BicinVigna con Antonelli è un progetto nato dalla collaborazione tra ATL Terre dell’Alto Piemonte, il Comune di Romagnano e il Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico delle Colline Novaresi attraverso un’esperienza di cicloturismo lento e sostenibile. L’iniziativa propone tre percorsi che prendono avvio da Villa Caccia, prestigiosa dimora ottocentesca che ospita il Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia a Romagnano Sesia. Da qui gli itinerari si sviluppano tra i borghi e le campagne dei comuni delle Colline Novaresi, conducendo i visitatori alla scoperta delle opere e delle architetture realizzate da Alessandro Antonelli, uno dei più importanti protagonisti dell’architettura italiana del XIX secolo, divenuto celebre per la Mole Antonelliana di Torino, ma novarese di nascita. Pedalando principalmente lungo strade secondarie e percorsi immersi nella natura, il viaggio diventa un’occasione per conoscere un territorio ricco di storia, tradizioni e cultura. Boschi, vigneti e dolci colline si alternano a piccoli centri storici e testimonianze architettoniche di grande valore, offrendo scorci suggestivi in ogni stagione dell’anno. A rendere ancora più affascinante l’esperienza è il paesaggio che accompagna il ciclista lungo tutto il percorso: il profilo delle colline ricoperte di vigneti si apre verso l’imponente arco alpino, dominato dalla maestosità del Monte Rosa, creando un contrasto di rara bellezza tra la quiete della campagna e la grandiosità delle montagne.
Lungo gli itinerari che profumano di vino, di storia, di natura è inoltre possibile incontrare quelle mani laboriose che si prendono cura di una tradizione antica e la consegnano in un bicchiere a chi vuole scoprire i meravigliosi Nebbioli dell’Alto Piemonte: fare tappa nelle cantine del territorio consente di vivere un’esperienza enologica a 360°, attraverso visite guidate, incontri con i produttori e degustazioni dei vini delle Colline Novaresi. Un’occasione per scoprire la tradizione vitivinicola locale e assaporare le eccellenze nate da un paesaggio modellato nei secoli dall’allevamento della vite. BicinVigna con Antonelli invita così a vivere il territorio con uno sguardo nuovo, unendo il piacere della bicicletta alla scoperta dell’architettura, della cultura locale e delle eccellenze enogastronomiche, in un itinerario capace di coniugare natura, storia e identità.
ITINERARIO 1 Lunghezza 42,5 km Tempo di percorrenza medio: da 3 a 6 ore Grado di difficoltà: medio Dislivello 457
so prosegue attraverso un tratto della Riserva Naturale Orientata delle Baragge, che uno Si ringraziano i Comuni di Boca, Cavaglio d’Agogna, Cavallirio, Cureggio, Fontaneto d’Agogna, Ghemme, tutela Maggiora e Prato Sesia degli ambienti più peculiari della regione. QuePER INFO E PERCORSI GPS:la “savana piesto paesaggio, spesso definito www.museostoricoromagnano.it montese”, è caratterizzato da vaste distese di brughiere, praterie, boschi di querce e betulle e da una ricca biodiversità. Il percorso si snoda in prevalenza su strade sterrate con tratti asfaltati, prediligendo quelle con poco traffico per una piacevole pedalata in sicurezza. I beni antonelliani lungo i percorsi sono: Villa Caccia a Romagnano Sesia: sorge sul Monte Cucco, su un precedente convento cappuccino, che Alessandro Antonelli utilizzò come base di partenza per la progettazione della nuova residenza di campagna dei Conti Caccia di Romentino. La monumentale struttura, costruita tra il 1842 e il 1848 si presenta in stile neoclassico con un notevole parco di 23.000 mq ricco di svariate specie arboree. Oggi è sede del Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia, dove sono stati ricreati gli ambienti che custodiscono la memoria degli abitanti di Romagnano, attraverso un ricco percorso espositivo. Il museo
