Museo di Storia Naturale ˝Faraggiana Ferrandi˝
NOVARA Galleria d’Arte Moderna ˝Paolo e Adele Giannoni˝
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L’allestimento del nuovo Museo Archeologico di Novara ha l’intento di raccontare la storia della Città, del suo Castello e del territorio che li circonda attraverso la narrazione dei ritrovamenti archeologici e dei collezionisti che hanno donato le loro raccolte nel corso degli anni al Comune di Novara. Si tratta di un museo del presente dove la tecnologia incontra l’archeologia e la storia, per vivere un’esperienza completa. Il Museo è un luogo didattico e conoscitivo, dove il reale e l’immaginario si incontrano per dare vita a nuove modalità di apprendimento e di intrattenimento. La didattica interna organizzata per le scuole di ogni ordine e grado al Museo Archeologico di Novara dal Servizio Cultura - Unità Musei del Comune di Novara, viene coordinata annualmente dall’Archeologa del Museo e si articola in due tipologie di attività: percorsi guidati e laboratori didattici. Per avere informazioni sulle attività di didattica museale e sulle modalità di prenotazione, è possibile contattare direttamente il Museo alla mail didatticamusei@comune.novara.it o al seguente numero di telefono 0321.3702755. Le attività didattiche e l’ingresso per le scuole di ogni ordine e grado sono sempre a titolo gratuito. Piazza Martiri della Libertà, 3 - Novara tel. +39 0321.1855421 - info@ilcastellodinovara.it - www.mar.no.it
Il Museo trova sede in Palazzo Faraggiana, nel cui cortile interno è presente un giardino didattico con specie arboree ed arbustive tipiche della Pianura Padana, ed un piccolo stagno artificiale con vegetazione palustre. Le collezioni che costituiscono il Museo di Storia Naturale nascono dall’iniziativa di Catherine Faraggiana Ferrandi e del figlio Alessandro Faraggiana. Allestite nel 1959 attraverso numerose e successive donazioni al Comune di Novara, le raccolte zoologiche del museo sono tra le più ricche in Piemonte. Il nucleo principale dell’esposizione è costituito da specie di animali locali ed esotici, soprattutto quelle portate dall’Africa e da altre parti del mondo da Alessandro Faraggiana. A queste si aggiunse l’importante collezione etnoantropologica di armi ed oggetti tribali donata alla famiglia dall’esploratore Ugo Ferrandi. La raccolta scientifica conservata nei musei civici, arricchitasi con ulteriori donazioni successive, conta oggi oltre 2800 esemplari di vertebrati e più di 20000 insetti La didattica interna organizzata per le scuole di ogni ordine e grado al Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi dal Servizio Cultura - Unità Musei del Comune di Novara, viene coordinata annualmente dal Naturalista del Museo e si articola in due tipologie di attività: visite guidate e laboratori didattici, che si svolgono all’interno di Palazzo Faraggiana. Per avere informazioni sulle attività di didattica museale e sulle modalità di prenotazione, è possibile contattare direttamente il Museo alla mail didatticamusei@comune.novara.it o al seguente numero di telefono 0321.3702755. Le attività didattiche rivolte alle scuole e l’ingresso al museo sono sempre a titolo gratuito. Via G. Ferrari, 13 - Novara tel. +39 0321.3702755 musei@comune.novara.it www.comune.novara.it/vivere-comune/ luoghi/museo-storia-naturale-faraggianaferrandi
La collezione si trova all’interno del Complesso Monumentale del Broletto nel cuore di Novara. La maggior parte delle opere esposte appartengono alla collezione che Alfredo Giannoni, banchiere novarese con uno spiccato interesse per l’arte, ha donato in diverse tranche al Comune di Novara. Il nuovo percorso si basa su un approfondimento di temi iconografici particolarmente rilevanti nell’ambito delle scelte di gusto espresse da Giannoni, ma capaci di attraversare tutto l’arco cronologico delle opere disponibili, all’incirca tra il 1860 e il 1940, ed oltre, fino ad oltre gli anni ‘60. Il nuovo allestimento si compone di 116 tra dipinti e sculture, orientando le scelte su opere di grande formato e di sicuro impatto visivo; ad essi si aggiungono le opere dell’eredità Cassietti, che trovano collocazione al piano superiore, in uno spazio un tempo dedicato all’atelier di Eleuterio Pagliano. Il percorso si sviluppa in 10 sezioni, alcune di esse dilatate su più sale, ispirate a temi che si intersecano con una scansione cronologica. La Galleria Giannoni ospita regolarmente mostre temporanee