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Archeo n. 461, Luglio 2023

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EGADI

ETÀ REPUBBLICANA

VITA DULCIS

D.H. LAWRENCE

RAMESSE II

SPECIALE BRESCIA

Mens. Anno XXXIX n. 461 luglio 2023 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.

L’ISTANTE E L’ETERNITÀ

RAMESSE II

FARAONE PER L’ETERNITÀ

ARCHEOLOGIA SUBACQUEA

IL SOGNO DELLE EGADI

MOSTRE ROMA • GENTE DELLA REPUBBLICA •C APOLAVORI ALLE TERME

DI DIOCLEZIANO

• VITA DULCIS NELL’IMPERO

LETTERATURA

LAWRENCE D’ETRURIA

SPECIALE

BRESCIA CAPUT MUNDI

www.archeo.it

IN EDICOLA L’ 11 LUGLIO 2023

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ARCHEO 461 LUGLIO

€ 6,50


SOMMARIO EDITORIALE

Gli Etruschi? Ma non sono mai esistiti...

3

di Andreas M. Steiner

Attualità

INCONTRI Tutti i segreti della Mensa Isiaca 20 INCONTRI Una Giornata per l’Archeologia Italiana all’Estero 22 PAROLA D’ARCHEOLOGO Egadi, il sogno continua 26

NOTIZIARIO

6

SCOPERTE La spada nel torrione

6

di Flavia Marimpietri

di Francesco Petrucci e Gabriella Serio

ARCHEOFILATELIA Viaggio in Etruria

ALL’OMBRA DEL VULCANO Tutto sembrò rovesciarsi...

8

di Alessandra Randazzo

SCAVI Storie di antiche alluvioni

MOSTRE 10

di Giampiero Galasso

FRONTE DEL PORTO Colori (e vita) di un’osteria

34

di Luciano Calenda

Vacanze romane

40

a cura di Andreas M. Steiner e Stefano Mammini

ARCHEOLOGIA E LETTERATURA/9 Un amore a prima vista

58

di Giuseppe M. Della Fina

58 MOSTRE

Un faraone per l’eternità

66

di Daniela Fuganti

12

di Claudia Tempesta

MOSTRE Archeologia e sostenibilità

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di Mara Sternini

66 € 6,50

www.archeo.it

IN EDICOLA L’ 11 LUGLIO 2023

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ARCHEO 461 LUGLIO

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di Maria Rosaria Luberto

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A TUTTO CAMPO L’Etruria d’un gentiluomo toscano 16

In copertina particolare del sarcofago in legno di cedro del faraone Ramesse II. Fine della XVIII dinastia.

Presidente

amministrazione@timelinepublishing.it

Mens. Anno XXXIX n. 461 luglio 2023 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.

SPECIALE BRESCIA

Amministrazione

RAMESSE II

Impaginazione Davide Tesei

D.H. LAWRENCE

Lorella Cecilia (ricerca iconografica) l.cecilia@timelinepublishing.it

VITA DULCIS

Redazione Stefano Mammini s.mammini@timelinepublishing.it

L’ISTANTE E L’ETERNITÀ

Direttore responsabile Andreas M. Steiner a.m.steiner@timelinepublishing.it

ETÀ REPUBBLICANA

Editore Timeline Publishing S.r.l. Via Angelo Poliziano, 76 – 00184 Roma tel. 06 86932068 – e-mail: info@timelinepublishing.it

Federico Curti

EGADI

Anno XXXIX, n. 461 - luglio 2023 Registrazione al tribunale di Milano n. 255 del 07.04.1990

Comitato Scientifico Internazionale

RAMESSE II

FARAONE PER L’ETERNITÀ

ARCHEOLOGIA SUBACQUEA

IL SOGNO DELLE EGADI

MOSTRE ROMA • GENTE DELLA REPUBBLICA • CAPOLAVORI ALLE TERME

DI DIOCLEZIANO

• VITA DULCIS NELL’IMPERO

arc461_Cop.indd 1

LETTERATURA

LAWRENCE D’ETRURIA

SPECIALE

BRESCIA CAPUT MUNDI 29/06/23 11:13

Maxwell L. Anderson, Bernard Andreae, John Boardman, Mounir Bouchenaki, Wim van Es, M’Hamed Fantar, Louis Godart, Svend Hansen, Friedrich W. von Hase, Thomas R. Hester, Donald C. Johanson, Venceslas Kruta, Henry de Lumley, Javier Nieto

