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Mono # 10 Diverso

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Dedicato a Sergio Bonelli e a Guido Nolitta. Ci mancherete.

diverso Sono stato dipinto come il diavolo. Sono la parte sbagliata della società. Sono il lato oscuro della Forza. Sono il punto nero sulla faccia di Biancaneve. Sono il brutto anatroccolo nel lago dei cigni. Sono il cioccolatino avvelenato nella scatola della vita di Forrest Gump. Sono la rosa blu nel giardino della Regina di Cuori. Sono bello, bellissimo, a tratti meraviglioso. Sono brutto, lercio, a tratti insipido. Sono stato messo in mezzo. Sono il capro espiatorio. Sono stato deriso e sbeffeggiato. Sono stato decimato. Sono massiccio e incazzato. Sono solitario e rassegnato. Sono malinconico e intellettuale. Sono ignorante. Puzzo. Sono io, non tu. Sto zitto. Urlo. Omologato alla non omologazione. Ossimoro verde nel rosso mondo complementare. Mi hai visto? Non mi vedrai più. Vuoi vedermi? Sono dietro di te. Sono il rifiuto della società. Sono l’ultimo. Sono destinato a fare grandi cose. Sono Diverso. Diverso, non uguale.

10 Stay Tunuéd!

[Sergio Badino & Daniele Bonomo]


3

Mauro Talarico


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Giacomo Gambineri

DEL CONTEST

VINCITORE


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Giorgio Pontrelli


12

Antonio Solinas Armando Rossi


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Lele Corvi


19

Massimo Giacon


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Gud


monoracconti

Non mi piacciono i lunedì di Stefano Fantelli [illustrazione di Alessandra Liberato, vincitrice Marte Live]

La notizia di oggi è: IO SONO IL BRUJO. Al risveglio ho una sorta d’illuminazione. E l’arrivo di questa consapevolezza nella sua semplicità crea in me un’emozione fortissima. È tutto così intenso. Voglio dire, le persone normali sognano cose strane, come volare o essere inseguiti da uno zombie. Il Brujo sogna cose normali, quasi banali, perché ha una vita straordinaria. Ho sognato Mela che mi parlava. Eravamo… dove? Non mi ricordo nulla. Non ancora. Ma era un posto normale. Patty è diversa. Mi passa davanti in punta di piedi. Forse non ha capito che sono sveglio. Le ossa del bacino le spuntano dai jeans a vita bassa. Quelli che lei chiama “i miei ossicini”. Sono legato al letto, nudo, nella sua casa. E tanto per lanciare un altro po’ di merda sul ventilatore acceso oggi è lunedì. Non mi piacciono i lunedì. Se mi avessero dato un euro per ogni volta che mi sono svegliato legato adesso sarei ricco. Non per dire, eh? Sono l’esperto mondiale delle stronzate paranormali più assurde. Sono stati i ragazzi messicani di Piazza Aldrovandi, tanti anni fa, a soprannominarmi El Brujo, lo stregone. Patty sta tirando fuori qualcosa dall’armadio, è avvolto in un telo di cotone con dei gatti disegnati sopra. Cos’è? Un fucile? Mela provava un sentimento così grande per me che non credevo le sarebbe mai passato. Non del tutto almeno. Per la serie “le fate adolescenti guardano

sognanti il Brujo”, Patty mi osserva da dietro i suoi lunghi capelli neri e dice “sono stata bionda… per molto tempo” e dice “mio fratello suona sulle navi da crociera”. Un mestiere affascinante, ne convengo. Lunedì 29 gennaio del 1979, a San Diego, la sedicenne Brenda Ann Spencer uscì di casa con un fucile che le era stato regalato dal padre per Natale. Quel giorno non andò a scuola, si fermò al parco giochi di una scuola e iniziò a fare fuoco. Uccise due adulti e ferì otto bambini. Quando venne arrestata le venne chiesto il motivo del suo gesto. “I don’t like Mondays”, disse, “Non mi piacciono i lunedì”.I Boomtown Rats di Bob Geldof scrissero una canzone basata su quei fatti. Non conosco bene Patty, so solo che è una fata. Le fate esistono, vivono tra noi dal 1974. Ma questa è una storia lunga e io l’ho raccontata troppe volte. Siccome sono il Brujo so riconoscerle al primo sguardo. Un potere che non volevo. Voglio solo essere lasciato in pace a guardare film e leggere fumetti mentre mangio latte con i cereali. Un cucchiaio di miele e uno di cacao, la giusta misura di caffè. Nel frattempo la città potrebbe anche andare a fuoco, me ne rendo conto. Non è un compito mio, io sono solo il Brujo, il ruolo del salvatore spetta a qualcun altro. Patty è diversa, non è una fata qualunque. Non l’avevo mai vista nuda. Si sta spogliando ora. Per me. Si è tolta tutto e mi sta davanti, non si copre con le mani, non dove uno po-

