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WEB_CMI_marzo_2026

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La rivista più letta dai Responsabili Acquisti

COSTRUZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI

mensile di componenti e servizi

Guarnizioni piane Texgraf®

Le guarnizioni piane in grafite ideali per resistere ad alte temperature e pressioni

Mollificio per l’industria

Riduttori armonici

Soluzioni di meccanica di precisione compatte e affidabili

Le guarnizioni piane Texgraf® sono ottenute da una lastra di grafite espansa flessibile nella quale è stata inserita una lamina a grattugia di spessore 0,1 mm in AISI 316. Non subisce shock termici quindi le sue caratteristiche meccaniche hanno un’alta stabilità nel tempo. È ideale per essere installata su superfici irregolari perché la sua elevata plasticità permette di assicurare la tenuta. Applicazioni Ideale per impieghi ad alta temperatura e pressione, con cicli o shock termo-meccanici, in presenza di vapore saturo e surriscaldato e fluidi chimicamente aggressivi, con l’eccezione di agenti fortemente ossidati.

RIF. 256842 cmi@tim-europe.com

Molinox S.r.l. progetta e produce molle di compressione, trazione e torsione su specifica del cliente garantendo elevate prestazioni meccaniche e costanza produttiva.

Le molle sono realizzate con acciai armonici al carbonio, acciai legati, acciai inox (AISI 302, 304, 316, 316 Ti lucido, Springflex) e leghe speciali (Alloy C-276, Inconel X750, titanio), selezionati in base all’impiego, alle sollecitazioni e all’ambiente di lavoro. Processi controllati e materiali certificati assicurano affidabilità, precisione e durata nel tempo.

I riduttori armonici

Laifual distribuiti da SERVOTECNICA si caratterizzano per l’ampia gamma di modelli disponibili, progettati per adattarsi a ogni esigenza applicativa. Possono essere forniti come componenti singoli, completi di cuscinetto oppure, in alcuni modelli, con albero passante. Questa flessibilità risponde alle diverse necessità costruttive e progettuali. Elemento distintivo è la loro compattezza unita a un altissimo grado di precisione. Queste caratteristiche li rendono ideali per applicazioni in settori come la robotica industriale, i centri di lavoro ad alta precisione e le macchine medicali, sia per la riabilitazione sia per la diagnostica. Il design compatto e piatto, l’elevata coppia trasmissibile, l’albero cavo e l’assenza di gioco contribuiscono a piatto, l’elevata coppia trasmissibile, l’albero cavo e l’assenza di gioco a definire un prodotto capace di coniugare prestazioni meccaniche e grande precisione.

cmi@tim-europe.com

RIF. 256907

RIF. 257485 cmi@tim-europe.com

Molle di precisione per applicazioni industriali

Direttore Editoriale: Marco Marangoni m.marangoni@tim-europe.com

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Redazione: Roberto Taibi r.taibi.timglobalmedia@gmail.com

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Serie AMS 20/30/40/60

SOSTENIBILITÀ.

Mitsubishi Electric per competitività e resilienza

Tomohiro Yoshida presidente della divisione Factory Automation EMEA

MITSUBISHI ELECTRIC ha nominato Tomohiro Yoshida presidente della divisione Factory Automation EMEA. Yoshida ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali, in particolare per il reparto di sviluppo degli inverter nel 2017 e come amministratore delegato dell'unità Factory Automation di Mitsubishi Electric India nel 2021. Nel 2024 è tornato in Giappone, dove è stato nominato responsabile del Field Engineering Center, prima

di assumere la sua attuale posizione nell'ottobre 2025. In prospettiva, Yoshida si concentrerà sulla crescita della quota di mercato dell'unità Factory Automation in tutta Europa, continuando la sua evoluzione da azienda focalizzata sui prodotti a fornitore di soluzioni strategiche per OEM, System Integrator ed End User. Parlando della sua nomina, Yoshida ha dichiarato: "Sono lieto di continuare il mio percorso con Mitsubishi Electric in Europa. Sebbene l'industria europea abbia dovuto affrontare sfide urgenti negli ultimi anni, come la volatilità dei prezzi dell'energia e il numero crescente di attacchi informatici OT, rimaniamo impegnati ad aiutare i nostri utenti a sfruttare i vantaggi dell'automazione per rimanere competitivi, efficienti e resilienti in un ambiente operativo dinamico.

Yoky Matsuoka entra nel CDA di Analog Devices

Nominata membro del Corporate Development Committee del Board

ANALOG DEVICES amplia a 11 membri il proprio Consiglio di Amministrazione con la nomina della Dott.ssa Yoky Matsuoka in qualità di amministratore indipendente e membro del Corporate Development Committee del Board. Per il suo lavoro pionieristico nella robotica e nelle neuroscienze, ha ricevuto il prestigioso MacArthur Genius Award. Grazie a questo riconoscimento, ha fondato la

Nomine

e

passaggi

di ruolo per Bosch Rexroth

L'obiettivo è consolidare struttura e mercati

YokyWorks Foundation, un'organizzazione non-profit dedicata al supporto di bambini con difficoltà fisiche e di apprendimento. "Yoky è una tecnologa e una business leader eccezionale. La sua esperienza nell'integrare hardware, software e intelligenza artificiale per generare un impatto concreto sulle persone si allinea perfettamente con la missione di ADI", ha dichiarato Vincent Roche, CEO e Presidente di ADI. "La sua attenzione allo sviluppo di sistemi sostenibili, efficienti e antropocentrici supporterà ADI nel percorso di scalabilità delle nostre soluzioni tra il mondo fisico e quello digitale". La Dott.ssa Matsuoka ha conseguito il dottorato di ricerca (Ph.D.) e il Master of Science (S.M.) presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e il Bachelor of Science (B.S.) presso l'University of California, Berkeley, tutti in Ingegneria Elettronica e Informatica.

BOSCH REXROTH rafforza la propria struttura manageriale e commerciale con diversi aggiornamenti organizzativi che confermano l'impegno nello sviluppo strategico delle diverse Business Unit. Riccardo Patat subentra a Massimo Giudici -che ha assunto il ruolo di Managing Director Italia- alla guida della Business Unit Industrial Hydraulics, portando una solida esperienza nell’automazione idraulica industriale, con competenze consolidate in Business Development, Product Management e Strategic Marketing. Da direttore della Business Unit Mobile Applications per la regione Sud Europa e per l’Italia, Angelo D’Ammando assume il ruolo di Sales Manager della Business Unit Compact Hydraulics presso la sede di Lincolnshire, Illinois (USA).

Sostenibilità e decarbonizzazione

SKF verso un futuro sempre più sostenibile

Sei stabilimenti di SKF raggiungono il traguardo della decarbonizzazione delle proprie attività produttive, segnando un passo significativo verso l’obiettivo del Gruppo di decarbonizzare tutta la produzione entro il 2030. I siti si trovano a Nilai (Malesia), Puebla (Messico), Haridwar e Pune (India), Massa (Italia) e Ladson (Stati Uniti). “Riducendo l’impronta di carbonio dei nostri prodotti, consentiamo anche lo sviluppo di soluzioni sostenibili e supportiamo la società nella transizione verso un futuro più sostenibile”, afferma Sofie Runius Cederberg, Head of Sustainability. Significativi il passaggio all’elettricità da fonti rinnovabili e l’eliminazione dei sistemi di riscaldamento basati su combustibili fossili.

Rohde & Schwarz apre una nuova sede a Osaki in Giappone

Faciliterà un numero maggiore di progetti per i partner automobilistici giapponesi

ROHDE & SCHWARZ ha aperto un nuovo e più ampio ufficio a Osaki, che ospiterà dimostrazioni sviluppate in collaborazione con i principali partner dell'industria automobilistica. La nuova sede, che sostituisce quella originaria di Shinjuku, ha potenziato le strutture per l'assistenza, la riparazione, la calibrazione e il supporto tecnico della strumentazione di test, oltre ad aumentare lo spazio per ospitare eventi. Noashi Saito, direttore generale di Rohde & Schwarz Japan, ha commentato: "Siamo molto orgogliosi della nostra nuova struttura a Osaki e invitiamo la comunità automobilistica giapponese a sfruttare al meglio questa risorsa e il personale di talento che vi lavora".

Le Tecnologie delle Aziende Associate ad AVR

Il Centro della Nuova Progettazione Energetica

di Alberto Spotti

Le tecnologie sviluppate dalle aziende associate ad AVR (Associazione Valvole e Rubinetteria di Anima Confindustria) sono oggi il pilastro fondamentale per l'efficienza reale degli impianti termici. In un contesto normativo in rapida evoluzione, queste soluzioni rappresentano gli strumenti operativi per rispondere alle sfide del D.M. 28 ottobre 2025, il provvedimento che aggiorna i "Requisiti Minimi" e completa il recepimento nazionale della Direttiva EPBD III. Sebbene il recepimento formale della nuova Direttiva "Case Green" (EPBD IV) sia ancora atteso entro maggio 2026, il decreto di ottobre 2025 già ne anticipa le istanze tecniche, rendendo l'integrazione di sistemi intelligenti una necessità progettuale immediata.

L'obbligo di autoregolazione: precisione e risparmio

Una delle innovazioni più rilevanti introdotte dal D.M. 28 ottobre 2025 riguarda l'obbligo di installare dispositivi autoregolanti in ogni vano o zona dell'unità immobiliare. Questa prescrizione scatta in caso di nuova costruzione o sostituzione del generatore di calore, a patto che l'intervento sia tecnicamente fattibile e presenti un tempo di ritorno dell’investimento inferiore a sei anni.

