2018
EROS A POMPEI
ERCOLE E IL SUO MITO
MONTERIGGIONI
GEORGIA
SPECIALE ROMA ARCHEOLOGIA NEL METRÓ
Mens. Anno XXXIV n. 406 dicembre 2018 € 5,90 Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, LO/MI.
SPECIALE ROMA
L’ARCHEOLOGIA NEL METRÓ GEORGIA
NELLA TERRA DELL’ORO E DEL VINO MONTERIGGIONI
UN’ORIGINE ETRUSCA
FASCINO E ATTUALITÀ DI UN MITO
www.archeo.it
IN EDICOLA L’ 8 DICEMBRE 2018
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ARCHEO 406 DICEMBRE
EROE PER SEMPRE
ERCOLE
€ 5,90
LA VERA STORIA DELLE ORIGINI DI ROMA Uno sguardo dai ponti di Giulio Caporali
EDITORIALE
EROI DI IERI E DI OGGI «Da un grande potere derivano grandi responsabilità»... Chi di voi, in questi anni, non ha sentito ripetere quel monito cinematografico, rivolto con benevola esortazione a uno dei piú acclamati supereroi dell’epopea Marvel? Spider-Man, l’Uomo Ragno, nato agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso dalla penna di Stan Lee (scomparso lo scorso novembre) e dalla matita di Steve Ditko, è l’eroe umano per eccellenza: adolescente con problemi personali, reso invincibile grazie a una metamorfosi miracolosa, combatte il crimine come le fatiche del quotidiano, alternando l’inevitabile consapevolezza della sua superiorità a scoramenti e crisi d’identità… Come non riconoscere, allora, nell’intera schiera di contemporanei «salvatori del mondo», il loro archetipo per eccellenza, l’Eracle/Ercole, semidio dal volto umano, per niente alieno, del resto, a tutti i peggiori difetti di quel genere… Al figlio di Zeus e alla straordinaria, ininterrotta fortuna del suo mito, è dedicata la bella mostra alla Reggia di Venaria Reale (di cui riferiamo alle pp. 38-53). Come scrive uno dei suoi curatori, Paolo Carrion, la mostra (realizzata grazie alla collaborazione di studiosi di tutto il mondo) non pretende certo di esaurire il tema, ma intende «trasmettere emozioni e suscitare riflessioni sulla rappresentazione del mito di Ercole epoca dopo epoca». E non si tratta certo, come abbiamo visto, di un esercizio privo di attualità… Vi sono, poi, altre figure, eroiche e umanissime cui vorrei accennare in questa pagina. Tra questi, per esempio, il protagonista di una mostra appena inauguratasi a Venezia, nel Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana: si tratta di Manuele II Paleologo, che fallí nell’«eroico» tentativo di salvare il proprio impero dalla conquista ottomana. A nulla valse, infatti, il disperato e avventuroso viaggio, intrapreso tra il 1399 e il 1403 dall’imperatore bizantino per invocare l’aiuto dei potenti d’Europa. Pochi decenni dopo, la seconda Roma sarebbe stata conquistata – e definitivamente – dal sultano Maometto II. De «Gli ultimi giorni di Bisanzio. Splendore e declino di un impero» (ecco il nome dell’esposizione) e dei preziosi e rarissimi oggetti che presenta, parleremo diffusamente nel prossimo numero. Ma chiudiamo questa breve riflessione rimandando alla notizia di pagina 12. Anch’essa popolata da profeti e autentici... eroi del nostro tempo. Con gli auguri di buona lettura e, soprattutto, di un sereno Natale e Felice Anno Nuovo! Andreas M. Steiner
In alto: Ercole in riposo, cammeo in agata. Post 1787. Collezione privata.
