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PRODESO SYSTEM



PROGRESS PROFILES, grazie a PRODESO® DRAIN 8 e a
PROTERRACE DOUBLE DRIP ha brevettato un sistema in grado di combinare una corretta desolidarizzazione, una sicura impermeabilizzazione, un drenaggio ed un corretto deflusso delle acque meteoriche.
PRODESO® DRAIN 8 è una membrana drenante, desolidarizzante ed impermeabilizzante di ultima generazione che favorisce l’asciugatura dell’adesivo sotto piastrella, inibisce la formazione di efflorescenze e risalite di triacetati e garantisce lunga vita alle pavimentazioni.
PROTERRACE DOUBLE DRIP è un profilo gocciolatoio che protegge i bordi delle piastrelle, impedisce filtrazioni d’acqua all’interno del massetto e garantisce un corretto deflusso delle acque meteoriche.
Due sistemi d’eccellenza che combinati valorizzano e proteggono esterni di qualità e restituirne piena vivibilità, in ideale continuità con gli ambienti interni.












Sistema innovativo che coniuga funzionalità e design per soddisfare, con un’ampia e versatile gamma di soluzioni, ogni specifica esigenza in fatto di “ambiente doccia”. Pratico, veloce e in sintonia con i moderni stili d’arredo, si compone di elementi e finiture di primissima qualità per una corretta impermeabilizzazione semplice e duratura; il piatto doccia brevettato PROSHOWER PANEL garantisce una perfetta pendenza e riduce i tempi di posa; i profili della linea PROSHOWER PROFILE che completano il perimetro del piatto doccia e sostengono una eventuale lastra in vetro. Infine lo scarico PROSHOWER BASE L / BASIC e il nuovo BASE L PRO. Il sistema si propone con sacrico in versione LINEAR e CENTRAL, disponibile con diverse griglie di finitura in acciaio inox, per donare un tocco di design contemporaneo.







Logica e irrazionalità si fondono per decorare ambienti residenziali o commerciali, dove la vita scorre continuamente miscelando l’agire, il pensiero e il sentimento.



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La collezione NATURALIZZATI è il frutto dell’incessante percorso di ricerca che l’azienda ha intrapreso fin dalla nascita per fornire un prodotto di assoluto valore qualitativo oltre che estetico.
Un trattamento con un ciclo di 9 passaggi tra cera all’acqua e vernice UV mantiene la naturalità dell’aspetto di superficie del legno conferendogli sorprendenti caratteristiche di impermeabilità e quindi di assoluta resistenza dall’aggressione di agenti che potrebbero causare macchie.
Da questo complesso procedimento nasce un pavimento in legno sicuro in ogni condizione, con un aspetto naturale e un tatto morbido e vellutato.





EDITORIALE:
Tutti positivi
Gian Paolo Crasta
SPECIALE ALTRE SUPERFICI
18 Officine Milano: contemporaneità e tradizione
Chiara Poggi
24 Sondaggio – Superfici non ceramiche: i trend
26 Il mercato europeo del parquet FEP - European Federation of the Parquet Industry
30 Original Parquet: investimenti, unicità e innovazione
Chiara Poggi
I progetti
40 Una Iconica “House Of Music” Per Budapest
46 Pietra sinterizzata per la scenografica “Villa Lea”
52 Pavimenti in resina traspirante per la Scuola Svizzera di Milano
56 Una club room dal fascino lunare
60 In Costa Azzurra, un gioiello d’acqua e tecnologia scavato nella roccia
64 Gallery novità: le “altre superfici”

FOCUS NORD-OVEST ITALIA a cura di Chiara Poggi
74 Viaggio nella rivendita italiana: tappa Nord-Ovest
80 Assoposa: il mondo della posa in opera del Nord-Ovest
FOCUS CERAMICA
86 La ceramica italiana supera i livelli pre-pandemia
88 ESCLUSIVA TILE ITALIA: I fatturati 2021 delle aziende ceramiche italiane
96 Projects - Un centro sportivo come landmark urbano
100 Gallery novità ceramiche
112 Cantieri - Nuova area piscina per Camping Jesolo
International
116 Gallery novità per la posa
122 FRESH TALKS
“Coltivare la curiosità e il dubbio”
Pag. 82 - Elenco Inserzionisti
In copertina: Café Got project by El Equipo Creativo photo credit: One Represent Agency



● NUOVA GAMMA COLORI
● FACILI DA APPLICARE
● DUREVOLI
● A PROVA DI SPORCO E DI MUFFA
● IGIENICHE
● MANTENGONO SALUBRE L’AMBIENTE INTERNO

Gian Paolo Crasta - g.crasta@tiledizioni.it
La filiera dell’arredo e delle finiture scoppia di salute.
Lo abbiamo visto tra i padiglioni del Salone del Mobile e per le strade di Milano esplorando i numerosi eventi del Fuorisalone. Palpabile si è rivelato l’entusiasmo mostrato dalle aziende espositrici e dai visitatori – non solo italiani –nel celebrare questo attesissimo ritorno in presenza e a pieno regime di uno dei più importanti appuntamenti design a livello globale. Entusiasmo, sfociato in novità di prodotto sempre più green e all’avanguardia, sintomo della volontà di ciascuna realtà di innovare, evolversi e guardare al futuro con positività.
"SEPPUR RIMANGA ALTA LA PREOCCUPAZIONE PER L'INCREMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME E DELL'ENERGIA, I PRODUTTORI ITALIANI DI
PIASTRELLE HANNO CHIUSO
IL 2021 CON UN FATTURATO DI 6,16 MILIARDI DI EURO, IN AUMENTO DEL 15,4% RISPETTO AL PERIODO PRE-PANDEMICO, E CON UNA CRESCITA
Lo testimoniano, ad esempio, i dati che pubblichiamo nelle prossime pagine, relativi a due dei comparti più significativi del settore: superfici ceramiche e parquet.
A DOPPIA CIFRA ANCHE DELL’EXPORT"
Seppur rimanga alta la preoccupazione per l'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia, i produttori italiani di piastrelle hanno chiuso il 2021 con un fatturato di 6,16 miliardi di euro, in aumento del 15,4% rispetto al periodo pre-pandemico, e con una crescita a doppia cifra anche dell’export, che raggiunge i 364,1 milioni di metri quadrati (+11,9%). Come consuetudine presentiamo inoltre in anteprima i dati di fatturato delle principali aziende ceramiche italiane: l’andamento dei princi-
pali player italiani rispecchia quello del settore con un recupero dei livelli raggiunti pre-covid.
Ottimo anche l’andamento del parquet in Europa, che assiste ad un incremento ben oltre le più rosee aspettative, superando i risultati del 2019 e raggiungendo livelli che non si registravano da 10 anni.
Grande ottimismo si respira poi nel mondo della rivendita, complice la spinta dei bonus edilizi e del cambio di paradigma degli ambienti domestici; fattori che hanno reso la popolazione più propensa a rinnovare o cambiare dimora, investendo più o meno cospicui budget nell’implementazione del benessere abitativo.
In questo numero, in particolare, focalizziamo l’attenzione sulle regioni del Nord-Ovest Italia, parlando con le maggiori realtà della distribuzione locale per tracciare un quadro sulle attuali tendenze del mercato. Tra queste, si delinea la sempre maggior rilevanza, in termini di richieste dei consumatori e di quote di fatturato, delle superfici non tradizionali, capitanate dalle carte da parati, tornate in auge e più performanti che mai. Dedichiamo peraltro una nutrita sezione della rivista proprio ai materiali non ceramici, intervistando un’importante rivendita specializzata e presentando le più interessanti novità per l’interior decoration. ✕
RAK Ceramics PJSC, tra i più importanti marchi di ceramica a livello internazionale, ha inaugurato lo scorso 24 maggio la sua prima Design Hub globale a Londra . Situata nel cuore di Clerkenwell, il quartiere del design della capitale britannica, la RAK Ceramics Design Hub è stata concepita come luogo interattivo, d’ispirazione e d’incontro per designer, architetti e professionisti, con uno spazio dedicato alla cucina, set di rubinetteria funzionanti, una sala cinema in 4D e un'area campioni “Grab and Go”. "Londra è la scelta più ovvia per lanciare il nostro primo concept globale di Design Hub. –ha spiegato Abdallah Massaad, Group
CEO di RAK Ceramics
"Il Regno Unito è un mercato sempre più importante per RAK Ceramics e Londra ospita molti dei principali designer, architetti e progettatori del settore." In esposizione, molti prodotti esclusivi, tra cui la nuova collezione per ELIE SAAB ma anche le linee bagno sviluppate dai designer Patrick Nourget, Giuseppe Maurizio Scutellà e dal duo Debiasi & Sandri.
L'opening ufficiale della RAK Ceramics Design Hub è avvenuto proprio durante la Clerkenwell Design Week di Londra, appuntamento cardine nel calendario internazionale dei principali eventi legati al design d’interni.
Con un investimento di circa 8 milioni di euro, il Gruppo Romani fronteggia l'instabilità della situazione internazionale che costringe ad accelerare sull' efficientamento energetico degli impianti produttivi, e si dimostra ancora una volta impegnato a concretizzare quella sensibilità ambientale che si traduce nel rispetto per il territorio in cui opera. "L'impegno dell'azienda a produrre ceramica sempre più green è stato preso molto tempo fa - spiegano i fratelli Giorgio e Paolo Romani, Presidente e AD di Gruppo Romani -
e lo stiamo mantenendo. Lo scenario internazionale ci spinge ad affiancare l'indipendenza energetica all'obiettivo originale. Sostenibilità, oggi, significa sia rispettare l'ambiente sia riuscire a lavorare a pieno regime, contenendo i consumi con tutte le strategie che l'innovazione tecnologica ci offre".
Oggetto dei più recenti investimenti è la riduzione del fabbisogno energetico degli stabilimenti di Rubiera, Roteglia e Casalgrande.
A Rubiera, in particolare, è stato installato un nuovo impianto di coge -


nerazione nato dalla collaborazione tra Gruppo Romani, Cefla e Sacmi. Si tratta di una turbina a gas con potenza elettrica nominale pari a 6 MW che permetterà una produzione elettrica dell'ordine di 35.000.000 kWh/anno, recuperando i gas di scarico, sotto forma di energia termica, all'interno di due atomizzatori esistenti.
È stato disposto, inoltre, l'acquisto di un ulteriore impianto di autogenerazione elettrica, mediante pannelli fotovoltaici posti sulle coperture degli edifici produttivi e logistici ubicati all'interno della business unit, per una potenza totale installata di 1.700 kWp e un'autoproduzione di energia elettrica annua pari a 2.000.000 kWh/anno. Il nuovo impianto fotovoltaico sarà in funzione entro il prossimo settembre.
A fronte di questi investimenti, lo stabilimento di Rubiera raggiungerà la totale indipendenza elettrica e potrà svincolarsi totalmente dall'acquisto dalla rete nazionale.
I mesi estivi saranno dedicati all'avvio di altri nuovi impianti fotovoltaici, anch'essi nati dalla partnership consolidata tra Gruppo Romani e Proteo Engineering, specifici per il sito produttivo di Roteglia e per le unità logistiche, amministrative e commerciali di Casalgrande.
UNA NUOVA SEDE ROMANA PER MAPEI
Mapei rafforza la presenza nella Capitale spostando le proprie attività in uno spazio completamente rinnovato, all’Eur, che farà da centro di formazione e punto di riferimento dell’azienda per tutta l’area.
La nuova sede, realizzata dallo studio di progettazione Onsitestudio, offre ai visitatori un viaggio immersivo nel mondo delle soluzioni per l’edilizia Mapei: dal residenziale alle grandi opere infrastrutturali, dagli interventi di ripristino alle strutture architettoniche contemporanee.
Il viaggio inizia dalla storia dell’azienda per proseguire alla scoperta delle numerose linee di prodotto, in uno showroom suddiviso per aree tematiche dove si susseguono le referenze iconiche realizzate in oltre ottantacinque anni di storia, dal Museo Guggenheim di New York alla Torre Isozaki di Milano.
Cuore pulsante dell’edificio è il centro formativo, che si compone di una seminar room da oltre 50 posti e uno spazio dedicato all’allestimento di scuole prodotto. Un binomio di spazi perfetto per offrire un’espe-
rienza completa: scoprire direttamente dagli esperti le tecnologie all’avanguardia formulate nei Laboratori di Ricerca Mapei e sperimentare in prima persona come utilizzarle per rendere più semplice ed efficace il proprio lavoro e rispondere alle esigenze dei propri clienti.
Un’ attività di formazione gratuita, proposta dalla Mapei Academy a progettisti, applicatori, rivenditori e imprese, tenuta dall’assistenza tecnica e dagli specialisti Mapei.

glie e fotografie storiche.
Completano la sede gli uffici operativi e dell’Assistenza Tecnica, asse portante della strategia aziendale con il compito di guidare e affiancare il cliente nelle problematiche che possono insorgere nella costruzione. Nelle aree comuni sono ricordati anche i numerosi successi dell’azienda in ambito sportivo, dal mondo del ciclismo a quello del calcio, con l’esposizione di ma-
BAUWERK ACQUISISCE SOMERSET HARDWOOD FLOORING
Gruppo Bauwerk, primo produttore europeo di parquet con i marchi Bauwerk e Boen, ha acquisito la statunitense Somerset Hardwood Flooring
L’operazione è volta a rafforzare la presenza sui mercati in crescita USA e Canada, sfruttando nuove sinergie operative con l’azienda di Somerset (Kentucky), che può vantare una presenza consolidata su diversi canali di vendita nel settore dei pavimenti in legno (per il 60% massello e il restante 40% in multistrato).
Grazie a questa acquisizione, Bauwerk Group vedrà così la sua leadership consolidarsi nella produzione di pavimenti in legno, con oltre 11,5 milioni di metri quadrati prodotti ogni anno e un fatturato superiore ai 390 milioni di Euro.
"Somerset Hardwood Flooring è il partner ideale per l'espansione del Gruppo Bauwerk" ha spiegato Patrick Hardy, CEO e Presidente di Bauwerk Group. "Oltre all'ottimo posizionamento sul mercato e alla gamma di alta qualità, abbiamo valutato la capacità produttiva e l'organizza-
zione del lavoro di un ottimo team, affiatato e molto professionale. Sono valori in linea con quelli espressi dalle nostre aziende ed ecco perché siamo felici raccogliere il testimone dal fondatore Steve Merrick".
La guida di Somerset Hardwood Flooring
In Lazio, Mapei è attiva anche con un impianto produttivo a Latina, che occupa 140 dipendenti, dedicato ai prodotti in polvere e alla colorazione di idropitture con sistema tintometrico. Attualmente nello stabilimento è in corso un progetto per la sostenibilità ambientale volto alla riduzione dei consumi energetici con interventi di revamping delle utilities e un progetto di ampliamento della superficie coperta per migliorare il servizio al cliente e la disponibilità di magazzino.
andrà a Paul Stringer, ex Vicepresidente Sales & marketing, che assume la nuova carica di CEO e Presidente. Ogni marchio manterrà dunque la sua specifica identità e i focus commerciali nell’ambito delle rispettive regioni di competenza.

CERAMICHE RAGNO: INAUGURATO A MILANO IL PRIMO FLAGSHIP
Ceramiche Ragno, brand del Gruppo Marazzi, ha inaugurato a Milano il suo primo flagship showroom, progettato da Benedetta Tagliabue - EMBT. Lo spazio di 400 mq, affacciato con ampie vetri-

ne ad arco su Via Marco Polo, nell’iconico quartiere di Porta Nuova, è stato interpretato dalla designer come un caleidoscopio di colori, texture e disegni che raccontano la storia e le capacità tecniche e artigianali del brand. Caratterizzato da un lungo susseguirsi di archi che definiscono gli ambienti, lo spazio Ragno presenta infatti le collezioni in ceramica e gres attraverso una modalità espositiva del tutto inedita. Le dimensioni extra-ordinarie delle grandi lastre in gres a spessore sottile spiccano, nella loro interezza, accanto alle piccole ceramiche della col-
Rinnovo al vertice per Assoposa , l’Associazione nazionale di imprese di posa e installatori di piastrellature ceramiche, che in occasione dell’Assemblea tenutasi lo scorso 21 marzo ha eletto Luca Berardo come nuovo Presidente per il biennio 2022-202 3. Berardo raccoglie il testimone da Paolo Colombo, che ha guidato Assoposa fin dalla nascita per 9 anni consecutivi. “Il nuovo programma Assoposa farà tesoro di ciò che è stato fatto fino adesso – ha commentato il nuovo Presidente – e sarà sviluppato nel segno della continuità con quello già avviato dalla precedente virtuosa gestione. Gran -

de attenzione sarà posta come sempre al posatore ma anche alla rivendita affinché sia sempre di più il teatro nel quale la posa in opera riesca ad arrivare all’utente finale e al progettista. Molte anche le idee e i progetti attualmente in lavorazione che prenderanno vita nei prossimi mesi, tra cui il rafforzamento e l’ampliamento del già ricco patrimonio di corsi di formazione Assoposa.”
Dal 2011 Luca Berardo è Amministratore delegato di Casaoikos S.p.A e della controllata francese dal 2012. È inoltre Presidente di Sercomated, società di servizi della federazione na -
lezione Storie, che decorano, agganciate a un sistema di tiranti tipico delle barche a vela che simula ancora una volta la geometria della ragnatela, le grandi vetrine. Il mosaico continuo a pavimento dialoga con le collezioni appese alle strutture lignee, suggerendo ulteriori combinazioni e letture delle materie nelle diverse stanze e accompagnando i visitatori in un suggestivo percorso. Il tema del mosaico policromo caratterizza anche le pareti delle sale affacciate sulla corte interna e le sale da bagno che, come la grande cucina, utilizzano le grandi lastre della collezione in gres effetto marmo Incanto in un gioco di tagli, chiaro-scuri e texture diverse mentre un bellissimo e inaspettato omaggio a Giorgio De Chirico, realizzato con piccole e coloratissime piastrelle, reinterpreta uno dei dipinti metafisici tratto dall’antologia “Le piazze d’Italia”.

zionale della distribuzione di materiali edili, della quale è anche membro del consiglio di amministrazione.
FABIO ZUCCA NOMINATO GENERAL MANAGER DI GROHE ITALIA
Fabio Zucca è stato nominato nuovo General Manager di GROHE S.p.A., filiale italiana di GROHE A.G., brand leader a livello globale di soluzioni complete per il bagno e sistemi per la cucina e parte di LIXIL Group Corporation.
Per il manager, che ha maturato un’esperienza di oltre
vent’anni come Commercial & Sales Director in realtà multinazionali di rilievo del panorama elettrico, si tratta di un ritorno in azienda. Entrato in GROHE Italia nel 2016 come Responsabile del canale OTC/ Showroom, nel 2019 decide di cogliere un’opportunità di carriera in Prysmian Group, dove
ha contribuito a far crescere la Business Unit ‘T&I Italia’. In seguito alla nomina di Fabio Zucca, Donato Pasquale continuerà a rivestire all’interno il ruolo di amministratore delegato per Grohe Italia e di Vice President Sud Europa, coordinando i mercati di Francia, Italia, Spagna e Portogallo.
IRIS CERAMICA GROUP OTTIENE LA CERTIFICAZIONE CRADLE TO CRADLE
I materiali ceramici di Iris Ceramica Group hanno ottenuto la certificazione
Cradle to Cradle Certified® Silver rilasciata da “The Cradle to Cradle Products Innovation Institute”, l’istituto che promuove la realizzazione di materiali e prodotti innovativi che si adoperano per l’economia circolare.
Cradle to Cradle Certified® è lo standard globale più avanzato, basato su dati scientifici, per la progettazione e la realizzazione oggi di prodotti sicuri, circolari e responsabili per un futuro sano, equo e sostenibile. La certifica -
zione coinvolge non solo gli aspetti legati al ciclo di vita del prodotto, ma anche al rispetto dei diritti umani da parte dell’azienda e della catena di fornitura. Anche per questo motivo, viene considerata una delle etichette ambientali più articolate ed interessanti. La nuova certificazione ottenuta da Iris Ceramica Group rappresenta una ulteriore conferma dell’innovazione che da sempre contraddistingue l'azienda e un’altra pietra miliare nel suo percorso verso un futuro sempre più sostenibile.
Un importante riconoscimento per una condotta sempre più green, quello che si aggiudica Casalgrande Padana: l’Istituto Tedesco-Qualità e Finanza (Itqf) ha infatti aggiornato al 2022 la ricerca ‘Green Star’ il cui obiettivo è quello di certificare le aziende più sostenibili, tra cui è risultata anche la nota azienda ceramica. Per arrivare a que-

Emilgroup apre le candidature per la prima edizione dell'Emilgroup Project Awards 2022, il nuovo contest volto ad assegnare un riconoscimento a progetti internazionali, realizzati con le collezioni dell’azienda, che si sono distinti per creatività, originalità e design. L’iniziativa intende “valorizzare e mettere in mostra il talento, la creatività e la passione di tutti i professionisti che hanno voluto creare soluzioni e stili con le nostre
sto risultato Itqf ha utilizzato il metodo del social listening: una meticolosa analisi della rete che sfruttando l’intelligenza artificiale ha raccolto oltre un milione di citazioni su social media, news, blog e portali riguardanti la sostenibilità ecologica (tutela dell’ambiente, fonti energetiche alternative, impronta ecologica e riciclaggio), la green economy (produzione nel rispetto dell’ambiente, commercio equo solidale e greenwashing) e la sostenibilità sociale (integrazione e inclusione, giustizia sociale, sicurezza sul lavoro, diritti umani, impiego sociale e divario salariale) in 2000 aziende. Il risultato è la più approfondita indagine sulla reputazione onli-
esclusive ceramiche” ha spiegato Giancarlo Macchioni, R&D and Marketing Director di Emilgroup Il Project Awards, rivolto ad architetti, designer e progettisti, si divide in quattro categorie - Ispirazione, Creatività, Prestigio, Evoluzione - per ciascuna delle quali, una giuria di esperti decreterà un vincitore.
I quattro progetti vincitori saranno premiati come “Emilgroup Project Awards 2022 Winner” e procla-

ne in materia di sostenibilità in Italia. Tutta la filosofia produttiva di Casalgrande Padana è da sempre orientata nell’incessante sforzo verso il raggiungimento di sempre migliori standard qualitativi, ottenuti grazie ad un’assidua ricerca applicata e all’impiego, lungo tutto il processo produttivo, di avanzate tecnologie di fabbricazione rapportate agli standard del massimo rispetto ecologico
In sintonia con il concetto di ‘qualità totale’ perseguito dalla filosofia aziendale, gli impianti utilizzano apparecchiature antinquinamento all’avanguardia che permettono il riciclo e il riutilizzo di tutte le componenti della produzione. Tutte le fasi di lavorazione sono controllate in modo costante: dalla scelta delle materie prime, al loro stoccaggio, dalla macinazione dell’impasto, alla formazione delle piastrelle e alla loro cottura.
mati ufficialmente il 26 settembre 2022 presso la sede Emilgroup a Fiorano Modenese (MO): otterranno menzioni speciali e avranno visibilità su tutti i canali dell'azienda, anche internazionali. Per partecipare al contest è necessario inviare una mail all’indirizzo award@emilceramicagroup.it per essere ricontattati dal marketing Emilgroup e completare la candidatura. I progetti possono essere inviati fino al 31 agosto 2022.

