16a GIORNATA
VARESE / VENEZIA 18 GENNAIO 16:00 Match Program Ufficiale - Edito da Sunrise Media - numero 1009 del 16 gennaio 2026 Aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 - Direttore Responsabile: Michele Marocco
CON VENEZIA PER RIPARTIRE
V
di Matteo Gallo
arese Venezia non è mai una
arrivano a questo scontro con una
sfida banale ed è anche un
sconfitta nel turno precedente, ma
derby per gli sponsor delle due
quella dell'Openjobmetis ha un peso
Openjobmetis e Umana che sono
biancorossi della possibilità di andare
rispettive
formazioni
con
specifico più elevato avendo privato i
impegnate nel mondo del lavoro
a giocarsi le Final Eight. Anzi, la
interinale. Entrambe le formazioni
sconfitta di Treviso pone Varese di
3
La squadra del confermato coach Spahija – sulla panchina veneziana dalla stagione 2022/23 - ha cambiato parecchio nel corso della scorsa estate dando un cambio abbastanza netto al reparto esterni. Partendo dalla regia dove sono arrivati Rj Cole e Giovanni De Nicolao. Quest'ultimo raccoglie una ideale staffetta col fratello Andrea, seppur ad un anno di distanza, e porta in dote una buona capacità difensiva.
nuovo di fronte alla bagarre salvezza anche alla luce di un calendario non certo tenero da qui alla pausa per la Coppa Italia. Invece, Venezia esce sì sconfitta dalla sfida con la Virtus Bologna, ma può essere orgogliosa per aver fatto sudare le Vu Nere con due assenze di peso come quelle di Bowman e Parks.
La guardia ex Treviso si è fermata nel primo allenamento dell'anno per un problema di lieve entità al polpaccio mentre Parks, che è anche vice capitano della Reyer, ha avuto una lesione ai flessori della gamba sinistra sotto Natale. Un infortunio che dovrebbe tenerlo lontano per 3 settimane: potrebbe, pertanto, rientrare per la sfida contro Varese se in settimana avrà ottenuto l'ok da parte dello staff medico. Al momento di andare in stampa non sappiamo ancora se sarà della contesa oppure no. Certamente, avere a disposizione sia Bowman che Parks oppure non averli cambierà certamente i rapporti di forza fra le due squadre.
Utilizzato col contagocce da coach Spahija visto che rimane in campo meno di 5' di media. Titolare è Cole, autore di una stagione da 15,5 punti e 4,3 assist di media. Doveva sostituire un giocatore di talento come Tyler Ennis e il compito lo sta svolgendo alla grande. Sa mettere in ritmo i compagni, ma ha un'ottima capacità realizzativa cui unisce un atletismo veramente interessante. Negli ultimi due anni ha giocato al Lietuvos Rytas con cui ha vinto lo scudetto nel 2024.