Le aziende associate ad AVR rispondono a questa esigenza con valvole termostatiche e teste elettroniche conformi alla norma EN 215, caratterizzate da un elevato parametro di Control Accuracy (CA). Questa accuratezza garantisce uno scostamento minimo tra la temperatura impostata e quella effettiva, eliminando le

sovratemperature e riducendo drasticamente gli sprechi. La capacità di queste tecnologie di modulare la portata in modo puntuale assicura che il calore sia erogato solo dove e quando realmente necessario, trasformando ogni radiatore in un punto di controllo intelligente.

Bilanciamento idronico dinamico e valvole PICV

L'efficienza di sistema, promossa sia dal nuovo decreto che dalla prospettiva della EPBD IV, non può prescindere dal corretto bilanciamento idronico. Gli impianti moderni, operando spesso a portata variabile con pompe di calore, richiedono una stabilità che i sistemi tradizionali non possono garantire.

Le soluzioni d’eccellenza proposte dalle aziende del comparto associato ad AVR sono le valvole PICV (Pressure Independent Control Valves). Questi componenti integrano la funzione di regolazione e il controllo della pressione differenziale, assicurando che la portata rimanga costante indipendentemente dalle fluttuazioni di carico della rete. L’adozione di valvole PICV permette di ottimizzare le prestazioni dei generatori e può ridurre i consumi energetici fino al 38%, eliminando al contempo i rumori di turbolenza e migliorando il comfort termico globale dell'edificio.

Digitalizzazione e sistemi

BACS

La normativa italiana ed europea spinge con decisione verso la digitalizzazione dell'edificio. Per il settore non residenziale con potenza superiore a 290 kW, il D.M. 28 ottobre

2025 impone l'adozione di sistemi di automazione e controllo (BACS) di Classe B o superiore. Le valvole motorizzate e gli attuatori prodotti dalle aziende associate ad AVR si evolvono in componenti "smart-ready". Grazie a protocolli di comunicazione aperti (come MODbus e BACnet), questi dispositivi interagiscono con i sistemi di gestione dell'edificio (BMS), trasmettendo dati in tempo reale su fabbisogni e consumi. Questa integrazione abilita funzioni di monitoraggio continuo e manutenzione predittiva, elementi chiave per innalzare il valore dell'edificio e garantirne la durabilità nel tempo.

Qualità dell'aria e benessere indoor

In edifici sempre più isolati, il controllo della salubrità diventa prioritario. In linea con le indicazioni sulla Qualità dell'Ambiente Interno (IEQ), le tecnologie delle aziende associate ad AVR integrano oggi sensori di CO2, umidità e tempera-

tura nei sistemi di regolazione idronica e di ventilazione. Attraverso logiche di controllo basate sulla domanda (Demand Controlled Ventilation), queste soluzioni gestiscono i ricambi d'aria in funzione dell'occupazione effettiva, assicurando ambienti sani e prevenendo l'accumulo di inquinanti senza compromettere l'efficienza termica dell'involucro.

Conclusioni

Il passaggio normativo dalla EPBD III alla futura EPBD IV, mediato dall'aggiornamento dei requisiti minimi del 2025, segna il tramonto della progettazione puramente meccanica. L’efficienza reale dipende oggi dalla precisione dei sistemi di controllo e distribuzione. Le tecnologie delle aziende associate ad AVR rappresentano il punto di incontro tra affidabilità costruttiva e intelligenza digitale, offrendo soluzioni concrete per trasformare gli impianti termici in sistemi dinamici, sostenibili e pienamente conformi ai nuovi standard nazionali ed europei.

Componenti perfetti

sotto ogni punto di vista per settori come biomedicale, aerospace e ricerca scientifica

Micro-taglio a getto d’acqua

WatAJet, azienda spinoff del Politecnico di Milano, ha fatto ricorso alla Quick Vision Apex di Mitutoyo per cambiare il proprio controllo qualità e portare precisione, automazione e affidabilità a un diverso livello. WatAJet è un'azienda manifatturiera

specializzata nel micro-taglio a getto d’acqua, capace di distinguersi per la capacità di combinare tecnologie all’avanguardia e precisione estrema, arrivando a lavorare materiali altrimenti impossibili da gestire senza comprometterne la qualità.

Tolleranze strettissime su pezzi di dimensioni anche molto ridotte

WatAJet opera in una nicchia produttiva specializzata. Con getti d’acqua del diametro di 0,2 mm, pressioni elevate e abrasivi ultrafini, l’azienda è in grado di tagliare materiali da estremamente duri o estremamente delicati senza alterarli. Acciai speciali, titanio, ceramiche, materiali compositi multistrato, plastiche tecniche e vetro sono solo alcuni dei materiali che WatAJet riesce a lavorare garantendo tolleranze strettissime su pezzi di dimensioni anche molto ridotte. Settori come biomedicale, aerospace e ricerca scientifica richiedono componenti perfetti sotto ogni punto di vista, poiché la minima imperfezione rischia di compromettere l’intero prodotto.

Cura dimensionale ed estetica

Il micro-taglio a getto d’acqua è una

tecnologia particolare. A differenza del laser o dell’elettroerosione, non altera termicamente il materiale e permette di lavorare qualsiasi superficie, anche compositi o materiali stratificati con caratteristiche meccaniche differenti. “Tagliamo materiali che per altri sono impossibili”, spiega Arleo. “In certi casi vengono richiesti due micron di tolleranza su spessori di mezzo millimetro. E tutto deve essere ripetibile”. Ogni componente richiede cura non solo dal punto di vista dimensionale, ma anche estetico, perché molti pezzi destinati al biomedicale devono essere impeccabili sia tecnicamente sia visivamente.

Tre tecnologie in un unico sistema

La sfida non è solo tecnica, ma anche produttiva. Sempre più utenti richiedono a WatAJet il controllo completo dei pezzi, richiesta che tradizionalmente comporterebbe ore di lavoro

manuale o l’impiego di più strumenti di misura. Per un’azienda che opera su microcomponenti ad altissima precisione, questo poteva rappresentare un limite significativo, superato grazie all’introduzione della Quick Vision Apex di Mitutoyo. La macchina di Mitutoyo ha infatti rivoluzionato la gestione del controllo qualità. Il vantaggio principale è la capacità di combinare tre tecnologie in un unico sistema. La visione ottica ad alta risoluzione consente di misurare componenti bidimensionali e micro-profilature; il tastatore a contatto permette la misura di elementi tridimensionali o superfici cilindriche; il laser acquisisce profili e misure in altezza con precisione elevatissima. Tutto all’interno di un unico ciclo, completamente programmabile, proprio come una macchina utensile a controllo numerico.

Precisione e piena tracciabilità dei dati

“Con tre tecnologie in una sola macchina possiamo misurare qualsiasi pezzo esca dalla produzione”, spiega Arleo. “Se non avessimo scelto la Quick Vision Apex, avremmo dovuto acquistare tre strumenti diversi. Qui è tutto integrato e automatizzabile”.

La possibilità di programmare cicli di misura completi e lasciare che la macchina operi in autonomia ha consentito a WatAJet di gestire lotti anche molto numerosi mantenendo costante la precisione e garantendo la piena tracciabilità dei dati. Ogni giorno la Quick Vision Apex entra in funzione all’inizio del turno e lavora per ore senza interruzioni. Non è più un semplice strumento di misura: è diventata parte integrante del flusso produttivo. I report generati automaticamente, la gestione struttura-

ta dei cicli di misura, la possibilità di ripetere controlli complessi senza errori rendono la metrologia un alleato della produzione, e non un passaggio separato e potenzialmente critico. Questo livello di automazione ha permesso a WatAJet di soddisfare clienti con esigenze stringenti, rispettare piani di controllo articolati e concentrarsi sulla propria crescita tecnologica, riducendo le attività manuali ripetitive.

Misurazioni sempre affidabili

La Quick Vision Apex ha anche aperto la strada a lavorazioni e controlli un tempo molto difficili da gestire. Componenti tridimensionali particolarmente complessi, microfori

profondi, profili intricati su materiali durissimi: tutto può essere misurato con precisione e ripetibilità. “È diventata una macchina di produzione, non un semplice strumento di misura”, sottolinea Arleo. “La programmi una volta, lei fa il resto. Ed è sempre precisa”. Per un’azienda come WatAJet, dove la qualità è

l’elemento centrale dell’offerta, una simile affidabilità rappresenta un valore irrinunciabile. L’affidabilità è un concetto ricorrente quando Arleo parla di Mitutoyo. Anche gli strumenti manuali — calibri, micrometri e small tools — fanno parte della quotidianità in azienda e contribuiscono a consolidarne la reputazione di precisione. “Un calibro economico può costare meno, ma dopo sei mesi non è più in grado di misurare con precisione. Gli small tools di Mitutoyo durano anni, e la misura è sempre affidabile”, afferma. La continuità delle prestazioni diventa così un elemento strategico per un’azienda che opera in settori regolamentati, dove l’errore non è ammesso.

Controllo dimensionale anche su lotti difficili

Grazie alla Quick Vision Apex, WatAJet riesce oggi a garantire il cento

per cento dei controlli dimensionali anche su lotti complessi, ridurre significativamente i tempi di misura, aumentare la ripetibilità dei processi e affrontare pezzi difficili con un sistema sicuro. La macchina ha reso possibile scalare la produzione senza compromettere la qualità, permettendo all’azienda di crescere restando focalizzata su lavorazioni ad altissimo valore aggiunto.

