PALA2A - 16 maggio 2018 ore 20.45 QUARTI DI FINALE - GARA 3
BRESCIA
ph by LegaBasket
VARESE
Match Program Uf ficiale - edito da Sunrise Media - numero 893 del 16 maggio 2018 - www.varesespor t.com
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Mercoledì 16 maggio 2018
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FACCIAMO IL PUNTO ph by Legabasket
AL PALA2A ARRIVA BRESCIA Dopo le prime due sconfitte
solo un obiettivo: vincere
Coach Caja dà le ‘dritte’ a Tayler Larson
ARBITRI Sabetta, Biggi e Aronne fischiano al PALA2A Enrico Sabetta, Maurizio Biggi ed Emanuele Aronne (nella foto) sono gli arbitri che si occuperanno di dirigere il delicato match contro Brescia, valido come terzo atto della serie playoff che dà l’accesso alle semifinali scudetto. Il primo, quest’anno, ha incrociato la Openjobmetis in occasione del ko esterno sul campo di Avellino (65-61). Il secondo, invece, ha “fischiato” i biancorossi nella sconfitta interna contro Bologna (85-90) e nel successo esterno a Sassari (87-91). Aronne, infine, ha fischiato Ferrero e compagni nelle gare a Brescia (73-67 in favore della Leonessa), in casa contro Bologna ed a Venezia (vittoria varesina per 75-63).
I playoff a Masnago, una storia partita nel 1977 con la prima edizione del campionato di Serie A per cui venne prevista la postseason. Per Varese, al termine di una serie finale contro la Virtus Bologna vinta per 20, fu subito Scudetto. L’ottavo della storia biancorossa, il sesto vinto a Masnago (durante le stagioni 1960/1961 e 1963/1964, la Pallacanestro Varese campione d’Italia giocava nella palestra di via XXV Aprile). Al Lino Oldrini una partita di playoff mancava da cinque anni, un’eternità per un pubblico abituato se non più a vincere, quantomeno a respirare basket di altissimo livello. L’epilogo dell’ultima gara di playoff a Masnago – prima di gara 3 contro Brescia – fu amaro e dolorosissimo: 7 giugno 2013, Varese-Siena 69-82 in gara 7 della semifinale scudetto. La fine del sogno per un gruppo fantastico che aveva saputo stregare gli appassionati di basket di tutta Italia e che aveva di fatto comandato la classifica della regular season dalla prima all’ultima giornata. I ragazzi di Caja hanno anche questo compito, pur non avendo le ambizioni di quel gruppo: permettere al pubblico di Masnago di fare pace con i playoff. Che non vuol dire raggiungere quel traguardo che Dunston e compagni hanno soltanto sfiorato, ma quantomeno partecipare a una serie (o magari anche a più di una…) senza rimpianti e senza strascichi. La serie con Brescia è un affare difficile per la Openjobmetis, non poteva essere altrimenti. La squadra di coach Diana si è attestata nelle prime posizioni fin da inizio campionato e si è sempre mantenuta ad alta quota. Varese, invece, è stata costretta a un folle inseguimento da un girone d’andata contrassegnato da undici sconfitte, anche se alcune di esse sono arrivate per episodi nei finali di gara in seguito a prestazioni comunque positive. I biancorossi,
dunque, non potevano pensare che la magia del girone di ritorno bastasse di per sé anche per affrontare il gradino successivo. Brescia, pur colpita in gara 1 da un primo tempo di alto livello della OJM, non si è fatta abbattere nel morale ed è rientrata in campo nella seconda metà di gara alzando l’asticella della propria difesa. Varese, come non accadeva da diversi mesi, è andata sotto dopo quasi 30 minuti di vantaggio ininterrotto e non ha saputo trovare soluzioni soprattutto alle capacità di Moss di rompere sul nascere i giochi avversari: sono arrivate, non per niente, 16 palle perse complessive, un numero alto per una squadra solitamente abituata a gestire bene ritmi e possessi. In gara 2 Varese è stata praticamente perfetta per tutta la gara grazie ad un attento gioco di aiuti e recuperi difensivi che ha limitato Brescia. La vittoria, però, è sfuggita nel finale e il gelido 6/28 da 3 non ha certo contribuito al successo. La sfida tra Varese e Brescia si gioca molto sulla tenuta difensiva perché in campo ci sono due squadre maggiormente improntate sul subire un punto in meno piuttosto che sul segnarne uno in più. Ecco perché, in un contesto di questo tipo, è solitamente la squadra più lucida, più attenta e più fredda ad uscire dal campo vittoriosa. Masnago deve conferire alla Openjobmetis la grinta e la tranquillità per giocare il suo basket fatto di chiusura dell’area, di circolazione di palla e di corsa in campo aperto ogni qual volta gli avversari concedono una possibilità di transizione. Il pubblico di Varese non può chiedere nulla a questi ragazzi, che hanno già fatto un campionato straordinario, ma sicuramente sogna di tornare ad esultare nel suo Palazzetto in una partita di playoff. Gara 3, dunque, può essere la grande occasione. Filippo Antonelli
