FRAIKIN / Riorganizzazione nelle vendite, al timone del team Luigi Beccalli VEGA DAY / Fiat Ducato “Ralla d’Oro”, De Rosa “Personaggio dell’Anno” Vega Editrice - Monza, Italy - Anno XXXI - N. 303 - Ottobre 2021 - Euro 5,00
IDLE I M ONDO T R A S P O RT I Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto - FONDATO
E DIRETTO DA
PAOLO ALTIERI
LA CONCESSIONARIA TOSCANA ENTRA IN UNA NUOVA ERA
Giuseppe Barelli, Toscandia esempio di dealer vincente ESPONENTE DELLA SECONDA GENERAZIONE DELLE FAMIGLIE DEI SOCI FONDATORI (I FRATELLI LORIS E LIDO BINDI, LUCIANO BARELLI, DAVID PICCINI), GIUSEPPE BARELLI INSIEME A ROBERTO BENEDETTI E PAOLO PICCINI DAL 2011 GUIDA LA CONCESSIONARIA SCANIA, VOLKSWAGEN, NISSAN, ISUZU E GIOTTI VICTORIA NATA NEL 1976. CRESCIUTO TRA MAGAZZINO E CONTABILITÀ, CON UNA STRAORDINARIA PASSIONE PER L’INFORMATICA, È OGGI PROTAGONISTA DI UNA SCELTA DECISIVA: LA RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE IN LINEE DI BUSINESS E MIDDLE MANAGEMENT RICOPRENDO IL RUOLO DI AMMINISTRATORE DELEGATO. Massimiliano Campanella da pagina 4
Poste Italiane Spa -Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano
NETWORK
Veicoli di Riolo nella Rete Dif Basilico a pagina 26
INTERVISTA A KUCHTA
“Man e Neoplan, quote da record” Campanella a pagina 62
AUTOVEICOLI ERZELLI OFFICINE BRENNERO / Consegnate 15 unità all’azienda veronese
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Gruppo Spinelli, BISSOLI NEL SEGNO DI IVECO S-WAY svolta con Scania Altieri a pagina 24
MERCEDES-BENZ
La transizione energetica è qui Basilico a pagina 27
KÖGEL
issoli Autotrasporti, affermata società veronese specializzata nel trasporto nazionale e internazionale di merce pericolosa, in particolare gas tecnici, rinnova la sua fiducia, mai crollata, in Iveco e in Officine Brennero. Sono 15 i nuovissimi S-Way che, presso la sede di Verona della concessionaria Iveco per le province di Trento, Verona e Mantova, sono stati consegnati a Roberto e Paolo Bissoli, imprenditori appassionati e competenti che da sempre si affidano
ESPOSITO
al marchio Iveco. Alla consegna era presente, tra gli altri, Alberto Aiello, Amministratore delegato di Officine Brennero. La fornitura prevede 8 veicoli a LNG e 7 con motore Cursor 11 da 460 cv, nell’ambito di una stretta collaborazione con il marchio Iveco che passa anche dall’aftermarket: per l’assistenza il team Bissoli ha come riferimento l’officina SG di Affi, alle porte di Verona. Servizio a pagina 16
SPACE LOGISTIC
ROSSI VEICOLI / Anche in Abruzzo assistenza al primo posto
Q
NOVAMEC NELLA RETE FORD TRUCKS uando il punto di forza di un affermato dealer è l’ampia e articolata gamma di servizi post-vendita, il rafforzamento del network di centri assistenziali è una priorità assoluta. È quanto sta facendo il management della concessionaria umbra Rossi Veicoli per il brand Ford Trucks. Dealer da anni ampiamente riconosciuto per la rappresentanza Mercedes-Benz a 360 gradi (dalle vetture Mercedes-Benz, AMG e Smart ai van della Stella fino ai truck, compresi Unimog e Fuso), Rossi Veicoli ha messo
REALTRAILER-KRONE
Trainato, le novità Iveco con Spinosa Combinati con Tip Fonzi, c’è squadra!
Altieri a pagina 44
Servizio da pagina 6
Basilico a pagina 18
Servizio a pagina 28
tutta la sua expertise al servizio del l’offensiva di Ford Trucks, marchio ultimo arrivato nel gruppo delle grandi del settore trasporti e già in progressiva ascesa sul mercato italiano. Offensiva che pone il servizio post-vendita al centro di una strategia che, accanto alle normali attività di vendita, intende soddisfare al meglio le richieste della clientela con un’assistenza premium puntuale ed efficiente. Servizio a pagina 8
TMT INTERNATIONAL
Assistenza al top
Altieri da pagina 46
Allegato inserto sul mondo dei veicoli commerciali
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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OPINIONI / L’ANALISI DI HUNTERS GROUP
Digital e Green trainano il settore della logistica I
OPPORTUNITÀ PER I PROFESSIONISTI: CRESCONO DEL 12 PER CENTO LE RICHIESTE DI PROFILI CON SOLIDE COMPETENZE TECNICHE E CAPACI DI ADATTARSI A UN MONDO IN COSTANTE EVOLUZIONE. di AURELIO SILVIA Manager divisione Sales & Marketing di Hunters, brand di Hunters Group
l settore della logistica ha avuto un’elevatissima e costante crescita nel corso degli ultimi anni. Il 2020, con lo scoppio della pandemia, ha confermato questo trend ed ha fatto registrare un aumento del 12 per cento di professionisti capaci di consentire un corretto, efficiente e competitivo sviluppo delle molteplici attività che caratterizzano questo business. Non si tratta però di una crescita soltanto quantitativa, anzi. La logistica richiede non solo competenze tecniche, ma anche e soprattutto competenze trasversali per offrire un servizio sempre più puntuale e preciso in un settore che, mai come oggi, è sempre più dinamico e digitalizzato. Ci sono grandi sfide che attendono chi opera in questo ambito: la digitalizzazione dei processi, la transizione energetica (non dimentichiamo che il settore trasporti consuma un terzo dell’energia prodotta, in Europa, dal petrolio) ed il reskilling di alcune professionalità. Tutti elementi che dovrebbero portarci verso quella che potremmo definire smart logistics. L’importanza della formazione in un settore in costante evoluzione. Non bastano le competenze tecniche. Chi opera in questo settore è chiamato a garantire un servizio
A ricordo di Gianandrea Ferrajoli
U
Una grande perdita per tutto il settore
di elevata qualità usando i nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Ci sono percorsi di studi specifici, ma la strada da percorrere è ancora lunga: esiste, ad esempio, un corso di laurea magistrale in ingegneria logistica, alcuni master post laurea e pochissimi istituti di istruzione secondaria. Il numero di profili disponibili,
comunque, non soddisfa le necessità degli operatori. In un momento complicato come quello attuale possiamo affermare senza dubbio che i settori logistica e trasporti rappresentano un’eccezione ed offrono una serie di opportunità per professionisti preparati e competenti. L’automazione e la digitalizzazione sono cruciali per consolidare
il proprio business e per affrontare un futuro che, almeno in questa fase, è ancora incerto. I professionisti dell’autotrasporto diventano (o dovranno diventare) parte di una rete di processi logistici complessi ed essere in grado di trovare soluzioni immediate ai problemi e agli imprevisti per garantire elevati standard di qualità.
IDEE IN MOVIMENTO
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“Solo danni dall’isteria ecologista”
egli ultimi mesi il dibattito sull’ambiente e l’esigenza di una transizione energetica responsabile hanno occupato con una certa frequenza le pagine dei giornali. Perplessità sull’elettrificazione massiva della mobilità sono state sollevate da voci autorevoli: ci riferiamo in particolare a Carlos Tavares di Stellantis e ad Aiko Toyoda di Toyota, che hanno sottolineato la necessità di valutare attentamente la sostenibilità economica di questo nuovo modello di business e le conseguenze negative che un’adozione pervasiva della mobilità a zero emissioni può avere sulle singole economie nazionali. A questo proposito è stato illuminante l’intervento del Professor Alberto Clò, già Ministro dell’Industria e del Commercio con l’Estero nel Governo Dini a metà degli anni ’90, che ha ricordato come la crisi energetica globale possa essere affrontata e risolta con successo solo attraverso una grande intesa internazionale, che ci metterebbe al riparo dal fenomeno fortemente controproducente dell’isteria ecologista ma che a oggi purtroppo non abbiamo conseguito. Secondo l’opinione di Clò, non sarà possibile riconvertire tutta l’industria automobilisti-
di DOMENICO DE ROSA CEO del Gruppo SMET
ca europea in poco più di un decennio, co sì come indica il piano UE “Fit for 55”, che prevede l’addio a benzina e diesel entro il 2035. Il passaggio all’auto elettrica e la sua stessa convenienza climatica dipendono in realtà da molte variabili, non ultimo il peso dell’industria automobilistica, che in Europa conta 11 milioni di occupati e un fatturato che raggiunge i 350 miliardi di euro. Condividiamo dunque pienamente le parole del
Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, che ha mostrato preoccupazione per il fenomeno dell’ideologia e dell’isteria ecologista e per le ricadute negative sul mercato dell’auto di lusso, che è il cuore pulsante della nostra Motor Valley. La transizione energetica è una priorità assoluta, che va affrontata nel contesto di ogni singolo paese al fine di evitare la scomparsa di intere filiere industriali. Le aziende del trasporto e le associazioni di categoria, in particolar modo ALIS, chiedono alle Istituzioni di non limitarsi a interpretare esclusivamente misure a medio e lungo termine: vanno infatti sostenute con forza anche altre politiche dei trasporti, come gli incentivi marebonus e ferrobonus, che promuovono lo sviluppo dello shifth modale. La riduzione delle emissioni inquinanti non si otterrà esclusivamente con il passaggio dai motori endotermici ai motori elettrici e con l’adozione pervasiva di una mobilità a zero emissioni. In questo processo un ruolo chiave è quello dell’intermodalità marittima e ferroviaria, che è fortemente impattante non solo sulle emissioni di CO2 ma anche sull’estrema fragilità del sistema infrastrutturale italiano.
n fulmine a ciel sereno si abbatte il 10 settembre 2021 sull’intero settore dei trasporti e della logistica con la ferale notizia della scomparsa improvvisa di Gianandrea Ferrajoli, appena 41enne, dinamico Amministratore delegato del Gruppo Mecar, con quartiere generale a Salerno, tra i più importanti per la commercializzazione di veicoli industriali e commerciali sotto la bandiera di Iveco. Lo conoscevamo bene, Gianandrea, perché spesso ci si confrontava attraverso le pagine de Il Mondo dei Trasporti, utilizzando la sua vasta competenza sul settore per approfondire le problematiche più varie e attuali. Tangibile segno recentissimo della sua amicizia è stato aver accettato con entusiasmo di scrivere la prefazione sulla prima edizione di Mdt Players, che noi conserveremo gelosamente come il più bel regalo che ci poteva lasciare. Personaggio di grande umanità, di vasta cultura, di incredibile dinamismo, con molteplici interessi e soprattutto appassionato del settore dei trasporti, Gianandrea Ferrajoli lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, non solo nel Mondo Mecar, che guidava con una visione aperta al futuro, ma anche nel mondo dei trasporti in generale, che certamente avrebbe saputo illuminare con proposte e iniziative di grandissima intelligenza. La sua vita immaturamente spezzata lascia tutti un po’ orfani, orfani della sua smisurata umanità, del suo caldo sorriso, della sua costante disponibilità per un consiglio, un suggerimento, un aiuto a risolvere dei problemi. Noi de Il Mondo dei Trasporti, mentre ci uniamo al dolore della famiglia, conserveremo un ricordo perenne dell’amico Gianandrea e maestro inarrivabile in tema di trasporti. p.a.
IL MONDO DEI TRASPORTI
Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto Direttore responsabile Paolo Altieri - paolo.altieri@vegaeditrice.it
Comitato di Redazione Fabio Basilico - f.basilico@vegaeditrice.it Max Campanella - m.campanella@ vegaeditrice.it Cristina Altieri - cristina.altieri@vegaeditrice.it Direzione, redazione e amministrazione Via Ramazzotti 20 - 20900 Monza Tel. +39 039 493101 - info@vegaeditrice.it www.ilmondodeitrasporti.com Sede Legale Via Stresa 15 - 20125 Milano Editore Vega Editrice Presidente Luisella Crobu Vice Presidente Michele Stefano Altieri Pubblicità Vega Editrice srl: Via Ramazzotti 20 - 20900 Monza Tel. +39 039 493101 Impaginazione e Fotocomposizione Varano, Busto Garolfo (Milano) Stampa Reggiani Print srl, Brezzo di Bedero (VA) Il Mondo dei Trasporti è registrato presso il Tribunale di Milano numero 327 del 4/5/1991 - Iscrizione al ROC: N. 35164 Abbonamento annuo: Italia Euro 50,00, estero: Euro 150,00 Banca d’appoggio: UniCredit Banca - Agenzia Muggiò; Codice IBAN: IT 21 V 02008 33430 000041141143 - Monte dei Paschi di Siena - Agenzia 5 Milano; Codice IBAN: IT 51 K 01030 01605 000000212676 - Poste Italiane Spa - Sped. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) Art.1, comma 1, DCB Milano - Distribuzione GE.MA Srl: Burago di Molgora (MB).
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CONCESSIONARIE / CONTINUA EVOLUZIONE DI UN’AZIENDA
Toscandia, la moderna
ESPONENTE DELLA SECONDA GENERAZIONE DELLE FAMIGLIE DEI SOCI FONDATORI (I FRATELLI LORIS E LIDO BINDI, LUCIANO BARELLI, DAVID PICCINI) GIUSEPPE BARELLI INSIEME A ROBERTO BENEDETTI E PAOLO PICCINI DAL 2011 GUIDA LA CONCESSIONARIA SCANIA, VOLKSWAGEN, NISSAN, ISUZU E GIOTTI VICTORIA NATA NEL 1976. CRESCIUTO TRA MAGAZZINO E CONTABILITÀ, CON UNA STRAORDINARIA PASSIONE PER L’INFORMATICA, È OGGI PROTAGONISTA DI UNA SCELTA DECISIVA: LA RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE IN LINEE DI BUSINESS E MIDDLE MANAGEMENT RICOPRENDO IL RUOLO DI AMMINISTRATORE DELEGATO. “CIASCUNO OCCUPERÀ LA POSIZIONE PIÙ ADATTA ALLE SUE COMPETENZE”.
C
lasse 1970, originario di Viareggio, Giuseppe Barelli nel mondo dei camion ci è cresciuto davvero, accanto al padre Luciano e ai suoi soci in Toscandia, prima Loris, Lido e David poi Paolo Piccini e Roberto Benedetti. Una “grande famiglia” come la gente di Toscana sa fare, condividendo obiettivi e passioni. Però lui, Il dottor Barelli, in Toscandia ci ha messo del suo, quel “suo” che occorreva e che occorre, a maggior ragione, oggi che il mondo del trasporto esige dalle Concessionarie nuovi modelli di business, innovative azioni finanziarie, di marketing, di strategia commerciale ecc. per far fronte a sfide inattese, ultima delle quali il periodo post pandemico. Personaggio dalle riconosciute (pure dai competitor) doti di creatività e di assoluta trasparenza nei rapporti interpersonali, oggi Giuseppe Barelli mette in campo, per Toscandia, di cui è Amministratore delegato, la sua idea di moderna Concessionaria, con una struttura manageriale adeguata e pronta alle sfide del futuro. Pur continuando a tenere salde le radici nei valori con i quali le tre famiglie, nel 1976, davano vita a Toscandia, lo storico dealer va trasformandosi in un’azienda strutturata, con figure manageriali aventi ciascuna precise responsabilità. Processo nel
quale Barelli sta coinvolgendo, in modo graduale e costante, tutti i 72 dipendenti, organizzando per loro corsi di formazione e meeting per fare
di MAX CAMPANELLA CALENZANO
in modo che “ciascuno occupi la posizione migliore per le sue competenze”. Esponente della seconda generazione, insieme a Leti-
zia Piccini, entrata in Toscandia nel 2015, e Paola Benedetti, in forze al dealer da quest’anno, Barelli è il primo dei tre figli di Luciano: come
le sorelle - una ricercatrice zoo loga, l’altra avvocato – dopo il diploma in Ragioneria era pronto a fare ben’altra scelta. “In quel periodo - ri-
La sede del concessionario Toscandia in via Baldanzese a Calenzano, in provincia di Firenze. In alto, Giuseppe Barelli.
corda l’Amministratore delegato - nella generazione di diciottenni fiorentini era diffusa l’ambizione di trovare lavoro in Africa: tanti hanno realizzato strutture di ricezione turistica. Ci ho pensato anch’io, ma dopo qualche esitazione ho scelto di proseguire gli studi”. In quegli anni Giuseppe Barelli incontra Gaia, che diventerà sua moglie e, in questi 31 anni, è sempre stata al suo fianco, oltre a regalargli i due figli Nyk, 15 anni, e Mariasoell, 13. Sarà stato quell’incontro o il “fato”, il neo dottor Barelli per un anno e mezzo fa il pen dolare Firenze-Livorno dove, in Lipiscandia Loris lo vuole al suo fianco, visto che nel 1999 resta vacante il ruolo di ragioniere. E i conti, oltre alle tecnologie informatiche, sono la sua vera passione. “Lavorando per mio padre e i suoi soci - prosegue Barelli - ho imparato nella pratica a fare i bilanci, semestrali e annuali: di giorno lavoravo in amministrazione e nel magazzino, la sera in un negozio assemblavo personal computer”. In realtà già da ragazzo Barelli si occupava delle piattaforme informatiche dell’azienda: sistemi, programmazione, videoscrittura; anno dopo anno rimodernava i sistemi, e smontava i computer. È su queste basi che Toscandia da 45 anni si sviluppa sempre con un focus sulle
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CHE VIAGGIA VERSO IL MEZZO SECOLO DI STORIA
gestione ha salde radici tec nologie e oggi punta sul di gitale. “Le resistenze ai cambiamenti - precisa l’Amministratore delegato - sono naturali, ma l’evoluzione non si può arrestare: stiamo sperimentando sistemi avanzati nel controllo di gestione e nel dialogo con i nostri partner: nel primo caso integriamo le soluzioni SAP per favorire il rinnovamento aziendale, nel secondo con il digitale velocizziamo i processi. All’arrivo di un veicolo i nostri allestitori, solo consultando una schermata, hanno tutti i dati necessari per fornirci quanto serve al cliente finale”. Innovazioni che coinvolgono tutti in azienda: “Ogni venditore prosegue Barelli - sul proprio telefonino può consultare il suo budget e gli obiettivi per i prossimi due anni. Sulla schermata direzionale posso consultare i contratti sottoscritti da ciascuno, per veicoli nuovi e usati, suddivisi per ogni linea di business, con tabelle suddivise per i vari marchi, target raggiunto ecc.” Quota di mercato Scania? In un istante Barelli trova il dato: 16,68 per cento e 71 veicoli con motore V8 venduti quest’anno. “Target superato”, aggiunge con un sorriso di soddisfazione. Oggi Barelli dimostra tutta la sua competenza e disinvoltura in ogni aspetto della “mac china aziendale”, ma non è sempre stato così. “Quando nel 2000 - ricorda Toscandia apriva la prima officina autorizzata, ho imparato sul campo a conoscere i meccanismi dell’organizzazione aziendale: fino a quel momento il nostro focus era tutto concentrato sulla vendita. L’assistenza richiedeva una gestione completamente differente: commesse, contabilità, approvvigionamento ricambi, formazione del personale... Era un mondo nuovo per me”. Nel 2003 a Calenzano, subito all’uscita dell’autostrada A1, laddove prima vi erano solo campi non coltivati, su 2.300 mq di capannone sorge la nuova sede e, nel 2005, la seconda officina autorizzata. Intanto Scania assegna al dealer anche l’Umbria e viene aperta la sede di Perugia, con nuove problematiche gestionali da affrontare: per la prima volta Toscandia valica i confini regionali con una sede distaccata e distante. La continua, forte crescita dei volumi si arresta nel 2009
con l’arrivo della crisi economica: in Toscandia avviene ufficialmente il passaggio generazionale, con la fusione del le cinque aziende fino a quel momento originate, e la co stituzione di una nuova com pagine sociale. La holding Lipiscandia detiene tre aziende operative - Toscandia, Toscana Assistance e Lipiscandia Assistance - con una rete di 22 officine collegate (nelle quali operano in media cinque risorse) e un fat turato che oggi si attesta sui 65 milioni di euro. L’assistenza è uno dei punti di forza in ogni segmento, autobus compreso: se ne rende conto Daimler Buses che, nel 2016, assegna il mandato Omniplus (ovvero l’assistenza top e la distribuzione dei ricambi per i bus MercedesBenz e i coach Setra, commercializzati da EvoBus Italia). Nasce allo scopo Everbus con un moderno capannone attrezzato a Calenzano. Nel 2017 arriva il mandato Isu zu, nel 2018 quello di Giotti Victoria e, nel 2019, di Volkswagen Veicoli Commerciali: mettendo in campo tutta la sua creatività, Barelli e il suo team - nonostante il periodo difficile a causa della pandemia - ottengono risultati di tutto riguardo, con consegne pionieristiche quali quella del Crafter elettrico allestito Lamberet per il trasporto a temperatura controllata. E oggi? Com’è costituita la
squadra di manager chiamati a sostenere il cambiamento in atto? “Questa - afferma un determinato Barelli - è la sfida che iniziamo nel 2020 e che ci apprestiamo a vincere nei prossimi due anni”. La ristrut-
turazione aziendale viene avviata nel 2020 con l’inserimento della prima figura manageriale nella persona di Andrea Canessa, Responsabile Brand Volkswagen Veicoli Commerciali. “Abbiamo sud-
diviso il comparto vendite in linee di business: oggi - continua Barelli - ogni segmento (truck, van e bus) ha precisi riferimenti. È solo l’inizio di un percorso che vedrà l’introduzione di figure che, nei
Il nuovo edificio dedicato alla rete Omniplus. Sopra, un’immagine della sede Toscandia di via Caponnetto a Calenzano.
punti chiave, andranno a costituire un middle management: un Service Manager, un Responsabile FinanziarioCFO, un Direttore Generale che seguirà tutte le linee di business. Oggi queste mansioni sono svolte da persone che da 45 anni se ne occupano pur senza delega: si assumono la responsabilità ma non in maniera ufficiale. L’obiettivo è costituire un team di manager chiamati, ciascuno per la sua competenza, a prendere decisioni, non meramente a occupare posti di potere”. Come saranno scelti i componenti della squadra? “La comunicazione interna - afferma l’Amministratore delegato - ha sempre un valore importante per Toscandia: anche in pieno lockdown siamo stati in contatto attraverso call con i dipendenti. Le persone saranno valutate in maniera oggettiva e trasparente, con l’obiettivo di assicurare che ciascuno occupi la posizione più idonea, per le competenze maturate e per le capacità che la persona può sviluppare seguendo un adeguato iter formativo. Dopodiché, non si può escludere l’ipotesi di ulteriori arrivi dall’esterno”.
SOSTENIBILITÀ E DIGITALIZZAZIONE LE FUTURE SFIDE CHE ATTENDONO IL TEAM
“I MIEI SOCI SONO E RESTERANNO UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO” L ’evoluzione delineata da Toscandia, seguendo il pensiero del timoniere Giuseppe Barelli, non perderà il valore originario? “L’auspicio - precisa Barelli - è che resti immutata l’anima familiare che ha sempre contraddistinto la nostra azienda e il nostro modus operandi nei confronti di dipendenti, clienti, fornitori e stakeholder. Ci arriveremo continuando a beneficiare del prezioso supporto dei miei soci: Roberto Benedetti e Paolo Piccini ancora oggi sono il mio punto di riferimento per con-
frontarsi sulle strategie future, in particolare sulle vendite dei pesanti stradali. E lo faremo coinvolgendo nelle scelte tutti i dipendenti: stiamo organizzando meeting di gruppo per affrontare i temi sui quali si focalizzeranno i manager aziendali”. Quali sono i macro argomenti base su cui sarà costruito il modello di business? “La strada che percorreremo nel futuro - afferma l’Amministratore delegato - vedrà due temi protagonisti di ogni sfida: digitalizzazione e sostenibilità. In
entrambi i casi Toscandia effettuerà un percorso tutto suo, in completa autonomia e senza preconcetto alcuno: siamo consapevoli che sarà dura, ma qualche risultato lo stiamo già ottenendo. Un esempio? Con Toscandia il cliente potrà dare al committente una misurazione esatta e certificata delle emissioni di CO2: con competenza, proporremo un sistema che, accompagnando la vendita del veicolo, permetterà all’autotrasportatore di garantire al committente calcoli precisi su quanto incide il mezzo e non solo,
anche il percorso di assistenza post vendita, sull’impronta di carbonio. La committenza è sempre più sensibile su questo tema: oggi vengono assegnate tratte sulla base di valutazioni di sostenibilità certificate”. Quanto alla digitalizzazione, in questo caso si entra in un ambito “di forza” di Barelli. “Il nuovo sistema di gestione dei contratti - dichiara il timoniere di Toscandia coinvolge mondo del post vendita, clienti e part ner con la massima condivisione”. Non da ultimo, sostenibilità per
Barelli vuol dire anche qualcos’altro. “Restituire al territorio parte di ciò che di buono ci ha dato - conclude - è il filo conduttore che muove Toscandia nelle sue iniziative sociali, come il furgone donato per effettuare vaccini anti-Covid in spiaggia quest’estate e, oggi, nei comuni a minor percentuale di vaccinati. Fare le cose bene, rispettando i diritti delle persone, fa parte dell’etica di Toscandia, che abbiamo imparato in questi anni all’interno del la grande casa di Scania”.
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ESPOSITO / CON LA CONCESSIONARIA DI NAPOLI L’AZIENDA CASERTANA
Dal tabacco agli eccezionali
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MAX CAMPANELLA CALVI RISORTA
el cuore della Campania produttiva, nel 1972 Luigi Spinosa acquistava il primo Fiat 650 N3. Originario del Napoletano, si trasferisce con la famiglia in un fazzoletto di terra a Sparanise, in provincia di Caserta, non distante dall’attuale headquarter di Calvi Risorta. È qui che ha salde le radici l’azienda di trasporto e logistica Autotrasporti Spinosa Luigi che, pur continuando a mantenere la caratteristica di impresa familiare, con l’arrivo nel management del giovane Armando Spinosa sta conoscendo un marcato sviluppo, aprendosi a nuovi segmenti di mercato oltre a rafforzare gli storici business. Al suo fianco, Autotrasporti Spinosa può contare sulla Concessionaria Esposito, che diventa punto di riferimento con la filiale localizzata a po chi metri dalla sede di Calvi Risorta. Nella riorganizzazione strutturale, il dealer Iveco ha rinunciato alla filiale casertana, ma mai ha fatto mancare il supporto agli Spinosa, che per Iveco rappresenta un cliente primario. “Con loro -afferma Angelo Volpe, Venditore Veicoli Industriali di Esposito parliamo di futuro, ci confrontiamo su base quotidiana: non ci sono trattative ma dialogo sulle innovazioni”. In partnership con la Concessionaria Iveco di Napoli, Autotrasporti Spinosa sta completando il passaggio dall’Euro IV all’Euro VI e non esclude l’ipotesi di puntare sull’LNG. “Lo proveremo e verificheremo sul campo, come da nostra tradizione, se si tratta di una soluzione idonea alle nostre necessità”, precisa Armando. Una strategia che rappresenta la piattaforma comune della prima e seconda generazione con cui Luigi ha iniziato e che continua a caratterizzare l’attività della sua azienda. “All’inizio racconta l’imprenditore campano - trasportavamo soprattutto tabacco, consegnando materia prima e semilavorato agli stabilimenti produttivi del territorio, che lo trasformavano, dai quali si ritirava il prodotto finito per la distribuzione. Negli anni abbiamo aggiunto altre tipologie di carichi, principalmente prodotti ortofrutticoli, che dai raccolti in Campania, venivano consegnati ai mercati ortofrutticoli di Milano e Torino. In-
“CON LORO SI PARLA SEMPRE DI FUTURO”. CON QUESTE PAROLE ANGELO VOLPE, VENDITORE VEICOLI INDUSTRIALI DI ESPOSITO, SOTTOLINEA IL RAPPORTO INSTAURATO CON LUIGI E ARMANDO SPINOSA, PRIMA E SECONDA GENERAZIONE AL TIMONE DI UN’AZIENDA CHE MACINA NUMERI RECORD. DOPO IL RADDOPPIO (DI SPAZI E VOLUMI) CONSUNTIVATO NEL 2018, ANCHE L’ANNO DELLA PANDEMIA È COINCISO CON DATI DI CRESCITA NEI VEICOLI, NEL FATTURATO E NEI DIPENDENTI.
Da sinistra: Angelo Volpe, Venditore Veicoli Industriali della Concessionaria Esposito; Armando e Luigi Spinosa, Business Developer e Amministratore delegato Autotrasporti Spinosa; Alberto Di Somma, Direttore Commerciale Esposito.
fine ci siamo aperti all’industria”. Dalla filiera agricola agli elettrodomestici (frigoriferi e lavatrici) ai cavi elettrici, Spinosa diventa riferimento per tante realtà produttive che sorgono nell’area casertana. Il 2009 è anno di spartiacque: fa il suo ingresso in a zien da (intanto divenuta Autotrasporti Spinosa Luigi & F. Srl) il figlio Armando, ultimo di tre figli di Luigi e Franca; quel ragazzo ha solo vent’anni ma dimostra subito sul campo la passione e determinazione di proseguire l’attività paterna, pur senza affatto smettere di studiare. Conseguita la laurea in Economia e un Master in Trasporto e Logistica all’Università Bocconi, dopo una parentesi di un anno presso un big della logistica espresso ascolta la sua “vocina interna” e diventa Direttore Tecnico e Responsabile del parco in Autotrasporti Spinosa. Oggi l’azienda campana conta 30 automezzi e 50 semirimorchi, con equipaggiamenti diversificati per rispondere a 360 gradi alle richieste della committenza: autogru, rimorchi per carichi eccezionali ecc. Dal 2004 ha sede a Calvi Risorta dove 6.500 mq sono dedicati alla logistica di magazzino. “Attualmente precisa Armando Spinosa, oggi 31enne - l’azienda si posiziona su tre settori che rappresentano il core business: il trasporto del tabacco (materie prime e semilavorati), storico segmento di attività; technology, in particolare televisori e tutto quanto è hi-tech (cellulari, playstation ecc.), e un’importante fetta di business deriva dall’industria pesante, nella quale siamo specializzati per carichi di componenti di elevati pesi e dimensioni. Effettuiamo inoltre la gestione logistica di cavi elettrici (dal deposito all’imballaggio e spedizione), logistica di abbigliamento e servizio di containerizzazione”. Autotrasporti Spinosa dà lavoro a 40 persone, cui si aggiungono nove unità in logistica, e ha chiuso il 2020 con un incremento esponenziale del fatturato: volumi e numero di dipendenti nel giro di pochi anni sono praticamente raddoppiati. “L’acquisizione di clienti importanti - prosegue Armando - ci ha consentito di registrare una marcata crescita anche nell’anno della pandemia: la nostra specializzazione e capacità di affrontare mis-
LA FAMIGLIA SPINOSA HA CREDUTO SIN DALL’INIZIO AL RILANCIO DELLO STABILIMENTO DI CAIVANO
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Ruolo di punta di WBO nel progetto di ripartenza del sito Italcables
el ventaglio della clientela di Autotrasporti Spinosa merita un cenno WBO (Worker BuyOut Operations) Italcables, società cooperativa frutto di un progetto cofinanziato da Lega Coop, CoopFond e Banca Etica. Costituita nel 2015 da 51 soci ex dipendenti dell’Italcables, WBO
ha rilevato lo stabilimento industriale Italcables in liquidazione a Caivano, su un’area di circa 75mila mq di cui 25mila coperti (stabilimento e uffici). Una fabbrica specializzata nella produzione di acciaio per il cemento armato precompresso, destinato alla produzione di elementi pre-
fabbricati e di strutture di grandi dimensioni quali viadotti, ponti, dighe, gallerie, rigassificatori, traversine ferroviarie ecc. Dotato di tecnologie e impianti all’avanguardia, il sito di Caivano vanta una capacità produttiva di oltre 60mila tonnellate annue.
Tra i primi a credere nel progetto, Luigi e Armando Spinosa sono stati accanto alla nuova proprietà sin da subito, dando il loro sostegno alla ripartenza. “Oggi - afferma con orgoglio Armando Spinosa rappresentano per noi un cliente dai volumi importanti”.
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QUEST’ANNO COMPLETA IL RINNOVO DEL PARCO MEZZI
per Spinosa la scelta è Iveco AutotrAsporti spinosA Luigi & F. Sede operativa principale: Calvi Risorta (CE) Amministratore delegato: Luigi Spinosa Merce trasportata: Tabacco, Technology, industriale Flotta: 30 automezzi Dipendenti: 49 Sito internet: spinosatrasporti.it
Spagna, Portogallo e Germania. I veco è il marchio principe della flotta di trattori, sulla base di una partnership con la Concessionaria Esposito, che solo quest’anno ha consegnato agli Spinosa 11 unità dell’ammiraglia Iveco S-Way (nove trattori e due cabinati), ai quali si aggiungeranno entro fine anno altri sette veicoli. “Rinnoviamo costantemente - afferma Ar-
mando - con l’obiettivo di raggiungere, con la fine del 2021, un parco al cento per cento Euro VI. L’impronta ecosostenibile passa anche da altre scelte, ad esempio l’utilizzo di carrelli elevatori esclusivamente elettrici. Per quanto riguarda trattori e motrici, Iveco rappresenta per noi la scelta “italiana”, oltre che garanzia di un prodotto valido: nei consumi con S-Way è stato fatto un
salto importante in efficienza”. Sempre primo a fare ingresso in azienda, Luigi sta gradualmente assegnando al figlio il timone di un’impresa che ha visto svilupparsi a suon di sacrifici. “Sono orgoglioso come padre e imprenditore - afferma - di cedere il passo a giovani volenterosi”. Non lo dice, ma è lui stesso a invitare il figlio a concedersi qualche
pausa in più: “Avrebbe potuto dedicarsi ad altro, fare carriera altrove: ha scelto di continuare a occuparsi dell’impresa di famiglia, pur se ciò richiede sacrifici”. Tra i due il confronto è costante, a volte anche “tosto”, ma sempre con il massimo rispetto: della competenza e tradizione da parte di Armando, del desiderio di innovare da parte del padre. Ed è proprio in
que sto dinamismo tra due generazioni che emergono numeri di tutto rispetto: nel 2018 Autotrasporti Spinosa ha raddoppiato i volumi e le di mensioni della sede di Calvi Risorta. A una manciata di metri, Luigi ci invita a dare un’occhiata: “Quella è la mia vigna, altro fiore all’occhiello della famiglia. Lavorare e produrre sono valori irrinunciabili, fanno parte del nostro dna”.
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sioni difficili ci ha portato richieste di aziende che realizzano lavori pubblici, come le gallerie. Da circa un an no, per conto del più grande gruppo industriale italiano nel settore energetico, siamo diventati partner logistico per la gestione dei ricambi di com ponenti di grosse dimensioni per turbine eoliche”. I veicoli Spinosa viaggiano in tutta Italia oltre che
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N° 303 / Ottobre 2021
ROSSI VEICOLI / OFFICINA NOVAMEC NUOVO PARTNER PER L’ABRUZZO
Assistenza premium per Ford Trucks
L’ATTIVISSIMA CONCESSIONARIA UMBRA HA MESSO TUTTA LA SUA EXPERTISE AL SERVIZIO DELL’OFFENSIVA ITALIANA DI FORD TRUCKS. OFFENSIVA CHE PONE IL SERVIZIO POST-VENDITA AL CENTRO DI UNA STRATEGIA CHE, ACCANTO ALLE NORMALI ATTIVITÀ DI VENDITA, INTENDE SODDISFARE AL MEGLIO LE RICHIESTE DELLA CLIENTELA CON UN’ASSISTENZA PREMIUM PUNTUALE ED EFFICIENTE. IL MANDATO UFFICIALE DI ROSSI VEICOLI PER FORD TRUCKS È INTERREGIONALE E INTERESSA UMBRIA, MARCHE, LE PROVINCE DI FORLÌ-CESENA E RIMINI E ADESSO ANCHE L’ABRUZZO. GRAZIE ALLA PARTNERSHIP INSTAURATA CON OFFICINA NOVAMEC DI PAGLIETA (CH), ROSSI VEICOLI PENETRA ANCHE NELLA REGIONE DELL’ITALIA CENTRO-ORIENTALE CON UN AVAMPOSTO DI TUTTO RISPETTO.
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FABIO BASILICO PAGLIETA
uando il punto di forza di un affermato dealer è l’ampia e articolata gamma di servizi post-vendita, il rafforzamento del network di centri assistenziali è una priorità assoluta. È quanto sta facendo il management della concessionaria umbra Rossi Veicoli per il brand Ford Trucks. Dealer da anni ampiamente riconosciuto per la rappresentanza MercedesBenz a 360 gradi (dalle vetture Mercedes-Benz, AMG e Smart ai van della Stella fino ai truck, compresi Unimog e Fuso), Rossi Veicoli ha messo tutta la sua expertise al servizio del l’offensiva di Ford Trucks, marchio ultimo arrivato nel gruppo delle grandi del settore trasporti e già in progressiva ascesa sul mercato italiano. Offensiva che pone il servizio post-vendita al centro di una strategia che, accanto alle normali attività di vendita, intende soddisfare al meglio le richieste della clientela con un’assistenza premium puntuale ed efficiente. Il mandato ufficiale di Rossi Veicoli per Ford Trucks è interregionale e interessa Umbria, Marche, le province di Forlì-Cesena e Rimini e adesso anche l’Abruzzo. Grazie alla partnership instaurata con Officina Novamec di Paglieta (CH), Rossi Veicoli penetra anche nella Regione dell’Italia Centro-Orientale con un avamposto di tutto rispetto.
Nella sede della Novamec si è svolto in settembre l’evento di presentazione dell’FMax, ammiraglia del brand dell’Ovale blu, che ha segnato la prima tappa di un tour a largo raggio che Rossi Veicoli organizza per far conoscere ai clienti l’innovativa gamma di truck. “Il Ford Trucks Day ha rappresentato un importante momento di incontro tra gli operatori del nostro territorio che hanno avuto la possibilità
di provare il nuovo F-max, un concentrato di innovazione tecnologica, comfort, maneggevolezza e soprattutto sicurezza - ci spiega Andrea Reali, Responsabile Vendite di Rossi Veicoli - All’evento che ha coinvolto oltre 150 persone era presente l’intera famiglia Paolucci, proprietaria di Officina Novamec, e lo staff al gran completo di Rossi Veicoli, a testimonianza dell’importanza che riservia-
mo al lavoro di squadra che da sem pre ci contraddistingue. Accanto al Direttore generale Roberto Rossi e al sottoscritto a Paglieta sono arrivati Lorenzo Carlini, Responsabile marketing, e il suo collaboratore Marco Bartolozzi, il consulente di zona per l’Abruzzo Francesco Raggi, i referenti per l’usato di Rossi Veicoli Diego Salvatico e Roberto Bizzarri, due venditori del comparto van e ancora
altri venditori”. Partner Rossi Veicoli per il marchio Ford Trucks sull’intero territorio abruzzese, Officina Novamec ha sede in Contrada La Selva a Paglieta, vicino all’uscita autostradale Val di Sangro della A14, a pochi chilometri dal nucleo industriale di Atessa. La struttura della famiglia Paolucci, attiva dal 1996, vanta una consolidata “New mechanics experience” che si esplicita in
La rete nazionale di assistenza Ford Trucks sta crescendo di pari passo con il numero di veicoli messi su strada.
un servizio all’a van guardia per le esigenze di mobilità di persone, famiglie e imprese. “La presenza di un’officina partner di qualità come Novamec ci permette di penetrare nel territorio abruzzese facendo leva non solo su un prodotto all’avanguardia ma anche e soprattutto con un servizio post-vendita di livello elevato, così come richiede oggi il mercato truck - precisa Andrea Reali - Oggi le officine sono il punto cardine della proposta di un costruttore truck. Quelle autorizzate Ford Trucks sono autorizzate da Ford Trucks Italia che ha collaborato con noi per la scelta e la selezione delle strutture adeguate alla missione. Che si traduce nell’avere una struttura totalmente rivolta alla soddisfazione del cliente e all’offerta completa di servizi dedicati ai veicoli industriali“. “Nella nostra area di riferimento - conclude Reali - il brand Ford Trucks ha a disposizione al momento le due officine interne di Rossi Veicoli in Umbria, la struttura di Orvieto, quella di San Benedetto del Tronto (AP) e quella di Rimini. La Rete sta crescendo di pari passo con il numero di veicoli messi su strada. L’obiettivo è farla diventare sempre più capillare in modo da essere vicini ai clienti che stanno sempre più apprezzando il prodotto Ford Trucks perché desiderano un veicolo solido, funzionale e affidabile, pienamente rispondente ai loro bisogni”.
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MAN TRUCK & BUS / NORD DIESEL RAFFORZA I SERVIZI DI VENDITA E ASSISTENZA
Il Leone si allunga verso Pordenone
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VALENTINA MASSA PORDENONE
perativo da inizio maggio, il nuovo centro di assistenza Nord Diesel, dealer MAN Truck & Bus Italia per il Friuli-Venezia Giulia, ha visto la consegna di due MAN TGE 5.180 all’impresa edile DVG Costruzioni. Impegnata nel mondo dei trasporti dal 1977, Nord Diesel presso la sua sede di Tavagnacco, in provincia di Udine, è punto di riferimento MAN in un’area strategica per le rotte commerciali: il Friuli-Venezia Giu lia vede transitare sul suo territorio migliaia di veicoli industriali, diretti e provenienti dall’Est Europa, ma anche dal Nord Europa attraverso Austria e Slovenia. Una regione ampia e con un tessuto imprenditoriale molto attivo e, di conseguenza, una domanda di trasporto molto vivace. Da qui l’esigenza di aprire una nuova sede MAN Nord Diesel a Pordenone, officina specializzata nell’assistenza e riparazione del prodotto truck e van del costruttore di Monaco. La moderna struttura si avvale di un’officina di mille mq, servita da un magazzino di cento mq e una zona uffici di duecento mq. Oltre a essere punto di riferimento tecnico per gli autotrasportatori, grazie alla presenza di due fi-
LOCALIZZATO ALL’INTERNO DELL’INTERPORTO, IN UNA ZONA NEVRALGICA PER LA LOGISTICA E I COLLEGAMENTI INTERMODALI RUOTAFERROVIA, IL MODERNO INSEDIAMENTO È SPECIALIZZATO NELL’ASSISTENZA, RIPARAZIONE E VENDITA DEL PRODOTTO TRUCK E VAN DEL COSTRUTTORE DI
MONACO. TRA LE CONSEGNE DUE TGE ALL’IMPRESA EDILE DVG COSTRUZIONI. gure commerciali la nuova sede potenzierà anche l’attività di vendita della concessionaria. Il nuovo insediamento si trova all’interno dell’Interporto di Pordenone, in una zona nevralgica per la logistica e i collegamenti intermodali ruota-ferrovia. All’inter-
no dell’Interporto hanno sede numerose aziende logistiche e di spedizioni e la posizione è strategica anche per la vicinanza alle due principali arterie autostradali della zona (A28 e A4). I due MAN TGE 5.180 consegnati a DVG Costruzioni di Paolo Della Valentina,
impresa edile di Pordenone, sono un doppia cabina con cassone fisso e un cabina singola con cassone ribaltabile trilaterale, entrambi al limite delle 3,5 t di MTT e con ruote gemellate. Il motore è il collaudato quattro cilindri turbodiesel euro 6d di 2 litri e 180 cv con cambio manuale a sei
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rapporti. DVG Costruzioni unisce l’esperienza di oltre quarant’an ni di attività nel settore immobiliare e delle costruzioni civili e industriali a uno sguardo attento al futuro, grazie all’impiego di metodologie di costruzione innovative e tecnologie per il risparmio
energetico. L’azienda è impegnata nella progettazione, realizzazione e sviluppo di iniziative immobiliari, costruzione e messa in opera di fabbricati a uso abitativo, industriale e commerciale, nella realizzazione di opere pubbliche e nel restauro e ristrutturazione di edifici.
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SCANIA MILANO / CON ANNONI TRASPORTI EFFICIENTI SOLUZIONI INTERMODALI
Passione per le grandi sfide
SPECIALIZZATA NELL’INTERMODALE STRADA-FERRO E NEI TRASPORTI SU STRADA NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI PRODOTTI INDUSTRIALI, CHIMICI E FARMACEUTICI NONCHÉ DI MERCE IN ADR, ANNONI TRASPORTI HA COSTRUITO IL SUO SUCCESSO SU ALCUNI SOLIDI PILASTRI: PASSIONE, COMPETENZA, VALORIZZAZIONE DELLA FLESSIBILITÀ E DELLA VELOCITÀ DECISIONALE PROPRIA DELLE PICCOLE ED EFFICIENTI REALTÀ SOCIETARIE. AD AFFIANCARE I PROGRESSI CONTINUI DELLA DITTA COMASCA C’È UN DEALER D’ECCEZIONE COME SCANIA MILANO. “SIAMO SEMPRE STATI LEGATI AL GRIFONE” - CI DICE IL TITOLARE GIANPAOLO ANNONI.
