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Tecnalimentaria Beverage Industry Aprile 2011

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INTERNATIONAL MAGAZINE

BEVERAGE INDUSTRY

04 APRILE

2011 Spedizione in abb.to postale -45% Art. 2 comma 20/B Legge 662/96 DCI-TV-Anno 16 N°4 Aprile 2011

La pubblicità in prima di copertina viene inserita in questo riquadro grigio misurante 18x24 dagli angoli smussati, comprensivo di una cornice di 3 pt. e viene inserito nel contesto della pagina in A4 (21x29,7 cm). Tutto ciò che non rientra nel riquadro, la sua forma e le sue dimensioni, nè il colore del bordino sono variabili. NB. Si prega inoltre di prestare particolare attenzione al lato sinistro centrale poichè la Vostra pubblicità sarà leggermente coperta dal riqua dro bianco contenente le diciture editoriali di numerazione.

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Science & Technology

10 22 42 46 56 58 72 124

Tradizione e modernità si accompagnano Interwoven tradition and modernity Donne del vino e Regione del Veneto Donne del vino and Regione del Veneto

Marketing & Strategy

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Il decennio del prosecco The decade of Prosecco

Machinery & Development

16 Dalla Tenuta Sette Ponti ogni 24 Italian wine masters per anno un’etichetta nuova promuovere il vino italiano Tenuta Sette Ponti will launch a Italian wine masters to promote new label every year 32 Italian wine Rendere la viticoltura sempre più d’anno frizzante per acqua sostenibile 40 Sant’Anna 62 Inizio Making wine growing Sparkling new year for acqua increasingly sustainable Sant’Anna 106 MTG Acqua ADT/K Be4mix, la nuova polpa di frutta MTG Acqua ADT/K 92 concentrata Be4mix, the new concentrated Oro, argento e bronzo fruit pulp Gold, silver and bronze 134 Grappa Image: lo spirito e le Progettazione consapevole prendono forma 138 emozioni Well thought design 126 Grappa Image: the spirit and feelings taking shape Fonte sicura, economica e totalmente autonoma Punto di riferimento del settore 136 Safe, cost saving and dell’olio d’oliva 140 autonomous source Landmark for the olive oil sector Nuove sfide per il 2011 New challenges for 2011

Monoblocchi Robino&Galandrino Robino & Galandrino Monoblocks Qualità come fattore fondamentale Quality is a fundamental factor Prodotti sempre più personalizzabili Increasingly customizable products Presse Vacuum System Completo upgrade della linea di imbottigliamento Complete upgrade of the bottling line Passate a Grundfos Blueflux® Switch to Grundfos Blueflux® L’evoluzione della vocazione artigiana Evolved handicraft vocation RG Strumenti - Fa la differenza RG Strumenti - Makes the difference


SOMMARIO/CONTENTS [APRILE/APRIL 2011] TECNALIMENTARIA Year XVI- n°4 Aprile 2011 Direttore responsabile F. Da Cortà Fumei Direttore editoriale E. Da Cortà Fumei Segreteria di redazione Sabrina Fattoretto Grafica Carlo Borin Pubblicità Megas srl - Treviso Stampa TrevisoStampa srl

Tel. + 39 0422 410076 Fax + 39 0422 574519 redazione@tecnalimentaria.it info@tecnalimentaria.it www.tecnalimentaria.it Autorizzazione Tribunale di Forlì n. 5 del 19.01.1996 In questo numero la pubblicità non supera il 45% Sped. in abbonamento postale - 45% Art. 2 Comma 20/B Legge 662/1996 DCI-TV

Associato a

La funzione incentivante delle confezioni Packagings as sales clinchers

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Asciugatura di bottiglie e lattine Bottle and can drying solutions for all

L’imbottigliamento del futuro The bottling of the future

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La giusta strada da seguire The right course to follow

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Ecobloc Plus

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Passione e stimolo per far sempre meglio Passion and stimulus to do the best

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04 Spedizione in abb.to postale -45% Art. 2 comma 20/B Legge 662/96 DCI-TV-Anno 16 N°4 Aprile 2011

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Dall’idea alla bottiglia From the idea to the bottle

Informativa ex D.lgs 196/03 Ai sensi dell’art.2 comma 2° del Codice Deontologico dei giornalisti si rende nota l’esistenza di una banca dati di uso redazionale presso la sede di Via Bianchetti 11 Treviso. Responsabile del trattamento dati è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere presso la sede di Treviso Via Bianchetti 11 per i diritti previsti dalla legge 675/1996.

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Direzione e Redazione Editrice EDF Trend srl Via Bianchetti 11, 31100 Treviso – Italy

About Fairs IN COPERTINA il made in Italy in Italia 26 Promuovere Promoting made in Italy in Italy itself finale per interpack 70 Sprint The final run-up to interpack - Tradizione che si rinnova 122 Vinolitech Vinolitech - Refreshed tradition

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Tradizione e modernità si accompagnano Fondata nel 1904, Pellegrini Spa è specializzata nella distribuzione e commercializzazione di vini e distillati di alta qualità. L’azienda si trova a Cisano Bergamasco, a circa 20 km da Bergamo, 20 da Lecco e 30 da Milano. La tradizione familiare ha avuto il suo inizio alla fine dell’Ottocento quando Pietro Pellegrini, bisnonno degli attuali titolari, vendeva vino nella sua osteria ai piedi del castello di Cisano Bergamasco. Nel 1904 fu costruita quella che ancora oggi è la sede dell’azienda dotata di cantine per lo stoccaggio dei vini sfusi, cui seguì l’inizio della distribuzione all’ingrosso in Lombardia. Negli anni ‘50 il figlio Angelo (nonno dell’attuale generazione) portò nella città di Sava (Taranto) la sua esperienza, aprendo una filiale e iniziando a occuparsi anche della vinificazione di vini pugliesi, con l’aiuto dei figli Gian Pietro ed Emanuele. Nel 1962 viene acquistata un’azienda agricola a Montelupo Fiorentino (Firenze) e costruita una nuova cantina. Nasce così la Fattoria di Petrognano, azienda vinicola produttrice di vini dalla forte tradizione toscana. Si sviluppa così l’attività vitivinicola e olivicola che da allora viene portata avanti, con la stessa passione e dedizione, dalla famiglia Pellegrini. Tradizione e modernità si accompagnano in ogni locale dell’azienda di Cisano Bergamasco, che dispone ancora di vasi vinari in grado di contenere diverse migliaia di ettolitri di 10

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vino (ora non più utilizzati per quello scopo) e di cantine interrate per conservare i vini nelle loro condizioni ideali. Accedere nelle cantine è come entrare nel passato. La scala che permette di arrivare sino a loro porta i segni dei barili che un tempo venivano fatti scivolare per poi essere depositati in attesa dell’infustamento. Al loro interno troviamo una “cantina nella cantina” dove vengono poste le ultime bottiglie di etichette che non saranno più messe in vendita e che hanno acquisito un prestigio tale da diventare bottiglie da collezione. Tra i progetti di ammodernamento, importante è segnalare che l’azienda ha predisposto al suo interno un magazzino climatizzato (18°) per lo stoccaggio dei vini in attesa di trovare la loro collocazione ideale all’interno delle cantine sotterranee. Questo servizio viene offerto a tutte le aziende agricole che Pellegrini spa ha scelto di distribuire sul territorio italiano. Pellegrini Spa distribuisce in esclusiva le etichette di oltre 80 aziende viti-vinicole italiane ed estere con offerte riservate al canale Ho.re.ca e super Ho.re.ca che vanno dai vini rossi e bianchi, ai distillati e agli Champagne. Jacquesson Millésime 2002. Espressione unica ed eccezionale di un’annata straordinaria La Maison Jacquesson presenta il Millésime 2002. Distribuito in esclusiva per l’Italia da Pellegrini Spa, è l’unico e ultimo esempio di millesimato non di singola particella e non dégorgement tardif prodotto dalla Maison francese. Dal 2003, infatti, Jacquesson ha deciso di “sacrificare” anche le uve destinate al millesimato più importante per utilizzarle nella produzione della Cuvée “numerata” (in questo momento Cuvée n. 734). Una scelta che porta i fratelli Chiquet sempre più nella direzione del vino di terroir e che rende ancora più unico (e immancabile nella cantina dei perfetti intenditori) il Millésime 2002. Incontro tra classe, stile ed espressione del territorio. Jacquesson Millésime 2002 è il risultato di un’annata straordinaria con condizioni meteorologiche quasi perfette per le viti: assenza di gelo e grandine, estate calda e soleggiata con notti fresche interrotta solo sporadicamente da piogge leggere. Frutto dell’assemblaggio perfetto tra i “Vins Clairs” delle migliori particelle dei Grands Crus di Avize e Ay, ai quali vengono aggiunti i vini delle migliori particelle di Dizy e Mareuil sur Aÿ, due Premiers Crus, Jacquesson Millésime 2002 fermenta in botte, non subisce nessun tipo di travaso e viene sottoposto regolarmente per tre mesi ad un “bâtonnage”, per poi approfittare del freddo invernale ed ottenere una stabilizzazione naturale. Rotondità, struttura e grande maturità: queste le caratteristiche percepibili già dai primi assaggi. Le degustazioni che sono seguite hanno solo confermato la prima impressione e permesso di stabilire la combinazione per l’assemblaggio definitivo: Chardonnay di Avize (36%) e di Chouilly (7%), Pinot nero di Dizy (35%), di Aÿ (15 %) e di Mareuil sur Aÿ (7%). Proposto in esclusiva da Pellegrini S.p.A, Jacquesson Millésime 2002 ha dato luogo a 35.280 bottiglie, 1.508 magnum e 80 jéroboam. Il nuovo vino di Champagne è disponibile presso le enoteche di qualità e nelle carte vini dei ristoranti più rinomati. Prezzo al pubblico: a partire da 100,00 euro. Fondata nel 1798 ed oggi guidata con saggezza e ambizione dai fratelli Chiquet, la Maison Jacquesson è indubbia-

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mente una delle grandi realtà della regione dello Champagne. Riconosciuta nel 1810 da Napoleone con la medaglia d’oro per “la Beauté et la Richesse de ses Caves, il più alto riconoscimento dell’epoca per un’impresa commerciale, la Maison Jacquesson concentra i suoi sforzi su una produzione annuale di circa 350.000 bottiglie, con metodi di elaborazione non industriali, dedicati ai più alti standard di qualità. Malgrado il successo, la produzione non è mai stata gonfiata e gli approvvigionamenti di uve provengono essenzialmente dai vigneti di proprietà di 28 ettari, di cui 11 situati nella Côte de Blancs, ad Avize. The Benriach Distillery. Dedicato ai palati raffinati Nel mondo degli Scotch Whisky Single Malt non accade spesso che un segreto mantenuto a lungo venga poi rivelato. Questa è una vera e propria scoperta! Dal 1898, la distilleria BenRiach ha prodotto con grande riserbo Scotch Whisky Single Malt di qualità estrema, degustati in piccole quantità da poche persone dal palato raffinato tanto fortunate da essersi imbattute in una delle sue bottiglie. Ma ora BenRiach sta producendo di nuovo i suoi grandi whisky di malto come Distilleria Indipendente. La Distilleria BenRiach si trova nel ‘Cuore dello Speyside’, tra il villaggio di Rothes e la città di Elgin, nel nord-est della Scozia. La Valle dello Spey, nella quale John Duff costruì nel 1898 la distilleria BenRiach, è la madre di molti famosi whisky scozzesi, ma il BenRiach è veramente unico: è prodotto con metodi speciali, con l’esperienza degli uomini della BenRiach che creano artigianalmente il whisky, con gli ingredienti impiegati dagli stessi, con i caratteristici alambicchi in rame e i barili di alta qualità selezionati per la maturazione. E la BenRiach vanta un’ulteriore speciale differenza (distinguendosi da tutte le altre distillerie dello Speyside): i tradizionali locali di maltazione con i loro caratteristici camini a pagoda possono produrre entrambi i tipi di orzo maltato: torbato e non torbato, permettendo alla distilleria di catturare il sapore distintivo del fumo di torba in alcuni dei suoi whisky. Di conseguenza, oltre ai famosi whisky invecchiati 12, 16 e 20 anni, la BenRiach Distillery Company comprende nella sua produzione due varietà di whisky di solo malto torbato: appropriatamente denominati ‘Curiositas’, invecchiato 10 anni, e ‘Authenticus’, invecchiato 21 anni (il fratello maggiore del ‘Curiositas’), che delizieranno e sorprenderanno sia i conoscitori di whisky che i nuovi adepti. BenRiach Torbato Sia per il Curiositas che per l’Authenticus viene impiegato un orzo maltato fortemente torbato, per produrre una varietà di whisky unica, fresca e torbata. Ciò è particolarmente inusuale per un malto dello Speyside, infatti alla distilleria BenRiach vengono prodotti gli unici malti dello Speyside distillati da orzo maltato torbato disponibili sul mercato. Ecco le sei espressioni principali di BenRiach: • ‘Heart of Speyside’ (Cuore dello Speyside) - Invecchiato oltre 12 anni; Invecchiato oltre 16 anni; Invecchiato oltre 20 anni. • Il Torbato ‘Curiositas’, Invecchiato oltre 10 anni; • Il Tobato ‘Authenticus’, Invecchiato oltre 21 anni Edizioni Limitate Le sei espressioni principali non sono gli unici whisky prodotti alla Benriach Distillery. Viene continuamente esaminata l’ampia scorta di BenRiach presente nel magazzino per identificare partite particolarmente speciali. Ogni anno vengono selezionati un ristretto numero di barili che mostrano eccellenti caratteristiche nel loro gusto, come

Accedere nelle cantine è come entrare nel passato. La scala porta i segni dei barili che un tempo venivano fatti scivolare per poi essere depositati in attesa dell’infustamento conseguenza dei molti fattori in gioco durante il lungo processo di maturazione. Questi barili contengono un prodotto che richiede molta attenzione dal momento che tali caratteristiche sono davvero rare ed eccezionali. La Scozia è fortunata ad essere la patria del whisky di malto, come chiunque l’abbia visitata sa bene. Oggi, tuttavia, davvero poche distillerie sono libere di produrre con il coinvolgimento, l’emozione e la passione dei tempi andati quando la produzione artigianale del whisky era al suo apice. La BenRiach, tuttavia, è una eccezione. Ora di proprietà privata e in grado di trasmettere una rinnovata passione, la distilleria può ‘ritornare al futuro’ offrendo un’ampia selezione di emozionanti espressioni di whisky. Non c’è alcun dubbio, il BenRiach è destinato a collocarsi tra i grandi whisky di malto scozzesi.

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Interwoven tradition and modernity Established in 1904, Pellegrini SpA has been specializing in high-quality wines and distillates distribution and trade. The company’s headquarters are in Cisano Bergamasco, about 20 Km from Bergamo, 20 from Lecco and 30 from Milan. Family tradition dates back at the eve of the 19th Century when Mr. Pietro Pellegrini, grand-grandfather of the present owners, used to sell wine at his tavern at the foot of Cisano Bergamasco Castle. The company premises and the cellars for the storage of wine were originally built in 1904. Wholesale distribution all over Lombardia followed suit. In the 50s, Pietro’s son Angelo (grandfather of the present generation) brought his experience to Sava, Taranto, where he founded a branch agency and started dealing with the wine making of the Apulia wines, also with the support of sons Gian Pietro and Emanuele. In 1962, the company bought a farm in Montelupo Fiorentino, Florence, where a new cellar was then built. Hence, Fattoria di Poetrognano, wine company producer of traditional Tuscan wines, was settled. From then on Pellegrini’s wine-making and olive-making activity has developed for decades, with unchanged passion and dedication. Tradition and modernity interweave in any room at Cisano Bergamasco facilities, where wine vases for thousands of hectolitres of wine (today no longer used for this purpose) and ground cellars to keep wines in ideal conditions, can be found. Entering the cellars is just like stepping into the past. The stair leading to the wine vases still bears the marks of 12

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the barrels that used to be rolled down for the following drumming stage. Inside, we can find a “cellar in the cellar”, where the bottles of off-sales labels, or as prestigious bottles as to be collector’s items, are stored. Among the company’s renewal projects, it is important to highlight that the company has arranged an in-house conditioned storage room for wines waiting for a suitable position in the ground cellars. This service is granted to all wine farms that Pellegrini has decided to distribute in Italian market. Pellegrini SpA is sole distributor of labels of over 80 wine growing and wine producing firms, Italian and foreign, with special offers for the Ho.Re.Ca. and super Ho.Re.Ca. channels, ranging from red and white wines, distillates and Champagnes. Jacquesson Millésime 2002. Unique and exceptional expression of extraordinary vintage Maison Jacquesson introduces Millésime 2002. Pellegrini’s sole selling right in Italy, Jacquesson Millésime is the unique and latest example of millésime produced by the French Maison with more than one particle and without dégorgement Tardif. Since 2003, Jacquesson has decided to “scarify” also the grapes destined for the most important millésime for the production of “numbered” Cuvée (now accounting Cuvée n. 734). This decision has been leading brothers Chiquet toward terroir wine making on the othrhand Millésime 2002 even more unique of a kind. Combination of class, style and expression of a land. Jacquesson Millésime 2002 is fruit of an extraordinary vintage characterized by almost perfect weather conditions: no frost or hail, hot and sunny summer days with fresh nights, with just occasional light rainfalls. Perfect bending of various “Vins Clairs” from the best particles of Avize and Ay Grand Crus, with the best particles of Dizy and Mareuil sur Aÿ, two Premiers Crus, Jacquesson Millésime 2002 ferments in casks, undergoes no decanting, and undergoes regular bâtonnage every three months, and winter cold is ideal for natural stabilization. Full-bodied, texture and ripening degree are the first characteristic we perceive at the first tasting. The tasting to come has but confirmed the first impression and enabled to set the blending for final tasting: Chardonnay of Avize (36%) and of Chouilly (7%), Pinot Noir of Dizy (35%), of Aÿ (15%) and Mareuil sur Aÿ (7%). Proposed by Pellegrini S.p.A., Jacquesson Millésime 2002 was bottled in 35,280 bottles, 1,508 Magnum and 80 Jéroboam. The new Champagne can be available at the best quality wineries as well as on the wine menu of the most renowned restaurants. The prize starts from 100,00 euro a bottle. Founded in 1798 and skillfully run by the Chiquet brothers, Maison Jacquesson is unquestionably one of the big realities of the Champagne region. Back in time, Maison Jacquesson was awarded gold medal by Napoleon in 1810 thanks to the “Beauté et la Richesse de ses Caves”, top recognition at that time. Maison Jacquesson focus its efforts on annual production of about 350,000 bottles, following non-industrial processing addressing the highest quality standards. Despite its success, the maison’s production has never been blown up, and grapes come from its 28 hectare vineyards property, 11

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of which located on the Côte de Blancs, in Avize. Benriach Distillery, for fine palates only It is not often a long-kept secret is revealed in the world of single malt Scotch Whisky, but here is a true discovery! Since 1898, BenRiach Distillery has very quietly been producing quality single malt Scotch Whisky, which has only ever been enjoyed in small quantity, but a few discerning people who have been fortunate enough to come by one of its bottles. Now, BenRiach is producing its great malt whisky again as Independent Distillery. BenRiach Distillery lays on the heartland of Speyside, in between Rothes village and Elgin city, in the north-east of Scotland. Spey Valley, when John Duff built BenRiach Distillery in 1898, is mother to many famous Scotch Whiskies, but BenRiach is really unique: produced following special methods, imbued with the experience of BenRiach people who homemade whisky, and leave them in typical copper alembics and top-quality casks. BenRiach boasts further special distinguishing feature: traditional malting rooms where typical pagoda-shaped chimneys can produce both types of malt barley, peated and non-peated malt, so that the distillery can give some of its whiskies the distinctive smoke of peat. It follows that, as well as its most famous whiskies, aged for 12, 16 and 20 years, BenRiach Distillery Company can also offer two varieties of peated malt whisky, aptly called “Curiositas”, aged for 10 years, and “Authenticus”, aged for 21 years, which will not fail to satisfy both whisky experts and new followers. Peated BenRiach Curiositas and Authenticus use a heavily peated malt barley to produce a unique, fresh and peated expressions. This is particularly unusual for a Speyside malt, indeed BenRiach Curiositas and Authenticus are some of the few Speyside malts distilled from peated malted barley commercially available. Here are the six BenRiach main expressions: • Heart of Speyside, 12 years old; more than 16 years old; over 20 years old. • Peated Curiositas, over 10 years old. • Peated Authenticus, over 21 years old. Limited Editions The six main expressions are not the only whisky produced by BenRiach Distillery. BenRiach broad stock in the distillery warehouse is regularly analysed as to select special lots. Every year, a selected number of casks with excellent characteristics are selected. They contain a product that needs much attention since these very same characteristics are really rare and exceptional. Scotland is fortunate enough to be home to malt whisky, as is anyone who visited it well. However, today, very few distilleries are free to produce with the same involvement, emotion and passion of past times, when whisky artisan production was at its best. BenRiach is an exception to all this. Today, private label able to convey renewed passion, this Distillery can come back to the future by offering a broad selection of unique whisky expressions. Unquestionably, BenRiach is bound to rank among the biggest Malt Scotch whiskies.

Entering the cellars is just like stepping into the past. The stair still bears the marks of the casks being rolled down for the following drumming

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Monoblocchi Robino & Galandrino Nata e cresciuta nella patria tradizionale del vino spumante, Robino & Galandrino offre una gamma di macchine per tutte le velocità di produzione Nata a Canelli, 1964, nella patria del tradizionale vino spumante italiano, l’Asti, Robino e Galandrino ha saputo crescere insieme alle più grandi aziende nazionali di produzione vinicola della zona e deve a loro lo sviluppo della propria attività. La sua gamma di macchine si adatta a tutte le velocità di produzione, dalla semi-automatica alla super automatica. L’azienda può quindi offrire macchine per produzioni da 500 fino a 35.000 bottiglie/ora. Specializzati nella “chiusura secondaria” di tutti i tipi di bottiglia e prodotti la Robino & Galandrino è fornitrice di tutte le più importanti aziende vinicole del mondo oltre che di sidrerie, birrerie, distillerie, oleifici e acetifici.

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Monoblocchi universali Robino & Galandrino fornisce numerose soluzioni di capsulatura universale, in grado quindi di lavorare con capsule in materiale termoretraibile, in alluminio, in polilaminato e in stagno alle più svariate cadenze produttive. Tra i monoblocchi monotesta spicca il modello automatico Minibloc per la distribuzione, la retrazione delle capsule in pvc, la rullatura di quelle in stagno/polilaminato e la lisciatura dei capsuloni da spumante. L’impianto è dotato, oltre che dalla giostra a movimento intermittente completa di teste di chiusura, di un magazzino capsule a piano inclinato, di un distributore automatico a campana singola oltre che da un kit composto dal centratore collo bottiglia e da un pressore per l’introduzione forzata delle capsule. Nella gamma sono disponibili anche i monoblocchi a doppia testa, modello Fenix per la distribuzione e la chiusura di tutti i tipi di capsule. Una delle principali caratteristiche del monoblocco è il supporto combinato teste termiche/teste rullanti che permette un loro utilizzo alternato in funzione delle necessità e il supporto combinato per preplisettaggio e rullatura. Il monoblocco si avvale anche del supporto teste per capsulatura spumante caratterizzato da quattro teste, due per formare le quattro pieghe e due per la loro lisciatura finale. Altro esempio è quello dei monoblocchi rotativi universali monotorretta modello Monostadio, adatti alla distribuzione e chiusura di tutti i tipi di capsule e per la chiusura di quelle in pvc, polilaminato e spumante. Il modello è dotato di una torretta rotativa che permette l’utilizzo di teste termiche, teste rullanti motorizzate o monostadio pneumo-meccaniche, che si adattano alla lavorazione di capsuloni spumante in modo sequenziale, creando prima le quattro pieghe e poi lisciandole. Monoblocchi universali a doppia torretta – soluzioni modulari Si tratta di un sistema per il trattamento completo e universale delle capsule a medie e alte produzioni, dotato di un sistema modulare che permette le varie combinazioni di lavoro necessarie. Una delle configurazioni di Poker può prevedere una prima torretta dotata, in funzione del tipo di capsule, di diversi kit di teste a innesto rapido che possono essere termiche (per chiusure in materiale termoretraibile), pneumatiche (per il preplisettaggio), pneumo-meccaniche (per i capsuloni da spumante) o teste per la chiusura di capsule plissettate (tipo birra). E’ prevista poi una seconda torretta di capsulatura dotata di teste multiple rullanti di tipo meccanico Robino & Galandrino (Brevetto internazionale Robino & Galandrino S.p.A.) o a richiesta delle nuovissime teste rullanti “pneumatiche” (Brevetto internazionale Robino & Galandrino S.p.A.).

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Robino & Galandrino Monoblocks Established and grown in Italy’s traditional land to sparkling wine, Robino & Galandrino offers a range of machines for all production speeds Established in Canelli, 1964, located in the traditional land of Italian sparkling wine, Asti, ROBINO & GALANDRINO has managed to grow together with the largest national wine-producing companies of the area and owes to them the development of its activity. The company’s range of machines is suitable for all production speeds, from semiautomatic to superautomatic. It can therefore offer machines for producing from 500 to 30,000 bottles/hour. Specialized in “secondary sealing” of all types of bottles and products, ROBINO & GALANDRINO supplies all the most important wine-producing companies in the world, as well as cider producers, breweries, distilleries, oil mills and vinegar producers. Universal monoblocks Robino & Galandrino offers several universal capping machines, capable of working with shrink capsules, aluminium capsules, polylaminate capsules, and lead capsules at the most diverse production speeds. The single-head monoblock includes the automatic model Minibloc for PVC capsule dispensing and heat-shrinking, the spinning of tin / polylaminate caps and the smoothing of spumante capsules. The monobloc is equipped, as well as the carrousel with intermittent motion complete with closing heads, with an inclined platform capsule magazine, an automatic dispenser with single cup and a kit consisting of the neck bottle centering unit and a pressor for the capsule forced introduction. The product range also includes the double head monoblocks Fenix for the distribution and closure of all kinds of capsules. The many characteristics of the monoblock include the combined support “thermal heads and spinning heads” which allows to work alternatively with a group of heads or with the other depending on needs and the combined support for prepleating and spinning. The monoblock also

uses the head support for capping featuring four heads, two to form the four folds and two for their smoothing. Just to make an example, let’s also mention the Monostadio rotary monoblocs, suitable for the distribution of all kinds of capsules and for the closing of polylaminate, sparkling wine and PVC capsules. The model is equipped with a rotary turret which allows to use thermal, self motorized spinning heads or pneumo-mechanical heads. The latter are suitable for the processing of sparkling wine capsules in a sequential way, first creating the four folds and then smoothing them. Double turret universal monoblocks This is a system for the complete and universal treatment of capsules at medium and high outputs, equipped with a modular system which adapts to different work combinations. A possible configuration of the Poker model foresees a first capping turret equipped with different head kits with rapid clutch which may be of thermal type (for shrinking capsules), pneumatic (for prepleating), pneumomechanical (for sparkling wine capsules) or heads for the closing of pleated capsules (beer type). A second capping turret equipped with multiple mechanical spinning heads is also foreseen (a Robino & Galandrino international patent) as well as, on demand pneumatic spinning heads (a Robino & Galandrino international patent).

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Il decennio del Prosecco La Gran Bretagna entra nel decennio del Prosecco, abbandonando quello dello Champagne Secondo la rivista britannica Harpers Wine & Spirits, la Gran Bretagna sta entrando nel decennio del Prosecco, abbandonando quello dello Champagne. “Il Prosecco sta conquistando sempre più palati tra gli appassionati inglesi, secondo l’ultima ricerca sui consumatori condotta da Wine Intelligence”, dichiara Harpers. “La nuova relazione UK Landscape Wine 2010 sul mercato del vino dimostra che il 15% dei 28 milioni di britannici appassionati del vino ora ama il Prosecco, con un incremento rispetto all’8% del 2007”. E l’articolo prosegue: “i consumatori dicono di apprezzarlo

perché ha un sapore piacevole, ha costi accessibili, ma un’immagine raffinata”. Richard Halstead, Direttore Esecutivo di Wine Intelligence, afferma: “Se l’ultimo decennio è stato quello dello Champagne, credo di poter sostenere con sicurezza che quello appena iniziato sarà il decennio del Prosecco”. “La Gran Bretagna è un mercato che ama il Prosecco e continua a dimostrarlo”, afferma Gianluca Bisol. “Devo ringraziare il nostro importatore per la Gran Bretagna, Bibendum Wine Limited, grazie al quale abbiamo registrato un aumento del 46,6% nelle esportazioni in questo Paese rispetto al 2009. Non sono solo i consumatori più giovani a scegliere il Prosecco, ma anche gli adulti e gli appartenenti alle fasce di reddito medio-alte” commenta Gianluca Bisol. “La forza del Prosecco risiede nella sua capacità di farsi conoscere non come Status Symbol, ma come un LifeStyle Symbol, ed in questo rappresenta perfettamente un modo di vivere moderno ed informale.” “I mercati emergenti ci stanno premiando: nel 2010 Bisol ha visto un aumento delle esportazioni in Cina di ben il 168%. Entro 10 anni, il Prosecco potrebbe rappresentare un terzo del totale dei vini esportati dall’Italia in tutto il mondo, per un giro d’affari totale di oltre 1 miliardo di euro Bisol nel tempio di Harrods a Londra Bisol è l’unico Prosecco in esposizione nell’innovativa area Wine & Spirits di Harrods. Lo shop londinese di fama mondiale ha selezionato Bisol, riservandogli una vetrina di grande visibilità, quella finora storicamente dedicata ai soli Champagne. Dopo una notevole espansione, ora l’area Wine & Spirits di Harrods ospita una serie di vini unici, ed offre un’Area Aroma, una sala degustazione di lusso con bar, il tutto mirato a creare un ambiente senza eguali dove vivere l’esperienza di ogni singolo vino e poterlo acquistare. Sono ben cinque le etichette Bisol disponibili ai visitatori di Harrods: Jeio Valdobbiadene Brut, Bisol Crede Valdobbiadene, Bisol Cartizze, Bisol Talento Metodo Classico Riserva 2001 e Jeio Rosé, recentemente premiato con la medaglia d’oro al Mondial du Rosé, in Francia.

The decade of Prosecco

Great Britain has entered the decade of Prosecco leaving Champagne behind

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According to British magazine Harpers Wine & Spirits, Great Britain is entering the decade of Prosecco to leave a decade of Champagne behind. “Prosecco is conquering more and more expert British palates, according to Wine Intelligence”, says Harpers. “The new UK Landscape Wine 2010 report on the market of wine shows 15% of 28 million British people now prefer Prosecco, growing by 8% on 2007.” The article also reports that “consumers love it because of its pleasurable taste, affordability and fine image.” Wine Intelligence Executive Manager, Mr. Richard Halstead, says “the last decade was all Champagne, and I am quite certain that the new one will be the Prosecco decade.” “British market love Prosecco and keeps on showing its preference”, says Gianluca Bisol. “We must thank our importer in Great Britain, Bibendum Wine Limited, for which we could record a growth in export by 46,6% on 2009. Not only are there young consumers to choose Prosecco, but also adults and medium-high class people. The real asset of Prosecco is just is capacity of standing out not only as a status symbol, but also as a lifestyle symbol, and this way

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it perfectly portraits modern and informal living. Emerging market have rewarded us and in 2010 our export to China grew by 168%. Within the next 10 years, Prosecco is likely to represent one third of all Italian exported wines worldwide, for a turnover of over 1 billion euro.” Bisol at Harrods in London Bisol is the only Prosecco present at Harrods’ innovative Wine & Spirits area. This world famous London shop has selected and dedicated Bisol the great window usually and historically intended only for Champagne. After remarkable improvement, Harrods Wine & Spirits area includes some unique wines, offers an Aroma Area, a luxury tasting hall with bar. All this is meant to create an unparallel ambient where guests can live the experience of each single wine and then buy it. Five Bisol labels are available to Harrods vititors: Jeio Valdobbiadene Brut, Bisol Crede Valdobbiadene, Bisol Cartizze, Bisol Talento Metodo Classico Riserva 2001 and Jeio Rosé, recently awarded the gold medal at Mondial du Rosé in France.


A prova di udito

I nuovi Modelli Brevettati ECOFRIENDLY lavorano senza l’utilizzo di soffianti, è questo che li rende a prova di udito. Totalmente meccanici, garantiscono alta produttività, affidabilità e un maggior risparmio energetico. Tutto nel rispetto dell’ambiente.

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Qualcosa di semplice e rivoluzionario Guidata dall’incessante ricerca d’innovazione, Ctech crea soluzioni capaci di inglobare diversi processi attraverso l’utilizzo di una tecnologia sostenibile, moderna, di minimo impatto ambientale Ctech vuole portare sul mercato prodotti innovativi che minimizzano l’impatto sull’ambiente e massimizzano produttività e standard qualitativi. La linea Ecofriendly è la concretizzazione della Vision, che consiste in una gamma di soluzioni innovative che, grazie alla sola forza di gravità, si occupano di alimentare e orientare insieme. FeedOr Solutions, non prevede né alcun utilizzo di aria compressa né inquinamento acustico, e garantisce minimo ingombro e ottime performances. Nasce così la Linea UBL, i nuovi alimentatori gravitazionali per l’alimentazione e l’orientamento dei tappi a macchine di complemento alla produzione. UBL ha caratteristiche innovative, non ancora presenti su altri sistemi simili già esistenti sul mercato e soddisfa i requisiti di sostenibilità. La caratteristica distintiva delle macchine è il trattamento totalmente meccanico dei tappi (da processare senza l’utilizzo di aria compressa o proveniente da pompe soffianti) che garantisce una produzione oraria elevata (fino a 150.000 tappi/ora). È quindi assicurato un risparmio energetico e si rende possibile trattare il prodotto

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senza le possibili contaminazioni dovute all’utilizzo di aria e senza comprometterne la produttività. Alla luce delle performances eccellenti della linea FeedOr Solutions nell’alimentazione e orientamento, l’offerta Ctech si è allargata ad applicazioni complementari, mantenendo le linee guida della filosofia Ecofriendly: limitate potenze installate, nessun utilizzo di aria compressa. La prima estensione ha visto la luce nel trattamento dei tappi flat mercato beverage con diverse applicazioni, tra le quali il processo slitting per il taglio dell’anello di garanzia sulle chiusure, il processo di offset printing per la decorazione, il processo di checking per l’ispezione e la ricerca di difettosità delle chiusure, e infine nel processo di tappatura. L’incessante ricerca di nuove soluzioni ha allargato il raggio d’azione nel Beverage e aperto le porte ai mercati dell’Healthcare e del Food con specifiche applicazioni. Applicazioni integrabili su macchine per la produzione di tappi esistenti o su macchine Ecofriendly: • Nastri aspirati per sistemi di visione • Sistema Spark Tester stand alone • Sistema Vision System stand alone Ctech nasce dall’attenta osservazione negli anni del mercato del Food & Beverage, dalla profonda conoscenza delle sue meccaniche e necessità e dalla certezza che ci sia un tassello mancante. “Qualcosa di semplice e rivoluzionario” è un’intuizione che si concretizza nel 2006 in Ctech, azienda/ laboratorio che nasce per dare forma alle diverse idee che attendono di essere plasmate. Si crea un team di esperti che inizia a collaborare, in un ambiente moderno e stimolante, alla ricerca della concretizzazione perfetta. Per permettere al sogno di diventare realtà occorre una base solida, per questo Ctech inizia a produrre elevatori, di altissima qualità e prezzo accessibile. Gli ottimi risultati registrati, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, rendono il sogno sempre più reale: nasce la linea Ecofriendly UBL, soluzioni sostenibili per trasportare e orientare. L’idea viene brevettata e il mercato inizia ad accogliere con entusiasmo l’innovazione. La linea di evolve, cogliendo gli stimoli del mercato e le esigenze dei clienti e Ctech conquista terreno operando nei mercati dell’Imbottigliamento e del Confezionamento, e in settori alternativi quali il chimico, il farmaceutico, l’alimentare, il meccanico e, in generale, ovunque ci sia la necessità di veicolare i prodotti tra le diverse fasi di un ciclo produttivo.

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Something simple and revolutionary Ctech wants to put on the market innovative products for the least impact on the environment possible on the one hand, and enhanced productivity and qualitative standards on the other hand. Ecofiendly Line concretizes the Vision Line, and consists of a range of innovative solutions for gravity feeding and orienting operations. FeedOr Solutions does not use any compressed air, nor make any noise, while taking very little space and offering excellent performances. Hence the design of UBL Line consisting of new gravity cap feeders that completes the offer. UBL features innovative characteristics, not yet present in other similar systems already in the market, and meets sustainability requirements. The distinctive feature of the machine is its fully mechanic cap treatment (processed without compressed air or air coming from blowing pumps) for high capacity production per hour (up to 150,000 cap/h). Energy saving is therefore guaranteed and it is possible to treat the product without any air contamination and without jeopardizing productivity, either. Further to the excellent feeding and orienting performances offered by FeedOr Solutions line, CTech offer has been developed with further additional applications, although keeping the Ecofriendly philosophy guidelines unaltered: limit power installed, no compress air used. Flat cap treatment for the beverage market has been the first implementation to come, with different applications, such as slitting process to apply the guarantee ring on the caps, off-set printing process for decoration, checking process to detect any possible defect of the caps, and last but not least the capping process. The constant search for new solutions has broadened the scope in the beverage industry and also

Driven by constant research on innovation, Ctech creates solutions able to include different processes through sustainable, modern, eco-friendly technology opened up to Healthcare and Food markets where special applications are offered. Some applications to be integrated in cap production machines on Ecofriendly machines are: • Suction belt for vision systems • Stand-alone spark tester system • Stand-alone vision system Ctech was established upon long careful analysis on the food & beverage market, great knowledge of market dynamics and requirements, and consciousness that a piece was still missing. “Something simple and revolutionary” is the intuition coming real in 2006, when Ctech was founded to shape different ideas that need being moulded. A team of skilled experts started cooperating, created a modern and stimulating work environment to search for perfect concretization for their ideas. To make a dream come true a solid basis is absolutely necessary and Ctech stood out for its production of first quality and affordable elevators. Excellent market feedback, despite unfavourable economic situation, helps the dream to come more and more real: Ecofriendly UBL was then created to offer sustainable transport and orientation solutions. Such idea is patented and the market gets very enthusiastic with the new innovation. Grabbing the market opportunities and understanding customers’ requirements, the line evolves while the company gains ground in the bottling and packaging markets, as well as in so-called alternative sectors, such as chemical, pharmaceutical, food, mechanics, and anywhere products need being conveyed in between the different phases of a production cycle.

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Donne del Vino e Regione del Veneto Una collaborazione che riconosce il valore dell’Associazione “Donne del Vino” e la qualità delle sue aziende iscritte

Martedì 25 gennaio a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto, c’erano il Bardolino e il Soave, il Valpoliccella e il Piave e molte altre aree enologiche del Veneto. A rappresentarle le Donne del Vino del Veneto, sede regionale dell’Associazione che riunisce imprenditrici e produttrici che hanno fatto del vino la propria vita. Nato da un’idea del Presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato, e della Presidente regionale delle Donne del Vino, Nadia Zenato, l’incontro aveva l’obiettivo di sancire la sinergia tra Regione del Veneto ed uno dei

prodotti di eccellenza del territorio. La collaborazione nei prossimi mesi potrebbe portare la presenza dei vini dell’Associazione Donne del Vino nell’ambito dei festeggiamenti per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei vini veneti quale elemento della nostra cultura. “Questa collaborazione” spiega la Presidente Regionale Nadia Zenato “per noi Donne del Vino è un vero riconoscimento, sia per quanto riguarda il valore della nostra Associazione sia per la qualità delle nostre aziende; inoltre questa collaborazione ci rende giustamente orgogliose, in quanto saranno i nostri vini più importanti, quali ad esempio Amarone e Lugana, a rappresentare il meglio dell’enologia veneta in un evento così importante e prestigioso per la storia del Paese”. Le Donne del Vino nella Regione Veneto contano circa 100 iscritte; una rappresentanza di esse ha partecipato alla visita del 25 gennaio a Venezia, iniziata con la visita a Palazzo Ferro Fini, proseguita al Teatro La Fenice e conclusasi con il pranzo all’Hotel Westin Palace Europa & Regina.

Donne del Vino and Regione del Veneto This cooperation recognizes the importance of the Association “Donne del Vino” and the quality of its member companies On Tuesday, 25 January, at Ferro Fini Palace, office of Consiglio Regionale del Veneto (Veneto Regional Council), Bardolino and Soave, Valpolicella and Piave, as well many other oenologic areas of Veneto, were present. They were represented by Donne del Vino del Veneto (Veneto Women of Wine), gathering female entrepreneurs and producers. Concretized from an idea of the President of the Regional Council Mr. Clodovaldo Ruffato, and the Chairwoman of Donne del Vino, Ms. Nadia Zenato, the event proposed to cement the synergy between Regione del Veneto and one of the main excellence products of its territory. The cooperation is likely to introduce the wines of Associazione Donne del Vino in the celebrations for the 150th anniversary of the Unity of Italy, with the goal to spread the knowledge of 22

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Veneto wines being part of our own culture. Ms. Nadia Zenato, Regional Chairman of the Association, explains “This cooperation means to us Donne del Vino a real recognition, as regards both the importance of our Association and the quality of our companies; in addition, we are very proud of this cooperation because our most important wines, such as Amarone and Lugana, will be representing the elite of Veneto oenology on occasion of such an important and prestigious event to the history of our Country.” The Association “Donne del Vino” numbers about 100 members in Veneto, and some of them participated in the Venice meeting last 25 January, which started with a visit to Ferro Fini Palace, to proceed to La Fenice Theater and concluded at the Westin Palace Europe & Regina Hotel.