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(f.a.) Non una avversaria facile, ovviamente, ma quantomeno una rivale che non ha la rotazione lunghissima di Venezia, Milano e Avellino. Un fattore che può risultare decisivo per un momento della stagione in cui si gioca una volta ogni due giorni: almeno da questo punto di vista, la Openjobmetis non parte svantaggiata nel confronto con la compagine bresciana. La Germani Basket è una squadra che sa imporre la sua legge in difesa: subisce appena 76.1 punti a partita, solo Varese (75.7)
GERMANI BASKET BRESCIA
e Milano (74.8) hanno fatto meglio in questa stagione. Per la metà campo difensiva il giocatore più importante è il solito e immortale David Moss (7.9 punti e 3.3 rimbalzi di media), che può difendere sostanzialmente su quattro ruoli e sa togliere il respiro agli avversari con la sua fisicità e versatilità. In attacco, Brescia predilige il tiro da due: con Luca Vitali (7.9 punti e 6.2 assist) la costruzione del gioco avviene soprattutto attraverso il pick and roll, anche perché il centro Dario Hunt (11.8 punti e
6.9 rimbalzi) si è trasformato in un giocatore molto efficace in queste situazioni. Tra le conferme dalla passata stagione, Marcus Landry (15.2 punti e 4.1 rimbalzi) e Lee Moore (9.7 punti e 4.1 rimbalzi) sono pericolosissimi in attacco. Brescia ha inserito nel finale di campionato la guardia Bryce Cotton (14.5 punti e 2.8 assist di media nelle sue prime quattro gare con la Germani Basket), già decisivo contro Milano. In ascesa, tra gli esterni, le quotazioni di un Michele Vitali (12.6 punti
2 Moore Lee
con il 38.9% dall’arco) che si è ormai affermato come un realizzatore solido e costante in questo campionato. Da non trascurare, infine, l’apporto di Brian Sacchetti (6.6 punti e 4.4 rimbalzi con il 40.3% da tre), sempre grintoso e tenace. Chiudono le rotazioni Ben Ortner (5 punti e 3.9 rimbalzi), il centro Abdel Fall (2.6 punti e 1.8 rimbalzi), il playmaker Andrea Traini (1.8 punti e 0.8 assist) e il giovane Martino Mastellari (3.4 punti in 7 minuti di utilizzo).
ROSTER
4 Hunt Dario
Guardia Centro
5 Mastellari Martino (dal 12/1/18) Play/Guardia 7 Vitali Luca
8 Landry Marcus
Playmaker
ph by LegaBasket
104
USA
09/05/1986
201
87
ITA
16/03/1983
206
21/03/1998
194
03/01/1996
193
Guardia
11/08/1992
20 Fall Abdel
Centro
24/01/1991
202
31/10/1991
196
26 Traini Andrea
Playmaker
23/08/1992
34 Moss David
Ala
09/09/1983
31 Vitali Michele 41 Sacchetti Brian
Guardia Ala
USA
206
11 Cotton Bryce (dal 12/4/18)
Guardia/Ala
85
02/05/1989
01/11/1985
16 Veronesi Giovanni
È nato a San Giorgio di Piano (Emilia-Romagna) il 9 maggio 1986. È cresciuto nelle giovanili della Virtus Bologna, passando poi – diciottenne – alla Mens Sana Siena. Il merito della sua esplosione va attribuito alla Sutor Montegranaro, squadra con la quale è arrivato in Serie A e ha vissuto una stagione da doppia cifra di media (10.3 punti e 3.1 assist a partita) per la prima volta in carriera. Con queste prestazioni si è guadagnato la chiamata dell’Olimpia Milano, che lo ha tenuto per un solo anno. Dopo i passaggi non indimenticabili in Virtus Roma e Virtus Bologna, Vitali si è rilanciato con la Vanoli Cremona: 13.3 punti e 4.3 assist a partita nella stagione 2012/2013. Passato alla Reyer Venezia, è rimasto in laguna per un solo anno prima di far ritorno a Cremona per due stagioni, impreziosite dalla qualificazione ai playoff. Dall’estate 2016 è il playmaker della Leonessa Brescia. Vitali è decisamente alto per il ruolo, ha notevoli doti di passatore ed è un maestro nel gestire i ritmi. Non è, tuttavia, un realizzatore naturale, soprattutto dalla distanza.
