ACCELERARE SULLA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE
Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, “l’economia italiana mostra, finalmente, segnali di graduale miglioramento: cresce la fiducia e le famiglie ricominciano a spendere. E il recente provvedimento sull’energia potrebbe contribuire a rafforzare
CONGIUNTURA CONFCOMMERCIO SEGNALI DI RIPRESA MA LA DOMANDA INTERNA DEVE RAFFORZARSI
Le prime indicazioni del 2026 sono positive: fiducia di imprese e famiglie in recupero e consumi in moderata ripresa.
Dopo il +0,3% di gennaio, a febbraio il Pil è stimato in aumento dello 0,2%, con una crescita tendenziale che tornerebbe sopra l’1% (+1,3%).
Emerge dagli ultimi dati della Congiuntura Confcommercio. Nei consumi recupero ancora graduale (+0,5% annuo a gennaio), esteso anche ai beni, ma restano elementi di debolezza in alcuni segmenti.
L’inflazione resta contenuta (1,1% annuo stimato a febbraio) sostenendo il potere d’acquisto e la fiducia. Il quadro congiunturale quindi migliora, ma – rileva Confcommercio - richiede cautela: la solidità della ripresa dipenderà dalla capacità della domanda interna di rafforzarsi nei prossimi mesi.
Confcommercio ha precisato che la sottoscrizione del nuovo Protocollo di intesa sui costi di accettazione dei pagamenti elettronici costituisca un atto che spetta esclusivamente alle parti che hanno negoziato tale accordo. Non rientrano tra queste organizzazioni soggetti che sottoscrivono contratti in dumping, alimentando pratiche che alterano la corretta concorrenza e comprimono diritti e tutele. Un fenomeno, questo, che ha assunto ormai numeri e caratteristiche da vera e propria emergenza, una piaga sociale che danneggia lavoratori e imprese.
ulteriormente questi segnali. Ma, purtroppo, alcuni comparti produttivi continuano a soffrire di una bassa crescita. Proseguire e accelerare il percorso di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese è e rimane la ricetta per rendere la crescita più robusta, duratura e diffusa”.
“Per questo, già da tempo, Confcommercio ha avviato insieme a Cgil, Cisl e Uil un confronto per rendere sempre più moderne e innovative le relazioni sindacali e sta lavorando con le stesse organizzazioni alla definizione di una proposta concreta e condivisa per contrastare i cosiddetti ‘contratti pirata’, rafforzando così la qualità del lavoro e la tutela delle imprese sane”.
Analoga presa di posizione è stata assunta anche da Fipe Confcommercio (Federazione italiana pubblici esercizi).
11 febbraio 2026
Fra i temi del nuovo incontro a Roma anche bilateralità, formazione e sicurezza sul lavoro
Nuovo incontro a Roma tra Confcommercio e Sindacati Cgil, Cisl, Uil su contrattazione e rappresentanza: con al centro della discussione la lotta agli accordi pirata e al dumping contrattuale, la bilateralità e la formazione, la sicurezza sul lavoro. All'incontro ha partecipato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli con i vertici della Confederazione e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri.
Sul tavolo la necessità di rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva di qualità e di contrastare i contratti pirata che indeboliscono tutele, salari e concorrenza leale tra imprese.
condivisione degli obiettivi e degli strumenti sui quali lavorare. L'obiettivo principale è quello di rilanciare la contrattazione vera, facendo ovviamente di tutto per eliminare la contrattazione pirata, quella che indebolisce i diritti e i salari dei lavoratori. E si è avviato un discorso sui criteri per misurare la rappresentanza".
Confcommercio e Cgil, Cisl, Uil La lotta ai contratti pirata
“L’incontro – ha spiegato Sangalli - conferma l’intenzione di proseguire l’impegno per rendere sempre più moderne e innovative le relazioni sindacali condividendo, innanzitutto, il contrasto al dumping contrattuale, che è diventata una vera e propria emergenza. Abbiamo inoltre confermato le priorità sulle quali stiamo lavorando insieme a Cgil, Cisl e Uil: in particolare per rendere più attrattivi il terziario di mercato, il turismo e i servizi nei confronti dei giovani, anche con una formazione di qualità sempre più mirata e specialistica”.
"Un incontro positivo – ha commentato la segretaria generale Cisl
Daniela Fumarola - nel quale abbiamo innanzitutto stabilito un metodo: quello di un confronto strutturato. Costruiremo un calendario e si lavorerà in gruppi monotematici. E’ importante che si uniscano le forze per contrastare la contrattazione pirata che sta creando problemi importanti a imprese e lavoratori. Ritrovarsi intorno a quest’esigenza è fondamentale”. “Salute e sicurezza – ha fra l’altro aggiunto - non devono mai mancare dal dibattito perché rappresentano un'emergenza su cui mai abbassare la guardia". L'incontro con Confcommercio, ha rilevato il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri "è andato bene perché c'è una
E accanto a questi, ha proseguito “ci sono i temi importanti che riguardano la sicurezza sul lavoro e anche la bilateralità” elemento di rilievo per il welfare. “Avremo degli approfondimenti a breve su alcuni tavoli tecnici (settoriali): riguardano la rappresentanza, la sicurezza, il welfare, nell'ambito generale di un rilancio della contrattazione vera, quella che è in grado di garantire il recupero della perdita del potere d'acquisto e dare risposte sui salari" ha concluso il leader della Uil. Per Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, l'incontro con Confcommercio "è stato positivo perché abbiamo definito un metodo” (convocazione di gruppi di lavoro che affronteranno le singole questioni, a partire dal rafforzamento del ruolo del contratto nazionale).
Abbiamo posto anche il tema della cancellazione dei contratti pirata, e questo lo si può fare attraverso una misurazione della rappresentanza sia delle organizzazioni sindacali sia dei datori di lavoro". “Abbiamo indicato come tema che va approfondito e qualificato anche quello del diritto alla formazione – ha aggiunto Landini - è necessario garantire e introdurre un sistema che definisca un diritto permanente alla formazione per tutto l'arco della vita lavorativa. Vogliamo arrivare a fare un ragionamento che stabilisca delle regole comuni uguali per tutti: per misurare la rappresentanza, per dare valore ai contratti nazionali e quindi per migliorare la tutela dei lavoratori cancellando davvero i contratti pirata".
Il nuovo allarme di Confcommercio Milano Lodi, Monza e Brianza con Confcommercio territoriale Alta Brianza
Metrotranvia Milano
Seregno: primo allarme gennaio 2023 per (allora) i 38 mesi di cantiere che erano previsti. A settembre 2024 conferenza stampa a Desio, in Confcommercio, con la denuncia dello stop dei cantieri e la richiesta di ristori per le grandi difficoltà delle attività commerciali maggiormente coinvolte. Apertura di un confronto “costruttivo” con la Città Metropolitana di Milano: successivamente ci sono stati, infatti, incontri per spiegare agli operatori economici la situazione. E non sono mancate anche le audizioni in Regione. Ma i cantieri fermi nel 2024 sono drammaticamente sempre fermi in questo 2026. Confcommercio Milano
Lodi, Monza e Brianza, con Confcommercio territoriale Alta Brianza, è tornata a denunciare con forza una situazione insostenibile già un anno e mezzo fa, figuriamoci ora.
Metrotranvia Milano Seregno con i cantieri sempre fermi
“Lo stato drammatico di un abbandono di fatto e di immobilità dei cantieri – ha spiegato Simone Errico, segretario di Confcommercio Alta Brianza – sta determinando, oltre al perdurante impatto economico fortemente negativo per le attività commerciali situate lungo il tracciato con perdite fino al 20% del fatturato direttamente riconducibili alla presenza dei cantieri e alle limitazioni d’accesso, anche rilevanti ripercussioni sulla viabilità locale: con chiusure di incroci, deviazioni e limitazioni al traffico che incidono in modo significativo sulla mobilità quotidiana dei cittadini”. Bresso, Desio e Nova Milanese sono i Comuni più penalizzati: circa 200 le imprese “murate” dagli attuali cantieri ed anche il mercato ambulante di Bresso è coinvolto.
Superare lo stallo e trovare i ristori per le attività commerciali maggiormente colpite. Bresso, Desio e Nova Milanese i Comuni più penalizzati
“E’ nostro dovere mantenere più che alta l’attenzione su quest’opera che definire ‘incompiuta’ è un eufemismo – ha fatto il punto Ermanno Gatti, presidente di Confcommercio Alta Brianza – ad oggi (nel momento in cui
si scrive n.d.r.) dalla Città Metropolitana di Milano non abbiamo notizie concrete sull’accelerazione dei lavori per la Metrotranvia. E invece servono tempi certi con una comunicazione trasparente sull’effettivo stato di avanzamento dell’opera; e servono misure urgenti per mitigare l’impatto negativo sul territorio”.
“L’andamento lento della Metrotranvia Milano Seregno non è più tollerabile – è intervenuto Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza – torniamo a chiedere bandi specifici con ristori per le imprese più colpite. Come si è fatto a Milano per i cantieri della metropolitana”. Una possibile strada per reperire risorse, indica Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza con Confcommercio Alta Brianza, è il nuovo bando di Regione Lombardia per i Distretti del Commercio (vedi alla pagina 19 n.d.r.) chiedendo ai Comuni dotati di Distretto del Commercio coinvolti nella Metrotranvia, di stanziare risorse specifiche da destinare alle attività economiche penalizzate dai lavori.
Foto di Federico Giusti
In Confcommercio Milano confronto e networking per le imprese con l’iniziativa dell’Associazione italiana commercio estero
Forte partecipazione all’Open Day Aice 2026: un’intensa mezza giornata di confronto e networking per approfondire i temi chiave dell’export ed ottenere orientamenti concreti per operare con successo sui mercati esteri. L’evento dell’Associazione italiana commercio estero, promosso in Confcom-mercio Milano, è stato dedicato alle realtà imprenditoriali già attive o interessate ai mercati esteri. Un’iniziativa pensata per accompagnare le aziende nella comprensione, pianificazione e gestione dei percorsi di internazionalizzazione in un contesto globale in continua evoluzione.
Altre notizie su Aice a pagina 18
Open Day Aice: ampia partecipazione
ASSOFRANCHISING: TOMMASO VALLE
NUOVO SEGRETARIO GENERALE
Tommaso Valle (foto), manager con oltre 25 anni di esperienza nelle relazioni istituzionali, nella comunicazione e nel marketing, è il nuovo segretario generale di Assofranchising: lo ha nominato il Consiglio direttivo dell’Associazione. Valle subentra ad Alberto Cogliati che, nel corso del suo mandato, ha ricoperto sia la carica di presidente sia quella di segretario generale di Assofranchising.
