Ciclopedia
Manuale pratico per viaggiare in bicicletta
Illustrazioni di Matteo Scanu
Sommario
4 In bici di Giovanni Storti
6 Ma chi te lo fa fare?
11 I vantaggi del viaggiare in bicicletta
13 Le paure della prima volta
17 La bicicletta
18 Trovare la partner ideale
21 Tipologie di bici da viaggio
25 I punti di contatto
32 Mai senza le luci
35 Altre scelte importanti
41 In sintesi...
43 Il set up
44 Viaggiando si impara (o era sbagliando?)
46 Pannier: la scelta del cicloturista “classico”
50 Bikepacking: less is more
53 Accessori da indossare
54 I set up a confronto
57 L’attrezzatura
58 Tutto (e solo) l’indispensabile
60 Manutenzione meccanica
64 Comodi, utili, irrinunciabili
70 Dispositivi elettronici
72 Gli extra che possono servire
75 L’abbigliamento
76 Parola d’ordine: comodità
79 Ma come mi vesto?
89 Metti e togli
91 Igiene e benessere personale
92 Pulizie in viaggio
94 Igiene personale
96 Gli indumenti
98 Un po’ di benessere
101 La busta della toilette
103 Come fare il bagaglio
104 Un posto per ogni cosa
106 Organizzare il contenuto
109 Caricare la bici
115 Il viaggio in autosufficienza
116 Questione di gusti (e di tasche)
118 Per dormire
122 Per mangiare
124 Free camping
126 A ciascuno la sua formula
129 Cenni di ciclomeccanica
130 Non succede, ma se succede…
133 La foratura
137 Sostituire la camera d’aria
140 Riparare la camera d’aria
142 Altri problemi
144 Prendersi cura della bici in viaggio
147 Come organizzare il viaggio
148 Dal sogno alla realtà
150 La preparazione fisica
153 Come scegliere l’itinerario
161 Le tappe
165 Come orientarsi
168 Programmare ma non troppo
171 Problemi in viaggio
172 Le difficoltà fanno parte del percorso
175 Mangiare e bere quando tutto è chiuso
177 Potrebbe piovere...
184 Quando il fondoschiena chiede aiuto
186 Un grande classico: i problemi con la traccia
188 E se incontro un cane?
191 Tanti modi per viaggiare
192 A ciascuno la sua formula
194 Con i bambini
197 Con il cane
198 Da soli o in compagnia
200 Al femminile
203 Intermodalità
204 Come ci arrivo?
206 Bici + treno
210 Bici + aereo
216 Altre combinazioni
219 La bicicletta pieghevole
221 Piccolo glossario cicloturistico
La bicicletta
LA BICICLE tt A
Trovare la partner ideale
Il momento in cui si studia l’itinerario, si chiudono le borse, si controlla la pressione degli pneumatici e ci si allaccia il casco è sicuramente il più elettrizzante di ogni cicloviaggio. Ma prima di arrivare a questo punto c’è una fase altrettanto importante, a tratti faticosa e costellata di dubbi e perplessità: la scelta dell’attrezzatura.
Emozione, entusiasmo, impazienza, timore di sbagliare le proprie scelte e di utilizzare un mezzo sbagliato. E se la preparazione per il viaggio, fosse essa stessa il viaggio?
Sì, siamo d’accordo: a un primo approccio può spaventare. Ma andiamo per gradi, iniziando dall’unica cosa davvero necessaria per partire: la bicicletta. Scegliere la bici giusta non è un dettaglio di poco conto, ma un passaggio di grande rilevanza: stiamo di fatto scegliendo una compagna di avventure che ci porterà in lungo e in largo per diversi anni. O almeno, questa è la speranza. Possiamo dire di aver sperimentato, nel corso degli anni, biciclette e percorsi di ogni tipo: Ilaria è passata dalla bici supereconomica del suo primo viaggio da Milano a Foggia a un avveniristico modello in carbonio usato per completare la celebre “North Cape

4000” che l’ha portata da Berlino a Capo Nord. Monica, dal canto suo, ha esordito lungo la Via Francigena con una pesantissima mountain bike a tripla corona, ha attraversato alcuni anni dopo l’Europa in sella a una bicicletta pieghevole, si è attualmente convertita al gravel e inizia a guardare con un certa curiosità ai più recenti modelli di e-bike.
