the procedure.
2.3.12 GIUNTI DI RACCORDO TRA SERRAMENTI ESTERNI E INTERNI CON L’INVOLUCRO OPACO. Il
DM stabilisce, in relazione a interventi che vanno dalla ristrutturazione urbanistica fino alla manutenzione ordinaria e straordinaria se comprensiva di sostituzione di infissi, che la posa dei serramenti debba essere tecnicamente corretta e conforme alla normativa UNI
Viene stabilito che il progetto, sia in caso di sostituzione che di installazione ex novo di serramenti, deve essere caratterizzato da nodi di posa dei serramenti conformi ai criteri contenuti nella norma UNI 11 -1 oppure prescrive nodi di posa di serramenti esterni e interni già qualificati, ai sensi della norma citata. Ciò può essere dimostrato tramite il riferimento a un rapporto di conformità emesso da un laboratorio di prova abilitato dal MIMIT e notificato presso la ommissione Europea a operare nell’ambito degli schemi previsti dai Regolamenti europei sui prodotti da costruzione (Regolamento 11 e Regolamento 11 ) o in alternativa al rapporto di conformità, la relazione tecnica può fare riferimento al possesso del Marchio Progettazione Posa Qualità in corso di validità, quale evidenza della pre-verifica della conformità alla norma UNI 11 -1.
2.4.12 CHIUSURE OSCURANTI E TELAI PER SERRAMENTI. Il DM stabilisce che i profili per telaio fisso e mobile di serramenti e chiusure oscuranti esterne o interne devono avere un contenuto di materia
recuperata, riciclata o di sottoprodotto di almeno il 20% sul peso del prodotto se in PVC e di almeno il 40% se in alluminio.
2.4.18 VETRATE ISOLANTI. Il DM stabilisce che i serramenti devono montare et ate iso a ti e tificate in conformità alla Norma di Prodotto serie UNI EN 1279, parte 1-2-3-4-5-6, da organismo di certificazione accreditato UNI EI EN IS IE 1 per la specifica norma di prodotto.
2.6.8 VETRATE DI QUALITÀ. Il DM stabilisce che, limitatamene agli edifici ove il vetro è componente preponderante prevista dal progetto o già presente in facciate continue o parapetti, è attribuito un punteggio premiante all’operatore economico che, nel caso di interventi di sostituzione o installazione ex novo di chiusure trasparenti, installi vetri conformi a quanto previsto dalla norma UNI 7697 in funzione della destinazione d’uso. Ciò va dimostrato accertando che sia presente la denominazione o la ragione sociale del produttore, e che siano allegate le dichiarazioni previste dai Regolamenti europei sui prodotti da costruzione (Regolamento 11 e Regolamento 11 ), nel quale è possibile verificare, alla riga “resistenza all’impatto di un corpo oscillante” secondo UNI EN 1 , che il prodotto prescelto possieda le prestazioni richieste dalla norma UNI 9 .
3.2.10 CAPACITÀ TECNICA DEI POSATORI. Il DM promuove l’importanza di una corretta posa in opera dei prodotti da costruzione stabilendo la possibilità per la stazione appaltante di attribuire un punteggio premiante all’operatore economico che si avvale di posatori professionisti, esperti nella posa dei prodotti da costruzione da installare. Tale condizione può essere dimostrata: 1. allegando alla domanda di partecipazione alla gara una dichiarazione di impegno a ese ta e i ofi i i a i dei osato i ofessionisti incaricati per la posa, da cui risulti la loro partecipazione ad almeno un corso di specializzazione tenuto da un organismo o ente accreditato dalla Regione di riferimento per Formazione Superiore, Continua e Permanente, Apprendistato o secondo i repertori delle qualifiche professionali tenuti dalle Re-

gioni ed erogato da un ente di formazione accreditato dalle stesse Regioni per formazione superiore, continua e permanente, apprendistato.
2. in alternativa, il possesso dei requisiti previsti è comprovato, in relazione a ciascun posatore:
• dal possesso di un e tifi ato di o o mit alla norma tecnica UNI definita per la singola professione rilasciato da un organismo di certificazione accreditato
• dal possesso di un attestato di qualità e di a ifi a io e o essio a e dei servizi rilasciato da un’associazione a carattere professionale ai sensi della LEGGE 1 gennaio 1 , n. , riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla base della norma tecnica UNI di riferimento in assenza del riferimento alla norma UNI pertinente, può essere presentata una certifi a io e i as iata da o ga ismi di e tificazione in possesso dell’accreditamento secondo la UNI EI EN IS IE 1 a fronte di schemi proprietari relativi ai professionisti ed esperti nella posa dei prodotti da costruzione da installare.
In relazione all’ambito della posa in opera dei se ame ti a o ma te i a e ati a a a a ificazione dei posatori professionisti è la UNI 116732, “Posa in opera di serramenti – Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di serramenti”.
i chiusa la seconda edizione di CA E TA E PO alla Fiera di ergamo, con 11.000 visitatori e un incremento del 10 rispetto al 0 . Hanno partecipato 1 7 espositori da 1 regioni italiane ombardia, Veneto, Campania, Emilia- omagna, Puglia, azio, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige, icilia, iguria, Calabria, Abruzzo, asilicata, Friuli-Venezia iulia e mbria e 1 aziende estere Cina, iappone, recia, Austria, Francia, pagna, vizzera, ermania , con delegati internazionali tra buyer, general contractor, progettisti e stampa estera provenienti da 1 Paesi con focus su Africa ettentrionale e ubsahariana, edio Oriente, Asia eridionale ed Europa. A supporto delle attivit internazionali, oltre ai buyer, sono stati presenti anche Trade Analyst CE provenienti da uffici strategici quali Etiopia, ndia, arocco, pagna ed Emirati Arabi niti. evento ha incluso 1 laboratori e 1 meeting focalizzati su soluzioni per l involucro edilizio.
Laura Michelini, presidente di Caseitaly, ha sottolineato la crescita e la qualit delle relazioni, mentre Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg, ha confermato il successo dell evento.
