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Roberto non sopportava gli altri bambini. Erano troppo diversi da lui. Troppo.
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E siccome non li voleva come amici, decise di costruirsi un amico da solo. Un amico uguale-uguale a lui.
Provò a deporre un uovo di amico.
A costruire un Roberto gonfiabile.
(Sì, va be’! Neanche sapeva cucinarlo un uovo!)
(Ma aveva sempre la stessa espressione. E comunque gli volò via quasi subito.)
A usare la stampante 3D. (Che brutto! Una scultura immobile. Piacque solo ai piccioni.)
Il robot lo fece unendo insieme vecchie cianfrusaglie. (Sì, ma aveva la voce metallica e dava sempre risposte banali.)
Studia e ristudia, Roberto scoprì che avrebbe potuto clonarsi. E così fece.