Dopo aver chiuso il 2021 con un fatturato di oltre 34 milioni, in crescita del 42% sul 2020, la neonata industria ceramica ITA-ITILES S.p.a. con sede operativa nel distretto ceramico modenese, prosegue nel suo piano di sviluppo continuando a scommettere sul territorio e sull’eccellenza dei partners tecnologici italiani. Completati in primavera, a tempo di record, secondo quanto programmato nel serrato piano industriale, i lavori di ammodernamento tecnologico e riconfigurazione dell’impianto produttivo di Fiorano Modenese, l’azienda è ora in grado di produrre piastrelle in gres porcellanato di ultima generazione nei formati a partire da 120x120 cm scendendo fino a 20x20 cm, accontentando tutte le fasce di mercato del settore residenziale e commerciale. Il Presidente del CdA Andrea Spagni, giovane imprenditore sassolese e azionista di riferimento di ITA-ITILES S.p.a. conferma: “Grazie al robusto sostegno dei miei collaboratori interni e dei migliori partners tecnologici italiani abbiamo raggiunto questo primo importante traguardo. […] Il nostro nuovo layout produttivo, in questo momento dello sviluppo aziendale, conta 7 presse SACMI fra cui una 8200 veloce, 3 forni SACMI da 119 metri, fra

cui un "bocca larga" da 3550mm, 6 linee di decorazione digitale ed è completato da due linee dedicate alla lavorazione di taglio e rettifica finale, a cui successivamente andremo ad affiancare le previste linee di lappatura superficiale, oltre alle sei linee di scelta e confezione già operative; il tutto per una capacità produttiva programmabile di oltre un milione di metri quadrati/mese ed un output totale annuo che si attesta ora sugli undici milioni e mezzo di metri quadrati, considerando le consuete soste tecniche di Agosto e Dicembre”
L'azienda, rinata nel 2018/2019 dall’acquisizione di una realtà manifatturiera preesistente, impiega oggi sotto la guida della nuova proprietà, circa cento dipendenti e ha assistito ad un incremento di fatturato del 61% rispetto al dato dell’anno di acquisizione.
Fortemente radicata sul territorio e fiduciosa nella resilienza del comprensorio ceramico italiano, la nuova impresa ha già attuato investimenti per circa 15 milioni di euro e prevede ulteriori importanti step evolutivi nel prossimo triennio. Numeri im-
UNO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO
Una nuova immagine coordinata e una presenza sempre più massiccia sul web e sui social per Gruppo Made, più di 180 punti vendita in 18 regioni d'Italia, oltre 350 milioni di fatturato aggregato. Il Gruppo dell’edilizia italiana va incontro al mercato, portando valore aggiunto alle rivendite aderenti, che saranno sempre più al centro delle attività e delle attenzioni di Made. Il nuovo logo pone in risalto l'italianità del Gruppo, uno dei valori cardine del nuovo corso, un concetto che si arricchisce di altri importanti pregi come la presenza su quasi tutto il territorio nazionale e una spiccata professionalità, maturata negli anni.
La nuova piattaforma digitale del network mette a disposizione gratuitamente a tutti gli aderenti un sito di nuova generazione. Non solo: ogni rivendita del network avrà gratuitamente la sua pagina Facebook dedicata al contatto con il cliente, con la pos-
sibilità di comunicare eventuali iniziative ed eventi di carattere locale.
Gruppo Made migliora anche il servizio acquisti, proponendo oltre 200 convenzioni con produttori nazionali e internazionali selezionati oltre che per la qualità delle loro proposte, anche per l'attenzione che dedicano agli investimenti per lo sviluppo sostenibile. In area show-room finiture, con il servizio Livingmade il Gruppo mette a disposizione degli aderenti un layout su misura per le più diverse esigenze e disponibilità di spazio, oltre alla guida di personale qualificato che consiglia il marketing mix fra una serie di produttori selezionati delle marche più note e prestigiose.
Il Cruscotto direzionale Made permette un controllo di gestione globale dell'attività, dalla gestione delle scorte a quella amministrativa, per avere sott'occhio l'andamento aziendale in tempo reale.
portanti per una giovane e dinamica realtà imprenditoriale dalla forte vocazione Made in Italy, che guarda con grande determinazione al prossimo futuro grazie a piani commerciali e marketing che prevedono un completo rebranding con riposizionamento delle nuove linee di prodotto già durante i prossimi appuntamenti del settore, come Cersaie, a Settembre 2022, (dove l'azienda presenterà ben otto nuove collezioni complete per interni ed esterni), oltre ad una graduale crescita espansiva della rete di vendita nazionale ed export, sia sul canale della grande distribuzione che su quello del retail e della distribuzione indipendente internazionale.
Per quanto riguarda la formazione del personale, con la sua Academy, Gruppo Made sviluppa un programma di aggiornamento costante, studiato appositamente per le rivendite aderenti, sulla gestione amministrativa e sulle più innovative tecniche di vendita. “La rivendita al centro” non è quindi solo uno slogan, ma rappresenta un concreto impegno.

















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Dalle interviste ai protagonisti del settore alle nuove proposte per l’interior design, passando per i più interessanti progetti degli ultimi tempi con focus sulle superfici non ceramiche
Reinterpretare i materiali del passato, per dar vita a un’evoluzione dello stile contemporaneo. È questa la mission di Officine Milano, il cui showroom è una vera e propria Boutique per interni, dove poter trovare le migliori soluzioni per l’interior design. Dal Cotto Etrusco ai pregiati parquet e palladiane, passando per la scrupolosa selezione di marmi, pietre naturali, graniglie e cementine, fino ad arrivare all’alta gamma di serramenti, cucine e arredamento. È il luogo ideale in cui scoprire materiali di pregio derivanti dalla conoscenza delle antiche tecniche artigiane che vanno a fondersi all’ispirazione artistica tutta contemporanea. La grande esperienza maturata nel tempo permette al team di offrire soluzioni personalizzate su misura in risposta a specifiche esigenze di progetto con un alto livello di qualità ed un’attenta cura ai dettagli.

Durante il Fuorisalone abbiamo avuto il piacere di essere ospitati all’interno dello showroom, accolti dalla titolare Gaia Massetti, che ha risposto ad alcune nostre domande.
TILE ITALIA: Quali sono le principali tipologie di materiali che trattate e con quale criterio li selezionate?
GAIA MASSETTI: Pavimenti, rivestimenti, arredo, serramenti e porte. Il criterio è sempre lo stesso: prodotti made in Italy che partono dal concetto di artigianalità reinventando il prodotto nella contemporaneità, senza mai smettere di fare ricerca. Per quanto riguarda le superfici abbiamo il legno antico che possiamo anche lavorare su disegni originali tipo Versailles un metro per un metro. Abbiamo il formato a spina, elegante e intramontabile, o i più classici tavolati. Possiamo inoltre realizzare su disegno con intarsi fatti a mano. Abbiamo anche pavimenti in legno nuovo di tutti i tipi: tek, castagno, olmo, cedro del Libano, rovere. Nel nostro showroom si trovano pavimenti in cotto, graniglie, cementine; realizziamo in opera seminati, palladiane, pavimenti in coccio pesto, oppure pavimenti continui tipo pastellone

e malte. Pavimenti in marmo su misura, su disegni sia geometrici che floreali, oppure neoclassici. In linea generale, la nostra selezione verte su materiali di alta qualità, prodotti artigianali che arrivano al su misura, con una squadra di posatori che realizzano il ben posato.
TILE ITALIA: Quali sono in questo momento i materiali più richiesti?
GAIA MASSETTI: Il pavimento in legno è sempre richiesto, ma questo è il momento dei seminati in opera e delle palladiane. C’è un ritorno che riporta a quegli ambienti con una storia da raccontare, con un vissuto che parla. Ambienti di edifici storici in cui il seminato veneziano rivestiva le pavimentazioni dei grandi saloni che ospitavano nobili ed aristocratici, ma anche ambienti più domestici dal ricordo caldo e vivo di un passato più vicino. Diamo vita a un’evoluzione dello stile contemporaneo che affonda le radici nella tradizione, la cui forza sta nell’arti-
Assistiamo così a un abbandono del minimalismo in favore del decoro e a un recupero di materiali antichi che in realtà non hanno mai smesso di abitare i nostri spazi. L’artigianalità è fondamentale.
gianato e nella decorazione, caratteristiche permeanti del gusto e della bellezza italiana nel corso dei secoli. Assistiamo così a un abbandono del minimalismo in favore del decoro e a un recupero di materiali antichi che in realtà non hanno mai smesso di abitare i nostri spazi. L’artigianalità è fondamentale. Il nostro concetto di casa è legato alla customizzazione per ciascun cliente.
TILE ITALIA: I brand che avete in rivendita provengono dall’Italia o sono frutto di una ricerca anche internazionale?
GAIA MASSETTI: Prevalentemente provengono dall’Italia, anche perché per noi è importante il cantiere. Quindi se aves-
simo dei materiali provenienti dall’estero sarebbe più complicato risolvere eventuali problematiche.
TILE ITALIA: Vi occupate anche di progetti custom. Come vi approcciate al mondo delle cucine e quali sono i materiali più usati?
GAIA MASSETTI: Partendo sempre dall’artigianalità. Un nostro produttore di punta, che si chiama Oldline, realizza cucine partendo da una struttura tutta in legno massello. Viene utilizzato il metodo della giunzione a pettine, uno speciale tipo di giunzione longitudinale del legno, nella quale si sfrutta il principio dell'effetto a cuneo. I piccoli pezzi di legno vengono giuntati andando a formare i pannelli da 3 metri che poi vengono tagliati per realizzare la cucina. Possono venire applicate alle ante le malte, o le vernici della Molteni, che permettono una personalizzazione importante. Le possibilità di scegliere e personalizzare



ogni elemento sono molteplici: struttura in massello o cassa industriale, finitura delle ante in laccato, in malta, in metallo o metallizzata con pattern esistenti o da realizzare su misura, piani e rivestimenti di vari materiali, forme e stili.
Ogni cucina può avere la veste che il cliente richiede con un tasso di personalizzazione che rende ogni progetto assolutamente unico.
TILE ITALIA: E per quanto riguarda le wine room?
GAIA MASSETTI: Un progetto di arredo versatile dedicato al vino, concepito per ambienti raffinati sia in ambito privato che Ho.re.ca:




pareti espositive che integrano cantine refrigerate per la conservazione delle bottiglie, sofisticati ambienti wine bar integrati nel sistema living, wine room a temperatura interna stabile ed umidità controllata, complete di tavoli degustazione e di innovative tecnologie per la sanificazione e la refrigerazione dei calici. Prodotti unici realizzati in legni materici, che nascono dalla collaborazione con il cliente, in cui la cura dei dettagli ed i preziosi innesti di luce imprimono ad ogni soluzione di arredo un’impronta di lusso contemporaneo esclusivo e raffinato. Le nostre wine room sono realizzate in esclusivi tranciati di rovere antico, pregiate essenze naturali e legni nobili tinti con innesti materici in lastre di pietra e luce che che esaltano la bellezza del legno e valorizzano le etichette. L’integrazione nella soluzione di arredo di tecnologie Made in Italy all’avanguardia


per la conservazione del vino permette di coniugare l’estetica del design e la qualità dei materiali alla funzionalità, al servizio di wine lover raffinati ed esigenti.
TILE ITALIA: La vostra clientela è essenzialmente privata oppure abbraccia anche la cantieristica?
GAIA MASSETTI: Prevalentemente lavoriamo con gli addetti ai lavori, ma il nostro è il cantiere di una abitazione. Di solito effettuiamo ristrutturazioni di singoli appartamenti.
TILE ITALIA: Come sta andando il 2022 anche alla luce della fine della Pandemia?
GAIA MASSETTI: Noi siamo cresciuti , tanto è vero che abbiamo aperto anche un secondo spazio inaugurato proprio durante il Fuorisalone. La nostra è una formula versatile, vincente, siamo molto creativi e ci adeguiamo all’evolu -


showroom

zione del mercato. Ho aperto questo showroom dando voce alla mia idea di casa. Non vendo un materiale fine a se stesso, vendo un materiale ben posato. Siamo sempre presenti e amiamo che le cose vengano fatte in un determinato modo. Facciamo un seminato in opera che dopo un anno può cavillare, ma quando chiudiamo il cavillo, rimarrà un pavimento eterno. Un parquet che si ammacca, per me è la perfezione. Cotto Etrusco racconta che l’imperfezione è la perfezione. Siamo abituati a immagini impeccabili, ma ci siamo disabituati al bello. L’artigianalità, al contrario, porta con sé un Dna di imperfezioni , di stonalizzazioni. Sta poi nell’abilità di chi posa il materiale miscelarle e valorizzarle. Chi si rivolge a noi ha un approccio al progetto di un certo tipo, che invece di cercare la perfezione scopre che proprio negli apparenti “difetti” si nasconde la pre -
ziosità del fatto a mano.
TILE ITALIA: E a questo proposito, sul fronte dei servizi al cliente, quali offrite?
GAIA MASSETTI: Siamo sempre a disposizione del cliente. Vendiamo il materiale, forniamo la posa, diamo indicazioni per la gestione in cantiere. Consigliamo sempre di pulire la casa con prodotti neutri, facciamo ricerca anche sui prodotti, cerchiamo di fare di tutto.
Abbiamo un team di posa, prendiamo le misure, controlliamo il cantiere. Come anticipato poco fa, non ci interessa vendere un parquet, perché il miglior prodotto posato male non è buono per il cliente. Se il sottofondo non è fatto bene, all’architetto diamo le indicazioni per assicurare il miglior risultato. Facciamo sempre sopralluoghi prima delle pose, posiamo e poi diamo anche consigli per la manutenzione. ✕


Grandi lastre in vetro effetto marmo e onice con specchi incorporabili dentro alla lastra. 120x280 cm / 135x400 cm
QUALI SONO LE TENDENZE STILISTICHE DI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI NON CERAMICI PIÙ RICHIESTE OGGI?
FANTASIE E PALETTE ISPIRATE ALLA NATURA
EFFETTI MATERICI, TATTILI E TRIDIMENSIONALI
EFFETTI RAW IN STILE INDUSTRIAL
FANTASIE ASTRATTE E GEOMETRICHE
IN TERMINI DI FORMATO, QUALI SONO LE TIPOLOGIE PIÙ RICHIESTE ATTUALMENTE?



IN TERMINI DI REQUISITI, QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PIÙ RICHIESTE ATTUALMENTE?
MATERIALI A BASSA MANUTENZIONE N.B La somma delle percentuali non corrisponde sempre al 100% in quanto i partecipanti al sondaggio potevano esprimere più di una preferenza

Un aumento del consumo di parquet nel 2021 era prevedibile, ma l’incremento è risultato superiore alle attese, superando i risultati del 2019 e raggiungendo un livello che non si registrava da 10 anni.
Dopo un 2020 chiuso leggermente positivo (+1,3%), il consumo europeo di parquet è aumentato del 6,2% nel 2021 generando una crescita in quasi tutti i mercati europei, più evidenti nel primo semestre. Durante il resto dell’anno, la domanda ha continuato
a correre ma a un ritmo più lento, poiché i consumatori hanno ricominciato a indirizzare le loro spese verso altre attività, quali tempo libero e viaggi. Ciononostante, le ristrutturazioni e l’adattamento delle abitazioni alla vita post-Covid rimangono il mo-
tore della crescita dei consumi di parquet. Come consueto, i risultati variano da nazione a nazione. Paesi come l’Italia e la Francia, che non sono stati in grado di recuperare le perdite subite durante il primo lockdown della primavera 2020, hanno riporta-

76.840 2.80%
75.728 -1.14% 14.200 89.928 -1.61%
2020 77.274 2.04% 13.500 90.774 0.94%
2021 82.624 6.92% 15.300 97.924 7.88%
(*) A partire dal 2016, le cifre riguardano tutti i paesi europei FEP – sono stati aggiunti i dati per Croazia, Estonia e Portogallo. (**) Le migliori stime secondo le informazioni ricevute dagli associati FEP (***) I dati italiani di produzione e consumo sono stati rivisti a partire dal 2007.

to un forte aumento del consumo di parquet rispetto all’anno precedente. Anche Croazia, Romania e Svizzera registrano un aumento significativo, mentre il Portogallo si concentra maggiormente sulle esportazioni.
In generale, i paesi che durante la seconda metà del 2020 sono riusciti a compensare totalmente o parzialmente il cattivo andamento del periodo marzo-aprile dello stesso anno, presentano in genere tassi di crescita più bassi ma comunque sostenuti. È
il caso di Scandinavia, Austria e Spagna, mentre il mercato tedesco rimane stabile.
LA PRODUZIONE DI PARQUET IN EUROPA A +7%
La produzione nell’area FEP è aumentata di quasi il 7% nel 2021, superando la soglia degli 82 milioni di metri quadrati: un livello che non si registrava dall’inizio dai tempi della crisi finanziaria. La produzione europea nei paesi non appartenenti alla FEP
è stimata in 15,3 milioni di metri quadrati: 9,7 milioni di metri quadrati prodotti nei paesi dell’UE e 5,6 milioni di metri quadrati nei paesi europei extra-UE. La produzione totale di parquet suddivisa per tipologia nel 2021 è rimasta simile al quadro già tracciato a partire dal 2010, dove il multistrato si aggiudica la parte del leone con l’83% (rispetto all’82% del 2020), seguito dal parquet in legno massello (incluso il lamparquet) al 15% (rispetto al 16% del 2020) e il mosai-



co che è rimasto stabile al 2% del totale. In termini assoluti di produzione per paese, la Polonia ha mantenuto il primo posto nella graduatoria con il 16,06%. La Svezia si è aggiudicata il secondo posto sul podio con il 14,94%, seguita dall’Austria con il 13,00% e la Germania al quarto posto con il 9,94%.
IN CRESCITA IL CONSUMO DI PARQUET NELL’AREA FEP
Nel 2021 anche i consumi nell’area FEP sono aumentati in modo significativo (+6,18%), raggiungendo gli 88,2 milioni di m² rispetto agli oltre 83 milioni dell’anno precedente. Per quanto riguarda il consumo nei sin-
goli paesi, la Germania ha mantenuto il suo primato con il 20,45% seguita dall’Italia con il 10,49% e dalla Francia con il 10,19%, che superano la Svezia (9,88%).
L’Austria mantiene la sua quinta posizione con il 7,73%, seguita dalla Svizzera (7,45%), dai paesi nordici (6,81%) e dalla Spagna (6,49%).
Per quanto riguarda l’utilizzo di specie legnose nel 2021, la quota di rovere è rimasta stabile all’81,9% (rispetto all’81,8% del 2020). Le specie tropicali rappresentano il 2,1% del legname utilizzato. Il frassino e il faggio rimangono le altre due specie maggiormente scelte con quote rispettivamente del 5,3% e del 2,8%.
I mercati europei del parquet presentano andamenti diversi nel primo trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Mentre l’Italia, la Scandinavia e la Spagna registrano un aumento significativo della domanda, il Benelux, la Francia e la Svizzera presentano un andamento piatto. Austria e Germania stanno già registrando un calo in seguito alle difficoltà a evadere gli ordini, un fenomeno che si estenderà presumibilmente a tutti i mercati nei prossimi mesi dal momento che la maggior parte dei paesi FEP sta affrontando problemi di approvvigionamento di legname.
Problematiche legate alla disponibilità e al costo del legname e dei prodotti in legno hanno cominciato a frenare l’evoluzione positiva dell’industria del parquet fin dall’inizio della pandemia a causa dell’elevata domanda e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento, ora ancora più gravi a causa della crisi geopolitica. Una parte significativa delle materie prime e dei semilavorati in legno utilizzati dai produttori europei di parquet proviene da Ucraina, Russia e Bielorussia.
In relazione al consumo pro capite di parquet, la Svezia mantiene il primo posto (0,86 m²), seguita dall’Estonia (0,77 m²), dall’Austria (0,76 m²) e dalla Svizzera (0,75 m²). In tutta l’area FEP, il consumo medio per abitante è aumentato leggermente a 0,21 m² nel 2020 e nel 2021.

