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MISSIONE NELLE ANDE
LASCAUX UN SANTUARIO DELL’ARTE PREISTORICA
LASCAUX
ORGANO DI CTESIBIO
SPECIALE IMPERI DELL’ANTICO PERÚ
Mens. Anno XXXVIII n. 452 ottobre 2022 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
MARGUERITE YOURCENAR
ESCLUSIVA
UNA MISSIONE ITALIANA NELLE ANDE LETTERATURA
MEMORIE DI UN IMPERATORE TECNOLOGIA
SUONARE CON CTESIBIO XXIV BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO IL PROGRAMMA COMPLETO
MILANO GLI IMPERI DELL’ANTICO PERÚ
www.archeo.it
IN EDICOLA L’11 OTTOBRE 2022
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2022
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ARCHEO 452 OTTOBRE
RIVEDERE
€ 6,50
SOMMARIO 3
NOTIZIARIO
6
SCAVI Nuove esplorazioni lungo la via Amerina
6
di Giampiero Galasso
10
di Nicola Saraceno
MOSTRE Gli eroi in posa ARCHEOFILATELIA Splendori precolombiani
28 30
di Luciano Calenda
14
a cura di Alessandro Mandolesi e Alessandra Randazzo
RESTITUZIONI Il ritorno del grande ammaliatore 16 FRONTE DEL PORTO Un triangolo per il papa 20
56 ARCHEOLOGIA E LETTERATURA/2
SCAVI
Una piramide fra i giganti
40
Un uomo solo...
70
di Giuseppe M. Della Fina
di Carolina Orsini ed Elisa Benozzi
40
70
ARCHEO 452 OTTOBRE 2022
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€ 6,50
www.archeo.it
12
di Carolina Ascari Raccagni
ALL’OMBRA DEL VULCANO La storia tra i filari
di Marco Valenti
IN EDICOLA L’11 OTTOBRE 2022
SCAVI Verso il sole nascente
A TUTTO CAMPO Come smontare (e ricostruire!) una collina 26
o. it
PASSEGGIATE NEL PArCo In una luce nuova
di Stefano Mammini
22
di Giampiero Galasso
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Attualità
Per rivedere Lascaux 56
MUSEI Terra d’incontri e di scambi
di Andreas M. Steiner
PE SPECIALE RÚ
Milano, Perú
MOSTRE
di Silvia Breccolotti e Tiziana Sorgoni
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EDITORIALE
In copertina particolare della replica in scala 1:1 di uno degli ambienti della grotta di Lascaux visitabile all’interno di Lascaux IV, il facsimile del sito inaugurato nel 2016.
Presidente
Impaginazione Davide Tesei Amministrazione amministrazione@timelinepublishing.it
Comitato Scientifico Internazionale
ESCLUSIVA Mens. Anno XXXVIII n. 452 ottobre 2022 € 6,50 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
SPECIALE IMPERI DELL’ANTICO PERÚ
Lorella Cecilia (ricerca iconografica) l.cecilia@timelinepublishing.it
ORGANO DI CTESIBIO
Redazione Stefano Mammini s.mammini@timelinepublishing.it
MARGUERITE YOURCENAR
Direttore responsabile Andreas M. Steiner a.m.steiner@timelinepublishing.it
Federico Curti
LASCAUX
Editore Timeline Publishing S.r.l. Via Alessandria, 130 – 00198 Roma tel. 06 86932068 – e-mail: info@timelinepublishing.it
MISSIONE NELLE ANDE
Anno XXXVIII, n. 452 - ottobre 2022 Registrazione al tribunale di Milano n. 255 del 07.04.1990
RIVEDERE
LASCAUX