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Qualità come fattore fondamentale Separare rapidamente le fecce dai mosti senza usare coadiuvanti di filtrazione è ottenibile con i decanter grazie all’elevata accelerazione centrifuga sviluppata Nelle cantine, la chiarifica dei mosti è una delle applicazioni tipiche in cui si utilizzano i decanter. A tale proposito, nel processo in esame ad essere di grande importanza non sono solo gli aspetti economici, bensì anche la qualità del prodotto ottenuto risulta essere un fattore fondamentale. Il contenuto di feccia in un mosto è variabile e dipende, in particolare, dal tipo e dall’intensità di pressatura dell’uva. Difatti, il mosto prodotto con presse a vite tende ad avere

un contenuto più elevato di feccia rispetto al mosto prodotto con presse soffici a membrana. Tradizionalmente, la chiarifica dei mosti viene effettuata per sedimentazione statica delle fecce; queste vengono poi trattate mediante successiva filtrazione su appositi filtri rotativi sotto vuoto che utilizzano uno strato di farina fossile. Comparata alla decantazione centrifuga, questa pratica non è in grado di separare altrettanto rapidamente le fecce dai mosti senza usare coadiuvanti di filtrazione, né di ottenere il più elevato grado di secco possibile. Tale risultato è invece ottenibile con i decanter grazie all’elevata accelerazione centrifuga sviluppata. Inoltre, la tradizionale filtrazione comporta elevati costi di smaltimento degli scarti, oltre al costo stesso di acquisto dei vari coadiuvanti di filtrazione, e notevole impiego di manodopera per la preparazione, la gestione e la manutenzione dei filtri. Infine, va considerato il rischio potenziale per la salute e le relative precauzioni da adottare nel maneggiare la farina fossile. Pur essendo il costo di investimento per un decanter più elevato rispetto al costo di un filtro rotativo sotto vuoto, i ridotti costi operativi del decanter offrono vantaggi economici evidenti: il decanter richiede tempi molto più ridotti sia di preparazione all’uso che di pulizia, dal momento che non sono richiesti coadiuvanti di filtrazione. Inoltre, non vi sono costi aggiuntivi di smaltimento, mentre le farine fossili sono invece classificate come rifiuto speciale, con costi sempre crescenti di smaltimento. Inoltre, dal momento che il decanter scarica un solido molto asciutto, si può considerare la possibilità di rimpiegarlo come fertilizzante nei vigneti, reintroducendolo, quindi, nel naturale ciclo produttivo. I decanter Flottweg sono progettati per rispondere agli elevati standard igienici vigenti nelle cantine; pertanto, tutte le parti a contatto con il prodotto sono in acciaio inox di alta qualità e le parti interne ed esterne al rotore sono raggiunte da opportuni circuiti di lavaggio ad ugelli.

Quality is a fundamental factor To separate dregs from musts quickly without filtration adjuvants is possible thanks to the high centrifugal acceleration developed by a decanter

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In wineries, where decanters are commonly used, Wort clarification is one of the most usual applications. In the clarification process, economic factors are as greatly relevant as the quality of the products, which turns out to be fundamental. The dregs content in the wort is quite a variable element and depends on the kind and force of the grapes pressing. In fact, the wort produced through screw presses is more likely to contain a higher level of dregs than the wort produced by means of membrane soft presses. By tradition, wort clarification results from the static sedimentation of the dregs, which are then filtered through special vacuum rotary filters with a layer of diatomaceous earth. A comparison with centrifugal decanting shows

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Portate indicative dei decanter Flottweg in m3/ora Approx. capacity of Flottweg Decanters in m3/hour Modello Mosto Model Wort

Z4E Z5E Z6E

Fondi di Feccia Dregs

5-10 2-5 8-17 2-8 12-22 4-11


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that this practice can neither separate dregs from musts quickly enough without using filtration adjuvants, nor obtaining the highest level of dryness possible. Yet, this result can be achieved thanks to the high centrifugal acceleration developed by a decanter. Furthermore, traditional filtration involves high expenditure due to the disposal of the wastes, purchase of the various filtration adjuvants and the remarkable manpower to look after the preparation, control and maintenance of the filters. Possible hazard to health and all safety measures to take when the diatomaceous earth is involved need to be taken into consideration. Although the cost of a decanter is higher than the cost of a vacuum rotary filter, it offers clear economic benefits, such as: shorter time for preparation and cleaning operations, since no filtration adjuvant is required. In addition to this, there are no added cost for waste disposal, whereas diatomaceous earth is classified as special waste and therefore entails ever growing costs for its disposal. The decanter discharges a very dry waste that can be then re-used to fertilize vineyards, therefore, this way, it is reintroduced into the natural production cycle. Flottweg decanters are designed as to meet the high hygienic standards requested by wineries; therefore, all the parts that come into contact with food are in highquality stainless steel, and the rotor’s outside and inside parts undergo nozzle washing cycles.


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F A I R S

Promuovere il made in Italy in Italia Export e mercato interno sono le facce della stessa medaglia, perché il sistema vitivinicolo italiano non può fare a meno né dell’uno né dell’altro

Bisogna migliorare il rapporto con i consumatori italiani per aumentare le vendite, ma anche per accrescere la riconoscibilità e l’attrazione del vino italiano nei confronti dei milioni di stranieri che ogni anno visitano il Bel Paese. “Siamo esterofili nel giudicare, ma regionalisti nell’operare”, lo dice Carlotta Pasqua, presidente di Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani. “Dobbiamo invece continuare ad investire nel mercato italiano valorizzando la qualità dei vini del territorio e coltivando la cultura del bere bene, ma anche imparare a misurarci con il resto del mondo”. La sua ricetta per uscire dal momento di empasse che caratterizza il mercato enologico italiano, forte all’estero

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ma in affanno all’interno dei confini nazionali, è condivisa dai protagonisti della terza serie di interviste a istituzioni di categoria, produttori, comunicatori, operatori della distribuzione, pubblicitari/esperti di costume realizzate da Vinitaly (7-11 aprile 2011). Il dibattito sul calo dei consumi interni proposto dal più importante Salone internazionale dedicato al vino coinvolge questa settimana, oltre a Carlotta Pasqua, Gianni Zonin della Casa Vinicola Zonin, il giornalista Franco Ziliani, Massimo Perini category marketing manager di Unes e Roberto Racca consulente marketing del settore vino. Il confronto, pubblicato sul sito www.vinitaly.com è aperto ai commenti e verte su tre domande. Può il Paese primo produttore vivere di solo export, con i rischi rappresentati dalle fluttuazioni monetarie e dalle agguerrite politiche di marketing e distribuzione dei competitori dei cosiddetti Nuovi Mondi? Il gap del mercato italiano è di natura economica, culturale o è un problema di comunicazione? Perché al contrario il trend dell’export è in crescita? Secondo Pasqua occorre “riportare l’attenzione sul mercato interno, occupandoci seriamente di filiera, qualità, consumi e prezzi”, perché se è vero, come dice Franco Ziliani, che i vini “di maggiore blasone avrebbero problemi di sopravvivenza senza l’export... di troppo export si può anche morire”. Per questo, dice Massimo Perini, bisogna “mettere in atto qualche strategia di promozione/formazione per salvaguardare il mercato italiano”, superando il gap della mancanza di “una comunicazione strutturata, che da un lato crei cultura e dall’altro promuova adeguatamente il vino”. “Soprattutto tra i giovani è necessario diffondere la cultura del vino e il suo consumo consapevole, per distinguerlo dagli spirits”, dice Gianni Zonin che aggiunge: “La promozione, oltre che dai produttori, deve essere sostenuta dalle istituzioni preposte”. Serve una comunicazione meno autoreferenziale, che miri “ad avvicinare le nuove generazioni e il target femminile”, dice Roberto Racca consulente marketing del settore vino. Senza dimenticare che “essere profeti in patria dà riconoscibilità anche nei confronti dei tanti stranieri che visitano ogni anno il nostro Paese”.

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F A I R S

Promoting made in Italy in Italy itself Exports and the domestic market are the two sides of the same medal, because the Italian wine system needs them both

To improve the relationship with Italian consumers not only to increase sales but also to enhance the recognisability and appeal of Italian wine among million of international tourists visiting Italy every year. Our judgment is internationally oriented but our work is often parochial,” says Carlotta Pasqua, President of Agivi, the Association of young Italian wine entrepreneurs. “We must, on the other hand, continue to invest in the Italian market by valorising the quality of local wines and encouraging the culture of fine drinking, while also learning how to measure up with the rest of the world.” Her recipe for coming out of the impasse characterising the Italian market - strong abroad but short of breath at home - is shared by the protagonists of the third series of interviews with category institutions, producers, communicators, operators in distribution, advertising, media and social experts organised by Vinitaly (7-11 April 2011). The debate into falling domestic consumption set in motion by the most important International Exhibition dedicated to wine this week involves not only Carlotta Pasqua but also Gianni Zonin of Casa Vinicola Zonin, journalist Franco Ziliani, Massimo Perini, category marketing manager of Unes, and Roberto Racca, marketing consultant in the wine sector. The debate - published on the site www.vinitaly.com and open to comments - focuses on three questions. Can the leading producer country live by exports alone, with the risks represented by currency fluctuations and the aggressive marketing and distribution policies of socalled New World competitors? Is the gap on the Italian market economic or cultural in nature or is it a problem of communication? Why, on the contrary, is the export trend on the up? Pasqua indicates the need “to re-focus attention on the domestic market through serious efforts involving the value chain, quality, consumption and prices” since, if what Franco Ziliani says is true, even “the most famous wines would have problems surviving without exports... and too much export can even be lethal”. This is why, says Massimo Perini, we have “to implement a promotion/training strategy to safeguard the Italian market”, closing the gap caused by a lack of “structured communication that on the one hand encourages culture and on the other hand promotes wine appropriately”. 28

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“It is vital, especially among young people, to spread a culture of wine and its informed consumption to distinguish it from spirits,” says Gianni Zonin - who adds: “Promotion must not only be supported by producers but also by competent institutions.” Communication should be less self-referential that seeks “to convince new generations and a female target”, says Roberto Racca, a marketing consultant in the wine sector. Without forgetting that “being prophets at home ensure recognisability even among the many international tourists visiting Italy every year”.

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La nuova gamma di filtri tangenziali a basso consumo energetico

• Consumo elettrico specifico di 0.03 kW per 100 lt di vino filtrato raggiunto grazie al miglioramento della fluidodinamica del filtro • Maggiori prestazioni per unità di superficie filtrante • Modularità: unità base accoppiata a moduli da 12 elementi filtranti aventi superficie di filtrazione di 145m2 Espansione fino a 5 moduli. • Incremento di temperatura del prodotto prossimo allo ZERO

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Il Prosecco Superiore racconta dieci anni di zonazione Un libro dedicato alla zonazione del Prosecco Superiore, frutto dello studio di dieci anni di indagine svolta dal Cra

“I terroirs della Denominazione Conegliano Valdobbiadene. Studio sull’origine della qualità.” E’ questo il titolo del libro dedicato alla zonazione del Prosecco Superiore, frutto dello studio di dieci anni di indagine svolta dal Cra (Centro Ricerche Viticole) di Conegliano. Il volume, curato da Diego Tomasi e Federica Gaiotti, sarà presentato al Vinitaly, Verona, venerdì 8 aprile alle ore 11.00 presso lo stand del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Pad 7 b i3 i4. Il lavoro, realizzato dal Cra e voluto dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e Veneto

Agricoltura, conferma che la denominazione non presenta un solo volto ma molte diverse declinazioni. In particolare, 18 sono le sottozone, caratterizzate da microclima, altitudine, suoli e paesaggi diversi. Nel volume, di oltre 300 pagine, viene presentata una vera fotografia di ogni sottozona con superficie complessiva, superficie a vigneto, elenco dei toponimi più importanti. “La pubblicazione di questo libro corona il lavoro di zonazione che rappresenta per noi un valore straordinario. – afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello. - Uno degli aspetti che rende unico il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è, infatti, la capacità del territorio di esprimersi con sfumature diverse. Per questo con l’introduzione della Docg abbiamo voluto creare la tipologia Rive, che identifica i vini prodotti da uve provenienti da un singolo comune o frazione. Spesso le Rive corrispondono a vigneti impervi, difficili da coltivare ma che, grazie all’opera dell’uomo, hanno creato un ambiente di grande fascino, come dimostra l’inserimento nella Tentative List dei Patrimoni Unesco”. L’incontro dell’8 aprile che si svolgerà nella sala degustazioni dello stand Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene sarà aperto a giornalisti, tecnici, produttori. Interverranno: • Franco Adami – Presidente Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene • Luigi Bavaresco – Direttore Cra di Conegliano • Federica Gaiotti – Ricercatrice Cra di Conegliano • Giancarlo Vettorello – Direttore Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene • Filippo Taglietti – Responsabile Ufficio Tecnico Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene • Ente Cra di Conegliano: Primo centro italiano di ricerche in viticoltura ed enologia, fondato nel 1923 con il nome di Istituto Sperimentale per la Viticoltura, è ancora oggi uno dei più importanti poli di ricerca nazionale in materia.

Prosecco Superiore tells ten-year zonation

A book dedicated to the zonation of Prosecco Superiore, the fruit of ten years’ study carried out by CRA

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“The terroirs of Denomination Conegliano Valdobbiadene. Study on the origin of quality”. That is the title of the book dedicated to the zonation of Prosecco Superiore, the fruit of ten years’ study carried out by CRA (Wine Research Centre) of Conegliano. The book, supervised by Mr. Diego Tomasi and Mrs. Federica Gaiotti, will be introduced on Friday 8 April, 11 a.m., at Vinitaly, Verona, the stands b i3 and i4 of Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, in hall 7. The work, carried out by Cra and wanted by Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore and Veneto Agricoltura, confirms that the denomination does not present one single name but different realities. In particular, 18 sub-zones characterized by microclimate, altitude, soils and different landscapes. The book of over 300 pages provides a real overview of each sub-zone, with total surface, vineyard area, list of the most important place-names. Mr. Giancarlo Vettorello, Director of Consorzio di Tutela, says “The publication of this book crown the work we have done and we deem it of extraordinary value. One of the aspects making Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore unique is the capacity of the territory of expressing itself through different tones. That is the reason why through

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the introduction of the Docg (Rcdo) we have wanted to create the Rive type, which identifies the wines produced with grapes from one single commune or hamlet. Rive often coincides with steep vineyards, sometimes difficult to grow, but growers have been able to create a picturesque environment, and the recent listing in the “Unesco Heritage Tentative List” is evidence of it. The meeting taking place 8 April at the tasting room at the stand of Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene will be open to journalists, technicians and producers. The following people will be present: • Mr. Franco Adami – President of Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene • Mr. Luigi Bavaresco – Director of Cra of Conegliano • Mrs. Federica Gaiotti – Reseracher at Cra of Conegliano • Mr. Giancarlo Vettorello – Director of Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene • Mr. Filippo Taglietti – Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Technical Department • Cra of Conegliano. The first viticulture and oenology research Italian Centre, founded in 1923 under the name Istituto Sperimentale per la Viticoltura, and today one of the most important national research poles on the matter.


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GAI DAL 1946 MACCHINE IMBOTTIGLIATRICI DA 1.000 A 15.000 BOTTIGLIE/ORA fraz. Cappelli, 33/b - 12040 Ceresole d’Alba (Cn) tel. +39 0172 574416 fax +39 0172 574088, e-mail: gai@gai-it.com - internet: www.gai-it.com


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Prodotti sempre più personalizzabili La crisi del settore vitivinicolo impone ai produttori, clienti dell’azienda Gai, un’offerta di prodotti sempre più personalizzabili, suddivisi in piccoli lotti da imbottigliare celermente a seguito di una domanda del mercato ogni giorno più frastagliata. Oggi non basta più solo produrre prodotti di qualità, ma occorre riuscire a cambiare il formato e/o la bottiglia nel minor tempo possibile a seconda delle rapide e mutevoli richieste del mercato. La Gai Spa, partendo da queste premesse, ha progettato le nuove macchine che si presentano rivoluzionarie per flessibilità e “intelligenza”. Ecco le novità salienti che si son introdotte: • Spondine guidabottiglie automatiche autocentranti a regolazione motorizzata. Si elimina la fase manuale nella regolazione delle spondine da parte dell’operatore, quindi anche la possibilità di errore umano. La possibilità di legare invece tali regolazioni ad un motore gestito da un PLC consente di memorizzare il formato all’interno del PLC e quindi consente di avere la sicurezza di richiamare da terminale la migliore regolazione (in attesa di brevetto). • Coclea universale guidabottiglie a regolazione automatica a regolazione motorizzata. La coclea di trasferimento è uno degli elementi più ingombrati della attrezzatura stessa e il suo smontaggio a volte richiede la collaborazione di più operatori. La possibilità di avere una coclea universale con regolazione motorizzata e gestita da PLC da un lato consentirà un notevole risparmio di tempo e di risorse umane in fase di cambio formato e dall’altro un notevole risparmio di spazio in fase di stoccaggio delle coclee stesse. Ultimo aspetto è la versatilità che permette di lavorare anche formati “nuovi” senza dover ordinare e aspettare la consegna di coclee di diverse dimensioni (in attesa di brevetto). • Pinza trasportabottiglie universale autocentrante automatica. Le stelle debbono essere particolarmente precise per garantire un puntuale posizionamento dei contenitori per le diverse stazioni. Oggi le stelle vengono prodotte in materiale plastico e devono essere sostituite anche con variazioni minime di diame-

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GAI presenta le sue nuove macchine a Enolitech 2011

tro del contenitore. Queste ragioni spiegano l’importanza di avere una stella a pinze autocentranti in grado di adattarsi automaticamente ai diversi formati di bottiglia. I vantaggi sono molteplici: l’assenza di tempo morto di sostituzione delle stelle, la disponibilità intrinseca di tutti i formati. Ulteriore vantaggio è l’assenza di attrezzature che devono essere stoccate nonché l’immediata disponibilità della macchina per nuovi formati di bottiglia (in attesa di brevetto). Le migliorie appena descritte consentono conseguentemente di ridurre il time to market del nuovo prodotto e i tempi improduttivi richiesti dal cambio formato per bottiglie diverse.

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GAI introduces new models at Enolitech 2011

The crisis in the wine sector obliges GAI’s manufacturer clients to offer always more customized products, shared in small bulk to be quickly bottled, because of a each day more diversified market demand. Today it is not enough to produce high quality products, but manufacturer has to be able to change parts and/ or bottles as quick as possible, according to the market changing needs. Gai Spa, starting from the afore mentioned premises, has designed new machines, which are revolutionary for flexibility

Increasingly customizable products and “cleverness”. Hereunder their main new features: • automatic, self-centering conveyor support pipes with motor regulation It is eliminated the manual phase of conveyor support pipes regulation by the operator, and consequently also the possibility of human mistakes. This regulations is so connected to a motor handled by a PLC, which memorizes the size inside PLC and so allow to be sure to give input to the terminal for the best regulation (patent pending). • Conveying bottles universal infeed screws with automatic motor regulation. The conveying bottles infeed screw is one of the bulkiest equipment, and its disassembling sometimes requires the employment of several operators. The possibility of a universal infeed screw with motor regulation and handled by PLC form one side will afford a considerable saving in time and in human resources while changing bottles, and from the other side a relevant saving in spaces in stocking areas. The last advantage is the flexibility, because it is possible to work other kind of bottles, without having to order and wait for delivery of screws of different dimensions (patent pending). • Universal self-centering automatic conveying bottles adjusting star. Stars have to be particularly precise to grant an exact positioning of bottles for the different stations. Today stars are produced in plastic material and have to be substituted even in case of a minimal change in bottle diameter. Those are the reasons why it is important to have a self-centering adjusting star, able to suit immediately each kind of bottle. We can mention several advantages about it: the absence of losing time while replacing stars, the fact to have in it the availability of all sizes to handle all round bottles. A further advantage is the fact that there are no equipments to be stocked (patent pending). The above described improvements reduce time to market of products and unfruitful times required in changing bottles.

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Nuove sfide per il 2011

Champagne Pommery, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato in Italia nel 2010 una crescita importante, risultato ottenuto grazie alla presenza nella Penisola di una filiale diretta, Vranken Pommery Italia, che ha il suo quartier generale a Rivergaro, in provincia di Piacenza. Una squadra forte quella di Pommery Italia, guidata dall’AD Ilario Iannone, che per il rilancio del brand nel nostro Paese ha voluto puntare sulla qualità del posizionamento del marchio. Il Gruppo francese Vranken Pommery Monopole - il secondo più grande al mondo con 270 milioni di Euro di fatturato – ha individuato nel mercato italiano un forte potenziale per l’ulteriore crescita internazionale e ha voluto aprire una sede diretta in Italia. Un mercato strategico e fondamentale per le bollicine francesi, di cui

Champagne Pommery intende scalare la vetta. L’Italia è infatti tra i primi consumatori a livello mondiale per le importazioni di Champagne, con consumatori affezionati, informati e quindi molto attenti alla qualità. Le attese per la chiusura del 2010 sono state confermate perché è stato raggiunto e superato l’obiettivo registrando un incremento delle vendite del 22% rispetto l’anno precedente con circa 350 mila bottiglie vendute equamente suddivise nel canale on trade e off trade. Pommery è riuscito a raggiungere questo obiettivo mantenendo un prezzo medio adeguato al posizionamento. In questo modo Champagne Pommery si conferma quarta marca di Champagne nel mercato italiano. Nell’ultimo anno, grazie all’attività della filiale italiana, il marchio è stato inserito in oltre 1.500 nuovi punti vendita in tutta Italia, con particolare attenzione ai locali più prestigiosi e di immagine, ristoranti, alberghi, enoteche, risultato di una precisa strategia commerciale finalizzata alla conquista del canale tradizionale. Gli obiettivi per il 2011 sono ancora più ambiziosi: aumentare le vendite del 30% sviluppando ulteriormente il numero dei clienti oltre che delle iniziative volte a diffondere sempre più diverse abitudini di consumo. “Vogliamo continuare a crescere – afferma l’AD di Pommery Italia Ilario Iannone – facendo “cultura dello champagne”, comunicando il piacere legato ad una flute di Champagne Pommery. Vogliamo coltivare nel consumatore italiano l’idea che degustare champagne significa vivere un momento edonistico, di grande piacere e raffinatezza con la consapevolezza dei valori, del terroir e degli uomini

Ottime performance di mercato per Pommery grazie alle attività messe in atto dalla filiale diretta aperta in Italia che hanno contribuito a creare questo capolavoro di gusto. Il nostro lavoro sarà quello di trasmettere il bagaglio di conoscenze legate alla tradizione e alla storia della Maison Pommery, che ha scritto pagine fondamentali nella storia dello Champagne.” Pommery intende sostenere la destagionalizzazione del consumo dello Champagne, creando nuovi stimoli e abitudini di consumo anche attraverso una gamma diversificata e ampia di prodotti che vanno dai più tradizionali Brut Royal e Pommey Noir fino alla prestigiosa Cuvée Louise, senza dimenticare il Grand Cru Millésimé e i delicati Rosé. Al mercato italiano, la filiale Pommery Italia ha dedicato un progetto esclusivo, “Le Club Pommery”. Si tratta di un progetto nato per informare il consumatore sulla qualità e cultura del prodotto, con il coinvolgimento dei più qualificati operatori del settore. Per i ristoratori ed enotecari che aderiscono, entrare nel Club significa accedere all’offerta di Champagne Pommery potendo offrire un prodotto ricercato e di classe anche al calice. Al Club hanno già aderito selezionati Relais & Chateaux, Jeunes Restaurateurs d’Europa, ristoranti stellati ed hotel di prima categoria. Con una speciale Pommery Card, anche il consumatore può accedere a iniziative riservate e coinvolgenti.

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New challenges for 2011 Excellent market performance for Pommery on account of the activity carried out by the Italian branch office Against the current market trend, Champagne Pommery recorded remarkable growth in 2010, also thanks to the corporate direct branch office in Italy, headquarters in Rivergano, province of Piacenza. Pommery Italia’s well-established staff, managed by CEO Ilario Iannone; to relaunch the brand in our Country, the Italian branch has aimed to the brand quality positioning in the market. French group Vranken Pommery Monopole, ranking second in the world with 270 million euro turnover, has found in Italian market strong potential for further international growth and then decided to open a direct branch office in our peninsula, which is a strategic and fundamental market to French wine bubbles, of which Champagne Pommery is determined to conquer the top. Italy is in fact one of the greatest importers of Champagne in the world, and Italian consumers are loyal, well-informed and therefore very attentive to quality matters. Expectations for the closing of 2010 financial report have been confirmed when the main goal was and exceeded owing to sales growing by 22% on the previous year, with some 350,000 bottles sold in the on-trade and off-trade channels equally. Pommery has succeeded to hit its goal while keeping the average price proportionate to the positioning. In the past year, owing to the activity carried out by Pommery Italian branch, the brand name has been listed in over 1,500 new points of sales all over Italy, with special attention to the most prestigious and design shops, restaurants, hotels and

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wineries, on account of a precise commercial strategy aiming to conquering traditional channels. Further ambitious goals for 2011: increase sales by 30% by developing further not only the number of customers but also the initiatives in order to spread ever different consumption habits. Pommery Italia CEO, Ilario Iannone, says “We want to grow further promoting the “champagne culture”, conveying the pleasure around a flute of Champagne Pommery. We want to develop consumers’ idea that enjoying a glass of Champagne means experiencing a sort of hedonistic moment, great pleasure and fineness, with a look to the values, terroir and men that have greatly contributed to making this true masterpiece of taste. We will be conveying the heritage of expertise bound to the tradition and history of Maison Pommery, which has written crucial pages in the history of Champagne”. Pommery proposes to support deseasonalization of Champagne consumption creating new stimuli and consumption habits also through a diversified and broader window of products encompassing the most classic Brut Royal and Pommery Noir, and the prestige Curvée Louise, Grand Cru Millésimé as well as delicate Rosé wines. Pommery Italia Italian branch has dedicated Italian market an exclusive project, “Le Club Pommery”, which was studied and created to inform consumers on the quality and culture of this product, by also involving the most qualified operators of the sector. For restaurateurs and winery tenders who join the project, becoming part of the Club mean having access to all Champagne Pommery products, as to offer clients a fine and classy product to drink. Selected Relais & Chateaux, European Jeunes Restaurateurs, renowned restaurants and top-class hotels have already joined the initiative. In addition, even consumers can take part in exclusive and inviting initiatives if provided with a special Pommery Card.

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L’ e vol uzi one ha fatto un salt o IFIND è un’azienda specializzata nell’impiantistica di apparecchiature e serbatoi per l’industria enologica, alimentare e chimica. Gli impianti e le apparecchiature IFIND sono versatili e possono trattare con qualità e rapidità vino, birra e succhi di frutta. IFIND ascolta, segue ed asseconda le esigenze dei propri clienti nella progettazione, nella realizzazione della singola macchina o dell’intero sistema produttivo e garantisce un servizio post-vendita preciso, puntuale e di assoluta affidabilità.

EVOLUTION MADE A BREAKTHROUGH IFIND is a company specialising in the engineering of plants and tanks for the wine-making, food and chemical industry. IFIND plants and equipment are versatile and can process wine, beer and fruit juices with quality and rapidity. IFIND listens to, follows and meets its customers requirements in the engineering and development of a stand-alone machine as well as the whole production system, ensuring quite an accurate, punctual and reliable after sale service.

IFIND Srl - Via S. Pellico, 32 - 31030 Pero di Breda di Piave - TV - Italia - Tel. +39.0422.600031 - Fax +39.0422.600036 - info@ifindsrl.com - www.ifindsrl.com


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Tecnologia al servizio del mondo delle bevande J & P S.r.l. opera con successo nel campo della progettazione e costruzione di impianti di filtrazione per liquidi alimentari La maturata esperienza della J & P S.r.l. è nata dalla stretta collaborazione con aziende leader nella commercializzazione di impianti per il settore enologico, trattamento acque, succhi e impianti per il settore agroalimentare, per la lavorazione di latte e formaggio.

Technology serving the world of beverages J&P specializes in the design and manufacture of filtration plants for edible liquids The expertise of J&P Srl results from the close cooperation with leading companies trading in plants for the oenologic sector, for water treatment, juices and plants for the agri-food sector, and milk and cheese processing. Inverse Osmosis Plants for Milk Recovery To recover and/or process milk and dairy products, the company J&P proposes Inverse Osmosis plants as the best alternative to traditional technologies; in fact, 80% energy saving, quicker processes, and far less energy requested, are 38

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Impianti di Osmosi Inversa per Recupero del Latte Per il recupero e/o lavorazione del latte, latticini e derivati nel settore lattiero caseario, l’azienda J&P propone impianti di Osmosi Inversa come alternativa più vantaggiosa rispetto alle tecnologie tradizionali. Risparmio di circa 80% di energia, processi più rapidi e il costo energetico richiesto molto inferiore sono i principali vantaggi offerti dagli impianti JPTECHNORO. Tutti gli impianti JPTECHNORO sono dotati di un accurato sistema di prefiltrazione e sicurezza alle membrane attraverso cartucce in AISI316 aventi grado di filtrazione 30-50 μm. Inoltre, sono tutti dotati di strumenti elettronici di protezione atti a prevenire aumenti di temperatura, aumenti eccessivi di pressione e controllare l’involontaria chiusura di tutte le valvole in entrata ed in uscita all’impianto. Gli Impianti di Microfiltrazione Tangenziale con membrana ceramica tubolare sono particolarmente indicate per applicazioni “difficili“. I canali tubolari sono a dimensione variabile da 2 a 14 mm e questo permette di trattare liquidi con elevata concentrazione di solidi in sospensione, elevata viscosità ed alto potenziale di sporcamento. La membrana tubolare ceramica ha una altissima resistenza meccanica e chimica adatto ad un impiego in un range molto vasto di temperature; gli elementi filtranti sono costruiti con diverse tipologie di materiali, in modo da garantire la massima flessibilità applicativa. Gli impianti di Tipo JPTECHNOFLOW Ceramico hanno una gestione completamente automatica con display touch-screen LCD a colori; possono essere impiegati in molteplici applicazioni, dal food al beverage per il trattamento di succhi di frutta, mosti, vini tranquilli e spumanti, al lattiero caseario per i trattamenti più svariati del latte, dalla separazione di grassi contaminanti, recupero del siero, ecc. Tutti i componenti a diretto contatto con il fluido o con il mosto trattato sono in acciaio inossidabile AISI 304/316.

the main advantages guaranteed by JPTECHNORO plants. JPTECHNORO plans are equipped with an accurate prefiltration system and safety system for the membranes with cartridges in stainless steel Aisi 316, 30-50 μm filtration degree. In addition, they all are provided with electronic protection instruments that not only prevent temperature and pressure rises, but also control any accidental closure of all the inlet and outlet valves of the plant. Cross-flow microfiltration plants with tubular ceramic membrane are especially recommended for “difficult” applications. The size of the tubular channels can be varied from 2 to 14 mm, thus enabling to treat high-viscosity liquids with many solids in suspension that on the other hand would also risk smearing the environment. The tubular ceramic membrane has very high mechanic and chemic resistance, and therefore suitable for a broad range of temperatures; filtering elements are built in different materials in order to guarantee maximum flexibility. Ceramic JPTECHNOFLOW plants can be controlled by means of a colour LCD touch screen, can be applied in a broad window of applications encompassing the food and beverage sectors for fruit juice, must, still and sparkling wines treatment, to the dairy sector for milk treatment, separation of contaminant fats, serum recovery, an more. All components that come into direct contact with the edible fluid and must are in stainless steel Aisi 304/316.

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J & P S.r.l. società Veronese che opera nel campo della progettazione e costruzione di impianti Filtrazione per liquidi alimentari. La maturata esperienza della J & P S.r.l. è nata dalla stretta collaborazione con a aziende Leader nella Commercializzazione di impianti per il settore Enologico, Trattamento acque, Succhi e impianti per il settore Agroalimentare, per la lavorazione di latte e formaggio

J&P s.r.l. Via Ciro Ferrari 15 b Caselle di Sommacampagna Verona - Italy

Tel:+39 045.4859737 Fax:+39 045.21098914

info@jpfoodtech.com www.jpfoodtech.com


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Presse Vacuum System Perfezione tecnologica da Siprem International Un successo durevole e consolidato, quello delle presse della serie Vacuum System, che la Siprem International srl ha brevettato all’inizio degli anni ‘90. Strumenti che, operando in regime di depressione, al di fuori di ogni pregiudizievole contatto con l’atmosfera esterna, hanno rivoluzionato il panorama delle macchine enologiche e sono diventate una scelta naturale per chiunque, in Italia e nel mondo, privilegia l’integrità igienica, la purezza organolettica e l’equilibrio generale del prodotto finale. L’affidabilità di base, assicurata dalla componentistica d’avanguardia, e l’estrema versatilità di utilizzo sono ulte-

Presse Vacuum System Technological Perfection by Siprem International Long and strong success for the Series of Vacuum System Presses that Siprem International Srl patented at the beginning of the nineties. These instruments that, continuous depression running and without any jeopardizing contact with outside atmosphere, have revolutionized the panorama of oenologic machinery and become natural choice for anyone, in Italy and in the world, privileging hygiene, organoleptic pureness and overall balance of final products. Basic dependability, guaranteed by components on the cutting-edge, and utmost versatility are further prerogatives of increasingly growing success. It is just on account of remarkable flexibility that it was possible to employ inert gases (such as nitrogen, carbon dioxide and argon, to name some but a few) to optimize both intrinsic quality and protection from unwanted foreign agents, just after its launch in the market. 40

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riori prerogative di un successo che è andato in rapido crescendo. Ed è proprio in virtù della notevole duttilità che è stato possibile, immediatamente dopo l’immissione sul mercato, adottare lo sfruttamento dei gas inerti (quali, tra gli altri, azoto, anidride carbonica e argon) per ottimizzare la qualità intrinseca e l’azione di salvaguardia da agenti estranei indesiderati. Si tratta di importanti, tangibili vantaggi, non altrimenti conseguibili con i tradizionali sistemi di pressatura. L’effetto funzionale messo a punto più di recente, anch’esso coperto da relativo brevetto, consiste nel recupero dell’anidride carbonica di fermentazione, altrimenti dissipata con tutto il suo utilissimo carico di proprietà inertizzanti, prerogativa che consente così di utilizzare un prodotto creato fisiologicamente dalla natura stessa e disponibile di norma in misura cospicua all’interno della propria cantina. Si evita in tal modo di dover ricorrere all’oneroso acquisto, alla movimentazione ed alla gestione dei tradizionali pacchi di bombole che fino a ieri erano deputate a questo compito. Non secondario vantaggio indotto dalla suddetta innovazione è il miglioramento in termini d’impatto ambientale, dal momento che viene a cessare il rilascio nell’atmosfera di un gas che è una delle concause dell’effetto-serra. Altro importante beneficio consiste nel poter integrare idealmente la funzionalità della pressa Vacuum System con l’adozione di un ambiente di lavoro inerte, con le notevoli ricadute positive che ciò comporta sulla qualità del mosto-vino. Vantaggio ottenibile con grande semplicità ed economia adottando un prodotto di risulta degli ordinari processi di cantina, riciclandolo per di più in continuo, senza perdite lungo la catena. In definitiva, le presse Vacuum System rappresentano l’autentica quadratura del cerchio. Grazie alle ormai riconosciute doti di creatività, passione per il lavoro ed intuizioni vincenti messe in campo dalla Siprem International.

These are important, concrete advantages, otherwise difficult to get through traditional pressing systems. The functional effect perfected recently, patented, consists in recovering fermentation carbon dioxide, which would risk being wasted together with its inactivating properties, being the prerogative that enables us to use a product created by nature itself, and available aplenty in wineries. This way we avoid turning to expensive purchase, and handling and management of traditional batches of gas cylinders that used to be employed for such purpose. Further and in no way secondary advantage brought about by such innovation is the improvement in terms of environmental impact, since the gas contributing to worsen greenhouse effect is no longer released into the atmosphere. The possibility of combining the functionality of the Vacuum System press with inert work environment, bringing about remarkably positive effects on the quality of must-wine, represents further important advantage, which can be achieved simply and inexpensively thanks to a products requiring only ordinary processes, recycling most in continuous, without any waste throughout the process. Vacuum System presses definitely represent the true squaring of the circle. Owing to well-known creativity, passion for the job, and winning intuitions put forward by Siprem International.

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Dalla Tenuta Sette Ponti ogni anno un’ etichetta nuova La tenuta toscana di Antonio Moretti produrrà ogni anno un monovitigno diverso, il migliore di ogni vendemmia Quella che farà il debutto ufficiale al Vinitaly 2011 sarà l’Alicante di Tenuta Sette Ponti. È la prima tappa di un nuovo interessante progetto ideato dall’imprenditore aretino Antonio Moretti, leader di un polo di aziende del lusso e della moda, con una passione innata per il vino e un sesto senso che ha originato negli anni vini culto, etichette entrate a far parte del gotha mondiale del vino. Da quest’anno ogni anno la Tenuta Sette Ponti darà vita a un’etichetta monovitigno sempre diversa, nata dal vitigno che ad ogni vendemmia esprimerà un’autenticità particolare. L’Alicante, prima realizzazione di questo progetto, è il vitigno che nel 2009 ha saputo esprimere in quest’angolo di Toscana le sue migliori potenzialità, tali da farne il primo di una serie di vini monovitigno che saranno prodotti in quantità limitate, circa 3.000 bottiglie per etichetta, a sottolineare l’esclusività dell’operazione. Ogni anno, dunque, sarà scelto un vitigno diverso, quello che per esposizione e andamento climatico raggiungerà il massimo livello qualitativo, per dare origine a un vino unico e irripetibile, scelto tra i vitigni coltivati nella Tenuta Sette Ponti, autoctoni e internazionali: Sangiovese, Merlot, Cabernet, Sauvignon ed altri ... È un inno alle potenzialità che ogni singolo vitigno, grazie alle caratteristiche uniche del terroir, è in grado di esprimere. Per questo, il nome di ogni vino coinciderà semplicemente con la denominazione del vitigno di origine, perché per ogni bottiglia sarà il vitigno il vero protagonista, portabandiera della Tenuta Sette Ponti, già nota al gotha dell’enologia mondiale per aver dato vita a vini annoverati tra i migliori al mondo. “Con questa iniziativa – spiega il produttore Antonio Moretti – vogliamo celebrare ogni singolo vitigno, autoc-

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tono o internazionale, messo a dimora nella nostra Tenuta Sette Ponti, a dimostrazione che ognuno di essi, in condizioni climatiche particolari, ma soprattutto per la qualità del nostro terroir, vinificato in purezza può dar vita ad un vino autentico e, poiché figlio della singola annata, irripetibile, espressione di un mix originale e impareggiabile di caratteristiche, che in una determinata annata si integrano dando vita ad una ricetta unica ed esclusiva.” C’è grande aspettativa per questo nuovo progetto della Tenuta Sette Ponti, che nella recente edizione della Buying Guide 2011 dell’autorevole rivista internazionale Wine & Spirits è considerata tra le migliori cantine dell’anno nel mondo.

