SOMMARIO p. 5 Il personaggio p. 8-9 Il poster
p. 10 I precedenti p. 11 Gli avversari p. 12-13 Fotostoria
p. 14 I numeri
p. 15 Prossima trasferta ANNO XXXV - numero 878 26 gennaio 2018 aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 Prodotto da Sunrise Media Direttore Responsabile: Michele Marocco In redazione: Elisa Cascioli Laura Paganini Fotografie: Domenico Ghiotto Ezio Macchi Redazione e ufficio commerciale: Sunrise Media Via Caracciolo 29 - Varese Tel. 0332 226239 info@sunrisemedia.it Direttore marketing: Fabrizio Pizzullo Impaginazione: Giuliana Galeotti Stampa: Grafica Esse Zeta - Varese Suggerimenti, critiche e lettere al direttore: redazione@varese-sport.com
CUORE OLTRE L’OSTACOLO Grinta, cuore e carattere. Al “Breda” di Sesto San Giovanni il Varese ha saputo riscattare la prova opaca offerta in casa contro il Casale strappando via un punto alla quarta in classifica con una rosa ridotta all’osso per via delle tante assenze tra infortuni, influenze e squalifiche e tanti giovani buttati nella mischia adattati a ruoli diversi, vedi Zazzi in quello di play o Balconi (esordio quest’anno) in quello di terzino. Il Varese di Tresoldi ha saputo aggrapparsi con le unghie e con i denti ad un risultato che alla vigilia del match sembrava impossibile da ottenere. È vero che nella ripresa il Varese si è chiuso dietro e non ha fatto altro se non resistere, ma è anche vero che nel primo tempo invece ha saputo farsi valere e rendersi pericoloso con De Carolis. La copertina però è tutta per Bizzi, il giovane portiere rientrato dopo l’influenza che ha parato di tutto. Con la Pro Sesto è arrivato il secondo
punto del 2018, i biancorossi, infatti, continuano ad inseguire la vittoria che manca dalla trasferta di Castellazzo, era il 3 dicembre e il successo casalingo non arriva addirittura dal primo novembre (2-0 al Pavia). Il Varese si appresta ad affrontare l’ennesimo esame in una lotta alla salvezza che sarà durissima: domenica al “Franco Ossola” arriva l’Inveruno che a sua volta vuole riscattarsi dalle ultime due sconfitte. «Siamo carichi e fiduciosi - le parole dell’allenatore Paolo Tresoldi -. Domenica scorsa siamo stati bravi a saper soffrire e un gruppo che non ha valori, dopo la prestazione di mercoledì, non fa una partita del genere. Ho visto grande determinazione da parte di tutti; la partita sarebbe potuta andare avanti all’infinito, non avremmo perso. Con l’Inveruno voglio vedere gli stessi occhi e sentire la stessa fame». Elisa Cascioli 3
IL PERSONAGGIO: RUDI a cura di Elisa Cascioli
IL CAPITANO CHE NON TI ASPETTI: «SENTO GRANDE RESPONSABILITÀ» «Nesta e Pirlo i miei idoli. Sogno l’Australia»
Arrivato in biancorosso da svincolato nel mese di settembre, il classe 1987 Roberto Rudi si è messo sempre a disposizione nel momento del bisogno. Cresciuto nel settore giovanile del Como vanta una lunga carriera tra C1 e C2 e tante presenze in Serie D con Lecco e Caronnese per un totale di 141. La sua prova migliore in maglia biancorossa c’è stata in una delle partite più
insidiose della stagione, quella in casa della Pro Sesto, domenica scorsa. Sceso in campo con la fascia di capitano al braccio (Ferri era squalificato) ha guidato i compagni più giovani da vero leader e alla fine la squadra ha potuto esultare per aver portato a casa un punto al sapor di vittoria. «È stata una partita molto sofferta e abbiamo dovuto combattere anche perché eravamo
in emergenza e il mister era in difficoltà nel fare i cambi. Abbiamo strappato un punto d’oro, per il momento e per la classifica, contro un avversario di valore. Per una volta ci è girata bene perché in altre occasioni siamo stati abbastanza sfortunati; ma credo che nell’arco di un’annata gli episodi si compensino. È stato bravissimo il nostro portiere».
