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"Il Cammino di Oropa"

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IL CAMMINO DI OROPA LUNGO LA SERRA Da Santhià a Oropa


M. Magnano

S1

1.9

Santhià ➜ Roppolo

Pino Cabrio

Cavaglià

Monforno Picc.lo Monforno Gr.so

12

Cagliano 1.8

Fraschetto Piccolo

10 1.7

C.na Maiole

1.6

Santa Maria del Babilone

8

Roppolo

Cavaglià

1.5

Santhià

C.na Ridotta

E2 5

Cascinotto

1.4

La Mandria

6

A4 1.3

La Mandriotta 4

C.na Fiorino E25

Cascinotto

S. Grato

Magnana

1.1

Santhià

Bosafarinera

1.2

2

Tre Colombare

Tronzano Vercellese

C.na Bocca

C.na Ceretto


Santhià ➜ Roppolo

S1

M. Orsetto

Viverone Rolle

Bertignano

La Cura Peverano S. Vitale

Roppolo 16

Comuna

S. Secondo

1.10

Castello

Salomone

Pioglio

Mozzano

1.9

14

Molinasse Dorzano

M. Magnano

C.na Stra 1.8

Montemaggiore

Pino Cabrio

Monforno Picc.lo Monforno Gr.so

12

Cavaglià Cagliano 1.7

Fraschetto Piccolo

10 1.6

C.na Maiole

1.5

8

La Mandria La Mandriotta

1.4

A4

6

1.3

C.na Bocca 4

Cascinotto


S1

Da Santhià a Roppolo

1.600 1.400 1.200

200

ROPPOLO

400

SANTHIÀ

600

CAVAGLIÀ

CAVALCAVIA A4

800

SP 143

1.000

0m 0 km

5

LUNGHEZZA:

m DISCESA 70 m

DIFFICOLTÀ: facile FONDO:

15

40% STERRATO 60% ASFALTO

Mezzi di trasporto Stazione Fs linea Milano-Torino. Bus Atap linea 390 Biella-Anzasco, fermate a Cavaglià e Roppolo. Tre corse al giorno da/per Biella. Info: tel. 800-91.27.16, www.atapspa.it.

SANTHIÀ:

ROPPOLO:

Servizi SANTHIÀ: Bar, ristoranti, supermarket, farmacia. Guardia Medica, via Matteotti 26, tel. 0161-92.92.00. CAVAGLIÀ: Bar, ristoranti, supermarket, farmacia. Guardia Medica, via Giuseppe Pella 6A, tel. 0161-96.470. ROPPOLO: Ristorante, farmacia, minimarket.

SANTHIÀ: Ostello degli Amici della Via Francigena, via Madonnetta 4, tel. 38863.33.865 / 366-44.04.253, www.santhiasullaviafrancigena.it, 18 posti, a donativo. Apertura annuale. B&B La Sosta, strada vecchia di Biella 6, tel. 335-54.81.452, gabry.corti@gmail.com, www.lasosta.eu, 5 posti, 25-30 € con colazione. Apertura aprile-novembre. ROPPOLO: Casa del Movimento Lento, via al Castello 8, tel. 0161-98.78.66 / 33579.79.550, casa@movimentolento.it, www.casa.movimentolento.it, 10 posti, 16-32 €. Apertura febbraio-ottobre. B&B Villa Emilia 1899, piazza Rampone, tel. 347-58.79.408, loretta.tomasoni@ yahoo.it, www.villaemilia1899.it, 6 posti, 30-35 € con colazione. Apertura febbraio-ottobre.

La prima tappa del Cammino di Oropa segue “contromano” il percorso della tappa 8 della Via Francigena. Il paesaggio pianeggiante nella prima parte lascia gradualmente il posto alle colline, prima dolci e coltivate, poi più aspre e boscose. Dal belvedere del castello di Roppolo ammiriamo un panorama eccezionale sull’anfiteatro morenico di Ivrea e, nelle belle giornate, lo sguardo si apre su tutto l’arco alpino occidentale. Nella stagione più calda dobbiamo portare con noi molta acqua, perché tra Santhià e Cavaglià il percorso è quasi completamente al sole e non ci sono fontanelle né punti di ristoro.

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20

Dove dormire

16,3 km

DISLIVELLO: SALITA 200

10


Santhià ➜ Roppolo

LAGO DI VIVERONE. Il panorama sull’anfiteatro morenico e le alpi biellesi.

