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La classifica
racconta di uno Yaka pienamente in corsa, a un solo punto dalla vetta e immerso in un gruppo di testa compatto, dove ogni risultato può cambiare gli equilibri.
di Matteo Carcano
C’è un momento, dentro ogni stagione, in cui tutto si fa più pesante e allo stesso tempo più chiaro. Le energie calano, le partite si accumulano, ma la classifica inizia a prendere forma e ogni punto assume un valore diverso Lo Yaka arriva a questo snodo dopo aver stretto i denti, dopo aver attraversato settimane complicate e dopo aver trovato nella pausa pasquale il tempo necessario per rimettere ordine, più nella testa che nel corpo Adesso, però, non si può più aspettare: il finale è lì, sempre più vicino, e ogni partita diventa un passaggio decisivo.
La sfida contro La Spezia segna proprio questo confine. Da una parte il bisogno di ripartire con energia e continuità, dall’altra la consapevolezza che il margine di errore si è ormai ridotto al minimo. La classifica racconta di uno Yaka pienamente in corsa, a un solo punto dalla vetta e immerso in un gruppo di testa compatto, dove ogni risultato può cambiare gli equilibri. Ma racconta anche di un campionato in cui nessuno regala nulla, nemmeno chi occupa le posizioni più basse
Per questo La Spezia è tutt’altro che

una tappa di passaggio I numeri la collocano nelle retrovie, ma il campo ha già dimostrato che è una squadra capace di sorprendere, di accendersi improvvisamente e di mettere in difficoltà chiunque abbassi anche solo per un attimo l’attenzione. Il cambio in cabina di regia ha dato ulteriore velocità al loro
gioco, rendendolo più dinamico e difficile da leggere, soprattutto se non si riesce a incidere con il servizio
Ed è proprio da lì che passerà gran parte della partita All’andata lo Yaka seppe costruire il proprio successo proprio attraverso la pressione in battuta e una fase break ordinata, ma anche in
quell’occasione servì tempo per entrare davvero nel match. Un avvio complicato, un primo set lungo e tirato, prima di prendere definitivamente il controllo. Un copione che non può essere replicato con leggerezza, soprattutto in questo momento della stagione
L’ultima uscita contro Sant’Anna ha lasciato sensazioni doppie: da un lato la capacità di reagire e restare dentro una partita difficile, dall’altro la consapevolezza di non essere riusciti a imporre il proprio ritmo nei momenti chiave. Il servizio poco incisivo e qualche passaggio
a vuoto hanno pesato, così come una condizione fisica non perfetta. Ma proprio per questo la pausa rappresenta oggi un’opportunità: recuperare, resettare e ripartire con maggiore lucidità
Resta però un aspetto che va oltre la tecnica: la continuità. È stata la vera forza dello Yaka per lunghi tratti della stagione, la capacità di mantenere alta l’intensità senza cali evidenti Nelle ultime settimane, invece, qualcosa si è incrinato, complice probabilmente anche la stanchezza e le difficoltà accumulate Ritrovare quella solidità, quel ritmo costante dentro la partita, sarà il vero obiettivo, prima ancora del risultato.
La Spezia, allora, non è solo un avversario È un passaggio obbligato, un test per capire quanto lo Yaka sia pronto a giocarsi fino in fondo le proprie ambizioni. Con la consapevolezza che il traguardo è vicino, sì, ma che per arrivarci serve ancora uno sforzo pieno, continuo, senza esitazioni il campionato si costruisce nelle partite che sembrano più semplici, ma che in realtà nascondono le insidie maggiori. Qui serve maturità, concentrazione e la capacità di restare ancorati al presente, senza farsi distrarre da ciò che verrà.
Perché se è vero che all’orizzonte ci sono gli scontri diretti che decideranno tutto, è altrettanto vero che il campionato si costruisce adesso. Nelle partite che sembrano più semplici, ma che in realtà nascondono le insidie maggiori. Sono queste le gare in cui serve maturità, concentrazione e la capacità di restare ancorati al presente, senza farsi distrarre da ciò che verrà.