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Tenuta Sette Ponti will launch a new label every year Antonio Moretti’s Tuscan estate will produce a new single-varietal wine, the best of every harvest Tenuta Sette Ponti is going to introduce Alicante officially at the forthcoming event Vinitaly 2011, Verona. This launch will be the first step of a new, interesting project studied by entrepreneur Mr. Antonio Moretti, the leader of a pole of companies operating in the world of luxury products and fashion; his inherent passion for wine and market shrewdness have produced cult wines throughout the year, labels which are today numbered in the world’s elite of wines. From this year on, Tenuta Sette Ponti will create a new single-varietal label, always different from the previous, produced with the grapes of the vine that will express the most particular character. Alicante, first creation of this project, is the vine that expressed fully all its potentiality in this part of Tuscany in 2009; it has become the first of a series of single-varietal wines produced in limited edition, about 3,000 bottles per label, to underline the exclusivity of this project. Every year a different vine will be chosen upon its highest qualitative level, on account of the sun exposure and temperature changes, for a unique wine selected among the best of Tenuta Sette Ponti estate, both autochthon and international: Sangiovese, Merlot, Cabernet, Sauvignon, and many others. It is an anthem to the potentiality that every single vine, also thanks to the one-of-a-kind characteristics of the terroir where it is grown, can express. That is why, the name of the selected wine will be named after its producing vine. Every bottle of wine will be the only and true actor, representing Tenuta Sette Ponti, well-established in the world’s elite on account of its range of wines ranking amongst the best of the globe. Mr. Antonio Moretti explains “Through this initiative, we want to celebrate every single vine, be it autochthon or international, bedded out in our Tenuta Sette Ponti, as evidence that each of them can produce extraordinary wine, also owing to particular climate and exceptional terroir; an original mix of unrivalled characteristics blending finely for unique and exclusive wine.” Great expectations for this new Tenuta Sette Ponti’s project, which has recently been acknowledged as one of the best wineries of the world by international magazine Wine & Spirits in Buying Guide 2011. 44

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Rendere la viticoltura sempre più sostenibile Una viticoltura sempre più sostenibile ed ecocompatibile è il primo obiettivo del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Una viticoltura sempre più sostenibile ed ecocompatibile è il primo obiettivo del Consorzio di Tutela. E’ con questa finalità che nei giorni scorsi si è riunita la neo costituita Commissione di Protocollo, voluta dal Consorzio di Tutela e composta dai principali istituti di ricerca, Ente Cra e Università degli Studi di Padova, insieme con alcuni agronomi che operano nel territorio. Obiettivo è definire regole precise per ridurre sempre più l’impatto ambientale della viticoltura. L’opinione pubblica chiede risposte rispetto alle tematiche dei trattamenti, alle quali il Consorzio di Tutela è il primo soggetto interessato a rispondere. L’incontro della Commissione ha avuto l’obiettivo di fare il punto della situazione per gestire ancor meglio la prossima stagione viticola. In quest’ambito, il Consorzio di Tutela avrà il ruolo di definire gli aspetti tecnici relativi alla viticoltura, grazie ad una vera e propria commissione che guiderà il viticoltore verso un utilizzo sempre più consapevole dei prodotti fitosanitari dando preferenza a quelli a basso impatto. L’incontro della Commissione di Protocollo ha avuto il ruolo di analizzare anche quanto avvenuto nel 2010. Si è evidenziato così come nell’area di Conegliano Valdobbiadene, grazie alla politica di sensibilizzazione e formazione dei viticoltori, nel 2010 sono stati effettuati mediamente 11 trattamenti contro le malattie della vite, rispetto ai 16 – 18 della media provinciale. Ciò è stato possibile nonostante un andamento climatico molto piovoso. La campagna viticola del 2010, infatti, è stata la più piovosa dal 1937. Grazie ad una viticoltura ragionata e razionale, oltre a ridurre il numero dei trattamenti, sono stati usati prodotti per la maggior parte non classificati, ovvero inseriti dal Ministero della Salute nella

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classe di tossicità inferiore. Ogni prodotto usato in viticoltura, infatti, viene anzitutto testato per circa 10 anni prima di essere introdotto nell’allegato ministeriale ed essere messo in commercio. Si tratta di un settore in continua evoluzione nella direzione della riduzione di impatto tanto che, oggi, sono stati eliminati ben il 60% dei prodotti utilizzati 10 anni fa. Va inoltre sottolineato che il viticoltore dispone di strumenti avanzati per agire in modo sempre più corretto. Anzitutto esiste un Consorzio di Difesa provinciale, unico nel suo genere, capace di definire le direttive generali settimana per settimana, grazie alla riunione di ben 25 tecnici e alla presenza di 50 stazioni sul territorio provinciale. Nell’area di Conegliano Valdobbiadene, poi, le indicazioni generali sono ancor più restrittive, tanto che oggi si svolgono 1/3 dei trattamenti in meno rispetto alle altre zone viticole. Vi è poi la formazione ai viticoltori, fatta dal Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene grazie a 5 incontri periodici e ad almeno 20 bollettini informativi. Infine, ogni viticoltore deve disporre di un patentino per poter trattare la vite e deve annotare in un apposito registro ogni intervento antiparassitario segnando data, prodotto, quantità e persino numero di fattura di acquisto. “La Commissione di Protocollo ha la finalità di adottare una viticoltura sempre più sostenibile e in armonia con la comunità – afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello. – Dal canto nostro, con questo protocollo vogliamo dare indicazioni sempre più precise nella gestione del vigneto, in modo da rendere più semplice per i viticoltori il rispetto del Regolamento di Polizia Rurale che i comuni della DOCG stanno adottando per la prossima campagna; dall’altro canto la Polizia Rurale avrà il ruolo di reprimere atteggiamenti irresponsabili.”

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IL VALORE DEL TUO TEMPO La filtrazione continua...

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Making wine-growing increasingly sustainable

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Increasingly sustainable wine-growing is the main goal of Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Increasingly sustainable wine-growing is the main goal of Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene. With this aim the newly formed Protocol Commission, wanted by Consorzio di Tutela and composed of the main research institutes, Cra and University of Padova, together with some agronomists operating in the territory, has met lately and to set precise rules as to increasingly reduce the environmental impact of wine-producing activity has been the main target to hit. Public opinion wants clear answers on the treatments, and Consorzio di Tutela is on the front line. The meeting of the Commission made stock of the situation in order to manage the next wine season ever better. To this regard, Consorzio di Tutela will settle technical aspects concerning wine-growing and wine-producing activities, thanks to a real commission set to guide wine growers and wine producers toward an increasingly conscious use of phytosanitary products, with special regard to low impact ones. On the meeting, the Protocol Commission wanted to analyse what happened in 2010 and highlighted that on account of an awareness and training campaign, on the average 11 treatments against vine disease, were carried out in the Conegliano Valdobbiadene area, while the provincial average was 16-18. That was possible despite of poor rainfalls. In fact, the 2010 season has been the least rainy since 1937. Owing to well-thought and rational viticulture, as well as reducing the number of treatments, wine growers used mostly nonclassified products, namely products listed by the Ministry of Health as low toxic. Every product used in viticulture undergoes 10-year testing before being introduced in the Ministerial lists and then put on the market. This sector has been developing strongly towards eco-friendliness and in recent years, 60% of products used 10 years ago have been eliminated. Moreover, it is worth saying that today’s wine-growers can avail themselves of advanced instruments as to work at their best. First of all, there is a Provincial Consorzio di Difesa (Safeguarding Consortium) able to settle general directives on a weekly basis, thanks to 25 technicians and 50 stations operating all over the province. In the Conegliano Valdobbiadene area, general provisions are more stringent and 1/3 less treatments is carried out than in other wine areas. Noteworthy is that Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene has set 5 meetings and 20 information bulletins for wine growers training. Any wine grower is required a licence to treat wine and needs noting every anti-parasite intervention down on a register, by date, product, quantity and invoicing number. Mr. Giancarlo Vettorello, director of Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene, says “The Protocol Commission aims toward increasingly sustainable viticulture, also tuning in with the community. From our part, with this protocol we propose to give increasingly accurate information on how to run a vineyard, in such a way as to make easier for wine grower’s to respect the Rules of Polizia Rurale (Rural Policy) set by the municipalities of the DOCG (RCDO) for the next harvest. On the other hand, Polizia Rurale will also be entitled to tackle any irresponsible behaviour.”

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M A C H I N E R Y & D E V E L O PM E N T

Precisione elevata garantita MAR.CO. utilizza avanzati sistemi elettronici per sviluppare una serie di applicazioni concepite per soddisfare le necessità delle più esigenti cantine vinicole Con gli orientatori per tappi MAR.CO. i tappi composti con un lato smussato (come nel caso dei tappi per spumanti, cava e champagne), in discesa da un canale verticale d’alimentazione, sono inviati tramite un cilindro pneumatico nella stazione di orientamento, dove avviene prima il rilevamento

AL 9 RM Alimentatore di tappi mod. AL 9 RM / Cork feeder mod. AL 9 RM

OR VI 4 P Orientatore di tappi mod. OR.VI. 4 P / Cork orienter mod. OR.VI. 4 P

Maximum accuracy guaranteed MAR.CO. uses advanced electronic systems to develop applications able to meet the requirements of the most demanding wine-cellars

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The MAR.CO.’s range of corks orienting machines left apart the traditional orienting system based on gravity, which cannot exclude a high percentage of mistakes, developing an advanced technology system allowing to achieve the highest precision, so that the manufacturer can guarantee a mistake tolerance of 1 cork on 150.000 and the total reliability at all required hourly productions. The corks with a chamfer (as the corks for Spumante, Cava and Champagne wines), fed through a vertical channel, are directed by a pneumatic cylinder inside the orienting station, where a mechanical device is detecting the position of the chamfer on the cork, allowing its orientation in the proper way. The cycle of pneumatic placement and orienting of the cork is completely mastered by a PLC. In addition to this, thanks to the using of the most advanced electronic systems, the

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della posizione (mediante tastatore meccanico) e qualora necessario, il capovolgimento degli stessi, permettendo di raggiungere soglie d’errore di 1/150.000 tappi, inarrivabili dal sistema tradizionale. Inoltre, l’utilizzo dei più avanzati sistemi elettronici ha permesso di sviluppare una serie di applicazioni concepite per soddisfare le necessità delle più esigenti cantine vinicole. Ad esempio, gli orientatori MAR.CO. possono essere facilmente adattati per il corretto posizionamento di tappi provvisti di una testa marcata con il logo del produttore oppure con il timbro d’annata. In questo caso, la posizione della marcatura è rilevata da una telecamera provvista di rilevatore di contorni, facilmente impostabile dall’utente ed anch’essa garantisce un’elevata precisione. Procedendo nella direzione della qualità totale, rappresentata da velocità e precisione, i nuovi orientatori OR.VI. sono stati perfezionati, giungendo alla ragguardevole soglia dei 12.000 tappi orientati/ora per ogni stazione, mentre la nuova tolleranza d’errore ammissibile è scesa a 1 tappo su 150.000, aumentando la precisione. La principale innovazione degli ultimi anni è sicuramente rappresentata dal riscaldamento dei tappi tramite microonde. Questo sistema, destinato a generare una piccola rivoluzione nel settore imbottigliamento, permette di far arrivare alle ganasce del tappatore il tappo alla giusta temperatura ed al giusto grado di umidità, esaltando le eccezionali doti di elasticità del tappo stesso. Il riscaldamento a microonde, come risaputo, inizia il riscaldamento a partire dal nucleo, per divulgarsi al resto della massa. Questo procedimento è particolarmente indicato per trattare i tappi in sughero, in quanto proprio il centro dello stesso è soggetto ai maggiori stress da compressione, prevenendo rotture delle celle e conseguenti problemi di colature.

manufacturer developed a series of applications conceived to meet the requirements of more demanding wine-cellars. For example, all the MAR.CO. orienting machines can be easily retrofitted with a particular camera provided with contour check, easily settle from the user, to detect the position of a printed mark, like the winery logo or the bottling year, on one side of the cork. The optical sensor is sending the signal to the PLC, in order to have the same highest precision in the cork orientation. Following the total quality’s way, represented by speed and precision, the new orientators OR.VI. are improved with higher unit production, reaching the considerable threshold of 12.000 corks for each orienting station, while the new admitted mistake tolerance reduce to 1 cork on 150.000, growing in accuracy. Most interesting innovation in latest years, it’s of course the corks warming by microwaves. This system, destined to create a little revolution in bottling market, allows to place the corks between the corker jaws at perfect temperature (about 38°) and at right percentage of humidity, enhancing the cork proper elasticity. The microwaves warming, as well know, start its action from inside, enlarging the effects to rest of the mass. This method is particularly indicated for corks treatment, considering that the core is subject to biggest stress from compression, avoiding breaking of cells and consequential dripping problems.


Se la serata sarà un successo, il merito è anche nostro.

La ditta Mar.Co. ha nella sua gamma di produzione una serie di macchine dedicate all’industria enologica, con specifica attenzione alle diverse esigenze concernenti la movimentazione dei tappi in sughero e sintetici, proponendo allo stesso tempo innovazioni nel campo del confezionamento ed igienizzazione e nell’orientamento dei tappi sia in sughero, sia in materiale plastico.

MAR.CO. -Martini Costruzioni - S.P. Canelli – Nizza, Fr. San Vito 82/A - 14042 Calamandrana AT Tel. / Fax +39 0141 769143 - info@martinicostruzioni.com www.martinicostruzioni.com


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Italian Wine Masters per promuovere il vino italiano L’unione fa la forza: ad un anno di distanza e sempre insieme, i toscani Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e il veneto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si presentano nuovamente sul mercato americano, uno dei paesi di riferimento per il vino italiano. Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, in particolare, oggi gli USA rappresentano il terzo paese di export con il 9,8%, preceduto da Germania (33,3%) e Svizzera (19,4%). Sulla produzione totale di circa 61 milioni di bottiglie, il 36,6% viene venduto in tutto il mondo. Lo scorso febbraio prima a Miami - Florida, presso il JW Marriot Marquis, e poi all’Hotel Hilton di New York si è tenuta la manifestazione dove circa 100 aziende delle quattro denominazioni hanno presentato le ultime annate disponibili. Il programma delle manifestazioni, oltre al classico wine tasting, prevedeva due seminari di approfondimento, riservati agli operatori del settore. Per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si è parlato di “The Different Styles of Conegliano Valdobbiadene” per spiegare al pubblico americano la vasta gamma offerta dalla storica area di produzione del Prosecco. A condurli il giornalista ed eno-gastronomo Kevin Zraly, uno dei più famosi wine educators a livello mondiale, fondatore del Windows on the World Wine Course. Il mercato americano si conferma per i vini italiani in generale e, in particolare, per le denominazioni toscane e per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un punto di riferimento di primissimo piano ed insostituibile. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Wine & Food Institute di New York, il vino italiano ha confermato nel 2010 il suo ruolo di leader nel mercato americano: l’Italia infatti detiene la prima posizione quale paese esportatore di vini negli USA, sia in quantità che in valore, superando l’Australia di oltre 170.000 ettolitri e la

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Mercato americano e svizzero si confermano punti di riferimento per il vino italiano di qualità Francia di oltre 376 milioni di dollari (dati gen-sett. 2010). I vini veneti non puntano solo alla conquista degli stati uniti, ma guardano anche all’Europa. E così in Svizzera, il 28 febbraio Zurigo è diventata la capitale dei vini veneti per un giorno, con l’evento”Nobili gocce del Veneto”, organizzato da U.VI.VE - Unione Consorzi Vini Veneti, con la collaborazione della rivista Vinum. Tra i grandi protagonisti non poteva mancare la Docg Conegliano Valdobbiadene, da sempre uno dei vini italiani più apprezzati in Svizzera. Mercato storico della denominazione, essa rappresenta oggi il 19,4 % dell’export. Per promuovere la corretta conoscenza della Docg Conegliano Valdobbiadene, operatori e giornalisti hanno potuto prendere parte al seminario “Conegliano Valdobbiadene: le Perle del Prosecco Superiore”, condotto dal giornalista Christian Eder. Durante tutta la giornata, al banco d’assaggio, 18 aziende del Prosecco Superiore: Adami, Agostinetto, Astoria, Bellussi, Bisol, Cantina Progettidivini, Casalini Andrea, Ciodet, La Riva dei Frati, Le Bertole, Le Colture, Maccari, Masottina, Mionetto, Scandolera, Sorelle Bronca, Sommariva e San Giuseppe. La Svizzera è da sempre uno dei mercati più importanti per l’enologia italiana e rappresenta il quarto importatore al mondo di vino italiano con 228,5 milioni di Euro a fronte dei 493,9 del Regno Unito, i 766,5 della Germania e i 799,6 degli Stati Uniti. La cifra è significativa se si tiene conto delle dimensioni del paese che conta appena 7,7 milioni di abitanti a fronte degli oltre 50 milioni del Regno Unito, degli oltre 80 della Germania e dei 300 degli Stati Uniti. L’interesse del mercato diventa evidente poi se si tiene conto del valore del vino importato da ogni svizzero a testa: 29,6 Euro a fronte dei 9,4 di ogni tedesco, degli 8,9 di ogni inglese e dei 2,7 di ogni americano. Tra le regioni più apprezzate vi è proprio il Veneto con due dei suoi vini simbolo: Conegliano Valdobbiadene Prosecco e Amarone. La Svizzera è considerata come uno dei mercati che meglio paga la qualità e questo è dovuto anche al grande lavoro fatto negli anni dagli importatori, che hanno mantenuto il giusto valore del vino: è grazie a loro che oggi il paese è riconosciuto per l’ottima cultura enologica.

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Italian wine masters to promote Italian wine US and Swiss markets confirm to be the landmarks for quality Italian wines United we stand. A year has passed and Italian Wine Masters are always together. The Tuscan Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, with Veneto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore introduce themselves in the US market, one of the most important countries for Italian wines. Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore exports mainly to Germany (33,3%), Switzerland (19,4%) and to the USA (9,8%); 36,6% of its entire production of wine, accounting for 61 million bottles, is sold in international markets. Last February, in Miami, Florida, at JW Marriot Marquis Hotel, and later in New York, at Hotel Hilton, 100 companies producing the four brands of wine held an event to present the latest harvests available. In addition to the classic wine tasting, the programme also offered two seminars for professional operators of the wine sector only. Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore focused on “The Different Styles of Conegliano Valdobbiadene” as to explain the American audience the broad window of products offered by the historic Prosecco production area. Journalist and wine-gourmet expert Kevin Zraly, one of the most internationally renowned wine educators, also founder of Windows on the World Wine Course. US market is a paramount and irreplaceable landmark to Italian wines, and to Tuscan wines and Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in particular. The latest figures reported by Wine & Food Institute of new York, Italian wine confirmed its leadership in US market in 2010; in fact, Italy ranks first as wine export country toward the USA, in terms of quantity and value, surpassing Australia by over 170,000 hectoliters, and France by over 376 million dollar (Jan-Sept. 2010). Not only do Veneto wines target the US market, but they also look to Europe. Last 28th February, in Switzerland, Zurich became the one-day capital of Veneto wines on occasion of the event “Nobili gocce del Veneto” (nobles drops of Veneto), organized by U.VI.VE – Unione Consorzi Vini Veneti, with the cooperation of Vinum magazine. Among the participants could not miss Docg Conegliano Valdobbiadene, which has always been on-e of the favourite Italian wines in Switzerland,

which is historic market to the denomination with 19,4% export. To promote themselves the correct knowledge of Docg Conegliano Valdobbiadene, operators and journalists had the chance to take part in the seminar “Conegliano Valdobbiadene: the Pearls of Prosecco Superiore”, presented by journalist Christian Eder. The tasting area involved 18 Prosecco Superiore companies: Adami, Agostinetto, Astoria, Bellussi, Bisol, Cantina Progettidivini, Casalini Andrea, Ciodet, La Riva dei Frati, Le Bertole, Le Colture, Maccari, Masottina, Mionetto, Scandolera, Sorelle Bronca, Sommariva and San Giuseppe. Switzerland has always been one the most important markets for Italian oenology and represents the fourth main importer of Italian wine in the world with 228,5 million euro, after The USA with 799,6, Germany with 766,5 and United Kingdom with 493,9 million euro. The figure appears to be much more significant if we consider the small size of the country, accounting for nearly 7,7 million citizens, against 50 million of the United Kingdom, over 80 million of Germany and 300 million of the United States. Further element to be taken into consideration is the value of the imported wine by each Swiss consumer, 29,6 euro, against 9,4% in Germany, 8,9 in UK, and 2,7 in the USA. Switzerland greatly appreciates Italian wines, and Veneto wines are the best among the favourites with Conegliano Valdobbiadene Prosecco and Amarone on the top. Switzerland is the most rewarding country , also on account of our importers’ great work throughout the years, which has given wine the right value. We owe them the fact that our Country is internationally renowned for its excellent oenologic culture.

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Un distillato d’armonia Gerardo Cesari presenta un nuovo e prezioso distillato che raccoglie in sé tutte le caratteristiche e i profumi dell’Amarone Bosan

Un distillato speciale, che raccoglie in sé tutte le caratteristiche e i profumi dell’Amarone Bosan, vino di punta dell’azienda Gerardo Cesari. E’ questa l’idea che ha fatto nascere la nuova Grappa di Amarone Bosan, prodotto che l’azienda di Cavaion Veronese presenterà a Vinitaly 2011 presso lo stand, Pad 5 Stand F5. Grappa di Amarone Bosan è un liquore di alta qualità, un distillato di vinacce di Corvina e Rondinella, che conclude il percorso di produzione del Bosan. Gli aromi vengono estratti in caldaiette a metodo discontinuo alimentate a vapore diretto, metodo di distillazione molto complesso ma necessario per mantenere intatte tutte le peculiarità delle pregiate uve che danno vita a questo prodotto. Il risultato della distillazione è una grappa con un tenore alcolico di 45°, che trascorre almeno due anni in barrique, tempo necessario per affinarsi e raggiungere un perfetto equilibrio organolettico. Nasce così una grappa dall’inconfondibile profilo aromatico, che riporta al naso e al palato di chi la degusta i profumi tipici dell’Amarone, vino simbolo della Valpolicella. Si completa così la linea Bosan della Gerardo Cesari, che contempla l’Amarone e il Ripasso, vero e proprio percorso tra i profumi e i sapori della Valpolicella. Presso lo stand sarà in degustazione l’intera linea Bosan accanto agli altri prodotti, tra cui la nuova annata del Lugana Centofilari, il Ripasso Mara, gli Amarone Classico e Il Bosco.

Harmony distillate Gerardo Cesari presents a new and special distillate imbued with all the characteristics and perfumes of Amarone Bosan A special distillate imbued with the characteristics and perfumes of Amarone Bosan, the flagship wine of the company Gerardo Cesari This is the idea that generated the new Grappa of Amarone Bosan, which is going to be introduced by the company of Cavaion Veronese at the next Vinitaly, Verona, Hall 5, Stand F5. Grappa di Amarone Bosan is a top-quality liquor, Corvina and Rondinella marc distillate that concludes Bosan production course. The perfumes are extracted from direct steamed little discontinuous boilers. A complex distillation method necessary to keep all the peculiar characteristics of the grapes used to make this product unchanged. The distillation results in a grappa with alcohol content 45°, left in barrique for 2 years at least, time necessary to let it refine and reach perfect organoleptic balance. That is how a grappa with unique aroma is made, reminding our noses and palates of the typical perfumes of Amarone, symbol of Valpolicella. Gerardo Cesari Bosan line is then complete, including also Amarone and Ripasso, real and unique path through the perfumes and tastes of Valpolicella area. At its stand at Vinitaly, Gerardo Cesari will offer tasting of its whole Bosan line, along with other products, such as the new Lugana Centrofilari harvest, Ripasso Mara, Amarone Classico and Il Bosco. 54

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

MTG Acqua ADT/K L’unico tubo per acqua potabile omologato per acqua calda e fredda

L’acqua si definisce potabile quando è limpida, trasparente, incolore e non contiene sostanze dannose alla salute né batteri patogeni. Questa definizione è sancita dall’Unione Europea che ha fissato dei parametri microbiologici e chimici che regolano la potabilità dell’acqua (Direttiva Europea 98/83/CE). L’acqua tuttavia, durante le fasi di distribuzione (immissione nelle reti idriche fisse e/o provvisorie e travaso) può subire delle contaminazioni a seguito del contatto con materiali di varia natura. È dunque indispensabile che anche i tubi che rientrano nel sistema distributivo (gomma e plastica normalmente) siano conformi ai parametri di sicurezza. In quest’ottica MTG ha fatto testare il tubo in gomma Acqua ADT-K secondo la normativa tedesca DVGW-W 270 e KTW

MTG Acqua ADT/K Pioneer in warm water transfer, no risks for consumers’ health

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Water is defined as potable water when it is clear, transparent and colourless and contains no substances harmful to health and no pathogenic bacteria. This definition is adopted by the European Union, which has established the microbiological and chemical parameters that regulate drinking water (European Directive 98/83/EC). However, during distribution (introduction into permanent and/or temporary networks and transport systems) water can become contaminated if it comes into contact with various types of materials. It is thus essential that the hoses in the distribution system (which are normally rubber and plastic) comply with safety parameters. With this in mind, MTG has tested the Acqua ADT-K rubber hose according to the German DVGW-W270 and KTW regulations specifically for contact with hot and cold water, so as to provide concrete scientific evidence of the suitability of the hose for use with potable water. This testing demonstrated that Acqua ADT-K does not promote bacterial proliferation and the formation of biofilms during fluid transfer, thus ensuring complete protection of the health of those who consume potable water both in its pure form and as an ingredient in commercial beverages. In addition to use with cold water, Acqua ADT-K is also suitable

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specificamente per contatto con acqua calda e fredda, al fine di dare concreto supporto scientifico all’idoneità del flessibile per acqua potabile. Attraverso il test abbiamo dimostrato che Acqua ADT-K non favorisce la proliferazione batterica e la formazione di biofilm durante il trasferimento del fluido, assicurando la totale salvaguardia della salute dei consumatori che utilizzano l’acqua potabile sia pura sia come parte integrante delle bevande in commercio. Oltre che per l’acqua fredda, Acqua ADT-K è quindi idoneo al trasferimento per brevi periodi di acqua calda a +60°C. La validazione per duplice impiego dimostra che la sua struttura è in grado di mantenere l’originale limpidezza e sapore dell’acqua anche quando la temperatura sale per limitati periodi creando una condizione più gravosa per i materiali di contatto. Anche in questa circostanza i test dimostrano il rispetto del contenuto di sostanze organiche totali (TOC test). Un importante risultato rispetto alla tradizionale concorrenza ed un beneficio aggiuntivo in sicurezza per consumatori adulti e soprattutto per i bambini. La validazione di Acqua ADT-K al travaso anche di acqua calda risponde ad una duplice esigenza di utilizzo e lavorazione: 1) i processi alimentari preferiscono in certe fasi l’uso di acqua calda intorno a +60°C in quanto a tale temperatura si elimina gran parte di batteri patogeni e se ne inibisce la proliferazione; 2) certi utilizzi esterni producono temporaneo surriscaldamento dell’acqua nella condotta per esposizione al sole e dunque potenziali variazioni di odore e sapore del fluido al momento dell’uso. Acqua ADT-K rappresenta la soluzione ideale per la fornitura di acqua potabile in impianti mobili e stazioni di imbottigliamento, nelle produzioni di bevande (es. succhi di frutta e bevande gassate), nelle lavorazioni di latticini (formaggi, creme, cioccolato) e nei processi di lavaggio in ambito alimentare e garantisce il vantaggio di flessibilità e maneggevolezza in uso, rispetto alle tradizionali tubazioni metalliche. for transporting hot water (+60°C) for short time periods. The validation for double use showed how its structure is able to preserve the original transparency and taste of the water even when the temperature rises for limited periods of time, creating more heavy-duty conditions for the materials with which it comes into contact. The tests performed under these conditions also complied with total organic content (TOC) parameters, which was a significant result as compared with traditional competing products and an added safety benefit for adult consumers but most importantly for children. Acqua ADT-K validation for transporting hot water fulfils two needs in use and processing: 1) the use of hot water around +60°C during certain food processing phases is preferred as the high temperature largely eliminates pathogenic bacteria and inhibits their proliferation; 2) certain external uses cause temporary overheating of water in hoses due to sun exposure and thus may produce variations in the smell and taste of the liquid when it is used. Acqua ADT-K offers the perfect solution for supplying potable water in mobile systems and bottling lines, in beverage production (e.g. fruit juices and carbonated beverages), in dairy production (cheeses, creams and chocolate) and in cleaning processes in the food sector, as well as guaranteeing greater handiness and flexibility of use as compared with traditional metal hosing.


l’esclusiva soluzione MTG per Spumanti, Champagne e Vini di alto pregio MTG presenta Primewine : tubo flessibile e maneggevole di recente progettazione, specifico per il trasferimento di Spumanti, Champagne e vini di alto pregio. MTG Primewine trova la sua applicazione ideale nelle aziende del settore enologico e vitivinicolo dove i processi di produzione richiedono massimo grado di sicurezza e igiene nel trasferimento di vini, mosti, sidro e distillati. Non solo. La sua struttura specificamente progettata per sopportare frequenti variazioni di pressione lo rende particolarmente adatto nei processi di lavorazione di bevande alcoliche addizionate di azoto e anidride carbonica. La speciale formulazione del suo sottostrato totalmente insapore e inodore salvaguarda le originali proprietà organolettiche dei vini travasati; inoltre l’assenza dalla struttura di sostanze potenzialmente inquinanti elimina il rischio di contaminazione dei fluidi trasferiti. La superficie interna di MTG Primewine è garantita completamente libera da plastificanti, ftalati e derivati animali. Una soluzione unica che mantiene inalterati gli aromi dei vini travasati.


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Oro, argento e bronzo Il Birrificio del Ducato nasce nel 2007: Giovanni il mastro birraio e responsabile della produzione, Emanuele che cura gli aspetti commerciali e Manuel che si occupa dell’amministrazione e della logistica, tre amici accomunati dalla passione per la birra di qualità che catturano subito l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati, con le loro prime due creazioni, Viæmilia e A.F.O. Quest’ultima, al suo esordio, si aggiudica il primo premio nella sua categoria al concorso Birra dell’Anno 2007 dell’associazione Unionbirrai, conquistando il favore della critica. Il 2008 è l’anno delle conferme in Italia e sul mercato mondiale: il Birrificio del Ducato conquista 3 medaglie d’argento nelle rispettive categorie al concorso Birra dell’Anno 2008 (Viæmilia, A.F.O. e BIA Ale) oltre alla medaglia d’oro all’European Beer Star tenutasi in Germania nella categoria Imperial Stout con la Verdi Imperial Stout. Per la prima volta nella storia, una birra artigianale italiana vince un concorso internazionale primeggiando su birre provenienti da tutti e cinque i continenti. Il Birrificio del Ducato inizia le esportazioni in Usa e Svezia, con un’ottima accoglienza da parte degli addetti ai lavori. Tanto che, nel gennaio 2009, la rivista statunitense Draft Magazine inserisce la Nuova Mattina (brand per il mercato americano della New Morning) nell’elenco delle migliori 25 birre al mondo per il 2008, il Birrificio del Ducato è l’unica azienda italiana presente. Ancora nel settembre 58

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2009, la New Morning ottiene la medaglia d’argento allo Stockholm Beer and Whisky festival in una categoria piuttosto ampia (ale belghe comprese tra 4,8 e 5,9 gradi alcolici), mentre la A.F.O. si classifica al primo posto ad un tender per entrare nel monopolio di stato norvegese, aprendo le porte alle esportazioni in questo importante mercato nordeuropeo. Oggi Con continui ampliamenti della capacità produttiva, senza perdere d’occhio la qualità e la dimensione artigianale, e rafforzamenti alla squadra, il Birrificio del Ducato continua a macinare consensi in tutto il mondo: le esportazioni si allargano al Brasile e al Quebec, mentre nel palmares entra la medaglia d’argento alla World Beer Cup, il più importante concorso birrario del mondo che ha luogo ogni due anni negli Stati Uniti, con la pluripremiata Viæmilia. Che si conferma dominatrice internazionale aggiudicandosi la medaglia d’oro al European Beer Star di Norimberga nella categoria German-Style Kellerpils, andando a vincere proprio in Germania in una categoria in cui i tedeschi sono considerati assoluti maestri. L’argento alla Sally Brown nella categoria Sweet Stout, e alla Chimera nella categoria Belgian-Style Strong Ale e il bronzo della New Morning nella categoria Herb and Spice Beer completano il trionfo del Birrificio del Ducato. Ma anche all’International Beer Challenge di Londra il Birrificio del Ducato si merita 5 medaglie, 2 d’oro (Black Jack Verdi Imperial Stout e Sally Brown “Baracco”), 2 d’argento (Winterlude e Verdi Imperial Stout) e 1 di bronzo (Chimera) completando un’annata trionfale per il microbirrificio artigianale di Roncole Verdi, che, forte di una consacrazione sui palcoscenici birrari più importanti d’Italia e del mondo, bissa il successo del 2010, aggiudicandosi il titolo di “Birrificio dell’Anno 2011”, nel concorso indetto da Unionbirrai, vincendo 5 medaglie d’oro (Viæmilia, Chimera, Wedding Rauch, L’ultima Luna, La Luna Rossa) e una di bronzo (Black Jack Verdi Imperial

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Birrificio del Ducato primeggia nel mercato nazionale come in quello internazionale grazie alle caratteristiche vincenti delle sue birre Stout), un palmares mai raggiunto prima d’ora in una competizione dedicata alla birra. Forte di questi successi, il Birrificio del Ducato intraprende una politica di crescita e di diversificazione produttiva, per portare a una platea più ampia buona birra artigianale. Con l’acquisizione di Starbeer e del suo stabilimento di Fiorenzuola d’Arda (Pc), che ha una capacità produttiva quattro volte superiore a quello di Roncole Verdi, il Birrificio del Ducato può guardare con attenzione anche alla Gdo e al mondo dei grossisti. Domani Il Birrificio del Ducato si presenta al mercato nazionale e internazionale con tre linee di prodotti, accomunati dallo stesso impegno qualitativo, ma con un posizionamento differenziato per i tre principali canali distributivi. Il brand storico Birrificio Del Ducato contrassegna la produzione destinata all’Horeca e allo specializzato; Ducato, che ha un tratto estetico più semplice, mutuato dal mondo dei fumetti, è elaborata per i grossisti di bevande, mentre BIA (Birra Italiana Artigianale) guarda con attenzione alla distribuzione moderna, con un’immagine ispirata ai dischi punk ‘77 e con un livello di prezzo più contenuto. Una diversificazione che non impedisce al Birrificio del Ducato di portare avanti un percorso di ricerca sulle birre da invecchiamento di alta gamma, utilizzando botti che hanno ospitato grandi vini italiani e whisky scozzesi.

Le Birre Viæmilia. Birra di bassa fermentazione in stile Kellerpils, di colore giallo paglierino, caratterizzata da aromi floreali ed erbacei, con reminescenze di miele d’acacia e un amaro pronunciato. A.F.O. (Ale For Obsessed). Birra di alta fermentazione, ispirata alle Pale Ales americane. Di color ramato intenso, è caratterizzata dalla generosa luppolatura che prevede l’utilizzo di ben 9 luppoli diversi. New Morning. Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia, una personale interpretazione delle Saison belghe. Di color dorato intenso con riflessi aranciati. Sally Brown. Birra di alta fermentazione, a cavallo tra le Stout irlandesi e le Porter inglesi. Ha color ebano scuro ed è sostanzialmente impostata sugli aromi dati dai ben 11 malti presenti. Sally Brown “Baracco”. Variante della Sally Brown nata dalla collaborazione con la Torrefazione Baracco di Parma, si presenta al naso con un tipico aroma dovuto all’impiego di caffé d’altura selezionati nella cintura equatoriale. Chimera. Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia, di color tonaca di frate, si ispira alla tradizione delle grandi birre belghe di Abbazia. Verdi Imperial Stout. Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Ha color ebano scuro, denso e impenetrabile, e schiuma color cappuccino. Winterlude. Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Di colore dorato intenso tendente all’aranciato, ha aromi di frutta sciroppata (ananas, pesca), zucchero candito, crosta di pane ed una caratteristica nota di erba cipollina data dal luppolo belga di Poperinge. Le Riserve: La Prima Luna; Krampus Riserva Strepponi; Black Jack Verdi Imperial Stout; L’ultima Luna; La Luna Rossa.

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Gold, silver and bronze

Birrificio del Ducato excels in national and international markets thanks to the winning characteristics of its beers

Birrificio del Ducato was founded in 2007. Three friends sharing the same passion for quality beer, Mr. Giovanni, master brewer in charge of production, Mr. Emanuele commercial managers, and Mr. Manuel at the administration and logistic departments, soon caught experts’ and enthusiasts’ attention with their first two creations: Viæmilia and A.F.O. Just after debut the latter won first prize at the Unionbirrai “Beer of the Year 2007 competition” conquering all the critics. The year after witnessed to further success in Italian and foreign markets: Birrificio del Ducato won 3 silver medals at the Beer of the Year 2008 competition (Viæmilia, A.F.O. and BIA Ale), gold medal at the European Beer Star held in Germany under the Imperial Stout Category with Verdi Imperial Stout. For the first time in history, an Italian artisan beer has won out over beers from the world over in an international competition. Birrificio del Ducato started exporting to the USA and Sweden and had such an excellent feedback from the experts of the sector that the US magazine Draft Magazine listed Nuova Matina (brand for US market, New Morning) on the list of the 25 best beers of the world, and noteworthy Birrificio del Ducato was the only Italian company. Again, in September 2009, New Morning won silver medal at Stockholm Beer and Whisky Festival for the Belgian Ale beer category (from 4,8 to 5,9 alcohol content), while A.F.O. ranked first at a tender as to enter the Norwegian monopoly, which on the other hand helped to lead the way to exportation to this important north European market. Today Owing to constant increases in production capacity, without ever forgetting quality and artisan dimension, and team work, Birrificio del Ducato continues to gain success across the globe: exportations reach Brazil and Quebec, while Viæmilia is awarded silver medal at the internationally renowned World Beer Cup taking place every two years in the USA. Viæmilia stood out strongly when it won golden medal at Nürnberg European Beer Star under the German-Style Kellerpils category, where Germans are acknowledged as undisputed leaders. Silver medal to Sally Brown under the Sweet Stout category as well as to Chimera under the Belgian Style strong Ale, while bronze medal is won by New Morning under the 60

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Herb and Spice Beer category. Birrificio del Ducato also stood out at the London International Beer Challenge where it was awarded 5 medals: 2 gold medals (Black Jack Verdi Imperial Stout and Sally Brown “Baracco”), 2 silver medals (Winterlude and Verdi Imperial Stout) and 1 bronze medal (Chimera). The winery of Roncole Verdi is today broadly recognized both in Italy and in the world; this year it has been recognized as “Brewery of the Year 2011” at the Unionbirrai competition, where it won 5 gold medals (Viæmilia, Chimera, Wedding Rauch, L’ultima Luna and La Luna Rossa) and a bronze medal (Black Jack Verdi Imperial Stout), in the whole this is a palmares never achieved before in a beer-dedicated competition. Further to the great success, Birrificio del Ducato starts a growth policy and production diversification, as to take good artisan beer to a broader window of consumers. After acquiring Starbeer and its factory of Fiorenzuola d’Adda, Piacenza, whose production capacity is four times higher than Roncole Verdi, Birrificio del Ducato can look at the largescale distribution chain and the world of wholedealers. Tomorrow Birrificio del Ducato is present in the domestic and international markets with three product lines, which despite of sharing the same commitment to quality, they address three different distribution channels. Birrificio del Ducato’s historic brand is mainly for the Ho.Re.Ca. and specialized channels; Ducato, featuring simple design, is especially designed for beverage wholesale dealers, while BIA (Birra Italiana Artigianale) focuses on modern distribution, with a design inspired by 1977 punk discs, at a more affordable cost. This diversification does not refrain Birrificio del Ducato from carrying out its research on top-range beer aged in casks that would once contain first-class Italian wines and Scotch whiskies. The Beers Viæmilia. Low fermentation, Kellerpils-style beer with strawyellow colour, characterized by floral and herb perfume, with scents of acacia honey and market sourness. A.F.O. (Ale For Obsessed). Top fermentation beer, inspired by American Pale Ales. Intense copper colour, strong hop scents due to its blending of 9 different hops. New Morning. Top fermentation beer, bottle conditioned. Personal interpretation of Belgian Saison. Golden colour with orange hues. Sally Brown. Top fermentation beer, reminding us of Irish Stout and English Porter. Ebony colour with a perfume further market by the 11 types of malt used for its production. Sally Brown “Baracco”. Sally Brown variant coming from the cooperation with Torrefazione Baracco of Parma offers typical coffee aroma on account of selected equatorial coffee. Chimera. Top fermentation beer, bottle conditioned. Brown, reminding us of big Belgian beers. Verdi Imperial Stout. Top fermentation beer, bottle conditioned. Dark ebony colour and cappuccino colour foam. Winterlude. Top fermentation beer, bottle conditioned. It shows golden colour verging to orange, pineapple and peach aromas, candid sugar, frangipane and little note of chive given by Poperinge Belgian hop. Reserves: La Prima Luna; Krampus Riserva Strepponi; Black Jack Verdi Imperial Stout; L’ultima Luna; La Luna Rossa.

