Camminario TOM SEARCH
Manuale pratico per camminatori felici
Illustrazioni di Matteo Scanu
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Illustrazioni di Matteo Scanu
4 Perché questo libro? 9 Il primo cammino
Partire
La scelta
Preparazione fisica
Lo zaino 22 Il rituale 26 Com’è fatto? 30 La giusta grandezza 34 Cosa mettere nello zaino?
39 Per dormire in tenda
40 Quanto deve pesare lo zaino
45 Riempire lo zaino e indossarlo
49 L’Abbigliamento
50 La regola dei tre strati
54 Primo strato: maglia o intimo termico
59 Secondo strato: pile, piumino o softshell
64 Terzo strato: il guscio
68 I pantaloni
72 Le calze
74 Gli accessori
79 Le scarpe
80 Passo dopo passo
82 Com’è fatta una scarpa da escursionismo?
86 Come scegliere?
90 Scarpe da trekking, trail running, running
93 I sandali: o li ami o li odi
97 Dormire in tenda
98 Affinità e divergenze tra cammino, hiking e trekking
101 Com’è fatta una tenda da trekking
108 Dove posizionare la tenda
112 Campeggio libero e bivacco
114 La lunga vita dei rifiuti
116 L’attrezzatura
123 Accortezze per ottimizzare le caratteristiche del sacco a pelo e preservarlo nel tempo
129 Acqua e alimentazione
130 Quanta acqua portare?
132 Bere
136 Alimentazione
138 Piccola cucina portatile
141 Ricette
145 Gli indispensabili
146 Sempre con me
148 Cosa mettere nel kit medico
151 Zecche: prevenzione e rimedi
153 Vesciche: prevenzione e rimedi
155 Tecnologia: power bank e dispositivi
158 Torcia frontale
161 Reimparare a camminare
162 L’arte di camminare
164 I bastoncini da trekking
168 Come si utilizzano i bastoncini da trekking
170 L’importanza della postura durante un cammino
173 Quello che i manuali non dicono
174 Perché affrontare un cammino
181 Piccolo glossario del camminatore
Questo libro nasce dalla mia passione e dalla mia esperienza sui sentieri, dai cammini ai trekking in montagna, dai chilometri percorsi sotto un sole cocente alla volta di Santiago, fino ai passi pesanti che ho impresso nella neve della Lapponia. Il mio primo amore a dire il vero è stato il calcio, e per qualche tempo è stato anche il mio mestiere. Ma questa è un’altra storia. Il mio amore per la natura è sempre esistito, ma la svolta definitiva è avvenuta un po’ per caso soltanto sei anni prima di scrivere questo libro. Durante la pandemia, per ingannare la noia delle interminabili giornate, ho cominciato a esplorare gli spazi che ci erano preclusi riprendendo con un drone le campagne attorno a casa. Forse è un po’ contraddittorio appassionarsi alla natura attraverso la tecnologia, eppure c’erano già i due elementi fondamentali della mia vita successiva: esplorare il mondo e catturarlo nei miei video. Preso da questo nuovo giocattolo, non appena fu possibile cominciai a girare in lungo e in largo alla ricerca di paesaggi. Non molto tempo dopo, mi ritrovai sulla vetta della Pania della Croce, la regina delle Alpi Apuane, a riprendere con il drone la mia prima alba a quasi duemila metri. Mentre filmavo il cielo che si colorava di rosa e arancione, Mara – la mia compagna che da

allora è al mio fianco nelle nostre avventure – mi sussurrò: “Tommy, guarda!”. Un branco di mufloni si era spinto vicino alla nostra tenda, ma non appena si sentirono osservati corsero giù per il ripido pendio della montagna, regalandoci un breve ma indimenticabile momento di bellezza selvaggia. Pochi mesi dopo, io e Mara stavamo già progettando il nostro primo cammino, la Via degli Dei, un viaggio esaltante e disastroso, che ritornerà spesso nelle prossime pagine. Le nostre esperienze sui sentieri, in montagna, in tenda o in cammino all’inizio furono tutte così: catastrofiche ma piene di emozioni. Cominciò una nuova ricerca: doveva essere possibile affrontare un cammino senza il tormento delle vesciche dopo soli 20 chilometri, oppure senza tirare un sospiro di sollievo ogni volta che mi toglievo lo zaino dalle spalle. Mi ripetevo che non era obbligatorio sudare così tanto durante una salita, o avere così freddo pur con tanti vestiti addosso.
