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TecnAlimentaria Beverage Industry | Giugno/June 2026

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BEVERAGE INDUSTRY

sommario contents

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Progetto Ginnasium: quando il packaging diventa esperienza Ginnasium Project: When packaging becomes an experience

Una leva strategica per il futuro del comparto dei distillati italiani

A central strategic lever for the future of the Italian spirits sector

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MAGNEXFLO: l’avanguardia in enologia

MAGNEXFLO: At the cutting edge of winemaking

Una risposta completa alle sfide del settore A broader response to the sector’s challenges

Defil, soluzioni efficienti e sicure Defil, efficient and safe solutions

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Il riferimento globale per l’etichettatura Global benchmark for labelling

Multipal: una soluzione di pallettizzazione ad alte prestazioni ideale per diversi formati di imballaggio

Multipal: A high-performance palletizing solution for diverse packaging formats

Riunire l’industria in un’unica piattaforma integrata

Bringing together the industries on one integrated platform

TECNALIMENTARIA BEVERAGE INDUSTRY

Anno 31 - n°6 Giugno/June 2026

Direttore responsabile

Fabiana Da Cortà Fumei

Redazione e Grafica redazione@tecnalimentaria.it

Sabrina Fattoretto

Elena Abbondanza

Veronica Menegazzo

Pubblicità e Marketing

Anita Pozzi

Franco Giordano

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Direzione e Redazione

Editrice EDF Trend srl Corso del Popolo, 42 31100 Treviso – Italy

Tel. +39 0422 549305 Fax +39 0422 591736 redazione@tecnalimentaria.it www.tecnamagazines.com www.tecnalimentaria.it

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In questo numero la pubblicità non supera il 45% Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 NE/TV ISSN 2498-9541

Publisher Editrice EDF Trend srl

Corso del Popolo, 42 31100 Treviso – Italy

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Vinitaly 2026 si chiude con 90.000 presenze da 135 nazioni

La presenza di mercati consolidati insieme ad aree ad alto potenziale di sviluppo contribuisce a creare un ecosistema orientato a generare nuove relazioni commerciali e opportunità di sviluppo

Si è chiusa a Veronafiere la 58ª edizione di Vinitaly: 4.000 aziende in un quartiere fieristico al completo e 90.000 presenze complessive, di cui il 26% da 135 Nazioni (5 in più rispetto al 2025). Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Siamo soddisfatti perché in un contesto internazionale segnato da dinamiche geopolitiche complesse, che incidono in modo significativo sui flussi e sulla mobilità degli operatori verso le principali manifestazioni fieristiche europee, il risultato raggiunto assume un valore tutt’altro che scontato. La conferma della presenza di oltre 1.000 top buyer provenienti da più di 70 Paesi, selezionati e ospitati in collaborazione con ITA Agenzia unitamente a quella degli altri operatori profilati, testimonia la capacità della manifestazione di attrarre una domanda qualificata e di garantire un’elevata rappresentatività dei mercati. La fiera si afferma così come un’infrastruttura a sostegno dell’internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto, accelerare l’ingresso ai mercati esteri e sostenere concretamente la competitività del vino italiano. La presenza di mercati consolidaticome Stati Uniti, Canada ed Europa - insieme ad aree ad alto potenziale di sviluppo, tra cui Mercosur con il Brasile e India, Australia e Africa, contribuisce a creare un ecosistema orientato a generare nuove relazioni commerciali e opportunità di sviluppo”. Tra i mercati consolidati presenti a Verona si confermano Germania, Nord America (USA e Canada), Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Paesi Scandinavi (Svezia, Norvegia e Danimarca), Polonia e Austria, a testimonianza della solidità dei principali bacini di riferimento della

domanda di vino italiano. Sul fronte delle aree più promettenti, la top 10 dei mercati a maggior potenziale comprende Cina, Brasile, Australia, Messico, Corea del Sud, Thailandia, Repubbliche Baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia), Serbia e Singapore, evidenziando un progressivo rafforzamento della presenza in aree ad alta crescita. In crescita anche l’interesse dall’Africa, con Sudafrica, Tanzania, Nigeria e Angola, mentre in Asia Giappone e Vietnam si distinguono per dinamismo e attenzione verso le etichette del made in Italy. Tra le novità emerge anche l’Ucraina con una presenza numerosa e qualificata di buyer. Per Gianni Bruno, direttore generale vicario: “Veronafiere conferma la solidità organizzativa della manifestazione e la capacità di garantire continuità e qualità nelle relazioni di business anche in una fase congiunturale complicata. L’internazionalizzazione è una direttrice strategica su cui continueremo a investire: siamo già al lavoro per sviluppare nuove tappe di Vinitaly in Africa, Canada e Australia e raddoppieremo la presenza in Brasile, rafforzando il presidio già attivo con Wine South America. Il grado di soddisfazione espresso in questi giorni dagli espositori e dagli operatori conferma l’efficacia del percorso strategico avviato. Vinitaly è un acceleratore concreto per il posizionamento delle imprese, capace di trasformare la partecipazione fieristica in promozione e opportunità di business”.

Per quanto riguarda Vinitaly and the City sono stati registrati 50mila token degustazione. Inoltre, il progetto prosegue nel suo sviluppo territoriale attraverso il format itinerante: dopo la Calabria, in autunno farà tappa nelle Marche, ad Ancona. Un percorso che valorizza il fuori salone come leva per attivare territori e pubblici diversi, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato che coinvolge e favorisce il dialogo con i consumatori finali, soprattutto giovani.

Il palinsesto della manifestazione ha contato quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle migliaia di iniziative realizzate direttamente agli stand da aziende, regioni e consorzi. Tra le principali novità, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience, il rafforzamento di Xcellent Spirits e il consolidamento di Vinitaly Tourism, sempre più integrato nell’offerta della manifestazione.

Vinitaly si conferma, inoltre, piattaforma di riferimento per il confronto tra filiera e istituzioni, a livello nazionale ed europeo. Tra gli appuntamenti chiave, il Tavolo Vino ha riunito la filiera, affrontando i temi strategici dall’export al nuovo Ocm, fino alle dinamiche produttive e ai consumi. Un ruolo che rafforza ulteriormente la funzione della manifestazione come luogo di sintesi e indirizzo per lo sviluppo del comparto.

Vinitaly si conferma anche punto di riferimento istituzionale, con la partecipazione, per la seconda volta in visita ufficiale, del commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Christophe Hansen, del presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e, per la terza volta, della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Presenti inoltre il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il ministro degli Affari esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi alla sua prima uscita ufficiale, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il presidente di ITA Agenzia Matteo Zoppas, partner nella realizzazione del piano di incoming degli operatori esteri.

La 59a edizione di Vinitaly sarà a Veronafiere dall’11 al 14 aprile 2027 www.vinitaly.com www.enolitech.it

Vinitaly 2026 closes with attendance of 90,000 from 135 countries

Attendance from consolidated markets together with areas with high development potential, creates an ecosystem focused on generating new trade relationships and development opportunities

The 58th edition of Vinitaly closed at Veronafiere: 4,000 companies in a packed exhibition centre with 90,000 attendees in all, 26% international from 135 countries (five more than in 2025).

The President of Veronafiere, Federico Bricolo, commented: “We are delighted because - given an international context affected by complex geopolitical dynamics which significantly impact the flow and mobility of operators for leading European trade fairs - this result went far beyond our expectations. Consolidated attendance by more than 1,000 top buyers from over 70 countries - selected and hosted in collaboration with ITA Trade Agency along with other profiled operators - bears witness to the event’s ability to attract qualified demand and ensure high market coverage. Inasmuch, Vonitialy established itself as an infrastructure supporting internationalization in the sector, capable of promoting high-value meetings, accelerating entry

into international markets, and providing effective support for the competitiveness of Italian wine. Attendance from consolidated markets – such as the United States, Canada and Europe – together with areas with high development potential, including Mercosur with Brazil and India, Australia and Africa, creates an ecosystem focused on generating new trade relationships and development opportunities.”

Established outlet markets on hand in Verona once again include Germany, North America (USA and Canada), Switzerland, United Kingdom, Belgium, Netherlands, Czech Republic, Scandinavian countries (Sweden, Norway and Denmark), Poland and Austria, demonstrating the solidity of the main reference areas as regards demand for Italian wine. The most promising areas - the top 10 markets with the greatest potential include China, Brazil, Australia, Mexico, South Korea, Thailand, the Baltic Republics (Estonia, Lithuania, and Latvia), Serbia, and Singapore, highlighting a progressively stronger presence in high-growth areas. There is also growing interest from Africa, with South Africa, Tanzania, Nigeria, and Angola, while Japan and Vietnam stood out for Asia for their dynamism and attention to Made in Italy labels. Newcomers especially included Ukraine, with impressive attendance by qualified buyers.

Mr Gianni Bruno, deputy General Manager, said: “Veronafiere confirms the organizational solidity of this show and its ability to ensure continuity and quality in business relationships even in a challenging economic climate. We will continue to invest in Internationalization as a strategic direction: we are already working to develop new venues for Vinitaly in Africa, Canada, and Australia, and will double up our presence in Brazil to strength our existing involvement with Wine South America.

The level of satisfaction expressed over the last four days by exhibitors and operators confirms the effectiveness of our strategic plan. Vinitaly is an effective accelerator for positioning companies, capable of transforming attendance at a trade fair into promotion and business opportunities.”

Moreover, Vinitaly and the City posted 50,000 tasting tokens. Additionally, the project continues its nationwide development through its travelling format: after Calabria, autumn will see a similar event in Ancona, in the Marches region. This approach promotes the off-show event as a lever capabler of activating different areas and audiences, thereby contributing to the construction of an integrated system that involves and encourages dialogue with end consumers, especially young people.

The event also hosted nearly 100 events, including tastings and conferences, in addition to thousands of initiatives organized directly by companies, regions, and consortia on their stands. The main innovations included the development of NoLo – Vinitaly Experience, the strengthening of Xcellent Spirits and the consolidation ofVinitaly Tourism, by now all increasingly integrated into the main event’s offering. Vinitaly also confirmed its position as a landmark

platform for dialogue between the supply chain and institutions, on national and European levels alike. Among key events, the Wine Table brought together the supply chain by addressing strategic issues ranging from exports to the new CMO, as well as production and consumption dynamics. A role that further strengthens Vinitaly’s function as a venue for synthesis and direction supporting the development of the sector.

Vinitaly also confirmed its role as an institutional point of reference, with attendance, for the second time in an official capacity, by the European Commissioner for Agriculture and Rural Development, Christophe Hansen, the Speaker of the Chamber of Deputies, Lorenzo Fontana,and, for the third time, Prime Minister Georgia Meloni. Other dignitaries included the Minister of Agriculture, Food Sovereignty and Forestry, Francesco Lollobrigida, the Minister of Foreign Affairs and Deputy Prime Minister, Antonio Tajani, the Minister of Enterprise and Made in Italy, Adolfo Urso, the Minister of Tourism, Gianmarco Mazzi on his first official outing, the Minister of Culture, Alessandro Giuli, the Minister of Infrastructure and Transport, Matteo Salvini, and the President of the ITA Trade Agency, Matteo Zoppas, a partner in the implementation of the incoming plan for international operators.

The 59th Vinitaly is scheduled at Veronafiere 11-14 April, 2027 www.vinitaly.com www.enolitech.it

Progetto Ginnasium: quando il packaging diventa esperienza

Presentati a Packaging Première Milano

i risultati della terza edizione del progetto Ginnasium, la “palestra creativa” del Gin design. Crealis partner per le chiusure

Per Crealis, il packaging non è mai stato solo un elemento funzionale, ma una leva strategica capace di generare valore, raccontare identità e costruire una relazione autentica con il consumatore. È da questa visione che prende vita l’idea di partecipare al progetto Ginnasium, una palestra creativa promossa da UPM Adhesive Materials e SOVEMEC insieme a partner d’eccellenza come Berlin Packaging Italia, Luxoro, Cartes, T&K, Sense Catch e Mosaico Spirits.

Presentato il 20 maggio 2026 al Packaging Première Milano, Ginnasium rappresenta un esempio concreto di come design, materiali e analisi del comportamento possano convergere in un approccio integrato e di valore.

Il progetto ha coinvolto cinque studi di design in cinque regioni diverse: ReWot (Emilia Romagna), Mark Design (Marche), ArteVino Studio (Piemonte), Red Fish (Sardegna) e Killer Idea (Trentino), chiamati a interpretare il packaging del gin come espressione del proprio territorio, utilizzando gli elementi di packaging e i materiali messi a disposizione dai partner tecnici. Ogni concept ha tradotto identità locali, tradizioni e paesaggi in elementi visivi e materici distintivi, dando vita a una collezione coerente e riconoscibile.

