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Pall. Varese Magazine VS Cremona 26-04-26

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ARRIVA l’UlTImO TRENO: ROTTA

plAYOFF

lIbRIzzI

E cOmpAGNI SONO

ObblIGATI Al SUccESSO

cONTRO cREmONA

pER mANTENERE

VIVE lE chANcES

dI TORNARE A dISpUTARE

I plAYOFF

Varese-Cremona può essere tranquillamente definita l’ultimo treno per i playoff per i nostri biancorossi Con la pausa alle porte –per via del ben noto affare Trapani – e con l’ultima giornata in quel di Bologna, Librizzi e compagni sono obbligati al successo per mantenere vive le chances di tornare a disputare le partite che assegnano lo scudetto. Il derby con Cantù ha lasciato negli occhi una gara bella, intensa e spettacolare che ha onorato al meglio l’eterna sfida con i cugini brianzoli, ma, al tempo stesso, ha lasciato l’amaro in bocca per come è arrivata dopo esser stati a +4 al 38’. Ritrovare la difesa sarà uno dei must di questa sfida lombarda anche per dare seguito alle parole di coach Kastritis nel post partita di Cantù. Venendo alla Vanoli, la formazione cremonese è allenata da Brotto, coach che è rimasto come capo allenatore

lA FORmAzIONE cREmONESE è AllENATA dA bROTTO, cOAch chE è RImASTO cOmE cApO AllENATORE dOpO l’ESONERO dI cAVINA

NEllA ScORSA ANNATA E hA FATTO

mOlTO bENE ANchE IN qUESTA STAGIONE

dopo l’esonero di Cavina nella scorsa annata e ha fatto molto bene anche in questa stagione dove la Vanoli ha conquistato la salvezza in maniera assolutamente tranquilla con una partenza sprint ad inizio stagione. In cabina di regia troviamo due delle sorprese di questo anno con Davide Casarin e Aljami Durham. L’ex Venezia si è completamente rigenerato e trasformato lontano dalla Laguna diventando un giocatore cardine di Cremona e risultando, spesso, uno dei trascinatori nei successi dei lombardi 11,1 punti e 4,9 assist sono un biglietto da visita abbastanza esplicativo per un atleta che l’anno scorso viaggiava a meno di 3 punti a gara con un laconico 14% dall’arco Merito a Cremona di aver dato quella serenità e fiducia che, probabilmente, mancavano a Casarin. Durham è un giocatore atletico cui piace attaccare il

ferro che si sdoppia con Willis nei due ruoli di play e guardia E’ il giocatore di Cremona che catalizza più falli e in lunetta ha una mano molto morbida. 14,5 punti a gara per il miglior marcatore stagionale della Vanoli. Reparto guardie recentemente rimpolpato dall’arrivo di Raequan Battle, classe 2001 con una storia da raccontare. Cresciuto nella riserva indiana di Tulalip, Battle inizia a giocare a 9 anni a basket grazie ad un torneo disputato a Natale in un’altra riserva indiana Al college cambia tre atenei in cinque anni e quest’anno ha giocato in Inghilterra con i Leicester Riders ed attualmente era il miglior marcatore del campionato inglese con 21,1 punti di media Reparto ali affollato con Giovanni Veronesi, ottimo tiratore dall’arco, produce 10 punti col 34% da 3 ma che sarà out per un infortunio alle costole. Insieme a lui l’altro azzurro

Lorenzo Baldini, Sergio Noce ed Alessio Dionisi

(nella foto) saranno gli arbitri che si occuperanno di dirigere il match tra la Pallaca n e s t r o