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FABIO BASILICO LIPOMO
postamenti veloci e sicuri su strada e treno, in Italia e all’estero. L’i dentikit di Annoni Trasporti non lascia spazio a dubbi. L’azienda di Lipomo, in provincia di Como, è stata fondata nel 1969 da Angelo Annoni e oggi è capitanata dalla seconda generazione rappresentata dal figlio Gianpaolo, a sua volta affiancato dalla moglie Manuela Cantalupi e dal loro figlio Gianluca, che insieme alla sorella Lucrezia (at tualmente impegnata in una multinazionale statunitense e promettente risorsa del futuro) identifica la terza generazione destinata a continuare una proficua tradizione di famiglia iniziata più di cinquant’anni fa. Specializzata
nell’intermodale strada-ferro e nei trasporti su strada nazionali e internazionali di prodotti industriali, chimici e farmaceutici, in ADR e a temperatura controllata, Annoni Trasporti ha costruito il suo successo su alcuni solidi pilastri: passione, competenza, valorizzazione della flessibilità e della velocità decisionale propria delle piccole ed efficienti realtà societarie. Ad affiancare i progressi continui della ditta comasca c’è un dealer d’eccezione come Scania Milano. “Siamo sempre stati legati al Grifone - ci dice Gianpaolo Annoni, intervistato nella moderna sede di Lipomo, attiva dal 2000 - Ricordo il primo Scania acquistato nel 1987, un 112. Lo pagammo 71 milioni di lire. Io ero da poco entrato in azienda e avevo voglia di fare e di
crescere. I veicoli Scania ci hanno accompagnato in questo percorso e con Scania Milano, in particolare, ho avuto la possibilità di costruire e con solidare una partnership vincente. In flotta abbiamo attualmente 4 Scania su un totale di 11 truck a cui vanno aggiunti 25 semirimorchi. Ai tre Serie S con potenze di 500, 520 e 540 cv si è aggiunta di recente una motrice, che a tutti gli effetti rappresenta l’ultima acquisizione in ordine di tempo: un modello P 320 con sponda idraulica”. Gianpaolo Annoni è alla guida di un team motivato e appassionato che non considera l’essere una piccola azienda un limite quanto piuttosto un autentico vantaggio competitivo che si traduce nella capacità di rispondere meglio e con maggiore puntualità alle ri-
chieste dei clienti. “Siamo piccoli ma abbiamo grandi ambizioni nel migliorarci sempre e nell’assicurare ai nostri clienti un servizio sempre più soddisfacente - continua Non ho nulla da invidiare alle realtà più grandi e alle grandi flotte. Il mio focus è il servizio: sono un artigiano che pensa e costruisce un servizio personalizzato, come fa un sarto con un vestito. Questo mi permette di essere vicino a ogni singolo cliente anche negli imprevisti e nelle urgenze. Una disponibilità immediata che è possibile ottenere solo con un’estrema flessibilità organizzativa e operativa, propria delle piccole flotte. Qui tutto è sotto controllo, ogni passaggio e ogni dettaglio operativo”. La Annoni ha iniziato con un solo veicolo per il traspor-
to locale di materiale vario, compreso l’alluminio che a fine anni Sessanta e negli anni Settanta veniva trasportato via treno fino alla stazione di Sesto San Giovanni (MI) e poi distribuito alle industrie lombarde. L’ingresso dell’intermodale coincide con l’impegno diretto in azienda di Gianpaolo, a partire da metà degli anni Ottanta. “Volevo ampliare l’attività agendo su più settori - spiega l’imprenditore comasco - Il primo fu l’affiancamento del trasporto intermodale a quello stradale general cargo; il secondo l’allargamento della sfera operativa all’estero, in Svizzera, Francia e Germania; il terzo l’aumento dei mezzi. Siamo riusciti a raggiungere tutti e tre gli obiettivi. Oggi all’intermodale è destinato almeno un terzo dei nostri volumi. I
prodotti che ritiriamo localmente in Lombardia e nel Nord Italia vengono portati in varie stazioni dove imbarchiamo i nostri rimorchi sui treni. Le principali direttrici sono Milano-Karlsruhe e Milano-Colonia. All’arrivo ci siamo noi o i nostri partner per lo scarico della merce e il successivo carico del viaggio di ritorno in Italia. La merce che arriva viene poi da noi distribuita, principalmente in Lombardia. Nel 2017 abbiamo totalizzato un volume di 200 rimorchi allestiti su treni, che nel 2021 arriveranno secondo le nostre stime a un totale di 750”. “L’intermodale sintetizza il mio impegno per la sostenibilità - prosegue Gianpaolo Annoni - Il green per me è di fondamentale importanza. Viviamo in un mondo che dovremo lasciare in eredità alle prossime generazioni. È nostro preciso impegno tutelarlo. Io cerco di dare il mio contributo. La soluzione intermodale consente di risparmiare concretamente e missioni di CO2. In rapporto al tutto strada, ogni viaggio su treno ci fa risparmiare fino all’80 per cento di anidride carbonica emessa nell’atmosfera. Sempre confrontato con la modalità tutto strada il risparmio è in media di 30 tonnellate di CO2 ogni mese. Lo standard di carico per ogni rimorchio è di 24 tonnellate di merce. Per quanto riguarda il trasporto stradale, movimentiamo le merci solo con veicoli di ultima generazione e ottimizziamo il consumo di carburante formando i nostri autisti in termini di guida ecologica. In più, abbiamo dotato la nostra sede di Lipomo, comprensiva di un magazzino, con pannelli fotovoltaici che ci permettono di avere l’autonomia energetica necessaria alle nostre attività”. Il sogno di Gianpaolo Annoni è ampliare e qualificare ulteriormente l’attività logistica. “Guardo con particolare interesse all’e-commerve e al suo ulteriore sviluppo - afferma - Per questo, sarà necessario aprire un nuovo magazzino in un’altra location, visto che quello attuale a Lipomo è riservato alla gestione dei carichi”.
trAsporti Annoni
Gianpaolo Annoni con il figlio Gianluca. L’azienda comasca è all’avanguardia nel trasporto intermodale strada-ferro.
Sede: Via Caio Plinio, 388 - Lipomo (CO) Fondazione: 1969 Fondatore: Angelo Annoni Amministratore: Gianpaolo Annoni Flotta: 11 truck e 25 semirimorchi Attività: trasporti nazionali e internazionali, merce ADR, prodotti industriali, temperatura controllata, intermodale Dipendenti:15 Autisti: 11 Fatturato: 2,4 milioni di euro (2019), 2,5 milioni (2020), 2,8 milioni (stima 2021) Internet: trasportiannoni.com
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CRP / IL DEALER IVECO RIPARTE CON UNA NUOVA GOVERNANCE E PUNTA SUL BIOLNG
Rinascimento piacentino
A RACCONTARCI LE SFIDE DI OGGI E DI DOMANI È STEFANO REPETTI, DA FEBBRAIO DI QUEST’ANNO NUMERO UNO DELL’AZIENDA FONDATA NEL 1958 DAL PAPÀ GIUSEPPE E DAGLI ZII. CON LA SORELLA CARLA GESTISCE UNA REALTÀ CHE HA INAUGURATO E CONTINUA A CAVALCARE LA RIVOLUZIONE A GAS, E CHE PRESIDIA UNO DEI PIÙ IMPORTANTI CROCEVIA COMMERCIALI ITALIANI. OGGI STRINGE UN ACCORDO CON BIOMET PER LA PROMOZIONE DEL BIOMETANO.
H
CRISTINA ALTIERI PIACENZA
a assunto da pochi me si la guida dell’a zienda fondata da papà Giuseppe e dagli zii Francesco e Luigi, ma il suo impegno è iniziato nel 2004, anno in cui è entrato in azienda e ha portato a prosperare quello che dall’inizio è stato il ramo più importante dell’attività di famiglia. “Il nome ci anticipa, ci chiamiamo Centro Riparazioni Piacentino - esordisce Stefano Repetti, Amministratore delegato CRP - e questo perché siamo nati più di sessant’anni fa come officina generica dedicata al comparto dei veicoli industriali. Nel 1977 ci siamo trasformati nella Spa che porta il nome attuale, e nel 1983 siamo diventati concessionari Iveco, prima per l’area di Piacenza, poi anche per Pavia e Lodi. Dal 2013 mi sono occupato di service - il cui comparto incide più del 20 per cento sul fatturato totale - e poi a febbraio di quest’anno c’è stato un netto cambio di direzione e mi sono assunto l’o nore e l’onere di gestire questa azienda, insieme a mia sorella Carla. “Dico sempre che ora è tutto sulle mie spalle” scherza sul suo ruolo l’imprenditore piacentino, 46 anni, una vita in mezzo ai camion con una grande passione per le auto, e il Motorsport in particolare grazie alla profonda amicizia personale che lo lega alla Scuderia AF Corse, il team piacentino - partner ufficiale di Ferrari - a cui fornisce veicoli industriali Iveco e vincitrice nell’agosto
2021 della sua quarta 24 Ore di Le Mans. Un impegno importante viste le dimensioni della CRP, con i suoi 65.000 mq di superficie e soprattutto la sua enorme officina da 5.000 mq con 28 postazioni di lavoro.
“Riusciamo a posizionare al coperto più di 30 veicoli contemporaneamente - ammette Stefano con una punta di orgoglio per la struttura alla quale si è fin qui dedicato anima e corpo - il lavoro è sfidante, ma in tredici anni tra-
Stefano Repetti, Amministratore delegato CRP.
scorsi sul campo Carla e io siamo riusciti a coltivare una squadra formidabile: oggi l’anima dell’officina sono le persone che hanno lavorato duramente in questi anni, sono cresciute, e hanno continuato a credere nell’azienda attraversando insieme a noi il difficile momento del cambiamento di governance”. Determinazione ed entusiasmo, questo traspare dalle parole di Stefano quando parla della sua azienda e dei suoi collaboratori. Una realtà che continua a fare scelte coraggiose e a stare al passo con i tempi con sempre maggior convinzione. “Stiamo vivendo un momento di passaggio che ci sta traghettando verso la mobilità elettrica. Ma il presente è il gas e oggi possiamo dirlo con una leggerezza e una tranquillità che a lungo non ci sia mo potuti permettere. Quan do abbiamo iniziato a crederci, e siamo stati i primi a farlo in Italia, la strada era tutt’altro che spianata”. Un passo indietro. CRP fornisce da tempo servizi di assistenza a Logicompany3, azienda a proposito della quale abbiamo raccontato più volte l’energia visionaria del suo fondatore Mario Ambrogi che già nel 2013 decideva di imprimere alla sua flotta una virata verso il metano liquido, scegliendo Iveco e acquistando i primi Stralis 330 alimentati a LNG. Non è un caso se il primo distributore italiano di LNG viene aperto proprio a Piacenza. “CRP è stata il supporto ufficiale per il service dei primi 5 prototipi a metano liquido: per la maggior parte dei problemi che abbia-
mo dovuto risolvere non c’erano risposte pronte da dare, ed era difficile soprattutto fronteggiare lo scetticismo che inevitabilmente accompagna ogni rivoluzione”. Ma i fatti hanno dato ragione a CRP e oggi Stefano sull’argomento rilancia in modo sorprendente. “Abbiamo incontrato sulla nostra strada la Biomet di Antonio Barani, imprenditore illuminato che si è messo in testa di organizzare una filiera interamente italiana per produrre il biometano. Noi vendiamo S-Way a metano liquido, e siamo quindi sembrati i partner perfetti a Biomet per gestire la rete commerciale e supportare la distribuzione delle 8.500 ton di BioLNG che si stima di produrre nel 2022. Stiamo già ricevendo richieste da parte di clienti interessati: possono stare tranquilli, il piano è di aumentare la produzione nei prossimi anni e ci sarà BioLNG per tutti”. Sono i committenti che pretendono dai clienti di CRP la conversione green della loro flotta. “Lidl, Amazon, Ikea, GLS: poter certificare in Europa che la distribuzione viene fatta con un costo ambientale ridottissimo significa ottenere vantaggi economici im portanti. La Biomet è la prima filiera italiana completa, gestisce tutto il processo, dalla produzione dello scarto alla sua lavorazione fino alla trasformazione in biometano: è una soluzione che rispetta in pieno la normativa secondo la quale le società devono utilizzare esclusivamente Bio LNG prodotto nel loro paese. Non è un caso se le aziende
a gricole vanno a ruba, e le grandi multinazionali energetiche ne stanno facendo incetta, prime fra tutte ENI. CRP è pronta: abbiamo accompagnato la rivoluzione del gas e l’accordo con Biomet - che a ot tobre 2021 inaugurerà il proprio distributore LNG a Belgioioso (PV) - è il naturale perfezionamento di quello che è stato il nostro percorso”. Un percorso che la nuova gestione sta indirizzando bene a quanto pare, almeno a giudicare dai numeri. “Mi piace che siano i fatti a parlare, nel lavoro come nella vita - conclude Stefano Repetti stiamo procedendo spediti ed è probabile che chiuderemo il 2021 con una crescita importante di volumi e di fatturato. Negli ultimi anni ci siamo sempre assestati su circa 300 vei coli nuovi all’anno, ma quest’anno arriveremo probabilmente a sfiorare i 400, un dato di vendita quasi mai raggiunto da CRP. Merito sicuramente dell’S-Way, un prodotto che sta raccogliendo enormi consensi. Anche la gamma light fino a 35 quintali sta performando positivamente e dal primo agosto siamo ufficialmente Leasys partner: si prevede che entro cinque anni almeno il 60 per cento dei van saranno noleggiati, e noi abbiamo voluto organizzarci al meglio”. Viene da dire che Stefano Repetti, bravissimo a riconoscere la bravura altrui, si sia fin qui dimostrato all’altezza delle persone di cui ha saputo circondarsi e di quelle che ha incontrato sul suo percorso. Alla prossima puntata!
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INTERVISTA / CLAUDIO GARIBOLDI, AMMINISTRATORE DELEGATO FRAIKIN ITALIA
“Pronti a un ulteriore salto” SULL’ONDA DI VOLUMI SEMPRE CRESCENTI, NELLA FLOTTA E NEL FATTURATO, IL TIMONIERE DELLA FILIALE ITALIANA DEL LEADER EUROPEO NEL NOLEGGIO DI VEICOLI PROFESSIONALI ANNUNCIA IMPORTANTI NOVITÀ SUL PIANO ORGANIZZATIVO E NON SOLO: “INNALZEREMO ULTERIORMENTE LA BARRA DEL LIVELLO DI SERVIZIO PREMIUM AL CLIENTE”, DICHIARA
GARIBOLDI NEL PRESENTARE IL NUOVO
DIRETTORE COMMERCIALE: È LUIGI BECCALLI E PROVIENE DA RENAULT TRUCKS.
S
MAX CAMPANELLA MILANO
barcata in Italia nel 2015 come vera e propria start-up, anno dopo anno Fraikin - in Francia e in molti Paesi europei leader nel noleggio di veicoli professionali - è cresciuta di 350 unità anno dopo anno. Con uffici a Milano e una rete che, accanto alle Case costruttrici con cui opera, può contare su una serie di partnership per una copertura capillare del territorio, la filiale italiana, guidata dall’Amministratore delegato Claudio Gariboldi, supera quest’anno i 1.300 veicoli. Sulla base di questi numeri, il timoniere dell’azienda annuncia importanti cambiamenti, sul piano organizzativo e commerciale. Tra le novità di rilievo l’arrivo di un nuovo Direttore Commerciale: a Diego Pellicioli, che ha guidato le vendite negli ultimi quattro anni con risultati di tutto rispetto, subentra Luigi Beccalli, classe 1963, milanese, con una lunga esperienza maturata nel settore dei veicoli da lavoro, leggeri e pesanti. Qual è il trend di crescita di Fraikin Italia nel 2021? “Proseguiamo - dichiara Gariboldi - rispettando il business plan, con una crescita del 30 per cento del fatturato annuo e qualche numero superiore rispetto al budget. Il mix di veicoli rispetta l’esigenza del mercato: il 70 per cento è costituito da trattori e semirimorchi, il restante 30 da allestimenti, leggeri o pesanti, in particolare frigoriferi e raccolta rifiuti. Soprattutto, con estrema soddisfazione la richiesta di noleggio proviene sempre più da aziende strutturate: se cinque anni fa chi si avvicinava lo faceva mosso da difficoltà di accesso al cre-
dito, oggi si afferma la consapevolezza che la formula di noleggio all inclusive ha una forte valenza per le flotte. Flessibilità, costo certo e libertà di dedicarsi maggiormente al proprio business, delegando a specialisti la gestione del parco, sono vantaggi che un mercato, finalmente maturo, sta percependo”. Anche in Italia ci avviciniamo agli standard europei? “Certamente e - precisa l’Amministratore delegato - a grande velocità recuperiamo lo svantaggio rispetto ad esempio a
Francia e Gran Bretagna: le flotte si rivolgono a Fraikin con la consapevolezza di trovare riscontro positivo a richieste di veicoli più disparati, in termini di brand e tipologia. Resta, in Italia, l’anomalia del limite normativo che impone la licenza conto ter zi per accedere al noleggio”. Torniamo a Fraikin: quali le novità del 2021? “Quello in corso - continua Gariboldi - è un anno importante, che ci vede rivoluzionare diversi aspetti del nostro modello,
con risvolti positivi anche per la clientela. Faremo un salto di qualità in termini di sistema informativo: dopo cinque anni di utilizzo di un sistema sviluppato internamente, ci occorrono standard di riferimento adatti a un top player. I numeri che consuntiviamo richiedono maggiore efficienza operativa. Il nuovo sistema integrerà tutte le aree di business: vendite, flotta, finance. Tali migliorie porteranno a un aumento dei servizi alla clientela e all’ulteriore innalzamento del livello premium di
servizio erogato. Quanto alla riorganizzazione nelle vendite, a supporto di tale obiettivo viene inserita una risorsa senior nella persona di Luigi Beccalli, manager esperto e con una profonda conoscenza del mercato e delle sue dinamiche”. Dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università Cattolica, Beccalli entra in PSA per occuparsi di ricambi e poi passare alla direzione commerciale. In quegli anni incontra Cristina Scialpi, manager PSA (oggi parte del
Stretta di mano tra Luigi Beccalli, neo Direttore Commerciale, e Claudio Gariboldi, Amministratore delegato di Fraikin Italia.
Gruppo Stellantis), che diventerà sua moglie nonché madre di Filippo, 22 anni, in forze a Sorgenia e laureando in Economia e Ma nagement. Dal 1999 in Renault Trucks Italia, Beccalli ha seguito dapprima il lancio della linea di veicoli commerciali (Mascot, Maxity e oggi Master), per poi occuparsi di sviluppo rete, fino ad assumere la responsabilità delle vendite dirette, segmento che nella Casa della Lo sanga stava fortemente sviluppando come “braccio destro” dell’Amministratore delegato Pierre Sirolli e del Direttore Commerciale Giorgio Orsenigo. Quest’anno la nuova sfida. “Quest’estate - ricorda Beccalli, persona solare e con riconosciute doti di empatia – quando ho ricevuto la telefonata di Gariboldi temevo ci fosse qualche problema: in prima persona mi sono occupato anche delle recenti forniture di trattori Renault T a Fraikin. Dopodiché ci siamo incontrati e c’è stata subito sintonia: il noleggio rappresenta la chiave di volta del futuro del trasporto. Considerando che in Italia esso rappresenta il 5-6 per cento delle acquisizioni di veicoli, abbiamo ancora molto da lavorare”. Sul piano personale quali sono gli obiettivi che si propone Beccalli? “Aver ricevuto la proposta - risponde in conclusione il neo Direttore Commerciale - dal leader di mercato mi onora: ripagherò la fiducia accordata mettendo, a disposizione di Fraikin, tutta la mia esperienza e conoscenza del mercato dei veicoli professionali. Ho in mente diversi progetti innovativi che condividerò con Gariboldi e che consentiranno a Fraikin di consolidare, anche nel nostro Paese, la posizione di leader di mercato”.
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IVECO / OFFICINE BRENNERO CONSEGNA 15 NUOVI S-WAY ALLA BISSOLI AUTOTRASPORTI
I professionisti del gas tecnico
B
AFFERMATA SOCIETÀ VERONESE SPECIALIZZATA NEL TRASPORTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE DI MERCE PERICOLOSA, IN PARTICOLARE GAS TECNICI, BISSOLI AUTOTRASPORTI RINNOVA LA SUA FIDUCIA, MAI CROLLATA, IN IVECO E IN OFFICINE BRENNERO. SONO 15 GLI S-WAY CHE, PRESSO LA SEDE DI VERONA DELLA CONCESSIONARIA IVECO PER LE PROVINCE DI TRENTO, VERONA E MANTOVA, SONO STATI CONSEGNATI AI FRATELLI ROBERTO E PAOLO BISSOLI, IMPRENDITORI APPASSIONATI E COMPETENTI CHE DA SEMPRE SI AFFIDANO AL MARCHIO IVECO.
FABIO BASILICO VERONA
issoli Autotrasporti, affermata società veronese specializzata nel trasporto nazionale e internazionale di merce pericolosa, in particolare gas tecnici, rinnova la sua fiducia, mai crollata, in Iveco e in Officine Brennero. Sono 15 i nuovissimi S-Way che, presso la sede di Verona della concessionaria Iveco per le province di Trento, Verona e Mantova, sono stati consegnati a Roberto e Paolo Bissoli, imprenditori appassionati e competenti che da sempre si affidano al marchio Iveco. Alla consegna era presente, tra gli altri, Alberto Aiello, Ammini-
stratore delegato di Officine Brennero. La fornitura prevede 8 veicoli a LNG e 7 con motore Cursor 11 da 460 cv, nell’ambito di una stretta collaborazione con il marchio Iveco che passa anche dall’aftermarket: per l’assistenza il team Bissoli ha come riferimento l’officina SG di Affi, alle porte di Verona. Autotrasporti Bissoli è un’azienda a conduzione familiare che, con entusiasmo e passione, ha trasmesso i valori del marchio Iveco e dei mezzi pesanti alla nuova generazione, nella persona del giovane Alessandro Bissoli, figlio di Roberto. “L’azienda è stata fondata nei primi anni Settanta da mio padre Aleardo e dallo
Roberto e Paolo Bissoli, titolari della azienda di famiglia fondata nei primi anni Settanta da papà Aleardo e dallo zio Luigi.
zio Luigi - ci racconta Roberto Bissoli - Nel 1975 siamo entrati io e mio fratello Paolo per supportare la famiglia nel far cescere una realtà che oggi si è pienamente affermata nel settore delle merci pericolose, specializzandosi in particolare sulla movimentazione di gas tecnici, dall’ossigeno all’azoto e all’argon, dall’idrogeno al Gpl e al butano, ecc.. La nostra area di riferimento è sia nazionale che internazionale. All’estero, ci siamo soprattutto sviluppati sulle direttrici di Francia, Germania, Slovenia e Croazia mentre l’80 per cento del nostro business è a livello italiano, in particolare nel Centro e nel Nord della Penisola”. Per sottolineare il rapporto di affetto e fedeltà che la lega a Bissoli Autotrasporti, Officine Brennero ha personalizzato la calandra di uno dei 15 nuovi S-Way con dedica e firma di Alberto Aiello, Diego Moreschi, responsabile gamma Heavy, e Andrea Caprini, venditore del dealer veneto. “Abbiamo voluto celebrare l’anniversario del cliente - spiega Aiello - puntando su uno degli elementi che da sempre caratterizzano la partnership con Iveco: già in passato, dimo-
strando una sincera passione per il settore che tramandano alle giovani generazioni, i Bissoli hanno inserito nel parco serie speciali per il lungo raggio, come lo Stralis in versione Abarth: in occasione del lancio dell’S-Way, nell’estate 2019 a Madrid, tra i veicoli schierati c’era anche questo”. Gli 8 S-Way NP da 460 cv vanno ad affiancarsi a una motrice a tre assi alimentata a LNG: un modello Stralis da 400 cv trasformato in motrice da Officine Brennero. “Serviamo aziende multinazionali leader nel settore dei gas tecnici continua Roberto Bissoli - La nostra flotta è costituita da 130 veicoli. I truck sono tutti Iveco: contiamo su 64 trattori e 28 motrici. Il resto è costituito da semirimorchi multibrand di varia tipologia, cisterne comprese. Di camion alimentati con metano liquido ne abbiamo attualmente 20. Con l’LNG sono partito dalle brevi tratte regionali, impiegando i mezzi sulle rotte venete, trentine e lombarde. Gli ottimi risultati ottenuti in termini di riduzione di consumi ed emissioni inquinanti ci hanno pienamente convinto della scelta fatta. Oggi il truck a metano liquido
è impiegato sia su tratte a medio raggio sia sul lungo raggio nazionale e internazionale. Gli autisti sono soddisfatti, anche dal punto di vista del rifornimento”. I fratelli Bissoli hanno creduto fin da subito nel metano liquido e nella proposta di Iveco, azienda che ha svolto un ruolo pionieristico nel campo della propulsione a gas naturale. “Il metano rappresenterà una quota sempre più crescente all’interno della nostra flotta”, conferma Bissoli. Registrando una percorrenza media quinquennale a veicolo di 750mila km e una costante attenzione all’innovazione tecnologica e alla sicurezza del trasporto, i Bissoli non tralasciano nulla a proposito dei loro strumenti di lavoro. “La vita media di un veicolo arriva a 6 anni - spiega Roberto - Il rinnovo del parco mezzi è continuo. Abbiamo terminato la dismissione dei veicoli Euro 5 e stiamo procedendo con quella degli Euro 6. Oltre ai 15 SWay appena consegnati, inseriremo a breve 2 nuove motrici e in base all’accordo con Officine Brennero nel 2022 arrive-
ranno altri 20 veicoli. La collaborazione con il dealer si è particolarmente rafforzata negli anni. Lo staff di Officine Brennero è formato da persone motivate e competenti che mi supportano sempre. La consulenza professionale ed efficiente è il principale elemento vincente della collaborazione”. Nel difficile periodo della pandemia, Bissoli Autotrasporti ha fatto di tutto per assicurare le indispensabili forniture di gas tecnici agli ospedali. “L’attività non è stata danneggiata in modo particolare - dice ancora Roberto - Abbiamo registrato dei cali in alcuni settori speciali, come per esempio la distribuzione automotive. Lavorando con i gas tecnici abbiamo lavorato giorno e notte per rifornire ospedali. Nonostante la paura, l’adrenalina correva a mille. Ringrazio per questo i miei uomini che non si sono mai tirati indietro e hanno lavorato per assicurare la continuità dell’eccezionale lavoro degli ospedali e dei presidi sanitari impegnati contro il Coronavirus. Questo la dice lunga sull’importanza dei trasporti”.
BissoLi AutotrAsporti Sede: Via Archimede, 10 - San Martino Buon Albergo (VR) Fondazione: 1972 Fondatori: Aleardo e Luigi Bissoli Titolari: Roberto e Paolo Bissoli Flotta: 130 veicoli (trattori, motrici, semirimorchi) Attività: trasporti nazionali e internazionali merce pericolosa, in particolare gas tecnici Dipendenti: 92 Autisti: 87 Fatturato: 10 milioni di euro (2020)
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TIP TRAILER / SI CONCENTRA SUL NOLEGGIO LO SVILUPPO DI SPACE LOGISTIC
L’intermodale fa la differenza “CON I SEMIRIMORCHI A NOLEGGIO USUFRUIAMO DELLA MASSIMA FLESSIBILITÀ GESTIONALE E OPERATIVA - SPIEGA L’AMMINISTRATORE UNICO MASSIMO TONA - CON TIP LA COLLABORAZIONE È INIZIATA FIN DALLE PRIME FASI DI VITA DI SPACE LOGISTIC. ALL’INIZIO ABBIAMO INSERITO IN FLOTTA SEMIRIMORCHI STRADALI E IN SEGUITO SEMIRIMORCHI PER UTILIZZO INTERMODALE E QUINDI PER LA MOVIMENTAZIONE SU FERROVIA. ATTUALMENTE ABBIAMO UNA CINQUANTINA DI SEMIRIMORCHI NOLEGGIATI CON TIP E STIAMO ULTIMANDO LA CONSEGNA DEI DIECI VEICOLI RICHIESTI POCHI MESI FA. SI TRATTA IN REALTÀ DI UN WORK IN PROGRESS, CON ACCORDI CHE PREVEDONO LA FORNITURA CONTINUA DI VEICOLI”.
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FABIO BASILICO SALGAREDA
ull’intermodalità si gioca una parte rilevante delle potenzialità innovative dei trasporti e della logistica. Gli operatori più attenti ne sono consapevoli già da tempo e tra le aziende che stanno investendo per implementare soluzioni che abbinino la movimentazione su strada a quelle su rotaia e via ma re spicca Space Logistic. Accanto all’intermodalità strada-ferro, la società veneta fondata nel 2017 ha sviluppato una vera e propria strategia di efficienta-
mento adottando una sostenuta politica di noleggio dei semirimorchi stradali e ferroviari attraverso la proficua collaborazione con TIP Trailer Italia, partner qualificato delle aziende di trasporto e logistica per la fornitura di servizi completi che ruotano attorno al noleggio di semirimorchi allargandosi all’operatività nel campo della manutenzione e dell’assistenza e nel settore altrettanto strategico della gestione del credito finanziario. “Space Logistic na sce nel 2017 per iniziativa mia e di alcuni colleghi precedentemente attivi nel mondo dei trasporti e
della logistica all’interno di un big player del settore - ci dice Massimo Tona, Amministratore unico e socio dell’azienda con sede centrale a Salgareda (TV) - Progressivamente abbiamo allargato la compagine societaria ad altre persone provenienti da altre aziende del settore con l’obiettivo di creare un organigramma altamente formato e competente in quello che da sempre è il settore di competenza di Space Logistic: il trasporto intermodale. La nostra attenzione alle risorse umane come asset strategico primario ci ha portato a collaborare con le istituzioni scola-
Un semirimorchio Space Logistic caricato su treno. In alto, il team dell’azienda di Salgareda.
stiche e universitarie che tengono corsi di formazione in trasporti e logistica al fine di organizzare l’inserimento in azienda di stagisti che possano contribuire allo sviluppo del trasporto intermodale”. Space Logistic è specializzata nell’intermodale stradaferrovia, “che costituisce il 95 per cento della nostra attività spiega Massimo Tona - Ci occupiamo anche di trasporto marittimo anche se al momento questo ambito è marginale. Il 70 per cento del fatturato è dovuto alle attività internazionali e il rimanente 30 per cento ad attività nazionali. Per numero di spedizioni c’è invece una sostanziale parità tra ambito nazionale ed estero. Il territorio di riferimento internazionale è tutto il continente europeo, con una focalizzazione su Germania, Francia, Gran Bretagna e Benelux. Tranne le cisterne e i mezzi ribaltabili carichiamo varie tipologie di merci servendo in particolare l’industria siderurgica e quella delle forniture di arredamento ed elettrodomestici. I clienti diversificati hanno rilevanza locale, nazionale e internazionale”. La flotta Space Logistic è ampia e diversificata: “disponiamo di oltre cento semirimorchi casse mobili P400 per trasporto ferroviario, sia centinati sia a pianale, in leasing o
a noleggio - continua Tona La scelta di adottare una politica di mix tra veicoli di proprietà e veicoli a noleggio nasce da una precisa valutazione gestionale: una crescita infrastrutturale troppo imponente determina una distrazione altrettanto importante dall’attività peculiare di un’azienda. Avere ad esempio un parco messi di 500 trattori e 2.000 semirimorchi di proprietà è un’attività nell’attività. Scegliendo di dare un ampio spazio al noleggio accanto alla proprietà ci permette di calibrare meglio e più efficacemente la gestione del par co mezzi per meglio adeguarla alle esigenze operative. Invece, per quanto riguarda i camion impiegati per la trazione su strada (in flotta ce ne sono un centinaio) abbiamo optato
per investire sulle ri sorse umane rivolgendoci a vettori esterni che affiliamo alla nostra struttura”. “Con i semirimorchi a noleggio usufruiamo della massima flessibilità gestionale e operativa - aggiunge Massimo Tona - Con TIP la collaborazione è iniziata fin dalle prime fasi di vita di Space Logistic. Abbiamo quindi iniziato a noleggiare semirimorchi tra il 2017 e il 2018. All’inizio abbiamo inserito in flotta semirimorchi stradali e in seguito semirimorchi per utilizzo intermodale e quindi per la movimentazione su ferrovia. Attualmente abbiamo una cinquantina di semirimorchi noleggiati con TIP e stiamo ultimando la consegna dei dieci veicoli richiesti pochi mesi fa. Si tratta in realtà di un working progress, con accordi che prevedono la fornitura continua di veicoli in ottemperanza alla nostra strategia di crescita che prevede l’implementazione continua del parco mezzi”. La collaborazione con un operatore primario come TIP Trailer consente a Space Logistic di pianificare al meglio la gestione aziendale. “TIP ci consente di concentrarci sulla nostra attività aziendale. Noi non siamo meccanici o gestori di mezzi, siamo trasportatori che garantiscono un servizio al cliente. Meno distrazioni collaterali abbiamo, più ci concentriamo sulla nostra attività. Con TIP è come avere un reparto mezzi interno però esternalizzato. Noleggio significa massima flessibilità e piena rispondenza alle nostre e sigenze operative, anche quelle urgenti. Lo staff TIP ci supporta e ci consiglia con grande professionalità. Abbiamo instaurato con loro un rapporto di piena fiducia umana e professionale basata su una collaborazione onesta, trasparente e leale”.
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Sede centrale: Via Provinciale Est 17/1/A, Salgareda (TV) Filiale italiana: Orbassano (TO) Succursale italiana: Alicante (Spagna) Società controllata: Space Logistic D.o.o. (Slovenia) Fondazione: 2017 Amministratore unico: Massimo Tona Attività: trasporto intermodale nazionale e internazionale Dipendenti: 30 Fatturato: 13 milioni di euro (2020), 18-18,5 milioni (stima 2021) Internet: space-logistic.com
GIORGIO NOCE, COUNTRY MANAGER DELLA TIP IN ITALIA
“
“Space Logistic ha l’approccio ideale del cliente del noleggio” Sin dal primo incontro abbiamo creduto nella realtà Space Logistics e nel suo leader Massimo Tona per le idee, il dinamismo e la visione sempre proiettata a crescere e migliorarsi - sostiene Giorgio Noce, Country Manager della TIP in Italia - Per noi la Space interpreta l’approccio
ideale del cliente del noleggio, che affianca alla flotta di proprietà una percentuale di semirimorchi a noleggio che possono essere aumentati o diminuiti a seconda delle necessità dell’azienda e le evoluzioni del mercato. Inoltre, la nostra rete capillare di assistenza su tutto il territorio nazio-
nale e all’estero garantisce prontezza di intervento e soluzione ai problemi, lì dove occorrono, senza troppi chilometri a vuoto”. La Space Logistic è gestita commercialmente dall’area sales manager Giovanni Segotta: “il rapporto con il cliente è stato
sin dall’inizio di perfetta intesa; anche durante i primi mesi difficili del Covid, TIP e Space hanno gestito l’emergenza in simbiosi, comprendendo le reciproche esigenze - dice Segotta - La nostra forza è la velocità di risposta puntuale alle richieste del cliente”.
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SCANIA / LC3 METTE SU STRADA IL PRIMO VEICOLO INDUSTRIALE ELETTRICO
Unione sempre più virtuosa FORNITA DALLA CONCESSIONARIA TOSCANDIA E CONSEGNATA DAI VERTICI DI ITALSCANIA, L’INNOVATIVA MOTRICE A TRE ASSI COMPLETAMENTE ELETTRICA È AL SERVIZIO DEL CENTRO LOGISTICO LIDL DI ARCOLE, IN PROVINCIA DI VERONA, E IMPIEGATA PER IL RIFORNIMENTO DEI PUNTI VENDITA NEL
NORD EST. “CON QUESTA TECNOLOGIA LE EMISSIONI DI
CO2
SONO AZZERATE: È UN PASSO AVANTI VERSO LA DECARBONIZZAZIONE DEI TRASPORTI”, AFFERMA LUCA ROS, DIRETTORE LOGISTICA LIDL ITALIA.
A
LINO SINARI ARCOLE
zienda di trasporto che fa della sostenibilità il suo punto di forza, LC3 Trasporti, guidata da Michele Ambrogi e frutto delle doti imprenditoriali, dell’esperienza e del dinamismo del padre Ma rio, inserisce nel parco mezzi il primo veicolo industriale elettrico a batterie, fornito dalla Concessionaria Toscandia e al servizio di Lidl Italia, catena di supermercati leader nel Paese che, affiancandosi a LC3, continua a investire nello sviluppo tecnologico sostenibile. Consegnato alla presenza dei vertici di Italscania, nelle persone di Paolo Carri e Daniel Dusatti, rispettivamente Marketing & Driving the Shift Director e Truck Sales Director, il veicolo è una novità assoluta che dimostra determinazione, lungimiranza e sensibilità nei confronti del Pianeta da parte di tutti i partner coinvolti. Grazie a questa
Da sinistra: Paolo Carri, Marketing & Driving the Shift Director Italscania; Luca Ros, Direttore Logistica LIDL Italia; Michele Ambrogi, Presidente del Gruppo LC3; Daniel Dusatti, Truck Sales Director Italscania.
Enrique Enrich (a sinistra), Ad di Italscania, e Giuseppe Barelli, Ad di Toscandia.
scelta, l’insegna della GDO si pone tra i pionieri della transizione verso un sistema di trasporto che coniuga efficienza ad attenzione per l’ambiente. Nel dettaglio, il nuovo mezzo elettrico BEV (Battery Electric Vehicle) Scania, già in circolazione, ha un’autonomia di circa 250 km ed è dotato di una cassa frigorifera da 23 europallet refrigerata ad azoto liquido, combinazione fornita da LC3 Trasporti, che consente di abbattere del tutto emissioni di CO2, polveri sottili e NOX e di azzerare l’inquinamento acustico. L’autotelaio a tre assi dispone di un motore elettrico
con una potenza di 230 kW (313 cv) in continuo e 295 kW (401 cv) di picco, mentre la cassa frigo prevede la possibilità di ottenere due aree distinte per il trasporto di merci a diverse temperature di conservazione. “Il nostro obiettivo a lungo termine - commenta Luca Ros, Direttore Logistica Lidl Italia - è la decarbonizzazione dei trasporti: il lancio di que sto veicolo costituisce un importante passo avanti in questa direzione. Si tratta di un percorso iniziato anni fa, che oggi ci vede fra i protagonisti della logistica rispettosa dell’ambiente, po tendo annoverare una flotta sempre più alimentata
con carburanti alternativi. Grazie alla virtuosa partnership con Scania e LC3 ci poniamo come pionieri del trasporto pesante sostenibile. L’operazione non si e sau risce qui: nei prossimi mesi è previsto un ampliamento della flotta al servizio di altri centri logistici Lidl in Italia”. Una scelta resa possibile grazie alle tecnologie messe a punto da Scania. “Siamo convinti - afferma Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato Italscania - che questa partnership stabilirà un punto di riferimento per il sistema logistico del futuro e siamo orgogliosi di farne parte. LIDL e LC3 stanno dimostrando il coraggio d’intraprendere la strada dell’innovazione verso una direzione nuova: quella del trasporto elettrico. Scania li affianca in que sta transizione senza precedenti, non solo come fornitore di veicoli, ma anche nella cruciale attività di analisi delle dinamiche operative, definizione dell’infrastruttura di ricarica e, chiaramente, con i servizi e la rete capillare sul territorio”. Nel solo primo semestre del 2021, i mezzi di LC3 Tra sporti hanno percorso milioni di chilometri sfruttando risorse energetiche alternative e rinnovabili, come bio-CNG e bio-LNG, con un abbattimento significativo delle emissioni inquinanti. “Oggi - dichiara Mi chele Ambrogi, Presidente del Gruppo LC3 - teniamo fede al nostro impegno intraprendendo un nuovo e virtuoso viaggio verso il futuro a bordo della prima motrice 100 per cento elettrica a marchio Scania”.
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ITALSCANIA / SI CONSOLIDA LA PARTNERSHIP CON DN LOGISTICA
Il servizio premium è On-site L’AZIENDA DI TRASPORTO CON HEADQUARTER A CATANIA HA INAUGURATO IL PRIMO PUNTO SCANIA ON-SITE SERVICE IN ITALIA: UNA VERA E PROPRIA OFFICINA A SERVIZIO ESCLUSIVO. “ENTRO FINE ANNO NE ATTIVEREMO ALTRE TRE, INTEGRANDO LE OPERAZIONI
U
DELLE NOSTRE OFFICINE AUTORIZZATE”, AFFERMA
ANDREA CAROLLI, DIRETTORE RETE ITALSCANIA. “LAVORANDO CON I CLIENTI
VOGLIAMO RENDERE IL SISTEMA DI TRASPORTO SEMPRE PIÙ EFFICIENTE E SOSTENIBILE”, DICHIARA L’AD ENRIQUE ENRICH.
PAOLO ALTIERI CATANIA
n passo avanti in un processo di crescita destinato a proseguire a pieno ritmo nel corso del tempo. In una strategia di sviluppo a lungo termine si colloca la scelta di DN Logistica, azienda siciliana di primaria importanza nel trasporto e logistica, di inaugurare, insieme a Scania e alla concessionaria Covin, il primo punto Scania On-site Service in Italia. Progetto nato dall’attenzione della Casa di Södertälje nel porsi sempre più vicina alle esigenze dei trasportatori, Scania on-site Service - vera e propria officina del marchio del Grifone presso la sede del cliente, a suo esclusivo servizio - si pone l’obiettivo di ottimizzare le loro operazioni, di minuire i fermi macchina e i chilometri percorsi. “Con DN Logistica - afferma Andrea Carolli, Direttore Rete Italscania - abbiamo avviato un progetto che va ad arricchire l’offerta proposta dalla rete
di officine Scania agli autotrasportatori. È una soluzione che permette di avere a disposizione, nella pro-
pria struttura, tecnici altamente formati e costantemente aggiornati, che lavorano con attrezzatura, me-
todi e processi Scania, permettendo al cliente di concentrarsi solo sul suo business. Il nostro obiettivo
entro fine anno è attivare altre tre realtà, dove le operazioni delle nostre officine autorizzate saranno perfettamente integrate con quelle dei clienti coinvolti nell’iniziativa”. Scania On-site Service permette all’azienda di risparmiare tempo e chilometri e ridurre i fermi macchina, con un risparmio complessivo di circa duemila km annui. “Il processo di rinnovo del parco veicolare - spiega Diego Nicosia, figlio di Luigi, titolare di DN Logistica - ci ha portato a rimodulare la gestione dei veicoli: da qui è nata l’esigenza di avere un supporto che ci permettesse di monitorare al meglio la flotta, dislocata tra le diverse sedi. Poter contare sulla disponibilità e le competenze dei meccanici Scania direttamente nella nostra sede è per noi un orgoglio e un ulteriore passo a van ti nel processo di crescita dell’azienda”. Covin, Concessionaria Scania per la Sicilia, ha rivestito un ruolo di fondamentale importanza per la
realizzazione del progetto. “Siamo orgogliosi e soddisfatti - dichiara Rosario Salemi, titolare della Concessionaria - di collaborare con aziende del calibro di DN Logistica. Conosciamo la famiglia Nicosia da moltissimi anni: la realizzazione di questo progetto ci porterà a stringere un legame personale e professionale ancora più forte”. “Rinnovare il parco veicolare, affidarsi al servizio Scania Fleet Care e inaugurare il primo punto in Italia di Scania On-site Service sottolinea Enrique Enrich, Presidente e Amministratore delegato di Italscania sono tutti elementi che consolidano ulteriormente la partnership che ci lega a una grande realtà come DN Logistica. Poter condividere valori e obiettivi con i clienti è per noi di fondamentale importanza: soltanto lavorando insieme riusciremo realmente ad accelerare un pro cesso di crescita finalizzato a rendere il sistema di trasporto sempre più sostenibile”. “Fleet Management, Fleet Care e On-site Service - aggiunge Fredrik Swartling, Direttore Service di Italscania - garantiranno, insieme, il monitoraggio di 60 veicoli Scania e permetteranno a DN Logistica di gestire la flotta in maniera sempre più efficiente e veloce. Ulteriore dimostrazione del fatto che Scania non è solamente un fornitore di vei coli, ma anche un fornitore di servizi e soluzioni per gli autotrasportatori”.
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IVECO / PROGETTI PER PROMUOVERE I BENEFICI E IL RUOLO CHIAVE DEL GAS NATURALE
Ambasciatori della sostenibilità NELLA DECARBONIZZAZIONE DEI TRASPORTI, IL PROGRAMMA “IVECO AMBASSADOR” MIRA A DIFFONDERE UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEI VALORI DEL BRAND SU DIFFERENTI TEMATICHE. L’INIZIATIVA PARTIRÀ CON IL TEMA DELLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI E IL RICONOSCIMENTO DEI PRIMI AMBASSADOR PER LA FIDUCIA RIPOSTA NEL GAS E IL CONTRIBUTO OFFERTO ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE ATTRAVERSO L’ADOZIONE DI VEICOLI INDUSTRIALI A LNG E BIO-LNG. LEGATO AL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ ANCHE IL PROGETTO DI RIFORESTAZIONE “PLANT THE FUTURE”.