A rafforzare questo dialogo tra forma e contenuto, Mosaico Spirits ha sviluppato poi, per ciascuna bottiglia, una ricetta di gin dedicata, selezionando botaniche rappresentative delle diverse regioni e coerenti con l’approccio creativo. Il risultato è un’esperienza completa, in cui prodotto e contenitore si valorizzano reciprocamente.

Il progetto si completa con lo studio di neuromarketing effettuato da Sense Catch, che ha analizzato la

risposta emotiva e cognitiva dei consumatori alle realizzazioni creative proposte.

I risultati confermano come il design del packaging rappresenti oggi un driver fondamentale nella costruzione del valore percepito: differenziarsi sullo scaffale significa infatti aumentare la capacità di attivare attenzione, memorabilità e predisposizione all’acquisto.

Le analisi sul comportamento a scaffale hanno evidenziato che l’attenzione si concentra su elementi specifici, come contrasti cromatici, forme distintive, finiture lucide ed elementi non convenzionali, tra cui etichette sagomate o collarini trasversali. In questo equilibrio, ogni dettaglio contribuisce alla capacità del prodotto di emergere.

Ecco che una bottiglia slanciata dà un’idea di leggerezza e armonia, scanalature e rilievi accentuano la percezione premium e la componente tattile degli elementi in rilievo aumenta il coinvolgimento emotivo. E il dettaglio non è più solo un accessorio, ma parte integrante dell’esperienza.

In questo contesto, la chiusura assume un ruolo rilevante: non si tratta solo di un componente

tecnico, ma di una vera estensione del concept narrativo, capace di completare l’esperienza e renderla più memorabile. Materiali naturali, quali legno e sughero, attivano un immediato senso di autenticità, associato a qualità, artigianalità e legame con il territorio. Le finiture metalliche, come l’alluminio, comunicano precisione e contemporaneità, contribuendo a un’estetica più tecnica e internazionale.

Il dato più significativo riguarda però la coerenza complessiva: quando bottiglia, etichetta, materiali e chiusura lavorano in sinergia, il packaging diventa un sistema integrato capace di “bucare” lo scaffale e creare un’esperienza di valore che coinvolge emotivamente il consumatore.

La partecipazione a Ginnasium ha rappresentato per Crealis l’opportunità di portare la chiusura al centro del progetto, confermandone il ruolo chiave nella costruzione del racconto. Un approccio che riflette un’evoluzione più ampia del settore: oggi il valore di un prodotto non si limita a ciò che contiene, ma alla capacità di essere vissuto come esperienza, sin dal primo gesto di apertura.

Ginnasium Project: When packaging becomes an experience

The results of the third edition of the Ginnasium project, the “creative gym” for gin design, were presented at Packaging Première Milan. Crealis is the closures partner

For Crealis, packaging has never been merely a functional element, but a strategic lever capable of generating value, expressing identity, and building an authentic relationship with consumers. It is from this vision that the idea of participating in the Ginnasium project was born — a creative gym promoted by UPM Adhesive Materials and SOVEMEC together with outstanding partners such as Berlin Packaging Italia, Luxoro, Cartes, T&K, Sense Catch, and Mosaico Spirits.

Presented on May 20, 2026, at Packaging Première Milan, Ginnasium represents a tangible example of how design, materials, and behavioral analysis can converge into an integrated and value-driven approach.

The project involved five design studios across five different Italian regions: ReWot (Emilia-Romagna), Mark Design (Marche), ArteVino Studio (Piedmont), Red Fish (Sardinia), and Killer Idea (Trentino). Each studio was tasked with interpreting gin packaging as an expression of its own territory, using the packaging elements and materials provided by the technical partners. Every concept translated local identities, traditions, and landscapes into distinctive visual and tactile elements, resulting in a coherent and recognizable collection.

Further strengthening this dialogue between form and content, Mosaico Spirits developed a dedicated gin recipe for each bottle, selecting botanicals representative of the different regions and aligned with each creative approach. The result is a complete experience in which product and packaging mutually enhance one another.

The project is completed by the neuromarketing study conducted by Sense Catch, which analyzed consumers’ emotional and cognitive responses to the proposed creative concepts.

The findings confirm that packaging design is a fundamental driver in building perceived value: standing out on the shelf means increasing the

ability to capture attention, create memorability, and encourage purchase intent.

Shelf behavior analyses showed that consumers’ attention focuses on specific elements such as color contrasts, distinctive shapes, glossy finishes, and unconventional features, including die-cut labels and transverse neck collars. Within this balance, every detail contributes to the product’s ability to stand out.

A sleek bottle conveys lightness and harmony, grooves and embossing enhance the premium perception, while the tactile component of raised elements increases emotional engagement. In this context, detail is no longer just an accessory, but an integral part of the experience.

Within this framework, closures also take on a significant role: they are not merely technical components, but a true extension of the narrative concept, capable of completing the experience and making it more memorable. Natural materials such as wood and cork immediately evoke a sense of authenticity associated with quality, craftsmanship, and a connection to the territory. Metallic finishes, such as aluminum, communicate precision and contemporaneity, contributing to a more technical and international aesthetic.

The most significant insight, however, concerns overall consistency: when bottle, label, materials, and closure work in synergy, packaging becomes an integrated system capable of “breaking through” on the shelf and creating a value-driven experience that emotionally engages consumers.

For Crealis, participating in Ginnasium represented an opportunity to place the closure at the center of the project, reaffirming its key role in building the brand narrative. This approach reflects a broader evolution within the industry: today, the value of a product is no longer limited to what it contains, but to its ability to be experienced — starting from the very first gesture of opening it.

Dal 1955, l’eccellenza italiana nei pavimenti industriali

Con determinazione, visione e grande cura per il dettaglio, Mombrini è diventata una realtà di riferimento nel settore delle pavimentazioni industriali

Dal 1955, l’eccellenza italiana nei pavimenti industriali: Mombrini. Tutto ebbe inizio quasi per caso nel 1955, con la ripiastrellatura di alcuni reparti dello storico stabilimento dolciario Motta. Nessuno poteva immaginare che quel semplice intervento avrebbe dato il via a una lunga e appassionata storia fatta di qualità, innovazione e impegno. Gianni Mombrini, fondatore e vera anima dell’azienda, fu tra i primi posatori. Con determinazione, visione e grande cura per il dettaglio, riuscì a trasformare una piccola attività artigiana in una realtà di riferimento nel settore delle pavimentazioni industriali a livello nazionale.

Nel 1962: la prima pavimentazione in klinker sigillato con resina epossidica, posata nel burrificio della Latteria Soresinese, è ancora oggi perfettamente

integra e funzionante. Questa tecnologia innovativa, che abbina la solidità del klinker alla resistenza della resina, si è rivelata una soluzione vincente per garantire durata nel tempo, resistenza a sollecitazioni chimiche e meccaniche e una sicurezza antiscivolo certificata dal Centro Ceramico di Bologna. La svolta, avvenuta grazie all’Ingegnere Carlo Mombrini, coincide con il coronamento di un sogno: sbarcare oltreoceano con i primi lavori per alcuni dei più grandi salumifici italiani. Nel corso degli anni, la ditta ha continuato a investire in formazione, ricerca e sviluppo, consolidando la propria reputazione grazie a migliaia di cantieri realizzati con professionalità e precisione. Oggi l’azienda conta oltre 80 collaboratori tra tecnici e posatori, con squadre di lavoro flessibili da 1 a 25 persone, capaci di gestire progetti di qualsiasi complessità nel pieno rispetto dei tempi concordati e delle normative vigenti, anche nei settori più regolamentati.

La sede di Caravaggio (BG) si estende su oltre 10.000 m² e ospita uffici direzionali, showroom, officina interna, laboratorio tecnico e un ampio magazzino per lo stoccaggio dei materiali. Ogni fase, dalla progettazione alla posa, viene seguita con rigore e attenzione per i dettagli, con l’obiettivo di

Excellence in industrial flooring since 1955

Since 1955, Mombrini has been Italian excellence in industrial flooring. It all began by chance, when the company re-tiled some departments of Motta’s confectionery factory. Nobody could imagine that this simple operation would generate a long and passionate history of quality, innovation, and commitment. Gianni Mombrini, the company’s founder and true soul, has been one of the first installers. With determination, vision and great accuracy, he turned this small-sized business reality into a benchmark in the national industrial flooring sector.

In 1962, the company laid its first floor in resin sealed klinker in the butter section of Soresinese dairy factory, still perfectly integrated and running. Such innovative technology combining the sturdiness of klinker with the resistance of resin has proved winning to grant durability, resistance to chemical and mechanical stress and slipperiness, then certified by Centro Ceramico di Bologna. The great turn, thanks to Eng. Carlo Mombrini, coincided with a dream coming true: Landing oversees with the first works for some of the major Italian cured meat names.

offrire soluzioni performanti e durevoli. Un esempio dell’eccellenza raggiunta? Per EXPO 2015, Mombrini ha realizzato la pavimentazione del caseificio del Consorzio Grana Padano, diventando parte integrante di una delle filiere agroalimentari più prestigiose d’Italia. In quell’occasione, il nome Mombrini, inciso sulle piastrelle, è diventato simbolo di qualità, affidabilità e orgoglio del saper fare italiano, riconosciuto e apprezzato da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

With determination, vision and great accuracy, Mombrini has stood out as a benchmark in the industrial flooring sector

Over the years, the company has constantly invested in training, research & development, thus cementing its status thanks to thousands of works made with professionalism and accuracy. Today, the company counts more than 80 collaborators, technicians and layers together, with flexible work teams of 1 to 25 people managing projects of any complexity, fully respecting the deadlines agreed upon and the norms in force, even in the mostly regulated sectors. The premises in Caravaggio (Bergamo) extend over more than 10,000 sqm and house management offices, showroom, in-house factory, technical workshop, and a wide warehouse for material storage. Every stage, from design to laying, is carried out rigorously and attentively, with the aim of offering high-performance and long-lasting solutions. An example of excellence? For EXPO 2015, Mombrini had created the flooring for Consorzio Grana Padano, thus becoming an inherent part to one of Italy’s most prestigious agri-food chains. On the occasion, the name Mombrini, engraved on the tiles, became symbol of quality, reliability, and pride in Italian craftsmanship, recognised and appreciated by the thousands of visitors from the world over.

FIC SpA:

soluzioni termiche per l’eccellenza nell’industria

Al centro dell’offerta FIC nel settore beverage vi è un portafoglio di tecnologie termiche che consente di mantenere e gestire temperature rigorose nei diversi cicli di lavorazione

Nel settore delle bevande, un controllo termico puntuale e costante durante l’intero processo produttivo è alla base della qualità del prodotto, influenzandone stabilità, profilo aromatico e sicurezza microbiologica. Il rispetto delle condizioni termiche ottimali influisce non solo sulla qualità sensoriale ma anche sulla sicurezza e sulla shelf life delle bevande, diventando un fattore competitivo nel mercato moderno. FIC S.p.A., con la sua lunga esperienza nelle tecnologie di scambio termico, propone una gamma di soluzioni che rispondono alle esigenze di microbirrifici, cantine, produttori di succhi e aziende imbottigliatrici, con prodotti progettati per integrare precisione, efficienza e flessibilità nei processi produttivi.

Al centro dell’offerta FIC nel settore beverage vi è un portafoglio di tecnologie termiche che consente di mantenere e gestire temperature rigorose nei diversi cicli di lavorazione, dal controllo termico in fermentazione alla produzione di acqua refrigerata, fino all’adattamento di superfici termiche su impianti esistenti. Grazie all’attenzione ai materiali conformi alle normative alimentari e alla facilità di integrazione nei sistemi produttivi, le soluzioni FIC sono adatte sia per realtà artigianali sia per impianti industriali complessi.

delle bevande

Temperature sotto controllo con Pillow Plate e superfici termiche integrate

Un elemento tecnologico distintivo delle soluzioni FIC è rappresentato dalle piastre e dalle camicie termiche Pillow Plate, saldate in modo da offrire superfici di scambio termico ad alte prestazioni, installabili su serbatoi nuovi o già esistenti. Queste superfici consentono una distribuzione uniforme della temperatura, migliorando l’efficienza energetica e garantendo cicli di riscaldamento e raffreddamento controllati con precisione. L’uso di materiali conformi alle normative alimentari internazionali assicura inoltre un elevato standard igienico, facilitando le operazioni di lavaggio e sanificazione. Soluzioni per fermentazione e stoccaggio della birra

Per i produttori di birra, FIC offre serbatoi e fermentatori di processo specificamente progettati per supportare tutte le fasi di produzione, dal fermentatore in pressione ai maturatori, con possibilità di gestione termica integrata tramite superfici termiche dedicate. Queste soluzioni permettono di mantenere condizioni di temperatura ottimali, condizione indispensabile per ottenere birre con profili aromatici coerenti e processi produttivi ripetibili. Gli impianti si adattano alle esigenze dei microbirrifici artigianali così come a configurazioni produttive più strutturate, offrendo versatilità e controllo in ogni ciclo produttivo.

