SOMMARIO
p. 5 Il personaggio p. 8-9 La rosa p. 10-11 I numeri p. 12 I precedenti p. 13 Gli avversari p. 15 La trasferta
ANNO XXXV - numero 863 13 ottobre 2017 aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 Prodotto da Sunrise Media Direttore Responsabile: Michele Marocco In redazione: Elisa Cascioli Laura Paganini Fotografie: Domenico Ghiotto Redazione e ufficio commerciale: Sunrise Media Via Caracciolo 29 - Varese Tel. 0332 226239 info@sunrisemedia.it Direttore marketing: Fabrizio Pizzullo Impaginazione: Giuliana Galeotti Stampa: Grafica Esse Zeta - Varese Suggerimenti, critiche e lettere al direttore: redazione@varese-sport.com
IL DOVERE DI RIPARTIRE Coraggio, guardarsi in faccia e ripartire, obbligatoriamente. Allenatore, giocatori o chi li ha scelti, a cosa serve trovare un capro espiatorio? Se il Varese si ritrova nella zona bassa della classifica con la media disastrosa di un punto e due gol subiti a partita la colpa non può essere soltanto di chi allena e nemmeno esclusivamente di chi scende in campo, così come gli unici responsabili non possono essere i dirigenti che hanno scelto di puntare su una squadra con grandi qualità tecniche. Il Varese stagione 2017/2018 è una compagine molto diversa da quella dello scorso anno; alla squadra si imputa di essere poco grintosa e per niente cattiva, ma in campo non ci sono più i giocatori alla “Gattuso” dello scorso anno, come potevano essere Gazo e Bottone in mezzo o lo stesso Viscomi a far la guerra dietro, calciatori comunque tutti bocciati per l’obiettivo mancato. La rosa è stata stravolta perché tutti hanno deluso le aspettative e il trait d’union per costruirla è stata la qualità: per questo è rimasto Rolando e sono arrivati, tra gli altri, uomini come Magrin, Palazzolo e Repossi. Li avete visti fisicamente? Non sono certo dei guerrieri e non fanno della lotta la loro qualità migliore. Lo stesso discorso vale per i difensori: eccezion fatta per l’esperto Ferri, sono tutti molto giovani e longilinei, tanto gli esterni quanto i centrali. Evidente la differenza fisica coi “ragazzotti” del Derthona o i
“ben piazzati” dell’OltrepoVoghera. Il protagonista di queste ultime due gara è stato Repossi, uno che in campo non “ha picchiato” bensì ha giocato a meraviglia. In tanti finora hanno deluso su questo fronte. La guerra in campo la potrebbero fare benissimo due come Longobardi e Molinari; il primo infatti non si è mai tirato indietro e ha messo a segno quattro gol, l’argentino deve invece ancora trovare la miglior condizione. Ora resta da chiedersi se una squadra con queste caratteristiche, costruita non da un solo uomo, è adatta o meno al gioco “grintoso” che vorrebbe Iacolino, un tecnico che ha vinto e stravinto e che per questo non è mai stato messo in discussione da parte della società. Il Cuneo dell’anno scorso è stato bravissimo a difendersi e a ripartire coi lanci lunghi, un tipo di gioco che il Varese di quest’anno non potrà mai fare. E dunque quale soluzione? Cambiare obiettivi come paventato da Paolo Basile e di conseguenza aspettare dicembre per ridurre i costi? Cambiare guida tecnica? Scegliere uomini diversi da mandare in campo? Il mister li ha praticamente provati tutti. Quale soluzione dunque? Di sicuro trovare il coraggio di prendersi ognuno le proprie responsabilità. Andare a giustificarsi coi tifosi non serve e soprattutto non basta, le scuse vanno date nei 90 minuti di gioco a disposizione e non a fine partita. Dunque su coraggio che non è ancora finita. Elisa Cascioli 3
IL PERSONAGGIO: REPOSSI
A cura di Elisa Cascioli
«PENSO ALLA SQUADRA E NON A ME»
«Da adesso non dovremo sbagliare più niente»
Assoluto protagonista quando entra dalla panchina per “spaccare” la partita; inarrestabile quando parte dal primo minuto e non si spegne mai. Le sue accelerazioni sono al momento la cosa più bella di questo momento buio del Varese. Di chi stiamo parlando? Di Andrea Repossi, l’esterno offensivo biancorosso dalle iniziative propulsive.
