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Pall. Varese Magazine VS Bologna 27-09-26

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1a GIORNATA 27 SETTEMBRE h 19:00

VARESE VIRTUS BOLOGNA

Match Program Ufficiale - Edito da Sunrise Media - numero 1016 del 25 settembre 2026 Aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979 - Direttore Responsabile: Michele Marocco


CIAK, SI PARTE!

VARESE ALL’ESORDIO CON UNA CLASSICA: BOLOGNA


di Matteo Gallo

ALL’ITELYUM ARENA ARRIVANO LE V NERE PRIMO TEST DI LIVELLO PER LA BANDA KASTRITIS

D

ici Varese contro Virtus Bologna e pensi alla storia della pallacanestro italiana. Tante sfide, tanti successi e altrettante sconfitte. Fra le gloriose occasioni, oggi riportiamo alla mente il 27 aprile 1999 quando si giocò gara 3 di semifinale scudetto: Varese è avanti 2-0 nella serie e a poco più di 4” dalla fine conduce 81-80. La finale è ad un passo, ma Abbio si beve il campo velocissimamente realizzando un beffardo 81-82 che manda tutti a gara 4. Come sia poi andata a finire lo sappiamo tutti. Oggi si parla di inizio di campionato ed una prima giornata così equivale a partire con un vero e proprio botto. C’è una Varese tutta da scoprire al vaglio dei

due punti veri in classifica dopo un precampionato esaltante. Allo stesso modo va scoperta una Bologna profondamente cambiata rispetto a quella che si è fermata in semifinale scudetto pochi mesi orsono. E’ cambiata la panchina con coach Alex Mumbru, classe ‘79 ed ex giocatore nelle fila, fra gli altri, di Badalona e Real Madrid nonché oro mondiale nel 2006, che ha preso il posto di Jakovljevic. Per l’allenatore campione europeo in carica con la Germania nel 2025 c’è una Virtus giovane e nelle sue intenzioni c’è quella di basare il gioco delle Vu nere su corsa e una difesa aggressiva.

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Tanti cambi anche nel roster con Pajola che è andato al Partizan Belgrado dove ci sarà anche Luca Vildoza, Matt Morgan è andato in Grecia all’Aris di Salonicco, Nikola Akele ai rivali dell’Olimpia Milano, la possente ala Karim Jallow a Tortona, il top scorer della scorsa stagione Carsen Edwards ha firmato con lo Zalgiris e lascia un vuoto di 17,3 punti di media, Abramo Canka a Trieste, Smailagic è andato in Turchia al Galatasaray sotto coach Pozzecco mentre Niang è ancora in attesa di sapere se potrà prendere parte alla prossima NCAA. Insomma, se non è rivoluzione poco ci manca dalle parti di San Petronio.

siamo considerare come conferma il giovane Matteo Baiocchi già intravisto in alcune uscite nella scorsa stagione. Reparto tutto nuovo, quindi, con Marcus Carr che è certamente il giocatore più intrigante. Arriva dalla Bundesliga e, più precisamente, da Wurzburg dove ha fatto registrare numeri importanti: 17,5 punti di media conditi da 5,7 assist di media ed è anche risultato il miglior marcatore del campionato. Attaccante, ma anche passatore di razza questo canadese che potrebbe essere il faro della Virtus 2026/27. Trent Frazier e Rasheed Bello sono gli altri due esterni americani: il primo arriva dallo Zenit di San

ALLA GUIDA DEI BIANCONERI COACH MUMBRÙ, ALLA SUA PRIMA STAGIONE IN EMILIA, CHE PUÒ CONTARE SU NOVE STRANIERI DA FAR RUOTARE Pietroburgo ed è uscito dal college di Illinois nel 2022 mentre il secondo arriva dal campionato belga dove ha giocato nelle fila di Anversa trascinando la squadra alla vittoria della Coppa del Belgio e del campionato venendo eletto MVP grazie a 16,4 punti, 4,8 rimbalzi e 5,3 assist di me-

Pattuglia straniera ben folta con nove giocatori mentre il reparto italiani è composto di sei elementi. Rotazioni da effettuare in campionato mentre in Eurolega non sono richieste. Reparto play guardie che vede unico confermato il solito Daniel Hackett che a dicembre compirà 39 anni. Insieme a lui pos-

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dia. Gli altri due volti nuovi sono Davide Casarin, reduce da uno strepitoso campionato con la maglia di Cremona che gli è anche valso il titolo di miglior giocatore migliorato nel corso dell’anno consegnato ai recenti “LBA Awards” e Tommaso Baldasso, tiratore di striscia che se in serata può fare veramente male ai suoi avversari.