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Inizio d’anno frizzante per Acqua Sant’Anna La marca leader nazionale del settore acque minerali ha registrato nel mese di gennaio 2011 un tasso di crescita straordinario: + 28,2% Inizio d’anno frizzante per Acqua Sant’Anna. La marca leader nazionale del settore acque minerali ha registrato infatti nel mese di gennaio 2011 un tasso di crescita straordinario. Il totale brand segna un +28,2% a volume. Si tratta di un dato eccezionale, se consideriamo che il settore dell’acqua minerale chiude lo stesso periodo leggermente in negativo, con -0,9% a volume, e se consideriamo che l’inverno generalmente non fa registrare picchi di vendite particolari. Sant’Anna rafforza in questo modo la propria leadership di prima marca a volume del mercato con una quota a volume dell’11,3 in crescita di +2,6 punti rispetto allo stesso mese del 2010. La marca riesce così a conquistare ulteriormente terreno rispetto ai principali competitors. Il contributo a questa straordinaria crescita è spiegato sia dalla componente incrementale dovuta alle attività promozionali sia dalla componente di base delle vendite, trainate soprattutto da un incremento distributivo importante nel Sud Italia. A questa crescita hanno partecipato in modo omogeneo tutte le referenze del portafoglio Sant’Anna: oltre alla minerale naturale nel formato da 1,5 litri, la referenza più altovendente, si registrano vendite sempre più importanti anche della bottiglia da 2 litri e del mezzo litro, infine anche la frizzante. Questi importanti risultati confermano la validità dell’importante investimento fatto dall’azienda Fonti di Vinadio nel secondo semestre del 2010 per un rinnovamento e riorganizzazione della rete vendite nazionale. I numeri migliorano ulteriormente se a Sant’Anna si aggregano i dati delle referenze Bio Bottle, ovvero la prima bottiglia di acqua minerale con packaging 100% vegetale, che rappresenta il profondo “credo” dell’Azienda per lo sviluppo futuro. Lanciata prima nel formato classico da 1,5 litri, oggi Sant’Anna Bio Bottle è una linea completa di formati, con anche il mezzo litro e la nuova bottiglia dal design innovativo da un litro. I livelli distributivi di Sant’Anna Bio Bottle sono quasi raddoppiati nell’ultimo semestre in tutta Italia. Il posizionamento di Bio Bottle con indice 200 rispetto alla media del mercato costituisce un plus rilevante in questo momento di ricerca del valore e innovazione da parte dei retailers. Oltre alle caratteristiche organolettiche che ne hanno fatto l’acqua minerale leader di mercato – un basso tenore di sodio, un residuo fisso tra i più bassi al mondo e l’autorizzazione ministeriale che ne consiglia l’utilizzo nell’alimentazione dei neonati – Sant’Anna si distingue oggi anche per la particolare attenzione all’ambiente: l’innovativo packaging ecoso-

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stenibile Bio Bottle è infatti realizzato con uno speciale biopolimero di origine vegetale, che si dissolve dopo l’uso in meno di ottanta giorni senza lasciare traccia nell’ambiente. Nel quadro delle numerose iniziative dei produttori a salvaguardia dell’ecosistema e del risparmio energetico, Sant’Anna Bio Bottle rappresenta una vera e propria rivoluzione. L’azienda Fonti di Vinadio crede molto in questo prodotto e continua ad investire e sviluppare la ricerca per ridurre al minimo in futuro l’imballaggio dell’acqua minerale. L’obiettivo a lungo termine è infatti di sostituire con la Bio Bottle l’intera produzione di acqua minerale naturale. Un importante passo verso questo obiettivo è l’intesa raggiunta con Coop, che da marzo 2011 inserirà Sant’Anna Bio Bottle nei punti vendita di tutta Italia. Si tratta di un risultato importantissimo, considerato l’impegno di questa catena nel sostegno ai consumi ecosostenibili e la presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Questa intesa per l’imprenditore Alberto Bertone, Presidente dell’Acqua Sant’Anna, è un nuovo punto di partenza: è infatti già pronta una strategia di ulteriore penetrazione sul mercato che vedrà l’inserimento a scaffale di Sant’Anna Bio Bottle in tante altre insegne distributive nazionali e internazionali. Il 2011 prevede un ulteriore investimento dell’azienda su questo prodotto, con una nuova politica di pricing, al fine di agevolare al massimo la distribuzione e rendere accessibile la rivoluzionaria Sant’Anna Bio Bottle a tutti.

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Sparkling new year for Acqua Sant’Anna Italy’s leader brand in the mineral water sector, Acqua Sant’Anna, recorded extraordinary growth rate in January 2011: +28,2% in volumes. This result will appear further exceptional when we consider that the mineral water sector closed the same period with a slightly negative figure, -0,9% in volumes, and that Winter season usually hardly records peak sales. With a growth in volumes by +2,6% on the last year’s same period of time, Sant’Anna strengthens its leadership as main brand in volumes, gaining on its best competitors. The reason for this great growth can be found in both its incremental components due to promotional activities, and its sales component mainly driven by a remarkable distribution in Southern Italy. All Sant’Anna referenced have been involved in this growth: in addition to Sant’Anna still mineral water in 1,5 litre bottle, the most sold, relevant success has been achieved also for both 2-litre bottle and 0,5-litre bottle of still mineral water, and sparkling mineral water. These are important market results that stress the great importance of the company’s investment in the renovation and reorganization of its national sales network carried out in the last year’s second half. Figures are further positive when we also include Bio Bottle brand, the first mineral bottle in 100% organic packaging representing the company’s real “credo” for its future development. Originally launched as a classic 1,5 litre bottle, Sant’Anna Bio Bottle has soon become a complete line consisting of 0,5 litre bottle and 1-litre bottle with definitely innovative design. In the past six months, Sant’Anna Bio Bottle distribution levels have almost doubled all over Italy. The positioning of Bio Bottle is an important plus in times like this when retailers look for value and innovation. As well as its peculiar characteristics (low sodium content, one of the lowest fix residues of the world, Ministerial authorization also for baby consumption) giving this

Italy’s leader brand of the mineral waters sector records extraordinary growth, +28,2%, in January 2011 mineral water market leadership, Sant’Anna stands out today thanks to its special attention to environmental issues: Bio Bottle innovative eco-friendly packaging is made with a special vegetal biopolymer that dissolves after use in less than eighty days without leaving any trace on the environment. Within the many initiatives proposed by producers to safeguard our eco-system and for energy saving, Sant’Anna Bio Bottle is a real revolution. The company Fonti di Vinadio strongly believes in this products of its and continues investing and developing its research into the reduction of packaging for mineral water down to the minimum. The aim on the long rum is in fact to replace the entire production of natural mineral water with Bio Bottles. An important step toward this great aim is the agreement with supermarket chain Coop, which will be selling Sant’Anna Bio Bottle reference in all its points of sales starting from March 2011. This is a very important result deriving from Coop’s commitment to promoting ecofriendly consumption and its presence all over Italy. Acqua Sant’Anna’s President, Mr. Alberto Bertone, explains that this recent cooperation with Coop is a starting point; in fact, a strategy will be soon carried out to further penetrate into the market, to propose Sant’Anna Bio Bottle in many other domestic and international distribution chains. 2011 will see the company further investing in this product, with a new pricing policy in order to help distribution most and make the revolutionary Sant’Anna Bio Bottle available to any consumer.

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Dall’idea alla bottiglia

Questione di qualità: le frese a alta velocità riproducono il profilo delle bottiglie nello stampo in modo completamente automatico e estremamente preciso Quality craftsmanship: fully automatic high-speed milling machines image the desired bottle contour in the mould with maximised accuracy

Il design dei recipienti in PET riunisce forma e funzionalità

Deve essere di bell’aspetto, piacevole al tatto, leggera ma stabile, e deve anche poter essere riconosciuta con grande facilità: stiamo parlando della bottiglia in PET per bevande. La buona riuscita del design di una bottiglia per birra, acqua o soft-drink è il risultato di un processo avvincente. La sfida consiste nel realizzare un prodotto che sia funzionale e che piaccia. Creatività e tecnica devono integrarsi a vicenda in modo equilibrato, e forma e funzionalità devono fondersi armoniosamente tra loro. Le forme dei recipienti devono essere perfettamente adatte all’impiego in impianti highspeed, un requisito di cui si occupa il team Krones Design dei recipienti, che lavora sempre a stretto contatto con il cliente. La tecnologia dei materiali Krones riunisce il know-how meccanico e della tecnologia di processo con la creatività del layout delle bottiglie. Krones, infatti, ragiona in termini di impianti completi, quindi non si occupa solo della lavorazione del recipiente all’interno dell’intera linea di riempimento e imballaggio, ma lo segue fino a quando raggiunge il frigorifero dei consumatori con un processo che richiede molta esperienza e sensibilità da parte di tutte le persone coinvolte. Dallo schizzo a mano al primo modello Il processo di sviluppo realizzato da Krones ha il compito di concretizzare in un prodotto le idee del cliente e le possibilità attuabili dal punto di vista tecnico. Il team Design dei recipienti elabora proposte che considerano già sia i requisiti tecnici, sia gli elementi strutturali necessari quali le cavità di presa o i criteri estetici come ad esempio onde, strutture o incisioni. Per sviluppare un nuovo concetto di recipiente in PET è possibile avvalersi di numerosi elementi fondamentali quali il fondo, la baga e le pareti laterali. La progettazione della bottiglia inizia con un primo schizzo eseguito a mano e si sviluppa fino alla presentazione di un prodotto realizzabile

Dopo la realizzazione del layout della bottiglia si passa ad un’altra fase fondamentale: il dimensionamento della preforma grezza in PET One vital step after the bottle has been designed is to firm up the dimensioning of the PET preform

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a livello industriale. Sulla base di questo schizzo a mano viene poi realizzato un disegno bidimensionale che considera già i volumi e i livelli di riempimento necessari. La tecnica recentemente adottata da Krones consente di preparare un modello tridimensionale in un documento PDF che può essere ruotato, spostato e ingrandito per illustrare più velocemente il concetto del recipiente. I disegni bidimensionali e tridimensionali della bottiglia che soddisfano le aspettative del cliente vengono poi trasformati in un modello vincolante per il layout dello stampo della bottiglia. Se richiesto, possono anche essere realizzati modelli tridimensionali della futura bottiglia in vetro acrilico o materiale sintetico come primo modello “da toccare con mano”. Controlli, controlli e ancora controlli Dopo la realizzazione del layout della bottiglia si passa a un’altra fase fondamentale: il dimensionamento della preforma grezza in PET. Per verificare che la preforma fornita dal cliente sia adatta allo stampo viene generato un profilo termico della preforma stessa. Per le bottiglie con design comuni è possibile utilizzare preforme standard, mentre per le bottiglie con design particolarmente creativi può essere necessario impiegare una preforma grezza speciale in PET adattata in modo ottimale al design della bottiglia. Una volta stabiliti la preforma e i dati specifici della bottiglia, si passa alla costruzione di uno stampo di soffiaggio campione e di uno stampo di soffiaggio sperimentale per la soffiatrice di laboratorio Contiform. Con questa macchina vengono soffiate le prime bottiglie di test, che vengono poi misurate dal laboratorio specializzato in tecnologia dei materiali sintetici e sottoposte a un esame approfondito. Le bottiglie campione vengono sottoposte a un accurato programma di test: la campionatura delle bottiglie. Il laboratorio Krones è equipaggiato con gli strumenti tecnici di misura più all’avanguardia e quindi può preparare i campioni delle bottiglie secondo tutte le comuni specifiche. L’accatastabilità, ad esempio, viene verificata osservando il comportamento in presenza di un carico verticale (topload), e vengono misurati sia i dati specifici dei recipienti, sia il peso delle singole sezioni. Il recipiente viene sottoposto a un carico di compressione sempre maggiore (fill ramp), e vengono verificati anche i volumi pieno-colmo e al punto di riempimento, la pressione minima del recipiente, la resistenza termica e la distribuzione degli spessori delle pareti. I risultati dei test determinano un processo di ottimizzazione continua. La produzione in serie degli stampi per la soffiatrice Contiform viene avviata solo quando si è ottenuto il nullaosta per le bottiglie di test. La produzione degli stampi di soffiaggio La costruzione degli stampi inizia con il disegno dimensionato del recipiente, in cui viene considerata anche la retrazione determinata dal processo di soffiaggio. Sulla base di questo disegno vengono poi costruiti sia i componenti singoli come modello tridimensionale, sia un negativo del guscio dello stampo o del fondo, e vengono eseguiti gli adattamenti necessari (fori di sfiato, lunghezza, ecc.). Per la produzione degli stampi di soffiaggio vengono utilizzate frese computerizzate a alta velocità, che riproducono il profilo delle bottiglie nello stampo di soffiaggio in modo completamente automatico e estremamente preciso. I gusci in alluminio vengono fresati con una variazione bilaterale di un 500millesimo di millimetro: come confronto si consideri che il diametro di un capello misura circa due decimi di millimetro. Il controllo finale unisce i singoli pezzi nello stampo di soffiaggio completo e ne garantisce la qualità.


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They’re required to look great, feel good, to be light and nonetheless stable, and also possess a high recognition value into the bargain. We’re talking about PET beverage bottles. A successful design for a beer, water or soft-drinks bottle is always proceeded by a process of exciting complexity. The challenge involved here is to create a product that functions properly and looks appealing. The creative part and the technical part have to complement each other, and maintain an equilibrium; form and function have to match. The container shapes have to satisfy the requirements of a high-speed line in all respects, a stipulation that is met (always in close consultation with the client) by the team at Krones Container Design. The experts at Krones Plastics Technology marry machinery know-how and process engineering expertise to creative bottle design ideas. Because Krones’ principle of always thinking in terms of holistic lines also covers the handling qualities of a container in a complete bottling and packaging line, and above and beyond this all the way to the consumer’s refrigerator. The entire process demands a lot of experience and intuitive know-how from everyone involved. From a hand-drawn sketch to the first model The product development work carried out at Krones is tasked with combining the client’s ideas with the technically feasible possibilities in order to create a viable product. For this purpose, the container design team is able to formulate proposals that already meet the technical requirements involved and also incorporate the structural elements desired, like a recessed grip, or visual upgrading like waves, structures or engravings. There are various elements available as modules for designing a new PET container, like the base, the neck finish and the sidewalls. Starting with an initial hand-drawn sketch, the bottle progressively takes shape until it becomes an actual product amenable to industrial manufacture. From this hand-drawn sketch, the next step is to produce a 2D drawing, in which the specified volumes and fill levels have already been incorporated. Krones is now able to provide 3D models in a PDF document, which can be turned, shifted and magnified so that the thinking behind the container design can be more readily explained. If the 2D and 3D drawings of the bottle chime with the client’s ideas, they will be converted into a binding template for designing the bottle mould. If so desired, 3Dacrylic-glass or plastic models of the subsequent bottle can be produced as demonstration samples, so that the client can hold an initial model in his hands. Check, check and check again One vital step after the bottle has been designed is to firm up the dimensioning of the PET preform. In order to find out whether the preform supplied by the client actually fits the mould, a temperature profile is applied to the preform concerned. In the case of conventional bottle designs, standard preforms can be used. For a very offbeat design, it may be necessary to consider a special PET preform that is optimally matched to the bottle design involved. Once the preform and the bottle geometry have been finalised, a sample or experimental mould is produced for the laboratory’s Contiform blow-moulding machine, on which the first test bottles are blow-moulded, and then measured by the Plastics Technology Laboratory and rigorously tested. The sample bottles are subjected to a meticulous programme of testing, the bottle sampling routine. The Krones laboratory is equipped with state-of-the-art metrological instruments, and is thus able to carry out bottle sampling routines against all the customary specifications. For example, the stackability

From the idea to the bottle

Per vedere, toccare, utilizzare: le diverse visualizzazioni rendono tangibili tutte le caratteristiche del design e della futura bottiglia See – feel – use: the various visualisation options enable all the characteristics of the design and the subsequent bottle to be experientially verified

is examined by testing the behaviour under topload, and the containers’ geometry, plus the weight of the individual sections, are measured. The container is subjected to a steadily rising pressure stress (fill ramp), while the brimful and filling-point volume, the minimum pressure the bottle has to withstand, the thermal stability and the wall thickness distribution are also verified. The test results are now incorporated in a further process of optimisation. After the test bottles have been approved, production is commenced on the series moulds for the Contiform blow-moulding machine. Producing the moulds Mould design work begins with a dimensioned drawing of the container concerned. The blow-moulding process triggers a re-shrinking effect, which has to be factored into these dimensions. Using this design, the individual parts are then built up as a 3D model, a negative of the mould shell or the base produced, and the requisite modifications incorporated like vent boreholes or length adjustment. The production operation for the moulds uses programcontrolled high-speed, fully automated milling machines that image the desired bottle contour in the mould with maximised accuracy. The aluminium shells are milled in a tolerance range of plus/minus one 500th of a millimetre. By way of comparison: a human hair measures about two-tenths of a millimetre in diameter. Final testing and inspection puts the individual parts together to form a complete mould, so as to provide the requisite quality assurance.

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PET container design marries form to function

Forma e contenuto: il design di una bottiglia per succo di frutta Marrying shape to content: designing a fruit-juice bottle

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Successo oltre ogni aspettativa Decafood continua a crescere chiudendo anche il bilancio 2010 con un incremento del fatturato a tassi di due cifre

Massimiliano De Martino, president Decafood Decafood chairman, Massimiliano De Martino

Decafood, società italiana attiva nel settore della fornitura di prodotti e attrezzature per il mondo dei bar, ha chiuso il bilancio 2010 al suo sesto anno di attività con un aumento del 20% del giro d’affari rispetto all’anno precedente, portando il fatturato ad un valore prossimo ai 3 miliardi di euro. Un risultato positivo determinato ancora una volta dai trend positivi delle vendite dei “cavalli di battaglia” dell’azienda, ovvero la caffetteria e le creme calde e fredde (l’area principale che genera circa il 40% del fatturato). Un successo che è andato ben oltre le aspettative è stato ottenuto dai piatti pronti fuori frigo a marchio Trattoria dalla Caterina e dalle bevande Aloe Vera Drink, le due novità lanciate proprio all’inizio del 2010. Prodotti che hanno ampliato ulteriormente il listino nell’area food & beverage, portandolo ad oltre 100 referenze. Sviluppo all’estero e nuovi prodotti per l’estate 2011 Nei piani di sviluppo dell’azienda – che commercializza i propri prodotti avvalendosi di un network di distributori oltre ad una rete commerciale propria di agenti coordinati da 4 capi area – è stata dichiarata la volontà di raddoppiare il fatturato entro i prossimi due anni anche grazie allo sviluppo della presenza all’estero. La società infatti ha costituito di recente una filiale in Germania a Francoforte e oggi è già presente in 8 Paesi europei. Un forte impulso alle vendite verrà dato anche dal lancio – programmato per l’estate 2011 - di tre nuove linee di the, caffè e cioccolata. A livello di comunicazione inoltre, è stata pianificata come negli anni precedenti una campagna di advertising sulle maggiori testate del settore Ho.re.ca. e ristorazione, oltre alla presenza alle fiere.

Success beyond expectations Decafood grows steadily and closes 2010 financial year with two-figure turnover Decafood, Italian company supplies the world of bars with products and equipment. It closed 2010 financial year with 20% growth on the previous year, so its turnover is now about 3 billion euro. A positive results due once again by the positive sales trend of the company’s flagship products, such as coffee, hot and cold creams (main area accounting for about 40% of the company’s turnover). Success beyond expectations also for Trattoria della Caterina and Aloe Vera Drink brands, two novelties launched at the beginning of 2010 that further broaden Decafood portfolio for the food & beverage areas,

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now accounting for over 100 references. Development abroad and new products for summer 2011 The company’s development plans include the intention to double the turnover within the next two years also thanks to a reinforced presence on foreign markets. Decafood trades its products not only through a network of dealers but also through its own commercial network of agents, coordinated by 4 area managers. Already present in 8 European Countries, the company has settled a new German branch office in Frankfurt lately. Strong impulse to sales derives also from the launch of three new tea, coffee and chocolate lines scheduled for Summer 2011. In addition to this, advertising campaign has already been programmed in the major magazines of the Ho.Re. Ca. and restaurant sectors, along with the company’s participation in renowned exhibitions.

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L’imbottigliamento del futuro L’innovativa “linea compatta” di Acmi è destinata a cambiare il concetto di linea d’imbottigliamento

Cambio bobina esterno automatico – fardellatrice Fenix Automatic external reel changeover – Fenix shrinkwrapper

Questo sistema, denominato “linea compatta”, è già stato installato presso cinque impianti, tre linee sono in funzione negli stabilimenti del gruppo Danone in Messico, Francia e Polonia, una linea è stata consegnata alla fonte polacca Ecobionica e l’ultima in ordine di tempo alla società Ferrarelle-Boario. I nomi degli imbottigliatori, tutti grandi protagonisti del panorama nazionale e internazionale, dimostrano la fiducia e l’alta considerazione che Acmi ha raggiunto nella gestione d’impianti completi in qualità di main contractor. Parallelamente, Acmi ha sviluppando le proprie capacità nella progettazione e produzione di fine linea tecnologicamente evoluti dando vita al concetto di “linea compatta”. Con questo termine non s’intende semplicemente una serie di macchine poste una dopo l’altra, ma si tratta di un concetto che porta a considerare l’intera linea come un’unica macchina, un unico sistema con una serie d’indiscutibili vantaggi. Per spiegare i vantaggi della “linea

compatta”, andremo a descrivere l’ultima installazione realizzata presso lo stabilimento di Darfo Boario Terme appartenente al gruppo Ferrarelle, del tutto simile alle altre quattro linee citate in precedenza. Acmi ha progettato, costruito ed installato una linea compatta per bottiglie PET da 0,5, 1 e 2 litri in configurazione 3x2 e 6x4 capace di una velocità nominale al riempimento di 35.200 bottiglie all’ora. La straordinaria novità, ed è ciò che sorprende entrando all’interno dello stabilimento, è la totale assenza di bancali di accumulo ad eccezione dell’unico rimasto all’uscita del blocco soffiaggio-riempimento. Le macchine sono programmate e integrate in modo tale da coordinare istante per istante le rispettive velocità in dipendenza delle caratteristiche di lavoro di ciascuna. Inoltre, tutte le macchine Acmi sono dotate di sistemi automatici di cambio formato e di approvvigionamento dei materiali come, ad esempio, il cambio bobina esterno sulla fardellatrice Fenix e sull’avvolgitore ad anello rotante, e il robot SCARA sul palettizzatore con carica dall’alto modello Faster. Il palettizzatore è integrato all’incredibile e inimitabile sistema per la formazione in continuo dello strato Twisterbox, brevettato nel 2002, che è in grado di manipolare qualsiasi tipo di contenitore con la massima precisione e affidabilità, riducendo al minimo la pressione e lo shock sul prodotto. Per quanto descritto, sono evidenti i vantaggi di questo tipo d’impianto: riduzione dei consumi, dei costi di acquisto e di manutenzione grazie all’eliminazione dei bancali e delle relative motorizzazioni; le bottiglie PET non sono sottoposte ai dannosi schiacciamenti dovuti ai bancali di accumulo; possibilità di utilizzare contenitori sempre più sottili; massima efficienza della linea grazie all’adattamento in tempo reale delle velocità di produzione delle singole macchine; minor consumo di materiale; riduzione dello spazio occupato e del numero di operatori necessari sulla linea grazie anche ai sistemi automatici di cambio bobina e approvvigionamento dei materiali.

Layout linea compatta stabilimento Danone Messico Danone Mexico “compact line” layout 68

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The bottling of the future The innovative Acmi “Compact Line” is destined to change the concept of the bottling line

In the autumn of 2009 Acmi presented an innovative product destined to change the concept of the bottling line. This system called “compact line”, has already been installed in five factories, three of these are already in function at the Danone group factories of Mexico, France and Poland, one line has been delivered to the Polish factory Ecobionica and the last to the Ferrarelle group at the Boario plant. The names of the bottlers, all important protagonists both on a national and international scale demonstrate the trust and the high degree of consideration that Acmi has achieved in handling complete lines with the role of main contractor. In parallel, Acmi has developed its capacity in the projection and production of end of line equipment in a technologically evolved manner giving life to the concept of “compact line”. This term does not only imply a series of machines positioned one after the other, but a concept that leads to consider the entire line as one single machine, a single system with a series of indisputable advantages. In order to describe the advantages of the “compact line”, we will describe the last installation carried out at the Darfo Boario Terme factory which is part of the Ferrarelle group, this installation is very similar to the other four installations previously mentioned. Acmi projected, constructed and installed a compact line for PET bottles ranging from 0.5, 1 and 2 Lt bottles in configurations of 3x2 and 6x4 packs

Twisterbox – ingresso fardelli Twisterbox – pack infeed area

Twisterbox – preparazione strato Twisterbox – layer forming area

with a nominal filling capacity of 35.200 b/hr. The extra ordinary novelty, which surprises on entering the factory is the total absence of accumulation tables with the exception of one which is placed at the exit of the blowing and filling block. The machines are programmed and integrated in such a way as to coordinate instant by instant the respective speeds depending on the individual working characteristics. Furthermore, all of the Acmi machines are equipped with automatic changeover formats and provisioning of material such as the external reel spool change over on the Fenix shrink wrapper, the pallet stretch wrapper with rotating ring and robot SCARA on the high level infeed palletiser Faster model. The palletiser is integrated to the incredible and inimitable system for the continuous layer formation “Twisterbox”, patented in 2002, and is capable of handling any type of container with maximum precision and reliability reducing to a minimum the shock and pressure on the product. The advantages of this type of installation are obvious: reduced consumption; reduced purchasing cost; reduced maintenance thanks to the elimination of accumulation along with relative motorizations; the PET bottles are not affected by any form of squashing due to accumulation; the possibility of using thinner and lighter containers; maximum line efficiency thanks to the adaptation in real time of the production speeds of the single machines; less material consumed reduction in space occupied along with the number of operators required to run the line also thanks to the automatic reel change over system and provisioning of material. Aprile 2011

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A B OU T

F A I R S

Sprint finale per interpack 2011

The final run-up to interpack 2011

I preparativi per l’interpack 2011, che si terrà dal 12 al 18 maggio, stanno entrando nella fase calda

Preparations for interpack 2011, which is taking place from 12 to 18 May, are moving into the final busy stages

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Gli auspici per la più importante fiera specializzata per il settore del packaging e delle industrie di processo correlate sono più che positivi: sono attesi circa 2.700 espositori, provenienti da 60 paesi diversi che, con più di 174.000 metri quadri di superficie espositiva netta, occuperanno ancora una volta tutti i 19 padiglioni del comprensorio fieristico di Düsseldorf. L’interpack 2011 presenta soluzioni di packaging e di processo per aziende del settore alimentare e delle bevande, per l’industria dolciaria e biscotteria, per il comparto farmaceutico e cosmetico e per i prodotti non-food, beni industriali e servizi correlati, così come materiali d’imballaggio, imballaggi e relativi sistemi di produzione. Con ben dieci padiglioni dedicati, la parte del leone in termini di spazio è prenotata dalle aziende produttrici di processi e macchinari per il packaging, seguite dai fornitori di materiali d’imballaggio, imballaggi e relativi sistemi di produzione, presenti in più di quattro padiglioni. Rispetto all’edizione del 2008, i processi e macchinari per l’industria dolciaria e biscotteria hanno fatto registrare un incremento: le aziende di questo settore occupano ora completamente i padiglioni 1-4. Alcuni singoli espositori provenienti da tutti i campi rappresentati avranno modo di proporsi sull’area esterna della fiera. Ad attendere i visitatori dell’interpack 2011 non ci sarà soltanto una gamma di offerte da parte degli espositori, unica nel suo genere a livello internazionale, ma anche temi speciali davvero innovativi. In questo contesto, l’INNOVATIONPARC PACKAGING 2011 presenterà con il motto “Quality of Life” un concetto esaustivo orientato all’individuo, direttamente correlato al comportamento dei consumatori e dunque di grande rilievo per il settore del packaging, per i produttori di articoli di marca e il commercio. La Quality of Life è ritratta attraverso cinque dimensioni: Senso, Salute, Identità, Semplicità ed Estetica. Anche il tema speciale Metal Packaging Plaza si presenterà con un concetto di stand di grande attrattiva. Il nuovo punto d’incontro per il settore internazionale dei packaging in metallo e delle industrie correlate sarà caratterizzato anche visualmente dall’impiego di metallo: una scultura metallica pendente dal soffitto starà a sottolineare il motto dello stand – infinity. I soggetti principali del tema speciale sono sostenibilità, sicurezza, convenience nonché innovazioni nel campo dei packaging metallici.

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The prospects for the world’s most important trade fair for the packaging sector and related processing industries are looking very good. About 2,700 exhibitors from roughly 60 countries are expected, who, with a good 174,000 square metres of net space, will again be occupying all 19 halls of the Düsseldorf exhibition centre. Interpack 2011 is presenting packaging and process solutions for companies from the areas of food and beverages, confectionery and bakery products, pharmaceuticals and cosmetics, non-food consumer goods, industrial goods and related services plus packaging materials and their manufacture. The lion’s share of hall space – ten halls – has been booked by companies supplying processes and machines for packaging, followed by packaging materials and manufacture in more than four halls. Processes and machines for confectionery and bakery products have grown since 2008, with companies from this segment completely filling Halls 1-4. Individual exhibitors from all categories will be occupying space in the outdoor exhibition grounds. Visitors to interpack 2011 can expect not only an internationally unparalleled products and processes from exhibitors, but also innovative special themes. INNOVATIONSPARC PACKAGING 2011 on the theme of “Quality of Life” is presenting an all-embracing concept directed at the individual which correlates directly with consumer behaviour and is thus highly relevant to the packaging sector, branded goods manufacturers and retailers. Quality of Life finds expression in the five dimensions of Meaning, Health, Identity, Simplicity and Aesthetics. The special theme of the Metal Packaging Plaza is being presented with an eye-catching stand design. The new meeting place for the international metal packaging sector and its supplier industries is also visually dominated by metal. A metal sculpture suspended from the ceiling illustrates the stand motto of “infinity”. The core subjects of this special theme are sustainability, safety/security and convenience as well as innovations in the field of metal packages.


IN EVERY BOTTLE THERE IS ALL OUR KNOW HOW

DESIGN Creativity in search of elegance and refinement. Innovative designs, ergonomic structures, eye-catching and functional containers. We give a true shape to your product!

PROTOTYPATION Prototypes of containers and innovative preforms in record times: you will be able to touch with your hands the bottles within a short time after approval of the design.

RESEARCH & DEVELOPMENT CONSULTANCY A concrete answer to all your questions. We put at your disposal all our know-how for every single requirement.

A constant projection towards the future oriented to search not only for new materials but also new PET technologies of transformation and innovative materials.


S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Progettazione consapevole Dalla collaborazione con il Politecnico di Milano uno studio sulla bottiglia pastorizzabile per birra

Nel 2010 PET Engineering ha ospitato presso la sua struttura una laureanda del Politecnico di Milano, con l’obiettivo di redigere una tesi inerente un argomento molto in auge soprattutto nel mercato orientale (India, Thailandia, Iran): lo sviluppo di una bottiglia pastorizzabile per birra. Lo studio ha rivestito per PET Engineering una rilevante importanza, poiché ha consentito alla società la possibilità, attraverso attente analisi, di trovare ed offrire valide soluzioni a tutti i clienti con linee esistenti in vetro, orientati alla conversione delle stesse al PET, con i conseguenti e noti vantaggi economici. Obiettivo della ricerca è stato quello di ideare una bottiglia in PET resistente alle elevate temperatura di pastorizzazione (65° / 70°C) e ai relativi tempi di permanenza al calore (circa 30 minuti) senza ottenere deformazioni e perdita delle prestazioni tecnico – qualitative della stessa. La temperatura di pastorizzazione è molto vicina alla Tg (temperatura di transizione vetrosa) del PET, intorno alla quale il materiale rammollisce. Le alte temperature richieste dal processo di pastorizzazione provocano inoltre un notevole aumento di pressione all’interno della bottiglia; la pressione, esercitata dal liquido e dal gas in esso contenuti, tende a far espandere la bottiglia sulla zona di transizione collo-spalla, che diventa quindi un punto critico, ed anche sul corpo e sul fondo. La ricerca di un design ottimale è avvenuta attraverso il passaggio per diverse fasi sperimentali, durante le quali è stato studiato il comportamento della struttura delle bottiglie in PET per birra esistenti sul mercato, sottoposte ad una condizione di pastorizzazione. Molti dei campioni analizzati hanno subito pesanti deformazioni e perdita della loro struttura originale, inficiando anche la stabilità del contenitore stesso. 72

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Attraverso queste analisi e caratterizzazioni, sono state individuate le componenti che maggiormente garantiscono il mantenimento delle prestazioni tecniche ed estetiche pur se sottoposte ad elevate temperature e, in conseguenza, sviluppato il contenitore ad hoc, caratterizzato da una forma lineare con spalla arrotondata e fondello petaloide rialzato (per evitare l’estroflessione del fondo e la perdita di stabilità). Adatta al processo di pastorizzazione si è dimostrata anche la bottiglia asimmetrica per birra (AxiBeer, interamente realizzata da PET Engineering nel 2007), sulla cui shape di base è stata disegnata una bottiglia ad hoc adatta al processo di pastorizzazione. In questo processo come non mai è stato possibile rilevare come il design di una bottiglia in PET non risieda solo nella ricerca di forme nuove o decorazioni che conferiscano alla bottiglia una forte personalità, ma deve comprendere anche lo studio delle caratteristiche fondamentali che ne permettano l’industrializzazione. Non tutte le forme e decorazioni sono realizzabili: innovazione è una parola che deve essere contemplata non solo nell’estetica della bottiglia, ma anche in ogni minimo dettaglio della stessa. Di fondamentale importanza nel progetto è anche la scelta della preforma adatta al soffiaggio della bottiglia e al processo di pastorizzazione: in questa fase sperimentale è stato dimostrato come, una preforma troppo leggera per la realizzazione di un contenitore dal formato 1000 ml (inferiore ai 40 g. di peso), poco si adatti ad essere sottoposta a rigide temperature senza subire significative alterazioni. La preforma perfetta per la bottiglia realizzata, a cui è stato dato il nome “Flora”, divinità romana della fioritura dei cereali e delle piante utili all’alimentazione e protettrice del buon raccolto, si aggira intorno al peso di 44 g. L’apporto di decorazioni sulla bottiglia, oltre ad avere una funzionalità estetica, hanno dimostrato di avere un’influenza positiva nel comportamento e nel controllo delle deformazioni della bottiglia, in particolar modo nei punti critici; ciò a dimostrazione che un buon design, accompagnato alle adeguante conoscenze tecniche, può portare a risultati eccezionali capaci di trovare un punto d’incontro tra le esigenze del marketing, che mira a creare contenitori accattivanti e distinguibili sullo scaffale, e progettazione tecnica, che mira alla ricerca di contenitori più funzionali, dalle prestazioni elevate e, possibilmente, dal costo più contenuto. “La collaborazione con la PET Engineering – commenta Claudia Bolcheni , ora Dottore in Disegno Industriale - mi ha permesso di esplorare il complesso settore della progettazione dei contenitori per liquidi alimentari e di capire quali e quanti siano i fattori che la influenzano. Nel ruolo di Dottore in Disegno Industriale tengo a sottolineare che il termine “design” non significa solo “disegno” o “progettazione della forma” (come molti pensano) ma ha un’accezione molto più ampia. L’esperienza in azienda mi ha infatti insegnato che il disegno della bottiglia è la diretta conseguenza di una lunga serie di prove e di test che portano alla definizione delle caratteristiche “limite” per il mantenimento della qualità della bottiglia. Ogni fase del processo di produzione di una bottiglia in PET pone dei limiti nella progettazione; spesso, per migliorare le prestazioni finali della bottiglia (e la sua qualità), sono necessari dei piccoli ma significativi accorgimenti. Quindi il disegno della bottiglia non consiste solo nella ricerca di forme nuove o di un linguaggio comunicativo innovativo ma nella sintesi di conoscenze tecnologiche sul materiale utilizzato e sul prodotto da imbottigliare”.

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

In 2010 PET Engineering hosted a final year student of Politecnico di Milano with the purpose of writing a graduation thesis on a very popular argument, especially in the eastern markets (India, Thailandia, Iran): the development of a pasteurizable container for beer. PET Engineering attributes high relevance to this research as it give the society the possibility, through specific and accurate analysis, to offer valid alternatives to clients interested in the advantageous and profitable shift from glass lines to PET lines. The main goal of the study was to create a PET beer bottle able to resist to high pasteurization temperatures (65° / 70°C) and to 30 minutes exposure of these temperatures, avoiding deformations and loss in technical and quality performances. The pasteurization temperature is very close to PET TG (Glass Transition Temperature); at this temperature PET material softens. The high temperature, required by the pasteurization process, causes an increase of the internal pressure; this pressure, applied by the liquid and by the gas, tends to expand the bottle in the transition zone between neck and shoulder; this point becomes critical together with the bottle body and base. The search for an optimal design comes through different experimental phases; during this period, several existing containers for beer were studied and their behavior was tested during the pasteurization process. Few bottles suffered heavy deformations and the loss of their original shape; also the stability of the container was affected. Through these analyses and characterizations were identified the major components that guarantee the maintenance of the technical performance and aesthetics though the bottle is exposed to high temperatures, and in consequence, having developed ad hoc the container, which is characterized by a linear shape with a rounded shoulder and a raised petalloid base to avoid extroflection of the base and loss in stability. The Asymmetric beer bottle (AxiBeer internally developed in PET Engineering in 2007), also proved to be adequate for the pasteurization and based on its shape an ad hoc bottle was designed for the pasteurization process. This study highlights that bottle design is not only the creation of new decorations and shapes, that gives the container attractiveness and a strong personality, but also the accurate analysis of the main characteristics that allows the industrialization of the container. Not every shape and every decoration are possible: “innovation” is a word that must regard both the bottle aesthetic and the technical requirements. A key point of the project has been the choice of the most suitable preform for the bottle blowing and pasteurizable process: the experimental phase has shown that a preform too light (less than 40 g for the realization of 1l bottle) is not easy to adapt to high temperatures and leads to substantial changes in the bottle shape. The best preform for this bottle, called Flora, as the roman goddess of cereals and plants used in nutrition and procuress of rich harvest, weighs 44 g. The decorations applied to the body of the bottle, besides the aesthetical value, had a positive influence on the behavior of the container in terms of deformations, especially in the weakest points. This fact demonstrates that a good design, together with an high technical

Well thought design In collaboration with the Politecnico University of Milan a study on pasteurizable bottle for beer

know-how, leads to results that are the matching points of market’s needs, that is the creation of innovative and attractive containers, and technical design, that is high performance and lower costs. “The cooperation with PET Engineering – Claudia Bolcheni says, now graduated in Industrial Design- allows me to explore the complicated area of design for beverage containers design and to understand which are the main factors that influence it. As an Industrial Design graduate I feel that it’s important to underline that the word “design” doesn’t mean just “drawing” and “shape design” but it has a wider meaning. I learnt, from my experience in PET Engineering, that the design of a bottle is the consequential result of a long experimental phase that helps to understand which are the boundary conditions for the safeguard of the bottle quality. Every phase of the process, that leads to the final container, puts a limit to design; often little but important improvements are necessary. Thus, we can say that “bottle design” is not just the creation of new shapes or of an innovative way to communicate but it’s the matching point of knowhow of materials’ knowledge of the product that will be filled and all the issues concerning the aesthetical appeal.” “Finally, I quote the sentence that concludes my thesis: “This work and designing experience helped to demonstrate, once again, that a good design has not purely an aesthetical value but also, above all, a functionality that accompanied by an adequate technical knowledge, results in a reasoned and well-known project”. Aprile 2011

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A B OU T

F A I R S

drinktec sui social network Da dicembre 2010 drinktec è presente anche sui mezzi di comunicazione più moderni, con la pubblicazione regolare di post sul salone, sulle novità e su interessanti notizie di settore. Gli espositori e tutte le aziende interessate potranno trovare tutte le informazioni, ad esempio sull’invio delle domande di partecipazione, non solo su drinktec. com, ma anche su twitter e facebook. La voce dell’arrivo di drinktec su facebook e altri social network si è diffusa rapidamente nel settore e, in breve tempo, la manifestazione ha raccolto circa 200 “fan” e altrettanti “follower”. Su youtube si trovano invece filmati dell’edizione 2009, con un centinaio di video dedicati alla fiera, alle novità degli espositori e al programma di eventi collaterali. Il comitato direttivo di drinktec ha salutato con consenso unanime l’impegno sul fronte dei nuovi media come parte integrante dell’attività di comunicazione del salone. Secondo l’opinione generale si tratta di un completamento utile, necessario e lungimirante alla classica attività di pubbliche relazioni. L’ultima assemblea del comitato è stata incentrata sulla nomina del nuovo ufficio di presidenza. Come Presidente del Comitato Direttivo di drinktec è stato rieletto Volker Kronseder, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Krones AG, già in carica nella precedente “legislatura” (dal 2005 al 2009). I suoi due Vicepresidenti saranno il Prof. Dott. Ing. Matthias Niemeyer, consigliere di amministrazione della società Technik und Entwicklung KHS GmbH, e Heiner Schaefer, Amministratore Delegato di Schaefer Förderanlagen- und Maschinenbau GmbH. Il comitato direttivo svolge un ruolo importante, in quanto affianca il team di progetto del salone drinktec con funzioni consultive e decisionali, fornendo indicazioni che incidono sulle scelte strategiche. Volker Kronseder, Presidente del Comitato Direttivo di drinktec 2013 e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Krones AG: “Sono felice di essere stato confermato alla presidenza di drinktec. Farò del mio meglio perché drinktec 2012 sia all’altezza della sua fama di principale salone internazionale per l’industria delle bevande e degli alimenti liquidi; drinktec è di gran lunga l’evento più importante del settore. Ma per il marchio drinktec, che in tutto il mondo è sinonimo di tecnologie consolidate e innovative nel settore del beverage e del liquid food, saranno altrettanto importanti i risultati delle collaborazioni con la Fiera di Norimberga per PETpoint e con la Fiera di Düsseldorf per PackTech India e drink technology 74

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India. Sarebbe auspicabile che il successo della manifestazione si estendesse a livello internazionale.” (Volker Kronseder è coinvolto nell’organizzazione di drinktec fin dalla metà degli anni Ottanta. Dopo aver fatto parte del comitato di promozione e pubblicità, nel 1994 è diventato membro del Comitato Direttivo. Nel 1997 è stato nominato per la prima volta Presidente del Comitato Direttivo, regolarmente rieletto nei mandati successivi. Anche nell’ultima assemblea il Comitato ha votato unanimemente a favore della rielezione di Volker Kronseder.) Prof. Dott. Ing. Matthias Niemeyer, attualmente consigliere di amministrazione della società Technik und Entwicklung der KHS GmbH, dall’1 aprile 2011 Presidente del Consiglio di Amminsitrazione di KHS GmbH: “Voglio innanzitutto ringraziare il comitato direttivo di drinktec per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti scegliendomi come Vicepresidente. Il mio obiettivo principale sarà quello di dimostrare di essere all’altezza di questa fiducia. In tal senso mi impegnerò affinché drinktec si affermi sia come appuntamento di grande rilevanza per l’industria delle bevande e i suoi fornitori, sia come marchio. Un marchio che permette di comunicare le tecnologie e le soluzioni più avanzate in un contesto ideale. Un marchio che riunisce attorno a sé i prota-

A due anni e mezzo dalla prossima edizione, su facebook e twitter è già possibile discutere e scambiare informazioni, e su youtube si trovano immagini e voci di drinktec 2009 gonisti del settore, di tutte le culture e le nazionalità, e che genera sinergie vincenti per tutti. Un marchio che anche in futurò renderà merito alla fama di drinktec come principale salone dell’industria delle bevande e degli alimenti liquidi.” Heiner Schaefer, Amministratore Delegato di Schaefer Förderanlagen- und Maschinenbau GmbH: “Per una media impresa come Schaefer, drinktec è la fiera leader a livello internazionale per le tecnologie per l’industria delle bevande. Per questo motivo Schaefer partecipa da decenni e io sono impegnato nel Comitato Direttivo della fiera da oltre dieci anni, per dare un contributo all’evoluzione e al successo di drinktec. Per un’azienda di medie dimensioni come Schaefer, drinktec è una “porta aperta sul mondo” e una vetrina per presentare nuovi prodotti a un vasto pubblico internazionale. Molti rapporti e accordi proficui siglati da Schaefer con clienti internazionali sono nati proprio a drinktec. È per me quindi un onore e un piacere aver ricevuto l’incarico di Vicepresidente del Consiglio Direttivo di drinktec 2013. In questo ruolo agirò anche come rappresentante degli interessi della media impresa, contribuendo attivamente affinché drinktec 2013 sia per tutti, grandi e piccoli, espositori e visitatori, un appuntamento di sempre maggiore richiamo e, di conseguenza, un assoluto successo.” A drinktec 2013, in programma dal 16 al 20 settembre 2013 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera, sono attesi circa 1.500 espositori da oltre 70 Paesi e circa 60.000 visitatori da più di 170 nazioni.