e rotazioni di opere mai esposte prima, facenti parte delle collezioni civiche. La didattica interna organizzata per le scuole di ogni ordine e grado alla Galleria Giannoni dal Servizio Cultura - Unità Musei del Comune di Novara, viene coordinata annualmente dalla Storica dell’arte del Museo e si articola in percorsi guidati e laboratori didattici. Per avere informazioni sulle attività di didattica museale e sulle modalità di prenotazione, è possibile contattare direttamente il Museo alla mail didatticamusei@comune.novara.it o al seguente numero di telefono 0321.3702755 Le attività didattiche e l’ingresso per le scuole di ogni ordine e grado sono sempre a titolo gratuito. Broletto di Novara, Via F.lli Rosselli, 20 - Novara tel. +39 0321.3702770 musei@comune.novara.it www.galleriagiannoni.it
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Museo Archeologico di Novara
BORGOMANERO (FRAZ. SANTA CRISTINA) Museo della Civiltà Agricola Locale ˝La Manera˝
Il Museo è ospitato in palazzo Bono con l’ingresso sul piazzale della Chiesa parrocchiale di Santa Cristina da Bolsena, da cui si può godere di una vista mozzafiato sul territorio circostante. Istituito nel 1992, il Museo ha lo scopo di mantenere vivo il ricordo di un passato povero e laborioso con i suoi valori basati sulla conoscenza e sul rispetto per la natura, la solidarietà, la fatica del lavoro, la capacità di non sprecare, il gusto delle cose semplici. Il visitatore può ammirare vere ricostruzioni di ambienti contadini come la cucina, la camera da letto e un’aula scolastica di fine Ottocento. I pannelli, capi d’abbigliamento, attrezzi da lavoro, mobili, stoviglie, raccontano la vita del tempo in famiglia, a scuola, al lavoro nelle botteghe e in campagna, corredati da molte fotografie e altre testimonianze. I bambini vedranno poi i luoghi di aggregazione di una volta: la stalla, il pozzo, il forno (ancora in uso) e la fontana per il bucato, oggi usata per ricreare il momento in cui le donne andavano insieme a lavare i panni. Nel museo sono inoltre custoditi una fedele riproduzione del vecchio mulino ad acqua della frazione San Marco, funzionante con motore elettrico, e il plastico della Cascina Colombera in scala 1:40, che rappresenta scene di vita contadina. Al piano terra si trova una cantina, che funge anche da spazio polifunzionale per proiezioni e incontri. Si organizzano visite guidate anche alle cascine di Santa Cristina, in particolare alla Cascina Caristo, di origini molto antiche, dove si trova anche un oratorio del XII secolo, impreziosito da un affresco della Beata Vergine in trono col Bambino, risalente al Seicento. Su richiesta il Museo organizza laboratori tematici. Piazzale della Chiesa, 1 - Fraz. Santa Cristina, Borgomanero (NO)
AGENZIA DI ACCOGLIENZA E PROMOZIONE TURISTICA LOCALE TERRE DELL’ALTO PIEMONTE BIELLA NOVARA VALSESIA VERCELLI Piazza Martiri della Libertà, 3 - interno Castello - Novara - tel. +39 0321.394059 infonovara@terrealtopiemonte.it - www.turismonovara.it @atlnovara Progetto “Storie e sapori dell’Alto Piemonte”
Si ringraziano i Comuni, i Privati e le Fondazioni del Novarese presenti in questa pubblicazione Disegni di Marina Cremonini 4
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CASALBELTRAME Museo Etnografico dell’Attrezzo Agricolo ˝L Çivel˝
OLEGGIO Museo Civico Etnografico Archeologico ˝C. G. Fanchini˝
Una visita al museo ‘L Çivel è un vero viaggio nel tempo. All’interno dell’antico Cascinale dei Nobili, accompagnati dalla voce del caminant (il vagabondo tuttofare che se ne andava per cascine e villaggi a raccontare storie e a tramandare memorie) si scopre lo scorrere delle stagioni nelle risaie, la fatica dei contadini e delle mondine, gli attrezzi, la cultura, le usanze, le tradizioni, le canzoni e la vita di tutti i giorni. La visita si svolge lungo un percorso multimediale con approfondimenti accessibili tramite tablet e smartphone. La seconda sezione, più tradizionale, è una galleria di carri, attrezzi e macchine più o meno moderne per la lavorazione del riso. L’ultima parte consiste in una breve passeggiata attraverso le risaie di Casalbeltrame. le risaie di Casalbeltrame, che cambiano colore a seconda della stagione. Fa parte del complesso museale anche un’interessante sequenza di cinque chiese di diverse dimensioni, alcune adibite a sale espositive. Via Cavour, 4 - Casalbeltrame (NO) protocollo@comune.casalbeltrame.no.it
