Anno 24 N. 5 Maggio 2016 Copia omaggio (euro 2,50)
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Anno 24 - n. 5 Maggio 2016
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Chiuso in redazione il 25-3-2016
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Un grande sogno inizia a
I fondatori della Scacf, Renato Sgoluppi e Armando Pecorari, al centro insieme a, da sinistra, Michela Sgoluppi, Catia Pecorari, Danilo Sgoluppi, Massimo Ferrini, Lorella Pecorari, Mariella Sgoluppi ed Emanuel Bellanti.
Entrando nella nuova e moderna sede di Scacf si respira fin da subito l’orgoglio di essere arrivati a compiere 50 anni di attività in grande forma! L’orgoglio di aver creato una tra le aziende leader nel settore; l’orgoglio di aver costruito un’azienda sana che da 50 anni è presente sul mercato; l’orgoglio
di aver seguito un percorso di crescita sulla base delle proprie e reali possibilità e percorrendo un cammino fatto di piccoli grandi passi a misura d’uomo. Gli stessi uomini che hanno creato il primo stabilimento in un piccolo paese dell’Altotevere umbro. L’orgoglio di aver creato un’azienda che oggi vede
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a al tempo di un respiro
È il nuovo slogan scelto dalla Scacf per il 2016. Un anno importante, in cui festeggia con orgoglio 50 anni di attività. Andiamo a scoprire la storia della sua crescita grazie anche alle parole dei due fondatori: Renato Sgoluppi e Armando Pecorari. al proprio interno 120 persone e che, attraverso macchinari e manodopera, realizza circa 75.000 cofani funebri l’anno. “Un grande sogno inizia al tempo di un respiro” è lo slogan della campagna di comunicazione che accompagnerà il 2016 di Scacf e da queste semplici parole
si capisce tutto l’animo che spinge l’azienda a superare questo traguardo. Con una filosofia che è propria di chi quotidianamente lavora fianco a fianco dei propri clienti, fornitori, dipendenti e collaboratori, cercando di fornire loro tutto il supporto possibile come se fosse una comunità
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di persone affiatate. Ecco, forse il segreto sta proprio in questo: vivere il lavoro come un’esperienza umana fatta di contatti e relazioni nella convinzione che la crescita e lo sviluppo non sia un “affare privato”, ma un bene collettivo. A raccontare la storia di questa azienda sono proprio i due fondatori, Renato e Armando, i quali, nonostante l'età, sono ancora pronti a dare i loro consigli operativi in azienda e a impartire “lezioni”
alle nuove generazioni per gestire al meglio ordini e produzioni. La parola Scacf (all’inizio solo Cacf) è un acronimo che sta per Società Costruzione Artigianale Casse Funebri e nasce dalla volontà dei due fondatori, Renato Sgoluppi e Armando Pecorari, i quali si sono conosciuti da ragazzini e all’età di 14 anni si sono ritrovati insieme a lavorare all’interno di un mobilificio del territorio.
La moderna e ampia sala esposizioni della Scacf a San Giustino, località Pitigliano, in provincia di Perugia. Sotto, un’immagine che ritrae titolari, dipendenti e collaboratori di questa importante azienda che da 50 anni si distingue sul territorio nazionale per la produzione di cofani funebri di qualità.
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Renato, come è nata l’azienda? Nel 1965, dopo circa 13 anni di lavoro come dipendente in una fabbrica di costruzione mobili, abbiamo deciso di metterci in proprio, iniziando a costruire cofani funebri. Il primo capannone era di 200 mq. E allora sembrava già tanta cosa, sufficiente per tutto il lavoro che ci si prospettava. Oggi la sola superficie coperta è di 32.000 mq, mentre tutta l’area aziendale è pari a 98.000 mq. Armando, un ricordo di quei tempi? Come prima cosa voglio dire che io e Renato eravamo amici e vicini di casa e la nostra collaborazione è cresciuta grazie anche alle persone che ci hanno sempre voluto bene, a cominciare dal nostro datore di lavoro. Ricordo come se fosse oggi il “padrone”, così si chiamava allora, uomo piccolo di statura ma con un grande cuore. Così come lo era la moglie… Nei periodi in cui c’era cattivo tempo e il fiume Tevere si ingrossava inondando strade e vie, la signora ci ospitava nella loro casa per pranzo, cena e anche di notte fino a quando il tempo tornava bello e potevamo rientrare. Sono storie di altri tempi, ma testimoniano come il lavoro, a quel tempo, era considerato per il suo effettivo valore e accanto all’aspetto professionale c’era sempre un calore e una riconoscenza umana. Sarò sempre grato a queste persone che mi hanno insegnato il vero significato della parola lavoro. Renato, per costruire la vostra azienda avevate dei risparmi da parte? Macché! Non avevamo una lira e
sulle nostre spalle gravavano anche le nostre famiglie con tanto di bambini piccoli. Ma avevamo una grande voglia di lavorare. Mi ricordo che fin da piccolo, pur di racimolare qualche soldo, andavo persino a prendere “il breccione” e con un martello la sera lo rompevo fino a renderlo di piccole dimensioni e adatto per l’edilizia stradale. Allora le strade non erano asfaltate ed erano fatte tutte di breccia. Questo per dire che ci siamo sempre adattati a fare di tutto pur di guadagnare qualcosa. Quando decidemmo di costruire un capannone non avevamo una lira e per questo abbiamo letteralmente tirato su le mura con le nostre mani, di notte e nei fine settimana, con il prezioso aiuto di qualche muratore di zona, in cambio spesso del solo pasto. Erano altri tempi, dove valeva il senso di comunità e ognuno dava una mano al vicino in cambio di poche cose che servivano alla sussistenza. Nel 1966 il capannone, con all’interno alcuni cavalletti e qualche metro di legno, era pronto e decidemmo così l’iscrizione alla camera di commercio e la costituzione della società. A quel punto, Armando, eravate pronti per partire con la vostra avventura? Direi proprio di no. Mancavano i macchinari e quelli non potevamo costruirceli da soli. Un amico ci pre-
Alcune immagini delle varie fasi di lavorazione dei cofani Scacf.