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A B OU T

F A I R S

drinktec ventured into these new communication media in December 2010. Information about the fair and interesting news from the sector itself is posted regularly on facebook and twitter. These platforms will also be used to announce other important news, such as when the registration documentation is being sent out. Of course, full information for exhibitors and prospective exhibitors will also be available at drinktec.com. In the beverages and liquid food sector, word has soon got out about drinktec´s participation in the social media. In just a short time drinktec attracted around 200 ‘fans’ and just as many ‘followers’. Moving images of drinktec 2009 have also been posted on YouTube. Around 100 videos are there to see, covering the fair itself, highlights from the exhibitors´ stands and items from the accompanying programme. The Exhibitors’ Advisory Board to drinktec has unanimously welcomed the fair´s involvement in the new media, as part of the communication mix for this leading world fair. This was a sensible, necessary and promising addition to classic PR measures, was the general opinion of the board members. In its most recent meeting the board elected a new presidium. Volker Kronseder, Chairman of Krones AG, was elected President of the drinktec Exhibitors’ Advisory Board; Mr Kronseder last held this office between 2005 and 2009. His two new deputies are Prof. Dr.-Ing. Matthias Niemeyer, Board Member with responsibility for Technology and Development at KHS GmbH, and Heiner Schaefer, Managing Partner, Schaefer Förderanlagen- und Maschinenbau GmbH. The Exhibitors’ Advisory Board has real weight and significance. It is always ready to help the drinktec team with advice and support, and its recommendations are taken into account in all strategic decisions. Volker Kronseder, President of the Exhibitors’ Advisory Board drinktec 2013 and Chairman of Krones AG: “I am delighted to have been elected President of drinktec again. I will do everything I can to ensure that drinktec 2013 lives up to its reputation as the ‘World´s Leading Trade Fair for Beverage and Liquid Food Technology’. drinktec is after all by far the most important event in this sector. For the drinktec brand, which stands for tried-and-tested and new technologies in beverages and liquid food, it is also important that the cooperations entered into with NürnbergMesse – namely PETpoint – and with Düsseldorf trade fair association – PackTech India and drink technology India – should bear fruit. It would be nice to see this kind of initiative extended at international level.” (Volker Kronseder´s involvement with drinktec started back in the mid 1980s. At first he was a member of the Advertising and Press Committee, before becoming a member of the Exhibitors´ Advisory Board in 1994. In 1997 he was elected as President of that board for the first time. In subsequent years he was re-elected regularly. In its most recent meeting, too, the board again voted unanimously to appoint Volker Kronseder as its President.) Prof. Dr.-Ing. Matthias Niemeyer, currently Board Member with responsibility for Technology and Development at KHS GmbH, from 01.04.2011 Board Chairman of KHS GmbH: “I would like to thank the board for the trust they have placed in me by electing me as its Vice-President. I see it as my duty to live up to that trust in full. In connection with this I shall work hard to further strengthen the drinktec brand, as it is a fair which is of great importance to the beverages sector worldwide and also to its suppliers. It is a brand that 76

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drinktec joins the social web provides the perfect platform for communicating the latest technologies and solutions. A brand that brings people together, that generates win-win situations and successfully connects a wide range of nationalities and cultures. All in all it is a brand that will without doubt continue to do justice to its reputation as the world´s leading trade fair for the beverage and liquid food industry.” Heiner Schaefer, Managing Partner, Schaefer Förderanlagenund Maschinenbau GmbH: “For Schaefer, as a mediumsized company, drinktec is the leading international

Two-and-a-half years before the start of the fair, you can start chatting and exchanging information on facebook and twitter, and on YouTube, you can look at pictures and hear comments about drinktec 2009 technology trade fair for the beverages industry. For this reason Schaefer has for decades been represented on the Advisory Board of the fair – I myself for over ten years – working to help shape drinktec and ensure its success. For a medium-sized company like Schaefer, drinktec really is a ‘gateway to the world’ and a great way of presenting our new products to a broad international audience. Many of Schaefer´s internationally successful customer relations and business deals have their origin in initial contacts at drinktec. For this reason I am honoured and pleased to take up the office of Vice-President in the Exhibitors’ Advisory Board of drinktec 2013. I am also happy to see myself in this office as a representative of the interests of SMEs, making an active contribution to ensuring that drinktec 2013 will be a resounding success and even more attractive for us all, large and small, exhibitors and visitors alike.” drinktec 2013, which takes place at the New Munich Trade Fair Centre from 16 to 20 September 2013, is expected to attract around 1,500 exhibitors from over 70 countries and around 60,000 visitors from more than 170 countries.

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Kosme: macchine e impianti per medie produzioni La filosofia dell’azienda si concentra su macchine e linee complete caratterizzate da efficienza e affidabilità ai massimi livelli e da un elevato grado di ergonomia Kosme progetta e realizza linee complete di riempimento ed imballaggio non solo per l’industria alimentare e delle bevande ma anche per l’industria cosmetica e farmaceutica, con soluzioni studiate su misura per le esigenze produttive specifiche dei propri clienti in tutto il mondo. La filosofia dell’azienda si concentra su macchine e linee complete destinate alle fasce di produzione medio-basse, caratterizzate da efficienza e affidabilità ai massimi livelli e da un elevato grado di ergonomia. Per gli impianti completi Kosme opera nel campo dei rendimenti fino a 18.000 recipienti/ora circa. Nata dalla fusione dell’azienda austriaca Kosme GmbH con l’italiana Kosme Srl, Kosme presenta una gamma completa di linee che va ad integrare il portafoglio prodotti della sua capogruppo Krones, leader mondiale nel campo della tecnologia dell’imbottigliamento delle bevande e del packaging nel segmento dei rendimenti elevati. Oltre a concentrarsi sulla tecnologia dell’imbottigliamento, dell’etichettaggio, dell’imballaggio e del trasporto, Kosme Italia gestisce anche tutte le attività di vendita. Al ramo austriaco dell’azienda Kosme sono invece affidati lo sviluppo e la produzione delle macchine per la tecnologia dello stiro-soffiaggio. Kosme vanta 30 anni d’esperienza nella tecnologia dell’etichettaggio, campo in cui lavora con successo fin dalla sua fondazione (1981). L’azienda si è rapidamente affermata come leader di mercato per le etichettatrici a rendimento medio-basso. Forte del grande successo riscosso dalle sue etichettatrici, Kosme ha gradualmente ampliato la sua gamma di produzione prima con le 78

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macchine Packaging (1987), e successivamente con le macchine per il riempimento (1992). Con l’integrazione nel gruppo Krones Kosme ha ora la possibilità di far confluire nei suoi prodotti il know-how tecnologico delle macchine Krones. I clienti Kosme, inoltre, possono contare anche sulla rete internazionale del servizio assistenza Krones Lifecycle Service. In occasione dell’odierna edizione del Vinitaly viene presentata al pubblico la nuova etichettatrice Flexa, offerta in un’ampia gamma di modelli, allo scopo di coprire differenti esigenze di produzione. Innovativa dal punto di vista delle dimensioni, particolarmente compatte e con piano di lavoro ribassato, adatta ad ogni applicazione all’interno di linee d’imbottigliamento. Il vecchio concetto di posizioni fisse dei moduli viene rivoluzionato permettendo, a seconda delle necessità, lo spostamento delle varie stazioni (etichetta, retro etichetta, bollino, etc.) consentendo di variarle nel tempo a seconda delle esigenze del cliente. Altrettanto nuovo è il Synchroblock con la combinazione di riempitrice Isoblock NH e soffiatrice KSB 4R. Un modello che completa la gamma delle macchine Kosme per soffiaggio bottiglie e riempimento senza bisogno di nastri e da un unico fornitore. Tanti sono i vantaggi per l’utilizzatore: il Synchroblock fa risparmiare spazio grazie al layout semplificato, riduce i costi di investimento e di esercizio per il minore fabbisogno di acqua ed energia; in esercizio minimizza i tempi di cambio formato e di manutenzione in generale, ed infine la macchina é gestita da un singolo operatore. Per tutti i Synchroblock vale la possibilità di variare le combinazioni tra soffiatrice e riempitrice in funzione del tipo di prodotto.


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Kosme designs and manufactures complete filling and packaging lines for the international beverage, food, pharmaceutical and cosmetics industries, providing customised solutions for all production requirements. Kosme’s corporate philosophy focuses on machines and complete lines in the medium and low output ranges, designed for optimised efficiency and user-friendly operation. In terms of complete lines, Kosme provides outputs of up to approximately 18,000 containers an hour. With its complete family of lines, Kosme – comprising Kosme GmbH in Austria and Kosme Srl in Italy – complements the portfolio of its parent company Krones, the world’s market leader for high-speed beverage filling and packaging technology. While Kosme Italy focuses primarily on labelling, filling, packaging and conveyor technologies, and also handles all the sales operations, the Austrian part of the Kosme company is responsible for developing and manufacturing stretch blow-moulding technology. In the field of labelling technology, Kosme can draw upon 30 years of relevant experience. Since being founded back in 1981, the company has been purposefully upgrading its labelling capabilities. On the market for labellers in the medium and low output ranges, Kosme quickly established itself as one of the leading vendors. Thanks to the great success of its labellers, Kosme expanded its production portfolio in 1987 to include packers, and in 1992 fillers as well. Now that it has become part of the Krones Group, Kosme will also be able to work together with its parent company to incorporate empirical feedback from Krones’ field-proven high-tech designs in its own products. In addition, Kosme’s customers can also use Krones’ worldwide Life-Cycle Service. At the upcoming Vinitaly will be presented the new labeller Flexa, offered in a wide range of models to cover all production requirements. Innovative for the dimensions, particularly compact and with a lowered

Kosme: machines and lines in the medium output segment Kosme’s corporate philosophy focuses on machines and complete lines designed for optimised efficiency and user-friendly operation

worktable, it fits for every application in a filling line. The old concept of fixed module positions is turned upside down allowing the positioning of the different stations (label, rear label, tax label, etc.) at any time and according to the customers’ needs. New is also the Synchroblock with the combination of the filler Isoblock NH and the stretchblower KSB 4R. A model which completes the range of Kosme machines for blowing and filling without the need of conveyors coming from a unique supplier. Numerous are the advantages for the user: the Synchroblock needs less space thanks to its simplified layout, lower expenses for investment and during employ for a minor consumption of water and energy; during employ it minimizes the times for format changes and for maintenance in general, and finally the machine is handled by a single operator. Each Synchroblock can be configured in various combinations of stretchblower and filler up to the product type and requirements.

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Un fattore strategico per una scelta consapevole Il Gruppo Sanpellegrino, l’azienda che in Italia rappresenta Nestlé Waters, ha recentemente ampliato il volume di pallet movimentati con CHEP, leader mondiale nei servizi di pooling di pallet e contenitori, di 350.000 unità, per un totale di 3 milioni di pallet CHEP all’anno movimentati all’interno della sua supply chain. “Molti sono i motivi per cui abbiamo deciso di affidarci a CHEP, non ultimo quello economico: i costi sono infatti un fattore strategico per una scelta consapevole a livello aziendale quando è supportata anche dal miglioramento del servizio e da standard di qualità,” sottolinea Marco Toppano, Supply Chain Director di Sanpellegrino. “Come nessun altro in Italia era in grado di fare, CHEP ci ha permesso di realizzare una catena distributiva estrema-

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Una collaborazione strategica supportata dal miglioramento del servizio e da standard di qualità mente fluida, abbattendo al contempo i costi di gestione in modo concreto”. CHEP si occupa di spedire, raccogliere, riparare e spedire nuovamente i pallets tramite la propria rete di centri servizio, aiutando così Sanpellegrino a consegnare puntualmente i prodotti a distributori e punti vendita. Il tutto garantendo sempre pallet di qualità elevata e omogenea e, nel periodo estivo, mettendo a disposizione una quantità maggiore di pallet rispetto a quella utilizzata durante il resto dell’anno, per far fronte ai picchi stagionali. La collaborazione tra Sanpellegrino e CHEP è ormai consolidata. “Abbiamo instaurato un dialogo aperto con CHEP e siamo sempre alla ricerca di punti di incontro che possano permettere a entrambi di offrire un servizio sempre migliore,” conclude Toppano. “Abbiamo concrete ambizioni per il futuro e, grazie alla qualità del servizio offerto da CHEP, intendiamo incrementare sempre più la rosa dei nostri partner che hanno deciso di collaborare con noi utilizzando i pallet blu e, al tempo stesso, perfezionare il rapporto con i piccoli clienti”. Inoltre grazie a CHEP, Sanpellegrino ha ottenuto un risparmio in termini di corretta gestione ambientale: da un lato, non eliminando i pallet danneggiati ma inserendoli in una catena di riciclo e, dall’altro, facendo viaggiare i camion sempre a pieno carico. Il tutto in una logica di costi contenuti. “Razionalizzare i costi rispettando l’ambiente è il massimo del risultato per un’azienda etica e all’avanguardia,” spiega Toppano. “Siamo lieti che Sanpellegrino abbia ampliato il suo contratto di fornitura con CHEP per supportare i suoi piani di sviluppo e siamo orgogliosi del livello e del valore del nostro servizio, che garantisce un miglioramento sostenibile dell’efficienza delle sue attività,” commenta Luca Rossi, Country General Manager di CHEP Italia. Gruppo Sanpellegrino e Nestlé Waters. Sanpellegrino è entrato nel 1998 a far parte della più grande multinazionale alimentare del mondo: il Gruppo Nestlé ed in particolare di Nestlé Waters, la divisione che gestisce il settore delle acque a livello mondiale. Nestlé Waters ha fatturato 5.996 milioni di Euro nel 2009 e conta 30.260 dipendenti in 36 Paesi nel mondo. CHEP è il leader mondiale nei servizi di pooling di pallet e contenitori e serve molte delle maggiori aziende del mondo. L’azienda ha più di 7.500 dipendenti e opera in 45 paesi del mondo. Grazie a una tecnologia superiore e a una base di attrezzature di oltre 300 milioni di pallet e contenitori, CHEP offre ai propri clienti come valore aggiunto una piattaforma che consente di ridurre i danni ai prodotti dei clienti e permette una soluzione logistica sostenibile per l’ambiente. Le supply chain servite comprendono i settori dei beni di consumo, dei prodotti agricoli, delle bevande e dell’automotive. Con partner di livello mondiale tra cui Procter & Gamble, SYSCO, Kellogg’s, Kraft, Nestlé, Ford e GM, CHEP è famosa per movimentare i prodotti più importanti del mondo - ogni giorno.

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M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

A strategic cooperation supported by service development and quality standard Sanpellegrino Group, representing Nestlé Waters in Italy, has recently increased the amount of pallets handled with CHEP, world leader in pallet and container pooling services, by 350,000 units, for overall 3 million CHEP pallets a year within the supply chain. “For many reasons we have decided to trust CHEP, and the economic aspect is not the last of them; in fact, expenses are a strategic factor to a conscious choice at corporate level backed also by service improvement and quality standards”, explains Mr. Marco Toppano, Sanpellegrino Supply Chain Director. “Unlike any other in Italy, CHEP has enabled us to create an extremely fluent distribution chain, cutting down running costs effectively.” By delivering, gathering, mending and delivering again the pallets through its own network of service centres, not only does CHEP help Sanpellegrino to provide distributors and points of sale with products on time, but it also guarantees ever unchanged high-quality pallets. Moreover, for the Summer season CHEP also assures many more pallets than in other periods of the year as to meet the requests in peak times. The cooperation between Sanpellegrino and CHEP is wellestablished and Mr. Toppano concludes saying “We have an open dialogue and propose to find elements which can effectively help us offer an increasingly better service. We have ambitious goals for the future and thanks to CHEP service we intend to extend our partnership to other partners wanting to use the blue pallets and optimize their cooperation with their customers.” Owing to CHEP, Sanpellegrino has had remarkable savings in terms of correct environmental management: from the one hand, the damaged pallets are not eliminated but recycled, and on the other hand, Sanpellegrino lorries travel fully loaded.

A strategic factor for a conscious choice Toppano explains that the rationalization of expenses and the respect for the environment are the best result to an ethical company on the cutting edge. CHEP Italia’s Country General Manager, Mr. Luca Rossi, says “We are glad that Sanpellegrino has extended its supply with CHEP as to support its development programme, and we are also proud of the level and value of our service, which guarantees activity sustainable improved efficiency.” Sanpellegrino Group and Nestlé Waters. In 1998, Sanpellegrino became part of one of the biggest multinationals of the world, Nestlé Group and Nestlé Waters in particular, which is the division managing the water sector at world level. Nestle Waters’ turnover was 5,996 million Euro in 2009 and employs 30,260 people in 36 Countries across the globe. CHEP is world leader in pallet and container pooling services and works with the most important companies of the world. The company employs more than 7,500 people and operates in 45 Countries. Thanks to superior technology and over 300 million pallets and containers, it can offer its customers, as added value, a platform that enables to reduce damage to customers’ products and offers at the same time a sustainable logistic solution. It serves the supply chains of the consumables, agricultural produce, beverage and automotive. Counting among its customers famous brands such as Procter & Gamble, SYSCO, Kellogg’s, Kraft, Nestlé, Ford and GM, CHEP is acknowledged worldwide for its capacity of handing the most important products, every day.

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Passione e FLessibilità per fare sempre meglio

Pringraf Industria cartotecnica all’avanguardia nella Information and Communication Technology

Il mercato attuale caratterizzato da forte instabilità e da cambiamenti continui richiede alle aziende del settore un continuo adattamento e una risposta immediata ai mutamenti. La Pringraf Industria Grafica e Cartotecnica ha fatto di questa caratteristica il suo punto di forza in quanto ha fermamente creduto, sin dall’inizio, nella necessità di dotarsi di un sistema gestionale in grado di seguire la produzione dalla fase di contatto, preventivazione, gestione materie prime, produzione fino alla gestione logistica. Una cosa è assolutamente certa, non si può navigare a vista per affrontare il mare di cambiamenti a cui il settore cartotecnico è sottoposto, bisogna avere strumenti affidabile e flessibili. Proprio per questo Pringraf ha scelto di puntare su una orga-

nizzazione fortemente orientata alla tecnologia e alla informatizzazione. Nello specifico l’azienda fa ricorso alle più avanzate tecnologie nel campo della gestione dei dati ed è ovviamente dotata di un sistema gestionale avanzato che permette di seguire tutto il flusso produttivo tracciandone ogni fase dal primissimo contatto con il cliente fino al momento in cui il lavoro si chiude dal punto di vista produttivo ma continua dal punto di vista della cura del cliente. In concreto questa scelta organizzativa si è tradotta in una maggiore efficienza poiché tutto viene monitorato e ogni settore, dalla prestampa alla produzione, è collegato garantendo continuità nel flusso produttivo e evitando o addirittura annullando eventuali dispersioni di dati e informazioni. Una tale organizzazione si riflette positivamente anche sui clienti che trovano in Pringraf un partner e non un semplice fornitore che mette la sua struttura al servizio completo dei suoi clienti, certa di poter rispondere in maniera adeguata ed efficace al mercato attuale. Il team è sicuramente uno dei punti di forza della Pringraf Industria Grafica perché, nel corso degli anni, ha dato vita a un gruppo di lavoro con una caratteristica assolutamente unica, la passione per il suo lavoro e quindi la voglia di farlo affrontando sfide sempre nuove, in grado di accrescere il know-how acquisito con la consapevolezza che per crescere bisogna continuamente evolversi. L’unione tra la tecnologia, e il fattore umano, il team di lavoro, ha dato alla Pringraf una struttura solida e pronta ad affrontare quanto il mercato attualmente sta chiedendo: una forte domanda di tirature inferiori, una maggiore personalizzazione, tempi di evasione strettissimi ma standard comunque elevati. Tutto questo rappresenta per la Pringraf una sfida possibile perché la sua convinzione è che nella situazione attuale vince chi affronta questa sfida non come un ostacolo ma come uno stimolo a fare sempre meglio.

Passion and FLExibility to do the best

Pringraf Industria Cartotecnica is at the cutting edge of Information and Communication Technology

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The present market characterized by strong uncertainty and continuous changes requests constant adjustment and prompt response to the changes underway of the companies of the sector. Pringraf Industria Grafica e Cartotecnica has turned this characteristic into a point of strength, since it has always strongly believed in having a management system able to follow the production process from the first contact with the customer, to quotation, raw material management, production right to logistic management. What is absolutely certain is that we cannot sail the sea of changes involving the paper-transformation industry without reliable and flexible instruments. That is the reason why Pringraf has decided to aim to a strongly technologically and communication oriented organization. In particular, being based on the most advanced information management technology, Pringraf is provided with the most advanced management system, which enables to control the production flow by tracing any phase, from the very first contact with the customer right to the end of the production, to be followed then by after-sales assistance. In practice, this management choice has turned into higher efficiency because anything is monitored and any sector, from

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pre-press to production, is connected, thus guaranteeing continuity in the production process and avoiding any possible data and information loss. Such organization affects positively customers as well, who acknowledge Pringraf not only as a simple suppliers putting its structure to its customers’ disposal, but a reliable partner instead able to meet the present market’s requirements in an adequate and efficacious way. The company team is Prigraf Industria Grafica’s further point of strength, since throughout the years, it has been able to set up a work group with an absolutely unique characteristic, which is the passion for its work and therefore the determination to face new challenges, able to develop its know-how conscious that evolving is crucial element to grow. The merging of technology, skillfulness and work team has enabled Pringraf to get a strong organization ready to deal with anything the market asks: strong demand of lower runs, higher customization, very short lead time, high standards. That is a possible challenge to Pringraf, as it utterly believes that in the present situation only the people who can actually face the challenge not only as an obstacle, but as a stimulus to do always one’s best, can definitely win in the end.


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La funzione incentivante delle

confezioni La maggior parte dei consumatori decide solo in negozio cosa mettere nel carrello. La confezione ideale richiama l’attenzione del cliente direttamente dallo scaffale, lo informa in brevissimo tempo sulla qualità del prodotto e lo induce quindi all’acquisto. Ma con tutta l’attenzione dovuta al design, anche la funzionalità del packaging va sempre tenuta in considerazione. Per attirare la clientela, il produttore di giocattoli danese Lego non risparmia trucchi. Di recente ha iniziato a mettere in risalto i propri prodotti nei punti di vendita con rappresentazioni tridimensionali e interattive, suscitando gli entusiasmi non solo dei più piccoli. Augmented Reality, tradotto liberamente con realtà amplificata, è il nome di questa nuova tecnica che agli occhi dello spettatore rappresenta realmente un’amplificazione della percezione sensoriale. Con l’aiuto di moderne tecnologie di elaborazione si ottiene la combinazione di immagini reali con rappresentazioni tridimensionali. Il percorso verso il mondo amplificato di Lego passa attraverso la cosiddetta “Digital Box”, un terminale digitale gestito da uno speciale software. Il cliente prende un prodotto Lego dallo scaffale e tiene il codice a barre della confezione davanti a una telecamera. Questa legge il codice e proietta una versione in 3D del prodotto su un monitor. Girando la scatola si muove anche l’immagine del prodotto che può così essere esaminato da tutti i lati. L’animazione si sovrappone a immagini reali trasmesse contemporaneamente attraverso la telecamera. Contrariamente alla Virtual Reality, l’Augmented Reality non si sostituisce alla realtà, ma la integra con dati virtuali. Per la Lego i costi sostenuti al Punto di Vendita (Point of Sale - PoS) hanno già dato frutti. “Abbiamo constatato che questo concetto innovativo riscuote grande consenso da parte dei consumatori e all’utilizzo si accompagna una notevole componente di divertimento”, ha dichiarato la portavoce della Lego Central Europe, Helena Seppelfricke. Su queste premesse, i danesi intendono installare progressiva84

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mente questa nuova tecnologia in tutti i 50 Brand Stores dislocati in tutto il mondo. Senza show non si ottiene niente Chi vuole conquistare il consumatore deve curare la perfetta messa in scena dei prodotti al PoS. E questo vale non solo per i giocattoli ma anche per tutti gli altri articoli, dagli alimentari ai beni di consumo di lusso. “Nei negozi si è scatenata una lotta serrata e solo il vincitore potrà assicurarsi il favore del pubblico”, ha spiegato Hilka Bergmann, responsabile del reparto di ricerca per il packaging dell’istituto tedesco di consulenza per il commercio al dettaglio EHI Retail Institute. Soprattutto i discount cercano di mettersi in evidenza a tutti i costi. Stando alle cifre dell’EHI, verso la metà degli anni novanta l’assortimento di un supermercato medio era ancora di 6.000 articoli, oggi sono già più di 15.000. L’enorme offerta stressa i consumatori che sanno a malapena qualcosa sui prodotti in vendita. La maggior parte dei clienti fa i propri acquisti d’istinto. Ricercatori del settore pubblicitario hanno rilevato che il 70 percento degli acquirenti decide direttamente al PoS cosa mettere nel carrello. Ed è qui che emerge la grande importanza del packaging di vendita che aiuta a scegliere sul posto. Secondo le indagini condotte dall’istituto di ricerche di mercato facit di Monaco di Baviera, l’influsso esercitato dalla confezione sulla decisione d’acquisto è due volte più determinante rispetto a quello della pubblicità televisiva, dei manifesti pubblicitari o della stampa. Per gli interventi promozionali nel punto di vendita l’industria continua dunque a spendere molto. Secondo l’EHI Retail Institute dal 2009 al 2012 le spese sostenute in questo campo dalle case produttrici tedesche, austriache e svizzere saranno salite di 0,2 punti percentuali e rappresenteranno il 10,2 percento dei budget di marketing. Questa cifra risulta ancora più considerevole se si pensa che la pubblicità in Internet consuma sempre più mezzi. Per motivi di costo, sono però finora pochissime le aziende ad investire in packaging che danno un’immagine interattiva e in 3D del prodotto contenuto. Le normali confezioni e gli espositori tradizionali non consentono sguardi tanto in profondità, ma nel caso ideale assumono il ruolo di un attraente commesso che nei punti più frequentati di un discount o grande magazzino, come ad esempio sui frontali degli scaffali, offre informazioni rapide e competenti sul prodotto confezionato. È ancora più semplice intensificare la promozione di un arti-

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colo mettendolo in commercio in edizione speciale o con supplementi. Un esempio di soluzione on-pack noto in tutto il mondo e quello del rasoio messo in vendita assieme alle lamette. Stanno acquistando sempre più importanza anche le iniziative che permettono al cliente di conoscere meglio il prodotto offerto attraverso degustazioni o eventi dal vivo come gli show di cucina. Un compito arduo per i designer Ma il packaging perfetto per il PoS non è uno sfolgorante eroe solitario che mette in ombra tutto il resto, bensì in primo luogo un giocatore di squadra. Esso è soltanto uno degli elementi nell’immagine d’insieme di un marchio e deve inserirsi in modo convincente nel concetto generale. Per questo motivo alla creatività sono posti chiari limiti: colori, logo e lingua sono generalmente già prestabiliti. “Nelle vendite per corrispondenza le confezioni sono l’unico elemento di corporate design che il cliente può prendere in mano”, ha dichiarato la designer di packaging Uli MayerJohanssen dell’agenzia MetaDesign di Berlino. Perché la presentazione di un prodotto nel punto di vendita sia coronata da successo è altrettanto importante che il packaging sia robusto e facile da maneggiare. “La logistica ha i suoi problemi soprattutto con espositori poco stabili, troppo alti o con basamenti deboli e al contempo un baricentro estremamente alto”, ha proseguito la Bergmann. Le strutture di questo tipo crollano facilmente sotto il peso della merce e non hanno nessuna possibilità di arrivare intatte al PoS. Per i commercianti è importante che gli espositori giunti al PoS si possano montare facilmente e smaltire senza difficoltà. “Gli espositori difficili da assemblare richiedono troppo tempo e non vengono installati”, ha asserito la Bergmann. I negozianti richiedono inoltre che la dotazione dei display sia consona alle esigenze di vendita del PoS. Mediamente gli espositori restano in negozio dalle due alle quattro settimane e durante questo periodo devono essere continuamente riempiti. Una volta smontati i display, i quantitativi di merce rimasta devono trovare posto negli scaffali. Siccome i commercianti non hanno tempo da perdere con rimpiazzi e sostituzioni varie, diventano sempre più determinanti gli espositori con struttura modulare, orientata agli imballaggi di trasporto e al montaggio rapido. Questo approccio richiede un numero di alto equilibrismo da parte dei produttori di packaging: da un lato le confezioni devono avere un aspetto impeccabile, dall’altro essere multifunzionali per ridurre i costi e, non ultimo, tutelare l’ambiente. Se già dopo due settimane gli espositori finiscono completamente nella raccolta di carta straccia o peggio ancora nei rifiuti, non sono validi né dal punto di vista economico né da quello ecologico. Il produttore tedesco di display e packaging STI Group ha trovato una soluzione per un’efficace presentazione nel PoS. Su incarico della ditta Vileda ha sviluppato un espositore in cartone ondulato per secchi, spazzoloni e strofinacci che grazie alla sua struttura modulare riduce di due terzi il numero di pezzi necessari. Con i pochi elementi standard è possibile creare diversi tipi di display e varianti di dotazione che consentono di riempire rapidamente in un secondo tempo l’espositore anche con nuovi prodotti, ha illustrato Claudia Rivinius, portavoce dello STI Group. L’estetica da sola non basta Innovazioni di questo tipo confermano gli sforzi dell’associazione tedesca dei produttori di cartone ondulato (VDW) nel dare larga pubblicità ai propri prodotti. “Il cartone ondulato è versatile. Grazie a elementi pensili, espositori e packaging

La confezione ideale richiama l’attenzione del cliente direttamente dallo scaffale, lo informa sulla qualità del prodotto e lo induce all’acquisto

primari è possibile trasformare gli acquisti in un evento,” ha dichiarato Rolf Dieter Kögler, presidente del VDW. In effetti il cartone ondulato è perfettamente idoneo per creare espositori: è riciclabile e il consumatore lo accetta ormai da tempo come materiale sostenibile. Ma anche altri materiali come la plastica o il metallo trovano impiego nel PoS. “Soprattutto quando si tratta di prodotti di valore, le aziende optano spesso per espositori di gran pregio e di lunga durata”, ha affermato la Rivinius. Ed è così che lo STI Group ha ideato per la Lindt, produttore svizzero di cioccolato, una soluzione shop-in-shop in plastica e metallo che garantisce una lunga durata di esposizione e un grande impatto sui consumatori. Con tutto il rispetto per gli ideali ecologici, per il packaging anche lustro e glamour giocano un ruolo importante. La casa belga Godiva, produttrice di cioccolato, propone ad esempio i suoi cioccolatini anche in una confezione che, grazie al rivestimento con un’innovativa vernice UV contenente piastrine di alluminio finissime, si presenta in una luccicante veste dorata – una presentazione più esclusiva di così è difficile da trovare. Le voci critiche obietteranno ora che le confezioni di questo genere sono troppo ricercate e troppo costose, e che alla fine dei conti non fanno che rincarare il prodotto. L’Associazione macchine per alimenti e confezionatrici della Federazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti (VDMA) controbatte affermando che, grazie al risparmio di materiale e ai continui miglioramenti dei processi produttivi, la produzione è diventata sempre più efficiente. Per ottenere un risparmio sui costi basterebbe applicare gli standard tecnologici attuali: in quest’ottica, per la produzione di packaging potrebbero ad esempio entrare in gioco servosi Aprile 2011

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stemi decentralizzati in grado di operare in modo più dinamico ed efficace rispetto ai sistemi di azionamento di grandi dimensioni. Anche se i costi per l’acquisto di questo tipo di macchine sono elevati, nel corso del ciclo di vita di un impianto moderno tali spese possono essere facilmente recuperate, ad esempio grazie alla riduzione del consumo energetico, sostiene la VDMA. Argomenti simili vengono addotti anche da Henkel, produttore di vernici UV e fornitore di Godiva. L’azienda tedesca rimanda ai guadagni di efficienza nella produzione che rendono economicamente plausibile la nobilitazione del packaging. Il rivestimento in vernice UV argentata è stabile all’immagazzinamento, è pronto alla lavorazione a macchina e può essere applicato alla stessa velocità dei normali rivestimenti UV con macchine di stampa standard. Anche altri produttori di confezionatrici promuovono innovazioni a pieno ritmo. Il costruttore di macchinari svizzero Ilapak, ad esempio, sta attualmente introducendo sul mercato linee di confezionamento chiavi in mano. Il vantaggio: queste macchine sono perfettamente sintonizzate l’una con l’altra a favore dell’efficienza. “Con soluzioni complete provenienti da una sola fonte, l’industria può ridurre notevolmente i costi al pezzo delle confezioni”, assicura Christian Romualdi, responsabile del marketing di Ilapak.

Packagings as sales clinchers

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clinchers

clinchers

Most consumers only decide which items end up in their shopping basket when they are actually in the shop itself. The ideal packaging therefore jumps off the shelf, speaking to the consumer, providing instant persuasive information about the quality of the product. But no matter how appealing the design of a packaging is, functionality is always a prime consideration. Lego, the Danish toy manufacturer, is deploying a whole bag of tricks to tempt customers. At its stores, products are now being staged in three-dimensional, interactive views – to the delight of fans of all ages. The new presentation technology, which goes by the name of augmented reality, enhances the viewer’s perception by using advanced imaging techniques to combine real-world pictures with three dimensional computer-generated images. Entry to the augmented Lego world is provided by a digital box, a terminal equipped with special software. The user takes a Lego product from the shelf and holds the package bar code up to a camera. The camera reads off the code and projects a 3D version of the product on a monitor. When the package is turned, the image of the product also rotates, allowing the product to be viewed from all sides. The animation is superimposed on real-world images, which the camera transmits simultaneously. Unlike virtual reality, augmented reality does not replace the real world but enhances it with virtual data. For Lego, this investment at the point of sale (PoS) has

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already paid off. “The feedback tells us that this innovative concept is going down really well with customers, who are having a lot of fun using it,” says Helena Seppelfricke, press officer at Lego Central Europe. The Danes now intend to roll out this new technology to all 50 of their brand stores around the world. No excitement, no sale Anyone who wants to reach the consumer must stage his merchandise perfectly at the PoS. This doesn’t just apply to toys but to all products – from food to luxury items. “Shops are a hotly contested arena, where the prize is the customer’s attention,” explains Hilka Bergmann, head of the packaging research section at the German retail consultancy EHI Retail Institute. The pressure to be noticed at all costs is highest at the discounters. According to the Institute’s data, the average supermarket in Germany carried some 6,000 articles in the mid 1990s. Today, that figure has risen to more than 15,000. This vast array is confusing to consumers who now know very little about individual products. Most shoppers therefore tend to buy on instinct. Marketing researchers have found that 70 per cent of them only decide directly at the PoS what ends up in their shopping basket. And this is where the importance of the sales package leaps out, because it acts as a decision aid at the shelf. According to the Munich-based market research firm facit, the influence of the packaging on purchasing decisions is twice as high as that of TV advertising, billboards or print media. Industry therefore continues to allocate big money to PoS advertising. According to EHI Retail Institute, spending by product manufacturers in Germany, Austria and Switzerland is predicted to rise by 0.2 percentage points to 10.2 percent of their marketing budgets in the 2009 to 2012 period. This is impressive, especially when one considers that web

marketing is swallowing an increasing amount of funds. Investing in packages that show their contents interactively and in 3D has, however, exceeded the budgets of all but a few companies so far. Although the more common sales packages and displays don’t provide such deep insights, in the ideal case they assume the role of the good-looking salesperson who stands at locations with especially high traffic in a discount or department store – such as gondola ends – ready to offer quick and competent advice about the product inside. Articles can be even more strongly promoted in retail outlets when they come in special editions or with an extra. One internationally known example of such on-pack solutions is razors that are offered complete with blades. Also gaining importance are promotional activities where the consumer can learn more about the products, namely food and beverage tasting counters or live events such as cooking shows. A stiff challenge for designers That being said, the perfect packaging at the PoS is not a scintillating soloist putting everything else in the shade, but primarily a team player. It is just one component in branding, and as such it has to fit seamlessly into the overall concept. The design has to stay within strict limits, since the colours, logo and language are normally pre-defined. “In the mail order business, packages are the only piece of corporate design that consumers can actually hold in their hands,” comments packaging designer Uli Mayer-Johanssen of the Berlin-based MetaDesign agency. Other factors that are just as important for successful presentation of a product at the point of sale are the stability and ease of handling of the packages. “In terms of logistics, displays can be a particular problem if they not sturdy enough, too tall, or the base is too weak to carry a superstructure with a very high point of gravity,” explains Bergmann. Top-mounting structures like this could easily collapse under the weight of the merchandise and would have no chance of arriving at the PoS intact. At the retail outlet itself, easy assembly and disposal are

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The ideal packaging jumps off the shelf, speaking to the consumer, providing instant persuasive information about the quality of the product

key. “Displays that are difficult to assemble and take up too much time simply don’t get set up,” says Bergmann. Another important aspect for retailers is ease of restocking at the point of sale. Displays are normally set up for two to four weeks and have to be continually replenished during this period. When they are taken down, the remaining merchandise has to be transferred to the shelves. Since retailers have no time to spare for fiddly rearrangements, modular displays that can be set up on top of the transport packaging and are quick to install are gaining ground rapidly. This puts manufacturers in somewhat of a dilemma: the packages themselves have to present a perfect appearance, but they must also be multifunctional in order to keep costs down and ultimately to protect the environment. Displays that are taken down after just two weeks and put out for waste paper collection or even binned are definitely not a good proposition in terms of economy or ecology. The German display and packaging manufacturer STI Group has found a solution for efficient PoS presentation. For the Vileda company it developed a corrugated board display stand for pails, scrubbing brushes and floor cloths with a modular design that reduces the number of parts by two-thirds. The various display types and merchandise selections can be put together using just a few standard elements, which also makes it easy to quickly position new products at secondary locations, reports STI Group spokeswoman Claudia Rivinius. Good looks are not enough Innovations like these are encouraging the German association of corrugated board manufacturers (VDW) to extol the benefits of their material. “Corrugated board is highly versatile. Great shopping experiences can be created with suspended ceilings, displays and primary packagings,” says VDW president Rolf Dieter Kögler. And indeed, cardboard is eminently suitable for displays. It can be recycled, and consumers have long since accepted it as a sustainable material. But other materials such as plastic or metal are also used at the PoS. “For upmarket merchandise, companies often opt for high-quality longterm displays,” says Rivinius. One instance of this is the 88

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shop-in-shop solution that the STI Group has created for the Swiss chocolate manufacturer Lindt – a structure made of plastic and metal designed for long-term use and a high impact on consumers. And though ecology is of course a prime consideration, glamour and glitz play an important role in sales packages as well. The Belgian chocolate maker Godiva, for example, offers its praline chocolates in a box finished with a novel, gold-shimmering UV coating made of tiny aluminium platelets – a more exclusive product presentation would be hard to imagine. Critics claim that such packages are too sophisticated and expensive and ultimately drive up the product price. The food processing and packaging machinery association within the German Engineering Federation (VDMA) counters this with the argument that, by reducing the material input and constantly improving production methods, manufacturing processes are becoming more and more efficient. Cost savings, it says, can be achieved simply by implementing the latest state of the art. In packaging production lines, for example, it is possible to use distributed servo technology, which is more dynamic and efficient that large central drives. Although the upfront investment for these machines is high, this expenditure can be easily recouped during the life cycle of modern machines, if only because they consume less energy – says VDMA. Henkel, the German developer of the UV coating that it supplies to Godiva, puts forward similar reasons, pointing out the increases in manufacturing efficiency which made the finishing of the packages economically worthwhile. According to its producer, the UV silver coating has high storage stability, is ready to use and can be processed at the same speed as conventional UV coatings in standard printing machines. Packaging machinery manufacturers are also investing heavily in innovations. The Swiss plant manufacturer Ilapak, for example, is currently introducing turnkey packaging lines to the market. The advantage here is that all the machines are optimally adapted to one another, which heightens overall efficiency. “With complete single-source solutions, the industry can significantly lower its costs per packaging unit,” promises Ilapak marketing manager Christian Romualdi.