193
Ala
10 Ortner Benjamin (dal 14/12/17) Centro
OCCHIO A
09/08/1995
04/05/1986
93
201
104
185
75
ITA
USA
103
AUT
85
ITA
94
USA ITA
180
80
ITA
196
100
USA
200
89
100
ITA ITA
Allenatore: ANDREA DIANA
Luca Vitali #7 ph by LegaBasket
GLI AVVERSARI
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IL PROTAGONISTA Il ritorno in società di Antonio Bulgheroni (concretizzatosi nel maggio 2016) è stato tutt’altro che simbolico e ha rappresentato non solo una continuità con un passato importante, ma anche un’aggiunta di valore per esperienza e saggezza. Il Toto è stato protagonista in alcuni dei più grandi successi della storia biancorossa ed è da due anni uno dei maggiori punti di riferimento di una Pallacanestro Varese in fase di costruzione e consolidamento, che sta progettando con consapevolezza nei propri mezzi - e che sta guardando anche a nuove vie (come l’ingresso di Gianfranco Ponti) per un futuro sempre più radioso. Chi meglio di Bulgheroni, dunque, può commentare una stagione che si è conclusa per Varese in maniera straordinaria e sorprendente?
A tu per tu con “Toto” Bulgheroni
tiva: tutte le decisioni sono sempre state condivise e questa a mio giudizio è la situazione ideale per operare nel miglior modo possibile». È vero che si sta già lavorando sui rinnovi o sono discorsi che verranno affrontati a fine stagione? «Posso dire che, sempre assieme a Caja e Coldebella, noi avremmo già deciso di confermare per la prossima stagione alcuni dei giocatori che fanno parte di questo gruppo. Però, per alcuni motivi, come ad esempio l’impegno dei playoff che è ciò su cui bisogna maggiormente concentrarsi ora e con gli agenti che di solito preferiscono affrontare questi discorsi più avanti, bisognerà aspettare fine stagione per poterne discutere in maniera più approfondita».
«Grande sintonia tra dirigenza e area tecnica» «Stiamo già lavorando per la prossima stagione. Un grazie a Ponti per lo sforzo economico» Lei mastica da sempre basket e basket varesino in particolar modo. Come spiega questo cammino nel girone di ritorno, partendo dall’ultimo posto? «Siamo stati un po’ sfortunati nel girone d’andata tra infortuni e qualche finale punto a punto andato a nostro sfavore, poi bisogna ammettere che abbiamo indovinato gli innesti di Vene e Larson e sicuramente in qualche partita ci è girata un po’ bene. Mettendo assieme questi due aspetti e aggiungendo la fiducia derivata dal vincere le partite all’inizio del ritorno, arriviamo al risultato ottenuto nella seconda metà di campionato. Secondo me bisogna sottolineare che comunque nel girone d’andata non abbiamo mai smesso di crederci, di lavorare e di prepararci. Abbiamo raccolto quello che abbiamo seminato». Caja e Coldebella sono stati protagonisti nei premi annuali di Legabasket. Quanto è stata stretta la collaborazione tra società e staff tecnico nelle scelte operate? «Tra dirigenza, area tecnica e staff tecnico c’è grande sintonia e un legame fortissimo, come a mio avviso dovrebbe sempre esserci all’interno di una società spor-
Primo anno di Gianfranco Ponti in società con deleghe al settore giovanile: qual è il suo bilancio di questa collaborazione fino ad ora? «Per prima cosa non smetterò mai di ringraziare Gianfranco per l’impegno e la passione che ci mette nella sua responsabilità. Si è preso carico di un settore che aveva bisogno di essere riorganizzato. Ovviamente si è preso anche carico del peso economico di questa operazione, per cui secondo me bisogna semplicemente ringraziarlo per il suo ingresso». La sua analisi dopo queste prime due gare playoff? «Prima di tutto, mi piace fare una considerazione: la squadra sta facendo dei miracoli, sia dal punto di vista tecnico-tattico, sia da quello emotivo. Ci stiamo confrontando contro Brescia che è una formazione molto più attrezzata di noi e con una panchina importante. Nonostante ciò, in queste prime due partite della serie ci è mancato poco per riuscire a vincere e un po’ di amarezza c’è. Di fronte al nostro pubblico, i ragazzi metteranno in campo tutta la rabbia agonistica necessaria per portare la serie il più avanti possibile».