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LINO SINARI TORINO
are voce ad autotrasportatori, soggetti interessati e partner che condividono i valori del brand su una serie di tematiche, riconoscendo il loro contributo nei diversi contesti. È l’obiettivo del programma Ive co Ambassador, lanciato dal costruttore nazionale che, in qualità di pioniere e leader sul mercato europeo nell’ambito delle tecnologie a gas naturale, ha scelto il tema della sostenibilità per dare il via a iniziative per dare ancora più risalto al gas naturale ed evidenziare l’impegno del brand per l’ambiente. I primi Iveco Ambassador selezionati sono operatori di trasporto che condividono l’impegno del brand nel gas naturale e contribuiscono a tutelare l’ambiente attraverso l’impiego nelle proprie flotte di veicoli alimentati a LNG e Bio-LNG. Attraverso questo progetto, Iveco mira a dar loro una voce, offrendo la possibilità di condividere le proprie esperienze in relazione al gas naturale e ai conseguenti vantaggi per il business. Il pro getto è stato avviato nei mercati in cui il gas naturale è più ampiamente disponibile: Italia, Francia e Regno Unito. Parallelamente, nell’ambito dell’impegno per la riduzione del carbonio, Iveco ha implementato il progetto Plant the Future, avviando la collaborazione con organizzazioni di riforestazione per piantare una foresta internazionale, con progetti per piantare alberi in diversi Paesi. In Germania sarà piantato un albero per ogni nuovo S-Way NP (Natural Power, ovvero a gas naturale) e per ogni Stralis NP usato venduti attraverso il progetto Plant-My-Tree,
ideato per compensare le emissioni di carbonio: l’obiettivo è piantare almeno mille alberi per compensare oltre 1.237 tonnellate di CO2 nei prossimi 99 anni. In Italia, Iveco ha stretto una partnership con la piattaforma ecom merce Treedom, grazie al la quale verranno piantati 300 alberi, di cui 30 in Italia e il resto in altri Paesi del mon-
do. Una parte degli alberi verrà donata agli Iveco Ambassador del Paese di riferimento, i quali riceveranno un codice che permetterà loro di scegliere il proprio albero e dove piantarlo. In Polonia il brand collabora con Ecobal, organizzazione dedicata alla protezione delle foreste, che si occuperà di piantare 5mila piante in un’area di cinque et-
tari, al fine di aumentare la biodiversità della zona e favorire la compensazione delle emissioni di CO2. “Il gas naturale - commenta Giandomenico Fioretti, Iveco Head of Alternative Propulsion - riveste un ruolo fondamentale nel percorso verso un trasporto a zero emissioni di carbonio. Sulle lunghe distanze, questa tecnologia di propulsione al-
ternativa rappresenta la soluzione più matura attualmente disponibile per ridurre l’impatto ambientale associato al settore dei trasporti. Il suo impatto positivo può essere ulteriormente rafforzato dall’utilizzo di biometano, che oggi rappresenta il 17 per cento del gas naturale utilizzato nei trasporti. Il suo impiego è destinato ad andare
S-Way NP è protagonista del trasporto sostenibile basato sull’utilizzo del gas naturale, carburante al centro della strategia Iveco.
in contro a un notevole aumento nei prossimi anni, con l’aggiunta di nuove stazioni di rifornimento e una più diffusa consapevolezza sui vantaggi che comporta. Con iniziative come il programma Iveco Ambassador, intendiamo diffondere una maggiore consapevolezza dei vantaggi del biometano per gli operatori di trasporto”. Da oltre vent’anni Iveco è pioniere delle tecnologie a gas naturale e guida la transizione verso questo carburante sostenibile nel settore dei trasporti. Leader sul mercato europeo con oltre 45mila veicoli a gas naturale venduti, è il primo costruttore a mettere a disposizione mezzi pesanti alimentati a gas naturale specificamente progettati per missioni internazionali a lunga percorrenza. L’ammiraglia del lungo raggio S-Way nella versione LNG vanta un’autonomia eccezionale di 1.600 km e fornisce una soluzione sostenibile e redditizia in termini di TCO (costo totale di esercizio). La rete di distribuzione del gas naturale si sta sviluppando rapidamente, tenendo il passo con l’aumento delle vendite di veicoli alimentati da questa tecnologia. Attualmente, secondo la NGVA (Natural & bio-Gas Vehicle Association) in Europa si contano 4.021 stazioni di rifornimento. La rete può essere utilizzata anche per la distribuzione di biometano, così da non rendere necessaria un’infrastruttura dedicata per la transizione verso il BioLNG che, al momento, viene fornito come miscela o su ordine dei clienti. Tuttavia, i volumi di produzione del biometano stanno aumentando e, con essi, i livelli di disponibilità di questo carburante sostenibile.
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IVECO-NIKOLA / INTESA CON IL PORTO DI AMBURGO
Si parte con i pesanti totalmente elettrici IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE DELL’IMPIANTO DI PRODUZIONE FRUTTO DELLA JOINT-VENTURE EUROPEA TRA NIKOLA E IVECO A ULM, IN GERMANIA, LE DUE AZIENDE HANNO ANNUNCIATO UN ACCORDO
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DI COLLABORAZIONE PER I TEST E LA SUCCESSIVA ADOZIONE DI VEICOLI ELETTRICI PER APPLICAZIONI PESANTI E RELATIVA INFRASTRUTTURA DI RICARICA PRESSO IL
PAOLO ALTIERI ULM
veco e Nikola Corporation hanno firmato un memorandum d’intesa con le Autorità portuali di Amburgo durante l’inaugurazione dell’impianto di produzione in jointventure di Ulm, in Germania. L’accordo definisce l’intento comune di collaborare come partner in due fasi che comprendono fino a 25 veicoli elettrici (BEV, Battery Electric Vehicles) Nikola Tre da consegnare al Porto nel corso del 2022. La prima fase prevede il test nel por to dei veicoli BEV di Nikola Tre per le operazioni di trasporto e logistica, insieme a soluzioni di ricarica a elevate prestazioni. Una seconda fase di più ampia portata della partnership di progetto vedrà la pie na integrazione dei veicoli BEV nelle operazioni portuali e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica e del servizio di assistenza in loco, inclusi i principali fornitori. I veicoli forniti per queste due fasi saranno la versione americana del Nikola Tre, dotati di autorizzazioni
PORTO DI AMBURGO NEL CORSO DEL 2022.
speciali per le operazioni all’interno del porto. “Amburgo persegue l’obiettivo di diventare una città sempre più attenta alle tematiche ambientali, nell’ambito della strategia di lungo termine dell’Unione Europea volta a raggiungere emissioni zero entro il 2050. Il porto è focalizzato in modo particolare nel diventare il primo promotore nell’applicazione delle innovazioni tecniche come casi pilota. Vediamo una grande corrispondenza tra le nostre esigenze e i camion, la cui produzione è in corso qui a Ulm, al fine di raggiungere i nostri obiettivi”, ha affermato Jens Meier, Chief Executive Officer delle Autorità portuali di Amburgo. “Nikola supporta gli o biettivi di sostenibilità del Porto di Amburgo ed è orgogliosa di collaborare su questo progetto”, ha dichiarato il CEO di Nikola, Mark Russell. “Nikola sta lavorando a un programma analogo anche negli Stati Uniti. Questi tipi di accordi segnano un punto di riferimento e continuano a rafforzare il cambiamento globale a cui stia-
mo assistendo verso un nuovo futuro a zero emissioni”. “Il maggior porto marittimo per volume della Germania è per noi il luogo perfetto in cui dimostrare le prestazioni e la competitività del Nikola Tre. Non vediamo l’ora di vedere i pri mi risultati della fase uno e imparare come assistere al meglio le Autorità portuali di Amburgo nel perseguire i propri obiettivi energetici”, ha detto Gerrit Marx, President Commercial & Specialty Vehicles, CNH Industrial. Progettato per offrire una soluzione di trasporto a lungo raggio a e missioni zero e a elevate prestazioni, il Nikola Tre guida il cambiamento nel settore. Basato sulla piattaforma del camion Iveco S-Way con assale elettrico co-progettato e prodotto da FPT Industrial, il veicolo verrà equipaggiato con la tecnologia elettrica e le celle a combustibile all’avanguardia di Nikola, insieme a com ponenti chiave forniti da Bosch. Un concentrato di tecnologia per guidare l’evoluzione dei trasporti su strada.
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AUTOVEICOLI ERZELLI / CON SCANIA GRUPPO SPINELLI VERSO UNA FLOTTA EURO VI
Il container in mani esperte A RACCONTARCI LA STORIA DEL COLOSSO GENOVESE È VALENTINO CAVIGLIA, DIRETTORE DELLA DIVISIONE CHE NEL 1963 DAVA INIZIO ALL’ATTIVITÀ UN RAMO CHE HA SAPUTO SVILUPPARE INTORNO A SÉ UNA VERA E PROPRIA FILIERA, ACCOMPAGNATO NELLA SUA CRESCITA FIN DAGLI ANNI SETTANTA DAI TRUCK SVEDESI CHE VENGONO DISTRIBUITI DALLA FAMIGLIA BOIERI.
E CHE TUTTORA COSTITUISCE IL CORE BUSINESS DELL’AZIENDA: IL TRASPORTO.
È
CRISTINA ALTIERI GENOVA
una collaborazione di lungo corso e di grande valore quella tra Gruppo Spinelli, azienda da 800 dipendenti leader nel settore del trasporto e della logistica dei container, e Autoveicoli Erzelli che fin dagli Anni Settanta fornisce e assiste i veicoli industriali al servizio del colosso genovese. Una realtà che nasce nel 1963 per iniziativa del commendator Aldo Spinelli che, dal trasporto di legname, sceglie presto e pio-
nieristicamente di adattare i suoi semirimorchi alla movimentazione dei container, intuendo che il futuro della logistica sarebbe passato proprio da lì. Intorno a questa attività, che oggi si svolge nelle basi operative di Genova, Padova, Livorno, Milano, La Spezia e Reggio Emilia e si avvale di oltre 600 mezzi di proprietà, con il passare degli anni e dei decenni si aggiungono tutti i servizi che realizzano oggi una vera e propria filiera: operazioni di sbarco e imbarco, movimentazione merci e
container all’interno dei terminal portuali, servizi di warehousing, riparazione e compravendita container e servizi che coprono l’intero ciclo di assistenza a merci, navi, equipaggi e passeggeri. Oggi a guidare il gruppo è sempre il commendator Aldo, che tiene saldo insieme al figlio Roberto il timone dell’azienda. Il core business rimane a distanza di anni il trasporto, che oggi si sviluppa sia su gomma che su rotaia, anche attraverso la soluzione intermodale, con la gestione di circa 3.500 treni l’anno. A
La movimentazione dei container è al centro della strategia di sviluppo del Gruppo Spinelli.
occuparsene è Valentino Caviglia, che al Gruppo ha dedicato gli ultimi 28 anni, vivendo ogni fase di questo sviluppo aziendale in prima persona. “Di sicuro - scherza Caviglia, classe 1954, oggi direttore divisione trasporti del Gruppo Spinelli - non c’ero ai tempi delle Guerre Puniche, ma ho iniziato a frequentare le banchine presto, subito dopo il diploma, a vent’anni. Oggi mi occupo di trasporto di container e merci: percorriamo ogni anno oltre 42 milioni di chilometri, abbiamo una casistica molto ampia. Da quando sono entrato in azienda ci siamo sempre rivolti ad Autoveicoli Erzelli, e continuiamo a fare riferimento a lo ro, perché i veicoli Scania hanno una qualità eccellente, ma quello che ancora di più ci interessa è l’assistenza, e la loro officina è puntuale e precisa”. C’è da credere a questo signore che, per riuscire a comunicare con i lavoratori del porto, si è messo a studiare dia letto genovese: “Avevo vent’anni. Dopo 15 giorni in banchina mi sono sentito dire: qui se non parli lo slang sei un uomo morto”. Oggi Caviglia continua a lavorare fronte
mare, e a parlare con collaboratori e committenti che portano i nomi delle più importanti compagnie di navigazione mondiali: Maersk, Msc, Hapag, Cosco, CMA, One Hamburg. Una volta sbarcata, la merce sale sui camion da lui gestiti, ed esiste una grande probabilità che questi veicoli abbiano il logo di Södertälje sul frontale. “Con l’ultimo investimento - prosegue Caviglia - Scania ha assunto una quota preponderante nella nostra flotta. Acquistiamo i mezzi con contratti di manutenzione programmata, perché è vero che sono molto affidabili, però quando si verifica un problema la tempestività della riparazione è fondamentale. La nostra catena di produzione è al chilometro e ogni ora persa ci mette in grande difficoltà. Con Autoveicoli Erzelli i veicoli non fanno delle riparazioni, ma dei pit stop. Se non ci fosse questa grande soddisfazione da parte nostra non avremmo acquistato a partire dagli Anni Settanta più di 500 mezzi dalla famiglia Boieri. E devo dire che con il passare de gli anni concessionaria e officina quando vedono arri-
vare uno dei nostri camion gial li offrono una risposta sempre più puntuale e precisa”. Parlando di gamma, i truck a gas non rispondono per ora alle esigenze e soprattutto alle tratte del Gruppo Spinelli che si dimostra comunque molto attento al discorso sostenibilità. “Entro il prossimo anno la nostra intera flotta - conclude Caviglia - sarà Euro VI, ma la sostenibilità è un argomento che sviluppiamo anche su altri fronti: tra tutti cito l’impianto fotovoltaico del nostro centro intermodale di Santo Stefano Magra, che produce 890 kWh di energia pulita l’anno”. Una parola sull’andamento del business in questo - si spera - finale di pandemia? “Abbiamo superato brillantemente il 2020. Certo, il trasporto è andato un po’ in sofferenza in termini di volumi, ma quello che stiamo vivendo è un anno di grande fermento e rilancio. Oggi affrontiamo la crisi che riguarda la fornitura di componenti elettronici e di materia prima, ma confidiamo che entro il primo semestre del prossimo anno la situazione si normalizzi”.
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VGP / FORTE PERFORMANCE OPERATIVA NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2021
Lo sviluppo sociale è anche responsabile I
LA SOCIETÀ DI IMMOBILI LOGISTICI E SEMI-INDUSTRIALI DI ALTA QUALITÀ, FONDATA IN REPUBBLICA CECA E OGGI PRESENTE, DIRETTAMENTE E ATTRAVERSO DIVERSE JOINT VENTURE, IN 11 PAESI EUROPEI, SNOCCIOLA DATI RECORD: UTILE NETTO DI 203,8 MILIONI DI EURO, 1.127.000 MQ IN FASE DI COSTRUZIONE ATTRAVERSO 42 PROGETTI CHE RAPPRESENTANO 69,4 MILIONI DI AFFITTI ANNUALI. “ABBIAMO ALTRI PROGETTI PRESTIGIOSI IN CANTIERE”, AFFERMA L’AMMINISTRATORE DELEGATO JAN VAN GEET.
VALENTINA MASSA MILANO
l 2021 si preannuncia anno di massiccia espansione per VGP, società europea di immobili logistici e semi-industriali di alta qualità, che snocciola con soddisfazione i risultati del primo semestre. La forte performance operativa ha portato a un utile netto record di 203,8 milioni di euro. Al 30 giugno 2021, un totale di 1.127.000 mq sono in fase di costruzione attraverso 42 progetti che rappresentano 69,4 milioni di euro di affitti annuali aggiuntivi dopo la completa costruzione e locazione. In totale sono 426mila i mq relativi a progetti avviati quest’anno e altri per 386mila mq sono previsti nei prossimi mesi in base al portafoglio costruzioni totale. Sono 8,56 milioni i mq di terreni di proprietà o impegnati. Il valore totale del portafoglio è aumentato a 4,48 miliardi di euro. “Al 31 agosto scorso - precisa Jan Van Geet, Amministratore delegato di VGP - il nostro reddito totale da locazioni firmate è cresciuto del
21,9 per cento nei primi otto mesi del 2021 a 225,7 milioni di euro. È prevista per l’anno in corso una solida pipeline di consegna di oltre 550mila mq. Sono inoltre in corso trattative avanzate con Allianz, riguardo all’espansione della partnership attraverso il lancio di una quarta joint venture, dopo che la prima joint venture ha raggiunto il target d’investimento”. Da sottolineare, dopo l’e-
mis sione di green bond per 600 milioni di euro, la forte posizione di liquidità con 469 milioni disponibili in bilancio e un rapporto di indebitamento, al 30 giugno 2021, del 30,4 per cento. “Il grande impegno dei clienti, testimoniato durante i primi otto mesi del 2021, più forte di qualsiasi anno precedente - aggiunge Jan Van Geet - è dovuto alle favorevoli condizioni di mercato del nostro portfolio di ter reni, di prima qualità e
pron ti a essere sviluppati. Questo ha portato alla firma di diversi contratti rappresentativi di locazione a lungo termine”. La conversione del portafoglio di terreni in attività a reddito, una volta completata, riflette una crescita, solo per questo periodo, di ben oltre un miliardo di euro. “Stiamo continuando - prosegue l’Amministratore delegato - a espandere il nostro programma di responsabilità sociale e
d’impresa, facendo in modo che ogni Paese in cui operiamo, gli asset e gli oltre 300 dipendenti contribuiscano attivamente ai nostri obiettivi di CSR (corporate social responsability, ndr). Mentre il piano per il roll-out fotovoltaico sta andando avanti, con 133 MWp di installazioni di pannelli solari in corso, produrremo presto energia solare sufficiente a sostenere 37mila famiglie”. VGP sta pianificando, sui
si ti dismessi di Giessen e Wiesloch, in Germania, un primo grande progetto built to suit, destinato, essendo CO2 neutrale, a ricevere la certificazione DGNB KlimaPositiv. “Sono orgoglioso - conclude Jan Van Geet - degli obiettivi raggiunti finora: allo stesso tempo guardiamo avanti, non vediamo l’ora di affrontare un nuovo e ambizioso percorso. Abbiamo altri progetti prestigiosi in cantiere e stiamo lavorando sulla possibilità di avviare il nostro business in nuovi Paesi, in Europa orientale e occidentale. La famiglia VGP continua a crescere, con l’obiettivo di essere inclusiva e aperta alle diversità, rispettando sempre i principi fondamentali nel fornire un eccellente servizio, lavorando in collaborazione con le autorità e le comunità locali, agendo sempre con integrità e responsabilità”. Fondata nel 1998 come sviluppatore immobiliare belga a conduzione familiare nella Repubblica Ceca, VGP oggi possiede e gestisce beni in 11 Paesi europei, direttamente e attraverso diverse joint venture.
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DIF / RIOLO SRL TESTIMONIAL DELL’EFFICIENZA DEL NETWORK DISTRIBUTIVO
La consegna perfetta
“L’ESSERE ENTRATI A FAR PARTE DEL NETWORK HA RAPPRESENTATO PER NOI UN VERO PUNTO DI SVOLTA, SEGNANDO IL PASSAGGIO DA UNA DISTRIBUZIONE ESSENZIALMENTE LOCALE A UN RAGGIO D’AZIONE DI LIVELLO NAZIONALE - DICHIARA FRANCESCO RIOLO, AMMINISTRATORE UNICO DELL’AZIENDA DI TRASPORTI ROMAGNOLA - OGGI IMMETTIAMO NEL CIRCUITO NAZIONALE DIF QUANTITATIVI IMPORTANTI, NELL’ORDINE DEI 30MILA QUINTALI ALL’ANNO. SIAMO PARTITI CON VOLUMI PICCOLI E NEL GIRO DI UN SOLO ANNO SIAMO ARRIVATI A GESTIRE UN BILICO DI IMMISSIONE AL GIORNO PRESSO L’HUB DI PIACENZA”.
C
FABIO BASILICO FORLÌ
atanese doc trapiantato con soddisfazione u ma na e professionale in Romagna, Francesco Riolo è abituato da sempre a misurarsi con le sfide più impegnative. Imprenditore del trasporto fin dagli anni Novanta, oggi il fondatore e Amministratore unico della Riolo Srl di Forlì è tra i primi testimonial nonché punto di riferimento romagnolo di DIF Distribuzione Italiana Freschi, il network di successo fondato nel 2013 che raggruppa l’eccellenza delle aziende italiane specializzate nel trasporto a temperatura controllata e fortemente motivate nel collaborare attivamente tra di loro per favorire una movimentazione merci competitiva ed efficiente, con un particolare focus sulle eccellenze enogastronomiche della Penisola. “La Riolo Srl è stata fondata nel 2010 prendendo spunto dalla mia precedente esperienza siciliana nel settore dei trasporti - racconta Francesco Riolo - A Catania, la mia città natale, avevo dal 1994 una ditta individuale che svolgeva attività di trasporto conto terzi a livello regionale ed extraregionale. Nel 2008 ho inaugurato un magazzino a Piano Tavola (CT) per la raccolta e la distribuzione a livello nazionale di alimentari non freschi. Allora iniziai anche a sviluppare partnership con altri trasportatori del Nord Italia per l’interscambio di merci”. La crisi economica iniziata nel 2008 convince Francesco Riolo a trasferirsi in Emilia-
Romagna. “Nel 2009 - dice ancora Riolo - ho chiuso la dit ta individuale e mi sono tra sferito a Imola, dove nel 2010 ho dato vita alla Riolo Srl che ha tuttora la sua sede amministrativa nella città emiliana, nella quale tra l’altro abito. A Imola ci sono solo gli uffici del quartier generale, mentre a Forlì disponiamo di magazzini attrezzati per lo stoccaggio e la preparazione della movimentazione della merce. Qui in Emilia-Romagna ho iniziato a lavorare nel settore della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, attività che continua tuttora. Faccio parte del consorzio regionale Specialtrasporti con sede a Sala Bolognese. Nel frattempo, l’azienda ha continuato a crescere anche nel comparto del trasporto alimentare. Nel 2019 ho preso in affitto un ma gazzino a Cesena per la gestione delle attività di distribuzione a temperatura controllata per aziende di livello nazionale e internazionale. Negli anni mi sono specializzato nel fresco 0-4° C. Ci siamo sempre occupati di quel particolare comparto, abbiamo sviluppato e implementato avanzati sistemi di gestione e i risultati che abbiamo ottenuto e che continuiamo a ottenere ci spronano a operare in solo questo ambito del trasporto a temperatura controllata”. Nel 2020 Riolo compie un ul teriore passo in avanti, chiudendo il contratto di affitto di Cesena e acquisendo la proprietà della piattaforma di Forlì. “Su un’area complessiva di 13mila metri quadrati, disponiamo di un capannone di 2mila mq, uffici per 280
mq, 9 ribalte frontali, un’area pre-cella di mille mq con temperatura da 4 a 8 gradi e due celle frigorifere di 300 e 700 mq - continua Francesco Riolo - La flotta multimarca è composta da 40 mezzi tra trattori, motrici e 8 furgoni 35 q. Disponiamo di 5 semirimorchi a temperatura controllata. La raccolta rifiuti in tutta l’Emilia-Romagna è effettuata con 6 mezzi tra scarrabili, gru, motrici. Gli altri veicoli sono impiegati per la distribuzione alimentare locale e le tratte lunghe che coprono tutto il Centro-Nord Italia. Operiamo in tutti gli ambiti distri-
butivi, dalla GDO all’ultimo miglio. All’estero operiamo solo con il collettame, appogiandoci a partner qualificati e ai loro magazzini. Tutti i nostri mezzi sono attentamente monitorati lungo tutto il per corso dalla partenza alla consegna, grazie all’impiego di tecnologia avanzata che pre vede anche il controllo della temperatura della merce”. La collaborazione DIF inizia nel 2020. “L’essere entrati a far parte del network ha rappresentato per noi un vero punto di svolta, segnando il
passaggio da una distribuzione essenzialmente locale a un raggio d’azione di livello nazionale - spiega Riolo - Essendoci qualificati come distributori per conto di aziende locali rinomate del comparto del fresco alimentare e avendo accresciuto la presenza dei nostri mezzi su tutto il territorio romagnolo, è scaturita la richiesta da parte dei clienti di effettuare la distribuzione dei loro prodotti anche a livello nazionale. Un’attività che prima dell’entrata nel network DIF non eravamo in grado di fare. Grazie a DIF usufruiamo dei vantaggi di
un’efficiente interscambio merce. Oggi immettiamo nel circuito nazionale quantitativi importanti, nell’ordine dei 30mila quintali all’anno. Siamo partiti con volumi piccoli e nel giro di un solo anno siamo arrivati a gestire un bilico d’immissione al giorno. Gli obiettivi nascono da basi solide, ovvero un servizio fatto come si deve seguendo regole precise ed efficienti. L’hub di Piacenza è il punto di riferimento del network. Tutte le sere portiamo la raccolta locale al magazzino di Forlì dove provvediamo ad allestirla e catalogarla per poi caricarla sul truck e inviarla a Piacenza. Il tutto deve essere fatto nel rispetto delle tempistiche perché a Piacenza ci sono gli altri concessionari DIF che ritirano la merce e avviano la consegna su tutto il territorio nazionale”. Per Francesco Riolo DIF è garanzia di un futuro di crescita ed efficienza. “Quando vado dai clienti a proporre i no stri servizi - ammette l’Amministratore - dico sempre la stessa cosa: la Riolo viene a prelevare il prodotto ma la consegna finale viene effettuata attraverso il net work. DIF è lo strumento di navigazione che fa arrivare il prodotto al destinatario finale. E parlo anche di prodotti della tradizione culinaria di una specifica area geografica che ormai apprezzano in tutta Italia. È il caso della piadina romagnola, un prodotto che siamo orgogliosi di consegnare in tutto il Paese, Sicilia compresa”. Riolo, che ha chiuso il 2020 con un fatturato di 5,6 milioni di euro, prevede di archiviare il 2021 con una crescita dal 5 al 10 per cento. “Sia a livello locale che nazionale, siamo pronti a migliorarci continuamente per continuare a crescere e soddisfare sempre meglio la nostra clientela - conclude Francesco Riolo - Io e miei collaboratori non abbiamo paura delle sfide. Anche nel complicato periodo della pandemia 2020 abbiamo fatto di tutto per superare le difficoltà. Il calo che abbiamo registrato nella vendita al dettaglio, lo abbiamo compensato con l’aumento delle attività per la Grande Distribuzione Organizzata. Abbiamo anche registrato quasi il 30 per cento di incremento sul delivery con le consegne dirette al cliente finale”.
rioLo
Sede operativa: Via Borghetto Ferrovia 2 Bis, Forlì Sede amministrativa: Via Ugo Lambertini 6, Imola (BO) Fondazione: 2010 Fondatore e Amministratore unico: Francesco Riolo Settore di attività: distribuzione alimentare, raccolta rifiuti Flotta: 40 mezzi (trattori, motrici, furgoni) e 5 semirimorchi Dipendenti: 60 Autisti: 40 Fatturato: 5,6 milioni di euro (2020) Internet: riolosrl.it
DiF
Francesco Riolo, fondatore e Amministratore unico di Riolo Srl.
Sede operativa: Via C. Strinati 8/10 - Piacenza Fondazione: 2013 Attività: distribuzione a temperatura controllata 0/+4° di fresco alimentare confezionato Dipendenti: 9 Merce movimentata: +446.000 q.li Pallet gestiti: +193.000 Colli gestiti: +7,9 milioni Spedizioni: +242.000 Fatturato 2020: 7,2 milioni Internet: difnetwork.it
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MERCEDES-BENZ TRUCKS / LE SOLUZIONI PER IL TRASPORTO A ZERO EMISSIONI
Priorità alla transizione energetica
E
FABIO BASILICO STOCCARDA
fficienza e sostenibilità lungo la strada del futuro. Per Mercedes-Benz Trucks è un impegno strategico. Nell’ambito del webinar “Shaping the Now & Next 2021”, il costruttore tedesco ha presentato le sue innovative soluzioni per il trasporto merci su strada economico e a zero emissioni di CO2. Oggi la transizione energetica nel trasporto merci su strada impone alle aziende di trasporto di porsi una domanda fondamentale: qual è la tecnologia di trazione ottimale per le loro esigenze? Il classico truck diesel? O il truck com pletamente elettrico? Mercedes-Benz Trucks promuove attivamente la trasformazione delle tecnologie di trazione ed è in grado di offrire veicoli efficienti per ogni caso applicativo. Inoltre, i cambiamenti sul versante delle tecnologie di trazione comportano numerose sfide, ad esempio per quanto riguarda l’integrazione della flotta, l’infrastruttura di ricarica o il collegamento alla rete. Anche in questo senso, MercedesBenz Trucks si considera un partner che supporta attivamente i gestori di flotta e garantisce il massimo vantaggio possibile ai clienti nell’impiego quotidiano su strada, fornendo non solo veicoli, ma anche servizi e soluzioni. Per quanto riguarda i veicoli, Mercedes-Benz Trucks ha recentemente presentato due nuovi prodotti nel classico segmento diesel: Actros F e Actros L soddisfano le esigenze individuali dei clienti in termini di funzionalità e ottimo rapporto costo/efficacia nel primo caso, oppure valore e massimo comfort di guida nel secondo. Le proposte di modelli includono anche gli elettrici eActros per il servizio di distribuzione pesante, presentato lo scorso giugno e prodotto in serie a Wörth da questo mese, ed eEconic per servizi municipali, che seguirà nella seconda metà del 2022. Dal 2024, inoltre, l’eActros LongHaul sarà pronto per la produzione in serie e nel 2027 saranno consegnati ai clienti i primi veicoli di serie del modello GenH2 Truck con sistema di propulsione a celle di combustibile a base di idrogeno: entrambi i veicoli consentiranno quindi il trasporto merci su strada a zero emissioni locali di CO2 anche
NELL’AMBITO DEL WEBINAR “SHAPING THE NOW & NEXT 2021”, IL COSTRUTTORE TEDESCO HA PRESENTATO LA SUA STRATEGIA PER DARE PIENA ATTUAZIONE ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA NEL TRASPORTO MERCI SU STRADA. QUAL È LA TECNOLOGIA DI TRAZIONE OTTIMALE PER LE ESIGENZE DELLE AZIENDE DI TRASPORTO? MERCEDES-BENZ TRUCKS PROMUOVE ATTIVAMENTE LA TRASFORMAZIONE DELLE TECNOLOGIE DI TRAZIONE ED È IN GRADO DI OFFRIRE VEICOLI EFFICIENTI PER OGNI CASO APPLICATIVO. sulle lunghe percorrenze. I truck elettrici a batteria e i truck a celle di combustibile a base di idrogeno si integrano a vicenda a seconda dell’impiego specifico: quanto più leggero è il carico e breve la distanza, tanto più la batteria rappresenterà la scelta giusta. Viceversa, quanto più pesante è il carico e lunga la distanza, tanto più sarà opportuno optare per la cella a combustibile. Già ordinabile in tutta Europa e prodotto a partire da novembre 2021, Actros L è il veicolo più grande e pregiato della fortunata serie Actros. La cabina di guida, disponibile nelle varianti StreamSpace, BigSpace e GigaSpace, ha una larghezza di 2,50 metri e offre un’ottimale abitabilità. L’assenza del tunnel motore nella cabina di guida consente di ottenere un pavimento piatto e, conseguentemente, un ambiente estremamente confortevole. L’isolamento acustico migliorato nella cabina riduce al minimo i rumori indesiderati e favorisce così il relax, soprattutto durante i periodi di riposo. Inoltre, la posizione di seduta è stata ulteriormente ottimizzata. I fari a Led sono disponibili a richiesta hanno
un’intensità luminosa superiore rispetto ai fari allo xeno. E non mancano gli importanti sistemi di assistenza alla guida, come la frenata d’e mergenza Active Brake Assist di quinta generazione (ABA 5) con rilevamento dei pedoni. Lanciato a gennaio, Actros F è stato specificamente concepito per le ditte di trasporti al la ricerca di un autocarro funzionale per le loro flotte.
La priorità è possedere un truck in grado di offrire un interessante rapporto qualitàprezzo unitamente al Dna di Mercedes-Benz Trucks. Disponibile in 17 differenti modelli, Actros F è ideale per l’impiego nel trasporto a lungo raggio classico e regionale, ma anche e soprattutto come veicolo con cassone scarrabile, cassone ribaltabile su rulli o per il trasporto di silos.
La cabina di guida nelle varianti StreamSpace o BigSpace offre una larghezza di 2,5 metri e un’altezza del tunnel motore di 120 millimetri e si presenta bassa, consentendo così la salita e la discesa con soli tre gradini. L’ormai celebre eActros è un modello progettato per il servizio di distribuzione pesante che ha debuttato alla fine di giugno. Il cuore tecno-
Il Mercedes-Benz eActros è stato progettato per il servizio di distribuzione pesante.
logico dell’eActros è rappresentato dall’unità di azionamento, che consta di due motori elettrici integrati e un cambio a due velocità. A seconda della versione, eActros trae la sua energia da tre o quattro pacchetti batteria, dotati ciascuno di una potenza di 105 kWh circa. La capacità massima di circa 420 kWh consente autonomie fino a 400 chilometri. La prossima pietra miliare nel portafoglio di veicoli elettrificati di Mercedes-Benz Trucks sarà l’eEconic, che già oggi è stato scelto dalla società danese Urbaser A/S, attiva nel settore dello smaltimento dei rifiuti in Danimarca. Le specifiche tecniche centrali di eEconic sono in gran parte identiche a quelle dell’eActros. Come veicolo per la raccolta dei rifiuti, eEconic coprirà la maggior parte dei percorsi di raccolta dei rifiuti tipici di Econic nell’impiego a un turno, senza pausa per la ricarica intermedia. Grazie alla catena cinematica elettrica si ottiene un pianale della cabina piatto e, conseguentemente, un passaggio molto agevole da un lato all’altro della medesima. Si tratta di un vantaggio apprezzabile soprattutto quando il conducente desidera scendere dal veicolo sul lato opposto a quello della circolazione stradale, attraverso la porta a libro sul lato dell’accompagnatore. Oltre che per il servizio di distribuzione e per gli impieghi nei servizi municipali, Mercedes-Benz Trucks si affida a concept di trazione alternativi anche per lunghe per correnze. È il caso dell’eActros LongHaul elettrico a batteria che sarà lanciato nel 2024 e consentirà di effettuare regolarmente viaggi su percorsi pianificabili con una sola carica della batteria e un’autonomia di circa 500 chilometri. Il GenH2 Truck rappresenta inoltre una generazione di truck completamente nuova, che viene alimentata a idrogeno sulla base della tecnologia delle celle a combustibile. Le ditte di trasporti saranno in grado di utilizzare il veicolo per viaggi flessibili e impegnativi, con percorrenze fino a 1.000 chilometri e più, senza alcuna sosta per il rifornimento. Le sperimentazioni presso i clienti dovrebbero iniziare nel 2023 e i primi esemplari di GenH2 Truck prodotti in serie dovrebbero essere consegnati ai clienti dal 2027.
FUSO / Al via le vendite in Europa del nuovo Canter con cabina ridisegnata
Il truck leggero che continua a sorprendere F uso annuncia l’avvio delle vendite del nuovo Canter in Europa. Il truck leggero convince per la sua moderna cabina ridisegnata, la maggiore sicurezza e un comfort ulteriormente migliorato. Grazie al diametro di sterzata più piccolo della sua classe, al suo elevato carico utile e alla sua versatilità, Fuso Canter è stato per decenni un best seller internazionale tra i truck leggeri. Dal suo lancio sul mercato nel 1963, ne sono state prodotte in tutto il mondo più di 4,5 milioni di unità. Come il suo predecessore, il nuovo modello è
disponibile in cinque classi di peso (da 3,5 a 8,55 t), sei passi (da 2.500 mm a 4.750 mm), tre potenti motori (da 130 a 175 cv) e tre varianti di cabina: standard (1,7 m di larghezza), comfort (2,0 m) e cabina doppia (2,0 m). La novità è che oggi Fuso offre il Canter 3,5 t con cabina S in tutti i mercati con guida a destra e ha migliorato le possibilità di allestimento grazie a un nuovo passo di 3.400 mm per i modelli 3S. Con un sistema di scarico compatto di nuova progettazione, inoltre, il nuovo Canter soddisfa la norma sui gas di scarico Euro VI -
Step E. Il frontale ridisegnato combina elementi di design tradizionali e un moderno linguaggio delle forme, coniugando così estetica e la funzionalità di un robusto truck leggero. Le sottili linee della cabina integrano moderni fari a Led (a richiesta) e rappresentano, dopo dieci anni, un aggiornamento sia tecnologico che concettuale. Ampia la disponibilità di sistemi di sicurezza, come il Sideguard Assist che assiste nella svolta. L’inizio della produzione nello stabilimento europeo Fuso di Tramagal, in Portogallo, è previsto per dicembre.
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REALTRAILER / UNDICI LE UNITÀ CONSEGNATE ALL’ABRUZZESE TRALFO
Fonzi fa squadra con Krone DUE FRIGORIFERI E NOVE CENTINATI ENTRANO NELLA FLOTTA DI UNA STORICA AZIENDA CHE, DOPO IL PASSAGGIO GENERAZIONALE, È PRONTA A NUOVI FUTURI SVILUPPI: AUMENTANO I VOLUMI, SI DIVERSIFICA LA CLIENTELA E CRESCONO LE DIMENSIONI DELLE TRE SEDI DISLOCATE A
ROSCIANO, ALL’INTERPORTO DI
PESCARA E A CHIETI SCALO. TRA LA COMMITTENZA NOMI DI RILIEVO DELLA
GDO, DEL
Q
MAX CAMPANELLA ROSCIANO
uello abruzzese è territorio foriero d’intraprendenza, d’imprenditori pronti a mettersi in gioco, che non si tirano indietro di fronte alle difficoltà. Le gravi situazioni vissute dalla gente d’Abruzzo sono note: di fronte al sisma e a quanto da esso provocato, rimboccarsi le maniche è parso cosa ovvia per le popolazioni. Non c’è dunque da stupirsi se un’azienda come Tralfo - sintesi di Trasporto e Logistica Fonzi, dal nome di una fami-
FARMACEUTICO E DEL SETTORE IGIENICO. glia pescarese doc - non solo si è ripresa dalla crisi, rafforzando se stessa, la sua organizzazione e la sua flotta. Oggi, i fratelli Gianfranco e Diego Fonzi, con la terza generazione pronta a fare la sua parte, mostrano i muscoli: scelgono la qualità per il parco mezzi, rinnovando trattori e semirimorchi. Per il trainato, inseriscono due frigoriferi (con gruppo Carrier Transicold) e nove centinati Krone, grazie a una partnership con Realtrailer, distributore esclusivo del produttore tedesco, che va rafforzandosi di pari passo con lo sviluppo dell’a-
zienda. Tralfo nasce nel 1992 come prosecuzione dell’opera avviata nel 1971 da Giuseppe Fonzi che, dipendente dello spedizioniere Forese, fa parte di quel gruppo di autisti pionieri nelle consegne espresso: tra Abruzzo e Molise, Fonzi effettua trasporto diretto per committenze quali Mira Lanza, noto produttore italiano di saponi e detersivi. Negli anni le dimensioni si sono evolute, ma resta in Tralfo quella caratteristica delle origini: la condivisione del lavoro con la committenza con rapporto diretto.
Fabio Diamanti (a sinistra) di Realtrailer insieme a Gianfranco Fonzi, Ad di Tralfo.
trALFo
Sede operativa principale: Rosciano (PE) Anno di fondazione: 1971 Amministratore delegato: Gianfranco Fonzi Merce trasportata: Settore igienico Flotta: 73 veicoli (bilici e gran volume) Dipendenti: 75 Fatturato 2020: 6,4 milioni di euro Internet: tralfo.com
Accanto a Giuseppe arrivano i figli Gianfranco, Diego e Domenico, che quest’anno ha avviato una sua impresa insieme ai figli. Tutti e tre, in base alle propensioni di ciascuno, si dedicano all’azienda: Gianfranco si occupa di tutta la parte amministrativa e commerciale, acquisendo la responsabilità giusta per proseguire lo sviluppo dell’a zienda nelle sue diramazioni: la sede di Rosciano, in provincia di Pescara, si sviluppa su 6.500 mq, con magazzino a temperatura controllata dedicato al farmaceutico (per la multinazionale Alfasigma) e piattaforma Conad per il settore igienico; all’interporto di Pescara opera un distaccamento di 5mila mq, dedicato a componenti per pannolini Texon, ed è in fase di ampliamento con ulteriori 5mila mq; nella zona industriale Selvaiezzi di Chieti Scalo, 10mila mq di proprietà e 3mila in affitto sono dedicati al mondo
del vino, al confezionamento e etichettamento per committenti quali Lucart e Zaccagnini. Il Gruppo Fonzi - tra Tralfo e Allpack, società che si occupa del confezionamento e della gestione delle risorse dedicate ai magazzini - dà lavoro a 75 persone e ha chiuso il 2020 con un fatturato di 6,4 milioni di euro, che salirà quest’anno superando i 10,5 milioni. Tra i clienti nomi di rilievo del settore igienico (ai già citati si aggiungono Sofidel e Tenderly), le principali cartiere toscane (Tronchetti, Eurovas, Centralcarta, Car ma), Olitalia di Forlì, la spagnola Scatolificio Euro con sedi a Rovigo e in Lombardia, lo scatolificio Laveggia nel Modenese con stabilimenti a Parma e Terni. Nell’ambito di un accordo con la ravennate NolPal, specializzata nel pooling aperto, oggi parte del Gruppo Casadei Pallets, Tralfo serve aziende della dorsale
adriatica (alimentari e pastifici come Delverde e Molisana). Per soddisfare una clientela ampia e di livello decisamente elevato, Tralfo tiene in costante aggiornamento la flotta. “Oggi - spiega Gianfranco Fonzi - contiamo 45 veicoli: 20 bilici e 25 gran volume. Nel primo caso puntiamo su Iveco e abbiamo ordinato quest’anno dieci SWay LNG; nel secondo scegliamo Renault Trucks, di cui sono in arrivo 18 unità. I semirimorchi in totale sono 22, la metà Krone”. Meno di un anno fa l’incontro con Realtrailer. “Ho visto viaggiare frigo e centinati Krone - prosegue Fonzi e quando ho conosciuto il responsabile vendite sul territorio ho chiesto informazioni. È certamente un prodotto robusto, che si presta bene alle nostre necessità: caricando materiale leggero, ad esempio per il settore igienico, quei 5 centimetri in più sono veramente utili”. Undici sono in totale le unità Krone consegnate da Realtrailer: due frigoriferi e nove centinati. “Realtrailer - aggiunge l’imprenditore pescarese - ha garantito e rispettato tempi di consegna rapidi e, considerando il rapporto qualità-prezzo, abbiamo deciso di testare il prodotto, del quale al momento siamo molto soddisfatti”.
FABIO DIAMANTI È L’AREA MANAGER REALTRAILER PER ABRUZZO E MARCHE
N
“Un territorio dinamico: siamo accanto ai clienti con un servizio a 360 gradi”
el territorio di Marche e Abruzzo, da luglio 2019 Realtrailer ha il volto di Fabio Diamanti, 44 anni, milanese, che ha scelto di trasferirsi in Centro Italia trovando un territorio più dinamico di quanto potesse pensare. “La percezione che si ha di questa zona - afferma Diamanti - non corrisponde al suo valore: aziende come Tral-
fo dimostrano l’estremo dinamismo del territorio, caratterizzato da imprese che portano ovunque l’eccellenza e la voglia di fare tipiche della popolazione. Spesso lo fanno senza troppo esporsi, quasi in punta di piedi e altrove in Italia si rischia di averne un’immagine non veritiera”. Nel caso specifico, Diamanti ha incon-
trato Gianfranco Fonzi presso l’officina Piemme di San Benedetto del Tronto, da fine 2020 entrata a far parte della rete di assistenza Realtrailer. “Tralfo - prosegue l’Area Manager - è un’azienda cresciuta molto rapidamente e pronta a svilupparsi ancora, grazie al cambio generazionale: stanno apportando innovazioni al loro in-
terno, sul piano organizzativo, e stanno investendo sul futuro. Realtrailer è a loro disposizione a 360 gradi sia per la consegna sia per l’assistenza post vendita: gli importanti progetti avviati da Tralfo in Centro Italia renderà fondamentale la manutenzione lungo l’intero ciclo di vita dei mezzi”.