Dalla stazione ferroviaria di Santhià imbocchiamo prima via Vittoria, e poi corso Nuova Italia, la via principale che attraversa il centro storico. Dopo 400 m giriamo a destra su via Roma, passiamo di fronte alla COLLEGIATA DI SANT’AGATA, e proseguiamo dritto imboccando via Durando. Da qui seguiamo le indicazioni per uscire dal centro storico su strada vecchia di Biella. Attraversiamo la rotonda di corso 25 Aprile, proseguiamo dritto e dopo circa 100 m giriamo a sinistra in via Monginevro [1.1 - km 1,4]. Al primo bivio lasciamo l’asfalto tenendo la destra per imboccare strada Barletta, una sterrata che si inoltra tra i campi. Costeggiamo una fattoria, al bivio successivo teniamo la destra e proseguiamo seguendo i segnavia fino a un incrocio a T, dove proseguiamo a sinistra [1.2 - km 3,3]. Camminiamo per 1 km, superando prima il ponte sul canale Depretis e poi il viadotto della linea Tav, fino ad arrivare in prossimità dell’A4 MilanoTorino. Qui giriamo a sinistra su una strada sterrata [1.3 - km 4,5], e teniamo la sinistra ai bivi successivi per superare il vicino cavalcavia autostradale. Arrivati a un incrocio [1.4 - km 5,6] giriamo a destra, e proseguiamo lungo la strada principale per 1,5 km, fino a superare il canale della Mandria. Qui ignoriamo un bivio verso la vicina cascina e proseguiamo dritto, per poi percorrere una curva a gomito verso sinistra e affrontare la prima, brevissima, salita del Cammino di Oropa. La strada diventa asfaltata e la seguiamo immergendoci in un paesaggio caratterizzato da dolcissime colline in cui si alternano campi coltivati a cereali, prati e piccoli boschi, fino ad arrivare alla SP143, [1.5 - km 9,5], che attraversiamo facendo molta attenzione al traffico automobilistico. Proseguiamo lungo la strada principale fino al bivio contraddistinto dalla cancellata di un frutteto sulla destra e da un palo in cemento sull’angolo [1.6 - km 10,1]. Qui giriamo a destra per imboccare una strada asfaltata che corre tra i cancelli delle villette 33

S1


S1

Santhià ➜ Roppolo

ROPPOLO.

Una delle sale del castello, oggi aperto al pubblico.

a destra e un campo sulla sinistra. In corrispondenza di una cascina giriamo a destra su strada vicinale Babilone e, prima di arrivare alla vicina chiesa di Santa Maria di Babilone, svoltiamo a sinistra su via Don Virgilio Albera, attraversando la periferia di Cavaglià. Proseguiamo dritto sulla strada asfaltata che poco dopo diventa sterrata. Ignoriamo un bivio sulla destra [1.7 - km 11,4] e camminiamo lungo la carrareccia che sbuca su via Salino. Alla rotonda giriamo a sinistra su via Vercellone e poco dopo a destra su via Mainelli, entrando nel centro storico di Cavaglià. Costeggiamo la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, al bivio a T giriamo a destra su via Roma e poco dopo a sinistra su via Moriondo, che percorriamo fino a un bivio a Y dove teniamo la destra per prendere poco dopo una carrareccia che costeggia un campo. Se viaggiamo in mountain bike: dopo aver girato a destra su via Roma proseguiamo dritto per 800 m, e giriamo a sinistra su via Moncavallino, dove ci raccordiamo con il percorso pedonale al punto [1.8]. Imbocchiamo una strada asfaltata verso sinistra [1.8 - km 13], e poco dopo la lasciamo girando rapidamente a sinistra e subito a destra per entrare nel bosco lungo una strada sterrata. È il primo “assaggio” della grande foresta della Serra Morenica che attraverseremo nelle prime tre tappe del nostro cammino. L’itinerario diventa particolarmente gradevole, in leggera salita tra boschi di castagno, robinia, ciliegio selvatico, prati e campi coltivati, fino a quando sbuchiamo su una strada asfaltata [1.9 - km 14,1] che imbocchiamo verso sinistra, in leggera discesa. Ignoriamo il bivio che svolta a sinistra su sentiero, e proseguiamo lungo la strada asfaltata. Superiamo un piccolo cimitero e arriviamo al bivio in corrispondenza della piccola chiesa di San Rocco. 34