Tante formule e tante soluzioni: alcune più faticose e macchinose, altre più sportive e scorrevoli. Esperienze da cui, per entrambe, è emersa una salda convinzione: per un cicloviaggiatore la bicicletta non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio partner. E come in ogni storia d’amore che si rispetti, quello che conta non è trovare l’ipotetico modello “migliore” in assoluto (il più bello, il più veloce, il più performante), quanto piuttosto individuare qualcosa che rispecchi la nostra individualità e il nostro modo di interpretare il viaggio, in cui ci possiamo riconoscere, di cui possiamo avere fiducia e che possiamo trattare con assoluta confidenza. Non è un caso, del resto, che molti cicloviaggiatori abbiano attribuito alla propria bicicletta un nome proprio (in una vasta gamma che spazia da “Bianchina” a “La Poderosa” passando per “Quasimodo” e “Lumaca”: tutti sentiti nella realtà), che la rende memorabile e ne riconosce una personalità unica e irripetibile.
Tipologie di bici da viaggio
Non esiste un’unica bici per viaggiare, ma diverse soluzioni che rispondono a esigenze e stili differenti. Ecco le tre tipologie più diffuse tra i cicloturisti.
GRAVEL: la preferita dagli amanti del bikepacking. Unisce performance e leggerezza a una notevole adattabilità, permettendo di affrontare con disinvoltura sia l’asfalto sia i sentieri sterrati, grazie ai copertoni adatti a sentieri off-road ma scorrevoli anche su strada. Perfetta per chi cerca un’esperienza di viaggio più sportiva e dinamica.
TOURING BIKE: la bicicletta da cicloturismo per eccellenza. Robusta, comoda e già equipaggiata con tutto il necessario (parafanghi, portapacchi solido, attacchi multipli per borse), è progettata specificamente per trasportare carichi pesanti su lunghe distanze. Che si tratti di un weekend o di un giro del mondo, resta la scelta più classica e più affidabile.
E-BIKE: è possibile viaggiare in e-bike? Assolutamente sì. La pedalata assistita rende l’esperienza più facile e accessibile, permettendo di affrontare salite impegnative o percorrere
LA BICICLE tt A
distanze maggiori con meno fatica. L’aspetto più delicato da considerare è la pianificazione: sarà necessario dedicare un po’ di tempo a individuare i punti di ricarica lungo il percorso per non rischiare di rimanere a secco con la batteria.
La bicicletta perfetta non esiste
Nel fantasmagorico mondo della bicicletta ci sono due scuole principali di pensiero (fateci l’abitudine, capiterà spesso in questo manuale). C’è chi sostiene che “la bicicletta giusta è quella che hai già” e chi, invece, passa mesi o anni alla ricerca del mezzo perfetto. Si può pedalare da Padova a Capo Nord in Graziella e fare il giro del mondo con una bici da poche centinaia di euro; da queste parti siamo dell’idea che è l’entusiasmo il vero carburante. Ma una piccola base di conoscenze che permetta di scegliere la bici più adatta risulta sempre utile. Una buona bici da viaggio ha delle caratteristiche precise, dalle quali non si può prescindere.
AFFIDABILITÀ: la componentistica deve essere di qualità. Questo probabilmente farà alzare un po’ il costo della bici, ma fidatevi, più che una spesa è un investimento. Una bicicletta montata con componenti di qualità avrà bisogno di meno manutenzione, resisterà meglio alle sollecitazioni, vi accompagnerà per un periodo più lungo.
ROBUSTEZZA: il telaio in carbonio è leggero e assorbe meglio le vibrazioni, ma è più vulnerabile e molto più difficile – se non impossibile – da riparare. Una buona bici da viaggio deve essere robusta e, in caso di necessità, facile da aggiustare. Se il telaio dovesse creparsi nel mezzo delle montagne del Nepal o delle campagne abruzzesi, sarà molto più facile trovare un’officina in grado di saldare una struttura in alluminio che sistemarne una in carbonio.
Insomma, l’obiettivo è rendere più facile il lavoro a chi, anche nel luogo più remoto del globo, avrà l’onore (e l’onere) di rimettere in strada la vostra bicicletta in caso di necessità.