UN SANTUARIO DELL’ARTE PREISTORICA
UNA MISSIONE ITALIANA NELLE ANDE
Maxwell L. Anderson, Bernard Andreae, John Boardman, Mounir Bouchenaki, Wim van Es, M’Hamed Fantar, Otto H. Frey, Louis Godart, Svend Hansen, Friedrich W. von Hase, Thomas R. Hester, Donald C. Johanson, Venceslas Kruta, Henry de Lumley, Javier Nieto
LETTERATURA
MEMORIE DI UN IMPERATORE TECNOLOGIA
SUONARE CON CTESIBIO XXIV BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO IL PROGRAMMA COMPLETO
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MILANO GLI IMPERI DELL’ANTICO PERÚ
29/09/22 11:53
Comitato Scientifico Italiano
Enrico Acquaro, Ermanno A. Arslan, Andrea Augenti, Sandro Filippo Bondí, Francesco Buranelli, Carlo Casi, Francesca Ceci, Francesco D’Andria, Giuseppe M. Della Fina, Paolo Delogu, Francesca Ghedini, Piero Alfredo Gianfrotta, Pier Giovanni Guzzo, Eugenio La Rocca, Daniele Manacorda, Danilo Mazzoleni, Cristiana Morigi Govi, Lorenzo Nigro, Sergio Pernigotti, Sergio Ribichini, Claudio Saporetti, Giovanni Scichilone, Paolo Sommella, Romolo A. Staccioli, Giovanni Verardi, Massimo Vidale, Andrea Zifferero Hanno collaborato a questo numero: Carolina Ascari Raccagni è funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Elisa Benozzi è presidentessa della società cooperativa P.E.T.R.A. Silvia Breccolotti è funzionario architetto del Parco archeologico di Ostia Antica. Luciano Calenda è consigliere del CIFT, Centro Italiano Filatelia Tematica. Francesca Ceci è archeologa presso la Direzione dei Musei Capitolini di Roma. Francesco Colotta è giornalista. Giuseppe M. Della Fina è direttore scientifico della Fondazione «Claudio Faina» di Orvieto. Carole Fraresso è curatrice della mostra «Machu Picchu e gli imperi d’oro del Perú». Giampiero Galasso è giornalista. Ulla Holmquist è curatrice della mostra «Machu Picchu e gli imperi d’oro del Perú». Daniele Manacorda è stato professore ordinario di metodologie della ricerca archeologica all’Università di Roma Tre. Alessandro Mandolesi si occupa di comunicazione archeologica per conto del Parco archeologico di Pompei. Carolina Orsini è conservatore delle Raccolte Extraeuropee, presso le Civiche Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano. Alessandra Randazzo è giornalista. Flavio Russo è ingegnere, storico e scrittore, collabora con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Nicola Saraceno è funzionario architetto del Parco archeologico del Colosseo. Tiziana Sorgoni è funzionario restauratore conservatore
ARCHEOTECNOLOGIA La «tastiera» di Ctesibio
104
di Flavio Russo
104 Rubriche
82
L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
I diavoli del Colosseo 110 di Francesca Ceci
LIBRI
112
SPECIALE
Perú. Tesori da un altro mondo
82
di Ulla Holmquist e Carole Fraresso
del Parco archeologico di Ostia Antica. Marco Valenti è professore associato di archeologia medievale all’Università degli Studi di Siena.