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Antonio Bulgheroni insieme a Demetrio Albertini
Antonio Bulgheroni insieme al presidente Marco Vittorelli
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ROSTER OPENJOBMETIS
ALEKSA AVRAMOVIC
1994 |192 cm | Čačak (Serbia) PLAyMAkER
4
NICOLA NATALI
1988 | 202 cm | Firenze ALA
8
9
SIIM-SANDER VENE
1990 | 203 cm | Tartu (Estonia) | ALA
STANLEY OKOYE
1991 | 198 cm | North Carolina (USA) | ALA
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STAFF TECNICO Capo Allenatore
Staff Medico
Vice Allenatore
Mauro MODESTI
Federico EGIDI
Attilio CAJA
Davide PIN
Matteo JEMOLI
MATTEO TAMBONE
1994 | 192 cm | Graz (Austria) PLAyMAkER
15
TYLER CAIN
1988 | 203 cm | Minnesota (USA) CENTRO
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1990 | 207 cm | Spalato (Croazia) CENTRO
Specialista
Massimo BULLERI
Osteopata
Marco ARMENISE
Fisioterapisti
Mario CARLETTI
Matteo BIANCHI
Raimondo DIAMANTE
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MARIO DELAS
Assistenti
Preparatore Atletico Medico Sociale
ORGANIGRAMMA
Segreteria Organizzativa
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente
Amministrazione
Marco VITTORELLI Vicepresidente
GIANCARLO FERRERO
1988 | 198 cm | Bra (Cuneo) ALA
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CAMERON WELLS
1988 | 186 cm | Texas (USA) PLAyMAkER
22
Luana LATINI
Monica SALVESTRIN
Ufficio Stampa
Consiglieri
Antonio BULGHERONI Riccardo POLINELLI Gianfranco PONTI
Sara PATITUCCI
Claudio COLDEBELLA
Resp. Logistica e Biglietteria
Massimo FERRAIUOLO
Area Sportiva e Organizzativa
Mario OIOLI
24
TOMAS DIMŠA
1994 | 196 cm | kaunas (Lituania) GUARDIA
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I GIOVANI AGGREGATI 7 MARCO BERGAMASCHI
1998 | 198 cm | Milano ALA
10
MATTEO PARRAVICINI 2001 | 183 cm | Varese PLAyMAkER
TYLER LARSON
1991 | 190 cm | Las Vegas (USA) GUARDIA
55
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OMAR SECK
2001 | 187 cm | Varese PLAyMAkER
Marco GANDINI
STAFF SOCIETARIO
Team Manager
1988 | 191 cm | Georgia (USA) GUARDIA
Davide MINAZZI Brand Manager & Events
Direttore generale
ANTABIA WALLER
Luca PIONTINI
Raffaella DEMATTÉ Biglietteria Luca MAFFIOLI
VARESE SPORT ANNO XXXV - numero 893 del 16 maggio 2018 aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 Prodotto da Sunrise Media Direttore Responsabile: Michele Marocco - Caporedattore: Ulisse Giacomino
In redazione: Filippo Antonelli Elisa Cascioli Laura Paganini
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Matteo BELTEMACCHI
Angelo VETRALLA Davide ZONCA
Log. PalA2A
Giancarlo BOTTELLI Ennio LORIGIOLA Giorgio CAIELLI
Dirigente Addetto agli Arbitri
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Resp. Accoglienza
Squadra Ospite
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Resp. Instant Replay Andrea AVIGNI
Centralino
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Resp. Statistiche
Marco CANAVESI
Fotografo ufficiale
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DISTRIBUITO GRATUITAMENTE in occasione delle partite casalinghe
EDICOLA BELFORTE
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PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE
STAGIONE 2017-2018
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I NUMERI DEL CAMPIONATO
Gara 1- Umana Reyer Venezia - Vanoli Cremona 87-77
punti di forza. L’EA7 Emporio Armani Milano si è quindi dovuta accontentare del secondo posto, posizione che vale un suggestivo incrocio con la Red October Cantù: i brianzoli, quest’anno, sono stati in grado di eliminare l’Olimpia dalla Coppa Italia. La Germani Basket Brescia ha blindato il terzo posto in classifica con un turno d’anticipo, dopo un campionato sempre tra le prime delle classe ed è così l’avversaria della Openjobmetis Varese. Lo scontro più difficile da pronosticare – sulla carta – quello quarta contro quinta tra Sidigas Avellino e Dolomiti Energia Trentino: il girone di ritorno disputato dai bianconeri è tale da far pensare che Sutton e compagni possano fare strada anche quest’anno nei playoff, ma gli irpini hanno un roster profondo e molto talentuoso. Filippo Antonelli
Playoff 2018 al via, con qualche conferma e diverse sorprese. Era difficile pensare, ad inizio stagione, che squadre come Sassari, Torino, Virtus Bologna e Reggio Emilia rimanessero fuori in blocco a vantaggio di formazioni che partivano a fari spenti come Varese, Cremona e Cantù. I verdetti dell’ultimo turno di campionato hanno cambiato profondamente la griglia, sia per quanto riguarda la testa della classifica sia per la qualificazione di una Cremona che – prima dell’ultima gara – era fuori dalle magiche otto. Con la vittoria finale nello scontro diretto con Milano, l’Umana Reyer Venezia si è conquistata la vittoria in regular season. L’avversaria dei quarti, per i campioni d’Italia in carica, è la Vanoli Cremona di Meo Sacchetti, squadra che – come Venezia – fa del gioco in velocità e del tiro dall’arco i suoi