trebbe pensare. Il suo istinto corre altrove. Le piace camminare in punta di piedi, tenendo a volte le mani dietro la schiena. Non mi volta mai le spalle, i suoi occhi sono sempre puntati su di me. Le sue costole sporgenti sembrano una gabbia che racchiude… cosa? Immagino farfalle colorate che volano via da lei, dalla sua cassa toracica dimenticata aperta. L’oggetto avvolto nel telo è sulla credenza. Ora lo prenderà e mi sparerà a bruciapelo in faccia perché è questo che fanno le donne con me. La mia faccia da Brujo sarà distrutta insieme a tutti i miei pensieri e io volerò via insieme alle farfalle, con l’unica vergogna del mio corpo nudo. Sarei dovuto dimagrire in previsione di questo momento, ora non c’è più tempo. Patty lo sta tirando fuori dal telo. Ma perché tutte a me devono capitare le psicopatiche? Lo tiene stretto e lo porta alla bocca, metallo splendente di luce dorata. Quando una decina di giorni fa ho visto la C3 nera in quel parcheggio non mi sono fatto tante domande, non ho guardato la targa. Credevo fosse Mela, è lei che ha quella macchina. Lei e altre mille persone soltanto in questa città. E tra quelle mille c’era anche Patty, che mi sorrideva. Era il sorriso del ragno che tesse la tela. L’oggetto splendente che era avvolto nel telo è un trombone e Patty inizia a suonare. Le sue labbra si increspano sulla bocca dello strumento, le note riempiono la stanza e che mi venga

un colpo se non è “Blue in green” di Miles Davis, dall’album Kind of Blue del 1959. E le sorprese non finiscono qui. Patty finalmente si volta mostrando il suo lato B, per altro notevole, ma non quanto quello che spunta in fondo alla sua schiena. Una coda. Liscia e affusolata. La teneva raggomitolata. E si allunga, quella coda, cresce, ora le arriva fin sopra la testa con movimenti che ricordano quelli di un serpente. Patty continua a suonare con gli occhi piantati dentro ai miei. Leggo la sua rabbia. Trovo tutta la situazione molto eccitante. La coda si insinua nella campana del trombone, facendo da sordina, è un autentico Tail-Gate questo, letteralmente “sportello di coda”. In gergo indicava un tempo la sponda posteriore dei carri su cui sedevano i trombonisti nelle parate e, per estensione, il particolare modo di suonare il trombone, caratteristico del Dixieland Jazz. Il mio cellulare emette il suono d’avviso degli sms. Lo guardo, è sul comodino. Che è come dire che è a dieci chilometri da me visto che sono legato. Potrebbe essere Mela. Se è lei chissà cosa mi scrive. Patty appoggia il trombone e beve un sorso d’acqua da una bottiglietta di plastica. Si fa schioccare le dita delle mani una contro l’altra. Ha un tatuaggio sul dorso della mano destra, un tribale, non l’avevo notato. E le sue unghie sono lunghe e affilate come lame di Toledo. Si avvicina, in punta di piedi. Non mi piacciono i lunedì. 37


monodischi

Sino a poco più di un secolo fa la musica era semplicemente una questione di note e pentagramma. Per lasciar traccia di sé occorreva scrivere pagine e pagine di partiture, ma all’inizio del novecento tutto è cambiato: dai rulli di Edison ai dischi in vinile, dal magnetofono all’audiocassetta, gli strumenti per registrare musica si sono diffusi in modo capillare in tutti e cinque i continenti. Musicisti dilettanti, geni assoluti e “scemi del villaggio” grazie alla tecnologia sono stati messi su uno stesso piano e ciascuno ha avuto la possibilità di lanciare il proprio messaggio sonoro nel mare sterminato di nastri casalinghi, lp e cd che invade ogni giorno di più le nostre orecchie. Con risultati ovviamente molto diversi: alcuni ci hanno regalato capolavori e intuizioni fulminanti, altri hanno semplicemente dato sfogo alle proprie nevrosi e personali follie, impegnandosi in progetti deliranti totalmente al di fuori da ogni contesto. L’importanza del lavoro di Irwin Chusid, curatore dei due volumi di “Songs in the Key of Z” e del libro allegato, sta appunto in questo: essere riuscito a sistematizzare questo isterico florilegio di voci stonate, registrazioni dall’oltretomba e tentativi approssimati attribuendo loro una rinnovata identità di corpus unico, patrimonio di un’umanità posta ai margini, perdente, imperfetta e quindi assolutamente viva e autentica. Certo, nelle sue raccolte appaiono anche