Una partnership costruita nel tempo

Ma la collaborazione con Mitutoyo non si limita alla tecnologia. È anche una questione di rapporto umano, ascolto e fiducia reciproca. “Il valore aggiunto è sapere che, se chiami, c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti. È questo che cerchiamo in un partner tecnologico”, spiega Arleo. La relazione tra WatAJet e Mitutoyo è una partnership costruita nel tempo, basata su disponibilità e supporto costante, fondamentale per un’azienda che lavora su componenti estremamente complessi. “Mitutoyo per noi non è un fornitore. È un punto fermo”, afferma Arleo. E la Quick Vision Apex non è solo la macchina che misura i pezzi: è lo strumento che permette a WatAJet di trasformare precisione, affidabilità e automazione in un vero vantaggio competitivo. “Ogni giorno sappiamo che farà esattamente ciò che deve fare, senza sorprese”, conclude Arleo. “Ed è questo che ci permette di mantenere standard elevatissimi senza rallentare la produzione”.

Guarnizioni per industria chimica e petrolchimica

Cod. 6610I Giunture Sealflex

Giuntura composta da fibre di cellulosa, fibre e cariche minerali, legante elastomerico a base NBR.

Cod. 6630I Giunture Texuniversal

Giuntura compressa esente amianto composta da fibre aramidiche e riempitivi termo-resistenti legati con NBR ad alto contenuto di acrilonitrile. Il materiale soddisfa i requisiti igienici degli impianti di trattamento delle acque.

Cod. 6804G Metaltex

Metaltex è l’evoluzione Texpack® nel settore delle tecnologie di assemblaggio a garanzia di durata della guarnizione nel tempo. Metaltex fa parte infatti della famiglia delle guarnizioni piane in grafite armate Texpack®, con una particolare caratteristica: la presenza di un anello di rinforzo interno che consente una ridotta diffusione del fluido attraverso un’azione più sollecitata della guarnizione.

Cod. 6211-6212-6213-6214

Nastri Texgraf®

I nastri in grafite Texgraf®, date le caratteristiche di guarnizioni automodellanti, sono particolarmente ideali per un pronto intervento di manutenzione. Consentono infatti di applicare direttamente la guarnizione sulla sede di montaggio. Avvolti sull’albero vengono spinti nella camera e pressati con il premistoppa. Vengono prodotto nelle versioni liscio o zigrinato e, a richiesta, con o senza biadesivo.

Storia di un'impresa

Lo spirito imprenditoriale di Antonio Lanza, fondatore e capostipite, nel 1993 divenne eredità intellettuale per Giorgio e Simonetta Lanza che idearono il prestigioso marchio Texpack®, vocato alla produzione di tessili per l’isolamento termico ad alte temperature. Nel solco di una tradizione familiare orientata alla ricerca e all’innovazione, Texpack® diviene uno spazio industriale volto alla diversificazione di prodotti e servizi. Investimenti tecnologici, cura e attenzione alle esigenze della propria clientela, fanno di Texpack® una realtà produttiva capace di attraversare il tempo con uno sguardo costantemente rivolto al futuro.

Oggi è la nuova generazione che continua a scrivere la storia dell’azienda tracciando una nuova strada e garantendo il futuro. Insieme a Simonetta Lanza i figli Camilla e Antonio sono una chiara testimonianza di una realtà imprenditoriale volta all’innovazione.

Azienda

Texpack® è produttore di trecce, nastri, filotti, tessuti, calze per isolamento termico ad uso dinamico, per pompe e valvole. Produce e commercializza, guarnizioni industriali di differente tipologia e misura, per offrire una gamma completa di sistemi di tenuta e prodotti per alte temperature, cui si aggiunge una linea di prodotti per la manutenzione di caminetti

e stufe dedicata al mercato consumer. Molti sono i prodotti esclusivi nati nell’area produttiva dell’azienda come Texil®, Biotex®, Thermaltex, Pyrotex, Tenack, Aramtex®, per l’isolamento termico da 200°C fino a 1200°C. Da sempre Texpack® guarda al futuro ponendo alla base di ogni singola lavorazione l’avvalersi di personale tecnico specializzato. Questa strategia ha portato alla sua trasformazione, dal piccolo spazio iniziale all’attuale sede produttiva e commerciale di oltre 10.000 mq e vendita dei prodotti in Italia e nel mondo. Alla sede produttiva da poco si è aggiunto il nuovo e moderno magazzino che è in grado di gestire milioni di articoli per poter effettuare consegne immediate.

Qualità e sicurezza

Non esiste qualità senza sicurezza, così come non esiste performance produttiva senza una perfetta organizzazione industriale. Da sempre Texpack® opera e produce sotto la lente costante del controllo, della divisione specialistica del lavoro e della misurazione degli obiettivi qualitativi di produzione. Dal 2001 Texpack® si impegna nell’azione di processi gestionali in linea con i più rigidi standard della certificazione ISO 9001.

Per questi motivi Texpack® si configura come una realtà produttiva in costante dialogo con le più importanti

imprese del mercato internazionale divenendo, quindi, soggetto e oggetto di partenariati tecnologici capaci di soluzioni e sviluppo.

Ricerca e sviluppo

Texpack® prosegue la sua vocazione culturale all’innovazione attraverso

Texpack® srl unipersonale

Via Galileo Galilei, 24 25030 Adro (BS) Italia

Tel. +39 030 7480168

Fax +39 030 7480201

info@texpack.it www.texpack.it

la ricerca che è sinonimo di qualità. L’Ufficio Qualità, preposto al controllo della filiera produttiva e al risultato finale del manufatto, lavora in sinergia con tutto l’apparato industriale Texpack® per questo obiettivo di costante miglioramento.

Campi d’impiego

Un prodotto Texpack® non è un semplice prodotto. È innanzitutto sicurezza e affidabilità. È tecnologia ed è anche un ottimo compromesso nel rapporto qualità-prezzo. Texpack® raccoglie la sfida della complessità del mercato globale attraverso risposte di rapida innovazione e specializzazione. Per fare questo Texpack® dialoga con l’Europa e con il mondo nella ricerca costante di partner industriali verso progetti condivisi. Accanto agli imperativi della sicurezza e dell’affidabilità Texpack® affianca quello della sostenibilità: il futuro passa attraverso la possibilità di progetti non impattanti sull’ambiente e sulla vita: Texpack® studia soluzioni e

pianifica il futuro.

Le variegati soluzioni di tenuta Texpack® soddisfano diversi campi produttivi come l’industria alimentare, l’industria mineraria, l’industria dell’alluminio, l’industria cartaria, l’industria del cemento, l’industria della ceramica e del laterizio, l’industria chimica e farmaceutica, l’industria petrolchimica e le raffinerie, l’industria del vetro, l’industria tessile, l’industria siderurgica e metallurgica.

Il futuro di Texpack®

Texpack® prepara il futuro aprendo le porte a nuove figure altamente specializzate che garantiscono la continuità nel cambiamento. Camilla e Antonio Lanza, figli di Giorgio e Simonetta, hanno il compito arduo e ambizioso, di mantenere alto il livello qualitativo dell’Azienda. Passione, creatività, unite a una formazione fresca, giovane e aperta a nuove frontiere, traducono il ricambio generazionale in una nuova sfida di innovazione tecnologica e di mercato.

KNF mette a disposizione del CERN le sue soluzioni utili a far circolare le miscele di gas e garantire che siano prive di contaminazioni

Pompe a membrana

Il CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra sta utilizzando le pompe a membrana di KNF nei suoi esperimenti con i collisori di particelle. Esse infatti vengono utilizzate per purificare le miscele di gas specifiche e farle circolare in uno dei quattro rilevatori di particelle del CERN, il Compact Muon Solenoid (CMS). Sulla base delle osservazioni del team Gas del CERN, KNF è stata in grado di aumentare la durata dei diaframmi modificando il design delle pompe. La continua fiducia del CERN in KNF è dimostrata da un ulteriore ordine di 18 pompe KNF con una portata di circa 170 l/min. Queste pompe sono state installate negli acceleratori di particelle nel 2022.

Collisioni di particelle a 100m di profondità

Il famoso centro di ricerca CERN di Ginevra sta studiando la struttura fondamentale delle particelle che compongono tutto ciò che ci circon-

da. Situato in profondità nel sottosuolo, in parte in Svizzera e in parte in Francia, il CERN utilizza diversi collisori di particelle circolari e lineari per esperimenti che hanno portato a risultati rivoluzionari, come la scoperta del bosone di Higgs o l'isolamento dell'antimateria. Il lavoro di ricerca del CERN utilizza alcuni degli strumenti scientifici più grandi e complessi al mondo. Il più grande collisore di particelle del CERN, il Large Hadron Collider (LHC), si trova a 100 metri di profondità, per annullare gli impatti ambientali come le radiazioni. Qui le particelle vengono accelerate quasi alla velocità della luce e poi fatte collidere tra loro. I rilevatori registrano i fenomeni che si verificano durante queste collisioni.

Funzionamento efficiente e affidabile

Quando le particelle cariche ad alta energia entrano in collisione con il gas, lasciano una scia di ionizzazio-

ne. Questi segnali possono essere amplificati utilizzando campi elettrici e poi misurati elettronicamente, per tracciare le traiettorie delle particelle con un alto livello di precisione. I risultati di questi esperimenti permettono di comprendere e approfondire la struttura della materia. Al CERN vengono utilizzati circa 30 sistemi a gas per fornire ai rivelatori degli esperimenti LHC la miscela di gas più adatta. La miscela è un mezzo sensibile in cui la moltiplicazione della carica produce un segnale che viene registrato e analizzato. Ecco perché una compo-

sizione corretta e stabile della miscela di gas è fondamentale per garantire funzionamento efficiente e affidabile degli esperimenti con il collisore di particelle. Le miscele di gas per questi rivelatori di particelle sono composte da gas nobili come argon, xeno, elio e altri gas come tetrafluorometano, tetrafluoroetano, esafluoruro di zolfo, isobutano e anidride carbonica. Le pompe a membrana di KNF vengono utilizzate per far circolare le miscele di gas e garantire che siano prive di contaminazioni.