www.turismonovara.it www.terrealtopiemonte.it @atlnovara
Sentieri di Natura nel Novarese Comune di Romagnano Sesia
www.comune.romagnano-sesia.no.it
Si ringraziamo i Comuni di Boca, Cavaglio d’Agogna, Cavallirio, Cureggio, Fontaneto d’Agogna, Ghemme, Maggiora e Prato Sesia. Crediti fotografici: Foto archivio ATL Terre dell’Alto Piemonte, Federico Barra, Paolo Migliavacca, Davide Morello, Mariano Spinelli
BicinVigna con Antonelli Comune di ROMAGNANO SESIA
Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia - Onlus
E8° 26.400'
E8° 27.600'
E8° 28.800'
Borgomanero Borgomanero
Località Fornaci Località Fornaci
Comune di Romagnano Sesia
Montalbano Montalbano Maggiora Maggiora Ronchetto Ronchetto
Boca Cureggio Cureggio
Boca
Baragiotta Baragiotta
Case Sant'Alessandro Baraggia Baraggia
Stoccada Stoccada
N45° 39.600'
N45° 39.600'
Cavallirio Cavallirio
Cascine Enea Cascine Enea
Ciavone Ciavone Vella Vella
Prato Sesia
Alessandro Antonelli
San Martino Balchi Balchi
Cascinetto Cascinetto
Zona Industriale San Martino Manesco Manesco Gerbidi Gerbidi
Località Croce Località Croce
N45° 38.400'
N45° 38.400'
Fontaneto D'Agogna Tapulino Tapulino
555000 000
Camuccioni Camuccioni Romagnano Sesia
Cacciana Cacciana
Mauletta Mauletta
N45° 37.200'
N45° 37.200'
Gattinara Gattinara
Cavaglio D'Agogna Cavaglio D'Agogna Frazione Strona Frazione Strona
N45° 36.000'
N45° 36.000'
Ghemme Ghemme
N45° 34.800'
N45° 34.800' M ap created w ith mkgmap-r3694M mkgmap released under the GPL
Maggiora
Mulino Congera Congera Mulino
Baraggia Baraggia
Sizzano Sizzano
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stingue per l’eleganza degli spazi e per il recupero del classicismo romano; qui lavorò anche il novarese Giuseppe Argenti, che si occupò delle statue di santi in terracotta e dei bassorilievi raffiguranti la vita del Santo. Scurolo della Beata Panacea a Ghemme: nel cuore del paese, che diede i natali ad Antonelli, all’interno della parrocchiale si apre lo spazio dello Scurolo, sorto per accogliere le reliquie della giovane pastorella patrona del borgo. Di pregio sono gli affreschi e le vetrate policrome che raccontano la storia di Panacea, martire uccisa sui monti di Quarona. Patrona della Valsesia, la Beata è costante oggetto di venerazione e particolarmente suggestive sono le processioni in occasione della sua festa, il primo venerdì di maggio.
N45° 40.800'
N45° 40.800'
conserva infatti testimonianze della civiltà contadina, della viticoltura in particolare, dei mestieri artigianali e della vita quotidiana, offrendo ai visitatori un coinvolgente viaggio nelle tradizioni locali. Lo stretto legame col territorio si trova anche nella sala dedicata al Venerdì Santo, forma di teatro popolare che dal 1729, ogni due anni, fa rivivere la Passione di Gesù, tra le vie e le piazze del centro storico. Santuario del Santissimo Crocifisso a Boca: immerso tra i vigneti e le colline è uno dei più importanti esempi di architettura antonelliana. Iniziato nel 1829, su una primitiva cappella già meta di pellegrinaggio, ebbe un lungo periodo di realizzazione e il risultato finale fu frutto di scelte progettuali successive, dovute in parte a ridimensionamenti dei costi iniziali, in parte a danni strutturali causati da un crollo improvviso. Ad oggi, luogo molto frequentato, conserva ancora grande fascino e maestosità. Maggiora è il comune che forse più di ogni altro, racconta il profondo legame dell’architetto con il territorio: qui affondano le radici degli Antonelli, e ancora oggi è possibile ammirare la Casa di