GLI ARBITRI

Nel reparto ali troviamo i confermati Derrick Alston che l’anno scorso ha vissuto una dicotomia fra ottimo realizzatore in campionato mentre in Eurolega ha prodotto sensibilmente meno, e Francesco Ferrari chiamato a trovare i suoi spazi nelle rotazioni virtussine. Anche qui tante facce nuove a partire da Kessler Edwards, ex Hapoel Tel Aviv e miglior marcatore in Supercoppa con 14 punti, Wendell Moore Jr, uscito da Duke nel 2022 con un centinaio scarso di presenze NBA, e Bo Klintman, fuori nell’esordio in Supercoppa, anche lui ex Detroit come Moore Jr. Sotto i cristalli c’è il trio con Diouf, l’altro confermato classe 2001 Diarra, una scommessa che l’anno scorso ha prodotto 5,8 punti e 3,3 rimbalzi di media, e il nuovo arrivo Kevin Kokila, nato a Parigi di origini angolane che arriva in prestito da Dubai dopo aver trascorso le ultime 4 stagione a Bourg vincendo l’Eurocup insieme al nostro McDowell White. Centro con tanta fisicità ed atletismo.

Saverio Lanzarini, Andrea Valzani e Gian Lorenzo Miniati (nella foto) sono gli arbitri che dirigeranno il match tra la Pallacanestro Openjobmetis Varese e la Virtus Costa Bologna, valido per la prima giornata del campionato di LBA 2026-2027. Il primo, lo scorso anno, ha diretto i biancorossi in tre occasioni: Varese-Milano (61-94), DerthonaVarese (90-87) e Varese-Treviso (91-86). Il secondo ha diretto i ragazzi di coach Kastritis nel ko esterno maturato sul campo di Venezia (86-75) e nel successo interno contro Brescia (98-96), match in cui era presente anche Miniati, che, precedentemente, aveva diretto la Openjobmetis nella sconfitta della Itelyum Arena contro la Reyer Venezia (94-106).

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A TU PER TU CON AMEDEO DELLA VALLE

SONO PRONTO PER ESSERE IL LEADER DI VARESE


di Alessandro Burin

VARESE È UNA CITTÀ CHE VIVE DI PALLACANESTRO E SONO FORTUNATO AD ESSERE QUI. I TIFOSI MI HANNO RISERVATO UN’ACCOGLIENZA STREPITOSA

C

Un giocatore sempre temuto per le sue

i sono acquisti diversi dagli altri,

qualità tecniche elevatissime, in grado

quelli in grado di scaldare una

di portare Brescia negli ultimi anni sul

tifoseria e rianimarla come mai

tetto del basket italiano con la vittoria

prima, quelli capaci di far sognare, di

di una Coppa Italia ed una finale scu-

regalare quelle emozioni estive che poi,

detto che hanno fatto sognare tutta una

nel momento concreto in cui si tramu-

città in un percorso di sviluppo sportivo

tano in campo, diventano le più belle

che adesso, a Varese, si augurano di

delle realtà.

poter emulare grazie alle giocate del

E’ stato così per tutti i tifosi della Palla-

campionissimo in maglia numero 8 che

canestro Varese che quest’estate

si mostra fin da subito deciso nel suo

hanno prima strabuzzato gli occhi e poi,

intento di fare grande la realtà bianco-

in queste settimane, stanno toccando

rossa: “Sono contento di essere qui.

con mano l’arrivo di Amedeo Della

Sarà una stagione ambiziosa, inutile

Valle: miglior giocatore italiano del-

nasconderlo: il livello si è alzato e non

l’utlima stagione e uno dei migliori mar-

vedo l’ora di dare il mio contributo per

catori del campionato degli ultimi 10

aiutare la squadra a raggiungere i suoi

anni.

obiettivi”.