Tubazioni in plastica

Contribuiscono a rendere la refrigerazione commerciale e industriale più efficiente dal punto di vista energetico

Il sistema di tubazioni in plastica, sviluppato da GF PIPING SYSTEMS, è esente da corrosione e manutenzione e contribuisce a rendere la refrigerazione commerciale e industriale più efficiente dal punto di vista energetico, presentandosi come alternativa ai sistemi di tubazioni metalliche, anche per impianti di condizionamento e raffreddamento in campo edile, marittimo, alimenta-

Pompa a lobi

Flessibile per l’impiego in applicazioni complesse come l’industria petrolifera

VOGELSANG immette sul mercato una serie di pompe a lobi rotativi, costituite da un alloggiamento monoblocco progettato per un flusso ottimale. Sono dotate di diversi sistemi di tenuta, che le rendono flessibili per l’impiego in applicazioni complesse come l’industria petrolifera, del gas e chimica. Con la serie VY, Vogelsang ha sviluppato ulteriormente la serie VX, aprendo nuove aree di applicazione per la sua collaudata tecnologia delle pompe.

Grazie al loro corpo monoblocco ottimizza-

re e raffreddamento di processo. Con l’aumentare delle persone che vivono in città, si prevede che i soli condizionatori d’aria aumenteranno la loro quota di emissioni annuali globali dal 15 % al 25%. Il concetto di città sostenibile sarà essenziale per affrontare le sfide ambientali future. COOL-FIT è la soluzione perché migliora l’efficienza energetica nelle applicazioni di raffreddamento più esigenti. È un sistema di tubazioni in plastica completamente preisolato che include tubi preisolati, raccordi, valvole e tubi flessibili per applicazioni di raffreddamento secondario con salamoia, glicole ed etanolo, nonché acqua refrigerata in un range da – 50 °C a + 60 °C. Grazie ai componenti in plastica preisolati in fabbrica e alla tenuta stagna, il sistema aiuta a risparmiare almeno il 30% di energia nel circuito di raffreddamento rispetto ai tradizionali sistemi di tubazioni in metallo.

to per il flusso, le pompe a lobi rotativi della serie VY sono altamente efficienti. Diverse guarnizioni possono essere utilizzate in vari modi nell’alloggiamento a seconda degli standard e dei requisiti specifici del settore. La versatilità della serie VY la rende adatta all’impiego nell’industria chimica, oltre che nel settore cartario e tessile. La gamma di prestazioni delle pompe VY va da 1 m³/h a 120 m³/h a una pressione massima di 10 bar. Il collegamento “Quick” consente di installare le pompe in pochi minuti, facilitando la manutenzione. Le pompe possono essere lavate e disinfettate secondo la conformità CIP o SIP. Le parti soggette a usura possono anche essere sostituite rapidamente tramite il design

QuickService di Vogelsang, senza necessità di disinstallarle.

Circuiti integrati gate driver

Composti da quattro dispositivi

TOSHIBA propone la serie di IC gate driver per motori trifase DC (BLDC) senza spazzole per l’utilizzo in applicazioni consumer e industriali. Le serie TB67Z83xxFTG (con uscita del regolatore a 3,3V) e TB67Z85xxFTG (con uscita del regolatore a 5,0V), entrambe composte da quattro dispositivi, possono essere combinate con un microcontrollore per il controllo motore e dei MOSFET per creare un sistema completo ideale per un’ampia gamma di applicazioni tra cui pompe, ventole, compressori, utensili elettrici cordless, attrezzi da giardinaggio e aspiratori. I prodotti sono dotati di un circuito integrato in grado di pilotare tre fasi con MOSFET a canale N high-side e low-side. La corrente di azionamento dei MOSFET può essere impostata da 10mA a 1A (di picco) per la corrente in uscita e da 20mA a 2A (di picco) per la corrente assorbita in ingresso, sebbene le condizioni operative, come la temperatura ambiente e la tensione di alimentazione, possano limitare il valore effettivo della corrente di azionamento utile.

Pompa sommersa

Disponibile in due versioni, Simer 6S con e Simer 6 senza controllo di livello

PENTAIR JUNG PUMPEN ha progettato la pompa per basse aspirazioni Simer 6, adatta per tutte le situazioni dove l’acqua si accumula su tetti piani, terrazze, campi da tennis o in fosse edilizie, piscine e scantinati, ed il livello dell’acqua è spesso alto solo pochi centimetri e deve essere rimosso. Con una serie di miglioramenti significativi rispetto al modello precedente, è lo strumento portatile perfetto. La robusta pompa sommersa è disponibile in due versioni: Simer 6S con e Simer 6 senza controllo di livello, entrambe pompano fino ad un livello d’acqua residuo di 2 mm. Il modello base Simer 6 si avvia non appena viene alimentato con 230 V tramite una spina. Questo è molto utile quando è necessario smaltire accumuli d’acqua. Simer 6S viene installato per garantire che l’acqua non si accumuli in determinate aree, dove l’acqua stagnante può causare danni.

Trasmettitore di livello

La serie è disponibile in materiali e in leghe speciali

Il trasmettitore Spriano serie SST70 di TERRANOVA misura livelli di liquidi, densità e livelli di interfaccia in serbatoi aperti o chiusi. Converte la spinta idrostatica esercitata da un dislocatore immerso in un liquido in un segnale di cor rente proporzionale al livello misurato grazie a un sistema mec canico di trasmissione delle forze, basato su un tubo di torsione e un sensore piezoresistivo. La serie è disponibile sia in mate riali standard (Acciai al Carbonio, Acciai Inossidabili AISI 316 & 321) che in leghe speciali (Hastelloy C, Duplex, Titanio, Inconel, etc.) sempre conformi agli ultimi requisiti NACE. La migliore risoluzione di misura si ottiene alle condizioni di densità nominale. Ciò implica che riducendo il campo di misura, la risoluzione di uscita Ru% varia secondo la seguente equazione: Ru% = 0,01 x 0,75 x 1,42 / (intervallo di misurazione).

Progettato per un'efficiente ottimizzazione del magazzino in operazioni su uno o due turni, assicura elevata produttività

Carrello elevatore retrattile

FXR 14C-16C è il carrello elevatore retrattile compatto che amplia il portafoglio STILL e garantisce la movimentazione sicura dei materiali all’interno di un magazzino, la compattezza e la manovrabilità. Queste qualità consentono agli operatori di muoversi in modo sicuro e intuitivo, anche nelle corsie più strette del magazzino.

Soluzione compatta

Il carrello elevatore retrattile FXR 14C-16C presentato da STILL è una soluzione compatta che si affianca al retrattile ad alte prestazioni FM-X. Quest’alternativa per l'ottimizzazione dei processi di magazzino è ideale per le aziende con esigenze moderate in termini di attrezzature di magazzino ma che richiedono compattezza e sicurezza ad un prezzo interessante. D'altronde, efficienza e produttività sono priorità assolute per molte aziende nell'organizzazione dei flussi di materiali interni. Inoltre, l’FXR 14C-16C è estremamente performan-

te in termini di potenza e disponibilità. Il suo motore di sollevamento da 12 kW a bassa manutenzione consente infatti elevate velocità di sollevamento e abbassamento delle forche, garantendo una movimentazione efficiente delle merci. Allo stesso tempo, la batteria agli ioni di litio integrata con accesso per la ricarica rapida assicura prestazioni affidabili in operazioni su uno o due turni di lavoro.

Sistema di misurazione meccanica

Il retrattile FXR 14C-16C è una soluzione compatta per le aziende che cercano un carrello adatto per corsie strette e scaffali alti non più di 9 metri. Fino a questa altezza e con una portata residua fino a 940 kg, lasoluzione offerta da STILL può stoccare le merci in modo particolarmente sicuro e rapido grazie al suo sistema di misurazione meccanica dell'altezza di sollevamento. In combinazione con una larghezza minima della corsia di lavoro di 2.723 millimetri, il retratti-

le consente flessibilità di lavoro e manovrabilità, anche in corsie particolarmente strette: si tratta di un vantaggio importante nei magazzini ad alta densità, dove ogni metro conta in termini di utilizzo dello spazio. Anche la sua dimensione L2 di almeno 1.231 mm, cioè la lunghezza del corpo macchina, contribuisce a rendere questo carrello particolarmente compatto.

Sistemi di sicurezza di serie L'FXR 14C-16C è intuitivo e sicuro da utilizzare, anche per utenti inesperti, grazie ai sistemi di sicurezza di serie come il Curve Speed Control (CSC) e la riduzione automatica della velocità nel sollevatore principale. Inoltre, la corsa laterale del sollevatore offre all'operatore un'eccellente visibilità, contribuendo così a un elevato livello di sicurezza nella movimentazione delle merci. Sono disponibili ulteriori dotazioni di sicurezza opzionali, tra cui la Safety Light STILL, uno specchio panoramico e un tetto in vetro blindato, che offre una protezione ot-

timale da piccole parti in caduta e notevole visibilità.

Ergonomia e comfort

La postazione di guida dei modelli FXR 14C-16C di STILL può essere configurata in base alle esigenze individuali, offrendo maggiore ergonomia e comfort per lavorare senza affaticarsi. Le opzioni includono diverse varianti e impostazioni del sedile conducente, configurazioni flessibili dello sterzo, controllo preciso e intuitivo con il Joystick 4Plus e un moderno display touch che mantiene tutte le informazioni principali sempre sotto controllo. Molti altri piccoli dettagli, come una porta USB o un supporto per cellulare nella postazione di guida, contribuiscono al comfort e al benessere del conducente. Tutte le caratteristiche descritte rendono l'FXR 14C-16C l'integrazione ideale alla gamma di carrelli elevatori retrattili FM-X di STILL, che offre efficienza e precisione in magazzino a grandi livelli.