Controllo termico per la produzione enologica Nel comparto enologico, la gestione della temperatura durante la fermentazione e la maturazione del mosto è un passaggio di grande rilevanza per preservare aromi e stabilità del vino. FIC mette a disposizione piastre per il controllo della temperatura installabili direttamente sui serbatoi di vinificazione, consentendo di raggiungere e mantenere gli standard qualitativi desiderati. Questa tecnologia consente un controllo accurato del processo fermentativo, favorendo lo sviluppo delle caratteristiche organolettiche tipiche di ciascuna tipologia di vino.

Centrali di produzione di acqua refrigerata per continuità operativa

Per supportare l’intero ciclo di controllo termico, FIC propone anche centrali di produzione di acqua gelida con tecnologie adattabili alle esigenze di consumo termico dei diversi impianti produttivi. Questi sistemi assicurano una fornitura stabile di freddo per le superfici di scambio termico, ottimizzando i cicli di raffreddamento nei processi di fermentazione, maturazione e stoccaggio, e garantendo continuità operativa anche in condizioni di lavoro intenso.

Efficienza, igiene e integrazione nei processi produttivi

Le soluzioni FIC per l’industria delle bevande si distinguono per l’efficienza energetica, la facilità di manutenzione e la flessibilità di integrazione nei sistemi produttivi esistenti. L’attenzione alla conformità alle normative alimentari e alle possibilità

di controllo elettronico della temperatura rende queste tecnologie un riferimento per produttori di bevande che ricercano alta affidabilità, igiene e performance in ogni ciclo produttivo. Affidabilità certificata e presenza globale FIC realizza i propri impianti con competenze specialistiche e materiali di qualità, operando con processi certificati e garantendo soluzioni robuste nel tempo. La presenza internazionale dell’azienda, unita a competenze tecniche consolidate, fa sì che le tecnologie termiche FIC rappresentino un partner affidabile per le aziende del settore beverage in tutto il mondo.

Via Trivulzia, 54 23020 Mese (Sondrio) Italy Tel. +39 0343 410 51 fic@fic.com www.fic.com

FIC SpA: Thermal solutions for excellence in the beverage industry

At the core of FIC’s offering for the beverage sector is a portfolio of thermal technologies that enables strict temperature control across different processing stages

In the beverage industry, precise and consistent thermal control throughout the entire production process is fundamental to product quality, directly influencing stability, aromatic profile and microbiological safety. Maintaining optimal temperature conditions affects not only sensory characteristics but also product safety and shelf life, becoming a key competitive factor in today’s market. With its long-standing experience in heat exchange technologies, FIC S.p.A. offers a range of solutions designed to meet the needs of microbreweries, wineries, juice producers and

bottling plants, combining precision, efficiency and flexibility within production processes.

At the core of FIC’s offering for the beverage sector is a portfolio of thermal technologies that enables strict temperature control across different processing stages, from fermentation temperature management to chilled water production and the integration of thermal surfaces on existing equipment. Thanks to the careful selection of materials compliant with food industry regulations and the ease of integration into production systems, FIC solutions are suitable for both artisanal operations and complex industrial plants.

Temperature control with Pillow Plate and integrated thermal surfaces

A distinctive technological feature of FIC solutions is represented by Pillow Plate heat exchange plates and thermal jackets, welded to provide high-performance heat transfer surfaces that can be installed on new or existing tanks. These surfaces ensure uniform temperature distribution, improving energy efficiency and enabling precise heating and cooling cycles. The use of materials compliant with international food regulations also guarantees high hygienic standards, facilitating cleaning and sanitation operations.

Solutions for beer fermentation and storage

For beer producers, FIC supplies process tanks and fermenters specifically designed to support all production stages, from pressure fermenters to maturation vessels, with integrated thermal management through dedicated heat exchange surfaces. These solutions make it possible to maintain optimal temperature conditions, which are essential to achieving consistent aromatic profiles and repeatable production processes. The systems are suitable for artisanal microbreweries as well as more structured production facilities, offering versatility and control throughout each production cycle.

Thermal control for wine production

In the wine industry, temperature management during fermentation and must maturation plays a crucial role in preserving aromas and ensuring wine stability. FIC provides temperature control plates that can be installed directly on vinification tanks, allowing producers to achieve and maintain the desired quality standards. This technology enables accurate control of the fermentation process, supporting the development of the characteristic organoleptic properties of each wine variety.

Chilled water systems for operational continuity

To support the entire thermal control cycle, FIC also offers chilled water production systems with technologies that can be adapted to the thermal demand of different production plants. These systems ensure a stable supply of cooling

capacity for heat exchange surfaces, optimizing cooling cycles during fermentation, maturation and storage, and guaranteeing operational continuity even under intensive working conditions.

Efficiency, hygiene and process integration

FIC solutions for the beverage industry stand out for their energy efficiency, ease of maintenance and flexibility of integration into existing production systems. Attention to compliance with food regulations and advanced electronic temperature control options make these technologies a reliable reference for beverage producers seeking high levels of reliability, hygiene and performance in every production cycle.

Certified reliability and global presence

FIC designs and manufactures its equipment using specialized expertise and high-quality materials, operating according to certified processes and delivering robust, long-lasting solutions. The company’s international presence, combined with consolidated technical know-how, makes FIC thermal technologies a reliable partner for beverage industry companies worldwide.

Una risposta completa alle sfide del settore

La partnership tra Eurobelt e Movex rafforza un’offerta congiunta focalizzata sul miglioramento delle performance e della continuità operativa nei processi

L’industria delle bevande richiede sistemi di trasporto sempre più efficienti, affidabili e adatti ad ambienti ad alta velocità. In questo contesto, la partnership tra Eurobelt e Movex rafforza un’offerta congiunta focalizzata sul miglioramento delle performance e della continuità operativa nei processi di imbottigliamento, riempimento lattine, pastorizzazione e fine linea.

Con oltre 50 anni di esperienza, Eurobelt sviluppa soluzioni di trasporto progettate per rispondere alle reali esigenze del settore beverage. Nelle linee per bottiglie e lattine, le serie E31 ed E32 garantiscono prestazioni altamente efficaci nei trasferimenti dinamici, consentendo un flusso più fluido e una migliore sincronizzazione tra le macchine. Nei processi termici, la serie E41 si conferma una soluzione particolarmente apprezzata per la sua resistenza meccanica e la sua affidabilità nelle applicazioni di pastorizzazione. Quest’anno Eurobelt promuove inoltre con forza la serie D50, un nastro robusto e versatile per la movimentazione dei cartoni (case handling), progettato per l’accumulo, il trasporto stabile e i trasferimenti laterali. La gamma disponibile si amplia ulteriormente con il

nuovo D50 45°, sviluppato per trasferimenti a 45 gradi, dotato di rulli rivestiti in gomma che garantiscono maggiore grip, controllo e stabilità del prodotto durante i movimenti laterali. Movex è specializzata in soluzioni di trasporto a secco (dry-running), grazie all’utilizzo di materiali avanzati come PFX® (uno speciale materiale plastico per catene e nastri con maggiore durata e ridotto coefficiente di attrito) e BluLub® (Polietilene ad altissimo peso molecolare e ad alte prestazioni). Questi prodotti consentono di ridurre drasticamente, e nella maggior parte dei casi eliminare, l’uso di acqua e lubrificanti. Questo approccio permette di mantenere i pavimenti asciutti, migliorando la sicurezza degli operatori e prevenendo l’usura delle superfici, oltre a ridurre significativamente i costi legati a consumo idrico, trattamento delle acque reflue e utilizzo di prodotti chimici. La riduzione dell’umidità limita inoltre la proliferazione batterica e migliora gli standard igienici, semplificando allo stesso tempo la manutenzione grazie all’assenza di vasche di raccolta e sistemi di lubrificazione.

Allo stesso tempo, la minore esposizione ad acqua e agenti chimici riduce l’usura corrosiva degli impianti, prolungando la vita utile dei componenti. L’assenza di schiuma migliora l’accuratezza dei controlli qualità evitando scarti non necessari, mentre etichette e packaging restano puliti e asciutti, preservando la qualità del prodotto. Infine, i materiali ottimizzati per il basso attrito garantiscono una movimentazione dei contenitori più fluida e stabile, riducendo gli inceppamenti e migliorando l’efficienza complessiva della linea.

La complementarità tra i due brand consente di offrire

A broader response to the sector’s challenges

The partnership between Eurobelt and Movex strengthens a joint offering focused on improving process performance and operational continuity

The beverage industry demands increasingly efficient, reliable conveyor systems adapted to high-speed environments. In this context, the partnership between Eurobelt and Movex strengthens a joint offering focused on improving performance and operational continuity in bottling, canning, pasteurization, and end-of-line processes. With more than 50 years of experience, Eurobelt develops conveyor solutions designed to meet the real demands of the beverage sector. In bottle and can lines, the E31 and E32 series deliver highly effective performance in dynamic transfers, enabling a smoother flow and better coordination

between equipment. In thermal processes, the E41 remains a particularly valued option due to its mechanical strength and reliability in pasteurization applications. This year, Eurobelt is also strongly promoting the D50 series, a robust and versatile belt for case handling, designed for accumulation, stable transport, and side transfers. This range is further expanded by the new D50 45º, developed for 45-degree transfers, with rubber-coated rollers that provide greater grip, control, and product stability during lateral movement.

Movex is an expert in dry-running conveyor solutions, using advanced materials such as PFX® (a plastic compound for chains and belts with longer wearlife and lower friction) and BluLub® (a super-performance compounded Ultra High Molecular Weight Polyethylene) to drastically reduce and in most cases eliminate the need for water and lubrication. This approach keeps floors dry, improving worker safety and preventing surface erosion, while significantly lowering costs related to water, wastewater treatment, and chemical usage.

una risposta più completa alle sfide attuali del settore: velocità produttive sempre più elevate, riduzione dei fermi linea, migliore gestione dell’accumulo e massima affidabilità in ogni fase del processo. Attraverso questa collaborazione, Eurobelt e Movex consolidano un’offerta integrata orientata a garantire efficienza, solidità tecnica e valore aggiunto per l’industria delle bevande.

By minimizing moisture, it limits bacterial growth and enhances hygiene, while also simplifying maintenance thanks to the absence of drip pans and lubrication systems.

At the same time, reduced exposure to water and chemicals minimizes corrosive wear on equipment, extending component life. The absence of foam improves inspection accuracy by avoiding false rejects, while labels and packaging remain clean and dry, preserving product quality. Finally, optimized low-friction materials ensure smoother, more stable container handling, reducing jams and improving overall line efficiency.

The complementarity between both brands makes it possible to provide a broader response to the sector’s current challenges: higher production speeds, fewer line incidents, better accumulation management, and maximum reliability at every stage of the process. Through this collaboration, Eurobelt and Movex are consolidating a joint offering aimed at delivering efficiency, technical strength, and added value to the beverage industry.

45 anni di Cantina Pizzolato: qualità e rispetto per la natura

ll 2026 segna un traguardo speciale: 45 anni di Cantina Pizzolato. 45 anni di lavoro, dedizione e amore per la terra. Una storia familiare che ha fatto della viticoltura biologica il proprio punto di riferimento, portando i propri vini dall’Italia al mondo

“Da sempre la mia famiglia affonda le radici nella terra. I miei ricordi sono scanditi dallo scorrere delle stagioni e delle vendemmie, ognuna unica e indimenticabile. Momenti vissuti con intensità, sostenuti da un’attenzione costante e quotidiana”, racconta Settimo.

È da qui che prende forma l’identità della cantina: dall’osservazione della natura, dal rispetto dei suoi tempi e dalla volontà di valorizzarla attraverso il vino.

Una visione che cresce nel tempo

Fare vino biologico significa affrontare scelte responsabili e sperimentare continuamente, mantenendo sempre al centro la qualità e il rispetto per la natura. Questo approccio ha guidato l’evoluzione della cantina, permettendo di ampliare formati e progetti e condividere i vini con sempre più persone, in Italia e all’estero.