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CHE MISSIONE SI SENTE DI AVERE A QUESTO PUNTO DELLA SUA CARRIERA?

“Cercherò di essere un leader, perché è una responsabilità che mi sono dovuto prendere nel momento della carriera in cui mi trovo. Dal punto di vista tecnico penso di essere negli anni migliori della mia vita cestistica, soprattutto per la possibilità di provare a vincere qualche trofeo. Vincere non è facile: i risultati arrivano quando tutte le componenti si muovono alla stessa velocità. Altrimenti si rischia di rimanere un agglomerato di giocatori singoli che da soli non vanno da nessuna parte”.

CHE IMPRESSIONE LE HA FATTO L’ACCOGLIENZA DEL TIFO VARESINO?

“Sono fortunato perché ho avuto un’accoglienza strepitosa. Varese è una città che vive di pallacanestro e lo si percepisce in ogni angolo della stessa”.

noscevo già: era una delle mie priorità. Poi c’è stato il rapporto con Scola che ha pesato molto. Siamo stati compagni di squadra e in questi anni abbiamo continuato a sentirci. È una persona a cui ho scelto di dare la mia fiducia, così come lui ha fatto con me. Penso che siano stati questi i due fattori principali che mi hanno spinto a scegliere Varese”.

COSA L’HA SPINTA A SCEGLIERE VARESE QUEST’ESTATE?

“Quello che è successo a Brescia durante l’estate è stato uno shock emotivo per me. Avevo il desiderio di rimanere vicino a casa e in un ambiente che co-

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IL SUO ARRIVO È FIGLIO ANCHE DI UN RAPPORTO SPECIALE CON IL CEO LUIS SCOLA…

funzionano le cose. Poi c’è chiaramente una componente che dipende dal coach. Noi dobbiamo scendere in campo cercando di fare il meglio possibile. Hale è un giocatore con cui posso giocare e coesistere e penso che, insieme, possiamo rappresentare un pericolo in più per gli avversari”.

“Sul terrazzo di casa di mia madre avevo fatto un murales con una foto di quando giocavo a Milano con Luis e il Chacho Rodríguez. Quando ho visto quella scena mi è sembrato tutto abbastanza surreale, quasi fosse già scritto che ci saremmo rincontrati. Di Luis come compagno ricordo soprattutto la positività con cui affrontava le giornate, il modo in cui viveva il gioco e lo spogliatoio: con lui c’era sempre un clima fantastico”.

PRIMA PARLAVA DI SHOCK EMOTIVO QUEST’ESTATE, COME HA VISSUTO TUTTO QUELLO CHE È SUCCESSO A BRESCIA?

“C’è un’ultima foto che avevamo fatto casualmente a un pranzo quando giocavo a Brescia. Eravamo tutti insieme e, un mese dopo, abbiamo ripreso quella foto: uno ha scritto “è come quando spacchi a biliardo”, perché nel frattempo eravamo finiti tutti in giro. Quello che è successo è stato chiaramente incontrollabile. Ho cer-

GUARDANDO AL CAMPO, COME PENSA SARÀ LA CONVIVENZA NEL RUOLO CON HUNTER HALE?

“Quando vai in campo devi aiutarti con i tuoi compagni. Più cerchi di giocare ad alto livello, più devi essere bravo ad adattarti e a capire come

L’ADDIO A BRESCIA HA CAMBIATO I MIEI PIANI DI VITA. SONO UNA PERSONA SEMPLICE E VARESE È UNA CITTÀ A MISURA D’UOMO DOVE MI TROVO BENE E CHE MI PIACE 12


chiaramente l’unica cosa importante è riuscire a stare bene fisicamente”.

cato di fare le valigie e andare dove mi volevano e quel posto è stato Varese. Sono molto felice di essere qui. Diamo tutti per scontato che le cose debbano andare sempre bene, ma non è così. Per questo sono felice di aver trovato questa opportunità”.

