Skip to main content

La ricerca del legname (Magliani, D'Aponte)

Page 1

tunuĂŠ

Marino Magliani Marco D’Aponte


tunuĂŠ

tutta un'altra storia


Marino Magliani Marco D’Aponte

La ricerca del legname

tunuĂŠ


La ricerca del legname Collana «Prospero’s Books» n. 75 I edizione: aprile 2017 Soggetto e sceneggiatura: Marino Magliani Disegni e lettering: Marco D’Aponte Impaginazione: Diego Fiocco Illustrazione di copertina: Marco D’Aponte Per l’edizione italiana Copyright © 2017 Magliani/D’Aponte/Tunué S.r.l. Direzione editoriale: Massimiliano Clemente Tunué S.r.l. Via degli Ernici 30 – 04100 Latina – Italy tel. 0773 661760 | fax 0773 1875156 info@tunue.com | www.tunue.com ISBN

978-88-6790-224-8

Finito di stampare nel mese di marzo 2017 Printed in Poland – Stampato in Polonia


IL

TOPOGRAFICO

B;8@1 385 ;331@@5 1 5 <1>?;:-335 015 85.>5 /41 @>-0A/5-9; ŋ:5?/;:; per popolare i nostri stessi racconti. Nel 2010 traducevo Bolaño salvaje, la raccolta di saggi sullo scrittore cileno, un lavoro che durava da mesi. Erano quasi tutti scritti di autori che avevano frequentato Bolaño e in qualche caso erano stati suoi amici, come Enrique Vila-Matas e Juan Villoro. A suo tempo mi ero procurato le opere di Bolaño, le parecchie che ancora non conoscevo, come le raccolte dei racconti. E questa fu una cosa sensata, perché solo dopo aver letto Il gaucho insostenibile riuscii a tradurre con una certa soddisfazione Il rifacitore: il gaucho insostenibile e l’ingresso di Bolaño nella tradizione argentina, di Gustavo Faverón Patriau. Della raccolta gauchesca faceva parte Il poliziotto dei topi, che narra di un roditore detective, nipote di Josephine la cantante. Si tratta dunque di un racconto animale, e caso volle che proprio in quel periodo ricevessi la proposta di scrivere di animali. Accettai, ci pensai A: <;p 1 -88- ŋ:1 95 >5@>;B-5 /;: 8- ?/-81@@- 018 B5-335; 05 A: /-:1 randagio sul molo. Avevo già in testa alcune buone immagini, ma quando ne parlai in casa editrice, Giorgio Vasta, il curatore, disse che la collana era già un mezzo canile. Poi fu la volta di un asino, vecchio e amico come quello che avevamo in campagna, ma stavolta, non ricordo per quale motivo, sull’asino frenai io. Per ultimo spuntò l’indagine di un topo. Forse perché continuavo a pensare a quel topo poliziotto e al fascino dei suoi inquietanti livelli, o sempli/191:@1 <1>/4§ /;91 05/1B; 81 @>-0AF5;:5 ŋ:5?/;:; <1> <;<;8->1 5 nostri racconti. Durante la sua carriera, Pepe El Tira, così si chiama


