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Nel sud

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IL PERCORSO

MONUMENTI

PARCO REGIONALE DELL’APPIA ANTICA

1 ARCO DI DRUSO

2 PORTA SAN SEBASTIANO E MUSEO DELLE MURA

3 CHIESA DEL DOMINE QUO VADIS

4 CATACOMBE DI SAN CALLISTO

5 BASILICA E CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO

6 MAUSOLEO DI ROMOLO

7 VILLA DI MASSENZIO

8 MAUSOLEO DI CECILIA METELLA

9 CHIESA DI SAN NICOLA

10 COMPLESSO DI CAPO DI BOVE

11 SEPOLCRO DI HILARUS FUSCUS

12 SEPOLCRO DI TIBERIO CLAUDIO SECONDO

13 SEPOLCRO DEI FESTONI E DEL FRONTESPIZIO

14 VILLA DEI QUINTILI E SANTA MARIA NOVA

15 TUMULI DEGLI ORAZI E CURIAZI

16 MAUSOLEO DI CASAL ROTONDO

17 MAUSOLEO DI POMPEO MAGNO

Monti
Dazio
Roma Termini
Monte Ciocci
Monte Mario

Da Roma a Castel Gandolfo

LUNGHEZZA: 26,1 km

DISLIVELLO: SALITA 434 m DISCESA 18 m

DIFFICOLTÀ: impegnativa

FONDO: 35% STERRATO 65% ASFALTO

Trasporti

Stazione Fs a Castel Gandolfo; bus Cotral in tutte le località, tel. 06-72.05.72.05, www.cotralspa.it.

Servizi

CASTEL GANDOLFO: Ufficio turistico, via Massimo d’Azeglio, tel. 06-93.60.113. Servizi di prima necessità.

Ospitalità

ROMA: Spedale della Divina Provvidenza, via Genovesi 11/B, tel. 353-42.86.139, info@ pellegriniaroma.it, 12 posti con sacco a pelo, a donativo, possibilità di cena e colazione. Ostello Marello, via Urbana 50, tel. 06-48.82.120 / 06-48.25.361, hostelmarello@yahoo.it, 30 posti, €-€€.

B&B La Perla di Roma, via Giorgio Scalia 33, tel. 335-78.63.670, info@ laperladiroma.it / stebrac@gmail.com, www.laperladiroma.it, 11 posti, €-€€.

Casa per ferie Domus Getsemani, viale Vaticano 56, tel. 340-88.74.403 / 06-39.73.80.41, info@nuovadomus2020.eu, www.domusgetsemani.eu, 25 posti, €. Centro pellegrini Santa Teresa Coudrec,

via Vincenzo Ambrosio 9, tel. 06-35.40.11.42, groups@centropellegrini.it, 90 posti, €-€€, colazione.

B&B San Pietro, via Angelo Emo 162, tel. 347-62.34.082 / 06-43.53.31.30, info@sanpietro-bb.it, www.sanpietro-bb.it, 4 posti, €-€€€, lavatrice.

Casa per Ferie Volpicelli, via XX Settembre 68/B, tel. 320-38.17.637, casaferievolpicelli@gmail.com, 24 posti, €-€€.

Affittacamere Rome&Suites, via Gualtiero Serafino 8, tel. 333-84.69.87, info@ rome-suites.com, www.rome-suites.com, 12 posti, €€.

Casa per Ferie Istituto Orsoline di Maria Immacolata, via Dandolo 46, tel. 06-58.12.150, ramacpf@orsoline.it, 12 posti, chiamare per info sui costi.

CIAMPINO: B&B BiciGrill Decimomiglio, via Appia Antica X Miglio, tel. 392-99.41.772, xmiglioappiaantica@gmail.com, 11 posti, €€, punto distribuzione credenziali e guide, possibilità di montare tenda.

FRATTOCCHIE (MARINO): B&B Gli ulivi, via Pietro di San Giuseppe di Betancour 6, tel. 340-64.74.42.61 / 346-83.31.820, villagliulivi@yahoo.it, 24 posti, €, no colazione, lavatrice.