O p e n j o b m e t i s Va r e s e e

l a Va n o l i B a s k e t

C r e m o n a , v a l i d o p e r l a

v e n t o t t e s i m a g i o r n a t a d e l

GlI ARbITRI

c a m p i o n a t o d i L B A 2 0 2 5 - 2 0 2 6 I l

p r i m o , n e l c o r s o d i q u e s t a s t a g i o n e ,

h a d i r e t t o i b i a n c o r o s s i i n t r e

Mattia Udom che è arrivato pure lui a stagione in corso dopo essere rimasto a piedi in seguito alla chiusura della Blu Basket Bergamo di serie A2 7,5 punti a gara col 40% da 3 nelle sei gare disputate in maglia Vanoli Spostandoci nel reparto ali forti troviamo Sasha Grant, classe 2002 che trova spazio in rotazione, ma non ha ancora effettuato quel salto di qualità da tutti atteso, e l’esperto Christian Burns che dopo aver iniziato la scorsa stagione a Cantù in A2 è stato confermato da Cremona anche quest’anno 4,9 punti in quasi 13’ di media per lui che porta la classica stilla di energia ed

esperienza a 40 anni suonati. Ousmane Ndiaye è un’ala centro molto interessante per qualità tecniche ed atletiche Il classe 2004 produce 10 punti di media e ha una mano che può colpire anche dall’arco (31%) oltre a essere anche un buon rimbalzista: ne sentiremo ancora parlare di lui Centro pure è il mastodontico Anigbogu: 208 cm per 120 chili 5,8 punti e 5,9 rimbalzi per il prodotto di UCLA che è alla prima esperienza fuori dagli Stati Uniti. Il duello con Renfro sarà certamente interessante fra due tipologie di centro prettamente differenti.

STAGIONE pOSITIVA E pUò ARRIVARE

lA cIlIEGINA SUllA TORTA

Siamo ormai arrivati alla resa dei conti in casa Pallacanestro Varese Domenica 26 aprile alle ore 17:00 nella sfida casalinga contro la Vanoli Cremona i biancorossi si giocano le ultime e decisive possibilità di andare ai playoff. Una partita dal peso capitale importantissimo, non solo per il presente ma anche per il futuro

Chi meglio allora del presidente Toto Bulgheroni per fare il punto sul momento della squadra ma anche per una valutazione a 360 gradi del cammino fatto fino ad oggi e di quello che potrà essere il percorso del club nei prossimi anni

Partiamo dal derby con Cantù, che partita è stata in campo ma soprattutto cosa le ha lasciato tutto il contesto fuori, tra il saluto commo-

vente alla squadra al Campus alla cornice di pubblico del PalaDesio?

“Un derby è sempre una partita speciale Vedere Cantù competitiva, con un grande pubblico e in Serie A, è co-

m u n q u e p o s i t i v o p e r t u t t o i l m o v imento E’ stata una gara combattuta fino all’ultimo possesso, noi abbiamo

d i m o s t r a t o a n c o r a u n a v o l t a c o m e

s i a m o c a p a c i d i g r a n d i g i o c a t e m a anche di errori stupidi ed evitabili. Nonostante questo siamo rimasti in par-

t i t a f i n o a l l a f i n e c o n t r o u n a s q u a d r a p r o f o n d a m e n t e c a m b i a t a r i s p e t t o a l -

l ’ a n d a t a e c o s t r u i t a c o n i n v e s t i m e n t i importanti: dall’arrivo di De Raffaele in panchina a quelli di Chiozza, Green e Fevrier in campo”.

Senza sapere ancora se saranno playoff o no, che bilancio traccia della stagione finora?

“Sicuramente positivo Abbiamo il secondo budget più basso della Serie A, eppure abbiamo disputato diverse ott i m e p a r t i t e I n a l t r e o c c a s i o n i a b -

b i a m o p e r s o g a r e c h e n o n c i

a s p e t t a v a m o d i p e r d e r e , m a l a s a lvezza è arrivata con largo anticipo e s i a m o a n c o r a i n c o r s a p e r i p l a y o f f . Sarebbe poco onesto non riconoscere c h e s t i a m o f a c e n d o q u a l c o s a d i l e ggermente superiore alle aspettative. È u n u l t e r i o r e p a s s o i n a v a n t i n e l p e rcorso che abbiamo intrapreso, anche rispetto agli anni precedenti E la stagione non è ancora finita”.

Che valore avrebbe ritornare ai playoff dopo tanti anni?

