Maria donna e madre

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Maria, donna e Madre. Esempio luminoso nella realtà attuale di Rina Dugo In occasione della festa della donna, il nostro pensiero non può non andare alla donna per eccellenza, cioè a Maria S.S., che in ogni sua parola, gesto, progetto è veramente uno stupendo modello, uno stupendo esempio di donna e madre, a cui tutte le donne dovrebbero guardare, dovrebbero uniformarsi per essere veramente donne e madri nel senso più completo della parola. Maria, donna... e Madre Spesso leggiamo che Maria è chiamata donna: donna del sì, donna dell'avvento, donna del silenzio, donna dell'Alleanza, donna dei dolori. «Donna» è stata chiamata dal Figlio sia ai piedi della croce (Cfr. Gv 19,26) che in altre occasioni (Cfr. Gv 2,4). Si potrebbe continuare all'infinito, perché Maria è donna in senso lato. Donna dalle mille sfaccettature, non solo per definizione, ma di fatto. Le precedenti definizioni si completano quando la parola"donna" viene associata alla parola "Madre", quindi anche: Madre dell'avvento, Madre dei dolori, Madre ai piedi della croce. Madre degli apostoli quando, dopo la risurrezione del Figlio, diventa loro Madre e punto di riferimento, quindi non è solo la Madre del discepolo prediletto (Cfr. Gv 19,26), ma di tutti gli apostoli. Madre, quindi, come ho già detto, nel senso più completo della parola. In un'apparizione, quando le fu chiesto chi fosse, ella rispose: «Sono la mamma di tutte le mamme»1. Nel corso della storia moltissime donne si sono distinte per il loro coraggio, la loro intelligenza, le loro opere, i loro comportamenti, i loro martiri ecc., e i loro nomi non sono scritti a caratteri indelebili e cubitali in molti testi; sono sante, beate scienziate, mamme, casalinghe ecc.. La lista sarebbe interminabile, ma Maria è la donna intelligente e forte per eccellenza, perché si comporta da vera donna nel momento in cui accetta incondizionatamente il dono della maternità, poco più che bambina, appena adolescente, ben conoscendo quanto tremendamente potessero essere le conseguenze del suo tempo (la lapidazione, il ripudio, l'allontanamento per coloro che erano considerate adultere), ma nel contempo è conscia di essere chiamata ad una missione grande ed importante, una missione eterna, quella di divenire non solo la madre del Salvatore, ma bensì dell'intera umanità. Quindi donna intelligentissima, la benedetta fra le donne. Maria donna dell'Alleanza Maria fin dalla notte dei tempi è l'eterna ed invincibile. Da quando, dopo il peccato di Adamo ed Eva, Dio dice al serpente: «ti schiaccerà la testa» (Gen 3,15). Donna veramente invincibile! Pensate che un famoso esorcista, che non riusciva in alcun modo a liberare un indemoniato, rivelò che il demonio scappò quando egli invocò il nome dell'Immacolata Concezione. Maria è la donna con la quale Dio ha stretto l'alleanza, perché così come una donna aveva contribuito a dare la morte, una donna contribuisse a dare la vita, pertanto l'Annunciazione appare come un momento della storia mondiale della donna: è il momento in cui Dio, assumendo la donna come socia delle sue alleanze, le procura l'autentica emancipazione. Questa emancipazione eleva la personalità femminile alla cooperazione con Dio. Al momento dell'Annunciazione esplode la grande novità, la novità che Dio instaura l'alleanza con una donna che, la mentalità giudaica del tempo teneva in una posizione di inferiorità. La tradizionale religione giudaica mai avrebbe potuto prevedere che Dio potesse chiedere a una semplice donna il consenso della venuta del Messia e non al sommo sacerdote che era il rappresentante del popolo giudaico davanti a Dio. E per giunta, poi, a una donna di Nazaret, villaggio che non godeva di buona reputazione (Cfr. Gv 1,46), e non di Gerusalemme, centro del culto israelitico. Nella scelta di questa donna Dio vuole valorizzare la personalità femminile (quindi l'emancipazione). Maria è scelta come donna, una donna che non ha bisogno di raccomandazioni speciali e che possiede, nella sua persona e nelle sue qualità femminili, tutto ciò che serve per vivere la sua alleanza con Dio e vivere la sua missione. Nella lettera ai Galati, Paolo annuncia, presenta e comunica il mistero di Cristo «nato da donna» (Gal 4,4). Gli evangelisti quando presentano Gesù come colui che porta a compimento le profezie (Cfr. Mt 5,17; Lc 4,21; 9,31), presentano anche Maria come la donna a lui associata nell'opera di salvezza (Cfr. Gv 2,1-12). Si evince, pertanto, che la figura di Maria di Nazaret proietta luce sulla donna, per il fatto stesso che Dio, nel sublime evento dell'incarnazione del Figlio, si è affidato ad ella. Si può perciò affermare che ogni donna, guardando a Maria, trova in lei il segreto per vivere degnamente la sua femminilità. Dal momento dell'annunciazione il comportamento di Maria sarà quello di 1

Messaggio della Madonna di Zaro, 26 luglio e 26 agosto 1998, da http://www.madonnadizaro.it

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