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DAF TRUCKS / TEST DRIVE IN SPAGNA DELLA NEW GENERATION DEL
L
Aerodinamica, comfort,
FABIO BASILICO MALAGA
asciarsi sorprendere da una guida in perfetto sti le automobilistico, confortevole e silenziosa. Apprezzare i benefici dell’aerodinamica messi in evidenza da un design moderno e accattivante. DAF Trucks inaugura un nuovo capitolo nella sua storia e lancia un segnale inequivocabile a tutto il mercato. La New Generation è molto più di quel che ti aspetti e in Spagna, nel suggestivo paesaggio dell’entroterra tra Malaga e Granada, i test drive delle nuove gamme XF, XG e XG+ ha riservato non poche sorprese ai giornalisti accolti dai vertici della Casa olandese all’insegna del motto “Start the future”. “La Commissione europea ha introdotto un nuovo regolamento su masse e dimensioni con l’obiettivo di migliorare i termini di riduzione delle emissioni (CO2), sicurezza stradale e comfort di guida - ha dichiarato Ron Borsboom, Executive Director Product Development di DAF Trucks nel corso della conferenza stampa - DAF è il primo produttore di veicoli industriali in Europa a presentare una nuova generazione di veicoli dotati di un design molto aerodinamico e accattivante e che sfruttano al massimo le nuove possibilità offerte dal regolamento. I veicoli DAF di nuova generazione rappresentano un mix vincente di efficienza, sicurezza e comfort di guida senza pari. I nuovi XF, XG e XG+ offrono il massimo della qualità, un’efficienza del consumo carburante migliorata del 10 per cento, una vasta gamma di funzioni per la sicurezza attiva e passiva e un livello superiore in termini di lusso nel design dei camion”. GRANDI AMMIRAGLIE
DAF avvia la produzione in serie delle versioni trattore e cabinato 4x2 e 6x2 dei modelli XF, XG e XG+ proprio in quest’ultimo trimestre del 2021. A fare gli onori di casa, pre sentando ufficialmente i suoi nuovi fratelli maggiori, è lo storico XF. Sin dalla presentazione della prima generazione, nel 1997, l’ammiraglia olandese si è sempre comportata da leader. Il numero di veicoli della serie ven duti ammonta a oltre 650mila unità in oltre 50 paesi. “Nel modello XF di nuova generazione, la cabina è stata interamente ridisegnata, con un allungamento di 160 mm nella parte anteriore che permette di raggiungere un livello di aerodinamica da leader del settore, oltre alla massima efficienza energetica e alle minori emissioni di CO2 in assoluto - ha sottolineato Borsboom - Rispetto al predecessore, il nuovo XF ha il sedile di guida posizionato più in basso di 75 mm rispetto alle tanto apprezzate e ancora disponibili XF Super Space Cab and Space Cab. Questa caratteristica, unita all’ampio parabrezza e alla linea inferiore dei finestrini laterali abbassata, consente una visione
I VEICOLI DAF DI NUOVA GENERAZIONE RAPPRESENTANO UN MIX VINCENTE DI EFFICIENZA, SICUREZZA E COMFORT DI GUIDA SENZA PARI. I NUOVI XF, XG E XG+ OFFRONO IL MASSIMO DELLA QUALITÀ, UN’EFFICIENZA DEL CONSUMO CARBURANTE MIGLIORATA DEL 10 PER CENTO, UNA VASTA GAMMA DI FUNZIONI PER LA SICUREZZA ATTIVA E PASSIVA E UN LIVELLO SUPERIORE IN TERMINI DI LUSSO NEL DESIGN DEI CAMION. DAF È IL PRIMO PRODUTTORE DI VEICOLI INDUSTRIALI IN EUROPA A PRESENTARE UNA NUOVA GENERAZIONE DI VEICOLI DOTATI DI UN DESIGN MOLTO AERODINAMICO E ACCATTIVANTE E CHE SFRUTTANO AL MASSIMO LE NUOVE POSSIBILITÀ OFFERTE DAL REGOLAMENTO EUROPEO SU MASSE E DIMENSIONI.
generale diretta senza pari, contribuendo a garantire una sicurezza da leader del settore, soprattutto nei confronti degli utenti della strada solitamente meno visibili (pedoni, ciclisti, ecc.). Inoltre, il nuovo XF è dotato di un’eccellente altezza interna, che si colloca tra 1.900 e 2.075 mm a seconda della posizione all’interno della cabina”. Accanto a XF, le nuove super-ammiraglie XG e XG+ consentono a DAF di creare un nuovo segmento di mercato di classe superiore, che sfrutta al massimo il nuovo regolamento Masse e dimensioni. “Oltre ai 160 mm aggiuntivi nella parte anteriore del veicolo - ha spiegato Ron Borsboom - i due modelli di punta sfoggiano ben 330 mm aggiuntivi nella parte posteriore della cabina, che assicurano la massima comodità in termini di spazio per lavorare, vivere e dormire. Inoltre, il pavimento della cabina XG e XG+ è più alto di 125 mm rispetto al modello XF di nuo-
va generazione. E il pianale se mipiatto garantisce una combinazione ottimale di facilità d’accesso, con tre soli gradini, e una posizione di seduta ideale che assicura la massima visione diretta”. L’abitacolo della cabina XG offre un’altezza interna compresa tra 1.980 e 2.105 mm e, grazie alla lunghezza aggiuntiva della parte posteriore, un’abbondanza di spazio interno. E XG+ non teme rivali in termini di spazio interno: l’altezza del tetto è persino maggiore, assicurando un’altezza interna massima di ben 2.200 mm. Con un volume di 12,5 mc, XG+ ottiene il 14 per cento di volume in più rispetto all’attuale XF Super Space Cab, già punto di riferimento in tema di spazio in cabina per il settore. Il design è un punto di riferimento identitario delle nuove gamme. La cabina rastremata con pannelli privi di irregolarità è dotata di portiere e parabrezza dal profilo affusolato, per la massima effi-
Ron Borsboom, Executive Director Product Development di DAF Trucks. A destra, il nuovo XG+ che si affianca a XG e XF.
cienza aerodinamica. Il lato anteriore sa combinare design e legante e conformità alle nor me, il che si traduce in una forma aerodinamica e in una maggiore sicurezza per gli utenti della strada più vulnerabili. Elemento cardine del design sono i fari a Led, sormontati dalle caratteristiche luci diurne e dalle luci di svol ta integrate, che contribuiscono a creare uno stile aggressivo e assicurano una visione notturna senza pari. Lo stile del veicolo è ulteriormente arricchito dagli skylight Led, di serie su XG e XG+, dotati di un design specifico per ogni modello. I lati della cabina sfoggiano la stessa eleganza della parte anteriore. Sono caratterizzati da un design affusolato e privo di irregolarità, le cui linee ascendenti contribuiscono alla dinamicità dell’insieme. Per la struttura della cabina è stato utilizzato acciaio leggero ad alta resistenza, mentre per gli interni vengono utilizzati materiali e pelle di alta quali-
tà soft touch. “DAF non ha risparmiato sforzi per ottenere l’aerodinamica migliore possibile, creando un design esterno accattivante con raggi e rastremazioni ottimali che consentono un flusso d’aria per fetto - ha commentato Borsboom - Il parabrezza curvo con i montanti laterali più stretti, i deflettori laterali angolari di forma ellittica, il convogliatore inferiore fronte cabina e i deflettori inferiore fronte pneumatici contribuiscono all’aerodinamicità totale del veicolo, come anche le telecamere opzionali in sostituzione degli specchi retrovisori. Il risultato? Un’aerodinamica migliore di almeno il 19 per cento che contribuisce per più della metà al miglioramento complessivo in termini di efficienza nei consumi di carburante”. La combustione dei motori Paccar MX-11 da 10.8 litri e MX-13 da 12.9 litri è stata ottimizzata con l’uso di nuovi iniettori, di una nuova testata e un nuovo monoblocco, con-
sentendo maggiori pressioni del cilindro, e con pistoni e canne ridisegnate. La gestione dell’aria è stata ottimizzata con l’uso di nuovi turbocompressori efficienti, mentre nuovi compressori pneumatici, nuove pompe dell’olio e nuovi alternatori riducono al minimo le perdite parassite. L’impianto di post-trattamento dei gas di scarico è stato ridisegnato per minimizzare la distanza tra lo scarico del turbocompressore e l’ingresso nell’unità EAS, riducendo al minimo la perdita di temperatura dello scarico e massimizzando così l’efficienza. Il risultato è un motore estremamente efficiente con prestazioni di tutto rispetto sia guidando che frenando, minori emissioni di CO2, un intervallo di assistenza annuale (o fino a 200mila km) e un peso inferiore di 10-15 kg che contribuiscono ad aumentare la produttività del veicolo. Tutti I modelli sono dotati di cambio automatizzato TraXon di serie, con nuove tecnologie come la selezione automatica della marcia di partenza, funzionalità predittive migliorate e (come optional) funzione urge-to-move. E per un’efficienza di trasmissione senza rivali, i truck olandesi sono dotati di assali posteriori con bassi livelli dell’olio e nuovi cu scinetti del pignone. Le pinze del freno di nuova generazione garantiscono minori perdite per attrito e minore peso. Il peso del veicolo ridotto (il peso in ordine di mar cia del modello XF di nuova generazione in versione trattore 4x2 e con le specifiche più comuni ammonta ad appena 6.912 kg) e i sistemi di ausilio alla guida migliorati (Predictive Cruise Control di terza generazione con funzionalità EcoRoll estese e Preview Downhill Speed Con-
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COSTRUTTORE OLANDESE, CON PROTAGONISTI I POTENTI XF, XG E XG+
silenziosità: è già futuro trol) permettono di ottenere un miglioramento del10 per cento in termini di efficienza nei consumi di carburante, un dato notevole che rappresenta il miglioramento più alto mai registrato da DAF e che fissa un nuovo standard per tutto il settore. I propulsori MX-11 e MX-13 garantiscono prestazioni ottimali grazie a un aumento della coppia tra i 50 e i 100 Nm nelle marce alte e con il cambio in presa diretta. L’11 litri è così declinato: 270 kW/367 cv a 1.600 giri/min (1.950 Nm a 900 gi ri/min nelle marce alte e 1.800 Nm in quelle basse) per XF, 300 kW/408 cv a 1.600 giri/min (2.150 Nm a 900 giri/min e 2.000 Nm) per XF, 330 kW/449 cv a 1.600 giri/min (2.350 Nm a 900 giri/min e 2.200 Nm) per XF, XG e XG+. L’unità da 13 litri disponibile per tutti e tre i modelli propone le seguenti versioni: 315 kW/428 cv a 1.600 giri/min (2.300 Nm a 900 giri/min e 2.150 Nm), 355 kW/483 cv a 1.600 giri/min (2.500 Nm a 900 giri/min e 2.350 Nm), la versione di punta da 390 kW/530 cv a 1.600 giri/min offre 2.550 Nm a 900 giri/min in ciascuna delle marce basse e 2.700 Nm in quelle alte. Una nuova funzionalità opzionale è il Sistema di visione digitale DAF che sostituisce gli specchi retrovisori principali e grandangolare. Le videocamere migliorano ulteriormente la visione diretta e
persino posture più vicine a quelle di un’autovettura. Su XG e XG+ sono disponibili in via opzionale i sedili girevoli per conducente e secondo conducente, che possono essere utilizzati per rilassarsi dopo una lunga giornata al volante. La seduta ripiegabile del secondo conducente è di serie. Fornisce una visione senza ostacoli attraverso la Vision Door dotata di finestrino lato marciapiede, e permette di recuperare ulteriore spazio interno. La lunghezza delle cuccette per tutte le versioni è pari a 2.220 mm, con un’ampiezza che nei modelli XG e XG+ raggiunge gli 800 mm. Il letto DAF Relax Bed, regolabile meccanicamente o addirittura elettricamente, è disponibile co me opzione e assicura un supporto ottimale a testa, schiena e gambe. AMPIA SCELTA
favoriscono performance aerodinamiche migliori che contribuiscono a un’alta efficienza nei consumi di carburante. Funzionalità aggiuntive includono il panning automatico (che segue il retro del rimorchio durante la svolta) e grafiche a schermo che forniscono informazioni aggiuntive sulla lunghezza del veicolo, utili ad esempio in fase di manovra e sorpasso. Anche in condizioni metereologiche
non ottimali, le videocamere riscaldate assicurano una visione chiara. Le videocamere possono essere richiuse elettricamente, una funzione mai vista prima nel settore. DAF Corner View è una funzionalità opzionale per sostituire gli specchi lato marciapiede e lo specchio per la visione anteriore, consentendo un campo visivo molto più ampio degli specchi convenzionali. Si tratta di un’ulteriore fun-
zionalità pensata per incrementare la sicurezza stradale, soprattutto nei confronti degli utenti vulnerabili della strada. Il display di DAF Corner View si trova sul montante A del secondo conducente. Sempre in tema di sicurezza, di particolare importanza è il sistema brevettato DAF ProCaDis (Programmed Cab Displacement System), che permette uno spostamento di 400 mm della cabina sul telaio e permette di assorbire l’energia d’urto evitando il distacco della cabina stessa. XF, XG e XG+ offrono una gamma completa di dispositivi di sicurezza attiva e passiva. I dispositivi includono le funzioni Brake Assist e Lane Departure Warning System (Sistema di avvertimento abbandono corsia) e le luci di arresto d’emergenza. L’ultima ver sione di Advanced Emergency Braking System (Impianto frenante d’emergenza avanzato) è in grado di eseguire una frenata d’emergenza completamente autonoma per evitare le collisioni con veicoli fermi e in movimento, a una velocità massima di 80 km/h. Il sistema City turn assist rileva la presenza di altri utenti della strada o di oggetti dal lato del secondo conducente. Altri sistemi opzionali includono il nuovo freno di sta zionamento elettronico DAF,
che attiva automaticamente i freni quando viene spento il motore. Il freno indipendente del rimorchio a bassa velocità attiva il freno del rimorchio per consentire l’accoppiamento e il disaccoppiamento del rimorchio in assoluta sicurezza. L’assistenza freno di stazionamento attiva tutti i freni assieme al freno di stazionamento per garantire l’assoluta immobilità del veicolo nelle fasi di carico e scarico con gru o in caso di uso con cassone ribaltabile. All’insegna della filosofia “Mani sul volante, occhi sulla strada”, tutte le funzionalità relative alla guida vengono gestite dal volante e dalle aste piantone dello sterzo, come pu re il display digitale del menu, il cambio automatizzato TraXon e le funzionalità audio e telefono. Le funzioni di guida secondarie vengono gestite tramite interruttori fisici posizionati, in maniera logica, sul cruscotto, e facili da utilizzare. Oltre ai tre gradini posizionati in un comodo stile a “scalinata”, l’accesso agevole in cabina è favorito dal nuovo volante che può essere spostato in avanti. Le ampie possibilità di regolazione di sedili e piantone dello sterzo consentono a qualunque conducente di trovare la propria posizione di guida ideale, consentendo
L’illuminazione dell’abitacolo è a Led e offre un’ampia scelta. DAF XF, XG e XG+ sono dotati di un sistema di regolazione automatica della temperatura di serie o di un comando climatizzazione interamente automatizzato in via opzionale. La novità è l’integrazione di Park Airco, disponibile come opzione su XG+, per riscaldare o raffreddare automaticamente l’abitacolo durante la guida o da fermo. “I modelli XF, XG e XG+ costituiscono una gamma di veicoli per lunghe distanze, pronti per il futuro e per inaugurare una nuova era dei trasporti in termini di efficienza, sicurezza e comfort di guida - ha concluso Ron Borsboom - Essi rappresentano una piattaforma di veicoli com pletamente nuova ed e stremamente efficiente in termini di consumo energetico, pronta ad accogliere fonti di energia future come batterie e idrogeno e motorizzazioni future come motori elettrici, ibridi plug-in, celle a combustibile e motori a idrogeno. Gli avanzatissimi motori diesel del veicolo sono puliti ed efficienti, pronti per i biocarburanti di ultima generazione, come GTL (Gas-to-Liquid) e HVO (Hydro-treated Vegetable Oil), e anche per i carburanti elettrici rinnovabili, con l’obiettivo di portare avanti la decarbonizzazione del trasporto stradale”
Paolo Starace, Amministratore delegato DAF Veicoli Industriali
“Una gamma ritagliata per il mercato italiano” L ’arrivo sul mercato delle nuove gamme XF, XG e XG+ è destinato a rinforzare la presenza di DAF sia in Italia che in Europa. Lo dice convintamente Paolo Starace, Amministratore delegato DAF Veicoli Industriali, presente anch’egli al press event spagnolo. Mdt - Cosa significherà la nuova generazione in rapporto al mercato italiano? Starace - Il mercato italiano rispetto a quello del Nord Europa è ancora contraddistinto da una buona quota di padroncini. Il nuovo prodotto e in particolare le nuove cabine XG e XG+ hanno tutte le carte in regola per trovare positivo riscontro anche in questo specifico segmento di mercato. Mdt - Quali sono gli elementi più qualificanti della nuova generazione DAF? Starace - Sono molteplici. Di fatto, la nuova cabina nasce da un
foglio bianco: gli elementi qualificanti sono quindi innumerevoli, dall’aerodinamica straordinaria che porta a un abbattimento dei consumi rilevantissimo alle performance migliorate del motore, dal comfort per gli autisti agli interni cabina che sono delle vere e proprie camere di hotel di lusso. Mdt - DAF è riconosciuta per le ottime performance nel segmento dei trattori a livello europeo. La nuova generazione segue questa politica con l’obiettivo è aumentare ulteriormente la presenza del marchio? Starace - Assolutamente sì. Avendo noi per primi sfruttato il nuovo regolamento europeo su masse e dimensioni ed essendo di fatto entrati in un nuovo segmento di mercato grazie alle nuove cabine XG e XG+, riteniamo non solo di poter consolidare i risultati a livello europeo nel segmento trattori ma anche di accrescere ulteriormente la nostra quota di mercato.
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TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LA GRANDE MANIFESTAZIONE
SUCCESSO VEGA DAY 2021
ANCORA UNA VOLTA VEGA DAY È STATA OCCASIONE PER TUTTI GLI OPERATORI DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA DI CONFRONTARSI E DIALOGARE, L’EDIZIONE 2021 È STATA CARATTERIZZATA DALLA RELAZIONE DI FIAT PROFESSIONAL, INCENTRATA SUI 40 ANNI DEL DUCATO, DAL CONVEGNO DEDICATO A INTERMODALITÀ E ULTIMO MIGLIO E DALLA PRESENTAZIONE DEL NUOVO VOLUME MESSO A PUNTO DA VEGA EDITRICE E IL MONDO DEI TRASPORTI: “MDT PLAYERS-ECCELLENZA DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA”. LA MATTINATA SI È CONCLUSA CON L’ASSEGNAZIONE DEI PREMI “RALLA D’ORO”, “PERSONAGGIO DELL’ANNO” E “MDT AWARDS”.
DI CONOSCERSI E DI APPROFONDIRE LE QUESTIONI E LE PROBLEMATICHE PIÙ IMPORTANTI E DI STRETTA ATTUALITÀ.
A
ppuntamento consolidato per tutto il settore del trasporto e della logistica, il Vega Day promosso da Vega Editrice e Il Mondo dei Trasporti ha confermato anche nell’edizione 2021, la tredicesima consecutiva, la validità di un concept che riscuote di anno in anno sempre più il favore degli operatori ospitati in gran numero nella suggestiva cornice del Ristorante Saint Georges Premier, all’interno del Parco di Monza: rappresentanti delle aziende di trasporto e logistica, costruttori di veicoli, produttori di componentistica, concessionari e colleghi giornalisti hanno con il Vega Day l’occasione di confrontarsi e dialogare, di conoscersi e di approfondire le questioni e le problematiche più importanti e di stretta attualità. L’edizione 2021 è stata anche l’occasione per la presentazione del nuovo volume messo a punto da Vega Editrice e Il Mondo dei Trasporti: “MdT Players-Eccellenza del trasporto e della logi-
A CURA DELLA REDAZIONE MONZA
stica”, un omaggio e anche una forma di gratificazione ad aziende e operatori impegnati con successo nel settore. Le eccellenze del trasporto e della logistica, appunto. “MdT Players” è l’erede dello storico “Annuario Trucks & Vans” che per dodici anni, dal 2009 al 2020, ha costruito l’evento monzese e si è proposto all’attenzione del pubblico come un valido punto di riferimento per orientarsi nel variegato e complesso mondo dei veicoli da lavoro, registrando ogni anno tutti i dati tecnici di tutte le versioni dei modelli truck e van offerti sul mercato. La giornata è stata introdotta come sempre da Paolo Altieri, Direttore de Il Mondo dei Trasporti e MdT Players. “È il tredicesimo anno consecutivo che ci ritroviamo qui al ristorante Saint Georges Premier all’interno del Parco di Monza per accendere i riflettori sul settore dei trasporti - ha detto Altieri nel suo intenso e appassionato intervento - Anche quest’anno la
giornata sarà densa di novità sia per quanto riguarda le attività di Vega, sia per le proposte e le indicazioni che emergeranno dai vari incontri con gli operatori del settore. Vorrei subito ringraziare i rappresentanti di Fiat Professional, che quest’anno ha deciso di affiancarci in maniera importante nell’organizzazione del nostro evento e che coglie questa occasione per fare il punto, nella sua nuova dimensione all’interno del Gruppo Stellantis, sul suo ruolo nel settore dei veicoli commerciali in Italia e Europa. Ma che soprattutto celebra il traguardo dei 40 anni del Ducato. Un grazie di cuore anche alle altre aziende che hanno voluto partecipare attivamente al Vega Day 2021”. “La novità di quest’anno proposta da Vega Editrice è sotto i vostri occhi e nelle vostre mani - ha continuato Altieri - È la prima edizione di MdT Players, che sostituisce l’Annuario Trucks & Vans dopo 12 consecutive edizioni. Questa nuova opera editoriale è
Il Mondo dei Trasporti accanto al nuovo volume MDT Players, ennesima iniziativa editoriale di Vega Editrice.
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ORGANIZZATA DA VEGA EDITRICE E IL MONDO DEI TRASPORTI
NEL SEGNO MDT
nel solco dell’attività Vega, ormai da più di 30 anni concentrata nel settore dei trasporti e della logistica anche e soprattutto attraverso il mensile Il Mondo dei Trasporti, strumento di promozione e di supporto alle tante aziende e ai tanti operatori impegnati nel lavoro di distribuzione delle merci. Con MdT Players abbiamo voluto rendere omaggio all’eccellenza del trasporto e della logistica, una sorta di viaggio attraverso le aziende produttrici di veicoli, le aziende di servizi e soprattutto quelle di trasporto e di logistica, cercando di evidenziare i passaggi più qualificanti che hanno permesso loro di raggiungere risultati importanti, ma anche e soprattutto di dare un concreto contributo alla movimentazione delle merci nel rispetto della sostenibilità”. Sono stati quindi i collaboratori di Paolo Altieri a gestire i vari momenti della giornata. Cominciati con gli interventi di Fiat Professional introdotti da Cristina Altieri. Luca Marengo, Global Commercial Business Unit di Stellantis, ha illustrato i traguardi di Fiat Professional in Italia ed Europa e la leadership consolidata anche grazie alle performance del Ducato, veicolo iconico che, giunto alla sua ottava generazione e a quattro decenni di onorata carriera, continua a rappresentare un punto di riferimento del settore dei veicoli commerciali. Ha poi preso la parola Fabio Basilico che ha illustrato la novità “MdT Players-Eccellenza del trasporto e della logistica”. “MdT Players” segue con precisione la linea editoriale che da oltre 30 anni caratterizza il mensile Il Mondo dei Trasporti: dare voce alle donne e agli uomini che quotidianamente opera-
PLAYERS
no nei trasporti e nella logistica, dando loro la massima visibilità sia sul piano professionale sia su quello umano e mettendo in luce, attraverso le loro azioni e le attività personali e di gruppo, le caratteristiche vincenti delle aziende che costituiscono l’ossatura del mercato italiano e internazionale. L’edizione 2021, la prima, di “MdT Players” contiene il profilo storico-attuale di oltre 200 aziende tra produttori di truck, van, trailer, autobus, componentistica, servizi & noleggio, dealer e soprattutto aziende di trasporto & logistica, a cui in particolare è dedicata un’ampia sezione che negli anni verrà ampliata con l’inserimento di altri protagonisti del settore. I riferimenti e il resoconto dettagliato della storia e dell’attualità di queste aziende non sono stati reperiti in modo indiretto, magari attraverso i motori di ricerca, ma scaturiscono dalla conoscenza diretta e dal proficuo rapporto instaurato con la redazione de Il Mondo dei Trasporti, che in questi anni ha avuto la preziosa occasione di conoscerle una per una. Massimiliano Campanella ha introdotto e moderato il convegno intitolato “Intermodalità e ultimo miglio”, a cui hanno partecipato cinque manager: Domenico De Rosa, CEO Gruppo SMET, Matteo Lorenzo De Campo, Amministratore delegato Maganetti Spedizioni, Aldo Bernardini, Amministratore delegato HAM Italia, Cristiano Oliviero, Amministratore delegato Euromaster Italia, Moreno Sponda, Direttore commerciale GEMA. Al termine del convegno è stata data la parola ai giornalisti e agli ospiti presenti in sala per le domande di rito o per esprimere la loro opinione. Tra questi, è intervenuto Antonio
La redazione de Il Mondo dei Trasporti con il direttore Paolo Altieri (secondo da sinistra). A destra, il folto pubblico del Vega Day.
Mollica, autotrasportatore di provata esperienza che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di riconoscere sempre più concretamente il valore del trasporto e il lavoro degli autisti e ha sottolineato i grandi sacrifici compiuti dai trasportatori italiani durante il lockdown pandemico che non sono stati pubblicamente riconosciuti dalle autorità e dal pubblico come avrebbero meritato. Come consuetudine, la mattinata al Saint Georges Premier si è conclusa con l’assegnazione dei riconoscimenti “Ralla d’Oro”, “Personaggio dell’Anno” e “MdT Awards”. Istituito nel 2019, il premio “Ralla d’Oro” è stato assegnato per il 2021 al Fiat Ducato. Domenico De Rosa è il “Personaggio dell’Anno 2021”: esponente di primo piano del settore, l’Amministratore delegato del Gruppo SMET, classe 1982, laurea in Legge, è autore di scelte pionieristiche, come le rotte intermodali, e di iniziative che puntano a dare la giusta rappresentatività alle aziende di trasporto come la nascita dell’associazione ALIS, in cui è Presidente della commissione Autostrade del Mare. Come ogni anno, gli “MdT Awards 2021” sono stati assegnati ad aziende e persone che si sono particolarmente distinte per la loro capacità d’innovare e rispondere alle molteplici sfide di un mercato sempre più competitivo. Nell’edizione 2021 il riconoscimento è stato assegnato alla concessionaria umbra Rossi Veicoli (Daimler e Ford Trucks), al dinamico allestitore veneto Golo, all’azienda piemontese di trasporto e spedizioni Convoy Sped Italia e a Giancarlo Camellini, “genio creativo” alla base del successo dell’allestitore toscano GEMA.
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VEGA DAY 2021 / CINQUE MANAGER SI CONFRONTANO AL
Intermodale e ultimo miglio
ANCORA UNA VOLTA IL CONVEGNO ORGANIZZATO DA IL MONDO DEI TRASPORTI HA OFFERTO ALLA FOLTA PLATEA RIUNITASI AL RISTORANTE SAINT GEORGES PREMIER DI MONZA DI APPROFONDIRE LO STATO ATTUALE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA ALLE PRESE CON LE SFIDE DI UN MERCATO IN COSTANTE EVOLUZIONE ALL’INTERNO DEL QUALE SONO SEMPRE PIÙ IMPORTANTI LE POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ APPLICATE AL LUNGO RAGGIO E ALLA DISTRIBUZIONE DELLE MERCI NEL MEDIO E NEL PICCOLO RAGGIO URBANO. CINQUE I RELATORI COINVOLTI: DOMENICO DE ROSA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO SMET, MATTEO LORENZO DE CAMPO, AMMINISTRATORE DELEGATO DI MAGANETTI SPEDIZIONI, ALDO BERNARDINI, AD DI HAM ITALIA, CRISTIANO OLIVIERO, AD DI EUROMASTER ITALIA, MORENO SPONDA, DIRETTORE COMMERCIALE DI GEMA.
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FABIO BASILICO
ntermodalità e ultimo miglio. Le due parole che hanno scandito il convegno organizzato durante il Vega Day 2021 hanno offerto alla folta platea riunitasi al Ristorante Saint Georges Premier di Monza di approfondire lo stato attuale del trasporto e della logistica alle prese con le sfide di un mercato in costante evoluzione all’interno del quale sono sempre più importanti le politiche di sostenibilità applicate al lungo raggio e alla distribuzione delle merci nel medio e nel piccolo raggio urbano. Moderato da Massimiliano Campanella, redattore de Il Mondo dei Trasporti, il convegno ha visto la partecipazione in qualità di relatori di Domenico De Rosa, Amministratore delegato del Gruppo SMET, Matteo Lorenzo De Campo, Amministratore delegato di Maganetti spedizioni, Aldo Bernardini, Ad di HAM Italia, Cristiano Oliviero, Ad di Euromaster Italia, Moreno Sponda, Direttore commerciale di GEMA. “Il tema dell’intermodalità è diventato di stretta attualità ha esordito Domenico De Rosa, al timone di un’azienda che si qualifica come primario operatore logistico intermodale leader a livello nazionale e internazionale - Per noi di SMET è una mission da quasi 30 anni dal momento che abbiamo sempre svolto un ruolo di pionieri nell’intermodalità, in particolare per
quanto riguarda le Autostrade del mare, una realtà che l’Europa e il resto del mondo ci invidia. Oggi parlare di trasporto alternativo alla strada, sia in ambito marittimo che ferroviario, vuol dire proporre soluzioni valide che per il nostro Paese consentano di superare le criticità di un sistema infrastrutturale stradale fragile e insufficiente che non è in grado di reggere le sfide di un mercato complesso come quello della movimentazione delle merci. Oggi, togliere camion dalle strade significa per lo Stato un risparmio enorme di risorse e quindi una grande occasione. Non solo. L’intermodalità non vuol dire solo trasporto sostenibile e orientato verso le emissioni zero di CO2; significa anche trasporto e mobilità sostenibile per l’intera collettività”. “Il Recovery Fun - ha aggiunto De Rosa - offre una grande occasione per l’Italia. Ci sono opportunità da cogliere al volo. Come SMET e ALIS (Associazione Logistica per l’Intermodalità Sostenibile, in cui De Rosa è Presidente della commissione Autostrade del Mare, ndr) siamo svolgendo un lavoro incredibile per spiegare e proporre gli effetti benefici del servizio intermodale. Insieme ad altre realtà aziendali, SMET guarda avanti e investe in ciò che nel medio periodo diventerà lo standard della mobilità europea. Basti pensare che l’Europa già ci dice che le tratte superiori ai 300 km di percorrenza dovranno essere impostate per la modalità intermodale”.
Delle opportunità connesse allo sviluppo del traffico intermodale ha parlato anche Matteo Lorenzo De Campo della valtellinese Maganetti spedizioni: “A differenza di SMET che opera su una scala più grande, noi ci confrontiamo con un territorio più limitato, coincidente con la provincia di Sondrio, nella quale l’intermodalità diventa fondamentale per le aziende che vogliono spedire le merci nella media e lunga percorrenza. Il nostro compito è supportarle nel gestire questa attività. Il camion può coprire un tratto specifico del tragitto di distribuzione, il resto lo si deve gestire con il treno e il trasporto marittimo: è certamente una questione di ecologia, ma anche di costi e tempo, di personale viaggiante. Se, come è stato detto da più parti, le infrastrutture stradali sono ormai al collasso, è evidente che servono modalità di trasporto diverse. L’Italia potrebbe benissimo qualificarsi come porto d’Europa se solo avesse quelle vie di collegamento a livello continentale che devono essere principalmente intermodali, non autostradali”. Una delle novità più promettenti che contribuirà a definire l’evoluzione dell’intermodalità in Italia è l’implementazione del cosidetto TAC, il Treno ad Alta Capacità che rappresenta la controparte merci del trasporto passeggeri ad alta velocità. Ne ha parlato in uno dei suoi interventi Domenico De Rosa: “L’economicità di una soluzione di trasporto e logistica è rappresentata dal garantire capacità nel viaggiare giorno e notte. La
Aldo Bernardini, Amministratore delegato di HAM Italia.
Cristiano Oliviero, Amministratore delegato Euromaster Italia.
Domenico De Rosa, Amministratore delegato Gruppo SMET.
MONZA
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CONVEGNO ORGANIZZATO DURANTE L’EVENTO MONZESE
nell’evoluzione dei trasporti
TAC utilizzerà le normali linee di alta velocità nelle ore notturne, cioè quando i passeggeri normalmente non viaggiano. Credo che nel prossimo decennio ci sarà, anno dopo anno, una tendenza in crescita per le soluzioni intermodali: le tratte superiori a 300 km di percorrenza indicate dall’Europa come prioritarie per l’intermodalità saranno molto realizzabili e diventeranno la normalità”. La maggiore sostenibilità e l’incremento di efficienza assicurate dallo sviluppo dell’intermodalità chiama in causa anche i singoli parametri che sovrintendono all’organizzazione di un trasporto che integri efficacemente la gomma con il ferro o il mare. È il caso del carburante impiegato. Aldo Bernardini di HAM Italia, filiale della primaria azienda europea che segue tutta la filiera del metano, in particolare del metano liquido, dal trasporto e vendita prodotto alla progettazione, costruzione e manutenzione di stazioni di rifornimento e di impianti per la produzione di biometano, è intervenuto sottolineando le potenzialità insite nel gas naturale nel favorire sia il trasporto su lunga distanza sia quello a medio e corto raggio, compresa la distribuzione dell’ultimo miglio in ambito urbano. “Noi di HAM crediamo fermamente nelle qualità e potenzialità del biometano quale valida e concreta alternativa al gasolio tradizionale - ha dichiarato Bernardini - Il tema centrale è il superamento del combustibile fossile e il favorire un’economia circolare che unisca la riduzione delle emissioni inquinanti e i benefici di una gestione efficiente delle risorse. Il biometano ha avuto uno sviluppo importante. L’aspettativa è alta anche se attualmente la sua produzione è ancora modesta. Questo combustibile rappresenta una svolta epocale, perché per sua natura si avvicina allo zero in termini di emissioni di CO2. Il biometano è un gas combustibile derivato dal biogas derivato dalla lavorazione degli scarti alimentari, agricoli o zootecnici. Dal biogas si procede poi alla rimozione dell’anidride carbonica che viene recuperata e riutilizzata, senza alcu-
na dispersione in atmosfera come avviene invece con il combustibile fossile utilizzato nei motori. Il biometano assicura quindi la realizzazione del ciclo chiuso della CO2”. “Con il metano e il biometano siamo partiti già da un po’ di tempo - è intervenuto Matteo Lorenzo De Campo - A noi piace dire che i nostri camion ‘vanno a cacca’, visto che il biometano è ottenuto anche dalla lavorazione delle deiezioni degli animali da allevamento. Dobbiamo infatti considerare che nell’economia che prevede l’impiego dell’allevamento intensivo per la produzione di carne, latte e altri derivati animali, quello delle deiezioni è un problema complesso che richiede una grande capacità gestionale: le deiezioni possono essere utilizzate sia come concime per i campi che come base per l’ottenimento di un combustibile ecologico. Noi di Maganetti produciamo 2mila tonnellate di biocarburante l’anno che oltre ad alimentare i nostri camion viene commercializzato”. Sulla riduzione delle emissioni di CO2, Domenico De Rosa ha espresso una valutazione interessante: “le riduzioni di anidride carbonica non possono essere valutate solo a livello italiano ed europeo perché noi come Italia e come Europa non disponiamo di frontiere per la CO2 contingentata. Imporre regole ferree riguardanti il solo perimetro europeo non vale per la salute del mondo intero perché se le emissioni si riducono del 10 per cento in Europa ma aumentano del 5 per cento in Asia il bilancio complessivo è negativo per tutto il pianeta. Nessuna misura salvifica vale se le regole sono solo europee o italiane: una problematica globale non può essere regolamentata a livello locale. Il risultato di questa politica localistica è avere aziende italiane ed europee con meno competitività a causa dei maggiori costi del trasporto domestico, che poi si riversano sui prodotti finali dal momento che la componente costo del trasporto è una variabile importante per il costo finale di qualsiasi prodotto”. Il tema della sostenibilità e dell’efficienza tradotte nella pra-
Matteo Lorenzo De Campo, Ad Maganetti Spedizioni.
Moreno Sponda, Direttore commerciale di GEMA.
tica delle attività quotidiane di un’azienda di trasporto ha chiamato in causa anche Euromaster, al suo debutto al Vega Day. Fondata nel 1991 e controllata al 100 per cento dal Gruppo Michelin, Euromaster fornisce soluzioni nel settore dell’assistenza pneumatici e della manutenzione ordinaria dei veicoli, per garantire una mobilità sicura, sempre e ovunque, a clienti privati, flotte e aziende. “Per noi sostenibilità vuol dire manutenzione preventiva e riduzione massima del fermo macchina improduttivo - ha evidenziato Cristiano Oliviero, Ad di Euromaster Italia - Tutto ciò che si investe in prodotti e servizi aiuta a prolungare la vita utile del veicolo e a ridurre il consumo di carburante. Per ottenere tutto ciò, le flotte devono fare affidamento su partner qualificati che sappiano fornire una consulenza precisa e puntuale sulla scelta del prodotto e sulla sua corretta manutenzione. Oggi ci troviamo immersi in una vera e propria giungla di offerte di assistenza e di call center che non sono però in grado di garantire un’effettiva preparazione su un componente essenziale del trasporto come il pneumatico, la cui gestione in termini di prodotto e assistenza è quanto mai complessa. In qualità di partner qualificato dei trasportatori Euromaster ha fatto una precisa scelta strategica attivando il proprio call center con personale preparato e altamente qualificato in assistenza e manutenzione predittiva. Senza contare che disponiamo di una rete capillare di ben 2.300 centri di assistenza in Europa e oltre 250 in Italia che offrono una gamma completa di servizi e assistenza per veicoli leggeri, pesanti, agricoli, movimento terra e industriali. L’intervento muove dalle effettive necessità del cliente e si articola sulla spiegazione chiara di ogni intervento, sulla trasparenza dei prezzi e sull’osservanza di alti standard operativi”. Nel suo intervento Moreno Sponda, Direttore commerciale di GEMA, azienda toscana punto di riferimento per gli allestimenti, per la prima volta presente all’evento di Vega Editrice e Il Mondo dei Trasporti, ha sottolineato l’importanza dell’allestimento veicolare nel garantire l’efficienza del sistema trasporto. “L’allestimento di un veicolo influisce sui consumi e le emissioni inquinanti dello stesso - ha detto Sponda - Ecco perché in GEMA poniamo particolare attenzione a ogni singolo dettaglio dei nostri allestimenti. Nella consapevolezza che per ridurre consumi e CO2 emessa occorre anche agire a livello dei componenti che permettono al veicolo di effettuare il suo lavoro. Fin dall’inizio GEMA si è caratterizzata per l’impiego dell’estruso di alluminio come materiale base per realizzare allestimenti leggeri e robusti. Inoltre, nell’ottica di soddisfare un numero sempre maggiore di clienti intenzionati a operare nel massimo comfort, GEMA è impegnata nel proporre sul mercato soluzioni sempre più moderne per la sicurezza e il benessere dell’autista e degli operatori”. “Tra le innovazioni che portano la firma di GEMA - ha continuato Moreno Sponda - c’è il ‘Progetto Gravity’, grazie al quale l’operatore resta al volante e il pacchetto da consegnare arriva al suo fianco, e il predellino a scomparsa, che va a risolvere l’annoso problema delle centinaia e centinaia di salti che ogni giorno gli addetti dei corrieri devono compiere al momento delle consegne per scendere dal vano di carico. Abbiamo progettato e realizzato un gradino che divide il dislivello in due: una sorta di scaletta di 25 cm lungo la quale l’autista scende e sale in modo ergonomico”.
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IL TRADIZIONALE TROFEO ASSEGNATO AL TIMONIERE DEL GRUPPO SMET
Domenico De Rosa “Personaggio dell’anno” PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO VEGA EDITRICE E “IL MONDO DEI TRASPORTI” CONSEGNANO L’AMBITO PREMIO, GIUNTO ALLA TREDICESIMA EDIZIONE, A UN ESPONENTE DI PRIMO PIANO DELLE AZIENDE DI TRASPORTO. CLASSE 1982, UNA LAUREA IN LEGGE, DE ROSA È PROTAGONISTA DI SCELTE PIONIERISTICHE, COME LE ROTTE INTERMODALI, E DI INIZIATIVE CHE PUNTANO A DARE LA GIUSTA RAPPRESENTATIVITÀ ALLE AZIENDE DI TRASPORTO COME LA NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE ALIS, IN CUI È PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AUTOSTRADE DEL MARE.
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MAX CAMPANELLA MONZA
mministratore delegato del Gruppo SMET, 39 anni, una laurea in Legge, Domenico De Rosa, nominato “Personaggio dell’Anno 2021” da Vega Editrice e Il Mondo dei Trasporti, è al timone del Gruppo SMET, operatore logistico intermodale leader a livello nazionale e internazionale. Terza generazione di una famiglia caratterizzata sin dalle origini, nel 1947, da straordinaria passione per il trasporto, Domenico De Rosa e, prima di lui, il padre Luigi hanno dato all’azienda un ulteriore impulso, portandola all’attuale ruolo di player europeo di riferimento nel settore della logistica intermodale, con una vocazione che segue di pari passo la liberalizzazione dei mercati europei. Oggi il Gruppo SMET conta 25 sedi in Europa ed è presente - oltre che in Italia, dove mantiene il suo headquarter a Roma - in Spagna, Portogallo, Grecia, Romania e Germania. Dà lavoro a oltre 2mila persone - tra dipendenti diretti e indiretti - e muove qualcosa come 4.600 unità di carico, veicoli che hanno un’età media di due anni e mezzo e supportano l’enorme lavoro intermodale che specializza SMET: in partnership con l’armatore Grimaldi Lines, l’azienda sviluppa tutte le rotte intermodali su Mar Mediterraneo e Mar Baltico, ed è stata sostenitrice primaria della progettualità di Grimaldi relativa al cabotaggio nazionale tirrenico e adriatico, concretizzata nell’apertura della linea Genova-Salerno, che oggi sostituisce il trasporto su strada con quello marittimo. Partnership è la parola chiave del “timoniere” Domenico De Rosa che, pur avendo dimostrato nei fatti indubbia capacità manageriale nel cogliere l’opportunità di un panel sem-
pre più esteso in termini geografici, mantiene intatta la caratteristica di persona che attribuisce massima importanza ai rapporti interpersonali. Per De Rosa l’aspetto “umano” nelle relazioni è qualcosa che conta veramente, non a parole. Personaggio di spessore e grande cultura, De Rosa è anche Presidente della commissione Autostrade del Mare di ALIS (Associazione Logistica per l’Intermodalità Sostenibile), che ha contribuito a fondare accanto al suo storico partner Grimaldi. “Il riconoscimento - ha dichiarato alla consegna Paolo Altieri, Direttore de “Il Mondo dei Trasporti” - viene assegnato a Domenico De Rosa per essere stato, in questi anni, protagonista di scelte pionieristiche destinate a rappresentare un riferimento per il trasporto italiano del futuro. A SMET si deve la volontà di preferire rotte intermodali e veicoli sempre più innovativi, al fine di rispondere alle istanze di eco-sostenibilità provenienti dalle istituzioni europee, non più rinviabili con siderando la difficile situazione in cui versa il nostro Pianeta. Manager under 40, Domenico De Rosa è al contempo persona incline alle relazioni e sempre pronta ad ascoltare l’interlocutore senza preconcetto alcuno”. “Sono onorato - ha affermato De Rosa - di ricevere questo ambito riconoscimento, che premia la vocazione pioneristica dell’azienda fondata da mio nonno più di 70 anni fa e cresciuta esponenzialmente sotto la guida di mio padre Luigi. Siamo stati tra i primi a investire nello sviluppo dell’intermodalità marittima e ferrovia, riconoscendone da subito le caratteristiche di modernità, efficienza e sostenibilità e dando un forte impulso alla sua affermazione”. L’intermodalità è nel DNA del Gruppo SMET da oltre 25 anni. Il primo embrione delle Autostrade del Mare, in par-
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2010: STEFANO CHMIELEWSKI - Renault Trucks 2011: LORENZO SISTINO - Fiat Professional 2012: HUBERTUS TROSKA - Mercedes-Benz Italia 2013: EVA KATHARINA ZIMMER - Voith Turbo Italia 2014: HERVÉ BERTRAND - Renault Trucks 2015: HEINZ-JÜRGEN LÖW - MAN Truck & Bus 2016: PIERRE LAHUTTE - CNH Industrial Iveco 2017: GIOVANNI LO BIANCO - Volvo Group Trucks Italia 2018: CARLO CITARELLA - Hankook Tire Italia PHILIPPE NARBEBURU - Groupe PSA 2019: MASSIMO DODONI - Kögel Trailer 2020: MARIO AMBROGI - LC3 Trasporti 2021: DOMENICO DE ROSA - Gruppo SMET
tnership con l’armatore Grimaldi, risale al 1995. Oggi l’azienda, sempre in partnership con il Gruppo Grimaldi, opera con un network capillare di oltre cento rotte nel Mar Mediterraneo e nel Mar Baltico. In particolare, il 2021 è stato un anno di svolta per i traffici intermodali grazie all’arrivo delle giga navi da 500 trailer, che oggi fanno parte della flotta Grimaldi e che, operando sulla rotta Livorno-SavonaBarcellona-Valencia, hanno rivoluzionato il trasporto marittimo sulla dorsale tirrenica. “Lo sviluppo dell’intermodalità - ha concluso De Rosa - è per noi priorità assoluta. A oggi il nostro gruppo ogni settimana movimenta sulle navi tremila mezzi, cui bisogna aggiungere 16 company train”.
Domenico De Rosa (a destra) riceve dal Direttore de Il Mondo dei Trasporti Paolo Altieri la prestigiosa onorificenza “Personaggio dell’Anno 2021”, il trofeo è giunto alla dodicesima edizione.
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MDT AWARD / QUATTRO I RICONOSCIMENTI ASSEGNATI QUEST’ANNO
Premiate determinazione e gran voglia di fare PER LA CATEGORIA AZIENDE DI TRASPORTO L’ONORIFICENZA È ANDATA A CONVOY SPED, NELLA CUI SEDE DI CIRIÉ, IN PROVINCIA DI TORINO, QUEST’ESTATE È STATO INAUGURATO L’IMPIANTO BIO-LNG REALIZZATO DA HAM ITALIA. LA VICENTINA GOLO, CONCESSIONARIA LAMBERET, È STATA PREMIATA PER LA PRIMA MOTRICE A TEMPERATURA CONTROLLATA 4.0. PER LE CONCESSIONARIE PREMIATA ROSSI VEICOLI, DEALER MERCEDES-BENZ TRUCKS & VANS E FORD TRUCKS. PER GLI ALLESTIMENTI ENCOMIO A GIANCARLO CAMELLINI, RESPONSABILE TECNICO E PROGETTUALE DI GEMA.
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MAX CAMPANELLA MONZA
oddisfazione, gratitudine e anche un pizzico di sincera emozione alla consegna degli Mdt Award, tradizionali riconoscimenti annualmente assegnati al Vega Day da Vega Editrice e “Il Mondo dei Trasporti” alle diverse categorie professionali del settore: un’onorificenza destinata ad aziende che si sono distinte nei rispettivi segmenti di attività. GAS PULITO PER I CAMION
Per le aziende di trasporto, a ricevere il premio è stata la piemontese Convoy Sped, pioniera nel bio-LNG con l’impianto realizzato da HAM Italia nella sua sede di Cirié. Nel 1983 Francesco Morabito smetteva i panni di funzionario ministeriale per avviare un’impresa di trasporto individuale. Nel 2003 con lo sbarco in Ungheria Convoy Sped inizia un graduale e costante sviluppo che porta alle attuali dimensioni: 110 veicoli e 130 dipendenti: “Entro il 2022 avremo solo camion che viaggeranno a biometano”, afferma Morabito. Oggi l’azienda è pioniera nell’intermodale a temperatura controllata con casse mobili Lamberet refrigerate Carrier Transicold. A ri-
tirare il premio è stato Riccardo Piccolo, Responsabile Commerciale HAM Italia. INNOVATIVA E STORICA
Dal Piemonte verso est per raggiungere le colline di Vicenza: per il settore della temperatura controllata è stata premiata Golo Srl, Concessionaria Lamberet, caratterizzata dalla forte propensione per le innovazioni, grazie ad allestimenti studiati e un team di tecnici appassionati. Azienda storica che continua a crescere da quattro generazioni, Golo è stata insignita del premio per aver portato su strada la prima motrice a temperatura controllata 4.0. A ritirare l’encomio sono stati l’Amministratore delegato Matteo Golo e il Responsabile Commerciale Mattia Vedù. ESPANSIONE DALL’UMBRIA
Per le Concessionarie siamo scesi nel Centro Italia con il premio a Rossi Veicoli, dealer di punta Mercedes-Benz Trucks e Vans e Ford Trucks, grazie al quale, in piena pandemia, abbiamo realizzato servizi e interviste in un territorio fortemente
Roberto Rossi (a sinistra) e Andrea Reali, Responsabile Commerciale Trucks e Vans della Concessionaria, ritirano l’Mdt Award per Rossi Veicoli. In alto, a sinistra, Riccardo Piccolo (a sinistra), Responsabile Commerciale HAM Italia, riceve da Fabio Basilico, Redattore de “Il Mondo dei Trasporti”, l’Mdt Award assegnato a Convoy Sped.
dinamico, consentendo a “Il Mondo dei Trasporti” di ulteriormente radicare la sua diffusione in Umbria, poi Marche, Toscana e tra poco Abruzzo. Al ritiro del premio Roberto Rossi, rappresentante della famiglia imprenditoriale umbra, e Andrea Reali, Responsabile Commerciale Trucks & Vans della Concessionaria. PER CHI OPERA DIETRO LE QUINTE
Le premiazioni sono terminate con la categoria degli allestitori. I visitatori del Vega Day sono stati accolti a Monza dall’esposizione di quattro veicoli, tutti Fiat Ducato. Tra questi, uno era allestito Gema, azienda toscana nata come start-up che, oggi, dà lavoro a oltre 150 persone. A ricevere l’Mdt Award è stato Giancarlo Camellini, Responsabile tecnico e progettuale di Gema: persona di grande determinazione e, allo stesso tempo, riservata, che preferisce operare “dietro le quinte”, Camellini non ha nascosto la sua emozione. Raggiunto il palco, ha ringraziato Alessandro Lulli, Amministratore delegato di Gema, e Moreno Sponda, Direttore Commerciale, e sottolineato che “il successo di Gema è dovuto a un lavoro di squadra e all’impegno profuso da tutti quanti noi in questi anni”.