«Le ultime sfide sono andate bene per me, peccato però che sia arrivata solo una vittoria. Io non penso alle mie prestazioni perché quello che più mi interessa sono i risultati di squadra. Sono qui per dare il mio contributo e sono anche felice delle parole di elogio spese pubblicamente dal mister. Significa che sto lavorando bene, ma non basta».
Finora hai interpretato più ruoli, compreso il trequartista, ma il segno più marcato lo hai lasciato nelle sfide in cui ha giocato esterno di centrocampo. «Principalmente gioco nei tre d’attacco indifferentemente a destra o a sinistra, a Casale e nelle ultime sfide ho giocato come ala; mi so adattare in
segue...
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base alle esigenze del mister. Partire più indietro e avere più campo mi permette di esprimermi meglio perché la velocità è il mio punto di forza».
compagni. Conoscevo Ferri perché per un periodo si era allenato all’Inveruno. Il gruppo è giovane e il tempo ci darà le certezze che cerchiamo. Mi sono ambientato subito e sto
In quelle sfide in cui ti sei ritrovato a cercare il pallone spalle alla porta, come ad esempio a Inveruno, hai avuto più difficoltà. «Forse gli avversari hanno imparato a conoscermi e adesso inizieranno i raddoppi, ma non è un problema; se due giocatori saranno su di me, sarà più libero qualche mio compagno». Sei stato uno degli ultimi acquisti sul mercato. «Il Varese mi ha voluto fortemente. Mi aveva contattato già lo scorso inverno, ma il presidente dell’Inveruno non volle privarsi di me. Qui mi sono ambientato subito, non sono uno che fatica a legare coi
bene, peccato che non stiano arrivando i risultati che speravamo. Sento la fiducia del club che ha acquistato il mio cartellino e vorrei ripagarla». Due gol in sette giornate, l’ultimo valso il 3-2 col Derthona. «Quella è stata la partita più emozionante dell’anno e quel gol il più bello della mia carriera. Sognavo di ripetermi a Voghera e invece siamo usciti sconfitti e contestati. Non mi era mai capitato, ma sono sicuro farà da stimolo». Classe 1996, perché un gioiello così non è ancora tra i professionisti? «Spero un giorno di arrivarci e vorrei farlo con la maglia
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che indosso. Sono arrivato qui apposta con l’obiettivo di vincere il campionato. Io non lo so, ma sicuramente il Varese merita un’altra categoria». Raccontaci la tua carriera. «Ho iniziato all’oratorio del mio paese, Abbiategrasso, per poi passare alle giovanili del Milan. Poi Como, Pavia e Novara, la Berretti del Brescia e poi la preparazione con l’Udinese prima di andare all’Inveruno. Sogno il professionismo, negli scorsi anni ci sono andato vicino, stavolta non voglio farmelo scappare». Adesso arriva un trittico decisivo: tre sfide nel giro di 8 giorni. Prima l’Arconatese e poi le due capoliste Gozzano (mer- coledì 18 in trasferta) e Caronnese (domenica 22 in casa). «Non dovremmo sbagliare niente, né in difesa e nemmeno davanti perché affrontiamo le migliori difese del campionato che hanno subito poco o nulla. Dovremmo approfittare di tutte le occasioni e affrontare queste sfide consapevoli di essere forti».
