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Pall. Varese Magazine VS Brescia 14-02-26

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SAN VALENTINO AL PALAZZO PER TIFARE VARESE

VARESE ARRIVA A QUESTA SFIDA DOPO L’ENNESIMA SCONFITTA

IN VOLATA DELLA STAGIONE

Come l’anno scorso, anche quest’anno Varese-Brescia si disputerà in anticipo al sabato sera Un giorno di San Valentino di passione insieme ai colori biancorossi con la sfida alla capolista, appena caduta nello scontro diretto al vertice con la Virtus Bologna che è valso l’aggancio in vetta alla classifica. Varese arriva a questa sfida dopo l’ennesima sconfitta in volata della stagione e cercherà di strappare due punti difficili ai bresciani cercando di replicare la buona prova fatta sul parquet della Germani dove l’OJM è rimasta in partita fino alla fine. Varese dovrà stare molto attenta al pick’n’roll di Brescia Infatti, Della Valle e soci utilizzano questo tipo di attacco nel 38% dei loro possessi offensivi e sono anche una squadra che spreme tanti punti da questa soluzione: 1,1 punti per possesso.

di Matteo Gallo

Limitare le giocate a due, soprattutto con Bilan e Della Valle protagonisti, sarà fondamentale per cercare di strappare i due punti alla capolista.

La formazione bresciana ha cambiato coach promuovendo l’enfant du pays Matteo Cotelli che ha svolto tutta la sua carriera nella formazione bresciana partendo dal settore giovanile nel 2011 e arrivando, dopo anni da assistente, al ruolo da capo allenatore qeust’anno. Brescia ha in Della Valle la stella di un gruppo che si conferma ad alto livello ed è anche lo stesso gruppo, sostanzialmente, della passata annata. Dato da non sottovalutare. In cabina di regia troviamo spazi per Cournooh, giocatore esperto che quest’anno viaggia sotto il 30% dalla linea del tiro pesante, ma sicuramente la stella nel ruolo è il montenegrino Nikola Ivanovic. Oltre 30’ di utilizzo medio

per lui con numeri assolutamente pesanti: 14,4 punti, il 43% da 3 e 4,5 assist a gara Una carriera quasi interamente disputata nei Balcani salvo un’esperienza all’AEK, una passata a Capo d’Orlando nel 2017 e in Russia al Runa Mosca, prima di giungere a Brescia l’anno scorso. In guardia c’è l’unico cambio che, poi, è un ritorno: CJ Massinburg: con la Germani aveva già giocato dal 2022 al 2024 vincendo una Coppa Italia nel 2023. L’anno scorso una parentesi in Turchia al Bahcesehir prima del ritorno in Lombardia.

In ala piccola troviamo Jason Burnell, americano classe ‘97, arrivato in Italia giovanissimo nel 2019/20 con la maglia di Cantù. Per lui anche Sassari e Brindisi in passato, quest’anno si sta confermando come uno dei giocatori più solidi nel suo ruolo con prestazioni

NEL REPARTO ALI FORTI TROVIAMO

GIANCARLO FERRERO, 8 ANNI DIFFICILI

DA DIMENTICARE

COL BIANCOROSSO

SULLA PELLE, MA POCO UTILIZZATO

DAL COACH BRESCIANO COTELLI

GLI ARBITRI

Lorenzo Baldini, Andrea

Valzani (nella foto) e Gian Lorenzo Miniati saranno gli arbitri che si occuperanno di dirigere il match tra la Pallacanestro

Openjobmetis Varese e la Germani Brescia, valido per la ventesima giornata del campionato di LBA 2025-2026. Il primo era presente nel ko casalingo dei

biancorossi contro Udine (59-66) Il secondo ha “fischiato” Librizzi e compagni in occasione della sconfitta maturata sul campo della Reyer Venezia (8675), mentre il terzo ha omposto la terna che ha diretto Varese-Venezia lo scorso 18 gennaio, gara terminata a favore degli ospiti per 106 a 94.

