SOMMARIO p. 5 Il personaggio
LA FOTOGRAFIA
p. 8-9 Il poster
p. 10 I precedenti p. 11 Gli avversari p. 12-13 Fotostoria
p. 14 I numeri
p. 15 Prossima trasferta ANNO XXXV - numero 885 23 marzo 2018 aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 Prodotto da Sunrise Media Direttore Responsabile: Michele Marocco In redazione: Elisa Cascioli Laura Paganini Fotografie: Domenico Ghiotto Ezio Macchi Redazione e ufficio commerciale: Sunrise Media Via Caracciolo 29 - Varese Tel. 0332 226239 info@sunrisemedia.it Direttore marketing: Fabrizio Pizzullo Impaginazione: Giuliana Galeotti Stampa: Grafica Esse Zeta - Varese Suggerimenti, critiche e lettere al direttore: redazione@varese-sport.com
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IL PERSONAGGIO: FABIEN BA a cura di Elisa Cascioli
«VARESE, UN’OPPORTUNITÀ IMPORTANTE PER LA CARRIERA E PER LA VITA PRIVATA» «Sono nato a Parigi, amo il mio Senegal»
Nato a Parigi, di origini senegalesi, è arrivato in Italia all’età di 8 anni quando ha scoperto l’amore per il calcio e la voglia di correre velocissimo dietro a un pallone. È la storia di Fabien Ba, l’esterno offensivo che veste biancorosso dal dicembre scorso e
che domenica scorsa a Pavia si è sbloccato trovando la sua prima doppietta. «Il 5-0 ottenuto lo consideriamo un successo importante che ci dà fiducia, ci aiuta a lavorare più sodo. Non vogliamo accontentarci di quei tre punti, vogliamo anda-
re avanti e confermarci domenica prossima. Vogliamo salvarci e stiamo lavorando per arrivare all’obiettivo». Rientrato dall’infortunio, come stai fisicamente? «Sono tornato in forma da poco. segue...
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A Pavia sono uscito in anticipo perché devo ancora ritrovare i 90’ nelle gambe. Spero di lavorare bene per ritrovare il top». Come stai vivendo la crisi societaria? «Non avevo mai vissuto una situazione simile, è la prima volta che mi succede, ma nella vita non si può sempre avere tutto ciò che desideriamo. Gli intoppi ci sono e sicuramente un’esperienza del genere aiuta a crescere. In squadra ci sono tanti ragazzi giovani che sono già uomini». Come hai scelto Varese? «All’Aversa Normanna non mi trovavo più bene e mi è sembrata un’ottima opportunità che mi permette anche di stare vicino alla mia famiglia che abita a Milano. Ho due fratelli e due sorelle e la passione per il calcio me l’ha trasmessa mio padre, anche lui ha giocato a calcio». Quali sono le tue origini? «I miei genitori sono nati in Senegal, paese che è nel mio cuore per il sole il mare e per il cibo. Da bambino ci tornavo spesso». Come è stato trasferirsi in Italia? «Non facile. Avevo 8 anni e all’inizio non capivo nulla perché non conoscevo la lingua. Ho frequentato una 6
scuola francese a Milano in cui mi hanno insegnato anche l’italiano, ma una grande mano, oltre alla scuola, me l’hanno data i miei compagni di squadra al settore giovanile del Milan». Cosa racconti della tua carriera? «Per un periodo ho smesso per portare a termine gli studi. Per i miei genitori la scuola era più importante. Siamo rientrati in Francia e poi tornati in Italia due anni fa. Lo scorso anno ho giocato in Eccellenza all’Accademia Pavese, poi sono passato in D con l’Aversa Normanna ed infine eccomi qua». Qual è il tuo gol più bello? «L’ho segnato in Francia con la maglia del Le Havre, una piccola cittadina sulla Manica, in Quarta Divisione: palla in profondità a centrocampo, corsa e tiro a rientrare». Corsa, velocità, fisicità, questi i tuoi punti di forza. Dove invece devi ancora migliorare? «Il mio idolo indiscusso è Cristiano Ronaldo. Sicuramente devo migliorare negli ultimi metri, vorrei essere più pericoloso e poi ovviamente devo lavorare molto sulla fase difensiva».
I tuoi obiettivi? «Al momento penso solo a raggiungere la salvezza col Varese, poi vedremo cosa succederà».
Il prossimo avversario è l’Olginatese, altra squadra che cerca punti salvezza… «Sono davanti a noi di un punto e dobbiamo sfruttare questa occasione. Non la prenderanno alla leggera, sarà una sfida molto difficile. Dobbiamo essere pronti mentalmente e fisicamente».