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sentò a uno studio professionale che ci mise in contatto con la Miliorconsorzi di Roma, la quale ci concedette un mutuo a 30 anni di 5.000.000 delle vecchie lire al tasso dell’1%. E questo fu per noi il primo grande aiuto che diede l’avvio a 50 anni di vita insieme. Ricordo ancora che eravamo alle stelle e il primo “investimento” fu una bella mangiata di abbacchio a Roma, subito dopo la firma del prestito. Arrivati i primi macchinari, con costanza e pazienza, andai con Renato a presentare i primi prodotti agli impresari della zona, li invitammo in azienda a vedere di persona le casse e raccogliemmo molte opinioni positive attorno al nostro progetto. Ma gli ordini ancora non arrivavano. Quando arrivarono i primi ordini, Renato? Ricordo che un giorno presi a prestito un furgone di un amico, caricai sei cofani e cominciai a fare il giro della zona per presentare i prodotti, agenzia per agenzia. Tornai sconfortato dal fatto che, benché ci fosse interesse e necessità, le agenzie funebri del territorio erano già fornite da importanti costruttori, tutti del Nord Italia, i quali rappresentavano una garan zia di continuità e di qualità. Successivamente avvicinammo un rappresentate, che già vendeva cofani funebri. Vide i nostri modelli e ci suggerì di realizzare un catalogo prodotti. Realizzammo il primo catalogo formato da pochi prodotti e fu allora che il “rappresentante” cominciò a fare il suo lavoro e riportò subito il primo ordine di 36 casse. Armando, state raccontando la vostra storia con una freschezza che sembra vissuta da poco... In realtà si tratta di 50 anni fa, ma non possiamo dimenticarcela. Anche perché tutto quanto detto finora è accaduto in pochissimo tempo. Dopo 4/5 mesi, infatti, la piccola Cacf contava 10 dipendenti, spinta dal periodo favorevole (siamo a metà degli anni ’60) e dalla ferrea volontà mia e di Renato di proseguire sulla strada intrapresa. Nei mesi successivi, inoltre, c’era biso-
gno di qualcuno che tenesse la prima contabilità e ci rivolgemmo a un amico di paese che da anni lavorava in una grande fabbrica di macchine agricole del luogo. È lui che darà avvio ai primi documenti contabili di Cacf e da allora, ancora oggi, è il veterano dell’amministrazione. La voce di questa nostra piccola bottega che costruiva cofani si espande e arriva fino alla vicina toscana. Ad Arezzo, una grossa impresa funebre crede subito in noi e acquista casse in grande quantità dando stimolo e fiducia al lavoro di tutta la squadra che avevamo messo in piedi. Da lì altri grossi nomi della funeraria italiana, fra cui Ofisa di Firenze e La Generale di Genova, iniziano ad acquistare il nostro prodotto e dopo oltre 40 anni sono ancora nostri clienti. Ma come avete fatto Renato a stare al passo della forte concorrenza? Intanto il lavoro non ci ha mai spaventato, in quanto fin da piccoli siamo stati abituati a “sgobbare” senza
guardare l’orologio. Un nostro caro amico diceva sempre: «Noi siamo quelli della mezza salsiccia». Parafrasando questo detto voglio dire che nella vita ci vuole umiltà e sacrificio. Inoltre, anno dopo anno, aumentavamo la produzione, investivamo in macchinari e aumentavamo gli spazi produttivi. Con l’arrivo delle nuove generazioni si è data un’ulteriore spinta alle nostre attività, guidando l’azienda in maniera ineccepibile, mettendo sempre al centro il cliente e la sua soddisfazione. La storia continua, Armando, perché oggi siete un’azienda molto differente da allora… Certo, eravamo solo all’inizio della nostra avventura. Infatti già nei primi anni Ottanta si consolida anche il patrimonio immobiliare e Scacf amplia la proprietà di terreno industriale fino ad arrivare ai 98.000 mq edificabili, 32.000 dei quali circa coperti dagli attuali stabilimenti. Con forze nuove all’interno e una rete vendita in continua espansione aumentano i dipendenti e il volume di affari.
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Il nome dell’azienda viene divul gato dal passaparola dei clienti più che da forme pubblicitarie, allora inesistenti, e da lì a poco, nel decennio successivo, inizia il periodo dei grandi investimenti che ha come apice la realizzazione di una moderna unità produttiva, totalmente automatizzata e gestita da un siste-
ma centrale, che dalla falegnameria porta la cassa fino al reparto spedizioni senza nessuna manipolazione manuale. La modernità dell’impianto ha migliorato sensibilmente anche l’ambiente di lavoro e reso altamente competitiva l’azienda nel mercato.
L’attenzione per l’ambiente e il rispetto del territorio sono priorità alle quali Scacf non si sottrae. Uno dei più moderni impianti fotovoltaici dell’Umbria viene installato sui tetti degli stabilimenti per una superficie complessiva di 15.000 mq, con una produzione energetica di 1.200.000 KW. Con questo importante investimento si può concretamente affermare che Scacf si rende autonoma nella richiesta di fabbisogno energetico e soprattutto produce energia pulita. Insomma una storia che da 50 anni segna la vita di molte persone e di molte altre aziende, partita “al tempo di un respiro” per arrivare a essere “un grande sogno”.
Renato Sgoluppi
Classe 1936, co-fondatore Scacf. Ogni giorno frequenta ancora l’azienda, principalmente nei reparti di finitura controllando e insegnando ai giovani la passione e l’amore per il proprio lavoro.
Armando Pecorari
Classe 1938, co-fondatore Scacf. Tutti i giorni a confronto con i dirigenti dell’azienda, ha un messaggio molto chiaro per i più giovani: lavorate con orgoglio e la fame tipica di chi vuole raggiungere risultati importanti. Non tiratevi indietro e affrontate con onestà i problemi quotidiani.
Un pensiero e un ringraziamento da parte di Renato e Armando:
«Abbiamo avuto la fortuna di incontrare clienti che ci hanno trattato da partner e con i quali abbiamo stretto rapporti di forte amicizia. A loro, ai nostri fornitori, ai nostri collaboratori e ai dipendenti dobbiamo dire grazie per aver reso Scacf quella che è oggi. Pensando alla loro professionalità guardiamo con fiducia anche al futuro».
INFORMAZIONI
Scacf - Tel. 075 856328 - Fax 075 8560314 - www.scacf.it - scacf.alt@gmail.com
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Partner forti per crescite importanti
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i Stefano Berruti, Massimo Pirrone e Gaetano Pirrone – presidente, vice presidente e amministratore delegato del Consorzio Piemontese Imprese Funebri di Torino – insieme a Diego Facelli della Diemme, fornitore storico.