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Today we look into the future through new eyes. The eyes of a big international group, leader in the treatment processes in the food, wine, chemical and pharmaceutical industries. But we look into the future proud of our background. The history of a company first to design and produce bottling machines with advanced patented electronic operating systems. A history full of know-how and technology that for more than 40 years have been innovating the bottling industry.

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Asciugatura di bottiglie e lattine Air Control Industries offre una gamma di soluzioni in grado di adattarsi ad applicazioni specifiche, tra cui bottiglie in vetro e PET e sistemi di imbottigliamento a caldo e a freddo

Vista la molteplicità dei formati utilizzati nel settore dell’imbottigliamento e della produzione di lattine, sia nelle aziende manifatturiere di bevande/alimenti che tra i subappaltatori esterni, non esiste un’unica soluzione in grado di soddisfare tutti i requisiti relativi alle operazioni di asciugatura di bottiglie/lattine. Le operazioni vanno da volumi di decine di migliaia all’ora fino a centinaia all’ora. Questi diversi volumi delle operazioni impongono, di conseguenza, requisiti di capacità e budget differenti. Per soddisfare queste esigenze, Air Control Industries (ACI), azienda specializzata nella produzione di sistemi di asciugatura, offre una gamma di potenti soluzioni in grado di adattarsi ad applicazioni specifiche, tra cui bottiglie in vetro e PET e sistemi di imbottigliamento a caldo e a freddo. Questi diversi sistemi sono stati implementati e hanno dimostrato la loro validità in tutto il mondo, particolarmente in aziende leader a livello internazionale. Tutti i sistemi sono alimentati da soffianti. Tale configurazione è più conveniente, richiede una minore manutenzione e risulta più ecocompatibile rispetto alle soluzioni alternative ad aria compressa.

Air Control Industries offers a range of solutions to cope with specific application demands, including glass and PET bottles and hot and cold fills

Bottle and can drying solutions for All

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With many different sizes of operation in the bottling and canning industries, both within drink/food manufacturing companies and outside subcontracting operators, there is no single solution that fits all requirements as regards bottle/can drying operations. Operations range from throughputs of tens of 1000s per hour down to others handling 100s per hour. Accordingly,

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DRI-Line I sistemi di asciugatura di bottiglie/lattine ACI DRI-Line sono disponibili come soluzioni completamente integrate e chiuse fino a semplici combinazioni soffiante-lame d’aria. I sistemi DRI-Line sono progettati per rimuovere l’umidità dalle zone critiche del prodotto, al fine di garantire operazioni di confezionamento senza umidità. Tali sistemi sono in grado di rimuovere: • acqua ristagnante in aree inaccessibili, ad esempio sotto i tappi a corona, per evitare la formazione di ruggine. • liquido nel collo e nel corpo delle bottiglie in vetro e PET per garantire una corretta applicazione di tutti i tipi di etichette: con colla a freddo, di tipo sleeve, contiroll, autoadesiva, con colla a caldo e ROSO. liquido dalle basi concave delle lattine prima della codifica a getto d’inchiostro e dai coperchi delle lattine per evitare la formazione di ruggine e la tensocorrosione. • Tra le applicazioni, figurano: • formati bottiglie da 0,33 l a 3 l, velocità massima di 70.000 bottiglie/ora (sistemi di imbottigliamento a caldo o a freddo) • altezze bottiglie tipiche da 100 a 360 mm • formati lattine da 28 a 620 g, velocità massima di 80.000 lattine/ora (sistemi di imbottigliamento a caldo o a freddo) Per soddisfare i molteplici e diversi requisiti, ACI offre la propria gamma DRI-Line in tre configurazioni standard, con la flessibilità di personalizzazione richiesta. ‘LNL’ è il fiore all’occhiello tra le soluzioni di asciugatura ACI. In questo sistema, il soffiante e i dispositivi di fornitura dell’aria sono totalmente racchiusi all’interno di una solida struttura in acciaio inossidabile, dotata di pannelli di ispezione con finestre. Questa configurazione protegge il soffiante in caso di contaminazione da spruzzi, attestando, al contempo, i livelli di rumorosità ad un valore decisamente inferiore a 85 dB(A). Una sezione di trasportatori integrata consente il preinserimento di tutti i dispositivi di fornitura dell’aria (ad esempio, lame d’aria, sistema JetPlates, tunnel per lattine). Il sistema semi-chiuso ‘EL’ comprende un soffiante racchiuso all’interno di una struttura in acciaio inossidabile separata, che fornisce l’aria agli appositi dispositivi. Un kit di supporto (altezza 1,75 m) consente di posizionare il soffiante lateralmente o direttamente sopra la linea di imbottigliamento. Un filtro esterno aggiuntivo, fissato alle cabine acustiche, protegge il soffiante da eventuali contaminazioni. Il sistema ‘RM’ è la soluzione standard della gamma ACI DRI-Line. Si tratta di un sistema completamente aperto, non dotato di dispositivi di attenuazione del rumore o di contenimento degli spruzzi. Questo sistema è costituito da un soffiante, canaline solide/flessibile e dal dispositivo di fornitura dell’aria scelto (ad esempio, lame d’aria, sistema JetPlate, tunnel per lattine). these different scales of operation impose different requirements relating to capacity and budgets. To overcome these challenges Air Control Industries (ACI), a specialist in drying systems, offers a range of potential solutions to cope with specific application demands, including glass and PET bottles and hot and cold fills. These different systems have been proven in installations around the world, many for leading international names. All the systems are blower powered. This is more cost-effective, lower in maintenance and cleaner than compressed air alternatives.


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DRI-Line ACI’s DRI-Line bottle/can drying systems are offered as fully-integrated, totally-enclosed solutions through to simple blower-airknife combinations. DRI-Line systems are designed to remove moisture from identified critical areas of product to achieve moisture free packaging operations. They remove: • trapped liquid from inaccessible areas, such as under crown-caps to prevent rusting. • liquid from the necks and main bodies of PET and glass bottles prior to label application to ensure accurate positioning of all types of label - wet glue, sleeve, contiroll, self adhesive, hot melt and ROSO. • liquid from concave can bases prior to ink-jet coding, and from can lids to prevent rusting and stress corrosion. • Applications include: • bottle sizes from 0.33ltr to 3ltr at speeds up to 70,000 botles/hr (hot or cold fill) • typical bottle heights ranging from 100 to 360mm • can sizes from 1 to 22oz at speeds up to 80,000 cans/ hr (hot or cold fill) In order to satisfy the many different requirements, ACI offers its DRI-Line range in three standard configurations – with the flexibility for customisation as necessary. The ‘LNL’ is ACI’s premium drying solution in which the blower and air delivery device(s) are totally enclosed within a robust stainless steel enclosure complete with window inspection panels. This configuration protects

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the blower from spray contamination whilst attenuating noise levels to well below 85dB(A). An integral section of conveyor permits the pre-fitting of all air delivery devices (e.g. airknives, JetPlates, CanTunnels). The semi-enclosed ‘EL’ system comprises a blower housed in a free-standing stainless enclosure supplying air to the selected air delivery devices. A leg kit (1.75m high) permits the blower to be positioned either to one side of the side or directly over the filling line. An additional external filter attached to the acoustic enclosure protects the blower from contamination. The ‘RM’ system is the most basic of ACI’s DRI-Line range. It is a totally open arrangement with no noise attenuation or spray containment. Systems consist of a blower, solid/flexible ducting and the method the selected air delivery device (e.g. aiknife, JetPlate, CanTunnel).

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soluzione totale di asciugatura bottiglie per qualsiasi tipo di etichettatura richiesta www.bottlecandrying.com TESCOMS.R.L. S.R.L TESCOM Viale Rimembranze - 141420034 Viale Rimembranze, GIUSSANO (MILANO) 20034 Giussano (MB) Tel: +39 Tel: +39 0362 0362332092 332092 Fax: +39 +39 0362 0362 352055 Fax: 352055 E: info@tescom.it tescom@libero.it E: W:www.tescom.it www.tescom.it W:

Air Control Industries Ltd Air Industries Ltd Silver StreetAvenue, Weycroft Chard, Somerset TA20 2AEEstate Millwey Rise Industrial United Kingdom Axminster, EX13 5HU T el: +44Kingdom (0)845 5000 501 United Fax: (0)845 5000 Tel: +44 +44(0)845 5000502 501 E: sales@aircontrolindustries.com Fax: +44(0)845 5000 502

E: sales@aircontrolindustries.com


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BE4MIX, la nuova polpa di frutta concentrata Una nuova gamma di polpe di frutta concentrata in 8 gusti con speed bottle, ideale per il mixing

BE4MIX è la grande novità Derby Blue – marchio di Conserve Italia, leader europeo nel settore dei succhi di frutta – che arricchisce e completa la gamma Night Collection nel mondo del mixing. BE4MIX offre tutto il gusto della frutta allo stato puro in una polpa concentrata dalla grande resa, capace di aggiungere il giusto volume ai cocktail e legandosi in modo perfetto ad ogni ingrediente. Adatte a tutte le preparazioni che interessano il mondo del bar e dei pubblici esercizi – dai cocktail alle granite, fino agli aperitivi e ai frappè – le polpe di frutta BE4MIX si presentano in coloratissime speed bottle in pet da 750 ml con un design ergonomico moderno e maneggevole e un praticissimo tappo dosatore utile per il lavoro quotidiano di barman e barladies professionisti. La gamma di 8 gusti – Fragola, Sweet&Sour, Cocco, Passion Fruit, Granatina, Kiwi, Cranberry e Zucchero di Canna – in bottiglia rigorosamente blu è perfetta per il working flair, grazie alla dotazione di un’impugnatura agevole, alla leggerezza ed infrangibilità e a tappi dosatori colorati per l’immediata distinzione dei gusti. I bestsellers del gusto della gamma BE4MIX sono la Fragola, polposa come un frullato e con il 100% di sole fragole italiane mature; Sweet&Sour, una schiuma perfetta, profumata e dolce al punto giusto, come solo i barman sanno fare, e preparata solo con limoni italiani; Cocco, con puro latte di cocco, cremoso e tropicale, è il cuore dei cocktails esotici. Per il lancio di BE4MIX nel canale horeca, Derby Blue punta ad esaltare non solo il gusto e la qualità del nuovo prodotto, ma anche a valorizzare queste prerogative con lo stile e la professionalità di un testimonial d’eccezione come Marco Corgnati, detto Marcone, flair bartender AIBES e insegnante di flair acrobatico a Firenze. BE4MIX è un nuovo prodotto di qualità che garantisce un utilizzo acrobatico affascinante e che per questo piace a barman e barmaids professionisti, sempre attenti alle novità che valorizzano il servizio offerto al cliente.

BE4MIX, the new concentrated fruit pulp A new line of concentrated fruit pulp in 8 flavours, in speed bottle, perfect for the mixing BE4MIX is the brand new novelty from Derby Blue, Conserve Italia’s leader brand in European fruit juice sector, that enriches and completes the Night Collection range for the world of mixing. BE4MIX offer the taste of fruit in concentrated pulp able to add more taste to cocktails on account of its being perfectly mixed with other ingredients. This novelty is perfect for all drinks, from cocktails to granite, aperitifs and milk shakes; BE4MIX are in bright colour PET speed bottles of 750 ml, with ergonomic modern design, comfortable and with a useful measuring closure that would make barmen’s and barmaids’ work easier. Strawberry, Sweet&Sour, Coconut, Passion Fuit, pomegranate syrup, Kiwi fruit, Cranberry and Cane Sugar are the eight new flavor of BE4MIX proposed in a blue bottle perfect for working flair, thanks to its easy handle, lightness and infrangibility; besides, its colour measuring 92

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closures are studied as such as to enable immediate identification of the different flavours. The bestsellers of this BE4MIX range are: Strawberry flavour with as pulpy as a shake, made with 100% Italian fruits only; Sweet&Sour made with Italian lemons only, and for the perfect, scented and sweet foam that only a good barman can do; Coconut, with pure coconut milk, creamy and tropical, is the heart of exotic cocktails. For the launch of BE4MIX in the Ho.Re.Ca. channel, Derby Blue wants to enhance not only taste and quality, but also add the style and professionalism of an exceptional testimonial, Marco Corgnati, a.k.a, Marcone, AIBES flair bartender and teacher of acrobatic flair in Florence. BE4MIX is a new top-quality product that guarantees a sort of acrobatic use able to win, and that is why the barmen and barmaids always looking for news love it.


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ECOBLOC® PLUS A Interpack 2011 SMI presenta il nuovo sistema ECOBLOC® PLUS, una soluzione compatta che fa risparmiare e rispetta l’ambiente Con oltre 4.000 macchine installate in tutto il mondo, SMI è uno dei maggiori produttori di confezionatrici di fine linea e di stiro-soffiatrici rotative per la produzione di contenitori PET/PP. Nel panorama dell’industria mondiale del “packaging”, SMI si è sempre contraddistinta per un particolare stile aziendale basato su innovazione, eccellenza tecnologica, qualità dei prodotti e rispetto ambientale. L’innovazione è parte della “mission” aziendale SMI, e, grazie a questa vocazione, nel corso dei suoi 25 anni di attività l’azienda ha saputo introdurre sul mercato una serie di soluzioni tecnicamente all’avanguardia diventate poi dei riferimenti per l’intero settore. Oggi SMI è in grado di offrire impianti innovativi fortemente automatizzati - destinati alle linee di imbottigliamento e confezionamento dell’industria “food & beverage”- che permettono di gestire produzioni fino a 36.000 bph in modo efficiente, a costi ridotti e nel pieno rispetto dell’ambiente. L’innovazione: fattore chiave per lo sviluppo di soluzioni eco-sostenibili. L’intensa attività dei laboratori Ricerca e Innovazione di SMI ha reso possibile lo sviluppo dei nuovi sistemi integrati della serie ECOBLOC® PLUS di Smiform, che concentrano in una sola macchina le operazioni di stiro-soffiaggio, riempimento/tappatura ed etichettatura di contenitori PET da 0,2 a 3 L. Destinati alle linee di imbottigliamento di bevande piatte e gassate, latte e olio da tavola, i sistemi integrati ECOBLOC® PLUS ed ECOBLOC® (questi ultimi senza etichettatrice integrata, disponibili anche per contenitori fino a 10 L), si contraddistinguono per la struttura modulare compatta e per l’elevato contenuto tecnologico delle soluzioni proposte, che assicurano una perfetta sincronizzazione tra il modulo di stiro-soffiaggio della “zona secca” e quello di riempimento della “zona umida”. L’eccellente rapporto qualità/prezzo, l’alta compatibilità ambientale, il contenimento dei costi globali di esercizio (TCO) e la manutenzione ridotta fanno della serie ECOBLOC®PLUS la soluzione ideale per produrre, riempire, tappare ed etichettare contenitori in PET fino a 3 litri, alla velocità massima di 36.000 bph (in funzione del modello scelto e delle caratteristiche del contenitore). Il modello ECOBLOC® PLUS esposto a Interpack 2011 è composto da una stiro-soffiatrice rotativa a 8 stampi per la produzione di bottiglie PET da 11 grammi nel formato 0,5 L, dalla riempitrice elettronica a 66 valvole (con contestuale applicazione di tappi) e nella fase finale dall’etichettatrice per l’applicazione di etichette pre-adesivizzate. 94

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L’unificazione di tre macchine in un solo impianto è stata possibile anche grazie alla “adhesleeve technology” sviluppata da P.E. Labellers, che permette l’applicazione di etichette pre-adesivizzate senza utilizzo di colla a caldo. Questa nuova soluzione di etichettatura, integrata nel modulo di stiro-soffiaggio e riempimento/tappatura di Smiform, assicura il massimo livello di igiene, facilità di pulizia e manutenzione della macchina, riducendo al minimo i rischi di contaminazione dei contenitori. Perchè scegliere i sistemi integrati ECOBLOC® PLUS di Smiform L’integrazione in una sola macchina delle funzioni di stirosoffiaggio, riempimento/tappatura ed etichettatura offre notevoli vantaggi in termini economici, di layout e di manutenzione. Il collegamento tra i moduli di stiro-soffiaggio, riempimento ed etichettatura avviene con trasferimento diretto della bottiglia tramite passaggio stella / stella; ciò riduce il numero di macchine da installare nella linea di imbottigliamento, poiché non richiede la presenza di nastri trasportatori tra soffiatrice, riempitrice/tappatrice ed etichettatrice e i relativi accumuli. Il sistema di stiro-soffiaggio è basato sulla tecnologia a camme, che assicura elevata precisione ed affidabilità. La gestione diretta di ogni singola stazione di stiro-soffiaggio dal pannello operatore unificato offre, in caso di guasto, la possibilità di fermare solo le stazioni di stiro-soffiaggio interessate, senza interrompere la produzione. I sistemi integrati ECOBLOC® PLUS di Smiform montano di serie il sistema di recupero aria: una tecnologia eco-compatibile, che assicura una notevole riduzione dei costi energetici ed un risparmio fino al 40% nei consumi di aria compressa. La compattezza e l’ergonomia del sistema integrato ECOBLOC® PLUS sono il risultato delle innovazioni tecniche applicate anche al modulo di riempimento e tappatura, che si contraddistingue per la tecnologia costruttiva “Baseless”; quest’ultima permette di lasciare la zona sotto le bottiglie completamente libera da strutture e organi in movimento, assicurando all’operatore la massima accessibilità durante le operazioni di manutenzione e pulizia della macchina. I sistemi integrati ECOBLOC® PLUS Smiform si basano su un processo di riempimento elettronico, che avviene senza alcun contatto tra la bottiglia e la valvola di riempimento, con il grande vantaggio di ridurre le parti meccaniche in movimento e di preservare l’integrità e la qualità del liquido imbottigliato.

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ECOBLOC® PLUS At Interpack 2011 world premiere of SMI ECOBLOC® PLUS, the cost-saving and eco-friendly solution

With over 4,000 machines installed worldwide, SMI ranks among the top manufacturers of end-of-line packaging solutions and rotary stretch-blowmoulders for PET/PP containers. In fact, SMI has always stood out in the international packaging scenario for its corporate policy, based on innovation, state-of-the-art technology and environmental sustainability. With a strong commitment to innovation, in its 25 years’ activity SMI has launched hi-tech solutions, making headway in its market segment. All main producers of Food&Beverage industry with production plants running up to 36,000 bph can now rely upon the highly automated packaging systems delivered by SMI efficiently, cost-effectively, and with a focus on eco-sensitivity. Innovation: the key to finding eco-sustainable solutions SMI laboratories’ relentless engagement in research and innovation activities has led to the launch of Smiform ECOBLOC® PLUS series, featuring integrated systems of stretch-blowing, filling/capping and labelling of PET containers with capacity from 0,2 to 3 l. ECOBLOC® series - not equipped with integrated labeller - can handle containers with up to 10 liters’ capacity. Suitable for bottling lines of still and carbonated drinks, milk and edible oil, ECOBLOC® PLUS and ECOBLOC® systems stand out for their compact, modular frame and for the application of state-of-the-art technologies to ensure the perfect synchronization between the dry environment of the stretch-blowing module and the wet environment of the filling/capping module. Excellent quality/price ratio, environmental performance, low TCO (Total Cost of Ownership) and reduced maintenance make of ECOBLOC®PLUS the ideal solution to blow, fill, cap and label PET containers with up to 3 liters’ capacity, running up to 36,000 bph (depending on the machine model and product features). The ECOBLOC® PLUS system displayed at Interpack 2011 features a 8-cavity stretch-blowmoulder for the production of 0,5 l PET bottles from 11 g preforms; the

bottles are filled and capped by a 66 valves electronic filler and then labelled with the application of adhesive sleeves. The integrated labelling unit applies “Adhesleeve” technology from P.E., using adhesive sleeves with no need of hot glue; such system ensures high level of hygiene and cleanliness, as well as making cleaning and maintenance operations easier and driving down the risk of product contamination. Why choosing Smiform ECOBLOC® PLUS Smiform integrated systems of stretch-blowing, filling/ capping and labelling can boast several benefits in terms of cutbacks on costs, efficient use of space, and reduced maintenance requirements. The direct connection between the machine modules by means of transfer wheels reduces the number of machines installed, as there is no need for a rinser, for accumulation conveyors and for conveyors between the blower, the filler/capper and the labeller. The cam-controlled technology featured by the stretchblowing module vouches for high precision and reliability. The direct control of each blowing station from the main operator control panel allows to stop – in case of failure – only the relevant stations, with no need of stopping the machine operations. All ECOBLOC® PLUS models are equipped with air recovery system, an eco-friendly technology which allows consistent cutbacks on energy costs and provides up to 40% saving on air consumption. Compact frame and ergonomic design of the whole system are the result of hi-tech engineering solutions; likewise “Baseless” building technology applied on the filling and capping module leaves the area underneath the bottles completely clear, so as to ease the operator’s access to the machine for maintenance and cleaning operations. The electronic filling process employed on ECOBLOC® PLUS prevents any contact between the bottle and the filling valve, thus reducing the moving mechanical parts and preserving the integrity and quality of the product.

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Traiettoria di forte ripresa Il settore delle etichette autoadesive torna nel 2010 ai volumi del periodo precedente alla crisi FINAT, l’associazione europea per il settore delle etichette autoadesive ha comunicato che la richiesta di materiali per etichette autoadesive in Europa prosegue nella sua traiettoria di forte ripresa iniziata nel 2010. Dai minimi registrati nel momento di massima intensità della crisi finanziaria globale a metà del 2009, la domanda è tornata ad assestarsi ai livelli precedenti alla crisi nel corso del 2010. Lo scorso anno è stato registrato un volume complessivo di circa 5,7 miliardi di metri quadrati, un incremento dell’11,4% rispetto al 2009 e del 3,5% in più rispetto al livello registrato nel 2007, l’anno anteriore al collasso dei mercati finanziari globali. Alla base di questa crescita vi è stata la solida ripresa del 9,5% relativa alla domanda di materiali in bobine per etichette a base carta, che rappresenta circa il 70% della domanda totale di materiali per etichette autoadesive. Un risultato ancora migliore rispetto a tale crescita è stato registrato tuttavia dalla domanda di materiali per etichette in film (PE, PP e altri), che ha registrato un incremento del 15,3% rispetto all’anno precedente. I materiali in film hanno ripreso il loro incremento nella quota della domanda di materiali autoadesivi in Europa, passando dal 15% all’inizio del decennio a oltre il 22,5% nel 2010. Dal punto di vista geografico, i paesi dell’Europa orientale e meridionale (tra cui la Turchia) sono stati in testa relativamente all’aumento della domanda. Entrambe le regioni hanno registrato una solida crescita a due cifre dello 20,6% e del 13% rispettivamente. All’interno di queste regioni, Turchia, Russia, Bulgaria e Romania si sono distinte con una crescita annuale di ben oltre il 20%, un segno di un forte sviluppo economico in questa regione emergente. Nelle regioni più stabilizzate, dove questo settore è maturo, la crescita della richiesta di etichette autoadesive è stata più limitata e si è attestata attorno allo 4,5- 8,5%, sebbene la crescita a due cifre registrata in Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna superasse questo intervallo. Questa solida ripresa non è tuttavia immune da rischi e problemi futuri di grande importanza. Già verso la fine dell’estate del 2010, i membri FINAT hanno espresso la loro preoccupazione in merito a turbolenze all’interno della catena logistico-produttiva che stavano creando pressioni sul mercato delle materie prime. Stando al sondaggio trimestrale condotto tra i membri FINAT, tale prospettiva ha mitigato l’ottimismo delle aziende all’inizio del 2011, sebbene l’atteggiamento nei confronti delle prospettive commerciali per il settore continuasse a dimostrarsi positivo tra i partecipanti al sondaggio. Nel corso degli ultimi 3-4 mesi, la pressione sulle materie prime è aumentata. Tra il gennaio 2010 e il gennaio 2011,

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i prezzi di riferimento della polpa di cellulosa sono aumentati tra il 20 e il 25% mentre per le resine per LDPE, PP e PET, determinanti per i materiali in film per le etichette, sono aumentati tra il 25 e il 35%. I polimeri necessari alla produzione di adesivi sono aumentati addirittura del 65-75%. Inoltre, anche i fornitori di inchiostro devono affrontare l’impatto di mercati dei materiali molto difficili e hanno annunciato aumenti dei prezzi che potranno arrivare al 30%. L’aumento del prezzo del greggio, causato in parte dalle turbolenze attuali nel mondo arabo, sta intensificando ulteriormente tale pressione, soprattutto a causa dell’aumento dei costi di trasporti correlati . Stando al direttore generale di FINAT, Jules Lejeune “le limitazioni delle capacità creano un divario tra le possibilità di fornitura e la crescita a due cifre della domanda. Un divario che si sta colmando lentamente. I nostri membri devono affrontare modifiche trimestrali dei prezzi o addirittura “prezzi spot” su materiali non ancora consegnati. In presenza di tali condizioni di mercato e di lunghi tempi di consegna, le clausole contrattuali sulle materie prime offrono una protezione limitata. In ultima analisi, ciò potrebbe incidere sulla stabilità finanziaria delle attività commerciali del settore delle etichette”. FINAT, fondata a Parigi nel 1958 e con sede centrale a L’Aia (Paesi Bassi), è l’associazione mondiale dei produttori di etichette autoadesive e dei prodotti e servizi correlati. Con oltre 600 membri in più di 50 paesi in tutto il mondo, FINAT può offrire molto ai convertitori di etichette e a tutti i fornitori del settore dell’etichettatura in termini di scambio di informazioni e di opportunità di stringere relazioni a livello internazionale.

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Etichettatrici Lineari Autoadesive Packlab Srl è un’azienda specializzata nella produzione di macchine etichettatrici autoadesive lineari ed è in grado di fornire una gamma completa di etichettatrici sia per contenitori cilindrici che sagomati indicate per il settore Cosmetica, Farmaceutica, Alimentare, Chimica e Beverage. Punto di forza dell’Etichettatrice Packlab è il gruppo adesivo modulare che è corredato di supporti a tre o cinque assi e si presta a soddisfare le più svariate richieste di applicazione. L’applicazione dell’etichetta può avvenire su contenitori rigidi e non, con una produzione oraria da 1.000 a 24.000 b/h. Le etichette possono essere applicate sia sulla parte verticale del contenitore che sopra e sotto. All’interpack 2011 sarà presentata una etichettatrice lineare autoadesiva modello COMPACT idonea ad applicare etichetta e retroetichetta su bottiglie sagomate ed etichetta avvolgente su bottiglie cilindriche. COMPACT risolve il problema degli ingombri sulle linee di produzione. Tutta la gamma delle etichettatrici è presente sul nostro sito web www.packlab.it con tutti i modelli adatti a risolvere qualsiasi tipo di applicazione.

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LINEAR SELF-ADHESIVE LABELLERS Packlab Srl is specialized in manufacturing linear selfadhesive labelling machines and it offers a complete range of labellers, suitable to handle both cylindrical and shaped containers; Packlab labelling machines are particularly indicated in the Cosmetic, Pharmaceutics, Food, Chemical and Beverage sectors. The main feature of these labellers is the modular self-adhesive station, complete with three or five axles adjusting supports, that allows to satisfy many different kind of application. Labels can be applied on rigid or soft containers, with an hourly production speed from 1.000 to 24.000 b/h, and they can be applied on the vertical surface of the container, on the top and on the bottom of the container itself. At INTERPACK 2011 Packlab will present the linear selfadhesive labeller mod. COMPACT, suitable to apply body label, back label on shaped containers and 1 wraparound label on cylindrical containers. You can find Packlab whole range of labelling machines on www.packlab.it.


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Strong recovery continues FINAT, the European association for the self-adhesive label industry reports that demand for self-adhesive label materials in Europe has continued its strong recovery in 2010. From the all time lows recorded at the peak of the global financial crisis in mid 2009, demand returned to pre-crisis levels in the course of 2010. Last year, an overall volume of around 5.7 bln. square meters was recorded, an increase of 11.4% compared to 2009 and 3.5% above the level recorded in 2007, the year before the collapse of global financial markets. Underlying this growth was the strong, 9.5% recovery of the demand for rolls of paper based label materials, representing some 70% of total demand for self-adhesive label materials. Exceeding this growth, however, was the increase in demand for filmic roll label materials (PE, PP, others), which amounted to 15.3% over the previous year. Filmic materials thus resumed their rise in the share of European self-adhesive materials demand and this from just over 15% at the beginning of the decade to over 22.5% in 2010. Geographically, growth in demand was driven by Eastern and Southern Europe (including Turkey). Both regions recorded healthy double digit growth figures of 20.6% and 13% respectively. Within these regions, Turkey, Russia, Bulgaria and Romania stood out with annualized growth (well) in excess of 20%, a sign of strong economic development in this emerging region. In the more matured regions, growth of self-adhesive label demand was more modest at around 4.5 – 8.5%, although double digit growth figures recorded for Germany, The Netherlands, Italy and Spain ranked above the top end of this range. This healthy recovery does not come without significant future risks and concerns however. Already in the late summer of 2010, FINAT members expressed concerns about disturbances in the supply chain that were building

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Self-adhesive label sector back to pre-crisis volumes in 2010

up pressure on raw materials’ market conditions. According to FINATs quarterly member survey, this prospect tempered the optimism of executives at the beginning of 2011, although the balance of respondents continued to be positive about business prospects for the industry. Over the past three to four months, the pressure on raw materials has aggravated. Between January 2010 and January 2011, the benchmark pulp prices increased between 20-25%, while resins for LDPE, PP and PET, crucial to filmic label materials, increased between 2535%. Polymers necessary for the production of adhesives, even increased by 65-75%. Also ink suppliers are being faced with the impact of tight raw materials’ markets and have announced price increases ranging up to 30%. The rise of crude oil, driven by the uncertainties in the Arab world, is further intensifying the pressure, not in the least because of the increase of related transportation costs. According to FINAT Managing Director Jules Lejeune, “capacity limitations cause a gap in supply versus double digit growth in demand. A gap that is only closing slowly. Our members are confronted with quarterly price adjustments or even ‘spot’ prices on materials not yet delivered. Under such market conditions and because of the time lapse, contractual raw materials clauses only offer limited shelter. Ultimately this could affect the financial stability of label businesses.” FINAT, founded in Paris in 1958 and headquartered in The Hague (The Netherlands), is the world-wide association for manufacturers of self-adhesive labels and related products and services. With 600 members in over 50 countries around the world, FINAT has much to offer to label converters and all suppliers to the labeling industry in terms of information exchange and the opportunity to network internationally.

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Handling and conveying systems

for bottling and packaging plants

FILLPACK snc - Via G. Olindo 18/20 - 14053 CANELLI (AT) ITALY TEL +39 0141 835 388 FAX +39 0141 833 667 info@fillpack.it - www.fillpack.it


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Tecnologia Fill-tech al passo con i tempi L’incontro tra le competenze dei vecchi collaboratori e la dinamicità dei nuovi assunti ha fatto di Fill-tech una società attiva ed efficiente

La Fill–tech Srl è un’azienda giovane, solo nel nome. La sua professionalità è infatti maturata grazie all’esperienza dall’azienda Gibo, nata nel 1966, al cui interno si sono formati gli attuali tecnici Fill-tech. L’incontro tra le competenze dei vecchi collaboratori e la dinamicità dei nuovi assunti ha fatto sì che l’azienda sia oggi una società attiva, efficiente e sopratutto al passo con i tempi. I macchinari Fill-tech – macchine riempitrici e linee complete per l’imballaggio – sono conosciuti e apprezzati in Italia, in Europa e in tutto il mondo. La vasta clientela che ogni giorno si affida al questa azienda è testimonianza della validità del suo prodotto e dell’alta serietà e capacità dei suoi tecnici. L’azienda ha sviluppato una nuovo monoblocco di riempimento e tappatura per liquori quali grappe, distillati e liquori a base di uovo con, dosaggio da 20 ml fino a 1000 ml, con produttività fino ai 3000 pz/h, collaborando con fornitori leader nel settore: • I nuovi misuratori magnetici mod. Batchflux 5500 C della Khrone per una maggior precisione nei dosaggi e ripetibilità oltre ad una garanzia di pulizia e lavaggio totale dell’intero impianto • Sistemi di alimentazione e selezionatura dai flaconi ai tappi della ditta ALFATRE www.alfatre.com da una prolungata collaborazione nel tempo. • Sistemi di chiusura quali testine tappi pilfer-proof e speciali della ditta CMC, leader nel settore. • Distributore di capsule con testina termica dell’azienda OMAR. Tutto questo a portato al nuovo modello RTI 24-2 T universale il quale può facilmente dosare flaconi mignon da 20 ml di liquore fino alle grappe da 1000 ml. Perla finale della linea è lo studio ed applicazione dell’etichetta a L o U a colla, sigillo di stato subito all’uscita della linea.

Fill-tech technology moves with the time The blending of wellestablished expertise and new dynamicity has turned Fill-tech into a proactive and efficient company

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Fill-tech is a young company in name only. Its experience and professionalism have matured and developed with Gibo, a company which was created in 1966 and where Fill-tech technicians originally trained and worked. Fill-tech machines - a complete line of packaging and filling machines - are known and appreciated in Italy and all over the world. The vast clientele who places its trust in Fill-tech every day is a witness to the quality of its products and of the seriousness and professionalism of its technicians. The company has recently produced a new monoblock for filling and capping liqueurs, such as grappa, spirits, or egg based liqueurs, which fills bottles of 20 ml to 1000 ml with a production of up to 3000 pieces per hour. Fill-tech has produced this machine in collaboration with leading suppliers in this sector: • New magnetic Khrone mod Batchflux 5500 C for a greater accuracy and more precise dosing plus optimun cleaning and washing of the whole machine. • with feeding and unscrambling for containers, bottles and caps from the company ALFATRE HYPERLINK “http:// www.alfatre.com/”www.alfatre.com with whom Fill-tech has a long history of collaboration. • with CMC, a company which is a leader in its sector for

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pilfer-proof and capping heads. • with OMAR, a distributor of thermal head capsules. All this expertise has been used in producing the new RTI 24-2 T Universale Model which efficiently fills containers from 20 ml to 1000 ml bottle of grappa or spirits. At the end of the line the state seal is applied on the bottle neck as it exits the conveyor belt.


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La giusta strada da seguire Nelden preferisce proseguire sulla strada della professionalità e dell’efficienza, senza mai penalizzare il prodotto, ma bensì sviluppandolo costantemente

La difficile congiuntura economica mondiale degli ultimi due anni ha avuto ripercussioni su tutti i settori industriali e anche le imprese del ramo “bottling” hanno dovuto adattarsi alla nuova situazione economica, rivedendo in parte le proprie politiche aziendali e cercando di attuare una serie di misure anti-crisi efficaci. La maggior parte delle ditte ha preferito tagliare le spese, eliminando gli sprechi e riducendo i costi di produzione, spesso acquistando componentistica estera e impiegando materiali meno costosi, ma ci sono anche aziende che non hanno voluto cambiare la natura della propria produzione e hanno puntato tutto sulla qualità e sull’innovazione. La Nelden Industry è tra queste, essa infatti non ha sostituito la componentistica interamente prodotta in Italia e non ha ridotto la qualità delle materie prime impiegate, bensì ha continuato sulla propria strada di professionalità ed efficienza, addirittura perfezionando alcuni elementi chiave delle proprie macchine come le valvole di riempimento. Tra i componenti fondamentali e al tempo stesso più critici delle riempitrici vi sono infatti le valvole di riempi-

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mento, da cui dipendono il perfetto livellamento in bottiglia, la precisa sgasatura/gasatura, ma anche la velocità di lavorazione e la riduzione ai minimi termini della formazione di schiuma per prodotti frizzanti. La valvola isobarica che la Nelden ha perfezionato nell’ultimo anno e che ha dato risultati eccellenti, superando addirittura le attese, è la valvola elettronica PDLE. Il progetto della valvola è stato avviato nel 2009 partendo dalla precisa richiesta di una prestigiosa azienda vinicola italiana ed è stato sviluppato in stretta collaborazione con l’enologo della cantina stessa. L’esigenza illustrata ai progettisti della Nelden era quella di una valvola estremamente flessibile, capace di adattarsi a tutte le tipologie di vino in quanto l’azienda produce un’ampia gamma di vini dalle caratteristiche più varie (rossi piatti e leggermente frizzanti, ma anche spumanti e bianchi liquorosi). Con tutte le tipologie di prodotto la valvola ha soddisfatto pienamente le aspettative desiderate, poiché è idonea ad adattarsi a tutte le strutture e le peculiarità del vino. Inoltre, trattandosi di una valvola elettronica programmabile con software di comando, è possibile effettuare prima dell’imbottigliamento la personalizzazione della ricetta di riempimento. Se la valvola PDLE è montata sulle riempitrici isobariche URANO, la variante per le riempitrici GIOVE (a gravità, leggera pressione o depressione) è invece la valvola DE, che dato ottimi risultati nella lavorazione classica di vini fermi, ma anche in quella di liquori tipo vodka. La Nelden punta in futuro a proporre la valvola elettronica per tutti i suoi monoblocchi, sia free-standing, sia inseriti in linee ed anche il recente impianto di imbottigliamento mobile (che apre interessanti opportunità alle ditte imbottigliatrici) è stato dotato una riempitrice di ultima generazione con valvola PDLE. La sfida alla crisi si gioca quindi per la Nelden sul campo della qualità, dell’innovazione e dello sviluppo affinché il prodotto finale non risulti penalizzato, ma continui a migliorare.

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The past two years’ overall difficult economic situation has been affecting all industrial sectors and therefore all companies operating in the “bottling� branch have had to adjust to the new economic situation by revising company policies and trying to carry out efficient anticrisis measures. If on the one hand, most companies have decided to cut expenses by eliminating wastes and reducing production costs, often purchasing foreign components and applying less expensive materials, on the other hand, there are also some other companies that have not wanted to change the nature of their productions and focused on quality and innovation instead. Nelden Industry is part of the latter group; in fact, it has neither replaced its 100% Italian components nor lowered the quality of the raw materials used, but it has kept on pursuing professionalism and efficiency, by also perfecting some key elements to its machines, such as filling valves. Among fundamental and crucial components for filling machines, there are the filling valves essential for perfect levelling in the bottle, precise gassing and degassing, production speed and minimum foam produced by sparking products. In recent time, Nelden has perfected the PDLE electronic isobaric valve, which not only has given excellent results but it has also exceeded all expectations. The project started in 2009 from a precise request by a prime wine Italian company, and has been developed in close cooperation with the oenologist of the same winery. Nelden was explained that the valve had to be extremely flexible, able to adjust to all types of wine since the company produced a broad range of wines characterized by the most diverse features (still red wines, slightly sparkling wines, sparking wines and sweet white wines).

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The right course to follow Nelden keeps on pursuing professionalism and efficiency, without ever penalizing the product, but developing it constantly

The Nelden valve has fully met all expectations in all types of wines, since it perfectly adjusts to all texture and peculiarity of wine. In addition to this, on account of the fact that an electronic valve can be control-software programmed, it is also possible to personalize the filling recipe before the bottling phase. PDLE valve is mounted in URANO isobaric filling machines, while DE valve is mounted in GIOVE filling machines (gravity, light pressure or depression), which has proved to be excellent in traditional still wines and Vodka-like spirits processing. For the future, Nelden intends to install this electronic valve in all its monoblocs, both free-standing and already part of a line, as well as for its mobile bottling plant (disclosing interesting opportunities to bottling companies) which has been equipped with a state-of-the-art filling machine with PDLE valve. In conclusion, Nelden challenges the crisis in the quality, innovation and development field, so that final products are in no way penalized, but constantly improved.

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Completo upgrade della linea di imbottigliamento CRM Engineering ha maturato numerose esperienze nel settore del packaging specializzandosi nel campo dell’imbottigliamento L’azienda CRM Engineering è nata nel 1985 e nel corso degli anni ha maturato numerose esperienze nel settore del packaging specializzandosi nel campo dell’imbottigliamento. L’azienda è sempre stimolata a guardare al futuro investendo continuamente in personale, macchinari ed attrezzature con l’obiettivo di fornire un servizio efficace ed efficiente ai propri clienti contando esclusivamente sulle proprie risorse interne. Utilizzando software CAD 3D/CAM e CNC(3-4-5 ASSI) per la progettazione e la successiva realizzazione CRM Engineering è grado di offrire al cliente un servizio completo di cambio formato su linee di imbottigliamento per la veicolazione dei contenitori; partendo dalla sciacquatrice sino all’etichettatrice (colla a freddo o colla a caldo), garantendo qualità e costi contenuti. La CRM, al proprio interno, è dotata di un reparto specializzato nella costruzione di strutture antinfortunistiche per i macchinari del settore. Realizza barriere o pannelli perimetrali con lastre trasparenti e reti metalli-

che elettrosaldate. Esegue la sostituzione di lastre e porte in cattivo stato. Progetta e costruisce tunnel e coperture per nastri trasportatori in tutti materiali. Progetta e realizza di porte saliscendi scorrevoli o a battente studiando l’applicazione che meno penalizza lo svolgersi delle operazioni di intervento sulla macchina rispettando le vigenti norme di sicurezza. Con un campione del formato (bottiglie, flaconi, etc.) e qualche ora di rilievi sulle vostre linee CRM Engineering può fornirvi un completo upgrade della linea di imbottigliamento.