Pubblicità e marketing Rita Cusani e-mail: cusanimedia@gmail.com – tel. 335 8437534
Illustrazioni e immagini: Cortesia Lascaux IV: p. 65 (alto); Dan Courtice: copertina e p. 67 – Cortesia Ufficio Stampa 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE: pp. 3, 82-98 – Cortesia Soprintendenza ABAP dell’Umbria: pp. 6-8 – Parco archeologico del Colosseo: pp. 10-11 – Cortesia Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara: p. 12 – Parco archeologico di Pompei: Alessandra Randazzo: pp. 14-15 – Cortesia Ministero della Cultura: Emanuele Antonio Minerva, Agnese Sbaffi: pp. 16, 16/17, 17 (alto, a sinistra, e basso, a destra) – Cortesia J. Paul Getty Trust/ Getty Museum: pp. 17 (alto, a destra), 18 – Archivio Fotografico del Parco archeologico di Ostia antica: pp. 20-21 – Cortesia Museo Archeologico Nazionale della Basilicata «Dinu Adamesteanu», Poenza: pp. 22-24 – Archivio Università degli Studi di Siena: p. 26; Studio Inklink, Firenze: p. 27 – Luigi Spina: pp. 28-29 – Cortesia Missione A. Raimondi del Museo delle Culture di Milano: pp. 40/41, 42 (alto), 42/43, 46-52 – Shutterstock: pp. 44, 58/59, 66 (centro), 71, 76-77, 80/81, 100-103, 108 (basso) – Doc. red.: pp. 45, 60/61, 62/63, 64, 65 (basso), 66 (alto), 74, 78-79, 104, 106 (basso) – Cortesia Ufficio Stampa MUSE-Museo delle Scienze, Trento: pp. 56/57, 63 (basso), 68-69 – Mondadori Portfolio: Album/Oronoz: p. 70; Album/Collection Kharbine Tapabor: p. 72; Album/Fine Art Images: p. 73; Erich Lessing/K&K Archive: p. 75; Electa: p. 105; AKG Images: p. 108 (alto) – Cortesia degli autori: pp. 106 (alto), 109, 110-111 – Flavio Russo: p. 107 – Cippigraphix: cartine alle pp. 42, 58.
Distribuzione in Italia Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia srl Via Mondadori, 1 - 20090 Segrate (MI)
Riguardo alle illustrazioni, la redazione si è curata della relativa autorizzazione degli aventi diritto. Nel caso che questi siano stati irreperibili, si resta comunque a disposizione per regolare eventuali spettanze.
Arretrati Il Servizio Arretrati è a cura di: Press-Di - Distribuzione, Stampa e Multimedia Srl - 20090 Segrate (MI) Le edicole e i privati potranno richiedere le copie degli arretrati tramite e-mail agli indirizzi: collez@mondadori.it e arretrati@mondadori.it e accedendo al sito https://arretrati. pressdi.it
Stampa Roto3 Industria Grafica srl via Turbigo 11/B - 20022 Castano Primo (MI) Servizio Abbonamenti È possibile richiedere informazioni e sottoscrivere un abbonamento tramite sito web: www.abbonamenti.it/archeo; e-mail: abbonamenti@directchannel.it; telefono: 02 49572016 [lun-ven, 9-18; costo della chiamata in base al proprio piano tariffario]; oppure tramite posta scrivendo a: Direct Channel SpA Casella Postale 97 – Via Dalmazia, 13 – 25126 Brescia (BS) L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi momento dell’anno.
L’indice di «Archeo» 1985-2021 è disponibile sul sito www.ulissenet.it Registrandosi sulla home page si ottengono le credenziali per la consultazione di prova
SCAVI • PERÚ
UNA PIRAMIDE FRA I GIGANTI SITUATO A OLTRE DUEMILA METRI DI QUOTA FRA LE CIME MAESTOSE DELLE ANDE, IL SITO PERUVIANO DI TUMSHUKAYKO È OGGETTO DELLE RICERCHE DELLA MISSIONE ARCHEOLOGICA INTITOLATA AL NATURALISTA MILANESE ANTONIO RAIMONDI. UN’IMPRESA AVVENTUROSA, AVVIATA GRAZIE ANCHE ALL’ATTIVA PARTECIPAZIONE DELLA POPOLAZIONE LOCALE, DA SEMPRE CUSTODE ATTENTA DEL PROPRIO PATRIMONIO STORICO… di Carolina Orsini ed Elisa Benozzi
N
egli anni Sessanta dell’Ottocento, quando l’esploratore e naturalista milanese Antonio Raimondi (vedi box a p. 45) raggiunse Caraz, nelle Ande peruviane, non mancò di notare la presenza di alcune grandi rovine che domi-
40 a r c h e o
navano il paesaggio. A distanza di quasi duecento anni, il sito archeologico di Tumshukayko – oggi circondato dalle costruzioni della cittadina moderna – continua a impressionare i viaggiatori che da qui partono per le escursioni di andinismo
in una delle zone piú affascinanti delle Cordigliera Bianca peruviana. Il sito è, non a caso, uno splendido balcone per osservare i «giganti» bianchi delle Ande: il Huascarán (la seconda montagna piú alta dell’America Latina), il Pisco, il Huandoy.