B&B I glicini, via dei Glicini 25, tel. 32822.05.776, a.zarotti@libero.it, 6 posti, €.

LOC. DUE SANTI: B&B Fabiola, via delle Ortensie 7, tel. 328-38.40.194, fabiola.

bedbreak@gmail.com, www.bbfabiola.com, 8 posti, solo camere doppie, €€.

CASTEL GANDOLFO: Alloggio turistico Centro Maria Poli, via San Giovanni Battista de la Salle, tel. 06-93.59.091 / 331-94.29.694 (whatsapp), infocmi@centromariapoli.org, www.centromariapoli.org, 100 posti, €, colazione, lavatrice, cena 8-11 €.

Casa per ferie Istituto Maddalena Aulina, via delle Mole 3/C, tel. 06-93.20.209, villaulina2@gmail.com, www.villaulina.net, 45 posti, €-€€, cena 17 €.

B&B Atlantis Inn, via Santa Lucia Filippini 11, tel. 345-21.21.521, info@atlantisinn.it, www.atlantisinn.it, 30 posti, €-€€, uso cucina, lavatrice.

B&B Il raduno, corso della Repubblica 31, tel. 338-73.51.803,

info@ilradunocastelgandolfo.it, 6 posti, €-€€, uso cucina, lavatrice.

Istituto San Giuseppe Casa Mennesiana, via Appia Nuova 4, tel. 06-93.54.80.06 / 349-30.23.467 / 333-74.92.024, 3 posti con sacco a pelo, a donativo.

Casa Vacanza Nonna Caterina, via Dè Zecchini 22, tel. 328-70.59.139 / 348-32.87.598, info@casanonnacaterina.it / silviaemili@yahoo.it, www.casanonnacaterina.it, 6 posti, €-€€.

Agriturismo Casale degli Archi, via Appia Nuova 3, tel. 06-93.02.08.93 / 349-52.68.721, info@casaledegliarchi.it, www.casaledegliarchi.it, 8 posti, €€.

Accoglienza negli spazi della chiesa locale, tel. 328-22.50.708, info@ visitcastelgandolfo.it, a donativo.

Una tappa molto emozionante dà l’avvio al nostro cammino. Si attraversa la Città Eterna fino alle catacombe di San Callisto dove ha inizio la Via Appia Antica, la Regina Viarum, che conserva in parte il basolato originario. Negli ultimi chilometri si sale verso Castel Gandolfo, cuore dei Castelli Romani. Nel caso le catacombe fossero chiuse è suggerita una variante che evita il traffico.

Un ultimo sguardo alla basilica di San Pietro e il cammino ha inizio su via della Conciliazione, che conduce a Castel Sant’Angelo e all’omonimo ponte. Attraversato il Tevere, si prosegue in via del Banco di Santo Spirito e in largo Tassoni si svolta a sinistra per imboccare corso Vittorio Emanuele II, che si percorre per 1,2 km; quindi, alla chiesa del Gesù, si continua su via del Plebiscito. In breve si arriva in piazza Venezia, dove si gira a destra e, raggiunto il Vittoriano, si prende via dei Fori Imperiali; si procede dritto fino al Colosseo, quindi si gira a destra e dopo aver superato l’arco di Costantino si percorre via di San Gregorio. All’incrocio [1.1] si svolta a sinistra e si procede sullo sterrato che corre parallelo a via di Valle delle Camene. Alla fine della strada si continua su via delle Terme di Caracalla e in piazzale Numa Pompilio si imbocca via di Porta San Sebastiano. La si segue e, oltrepassati l’arco di Druso e porta San Sebastiano, si incontra la prima colonna miliare (si tratta di una copia) della via Appia Antica, sulla quale si prosegue per 800 m, fino al trivio in corrispondenza della chiesa del Domine Quo Vadis [1.2]: è qui che ha inizio il PARCO REGIONALE DELL’APPIA ANTICA . Il percorso principale, e più breve, prevede l’ingresso nell’area delle catacombe di San Callisto, a cui si accede grazie a un viale di cipressi; qualora le catacombe fossero chiuse, al trivio occorre tenere la sinistra e decidere poi se continuare lungo la via Appia Antica, che è priva di

spazio pedonale e trafficata, oppure optare per la variante della Caffarella. Superato l’ingresso alle catacombe, si segue il viale che sbuca, dopo 1,5 km, in via Appia Antica dove si va a destra; si procede sempre dritto, ammirando lungo il tragitto chiese, resti di edifici romani e monumenti funerari. Dopo il mausoleo di Cecilia Metella e la chiesa di San Nicola di Capo di Bove, a lato dei sanpietrini, emerge il basolato originario dell’antica strada romana.