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Obiettivo salvezza, quanto sarà difficile ottenerla? «In realtà secondo me la classifica finale rispecchia sempre, punto più o punto meno, il valore di ogni squadra. E il Varese ha ancora qualità. Sarà difficile, ma penso che possiamo chiudere dignitosamente questo campionato». Com’è stato portare la fascia al braccio? «Una cosa super piacevole e secondo me ha avuto il suo effetto perché in effetti sentivo qualche responsabilità più del solito. Dopo Michele sono uno dei più grandi e ci sentiamo in dovere di dare qualcosa in più. La sua mancanza si è sentita perché è il più esperto e ci dà una grande mano».
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Nel gruppo di giovanissimi rientra pure il tecnico 36enne Tresoldi e il suo staff… «Il mister si è preso un bell’impegno in un momento delicatissimo e sta facendo il suo meglio. Considerato il momento, il mercato in corso, la classifica e gli infortuni non era facile tenere duro. Lui è riuscito a gestire al meglio ogni situazione dandoci forza. È la nostra arma in più». Cosa ti senti di dire ai tuoi compagni più giovani? «In generale non sono uno che dispensa grossi consigli. Dico solo di dare il meglio; domenica la nostra prestazione non è stata bella a livello estetico, ma siamo stati funzionali. Se ognuno dà il massimo i risultati arrivano. È inutile dire poi che questa piazza è una vetrina im-
portante; prima viene sempre il gruppo però se uno fa bene e si mette in mostra è tutto di guadagnato per se stesso. Basta guardare il salto di Repossi, sono anni che fa bene, ma i riflettori puntati li ha avuti solo una volta arrivato qui». Domenica a Masnago arriva l’Inveruno reduce da due kappaò di fila… «Conosco bene gli avversari, conosco diversi elementi che non cambiano da alcuni anni. Conosco anche il direttore sportivo che ho avuto a Lecco. La considero una squadra ben costruita nonostante il rendimento altalenante. Anche lo scorso anno a Varese ha dimostrato qualità. È difficile da affrontare per chiunque perché è una delle più insidiose; una squadra alla quale piace giocare». Il rendimento casalingo biancorosso non è stato molto positivo… «La vediamo così perché doveva essere alto e si doveva fare un altro campionato, in realtà non ricordo grosse sconfitte in casa. Ovvio che dobbiamo fare in modo che il nostro campo sia un aiuto, un valore aggiunto per la squadra. Detto questo, ci servono punti e non ci interessa come o dove li otteniamo».
LA SCHEDA: ROBERTO RUDI
NATO A: Tradate IL: 13 aprile 1987 VIVE A: Locate Varesino FIDANZATO CON: Mara RUOLO: difensore NUMERO MAGLIA: 13 CARRIERA: settore giovanile col Como, poi prima squadra in C1 e C2. Sette presenze in C2 con la Pro Patria nel 2001/2012. Poi Serie D con Lecco e Caronnese per un totale di 141 presenze e un gol. LA PARTITA PIÙ BELLA: non ce n’è una in particolare, ma le vittorie dei campionati col Como sono state emozioni forti. A prescindere dai colori, vincere è sempre qualcosa di indimenticabile. SEGNI PARTICOLARI: capitano per un giorno PORTAFORTUNA: nessuno
I PREFERITI
CIBO: pizza BIBITA: Coca Cola (sono astemio) FILM: genere thriller PROGRAMMA TV: partite di calcio MUSICA: cantautori italiani STADIO: “Franco Ossola” SQUADRA: Milan GIOCATORE: Pirlo IDOLO: Nesta COLORE: azzurro ANIMALE: cane VACANZA: Capo Verde MI PIACEREBBE ANDARE: in Australia
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2 # I Z Z I B O MIRK
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VS
I PRECEDENTI
DUE VITTORIE GIALLOBLÙ, UN SUCCESSO BIANCOROSSO