Santhià ➜ Roppolo

Proseguiamo dritto (se viaggiamo in mountain bike, invece, giriamo a sinistra su via al Castello) fino a un incrocio a T dove giriamo a sinistra su via Dellara, seguiamo le indicazioni per il parcheggio del CASTELLO DI ROPPOLO e saliamo fino alla vicina fortezza, che vale una visita. Dal belvedere [1.10 - km 15,2], godiamo una splendida vista sul centro storico di Roppolo, sul vicino lago di Viverone e sull’anfiteatro morenico di Ivrea. Nelle belle giornate possiamo scorgere la piramide del Monviso, le Alpi Liguri e le colline del Monferrato. Scendiamo verso Roppolo, imboccando via al Castello per terminare la prima tappa di fronte alla chiesa della Beata Vergine del Rosario.

Da vedere Collegiata di Sant’Agata Nel 990 l’arcivescovo Sigerico di Can-

terbury, di ritorno da Roma lungo l’itinerario della Via Francigena annotò sul suo diario la località Sca Agath, corrispettivo di sant’Agata. Dalla contrazione del nome sarebbe derivato il toponimo Santhià. Alla santa originaria di Catania venne dedicata una chiesa romanica costruita nel XII secolo, di cui si sono conservate ancora oggi l’originale torre campanaria e la cripta. Le vicende storiche tormentate portarono a varie distruzioni e ricostruzioni della chiesa, che assunse la forma attuale nel 1836 a opera dell’architetto torinese Giuseppe Talucchi. Apertura: mag-set 7.30-12 nei giorni feriali, 17-18.30 sab e dom; ott-apr tutti i giorni 7.30-12 / 17-18.30.

Il castello di Roppolo fu costruito in posizione strategica sui resti di un’antica fortificazione risalente al III secolo d.C. Nel XIII secolo passò in mano prima agli Aymone di Cavaglià e poi alla famiglia Bichieri, che diedero splendore all’intero villaggio di Roppolo ampliandone il castello. Passò quindi in mano a diverse famiglie tra cui i Visconti, i Valperga e i Savoia, e gradualmente, da struttura fortificata, fu trasformata in una dimora signorile, assumendo l’aspetto attuale. Recentemente il castello è stato acquistato da Patrick Saletta, imprenditore francese di origine italiana, appassionato d’arte, che lo ha finalmente reso visitabile aprendo nelle sale principali un museo con pregevoli dipinti e mobili antichi, tra cui quadri attribuiti a Raffaello e Rembrandt. Orari visite guidate: sab-

dom/mar-gio 9-12 / 14-19; ven 10-12 / 14-18, biglietto intero 9,80 €. La leggenda del “murato vivo” Durante dei lavori di restauro nell’800, dietro un muro del castello di Roppolo vennero ritrovati i resti del corpo di un uomo all’interno di un’armatura. Le ossa furono attribuite a Bernardo di Mazzè, un nobile locale che nel 1459 sarebbe stato catturato e murato ancora vivo da Ludovico Valperga di Masino, probabilmente perché suo rivale in una contesa amorosa. Nei vari passaggi di mano del castello l’armatura e buona parte dei resti umani andarono perduti, ma il teschio del cavalier Bernardo è stato conservato ed è oggi esposto nelle segrete del castello.

