LEGIONARI IN GALILEA
BEIT SAHOUR
MUSEO ARCHEOLOGICO DI PARMA
FESTIVAL UMBRIA ANTICA
SPECIALE FORMA URBIS E PARCO DEL CELIO
UMBRIA
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ARCHEOLOGI ITALIANI NEL CAMPO DEI PASTORI
PARMA
IL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO
IL CASTRUM DEI LEGIONARI
SCOPERTE
UN FESTIVAL PER LA STORIA ANTICA
IL MUSEO DELLA FORMA URBIS
ROMA
www.archeo.it
IN EDICOLA IL 9 MARZO 2024
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AR RO CO M DE A ww LC w. EL a rc IO he o.
2024
Mens. Anno XXXIX n. 469 marzo 2024 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
ARCHEO 469 MARZO
TERRA SANTA € 6,50
SOMMARIO EDITORIALE
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di Andreas M. Steiner
Attualità NOTIZIARIO
6
SCAVI Legionari in Galilea
6
di Andreas M. Steiner
ALL’OMBRA DEL VULCANO Echi d’Oriente
SCAVI 8
di Alessandra Randazzo
FRONTE DEL PORTO Tecnologie amiche
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di Claudia Tempesta
MOSTRE Dal Foro al Palatino: sulle orme di mecenati, artisti ed eruditi 12 A TUTTO CAMPO Scienza e ricerca per le persone 16 di Davide Orsini
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Ritorno al Campo dei Pastori
IN EDICOLA IL 9 MARZO 2024
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amministrazione@timelinepublishing.it
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€ 6,50
In Umbria, al ritmo della storia
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In copertina il «Campo dei Pastori», nella municipalità di Beit Sahour, presso Betlemme, oggetto delle ricerche del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC-Roma).
Presidente
Federico Curti
ARCHEOLOGI ITALIANI NEL CAMPO DEI PASTORI
Comitato Scientifico Internazionale Mens. Anno XXXIX n. 469 marzo 2024 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
SPECIALE FORMA URBIS E PARCO DEL CELIO
Amministrazione
FESTIVAL UMBRIA ANTICA
Impaginazione Davide Tesei
INCONTRI
di Andrea Augenti
MUSEO ARCHEOLOGICO DI PARMA
Lorella Cecilia (ricerca iconografica) l.cecilia@timelinepublishing.it
di Giampiero Galasso
Storie di pietra e mattoni
TERRA SANTA
BEIT SAHOUR
Redazione Stefano Mammini s.mammini@timelinepublishing.it
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34 LEGIONARI IN GALILEA
Direttore responsabile Andreas M. Steiner a.m.steiner@timelinepublishing.it
Meraviglie ducali
SCAVARE IL MEDIOEVO
2024
Editore Timeline Publishing S.r.l. Via Angelo Poliziano, 76 – 00184 Roma tel. 06 86932068 – e-mail: info@timelinepublishing.it
MUSEI
Rubriche
ARCHEO 469 MARZO
Anno XL, n. 469 - marzo 2024 Registrazione al tribunale di Milano n. 255 del 07.04.1990
52
a cura della redazione
testi di Gabriele Castiglia, Simone Schiavone, Giulia Spadanuda e Angelita Troiani, con contributi di Giovanni Claudio Bottini, Daniela Massara, Simone Schiavone e Gianantonio Urbani
PA R RC O O M DEL A CE LIO he o.