nomi che partendo da visioni del tutto anomale sono riusciti a rinnovare il suono del rock e della musica popolare, ma si tratta di rare eccezioni. Captain Beefheart ad esempio, che nel 1968 segregò a pane ed acqua i membri della sua Magic Band per otto mesi in un appartamento di due stanze nei sobborghi di Los Angeles, costringendoli a quattordici ore di pratica giornaliera per dar vita a quel mostro chiamato “Trout Mask Replica”, indicato da innumerevoli musicisti contemporanei come l’album rock più innovativo e rivoluzionario di sempre. Oppure il produttore inglese Joe Meek, che agli inizi degli anni sessanta nella sua camera in affitto di Holloway Road a Londra costruì un piccolo studio di registrazione iniziando ad ammantare decine e decine di pop-hits con i suoni della space-age (Telstar dei Tornados, dedicata al satellite per telecomunicazioni lanciato nello spazio nel 1962, rimase per varie settimane al primo posto delle classifiche di vendita inglesi), poco prima di sprofondare nella depressione e togliersi la vita sparandosi un colpo in testa dopo aver ucciso la sua padrona di casa. O ancora il caso di Daniel Johnston, che quando incideva i suoi deliri per voce e organetto nella cantina dei genitori, già aggredito dagli spettri della malattia mentale, di certo non poteva immaginare che sarebbe divenuto un’icona per tutto l’indie-rock

americano, Sonic Youth e Kurt Cobain in testa. Genio e “caso umano” spesso quindi si confondono, ma qui siamo ancora nella categoria dei privilegiati, fra coloro che hanno sacrificato gran parte della vita e della loro psiche per un disegno oscuro e più alto, generando –a volte anche in modo del tutto inconsapevole- un’idea che è poi miracolosamente sbocciata come un fiore nel deserto. Nel resto delle raccolte curate da Chusid, quello che trionfa è invece il lascito di un esercito di losers che hanno attraversato le varie stagioni del rock come “oggetti sonori non identificati”, destinati nella migliore delle ipotesi al freak show. Le storie sono innumerevoli, bizzarre, avventurose e talvolta struggenti: il Legendary Stardust Cowboy che in una scuola per ritardati del Texas sognava di andare sulla luna e invece si limitò a inventare troppi anni in anticipo lo psychobilly, la CongressWoman della Liberia Malinda Jackson Parker le cui canzoni da vaudeville per piano e voce raccontano esclusivamente della sua personale crociata contro le zanzare, il gruppo proto-lo/fi delle Shaggs, quattro sorelle costrette dal padre ad un’improbabile carriera musicale per dar seguito alle profezie di una chiromante, l’estemporanea vocalist Tangela Tricoli, una delle prime donne a poter pilotare un aereo di linea negli USA, che per celebrare l’impresa si autofinanziò le registrazioni di un album intitolato “Jet Lady”, infarcito di nenie che avrebbero potuto essere un valido motivo per revocarle la licenza di volo. Siamo davvero alla “Song in the Key of Z”, all’ultimo stadio della scala evolutiva, al ground zero di un’ispirazione che definire naive è già troppo: uno spaccato efficacissimo sull’universo di weirdos, mutanti e diversi che vive e prolifera sotto traccia e che oggi, in tempi di produzioni massificate e scarsezza di idee innovative, appare come un patrimonio di intuizioni davvero sorprendenti e soprattutto una fonte di autentico divertimento.

Don Van Vliet, meglio conosciuto come Captain Beefheart.

Il visionario produttore inglese Joe Meek.

[Massimiliano Busti] Un’intensa immagine di Daniel Johnston.

Le Shaggs sulla copertina del loro unico album di studio ufficiale.

[a cura di

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M A T T E O A L E M A N N O (Lecce 1967) Laureato in architettura, come illustratore ha lavorato tra gli altri per Einaudi Ragazzi e Mondadori Scuola. Come disegnatore di fumetti collabora con Dupuis per cui ha realizzato la serie «Protecto», e un episodio per la serie collettiva «Vampyres». Nel 2010 ha pubblicato «Les gardien des enfers» per Glénat, e attualmente lavora a una trilogia per Dargaud. Dal 2008 è insegnante presso la Scuola Internazionale di Comics a Padova.