Affidarsi a chi sa fornirti in modo tempestivo e preciso ciò che ti serve è fondamentale per continuare a crescere. E il Copif, il Consorzio Piemontese Imprese Funebri di Torino, ha trovato nella Diemme di Diego Facelli un alleato importante, capace di garantire da anni il giusto compromesso tra qualità e prezzo.
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Non si arresta la crescita del Copif di Torino. Il Consorzio Piemontese Imprese Funebri si è infatti trasferito in una nuova struttura, a pochi chilometri dalla precedente, sempre nella zona del Cimitero Monumentale di Torino. Ora può contare su 3.400 metri quadrati disposti su tre piani. Al livello più basso si trova il garage per le autofunebri e tutti gli altri veicoli. Salendo raggiungiamo il magazzino, un ampio spazio di 1.400 metri quadrati che ospita tutti gli accessori e i prodotti, mentre il primo piano è dedicato agli uffici e all’esposizione. «Un ufficio è riservato alle imprese che decidono di usufruire del nostro servizio e portano le famiglie qui da noi per la scelta degli accessori necessari allo svolgimento della cerimonia», sottolinea Stefano Berruti, presidente del Consorzio
Piemontese Imprese Funebri di Torino. «Offriamo alle imprese di onoranze funebri tutto ciò che può servire e siamo quindi attrezzati per seguire ogni fase: la vestizione, i feretri, i trasporti nazionali e internazionali fino ai fiori e ai marmi. Oggi è sempre più necessario presentare un servizio eccellente che comprende, indubbiamente, anche un’esposizione della salma con arredi funebri eleganti. Con le soluzioni proposte da Diego Facelli abbiamo trovato il giusto compromesso tra la qualità e il prezzo. È un partner che ci fornisce camere ardenti in ferro battuto, plexiglass o legno, con un assortimento che va dai fondali classici fino a quelli più moderni o ai roll up per soddisfare tutta la clientela». È da diversi anni che il Copif ha scelto la Diemme di Diego Facelli, un fornitore importante che, grazie anche all’ampio assortimento, rie-
sce a garantire la puntualità anche nella fase di crescita del Consorzio, che nell’ultimo anno ha registrato un incremento di oltre un migliaio di servizi. «Nel 2016 il nostro centro servizi è cresciuto in modo esponenziale», conclude Massimo Pirrone, vicepresidente Copif. «Ciò significa che ha bisogno di partner forti, come la Diemme di Diego Facelli, che riesce sempre più a sopperire quella che oggi è la nostra richiesta con prodotti esclusivamente made in Italy. Spesso riusciamo ad andare dalle aziende che producono i nostri cofani e accessori e siamo molto contenti di poter verificare l’autenticità dei prodotti di cui siamo alla ricerca. Il nostro augurio più grande è quello di continuare ad andare in questa direzione, nonostante i momenti difficili che il nostro Paese sta attraversando».
Lo staff del Copif, fondato nel 2007, nella zona dedicata alle autofunebri e ai mezzi della nuova sede di Torino, sempre alle spalle del Cimitero Monumentale.
INFORMAZIONI
guarda il filmato
Diemme - Tel. 011 9690230 - Cell. 393 9007432 - www.facellid.com - info@facellid.com Centro Servizi Copif - Torino - Tel. 011 8999464
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Dal produttore alle im di Veneto e Friuli in 2
Andrea Ceccon, responsabile del magazzino Lorandi di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, insieme a Stefano Moro, uno dei titolari dell’impresa Fratelli Moro di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, alla consegna dei cofani funebri presso la sede dell’impresa.
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e imprese n 24h
Un servizio sempre piÚ efficiente quello della fornitura di cofani Lorandi, che in Veneto da alcuni mesi può contare anche sul magazzino di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, gestito da Andrea Ceccon.
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Ampia scelta, qualitĂ e puntualitĂ
Un giovane sorridente, entusiasta del proprio lavoro e sempre preciso e puntuale. Possono bastare queste poche parole per introdurvi Andrea, un ragazzo di 25 anni che, con modi gentili e un sorriso, ci invita a visitare il magazzino che gestisce a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. Su una superficie di 500 metri quadrati, il magazzino può ospitare fino a 300 differenti cofani a marchio Lorandi.
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«Inaugurato a settembre, il magazzino Lorandi ospita già numerose tipologie di cofani e, grazie al lavoro che stiamo facendo sul territorio, continuiamo a raccogliere nuove informazioni che ci permettono di capire quali sono le reali esigenze degli impresari e quali i modelli maggiormente apprezzati dalla comunità», ci spiega Andrea. «Per servire in modo tempestivo gli impresari, cerchiamo quindi di avere sempre in magazzino una buona scorta dei prodotti più richiesti».
La giornata di lavoro di Andrea inizia al mattino con la consegna dei cofani funebri alle varie agenzie che ne hanno fatto richiesta e si conclude nel tardo pomeriggio con la preparazione del furgone per il giorno successivo. Una volta consegnata la merce, Andrea ha anche il tempo per proporre altri cofani all’impresario e per visitare nuovi e potenziali clienti. Nella foto sopra, per esempio, lo vediamo con Stefano Moro, uno dei titolari dell’impresa funebre Fratelli Moro di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Dopo la consegna, infatti, Andrea si è fermato negli uffici dell’impresa per far visionare a Stefano il catalogo, fornire informazioni sui modelli magari non ancora noti e procedere, se necessario, con un nuovo ordine.
INFORMAZIONI
Lorandi - Tel. 030 6900600 - Fax 030 6900603 - www.lorandi.it - lorandi@lorandi.it
L’approvvigionamento dei cofani Lorandi non è un problema per il magazzino di Castelfranco Veneto. Se un impresario necessita con una certa urgenza di un cofano in quel momento non presente in magazzino, magari richiesto dalla famiglia o ideale per soddisfare le richieste di un particolare servizio, Andrea si reca alla Lorandi, facendo quindi da tramite per l’impresario e azzerando i tempi di attesa. Quando richiesto, prepara il cofano che, una volta consegnato, può quindi essere subito utilizzato. Indubbiamente un valido aiuto per l’impresario che spesso si trova a dover gestire delle emergenze e che, con un cofano di qualità garantito Lorandi, ha un pensiero in meno e più tempo da dedicare all’organizzazione del servizio.