LA SCHEDA: FABIEN BA
NATO A: Parigi NATO IL: 22 ottobre 1994 VIVE A: Varese RUOLO: esterno CARATTERISTICHE: 1,85 m per 80 kg PIEDE: destro NUMERO MAGLIA: 17 CARRIERA: giovanili del Milan, poi esperienza in Francia, ritorno in Italia con l’Accademia Pavese (Eccellenza) nella scorsa stagione. Approdo in D all’Averna Normanna, da dicembre a Varese IL GOL PIÙ BELLO: in Francia con la maglia del Le Havre in Quarta Divisione, palla in profondità a centrocampo, corsa e tiro a rientrare
I PREFERITI
CIBO: BIBITA: FILM: ATTORE: MUSICA: CANTANTE: STADIO: SQUADRA: GIOCATORE: COLORE: ANIMALE: VACANZA: VORREI VISITARE:
spaghetti al ragù Pina Colada ma analcolica Black Panther Will Smith hip pop e rap Drake San Siro Milan Cristiano Rolando blu pantera Senegal Giappone 7
THOMAS PEDRABISSI #24
VS
I PRECEDENTI
PRIMA STORICA A MASNAGO. UN SOLO PRECEDENTE
(f.b.) - Con l’incredibile pokerissimo” messo a segno domenica scorsa al “Pietro Fortunati”, il Varese ha messo nel mirino non solo i biancoblù pavesi ma anche l’Olginatese, fermata in casa sul pareggio (11) dall’OltrepoVoghera, attesa al “Franco Ossola” per la prima volta nella storia. Prima della stagione in corso, infatti, i bianconeri lecchesi non avevano mai incrociato il Varese, avendo giocato un solo campionato di serie C nella stagione 1947/48, quando i biancorossi disputarono il secondo e ultimo torneo di serie B prima della scalata ai massimi livelli del calcio italiano negli Anni Sessanta. Nella partita d’andata, primo confronto assoluto tra le due squadre, disputata sotto la pioggia battente il 5 novembre scorso al
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Comunale di Olginate, i ragazzi di Salvatore Iacolino ottennero un pareggio in rimonta (1-1), che allungarono a quattro incontri un’effimera striscia positiva. Passarono in vantaggio i padroni di casa al 28’, con un tap-in Fabiani, bravo a ribattere in rete una punizione battuta da Mangiarotti e respinta dalla difesa biancorossa. Prima dell’intervallo, al 38’, arrivò la rete del pareggio, segnata da Molinari con un tiro dal dischetto, propiziato da un fallo in area su Repossi, steso da Caputo. L’Olginatese è guidata quest’anno da una vecchia conoscenza del calcio varesotto, Giovanni Arioli, che dei bianconeri è stato anche capitano tra il 2014 e il 2016 e che ha appeso gli scarpini al chiodo solo al termine della scorsa sta-
gione, in cui ha militato nel Vigasio. Mantovano, classe 1976, Arioli ha al suo attivo oltre venti stagioni giocate tra serie A (Parma) e serie D, di cui due nel Saronno, quattro nella Pro Patria e tre con la maglia lilla del Legnano. Fondata nel 1922, la società presieduta dai Redaelli (Flavio, presidente effettivo, e Gianpaolo, onorario) ha disputato prima del secondo conflitto mondiale solo campionati locali e, finita la guerra, dopo il salto in serie C nella stagione 1947/48, incappò in un fallimento che la costrinse a rimanere inattiva dal 1952 al 1968. La rinascita, limitata inizialmente al settore giovanile, ha poi avuto seguito in una lenta scalata, partita dalla terza categoria, che ha condotto i bianconeri ad attestarsi, dalla stagione 2001/02, nel massimo campionato dei dilettanti. Al termine dell’ultimo torneo, però, l’Olginatese ha rischiato di perdere la serie D dopo sedici anni: sconfitta ai playout dal Lecco (2-3), la squadra ha mantenuto la categoria grazie a un ripescaggio per completamento degli organici.