Massimiliano Maffioli, presidente di Assofranchising ha ringraziato Cogliati “per il lavoro svolto in questi anni con passione e dedizione” e rivolto il benvenuto a Tommaso Valle: “Sono certo che il suo contributo sarà prezioso per accompagnare l’Associazione in una nuova fase di sviluppo e innovazione, a beneficio di tutti i nostri associati”.
GIORNATA ASSORECUPERI
IL 25 MARZO - Il 25 marzo in Confcommercio Milano (corso Venezia 47, sala Colucci) giornata di Assorecuperi dedicata a “Le recenti riforme in materia di rifiuti: dal decreto ‘Terra dei fuochi’ al nuovo regime ‘EPR’ per i tessili”. Due sessioni, al mattino dalle 10.30 (L’avvio del Regime EPR nel settore tessile: cosa cambia per gli attori della filiera) e pomeridiana dalle 14.30 (Il “nuovo” sistema sanzionatorio in materia di rifiuti: tra responsabilità personali e dell’impresa). Info: 027750451 –segreteria@assorecuperi.it
Foto di Federico Giusti
Via Bramante, via Spadari, via Torino e via Cesare Correnti: rinnovo dell’armamento tranviario con rimozione e parziale ricollocazione del pavè
AMilano, da questo mese di marzo, due rilevanti interventi di riqualificazione della sede stradale e di sostituzione dei binari del tram con rimozione e parziale ricollocazione del pavè: in via Bramante, in via Torino (con via Spadari) e in via Cesare Correnti. Con l’occasione saranno anche riqualificati tratti della rete dell’acquedotto. La manutenzione straordinaria riguarderà quindi tutta la sede stradale e l’armamento tranviario (lavori affidati ad ATM) e il rifacimento delle bocche di lupo, della fognatura e dell’acquedotto (da parte di MM).
Lavori in importanti strade commerciali milanesi
Confcommercio Milano: i tempi vengano rispettati per ridurre il più possibile gli inevitabili disagi
Il cantiere di via Bramante, che termina a settembre, riguarderà 4mila metri quadrati di pavimentazione, 1.400 metri di binari e il rifacimento delle caditoie lungo tutti i 750 metri di lunghezza della strada. La via non è percorribile per la durata dei lavori che saranno svolti in fasi successive per consentire il più possibile l’accesso ai passi carrai.
I lavori nell’asse via Torino (con via Spadari) e Cesare Correnti termineranno a ottobre, con una parziale ripresa della viabilità in via Torino già a partire da metà settembre. Un intervento che riguarderà complessivamente 2mila metri di binari e 9mila metri quadrati di superficie che, per il 65%, sarà ricoperta da asfalto rosso e per il 35% dalla pietra attualmente presente. In accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, i masselli saranno riposizionati in via Torino nell’area prossima a piazza del Duomo fino al Civico Tempio di San Sebastiano, di fronte alla chiesa di San Giorgio a Palazzo e in largo Carrobbio (parte dei masselli recuperati sarà riposizionata su strade meno trafficate e in corrispondenza di beni di valore storico-architettonico). Nell’area Correnti-Carrobbio sono previsti anche interventi sull’acquedotto. Anche in questo caso le strade coinvolte sono percorribili a tratti dai residenti e dalla viabilità strettamente locale. In occasione dei cantieri, le linee dei mezzi pubblici subiscono deviazioni (tram 12 e 14 per via Bramante; 2, 3 e 14 per via Torino).
avranno inevitabilmente un impatto per la presenza di molte attività commerciali nelle strade coinvolte:
“Gli interventi per rinnovare l’armamento tranviario con relativa rimozione e parziale ricollocazione del tradizionale pavè,
dall’asse commerciale TorinoCarrobbio-Cesare Correnti compresa via Spadari, a via Bramante. Sono interventi, comprendiamo, necessari anche per una maggiore sicurezza viabilistica, ma invasivi. Per questo – ha rilevato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano –siamo in contatto con il Comune ed auspichiamo fortemente che i tempi previsti per questi lavori vengano assolutamente rispettati. Se fosse possibile, anche ridotti”.
La cantierizzazione, eseguita per tratti non continuativi, comporta la revoca di alcune occupazioni di suolo pubblico garantendo comunque sempre il passaggio pedonale (talvolta, però, ridotto in dimensione). A servizio delle attività commerciali sono previsti, inoltre, nuovi stalli temporanei di carico e scarico merci. “Il mix impatto-tempistica di questi cantieri verrà monitorato, da parte nostra, con grande attenzione – ha aggiunto Barbieri - per gli inevitabili disagi che vi potranno essere nel lavoro quotidiano di tante imprese, ma anche per potersi confrontare in modo costruttivo con il Comune su possibili interventi di aiuto”.
Le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza
Milano e l’indotto economico dei grandi eventi
Giochi Olimpici Milano Cortina
E’ di 319 milioni di euro l’indotto economico stimato per gli appena chiusi Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Lo ha calcolato il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza (elaborazioni su dati fonte Banca Ifis). 725mila spettatori agli eventi olimpici milanesi con spesa media procapite di 440 euro. Minore l’indotto economico stimato per i Giochi Paralimpici a marzo: 31 milioni di euro, con oltre 73mila spettatori ed una spesa media pro-capite di 424,5 euro.
Le foto di piazza del Duomo durante i Giochi e, a pag. 9, del Villaggio Olimpico a Milano sono di Federico Giusti
Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha rilevato come i Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentino un acceleratore di competitività: “capace di attrarre investimenti e rafforzare il posizionamento internazionale della città e del nostro Paese sostenendo i processi di innovazione già in atto. È in questa prospettiva che la legacy dei Giochi è destinata ad andare ben oltre il 2026, consolidando un capitale strategico fatto di competenze, relazioni, servizi e nuove opportunità che continueranno a generare valore nel tempo”.
Occupazione alberghiera ed extralberghiera
- Per l’occupazione alberghiera ed extralberghiera è stata compiuta un’analisi (Dati da fonte Digital Inphinity su piattaforma IODAH) entro un raggio di 4,5 chilometri dal centro di Milano: la media del tasso di occupazione degli alberghi da 3 a 5 stelle (500 hotel) ha superato l’80% per poi crescere ulteriormente. Nell’extralberghiero, invece, il tasso medio di occupazione è risultato minore, dal 65 al 70%, con un’offerta ampia: quasi 18mila appartamenti. Il tasso medio di occupazione extralberghiero è salito, però, al livello di quello alberghiero in centro-zona Brera, vicino al Centro media (zona Portello) e al Villaggio Olimpico (zona Scalo Romana).
Le foto dall’inaugurazione allo Stadio San Siro dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 sono di Mattia Dognini 4
Fashion Week Women
Per la Fashion Week Women l’indotto complessivo della spesa turistica è stato stimato in oltre 217 milioni di euro (217,4): in aumento del 17,7% rispetto al febbraio 2025. In crescita anche il numero atteso di visitatori: oltre 132mila e 200 (+17,4%): il 55,3% italiani, il 44,7% stranieri. 100 milioni sono destinati allo shopping; 84,8 milioni a ricettività e ristorazione; 32,6 milioni ai trasporti. La spesa turistica pro capite è di 1.644 euro (+0,2% rispetto allo scorso anno). Lo stima il Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza (elaborazione su dati Istat, Questura di Milano, Banca d’Italia, Banca Ifis).
Sul totale dell’indotto 120,5 milioni di euro vengono spesi dai visitatori italiani; 96,9 milioni di euro dai visitatori stranieri.
Prezzi dei biglietti aerei per Milano - Il prezzo medio giornaliero (rilevazione prima dell’inizio dei Giochi) era di 221 euro: + 8,5% rispetto al fine settimana precedente, ma inferiore del 16,6% se raffrontato all’agosto dello scorso anno. I prezzi sono poi risaliti per l’incremento della domanda “last minute”. Le maggiori variazioni dei prezzi dei biglietti aerei per Milano si sono in particolare registrate nel Sud Europa (25,9%); in Europa centrale (15,7%); in Oceania (14,2%); nel Nord Europa (11,4%).
Il turismo a Milano a gennaio-febbraio - Per i primi due mesi di quest’anno (elaborazioni su dati fonte Questura di Milano) in aumento il numero di turisti a Milano. A gennaio la previsione a consuntivo è stata di oltre 695mila arrivi (+ 14% rispetto al gennaio 2025); a febbraio stimati più di 745mila arrivi con un incremento del 15% nel confronto con il precedente anno.
“La crescita dell’indotto della Milano Fashion Week – ha affermato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza - conferma la grande capacità attrattiva internazionale di Milano e assume un valore ancora più significativo nel contesto unico in cui si svolge quest’anno: ancora nell’atmosfera di Milano Cortina fra la fine dei Giochi Olimpici e l’inizio di quelli Paralimpici. Una concomitanza, tra moda e periodo dei Giochi, che amplifica visibilità, flussi turistici e opportunità economiche per tutto il sistema urbano. Rafforzando il ruolo di Milano come piattaforma globale in cui grandi eventi sportivi e creativi generano sviluppo, innovazione e competitività per il territorio”.
Agenti FNAARC Milano, l’Associazione degli agenti e rappresentanti di commercio, ha attivato per i propri soci un servizio di consulenza sulle contravvenzioni per infrazioni al Codice della Strada, erogato dai consulenti legali dell’Associazione (servizio incluso nella quota associativa).
“Sempre più colleghi si rivolgono in Associazione per problemi legati alla mobilità ed è per questo che attiviamo questo nuovo servizio per supportare i nostri iscritti in una situazione difficile della propria attività” ha dichiarato Alberto Petranzan, presidente di Agenti FNAARC Milano e nazionale.
La consulenza di Agenti FNAARC Milano consente all’agente di commercio di comprendere la natura dell’infrazione ricevuta, di avere un quadro chiaro dei diritti e delle possibilità di tutela previste dalla legge, di ricevere indicazioni informative sui percorsi previsti dalle norme per gestire il caso. Da un sondaggio preliminare promosso da Agenti FNAARC Milano è emerso come, nell’ultimo anno, gli agenti di commercio milanesi abbiano ricevuto in media oltre due contravvenzioni ciascuno.
co e scarico sia consentito anche agli agenti di commercio che spesso hanno campionari voluminosi, pesanti o di valore) e il superamento dei limiti di velocità, seguite da accessi non autorizzati nelle ztl e da infrazioni semaforiche.
