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Viridea Magazine Primavera 2026

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Reset di primavera

Fai crescere la tua voglia di fiori!

Orto: super facile anche in vaso

Tendenze 2026 Piante particolari nel segno della sostenibilità

Balconi e terrazzi Fioriture scalari: un mondo che cambia ogni mese

Aromatiche In cucina, per la salute e per il design dell’ambiente

Vita outdoor Nuovo benessere con arredi modulari, minipiscine e BBQ

Cura del verde Idee e sistemi per lavorare meno e ottenere di più

Ritorno alla natura, anche in città

Il bisogno di fiori e di momenti vissuti all’aperto è una necessità per ritrovare benessere. I punti vendita

Viridea aiutano in questo progetto di riscoperta dei piaceri offerti dalla vita in balcone, terrazzo, giardino e orto: spazi da vivere con la famiglia, gli amici e i nostri amati animali. Stile, colori, fiori e atmosfere cambiano al mutare delle stagioni, si tingono dei colori più diversi e affondano le radici nelle emozioni più autentiche.

È un mondo a portata di mano, disponibile, accogliente, dedicato a chi desidera vivere in modo più naturale, con suggerimenti per il giardinaggio, la casa, gli animali e molto altro ancora.

Da questa esperienza nasce la rivista che stai sfogliando: un modo per fornire a chi ama la natura, il giardino e il terrazzo, idee e spunti per organizzare al meglio gli spazi all’aperto e la cura delle piante. È un piacere a cui non rinunciare!

Buona lettura dal team Viridea!

I Garden Center Viridea

Arese - Milano

Carate Brianza - Monza

Castenedolo - Brescia

Collegno - Torino

Cusago - Milano

Montebello della Battaglia - Pavia

Rho - Milano

Rodano - Milano

San Martino Siccomario - Pavia

Settimo Torinese - Torino

Torri di Quartesolo - Vicenza

www.viridea.it

Tendenze di primavera

3 Qualcosa di nuovo... che vive per decenni!

5 Comfort e praticità per una lunga stagione all’aperto

7 Piscina fuori terra: pensiamoci ora!

Il grande reset di primavera

10 Rinnovare balcone e giardino

Idee e progetti

14 Low budget, gran spettacolo

Cura degli spazi outdoor

17 Idee per risparmiare tempo e fatica

Cucina all’aperto

20 BBQ, l’amico della bella stagione

Il piacere dell’orto

22 Sapori e colori che fanno bene

Fiori in giardino e in vaso

28 Una primavera lunghissima!

Balconi sempre in fiore

31 Fioriture scalari per un balcone che cambia ogni mese

Coltivare le buone erbe

35 Aromatiche: sapori, design e benessere

La casa verde e bella

38 Piante da collezione facili e insolite

Curiosità & cultura verde

39 Cambia il clima... Cambia anche la primavera?

Conoscere il terreno

42 La vita segreta del suolo

Piccola fauna utile

45 Giardino e balcone amico degli uccellini

46 Alleati preziosi

Natura viva

47 Amici con noi nel verde

Qualcosa di nuovo... che vive per decenni!

Le ortensie sono una scelta sostenibile: con poche cure, nell’ambiente idoneo vivono per anni e anni, anche più di 20, offrendo ogni anno lo spettacolo dei fiori: ecco alcune delle più belle e insolite, ideali in giardino e in terrazzo in vasi profondi.

Pianta meravigliosa in balcone e in giardino, l’ortensia chiede poche attenzioni, vive per molti anni e ama gli angoli freschi, umidi e ombrosi dove è difficile trovare altre piante capaci di regalare tanta bellezza e colore in estate, per molte settimane. Solo nel ‘700 le ortensie hanno cominciato ad arrivare in Europa dall’Oriente, la terra d’origine delle ortensie classiche: in Cina, Giappone e Corea erano coltivate fin dall’antichità. Alcune specie vengono invece dall’America settentrionale: crescono spontanee nelle foreste sulla costa orientale. Per il 2026 sono piante di tendenza perché poco esigenti e idonee per l’ecogardening sostenibile; nel punto vendita c’è una ricca scelta di specie e varietà particolari per forma, colore e portamento.

Ottima in balconi e terrazzi con zone di ombra

L’ortensia cresce bene in vasi e cassette profonde almeno 30-40 cm minimo, da collocare in posizioni ombreggiate e riparate dal vento. Occorrono irrigazioni regolari e abbondanti e molta umidità ambientale, fornita con frequenti spruzzature o docce sul fogliame. I periodi molto caldi possono causare l’abbassamento delle foglie nelle ore centrali; le docce serali aiutano la pianta a superare le fasi di alte temperature.

Alcune ortensie novità 2026

1. “Miss Saori”, petali bicolori.

2. Hydrangea paniculata “Limelight”, sfumature verdi.

3. “King George”, rosso violetto.

4. Hydrangea quercifolia “Tara”, fiori enormi.

5. “Princess Diana”, molto particolare.

6. “Renate Steigener”, azzurro intenso.

Concime su misura

Per ortensie e altre acidofile si utilizza il prodotto specifico granulare o liquido. Per accendere di colore i fiori si utilizzano i preparati arrossanti o azzurranti, tenendo presente che le ortensie bianche, comunque, non possono diventare rosa o azzurre.

Ortensie in vaso e in aiuola

Nei giardini di piccola e media dimensione, e nei terrazzi, le ortensie sono compagne fedeli e generose. I fiori restano belli anche quando cominciano a sbiadire, conservando un fascino particolare; possono essere raccolti ed essiccati a testa in giù per utilizzarli come ingrediente di composizioni e ghirlande, anche natalizie.

Per coltivare bene le ortensie, procuratevi ciò che occorre:

• terriccio di alta qualità, specifico per azalee e piante acidofile in genere;

• fondo drenante nel vaso (biglie d’argilla o granuli di pomice);

• vasi e ciotole di misura adeguata, profondi e ampi per favorire lo sviluppo radicale;

• concime organico (stallatico in pellet) per il trapianto in piena terra, da usare poi anche ogni anno a fine inverno nella fase di risveglio vegetativo;

• concime liquido per acidofile da fornire ogni 15-20 giorni (diradare nei periodi molto caldi).

Ottime in vaso, fioriscono con corolle più piccole ma comunque molto numerose.

Riempiendo la buca di impianto con terriccio per acidofile si favorisce lo sviluppo vigoroso.

In giardino, crescita vigorosa e spettacolare

In condizioni idonee di terreno ben drenato e con pH acido (terriccio per acidofile/per azalee), e buona umidità, l’ortensia in giardino diventa un grande arbusto generoso e longevo. Grazie a queste caratteristiche, i vari tipi di ortensia si possono utilizzare per formare folte siepi e bordure con lunga fioritura, irrigando due-tre volte a settimana in estate, meglio se con sistemi a goccia. L’acqua deve essere possibilmente povera di calcare. Utile il regolare impiego di un prodotto a base di chelati di ferro, per evitare la clorosi (foglie pallide con nervature evidenti, fiori sbiaditi, pianta debole), sia per gli esemplari in giardino che per quelli in vaso.

L’ortensia è anche una splendida pianta da regalo perché esprime un messaggio importante: amore fedele e amicizia sincera e durevole. Le ortensie bianche sono un augurio di lunga vita; quelle blu vogliono dire “facciamo pace”; se di colore rosa, parlano di affetto e di amicizia. n

Tre gioielli di primavera che, come le ortensie, amano il terriccio con pH acido: le meravigliose camelie in fiore fino ad aprile, le azalee e l’elegantissima gardenia dai fiori profumatissimi. Se conservate in estate in ambiente ombreggiato, arioso e umido, rifioriscono per anni e anni anche in vaso. Irrigate, se possibile, con acqua piovana o comunque poco calcarea.

Comfort e praticità per una lunga stagione all’aperto

Per il 2026, il trend indica che c’è crescente attenzione alla qualità: non è solo il design a influenzare la scelta. Preferire materiali eccellenti e prodotti di alto profilo significa, nel tempo, ridurre gli sprechi e migliorare l’outdoor.

Smart è forse il termine che meglio definisce un nuovo stile di arredare lo spazio esterno. Tecnologie avanzate nella costruzione, materiali solidi e facili nella manutenzione, semplicità essenziale per un vivere outdoor che rimane friendly nel tempo: ecco in sintesi una visione di ciò che possiamo avere nello spazio verde. Per la stagione 2026, l’orientamento delle tendenze è rivolto a legno, alluminio e altri metalli, nel segno della sostenibilità e della possibilità di riciclare “a fine vita” dell’arredo: ma è una fine davvero lontana nel tempo, perché si tratta di prodotti di alta qualità che non “annoiano” in quanto lo stile essenziale, pulito ed elegante si inserisce perfettamente in qualsiasi ambiente all’aperto.

Pieghevole. Set balcone Faux con tavolino e poltroncine pieghevoli Taupe rivestite in wicker, ideale anche in piccoli spazi.

Fuori, ma anche indoor

Uno degli aspetti interessanti di questa moderna interpretazione dell’arredo in esterni è che... non è solo per esterni. Lo stile e i materiali sono tali che non sono poche le persone con una visione creativa e contemporanea, tale da spingere a utilizzare salotti, poltrone e tavoli anche indoor, magari in stanze ricche di piante che diventano vere e proprie verande. Inoltre, uno dei fattori che devono influenzare la scelta è legato alla resistenza alle avversità meteo, con zero manutenzione.

Linee essenziali

1. Linee essenziali, materiali resistenti e un’estetica ispirata al legno naturale: il salotto Sherwood offre uno spazio conviviale perfetto per rilassarsi all’aperto. La struttura è in alluminio verniciato effetto legno. I cuscini delle sedute e degli schienali sono sfoderabili e lavabili.

2. Il set Cruz: comodo, caldo nei toni e pronto all’uso. Struttura in metallo color sabbia, tessuto tecnico dall’effetto naturale, che richiama le finiture artigianali.

Tendenze di primavera

Un nido di benessere

Il Nido Fly in fibra e corda è la soluzione ideale per creare un angolo di comfort e relax all’interno del giardino o terrazzo. Elegante e dal design sofisticato, questo nido appendibile presenta una struttura costituita da metallo e fibra: il design è studiato per garantire comfort e durabilità nel tempo. Il nido è disponibile nelle colorazioni verde e terracotta.

Le catene di luci LED, in particolare quelle a luce calda, sono diventate una presenza amichevole e rassicurante nei giardini e terrazzi estivi: creano un’illuminazione di atmosfera, molto suggestiva, ma con consumi ridotti davvero al minimo. Ideali su tavoli e zone relax, possono anche essere utilizzate per mettere in rilievo alberi o cespugli, anche in vaso.

Vivere senza zanzare è possibile?

Sì, certo. Le strategie sono parecchie ed è spesso utile combinare vari metodi per raggiungere un risultato ottimale. Affrontare il problema in modo efficace significa agire su più fronti: prevenire la loro riproduzione, adottare rimedi naturali e scegliere prodotti specifici a basso impatto. Da evitare la giacenza di piccole quantità di acqua (es. sottovasi), dove le larve si sviluppano rapidamente, moltiplicando l’infestazione.

• Le candele decorative alla citronella, le trappole luminose a energia solare e i diffusori elettrici naturali rappresentano soluzioni utili e a basso impatto per creare zone protette in giardino o sul balcone, soprattutto durante le ore serali. Le candele alla citronella possono essere rustiche, nel contenitore di legno con corteccia (by House of Rustic) oppure in vasetto di terracotta, made in Italy by Cereria Graziani: disponibili nel punto vendita.

• Un aiuto contro le zanzare viene dalla presenza di piante come geranio (soprattutto quelli a foglia profumata), lavanda, calendula, aromatiche in genere, lantana e da piante come l’eucalipto, dalle foglie intensamente aromatiche. In vaso si può coltivare la citronella (lemongrass), dalle sue foglie si ottiene l’olio essenziale usato nelle candele che si accendono per tenere lontane le zanzare.

• Molto efficace il Geyser Nebulizzatore E-25 MI 21 V Stocker: l’intuitivo display con orologio posto sulla parte anteriore della macchina permette di impostare la frequenza, la potenza e la durata dei cicli di nebulizzazione. Il timer acustico di 30 secondi segnala l’entrata in funzione della macchina, dando così la possibilità di allontanarsi prima del trattamento a nebulizzazione ultra-fine. Grazie all’alimentazione a batteria, è possibile posizionare il Geyser Nebulizzatore E-25 MI 21 V facilmente nei punti strategici da voi scelti, anche grazie al pratico treppiede in alluminio. Nel punto vendita sono disponibili anche gli appositi insetticidi, selezionati fra i più efficaci e sicuri.

Un living modulare che si adatta ai cambiamenti

L’arredo da esterni è per sua natura soggetto a cambiare nel tempo, per tante ragioni. Ecco perché è emersa una tendenza alle scelte modulari: elementi che possono aggiungersi ad altri in coerenza stilistica, per consentire di “crescere” o modificare nel tempo la gamma di arredi a disposizione. Un altro elemento da considerare è la coerenza fra gli elementi di arredamento e il contesto verde, e non solo per ragioni stilistiche, ma per vivere lo spazio esterno come una stanza in più. Infine, nelle tendenze 2026 ci sono le catene di luci per creare nuove suggestioni ed emozioni, con i vantaggi offerti dal LED: consumi davvero ridotti al minimo. n

Piscina fuori terra: pensiamoci ora!

La piscina fuori terra è un progetto importante per lo spazio verde: lo migliora e può essere utilizzata da maggio a ottobre. Una vasca azzurra e invitante non richiede un investimento importante né opere edili significative. C’è anche chi opta per un sistema di copertura, o sceglie di farne un elemento integrato con l’abitazione, inserendo la vasca in una veranda con vetrate scorrevoli,

Montaggio super facile

Occorre orientarsi su modelli di alta qualità, come la serie Bestway. Il modello APX, nella foto in alto, può rimanere montata all’aperto per tutto l’anno grazie al trattamento protettivo Polar-Shield. Ha liner rinforzato in Tritech a triplo strato per garantire resistenza alle forature, tenuta e durevolezza; struttura in acciaio zincato resistente alla corrosione con connettori a incastro rapido ClickConnect. Completa di pompa di filtraggio a sabbia e sfere filtranti Polysphere ad alta efficienza: le Polysphere sono una alternativa più pratica ed efficiente rispetto alla sabbia e sono riutilizzabili più volte. Si monta e si ripone facilmente, senza bisogno di attrezzi aggiuntivi. Il set include anche una scaletta e una copertura per piscina.