GLI AVVERSARI: OLGINATESE
OBIETTIVO SALVEZZA, OCCHIO A CANALINI
(f.b.) – L’Olginatese occupa attualmente la tredicesima posizione in classifica con 35 punti, uno in più del Varese, che sono il frutto di 7 vittorie e quattordici pareggi a fronte di 10 sconfitte. Appaiati al Pavia sugli ultimi due gradini utili a evitare i playout, i bianconeri hanno finora disputato un campionato regolarmente mediocre, alternando i pochi successi ai numerosi pareggi e alle débacle. Il Varese dovrà però guardarsi da un avversario che ha ottenuto quattro delle sette vittorie fuori casa, di cui ben tre nel girone di ritorno. Nella fase ascendente l’Olginatese, che aveva conquistato i primi tre punti solo alla nona giornata, riuscì a vio-
lare, con un perentorio 3-0 il campo del Bra, e nella fase discendente si è imposta, sia pure di misura, sui campi del Borgosesia (1-0), del Castellazzo Bormida (1-0) e del Borgaro (1-0). E due giornate fa i ragazzi di Arioli sono anche riusciti a costringere al pareggio la capolista Gozzano (1-1) sul proprio campo. Nel turno precedente, per altro, i bianconeri erano stati battuti (13) al Comunale di Olginate dal Casale, domenica scorsa sconfitto a Venegono dalla Varesina con identico punteggio. In altre cinque occasioni l’Olginatese era caduta sul proprio campo, dove hanno mietuto i tre punti la Caronnese (1-0) nella giornata d’apertura del campionato, il Borgosesia (1-0), il Borgaro (1-0), la Folgore Caratese (2-0), l’Arconatese (2-0), e, come detto, il Casale (3-1). Delle 24 reti segnate dai bianconeri, contro 33 subite, la metà portano la firma del ventottenne Giacomo Canalini, unico bomber della squadra.
LA ROSA
PORTIERI Matteo Iali Matteo Festinese
‘92 ‘99
DIFENSORI Giulio Menegazzo Simone Narducci Giacomo Fabiani Christian Carlone Giulio Calloni Alessandro Passoni Giuliano Caputo Federico Cantù
‘94 ‘83 ‘97 ‘98 ‘99 ‘98 ‘97 ‘99
CENTROCAMPISTI Nicola Nasatti Mattia Lacchini Jacopo Calviello Giovanni Tchetchoua Fabio Todeschini Leonardo Cataldi Emanuel Valenta
‘96 ‘95 ‘98 ‘00 ‘00 ‘95 ‘94
ATTACCANTI Andrea Tremolada ‘99 Giacomo Canalini ‘90 Cedric Armand N'Guessan ‘00 Davide Castagna ‘91 Marco Cortesi ‘00 STAFF TECNICO Allenatore: Giovanni Arioli 11
LA FOTOSTORIA Varese-Bra
Ph Agenzia Blitz
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Varese-Bra
Filomeno in azione
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Varese-Bra
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Rabbia per il gol su bito
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Rosso per De Carolis lla praticabilitĂ
Pavia-Varese
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Battistello contrasta a centrocampo
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LA ROSA
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Pavia-Varese
Il riscatto di
Tresoldi
PORTIERI #1 ALESSANDRO FRIGIONE ‘99 #22 MIRKO BIZZI ‘99 #98 ANDREA SCAPOLO ‘98 DIFENSORI #2 VITTORIO GHIDONI ‘99 #3 PAOLO ARCA ‘97 #5 MICHELE FERRI ‘81 #6 MATTEO SIMONETTO ’96 #13 ROBERTO RUDI ‘87 #62 ANDREA ZECCHINI ‘00 #73 SIMONE FRATUS ‘98 #77 LORENZO LONARDI ‘99 #89 MOHAMED M’ZOUGHI ‘00 CENTROCAMPISTI #7 MARCO MUCA ‘99 #8 ANDREA BATTISTELLO ‘98 #14 CHRISTIAN MONACIZZO ‘91 #20 NICOLÒ PALAZZOLO ‘94 #21 ALESSANDRO BALCONI ‘97 #30 MARCO MORAO ‘94 #97 FEDERICO ZAZZI ‘97 ATTACCANTI #9 MANUEL DE CAROLIS ‘96 #10 COSIMO LA FERRARA ‘98 #11 LORENZO LERCARA ‘96 #16 LORIS MELESI ’98 #17 FABIEN BA ‘94 #19 FRANCESCO FILOMENO ‘96 #24 THOMAS PEDRABISSI ‘95 ALLENATORE PAOLO TRESOLDI PREPARATORE ATLETICO MASSIMILIANO GIOIA PREPARATORE PORTIERI OSCAR VERDERAME
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I NUMERI DEL CAMPIONATO Varesina dalla capolista, il Castellazzo può salutare
(e.c.) - Quando mancano sette giornate alla fine, il campionato si fa sempre più affascinante tra la lotta di vertice e quella nei bassifondi dove attualmente è invischiato il Varese. Dopo 31 giornate, i biancorossi sono in piena zona playout e la vittoria a Pavia ha quantomeno permesso loro di scavalcare Seregno e Casale. Ad occupare le ultime due posizioni ci sono Castellazzo e Derthona alle quali servirebbe un mezzo miracolo per evitare l’Ec-