MOSTRE Storie di gente speciale
di Luciano Calenda
www.archeo.it
Non accade tutti i giorni
MUSEI Grande, grandissimo, anzi colossale 20 INCONTRI L’antico in una prospettiva multifocale 26 ARCHEOFILATELIA Sulla via per Betlemme 28
Maxwell L. Anderson, Bernard Andreae, John Boardman, Mounir Bouchenaki, Wim van Es, M’Hamed Fantar, Louis Godart, Svend Hansen, Friedrich W. von Hase, Thomas R. Hester, Donald C. Johanson, Venceslas Kruta, Henry de Lumley, Javier Nieto
PARMA
IL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO SCOPERTE
IL CASTRUM DEI LEGIONARI UMBRIA
UN FESTIVAL PER LA STORIA ANTICA
arc469_Cop.indd 1
ROMA
IL MUSEO DELLA FORMA URBIS
28/02/24 16:03
Comitato Scientifico Italiano
Enrico Acquaro, Carla Alfano, Ermanno A. Arslan, Andrea Augenti, Sandro Filippo Bondí, Francesco Buranelli, Carlo Casi, Francesca Ceci, Francesco D’Andria, Giuseppe M. Della Fina, Paolo Delogu, Francesca Ghedini, Piero Alfredo Gianfrotta, Pier Giovanni Guzzo, Eugenio La Rocca, Daniele Manacorda, Danilo Mazzoleni, Cristiana Morigi Govi, Lorenzo Nigro, Giulio Paolucci, Sergio Pernigotti, Sergio Ribichini, Claudio Saporetti, Giovanni Scichilone, Paolo Sommella, Romolo A. Staccioli, Jacopo Tabolli, Giovanni Verardi, Massimo Vidale, Andrea Zifferero Hanno collaborato a questo numero: Andrea Augenti è professore ordinario di archeologia medievale all’Università di Bologna. Francesca Romana Bigi è curatore archeologo della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Giovanni Claudio Bottini è professore di greco biblico, esegesi del Nuovo Testamento, teologia biblica e introduzione al Nuovo Testamento e decano emerito dello Studium Biblicum Franciscanum (SBF-Gerusalemme). Luciano Calenda è consigliere del CIFT, Centro Italiano Filatelia Tematica. Gabriele Castiglia è professore di topografia dell’Orbis Christianus Antiquus e di metodologia della ricerca archeologica al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC-Roma). Francesca Ceci è archeologa presso la Direzione dei Musei Capitolini di Roma. Francesco Colotta è giornalista. Francesca de Caprariis è curatore archeologo della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Giuseppe M. Della Fina è direttore scientifico della Fondazione «Claudio Faina» di Orvieto. Claudia Devoto è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma. Luciano Frazzoni è archeologo. Giampiero Galasso è giornalista. Daniela Massara è direttore esecutivo del Terra Sancta Museum. Roberto Narducci è funzionario archeologo della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. Davide Orsini è direttore del SIMUS-Sistema Museale Universitario Senese e docente a contratto di storia della Medicina all’Università di Siena. Nicoletta Paolucci è direttrice del Museo Civico di Todi. Caterina Papi è curatore archeologo della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Claudio Parisi Presicce è Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali del Comune
TERRA, ACQUA, FUOCO, VENTO C’è scritto (quasi) tutto
106
di Luciano Frazzoni
106
80
L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA Alle origini di un’eresia
SPECIALE 110
di Francesca Ceci
LIBRI
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Il verde e l’antico del colle ritrovato
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di Francesca de Caprariis, Francesca Romana Bigi e Caterina Papi, con un intervento di Claudio Parisi Presicce e con la collaborazione di Luciano Frazzoni
di Roma. Alessandra Randazzo è giornalista. Letizia Rustico è archeologo della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. Simone Schiavone è dottorando in archeologia dell’architettura del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC-Roma). Giulia Spadanuda è dottoranda in topografia cristiana del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC-Roma). Angelita Troiani è dottoranda in topografia cristiana del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC-Roma). Gianantonio Urbani è professore invitato di escursioni settimanali in Gerusalemme e dintorni allo Studium Biblicum Franciscanum (SBF-Gerusalemme). Illustrazioni e immagini: Shutterstock: copertina (e pp. 34/35) e pp. 54/55, 74/75 – Cortesia Museo Archeologico Nazionale di Parma: pp. 56 (alto), 61; Giovanni Hanninen: pp. 3, 52/53, 54 (alto), 56 (basso), 58 (alto), 60, 62 (basso), 64 (alto); Lorenzo Moreni: pp. 54 (basso), 57, 58 (centro e basso), 59, 62 (sinistra), 63, 64 (basso), 65, 66-67, 68 – Israel Antiquities Authority: Emil Aladjem: pp. 6-7 – Parco Archeologico di Pompei: pp. 8-9 – Parco archeologico di Ostia antica: p. 11 (alto); C.P.T. Studio S.r.l.: p. 10; Giusy Castelli: p. 11 (basso) – Parco archeologico del Colosseo, Servizio Comunicazione: Simona Murrone: pp. 12, 13 (alto e cenro), 14 – Università degli Studi di Siena: Andrea Lensini: p. 16 (alto); Archivio fotografico SIMUS: p. 17 (alto); Archivio fotografico Museo Anatomico: p. 17 (basso) – Ufficio Stampa MUSE-Ufficio Stampa METS: pp. 18-19 – Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura: pp. 20, 21 (alto) – Doc. red.: pp. 22-25, 26, 38 (basso), 42 (alto), 43, 46/47, 72/73, 74, 89, 106-107, 108 (alto); Studio Inklink: pp. 100/101 – The American Colony and Eric Matson Collection, Todd Bolen: pp. 35, 37 (alto), 39 (sinistra), 48/49 – Cortesia Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC-Roma): pp. 37 (basso), 42 (basso), 42/43, 44 (centro e basso), 45, 47, 49; Gabriele Castiglia: pp. 36/37; Giulia Spadanuda: pp. 38 (alto), 39 (destra), 44 (alto); Studium Biblicum Franciscanum: pp. 40 (sinistra), 41 (destra); S. Bertoldi: p. 41 (basso) – da: Virgilio C. Corbo, Gli scavi di Kh. Siyar el-Ghanam (Campo dei pastori) e i monasteri dei dintorni, Gerusalemme 1955: p. 40 (destra) – Studium Biblicum Franciscanum: Archivio Fotografico Virgilio Corbo: p. 41 (sinistra) – Cortesia Comune di Todi: pp. 77 (basso), 78; Manuel Antonio Martelli: p. 76 – Cortesia Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali del Comune di Roma: pp. 80-87, 88, 90 (alto), 90/91, 92-99, 100 (basso), 101, 102 (alto), 103 – Cortesia Simona Sansonetti: p. 102 (centro, foto b/n) – Cortesia Letizia Rustico: p. 102 (centro, disegno, e basso) – Cortesia Musei del Duomo di Modena: pp. 104-105 – The Metropolitan Museum of Art, New York: p. 108 (basso) – Münzkabinett der Staatlichen Museen, Berlino: Reinhard Saczewski: p. 110 – Cortesia degli autori: p. 111 – Cippigraphix: cartine alle pp. 36, 55, 90 (basso).
Riguardo alle illustrazioni, la redazione si è curata della relativa autorizzazione degli aventi diritto. Nel caso che questi siano stati irreperibili, si resta comunque a disposizione per regolare eventuali spettanze.
Pubblicità e marketing Rita Cusani e-mail: cusanimedia@gmail.com – tel. 335 8437534 Distribuzione in Italia Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia srl Via Mondadori, 1 - 20090 Segrate (MI) Stampa Roto3 Industria Grafica srl via Turbigo 11/B - 20022 Castano Primo (MI) Servizio Abbonamenti È possibile richiedere informazioni e sottoscrivere un abbonamento tramite sito web: www.abbonamenti.it/archeo; e-mail: abbonamenti@directchannel.it; telefono: 02 49572016 [lun-ven, 9-18; costo della chiamata in base al proprio piano tariffario]; oppure tramite posta scrivendo a: Direct Channel SpA Casella Postale 97 – Via Dalmazia, 13 – 25126 Brescia (BS) L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi momento dell’anno. Arretrati Il Servizio Arretrati è a cura di: Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia Srl - 20090 Segrate (MI) I clienti privati possono richiedere copie degli arretrati tramite e-mail agli indirizzi: collez@mondadori.it e arretrati@mondadori.it Per le edicole e i distributori è inoltre disponibile il sito: https://arretrati. pressdi.it
L’indice di «Archeo» 1985-2023 è disponibile sul sito https://ulissenet.comperio.it/ Registrandosi sulla home page si ottengono le credenziali per la consultazione di prova
SCAVI • TERRA SANTA
RITORNO AL CAMPO DEI PASTORI
34 a r c h e o
Il «Campo dei Pastori», nella municipalità di Beit Sahour, presso Betlemme, cosí come si presenta oggi e, in basso, in una foto scattata tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento e poi confluita nell’archivio della American Colony and Eric Matson Collection.