il topo di Bolaño, aveva avuto la brillante intuizione di ritenere che il colpevole di certi delitti fosse un serial killer topo, quando secondo le credenze, da che mondo era mondo, nessun topo di laggiù aveva mai ucciso un suo simile. Io provai a immaginare un topo molto meno brillante, una specie di perdedor, del genere malinconico, ma diversamente malinconico da Pepe El Tira, in pratica un detective al quale si rivolgono solo i reietti, gli squattrinati. Fernando, così ho chiamato il mio topo, doveva essere anche lui un emarginato, e vivere nei ricordi di una gioventù spensierata e @>-?/;>?- -88p;9.>- 018 /;1@-:1; "1<1 /41 1>- 35 <;<;8->1 ŋ: 0- -88;>- 1>:-:0; -//1@@- 8p5:/->5/; /41 385 ;Ŋ>1 A:- 9-0>1 1 ?5 91@@1 ?A881 @>-//1 018 ŋ385; ?/;9<->?; ;?@A5 ?5 /45-9- $A0E 05 <>;21?sione fa il wood runner, cercatore di legname, è malato, sta mutando, e probabilmente non fa più parte da tempo della comunità topesca ?;@@1>>-:1- 9- ¦ 191>?; -@@>-B1>?; 385 ?ŋ-@-@;5 Marco D’Aponte, l’amico disegnatore col quale avevo già collaborato in diverse occasioni, lesse il racconto, gli piacque e cominciò a ragionarci come fanno i disegnatori, con la matita. La storia disegnata si sviluppava dapprima lungo i livelli interni, poi fuoriusciva, e fu a quel punto che mi accorsi di come il paesaggio esterno, confrontato a quello del mondo superiore narrato nel racconto originale, assumesse inevitabilmente connotati ben più precisi. I luoghi possedevano una loro bellezza, senza mai peraltro, merito di Marco, /-01>1 :18 @>-:188; 0188- /->@;85:- p1>-:; !:1385- /;5 ?A;5 <;>@5/5 e la sua piazza che la fa assomigliare a una minuscola Torino, e il suo porto commerciale con le gru altissime e le case così come si vedono nell’incipit del primo Bourne Identity. E c’era Porto Maurizio, con le ?A1 @;>>5 81 8;331 1 58 ?-:@A->5; 5: /59- -8 ;:@1 -8B->5; 1 <;5 ?5 raggiungeva il marsupio dell’entroterra, Prelà e Dolcedo, scollinan0; ;3:5 @-:@; 5: 05>1F5;:1 05 %-: ;>1:F; 1 &-335- ŋ:; - %-:>19; I topi provenienti dai livelli inferiori non sono abituati geneticamente alla luce, Fernando si muove solo di notte, e a volte, all’apparenza senza spiegazione, è come se fosse lui che sta scappando 0- =A-8/;?- ; 0- =A-8/A:; !<<A>1 <-??- ?A8 .;>0; 05 A:- @1>>-FF- di campagna e si incanta davanti a un paesaggio rurale o un ponte antico. Ma questo genere di comportamenti dura relativamente


poco, e poi, prima dell’alba, da solo o accompagnato da una guida 05 :;91 !85 /41 4- 5:/;:@>-@; 8- :;@@1 5: /A5 ¦ A?/5@; 0-88; ?ŋ-@-@;io, Fernando si rimette sulle tracce del topo malato che la madre sta cercando. Ecco cosa può provocare la traduzione di una raccolta di saggi ?A ;8-¯; 1Bp1??1>1 A:; 05 =A1385 1Ŋ1@@5 95:1>-85 813-@5 -88- ?105mentologia. Un serpentello, durante l’infanzia del pianeta, passava sulla sabbia e a noi è giunta la sua controimpronta sulla roccia di arenaria. Il riempimento di una cavità, fossilizzata dalla letteratura. Il rilievo è semplicemente ciò che scopriremo seguendo le rincorse di un topo malinconico ligio al proprio dovere.

Marino Magliani


A VOLTE VENGONO GIRI DI IDEE CHE NON APPARTENGONO ALLA NOSTRA LINGUA, E CIÒ NON TI SEMBRI STRANO. ANTONIO TABUCCHI (SI STA FACENDO SEMPRE PIÙ TARDI)

7


cC’ERANO I PICCOLI CON CUI GIOCAVO SUI BORDI DEL TUBO CHE USCIVA DALLO SFIATATOIO E A NOI SEMBRAVA CHE USCISSE DAL MARE.

E C’ERANO I VECCHI A RIDOSSO DEL MURO.

E IL MARE, MA NON SI VEDEVA. ERA SOPRA DI NOI E PER RAGGIUNGERLO SI PROCEDEVA ATTRAVERSO LE FESSURE FINO ALLO SFIATATOIO E LASSÙ C’ERA IL TOMBINO E DA QUALCHE PARTE IL MARE.

9


MA PRIMA DEL MARE BISOGNAVA ATTRAVERSARE LA STRADA E ALLORA UNO RESTAVA LÌ, IMMOBILE, E DICEVANO CHE A QUEL PUNTO MANCAVA IL CORAGGIO.