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Dal catalogo all’impresa È da pochi mesi che l’impresa Bellaluna di Alliste, in provincia di Lecce, utilizza la nuova Sirio 5 porte dell’Alea. Ma è bastato ancora meno ad Antonio, il titolare, per capire che l’auto vista sul catalogo e di cui si era fatto raccontare tutto dal rappresentante di zona rispondeva esattamente alle proprie esigenze. «È la prima volta che mi rivolgo ad Alea per una nuova autofunebre. Pur conoscendola naturalmente da tempo, non avevo mai posseduto un suo modello. Ma quando ho visto la Sirio 5 porte mi è subito piaciuta. Così, quando è arrivato il momento di rinnovare il parco auto, non ho avuto dubbi e l’ho scelta direttamente dal catalogo», ci racconta Antonio Bellaluna, titolare dell’omonima impresa che gestisce insieme alla moglie Antonella. Fondata a Racale nel 1992, dal 2008 l’impresa Bellaluna può contare anche su un’altra sede ad Alliste, sempre in provincia di Lecce. «Siamo molto pignoli per tutto ciò che concerne l’organizzazione di un servizio funebre. Figuriamoci quando si tratta di una nuova autofunebre», continua Antonio.
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www.tecnicanews.com 23 Nella foto a sinistra, Antonio Bellaluna e la moglie Antonella, al centro, insieme ai dipendenti nella sala dell’impresa Bellaluna di Alliste, in provincia di Lecce. Sotto, alcune immagini della nuova Sirio 5 porte dell’Alea.
«Ma la Sirio cinque porte non ci ha deluso, anzi, siamo davvero molto soddisfatti ed entusiasti di questo elegante e funzionale modello che abbiamo scelto in una nuova tonalità di grigio e con la formula del leasing operativo a lungo termine con riscatto».
INFORMAZIONI
Alea Italia - Tel. 050 3160012 - Fax 050 3163249 - www.alea-italia.it - pisa@alea-italia.it Tel. 011 6813476 - Fax 011 6473391 - segreteria.funebre@alea-italia.it Onoranze Funebri Bellaluna - Alliste (LE) - Tel. 0833 553691
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SCADE IL 30 GIUGNO
Il Commendatore Gian Lorenzo Olivetti
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Compra un nuovo F1 e risparmia
Grazie alla promozione attivata da Olivetti è possibile usufruire del contributo di 500 euro per l’acquisto di un nuovo minifrigo F1.
Per agevolare l’acquisto di uno strumento così importante per il lavoro dell’impresario, Olivetti ha attivato una nuova campagna promozionale. Fino al 30 giugno è infatti possibile beneficiare di un contributo di 500 euro per ogni minifrigo F1 Olivetti acquistato, sia nella versione dritta sia in quella spallata. Un’interessante campagna promozionale quella di Olivetti, che può essere cumulata con l’agevolazione ministeriale fissata dalla Legge di Stabilità 2016. Le imprese che acquistano nuovi macchinari, impianti e attrezzature
compresi in particolari categorie – come le attrezzature durevoli impiegate in questo settore e il minifrigo F1 realizzato da Olivetti – possono contare, quale agevolazione ai fini delle imposte sui redditi, anche su una diminuzione del reddito imponibile pari al 40% del costo di acquisto del nuovo bene, ripartito negli anni di durata del processo di ammortamento.
INFORMAZIONI
guarda il filmato
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Olivetti - Tel. 0522 875165 - Fax 0522 875319 - www.funerolivetti.com - info@funerolivetti.com
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Nuovo sequestro di c Attenzione agli incauti acquisti Una recente indagine nell’ambito delle attività di contrasto degli illeciti, condotta dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Bari in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, ha portato al sequestro di 113 cofani funebri per fallace indicazione di origine. I cofani, trovati all’interno di un container proveniente dalla Cina, riportavano la ragione sociale di una ditta italiana destinataria, ma nessuna dicitura sulla reale origine cinese. Il legale rappresentante della ditta importatrice è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari. Vale davvero la pena, solo per risparmiare pochi euro, essere sottoposti ad accertamenti e rischiare anche la sospensione della propria licenza? Acquistare cofani di dubbia provenienza può infatti portare l’impresario – che, ricordiamo, deve rispondere anche penalmente in quanto si trova a svolgere un pubblico servizio – ad avere diversi problemi con la legge. Per evitare un acquisto incauto – come potrebbe rivelarsi quello effettuato presso una ditta come quella citata nella notizia, con cofani che presentano una
Foto: Agenzia Dogane e Monopoli.
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cofani cinesi falsa indicazione d’origine – l’impresario può invece affidarsi a produttori noti, in grado di garantire prodotti dagli elevati standard di qualità, frutto di ricerca, lunga tradizione artigia na e moderne tecnologie. Solo in questo modo, in staurando cioè un vero dialogo e un rapporto di fiducia con il proprio fornitore, l’impresario può tutelare la propria attività, evitando complicazioni con la legge e offrendo alle famiglie un servizio sempre attento, puntuale e di classe. SEQUESTRATI 113 COFANI FUNEBRI DI ORIGINE CINESE Trovati all’interno di un container proveniente dalla Cina, i cofani riportavano la ragione sociale di una ditta italiana destinataria ma nessuna indicazione sulla reale origine cinese. L’incauto acquisto di cofani di dubbia provenienza o con marchi non idonei può portare l’impresario, che svolge un pubblico servizio, a risponderne penalmente.
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Nell’Arte del Prezioso Ricordo... “Immenso”
“M’illumino d’immenso” Ungaretti
Set Il Percorso del tempo.
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Cofano ed urna Immenso in mogano sapelli e intarsi in pregiata madreperla e argento.
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“La differenza consiste nel vedere ciò che tutti vedono e nel pensare ciò che nessuno ha pensato”
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ALTERNANZA DI ESSENZE Semplice e sobrio, il cofano 99 realizzato da Ferrari attira l’attenzione per l’originale scelta di utilizzare due diverse essenze. Una chiara, il frassino, e una più scura, il mogano, si alternano in questo modello sottolineando i vari elementi, come la cornice inferiore o la pregiata lavorazione.
INFORMAZIONI
Ferrari - Tel. 0376 808901 - Fax 0376 88062 www.ferraricofani.it - ferrari@ferraricofani.it
mod. 99
UN DURO DI STRAORDINARIA BELLEZZA
Marco Ghirardotti
È così che si presenta ai nostri occhi il rubino, una gemma di straordinaria bellezza ma nota anche per la sua eccellente durezza. E Rubino è il nome scelto da Lombarda per l’elegante cofano disponibile in varie e pregiate essenze, ma qui presentato nella versione in rovere sbiancato a poro aperto.