Comitato Scientifico Italiano

Enrico Acquaro, Carla Alfano, Ermanno A. Arslan, Andrea Augenti, Sandro Filippo Bondí, Francesco Buranelli, Carlo Casi, Francesca Ceci, Francesco D’Andria, Giuseppe M. Della Fina, Paolo Delogu, Francesca Ghedini, Piero Alfredo Gianfrotta, Pier Giovanni Guzzo, Eugenio La Rocca, Daniele Manacorda, Danilo Mazzoleni, Cristiana Morigi Govi, Lorenzo Nigro, Sergio Pernigotti, Sergio Ribichini, Claudio Saporetti, Giovanni Scichilone, Paolo Sommella, Romolo A. Staccioli, Giovanni Verardi, Massimo Vidale, Andrea Zifferero Hanno collaborato a questo numero: Francesca Barchiesi è archeologa. Luciano Calenda è consigliere del CIFT, Centro Italiano Filatelia Tematica. Francesca Ceci è archeologa presso la Direzione dei Musei Capitolini di Roma. Francesco Colotta è giornalista. Giuseppe M. Della Fina è direttore scientifico della Fondazione «Claudio Faina» di Orvieto. Cristina Ferrari è archeologa. Luciano Frazzoni è archeologo. Daniela Fuganti è giornalista. Giampiero Galasso è giornalista. Maria Rosaria Luberto è ricercatrice in archeologia e storia dell’arte greca e romana all’Università di Siena. Flavia Marimpietri è archeologa e giornalista. Francesca Morandini è conservatore delle collezioni e delle aree archeologiche e referente Sito UNESCO della Fondazione Brescia Musei. Francesco Petrucci è direttore del Museo di Palazzo Chigi di Ariccia (Roma). Alessandra Randazzo è giornalista. Gabriella Serio è funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti. Claudia Tempesta è funzionario archeologo del Parco archeologico di Ostia Antica.


Rubriche TERRA, ACQUA, FUOCO, VENTO

All’inizio era il fiume...

106

di Luciano Frazzoni

106 L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA Una corrida per il Bavaro

110

di Francesca Ceci

80 SPECIALE

110 LIBRI

Brixia caput mundi 80 112

a cura di Francesca Morandini e Cristina Ferrari

Illustrazioni e immagini: Cortesia Agence Claudine Colin Communication: Sandro Vannini/Laboratoriorosso: copertina e pp. 70-71, 74, 76 (basso), 77 (alto) Yvan Lebert: pp. 66/67, 68/69, 74/75, 76 (alto), 77 (basso), 78; Sandro Vannini: pp. 69, 72-73 – Cortesia Museo di Palazzo Chigi, Ariccia (Roma)-Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti: pp. 6-7 – Cortesia Parco Archeologico di Pompei: pp. 8-9 – Cortesia Soprintendenza ABAP del Friuli-Venezia Giulia: p. 10 – Archivio Fotografico del Parco archeologico di Ostia antica: pp. 12-13 – Cortesia Ufficio Stampa Musei Civici Bologna: pp. 14-15 – Cortesia Alessandro Tramagli: p. 16 (alto) – Cortesia Museo Archeologico Nazionale di Firenze: p. 16 (basso) – Elaborazione di Alessandro Chiarusi per Stampa in Stampa, Firenze: p. 18 – Cortesia Ufficio stampa della Fondazione Museo delle Antichità Egizie: pp. 20-21 – Stefano Mammini: pp. 26 (basso), 32, 53 (basso) – Cortesia Stefano Vinciguerra: pp. 27 (alto), 29 – Cortesia Carlo Curaci: pp. 27 (basso), 28 (alto), 30-31 – Doc. red.: pp. 28 (centro), 48 (alto), 58, 60-61, 62, 64-65, 108-109, 110 – Cortesia Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura: pp. 40-45 – Cortesia Ufficio Stampa Electa: pp. 46 (alto), 47, 48 (basso), 49; Mario Chiampi-Guicciardini e Magni: p. 46 (basso); P.R. Santo: p. 50 – Cortesia Ufficio Stampa Azienda Speciale Palaexpo: Daniele Molajoli: pp. 51, 52, 53 (alto), 54 – Shutterstock: pp. 59, 63 – Cortesia Fondazione Brescia Musei, Archivio Fotografico: pp. 80-83, 84, 86-89, 95 (basso), 96/97, 100-101; Andrea Chemollo: pp. 84/85, 91; Fotostudio Rapuzzi: pp. 94/95, 96 (alto e basso), 97; NONE Collective: pp. 98-99 – Cortesia Museo Nazionale Romano-Palazzo Massimo, Roma, su concessione del Ministero della Cultura: Lorenzo De Masi: pp. 90, 92-93 – Cortesia Ufficio Stampa Fondazione Brescia Musei: pp. 90-93, 102-105 – Mondadori Portfolio: AKG Images: p. 106 – Staatliche Museen zu Berlin, Antikensammlung: p. 107 – Staatliche Museen zu Berlin, Münzkabinett: Lutz-Jürgen Lübke: p. 111. Riguardo alle illustrazioni, la redazione si è curata della relativa autorizzazione degli aventi diritto. Nel caso che questi siano stati irreperibili, si resta comunque a disposizione per regolare eventuali spettanze.