Nel 2024 i Comuni italiani hanno incassato complessivamente oltre 1,7 miliardi di euro dalle multe per violazioni al Codice della Strada. Di questi,
Agenti FNAARC Milano rafforza il supporto ai soci con un nuovo servizio di consulenza sulle contravvenzioni
Alberto Petranzan, presidente milanese e nazionale di Agenti FNAARC
Auto e multe a Milano: tre agenti di commercio su quattro sanzionati nell’ultimo anno (sondaggio dell’Associazione)
Il 79% (tre agenti di commercio su quattro) dichiara di aver ricevuto almeno una sanzione nel corso dell’anno, il 37% segnala tre o più multe e il 13% afferma di aver superato le cinque contravvenzioni. Le infrazioni più frequenti riguardano la sosta irregolare (Agenti FNAARC da anni si batte affinché l’utilizzo delle aree di cari-
Tiziano Veronese Trutalli
rieletto presidente di ARLE, l’Associazione regionale lombarda erboristi
come riportato anche dai media, Milano è da record con circa 170 milioni l’anno. In molti casi la mobilità è perciò diventata fra le principali entrate per le Amministrazioni comunali.
Per informazioni e per accedere alla consulenza è possibile contattare la segreteria di Agenti FNAARC Milano al numero 02 7645191
Il dato incrocia direttamente l’attività degli agenti di commercio. Secondo elaborazioni su dati Enasarco, la categoria percorre ogni anno oltre 10 miliardi di chilometri per rappresentare le proprie aziende mandanti, generando un indotto stimato in circa 1 miliardo di euro tra carburanti, pedaggi, manutenzione e servizi legati alla mobilità. Solo a Milano ed Area metropolitana operano circa 16.000 agenti. (AP)
Erboristi: Tiziano Veronese Trutalli confermato presidente di ARLE
Tiziano Veronese
Trutalli è stato confermato alla presidenza di ARLE, l’Associazione regionale lombarda erboristi.
L’Assemblea di ARLE, svoltasi in Confcommercio Milano, ha rinnovato le cariche sociali: con Trutalli presidente ed Elena Novetti vicepresidente, il Consiglio direttivo è completato da Ettore Fillini, Chiara Ravellini e Maria Serra. Il Collegio dei probiviri è composto da Francesco Novetti,
Elena Novetti vicepresidente. Le cariche sociali (Direttivo e Probiviri)
Aldo Ravellini e Graziano Buratto. “E’ con grande soddisfazione che confermiamo la continuazione del nostro percorso – ha dichiarato TrutalliCon questo gruppo coeso, il nostro impregno sarà quello di consolidare le relazioni con gli Enti formativi e proseguire il confronto con Fei, nell’ottica del riconoscimento definitivo del nostro valore professionale”. Fra i temi dell’assemblea vi è stato lo sviluppo della professionalità dell’erborista e la sua funzione nella relazione con il consumatore. Trutalli ha sottolineato il valore della relazione con l’Università. Una sinergia di sistema che ha saputo confermare il connubio tra mondo del lavoro e formazione. Ribadita la necessità di proseguire lungo questa linea di dialogo, considerata l’importanza del corso di laurea in scienze tecniche erboristiche.
Foto dalla terza edizione della Giornata del Dettagliante Ortofrutticolo (a Milano ed Area Metropolitana con una settantina di negozi ortofrutta aderenti all’Associazione provinciale dettaglianti ortofrutticoli – vedi Unione Informa di gennaio a pagina 23 n.d.r.). L’iniziativa ha inteso valorizzare l’acquisto sotto casa confermando l’attenzione del sistema del dettaglio ortofrutticolo verso il consumatore a cui è stata donata una mela, di varietà "Dolcevita" (frutto dalle sfumature di rosso vivo e polpa croccante). L’evento, realizzato in partnership con Melinda, azienda leader nella coltivazione e distribuzione di mele, è stato sostenuto da SogeMiMercato Alimentare Milano, e da Fida Confcommercio (Federazione italiana dettaglianti alimentari). “Con la consolidata partnership di Melinda ed il sostegno del Mercato
La terza edizione della Giornata del Dettagliante Ortofrutticolo
Alimentare di Milano – SogeMi e di Fida Confcommercio – ha spiegato il presidente dell’Associazione Provinciale
Dettaglianti Ortofrutticoli di Confcommercio Milano, Gianfranco Gentile – noi professionisti dell’Ortofrutta abbiamo offerto a tutti i nostri clienti una mela, come omaggio, con l’obiettivo di rinsaldare il rapporto di fiducia con il consumatore”.
“I negozi di Ortofrutta al dettaglio, sono un anello imprescindibile nella filiera della distribuzione di frutta e verdura di qualità – ha dichiarato Andrea Fedrizzi, direttore Marketing del consorzio Melinda – in qualità di marca leader del settore, sostenere e promuovere iniziative che danno valore a questa categoria, che da sempre rappresenta l’eccellenza dell’ortofrutta italiana, è per noi una scelta naturale”.
Favorire gli investimenti nel turismo
Il turismo italiano gode di grande salute. Il numero di frequentatori dall’estero è in costante aumento, le previsioni per il lustro in corso potrebbero avvicinarlo al record dei 100 milioni in arrivo da ogni dove e - non più come nel passato concentrati in primavera-estate per il balneare e inverno per quella montana - per ben oltre i 10 mesi.
A fare la differenza esponenziale sono sempre più le città d’arte dalle quali si allarga il perimetro e la durata di visita all’intero territorio regionale sovente ampliato a più regioni. La durata media del soggiorno in ogni stagione supera la settimana. La spesa, soprattutto del turismo statunitense, ma non solo, cresce il doppio dell’inflazione e ci si attende la ripartenza del turismo cinese e, più in generale, di quello orientale.
Ciononostante le dimensioni perimetrali del nostro Paese, e ancor più dei territori che ne ampliano il ritorno economico degli effetti turistici, obbligano a puntare ad un turismo di nicchia estero, non dovendo limitare quello interno, condizione che impone un costante adeguamento degli standing dell’offerta.
Non a caso Milano, più di ogni altro territorio, cammina con il passo più veloce e per questo ne aumenta la spesa procapite con maggiore intensità. L’offerta ricettiva, quelle museali e artistiche, ma anche del divertimento, impon-
Il punto
gono continui e costanti investimenti da parte dei privati e parimenti del pubblico per i trasporti e la viabilità, ma anche per un’interconnessione che stimoli a spostarsi in più territori trovando sempre il medesimo di livello di servizi (alla cui origine ci sono i prezzi) e per un indotto con ricadute su ampi strati della popolazione.
Bruno Villois
La parola chiave del presente e del futuro dev’essere sempre più qualità. Per poterla costantemente intensificare serve un sistema tributario che premi chi investe nell’intera catena dei servizi attrattivi: tecnologia, formazione permanente del capitale umano, infrastrutture. Aumentare la fascia delle deducibilità dei costi e dei tempi di ammortamento favorirebbe una maggior propensione da parte delle piccole e medie imprese a carattere familiare.
Bruno Villois direttore Dipartimento alta formazione Confcommercio
NLettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin: chieste misure strutturali su oneri di sistema e riforma del mercato elettrico
el corso del 2025 i prezzi all’ingrosso del gas e dell’energia elettrica in Italia hanno inizialmente mostrato una tendenza alla diminuzione: -28% per il gas e -36% per l’energia elettrica (nei primi cinque mesi rispetto a inizio anno), grazie anche alle politiche di contenimento degli oneri adottate dal Governo, ma nella parte finale dell’anno si è registrata una nuova risalita con la bolletta energetica delle imprese che risulta ancora molto al di sopra del periodo pre-Covid. Mediamente, infatti, nel 2025, la bolletta elettrica per le imprese del terziario di mercato è aumentata del 28,8% rispetto al 2019, ultimo anno considerato “nor-
Rapporto dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN)
Elettricità (+29%) e gas (+70%) restano più cari rispetto al pre-Covid
male” prima della pandemia e degli shock che hanno colpito i mercati energetici; quella del gas addirittura del 70,4%.
Incrementi significativi anche nel confronto tra il quarto trimestre 2025 e il quarto trimestre del 2019: +38,9% per l’elettricità e +52,6% per il gas.
Prezzi medi dell’energia maggiori di altri Paesi europei
Secondo il rapporto di Confcommercio i settori maggiormente penalizzati, sommando i costi della bolletta elettrica con quella del gas dell’ultimo trimestre 2025, sono gli alberghi di medie dimensioni con 9.117 euro di spesa media mensile; seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro); gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro); i negozi alimentari (2.334 euro); i ristoranti (2.083 euro); i bar (1.009 euro); i negozi non alimentari (855 euro). Sono dati che confermano come il costo dell’energia continui a rappresentare nel nostro Paese un freno alla competitività delle imprese del terziario di mercato e che risultano ancora più penalizzanti nel confronto con gli altri Paesi europei. Nel 2025, infatti, il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia all’ingrosso è risultato maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Va, inoltre, evidenziato che, tra il 2019 e il 2025, l’energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%).
A incidere sulle bollette elettriche, in particolare, non è solo la componente energia (60% del totale), ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% sul totale dopo la fine delle misure emergenziali.
Sono questi i principali risultati emersi dal Rapporto 2025 dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN) che ha analizzato in particolare l’impatto dei prezzi dell’energia sulle imprese del terziario di mercato.
Confcommercio, in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha evidenziato la necessità di introdurre stru-
Gli importi delle bollette a parità di contratto e consumi
L’analisi dei dati relativi alle bollette di energia elettrica del quarto trimestre 2025 evidenzia una spesa in forte aumento rispetto al secondo e al terzo trimestre 2025. Questo aumento è dovuto al ripristino degli oneri di sistema per le utenze non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16.5 kW, azzerati per i due trimestri centrali del 2025. Tutti i settori hanno beneficiato di questa riduzione degli oneri nel secondo e terzo trimestre 2025, ad eccezione dei negozi non alimentari, i cui impianti hanno una potenza media di 10 kW e non rientravano quindi tra i destinatari del provvedimento. L'aumento degli oneri di sistema ha comportato un aumento della bolletta media mensile tra il terzo e quarto trimestre del 21% con punte del 22% per gli alberghi, piccoli e medi, e per le grandi superfici di vendita. Il confronto tra la spesa per la bolletta elettrica del quarto trimestre 2025 e quella media del 2019, periodo ritenuto “normale” prima della pandemia e della crisi energetica, offre una valutazione sul livello strutturale delle bollette elettriche. Il costo delle bollette nel quarto trimestre 2025 è risultato mediamente superiore del 39% rispetto al 2019. Considerando che l’inflazione cumulata dei prezzi generali nello stesso periodo è stata inferiore al 20%, emerge chiaramente come si sia ancora lontani dal poter considerare completamente assorbiti gli effetti della crisi energetica del biennio 2021-2022 sulle bollette dell’energia elettrica.