Fabio Basilico consegna l’Mdt Award a un emozionato Giancarlo Camellini, Responsabile tecnico e progettuale di Gema. In alto, a destra, l’ingegner Matteo Golo (a sinistra), Amministratore delegato, e Mattia Vedù, Responsabile Commerciale, ritirano l’Mdt Award per Golo Srl.
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L’AMBITO PREMIO ASSEGNATO AL VEICOLO COMMERCIALE PIÙ VENDUTO IN EUROPA
Ralla d’Oro al Ducato “
È STATO LUCA MARENGO, GLOBAL COMMERCIAL BUSINESS UNIT DI STELLANTIS, A RITIRARE IL RICONOSCIMENTO VINTO QUEST’ANNO DAL VAN ITALIANO, CHE CON L’OTTAVA GENERAZIONE SI CONFERMA UN MEZZO ADEGUATO A OGNI MISSIONE, DAL DELIVERY ALLE ESPERIENZE RICREAZIONALI.
CRISTINA ALTIERI MONZA
Oggi per me è un grande piacere essere qui con voi a rappresentare il brand all’interno del quale sono nato”. Ha esordito così Luca Marengo davanti alla platea del Vega Day, chiamato a ritirare per conto dell’azienda alla quale si dedica con passione da quando ha terminato gli studi la Ralla d’Oro. Il riconoscimento di Vega Editrice quest’anno ha voluto premiare un’idea di successo. È infatti il Fiat Professional Ducato a ricevere il premio, un mezzo che dal 1981 aiuta i professionisti che ogni giorno si mettono al volante a portare a termine le mission più varie e impegnative. Anche quella della distribuzione in città: è pensando all’ultimo miglio, ma non solo, che il van più venduto in Europa ha aggiunto recentemente in gamma una variante 100 per cento elettrica. E non sconfessa certo la tradizionale attribuzione della Ralla d’Oro ai personaggi che stanno scrivendo la storia del nostro settore la decisione di far vincere un mezzo commerciale. D’altra parte dietro al mezzo stanno gli uomini che l’hanno progettato, costruito, venduto, rinnovato e raccontato. E Luca Marengo tra di loro.
Val di Sangro, in collaborazione con PSA. Si può dire che Ducato è stato piovere anche in questo: la sua piattaforma è la prima condivisa con tutti i brand Stellantis”. In questi anni Ducato ha seguito un importante percorso evolutivo, affinando le sue caratteristiche e diventando un punto di riferimento della categoria, un trendsetter. “Il Ducato - ha ricordato Luca Marengo - si è prestato in questi
PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTO IL SETTORE
“Il Ducato - ha sottolineato Marengo - è da quarant’anni un punto di riferimento, e stagione dopo stagione confermiamo la nostra leadership, che non è solo un numero, ma rappresenta i clienti che ci scelgono come partner di lavoro”. Che non sono pochi, visto che nel 2020 il Ducato è stato il veicolo commerciale più venduto in Europa, dove è stato consegnato in 150mila unità. Un traguardo arrivato alla vigilia di un anniversario importantissimo visto che il modello festeggia nel 2021 i quarant’anni. E lo fa tra l’altro con l’arrivo della sua ottava edizione. “Quaranta anni fa - ha proseguito infatti Marengo - il Ducato rivoluzionava il segmento grazie alla trazione anteriore, alla volumetria e alla versatilità che l’ha contraddistinto da subito. Della sua produzione si è sempre occupato lo stabilimento Sevel in
Luca Marengo, Global Commercial Business Unit di Stellantis.
anni ad andare incontro alle esigenze più varie. Basti pensare che è stato prodotto in oltre 10mila varianti. Ma già l’impostazione di partenza era vincente: è stato infatti il primo veicolo commerciale all-forward con motorizzazione diesel common rail. È sempre stato in continuo sviluppo ed evoluzione tanto che in Azienda quando ci riferiamo alla vita avventurosa di questo modello facciamo sempre il paragone con la Fabbrica del Duomo di Milano.” E anche in un anno difficile come il 2020 il Ducato ha dato il suo importantissimo contributo alla realizzazione degli obiettivi del brand. “Lo scorso anno Fiat Professional - ha precisato il manager torinese - ha confermato la propria leadership con una quota che rasenta il 30 per cento e anche nel primo semestre 2021 ci siamo attestati su livelli analoghi. Se siamo il brand più scelto in Italia è ovviamente merito della nostra gamma, e di Ducato e Doblò in primis che presidiano i rispettivi segmenti di appartenenza con una quota rispettivamente del 31,8 per cento e del 31,5 per cento. La nostra offerta - prosegue Marengo - va dai 5 ai 17 mc di volumetria ed è capace di rispondere alle necessità di tutti, dal piccolo artigiano alle grandi flotte”. Ma il quadro non si esaurisce con una gamma vincente, serve pure altro. “Un asset importantissimo - non ha dimenticato infatti Luca Marengo - è la nostra rete, sia di vendita che di assistenza. Disporre di un network capillare e preparato è fondamentale per conquistare e mantenere la fiducia dei nostri clienti, ai quali abbiamo il dovere di proporre soluzioni sempre innovative, sia dal punto di vista del post vendita che da quello del prodotto”. E indubbiamente il nuovo Ducato risponde molto bene anche a questa mission, e lo fa ancora più di prima con la sua nuova generazione che vive quest’anno il suo momento di lancio, e parliamo dell’edizione numero otto. “Nuovo Ducato - ha continuato a raccontare Marengo agli ospiti del Vega Day - non punta solo a confermare il suo ruolo di leader, ma anche a migliorarsi sotto tutti i punti di vista. Intanto nel look, tutto rinnovato, anche se il feeling è quello rassicurante di sempre”. L’evoluzione si percepisce soprattutto osservando i nuovi proiettori con tecnologia Full Led ad alte performance. I gruppi ottici sono divisi in tre parti, con la sezione inferio-
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re dedicata al guida luce a led. I tre gruppi hanno dunque non solo un aspetto tecnologico, ma forniscono il 30 per cento in più di luminosità rispetto ai classici fari alogeni. Infine la parte superiore è dedicata all’indicatore di direzione, rinnovato anch’esso con guida luce a led con accensione a scorrimento, un effetto molto apprezzato e u ti lizzato tra le auto e per la prima volta introdotto in un veicolo commerciale. Il rinnovamento degli esterni coinvolge anche l’ampia calandra, gli skidplates, e il nuovo ed iconico badge Fiat. “Entrando in abitacolo - ha ripreso Marengo - abbiamo la possibilità di parlare del secondo ambito che è stato oggetto di studio e di rinnovamento su Ducato: la tecnologia. Il digital cockpit di cui è dotato il mezzo è infatti in grado di restituire le informazioni con chiarezza at traverso una strumentazione interamente digitale e configurabile, mentre il sistema di infotainment U-Connect - da gestire attraverso lo schermo centrale che può arrivare fino alla dimensione di 10 pollici - è dotato dell’ultima generazione di assistente vocale con voice recognition”. DISPOSITIVI E SOLUZIONI PER I PROFESSIONISTI
Molti altri i dispositivi votati al comfort di guidatore e occupanti su Ducato, dal Keyless Entry and Go per aprire e chiudere le porte della cabina e del vano di carico e avviare il motore senza chiave, al freno di stazionamento elettrico per ridurre gli ingombri in cabina e facilitare gli spostamenti, dal sedile passeggero “Eat and Work” che diventa un comodo spazio per lavorare o fare uno spuntino al compartimento per ricaricare in modalità Wireless i cellulari, dalle doppie prese USB di tipo A e C, fino alla presa di corrente ad alta tensione a 230 V. “Anche in termini di performance - ha aggiunto Marengo - Nuovo Ducato rinnova completamente la gamma in omaggio al principio “One mission, one engine”. I nuovi motori diesel Multijet3, basati sulla nuova architettura H3 Power sviluppata da Stellantis per Fiat Professional, raggiungono la terza generazione. Un nome che evoca le tre peculiarità che caratterizzano le unità propulsive: High Efficiency - peso ridotto e diminuzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fino al 7 per cento rispetto al motore di generazione precedente - High Durability - affidabilità fino a 300.000 km - High Comfort - maggiore elasticità e minore rumorosità rispetto alla generazione di motori precedenti”. La gamma si articola tra quattro livelli di potenza e due trasmissioni, manuale a 6 marce disponibile per 120, 140, 160, 180 cavalli ed automatica a 9 rapporti, disponibile sui livelli di potenza 140, 160 e 180 cavalli. Per migliorare ulteriormente l’handling del mezzo, la tradizionale idroguida è stata sostituita con una guida assistita elettricamente in grado di autoregolarsi, facilitando così le operazioni di parcheggio, mentre la tradizionale architettura “all-forward” di Ducato continua a garantire la migliore capacità di carico e il miglior raggio di sterzata della categoria e, più in generale, un maggior comfort dei passeggeri e una maggiore facilità nelle operazioni di carico e scarico grazie anche
alle sospensioni pneumatiche autolivellanti e alla soglia di carico regolabile. “Tutto questo - ha detto ancora Marengo - senza trascurare in alcun modo la sicurezza: il nuovo Ducato infatti si propone come il primo “Large Van” con guida autonoma di livello 2 offrendo un range completo di Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida sia in marcia sia in fase di parcheggio. Dal controllo della velocità a quello della frenata per gli ostacoli improvvisi, dal riconoscimento dei segnali stradali al monitoraggio del l’attenzione di guida del con ducente, fino ad arrivare al cruise control adattativo con funzione stop and go, al mantenimento della corsia di marcia e al traffic jam assist, che mantiene un controllo attivo
sulla traiettoria del veicolo, tenendo in considerazione le condizioni di traffico”. “E infine - ha concluso Marengo - lo scorso anno con Ducato abbiamo festeggiato l’ingresso nel mondo del l’elettrificazione: il nostro e-Ducato è stato sviluppato sul campo, seguendo le indicazioni date da cinque anni di test realizzati con oltre 4.0000 veicoli. È anche grazie a questa carta importantissima che ci posiziona al centro dell’offensiva nel settore van che Fiat Professional è e continuerà ad essere una stella di assoluto primo piano nel la galassia Stellantis, e saprà darà il suo apporto fondamentale a quella sinergia tra brand che costruirà nei prossimi anni la nostra forza”.
Cristina Altieri, Redattrice de Il Mondo dei Trasporti, al fianco di Luca Marengo al ritiro del riconoscimento “Ralla d’Oro 2021”.
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MAN / ANALISI COMPLETATA AL TERMINAL LOGISTICO ULM DORNSTADT
La guida autonoma è digitale
NELL’AMBITO DEL PROGETTO ANITA (AUTONOMUS INNOVATION IN TERMINAL OPERATIONS), IL COSTRUTTORE DI MONACO INSIEME A DEUTSCHE BAHN, FRESENIUS UNIVERSITY OF APPLIED SCIENCES E GÖTTING KG TESTA L’INFRASTRUTTURA CHE, IN FUTURO, CONSENTIRÀ DI GESTIRE IL TRASPORTO COMBINATO IN MANIERA PIÙ EFFICIENTE. I CAMION TOTALMENTE AUTOMATIZZATI OPERERANNO IN MODO INDIPENDENTE ALL’INTERNO DI TERMINALE E DEPOSITO DI CONTAINER.
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LINO SINARI ULM
erché camion e terminal possano “comunicare” tra loro, l’Università di Scienze Applicate Fresenius ha presentato i risultati di uno studio approfondito: i ricercatori, in collaborazione con MAN Truck & Bus, hanno ana lizzato il comportamento delle persone e delle macchine all’interno di un’area logistica per convertirlo in processi digitali e insiemi di regole. In questo modo si struttura uno schema di circuito modulare per il trasporto autonomo. “Per utilizzare i camion autonomi nei processi logistici - afferma Andreas Zimmermann, Head of Advanced Development of Electronics MAN Truck & Bus - è importante, in una fase iniziale, capire i requisiti operativi e considerare le interfacce necessarie. Questo è il motivo per cui ci concentriamo costantemente sulla rilevanza pratica specifica e sulla competenza logistica e scientifica nei nostri progetti di guida autonoma. Come tale, il lavoro dell’Università di Scienze Applicate Fresenius è molto importante per noi”. I processi logistici vengono riconfigurati in modo innovativo come parte del progetto Anita (Autonomous Innovation in Terminal Operations). “Sia la digitalizzazione sia l’automazione - spiega Andreas Schulz, Managing Director DUSS (Deutsche Umschlaggesellschaft Schiene-Straße), che gestisce il terminal logistico Ulm Dornstadt - sono fattori decisivi
per l’ulteriore sviluppo delle operazioni all’interno del terminal. Consentono di effettuare i trasporti in modo più rapido, efficiente e prevedibile e di aumentare la capacità delle infrastrutture esistenti”. “Il controllo digitale del sistema - ribadisce Christian Haas, Head of the Institute for Complex Systems Research della Fresenius University of Applied Sciences - permette al camion senza conducente di integrarsi senza problemi nei processi logistici del termi-
nal”. Studi e ricerche effettuate fino a oggi sono essenziali per tutti i passi successivi. Haas e il suo team hanno anche analizzato e confrontato, prima dell’inizio del progetto, i processi logistici in altri terminal container di DB (Deutsche Bahn) Intermodal Services in Germania. Questo perché la piattaforma digitale deve essere impostata per essere utilizzata come base per altri siti in cui vengono impiegati i camion autonomi per il trasporto: terminal contai-
ner, porti o aree industriali. Queste funzioni devono essere salvaguardate utilizzando una struttura modulare. “Il nostro obiettivo - aggiunge Haas - è iniziare a utilizzare i camion autonomi e ridurre al minimo le modifiche necessarie all’infrastruttura, poiché queste sono di solito costose e richiedono molto tempo. Questo rende più facile e conveniente applicare la tecnologia nel mondo reale”. Per progetti tecnologici di questo tipo, il fatto che le
strutture siano molto diverse in base al sito rappresenta una vera sfida. Si tratta di sistemi aperti e complessi che coinvolgono un gran numero di persone, dallo spedizioniere al l’operatore della gru alle persone che gestiscono la movimentazione e la logistica delle merci. Inoltre, la libera iniziativa dei singoli deve potersi integrare senza problemi nei processi automatizzati. Una sfida complessa, come spiega Haas: “A differenza dell’uomo, un sistema auto-
I camion MAN mettono a frutto la digitalizzazione e l’automazione a vantaggio dei processi logistici nel termimal di Ulm Dornstadt.
matizzato non può improvvisare o modificare le regole: è necessario che ogni attività sia correttamente e chiaramente codificata”. La fase di analisi del processo a Ulm è stata completata e il software è ora pronto per essere integrato nella struttura logistica. I risultati dell’analisi vengono poi incorporati nel processo di sviluppo del camion autonomo. MAN è responsabile della gestione di questa fase in collaborazione con Götting KG, azienda innovativa e operativa a livello globale con sede a Lehrte, nei pressi di Hannover, che sviluppa e produce dati wireless. I viaggi tra il terminal DUSS e il deposito container della DB Intermodal Services servono anche a stabilire i prerequisiti tecnici per il trasporto autonomo da hub a hub. “I percorsi fissi tra hub logistici - aggiunge Zimmermann, spiegando un ulteriore sviluppo del progetto Anita - sono ideali per il funzionamento autonomo dei camion e sono quindi un punto focale per MAN, nei suoi sforzi per sviluppare sistemi di guida autonoma”. Inoltre, DB sta analizzando la trasferibilità dei risultati ad altri terminal per sviluppare un percorso operativo che porti al Terminal 4.0 di domani. Il quadro legale per queste operazioni è stato adottato recentemente del parlamento tedesco sotto forma di legge sulla guida autonoma che, in linea di principio, permette l’uso di tali sistemi in Germania in aree operative definite e su percorsi tra centri logistici con una supervisione tecnica.
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SERVE ANCORA LA LEGGE DI CONVERSIONE CHE STABILIRÀ LE MODALITÀ APPLICATIVE DELLA NORMATIVA E CHE ARRIVERÀ ENTRO SESSANTA GIORNI, MA GIÀ CON L’EMISSIONE DEL DECRETO IN
GAZZETTA UFFICIALE È LECITO FELICITARSI PER UNA MISURA CHE DISPIEGHERÀ I SUOI EFFETTI POSITIVI NEI CONFRONTI DI COMMITTENZA, AUTOTRASPORTATORI, CLIENTI FINALI.
TRASPORTO / LIBERALIZZATA LA CIRCOLAZIONE DEI LONG VEHICLE
Autoarticolati lunghi: era ora
C
CRISTINA ALTIERI ROMA
on la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge “Infrastrutture”, che dovrà essere convertito in legge entro sessanta giorni, è stata liberalizzata la circolazione in Italia degli autoarticolati lunghi fino a 18 metri. Una decisione importante, basata sui risultati in termini di sicurezza stradale e di ottimizzazione della logistica delle merci pesanti ottenuti dal Progetto Diciotto. Avviato nel 2009 dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e da Anfia, e sostenuto da numerose aziende e associazioni del settore, il Progetto Diciotto si è dato l’obiettivo di analizzare nella quotidianità l’impiego dei complessi veicolari composti da una combinazione
trattore-semirimorchio dalla lunghezza complessiva di 18 metri, e questo sia per la valutazione dei vantaggi in termini di esercizio e convenienza economica e di ottimizzazione logistica, sia per accertarne guidabilità, manovrabilità, stabilità e sicurezza. Nel corso di questi anni, i dati della sperimentazione hanno dato ottimi risultati, evidenziando un altissimo gradimento di impiego da parte degli utilizzatori dei 330 long vehicle circolanti sul nostro territorio nazionale. “Il riconoscimento normativo della circolazione dei complessi veicolari a 18 metri ha dichiarato Andrea Zambon Bertoja, Presidente della Sezione Rimorchi di Anfia - è la naturale conclusione del Progetto Diciotto di cui Anfia è stato promotore e nel quale, insieme ai suoi associati, ha sempre creduto, visti gli otti-
mi risultati in termini di sicurezza stradale e di ottimizzazione dei flussi logistici evidenziati nel corso degli oltre 10 anni di sperimentazione. Questo importante risultato è frutto della caparbietà delle aziende della Sezione Rimorchi di Anfia, degli autotrasportatori che hanno partecipato al progetto, e che hanno saputo sfruttare appieno il potenziale delle combinazioni da 18 metri, della sinergia con le associazioni di autotrasporto che con noi sostengono l’innovazione tecnologica e, soprattutto, del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, che ha patrocinato il P18 accompagnandoci in questo percorso e che oggi ne riconosce ufficialmente il valore e la potenzialità dei benefici su scala nazionale”. La circolazione dei veicoli da 18 metri a livello naziona-
le avrà un impatto positivo sulla riduzione del numero dei veicoli sulle strade e sulla riduzione delle emissioni, rappresentando un enorme aiuto alla promozione della mobilità sostenibile nel no-
stro Paese. A esserne convinta anche l’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici. “Si tratta - ha commentato il Presidente dell’associazione Thomas Baumgartner - di
Thomas Baumgartner, Presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici.
una possibilità che Anita chiedeva da anni con grande fermezza e che apre una nuova era nel trasporto nazionale di merci. L’esperienza del Progetto Diciotto ne aveva dimostrato l’efficacia e le potenzialità, visti gli ottimi risultati in termini di sicurezza e ottimizzazione dei carichi e finalmente il MIMS ha riconosciuto il valore di tale innovazione nel settore e soprattutto i benefici in termini di sostenibilità ambientale”. L’aumento della lunghezza massima consentita, a parità di peso ammesso, migliora la capacità di carico dell’autoarticolato che può così trasportare 37 pallet, ossia 4 in più rispetto alla configurazione attuale standard, garantendo maggiore efficienza nei trasporti su gomma e una tendenziale riduzione dei veicoli in circolazione e delle emissioni inquinanti.
SMET / In prima linea sul Progetto Diciotto e pronta a ripartire con i 25 metri
De Rosa: “Ora valorizziamo questa importante conquista” È
stato da subito insieme alla sua azienda uno dei sostenitori più accaniti della legalizzazione dei long vehicle, nonché tra gli ideatori e i protagonisti del Progetto Diciotto. Oggi Domenico De Rosa, Amministratore delegato di SMET, si congratula con quanti hanno lavorato per arrivare a centrare un obiettivo così importante, ma avanza un monito perché questa conquista dell’autotrasporto non venga vanificata. “Il progresso - afferma De Rosa - non può essere fermato, chi tenta di farlo si trova nelle medesime condizioni di chi cerca di fermare il mare con le mani. Apriamoci tutti ad un dialogo costruttivo, ma partiamo da un presupposto imprescindibile. Questa è una conquista di tutto il settore: certamente gli autotrasportatori devono effettuare gli investimenti necessari, ma contestualmente occorre che riescano anche a farsi riconoscere l’effettivo valore questo eccezionale passo avanti. Utilizzare i 18 metri è economico e sostenibile: intanto sono necessari meno camion per trasportare lo stesso volume di merce, e quindi si ha un risparmio notevole sui costi, dal carburante alla gommatura. E poi servono meno autisti, l’impatto sul traffico e sulle infrastrutture è minore, e anche il servizio sanitario nazionale verrà
alleggerito, visto che ci saranno meno occasioni di incidenti”. Ma su chi deve gravare il peso economico del progresso? Alcune associazioni, per prima Trasporto Unito per voce del suo segretario generale Maurizio Longo, esprimono perplessità accusan-
do il Ministro di aver deliberato una misura i cui costi ricadranno inevitabilmente sull’autotrasporto. “Questo - precisa De Rosa - è un punto fondamentale che le aziende devono far comprendere alla committenza: se trasporto di più mi devi pagare di più. Le tariffe devono essere rivi-
Domenico De Rosa, Ad di SMET.
Paolo Uggé, Vicepresidente di Conftrasporto.
ste. Il trasporto può liberare ai clienti una parte del vantaggio apportato dai 18 metri, non tutta la quota”. Altrettanto convinto, ma più attendista, il Vicepresidente di Conftrasporto Paolo Uggé: “Occorreranno probabilmente chiarimenti sull’operatività della disposizione che pare, a prima vista, incrementare l’offerta del trasporto su gomma e che potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione. Non v’è dubbio che, con il mutare dei sistemi produttivi le merci tendono ad essere maggiormente voluminose e quindi possono favorire la competitività del mezzo stradale ma si deve anche pensare che diminuirà il numero dei viaggi. Resta poi la questione legata alla percorribilità delle strade con rotonde il che potrebbe innescare problemi di circolazione. Staremo a vedere anche perché la sicurezza non può essere interpretata a senso variabile. Comunque è una misura a favore e non certamente contro”. E mentre si discute c’è chi guarda già al futuro. “In Spagna - conclude De Rosa - stiamo già testando il 25 metri ed è già deciso che nel nostro paese promuoveremo un Progetto Venticinque. L’onda del progresso è inarrestabile e noi la cavalcheremo fino in fondo, per il bene di tutti”.
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EVENTI / “IL MONDO DEI TRASPORTI” CONFERMA LA MEDIA
Passione ed estetica tornano
D
MAX CAMPANELLA MANTOVA
opo la “pausa forzata” del 2020, gli autotrasportatori più appassionati alle personalizzazione del loro compagno di lavoro non vedevano l’ora di tornare a scendere in campo. Lo testimonia il numero record registrato al Truck Look 23esima edizione: al raduno svoltosi a Mantova, al quale per il secondo anno consecutivo “Il Mondo dei Trasporti” ha confermato la media partnership, gli iscritti per la prima volta
hanno superato quota duecento arrivando a 208 presenti, provenienti da tutta Italia nonché Francia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Spa gna. Un successo che riempie di entusiasmo il comitato organizzatore: “Siamo pronti al grande salto: nel 2022 intendiamo raggiungere quota 500 veicoli - assicura Mirko Zapparoli, dinamico presidente - È davvero grande la soddisfazione nel sapere che ben 4mila persone ci hanno fatto visita nel corso del weekend, organizzato nel pieno rispetto delle normative
anti-Covid”. L’evento 2021, che succede a quello del 2019 organizzato a Bussolengo, alle porte di Verona, si è tenuto nel piazzale della discoteca Mascara, affollato di veicoli pesanti per un intero weekend, durante il quale appassionati e visitatori hanno potuto toccare con mano la passione di quanti, ogni giorno, si mettono su strada per garantire il corretto approvvigionamento di filiere indispensabili per tutti: alimentari, farmaci e tut to quanto utilizzato dai consumatori raggiunge le no-
Alice Pulici, Ad Cavi Diesel e B-Trucks, e, in alto, lo Scania V8 primo classificato al Truck Look.
stre case solo e soltanto se gli autotrasportatori si mettono in viaggio con i loro mezzi. Ce ne siamo accorti nei lockdown post pandemia. Dai colori sgargianti alle luci soffuse in cabina, dai semirimorchi decorati ai trattori con casse acustiche da discoteca, al Truck Look ce n’era veramente per tutti i gusti. Tut t’altro che facile, per la giuria, stabilire il vincitore, titolo che alla fine è andato all’austriaco Daniel Eckardt, con un trattore Scania in singolare livrea bianco-giallorossa equipaggiato con motore V8 e destinato al trasporto espresso di frutta. A completamento dell’offerta di veicoli e motori, spazio per giochi per i più piccoli e alla cucina con piatti del Centro Italia. Al suo esordio con uno stand Altimani Lift, produttore di sponde caricatrici, giocava in casa: headquarter nella vicina San Benedetto Po, nuova sede e produzione a Pegognaga, Altimani si consolida come produttore italiano con baricentro nella provincia mantovana. “Siamo a casa nostra, - afferma l’Amministratore delegato Davide Altimani - non potevamo che esserci, a maggiore ragione a seguito dei cordiali rapporti professionali tra il nostro direttore generale Alberto Schincaglia e Zapparoli, che ha voluto personalmente la nostra presenza all’evento. Siamo vicini ai clienti finali,
che non serviamo direttamente, ma lavorando, con correttezza e professionalità, un po’ con tutti gli espositori al Truck Look: Cavi Diesel, Agos, Gelio Giorgio sono tutte Concessionarie con le quali ci confrontiamo su base quotidiana nel servire i trasportatori”. Una vicinanza al cliente finale che, nel corso del week end, ha portato i suoi frut ti: Altimani ha esposto una sponda 4.0 che permette
il monitoraggio da remoto. “Molti nel passare - prosegue il timoniere dell’azienda mantovana - ci hanno chiesto informazioni: il sistema che applichiamo alla sponda è il medesimo sperimentato da tempo nel settore delle gru. Collegata a un personal computer, della sponda possiamo sapere tutto: dove si trova, quanti km ha percorso, cicli di manutenzione ecc. Il veicolo viene equipaggiato con
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CON 208 AUTOTRASPORTATORI ISCRITTI L’EVENTO HA RAGGIUNTO NUMERI RECORD CHE CONFORTANO IL COMITATO ORGANIZZATORE: “È BELLO SAPERE CHE, PUR NEL PIENO RISPETTO DEI PROTOCOLLI DI SICUREZZA, ABBIAMO ACCOLTO 4MILA PERSONE”, AFFERMA MIRKO ZAPPAROLI. CAMPIONE DEL 2021 UNO SCANIA V8 DELL’AUSTRIACO DANIEL ECKARDT. TRA GLI ESPOSITORI DEBUTTO CON SODDISFAZIONE PER ALTIMANI LIFT, GRUPPO BRIXIA E OFFICINE BRENNERO, PER IL TRAINATO CONFERMA DEL SODALIZIO CON AGOS.
PARTNERSHIP ALLA 23ESIMA EDIZIONE TENUTASI A MANTOVA
in piazza con il Truck Look un display, collegato alla spon da, supplementare a quello principale: questo consente di ottenere sgravi fiscali, recuperando un credito che può arrivare al 95 per cento. Altimani si propone come player a 360 gradi: forniamo la certificazione richiesta dall’Agenzia delle Entrate e i nostri allestitori effettuano l’installazione contestuale di sponda e dispositivo”. Nel “cuore” dell’evento il Gruppo Brixia, che con le società Cavi Diesel e B-Trucks a Mantova propone, rispettivamente, veicoli pesanti DAF e Ford. In prima linea, com’è nel suo stile, l‘Amministratore delegato Alice Pulici, affiancata dai Direttori Commerciali delle due società Cesare Facchetti e Massimo Portalupi e con un team di 13 persone. “Dopo due anni di assenza forzata di eventi come questo - afferma Pulici - si avverte forte la voglia di partecipazione degli autotrasportatori: il Gruppo Brixia è al loro fianco, in un territorio nel quale nel 2022 intendiamo ulteriormente investire”. Tra le news al Truck Look l’esordio di Alterna, nuovo brand dell’azienda bresciana dedicato ai veicoli alternativi. “La gamma - precisa Pulici è costituita da veicoli con motore non endotermico e costantemente aggiornata, considerando che opera in un contesto nel quale l’evoluzione tecnologica corre veloce.
Alterna intende rappresentare un punto di riferimento a 360 gradi, dall’acquisto a quanto avviene dopo, ad esempio assicurando il corretto approvvigionamento dell’energia che serve per l’intera durata di vita del mezzo stesso”. A Mantova esposto un veicolo Green G da 3,5 t. Per i pesanti Cavi Diesel è scesa in campo con un DAF XF Limited Edition e una motrice CF per il settore dell’ecologia. Si faceva notare un bilico in livrea Walt Disney, visitabile all’interno, con allestimento sviluppato seguendo concetti
di robotica. B-Trucks ha portato il suo brand ForTruckers, in particolare un’unità F-Max in versione Black Line Edition. Singolare e simpatico l’accostamento di due modelli Ford Trucks: l’attuale ammiraglia e un esemplare storico rivisitato in chiave moderna. Non da ultimo, la dinamica timoniera delle due aziende viaggiava con un Piaggio Ape Calessino, autentica rarità alla quale Alice Pulici tiene in particolare: “Lo custodiamo gelosamente”, sottolinea. Conferma alla grande quella di Agos, che da quattro
anni assicura la sua presenza al Truck Look. “Una collaborazione consolidata che rinnoviamo - spiega l’Amministratore Unico Agostino Recchia - considerando che molti clienti sono fortemente appassionati all’immagine: ho scoperto, in qualche caso con sorpresa, che sono venuti trasportatori che hanno acquistato da noi e non pensavo condividessero tale passione”. Almeno una decina i presenti con semirimorchi Agos: tra gli Schmitz da notare quello di Moser, contraddistinto da un grande grifone sulle fian-
cate del semirimorchio, e un ribaltabile della trentina Autotrasporti Campostrini, agganciato a un S-Way in livrea bianco e ocra. A proposito di Iveco, al suo debutto al Truck Look la Concessionaria Officine Brennero, che ha la competenza su Mantova, oltre che su Trento e Verona. “Rispetto allo storico predecessore Stralis - sottolinea Alberto Aiello, Amministratore delegato Officine Brennero - il nuovo veicolo di punta per i pesanti S-Way si adatta meglio alle personalizzazioni,
Lo stand Altimani Lift con il CEO Davide Altimani e, in alto, un ribaltabile Agos agganciato a un Iveco S-Way.
prestandosi volentieri come protagonista a manifestazioni come il Truck Loook: in e sposizione ci sono tanti esempi, in ogni segmento, compreso il trasporto bestiame. Si avvicina al mondo Iveco clientela che, motivata dalla passione per le personalizzazioni, in passato prediligeva altri marchi, dimostrando l’apprezzamento per la nuova cabina: abbiamo quindi ritenuto giusto portarne qui un esempio, affiancando molti clienti Iveco, con veicoli esteticamente piacevoli, oltre che pronti a fare il loro lavoro su strada”. Proprio nei pressi di Mantova, esattamente a Goito, l’officina Bignoni, autorizzata Iveco, è specializzata nelle personalizzazioni dei pesanti stradali, con una carrozzeria equipaggiata con macchinari appositi: sul calendario 2021 di Iveco fa bella mostra di sé uno stupendo S-Way Monster, nero a strisce verdi fosforescenti, realizzato dalla rete Officine Brennero. Tra gli altri sponsor presenti: Rangoni & Affini, Concessionaria Scania; Agricar, dealer Mercedes-Benz; Gelio Giorgio, Concessionaria Renault Trucks; Gruppo Frati; Carrozzeria Borgonovi; GAM Mantova; Denti Logistica; Sabito Truck; Austeras Trade; Danese Autogru; Duracto; Tecno Collectables; Valcarenghi; Davisotti Interni; Autoscuole Virgiliana.
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KÖGEL TRAILER / IL PUNTO DI MICHELE MASTAGNI SUI PRIMI OTTO MESI DELL’ANNO
È trend il rinnovo del trainato IL COSTRUTTORE DI BURTENBACH DA GENNAIO HA GIÀ RICEVUTO ORDINI PER
2.000 MEZZI, E VOLEREBBE ANCORA PIÙ ALTO SE NON FOSSE PER LA MANCANZA DI MATERIE PRIME E COMPONENTI.
LEGALIZZAZIONE 18 METRI? “BENISSIMO DICE IL NUMERO UNO ITALIANO DELL’AZIENDA TEDESCA
- COSÌ SVECCHIEREMO PIÙ IN FRETTA IL VETUSTO PARCO CIRCOLANTE DEL NOSTRO PAESE”.
U
CRISTINA ALTIERI CREMONA
n mercato del trainato in piena espansione quello registrato a fine agosto: i primi otto mesi dell’anno sono stati protagonisti di un ottimo andamento con 10.372 nuovi libretti di circolazione e un +44,6 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Soddisfatto al riguardo Michele Mastagni, Country Manager Italia Kögel Trailer, chiamato a commentare i numeri di un’azienda allineata all’ottima performance generale. “I numeri sono in crescita - commenta Mastagni - nei primi otto mesi sono entrati ordini per 2.000 semirimorchi. L’Italia non è l’unico Paese ad andare molto bene, eccellente è il risultato di moltissimi al-
tri mercati, tra cui quelli dell’est, Polonia, Russia, Lituania. L’unico neo è che gli ordini arrivano, sì, ma soffriamo per la mancanza di materia prima e di componenti”. È noto come pressoché tutte le materie prime siano diventate introvabili e costosissime per una serie di concause, tra cui l’impatto della pandemia sulle tempistiche delle estrazioni, l’attuale necessità di ricostituire le scorte e avvenimenti contingenti come il blocco del Canale di Suez dello scorso marzo. “Manca tutto - precisa il ma nager veronese - dalle gomme, alle zampe di appoggio, alle centraline EBS. E i fornitori non sono in grado di dare risposte certe. Tutto questo comporta una serie di problemi, il primo dei quali è non poter soddisfare il cliente
Michele Mastagni, Country Manager Italia Kögel Trailer.
nelle tempistiche che vorrebbe”. I tempi di attesa oggi per un semirimorchio Kögel sono di sette-otto mesi. “Noi a vremmo ordini e voglia di produrre su tre turni, ma siamo fermi su due perché non abbiamo la disponibilità dei componenti che ci servirebbero per organizzarlo. Ha fatto bene chi ha previsto questa situazione e ha deciso per programmi a stock. Ma gli effetti negativi si ripercuotono anche su di noi. Come Kögel patiamo lo slittamento del fatturato, e quindi dell’incasso, e dobbiamo gestire i costi che derivano dal dover tener fermi molti veicoli a piazzale. Dal punto di profitto è un danno enorme. Quando manca un componente dobbiamo fisicamente togliere il mezzo dalla linea di produzione, parcheggiarlo altrove, lasciarlo
fermo per mesi, e reinserirlo quando il prodotto che manca arriva. È una immensa perdita di tempo e di denaro. Tutti i costruttori stanno affrontando questo problema. E poi, lasciatemi sottolineare i termini della questione e quanto possa essere fastidioso non poter consegnare un semirimorchio da 70mila euro solo perché man ca una centralina da 500”. La situazione pian piano sta tornando alla normalità, ma ci vorrà, nelle previsioni degli esperti, ancora qualche mese. “In agosto Kögel ha tenuto aperta la produzione solo per terminare i mezzi “lasciati a metà”. Tutto dovrebbe rientrare entro il primo semestre del 2022, e quindi dobbiamo stringere i denti ancora per qualche tempo. Siamo dispiaciuti per questo stop forzato perché il rinnovamento del parco circolante è una questione importantissima che deve diventare un obiettivo. Di tutti: dal legislatore al trasportatore”. Michele Mastagni torna sempre volentieri su questo argomento per una questione di sostenibilità e di sicurezza. “Al rinnovamento del parco circolante contribuirà anche
la legalizzazione dei 18 metri, tanto attesa e finalmente in dirittura di arrivo. La legge di conversione deve arrivare entro due mesi, fino ad allora non possiamo partire, ma la nostra gamma c’è, è completa e pronta. Le aziende che hanno avuto la possibilità di testarlo sono entusiaste, e anche sotto al profilo della manovrabilità non ci sono controindicazioni. Tramite noleggio abbiamo intenzione di fare provare il mezzo e di mettere in pista delle test unit. Bisogna far capire però preventivamente due temi importanti. Il primo è che i 18 metri non sono per tutte le tipologie di trasporto: il carico a 37 pallet con PTT inalterata va a beneficio di chi si occupa di trasporti voluminosi, corrieri, automotive. Non andrà a sostituire i 13,60 metri per settori come, ad esempio, il trasporto coils, non avrebbe nessun senso. L’altra questione riguarda la possibilità che la committenza voglia mantenere le tariffe inalterate. Il vantaggio deve essere di tutti, sta al trasportatore dire no”. In questo anche lo Stato dovrebbe fare la sua parte per aiutare i trasportatori a rinnovare il parco circolante di se-
mirimorchi, che sia nel senso dei 18 metri o di quelli tradizionali, per un beneficio in termini di ambiente, sicurezza e economicità. “Mi auguro, e stiamo lavorando in tal senso insieme alle Associazioni, soprattutto Anfia - conclude Mastagni - che venga stanziata presto una misura di incentivazione per la rottamazione dei vecchi veicoli a fronte dell’acquisto di un mezzo nuovo. Si parla sempre e solo delle motrici, ma il discorso così è incompleto. Nessuno considera mai ad alta voce che se a un trattore nuovo Euro 6 viene agganciato un catafalco, il semirimorchio vanificherà i vantaggi e le performance della parte trainante nuova di zecca. A livello europeo stanno già studiando l’impatto inquinante del complesso motrice-rimorchio. Non dimentichiamoci mai che tutte le merci viaggiano sui semirimorchi, anche quelle che mangiamo, e un frigorifero che ha trascorso decenni sulla strada, non è detto che sia in grado di rispettare scrupolosamente la catena del freddo. Si tratta di sicurezza a 360 gradi, anche di quello che portiamo ogni giorno sulla nostra tavola”.
LEADER EUROPEO nel noleggio di veicoli commerciali e industriali
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INTERVISTA
N
on sono abbandonati al loro destino i piani mo bili venduti da TMT International. Tutt’altro. A Monteprandone sanno perfettamente che il segreto per una crescita costante dell’azienda è tenersi stretti i clienti acquisiti e modo migliore non c’è che esserci sempre, e rispondere prontamente al telefono per dare un consiglio, un approfondimento sul prodotto o per risolvere un problema. A rispondere in TMT sono l’ingegner Alessandro Mascitti e la sua formazione tecnica. Ecco come ci ha descritto il suo impegno.
ALESSANDRO MASCITTI REFERENTE AREA POST-VENDITA TMT INTERNATIONAL
quanto riguarda la parte dedicata all’unità idraulica. Più in generale la nostra è una politica di assistenza a vita, chi acquista TMT torna a comprare da noi anche dopo anni. Questo perché sa che noi lo guidiamo in ogni aspetto. Abbiamo contratti standard, ma la nostra missione è quella di soddisfare sempre i nostri clienti.
Mdt - Avete una sede che è maggiormente dedicata al post vendita? Mascitti - La nostra sede operativa, sita in via del Terziario 18/20 di Monteprandone, è quella maggiormente dedicata al servizio di post vendita. Quando non riusciamo a gestire tutte le richieste, per questione di tempistiche o per dimensione del mezzo, ci rivolgiamo alla nostra officina autorizzata OPM in provincia di Imola. Ma non è l’unica officina a cui ci affidiamo per le riparazioni. Dalla sede centrale aiutiamo il cliente quando ha un dubbio sul prodotto, mentre quando ci sono problematiche di tipo meccanico lo dirigiamo al centro di assistenza più vicino.
Mdt - Quali sono i servizi offerti dall’assistenza di TMT? Mascitti - La nostra azienda prevede un servizio strutturato di assistenza post vendita con centro riparazioni e personale altamente qualificato. Ovunque si trovino i nostri clienti, con una semplice chiamata raggiungeranno uno staff di persone pronte a offrire assistenza tecnica per i semirimorchi a piano mobile, dalla carrozzeria all’idraulica, e agli impianti. In azienda disponiamo di un’officina per la manutenzione e la riparazione dei mezzi. Le persone che mi assistono nel lavoro di tutti i giorni sono uomini di esperienza che, con le giuste attrezzature, possono intervenire in tempi rapidi e con
Mdt - Quante persone si dedicano al post vendita e quante fanno parte del suo team? Mascitti - Principalmente ci
“Il nostro è un servizio di qualità” IL SERVIZIO POST VENDITA RIVESTE UNA STRAORDINARIA IMPORTANZA NEL NOSTRO SETTORE, E ALTRETTANTO FONDAMENTALE PER OGNI CLIENTE È SAPERE ESATTAMENTE A CHI RIVOLGERSI IN CASO DI DIFFICOLTÀ. IN TMT INTERNATIONAL, OLTRE ALL’ASSISTENZA GARANTITA DALLE SEDI E DAI PARTNER, LA PRIMA TELEFONATA VIENE ACCOLTA DALL’INGEGNER MASCITTI CHE CON LA SUA ESPERIENZA È IN GRADO DI DARE UNA PRONTA RISPOSTA ALLE RICHIESTE DI AIUTO.
costi di manutenzione certi. Ci occupiamo della vita dei nostri veicoli dall’inizio alla fine.
Mdt - Quanti sono i punti di assistenza e come sono organizzati? Mascitti - Abbiamo punti di assistenza dislocati in tutta Italia, fare un elenco sarebbe lungo, ma anche riduttivo visto che ogni giorno aggiungiamo nuovi partner alla rete. Tra i più importanti c’è sicuramente OPM, una delle nostre officine autorizzate. Ogni officina comprende una ventina di servizi autorizzati direttamente da noi, ma ha caratteristiche specifiche e proprio per questo la maggior parte delle chiamate passano direttamente dalla nostra azienda.
Mdt - Quanto è importante la qualità del post vendita per le aziende di trasporto vostre clienti? Mascitti - Il servizio di post vendita è fondamentale. Rappresenta parte integrante di tutto il processo commerciale e deve essere all’altezza della qualità dei nostri prodotti. Spesso i nostri clienti hanno bisogno di assistenza preliminare perché l’innovazione che apportiamo, dai piani mobili
ai sistemi di monitoraggio, ha bisogno di essere spiegata e raccontata. Per tutti i piccoli problemi che si verificano nella normale vita di un semirimorchio è importante esser-
di CRISTINA ALTIERI MONTEPRANDONE
ci. Se qualcosa non funziona per i nostri clienti è una perdita di profitto, quindi la qualità del prodotto deve essere il nostro primo pensiero, insieme alla qualità del post ven-
dita. Fa tutto parte del pacchetto TMT.
Mdt - Che tipo di contratti di manutenzione proponete alle aziende vostre clienti?
Mascitti - Di recente abbiamo firmato con uno dei nostri rivenditori un contratto di 5 anni in cui ci impegniamo a revisionare i mezzi con cadenza annuale, soprattutto per
Alcuni dei versatili piani mobili TMT pronti a percorrere le strade nazionali e internazionali del trasporto merci.
sono io a gestire le richieste, e l’officina è sempre pronta a svolgere le riparazioni. Mi occupo del rapporto con i clienti quando chiamano per avere assistenza, poi, a seconda dei casi, troviamo la soluzione più adatta alle varie esigenze. Molto spesso vengono in aiuto i nostri partner e i nostri fornitori con cui collaboriamo da anni. Grazie a loro riusciamo a trovare i pezzi da sostituire e soluzioni rapide quando il problema è facilmente risolvibile.