Inverter per retrofit e sostituzioni

Si distinguono per l’elevata compatibilità con le più diverse architetture di impianto e per l’ampia dotazione di funzioni integrate

Nordac Link e Nordac Flex sono le serie di convertitori di frequenza presentate da Nord Drivesystems che consentono di ridurre o eliminare l'impiego di componenti esterni aggiuntivi. Questa integrazione funzionale semplifica la progettazione, ottimizza lo spazio installativo e aumenta l’affidabilità del sistema. Entrambe le famiglie rappresentano una soluzione ottimale per il retrofit di impianti esistenti con rete AS Interface, nonché come standard tecnologico per diverse realizzazioni. A completamento dell’offerta, NORD DRIVESYSTEMS mette a disposizione un supporto tecnico-specialistico qualificato, che affianca gli utenti nella definizione della soluzione di azionamento più efficiente e idonea all’applicazione.

Continuità operativa e compatibilità

I convertitori di frequenza decentralizzati presentati da Nord Drivesystems supportano gli standard AS-Interface V2 e V3, assicurando continuità operativa e compatibilità con le architetture esistenti. Grazie ai connettori standardizzati e alla

funzionalità plugand-play, l’installazione e la messa in servizio risultano rapide ed efficienti, riducendo al minimo i tempi di fermo impianto e garantendo un’integrazione fluida anche in sistemi già operativi. La tecnologia di azionamento NORD, dotata di interfaccia AS-Interface integrata, permette un’integrazione semplice e immediata in impianti già equipaggiati con rete Asi. I convertitori di frequenza NORD si distinguono per l’elevata compatibilità con le più diverse architetture di impianto e per l’ampia dotazione di funzioni integrate.

Versatilità

La struttura modulare e la configurazione flessibile delle soluzioni Nord

Drivesystems consentono un adattamento preciso ai requisiti applicativi, garantendo massima versatilità in un’ampia gamma di impieghi industriali. Questa caratteristica risulta particolarmente strategica nei casi di retrofit o revamping, ad esempio quando un dispositivo precedentemente installato non è più disponibile, è stato dismesso o il modello successivo non è pienamente compatibile con l’infrastruttura esistente.

Flessibilità e modularità

Nordac Link è progettato per il montaggio vicino al motore, consente una configurazione flessibile e dispone di connessioni plug-in che facilitano installazione, sostituzione e manutenzione. È disponibile nelle classi di protezione IP55 e IP65, per un’elevata resistenza in ambienti industriali gravosi, e copre una gamma di potenza da 0,37 a 7,5 kW, risultando particolarmente indicato per linee modulari e sistemi distribuiti. Nordac Flex è montato direttamente sul motore e presenta una struttura modulare con funzioni scalabili, adattabili ai requisiti applicativi. Le versioni disponibili coprono potenze da 0,25 a 22 kW e sono offerte nelle classi di protezione IP55 e IP66, per un’elevata resistenza in ambienti industriali gravosi.

Indicata per applicazioni in cui le classiche guide lineari con motore separato risulterebbero troppo voluminose

Guida telescopica motorizzata

drylin NTM-45 è la guida telescopica motorizzata progettata da igus per l’utilizzo anche in spazi molto limitati. Si tratta di una soluzione caratterizzata da un’altezza di soli 42 mm, larghezza di 45 mm e lunghezza compresa tra 150 e 500 mm, per un’estensione massima di 500 mm. Grazie al suo design compatto e all’estensione totale, può essere utilizzata in un’ampia gamma di settori.

Automazioni in spazi ristretti

La soluzione presentata da igus è in grado di consentire ai progettisti di realizzare automazioni in spazi ristretti. Grazie all’ingombro ridotto del motore integrato, infatti, è particolarmente indicata per applicazioni in cui le classiche guide lineari con motore separato risulterebbero troppo voluminose.

Design compatto

Il design compatto e l’estensione totale della guida telescopica motoriz-

zata drylin NTM-45 di igus ne permettono l’utilizzo in diversi ambiti. Nel settore medicale, ad esempio, si presta all’impiego in dispositivi quali carrelli mobili per la conservazione e la distribuzione dei farmaci, soprattutto in ambienti sterili come laboratori o ospedali.

Robotica di servizio

Il meccanismo, esente da lubrificazione, è stato appositamente progettato per applicazioni igieniche. La guida telescopica motorizzata messa a punto da igus è ideale anche per applicazioni su auto e camper, come braccioli scorrevoli, specchietti o sistemi di monitoraggio, contribuendo a migliorare flessibilità e comfort. Un ulteriore campo di impiego è la robotica di servizio: in combinazione con un sistema di controllo programmabile, drylin NTM-45 consente, infatti, di effettuare operazioni autonome, ad esempio nel settore della ristorazio-

ne, come l’apertura e la chiusura automatica di cassetti.

Funzionamento igienico

Oltre al design compatto e alla versatilità applicativa, un ulteriore vantaggio della guida telescopica NTM45 è l’assenza di rotelle, ricircolo di sfere e lubrificanti. Realizzato con componenti in alluminio e plastica, il sistema si distingue anche per la leggerezza. Inoltre, i profili in alluminio anodizzato e il binario centrale in alluminio rivestito con polimero iglidur IC-05 assicurano un funzionamento a secco a basso attrito e resistente all’usura, mentre la vite multiprincipio dryspin contribuisce ad aumentare la scorrevolezza e

la durata del meccanismo. In questo modo, polvere e sporcizia non possono aderire o accumularsi, assicurando un funzionamento igienico, esente da manutenzione e a prova di guasto.

Semplificazione dei processi

La guida telescopica igus può essere equipaggiata con diversi motori elettrici della serie drylin E, che comprende motori passo-passo, motori CC e motori EC/BLDC. L’utilizzo in combinazione con il sistema di controllo motore D1 permette di programmare facilmente sequenze di movimento tramite WLAN o LAN, regolando in modo flessibile parametri quali velocità e accelerazione.

Schaeffler presenta un innovativo attuatore planetario per la robotica umanoide

L’attuatore planetario di Schaeffler assicura movimenti precisi nelle articolazioni dei robot e consente il funzionamento continuo

· L’innovativo sistema attuatore combina un cambio planetario a due stadi, un motore elettrico, un encoder e un controller in un’unità compatta

· Decenni di esperienza di Schaeffler negli attuatori rendono i robot umanoidi ancora più performanti e potenti

Schaeffler ha presentato per la prima volta in una grande fiera inter nazionale un attuatore a ingranaggi planetari progettato appositamente per robot umanoidi. Si tratta di un sistema di azionamento ad alta ef ficienza che consente sequenze di movimento precise ed efficienti dal punto di vista energetico.

Gli attuatori garantiscono una trasmissione di coppia altamente precisa, con una cedevolezza minima, e rappresentano componenti fondamentali per consentire ai robot umanoidi movimenti accurati ed efficienti. In media, articolazioni come spalle, ginocchia e anche richiedono complessivamente tra 25 e 30 attuatori.

Mentre gli attuatori tradizionali offrono spesso una back-drive-ability limitata o assente – ossia la possibilità di muovere l’azionamento in senso inverso – l’attuatore planetario di Schaeffler consente un retro-azionamento fluido e un’elevata precisione grazie al suo design innovativo.

Schaeffler realizza internamente tutti i componenti, assicurando standard di qualità e affidabilità ai massimi livelli. I robot umanoidi sono

destinati a ricoprire un ruolo centrale nell’industria del futuro: possono essere integrati facilmente negli ambienti produttivi già esistenti, alleggerire i collaboratori da compiti ripetitivi o fisicamente impegnativi e contribuire così a un sensibile incremento della produttività.

Andreas Schick, Chief Operating Officer di Schaeffler AG e responsabile

nel Consiglio di Amministrazione per le attività relative agli umanoidi, afferma: “Schaeffler punta ad assicurarsi una posizione chiave nel mercato in rapida crescita della robotica umanoide. Grazie ai nostri decenni di esperienza manifatturiera, siamo in grado di offrire la massima qualità in larghi volumi e con tempi di produzione estremamente ridotti. Il nuovo attuatore planetario è un prodotto strategico, pronto per la produzione, e contribuirà a rendere i robot umanoidi ancora più performanti e potenti.”

Attuatore a ingranaggi planetari: una soluzione di azionamento su misura per i robot umanoidi

Schaeffler utilizza robot umanoidi lungo l’intera catena del valore, acquisendo così una conoscenza diretta delle esigenze del mercato e dei clienti. Questa esperienza le permette di trasferire con successo soluzioni scalabili provenienti dai settori

automotive e industriale alla robotica umanoide, sviluppando prodotti su misura capaci di rispondere alle sfide future. Con un portafoglio completo composto da otto famiglie di prodotti, Schaeffler è in grado di soddisfare l’intero range di requisiti dei robot umanoidi. Gli attuatori lineari e rotativi – una delle principali aree di competenza dell’azienda – costituiscono da soli circa la metà dei componenti presenti in un robot umanoide. Questo sottolinea la forte integrazione verticale e l’esperienza integrata della Motion Technology Company.