BEIT SAHOUR, CITTADINA POCHI CHILOMETRI A EST DI BETLEMME, SI AFFACCIA SULLE COLLINE DOVE, SECONDO LA TRADIZIONE CRISTIANA, UN ANGELO AVREBBE ANNUNCIATO LA NASCITA DI GESÚ. QUI, NEGLI ANNI CINQUANTA, UN ANTICHISSIMO MONASTERO (DI CUI RIFERISCE GIÀ SAN GIROLAMO, PELLEGRINO IN TERRA SANTA NEL IV SECOLO), VENNE SCAVATO DA UN PIONIERE DELL’ARCHEOLOGIA CRISTIANA, PADRE VIRGILIO CORBO. OGGI, UNA MISSIONE DEL PONTIFICIO ISTITUTO DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA È NUOVAMENTE ATTIVA SUL SITO, CON UN IMPORTANTE PROGRAMMA DI RICERCA E VALORIZZAZIONE... di Gabriele Castiglia, Simone Schiavone, Giulia Spadanuda, Angelita Troiani, con contributi di Giovanni Claudio Bottini, Daniela Massara, Simone Schiavone e Gianantonio Urbani
A
partire dal febbraio del 2023 il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) di Roma ha avviato un nuovo progetto di ricerca, conservazione e valorizzazione nel sito noto come «Campo dei Pastori», nella municipalità di Beit Sahour, presso Betlemme, nei territori palestinesi, a seguito di una convenzione con la Custodia di Terra Santa (CTS) e di
un accordo con il Ministry of Tourism & Antiquities of Palestine. Il contesto si distingue per un significativo valore spirituale e storico, essendo legato alla memoria topografica dell’annuncio di un angelo ai pastori sulla nascita di Cristo, come tràdito dal Vangelo di Luca. Il legame con questo luogo diede impulso, già dal IV secolo, alla formazione di un sito monastico, che ebbe un significativo sviluppo soprattutto nel corso del VI, prima dell’abbandono conseguente all’avvento dell’espansionismo islamico nella zona. Obiettivo del progetto in corso è quello di promuovere scavi archeologici all’interno del monastero, con il fine ultimo non solo della ricerca scientifica, ma anche di rilancio di tutto il santuario nella rete di valorizzazione e pellegrinaggi che la Custodia porta avanti da secoli (vedi box alle pp. 42-43). Il sito è infatti di proprietà della stessa CTS dalla fine del XIX secolo e ancoa r c h e o 35
MUSEI • PARMA
MERAVIGLIE DUCALI HA RIAPERTO I BATTENTI, CON UN ALLESTIMENTO COMPLETAMENTE RINNOVATO, IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PARMA, NEL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA. UNA COLLEZIONE ILLUSTRE E DI ANTICA DATA: NACQUE INFATTI NEL SETTECENTO, PER VOLERE DI FILIPPO DI BORBONE E, DA ALLORA, HA ACCOLTO MATERIALI PROVENIENTI DA PARMA E DAL SUO TERRITORIO, IN GRADO DI DOCUMENTARE UN ARCO CRONOLOGICO CHE DALLA PREISTORIA ARRIVA A TOCCARE L’ETÀ LONGOBARDA di Giampiero Galasso
C
on la riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Parma, una delle prime raccolte di antichità italiane, fondato nel 1760 dal duca Filippo I di Borbone (vedi box in basso, sulle due pagine), è giunto a compimento il vasto progetto di ristrutturazione del
Complesso monumentale della Pilotta di Parma, promosso e gestito dal direttore Simone Verde, oggi alla guida degli Uffizi di Firenze. Il nuovo assetto del museo si caratterizza per una configurazione architettonica e museografica rivisitata, finalizzata a offrire una visione
La sala del Museo Archeologico Nazionale di Parma che accoglie le statue della gens giulioclaudia da Veleia.
UN’IMPRESA ILLUMINATA E A LUNGO ISOLATA Fondato nel 1760 da don Filippo I di Borbone, il Ducale Museo d’Antichità, oggi Museo Archeologico Nazionale di Parma, rappresenta il primo e a lungo isolato esempio, nell’Italia settentrionale, di un’istituzione legata a un’impresa archeologica. Occupa, a partire dalla prima metà dell’Ottocento, l’ala sud-occidentale della Pilotta, un complesso di servizi di corte sviluppatosi attorno al «Corridore», progettato verso il 1580 da Giovanni Boscoli da Montepulciano per il duca Ottavio Farnese. Ospitato in origine in un modesto fabbricato addossato
52 a r c h e o
al palazzo, precedentemente sede delle raccolte numismatiche farnesiane, il Museo ha accolto inizialmente frammenti della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, bronzi figurati, suppellettili e monete provenienti dagli scavi, mentre il gruppo scultoreo del ciclo giulio-claudio dalla Basilica di Veleia e le relative iscrizioni furono destinati alla Galleria costituita presso l’Accademia. Con l’acquisizione, alla fine del Settecento, dei materiali provenienti dall’esplorazione promossa dalla Società di Nobili Parmigiani nel sito dell’antica Luceria,
presso Ciano d’Enza (Reggio Emilia), ha assunto precocemente il ruolo di museo comprensoriale. Privato dei suoi reperti piú prestigiosi dai Francesi nel 1803, che li trasferirono a Parigi, il museo ne tornò in possesso dopo il Congresso di Vienna. Durante gli ultimi decenni del Settecento si costituí il nucleo del Medagliere, incrementato con gli acquisti provenienti da Veleia. La duchessa Maria Luigia d’Austria (1815-1847), dopo avergli assegnato una nuova sede, arricchí il museo con l’acquisto di collezioni numismatiche, di ceramica greca, italiota, etrusca e di
oggetti egizi. Grazie a lei, il processo di rinnovamento edilizio fu anche l’occasione per la scoperta del teatro romano, dell’anfiteatro e di ampi brani del tessuto urbano antico di Parma, con un conseguente incremento delle collezioni. Nel 1866, le statue dalla basilica di Veleia furono finalmente cedute dall’Accademia e, subito dopo l’unificazione nazionale, grazie alle ricerche di Luigi Pigorini e Pellegrino Strobel, si costituí una delle piú notevoli raccolte preistoriche dell’Italia settentrionale. L’allestimento precedente a quello voluto dal direttore Simone Verde risaliva al 1965.