A cavallo fra la regia e il settore guardie c'è il versatile Candi, altro
4
media con un normale 30% al tiro pesante, ma è capace di fiammate inaspettate: quest'anno solo due volte sopra i 10 punti a gara con un massimo di 23 nella vittoria con Reggio Emilia. Nel reparto ali troviamo Wheatle, britannico, ma di formazione italiana, che è alla Reyer dalla scorsa annata. Cresciuto a Biella, ha passato 5 anni a Pistoia per poi arrivare in Laguna dove quest'anno produce 5,8 punti a gara
giocatore che spesso si accende quando affronta Varese. Dopo il triennio a Tortona, l'ex Reggio Emilia è passato in estate in Laguna e sta producendo numeri migliori con anche percentuali di tiro interessanti rispetto a Tortona: attenzione a lasciargli spazio. Nel reperto guardie, da Trieste è arrivato il talento e l'atletismo di Denzel Valentine. Il 32enne americano ha meno spazio e fin qui ha prodotto solo 6,6 punti di
5
GLI ARBITRI Tolga Sahin, Daniele Valleriani e Gian Lorenzo Miniati (nella foto) sono gli arbitri che dirigeranno il match tra la Pallacanestro Openjobmetis Varese e la Umana Reyer Venezia, valido per la sedicesima giornata del campionato di LBA 2025-2026. Il primo, nel corso di questa stagione, ha già incrociato i biancorossi in
occasione del successo interno ai danni di Trieste, terminato 8469 in favore dei varesini. Il secondo, invece, ha “fischiato” la Openjobmetis nel ko esterno (90-87) maturato sul campo di Tortona. Prima assoluta a Masnago per Miniati, arbitro toscano che ha fatto il suo esordio in Serie A lo scorso anno.ss
in 20' di utilizzo medio e porta fisicità e dinamismo uscendo dalla panchina. Reparto lunghi ben strutturato dove troviamo Wiltjer – di cui parliamo nella rubrica Occhio a... - Nikolic e Janelidze come ali forti. Quest'ultimo, ala georgiana con passaporto italiano, è sceso sul parquet una sola volta in questa stagione. Nikolic arriva da Cremona dove ha disputato la scorsa annata viaggiando a 9,3 punti col 41,3% da 3 e dando una ottima mano alla missione salvezza dei lombardi. E' un giocatore di sistema, solido ed energico che sa mettersi al servizio della squadra. Sotto canestro è
arrivato Chris Horton da Trapani dove ha disputato una signora annata e si
conferma come uno dei lunghi più
interessanti della nostra serie A.
Amedeo Tessitori è centro azzurro
con peso e ottimo uso del proprio
corpo in attacco che viene utilizzato
col contagocce, ma produce punti a
velocità ipersonica: 7,7 punti in soli
12' di utilizzo medio per Tex che è
molto pericoloso in post basso.
Qualche minuto di gioco in più per l'ex Trieste Alessandro Lever rispetto
all'anno scorso e ripaga la fiducia con
4,5 punti a gara col 40% da 3.
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A TU PER TU CON MATTEO JEMOLI
TREVISO È IL PASSATO. CON LA REYER AGGREDIAMO LA PARTITA
L’
di Alessandro Burin
amarezza del mancato ac-
la partecipazione nell’anno degli Im-
cesso alle Final Eight da smal-
marcabili, ha in testa solo una mis-
tire in fretta perché il nuovo
sione, ossia tornare subito alla vittoria
campionato, ridisegnato dall’esclusione
in un campionato in cui, complice
di Trapani, non permette pause. La Pal-
anche il -2 figlio dell’esclusione dal
Treviso la possibilità di tornare a gio-
biancorossi all’undicesimo posto, a soli
lacanestro Varese che ha lasciato a
campionato dei siciliani, ha riportato i
carsi il secondo trofeo nazionale, dopo
4 punti dalla zona salvezza.
9
Il girone di ritorno, però, pone subito un ostacolo tutt’altro che agevole sulle strada dei biancorossi, visto che domenica a Masnago arriva la Reyer Venezia, che, seppur con i dubbi Parks e Bowman (il primo dovrebbe essere in campo, il secondo molto più complicato) è squadra quadrata e fisica, che nell’ultima giornata ha dato filo da torcere alla Virtus Bologna per 37’ prima di pagare la maggior qualità dei giocatori bianconeri.
di potersi giocare a viso aperto nella gara d’andata quando, sul parquet del Taliercio, Iroegbu e compagni, ancora in piena fase di assestamento e ricostruzione (era presente e giocò ancora Moody, Librizzi fu messo ko da un virus e non c’era ancora Stewart) si arresero solo ne finale.
A portarci sempre più dentro questa partita ma anche nel fare un punto sul cammino disputato fino a qui in campionato dai biancorossi ci ha pensato coach Matteo Jemoli, assistente di Kastritis.