INFORMAZIONI
Lombarda - Tel. 030 311402 - Fax 030 4195842 www.lombarda.info - lombarda@lombarda.info
mod. Rubino
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QUALITÀ E VALORE In noce nazionale, ma disponibile anche in mogano o rovere, il modello Vintage di Melloni sottolinea la qualità e il valore della lavorazione a nido di rondine. L’unione degli angoli ben visibile è infatti una delle principali caratteristiche di questo cofano.
INFORMAZIONI
Melloni - Tel. 030 2732598 - Fax 030 2731180 www.mellonicofani.it - info@mellonicofani.it
mod. Vintage
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Un perfetto compagno di lavoro Pratico, funzionale e allestito da Intercar, il furgone Mercedes Sprinter si conferma ogni giorno un valido aiuto per l’impresa Boffi di Lodi.
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Il furgone Mercedes Sprinter dell’impresa Boffi di Lodi, allestito da Intercar per il trasporto fino a due feretri e dotato di un pratico vano per gli accessori indispensabili per il servizio.
Nonostante le esigenze e gli utilizzi differenti, per tutti gli impresari il furgone è un perfetto compagno di lavoro. È quindi importante avere un allestimento studiato su misura che renda il proprio furgone funzionale e pratico, ma anche moderno e tecnologico per garantire sia il comfort sia la sicurezza. Anche per il modello Mercedes Sprinter l’impresa Boffi di Lodi si è
INFORMAZIONI
affidata a Intercar. Completamente chiuso e di colore grigio, il furgone è stato equipaggiato con un pratico pianale che, abbassato e fissato a terra, consente di trasportare contemporaneamente due feretri. E per mantenere tutta l’attrezzatura in ordine, è stato studiato anche un vano portaoggetti che l’impresa utilizza per riporre tutti gli accessori necessari al montaggio della camera ardente.
Intercar Modena - Tel. 059 8570257 - Fax 059 8570246 - www.intercarmodena.it - commerciale@intercarmodena.it
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Per Lorandi garantisce Alesi Il nuovo Schumacher sarà un pilota italiano, secondo Jean Alesi. L’ex pilota francese della Ferrari segue e consiglia ormai da diverso tempo Alessio Lorandi, il diciassettenne primogenito di Sandro Lorandi, e in una recente intervista al settimanale Chi ha affermato che Alessio «ha le qualità sia tecniche sia umane di un pilota da Formula 1, in più ha le competenze tecnologiche che sono indispensabili per guidare una monoposto moderna e, naturalmente, per vincere». Dopo aver vinto il mondiale di kart in Bahrain nel 2013, Alessio è approdato in Formula 3 dove, nella prossima stagione, sarà l’unico pilota italiano a correre. Una passione e un talento di famiglia, considerando i risultati in gara anche del fratello Leonardo, di due anni più giovane.
Numero esatto Nell’articolo pubblicato sul numero di febbraio di Tecnica è stato riportato un numero di telefono errato. Ricordiamo che il numero esatto per mettersi in contatto con l’impresa Iside Servizi Funerari di Asti – la cooperativa costituita nel giugno del 2009 e attiva da aprile 2010 – è lo 0141 214580 53 news.com www.tecnica
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lcar.com
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- www.e 6244655 AZIONI Cell. 335 477167 INFORM 6 - Fax 0175 02 28 0175 21757 0141 47 Ellena - Tel. i Iside - Asti - Tel. Centro serviz
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uneralcar.co
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Ftc festeggia il gradino più alto del podio Piazzamento sul gradino più alto del podio per Matteo El Mahdi Roccaro, figlio di Claudia Cipollaro, impiegata commerciale della Cartotecnica Ftc di Moncalieri, in provincia di Torino. Tra i migliori lottatori in Italia, si è confermato campione italiano di lotta libera nella categoria 97 kg al PalaPellicone di Ostia, in provincia di Roma. Si tratta del secondo titolo tricolore per il venticinquenne atleta delle Fiamme Oro che, per allenarsi con continuità nella squadra della Polizia di Stato, ha lasciato Rivalta di Torino per Roma.
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Ecco perché
Estetica, prestazioni, optional, personalizzazioni, tecnologia, assistenza… Sono tanti i motivi che spingono un impresario a scegliere un modello di autofunebre e ad affidarsi a un costruttore. Ecco le recenti dichiarazioni di alcuni impresari che confermano la soddisfazione per i modelli della Fratelli Grasso.
Agenzia Funebre Iellamo – Monterosso Calabro (VV) «Il mio obiettivo è da sempre quello di procedere nello stesso modo e con la stessa professionalità di mio padre, che ha sempre assicurato un servizio seguito scrupolosamente fin nei minimi dettagli unito alla qualità dei prodotti e degli accessori utilizzati», afferma Antonio Iellamo. «Pochi mesi fa ho deciso di arricchire il parco auto della mia impresa rivolgen-
domi alla Fratelli Grasso. Colpito dallo stile della Vulcanik, ho scelto il modello quattro porte cinque posti nella versione in nero».
Onoranze funebri F.lli Guastella – Siracusa «La Chrysler 300 C della Fratelli Grasso è davvero splendida nel suo genere», commenta Angelo Guastella. «Il colore nero metallizzato le conferisce un tocco antico ed elegante, complementare alle linee, che sono, invece, moderne e dinamiche. All’interno di questa autofunebre si attua, dunque, una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione, il che rappresenta una qualità importantissima, se si pensa che il settore sta vivendo un momento a cavallo tra questi due estremi».
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é l’ho scelta!
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Onoranze Funebri Patanè – Milo (CT)
«Quando sono stato in officina mi hanno presentato il progetto sul quale stavano lavorando: una Chrysler. Ho subito capito che era l’autofunebre giusta non solo per rinnovare l’immagine della mia impresa ma per valorizzare ulteriormente i miei servizi offrendo alle famiglie un modello elegante e imponente, capace di distinguersi sul territorio nel quale opero», afferma Andrea Patanè. «Grazie alla vicinanza con l’officina della Fratelli Grasso, ho potuto seguire costantemente i progressi e lo stato di lavorazione».