LA SCHEDA
NATO A: IL: VIVE A: SOPRANNOME: RUOLO: NUMERO DI MAGLIA: CARRIERA:
Magenta (MI) 15/07/1996 Abbiategrasso con mamma e papà Repo attaccante 7 82 presenze in Serie D con 12 gol, quattro stagioni all’Inveruno. Quest’anno 2 reti in 7 presenze. GOL PIÙ BELLO: quello contro Derthona alla sesta giornata valso il 3-2 finale SEGNI PARTICOLARI: il ciuffo PORTAFORTUNA: nessuno
I PREFERITI
CIBO: BIBITA: FILM: CANTANTE: STADIO: SQUADRA: GIOCATORE: COLORE: ANIMALE: VACANZA:
carbonara Coca Cola Troy Bob Sinclar San Siro Inter Gerard Deulofeu nero gatto Santo Domingo 7
LA ROSA STAFF TECNICO
Allenatore Salvatore Iacolino
Vice Allenatore Luca Carretto
Preparatore Atletico Ciro Improta
Preparatore Portieri Oscar Verderame
PORTIERI #1
#22
ALESSANDRO
MIRKO BIZZI
FRIGIONE
Segrate (MI)
Milano
18/8/1999
18/8/1999
DIFENSORI #2
#3
#5
#6
VITTORIO
PAOLO ARCA
GHIDONI
Sassari
Torino
20/1/1997
MICHELE FERRI Busto A. (VA) 29/5/1981
MATTEO SIMONETTO Luino (VA) 20/2/1996
5/4/1999
8
#13
#24
#30
#62
ROBERTO RUDI Tradate (VA) 13/4/1987
ANDREA GRANZOTTO Treviso 24/2/1998
MATTEO BRUZZONE Milano 30/5/1994
ANDREA ZECCHINI Varese 22/3/2000
#73
#77
#89
SIMONE FRATUS Calcinate (BG) 21/3/1998
LORENZO LONARDI Cittiglio (VA) 28/6/1999
MOHAMED M’ZOUGHI Como 11/2/2000
CENTROCAMPISTI #4
#8
#14
#16
MICHELE MAGRIN Bergamo 6/11/1985
ANDREA BATTISTELLO Gallarate (VA) 21/4/1998
CHRISTIAN MONACIZZO La Spezia 5/4/1991
LORIS MELESI Como 14/3/1998
#20
#21
#97
NICOLÃ’ PALAZZOLO Torino 29/11/1994
SAMUELE CARECCIA Bergamo 20/5/1998
FEDERICO ZAZZI Milano 9/6/1997
#7
#9
#10
ANDREA REPOSSI Magenta (MI) 15/7/1996
HERNAN MOLINARI La Plata (ARG) 11/9/1982
MATTIA ROLANDO Cuorgne (TO) 5/11/1992
ATTACCANTI
#11
#17
LORENZO LERCARA Luino (VA) 11/8/1996
CRISTIAN LONGOBARDI Pomigliano D'Arco (NA) 18/6/1982
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I NUMERI DEL CAMPIONATO
Testacoda a Caronno, Varesina by night a Seregno
(e.c.) - Settimana di fuoco per il Girone A di Serie D. In vista del turno infrasettimanale di mercoledì 18 ottobre, che vedrà il Varese impegnato in trasferta in casa del lanciatissimo Gozzano, la prossima giornata (l’ottava) subirà degli stravolgimenti in quanto quasi tutte le partite, ad eccezione di una, saranno anticipate a sabato 14 ottobre. I biancorossi di Iacolino, dopo la domenica da dimenticare in quel di Voghera, proveranno a risollevarsi in casa sabato pomeriggio alle 15: fischio d’inizio al “Franco Ossola” contro la neopromossa Arconatese reduce dalla sconfitta con la capolista Caronnese, altra squadra che scende in campo
allo stesso orario ospitando il fanalino di coda Derthona che, dopo il ko a Masnago, domenica scorsa ha rimediato l’ennesima sconfitta contro il Pavia. L’altra capolista Gozzano, dopo la vittoria in rimonta sull’Inveruno, giocherà conoscendo già il risultato della diretta rivale considerando che è impegnata a Casale alle ore 18. Le due squadre, uniche imbattute insieme all’OltrepoVoghera, viaggiano ad una media straordinaria con sei vittorie e un solo pareggio, risultati che valgono gli attuali 19 punti, 12 in più del Varese che col quarto kappaò è stato raggiunto dalla Varesina. I cugini rossoblù avranno invece un anticipo se-