P A O L O D I O R A Z I O (Roma 1966). Batterista, narratore del terrore, dal fumetto al romanzo. Pioniere dello splatter-noir italiano, pubblica dal 1989 per Acme, Addictions, Urania, Radio Rai, Granata Press, Beccogiallo, «Heavy Metal». Dirige «Splatter», sceneggia le prime storie del Cattivik post-Bonvi, crea il mensile «Shinigami» e pubblica nel 2011 il romanzo Vloody Mary (Coniglio Editore), che unisce rock, sesso, horror e fumetto.

SERGIO

FRANCESCO

M A T T E O A N S E L M O È un genovese di 26 anni. La passione per il disegno lo cattura da bambino e da allora lui prova a domarla collaborando a varie mostre, realizzando storie a fumetti per il Parco di Portofino e montagne di illustrazioni. Ha collaborato con le case editrici Tunué per Tavole di Resistenza e Cut-Up per El Brujo Grand Hotel. Crea copertine per cd musicali e disegni per t-shirt. Blog (Idee e deliri): http://matteoanselmo.altervista.org/. Email: matteo.anselmoz@hotmail.it

E N N I O E C U B A (Napoli 1975). Scenografo, disegnatore, sceneggiatore e autore teatrale, insegna sostegno nelle medie a Milano. In Italia collabora con Disney, Egmont/Gaghi, IComics, Corriere del Mezzogiorno, mentre in Francia scrive per Akileos e Drugstore/Glenat. Scrive testi teatrali e ha pubblicato un libro sull’infanzia di Massimo Troisi, «Mi ricordo… piripì-zozzò».

A L G O Z Z I N O Fumettista e musicista, ha pubblicato per Soleil, Les Humanoïdes Associés, Panini Comics, Buena Vista Comics, Piemme, Beccogiallo, 001 Edizioni. Per Tunué ha ideato Mono insieme a Marco Rizzo, per lasciarla poi nelle buone mani di adesso. Fra i numerosi progetti musicali, nei Giullari di Corte scrive, canta e suona il basso.

D ’ I P P O L I T O (Genova 1974). Lavora professionalmente dal 2000 perlopiù collaborando con la Walt Disney Italia disegnando per PK, Monster Allergy e lo storico settimanale Topolino sul quale esordisce con la storia «Qui, Quo, Qua e l’oro metropolitano». Alterna l’attività di disegnatore di fumetti a quella di illustratore in ambito pubblicitario e per l’infanzia. Potete sbirciare i suoi lavori su www.dippo.splinder.com

SERGIO

B A D I N O (Genova 1979). Sceneggiatore dal 2001. Disney (Topolino, PK, Paperinik Cult), animazione (Mostri & Pirati, Italia1; Ondino, Rai3), Bonelli (Dylan Dog Color Fest n. 7 e, dal 2009, nello staff di Martin Mystère). Con Tunué ha pubblicato i libri Professione Sceneggiatore e Conversazione con Carlo Chendi. Nel 2011 ha scritto un racconto per l’antologia Nero Liguria (Perrone Lab – Giulio Perrone Editore). http://blog.komix.it/professionesceneggiatore/

S T E F A N O F A N T E L L I (Bologna 1972). Ha scritto le raccolte Alla fine della notte (Mobydick, 2003), Dark Circus (Cut-Up, 2009) e il romanzo a fumetti El Brujo Grand Hotel (Cut-Up, 2010). È in uscita il romanzo Strane ferite (Cut-Up, 2011). L’e-book Bambine cattive (La Tela Nera, 2004), scaricabile dal sito www.latelanera.com, ha avuto più di 50.000 download. Con Gianfranco Staltari è editor delle collane di romanzi a fumetti «Neverland» (Delos Books) e «Vitriol» (Cut-Up Comics).

B A R B A R A B A R G I G G I A Dopo gli studi all’Accademia Disney di Milano e ai Walt Disney Studios di Los Angeles, è illustratrice per l’infanzia nel 2001. Ha collaborato alla realizzazione del colore in «Sky Doll» e «Monster Allergy». Lavora al libro «Fairy Oak» come colorista-illustratrice. Si è dedicata allo studio del colore per il cinema d’animazione come color key artist nel 2009. Ha in cantiere un primo progetto personale per un libro illustrato.

S A V E R I O F A T T O R I Vive a Bologna. Ha pubblicato Alienazioni padane, Chi ha ucciso i Talk Talk? e Acido lattico per Gaffi Editore. Suoi articoli sono stati pubblicati su Il Riformista, GQ e L’Informazione. Collabora con la rivista Correre e con la webzine Carmilla.