Onoranze Funebri Ragonese – Catania
«Pur non avendo mai avuto un’autofunebre della Fratelli Grasso, conosco da tempo l’azienda e la sua produzione. Così, in fase di rinnovamento, ho deciso di presentarmi direttamente in sede dove ho trovato persone molto cordiali ad accogliermi», ci racconta Franco Ragonese. «Abbiamo studiato insieme le mie esigenze e quello che stavo cercando per i miei servizi. E a distanza di alcuni mesi posso confermare di essere completamente soddisfatto della scelta fatta: una Vulcanik in tinta grigio».
INFORMAZIONI
F.lli Grasso - Tel. 095 2936194 - Fax 1782243612 - www.autotrasformazionigrasso.com - info@autotrasformazionigrasso.com
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L’arte dell’organizzare Non tutte le cerimonie funebri sono uguali. Ma l’eleganza, il decoro, una perfetta organizzazione, attenta ai particolari, e il personale qualificato devono caratterizzare qualsiasi cerimonia. Come ci ha spiegato Davide Del Gaudio, titolare dell’impresa La Veneziana 1 di Albano Laziale, in provincia di Roma.
Davide Del Gaudio, al centro, accanto, a destra, alla moglie e a parte dello staff dell’impresa La Veneziana 1 di Albano Laziale, in provincia di Roma.
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Alessandra, moglie del titolare, accanto alla vetrinetta con prodotti Caggiati Matthews.
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Davide Del Gaudio insieme alla moglie Alessandra nell’ufficio di Albano Laziale. Alle loro spalle, un’immagine di Nicola Del Gaudio, padre di Davide, che nel 1961 ha acquisito l’impresa oggi gestita dal figlio.
Una simpatica foto di gruppo – con un sorridente Davide Del Gaudio accanto alla moglie Alessandra, alla sua sinistra, e ad alcuni dipendenti – è stata scattata nel centro storico di Albano Laziale, in provincia di Roma. È proprio tra le vie di questo antico Comune, uno fra i più importanti della zona dei Castelli Romani, che si trova la sede dell’impresa La Veneziana 1, attiva soprattutto nei paesi limitrofi, ma anche sull’intero territorio della capitale e della provincia. Oggi è proprio Davide Del Gaudio a gestire la società, di cui però la sua famiglia si occupa da più di cinquant’anni. «Mio padre Nicola operava nel settore delle onoranze funebri già da diversi anni quando, nel 1961, ha deciso di mettersi in proprio.
Aveva infatti maturato diverse esperienze presso alcune agenzie e quando è capitata l’occasione di rilevare un’impresa, di proprietà di una signora veneziana che, rimasta sola, non voleva più occuparsene, non ha esitato». I ricordi di Davide tornano indietro di molti anni, quando da ragazzino, come spesso fanno i figli, si interessava alla professione del padre, osservando ogni fase di questa delicata e particolare professione, scoprendo come è difficile a volte muoversi in questo settore, che mette ogni giorno l’impresario a contatto con persone che stanno soffrendo per la perdita di una persona cara. «È fondamentale essere discreti ma sempre presenti, in modo da poter soddisfare ogni specifica richiesta», ci racconta Davide.
«Il mio obiettivo è da sempre quello di distinguermi per il mio servizio ed eccellere nell’organizzazione della cerimonia funebre. E credo che questo sia possibile solo se si punta sull’eleganza, il decoro, la precisione e l’attenzione anche ai particolari». Il personale qualificato, sempre in ordine, riservato ma anche sempre a fianco della famiglia per ogni esigenza, può fare la differenza. Così come la qualità e l’assortimento dei prodotti e degli accessori proposti alle famiglie. Un altro ricordo di Davide è proprio relativo ai fornitori, a quelli storici scelti da suo padre decenni fa, ma in grado di confermarsi ancora oggi un valido aiuto per La Veneziana 1. Come la Caggiati Matthews, apprezzata per l’ampia scelta, gli stili differenti e la qualità.
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Sopra, alcuni accessori appartenenti alla collezione Caggiati Matthews, un fornitore storico per l’impresa laziale che, puntando molto sul decoro e sull’eleganza del servizio, è sempre alla ricerca di prodotti di elevata qualità estetica. A sinistra, sopra la scrivania, si possono notare altri prodotti sempre firmati Caggiati Matthews.
INFORMAZIONI
L’ufficio dell’impresa La Veneziana 1 si trova nel centro storico di Albano Laziale, in provincia di Roma, mentre in un’altra sede più decentrata si trovano il magazzino e la rimessa per i veicoli.
Caggiati - Matthews International - Tel. 0521 5208 - Fax verde 840 022444 - www.caggiati.it - servizio.clienti@caggiati.it Onoranze Funebri La Veneziana 1 - Albano Laziale (RM) - Tel. 06 9321288
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Alleati per competere Tecnici e ingegneri Pilato hanno conseguito la specializzazione in Elettronica & Diagnostica Jaguar frequentando i corsi di Alta Formazione organizzati da Jaguar Italia.
Da sempre impegnata sul fronte dell’innovazione, Pilato promuove da tempo l’attività formativa e informativa per il proprio personale con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle conoscenze, rivitalizzare le forze produttive, valorizzare il capitale umano e il sapere artigianale dei processi di lavorazione in azienda.
Alcuni momenti del secondo ciclo di appuntamenti per la formazione professionale organizzati da Jaguar Land Rover Italia a Roma e ai quali hanno partecipato tecnici e ingegneri Pilato conseguendo la specializzazione in Elettronica & Diagnostica Jaguar.
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«In questo ci è di grande aiuto la partnership esclusiva con Jaguar, che ci consente di implementare le competenze e le conoscenze del nostro staff attraverso una serie di incontri di formazione professionale organizzati da Jaguar Land Rover Italia a Roma», fanno sapere dall’ufficio stampa Pilato. «Un’iniziativa che è giunta già al secondo ciclo di appuntamenti e che si propone di aiutarci e supportarci a conoscere i sistemi elettronici e di sicurezza sulla nuova generazione di berline Jaguar XJ e XF. Premessa indispensabile per studiare e affrontare i processi di allungamento del telaio sui nuovi veicoli sempre più evoluti». Questa tappa formativa affidata a tecnici e professionisti Jaguar è rivolta alle risorse umane del reparto di elettronica e
INFORMAZIONI
impianti elettrici allo scopo di ottenere un elevato livello di specializzazione e la conseguente acquisizione di tutte le informazioni sulle modalità di impiego degli stru menti di diagnostica Jaguar. Essa offre inoltre un’opportunità di crescita e di aggregazione per i
Pilato - Tel. 0422 881298 - Fax 0422 887092 - www.pilato-spa.it - pilato@pilato-spa.it
giovani, un luogo dove condividere esperienze e stimoli professionali che consentiranno loro di fungere da ponte con tutte le risorse umane presenti in azienda e contribuire così alla crescita e all’innovazione di prodotto e dei processi di lavorazione.