SOMMARIO EDITORIALE
Eroi di ieri e di oggi
3
di Andreas M. Steiner
Attualità NOTIZIARIO
6
SCOPERTE È stata trovata in una grotta del Borneo, immersa in una foresta lussureggiante, la pittura forse piú antica del mondo, risalente a circa 40 000 anni fa 6
PAROLA D’ARCHEOLOGO La nascita di Roma si deve a un mercante etrusco: è questa la provocatoria proposta di Giulio Caporali, ingegnere con la passione per l’archeologia 24
INCONTRI Il Teatro Argentina di Roma annuncia il programma della V edizione di «Luce sull’archeologia» 22
Quel nodo che «male non fa»
56
di Alessandra La Fragola
MOSTRE Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria presenta i preziosi reperti magno-greci recuperati di recente dai Carabinieri 26
MOSTRE
Venaria Reale
ALL’OMBRA DEL VULCANO La città vesuviana fa registrare una nuova, straordinaria scoperta: quella di un magnifico affresco che raffigura, con inedito realismo e colori eccezionalmente ben conservati, la leggendaria unione fra Leda e il cigno 10
MITOLOGIA
Un eroe per tutte le stagioni (della storia)
38
di Friedrich-Wilhelm von Hase, Claudio Strinati e Darko Pandakovic
56 MONTERIGGIONI
Il ritorno dei Calisna Sepu 64 testi di Giacomo Baldini, Pierluigi Giroldini, Enrico Maria Giuffrè, Matteo Milletti e Andrea Zifferero
38
64 In copertina Ercole raffigurato su un’anfora attica con coperchio del Pittore di Berlino. 490 a.C. circa. Basilea, Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig.
Presidente
Federico Curti Anno XXXIV, n. 406 - dicembre 2018 Registrazione al tribunale di Milano n. 255 del 07.04.1990
Editore Timeline Publishing S.r.l. Via Calabria, 32 – 00187 Roma tel. 06 86932068 – e-mail: info@timelinepublishing.it Direttore responsabile Andreas M. Steiner a.m.steiner@timelinepublishing.it Redazione Stefano Mammini s.mammini@timelinepublishing.it Lorella Cecilia (ricerca iconografica) l.cecilia@timelinepublishing.it Impaginazione Davide Tesei Amministrazione Roberto Sperti amministrazione@timelinepublishing.it
Comitato Scientifico Internazionale
Richard E. Adams, Maxwell L. Anderson, Bernard Andreae, John Boardman, Larissa Bonfante, Mounir Bouchenaki, Yves Coppens, Wim van Es, M’Hamed Fantar, Otto H. Frey, Louis Godart, Friedrich W. von Hase, Thomas R. Hester, Donald C. Johanson, Vassos Karageorghis, Venceslas Kruta, Richard E. Leakey, Henry de Lumley, Javier Nieto, Patrice Pomey, Paul J. Riis, Conrad M. Stibbe
Comitato Scientifico Italiano
Enrico Acquaro, Ermanno A. Arslan, Andrea Augenti, Sandro F. Bondí, Francesco Buranelli, Carlo Casi, Francesca Ceci, Francesco D’Andria, Giuseppe M. Della Fina, Paolo Delogu, Francesca Ghedini, Piero Alfredo Gianfrotta, Pier Giovanni Guzzo, Eugenio La Rocca, Daniele Manacorda, Danilo Mazzoleni, Cristiana Morigi Govi, Lorenzo Nigro, Sergio Pernigotti, Marcello Piperno, Claudio Saporetti, Giovanni Scichilone, Paolo Sommella, Romolo A. Staccioli, Giovanni Verardi, Massimo Vidale Hanno collaborato a questo numero: Andrea Augenti è professore di archeologia medievale all’Università di Bologna. Giacomo Baldini è direttore scientifico del Museo Archeologico «Ranuccio Bianchi Bandinelli» di Colle di Val d’Elsa. Luciano Calenda è consigliere del CIFT, Centro Italiano Filatelia Tematica. Franco Cambi è professore associato di metodologia della ricerca archeologica all’Università di Siena. Francesca Ceci è archeologa presso la Direzione dei Musei Capitolini di Roma. Francesco Colotta è giornalista. Giuseppe M. Della Fina è direttore scientifico della Fondazione «Claudio Faina» di Orvieto. Catia Fauci è archeologa. Luciano Frazzoni è direttore del Museo Civico «F. Rittatore Vonwiller» di Farnese. Pierluigi Giroldini è funzionario archeologo della SABAP per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato. Enrico Maria Giuffrè è funzionario archeologo della SABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Alessandra La Fragola è archeologa e storica. Paolo Leonini è giornalista e storico dell’arte. Alessandro Mandolesi si occupa di comunicazione archeologica per conto del Parco Archeologico di Pompei. Flavia Marimpietri
GEORGIA
Nella terra del vino e dell’oro
74
di Andreas M. Steiner
84 SPECIALE Roma
L’archeologia in metró
74 Rubriche
L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
SCAVARE IL MEDIOEVO
di Francesca Ceci
A me gli occhi... di Andrea Augenti
84
di Luciano Frazzoni, con interviste a Simona Morretta e Francesco Prosperetti
Morte a Trieste 110
LIBRI
è archeologa e giornalista. Matteo Milletti è funzionario archeologo della SABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Darko Pandakovic è architetto. Claudio Strinati è storico dell’arte. Friedrich-Wilhelm von Hase è professore onorario di archeologia classica all’Università di Vienna. Andrea Zifferero è professore associato di etruscologia e antichità italiche e di musealizzazione e gestione del patrimonio archeologico all’Università di Siena.