a prossima edizione si terr dal all 11 febbraio 0 , con l obiettivo di consolidare ulteriormente il profilo internazionale.
A rafforzare il profilo tecnico e formativo della manifestazione, il programma 0 ha proposto 1 laboratori e 1 meeting, con contenuti dedicati alle soluzioni e alle tecnologie per serramenti, schermature solari, tende tecniche, porte tecniche e portoni, maniglieria e lattoneria, e pi in generale ai temi chiave che stanno trasformando il comparto.
RE ECONOMICO PER LA POSA DI SERRAMENTI
ESTERNI E INTERNI. Questo criterio premiante è alternativo al criterio “ . .1 apacità tecnica dei posatori” relativamente alla certificazione delle conoscenze, abilità e competenze del posatore di serramenti, così come richiamate nella norma UNI 11 - , perch in questo caso il criterio premia l’operatore economico da intendersi non come singolo soggetto ma come azienda, come ad esempio impresa fornitrice, impresa esecutrice, ecc.
Il DM stabilisce l’attribuzione di un punteggio premiante all’operatore economico che è in grado di realizzare nodi di posa per l’installazione di serramenti esterni e interni, qualificati secondo la norma UNI 11 -1, come previsto al criterio “ . .1 Giunti di raccordo tra serramenti esterni e interni con l’involucro opaco”.
La conformità a questo criterio è documentata mediante appositi rapporti di valutazione analitica e sperimentale emessi da laboratori di prova abilitati dal MIMIT e notificati presso la ommissione Europea a operare nell’ambito degli schemi previsti dai Regolamenti europei sui prodotti da costruzione (Regolamento 11 e Regolamento 11 ). La conformità dell’installazione si può anche ritenere soddisfatta qualora
THE SECOND EDITION OF CASEITALY EXPO
The second edition of CA E TA E PO at the ergamo Fair has come to a close, with 11,000 visitors and a 10 increase compared to 0 . The event featured 1 7 exhibitors from 1 talian regions and 1 foreign companies China, apan, reece, Austria, France, pain, witzerland, ermany , along with international delegates including buyers, general contractors, designers, and foreign press from 1 countries, with a focus on orth and ub- aharan Africa, the iddle East, outh Asia, and Europe. n support of international activities, in addition to buyers, five CE Trade Analysts were also present, hailing from strategic offices in Ethiopia, ndia, orocco, pain, and the nited Arab Emirates. The event included 1 workshops and 1 meetings focused on building envelope solutions.
Laura Michelini, president of Caseitaly, highlighted the growth and quality of the relationships, while Davide Lenarduzzi, CEO of Promoberg, confirmed the event s success. The next edition will take place from February to 11, 0 , with the aim of further strengthening its international profile. To reinforce the event s technical and educational profile, the 0 program featured 1 workshops and 1 meetings, with content dedicated to solutions and technologies for windows and doors, solar shading, technical awnings, technical doors and gates, hardware and sheet metal work, and more generally to the key themes that are transforming the sector.
essa risponda ai requisiti del Marchio osa ualità Serramenti, che comprende anche il Marchio Progettazione Posa Qualità, come indicato al criterio “ . .1 Giunti di raccordo tra serramenti esterni ed interni con l’involucro opaco”.
A valle di questa lista, concludiamo questa breve analisi con due considerazioni:
1. La versione 2025 dei CAM edilizia alza l’asticella in relazione al settore serramenti. Da una parte la disciplina di prodotto viene rivista, aggiornata e approfondita, con particolare riferimento al mondo del LCA e degli EPD, dall’altra l’attenzione alla posa in opera fa un deciso salto in avanti, passando da una formulazione in cui tale tema era solo oggetto di criteri premianti legati alle capacità tecniche degli operatori a una in cui la conformità della progettazione alla norma tecnica di riferimento (UNI 11 -1) assume valenza decisiva.
2. L’obbligatorietà del rispetto dei CAM nell’ambito delle gare d’appalto pubbliche è esplicitamente richiamata dal Codice dei Contratti ubblici e in violazione di ciò si incorre nell’annullamento della procedura, come recentemente indicato dall’Autorità nazionale anticorruzione nel parere di precontenzioso reso con delibera n. dell’11 novembre .
YED 2026, un punto di riferimento imprescindibile per serramentisti, installatori, distributori, costruttori, architetti e progettisti debutterà presso la Fiera di Vicenza dal 16 al 18 aprile prossimi: innovazione, sostenibilità e formazione al centro della nuova edizione presentata alla stampa a Milano lo scorso 10 marzo al Ceresio7.
La manifestazione nasce per offrire a serramentisti, installatori, progettisti, architetti e operatori della filiera un’occasione concreta per aggiornarsi, scoprire nuovi prodotti, confrontarsi con i leader del settore e anticipare le tendenze del mercato.
IL FUTURO DEL SERRAMENTO PRENDE FORMA
Una sala completamente vetrata affacciata sullo s line milanese ha fatto da suggestiva cornice alla presentazione alla stampa di YED – Yellow Expo Days 2026, l’evento dedicato alla filiera del serramento e delle tecnologie per l’involucro edilizio. L’incontro si è svolto al Ceresio7, dove giornalisti della stampa specializzata hanno incontrato Mirco Zanato, presidente di YED, per conoscere in anteprima contenuti, numeri e prospettive della prossima edizione della manifestazione. Il confronto, animato da domande e ri essioni dei presenti, si è trasformato in un dialogo aperto sul futuro del settore, sulle sue sfide e sulle opportunità di crescita per l’intera filiera.
UN APPUNTAMENTO
PER IL FUTURO DEL SETTORE
on il suo format concreto e fortemente specializzato, ED continua a proporsi come un appuntamento imprescindibile per la filiera del serramento. «Il nostro obiettivo è semplice – ha dichiarato