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Scale? Niente paura!
Lo Scoiattolo della Olivetti garantisce sicurezza e praticità di utilizzo in ogni situazione, anche quando si devono affrontare scale molto ripide e strette. Agile come il nome che porta, lo Scoiattolo della Olivetti è stato studiato per garantire la totale sicurezza all’operatore che quotidianamente si trova a dover trasportare da solo un cofano. E si rivela ideale per l’utilizzo anche in situazioni critiche, come per esempio su scale molto ripide o strette. Tra le sue principali caratteristiche ricordiamo il dispositivo frenante, che si inserisce in modo automatico rilasciando il pulsante d’avvio e che blocca tempestivamente il carrello, e il sistema di sicurezza che riconosce in modo automatico il bordo del gradino, evitando così situazioni spiacevoli come ribaltamenti.
INFORMAZIONI
guarda il filmato
http://youtu.be/uUALsRSTq4U
Olivetti - Tel. 0522 875165 - Fax 0522 875319 - www.funerolivetti.com - info@funerolivetti.com
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Il prestigio della M il comfort della 5 Sia per le sue linee dinamiche e sportive sia per l’elegante e funzionale abitacolo, che accoglie comodamente cinque passeggeri, la nuova G 3.0 di Ellena colpisce per la sua personalità e unicità. due diverse con luci di 0, 3. G giusta lla de e ricrea la no feretro il pianale ch e L’inedito va to al in sizionate tonalità po si. illuminando ra fe os atm
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Silhouette filante, linee dinamiche e design sportivo. Già con questi pochi indizi non è difficile capire che quello che sta per esserci presentato è un modello di autofunebre esclusivo e dalla forte personalità. Si tratta della nuova G 3.0, l’ultima creazione di Ellena su telaio Maserati Ghibli 3000. È un passo lungo dalle misure importanti – caratterizzato da un aspetto slanciato, nonostante i suoi 6,62 metri di lunghezza – e che si propone come il modello ideale per l’impresario che vuole distinguersi, soprattutto quando gli viene richiesto di organizzare una cerimonia funebre importante e sofisticata. La fiancata della G 3.0 è
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a Maserati, a 5 posti
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caratterizzata da due linee sinuose che prendono vita subito dopo i tre immancabili sfoghi d’aria posizionati dietro le ruote anteriori. La G 3.0 conferma le caratteristiche tecniche e lo stile della Maserati Ghibli 3000. Così, per questa autofunebre di lusso ad alte prestazioni, sono stati previsti gli interni fedeli al modello originale, in grado di offrire ai passeggeri cinque comodi e avvolgenti sedili. Scelte importanti che enfatizzano lo stile sportivo senza però dimenticare la massima attenzione al comfort. Eleganza e prestigio caratterizzano anche il nuovo aspetto estetico del vano feretro firmato Ellena, arricchito da luci di due diverse tonalità, posizionate in alto, e dal pianale che si illumina, non solo per motivi di sicurezza ma anche per creare la giusta atmosfera.
INFORMAZIONI
Ellena - Tel. 0175 217576 - Fax 0175 477167 - Cell. 335 6244655 - www.ellenafuneralcar.com - info@ellenafuneralcar.com
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Nuova casa funeraria per l’impresa Pirovano Quella di Paderno Dugnano, in provincia di Milano, è la seconda casa funeraria – dopo quella inaugurata nel 2008 a Cinisello Balsamo – dell’impresa Antonio Pirovano. «Dispone di 3 sale per il commiato, ognuna con la propria anticamera», spiega Davide Veronese, socio amministratore. «Oltre agli spazi dedicati all’esposizione di cofani e accessori e all’ampia sala per le cerimonie, abbiamo allestito una caffetteria e spazi conviviali che consentono, a chi si ritrova qui per l’ultimo saluto al proprio caro, di trascorrere del tempo in un ambiente sereno e accogliente». All’inaugurazione erano presenti Marco Alparone, sindaco di Paderno Dugnano, e gli onorevoli Gasparini e Casati.
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Un altro appuntam e per promuovere la r Lo scorso 22 marzo, a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, Federcofit ha promosso la presentazione del Disegno di Legge AC 3189 “Disciplina delle attività funerarie, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri” dei deputati Gasparini (PD), Casati (PD), Rondini (Lega) e Squeri (FI). In una magnifica sala di Villa Ghirlanda, a Cinisello Balsamo, importante Comune della fascia milanese, nel pomeriggio di dome-
nica 22 marzo si è svolta l’iniziativa promossa da Federcofit per la presentazione del Disegno di Legge AC 3189 “Disciplina delle attività
funerarie, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri” dei deputati Gasparini (PD), Casati (PD), Rondini (Lega) e Squeri (FI). Oltre ai massimi dirigenti di Federcofit – il presidente Cristian Vergani e il segretario Giovanni Caciolli – sono intervenuti due dei presentatori del Disegno di Legge, l’on. Danie la Ga spa rini, che ha svolto la relazione introduttiva sulla Legge, e l’on. Ezio Casati, il Consigliere Regionale PD Carlo Borghetti, Siria Trezzi (PD), sindaco di Cinisello Balsamo e Marco Alparone (FI), sin daco di Paderno Dugnano. Davanti a una platea di oltre 70 operatori
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m ento a riforma funebri, sotto la direzione di Davide Veronese, presidente del collegio dei garanti di Federcofit e socio amministratore dell’impresa Antonio Pirovano, sono stati illustrati i temi della riforma e le peculiarità e differenze tra le proposte di riforma in campo: la Vaccari, al Senato, e la Gasparini, alla Camera. «Da tutti gli intervenuti è stata sottolineata la necessità di promuovere un vero e aperto confronto tra le varie proposte sul tappeto al fine di non fare sfumare una preziosa opportunità nel corso di questa legislatura: ottenere il varo di una riforma giusta e positiva per l’intero settore e per le famiglie italiane colpite da un lutto», commenta Giovanni Caciolli, segretario nazionale Federcofit. «Se si rifiuta questo confronto perpetuando una competizione tra posizioni rigide e contrapposte, anche questa legislatura è destinata a passare invano e si dovrà aspettare ancora chissà quanto tempo».