Produrre vino biologico ha sempre significato confrontarsi con scelte responsabili e con un percorso fatto di sperimentazione, attenzione e coerenza. Un approccio che non è mai stato una scorciatoia, ma una direzione chiara, seguita con continuità negli anni. Questa visione ha accompagnato l’evoluzione della nostra cantina, permettendo di ampliare progetti e formati, mantenendo sempre al centro la qualità del prodotto e il rispetto per l’ambiente.

Negli ultimi 45 anni la cantina è cresciuta senza perdere l’essenza che l’ha resa riconoscibile: cura dei dettagli, amore per il vino e rispetto per le generazioni che l’hanno costruita e per quelle che ne continueranno il cammino.

“È una storia di famiglia e di tutte le persone che con me hanno costruito 45 anni di dedizione e amore per la terra e per il vino!”

45 years of Cantina Pizzolato: Quality and respect for nature

2026 marks a special milestone: 45 years of Cantina Pizzolato. 45 years of hard work, dedication, and love for the land. A family history that has made organic viticulture its benchmark, bringing its wines from Italy to the world

“My family has always had deep roots in the land. My memories are marked by the passing of the seasons and the grape harvests, each one unique and unforgettable. These are moments lived with intensity, supported by constant, daily attention,” says Settimo.

This is where the winery’s identity takes shape: from observing nature, respecting its rhythms, and striving to enhance it through wine.

A vision that grows over time Making organic wine means making responsible choices and constantly experimenting, while always focusing on quality and respect for nature. This approach has guided the evolution of the winery, allowing us to expand our formats and projects and share wines with more and more people, both in Italy and abroad.

Producing organic wine has always meant making responsible choices and embarking on a journey of experimentation, attention, and consistency. This approach has never been a shortcut, but rather a clear direction that we have followed consistently over the years. This vision has accompanied the evolution of our winery, allowing us to expand our projects and formats while always keeping product quality and respect for the environment at the forefront. Over the last 45 years, the winery has grown without losing the essence that has made it recognizable: attention to detail, love for wine, and respect for the generations that built it and those who will continue its journey.

“It is a story about family and all the people who, together with me, have built 45 years of dedication and love for the land and wine!”

Continuità operativa, robustezza e rendimento costante

Le caldaie Magnabosco sono impianti moderni che uniscono tecnologia avanzata e facilità d’uso, garantendo sempre alte prestazioni

Nel panorama delle soluzioni per la produzione di vapore, le caldaie a combustibile Magnabosco GVR e GOPI si distinguono per efficienza, affidabilità e semplicità. Progettate per impianti moderni, uniscono tecnologia avanzata e facilità d’uso, garantendo alte prestazioni.

Elemento distintivo è la possibilità di usare bruciatori

Low Nox, e di avere un uso parzialmente o totalmente esente da patentato oltre che l’integrazione dell’economizzatore, che recupera il calore dai fumi di scarico migliorando l’efficienza energetica e riducendo i consumi fino al 5%, con un concreto risparmio econo-

mico e maggiore sostenibilità.

Un altro punto di forza è la possibilità di avere il surriscaldatore, funzionante utilizzando la temperatura residua dei fumi o per temperatura più alte elettricamente. Quest’ultimo è un componente strategico che consente di ottenere vapore più secco ed alte temperature, migliorando l’efficienza energetica dell’impianto. Tutto questo per una maggiore resa nei processi produttivi ed un consumo inferiore di combustibile.

Le caldaie GVR garantiscono continuità operativa, robustezza e rendimento costante. Alimentate a gas, diesel o nafta, offrono grande flessibilità con ingombri ridotti grazie alla fornitura su skid: sistema preassemblato che integra caldaia, bruciatore, serbatoio acqua, osmosi, scarico automatico, addolcitore e doppia pompa, riducendo tempi e costi di installazione e permettendo l’avviamento in giornata. Il tutto può essere controllato da PLC che può dialogare con la rete aziendale.

Esiste la versione in acciaio inossidabile della GVR

che può produrre vapore pulito che può essere utilizzato a diretto contatto con gli alimenti.

Le GOPI sono caldaie a tubi di fumo con inversione di fiamma, progettate per alte prestazioni e basso impatto ambientale. Coprono produzioni da 150 a 5.000 kg/h e pressioni fino a 30 bar. Anche qui l’economizzatore migliora il rendimento e riduce i consumi.

Grazie a sistemi di controllo avanzati, possono utilizzare in regime di esenzione del patentato (per 24 o 72 h) riducendo il costo del personale. La versione monoblocco assicura compattezza e semplicità di installazione, con accessori integrabili come seconda pompa e sistemi automatici di gestione e spurgo. Ultima innovazione di questi modelli è rappresentata dalle versioni ibride che combinano combustibili tradizionali ed energia elettrica. Riducendo i consumi di combustibile del 20%, senza compromessi sulle prestazioni.

Le caldaie GVR e GOPI esistono in versione in container.

Continuity, robustness and consistent performance

Magnabosco boilers are modern plants that combine advanced technology with operational simplicity, always ensuring high performance

In the field of steam production solutions, Magnabosco fuel-fired boilers, models GVR and GOPI, stand out for their efficiency, reliability, and ease of use. Designed for modern plants, they combine advanced technology with operational simplicity, ensuring high performance.

A key feature is the possibility of using Low NOx burners, as well as operation that can be partially or fully exempt from licensed operators. In addition, the integration of an economizer allows heat recovery from exhaust gases, improving energy efficiency and reducing consumption by up to 5%, resulting in tangible cost savings and greater sustainability.

Another important advantage is the option to install a superheater, which can operate using residual flue gas heat or electrically for higher temperatures. This strategic component produces drier steam at higher temperatures, enhancing system efficiency, improving process performance, and reducing fuel consumption.

GVR boilers ensure operational continuity, robustness, and consistent performance. Powered by gas, diesel, or oil, they offer high flexibility with compact dimensions thanks to skid-mounted solutions. These pre-assembled systems include the boiler, burner, water tank, reverse osmosis system, automatic blowdown, softener, and double feed pump, significantly reducing installation time and allowing same-day start-up. All operations can be managed through a PLC that can interface with the plant network.

A stainless steel version of the GVR is also available, capable of producing clean steam suitable for direct contact with food.

GOPI boilers are fire-tube units with flame reversal, designed for high performance and low environmental impact. They cover outputs from 150 to 5,000 kg/h with operating pressures up to 30 bar. Here too, the economizer improves efficiency and reduces consumption.

Thanks to advanced control systems, these boilers can operate under licensed-operator exemption regimes (24 or 72 hours), reducing labor costs. The monoblock version ensures compactness and ease of installation, with the possibility to integrate accessories such as a second pump and automatic management and blowdown systems.

The latest innovation is represented by hybrid versions, combining traditional fuels with electric power, reducing fuel consumption by up to 20% without compromising performance.

GVR and GOPI boilers are also available in a container unit.

TECHNO MIDA: sempre orientata all’eccellenza

TECHNO MIDA offre molteplici proposte che rappresentano sia la tradizione che l’innovazione nel campo dei rivestimenti antiusura, anticorrosione e anti-adesione

TECHNO MIDA Srl offre molteplici proposte che rappresentano sia la tradizione che l’innovazione nel campo dei rivestimenti antiusura, anticorrosione e anti-adesione: il flash cromo duro, la cromatura dura a spessore, il DLC (Diamond Like Carbon), l’ossido di silicio “anti-sticking” (anti-incollaggio).

TECHNO MIDA è un Centro Rivestimenti ISO 9001 e 14001 specializzato e orientato all’eccellenza dei rivestimenti antiusura e anti-ossidazione per stampi e componenti meccanici.

Durante il processo di stampaggio i polimeri (elastomeri termoplastici), chiamati anche gomme termoplastiche, tengono a incollarsi sulle parti; questi residui compromettono il processo di stampaggio alterando i particolari stampati sia dal punto di vista geometrico che dimensionale.

Il rivestimento superficiale Ossido Silicio antisticking proposto conferma le seguenti aspettative:

- Facilitare il distacco del materiale stampato, incrementando lo scorrimento del flusso plastico;

- Evitare che il prodotto stampato subisca deformazioni o danni superficiali;

- Evitare che la cavità dello stampo rimanga parzialmente occupata dal materiale aderito.

Sui polimeri TPE, TPE-E Arnitel/Marfran e TPE-V Taroprene, il rivestimento permette di ottenere i seguenti vantaggi:

1. Più facile pulizia

2. Minor scarti di produzione

3. Più elevata qualità del prodotto finito

Per lo stampaggio a iniezione di polimeri elastomeri il rivestimento Ossido Silicio anti-sticking risulta migliorativo rispetto ai tradizionali rivestimenti a “film sottile”: CrN (PVD), WC/C (PVD) e DLC. Vantaggi del rivestimento:

- Rivestimento idrofobo e anti-incollaggio

- Riduzione della bagnabilità e dell’incollaggio delle superfici

- Rivestimento ideoneo per uso alimentare REG EU 1935/2004 & FDA food contact.

TECHNO MIDA: Always pursuing excellence

TECHNO MIDA offers multiple proposals that represent both tradition and innovation in the field of wear-resistant, anti-corrosive and anti-stick coatings

TECHNO MIDA Srl offers multiple proposals that represent both tradition and innovation in the field of wear-resistant, anti-corrosive and anti-stick coatings: flash hard chrome, hard chrome plating, DLC (Diamond Like Carbon), “anti-sticking” silicon oxide.

TECHNO MIDA is an ISO 9001 and 14001 Coating Centre specializing in offering excellence in antifriction and anti-oxidation coatings for mechanical parts and moulds.

During the moulding process, polymers (thermoplastic elastomers), also known as thermoplastic rubbers, tend sticking to the parts; these residues jeopardize the moulding process

by altering the moulded particulars geometrically and dimensionally.

The proposed anti-sticking Silicon Oxide surface coating fulfils the following expectations:

- Facilitating the release of the moulded material by increasing the plastic flow,

- Preventing the moulded product from being deformed or damaged superficially,

- Preventing the mould cavity from being partially occupied by the adhered material.

On TPE, TPE-E Arnitel/Marfran and TPE-V Taroprene polymers, the coating grants the following benefits:

1. Easier cleaning

2. Less production waste

3. Higher quality of finished products

For elastomer polymer injection moulding, the anti-sticking Silicon Oxide coating stands as an improvement over traditional “thin film” coatings: CrN (PVD), WC/C (PVD), and DLC.

Advantages the coating offers:

- Hydrophobic and anti-sticking coating

- Reduced wettability and surface sticking

- Coating suitable for food use REG EU 1935/2004 & FDA food contact.

Preparare le pompe alla vendemmia

Nel settore enologico, la vendemmia rappresenta un momento ad alta intensità operativa in cui efficienza e affidabilità degli impianti diventano essenziali e Vogelsang propone un servizio di check-up completo direttamente presso la cantina

Nel settore enologico, la vendemmia rappresenta un momento ad alta intensità operativa in cui efficienza e affidabilità degli impianti diventano essenziali. Le pompe vino, in particolare, sono sottoposte a carichi di lavoro elevati e continuativi, rendendo fondamentale una loro perfetta efficienza.

Tuttavia, non sempre viene dedicata la giusta attenzione alla manutenzione preventiva. Il

rischio di guasti improvvisi durante la vendemmia può tradursi in fermo impianto, ritardi nella lavorazione e potenziali impatti sulla qualità del prodotto. Per rispondere a queste criticità, Vogelsang propone un servizio di check-up completo direttamente presso la cantina. L’intervento, eseguito da personale specializzato, consente di verificare lo stato delle pompe vino prima dell’inizio della stagione produttiva più intensa.

Il servizio comprende il controllo del software, la verifica di lobi e tenute, il check di inverter e sensori, il controllo dell’olio degli ingranaggi e dell’allineamento del giunto di trasmissione. Viene inoltre effettuata un’attenta analisi delle parti soggette a usura, con eventuale proposta di sostituzione.

Questo approccio permette di prevenire criticità e pianificare eventuali interventi in anticipo, riducendo il rischio di fermo macchina e migliorando l’efficienza del processo produttivo. Grazie a una manutenzione programmata e mirata, le cantine possono affrontare la vendemmia con maggiore sicurezza, garantendo continuità operativa e prestazioni ottimali delle attrezzature.

Preparing wine pumps for harvest

In the wine industry, harvest season is a highly demanding period where equipment reliability and efficiency become critical, and Vogelsang offers a comprehensive on-site check-up service specifically designed for wine pumps

In the wine industry, harvest season is a highly demanding period where equipment reliability and efficiency become critical. Wine pumps, in particular, are exposed to continuous and heavy workloads, making their proper functioning essential. Preventive maintenance is often underestimated, increasing the risk of unexpected failures during harvest. Such breakdowns can lead to downtime, processing delays, and potential impacts on product quality.