ALESSANDRO

B A R O N C I A N I Ha 34 anni, è art director, grafico e illustratore. Ha lavorato per Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Illustra libri per bambini editi da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli. Quest’ultima ha anche pubblicato Mi ricci!, primo libro pensato, scritto e illustrato da lui. Ha realizzato tre libri a fumetti: Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band Altro. ELEONORA BIETOLINI

(Perugia 1980). Ha collaborato con le Edizioni Teen, lavorando alle riviste Tre fate per amiche e Mamma Moderna, e per Il Pozzo di Giacobbe Editore, sulla collana di libri illustrati I racconti dalla Bibbia. Per le Edizioni Art, realizza tavole a fumetti sulla rivista giovanile Net Magazine. Lavora alla serie Danseuse pubblicata dalla casa editrice francese Soleil. ANGELO

B U S S A C C H I N I Diviso tra pittura e fumetto, ha pubblicato nove volumi in Francia colorando a olio le tavole di Mutti, con cui ha illustrato «Gli Eroi Del Signore Degli Anelli». In solitaria, per BD Edizioni, ha disegnato «La Maschera della Bestia» di Crovi e «Nero Come il Cuore» di De Cataldo. Insegna tecnica pittorica alla Scuola Internazionale di Comics a Padova e a Brescia. MONICA

C ATA L A N O

Nel 1996 disegna Mick&Eva per Tesauro Editore. Ha realizzato tavole per la rivista Selen (Trentini Editore) e storie brevi per Cioè. Dal 2003 collabora con Disney Italia a W.i.t.c.h. e Trilli. Nel 2006 ha pubblicato illustrazioni per la serie «I Misteri del Faro» (Il Battello a Vapore). Nel 2007 collabora con Piemme Junior. Nel 2008, per Mattel Italy, disegna Barbie Magazine. Per Round Robin ha illustrato «Lollò Cartisano – Ultima foto alla ‘ndrangheta».

S A G A R F O R N I E S Inizia come restauratore di pitture romaniche, ma abbandona tutto per fare il giro del mondo. Poi pubblica una storia breve che preferisce non menzionare. Non si sa cosa lo spinse a fuggire dalla sua città natale, forse l’abuso di alcol o la sovrapproduzione di lavori che decise di terminare nello stesso istante. Le uniche notizie che si hanno sono attraverso gli sketch sul blog http://sagarfornies. blogspot.com/: viaggi, concerti a cui assiste o ritratti della gente che incontra. GIACOMO GAMBINERI

È nato a Genova e lavora a Milano come illustratore e graphic designer per diverse riviste. Appassionato del medium fumetto, nella sua tesi di laurea Graphic novel / Novel graphic ha indagato le possibilità narrative che un approccio grafico – editoriale consapevole può fornire all’arte sequenziale. http://gambineri.blogspot.com/ VALENTINA

G A M B I N O Fumettista, illustratrice, colorista e caricaturista di origini siciliane, si specializza alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Tra le sue ultime pubblicazioni ha collaborato come colorista al numero zero di «Alice Dark», disegni di Andrea Domestici, Deda edizioni, e al manifesto del Cartoomics di Milano. È responsabile del sito di caricature Comicsprovider.com. Il suo sito www. valentinagambino.com M A S S I M O G I A C O N (Padova 1961). Fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Lavora per Olivetti, Memphis, Artemide, Alessi, Swatch, Philips, Ritzenhoff, Telecom. Espone in Italia, Svizzera, America, Grecia, Portogallo. Nel 1996 esce il suo primo album solista «Horror Vacui». Nel 2003 il secondo, «Nella città Ideale». Ha collaborato con stilisti e riviste di moda (Romeo Gigli, Elle, Glamour). Insegna a Milano allo IED.

C E R R I Lavora come illustratore e grafico pubblicitario da oltre 10 anni. Passa dall’editoria per l’infanzia a un target adulto collaborando con riviste, libri, software house, fumetti, editoria musicale, agenzie pubblicitarie, ecc. Per maggiori informazioni visitate www.claudiocerri.com oppure cercatelo su facebook.

G I O R G I (Rimini 1986). Frequenta il secondo anno della Scuola Internazionale di Comics. Dopo aver collaborato con varie fanzine, prende parte nel 2010 alla mostra itinerante di vignette satiriche RAR – Risate antirazziste, organizzata dal COSPE di Firenze. Pubblica nel 2011 sull’Agenda Ridens dei comici di Zelig e di Colorado, su La Luna di Traverso «Ultramondi» n° 30 di Mup Editore e sul Catalogo Cartoon Club.