I vantaggi

• Costo contenuto: piccolo budget, massimo relax

• Non serve un grande spazio

• Alcuni modelli sono idonei in terrazzo, se sussistono le condizioni di tenuta della pavimentazione (da verificare con un geometra o architetto)

• Aumenta la godibilità dell’outdoor per molti mesi

• Portabilità: cambi casa? Cambi il giardino? Smontare e ricollocare la vasca non è problematico

• Migliora l’estetica dell’ambiente

• Diventa un invito a momenti sociali

• Grande divertimento per i bambini

• Relax - Funzione antistress

• Verificare le dimensioni e l’area disponibile, che deve essere ben soleggiata e lontano dalla chioma di alberi, per evitare la caduta di foglie e altro. Individuare un’area pianeggiante.

• Creare una base solida: manto erboso oppure una robusta pavimentazione, preferibilmente antiscivolo. In caso di dubbi, consultare un geometra per verificare le condizioni esistenti o gli interventi necessari.

• Prevedere l’acquisto di tutto ciò che serve per la qualità dell’acqua, che deve essere sempre perfettamente igienica e sicura.

Dettagli per la sicurezza e l’igiene

• Sempre a marchio Bestway, utile il tappetino base piscina, modulare, anche grigio ed elegante, in formato 50 x 50 cm: si tratta di pannelli a incastro, compatibili con tutti i modelli di piscine fuori terra o idromassaggi. Proteggono il prato e il liner della piscina da usura e sfregamenti.

• Comodissimo l’aspiratore cordless ricaricabile Lay-Z-Spa, Ideale per idromassaggi o piccole piscine. Ha un ampio vano di raccolta detriti in acciaio inox, è facile da svuotare. La testina aspirante con ruote e spazzole ha la massima efficienza; funzionamento semplice con pulsante one touch. La batteria ricaricabile ha una autonomia di circa 50 minuti.

Effetto resort: la spa in giardino o terrazzo

L’idromassaggio gonfiabile Rome Lay-Z-Spa AirJet ospita fino a 4-6 persone: Il sistema AirJet rilascia le bollicine di aria calda dal fondo, per una delicata azione massaggiante. Più stabile grazie alla struttura interna in MaxHold, senza nulla perdere in portabilità e leggerezza. Il liner in EnergySense migliora l’efficienza energetica di questa spa fino al 40% rispetto a modelli comparabili sul mercato. Tutte le sue funzionalità sono controllabili grazie all’app Bestway SmartSpa, con timer di risparmio energetico. Il sistema Freeze Shield protegge la spa anche nei periodi più freddi dell’anno. Con pompa multifunzione UltraFit, incorporata nel liner per una opzione salvaspazio.

Miti verdi da scoprire e capire: 5 cose che molti credono vere... e non lo sono!

Anche nel gardening esistono “leggende urbane”, storie che si tramandano senza che ci siano solide basi tecniche e scientifiche. Ecco sfatati dai nostri esperti 5 “miti” che vanno... dimenticati!

Non ho il pollice verde

FALSO. Ecco il primo mito da sfatare, il più classico. Nessuno è “negato”, ma c’è chi non ha voglia di impegnarsi un minimo per capire i bisogni delle piante e i loro segnali. Quello che serve è solo un po’ di informazioni, ottenibili anche dagli esperti del punto vendita. Chi dice “non ho il pollice verde” sta dicendo, in realtà, “non ho avuto finora voglia/tempo di ascoltare due o tre semplici consigli” . Chiunque ce la può fare: e in caso di dubbio, rivolgersi al personale del punto vendita o a un giardiniere professionista e non all’amico/cugino/vicino di casa, né tanto meno affidarsi ai social!

La pianta ingiallisce: innaffiare subito

FALSO. Prima di stabilire che occorre bagnare, è necessario tastare il terriccio che deve essere mantenuto umido ma non fradicio. Spesso le piante ingialliscono e si afflosciano per eccesso di acqua stagnante. Le ragioni dell’ingiallimento possono essere anche altre, indipendenti dal terreno: fisiopatie (colpi di caldo o correnti d’aria, ambiente troppo secco, ecc.); attacco di parassiti (cocciniglia, ragnetto rosso...); malattie fungine che provocano chiazze o aree bruciate/ingiallite.... In caso di dubbio, portate una foglia al personale del punto vendita per avere un parere e scegliere il rimedio “su misura”

Ho preparato l’orto con la luna sbagliata, ecco perché il risultato è scarso

FALSO - O meglio, “quasi falso”. Le fasi lunari muovono le maree negli oceani e qualche effetto ce l’hanno anche su semine e trapianti, ma sono soprattutto altri gli elementi che influenzano il successo: fattori ambientali, qualità del terriccio, qualità del seme, cure post semina o post trapianto, scelta di specie e varietà adatte al luogo e al clima locale, irrigazioni e concimazioni corrette. Aver sbagliato o trascurato la fase lunare non ha certamente la stessa importanza rispetto a tutti gli altri fattori. Credere nell’influenza della luna è poetico, ci riavvicina alle tradizioni, ci fa sentire parte del cosmo: ma non è tutto. Per un orto sano e generoso, sono le cure e le attenzioni post semina o post trapianto a determinare il successo.

Niente piante in camera da letto: “rubano” ossigeno

FALSO. Durante le fasi della funzione clorofilliana, nelle ore notturne i vegetali assorbono ossigeno dall’aria e rilasciano anidride carbonica, ma in quantità molto ridotta, del tutto ininfluente per la salute umana e di gran lunga inferiore a quella prodotta da un’altra persona o un animale nella stessa stanza. Per contro, durante il giorno c’è un rilascio di prezioso ossigeno. Inoltre, le piante migliorano l’ambiente aumentando l’umidità atmosferica e influiscono positivamente sul benessere mentale; aiutano a combattere gli effetti dello stress e regalano serenità, oltre a essere bellissime da vedere. E quindi, tante piante anche dove si dorme: il risultato? Un riposo più sereno e un ambiente più verde, bello e accogliente.

Le piante grasse devono stare al sole

FALSO - O meglio, dipende. Le piantine in vasetti piccoli non possono vivere al sole: si disidratano in poche ore. Alcune tipologie non gradiscono il pieno sole, es. sansevieria, schlumbergera (cactus di Natale), haworthia e altre. Inoltre, tutte le piante grasse appena comprate, anche quelle che amano il pieno sole, vanno esposte ai raggi solari con gradualità, perché provengono da una serra. Come regolarsi? Chiedere consiglio al personale, conoscere il nome della specie, informarsi... e così si evitano delusioni e perdite di piante.

Il grande reset di primavera

Vivere pienamente, giorno dopo giorno, il proprio spazio esterno, piccolo o grande che sia, offre molti vantaggi: può diventare una stanza in più, uno spazio per lavorare o per il fitness, un paradiso per riposare, un ambiente perfetto e sicuro per i bambini. Pochi e semplici interventi possono cambiare in meglio, ecco qualche idea utile nelle prossime pagine.

Spesso parliamo di “resettare”: lo smartphone, il computer, la smart TV... Fare un reset significa riportare un dispositivo o un sistema alle sue impostazioni originali, cancellando configurazioni e dati. Anche nello spazio verde possiamo resettare l’ambiente: eliminando errori o surplus, rinnovando oggetti e arredi, riportando fiori, piante o erba dove è necessario. Chiamatelo reset o rinnovamento, ma comunque fatelo. Non solo per dare una sistemazione o una “ripulita”, ma soprattutto per ritrovare un ambiente che trasmette energia, aiuta a liberare la mente dallo stress e risulta funzionale per le esigenze di chi lo può vivere giorno dopo giorno. Non si tratta quindi solo di fare ordine ma piuttosto di lasciare spazio alla creatività e all’invenzione, alla libertà che alimenta e migliora il benessere. Può bastare poco, ma è fondamentale per trasformare, adattare e arricchire di natura, con tutti i benefici che si ottengono. n

Nelle foto in alto e a destra, alcune delle soluzioni disponibili nel punto vendita e online

Rinnovare balcone e giardino

Vi guardate intorno e sentite la necessità di ricreare emozioni, suggestioni e natura, ma anche di aumentare la praticità e la fruibilità di balcone, terrazzo e giardino? È una sensazione spontanea in primavera: il rinnovarsi della stagione riflette anche l’esigenza di rigenerarsi, ritrovare energia vitale. Un mini balcone o un grande giardino non sono diversi in questo: in entrambi i casi, ciò che è richiesto è un momento di osservazione e riflessione, prendendo nota di errori e pensando a miglioramenti per ridurre l’impegno e la fatica. A pag. 12 trovate una check list che potrete integrare in base alle specifiche esigenze e preferenze.

In alto e a sinistra, ambienti realizzabili con gli arredi disponibili nel punto vendita e online: rinnovano gli spazi e il loro utilizzo coneleganza, praticità e resistenza alla vita outdoor.

Piante che durano anni e anni. Meno costi, minore manutenzione, grande spettacolo con queste piante, anche in vaso: da sinistra lavanda, falso gelsomino, oleandro e glicine.

Vasi e fioriere, scegli uno stile!

Country. Un accento rustico e romantico con vasi in terracotta invecchiati e oggetti particolari: ideale per un terrazzo o giardino suggestivo e semplice.

Recycled. Vecchi contenitori recuperati dalla cucina, da un solaio o da un robivecchi per comporre scene sostenibili; se non ci sono i fori sul fondo, vanno fatti con il trapano.

Minimal contemporary. Grandi vasi in terracotta smaltata, moderni e robusti, con piante arbustive poco esigenti: low maintenance e bellezza facile.

Viintage retrò. Portavasi e oggetti in ceramica, lanterne e candele, tutto tono su tono, per illuminare un tavolino con le fioriture di primavera.

Un omaggio al mare. Per la casa in riviera o un terrazzo in città che evoca le scene marine, enormi conchiglie con piantine grasse ricadenti (qui sedum).

Tante idee per arredare con vasi e fioriere

La linea di prodotti selezionati dall’esperienza

Viridea è dedicata a chi ama prendersi cura del verde con la scelta di contenitori eleganti, per esempio la funzionalità della cassetta Terrae da 100 cm con riserva d’acqua nella colorazione beige scuro, caratterizzata da una finitura opaca graffiata e un ferretto di rinforzo che ne garantiscono robustezza e stile. Oppure l’effetto minimal del vaso quadrato eco-sostenibile

Kebe Greener di Euro3plast, 40cm, perfetto per interno ed esterno. 100% riciclabile ed ecosostenibile.

Fai da te. Il vaso è normale, in plastica, ma avvolto da un paziente lavoro di composizione con ramoscelli legati da uno spago, consigliato a chi ha spirito creativo.

Un metro!

Check list: cosa controllare, cosa rinnovare e arricchire

Prima: il problema

Area pranzo o relax con arredi invecchiati, pesanti o troppo ingombranti

Carenza di fiori e profumi di lunga durata

Prato ingiallito, muschio

Siepe impoverita alla base, o troppo alta e impegnativa

Terrazzo troppo soleggiato e ventoso, troppo caldo

Mancanza di un posto dove tenere attrezzi e materiali

Mancanza di sistema irrigante, fatica per innaffiare

Mancanza di atmosfera

Troppe zanzare

Suggestioni vintage. Questa lampada solare crea un’atmosfera incantata e allegra, disponibile nei colori rosso, arancio, giallo e verde con lampada interna effetto retrò.

Dopo: soluzioni e consigli

Lavaggio profondo con prodotto specifico (per legno, per plastica...); riverniciatura o passaggio di olio per legno. Oppure, acquisto di nuovi elementi di arredo leggeri (es. alluminio), pieghevoli o dotati di rotelle per spostare senza fatica.

Rinnovamento o realizzazione di aiuole con nuovo terriccio di qualità e impianto di specie resistenti al caldo, con fiori di lunga durata e rilascio di profumi (es. lavanda, rincospermo rampicante, garofanini, rosai rifiorenti profumati, bella di notte...

Intervenire con arieggiatura e prodotto antimuschio; dosare meglio le irrigazioni installando un sistema automatico; concimare con regolarità ma senza eccessi; tagliare in base all’andamento stagionale; valutare l’impiego di un robot tosaerba.

Molti tipi di arbusti non rigettano dalla base e occorre cambiarli, creando irrigazione a goccia e pacciamatura alla base; tosare la siepe con regolarità con un tagliasiepi di qualità, leggero e a batteria, quindi più facile da usare.

Creare schermi con arbusti alti in vaso (oleandri, bambù, photinia, alloro, nandina...); ombreggiare con gazebo o pergola bioclimatica; installare un nebulizzatore rinfrescante (microgocce); favorire l’uso serale con illuminazione d’atmosfera.

Dotare l’area di un armadio o capanno accessoriato con mensole, ganci e ripiani; utilizzare una cassapanca da esterno che fa da seduta e ricovero cuscini e materiali.

Installare un kit a goccia o microspruzzi in vasi, orto, aiuole; collocare nel prato irrigatori oscillanti/rotanti; collegare il tutto a una centralina a più vie.

Arricchire con grandi vasi profondi (piante arbustive di lunga durata, graminacee ornamentali, alberi da frutto nani...); curare gli effetti di luce serale; introdurre dondoli o amache, tavolini, poltroncine accoglienti; usare lanterne e candele; introdurre una fontanella.

Fin dalla primavera effettuare trattamenti con un prodotto antizanzare; non lasciare giacenze d’acqua; impiegare i larvicidi ove necessario; considerare l’installazione di un impianto antizanzare; usare candele e torce alla citronella; favorire la presenza di biodiversità: uccellini selvatici, pipistrelli, rane e rospi, lucertole e piccola fauna sono alleati preziosi, divoratori di larve e zanzare adulte.

Ogni spazio verde è unico e particolare, e può presentare necessità su misura, anche se ci sono alcune soluzioni, come l’irrigazione automatizzata, e certi tipi di piante che si adattano a ogni angolo di verde, al meglio e con risparmio di tempi, costi e impegno. Tre consigli di base: unità di stile, atmosfera, praticità

1. Terrazzo e giardino diventano molto più fruibili se la scena è concepita con un criterio stilistico unificato, il che non esclude la fantasia; il filo conduttore è però fondamentale per sottolineare e accentuare le emozioni che lo spazio verde è destinato a comunicare. La scelta degli arredi è il primo elemento-guida, ma anche vasi e fioriere dovranno adattarsi, per forme e materiali, al tema che si desidera sviluppare (vedere a pag. 11 alcune idee da cui prendere spunto).

2. Luci notturne, angolini privati e intimi, il suono gentile di una fontanella, un posto per sognare... Tutto questo trova spazio anche in balcone. Senza questi accenti particolari, l’ambiente può risultare freddo e banale. Qualche acquisto mirato e un po’ di fantasia sapranno migliorare le atmosfere e creare elementi suggestivi.

3. Giardino e terrazzo devono emozionare, ma anche (e soprattutto) richiedere poca fatica, poco impegno e lasciare tempo libero per il relax, la lettura, il gioco con i bambini, le chiacchierate con gli amici...