A causa della situazione già molto tesa sui mercati del legname e della necessità di adottare politiche ecosostenibili, l’industria europea del parquet chiede alle autorità dell’UE di adottare misure temporanee di salvaguardia e sostegno al settore, come ad esempio la possibilità di trattenere in Europa quote di legname, adottando al contempo politiche connesse alla Gestione Forestale Sostenibile. ✕

Planogel Rheo, il primo gel-autolivellante certificato, a base di materie prime a basso impatto ambientale non irritanti, progettato per facilitare il lavoro del posatore e garantire massima flessibilità di utilizzo.
L’innovativa formula gel coniuga due esigenze fondamentali in termini di lavorabilità: estrema scorrevolezza e leggerezza applicativa ad un perfetto controllo dell’impasto sotto la spatola del posatore.


TILE ITALIA: Come si è chiuso il 2021 per Original Parquet?
GIOVANNI BALLARDINI: Il 2021 è stato un anno importante per il settore legno e per noi in particolare è stato un anno di ripresa, di successi, di grandi soddisfazioni, di continuazione di un percorso di crescita, che ha segnato un ritorno alla positività del 2019. Venivamo da un 2020 critico per molti, a causa della Pandemia che ci ha colto tutti impreparati. A livello di volume di fatturato l’azienda è cresciuta del 30% rispetto al 2019 e del 45% rispetto al 2020. Abbiamo contenuto i danni relativi alle problematiche derivate dal Covid. Anche il 2022 è iniziato alla grande, sulla scia dell’anno precedente.
TILE ITALIA: State pensando di fare investimenti nel prossimo futuro in termini di innovazione? Se sì, su cosa?
GIOVANNI BALLARDINI: Negli ultimi anni abbiamo messo in atto molte iniziative di sviluppo. Le abbiamo intraprese in controtendenza in un periodo di crisi del settore e di incertezza sui mercati, nel quale noi però abbiamo continuato a fare investimenti, portando avanti un percorso di rinnovamento, di acquisto di nuovi materiali, di tecnologia, iniziato nel 2017. Abbiamo

migliorato la originaria linea di verniciatura con un modulo industriale di ultima generazione, abbiamo acquistato un macchinario specifico dedicato all’incastro del legno, e al fine di renderci sempre più indipendenti, abbiamo già opzionato mac-
Original Parquet, fondata nel 1994 ad Alfonsine di Ravenna, è oggi ai vertici tra le aziende produttrici di parquet in Italia. Un comparto che attraverso i momenti difficili legati alla crisi immobiliare e agli exploit degli “effetti legno” - fino al ritorno del parquet come protagonista della casa - ha saputo mantenersi sempre al top, in costante evoluzione, al passo coi tempi sul versante della sostenibilità ambientale, della sicurezza e della qualificazione degli addetti, così come per la qualità, originalità e fascino dei suoi prodotti. Original Parquet cresce anno dopo anno con una produzione totalmente made in Italy, riconoscendo da sempre il valore della materia prima naturale, selezionata e certificata. Di questa storia di successo ne parliamo con Giovanni Ballardini, Legale Rappresentante dell’azienda, giovane esponente di terza generazione di una famiglia di imprenditori storicamente impegnati nel commercio di materiali per l’edilizia e l’abitare.

chinari per la produzione di spine. I nostri sono investimenti mirati, sostenibili, atti a migliorare l’automazione dell’azienda per potere lavorare in velocità mantenendo alti standard di qualità. A fronte di una materia prima che sta subendo degli aumenti esponenziali, cerchiamo di rendere la lavorazione più fluidaper quanto possibile - per contenere i costi.
TILE ITALIA: Nel 2020 ci avevate raccontato dell’apertura di uno showroom di 1000mq. Quali sono le peculiarità della nuova struttura? C’è anche la possibilità di effettuare tour virtuali, giusto?
GIOVANNI BALLARDINI: L’idea che ha portato alla nascita di questo showroom, che è anche una sorta di centro per i meeting con i clienti e per la formazione con gli agenti, è arrivata in

seguito ad anni di lavoro, e alla necessità di allargarsi per avere questa sede rappresentativa non solo a livello produttivo ma anche espositivo. L’apertura è stata viziata dalla Pandemia, e quindi nei mesi del Lockdown siamo stati costretti a riadattarlo come un negozio di zona. Abbiamo comunque avuto delle soddisfazioni, ricevendo molte visite da parte di architetti e di clienti di Ravenna e provincia. Con l’allentamento delle restrizioni, lo showroom è oggi pienamente funzionante. Svolgiamo giornate di formazioni per clienti italiani e provenienti dall’estero, con visite dedicate.
TILE ITALIA: Come nascono i progetti nel vostro ufficio creativo e quali sono le evoluzioni in termini di R&S?
GIOVANNI BALLARDINI: Da un connubio tra innovazione tec-
IN THE SPOTLIGHT

nologica e analisi delle tendenze di quello che riguarda il mercato legno. Come raccontavo abbiamo dato corso all’acquisto di macchinari per la personalizzazione della superficie in maniera automatizzata, che ci permettono di produrre l’effetto piallato, il taglio vissuto, processi atti a rendere sempre più unico il nostro legno. Dall’altra parte, ma unita a doppio filo c’è la ricerca, che si basa su una caratteristica peculiare, quella di proporre sempre nuove finiture, al fine di creare un prodotto ogni volta più innovativo. Non possiamo nascondere che il legno in questi anni ha avuto un’ascesa importante; due case su tre hanno almeno una stanza con del parquet. La nostra azienda è profondamente legata alle ristrutturazioni, ma seguiamo anche diversi nuovi cantieri.
TILE ITALIA: L'aspetto sostenibilità ambientale influenza l'acquisto dei clienti? Se sì, cosa in particolare? Offrite dei prodotti dedicati?
GIOVANNI BALLARDINI: Come le aziende principali del mondo legno in Italia, Original Parquet si avvale di certificazioni quali la FSC® C106780, che comporta una serie di virtuosismi. Identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Tramite tale certificazione è quindi possibile dimostrare in maniera trasparente
e controllata il proprio attivo contributo alla gestione forestale responsabile. Ciò significa tutelare l’ambiente naturale, portare vantaggi reali a popolazioni, comunità locali, lavoratori e assicurare efficienza in termini economici. Abbiamo la Certificazioni PEFC™ 18-31-932, che è l’alter ego della FSC su altre tipologie di prodotti. Abbiamo una certificazione di resistenza al calpestio anche per strutture ad alta frequentazione. L’azienda segue inoltre tutti gli accorgimenti necessari per essere sempre più green: impianti di aspirazione per tutti i macchinari utilizzati, abbattimento delle polveri, inquinamento acustico, abbattimento di additivi, ricerca di prodotti eco, particolare attenzione alla campagna dei rifiuti con area di stoccaggio dedicata, collaborazione con aziende del settore per quanto riguarda lo smaltimento qualificato.
TILE ITALIA: Come si è evoluta la tecnica di posa del parquet in questi ultimi anni? Quali le soluzioni da voi proposte?
GIOVANNI BALLARDINI: Per quanto riguarda le tipologie di posa siamo molto fedeli alle nostre caratteristiche. Abbiamo preferito innovarci nelle tecnologie di produzione e di finitura, ma rimaniamo legati alla nostra eredità che è quella della posa maschio e femmina, la metodologia più diffusa, diretta, semplice, che ci permette di ottenere una unicità con colla di componente o flottante a seconda della tipologia di pavimento.
TILE ITALIA: Da quanti paesi del mondo vi rifornite di materia prima? A causa del conflitto in atto in Ucraina state riscontrando difficoltà logistiche e di reperibilità?
GIOVANNI BALLARDINI: Le nostre linee di fornitura storiche provengono da Polonia e Croazia. Non abbiamo mai acquistato materie prime dall’Ucraina, non trovando in quel mercato fornitori che ci offrissero qualità del prodotto e allo stesso tempo le qualificazioni necessarie per mantenere le nostre certificazioni. In maniera diretta quindi non abbiamo subito difficoltà. In maniera indiretta il conflitto andrà a penalizzare noi e i nostri competitor in quanto l’Ucraina era uno dei più grandi esportatori di legname. Pertanto il mercato, già saturo, avendo una fonte di approvvigionamento in meno, lo sarà ancora di più.
TILE ITALIA: Il vostro target di riferimento è variato nel tempo a favore di una determinata tipologia di professionisti?
GIOVANNI BALLARDINI: Il target è rimasto lo stesso e si compone prevalentemente di rivenditori, che nel 90% sono ceramisti con i quali abbiamo una esclusiva per quanto riguarda il comparto legno. La catena di vendita è ormai storica, è la stessa con la quale l’azienda ha iniziato e si sta mantenendo nel suo percorso. Svolgiamo vendita diretta solo nello showroom, per il resto abbiamo creato una rete che stiamo portando avanti con grandi soddisfazioni, fidelizzata, basata su relazioni, su anni di lavoro, che acquista più volte durante l’anno. Per quanto riguarda l’estero lavoriamo su un discorso di importatori. Per grandi aziende di Londra, Parigi, Emirati Arabi, Cina, Corea del Sud abbiamo degli esclusivisti che importano il nostro prodotto.
TILE ITALIA: Avete riscontrato variazioni nelle vendite grazie agli incentivi fiscali? In che modo questi hanno impattato sulle vendite di pavimenti e rivestimenti?
GIOVANNI BALLARDINI: Non vendendo direttamente al privato, non abbiamo riscontrato grossi cambiamenti. Gli incentivi ri-
mangono infatti una “questione” più legata al rivenditore stesso, gestita con il suo cliente. Sicuramente ha aiutato in maniera indiretta perché ogni richiesta fatta al rivenditore, poi arriva noi.
TILE ITALIA: Quali sono le vostre collezioni di punta, più richieste dal mercato attuale?
GIOVANNI BALLARDINI: Le collezioni più richieste sono Picasso, tavolato di Rovere in tutta la sua autenticità. La sua gamma colori ne esalta il calore e la contemporaneità. Alla naturalezza della scelta unica si unisce il plus della tecnologia SEVEN+ di Original Parquet, dando vita ad una collezione 100% Made in Italy dalle eccellenti prestazioni tecniche. La linea in Rovere Termotrattati” presenta un trattamento termico ad alta temperatura che sottopone il legno a processi igrotermici allo scopo di togliere umidità e migliorarne alcune caratteristiche fisiche, come la resistenza al deterioramento biologico causato da funghi, muffe ed insetti. Caravaggio è un prefinito di medio-piccola dimensione che ha l’aspetto di un tavolato stretto e lungo oggi di grande tendenza nel mondo dell’architettura e del design. Il pavimento infatti è rappresentato da una scelta Rustica che attraverso la presenza di piccoli nodi naturali, porta la naturalità del legno direttamente nell’ambiente in cui viene posato.
TILE ITALIA: Che aspettative avete per le prossime fiere di settore, finalmente tornate in presenza?
GIOVANNI BALLARDINI: Nella restante parte del 2022 sfrutteremo le novità del nostro showroom. In questo momento la nostra priorità non è la ricerca di nuovi clienti ma il mantenimento di quelli attuali. Purtroppo la situazione di cui palavamo prima, relativa alla scarsità di materia prima, ci porta alla necessità di valorizzare al meglio il nostro investimento, anche per mezzo di eventi creati ad hoc per i nostri clienti. ✕




PIETRE D’ARREDO PER UN OUTDOOR SUGGESTIVO
Ispirato ai borghi delle colline piemontesi, il rivestimento in pietra Belmonte proposto da Pietre d'Arredo si presenta con elementi squadrati dal taglio regolare ed una superficie levigata, contraddistinta da sfumature che spaziano dal crema al rosato, al grigio. Il Belmonte è stato scelto per connotare gli esterni di una splendida villa moderna situata nel cuore verde di Italia, l’Umbria. L’unione tra elementi rustici ed un’architettura contemporanea completamente circondata dal verde, dà vita ad un contesto suggestivo e armonioso, testimonianza di come le contaminazioni vincenti di stili di design diversi caratterizzino sempre di più l’arredamento degli spazi dentro e fuori la casa.
Pietre d'Arredo realizza in Italia, da oltre 40 anni, pietre naturalmente ricostruite con metodi artigianali. Dalla ricerca delle pietre più belle in natura si arriva alla riproduzione in ogni dettaglio attraverso un processo rispettoso dell’ambiente. Pietre d’Arredo propone una vasta gamma di collezioni di prestigio per il design dell'abitare.








A SANTA MARGHERITA LIGURE, IL LEGNO RECUPERATO FA RIVIVERE L’INTERIOR
Elementi antichi e design contemporaneo convogliano in un suggestivo contesto residenziale situato a Santa Margherita Ligure, recentemente rinnovato con grande attenzione al dettaglio ed effettuando scelte materiche vincenti in grado di donare nuovo fulgore a tutti gli ambienti domestici. Indiscusso protagonista dell’abitazione, infatti, si rivela il pavimento MF Design in legno noce nazionale, recuperato da una villa storica nei pressi di Napoli e posato con incollaggio a disegno, pezzo per pezzo. I listoni presentano uno spessore totale di 15 mm, con una cartella nobile di 4,5 mm, e sono dotati di incastri femmina/femmina al fine di consentire la selezione dei pezzi più idonei per colore e fibratura. Il parquet è stato inoltre trattato a cera con una profumazione all’ambra, aroma richiesto dal committente, per un risultato multisensoriale e duraturo nel tempo. Tra gli elementi rinnovati che hanno contribuito alla valorizzazione degli interni si contano anche i parapetti della scala, preesistente nell’abitazione, riportati a nuova vita grazie ad una sapiente operazione di restauro.


Mf Design ha sede a Sedico, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, Patrimonio dell'Unesco, dove l'amore per il legno e la capacità di trasformarlo in emozione vengono tramandati, da generazioni, da padre in figlio.
Nel laboratorio dell’azienda si pensano e si creano soluzioni personalizzate per ogni progetto, residenziale o Ho.RE.Ca, sia che si tratti di pavimento o di rivestimento o ancora di un complemento d'arredo: si personalizza perfino il profumo dell'olio utilizzato per proteggere il legno.
Da molti anni il core business di MF Design è lavorare, con sapiente artigianalità e innata passione, il legno recuperato per riportarlo a nuova vita in location al passo con i tempi. Salute e benessere, inoltre, rappresentano nella filosofia aziendale i primi valori da tutelare, e proprio per questo ogni lavoro realizzato rispetta rigorosamente i principi di sostenibilità ambientale.
L'etica con cui MF Design opera è peraltro ufficialmente riconosciuta: PEFC, che certifica la provenienza dei legni nuovi da deforestazioni controllate, FSC, che promuove la gestione responsabile di foreste e piantagioni, LEED che certifica il basso impatto ambientale degli edifici grazie all'utilizzo dei prodotti idonei, hanno riconosciuto ad MF Design i requisiti necessari per ottenere le omonime certificazioni.




IL TRATTAMENTO DELLA PIETRA NATURALE ALLA CANTINA PIEROPAN, SOAVE
La famiglia Pieropan, da oltre due secoli interprete d’eccellenza della tradizione vitivinicola di Soave rappresenta un punto di riferimento internazionale del settore. Recentemente l’Azienda ha deciso di lasciare la sede storica – Palazzo Pullici, edificio del XV secolo nel centro del paese – e di acquistare un fondo nel cuore dei vigneti di Soave, idoneo per costruire una nuova cantina dotata dei requisiti di spazio e logistica indispensabili per la crescita della produzione. Unico per innovazione e integrazione con il territorio, il progetto sviluppato dall’architetto Moreno Zurlo di AcMe Studio ha richiesto la realizzazione di una struttura molto ampia, circondata da vigneti e interrata sotto la collina ad eccezione del fronte.
FILA Solutions è stata interpellata dalla Stone Company Grassi Pietre proprio per trattare le colonne in pietra di Nanto che determinano il ritmo della facciata. Un materiale naturale dunque, che proprio come il vino vive le stagioni e si modifica nel tempo, richiedendo una cura adeguata.
Per la pulizia preliminare si è scelto di utilizzare il detergente neutro ad effetto naturale CLEANER PRO, particolarmente indicato per il lavaggio della pietra naturale. A base di ingredienti biodegradabili, il prodotto può essere utilizzato regolarmente per la manutenzione di superfici delicate, in questo caso però, è stato impiegato più concentrato, per la pulitura in preparazione al trattamento protettivo.
Su richiesta del committente, desideroso di conferi-

re un effetto riflettente alla materia e proteggerla da eventuali macchie, le superfici sono state successivamente trattate con WET, protettivo consolidante ideale per pietra, marmo, graniti grezzi e tufo. Capace di impartire alla materia un effetto bagnato modulabile a seconda del numero di applicazioni, il prodotto non ingiallisce e non si scrosta in alcuna condizione ambientale e di invecchiamento.
Terminata a settembre 2021 la nuova cantina è stata inaugurata in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly. Un’opera complessa, con una ricerca importante dei materiali utilizzati che, anche grazie al contributo di FILA, sono in grado di esprimere al meglio il proprio valore.



SITUATA ALL’INTERNO DEL PARCO
CITTADINO DI BUDAPEST , LA HOUSE OF MUSIC RAPPRESENTA UN INNOVATIVO E ICONICO POLO DEDICATO AL MONDO DELLA MUSICA, PARTE DEL PIÙ GRANDE SVILUPPO
CULTURALE D’EUROPA - IL LIGET BUDAPEST PROJECT - CHE MIRA A TRASFORMARE L’ESPERIENZA CULTURALE DELLA CITTÀ, CREANDO NUOVE OPPORTUNITÀ DI SVAGO E AREE VERDI. L’AMBIZIOSO PROGETTO ARCHITETTONICO PORTA LA FIRMA
DELL’ ARCHITETTO SOU FUJIMOTO , IL CUI OBIETTIVO È STATO QUELLO DI MOSTRARE
L’ESPERIENZA DELLA MUSICA ATTRAVERSO
L’INTERAZIONE TRA NATURA, SUONO E LUCE.
Esteso per 9.000 mq, l’edificio comprende sale da concerto, spazi espositivi e un palcoscenico all’aperto. Al piano terra si trovano due sale per gli spettacoli, mentre il piano superiore comprende aule, una biblioteca e spazi per uffici, tutti collegati da una scala a chiocciola. Ai livelli sotterranei si trovano invece spazi espositivi dedicati alla storia della musica europea e ungherese, con un’attenzione particolare alla musica pop ungherese dal 1957 al 1993. La Casa della Musica ospiterà anche un’ampia programmazione di musica dal vivo di ogni genere, dalla classica al pop, dal folk al jazz, a cui si aggiun-








geranno esposizioni e programmi didattici dedicati a chiunque voglia suonare e sperimentare la musica.
UNA COPERTURA EYE-CATCHING
Paesaggio, architettura e allestimento, con al centro la musica e la potenza del suono: l’House of Music di Fujimoto cancella ogni confine, creando un ambiente fluido in cui tutto comunica ed è in armonia con il resto. Particolarmente di spicco è la copertura: un tetto ondulato intervallato da aperture di




dimensioni variabili simili a crateri, a rappresentazione delle onde sonore provocate dalla vibrazione di un oggetto, l’aspetto chiave del percorso compositivo. Sono oltre 100 i fori che consentono agli alberi di passarvi attraverso, incanalando la luce fino ai livelli sottostanti dell’edificio: questo crea un’atmosfera unica, lasciando ai visitatori la percezione di camminare sotto alle chiome.