L'analisi dei dati relativi alle bollette del gas degli ultimi tre mesi del 2025 segnala una spesa in diminuzione del 16% rispetto al corrispondente periodo del 2024. In un’analisi più di medio periodo, la spesa negli ultimi tre mesi del 2025, se comparata con quella media del 2019, periodo ritenuto "normale", prima della pandemia e della crisi energetica, risulta superiore di oltre il 50%. Anche nel caso del gas si è quindi ancora molto lontani dal poter considerare interamente assorbiti gli effetti sulle bollette del gas della crisi energetica del biennio 2021-2022.
In particolare, per i negozi non alimentari, negli ultimi tre mesi del 2025, l'importo mensile di un contratto di gas a prezzo variabile è risultato di 365 euro per un consumo di 300 m3 mensile. Con lo stesso contratto e gli stessi consumi, nel 2019, un negozio non alimentare aveva pagato mediamente 257 euro al mese. La spesa di dicembre 2025 risulta perciò maggiore del 42% rispetto alla spesa media del 2019.
Sempre alla fine del 2025, l'importo pagato da un albergo medio con un consumo mensile di 3000 m3 per un contratto di gas a prezzo variabile sti-
L’analisi della composizione degli importi medi delle bollette dell'energia elettrica evidenzia un marcato aumento dell’incidenza degli oneri di sistema nel quarto trimestre del 2025. Dopo essere scesi al 5% nella media del secondo e terzo trimestre, la loro quota sull’importo complessivo della bolletta è aumentata nell'ultimo trimestre dell'anno al 20.4%.
menti normativi e politiche di sostegno per tutelare maggiormente le imprese del terziario di mercato, in particolare quelle di piccola e media dimensione. Nella lettera Confcommercio ha sottolineato soprattutto l’esigenza di rendere strutturali gli interventi sugli oneri di sistema e di riformare il mercato elettrico attuando il disaccoppiamento dal prezzo del gas e garan-
pulato nel 2019 è stato di 2.598 euro. Con lo stesso contratto e gli stessi consumi, l'albergo aveva pagato nel 2019 un importo medio mensile di 1.656 euro. Rispetto al prezzo pre-pandemia e precrisi energetica, il costo della bolletta del gas è, quindi, aumentato del 56.9%.
tendo alle pmi prezzi calmierati dell’energia. E’ stato espresso, inoltre, l’auspicio di favorire l’effettiva partecipazione delle pmi all’Energy Release, nonché di potenziare i meccanismi di supporto alla domanda, quali il Conto Termico, per sostenere le imprese nel percorso di transizione verso l'autoproduzione e l'efficienza energetica.
Nell'ambito della mostra “Oltre il Podio. Scatti, storia e arte”
Giochi Olimpici In Confcommercio Milano le immagini dal backstage della Cerimonia di apertura
Giochi Olimpici: Palazzo Castiglioni, la sede di Confcommercio Milano (che ha messo a disposizione gli spazi, dallo scalone Liberty alla sala Pavoni, alla Veranda) ha ospitato la mostra “Oltre il Podio. Scatti, storia e arte”.
L’esposizione, in collaborazione con la Confcommercio milanese, si è inserita tra i progetti speciali per celebrare, con il mondo dello sport e lo spirito olimpico, i dieci anni di MuseoCity, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio museale della città di Milano. Subito all’ingresso di Palazzo Castiglioni la mostra fotografica “Rehearsal – Before the Applause” del fotografo di fama internazionale Giampaolo Sgura, realizzata sotto la direzione del Museo Olimpico di Losanna, in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026 e Balich Wonder Studio nell’ambito delle Olimpiadi Culturali. Le immagini entreranno a far parte della collezione Olympism Made Visible, curata dal Museo
Olimpico. Immerso nelle prove e nei momenti di backstage della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026, Sgura ha catturato volti, costumi ed energia collettiva che hanno animato lo spettacolo, restituendo al pubblico uno sguardo artistico e profondamente umano dietro le quinte del grande evento internazionale.
“Oltre il podio. Scatti, storia e arte” è un percorso che ha intrecciato fotografia, cinema, arte e memoria sportiva, offrendo uno sguardo inedito sullo spirito olimpico e sull’identità culturale milanese. Il percorso espositivo ha accostato oggetti e opere d’arte provenienti da dieci isti-
Le foto qui pubblicate della mostra sono di Giampaolo Sgura
tuzioni della rete MuseoCity, tra cui Fondazione Dompé e Fondazione ISEC, entrambe alla loro prima partecipazione.
La mostra, allestita dagli architetti Ludovica Serafini e Roberto Palomba, ha valorizzato materiali d’archivio di MuseoCity tra cui le fotografie d’autore di Filippo Romano, le opere della
community degli Urban Sketchers e il film Mondi a Milano (2023), diretto da Giovanni Pitscheider e prodotto con il supporto di MUMAC Museo della
Crediti immagini:
Olympic Opening Ceremony Milano Cortina 2026
Creative Lead Balich Wonder Studio: Marco Balich
Costume Designer: Massimo Cantini Parrini
Hair and Make up: Simone Dominici, CEO Kiko
The exhibition was produced by the Olympic Museum and is presented at Palazzo Castiglioni within “Oltre il podio: scatti, storia e arte”, the MuseoCity exhibition celebrating its 10th anniversary. The project was led by the Olympic Museum, in collaboration with Fondazione Milano Cortina 2026 and Balich Wonder Studio.
Sono 12 le pins olimpiche e paralimpiche che hanno composto la collezione realizzata per Milano Cortina 2026, riconosciuta come Official Product dei Giochi Olimpici e Paralimpici. L’iniziativa è stata realizzata da YesMilano con la Fondazione Milano Cortina 2026 e la collaborazione di Confcommercio Milano con la rete delle edicole di SNAG.
La serie ha valorizzato l’identità dei quartieri milanesi e i simboli più iconici della città attraverso cinque spille dedicate al Duomo, al Castello Sforzesco, alla Torre Velasca, a San Siro e al Panettone, affiancate da sette pins ispirate ai quartieri Brera, Sarpi, Isola, NoLo, Porta Romana, Porta Venezia e Navigli.
Disponibili in tutti gli
Milano, a ruba le City Official Pins dedicate a quartieri e simboli della città durante i Giochi Olimpici
Official Stores Milano Cortina 2026, le pins sono state anche protagoniste di una “caccia al tesoro diffusa” dal 7 al 18 febbraio, trasformando il collezionismo in un’esperienza urbana partecipata. Un numero limitato di spille è stato distribuito gratuitamente — fino a rapido esaurimento scorte — in luo-
Con la collaborazione di Confcommercio Milano e della rete di edicole SNAG
ghi culturali, esercizi commerciali ed edicole dei quartieri rappresentati, invitando cittadini e visitatori a scoprire Milano attraverso le sue diverse identità locali. Ogni mattina, attraverso il canale Instagram @visit_milano, sono stati annunciati i punti di distribuzione giornalieri, dando vita a un percorso cittadino che ha unito esplorazione, cultura e spirito olimpico. (MD)
“Oltre i dazi: la forza del commercio estero italiano”
Da Genova confronto nazionale per gli 80 anni di Aice
L’evento celebratosi a Genova nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa e promosso, in occasione degli 80 anni di Aice, l’Associazione italiana commercio estero Confcommercio, ha preceduto di poco la decisione della Corte Suprema statunitense di bocciare i dazi del presidente Donald Trump (vedi box - nel momento in cui si scrive prevale l’incertezza su cosa deve succedere). E il titolo “Oltre i dazi: la forza del commercio estero italiano” ha caratterizzato l’iniziativa realizzata, con Aice, da Confcommercio Genova e Confcommercio International Genova, con il supporto della Camera di commercio genovese e Liguria Gourmet.
Un evento che, accanto al valore simbolico dell’anniversario di Aice, ha inteso offrire una riflessione concreta sulle sfide che attendono il sistema dell’export, dalla competitività delle imprese alle infrastrutture logistiche, fino alle relazioni diplomatiche ed economiche che influenzano gli scambi internazionali. L’iniziativa ha messo attorno allo stesso tavolo mondo delle imprese, sistema logistico-portuale e rappresentati istituzionali chiamati a ragionare sulle prospettive dell’export e sul ruolo strategico delle città portuali come il capoluogo ligure. “Celebrare a Genova gli 80 anni di Aice significa riconoscere il valore storico e attuale della nostra città come snodo naturale dei traffici internazionali” ha ricordato Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova. “Gli 80 anni di Aice rappresentano un traguardo importante, ma anche un rinno-
Tvato punto di partenza in un momento di grande instabilità geopolitica mondiale, in cui guardiamo di più alle vie marittime – ha detto Riccardo Garosci, presidente Aice e vicepresidente Confcommercio (e Confcommercio MiLoMB) con competenza sull’internazionalizzazione – L’obiettivo è rafforzare il sistema delle relazioni economiche internazionali e accompagnare le imprese italiane in una fase di trasformazione profonda dove competenze, rete e capacità di visione diventano elementi decisivi”.
E Franco Aprile, presidente Confcommercio International Genova e presidente Aice Poland, ha evidenziato come il commercio estero rappresenti “sempre più una leva strategica per la crescita delle aziende italiane. In un quadro globale che cambia rapidamente è fondamentale offrire spazi di confronto capaci di mettere in relazione esperienze, competenze e opportunità, con particolare attenzione ai rapporti economici con l’Europa orientale e ai nuovi scenari di collaborazione”. Ha moderato l’incontro genovese Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio24 – Il Sole 24 Ore.
I dazi fino allo stop
della Corte Suprema americana
Riccardo Garosci, presidente Aice: dai dati relativa influenza Ora è “importante mantenere un atteggiamento prudente”
anto rumore per nulla? Riccardo Garosci, presidente
Aice e vicepresidente Confcommercio con delega all’internazionalizzazione, ha parafrasato Shakespeare “per riassumere quello che avevamo, ancor prima della Corte Suprema americana, ipotizzato come Aice Confcommercio. Infatti, i dazi sono saliti relativamente poco per influire sugli acquisti di prodotti italiani, al di là di alcune eccezioni, da parte dei consumatori americani. E la decisione della Corte
Suprema americana prende anche atto della necessità di proteggere i consumatori americani e le imprese da dazi che nulla hanno a che vedere con logiche commerciali”. "La conferma - continua Garosci - viene anche dai dati finali Istat sull'export italiano nel 2025 dove il mercato Usa è cresciuto di oltre il 7%, soprattutto nei settori farmaceutico e meccanico. Ciò evidentemente è dovuto anche all'aumento delle scorte da parte di importatori e distributori americani, ma in ultima analisi il mercato statunitense non ha rinunciato a prodotti Made in Italy a fronte mediamente di un aumento dal 5 al 15% dei dazi. Importante, comunque, mantenere un atteggiamento prudente in attesa di eventuali ulteriori ritorsioni protezionistiche da parte dell'amministrazione statunitense".