CI PENSA ALLA NAZIONALE?

“Ho sempre sentito Banchi e spero di avere ancora l’opportunità di incontrarlo, ma dipende da tante variabili”.

COME S’IMMAGINA GIOCARE A MASNAGO NON DA AVVERSARIO?

HA NEI SUOI PIANI LE OLIMPIADI DI LOS ANGELES CON L’ITALIA 3X3?

“È sempre stato un ambiente molto caldo, uno dei campi più difficili in cui giocare. Già vedere il clima che si è creato alla prima uscita mi ha fatto una grande impressione. È un palazzetto storico, con un tifo che non ha eguali”.

“C’era l’idea, ma dopo l’infortunio di questa estate è diventato tutto più complicato. Essere un giocatore di 3x3 è bellissimo, ma fare il professionista è un’altra cosa e in questo momento sono troppo concentrato sul 5 contro 5”.

QUEST’ANNO TORNERÀ A GIOCARE UNA COPPA EUROPEA DOPO DIVERSI ANNI. LA STIMOLA LA COSA?

ESSERE ARRIVATO A VARESE DOPO TANTI ANNI A BRESCIA SIGNIFICA ANCHE UN CAMBIO DI VITA PERSONALE PER LEI…

“A me piace giocare e sono contento di avere la possibilità di disputare più partite possibili. Non è mai stata una cosa che mi ha pesato. Sicuramente molti pensavano che una parte del successo di Brescia fosse legata al fatto che non giocassimo le coppe, ma quando le abbiamo giocate abbiamo vinto la Coppa Italia. Spesso certe cose vengono dette per istinto, senza che ci sia necessariamente una relazione tra le cose. Sono felice di giocare la BCL. A 33 anni mi sento benissimo, dormo bene la notte e

“Sicuramente l’addio a Brescia ha cambiato completamente i miei piani di vita e ancora oggi, quando sono sul divano, faccio fatica a capire fino in fondo cosa sia successo. Sono una persona semplice, non ho bisogno di chissà cosa per stare bene. Di Varese tante persone mi avevano parlato bene: c’è il verde, c’è una dimensione che mi piace. A me basta poco per essere felice”.

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ROSTER N° 2 3 5 7 8 11 12 13 15 17 22 34 35

Atleta Davide Alviti David Duke Jr. Mauro Villa William McDowell-White Amedeo Della Valle Stefan Nikolic Hunter Hale Matteo Librizzi Nate Renfro Ismael Kamagate Isaiah Roby Maximilian Ladurner Iris Ikangi

Ruolo Ala Guardia Guardia/Ala Playmaker Guardia Ala Guardia Playmaker Centro Centro Ala Centro Ala

Data Nascita 05/11/1996 13/10/1999 07/07/2004 13/04/1998 11/04/1993 29/05/1997 25/06/1997 06/04/2002 11/12/1996 17/01/2001 03/02/1998 06/12/2001 21/02/1994

Altezza 200 193 194 196 194 203 191 180 203 211 203 207 200

Peso 92 93 96 89 90 100 84 70 93 100 104 104 88

Naz. ITA USA ARG USA ITA SRB USA ITA USA FRA USA ITA ITA

GOVERNANCE E CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

BASKETBALL OPERATIONS

CEO: Luis Scola Presidente: Antonio Bulgheroni Vicepresidente: Gianpaolo Perego Board member: Paolo Orrigoni Board member: Roberto D’Avola

General Manager Basketball Operations: Zachary Sogolow General Manager Basketball Strategy: Maksim Horowitz Team manager & Senior Advisor: Massimo Ferraiuolo

CORPORATE

STAFF PRIMA SQUADRA Allenatore: Giannis Kastritis Vice Allenatore: Matteo Jemoli Assistente Allenatore: Tommaso Sacchetti Director of Player Development: Federico Renzetti Preparatore Atletico: Silvio Barnabà Responsabile Medico: Giulio Clerici Medico Ortopedico: Mauro Modesti Medico Generico: Alessandro Colombo Fisioterapista: Davide Zonca Head of Recovery: Matteo Bianchi