Illustrazioni e immagini: Cortesia Ufficio Stampa mostra «Ercole e il suo mito»: copertina (e p. 44) e pp. 3, 39-48, 52/53 – Pindi Setiawan: p. 6 (alto) – Kinez Riza: p. 6 (basso) – Luc-Henri Fage: p. 7 – Cortesia Ufficio Stampa: pp. 8, 12 – Cortesia Parco Archeologico di Pompei: Cesare Abbate: pp. 10-11 – Da: Corriere del Mezzogiorno: p. 16 – Da: FoggiaToday.It: p. 17 – Shutterstock: pp. 25, 74/75, 78/79 – Cortesia Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Perugia: pp. 26, 28 – Doc. red.: pp. 50/51, 77, 82, 83, 110-111 – DeA Picture Library: G. Dagli Orti: p. 61 – Cortesia degli autori: pp. 56-60, 62-63, 112 – Cortesia Ufficio Stampa mostra «Monteriggioni prima del castello»: Luca Betti: pp. 64/65; disegno di Irene Laschi, concept di Giacomo Baldini, cortesia Museo Archeologico «Ranuccio Bianchi Bandinelli» di Colle di Val d’Elsa: p. 65; Folco Biagi: disegno alle pp. 66/67; da: G. Bartoloni, La Tomba dell’Alfabeto di Monteriggioni, in Etrusca et Italica. Scritti in ricordo di Massimo Pallottino, Pisa-Roma 1997: p. 67; Studio Lucii, Poggibonsi; cortesia Fondazione Musei Senesi: pp. 68, 71 (alto); Damiano Dainelli, Volterra; cortesia Museo Etrusco «Mario Guarnacci»: p. 69; Luca Passalacqua: pp. 68/69; Studio Lensini, Siena; cortesia Fondazione Musei Senesi: pp. 70, 72-73; cortesia Münzkabinett, SMB, Berlino: p. 71 (centro) – Cortesia Ufficio Stampa mostra «L’oro e il vino»: pp. 74, 75, 76, 78, 79, 80-81 – Cortesia Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma: pp. 84/85, 86-108 – Da: Marzia Vidulli Torlo, «Un atroce misfatto». L’assassinio di Winckelmann a Trieste, Civici Musei Storia ed Arte, Trieste 2012: p. 113 (alto) – Francesca Ceci: p. 113 (basso) – Cippigraphix: cartine alle pp. 66 (alto), 82. Riguardo alle illustrazioni, la redazione si è curata della relativa autorizzazione degli aventi diritto. Nel caso che questi siano stati irreperibili, si resta comunque a disposizione per regolare eventuali spettanze.