Regione Lombardia: bando da 63 milioni per
i Distretti del Commercio
Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato i criteri attuativi del bando da 63 milioni di euro per supportare i Distretti del Commercio. La misura premierà i migliori progetti promossi dagli enti locali (Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni) in partenariato con le associazioni di categoria. Saranno finanziati interventi di rigenerazione e riqualificazione di aree; la predisposizione e gestione di servizi comuni a beneficio di imprese, utenti e visitatori; la definizione e gestione del progetto unitamente alla governance anche attraverso l’attività del Manager del Distretto; l’animazione, la promozione e l’organizzazione di eventi. L’agevolazione ammonterà al 50% del costo complessivo del progetto per un contributo massimo di 520.000 euro (progetti di eccellenza) e fino a 189.900 euro (progetti ordinari). Le progettualità candidate al bando dovranno prevedere investi-
La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, ha approvato la proposta di "Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026–2028". Il documento viene trasmesso al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva.
Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia (foto di Federico Giusti)
menti per almeno 300.000 euro. La misura è stata condivisa insieme ad Anci Lombardia e alle associazioni di categoria. È stato inoltre previsto che i Comuni destinino a loro volta risorse per il sostegno delle aziende del territorio, in aggiunta a quanto già viene messo in campo con il Distretto: i progetti dovranno essere, infatti, accompagnati dall’indizione di un bando per le imprese da 50.000 o 100.000 euro promosso dagli enti locali con fondi propri in aggiunta agli investimenti regionali attivati per il Distretto.
Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia
Prevista inoltre una premialità di 10 punti aggiuntivi in graduatoria per interventi relativi alla sicurezza. Il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti ha sottolineato, con il provvedimento della Regione, la “valorizzazione della rete commerciale di prossimità” e la rigenerazione urbana, la sicurezza e la socialità. “…questi elementi, indispensabili per lo sviluppo equilibrato dei Comuni lombardi, hanno un nuovo slancio grazie alla definizione del bando per i Distretti del commercio, reso possibile dalla volontà politica e amministrativa della Giunta di Regione Lombardia, a partire dagli assessori allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e al Bilancio Marco Alparone, e di tutto il Consiglio regionale”.
Il Piano rappresenta lo strumento strategico triennale attraverso cui la Regione definisce analisi di contesto, obiettivi e linee di intervento per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività territoriale. Secondo i dati comunicati dalla Regione, la Lombardia si conferma una delle
Debora Massari, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia
Approvato
il piano
regionale
per lo sviluppo del turismo e dell'attrattività 2026-2028
regioni più dinamiche d’Italia con oltre 55 milioni di presenze turistiche nel 2024, in crescita del 26,1% rispetto al 2019, e con un posizionamento sempre più rilevante nei segmenti del turismo urbano, culturale, outdoor, luxury e dello shopping internazionale. Cinque le linee strategiche di intervento previste nel piano: valorizzazione dell’esperienza turistica attraverso offerte personalizzate, esperienze e la promozione degli asset distintivi del territorio (enogastronomia, cultura, paesaggio, sport, benessere); innovazione digitale e competitività con l’uso di strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza del visitatore e supportare le decisioni strategiche; governance multilivello e cooperazione territoriale, rafforzando il brand Lombardia e il dialogo tra istituzioni, enti locali, imprese e DMO (Destination Management Organization); competenze e professionalità per un’accoglienza di qualità, inclusiva e al passo con le nuove esigenze del mercato; racconto dell’identità lombarda, attraverso una comunicazione coordinata, multicanale e orientata a una nuova narrazione del territorio. (FG)
Milano: sale a 12 euro l'imposta di soggiorno per gli hotel a 5 stelle
La Giunta comunale milanese ha rimodulato le tariffe dell'imposta di soggiorno (dal 1° aprile e per tutto il 2026). Per gli hotel a 5 stelle si passa da 10 a 12 euro (aumento consentito dalla legge di Bilancio nei Comuni sede dei Giochi Olimpici).
Il 30 per cento derivante dall'incremento di due euro, applicato agli hotel a 5 stelle, verrà trattenuto dallo Stato per finanziare il Fondo minori.
Dal 1° aprile e per tutto il 2026
Per le altre categorie, l’imposta di soggiorno applicata a Milano, ad ogni turista, per ogni notte di permanenza, è così articolata: 10 euro in alberghi a quattro stelle; 7 euro in alberghi a tre stelle; 4 euro in alberghi a due stelle; 3 euro in hotel a una stella; 9,5 euro in case per vacanze, locande, locazioni brevi e bed&breakfast; 7 euro in case per ferie; 3 euro negli ostelli per la gioventù e nelle aziende ricettive all’aria aperta. Per le residenze turistico-alberghiere a 4 stelle l'imposta di soggiorno è di 10 euro, per le residenze turistico-alberghiere a 3 stelle è 7 euro mentre per quelle a 2 stelle è 4 euro.
MILANO: PER MOTOVEICOLI E CICLOMOTORI
(A DUE TEMPI EURO 2 E 3, A GASOLIO EURO 2 E 3
E A BENZINA A QUATTRO TEMPI EURO 0, 1 E 2)
PROROGATO AL 1° OTTOBRE 2027
IL DIVIETO DI INGRESSO IN AREA B E C
Sono due i provvedimenti approvati in Giunta comunale che riguardano la circolazione di motoveicoli e ciclomotori a Milano.
Il primo proroga al 1° ottobre 2027 il divieto di accesso e circolazione in Area B e Area C di motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 2 e 3, a gasolio Euro 2 e 3 e a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2.
A Milano, in base a una rilevazione effettuata di recente, i motoveicoli rappresentano il 20,3% di tutti i mezzi circolanti, ma la maggior parte di essi ha una classe tecnologica recente, tra cui una quota significativa di mezzi elettrici.
Questi veicoli complessivamente contribuiranno, per l’anno 2026, alle emissioni da trasporto stradale di PM10 e di NOx per valori contenuti e stimati rispettivamente nel 2% e nell’1%.
Da qui la scelta di prorogare per un anno l’entrata in vigore dei divieti, scelta che – ha specificato il Comune - rimane co- munque in linea con le previsioni del Piano Aria e Clima (PAC) vigente. Il secondo provvedimento - su richiesta del Municipio 9 – ha riguardato la modifica della disciplina della Ztl Isola di prossima attivazione: sarà consentito l’accesso, il transito e la sosta ai motoveicoli e ciclomotori, in deroga ai divieti originariamente previsti, nella zona a traffico limitato che, una volta in funzione, sarà attiva dalle 19.30 alle 6 del mattino seguente.
(Foto di Federico Giusti)
Intervenute Federcarni (macellai) e UNICEB (filiera delle carni) Confcommercio
Preoccupano fortemente la filiera della carne i progetti di legge, ora sul tavolo della Commissione Agricoltura della Camera, che in sintesi farebbero del cavallo un animale d’affezione come i cani e i gatti. Con tutto ciò che ne consegue. In particolare, ed è la richiesta principale, vietare la macellazione e la vendita al consumo della carne equina.
Per Federcarni Confcommercio, la Federazione nazionale dei macellai, si ridurrebbe “la libertà di scelta di tanti consumatori che non troverebbero più un prodotto che, non solo costituisce una fonte di occupazione per molti lavoratori e di reddito per numerose imprese della filiera, dai macellai agli allevatori ai distributori, ma rappresenta anche un elemento culturale e gastronomico radicato nel nostro Paese. Una norma che introduca un divieto generalizzato rischia, dunque, di avere impatti significativi sulle abitudini di consumo, sulle attività economiche e sull’occupazione legate a questo comparto”.
Dal Parlamento
“scacco matto” al cavallo (e alla tradizione alimentare italiana)?
Federcarni è disponibile “ad avviare un confronto costruttivo auspicando che il legislatore valuti con attenzione eventuali soluzioni normative alternative o correttive che tengano conto delle specificità produttive e territoriali e non compromettano la sostenibilità delle imprese coinvolte.
Da UNICEB
Confcommercio
(Unione italiana filiera delle carni) si ricorda che “in Italia opera una filiera equina regolamentata e sottoposta a rigorosi controlli europei e nazionali, che garantisce benessere animale, tracciabilità e sicurezza alimentare”. Un divieto nazionale, ha argomentato UNICEB, “rischierebbe di generare effetti controproducenti: perdita di un comparto produttivo regolato, difficoltà nella gestione degli equidi a fine carriera e aumento delle importazioni dall’estero".
Il confronto – ha proseguito UNICEB - deve essere basato su dati e responsabilità, non su contrapposizioni. La filiera è disponibile a collaborare per rafforzare ulteriormente controlli e standard, senza ricorrere a divieti assoluti che limiterebbero la libertà di scelta dei consumatori e comprometterebbero un settore economico storico del nostro Paese”. “Il settore – infatti - coinvolge numerose piccole e medie imprese e rappresenta una nicchia gastronomica storica, radicata in molte tradizioni regionali”.
Forte preoccupazione per i progetti di legge in Commissione Agricoltura della Camera che puntano a vietare la macellazione e la vendita al consumo della carne equina. Con conseguenze su attività economiche e occupazione legate a questo comparto
“Alcune preparazioni – evidenzia UNICEB - come gli sfilacci padovani, i pezzetti salentini, le polpette pugliesi e il caval pist parmense, sono riconosciute dal MASAF (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) come prodotti agroalimentari tradizionali”.
L’impatto dell’Intelligenza artificiale nelle filiere della meccanica:
i risultati dell’indagine
ASCOMUT “Dalla produttività alla competitività”
L’Intelligenza artificiale sta entrando anche nella filiera dell’importazione e distribuzione in Italia di macchine utensili, utensileria e attrezzature, strumenti di misura: non come moda, ma come risposta alla crescente richiesta di rapidità, precisione e autonomia nel settore della produzione industriale. L’Osservatorio IA ASCOMUT, sulla base di un’indagine realizzata nel secondo semestre 2025, fotografa un settore in movimento: l’adozione è in crescita, ma spesso non
Molto interesse tra le imprese, ma cammino ancora lungo
Quattro i risultati chiave dell’Osservatorio IA ASCOMUT:
ha superato la fase di sperimentazione; inoltre, taluni fattori chiave - come qualità dei dati, capacità di analizzare e trasformare i processi, adeguamento dell’organizzazione e misurabilità delle soluzioni - se non opportunamente affrontati, rischiano di allontanare l’obiettivo ultimo, ovvero la crescita di competitività.