Pubblicità e marketing Rita Cusani e-mail: cusanimedia@gmail.com – tel. 335 8437534 Distribuzione in Italia Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia srl Via Mondadori, 1 - 20090 Segrate (MI) Stampa Roto3 Industria Grafica srl via Turbigo 11/B - 20022 Castano Primo (MI) Servizio Abbonamenti È possibile richiedere informazioni e sottoscrivere un abbonamento tramite sito web: www.abbonamenti.it/archeo; e-mail: abbonamenti@directchannel.it; telefono: 02 49572016 [lun-ven, 9-18; costo della chiamata in base al proprio piano tariffario]; oppure tramite posta scrivendo a: Direct Channel SpA Casella Postale 97 – Via Dalmazia, 13 – 25126 Brescia (BS) L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi momento dell’anno. Arretrati Il Servizio Arretrati è a cura di: Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia Srl - 20090 Segrate (MI) I clienti privati possono richiedere copie degli arretrati tramite e-mail agli indirizzi: collez@mondadori.it e arretrati@mondadori.it Per le edicole e i distributori è inoltre disponibile il sito: https://arretrati. pressdi.it

L’indice di «Archeo» 1985-2022 è disponibile sul sito www.ulissenet.it Registrandosi sulla home page si ottengono le credenziali per la consultazione di prova


A TUTTO CAMPO Maria Rosaria Luberto

L’ETRURIA D’UN GENTILUOMO TOSCANO IN MOSTRA AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZE LA COLLEZIONE DEI CONTI PASSERINI, PATRIZI DI FIRENZE E CORTONA

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iú di un secolo, per l’esattezza 130 anni, sono serviti a ricomporre, anche se in parte, la collezione del conte Napoleone Pio Passerini (1862-1952), erede del ricchissimo Pietro Passerini da Cortona (1791-1863). Oltre 300 reperti, consistenti in ceramiche etrusche e attiche figurate, buccheri, vernice nera, oggetti d’arredo e da toletta, armi in bronzo e ferro, decorazioni di mobili e suppellettili varie in avorio e osso, oreficerie, anfore da trasporto, vasi acromi con iscrizioni, anche complesse, usati come cinerari, e altre categorie di manufatti databili tra il VII e il III-II secolo a.C. sono oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Firenze ed esposti nella mostra «Tesori dalle terre d’Etruria». I Passerini erano nobili toscani di lungo corso (è presumibile che le origini della famiglia risalgano al XII secolo) e grandi proprietari terrieri con possedimenti sparsi in molte regioni dell’Italia centrale. Napoleone, ma quasi certamente anche Pietro prima di lui, condussero scavi e ricerche nelle tenute del distretto senese di Bettolle-Sinalunga, in Val di Chiana, dove misero in luce varie necropoli:

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undici tombe furono scavate nel parco della villa di famiglia a Bettolle, cinque in ciascuno dei poderi di Quercia Caffera e Poggio Belvedere, dodici in un’area destinata a uliveto sulla via Cassia. In ragione dell’epoca e del fine di questi scavi, ossia la mera raccolta di oggetti antichi e di valore, non fu purtroppo redatta alcuna documentazione.

RICCHI CORREDI Soltanto studi e ricerche successive hanno permesso di ricontestualizzare alcuni degli oggetti e ricostruirne quindi In alto: il conte Napoleone Pio Passerini (1862-1952) in una foto del 1910. A destra: diadema aureo esposto nella mostra «Tesori dalle terre d’Etruria», visitabile presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

provenienza e funzioni. Si può ipotizzare che il tipo di sepolture individuate corrispondessero a quelle note in questo distretto, ossia a camera ipogea scavata nell’arenaria. I ricchi corredi sono divenuti quindi il nucleo principale


MOSTRE • ROMA

VACANZE ROMANE

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MUSEI CAPITOLINI, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, TERME DI DIOCLEZIANO: ECCO LE SEDI DI TRE MOSTRE TRA STORIA, ARCHEOLOGIA E ARTE CONTEMPORANEA, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE... a cura di Andreas M. Steiner e Stefano Mammini Terrecotte architettoniche dalla via Latina. Inizi del I sec. a.C. Roma, Musei Capitolini, Antiquarium. Il restauro dei frammenti ha permesso di ricostruire un frontone che comprendeva la Triade Capitolina formata da Giove, Giunone e Minerva.