Arrivati all’incrocio  [1.3], percorso principale e variante si riuniscono per poi proseguire insieme sul basolato della Regina Viarum che a tratti scompare di nuovo sotto i sampietrini. Dopo alcuni metri, poco oltre la torre di Capo di Bove, sulla sinistra c’è anche una fontana con acqua potabile. E proprio da questo punto comincia un tratto di quasi 9 km immerso in un contesto storico-naturalistico di enorme bellezza: il viale, delimitato da pini e cipressi, è costellato di monumenti funebri di epoca romana. La facilità del tracciato permette di goderne appieno: si procede, infatti, sempre dritto attraversando una serie di strade asfaltate (al primo incrocio, una fontanella) e superando poi le frazioni di Santa Maria delle Mole e di Frattocchie, fino a raggiungere un grande incrocio regolato da un semaforo  [1.4]. Lo si attraversa, tenendo la sinistra e seguendo le indicazioni per Marino e Frassati. Dopo 200 m, superato l’ingresso dell’abbazia di Nostra Signora del Santissimo Sacramento, si gira a destra, imboccando la SP 77b e procedendo su via Costa Rotonda; al primo bivio, si continua ancora a destra, in via Castagnole di Sotto, mentre al successivo si svolta a sinistra per poi procedere in lieve salita fino a incrociare la SP 75 [1.5], dove si svolta a destra. Si continua e alla seconda traversa si gira a sinistra, in via dei Glicini. La strada, in salita, porta a un trivio, dove si svolta a sinistra in via Due Santi Pascolari che, sempre in salita, interseca la SP 140 per poi trasformarsi in una viuzza dall’altro lato della provinciale.

Percorsi 250 m, quando la stradina si biforca, si tiene la destra in costante salita, fino a sbucare su via Montecrescenzio. La si percorre verso destra per poco meno di 300 m e giunti all’incrocio si fa una decisa curva a sinistra, incontrando in breve viale Bruno Buozzi sul quale ci si immette verso destra: si è alle porte di CASTEL GANDOLFO . Fatti 600 m, all’incrocio [1.6], si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni per il lago e imboccando via Palazzo Pontificio. La stradina, lastricata con sampietrini, sale fino al Belvedere, da cui si ammira lo splendido panorama del lago Albano; da qui, girando a destra si giunge infine in piazza della Libertà, di fronte al palazzo Pontificio, meta di questa prima tappa.

Variante della Caffarella (3,6 km) Al trivio  [1.2] si procede a sinistra su via Appia Antica e dopo un centinaio di metri, passando a sinistra di un muretto, si imbocca via della Caffarella che si segue fino all’ingresso del Parco regionale dell’Appia Antica. Lo si attraversa, proseguendo su sterrato, tra la fitta vegetazione boschiva e gli ampi spazi aperti, coltivati o lasciati al pascolo. Una volta superati il mausoleo Annia Regilla e il ninfeo di Egeria, si arriva all’incrocio  [1.2.1], dove

si tiene la destra; quindi, all’altezza della Cisterna romana, si gira a sinistra. La sterrata termina in corrispondenza di un incrocio tra vie molto trafficate; qui occorre prendere la strada di fronte (via di Cecilia Metella) che dopo poco più di 400 m incontra via Appia Antica  [1.3], ricongiungendosi al percorso principale.