1. permangono molte “barriere” alla partenza. Le principali cause di non adozione di IA evidenziate dalle aziende associate ad ASCOMUT sono la poca consapevolezza circa gli ambiti di utilizzo effettivo, competenze interne insufficienti e altre priorità/progetti concorrenti. Seguono incertezza su costi/ritorno e rischi/sicurezza percepiti.
2. Dove l’IA funziona già: produttività e qualità su contenuti e conoscenza. Le applicazioni più frequenti sono orientate a ridurre tempi e aumentare coerenza: supporto a documenti e traduzioni, materiali commerciali, accesso rapido a procedure e documentazione tecnica, assistenza basata su documenti (manuali, schede, FAQ), analisi di dati.
3. Dove si inceppa l’IA: pochi numeri, dati incoerenti, responsabilità non definite. L’Osservatorio evidenzia criticità ricorrenti su baseline e KPI (benefici percepiti, ma non misurati), qualità/consistenza delle informazioni di prodotto (varianti, compatibilità, versioni) e governance (chi decide, con quali regole e controlli).
4. Un segnale netto: la formazione interna è ancora marginale. Poche le aziende che dichiarano di aver avviato un percorso formativo interno: un indicatore che spiega perché l’IA non sia presa in considerazione o rimanga confinata a usi individuali non strutturati.
“La nostra base associativa ha risposto all’indagine con grande professionalità e partecipazione, segno di quanto il tema sia sentito. I risultati sono in linea con le aspettative: l’eterogeneità delle aziende interpellate e l’estrema varietà delle soluzioni operative offerte in ambito IA – ha affermato il presidente ASCOMUT Andrea Bianchi - hanno contribuito a restituirci un quadro caratterizzato da una certa disomogeneità di percezione, atteggiamento e capacità di applicazione. A questo punto, la parola passa ad ASCOMUT: vogliamo agire da facilitatori presentando proposte realizzabili e di concreta utilità che supportino il nostro sistema d’imprese verso una maggiore integrazione dell’IA all’interno dei loro processi”.
I risultati dell’Osservatorio sono stati condivisi con le imprese associate. Una sintesi della ricerca può essere richiesta a: segreteria@ascomut.it
Andrea Bianchi, presidente Ascomut
Il settore dei servizi di pulizia e multiservizi rappresenta oggi una componente essenziale del tessuto economico e occupazionale italiano, ma continua a essere troppo spesso sottovalutato nel dibattito pubblico e nelle politiche economiche. FNIP Confcommercio, la Federazione nazionale delle imprese di pulizia, disinfestazione, servizi e multiservizi, ha richiamato l’attenzione su un comparto che conta circa 470 mila addetti e genera un fatturato annuo superiore ai 18 miliardi di euro, confermandosi uno dei principali motori labour-intensive del terziario nazionale.
FNIP Confcommercio: pulizie e multiservizi settore trainante ma spesso sottovalutato
Si tratta di una filiera strategica non solo per i servizi erogati a imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, ma anche per la sua funzione sociale ed economica: il comparto multiservizi ha storicamente dimostrato una forte capacità di assorbire lavoratori provenienti da altri ambiti produttivi, accogliendo ciclicamente addetti espulsi da settori industriali in trasformazione o in crisi strutturale a causa dell’evoluzione
tecnologica e dei nuovi processi produttivi. “Il comparto del multiservizi deve ottenere il giusto riconoscimento nel panorama economico italiano – ha dichiara il presidente FNIP Confcommercio Carmine Esposito – Parliamo di un settore che contribuisce in modo determinante alla qualità dei servizi e alla competitività delle imprese, ma che ancora oggi non riceve l’attenzione e la valorizzazione che merita”.
“Nei prossimi anni il settore dei multiservizi sarà sempre più un punto di riferimento occupazionale per il nostro Paese” ha aggiunto Paolo Uniti, segretario generale FNIP Confcommercio.
La partecipazione dei rappresentanti di Confcommercio
Milano, Lodi, Monza e Brianza all’evento svoltosi al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni
Partecipazione di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza –con il vicepresidente Carlo Alberto Panigo (con incarico per l’Area metropolitana milanese e le Province di Monza Brianza e Lodi) e i presidenti delle Confcommercio territoriali Alessandro Barbone (Vimercate); Fabrizio Gironi (Sesto San Giovanni); Giuseppe Legnani (Adda Milanese); Domenico Riga (Monza e circondario) – alla Charity Dinner promossa dall’Associazione Cascina San Vincenzo a favore del progetto sull’autismo “AUT Evolution”. L’evento – al quale sono intervenute il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e l’assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini - si è svolto al Grand Hotel Villa Torretta di
Nella foto 1, da sinistra, i rappresentanti di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza: Giuseppe Legnani (presidente Adda Milanese), Carlo Alberto Panigo (vicepresidente Confcommercio MiLoMB e presidente Rho), Domenico Riga (presidente Monza), Alessandro Barbone (presidente Vimercate), Fabrizio Gironi (presidente Sesto San Giovanni). Con loro, terzo da sinistra, Guido Della Frera
Nella foto 2 il presidente dell’Associazione Cascina San Vincenzo Efrem Fumagalli.
Nella foto 3 l’assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia Elena Lucchini
Nella foto 4 il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli
Sesto San Giovanni. L’Associazione Cascina San Vincenzo è nata nel 2008 a Concorezzo per l’accoglienza delle famiglie (oltre 150) toccate dall’autismo e la riabilitazione di bambine e bambini con disturbi dello spettro autistico.
Confcommercio Sport & Wellness Lombardia
Il ruolo delle pmi del fitness nella regione dei Giochi Olimpici
Il grande successo di pubblico dei Giochi registrato nelle giornate olimpiche conferma come Milano e la Lombardia rappresentino uno dei territori europei con la più forte cultura sportiva e attenzione al benessere fisico. Un risultato – ha rilevato Confcommercio Sport & Wellness Lombardia - che affonda le radici in un tessuto economico diffuso fatto soprattutto di piccole e medie imprese del fitness e del wellness.
Secondo i dati ufficiali dello Sport Plan 2024 di Regione Lombardia, oltre il 43% dei residenti pratica attività sportiva, con più di 3 milioni di praticanti continuativi e una rete di oltre 13.000 impianti sportivi distribuiti sul territorio regionale. Un ecosistema che vede protagoniste migliaia di pmi tra palestre, centri fitness, operatori del movimento e associazioni sportive dilettantistiche, veri presìdi di salute e socialità nelle comunità locali.
La Lombardia si conferma, inoltre, come la regione italiana con la maggiore concentrazione di imprese del fitness con
circa 25.000 realtà tra palestre e centri
benessere, pari a oltre un terzo del totale nazionale. Il vicepresidente di Confcommercio Sport & Wellness Simonpaolo Buongiardino ha evidenziato come l’eredità olimpica debba tradursi in politiche strutturali di sostegno alle imprese sportive e dilettantistiche, valorizzando il ruolo delle piccole realtà territoriali che rendono accessibile lo sport e il benessere diffuso. “Siamo certi – dichiara Buongiardino – che questi Giochi abbiano rappresentato per il sistema sportivo milanese e lombardo quanto l’Expo 2015 ha rappresentato per Milano”.
Appuntamento sabato 21 marzo a Milano alla Fabbrica del Vapore (1419.30). Asseprim (la Federazione dei servizi professionali per le imprese) sostiene l’iniziativa “Tutte Abbiamo Voce”: un progetto dedicato alla valorizzazione del talento femminile, alla promozione della leadership inclusiva e alla creazione di spazi concreti di confronto tra professioniste e imprenditrici nell'ambito del podcasting.
Valorizzazione del talento femminile
Asseprim sostiene l’iniziativa
“Tutte Abbiamo Voce”
Il programma (a questo link con le modalità di partecipazione: https://www.serviziproimpresa. it/2026/02/16/21-marzo-2026-tutte-abbiamovoce/) prevede momenti di testimonianza, tavole rotonde e spazi di networking pensati per affrontare temi cruciali come: la leadership femminile nelle imprese e nelle organizzazioni; l’equilibrio tra vita professionale e personale; il superamento degli stereotipi di genere; il valore della diversità come leva di innovazione; il ruolo delle reti professionali nel sostenere percorsi di carriera. L’evento “Tutte Abbiamo Voce” si configura come un'occasione di ispirazione e confronto sulle sfide ancora aperte in termini di parità, rappresentanza e accesso alle opportunità.
“Tutte Abbiamo Voce” nasce con un obiettivo chiaro: dare spazio alle esperienze, alle competenze e alle storie di donne che contribuiscono ogni giorno alla crescita economica e sociale del Paese. Un evento che mette al centro il dialogo, la condivisione e la costruzione di reti professionali solide, capaci di generare opportunità e cambiamento. Un confronto aperto su lavoro, leadership e futuro.
Appuntamento
"Per Asseprim, sostenere 'Tutte Abbiamo Voce' –dichiara il presidente Umberto Bellini - significa ribadire un impegno chiaro: promuovere una cultura d’impresa inclusiva, capace di valorizzare competenze e merito senza distinzioni di genere. Nel settore dei servizi professionali, dove innovazione, relazioni e capitale umano rappresentano asset strategici, favorire la partecipazione femminile ai processi decisionali è una scelta non solo etica, ma anche competitiva. Le organizzazioni che investono nella diversità dimostrano infatti maggiore resilienza, capacità di adattamento e visione strategica". (AT)
Lombardia con sempre meno bambini
Assonidi: entro il 2036 a rischio il 40% dei nidi (e metà delle scuole)
Il crollo strutturale delle nascite in Lombardia non è ormai soltanto un indicatore demografico negativo, ma una vera e propria emergenza sociale, educativa e infrastrutturale destinata a produrre effetti profondi sull’intero sistema regionale nel prossimo decennio. I dati Istat confermano una tendenza ormai consolidata: nel 2024 in Lombardia sono nati 64.711 bambini, il dato peggiore degli ultimi 25 anni con un crollo del 34,5% rispetto al picco del 2009 (98.792 nascite). Il saldo è ampiamente negativo e, in Lombardia, il numero dei nuovi nati continua a diminuire in modo costante incidendo direttamente sulla domanda di servizi educativi 0-6 e sull’intera rete scolastica. Secondo Assonidi, se l’attuale trend demografico non verrà invertito, entro il 2036 fino al 40% dei servizi educativi per la prima infanzia rischierà la chiusura: non per carenze qualitative o organizzative, ma per la progressiva assenza di bambini. Un allarme già evidente in alcune province, come Pavia, dove il tasso di natalità ha toccato il minimo storico di 6 nati per mille abitanti.
alla metà delle strutture scolastiche lombarde potrebbe risultare sovradimensionata rispetto alla popolazione studentesca reale, trasformandosi in vere e proprie “cattedrali nel deserto”.