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Pubblicità e marketing Rita Cusani e-mail: cusanimedia@gmail.com – tel. 335 8437534 Distribuzione in Italia Press-di - Distribuzione, Stampa e Multimedia Via Mondadori, 1 - 20090 Segrate (MI) Stampa Arti Grafiche Boccia Spa via Tiberio Claudio Felice, 7 - 84100 Salerno Servizio Abbonamenti È possibile richiedere informazioni e sottoscrivere un abbonamento tramite sito web: www.abbonamenti.it/archeo; e-mail: abbonamenti@directchannel.it; telefono: 02 211 195 91 [lun-ven, 9-18; costo della chiamata in base al proprio piano tariffario]; oppure tramite posta scrivendo a: Press-Di Abbonamenti SPA c/o CMP BRESCIA Via Dalmazia, 13 – 25126 Brescia BS L’abbonamento può avere inizio in qualsiasi momento dell’anno. Arretrati Per richiedere i numeri arretrati: Telefono: 045 8884400 – E-mail: collez@mondadori.it – Fax: 045 8884378 Posta: Press-di Servizio Collezionisti – casella postale 1879, 20101 Milano
n otiz iari o SCOPERTE Borneo
ECCO LE PRIME PITTURE D’ASIA E (FORSE) DEL MONDO
H
a un nome quasi impronunciabile la regione nella quale sono state scoperte quelle che potrebbero essere le piú antiche pitture realizzate dall’uomo: l’eccezionale ritrovamento ha infatti avuto luogo nella penisola del SangkulirangMangkalihat, nell’isola di Kalimantan, ovvero nella parte indonesiana del Borneo. Qui opera una missione internazionale, che da anni esplora le numerose grotte presenti nella foresta circostante il monte Batu Tutunambo, al cui interno sono state individuate numerose testimonianze d’arte preistorica. E in particolare, nella grotta di Lubang Jeriji Saleh, l’attenzione dei ricercatori si è concentrata su una composizione nella quale si vedono varie figure di animali, fra i quali si riconosce un bovide forse identificabile con un antenato del banteng (Bos javanicus), tuttora diffuso nella regione indonesiana. La pellicola pittorica è apparsa velata da depositi di carbonato di
6 archeo
In alto: Kalimantan Orientale (Borneo, Indonesia). Le foreste della penisola del Sangkulirang-Mangkalihat, nella quale si concentrano i siti che hanno restituito le testimonianze di arte preistorica risalenti a 40 000 anni fa. In basso: impronte di mani nella grotta di Lubang Jeriji Saleh. 20 000 anni fa.
calcio e questa «sporcizia» si è rivelata decisiva. Alcuni campioni della sostanza sono stati infatti sottoposti all’analisi del decadimento degli isotopi di uranio e hanno fornito un risultato forse inaspettato, datando le pitture a 40 000 anni fa circa. Una cronologia che ha poi trovato conferma in analisi compiute su altri campioni e che dunque apre uno scenario inedito nella storia delle prime manifestazioni artistiche prodotte dall’uomo. Ne emerge infatti un quadro in cui, ai due poli opposti dell’Eurasia – vale a dire nella regione franco-cantabrica e, appunto, in quella indonesiana –, alcuni nostri antenati sperimentarono, piú o meno nello stesso momento, forme di espressione artistica figurativa. La circostanza appare
Fotomosaico delle figure di animali dipinte sulle pareti della grotta di Lubang Jeriji Saleh, fra i quali si riconosce, in basso, a sinistra, un
bovide. Le analisi condotte sui depositi di carbonato di calcio che le ricoprivano hanno permesso di datare le pitture intorno ai 40 000 anni fa.