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1) L’On. Daniela Gasparini (PD); 2) Carlo Borghetti, consigliere regionale del PD; 3) Marco Alparone, Sindaco di Paderno Dugnano (MI); 4) Davide Veronese (O.F. Antonio Pirovano); 5) Giovanni Caciolli e Cristian Vergani, rispettivamente segretario e presidente di Federcofit; 6) L’On. Ezio Casati (PD); 7) Siria Trezzi, Sindaco di Cinisello Balsamo (MI).
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L’ultimo saluto a Umberto Eco Una grande folla ha voluto dare l’ultimo saluto a Umberto Eco, scomparso lo scorso 19 febbraio a 84 anni. Una cerimonia laica, come voleva il noto scrittore e semiologo, che si è svolta presso il Castello Sforzesco a Milano. Uomo di grande cultura, professore amante dell’insegnamento, amico ironico, saggio e sensibile, scrittore apprezzato in tutto il mondo, filosofo, esperto di comunicazione e semiologo. Ma anche un amato nonno, orgoglio del nipote che lo ricorda per le storie, i viaggi e la musica. Sono tanti e differenti i ricordi che legano amici, intellettuali, famigliari e collaboratori a Umberto Eco, scomparso lo scorso 19 febbraio a 84 anni. Una grande folla si è raccolta a Milano, presso il Castello Sforzesco, per l’ultimo saluto.
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Anche la stampa estera ha dato ampio spazio sulle proprie testate alla notizia della scomparsa di Umberto Eco.
La cerimonia laica, proprio come lui desiderava, è stata organizzata dall’impresa San Siro di Milano, che ha messo a disposizione 14 uomini, un’autofunebre, 4 furgoni e 2 pullman per il trasporto. Contattata direttamente dalla famiglia, l’impresa milanese si è subito attivata per organizzare, come richiesto, una cerimonia funebre sobria, poco appariscente e breve. Anche se, naturalmente, non è stato molto semplice considerati la notorietà del personaggio, il desiderio della popolazione di rendergli omaggio e i numerosi interventi in suo ricordo da parte di amici, esponenti del mondo politico e della cultura, tra cui Elisabetta Sgarbi, con la quale aveva da poco intrapreso una nuova avventura creando la casa editrice La nave di Teseo. La camera ardente è stata allestita in casa, nel suo storico studio, che il feretro ha lasciato solo per raggiungere il Castello Sforzesco. Un clavicembalo e una viola da gamba hanno reso la cerimonia ancora più toccante ed emozionante suonando, all’inizio e alla fine, due composizioni barocche.
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Auto storiche: la parola all’esperto La storia dell’impresa Del Re di Pollutri, in provincia di Chieti, inizia con il bisnonno Nicola, che acquista la prima autofunebre Fiat negli anni Sessanta. «Era un bellissimo veicolo che purtroppo non è più in nostro possesso», ci racconta Camillo Del Re, attuale titolare, insieme ai genitori Nicola e Giuliana dell’impresa che si avvale anche del prezioso aiuto del collaboratore Pasquale. «È poi pa ssato a una Fiat 1500 alla fine degli anni Settanta, quando suo genero Camillo, falegname, abbinava all’attività principale la vendita di cofani funebri». Nel 1987 Nicola, terza generazione, eredita l’attività e acquista la prima Mercedes W123. «Mi ricordo che da bambino, prima di un funerale, mi faceva pulire con la pezza tutta la carrozzeria dell’autofunebre, che doveva essere lucida!», ricorda Camil lo. «Negli anni 2000 abbiamo rilevato un’attività nella nostra zona e tra i mezzi di proprietà c’era una Mercedes W114, il mitico Barra 8, che abbiamo fatto restaurare nel 2008».
Una Fiat 1900, berlina di classe superiore carrozzata dalla Beri Emilio di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, storica carrozzeria che per anni ha fornito moltissime imprese soprattutto nell’Italia centrale e meridionale. Attiva fino agli anni Ottanta, con le ultime realizzazioni su Mercedes W123, era riconosciuta per uno stile ricco e ricercato ma sempre con grande attenzione alle linee e alle proporzioni. In questa Fiat 1900 è curioso vedere quale attenzione ponesse Beri nelle sue trasformazioni, alzando l’intero padiglione del tetto e arricchendola di quattro lampade votive ester ne e altrettante sul tetto, tutte con possibilità di accendersi durante il corteo o il trasporto.
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Continua il nostro viaggio alla scoperta delle autofunebri utilizzate in passato dagli impresari italiani. In collaborazione con Marco Sambataro, modellista ed esperto di autofunebri d’epoca, in questo numero analizziamo i mezzi utilizzati dall’impresa Del Re di Pollutri, in provincia di Chieti.
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Una classica Fiat 1500L o Fiat 1800/2100, esteticamente uguali. Si tratta di una trasformazione a opera di Pilato, completamente in lamiera. Pilato all’epoca aveva la caratteristica di "firmare" le sue trasformazioni con l’inserimento di un vetrino triangolare tra il vano feretro e la cabina. Il tetto sopra all’abitacolo è rialzato e arricchito da decori in rilievo. Da notare la presenza degli specchi cromati sui parafanghi anteriori che servivano a percepire le reali dimensioni del mezzo in manovra, specialmente con le corone di fiori a bordo, in un’epoca dove curiosamente lo specchietto esterno, anche solo sul lato guidatore, era spesso un optional. Nata nera, questa prestigiosa Fiat venne poi probabilmente riverniciata nel più moderno color oro.
Nel 1987 si aggiunge la W123 color oro trasformata da Pilato. Molto diffusa all’epoca, grazie anche agli affidabili motori diesel aspirati 200 e 240 e turbo, è la prima turbodiesel della storia Mercedes regolarmente prodotta. L’impresa si adegua al cambiamento di gusti, acquistando negli anni Settanta una Mercedes W115, più nota come Barra 8. Anche in questo caso la trasformazione è opera di Pilato. Restaurata in seguito, è ancora disponibile nel parco auto dell’impresa Del Re. Gli interni della zona feretro sono realizzati, come spesso accadeva all’epoca, in acciaio inox fiorettato, cioè con un particolare decoro ripetuto sulla superficie.
Mercedes W124 degli anni ‘90 nel classico colore grigio scuro metallizzato.
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Scoiattolo il saliscale
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