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S1


S2

Roppolo ➜ Torrazzo

Parogno Belvedere

Palazzo Carrera Tamagno 10

2.7

M. Chiaro

Magnano

8

2.6

Bose

Piletta

Vermogno

Chiesa di San Secondo

Monastero di Bose

2.5

S. Carlo Casino Piverone

San Sudario

Burzei

Cerei

Brignone Preazze

Gesiun

6

Zimone

Torrazzo Magnano

2.4

Roppolo

Anzasco 4

Lago di Viverone 2.3

2

Viverone

M. Orsetto

2.2

Rolle Bertignano 2.1

Prelle

La Cura

Roppolo

Peverano

S. Vitale S. Secondo

Comuna

Castello Pioglio

Salomone

Molinasse


C.Ne Rossi

S2

Roppolo ➜ Torrazzo

San Grato

Torrazzo

Sala Biellese

Burolo MAT

2.9

2.8

2.10

Girondina

Bollengo

Rovaretto

Giacotino

14

S. Pietro Montino Broglina C.ne Broglina C.ne Piane di Sopra

Zubiena

12

Parogno

S. Germana

Belvedere

Palazzo Carrera Tamagno 10

M. Chiaro

2.7

Magnano

8

2.6

Bose

Piletta

Chiesa di San Secondo

Monastero di Bose

2.5

S. Carlo Casino Piverone

San Sudario Cerei

vo

l T. E

Burzei

Brignone Preazze

Gesiun

6

Zimone


S2

Da Roppolo a Torrazzo

1.600

400

ROPPOLO

600

ZIMONE

800

TORRAZZO

1.000

MAGNANO

1.200

MONASTERO DI BOSE

1.400

200 0m 0 km

5

LUNGHEZZA: 15,9

km

DISLIVELLO: SALITA 400 DIFFICOLTÀ:

m DISCESA 100 m

media

FONDO: 65% STERRATO 35% ASFALTO

Mezzi di trasporto Bus Atap linea 390 Biella-Anzasco, linea 358 Cavaglià-Ivrea (solo periodo scolastico). Tre corse al giorno da/per Biella, escluso sabato e domenica. ZIMONE: Bus Atap linea 310 Zimone-BiellaValle Mosso. Tre corse al giorno da/per Biella, escluso sabato e domenica. MAGNANO, TORRAZZO E SALA BIELLESE: Bus Atap linea 380 Ivrea-Biella-Arro. Cinque corse al giorno da/per Biella, da lunedì a venerdì; una corsa il sabato; nessuna corsa la domenica. Info: tel. 800-91.27.16, www.atapspa.it. ROPPOLO:

Servizi Bar, ristoranti, farmacia e minimarket. ZIMONE: Bar, ristoranti e minimarket. MAGNANO: Bar e ristoranti. ROPPOLO:

Dove dormire MAGNANO:

La Corte di San Rocco, via Roma

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15

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1, tel. 349-64.11.160, ludovico.ottino@ libero.it, 7 posti in 2 appartamenti, 16-18 €. Apertura annuale. Locanda del Borgo Antico, piazza Comunale 2, tel. 015-97.56.337 / 347-97.82.987, borgoantico.serra@gmail. com, 15 posti, 20-30 €, colazione 5 €, menu del pellegrino 15 €. Apertura annuale. TORRAZZO: Camping della Serra, via Burolo 4, tel. 015-25.51.142 / 33188.34.146, sergioloren@virgilio.it, campdellaserra.altervista.org, 10 posti letto in varie roulotte, bagno esterno, 10 €, cena con piatti pronti surgelati a meno di 10 €, colazione 2,50 €. Apertura aprile-ottobre. SALA BIELLESE: B&B Il Raglio, via per Zubiena 23, tel. 015-25.51.126 / 348-47.42.320, avio047@yahoo.it, 3 posti, 1 stanza, 40 € uso singola, 30 € doppia a persona, 27 € tripla a persona. Apertura aprile-ottobre. Camping Future is Nature, via per Zubiena 42, tel. 348-76.02.565, info@ futureisnature.com / www.futureisnature. com, 6 posti in bungalow o roulotte, 15 posti in tende sospese, 10-15 €. Apertura aprile-ottobre.

Lasciamo le dolci colline che circondano il lago di Viverone per proseguire la lunga traversata della foresta della Serra Morenica, il grande polmone verde che separa il canavese dal biellese. Lungo

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Roppolo ➜ Torrazzo

il percorso possiamo visitare la comunità monastica di Bose, la bellissima chiesa romanica di San Secondo e il vicino centro storico di Magnano, minuscolo villaggio un tempo fortificato.