Troverete molti consigli in merito nelle prossime pagine, e non sottovalutate il discorso irrigazione automatica che può essere anche di superficie: semplifica la vita, migliora la salute delle piante e fa risparmiare tempo e denaro. n

Risparmiare acqua e spendere meno

A goccia, in kit. Un semplice sistema di tubicini ed erogatori, il tutto da collegare a un rubinetto o a una centralina automatizzata: perfetto nell’orto, nei vasi, in aiuole.

Tubi gocciolanti. Un telo di pacciamatura sul quale stendere il tubo, vicino alle piante: un sistema eccellente per mantenere il terreno umido ed evitare la crescita di infestanti.

Sul piedistallo. In alcuni casi può essere utile sollevare il getto per raggiungere un’area più ampia con un getto circolare (nella foto, Samba Classic Gardena),

Micro-spruzzatori. Gli zampilli dissetano bene in grandi vasi, bordure, gruppi di cespugli, sotto siepi e rosai; il getto è dosabile a piacere e necessità.

Irrigazione in superficie. Innaffiatura con gli elementi rotanti o oscillanti da collegare al tubo: soluzione semplice che non implica scavi o impianti complessi.

Tutto automatico L’installazione di una centralina (nella foto, modello Claber Aquauno Video2Plus) consente di dimenticarsi del problema “innaffiatura” e gestire in modo mirato la quantità, la frequenza e gli orari per innaffiare.

La doccia. Il getto classico dal tubo irrigante nella versione a spruzzo regolabile è utile per piante esigenti e per interventi localizzati, utilizzando preferibilmente un modello di pistola irrigante con comandi facilitati, per non affaticare la mano.

Low budget, gran spettacolo

Con un approccio a basso costo si possono realizzare angoli suggestivi per rispondere a esigenze diverse: ecco qualche idea da cui trarre ispirazione per adattare il progetto all’ambiente, tenendo conto di spazi ed esposizione.

1. I colori del deserto. Per una zona bruciata dal sole estivo, aloe e succulente; il terreno, coperto da una pacciamatura anti-erbacce, è rivestito da terriccio e ghiaino in colori diversi e con un disegno sinuoso.

2. Feng Shui. Atmosfera orientale con la ciotola-laghetto che ospita ninfee nane e i ciuffi di vegetazione tra le pietre, illuminati dai fiori di clematide viola.

3. Minimal contemporaneo. La gradinata in cemento è geometrica ma in dimensioni diverse e illuminata da elementi luminosi LED a basso consumo che segnano i gradini: utili e decorativi.

4. Come a Marrakesh. Lo spazio rievoca, nei colori, negli arredi e nelle decorazioni, la suggestione di un riad marocchino con piante aromatiche e arbusti mediterranei poco esigenti.

Composizioni in vaso. Gli allestimenti di piantine (qui garofanini) in contenitori diversi, uniti su un tavolino, sono perfetti ovunque, anche in piccoli balconi.

La parete di ortaggi ed erbe. In un pallet appeso, trasformato in portavasi verticale, sono ospitate lattughe con altre piccole verdure e aromatiche.

Il suono dell’acqua. La fontanella zen crea uno sfondo sonoro riposante e non richiede alcun allacciamento all’acqua; funzionamento a batteria o con cavo elettrico.

Stile boho. Evocazione bohémien in terrazzo o giardino con cassette riciclate che fanno da tavolini, con luci e candele, tra leggere tende di tulle.

Design moderno Il gazebo Camargue è la soluzione perfetta per creare uno spazio accogliente e protetto all’aperto. Disponibile in due dimensioni, 3,3x3,3m e 3x4m, è caratterizzato da una solida struttura in metallo antracite che garantisce stabilità e resistenza. Ha tende laterali per schermare il vento e garantire la privacy.

Luce e fragranza Composizioni sofisticate firmata Woodwick®: candele che offrono un viaggio olfattivo in tre formati: candela ellipse, media e grande. Ideali in casa e all’aperto.

Un tetto all’aperto: protezione e intimità

Nei terrazzi e nei giardini di piccola e media dimensione la presenza di un’area ombreggiata favorisce la vita all’aperto, pranzi e cene, magari anche lavorare o studiare... Per ottenere una protezione ottimale ci sono varie soluzioni:

• gazebi o pergole classici, con superficie superiore in tela, anche di tipo avvolgibile, o travi da rivestire con piante rampicanti ed eventuali pannelli grigliati laterali;

• strutture bioclimatiche con protezione superiore (o anche laterale) in lamelle orientabili, retraibili in alcuni modelli) per governare luce, ventilazione e protezione dagli agenti atmosferici;

• Ombrelloni tondi o quadrati, meglio se con braccio laterale e inclinabili con azionamento a manovella o telecomando (anche automatizzato in caso di vento o pioggia forte);

• Teli (vele) fisse, tenute in sede con corde robuste, antivento (soprattutto se in modello radiale);

• Tettoie e porticati con struttura in legno o mattoni e copertura in vari materiali, anche tegole.

Pergola bioclimatica Mirador 3x4 in alluminio effetto legno ha lamelle orientabili per gestire la luce e la ventilazione adattandosi al clima del momento.

Ombrellone tondo Circle impermeabile e resistente ai raggi UV, con apertura a manovella e sistema di inclinazione per una protezione ottimale e pratica.

Benessere nel buio della sera. In terrazzo bastano due poltroncine e un tavolino in fibra sintetica intrecciata, materiale che non teme le intemperie, per allestire una serata rilassante, complici le catene di luci LED appese alla ringhiera, qualche candela, i calici di vino e i piatti di tapas o quant’altro è gradito.

La manutenzione facile degli ambienti all’aperto è legata alla buona scelta di materiali e attrezzi: ecco i suggerimenti per scegliere bene e lavorare meno.

Il futuro sull’erba

Il robot Automower® Husqwarna ha prestazioni d’avanguardia. Tra le tante: la tecnologia Vision AI, che mediante una telecamera integrata con l’intelligenza artificiale, consente al robot di agire rispetto al mondo che lo circonda, in modo più intelligente e affidabile.

Idee per risparmiare tempo e fatica

Il giardinaggio è un piacere, è divertente e rilassante, ci spinge al movimento: ma occuparsi di terrazzo e giardino non deve trasformarsi in ore e ore di impegnativo lavoro. Con qualche accorgimento, la cura del verde diventa più semplice e si ottiene più tempo libero con meno affaticamento muscolare, e un sensibile risparmio di tempo. Ecco alcuni suggerimenti pratici, applicabili con semplicità.

1. Scegliere bene i materiali. Questo riguarda sia gli elementi strutturali, come le pavimentazioni, che i mobili da esterno, vasi e fioriere ed elementi decorativi. Prima dell’acquisto è bene informarsi sulla resistenza alle avversità meteo, sia della struttura che di teli e cuscinerie. Quanto alle superfici, prima dell’estetica pensate alla praticità: devono essere pavimentazioni facili da pulire, trattabili anche con idropulitrice (utile ad esempio alla fine dell’inverno per detergere in profondità), antiscivolo (fondamentale per la sicurezza).

2. Il robot per il prato. Oggi i robot automatici che tagliano l’erba, silenziosi e rapidi, sono diventati una presenza frequente anche nei giardini italiani. I modelli

Nutrire il prato. La scelta di prodotti di qualità è fondamentale.

“Per passione”, la linea di prodotti selezionati dall’esperienza

Viridea, comprende il concime speciale, con inibitore della nitrificazione: garantisce nutrizione azotata, equilibrata e corretta per 3 mesi. L’alto titolo di Potassio garantisce un prato dal colore brillante e resistente al calpestio.

più moderni, proposti nel punto vendita, sono disponibili in varie versioni in base alla dimensione del prato sul quale sono destinati a lavorare. evitando gli ostacoli in modo “consapevole” e intelligente. Al proprietario non resta che controllare e governare il tosaerba robot tramite una semplice app.

3. Gli attrezzi a batteria. Oggi le batterie moderne garantiscono potenza e durata. Operare senza cavo significa libertà di movimento; l’assenza di combustione di benzina evita inquinamento e riduce drasticamente il rumore. Essendo attrezzi di peso contenuto, sono adatti a tutti, anche a chi ha poca forza muscolare e nessuna esperienza nella gestione di motori classici.

Oltre al tosaerba è possibile trovare altri utensili a batteria: tosasiepi, soffiatore, rifilabordi, cesoie, segaccio, forbici per erba, decespugliatori e persino trattorini con operatore seduto. Un comfort nuovo, che si adatta perfettamente anche per attrezzi di uso non frequente: basta staccare la batteria e ricaricarla prima dell’impiego, a differenza degli utensili con motore a scoppio che non sono consigliabili per uso sporadico (manutenzione più impegnativa e indispensabile).

4. L’irrigazione interrata. Stanchi di tirarsi dietro il tubo e di spostarlo tra prato e aiuole? Stanchi di sprecare acqua con irrigazioni non controllate? Allora vale la pena di fare un investimento sull’irrigazione interrata, consigliabile per superfici anche piccole, dai 20-30 mq in su. Gli scavi sono semplici (stretti e poco profondi), nei quali collocare i tubi con irrigatori pop-up che emergono dal terreno quando sono attivati.

Occorre calcolare la portata d’acqua (litri al minuto) e la pressione (bar) per garantire un funzionamento adeguato tramite una centralina, che solleva completamente dall’impegno e consente di irrigare nelle ore migliori (di notte o prima mattina) in modo preciso e senza sprechi. Indispensabile per un manto erboso costantemente ben umidificato che riesce a restare verde anche nel cuore dell’estate se l’erba è stata scelta in modo idoneo per l’ambiente locale.

Piante “pronto effetto” per un risultato più rapido e semplificato

• Gli esemplari piccoli e giovani hanno un prezzo modesto: ma per contro, non possono creare il desiderato pronto effetto e occorre pazientare magari per anni. Inoltre, sono più delicati e sensibili alle avversità, sia in vaso che in giardino.

• Le piante già sviluppate, in particolare sempreverdi, conifere, arbusti, piante mediterranee, alberi da frutto, olivi ecc., sono più costose ma, se correttamente piantate e ben irrigate nel primo anno, offrono risultati importanti: pronto effetto estetico e funzionale (es. le siepi anti-vento per proteggere il terrazzo o il patio in giardino), poca manutenzione, maggiore resistenza ai fattori ambientali e climatici.

• Per la scelta della specie è importante farsi consigliare dal personale del punto vendita, che potrà fornire informazioni importanti come le dimensioni prevedibili dopo qualche anno e suggerimenti pratici anche per la fase di trapianto (dimensione minima del vaso, distanza in caso di siepi o gruppi misti, esigenze di esposizione...).

Le conifere in vaso sono componenti perfette per il terrazzo e un arricchimento prezioso per creare punti focali in giardino.

Gli aceri giapponesi, leggeri ed eleganti, creano macchie di colore con il bel fogliame dai vivaci cromatismi fino al tardo autunno.

Anche per il manto erboso occorre un substrato di alta qualità: imprescindibile se si desidera utilizzare il prato in zolle o rotoli.

5. Il terriccio di qualità. Ecco un aspetto spesso sottovalutato. In vasi, aiuole e prati, il substrato idoneo è di fondamentale importanza per ottenere un risultato ottimale con minore impegno di cura. Se la terra è dura, pesante e argillosa, la fatica nella sua lavorazione è elevata e l’apparato radicale delle piante ha difficoltà ad espandersi; le acidofile come ortensie, camelie e azalee, non hanno possibilità di crescere. Ecco perché vale la pena di spendere qualcosa di più per scegliere un terriccio di alta qualità, meglio se specifico (per rose, per piante verdi, per tappeto erboso ecc.), leggendo con attenzione le sue caratteristiche. Alcuni substrati hanno già una dose di concime che evita la necessità di fornire fertilizzanti nelle prime 6-8 settimane. I buoni terricci conservano umidità evitando ristagni (cosa frequente nei terreni pesanti e argillosi) e migliorano la resa delle piante riducendo la manutenzione: un buon vantaggio, no? n

Substrato su misura Il terriccio per tappeti erbosi Viridea per Passione è un substrato di alta qualità. Grazie alla sua composizione equilibrata, garantisce un terreno ben drenato e ricco di nutrienti, ideale per la semina e la cura di tappeti erbosi. Facilita l’attecchimento dei semi e il consolidamento del prato, migliorando la struttura del suolo e assicurando un’ottima resa nel tempo.

Irrigazione furba: acqua senza impianto

COSA MI SERVE?

Non avete a portata di mano una presa d’acqua per irrigare in terrazzo o in un cortile? Ecco una guida rapida che vi aiuta a trovare le soluzioni salvafatica conservando le piante in salute anche se vi volete assentare qualche giorno.

• L’Acqua Gel della linea Nutriamo Per Passione di Viridea garantisce un graduale e continuo rilascio del proprio contenuto di acqua. Le fibre di cellulosa presenti nella sua formulazione svolgono due importanti funzioni: trattenere l’acqua presente nel gel, per poi cederla lentamente, quando il prodotto viene messo a contatto con il terreno, grazie all’azione dei microorganismi in esso contenuto. L’Acqua Gel garantisce una cessione graduale di acqua fino a 30 giorni (con una temperatura di 20° C).

• Conetti irrigatori. In vari modelli, si collegano a una normale bottiglia di plastica piena d’acqua e rilasciano gradualmente l’umidità nel terreno.

• Irrigazione da un bidone. Esistono bidoni (tank) nei quali portare acqua con un innaffiatoio fino a riempirli (80 litri) per alimentare, tramite centralina, una rete di tubicini con irrigazione a goccia per vasi o piccole aiuole.

L’Acqua Gel - Nutriamo con Passione di Viridea: basta innaffiare abbondantemente il terriccio prima dell’utilizzo del prodotto, quindi togliere il tappo ed inserire il flacone capovolto nel terreno inumidito per 2-3 cm di profondità, per fornire umidità fino a 30 giorni.

Soluzione a costo minimo Flortis Disseta piante Tekno è un semplice sistema di irrigazione automatica per piante d’appartamento, terrazzi e orti. Disponibile in confezione da 1 o 4 pezzi, rilascia acqua a goccia fino a 45 giorni senza bisogno di corrente elettrica, garantendo una cura ottimale anche durante le assenze.

È il grande alleato della convivialità, il fulcro di tanti momenti allegri e rilassati con famiglia e amici.

Weber Master-Touch GBS e-5750 ha supporto per il coperchio sul lato del braciere, griglia di cottura incernierata compatibile con gli accessori Gourmet BBQ System, termometro incorporato. Coperchio e braciere resistono alla ruggine, allo scrostamento e ai graffi. Il sistema One-Touch rende la pulizia semplice e veloce. Spazio per cucinare per 6-8 persone, 2 ganci per utensili, facile da spostare grazie alle due ruote a prova di intemperie.

