SPECIALE
IAA TRANSPORTATION A CURA DI FERRUCCIO VENTUROLI E VALERIA DI ROSA I tedeschi non sono più quelli di una volta. Lo ha detto qualcuno, naturalmente scherzando, durante la visita allo IAA di Hannover, quella che, tradizionalmente, è la più importante manifestazione fieristica del trasporto e della logistica d’Europa e forse non solo. In realtà, purtroppo, è lo IAA che non è più, o non sembra più, quello di una volta. Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 causa Covid, quello che da quest’anno si chiama IAA Transportation, che si è svolto dal 20 al 25 settembre
ad Hannover, era atteso con un grande interesse da tutto il mondo del trasporto e della logistica. Un interesse ancora più forte dopo gli annunciati cambiamenti della formula, della filosofia e delle finalità dell’evento che sarebbe dovuto passare da un classico salone di veicoli da lavoro a una vera e propria piattaforma dove i grandi e piccoli player del trasporto e della logistica si sarebbero dovuti incontrare per creare un grande network da sfruttare verso la transizione energetica. Diciamolo, però, le aspettative erano eccessive.
C’ERA UNA VOLTA LO
IAA
SI È CELEBRATO AD HANNOVER L’EVENTO DELL’ANNO NEL SETTORE DEI TRASPORTI. MOLTE, FORSE TROPPE, LE ASPETTATIVE PER UNA MANIFESTAZIONE CHE STA CERCANDO DI CAMBIARE ANIMA. SI È PUNTATO TUTTO SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA, CON QUALCHE NOVITÀ
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