Iniziai a studiare i materiali tecnici, a comprendere come funzionano, come riconoscerli, come sceglierli in base all’avventura da affrontare. E un po’ alla volta cominciai a raccontarli nei miei video, perché comunicare è un’altra mia grande passione e perché noi camminatori siamo così: condividiamo.
Nel frattempo, avevo trovato lavoro in un negozio di articoli sportivi, dove mi occupavo soprattutto del reparto escursionistico. Questa esperienza mi ha dato modo di comprendere ancora più a fondo la ricerca necessaria per progettare gli indumenti tecnici, e affiancare i clienti che venivano in negozio a prepararsi per le loro avventure mi ha aiutato a capire i loro bisogni e i loro errori. Mi sono reso conto che quasi nessuno sapeva come scegliere le scarpe, la giacca, lo zaino. Vedevo carrelli di clienti che partivano per un trekking primaverile pieni di pile e pantaloni pensati per resistere a -20 °C (“i pile sono tutti uguali, basta che tengano caldo”, dicevano). Altri, acquistavano le scarpe più tecniche e costose per un’innocua passeggiata in campagna. Ma perché giudicarli? Anch’io avevo iniziato le mie avventure con un’attrezzatura del tutto inadeguata. Il risultato? Una marea di
soldi investiti in prodotti di cui non avevo alcun bisogno, e spesso, nonostante tutto il denaro speso, non ero vestito in modo adatto o mi mancavano elementi fondamentali.
Camminando ho imparato a distinguere ciò che è essenziale da ciò che è superfluo, nello zaino e nella vita.
Più camminavo, però, e più diventavo consapevole di cosa portare, come vestirmi, come prepararmi per un’avventura di un giorno, una settimana o un mese. Ho imparato dai miei errori, dalle vesciche ai piedi, dai troppi chili nello zaino, dai piedi bagnati e dalle dita congelate. Lo scopo di questo libro è trasmetterti tutta la conoscenza che ho acquisito sul campo, risparmiandoti la lunga serie di errori che spero di aver già commesso al tuo posto. Voglio darti tutti i consigli necessari per affrontare al meglio cammini e trekking: dalla scelta
all’organizzazione; da come vestirti a cosa portare con te; da come indossare correttamente lo zaino a come usare i bastoncini da trekking.
“Camminario” è uno strumento che serve ad accompagnarti passo dopo passo nelle tue avventure: un ibrido tra un diario e un prontuario, in cui spero che troverai una risposta alla maggior parte dei tuoi dubbi pratici, con qualche riferimento ai miei viaggi più belli e più catastrofici.
Il consiglio più prezioso però voglio dartelo subito. Non importa che tu parta con scarponi da trekking, sandali o scarpe da running, l’importante è che tu percorra il tuo sentiero, che tu cammini ed esplori il più possibile. Io ho trovato la mia strada seguendo i sentieri. Camminando ho vissuto le esperienze più autentiche e ammirato paesaggi che potevo raggiungere soltanto grazie ai miei passi. Camminando ho imparato a distinguere ciò che è essenziale da ciò che è superfluo, nello zaino e nella vita.
Sempre camminando ho incontrato persone che mi hanno insegnato che l’esplorazione inizia a un passo da casa, e mille altre piccole e grandi lezioni che porto ovunque con me.