Il TAM con il suo splendido battistero romanico è un piccolo museo multimediale dove fare un salto nel passato per scoprire la storia del territorio novarese fra epoca Tardo Antica e Medioevo. Ospitato nel centro del paese in una casa-torre del XVI secolo, la “Colombera”, si presenta con una proposta didattica e di ricerca rivolta a scuole, famiglie e turisti interessati a scoprire un patrimonio culturale unico. Negli spazi moderni e accoglienti del TAM, l’archeologia, l’arte e la storia delle Colline Novaresi sono raccontate in modo coinvolgente grazie ad accompagnatori d’eccezione: una giovane donna romana, Licinia Iustina, il diacono Stefano, il guerriero longobardo, la cui tomba è stata trovata all’ingresso del battistero di San Giovanni. La narrazione è facilitata dall’uso di video, ricostruzioni tridimensionali, giochi, navigazioni immersive nei battisteri del territorio, schede consultabili da schermi touch e tablet. Per i gruppi è consigliato un percorso facilitato con video-proiezioni della durata di circa 30 minuti, oppure la consultazione libera interattiva utilizzando touch screen o tablet. Nella suggestiva piazza della Pieve con chiesa e torre campanaria di XI secolo, la visita si completa al Battistero con una video-istallazione artistica sul significato dell’acqua nelle religioni e nel Battesimo. Il TAM accoglie mostre temporanee di Archeologia e Arte. I servizi educativi del TAM propongono percorsi per le scuole primarie e secondarie. La proposta “Fare scuola al TAM, per conoscere la storia che i libri non raccontano” include una visita tematica con proiezioni multimediali sulla storia locale novarese, dalla Preistoria, L’Età romana, il Medioevo, e un’attività laboratoriale coordinata. I contenuti sono sempre in aggiornamento. A poca distanza dal TAM è possibile proseguire la visita al Battistero, presso cui si può vedere un video immersivo. Alcuni temi proposti sono: Lo scavo archeologico, Le fonti, L’acqua e il Battistero, Il tesoretto monetale di Cureggio, Un nobile guerriero longobardo, Pane - offerta di vita, La scrittura. Durante i laboratori le attività vanno dalla simulazione di uno scavo alla repertazione dei ritrovamenti, all’incisione su cera, argilla o lamina di rame, alla
realizzazione di mosaici, sigilli, gioielli. La proposta educativa è completata da apparati didattici guida per insegnanti e per ragazzi. Piazza Cesare Battisti, 11 - Cureggio (NO) Comune tel. +39 0322.839100 (int. 4) - info@tamcureggio.it – www.tamcureggio.it segreteria@comune.cureggio.no.it - www.comune.cureggio.no.it
L’edificio che ospita il Museo ha origini antiche: l’ex Convento dei frati Francescani, poi divenuto sede vescovile e asilo comunale, è il risultato di più interventi di ristrutturazione databili dal XVII al XX secolo. Si sviluppa attorno al chiostro rettangolare e porticato su tre lati; l’ala meridionale, che al piano terra ospita la biblioteca civica è un rifacimento ottocentesco, mentre il corridoio, a oriente, conserva le volte a crociera secentesche. Il lato occidentale del chiostro è chiuso da una manica vetrata del XX secolo. Il Museo è articolato in due sezioni: quella Etnografica e quella Archeologica. La prima vanta una ampia e preziosa collezione di oltre 200.000 pezzi, eloquente testimonianza della vita civile, artistica, artigianale e agricola di un passato strettamente connotato col territorio. Attraverso una sessantina di sale espositive, il visitatore ripercorre gli aspetti della vita di fine XIX e inizio XX secolo e rivive nell’ambientazione e negli arredi le tradizioni e gli usi locali. La Sezione Archeologica è invece collocata in un’ala ristrutturata del complesso. Fra i reperti provenienti da Pombia, risalenti alla civiltà golasecchiana (VII-V secolo a.C.), si possono ammirare il bicchiere della birra e una splendida collana di ambra. I ritrovamenti della necropoli di Oleggio-Loreto, databili dal II secolo a.C. al IV secolo d.C., documentano la presenza dei Vertamocori, abitanti di origine celtica, e la romanizzazione del territorio. Da segnalare, tra i reperti oleggesi, i corredi dei guerrieri e gli utensili utilizzati nelle attività pastorizie e nella cura della persona. Il Museo svolge attività di conservazione, catalogazione e didattica. In particolar modo assume il ruolo di interlocutore culturale diretto delle scuole del territorio e collabora in importanti progetti e iniziative sovra-territoriali. Tra i servizi rientrano le visite guidate, i percorsi e i laboratori didattici, la