Coach, la pausa quanto è stata importante per la squadra?
«È arrivata al momento giusto. Ci è servita per gestire i sovraccarichi fisici dell’ultimo periodo, ma ci è servita soprattutto a livello mentale Eravamo arrivati un po’ scarichi all’ultima partita e avevamo bisogno di staccare Ora siamo rientrati con più energie e pronti per questo finale».
Ora arrivano due partite sulla carta abbordabili, ma quanto sono in realtà delicate?
«Sono fondamentali. Il rischio è quello di rilassarsi o di guardare già agli scontri diretti finali, ma sarebbe un errore.
Dobbiamo pensare solo a queste due partite, a partire da La Spezia e poi Mondovì. Sono gare da vincere, perché poi arriveranno le sfide decisive La tensione deve essere alta, anche perché affrontiamo squadre che hanno già dimostrato di poter fare risultato».
Arrivate da due partite complicate: c’è voglia di ritrovare continuità?
«Sì, ma senza dimenticare il contesto. Contro Albissola abbiamo guadagnato due punti importanti, e contro Sant’Anna sapevamo che sarebbe stata una partita difficile sul loro campo. Forse lì ci è mancata un po’ di attenzione, anche per via della stanchezza
e di qualche acciacco, ma non devono essere alibi. Dobbiamo fare meglio, a partire da questa partita»
Che tipo di avversario è La Spezia, rispetto anche alla gara d’andata?
«È una squadra che può dare fastidio
All’andata abbiamo vinto 3-0, ma il primo set è stato molto complicato Hanno cambiato palleggiatore, che dà un ritmo molto alto e gioca palloni veloci. È una squadra dinamica, con attaccanti fisicamente importanti Se li lasci giocare, possono metterti in difficoltà»
Quali saranno le chiavi tecniche della partita?
«Il servizio sarà determinante. All’an-
data abbiamo battuto bene e questo ha fatto la differenza, mentre nell’ultima partita non siamo stati incisivi Se non metti pressione in battuta contro una squadra che gioca così veloce, rischi di subire. In generale dobbiamo ritrovare intensità e continuità, che ultimamente ci sono un po’ mancate».
In vista del finale, a che punto è lo Yaka tra condizione e mentalità?
«Fisicamente stiamo meglio, abbiamo recuperato tutti Ora però dobbiamo stringere i denti: la stanchezza c’è per tutti, non solo per noi Le ultime tre saranno scontri diretti e lì la tensione ti aiuta, ma per arrivarci nel modo giusto dobbiamo fare bene adesso. Queste due partite sono decisive».



Segui la diretta su Yaka Volley TV
Allenatore: FABIO TAIANA
Assistente Allenatore: DAVIDE ZARA
Dirigente: ANDREA CROCI
Presidente: ANTONIO GALANTINO
Vicepresidente: ANTONIO LISCA
Team Manager: CARLO FAVERIO
Segretario: FRANCO DAVERIO
Direttore Sportivo: PAOLO CASTIGLIONI
Addetto Stampa: DANILO RAIMONDI
Medico Sociale: PATRIZIA LUZZI


















6LUCA GIRELLI
7GABRIELE BUFFO
3MATTEO
LUIGI PARISI - ALLENATORE; LORENZO MOSCARELLA - ASSISTENTE ALLENATORE; MARCO DAMIANI - ASSISTENTE ALLENATORE; TANCREDI GROSSI - ASSISTENTE ALLENATORE

11-04-26 - h. 18:30
PVL CIRIE’ TO ALBISOLA PALLAVOLO SV
11-04-26 - h. 21:00
ALLIANZ DIAVOLI ROSA MB
SANT’ANNA TOMCAR TO 11-04-26 - h 20:45
YAKA VOLLEY MALNATE VA
NPSG TRADING LOG SP
11-04-26 - h 21:00 AS NOVI AL
VOLLEY GARLASCO PV
11-04-26 - h. 20:00
ROSSELLA CARONNO VA
ASD PALLAVOLO SARONNO
11-04-26 - h. 21:00
VOLLEY PARELLA TORINO TO V.B.C. MONDOVI' CN
11-04-26 - h. 20:00
MIRETTI TEAM LIMBIATE MB
RES VOLLEY A.S.D. CO
TECNICO

19-04-26 - h. 18:00
SANT’ANNA TOMCAR TO ALBISOLA PALLAVOLO SV
18-04-26 - h. 18:00
ASD PALLAVOLO SARONNO
ALLIANZ DIAVOLI ROSA MB
18-04-26 - h 21:00
V.B.C. MONDOVI' CN YAKA VOLLEY MALNATE VA
18-04-26 - h. 20:30
VOLLEY GARLASCO PV
PVL CIRIE’ TO 18-04-26 - h. 20:00
ROSSELLA CARONNO VA
VOLLEY PARELLA TORINO TO 18-04-26 - h 20:30
RES VOLLEY A.S.D. CO AS NOVI AL
18-04-26 - h 17:30
NPSG TRADING LOG SP
MIRETTI TEAM LIMBIATE MB


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