Dalla chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Rosario, nel centro di Roppolo, proseguiamo su via Massa, giriamo a destra su via Roma e, percorsi 120 m, a sinistra su via al Monte, che poco dopo diventa sterrata e sale fino a un bivio a T, dove prendiamo la sinistra per costeggiare un campo. Arrivati a una strada asfaltata la imbocchiamo in salita fino ad arrivare all’abitato di Bertignano. Al bivio a T giriamo a sinistra e poi ancora a sinistra su via Castello. Dopo 50 m [2.1 - km 1,6] incontriamo di fronte a noi il RICETTO DI VIVERONE, antico magazzino fortificato utilizzato nel Medioevo per proteggere le scorte alimentari in caso di attacchi nemici. La visita al ricetto vale la deviazione, e una volta tornati sui nostri passi proseguiamo verso la borgata Rolle imboccando via Frate Lebole. Dopo 400 m [2.2 - km 2], in corrispondenza di una grande villa, abbandoniamo la strada asfaltata e proseguiamo dritto su una carrareccia. Teniamo la sinistra al bivio a Y e continuiamo fino a incrociare la vecchia strada per Zimone, che prendiamo a destra [2.3 - km 2,5]. Seguiamo la strada sterrata che si inoltra nella foresta, tenendo d’occhio i segnavia e ignorando i vari bivi, per 2,6 km fino ad arrivare a Zimone [2.4 - km 5,1], dove troviamo una fontanella, un bar e un negozio di alimentari. Attraversiamo il paese su via Roma, e all’ufficio postale giriamo a destra per poi proseguire a sinistra in salita. In corrispondenza di un piccolo valico la strada torna sterrata; la seguiamo ignorando i numerosi bivi per 1,5 km, fino ad arrivare a una strada asfaltata che prendiamo verso sinistra. Dopo 400 m [2.5 - km 7,7] giriamo a destra in discesa e con una breve deviazione possiamo visitare il MONASTERO DI BOSE che da questo punto già vediamo alla nostra destra. Se viaggiamo in mountain bike: proseguiamo invece dritto sulla strada asfaltata, giriamo a destra su via Roma e continuiamo verso il centro del paese, dove ritroviamo il percorso pedonale. Proseguiamo quindi sulla strada asfaltata tenendo la sinistra verso la vicina CHIESA ROMANICA DI SAN SECONDO [2.6 - km 8,4]. Poco prima di arrivare alla chiesa giriamo a sinistra su un sentiero che prima scende e poi risale per raggiungere il centro storico di MAGNANO [2.7 - km 9,1]. Attraversiamo il ricetto, simile a quello di Viverone, in cui le antiche porte custodiscono tuttora alcuni magazzini di origine medievale, e scendiamo verso il paese, dove possiamo pranzare e riempire la borraccia. Imbocchiamo via Roma, proseguiamo dritto su via Campi e usciamo dal paese su una strada prima asfaltata e poi sterrata. Attraversiamo la SP338 (attenzione alle auto), girando a sinistra e subito a destra, e camminiamo nella foresta seguendo i segnavia lungo una strada forestale per 3 km, fino a un bivio a Y in cui giriamo a destra [2.8 - km 14,8]. Risaliamo quindi lungo il crinale della morena e scendiamo verso il Camping della Serra, dove pos39

S2


S2

Roppolo ➜ Torrazzo

siamo pernottare. Una salita finale conduce al centro storico di TORRAZZO, dove la tappa si conclude di fronte alla chiesa di Santa Maria Assunta.

Variante per Sala Biellese (+1,6 km) Il Camping della Serra offre accoglienza in confortevoli roulotte, con bagno esterno. Se preferiamo pernottare in B&B o nell’originale Camping Future is Nature, che offre accoglienza oltre che in bungalow in tende sospese sugli alberi, possiamo proseguire verso Sala Biellese, distante circa 1,5 km. Di fronte alla chiesa di Torrazzo giriamo a destra, e poco dopo imbocchiamo una strada asfaltata che scende a sinistra. Arrivati a fondovalle proseguiamo su una strada forestale, e al quadrivio [2.9 - km 16,8] continuiamo dritto, fino al santuario della Santissima Annunziata [2.10 - km 17,4] e giriamo a destra per raggiungere il campeggio, distante 300 m, o il B&B, distante 750 m.

Da vedere I ricetti di Viverone e di Magnano Il ricetto è una struttura forti-

ficata in uso nell’Italia medievale, soprattutto in Piemonte e Lombardia. Si trattava di un recinto murato, a volte protetto da un fossato, destinato soprattutto alla protezione di prodotti agricoli, bestiame e strumenti di lavoro. Il ricetto non era quindi abitato, spesso si trovava nel centro del villaggio, e in caso di attacco esterno la popolazione si rifugiava all’interno della fortificazione dove, grazie alle scorte di cibo e alla disponibilità di acqua pescata da pozzi, poteva resistere a un eventuale assedio. La costruzione del ricetto di Viverone risale al 1400, era di pianta quadrata, circondata da mura di fortificazione e da torri di avvistamento ai quattro angoli, di cui ora ne rimane solo una, ed era composta da costruzioni a un piano con sottostanti cantine. Oggi gli edifici all’interno delle mura sono in parte abitati, ma è ancora possibile riconoscere gli antichi magazzini.