COO: Federico Bellotto CSO: Marco Zamberletti CSR & HR Manager: Raffaella Dematté Direttore Sportivo: Mario Oioli PR & Communication Director: Marco Gandini Amministrazione: Maria Grazia Ferrari SMM: Federico Pisanti Graphic designer: Evan Cigna Head of Venue Revenue: Filippo Buttarelli Merchandising Manager & Sponsorship Specialist: Lorenzo Gaudina Ticketing & Merchandising Coordinator: Martino Bergonzi Logistic & Facilities Coordinator: Andrea Avigni Business Development & Operations Specialist: Edoardo Robbiani

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I NUMERI DEL CAMPIONATO CLASSIFICA Venezia Cantù Udine Trento Treviso Varese Trieste Milano Verona Reggio Emilia Scafati Napoli Maxima Roma Derthona Virtus Bologna BC Roma

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

TURNO ODIERNO

PROSSIMO TURNO

26/09/2026 - 19:30 TREVISO - BC ROMA

03/10/2026 TRENTO - TREVISO

26/09/2026 - 20:00 VENEZIA - CANTÙ

03/10/2026 NAPOLI - REGGIO EMILIA

27/09/2026 - 16:00 MILANO - TRIESTE

04/10/2026 SCAFATI - VARESE

04/10/2026 BC ROMA - DERTHONA

26/09/2026 - 20:30 REGGIO EMILIA - TRENTO

04/10/2026 TRIESTE - VENEZIA

27/09/2026 - 17:00 DERTHONA - VERONA 27/09/2026 - 18:00 UDINE - SCAFATI

04/10/2026 V. BOLOGNA - MAXIMA ROMA

27/09/2026 - 19:00 VARESE - V. BOLOGNA

04/10/2026 VERONA - MILANO

04/10/2026 CANTÙ - UDINE

27/09/2026 - 18:15 MAXIMA ROMA - NAPOLI

Clicca qui per le statistiche complete

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VIRTUS BOLOGNA N.

Atleta

Ruolo

Data di nascita

Alt.

Peso

Naz.

0 1 2 3 7 8 9 11 13 21 23 24 31 34 35

Rasheed Bello Trent Frazier Marcus Carr Kevin Kokila Davide Casarin Wendell Moore Kessler Edwards Tommaso Baldasso Matteo Baiocchi Derrick Alston Daniel Hackett Francesco Ferrari Aliou Diarra Bo Klintman Mouhamet Rassoul Diouf

Playmaker Guardia Playmaker Centro Guardia Guardia Ala Guardia Playmaker Ala Playmaker Ala Centro Ala Centro

21/07/2003 08/09/1998 06/07/1999 03/09/2001 22/05/2003 18/09/2001 09/08/2000 29/01/1998 02/08/2007 17/09/1997 19/12/1987 18/08/2005 31/12/2001 06/03/2003 10/09/2001

183 188 188 205 196 196 203 192 191 206 197 204 207 206 206

84 79 84 110 85 98 93 88 86 90 94 90 87 102 105

USA USA CAN FRA ITA USA USA ITA ITA USA ITA ITA MLI SWE SEN

ALLENATORE: Alex Mumbrù

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OCCHIO A

MOMO DIOUF

S

cegliamo il centro della Nazionale italiana come giocatore da tenere d’occhio della formazione felsinea. Per il classe 2001 di origine senegalese quella che si approccia è una stagione chiave oltre ad essere la sua terza in maglia Virtus. Tante responsabilità per lui che, con ogni probabilità, sarà insignito del ruolo di pivot titolare davanti a Diarra e Kokila. E pensare che, come tanti, ha iniziato giocando a calcio, poi, grazie alla mamma, l’esperienza basket e l’innamoramento con la palla a spicchi. Uscito dal vivaio di Reggio Emilia, ha trascorso 5 anni nella prima squadra reggiana per poi trasferirsi nel 2023/24 al Breogan nella Liga Acb per tornare in Italia nel 2024 con la maglia di Bologna. Decisivo nel salto di qualità di Momo, coach Luca Banchi che “ha creduto in me, mi ha insegnato a giocare semplice ed efficace, a rimanere calmo e lucido in campo” per dirla con le parole di Diouf. Buon campionato a lui, ma anche a tutti i tifosi!