Mirco Zanato –: fare di YED il luogo dove il settore può incontrarsi, confrontarsi e immaginare insieme il proprio futuro».
ED non è solo esposizione, ma un momento di conoscenza, incontro e condivisione in grado di rappresentare sul palcoscenico nazionale l’intera
filiera: ferramenta e accessori e componentistica per serramenti, sistemi di oscuramento, protezione e sicurezza, involucro edilizio e schermature, sistemi di posa e soluzioni per la riqualificazione, materiali evoluti per serramenti e facciate, tec-
nologie digitali, automazioni e soft are professionali, prodotti e servizi per efficienza energetica e comfort abitativo e prodotto finito. possibile consultare online l’elenco degli espositori dell’edizione in costante aggiornamento sul sito ufficiale: https: edital .com ita espositori- ed
UN EVENTO UNICO PER LA FILIERA DEL SERRAMENTO Nel panorama fieristico italiano, ED si distingue per una caratteristica precisa: è l’unico evento

capace di riunire in un unico contesto professionisti e aziende del serramento in legno, alluminio, ferro e PVC, offrendo un luogo di incontro altamente specializzato. roduttori, fornitori, installatori e operatori trovano qui uno spazio pensato per favorire il dialogo, l’aggiornamento professionale e il net or ing, con l’obiettivo di promuovere una vera cultura del serramento. YED nasce con l’idea di creare un punto di incontro concreto per tutta la fliera – ha spiegato Mirco Zanato –. Vogliamo offrire agli operatori un luogo dove confrontarsi, conoscere nuove tecnologie e costruire relazioni professionali . Alla base dell’evento c’è infatti la volontà di valorizzare il ruolo di ogni anello della catena produttiva, rafforzando il dialogo tra imprese, progettisti e operatori del mercato.
Proprio dal confronto con i giornalisti presenti alla conferenza è emerso uno spunto interessante per il futuro della manifestazione: la possibilità di sviluppare momenti o iniziative collaterali capaci di coinvolgere sempre più il mondo della progettazione. Architetti e progettisti, infatti, guardano spesso al serramento nella sua forma finale, privilegiando elementi estetici come la pulizia delle linee o la sottigliezza dei profili. Ma cresce anche la curiosità verso ciò che si nasconde dietro questi prodotti: materiali, tecnologie e prestazioni. «Il progettista guarda alla fnestra fnita, ma sempre più spesso vuole capire cosa c’è dietro – ha osservato anato –. Parliamo di isolamento termico, acustico, sostenibilità dei materiali e innovazione tecnologica: tutti aspetti che meritano di essere raccontati e approfonditi . Una ri essione che po-
trebbe aprire la strada, in futuro, a nuovi momenti di dialogo tra industria e progettazione.
Le precedenti edizioni hanno già dimostrato la capacità di ED di attrarre operatori qualificati e di generare un forte interesse nel settore. Tra i dati più significativi:
. 9 visitatori professionali, • 19 regioni italiane rappresentate, 1 nazioni europee presenti, 11 visite medie registrate per ogni stand espositore.
er l’edizione sono attesi 180 marchi espositori, che troveranno spazio all’interno di 13.500 metri quadrati di area espositiva, nello stesso padiglione che ha ospitato la manifestazione nella scorsa edizione. Un elemento distintivo dell’evento resta l’attenzione all’accoglienza dei visitatori: parcheggi gratuiti, così come bar e ristorazione disponibili senza costi per tutta la durata della manifestazione. «Vogliamo creare un ambiente accogliente, concreto e autentico –, ha sottolineato Zanato –. Un contesto in cui le persone possano incontrarsi, parlare di lavoro e costruire nuove opportunità».
L’edizione si distinguerà anche per una particolare attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità, destinati a diventare sempre più centrali nell’evoluzione del settore.
Gli espositori sono stati invitati a progettare i propri spazi espositivi nel rispetto dei principi di responsabilità ambientale, adottando soluzioni capaci di
YED 2026: The future of windows and doors takes shape at the Vicenza Exhibition Center from April 16 to 18: Innovation, sustainability, and training are at the heart of this new edition, which was presented to the press in Milan on March 10.
A fully glass-enclosed room overlooking the Milan skyline provided a striking backdrop for the press presentation of YED – Yellow Expo Days 2026, the event dedicated to the window and door industry and building envelope technologies. The meeting took place at Ceresio7, where journalists from the trade press met with Mirco Zanato, president of ED, to get a preview of the content, figures, and outlook for the upcoming edition of the event. The discussion, enlivened by questions and reflections from those present, turned into an open dialogue on the future of the sector, its challenges, and growth opportunities for the entire supply chain.
With its practical and highly specialized format, YED continues to position itself as an essential event for the window and door industry. «Our goal is simple – stated Mirco Zanato –, to make YED the place where the sector can meet, exchange ideas, and envision its future together».
A UNIQUE EVENT FOR THE WINDOW AND DOOR
In the Italian trade show landscape, YED stands out for one specific feature it is the only event capable of bringing together professionals and companies from the wood, aluminum, iron, and PVC window and door sectors under one roof, offering a highly specialized meeting place. Manufacturers, suppliers, installers, and industry professionals find here a space designed to foster dialogue, professional development, and networking, with the goal of promoting a true culture of window and door manufacturing. «YED was conceived with the idea of creating a concrete meeting point for the entire supply chain – explained Mirco Zanato –. We want to offer professionals a place to exchange ideas, learn about new technologies, and build professional relationships». At the heart of the event is, in fact, the desire to highlight the role of every link in the production chain, strengthening dialogue between companies, designers, and market operators.
It was precisely from the discussion with the journalists present at the conference that an interesting idea for the future of the event emerged the possibility of developing side events or initiatives capable of increasingly involving the world of design.
Architects and designers, in fact, often focus on the window in its final form, prioritizing aesthetic elements such as clean lines or the slimness of the profiles. ut there is also growing curiosity about what lies behind these products materials, technologies, and performance. The designer looks at the finished window, but increasingly wants to understand what’s behind it – observed Zanato –. We’re talking about thermalandacousticinsulation,materialsustainability,andtechnological innovation all aspects that deserve to be discussed and explored in depth . A reflection that could pave the way, in the future, for new opportunities for dialogue between industry and design.
Previous editions have already demonstrated YED’s ability to attract qualified professionals and generate strong interest in the sector. Among the most significant figures
• 7,095 trade visitors,
• 19 Italian regions represented,
• 13 European countries present,
• an average of 110 visits recorded per exhibitor booth.
For the 2026 edition, 180 exhibiting brands are expected, which will be housed within 13,500 square meters of exhibition space, in the same pavilion that hosted the event during the last edition. A distinctive feature of the event remains its focus on visitor hospitality free parking, as well as bars and dining available at no cost for the entire duration of the event. An invitation that reflects the event s aim to foster dialogue between companies and stakeholders in order to identify shared strategies for a more sustainable future for the supply chain.
ridurre l’impatto e promuovere pratiche virtuose. Un invito che ri ette la volontà della manifestazione di stimolare il confronto tra imprese e stakeholder per individuare strategie condivise verso un futuro più sostenibile per la filiera.
Tra gli appuntamenti più attesi tornerà anche lo YED Award, il riconoscimento che premia le aziende capaci di distinguersi per innovazione e qualità. Grande attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione professionale. Anche per l’edizione tornerà infatti protagonista l’Arena della formazione, con uno spazio ampliato per incontri, aggiornamenti e approfondimenti.
«La crescita del settore passa anche dalla formazione e dalla condivisione delle competenze –,
ha ricordato Zanato –. Per questo vogliamo offrire momenti di confronto su temi come innovazione tecnologica, evoluzione del mercato e aggiornamenti normativi».
Confermato anche lo YED Expo Tour, l’iniziativa che nelle passate edizioni ha contribuito a generare un usso costante di visitatori negli stand. Il meccanismo prevede che i visitatori raccolgano timbri negli stand degli espositori e, completando il percorso, ricevano un omaggio all’uscita della manifestazione. Un sistema che incentiva il contatto diretto tra aziende e operatori e che, secondo gli organizzatori, si è rivelato particolarmente efficace per favorire la scoperta di nuovi prodotti e soluzioni.
Nella visione di Lualdi le porte rappresentano un punto di raccordo tra architettura e interior décor, ideale equilibrio tra cura artigianale e innovazione. Una bottega artigiana del XIX secolo diventata brand globale del design che è stata protagonista del design talk ospitato da YDF.


Lo scorso 26 marzo a Londra, Lualdi è stata protagonista di un design talk ospitato da YDF Interiors a Knightsbridge, uno dei principali hub londinesi dedicati all’interior design.
L’incontro – intitolato “The Door as Architecture: Design, Craftsmanship and the Culture of Living” – ha visto Marco Lualdi, Global Sales Director e membro della famiglia fondatrice, raccontare come la porta sia passata da elemento funzionale a dispositivo architettonico capace di definire lo spazio. Il talk prende spunto dalla trasformazione dell’abitare contemporaneo: con l’evoluzione degli interni verso ambienti uidi e multifunzionali, porte e sistemi di partizione diventano elementi attivi nel progetto, capaci di costruire continuità, privacy e scenari spaziali. In prima linea in questa trasformazione, Lualdi sviluppa sistemi innovativi e sostenibili in collaborazione con architetti, interior designer e designer di spicco, traducendo visioni creative in raffinate
soluzioni architettoniche con un’attenzione ai dettagli senza compromessi.
Attraverso una selezione di progetti e collaborazioni con architetti internazionali, Lualdi ha ripercorso anche la propria evoluzione – da bottega artigiana fondata nel XIX secolo a brand globale del design – mettendo a fuoco il dialogo tra tradizione manifatturiera italiana, innovazione tecnologica e scala internazionale.
L’evento rientra nel programma YDF Club, piattaforma culturale che riunisce professionisti e brand del design internazionale con talk e incontri dedicati all’architettura d’interni.
Lo YDF Club è una comunità riservata a professionisti lungimiranti, appassionati di design e menti creative, che offre tutto l’anno conferenze, sessioni formative, opportunità di networking e accesso a risorse di altissimo livello, consentendo ai membri di crescere, collaborare e prosperare.
Le edizioni passate hanno visto la partecipa-
zione di marchi di design di fama internazionale quali Lee Broom, Poltrona Frau, Edra, Henry Glass, Lasvit e Trudon, oltre a programmi dedicati all’integrazione dell’arte negli spazi interni, con opere di George Condo, Antony Gormley, Damien Hirst, Yoshitomo Nara, Caroline Walker, Joan Miró, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Yayoi Kusama e Lorenzo Quinn.