Premium Weber® SLATE® GP per cuocere a due temperature contemporaneamente. La superficie di cottura con finitura smaltata antiaderente è subito pronta per cucinare. Piedini regolabili, portatile, perfetta anche in balcone e per i picnic.

Sua maestà il barbecue non può mancare, neppure in balcone, con i piccoli modelli

ideali dove c’è poco spazio.

BBQ, l’amico della bella stagione

Basta un raggio di sole primaverile per riattivare il piacere della vita all’aperto.

Che si tratti del giardino o terrazzo, o di un picnic nella natura, il barbecue è un compagno fedele, che accompagna i momenti conviviali e offre sapori invitanti, anche vegetariani e vegani e light. Si può scegliere un modello fisso oppure su ruote, per orientarlo o trasportarlo vicino alla tavola. Ci sono modelli con girarrosto e cappa forno, fornelletti laterali, scaldavivande e carrello con sportelli, ripiani e ganci per gli attrezzi da cucina. Il bbq portatile è ideale per i picnic, le vacanze e l’escursionismo. I modelli di piccola dimensione sono perfetti anche in balcone.

In alto, cucina all’aperto modulare, facile da realizzare con gli arredi ed elementi di cottura disponibili nel punto vendita e online.

Fisso, nella cucina outdoor. La struttura in mattoni ingloba bbq a gas con forno, lavandino, piani cottura e armadietti.

Portatile, in terrazzo. Un modello compatto e con ruote è pratico e poco ingombrante, da riporre in un angolo quando non è in uso.

Piastra

Mini, a gas: Q2100 Weber Barbecue è facile da trasportare; ha un coperchio alto che ne aumenta la capacità interna.

Forno a gas Donna Rosa per pizza: design compatto e robusto, cuoce in pochi minuti, raggiungendo una temperatura massima di 400 °C; pratico, portatile.

Cottura perfetta

La cucina alla griglia è antichissima, nata prima ancora che fossero inventati i tegami. Ma il bbq moderno è nato negli USA intorno al 1950, con il sistema a coperchio che permette una miglior gestione della preparazione di carni anche di grosso taglio, pesci e verdure, evitando la troppo rapida essiccazione degli alimenti.

• Un fattore fondamentale per ottenere un risultato sano e ottimale è quello di utilizzare bbq con sistema di cottura indiretta: il cibo arriva a cottura ultimata senza che sia necessario muoverlo o girarlo di continuo; la cottura avviene correttamente anche nelle parti più interne.

• La cottura è più sana e di migliore qualità se la temperatura di cottura rimane intorno ai 180-190° per verdure, carni e pesci con pochi grassi; circa 150160° per carni grasse (salsicce...) e pesci come il salmone: più grasso è il cibo, più bassa dovrà essere la temperatura di cottura. n

Sapori per tutti

1. Classico con brio: carni o salsicce di alta qualità con patate dolci al forno (patata americana, a pasta gialla o viola) oppure con melanzane grigliate e insaporite con erbe profumate, cipolla, aglio e prezzemolo.

2. Pesce azzurro con frutta grigliata: un menu leggero e saporito con sgombro, tonnetto, spatola o palamita da accompagnare con spiedini grigliati composti da fettine di pesche, fragole, pezzetti di ananas e di kiwi.

3. Vegetariano con seitan: è un prodotto classico della cucina orientale, ottenuto dal glutine di frumento puro; si accompagna bene grigliandolo delicatamente insieme a funghi, patate, pomodori...

4. Senza glutine: formaggi grigliati con bruschette di pane gluten free condito con olio, sale, erba cipollina, prezzemolo, aneto e maggiorana.

5. Con i bambini: insegnate a cucinare sulla griglia ai più grandicelli sorvegliando con attenzione; proponete piatti “strani” come le pannocchie, spiedini colorati di pomodorini gialli e rossi, pesche con erbe aromatiche... Se scegliete la carne, orientatevi verso tagli molto magri e freschissmi; oppure filetti di pesce e gamberi.

Carbonella, gas o elettrico?

• I bbq a carbonella sono i più classici; oggi grazie agli accenditori rapidi si ottengono le braci “al punto giusto” in meno di mezz’ora. Dai più semplici ed economici ai modelli più raffinati con cappa di cottura che consente una migliore preparazione dei cibi, rilasciano nell’aria la tipica fragranza.

• I modelli a gas sono indicati per chi vuole un barbecue semplice, per grigliate frequenti. Esistono versioni dotate di un sistema di autopulizia: in pochi minuti le barre e la griglia di cottura sono perfettamente pulite. I bbq a gas uniscono il piacere della tradizione alla praticità di utilizzo. Possono essere fissi o mobili: scegliete un modello con una solida struttura su ruote e un piano di lavoro ai lati della griglia, per consentire una facile preparazione dei cibi.

• I bbq elettrici sono ideali in balcone e dove c’è poco spazio; utilizzabili anche indoor, non creano fumo se non quello di cottura del cibo.

Accessori pratici e utili

La gamma è vasta e non si limita al set di utensili. Per cucinare con fantasia e libertà, ecco qualche idea.

• Guanti con resistenza fino a 350 °C

• Spazzole e prodotti specifici di pulizia rapida

• Affumicatori a cottura lenta

• Legni aromatici con diverse fragranze

• Kit ciminiera per accensione extrarapida

• Vassoi e griglie per cotture particolari

• Termometri per il cibo a lettura istantanea

• Custodie e coperture

• Pietre da forno e da pizza

• ... e altro ancora, online e nel punto vendita

1. Legnetti profumati (varie fragranze) per insaporire i cibi

2. Termometri ad alta precisione per capire il livello di cottura del cibo

3. Detergente specifico per la rapida pulizia delle griglie

Sapori e colori che fanno bene

Da marzo a giugno è la grande stagione di semine e trapianti: qualcosa sarà pronto nel giro di poche settimane, per altri ortaggi ci vuole pazienza, ma la soddisfazione è enorme: pari, se non maggiore, a quella offerta dalla cura dei fiori ornamentali.

Novità da assaggiare

1. Cipolla gigante dorata; 2. cavolfiore romanesco

“Colosseo”; 3. melanzana senza semi, polpa soda e compatta; 4. mini zucca Avalon. Piantine della gamma OrtoMio.

Il boom della passione per la coltivazione di ortaggi non ha conosciuto declino: ma come mai gli italiani sono diventati così appassionati di orto? Le ragioni sono diverse e semplici: l’orto può essere più bello di un giardino fiorito, persino più decorativo. La cromoterapia arriva in tavola con gli effetti positivi dei colori che si sommano ai sapori. Inoltre, scegliendo ortaggi della tradizione locale e piante da frutto in varietà antiche possiamo riscoprire prodotti ormai introvabili sui banchi del supermercato. Le verdure colte e mangiate al momento sono più buone, più sane e sicure; il raccolto contribuisce a ridurre le spese destinate ai prodotti alimentari. Ma, soprattutto, la cura di un orto è una medicina antistress e ricostruisce il rapporto con la natura e con i suoi ritmi. Un orto regala emozioni e meraviglie da gennaio a dicembre. E dunque, è primavera, tempo di mettersi al lavoro.

Alcuni consigli utili

• Pochi esemplari, ma di tutto: è il segreto per avere un raccolto vario durante le stagioni, favorendo le corrette consociazioni ed evitando “noia” a tavola quando c’è molto raccolto fresco, tutto dello stesso tipo.

• Rispettate il ciclo di rotazioni: mai la stessa famiglia di ortaggi sullo stesso terreno, per ridurre le malattie.

• Pianificate spazi e distanze: le verdure troppo vicine fra loro non crescono bene; evitate ortaggi troppo ingombranti nei piccoli orti.

• Per ridurre l’impegno, installate l’irrigazione a goccia o tubo poroso, con centralina, fin dalla primavera.

• Lavorate in prevenzione: un corretto regime di irrigazione e concimazione, e l’impiego dei prodotti rinforzanti (vedere a pag. 27) è alla base di verdure più sane, più generose e meno impegnative da curare. n

Mini calendario per l’orto di primavera

Ortaggio

Lattughe e radicchi da taglio

Zucchine

Pomodori

Peperoni

Piante aromatiche

Tempi, distanze, consigli

Trapiantare quando le temperature sono sopra i 12-14 °C, al sole, coprire con telo non-tessuto nei primi giorni; distanza di 20-30 cm; concimare con un prodotto liquido.

Trapiantare dopo la metà di aprile in pieno sole per raccogliere dopo 40-50 giorni; distanza 70-80 cm (grande sviluppo). Nutrire con concime bio ogni 15 gg.

Assicurarsi che di notte la temperatura non scenda sotto i 12-13 °C; distanza: dipende dalla varietà, minimo 50 cm; concimare ogni 12-13 gg con prodotto per ortaggi.

Piante vigorose che hanno bisogno di temperature minime sopra i 13-14 °C, tanto sole e adeguata distanza (minimo 40 cm) per garantire aerazione. Raccolta dopo circa due mesi abbondanti. Evitare i ristagni e concimare con regolarità.

Al sole quasi tutte (solo basilico, menta, prezzemolo e melissa in ombra parziale) anche in vaso con terriccio per aromatiche, rispettare le distanze di minimo 50 cm per quelle arbustive.

Fragole

Ampia la scelta, anche bianche; le rifiorenti sono molto generose. Ideale il sole alla mattina, distanza circa 30 cm, raccolta nell’arco di due-tre mesi, poi pausa e ripresa di produzione nella seconda parte dell’estate.

A prova di distrazione: 5 ortaggi “sicuri” e facili

1. Rucola

Perché: cresce a vista d’occhio; tollera momenti di terreno asciutto; non teme il primo sole intenso di primavera e giornate con il ritorno del freddo, comuni anche in aprile.

Dove: anche in vasi e cassette, al sole o anche in ombra parziale, o in strisce di terreno nell’orto e in giardino, a distanze minime (10-15 cm fra ogni esemplare).

2. Rapanello

Perché: pronto in 30-40 giorni dalla semina, ideale per la fase primaverile, chiede irrigazioni minime. Dove: meglio in posizione soleggiata per favorire il riscaldamento del terriccio, che deve essere sciolto e leggero, sempre appena umido (evitare i ristagni).

3. Lattuga “Foglia di quercia”

Perché: crescita veloce, sapore fresco, tipica verdura detox; esiste sia verde che rossa.

Dove: proteggere dal sole intenso nella fase giovanile; indicata anche per vasi e cassette. Ottimo accompagnamento ai piedi di ortaggi come pomodori e melanzane, dalla tarda primavera in poi.

4. Pomodoro datterino

Perché: sia giallo che arancione o rosso, è un tipo di pomodoro resistente e generoso che con poche cure resta produttivo per tutta l’estate e fino al tardo autunno ancora ha frutti, se è al sole.

Dove: posizione soleggiata; i rami vanno fissati a un grigliato o a canne di bambù. Togliere i getti secondari all’ascella delle foglie sul ramo principale (sfemminellatura) per ottenere frutti più grossi.

5. Cipollotto

Perché: sapore invitante, sia fresco che cotto in salse e altre ricette; sviluppo rapido in primavera.

Dove: in terreno leggero e fresco, non troppo fertile, da accumulare intorno al fusto per ottenere gambi bianchi e croccanti. Ortaggio ideale in poco spazio: si può trapiantare a distanze di 5-10 cm.

COME SCEGLIERE BENE?

Sai cosa sono gli ortaggi innestati?

L’innesto unisce una pianta dai frutti di grande pregio, ma con radici deboli. con la radice di un altro tipo dello stesso ortaggio, molto più resistente. Si ottiene così un esemplare molto produttivo e robusto. Ideali sia in terra che in vaso, gli ortaggi innestati sono quelli estivi: anguria, melone, melanzana, pomodoro, peperone. Sotto, da sinistra, alcune delle varietà innestate disponibili: mini anguria, melanzana bianca, peperone rosso, pomodoro “Cuore ligure”.

Tutto in contenitore: il piacere dell’orto in vaso

Per ottenere un buon successo dagli ortaggi in vaso non serve certo essere esperti: quello che occorre sono la curiosità, la voglia di sperimentare e la scelta di prodotti di qualità. Si può partire dai semi ma è più facile partire da piantine sane e forti, anche innestate (vedere qui a sinistra e sotto).

• Vaso, terriccio, drenaggio, concime. Vanno bene cassette in legno o plastica, vasi in terracotta, cassoni da imballaggio riciclati e persino sacchi da coltivazione, ideali per le patate. Il terriccio bio per orto è la scelta migliore; importante è mantenere il substrato umido, ma mai fradicio. Non bisogna mai bagnare le foglie perché si favoriscono le malattie. Indispensabile il drenaggio, con uno strato di ghiaia, biglie d’argilla o granuli di pomice. Basta un poco di concime, con regolarità, e si vedranno i risultati in tempi brevi, scegliendo specie poco ingombranti e di crescita veloce.

• Quali ortaggi scegliere. Molto adatti sono i fagiolini nani, i pomodori a ciliegia e datterini, la lattuga, i peperoni e peperoncini, la rucola, i rapanelli. Ma c’è anche chi coltiva pannocchie di mais dolce e zucchini da fiore rampicanti. E poi si possono mescolare fiori e ortaggi: i tagete, per esempio, sono utili per scoraggiare gli attacchi di afidi, e la calendula è di aiuto per far crescere bene la lattuga.

• Come irrigare. Per ridurre al minimo tempo e fatica, l’irrigazione automatica a goccia è fondamentale: la somministrazioni graduale dell’acqua consente di mantenere il substrato a un corretto livello di umidità. Non avete rubinetto in balcone? Nessun problema: ci sono sistemi di irrigazione che prendono l’acqua da un bidone, che basterà riempire periodicamente con l’innaffiatoio. Le centraline, facilissime da programmare, possono essere anche del tipo a due vie per irrigare in modo differenziato, utilizzando quindi lo stesso impianto per fornire acqua al verde ornamentale e agli ortaggi.

• Erbe e frutti. Per completare l’orto in vaso aggiungete anche tante erbe aromatiche e magari qualche esemplare di albero da frutto in varietà nane o colonnari, come certi tipi di melo che producono molti frutti se hanno sole a sufficienza. n

Orto in vaso in sintesi: tre regole da rispettare

1. Vasi ampi e profondi con strato drenante (biglie d’argilla o granuli di pomice sul fondo, coperti da un pezzo di telo non-tessuto per evitare che il terriccio si infili dentro). Solo poche verdure possono crescere in contenitori poco profondi (lattughine, rucola, basilico...). Per pomodori, profondità consigliata minimo 40 cm. Nei contenitori di adeguata profondità le radici si espandono bene e la terra si asciuga meno rapidamente.