rale. Una volta ritrovata la vittoria (2-0 di Shiba contro il Castellazzo), la Varesina sarà ospite del Seregno, vittorioso su un Como inguardabile e contestato come il Varese, sabato alle 20.30, orario in cui scenderanno in campo anche Pavia e Pro Sesto. I milanesi restano nella zona alta della classifica e sono reduci dal pareggio col Borgosesia, compagine che scenderà in campo domenica alle 15 contro il Como. Tutte le altre partite si disputeranno sabato alle 15: molto interessante il match tra l’Inveruno, che vuole risollevarsi dopo i due stop consecutivi, e l’OltrepoVoghera che sta vivendo una favola: 17 punti e secondo posto in clas-
Oltrepovoghera - Varese 10
sifica. Inizio di stagione positivo anche per il Bra che andrà a far visita al Borgaro; il Chieri attende l’Olginatese mentre la Folgore Caratese va in trasferta a Castellazzo. Sguardo anche alla
nona giornata: come detto, il Varese farà visita al Gozzano; la Caronnese attenderà il Pavia mentre la Varesina se la dovrà vedere col Borgaro in casa. Sfida interessante anche quella tra Como e Chieri.
7a GIORNATA
TURNO ODIERNO 8a - 14/10
Arconatese - Caronnese Bra - Casale Derthona - Pavia Como - Seregno Caratese - Chieri Gozzano - Inveruno Olginatese - Borgaro OLTREPOVOGHERA - VARESE Pro Sesto - Borgosesia Varesina - Castellazzo
1-3 2-0 1-2 0-2 1-2 3-1 0-1 2-1 1-1 2-0
Borgaro – Bra Chieri – Olginatese Caronnese – Derthona Castellazzo – Caratese Inveruno – Oltrepovoghera VARESE – ARCONATESE Casale – Gozzano (h 18) Pavia – Pro Sesto (h 20.30) Seregno – Varesina (h 20.30) Borgosesia – Como (15/10 h 15)
Gozzano Caronnese OltrepoVoghera Borgosesia Pro Sesto Bra Caratese Chieri Inveruno Como Pavia Casale Borgaro VARESE Varesina Seregno Arconatese Olginatese Castellazzo Derthona
Promossa
PT
Playoff
19 19 17 14 13 13 12 11 11 11 9 8 7 7 7 5 5 3 2 1
G
7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7
V
6 6 5 4 4 4 4 3 3 3 3 2 1 2 2 1 1 0 0 0
Playout
N
1 1 2 2 1 1 0 2 2 2 0 2 4 1 1 2 2 3 2 1
P
0 0 0 1 2 2 3 2 2 2 4 3 2 4 4 4 4 4 5 6
Retrocessa
GF
14 16 11 7 14 9 14 11 12 9 9 9 4 11 5 9 5 4 4 6
PROSSIMO TURNO 9a GIORNATA 18-10-17 ore 15.00
LA CLASSIFICA 2017-2018 SQUADRA
Varesina - Castellazzo
GS
2 6 4 3 8 6 8 9 11 8 12 12 6 14 12 16 12 8 13 13
Arconatese – Borgosesia Bra – Oltrepovoghera Derthona – Seregno Caronnese – Pavia Como – Chieri Caratese – Casale GOZZANO – VARESE Olginatese – Inveruno Pro Sesto – Castellazzo Varesina – Borgaro 10a GIORNATA
22-10-17 ore 15.00
Borgaro – Caratese Borgosesia – Derthona Chieri – Varesina Casale – Olginatese Castellazzo – Como Inveruno – Bra Oltrepovoghera – Gozzano Pavia – Arconatese Seregno – Pro Sesto VARESE – CARONNESE 11
VS
I PRECEDENTI
UNA STORIA INIZIATA DICIOTTO MESI FA