Mdt - Da quanto tempo lavora in Tmt e quali sono stati gli step della sua carriera? Mascitti - Lavoro in TMT da ottobre 2016, questa ormai è la mia famiglia. Ho cominciato lavorando all’interno dell’ufficio tecnico, dal momento che sono Ingegnere Meccanico, ed è lì che ho fatto la mia gavetta, tra i figurini dei semirimorchi. Poi ho passato un anno alla gestione della produzione, dove ho imparato ogni specifica tecnica e ogni problematica legata alla normale manutenzione dei nostri semirimorchi. Circa un anno fa ho iniziato a gestire il servizio di assistenza post-vendita di cui ormai sapete tutto.
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EDISON / IN ESERCIZIO IL PRIMO IMPIANTO COSTIERO DI GNL DELL’ITALIA CONTINENTALE
Ravenna promuove il gas liquido CON L’IMPIANTO DIG DI RAVENNA, EDISON AVVIA IN ITALIA LA PRIMA CATENA LOGISTICA INTEGRATA DI GNL SMALL SCALE (IMPIANTI DI GAS NATURALE CON UNA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO DI 20MILA METRI CUBI E UNA MOVIMENTAZIONE ANNUA DI OLTRE 1 MILIONE DI MC, IL DEPOSITO ROMAGNOLO RIFORNIRÀ 12MILA CAMION.
LIQUEFATTO SU PICCOLA SCALA), CON UN PIANO DI SVILUPPO DELLA MO-BILITÀ SOSTENIBILE SIA VIA TERRA CHE VIA MARE.
L
FABIO BASILICO RAVENNA
e immagini dall’alto rendono chiaramente l’idea dell’imponenza del primo deposito costiero di GNL (gas naturale liquefatto) dell’Italia continentale situato a Ravenna. Edison, la più antica società energetica in Europa e uno degli operatori leader del settore in Italia con attività nell’approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica e gas naturale e nei servizi energetici e ambientali, è parte coinvolta nel progetto ravennate che, con il primo scarico di metano liquido effettuato all’inizio di settembre, ha dato ufficialmente il via alle attività di test e verifica dell’impianto che questo mese entra in esercizio assicurando un prezioso servizio alla mobilità sostenibile dei trasporti pesanti e ma rittimi. Il deposito costiero Small Scale di Ravenna è di proprietà di Depositi Italiani GNL, DIG, il cui assetto proprietario è detenuto per il 51 per cento da Petrolifera Italiana Rumena, per il 30 per cento da Edison e per il restan-
Suggestiva ripresa dall’alto del deposito di Ravenna con in primo piano la nave utilizzata per il rifornimento di metano liquido.
te 19 per cento dalla società Scale Gas. La nave metaniera Ravenna Knutsen dedicata alle attività small scale di Edison, prelevato il primo carico di GNL presso l’impianto Enagás di Barcellona, in Spagna, ha attraccato alla banchina antistante il deposito costiero del porto ravennate, dando avvio alle operazioni controllate di riempimento dei serbatori. Con tali attività è iniziato il periodo di test del deposito, funzionale all’imminente messa in esercizio. Con l’impianto DIG di Ravenna, Edison avvia in Italia la prima catena logistica integrata di GNL small scale (impianti di gas naturale liquefatto su piccola scala), con un piano di sviluppo della mobilità sostenibile sia via terra che via mare. L’operazione conferma l’impegno di Edison verso la decarbonizzazione anche nel settore dei trasporti, in linea con gli obiettivi europei. Il GNL, infatti, rispetto ai combustibili tradizionali, è in grado di eliminare totalmente le emissioni di ossido di zolfo (SOX) e di polveri sottili (PM), l’80-90 per cento delle emissioni di ossido di azoto (NOX) e di abbattere di circa il
20 per cento quelle di anidride carbonica (CO2). Con una capacità di stoccaggio di 20mila metri cubi di GNL e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido, il deposito di Ravenna sarà in grado di rendere disponibile in Italia il GNL per rifornire almeno 12mila camion e fino a 48 traghetti all’anno. Il piano di sviluppo di Edison nel GNL small scale prevede la realizzazione di un sistema di depositi costieri, di cui l’impianto di Ravenna è solo il primo. L’obiettivo della società è raggiungere il 25 per cento del mercato italiano al 2030; Ravenna è quindi solo il primo passo. I vantaggi in termini di emissioni del metano liquido rispetto ai combustibili fossili tradizionali sia nel trasporto terrestre che nel trasporto marittimo sono evidenti, così come è evidente il vantaggio ambientale per le aree isolate. Il mercato italiano di GNL come combustibile alternativo ai combustibili fossili tradizionali è caratterizzato da forti potenzialità di sviluppo e da trend di crescita che saranno accelerati grazie anche alla realizzazione di nuove infrastrutture.
MANAGER / Dopo un’esperienza di undici anni al timone di DB Cargo Italia Services
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Pieralberto Vecchi al vertice di Ambrogio Trasporti
ieralberto Vecchi (nella foto) è il nuovo Chief Executive Officer di Ambrogio Trasporti. Con oltre vent’anni di esperienza nel settore dei trasporti e della logistica, Pieralberto Vecchi ha svolto ruoli commerciali e direttivi in realtà multinazionali, coordinando tutte le funzioni aziendali e lavorando in ambienti
fortemente competitivi ed orientati al risultato. Vecchi proviene da DB Cargo Italia Services (Gruppo DB Cargo) dove ha ricoperto la carica di Amministratore selegato dal 2011. “Grazie alla sua profonda conoscenza del settore - dichiara Livio Ambrogio, Presidente del Gruppo Ambrogio - Pieralberto
Vecchi potrà accompagnarci verso le sfide e le opportunità future che attendono la nostra azienda, scrivendo nuovi capitoli di una storia di successo che dura da oltre 50 anni. Nella nuova fase in cui stiamo entrando, una particolare attenzione sarà portata sull’ascolto dei clienti e sull’efficienza delle nostre soluzioni intermodali”.
Nel suo ruolo di Amministratore delegato la priorità di Pieralberto Vecchi sarà assicurare che Ambrogio continui a consolidare la sua leadership nel trasporto ecologico di merci in Europa, portando avanti il percorso di crescita del Gruppo e il rafforzamento della struttura organizzativa aziendale.
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VOITH TURBO ITALIA / TESTIMONIAL D’ECCEZIONE DEL RETARDER VR3250
Più valore aggiunto per i truck IL VR3250 È UN RALLENTATORE COSÌ POTENTE CHE PERMETTE AGLI AUTOTRASPORTATORI DI ANDARE PIÙ FORTE, NON COME VELOCITÀ ASSOLUTA, MA COME TEMPI MEDI DI PERCORRENZA, CHE CALANO DRASTICAMENTE PROPRIO GRAZIE AL SAPIENTE UTILIZZO DI UN RALLENTATORE. LO DIMOSTRANO I TITOLARI E I RESPONSABILI DEL PARCO VEICOLARE DI TRE IMPORTANTI AZIENDE DI TRASPORTO DEL NORD ITALIA CHE HANNO DECISO DI AFFIDARSI AL RETARDER VOITH VR3250 OTTENENDO UNA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARBURANTE E DELL’UTILIZZO DEI FRENI DI SERVIZIO.
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FABIO BASILICO REGGIO EMILIA
na sigla racchiude il va lore aggiunto di un prodotto ad alta tecnologia come il VR3250, il più diffuso e affidabile Retarder di Voith. La lettera “V” identifica il produttore Voith, affermato specialista della driveline intelligente fortemente attivo nel progettare soluzioni e sistemi di trazione che rispondano con la massima efficacia alle richieste sempre più pressanti in tema di mobilità efficiente e sostenibile provenienti dal settore dei trasporti merci e persone. La lettera “R” designa il prodotto Retarder e le cifre
3250 la cop pia frenante massima espressa in Nm. Il VR3250 è un rallentatore così potente che permette agli autotrasportatori di andare più forte, non come velocità assoluta, ma come tempi medi di percorrenza, che calano drasticamente proprio grazie al sapiente utilizzo di un rallentatore. Una contraddizione solo apparente: un’azienda evoluta, che cioè conosce le caratteristiche dei rallentatori, che ha a cuore la sicurezza e il comfort dei propri autisti e che quantifica il puro risparmio di freni e carburante non può che pretendere che i propri mezzi siano equipaggiati con un rallentatore tecnologicamente
Davide Marcato, Executive Director di Trasporti Delta.
all’avanguardia co me il VR3250. A dimostrazione di quanto appena affermato ci sono le dichiarazione dei titolari e dei responsabili del parco veicolare di tre importanti aziende di trasporto del Nord Italia che hanno deciso di affidarsi al Retarder Voith VR3250: Gino Aliberti, titolare della Aliberti Spa di Guarene (CN); Davide Marcato, Executive Director di Trasporti Delta (Gruppo Saviola) di Via dana (MN); Samuele Mariotti, titolare della Burlotti Spedizioni Spa di Darfo Boario Terme (BS). “Recentemente abbiamo arricchito il folto parco veicolare con 20 nuovi Renault
Trucks T High 520, a cui ne seguiranno a breve altri 45 racconta Gino Aliberti di Aliberti Spa - A mio parere, non avere il rallentatore sui mezzi è una vera e propria ‘stupidata’ che non regge il confronto con i benefici ottenibili. Il costo iniziale del prodotto sarà ben presto recuperato mentre la produttività aziendale continuerà a dare i suoi frutti. La Aliberti ha un parco veicoli di 250 mezzi di varie marche, tutti, salvo rare eccezioni, dotati di rallentatore. La nostra attività è concentrata sul trasporto alimentare: disponiamo di veicoli adibiti al trasporto frigorifero a cui si aggiungono cisterne e centinati”.
Gino Aliberti, titolare della Aliberti Spa.
Più della metà dei trasporti della Aliberti segue le rotte che conducono in Francia, Germania e Benelux. “La sostituzione dei mezzi avviene circa ogni sei anni, allo scadere del contratto di manutenzione, stipulato regolarmente con i costruttori di riferimento aggiunge Gino Aliberti L’officina interna si occupa soltanto di piccole manutenzioni”. Anche Davide Marcato, Direttore di Trasporti Delta, sottolinea l’importanza di avere il Retarder perché “apporta un miglioramento significativo in termini di performance e sicurezza”. Anche Trasporti Delta ha arricchito il parco veicolare con l’ingresso in flotta di 23 Renault T 480, che presto saranno affiancati da altri 14 mezzi della Losanga. “Il primo optional richiesto è stato il Retarder conferma Marcato - Attualmente, disponiamo di 67 mezzi (più il rimorchiato) di diverse marche tutti equipaggiati di Retarder. La manutenzione dei mezzi è affidata alle officine della rete dei costruttori tramite contratto della durata media di 5 anni”. La turnazione dei veicoli in forza alla Trasporti Delta segue scrupolosamente la durata del contratto di assistenza post-vendita. “Le tratte di percorrenza - continua Davide Marcato - sono concentrate nel Centro e Nord Italia, con puntate in Francia, poco al di là del confine. I mezzi viaggiano per la maggior par te del tempo al peso limite consentito dalla legge. Pertanto, la selezione è scrupolosa e attenta a molti fattori: la sicurezza è al primo posto”. Trasportando merci di
ogni genere, dai pomodori all’acciaio, in ogni località europea dove venga richiesto il servizio della sua azienda, Samuele Mariotti non prende nemmeno in considerazione l’idea che i suoi mezzi non siano dotati di un rallentatore. “La recente acquisizione di 20 Renault T 480, cui ne seguiranno altri 30, conferma ‘l’ovvietà’ della scelta del Retarder Voith - ci dice - La flotta della Burlotti Spedizioni Spa è composta da circa 200 veicoli di diverse marche. Sostituiamo i mezzi ogni 10 anni circa e non ci affidiamo a contratti di manutenzione, essendo possessori di una attrezzatissima carrozzeria e officina, con 16 operai specializzati che, una volta usciti i veicoli dalla garanzia, si preoccupano di assisterli e manutenerli in autonomia e per la maggior parte delle lavorazioni”. In sintesi, l’elemento comune che emerge dalle dichiarazioni di trasportatori di diverse estrazioni e impegnati in diverse tipologie di trasporto è l’importanza della sicurezza come fattore determinante la scelta di dotare i truck di rallentatore. “Sono persone scrupolose che sanno che un autista è un ‘bene’ e una risorsa preziosissima e che va tutelato mettendogli a disposizione veicoli efficienti in grado di garantire trasporti redditivi e confortevoli - afferma Mariaelena Rinaldi, Director Mobility Division di Voith Turbo Italia - E dal momento che la salvaguardia della loro salute, e di conseguenza anche quella del mez zo, non ammette compromessi, tanto meglio se la sicurezza è garantita da un Retarder Voith”.
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CONTINENTAL / IN GESTIONE I 2.400 AUTOBUS DELL’OPERATORE TPL ARRIVA ITALIA
Una partnership vincente
È
CRISTINA ALTIERI MILANO
stato grazie a un’offerta integrata di prodotti premium, soluzioni digitali all’avanguardia, sistemi tecnologici di monitoraggio e sensoristica e servizi di formazione se Continental ha vinto la gara indetta da Arriva Italia, uno dei principali operatori nel trasporto pubblico locale, per la sua flotta di autobus che opera sul territorio nazionale. In particolare, l’elemento tecnico innovativo proposto da Continental ad Arriva è un’evoluzione della piattaforma digitale di controllo pneumatici ContiConnect Live, in grado di controllare le variazioni di temperatura e di pressione degli stessi. Grazie all’ultimo upgrade la soluzione potrà inviare sulla piattaforma online queste informazioni tramite un’unità telematica non più solo al conducente del mez zo, ma anche ai fleet manager e a Continental stessa. Una soluzione che non so lo garantisce un’elevata sicurezza perché, in caso di anomalie, permette un intervento immediato, ma risponde alle esigenze di Arriva di avere un controllo più ampio dell’operatività della flotta. Il fatto di poter monitorare da remoto attraverso un’unità telematica i propri veicoli in qualsiasi momento e in qualsiasi posto essi si trovino, rappresenta un grande vantaggio per Arriva, che non opera esclusivamente all’interno delle grandi città, ma ha la necessità di una gestione più puntuale anche dei molti veicoli che servono le zone collinari e montane, più difficilmente controllabili dai fleet manager. “Dopo diversi anni di
IL PRODUTTORE DI PNEUMATICI SARÀ FORNITORE ESCLUSIVO PER I PROSSIMI CINQUE ANNI DELL’AZIENDA LEADER NEL TRASPORTO PERSONE. ALLA SICUREZZA DEGLI PNEUMATICI DI ULTIMA GENERAZIONE,
CONTINENTAL UNISCE TECNOLOGIE PER IL MONITORAGGIO E PER IL CONTROLLO DI TEMPERATURA E PRESSIONE, NONCHÉ FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SUL TEMA DELLA SICUREZZA.
collaborazione - ha affermato Enrico Moncada, Sales Director di Continental Italia - siamo orgogliosi di proseguire il cammino insieme a una società leader del settore come Arriva, di cui condividiamo aspirazioni e valori. Vogliamo considerarci più di un ‘semplice’ fornitore: siamo un partner con cui realizzare progetti a lungo termine. Per noi la sicurezza rappresenta una priorità. Ogni giorno mettiamo in campo le nostre competenze tecnologiche e di prodotto per sviluppare soluzioni innovative che contribuiscano a garantire in qualsiasi momento la massima efficienza della flotta”. Sempre mirando al tema della sicurezza, ad arricchire il pacchetto Continental si aggiunge anche una parte
formativa, aspetto interessante da sviluppare in un mondo molto tecnico, specifico e in continua evoluzione come quello dei trasporti. In questo modo i fleet manager e il personale addetto alla manutenzione di Arriva potranno usufruire di un programma formativo tenuto da personale Continental sul corretto uso e manutenzione di pneumatici, sulle tecnologie ad essi collegate e sul tachigrafo. Il contratto, in vigore da luglio 2021 per una durata di 5 anni, prevede un servizio di gestione integrale da parte di Continental degli pneumatici dell’intero parco autobus di Arriva Italia, composto da 9 diverse flotte e un totale di oltre 2.400 veicoli operanti a livello urbano e interurbano princi-
THERMO KING / È LA 17ESIMA VOLTA
Enrico Moncada, Sales Director di Continental Italia.
palmente nel Nord Italia, nelle province di Aosta, Torino, Brescia, Bergamo, Como, Cremona, Venezia, Udine e Trieste. Agli autobus della rete di trasporto regionale verranno forniti gli pneumatici ContiCoach Regio e Hybrid, mentre, per un uso urbano, gli pneumatici ContiUrban. Arriva utilizza anche pneumatici ricostruiti di alta qualità e potrà avvalersi del pacchetto ContiLifeCycle di Continental con i servizi di ricostruzione e gestione delle carcasse. Allungando la vita utile dei suoi pneumatici, Continental punta a dare al mondo delle flotte un’impronta sempre più orientata alla sostenibilità ambientale e all’utilizzo virtuoso e razionale delle risorse.
RENAULT TRUCKS / ARRIVA D WIDE Z.E. LEC
In Germania miglior marchio La raccolta rifiuti di unità di refrigerazione è questione di priorità T D hermo King, leader nelle soluzioni di controllo della temperatura di trasporto e marchio di Trane Technologies, è stato riconosciuto durante gli ETM Awards come “Miglior marchio 2021” nella categoria “Unità di refrigerazione” per il 17esimo anno consecutivo. Gli ETM Awards sono la più importante premiazione che consegna i riconoscimenti votati dai lettori delle pubblicazioni tedesche dedicate ai veicoli commerciali. L’evento è organizzato dalla casa editrice ETM Verlag insieme a Dekra, una delle principali organizzazioni di testing, ispezione e certificazione al mondo. I lettori hanno espresso il proprio voto in 25 diverse categorie per assegnare il premio “Miglior marchio”, oltre a “Miglior autocarro”, “Miglior furgone” e “Miglior autobus”. “Dall’inizio della pandemia, i veicoli refrigerati hanno più volte dato prova di quanto sia essenziale il servizio che svolgono, lavorando per soddisfare la crescente domanda di prodotti deperibili freschi e congelati da supermercati, centri di distribuzione, minimarket, farmacie e molte altre strutture - ha affermato Francesco Incalza, Presidente di Thermo King Europa, Medio Oriente e Africa - Vincere questo
premio per il 17esimo anno consecutivo è davvero sorprendente e riconosce come i grandi sforzi compiuti dai nostri team in questo periodo abbiano avuto un impatto significativo e positivo”.
a tempo Renault Trucks si distingue sul mercato per la proposta della gamma più completa di veicoli industriali elettrici, con mezzi da 3,5 a 26 tonnellate. Un primato confermato dall’introduzione del nuovo D Wide Z.E. LEC (Low Entry Cab), veicolo 100 per cento elettrico dotato di una nuova cabina ribassata appositamente disegnata per facilitare le operazioni di raccolta rifiuti e tutelare la sicurezza degli operatori e degli utenti della strada. D Wide Z.E. LEC è equipaggiato in modo da agevolare l’accesso degli operatori e migliorare la sicurezza grazie all’altezza ridotta di 200 mm rispetto ai camion di distribuzione standard, al singolo gradino antiscivolo e all’apertura delle porte a 90°, riducendo significativamente la fatica degli addetti che devono entrare e uscire dalla cabina anche più di 100 volte per giro di raccolta. La cabina più bassa permette al conducente di avere un’ottima visione diretta e, quindi, di tutelare la sicurezza degli utenti della strada. Per migliorare la visibilità, Renault Trucks raccomanda, come opzione, i finestrini laterali aggiuntivi nella parte posteriore della cabina. La spaziosa cabina del D Wide Z.E. LEC può
ospitare conducente e tre persone di equipaggio. Il pavimento piatto opzionale consente una grande libertà di movimento all’interno del veicolo e permette di entrare e uscire sui due lati. Sviluppato in stretta collaborazione con l’allestitore Estepe, Renault Trucks D Wide Z.E. LEC è proposto in versione 6x2 con asse posteriore sterzante ed è ordinabile in tutta Europa.
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FRIGOBLOCK / A FIANCO DI BIOGROS
eTGM sulle strade del Lussemburgo
IL NUOVO È GRANDE E LEGGERO. BECAUSE WE CARE!
IL GROSSISTA E DISTRIBUTORE LUSSEMBURGHESE DI PRODOTTI BIOLOGICI HA MESSO IL PRIMO AUTOCARRO REFRIGERATO COMPLETAMENTE ELETTRICO SULLE STRADE DEL PICCOLO STATO DELL’EUROPA CENTRALE.
NELL’AMBITO FRIGOBLOCK, UNO DEI PRINCIPALI FORNITORI DI UNITÀ DI REFRIGERAZIONE DA TRASPORTO IN EUROPA E MARCHIO DI THERMO KING, HA DOTATO IL PROTOTIPO DI CAMION MAN ETGM CON L’UNITÀ DI REFRIGERAZIONE FK25I AZIONATA DA INVERTER. DEL PROGETTO,
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GIANCARLO TOSCANO ESSEN
rosegue senza interruzioni lo sviluppo di soluzioni elettriche in grado di concretizzare strategie di trasporto sostenibili e praticabili. Frigoblock, uno dei principali fornitori di unità di refrigerazione da trasporto in Europa e marchio della galassia Thermo King, ha collaborato con Biogros, grossista e distributore lussemburghese di prodotti biologici e parte del Gruppo Oikopolis, per rendere operativo il primo autocarro refrigerato completamente elettrico sulle strade del Lussemburgo. Nell’ambito del progetto, Frigoblock ha dotato il prototipo di camion MAN eTGM con l’unità di refrigerazione FK25i azionata da
centrale. Per trovare l’unità di refrigerazione elettrica più efficiente per il MAN eTGM, Biogros ha contattato Gradius, concessionario ufficiale di Thermo King in Belgio e Lussemburgo. L’autocarro richiedeva un’unità di refrigerazione in grado di funzionare unicamente con alimentazione elettrica e che potesse essere collegata e alimentata dalla batteria principale del veicolo, con un basso impatto sull’autonomia operativa dello stesso. L’unità FK25i di Frigoblock ha soddisfatto tutte le aspettative. “Nella pianificazione delle nostre operazioni di trasporto e logistica, abbiamo sempre cercato il miglior compromesso possibile tra la protezione dell’ambiente e la sicurezza alimentare - ha affermato Marco Gasper, Responsabile
L’eTGM da 26 tonnellate dotato di unità FK25i può trasportare 18 pallet con un’autonomia fino a 200 km. Il truck è perfettamente adatto per la distribuzione regionale degli alimenti biologici di Biogros, che è caratterizzata da molte attività di tipo “stop and go”. Uno degli ulteriori e fondamentali vantaggi del veicolo refrigerato è l’assenza di inquinamento acustico, fattore che consente di pianificare consegne silenziose oltre che a emissioni zero. “Per anni abbiamo lavorato a stretto contatto con Biogros fornendo loro supporto immediato e consulenza specialistica quando e dove ne avevano bisogno ha detto Paulo Marques, account manager di Gradius Conoscendo bene la loro attività e le loro esigenze,
KÖGEL LIGHT PLUS
9 meno emissione di CO 9 più carico utile 9 più efficienza
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Maggiori informazioni su: www.koegel.com/CO2
inverter. Biogros ha calcolato che, nei primi otto mesi di attività, sono state risparmiate oltre 2.900 litri di gasolio, pari a circa 9,4 tonnellate di CO2, rispetto ad autocarri simili alimentati a diesel all’interno della flotta. Entro la fine dell’anno è previsto un risparmio complessivo di circa 22 tonnellate di CO2, oltre il 20 per cento delle emissioni dell’intera flotta. La responsabilità ambientale e un’operatività sostenibile fanno parte della cultura di Biogros. Alla fine del 2020, come parte della propria strategia di riduzione delle emissioni di CO2 e del con sumo di carburante, la società del Lussemburgo ha deciso di ampliare la propria flotta di distribuzione con un nuovo autocarro elettrico refrigerato, il primo a viaggiare sulle strade della piccola nazione dell’Europa
della logistica di Biogros Biogros recentemente ha ricevuto il riconoscimento Lean & Green 2 StarsAward grazie alla ristrutturazione e all’ottimizzazione dei nostri processi logistici per ridurre le emissioni di CO2 . La nostra collaborazione con Frigoblock è parte di questo successo”. “Parte della nostra filosofia è quella di essere vicini ai nostri clienti e fornire loro soluzioni chiavi in mano idonee sia dal punto di vista operativo che della sostenibilità - ha dichiarato Samer Hawat, rappresentante di vendita Thermo King e assistenza clienti per Belgio e Lussemburgo - Siamo orgogliosi di collaborare con Biogros e di far parte di questo importante progetto, che ha messo in luce l’importanza di un trasporto green, silenzioso e rispettoso dell’ambiente”.
siamo in grado di offrire la giusta soluzione di refrigerazione per aiutare a ottimizzare i risultati ottenuti da questo progetto”. “Con il supporto di Gradius e l’esperienza di Frigoblock siamo stati in grado di ottenere risparmi significativi con il nuovo veicolo - ha concluso Marco Gasper Oltre alle emissioni di CO2 che si sono ridotte da 97 kg a 1,3 kg per 100 km, abbiamo registrato un consumo di energia di due terzi inferiore a quello di un normale autocarro diesel. Riteniamo che l’elettrificazione nella flotta, nel settore della vendita al dettaglio, sia una tendenza destinata a continuare. La collaborazione con Thermo King e Frigoblock ci aiuterà a garantire una refrigerazione ad alte prestazioni, affidabile e sostenibile per la nostra flotta, sia attuale che futura”.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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CONTINENTAL / IL TACHIGRAFO INTELLIGENTE E LE SUE NUOVE FUNZIONALITÀ
Sicurezza stradale ai massimi livelli LA SECONDA GENERAZIONE DEL TACHIGRAFO DIGITALE INTELLIGENTE DI CONTINENTAL AVRÀ FUNZIONI DI CONTROLLO COMPLETAMENTE NUOVE, IN LINEA CON LE DIRETTIVE DELL’UNIONE EUROPEA SUL CABOTAGGIO E IL DISTACCO DEGLI AUTISTI. IL NUOVO TACHIGRAFO, CHE REGISTRERÀ ANCHE I VALICHI DI FRONTIERA, SARÀ OBBLIGATORIO A BORDO DI TUTTI I VEICOLI INDUSTRIALI DI NUOVA IMMATRICOLAZIONE A PARTIRE DAL 21 AGOSTO 2023.
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VALENTINA MASSA CINISELLO BALSAMO
ontinental lavora al tachigrafo intelligente di seconda generazione. Con la pubblicazione delle spe cifiche per la prossima versione del tachigrafo digitale nel regolamento di esecuzione dell’Unione Europea, il team di ingegneri hardware e
occupazioni. Puntiamo anche a fornire la nuova generazione già con l’attuale generazione DTCO 4.0”. La seconda generazione del tachigrafo digitale intelligente di Continental VDO avrà funzioni di controllo completamente nuove, in linea con le direttive dell’Unione Europea sul cabotaggio e il distacco degli autisti.
Alessio Sitran, Business Development & Institutional Relations Manager di Continental VDO Italia.
software e gli esperti legali, logistici e politici, con sede a Villingen-Schwenningen, nella Foresta Nera, sono immersi nella fase di sviluppo e progettazione del nuovo DTCO 4.1. “In parallelo allo sviluppo dell’attuale aggiornamento DTCO 4.0e, in cui abbiamo principalmente migliorato la semplicità d’uso e la velocità del prodotto - dichiara Alessio Sitran, Business Development & Institutional Relations Manager di Continental VDO Italia - il nostro headquarter in Germania ha avviato un importante lavoro preparatorio negli ultimi mesi. Faremo del nostro meglio per mappare le norme politiche, spesso complicate, nel nostro tachigrafo in modo tale che tutto sia comprensibile e possa essere utilizzato senza pre-
Due anni dopo l’entrata in vigore del Regolamento di Esecuzione UE 2021/1228, ovvero dal 21 agosto 2023, tut ti i veicoli industriali di nuova immatricolazione, con peso lordo del veicolo superiore a 3,5 t, devono essere dotati del tachigrafo intelligente di seconda generazione. Il ruolo del tachigrafo
DTCO come strumento per raggiungere gli obiettivi nella politica sociale e nella politica dei trasporti sarà sempre più centrale. “Nei suoi sforzi per garantire una concorrenza più equa sulle strade europee - afferma Matthias Kliché, Head of Legal Requirements in Continental’s Commercial Vehicle Fleet Services busi-
ness segment - siamo lieti che la Commissione europea stia supportando il tachigrafo digitale. Per la prima volta nella sua storia quasi centenaria, questo conferisce al tachigrafo una funzione di controllo che va oltre la registrazione dei tempi di lavoro e di funzionamento”. Il tachigrafo intelligente di
La costante evoluzione del tachigrafo intelligente Continental DTCO segue da vicino il modificarsi delle esigenze dei trasportatori.
prossima generazione di Continental consentirà l’attuazione delle direttive chiave stabilite nel Pacchetto Mobilità I. Tra queste, le più importanti sono le norme che disciplinano il cabotaggio e il distacco de gli autisti nel settore dei trasporti. Tramite un sistema di posizionamento satellitare, i tachigrafi installati nei veicoli professionali registreranno in modo affidabile anche i valichi di frontiera. Il tachigrafo sarà quindi la prima applicazione al mondo a utilizzare il servizio Galileo disponibile gratuitamente per autenticare il segnale di navigazione. L’interfaccia ITS, precedentemente opzionale, diventerà obbligatoria sotto forma di interfaccia Bluetooth e ciò renderà possibili molti più scenari di utilizzo in futuro, oltre al controllo del cabotaggio. Il tachigrafo può trasformare i dati affinché essi siano affidabili, sicuri e attribuibili in modo univoco. Ciò creerà opportunità che vanno ben oltre i controlli politici, come i microservizi, che renderanno più facile il lavoro degli operatori di flotte e di molti dei loro fornitori di servizi.
NEL PACCHETTO MOBILITÀ I UN PRECISO CALENDARIO SUL RUOLO CHIAVE DEL DTCO 4.0
OBIETTIVO DELL’UNIONE EUROPEA: GARANTIRE UNA LEALE CONCORRENZA SUL MERCATO L
’argomento non è nuovo, ma è diventato sempre più attuale negli ultimi anni: il cabotaggio e il distacco di camionisti professionisti. Il Pacchetto Mobilità I dell’Unione Europea mira a garantire una concorrenza leale nel mercato interno europeo e il DTCO 4.1 svolgerà un ruolo chiave nell’attuazione dei requisiti legali, poiché utilizzerà il posizionamento satellitare e le mappe integrate per registrare i valichi di frontiera. In questo modo, consentirà alle autorità di monitorare le normative applicabili in modo più efficiente: in caso di dubbio saranno in grado di vedere quanti viaggi hanno effettuato sia il veicolo che il conducente e quando, e in quali Paesi, si sono svolti questi spostamenti. Il calendario per l’introduzione del tachigrafo intelligente di seconda generazione prevede che, ad agosto 2023, tutti i veicoli di nuova immatricolazione con peso massimo ammissibile superiore a 3,5 t siano dotati del tachigrafo intelligente di seconda generazione. Per fine 2024, se utilizzati nel traffico transfrontaliero, in tutti i veicoli con peso massimo ammissibile superiore a 3,5 t i tachigrafi analogici o digitali devono essere sostituiti: il tachigrafo intelligente della prima generazione è escluso. Qualora siano impegnati nel traffico transfrontaliero, entro settembre 2025 i veicoli con peso massimo ammissibile superiore a 3,5 t, equipaggiati con il tachigrafo intelligente di prima generazione, devono dotarsi del tachigrafo intelligente di seconda generazione. Infine, entro luglio 2026. se impegnati nel traffico transfrontaliero, i veicoli commerciali con peso massimo ammissibile compreso tra 2,5 e 3,5 t devono essere equipaggiati con il tachigrafo intelligente di seconda generazione.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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INTERVISTA
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ROSARIO MASTROLIA
na sfida entusiasmante quella nelle mani di Rosario Mastrolia, salernitano, 53 anni, dal 2015 Sales Manager di Apollo Vredestein Italia di cui da allora sta curando con successo la crescita nel nostro Paese. In realtà dell’argomento Rosario ha iniziato ad occuparsi ancora prima visto che è arrivato in Vredestein con la qualifica di Area Manager già nel maggio 2005. A conti fatti sono dunque 16 anni di ininterrotto impegno in un lavoro che ha portato i due marchi ad affermarsi in Italia nel settore vetture, macchine industriali e autocarro. In quest’ultimo ambito oggi la quota di mercato del costruttore, tanto in Italia quanto in Europa, è del 2 per cento, e per incrementarla il piano è già scritto. Ma dall’inizio. Tutto comincia nel 1972 in India per iniziativa dei Kanwar, famiglia di imprenditori visionari che ha mantenuto negli anni la proprietà del gruppo portandolo a fatturare 2 miliardi e mezzo di dollari all’anno. Oggi il marchio è leader non solo sul mercato domestico con una quota del 38 per cento, ma pure in tutto il continente asiatico. Fa il suo ingresso in Europa solo nel 2009, dove acquista Vredestein, storico - questo sì brand olandese con 110 anni di storia alle spalle, del quale
LEGAL REPRESENTATIVE APOLLO VREDESTEIN ITALIA B.V.
voriamo sul cliente finale attraverso partner che chiamiamo Apollo Brand Ambassador. Sono specialisti che si occupano sia della vendita che dell’assistenza, gommisti selezionati che hanno condiviso la nostra sfida, conoscono bene il prodotto Apollo e sanno comunicarlo nel modo giusto. Non vendiamo direttamente alle flotte perché vogliamo tutelare questi imprenditori che hanno creduto nel progetto e con i quali amiamo fare rete. In Asia Apollo è presente già come pri mo equipaggiamento su molte gamme dei principali costruttori, ma in Europa questo è un obiettivo di medio-lungo termine sul quale stiamo già iniziando a muovere i primi passi. La nostra è una visione ambiziosa e possibile, ed abbiamo gli uomini giusti, pronti al loro posto e desiderosi di percorrere questa strada fino in fondo.
Mdt - Com’è composta in Italia la vostra squadra di “uomini giusti”? Mastrolia - Oggi abbiamo un ufficio di rappresentanza a Milano, e gestiamo il business attraverso i responsabili dei vari canali: uno per Vredestein vetture, uno per Vredestein agricoltura, e poi ci sono io ad occuparmi di tutta la parte Apollo. Il mio team è costituito da Valerio Vittone, incaricato di seguire il Centro
Un’eccellenza tutta da scoprire LEADER SUL MERCATO DOMESTICO, QUELLO INDIANO, IL MARCHIO APOLLO È PRESENTE IN EUROPA DAL 2009 DOVE, IN SEGUITO ALL’ACQUISIZIONE DELL’OLANDESE VREDESTEIN, HA ORGANIZZATO PRODUZIONE E RETE DI VENDITA, CRESCENDO SPEDITAMENTE IN QUESTI ANNI IN TERMINI DI BRAND AWARNESS E QUOTE DI MERCATO. NE ABBIAMO PARLATO CON IL RESPONSABILE DI APOLLO NEL NOSTRO PAESE.
assimila linee di produzione, rete commerciale e soprattutto know-how. Il mercato però da questa parte del mondo è maturo e agguerrito, con com petitor che calcano la sce na da quelle che a confronto con la breve esperienza di vita di Apollo si possono definire ere geologiche. Ma c’è una carta vincente nel mazzo dei manager europei di Apollo Vredestein. O meglio, parlando di Rosario Mastrolia, e considerati i quattro anni trascorsi dal nostro a servire la Patria come Ufficiale dell’Esercito Italiano, un’arma vincente nel suo arsenale: il balancing perfetto tra qualità premium e prezzo ultra competitivo.
Mdt - Mastrolia, il rapporto qualità-prezzo è quello giusto, ma bisogna farlo capire ai vostri partner. Mastrolia - È così: stiamo costruendo giorno per giorno una identità forte per confrontarci ad armi pari con il meglio presente sul mercato. Il riferimento premium è difficile da scalzare dal cuore dei clienti. Ma dalla nostra parte c’è il giusto equilibrio tra qualità eccellente in linea con i marchi migliori e prezzo
contenuto. La resa chilometrica dei nostri prodotti è elevata e questa è una leva importantissima per i professionisti al lavoro. Certo, dobbiamo intensificare le attività di comunicazione per massimizzare la brand awareness, ma se lo faremo nel modo corretto l’obiettivo del 5 per cento di
di CRISTINA ALTIERI MILANO
market share entro il 2025 sarà alla nostra portata. Credo molto nelle potenzialità del prodotto e nel posizionamento. D’altra parte l’azienda sta mettendo in campo una serie di operazioni che vanno a disegnare proprio uno scenario di crescita. Una tra tutte: nel 2017 abbiamo inaugurato la
nuova e super tecnologica fabbrica in Ungheria alle porte di Budapest con un investimento da 500 milioni di euro per offrire una produzione di eccellenza Made in Europa. La capacità produttiva di questo impianto è in grado di supportare tutti i nostri piani, attuali e futuri.
Mdt - Attualmente qual è la strategia commerciale dell’azienda? Mastrolia - La nostra struttura in Italia è snella e la strategia commerciale, allineata a quella del resto d’Europa, è calibrata sulle nostre necessità e le nostre dimensioni. La -
Il rapporto qualità-prezzo eccellente caratterizza l’offerta dei pneumatici Apollo che soddisfa i requisiti delle aziende di trasporto.
Nord, Daniele Zullo per il Centro Sud, e infine Marco Leone che svolge tutti i test per un progetto europeo promosso dal dipartimento di ricerca e sviluppo di cui fa parte. In Apollo Vredestein attribuiamo grande importanza alle prove su strada, che svolgiamo ormai da sette anni su tutte le nostre gamme, quelle attuali e quelle in fase di sviluppo.
Mdt - Qual è la copertura assicurata oggi dalla vostra gamma autocarro? Mastrolia - Al momento copriamo l’80 per cento del fabbisogno del mercato italiano, ma nel giro di due anni arriveremo al 90-95 per cento. Già oggi però abbiamo la disponibilità di tutte le misure che ci domandano i nostri specialisti, non solo di quelle principali, ma anche delle misure di contorno. Siamo consapevoli di avere ampi margini di crescita, ma è anche vero che apparteniamo a un’azienda che è riuscita a costruire due intere fabbriche, quella in India e quella ungherese, in soli 18 mesi: abbiamo le spalle coperte e guardiamo con ottimismo al futuro.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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BRIDGESTONE / WEBFLEET SOLUTIONS E PROJECT44 PER LA SUPPLY CHAIN AVANZATA
Le giuste soluzioni telematiche WEBFLEET SOLUTIONS, LEADER EUROPEO NELLA FORNITURA DI SOLUZIONI TELEMATICHE E PARTE DI BRIDGESTONE, DIVENTERÀ
“PREFERRED PARTNER” PER LA TELEMATICA DI PROJECT44, FORNITORE LEADER DI SOLUZIONI PER LA VISIBILITÀ SULLA SUPPLY CHAIN.
L’INTEGRAZIONE CON PROJECT44 CONSENTIRÀ AI CLIENTI DELLE AZIENDE DI TRASPORTO DI CONDIVIDERE IMMEDIATAMENTE I PROPRI DATI PER OTTENERE IN TEMPO REALE LA VISIBILITÀ DELLA SPEDIZIONE.
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FABIO BASILICO AMSTERDAM
ue realtà uniscono le loro energie e competenze per un progetto di collaborazione a vantaggio di spedizionieri e trasportatori. I protagonisti sono Webfleet Solutions, leader europeo nella fornitura di soluzioni telematiche e parte di Bridgestone, e project44, fornitore leader di soluzioni per la visibilità sulla supply chain. Nel dettaglio, Webfleet Solutions diventerà “preferred partner” per la telematica di project44. Poiché gli spedizionieri continuano a navigare tra incertezza, complessità e aspettative sempre crescenti da parte dei clienti, la visibilità sui trasporti è un problema critico per le aziende. Le soluzioni te lematiche affidabili sono una componente chiave per sbloccare il flusso di dati tra i vettori e i loro clienti finali, fornendo loro un quadro completo e accurato della loro supply chain. Webfleet Solutions offre soluzioni su misu-
ra per le aziende di trasporto. Soluzioni volte ad aumentare l’efficienza e la sicurezza complessive della flotta, aiutando le aziende a rimanere conformi alle normative vigenti. In Europa, l’azienda connette più di 200mila veicoli commerciali pesanti attraverso la sua soluzione di gestione della flotta Webfleet. L’integrazione con project44 consentirà ai clienti delle aziende di trasporto di condividere immediatamente i pro-
pri dati per ottenere in tempo reale la visibilità della spedizione, in modo semplice e in conformità con le normative vigenti. Il Preferred Telematics Programme di project44 coinvolge un gruppo selezionato di soluzioni leader per la telematica e la gestione della flot ta. Soluzioni che stanno dando un valore unico alla rete di aziende di trasporto di project44 attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi esclu-
sivi, oltreché collaborando con project44 per costruire funzionalità aggiuntive per la sua piattaforma. Il programma offre alle aziende di trasporto un’esperienza semplificata di accesso al servizio e integrazione, un impegno continuo per la sicurezza dei dati e la capacità di apportare un valore unico alla rete di aziende di trasporto europee di project44. “La collaborazione con project44 rafforza la nostra leadership di mercato
nelle soluzioni connesse per il trasporto, offrendo ai nostri clienti un valore aggiunto per la visibilità delle spedizioni afferma Taco van der Leij, Vice President di Webfleet Solutions Europe - La formula ‘one-click’ offre un accesso facile, rapido e sicuro alla condivisione e alla gestione dei dati. Quando utilizzano Webfleet per lo scambio di dati, le aziende di trasporto hanno il controllo completo su quali informazioni condividono, quando le condividono e come”. Anjuli Steffen, VP Global Network di pro ject44, dichiara: “I fornitori di servizi telematici sono una parte essenziale dell’ecosistema di project44 e siamo entusiasti di approfondire la nostra collaborazione con questi partner strategici, in grado di semplificare l’esperienza di condivisione dei dati per le aziende di trasporto e soddisfare immediatamente i requisiti di visibilità dei principali fornitori di servizi logistici e dei clienti spedizionieri”. Webfleet Solutions è uno
La storica realtà di Montoro è la prima azienda logistica italiana a entrare in IRU
Primato internazionale per Torello T orello, storica realtà nata a Montoro (AV) nel 1975, è la prima azienda logistica italiana a entrare nell’associazione internazionale del trasporto su gomma IRU (International Road Transport Union). “Vogliamo avere il ruolo di protagonisti nella logistica europea, ecco perché abbiamo scelto di aderire a IRU in autonomia. Siamo sicuri che con la nostra esperienza, unita a IRU e a tutta la membership, possiamo contribuire in modo fattivo al mi-
glioramento dell’intera industria logistica”. Con queste parole, Antonio Torello ha sottolineato l’importanza e le motivazioni dell’adesione all’importante realtà associativa internazionale. Torello è la capofila di altre 4 aziende che operano nel settore della logistica e dei trasporti su tutto il territorio europeo. Oggi il Gruppo campano si avvale di una flotta di oltre 3.200 veicoli tra veicoli commerciali e industriali. L’azienda avellinese, grazie all’ampia esperienza maturata in quasi 50 anni di
attività, sta focalizzando i suoi interessi sulla logistica green, la responsabilità sociale d’impresa, le certificazioni e la formazione, con particolare attenzione a quella dedicata agli autisti. Proprio questi ultimi e l’annosa questione della loro scarsità saranno i temi al centro delle attività di Torello in IRU, nell’immediato futuro. A ciò si aggiungeranno questioni non meno importanti: la decarbonizzazione, la digitalizzazione nonché la promozione dell’intero settore. “È un grande onore accogliere Torello
nella famiglia IRU, la nostra prima azienda italiana a diventare membro nonché realtà leader della logistica e dei trasporti europei – ha dichiarato Umberto de Pretto, Segretario Generale IRU - Torello è un’azienda innovativa sotto molti aspetti come la digitalizzazione logistica, il servizio ai clienti, la CSR, la decarbonizzazione e la gestione dei talenti; queste caratteristiche saranno un plus per IRU nella risoluzione di temi d’interesse per le Istituzioni, i fornitori e i clienti dell’intero settore”.
dei leader mondiali nella fornitura di soluzioni telematiche, dedicate alla gestione del le flotte, alla telematica per i veicoli e ai servizi per le “connected car”. La sua principale soluzione Software-asa-Service Webfleet è utilizzata da aziende di ogni dimensione per migliorare le performance dei veicoli, risparmiare carburante, supportare i con ducenti e incrementare l’efficienza della flotta nel suo insieme. Project44 è la piattaforma leader a livello mondiale per la visibilità avanzata dedicate a spedizionieri e fornitori di servizi logistici. L’azienda connette, automatizza e fornisce visibilità sui principali processi di tra sporto per accelerare lo scambio di informazioni e ridurre il tempo necessario per trasformare tali informazioni in azioni. Sfruttando la potenza della piattaforma basata su cloud di project44, le aziende aumentano l’efficienza operativa, riducono i costi e migliorano le prestazioni di spedizione.