To address these challenges, Vogelsang offers a comprehensive on-site check-up service specifically designed for wine pumps. Performed by specialized technicians, the service ensures that equipment is fully prepared before the peak

production period begins.

The check-up includes software verification, inspection of lobes and seals, inverter and sensor checks, gearbox oil inspection and replacement if needed, and alignment control of the drive coupling. Additionally, all wear-prone components are carefully assessed.

This preventive approach enables wineries to identify potential issues in advance and plan maintenance activities ahead of time, significantly reducing downtime risks and improving operational efficiency.

With scheduled maintenance, wineries can face the harvest season with greater confidence, ensuring continuity, performance, and product quality.

Molle per il settore beverage: sicurezza alimentare, normativa MOCA e innovazione

Grazie a competenze specifiche, controllo dei materiali e attenzione alla qualità, Molinox è in grado di supportare costruttori di macchinari e integratori nella realizzazione di soluzioni sicure, conformi e performanti

Nel settore della produzione, confezionamento e imbottigliamento di bevande, anche i componenti apparentemente secondari giocano un ruolo fondamentale. Tra questi, le molle industriali sono essenziali per il corretto funzionamento di valvole, dosatori, attuatori e sistemi automatici, incidendo direttamente su sicurezza, precisione ed efficienza.

Normativa MOCA e requisiti

La scelta delle molle deve rispettare la normativa europea sui Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti (MOCA), in particolare il Regolamento (CE) n. 1935/2004. I materiali devono essere inerti, non

rilasciare sostanze pericolose e non alterare le caratteristiche del prodotto.

Per questo, è fondamentale utilizzare:

• Acciai inox idonei (come AISI 302, 316, 316L)

• Materiali resistenti a corrosione, agenti chimici e lavaggi CIP

• Superfici trattate (passivazione, elettrolucidatura) per garantire igiene e sanificabilità

Inoltre, ogni componente deve essere accompagnato da dichiarazione di conformità e garantire tracciabilità lungo tutta la filiera. Automazione e prestazioni

Nelle moderne linee beverage, sempre più automatizzate, le molle devono assicurare:

• Elevata resistenza alla fatica

• Precisione elastica costante

• Affidabilità su cicli intensivi

Queste caratteristiche sono cruciali nei sistemi di riempimento, nelle macchine isobariche e nel confezionamento asettico, dove anche minime variazioni possono influire sulla qualità finale del prodotto. Sostenibilità e progettazione

La scelta di molle idonee contribuisce anche agli obiettivi di sostenibilità:

• Lunga durata - minori sostituzioni

• Materiali riciclabili - riduzione impatto ambientale

• Maggiore efficienza - ottimizzazione dei consumi energetici

In un’ottica di economia circolare, ogni componente deve essere progettato per durare e ridurre gli sprechi. Un partner affidabile

Affidarsi a fornitori specializzati è determinante. Molinox, mollificio di Rozzano, opera seguendo le direttive MOCA e rappresenta un partner qualificato per lo sviluppo di molle destinate al settore alimentare e beverage. Grazie a competenze specifiche, controllo dei materiali e attenzione alla qualità, è in grado di supportare costruttori di macchinari e integratori nella realizzazione di soluzioni sicure, conformi e performanti.

In un contesto dove sicurezza alimentare, innovazione e sostenibilità sono sempre più centrali, la corretta selezione delle molle diventa un elemento strategico per garantire affidabilità e conformità in tutta la linea produttiva.

Springs for the beverage industry: Food safety, MOCA regulations and innovation

Thanks to specific expertise, material control and a strong focus on quality, Molinox supports machine manufacturers and system integrators in developing safe, compliant and high-performance solutions

In the beverage production, packaging and bottling sector, even seemingly secondary components play a crucial role. Among these, industrial springs are essential for the proper functioning of valves, dosing systems, actuators and automated equipment, directly impacting safety, precision and efficiency.

MOCA regulations and requirements

The selection of springs must comply with European regulations on Materials and Articles in Contact with Food (MOCA), particularly Regulation (EC) No. 1935/2004. Materials must be inert, must not release harmful substances and must not alter the characteristics of the product.

For this reason, it is essential to use:

• Suitable stainless steels (such as AISI 302, 316, 316L)

• Materials resistant to corrosion, chemicals and CIP (Clean-In-Place) processes

• Treated surfaces (passivation, electropolishing) to

ensure hygiene and cleanability

In addition, each component must be supported by a declaration of compliance and full traceability throughout the supply chain.

Automation and performance

In modern beverage lines, increasingly driven by automation, springs must ensure:

• High fatigue resistance

• Consistent elastic precision

• Reliability under intensive cycles

These features are critical in filling systems, isobaric machines and aseptic packaging processes, where even minimal variations can affect the final product quality.

Sustainability and design

The use of compliant springs also contributes to sustainability goals:

• Longer service life - fewer replacements

• Recyclable materials - reduced environmental impact

• Improved efficiency - optimized energy consumption Within a circular economy approach, every component should be designed to last and minimize waste.

A reliable partner

Relying on specialized suppliers is key. Molinox, a spring manufacturer based in Rozzano, operates in compliance with MOCA requirements and represents a qualified partner for the development of springs intended for the food and beverage industry. Thanks to specific expertise, material control and a strong focus on quality, the company supports machine manufacturers and system integrators in developing safe, compliant and high-performance solutions.

In a context where food safety, innovation and sustainability are increasingly central, the correct selection of springs becomes a strategic factor in ensuring reliability and compliance across the entire production line.

Una leva strategica per il futuro del comparto dei distillati italiani

Dal convegno Distillo–Simei le nuove opportunità di sviluppo per la distillazione e la liquoristica

Il turismo in distilleria non è più un’attività accessoria, ma una leva strategica centrale per il futuro del comparto dei distillati italiani. È quanto emerso dal convegno ospitato presso Astoria Wines, promosso da Distillo in collaborazione con Simei e Unione Italiana Vini (Uiv), che ha riunito produttori, consorzi, istituzioni e operatori del settore in un confronto strutturato su opportunità, criticità e modelli di sviluppo dell’ospitalità in distilleria. Ad aprire i lavori è stato Davide Terziotti (Distillo), che ha inquadrato il tema partendo dal contesto generale del mercato: “L’Italia parte da uno dei consumi di alcol più bassi e virtuosi in Europa, ma con una forte vocazione ai prodotti premium. In questo scenario, l’ospitalità in distilleria rappresenta un’opportunità concreta di sbocco commerciale, maggiore marginalità e controllo diretto del rapporto con il consumatore”. Il quadro di riferimento è stato approfondito da Fabio Ciarla, direttore del Corriere Vinicolo, che ha presentato i dati dell’enoturismo, oggi riferimento per il settore spirits. A livello globale il turismo del vino genera poco meno di 40 miliardi di euro, con una crescita annua media intorno al 13%; in Italia, nel 2024, il turismo enogastronomico ha sfiorato i 3 miliardi di euro con 15 milioni di visitatori. “L’enoturismo è ormai un vero asset di fatturato, ma solo il 10% dei turisti stranieri entra oggi in una cantina. È qui che si gioca la grande sfida, e questo vale anche per le distillerie”, ha spiegato Ciarla. Filippo Polegato, vicepresidente Uiv e AD di Astoria Wines che ha ospitato l’evento, ha portato l’esperienza più matura delle cantine: “L’enoturismo serve

a diversificare e ad aumentare la marginalità, ma soprattutto a costruire fiducia e credibilità. È lì che si anticipano gusti, tendenze e si parlano le nuove generazioni”.

Il cuore del dibattito ha riguardato il cambio di paradigma culturale: “La visita non è un omaggio: è il prodotto più importante che vendiamo – ha affermato Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino –. Il turismo crea relazioni, memoria e consapevolezza: oggi è una delle poche armi reali contro il calo strutturale dei consumi”. Tra i principali punti di forza del modello italiano è emersa l’autenticità. Giulia Berta (Distillerie Berta) ha sottolineato: “Le persone non si innamorano solo di una bottiglia, ma di una storia, di una famiglia e di un’esperienza che ricordano nel tempo. Creare circuiti tra distillerie e territori sarebbe una vittoria non solo per le aziende, ma per tutto il sistema turistico”. Dal punto di vista dell’esperienza sensoriale, Bruno Pilzer (Distilleria Pilzer) ha evidenziato il valore narrativo della distillazione: “La distillazione è magia: un solido che diventa liquido, un profumo che diventa emozione. È questo che affascina davvero chi entra in distilleria”.

La necessità di evitare modelli standardizzati è stata ribadita da Fabrizio Mazzetti (Antica Distilleria D’Altavilla): “Non esiste un format valido per tutti. Il turismo deve rispettare l’identità, la storia e il pubblico di ogni distilleria”.

Davide Mansouri, presidente della sezione giovani di Assodistil, presentando il progetto Distillato di Valori, ha sottolineato: “Il turismo in distilleria valorizza cultura e territorio, facendo conoscere da vicino il lavoro e le competenze del settore in continuità con la filiera vitivinicola. Un’esperienza per rendere visibile il Made in Italy e che racconta di famiglie, cooperazione, passaggi generazionali e scelte di qualità e sostenibilità lungo tutta la filiera”.

Un esempio virtuoso di rete è stato portato da Paolo Brunello (Distillerie Aperte/Distilleria Brunello): “Fare sistema funziona. Mettere insieme aziende diverse ha permesso di costruire un pubblico più giovane, curioso e consapevole”. Concetto che sottolinea anche Sanzio Evangelisti (Mazzetti D’Altavilla): “Il futuro non è curare il proprio l’orticello, ma fare rete tra produttori”.

A chiudere il cerchio dell’esperienza è stato il punto di vista operativo di Francesco Smolari (Distilleria Nardini): “La degustazione finale è la coronazione di un viaggio attraverso il racconto dei luoghi, delle persone e della storia. Quando il visitatore torna a casa e racconta ciò che ha vissuto, diventa il nostro primo vero brand ambassador”.

Sul piano istituzionale, Michele Viscidi, per il Consorzio Nazionale Grappa, ha ribadito: “All’estero dobbiamo prima spiegare cos’è la grappa, raccontandola come grande distillato italiano di eccellenza. Per farlo servono sistema e supporto delle istituzioni”. La giornata si è conclusa con la presentazione di una certificazione per l’eccellenza dell’ospitalità in distilleria che verranno assegnati durante Distillo/Simei. “Questo incontro è una prima pietra. Vogliamo conti-

nuare a creare occasioni di confronto e collaborazione concrete per il settore”, ha dichiarato Claudio Riva (Distillo). “Simei vuole essere una piattaforma non solo tecnologica, ma anche culturale, dove queste visioni possano trasformarsi in progetti reali”, ha aggiunto Monica Pedrazzini (Simei). Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti, a partire da Distillo e Simei 2026 (17-20 novembre a Fiera Milano), confermando il turismo in distilleria come uno dei pilastri strategici per il futuro dei distillati italiani. www.simei.it

A central strategic lever for the future of the Italian spirits sector

From the Distillo–Simei conference the new development opportunities for distilleries and liqueur producers

Distillery tourism is no longer a side activity, but rather a central strategic lever for the future of the Italian spirits sector. This is what emerged from the conference hosted at Astoria Wines, promoted by Distillo in collaboration with SIMEI and Unione Italiana Vini (Uiv), which brought together producers, consortia, institutions and operators in the sector in a structured discussion on opportunities, challenges and development models of distillery tourism.

Davide Terziotti (Distillo) opened the session, outlining the topic starting from the general market context: “Italy starts with one of the lowest and most responsible levels of alcohol consumption in Europe, yet shows a strong preference for premium products. In this scenario, distillery tourism provides a tangible commercial outlet that drives higher margins and allows for direct management of the consumer relationship”.

The reference framework was explored by Fabio Ciarla, director of Corriere Vinicolo, who presented the data on wine tourism, now a reference for the spirits sector. Globally, wine tourism generates just under 40 billion euros, with an average annual growth of around 13%. In Italy, in 2024, food and wine tourism approached 3 billion euros drawing 15 million visitors. “Wine tourism is now a real asset in terms of turnover, yet only 10% of foreign tourists enter a winery today. This is where the real challenge lies, and this also applies to distilleries,” explained Ciarla.

Filippo Polegato, vice president of UIV and CEO of Astoria Wines, which hosted the event, shared the wineries’ more mature experience: “Wine tourism helps diversify and increase profitability, but above all, it builds trust and credibility. That’s where tastes and trends are anticipated, and where new generations speak.