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Complete upgrade of the bottling line Since its foundation in 1985, CRM Engineering has gained remarkable experience in the packaging industry and specialized in the bottling sector. The company is always future oriented and invests in manpower, machinery and equipment with the aim to provide its customers with sound and efficient service relying only on its internal resources. Thanks to 3D CAD/CAM and CNC (3-4-5 axles) design and manufacture, CRM Engineering can offer its customers an all-round service inclusive of change of format for bottling lines in order to handle containers; starting from rinsing machines right through labeling machines (coldglue and hot-melt), the company guarantees quality and inexpensive costs. CRM in-house specialized department manufactures accident-prevention structures to be installed in the machinery of the sector. In addition, it also builds

SPECIALIZZATI IN PROTEZIONI ANTINFORTUNISTICHE PER I MACHINARI DEL SETTORE ENOLOGICO-ALIMENTARE ATTREZZATURE PER L'ETICHETTAGGIO DI ETICHETTE COLLA A CALDO E COLLA A FREDDO

CRM Engineering has gained remarkable experience in the packaging industry and specialized in the bottling sector

perimetric barriers and boards with transparent plates and electro-welded metal nets. After studying the application that least hampers operators’ interventions and fully respects the safety norms in force, the company designs and manufactures up and down sliding doors or casement doors. With a sample of the format (bottles, phials, etc.) and a few hours of study on your lines, CRM Engineering can provide a complete upgrade of the bottling line.

Lavorazione di materiale plastico e metallico rivolto al settore del confezionamento, dell’imbottigliamento e dell’imballaggio enologico - alimentare

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Moduli da 1 a 12 valvole di riempimento per una produzione da 400 a 4.500 b/h

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formato

senza

sostituzione

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di stelle o guide •

Sistema

di

Sistemi di tappatura: tappo corona, sughero

riempimento

isobarico,

a gravità o a circolazione continua.

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raso),

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in plastica. •

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Size change without changing starwheels or guides

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system:

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cap,

cork

(mushroom-shaped or flat), plastic cap.

Isobaric, gravity feed, continuous circulation filling system.

Conveyors for glass and PET

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Hygienic PET conveyor

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Maximum cleanliness thanks to the extreme sanitation of the machine.

Cartesian palletizer with brushless motors

Labelling machine for stretch sleeve


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H=500

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H=800 H=800

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Run progetta e realizza linee di imbottigliamento complete con macchine nuove, usate o macchine della vostra linea rigenerate. Un’attenta analisi della linea esistente è il primo passo per capire i bisogni e migliorare la produttività.


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Soluzioni per il settore beverage Italproject introduce due recenti soluzioni dedicate esclusivamente al mondo del beverage

La gamma di prodotti Italproject esclusivamente dedicati al mondo del beverage propone due soluzioni di recente realizzo per due categorie differenti ma sempre inerenti al settore. Champagne - Realizzazione di una linea di incartonamento con tête bêche e paletizzazione. La linea ha riscontrato un ottimo interesse con ottime previsioni di impianti simili sia per l’ottima performance e affidabilità del sistema tête bêche utilizzato per un vino importante come lo champagne, sia per il minimo ingombro di spazio nel quale è stato realizzato l’intero impianto. Ovvero in un area di 99 metri quadrati è stato realizzato un sistema di incartonamento e paletizzazione con paletizzatore a portale, il tutto con un prezzo molto competitivo. Aceto - realizzazione di un sistema di paletizzazione robotizzato con testa di presa a “cestello” (basket pick-up head) per servire contemporaneamente due linee di arrivo prodotto che opportunamente convogliate in due sistemi di preformazione sovrapposti per ridurre lo spazio necessario garantendo così una soluzione efficace con il minimo impatto nello spazio produttivo senza andare a discapito dei livelli di produzione richiesti. Un altro tassello che si aggiunge alle oltre 170 soluzioni robotizzate per paletizzazione implementate negli anni da Italproject. Italproject sarà presente a Interpack, Düsseldorf, Hall 13 Stand C93.

Solutions for the beverage sector Italproject introduces two recent solutions exclusively dedicated to the world of beverages Italproject product range exclusively dedicated to the world of beverages proposes two recent solutions for two different categories in the beverage sector. Champagne. A case packing line with tête bêche and palletization. The line has had remarkable market feedback then followed by excellent forecast of similar plants, due to both excellent performance and reliability of the tête bêche system used for such an important wine as Champagne is, and little room requested by the whole plant. A case packing system and palletization system with portal palletizer have been realized in 99 square metres’ area, at a very competitive cost. Vinegar. Robotized palletization system with basket pick-up head serving two product feeding lines at the same time, which are purposely conveyed in two overlapped preforming systems as to reduce space, thus guaranteeing an efficient solution for the least impact on the production area and without penalizing the production level requested. This is further piece to over 170 robotized solutions for palletization operations which have been implemented by Italproject throughout the years. Italproject will be present at Interpack, Düsseldorf, Hall 13, Stand C93. 110

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Hall N. 13 Stand C93


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Krones DecoBloc Un’etichettatrice per tutti i tipi di confezionamento

Una sola etichettatrice per tutti i tipi di confezionamento: in futuro la DecoBloc sviluppata dalla Krones AG di Neutraubling (Germania) consentirà di collegare in bloc un’etichettatrice modulare con un carosello Sleevematic, un tunnel di termoretrazione Shrinkmat e un asciugatore Linadry per l’asciugatura preliminare dei recipienti. Con

questo bloc, quindi, i clienti possono eseguire tutti i comuni processi d’etichettatura con una flessibilità ancora maggiore. La Krones DecoBloc consente di realizzare rapidamente tutti i tipi d’etichettatura con colla a caldo e a freddo, etichette autoadesive e sleeve sia retraibili, sia estensibili. Le stazioni d’aggancio sono equipaggiate con un dispositivo motorizzato di regolazione dell’altezza, che permette di preparare rapidamente le stazioni d’etichettatura per il cambio del prodotto semplicemente premendo un pulsante, indipendentemente dal livello del pavimento. La macchina è disponibile in diverse dimensioni con rendimenti fino a 72.000 recipienti l’ora. I servomotori garantiscono un’elevata precisione di confezionamento. Nel caso dell’applicazione degli sleeve, inoltre, è possibile scegliere gli sleeve retraibili con tunnel di termoretrazione Shrinkmat inserito a valle o gli sleeve estensibili. I recipienti possono anche essere orientati mediante una telecamera in base ai rilievi o al loro profilo; in questo modo anche le etichette e gli sleeve vengono orientati in modo ottimale rispetto alla bottiglia. Questo sistema è la risposta ideale a tutte le esigenze d’etichettatura.

Con la DecoBloc della Krones AG di Neutraubling (Germania) in futuro sarà possibile collegare in bloc un’etichettatrice modulare con un carosello Sleevematic, un tunnel di termoretrazione Shrinkmat e un asciugatore Linadry With the DecoBloc from Krones AG, Neutraubling, Germany, it will in future be possible to create a monobloc configuration synchronising a modularised labeller featuring a Sleevematic carousel, a Shrinkmat tunnel and a Linadry unit

Krones DecoBloc A labeller that copes with all dress variants One single labeller for handling all dress variants: with the DecoBloc from Krones AG, Neutraubling, Germany, it will in future be possible to create a monobloc configuration synchronising a modularised labeller featuring a Sleevematic carousel, a Shrinkmat tunnel and a Linadry unit for predrying the containers. Clients can then use this monobloc to run all the labelling processes in common use, thus enjoying enhanced flexibility. Whether it’s coldglue, pressure-sensitive, hotmelt or also shrink and stretch sleeves – with the Krones DecoBloc, all these 112

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labelling processes can be speedily performed. The docking stations feature motorised height adjustment, so that irrespective of the floor level involved the labelling stations can be swiftly prepared for a product change-over at the touch of a button. Different machine sizes offer outputs of up to 72,000 containers an hour. Servomotors are used to ensure maximally accurate dress positioning. For sleeving applications, moreover, there is a choice between shrink-sleeve labels with a downstream Shrinkmat tunnel or stretch-sleeve labelling. There is also an option for camera-based alignment of the containers on an embossed marking or a container contour, thus ensuring that the labels or sleeves are optimally positioned in relation to the bottle. So that’s well-nigh full-coverage functionality.

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A sostegno della forte internazionalità Coerente con gli orientamenti internazionali del gruppo, Heineken affida a Publicis la sua comunicazione pubblicitaria Heineken assegna a Publicis l’incarico di sviluppare e realizzare le iniziative di comunicazione pubblicitaria a sostegno del brand Heineken. La decisione di affidare a Publicis il brand Heineken è coerente con gli orientamenti internazionali del gruppo, in un’ottica di maggiore coordinamento in ambito advertising nei Paesi in cui è presente Heineken, a supporto della forte internazionalità del brand. In Italia la scelta di Publicis garantirà inoltre continuità sul brand in ragione del passaggio da JWT a Publicis dei creativi che in questi anno si sono occupati di Heineken. Il Gruppo Heineken è presente in Italia da oltre 35 anni. Con più di 2000 dipendenti e 4 birrifici produce e commercializza oltre 5 milioni di ettolitri di birra e detiene una quota di mercato pari al 31%. Publicis, in Italia dal 1986, è una delle più importanti realtà nell’ambito della comunicazione e fa parte di Holding Publicis Groupe S.A., quarto gruppo di comunicazione nel mondo.

To support strong internationalism Coherent with the group’s International trend, Heineken entrusts Publicis with its advertising communication campaign Heineken has entrusted Publicis with the task of developing and carrying out advertising initiatives to support Heineken brand. The decision to entrust Publicis is in line with the groups’ international trends and within stronger advertising coordination in the Countries where Heineken is marketed, to support the brand’s marked internationalism. In Italy, Publicis’ choice will be guaranteeing the brand continuity after the moving from HWT to Publcis of the designers who have worked in Heineken projects this year. Heineken Group has been present in Italy for over 35 years. With over 2000 employees and 4 breweries, Heineken produces and markets more than 5 million hectoliters of beer, with market share equal to 31%. Publicis, in Italy since 1986, is one of the prominent realities in the communication sector and it is part of Holding Publicis Group S.A., fourth most important communication group of the world.


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Multifile modello “Hand Robot” Cosmopack ha concepito e realizzato un sistema per soddisfare esigenze di rapidità e versatilità nello smistamento delle unità di prodotto in una linea di confezionamento La particolare forma del contenitore di un prodotto o del suo imballo primario o la configurazione delle unità di prodotto all’interno dell’imballo (sia esso in cartone tipo “Wrap Around” o in film termoretraibile) talvolta pone notevoli problemi di realizzazione della confezione, soprattutto nei casi in cui è richiesta un’alta velocità di produzione. Vi sono anche casi in cui si rende necessario suddividere e smistare il prodotto in

“Hand Robot” DIVIDER machine COSMOPACK has designed and manufactured this system for fulfilling the speed and versatility requirements of a container sorting unit packaging line The shape of a product container, its main package or the layout of the products within a package (either “Wrap Around” cartons or shrink-wrapped packs) give rise to a variety of different problems, especially when a high speed of production is needed. In some cases, it may be necessary to divide and sort the products depending on the dimensions of the container or on its shape; in others, containers have to be oriented in a certain manner so that they reach the packaging machine in the correct direction. The great versatility and the many function of the COSMOPACK Divider, along with the high speed of production - 450 ppm or more - make this Machine a solution for solving the customers’ many production requirements. COSMOPACK “Hand Robot” provides a continuous flow of 114

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base alle dimensioni del contenitore o alla sua forma, o ancora orientare i contenitori in modo che giungano alla macchina confezionatrice a valle già disposti nel senso desiderato. L’estrema versatilità di utilizzo e la molteplicità delle funzioni del Multifile COSMOPACK, unite alla sua alta velocità operativa - 450 p.p.m. e oltre, fanno di questa macchina uno strumento in grado di soddisfare le più diverse esigenze produttive. Il sistema “Hand Robot” distribuisce a moto continuo da fila singola il prodotto (bottiglie e vasetti di vetro o plastica, lattine, contenitori per soft drinks, sacchetti sottovuoto e non) su due o più file (fino a 12), per la composizione dei fardelli di prodotto all’entrata della macchina a valle, oppure per lo smistamento del prodotto stesso su più linee di produzione. Ciò avviene grazie a un sistema di prese meccaniche (brevettato) che, senza che sia necessaria alcuna operazione di cambio formato per adattarle alle varie tipologie dei contenitori, li accompagnano singolarmente, trattenendoli su entrambi i lati, su un nastro che procede alla stessa velocità (quindi non vi è attrito fra i prodotti e il nastro stesso) e li suddividono durante il tragitto per il numero di file desiderato. Questo sistema di presa fa sì che non vi siano spostamenti indesiderati delle unità di prodotto in fase di smistamento, anche nel caso in cui, per la loro particolare forma, queste dovessero presentare problemi di stabilità; viene così garantita l’assenza di attrito anche fra il carrello mobile di presa e le pareti del contenitore, e di conseguenza è salvaguardata l’integrità dell’etichetta, oltre che della confezione in generale. E’ importante sottolineare che i contenitori possono venire ordinati all’uscita dell’ ”Hand Robot” su file piuttosto che su colonne, in modo da evitare che sul primo contenitore sia esercitata pressione da tutti gli altri in arrivo in colonna durante l’intervallo necessario alla formazione del fardello. Un PLC gestisce il flusso delle unità di prodotto in modo che tutte le file siano riempite correttamente, in funzione della necessità di alimentazione della macchina a valle.

products (glass or plastic bottles and jars, cans, containers for soft drinks, vacuum packs, etc.) and sorts the latter to form two or more rows (up to 12) out of single rows, to form batches of products at the entrance of the machine downstream or to distribute products onto several production lines. This process takes place by means of a patented mechanical system. The latter guides each product, by holding it on both sides, along a belt that runs at the same speed (therefore there is no friction between belt and product). Products are sorted into the requested number of rows. The system has an extra advantage since there is no need to perform size changeover adjustments to adapt the system to different kinds of container. This system prevents products dislodging during the sorting operations irrespective of the shape of the product; no friction between mobile clamping carriage and walls of the container is guaranteed. As a consequence, integrity of the label is maintained as well as that of the package. It is important to stress that containers can be sorted at the exit of the Hand Robot singularly rather than in small batches. This prevents the first container getting squashed by the following containers during the time needed to form the batch. The PLC controls the flow of containers in order to correctly form the rows that will be forwarded to the machine downstream.

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Cosmopack S.R.L. - Via G. Pastore 5, 40056 Crespellano (BO) Tel: +39.051.969504 - +39.051.969172 - Fax +39 051 6721175 sales@cosmopack.it - info@cosmopack.it www.cosmopack.it


A B OU T

F A I R S

“Etichetta dell’Anno 2011” Evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini e dei distillati, premiando e stimolando lo sforzo delle aziende vitivinicole al continuo miglioramento Si sceglie anche con gli occhi, ma l’estetica e il marketing trasmessi dall’abbigliaggio della bottiglia devono rispettare l’anima del vino che c’è dentro. Questa la filosofia di Alberto Alessi, presidente della giuria del 16° Concorso Internazionale Packaging, che ha premiato ieri a Verona con l’”Etichetta dell’anno 2011” il Rosso Conero doc

“Label of the Year 2011” To highlight the best finished bottles for wines and spirits, to reward and stimulate the efforts of winemaking companies towards continual improvement The eyes also help choice but aesthetics and marketing underlying finished bottles must uphold the soul on the wine inside. This is the philosophy of Alberto Alessi, President of the Jury for the 16th International Packaging Competition, that yesterday in Verona awarded the ”Label of the Year 2011” to Rosso Conero Doc Campofiorito 2008 by Fattoria Lucesole, Ancona. The “Special Packaging Award 2011” went to Azienda Agr. Vitivinicola Pala, Serdiana (CA), mentre the special “Coordinated Image 2011” award was made to 116

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Campofiorito 2008 della Fattoria Lucesole di Ancona. “Premio speciale Packaging 2011” all’Azienda Agr. Vitivinicola Pala di Serdiana (CA), mentre il premio speciale “Immagine coordinata 2011” è stato assegnato a Manaresi di Zola Predosa (BO). La competizione, organizzata dall’Ente Autonomo Fiere di Verona come evento collaterale di Vinitaly (7-11 aprile 2011), ha come scopo quello di evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini e dei distillati provenienti da uve, vinacce, mosto e vino e liquori provenienti da frutta diversa dall’uva (bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, collarino, ecc.), premiando e stimolando lo sforzo delle aziende vitivinicole al continuo miglioramento della propria immagine. Quest’anno erano 220 i campioni in concorso (175 nel 2010), provenienti, oltre che dall’Italia, dagli altri due più importanti Paesi produttori Francia e Spagna e dalla Romania. L’evento è complementare al 19° Concorso Enologico Internazionale, in programma dal 28 marzo all’1 aprile. Le confezioni di vini e distillati iscritte al “Concorso Internazionale di Packaging” sono state sottoposte al vaglio di una commissione di esperti a livello internazionale presieduta da Alberto Alessi presidente della Alessi spa. e composta da Virginio Briatore (art-director), Daniele Cernilli (giornalista), Aldo Cibic (designer), Riccardo Facci (art-director), Barnaba Fornasetti (designer), Giuseppe Martelli (enologo), Alessandro Torcoli (giornalista). La responsabilità legale del Concorso e la perfetta corrispondenza di ogni fase al regolamento è stata invece affidata alla dottoressa Maria Maddalena Buoninconti, notaio in Verona. La giuria, per ogni categoria, ha selezionato in momenti successivi i campioni meritevoli di accedere alla fase finale di valutazione.

Manaresi, Zola Predosa (BO). The competition, organised by VeronaFiere as a collateral event to Vinitaly (7-11 April 2011), aims to highlight the best finished bottles for wines and spirits made from grapes, marcs, must and wine - as well as liqueurs made from fruit other than grapes (bottle, closure, capsule, label, collar, etc.), to reward and stimulate the efforts of wine-making companies towards continual improvement of their image. This year, the competition attracted 220 entries (175 in 2010) Italy and two other important producer countries, France and Spain, as well as Rumania. The event flanks the 19th International Wine Competition scheduled 28 March-1 April. The packaging for wines and spirits entered for the “International Packaging Competition” were assessed by a jury of international experts under chairman Alberto Alessi, President of Alessi SpA including Virginio Briatore (art director), Daniele Cernilli (journalist), Aldo Cibic (designer), Riccardo Facci (art director), Barnaba Fornasetti (designer), Giuseppe Martelli (oenologist) and Alessandro Torcoli (journalist). The legal responsibility for the Competition and perfect upholding of regulations in every stage was entrusted on the other hand to Dr. Maria Maddalena Buoninconti, notary public in Verona. The jury, in each category, selected in sequence the samples worthy of inclusion in the final evaluation stages.

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Il Safety certificato nel drive aumenta la sicurezza e la produttività Protezione ottimale e capacità macchina massimizzate non sono obiettivi contrastanti

Offrire una protezione ottimale contro gli infortuni dei dipendenti e allo stesso tempo massimizzare le capacità della macchina sembrano essere obiettivi contrastanti. I servo azionamenti safe della serie ACOPOSmulti di B&R possono essere facilmente integrati in reti su base POWERLINK via openSAFETY e utilizzati per controllare il motore in tempo reale. Questo permette a B&R di far ridurre i tempi di reazione degli errori di un fattore 10 e nel contempo la conseguente energia di massimo impatto di un fattore pari a 100, rispetto ai tradizionali circuiti di sicurezza. Una migliore dinamica della macchina con una maggiore sicurezza non sono più elementi in contraddizione.

Integrando la tecnologia safety nei propri azionamenti e nei motori, B&R ha ridefinito come vengono calcolate le distanze di fermata e le energie di impatto. Il circuito safety SafeMC, installato su tutti le unità ACOPOSmulti, controlla automaticamente qualsiasi reazione del motore relativamente ai comandi che arrivano dall’azionamento. Questo grazie a encoder ad alta risoluzione, ad alta precisione, completamente digitali e sicuri montati direttamente sull’albero motore di tutti i servo motori sincroni di B&R e certificati secondo la EN ISO 13849. L’elettronica è integrata direttamente nel drive per evitare un addizionale tempo di risposta. Questo ha permesso a B&R di ridurre drasticamente il tempo di risposta dell’errore. Siccome l’energia cinetica e la corrispondente distanza di risposta aumenta con il quadrato della velocità, queste due caratteristiche critiche sono ridotte di almeno 1/100 se comparate con le soluzioni convenzionali. Questo non solo amplia la zona di sicurezza per l’operatore, ma incrementa anche la produttività sulla macchina. In funzione dalla priorità, la riduzione di queste caratteristiche e la conseguente distanza di frenata più breve, permettono di ridurre le distanze di sicurezza e quindi di creare macchine con dimensioni più piccolo e/o di aumentare i limiti di velocità permessi durante il funzionamento con Safe Limited Speed. L’ACOPOSmulti con SafeMC si può integrare perfettamente su sistemi già esistenti con il controllore logico SafeLOGIC e gli X20 Safe I/O. Naturalmente, questi dispositivi sono gestiti anche all’interno dell’ambiente di sviluppo Automation Studio di B&R attraverso il tool SafeDESIGNER. Le configurazioni indipendenti dei componenti SafeMC e del chip dei parametri integrato permette di effettuare settaggi rapidi e in modo semplice durante la manutenzione. Uno dei maggiori vantaggi nell’utilizzare la “Tecnologia Safety Integrata” di B&R è l’eliminazione dei cablaggi ridondanti e dei moduli di controllo esterni della componente safety. I dati vengono trasferiti attraverso un cablaggio virtuale utilizzando il bus del sistema con un protocollo safe intrinseco, chiamato openSAFETY, che consente una semplice comunicazione dati con il sistema di controllo. Le soluzioni di automazione B&R fanno questo utilizzando il bus POWERLINK. Come suggerisce il nome, openSAFETY non è legato a nessuno specifico produttore e può essere utilizzato con qualsiasi bus di campo. Ciò rende facile l’integrazione dei drive di sicurezza, indipendentemente dal controllore utilizzato. Un ulteriore vantaggio del cablaggio virtuale attraverso la rete è la possibilità di progettare concetti di macchine modulari. Senza i complicati cablaggi di catene E-stop, diventa semplice collegare le parti precostruite della macchina, comprese le unità di sicurezza. Nel febbraio 2010, B&R ha ottenuto la certificazione dal TÜV Rheinland per i sistemi drive safety-oriented e delle sue funzioni safety intelligenti che B&R chiama Smart Safe Reaction e che contribuiscono a garantire un utilizzo ottimale delle attrezzature di sicurezza. SafeMC con ACOPOSmulti e i servo motori sincroni di B&R sono basati sullo standard safety aperto openSAFETY. Questa combinazione è il logico complemento al portafoglio di componenti safety integrati per i produttori di macchine e sistemi, collaudati sul campo e certificati da tempo. Questo fatto consente a B&R di essere uno dei primi produttori a fornire un sistema di sicurezza completamente integrato nella rete comprensivo di funzioni safety per i drive aumentando così l’efficienza e la produttività della macchina, mentre allo stesso tempo migliora la sicurezza sul posto di lavoro.


n ni isi hin De ech akr ove , Al Sys itm rbe an cte a V c ö T n ec Ma and gik n, M k, Pr nbau pak , S , K Uhlm n Pa Buhm imo že n c n e o a e o h n, ers ni, L Visi ra Pa chin Spa note atro ine, gart nes, p, T f Bl o a d ria es Tet as up, ed ach hee Kro har ose o, K l P i R a r Bu , M nta ex, 2 M Gro at, sia- a M , T tta, n- S c, J str G S a , s T A i ign y, A erm a, etna stam, Ha mb l, CF Bere udso vop pec trols i C a g o I g p lm A i lu a n H olo ling, ., U ini, a, H ACM , Co lob atell AF, C, N ck, A Co acka g el Inc ond nic , S ies ys G , Fr M TM -Pa s & n P olo b g a a ns M c eco olo ckS low B&B del, l, T gic &rica chn , c g . e ma si , G me Ut hn Pa , 1B il, , Si Sea , Lo me T e k i D nac cno BF, Tec ie, ik opp me ed ack r, A ogi ., Ul me n r t t e g h e o e p c L ba s, T B, M ESS dus rtec t, S yst olf, M em Pak ni, s In ecn tro h G, K S, ia ign In rde llio a S W r C , T eda P m I a a s , c e r, E t s H e ing svi e , K allin P Fö sti, , S n, M De tem ia-R a, M v A g , o k n systems! E Ga ion cka edge M sig our ne ipaGain ys ass Red P m I e with Pcompetitive aBa S e , v , L e d e S star ivis Pa Ch effe D Pro pak I, H nn, S, e D D e d , D a i an M a, a A Oy Un m ch , M n B A k , a C m , a k , l G p d o re A , s k, Re Ilapa ions asim , Ext i, K stem lder tra P p, S o, S , Uh lapa star ivi l ier , lut ch Sy Bui , Te rou tec ine K, I , Oy Un V K n r Y So tro er fra FT x a G F, U ach , Y ns m, t e e x n s P i n i , E o c c m , B n i Pa ac, A ssia ll, La cme ach Cer Aet , M ia M acte olut Vlas rier, nc m Ha ipo k, O n, M ing, ini, PKB umb n P c S tro Per fra i D tar V ac isio ell nd ver, Col arte n Pa , As sia, , Lan T Sy , s l o P b i Oy Tav em tec V o La . M , Ine ies, eeg man mac Has poll e, F hi i i r , yst ay r c, G ma log Th uh m ac V a D e k c t , , a , l s t r M llin m lS ,R M a o i O B i S s, e Oy av k, , n n i S F y n a , g h , n r C r T ac sio e , be o a ne hine ision Alba otec Tec bal, ron mon žek e, P i L c K hi Bla osm tem ec V ro n SS lo , V .M a , a u s T a P t k G a G E f s t M re nb t, S, s ret rp, ose ro, K l Sy Ray Ma ac, itm a a y t e An chin stam , KH ackS lli Be -Sha c, J cAst nera ery, ion, agn ec, S ec s Ha pak , P ate on opa pe e hin Vis Alb not S T a G s i , e , Pa ES c es i , Fr ud M ca ed v Ap ls, r u a o t kS a i s r , , , N M o c b H n t w M a u r k , S ca er Ind Blo AF, MC Pac ont ing Ant inen ama KH , Pa lo C kag y, rb ina k, 1 T M T ch ast pak, strie k, 1B i , ö & , l s g c K all hni &B de eal ics a olo Ma , H di u ni Ell P i iS d B B c a g e S n , d , Lo ican chn , T2 nic r M a I tech sti, V La erte ppil me, e r e a cca be llin der Ga ro M ack d to te T e r , m f l m gik Ul e Kör Ba ör tar Ast J p Fö t, S Sys o A m a P F ys c, ac, W hem er, Lo c., no n, o L i , a l El ec ging it C Pak ani, s In Tec atro De , PE s, O ima vop i M g S on r, D , a osv IG, ari sign s, ed da, a o D k k n i N o Pac m ac sm , S , M De stem ia-R Re k, A olut nnie C, P e A o a , s me h, Ch e, IM esign oven k Sy Has ann Ilap ac S imo l, TM reme o, K c ieff D , Pr npa MI, hlm YK, n P , Th ide Ext str hem o K ,B nd Pak pa AC , U ec, man arp e, S ier, ecA h, C tro a em ers tra p, S o, S hine Pact uh n-Sh tem Perr App Koc Con m ild x, Te rou tec ac ten es, B dso Sys sia, ck, hi, s & , Oc u c ic B a e a G F, U ia M gar on HPerfection u ca inasAutomation n P ck , IM m g a a H e r B n , r r T b e t o f F P r / Stand e ,6M m E62 Ce , Apad. ta eal, Lan k, L em ieffe m he tta, K MA n, M yswww.br-automation.com u l T B i , A t o c K B , io B S e din er, P s, C CFS Ber , B& ivis ek, O edi ipoll mpa l Sys em, ker, a n P ž t il l, v M V ie a e li a

Oltre 200 costruttori di macchine per il packaGinG si sono già affidati all'automazione B R.


S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

To offer optimal protection against employees’ accidents and optimize machine capacity at the same time seem to be contrasting goals. Safe servodrives of B&R ACOPOSmulti Series can be easily integrated in Powerlink based network via openSAFETY and then used to control the motor in real time. This enables B&R to reduce both error reaction time, with factor 10, and also the following impact energy with factor equal to 100 in comparison with traditional safety circuits. Better machine dynamics with increased safety are no longer contrasting elements. By integrating safety technology into its own drives and motors, B&R has re-defined how stop distances and impact energy are calculated. Safe MC safety circuit, installed in all ACOPOSmulti units, controls automatically any reaction of the motor as far as the commands from the drive are concerned. this is possible on account of a high-resolution, high-accuracy, fully digital encoders installed directly in the shaft of all B&R servomotors, EN ISO 13849 certified. Driveintegrated electronic avoids any longer response time. This has enabled B&R to dramatically reduce error response time. Since kinetic energy and corresponding response distance increase to the second power of the speed, these two critical features are reduced by 1/100 at least if compared to conventional solutions. Not only does this broaden the safety area, but it also increases the productivity of the machine. Depending on the priority, the reduction of these two characteristics and the following shortest braking distance, enable to reduce safety distance and therefore to create smaller machines and/or increase speed limits allowed during Safe Limited Speed operations. ACOPOSmulti with SafeMC can be perfectly integrated in already existing systems with the SafeLOGIC and X20 Safe I/O controllers. It is obvious that these devices are controlled also inside a B&R Automation Studio development environment, through SafeDESIGNER tool. The independent configurations of SafeMC components and parameter integrated chip enable fast and simple configurations during maintenance. One of the most important benefits deriving from B&R Integrated Safety Technology is the elimination of redundant wiring and external safety control modules. Data is transferred though virtual wiring by system bus with intrinsic safe protocol, called openSAFETY, for simple data communication with the control system. B&R automation solutions make this possible by using POWERLINK bus. As the name suggests, openSAFETY is not tied to any specific producer and can be used with any fieldbus, thus making safety drive integration easy and independent from the type of controller used. Further advantage offered by networked virtual wiring is the possibility to design modular machines. Without complicated E-stop chain wiring, connecting pre-built machine parts, safety units included, becomes easy. In February 2010, B&R obtained TĂœV Rheinland certification for safety-oriented drive systems and Smart Safe Reactions, which contribute to guaranteeing optimal use of safety equipment. SafeMC with ACOPOSmulti and B&r synchronous servodrives are based on openSAFETY standard. This combination is the logic complement to the portfolio of integrated safety components for machines and system producers, tested on site and certified in time. This fact enables B&R to stand out as one of the major producers to 120

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Certified safety drive increases safety and production levels Optimal protection and maximized machine capacity are no longer contrasting goals

provide a fully networked safety system inclusive of safety functions for the drives, so increasing machine efficiency and productivity as well as improving safety in the work place at the same time.

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A B OU T

F A I R S

Tradizione che si rinnova VinOliTech si è confermata appuntamento ricco di innovazione e occasione di confronto tra esperti Più che positivi i risultati registrati da VinOliTech, il salone della vitivinicoltura e dell’olivicoltura andato in scena a febbraio alla fiera di Ancona. Negli 8.000 metri quadrati espositivi erano presenti un centinaio di espositori tra diretti ed indiretti che hanno messo in vetrina attrezzature, macchinari e prodotti sia per le aziende agricole, sia per le aziende di trasformazione e commercializzazione, presentando per ciascuna fase di lavorazione una gamma molto ampia di soluzioni tecniche differenti e adattabili alle esigenze specifiche del produttore. Un aggiornamento sui prodotti, ma anche su tecniche di lavorazione, grazie anche agli incontri programmati in collaborazione con Ordini professionali, Agenzie di settore

Refreshed tradition VinOliTech confirms to be an innovation event and occasion for debate for experts More than positive results for VinOliTech, event for olivegrowing and oil producing, oenological sectors that took place in Ancona last February. In 8,000 square metres’ exhibition area about a hundred exhibitors, direct and indirect, displayed their equipment, machinery and products for farms, processing and marketing companies; on the occasion they introduced a comprehensive range of different solutions for each processing stage that can be adjusted to producers’ specific requirements. Update on products and processing techniques were introduced during scheduled meetings with professional orders, sector agencies and category associations, which had remarkable feedback. Much space also for insights into wine-making and producing; on initiative of Federazione degli 122

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e Associazioni di categoria che hanno riscosso una larghissima partecipazione. Grande spazio anche agli approfondimenti sulla vitivinicoltura: su iniziativa della Federazione degli Agronomi si sono affrontati gli aspetti del deperimento precoce dei vigneti e le tecniche di prevenzione e di cura: un incontro che ha permesso di fornire le ultime nozioni scientifiche frutto dello studio e della ricerca sulla potatura e sugli altri strumenti di protezione del vigneto. A cura dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, associazione di produttori con oltre 1200 associati, sono state invece illustrate le novità legislative introdotte dall’Unione europea in materia di etichettatura e le modalità per una corretta informazione al consumatore che tenga conto della qualità del prodotto, della sua territorialità e della sua vocazione. Un’occasione che ha permesso ai produttori di entrare nel dettaglio di ciò che è cambiato con l’Ocm Vino e le opportunità che a loro ne derivano. Durante il VinOliTech si è avuta infine l’occasione di scoprire due antichi vitigni bianchi che potranno rappresentare una opportunità in più per la vitivinicoltura marchigiana: l’Incrocio Bruni 54, vitigno già autorizzato e forse poco utilizzato dai produttori, e la Garofanata, un vecchio vitigno recuperato e in fase di iscrizione al Registro nazionale. VinOliTech ha restituito al centro dell’attenzione le tematiche più attuali legate alla vitivinicoltura e all’olivicoltura con l’obiettivo di valorizzare al meglio le produzioni di vino ed olio nelle Marche.

Aronomi (Federation of Agronomists), the event analyzed early decay of vineyards and prevention/care techniques; this meeting enabled to get the latest scientific information resulting from the study and research on pruning and other instruments used to protect vineyards. Moreover, Istituto Marchigiano di Tutela Vini, association accounting for over 1200 member producers, illustrated EU recently introduced laws regarding labelling and how to inform correctly consumers fully conscious about product quality, territory of origin and vocation. That was an occasion for all producers to grab the latest changes underway after CMO Wine Reform and understand the opportunity that it brings about. During VinOliTech, two ancient white vines were introduced and they are likely to become a new opportunity for Le Marche wine-making and producing: Incrocio Bruni 54, already authorised albeit less used vine, and Garofanata, rediscovered ancient vine under patent at National Register. VinOliTech has brought attention back to the most important topics of our time on wine and olive-growing and producing, with the aim to promote wine and olive production in the region.

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S C I E N C E & T E C HNO L OG Y

Fonte sicura, economica e totalmente autonoma L’uso di gas azoto è sempre più diffuso nei metodi di lavorazione e conservazione di bevande e alimenti Nei vari metodi di lavorazione e di conservazione delle bevande e dei generi alimentari oggi è sempre più diffuso l’uso di gas azoto: un gas inerte, inodore, insolubile e non tossico che permette di controllare reazioni chimiche, enzimatiche e microbiologiche, pur riducendo l’uso di additivi. Con i Generatori di azoto NITROSWING® della Società IGS Italia s.r.l. è possibile autogenerare azoto sul posto di utilizzo a costi minimi, in base allo specifico fabbisogno dell’utilizzatore in termini di portata e purezza, in totale indipendenza dai convenzionali fornitori di gas. Un analizzatore di ossigeno residuo montato sull’impianto, controlla costantemente la purezza del gas prodotto ed, interfacciandosi con il sistema

Safe, cost saving and autonomous source The use of gaseous nitrogen is becoming a very common practice in production stages of beverages and food During the various production stages of beverages and food, the use of gaseous nitrogen is becoming a very common practice. Nitrogen is a gas that is inert, odourless, it cannot be dissolved, it is non toxic and it allows to control chemical, enzymatic and microbiological reactions, by even reducing the use of additives. With the Nitrogen Generators NITROSWING®, from the company IGS Italia s.r.l. it is possible to self generate this gas at the user point at extremely low costs and based on the specific needs in terms of capacity and purity, being completely independent from conventional gas suppliers. An 124

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di controllo PLC, assicura che solo gas avente la purezza desiderata venga inviato al punto di utilizzo. La linea NITROSWING®, è frutto di anni di ricerca ed esperienza. I principali risultati sono il basso costo di esercizio (basso costo del gas) ed il design modulare degli impianti. Con l’aumento di consumo di azoto, questo design modulare permette all’utilizzatore un facile ampliamento di portata con la semplice aggiunta di moduli, senza dover ricorrere ad intervento da parte di personale specializzato. Inoltre il design estremamente compatto, permette una facile logistica ed un notevole risparmio nei costi di trasporto. I componenti usati per la linea NITROSWING® provengono da produttori mondiali di prima qualità, così assicurando una intrinseca garanzia di funzionamento, un basso costo di manutenzione ed una facile reperibilità locale dei componenti. Il funzionamento totalmente automatico e, laddove richiesto, anche tramite controllo via telemetria, dei Generatori di azoto NITROSWING®, si tramuta in un risparmio di costi di gestione e si evitano costi anche più gravosi, laddove a causa di mancata o ritardata fornitura del gas da parte del fornitore di gas si è costretti ad un fermo impianto. Inoltre, il Gruppo IGS, tramite le varie sedi dislocate in più continenti, è in grado di dare un servizio post-vendita rapido e con personale specializzato. I Generatori di azoto NITROSWING® di IGS Italia s.r.l. sono una fonte di azoto sicura, economica e totalmente autonoma.

on board residual oxygen analyzer constantly controls the purity of the produced gas and, through PLC interface, only gas with the required purity is sent to the user point. The NITROSWING® product line is the result of years of research and experience. The main results are: very low running costs (low gas cost) and a modular plant design. This modular design allows the end user at increasing nitrogen demand to increase the plant output by means of an easy addition of modules, without any need of intervention by specialized personnel. Moreover the extremely compact design of the plants allows easy handling and significant transport costs savings. The components used for the NITROSWING® product line are from world first class brands, thus ensuring safe functioning, low maintenance costs and easy local availability of the components. The fully automatic working and, where applied for, also the control via telemetry, of the Nitrogen Generators NITROSWING®, results in savings in terms of handling costs as well as avoiding of even heavier costs due to facility stops because of lack or late gas supply from the gas supplier. In addition, through IGS’ subsidiaries located in various continents, a fast and efficient after sales service is guaranteed through specialized personnel. The Nitrogen Generators NITROSWING® from IGS Italia s.r.l. are a safe, cost saving and autonomous source of nitrogen.

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MAS progetta e costruisce generatori di vapore a tubi d’acqua e tubi da fumo di piccola e media potenzialità

L’evoluzione della vocazione artigiana Alla pluriennale esperienza maturata nel campo della progettazione e costruzione di caldaie a vapore (presso le Officine Boldrin), l’azienda si rinnova nel tempo, migliorando i propri prodotti, avvalendosi di quanto appreso sul campo nei vari settori in cui il vapore è impiegato e che spaziano dall’industria tessile a quella chimica, dal lattiero caseario all’agroalimentare, al dolciario. L’esperienza nell’impiantistica industriale, l’utilizzo di materiali e accessori delle migliori marche, nonché un continuo aggiornamento tecnico normativo, costituiscono per il cliente finale una garanzia di qualità. La certificazione del prodotto finale è attentamente vagliata dall’ISPESL. e dal TUV Rheiland. Quest’ultimo certifica anche l’azienda ISO

9001 oltre che quanto prodotto. Gran cura è posta alla standardizzazione delle operazioni pianificate per la realizzazione del prodotto finito, con controlli intermedi certificati da aziende leader nei test non distruttivi a garanzia delle giunzioni saldate. Un esempio di generatore di vapore prodotto da MAS è costituito dal modello semifisso a tubi da fumo orizzontale a tre giri fumo, pressurizzato anche in versione completa di duomo. Il generatore è dotato di piastre tubiere bordate sia verso il focolare che verso il fasciame e giunti di dilatazione sul focolare che garantiscono compensazioni alle dilatazioni dovute alle sollecitazioni termiche, riducendo l’effetto di quest’ultime sulle piastre stesse; fascio tubiero mandrinato e saldato con canalino di tenuta su piastra tubiera. La camera di combustione è molto ampia, con carichi termici bassi e contropressioni molto limitate, che consentono di preservare nel tempo la durata delle membrature. L’impiego di materiali coibentanti e isolanti usati per le cassefumi ed il rivestimento assicura perdite per irraggiamento ridotte. Il modello offre la possibilità di impiego di vari combustibili. Produzione specifica di vapore contenuta (40 kg/h per mq), ampio specchio evaporante, alta capacità di liquido e duomo di estrazione, garantiscono un elevato titolo del vapore (circa 0,97) e una pressione costante anche nelle richieste di punta.