Uno dei principali prodotti in evidenza al CES di quest’anno è stato l’attuatore a ingranaggi planetari, un sistema di azionamento ad alta efficienza progettato e realizzato interamente da Schaeffler. Il sistema, compatto ma potente, combina un riduttore planetario a due stadi, un motore elettrico, nonché un encoder e un controller in un’unità ottimizzata in termini di spazio. Grazie all’elevata stabilità termica, a un intervallo di coppia compreso tra i 60 e i 250 Nm, e una back-drive-ability particolarmente bassa, l’attuatore planetario resiste alle forze esterne e impedisce che il componente di trasmissione venga involontariamente riportato indietro. Il risultato sono sequenze di movimento precise ed efficienti dal punto di vista energetico, con un’elevata trasparenza della coppia – ideali per il funzionamento continuo nei robot umanoidi.

Alimentatori da laboratorio

Disponibile sulla Conrad Sourcing Platform la soluzione di Voltcraft che si distingue per tensioni e potenze in uscita elevate

I modelli VSPP di alimentatori da laboratorio progettati da Voltcraft e messi a disposizione sulla Conrad Sourcing Platform sono in grado di offrire tensioni in uscita fino a 600 VDC e livelli di potenza fino a 3000 W. Rivolge specificamente ad applicazioni di laboratorio o di ricerca e sviluppo che in precedenza richiedevano soluzioni ad alta tensione dedicate, consentono la sicurezza della moderna tecnologia ad alta tensione. Concepiti per l’integrazione in ambienti di test automatizzati (ATE), gli alimentatori dispongono già nella dotazione standard di interfacce USB, LAN e RS-485. La forma costruttiva è inoltre ottimizzata per il montaggio su rack, per consentire una configurazione rapida di banchi di prova compatti e potenti.

Bassa rumorosità della tensione in uscita

Grazie a una tensione in uscita regolabile in continuo da 0 a 600 VDC e a livelli di potenza compresi tra 1.200 W e 3.000 W, Voltcraft estende la sua offerta verso applicazioni industriali ad alta tensione. Tutti i modelli della serie VSPP garantiscono un’elevata precisione: accuratezza della tensione fino a ≤0,05% ± 20 mV, 50 mV o 100 mV (a seconda del modello), con scostamenti di corrente limitati a ≤0,05 % ± 20 mA o 30 mA (a seconda del modello). Particolarmente rilevante è la bassa rumorosità della tensione in uscita che, pur a fronte di un’ampia gamma di potenze, assicura un’elevata purezza del

segnale, requisito indispensabile per un’alimentazione precisa in ambienti di ricerca e sviluppo.

Flessibilità di espansione

Uno degli elementi notevoli della serie è la flessibilità di espansione. I di-

spositivi permettono il funzionamento in configurazione sia seriale sia parallela. Nello specifico, in modalità parallela, il modello di punta consente di collegare fino a dieci unità, per una corrente massima in uscita di 300 A, caratteristica che assicura il pieno controllo del sistema. Questa modularità consente di espandere la capacità di test in modo economicamente vantaggioso, qualora durante una fase di sviluppo si riscontri un maggiore fabbisogno di potenza.

Programmazione e controllo da remoto

Per ridurre i tempi necessari per cicli di misura ripetitivi in contesti di laboratorio e di sviluppo, tutti i mo-

delli VSPP presenti sulla piattaforma di Conrad Electronic dispongono di una funzione di programmazione basata su liste. I profili di test possono essere definiti direttamente sul dispositivo, senza richiedere un PC di controllo esterno, assicurando una regolazione fine con incrementi di 10 mV e 1 mA.

Oltre al funzionamento manuale, i dispositivi sono completamente programmabili e controllabili da remoto, garantendo così una maggiore flessibilità in banchi di prova complessi. L’ampio intervallo di tensioni in ingresso, da 85 a 265 VAC a 5060 Hz, assicura un funzionamento affidabile anche in presenza di reti di alimentazione diverse.

Dotati di un blocco meccanico antivibrazioni per impedire l’allentamento dei collegamenti a innesto e a vite

Componenti di connessione altamente resistenti

Murrelektronik ha fornito i suoi componenti di connessione IP67 per gli ASV (Automated Service Vehicles) di VirtuRail, veicoli alimentati esclusivamente a energia elettrica. Si tratta di veicoli gommati che viaggiano come se fossero su binari veri e propri, senza emissioni e senza necessità di interventi strutturali. Il cuore dell’ASV con pneumatici in gomma è costituito, infatti, da un sensore e da un sistema di controllo appositamente sviluppati che l’azienda ha l’ambizione di far funzionare questi veicoli in modo completamente autonomo.

Cantieri sotterranei

Gli ASV nascono dalla necessità di superare un ostacolo importante, difficile e costoso, nella costruzione di nuove gallierie per i cantieri sottorranei. Tradizionalmente, sono sempre stati utilizzati veico-

li su ruote o su rotaia, che richiedono all’impresa di costruzione di investire

molto tempo e denaro nella posa di binari o addirittura di sistemi ferroviari

nel cantiere sotterraneo. Tuttavia, poiché sono alimentati da motori diesel, i gas di scarico dei veicoli o dei treni contribuiscono al peggioramento della qualità dell’aria (già scarsa). Con i suoi Automated Service Vehicles, l’azienda ha sviluppato un’alternativa economica ed ecologica per la logistica dei cantieri sotterranei.

Uso industriale intensivo

I componenti IP67 di Murrelektronik sono progettati per un uso industriale intensivo e dispongono delle caratteristiche tecniche necessarie per soddisfare i requisiti speciali di VirtuRail. Murrelektronik incapsula completamente i connettori con PUR privo di alogeni per sigillarli efficacemente contro le infiltrazioni di acqua o polvere. I componenti inoltre sono dotati di un blocco mec-

canico antivibrazioni per impedire l’allentamento dei collegamenti a innesto e a vite anche in caso di sollecitazioni meccaniche causate da urti e vibrazioni. Un’altra caratteristica importante dei cavi PUR è che non solo sono resistenti all’olio, alla benzina e alle sostanze chimiche, ma anche particolarmente resistenti a ripetute flessioni e attorcigliamento.

Resistenza

e supporto

Le caratteristiche dei prodotti Murrelektronik hanno convinto anche VirtuRail che ha inizialmente convertito alcuni dei suoi ASV, utilizzati quotidianamente nei cantieri edili in condizioni di lavoro gravose, ai componenti di connessione altamente resistenti di Murrelektronik. Il successo del test di resistenza e l’ottimo supporto hanno spinto i responsabili di VirtuRail a fare il grande passo: in occasione della prossima revisione dei veicoli, l’azienda ha deciso di aggiornare tutti gli ASV già consegnati con la tecnologia di connessione IP67 di Murrelektronik.

Assicurano un serraggio rapido, sicuro e ripetibile, anche in caso di spazi di installazione limitati e sollecitazioni complesse

Attrezzi di chiusura con bloccaggio di sicurezza

Gli attrezzi di chiusura, i dispositivi di serraggio a trazione e i dispositivi di serraggio rapido progettati da norelem garantiscono una maggiore sicurezza e stabilità dei processi nelle attività di produzione e montaggio: un bloccaggio integrato riduce il rischio di aperture accidentali, forze di serraggio affidabili riducono i tempi di fermo e gli interventi di rilavorazione. Allo stesso tempo, il serraggio senza utensili riduce i tempi di preparazione e la durata dei cicli. Le varianti per gli spazi di installazione ristretti, varie posizioni di montaggio e versioni in acciaio e acciaio inox offrono ulteriore flessibilità per le applicazioni più svariate.

Famiglie di prodotti

Gli attrezzi di chiusura sono dispositivi di montaggio e arresto di provata efficacia per la chiusura e il fissaggio rapidi di coperchi, sportelli e coperture. Sono disponibili in acciaio e acciaio inox e coprono forze di trazione da 1.630 N a 34.000 N. Gli attrezzi di chiusura standard di norelem sono ora disponibili anche con bloccaggio

di sicurezza 05825-11 (orizzontale) e 05830-02 (verticale). Al momento della chiusura, un gancio di bloccaggio si innesta saldamente nel corpo base. Di conseguenza il dispositivo non può aprirsi accidentalmente, ad esempio a causa di vibrazioni o urti.

Per l’apertura, il gancio si sblocca comodamente con una mano.

Tecnologia di bloccaggio robusta

Per i carichi particolarmente elevati, norelem offre attrezzi di chiusura in

versione pesante con una forza di trazione fino a 34.000 N. Questa variante è destinata alle applicazioni in cui è richiesta una tecnologia di bloccaggio robusta, come sportelli e dispositivi pesanti o negli ambienti di saldatura e produzione. Per le applicazioni con spazio di installazione limitato sono disponibili i dispositivi di serraggio a trazione con montaggio laterale in acciaio e acciaio inox e con forza di tenuta fino a 3.400 N. Il dispositivo di serraggio a trazione è particolarmente indicato quando il fissaggio non deve

essere frontale, bensì laterale su una piastra di supporto, ad esempio in caso di profili stretti, dispositivi compatti o sale macchine poco spaziose.

Sostituzione rapida di pezzi I dispositivi di serraggio rapido di norelem si utilizzano quando è necessaria una sostituzione rapida di pezzi o gruppi costruttivi ed è richiesta una posizione di serraggio che sia ripetibile con precisione. norelem completa la gamma con il dispositivo di serraggio rapido orizzontale con piede angolare

• Materiale: acciaio

• Forza di tenuta: 1.670 N

• Forza di serraggio: 1.020 N

• Particolarità: piede angolare per il montaggio orizzontale e verticale e con il dispositivo di serraggio rapido orizzontale con braccio di tenuta pieno

• Materiale: acciaio

• Forza di tenuta: 4.500 N

• Forza di serraggio: 2.760 N

• Particolarità: braccio di tenuta pieno per modifiche e adeguamenti individuali.