Tumshukayko è il piú esteso e meglio conservato sito archeologico della zona, frequentato per diversi millenni a partire dal 3000 a.C. e oggi in buona parte visitabile. La nostra prima visita al sito risale al 2012: l’occasione era quella di approfondire la conoscenza di un’area chiave per lo sviluppo delle antiche civiltà complesse, come, appunto, quella sviluppatasi nell’area di Caraz, limitrofa alle valli di Chacas e di Huari, nelle quali lavoravamo sin dal 1999, nell’ambito di una missione archeologica sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri. In piena pandemia, nell’ottobre del 2020, abbiamo iniziato a progettare una ricerca di medio termine nella zona: l’obiettivo era quello di effettuare lavori sistematici, che comprendessero il sito «madre» di Tumshukayko e una prospezione nelle aree attigue. La prima campagna, con operazioni di ricognizione e di topografia, è stata effettuata nell’ottobre del 2021, mentre gli scavi veri e
propri hanno avuto inizio nello vanta, però, un’archeologa peruviana, Clide Valladolid, sfida scorso mese di giugno. la sorte e inizia le ricerche a Tumshukayko, ma deve interLE PRIME RICERCHE Grazie alla sua posizione geo- romperle quasi subito per mangrafica, in un corridoio natura- canza di fondi e per l’aggravarle di comunicazione tra la co- si della situazione locale. sta, l’area andina e la selva Le sue indagini saranno ripreamazzonica, con un clima mite se da lí a poco da uno dei suoi tutto l’anno e abbondanti ri- assistenti di scavo, non un arsorse idriche, la zona di Caraz cheologo ma un appassionato è stata abitata sin dal Paleoa- locale, Mariano Araya, il quale, coinvolgendo una quantità mericano (15 000 a.C.). Qui, nella vicina grotta del impressionante di volontari, Guitarrero, una missione statu- effettua uno sterro alla ricerca nitense scoprí, alla fine degli delle principali strutture muanni Settanta del Novecento, le rarie, lungo le quali si inizia a sementi domesticate piú anti- definire il percorso turistico che mai trovate sul continente che attualmente si snoda lun(8000 a.C.). In quegli anni furo- go le rovine. Si tratta di uno no avviate altre missioni inter- degli scavi «spontanei» piú lonnazionali che avevano lo scopo gevi e sistematici della storia di ampliare le ricerche sulle del continente americano, che fasi piú antiche delle civiltà an- ha lasciato un’impressione prodine, ma il clima di violenze fonda in tutta la popolazione. che caratterizzò la vita politica In Perú è il tempo delle rivendel Perú fra gli anni Ottanta e dicazioni indigeniste cominNovanta, causò l’interruzione ciate all’inizio del XX secolo, e di tutte le attività, fino alla se- il revival del passato preispaniconda metà dell’ultimo decen- co è piú che mai in voga. Eppure, i lavori vengono interrotnio del secolo scorso. Agli inizi degli stessi anni No- ti dalla locale soprintendenza
Tumshukayko (Caraz, Perú). Abitanti del luogo si riuniscono nell’area del sito archeologico per la cerimonia di consacrazione della ñusta, «principessa» nell’antica lingua quechua, che in questa festa folklorica incarna la tradizione preispanica.
MOSTRE • TRENTO
Grotta di Lascaux (Montignac, Dordogna, Francia). Figure di bisonti dipinte sulla parete sinistra della Navata. A oggi, le pitture della grotta sono state variamente datate, comunque nell’ambito del Paleolitico Superiore (vedi box alle pp. 62-63).