UN GIORNO DA LASSÙ ERA CADUTO UN SERPENTE.

10


LE RUOTE DELLE MACCHINE GLI ERANO PASSATE ADDOSSO.

PRIMA DI AVVICI NARCI E MANGIARLO, ASPETTAMMO CHE I SUOI NERVI SI QUIETASSERO E LA BOCCA NON MORDESSE PIÙ L’ARIA.

QUANDO CI VOLTAMMO A GUARDARE TIRAMMO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO. I L SERPENTE ERA MORTO.

ANCHE PEPE EL TIRA SI ERA AVVICINATO AL CADAVERE.

LUI ERA IL PI Ù SVEGLIO E NON CREDO LO FOSSE SOLO PERCHÉ ERA NIPOTE DI JOSEPHINE LA CANTANTE.

11


PEPE EL TIRA ERA FAMOSO, UNA VOLTA MAGGIORENNE DIVENTÒ POLIZIOTTO E IO MI ARRUOLAI PERCHÉ C’ERA LUI.

CI MISERO A FARE I TURNI NELLO STESSO QUARTIERE, ERA UN PERIODO I N CUI NELLA COLONIA C’ERANO PARECCHIE TESTE CALDE, SABOTATORI…

12


POI MI TRASFERIRONO NELLE AREE DI RISORSA.

DOVETE SAPERE CHE L’OTTANTA PER CENTO DEL LEGNAME PROVENIVA DALLE RADICI DEI PLATANI CHE SFONDAVANO I MURI DI CONTENIMENTO. IL RESTO SI RECUPERAVA AMMASSATO CONTRO LE GRATE, PORTATO DALL’ACQUA ASSIEME AI CADAVERI SORPRESI DALLE PIENE.

NOI SCORTAVAMO LE SQUADRE DEI RECUPERATORI NEI CONDOTTI POCO SICURI.

POI CON EL TI RA CI PERDEMMO DI VISTA. GLI ASSEGNARONO I CONTROLLI DI ALTRI LIVELLI, FREQUENTATI DA ASSASSI NI DI GROSSA TAGLIA, SERPENTI O FAI NE…

13


FI N QUANDO NON SI MISE I N TESTA CHE I L RESPONSABI LE DI UNA SERI E DI DELITTI…

È UNO DI NOI! UN TOPO.

MA COSA DICI PEPE? SAI CHE NON È POSSIBI LE.

ALL’ACCADEMIA CI AVEVANO SEMPRE DETTO CHE I TOPI NON UCCI DONO I TOPI. A RENDERE DEFI N ITIVAMENTE FAMOSO PEPE CI PENSÒ LO SCRITTORE CI LENO COL RACCONTO DEL SERIAL KI LLER. MA L’ I NTUIZIONE DI EL TI RA ERA GI USTA. QUELLA VOLTA I L KILLER ERA DAVVERO UN NOSTRO SIMI LE.

14

LUI SI ERA CALATO NEL PERSONAGGI O. SI ERA CONGEDATO ED ERA DIVENTATO DETECTIVE. CI CONFIDÒ CHE ORA USAVA I NUOVI METODI DI I NDAGI NE DEL MONDO DI SOPRA.


QUANTO A ME, UN GIORNO FECI ANCH’IO COME TUTTI I POLIZIOTTI CHE SI ANNOIANO, USCII DAL CORPO E MISI SU UN’AGENZIA DI I NVESTIGAZIONI.

DISSE CHE IL FI GLIO ERA SPARITO DA TEMPO.

DURANTE L’ESTATE VENNE A FARMI VISITA LA MADRE DI UN TALE RUDY.

RUDY ERA UN WOOD RUNNER.

UN CERCATORE DI LEGNAME! IL SOGNO DI TUTTI!

LA POLIZIA SOSTIENE CHE POTREBBE ESSERE STATO DEPREDATO E UCCISO.

15


I NTELLI GENTE MA FRAGI LE, SOFFRIVA DI UNA SI NDROME RARA E AVEVA L’OSSESSIONE DELLE TRASFORMAZIONI.

SI È MAI SPOSTATO TANTO? I N CHE SENSO?