Analizzatore di gas ibrido continuo

Combina metodi di rilevamento laser e paramagnetici, per migliorare la conformità normativa e il controllo delle emissioni

L’analizzatore di gas continuo Rosemount™ QX1000 ideato da Emerson utilizza il rilevamento paramagnetico per l’O2 e la spettroscopia di assorbimento diretto con laser a cascata quantica per tutti gli altri gas, al fine di soddisfare i rigorosi requisiti di prestazionali. Per questo è ideale per l’uso in sistemi di monitoraggio delle emissioni in continuo (CEMS), ma anche idoneo per molti altri tipi di applicazioni.

Architettura modulare

L’integrazione di tecnologie diverse, insieme a un’architettura modulare, rende la soluzione Emerson flessibile e unificata, e adattabile alle esigenze delle varie applicazioni. Il design robusto dell’analizzatore QX1000 riduce inoltre i costi del ciclo di vita e i tempi di fermo, con requisiti di manutenzione minimi. Il modello QX1000 utilizza la tecnologia a freddo/secco, con un sistema di condizionamento dei campioni che trasporta il gas estratto dal processo all’analizzatore attraverso un refrigeratore termoelettrico, per ridurre la temperatura a circa 4 gradi Celsius (39 Fahrenheit) in modo che la maggior parte dell’umidità condensi e venga eliminata. Gli utenti

possono facilmente integrare l’analizzatore QX1000 nell’infrastruttura

esistente di un impianto oppure utilizzarlo come parte di una soluzione di sistema integrata Emerson, con l’inclusione del sistema di condizionamento dei campioni.

Selettività e precisione per dati in tempo reale

Le misure rilevate dal QX1000 Emerson sono ideali per le applicazioni

CEMS, grazie all’elevata selettività e precisione dell’analizzatore. I sistemi CEMS sono obbligatori nella maggior parte dei siti dotati di ciminiere che emettono gas in atmosfera e sono ampiamente utilizzati nei settori chimico, petrolifero e del gas, dell’energia, della cellulosa e della carta, della raffinazione, dell’acqua/acque reflue e in altri settori. Facendo ricorso all’elevata selettività intrinseca della misurazione la-

ser, questo analizzatore garantisce un monitoraggio preciso dei flussi di gas complessi, fornendo al contempo dati costanti e in tempo reale. Subito pronto all’uso, supporta la misurazione dei principali gas regolamentati, come CO, CO2, O2, NO, NO2, e SO2, con diverse configurazioni che in genere offrono il rilevamento da uno a quattro gas. Sono inoltre disponibili funzionalità per la misura di altri gas, come CH4 e N2O.

Tecnologia a basso consumo

Progettato per rispondere al requisito di affidabilità, l’analizzatore QX1000 Emerson elimina le parti mobili soggette a guasti e sostituzioni frequenti, riducendo al minimo la manutenzione e il costo totale di gestione. La tecnologia a basso consumo impiegata è fondamentale per il mercato CEMS, dove i costi operativi correnti possono rappresentare un ostacolo. La riduzione dei tempi di fermo del sistema e delle esigenze di manutenzione consente agli utenti finali di evitare le costose sanzioni associate alla disattivazione dei sistemi.

Consente l’osservazione continua delle comunicazioni via satellite e dei segnali di localizzazione e navigazione

Monitoraggio dei segnali a radiofrequenza satellitari

I sistemi di monitoraggio dei segnali a radiofrequenza satellitari progettati da Teledyne Flir forniscono una visibilità globale e coerente del comportamento dei segnali inviati ai satelliti (uplink) e ricevuti dai satelliti (downlink), un’attività fondamentale per applicazioni che vanno dalla verifica dell’integrità delle costellazioni GNSS alla sorveglianza dello spettro, dalla ricerca di interferenze e alla validazione di sistema. Essi garantiscono la qualità del collegamento, rilevano le interferenze e verificano la conformità alle normative sull’occupazione dello spettro radioelettrico.

I collegamenti spazio-terra sono garantiti

L’obiettivo principale del monito-

raggio satellitare ideato da Teledyne Flir è garantire l’integrità dei collegamenti spazio-terra e terra spazio. Ciò include la verifica della qualità dei collegamenti uplink e downlink, il rilevamento di interferenze involontarie o dolose e il rispetto delle normative applicabili. Dal punto di vista architetturale, i sistemi di monitoraggio sono tipicamente strutturati attorno a tre elementi: il segmento spaziale, costituito da satelliti con transponder e antenne che operano in bande di frequenza definite; il segmento terrestre, che include stazioni di monitoraggio dotate di grandi antenne, front-end RF e digitalizzatori; e il segmento utente, dove software e hardware specializzati analizzano e visualizzano i dati acquisiti.

Bande di radiofrequenza e sottobande

I servizi satellitari operano su bande di radiofrequenza designate, ciascuna suddivisa in sottobande per le direzioni uplink e downlink nei sistemi bidirezionali, al fine di ridurre al minimo le interferenze reciproche. I

collegamenti downlink sono solitamente assegnati alla parte inferiore di una banda, a causa della minore attenuazione atmosferica, mentre i collegamenti uplink occupano frequenze più elevate, per supportare velocità di trasmissione dati più elevate. Le definizioni delle sottobande

variano a seconda del sistema; ad esempio, Galileo utilizza le designazioni “E” all’interno della banda L invece della nomenclatura “L” utilizzata da altre costellazioni GNSS. Dal punto di vista del monitoraggio, questa diversità rende fondamentale la pianificazione delle frequenze e la strategia di campionamento. La frequenza di campionamento deve garantire che il segnale di interesse occupi una singola zona di Nyquist, con componenti fuori banda soppresse tramite filtraggio analogico. Per il campionamento diretto, ciò si traduce tipicamente in frequenze minime di circa 2 GSPS per la banda L, 4 GSPS per la banda S e 8 GSPS per la banda C, supponendo che vengano applicati filtri passa-banda appropriati.

Campionamento diretto dei segnali in banda

Le moderne stazioni di monitoraggio si affidano a digitalizzatori a banda larga per convertire i segnali RF analogici in flussi di dati digitali. Dispositivi come il digitalizzatore ADQ35-WB di Teledyne SP Devices supportano il campionamento diretto dei segnali in banda L e S senza miscelatori di frequenza, riducendo la complessità del sistema e le difficoltà di calibrazione.

Con una risoluzione a 12 bit e una larghezza di banda di ingresso utilizzabile fino a 9 GHz, tali digitalizzatori consentono di realizzare sistemi molto flessibili adatti a più bande satellitari. Gli amplificatori esterni a basso rumore e i filtri anti-alias rimangono essenziali per preservare la fedeltà del segnale e prevenire il folding spettrale durante la conversione dal segnale analogico a digitale.

La scelta della frequenza di campionamento influisce direttamente sia sull’integrità dei dati che sull’efficienza dell’elaborazione a valle. Ad esempio, il campionamento della banda L a 5 GSPS colloca il segnale interamente nella prima zona di Nyquist, mentre il sottocampionamento della banda S a 4 GSPS confina il segnale nella seconda zona di Nyquist con bande di guardia sufficienti. Al contrario, frequenze scelte in modo errato possono dividere il segnale attraverso i confi-

ni di Nyquist, introducendo un inevitabile fenomeno di aliasing.

Filtraggio ed elaborazione coerente

Le velocità dei dati grezzi provenienti dai digitalizzatori a banda larga possono superare i limiti pratici di trasferimento e archiviazione. A 10 miliardi di campioni al secondo e due byte per campione, un singolo canale genera circa 20 GB/s. Per gestire questo volume di dati campionati, viene utilizzata l’elaborazione FPGA integrata per ridurre la velocità dei dati prima del trasferimento tramite collegamenti PCIe. Due approcci sono particolarmente rilevanti per il monitoraggio satellitare. La compressione dei bit riduce il numero di bit per campione, consentendo lo streaming continuo entro i limiti di larghezza di banda del bus PCIe, preservando al contempo le informazioni a banda intera. La conversione digitale verso il basso, implementata tramite oscillatori, filtri e stadi di decimazione controllati numericamente basati su FPGA, traduce i canali RF selezionati in frequenze in banda base o intermedie.

Ciò non solo riduce le velocità di trasmissione dati, ma migliora anche il rapporto segnale/rumore attraverso il filtraggio e l’elaborazione coerente.

Trasferimento dati peer-to-peer

Per l’analisi in tempo reale e quasi in tempo reale sono preferibili le architetture basate sul bus PCIe. Il trasferimento dati peer-to-peer consente ai digitalizzatori di trasmettere i dati direttamente alle GPU utilizzando il DMA, bypassando la CPU host e la memoria di sistema. Ciò riduce al minimo la latenza e consente di raggiungere velocità aggregate che si avvicinano ai limiti del bus PCIe Gen5, supportando flussi simultanei da più digitalizzatori. Le GPU integrano l’elaborazione FPGA gestendo attività computazionalmente intensive ma meno critiche in termini di latenza, come la canalizzazione, la demodulazione e l’analisi statistica a lungo termine. Ad esempio, l’estrazione di singole sottobande Galileo da un’acquisizione in banda L a banda larga può ridurre le velocità di trasmissione dati da centinaia di megahertz di spettro a

pochi gigabyte al secondo, ben entro le capacità delle moderne GPU.