Da vedere

Parco regionale dell’Appia Antica Uno straordinario museo a cielo aperto di beni culturali e ambientali, considerato il più grande parco urbano d’Europa. I suoi 4.580 ettari comprendono la via Appia Antica (un tratto di oltre 16 km!), l’area archeologica della via Latina, il PARCO DEGLI ACQUEDOTTI e la VALLE DELLA CAFFARELLA , importante testimonianza dell’antico paesaggio agricolo proprio a ridosso della città.

Castel Gandolfo Affacciato sul lago Albano, nella splendida cornice naturalistica del parco dei Castelli Romani, fu abitato sin dal Neolitico. Intorno al XIII secolo a.C., sorse la mitica Alba Longa, che secondo la leggenda diede i natali a Romolo e Remo. La città fu distrutta nel VII secolo a.C. e sulle sue rovine furono edificate, innumerevoli ville patrizie: la più maestosa è quella dell’imperatore Domiziano, oggi all’interno di VILLA BARBERINI . Dopo secoli di oblio, la città rinasce agli inizi del 1200 attorno al castello. Nel 1604 papa Clemente VII annette il castello tra i beni inalienabili della Chiesa e pochi anni dopo i pontefici ne fanno la loro residenza estiva: vengono così costruiti il palazzo Pontificio e la COLLEGIATA DI SAN TOMMASO DA VILLANOVA , progettata da Gian Lorenzo Bernini. Ancora oggi i vicoli del centro storico pullulano di botteghe e fraschette, dove assaggiare i piatti tipici romani e il vino dei Castelli.

APPIA ANTICA. Monumento sepolcrale a edicola del II secolo d.C.

Colle Angeloni

Contrada Cigliolo

Parco Regionale dei Castelli Romani

Montecagnoletto

Lago di Nemi
Lago Albano
Ariccia
Cecchina
Marino
Genzano di Roma
Rocca di Papa
Velletri
Albano Laziale
Pavona
Nemi
Casali Scaramelli Manetti
Castel Gandolfo
Ville di Nemi
Monte Gentile
Colli Lilli

Da Castel Gandolfo a Velletri

LUNGHEZZA: 21,2 km

DISLIVELLO: SALITA 445 m DISCESA 553 m

DIFFICOLTÀ: impegnativa

FONDO: 60% STERRATO 40% ASFALTO

Trasporti

Stazione Fs ad Albano e Velletri; bus Cotral in tutte le località, tel. 06-72.05.72.05, www.cotralspa.it.

Servizi

NEMI: Ufficio turistico, piazza Roma, tel. 06-93.68.819.

VELLETRI: Guardia medica, via San Biagio 13, tel. 06-58.52.68.11, dalle 20. Ufficio turistico, piazza Garibaldi, tel. 389-52.92.12. Tutti i servizi utili.

Ospitalità

ALBANO LAZIALE: Seminario Vescovile, piazza San Paolo 5, tel. 06-93.20.021, seminario@ diocesidialbano.it, www.diocesidialbano.it, 6 posti, a donativo, possibilità di colazione e cena.

Hotel Villa Altieri, via Appia Nuova 1, tel. 06-93.20.562, info@villaaltieri.it, www.villaaltieri.it, 60 posti, €€-€€€, colazione, possibilità di cena.

Casa Vacanza Albano, via Baccelli 13, tel. 338-56.67.759, 3 posti, €, colazione e uso cucina.

NEMI: Albergo diffuso Lo specchio di Diana, piazza Roma 1, tel. 06-93.68.714, info@ specchiodidiana.it, www.specchiodidiana.it, 20 posti, €-€€, no colazione.

VELLETRI: Istituto Don Orione, via Carlo Angeloni 12, tel. 06-96.38.623 / 348-49.44.018 / 347-05.06.793, faustamarra08@gmail.com / villaborgia@ virgilio.it, 30 posti, a donativo, possibilità di colazione e cena.

B&B Casa Ponte Corvi, via Vecchia di Napoli 22, tel. 328-84.69.313 / 06-96.35.709, casapontecorvi@gmail.com, www.casapontecorvi.com, 5 posti, €€-€€€.