UNA SOCIETÀ SI RACCONTA Forte di molti e importanti materiali inediti, «La Roma della Repubblica» ripercorre le vicende dell’Urbe in un periodo cruciale della sua storia. E lascia la parola a reperti «umili», ma non per questo meno significativi di Andreas M. Steiner

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a mostra in corso a Palazzo Caffarelli (Musei Capitolini) merita particolare attenzione per una serie di elementi che, a prima vista, potrebbero anche sfuggire al visitatore distratto dalla grandiosità e dal numero impressionante di capolavori conservati nelle sale di quel museo straordinario. Ideata da Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce, l’esposizione è intitolata «La Roma della Repubblica. Il racconto dell’archeologia» e proprio su questo secondo enunciato vale soffermarsi: si tratta, a tutti gli effetti, di una mostra eminentemente archeologica, resa possibile grazie alla presenza di a r c h e o 41


ARCHEOLOGIA E LETTERATURA/9

UN AMORE A PRIMA VISTA

SECONDO D.H. LAWRENCE, AUTORE DE L’AMANTE DI LADY CHATTERLEY, UNO DEI PIÚ CELEBRI ROMANZI DEL XX SECOLO, GLI ETRUSCHI SUSCITANO UN’«IMMEDIATA SIMPATIA» O UN ALTRETTANTO REPENTINO DISPREZZO. L’INCONTRO DELLO SCRITTORE INGLESE CON IL GRANDE POPOLO PREROMANO ASSUNSE, IN VERITÀ, UNA DIMENSIONE E UN SIGNIFICATO ANCORA MAGGIORI. COME DIMOSTRANO LE PAGINE DI UN SUO MAGNIFICO LIBRO DI VIAGGIO... di Giuseppe M. Della Fina

N

el 1927, lo scrittore inglese David Herbert Lawrence – che già in precedenza aveva soggiornato in Italia – si era stabilito a Scandicci e da lí progettò, insieme all’amico e artista statunitense Earl Brewster, un viaggio alla scoperta dei luoghi abitati anticamente dagli Etruschi. A questi ultimi non dedicò un romanzo, ma un libro di viaggio. Anzi, ini-

CITTADINO DEL MONDO Scrittore, poeta e critico, David Herbert Lawrence nacque nel 1885 a Eastwood (Nottinghamshire). Visse a lungo lontano dall’Inghilterra, anche per motivi di salute, soprattutto in Italia e in Messico. Lasciò definitivamente il Paese natale nel 1919. Nel 1914 sposò la baronessa tedesca Frieda von Richthofen. Il suo romanzo piú noto, Lady Chatterley’s Lover, alla pubblicazione nel 1928 suscitò un grande scandalo. Morí nel 1930. Fu anche uno scrittore di viaggi e in proposito si possono ricordare, oltre a Etruscan Places, Twilight in Italy (1916), Sea and Sardinia (1921), Mornings in Mexico (1927).

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Tarquinia, necropoli dei Monterozzi. La parete di fondo della Tomba della Caccia e della Pesca con le scene da cui il monumento prende nome. Fine del VI sec. a.C. Nella pagina accanto: lo scrittore David Herbert Lawrence (1885-1930). a r c h e o 59


MOSTRE • PARIGI

UN FARAONE PER L’ETERNITÀ di Daniela Fuganti

La sua nascita si data intorno al 1304 a.C., mentre il Nilo in piena fertilizza le terre e alle luci dell’alba, come un divino presagio, appare la scintillante stella Sirio, a sottolineare la sua essenza sovrumana. Condottiero, costruttore e principe delle arti, governa il Paese per 67 anni, fra il 1279 e il 1213 a.C., il piú lungo regno dell’antichità egiziana. Ramesse II detto «il Grande», già leggenda in vita, è sopravvissuto allo scorrere dei secoli come nessun altro sovrano prima o dopo di lui. Ne sarebbe stato sicuramente fiero e infatti questo era lo scopo dell’instancabile programma autocelebrativo, costituito dai templi e palazzi monumentali eretti alla sua gloria, sparsi in ogni angolo del Paese insieme a raffigurazioni e testi che Ramesse fece incidere sull’oro e la pietra, seminando sul suolo egiziano tracce, vestigia e indizi che hanno permesso agli archeologi di ricostituire la sua storia.