Una partita, quindi, sicuramente probante ma che Varese ha già dimostrato
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Partiamo dalla sconfitta di Treviso: approccio mentale sbagliato o stanchezza fisica?
squadra nel sopperire all’assenza anche solo di un singolo. Era stato così con Udine è stato altrettanto con Treviso...
“Non credo sia stata una sconfitta figlia di un discorso fisico, se non nel finale della partita quando siamo arrivati un po’ con la lingua fuori per lo sforzo fatto nel recuperare lo svantaggio accumulato nei primi 25 minuti. Non abbiamo approcciato la partita nel modo giusto a livello di fisicità, energia e concentrazione mentale ed è una cosa su cui sicuramente lavoreremo”.
“Senza dubbio, come per tante squadre, quando ti manca una pedina importante come è stato Moore con Treviso o Alviti con Udine, l’equilibrio di squadra viene meno. Sta però alla squadra, soprattutto chi solitamente gioca meno, trovare le risorse per sopperire a queste mancanze. Chi parte dalla panchina deve farsi trovare pronto sempre, a maggior ragione in momenti di difficoltà come domenica”.
Quanto è stato lo sconforto per non essere andati alle Final Eight?
Come mai Ladurner finora ha trovato poco spazio in campo?
“Sicuramente era un obiettivo che volevamo raggiungere. Un po’ di dispiacere c’è, però come tutte le cose uno se le deve meritare: vuol dire che non abbiamo fatto abbastanza per meritarci di andare a Torino. Ci sono state anche altre partite in cui potevamo fare meglio, non solo quella di Treviso”.
“È un discorso di rotazioni: Renfro copre una buona fetta di minuti da “5” e quando utilizziamo Nkamhoua in quel ruolo i minuti disponibili sono ancora più risicati. La cosa importante è che noi, come staff, reputiamo fondamentale il lavoro e la serietà che Max mette in allenamento. Lui, come Mauro e Al-
E’ apparsa evidente la difficoltà della
A TREVISO NON ABBIAMO APPROCCIATO LA PARTITA NEL MODO GIUSTO. CI LAVOREREMO 11
Trapani è stata una tappa della sua
lerik, sono una parte fondamentale del gruppo e del lavoro quotidiano anche se giocano meno”.
carriera di allenatore, che effetto le fa vedere questa situazione?
Che bilancio possiamo tracciare di questa prima parte di stagione? “Il bilancio di una squadra che, tramite il lavoro in palestra, è migliorata. Il mercato, poi, ci ha dato una mano, con gli arrivi di Iroegbu e Stewart che hanno indubbiamente alzato la qualità sugli esterni e della squadra in generale e va dato merito al club ed in particolare al management per averli presi. La squadra ha capito l’importanza del lavoro settimanale: dobbiamo avere meno blackout all’interno delle partite e giocare sempre con grande aggressività e intensità”.
“Mi dispiace molto perché a Trapani ho tanti amici che seguono il basket e sono tifosi. La città ha una passione
clamorosa per la pallacanestro: basti
pensare al numero di abbonati, alle
persone che seguivano la squadra in
trasferta e al calore del palazzetto. Anche negli anni in cui sono stato lì mi
sono trovato benissimo con tutti. C’è
tanta passione ed è un grande peccato
che sia finita così”.
Tornando al campionato, ora arriva
la sfida con Venezia: cosa cambia ri-
Come, secondo lei, l’addio di Trapani cambia gli equilibri e le ambizioni della stessa Varese?
spetto alla gara di andata?