che sono le migliori della sua carriera:

oltre 13 punti di media col 36% da 3 e un impatto a rimbalzo devastante: 7,2

a gara A dargli il cambio c’è Joseph

Mobio, ruolo da specialista per lui che sta disputando una stagione con pochissimi errori (e un tiro dall’arco sopra il 40%) Nel reparto ali forti troviamo Giancarlo Ferrero, 8 anni difficili da dimenticare col biancorosso sulla pelle, ma poco utilizzato da Cotelli e l’ex Scafati Demetre Rivers Ottimo attaccante e dotato di una mano molto calda dall’arco (40,5% in stagione), Rivers apre molto bene il campo così da lasciare spazi al centro

titolare Miro Bilan che è assolutamente dominante nella nostra lega. Il 36enne croato sta sfoderando numeri di assoluto impatto anche in questa annata con 15,7 punti a partita, il 60% da 2 e 9,1 rimbalzi a gara uniti ad una capacità di giocare in post basso per sé e per i propri compagni che ne fanno una delizia per il palato. A dare minuti da centro, ma giocando prevalentemente da 4 c’è il senegalese Ndour, confermato dopo una lunga telenovela estiva in cui sembrava potesse saltare la sua conferma Unico suo neo la mancanza di raggio di tiro oltre i 6 metri

FIDUCIA A STAFF E GRUPPO: SONO OTTIMI GIOCATORI

QUEST’ANNO ABBIAMO PERSO

TANTE PARTITE NEL FINALE, QUINDI RIUSCIRE A SISTEMARE

ALCUNI ASPETTI

CI PERMETTEREBBE

DI FARE UNO STEP

IN AVANTI ANCHE

IN CLASSIFICA

Vincere per vivere una pausa serena e vivere con grande entusiasmo l’ultima parte di stagione. La missione della Pallacanestro Varese contro la Germani Brescia, per quanto ardua contro una delle migliori squadre del campionato è duplice e chiara.

Una squadra, quella guidata da coach Kastritis, con una salvezza solo da certificare, stante il +6 attuale su Treviso che dà molta fiducia e serenità, ed un sogno playoff da cullare fino a che la matematica lo permetterà.

Il gruppo biancorosso ha ancora molto da dire in questa stagione e chi non ha dubbi in merito è l’assistente allenatore di Kastritis, Federico Renzetti, con cui abbiamo fatto il punto della situazione

Renzetti, partiamo dalla sconfitta di Trento: un match deciso nei possessi finali ma sul quale hanno pe-

di Alessandro Burin

LA NOSTRA PRIMA OPZIONE È ANDARE

AL FERRO, SE POI CI CHIUDONO L’AREA, ANDIAMO A CERCARE IL TIRO DA FUORI.

PUÒ

SUCCEDERE

CHE IN QUALCHE PARTITA SI SBAGLI DI PIÙ, MA QUESTO NON DEVE INTACCARE LA NOSTRA FIDUCIA NEL TIRO

sato il dato delle palle perse e la percentuale al tiro da tre punti...

"Sono due situazioni sulle quali lavoriamo ogni giorno: sono circostanze di gioco che purtroppo si sono verificate e sulle quali stiamo cercando di ridurre al minimo gli errori, soprattutto nei momenti decisivi della partita che sono poi quelli che fanno la differenza. Quest’anno abbiamo perso tante partite nel finale, quindi riuscire a sistemare questi aspetti ci permetterebbe di fare uno step in avanti anche in classifica".

stere. Ike è uno più pensante, Carlos più esplosivo e dinamico. Sui nostri errori pesa anche la bravura di Trento, che è una delle migliori squadre del nostro campionato"

A Trento l'attacco ha fatto fatica a girare in maniera fluida, pensa sia anche causa della convivenza tra Iroegbu e Stewart che sta palesando problemi?

"No, non credo Per me sono due giocatori che possono benissimo coesi-

Nell'ultimo periodo Varese sta tirando tanto e male da tre punti nonostante costruisca buone soluzioni di tiro. Pensa che quindi il verificarsi di questa situazione sia più un discorso legato alle caratteristiche dei giocatori?

"Quando abbiamo firmato questi giocatori sapevamo di avere preso ottimi tiratori dall’arco. La nostra prima opzione è andare al ferro, se poi ci chiudono l’area, andiamo a cercare il tiro da fuori. Può succedere che in qualche partita si sbagli di più, ma questo non deve intaccare la nostra fiducia nel tiro. Continueremo a creare buone soluzioni per i

nostri giocatori e siamo convinti che torneranno a segnare con continuità".

Un giocatore che ha faticato nell'ultimo mese è Assui: il suo minor utilizzo nelle tre gare precedenti quella di Trento a cosa è stato legato?