The heart of the debate concerned the change of cultural paradigm: “The visit is not a giveaway:

it is the most important product we sell – said Alessandro Marzadro, president of the Grappa Protection Institute of Trentino –. Tourism creates relationships, memories and awareness. Today it is one of the few real weapons against the structural decline in consumption”.

Authenticity emerged as one of the main strengths of the Italian model. Giulia Berta (Distillerie Berta) stressed: “People do not fall in love with a bottle alone, but with a story, a family and an experience that they remember over time. Creating distilleryregional tourism circuits would be a win-win situation, benefiting not only the individual businesses but also the entire tourism sector.

From the point of view of sensory experience, Bruno Pilzer (Distilleria Pilzer) highlighted the narrative value of distilling: “Distilling is magic: a solid that becomes liquid, a fragrancethat becomes emotion. This is what really fascinates those who enter a distillery.”

The need to avoid standardised models was reiterated by Fabrizio Mazzetti (Antica Distilleria D’Altavilla): “There is no one-size-fits-all format. Tourism must respect the identity, history and public of each distillery.”

Davide Mansouri, president of the youth section of Assodistil, presenting the Distillato di Valori project, stressed: “Distillery tourism enhances local culture and heritage, showcasing the craftsmanship and expertise in the sector in continuity with the wine supply chain. An experience celebrating the essence of ‘Made in Italy’—rooted in family heritage, collaborative spirit, generational continuity and a dedication to sustainable quality from source to consumer.”

A model example of a network was brought by Paolo Brunello (Open Distilleries/Brunello Distillery): “Synergy works. Bringing diverse companies together has allowed us to build a younger, more curious and more mindful audience. “This concept was also underlined by Sanzio Evangelisti (Mazzetti D’Altavilla): “The future is not about protecting your own backyard, but about building networks among producers”

Bringing the experience full circle was Francesco Smolari (Distilleria Nardini)’s operational perspective: ‘The final tasting is the crowning achievement of a journey told through the stories of places, people, and history.’” When visitors return home and share

their experience, they become our first true brand ambassadors.”

On the institutional level, Michele Viscidi, for the National Grappa Consortium, reiterated: First, we must explain what grappa is, presenting it as a great Italian spirit of excellence.” To achieve this, we need a unified system and institutional support.”

The day concluded with the presentation of an excellence certification for distillery tourism, which will be awarded during Distillo/Simei.

“This meeting lays the first foundation stone. We want to continue creating concrete opportunities for discussion and collaboration within the sector,” Claudio Riva (Distillo) stated. “SIMEI aims to be a platform that is not only technological but also cultural, where these visions can transform into real projects,” Monica Pedrazzini (Simei) added.

The journey will continue over the coming months with new events, starting with Distillo and Simei 2026 (17-20 November at Fiera Milano), confirming distillery tourism as one of the strategic pillars for the future of Italian spirits.

www.simei.it

Defil, soluzioni efficienti e sicure

I filtri a tasche in microfibra sintetica DFT/S di Defil rappresentano una soluzione efficiente e sicura per la filtrazione fine dell’aria: elevata capacità di carico, bassa perdita di carico, resistenza all’umidità e lunga vita utile

Ifiltri a tasche in microfibra sintetica DFT/S trovano impiego ovunque sia necessario un elevato grado di filtrazione dell’aria: impianti di trattamento aria (UTA) civili e industriali, condizionamento per edifici commerciali e residenziali, reparti ospedalieri, laboratori e farmaceutiche, sale computer, cabine di verniciatura e come prefiltri per camere bianche. Grazie alla grande superficie filtrante contenuta in un ingombro ridotto, questi dispositivi assicurano la separazione efficace di polveri sottili, aerosol e particelle sospese, proteggendo sia gli ambienti che le apparecchiature sensibili. Le microfibre impiegate

garantiscono idrorepellenza, resistenza a muffe e deformazioni, e non rilasciano microfibre nocive durante la manipolazione. Per applicazioni che richiedono grandi portate d’aria sono disponibili controtelai e supporti per montaggio a parete, che permettono di ottenere unità di filtrazione modulabili e facilmente integrabili negli impianti esistenti. Prestazioni e benefici: la configurazione a tasche offre un’ampia superficie filtrante, con conseguenti basse perdite di carico e ridotto consumo energetico dell’impianto. Le prestazioni di cattura delle particelle sono elevate, rendendo questi filtri adatti a classi di filtrazione comunemente comprese tra ISO ePM10 65 (Ex classe M6 Secondo Normativa UNI EN 779), ISO Epm2,5 65% (Ex classe F Secondo Normativa UNI EN 779) e ISO ePM1 70% (Ex classe F9 Secondo Normativa UNI EN 779) secondo la Normativa UNI EN ISO 16890. Rispetto ai tradizionali filtri in fibra di vetro presentano maggiore robustezza, maggiore sicurezza per gli operatori (minore rilascio di fibre) e maggiore durata operativa. Importanza della manutenzione precisa e programmata: per garantire efficienza, qualità dell’aria e durata dell’impianto è fondamentale adottare un piano di manutenzione regolare e documentato. Controlli periodici consentono di rilevare l’aumento della perdita di carico, la

saturazione delle tasche e la presenza di contaminazioni che possono compromettere la filtrazione e aumentare i consumi energetici. La sostituzione o la pulizia dei filtri secondo intervalli prefissati evita il rischio di ricircolo di particelle, preserva la portata d’aria e riduce i guasti agli apparecchi a valle. Inoltre, una manutenzione eseguita con procedure sicure protegge gli operatori da esposizioni e riduce i tempi di fermo impianto. Raccomandazioni pratiche: definire un calendario di ispezioni basato su ore di funzionamento e condizioni di esercizio (polverosità, umidità, requisiti igienici), monitorare la perdita di carico e intervenire prima del raggiungimento del valore critico (450 Pa come riferimento), utilizzare controtelai e supporti adeguati per un montaggio corretto e per facilitare le operazioni di sostituzione, e affidare la manutenzione a personale formato e dotato di DPI, documentando ogni intervento per tracciabilità e verifica delle prestazioni. I filtri a tasche in microfibra sintetica DFT/S rappresentano quindi una soluzione efficiente e sicura per la filtrazione fine dell’aria: elevata capacità di carico, bassa perdita di carico, resistenza all’umidità e lunga vita utile, a condizione che siano accompagnati da una manutenzione precisa, programmata e professionale.

Defil, efficient and safe solutions

Defil DFT/S synthetic microfiber pocket filters are an efficient and safe solution for fine air filtration: High loading capacity, low pressure drop, moisture resistance and long service life

Pocket filters in synthetic microfiber DFT/S are used wherever a high degree of air filtration is required: civil and industrial air handling units (AHUs), HVAC for commercial and residential buildings, hospital wards, laboratories and pharmaceutical facilities, computer rooms, paint booths, and as pre-filters for cleanrooms. Thanks to a large filter surface area in a compact footprint, these devices ensure effective removal of fine dust, aerosols and suspended particles, protecting both environments and sensitive equipment. The

microfibers used provide water repellency, resistance to mold and deformation, and do not release harmful microfibers during handling. For applications requiring high air volumes, counterframes and wallmount supports are available, allowing modular filtration units that are easily integrated into existing systems. Performance and benefits: the pocket configuration offers an extensive filtering area, resulting in low pressure drop and reduced system energy consumption. Particle capture performance is high, making these filters suitable for filtration classes commonly ranging between ISO ePM10 65 (former M6 according to UNI EN 779), ISO Epm2,5 65% (former F according to UNI EN 779) and ISO ePM1 70% (former F9 according to UNI EN 779) under UNI EN ISO 16890. Compared to traditional glass-fibre filters, they offer greater robustness, improved operator safety (lower fibre release) and longer operational life. Importance of precise, scheduled maintenance: to ensure efficiency, air quality and system longevity, it is essential to adopt a regular, documented maintenance plan. Periodic inspections detect increases in pressure

drop, pocket saturation and contamination that can impair filtration and raise energy consumption. Replacing or cleaning filters at predefined intervals prevents particle recirculation, preserves airflow and reduces downstream equipment failures. Moreover, maintenance performed with safe procedures protects operators from exposure and minimizes system downtime. Practical recommendations: define an inspection schedule based on operating hours and service conditions (dust load, humidity, hygiene requirements); monitor pressure drop and act before reaching the critical value (450 Pa as a reference); use appropriate counterframes and supports for correct mounting and to facilitate replacement; and entrust maintenance to trained personnel equipped with PPE, documenting every intervention for traceability and performance verification. In summary, DFT/S synthetic microfiber pocket filters are an efficient and safe solution for fine air filtration: high loading capacity, low pressure drop, moisture resistance and long service life, provided they are supported by precise, scheduled and professional maintenance.

ADUE ripensa il CIP: la rivoluzione che migliora performance, qualità e sostenibilità

Il nuovo sistema CIP di ADUE consente di gestire le fasi di lavaggio in modo indipendente, eliminando i tempi morti e migliorando l’utilizzo complessivo dell’impianto

Se vuoi migliorare efficienza, qualità e sostenibilità del tuo impianto di preparazione bevande, oggi ADUE è in grado di proporre un’evoluzione concreta dei tradizionali sistemi CIP (Cleaning In Place), grazie ad una gestione centralizzata e flessibile della distribuzione delle soluzioni detergenti verso più utenze.

EASY.CIPFlex è una soluzione innovativa – patent pending - progettata per superare i limiti dei sistemi convenzionali.

A differenza delle soluzioni standard, spesso caratterizzate da rigidità operativa e consumi elevati, il

nuovo sistema CIP di ADUE consente infatti di gestire le fasi di lavaggio in modo indipendente, eliminando i tempi morti e migliorando l’utilizzo complessivo dell’impianto.

In sintesi, non si tratta solo di lavare meglio un impianto, ma di trasformare un’attività necessaria in un vero vantaggio competitivo:

• Maggiore continuità produttiva: grazie alla possibilità di lavaggi in parallelo, i tempi totali si riducono sensibilmente e la produzione riparte più velocemente.

• Sicurezza alimentare rafforzata: processi standardizzati e ripetibili riducono il rischio di contaminazioni.

• Riduzione dei consumi: minor utilizzo di acqua, energia e detergenti grazie all’ottimizzazione dei cicli di lavaggio.

• Maggiore sostenibilità: un impatto ambientale ridotto, sempre più rilevante per clienti e stakeholder.

• Flessibilità operativa: adatto a impianti complessi e produzione eterogenea, con facilità di gestione dei cambi prodotto.

• Ottimizzazione dei costi operativi: la combinazione di minori consumi e maggiore efficienza porta a un ritorno dell’investimento in tempi contenuti. Rivolgiti ad ADUE per conoscere in anteprima questa nuova tecnologia: info@adue.it | +39 0521 505411

ADUE rethinks CIP: The revolution enhancing performance, quality and sustainability

ADUE’s new CIP system allows cleaning phases to be managed independently, eliminating downtime and improving overall plant utilization

If you want to improve the efficiency, quality and sustainability of your beverage processing plant, ADUE can now offer a concrete evolution of traditional CIP (Cleaning In Place) systems, thanks to a centralized and flexible management of detergent solution distribution to multiple users.

EASY.CIPFlex is an innovative patent-pending solution designed to overcome the limitations of conventional systems.

Unlike standard solutions, often characterized by operational rigidity and high consumption levels, ADUE’s new CIP system allows cleaning phases to be managed independently, eliminating downtime and improving overall plant utilization.

In short, this is not just about cleaning a plant more effectively, but about transforming a necessary operation into a real competitive advantage:

- Greater production continuity: thanks to the possibility of parallel cleaning operations, overall processing times are significantly reduced, and production can restart more quickly.

- Enhanced food safety: standardized and repeatable processes reduce the risk of contamination.

- Reduced consumption: lower use of water, energy and detergents through optimized cleaning cycles.

- Improved sustainability: reduced environmental impact, increasingly important for customers and stakeholders.

- Operational flexibility: suitable for complex plants and heterogeneous production, with easy product changeovers.

- Optimization of operating costs: the combination of lower consumption and higher efficiency enables a rapid return on investment.