Preoccupata l’Associazione: la denatalità non è solo un dato statistico, ma un’emergenza sociale ed educativa. Servono politiche strutturali e coordinate a sostegno di natalità, genitorialità e della sostenibilità economica dei servizi educativi e scolastici
Lo scenario non riguarda, però, soltanto i servizi 0-3. Nello stesso orizzonte temporale, una quota significativa delle scuole di ogni ordine e grado – in particolare i plessi realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta per rispondere al baby boom – rischia di essere progressivamente dismessa o fortemente ridimensionata. In base alle stime di Assonidi, fino
La possibile chiusura di una parte rilevante dei servizi educativi e scolastici, determinata esclusivamente dalla mancanza di bambini e studenti, avrà conseguenze profonde sulla tenuta sociale, economica e territoriale della regione.
Assonidi richiama perciò le istituzioni nazionali, regionali e locali ad una presa di coscienza immediata: “Senza politiche strutturali e coordinate a sostegno della natalità, della genitorialità e della sostenibilità economica dei servizi educativi e scolastici, il rischio concreto è una progressiva desertificazione educativa e sociale. Il tempo delle analisi è finito. Servono scelte coraggiose, di lungo periodo e fondate sui dati. Il 2036 non è un orizzonte lontano: è già scritto nelle dinamiche che osserviamo oggi. Dobbiamo agire subito, pur sapendo che i risultati si vedranno solo tra molti anni, perché ogni ulteriore ritardo rischia di essere fatale”.
Mercato immobiliare a Milano: nel secondo semestre 2025 i valori sono lievemente in crescita per gli immobili residenziali (+2%).
Dati, elaborati dal Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi, Monza e Brianza, relativi al secondo semestre 2025
FIMAA Milano Lodi
Monza Brianza Mercato
immobiliare: a Milano valori in lieve crescita Single e giovani coppie trainano la domanda di unità piccole e nuove
Nel capoluogo lombardo le tipologie più richieste sono le piccole unità per l’alta presenza di single e giovani coppie.
Sono alcune delle indicazioni che emergono dai dati di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, l’Associazione degli intermediari immobiliari e merceologici aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, elaborati dal Centro Studi di Confcommercio MiLoMB.
A Milano, Monza e Lodi “Analizzando, in generale, l’andamento di mercato del
Quotazioni residenziali a Milano città Nell’ultimo semestre le quotazioni di tutte le tipologie di immobili residenziali a Milano città sono cresciute del 2%. Gli appartamenti nuovi hanno raggiunto un prezzo al metro quadro di 6.815 €; quelli recenti si attestano a 5.406 €/mq.; quelli vecchi 4.288 €/mq.
Dal secondo semestre 2023 l’incremento dei prezzi ha raggiunto il 6%.
Le performance più dinamiche si registrano a Milano per gli appartamenti nuovi e vecchi nel centro storico e per quelli recenti nella zona sud della città. Continua, inoltre, la rivalutazione generata dall’apertura della M4 in particolare nelle zone di Giambellino/ Lorenteggio e Forlanini/Mecenate.
secondo semestre 2025 – spiega Marco Zanardi, consigliere di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza con delega all’Ufficio Studi - si evidenzia come la stabilizzazione dei valori immobiliari abbia prodotto una ripresa dei volumi di vendita nel settore residenziale. La maggiore disponibilità alla trattativa della domanda e dell’offerta sta progressivamente riavvicinando le due parti”.
Marco Zanardi, consigliere di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza con delega all’Ufficio Studi
“Milano – prosegue Zanardipremia maggiormente bilocali e trilocali, possibilmente nuovi. La sempre maggiore presenza di single e giovani coppie orienta il mercato in quel senso: gli investitori nel prossimo futuro dovranno sempre più tenere conto di questo fenomeno”.
Locazioni: valori in leggera diminuzione a Milano
Leggera contrazione nei valori delle locazioni a Milano: “Il canone concordato risulta essere la tipologia contrattuale più utilizzata – osserva Zanardi - spostando anche volumi dagli affitti brevi”.
Immobili non residenziali a Milano città, aumentano le quotazioni per negozi e uffici Le quotazioni immobiliari per negozi e uffici a Milano città sono cresciute del 5% per i negozi nel secondo semestre 2025 (rispetto al primo semestre) e dell’1% per gli uffici. L’incremento dei prezzi nel confronto con il secondo semestre del 2023 è del 18% per i negozi e del 2% per gli uffici.
Mutui: verso un riallineamento tra tasso fisso e variabile
Città Metropolitana di Milano, Monza e Lodi: la ricerca di occasioni a costi inferiori rispetto a Milano
“Nell’Area metropolitana di Milano, così come a Monza e Lodi città - afferma Zanardi - si denota una vivacità nel comparto residenziale sia per le compravendite sia per le locazioni, determinata soprattutto dallo spostamento da Milano città di un’utenza che non riesce a gestire economicamente le proprie esigenze abitative”: questo fenomeno ha determinato, anche fuori Milano, un conseguente aumento dei valori sia nelle compravendite che nelle locazioni.
“Nelle province di Monza e Lodi - aggiunge Zanardi - i mercati, in linea con il primo semestre 2025, confermano una stabilità nei valori che vanno così a consolidarsi, soprattutto per immobili nuovi o riqualificati e nelle aree meglio servite”.
“Per quanto riguarda il comparto mutui – spiega Zanardi - dopo i ribassi dei tassi, oggi progressivamente si intravede una strategia di riposizionamento del tasso variabile rispetto al tasso fisso, per anni visti in un non ‘normale’ allineamento. Nel prossimo futuro, probabilmente, si ripresenterà un divario di almeno un punto, con il tasso variabile che sarà più contenuto rispetto al tasso fisso”.
Confcommercio Mobilità Ingresso di FIGISC e Simonpaolo Buongiardino confermato presidente
E’entrata a far parte di Confcommercio Mobilità
FIGISC, la Federazione italiana dei gestori carburanti di impianti stradali, arricchendo ulteriormente la vasta filiera delle Federazioni di categoria che già aderiscono a Confcommercio Mobilità: Federmotorizzazione (autoveicoli e motocicli), Assocamp (veicoli per il campeggio), Federacma (macchine agricole e da giardino), AIPARK (operatori sosta e mobilità) e ADQ (autodemolizioni). “L’ingresso di FIGISC in Confcommercio Mobilità – ha affermato Simonpaolo Buongiardino, rieletto presidente di Confcommercio Mobilità –costituisce un passaggio strategico che rafforza la nostra capacità di rappresentare in modo unitario il mondo della mobilità. In ConfMobilità si condividono valori, obiettivi e volontà di affrontare insieme le sfide della transizione ambientale con la tutela delle imprese del comparto”. Sfide ed evoluzione al centro dell’assemblea elettiva di Confcommercio Mobilità che ha appunto confermato all’unanimità Simonpaolo Buongiardino alla presidenza. A completare il nuovo Consiglio: Ester Bordino (presidente Assocamp); Gianfrancesco Di Nardo (segretario generale Federacma); Fabio Mosconi (presidente AIPARK); Ruggiero Delvecchio (presidente ADQ) ai quali si aggiunge Bruno Bearzi (presidente FIGISC).
Con i distributori carburanti cresce la filiera delle Federazioni di categoria aderenti
In assemblea si è sottolineato il confronto costante nel tempo con le istituzioni sui temi della decarbonizzazione e dell’innovazione tecnologica ed è stato ricordato l’evento dei 10 anni di Confcommercio Mobilità
AGENTI DI COMMERCIO: AGENTI FNAARC DIFENDE LA CATEGORIA DOPO ESSERE VENUTA A CONOSCENZA DI UN TENTATIVO DI BYPASSARE LE RETI DI VENDITA - Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio, ha registrato un’offensiva strumentale alla figura dell’agente di commercio e, più in generale, a quella dei venditori. Un ufficio acquisti della grande distribuzione (nel Sud Italia) ha infatti proposto ai propri fornitori l’eliminazione delle figure di intermediazione. Un comportamento discutibile – ha rilevato
“con l’obiettivo – ha rimarcato Buongiardino – di arrivare a una modifica delle scelte ideologiche compiute dalla Commissione Europea in tema di Green Deal per arrestare il serio declino che il comparto ha subito in questi ultimi anni. La nostra azione, insieme alle altre principali associazioni e alle Istituzioni, ha prodotto un primo risultato concreto: la modifica del programma di elettrificazione con una, seppur iniziale, apertura alla neutralità tecnologica da noi sempre sostenuta e invocata. Da questo primo passo dobbiamo consolidare un cambiamento più profondo e definitivo che consenta il rilancio dell’industria automobilistica europea”.
Agenti FNAARC - che travalica il normale confronto economico e mira a delegittimare una categoria professionale come quella degli agenti, strategica per il tessuto produttivo italiano, oltre a indebolire i fornitori. Agenti FNAARC ha invitato le aziende mandanti a respingere con fermezza queste logiche meramente speculative e a riconoscere il reale valore della forza vendita. Innovare – ha puntualizzato Agenti FNAARC - non significa eliminare professionalità, ma valorizzarle, tutelando un modello commerciale che rappresenta un pilastro del commercio italiano.
Simonpaolo Buongiardino (foto di Mattia Dognini)
L’ACAD: la vicepresidente Vania Busnardo con il presidente Davide D’Adda (foto 1), ancora Vania Busnardo in un momento formativo (foto 2) e immagine di toelettatura (foto 3)
Animali domestici
sono le donne (di età tra i 25 e i 35 anni) e 80 gli uomini (di età tra i 20 e i 30 anni).
“Registriamo una domanda molto elevata di formazione certificata – spiega la vicepresidente ACAD Vania Busnardo – con richieste che arrivano non solo dal Nord, ma anche da numerose regioni del Centro e del Sud Italia. Questo dato conferma quanto il settore della toelettatura animale stia evolvendo verso standard sempre più elevati di professionalità e competenza”.
