Colas Gutman
IL G R A N D E P U Z ZOS A U R O
Illustrazioni di
Marc Boutavant Traduzione di
Francesca Novajra
Fa caldo nel bidone di Cane Puzzone e
Spiaccigatto: c’è qualcosa che emana un gran calore. Sarà un vecchio tostapane?
Una sardina grigliata? No! È un cane preso dall’emozione. E se Cane Puzzo-
ne si è emozionato al punto da scotta-
re come un hot-dog, è perché pensa di
avere fra le zampe un pezzo di valore inestimabile.
“Cosa nascondi dietro la schiena,
amico mio?” gli chiede Spiaccigatto.
“Un vasetto di yogurt preistorico!” 7
“È solo un vecchio contenitore di pla-
stica”, dice Spiaccigatto esaminandolo.
Cane Puzzone ci resta male, lui che
del passato conosce solo le crocchette del giorno prima.
“A furia di restare in quel bidone, di-
venterete antidiluviani”, commenta ri-
dendo il barboncino con la frangia, che ha appena buttato l’immondizia.
“Ma la pioggia non ci spaventa”, dice
Cane Puzzone confuso.
“Dovreste mettere una bella targa”,
propone il basset hound.
“Cane Puzzone e Spiaccigatto: resti
vecchi di milioni di anni!”
“Mia madre mi ha regalato un picco-
lo albero genealogico portatile”, si van-
ta il barboncino. “Lo appendo alla coda 8
e lo mostro a questi signori. Del resto, io discendo nientemeno che da re Luigi XIV!”
“Spiaccigatto, tu devi essere il discen-
dente del primo gatto spiaccicato”, dice sghignazzando il basset hound. “E tu, Cane Puzzone, del Puzzosauro!” 9
“Il Puzzosauro? Deve essere il mio
bis-bisnonno-puzzone”, Puzzone.
pensa
Cane
E gli viene una gran tristezza.
“Spiaccigatto, vorrei tanto conoscere
il mio antenato.”
“Dovreste cercare nella discarica,
sarà sicuramente sepolto sotto i rifiuti”, scherza il barboncino con la frangia.
“Ho un’idea migliore!” esclama Spiac-
cigatto. “Vieni Cane Puzzone, credo di sapere dove puoi trovare il tuo antenato.”
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Biblio-tek I nostri scaffali sono solidi! Da una biblioteca escono tanti bambini
tutti contenti, con un libro in mano, mentre i genitori portano i loro monopattini.
Cane Puzzone e Spiaccigatto ne ap-
profittano per sgattaiolare dentro. Fra centinaia di volumi e scaffali, Cane Puzzone viene attirato da un cellulare dimenticato su un tavolo.
“Oh, che bel libro!” pensa Cane Puz-
zone. “Sembra nuovo di zecca.” 11
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“Cominciamo le ricerche”, dice Spiac-
cigatto.
“Sicuro che il Puzzosauro si trovi qui?” “Certo, basta aprire il libro giusto…
Cerchiamo alla lettera P”, propone Spiaccigatto.
“P di patata?”
“No, di Puzzosauro, zuccone!” “Ok, bastava dirlo!”
Determinato a scoprire le sue origini,
Cane Puzzone chiede aiuto a una bibliotecaria.
“Sto cercando un libro sul mio bis-bis-
nonno-puzzone”, spiega.
“Spiacente, il volume sugli stracci per
i pavimenti è in prestito”, risponde divertita. “E poi i libri non si possono consultare nei bidoni!”
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Agli utenti non importa un fico sec-
co delle ricerche genealogiche di Cane Puzzone: chiedono di fare silenzio.
“Che se ne torni in strada, sporcherà i
libri!” esclama una signora.
“Già, i cani non dovrebbero leggere”,
dice un signore.
“Noi non facciamo mica la cacca in
giro! I cani non andrebbero ammessi in biblioteca”, protesta un altro signore.
“Hanno ragione”, sospira Cane Puz-
zone. “Io sono solo un randagio, un cane di strada, non mi merito una storia, e neanche una preistoria.”
Ma quando stanno per uscire dalla
biblioteca, Cane Puzzone si ferma da-
vanti a una porta chiusa con un cartello con scritto:
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Sezione libri dimenticati e polverosi. I topi di biblioteca sono i benvenuti.
Ed ecco che, sotto una pila di vecchi
libri, Cane Puzzone mette la zampa sul volume che sta cercando.
1001 ricette con le sardine della nonna,
di Mio Nonno.
“Non cercavi questo, piuttosto?” gli
chiede Spiaccigatto. “Specie sconosciute 15
di dinosauri, di Arcibaldo dei Babbei, esperto degli esperti.”
Cane Puzzone lo apre e vede che co-
mincia come una favola:
“C’era una volta, tanto, tanto tempo
fa, ma non si sa di preciso quando, per-
ché è troppo difficile ricordarsi le date, un popolo molto sporco che viveva sul-
la Terra: i famosi ‘Homo Luridis’. E poi c’erano i loro rivali, gli ‘Uomini del
Mattonlitico’, che volevano costruire un mondo migliore con i mattoni. I due popoli si facevano una guerra feroce.”
“Questo Arcibaldo dei Babbei sem-
bra un emerito babbeo”, commenta Spiaccigatto.
Cane Puzzone prosegue la sua lettura:
“In quel mondo crudele regnava in16
disturbato il Grande Puzzosauro. Di lui non si sa niente, se non che ricordava un mocio per lavare i pavimenti”.
“È il mio nonninosauro!” esclama
Cane Puzzone. “Senti qua, Spiaccigatto, ci sei anche tu: ‘Gli Spiaccigattopos
erano molto apprezzati dagli Uomini del Mattonlitico perché, come sappiamo da fonti certe, facevano le fusa nelle loro grotte’.”
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“Credo di averne sentite abbastanza
per oggi. Forza, Cane Puzzone, tornia-
mo nel nostro bidone preistorico”, propone Spiaccigatto.
Ma dopo aver letto tanto, Cane Puz-
zone si addormenta esausto… e si sveglia centinaia di migliaia di anni prima, in piena Preistoria.
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