(f.b.) - Non sono passati due anni e sembra trascorso un secolo: il 30 marzo 2016, il Varese ospitò al “Franco Ossola” per la prima volta nella storia l’Arconatese. Il suo successo di misura sugli altomilanesi lo proiettò verso la vittoria del campionato di Eccellenza con 23 punti di vantaggio sulla seconda, il Legnano, poi promosso ai playoff. Davvero tutta un’altra storia rispetto all’attualità, che vede i biancorossi e i prossimi avversari, tra i più temibili rivali nella fase ascendente di due stagioni fa, navigare nella metà bassa della graduatoria. Dei trionfatori del torneo di Eccellenza 2015/16, sono rimasti i soli Federico Zazzi, Lorenzo Lercara e Matteo Simonetto, tre giovani promesse ancora da mantenere. Non ci sarà ovviamente Carmine Marrazzo, che quel giorno, nel recupero in notturna della gara rinviata per neve il 6 marzo, segnò al 3’ della ripresa la rete della vittoria e poté così festeggiare nel suo solito modo pittoresco le 30 reti messe a segno con i biancorossi, che inanellarono il tredicesimo successo consecutivo. La prima volta con la squadra allenata da Giovanni Livieri non fu però una passeggiata: il Va12
rese reclamò per un rigore non concesso ma nel primo tempo gli ospiti misero in difficoltà in più di un’ occasione la difesa diretta da Mavillo Gheller; la zampata di Carminator, imbeccato da un assist di Francesco Luoni, addormentò la partita, poi finita con gli osanna dei mille spettatori presenti per il bomber. Varese e Arconatese si erano trovati di fronte per la prima volta in assoluto il 25 ottobre del 2015 sul “neutro” di Solbiate Arno, scelto dagli altomilanesi, come da altre società, per compensare la rinuncia al terreno amico con l’incasso assicurato dalla massiccia presenza di tifosi biancorossi. L’incontro al “Chinetti”, tutto colorato di biancorosso, si concluse con il successo del Varese per 2 a 1. Ruppe l’equilibrio
Becchio al 40’ del primo tempo e Giovio mise in cascina di tre punti al 12’ della ripresa. Risultò quindi ininfluente la spettacolare rete segnata dall’arconatese Bejenaru, imbeccato da Panigada, a due minuti dal novantesimo.
GLI AVVERSARI: ARCONATESE LA PRIMA NELLA SERIE A DILETTANTI
Il prossimo avversario del Varese è l'Arconatese, squadra già affrontata due anni fa nel campionato di Eccellenza. In quella stagione i concorrenti diretti erano proprio i gialloblù che lo scorso anno sono riusciti a vincere il campionato d’Eccellenza e a conquistare la promozione diretta in Serie D. Per il club fondato novant’anni fa si tratta della prima partecipazione storica in questa categoria e l'obiettivo non può che essere la salvezza. Lo scorso anno la squadra si è imposta con 76 punti davanti al Pavia che invece la promozione in D se l’è dovuta conquistare ai playoff. A guidare l'Arconatese c'è sempre il tecnico Giovanni Liveri. La partenza non è stata semplice e finora i numeri parlano di una sola vittoria, due pareggi e quattro sconfitte, l'ultima domenica scorsa in casa dalla capolista Caronnese. I gialloblù di Arconate si ritrovano dunque nella zona bassa con cinque punti in classifica, due in meno del Varese. In campo non ci sarà Vavassori, espulso con la Caronnese e quindi squalificato: «Peccato perché fino all’espulsione ce la potevamo giocare - il commento amaro dell'allenatore -. Fino a lì c'è stata una buonissima prestazione da parte nostra. Mi piacerebbe davvero disputare i secondi tempi in parità numerica con gli avversari». Come il Varese, il punto debole della squadra è la difesa con 12 reti subite, comunque due in meno rispetto agli avversari, di cui sette nelle ultime due partite con le favorite Pro