L’Inveruno torna a Masnago quasi un anno esatto dopo il rocambolesco successo ottenuto il 22 gennaio del 2017. Era la partita di ritorno del primo campionato in cui le due squadre si trovavano di fronte e il Varese, subito in vantaggio con un colpo di testa di Matteo Scapini, subì cinque reti a cavallo dell’intervallo ma poi, dal 25’ della ripresa fino al triplice fischio sfiorò un’incredibile rimonta, grazie a una doppietta di Giacomo Innocenti e a un tiro dal dischetto di Mattia Rolando all’ultimo secondo. I gialloblù di Achille Mazzoleni pareggiarono la rete di Scapini al 27’ con Marco Morao, oggi biancorosso; si portarono in vantaggio al 33’ con il bomber Mario Chessa e arrotondarono il punteggio con Riccardo Nava allo scadere del primo tempo, con il varesino Jonathan Broggini al 19’ e ancora con Chessa al 24’ della ripresa. Di quest’ultimo l’unica rete che, nell’incontro d’andata del campionato in corso,
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procurò il successo all’Inveruno sul Varese allo stadio “Garavaglia”. Due vittorie per gli ospiti di domenica contro un solo successo varesino è il bilancio degli incontri ufficiali che hanno visto di fronte le due squadre che, prima d’allora, si erano affrontate solo in due partite amichevoli, disputate il 7 aprile e il 30 luglio del 2016. L’amichevole del 7 aprile al “Franco Ossola” ebbe uno svolgimento anomalo: in vantaggio di tre reti a 20’ dal triplice fischio (reti di Ciappellano di testa al 10’, di Zanaboni e di Demasi, dal dischetto, nella prima metà della ripresa), gli ospiti si abbassarono e diminuirono il ritmo consentendo la “miracolosa” rimonta biancorossa, maturata grazie a una rete di Becchio e a una doppietta di Marrazzo, il quale sfiorò addirittura il gol del 4 a 3 in due occasioni. Finì in parità (1-1) anche l’amichevole del 30 luglio a Inveruno. Fausto Bonoldi
GLI AVVERSARI INVERUNO AL FRANCO OSSOLA CON DUE EX IN CAMPO
(f.b.) - I gialloblù fanno visita al Varese, rinfrancato dal prezioso pareggio ottenuto a Sesto San Giovanni, dopo la débacle subita domenica scorsa al “Garavaglia” per mano del Chieri, uno 0-3 casalingo. L’Inveruno aveva vinto a Pavia (2-0) nell’ultima d’andata e violato il campo di Castellazzo alla prima di ritorno. Non vince invece da tre giornate: dopo il pari di Seregno sono arrivate le sconfitte con Borgaro (1-0) e, come detto, Chieri. I gialloblù del presidente Roberto Simonini occupano l’ottavo posto in graduatoria grazie ai 33 punti (7 in più del Varese) ottenuti con 9 vittorie e 6 pareggi a fronte di 8 sconfitte.
LA ROSA PORTIERI
Stefano Frattini Andrea Monzani
DIFENSORI
Andrea Botturi Alessio Bugno Andrea Busa Davide Marioli Riccardo Nava Luca Panzani Paolo Scannapieco
CENTROCAMPISTI
Dei 27 gol realizzati (contro i 30 subiti) sette portano la firma del bomber varesino Broggini e cinque del sassarese Chessa. Due gli ex: Stefano Truzzi e Jonathan Broggini. Se il centrocampista ha al suo attivo una presenza nel campionato di serie B 2014/15 col Varese, l’attaccante di Albizzate, con un passato anche nelle giovanili dell’Inter, si è invece fermato alla Berretti. “Al Varese ho fatto la trafila delle giovanili sino ad arrivare alla Berretti. Ero giovane e ricordo l’entusiasmo col quale andavo agli allenamenti, rigorosamente in scooter dal mio paese. Sono rimasto lì sino al fallimento della società del 2004″ racconta Broggini. Poi la ripartenza dalla Terza Categoria e un’incredibile scalata sino alla Serie D, sempre con la maglia dell’Inveruno che indossa da 8 stagioni di fila dopo i due anni con la Sommese.