La sensazione di essere nella natura è ulteriormente rafforzata dalle oltre 30.000 foglie d’albero incastonate nel controsoffitto e fissate in una struttura in acciaio composta da 1.000 elementi a nido d’ape. Ma la caratteristica più iconica dell’edificio, considerata una novità in tutto il mondo, è la cupola sonora emisferica, ispirata dal compositore del 20° secolo Karlheinz

, noto per aver creato la prima esperienza uditiva 3D sotto forma di una sala da concerto sferica all'Esposizione Universale del 1970 a Osaka, in Giappone. Progettata per un’esperienza completamente immersiva, permette a 60 visitatori di sperimentare l’audio surround a 360 gradi, emesso da ogni direzione da più di 31 altoparlanti, creando pareti sonore "simili a un ologramma".
SUPERFICI LUCIDE E CONTINUE
Per le superfici interne della House of Music è stata infatti scelta una soluzione lucida, elegante e dal pregio marmoreo: Lixio®+ Ideal Work®, il rivestimento cementizio che riprende l’antica tradizione del pavimento alla veneziana, qui scelto in tre diverse varianti di colore. Unendo estetica alle massime prestazioni tecniche, quali la resistenza all’abrasione causata dal traffico e la facilità di manutenzione, Lixio®+ si è rivelata la soluzione perfetta per questo progetto. Per continuità con le superfici interne, gli esterni sono stati rivestiti con Sassoitalia®, la pavimentazione Ideal Work® che rievoca la tradizione italiana del “sasso lavato”, ideale nei contesti storici e naturali per-
Lixio®+ è la variante di Lixio® che riprende la più classica delle pavimentazioni alla veneziana. Si caratterizza per un’estetica differente data dalla maggiore dimensione della graniglia (5-12 mm) e da una procedura di stesura diversa che ne aumenta di poco lo spessore. Dalla scelta della grandezza delle graniglie, alla scelta del colore, le combinazioni che offre Lixio®+ lo rendono un prodotto completamente personalizzabile al gusto ed allo stile che si vuole adottare.
Sassoitalia® È una pavimentazione naturale per esterni ed interni che rievoca la grande tradizione italiana del “sasso lavato”. È ideale nei contesti storici e ambientali in cui esistono dei vincoli particolari perché l’utilizzo di materiale naturale di provenienza locale consente un’ottima integrazione paesaggistica.
SassoItalia® necessita di uno spessore di getto di soli 3 cm. Ne risulta

ché l’utilizzo di materiale naturale di provenienza locale consente un’ottima integrazione paesaggistica. La presenza delle graniglie rende inoltre la superficie ruvida e quindi antiscivolo, ed è infine molto durevole nel tempo. ✕
un’ottima duttilità che lo rende ideale per rinnovare pavimentazioni già esistenti e quindi negli interventi di ristrutturazione
La sporgenza della graniglia impiegata rende la superficie ruvida e antiscivolo, rivelandosi la soluzione perfetta per realizzare rampe, strade con pendenza e marciapiedi esposti a nord. Un vantaggio per il traffico dei veicoli, ma anche per evitare cadute accidentali delle persone.
La pavimentazione ha una lunga durata nel tempo grazie alla sua resistente struttura a blocco unico realizzata mediante una colla che consente un ancoraggio perfetto con il fondo esistente. Per mantenerne l’aspetto nel tempo, la superficie di SassoItalia® può essere trattata con speciali resine protettive, antipolvere e antiassorbimento. In aree particolarmente fredde o a diretto contatto con acqua marina, sono disponibili dei sigillanti particolari, che rendono il pavimento completamente inattaccabile dagli agenti esterni.

ADAGIATA SU UN PARCO DI 4.500
MQ CHE SI SVILUPPA SU UNA SERIE
DI TERRAZZAMENTI COLLEGATI E
ARRICCHITI DA UNA FITTA VEGETAZIONE MEDITERRANEA, VILLA LEA FRONTEGGIA
LE SPLENDIDE INSENATURE DELLA COSTA
AZZURRA IN PROSSIMITÀ DI MONTE CARLO. LA
CELEBRE CITTADINA DEL PRINCIPATO DISTA INFATTI POCHI CHILOMETRI ED È VISIBILE DAL
GIARDINO E DALLE ENORMI VETRATE DELLA
RESIDENZA, CHE OFFRONO UNA VISUALE PANORAMICA SUL GOLFO E SUL TERRITORIO.
Il rapporto tra interno ed esterno, così come la volontà di raggiungere una perfetta integrazione con il paesaggio, determinano i principali contenuti di questo progetto, curato dai due architetti Massimo e Marco Donizelli dell’omonimo studio milanese: affiancata da tre dependence, la morfologia della casa padronale risulta infatti plasmata a partire da una parete rocciosa preesistente. Lo sperone di puddinga avvolge l’edificio dall’alto verso il basso ed è utilizzato come





un basamento grezzo corrispondente a una porzione del piano terreno, sul quale poggiano il primo e il secondo livello. Ne risulta una particolare dicotomia tra naturale e artificiale e tra il profilo casuale, non lavorato della roccia, e la geometria rigorosa del volume costruito, con le linee marcate dei terrazzamenti, gli spigoli netti, i parapetti trasparenti in vetro, i colori puri dell’involucro e i listelli metallici dei brise-soleil.
Il grande tetto terrazzo, arredato con divani e sedute, definisce la sommità di Villa Lea e accoglie l’ingresso dalla strada: questo può avvenire tramite l’ascensore panoramico o

attraverso una scala esterna, che segue la sagoma della casa e porta al piano primo, con la zona giorno composta da una sala da biliardo, una cantina vini, un patio con giardino zen in miniatura, il living di 150 mq, una stanza per la preparazione professionale dei cibi e la grande cucina, dove è ripresa la cifra stilistica della residenza. L’isola centrale è infatti caratterizzata da elementi posti su differenti piani e incastrati tra loro, come il blocco in marmo che si innesta sul volume chiaro con piano di lavoro a sbalzo, realizzato in pietra sinterizzata Lapitec , nella nuance Bianco Polare e finitura Satin.


Proprio la pietra sinterizzata prosegue il dualismo ricercato da Studio Donzelli, rappresentando innovazione e contemporaneità: è l’anima tecnologica, essenziale, ad alte prestazioni, il risultato di un processo produttivo coperto da 25 brevetti, abbinato all’estetica decorativa del marmo.
Come rivestimento dell’isola e come top, garantisce la massima resistenza grazie alla superficie

priva di pori - quindi inassorbente e perfettamente igienica -, alla sua resistenza a graffi, urti, temperature, raggi UV, prodotti chimici e acidi.

Le vetrate a tutta altezza incorniciate da sottili serramenti, curate da Sky-Frame, costituiscono poi l’unico elemento che separa lo spazio living e cucina dalla terrazza; se aperte, danno origine a uno spazio fluido e facil-



mente fruibile, completamente orientato a garantire il rapporto visivo con l’orizzonte.
Un concept che prosegue allo stesso modo al livello superiore, dedicato alla zona notte, dove si trovano l’ampia suite padronale, due bagni, due cabine armadio separate e uno studio privato. Al livello 0, parzialmente interrato, sono invece ricavate due camere con bagno dedicate agli ospiti, la sala cinema, la


SPA completa di idromassaggio, Hammam e doccia emozionale, una palestra, un locale pilates e una pool house con cucina e living, direttamente affacciata sulla grande piscina esterna a sfioro, con postazioni idromassaggio.
UNA PISCINA AFFACCIATA SULLA BAIA
La vasca è circondata dalla ricca vegetazione del giardino, da numerosi angoli conversazione, relax o dining outdoor ed è costellata, sul perimetro, da piccoli spot incassati nella pavimentazione. L’illuminazione è prevista anche al suo interno, grazie a corpi illuminanti con cromoterapia funzionanti durante le ore serali e notturne, che ne enfatizzano i rivestimenti di colore scuro, a contrasto con la pavimentazione circostante, di colore beige. Le superfici della piscina sono anch’esse interamente in Lapitec nella nuance Terra Ebano e finitura Vesuvio, qui sapiente-

mente lavorato da Freri e Brignoli per sfruttare appieno le potenzialità del materiale. Alta lavorabilità, riduzione della tensione e formato XXL (fino a 1500x3365 mm) hanno infatti consentito di ridurre al minimo i segni di giunzione (più soggetti a manutenzione) e realizzare gradinate curvilinee ed elementi a taglio 45 gradi. ✕
A tutta massa e realizzato con una miscela di minerali 100% naturali, il Lapitec è perfetto per un’applicazione anche in immersione e la sua predisposizione a fresature, tagli, incisioni ecc. agevola l’introduzione dei tradizionali elementi di canalizzazione e impianti usati nelle vasche. La pietra sinterizzata, infine, è associata a alti coefficienti di attrito e anti-scivolo, fino a R13 e nel pieno rispetto della normativa DIN 51130, e assicura quindi non solo durabilità e resistenza, ma anche massima sicurezza per le persone.

LA SCUOLA SVIZZERA DI MILANO È UNA DELLE DICIOTTO SCUOLE SVIZZERE ALL’ESTERO MONITORATE DIRETTAMENTE DAL DIPARTIMENTO FEDERALE DEGLI INTERNI DI BERNA E LEGALMENTE RICONOSCIUTA DALLE AUTORITÀ ITALIANE.
LA SCUOLA OSPITA CIRCA 350 STUDENTI DI DIVERSE NAZIONALITÀ E RAPPRESENTA UN’ECCELLENZA PER LE CARATTERISTICHE DI DIDATTICA INNOVATIVA E PER L’INSEGNAMENTO DEL TEDESCO COME PRIMA LINGUA.
SOLUZIONI MAPEI PER PAVIMENTI IN RESINA A PROVA DI UMIDITÀ
Nel 2018, per il rifacimento delle pavimentazioni contro terra dei locali destinati alla mensa al piano seminterrato è stato utilizzato MAPEFLOOR SYSTEM 91/B di Mapei, il sistema epossidico a malta spatolata traspirante, per pavimentazioni da 5 a 15 mm di spessore, soggette ad elevate sollecitazioni meccaniche. Questo sistema è stato scelto anche






per risolvere problemi di umidità di risalita ed evitare così che la nuova pavimentazione in resina potesse subire nel tempo sfarinamenti e/o distacchi.
Per realizzare questa speciale pavimentazione traspirante, si è proceduto alla stesura di MAPEFLOOR I 910, legante epossidico bicomponente studiato per realizzare malte spatolate o come promotore di adesione per rivestimenti resinosi, che è stato miscelato con QUARZO 1,2. MAPEFLOOR I 910 è stato applicato puro a rullo sulla superficie, per una ripresa fresco su fresco. Una volta compattata la malta, si è proceduto a una sua prima rasatura con MAPEFLOOR I 500 W, formulato epossidico bicomponente idrodisperso multiuso e permeabile al vapore per pavimentazioni industriali, di colore neutro e colorabile con MAPECOLOR PASTE
Intervento Mapei: fornitura prodotti per la realizzazione della pavimentazione in resina
Committente: Scuola Svizzera, Milano
Impresa: Pavimenti in Resina Srl, Sesto San Giovanni (MI)
Impresa esecutrice della pavimentazione: Gruppo LMB Srl, Cesano Maderno (MB)
Distributore: Prima Pavimenti Speciali, San Giuliano Milanese (MI)
Coordinamento Mapei: Alberto Arosio (Mapei SpA)
Prodotti Mapei: Realizzazione della pavimentazione in resina: Quarzo 1,2, Mapefloor I 910, Mapefloor I 500 W, Mapefloor Finish 58 W Sigillatura dei giunti: Mapeflex PU 20
MAPEFLOOR I 500 W è versatile e realizza rivestimenti protettivi permeabili al vapore acqueo ed è quindi idoneo su sottofondi umidi o con risalite capillari di umidità. Dopo una seconda rasatura effettuata sempre con MAPEFLOOR I 500 W, le superfici si presentano continue . La pavimentazione è stata terminata con l'applicazione della finitura poliuretanica alifatica MAPEFLOOR FINISH 58 W . La sigillatura dei giunti di dilatazione è stata realizzata con MAPEFLEX PU 20 , sigillante bicomponente epossi-poliuretanico colabile ad alta resistenza chimica e meccanica, per movimenti fino al 10%. Dopo l’induri-mento, che avviene per reazione chimica e senza ritiri, MAPEFLEX PU20 diventa elastico, resistente all’acqua e al calore con elevata resistenza all’abrasione e una buona adesione. ✕




IMMAGINIAMO DI PERCORRERE UNA TRANQUILLA VIA DI DEBRECEN, IN UNGHERIA , ED ENTRARE ALL’INTERNO DI UN PALAZZO DALLA FACCIATA NEOCLASSICA, DEL TUTTO SIMILE A QUELLI CHE LO CIRCONDANO, IN CUI SI VIENE CATAPULTATI IN UNO SPAZIO ALIENATO DAL MONDO REALE. UNA SORTA DI REALTÀ PARALLELA COSTITUITA DA PARETI GLACIALI, DAL FASCINO LUNARE ED ETEREO .
Ci troviamo in una club room privata, un ampio e luminoso open space con tavoli da gioco e angolo bar. L’idea della designer, Bernadett Fazekas, era quella di realizzare un luogo nel quale potersi astrarre da tutto ciò che ci circonda, in un’atmosfera rilassata e distesa. Per fare questo ha scelto arredi contemporanei e minimalisti, dalle linee sinuose e accoglienti.





Le decorazioni scelte sono essenziali ma di forte impatto: sulla parete di fondo un grande mosaico artistico con inserti in Vetrite delle collezioni SICIS, “Saturno Contro Blue”, che con le sue forme geometriche arrotondate riprende le stesse tonalità di blu che si ritrovano anche nelle poltrone, unico tocco di colore concesso nell’argento che riveste tutte le superfici. L’angolo bar si presenta come un’astronave luminosa su questo pianeta di ghiaccio. È completamente rivestito in Vetrite, innovative lastre di grandi dimensioni brevettate da SICIS , qui nella tonalità

Pergamino Grey. Una scelta non casuale questa. Vetrite infatti, data la sua elevata resistenza a urti, umidità e temperature estreme e grazie alle sue proprietà autopulenti e antibatteriche, è la soluzione ideale per coniugare estetica e funzionalità . La semplicità di taglio e posa inoltre, anche direttamente in cantiere e con strumenti manuali, costituisce un vantaggio anche per i posatori. I sapienti giochi di luce qui creati dall’illuminazione a led ne esaltano i riflessi cromati contribuendo a caricare l’ambiente di atmosfera. Ripercorriamo ora il nostro viaggio a ritroso, per andare infine incontro alla meraviglia che accoglie i vi-

sitatori e li accompagna nel loro cammino verso questo mondo fuori dal tempo e dallo spazio. La parete centrale della scala che conduce al piano inferiore è rivestita da un meraviglioso mosaico artistico, sempre opera di SICIS. Realizzato a mano nel grande laboratorio di Ravenna, in Italia, il mosaico è basato su un’opera di Viktor Friedl Kiss che ritrae alcuni uomini con ombrelli e cappelli, elementi ricorrenti nei dipinti del pittore ungherese. Gli esperti maestri mosaicisti, con infinita pazienza e cura per il dettaglio, hanno saputo cogliere ed enfatizzare al meglio l’energia dell’opera, dove ogni tessera rappresenta una pennellata di colore. ✕




SIAMO IN FRANCIA, A LA TURBIE, UN PICCOLO PAESE SULLE PRIME ALTURE DELLA COSTA AZZURRA. QUI, UNA
FAMIGLIA ITALIANA HA SCELTO DI CREARE
LA SUA CASA VACANZA, COLLEGANDO DUE APPARTAMENTI PREESISTENTI, CON ANNESSO GIARDINO.
UNA NUOVA PISCINA , DOTATA DI INNOVATIVE TECNOLOGIE TRA CUI LA POSSIBILITÀ DI NUOTARE CONTRO CORRENTE, È STATA RICAVATA NEL SEMINTERRATO.
UN IMPORTANTE INTERVENTO STRUTTURALE, CHE HA RICHIESTO SCAVI NEL TERRENO ROCCIOSO CON SUCCESSIVO CONSOLIDAMENTO E RINFORZO DEI FONDAMENTI E L’UTILIZZO DI IMPORTANTI QUANTITÀ DI CALCESTRUZZO PER LA CREAZIONE DELLE PARETI DELLA PISCINA STESSA.


Un lavoro delicato e complesso, affidato alla società romana ResinLab, specializzata da lunghi anni in pavimentazioni e consolidamenti in resina e microcemento
Durante l’esecuzione degli scavi nel terreno misto roccioso i tecnici di ResinLab hanno riscontrato particolari criticità con possibili formazioni di micro-crepe nel sottofondo in roccia e calcestruzzo.
LE SOLUZIONI
SCHLÜTER®-SYSTEMS
Onde evitare che la trasmissione di queste micro-crepe andasse a compromettere l’integrità del rivestimento della vasca, ResinLab ha scelto di applicare il sistema DITRA, guaina di desolidarizzazione di Schlüter®-Systems.






Per l’impermeabilizzazione delle pareti della piscina il team ha invece optato per il sistema Schlüter®-KERDI, una guaina impermeabilizzante per pavimenti e pareti con tessuto feltrato su entrambi i lati.
Questo sistema si completa con Schlüter®-KERDI-KEBA, bandelle che garantiscono una sicura impermeabilizzazione perimetrale dei giunti. Per l’incollaggio di queste bandelle è stata utilizzata la colla bicomponente Schlüter®-KERDI-COLL Terminati i lavori d’impermeabilizzazione, l’intera zona wellness
è stata rivestita da ResinLab uniformemente con una splendente resina bianca.
L’elegante vasca interrata si fonde così visivamente, con tutto lo spazio di relax che la circonda in una unica scultura tridimensionale.
La ditta ResinLab vanta una lunghissima esperienza con l’uso delle tecnologie Schlüter-Systems. Una scelta precisa di assoluta eccellenza, per la qualità dei prodotti e per la competenza tecnica.



















































La nuova collezione di parquet proposta da Stile è basata sul concetto del “saper fare”, espresso nel modo migliore con una parola ereditata dal greco antico, TEKNE (Τέχνη).
Geometria e linee si fondono insieme ai nuovi gusti estetici e alla ricerca di nuove combinazioni decorative. La gamma di pavimenti TEKNE mira alla linearità, sinonimo di coerenza, pulizia e ordine da mettere in accostamento con fantasia, sperimentazione e immaginazione. Logica e irrazionalità si fondono così in un parquet dal sapore spiccatamente contemporaneo, pensato per decorare sia ambienti residenziali che commerciali.



novità di prodotto


Dopo aver rivoluzionato il concetto di rivestimento creando una varietà di superfici innovative a soluzione continua, tutte contraddistinte da una ricetta pura ed ecocompatibile a base di acqua, terre e pigmenti, il colore diventa il filo conduttore del nuovo progetto HDsurface, nato in collaborazione con il designer David Lopez Quincoces.
La nuova palette ColorSystem by D.L.Q. è declinata nelle quattro collezioni di superfici di maggior successo: PerfectCombination, un rivestimento a metà tra resina e cemento costituito da malta colorata a base acqua; CoverHD, una nanoresina ad effetto coprente in grado di rivestire qualsiasi superficie rispettandone le qualità e le vibrazioni naturali; GeoTexture, un rivestimento monolitico pronto all’uso, facile da applicare che non richiede miscele, né catalisi offrendo nuove possibilità nella realizzazione di superfici “fai da te”; GeoOutdoor, una malta pronta all’uso calpestabile e carrabile proposta per rivestire terrazzi, camminamenti e zone bordo piscina in ambito privato e pubblico.
Su idea e curatela di Giovanna Felluga e il coinvolgimento degli artisti Fabrice Hyber, LABINAC (collettivo fondato da Jimmie Durham, Maria Thereza Alves e Kai-Morten Vollmer con la partecipazione degli artisti/designer Jone Kvie, Elisa Strinna, Philip Modersohn), Liliana Moro, Riccardo Previdi, Francesco Simeti, Donatella Spaziani e Patrick Tuttofuoco, CARTEdition è un nuovo progetto di ricerca nato con l’intenzione di indagare il rapporto fra arte contemporanea e wallcovering. Parte della linea Wall&decò Editions - il raccoglitore di capsule collection sviluppate insieme a protagonisti di prestigio del mondo del design, lifestyle, moda e arte - con CARTEdition la carta da parati, oltre che elemento di decoro diventa anche strumento artistico, un medium utilizzato per estendere il percorso di ricerca verso nuove frontiere della produzione e fruizione dell’arte, arricchendo gli ambienti di stimoli culturali e nuove ispirazioni.
Una collezione destinata ad ampliarsi di anno in anno, “unlimited” ma numerata. I progetti artistici non sono pattern ma immagini a tutta ampiezza proposti in grande formato - 5,40 x 3,60 metri - per un effetto immersivo di grande impatto scenico.





WPC Apex™ è il WPC di terza e ultima generazione, un legno composito di altissima qualità, nato da ricerca e sviluppo tecnologico.
Il WPC, o legno composito, è un materiale innovativo che unisce grandi performances tecniche al calore della natura e alla bellezza del legno, adatto alla realizzazione di pavimenti e rivestimenti in esterno. WPC Apex™ ridefinisce lo standard dei legni compositi per il suo aspetto naturale e il suo nucleo in PVC espanso ultraleggero, che permette una facile e veloce installazione. I listoni, composti da fibra di bambù e PVC espanso, uniscono questa estrema leggerezza a una grande robustezza, garantita dal rivestimento in polimero acrilico di alta qualità. Questa pellicola co-estrusa conferisce resistenza contro umidità, agenti atmosferici, macchie, variazioni cromatiche e graffi, assicurando che le doghe si mantengano integre anche con condizioni climatiche avverse, senza deformarsi, deteriorarsi o richiedere manutenzione.
WPC Apex™ di Ravaioli Legnami è ecologico e prodotto in impianti alimentati da energia solare, nel rispetto dell’ambiente. È facile da pulire, non richiede manutenzione ed è idoneo all’uso privato, pubblico, residenziale e commerciale.
Posato a terra, ha un basso grado di infiammabilità, fino ad offrire una resistenza al fuoco estremamente alta (Euroclasse B). Garantito fino a 25 anni.
WPC Apex™ è disponibile in 5 diversi colori, tutti caratterizzati da un bellissimo aspetto in legno naturale con variazioni di colore, grana e consistenza.
Inoltre, nella gamma WPC Apex™ di Ravaioli sono disponibili anche due diverse soluzioni cladding per rivestimenti verticali, compatibili con l’innovativo sistema di posa VistaClad: profilo Standard e profilo TRIO ad affetto cannettato. Con VistaClad è possibile dare ai vostri edifici un nuovo abito su misura, realizzato con le tecniche più innovative, con passaggi semplici ed intuitivi che lasciano libertà alla fantasia e alle sue molteplici soluzioni.