Contact ADUE to learn more about this new technology in advance: info@adue.it | +39 0521 505411

MAGNEXFLO: l’avanguardia in enologia

BEA Technologies ha progettato MAGNEXFLO, un impianto all’avanguardia per migliorare la chiarifica e la filtrazione di vini, liquori e distillati disponibile completamente automatico, semi-automatico e manuale

Dal 1961, BEA Technologies si posiziona in prima linea nello sviluppo, produzione e distribuzione di sistemi di filtrazione avanzati per il settore enologico. La società ha progettato MAGNEXFLO, un impianto all’avanguardia per migliorare la chiarifica e la filtrazione di vini, liquori e distillati. I progressi tecnologici del sistema, i benefici operativi e la conformità agli standard ISO-9001 producono dei vantaggi di utilizzo ed efficienza superiori ai metodi tradizionali di filtrazione.  Questa macchina incorpora elementi filtranti pieghettati realizzati con materiali innovativi (nanofibre) e montati in una robusta costruzione di acciaio inossidabile 316L. Il suo design garantisce che questi filtri possano resistere a pressioni operative e stress, rispettando rigorosi standard di sicurezza e qualità. Il sistema è disponibile in versioni completamente automatica, semi-automatica e manuale, per soddisfare diverse scale di produzione e vincoli di bilancio.  Il filtro Magnex è il cuore del sistema MAGNEXFLO Realizzato nella conformazione LARGE SIZE è composto da stratificazioni pieghettate che favoriscono un’ampia ritenzione di contaminanti abbinata ad una

facile rigenerazione dell’impianto. La configurazione della macchina, inoltre, consente di modulare la capacità di filtrazione per un adattamento ottimale a diversi tipi di vino. Il sistema include funzionalità come il controlavaggio automatico, pompe dosatrici, stadi finali di filtrazione a membrana da 0,45 micron per la stabilizzazione microbiologica e test di integrità.   Il sistema MAGNEXFLO e le sue diverse caratteristiche operative:

- Automazione: la versione completamente automatica è controllata da un PLC con software intuitivo che monitora e visualizza flusso orario, pressioni e temperature. Questa automazione minimizza l’errore umano e riduce la necessità di avere una supervisione costante.

- Sicurezza: il sistema è conforme a tutte le normative di sicurezza nazionali ed europee, comprese le certificazioni PED. La costruzione presenta una finitura lucida con rugosità 0,8 RA per una facile pulizia e manutenzione.

Il sistema MAGNEXFLO rappresenta un avanzamento significativo nel campo della filtrazione enologica in grado di soddisfare le crescenti esigenze del mercato.

MAGNEXFLO: At the cutting edge of winemaking

BEA Technologies has developed MAGNEXFLO, the state-of-the-art filtration solution that enhances the clarification and filtration of wines, liquors, and spirits, available fully automatic, semi-automatic and manual

Since 1961, BEA Technologies has been at the forefront of developing, producing, and distributing advanced filtration systems also tailored to the oenology sector.

The company developed one system in particular, the MAGNEXFLO system, that consists of a stateof-the-art filtration solution designed to enhance the clarification and filtration of wines, liquors, and spirits. This filtration system is technologically advanced and offers significative operational

emphasizes its superiority over traditional filtration methods.

This system incorporates advanced multilayer filter media incorporating polypropylene Nanofibers, housed in robust stainless steel 316L construction. Its design ensures it can withstand operating pressures and stress, adhering to stringent safety and quality standards. The system is available in fully automatic, semi-automatic, and manual versions, catering to various production scales and budgetary constraints.

The Magnex filter element is the core of the MAGNEXFLO system, characterized by its large dimension and pleated multi-layer construction, which provides extensive contaminant retention and easy regeneration.

The System Configuration, moreover, is the modular construction that allows for optimal adaptation to different types of wine, ensuring versatility and scalability. The system includes features such as automatic backflushing, additional filtration stages for final microbiological stabilization, and integrity test.

The MAGNEXFLO System is available in different operational features, such as:

controlled by a PLC with user-friendly software that monitors and displays hourly flow, pressures, and temperatures. This automation minimizes human error and reduces the need for constant supervision.

- Safety and Compliance: the system complies with all national and European safety regulations, including PED certifications. The construction features a polished finish with 0.8 RA roughness for easy cleaning and maintenance.

The MAGNEXFLO system represents a significant advancement in the field of filtration in oenology. Its innovative design, combined with automation and compliance with safety standards, offers a reliable and efficient solution for clarification of wine, liquor, and spirit. BEA Technologies continues to develop new solutions for the industry by providing cutting-edge filtration systems that meet the evolving demands of the market.

Tecnologia, innovazione e internazionalità

Enoliexpo 2026

si chiude con numeri positivi e sguardo al 2028

Si è conclusa con grande soddisfazione la 7ª edizione di Enoliexpo, la rassegna internazionale dedicata alle tecnologie per le filiere olivicolo-olearia, viticolo-enologica e brassicola, svoltasi dal 19 al 21 marzo 2026 presso la Fiera del Levante di Bari.

Un appuntamento che, edizione dopo edizione, rafforza il proprio ruolo nel panorama nazionale e internazionale, affermandosi come punto di riferimento per l’innovazione e il confronto tra gli operatori del settore. In questo contesto, Bari si conferma come sede strategica per lo sviluppo tecnologico nel Mediterraneo.

I numeri dell’edizione 2026 raccontano una crescita significativa: un totale di 285 marchi presenti, distribuiti su un’area espositiva di 20.000 mq tra il Nuovo Padiglione e l’Area Esterna.

Di rilievo l’equilibrio geografico delle imprese italiane, con il Centro-Sud a rappresentare il 63% degli espositori e il Nord Italia in costante crescita fino al 37%. Importante anche il contributo internazionale, con una quota del 18% di marchi esteri presenti e la partecipazione di operatori provenienti dal Nord Africa, Grecia, Turchia e area balcanica, nonostante il complesso scenario geopolitico.

Durante i tre giorni di manifestazione, circa 10.000 operatori professionali hanno visitato la fiera, apprezzando le numerose soluzioni tecnologiche presentate: macchinari per la lavorazione di oliveti e vigneti, sistemi per la digitalizzazione in campo, innovazioni nei processi di trasformazione in frantoio e in cantina, fino alle tecnologie per il confeziona-

mento, l’imbottigliamento, l’etichettatura e il packaging. Un’offerta che ha coinvolto anche il comparto brassicolo con Beertech, sezione dedicata alla tecnologia per la birra artigianale.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla formazione e all’aggiornamento professionale: oltre 30 eventi tra convegni, workshop e incontri tecnici hanno animato le due sale convegni e lo stand della Regione Puglia, con il contributo di autorevoli esperti, ricercatori, docenti universitari e il coinvolgimento delle Associazioni di Categoria. Temi centrali sono stati l’innovazione in campo, l’efficienza dei processi

produttivi e le prospettive di sviluppo delle filiere. Il bilancio finale è quindi estremamente positivo: Enoliexpo si conferma una fiera altamente specializzata, dinamica e in continua evoluzione, capace di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più competitivo e orientato all’innovazione.

Forte di questi risultati, Enoliexpo rinnova il suo appuntamento con la formula biennale e dà appuntamento a espositori e visitatori a marzo 2028, per una nuova edizione ancora più ricca di contenuti, tecnologie e opportunità. www.enoliexpo.com

Technology, innovation and internationalism

Enoliexpo 2026 concludes successfully and looks ahead to 2028

The 7th edition of Enoliexpo came to a successful close: the international exhibition dedicated to technologies for the olive growing and olive oil, viticulture and wine, and brewing sectors, took place from 19 to 21 March 2026 at the Fiera del Levante in Bari.

An event which, edition after edition, strengthens its role on the national and international scene, establishing itself as a benchmark for innovation and interaction between professionals in the sector. In this context, Bari reaffirms its position as a strategic hub for technological development in the Mediterranean.

The figures for the 2026 edition show a significant growth: a total of 285 brands were present, spread across a 20,000 sqms exhibition area between the New Pavilion and the Outdoor Area.

The geographical balance of Italian companies is noteworthy, with Central and Southern Italy accounting for 63% of exhibitors and Northern Italy showing steady growth to 37%. The international contribution is also significant, with foreign brands making up tp 18% of the total and the participation of operators from North Africa, Greece, Turkey and the Balkans, despite the difficult geopolitical situation.

Over the three days of the event, around 10,000 industry professionals visited the fair, showing great interest in the numerous technological solutions on

display: machinery for olive groves and vineyards, field digitalisation systems, innovations in processing at oil mills and wineries, as well as technologies for packaging, bottling and labelling. The event also featured the brewing sector with Beertech, a section dedicated to craft beer technology.

Significant attention was also paid to training and professional development: over 30 events, including conferences, workshops and technical meetings, took place in the two conference halls and at the Puglia Region’s booth, thanks to the contribution of leading experts, researchers and university lecturers, as well as the involvement of trade associations. Key themes included innovation in the field, the efficiency of production processes and the development prospects for supply chains.

The overall outcome is therefore extremely positive: Enoliexpo has once again proved itself to be a highly specialised, dynamic and constantly evolving trade fair, capable of meeting the needs of an increasingly competitive and innovation-driven market.

On the strength of these results, Enoliexpo is returning to its biennial format and looks forward to welcoming exhibitors and visitors in March 2028 for a new edition with even more content, technology and opportunities.

www.enoliexpo.com

Danone festeggia i 200 anni di evian®

L’azienda apre un nuovo capitolo incentrato sulla salvaguardia delle risorse, l’eccellenza industriale e l’innovazione

Danone festeggia il bicentenario del suo iconico marchio evian®. Più che una semplice acqua minerale naturale, evian® è diventata un patrimonio vivente, frutto dell’incontro tra una risorsa naturale eccezionale, un know-how unico e forti radici locali.

Per celebrare questo anniversario, il Gruppo apre un nuovo capitolo e annuncia una serie di impegni chiave per il futuro della categoria Acqua e del marchio evian®: accelerare le nostre iniziative per proteggere le risorse idriche, rafforzare l’eccellenza industriale dello stabilimento di imbottigliamento evian® e promuovere l’innovazione per soddisfare le aspettative dei consumatori.

Preservare la risorsa: una priorità storica e un impegno rafforzato

L’acqua minerale naturale evian® si è formata quasi 50.000 anni fa nelle rocce glaciali delle Alpi francesi.

La sua protezione a lungo termine è una priorità assoluta per Danone, che sta ora rafforzando le proprie azioni per preservare le risorse idriche sia a livello di categoria che di marchio. Questo impegno si riflette in tre iniziative principali:

• Un investimento aggiuntivo di 8 milioni di euro entro il 2030, destinato alla salvaguardia dei quattro siti naturali di acqua minerale in Francia (evian, Volvic, Badoit, La Salvetat), che si aggiunge ai 17 milioni di euro già stanziati nell’ultimo decennio.

• Il rinnovo della partnership con la Convenzione di

Ramsar, un trattato internazionale dedicato alla conservazione e all’uso sostenibile delle zone umide.

• La condivisione open-source di SPRING (Sustainable Protection and Resource ManagING), la metodologia di gestione idrica a livello di sito di Danone sviluppata nel 2004. Attingendo a oltre 20 anni di esperienza e già implementata in oltre 70 stabilimenti in tutto il mondo, questo approccio contribuirà ad accelerare le migliori pratiche di gestione idrica in tutto il settore.

“La protezione delle risorse idriche è al centro della nostra responsabilità e del nostro futuro. Rafforzando i nostri impegni, rafforziamo la nostra determinazione ad agire con ambizione per preservare un patrimonio naturale eccezionale e garantire che venga tramandato alle generazioni future”, ha dichiarato Antoine de Saint-Affrique, Amministratore Delegato di Danone, dall’impluvio di evian®

A sostegno dell’eccellenza industriale: un nuovo ciclo di investimenti per evian®

Per portare avanti le proprie ambizioni ambientali e industriali e sostenere lo sviluppo del marchio, Danone investirà oltre 20 milioni di euro nei prossimi due anni per modernizzare lo stabilimento di imbottigliamento evian®, vetrina della propria competenza industriale. Questi investimenti consentiranno al gruppo di:

• modernizzare le infrastrutture in linea con gli standard industriali più rigorosi,

• migliorare l’efficienza energetica e idrica del sito,

• rafforzare la propria posizione di punto di riferimento globale per le prestazioni industriali sostenibili.

Allo stesso tempo, il marchio continua a orientarsi verso un modello circolare. Oggi, tutti i volumi commercializzati in Europa e Nord America sono già interamente confezionati in PET riciclato (rPET).

Danone sostiene inoltre l’attuazione di un sistema nazionale di restituzione del deposito in Francia per il riciclaggio (DRS), nonché tutte le iniziative che incoraggiano la raccolta, il riutilizzo e lo sviluppo di modelli circolari.

Misurare e condividere l’impatto regionale di evian®

In occasione di questo bicentenario, Danone pubblica evian® Impact Stories, uno studio di impatto che documenta il contributo economico, sociale e ambientale del marchio al territorio e all’ecosistema locale.