PER RIVEDERE
LASCAUX 56 a r c h e o
LA NECESSITÀ DI PRESERVARE L’INTEGRITÀ DELLE SUE MAGNIFICHE PITTURE PARIETALI HA, DA TEMPO, IMPOSTO LA CHIUSURA AL PUBBLICO DELLA GROTTA FRANCESE. OGGI, UN PROGETTO ESPOSITIVO PRESENTATO AL MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO OFFRE UNA NUOVA, SPETTACOLARE OPPORTUNITÀ PER VISITARE QUESTO VERO E PROPRIO SANTUARIO DELL’ARTE PREISTORICA di Stefano Mammini a r c h e o 57
SPECIALE • PERÚ
TESORI DA UN ALTRO MONDO Veduta di Machu Picchu, città sacra degli Inca, situata sull’altopiano meridionale della Valle dell’Urubamba. 1450-1572 d.C.
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INTORNO ALLA METÀ DEL XIII SECOLO GLI INCA FANNO LA LORO COMPARSA NELLA VALLATA PERUVIANA DI CUZCO. NEL GIRO DI DUE SECOLI, SI IMPONGONO COME POTENZA EGEMONE, DANDO VITA A UN VASTO IMPERO, TRA I CUI SIMBOLI SPICCA LA GRANDIOSA CITTÀ SACRA DI MACHU PICCHU. QUELLA STRAORDINARIA PARABOLA, TESTIMONIATA DA UNA PRODUZIONE ARTISTICA RICCHISSIMA, VIENE ORA RIPERCORSA DAL MUSEO DELLE CULTURE DI MILANO IN UNA MOSTRA SPETTACOLARE di Ulla Holmquist e Carole Fraresso
a r c h e o 83
ARCHEOTECNOLOGIA • ORGANO IDRAULICO
LA «TASTIERA» DI CTESIBIO NOTO COME HYDRAULIS, L’ORGANO IDRAULICO RAPPRESENTA UNA DELLE GENIALI INVENZIONI ATTRIBUITE ALL’INGEGNERE VISSUTO AD ALESSANDRIA NELLA PRIMA METÀ DEL III SECOLO A.C. LO STRUMENTO, UN SISTEMA COMPLESSO DI SERBATOI E CONDUTTURE, FUNZIONAVA SOPRATTUTTO GRAZIE A UN’INTUIZIONE CHE AVREBBE FATTO SCUOLA NEI MILLENNI A SEGUIRE… di Flavio Russo
L’
invenzione dell’organo, lo strumento musicale piú complesso e voluminoso, viene attribuita a Ctesibio di Alessandria, ingegnere greco attivo nel III secolo a.C., e la sua creazione, con il nome di hydraulis, non differiva granché, almeno concettualmente, dalla versione odierna. Analoghe erano le canne metalliche affiancate, di vario diametro e altezza, analoga era la loro attivazione tramite l’aria compressa e analoga anche la tastiera che la distribuiva. In realtà, l’organo alessandrino era un concentrato di molte invenzioni a partire dal mantice bicilindrico, un congegno attribuito anch’esso a Ctesibio (ma che forse già allora non era del tutto ignoto), i cui due stantuffi, abbassandosi, comprimevano l’aria e, sollevandosi, l’aspiravano. L’indiscutibile componente originale, invece, priva di premesse e, per contro, la piú presente nel nostro vissuto quotidiano, fu la tastiera. Quest’ultima consentiva di scegliere la canna da far vibra-
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Qui accanto: resti del piú antico organo idraulico a oggi noto, rinvenuto in Grecia, nei pressi della città di Dion. I sec. a.C. Dion, Museo Archeologico. Nella pagina accanto: gruppo in marmo raffigurante Pan, dio delle montagne e della vita agreste, che insegna al giovane Dafni a suonare un flauto a canne. I sec. d.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale.
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