FRANZI’S MEMORY Di certo il suo contributo non si poteva calcolare in termini meramente numerici. No, Charles Pittman non era quel tipo di giocatore da statistiche. Eppure, il suo apporto - fatto di atletismo verticale, intensità e capacità di muoversi sul parquet al tempo e all’occasione giusta, soprattutto in chiave difensiva - fu decisivo per contribuire a fare di quella DiVarese una squadra da vertice nel basket azzurro. Con coach Joe Isaac in panchina, quel quintetto è tuttora nella memoria collettiva di una larga fetta di generazioni cestofile varesine come una delle formazioni più
Stagione 1988-1989: Marino Cappellini, leggendario massaggiatore dell’Ignis con Pittman
brillanti e belle a vedersi. Una squadra che toccò apici agonistici e tecnici ad altissimo impatto emotivo: ricordate il balletto di Joe dopo il trionfo contro la “Milano da bere” di McAdoo e D’Antoni, che valse il primato della regular season 86/87? Una formazione che, però, non poté mettere il proprio nome sull’albo d’oro della Pallacanestro Varese, avendo dovuto fare i conti con la sfortuna troppe volte: dal mancato fischio di Pasetto sull’infrazione di Cook nella semifinale playoff
’88 contro Pesaro agli infortuni di Dino Boselli e Stefano Rusconi che, nello stesso anno, furono tra le cause del ko ai supplementari nell’atto conclusivo della Coppa Italia, giocato a Bologna e vinto da Caserta. Ebbene, dovendo individuare la “pietra angolare” di quella Divarese, forse non si sbaglierebbe indicando proprio il nome di Charles Pittman. Non che fosse sconosciuto agli appassionati varesini, quando il gm Marino Zanatta lo ingaggiò nell’estate ’86. Tutt’altro: aveva già evoluito sul parquet di Masnago quasi quarant’otto mesi prima in una circostanza straordinaria. Era il primo torneo che vide confrontarsi squadre italiane con vere formazioni Nba: per l’occasione, gli allora New Jersey Nets di Darryl Dawkins e Michael Ray Richardson e i Phoenix Suns. Proprio in quest’ultimo team visse buone stagioni da professionista Pittman, utilizzato quale cambio dentro l’area colorata di una stella come Larry Nance (sì, proprio l’uomo che, in quel famoso torneo, si beccò una schiacciata in faccia dal diciasettenne Guido Curtarello!). Charles capì presto che, però, avrebbe trovato meglio la sua identità cestistica attraversando l’oceano. Così fu: si approcciò alla pallacanestro tricolore con quella umiltà e la capacità di assorbire gli insegnamenti di coach Isaac che erano uno dei suoi marchi di fabbrica. Divenne subito un formidabile collante del quintetto biancoazzurro. E in occasione dei playoff, laddove l’intensità mentale fa la differenza, alzava il suo livello. Non guardate, però, lo scout con le statistiche di quelle partite. Pittman era un altro tipo di giocatore! Antonio Franzi
2
MILANO
2
0 CREMONA
CANTÙ
0
1 AVELLINO
BRESCIA
2
1
VARESE
0
VENEZIA
TRENTO
CLASSIFICA FINALE Squadra
PT
G
V
P
F
S
Dif
Umana Reyer Venezia EA7 Emporio Armani Milano Germani Basket Brescia Sidigas Avellino Dolomiti Energia Trentino Openjobmetis Varese Red October Cantù Vanoli Cremona Segafredo Virtus Bologna Banco di Sardegna Sassari Fiat Torino Grissin Bon Reggio Emilia The Flexx Pistoia Happy Casa Brindisi VL Pesaro Betaland Capo d'Orlando
46 44 40 40 36 32 32 30 30 30 26 26 20 18 16 14
30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30
23 22 20 20 18 16 16 15 15 15 13 13 10 9 8 7
7 8 10 10 12 14 14 15 15 15 17 17 20 21 22 23
2481 2463 2397 2492 2423 2355 2619 2554 2353 2586 2432 2322 2267 2317 2310 2153
2364 2244 2282 2313 2304 2271 2614 2495 2292 2488 2494 2362 2449 2461 2547 2544
117 219 115 179 119 84 5 59 61 98 -62 -40 -182 -144 -237 -391
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LBA AWARDS
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INCETTA DI PREMI PER LA OPENJOBMETIS
Attilio Caja coach dell’anno, podio per Claudio Coldebella e Stanley Okoye Il fantastico girone di ritorno che ha visto la Openjobmetis Varese protagonista di una rimonta storica dall’ultimo posto alla fine dell’andata al sesto, con l’accesso ai playoff scudetto che a Varese mancavano da 5 stagioni, ha regalato a coach Attilio Caja un meritato riconoscimento per il lavoro svolto assieme al suo staff. Il tecnico di Pavia, votato da una giuria formata da general manager, allenatori e capitani delle 16 formazioni della Serie A, oltre che da un panel di giornalisti specializzati, è stato infatti eletto miglior allenatore della Regular Season 2017/18. Altre soddisfazioni per la società di piazza Monte Grappa sono arri-
vate per il direttore generale Claudio Coldebella, terzo nella categoria miglior dirigente (il primo è Federico Casarin di Venezia) e per Stanley Okoye, terzo nella categoria MVP del campionato (il primo è Jason Rich di Avellino). Un risultato complessivo davvero bello e soddisfacente per la Pallacanestro Varese che vede confermato l’ottimo lavoro fatto dalla squadra e dallo staff tecnico sul parquet ma anche per come la società si è mossa sul mercato e nella gestione delle risorse. I Lega Basket Awards sono stati consegnati giovedì 10 maggio 2018, nella prestigiosa Sala Buzzati del Corriere della Sera a Milano.