2. Minimo 6 ore di sole. Gli ortaggi estivi non possono fare a meno di una generosa esposizione ai raggi solari. In ombra parziale crescono lattuga, spinaci, bietole, ravanelli, carote, prezzemolo. Nessun ortaggio dà buoni risultati in ombra totale, solo erbe come menta e melissa.

3. Occhio alle “amicizie”. Rispettate le consociazioni: basilico ai piedi dei pomodori, lattughe e cipollotti, sedano con ravanelli, spinaci e piselli. A fine stagione, meglio eliminare il terriccio; non riutilizzate quello dei vasi dell’anno precedente se non come fondo, non a contatto con le radici.

COSA DEVO SAPERE?

Decorativo e generoso: idee per l’orto in vaso

Cassoni in legno. Ideali per ottenere un raccolto differenziato combinando vari tipi di verdure e fiori. Evitano di chinarsi: è tutto a portata di braccia.

In terrazzo, in verticale. Soluzione ottimale per ottenere pomodori, conducendo i rami su supporti che favoriscono lo sviluppo e l’esposizione al sole.

Il vaso a tasche. Idea decorativa, indicata per coltivare una scelta di piccole verdure, piante aromatiche, fragole. Può essere a colonna o a parete, fissato al muro o altro supporto.

Specifici per gli ortaggi

“Per Passione” è la linea di prodotti selezionati dall’esperienza

Vasi e cassette. Perfetta soluzione per una collezione di lattughe e radicchi, bietole, rucola, valeriana. Ottima scelta anche in serra in inverno.

Idroponico. La coltivazione senza terra, adatta per piccoli ortaggi, richiede un sistema di vasi collegati a una presa idrica e la fornitura di un concime specifico.

Nei sacchi. Sistema molto diffuso nel mondo anglosassone, si avvale di contenitori robusti e capienti; per una vasta scelta di verdure, anche patate e carote.

Viridea. Il terriccio per orto è stato studiato appositamente per semina, trapianto e coltivazione, anche in vaso.

Nella stessa gamma c’è il concime biologico: una scelta ideale per nutrire favorendo crescita equilibrata, fioriture e frutti abbondanti grazie all’elevato apporto di sostanza organica 100% naturale.

Semina di ortaggi, fiori e aromatiche: un’esperienza meravigliosa

Ottenere le piantine da seme richiede un minimo di pazienza e di attenzione e per contro offre questi vantaggi: a) ottenere varietà non reperibili in piantina, come quelle raccolte nella collezione Seminiamo per Passione - Viridea; b) spendere pochissimo; c) assistere al ciclo vegetale dalla germogliazione al risultato finale. Ecco che cosa occorre.

• Bustine di semi, scegliendo specie e varietà adatte allo spazio e al clima.

• Seminiera (anche elettrica/riscaldabile, con coperchio trasparente o vaschette, oppure vasetti in fibra naturale: potranno poi essere piantati nel terreno dove si biodegradano lentamente.

• Terriccio nuovo, eventualmente alleggerito con un terzo di sabbia di fiume per favorire lo sviluppo radicale iniziale.

• Spruzzatore per mantenere umidità

Consigli utili

• Dopo la germogliazione occorre diradare conservando solo quelli più robusti; trapiantare a dimora, nell’orto o in vaso, quando le piantine hanno minimo 3-5 foglie e si presentano robuste. Attendere che il clima sia mite e coprire inizialmente con un telo di non tessuto (più avanti, con un ombreggiamento).

• Per semplificare si possono usare le comode sementi a nastro: basta collocarle sul terriccio e coprire leggermente.

Coltivare facile: ortaggi e frutti

ad alta resa e poca manutenzione

Mini-guida per la semplificazione e la scelta di soluzioni che garantiscono soddisfazione con impegno ridotto al minimo.

• Ortaggi a ciclo prolungato. Bietole, alcuni tipi di lattughe e di radicchi, fagiolini, ortaggi da frutto estivi (pomodori, cetrioli), peperoncini, zucchine: partendo dalle piantine pronte entrano rapidamente in produzione e continuano a lungo.

• Piante da frutto in terra e in vaso. Bisogna scegliere varietà a sviluppo contenuto (vedere a sinistra). Per un mini frutteto davvero poco esigente, pensare anche a fichi, melograni, cachi, nespoli giapponesi, kiwi, limoni...

• Pacciamatura. Per limitare la crescita delle infestanti intorno agli ortaggi: coprire il terreno con paglia o teli appositi traspiranti.

• Concimazione. Utilizzare i fertilizzanti organici biologici a lento rilascio, come lo stallatico in pellet, pratico e inodore, che provvedono a mantenere il suolo fertile e ne migliorano anche la struttura, favorendo aerazione e drenaggio. n “L’albero della prosperità”

Sia in terrazzo che in giardino si possono avere frutti succosi in quantità con la nuova gamma di Arena Vivai disponibile del punto vendita: hanno il portainnesto a basso vigore e resistente alle malattie più tipiche. Vanno in produzione immediata e abbondante. Approccio sostenibile: niente torba e tanto compost. Per un aumentato rispetto degli ambienti naturali delle torbiere si può scegliere un terriccio peat free, senza torba, ideale anche per la coltivazione in vaso. Anche l’uso del compost vegetale, disponibile in sacchi, è una scelta sostenibile.

Problemi frequenti e rimedi naturali

Le piante dell’orto, così come quelle ornamentali, sono facilmente preda di infestazioni di insetti parassiti o malattie fungine. Il riscaldamento climatico ha favorito la crescita esponenziale di alcuni tipi di insetti. Le attuali normative limitano l’uso di insetticidi e fungicidi chimici, riservati a chi dispone di patentino professionale, ma esistono molte

Alcune patologie e le soluzioni

Problema Prodotti consigliati

Afidi (pidocchi delle piante)

Formulazioni a base di sapone molle, colza, neem, ortica, olio di soia

Cocciniglia, metcalfa, psilla Olio di lino, colza, soia

Dorifora, coleotteri Olio di neem, sapone molle, ortica

Larve di Lepidotteri, minatori fogliari

Acari (ragnetto rosso)

Mosca bianca

Lumache e chiocciole

Peronospora, monilia, oidio, ticchiolatura, botrite, marciumi

Olio di neem, ortica; piretro per piante ornamentali (non commestibili)

Sapone molle, ortica, olio di colza e di soia

Olio di neem, sapone molle, ortica, olio di lino e di soia

Trappole con birra o acqua zuccherata, formulati a base di fosfato ferrico, polvere di roccia

Zeolite/Polvere di roccia, propoli, bicarbonato, formulati con rame e zolfo, lecitine di soia

formulazioni 100% naturali, ammesse in agricoltura biologica, da impiegare in forma preventiva. Si tratta di sostanze che agiscono contro vari tipi di parassiti con modalità di corroboranti e rinforzanti delle difese naturali delle piante. Si possono impiegare anche su piante edibili e utilizzare in forma alternata, più volte, per un’azione durevole.

Alcuni prodotti naturali efficaci

Ortica. Umilissima e diffusa pianta infestante, utile per il controllo di afidi, acari (ragnetto rosso), carpocapsa (verme della mela) e per ostacolare le malattie fungine.

Lino. Da questa pianta si ottiene un olio che contrasta gli insetti, in particolare le cocciniglie.

Equiseto. Cresce perfino tra le crepe delle strade e nei campi; specie di origine molto antica, è un utile aiuto per i problemi fungini (oidio, peronospora, bolla del pesco e altre) e allontana gli insetti dannosi.

Neem. Grande albero asiatico (Azadirachta indica), ha proprietà medicamentose. L’olio crea una barriera protettiva nei confronti di larve di Lepidotteri, afidi, mosca bianca, minatori fogliari, nottue, dorifora, tripidi, psille...

Colza e soia. L’olio di queste piante viene utilizzato per formulati ad azione insetticida e acaricida con apparato boccale pungente e succhiante come afidi, tripidi, mosche bianche, cocciniglie e ragnetto rosso.

Aglio. L’estratto ha un’efficace azione repellente contro gli insetti parassiti.

Piretro. Ottenuto da un tipo di crisantemo, si applica su piante ornamentali (non commestibili) contro larve di lepidotteri, afidi e mosche bianche.

Tre consigli utili

• In caso di dubbio sul tipo di parassita/ malattia e sul prodotto da utilizzare (tipologia, dosaggi, frequenza), è importante farsi consigliare dal personale del punto vendita.

• Leggere con attenzione le etichette e rispettare, se indicati, i tempi di carenza (intervallo fra la somministrazione e il consumo).

• I prodotti da diluire vanno miscelati rispettando i dosaggi (inutile e dannoso aumentare la concentrazione) e somministrati preferibilmente al tramonto, indossando i guanti. Anche la mascherina è sempre consigliabile.

Leggerissima e pratica pompa automatica, che porta in pressione i liquidi grazie alla batteria al litio integrata. Perfetta per l’irrorazione di fertilizzanti e liquidi per la protezione delle piante, con lancia in fibra di vetro. Autonomia di 3,5 ore.

Una primavera lunghissima!

La stagione più bella non deve essere breve ed effimera: ecco una scelta di piante che restano splendide a lungo e non perdono fascino in estate. Sono durevoli, sostenibili, meravigliose... Con il vantaggio della resistenza agli sbalzi di temperatura: la primavera instabile non fa paura!

Spettacolo durevole

In alto, la meraviglia delle magnolie da fiore, piante molto resistenti.

Sotto: la sarcococca emana un profumo delizioso.

La bellezza è un dono di breve durata? Ma certo che no. Il fascino in giardino e terrazzo deve essere di lunga persistenza per regalarci emozioni durevoli, anche se, naturalmente, le stagioni provocano dei cambiamenti che possono portare a nuove sorprese e gradevoli momenti in una veste cambiata. Ecco le schede di alcune piante suggerite dai nostri esperti per regalare, in giardino e in vaso, una meraviglia non effimera, incantevole a lungo.

Magnolia da fiore

• Luminose e splendide, le magnolie a fioritura primaverile sono di origine asiatica. Offrono l’esplosione di corolle rosa, bianche o violette sui rami ancora nudi. Dalle specie botaniche sono nati numerosi ibridi come Magnolia x soulangeana (foto in alto), molto diffusa nei nostri giardini. Splendida anche la magnolia stellata a fiori bianchi.

• Le varietà a sviluppo contenuto vivono anche in grandi vasi: la profondità minima consigliata è di cm 50-60, con terriccio per acidofile e irrigazioni regolari.

Sarcococca

• Arbusto sempreverde, gradevole in tutte le stagioni. ha il pregio di regalare una fragranza eccezionale dalla fine dell’inverno a marzo-aprile con piccoli fiori bianchi, frequentati dalle prime api.

• Cresce anche in vaso, preferibilmente in ombra fresca e luminosa nel periodo caldo, ed è adatta a comporre gruppi misti con altre specie; dopo la fioritura forma graziose bacche rosse e lucenti.

Eucalyptus gunnii “Azura”

• Arbusto o piccolo albero sempreverde, ottimo anche in vaso, ha un bellissimo fogliame grigioazzurro e si fa notare per il profumo fresco e gradevole delle sue foglie, spesso utilizzate in composizioni floreali.

• Molto rustico e resistente, accetta il caldo intenso e resiste fino a -18 °C; ha una crescita compatta e poco invadente. Vive per decenni con poche attenzioni ed è molto bello anche come sfondo per bordure fiorite.

Lillà

• Questo arbusto generoso è il compagno fedele per chi desidera un giardino o terrazzo romantico: tra aprile e maggio regala una spettacolare fioritura profumatissima (che appare a giugno in collina e montagna). Syringa vulgaris esiste in molte varietà lilla, bianche o con petali bicolori.

• Ha bisogno di sole per una ricca fioritura e in estate tollera il caldo con sporadiche irrigazioni: non spesso, ma generose e più regolari se è in vaso, che sarà ampio e profondo, con strato drenante sul fondo. Vive per decenni e non è facile ad ammalarsi.

In giardino e in vaso, 5 arbusti per tre stagioni

1. Calicanto (Chimonanthus praecox)

Perché: fiorisce da dicembre a marzo, profumatissimo; in estate ha un bel fogliame e da ottobre assume colori gialli e bronzei prima di perdere le foglie

Dove: anche in vasi profondi al sole, o in posizioni soleggiate del giardino; poco esigente, in estate tollera il caldo e chiede poche innaffiature.

2. Gelsomino giallo (Jasminum nudiflorum)

Perché: spettacolare fioritura gialla da dicembre a marzo, resta bello in estate con la cascata di rami arcuati con foglioline verde brillante. Dall’autunno i rami nudi hanno un aspetto decorativo.

Dove: meglio in posizione soleggiata per favorire la fioritura precoce; da innaffiare regolarmente in estate, non spesso ma generosamente; non si “affloscia” con le alte temperature.

3. Edgeworthia (Edgeworthia chrysantha)

Perché: arbusto cinese elegante, fiorisce in inverno e fino ad aprile con corolle molto profumate; resta interessante per il bel fogliame e i colori autunnali.

Dove: ideale al sole in inverno e mezz’ombra in estate, magari sotto alberi o altri arbusti; cresce anche in vaso se profondo e ben drenato con terriccio per acidofile.

4. Cotogno da fiore (Chaenomeles japonica)

Perché: la fioritura è incantevole e inizia da dicembre per proseguire fino a marzo aprile. In estate è molto resistente al caldo e prima di cadere le foglie diventano gialle e bronzee. Dove: posizione soleggiata; estrema resistenza; davvero poco esigente.

5. Melo da fiore (Malus, diverse varietà)

Perché: fiori spettacolari di lunga durata, fino ad aprile; bel fogliame estivo e piccoli frutti decorativi.

Dove: in posizione soleggiata; in vaso solo se molto ampio e profondo; non tollera la siccità.

COME SCEGLIERE BENE?

Come piantare bene in terra e in vaso

Filadelfo

• Lo chiamano anche “fior d’angelo” per il sublime profumo e la fioritura candida che appare da aprile a maggio, davvero incantevole. Arbusto di lunga vita, capace di resistere al caldo senza soffrire troppo.

• Si utilizza sia come esemplare singolo che per siepi (basta una pianta al mq). Se in vaso, occorre un contenitore molto capiente. Da potare subito dopo la fioritura per conservare una forma ordinata: tende a produrre molti ramoscelli dal basso. “Aureus” è un tipo di filadelfo con foglie che assumono toni dorati se ben esposte al sole.

Viburno

• Di questa pianta esistono molte specie, alcune sempreverdi come la generosa lentaggine (Viburnum tinus, a sinistra) che fiorisce dall’inverno in poi, e altre che perdono le foglie in autunno regalando da aprile a giugno una fioritura spettacolare, come Viburnum opulus (a destra), detto “pallon di maggio” per le grandi infiorescesce bianche e sferiche, bacche rosse in autunno.