“Enorme sotto tanti punti di vista: per il pubblico, per gli sponsor e per noi stessi. Certificherebbe la competitività della squadra. Battendo Cremona possiamo giocarci questa opportunità fino in fondo, poi vedremo cosa succederà”.

L’importanza di un ritorno in Europa invece?

“Sarebbe un ulteriore passo avanti, fondamentale per rafforzare società e brand” Da Presidente e imprenditore, quanto la rende orgoglioso vedere che oggi la Pallacanestro Varese è considerato uno dei club più virtuosi del nostro basket?

“Moltissimo È un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che ci fa capire che siamo sulla strada giusta Come dice sempre Scola, la nostra crescita

deve essere graduale e sostenibile, non solo sul piano sportivo ma anche societario e strutturale. Sapere che questo viene apprezzato è il premio più bello”.

Un riconoscimento non solo nazionale ma anche internazionale: le chiedo allora come commenta il possibile avvento di NBA Europe?

“Si tratta chiaramente di qualcosa di nuovo e importante, che potrebbe cambiare in modo significativo il panorama della nostra pallacanestro, non solo a Varese ma in tutta Italia e in Europa, ed è quindi molto stimolante. Credo che in ogni ambito della vita restare fermi significhi inevitabilmente rimanere indietro, perché qualcun altro andrà avanti prima di te Essere davanti comporta responsabilità, incognite e problematiche diverse, ma sono tutte esperienze che contribuiscono alla crescita della società e alla considerazione di ciò che rappresentiamo nel mondo della palla-

c a n e s t r o . L’opportunità e sottoline eventuale, pe nulla è certo, vare a entrare che l’NBA potrebbe portare in Europa è estremamente stimolante e gratificante per tutti”.

Portando sempre un occhio sul futuro le chiedo che posizione ha rispetto alle voci che vorrebbero capitan Librizzi verso un possibile approdo al College?

“Va chiarito innanzitutto che Librizzi ha un contratto con noi e qualsiasi decisione vorrà prendere passerà necessariamente attraverso un confronto e una negoziazione con la società. Allo stesso tempo, sarebbe difficile negare a un ragazzo cresciuto qui la possibil i t à d i v i v e r e u n ’ e s p e r i e n z a d i v e r s a come quella del College o di cogliere o p p o r t u n i t à e c o n o m i c h e p i ù i m p o r-

. È u n g i o c a t o r e m ar o , c o n s a p ed e l r u o l o c h e e d e l l ’ i m p o rh a p e r n o i anche come capitano. Farà le sue v a l u t a z i o n i e m i a u g u r o c h e s a p p i a a s c o l t a r e l e p e r s o n e c h e v o g l i o n o

d a v v e r o i l s u o b e n e , s e n z a s e c o n d i fini. Prenderà le sue decisioni: mi aug u r o c h e s i a n o l e m i g l i o r i s i a p e r l u i s i a p e r n o i , i n d i p e n d e n t e m e n t e d a l fatto che scelga di restare o di intraprendere un’altra strada”.

Guardando alla sfida di domenica, le chiedo che partita si aspetta da un punto di vista tecnico-tattico?

“La partita con Cremona sarà dura. Hanno dimostrato il loro valore, soprattutto a inizio stagione. Le voci che circondano la loro società non devono interessarci: noi dobbiamo vincere per il club, i tifosi e gli sponsor”