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INTERVISTA / LUCA PAPARELLA, DIRETTORE COMMERCIALE HANKOOK TIRE ITALIA
“Ancora più vicini alle flotte”
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MAX CAMPANELLA SESTO SAN GIOVANNI
riginario di Terlizzi, in provincia di Bari, Luca Paparella, dal 21 giugno scorso Direttore Commerciale Hankook Tire Italia, è il nuovo volto delle vendite del produttore premium. Cresciuto nei pneumatici fin dalla tenera età, figlio di un tecnico commerciale nel settore, ora spetta a Luca Paparella il compito di proseguire l’onda lunga di quote di mercato sempre crescenti e il consolidamento di Hankook nella top ten dei produttori in Italia, Grecia, Cipro e Malta. Classe 1973, l’esordio nel mondo del lavoro vede Paparella in Corghi Nexion dove sviluppa le competenze in ambito pneumatici, occupandosi della distribuzione di attrezzature per gommisti per poi entrare nel Gruppo Renault, in Sodicam per lo sviluppo del mercato ricambi e poi del brand di ricambi Motrio. Nel 2002 l’esperienza maturata lo porta in Bridgestone, prima come specialista nel settore Agro e Movimento Terra e, nel 2005, come Responsabile Sviluppo Rete: in quegli anni Paparella si dedica all’organizzazione della Rete di officine specializzate Truck Point. Nel 2007 è Responsabile Marketing della divisione Truck, nel 2012 Manager Vendite Area Balcani, con la responsabilità di 14 Paesi. Quest’anno l’ingresso in Hankook. SCELTA ENTUSIASTA
DAL 21 GIUGNO LUCA PAPARELLA, CLASSE 1973, È RESPONSABILE VENDITE PER L’INTERA AREA DI COMPETENZA DELLA FILIALE ITALIANA, CHE COMPRENDE GRECIA, CIPRO E MALTA. PUGLIESE DI ORIGINI, HA LE IDEE CHIARE SULLA PIATTAFORMA DA CUI PARTE E SULLE PROSSIME TAPPE: “IN UN MERCATO IN CRESCITA HANKOOK DICE LA SUA CON UN PRODOTTO DI QUALITÀ RICONOSCIUTA, CHE INTENDIAMO VALORIZZARE CON MAGGIORE VICINANZA ALLE AZIENDE DI TRASPORTO”. “Oltre a essere completa per ogni tipologia di applicazione - prosegue Paparella - la famiglia è costituita per l’80
per cento da modelli presenti sul mercato da meno di tre anni, quindi tecnologicamente nuovi: di pari passo con
un’evoluzione che corre veloce, gli ingegneri Hankook lavorano costantemente per dare ai professionisti prodotti
nuovi. Questa è la vera “chiave di differenza” che ci distingue dai competitor: rispetto a prodotti presenti da oltre
“Un’opportunità - afferma il Direttore Commerciale, che oggi vive a Cavenago, nella Brianza milanese, con la moglie Paola e i due figli Alessandro e Martina, di 20 e 17 anni - che non potevo che cogliere con entusiasmo: negli ultimi dieci anni Hankook è l’unico vero brand in crescita nel settore, per posizionamento, quota di mercato e con un prodotto riconosciuto per le caratteristiche di eccellenza, sia nel segmento vettura sia nei truck e bus, dove Hankook compete al vertice per qualità di prodotto e risultati in termini di durabilità, costo al km e efficienza su ogni terreno. Tale percezione da parte dell’utente finale è molto evidente nel settore dei veicoli industriali, in cui le performance vengono valutate con la massima attenzione”. Com’è costituita la gamma Hankook per l’ampio settore dei veicoli professionali?
C
vent’anni, Hankook è ineguagliabile per tecnologia avanzata, materie prime, disegno della carcassa e battistrada, dispositivi di equipaggiamento. Un esempio? Grazie al laser a 3D il battistrada dei nostri pneumatici è autorigenerante” . Proprietà tecniche che distinguono in particolare gli ultimi arrivati nella linea SmartFlex, AH51 e DH51. “An che una volta raggiunta l’usura del 70 per cento - precisa Paparella - grazie a quattro scanalature nascoste il grip resta inalterato: in test comparativi, a 50 km/h lo spazio di frenata è inferiore di sei metri rispetto ai competitor. Risultati ottenuti con il concetto SmartLife: l’autorigenerazione del battistrada diventerà parte integrante del portafoglio di pneumatici Hankook per pesanti stradali”. Gli pneumatici Hankook per truck e bus sono sviluppati nel moderno Centro Ricerca&Sviluppo di Seul, costruito nel 2016, e prodotti in mas sima parte in Corea del Sud. TREND IN CRESCITA
Qual è il trend di Hankook Italia nel settore professionale e quale sarà la strategia in ambito vendite? “Pur con le difficoltà soprattutto nel trasporto internazionale - afferma Paparella - con l’arrivo del la pandemia il mercato Truck è cresciuto, in termini di volumi e in termini di percezione del’importanza del settore: quando in pieno lockdown gli autotrasportatori hanno garantito il corretto approvvigionamento di beni essenziali, è fortemente cresciuta la valutazione del loro operato e questo ha portato a un aumento della domanda di veicoli pesanti. In questo contesto dinamico, Hankook vuol dire la sua, con una gamma completa più di altri produttori, che va dai mezzi piccoli al cava cantiere passando per segmenti di nicchia”. Quali saranno i temi principali sui quali opererà il neo Direttore Commerciale? “Supporto in assistenza e approccio alle flotte: Hankook conclude Paparella -0 opera con rivenditori partner oggi non identificati come network: si tratta di operatori specializzati, che conoscono il valore del prodotto. L’o biettivo è proporsi come partner per flotte strutturate e valorizzare, così, la potenza di un brand il cui prodotto è riconosciuto sul mercato”.
MATERIALI, DESIGN E TECNOLOGIE DI BATTISTRADA PER RAFFORZARE IL LIVELLO PREMIUM
CHILOMETRAGGI MAGGIORI CON I NUOVI ARRIVATI NELLA FAMIGLIA SMARTFLEX
ome parte dell’assortimento di pneumatici per veicoli industriali di Hankook, la linea SmartFlex copre una gamma ampia di possibili utilizzi, dalla distribuzione regionale a quella locale. Il campo di utilizzo si estende oggi fino a coprire anche i trasporti a lunga percorrenza e, se necessario, l’impiego nei cantieri. L’utilizzo sarà garantito durante tutto l’arco dell’anno grazie alla certificazione 3PMSF. Due i battistrada
nuovi: SmartFlex AH51 per asse sterzante e SmartFlex DH51 per asse motore. “Rispetto ai loro predecessori - illustra Luca Paparella, Direttore Commerciale Hankook Tire Italia c’è stato un considerevole aumento nelle prestazioni del chilometraggio per entrambi i nuovi disegni di battistrada: del 15 per cento nella versione per asse sterzante e del 20 in quella per asse motore. Inoltre, una riduzione del 10 per cento della resistenza al rotolamen-
to per AH51 e DH51 contribuisce a ridurre il consumo di carburante rispetto agli pneumatici della serie 31, che già garantiscono buone prestazioni”. Nello sviluppo dei due pneumatici, gli ingegneri progettisti dell’azienda hanno utilizzato il concetto SmartLife di Hankook, che si concentra in particolar modo sulla sostenibilità. L’attenzione è stata puntata sui requisiti che i prodotti devono soddisfare per offrire le
massime prestazioni possibili, dal primo all’ultimo millimetro di profondità del battistrada. Come in tutti i moderni pneumatici per veicoli pesanti di Hankook, i due battistrada possono essere riscolpiti e rigenerati. Inoltre, la copertura SmartLife premium di Hankook, in combinazione con la rigenerazione premium di Hankook, assicura un prolungamento della vita dello pneumatico fino al 250 per cento.
MOBILITÀ
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IVECO BUS / PRESENTATO IL NUOVO CITY BUS CHE VERRÀ COMMERCIALIZZATO NEL 2022
Streetway, nuovo protagonista
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FABIO BASILICO FIANO
IL NUOVO BUS A PIANALE
ella suggestiva ed elegante cornice del Royal Park I Roveri, a Fiano (TO), Iveco Bus ha presentato il nuovo Streetway, il bus a pianale ribassato che permette al costruttore di ampliare la gamma urbani con una soluzione ottimale dal punto di vista della massima efficienza economica e operativa. Streetway garantisce tutti i vantaggi di un veicolo di qualità comprovata, in combinazione con il supporto rapido ed efficace offerto dall’ampia rete Iveco Bus e la serie completa di servizi OEM del brand. Streetway consentirà altresì a Iveco Bus di offrire un portfolio completo, atto a soddisfare i vari requisiti che caratterizzano i suoi mercati d’interesse in Europa centrale, orientale e meridionale, oltre che in Africa, Medio Oriente e Asia. L’urbano low floor è disponibile in versione da 12 e 18,75 metri di lunghezza. Lunga durata, elevate prestazioni, efficienza operativa, affidabilità comprovata, versatilità, facilità di manutenzione e servizi: sono i valori di riferimento di Streetway che usufruisce dell’ampia rete assistenziale di Iveco Bus e dell’estesa offerta di servizi connessi. Tutto concorre per fare del nuovo autobus la soluzione ideale per la fornitura di servizi di mobilità urbana sostenibile. “L’aggiunta del nuovo Streetway alla nostra offerta per il trasporto urbano rappresenta un passo importante - ha sottolineato in diretta video Stéphane Espinasse, Iveco Bus Brand Leader - Questo autobus urbano sarà perfettamente all’altezza dell’ambizione del nostro brand di mettere a disposizione un vero campione di TCO, fornendo alle autorità del trasporto pubblico una soluzione di mobilità sostenibile, efficiente e con le prestazioni migliori della categoria”. Streetway è conforme agli standard Euro VI-E e sfrutta l’affidabilità garantita dai nuovi modelli di motore Cursor 9 Euro VI (8,7 litri) sviluppati da FPT Industrial per Iveco Bus, alimentati a diesel o a gas naturale. Montati longitudinalmente, i motori sono associati a un cambio automatico Voith Diwa 6 o ZF Ecolife 2, nonché a un ponte posteriore
RIBASSATO PERMETTE AL COSTRUTTORE DI AMPLIARE LA GAMMA URBANI CON UNA SOLUZIONE OTTIMALE DAL PUNTO DI VISTA DELLA MASSIMA EFFICIENZA ECONOMICA E OPERATIVA.
DISPONIBILE IN VERSIONE STANDARD DA 12 E ARTICOLATA DA 18,75 METRI, STREETWAY SFRUTTA L'AFFIDABILITÀ GARANTITA DAI MOTORI CURSOR 9 EURO VI SVILUPPATI DA FPT INDUSTRIAL, ALIMENTATI A DIESEL O A GAS NATURALE.
ZF AV 133. In versione standard (12 m) o articolata (18,75 m), i modelli Streetway diesel con HI-SCR erogano rispettivamente 228 kW/ 310 cv a 2.200 giri/min (1.300 Nm a 1.100 giri/min) e 265 kW/360 cv a 2.200 gi ri/min (1.650 Nm a 1.200 gi ri/min). L’esclusiva tecnologia senza ricircolo dei gas di scarico (EGR) contribuisce a ridurre il consumo di carburante e i livelli di emissioni. Le prestazioni ambientali possono essere ulteriormente migliorate grazie alla possibilità di utilizzare biocarburanti di seconda generazione. Non poteva mancare in Casa Iveco Bus la versione alimentata da motori CNG in grado di sviluppare 228 kW/ 310 cv a 1.900 giri/min e 1.300 Nm a 1.100 giri/min (versione standard) e 264 kW/360 cv a 1.900 gi ri/min e 1.640 Nm a 1.100 gi ri/min (versione articolata). I serbatoi a elevata capacità - fino a 1.600 litri per il modello da 12 m e 1.805 litri per quello da 18,75 m - garanti-
scono un’autonomia ottimale in qualsiasi missione urbana. Essendo perfettamente compatibili con il biometano, che può essere ricavato dal recupero di rifiuti organici, le versioni a a gas naturale compresso contribuiscono a preservare le risorse naturali. Di conseguenza, Streetway a metano garantisce un’impronta di carbonio eccellente e rappresenta un grande passo avanti in direzione della transizione energetica. I vantaggi ambientali si traducono in una riduzione della CO2 fino al 95 per cento. In versione standard 12 metri Streetway è disponibile in configurazione 3 porte 24 posti e 2 porte 26 posti; in versione articolata da 18,75 m sono proposte le versioni 3 porte 38 posti e 4 porte 36 posti. Le porte sono larghe 1.200 mm e facilitano la salita e la discesa dei passeggeri. Il pianale ribassato integrale ottimizza il flusso del traffico nel comparto passeggeri. Streetway è in grado di ospitare
fino a 16 passeggeri seduti nella porzione ribassata della sezione centrale e può essere dotato di una rampa di accesso e un’area interna dedicata ai passeggeri disabili. Il posto autista include uno sportello vetrato e un va no portaoggetti posizionato in alto. È dotato di sterzo regolabile e di un cluster Actia Multic S.digital. Non manca un’ampia serie di caratteristiche di serie per ottimizzare la sicurezza di autisti e passeggeri, tra cui sistemi elettronici per la frenata (EBS, ABS, ASR), avvisi relativi all’aumento della temperatura nel comparto motore, un sistema antincendio automatico, bordi sensibili e rilevamento dei passeggeri in corrispondenza delle porte. Le sospensioni elettroniche assicurano un’esperienza di guida estremamente stabile e confortevole e ottimizzano la trazione al fine di massimizzare le prestazioni di frenata e la stabilità di sterzata. Il motore in posizione longitudinale semplifica la manutenzio-
ne e tutti i componenti sono facilmente accessibili attraverso porte e sportelli esterni dedicati e botole interne al veicolo. Streeway adotta lo stesso stile che accomuna la famiglia Iveco Bus, con il caratteristico frontale, l’integrazione del logo Iveco e le linee pulite che riflettono semplicità, robustezza e qualità del veicolo. La struttura del veicolo è composta da sezioni saldate e pannelli laterali in alluminio incollati, sottoposti a un trattamento anticorrosione di elevata qualità che ne garantisce la resistenza: un ulteriore elemento a vantaggio della lunga durata e affidabilità comprovata che contribuiscono al Total Cost of Ownership ridotto dello Streetway. L’urbano usufruisce del supporto completo offerto dalla rete Iveco Bus dedicata ad assistenza e ricambi e vanta un’offerta comprensiva di servizi: finanziamento, formazione, contratti di manutenzione, ecc..
GIORGIO ZINO, ITALY & SOUTH EUROPE BUSINESS DIRECTOR
“CON STREETWAY AUMENTEREMO LA QUOTA NEL SEGMENTO DEGLI URBANI” S ono anni di grande evoluzione per Iveco Bus. Lo ha sottolineato Giorgio Zino, Italy & South Europe Business Director nella conferenza stampa che ha preceduto la prova su strada del nuovo Streetway. “A livello europeo siamo al secondo posto, con una quota di oltre il 22 per cento, oltre due punti percentuali in più rispetto al 19,8 per cento del 2020 - ha detto Zino - Anche nel segmento de gli urbani siamo passati dall’11 al 14 per cento. Il trend positivo è confermato an che in Italia, dove Iveco detiene il 40 per cento di quota considerando tutte le gamme e il 12 per cento nel segmento urbani. La crescita è continua e in particolare per quanto riguar-
da il mercato italiano riteniamo di sia ampio spazio per fare ancora di più sull’onda della leadership conquistata a livello di mobilità a basse emissioni. Oggi, i due terzi della produzione degli urbani low floor sono già a trazione alternativa al tradizionale diesel, ovvero gas, ibrido ed elettrico. E con il lancio del natural gas anche sulla gamma intercity, già dal primo anno di attività il 10 per cento della gamma è prodotto con questa alimentazione”. La leadership ecologica è parte integrante della strategia Iveco Bus. “Vogliamo continuare su questa strada ha proseguito Giorgio Zino Abbiamo uno spazio potenziale di crescita nel segmento
urbano, dove ora si inserisce Streetway. Di fon damentale importanza è la partnership industriale avviata nel febbraio 2020 con la turca Otokar, che segue una tradizione di collaborazione consolidata a livello di gruppo. L’accordo industriale ci serve per incrementare la nostra presenza con un prodotto 100 per cento Iveco prodotto negli impianti Otokar di Sakarya. L’affermato costruttore turco ci garantisce quella capacità produttiva extra che ci serve per aumentare le quote di mercato con un prodotto dalle caratteristiche ottimali per ingegneria, capacità e qualità produttiva”. Streetway è pensato per penetrare in mercati dove
Iveco Bus non ha ancora una presenza importante come il Medio Oriente, l’Asia e l’Africa e per consolidare la presenza nei mercati europei. “L’obiettivo è aumentare la quota in Europa, nei mercati dove ci sono forti potenzialità di crescita”, ha ammesso Zino. Oltre a Streetway Otokar produrrà a Sakarya anche alcune versioni di Crossway per soddisfare anche in questo caso le esigenze Iveco Bus di una maggiore capacità produttiva con standard elevati. “In una prima fase - ha concluso Zino - Streetway sarà prodotto in 300-500 unità l’anno. Inizialmente prevediamo unicamente versioni diesel e a gas. Le vendite e la produzione di serie inizieran-
no a inizio 2022 sia per le versioni a gas che quelle diesel. Il prodotto Urbanway continuerà a rimanere sul mercato europeo ed extraeuropeo. E continuerà a essere il focus per le soluzioni di ali-
mentazione alternativa. Le due gamme convivranno con caratteristiche di posizionamento diverse ma con una comunanza di elementi: driveline, qualità, brand, family feeling, servizio, ricambi”.
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IL MONDO DEI TRASPORTI
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INTERVISTA / RUDI KUCHTA, HEAD OF BUSINESS UNIT MAN BUS
“Sempre più pronti alle sfide future”
IL LANCIO DEL NUOVO INTERCITY LE A PIANALE RIBASSATO NELLA FAMIGLIA LION’S È L’OCCASIONE, PER IL NUMERO UNO, PER ILLUSTRARE LA STRATEGIA DEL LEONE IN FATTO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE E FARE IL PUNTO SU UN PERIODO DI CRESCITA PER IL COSTRUTTORE DI MONACO, IN UN MERCATO CHE,
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PUR RISENTENDO DELLA PANDEMIA, MOSTRA SEGNALI DI FORTE DINAMISMO.
AL DEBUTTO NEOPLAN CITYLINER PLATINO, MODELLO CHE CELEBRA I CINQUANT’ANNI DELL’EVERGREEN DEI TURISTICI.
MAX CAMPANELLA MONACO
ecisioni coraggiose, soluzioni innovative e sostenibili, strutture flessibili e un team solido: “Con la strategia NewMAN, andiamo spediti verso il futuro, con l’obiettivo di dare un contributo decisivo alla mobilità di domani”. Con queste parole Rudi Kuchta, da 13 anni Head of Business Unit Bus MAN AG, annuncia lo sbarco sul mercato del nuovo Lion’s Intercity LE, che si colloca nel segmento, in forte ascesa, degli autobus
a pianale ribassato. Alle sue spalle un modello Platino dell’intramontabile Neoplan Cityliner, serie speciale per festeggiare i cinquant’anni di un autentico apripista dell’era moderna. Nulla negli ultimi mesi ha influenzato e mobilitato le persone e i mercati più del coronavirus. La pandemia ha messo il settore degli autobus di fronte a enormi sfide. “Nonostante tutto - afferma Rudi Kuchta - affrontiamo alla grande, con i nostri autobus, la complessità di questo delicato momento storico. Negli ul timi anni le
quote di mercato dei marchi MAN e Neoplan sono aumentate costantemente. Considerando i 30 Paesi europei, il mercato, dopo essersi attestato sulle 27mila unità del 2010 e dopo la flessione degli anni post crisi 2011-2014, è risalito a 34mila unità nel 2019, per poi tornare nel 2020, per effetto del la pandemia, a 27mila. In questo scenario, MAN e Neoplan dal 14,4 per cento di quota del 2018 sono saliti al 14,7 nel 2019 per raggiungere, l’anno scorso, il 15,5 per cento di market share”.
Un successo trainato dalla vasta gamma di mini-autobus nonché urbani, interurbani e turistici. “Raccogliamo - prosegue Kuchta - i frutti della strategia NewMAN, con prodotti in grado di affrontare il futuro e dei quali siamo molto orgogliosi: penso alle forniture di Lion’s City E completamente elettrico in Svezia, Germania, Danimarca, all’urbano Lion’s City CNG scelto in Francia e Spagna e al Lion’s City Euro VI in Svizzera. Quanto ai pullman, la fornitura Itabus a partire dal 2023 porterà 300 unità, tra Neo-
Rudi Kuchta, da 13 anni Head of Business Unit Bus MAN AG.
plan Skyliner e MAN Lion’s Coach, a percorrere le strade d’Italia. Non da ultimo, i nostri telai stanno ottenendo un forte successo in Paesi extraeuropei come Marocco e Sudafrica”. L’entusiasmo per l’innovazione è dimostrato anche dal l’ultimo nato in casa MAN: il nuovo Lion’s Intercity LE, che fissa nuovi parametri nel la classe Low Entry. “In un settore in forte crescita - precisa Kuchta portiamo un autobus che offre la soluzione migliore grazie alla combinazione di due fattori: ottimizzazione
dei sedili e i concetti al la base degli autobus a pianale ribassato e i modelli interurbani, tutto integrato in un veicolo moderno e accattivante. Lion’s Intercity LE è adatto al traffico urbano e interurbano con estrema flessibilità”. La nuova gamma sostituisce tre modelli di autobus e, a partire dal 2023, monterà la trazione MAN Efficient Hybrid della nuova generazione Lion’s City. Si inizia con due versioni interurbane: Lion’s Intercity LE 12 e LE 13, in produzione da inizio 2022.
MAN BUS / IMPORTANTE FORNITURA ALL’AZIENDA TPER
La carica dei Lion’s City a metano U
SONO I PRIMI E UNICI BUS A COMBINARE ALIMENTAZIONE A GAS NATURALE ED ENERGIA ELETTRICA AUTOPRODOTTA E TPER È LA PRIMA AZIENDA AD AVER SCELTO QUESTA SOLUZIONE, IN ASSOLUTO LA PIÙ RISPETTOSA DELL’AMBIENTE, PER SOSTITUIRE MEZZI DATATI SULLE LINEE DELL’AREA BOLOGNESE.
MATTEO GALIMBERTI BOLOGNA
n servizio pubblico sempre più ecologico e accessibile: questi i presupposti su cui si basa l’importante fornitura di bus per l’area metropolitana bolognese avvenuta il mese scorso. Sono infatti ben 34 i nuovi bus ad alta compatibilità ambientale acquistati dall’azienda di trasporti bolognese Tper che andranno via via a sostituire altrettanti mezzi più datati sulle linee urbane e suburbane dell’area metropolitana di Bologna. La fornitura è oggetto di una procedura di gara europea, bandita da Tper, aggiudicata a MAN Truck & Bus con i Lion’s City 12C CNG alimentato a gas naturale, di tipologia mild hybrid, combinata con la trazione elettrica. Tper è la prima azienda italiana ad acquistare bus ibridi a metano, già presenti in alcune avanzate realtà europee: un’importante novità per la sostenibilità ambientale e gestionale del tra-
sporto pubblico. I Lion’s City CNG ibridi sono bus di 12 metri a 3 porte, climatizzati per il comfort in ogni stagione e provvisti di pianale completamente ribassato per consentire un comodo accesso a tutti. Sono equipaggiati con impianto di videosorveglianza e dotati di pedana estraibile e posto at-
trezzato a bordo per persone a mobilità ridotta, oltre al posto passeggino, ormai un tratto distintivo della flotta Tper, concepita all’insegna della massima accessibilità per ogni categoria d’utenza in ambito urbano e suburbano. Sempre in tema di comfort, il layout interno di questi bus, che possono
ospitare 29 persone sedute e 56 in piedi, è ispirato alla funzionalità e piacere del viaggio, con sedili montati su intelaiatura sospesa, così come mancorrenti e paretine divisorie che di norma sono fissate a pavimento: questo consente un utilizzo più ampio del piano di calpestio da parte dei passeg-
Da sinistra: Marco Monesi, Consigliere delegato alla mobilità sostenibile della Città Metropolitana di Bologna; Virginio Merola, Sindaco di Bologna; Andrea Corsini, Assessore a Infrastrutture, Mobilità, Traporti Regione Emilia-Romagna; Giuseppina Gualtieri, Presidente e Ad di Tper SpA; Lorenzo Boghich, Responsabile vendite Bus Pubblico & Key Account di MAN Truck & Bus Italia.
geri e, per l’azienda, pulizie più agevoli ed efficaci nell’interesse di un sempre migliore servizio offerto. Sul piano ambientale, i nuovi mezzi vanno a ottimizzare i positivi effetti dell’alimentazione a metano con la tecnologia ibrida, garantita dal modulo Efficient Hybrid di MAN, sistema di generazione e accumulo dell’energia elettrica. Durante le frenate dell’autobus funge da generatore di corrente sfruttando l’energia meccanica prodotta. In fase di avvio l’energia elettrica ricavata viene ritrasformata in energia cinetica. La corrente prodotta è accumulata in forma elettrostatica, cioè senza processi chimici, in condensatori di energia definiti UltraCap, più leggeri e compatti delle normali batterie, di più lunga durata e in grado di fornire molto velocemente quantità elevate di corrente. Questa tecnologia consente una distribuzione intelligente dell’energia, affiancando il motore a gas la potenza motrice elettrica, abbattendo note-
volmente il consumo di carburante, il rumore e le già ridottissime emissioni. David Siviero, Direttore Vendite e Prodotto Bus di MAN Truck & Bus Italia, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter affiancare una realtà come Tper in un costante e preciso percorso di transizione verso una mobilità sempre più sostenibile. L’azienda di trasporto pubblico emiliano-romagnola, tra le principali in Italia e più lungimiranti anche in tema di scelte ambientali, non rappresenta per noi solo un cliente ma un vero e proprio partner che ci stimola in un processo di continuo miglioramento fatto di innovazione tecnologica, ampliamento del portafoglio di servizi e potenziamento di tutta l’area di assistenza. Il MAN Lion’s City Mild Hybrid, sia nelle versioni CNG e Diesel, è un autobus che ci sta dando enormi soddisfazioni sul mercato e siamo certi che verrà apprezzato moltissimo sia dagli autisti sia dai passeggeri di Tper”.
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IDLE I M ONDO T R A S P O RT I Mensile di Politica, Economia, Cultura e Tecnica del Trasporto FONDATO E DIRETTO DA PAOLO ALTIERI
VEICOLI COMMERCIALI
MERCEDES-BENZ VANS / Nuovo Citan con alimentazione a gasolio
DIESEL: DESTINO SEGNATO? IL NUOVO CITAN SARÀ L’ULTIMO VEICOLO COMPLETAMENTE NUOVO CON IL LOGO DI STOCCARDA SUL FRONTALE A OFFRIRE IL MOTORE A COMBUSTIONE. D’ORA IN POI SOLO TRAZIONE ELETTRICA PER I VEICOLI DA LAVORO DEL BRAND TEDESCO, A COMINCIARE DALLA VERSIONE A BATTERIA DI QUESTO MODELLO CHE VERRÀ LANCIATA IL PROSSIMO ANNO. DUE LE VERSIONI DISPONIBILI, FURGONATA E FINESTRATA. “OGGI ABBIAMO LA GAMMA PIÙ COMPLETA PER IL SEGMENTO DEGLI SMALL VAN", AFFERMA MARCUS BREITSCHWERDT, DIRETTORE MERCEDES-BENZ VANS. Cristina Altieri da pagina X
NOLEGGIO / PRIMA EDIZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ
INTERVISTA / MARCO BURAGLIO ANNUNCIA GRANDI NOVITÀ
SIFÀ E LA CIRCULAR MOBILITY
IL CALDO INVERNO DI FORD V.C.
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Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta per noi il primo importante step verso una crescente trasparenza e un allineamento sempre maggiore degli interessi tra i vari stakeholder, che vediamo come driver per una crescita di valore sostenibile nel lungo periodo”. Così scrive Paolo Ghinolfi, Ad del noleggiatore Sifà in apertura della prima edizione del Bilancio di Sostenibilità della Società Italiana Flotte Aziendali. Il documento arriva alla fine del primo Piano Industriale a cinque anni e in un anno, il 2020, difficile a causa della crisi sanitaria.
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a più di un motivo per essere soddisfatto Marco Buraglio, Direttore Veicoli Commerciali Ford Italia. In generale un momento felice per il settore di cui si occupa, e per il marchio che rappresenta ancora di più. E non avrà certo occasioni per annoiarsi neppure in futuro, come ci spiega ritagliandosi una piccola pausa all’interno dei giorni che sta trascorrendo sullo stand Ford al Salone del Camper di Parma. Dove si è volentieri trasferito dal suo ufficio di Roma per smettere i panni del manager e indossare quelli dell’esperto di vita outdoor.
Basilico da pagina XIV
Altieri a pagina IV
GRUPPO STELLANTIS
SOCOM NUOVA-PIAGGIO
THERMO KING
IN VERSIONE COMBI
WEBASTO
Peugeot consegna i primi Expert Hydrogen
Fa tappa in Campania il tour del Porter NP6
Frigo elettrici E-200 per i campioni di latte
Al volante del MAN e-Tge per le strade di Monaco
Acqua calda sul camper assicurata con Dual Top
Servizio a pagina XIII
N° 303 / Ottobre 2021
Altieri a pagina XII
Servizio a pagina VIII
Campanella a pagina III
Servizio a pagina VI
Pagina I
DOPPIO ZE Z RO O ANTICIPO ZERO + TA ASSO ZERO
3 ANNI
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VEICOLI COMMERCIALI
IDLE I M ONDO TRASPORTI
SU STRADA / MAN E-TGE COMBI NOVE POSTI PER IL TRASPORTO PASSEGGERI ECOLOGICO
Tour di Monaco senza emissioni L’EDIZIONE 2021 DEI MAN EXPERIENCE DAYS RAPPRESENTA L’OCCASIONE PER METTERSI ALLA GUIDA DI UNO DEI GIOIELLI DELLA FAMIGLIA DI MINIBUS DELLA
CASA DEL LEONE, CHE DAL 2018 HA PORTATO SULLE STRADE D’EUROPA OLTRE MILLE UNITÀ. A BORDO E A DISPOSIZIONE DEL CONDUCENTE, TUTTA LA FLESSIBILITÀ E L’INTERO KNOW-HOW DI ASSISTENZA ALLA GUIDA FRUTTO DEGLI INGEGNERI DEL COSTRUTTORE TEDESCO.
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MAX CAMPANELLA MONACO
n minibus sicuro, versatile e più ecologico che mai, una vera alternativa a zero emissioni. L’edizione 2021 dei MAN Experience Days è l’occasione per metterci al volante dell’eTGE Combi, primo minibus completamente elettrico introdotto da MAN, a fine 2019, nella sua gamma di veicoli. Di dimensioni ridotte, il modello minibus della Casa del Leone si basa sul furgone elettrico, prodotto in serie, MAN eTGE ed è omologato per il trasporto di otto persone (più il conducente). Questo minibus è quindi adatto al trasporto urbano nelle zone ad accesso limitato, com’è il caso del centro cittadino di Monaco di Ba viera, sede dell’headquarter MAN. Come sul TGE Combi tradizionale, il sistema con fissaggio alle guide airline rende flessibile la disposizione delle sedute: tutti i sedili dispongono di una cintura di sicurezza a tre punti e possono essere riscaldati in modo elettrico. Questo tipo di riscaldamento rappresenta un'efficace fonte termica, grazie alla trasmissione del calore di contatto, aspetto particolarmente importante per un veicolo di questo tipo. Come il resto della famiglia TGE Combi, anche in versione elettrica questo modello è estremamente versatile: con otto sedili passeggero può essere utilizzato per il servizio navetta, come furgone per il trasporto di squadre di vigili
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del fuoco o THW (servizio federale di soccorso tecnico), come pulmino per associazioni sportive, come comodo minibus per il servizio VIP o per il trasporto di persone con difficoltà motorie. Il flessibile sistema di sedili offre la disposizione giusta per numerose finalità d’uso, con possibilità di adattamento personalizzato attraverso un sistema a chiusura rapida. Inoltre, sulla parte posteriore del veicolo è disponibile anche una pedana mobile per sedie a rotelle, fissabili in sicurezza con un sistema di cinghie. Anche l’equipaggiamento dell’abita-
colo del TGE Combi è in grado di soddisfare ogni desiderio, da una variante base a un’esclusiva navetta VIP per il massimo livello di comfort. Le batterie dell’eTGE Combi sono posizionate sotto il pavimento e quindi non ingombrano, consentendo un’autonomia di 115 km (secondo WLTP). La ricarica del veicolo viene effettuata presso un wallbox da 7,2 chilowatt e richiede circa cinque ore e mezzo. Se il punto di carica è a corrente continua con presa di carica combinata CCS (Combined Charging System) e potenza di cari-
ca di 40 chilowatt, la ricarica del veicolo fino all’80 per cento richiede al massimo 45 minuti. Ci mettiamo al volante esattamente al termine di una ricarica effettuata presso una delle tre postazioni a corrente continua installate presso il circuito MAN di Monaco. La trazione dell’eTGE Combi è affidata a una macchina sincrona a eccitazione permanente: in combinazione con il cambio, il motore trifase è montato direttamente sull’asse motore. In sostanza, abbiamo a disposizione una sola marcia (oltre alla retromarcia), ciò che rende la guida ri-
lassata e tranquilla in ogni condizione: fermi a un semaforo rosso, al giallo premiamo leggermente l’acceleratore e eTGE Combi riprende la marcia, silenzioso e pronto ad aumentare velocità, con assoluta stabilità e senza strappi. La potenza massima è pari a 100 chilowatt (136 cv), la coppia massima di 290 Nm a tutti i regimi garantisce un agile comportamento: il sorpasso, mai azzardato, di ciclisti alla nostra destra è sempre rapido e sicuro. Tra i sistemi di assistenza alla guida, l’assistente di ausilio al parcheggio elettronico con protezione fiancata, la telecamera anteriore, l’impianto adattativo di regolazione della velocità di marcia, il sistema di os servazione dell'area circostante con funzione di frenata di emergenza, il Lane Guard System, il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, l’assistente di protezione fiancata, il freno multicollisione e il sistema di assistenza alla frenata di emergenza EBA (Emergency Brake Assist). Come per tutti i modelli TGE, troviamo la tecnologia a LED, durevole e facile da gestire al tempo stesso. eTGE Combi si colloca in una gamma di minibus MAN sinonimo di varietà e flessibilità. Ora, grazie alla nuova generazione di motori dall’elettrico all’Euro 6d - i minibus portano la propria ecocompatibilità e economicità un gradino più in alto. Dal 2018 sono oltre mille i minibus MAN venduti, che oggi circolano sulle strade di tutta Europa.
Martin Imhoff, Responsabile Marketing MAN del settore van, illustra i dettagli vincenti del veicolo tedesco
“DAL NOSTRO FURGONE NASCE UNA GAMMA CHE HA SEMPRE PIÙ SUCCESSO”
he vengano impiegati per trasportare piccoli gruppi di persone, nelle periferie urbane o in aree rurali, i minibus si rivelano spesso la soluzione ideale per affiancare o sostituire un autobus da 12 metri. Grazie a una gamma diversificata di minibus, anche nel 2021 MAN assume il ruolo di for-
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nitore completo del settore, con mezzi adatti per ogni finalità. “Quest’anno - spiega Martin Imhoff, Responsabile Marketing MAN del settore van - i nostri veicoli hanno compiuto un grande passo avanti in termini di ecocompatibilità: ora i minibus sono provvisti di serie della nuova generazione di motori, che ri-
spetta i requisiti della norma antinquinamento Euro 6d. Questi motori consumano tra il 9 e 10 per cento in meno di carburante e riducono in misura significativa le emissioni di CO2. La gamma minibus sviluppata sulla base del furgone MAN TGE riscuote un notevole successo sul mercato”.
Anche gli ultimi ordini confermano la popolarità dei minibus MAN. “Abbiamo ricevuto - annuncia Imhoff - un grande ordinativo di TGE Intercity di cui andiamo molto fieri: i veicoli verranno adeguati in base alle esigenze del cliente. Nel periodo che stiamo attraversando, in cui numerose aziende si ritrovano
ad affrontare i difficili ostacoli posti dalla pandemia, un simile ordine dimostra come i nostri minibus siano perfetti per soddisfare le necessità del settore. Il nostro TGE City si è persino aggiudicato alcune gare d’appalto”. Gli interventi di modifica su van e minibus MAN basati sul TGE vengono eseguiti in
sedi prossime agli stabilimenti di produzione dei veicoli basati in Polonia. A livello internazionale, MAN collabora inoltre con 20 allestitori certificati, fra i quali la società baltica Altas che, nel rispetto degli elevati standard di qualità MAN, realizza una variante del TGE Intercity, il TGE City e il TGE Coach.
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VEICOLI COMMERCIALI
IDLE I M ONDO TRASPORTI INTERVISTA
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MARCO BURAGLIO DIRETTORE VEICOLI COMMERCIALI FORD ITALIA
a più di un motivo per essere soddisfatto Marco Buraglio, Direttore Veicoli Commerciali Ford Italia. In generale un momento felice per il settore di cui si occupa, e per il marchio che rappresenta ancora di più. E non avrà certo occasioni per annoiarsi neppure in futuro, come ci spiega ritagliandosi una piccola pausa all’interno dei giorni che sta trascorrendo sullo stand Ford al Salone del Camper di Parma. Dove si è volentieri trasferito dal suo ufficio di Roma per smettere i panni del manager e indossare quelli dell’esperto di vita outdoor, pronto a soddisfare le curiosità dei tantissimi avventori di questa rassegna attirati da una gamma Nugget che si fa sempre già consistente.
camper del marchio Ford? Buraglio - Abbiamo Transit Custom Nugget, con tetto a soffietto, Nugget Plus con tetto rigido, e infine l’ultimao arrivato, la nostra star qui a Parma, il Nugget Plus Active, quello che io definisco un “monolocale con terrazzo”: ha un soggiorno, due camere da letto e anche lo spazio esterno che si crea aprendo la tenda da 2,6 metri. Scherzo, naturalmente, ma è il nostro veicolo più confortevole, con passo lungo e tetto a soffietto, un mezzo che questo tipo di clientela sta già dimostrando di apprezzare notevolmente. La collaborazione con Westfalia ci permette di disporre di una gamma davvero completa, dai ricchi contenuti, in grado di soddisfare le famiglie amanti del massimo comfort. I materiali sono di pregio, a partire dal rivestimento del pavimento in legno chiaro fino al pannello di controllo touchscreen. La novità che presentiamo oggi, oltre ad una serie di personalizzazioni estetiche che richiamano il mondo Active automobilistico, dispone anche del differenziale a slittamento limitato per ottenere una migliore trazione sui terreni difficili, e penso soprattutto all’utilizzo invernale. A proposito di utilizzo: la gamma Nugget, nonostante il grande spazio e l’alto livello di comfort interno offerto, è particolarmente versatile grazie a dimensioni conte-
Mdt - Marco Buraglio, un successo anche quest’anno il Salone del Camper di Parma... Buraglio - Il trend è in crescita e non accenna a fermarsi. Già il mercato del veicolo ricreazionale era in espansione prima della pandemia, ma la necessità di programmare vacanze sicure ha conferito un ulteriore boost al settore. Ford nel 2020 ha venduto in Italia circa 150 camper, e la nostra ambizione è quella di raddoppiare questo numero già a partire dal prossimo anno. Mdt - Come è composta la gamma
Lo spazio è più che servito TRA CAMPER E VAN TANTE NOVITÀ E SODDISFAZIONI PER IL COSTRUTTORE AMERICANO CHE DAGLI INTERNI CONFORTEVOLI DELLE SUE SOLUZIONI RICREAZIONALI, UNA SU TUTTE LA NOVITÀ DEL TRANSIT CUSTOM NUGGET ACTIVE, RIVOLGE GIÀ LA MENTE A QUELLO CHE SARÀ UN INVERNO CALDISSIMO. di CRISTINA ALTIERI PARMA
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La collaborazione con Westfalia permette a Ford di disporre di una gamma davvero completa, in grado di soddisfare le famiglie amanti del massimo comfort.
nute (si parte da 4,98 metri), e sono tanti, tantissimi i clienti che si mettono al volante di questi mezzi durante l’estate o nel weekend per viaggiare e svagarsi, ma in settimana poi li guidano per andare in ufficio.
Mdt - Parliamo di van? Come sta andando il 2021? Buraglio - Il 2021 si sta rivelando un anno decisamente challenging. Siamo in crescita costante, merito dei nostri veicoli che stanno convincendo oltre ogni previsione. La versione Custom sta dimostrando tutta la sua forza sia nella versione trasporto persone che in quella trasporto passeggeri. Non parliamo del Ranger, che tra l’altro sta accogliendo in gamma le versione Wildtrak e Stormtrak e una serie speciale del Raptor. È il prodotto che registra la più alta soddisfazione dei clienti, tutte persone estremamente orgogliose di possederlo. Per quanto riguarda Transit, il nostro van di punta è il protagonista di una serie di allestimenti che stanno entrando a far parte della gamma. Grazie alla collaborazione con aziende leader come Lamberet, Focaccia, Onnicar, siamo declinando il nostro best seller per far fronte ad un numero ancora più vasto di esigenze. Il tutto in attesa di febbraio naturalmente quando al Transpotec presenteremo il nostro attesissimo Transit elettrico: preparatevi, sarà un veicolo davvero rivoluzionario.
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VEICOLI COMMERCIALI
IDLE I M ONDO TRASPORTI WEBASTO / DUAL TOP ST VERO ALLEATO DEI CAMPERISTI
L’acqua calda non è un problema
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VALENTINA MASSA PARMA
RINNOVATO NELL’ULTIMO ANNO, IL RISCALDATORE
na cabina calda e accogliente, una lunga doccia calda e acqua calda per la cucina. È il desiderio di ogni camperista indipendente, autonomo e amante della libertà, che trova un prezioso alleato nel riscaldatore combinato Dual Top ST di Webasto, partner globale di sistemi innovativi per l’industria della mobilità con sede centrale a Stockdorf, in Germania. Rinnovato nell’ultimo anno, Dual Top ST - esposto al Salone del Camper di Parma - è caratterizzato da installazione sotto chassis, viene alimentato a gasolio, prelevato dal serbatoio del veicolo, ed è un prodotto combinato, integrando il riscaldatore per l’aria della cellula abitativa con il boiler per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Il riscaldatore Dual Top ST di Webasto utilizza un unico carburante per il comfort totale. Riscalda sia l’aria in cabina sia l’acqua sanitaria a bordo. Il sistema può essere installato sotto lo chassis, senza sottrarre spazio prezioso all’interno del veicolo. Il riscaldatore integrato, da 6 kW, garantisce comfort di riscaldamento in tutto il veicolo. Le versioni Dual Top con resistenza elettrica pos sono raggiungere una potenza riscaldante fino a 8 kW. Per i camperisti che scelgono la
COMBINATO DEL PRODUTTORE TEDESCO È CARATTERIZZATO DA INSTALLAZIONE SOTTO CHASSIS. VIENE ALIMENTATO A GASOLIO, PRELEVATO DAL SERBATOIO DEL VEICOLO, E INTEGRA IL RISCALDATORE PER L’ARIA DELLA CELLULA ABITATIVA CON IL BOILER PER IL RISCALDAMENTO DELL’ACQUA SANITARIA, RISPARMIANDO COSÌ SPAZIO E PESO AGGIUNTIVI.
montagna, la sofisticata tecnologia di questo sistema consente tempi rapidi di riscaldamento nella fase di avvio anche in altitudine (fino a 2.200 metri) e basso consumo di carburante, anche grazie al funzionamento ottimale della ventola e del bruciatore, che limita significativamente la rumorosità. Delle due versioni, Webasto Dual Top ST 6 utilizza solo il gasolio che attinge dal serbatoio del veicolo. Mentre Webasto Dual Top ST 8 è equipaggiato anche di una resistenza elettrica, che permette di riscaldare la cabina e fornire acqua calda sanitaria, sfruttando l’alimentazione a 230 V disponibile nei
punti di sosta attrezzati. Il pannello di controllo consente di regolare la temperatura della cabina in modo preciso e continuo. Il pannello di controllo manuale consente la selezione di varie modalità di riscaldamento per la cabina e l’acqua sanitaria, della funzione antigelo e auto-drenaggio del boiler. Il pannello di controllo digitale (di serie con Dual Top ST 8) fornisce, oltre alle funzioni del pannello di controllo standard, l’attivazione della resistenza elettrica, il timer programmabile, l’attivazione e il controllo remoto. Il riscaldamento è possibile anche durante la guida, rendendo
l’acqua calda prontamente disponibile a ogni fermata. Poiché il riscaldatore non necessita di gas GPL, è possibile utilizzare bombole di gas più piccole o in quantità minore solo per cucinare, risparmiando così spazio e peso aggiuntivi. Il boiler integrato in acciaio fornisce acqua calda fino a 40 (Eco) o fino a 70 gradi (Boost). L’aria calda viene riscaldata e distribuita nel veicolo tramite un sistema di canalizzazione. Il boiler dell’acqua sanitaria viene alimentato direttamente dal serbatoio dell’acqua dolce. Il tubo del carburante conduce al serbatoio del veicolo o al tubo di ritorno del carburante.
KOELLIKER / CONTRATTO DI FORNITURA DI 50 LCV ELETTRICI PER SICILY BY CAR
Flotta green con Maxus eDeliver 3 LO STORICO IMPORTATORE ITALIANO E L’AZIENDA NAZIONALE LEADER NEL SETTORE DELL’AUTONOLEGGIO A BREVE E MEDIO TERMINE SIGLANO UN ACCORDO AL CITYTECH 2021 DI MILANO NEL SEGNO DI VEICOLI AGILI, SPAZIOSI E PRATICI, GIÀ AL LAVORO CON PARTNER PER LA MOBILITÀ ELETTRICA QUALI ENEL X, MICROSOFT E SANTANDER CONSUMER BANK. “PROPONIAMO UN NUOVO MODO DI LAVORARE”, SOTTOLINEA TOMMASO DRAGOTTO, AD DI SICILY BY CAR.
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LINO SINARI MILANO
n occasione della settima edizione di Citytech 2021, evento B2B dedicato alla mobilità urbana, Koelliker e Sicily by Car hanno annunciato un accordo di fornitura di veicoli commerciali leggeri elettrici Maxus eDeliver 3, volto a soddisfare le esigenze di coloro che desiderano noleggiare furgoni non solo innovativi, ma anche ecosostenibili. I 50 compatti LCV 100 per cento elettrici Maxus eDeliver 3, importati e distribuiti dal Gruppo Koelliker entrano ufficialmente a far parte della flotta Sicily by Car, azienda che per prima ha investito sul noleggio low carbon come elemento fondamentale della mobilità del futuro.