La materia pura e la sua ombra sono i soggetti della nuova indagine sul colore condotta da SpaghettiWall: uno studio sul bianco come massima sfida creativa e cromia assoluta, somma di tutte le altre. Proposto a parete, il bianco offre strade progettuali inesplorate e reinterpreta totalmente l’idea del wallpaper, tradizionalmente associato a una tavolozza ricca di immagini e colori.

Il progetto creativo prende il nome di So White e riguarda un procedimento di stampa che crea un effetto di tridimensionalità grazie ad affascinanti giochi di ombre su soggetti del tutto acromatici. Il risultato è delicato ed elegante, espresso attraverso una serie di grafiche geometriche o d’ispirazione naturale. Prima nata all’interno di questo progetto è la “White Brush Collection” e porta la firma di Gian Paolo Venier, autore di altre proposte a catalogo SpaghettiWall. So White è un programma creativo in evoluzione, che lavora sulla linea sottile che separa la grafica e la materia. I soggetti, in “bianco su bianco”, sono stampati sul nuovo supporto Skin con superficie texturizzata, disponibile anche in versione lavabile Cleaning System.


Porfite FUGAZERO© è l'elegante reinterpretazione del porfido in chiave moderna e geometrica presentata da Girasole Porfidi. Grazie al ridotto spessore 10, 15, 20 mm, le lastre di Fugazero© si prestano al rivestimento di ampie superfici orizzontali o verticali risultando adatte per la realizzazione di grandi progetti, sia a livello residenziale che commerciale. Le caratteristiche del porfido e della pietra naturale permettono l’utilizzo in tutti gli ambienti esterni come arredo giardino e arredo urbano. Per gli ambienti outdoor che richiedono un impatto ancora più scenografico, Girasole Porfidi presenta in esclusiva anche la nuova cava ROSSODIECIPIU’.
Porfite FUGAZERO©, il porfido Made in Italy che si incolla, è inoltre sinonimo di sostenibilità grazie alla filosofia eco-friendly adottata dall'azienda, che fa leva sulle regole della “cava green”. Per le basse emissioni, vicinanza di produzione e sistemi di lavorazione, il prodotto viene identificato con l'esclusivo Marchio ECOPORFIDO




novità di prodotto


Firmato dall’eclettico architetto Sebastiano Canzano, il parquet “Loop” nasce da una profonda riflessione su come superare il concetto di limite degli oggetti dando vita a un elemento piacevolmente ingannevole. Alla base della nuova collezione, un concept ingegnoso: ottenere un pattern unico e apparentemente casuale attraverso la ripetizione seriale di un unico elemento compositivo.
Da qui il termine #loop, per comunicare una sensazione di moltiplicazione della bellezza per un parquet sia da pavimento che da rivestimento in cui l’elemento generatore è irriconoscibile e scompare all’interno del pattern generale. Il risultato è la percezione di una superficie infinita e senza soluzione di continuità, frutto di un importante lavoro di razionalità e sintesi. Il pattern infinito è infatti raggiunto attraverso la ripetizione di un unico singolo elemento posizionato nello spazio sempre con un’unica direzione, con enormi vantaggi sia dal punto di vista industriale e produttivo che di complessità di posa.





In collaborazione con Studio Fuksas, l’azienda presenta la nuova collezione di carte da parati e rivestimenti murali. Cinque proposte in cui si sperimentano colori, grafiche e decori materici, ricchi di dettagli e sfumature, che interpretano le nuove tendenze del vivere contemporaneo. Bibi, dall’effetto metallico, propone colori profondi e suggestioni labirintiche; Summertime ricorda il calore del sole africano con chiari riferimenti dal sapore tribale; Desert Rose si ispira alla rosa del deserto con le sue tonalità morbide; Iceberg dà vita ad un paesaggio astratto che attinge ai giganteschi blocchi di ghiaccio alla deriva nel mare; Capri presenta colori pastello e grafismi che richiamano le atmosfere suggestive dell’isola più chic e ambita del Mediterraneo.



Ad arricchire la gamma di Lineadeko - il sistema di rivestimento su pannelli in legno di betulla applicabili come boiserie o rivestimento totale a parete - è la nuova collezione Groove, che coniuga i linguaggi di arte e architettura in una serie di decori creati in collaborazione con lo Studio Lucchesedesign. I nuovi spunti portano su materia un effetto visivo tridimensionale scandito da un susseguirsi di segni e armonie. Groove è il ritmo scolpito nei solchi di un 45 giri dove è incisa una magia, ma è anche l’alternanza di chiaroscuri e sfumature che, in architettura, simulano un ritmo di volumi vuoti e pieni. Ritmo e tridimensionalità diventano così i leitmotiv delle 8 nuove decorazioni pensate per trasformare le superfici in elementi d’arredo protagonisti.

"La bellezza è scritta nella pietra” è il principio alla base di tutte le proposte materiche La Fornasa, realtà trevigiana specializzata nella creazione di rivestimenti in pietra versatili, ideali per la connotazione di ambienti interni ed esterni di nuova costruzione ma anche per il restyling di contesti in via di ristrutturazione, votati alla sostenibilità e ad una sobria eleganza
Ogni collezione è espressione di una filosofia aziendale che punta sulla lavorazione artigianale e sulla disponibilità di interpretare le esigenze dei clienti trasformando ogni composizione in un pezzo unico, in grado di conferire agli spazi desiderati un carattere del tutto personale.
Tutte le collezioni del brand sono diversificate in base alla scelta dei materiali, alle loro naturali peculiarità e alle trame decorative applicate. Nascono così soluzioni creative che vanno dalle texture più classiche e senza tempo a trame di design al passo con le attuali tendenze d’arredo.
Ne è un esempio la linea Vis, che riscrive in chiave contemporanea un materiale antico tipico della tradizione italiana: il Travertino. Lo stile di Vis si rivela negli abili ricami eseguiti sulla pietra naturale, nell’eleganza delle texture e negli intrecci dei mosaici, che ben si adattano a tutte le esigenze di decorazione. Geometrie e finiture patinate, caratterizzano invece la linea in travertino Virtus. Punto centrale del decoro in questa collezione è il Mosaico Vero, che per la sua lavorazione richiama mosaici antichi e bizantini, fatti a mano con cura e dedizione.
A spiccare tra le proposte La Fornasa è anche la linea Blu Casanova, dall’approccio fortemente design, in cui la pietra assume ricche sfumature iridescenti.




Da sempre conosciuta per le sue collezioni in mosaico di vetro, l’azienda introduce ora un nuovo materiale, il marmo, nei decori in mosaico della linea MARMOSAICO, design Carlo Dal Bianco
I pattern che compongono la collezione sono disponibili in due varian-

ti cromatiche e realizzati con tessere di marmo, accuratamente tagliate a mano dai mosaicisti dell’Atelier Bisazza, secondo la tradizionale tecnica artistica.
Ogni decoro rievoca l’atmosfera raffinata degli interni dei palazzi borghesi del centro di Milano, ricreata grazie ad una meticolosa ricerca estetica e ad un accostamento cromatico di marmi



pregiati quali: Bianco Thassos, Crema Botticino, Giallo Verona, Nero Assoluto, Verde Guatemala, Marrone Kaiser, Rosso Verona e Grigio Bardiglio. Da una rilettura contemporanea, che trae ispirazione dai pavimenti dei palazzi disegnati da Giovanni Muzio, Emilio Lancia, Piero Portaluppi e Giò Ponti, prendono così vita dieci pattern, composti da diverse figure

Fragment è la nuova collezione di arredi e superfici dall’anima sostenibile, progettata per l’azienda dal designer Gwenael Nicolas di Curiosity Tokyo. Il nome stesso della linea ne racconta l'essenza: nasce, infatti, dall’idea di recuperare dalle bacchette di lavorazione del mosaico e da lastre derivanti dai processi di lavorazione, sottili frammenti, di larghezze e lunghezze e spessori diversi. Accostate tra loro e fuse ad un componente brevettato dall'azienda che le rende estremamente resistenti, formano pattern longitudinali e orizzontali di sfumature monocromatiche o multicolore. La collezione è un inno alla "leggerezza" del marmo grazie all'innovativa tecnologia BUDRI SLIM MARBLE ™ (acronimo di SUSTAINABLE LIGHT INNOVATIVE MARBLE), utilizzabile non solo per la realizzazione di arredi e complementi ma anche per superfici come pavimenti, rivestimenti e ceiling con materiale low weight, grazie a un'ulteriore tecnologia avanzata, il BUDRI SLIM SYSTEM™, studiato soprattutto per l'ambito contract e commerciale.
geometriche che dialogano tra di loro. Il nome di ogni decoro della collezione, che è un omaggio a Milano e alla sua architettura dei primi decenni del ‘900, richiama alcuni dei più noti luoghi milanesi: Brera, Borgonuovo, Belgioioso, Galleria, Montenapoleone, Piazza Scala, Piazza Scala con Cameo, Solferino, Triennale e Verri.




Assoposa garantisce la formazione e la qualificazione dei tecnici, dei venditori interni alla sala mostra e del posatore di piastrellature ceramiche. La posa qualificata valorizza il tuo prodotto ed evita problemi futuri.

ORGANIZZIAMO: Formazione per Posatori di Piastrellature Ceramiche, Formazione per Tecnici di Cantiere, Formazione per Addetti di Sala Mostra, Dimostrazioni di Posa per Progettisti


Chiara Poggi
Ormai è innegabile: il nostro modo di abitare sta cambiando. L’eredità post Pandemia ci porta alla ricerca di una casa da vivere sempre più a 360°, in cui stare bene, una casa creativa, con un filo conduttore green. Vogliamo un contatto sempre più diretto con la natura, che ha saputo dimostrarsi un rifugio sicuro nei tempi oscuri della pandemia. Va da sé che la tendenza dei colori si muova nella direzione delle tinte naturali. Si registra inoltre una forte spinta verso il new modern e le forme sinuose, morbide, ma pulite.
Quello delle superfici in particolare è un settore in continua evoluzione, che adesso sta affrontando la sfida della salubrità e della sostenibilità, con enormi investimenti nella produzione. Spiccano le riproduzioni sempre più fedeli del marmo, ma anche la compresenza di grandi formati e di quelli piccoli per i rivestimenti più attenti, che richiamano la ceramica fatta a mano. Anche il vinilico è in forte aumento. Non mancano legni naturali reinterpretati in chiave decor e la carta da parati in fibra di vetro per il bagno e la zona doccia.
Abbiamo parlato con 4 rivenditori di riferimento per le regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, selezionati per rispondere alle nostre domande, soffermandoci su quali siano gli attuali trend stilistici dominanti nell’interior design nella loro area, le opportunità derivate dalle nuove tecnologie e quale peso abbiano le agevolazioni fiscali sull'andamento del comparto. Ne è scaturito un articolo di scenario, che analizza le macro-tendenze nella rivendita del Nord-Ovest Italia.
In un settore che ha conosciuto una crescita importante nel corso del 2021, anche grazie al ritrovato interesse nel vivere l’ambien-
te domestico, innescato dalla pandemia e dalla diffusione capillare dello smart working, che ci porta a voler migliorare la qualità e l’estetica delle nostre case, i materiali più richiesti per residenziale e contract vanno di pari passo con
i trend del momento. Il gres porcellanato effetto legno ed effetto marmo, specialmente Carrara e Calacatta, è sempre il principale conduttore della domanda. Stanno prendendo piede gli onici, l’effetto pietra e l’effetto cotto, soprat-




AFIS
AFIS fa parte del gruppo Clerici, che riunisce 45 showroom dedicati all’arredobagno. AFIS, presente sul mercato da oltre 60 anni, è oggi attivo nel Nord Italia con 17 punti vendita di cui 7 in Liguria e 14 showroom arredobagno. Nelle showroom si trova tutto ciò che può servire alla ristrutturazione dell’ambiente sanitario: dai box doccia ai pavimenti e rivestimenti, dai mobili da bagno alle ceramiche, vasche da bagno, portabiancheria, specchiere e tutti gli accessori. Una grande famiglia, solida e appassionata, che fa dei propri valori portanti il dinamismo e la modernità.
Abbiamo parlato con: Stefania Clerici, responsabile showroom

ABBATTISTA SPA
Abbattista assiste il cliente nella scelta della soluzione migliore per le tue esigenze di arredo di tutta la casa, accompagnandoti in tutto il percorso, dal progetto all'installazione. Con 37 punti vendita dislocati in Lombardia e Piemonte, Abbattista è un punto di riferimento per il progetto di interni. La selezione dei partner è accurata, con un occhio di riguardo per le eccellenze del Made in Italy. L’esperienza di oltre 50 anni ha permesso all’azienda di specializzarsi in diversi settori: dai pavimenti e rivestimenti all'arredamento, alla vendita di prodotti sanitari e per il riscaldamento.
Abbiamo parlato con: Cristina Sala, responsabile vendite filiale di Monza

Considerata la favorevole posizione geografica della Valle d’Aosta, confinante con la Francia e la Svizzera, Euro Ceramiche ha esteso oltralpe la sua rete commerciale ampliando notevolmente il suo mercato. Nel 2011 ha affrontato un importante investimento realizzando un nuovo showroom, più moderno ed efficiente, per esporre prodotti all’avanguardia e di ultima generazione al fine di soddisfare una clientela sempre più informata e esigente. Nel 2020 la società Euro Ceramiche ha festeggiato il suo primo ventennio di attività.
Abbiamo parlato con: Christian Joux, titolare
Idrocentro SPA, nata nel febbraio del 1976, opera da più di quarant’anni nel campo delle forniture idrauliche, termiche, di sanitari e arredobagno, climatizzazione e condizionamento, riscaldamento, forniture edili e allestimenti per piscine, palestre, irrigazione, strutture ospedaliere e per disabili. Nell’ottica di fornire un servizio sempre più completo
Idrocentro ha incrementato la sua offerta sviluppando nuovi marchi che si dedicano a settori specifici. Meglioalge è la vetrina di Idrocentro dedicata al settore dell’arredobagno, wellness, pavimenti per interni, esterni, rivestimenti, cucine.
Abbiamo parlato con: Umberto Chiarva, Responsabile commerciale senior

tutto in piastrelle di grandi formati per arredare gli spazi esterni. Cresce esponenzialmente la richiesta della carta da parati, che permette di sbizzarrirsi e creare ambienti – anche bagni - unici e preziosi allo stesso momento. Anche il vinilico è in forte aumento, così come le superfici leggermente 3D sia nel total white che negli effetti cannettati. Non dimentichiamoci poi dei pavimenti in legno naturale. Il parquet occupa sempre una grossa fetta di mercato. Inoltre oggi c’è una forte attenzione nella ricerca del proprio benessere sia fisico che mentale, oltre che all’attenzione verso l’ambiente domestico, e quest’anno con il ritorno del Salone del Mobile e della Design Week, gli addetti ai lavori hanno notato come il mercato stia proponendo soluzioni retrò rivisitate in chiave moderna, architetture pulite, con linee morbide che danno una sensazione di distensione, con colori rilassanti. I clienti sono molto attenti anche agli effetti materici che portano in casa la pietra naturale senza gli eccessivi costi di manutenzione e posa. L'esigenza attuale del cliente resta quella di uniformare, di utilizzare un unico pavimento per tutta la casa, evitando cambiamenti tra i


focus nord-ovest
vari ambienti e ottenendo risultati durevoli nel tempo. Il formato più richiesto è il 60x120, seguito subito dopo dal 120x260. La domanda si è recentemente spostata a favore di formati più grandi poiché diminuiscono il numero di fughe, poco estetiche secondo i canoni del design contemporaneo. Per quel che riguarda i rivestimenti invece assistiamo anche a un ritorno dei piccoli formati dalla finitura lucida e dalle superfici irregolari, che richiamano la ceramica fatta a mano. Questo è un periodo storico molto particolare, il cliente ha più paura dei tempi di attesa del prodotto che del costo dello stesso. Il lavoro delle showroom è anche quello di rassicurarlo e trovare delle soluzioni che lo soddisfino sia per quanto riguarda le tempistiche, che per la qualità offerta.
Il target delle rivendite di riferimento è orientato sul cliente privato con una capacità di spesa medio-alta. Le showroom in-
tervistate collaborano con architetti e progettisti che in alcuni casi sono team interni all’azienda, spesso supportati dagli idraulici, con cui hanno istaurato nel tempo un rapporto di reciprocità. Il cliente tipo è quello che cerca - oltre alla qualità dei prodotti



- un servizio tailor made che sappia rispettare le sue esigenze e riesca a soddisfarlo. Lo staff è pronto ad affiancarlo nella scelta del materiale, offrendo un servizio di progettazione e realizzazione di rendering, oltre che di supporto tecnico.
Oltre ai privati, le showroom collaborano con grandi imprese, seguendole anche sui grossi complessi residenziali e ricettivi, che però incidono meno sul fatturato. Si avvalgono prevalentemente della collaborazione e della professionalità di posatori specializzati esterni , al fine di garantire al cliente un servizio a 360°.
Idrocentro

Abbattista

Abbattista

Abbattista

Idrocentro

Tanti clienti sono sicuramente stati incoraggiati a ristrutturare, migliorare e cambiare le loro stanze da bagno grazie agli incentivi fiscali. Anche la vendita di pavimenti e rivestimenti ne ha beneficiato , soprattutto per quanta riguarda il rifacimento delle pavimentazioni a traino dell’impiantistica, ad esempio del riscaldamento a pavimento.
Purtroppo le modifiche e i blocchi imposti sui bonus causeranno, secondo le rivendite coinvolte, una inevitabile diminuzione della domanda.
Il nostro campione di showroom del Nord-Ovest investe molto nel mondo del digital , soprattutto nei principali social network, ma senza abbandonare i canali tradizionali
Euroceramiche


perché i clienti sono abituati a trovare sostegno e partecipazione da parte loro sul territorio di riferimento. Il passaparola rimane un importantissimo mezzo di comunicazione , f orse la maggior conferma e soddisfazione di aver accontentato un cliente.
Le showroom coinvolte vorrebbero prodotti sempre più in grado di coniugare qualità, estetica ed innovazione , ma anche sost enibilità . Circolarità, mitigazione dell’impatto ambientale, ricerca dell’armonia con il pianeta. L’impatto sempre più vicino allo zero nelle produzioni, il risparmio energetico, quello generato da circolarità e riuso, c ontribuiranno a distinzioni del successo delle azioni produttrici sostenibili che premieranno chi effettivamente “opera sostenibile”.
Euroceramiche

Idrocentro




Euroceramiche
L’evoluzione dei sistemi di posa in opera è caratterizzata dallo sviluppo di numerose nuove tecnologie, sia per quanto riguarda pavimenti e pareti interni, sia per pavimentazioni esterne e rivestimenti di facciata. Un processo di innovazione continua è in atto da tempo nel settore dei prodotti specifici per la posa, dove l’azione di ricerca svolta dalle aziende del comparto ha reso disponibili materiali e sistemi sempre più performanti destinati alle varie tipologie d’intervento, con particolare riferimento alle soluzioni per l’utilizzo in esterno, le applicazioni speciali e la posa di lastre di grandi dimensioni, dove le problematiche che si riscontrano sono sicuramente più impegnative. Anche in questo numero ci siamo rivolti a tre posatori qualificati Assoposa, l'associazione dedicata al riconoscimento e alla formazione del posatore piastrellista.

Marcantonio Napolitano
Ci racconta come si è evoluta la posa in opera della ceramica in Liguria, secondo la vostra esperienza?
Da quando ho iniziato la mia esperienza di piastrellista, in Liguria 32 anni fa, ci sono stati notevoli cambiamenti sia nei gusti delle persone sia nelle ceramiche proposte dal mercato. Inizialmente la preferenza era riservata al cotto toscano e al Klinker , un materiale simile al cotto che offre soluzioni di pavimentazio -
ne più resistente e idrorepellente . Venivano scelti questi materiali perché esaltavano la bellezza e il calore sia delle case affacciate sul mare che di quelle immerse nel verde del primo entroterra ligure. Successivamente il mercato ha proposto ceramiche sempre più moderne , per esempio piastrelle di grandi formati dai 60x60 fino ad arrivare a formati XL 130x320.