Famiglia, così come lo Scurolo di Sant’Agapito nella Parrocchiale dello Spirito Santo o il CiE8° 30.000' mitero comunale, dove il suo linguaggio archiMaggiate Maggiate Inferiore Inferiore tettonico si esprime con eleganza anche in un luogo della memoria. Ma Antonelli intervenne Coco anche nella definizione del Piano regolatore di Maggiora, delineando un progetto di sviluppo Martinale urbano che testimonia il suo interesse per l’orSanta Cristina ganizzazione e la crescita del suo paese. Scurolo di Sant’Alessandro a Fontaneto d’Agogna: edificato per custodire le spoglie del santo patrono, lo scurolo a impianto circolare, si diN45° 42.000'
N45° 42.000'
Vergano Di Vergano Di Borgomanero Borgomanero
E8° 22.800'
BicinVigna con Antonelli
scarica i tracciati GPX dei percorsi
E8° 25.200'
0 5500 0
Sede di Novara: Piazza Martiri della Libertà, 3 Tel. 0321.394059 infonovara@terrealtopiemonte.it
Progetto: Alto Piemonte outdoor: muoviti, esplora, vivi
L’itinerario si sviluppa sul territorio dei comuni di Romagnano Sesia, Cavallirio, Boca, Maggiora, Cureggio, Fontaneto d’Agogna, Cavaglio d’Agogna e Ghemme. La percorribilità è ottimale con la MTB o con la Gravel, con un discreto allenamento e preferibilmente in primavera e in autunno. La differenza dei colori nelle varie stagioni lo rendono infatti sempre nuovo: gli scorci caratteristici e il panorama spaziano dalla pianura alla catena alpina del Monte Rosa. Dal percorso principale, si può scegliere di articolare due semi-percorsi: l’uno più incentrato sull’area collinare, l’altro sviluppato lungo il corso del fiume Sesia. Partenza e arrivo sono individuati in Villa Caccia, sede del Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia di Romagnano Sesia; il percorLat/Lon hddd°mm.mmm' WGS 84
ATL Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli
E8° 24.000'
E8° 25.200'
E8° 26.400'
E8° 27.600' 0 km
0.75 km
1.5 km
E8° 28.800' 2.25 km
3 km
E8° 30.000' TN
MN
1.3°
Ghemme
Nasce a Ghemme il 14 luglio 1798; è il quinto figlio dell’avvocato maggiorese Costanzo e della sua seconda moglie Angela Bozzi. Compie i primi studi presso il seminario di Orta San Giulio, frequenta poi l’Accademia di Brera a Milano e si diploma architetto civile a Torino nel 1824, alla Regia Scuola d’Architettura. Con il progetto per una biblioteca vince il concorso per architetti che assegnava una borsa di studio. Dal 1826 al 1831 soggiorna quindi a Roma dove studia alla Scuola degli Ingegneri e all’Accademia di San Luca. Nel periodo di formazione romana ha modo di approfondire la conoscenza dei monumenti classici e stringere amicizie importanti con numerosi artisti emergenti, come lo scultore Thorwaldsen. Sono di quegli anni i primi progetti accademici e quelli per Maggiora, Boca e per la Piazza Castello di Torino. Grazie a tali esperienze e ai riconoscimenti già acquisiti sul campo, diventa membro dell’Accademia di Bologna e successivamente di Milano, Firenze e Parma. L’attività professionale lo impegna dal 1831 ininterrottamente per l’intera vita, ma non gli impedisce di ricoprire contemporaneamente altri numerosi incarichi di assoluto prestigio: dal 1842 è professore presso l’Accademia Albertina di Torino; sono inoltre da ricordare le sue cariche di membro del Parlamento Subalpino e di consigliere comunale a Novara e Torino. La sua opera testimonia fondamentali tappe dell’evoluzione architettonica ed urbanistica della storia moderna con importanti apporti di innovazione tecnologico-strutturale e avanguardia sociale. Muore a 90 anni a Torino, il 18 ottobre 1888. (tratto da Alla scoperta del Neoclassico attraverso le opere di Alessandro Antonelli - Agenzia Turistica Locale della Provincia di Novara)