O

rganizzata in collaborazione con il Consiglio Supremo delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto (e prodotta congiuntamente con Cityneon e World Heritage Exhibitions) la mostra parigina presentata alla Grande Halle de La Villette di Parigi, è la prima tappa europea di un tour internazionale iniziato nel novembre 2021 a Houston e proseguito a San Francisco e Boston. Dopo Parigi, volerà, a Londra, per concludere la sua tournée in Giappone e in Australia. Ma solo per questo passaggio parigino il Ministero egiziano delle Antichità ha concesso in prestito l’eccezionale sarcofago 66 a r c h e o

in legno di cedro nel quale la mummia di Ramesse è stata ritrovata, il pezzo piú prezioso dell’esposizione.

UN’ACCOGLIENZA MEMORABILE Una sorta «tributo faraonico» come lo hanno definito le autorità egiziane, visto e considerato il debito di riconoscenza verso la Francia dove, nel 1976, la salma del faraone era stata accolta con tutti gli onori di un capo di Stato vivente, e poi curata dai funghi che la minacciavano, grazie a una squadra di specialisti coordinati da Christiane Desroches-Noblecourt, la grande studiosa di Ramesse II mancata nel 2011.

Percorrendo le sale dell’esposizione, il visitatore può ammirare ricchezze tra le piú preziose del mondo, come il tesoro di Tanis (vedi box alle pp. 70-71), insieme a una selezione di opere d’arte incredibilmente ben conservate, composta da statue, sarcofagi, mummie di animali, maschere reali, sontuosi gioielli e amuleti, tesori riccamente decorati in oro e argento: altrettante testimonianze della raffinatezza e dell’abilità degli antichi artisti egiziani. Morto novantenne, Ramesse II aveva avuto un numero impressionante di mogli e piú di cento figli. Sulla scia dell’operato dei suoi avi – Ramesse I (12921290 a.C.) ex generale del re


Testa di una statua colossale in granito rosso raffigurante Ramesse II, frutto della rilavorazione del ritratto di un sovrano precedente. Nuovo Regno, XIX dinastia. È una delle opere di cui l’Egitto ha per la prima volta accordato il prestito. a r c h e o 67


SPECIALE • BRESCIA

BRIXIA CAPUT MUNDI I resti del Capitolium dell’antica Brixia. Datato al 73 d.C., il tempio era dedicato alla triade capitolina composta da Giove, Giunone e Minerva.

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INSIEME A BERGAMO, BRESCIA È CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA PER IL 2023. UN RICONOSCIMENTO CELEBRATO ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DEL RICCO PATRIMONIO STORICO E ARCHEOLOGICO DELLA CITTÀ a cura di Francesca Morandini e Cristina Ferrari

BRESCIA E L’ARCHEOLOGIA 1823-2023 Lo studio della storia piú antica della città lombarda ha una lunga tradizione, favorita dalla sensibilità da sempre mostrata dai suoi cittadini nei confronti dei resti del passato di Francesca Morandini

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due secoli dall’avvio degli scavi archeologici che hanno permesso di attivare un felice e proficuo rapporto tra la città e le tracce del suo passato, Brescia vive oggi un intenso anno da Capitale italiana della cultura con Bergamo. Senza soluzione di continuità, dal 1823 in città sono stati condotti scavi archeologici, ricerche, interventi di musealizzazione e valorizzazione che hanno portato a risultati condivisi con i cittadini, nel solco dei valori che hanno anche determinato i primi passi di una lunga e felice stagione archeologica ancora in corso. Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Bergamo e Brescia hanno impostato con il medesimo spirito le iniziative e i progetti attualmente in corso, per rendere questo anniversario ancora piú ricco di significato.

UN MUSEO PER LA CITTÀ Al rientro da Roma, dove aveva condotto studi, visitato musei e scavi archeologici, il pittore Luigi Basiletti ha applicato – supportato e coadiuvato dai membri dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Brescia – le sue competenze e la sua inesauribile curiosità ad alcune emergenze antiche nella sua città di origine, tracciando nette linee guida teoriche e operative e lasciando un’eredità di intenti che hanno segnato l’operato delle istituzioni a r c h e o 81


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