• Entrambe queste specie sono ideali per i giardini e i terrazzi a bassa manutenzione: chiedono poche attenzioni, tollerano il caldo e lo smog urbano e hanno una durata di anni e anni. Ottime anche in vaso o in grandi cassette per siepi e schermi in terrazzo.

1. Contenitori capienti con terriccio universale di alta qualità steso su un fondo drenante per evitare il rischio di ristagni. Valutare, in base alla specie, il corretto posizionamento rispetto al sole nell’arco delle stagioni.

2. Se in piena terra, valutare il tipo di terreno e se è drenante; in caso di dubbio, scavare la buca grande il doppio del pane radicale e stendere sul fondo ghiaia, biglie d’argilla o granuli di pomice, riempire con terriccio universale.

3. Per ridurre la fatica nella preparazione della buca, utilizzare attrezzi robusti e proporzionati, leggeri, con manico ergonomico.

4. A trapianto completato occorre pacciamare con corteccia e irrigare generosamente; proseguire per tutto il primo anno con regolari forniture di acqua, non spesso ma in abbondanza per favorire il radicamento in profondità; a partire dal secondo anno le necessità si riducono e una volta adulte, le piante andranno irrigate solo in presenza di lunghi periodi di siccità (ogni 7-10 giorni nelle estati molto calde).

5. Valutare l’installazione di tutori o canne di bambù per favorire la crescita evitando crolli o piegature causate dal vento, temporali ecc.

6. Prendere in considerazione di irrigare a goccia o tubo poroso collocando i tubi e gli erogatori al momento del trapianto e collegandoli a una centralina, per ridurre/eliminare gli interventi manuali con pesanti innaffiatoi.

COSA MI SERVE?
Terriccio, argilla corteccia e attrezzi della gamma Coltiviamo cn Passione Viridea
Dispender di legaccio per tutori con taglierina

Fioriture scalari per un balcone che cambia ogni mese

Non c’è bisogno di aspettare l’estate per avere grande spettacolo: una scelta di piante che sbocciano in successione porterà grande fascino, sorprese e natura sotto i nostri occhi in vasi, ciotole e cassette, anche in spazi minimi. Un piacere quotidiano a cui non rinunciare.

Terrazzo e balcone con tanti fiori e fogliame decorativo sono un valore enorme per chi li vive quotidianamente, ma anche un grande regalo alla natura urbana: migliorano la casa e la strada e offrono spazi naturali importantissimi per la piccola fauna. Il colore dei fiori, i profumi e la crescita quotidiana sono un contributo prezioso al nostro benessere, e pertanto vale la pena di iniziare prestissimo l’allestimento di vasi e cassette scegliendo di avere uno spazio che cambia e muta la sua veste nello scorrere delle stagione, dalla freschezza della primavera al caldo sole dell’estate. I vantaggi delle fioriture scalari

• Mai senza fiori. Con piante che sbocciano in momenti diversi, il balcone è costantemente interessante fin dall’inizio della primavera, quando ancora non ci sono gerani e surfinie.

Non avevi piantato bulbose in autunno? Rimedio: utilizza i vasetti pregermogliati, vari tipi di fioriture primaverili per rallegrare il balcone e la casa o per un regalo.

Il terriccio specifico per piante fiorite della linea Coltiviamo per Passione è studiato da Viridea per fioriture abbondanti e durature.

Concime organo-minerale con alghe, aminoacidi e vitamine per nutrire e rinforzare tutte le piante fiorite, linea Nutriamo con Passione di Viridea.

COME SCEGLIERE BENE?

• Un vantaggio per la biodiversità. La presenza di fiori diversi offre nettare e polline per le prime api, le farfalle e altri insetti impollinatori anche nelle fasi stagionali ancora fresche, contribuendo alla vitalità dell’ecosistema naturale, una scelta importantissima negli spazi urbani.

• Effetto “dinamico” nel tempo. l’aspetto del balcone cambia continuamente con colori e profumi, offrendo uno spettacolo visivo e sensoriale sempre nuovo e mai monotono.

• Utilità per ambienti diversi. Questa scelta è molto utile anche per decorare giardino, cortile, patio, dehor e aree di ingresso a casa, utilizzando la versatilità delle piante in vaso e non solo aiuole o cespugli: i contenitori possono essere facilmente spostati per modificare l’ambiente.

Come si ottiene l’effetto “fioritura scalare”?

• Alternanza di piante con tempi di fioritura diversi. A partire da fine inverno con specie stagionali (primule, viole, bulbi pronti pregermogliati) e perenni, come l’elleboro che rifiorisce di anno in anno se in estate è in ombra luminosa e umida. Ottime anche altre specie di lunga durata, come la bergenia.

• Una sequenza differenziata. Da marzo-aprile si possono introdurre piccoli arbusti in vaso, molto generosi, come camelie e azalee; se il terrazzo ha spazio a sufficienza, anche magnolie in grandi vasi, come quella stellata dai fiori candidi, e aceri giapponesi che hanno le giovani foglie di colore rosso, o un glicine che regala grappoli fioriti profumati e in estate ombra preziosa. Poi i fiori di inizio stagione, come i gerani imperiali, la nemesia, le margherite, i profumati garofanini, l’interessante diascia che forma masse fitte di fiorellini che si rinnovano dalla primavera all’autunno.

Qualcosa di “indistruttibile” in balcone

1. Impatiens Nuova Guinea

Perché: sono eccezionali per balconi con ombra parziale, dove fioriscono fino a ottobre; poco soggetti ad ammalarsi, anche per vasi e cassette di dimensione medio-piccola.

Dove: per ringhiere, davanzali, larghe ciotole in composizioni di colori diversi, al riparo dal sole forte.

2. Sunpatiens®

Perché: è la versione dell’impatiens anche per zone soleggiate; ha incredibile resistenza, grande abbondanza di fiori, anche con bel fogliame variegato.

Dove: ottime piante per vasi, cassette, bordure in giardino; assumono una forma tondeggiante e sono autopulenti, non occorre togliere i fiori appassiti. Irrigare e concimare con regolarità.

3. Nemesia Sunsatia®

Perché: gruppo di ibridi di recente apparizione sul mercato florovivaistico: apprezzabili perché in fiore da aprile a ottobre con masse di fiorellini in colori diversi.

Dove: questi fiori sono perfetti al sole o in ombra parziale e luminosa, anche in larghe ciotole o in vasi da appendere, sempre ben irrigati e concimati.

4. Dipladenia

Perché: da aprile all’autunno la fioritura è incantevole e instancabile, se viene concimata con regolarità (è piuttosto esigente di nutrimento). In estate è molto resistente al caldo, irrigando generosamente. Dove: posizione soleggiata; sta bene alla ringhiera, con fiori ricadenti, o anche fissando i rami su un grigliato o una struttura di canne di bambù.

5. Le nuove Surfinia®

Perché: ogni anno escono nuovi colori, quest’anno però va di moda il bianco candido. Super generose. Dove: in posizione soleggiata; perfette alla ringhiera o in vasi da appendere.

Tre mesi di fiori diversi: come cambia l’ambiente

Inizio primavera. Viole, primule e vasetti di bulbose germogliate in un cesto che esprime bene il saluto al grigiore dell’inverno. Lunga durata, fiori molto resistenti.

Arrivano le azalee. Generose e durevoli, per fornire al balcone una “botta di energia” con le loro lunghe fioriture in tanti colori; sole in primavera, in ombra d’estate.

Spazio ai gerani. Le varietà “Imperiali” sono i primi a fiorire, da aprile-maggio, con grandi fiori e bellissimo fogliame; da unire a quelli classici che resteranno fioriti in estate.

Gioia di marzo. Le prime camelie iniziano a sbocciare in vaso e continuano a regalare spettacolo per settimane. Rinvasare con terriccio per acidofile.

Aprile in fiore. Le margherite colorate (Argyranthemum) creano macchie di colore durevoli, anticipando un po’ le scene estive ma resistendo al clima fresco di primavera.

Calibrachoa per l’estate. Alla ringhiera o appese, sono fantastiche per la durata e la resistenza: rispetto alle petunie classiche sono “a palla” e con tantissimi fiori.

Magnolia stellata. Ottima in grandi vasi al sole,è la prima a fiorire, da marzo.

Garofanini superstar. Ottimi da aprile in poi, fioritura instancabile, spesso profumati.

Arriva il caldo. Gazanie allegre e super resistenti nel cuore dell’estate.

Balconi sempre in fiore

La linea Curiamo per Passione di Viridea offre soluzioni di prevenzione e cura naturale con diverse formulazioni, sinergiche fra loro. Il personale del punto vendita può suggerire cosa usare per diverse problematiche di insetti parassiti o malattie fungine.

Check list: le cure per lunghe fioriture

A monte di tutto: scegliere bene le specie in funzione della situazione ambientale e del tipo di contenitori che si possono utilizzare. Alcune piante non sopravvivono in piccoli vasi o cassette.

Trapiantare subito dopo l’acquisto; se non possibile, conservare in zona ombreggiata (nel piccolo vaso vivaistico la terra si asciuga in poche ore anche a inizio primavera).

Assicurarsi che il nuovo contenitore abbia dimensioni adeguate come profondità e larghezza.

Conservare la pianta in ombra inizialmente; esporla al sole con gradualità. Anche se è una specie amante del sole, ha bisogno di acclimatarsi.

Innaffiare preferibilmente la sera o di prima mattina, per inumidire senza creare terriccio fradicio, ove possibile svuotare i sottovasi se dopo mezz’ora c’è ancora acqua stagnante; calibrare le innaffiature per evitare lunghi ristagni idrici.

Nei sottovasi è sempre consigliabile mettere e rinnovare periodicamente le pastiglie larvicide antizanzara, fin dalla primavera.

Valutare l’installazione di un sistema di irrigazione a goccia che può evitare i ristagni o momenti di siccità e la fatica di trasportare pesanti innaffiatoi.

Programmare concimazioni regolari fin dalla primavera. Solo le piante ben nutrite e in piena forza riusciranno a superare bene le inevitabili fasi di gran caldo estivo.

Spostare in ombra o mezz’ombra le piante primaverili a partire dai primi di maggio.

Osservare le piante con attenzione, magari con una lente di ingrandimento, ogni 5-7 giorni. In caso di infestazioni, agire ai primi segnali; in caso di dubbio farsi consigliare i prodotti idonei dal personale del punto vendita.

Trattare preventivamente con prodotti naturali corroboranti e rinforzanti le piante facilmente soggette a infestazioni, come le cocciniglie, il bruco dei gerani, gli afidi sulle rose ecc.

• Le prime fioriture estive. Da metà/fine aprile e in maggio,arrivano le fioriture estive che proseguono poi da giugno a ottobre con poche ma regolari attenzioni (vedere riquadro qui sopra). I gerani imperiali, spettacolari in primavera e poi con bel fogliame, lasceranno spazio ai gerani classici o ricadenti; surfinie e calibrachoa (petunia ricadente con fiori medio-piccoli, instancabile) si associano a fiori già estivi come quelli gialli del bidens, della verbena e delle prime lavande. In ombra parziale il riassortimento di metà o fine primavera vedrà il balcone colorarsi con i vari tipi di impatiens e in particolare gli ibridi Sunpatiens®, che resistono bene al sole.

Trappola biologica per Popillia japonica, coleottero che attacca anche le piante in terrazzo, con feromoni per entrambi i sessi e sacchetti riutilizzabili. Facile da installare, efficace e priva di insetticidi, protegge in modo ecologico giardini e colture.

• La stagione giugno-settembre. E ancora, da aprile-maggio a giugno, pensando all’estate: begonie nane, fucsie di ogni tipo, dipladenia, le foglie spettacolari del coleus, i fiori del sole come gazania e lantana e molto altro, compresi gli arbusti che tollerano il caldo intenso e il sole bruciante estivo, ad esempio oleandro, lavanda classica, santolina e le preziose Graminacee (erbe decorative con foglie e spighe). Tutte, con poche attenzioni, restano interessanti fino alla conclusione della stagione estiva.

Un mondo dinamico e mutevole di fiori, profumi e colori

Con l’alternarsi del momento di massima bellezza di queste e altre specie che vivono bene in vaso, il terrazzo e la ringhiera del balcone non restano mai senza qualcosa che ogni giorno attira lo sguardo.

Certo, si può scegliere solo un tipo di pianta di lunga durata, come gerani o surfinie, ma la composizione mista è molto più divertente e protegge anche da occasionali delusioni o perdite di piante per le quali la causa è quasi sempre la somma di distrazione + collocazione sbagliata. Così come in natura, anche in balcone e terrazzo sarà il mix di specie diverse a combinarsi e offrire uno spettacolo che non è solo piacevole ma anche prezioso per l’ambiente e la biodiversità. n

Aromatiche: sapori, design e benessere

Non solo in cucina: le buone erbe disegnano terrazzo e giardino, decorano e profumano il balcone, regalano le loro virtù utili per la salute e il benessere.

Basilico, rosmarino, salvia: li conosciamo bene, li usiamo per cucinare. Ma queste ed altre erbe aromatiche possono offrire molto di più. Le buone erbe aromatiche e officinali hanno ritrovato molta attenzione: negli ultimi anni, balconi e giardini si sono riempiti di sapori e profumi, preziosi per il benessere e la salute naturale. La salvia, per esempio, è un toccasana per l’organismo femminile e libera l’apparato respiratorio in virtù delle sostanze balsamiche volatili; il timo tonifica, stimola la circolazione, allevia i dolori reumatici, disinfetta la pelle; il finocchietto migliora la digestione e regala un sonno notturno più calmo e continuativo. Ogni aromatica ha poteri e virtù da non sottovalutare, per la salute, il benessere psicofisico e la cosmesi naturale.

Una risorsa preziosa: il caldo non è un problema! L’altro aspetto da considerare è quello estetico, per fornire al terrazzo e giardino piante molto robuste che non hanno paura del sole e del caldo, e che tra fiori e forme del fogliame possono svolgere un ruolo prezioso, anche per l’incredibile varietà di tipologie. Del timo, ad esempio, esistono tante varianti nel profumo

In alto nella foto grande, elegantissime aiuole disegnate con diversi tipi di aromatiche. Qui sopra: tradizione mediterranea con le erbe in pregiati vasi di terracotta.

I vasi in terracotta sono molto adatti per le aromatiche sia come stile che per le prestazioni. Nel punto vendita c’è ampia scelta di modelli tradizionali o innovativi per allestire un herb garden classico o creativo e contemporaneo.

