V E N I C E F I L M F E ST I VA L
DAILY#7
3 Sept 2024
F
ormer Agent 007 Daniel Craig in queer version – desperate and addicted in Luca Guadagnino’s Queer – is one of the most anticipated performances in Competition. The film faces off Harvest by Athina Rachel Tsangari, adapted from Jim Crace’s novel of the same name and starring Caleb Landry Jones. Out of Competition, the montage documentary 2073 by Asif Kapadia imagines what the world will look like in fifty years. Spoiler: not well at all. Fabrice Du Welz worked on the infamous case of Belgian serial rapist and killer Marc Dutroux, who inflamed the country in the 1990s. In the Orizzonti section, plenty space for women and women’s stories, starting with indie American filmmaker Sarah Friedland, whose Familiar Touch is a reflection on old age, and following with Carine Tardieu’s L’attachement, starring Valeria Bruni Tedeschi. More on other sections: in the International Film Critics’ week line-up is Don’t Cry, Butterfly by Vietnamese filmmaker Du’o’ng Diêu Linh: betrayal, dream, reality, and magic. Two women, similar yet different, are the protagonists in Taxi monamour by Ciro De Caro. TV series Los años nuevos by Rodrigo Sorogoyen, Sara Cano, and Paula Fabra is a ten-episode story of ten New Year’s Days of a couple in their thirties. Last but not least, Bestiaries, Herbaria, Lapidaries is an ‘encyclopedic journey’ through the animal, plant, and mineral worlds, directed by Massimo D’Anolfi and Martina Parenti.
Breaking… worse
L
di Roberto Pugliese
’ex 007 Daniel Craig in versione Queer, disperato e tossicomane nell’omonimo film di Luca Guadagnino, è in Concorso tra le performance più attese; dovrà vedersela con Harvest della greca Athina Rachel Tsangari (a Venezia nel 2010 con l’inquietante Attenberg), tratto dal romanzo di Jim Crace, vicenda di riscatto contadino nella tumultuosa Inghilterra del Cinquecento: tra i protagonisti Caleb Landry Jones (a Venezia 80 nel bessoniano Dogman). Fuori gara, il doc di montaggio 2073 dell’angloindiano Asif Kapadia (suo il biopic Amy sulla popstar Winehouse) cerca di ipotizzare come sarà il mondo fra cinquant’anni, con risposte tutt’altro che confortevoli, mentre il belga Maldoror di Fabrice Du Welz si ispira al celebre scandalo giudiziario del “mostro di Marcinelle”, che infiammò il Paese negli anni ‘90. Fuori Concorso anche Bestiari, Erbari, Lapidari, un ‘viaggio enciclopedico’ nel mondo animale, vegetale e minerale targato Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. In Orizzonti largo alle (storie di) donne con la statunitense “indie” Sarah Friedland, che riflette sulla vecchiaia in Familiar Touch, e Valeria Bruni Tedeschi, vibratile protagonista de L’attachement della franco-belga Carine Tardieu. Al femminile volge anche la SIC con Don’t Cry, Butterfly della giovane vietnamita Du’o’ng Diêu Linh, tradimenti e sogni tra realismo e magia; e due donne, simili e diverse, sono anche le protagoniste di Taxi monamour (Giornate degli Autori) di Ciro De Caro. Dopo Cuarón e Vinterberg, la sezione delle serie tv passa al trio spagnolo Rodrigo Sorogoyen (Madre, As bestas), Sara Cano e Paula Fabra con Los años nuevos, dieci episodi per altrettanti capodanni di un lui e una lei trentenni: chi vi vede analogie con il Dieci inverni (2009) di Valerio Mieli non ha tutti i torti...