In Lualdi’s vision, doors serve as a bridge between architecture and interior design, striking the perfect balance between artisanal craftsmanship and innovation. A 19th-century artisan workshop that has evolved into a global design brand, Lualdi was the featured guest at the design talk hosted by YDF.
On March 26, YDF Interiors, in collaboration with Lualdi, hosted an exclusive Design Talk dedicated to the ever-evolving concept of the door as a defining architectural element.
The presentation, titled “The Door as Architecture: design, craftsmanship, and the culture of living,” was led by Marco Lualdi, Global Sales Director and one of the brand’s family owners, who offered an in-depth perspective on the company’s journey—from a small artisanal carpentry workshop in 1860 to an internationally recognized brand that collaborates with some of the most influential architects and designers of our time.
As interior design has shifted toward fluid, multifunctional spaces, doors and partition systems have become active architectural elements shaping how environments are experienced. At the forefront of this transformation, Lualdi develops innovative, sustainable systems in collaboration with architects, interior designers, and leading designers, translating creative visions into refined architectural solutions with uncompromising attention to detail.
Drawing on Lualdi’s journey, the discussion will explore the door’s evolution, highlighting craftsmanship, technological innovation, business growth, and the balance between Italian tradition and global scale, with selected projects illustrating the brand’s technical and artisanal excellence.
The event is held as a part of YDF Club, a curated programme of educational and inspiring events dedicated to interior design & architecture culture. YDF Club is a private community for forward-thinking professionals, design admirers, and creative thinkers, offering year-round talks, educational sessions, networking opportunities, and access to top-tier materials — empowering members to grow, collaborate, and thrive.
Past events have featured internationally recognised design brands such as Lee Broom, Poltrona Frau, Edra, Henry Glass, Lasvit, and Trudon, alongside programmes exploring the integration of art in interior spaces, showcasing works by George Condo, Antony Gormley, Damien Hirst, Yoshitomo Nara, Caroline Walker, Joan Miró, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Yayoi Kusama, and Lorenzo Quinn.
Il nuovo ed esclusivo complesso residenziale Skydeck è un edificio di 4 piani fuori terra con un appartamento per piano, collocato su una collina alle spalle del centro abitato di Paradiso sul Lago di Lugano, dove relax e privacy “sono di casa” così come i materiali d’eccellenza e le tecnologie evolute come quelle garantite dai sistemi per serramenti magis40…
Un segno dinamico che si traduce in un linguaggio contemporaneo, una forma che si piega dolcemente per assecondare l’orografia del terreno e favorire la splendida vista sul lago di Lugano. Il nuovo ed esclusivo complesso residenziale Skydeck, realizzato in località Paradiso dallo studio di progettazione Renzetti + Partners,
è un edificio di piani fuori terra, più garage al piano interrato, collocato su una collina subito alle spalle del centro abitato. Immerso nel verde che lo circonda, il sito offre agli abitanti relax e privacy, anche grazie al ridotto numero delle abitazioni previste e agli ampi spazi nei quali è suddivisa ogni unità re-
In queste pagine, alcune immagini del complesso residenziale Skydeck, un edificio di piani fuori terra con un solo appartamento per piano di circa 200 mq a Paradiso sul Lago di Lugano, nel quale i sistemi per serramenti magis nella versione a battente e alzanti scorrevoli, con tranciato di Rovere naturale all’interno e alluminio ipul er all’esterno, contribuiscono all’esclusività della costruzione.

sidenziale. Su ciascun piano è infatti ospitato un solo appartamento di circa 200 mq di superficie. L’estensione considerevole e lo sviluppo planimetrico permette a molti ambienti un affaccio privilegiato sullo specchio d’acqua, senza ostacoli visivi o impedimenti. Al contrario il fronte verso monte è più chiuso e introverso, ingentilito da porzioni di rivestimento in listelli orizzontali in legno scuro.
Dal punto di vista strutturale si tratta di una costruzione realizzata con materiali d’eccellenza e tecnologie evolute, allo scopo di assicurare sicurezza, durata nel tempo e massimo comfort agli abitanti. A questo contribuiscono anche le scelte impiantistiche e le grandi aperture vetrate che caratterizzano il fronte verso il lago quasi a comporre una sorta di facciata continua. Materiali e finiture scelte per gli interni concorrono a definire un’immagine esclusiva e a personalizzare ogni ambiente in termini di finiture e colori. Protagonisti assoluti sono i serramenti, chiamati a incorniciare lo splendido paesaggio assicurando prestazioni eccellenti e un aspetto estetico omogeneo con il prospetto in facciata e armonioso con gli arredi all’interno delle abi-


tazioni. Una doppia identità indispensabile per “dare forma” al progetto e assicurare calore e atmosfere accoglienti della vita quotidiana dei residenti. Proprio per questo motivo sono stati scelti i sistemi per serramenti magis40 di Uniform nella versione a battente e alzanti scorrevoli, con tranciato di Rovere naturale all’interno e alluminio ipulver all’esterno. Sul fronte principale, le prestazioni dell’alluminio garantiscono resistenza nel tempo e la finitura scura disegna il prospetto lasciando alla luce e alla natura il compito di rendere unica la facciata. Il progetto prevede molte aperture con finestra e un sottoluce fisso, accoppiati e perfettamente allineati per simulare una facciata continua sulla porzione curva dell’edificio dotata inoltre di frangisole verticali orientabili.
Progettista: Renzetti & Partners SA
Località: Paradiso, Lago di Lugano
Produttore di serramenti: Alu Project SA
Sistemi per serramenti: magis40 by Uniform SpA
Foto: Michel Passos Zylberberg instagram.com/michel.zylberberg
he new and e clusi e kydeck residential comple is a four-story building with one apartment per oor situated on a hill behind the town of Paradiso on Lake Lugano, where relaxation and privacy “are the norm,” as are premium materials and advanced technologies such as those pro ided by the magis window and door systems almost like curtain walls
The Skydeck residential complex, designed by Renzetti + Partners in Paradiso, stands out for its dynamic design that adapts to the terrain, offering views of ake ugano. t spans four floors, with a single apartment of approximately 00 square meters per floor, ensuring privacy and spacious living areas. The building utilizes high-quality materials and advanced technologies for safety and comfort. The façade features large glass openings, while Uniform’s magis40 windows and doors combine aesthetics and performance, with natural wood on the interior and aluminum on the exterior. The elegant interior finishes and the use of triple-pane glass enhance thermal and acoustic insulation, meeting residents’ customization needs of new land and promoting social dynamics within the urban context. Precisely for this reason, the niform magis window and door systems were chosen, in the casement and lift-and-slide versions, with natural oak veneer on the interior and Oxipulver XP40 aluminum on the exterior. On the main façade, the performance of the aluminum ensures durability, and the dark finish defines the fa ade, allowing light and nature to make the façade unique. The project
features numerous window openings and a fixed sub-light, paired and perfectly aligned to simulate a continuous façade on the curved portion of the building, also equipped with adjustable vertical sunshades.
Inside, the light wood elegantly frames the spaces, interacting with the colors and surface finishes. nstalling the windows flush with the interior wall accentuates the clean lines of the openings, minimizing the bulk of the profiles and allowing natural light to flood the spaces. The large lift-and-slide windows in the living area are in the version with two central opening panels and two fixed lateral glass panes, with a very wide width of over 11 meters.
In terms of performance, the use of 52 mm triple glazing on all windows and doors increases thermal and acoustic insulation, in line with the performance of the profiles.
The Uniform systems, expertly transformed by Alu Project, ensured excellent aesthetics and technical characteristics in this project as well, satisfying the requests of designers and clients, even when faced with customization needs.
All’interno il legno chiaro incornicia in modo raffinato gli spazi dialogando con colori e finiture delle superfici. La posa dei serramenti a filo muro interno accentua la pulizia delle aperture riducendo al minimo l’ingombro dei profili per permettere alla luce di invadere gli spazi. I grandi alzanti scorrevoli della zona giorno sono nella versione con due ante apribili centrali e due vetri fissi laterali, con una larghezza molto ampia, superiore a 11 metri.

Dal punto di vista delle performance, l’impiego di vetro triplo da 52 mm su tutti i serramenti accresce l’isolamento termico e acustico in linea con le prestazioni dei profili.
I sistemi Uniform sapientemente trasformati da Alu Project hanno garantito anche in questo progetto estetica e caratteristiche tecniche eccellenti, per soddisfare le richieste di progettisti e committenti, anche di fronte alle esigenze di personalizzazione.