consultazione degli archivi e il supporto scientifico per le ricerche. Il Museo «C.G. Fanchini» di Oleggio offre percorsi di visita e laboratori didattici incentrati su entrambe le sezioni. I percorsi di visita si sviluppano all’interno delle aree espositive, permettendo ai giovani visitatori di comprendere e di osservare gli spazi abitativi e gli ambienti di lavoro ormai perduti, ma appartenenti alla tradizione del territorio, oltre ai reperti archeologici che permettono di comprendere la vita e le attività locali in epoca preistorica. I laboratori didattici permettono ai giovani visitatori di applicare e di sperimentare ciò che hanno imparato durante la visita e si concentrano sull’attività fisica e manuale, sul contatto diretto con l’oggetto, in modo da fornire un’esperienza realistica di attività ludiche e lavorative ormai quasi perdute, senza dimenticare l’aspetto del divertimento. L’offerta didattica prevede diversi laboratori sia inerenti alla Sezione Etnografica sia a quella Archeologica e ad ogni laboratorio è associato uno specifico percorso di visita, modulati a seconda delle fasce d’età dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria. I diversi laboratori permettono ad esempio ai ragazzi di calarsi nei panni degli archeologi alla ricerca di reperti, di realizzare monili celtici, di riscoprire gli antichi giochi dei bisnonni o di rivivere la scuola di un tempo. Il Museo Civico di Oleggio è aperto secondo i seguenti orari: Lun-ven: 9:00-12:00 Primi tre sabati del mese e ultima domenica del mese: 15:30-18:30 Per scolaresche e gruppi il Museo è disponibile per orari e attività su richiesta e per aperture straordinarie, anche nel pomeriggio. Per informazioni o prenotazioni Museo Civico Archeologico Etnografico “C. G. Fanchini”, Vicolo Chiesa, 1- Oleggio (NO) Tel. +39 0321.91429 - museocivico@comune.oleggio.no.it www.comune.oleggio.no.it
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CUREGGIO TAM - Spazio Multimediale sul Tardo Antico e il Medioevo Battistero di S. Giovanni
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ROMAGNANO SESIA Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia
Adagiata sul Monte Cucco, Villa Caccia, domina l’imbocco della Valsesia. Il monumentale edificio è stato costruito tra il 1842 e il 1848 da Alessandro Antonelli, quale residenza estiva dei Conti Caccia di Romentino. Oggi ospita il Museo che nasce nel 1973 per iniziativa di Maria Adriana Prolo (già fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino), di Carlo Dionisotti, di Fernanda Renolfi e di un gruppo di appassionati studiosi di tradizioni, costumi e cultura locali. Fin dalla sua fondazione il Museo ha raccolto numerose donazioni dalla popolazione, che lo ha sempre vissuto come un luogo a cui affidare i ricordi, gli affetti e gli oggetti della propria vita famigliare. È grazie a queste testimonianze che oggi il Museo offre un’ampia collezione di attrezzi agricoli, torchi (tra cui quello del Seicento visibile nella prima sala), abiti e utensili che descrivono antichi mestieri e ambienti come la cantina e la scuola; una sezione è poi dedicata alla tradizione della Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo. Al piano intermedio è stato allestito un salotto borghese, con uno studio, una cucina e una camera da letto dei primi del Novecento. Ricca e significativa è infine la collezione di giocattoli d’epoca. L’offerta didattica del Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia si rivolge in prevalenza alla Scuola dell’Infanzia, alla Primaria e alla Secondaria di Primo Grado, ma ci sono offerte didattiche anche per le scuole superiori. La ricchezza delle collezioni del museo, unita al fascino degli ambienti, consente l’incontro con la vita quotidiana delle generazioni che ci hanno preceduti. I numerosi laboratori didattici si pongono l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza storica e il senso di appartenenza dei ragazzi al contesto territoriale, nonché la percezione del passato come parte integrante della propria identità sociale e individuale. Ciò avviene portando gli alunni a diretto contatto con oggetti, strumenti e tecniche del passato, attraverso un’esperienza pratica e divertente. Viale Antonelli, 1 - Romagnano Sesia (NO) - Tel. +39 342.1631245 info@museostoricoromagnano.it - www.museostoricoromagnano.it
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Ragazzi al Museo lungo le strade del riso e del vino nel novarese