O R G A N I G RA M M A

Presidente

Antonio Bulgheroni

Vicepresidente Gianpaolo Perego

Amministratore Delegato

Director of Business

Development & Operations

General Manager Basketball Operations

Luis Scola

Federico Bellotto

Zachar y Sogolow

General Manager Basketball Strategy Maksim Horowitz

Direttore Sportivo

Mario Oioli

Responsabile Operativo Prima Squadra Massimo Ferraiuolo

Amministrazione

Marketing ed Eventi

Responsabile Stampa e Comunicazione

Responsabile Relazioni Esterne

e Csr/Safeguarding Officer

Maria Grazia Ferrari

Lorenzo Gaudina

Marco Gandini

Raffaella Demattè

Responsabile Biglietteria e Merchandising Filippo Buttarelli

STA F F

Allenatore Giannis Kastritis

Assistente Allenatore Matteo Jemoli

Assistente Allenatore Federico Renzetti

Preparatore Atletico

Silvio Barnabà

Medico Sociale

Jacopo Calciolari

Medico Ortopedico

Mauro Modesti

Fisioterapista

Davide Zonca

Fisioterapista

Matteo Bianchi

P U N T I

C LAS S I F I CA

TURNO OdIERNO

26/04/2026

03/05/2026

Al lenatore: Pi erl ui gi Brotto

OcchIO A...

pAYTON wIllIS

E’una delle guardie più talentuose del nostro campionato, attaccante

sopraffino e capace di inventare canestri nelle situazioni più impossibili.

Attenzione, quindi, alle sue giocate, ma anche al tiro da 3 dove, spesso, tira parecchio: la sua media in campionato è di 7,2 tentativi a partita da oltre i 6,75

Fermare lui equivale a bloccare buona parte dell’attacco della Vanoli. Una carriera universitaria un po’ spezzettata fra i Vanderbilt Commodores e i Minnesota Golden Gophers, poi nel

2022 inizia la sua carriera europea in Israele con la maglia del Hapoel Galil

Gilboa con 14,6 punti di media, poi l’arrivo in Italia nel 2023/24 a Pistoia dove registra 16 punti col 39,6% da 3 punti diventando una delle colonne di quella sorprendente squadra allenata da Brienza. Numeri che lo inseriscono nel Dream Team Lba 2024 e gli valgono la chiamata a Tenerife in Spagna dove disputa solo 4 partite di Liga con 5,8 punti (meglio in Basketball Champions League con 10,8) e poi ritorna in Italia a Cremona dove ha proseguito anche in questa stagione con cifre importanti: 13,6 punti col 33% da 3 conditi da 3,7 assist a gara.

Ducati DesertX

DesertX è l'enduro Ducati progettata per affrontare l’off-road più impegnativo. Reattiva e maneggevole, promette grandi avventure.

GAlbIATI

mI dEFINIVA Il SUO

‘cAGNAccIO’ dIFENSIVO, UN clASSIcO

ThREE-ANd-d.

RIUScIVO A GIOcARE IN TUTTI I RUOlI TRANNE qUEllO

Nato con il cuore meneghino, conquistato dal mondo Pallacanestro Varese. Andrea Longoni è oggi assistente allenatore dell’Under 15, capo allenatore dell’Under 17 Eccellenza di Varese Basketball e aiuto allenatore della prima squadra biancorossa. Un percorso costruito passo dopo passo, partendo da giocatore nelle giovanili di alto livello targate Olimpia Milano fino alla scelta consapevole di dedicarsi completamente alla carriera di allenatore.

Un percorso fatto di rapporti speciali, di studio, di insegnamenti ma soprattutto di tanto, tantissimo lavoro, che Longoni ci racconta così.

Partiamo da una panoramica generale del suo percorso nella pallacanestro fino ad oggi...

“Ho fatto tutte le giovanili in Olimpia Milano, poi ho scelto di fare l’università e

diventare alle natore, pensan di poter arriva lontano rispetto avrei fatto da giocatore. Alleno da quando ho 19 anni, ora ne ho 32 Faccio l’allenatore a tempo pieno dal post-Covid: ho iniziato a Desio, vincendo la C Gold come assistente, poi sono passato da Verona, Piacenza e infine Varese quest’anno.”

Com’è stato crescere in un settore giovanile come quello di Olimpia Milano?

“Sono un tifoso dell’Olimpia, quindi per me è stato un sogno. Non mi interessava fare punti o mettermi in mostra, ma indossare quella maglia e contribuire ai risultati della squadra e della società Essere poco egoista e mettermi al servizio del gruppo è qualcosa che oggi mi aiuta molto nel lavoro quo-

diano: sono entato un squadra. Geessione è stato fondamentale: ogni anno si giocava per vincere lo Scudetto, eravamo quelli che dovevano dimostrare di meritare quella maglia ”

Che giocatore era?