A L B E R T O C O R R A D I Le sue storie e immagini sono apparse in Italia e in giro per il mondo in romanzi grafici, riviste, antologie, mostre e progetti collettivi. Per La Repubblica XL ha creato i temibili personaggi di Mostro & Morto, mentre per Linus realizza Conte Vlad; entrambe le serie sono in edicola ogni mese. Suo il romanzo (autobio)grafico Smilodonte, edito da Black Velvet Editrice.

G U D Disegnatore umoristico, laureato in scienze politiche e giornalista pubblicista. Per Tunué ha pubblicato il saggio Will Eisner, il fumetto come arte sequenziale, Gentes, Heidi mon Amour e Gaia Blues. Dal 2008 è co-curatore della rivista semestrale Mono. Dal 2001 insegna fumetto, scenografia per l’animazione e storia del fumetto presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma. Dirige l’agenzia ComicsProvider.com.

L E L E C O R V I Gli studi lo portano fino alla laurea in Scienze Naturali, dove i suoi scarabocchi lo aiutano nella raccolta e nella stesura di appunti “grafici” delle lezioni. L’esordio su carta stampata risale al 1994, con le prime vignette di satira sociale su Il Cittadino, quotidiano del lodigiano e del sud milanese. Da quel momento i suoi omini cominciano a popolare altri quotidiani, periodici e decine di siti web. www.lelecorvi.com

JAVIER

CLAUDIO

D A V I D E C O S T A Cercasi vivo o morto. Nato a Genova nel 1980. Accuse: sceneggiature e atti di scrittura varia. Vittime: Eura Editoriale, Tunué, Disney, Blogo.it. Il soggetto pare intenzionato a non mollare la via intrapresa. Aspettarsi l’inaspettato e prepararsi al peggio. Nascondiglio da tenere sotto controllo per conoscere nuovi colpi e future avventure: http://baphomouse.blogspot.com/

LUCA

H I L D E B R A N D T (Buenos Aires 1983). Sceneggiatore, giornalista, responsabile della nota pubblicazione argentina Comiqueando. Lavora come freelance per le riviste Komikku, La Revistería e Sudestada. Scrive di cinema d’animazione e collabora con la fanzine Hotel de Las Ideas. Ha vinto il primo premio nel primo concorso di fumetti della rivista Comic.ar ed è curatore del premio Hector German Oesterheld organizzato dalla biblioteca di Buenos Aires. jitanjafora.wordpress.com DIEGO

J O U R D A N (Montevideo 1977). Illustratore e fumettista professionista. Ha disegnato Teenage Mutant Ninja Turtles, Toy Story, Transformers, Astro Boy, Uncle $crooge, Lego. Ha realizzato vignette per Mad Magazine, Hustler, Hustler Humor, Next-Door Magazine. Sta proseguendo l’opera dell’artista scozzese Bill


Ritchie (1931-2010) disegnando la striscia bisettimanale «Lord & Lauser» per la rivista Wendy della casa editrice Egmont. www.diegojourdan.net

(Red Whale, Rainbow), L’Albero Azzurro (RAI). Prossimamente: nuove storie Disney, nuove serie animate, una mini-serie a fumetti realistica e molto altro.

E N Z O L A U R I A (Salerno 1961). Architetto, disegnatore e sceneggiatore, insegna storyboard al L.A.S. di Salerno; con Piccininno, De Nardo e Della Monica fonda «Trumoon» e la «Scuola Grafica Salernitana». In Italia collabora con Disney, Egmont/Gaghi, IComics, Corriere del Mezzogiorno, mentre in Francia scrive per Akileos e Drugstore/Glenat. Nel campo dell’animazione ha collaborato con la canadese Animathon Leduc e Boltè.

CLAUDIA

ALESSANDRA

FL AVIA

L I B E R A T O (Roma 1985). Dopo gli studi universitari in graphic design prosegue la sua formazione presso la Scuola Internazionale di Comics, dove approfondisce le tecniche pittoriche e digitali. Si dedica principalmente al genere favolistico, realizzando sia illustrazioni, sia quadri. www.alessandraliberato.com ENRICO

M A C C H I A V E L L O Nasce a Genova nel 1974 con un altro nome. Disegna, illustra, anima e modella un mondo tragicomico popolato da bizzarri personaggi. A L E S S A N D R O M A I N A R D I Nasce nel 1975 a Milano, dove si laurea in Filosofia e frequenta la Scuola del Fumetto. Come soggettista e sceneggiatore collabora con Disney Italia, ReNoir Comics, Edizioni Art, Piemme e Nicola Pesce Editore. È nel team operativo dell’Associazione VeneziaComix e collabora con l’Associazione Debra Italia. Ha scritto il romanzo Pan-optikon edito da Gruppo Albatros Il Filo.