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Una scelta con cui Sicily by Car, presente nelle principali città e in tutti gli aeroporti del Paese, consolida la posizione di player lungimirante e attento alle richieste di un mercato sempre più orientato verso la
mobilità green. “Siamo onorati commenta Luca Ronconi, Amministratore Delegato del Gruppo Koelliker - che Sicily by Car abbia sposato il nostro progetto di mobilità elettrica, con l’inserimento in flotta dei
veicoli commerciali elettrici Maxus, innovativo brand noto a livello mondiale, che distribuiamo in esclusiva da pochi mesi in Italia. Gli eDeliver 3 coniugano un sistema di propulsione green e un’elevata autonomia, perfette per le consegne dell’ultimo miglio, con caratteristiche di agilità, spaziosità e praticità. Un accordo nel segno della continuità, che va ad aggiungersi alle collaborazioni già siglate con Enel X, Microsoft e Santander Consumer Bank, partner di altissimo profilo con cui condividiamo la stessa visione sulla mobilità”. “L’accordo con Koelliker - dichiara Tommaso Dragotto, Presidente e fondatore di Sicily by Car - per noi è la vera novità di quest’anno: un’apertura al mercato B2B con un furgone a ricarica al cento per cento
elettrica perché, come dice il nostro motto, ‘Quando si crea qualcosa di nuovo, noi ci siamo’. Con i furgoni a mobilità sostenibile vogliamo proporre per primi un nuovo modo di lavorare, al passo con le moderne esigenze del trasporto urbano ed extra-urbano”. Maxus è il marchio di veicoli commerciali leggeri parte di SAIC Motors, terzo tra i cinque grandi costruttori automotive cinesi. Il suo nome, in cinese “Datong”, significa “superare” e rappresenta la vocazione di questi mezzi, adatti a superare gli ostacoli e coprire l’ultimo miglio anche nei casi in cui sia richiesto un mez zo ecologico. Basata a Shanghai, SAIC Maxus Automotive è nata dall’acquisto, nel 2010, della società inglese Leyland DAF Vans.
N° 303 / Ottobre 2021
mercedes-benz.it/vans
VEICOLI COMMERCIALI
IDLE I M ONDO TRASPORTI
SNAM4MOBILITY / CON AVIS BUDGET GROUP SERVIZI INNOVATIVI DI MOBILITÀ SOSTENIBILE
Per l’ultimo miglio gas e biometano
S
GUIDO PRINA MILANO
nam4Mobility, società di Snam attiva nella mobilità sostenibile, e Avis Budget Group, fornitore di soluzioni di mobilità, hanno avviato una collaborazione finalizzata a promuovere la transizione energetica nel settore del trasporto merci sul territorio nazionale. Alla base della comune piattaforma l’utilizzo di gas naturale e biometano, carburanti alternativi in grado di abbattere l’inquinamento e le emissioni di CO2 rispetto alle alimentazioni tradizionali. “Con questa collaborazione - ha spiegato Daniele Lucà, Senior Vice President Mobility Solutions and Services di Snam4Mobility - intendiamo contribuire a diffondere una mobilità a basse emissioni nel trasporto merci e in particolare nella logistica dell’ultimo miglio. Insieme ad Avis Budget Group, miriamo a favorire l’adozione di veicoli a gas naturale e biometano compresso, unitamente a soluzioni innovative per il rifornimento in contesto privato, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria nelle città, sfruttando tecnologie efficienti ed ecologiche”. “Avis Budget Group - ha dichiarato Rita Rossi, General Manager Avis Budget Group in Italia - si impegna da tempo a contribuire a un ecosistema dei trasporti più sostenibile. Oltre a un parco veicoli Euro 6d, negli ultimi anni abbiamo introdotto veicoli ibridi e elettrici nelle
SU STRADA I PRIMI FURGONI AMICOBLU A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE PER CONSEGNE MERCI URBANE.
GRAZIE ANCHE ALL’ACCORDO COMMERCIALE CON
RD MOBILITY, LA PIÙ
GRANDE CONCESSIONARIA D’EUROPA DEL GRUPPO
CNH INDUSTRIAL E STELLANTIS, AVIS BUDGET GROUP MIRA A OFFRIRE AI PROFESSIONISTI MEZZI ALIMENTATI A
CNG (GAS
NATURALE COMPRESSO) E
BIO-CNG. nostre flotte per ridurne l’impatto ambientale. Questa partnership con Snam4Mobility ci consente di fare un ulteriore passo avanti, per far sì che le nostre soluzioni di mobilità, anche a scopo commerciale, siano sempre meno inquinanti”. In virtù della collaborazione con Snam4Mobility, e grazie anche all’accordo commerciale con RD Mobility, la più grande concessionaria d’Europa del Gruppo CNH Industrial e Stellantis, Avis Budget Group mira a offrire ai professionsiti, attraverso
il proprio marchio AmicoBlu dedicato al noleggio di veicoli professionali, mezzi alimentati a CNG (gas naturale compresso) e Bio-CNG per le consegne dell’ultimo miglio. I primi furgoni a CNG e Bio-CNG di AmicoBlu sono già su strada. Il risparmio di emissioni collegato all’utilizzo di questi nuovi furgoni al posto di modelli diesel è stimato in -33 per cento di emissioni di CO2, -75 per cento di ossidi di azoto e -97 per cento di polveri sottili. Snam4Mobility e Avis Budget
Group intendono inoltre collaborare nella promozione sinergica di servizi di trasporto merci ecosostenibile a gas naturale e biometano anche grazie agli innovativi compressori FuelMaker, prodotti da Cubogas, controllata di Snam4Mobility, e destinati al rifornimento di veicoli commerciali e non solo. “L’obiettivo - ha aggiunto Lucà - è fornire soluzioni di rifornimento smart adeguate a diverse esigenze di mobilità, incluse quelle professionali legate all’ultimo miglio. Con un singolo FuelMaker, il
cliente può rifornire, direttamente in azienda, da uno a quattro veicoli contemporaneamente durante una giornata lavorativa, oppure di notte, quando i mezzi sono a riposo, potendo inoltre gestire e monitorare le operazioni di rifornimento tramite app. Grazie alla connettività, il cliente o fleet manager potrà gestire l’attivazione del compressore FuelMaker, il controllo dello stato del rifornimento e la diagnostica e richiedere supporto da remoto da parte di tecnici Cubogas”.
THERMO KING / IN BASSA SASSONIA TEST SICURI CON L’UNITÀ DI REFRIGERAZIONE E-200
Il latte viaggia in piena sicurezza
T
MATTEO GALIMBERTI BRUXELLES
hermo King, azienda leader nelle soluzioni per il controllo della temperatura durante il trasporto e marchio di Trane Technologies, ha annunciato che LKV (Landes Kontroll Verband) ha scelto le unità di refrigerazione E-200 completamente elettriche per trasportare in sicurezza i campioni di latte crudo, sensibili alla temperatura, nell’area di Weser-Ems, in Germania. LKV è responsabile dell’analisi dei campioni di latte per conto delle aziende agricole e lattierocasearie della Bassa Sassonia e ha recentemente aggiornato il parco veicoli di trasporto con nuovi furgoni equipaggiati con unità E-200 di Thermo King. Ogni mese, gli esperti del laboratorio di LKV testano circa 330mila campioni di prodotti lattiero-caseari prelevati durante le loro ispezioni. Il parco veicoli LKV utilizzato per svolgere questa attività è composto da cinque veicoli refrigerati Thermo King, e ognuno di essi percorre in media centomila chilometri l’anno. “Mentre solo i campioni di prodotti lattiero-caseari devono essere mantenuti refrigerati e trasportati a 4 gradi Celsius - ha spiegato Johann Bartels, responsabile della logistica del laboratorio di analisi del latte di WeserEms - i furgoni a temperatura controllata ci aiutano a trasportare anche i campioni di latte conservato. Dobbiamo essere quanto più flessibili possibile nelle nostre operazioni ed è essenziale per noi
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IL LABORATORIO TEDESCO DI ANALISI LKV WESER-EMS SI AFFIDA ALLE UNITÀ E-200, COMPLETAMENTE ELETTRICHE E A EMISSIONI ZERO, CHE OFFRONO UN LIVELLO ELEVATO DI AFFIDABILITÀ E PRESTAZIONI PER MANTENERE REFRIGERATI I CAMPIONI DI LATTE CRUDO.
L’unità E-200 offre una capacità costante indipendentemente dai motori dei veicoli.
avere un parco veicoli con livelli elevati di affidabilità e prestazioni. Per questo motivo abbiamo deciso di dotare tutti i nostri veicoli dei sistemi di refrigerazione Thermo King”. A differenza delle tipiche unità di refrigerazione ad azionamento diretto, progettate per i motori a combustione diesel, l’unità E-200 offre una capacità costante indipendentemente dai motori dei veicoli e dalle parti mobili associate. Senza compressore principale o kit di trasmissione, le prestazioni dell’unità E-200 non dipendono più dal motore del veicolo, offrendo a LKV il vantaggio di una maggiore operatività e intervalli di manutenzione più lunghi. L’unità è anche compatibile con la funzione Start & Stop del veicolo, il che contribuisce a un maggiore risparmio di carburante. “Stiamo lavorando - ha affermato Eneko Fernandez, responsabile di prodotto Thermo King - a stretto contatto con i clienti dell’industria alimentare e delle bevande, affinché i nostri sistemi di refrigerazione soddisfino i loro più alti standard di qualità, per un controllo affidabile della temperatura e prestazioni elevate. Siamo davvero soddisfatti che le nostre soluzioni possano aiutare partner come LKV in Germania a ottimizzare la flessibilità e l’efficienza delle loro operazioni. Continueremo a collaborare con le aziende del settore e a supportarne le attività con innovazioni e soluzioni in grado di rendere i loro parchi veicoli sempre più sostenibili ed efficienti”.
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MERCEDES-BENZ VANS / IL NUOVO CITAN COMPLETA L’OFFERTA DEI VAN CON LA STELLA
Diesel, ultima fermata? IL NUOVO CITAN SARÀ L’ULTIMO VEICOLO COMPLETAMENTE NUOVO CON IL LOGO DI
STOCCARDA
SUL FRONTALE A OFFRIRE IL MOTORE A COMBUSTIONE.
D’ORA IN POI SOLO TRAZIONE ELETTRICA PER I VEICOLI DA LAVORO DEL BRAND TEDESCO, A COMINCIARE DALLA VERSIONE A BATTERIA DI QUESTO MODELLO CHE VERRÀ LANCIATA IL PROSSIMO ANNO.
DUE LE
VERSIONI DISPONIBILI, FURGONATA E FINESTRATA.
“OGGI ABBIAMO LA GAMMA PIÙ COMPLETA PER IL SEGMENTO DEGLI SMALL VAN”, AFFERMA
A
CRISTINA ALTIERI STOCCARDA
MARCUS BREITSCHWERDT, DIRETTORE MERCEDESBENZ VANS.
rriva con rinnovata energia a presidiare il segmento degli small van il nuovo Mercedes-Benz Citan, modello di grande interesse non solo per la sua capacità di farsi piccolo davanti a esigenze grandi, e quindi di limitare, con una lunghezza di soli 4,5 metri, le dimensioni esterne a fronte di uno spazio interno in grado di soddisfare le necessità di molti professionisti al lavoro, ma anche per il fatto che sarà l’ultimo van con la Stella sul frontale a combustione termica. Nel futuro dei veicoli professionali Mercedes-Benz c’è infatti solo la batteria. “Il Ci tan - ha dichiarato Marcus Breitschwerdt, Direttore MercedesBenz Vans - rappresenta il nostro ultimo progetto di un veicolo nuovo per clienti professionali con motore a combustione. Tutti i futuri progetti
nuovi si concentreranno esclusivamente sulla trazione elettrica. E il nuovo eCitan - che verrà lanciato a partire dal prossimo anno - costituisce un passaggio logico conseguente nella nostra strategia di elettrificazione.” Oggi però il protagonista è ancora lui, il motore a combustione, che va a equipaggiare entrambe le versioni disponibili del nuovo Citan, quella furgonata e quella finestrata, la Tourer. “Lo Sprinter e il Vito si sono affermati - ha proseguito Breitschwerdt - nelle categorie dei large e dei midsize van. Il nuovo Citan completa la nostra gamma nel segmento degli small van. È stato riprogettato in ogni particolare da professionisti per i professionisti. Dai tratti inconfondibili del design e dal comportamento di guida alla sicurezza e alla connettività: il Citan possiede il DNA Mercedes-Benz”. Una precisazione importantissima visto che il
Citan è prodotto sulla base di una joint-venture con la Renault, e sfrutta quindi elementi comuni al Kangoo terza generazione. Proporzioni equilibrate caratteriz-
zano il design di questo nuovo veicolo: linee di cin tura muscolari e passaruota in evidenza sottolineano forza ed emozionalità. “L’appartenenza alla famiglia Mercedes-Benz -
Marcus Breitschwerdt, Direttore Mercedes-Benz Vans.
Gorden Wagener, Chief Design Officer del gruppo Daimler.
In arrivo, anticipate dal concept EQT, anche Classe T e la sua variante elettrica
TRASPORTO PERSONE: L’OFFERTA SI ALLARGA È
stata presentata in queste settimane e ha fatto la sua passerella anche all’IAA 2021: è la EQT, sorellina della EQV (che abbiamo già avuto il piacere di provare sul numero di aprile della nostra rivista), e che, in veste di concept, va ad anticipare l’arrivo il prossimo anno della Classe T. “Con la Classe T ha commentato sempre Marcus Breitschwerdt - stiamo ampliando la nostra gamma nel segmento degli small van per rivolgerci alle famiglie ed ai clienti privati di tutte le età, che nel tempo libero vogliono dedicarsi ai loro hobby che spesso richiedono tanto spazio e la massima versatilità, senza rinunciare al comfort ed allo stile. La Classe T rappresenta infatti un
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modello attraente per l’accesso al mondo Mercedes-Benz. Il Concept EQT è la dimostrazione del nostro impegno costante per confermarci leader nella mobilità elettrica. In futuro puntiamo ad offrire un modello completamente elettrico anche in questo segmento”. In viaggio dunque con tutta la famiglia, con qualche centimetro in più (si arriva quasi a 5 metri) e decisamente più stile e lusso. Questo sarà il posizionamento della nuova Classe T e della sua variante elettrica, ben anticipate in queste settimane dal concept EQT: impossibile non notarlo esteriormente, con il caratteristico frontale Black Panel con fari a LED e interni pensati per far sentire nel massimo com-
fort fino a sette occupanti. Gli interni sono infatti ben arredati, stilosi e elegantemente illuminati, mentre anche qui il sistema di infotainment MBUX mette al servizio degli utenti l’intelligenza artificiale e le sue applicazioni nella vita di ogni giorno. Per esempio, grazie alle funzioni predittive, il sistema è in grado di anticipare le esigenze del conducente: se spesso il venerdì viene effettuata una telefonata con una persona specifica durante il tragitto verso casa, il suo numero di telefono verrà suggerito sul display in quel giorno della settimana. Il “riquadro EQ”, contenuto nel menu principale del display ad alta risoluzione del sistema di infotainment, co-
stituisce il punto di accesso centrale per visualizzazioni ed impostazioni specifiche, tra cui corrente di carica, orario di partenza, flusso di energia e istogramma dei consumi. Inoltre, è possibile utilizzare il display multimediale per gestire programmi di guida e navigazione. In combinazione con Mercedes me connect vengono offerti anche servizi e funzioni di navigazione specifici per EV, come la visualizzazione delle stazioni di ricarica, l’autonomia elettrica e la pianificazione ottimizzata del percorso, tenendo conto del livello di carica, del tempo o della situazione del traffico. Il Concept EQT, lungo 4.95 metri, presenta porte
ha spiegato Gorden Wagener, Chief Design Officer del gruppo Daimler è evidente sin dal primo sguardo. Forme nette ed espressività delle superfici esprimono la filosofia della chiarezza sensoriale a cui ci ispiriamo”. E se un elemento degli interni che attira in modo particolare l’attenzione è lo sviluppo orizzontale della plancia portastrumenti, il fattore più importante riguarda naturalmente l’organizzazione degli spazi. Da segnalare le porte laterali, disponibili entrambe in configurazione scorrevole, e poi il vano di carico, facilmente accessibile: nella versione furgonata la soglia è a soli 59 di altezza. Le due ante delle porte doppie che vi danno accesso possono essere arrestate a 90 gradi oppure aperte a 180. E nel Citan Furgone tra la cabina del conducente e il vano di carico è disponibile, oltre alla paratia fissa con o senza finestrino, anche una soluzione flessibile: quan-
scorrevoli su entrambi i lati, in modo che i due sedili singoli della terza fila risultino facilmente accessibili. Nella seconda fila di sedili è possibile montare tre seggiolini per bambini. Un tetto panoramico, con rivestimento interno che riproduce un cielo stellato lavorato al laser, assicura interni luminosi. Nel vano di carico un longboard elettrico è posizionato in un
doppio fondo sotto una copertura in plexiglass integrata in un telaio in alluminio a livello con il pianale del vano di carico. “Il Concept EQT - ha concluso Marcus Breitschwerdt coniuga spaziosità, comfort ed eleganza. Esattamente come la futura Classe T con la quale intendiamo conquistare nuovi clienti ed assicurare una crescita sostenibile”.
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Le porte laterali sono in configurazione scorrevole. Al vano di carico si accede anche dal posteriore a due ante.
do si devono trasportare oggetti particolarmente lunghi, è possibile ruotare la griglia di 90° sul lato passeggero, orientarla verso il sedile lato guida e bloccarla. La capacità di carico è invece in grado di raggiungere 2,9 mc, mentre nel suo vano di carico è possibile collocare due europallet trasversalmente uno dietro l’altro. Il carico rimorchiabile può arrivare fino a 1,5 tonnellate. Oltre al normale dispositivo di traino fisso è disponibile anche una versione con testa sferica ribassata. In questo modo con il rimorchio agganciato le porte possono essere aperte ancora più agevolmente. All’impeccabile organizzazione funzionale si accompagna, com’è lecito attendersi da un veicolo premium, un comfort per gli occupanti eccezionale: tre equipaggiamenti su
tutti derivati dal mondo vetture sono il climatizzatore Comfortmatic, la funzione di avviamento Keyless-Go e il freno di stazionamento elettrico. Al momento dell’introduzione sul mercato la gamma dei propulsori prevede tre motori diesel e due motori a benzina. La versione del motore diesel da 85 kW disponibile per il Citan Furgone è dotata della funzione Overpower/Overtorque che consente di ottenere temporaneamente un aumento della potenza fino a 89 kW ed un aumento della coppia che può raggiungere i 295 Nm. I propulsori soddisfano le norme sui gas di scarico Euro 6d. Quanto al cambio, oltre al manuale a sei marce, i motori più potenti possono essere equipaggiati anche con il doppia frizione a sette rapporti. L’elevato livello di sicurezza è
stato raggiunto con una struttura resistente della carrozzeria ma anche grazie ai sette airbag di serie e alla dotazione completa di sistemi di assistenza alla guida. Supportati dai sensori radar e a ultrasuoni, oltre che dalle telecamere, i sistemi di assistenza alla guida e al parcheggio osservano la circolazione stradale intervenendo se necessario con le opportune segnalazioni. Oltre ai sistemi prescritti per legge, l’ABS e l’ESP, i nuovi modelli Citan sono dotati di serie del sistema di ausilio alla partenza in salita, del sistema di assistenza in presenza di vento laterale, del sistema di segnalazione dell’affaticamento Attention Assist e del sistema di chiamata d’emergenza. Ancora più ricca è la dotazione di sistemi di assistenza alla guida disponibile per il Citan Tourer: in questo caso, il conducente è supportato anche dal sistema di assistenza alla frenata attivo, dall’antisbandamento attivo, dal Blind Spot Assist e dal sistema di rilevamento
automatico del limite di velocità con riconoscimento dei segnali stradali. Passando alla connettività, come il suo fratello maggiore, lo Sprinter, il nuovo Citan può essere dotato su richiesta del sistema di Infotainment MBUX che attraverso i suoi potenti chip, è in grado di apprendere mentre viene utilizzato. Il Citan è inoltre dotato, come primo equipaggiamento, della possibilità di utilizzare i numerosi servizi digitali Mercedes me connect. Grazie ad essi i clienti possono restare connessi al veicolo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, e disporre sempre delle principali informazioni: a bordo ma anche al di fuori del veicolo, utilizzando da remoto molte utili funzioni. Con i servizi Mercedes me, l’MBUX diventa ancora più intelligente e intuitivo: l’assistente “Hey Mercedes”, infatti, lavora utilizzando la lingua naturale. E infine, come anticipato, nella seconda metà del 2022 verrà presentato l’eCitan che va a completare la gamma di prodotti elettrici ad uso professionale già articolata su eVito e eSprinter. L’autonomia calcolata in base ai parametri WLTP è indicativamente di circa 285 chilometri. Un valore, questo, in grado di soddisfare le esigenze degli utenti professionali che impiegano spesso questi modelli come veicoli per il servizio di consegna pacchi e di consegna in ambito urbano. Presso le stazioni a ricarica rapida è possibile ricaricare la batteria dal 10 all’80 per cento indicativamente in 40 minuti. Un grande vantaggio: la trazione elettrica non comporta alcun ridimensionamento del vano di carico e del carico utile né nella disponibilità degli equipaggiamenti rispetto ai modelli convenzionali. L’eCitan può essere equipaggiato anche con un dispositivo di traino.
SALONE DEL CAMPER / Oltre alle basi Vito e Sprinter, il arrivo anche il (micro) camper Citan
“
Tutti pazzi per l’avventura all’aria aperta Abbiamo registrato una bella impennata anche in questo inizio 2021 nel mondo del camper che chiude il primo semestre con un +38 per cento e altrettanto bene, in crescita del 37,3 per cento, si sono comportati finora i furgonati”: esordisce così Dario Albano, numero uno dei Veicoli Commerciali Mercedes-Benz, al Salone del Camper di Parma, dove il suo marchio propone tre veicoli destinati ad incontrare il gusto di quei clienti raffinati ed esigenti che amano trascorrere i propri momenti di libertà all’aperto. Un mercato interessante quello italiano, per tutti i produttori
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che hanno risposto numerosissimi anche quest’anno all’appello degli organizzatori della fiera. Tra loro non manca il brand tedesco che con il suo Marco Polo tanti cuori ha fin qui conquistato e molti ancora conta di convincere. “Copriamo tutti i segmenti - precisa Albano dal motorhome al mansardato fino al furgonato, e se possiamo farlo è grazie alla versatilità dei nostri prodotti vincenti: le basi sono Vito, Sprinter ed è in arrivo anche il piccolo Citan”. Ad andare alla grande è soprattutto la versione Marco Polo basata su Vito, per la quale si prevede una
crescita del 25 per cento entro fine anno. “La nostra gamma ha un target giovanile - precisa Albano - è un van living che offre equipaggiamenti tecnologia e sicurezza di livello automobilistico”. Al Salone del Camper di Parma sullo stand Mercedes sono esposti un compatto Marco Polo Horizon 250, un Marco Polo 300 e un telaio Sprinter pronto ad accogliere tutte le personalizzazioni richieste dal cliente. “Marco Polo - interviene Andrea Verdolotti, Direttore Marketing di MercedesBenz Vans - è un mini appartamento su quattro ruote all’interno del quale si trova
tutto il necessario per la vacanza perfetta”. Confortevole certamente, ma soprattutto performante. La gamma motori va da 163 a 240 cv, e la coppia nella versione più potente arriva a 500 Nm. “L’aspetto interessante - prosegue Verdolotti - è che Marco Polo ha contenuti importantissimi ma le dimensioni di una Classe V: è lungo 5,14 metri, e ndunque può essere utilizzato senza problemi in ambito urbano”. Il camper è organizzato su un blocco cucina con due fuochi, lavello, box frigorifero e tre cassetti, scomparti ed armadi, un guardaroba, un divano-letto nel vano po-
steriore, sedili anteriori girevoli, un tavolino ribaltabile e scorrevole ed un letto sollevabile alloggiato sotto il tetto per un totale di quattro posti letto. “Poi abbiamo la nostra entry level, la Horizon - aggiunge Verdolotti - con tetto a soffietto e quattro posti, senza cucina, e quindi con tanto spazio, ma gli stessi dettagli e materiali pregiati. E infine abbiamo la base Sprinter: nello sviluppo della sua terza generazione, le esigenze dei proprietari e dei produttori di camper sono state prese in considerazione fin dall’inizio. A partire dal prossimo autunno, il furgone
sarà disponibile con il potente ed efficiente diesel a quattro cilindri presente in quattro declinazioni di potenza: 114, 150, 170 e 190 CV, e con una nuova variante di sospensione che aumenterà ulteriormente la stabilità al rollio”. Da ultimo, è stato presentato al Salone del Camper di Dusseldorf di fine agosto anche il Citan versione camper, anzi, microcamper: grande attesa c’è peri risultati di questo veicolo. Super accessibile. A vendere i prodotti ricreazionali Mercedes-Benz è tutta la rete, ma ci sono 11 concessionarie specializzate dislocate su tutto il territorio nazionale.
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PIAGGIO COMMERCIAL / GRANDE SUCCESSO DA SOCOM NUOVA PER IL DELIVERY TOUR
Alla conquista della Campania H
ENTUSIASMO DA PARTE DEI PROFESSIONISTI PER PORTER NP6, MODELLO ECOLOGICO, COMPATTO E VERSATILE. A CHIARA DIMOSTRAZIONE DELLE INFINITE POSSIBILITÀ DI PERSONALIZZAZIONE DELL’ULTIMO ARRIVATO DEL GRUPPO DI PONTEDERA, TRE ALLESTIMENTI FIRMATI IFAC, COLD CAR E NEXTRA.
CRISTINA ALTIERI GROTTAMINARDA
a fatto tappa anche a Grottaminarda, presso la sede Piaggio della Concessionaria Socom Nuova, il Delivery Tour ideato dal Gruppo di Pontedera per portare all’attenzione dei professionisti sparsi su tutto il territorio italiano le meraviglie della gamma NP6. Numerose le aziende potenzialmente interessate al compatto city truck made in Italy che hanno risposto all’invito dell’Amministratore delegato Michele Valiante e del suo team. È stato proprio il management della Concessionaria campana, insieme ai suoi agenti commerciali specializzati nel prodotto Piaggio e al personale dell’Officina Sorrentino, una delle principali officine autorizzate Iveco Socom nuova,
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ad accogliere i visitatori giunti dalle province di Avellino, Benevento e Caserta che hanno potuto conoscere in modo approfondito le caratteristiche di un prodotto ecologico, compatto e versatile. Ecologico innanzitutto, perché Piaggio Porter NP6 è disponibile con una gamma motori esclusivamente green che si articola su un’unità 1.498 cc Euro 6D Final CombiFuel declinata in due versioni: benzina-GPL e benzina-metano. Una scelta, quella effettuata dal produttore toscano, che da una parte ha sorpreso le aziende interessate a utilizzare il piccolo commerciale nelle missioni di ogni giorno, abituate all’affidabilità del la motorizzazione diesel, ma dall’altra le ha rassicurate, in considerazione delle crescenti limitazioni che riguardano l’accesso ai centri urbani, terreno di ele-
Alcune immagini dell’evento tenutosi nella sede Piaggio della concessionaria Socom Nuova.
zione per l’impiego di questo veicolo dalle dimensioni che si confermano ultra compatte, con una cabina larga solamente 1,64 metri. Senza parlare dei ridotti costi di acquisto e di gestione: se le unità a gas costano meno al rifornimento, questo è anche il momento giusto per chiudere contratti visto che fino al 31 dicembre chi acquista questo veicolo può beneficiare di consistenti incentivi statali che am montano a 2.000 euro in caso di rottamazione, e 1.200 euro sen za rottamazione. Ma la leva più con vincente quando si parla di veicoli da lavoro riguarda la loro capacità di adattarsi alle missioni più varie, e i clienti di Socom Nuova hanno trovato pane per i loro denti visto che il Delivery Tour ha messo a disposizione della loro curiosità tre versioni completamente diffe-
renti dello stesso mezzo. Nello spazio allestito dalla Concessionaria erano presenti un NP6 allestito Nextra con vasca ribaltabile per la raccolta rifiuti, un allestimento isotermico della piemontese Cold Car con piastre eutettiche, e infine un allestimento isotermico IFAC con gruppo frigorifero. Grande personalizzazione e versatilità che si ritrova an che nella possibilità di optare, per ognuna delle due unità CombiFuel, per due differenti versioni, a seconda dell’autonomia GPL o metano di cui si necessita: Short Range, dedicata a un uso prevalentemente urbano, e Long Range, sviluppata per svolgere attività più impegnative, grazie a una maggiore autonomia e a una portata superiore. Un giro di conoscenze che ha co stituito in definitiva un aiuto importante nel lavoro che Socom Nuova sta svolgendo per promuovere il veicolo dallo scorso maggio, quando ha firmato il mandato Piaggio Commercial. Le aziende rispondono bene, che siano imprese edili, allettate dalla portata utile interessante e dalla possibilità di allestimento con cassone ribaltabile trilaterale, o che si occupino di distribuzione merci, con le dimensioni contenute chiamate a gran vo ce dalle strette strade dei centri città. È il caso del Comune di Salerno, al quale Socom Nuova ha consegnato quattro unità Piaggio Porter NP6. I veicoli, forniti nella versione con pianale ribaltabile, sono destinati all’attività di manutenzione stradale. “Come sempre siamo fieri di aver contribuito al miglioramento di un servizio indispensabile per la pubblica utilità”, commenta Michele Valiante, Amministratore delegato Socom Nuova.
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IDLE I M ONDO TRASPORTI GRUPPO STELLANTIS / IN CONSEGNA I PRIMI PEUGEOT E-EXPERT HYDROGEN
Idrogeno sana alternativa PRODOTTO IN FRANCIA, A VALENCIENNES, E TRASFORMATO NEL CENTRO SPECIALIZZATO STELLANTIS A
RÜSSELSHEIM, IN GERMANIA, DEDICATO A QUESTA TECNOLOGIA, È EQUIPAGGIATO CON SISTEMA
“MID-POWER PLUG-IN FUEL CELL ELECTRIC”, COMPOSTO DA UNA PILA A COMBUSTIBILE, CHE PRODUCE L’ELETTRICITÀ NECESSARIA ALLA PROPULSIONE DEL VEICOLO, E DA UNA BATTERIA AGLI IONI DI LITIO AD ALTA TENSIONE, CHE ALIMENTA IL
A
LINO SINARI MILANO
ll’avanguardia nell’esigenza di ridurre le emissioni dei suoi modelli, Peugeot è uno dei primi costruttori a proporre, di serie e già da quest’anno, una versione elettrica alimentata da una pila a combustibile a idrogeno (hydrogen fuel cell) nel segmento dei furgoni compatti. Offerto in aggiunta ai modelli termici e 100 per cento elettrici, e-Expert Hydrogen diventa uno dei simboli della strategia “Extended power of choice” del brand, che permette ai professionisti di scegliere, tra una vasta gamma di motorizzazioni, la più adatta alle sue esigenze. La versione elettrica a pila a combustibile a idrogeno conferma la diffusione dell’offerta elettrificata della gamma Expert, dopo l’introduzione, a fine 2020, dell’e-Expert elettrico, vincitore del premio International Van of The Year all’inizio di quest’anno e sesto veicolo Peugeot a vincere il premio dal 1992. e-Expert Hydrogen è equipaggiato con un sistema “mid-power plug-in hydrogen fuel cell electric”, specifico per il Gruppo Stellantis, così composto: una pila a combustibile produce l’elettricità necessaria alla propulsione del veicolo, grazie all’idrogeno a bordo del sistema di serbatoi; una batteria agli ioni di litio ad alta tensione, con capacità di 10,5 kWh che può essere ricaricata dalla rete elettrica, alimenta il motore
MOTORE ELETTRICO.
elettrico in alcune fasi della guida. L’idrogeno contenuto nel serbatoio alimenta la pila a combustibile, che produce l’elettricità necessaria alla propulsione del veicolo sulle lunghe distanze, mentre la batteria ad alta tensione fornisce, tra le altre cose, la potenza necessaria per garantire adeguate prestazioni dinamiche al veicolo. L’intero sistema è integrato nel veicolo, in modo da non scendere a compromessi in termini di volume o carico utile. e-Expert Hydrogen si distingue per diverse caratteristiche: la capacità di coprire tutti i percorsi senza
emissioni di CO2 durante la guida, di fare il pieno d’idrogeno in tre minuti, offrendo un’autonomia di oltre 400 km (nel ciclo di omologazione WLTP); una presa di ricarica per la batteria ad alta tensione; due lunghezze disponibili (Standard e Long), con le stesse caratteristiche di volume di carico delle versioni diesel e elettriche; fino a 6,1 mc di volume di carico, 1.100 kg di carico utile e 1.000 kg di capacità di carico. Con la sua personalità, la capacità di accedere in modo silenzioso ai centri urbani, senza emissioni di CO2 e senza scendere a compromessi in
Peugeot è uno dei primi costruttori a proporre, di serie, una versione elettrica a idrogeno nel segmento van compatti.
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termini di prestazioni, e-Expert Hydrogen rappresenta un’offerta di mobilità supplementare, in grado di soddisfare le esigenze dei professionisti desiderosi di preservare la qualità della vita delle città in cui operano. Peugeot e-Expert Hydrogen è inizialmente offerto ai professionisti (con vendita diretta) in Francia e Germania, e i primi veicoli sono in consegna per fine 2021. Viene prodotto in Francia, nello stabilimento di Valenciennes, e trasformato nel centro specializzato Stellantis a Rüsselsheim, in Germania, dedicato alla tecnologia dell’idrogeno.
Il mercato del segmento dei furgoni compatti rappresenta più di 750mila veicoli l’anno in Europa e Expert ha aumentato la sua quota di mercato ogni anno dall’avvio della sua commercializzazione, iniziata nel 2016. Associando la propulsione elettrica alla capacità di fare il pieno in tre minuti, la tecnologia delle pile a combustibile a idrogeno garantisce maggiore libertà nello svolgimento delle attività professionali. Permette maggiore autonomia, elemento fondamentale considerato che la stragrande maggioranza dei furgoni compatti opera in aree peri-urbane e in centri città densamente popolati, in cui l’esigenza di soluzioni a zero emissioni sta diventando sempre più forte. Mantiene intatta la piena conservazione di una delle funzioni essenziali dei veicoli commerciali leggeri: il trasporto di oggetti voluminosi e pesanti. L’idrogeno sta diventando un pilastro importante della transizione energetica, con l’annuncio di numerosi progetti internazionali. In Europa, in particolare, gli investimenti della European Clean Hydrogen Alliance per promuovere questa soluzione sono stimati in circa 60 miliardi di euro. Grazie a questi piani governativi, il numero di stazioni d’idrogeno in Europa è in costante aumento e Peugeot lavora direttamente con i fornitori di energia per proporre pacchetti di offerte.
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SIFÀ / PRESENTATA LA PRIMA EDIZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ CHE PUNTA
Ghinolfi: “La Circular Mobility
“
CUORE DELL’IMPEGNO DI SIFÀ NELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA È IL PROGETTO CIRCULAR MOBILITY, UN GRANDE CONTENITORE DI INIZIATIVE NELL’AMBITO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE E INNOVATIVA ISPIRATO AI PRINCIPI DELL’ECONOMIA CIRCOLARE. LO SCOPO PRINCIPALE È NON DISPERDERE I MATERIALI DI SCARTO DEL PRO-DOTTO A FINE VITA E IMMETTERLI NUOVAMENTE NEL CIRCOLO DELL’ATTIVITÀ PRODUTTIVA. CIRCULAR MOBILITY PREVEDE IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI GLI ATTORI INTERESSATI LUNGO LA CATENA DEL VALORE AUTOMOBILISTICO: CASE COSTRUTTRICI, FORNITORI DI MATERIALI, NOLEGGIATORI, GESTORI DI FLOTTE, GESTORI DI PIATTAFORME DATI, CHI SI OCCUPA DI RICICLO.
FABIO BASILICO
il progetto Circular Mobility, un grande contenitore di iniziative nell’ambito della mobilità sostenibile e innovativa ispirato ai principi dell’economia circolare. Lo scopo principale è non disperdere i materiali di scarto del prodotto a fine vita e immetterli nuovamente nel circolo dell’attività produttiva. Circular Mobility prevede il coinvolgimento di tutti gli attori interessati lungo la catena del valore automobilistico: case costruttrici, fornitori di materiali, noleggiatori, gestori di flotte, gestori di piattaforme dati, chi si occupa di
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La tutela delle risorse ambientali è messa in atto da SIFÀ che nell’ultimo anno ha incrementato il numero di veicoli con alimentazioni alternative.
MILANO
Il Bilancio di Sostenibilità rappresenta per noi il primo importante step verso una crescente trasparenza e un allineamento sempre maggiore degli interessi tra i vari stakeholder, che vediamo come driver per una crescita di valore sostenibile nel lungo periodo”. Così scrive Paolo Ghinolfi, Amministratore delegato del noleggiatore Sifà in apertura della prima edizione del Bilancio di Sostenibilità della Società Italiana Flotte Aziendali. Il documento arriva alla fine del primo Piano Industriale a cinque anni e in un anno, il 2020, difficile a causa della crisi sanitaria. “Ci fregiamo di appartenere al 100 per cento al Gruppo BPER Banca - scrive ancora Ghinolfi - una realtà particolarmente attenta e impegnata nella gestione dei temi ESG (ambientali, sociali e di governance). Ad attestare l’impegno e i risultati raggiunti, l’ingresso di BPER Banca nella prestigiosa ‘A List’ di CDP (Carbon Disclosure Project) per il contrasto al cambiamento climatico e l’innalzamento del rating a EE da parte dell’Agenzia Standard Ethics”. Il Bilancio di Sostenibilità traccia una panoramica di tutte le iniziative e i progetti di sostenibilità realizzati nel triennio 2018-20192020, evidenziando come la Responsabilità Sociale d’Impresa “debba essere una strada percorribile anche in contesti economici sfavorevoli, traducendosi, anche, in un importante vantaggio competitivo, oltre a rappresentare uno strumento di dialogo con i clienti, fornitori, collaboratori e comunità locali”. Cuore dell’impegno di SIFÀ nella Responsabilità Sociale d’Impresa è
riciclo. La tutela delle risorse ambientali è stata concretamente messa in atto da SIFÀ che “nel corso dell’ultimo anno - ha spiegato Ghinolfi - ha incrementato il numero di veicoli con alimentazioni alternative, ibridi ed elettrici, nella flotta a noleggio (raddoppiati i mezzi elettrici, più che raddoppiati quelli ibridi) e avviato una rete di partnership di alto valore con gli attori del settore automotive, al fine di raggiungere rapidamente finalità condivise e rendere le organizzazioni flessibili e pronte al cambiamento”.
Nonostante lo scenario in forte contrazione a causa della pandemia, SIFÀ ha registrato nel 2020 il punto di crescita più alto dalla sua fondazione nel 2012 sia in termini di fatturato (165 milioni di euro contro i 60 del 2018) sia di flotta gestita (24mila unità contro le 10mila del 2018), a cui va a sommarsi l’importante traguardo di 9.500 nuovi ordini. “La crescita di SIFÀ - si legge ancora nello scritto di Paolo Ghinolfi è testimoniata anche dall’aumento della popolazione aziendale (+25 per
cento sul 2019) che rappresenta per noi il capitale più prezioso, indispensabile per un reale sviluppo e miglioramento continuo della qualità del servizio e della nostra responsabilità socio-ambientale. Per questo motivo, abbiamo dato vita a importanti iniziative in ambito di welfare e benessere aziendale, che intendiamo coltivare e sviluppare ulteriormente. Abbiamo inoltre concepito per i nostri collaboratori il primo contest ‘Circular Mobility Challenge’, finalizzato a stimolare la creazione di idee in ambito mobilità sostenibile e
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ALLA CRESCENTE TRASPARENZA E ALLA CRESCITA DI VALORE NEL LUNGO PERIODO
guida le nostre scelte aziendali”
innovativa e a trasformare queste idee in nuove opportunità di business”. Sono cinque le fasi di cui si compone la Circular Mobility che corrispondono ad altrettanti attori della filiera automotive: materie prime (alimentazione dei veicoli), produzione (case costruttrici), distribuzione (concessionari e noleggiatori), utilizzo e gestione (noleggio, mobilità condivisa), smaltimento e riutilizzo (rinoleggio, vendita usato). In particolare, in relazione all’utilizzo e
numero di veicoli in circolazione con evidenti benefici per le città”. SIFÀ ha anche implementato il servizio di noleggio a lungo termine di veicoli usati. Un’ampia selezione di auto e veicoli commerciali sicuri, subito disponibili e consegnati al domicilio del cliente: una formula innovativa che unisce il risparmio di un canone fisso sempre più conveniente rispetto al nuovo a tutti i vantaggi e i servizi offerti dal noleggio a lungo termine. E oltre al noleggio, SIFÀ mette a disposizione di imprese e privati la possibilità di acquistare i veicoli usati. Completano il nuovo paradigma della mobilità circolare quattro fattori chiave: adeguata distribuzione dell’infrastruttura a supporto sul territorio (come la presenza di stazioni di ricarica per la transizione all’elettrico), tecnologie e dati, norme e policy (legislazione), persone (centralità dell’utente e delle sue esigenze). Per perseguire il miglioramento continuo dei propri obiettivi e la riduzione dell’impatto sull’ambiente, SIFÀ analizza e monitora gli aspetti ambientali significativi connessi alla propria attività. Vengono monitorati gli impatti diretti generati dalle sedi aziendali principali come consumi idrici, energetici e produzione di rifiuti e gli impatti indiretti derivanti da emissioni in atmosfera generate dal parco auto in uso ai dipendenti, dalla flotta a noleggio e fine vita dei veicoli.
gestione, SIFÀ sottolinea che “il concetto di proprietà del bene è ormai superato da soluzioni come il noleggio a lungo termine che si pone come servizio di mobilità per antonomasia, mettendo a frutto la gestione integrata delle esigenze dei clienti sia in funzione dell’utilizzo sia del contesto di utilizzo del mezzo. Anche il car sharing rispecchia pienamente il valore della ‘Circular Mobility’ perché promuove un modello di mobilità condivisa e sostenibile nelle aree urbane, riducendo il
I risultati della ricerca dell’Osservatorio sulla Mobilità Smart & Sostenibile realizzato da Nomisma
Cittadini e imprese motivati al trasporto green S in dal 2018 SIFÀ promuove in collaborazione con BPER Banca l’Osservatorio sulla Mobilità Smart & Sostenibile realizzato da Nomisma. Un’iniziativa che si propone come strumento per il monitoraggio continuativo della mobilità smart, sostenibile ed elettrica in Italia. Lo scopo è supportare la sensibilizzazione e la definizione di politiche di promozione alla luce delle informazioni sul mercato di riferimento e dei modelli di consumo. L’Osservatorio è frutto di una survey basata su quasi mille interviste ai cittadini effettuate nel 2018 e aggiornate nel 2019 e di un’ulteriore indagine su un campione di oltre 200 aziende effettuata nel 2019. Per quanto riguarda i cittadini, l’indagine riporta, nei primi dieci mesi del 2018, un aumento delle vendite di auto elettriche e ibride: le prime rappresentano il 4,4 per cento
N° 303 / Ottobre 2021
del totale delle vendite (+1,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017), le seconde lo 0,3 per cento (+0,2 rispetto al 2017). Inoltre, il 39 per cento degli italiani dichiara di conoscere i veicoli ibridi o ibridi plug-in e la percentuale sale di ulteriori 5 punti (44 per cento) se si considerano anche quelli elettrici. Chi guida veicoli ibridi o elettrici lo fa soprattutto spinto da incentivi e agevolazioni spesso messe in atto dal le amministrazioni locali. Quasi 4 utenti su 10 affermano di ricorrere al trasporto green per i vantaggi e le facilitazioni di cui possono usufruire, tra cui la possibilità di accedere liberamente al centro città o in zone a traffico limitato (17 per cento), il diritto a parcheggi gratuiti (8 per cento), l’esenzione dal pagamento del bollo (7 per cento) e i sistemi di incentivi per l’acquisto (5 per cento). Nella scelta di utilizzare veicoli ad alimentazione ibrida o elettrica
è comunque fondamentale l’attenzione all’ambiente e la volontà di ridurre l’inquinamento, indicato come fattore trainante dal 25 per cento degli italiani. Per quanto riguarda le imprese, l’indagine del 2019 mette in luce che a fronte di un generale interesse per forme di mobilità aziendale sostenibile, emerge come la presenza di veicoli ibridi o elettrici in azienda sia ancora limitata. Tra le imprese dotato di parco auto (83 per cento del totale), il 14 per cento annovera nella flotta aziendale veicoli ibridi e il 3 per cento veicoli ad alimentazione elettrica. Superiore la quota di coloro che, pur non possedendo tali veicoli, li utilizza per gli spostamenti aziendali o per l’esecuzione dell’attività lavorativa (21 per cento veicoli ibridi, 10 per cento elettrici). Il ricorso a veicoli ad alimentazione green è sorretto in prima battuta da motivazioni ambientali (30 per cen-
to) ed economiche, legate a costi e offerte vantaggiose per l’acquisto o il noleggio a lungo termine (16 per cento) e a ridotti costi chilometrici (12 per cento). Importanti sono anche gli incentivi, le detrazioni e le agevolazioni come esenzione dal pagamento del bollo e parcheggi gratuiti (significativi per il 24 per cento delle aziende) e l’impatto positivo prodotto a livello d’immagine aziendale (10 per cento). Le aziende che non u tilizzano veicoli ibridi o elettrici individuano nell’abbattimento dei costi di acquisto o di noleggio a lungo termine (22 per cento), in incentivi e detrazioni per l’acquisto (18 per cento) e nel miglioramento delle performance del veicolo (15 per cento) i tre principali aspetti in grado di stimolare la riflessione sull’utilizzo di veicoli green per viaggi di lavoro o spostamenti nell’ambito dell’attività lavorativa.
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