VEDE QUESTA LUCE? LA FOTO È STATA SCATTATA NELLA REGI ONE DELLE INFERRIATE. I O NON CI SONO MAI STATO MA SI SA CHE È DI LÀ CHE ARRIVA I L LEGNAME.

FU SI NCERA, DISSE DI AVERNE CONTATTATI ALTRI, COMPRESO EL TI RA, MA AVEVANO DETTO DI NO SENZA SPIEGAZIONI.

16

PERCHÉ È VENUTA DA ME SIGNORA? CI SONO ALTRI DETECTIVE ANCHE FAMOSI, COME EL TIRA, AD ESEMPIO!

È DI RETIRO’, IL QUARTIERE DEGLI IMMIGRATI… DA GIOVANI CI SAREMO SICURAMENTE INCONTRATI.


CI ANDAVO A RIMORCHIARE A RETIRO’… UNO COME RUDY POTREBBE ESSERE MIO FIGLIO…

FREQUENTAZIONI? GENTE CHE TRAFFICA NEL LEGNAME?

C’È IL MERCATO NERO, LE BANDE DERUBANO I WOOD RUNNER SOLI TARI…

LE ORGANIZZAZIONI HANNO BISOGNO DI INFORMATORI…

MA LA MADRE NON SAPEVA NULLA.

INIZIAI LE INDAGINI E LA PRIMA COSA CHE FECI FU DI ANDARE DA PEPE EL TIRA.

PERÒ NON SAPREI DIRE PERCHÉ GLI FECI VISITA.

17


LA SEGRETARIA DI EL TI RA ERA UNA FEMMINA SCASSATA E PIENA DI ROSSETTI. PEPE NON C’È.

NATURALMENTE NON LE CREDETTI. SENTIVO CHE ERA DA QUALCHE PARTE, DIETRO QUEL MURO, OPPURE C’ERA QUALCUN ALTRO E LA COSA MI INSOSPETTIVA.

SULLA PARETE DI FRONTE A ME, IL POSTER DI JOSEPHINE.

POI ANDAI A FARE UN GI RO NELL’AREA DELLE RADICI, E COMINCIAI A FAR DOMANDE…

NO.

18

HAI MAI VISTO QUESTO TIPO?


PERCHÉ PENSA DI TROVARLO QUI?

CHI È QUEL TIZIO CON LA FARFALLA?

QUEL CHIARORE IN FONDO MI FA PENSARE ALL’ULTIMO GIRO DI GRATE.

E COSA CENTRA L’AREA DELLE RADICI? NI ENTE.

L’I NGEGNER LUPI, APPALTATORE, SOCIO DELLE DEMOLIZIONI…

PRIMA DI SERA PASSAI DAL DOTTOR COSTA, IL MEDICO CHE AVEVA AVUTO IN CURA RUDY.

19


AVANTI.

DOTTORE, RUDY NON LE HA MAI RACCONTATO NULLA DEI SUOI TRAFFICI?

RACCONTAVA NON TANTO DEI TRAFFICI…

QUANTO DELL’OSSESSIONE DI ANDARSENE, LASCIARE IL SOTTOSUOLO. E LA STORIA DELLE TRASFORMAZIONI? OSSESSIONE O MALATTIA?

RUDY NON SAPEVA CHI FOSSE SUO PADRE E QUANDO SCOPRÌ CHE ERA UNO CHE AVEVA MESSO INCI NTA DECINE DI SERVE, È STATO UN DISASTRO…

20

LA MALATTIA SI È SCATENATA DALL’ACQUISIZIONE DI QUESTE INFORMAZIONI.


tunuĂŠ

tutta un'altra storia


IL MARE NON SI VEDEVA, ERA SOPRA DI NOI. PER RAGGIUNGERLO SI PROCEDEVA ATTRAVERSO LE FESSURE FINO ALLO SFIATATOIO: LASSÙ C’ERA IL TOMBINO E DA QUALCHE PARTE LA GRANDE POZZANGHERA.

tunué

ISBN 978-88-6790-224-8

9 788867 902248

Euro 14,90


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
La ricerca del legname (Magliani, D'Aponte) by Tunué - Issuu