Evolved handicraft vocation MAS designs and manufactures small and medium capacity water tube and smoke tube steam generators

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The company has constantly developed its products owing to its remarkable experience in the design and manufacture of steam boilers (at Officine Boldrin)gained in the various sectors where steam is used from the textile to chemical industries, from dairy to agro-food industries, right to the confectionery industry. The experience honed at industrial equipment, use of the best materials and accessories, as well as constant technical-normative update, are a guarantee of quality to the final customers. The certification of the final product is carefully controlled by the ISPESL and TUV Rheiland. The latter also certified the company ISO 9001 for the design. Remarkable attention is usually paid to the standard process operations to realize finished products, through intermediate controls certified by leading companies, which carry our non-destructive tests as a guarantee for the sealed joints.

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One of the MAS’ steam generators is the horizontal semifixed smoke tube model with three smoke circles, pressurized also in the version equipped with a dome. The generator is also equipped with rimmed bundle plates toward the planting and the expansion joints over the combustion chamber which guarantee suitable adjustments on account of thermal shock, thus reducing their affecting the plates; Expanded and welded bundle tube with seal on the bundle plate; Broad combustion chamber, with low heat loads and very limited backpressure to assure long-lasting frames. The use of insulating materials for the steam boxes, and the coating assure low thermal radiation leakage. In addition, the models can also run with other fuels. Specific steam production capacity 40 kg/h per square metre, broad evaporating panel, high-capacity liquid and extraction dome, guarantee high quality steam (about 0.97) and constant pressure also for very high outputs.


M A R K E T I NG & S T R A T E G Y

Olio di oliva contraffatto Lo scandalo della possibile contraffazione di 450.000 chili di olio di oliva “spacciati” come extravergine di qualità potrebbe aiutare a spiegare i prezzi stracciati a cui viene venduto spesso l’extravergine di oliva sugli scaffali dei supermercati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare con preoccupazione l’ipotesi di reato che ha portato gli uomini del Nucleo Agroalimentare Forestale di Roma del Corpo forestale dello Stato alla scoperta di documenti di trasporto falsificati utilizzati per regolarizzare una maxipartita di olio extravergine di oliva destinata ad essere commercializzata, per un valore di circa 4 milioni di euro. La messa in commercio di olio di bassa qualità è sostiene la Coldiretti - una delle ipotesi che potrebbe giustificare la vendita di extravergini a prezzi irrisori che non basterebbero neanche a coprire le spese di raccolta delle olive in molte regioni. Un pericolo per i consumatori ai quali la Coldiretti consiglia di scegliere i prodotti che

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presentano il miglior rapporto prezzo/qualità, ma non inferiore ai sei euro al litro e che riportano sull’etichetta l’origine nazionale delle olive senza affidarsi esclusivamente ai grandi marchi che spesso sono in realtà di proprietà straniera. L’ipotesi degli investigatori nel caso specifico è che i documenti siano stati contraffatti per ingannare sulla vera natura del prodotto che, secondo la Procura di Firenze, conterrebbe olio di oliva deodorato, di bassa qualità e dal valore commerciale tre volte inferiore a quello etichettato come extravergine. La deodorazione, spiega una nota, è un’operazione di rettifica dell’olio di oliva che consente di trasformare oli di oliva non commestibili di scarsa qualità in oli di oliva senza difetti, ma che una volta subìto questo trattamento non possono più essere commercializzati come oli di oliva extravergine.

La messa in commercio di olio di bassa qualità, deodorato, rappresenta un reale pericolo per il consumatore

Faked olive oil

Marketing low-quality olive oil, deodorized, is a real danger to the consumer

The scandal over the possible adulteration of 450,000 kilos of olive oil passed off as high-quality extra-virgin olive oil can hopefully help us explain the bargain price with which it is sold at supermarkets, Coldiretti says. Agents of Nucleo Agroalimentare Forestale of Rome, Corpo Forestale dello Stato (corps of forest rangers), discovered forged delivery documents used to regularize the sale of the big batch of extra-virgin olive oil worth about 4 million euro in the market. Coldiretti says that the recently marketed low-quality oil is just one hypothesis that could possibly explain the sale of extra-virgin olive at such a ridiculously low price that would not even cover the harvest expenses met by many regions. This may turn into a real danger to consumers

and Coldiretti warmly recommends to choose products with the best price/quality ratio, in no way lower than 6 euro/litre, and with clear indication of their all-Italian origin on the label; no need to blindly trust famous names, which are often owned by foreign entrepreneurship. Investigations underway believe that the documents could be forged in order to hide the real nature of the product, which – according to Firenze Public Prosecutor’s Office, is likely to contain low-quality deodorized olive oil of very poor value. Deodoration is a rectification of olive oil that enables to change very low-quality, inedible oil into perfect olive oil. However, treated this way they can never be sold as extra-virgin olive oil.

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Forza e dinamismo Le forze di spinta che arrivano fino a 2500 Newton con la possibilità di effettuare posizionamenti di precisione con errore di ripetibilità di ±0,1 mm

I motori lineari LinMot differiscono dai tradizionali motori lineari per la particolare forma cilindrica, molto simile ad un cilindro pneumatico. Il motore è composto da due parti essenziali: lo statore (che contiene l’avvolgimento ed il sensore) e lo slider (che contiene i magneti). Si può affermare che il motore LinMot è un prodotto “pronto all’uso” in quanto, a differenza di altre categorie di motori lineari, non richiede di una particolare integrazione con altri componenti. I motori sono caratterizzati da caratteristiche dinamiche estremamente spinte, quali un’accelerazione ben oltre i 280 m/s2 ed una velocità massima di 4 m/s. Le forze di spinta che possono sviluppare arrivano fino a 2500 Newton con la possibilità di effettuare posizionamenti di precisione con un errore di ripetibilità di ±0,1 mm ma se dotati di sensore

esterno fino a ±0,01 mm. Una famiglia di azionamenti, con controllore integrato, in due taglie di potenza, permette di connettere sino a 4 motori per ogni modulo. I controllori sono disponibili sia con interfaccia analogica che con posizionatore integrato. Per quanto riguarda la comunicazione con Bus di campo sono disponibili tutti i principali: CAN Open, Profibus-DP, Sercos, Ethercat La possibilità di utilizzare il motore in “asse elettrico”, di sfruttare la funzione “camme elettronica” oppure del “controllo di forza”, permette di approcciare molte applicazioni sino ad oggi dedicate a cinematismi meccanici od a motori rotativi. I motori possono essere equipaggiati anche di apposite guide lineari ad H per permettere l’utilizzo in applicazioni dove sono sottoposti a particolari forze o momenti torcenti. Nel mercato alimentare, dove la pulizia è molto importante, questo tipo di motore trova largo impiego. Per applicazioni ad alte prestazioni i nuovi statori sono disponibili con raffreddamento ad acqua integrato (opzione FC). In molte applicazioni del mercato dell’imballaggio, riempimento ed alimentare si presenta spargimento di liquidi, a volte aggressivi, che possono danneggiare i componenti elettrici e meccanici; per questo tipo di applicazioni sono disponibili versioni dedicate. Gli statori dei motori LinMot hanno un grado di protezione standard IP67 ed in versione in acciaio inox sono disponibili in IP69K; questo vuol dire che sono lavabili con sostanze detergenti e sterilizzabili. Le corse utili disponibili (fino a circa 1.500 mm) consentono ai motori LinMot® di rappresentare una semplice e valida alternativa ad assi a vite o a cinghia, azionamenti pneumatici od alle classiche trasmissioni meccaniche, semplificando notevolmente l’architettura della macchina.

Power and dynamism

The forces developed can reach up to 2500 Newton with the possibility to perform precision positioning with repeatability error of ± 0.1 mm

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Linear motors LinMot differ from the traditional linear motors for the particular cylindrical shape, very similar to a pneumatic cylinder. The motor is composed of two essential parts: the stator (which contains the winding and the sensor) and the slider (which contains the magnets). It can be said that the LinMot motor is a product “ready to use” because, unlike other types of linear motors, it doesn’t require a special integration with other components. The motors are characterized by extremely dynamic characteristics, such as acceleration well over 280 m/s2 and a maximum speed of 4 m / s. The forces that they can develop can reach up to 2500 Newton with the possibility to perform precision positioning with a repeatability error of ± 0.1 mm but when equipped with external sensor to ± 0.01 mm. A family of drives with integrated controller, two power outputs, allows you to connect up to 4 motors for each module. The controllers are available both with analog interface and with integrated controller. Regarding communication all major fieldbus are available: CAN Open, Profibus-DP, SERCOS, Ethercat The possibility to use the motors in “electronic gearing”,

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to exploit the “electronic cam” or “force control” allows to approach many applications until now dedicated to mechanical or moving parts or rotary motors. The motors can also be equipped with relevant to H linear guides to be used in applications where they are subject to special forces or torques. In the food market, where cleanliness is very important, this type of motor is widely used. For high performance applications the new stators are available with integrated water cooling (FC option). In many applications of the packaging, filling and food market the spreading/leakage of liquid is presented, sometimes aggressive, which can damage the electrical and mechanical components; dedicated versions are available for this type of application. The stators of the LinMot motors have a IP67 degree of protection as standard and stainless steel version available in IP69K; this means that can be washed with detergent substances and sterilized. The strokes available (up to about 1,500 mm) allow LinMot® motors to represent a simple and effective alternative to linear screw or belt drives axis, pneumatic or mechanical or to classical mechanical transmissions, greatly simplifying the architecture of the machine.


verona

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a p r i l e - A p r i l

2 0 1 1 13° Salone Internazionale delle tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie

13 th International exhibition technologies for viticolture, oenology and of technologies for olive growing and olive oil production

organized by

in cooperation with

www.enolitech.com


Meet the energy challenge

N W www.grundfos.com/energy


M A C H I N E R Y & D E V E L O PM E N T

Passate a Grundfos Blueflux®

Senza il giusto motore, persino la pompa migliore spreca energia. Ecco perché Grundfos ha sviluppato lo standard Grundfos specifico per le pompe Lo chiamiamo BlueFlux®. BlueFlux® combina le competenze di Grundfos nella progettazione dei motori, dei convertitori di frequenza e delle pompe. La tecnologia BlueFlux® rappresenta quanto di meglio Grundfos può offrire nel settore dei motori e dei convertitori di frequenza ad alta efficienza (motori MG, motori MMG, convertitori CUE). Le soluzioni BlueFlux® soddisfano appieno i requisiti della direttiva EuP e, a volte, le eccedono largamente, come ad es. nel caso dei motori Grundfos di classe energetica IE3. Ogni aspetto dei motori BlueFlux® è stato ampiamente ottimizzato al fine di ridurre al minimo i consumi energetici. Molte soluzioni BlueFlux® sono già disponibili adesso e molte altre verranno rese disponibili nel corso del 2011. La gamma completa di tutti i prodotti BlueFlux®, da utilizzare assieme alle pompe Grundfos, sarà sul mercato nel mese di gennaio del 2012. Modulare la velocità per un risparmio ancora maggiore La combinazione di un motore BlueFlux® e di un convertitore di frequenza consente di ottenere il massimo risparmio energetico possibile – spesso fino al 60% – in 2/3 di tutte le applicazioni. Integrazione per le prestazioni massime I motori BlueFlux® e i convertitori di frequenza sono concepiti per integrarsi perfettamente gli uni con gli altri. Questo garantisce maggiore efficienza, affidabilità e un grado elevato di controllo operativo. Che cosa rende BlueFlux® migliore? 134

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BlueFlux® combina le competenze di Grundfos nella progettazione dei motori, dei convertitori di frequenza e delle pompe. Sprechi energetici ridotti al minimo Il design BlueFlux riduce al minimo le perdite negli avvolgimenti e nei lamierini dello statore e del rotore causate dalle correnti parassite e dall’isteresi. Ridotte anche le perdite dovute agli attriti nei cuscinetti. Cool-running Maggiore efficienza del motore significa minori sprechi energetici con conseguente riduzione della quantità di calore generato. Inoltre significa che occorre minore energia per raffreddare il motore tramite la ventola. Condizioni migliori per i cuscinetti La ridotta temperatura di funzionamento dei motori BlueFlux® garantisce un ingrassaggio/sostituzione meno frequente dei cuscinetti. Qualità dei componenti Le unità di produzione Grundfos sono certificate ISO 9000 o superiori e le sue tecniche di lavorazione garantiscono la totale uniformità dei componenti prodotti. Corretta configurazione Dato che tutto il software e tutte le interfacce sono appositamente sviluppati, la possibilità di errori di installazione viene eliminata e vengono garantiti livelli di prestazione elevati. I variatori di frequenza BlueFlux® conservano il controllo del sistema su una gamma di parametri. BlueFlux® non solo ti fa risparmiare energia immediatamente, ma vanta anche un brevissimo tempo di recupero del capitale investito. In media, l’85% del costo del ciclo di vita (LCC) di un sistema di pompaggio è rappresentato dal consumo energetico. Il passaggio a BlueFlux® può consentire una riduzione del Life Cycle Cost fino al 50%. Inoltre, benché inizialmente BlueFlux® possa avere un prezzo di acquisto un po’ più elevato, il tempo di recupero della differenza in genere è inferiore a 2 anni.

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Switch to Grundfos Blueflux®

Without precisely the right motor, even the best pump will waste energy. That’s why Grundfos has developed its own Grundfos standard specifically for pumps

Component quality Grundfos manufacturing facilities are certified to ISO 9000 standards or higher and its machining techniques ensure complete uniformity. The responsible choice will pay back more BlueFlux® not only starts saving energy immediately, it also has a very short payback time on investment. On average, 85% of a normal pump system’s Life Cycle Cost (LCC) is energy. Switching to BlueFlux® can provide an LCC reduction of up to 50%. And while BlueFlux® can initially cost a little more, the payback period for this difference is usually less than 2 years.

We call it BlueFlux®. BlueFlux® combines Grundfos competences in motors, VFDs and pump design, A BlueFlux® solution can be either an IE3 high-efficiency motor or an IE2 with an integrated or external variable frequency drive (VFD). Every aspect of a BlueFlux® motor has been optimised to minimise energy loss. Changing speed for even greater savings Combining a BlueFlux® motor and VFD will in 2/3 of all applications enable the highest possible energy savings – often up to 60%. Integrated for top performance BlueFlux® motors and VFDs are designed to integrate perfectly with each other. This ensures greater efficiency, reliability and a fine degree of operational control. Minimised energy loss BlueFlux® design minimises losses in: the stator windings, stator and rotor laminations due to eddy currents and hysteresis, as well as losses due to current flow in rotor bars and end rings and friction in the bearings. The right drive configuration Because all software and interfaces are purposebuilt, installation error is eliminated and the right performance levels are assured. BlueFlux® VFDs maintain system control over a range of parameters. Better bearing conditions The lower operating temperature of BlueFlux® motors ensures that the bearings need less frequent re-greasing/ replacement.

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RG Strumenti fa la differenza Tenere sotto controllo tutti i fattori che intervengono nel processo produttivo è imprescindibile per la qualità del prodotto finito Durante la produzione degli alimenti è necessario tenere sotto controllo tutti i fattori che intervengono nel processo produttivo in modo da garantire un prodotto finito di qualità. La scelta delle materie prime è sicuramente uno degli aspetti fondamentali per il raggiungimento di questo obiettivo ma spesso vengono sottovalutati gli aspetti legati al confezionamento e alla scelta dei materiali da imballaggio. La funzione primaria di una confezione è la protezione del prodotto per evitare contaminazioni da fattori esterni che possono alterarne gli aspetti organolettici e chimici/ microbiologici. A nulla serve, infatti, avere un processo produttivo ottimale per la salvaguardia da ogni tipo di rischio se poi la barriera posta tra il prodotto e l’esterno non risulta essere efficace. Viceversa a nulla serve avere ottimi materiali da imballaggio se non sono supportati da un efficace controllo di processo. Insieme questi aspetti portano ad ottenere un prodotto vincente. Per il raggiungimento degli obbiettivi richiesti, RG Strumenti propone una ampia gamma di apparecchi in grado di monitorare al meglio i fattori critici del processo e verificare la rispondenza del prodotto finito agli standard desiderati. Il processo termico, per esempio, è di fondamentale importanza per la determinazione della shelf-life; tuttavia ha dei costi energetici elevati. Per ottimizzare e per monitorare i

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parametri critici sono stati studiati i data logger, strumenti in grado di memorizzare una quantità elevata di informazioni su vari parametri fisici caratterizzanti il processo produttivo (temperatura, pressione, tempo, umidità). Lo sviluppo tecnologico ha permesso di costruire questi strumenti in dimensioni assai ridotte con materiali che consentono di porlo direttamente nell’imballo, senza dover ricorrere a manipolazioni che possono influenzare lo stato reale del sistema prodotto-packaging. Al fine di valutare gli imballaggi e la loro tenuta, RG Strumenti propone una soluzione innovativa nella misura della coppia di apertura di capsule, tappi, etc… I torsiometri della serie TMV sono infatti costruiti in modo tale da annullare eventuali contributi di compressione dovuti all’operatore durante l’effettuazione della misura. Può succedere infatti che l’analista non eserciti la forza necessaria all’apertura in modo corretto, ma implicando anche una leggera pressione sull’imballo (forza di compressione). Seppure piccola tale forza va a diminuire il momento torcente sottostimando la misura. I torsiometri della serie TMV escludono questo problema. Un’altra gamma di strumenti commercializzati in esclusiva per l’Italia da RG Strumenti, è costituita dagli afrome-

tri per il controllo della CO2 all’interno delle bottiglie. Sono disponibili diversi modelli ad indicazione analogica e digitale, manuali o automatici, in modo da poter soddisfare tutte le esigenze analitiche. Un ulteriore fattore critico del processo produttivo, è il controllo degli ambienti di lavoro. Questi devono essere costantemente monitorati al fine di evitare una contaminazione batterica del prodotto nelle sue fasi più critiche. RG Strumenti commercializza, a tal fine, lampade UV in grado di abbattere la carica batterica sia in presenza che in assenza di operatori. Per maggiori informazioni, per consulenze e/o preventivi contattare info@rgstrumenti.it

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RG Strumenti makes the difference During food production, it is necessary to control over all the factor that combine to make the production process in order to guarantee a quality end product. The selection of raw materials is certainly a fundamental step to hit this goal, but on the other hand packaging aspects and packaging materials are often underestimated. Product protection from any possible external contamination that might alter the product organoleptic and chemical/ microbiological aspects, is the package’s most important function. Optimal production process able to safeguard the product from any risk is useless if the barrier between the product and outside environment is inefficacious. Vice versa, excellence packaging materials would turn utterly useless when they are not supported by efficacious control over the process. When combined all these aspects help us have a winning product. To hit the set goals, RG Strumenti proposes a wide range of instruments able to monitor process critical factors at the best and verify the conformity of end products with requested standards. Thermal process, for instance, is of paramount importance to determine product shelf-life, but it is highly energy consuming. To optimize and monitor critical parameters, data loggers have been studied; they can store much information on the various physical parameters characterizing the production process (i.e. temperature, pressure, time, humidity). Technological development has enabled to build these

instruments in rather small sizes and with materials that enable us to place it right into the package, without any handling that may affect the actual status of the productpackaging system. In order to estimate both packaging and its solidity, RG Strumenti proposes an innovative solution in the reading of capsule, plug opening torque. The torsion metres of TMV series are manufactured in such a way as to zero any pressure on account of the operator reading operation. In fact, it may happen that the analyst does not exert enough pressure for the right opening, but it would press slightly on the package. Even if such pressure is minimal, it would reduce the twisting moment and undervalue the reading. MTV Torque meters run this problem out. Another range of instruments marketed in Italy by RG Strumenti in exclusive, consists of pressure gauges for the control of CO2 inside the bottle. Different models are available, analogic and digital reading, manual or automatic, in order to meet all analytic requirements. Control in work environment is further critical factor in production processes. Work environments need monitoring regularly in such a way as to avoid any bacterial contamination of the product under treatment during its most critical phases. To this regard, RG Strumenti markets UV lamps to dramatically reduce bacteria charge, with or without operators. For more information, advice and/or quotations, please contact info@rgstrumenti.it

To control over all the factors combining to make the production process is of paramount importance to the quality of end products


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GRAPPA IMAGE: Lo spirito e le emozioni prendono forma

contadino, si è evoluta nel tempo diventando interpretazione di un territorio, di un vitigno, di una esclusiva tecnica di produzione. La Grappa oggi non è solo un distillato buono, unico e nobile, ma è l’essenza del riscatto dell’Italia, uno dei veri piaceri del made in Italy, un prodotto della natura e del nostro ingegno, degno di un grande futuro”. Grappa Image. Fotografare lo spirito d’Italia Una grande mostra di 500 mq al Palazzo della Gran Guardia di Verona, ospiterà le opere di 40 fotografi professionisti, tra i migliori d’Italia, selezionati dall’ Accademia della Grappa e delle Acquaviti, in collaborazione con CNA-Confartigianato Fotografi e Cineoperatori e FIOF – Fondo Internazionale Orvieto Fotografia. La sfida sarà distillare l’emozione e fissare l’immagine che ispira i valori della grappa, quali: naturalità, arte, modernità, sensorialità ed orgoglio italiano. Nell’anno del 150° anniversario dell’ unità d’Italia, la Grappa diviene simbolo della nostra storia, raccontata dalla fotografia d’autore. Le immagini saranno esposte al pubblico dal 7 al 17 Aprile 2011 in concomitanza con il Salone Internazionale dei vini e distillati, Vinitaly 2011. I vincitori del concorso saranno proclamati da una giuria altamente qualificata sabato 9 Aprile p.v. alle ore 21 presso il Salone Nobile del Palazzo della Gran Guardia.

Quaranta professionisti della fotografia interpretano la natura, l’arte e le emozioni di un distillato orgoglio dell’Italia, in occasione di Vinitaly 2011 e dei 150 anni dell’Unità d Italia

Lo spirito prende forma con Grappa Image! In occasione del prossimo Vinitaly 2011, la grappa diventa protagonista del primo concorso nazionale in cui scatti d’autore di fotografi professionisti italiani, interpreteranno un distillato unico al mondo, simbolo dell’Italia: la Grappa. L’iniziativa, ideata dall’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, verrà realizzata con la collaborazione ed il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Comune di Verona ed Ente Verona Fiere. L’evento Grappa Image sarà una vera e propria operazione culturale che “pervaderà” tutta Verona. “E’ un evento di straordinaria innovazione che si svolgerà nella cornice di Vinitaly 2011 - afferma il Presidente dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti, Roberto Castagner. Per la prima volta in assoluto, grazie all’ispirazione dei migliori fotografi italiani, realizzeremo un sogno: fissare in immagini le emozioni di un’arte, di uno spirito, di un piacere tutto italiano: la Grappa. Simbolo dell’Italia, è fortemente legata alla nostra storia, cultura e tradizione, pur provenendo da un passato 138

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Grappa Image Tasting Grappa Image non sarà solo un mostra fotografica, ma anche un’occasione straordinaria per il pubblico italiano ed estero per conoscere meglio questo distillato, grazie ad aree tematiche dedicate, degustazioni guidate a cura dei migliori sommelier, percorsi didattici e proposte nuove di consumo, anche in abbinamento con gelato e cioccolato . A Grappa Image Tasting, i sensi saranno esaltati dalle grappe di vitigno cru delle regioni più vocate, ma anche dalle grappe barricate lungamente affinate in legni pregiati, orgoglio delle 6 distillerie socie fondatrici dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti. I giornalisti e gli importatori esteri potranno scoprire il Mondo della Grappa di alta qualità, e per loro saranno previste degustazioni ad hoc in lingua straniera. Grappa Image Giovani L’Accademia della Grappa e delle Acquaviti ha voluto coinvolgere anche i giovani amanti della fotografia in questo progetto artistico e culturale, organizzando per loro un concorso fotografico dal titolo: L’Emozione con lo Spirito Giusto, ossia fissare in un’immagine il valore dello stare insieme dei giovani attraverso un corretto approccio al bere. “Probabilmente solo i giovani sanno parlare ai giovani, – conclude il Presidente dell’Accademia della Grappa e delle Acquaviti – Roberto Castagner - noi adulti abbiamo il compito di stimolare la loro energia ed il loro modo di comunicare la vita. Questa iniziativa ha il desiderio e l’obiettivo di far parlare i giovani ai giovani del loro mondo”.

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GRAPPA IMAGE: the spirit and feelings taking shape Forty skilled photographers interpret the nature, art and feelings of a distillate that is Italy’s pride, on occasion of Vinitaly 2011 and 150 anniversary of the Unity of Italy The spirit take shape with Grappa Image! On occasion of the forthcoming Vinitaly 2011, Verona, grappa becomes the main character of the first national competition where professional photographers’ art photos will be interpreting a one-of-a-kind distillate, which is also pride of Italy: Grappa. Created by Accademia della Grappa e delle Acquaviti, such initiative will be realized with the cooperation of the Ministry for Agriculture, Food and Forestry Policies, Municipality of Verona and Ente Verona Fiere. Grappa Image will be a real cultural operation completely filling Verona. The Chairman of Accademia delle Grappa e delle Acquaviti, Mr. Roberto Castagner, states “That is an event of extraordinary innovation that will take place in Vinitaly 2011. For the very first time and thanks to the inspiration of the best Italian photographers, we will make a dream come true: portraying the emotions of a craft, spirit, pleasure that are all Italian: Grappa. Symbol of Italy, bound to our history, culture and tradition, although it originates from a peasant environment, Grappa has developed throughout the years and become an interpretation of a territory, vine, exclusive wine-growing and wine-producing technique. Today not only is Grappa a good, unique and noble distillate, but it is also the essence of the liberation of Italy, one of the true all-Italian pleasures, s product of nature and talent, worth of a great future.” Grappa Image: To portray the spirit of Italy A large exhibition over 500 square metres, at Palazzo della Gran Guardia in Verona, will be displaying the pieces of 40 professional photographers, some of the best of Italy, selected by Accademia della Grappa e delle Acquaviti with CNA-Confartigianato Fotografi e Cineoperatori, and FIOF, Fondo Internazionale Orvieto Fotografia. They will challenge over the ability of “distilling” the feeling and portray the image inspiring the values of grappa, such as: naturalness, art, modernity, sensoriality, and Italian pride. In the year of the celebrations of the 150 anniversary of the Unity of Italy, Grappa has become the symbol of our history to be told through pictures. The pictures will be displayed from 7 to 17 April, 2011,

alongside Vinitaly 2011. The winners of the competition will be awarded by a highly qualified jury on Saturday, 9 April, at 9 p.m. at Salone Nobile in Palazzo della Grand Guardia. Grappa Image Tasting Grappa Image will be not only photographic exhibition, but also an extraordinary occasion to Italian and foreign visitors to get to know this distillate better, also thanks to dedicated theme areas, guided tasting moments, training courses and new proposals of consumptions, with ice-cream and chocolate matching. At Grappa Image Testing, the senses will be stimulated by Cru grappe from the most vocated regions, but also by grappe long aged in barriques of first-quality wood, pride of the 6 member distilleries and founders of Accademia della Grappa e delle Acquaviti. The foreign journalists and importers will discover the world of top quality grappa, and ad-hoc tasting in their mother tongue are already scheduled. Grappa Image Giovani Accademia della Grappa e delle Acquaviti has wanted to involve young people who are fond of photography in this artistic and cultural project by organizing the photographic competition “Emozione con lo Spirito Giusto” (emotion with the right spirit). They are requested to portray in one picture the value of being together through a correct approach to drink. Roberto Castagner, President of Accademia della Grappa e delle Acquaviti, concludes saying “In all probability, only young people can speak to young people, while we adults have to stimulate their energy and way of expressing life. This initiative intends and aims to let young people speak to the young people of their same world.”

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Punto di riferimento nel settore dell’olio d’oliva Olio Capitale è diventato il punto di riferimento per molte aziende del settore

Olio Capitale è la prima e unica fiera internamente dedicata all’olio d’oliva in Italia, che dal 18 al 21 marzo 2011, richiama a Trieste visitatori e operatori dell’intera filiera dell’extravergine da tutta Italia e dall’estero. Olio Capitale è oggi un evento unico nel suo genere, ormai riconosciuto punto di riferimento del settore: pur esistendo manifestazioni analoghe, nessuna si presenta esclusivamente di prodotto o è dedicata solamente all’olio, essendo in genere sempre inserita in contenitori più ampi, legati al cibo o al vino. Non solo, Olio Capitale è una vetrina d’eccezione verso l’Est e il Centro Europa, con cui, Trieste città portuale e commerciale, intrattiene ottime relazioni da secoli: Germania, Austria e Svizzera sono già mercati importanti per l’olio d’oliva di qualità, in cui però esiste ancora molto spazio, per aziende intraprendenti e attive, per affermarsi. E poi l’Est europeo, la nuova frontiera: in Paesi come Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, oltre che Russia e nelle Repubbliche baltiche, ancor oggi l’olio d’oliva rappresenta una piccola nicchia, ma l’interesse sta rapidamente crescendo e i dati export mostrano spesso incrementi a doppia cifra. Si tratta di volumi ancora limitati, ma entrare in questi mercati ora significa assicurarsi un roseo futuro nel medio-lungo periodo. “Trieste diventa, per qualche giorno, la capitale dell’olio d’oliva italiano” rileva Antonio Paoletti, presidente dell’ente camerale triestino. “Tutti siamo consci dell’onore e degli oneri che questo comporta. Siamo profondamente orgogliosi che un comparto tanto importante abbia scelto la nostra città per promuoversi e rilanciarsi verso nuovi mercati”. E la città, il territorio, il tessuto sociale ed economico stanno rispondendo positivamente per consolidare sempre più il successo della manifestazione e per accogliere gli espositori e i visitatori attesi in città per la manifestazione. Un’opportunità unica per promuovere anche le bellezze paesaggistiche ed artistiche locali. A poche settimane dalla chiusura della stagione olivicola 2010-2011, possiamo già fare una previsione sulla produzione di olio di olive e fornire una panoramica generale delle tendenze del settore. A livello di macro-aree geografiche se, ormai da qualche anno l’Unione europea ha raggiunto una stabilità produttiva, 140

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intorno ai 2 milioni di tonnellate d’olio, anche il Nord Africa sta mostrando dinamiche meno movimentate, con l’eccezione del Marocco. Questa volta a festeggiare sono i Paesi del Medio Oriente, con produzioni in netta risalita e quantità considerevoli. L’Italia – come sostiene l’indagine di Teatro Naturale, partner di Olio Capitale – registra una produzione di circa 300mila tonnellate, con una situazione assai diversificata da regione a regione. È andata bene per il Sud, in particolare per Puglia, Calabria e Sicilia, mentre si sono registrate alcune difficoltà nel Centro nord. In Puglia a festeggiare in particolare è il Salento e il Gargano, mentre nel barese e nella zona di Andria la produzione ha subito un lieve calo, ma nel complesso la regione ha avuto una buona campagna. L’unico problema, ma questo vale sia per l’Italia, sia per la Spagna, sono state le condizioni atmosferiche dell’ultimo periodo, che hanno in parte compromesso la qualità; ma questo vale per chi non ha fatto in tempo a raccogliere le olive quando il clima era decisamente più favorevole. Se l’Unione europea non ha registrato una grande campagna, il Nord Africa ha mostrato un certo appiattimento, dovuto soprattutto alla cattiva performance della Tunisia che ha subito un calo del 20% rispetto all’anno passato. Nel centro sud del Paese si è infatti fatta sentire la siccità che ha compromesso la produttività delle piante. Nel Nord, dove generalmente si producono oli più fruttati, la campagna si è dimostrata più buona. In Marocco la produzione è nella media del Paese, con circa 80 mila tonnellate d’olio, mentre in Algeria l’incremento produttivo si aggira intorno al 20%, per una produzione complessiva di 50-60mila tonnellate. Nel Medio Oriente si è assistito a un ottimo exploit per Siria (150mila tonnellate) e Turchia (160mila tonnellate), rispettivamente +20% e +9% rispetto all’anno passato. Sia per volumi che per incrementi produttivi si presentano come nuove nazioni produttrici dinamiche e in crescita ma il loro olio – sostengono gli esperti di Teatro Naturale – non dovrebbe lambire i nostri confini perché tutto destinato a un export diretto verso Paesi consumatori, come gli Stati Uniti, e a soddisfare una crescente domanda interna.

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Landmark for the olive oil sector Olio Capitale has become a landmark for many businesses of the sector

Olio Capitale is the first and only event fully dedicated to olive oil in Italy, which will be he gathering visitors and operators from throughout the extra-virgin olive oil sector, Italian and foreign, in Trieste from 18 to 21 March, 2011. Olio Capitale has become a one-of-kind event, acknowledged as point of reference for the whole sector; although similar fair trades take place, none of them presents in as much specialized Olio Capitale and exclusively dedicated to olive oil only, either. In addition to this, Olio Capitale is also an exceptional window open toward Eastern and Central Europe, areas with which Trieste has been trading for centuries: Germany, Austria and Switzerland are already important olive-oil market, where however there are still much market space for proactive business intending to emerge. Noteworthy Eastern Europe, which is broadly considered as the new frontier; in fact, in Countreis like Poland, Czech Republic, Hungary, as well as Russia and Baltic Republics, where although olive oil is still a small market niche, it is rapidly growing and export performs remarkably. Limited volumes but expected to guarantee a bright future on the medium-long run. Mr. Antonio Paoletti, Chairman of the Trieste Chamber of Commerce, points out that “For a few days, Trieste turns into the capital of Italian extra-virgin olive oil. We all know the pride and the expenses of this organization. We are deeply proud of such a great sector choosing our city to promote and relaunch olive oil in other market areas.” The city, the territory, and social and economic fabric are greatly supporting the event for a common success, to welcome exhibitors and visitors. That is a unique opportunity to promote the beauty of both landscape and local handicrafts. Just a few weeks after the 2010-2011 olive season has come to a close, we are able to take stock of the olive oil production and provide an overview of the trends of the sector. Looking at some geographical macro-areas, production in the European Union has remained stable at about 2 million tons for some years now and also North Africa has

started to slow down, except for Morocco. This year’s winners are the Middle East countries, where production has recovered remarkably with significant volumes. e France is lagging far behind with as little as 6000 tons. According to a survey carried out by Teatro Naturale, a partner to “Olio Capitale”, Italy has produced about 300 000 tons with significant differences from region to region. Its Southern regions fared well, especially Apulia, Calabria and Sicily, while Central and Northern regions experienced some problems. In Apulia, the best results were obtained in Salento and Gargano, whereas production sunk slightly in the area around Bari and Andria. However, the region enjoyed a good olive season as a whole. The only problem for Italy and Spain was the adverse climate at end of season, which partially affected olive quality for those growers who failed to harvest when weather conditions were definitely more favourable. The olive season was not particularly satisfactory in the European Union and neither was in North Africa, due in particular to the poor performance of Tunisia, where production has decreased by 20% since last year. Drought has hit the Central and Southern part of this country, affecting tree yields. The harvest was more abundant in the North, where oils with a more fruity flavour are usually produced. In Morocco, production remained within average national values amounting to about 80 000 tons of oil. Production increased by approximately 20% in Algeria, totalling 50-60 000 tons. In the Middle East, production increases were most remarkable in Syria (150 000 tons) and Turkey (160 000 tons) with +20% and +9% up respectively since last year. Both countries are gaining the limelight as dynamic and growing areas in terms of quantity and growth. However, their oil is not going to be distributed in Italy, according to the experts of Teatro Naturale, as it is either used to meet the growing domestic demand or exported to consuming countries like the United States.

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A.Water Systems Verduno (CN) Acmi Fornovo di Taro (PR) ALTECH Bareggio (MI) Astro Baldichieri d’Asti (AT) Axtra Nogarole Rocca (VR) AVE Technologies Spinea (VE) B&R Passirana di Rho (MI) Canellitech Canelli (AT) Cosmopack Crespellano (BO) CRM Engineering Marmirolo (MN) C-TECH Canelli (AT) Della Toffola Signoressa di Trevignano (TV) Dicie Vigonza (PD) Djazagro Algeri Enolitech Verona Enos Canelli (AT) Enos Euro Canelli (AT) Fillpack Canelli (AT) Filltech Bagno a Rivoli (FI) Fimer Canelli (AT) FINAT L’Aia GAI Ceresole d’Alba (CN) Gierre Moasca (AT) Grundfos Pompe TRUCCAZZANO (MI) Ifind Breda di Piave (TV) Igs Italia Grosseto Intercap Canelli (AT) Interpack Düsseldorf Italproject GallieraVeneta (PD) J&P Caselle di Sommacampagna (VR) Keller Italia Milano Krones Garda (VR) Kosme ROVERBELLA (MN) LITA Poirino (TO) Maca Engineering S.Quirino (PN) Makro Labelling Marmirolo (MN) Mar.Co. Canelli (AT) Mas Masssanzago (PD) Maspack San Marzano Oliveto (AT) MESSER ITALIA Settimo torinese (TO) MTG Grisignano di Zocco (VI) Nelden Industry Redavalle (PC) Omar Canelli (AT) OMB Bersano Calamandrana (AT) PackLab San Giorgio (MN) Pamoco Milano PET Engineering San Vendemiano (TV) Priamo Nervesa della Battaglia (TV) Pringraf Campochiaro ( CB) RG Strumenti Corcagnano (PR) Robino & Galandrino Canelli (AT) Run Mamiano di Traversetolo (PR) Sigma 3 Beinasco (TO) Simei Milano Siprem Pesaro (PU) Sirio Aliberti Calamandrana (AT) SMI S. Giovanni Bianco (BG) Tecnomeco Fidenza (PR) Tescom-ACI Giussano (MI) Velo Altivole (TV) Velo Acciai S.Zenone degli Ezzelini (TV) Veronesi Separatori Villanova (BO)

Pag.117 Pag.67-69 Pag.1 Pag.49 Pag. 4 Pag. 89 Pagg.118,120 Pag. 61 Pagg.114,115 Pagg. 106,107 Pagg. 19-21 Pag.23 Pag.55 Pag. 129 Pag. 132 Pag. I^ Copertina Pag. 35 Pag. 99 Pagg.100,101 Pagg. III Copertina, 144 Pagg. 96,98 Pag. 31-33 Pag. 5 Pagg.133-135 Pagg. 37 Pagg.124,125 Pag.43 Pag. 113, 70 Pagg.110,111 Pagg.38,39 Pag. 9 Pagg. 3,64,65,112 Pagg.77-79 Pag. 2 Pag.75 Pagg. IV Cop. Pagg.50,51 Pag. 126,127 Pag.121 Pag. 129 Pagg.56,57 Pagg. 102,103,104 Pag. II Cop. Pag. 105 Pag.97 Pagg.130,131 Pagg. 71-73 Pag. 8 Pagg.82,83 Pagg.136,137 Pagg.15-17 Pag.108,109 Pag.123 Pag. 14 Pagg.40,41 Pag. 27 Pagg.93-95 Pag.45 Pag. 90,91 Pag. 29 Pag.47 Pagg.24,25

The companies we have dealt with

BEVERAGE INDUSTRY

INDICE / INDEX


FAIRS/FIERE 2011

Fairs in Italy & in the World

ENOMAQ

15-18 febbraio, Saragozza

Salone internazionale delle tecnologie per l’enologia

VINOLITECH

18-20 febbraio, Ancona

Salone delle macchine per l’enologia e il settore oleario

PIANETA BIRRA

19-22 febbraio, Rimini

Salone internazionale della birra

SINO PACK/ CHINA DRINKTEC

9-11 marzo, Guangzhou

Salone internazionale delle tecnologie delle bevande

PROWEIN

27-29 marzo, Düsseldorf

Salone internazionale dell’enologia

VINITALY ENOLITECH

7-11 aprile, Verona

Salone internazionale delle tecnologie per imbottigliamento

EXPOVINIS 26-28 aprile, San Paolo del Brasile

Salone internazionale delle tecnologia per la vinificazione

METPACK 10-14 maggio, Essen

Salone internazionale dell’industria del packaging metallico

INTERPACK 12-18 maggio, Düsseldorf

Salone internazionale dell’industria del packaging e di processo

FISPAL 7-10 giugno, S. Paolo Brasile

Salone internazionale dell’industria alimentare e delle bevande

VINEXPO

19-23 giugno, Bordeaux

Salone Internazionale dell’enologia

EXPO PACK

21-24 giugno, Città del Messico

Salone internazionale del packaging

BEVTEK & BREWTek 13-15 luglio, Shanghai PROPAK CHINA

Salone internazionale delle tecnologie di confezionamento per l’industria alimentare e delle bevande

PACK EXPO 26-28 settembre, Las Vegas

Salone internazionale tecnologie del packaging bevande

VITEFF 19-22 ottobre, Epernay

Salone internazionale delle tecniche di produzione champagne

CIBUS TEC 18-21 ottobre, Parma

Salone internazionale macchine di processo e confezionamento per l’industria alimentare e delle bevande

MOVINT

Salone internazionale della movimentazione

27-29 ottobre , Bologna

BRAU 9-11 novembre, Norimberga

Salone internazionale di tecnologia per l’industria delle bevande

ENOVIT

15-18 novembre, Lisbona

Salone internazionale per l’enologia

SIMEI

22-26 novembre, Milano

Salone internazione dell’imbottigliamento e dell’enologia

SITEVI 29 nov-1 dic, Montpellier

Salone internazionale tecnologie per l’enologia e l’imbottigliamento


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