“Siamo sicuramente una squadra di-
versa per qualità, compattezza e con-
“Senza dubbio non è bello vedersi togliere una vittoria, ma ci sono regolamenti che vanno rispettati e su questo c’è poco da commentare. A noi interessano soprattutto le prestazioni: nelle ultime settimane, anche a Treviso, abbiamo dato una risposta e con un po’ più di pazienza e qualche giocata migliore avremmo potuto portarla a casa, soprattutto ai liberi. In questo momento avremmo parlato di altro. La classifica è molto corta: dobbiamo guardare solo alla prossima partita, perché per noi ogni domenica è una sfida”.
sapevolezza di squadra. Venezia è
forte ed esperta, nelle ultime settimane ha dovuto fare a meno di Bowman e
Parks, ma sia in Coppa sia in campio-
nato ha dimostrato di avere identità e
solidità, trovando sempre protagonisti
diversi. Hanno grande qualità nel roster
e lo hanno dimostrato giocando molto
bene contro la Virtus per 37 minuti.
Sarà una partita da aggredire, da gio-
care con intensità e fisicità per pareg-
giare le loro qualità”.
12
13
ROSTER N° Atleta
Ruolo
Data Nascita
Altezza Peso
Naz.
1
Carlos Stewart Jr.
Playmaker
06/05/2003
185
87
USA
2
Davide Alviti
Ala
05/11/1996
200
92
ITA
4
Tazè Moore
Guardia
29/06/1998
196
88
USA
5
Mauro Villa
Guardia/Ala
07/07/2004
192
90
ARG
7
Elisee Assui
Ala
03/01/2006
191
105
ITA
8
Olivier Nkamhoua
Ala/Centro
02/05/2000
203
101
FIN
11 Ike Iroegbu
Playmaker
14/03/1995
188
88
USA
13 Matteo Librizzi
Playmaker
06/04/2002
180
70
ITA
15 Nate Renfro
Centro
11/12/1996
203
93
USA
19 Marco Bergamin
Ala
25/08/2007
196
-
ITA
34 Maximilian Ladurner
Centro
06/12/2001
207
104
ITA
55 Allerik Freeman
Guardia
30/10/1994
190
91
USA
ORGANIGRAMMA Presidente Vicepresidente Amministratore Delegato Director of Business Development & Operations General Manager Basketball Operations General Manager Basketball Strategy Direttore Sportivo Responsabile Operativo Prima Squadra Amministrazione Marketing ed Eventi Responsabile Stampa e Comunicazione Responsabile Relazioni Esterne e Csr/Safeguarding Officer Responsabile Biglietteria e Merchandising
STAFF Antonio Bulgheroni Gianpaolo Perego Luis Scola Federico Bellotto Zachary Sogolow Maksim Horowitz Mario Oioli Massimo Ferraiuolo Maria Grazia Ferrari Lorenzo Gaudina Marco Gandini Raffaella Demattè Filippo Buttarelli
15
Allenatore Giannis Kastritis Assistente Allenatore Matteo Jemoli Assistente Allenatore Federico Renzetti Preparatore Atletico Silvio Barnabà Medico Sociale Jacopo Calciolari Medico Ortopedico Mauro Modesti Fisioterapista Davide Zonca Fisioterapista Matteo Bianchi
VENEZIA N.
Atleta
Ruolo
Data di nascita
Alt.
Peso
Naz.
1 2 4 5 7 8 10 11 14 22 33 45 00
R.J. Cole Chris Horton Alessandro Lever Giovanni De Nicolao Leonardo Candi Ky Bowman Carl Wheatle Stefan Nikolic Giga Janelidze Jordan Parks Kyle Wiltjer Denzel Valentine Amedeo Tessitori
Playmaker Centro Ala/Centro Playmaker Play/Guardia Play/Guardia Guardia/Ala Ala Ala Ala Ala Guardia Centro
24/08/1999 29/06/1994 04/12/1998 10/06/1996 30/03/1997 16/06/1997 24/03/1998 29/05/1997 03/04/1995 06/04/1994 20/10/1992 16/11/1993 07/10/1994
185 203 208 191 190 190 200 203 201 201 208 198 207
84 102 104 79 86 87 88 100 96 92 110 97 107
USA USA ITA ITA ITA USA ITA ITA ITA USA CAN USA ITA
Allenatore: Neven Spahija
16
OCCHIO A...