Sesto (quattro) e Caronnese (tre): «Dietro siamo in emergenza, comunque commettiamo degli errori di lettura e valutazione delle situazioni che possiamo evitare» il parere del tecnico che sulla situazione generale della squadra aggiunge: «Le cose stanno comunque migliorando, perché sbagliamo di meno e facciamo sempre meglio i movimenti giusti. I giocatori hanno capito che non abbiamo, come altre squadre, giocatori pesanti che possono fare la differenza da soli; per noi nulla può prescindere dall’essere una squadra compatta che si muove con assoluta sinergia tra tutti i suoi reparti». Elisa Cascioli
LA ROSA
PORTIERI Paolo Guerci Alberto Savini DIFENSORI Giancarlo Aprile Marco Bianchi Michele Bonfanti Federico D’Astoli Cristian Finato Sem Guarda Giacomo Novello Giovanni Padovani Stefano Martinez Tomat Gabriele Vavassori CENTROCAMPISTI Fabio Balacchi Leonardo Cataldi Lorenzo Costa Simone De Jori Luca Di Lauri Martino Panzetta Simone Rasini ATTACCANTI Anthony Cardia Entoni Guarda Soufiane Lagzir Giovanni Laraia Matteo Pariani Diego Vettraino Alessandro Doria
‘93 ‘99 ‘99 ‘96 ‘92 ‘98 ‘98 ‘99 ‘97 ‘95 ‘98 ‘98 ‘81 ‘95 ‘00 ‘95 ‘91 ‘92 ‘97 ‘99 ‘96 ‘94 ‘94 ‘97 ‘93 ‘97
STAFF TECNICO Allenatore: Giovanni Livieri Allenatore in seconda: Antonio Quartodecimo Preparatore portieri Alessandro Cartago Preparatore atletico Ivan Ferrarresi 13
LA TRASFERTA: GOZZANO LA CAPOLISTA E... BOLLITO MISTO
Al centro di un'ampia conca morenica, delimitata a ovest dalle Prealpi che la separano dalla Valsesia e a sud dal lago d'Orta, sorge la cittadina piemontese di Gozzano, in provincia di Novara, dove il Varese sarà ospite mercoledì pomeriggio (18 ottobre) nel turno infrasettimanale. Sede di una grande tenuta fondiaria romana, nel periodo tardo imperiale, era conosciuta con il nome di “Gaudianum”, dal latino “luogo di godimento”. Negli ultimi anni del IV secolo con la diffusione del Cristianesimo, in Italia, viene costruita in onore della Vergine Maria, la Chiesa di San Lorenzo, su volontà dei due evangelizzatori Giulio e Giuliano. All’inizio del Novecento si vedono le prime industrie. Dalla lavorazione dei tessuti alla chimica di filo
artificiale fino ad arrivare alle minuterie metalliche, alle rubinetterie. E proprio l’industria di miscelatori e rubinetti fiorisce nella provincia di Novara. La squadra di calcio di Gozzano ha compiuto 90 anni nel 2014. Il “Tacuin da Guzon” è il calendario pubblicato per l’occasione. Fotografie di squadre storiche che da quasi un secolo accompagnano il cammino della so-
cietà. La prima D nel 1980, la seconda nel 2011 e nel 2015 il ritorno in quarta serie dopo una bella vittoria nel campionato di Eccellenza e la conquista della Coppa Italia regionale. Chi seguirà il Varese a Gozzano può ritagliarsi un po’ di tempo per raggiungere il Colle della Guardia, a 541 metri sul livello del mare, da dove si può ammirare un grande panorama, che spazia da Alpi e Prealpi fino al Lago d’Orta. La cucina è tipicamente piemontese, con il bollito misto a farla da padrone. Carne che si può condire con il “Bagnet verd”, salsa a base di aglio, olio, sale, acciughe, prezzemolo, capperi con mollica imbevuta nell’aceto. Simona Romaniello 15