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Medioevo Dossier n. 24, Gennaio 2018

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AS OP TE A LL I

DE L’EU IC R

MEDIOEVO DOSSIER

EDIO VO M E

VIAGGIO NEI

CASTELLI D’EUROPA

Dalle torri normanne ai bastioni rinascimentali ● Lungo il Reno e la Loira ● Fortezze moresche e castelli crociati ● Le residenze dei Visconti e degli Sforza ● Nei luoghi della leggenda: sulle tracce di Robin Hood, Macbeth, Frankenstein e Dracula… ●

N°24 Gennaio 2018 Rivista Bimestrale

€ 7,90

VIAGGIO NEI CASTELLI D’EUROPA

IN EDICOLA IL 19 DICEMBRE 2017 My Way Media Srl - Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c.1, LO/MI.

Dossier


VIAGGIO NEI

CASTELLI D’EUROPA a cura di Francesco

PRESENTAZIONE 6 Il simbolo di un’epoca GERMANIA, AUSTRIA E SVIZZERA 12 Nel cuore dell’Europa 14 Wartburg Fra gare poetiche e finti rapimenti 18 Salisburgo Missione impossibile 22 Burg Eltz, Coburgo, Burghausen, Rheinfels, Hochosterwitz, Chillon 24 I castelli del Reno REGNO UNITO E IRLANDA 28 Quell’antica impronta normanna 30 Londra Un possente nido di corvi 34 Edimburgo Non c’è pace sulla collina 38 Dover, Bodiam, Leeds, Warwick, Dunluce, Beaumaris 42 Nei luoghi della leggenda FRANCIA 44 Echi di grandi guerre 46 Angers Una magnifica Apocalisse

Colotta

50 Carcassonne Meraviglia dei Pirenei

90 Conti di Fiandra Echi di Terra Santa

54 Chinon, Vincennes, Fougères, Tarascona, Langeais, Quéribus

94 Beersel, Muiderslot, Écaussinnes Lalaing, Vêves, Vianden

58 I castelli della Loira ITALIA 60 Tra imperi e signorie 63 Avio La sentinella bianca 66 Erice Amore e guerra

SCANDINAVIA E PAESI BALTICI 98 I bastioni di ghiaccio 100 Kalmar L’Unione fa lo Stato 102 Bohus, Spøttrup, Olavinlinna, Kuressaare

70 San Leo, Castel del Monte, Sirmione, Maschio Angioino, Castel Sant’Angelo, Gradara

EUROPA ORIENTALE 106 Ai confini delle steppe

74 Il sigillo dei Visconti e degli Sforza

112 Praga, Malbork, Visegrád, Ivangorod,

PENISOLA IBERICA 76 Nel segno dei Mori

PENISOLA BALCANICA E GRECIA 114 Un muro contro gli Ottomani

78 Aljafería Simbolo di convivenza 82 Ponferrada, San Giorgio, Alcázar di Segovia, Coca, Bellver, Peñafiel 86 Castelli moreschi BENELUX 88 Storie di un triangolo conteso

108 Bran Dracula (forse) è stato qui

116 Smederevo La perla del Danubio 120 Camerlengo-Trogir, Celje, Kruja, Rodi 122 Le fortezze della Serenissima 124 I castelli dei crociati


Il simbolo di un’epoca di Francesco Colotta

S

ullo sfondo di molti paesaggi europei si staglia un profilo di pietra: il castello è ovunque, arroccato su montagne e dorsi di colline, affacciato sulle acque dei fiumi e dei mari, nascosto nei centri cittadini oppure isolato nelle periferie. Disseminata lungo migliaia di chilometri, la sua presenza accomuna tradizioni, culture e religioni e compone i tratti di un itinerario affascinante, che, dall’estremo Nord scandinavo, si estende fino alle coste del Mediterraneo, ai Balcani e alle sconfinate terre dell’antica Russia. «Metonimia del Medioevo» – per citare la fortunata definizione dello storico Aldo Settia –, il castello rivestí un ruolo da protagonista nei secoli dell’età di Mezzo, ma prosperò anche nelle epoche successive. Baluardo difensivo, residenza nobiliare, sede di governo e anche carcere, fu spesso il palcoscenico di grandi eventi storici. Le torri e i suoi bastioni evocano capitoli salienti della biografia delle nazioni europee, narrando di scontri e integrazioni tra popoli; ma testimoniano, soprattutto, l’evoluzione di forme architettoniche complesse, elette in 6

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numerosi casi al rango di patrimoni dell’umanità. Gli storici dell’architettura – almeno in Italia – le hanno scoperte solo in tempi recenti, a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento: dobbiamo infatti a studiosi come Diego Sant’Ambrogio, Alfredo d’Andrade e Luca Beltrami le prime monografie sulla materia.