SETTORE GIOVANILE Ponti: «Grandi risultati e buona integrazione» A inizio ottobre è stato Gianfranco Ponti a presentarci il progetto e le ambizioni del Settore Giovanile della Pallacanestro Varese, a qualche mese di distanza torniamo di nuovo a parlare con il consigliere e supervisore dell’intero movimento giovanile biancorosso per capire cosa ne pensa della stagione che sta giungendo al termine. «Questa prima annata è stata oltre le mie più rosee previsioni, a partire dagli ottimi risultati che abbiamo raggiunto. Infatti delle cinque squadre presenti nel Settore Giovanile ben quattro stanno giocando i gironi finali o hanno già ottenuto l’accesso nei playoff per arrivare alle Finali Nazionali, superando gli ostacoli a livello provinciale e regionale. Il fatto di essere a questi livelli è già un
passo avanti rispetto a quanto fatto negli ultimi 2 anni. In secondo luogo siamo riusciti a integrare i nuovi dirigenti e allenatori, come Dodo Rusconi, Andrea Meneghin e Fabio Colombo, con una struttura già esistente e in particolar modo con Giulio Besio. Il terzo motivo di soddisfazione è che siamo riusciti a restituire a Varese il ruolo che le spetta, a convincere le altre società, italiane e non, che siamo tornati a investire sui giovani». Proprio riguardo a questo ultimo punto, Ponti sottolinea l’importanza nel suo progetto del reclutamento di nuovi talenti: «Siamo in via di conclusione per tre ragazzi
del mondo ex-jugoslavo, prospetti di alto livello che già sono venuti a giocare un torneo con noi e penso torneranno in modo definitivo, pur avendo altre importanti offerte in Europa. Inoltre i nostri sforzi iniziano a essere riconosciuti anche nel nostro territorio, abbiamo due ragazzi, dal Piemonte e dal centro Italia, che stanno seriamente considerando l’ipotesi di venire a Varese». La Pallacanestro Varese vuole dunque ampliare i propri orizzonti, ma al contempo rafforzare la sua centralità a livello provinciale attraverso un nuovo progetto: «Col coordinamento di Fabio Colombo e Giulio Besio stiamo lanciando Network Varese, una rete creata a partire dall’accordo formale con 10 società, che diventerebbero così parte di un gruppo integrato da più di mille ragazzi». Aspettiamo quindi il prossimo anno per vedere il Settore Giovanile varesino ampliarsi e rafforzarsi ancor di più, senza dimenticarci di seguire e tifare i ragazzi biancorossi in questo finale di stagione.