La formulazione del substrato Compo Bio per aromatiche, con pietra pomice, consente un drenaggio ottimale dei liquidi, mentre la torba di sfagno favorisce una buona ritenzione idrica della pianta. La presenza di humus, inoltre, rende il terriccio ricco di sostanze nutrienti; il concime aggiunto garantisce la crescita di piante forti e sane fin dall’inizio.

La cassetta di timo in fiore è uno spettacolo profumato; da provare anche il timo limonato e quello variegato.

Una bella ciotola di erbe saporite e profumate: si prepara in pochi minuti e la sua bellezza dura fino all’autunno.

e nell’aspetto: c’è il timo al limone, quello argentato, quello variegato... La forma tondeggiante è perfetta per ottenere vasi e aiuole di design, con un forte carattere ma anche con tante utilissime proprietà. Nell’assortimento di aromatiche c’è anche la possibilità di creare deliziosi herb gardens, giardini profumati di facile cura e adatti a posizioni calde e soleggiate dove altre specie, in piena estate, possono incontrare difficoltà. Le alte temperature, per la maggior parte delle aromatiche, non sono certo un problema; anche acqua e concime sono richiesti con moderazione.

Idee per sfruttare l’aspetto estetico e ottenere foglie preziose

• Le aromatiche non sono solamente un piacere in cucina: oltre alle virtù alimentari sono utili per la salute e il benessere e hanno un elevato valore ornamentale.

• In vasetti insoliti e in ciotole e cassette, anche in cortile sulla ghiaia occupano poco spazio e crescono rapidamente.

• Meglio acquistarle a inizio primavera per facilitare l’acclimatazione e favorire la crescita. Unite piante diverse con esigenze comuni, per esempio timo, dragoncello, rosmarino ed erba cipollina, tutte amanti del caldo e del sole.

• Il terriccio: preferite l’apposito substrato per aromatiche oppure un terriccio per ortaggi, di tipo biologico.

• Utilizzate vasi profondi e larghi: otterrete il meglio con minori attenzioni e minori innaffiature.

• Tastate il terreno con le dita e irrigate solo se lo sentite asciutto. Il terriccio sempre leggermente umido è apprezzato solo da menta, melissa e basilico. Le erbe mediterranee, come rosmarino, origano e maggiorana, preferiscono avere il substrato quasi del tutto asciutto (ma non completamente arido se crescono in vaso).

• Tutte le aromatiche si accontentano di poco concime: in vaso è sufficiente una somministrazione di fertilizzante ogni 15 giorni da aprile a giugno; ogni 20 giorni in aiuole o nell’orto. Non concimate quando fa molto caldo.

• Conservate l’etichetta con il nome della specie e della varietà, per ricordare di che tipo di pianta si tratta; se non siete esperti, è facile confondere origano e maggiorana, melissa e menta...

Disegnare gli spazi con le aromatiche

1. La spirale in sassi, soluzione decorativa che porta le erbe ad altezza delle braccia.

2. Su diversi livelli, con una struttura in mattoni costeggiata dal sentiero.

3. In grandi cassette, perfette in terrazzo ma anche in cortile o in una zona soleggiata del giardino.

4. Appese al muro sfruttando un vecchio pallet come portavasi: una soluzione virtuosa di riciclaggio creativo.

Il piacere della collezione: semi di basilico in varie tipologie, facilissime da ottenere anche in vaso, nella gamma Seminiamo per Passione di Viridea. Ampia scelta di altre sementi, anche peperoncini insoliti, rari e speciali.

Voglia di novità?

La casa verde fa bene alla mente e al cuore: va riempita di bellezze naturali. Ecco una selezione di rarità accessibili, perfette anche per un regalo insolito.

COME

ALCURARLEMEGLIO?

Concime liquido

Piante Verdi

Viridea Per Passione a base di alghe, vitamine, estratti vegetali, amminoacidi ed un alto contenuto di azoto.

Terriccio per Piante Verdi

Viridea Per Passione, perfetto per il rinvaso.

Piante da collezione facili e insolite

Filodendro “White Princess”. Una pianta elegante e luminosa grazie alle foglie con chiazze bianche; robusta, da fa crescere verso l’alto o ricadente-strisciante.

Anthurium veitchii. Stranissimo fogliame lungo e stretto con superficie ondulata, pianta perfetta anche per ambienti con luminosità moderata.

Syngonium “Mottled”. Elegantissima specie tropicale con foglie a forma di freccia, macchiate da screziature irregolari. Richiede molta luce e umidità elevata.

Alocasia “Jacklyn”. Splendido fogliame con bordo ondulato e nervature evidenti che evocano i fiumi su una carta geografica. Per ambienti molto luminosi; richiede umidità.

Hoya keriii variegata. Piantina incantevole per la forma a cuore delle foglie succulente, in questo caso bicolori: una novità gradita a chi ama questa specie portafortuna.

Filodendro “Jose Buono”. Nome curioso per questa splendida varietà con fogliame grande e molto variegato, con grandi chiazze bianche o verde chiaro. Facile, robusto.

Gelate tardive. Anche in aprile in pianura gli improvvisi abbassamenti di temperatura notturni possono creare seri danni alle piante.

Cambia il clima...

Cambia anche la primavera?

Le stagioni sono ormai confuse fra loro e gli sbalzi climatici sono sempre più marcati. Come affrontare il climate change in giardino e terrazzo? Le soluzioni ci sono: ecco alcuni suggermenti utili.

Alzare gli occhi al cielo per cercare di capire se cambierà il tempo, se verrà il sole o se ci sarà pioggia? Molto più facile chinare lo sguardo sullo smartphone fra le mani, aprendo l’app meteo. Vero, è cosa comoda e spesso sicura, ma non è l’unico modo per comprendere il meteo (le condizioni locali attuali o a breve termine) e il clima (che è la media statistica di temperature, precipitazioni, ecc. calcolata su lunghi periodi, minimo 10 anni).

Fenomeni estremi

I segnali del cambiamento sul medio e lungo periodo sono palesi; inverni meno gelidi, estati bollenti e fenomeni estremi, come temporali fortissimi, trombe d’aria e grandinate disastrose che causano situazioni critiche, sono purtroppo frequenti. Le piante sono molto esposte a tutto ciò ed è dunque importante lavorare sulla prevenzione, sia per proteggere le nostre amate creature verdi e fiorite, sia per garantire la sicurezza. Il vento, infatti, può abbattere alberi poco stabili o sollevare e far volar via strutture, pergole, ombrelloni, mobili da giardino...

La primavera arriva prima?

Sì, certamente, e naturalmente questo è un piacere per chi ama il sole e il bel tempo. Ma non è un vantaggio per le piante: entrano in “confusione”, fiorendo magari a fine inverno, per poi affrontare un ritorno del freddo che blocca la fioritura: quest’anno è accaduto con le mimose, che in molte zone sono sbocciate ben prima dell’8 marzo.

Termometro digitale: registra la temperatura massima durante la giornata e la minima, aiutando a capire di cosa hanno bisogno le piante e quando è il momento di coprirle in primavera e autunno.

È vero che la stagione primaverile è sempre stata instabile, ma negli ultimi anni gli sbalzi di temperatura sono stati spesso molto, troppo marcati, creando difficoltà alla vegetazione ornamentale e agli orti, oltre che alle produzioni agricole.

Inoltre, l’aumento delle temperature medie è alla base di un forte aumento delle infestazioni di parassiti e malattie fungine; il clima ha favorito l’installarsi di problemi prima sconosciuti, venuti da terre lontane, come la dannosa Popilia japonica: questo e altri parassiti si diffondono rapidamente, causando gravi danni.

Come proteggersi?

Alcune strategie preventive possono essere di grande aiuto, a partire dalla regolare consultazione del termometro minime-massime, un prezioso alleato del giardiniere. Potrà essere classico o digitale; è bene posizionarlo all’ombra, preferibilmente sul lato Nord della casa, a circa 1,5-2 metri dal suolo.

Per ottenere una misurazione attendibile occorre evitare di esporlo al sole diretto, a fonti di calore come muri e asfalto che si surriscalda o alla presenza degli elementi esterni dei condizionatori, che producono un soffio di calore intenso (molto dannoso per le piante colpite).

Abituarsi a consultare il termometro aiuta anche a capire l'andamento nelle varie ore della giornata e quindi a scegliere il posto giusto per certi tipi di piante, sia in piena terra che in terrazzi e balconi dove il microclima può essere molto diverso rispetto a uno spazio verde.

I segnali da tenere d’occhio

1. Le previsioni del tempo. Occorre però affidarsi a fonti autorevoli, come quelle gestite dagli Enti Regionali o dall’Aeronautica militare. Le app sullo smartphone non sono l’oracolo e non ci si può aspettare una precisione completa: vanno lette come una indicazione di massima che è comunque utile, osservando le previsioni per i giorni successivi, allo scopo di pianificare i lavori in terrazzo o giardino e in particolare i trapianti di fiori e ortaggi in primavera.

Oggi e 10 anni fa: il clima è cambiato?

Nell’arco degli ultimi 10 anni la “tropicalizzazione” del clima italiano si è accentuata:

• estati più calde e secche

• aumento del rischio di fenomeni meteo estremi

• inverni meno rigidi

• assenza di neve in pianura padana, poca o mal distribuita in montagna

Il 2024 e il 2025 sono stati registrati tra gli anni più caldi, confermando una tendenza al rialzo rispetto al decennio precedente.

Rispetto a 10 anni fa è stato registrato un sensibile aumento delle giornate e soprattutto delle notti molto calde: l’assenza di escursione termica è molto grave per le piante oltre che una fonte di disagio per le persone.

Le piogge sono sensibilmente diminuite rispetto alla media del decennio 2006-2015, con un aumento dei giorni consecutivi senza pioggia ed elevate necessità di irrigazione non solo in estate. Nell’arco del decennio il freddo intenso, in passato frequente anche in pianura, è diventato raro. Ad esempio c’è stata una forte riduzione delle gelate a Milano e nessuna nevicata da anni.

Il clima è notevolmente più caldo e instabile rispetto a 10 anni fa, con record di calore a Milano (giugno 2025 più caldo di sempre) e intensi eventi piovosi (2024 tra i più piovosi in 261 anni).

Rispetto a un decennio fa, le piogge risultano più irregolari e intense, alternando periodi di forte siccità ad eventi alluvionali con trombe d’aria devastanti, in tutti i periodi, anche in estate.

Nel 2025 in Italia gli eventi meteo estremi sono stati 376, con +6% rispetto al 2024. Il 2025 diventa, così il secondo anno con più eventi meteo registrati in Italia, negli ultimi 10 anni, dopo il 2023.

2. L’andamento della vegetazione. Se la nascita di gemme, germogli e fiori è troppo precoce, il rischio di danni a seguito di un ritorno del freddo, soprattutto di notte o nelle prime ore del mattino, è concreto e occorre quindi prevenire i problemi, con i metodi suggeriti qui sotto.

3. Api, farfalle e altri insetti. Se il clima è caldo e soleggiato si svegliano prima dal letargo, spesso trovando pochi fiori, il che crea un “disallineamento” ecologico. Lo stesso accade agli uccelli migratori e ai pipistrelli, tutti preziosi alleati per conservare un equilibrio biologico nello spazio verde e avere meno parassiti (e anche meno zanzare): vedere da pag. 45 in poi.

Scegliere bene le piante

Alla luce delle realtà climatiche “impazzite” in tutte le stagioni, alla base di un progetto per la prevenzione dei danni c’è una corretta selezione di piante. Possiamo cambiare la nostra idea della bellezza con specie e varietà robuste che chiedono poche irrigazioni, resistono al sole e al vento e regalano bellezza: il personale del punto vendita potrà aiutare con consigli “su misura”, per terrazzo e giardino e per le varietà da coltivare nell’orto di casa. n

Kit anti-sbalzi di temperatura

Nel punto vendita, ampia scelta di teli in non-tessuto anche del tipo a cappuccio, molto pratico per una copertura di emergenza in previsione di un periodo freddo “fuori stagione” anche in terrazzo.

Nel punto vendita trovi questi utili materiali da tenere a portata di mano per la protezione delle piante ornamentali, da orto e da frutto in tutte le stagioni. Un consiglio generale: piante ben nutrite saranno più robuste, quindi non trascurate l’uso del nutrimento e di corroboranti come tannino e propoli che rinforzano i tessuti vegetali.

1. Telo di non tessuto. Si tratta di un prodotto particolare, semitrasparente e traspirante ma con ottima capacità protettiva e coibentante; è leggerissimo e disponibile sia in forma di telo, sia come cappucci per piante in vaso o in terra. Molto utile in primavera per anticipare le piantagioni di fiori e ortaggi come pomodori e peperoni, da proteggere quando le previsioni annunciano temperature sotto i 10 °C di notte o giornate molto ventose e gelide, non rare neppure in aprile.

2. Telo ombreggiante. Gli ortaggi e i fiori sono sensibili alle bruciature da sole subito dopo il trapianto. La rete ombreggiante protegge e filtra la luce; può essere fissata su pali, inclinata sulle piante o tesa in alto, oppure utilizzata su archetti per formare un tunnel protettivo.

3. Pacciamatura. Il terreno intorno alle piante, se coperto con corteccia sminuzzata o altri tipi di materiali (es. lapillo vulcanico), meglio se su un telo pacciamante traspirante, risulta meno soggetto al caldo e al freddo e pertanto le radici delle piante sono meno esposte a danni causati dal gelo, caldo intenso o sbalzi di temperatura improvvisi. Inoltre la pacciamatura protegge dalla rapida disidratazione e dalle infestanti.

4. Mini-tunnel in kit. Notti improvvisamente gelide? Una piccola struttura di questo tipo, che si monta in pochi minuti, è utilizzabile nell’orto e sulle aiuole di fiori da poco piantati, sensibili all’abbassamento delle temperature. Comodo in tutte le stagioni anche per il telo ombreggiante sopra descritto.

Il Concime Universale, di alta qualità Viridea, con inibitore di nitrificazione e potassio a basso tenore di cloro, è stato creato per la nutrizione equilibrata e bilanciata di ortaggi, piante da frutto, da fiore, ornamentali, ecc. Garantisce una nutrizione equilibrata e corretta per 3 mesi e rinforza le piante.

COSA MI SERVE?

La vita segreta del suolo

Toccare, manipolare, annusare la terra sono gesti che diventano familiari curando le piante del giardino e del terrazzo. La terra è una materia viva che va rispettata e che occorre conoscere, anche per scegliere bene il substrato adatto a ogni tipo di pianta.

Capire la natura e le caratteristiche del terreno è facile seguendo i consigli che troverete in queste pagine, indispensabili anche per meglio comprendere quale tipo di substrato in sacchi conviene acquistare e come si fa a produrre da soli un buon terriccio a costo zero.