"Ad una questione puramente tattica e di accoppiamenti. Elisée è un ragazzo che si allena fortissimo ed in maniera esemplare. Forse a volte ci si dimentica che ha solo 20 anni e deve ancora portare avanti tutto un percorso di crescita che è fatto di alti e bassi che sono assolutamente normali"

ci fa capire quanto vogliano giocare: anche nel giorno libero vanno ad allenarsi, e questo per noi dello staff, perché dimostra grande forza mentale anche in una stagione in cui trovano meno spazio. Il secondo motivo è stato tattico e tecnico: sapevamo che sarebbe stata una partita ad alto ritmo e, per mantenere intensità e atletismo, avevamo bisogno di allargare le rotazioni e distribuire i minuti"

Con Trento avete allargato le rotazioni rispetto alle altre partite: perchè?

"Ci sono stati diversi motivi alla base di questa scelta. Il primo è che Ladurner e Freeman si allenano in un modo che

Come si tiene focalizzata mentalmente una squadra anche in questo momento negativo a livello di risultati?

"Questa cosa è uno step che hanno fatto i giocatori. E' la squadra più dura mentalmente che abbiamo mai allenato qui a Varese, abbiamo raggiunto un livello di abitudine al lavoro impressionante secondo me Che si vinca o che si perda, i ragazzi arrivano in palestra il

CON BRESCIA IN ATTACCO DOVREMO ESSERE BRAVI A CAPIRE I DIVERSI MOMENTI

DELLA PARTITA E LE DIFFERENTI DIFESE

CHE METTERANNO IN CAMPO.

SONO CONVINTO CHE I NOSTRI RAGAZZI

giorno dopo con la testa per lavorare sempre più forte Poi su questo incide molto il lavoro di Kastritis, che è un martello e ti spinge a dare sempre il massimo".

Sabato arriva una partita durissima contro Brescia: all'andata fu sfida vera anche grazie alla capacità di Varese di limitare Bilan sotto canestro, ora che partita si aspetta?

"Sarà sicuramente, come dici tu, una partita tostissima contro una delle migliori squadre del campionato. Dovremo

essere bravi a difendere forte su Bilan, Della Valle e più in generale su un collettivo di squadra dall'altissimo tasso tecnico. In attacco, invece, dovremo essere bravi a capire i diversi momenti della partita e le differenti difese che metteranno in campo Sono convinto che i nostri ragazzi possano fare un'ottima partita e che prima o poi riusciremo a svoltare perché l'impegno che mettiamo ogni giorno in allenamento è tantissimo".

O R G A N I G RA M M A

Presidente

Vicepresidente

Amministratore Delegato

Director of Business

Development & Operations

General Manager Basketball Operations

General Manager Basketball Strategy

Direttore Sportivo

Responsabile Operativo Prima Squadra

Amministrazione

Marketing ed Eventi

Responsabile Stampa e Comunicazione

Responsabile Relazioni Esterne

e Csr/Safeguarding Officer

Antonio Bulgheroni

Gianpaolo Perego

Luis Scola

Federico Bellotto

Zachar y Sogolow

Maksim Horowitz

Mario Oioli

Massimo Ferraiuolo

Maria Grazia Ferrari

Lorenzo Gaudina

Marco Gandini

Raffaella Demattè

Responsabile Biglietteria e Merchandising Filippo Buttarelli

STA F F

Allenatore Giannis Kastritis

Assistente Allenatore Matteo Jemoli

Assistente Allenatore Federico Renzetti

Preparatore Atletico

Silvio Barnabà

Medico Sociale

Jacopo Calciolari

Medico Ortopedico

Mauro Modesti

Fisioterapista

Davide Zonca

Fisioterapista

Matteo Bianchi

Al lenatore: Ma tteo Cotell i

OCCHIO A...

AMEDEO DELLA VALLE

Talento offensivo come pochi altri. Della Valle ha trovato un perfetto equilibrio in quel di Brescia dove gli anni passano per tutti, ma non per lui. Anche quest’anno viaggia a cifre strepitose: 18,5 punti come cinque anni fa al primo anno con la Germani. 39% da 3 su oltre 7 conclusioni a gara cui unisce ben 5,1 assist di media. Fra l’altro è il terzo miglior marcatore del nostro campionato nonché l’unico italiano nei primi 18. E’ anche primo per valutazione, per plus-minus, secondo per percentuale ai tiri liberi, quarto per assist: una macchina offensiva devastante Dopo gli anni ad Ohio State, è tornato in Italia a Reggio dove

ha disputato 4 annate in crescendo che nel 2018 gli sono valse la chiamata dell’Olimpia Milano. Due anni così così nel capoluogo milanese e un 2020/21 fuori dai patrii confini fra Gran Canaria e Buducnost prima della clamorosa rinascita a Brescia dove è leader assoluto della squadra. 18,5 punti di media col 40% da 3 alla sua prima annata, poi, dopo la decisione di uscire dal contratto con le rondinelle prima di rifirmare un nuovo biennale a luglio 2022, è divenuto un giocatore simbolo di Brescia Quest’anno ha anche centrato un fantastico bronzo agli Europei con la Nazionale 3x3 e ha le Olimpiadi di Los Angeles nel 2028 come obiettivo. Clonatelo!