Matteo Gallo

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BASKETBALL CHAMPIONS LEAGUE

VARESE TORNA IN EUROPA

S

vincenti e rinomati del panorama continentale.

pagna, Grecia e Germania. Passa da queste tre Nazioni il cammino europeo della Pallacanestro Varese nella Regular Season di Basketball Champions League. La società del presidente Toto Bulgheroni è stata infatti inserita nel Girone D assieme a Murcia, Peristeri e Bamberg.

La Basketball Champions League, in un contesto di rilancio del brand varesino non solo in campo nazionale quanto continentale, assume un valore importantissimo non solo per il prestigio della competizione in sé per sé, quanto per il risvolto futuro che potrebbe avere arrivando fino in fondo alla competizione, ossia la possibilità di partecipare ad NBA Europe.

I biancorossi tornano così a giocare una competizione europea a 3 anni dall’ultima volta, quando i biancorossi arrivarono fino in semifinale di FIBA Europe Cup, eliminati poi nella doppia sfida con il Bahcesehir.

Ma rimanendo sul presente, Varese dovrà riuscire in primis a superare un girone tutt’altro che scontato o semplice, con squadre che da anni giocano stabilmente le coppe, per una campagna europea tutta da vivere e che, anche “grazie” alla formula che non lascia margine d’errore, con sole 6 partite nel girone, chiama i ragazzi di coach Kastritis a dimostrare fin da subito il proprio valore.

Una storia, quella con l’Europa, che per Varese evoca ricordi dolcissimi anche se lontani, come le 10 finali consecutive di Coppa Campioni tra il 1969 ed il 1979 nel mito della Grande Ignis (record ancora oggi ineguagliato), condite da 5 vittorie, che fanno del club biancorosso uno dei più

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GIRONI GIRONE A: Rytas Vilnius, Nanterre, Sabah, Trabzonspor GIRONE B: Galatasaray, Strasburgo, Legia Varsavia, Cibona GIRONE C: AEK Atene, Falco KC, Anversa, Salon Vilpas GIRONE D: Murcia, Peristeri, Pallacanestro Varese, Bamberg GIRONE E: Unicaja Malaga, Pallacanestro Reggiana, Juventus Utena, Kvis Pardubice GRIONE F: Hapoel Holon, Cholet, Spartak Officers, Rasta Vechta GIRONE G: Slavia Praga, Alba Berlino, Igokea M:Tel, Bilbao GIRONE H: Bonn, Asisa Joventut, Bnei Herzlyia, Porto

IL CALENDARIO 7/10/2026 UCAM Murcia – Pallacanestro Varese ore 20:30 13/10/2026 Pallacanestro Varese – Peristeri Betsson ore 20:00 27/10/2026 BMA365 Bamberg Baskets – Pallacanestro Varese ore 20:00 11/11/2026 Peristeri Betsson – Pallacanestro Varese ore 18:30 9/12/2026 Pallacanestro Varese – BMA365 Bamberg Baskets ore 20:00 22/12/2026 Pallacanestro Varese – UCAM Murcia 18:30

IL SISTEMA DELLA COMPETIZIONE dari dei campionati nazionali, e le fine-

La stagione 2026-27 della Basketball Champions League vedrà la partecipazione di 54 squadre, tra cui molte campionesse nazionali provenienti dai 29 paesi europei rappresentati in questa stagione. Nell’undicesima stagione della Basketball Champions League si disputeranno almeno 194 partite nel corso degli otto mesi di competizione.

stre dedicate alle nazionali sono integrate (e protette) nel calendario.