Isolcasa è fornitore dei serramenti per l’Opificio 4.8 a Torino: dai tessuti a casa degli studenti. Un cambio di destinazione d’uso per un complesso inserito nel tessuto urbano a pochi passi dal centro, uno spazio produttivo industriale che diventa residenziale aggiungendovi anche spazi comuni e un mix funzionale articolato, una conservazione della memoria all’interno di un progetto che guarda al futuro, ai giovani e anche al pianeta grazie all’impiego di soluzioni e sistemi architettonici in linea con il tema della bioedilizia.
O ifi io è collocato all’interno di Borgo Aurora a Torino e nasce dalla riqualificazione di una struttura adibita a produzione tessile, attraverso un intervento dal linguaggio architettonico coerente, attento alle preesistenze e all’identità dei volumi, a cui si aggiunge una sopraelevazione interamente in legno, con aumento della superficie lorda di pavimento e miglioramento energetico dell’edificio.
In questo contesto si inseriscono i sistemi i P di so asa, scelti per questo intervento in diverse tipologie, proprio per la capacità di affrontare i diversi temi del progetto. Dalla capacità dell’azienda di dialogare con il mondo della progettazione realizzando soluzioni su misura alla possibilità di utilizzare i serramenti negli interventi di riqualificazione in sostituzione di infissi originali, dal miglioramento delle prestazioni complessive dell’involucro allo spessore ridotto dei profili che consente di aumentare la luminosità degli ambienti. All’interno di pificio . gli alloggi per studenti ospitati nei tre livelli fuori terra e le quattro residenze private all’ultimo piano convivono, accomunati da livelli di comfort ottimali, spazi accoglienti e luminosi, ambienti personalizzati in base alle esigenze degli abitanti. Il linguaggio architettonico valorizza l’immagine della fabbrica, mantenendo la facciata e le strutture originarie dell’opificio

In queste pagine, alcune immagini della riconversione dell’ pificio in asa degli studenti e nella nuo a sopraelevazione in legno, in appartamenti privati, all’interno di orgo Aurora a orino una ri ualifica ione della struttura originariamente adibita a produzione tessile di cui alori are la memoria architetturale

specializzato nella produzione di filati cos come all’interno è stata mantenuta la struttura in latero-cemento che si presentava ancora in buone condizioni. er l’ultimo piano, la sopraelevazione destinata ad appartamenti privati, la soluzione utilizzata per il solaio, le pareti e le coperture coniuga un materiale naturale, quale è il legno, con innovazioni e soluzioni per case a basso impatto ambientale e ad altissime prestazioni. L’integrazione con la struttura originale, l’involucro altamente performante e l’impiego di sistemi per la riduzione dei componenti volatili assicurano, inoltre, un comfort completo e la qualità dell’aria interna. Il telaio strutturale di Abete per gli elementi portanti, la fibra di legno per i tamponamenti accoppiata al cartongesso, la coibentazione in lana di vetro, la copertura, in parte a doppia falda con fotovoltaici, in parte a tetto piano praticabile dal quale sono stati ricavati i terrazzi. Sistemi essibili, leggeri e facili da assemblare per non gravare eccessivamente sulle strutture originarie del corpo di fabbrica e per agevolare la posa in un cantiere ubicato nel centro storico. biettivo principale del progetto era garantire prestazioni eccellenti a tutto l’involucro edilizio cos da assicurare livelli di qualità e comfort elevato in tutti gli ambienti. roprio per questo la essibilità della gamma Isolcasa e la capacità di personalizzazione delle soluzioni si sono rivelate
caratteristiche perfette per soddisfare le richieste di committenti e architetti. Nelle diverse aree di intervento sono stati impiegati serramenti a battente con anta ribalta, s o e o i osta paralleli a uno o due ante bicolori, serramenti speciali trapezoidali, serramenti fissi, soluzioni composte con sotto luce o sopraluce, frangisole orientabile e impacchettabile motorizzato, avvolgibili in alluminio colore grigio chiaro, o to i i i do monocolore o bicolor con anta maggiorata.
Nei loft dell’ultimo piano, i profili bianchi dei serramenti Isolcasa dialogano al meglio con il design minimale degli ambienti, le ampie superfici vetrate, la pulizia degli arredi. Soluzioni integrate che permettono di soddisfare le esigenze esteti-
A
rogetto OPIFICIO 4.8
Luogo: Torino rogettista Studio Architetti AD
Sistemi Isolcasa: FENIX, SPOSTA scorrevole traslante parallelo, speciali trapezoidali e composti, BLINDO portone d’ingresso bicolor, avvolgibili in alluminio e frangisole
Materiali: PVC
che dei progettisti e di garantire allo stesso tempo prestazioni eccellenti dal punto di vista termico e acustico. Grande protagonista e i , che si compone di un sistema a sei camere a tripla guarnizione di battuta, premontata nei profili e saldata negli angoli mediante termosaldature. I profili sono rinforzati con estrusi a U in acciaio zincato con spessore 1, mm. La grande resistenza e solidità permette di ridurre gli spessori dei profili, senza diminuire le prestazioni complessive e gli elevati valori di isolamento in qualsiasi condizione climatica.
Serramenti robusti, performanti e dalla lunga durata nel tempo, che contribuiscono a migliorare la vita delle persone nei luoghi i cui vivono, a tenere in vita l’anima di luoghi storici, la cui riqualificazione consente di evitare nuovo consumo di suolo e di alimentare le dinamiche sociali che stanno alla base del concetto di città.
solcasa is supplying the windows and doors for pificio in urin from factory oor to student housing A change of use for a complex nestled within the urban fabric just a short walk from downtown—an industrial production space transformed into residential housing, complete with common areas and a well-thought-out functional mi his pro ect preser es the past while looking toward the future, to young people, and to the planet, thanks to the use of architectural solutions and systems aligned with green building principles
The Opificio . pro ect in orgo Aurora, Turin, involves converting an industrial complex into a residential one, incorporating communal and functional spaces. The redevelopment includes a wooden addition that increases floor area and improves energy efficiency while preserving the site s historical character. solcasa s PVC systems were chosen for their suitability to the pro ect s requirements, contributing to the comfort and brightness of the spaces. The student housing and private residences offer optimal comfort and a bright design, preserving the original architectural identity.
The use of natural materials and eco-sustainable solutions ensures high performance and indoor air quality, while solcasa windows and doors are customizable and suitable for various applications. The redevelopment aims to improve residents quality of life and preserve historic sites, avoiding the consumption of new land and promoting social dynamics within the urban context.

di Margherita Michelazzo
VIVA Porte si distingue da sempre per esperienza e passione nella realizzazione di sistemi divisori. Con i suoi prodotti racconta stile e saper fare del made in Italy in tutto il mondo, ridefinendo il concetto di “porta” come elemento d’arredo essenziale e senza tempo.
In occasione della Milano Design Week 2026, VIVA Porte presenta la collezione Bella, capace di sintetizzare perfettamente la filosofia progettuale del marchio.
Le strutture Bella separano senza chiudere: delineano e dividono ambienti rispettandone l’indipendenza funzionale, garantendo continuità visiva e valorizzando la luce naturale.
All’interno di un telaio in alluminio – disponibile nei colori Viva o rivestito con impiallacciatura in legno – i sistemi Bella combinano una parte superiore vetrata con un pannello inferiore in legno fresato. In questo equilibrio tra trasparenza e materia, il legno non è un semplice dettaglio estetico, ma un vero strumento progettuale: interrompe la continuità del vetro, modula la percezione della luce e definisce le soglie visive. I traversini in alluminio che completano il disegno creano, inoltre, raffinati giochi grafici, dando ritmo all’architettura e dialogando con l’ambiente circostante.
La linea, declinata nei modelli battente, scorrevole e pivot, si distingue anche per l’eccezionale altezza raggiungibile, fino a metri, pensata per soddisfare le esigenze più ambiziose del design contemporaneo.
La collezione Bella è il risultato dell’evoluzione della cultura artigianale del marchio: porte architetturali pensate come dispositivo architettonico, capaci non solo di unire gli spazi, ma anche di interromperli valorizzandoli.