Tommaso Cazzaniga Fabio Citro Davide Di Gioia Antonio Ferrara Matteo Galli Andrea Lazzaro Angelo Panatti Leonardo Puricelli Stefano Truzzi
ATTACCANTI
Alessandro Bollini Frigerio Jonathan Broggini Davide Caraffa Mario Chessa Giulio Valente
STAFF TECNICO
Allenatore: Achille Mazzoleni Preparatore atletico: Gabriele Ratti Preparatore dei portieri: Paolo Pacciarotti 11
LA FOTOSTORIA
Palazzolo inseguito
Gol del Casale
rostellati Tre punti ai ne
Punto d’oro con la Pro
Contrasto aereo
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LA ROSA
Pro Sesto - Va rese: Bizzi pr otag
onista
De Carolis al Breda
o Sesto
Lo stacco di
Ba
PORTIERI #1 ALESSANDRO FRIGIONE ‘99 #22 MIRKO BIZZI ‘99 #98 ANDREA SCAPOLO ‘98 DIFENSORI #2 VITTORIO GHIDONI ‘99 #3 PAOLO ARCA ‘97 #5 MICHELE FERRI ‘81 #6 MATTEO SIMONETTO ’96 #13 ROBERTO RUDI ‘87 #62 ANDREA ZECCHINI ‘00 #73 SIMONE FRATUS ‘98 #77 LORENZO LONARDI ‘99 #89 MOHAMED M’ZOUGHI ‘00 CENTROCAMPISTI #8 ANDREA BATTISTELLO ‘98 #14 CHRISTIAN MONACIZZO ‘91 #20 NICOLÒ PALAZZOLO ‘94 #21 ALESSANDRO BALCONI ‘97 #30 MARCO MORAO ‘94 #97 FEDERICO ZAZZI ‘97 ATTACCANTI #9 MANUEL DE CAROLIS ‘96 #10 COSIMO LA FERRARA ‘98 #11 LORENZO LERCARA ‘96 #16 LORIS MELESI ’98 #17 FABIEN BA ‘94 #24 THOMAS PEDRABISSI ‘95 ALLENATORE PAOLO TRESOLDI PREPARATORE ATLETICO MASSIMILIANO GIOIA PREPARATORE PORTIERI OSCAR VERDERAME
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I NUMERI DEL CAMPIONATO PAVIA-COMO, PARTITA DI UN’ALTRA CATEGORIA
(e.c.) - L’ultima giornata ha doppiamente sorriso al Gozzano che, trovando la 17esima vittoria, ha aumentato il distacco sulla Caronnese che non vince da tre giornate. I rossoblù di Monza si ritrovano secondi con il Como alle calcagna e domenica affrontano un incontro difficilissimo ospitando la Pro Sesto che, reduce da un pareggio con rammarico contro il Varese, è in cerca di riscatto. Se la capolista farà visita al Borgaro, il Como, terzo a -
5 dalla vetta, andrà in trasferta a Pavia contro una squadra in netta ripresa. Il Chieri si gioca i playoff col Bra mentre la Folgore Caratese va in casa del Seregno che si ritrova in zona playout. Nella zona calda della classifica vi è anche la Varesina che, dopo due ottimi pareggi con Pro Sesto e Caronnese, si è arenata in casa perdendo lo scontro diretto contro l’Arconatese. I rossoblù hanno subito il settimo kappaò casalingo, non vincono da nove
TURNO ODIERNO 24a - 28/1
LA CLASSIFICA 2017-2018 SQUADRA
Gozzano Caronnese Como Chieri Pro Sesto Caratese Bra Inveruno Pavia Borgosesia Borgaro OltrepoVoghera Varese Olginatese Varesina Arconatese Casale Seregno Castellazzo Derthona
Promossa
14
PT
Playoff
53 50 48 41 41 38 36 33 30 30 29 26 26 25 25 23 23 18 14 13
G
23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23 23
V
17 14 15 11 12 11 10 9 8 8 7 6 6 5 6 6 4 2 3 2
Playout
N
2 8 3 8 5 5 6 6 6 6 8 8 8 10 7 5 11 12 5 7
P
4 1 5 4 6 7 7 8 9 9 8 9 9 8 10 12 8 9 15 14
Retrocessa
GF
41 41 32 38 42 33 32 27 36 24 23 23 30 20 17 18 24 21 20 12
giornate di fila (cinque pareggi e quattro sconfitte) e dovranno vedersela col Borgosesia in trasferta sabato. Scontro diretto anche quello tra l’Arconatese e il Derthona ultimo in classifica con dieci punti in meno degli avversari. A caccia di punti salvezza c’è sempre il Varese che insegue il successo casalingo affrontando l’Inveruno, ottavo con 33 punti. Il Castellazzo penultimo se la vedrà con l’Olginatese. Completa il turno Casale-OltrepoVoghera.