KYLE WILTJER
K
aver frequentato il college a Gonzaga,
yle Wiltjer è uno dei giocatori più in forma di questo periodo per la Reyer. In maglia orogranata dal settembre 2023, Wiltjer è un lungo con mani educate capace di far male lontano da canestro come testimonia il suo ottimo 39% in 3 annate italiane su 4,5 tentativi a partita.
Wiltjer ha fatto la spola fra i Rockets,
con poche apparizioni, e i Rio Grande
Valley di D-League nel 2016/17.
L'anno successivo sbarca in Europa all'Olympiakos, nel 18/19 gioca per
Malaga, poi due anni in Turchia al Turk
Quest'anno le cifre sono addirittura migliori visto il 42,5% con cui ha concluso il girone di andata. Il lungo americano non disdegna, però, di andare a colpire anche in area dove prende, bene o male, gli stessi tiri.
Telecom e il ritorno in Spagna nel 21/22 con Tenerife.
C'è spazio anche per un anno in Cina
con i Zhejiang Lions e nel 2023
l'approdo alla Reyer dove entra in
nomination
Più attaccante che difensore, va detto che non è un grande rimbalzista. Dopo
dell'anno.
17
come
sesto
uomo
I NUMERI DEL CAMPIONATO PUNTI C. Vital J. Ramsey A. Brooks A. Della Valle B. Weber
CLASSIFICA
Tortona Trieste Milano Brescia Treviso
19,9 18.9 18.1 16.8 16.7
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
VALUTAZIONE B. Weber M. Bilan J. Burnell A. Della Valle N. Ivanovic
Treviso Brescia Brescia Brescia Brescia
22,9 21.1 20 19.8 19.4
V. Bologna Brescia Milano Venezia Tortona Trieste Udine Napoli Cremona Trento Varese Sassari Reggio Emilia Treviso Cantù
24 24 22 20 18 14 12 12 12 12 10 10 8 6 6
TURNO ODIERNO
PROSSIMO TURNO
17/01/2026 - 18:45 DERTHONA - MILANO
24/01/2026 - 18:15 NAPOLI - DERTHONA
18/01/2026 - 16:00 VARESE - VENEZIA
25/01/2026 - 17:00 TREVISO - TRENTO
24/01/2026 - 20:00 TRIESTE - SASSARI
17/01/2026 - 20:00 TRENTO - CREMONA 18/01/2026 - 17:00 SASSARI - NAPOLI
25/01/2026 - 18:00 REGGIO EMILIA - CANTÙ
18/01/2026 - 19:00 V. BOLOGNA - TREVISO
26/01/2026 - 20:00 MILANO - VARESE
25/01/2026 - 19:00 BRESCIA - UDINE
18/01/2026 - 18:00 UDINE - REGGIO EMILIA
26/01/2026 - 20:30 CREMONA - V. BOLOGNA
18/01/2026 - 20:00 CANTÙ - BRESCIA
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19
A TU PER TU CON TOMMASO SACCHETTI
AMBIAMO AL MIGLIORAMENTO OGNI GIORNO
L’
di Alessandro Burin
inizio del 2026 ha coinciso
fica acquisita stabilmente in B Interre-
anche con il giro di boa più si-
gionale, guarda ai prossimi mesi con
della Prima Squadra di Varese Ba-
obiettivo principale, ossia la crescita ai
gnificativo per la stagione
ambizione e fame di centrare il suo
sketball che tra l’eliminazione in Next
massimi livelli di ogni suo singolo gio-
Gen Cup e la posizione a metà classi-
catore.