STAGIONE REGOLARE

La stagione regolare inizierà il 6 ottobre

2026 e si concluderà il 23 dicembre

2026. La fase della stagione regolare

sarà composta da 32 squadre, suddivise in 8 gironi da 4 squadre ciascuno,

Le partite si giocheranno il martedì e il mercoledì per salvaguardare i calen-

che si affronteranno con la formula del

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IL CAMMINO DI VARESE IN EUROPA PASSA DA TRE NAZIONI: SPAGNA, GRECIA E GERMANIA. IL 7 OTTOBRE ESORDIO A MURCIA girone all’italiana, con partite di andata e ritorno, da ottobre a dicembre. Le prime classificate di ogni girone accederanno direttamente agli ottavi di finale. La seconda e la terza classificata si sfideranno in un Play-In per qualificarsi agli ottavi di finale.

vincitrici della fase preliminare. Le squadre saranno suddivise in 4 gironi da 4 squadre ciascuno e si affronteranno con un sistema di andata e ritorno, da fine gennaio a marzo. Le prime due classificate di ogni girone si qualificheranno per i quarti di finale.

PLAY-IN

QUARTI DI FINALE

La fase Play-In sarà composta da 16 squadre: la seconda e la terza classificata degli 8 gironi della stagione regolare. Le squadre si affronteranno in una serie al meglio delle 3 partite nel corso del mese di gennaio, con il vantaggio di giocare in casa per le seconde classificate. Le 8 vincitrici della fase PlayIn si uniranno alle 8 vincitrici dei gironi della stagione regolare, già qualificate, agli ottavi di finale.

La fase dei quarti di finale sarà composta da 8 squadre, le prime due classificate di ogni girone degli ottavi di finale. Le squadre si affronteranno in una serie al meglio delle 3 partite nel corso del mese di aprile, con il vantaggio di giocare in casa per le squadre prime classificate. Le 4 vincitrici si qualificheranno per la Final Four.

FINAL FOUR

La stagione si concluderà con un torneo Final Four . Le 4 squadre qualificate si contenderanno il trofeo nel corso di un fine settimana, con le semifinali venerdì e la finale domenica.

OTTAVI DI FINALE

La fase degli ottavi di finale sarà composta da 16 squadre: le 8 prime classificate della stagione regolare e le 8

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Ducati DesertX

DesertX è l'enduro Ducati progettata per affrontare l’off-road più impegnativo. Reattiva e maneggevole, promette grandi avventure.


SETTORE GIOVANILE

HEAD OF PLAYER DEVELOPMENT: FEDERICO RENZETTI


di Alessandro Burin

“SONO ORGOGLIOSO DI QUESTA NOMINA, RINGRAZIO IL CLUB PER LA FIDUCIA E SONO PRONTO PER QUESTA GRANDE RESPONSABILITÀ “

T

nuovo Head of Player Development, Federico Renzetti, che di questo percorso di sviluppo è anche esempio concreto vista la crescita che ha avuto negli anni.

empo, sviluppo, crescita, risultati. Sono queste le direttrici su cui si sta costruendo il progetto Pallacanestro Varese e Varese Basketball targato Luis Scola e la dimostrazione migliore di ciò non è solo quanto riguarda la Prima Squadra ma, appunto, anche il settore giovanile perché in queste 4 direttrici è racchiuso il senso del lavoro più importante ed attorno al quale ruota tutto: ossia il Player Development.

CHE SIGNIFICATO HA PER LEI ESSERE DIVENTATO RESPONSABILE DEL PLAYER DEVELOPMENT?

“Sono orgogliosissimo di questa nomina. Per me è una responsabilità enorme e la fiducia che il club ha riposto in me rappresenta una grandissima gratificazione”.

Si capisce allora come il ruolo del Responsabile di quest’area assuma una rilevanza di altissimo livello per tutto il club, il che ovviamente porta con sé una responsabilità di prim’ordine. Per questo, abbiamo deciso d’intervistare il

COME CAMBIA IL SUO LAVORO IN QUESTO RUOLO?