Contro il barbaro invasore

Le origini del castello affondano le radici nel periodo tardo-antico, nella fase di piena decadenza dell’impero romano d’Occidente: accanto agli apparati difensivi dei castra, nei territori ancora sotto il controllo di Roma, sorgevano anche imponenti architetture murarie. Nel 406 d.C., tuttavia, le fortificazioni presenti in Gallia non riuscirono a frenare l’onda d’urto di Vandali, Alani e Suebi in procinto di attraversare il Reno, evento che sancí l’inizio dell’era delle invasioni barbariche. Le prime vere tipologie di castello presero forma nel Medioevo, in contesti caratterizzati da una consolidata stabilità politica e dalla presenza di articolati


La Clifford’s Tower, presso York (Inghilterra). Si tratta della piú ampia porzione superstite del locale castello, che fu a lungo il centro di governo del Settentrione inglese. La costruzione oggi visibile risale al XIII sec. ed è un esempio delle cosiddette motte-and-bailey diffuse in area anglosassone (vedi disegno ricostruttivo a p. 9)

rapporti gerarchici. Nel IX e X secolo, i sovrani carolingi, non riuscendo a tenere sotto controllo i vasti possedimenti dell’impero, diedero vita a forme diffuse di vassallaggio, in virtú delle quali alienarono fette di sovranità e territori a famiglie potenti, che eressero nei loro nuovi domini fortificazioni per imporre la propria autorità. Ma la proliferazione di baluardi militari, inizialmente costruiti in legno, si registrò anche per la costante minaccia delle incursioni di Vichinghi, Ungari, Mongoli, Normanni e Saraceni. Dall’isola britannica alle regioni francesi, dalla Germania all’Italia – che stava sperimentando il fenomeno del cosiddetto «incastellamento» –, vennero erette piccole fortezze, spesso sulle rovine di antiche costruzioni romane, con funzioni eminentemente difensive.

Un modello con molte varianti

In quel periodo, in alcune zone dell’odierna Francia, sorsero le motte, torri in legno poste sulla sommità di una collina naturale o artificiale, talvolta protette da un fossato e da un recinto. Con

l’avvento dei Normanni, all’originaria torre venne affiancata una seconda area edificata, nella quale trovavano posto stalle e abitazioni; in casi limitati comparivano anche strutture in pietra. Sempre in ambito francese, nell’XI secolo, cominciò a diffondersi la cosiddetta tour maîtresse («torre maestra») – comunemente definita donjon – di dimensioni maggiori della motta e con destinazione d’uso anche abitativa. Parallelamente, nelle regioni britanniche, si impose una forma simile di fortificazione, il keep, dotata di un numero maggiore di stanze: la struttura era in genere a parallelepipedo, ma non mancavano esempi di costruzioni cilindriche, come la celebre White Tower tuttora sopravvissuta nel complesso della Torre di Londra. In terra tedesca, invece, quella tipologia di fortificazione – tradizionalmente piú snella – prese il nome di bergfried. In Italia, soprattutto nel Meridione, in seguito all’influenza normanna si diffusero modelli architettonici conformi al Nord del continente: una variante di «torre maestra», denominata mastio, rivestiva CASTELLI D’EUROPA

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Germania • Austria • Svizzera

SALISBURGO

Missione impossibile La fortezza che domina la città di Mozart è un complesso vasto e articolato, che, fin dalla sua fondazione, si rivelò pressoché inespugnabile

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L’imponente mole del castello di Salisburgo (Hohensalzburg), che domina la città austriaca dall’alto del Festungsberg. Edificata nell’XI sec. e rimaneggiata in epoca rinascimentale, la fortezza è uno dei monumenti simbolo dell’Austria.