I NUMERI DEL CAMPIONATO

P U N T I

C LAS S I F I CA

IL PROGETTO VARESE PARTE ANCHE

DALLA PREPARAZIONE FISICA

MARCELO LOPEZ, FIGURA CENTRALE

NEL PROGETTO

TECNICO DEL

SETTORE

Arrivato a Varese con un bagaglio di esperienza internazionale e una lunga collaborazione con Luis Scola, Marcelo Lopez è oggi una figura centrale nel progetto tecnico del settore giovanile di Pallacanestro Varese. Preparatore atletico della Nazionale argentina dal 2007, Lopez porta in biancorosso una visione moderna della preparazione fisica, fondata su metodo, monitoraggio costante e mentalità professionale. In questa intervista racconta ci racconta il suo percorso, il rapporto con Scola e l’evoluzione del basket giovanile negli ultimi anni, con particolare focus sul lavoro che si sta portando avanti in Varese Basketball

S o n o a r r i v a t o i n u n c l u b s t o r i c o , c o n

u n a t r a d i z i o n e s t r a o r d i n a r i a , m a a l l o

s t e s s o t e m p o c o n u n p r o g e t t o i n n o -

v a t i v o . L’ o b i e t t i v o è a m b i z i o s o : f a r

e v o l v e r e l a s o c i e t à , c r e s c e r e s o t t o

o g n i a s p e t t o e t o r n a r e a e s s e r e u n

p u n t o d i r i f e r i m e n t o i n E u r o p a . S i r e -

s p i r a l a v o l o n t à d i c o s t r u i r e q u a l c o s a

d i i m p o r t a n t e e d u r a t u r o .

Com’è nato il suo rapporto con Luis Scola?

“Il nostro rapporto è iniziato nel 2011, quando Luis giocava in NBA. Durante

la pausa del campionato voleva mantenersi in forma e abbiamo iniziato a lavorare insieme. Da lì è nato un percorso lungo e duraturo che ha posto le basi per una collaborazione fondata su fiducia e visione condivisa”.

Che tipo di giocatore era Scola e cosa ritrovi oggi nel dirigente?

“Quando vediamo Scola nel suo ruolo dirigenziale rivediamo lo stesso Luis che era in campo: una persona con un’incredibile capacità di guardare avanti. Non è stato il giocatore più atle-

tico della storia, ma sapeva sempre cosa fare nel momento giusto per essere il migliore I suoi 14 anni in NBA rappresentano l’essenza del professionismo, ed è proprio quella mentalità che vogliamo trasmettere ai nostri giovani. Quando si pone un obiettivo, lo porta avanti fino in fondo.

meno: tutti possono arrivare al livello senior C’è chi è più maturo e ha meno tempo per compiere il salto, e chi invece ha più margine per crescere. Il livello dei nostri giocatori è molto alto. Il nostro obiettivo è che tutti siano pronti per la Serie A, e credo che anche la città desideri vedere sempre più ragazzi del vivaio protagonisti in prima squadra”

Come giudica il lavoro svolto in questi anni a Varese Basketball?

“Il lavoro fatto in questi quattro anni è stato molto positivo Monitoriamo tutti i ragazzi ogni mese attraverso diversi test, per avere dati concreti sul loro percorso di crescita. Il nostro obiettivo è collegare sempre la componente fisica a ciò che accade in campo. I progressi di giocatori come Assui e Villa sono esempi concreti della qualità del lavoro svolto”.

Com’è cambiato il livello di gioco del basket giovanile negli ultimi anni?

Quali ragazzi vede più pronti per il basket senior?

“È difficile dire chi sia più avanti o

“Negli ultimi dieci anni il cambiamento è stato incredibile. Prima bastava la qualità tecnica; oggi il talento, da solo non è sufficiente. Il basket richiede una velocità di esecuzione altissima e senza una solida base fisica è difficile competere. Se un ragazzo non sviluppa questa componente, farà fatica a emergere Il basket moderno ha bisogno di atleti forti, capaci di recuperare rapidamente e sostenere ritmi elevati. Prima si costruisce l’atleta, poi si valorizza la qualità tecnica ”

BASKET RICHIEDE UNA

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