a r c h e o 53
INCONTRI • UMBRIA
72 a r c h e o
IN UMBRIA, I
AL RITMO DELLA STORIA TORNA, A TODI E POI A PERUGIA, L’APPUNTAMENTO CON L’UMBRIA ANTICA FESTIVAL, RASSEGNA CHE PORTA ALLA RIBALTA IL NOSTRO PASSATO E NE SOTTOLINEA L’ATTUALITÀ. UN PATRIMONIO PREZIOSO, ALLA CUI LEZIONE NON SI DEVE MAI SMETTERE DI GUARDARE
Particolare della replica del Marte di Todi (vedi a p. 74) custodita nella cripta del Duomo di Todi (cattedrale della SS. Annunziata).
l cuore verde d’Italia batte al ritmo della Storia. Un battito lento e costante, ma mai fuori tempo pur parlando di epoche passate, perché l’umanità ha affrontato da sempre le stesse sfide universali: guerra e pace, progresso e declino, democrazia e tirannia, vita e morte, gioco e dovere. L’Umbria celebra la storia antica con un festival che riunisce i piú grandi archeologi e storici italiani per raccontare il mondo antico attraverso incontri di alta divulgazione: dai popoli italici agli Etruschi, dalla Grecia classica a Roma. L’Umbria Antica Festival torna con una terza edizione ambiziosa, organizzando nelle ultime due settimane di marzo due grandi appuntamenti culturali. Il primo a Todi (1517 marzo), il secondo a Perugia (22-23 marzo). Come da tradizione, i luoghi scelti non sono casuali. Parliamo di due città che uniscono con naturale eleganza passato e presente, storia e geografia, bellezza e mistero. Qui gli strati della storia diventano un ventaglio culturale da sfogliare a ritmo lento: la velocità giusta per godere meglio il panorama.
ALLA PORTATA DI TUTTI Giovanni Brizzi, Umberto Galimberti, Andrea Carandini, Costantino d’Orazio, Giusto Traina, Immacolata Eramo, Filippo Coarelli, Marcella Frangipane, Livio Zerbini, Arnaldo Marcone, Paolo Giulierini,Tommaso Braccini sono solo alcuni dei grandi ospiti che interverranno nel corso delle giornate, con lezioni di alto valore scientifico, usando con sapiente maestria un linguaggio chiaro e preciso, adatto a tutti. Non solo lezioni di storia, ma anche una Fiera del Libro in collaborazione con le principali case editrici di saggistica (Laterza, Il Mulino, Carocci). Inoltre, nel corso delle giornate, saranno organizzate speciali visite guidate alle Cisterne Romane (vedi alle pp. 76-78) e al Museo Civico di Todi, al Parco delle Mura di a r c h e o 73
SPECIALE • ROMA
VERDE E L’ANTICO DEL COLLE RITROVATO IL
IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL CELIO, A ROMA, TORNA AD ACCOGLIERE IL PUBBLICO, OFFRENDO LA SUGGESTIONE DI UN GRANDE GIARDINO DISSEMINATO DI SILENZIOSI TESTIMONI DELLA VITA QUOTIDIANA DELLA ROMA IMPERIALE E UN NUOVO, SPETTACOLARE MUSEO. DEDICATO ALLA GRANDIOSA PIANTA MARMOREA VOLUTA DA SETTIMIO SEVERO, LA FORMA URBIS, PROPOSTA IN UNA, INEDITA, VISIONE ORIZZONTALE... di Francesca de Caprariis, Francesca Romana Bigi e Caterina Papi, con un intervento di Claudio Parisi Presicce e con la collaborazione di Luciano Frazzoni
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Rilievo con ritratti di coniugi defunti, da villa Celimontana. Roma, Parco archeologico del Celio.
La Casina del Salvi, la coffee-house che prende nome dal suo progettista, l’architetto Gaspare Salvi. Ispirato alla Casina Valadier del Pincio, l’edificio sorse nel 1835, per volere di papa Gregorio XVI, a ridosso delle sostruzioni del Tempio del Divo Claudio.
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