Lo stile preferito è quello industriale, perché esalta le linee moderne di arredamento. Siamo tornati a scegliere il marmo fatto con materiali che lo imitano e il finto legno che in questa versione non necessita di particolare manutenzione ed è veloce da pulire. ✕

Maurizio Vezzoni
Edilposa Vezzoni, Castel
Com’era il mondo della posa in opera in Lombardia prima dell’avvento delle nuove tecnologie?
Quando iniziai questa professione , ben quarantadue anni fa, esist eva solo la posa a metodo tradizionale , ovvero lo spolvero. Con il passare degli anni la posa si è evoluta sia nei materiali che nelle attrezzature. I lavoratori di oggi godono dei vantaggi dati dall’evoluzione delle tecnologie: ciò ha portato alla riduzione del lavoro “pesante” e una c oncomitante professionalizzazione del lavoro. Un esempio di ciò è costituito dal trasporto dei materiali, che prima avveniva attraverso dei secchi per raggiungere i piani superiori delle costruzioni. Oggi invece vengono utilizzate pompe trasportatrici. Anche i materiali non sono stati da meno nell’evoluzione: quarant’anni fa venivano usati solamente marmi, marmette, bicottura e monocottura. Al giorno d’oggi abbiamo gres porcellanato e pietre naturali e le dimensioni sono cambia te offrendo al cliente maggiori possibilità di scelta. Ho inizia to questo lavoro imparando da mio padre. Lui si trovò a fare questo mestiere negli anni Sessanta: dopo un breve periodo da mur atore gli fu suggerito di intraprendere la carriera di piastrellista. Non esistevano corsi o persone specializzate, si trattava di un nuovo mestiere nelle città di Mantova e Brescia. Negli anni ho po tuto apprezzare una sorprendente evoluzione delle tecnologie e dei ma -

teriali e la professionalizzazione ha seguito il passo: dai primi c orsi offerti negli anni Ottanta dai produttori di adesivi siamo arrivati al secondo decennio degli anni Duemila, dove l’associazione nazionale dei piastrellisti permette una vera e propria formazione che punta all’eccellenza. Si tratta di Assoposa, che con la sua o fferta formativa, mi ha permesso di specializzarmi attraverso i corsi di Lastrificatore e di Academy

Sono orgoglioso dei cambiamenti avvenuti in questi anni, che non sarebbero stati possibili senza l’evoluzione formativa e tecnologica avvenuta. ✕
Quali sono le sfide tecniche che siete più frequentemente chiamati a risolvere durante la vostra attività e in che modo le affrontate?
Ci sono situazioni nelle quali l’architetto, o comunque l’ideatore del progetto, non si è reso conto di problematiche logistiche. Sono proprio queste le grosse sfide da risolvere per noi posatori. Un esempio pratico posso prenderlo in prestito proprio dal cantiere in cui sto lavorando adesso. Un appartamento di due piani in cui le lastre di 3 metri per 1 dovevano passare dalla finestra perché l’accesso dalle scale era impossibile e l’abitazione è priva di balcone. Abbiamo dovuto mettere le lastre in piedi, caricarle di fianco sul lato lungo, porle dentro a un cestello lungo 2 metri e mezzo. Ci siamo avvicinati alla finestra, le abbiamo fatte scorrere e le abbiamo posizionate dall’altra parte. Una volta all’interno dovevamo farla arrivare al secondo piano, e per farlo è stato necessario togliere la ringhiera della scala. Tutto questo per dire che con le grandi lastre cambiano le tecniche, le attrezzature, le modalità di movimentazione, il numero di persone necessario per posare una singola piastrella, insomma, con un pavimento in piastrelle grandi, cambia tutto. Oltre a questo, le operazioni di taglio e di foratura delle grandi lastre sono decisamente più complesse di quelle che il posatore è abituato a compiere sulle tradizionali piastrelle. Senza contare che la lastra, una volta tagliata o forata diventa più "fragile", è indebolita ed è più facile che si rompa. Da qui la consapevolezza che senza una adeguata formazione come quella offerta da Assoposa, è facile incappare in grandi difficoltà.
La Val d’Aosta è una regione dalla grande densità turistica e di conseguenza c’è una grande presenza di strutture ricettive. Come si è evoluta negli anni la richiesta di materiali per l’hotellerie locale?
In questa zona si è sempre posato molto marmo, pietra, legno. Il legno è rimasto, un po’ anche la pietra ma il cambiamento più importante nel settore hospitality si è avuto ultimamente, da quando i grandi formati in grès hanno iniziato a sostituire il marmo. Il grès porcellanato ormai riproduce fedelmente questo materiale pregiato, permettendo di avere la stessa finitura, con venature comprese, ma ha il vantaggio di essere oltre che meno costoso, più sottile e quindi più maneggevole per la posa. Ormai è appurato l’utilizzo di pavimenti in ceramica nei bagni e nelle camere degli hotel, così come nelle cucine e nell’area ristorante, soprattutto per le ottime caratteristiche di pulibilità, igienicità e durabilità. Ultimamente l’uso del grès porcellanato, grazie all’ingresso sul mercato delle grandi lastre, è stato declinato anche in tutti quegli ambienti che fino a poco tempo fa sembravano preclusi, soprattutto per ragioni estetiche.


Mi riferisco ad ambienti come le hall degli hotel, i centri congresso, i ristoranti, le terrazze di grandi dimensioni, i centri termali (dove le grandi lastre sono alternate all’uso dei mosaici), fino alle piscine.
Oggi le grandi lastre hanno raggiunto livelli di capacità arredativa pari, se non superiore, ad altri materiali fornendo di pari passo caratteristiche tecniche che altri materiali non hanno. Le soluzioni cromatiche e di grafica sono innumerevoli e sempre più architetti ed interior designer scelgono lastre di gres nei loro progetti. ✕


Adesivo cementizio monocomponente alleggerito ad altissima resa ed elevata bagnabilità. Tissotropico a scivolamento verticale nullo e lungo tempo aperto. Idoneo per tutti i tipi di piastrella.
Opera ha intrapreso un nuovo cammino per il lancio di una nuova generazione di “adesivi leggeri”. Questi prodotti danno la possibilità di avere dei vantaggi importanti ai fini di qualità di posa, riduzione dei tempi di cantiere, riduzione dei costi di trasporto e bassissime emissioni di sostanza volatili. Gli inerti tradizionali sono stati sostituiti da minerali leggeri che rendono l’impasto fluido e poco viscoso, garantendo un elevato livello tissotropico.
PRINCIPALI VANTAGGI DEGLI ADESIVI LEGGERI DI OPERA
· RESA: “+ 60%’’ Una confezione da 15 kg di adesivo leggero Opera, rende come una confezione da 25 kg di adesivo tradizionale
· POSA: “TEMPI DI APPLICAZIONE DIMEZZATI’’ Minerali Leggeri rendono l’impasto morbido e cremoso riducendo al minimo la viscosità.
· BAGNABILITÀ: “TOTALE DEL RETRO PIASTRELLA’’ Si ottiene così il cosidetto letto pieno di colla dove necessario, evitando la tecnica della doppia spalmatura
· PRATICITÀ: “LEGGERO E PRATICO’’: Sacco da 15 kg con comoda maniglia
· CONVENIENTE: “COSTI DIMEZZATI SUL TRASPORTO’’: Un pallet = 720 kg
· CONSUMO: “SOLO 2 KG PER MQ’’ Anziché i 5 kg per mq. con adesivo tradizionale
PROVALA!!!

Caratteristiche
Monocomponente
Acqua d’impasto: 32% in peso
Tempo Aperto: >30 minuti
Tempo di registrazione: 60 minuti
Tempo di attesa per fugatura a parete: 4/8 ore
Tempo di attesa per fugatura a pavimento: 24 ore
Ingelivo
Leggero
Alta resa
Tixo e fluido
Pedonabilità: 24 ore
Modalità di applicazioneConsumi / Confezioni
spatola liscia o dentata 1,5-2,5 kg/mq
15 kg


L’industria ceramica italiana cresce in Italia e all’estero raggiungendo i 7,5 miliardi di euro nel 2021. Il fatturato
delle piastrelle sfiora i 6,2 miliardi (+15,4% sul 2019). Rimane alta l'attenzione per l'incremento dei prezzi
delle materie prime e dell'energia, che genera preoccupazione negli imprenditori.

Un quadro roseo, nonostante le ben note difficoltà, quello dell’industria ceramica italiana che, nell’esercizio 2021, ha generato ricavi per 7,5 miliardi di euro, in netto rialzo rispetto ai 6,5 miliardi del 2019 (+14,5%).
Le evidenze emergono dalle rilevazioni di Confindustria Ceramica presentate nel corso dell’Assemblea Generale del 15 giugno scorso, e confermano come le caratteristiche di salubrità, sostenibilità e durevolezza dei materiali ceramici abbiano orientato le scelte nel campo della riqualificazione edilizia e delle nuove costruzioni.
“L’industria ceramica italiana ha chiuso il 2021 con una crescita dei fatturati, Italia ed estero, superiore al 15% rispetto a 2019. Le caratteristiche di salubrità, sostenibilità e durevolezza dei materiali ceramici sono tra i fattori che hanno orientato la riqualificazione delle abitazioni e le nuove costruzioni. I primi mesi di quest’anno confermano la crescita a doppia cifra sui diversi mercati a cui però si affianca l’esplosione nei costi dei fattori produttivi: il gas naturale avrà una extra bolletta annua per l’intero settore nell’ordine dei 900 milioni di euro, il pallet in legno sono già aumentati del +224%, i cartoni per imballaggio del +180%, mentre i noli marittimi hanno quintuplicato il prezzo. La possibilità di trasferire sui prezzi questi aumenti ha oggettivamente dei limiti e sta creando fortissime tensioni nella marginalità aziendale. Viviamo una fase in cui la domanda dei nostri prodotti sta tenendo e stiamo, paradossalmente, attraversando una crisi dal lato delle forniture di dimensioni inimmaginabili.
Il Governo ha destinato risorse importanti a famiglie ed imprese per contrastare il caro energia, che però riducono solo del 12%
Nel comparto delle piastrelle, positivi anche i dati sull’internazionalizzazione produttiva in Europa e Nord America: le vendite delle aziende controllate da ceramiche italiane hanno superato i 900 milioni di euro contro gli 843
l’incremento annuo stimato per la ceramica. Tali misure hanno peraltro regolato i primi due trimestri ed è necessaria una loro proroga fino a fine dell’anno. Sul versante degli interventi strutturali, fondamentale è la previsione di una gas release di 2,2 miliardi di metri cubi nell’estrazione nazionale, da destinarsi a prezzi equi ai settori gas intensive maggiormente esposti alla concorrenza internazionale, anche se risultano poca cosa rispetto ai 20 miliardi di metri cubi annui del 1995. Questo deve essere un nuovo punto di partenza per un più ampio utilizzo delle risorse nazionali. L’aspetto di maggior criticità è però relativo ai tempi. Il 1° marzo 2022 il Governo ha varato il decreto Energia che è stato approvato, con opportuni emendamenti, il 27 aprile dal Parlamento in sede di conversione. Purtroppo sono passati più di tre mesi e mancano ancora i decreti attuativi, situazione che impedisce l’applicazione di una norma urgente ed indispensabile per l’industria ceramica e per gli altri settori manifatturieri interessati.”
Giovanni Savorani, Presidente Confindustria Ceramica
milioni del 2019.
Nell’anno di riferimento gli investimenti nel comparto delle piastrelle sono balzati a quota 350,6 milioni di euro, in crescita del 72,9% sul 2020, con un’incidenza sul fatturato del 5,7%).
Per il settore rimane tuttavia a rischio la competitività a livello internazionale e la redditività aziendale a causa dei fortissimi rincari del gas, delle materie prime e della logistica.
PRODOTTE IN ITALIA
Sono 131 le aziende presenti sul suolo italiano, che nel corso del 2021 hanno prodotto 435,3 milioni di metri quadrati (+8,6% sull’anno 2019), e dove sono occupati 18.528 addetti.
Le vendite complessive sono state di 455,3 milioni di metri quadrati (+11,9%). Le vendite in Italia superano i 91 milioni di metri quadrati (+9,2%) mentre l’export raggiunge 364,1 milioni di metri quadrati (+11,9%). Il fatturato totale delle aziende italiane di piastrelle supera i 6,16 miliardi di euro (+15,4%), derivante per 5,2 miliardi dalle esportazioni (+15,3%; quota dell’86% sul fatturato) e per 967 milioni di euro da vendite in Italia.
Per quanto concerne le tipologie di prodotto, il grès porcellanato, grazie ai 404,4 milioni di metri quadrati venduti, copre l’88,8% dell’intero portafoglio, seguito a distanza dai 25,9 milioni di metri quadrati delle monocotture (quota del 5,7%), dalla bicottura con 17,5 milioni (3,84%) e dagli “altri prodotti” che, con 7,4 milioni di metri quadrati, rappresentano l’1,6% del totale.
LA CERAMICA SANITARIA
Sono 30 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria in Italia, di cui 27 localizzate nel distretto di Civita Castellana (Viterbo). L’occupazione nazionale è di 2.663 dipendenti diret-
ti, la produzione è stata pari a 4 milioni di pezzi. Il fatturato è di 368,8 milioni di euro, con vendite sui diversi mercati esteri per 166,4 milioni di euro (45% del totale).
L’INDUSTRIA
Le 31 aziende attive nella produzione di materiali refrattari occupano 1.697 addetti, con una produzione di 353.500 tonnellate. Il fatturato totale è in recupero rispetto allo scorso anno (381,6 milioni di euro, +19,4%) e deriva da vendite sul territorio nazionale per oltre 176 milioni di euro, e da esportazioni superiori ai 205 milioni.
Il settore dei produttori italiani di laterizi si compone di 62 imprese, la cui occupazione ammonta a 3.000 addetti: nel 2021 il fatturato è stato di 500 milioni di euro, principalmente realizzato sul mercato italiano. La produzione totale ammonta a 4,5 milioni di tonnellate.
LE STOVIGLIE IN CERAMICA
Le 9 aziende industriali italiane del comparto occupano 649 dipendenti, per una produzione 10.600 tonnellate e con vendite di prodotto finito pari a 9.900 tonnellate. L’attività sul mercato domestico rappresenta il 78% delle vendite totali. Il fatturato 2021 è pari a 47,2 milioni di euro, di cui il 66% realizzato in Italia.
PIASTRELLA ITALIANA 2021
131
AZIENDE
ADDETTI
18.528
PRODUZIONE
435,3
MILIONI
350,6
INVESTIMENTI
6,16
FATTURATO
Come ogni anno, TILE ITALIA ha raccolto, per pubblicarli in anteprima, i fatturati 2021 dei maggiori produttori italiani di piastrelle ceramiche. La graduatoria è formata esclusivamente dalle aziende che hanno autonomamente inviato i dati, escludendo quanti non hanno accolto la richiesta della redazione.
Solo due precisazioni: pur

Tile Edizioni
non pubblicandoli, non dimentichiamo che il Gruppo Concorde e Panariagroup mantengono certamente posizioni di rilievo; in apertura e fuori graduatoria, inoltre, riportiamo i risultati di Mohawk Industries, il maggiore produttore mondiale di piastrelle ceramiche, dal 2013 proprietario del Gruppo Marazzi e dal 2017 di Emilceramica.
Il fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
• MARAZZI (Tutti i mercati)
RAGNO (Tutti i mercati)
EMILGROUP (Tutti i mercati) • AMERICAN OLEAN (Nord America)
DAL-TILE (Nord America)
KERAMA MARAZZI (Russia) • KAI GROUP (Bulgaria e Romania)
ELIANE (Brasile)
Copyright Tile Edizioni
vietata la riproduzione anche
Il fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
• IRIS CERAMICA

• FIANDRE Architectural Surfaces
• FMG, Fabbrica Marmi e Graniti• PORCELAINGRES (Germania)
• STONEPEAK CERAMICS (USA)
• TECHNORIUNITE
• LA CERAMICA
• EIFFELGRES
• TECHNOMIX
• SEVENTYONEPERCENT
• ARIOSTEA
• SAPIENSTONE
• GRANITECH
• MATIMEX
• ACTIVE SURFACES
PRODUZIONE: 21,1 MIL. MQ - PAVIMENTO 96% - RIVESTIMENTO 4%
INTERNAZIONALIZZAZIONE: 2 STABILIMENTI: PORCELAINGRES (GERMANIA), STONEPEAK CERAMICS (USA)
ESPORTAZIONE: 83%
DIPENDENTI: 1.515
NOTE: Nel 2021 Iris Ceramica Group e Snam hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per un progetto industriale che prevede lo studio e lo sviluppo della prima fabbrica ceramica al mondo alimentata ad idrogeno verde. Il nuovo stabilimento di Iris Ceramica Group verrà realizzato a Castellarano (RE) e sarà dotato di tecnologie native che consentiranno di utilizzare l'idrogeno verde. Nel 2022 i prodotti Iris Ceramica Group hanno ottenuto la certificazione Cradle to Cradle Certified® Silver, rilasciata da "The Cradle to Cradle Products Innovation Institute". Iris Ceramica Group ha, inoltre, attivato la partnership con il MIT Technology Review per The Green Future Index 2022. Lo studio classifica 76 Paesi e territori sulla base dei progressi e degli impegni da loro presi per un futuro green, esaminando come tali Paesi riducono le emissioni di carbonio, sviluppano energia pulita e innovazioni green. Iris Ceramica Group, infine, si è classificata al primo posto tra le società in cui le donne sono più felici di lavorare, secondo la classifica stilata dall'indagine "Italy's Best Employers for Women 2022" dell'Istituto Tedesco Qualità Finanza (ITQF), condotta in partnership con La Repubblica - Affari & Finanza. Nel 2022 è previsto anche: l'avvio del nuovo impianto per la produzione di gres porcellanato full-bodied a Fiorano Modenese; l'avvio della nuova linea di produzione di grandi lastre con venatura passante; il lancio del brand Bottega d’arte Ceramica che ripropone la tecnica ceramica tradizionale della pasta Rossa.
È vietata la riproduzione anche parziale senza espressa autorizzazione di Tile Edizioni s.r.l. - Tutti i valori sono espressi in mil/€.
fatturato
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
• LAMINAM
ESPORTAZIONE: 78% (SUL FATTURATO)
DIPENDENTI: 688
NOTE: Nel 2021 l'azienda ha avviato un piano di investimenti in innovazione sostenibile per 50 milioni di euro. Ha inoltre proceduto al raddoppio dello stabilimento di Borgo Val di Taro e all'acquisizione della società Best Surface, con stabilimento produttivo a Castellon (Spagna), operazione finalizzata agli inizi del 2022. Da annoverare, infine, l'apertura della filiale Laminam Australia a Sydney e di showroom e poli logistici nel mondo.
Il fatturato (al netto dell’interscambio) è stato ottenuto con le seguenti aziende e/o marchi:
CERAMICA
ESPORTAZIONE: 81%
DIPENDENTI: 547
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
DIPENDENTI:
NOTE: Fatturato al 31/3/2022 (anno fiscale Victoria dal 1/1/2021 al 31/3/2022). Nel 2021 Victoria PLC Ceramics Italy ha acquisito le società Colli e Santa Maria con i relativi marchi Colli, Casabella e Capri. Ascot Gruppo Ceramiche srl ha, inoltre, acquisito lo storico marchio Vallelunga & Co.
È vietata la riproduzione anche parziale senza espressa autorizzazione di Tile Edizioni s.r.l. - Tutti i valori sono espressi in mil/€.
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
SERENISSIMA
CIR
CERCOM • ISLA TILES
CERASARDA
PRODUZIONE: 6,9 MIL. MQ - PAVIMENTO 100%
ESPORTAZIONE: 74%
DIPENDENTI: 404
EXE
NOTE: Nel settembre 2021 la società ha acquisito il 100% di Ceramica Verde - Campogalliano Ceramiche, azione strategica che guarda al futuro in modo sempre più ambizioso e ottimistico e si inserisce in un più ampio progetto di crescita, con una particolare attenzione all'export e all'ampliamento della gamma produttiva grazie a linee complementari alle proposte dei suoi brand.
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi: • RICCHETTI
CERDISA
PRODUZIONE: 4,7 MIL. MQ - PAVIMENTO 100%
DIPENDENTI: 250
ROBERTO CAVALLI HOME LUXURY TILES
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
COLD ART CERAMICA
ENERGIEKER
ESPORTAZIONE: 55%
DIPENDENTI: 314
NOTE: Nel giugno 2022 è previsto il collaudo della nuova linea di produzione grandi lastre Extreme Energieker e dell'ampia area logistica in Pavullo.
Il fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
NOTE: L'azienda
80%
DIPENDENTI: 366
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
• CERAMICHE COEM • CERAMICA FIORANESE
PRODUZIONE: 5,4 MIL. MQ
ESPORTAZIONE: 79%
DIPENDENTI: 272
NOTE: Continuano gli investimenti di rinnovo impiantistico al fine di aumentare e migliorare la produzione ed il servizio al cliente. La produzione comprende anche 140.000 mq di supporto da smaltare.
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
CERAMICHE PIEMME
ESPORTAZIONE:
DIPENDENTI:
È vietata la riproduzione anche parziale senza espressa autorizzazione di Tile Edizioni s.r.l. - Tutti i valori sono espressi in mil/€.
fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
ESPORTAZIONE: 89%
DIPENDENTI: 202
DIPENDENTI: 228
NOTE: Nel corso dell'ultimo anno l'azienda ha proceduto allo smantellamento della vecchia linea produttiva ed all'acquisto e montaggio di una nuova linea produttiva.
fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
Storico: 2019: € 21,0 MIL. • 2020: € 24,0 MIL. PRODUZIONE: 7,5 MIL. MQ - PAVIMENTO 100%
ESPORTAZIONE: 50%
DIPENDENTI: 96
NOTE:
L'azienda ha effettuato investimenti per ca. 15 milioni di euro per completo rinnovo tecnologico e riconfigurazione del plant produttivo di Fiorano Modenese, con conseguente sensibile aggiornamento dell'offerta di prodotto ed aumento della capacità produttiva a 11,5 milioni mq/anno. Ulteriori sviluppi sono attualmente in corso sulle aree Sales e Marketing per potenziamento della rete commerciale ed implementazione della nuova brand identity.
l fatturato è stato realizzato con le seguenti aziende e/o marchi:
CERAMICA BARDELLI
PRODUZIONE: 945.941 MQ - PAVIMENTO 60%, RIVESTIMENTO 40%
ESPORTAZIONE: 58%
DIPENDENTI: 189


IL PROGETTO DEL NUOVO CENTRO SPORTIVO
DI ROZZANO , SITUATO NEL CIRCONDARIO
DI MILANO, A CURA DELLO STUDIO SBG ARCHITETTI , HA PREVISTO LA REALIZZAZIONE DI UN PICCOLO CENTRO PER IL GIOCO DEL CALCIO AMATORIALE E AGONISTICO DESTINATO AD OSPITARE MANIFESTAZIONI DI CARATTERE LOCALE CON PRESENZA DI PUBBLICO NEI GIORNI FESTIVI. L A PECULIARE STRUTTURA DELL’EDIFICIO E IL SUO INSERIMENTO NEL CONTESTO VERDE DELLA CAMPAGNA, CONFERISCONO AL NUOVO POLO IL CARATTERE DI LANDMARK URBANO, OVVERO DI UNA “PORTA” PER IL PARCO AGRICOLO SUD DI MILANO. DAL PUNTO DI VISTA DISTRIBUTIVO, L’EDIFICIO SI ARTICOLA IN DUE VOLUMI: UNA “TORRE” DESTINATA A BAR E UN VOLUME IN LINEA RISERVATO AGLI SPOGLIATOI DEGLI
ATLETI. LO SPAZIO DI CERNIERA TRA I DUE VOLUMI IDENTIFICA L’INGRESSO PUBBLICO DEL CENTRO SPORTIVO, MENTRE PER GLI ATLETI È PREVISTO UN INGRESSO SEPARATO.