“Questo è il mio quarto anno. Nella

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prima stagione aiutavo a sviluppare il Player Development; con la crescita che sta avendo il club, abbiamo poi separato il ruolo di Responsabile, che prima era legato all’assistente della prima squadra che si occupava dell’attacco. Ora ho più tempo per entrare nei dettagli del lavoro da fare con i giocatori e tutto il focus è concentrato su questo. Possiamo portare maggiore programmazione, attenzione, energia e vicinanza al giocatore. Tutto questo favorisce il processo e fa sì che il lavoro funzioni meglio. L’organizzazione generale sta crescendo sotto tanti aspetti e questo è uno di quelli”. E’ SODDISFATTO DI QUANTO HANNO FATTO I RAGAZZI IN FASE DI PREPARAZIONE ESTIVA?

RISI, KANGUR, BASUALDO E PRATO: FRUTTI DI UN LAVORO NEL TEMPO...

“Sono soddisfatto del lavoro dei giocatori, ma anche di quello che stiamo facendo come staff, e parlo di tutti: dai GM a tutti i coach che ruotano attorno alla squadra. Stiamo facendo tutti grandi passi avanti e siamo arrivati a un livello di lavoro elevatissimo. Si vede che il nuovo percorso sta portando i suoi frutti: lavoriamo ogni giorno con grandissima energia, sempre focalizzati sui dettagli. Questo ci permette di lavorare sugli errori con ancora maggiore attenzione”.

“Assolutamente sì. I frutti del lavoro con i giovani si vedono dopo anni di lavoro. Siamo molto fieri di aver cresciuto ragazzi come Librizzi e Assui, ma anche Kangur, Risi, Prato e Basualdo, e vogliamo continuare su questa strada nella loro formazione e crescita. Questa è la mentalità sulla quale abbiamo messo focus ed energia. Non voglio che tutto rimanga nelle parole,

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IL CONFRONTO CON L’ESTERO È FONDAMENTALE PER I NOSTRI RAGAZZI E ANCHE PER TUTTO LO STAFF CHE RICEVONO TANTI STIMOLI DA QUESTE ESPERIENZE ma che si traduca in azioni: la nostra intenzione è creare giocatori per la prima squadra e i risultati si vedono”.

mento, fino a come affrontarlo e a

QUEST’ANNO IL CLUB HA DECISO DI PUNTARE MOLTO SULLA CRESCITA DEI RAGAZZI ANCHE TRAMITE ESPERIENZE INTERNAZIONALI. QUANTO È IMPORTANTE QUESTO CONFRONTO CON PARI ETÀ E RUOLO DI TUTTO IL MONDO, NON SOLO PER I GIOCATORI QUANTO ANCHE PER CHI FA PARTE DELLO STAFF?

Francesco Zambelli, figura centrale ed

come mantenere gli standard di allenamento che abbiamo qui. In questo voglio fare una menzione speciale a

importantissima per noi che ci permette

di vivere al meglio ogni singola espe-

rienza. Tornando al discorso principale, in questi viaggio si parla tanto con i ra-

gazzi, ci si confronta. Andiamo a creare

una quantità incredibile di stimoli che

loro assorbono, mettendo la pallacanestro al centro di tutto e la preparazione

“Il confronto con l’estero è fondamentale, perché ci dà la possibilità di condividere con i ragazzi una settimana, 24 ore su 24. Abbiamo la possibilità di stimolarli non solo in campo, ma anche al di fuori e, dopo sette giorni, si vede già la differenza. È importantissimo anche per lo staff perché bisogna prendersi cura di ogni singolo dettaglio: dal viaggio al fuso orario, dagli spostamenti al cibo, dalle ore di sonno all’allena-

alla partita come obiettivo. Siamo in un

momento in cui li spingiamo a essere

professionisti e li abituiamo a iniziare a

vivere come tali. Questo aiuta il loro

sviluppo ed è ciò che poi vogliamo mantenere durante la settimana. Lo

stesso vale per lo staff: tutti migliorano

e torniamo con un valore che rimane

nell’organizzazione del lavoro di ogni

giorno”.

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