GS
17 15 17 22 24 22 28 30 36 24 28 31 33 24 27 33 29 34 45 35
Borgosesia – Varesina (27/1 14:30) Chieri – Bra Arconatese – Derthona Pavia – Como Seregno – Caratese Borgaro – Gozzano VARESE – INVERUNO Castellazzo – Olginatese Casale – Oltrepovoghera Caronnese – Pro Sesto 25a GIORNATA 04/02/18 ore 14.30
Pro Sesto – Arconatese Oltrepovoghera – Borgaro Caratese – Borgosesia Gozzano – Chieri Como – Caronnese Inveruno – Casale Bra – Castellazzo Varesina – Pavia Olginatese – Seregno DERTHONA – VARESE
LA PROSSIMA TRASFERTA TORTONA, LA CITTÀ DEL VALORE, DELLA LEALTÀ, DELLA CORTESIA... E DEI BACI
Sulla sponda destra del grosso torrente Scrivia, tra la pianura del Marengo e le colline dell’Appennino ligure, non molto distante dal confine lombardo, sorge Tortona. Il motto "Pro tribus donis similis Terdona Ieonis" fa riferimento a "tre doni" e dà il nome alla città "Terdona". Si tratta di caratteristiche riconosciute al popolo di Tortona: valore, lealtà e cortesia. Città della provincia di Alessandria, ha avuto prestigio e importanza per diversi secoli. Alleata con Milano nella lotta contro Pavia, il nome ricorda l’antica città ligure Dertona. Nell’età imperiale è attraversata da strade consolari come le Vie Fulvia e Postumia che la rendono strategica dal punto di vista militare e civile. E’ costruito un castello, magazzinogranaio di Teodorico, re degli Ostrogoti, e dominio visconteo e sforzesco, fino alla distruzione nel 1801 da parte delle truppe napoleoniche. Queste terre sono
state teatro di storici conflitti con protagonisti del calibro di Federico Barbarossa, Ludovico Il Moro, Napoleone Bonaparte. Venne nominato da Cassiodoro, (storico romano che visse sotto il regno degli Ostrogoti), durante il periodo appena successivo alla Caduta dell’Impero Romano d’Occidente, come “Granaio della Liguria”. La città di Tortona nei primi dell’800 è famosa per la produzione di piccoli dolcetti chiamati “Baci di Dama di Tortona” prodotti unici che si possono trovare in altre zone limitrofe di Alessandria. Appartengono alla presente nella tradizione piemontese realizzati da una produzione artigianale basata sulla ricercatezza di materie prime di qualità utiliz-
zando mandorle, nocciole e cioccolato fondente. Unite in due piccoli biscotti sferici da una goccia di cioccolato fondente. Richiama l’antico nome di Tortona la squadra di calcio cittadina, il Derthona Football Club, nato nel 1908. Nell’annata 1922-23 ha partecipato al campionato di serie B. La fine degli anni Ottanta rappresenta l’inizio di un periodo nero, con la squadra che piomba in Promozione. Nel 1995 il ritorno in D fino al 2002. Dopo dieci anni il ritorno nell’élite del calcio dilettantistico, nel gennaio 2017 la società fallisce. La rinascita ricorda un po’ quella del Varese: una parte della tifoseria dà vita alla HLS Derthona e raccoglie l’eredità del Derthona Fbc. Simona Romaniello 15