cellenza. Momento d’oro quello della Varesina che con i 6 punti portati a casa in tre giorni ha compiuto un bel balzo in ottica salvezza. Domenica i rossoblù di Bettinelli saranno impegnati sul campo della capolista Gozzano che attualmente ha due punti di vantaggio sul Como, squadra che farà visita all’OltrepoVoghera ancora a caccia della quota sicurezza. Sta bene anche la Caronnese, stabile al terzo posto. Dopo tre vittorie consecutive, la
TURNO ODIERNO 32a - 25/3
LA CLASSIFICA 2017-2018 SQUADRA
Gozzano Como Caronnese Pro Sesto Chieri Bra Caratese Inveruno Borgosesia Borgaro Arconatese Varesina OltrepoVoghera Pavia Olginatese Varese Casale Seregno Derthona Castellazzo
Promossa
14
PT
Playoff
68 66 63 55 54 47 46 45 43 40 36 36 36 35 35 34 33 32 18 16
G
31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31 31
V
21 21 18 16 14 13 12 12 12 10 10 9 8 9 7 7 7 6 3 3
Playout
N
5 3 9 7 12 8 10 9 7 10 6 9 12 8 14 13 12 14 9 7
P
5 7 4 8 5 10 9 10 12 11 15 13 11 14 10 11 12 11 19 21
Retrocessa
GF
55 47 51 55 49 40 37 36 33 30 27 27 28 41 28 39 35 33 17 24
formazione di Monza sfida un Chieri all’inseguimento dei playoff in compagnia della Pro Sesto che invece affronta l’Inveruno al quale manca poco per archiviare la pratica salvezza. Tanti scontri diretti in programma: uno su tutti quello tra Varese e Olginatese divisi al momento da un solo punti. Sfide decisive anche quelle tra Borgaro e Arconatese, CasaleDerthona, Castellazzo-Pavia. Pronostici aperti, sotto a chi tocca.
GS
21 23 21 34 31 38 30 39 31 36 41 35 39 51 33 40 40 42 48 59
Borgaro – Arconatese Seregno – Borgosesia Casale – Derthona Chieri – Caronnese Oltrepovoghera – Como Bra – Caratese VARESE – OLGINATESE Castellazzo – Pavia Inveruno – Pro Sesto Gozzano – Varesina 33a GIORNATA
29/03/18 ore 15.00
Derthona – Borgaro Olginatese – Bra Arconatese – Chieri Pro Sesto – Casale Caronnese – Castellazzo Caratese – Gozzano Como – Inveruno Varesina – Oltrepovoghera Pavia – Seregno BORGOSESIA – VARESE
LA PROSSIMA TRASFERTA BORGOSESIA TRA FIUME, MANIFATTURA E FRITTELLE
Borgosesia è una cittadina piemontese in provincia di Vercelli. È il centro più abitato della Valsesia, attraversato dal fiume Sesia. La gente latina chiamò questa città Seso, divenuta in seguito Borgofranco e poi Borgosesia. Nel Medioevo è stata possedimento dei Conti di Biandrate, poi è passata sotto il dominio degli spagnoli nel ‘600. Qui sono state tessute le camicie rosse indossate dalle milizie guidate da Giuseppe Garibaldi. L’industria manifatturiera ha segnato l’economia della zona. Seguire il Varese a Borgosesia rappresenta l’occasione per gustare le tradizionali frittelle di sambuco, fiori avvolti da una pastella con uova, sale farina lievito e pepe e fritti nell’olio. La Borgosesia Calcio Associa-
zione Sportiva Dilettantistica Borgosesia è un club nato nel 1925 dalla fusione fra i Borgosesia football club e la Trattoria Vallana (squadra del rione di Santa Maria). Il primo presidente è Angelo Donati. Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’ingegner Bozzola assieme ad altri collaboratori e sostenitori ricostituiscono la società di calcio. L’Associazione Calcio Borgosesia ha maglie granata con
inserti verdi, in ricordo delle origini. Nel 1952 ottiene la promozione in quarta serie, l’odierna serie D, sotto la guida di Federico Munerati. Nel 1990 la squadra sesiana presieduta da Marco Majolo e guidata dal tecnico Arrondini completa la scalata dalla Prima Categoria alla Promozione e ottiene il passaggio in Eccellenza grazie al cambiamento delle regole federali apportate in quel periodo. Il maggiore successo ottenuto dai verdegranata è del 1998 con la storica promozione fra i professionisti. Anche se l’avventura in C2 dura un solo anno, dopo i playout persi con la Pro Patria. Dal Borgosesia sono passati campioni di serie A come il portiere del Milan Abbiati e poi Iori, Ciocci e Penzo. Simona Romaniello 15