S C U D E R I (Roma 1974). Tra il 1997 e il 1999 fa parte del gruppo «Factory» dove disegna «Zelda streghetta alla moda». Frequenta l’Accademia Disney e dal 2001 collabora con la Disney. Nel 2005 vince con Lorenzo Paoli il premio «Pitch Me» a Cartoons on the Bay per il miglior progetto per una serie animata con «Big Mama». Nel 2007 sempre con Paoli è fra i primi tre con il pilota «Giro Giro Tondo». Dal 2008 collabora con Hahnfilm studio. skudo.deviantart.com/gallery/ STEFANO

S I M E O N E Sta realizzando un romanzo a fumetti per

Tunué, in uscita il prossimo anno.

BARBARA

D O N A L D S O F F R I T T I (Ferrara 1967). Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1990. Entra nelle scuderie Disney nel 1997 come inchiostratore per poi iniziare come disegnatore nel 1998. Parallelamente scorrazza per l’editoria italiana e d’oltralpe con prodotti come Kico, Rat-Man, Vasco Comics, Alienor, Toutou & Cie, Superheroes Decadence, Les Quatre Quarts e, per ultimo, 60 strip per la prima versione del Misfatto sul Fatto Quotidiano, insieme all’amico Roberto Corradi.

GIORGIA

A N T O N I O S O L I N A S Nato nello stesso continuum spazio-temporale di Mr. Nobody, alterna da anni le faticose attività di scienziato (lavora per un’azienda che si occupa di debellare l’AIDS) e aspirante sceneggiatore a quelle di hip hop blogger (http://gaccuworld.blogspot.com), redattore di webmagazine e critico fumettistico. L’ultima fatica di Antonio è il libro Grant Morrison: All Star, uscito per Double Shot e scritto insieme a G. Agozzino e N. Peruzzi.

M A N C I N I (Milano 1962). Docente di pittura tecnica mista, acquarello e illustrazione al Centro Linguistico Culturale San Clemente di Brescia. Ha realizzato le illustrazioni di un racconto nell’antologia per ragazzi Storie di Vento, Fabrizio Rasori Editore. Nel 2008 ha illustrato il libro Aida, Paramica Editore. Premio speciale miglior albo con illustrazioni narrative al concorso di Bordano, 2008, con L’abbeveratoio delle capre. Secondo premio a Strisce di jazz 2009 a Parma. M A R R A S (Genova 1988). Studentessa all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Ha vissuto per un anno a Parigi (dove spesso torna), studiando all’Université de Saint Denis. Lì si è riempita gli occhi visitando musei ogni giorno. Frequenta vari festival di fumetto e illustrazione francesi e non. Lo stage con Frezzato le cambia la vita (artisticamente parlando). http://giorgiamarras.blogspot.com F A B I O M O R I (Torino 1971). Diplomato allo IED e laureato in ingegneria informatica, dal 1996 al 1998 lavora per la Lastrego&Testa Multimedia alla produzione di cd-rom per bambini. Dal 1999 lavora insieme a Mirko Perniola alla serie a fumetti umoristica «Anno Domini». Tiene corsi di disegno e cerca sempre opportunità per mettersi alla prova. J O R D I P A S T O R Barcellonese e amante dei fumetti da più di trent’anni. Pubblica varie graphic novel in Spagna: Padre, Reacción, Encuentro, Vaquero e alcuni adattamenti a fumetti di classici come Hadyi Murad (di Tolstoj) o Cándido (di Voltaire) e alcuni libri per l’infanzia. Lavora inoltre come illustratore e storyboardista per aziende di grafica. Ha realizzato e diretto molti cortometraggi sotto l’etichetta «Sis92producciones» alcuni dei quali vincitori di premi nazionali in Spagna. GIORGIO

P O N T R E L L I Nato e cresciuto nel barese, da anni residente a Roma, oggi arruolato tra le file della scuderia Aurea. Il suo lavoro spazia dai piccoli lettori di «Monster Allergy» al pubblico adulto di Blue, inoltre collabora occasionalmente con Heavy Metal Magazine, Soleil, BD, Arcadia e RAI. Qualcuno lo conosce anche come insegnante alla Scuola Internazionale di Comics. A R M A N D O R O S S I È felice quando può disegnare su sceneggiature che vorrebbe aver scritto lui. I suoi lavori più recenti comprendono la serie «Ford Ravenstock» (Panini Comics, Edizioni Arcadia) su testi di Susanna Raule; un episodio di «Quebrada» su testi di Matteo Casali (edizioni BD) e «Polp Fiction» (Edizioni Rebus). Ha disegnato il romanzo a fumetti «Inferno» (Kstr/Casterman). Al momento lavora prevalentemente per il mercato francese. LUCA