A orte has always stood out for its e perience and passion in creating partition systems hrough its products the brand showcases the style and craftsmanship of ade in taly around the world redefining the concept of the door” as an essential and timeless piece of furniture
On the occasion of Milan Design Week 2026, A orte presents the ella collection, which perfectly encapsulates the brand’s design philosophy.
ella structures separate without closing off: they delineate and divide spaces while respecting their functional independence, ensuring visual continuity and enhancing natural light.
Within an aluminum frame – available in Viva colors or clad in wood veneer – the ella systems combine a glazed upper section with a milled wood lower panel. In this balance between transparency and materiality, wood is not merely an aesthetic detail but a true design tool it interrupts the continuity of the glass, modulates the perception of light, and defines visual thresholds.
The aluminum crossbars that complete the design also create refined visual patterns, adding rhythm to the architecture and interacting with the surrounding environment.
The line, available in hinged, sliding, and pivot models, also stands out for its exceptional height capacity – up to 4 meters – designed to meet the most ambitious demands of contemporary design.
The ella collection is the result of the brand’s evolving craftsmanship: architectural doors designed as architectural elements, capable not only of connecting spaces but also of defining them while enhancing their appeal.

n ueste pagine alcune fotografie della colle ione ella sistemi che combinano una parte superiore vetrata con un pannello inferiore in legno fresato.

di Viviana Deruto
GD Dorigo, con la sua partecipazione all’ultima edizione del Cersaie, consolida il dialogo con architetti e progettisti in uno dei contesti più dinamici dell’interior design contemporaneo: a Bologna una selezione di porte espressione dell’innovazione e del design su misura.
Da sempre orientata all’internazionalità e al dialogo con il mondo del progetto, GD Dorigo con la sua partecipazione all’ultima edizione del Cersaie conferma la volontà dell’azienda di essere protagonista in uno dei contesti più dinamici e rappresentativi del design contemporaneo, dove innovazione, qualità e visione progettuale si incontrano e il comparto porte assume una valenza significativa.
«Partecipare al Cersaie – racconta Gianmaria Dorigo (titolare insieme al fratello Omar di GD Dorigo SpA) – signifca essere presenti in uno dei momenti chiave per il nostro comparto, un punto d’incontro imprescindibile per chi opera nel mondo della progettazione e del design. qui che si concentrano i visitatori pi attenti, i professionisti pi aggiornati, e per noi è un’occasione per raccontare da vicino i valori che ci contraddistinguono. Sempre pi spesso, anche all’estero, ci riconoscono per la qualità dei nostri prodotti e per quella maestria tipica italiana che si prende cura di una produzione tutta realizzata internamente e curata in ogni fase. n modello che ci permette di ottimizzare ogni step, controllare ogni dettaglio e garantire una qualità senza compromessi».
La presenza al Cersaie si inserisce in un percorso di apertura verso nuovi mercati e nuove sinergie,

Through its participation in the latest edition of Cersaie, GD Dorigo strengthens its dialogue with architects and designers in one of the most dynamic settings of contemporary interior design: in Bologna, a selection of doors that embody innovation and bespoke design.
«Participating in Cersaie – says Gianmaria Dorigo (co-owner, along with his brother Omar, of GD Dorigo SpA) – means being present at one of the key moments for our industry an essential gathering place for those working in the world of architecture and design. This is where the most discerning visitors and the most up-to-date professionals gather, and for us, it’s an opportunity to share firsthand the values that set us apart. ore and more often, even abroad, we are recognized for the quality of our products and for that quintessentially talian craftsmanship that ensures production is entirely in-house and meticulously managed at every stage. A model that allows us to optimize every step, control every detail, and guarantee uncompromising quality».
The company’s participation in Cersaie is part of a strategy to expand into new markets and foster new synergies, with the aim of broadening its network of contacts and strengthening the brand’s position in the advanced interior design sector. This decision reflects the company s growing versatility, as it increasingly aligns with the needs of architects, interior designers, and developers seeking customized solutions that combine aesthetics, functionality, and reliability. As confirmed by Rodolfo Filippetti, Commercial Director of GD Dorigo, who notes: «The world of interior design is changing rapidly, and the line between residential, contract, and hospitality settings is becoming increasingly blurred. Our products respond to this evolution with a versatility that allows us to support architects and designers in every context, offering tailor-made solutions, both from an aesthetic and technical standpoint. Doors that are not merely closing elements, but an integral part of the architectural design, capable of harmonizing with the materials, textures, and finishes of the space».
D Dorigo s presence confirms that the ologna trade show has now moved beyond its traditional focus on ceramic tiles and bathroom furnishings, embracing a broader vision of living. The 2025 edition is proof of this: a diverse event that showcases and highlights the latest trends in design and furnishings for both interiors and exteriors. An ideal setting to highlight the world of interior doors as an architectural, identity-defining, and functional element.
con l’obiettivo di ampliare la rete di contatti e consolidare il posizionamento del brand nel settore dell’interior design evoluto. Una scelta che ri ette la crescente trasversalità dell’azienda, sempre più vicina alle esigenze di architetti, interior designer e sviluppatori, in cerca di soluzioni su misura che combinino estetica, funzionalità e affidabilità. Come conferma Rodolfo Filippetti, Direttore Commerciale di GD Dorigo che suggerisce: «Il mondo dell’interior design sta cambiando rapidamente, e il confne tra ambienti residenziali, contract e hospitalit è sempre pi sfumato. I nostri prodotti rispondono a questa evoluzione con una trasversalità che ci permette di affancare architetti e progettisti in ogni contesto, offrendo soluzioni su misura, sia dal punto di vista estetico sia tecnico. orte che non sono semplici elementi di chiusura, ma parte integrante del progetto architettonico, capaci di dialogare con materiali, te ture e fniture dell’ambiente».
La presenza di GD Dorigo è la conferma di come la fiera bolognese abbia ormai superato i confini della sua storica vocazione per rivestimenti ceramici e arredo bagno, abbracciando una visione più ampia dell’abitare. L’edizione 2025 ne è la prova: un appuntamento variegato, capace di raccogliere e raccontare le tendenze più attuali in tema di progettazione e arredo, per interni ed esterni. Un contesto ideale per valorizzare il mondo delle porte per interni come elemento architettonico, identitario e funzionale.


di Margherita Michelazzo
Effebiquattro reinterpreta un grande classico contemporaneo con LaPorta Design by Studio Matteo Thun & Antonio Rodriguez a una o due specchiature che “perde” la cornice e diventa un tutt’uno con la parete grazie all’installazione di un telaio rasomuro.
Eleganza e modernità sono i tratti distintivi di questa collezione di porte pantografate disegnate in esclusiva per Effebiquattro dallo Studio Matteo Thun & Antonio Rodriguez LaPorta nasce dalla volontà di reinterpretare in chiave contemporanea un classico di questo elemento d’arredo. Per questo “perde” la cornice e diventa un tutt’uno con la parete grazie all’installazione di un telaio rasomuro, che dona così al progetto di interior un effetto visivo pulito e lineare. Per chi preferisce una soluzione dal design minimal, ma più tradizionale, LaPorta può essere incorniciata con il classico telaio con coprifili. Realizzata in legno attraverso un elaborato processo tecnologico, LaPorta è disponibile in quattro versioni che si differenziano per la tipologia di apertura (battente, battente filo muro, scorrevole interno muro e scorrevole esterno muro) ed è prevista in una palette colori che prevede diciotto nuance, ma può essere personalizzata anche con tonalità particolari su richiesta.
Il modello LP2 prevede due specchiature, mentre il modello LP1 è caratterizzato da un unico disegno per un’interpretazione della porta ancora più minimal e affascinante.
LaPorta è la quintessenza della porta: un’icona di design senza tempo che conferisce al progetto d’interni un aspetto elegante e minimalista.