Il progetto distingue l’articolazione dei volumi tramite l’utilizzo di materiali differenti.
La “torre” è rivestita con piastrelle in materiale ceramico di diverso formato e finitura iridescente Casalgrande Padana Diamante Boa. Il volume degli spogliatoi presenta, lungo il fronte nord-ovest, un tamponamento in pannelli di lamiera forata a taglio laser realizzati su disegno e ver-




niciati alle polveri di colore grigio-blu ral 5008. Il risultato della sovrapposizione di un doppio strato di fogli di lamiera, adeguatamente forate, genera un particolare disegno di facciata. La decorazione del fronte così concepita produce effetti di tridimensionalità e dinamicità del disegno con lo spostamento del punto di osservazione. Il tamponamento in pannelli di lamiera è previsto per la chiusura degli ambienti non riscaldati e, con la copertura in calcestruzzo a vista, rappresenta l’elemento di connessione dei due volumi che costituiscono l’edificio. Il fronte degli spogliatoi prospiciente il campo da gioco è intonacato di colore grigio. Tre setti paralleli alla facciata nascondono e separano gli ingressi agli spogliatoi dal campo.


Gli spazi esterni delimitati dal rivestimento in pannelli in lamiera forata, sono illuminati anch’essi dall’alto, con luce naturale indiretta ottenuta tramite opportune schermature solari integrate ai lucernari. Lo studio dell’illuminazione del corridoio di distribuzione di colore giallo segnale è parte integrante del progetto della facciata principale dell’edificio. Il traforo del rivestimento, permette di percepire l’intensificarsi della luce in prossimità degli ingressi agli spogliatoi. Tale effetto contribuisce ad accentuare la tridimensionalità e il dinamismo della decorazione dei pannelli di facciata. Lo studio dell’illuminazione artificiale del corridoio è stato pensato per riprodurre i medesimi effetti nelle ore serali.

Il progetto di rivestimento della facciata utilizza un unico formato (10x20cm) di piastrella Boa Casalgrande Padana nei diversi pattern disponibili disposto con geometria verticale sfalsata di metà lunghezza. Sono stati utilizzati tutti i pattern disponibili della piastrella sia nel formato a Diamante che nel formato liscio punto per la composizione della facciata è stata utilizzata una specifica regola matematica di disposizione delle piastrelle con lo scopo di randomizzare la successione dei diversi pattern e creare una superficie il più possibile variegata che riflettesse la luce e i colori del paesaggio evitando le ripetizioni dei riflessi della piastrella rispetto a quelle vicine. Il risultato è quello di una vibrazione dei colori e della luce riflessa dalla caratteristica iridescente delle piastrelle Boa che

arricchisce la qualità del prospetto e il suo inserimento ambientale. La colorazione scelta è Argento, per abbinare il colore della facciata con la tinta blu scuro del resto delle facciate del complesso in lamiera forata.
Tutti i pavimenti e rivestimenti interni degli spogliatoi e del bar sono rivestiti con piastrelle tecniche R11 Casalgrande Secura 30x30 New York di colore grigio antracite. ✕
Committente: Comune di Rozzano (MI)
Area: 920 M2
Luogo: Rozzano (MI)
Data: 2021
Progetto: Sbg Architetti


Dall’incontro tra il design figurativo di Seletti e il know-how del prodotto ceramico di Ceramica Bardelli prende vita il progetto materico Seletti 4 Ceramica Bardelli. La capsule collection Tiles (R)evolution si compone di superfici per pavimenti e rivestimenti dal forte impatto estetico pensate per la casa, il contract e l’hotellerie. Le serie proposte danno origine a pattern dall’anima contemporanea e fuori dagli schemi con cui creare ambienti sorprendenti.
Distortion è una piastrella in gres porcellanato – con finitura super-opaca grazie agli smalti no reflex – che nei motivi e nelle geometrie reinterpreta l’iconico pattern bianco e nero di Seletti traendo ispirazione dall’immaginario di Maurits Cornelis Escher e dalle prospettive paradossali, i pattern ipnotici, i cortocircuiti percettivi caratteristici delle sue opere. Distortion è ideale per applicazioni a pavimento in cui si esprime al massimo l’effetto ottico di “distorsione”: attraverso la combinazione di moduli quadrati di formato 14x14 cm e moduli romboidali dalle dimensioni 14x24 cm – montati su rete in fibra di vetro – l’immagine della classica dama viene così trasformata permettendo di realizzare una varietà infinita di composizioni e inaspettati effetti ottici.
Diamond è una piastrella tridimensionale di formato 10x40 cm in ceramica monoporosa disponibile con finitura lucida – nei colori bianco, nero, arancione, senape e rosso – e in vetro con finitura a specchio nella versione Mirror. Black&White è un mosaico – in mono presso cottura con finitura lucida e opaca – in cui si esprime la consolidata expertise di Ceramica Bardelli nell’immaginare soluzioni che permettano di superare i tradizionali confini della decorazione, unita al visionario approccio di Seletti. La linea è disponibile in un kit composto da 12 fogli (ciascuno di dimensioni 30x30 cm) che permette di dare origine a una parete di 140x240 cm.
Elements vede protagonista la natura e i suoi elementi, l’acqua e le nuvole: grazie al grande formato 60x120 cm delle piastrelle (combinabili a pattern A+B e realizzate grazie a tecnologie di stampa digitale a “terzo fuoco” ad alto valore aggiunto) è possibile realizzare ambientazioni immersive portando nell’interior la magia del mondo esterno.








Sembra un semplice piano di lavoro, invece nasconde un sistema di cottura a induzione integrato: COOKING SURFACE Prime, sintesi perfetta tra design e tecnologia, unisce l’estetica delle grandi lastre sinterizzate Abkstone ad una soluzione tecnica innovativa e brevettata che rende obsoleto il metodo di cottura tradizionale.
La sinergia tra COOKING SURFACE Prime e le lastre sinterizzate stimola la creatività e permette di sfruttare al meglio lo spazio, che diventa pratico e versatile, per svolgere ogni attività della cucina, dalla lavorazione degli ingredienti alla cottura.
L’induzione, integrata al materiale ceramico, si verifica solo quando il campo magnetico entra in contatto con un recipiente metallico e cuoce impiegando meno tempo rispetto alla cucina a gas. La superficie delle lastre sinterizzate Abkstone non brucia e il calore viene trasferito direttamente ai recipienti. In questo modo si risparmia energia e, quando non si cucina, il top può essere usato per altre attività.
Il sistema di cottura ad induzione COOKING SURFACE Prime può essere installato solo in abbinamento alle lastre sinterizzate Abkstone, prodotte con tecnologie innovative garantite 25 anni e perfette per un uso sia domestico che professionale.
Le lastre sinterizzate Abkstone riproducono fedelmente marmi, pietre naturali, metalli, cementi e legno; sono disponibili nel formato 1635 x 3230 mm e risultano particolarmente vantaggiose per la realizzazione di countertop performanti e dal twist contemporaneo. Resistono alle macchie, ai graffi e alle lame, perché consentono di tagliare e preparare i cibi direttamente sulla superficie. Il materiale del piano è di facile pulizia, impermeabile e privo di porosità, e per questo altamente igienico, e resiste alle alte temperature.



In collaborazione con uno dei più prestigiosi studi internazionali di progettazione, lo storico brand fiorentino presenta Secret Gardens, una collezione di rivestimenti, mobili e accessori per la casa e la sala da bagno che fonde in un equilibrio del tutto nuovo natura e immaginazione, familiare e inaspettato. Disegnati da Marcel Wanders studio con un approccio poetico e olistico, i singoli elementi della linea sono tutti rivestiti di motivi grafici senza soluzione di continuità.
Le carte da parati Blossom, Zen e Garden of Dreams celebrano il potere della natura, reinterpretandola talvolta in chiave onirica e simbolica, mentre Urban racconta il cuore delle città attraverso trame stilizzate. Le scenografiche lastre ceramiche proposte impiegano gli stessi decori presenti sui wallpaper, gli specchi e i mobili. Il grande formato (120x240 o 60x120 cm) riduce la presenza di fughe e assicura la massima pulizia formale. Disponibile in 7 varianti grafiche e cromatiche, il vanity table avvolto da texture grafiche surreali si avvale di una struttura in legno coperta da pellicola vinilica applicata artigianalmente.

Fa parte della collezione anche uno specchio modulare tripartito (disponibile a figura intera, mezza figura e singolo) che richiama la memoria visiva dei trittici e delle trifore. Completano la collezione un pouf in ottone e velluto e una gamma di accessori in ceramica caratterizzati da forme sinuose e dettagli sofisticati.





Essenziale e ricercato, il nuovo effetto cemento Brera si propone come soluzione materica ideale per pavimenti e rivestimenti dal carattere contemporaneo.
Sei i differenti toni di colore disponibili, declinati su piastrelle e lastre ceramiche in molteplici formati: 120x270, 120x120, 60x120, 60x60, 30x60; nello spessore 2 cm nei formati 120x120, 60x120, 90x90, 60x60.
La collezione di superfici Brera si presta sia ad applicazioni indoor che outdoor, integrandosi perfettamente con gli elementi di design più di tendenza per la creazione di ambienti dall’eleganza attuale.

Il nuovo progetto materico Puro Marazzi Antibacterial The Top, dedicato a piani cucina e tavoli, vede l’applicazione dell’esclusiva tecnologia antibatterica alle grandi lastre in gres 162x324x1,2 cm, con spessore 12 mm. Puro Marazzi Antibacterial è in grado di eliminare fino al 99,9% batteri e microbi dalle superfici grazie a un trattamento agli ioni d’argento, incorporato nel processo produttivo prima della cottura a 1200 gradi, che rende costantemente attiva la protezione nel tempo preservando la bellezza del materiale.
Le lastre in gres sono disponibili in sei varianti effetto cemento, marmo e pietra: Concrete Look White, Marble Look Elegant Black, Golden White e Statuario, Stone Look Ceppo di Gré e il nuovissimo Travertino Classico.






Utilizzate in molte costruzioni del XX secolo e considerate il simbolo artistico del Modernismo, le piastrelle idrauliche sono ritornate di diritto negli arredamenti contemporanei grazie alla loro estetica eclettica, alla durabilità e alla facile installazione. Con disegni geometrici, motivi floreali o asimmetrici e colori vivaci, le varianti proposte da PORCELANOSA Grupo uniscono l’iconico design artigianale alla grande resistenza data da tecniche produttive all’avanguardia. Sono utilizzabili sia per pavimentare gli ambienti che per rivestirne le pareti. Inoltre, tra i principali vantaggi si conta la bassa porosità che rende le piastrelle durature, sicure e facili da pulire. Modelli come Antique Silver o Basalt Anthracite si combinano perfettamente con qualsiasi tipo di stile - industriale, vintage o minimalista – e risultano ideali per cucine di tendenza. Se posizionate nella stessa direzione, a formare una sorta di mosaico sul pavimento, amplieranno visivamente la metratura creando piacevoli effetti tappeto con cui delimitare le diverse aree della sala.
Ulteriori serie, quali Barcelona (STON-KER®) di Porcelanosa o Craft Ivory di L'Antic Colonial, si prestano all’inserimento in ingressi e soggiorni, mentre collezioni come Triana di Porcelanosa (STON-KER®), che trasformano le cementine in opere d'arte dalle forme stellate e dai toni bluastri ispirati all'arte mudéjar, sono pensate per dare un tocco di colore a bagni e camere da letto dal twist mediterraneo.




Revesta è un viaggio tra le eccellenze di Vallelunga&Co., che su un purissimo impasto ceramico disegnano decorazioni con delicati motivi floreali, unite allo splendore di marmi pregiati e a losanghe dalle tinte polverose.
Una collezione che rappresenta l’espressione di una grande attenzione al dettaglio, concretizzata in una serie di rivestimenti ceramici nel formato 33x100 cm, dalla finitura satin, da combinare con una vasta gamma di complementi, in linea con le più attuali tendenze d’interior. Revesta reinterpreta infatti in chiave contemporanea il tema della boiserie, alternato a texture continue che rivestono spazi di nuova concezione o ristrutturati. La linea è pensata per accostarsi a superfici effetto marmo, legno e cemento, o a formati e decorazioni di altre collezioni Vallelunga&Co.

Con “Charm Experience” Italgraniti si arricchisce di ben undici marmi ceramici sontuosi e scenografici, non solo per le eleganti texture dai colori raffinati ma anche per le imponenti dimensioni raggiunte dalle lastre in gres porcellanato versione Mega Una ricerca estesa ai cinque continenti ha generato una rosa di marmi riconoscibili per la loro netta dominante cromatica.
Il “Ceppo Artistico”, reinterpretazione di un marmo balcanico il cui fondo grigio neutro è costellato di corpose inclusioni minerali (dall’ocra al perla, dall’antracite al beige e al grigio fumo) che a livello grafico ne muovono la superficie; a livello cromatico ne assicurano la compatibilità con intere collezioni, come la recente Nuances e, limitatamente ai sei marmi ceramici, la stessa Charm Experience.
Tutti i prodotti della collezione sono disponibili sia in gres porcellanato di 9 mm di spessore (con formati che vanno dal 120x120 cm al 40x80 cm, passando per l’80x160 cm) sia in grandi lastre sottili Mega che, in soli 6 mm di spessore, raggiungono dimensioni eccezionali: 120x280 cm e 160x320 cm. In più, Ceppo Artistico prevede anche la versione OPEN®, per pavimentazioni outdoor resistenti e sicure.







Ispirandosi ai rituali e all’artigianato tradizionali giapponesi, Sebastian Herkner ha progettato per Duravit la nuova collezione bagno Zencha, che combina insolite bacinelle da appoggio con mobili dal design minimalista. La caratteristica di spicco è la forma arrotondata che termina in un bordo delicato e morbido. Sia bacinella che vasca, realizzate rispettivamente in DuraCeram® e DuraSolid®, si abbinano a mobili modulari e geometrici con una sottile cornice di soli sei millimetri di spessore. Questi sono realizzati con materiali come legno e vetro, e offrono molto spazio contenitivo e una sensazione di alta qualità al tatto.
Corpo e telaio dei mobili hanno una superficie facile da pulire, con effetto anti-impronta, e sono disponibili nelle finiture Bianco super opaco, Taupe super opaco e Grigio grafite super opaco. Un aspetto giocoso è dato dai frontali dei mobili, disponibili in diverse versioni. Herkner ha inoltre progettato uno specchio separato che riproduce il contorno arrotondato della bacinella, accentuato da una striscia LED perimetrale.


La nuova “Metamorfosi” di RAK Ceramics combina il fascino materico delle lastre in gres porcellanato spatolato effetto resina con molteplici colori vivaci e decorazioni audaci. Una serie dall’appeal moderno che presenta un sorprendente spettro di forme e colori ispirati alla natura. Dai vivaci toni blu, avorio e rosa come colori di base alle lussureggianti foglie tropicali e variopinti fiori come motivi decorativi. I movimenti della superficie sono magnificamente resi sulla piastrella di ceramica come fossero realizzati a mano con una spatola creando un effetto resina. Disponibile in 9 colori e 11 decori, questa collezione eclettica offre una moltitudine di applicazioni e combinazioni di interior design sia in ambienti residenziali che commerciali. L’azienda presenta inoltre per la prima volta in Europa, la collezione a marchio ELIE SAAB, frutto di un accordo di licenza pluriennale per la produzione di rivestimenti e pavimenti in ceramica e gres porcellanato, sanitari e rubinetti. Il noto brand ELIE SAAB Maison rappresenta un viaggio in cui le linee, le forme e gli accostamenti, evocano le atmosfere di un viaggio partito da Beirut e proseguito a Parigi, Milano, Londra, New York, capitali della moda e tappe di un percorso straordinario. I tratti distintivi che rendono il suo stile iconico, vengono così applicati anche alla ceramica con esiti dall’alto valore estetico.










Liquid, la nuova collezione completa per l’ambiente bagno VitrA, è il risultato di una collaborazione esclusiva tra l’azienda turca e Tom Dixon. Nel segno del minimalismo espressivo del designer inglese, la serie evoca un senso di continuità e armonia grazie a forme leggere e arrotondate ottenute tramite l’utilizzo di un materiale resistente come la porcellana bianca. La collezione si declina in tutto l’ambiente bagno e comprende vasi, lavabi e bidet, per completarsi con la rubinetteria, gli accessori per la zona shower, i mobili contenitivi e una gamma di piastrelle da pavimento e rivestimento che punta su cinque colori per le superfici lucide e quattro diversi modelli di goffratura.
Liquid si adatta perfettamente a contesti residenziali, di hospitality così come ad ambienti commerciali e contract. Le linee che contraddistinguono la collezione sono inequivocabilmente contemporanee, ma allo stesso tempo richiamano un senso di durevolezza e di classicità che rimanda all’era vittoriana – appartenente allo stile dello stesso designer.
Con Liquid l’azienda estende inoltre l’applicazione della ceramica scultorea al di là delle tradizionali soluzioni di lavabo e sanitari, presentando un originale sgabello anch’esso dai contorni tondeggianti e pratici ripiani e mensole in ceramica monoblocco ad integrare la serie. Per il suo carattere peculiare, la collezione ha peraltro ottenuto un doppio riconoscimento ai prestigiosi iF Design Award 2022. “Honored with Gold” sia le proposte di arredobagno che la linea di piastrelle, distinta nella categoria “Textile/Wall/Floor”.



Rimini Expo Centre 27 - 30 SETTEMBRE 2022
Salone Internazionale delle Tecnologie e delle Forniture per le Superfici


Club Camping Jesolo
International è da nove anni il migliore campeggio d’Europa secondo Caravaning . Il prestigioso riconoscimento
è stato assegnato dal più importante magazine dedicato al turismo all’aria aperta sulla base delle recensioni degli ospiti della struttura. Il pluripremiato
villaggio a cinque stelle è situato in prossimità del Faro della città di Jesolo , sul litorale veneziano, ed è gestito da Jesolo Turismo Spa.