20
“LA SINERGIA TRA SERIE A E SETTORE GIOVANILE È LA COSA PIÙ BELLA CHE QUESTA SOCIETÀ POSSA OFFRIRE” Si perché il miglioramento del singolo viene prima del risultato anche se poi le due cose vanno pari passo. Lo sa bene coach Tommaso Sacchetti, con cui abbiamo provato a fare il punto della situazione.
permette di crescere. Questo è un plus incredibile non solo per lo staff tecnico ma anche per i ragazzi, è un effetto cascata che comprende tutte le giovanili. Guardando a me stesso, come dicevo prima, ciò che mi pongo come obiettivo è quello di migliorare ogni giorno, dando in mano ai ragazzi che alleno gli strumenti giusti per crescere al meglio, vedendoli combattere e lottare in campo ad ogni allenamento ed in ogni partita con la fame e l’ambizione di fare sempre uno step in più”.
Coach partiamo dal cammino che state compiendo in campionato: siete ben oltre le aspettative di inizio stagione. E’ d’accordo?
“Assolutamente e completamente d’accordo. Come mia filosofia e come quella del club, non ci accontentiamo mai, che non vuol dire avere la presunzione di pensare di poter vincere tutte le partite ma bensì di avere l’ambizione di migliorare ogni giorno”.
Tra i ragazzi più cresciuti finora c’è sicuramente Ivan Prato: cos’è scattato nel ragazzo dal canestro con Gallarate in poi dopo un inizio di stagione complicato?
A qualche mese di distanza dal suo approdo in Pallacanestro Varese, come valuta finora il suo cammino? Sotto quale aspetto si sente più cresciuto e sotto quale sente di dover ancora migliorare?
“Parto con il dire che sono molto contento di quanto sta facendo, dimostrando le sue qualità. Se sono parte di questa sua crescita ne sono fiero ma la maggior parte del merito va sicuramente a lui. Non credo però che sia stato quel canestro a farlo svoltare ma bensì la discussione che abbiamo
“La grande sinergia tra Serie A e Settore Giovanile è la cosa più bella perché confronto continuo tra le parti e
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avuto in panchina sempre in quella partita che poi l’ha portato a segnare quel canestro decisivo. La crescita da un punto di vista mentale è fondamentale e deve venire ancor prima di quella tecnica o fisica e così è stato per Ivan che è un ragzzo che ha grandissima passione e dedizione. Faccio un esempio, l’altra mattina sono arrivato al Campus alle 9 e lui dalle 8:15 era in campo a tirare. Queste cose fanno la differenza”.
e questo ha pesato contro una squadra forte come Reggio Emilia, dove,
pur avendo giocato la nostra miglior
partita, non siamo riusciti ad arrivare fino in fondo come volevamo. Siamo
un pò crollati dal punto di vista fisico
ma ci può stare tenuto anche conto
che, per filosofia societaria, abbiamo
due Eccellenze Under 19, che porta a separare le forze per far crescere
sempre più i ragazzi: questa cosa dà
Facciamo un passaggio anche sulla Next Gen, cosa non ha funzionato nella tappa di Rimini?
tanto però magari in competizioni
come la Next Gen dove giochi ogni
giorno ti toglie qualcosa”.
“Una serie di fattori. Abbiamo avuto un pò di sfortuna, ci mancava Kangur alla prima partita e il suo cambio si è scavigliato dopo aver fatto 4/5 da tre punti ad esempio, che non deve essere una scusa ma quando ti confronti con le migliori squadre in Italia ogni dettaglio conta. Ci abbiamo provato fino alla fine ma avendo le rotazioni ridotte siamo arrivati all’ultima partita stanchi
L’obiettivo in Serie B quest’anno
quale può essere ora che siamo al giro di boa del campionato?
“L’obiettivo è la prossima partita.
Prima dobbiamo pensare a salvarci,
poi, acquisita questa certezza, potremo anche pensare ad altro”.
IN NEXT GEN SIAMO STATI SFORTUNATI. IN SERIE B L’OBIETTIVO È SOLO LA PROSSIMA PARTITA 23