In queste pagine, alcune fotografie de a orta che perde” la cornice e di enta un tutt’uno con la parete grazie all’installa ione di un telaio rasomuro per un effetto isi o pulito e lineare.
ffebi uattro reinterprets a great contemporary classic with a orta esign by tudio atteo hun Antonio odrigue hether with one or two panels it loses” its frame and becomes one with the wall thanks to the installation of a ush-mount frame
Elegance and modernity are the hallmarks of this collection of pantographed doors, designed exclusively for Effebiquattro by Studio Matteo Thun & Antonio Rodriguez. LaPorta was born from the desire to reinterpret this classic piece of furniture in a contemporary style. To achieve this, it “loses” its frame and becomes one with the wall thanks to the installation of a flush-mounted frame, giving the interior design a clean, linear visual effect. For those who prefer a minimalist yet more traditional design, LaPorta can be framed with the classic frame and trim. Crafted from wood through an elaborate technological process, LaPorta is available in four versions that differ by opening type hinged, flush-mounted hinged, interior sliding, and exterior sliding) and comes in a color palette of eighteen shades, though it can also be customized with specific colors upon request.
The LP2 model features two panels, while the LP1 model features a single panel for an even more minimalist and captivating interpretation of the door.
Come trasformare la partecipazione a una fiera da costo a investimento misurabile, in tre mosse
a fie a esta o deg i st me ti di ma eti g i e fi a i e od tto e di se ame ti a i s o e o ote ia e si es ime so o a do a om i a io e ie e gestita ome o esso st tt ato ima d a te e do o e e to e o ome im o isa io e o e t ata e mese ima de a e t a P O O
CAPITALIZZARE POCO
Che si tratti di MADE expo, Klimahouse, YED o le po, la partecipazione fieristica assorbe
spesso la quota più consistente del budget marketing annuale. Quante volte vi siete chiesti, smontando lo stand, se ne è valsa la pena? Avete speso in allestimento, trasporti, personale, materiali. Ma quanti dei contatti raccolti diventeranno davvero un preventivo e poi un ordine? Il punto è che a fie a o e e to di t e gio i a am ag a di t e- att o mesi, con una fase di preparazione, una di esecuzione e una, spesso trascurata, di follow-up. Chi comprime tutto nel “durante” spreca la parte più grande dell’investimento.


L’errore più diffuso resta sempre lo stesso: iesti e de e iso se e a estime to e as ia e e i io e a a om i a io e. Si finanzia l’involucro e ci si dimentica del motore. Questa è la classica “presenza istituzionale”: ci si presenta con uno stand imponente, si aspetta il traffico spontaneo, non si tracciano i contatti e ci si affida al caso.
L’obiettivo della fase pre-fiera è uno solo: a s e i isitato i gi sti a ia o gi moti o e e i e a ost o sta d. Molto spesso ci si limita a un invito generico. Serve invece una comunicazione segmentata per target. a itetto mandate un’anteprima tecnica: profili minimali, prestazioni, file IM. i e dito e, parlate di marginalità, supporto marketing e kit espositivi. im esa edi e, di tempi di consegna, capacità produttiva e referenze di cantiere. Ogni messaggio deve contenere una a to a tio o eta: prenotare un incontro, scaricare una scheda, registrarsi a una demo. Gli strumenti? Servono a a di g age dedi ata (con modulo per prenotare un incontro e scaricare il biglietto omaggio), am ag e emai segme tate per target – un save the date a meno 60 giorni, un approfondimento sulle novità a meno 30, una last call a meno 7 – e tease s i so ia per creare attesa: anteprime oscurate di prodotto, dettagli tecnici svelati progressivamente, countdown all’evento. Coinvolgete anche la ete e dita, che può
rilanciare inviti personalizzati ai propri contatti. Non dimenticate di sfruttare i too de o gai ato e fie isti o: voucher, biglietti omaggio tracciabili, asset grafici pronti per i social. ostano poco e aumentano la misurabilità.
P da mo ito a e: appuntamenti fissati, tasso di apertura delle email e o degli inviti, traffico sulla landing page.
DURANTE LA FIERA: LO STAND NON O O P O O
In fiera si gioca la partita dell’attenzione. L’obiettivo non è “esserci”, ma ge e a e o e saio i a ifi ate e a og ie e dati ti i. Questo significa abbandonare il biglietto da visita nel taschino e adottare strumenti di ead a t e digita e: tablet con app OCR per scansionare badge, aggiungere tag (architetto, rivenditore, lead caldo) e sincronizzare tutto al CRM in tempo reale. Posizionate QR code accanto a ogni prodotto esposto: il progettista scarica schede tecniche e file IM, voi ottenete il suo contatto. Le dimost a io i ati e fanno la differenza: una cabina per testare l’abbattimento acustico, una posa rapida dal vivo, un confronto visivo tra profili. Sono esperienze che provano il valore del prodotto meglio di qualsiasi brochure. Fate lavorare anche i a a i digita i i tem o reale: storie dallo stand, mini-interviste a clienti storici che raccontano perché vi scelgono da anni, video brevi di demo. Questi contenuti pubblicati in tempo reale generano social proof e alimentano la comunicazione post-fiera. Un consiglio: o mate i team ima de e e to.
How to turn trade fair participation from a cost into a measurable investment, in three steps
Trade fairs remain one of the most effective marketing tools for a window and door manufacturer. But their true potential is only realised when communication is managed as a structured process – before, during and after the event – rather than as a last-minute scramble concentrated in the month leading up to the opening.
Whether it’s MADE expo, Klimahouse, YED or Xylexpo, trade fair participation often takes up the lion’s share of the annual marketing budget. How many times have you asked yourself, whilst dismantling the stand, whether it was worth it? You’ve spent money on stand fit-out, transport, staff and materials. ut how many of the contacts gathered will actually turn into a quote and then an order? The point is that a trade fair is not a three-day event: it is a three- to four-month campaign, with a preparation phase, an execution phase and a follow-up phase – the latter often overlooked. Those who cram everything into the ‘during’ phase waste the lion’s share of the investment.
The most common mistake remains the same: investing 80% of resources in the stand and leaving the crumbs for communication. You fund the packaging and forget the engine. This is the classic ‘institutional presence’: you turn up with an imposing stand, wait for spontaneous footfall, don’t track contacts and leave it to chance.
BEFORE THE TRADE FAIR: FILL YOUR DIARY, DON’T JUST HOPE FOR WALK-INS
The aim of the pre-fair phase is simple: to ensure that the right visitors already have a reason to come to your stand. All too often, a generic invitation is all that is sent out. What is needed instead is targeted communication. Send architects a technical preview basic profiles, performance specifications, files. Talk to retailers about profit margins, marketing support and exhibition kits. Discuss delivery times, production capacity and site references with construction firms. Every message must contain a concrete call to action: book a meeting, download a spec sheet, register for a demo.
The tools? You need a dedicated landing page (with a form to book a meeting and download a free ticket), email campaigns segmented by target audience – a ‘save the date’ 60 days out, an in-depth look at new products 30 days out, a ‘last call’ 7 days out – and teasers on social media to build anticipation: blurred product previews, technical details revealed gradually, a countdown to the event. nvolve the sales team too, who can send out personalised invitations to their own contacts. Don’t forget to make use of the trade fair organiser’s tools: vouchers, trackable free tickets, and ready-to-use graphics for social media. They cost little and improve measurability.
KPIs to monitor: appointments booked, email and/or invitation open rates, landing page traffic.
FAIR: THE STAND IS NOT A LIVING ROOM, IT IS A STAGE
At the trade fair, it’s all about grabbing attention. The aim isn’t simply to ‘be there’, but to generate meaningful conversations and collect useful data. This means leaving your business card in
your pocket and adopting digital lead capture tools: tablets with OCR apps to scan badges, add tags (architect, retailer, hot lead) and synchronise everything with your CRM in real time. Place QR codes next to every product on display: the designer downloads technical data sheets and files, and you get their contact details.
Hands-on demonstrations make all the difference: a booth to test sound insulation, a live quick installation, a visual comparison of profiles. These are experiences that demonstrate the product s value better than any brochure.
Make sure your digital channels are also active in real time: stories from the stand, mini-interviews with long-standing customers explaining why they’ve chosen you for years, short demo videos. This content, published in real time, generates social proof and fuels post-exhibition communication.
A tip: train the team before the event. Every sales representative must have a fifteen-second elevator pitch, know which questions to ask to qualify the visitor (type of project, decision-making role, timelines) and agree on a next step before ending the conversation.
KPIs to monitor: leads generated and percentage of ‘hot’ leads, demos conducted, downloads via QR codes and social engagement.
AFTER THE TRADE FAIR: THIS IS WHERE THE RETURN ON INVESTMENT IS DECIDED
The post-exhibition phase is where you win or lose. Here’s a statistic to make you think: over 70% of B2B exhibition leads are never effectively followed up.
Follow-up must begin within 48 hours, using automated emails set up before the trade fair the architect receives the files viewed at the stand, the retailer the commercial terms promised, and the contractor the feasibility study discussed. At the same time, hot leads should be contacted directly by the sales team by phone or hatsApp usiness with a specific reference to the conversation held.
Warm leads enter a nurturing process: technical newsletters, case studies, invitations to webinars. Cold leads receive periodic content. And to stay top of mind, run retargeting campaigns on Linked n and eta Facebook and or nstagram targeting those who provided their details at the trade fair.
KPIs to monitor: lead-to-customer conversion rate, cost per qualified lead trade fair budget divided by useful leads , revenue generated within 6–12 months.
THE CHECKLIST TO HANG UP IN THE OFFICE
–90 days: numerical targets by audience (how many leads, how many appointments, for which audience).
–60 days landing page live, first email sent.
–30 days: second email sent, sales team aligned, lead capture tools tested, social media plan launched.
Trade fair days: demos running, social media coverage planned, structured data collection.
+48 hours automated follow-ups launched with specific material and calls to hot leads.
+30 days sales debriefing, calculation of CP cost per lead , generated pipeline and O .