“Galbiati mi definiva il suo ‘cagnaccio’ difensivo, un classico three-and-D. Riuscivo a giocare in tutti i ruoli tranne quello di centro.”

Che rapporto ha con Paolo Galbiati?

“Io e Paolo ci siamo conosciuti quando avevo 13 anni: lui allenava contro di noi Poi è arrivato a Milano nel mio primo anno Under 17, prima come assistente e poi come capo allenatore. È stato il mio allenatore per quattro anni. Ho avuto la fortuna di lavorare con tec-

SpERO

dI RAGGIUNGERE I plAYOFF:

VIVERE

mASNAGO dA AIUTO AllENATORE dI VARESE, è qUAlcOSA dI SpEcIAlE. qUANdO Il pAlAzzETTO SI AccENdE, l’ENERGIA SI SENTE dAVVERO

nici di alto livello come Fioretti, Bizzozero, Gandini, Casati, Leoni e Vantaggiati, ma con Galbiati ho costruito un rapporto che dura ancora oggi. Penso che sia anche merito suo se sono arrivato fin qui.

Di lui mi porto dietro soprattutto la passione: è una persona che starebbe in palestra ad allenare 24 ore su 24, ed è qualcosa che ci accomuna. Lo vedevo già ad agosto, durante gli allenamenti individuali nella secondaria del PalaLido. È cresciuto molto come allenatore, ma la passione che trasmette non è mai cambiata, ed è anche per questo che è così apprezzato.”

Quanto le è servito crescere e fare esperienza in un mondo come quello minors?

“Le esperienze nei campionati minors mi fanno apprezzare ancora di più quello che ho oggi. Qui c’è un’organizzazione incredibile: cura dei dettagli, attenzione allo sviluppo dei giocatori, confronto continuo.

A quei livelli spesso devi fare tutto da solo: io ho allenato quasi sempre senza assistenti, mentre ora è il primo anno in cui posso confrontarmi quotidianamente con uno staff.

Allo stesso tempo, nei minors c’è un rapporto umano diverso, più familiare. Qui invece il lavoro è molto più orientato agli obiettivi ”

Com’è stato l’ambientamento al mondo Pallacanestro Varese?

“Ci ho messo un po’ ad abituarmi ai ritmi e al modo di lavorare settimanale Ho sempre lavorato molto sull’individuale, ma qui la cura della crescita del singolo giocatore è impressionante. Nel settore giovanile l’obiettivo principale è sviluppare i ragazzi, e dal punto di vista tecnico è un tipo di basket che mi è sempre piaciuto Per questo mi sono trovato bene fin da subito.”

Che rapporto ha con coach Kastritis?

“Mi ritengo fortunato: nelle varie esperienze ho lavorato con ottimi allenatori, ma con Kastritis è la prima volta che mi sento così coinvolto Ognuno ha compiti ben precisi, ed è una persona di grande spessore

Capisci perché sta facendo la carriera che sta facendo: la differenza la vedi nei rapporti e nei dettagli. È molto esigente e diretto, ma fuori dal campo è disponibile, scherza e crea un ambiente positivo Mi trovo davvero bene ”

Obiettivi personali a breve termine?

“Spero di raggiungere i playoff: vivere Masnago da aiuto allenatore di Varese, dopo averlo visto da avversario, è qualcosa di speciale Quando il palazzetto si accende, l’energia si sente davvero.

Con l’Under 17 abbiamo avuto tanti infortuni durante l’anno, ma stiamo disputando la Coppa Lombardia e vogliamo vincerla, anche portando spesso ragazzi dell’Under 15 con noi In questo momento siamo primi e vogliamo mantenere alto il livello di gioco. Con l’Under 15 entrambi i gruppi sono arrivati all’interzona: l’obiettivo è portarli alle finali nazionali.”

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