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Regno Unito • Irlanda

TORRE DI LONDRA

Un possente nido di corvi La massiccia torre affacciata sul Tamigi, simbolo della Corona britannica e della capitale inglese, è testimone di una storia plurisecolare, densa di eventi spesso drammatici


L

ondra custodisce la sua storia medievale nelle sale di un castello lambito dalle acque del Tamigi e presidiato da una doppia cinta muraria. Congiure, esecuzioni, incoronazioni, torture, prigionie, abdicazioni e decisioni epocali hanno scandito la vita della fortezza fin dall’epoca normanna, quando venne edificata. La costruí Guglielmo I – reduce dalla vittoria sul campo di Hastings nel 1066 e nuovo regnante d’Inghilterra – nell’intento di consolidare le conquiste appena effettuate: a Londra, una delle città che maggiormente aveva resistito all’avanzata delle sue truppe, il nuovo castello doveva svolgere la funzione di baluardo militare e, nello stesso tempo, di simbolo di un’autorità

incombente, in grado di intimidire i nuovi sudditi. Il monarca eresse la fortificazione in uno dei luoghi di memoria della Londinium romana, dove ancora si conservavano tratti di mura dell’età di Adriano e di Settimio Severo, sopravvivenze che vennero poi reimpiegate come sostruzioni della White Tower (Torre Bianca), la parte oggi piú antica della fortezza.

L’anima originaria

I lavori per la costruzione della Torre Bianca cominciarono nel 1078, appunto sotto il regno di Guglielmo I, e furono portati a termine durante il governo dei suoi successori, Guglielmo II il Rosso ed Enrico I. La struttura iniziale, do-

Sulle due pagine la Torre di Londra, cosí come si presenta oggi, circondata dalla cinta muraria esterna. In basso riproduzione settecentesca della pianta della Torre di Londra disegnata nel 1597 da William Hayward e John Gascoigne.


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Francia

ANGERS

Una magnifica Apocalisse Il possente castello di Angers fu a lungo la residenza degli Angiò, ma, al di là delle sue vicissitudini politiche e militari, è oggi rinomato soprattutto per lo spettacolare ciclo di arazzi realizzato nella seconda metà del Trecento su commissione del duca Luigi I. Che è oggi uno dei massimi capolavori esistenti dell’arte medievale francese ed europea


L’

Apocalisse aleggia fra le mura della rocca che fu residenza degli Angiò, nella loro storica capitale di Angers, nella regione della Loira. Un ciclo di sei giganteschi arazzi, ispirato ai temi del Libro della Rivelazione di san Giovanni, compone uno dei capolavori dell’arte francese medievale. L’imponente opera venne commissionata intorno al 1375 dal duca Luigi I d’Angiò, il quale non badò a spese per finanziarla, affidandosi alle migliori maestranze dell’epoca: da Nicolas Bataille, rinomato mercante e artigiano parigino, al talentuoso arazziere Robert Poisson e al pittore fiammingo Hennequin di Bruges, autore dei cartoni che servirono come modello. Il castello di Angers sorge su un promontorio della Loira, in un territorio che venne abitato dall’uomo fin dal Neolitico. Il sito venne in seguito occupato dai Romani e dai Galli, che lo fortificarono: tracce visibili della loro presenza militare (i resti di una torre difensiva) sono stati rivenuti nella cappella di St. Laud. Nel IX secolo, i conti d’Angiò eressero in loco un palazzo

conteale, sulle cui rovine venne poi costruita – tra il 1228 e il 1238 – l’odierna fortezza, voluta da Bianca di Castiglia, reggente di Francia per conto del figlio Luigi IX, erede al trono e futuro santo. Agli Angiò occorreva un grande castello per difendersi dalla minaccia espansionista del ducato di Bretagna, i cui confini non erano lontani dalla loro sede di governo. Di certo non bastava la difesa naturale costituita del fiume Maine, che scorreva ai piedi del complesso.