Ogni commerciale deve avere un elevator pitch di quindici secondi, sapere quali domande fare per qualificare il visitatore (tipo di progetto, ruolo decisionale, tempistiche) e concordare un passo successivo prima di chiudere la conversazione.
P da mo ito a e: lead raccolti e percentuale di “caldi”, demo effettuate, download da QR code ed engagement social.
La fase post-fiera è quella dove si vince o si perde. Ecco un dato che dovrebbe far ri ettere: o t e i dei ead fie isti i e o ie e mai i o tattato i modo e fi a e. Il follow-up deve partire e t o o e, con email
automatiche già impostate prima della fiera: all’architetto arrivano i file IM visti allo stand, al rivenditore le condizioni commerciali promesse, all’impresa lo studio di fattibilità discusso. Nello stesso tempo, i lead caldi vanno chiamati direttamente dalla rete vendita (telefono o WhatsApp usiness) con un riferimento preciso alla conversazione avuta.
I contatti tiepidi entrano in un percorso di nurt i g: newsletter tecniche, casi studio, inviti a webinar. I freddi ricevono contenuti periodici. E per restare nella mente di tutti, attivate campagne di eta geti g su LinkedIn e Meta (Facebook e/o Instagram) verso chi vi ha lasciato i dati in fiera.
P da mo ito a e: tasso di conversione lead-cliente, costo per lead qualificato (budget


fiera diviso lead utili), fatturato generato a -1 mesi.
LA CHECKLIST DA APPENDERE IN UFFICIO
gio i: obiettivi numerici per target (quanti lead, quanti appuntamenti, per quale target).
gio i: landing page attiva, prima email inviata.
gio i: seconda email inviata, rete vendita
allineata, strumenti di lead capture testati, piano social avviato.
io i di fie a: demo operative, copertura social pianificata, raccolta dati strutturata.
o e: follow-up automatici partiti con materiale specifico e chiamate ai lead caldi.
gio i: debriefing commerciale, calcolo del CPL (costo per lead), del pipeline generato e del ROI.





anche on line: www.webandmagazine.media/rubrica-aziende



info@arduinilegnami.com - www.arduinilegnami.com
ARDUINI LEGNAMI s.p.a.
29010 Roveleto di Cadeo (Piacenza) Via Emilia Est, 238 telefono +39/0523 509029 telefono +39/0523 509020
LEGNAMI IMP./EXP. Dal 1957 il vostro partner ideale nell’approvigionamento di tutti i migliori legni africani, nord americani ed europei.



info@derwood.it - www.derwood.it
DERWOOD s.r.l.
30030 Martellago (Venezia) - Via Fornace, 2 telefono +39/041 5400521 fax +39/041 5401942
Specializzati in tavolame di latifoglie e lamellari per serramenti.

info@superfici.com - www.scmgroup.com/it/superfici
Elmag s.p.a. 20852 Villasanta (MB)
Via R. Sanzio, 9 telefono +39/02 9688453 fax +39/02 9682718
Superfici, marchio storico di riferimento nella progettazione, sviluppo e fabbricazione di impianti completi di verniciatura, offre la più ampia competenza in termini di trattamento delle superfici.
Nata nell'ambito della verniciatura del legno Superfici ha negli anni sviluppato competenze specifiche nella realizzazione di impianti di verniciatura anche per vetro, plastica, metallo o materiali compositi. La gamma di prodotti include linee complete di spruzzatura automatiche o robotizzate con essiccatoi verticali, lineari e sistemi UV, linee complete di verniciatura a rullo, linee di stampa per pannelli ed impianti di verniciatura per serramenti e pezzi tridimensionali.

info-italia@homag.com - www.homag.com
HOMAG ITALIA s.p.a. 20833 Giussano (Monza Brianza) Via A. Vivaldi, 15 telefono +39/0362 8681 fax +39/0362 314183
Macchine - Impianti Sistemi per la lavorazione del legno.

info@zaffaroni.com - www.zaffaroni.com
MARIO ZAFFARONI & FIGLI s.r.l. 20078 Turate (Como)
Via Centro Industriale Europeo, 24 telefono +39/02 9688453 fax +39/02 9682718
Centri di lavoro per la tecnologia del “Folding”. Impianti per la sezionatura e sezionatrici multilame per pannelli. Fresatrici speciali longitudinali di precisione.





il tuo salto cento anni avanti

Sicurezza
Una grande organizzazione che ti assiste in tutte le fasi del tuo lavoro.
Comfort e risparmio energetico
I più alti livelli di isolamento termico e acustico per i progetti migliori e i clienti più esigenti.
Marketing
Azioni di marketing già organizzate e che puoi sfruttare durante l‘anno, come le promozioni, che offrono al tuo cliente sconti e vantaggi sulle tecnologie esclusive di Internorm, procurandoti nuove vendite senza che tu rinunci a nulla.
Successo

Lavorare con Internorm significa valorizzare il fattore umano. Significa essere qualificato e leader del tuo mercato.
Chiamaci per un incontro conoscitivo, libero e senza impegno. Tocca con mano l‘opportunità Internorm.
Ideali per detrazioni fiscali - www.internorm.com