Il Camping International vanta molti primati in Europa: uno tra questi è l’essere stato il primo campeggio a zero emissioni di anidride carbonica. Il concetto “CO 2 Neutral” viene perseguito integralmente in ogni aspetto della gestione del campeggio: dall’elettricità per il funzionamento delle piscine e di tutte le attività commerciali così come per il riscaldamento dell’aria nelle unità abitative e nelle aree di servizio, al gas metano utilizzato per il riscaldamento dell’acqua e per la cucina del ristorante, oltre al carburante per i mezzi di fornitura e manutenzione della struttura.
Le soluzioni adottate per ridurre gli sprechi e contrastare l’inquinamento fanno affidamento sull’impianto fotovoltaico e sugli altri impianti ad alta efficienza, su elettrodomestici in classe A e su aree verdi realizzate con piante autoctone richiedenti un’irrigazione ridotta. Inoltre, il camping organizza per i suoi ospiti attività formative sulle tematiche ambientali, utilizza isole ecologiche centralizzate per la raccolta dei rifiuti e incentiva il consumo di prodotti naturali e biologici sia nel ristorante che nel supermercato a disposizione dei campeggiatori.
Nel luglio del 2021 è stato presentato l’intervento di riqualificazione della zona piscine curato dallo studio Bezdikian e che ha coinvolto Impertek per il rifacimento completo della pavimentazio-






ne per migliorarne la resa estetica. Lo scopo dell’intero intervento è stato quello di creare un ambiente elegante sfruttando materiali di alta qualità e soluzioni tecnologiche all’avanguardia preservando la vocazione green di tutta la struttura.
L’intera area è attrezzata con una piscina da 1200 mq su cui spicca la replica in scala di un galeone veneziano del 1600, dotato di cannoni ad acqua e di 5 scivoli acquatici, si aggiungono 3 vasche idromassaggio, un palco per gli spettacoli dotato di tecnologie all’avanguardia e un’americana con copertura motorizzata. Il riscaldamento dell’acqua avviene tramite pompe di calore alimentate dall’impianto fotovoltaico e il trattamento delle acque delle piscine è gestito da un impianto dotato di dosatori di cloruro di calcio
La pavimentazione del solarium non aveva bisogno di essere portata in piano ma di essere removibile in caso di lavori futuri e di manutenzioni. Inoltre era necessario che le piastrelle potessero essere forate in corrispondenza delle piantane di sostegno degli ombrelloni, dotati di pannelli solari e di un sistema integrato che ne consente la gestione dell’apertura e chiusura oltre che l’utilizzo della cassaforte incorporata, tramite un chip RFID.
Per la pavimentazione sono state utilizzate piastrelle in ceramica da 120x60 cm posate direttamente sul ghiaino grazie a più di 7000 pezzi di Elastic Plus da 7 mm con testine alte 16


mm e che creano fughe spesse 2 mm, evitando di cementificare l’area e consentendo così il defluire delle acque meteoriche. Le piastrelle lungo il bordo piscina, invece, sono state incollate per garantire una maggiore stabilità e sicurezza della pavimentazione. Il perimetro della zona piscine è stato chiuso con un profilo di lamiera e sassi bianchi per delimitare il passaggio alle aree verdi. È stato possibile inoltre realizzare anche la rampa di accesso con l’utilizzo dei supporti. ✕

I supporti Elastic Plus fanno parte di PEDESTAL LINE e sono studiati per la posa direttamente a contatto con il piano d’appoggio, grazie alla loro particolare forma sono compatibili con tutte le testine dei supporti della serie MegaMart Consentono la posa ottimale di qualsiasi tipo di pavimentazione, sia per l’utilizzo di piastrelle che con il decking, il materiale morbido e antiscivolo con cui sono prodotti garantisce sempre la massima stabilità del pavimento finito.
La filosofia green e attenta alla tecnologia del Club Camping Jesolo International si coniuga perfettamente con quella di Impertek che è volta alla sostenibilità ambientale e alla qualità dei propri prodotti. Tutti i supporti, infatti, sono prodotti da materie plastiche industriali controllate, riciclate e nuovamente riciclabili alla fine del ciclo di vita e sono il risultato di un’attenta ricerca tecnologica che garantisce gli alti standard di qualità certificata Made in Italy.
Organised by:
RIMINI EXPO CENTRE - ITALY
living in a materials world 12 - 14 OTTOBRE 2022
Il marketplace B2B dedicato alle superfici per l’interior, il design e l’architettura. Scopri i materiali di ultima generazione, immagina nuove applicazioni, crea l’abitare di domani.
Intercettando i bisogni degli applicatori, Kerakoll lancia una nuova linea di prodotti autolivellanti che assicura superfici perfettamente planari. L’azienda ha infatti messo a punto la Gel-Technology, che nasce dall’introduzione dell’innovativo terpolimero di ultima generazione, il sistema modificatore di viscosità VMA (Viscosity Modifying Agent) che consente all’impasto di assumere proprietà gel, coniugando estrema scorrevolezza e leggerezza applicativa, unite ad un perfetto controllo dell’impasto sotto la spatola del posatore.
Applicata al mondo degli autolivellanti, la Gel-Technology si traduce in Planogel Rheo, il primo prodotto certificato, a base di materie prime a basso impatto ambientale non irritanti, che combina reologia e viscosità variabili: i due pilastri della lavorabilità. La reologia variabile consiste nella possibilità di modulare l’acqua d’impasto del prodotto per regolarne la fluidità, in base agli spessori da realizzare e alle abitudini del posatore. La viscosità variabile è la proprietà dell’impasto gel di modificare la sua consistenza in base alle sollecitazioni a cui è sottoposto.
Planogel Rheo è infatti scorrevole e leggero quando è applicato con spatolate rapide, dinamiche e ampie. L’impasto si fluidifica e raggiunge una planarità perfetta senza sormonti. Inve-

ce, con spatolate più controllate, lente e precise, l’impasto gel risulta più viscoso per permettere all’applicatore di ottenere lo spessore desiderato assieme a un perfetto piano di posa. Inoltre, la sua compattezza lo rende idoneo per la posa diretta del parquet, senza l’obbligo del comune trattamento superficiale necessario per gli altri fondi. Infine, la finitura “effetto seta”, grazie a inerti privi di impurità e perfettamente calibrati, assicura superfici perfettamente planari, condizione essenziale per la posa di rivestimenti resilienti in gomma e PVC.
Ad arricchire la linea di autolivellanti è la gamma Flowtech, con prodotti altamente performanti per specifiche destinazioni d’uso. Flowtech Klima è il primo fondo di posa autolivellante ideale per qualunque tipologia di impianto radiante, nato dal co-sviluppo insieme a Knauf, azienda leader nei sistemi a base di solfato di calcio. La nuova proposta si completa con Flowtech Tile, sviluppato per garantire massima compatibilità e adesione con qualunque adesivo cementizio per piastrelle ceramiche e pietre naturali, e con Flowtech Plus, ideale per i professionisti dei pavimenti resilienti che apprezzano superfici di posa estremamente lisce e planari, caratterizzate da elevate resistenze meccaniche.




Cerfix® Protec è una gamma completa di profili perimetrali per la protezione e la finitura dei bordi esterni di terrazze e balconi, progettata e realizzata da Profilpas. Ciascun modello è stato studiato appositamente per garantire il corretto deflusso dell’acqua piovana dalla superficie ed evitarne il contatto diretto con il massetto. Disponibili in alluminio o acciaio inox e in diverse finiture, i profili per terrazze e balconi Profilpas sono la soluzione migliore per chi desideri proteggere e rifinire terrazze e balconi, preservandoli dai danni del tempo. Profilpas ha recentemente ampliato la gamma con il nuovo Protec CPQV, un profilo perimetrale drenante caratterizzato da un design moderno e lineare. Disponibile in alluminio in cinque diverse finiture, CPQV è composto da una parte a vista verticale che copre il bordo della pavimentazione permettendo il deflusso delle acque meteoriche e da una parte a sbalzo sottostante, dotata di fori ad asola, per garantire l’ulteriore drenaggio dell’acqua filtrata sotto piastrella. CPQV può essere installato con piastrelle di spessore fino a 12,5 mm ed è dotato di pezzi speciali per la realizzazione di angoli esterni e giunzioni. Sono disponibili poi ulteriori modelli di profili, diversi per forma, materiale e dimensioni.




Pienamente consapevole che il risparmio energetico e i relativi incentivi rivestono un’importanza sempre maggiore nel mondo dell’edilizia, CERCOL procede nell’ampliamento migliorativo della gamma dei prodotti dedicati all’isolamento termico e presenta F.11 BIOTHERM GM : un nuovo adesivo/rasante fibrorinforzato e altamente additivato indicato per l’incollaggio e la rasatura di pannelli termoisolanti per sistemi a cappotto, disponibile nei colori bianco e grigio. Utilizzato come adesivo permette l’incollaggio a letto pieno oppure a cordolo e a punti di qualsiasi tipologia di pannello termoisolante (XPS, EPS, poliuretano espanso, lana di roccia, lana di vetro, sughero e fibre naturali in genere, etc.).
Con F.11 BIOTHERM GM è possibile poi eseguire la rasatura degli stessi materiali incollati, in spessori fino a 6 mm per mano, con interposta F.25 RETE (Rete in fibra di vetro trat -
tata con appretto antialcalino), prima dell’applicazione del rivestimento finale colorato.
La formulazione di F.11 BIOTHERM GM ne esalta la lavorabilità e la stendibilità, rendendolo indicato anche per l’esecuzione di rasature ad alte prestazioni su supporti cementizi e non cementizi. La presenza di granello (granulometria massima 1 mm) favorisce poi l’operazione di frattazzatura, che risulta pratica e agevole e permette la realizzazione di una rasatura più spessa, a tutto vantaggio della planarità della superficie finale.
F.11 BIOTHERM GM è certificato secondo la normativa EN 998-1 in classe di resistenza a compressione CS IV e, come tutti i prodotti CERCOL, è formulato nel rispetto dell’ambiente e della salute degli utilizzatori, come dimostrato dalla marcatura EMICODE EC1PLUS (prodotto a bassissime emissioni di sostanze organiche volatili).

RLS VITE livella le piastrelle con estrema efficacia e semplicità d'uso. Le basi sono disponibili per realizzare giunti di spessore nominale 1 mm, 1,5 mm e 3 mm per piastrelle da 3 a 15 mm di spessore. La base da 1 mm è disponibile anche per piastrelle di 25 mm. Le basi da 1,5 e 3 mm sono disponibili in 3 versioni: “flat” (per uso lungo i lati delle piastrelle), "T" (per uso nell'intersezione delle piastrelle; posa a correre); "+" (per uso nell'intersezione delle piastrelle; posa a sorella). La ghiera è unica per tutte le basi. Il suo design permette di vedere la fuga e conferisce eccellente ergonomia e rapidità d’uso (basta innescare la rotazione e la ghiera si avvita fino ad arrivare a contatto con la piastrella). Elemento innovativo è la (opzionale) rondella bicomponente da utilizzare in caso di posa di piastrelle particolarmente delicate per eliminare il rischio di graffi. Il suo design consente di utilizzare il sistema con una sola mano garantendo la massima efficienza ed ergonomia e mantenendo visibile la fuga. Si incastra nella parte inferiore della ghiera (ma rimane libera di ruotare) e presenta sul fondo un anello in gomma che quando tocca la piastrella la fa arrestare immediatamente consentendo però di continuare a ruotare la ghiera. Infine, per chi desidera massimizzare la produttività migliorando al contempo la praticità d'uso, VITEXPRESS è un dispositivo da utilizzare con un avvitatore a batteria per serrare, svitare, rimuovere e sfilare le basi dalla ghiera.




PROSUPPORT TUBE SYSTEM e PROSUPPORT SLIM SYSTEM
sono due sistemi modulari brevettati adatti a realizzare pavimentazioni sopraelevate di altezza variabile da 10 mm fino a 1 metro in modo semplice e veloce, senza rimuovere quelle sottostanti, con una riduzione dei costi causati dalla demolizione, assicurando risultati perfetti e durevoli nel tempo.
Le due proposte, innovative ed efficienti, sono idonee su qualsiasi tipo di superficie e consentono la massima personalizzazione degli spazi esterni, per non rinunciare a dettagli di qualità e alla continuità con gli ambienti interni della propria casa.
PROSUPPORT TUBE SYSTEM è composto da una base, una ghiera, una vite, due teste con alette di spessore di 2 o 4 mm rimovibili e una serie di tubi per il raggiungimento dell’altezza desiderata. La possibilità di realizzare una posa autolivellante o fissa semplifica l’installazione, rendendola pratica e intuitiva:
se la vite viene avvitata con la parte concava rivolta verso l’alto, la testa è autolivellante; ruotando la vite di 180°, invece, la testa è fissa. PROSUPPORT SLIM SYSTEM, invece, si compone di due basi alte 10 mm, dischi antirumore e antiscivolamento e livellatori con uno spessore di 2 mm, che consentono di raggiungere l’altezza di 40 mm senza ulteriori passaggi.
L’azienda veneta ha pensato anche a come garantire una perfetta stabilità e resistenza dei rivestimenti rialzati brevettando PRORAIL SYSTEM. In combinazione con PROSUPPORT TUBE SYSTEM e PROSUPPORT SLIM SYSTEM, consente di posare in maniera veloce lastre in ceramica, marmo, legno, WPC e materiali compositi di qualsiasi formato. Si compone di due travetti in alluminio, Prorail o Prorail Ret, rispettivamente sagomati o lisci, l’anello di fissaggio Prorail Ring, due crocette distanziatrici con alette removibili Prorail Spacer, e Prorail Rubber, una gomma antirumore e antiscivolamento.




COM’È STATO LASCIARE IL PIEMONTE?

Andrea Margaritelli è incontenibile. Entusiasmo, energia, passione e forza sono le prime cose che saltano all’occhio. Anche se curiosità è la parola d’ordine che accompagnerà queste chiacchiere, sono davvero una moltitudine le sfaccettature di questo uomo, nato a Torino alla fine degli anni ’60 che, ancora bambino, ha piantato le proprie radici in Umbria.
“Non ho molti ricordi. Ero molto piccolo, avevo 6 anni. Mi dicono che lo vissi come un trauma da trasferimento non tanto perché avrei lasciato lì amici e abitudini ma per una torinesità che portavo dentro me. Che è passata velocemente. Ancora adesso, però, quando vado a Torino provo un senso di familiarità. E uno sguardo alla casa dove ho passato l’infanzia lo vado a dare”.
SI SENTIVA SABAUDO.
“Ci ho messo pochissimo, però, a sentirmi a casa in Umbria. Le origini della mia famiglia d’altronde erano qui. Ci eravamo trasferiti a Torino perché mio padre si occupava di uno stabilimento che allora realizzava traverse ferroviarie in legno”.
LEI CHE BAMBINO È STATO?
“Riservato ma socievole. Con una forte propensione all’amicizia. Allegro, molto sorridente e curioso. Affascinato dal desiderio di scoperta, di esplorazione. Molto attratto da quello che non conoscevo”.
A PRIMA VISTA NON SEMBRA CAMBIATO COSÌ TANTO…
“Si cambia. È inevitabile. Alcuni tratti salienti rimangono, come un fiume sotterraneo che ti accompagna, ma quell’allegria spensierata dei bambini la si perde. Le esperienze della vita ti modificano. Ti fanno diventare altro. Però è vero che la curiosità, la propensione a stringere rapporti umani solidi e un valore dell’amicizia profondo sono rimasti”
LEI SAPEVA COSA SAREBBE DIVENTATO DA GRANDE?
“Assolutamente no. E non mi ha mai preoccupato. Non perché avessi delineato un percorso. In realtà non mi chiedo nemmeno ora che cosa diventerò. Ho capito che la programmazione non ha grande valore. La vita è più originale di te e spesso ti porta su strade che non avresti mai immaginato. La casualità non è sotto il nostro controllo. Quello che possiamo fare è cogliere le opportunità, quando capitano. Quindi è importantissimo prestare attenzione alle cose che ti succedono. Essere aperti alle possibilità. Credo che uno degli aspetti più belli della vita sia l’incertezza del futuro”.

DI SOLITO SPAVENTA.
“Ma ne siamo attratti… Io credo che, per esempio, viaggiare sia il simbolo della ricerca dell’ignoto. Un viaggio nasconde incognite, crea attesa e aspettative ma non sai nulla di quello che accadrà. Che strada prenderai. E, probabilmente, se lo sapessimo non avremmo tutta questa voglia di viaggiare”.
LA SUA STRADA È CAMBIATA
“In continuazione. Dagli studi di Ingegneria Strutturale sono passato a occuparmi di Ingegneria gestionale in Francia, poi mi sono avvicinato alla parte di Ricerca e Sviluppo e, per casualità, mi sono trovato a occuparmi di Marketing, Comunicazione, Brand. Strade tortuose direi”.
E DA QUALCHE ANNO ANCHE LA FONDAZIONE GUGLIELMO GIORDANO.
“Che mi ha portato in direzioni ancora differenti: design, arte, architettura. Diciamo che il vento ha portato le foglie molto lontane dall’albero. Se avessi pensato di disegnare un percorso di vita non l’avrei neanche potuto immaginare così”.
QUANTO È IMPORTANTE CONOSCERE?
“La conoscenza intesa come nozioni e informazioni non mi interessa molto. Se penso alla cultura penso a quella che ci si crea nutrendosi di curiosità. Torniamo ai miei giochi di bambino. Cercare teso-


ri. La cultura per me è il desiderio di saziare una sete. Vuole dire accrescere la propria interiorità. La storia e l’arte sono le mie grandi fascinazioni e sono particolarmente attratto dall’insieme delle due: storia come esperienza di popolo e arte come manifestazione della genialità dell’uomo. Quando si fondono creano bellezza”.
CHE IMPATTO HA LA BELLEZZA SU DI LEI?
“Mi attrae profondamente. In modo spontaneo”.
COSA SPERA CHE IMPARINO DA LEI I SUOI FIGLI?
“Non credo sia possibile trasmettere un insegnamento. Quello che può fare un genitore è lasciare respirare un’idea, un pensiero di vita. Ma se proprio devo… Auguro a tutti e tre di coltivare la curiosità e

il dubbio. Che non siano mai sazi di curiosità e che dubitino delle loro certezze. Credo sia un modo per essere tolleranti con sé stessi e con gli altri. E permetta di essere più gentili”.
SUO PADRE COSA LE HA PASSATO?
“Il rispetto. Non come dogma. Come atteggiamento mentale. Mi ha insegnato che non sai mai da che parte arriva una lezione e che l’apertura nei confronti degli altri ti permette di arricchirti. Certo deve essere accompagnata dalla capacità di ascoltare”.
CHI SONO STATI I SUOI MAESTRI?
“Ho avuto la fortuna di avere dei grandi maestri, spesso inconsapevoli di esserlo. Ho imparato molto di più da alcuni incontri che sui banchi di scuola”.
LA VOSTRA AZIENDA È PASSATA DALLE TRAVERSINE PER LE FERROVIE AL DESIGN. COM’È SUCCESSO?
“In modo totalmente casuale e, all’inizio, da una serie di circostanze assolutamente negative: la nostra azienda era incentrata su un unico prodotto che, all’improvviso, non serviva più. Il legno venne sostituito dal cemento”.
UN PROBLEMA CHE AVETE TRASFORMATO IN OPPORTUNITÀ?
“Ci ha costretto e reinventarci e passare prima ai semilavorati per l’industria del mobile e poi alle pavimentazioni in legno”.
CHE VI PORTA A DIVENTARE LEADER MONDIALI.
“Quello grazie a uno dei tanti incontri di cui parlavamo prima. Quel-

lo con Guglielmo Giordano, uno scienziato del legno che ci permette di prendere nuove strade grazie all’invenzione del Listone Giordano”.
E NEGLI ANNI SUCCESSIVI RIUSCITE A DIFFONDERLO ESPONENZIALMENTE.
“Grazie a un’innovazione dei canali distributivi e a nuovi modi di proporre la distribuzione. Un concetto di franchising”.
E ARRIVIAMO AGLI ANNI 2000.
“Che sono la terza rivoluzione. Il design che aveva fertilizzato tante parti della nostra vita e delle nostre abitazioni non aveva ancora toccato le superfici in legno. Si era lavorato su tutto: maniglie, porte, piatti, bicchieri, interruttori per la luce per non parlare delle su-

perfici ceramiche… Niente, tranne il legno, non era stato influenzato dalla creatività”.
COME MAI?
“Abitudini consolidate, probabilmente. È sempre stato considerato un materiale tradizionale. Si era tutti convinti che fosse un campo dove non si poteva inventare niente. In realtà grazie a un incontro con un altro maestro, Michele De Lucchi, nasce un nuovo percorso fortemente stimolato dalla curiosità, dalla ricerca artistica. Un prodotto che nasce per una mostra al Guggenheim di New York nel 2007. Qualche anno dopo è diventata la collezione Natural Genius e ha aperto un nuovo filone nei pavimenti in legno.
QUANTO È IMPORTANTE IL DESIGN?
“Cosa sarebbe il mondo dell’arredamento italiano spogliato del design, cioè della cultura del progetto? Sarebbero sedie, tavolini, oggetti dove la funzione prevale sull’aspetto emotivo. Il design è emozione”.
E COME PUÒ CONVIVERE CON IL RISPETTO DELL’AMBIENTE? È UN LIMITE O UNO STIMOLO?
“È una sfida inaggirabile che non richiede un interrogativo ma solo individuare come affrontarla. Chiamarla opportunità è una forzatura. È un problema serio che l’umanità deve affrontare in tempi brevi. Il progresso ci ha trasformato in poco tempo da uomini a superuomini capaci di lasciare un’orma indelebile come mai era successo a nessuna specie vivente che abbia abitato questo pianeta”.
COME SI PUÒ VINCERE QUESTA SFIDA?
“Non credo seguendo semplicemente normative o divieti lan-
ciati dalle istituzioni. Serve un cambio di pensiero da parte di ognuno di noi. Parlo di singoli individui ma anche dell’industria. E non dobbiamo affrontarla come se stessimo subendo dei limiti. Ma con trasporto, passione, consapevolezza. Anche perché non possiamo più aspettare”.
VUOL DIRE CAMBIARE MOLTE ABITUDINI.
“I dati parlano chiaro. Non c’è tempo. Bisogna rimettere in discussione le abitudini, uscire dalla comfort zone”.
LA VOSTRA IMPRESA COME L’AFFRONTA?
“Lo stiamo facendo a 360 gradi sia sul prodotto finito sia interrogandoci sull’intero ciclo di produzione. E con un’attenzione molto forte alle materie prime. In questo sentiamo ancora più forte la responsabilità visto che il legno è considerato il materiale del futuro”.
IN CHE SENSO?
“È uno dei materiali sui quali punta anche la scienza per invertire la tendenza dell’inquinamento del pianeta: foreste e utilizzo del legno. Una volta si diceva che bisognasse piantare alberi. Oggi sappiamo che non basta lasciare agli alberi la funzione di assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno. Serve un maggiore utilizzo del legno perché l’anidride carbonica assorbita sia stoccata e tenuta fuori il più possibile dal circuito atmosferico”.
INSOMMA, DOBBIAMO MUOVERCI.
“La vera sfida è la velocità con la quale questo cambiamento deve avvenire”. ✕
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