Santiago mi disse
Il Cammino di Santiago de Compostela è stato il regalo della mia famiglia per i miei cinquant’anni, nel 2011. Hanno dovuto insistere perché l’accettassi. Fare il Cammino era un desiderio che coltivavo da tempo, ma nel momento in cui stava per concretizzarsi, lo sentivo come un pericolo. “Voglio restare con voi”, ripetevo per paura. “Va’”, insisteva mia moglie Lorenza, “va’, va’, va’: è per fedeltà alla fonte che il ruscello se ne allontana e si trasforma in torrente, in fiume, in oceano, in sale, in azzurro.” Alla fine, ho ceduto. Sono partito il 29 maggio 2011. Mi sento un peso, una pietra… Santiago, liberami da me… Ed è bastata la prima tappa, con la ripidissima discesa su Roncisvalle, per farmi sentire tutta la mia fragilità… Santiago, non mi sono allenato a sufficienza, non ce la farò mai a percorrere a piedi 790 km, mi si è già infiammato il tendine della rodilla destra, mandami una pomata e una ginocchiera… La pomata è arrivata, la ginocchiera pure e per ventisette giorni ho camminato spedito. Quando il 24 giugno 2011, festa del mio patrono Battista, alle ore 9.32 sono entrato in cattedrale, goccio7