particolarmente affascinante, perché, come hanno sottolineato gli autori dell’articolo con il quale è stata data notizia della scoperta, questo passo decisivo nell’evoluzione della nostra specie si verifica in coincidenza con la diffusione dell’uomo anatomicamente moderno (Homo sapiens). E, naturalmente, ripropone ancora una volta il dibattito sulla genesi di questa coincidenza: al momento, infatti, non si può dire se si sia
trattato di una «invenzione» avvenuta simultaneamente in ambiti geografici diversi o se una medesima popolazione, spostandosi dall’uno all’altro dei continenti, non abbia portato con sé anche i primi rudimenti della pittura. È invece certo che il Borneo fu senz’altro una delle culle dell’arte preistorica, poiché gli animali della grotta di Lubang Jeriji Saleh si inseriscono in un repertorio ormai molto ricco, nel quale sono
comprese anche raffigurazioni di tipo piú schematico, nonché numerosi esempi di impronte di mani, che, ancora una volta, presentano una singolare affinità con analoghe manifestazioni attestate in ambito europeo ma non solo. Nel caso delle mani, si tratta di testimonianze piú recenti, databili intorno ai 20 000 anni da oggi, ma che in ogni caso provano la vivacità delle comunità preistoriche stanziate in questa regione. Stefano Mammini
archeo 7
MOSTRE • TORINO
ERCOLE
UN EROE PER TUTTE LE STAGIONI (DELLA STORIA)
Una grande mostra alla Reggia di Venaria celebra la fortuna millenaria di Ercole, figlio della coppia divina Giove e Alcmena e il piú grande eroe dell’antichità classica. L’occasione è offerta dal restauro in corso della «Fontana d’Ercole», situata nei giardini della Reggia e che, dopo tre secoli, tornerà a ospitare la statua dell’«Ercole Colosso», realizzata da Bernardo Falconi intorno al 1670. Oltre settanta opere – tra reperti archeologici, gioielli, dipinti, sculture, manifesti, filmati e molto altro – indagano le numerose rappresentazioni evocate, nei secoli, dal mito dell’eroe: un percorso «temporale» che, partendo dalle origini greche e dalla rilettura di età romana attraversa le sue declinazioni d’età medievale e poi rinascimentale. Per giungere all’età moderna e, infine, all’effimera immagine del supereroe creata dalla filmografia hollywoodiana di Friedrich-Wilhelm von Hase, Claudio Strinati e Darko Pandakovic La mostra «Ercole e il suo mito» è organizzata da Swiss Lab for Culture Projects e da Consorzio Residenze Reali Sabaude in collaborazione con numerosi musei nazionali e internazionali, tra cui l’Antikenmuseum e Sammlung Ludwig di Basilea e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 38 a r c h e o
L’attore Mark Forest, protagonista del film La vendetta di Ercole, diretto da Vittorio Cottafavi nel 1960. Si tratta di un tipico esempio di peplum.
a r c h e o 39
MOSTRE • TOSCANA
IL RITORNO DEI
CALISNA SEPU
64 a r c h e o
UNA MOSTRA ALLESTITA A MONTERIGGIONI, NEL COMPLESSO MONUMENTALE DI ABBADIA ISOLA, RICOSTRUISCE LA STORIA DELLA CITTADINA E DEL SUO TERRITORIO IN EPOCA ETRUSCA. E OFFRE L’OCCASIONE DI VEDERE ECCEZIONALMENTE RIUNITI, SEPPUR VIRTUALMENTE, I PREZIOSI REPERTI DEL CORREDO FUNERARIO DI UNA ILLUSTRE FAMIGLIA ARISTOCRATICA testi di Giacomo Baldini, Pierluigi Giroldini, Enrico Maria Giuffrè, Matteo Milletti e Andrea Zifferero
Sulle due pagine: il paesaggio di Monteriggioni (Siena), dominato dalla cinta muraria del Castello. In basso: ricostruzione grafica dell’utilizzo della Tomba n. 2 della necropoli in località Le Ville (Colle di Val d’Elsa) nella prima età ellenistica.
a r c h e o 65
MOSTRE • GERMANIA
NELLA TERRA DEL VINO E
DELL’ORO
TRA I PAESI DEL CAUCASO, LA GEORGIA ANNOVERA ALCUNI PRIMATI STORICI E CULTURALI DI STRAORDINARIA IMPORTANZA. UNA MOSTRA IN CORSO AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI FRANCOFORTE NE RIVELA I SEGRETI, COMPIENDO UN VIAGGIO ALLE ORIGINI DELL’AGRICOLTURA E DELLA METALLURGIA di Andreas M. Steiner
Salvo diversa indicazione, tutti gli oggetti riprodotti in questo articolo sono attualmente esposti nella mostra «Georgia», in corso al Museo Archeologico di Francoforte sul Meno.
Sulle due pagine: la chiesa di Lamaria (della Vergine Maria) presso il villaggio di Ushguli, ai piedi del monte Shkhara (regione della Svanezia, Georgia nordoccidentale). Sotto il titolo: figurina in oro di leone stilizzato (vedi a p. 80). A sinistra: il grande pithos (recipiente per la conservazione del vino) in terracotta, alto piú di 80 cm, rinvenuto a Kwazchelebi (Georgia orientale). 3400-2500 a.C. a r c h e o 75