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Mercoledì 16 maggio 2018
Pagina a cura di Fabio Gandini e Benedetta Lodolini
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IN PRIMO PIANO: SEMPRE PIÙ SOCIAL Mi Piace! ... una pagina facebook sempre aggiornta Il Basket Siamo Noi è anche la sua pagina Facebook, dove gli associati e tutti i tifosi della Pallacanestro Varese possono trovare una casa nella quale informarsi, divertirsi e passare qualche istante piacevole in compagnia della grande famiglia biancorossa. Post a cadenza giornaliera, curiosità, opinioni: a questa nostra dimora virtuale ci teniamo molto. Dopo ogni partita, innanzitutto, sia casalinga che in trasferta, è e sarà sempre pubblicata una breve cronaca della stessa, in un pezzo che non va a sostituirsi a quello dei giornali locali o nazionali, ma cerca e cercherà di dare
sempre una chiave di lettura inedita e scritta per leggere dentro l’animo dei tifosi, quali tutti noi siamo. Lo stesso vale per la rubrica “L’MVP del Trust”, che mettiamo online il giorno successivo a ogni match della banda di Attilio Caja: non ci fermiamo alle nude statistiche per premiare il nostro beniamino di giornata, ma andiamo a sottolineare le emozioni speciali che Ferrero e compagni, di volta in volta, ci sanno regalare. Non tutto, però, si collega e si esaurisce nell’evento sportivo. Su www.facebook.com/BasketSiamoNoi diamo e daremo spazio anche ai
TRASFERTISTA DOC: AUGURI MARINA
Cosa c’è di meglio che festeggiare il compleanno insieme agli amici più cari che condividono la stessa passione per la Pallacanestro Varese? Il Basket Siamo Noi è anche questo: non solo partite e trasferte, ma anche la possibilità di conoscere persone che poi diventano parte della tua vita e che soprattutto amano i colori biancorossi. Sabato scorso a Verona prima della
partita inaugurale dei playoff Brescia-Varese lo storico gruppo dei “Trasfertisti“ del trust ha organizzato un aperitivo a sorpresa a una delle socie della prima ora Marina Piacentini. Una sorpresa ben riuscita, l’idea è stata della figlia Stefania e del marito Bruno. Momenti di gioia e di festa con il brindisi e la tradizionale canzoncina “Tanti auguri a te”.
nostri associati, con un’intervista settimanale che ha l’obiettivo di far conoscere al mondo della rete chi ha creduto in noi. Lo stesso vale per i cuori biancorossi che vivono all’estero, partendo dal presupposto che la vera fede non conosce lontananza. E non è finita: la nostra pagina Facebook serve anche per restare aggiornati sulle nostre iniziative (trasferte in primis), sui nostri eventi e su tutto ciò che gravita intorno al club dieci volte campione d’Italia. Non vi resta che una cosa da fare allora: mettere il vostro “mi piace”!
UN ENTUSIASMO DA COLTIVARE Dagli Indimenticabili agli Incredibili, la storia continua ed è sempre la stessa. Con una capacità di rinnovarsi che non può essere un caso. Spiegarsi è un dovere, prima che a qualcuno vada di traverso la birra presa in attesa di gara 3. No, nessun paragone di campo tra le due squadre sinonimo di gioia in questo decennio biancorosso: sarebbe inopportuno e poco conveniente. La splendida creatura allenata da coach Frank Vitucci che raggiunse gara 7 di semifinale playoff nella stagione 2012/2013 e l’esercito dei miracoli guidato da Attilio Caja, capace di agguantare la post-season dopo essere finito all’ultimo posto della classifica, non potrebbero essere più diversi. L’una fu una scommessa vinta in partenza, un assemblaggio azzeccato sulla carta prima ancora che sul campo, un roster che scoprì ben presto di possedere il miglior centro del campionato, Dunston, un play determinante
per esperienza e sagacia, Green, un crack dalla panchina, Sakota, e giovani e brillanti italiani in rampa di lancio, Polonara e De Nicolao; l’altra è stata, è (perché non è ancora finita…) una gioia nata da un lavoro senza pari (unica arma in grado di moltiplicare i talenti), è solidità mentale acquisita nella sventura di una prima parte di campionato vissuta tra le sconfitte, è apparente modestia dei singoli che nella somma diventa opulenza capace di guardare dritto negli occhi giganti che non avrebbero potuto essere né sfidati, né battuti. E si potrebbe proseguire per decine di righe nel sottolineare le differenze: stiamo scrivendo del giorno e della notte. L’unico punto davvero comune sta nella capacità di fornire una sovrabbondante dose di felicità al popolo biancorosso. Ed è proprio qui che volevamo arrivare. L’entusiasmo per la cavalcata degli Indimenticabili fu la pietra angolare di un sogno chiamato
“Il Basket Siamo Noi”, ovvero un gruppo di supporter che si mette in gioco, che letteralmente “lavora”, per aiutare la società a non smarrire per strada le proprie ambizioni di crescita (e non è un caso che quel sogno sia stato ratificato alle Final Four di Chalon, altro zenit di gioia varesina). Fu la base per il record di abbonamenti nella stagione successiva, fu calamita per nuovi sponsor, fu un fermento in grado di riportare la pallacanestro al centro di una città che la ama e da sempre la custodisce. L’entusiasmo per la resurrezione degli Incredibili pare sbocciare in una malattia dagli stessi sintomi: a tutti sta il compito di non “guarire” questa malattia, facendo sì che diventi contagiosa e finalmente incurabile. Ai tifosi in primis: iscriversi al Trust, permetterci di allargare la nostra base associativa, è il primo modo per non sprecare (anzi per confermare) quanto di buono è stato costruito.