Il suolo di ottima qualità è troppo spesso sottovalutato: in realtà un terreno fertile e ben drenato, tanto in giardino e nell’orto come in vaso, rappresenta una garanzia di salute e di vigore delle piante.

Le piante hanno bisogno di terra per vivere, la esplorano capillarmente con le radici per soddisfare le esigenze di acqua e di nutrimento e per ancorarsi stabilmente. Spesso si è portati a pensare che il terriccio sia qualcosa di inerte: in realtà esso è fondamentale per la salute e il vigore delle piante. Il giardinaggio biologico suggerisce prima di tutto di tutelare la naturale fertilità del terreno e di migliorare le sue caratteristiche chimico-fisiche utilizzando metodi rispettosi dell’ambiente. Un buon substrato fertile, adatto a moltissimi tipi di piante

Cosa sono le micorrize e a cosa servono?

La vita in una manciata di terriccio è impressionante, dinamica e basata sulle sinergie e la “collaborazione” fra diverse forme organiche e “vive”. Fra queste, grande importanza hanno le micorrize, associazioni naturali tra invisibili funghi del terreno e le radici delle piante, che migliorano così l’assorbimento di acqua e nutrienti (fosforo, azoto). Grazie alle micorrize, la resistenza della pianta a stress idrici e malattie è aumentata e viene stimolata una crescita più vigorosa con un robusto ed esteso apparato radicale.

I substrati e nutritivi con micorrize disponibili nel punto vendita sono particolarmente consigliate per piante giovani, esemplari debilitati e per tutti gli ortaggi

I terricci specifici: ne vale la pena?

Nel punto vendita c’è un’ampia scelta di terricci universali, adatti quindi a tutte le esigenze, ma anche molte diverse tipologie di terricci specifici: per piante da fiore, acidofile, grasse, tappeto erboso, ortaggi, aromatiche ecc.

Questi substrati sono studiati per specifiche esigenze e vale sempre la pena di utilizzarli in alternativa al normale terriccio universale” che va bene per tutte le piante. Costano di più ma sono miscelati e arricchiti in funzione del tipo di vegetali a cui sono destinati.

Ma che cosa succede se usiamo, ad esempio, un terriccio per gerani nel vaso destinato ad accogliere una pianta verde tropicale, una rosa o un rosmarino? Niente di grave. Le uniche piante che richiedono il “loro” terriccio specifico sono le acidofile (azalee, camelie ecc.) e le orchidee. Per i cactus si possono usare terricci qualsiasi, miscelati a sabbia per migliorare il drenaggio.

Un chiarimento utile

Tutti i tipi di terriccio sono utilizzabili anche per piante commestibili, da frutto o da orto, anche se il substrato specifico “funziona” meglio perché risponde bene alle esigenze. È solo per insetticidi e fungicidi che ci sono norme da rispettare: i Prodotti Fitosanitari di questo genere, se riportano la sigla PFnPO, si possono usare solo per Piante Ornamentali. Se invece hanno sulla confezione la sigla PFnPE, sono adatti anche per Piante Edibili. I corroboranti e potenziatori delle difese naturali, come sapone molle, ortica, olio di lino o equiseto, non sono soggetti a queste norme e sono quindi utilizzabili su qualunque tipo di pianta.

COME SCEGLIERE BENE?

Tre cose importanti da sapere

1. Cos’è l’humus?

Questa parola, spesso presente sui sacchi di terriccio, è usata per definire la componente organica del suolo ottenuta grazie al processo naturale di decomposizione di resti vegetali e animali, fondamentale per la fertilità del terreno e base della vita e del ciclo vegetale. Ricco di nutrienti e microrganismi, migliora la struttura del suolo e nutre le piante. Il processo di compostaggio, praticabile anche in giardino e terrazzo con un apposito contenitore, produce appunto un humus utilissimo e 100% naturale riciclando rifiuti vegetali, gusci di uovo e altri materiali idonei.

2. Cos’è l’humus di lombrico?

È un nutrimento e ammendante (ossia migliorativo del terreno) organico e naturale, prodotto dal processo metabolico dei lombrichi che si nutrono di letame, scarti vegetali e resti organici producendo un substrato scuro, inodore e ricchissimo di microrganismi benefici, sostanze nutritive (azoto, fosforo, potassio) ed enzimi, che migliorano la struttura del suolo e la crescita delle piante. I sacchi di humus di lombrico sono disponibili nel punto vendita e si utilizzano miscelati al normale terriccio sia nell’orto che in vaso o al momento di trapianti.

3. Perché le ortiche sono un segnalatore del tipo di terreno?

Infestanti tenaci, le ortiche sono piante utili per capire la situazione del suolo: infatti preferiscono vivere in un terreno fertile e particolarmente ricco di azoto, sostanza utile per il corretto sviluppo di piante ornamentali e da orto. Inoltre, le ortiche sono utili per attirare le farfalle: se vi è possibile, lasciatene crescere un cespuglietto in un angolo del giardino.

ornamentali e da frutto, deve avere una miscela equilibrata e corretta di fattori organici nutritivi, humus naturale ricco di microrganismi preziosi anche se invisibili e del tutto innocui, e una parte inerte che ha funzione drenante.

Un acquisto ben fatto

Aggirandosi fra i bancali che espongono ordinate pile di sacchi multicolori, viene spontaneo chiedersi se ci sia davvero tanta differenza tra i vari tipi di terriccio: universale, per piante verdi, per gerani, per azalee, per il prato, per cactus, orto, orchidee...

In effetti le differenze ci sono, come illustrato nella pagina precedente; per capirle occorre abituarsi a leggere con attenzione ciò che c’è scritto sulle confezioni, e in caso di dubbio chiedere consiglio al personale del punto vendita.

Importante anche conoscere gli ammendanti, ossia i prodotti naturali che possono migliorare la natura del terreno sia sotto il profilo della composizione, come lo stallatico in polvere o pellet, che della struttura fisica, per esempio la sabbia molto utile per alleggerire e favorire la respirazione radicale in substrati argillosi o pesanti, o per piante particolarmente sensibili (es. le succulente).

Una volta a casa, i sacchi di terriccio devono rimanere ben chiusi in luogo asciutto e buio. Meglio utilizzarli entro un anno dall’acquisto per sfruttare il loro contenuto “vivo” e nutritivo.

I sacchi sono commercializzati con l’indicazione non del peso, bensì della capacità (10, 30, 50 litri...), perché il peso varia in base al tipo di composizione del terriccio. I sacchi grandi sono convenienti, ma possono risultare faticosi da muovere. I sacchi di piccola dimensione sono più comodi nell’uso (soprattutto quelli a base quadrata) e consentono acquisti mirati anche per pochi vasi o piccole piante. n

La compostiera trasforma in concime naturale gli scarti di cucina, insieme ai rifiuti del giardino; completa di finestrella inferiore per estrarre il prodotto finito e di un coperchio regolabile per agevolare l’introduzione del prodotto vegetale.

Sono preziosi amici che divorano parassiti e zanzare, il loro canto gentile è una musica rilassante e sono fondamentali per la tutela della natura urbana: possiamo accglierli e offrire cibo con alcune semplici strategie

Giardino e balcone amico degli uccellini

Merli, cinciallegre dai colori vivaci, passeri, pettirossi... Questi ed altri uccelli selvatici sono importantissimi alleati che nello spazio verde vanno attirati, accolti, sfamati. Ma, naturalmente, senza creare caos: esistono alcuni facili accorgimenti utilizzabili anche in terrazzo per ottenere il piacere di un ambiente vivo e naturale.

Basta collocare i contenitori appositi per le palline di grasso, oppure quelli per semi quali quelli di arachidi, e in breve si vedranno arrivare piccoli amici alati, del tutto innocui, che non sporcano e anzi aiutano a ripulire da insetti e larve di zanzara. Anche le vaschette con acqua fresca e pulita sono molto apprezzate, sia per bere che per il bagnetto, un vero spettacolo. Nel punto vendita l’assortimento bird feeding è ampio e comprende cibi idonei, mangiatoie, nidi; in breve, balcone e giardino diventano un piccolo paradiso di biodiversità. Da sapere: i cibi per i piccoli uccelli, utilizzati negli appositi supporti, NON attirano i piccioni n

Attirare api e farfalle

Nidi, mangiatoie, vaschette per il bagno e cibi idonei per gli uccelli selvatici sono disponibili nel garden center e online

COSA MI SERVE?

La tutela dell’ambiente mette in primo piano la protezione degli insetti impollinatori, senza i quali anche nell’orto e nel frutteto non si otengono frutti. Ecco come favorire la presenza di api e farfalle.

• Piantare fiori ricchi di nettare e polline, in varie specie per avere una successione di fioriture dalla primavera all’autunno: semi disponibili nella gamma Seminiamo per Passione - Viridea

• Avere molte piante aromatiche da lasciar fiorire, es. salvia, rosmarino, origano...

• Coltivare arbusti da fiore, come la buddleja che attira api e moltissime farfalle.

• Evitare l’uso di pesticidi, coltivare con metodi biologici e comunque, anche con prodotti ammessi in agricoltura biologica, trattare al tramonto quando le api e le farfalle non sono in volo.

• Lasciare qualche zona selvatica dove si sviluppano le larve e si annidano gli insetti utili.

Alleati preziosi

Chi ci aiuta a tenere sane le piante? Ecco un identikit per fare dello spazio verde un paradiso naturale che trova un equilibrio di salute, con pochi parassiti e anche poche zanzare.

Stanchi di parassiti e zanzare? Un aiuto arriva dalla presenza di biodiversità, per trovare un ragionevole equilibrio naturale. Ecco quattro alleati da proteggere.

1. Coccinelle. Sono vere divoratrici di afidi sulle piante ornamentali, da orto e da frutto, tanto da essere impiegate come lotta biologica anche nelle serre di produzione. Per attirarle occorrono fiori ricchi di polline e nettare come calendula, aneto, finocchio, coriandolo e achillea. Utile mantenere qualche area con erba alta e non utilizzare pesticidi. Si possono utilizzare anche gli appositi miscugli di semi:sono disponibili nel punto vendita.

2. Ricci. Questi piccoli mammiferi divorano chiocciole e lumache. Occorre lasciare qualche cumulo di foglie, legna o siepi dove trovano rifugio, acqua fresca in una ciotola bassa e cibo come crocchette per gatti; non utilizzare il rasaerba nelle ore notturne, quando circolano tra prato e cespugli.

3. Crisope. Sono insetti incantevoli dalle ali trasparenti, note come “leoni degli afidi” perché una sola larva può nutrirsi di centinaia di parassiti durante il suo sviluppo (anche cocciniglie, acari, psilla e altri). Per attirarle, oltre a fiori che attirano anche api e coccinelle, sono utili i nidi per insetti (bug hotel).

4. Rospi. Come anche le ranocchie e le lucertole, si nutrono di insetti (anche coleotteri e formiche) e moltissime larve di zanzara. Hanno bisogno di zone umide, ombrose e ricche di nascondigli, e gradiscono molto un laghetto; il gracidio notturno è una musica rilassante! n

Rondini e pipistrelli contro le zanzare

• La cassetta “bat box”, ossia un nido per pipistrelli, verrà abitata da questi mammiferi volanti se è collocata ad un’altezza di almeno 4 metri da terra, in un luogo tranquillo, soleggiato (almeno 6 ore di sole) e al riparo da correnti d’aria: muri alti, pergolati o alberi, assicurandoti che l’accesso sia libero da ostacoli e lontano da luci artificiali notturne. Sono incredibili divoratori di zanzare e parassiti delle piante.

• Altrettanto preziose sono le rondini: se avete la fortuna di vederle nidificare sotto un tetto, lasciatele tranquille e vi libererete da migliaia e migliaia di zanzare e mosche.

Amici con noi nel verde

Cani e gatti fanno parte della famiglia: anche per loro, terrazzo e giardino devono essere confortevoli e sicuri

Sicurezza e libertà per i nostri amatissimi amici a quattro zampe: ecco alcune semplici indicazioni utili.

1. Create una zona d’ombra, ben arieggiata anche nelle ore centrali della giornata.

2. Non lasciate mai in giro cesoie, rastrelli e utensili vari che possono causare ferite e tagli.

3. In caso di trattamenti sul verde e sul prato, gli animali potranno rientrare nell’area solo quando le superfici saranno completamente asciutte. Attenzione anche all’eventuale utilizzo di rodenticidi, da impiegare solo nelle apposite scatole porta-esche.

4. Può accadere che il cane sia punto da una vespa: consultare subito il veterinario e nel frattempo fare impacchi freddi sulla zona colpita.

5. Attenzione se cucinate al barbecue per evitare rischi, danni e “furti” causati dal buon profumo dei cibi.

6. Sono parecchie le piante tossiche se ingerite: tra queste ci sono ciclamino, crisantemo, mughetto, le bacche di agrifoglio, l’oleandro, i semi del glicine, i bulbi del narciso e del tulipano, le foglie di azalee e rododendri e altro ancora. Meglio documentarsi e controllare bene le abitudini del cane che, soprattutto se cucciolo, può mettersi nei guai. n

Un “pet garden” su misura!

• Nelle foto in alto qui sopra, uno spazio dog-friendly. Ci sono zone d’acqua in cui cane, bambini e adulti possono giocare e piante profumate che attirano e incuriosiscono il fine olfatto dell’animale.

• Per favorire movimento e gioco c’è un tunnel con un percorso di arrampicata. Il giardino diventa quindi un paradiso per tutti i membri della famiglia, sia a due o quattro zampe, e dispone inoltre di un orto con una scelta di piante commestibili e di erbe, scelte fra quelle che si utilizzano in cucina e per la terapia naturale di patologie umane e canine, come il prezioso timo, antibatterico e disinfettante.

Il cuscino per animali “Latte e Menta” è in morbido tessuto effetto peluche, con eleganti fasce verdi e bianche. Soffice e confortevole, è perfetto per il riposo quotidiano di cani e gatti, donando un tocco fresco e delicato a ogni ambiente.

Arriva il gran caldo? il tappetino refrigerante ad acqua è ideale per mantenere più fresco il vostro amico a 4 zampe: disperdere il calore generato dall’animale per dare sollievo e benessere.

La nuova collezione arredo giardino

Una nuova idea di vivere l’outdoor

Ogni momento all’aperto può diventare speciale: una colazione al sole, una cena in compagnia, un pomeriggio di relax.

Outside Home nasce per questo: rendere più belli e accoglienti gli spazi che vivi fuori, con arredi pensati per durare e per farti stare bene.

Design

Linee semplici e senza tempo, facili da abbinare a ogni stile.

Materiali

Scelti con cura, pensati per stare all’aperto stagione dopo stagione.

Comfort

Sedute comode, proporzioni giuste, dettagli che fanno la differenza.

Armonia

Colori, forme e materiali che dialogano tra loro per un insieme equilibrato.

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