Base economica e flessibile per soluzioni di intelligence RF

Quando è necessario effettuare una registrazione di lunga durata, la larghezza di banda di archiviazione può diventare un fattore limitante. Le configurazioni RAID basate su SSD NVMe, collegate tramite schede carrier PCIe, consentono la scrittura parallela su più unità. Gli SSD di livello enterprise mantengono velocità di scrittura sostenute per lunghi periodi, consentendo di raggiungere velocità di registrazione aggregate di decine di gigabyte al secondo e capacità totali che raggiungono la scala dei petabyte per slot. Le unità di livello consumer rimangono adatte per acquisizioni più brevi, ma mostrano un degrado della velocità effettiva una volta esaurita la capacità delle cache SLC interne.

Combinando la digitalizzazione a banda larga, la pre-elaborazione basata su FPGA, l’accelerazione GPU e l’archiviazione scalabile via bus PCIe, i moderni sistemi di monitoraggio satellitare forniscono una base economica e flessibile per realizzare soluzioni di intelligence RF. Questa architettura supporta requisiti in continua evoluzione, come il monitoraggio multibanda, il rilevamento delle interferenze in tempo reale e l’acquisizione di dati su larga scala, rendendola adatta sia alle reti di monitoraggio operativo che alle campagne di misurazione orientate alla ricerca.

Rilevare gli operatori di fabbrica che indossano

vestiario protettivo per camere bianche per costruttori di macchine e integratori di sistemi

Modulo di telecamera di sicurezza

Il modulo HVC-P2 (Human Vision Components), B5T-007003, presentato da Omron migliora gli interblocchi di sicurezza dei sistemi di automazione utilizzati nell’industria dei semiconduttori, farmaceutica e alimentare, o di altre apparecchiature gestite da operatori che indossano tute da camera bianca, vestiario che distorce la geometria del corpo.

Sicurezza a livello edge

La tecnologia di rilevamento avanzata integrata nei moduli telecamera Omron offre una soluzione ideale per le fabbriche intelligenti, concentrando la sicurezza a livello edge per garantire

una reattività costante in tempo reale e una riservatezza intrinseca dei dati. I progettisti che utilizzano questo modulo possono superare i limiti dei modelli convenzionali di stima della posa e di altre modalità di rilevamento, come quelli termici o ultrasonici, garantendo un risultato affidabile.

Algoritmi addestrati appositamente

Il modulo B5T-007003 combina la compatta e robusta fotocamera e l’hardware di elaborazione Omron con un firmware contenente algoritmi sviluppati appositamente per riconoscere le caratteristiche del corpo umano quan-

do si indossano DPI specialistici. Questi algoritmi, addestrati per riconoscere diverse posture che includono quella eretta, seduta, accovacciata e sdraiata, sono in grado di rilevare i lavoratori impegnati in attività quali l’allestimento, la ricarica, la manutenzione e la riparazione delle attrezzature. Il modulo genera un segnale di rilevamento che consente al controller centrale della macchina di dare automaticamente priorità alle modalità operative sicure per proteggere i lavoratori nelle immediate vicinanze. L’immagine grezza della telecamera, anch’essa disponibile opzionalmente, consente la supervisione e il controllo umano.

Circuito stampato flessibile

La possibilità di scegliere tra due obiettivi, tra cui uno di tipo a lunga distanza con campo visivo di 50° e uno di tipo grandangolare a 90°, offre la flessibilità necessaria per regolare la posizione della telecamera e il campo visivo in base all’applicazione. Le soluzioni tipiche per massimizzare la capacità di rilevamento includono la visione verticale verso il basso e verso l’alto oppure l’utilizzo di due o più telecamere posizionate ad angoli obliqui. La telecamera è collegata alla scheda tramite un circuito stampato flessibile (FPC) che ne facilita il posizionamento, sia negli spazi ristretti all’interno di apparecchiature esistenti, sia in alloggiamenti personalizzati.

La scheda offre una connessione USB che consente ai costruttori di sistemi di impostare le modalità di rilevamento e le soglie di attivazione mediante un PC sfruttando l’interfaccia grafica utente dedicata fornita a corredo. Il kit include anche driver USB e specifiche dei comandi, nonché software di valutazione e codice di esempio per aiutare gli utenti a dare vita ai propri progetti.

4 – 6 MARZO, BOLOGNA

MECSPE è da 23 edizioni il principale appuntamento di riferimento dedicato alle innovazioni per l’industria manifatturiera. La fiera, che si svolgerà a Bologna Fiere dal 4 al 6 marzo 2026, presenterà ai visitatori una panoramica completa della produzione e filiera industriale grazie a 13 saloni tematici, piazze dell’eccellenza e quartieri ad indirizzo merceologico che permettono un miglior orientamento a chi partecipa. Questa sinergia permette ad ogni visitatore di scoprire tutte le novità del mercato grazie ad una panoramica a 360 gradi di materiali, prodotti innovativi e tecnologie per ogni settore dell’industria manifatturiera. In questo contesto, torna protagonista la sesta edizione

MCE

24-27 MARZO, RHO (MILANO)

Si terrà dal 24 al 27 marzo MCE, Mostra Convegno Ecocomfort, la manifestazione internazionale dove le aziende del settore HVAC+R, delle energie rinnovabili e del mondo acqua incontrano nuovi clienti e rafforzano relazioni con chi progetta, installa e realizza impianti e sistemi per il comfort in ambito industriale, residenziale e commerciale. Il progresso tecnologico e gli obiettivi di transizione digitale e green hanno un impatto crescente sul mondo idrotermosanitario e generano la necessità di agire sui modelli organizzativi, relazionali e di business per adeguarsi ai nuovi paradigmi e produrre valore per la clientela. Per questo MCE pone il focus su tre ambiti

HANNOVER MESSE

20-24 APRILE, HANNOVER (GERMANIA)

Hannover Messe è la fiera mondiale per l’industria manifatturiera che si terrà ad Hannover, in Germania, dal 20 al 24 aprile 2026. Si tratta di una grande occasione per conoscere le tecnologie chiave per la trasformazione industriale – dall’automazione e digitalizzazione ai sistemi energetici e alla ricerca e sviluppo. Uno dei tre principali cluster espositivi è “Research & Technology Transfer” nel Padiglione 11, dove istituzioni, università, giovani imprese e imprenditori presenteranno innovazioni, progetti e prototipi per la produzione di oggi e di domani. L’area si articola in due punti focali: “Research & Innovation Transfer” e “Startups”. L’attenzione è ri-

di Start Up Factory, un appuntamento dedicato a promuovere il dialogo sull’innovazione tra startup e aziende, in un contesto altamente specializzato. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in relazione startup innovative e aziende consolidate, favorendo la contaminazione di know-how, la sperimentazione di nuovi modelli di business e la dif-

particolari, attraverso eventi di approfondimento e percorsi di visita per esplorarne le opportunità e facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Le iniziative presenti a MCE per sottolineare l’importanza del tema della sostenibilità sono molteplici, con riferimento anche agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG Sustainable Development Goal), definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite come la strategia vincente “per ottenere un

volta ai risultati della ricerca industriale di base e applicata, nonché al trasferimento di tecnologie pronte per il mercato verso applicazioni industriali. I visitatori possono scoprire sviluppi pionieristici in ambiti quali l’intelligenza artificiale, la bionica, i tessuti intelligenti, la nanotecnologia, i nuovi materiali e la tecnologia quantistica. I visitatori beneficiano inoltre di sinergie dirette con temi come la produzione additiva, le energie rinnovabili, l’idrogeno verde, le costruzioni leggere e la robotica. «Progressi come l’intelligenza artificiale, i robot collaborativi e materiali estremamente resistenti e ultraleggeri evidenziano l’importanza della ricerca e dello sviluppo nel settore manifatturiero. Queste tecnologie consentono processi efficienti, precisi e a basso consumo energetico nelle fabbriche e negli impianti. L’evento presenta queste e molte altre innovazioni tecnologiche. I visitatori possono apprendere

fusione di tecnologie abilitanti nei processi produttivi. Nel corso delle passate edizioni, Start Up Factory ha visto la partecipazione di decine di startup ad alto contenuto tecnologico – dai sistemi di intelligenza artificiale applicata alla robotica, fino alle soluzioni di automazione e cybersecurity industriale – testimoniando la crescente vitalità e la qualità dell’ecosistema nazionale dell’innovazione. MECSPE, organizzata da Senaf, rappresenta da oltre vent’anni la piattaforma ideale per la promozione delle nuove tecnologie e per il confronto tra tutti i player dell’industria, con una particolare attenzione al coinvolgimento delle startup e delle PMI innovative. Oltre 2100 aziende hanno già partecipato come espositori alla fiera alla precedente edizione, comprese delegazioni ospiti di buyer esteri.

futuro migliore e più sostenibile per tutti”, sottoscritti nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Torna anche quest’anno il progetto Intelligent (use of) Water, ideato per evidenziare l’importanza della risorsa acqua e la necessità di ridurne al massimo lo spreco, nato in collaborazione con ANGAISA, AQUA ITALIA, Assopompe e AVR, e che vede le aziende espositrici attive nei settori trattamento acqua, tecnica sanitaria, pompe e valvolame chiamate a ricoprire il ruolo di Water Ambassador, proponendo al mercato le soluzioni più innovative per la gestione delle acque primarie per uso civile e industriale. Infine, tornano gli MCE Excellence Awards, l’iniziativa che premia le eccellenze tecnologiche, progettuali e di sostenibilità nell’ambito del riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e climatizzazione.

come integrare nuovi sviluppi e soluzioni in fase avanzata nelle aree espositive adiacenti “Automation & Digitalization” ed “Energy & Industrial Infrastructure. Le startup guidano il progresso industriale implementando le innovazioni e introducendo nuove tecnologie che stimolano le aziende consolidate a modernizzarsi. Promuovono la concorrenza, creano posti di lavoro e hanno il potenziale per diventare leader di mercato.

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