R U S S O Passa dal segno realistico di John Doe, dei racconti e copertine per Lanciostory e Skorpio (Eura / Aurea), di Blood Academy (Joker Editions, Belgio) al segno pittorico di (in)certe stanze e Guardami più forte (Tunué) e delle illustrazioni del romanzo Prima che il diavolo se ne accorga (Cooper Editore). È regista e disegnatore del corto animato L’ultimo domicilio (Tunué). Dal 2004 insegna Fumetto e Illustrazione presso la Scuola Italiana di Comix (Napoli). G I O R G I O S A L A T I (Milano 1978). Sceneggiatore, scrittore, musicista. Dal 2003 lavora per Disney, grazie a cui è stato pubblicato in tutto il mondo. Altre collaborazioni: alcuni comici Zelig, La Settimana Enigmistica, Focus Pico, serie animate

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S A L V A T O R I Scrittrice di thriller e sceneggiatrice di fumetti. Ha collaborato con Disney Italia, Sergio Bonelli Editore, le riviste Lanciostory, Skorpio e L’Intrepido. Ha scritto romanzi per Giallo Mondadori, Segretissimo, Marco Tropea, Alacràn, Aliberti, Hobby & Work: Più tardi da Amelia, Superman non muore mai, Nessuno piange per il diavolo, Abel, Il mago e l’imperatrice (Mondadori 2010). Collabora con Donna moderna, Confidenze, Max, Gulliver, Amica e Gioia.

CLAUDIO

S T A S S I Classe ‘78, da qualche anno in esilio in terra iberica, continua a disegnare vignetta dopo vignetta le sue storie per gli editori italiani, spagnoli e francesi. In attesa di scoprire chi gli abbia comprato una casa sulla Rambla con vista sulla Sagrada Familia continua a mangiare tapas e a bere clara guardando una partita del Barça in TV. S U A L Z O (Antonio Vincenti, Perugia 1969). Sassofonista mancato e disegnatore autodidatta. Suoi libri sono stati pubblicati in Francia, Portogallo, Croazia, Svizzera, Polonia, Nuova Zelanda, Malesia, Giappone, Cina, Corea del Sud, USA. Disegna le storie a fumetti di Kino e Gaetano su Gbaby (San Paolo). Con «L’improvvisatore» (RizzoliLizard), ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura del Festi’BD di Moulins 2009 ed è stato tra i finalisti del Premio Micheluzzi 2010. www.sualzo.com M A U R O T A L A R I C O (Roma 1953). Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma. Realizza strisce per Atinù, inserto settimanale de l’Unità, e illustrazioni per Tiramolla. Collabora con le case editrici De Agostini e Comic Art. Insegna alla Scuola Internazionale di Comics di Roma dal 1998. Crea e realizza la serie a fumetti «Cuori Grassi» che da quindici anni viene pubblicata sulla rivista Lupo Alberto e dal 2008 raccolta in edizione integrale da 001 Edizioni. E M A N U E L E T E N D E R I N I Disegnatore di fumetti veneziano. Con «100 anime» (Delcourt) crea il suo stile di colorazione digitale. Realizza «Wondercity» (Soleil), «Oeil de Jade» (Umanoidi Associati), «The Odyssey» insieme a Ben Caldwell. In Italia collabora a «Dylan Dog» e a «Dampyr» per Bonelli. Lavora per la francese Ankama alla serie «Dei». Per Le Lombard ha pubblicato un fumetto sulla storia della Tapisserie di Guglielmo il Conquistatore, per il museo di Bayeux. T H E O (Vinci 1973). Frequenta la Scuola Internazionale di Comics di Firenze e, dal 2004, lavora principalmente per l’editore francese Delcourt, per il quale illustra due serie a fumetti di ambientazione storica: «Le Trône d’Argile», incentrata sulla parte finale della Guerra dei Cent’anni e sulla vicenda di Giovanna d’Arco, e «Le Pape Terrible», biografia di Papa Giulio II scritta da Alejandro Jodorowsky. www.7heo.com/ tronedargile – www.7heo.com/jules2 V E R O N I C A T O M A S S I N I Siciliana, ma di origini umbre. Collabora con il quotidiano La Sicilia dal 1996. Esordisce con il romanzo Sangue di cane, Laurana editore, nel 2010. Ha pubblicato inoltre le raccolte L’aquilone, Emanuele Romeo Editore, 2002; Outsider, A&B Editrice, 2006; La città racconta. Storie di ordinaria sopravvivenza, Emanuele Romeo Editore, 2008.


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