PER INFO E ISCRIZIONI VISITA IL SITO
ilbasketsiamonoi.it
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Mercoledì 16 maggio 2018
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VARESE SPORT IN FESTA, AVRAMOVIC ATLETA DELL’ANNO Aleksa Avramovic, col 35% delle preferenze, è stato eletto Atleta dell’anno. La 7^ edizione del Premio Varese Sport è stata una vera e propria festa, andata in scena alle Ville Ponti di Varese, e il giocatore della Pallacanestro Varese lunedì 14 maggio, nonostante gara 2 in corso, è riuscito ad essere con noi grazie ad un video e lo ringraziamo per questo. Aleksa ha battuto sul fil di lana Nicolò Palazzolo, il calciatore del Varese amatissimo nonostante la stagione della squadra da dimenticare conclusa con la retrocessione. La medaglia di bronzo se l’è aggiudicata Valentina Diouf della Uyba, quarto posto per Le Noci della Pro Patria, quinto Petkovic della Bpm Sport Management e sesto Willy Osuji della Varesina. Questa è stata la conclusione di una lunga serata iniziata coi premi speciali consegnati al pugile Iuliano Gallo, campione italiano dei pesi super gallo, e al pilota Alessio Rovera, campione italiano in Carrera Cup 2017 e vincitore domenica della tappa a Le Castellet (Carrera Cup France). Il premio varesino vincente, dopo Marotta e Gandini, è stato destinato a Billy Costacurta, impegnato a Roma con Mancini. A ritirare il premio suo fratello Lodovico. Gli altri premi speciali sono andati ai cinque atleti dell’Armata Brancaleone che hanno partecipato alle Paralimpiadi in Corea del Sud per lo sledge hockey: Alessandro Andreoni, Bruno Balossetti, Sandro Kalegaris, Roberto Radice e Santino Stillitano. Non
potevano mancare la Pro Patria, che ha vinto il campionato di Serie D festeggiando il ritorno in C e domenica ha battuto anche la Virtus Verona, con la presidente Patrizia Testa in prima fila. Riconoscimento speciale anche alla Pallacanestro Femminile Varese, che è salita in A2 vincendo con largo anticipo il campionato di Serie B. PALLONE D’ORO - Spazio poi alla celebrazione dei Palloni d’Oro del Calcio Dilettanti. Con soli sei voti di scarto sul portiere del Verbano Spadavecchia, il centrocampista Stefano Brognoli con un ricco passato da professionista e vincitore del campionato con la maglia del Fanfulla, ha alzato il trofeo battendo anche la concorrenza dei tre attaccanti del Busto 81 Anzano, Scapinello e Berberi. Per il secondo anno di fila, il pallone d’Oro di Promozione è stato vinto da Tartaglione dell’Uboldese in netto vantaggio sugli altri: Caon e Miele del Gavirate, Ghizzi del Morazzone e Caruso della Rhodense. In Prima Categoria ha avuto la meglio Golisciano dell’Ispra che ha superato Agrello del Cas, Fiumicelli e Manuzzato del Fagnano e Ippolito del Gorla Maggiore. Infine, in Seconda Categoria, dopo un testa a testa con Ciccone dell’Insubria, a vincere è stato Edoardo Landi, attaccante del San Michele. Tra i top player anche Memaj della Cuassese, Sinopoli del Buguggiate e Da Broi dell’Aurora Induno.
CULLA DELLO SPORT - Tre i premi destinati alle realtà del nostro territorio che si distinguono per la loro attività a livello giovanile: si è trattato della Varese Olona Nuoto, della Polisportiva Besanese e della Varesina Calcio, che hanno animato il nostro palco con i loro ragazzi e piccoli atleti tornati a casa con la medaglia. GIOVANI EMERGENTI - Il fatto che sia tornato il Premio Giovani Emergenti è sicuramente un buon segno. Le giovani promesse alle quali abbiamo consegnato un riconoscimento sono stati il ciclista della Besanese Milo Marcolli, il pugile della Master Boxe Samuele Grilli, già nel giro azzurro, e Angelica
Zanesco che è in cima al ranking nazionale per la categoria Esordienti B +70 Kg di judo. RINGRAZIAMENTI - Alle istituzioni presenti, al sindaco Galimberti, a Caccianiga del Coni, agli allenatori ospiti, ai giurati giornalisti sportivi (Sky Sport, Gazzetta dello Sport, La Prealpina, Varese News, Tele7Laghi, VideoVarese, Rete 55, Sprint e Sport, Italia Foodball Club e News Ciclismo), a sponsor e partner (Lindt, Openjobmetis, Macron Store Azzate, BCC, Pierre Sport, Ardena, Ruzzetti Catering, Idee da Sogno, Emanuele Perillo della P.W.M) e alla Gym Art Gruppo Eventi di Buguggiate che si è esibita durante la serata. Elisa Cascioli