Un’impresa colossale

Per realizzare la maestosa costruzione, venne demolito il quartiere religioso di Saint-Maurice d’Angers, che aveva preso forma intorno alle strutture del preesistente castello. Per finanziare i lavori, invece, fu imposto un tributo ad hoc a carico degli abitanti del borgo. A partire dal XVII secolo, la fortezza venne usata come carcere, in particolare durante il regno di Luigi XIV: nel 1661 vi fu rinchiuso il sovrintendente alle Finanze, Nicolas Fouquet, accusato di corruzione. Nel 1789, il castello divenne una delle roc-

Il castello di Angers, costruito nel XIII sec. e la cui cerchia muraria è scandita da possenti torri cilindriche.


PENISOLA IBERICA

NEL SEGNO DEI MORI FRANCIA Santiago de Compostela

Tolosa

Oviedo Ponferrada Olite

Guimarães Mouros

Burgos Peñafiel

Coca Segovia Salamanca Cid PORTOGALLO Manzanares el Real Madrid Coimbra Toledo Óbidos SPAGNA Almourol Lisbona

Aljafería

Valencia

Bellver

Calatrava la Nueva Cordova Granada

Faro

SPAGNA ALCÁZAR DI SEGOVIA Costruito all’epoca della dominazione islamica, è uno dei monumenti piú rinomati di Castiglia e León (vedi box alle pp. 82-84). ALHAMBRA Il magnifico complesso palaziale moresco di Granada edificato a partire dall’XI secolo, è presidiato da una fortezza interna, l’Alcazaba, che rappresenta oggi la parte piú antica del monumento.

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Almería

ALJAFERÍA Splendido palazzo fortificato di origine moresca (IX secolo), situato a Saragozza (vedi l’articolo alle pp. 78-81) ALMERIA Altra celebre fortezza moresca andalusa, la cui costruzione iniziò nell’VIII secolo. BELLVER Noto per la caratteristica pianta circolare, il castello di Bellver sorse sull’isola di Maiorca come residenza reale (vedi box a p. 84-85).

CALATRAVA LA NUEVA È uno dei principali castelli della Reconquista, edificato in Castiglia nel XIII secolo nel corso della campagna militare dell’esercito cristiano contro i dominatori islamici. CID Citato nel componimento epico Poema del mio Cid (XII secolo),

il castello sorge su un’altura nella provincia di Guadalajara. COCA Maestose esempio di architettura gotico-mudèjar nella regione di Castiglia e León (vedi box a p. 84). MANZANARES EL REAL Fortezza quattrocentesca a pochi chilometri da Madrid, che


venne edificata interamente in pietra di granito. OLITE Costruito a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, il palazzo reale di Olite, roccaforte del regno di Navarra, fonde funzionalità militare ed estetica residenziale. PEÑAFIEL Imponente fortezza a forma di nave che sorge su un’altura nella provincia di Valladolid (vedi box a p. 85). PONFERRADA In una delle ultime tappe del cammino che porta a Santiago

di Compostella sorge un castello templare, edificato nel XII secolo per proteggere i fedeli in pellegrinaggio (vedi box a p. 82). PORTOGALLO ALMOUROL Fortezza templare in terra portoghese, edificata nel XII secolo sul corso del fiume Tago. GUIMARÃES Uno degli storici baluardi portoghesi. Costruito nel X secolo per difendere il territorio dai Mori e dai Normanni, fu ampliato piú volte.

MOUROS Dal profilo originariamente moresco, il castello di Mouros – Patrimonio dell’Umanità – presenta una splendida cinta muraria. ÓBIDOS Una delle «sette meraviglie del Portogallo», il castello di Óbidos fu eretto nel XII secolo. SAN GIORGIO Posto sulla collina piú alta di Lisbona, il castello di San Giorgio è una delle principali attrazioni turistiche della città (vedi box a p. 82).

Una veduta del castello di Óbidos (Portogallo). XII sec.

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CASTELLI D’EUROPA

Benelux

CONTI DI FIANDRA

Echi di Terra Santa Il castello dei Conti di Fiandra nella città di Gand, detto Gravensteen in neerlandese e costruito nel XII sec. sui resti di una fortificazione altomedievale.


Il Gravensteen, il castello dei Conti di Fiandra, a Gand, presenta forme insolite per la regione europea: è infatti possibile che la sua costruzione si sia ispirata al Crac dei Cavalieri sull’Oronte, in Siria


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