B&B Chez Raz, via della Caranella 41 (a 1,5 km da Velletri, servizio navetta), tel. 347-71.09.886, paola.chezraz@gmail. com, www.chezraz.com, 8 posti, €, con proprio sacco a pelo, in yurta (aprileottobre) o in B&B, lenzuola/asciugamani 5 €, lavatrice 2 €, marzo-dicembre.

Agriturismo I sapori dei castelli romani, via Crocefissi 1 (a 3 km da Velletri, lungo la tappa successiva), tel. 338-94.58.646, 14 posti, €, colazione, il sabato possibilità di cena.

La tappa, in gran parte sterrata, non è lunga ma risulta impegnativa per i dislivelli: dopo l’iniziale discesa verso Albano

Laziale, il percorso si inerpica sui Colli Albani. Una serie di sentieri, immersi nei boschi e ricchi di scorci panoramici sui laghi, conducono in dolce discesa fino alle porte del pittoresco borgo di Nemi; quindi si risale nei boschi per poi scendere a Velletri: rinomata è l’amenità del suo paesaggio, celebrata anche dal poeta tedesco Goethe.

Dal palazzo Pontificio si attraversa piazza della Libertà per imboccare corso della Repubblica, quindi allo slargo  [2.1] si può scegliere tra due possibili percorsi: il principale gira a destra, scendendo la scalinata, e porta fino ad ALBANO LAZIALE ; mentre la variante, lunga solo 1,6 km, evita il centro città, proseguendo prima su via Carlo Rosselli poi sulla SP 71b (via Galleria di Sopra).

La scalinata conduce in piazza Don Morosini dove si svolta a destra sulla SP 71b, quindi all’incrocio si prende la ciclopedonale sulla sinistra che si segue per 1 km e una volta terminata si continua su viale Giovanni Paolo II. Giunti alla rotonda, si va a sinistra, in via Cairoli; questa sbuca nella piazza dove sulla destra si trova la cattedrale di San Pancrazio. Si tiene la sinistra, percorrendo via Anfiteatro Romano che procede in salita e dopo aver superato il santuario di San Gaspare del Bufalo e l’anfiteatro severiano, all’incrocio (fontanella nei pressi), si seguono le indicazioni per Roma e il lago Albano per poi immettersi sulla SP 71b [2.2], dove percorso principale e variante si ricongiungono. Il cammino prosegue verso destra e dopo un centinaio di metri continua sul sentiero a sinistra che si immerge nel bosco di lecci, costeggiando il lago che si intravede tra la fitta vegetazione. Percorsi 2,6 km, subito dopo una curva e una ripida salita, si arriva al bivio [2.3], dove si gira a destra; ora il sentiero sale di quota regalando una serie di scorci panoramici sul lago. Si continua e quando la pista si biforca, si va a sinistra fino al sottopasso della SS 218 che si attraversa per poi andare dritto sempre sul sentiero. Quest’ultimo si snoda per 1,4 km all’ombra di un bosco di castagni prima di giungere a un trivio dove inizia la discesa per Fontan Tempesta.

Oltrepassata di poco la sorgente si arriva a una doppia biforcazione [2.4] dove si procede, in lieve salita, prima a sinistra poi a destra. Quindi, al bivio successivo, si tiene ancora la destra e si prosegue in discesa nel bosco per 1,3 km, mentre si comincia a scorgere il lago di Nemi. Il sentiero sbuca su una strada lastricata con sampietrini che conduce all’affascinante centro storico di NEMI , dove volendo è possibile dividere la tappa.

Dopo la visita del borgo, il cammino riprende dall’austero palazzo Ruspoli, girando a sinistra su corso Vittorio Emanuele. Una volta alla rotonda, riconoscibile per la fontana con Cupido, si svolta a destra in via Nemorense (SP 76a). Usciti dal paese, si continua sulla provinciale per 1,8 km, fino a incontrare le indicazioni per il cimitero che si seguono per poi imboccare lo sterrato a sinistra del camposanto. La carrareccia si inoltra per un breve tratto nel bosco, quindi lo lambi-