La comunità monastica di Bose L’8 dicembre del 1965, giorno in cui si chiude il concilio Vaticano II, Enzo Bianchi, uno studente di Economia e Commercio di 22 anni, decide di iniziare una nuova vita dedicandola alla preghiera. Si trasferisce da solo in una casa affittata presso le cascine di Bose, vicino Magnano. Dopo tre anni lo raggiungono tre fratelli, tra cui una donna e un pastore evangelico. Da allora la comunità si è allargata fino a contare ottanta monaci e monache, di confessioni diverse, ed è diventata un punto di riferimento internazionale per ogni esperienza di natura ecumenica. Tutti i membri della comunità lavorano per consentirle di vivere senza finanziamenti esterni; i principali impegni riguardano la cura del frutteto e dell’orto, l’atelier di ceramica e icone, la falegnameria, la tipografia e le pubblicazioni della casa editrice a marchio Edizioni Qiqajon. Il monastero è visitabile tutti i giorni; vi consigliamo di assistere alla suggestiva preghiera cantata che ha luogo ogni giorno alle 12.30 (alle 12 la domenica) e alle 18.30. Info: www.monasterodibose.it.

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Roppolo ➜ Torrazzo

MAGNANO. La chiesa romanica di San Secondo, vicino al monastero di Bose.

Il ricetto di Magnano è invece più antico. Risale al 1204 e, come il ricetto di Viverone, è uno dei pochi costruiti in collina. Oltre all’imponente torre che ne difendeva l’accesso sono tuttora visibili due splendidi portali in laterizio con fregi ornamentali. Un altro elemento importante è la cosiddetta “Casa della Comunità”, più grande degli altri edifici, munita di uno spazioso porticato retto da grosse colonne cilindriche.

La chiesa di San Secondo è una delle più suggestive chiese romaniche del canavese. Sorge a poca distanza dal monastero di Bose, in una radura dove i monaci benedettini avevano fondato una preesistente struttura dedicata al culto, bassa e a un’unica navata. Successivamente, nella prima metà dell’XI secolo, la chiesa venne alzata e ampliata in uno stile romanico popolare, con un elegante campanile alleggerito da trifore con colonnine. Il Mat, Museo aperto di Torrazzo Camminando tra le vie del

piccolo centro storico di Torrazzo, sui muri delle case è possibile ammirare diverse opere d’arte contemporanea. Fanno parte del Mat, il Museo aperto di Torrazzo, un progetto realizzato dall’associazione Arte in Fuga in collaborazione con l’amministrazione comunale. A partire dal 2017 una cinquantina di artisti hanno deciso di donare una propria opera al piccolo paese biellese, in un lavoro condiviso con la comunità locale. Anche la sala consiliare del Municipio è stata decorata da un murale dipinto a sei mani da Tony Muroni, Daniela Boria e Susanna Clarino, e racconta i viaggi dei migranti che lasciano il proprio paese in cerca di fortuna: un ricordo dei muratori di Torrazzo che si spostarono in Francia nel secolo scorso. Tema molto attuale ancora oggi. 41

S2


S3

L'isola

Torrazzo ➜ Santuario di Graglia

Cambussino Serramonte

Capanna

Furner

Andrate

Santuario di Graglia

Fuscareu

S. Maria

Tragnei

Alpi Gre

Donato Torrazzo Le Piane

Serramezzana

Verniti Sotto

Cornale

Le Mollie

Rebbia Giammartin

Faipian

P.gio Castellazzo

Creta 6

Bienca

Ronc

3.4

8

Donato

3.5

3.6

Riondasso

Lace

Scalveis

3.8

Castellazzo

4 3.2

10

3.7

Ceresito

3.3

Gerbidi

Cerea

Lagehtto Cossavella Stagno di Pre

Netro

Coste della Lace I Ronc 2

C. della Frera P.gio Devesio

San Grato

3.1

Sala Biellese

Torrazzo

Rubino S. Allodio

Graziano

Bornasco Girondina

Ruta

Le Vignazze Rovaretto

Giacotino Brieno


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