ACAD Confcommercio: cresce la domanda di formazione certificata per diventare toelettatore professionista
Area Studi di ACAD Confcommercio (l’Associazione dei commercianti di animali domestici e toelettatori) registra un significativo aumento delle richieste di formazione certificata per l’accesso alla professione di toelettatore professionista, in linea con i sistemi di certificazione delle competenze previsti a livello regionale e, in particolare, in Regione Lombardia.
I corsi promossi da ACAD Confcommercio ottengono un livello di adesione tale da determinare situazioni di overbooking, a conferma di un interesse in forte crescita verso un percorso professionale strutturato, qualificato e riconosciuto. E le donne sono l’80% degli iscritti al corso della Scuola professionale di ACAD Confcommercio (con il
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Capac Politecnico del Commercio e del Turismo nella sede di via Amoretti a Milano Quarto Oggiaro). Su 400 partecipanti complessivi nelle ultime edizioni del corso (quella del 2026 ha preso avvio il 9 febbraio con una durata di 11 mesi) 320
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L’elevata partecipazione ai corsi evidenzia due elementi di particolare rilievo. Da un lato, la crescente volontà di qualificazione certificata da parte di chi intende entrare nel mondo della toelettatura animale professionale; dall’altro, l’esigenza ormai inderogabile di una normativa nazionale che regolamenti la professione attraverso percorsi formativi obbligatori e standard minimi condivisi. Una legge nazionale sulla qualificazione del toelettatore professionista rappresenterebbe uno strumento fondamentale non solo per valorizzare le competenze degli operatori, ma anche per garantire il benessere animale e offrire ai proprietari di animali un quadro di certezze e tutele, basato su professionalità reali, verificate e certificate. ACAD Confcommercio continuerà a investire nella formazione di qualità e nel dialogo istituzionale affinché il settore possa dotarsi di regole chiare, a tutela degli operatori, degli animali e dei cittadini.
In una nota congiunta con Federagit la richiesta al Ministero del Turismo della riapertura del confronto
Confguide Confcommercio e la riforma delle guide turistiche Il punto sull’anno “zero” della nuova guida e l’esame di abilitazione
Guide turistiche: Confguide-Confcommercio (con Federagit-Confesercenti) ha commentato, in una nota congiunta, gli effetti della riforma della professione.
"Il numero esorbitante di iscritti al bando (29.000) dopo tanti anni senza una normativa di settore, l’età media degli iscritti ed i risultati dell’esame portano a considerare che, per molti, quello della guida turistica non è ancora visto come un vero lavoro, ma come un riempitivo o come un hobby. Scegliere di esercitare questa professione significa, invece, intraprendere un lavoro vero, unico, di qualità, serio, impegnativo e rispettato".
"La riforma della professione voluta dal Ministero del Turismo - prosegue la nota congiunta - ci ha visti partecipare a tutte le fasi di formazione ed abbiamo apprezzato il coinvolgimento delle nostre Associazioni perché abbiamo sempre potuto
Valeria
Gerli,
presidente Confguide Confcommercio
esprimere le aspettative del settore per lo sviluppo della categoria. Si tratta di una riforma perfettibile, come abbiamo già detto, e su questo abbiamo la disponibilità del Ministero del
Turismo e dei suoi funzionari ad approfondire, ma che per la prima volta ha dato ordine e regole chiare per il settore valide in tutta Italia".
"Contrasto all’abusivismo, competenze chiare e definizione puntuale della nostra figura professionale, sono conquiste di valore per i nostri associati - conclude la nota - alla pari del dialogo aperto e franco con il Ministero. Si è trattato, comunque, di un anno ‘zero’, il primo anno di attuazione della riforma della disciplina della professione di guida turistica e, proprio in considerazione di questo, chiediamo al Ministero di riaprire il confronto con le sole Associazioni sindacali, rappresentative della categoria come le nostre, per fare insieme il punto e ricalibrare, se servirà, quegli aspetti applicativi che possono essere eventualmente migliorati, come le ore di aggiornamento ed altri aspetti".
Per lavoratrici e lavoratori di aziende in regola con i contributi all’Ente e che applicano integralmente il CCNL Terziario
Da EBiTer Milano contributi per far fronte al rincaro energetico e per i costi sostenuti nel tragitto
casa-lavoro Domande entro il 10 aprile
Da EBiTer Milano, l'Ente Bilaterale territoriale del terziario, erogati i bandi con i contributi per aiutare lavoratrici e lavoratori a far fron-
te al rincaro energetico e, nel trasporto, per i costi sostenuti nel tragitto casa-lavoro. Domande entro il 10 aprile.
Sostegno contro il caro energia Tragitto casa-lavoro
Il contributo è a favore di lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato, determinato (con un contratto non inferiore a 9 mesi continuativi) e apprendisti, che svolgono la propria attività lavorativa a Milano città metropolitana e provincia di Monza Brianza, presso datori di lavoro in regola con il versamento delle quote contributive ad EBiTer da almeno 12 mesi all’atto della presentazione della domanda e che applicano integralmente il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi. Chi richiede il contributo, inoltre, dev’essere in possesso di un indicatore ISEE del nucleo familiare fino a 33.000 euro.
Il contributo, di 200 euro, spetta ad un solo componente del nucleo familiare.
Per ottenere il sostegno economico bisogna compilare la domanda di ammissione su apposito modulo online disponibile su www.ebitermilano.it.
La domanda (unitamente alla documentazione richiesta) può essere trasmessa ad EBiTer Milano fino al 10 aprile in due modi:
• attraverso raccomandata A/R indirizzata a EBiTer Milano, corso Buenos Aires 77, 20124 Milano, specificando sulla busta “Caro energia”;
• attraverso il portale web.
L'esito della domanda verrà comunicato entro il 5 giugno.
Il contributo è a favore di lavoratrici e lavoratori a tempo indeterminato, determinato (con un contratto non inferiore a 9 mesi continuativi) e apprendisti, che svolgono la propria attività lavorativa a Milano città metropolitana e provincia di Monza Brianza, presso datori di lavoro in regola con il versamento delle quote contributive ad EBiTer da almeno 12 mesi all’atto della presentazione della domanda e che applicano integralmente il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi. Chi richiede il contributo, dev’essere in possesso di un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 35.000 euro.
Il contributo riconosciuto è pari al 30% della spesa sostenuta, con un massimale di 200 euro, nel 2025. Per ottenere il sostegno economico bisogna compilare la domanda di ammissione su apposito modulo online disponibile su www.ebitermilano.it.
La domanda può essere trasmessa ad EBiTer Milano fino al 10 aprile in due modi:
• attraverso raccomandata A/R indirizzata a EBiTer Milano, corso Buenos Aires 77, 20124 Milano, specificando sulla busta “Trasporti”;
• attraverso il portale web.
Le domande verranno prese in considerazione secondo l’ordine cronologico di presentazione. L'esito della domanda verrà comunicato entro il 5 giugno.
Confcommercio territoriali Monza e Brianza
L’incontro con il nuovo Questore Giovanni Cuciti
successo per il concorso dell'Offella
Tanto entusiasmo e partecipazione di pubblico oltre ogni aspettativa per la terza edizione del Concorso Offella di Melegnano. La manifestazione, organizzata con il patrocinio del Comune di Melegnano e la collaborazione della Confcommercio territoriale di Melegnano, di Makecasa, de Il Melegnanese, di Radio Usom e de Il Barbarossa, ha visto sfidarsi alcune tra le migliori realtà artigianali del territorio: Panettiere Amico, Vitali Panetteria, Ellys Pasticceria, Pasticceria Lombardia, Il Forno di Pizzasegale e Puro&Bio. A decretare la classifica finale la giuria
Irappresentanti delle Associazioni territoriali della Brianza di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza (Confcommercio Alta Brianza, Confcommercio Monza, Confcommercio Seveso, Confcommercio Vimercate) insieme al vicepresidente di Confcommercio MiLoMB Carlo Alberto Panigo, hanno incontrato il nuovo Questore di Monza e Brianza Giovanni Cuciti.
Nella foto, da sinistra: Ermanno Gatti, presidente Confcommercio Alta Brianza; Roberto Ripamonti e Raffaele Romanò, rispettivamente segretario e presidente della Confcommercio territoriale di Seveso; il Questore di Monza e Brianza Giovanni Cuciti; il vicepresidente di Confcommercio, Milano, Lodi, Monza e Brianza Carlo Alberto Panigo (con incarico per l’Area metropolitana milanese e le Province di Monza Brianza e Lodi); il presidente della Confcommercio territoriale di Vimercate Alessandro Barbone; il presidente della Confcommercio territoriale di Monza e circondario Domenico Riga con il segretario Alessandro Fede Pellone; il segretario di Confcommercio Alta Brianza Simone Errico.
Concorso Offella di Melegnano: il primo classificato Ellys Pasticceria (foto 1); il secondo classificato Pasticceria Lombardia (foto 2); la giuria e il pubblico alla manifestazione della premiazione (foto 3 e 4) Melegnano: grande
(con il sindaco di Melegnano Vito Bellomo): ha vinto Ellys Pasticceria; al secondo posto Pasticceria Lombardia; al terzo Vitali Panetteria.
AMilano, alla chiesa di San Francesco d’Assisi al Fopponino (in via Paolo Giovio 41) - con la partecipazione dei rappresentanti di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza –celebrazione eucaristica officiata dal Vicario generale monsignor Franco Agnesi per aprire l’Anno Giubilare
La celebrazione eucaristica di avvio con i rappresentanti di Confcommercio Milano
Lodi, Monza e Brianza
con San Francesco (che è anche “patrono” degli operatori del terziario).
La chiesa di San Francesco d’Assisi al Fopponino (costruita con la collaborazione dell’allora Unione del Commercio) è, per tutto quest’anno, chiesa giubilare:
Anno del Giubileo francescano
Mensile di informazione di CONFCOMMERCIO
IMPRESE PER L'ITALIA MILANO, LODI, MONZA E BRIANZA
www.confcommerciomilano.it
DIRETTORE RESPONSABILE
Marco Barbieri
EDITORE
PROMO.TER Unione
Sede e amministrazione:
corso Venezia 47/49 - 20121 Milano
REDAZIONE
Federico Sozzani
corso Venezia 47/49 - 20121 Milano
Luogo idoneo per ottenere l’indulgenza plenaria
luogo idoneo per ottenere, partecipando alle celebrazioni del Giubileo francescano, l’indulgenza plenaria. Papa Leone XIV ha stabilito che l’Anno di San Francesco (che ha preso inizio il 10 gennaio) si svolga fino al 10 gennaio 2027 proseguendo idealmente il cammino spirituale avviato con il Giubileo del 2025.
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