sce, raggiungendo il trivio  [2.5], dove si gira a destra e si ritorna nel fitto della vegetazione. Si procede dritto e dopo 1 km, al bivio, si tiene la sinistra, continuando in discesa; giunti infine alla radura di fondovalle [2.6] si prende il sentiero che sale sulla destra. La pista si inerpica lungo una ripida salita ben segnalata e dopo 800 m incontra un sentiero che si imbocca verso destra  [2.7]. Da qui parte una dolce discesa che sbuca su una strada asfaltata, sulla quale ci si immette verso sinistra. Fatti 400 m, si svolta a destra in via Colle Caldara che si segue in discesa per poco meno di 2 km, fino a incrociare la SS 7  [2.8] su cui si prosegue verso sinistra. Si raggiunge così, dopo 500 m, la rotonda che segna l’ingresso alla città di VELLETRI . Per il centro, si tiene la sinistra e si imbocca viale Roma, poi si continua su corso della Repubblica e, superata piazza Mazzini, si prosegue su via Fabio Filzi, il vicolo che conduce alla cattedrale di San Clemente, meta odierna.

Da vedere

Albano Laziale Potrebbe trattarsi della leggendaria Alba Longa, legata al mitico Enea, ma i pareri sono discordi: certi sono invece i resti romani che vi si trovano, tra cui la porta Pretoria, il SEPOLCRO DEGLI ORAZI

E DEI CURIAZI , le TERME DI CARACALLA , i Cisternoni, la villa di Pompeo Magno, ora all’interno di villa Doria Pamphilj, e l’anfiteatro, visibile dalla Via Francigena; merita una visita poi il Museo della II Legione Partica. La città mantenne la propria importanza anche in seguito, come testimoniano le CATACOMBE DI SAN SENATORE con i loro affreschi, sotto la chiesa di Santa Maria della Stella, o il SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLA ROTONDA , costruito intorno al Mille su un ninfeo romano riadattato a terme per gli ufficiali. Da vedere, infine, la CATTEDRALE DI SAN PANCRAZIO , NEMI. Il borgo è uno tra i più suggestivi dei Castelli Romani.

edificata nel IX secolo ma ristrutturata nel 1913, che conserva un importante sarcofago paleocristiano. Molti reperti del territorio sono oggi nel Museo civico di villa Ferrajoli.

Nemi Il borgo, uno dei più pittoreschi dei Castelli Romani, sorge sulle rive dell’omonimo lago, tra boschi ricchi di fragoline, protagoniste a giugno di una sagra. Ma Nemi è considerato fin dall’antichità anche un luogo sacro: qui si trova ancora il TEMPIO DI DIANA NEMORENSE , riferimento religioso della Lega Latina. Nel 1929 nelle acque del lago furono recuperate due grandi navi cerimoniali fatte costruire dall’imperatore romano Caligola; purtroppo distrutte da un incendio nel 1944, se ne conservano solo alcuni frammenti nel Museo delle navi romane. L’impronta medievale della città si deve invece ai monaci cistercensi che controllavano anche il castello, oggi PALAZZO RUSPOLI

Velletri Sulle propaggini meridionali dei Colli Albani, centro vitivinicolo, è stata teatro delle guerre tra Roma e i volsci, un popolo italico che occupava la parte meridionale del Lazio. Entrata nella sfera di influenza dell’Urbe, la città diede i natali alla gens Octavia, da cui discese l’imperatore Ottaviano Augusto, mentre nel 1088 uno dei suoi vescovi, Oddone di Lagery, fu eletto papa con il nome di Urbano II, promotore della prima Crociata. Nel Rinascimento fu ricostruito il sistema difensivo e tra 1511 e 1519 venne edificata, lungo l’Appia, PORTA NAPOLETANA , su cui si legge ancora l’iscrizione “Si paga la gabella”, vista la sua funzione di dogana. Da non perdere la CATTEDRALE DI SAN CLEMENTE : nella cripta le reliquie dei martiri Ponziano ed Eleuterio. Del 1343 è invece la torre del Trivio. Consigliata la visita ai Musei civici, nel cinquecentesco Palazzo comunale, e al Museo diocesano.

VELLETRI. Il sentiero nel bosco che conduce verso la città.

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