IL MONDO IN TASCA
ANNA SANJUAN ALEX NOGUÉS · ANNICK GALIMONT
OSSERVA LE COSTELLAZIONI! In una notte senza luna, senza nuvole e lontano da luci artificiali, il cielo si riempie di stelle. Prova a unirle tra loro con delle linee immaginarie e vedrai emergere delle forme. Se le disegni e dai loro un nome, starai ripetendo un gesto antico. Quelle forme si chiamano costellazioni. Servono per orientarci al buio e per raccontare i miti delle civiltà che ci hanno preceduto. Gli astronomi le usano per definire specifiche regioni della volta celeste. Qui troverai le più facili da osservare nell’emisfero boreale. La prima cosa da fare è individuare la stella polare, l’unica che resta quasi immobile nel cielo. Cominciamo! nota: le indicazioni temporali si riferiscono a osservazioni fatte nelle prime ore della notte.
orsa maggiore
orsa maggiore
ORSA MINORE
Dubhe Merak
Una delle figure più facili da riconoscere è una parte della costellazione dell’Orsa Maggiore, chiamata il Grande Carro. Ha la forma di una padella con un lungo manico. Le due stelle che formano il lato esterno della padella (Merak e Dubhe) ti permettono di trovare la stella polare, cioè Polaris. Per farlo, traccia una linea immaginaria tra loro e prolungala verso l’alto per circa cinque volte la distanza che le separa. Ecco fatto!
orsa minore
Polaris
orsa minore
ORSA MAGGIORE
Polaris è la prima stella del manico dell’Orsa Minore ed è anche la più luminosa. È l’unica che resta quasi immobile nel firmamento, perché si trova vicino all’asse di rotazione della Terra. Se osservi il cielo per tutta la notte, vedrai le altre costellazioni ruotarle intorno. Polaris indica il nord geografico. Immagina quanto può essere utile individuarla, di notte, se non hai una bussola e sei in mezzo all’oceano…
orione
orione
TORO
Betelgeuse
Rigel
Se è inverno, cerca nel cielo un rettangolo con una macchia al centro formata da tre stelle allineate e brillanti: è la cintura di Orione. Vicino vedrai altre tre stelle che formano una breve linea (la spada), quasi perpendicolare alla cintura. Orione si difende con uno scudo e impugna una clava. Le stelle più luminose sono Rigel (il piede) e Betelgeuse (la spalla).