Lo studio evidenzia in particolare:

• un contributo economico di 364,8 milioni di euro nel 2024.

• Il 97% degli stipendi pagati dallo stabilimento di imbottigliamento va a beneficio dei dipendenti che vivono in Alta Savoia, così come il 90% di quelli pagati dall’Évian Resort [1]

• 8.222 posti di lavoro sono sostenuti dallo stabilimento di imbottigliamento e dall’Evian Resort all’interno dell’economia francese, con ogni posto di lavoro diretto che genera 3,8 posti di lavoro indiretti o indotti.

Questo studio dimostra il forte legame costruito nel corso di due secoli tra il marchio, e i partner locali.

Approfondire le conoscenze scientifiche sull’idratazione

In linea con il suo impegno di lunga data a promuovere la salute attraverso l’idratazione, Danone mette in evidenza i risultati di uno studio scientifico condotto dai propri team in collaborazione con la Liverpool John Moores University.

I risultati dimostrano che un buon livello di idratazione contribuisce a una migliore risposta fisiologica allo stress, integrando i precedenti lavori sul legame tra idratazione, funzioni cognitive e umore.

Questo studio è stato riconosciuto tra le migliori pubblicazioni dell’anno dall’American Physiological Society.

Una nuova esperienza di gusto in Francia: evian® leggermente frizzante

Per stare al passo con le mutevoli aspettative dei consumatori e con la crescita del mercato dell’acqua frizzante, evian® lancia in Francia evian® leggermente frizzante, già introdotta con successo in altri mercati.

Questo nuovo prodotto offre l’acqua minerale naturale evian® con bollicine leggere e raffinate, preservandone al contempo la composizione minerale naturale unica.

Sono disponibili due formati:

• Eleganti bottiglie pensate per essere gustate a tavola.

• Lattine interamente riciclabili adatte alle nuove abitudini di consumo on-the-go.

In occasione di questo bicentenario, Danone ribadisce la propria ambizione: radicare il patrimonio di evian® in un futuro sostenibile e continuare a costruire un modello responsabile e ispiratore per le generazioni a venire.

[1] Evian Resort: il polo ricettivo di Danone, che riunisce diversi hotel, un casinò e un campo da golf

Danone celebrates 200 years of evian®

The company opens a new chapter focused on resource preservation, industrial excellence, and innovation

Danone is celebrating the bicentenary of its evian® iconic brand. More than just a natural mineral water, evian® has become a living heritage at the intersection of an exceptional natural resource, unique expertise, and strong local roots.

To mark this anniversary, the Group is opening a new chapter and announcing a number of key commitments for the future of the Water category and the evian® brand: accelerate our initiatives to protect water resources, strengthen the industrial excellence of the evian® bottling site and drive innovation to meet consumer expectations.

Preserving the resource: a historic priority and strengthened commitment evian® natural mineral water was formed nearly 50,000 years ago in the glacial rocks of the French Alps. Its long-term protection is a top priority for Danone, which is now strengthening itsVactions to preserve water resources across both the category and the brand. This commitment is reflected in three major initiatives:

• An additional investment of €8 million by 2030, dedicated to preserving the four natural mineral water sites in France (evian, Volvic, Badoit, La Salvetat), in addition to the €17 million already committed over the last decade.

• The renewal of the partnership with the Ramsar Convention, an international treaty dedicated to the conservation and sustainable use of wetlands.

• The open-source sharing of SPRING (Sustainable Protection and Resource ManagING), Danone’s site-level water stewardship methodology developed in 2004. Drawing on more than 20 years of expertise and already deployed in over 70 plants worldwide, this approach will help accelerate water management best practices across the industry.

“Protecting the water resource is at the heart of our responsibility and our future. By strengthening our commitments, we are reinforcing our determination to act ambitiously to preserve an exceptional natural heritage and ensure that it is passed on to future generations,” said Antoine de Saint-Affrique, Chief Executive Officer of Danone, from the evian® impluvium.

Supporting industrial excellence: a new investment cycle for evian®

To advance its environmental and industrial ambitions and sustain the brand’s development, Danone is investing more than €20 million over the

next two years to modernise the evian® bottling site, a showcase of its industrial expertise. These investments will enable the group to:

• modernise infrastructure in line with the most demanding industrial standards,

• improve the site’s energy and water efficiency,

• reinforce its position as a global benchmark for sustainable industrial performance.

At the same time, the brand is continuing to move towards a circular model. Today, all volumes marketed in Europe and North America are already fully packaged in recycled PET (rPET).

Danone also supports the implementation of a national deposit return scheme in France for recycling (DRS), as well as all initiatives that encourage collection, reuse, and the development of circular models.

Measuring and sharing the regional impact of evian®

To mark this bicentenary, Danone is publishing evian® Impact Stories, an impact study documenting the brand’s economic, social, and environmental contribution to its local area and ecosystem.

The study notably highlights:

• an economic contribution of €364.8 million in 2024.

• 97% of the wages paid by the bottling site benefit employees living in Haute-Savoie, as do 90% of those paid by the Évian Resort [1]

• 8,222 jobs are supported by the bottling site and the Evian Resort within the French economy, with each direct job generating 3.8 indirect or induced jobs.

This study demonstrates the strong connection built over two centuries between the brand, its region, and local partners.

Advancing scientific knowledge on hydration

In line with its long-standing commitment to promote health through hydration, Danone is highlighting the findings of a scientific study conducted by its teams in collaboration with Liverpool John Moores University.

The findings show that good hydration levels contribute to a better physiological response to stress, complementing previous work on the links between hydration, cognitive functions, and mood.

This study was recognised among the best publications of the year by the American Physiological Society.

Offering a new tasting experience in France: evian® lightly sparkling

To keep pace with changing consumer expectations and the growth of the sparkling water market, evian® is launching evian® lightly sparkling in France, already successfully introduced in other markets.

This new product offers evian® natural mineral water with light and refined bubbles while preserving its unique natural mineral composition.

Two formats are available:

• Elegant bottles designed to be enjoyed at the table.

• Entirely recyclable cans suited to new on-the-go consumption habits.

On the occasion of this bicentenary, Danone is reaffirming its ambition: to anchor the heritage of evian® in a sustainable future and to continue building a responsible and inspiring model for generations to come.

[1] Evian Resort: Danone’s hospitality hub, bringing together several hotels, a casino and a golf course

Il riferimento globale per l’etichettatura

ALTECH a interpack 2026: innovazione, flessibilità e semplicità nell’etichettatura industriale

In occasione di interpack 2026, ALTECH ha presentato l’evoluzione della propria gamma di soluzioni per l’etichettatura industriale, confermando il ruolo di riferimento internazionale nello sviluppo di sistemi per il packaging, con particolare attenzione al settore food & beverage.

Tra le novità principali spicca il nuovo sistema ALrobot, una linea completamente riprogettata per rispondere alle esigenze attuali dell’industria. Il sistema è dedicato alla stampa e applicazione automatica di etichette su pallet, bancali, fardelli e altri imballi di fine linea, garantendo precisione, velocità e affidabilità operativa. Pur mantenendo il nome storico, la macchina è stata aggiornata con l’obiettivo di migliorare prestazioni, flessibilità operativa e semplicità d’uso.

Nel settore dell’etichettatura di fine linea, le aziende devono oggi conciliare tre aspetti fondamentali: facilità gestionale, flessibilità produttiva e contenimento dei costi. Secondo ALTECH, questi fattori sono strettamente collegati e incidono direttamente sull’efficienza complessiva della linea produttiva. Per questo motivo, l’azienda punta su soluzioni intuitive e facilmente gestibili dagli operatori. Un esempio concreto è l’integrazione di sistemi di posizionamento digitale che guidano l’operatore durante il cambio formato, rendendo le regolazioni più rapide, sicure e ripetibili, con una conseguente riduzione dei tempi di fermo e del rischio di errore. L’innovazione di ALTECH è fortemente orientata alle richieste del mercato. Nel food & beverage e più in generale nel packaging, la continua evoluzione di confezioni, materiali e strategie di marketing richiede sistemi di etichettatura sempre più versatili e capaci di adattarsi a prodotti molto diversificati. Questa esigenza ha portato l’azienda a sviluppare una gamma ampia di soluzioni dedicate ai principali settori industriali, con particolare attenzione al largo consumo, dove praticamente ogni prodotto necessita di un’etichetta specifica.

Con oltre 35 anni di esperienza, ALTECH opera oggi a livello globale attraverso una rete internazionale di distributori. Il modello commerciale dell’azienda prevede la fornitura di soluzioni su commessa, progettate in base alle specifiche esigenze dei clienti finali e successivamente integrate dai partner locali, che si occupano di installazione, formazione e assistenza post-vendita.

A chiusura di interpack 2026, ALTECH conferma la propria presenza alle principali fiere internazionali del settore, tra cui Pack Expo a Chicago, consolidando così la propria strategia di crescita globale e di dialogo continuo con il mercato.

Global benchmark for labelling

ALTECH at interpack 2026: Innovation, flexibility and simplicity in industrial labelling

At interpack 2026, ALTECH presented the evolution of its range of industrial labelling solutions, reaffirming its role as an international benchmark in the development of packaging systems, with a particular focus on the food & beverage sector. Among the main innovations showcased was the new ALrobot system, a completely redesigned line developed to meet the current needs of modern industry. The system is dedicated to the automatic printing and application of labels on pallets, bundles and other end-of-line packaging, ensuring precision, speed and operational reliability. While retaining its historic name, the machine has been upgraded to improve performance, operational flexibility and ease of use.

In the end-of-line libelling sector, companies today must balance three key aspects: ease of management, production flexibility and cost control. According to ALTECH, these factors are closely interconnected and have a direct impact on the overall efficiency of the production line. For this reason, the company focuses on intuitive solutions that can be easily managed by operators. A concrete example is the integration of digital positioning systems that guide operators during format changes, making adjustments faster, safer and repeatable, with a consequent reduction in downtime and risk of error.

ALTECH’s innovation strategy is strongly driven by market demands. In the food & beverage industry, and more generally in the packaging sector, the continuous evolution of packaging formats, materials and marketing strategies requires labelling systems that are increasingly versatile and capable of adapting to highly diversified products. This need has led the company to develop a wide range of solutions dedicated to the main industrial sectors, with particular attention to the fast-moving consumer goods market, where virtually every product requires a specific label.

With more than 35 years of experience, ALTECH now operates globally through an international network of distributors. The company’s business model is based on supplying customized solutions designed according to the specific needs of end customers and subsequently integrated by local partners, who handle installation, training and after-sales support. At the close of interpack 2026, ALTECH confirmed its participation in the leading international trade fairs in the sector, including Pack Expo in Chicago, further strengthening its global growth strategy and its ongoing dialogue with the market.

Multipal: una soluzione di pallettizzazione ad alte prestazioni ideale per diversi formati di imballaggio

La combinazione di movimentazione avanzata, controllo preciso e adattabilità del sistema

Kosme Multipal supporta processi di pallettizzazione efficienti e affidabili in molteplici applicazioni

Kosme Multipal è un sistema di pallettizzazione progettato per rispondere alle esigenze degli ambienti produttivi moderni, dove flessibilità, affidabilità ed efficienza sono fondamentali. La macchina è in grado di gestire un’ampia gamma di formati di imballaggio, tra cui cartoni, casse, fardelli e bottiglie di grandi dimensioni, risultando adatta a diversi settori industriali e tipologie di prodotto. Il cuore della macchina è una robusta struttura a doppia colonna basata su guide lineari con pattini a ricircolo di sfere, che garantisce elevata stabilità e movimenti precisi e ripetibili durante il funzionamento. Il design della macchina combina solidità meccanica e tecnologie avanzate di controllo del movimento. Sia il carrello sia la testa di pallettizzazione sono movimentati tramite assi elettrici, che consentono un posizionamento accurato sia in verticale sia in orizzontale. Questo controllo preciso assicura una formazione uniforme degli strati e risultati di pallettizzazione affidabili.

La testa di pallettizzazione è dotata di dispositivi motorizzati per la compattazione perimetrale di ogni strato, contribuendo a mantenere la stabilità del carico. Inoltre, una serranda motorizzata a rulli consente una deposizione fluida e precisa degli strati, supportando la costruzione del pallet in modo controllato e ripetibile.

Un elemento chiave del sistema Multipal è il processo

di preparazione dello strato. Questo avviene tramite un trasportatore di ingresso modulare e motorizzato, che permette un flusso continuo dei prodotti senza la necessità di fermi cassa. Il processo include dispositivi di pre-compattazione e spinta, tutti controllati tramite assi elettronici, che garantiscono una gestione uniforme e un allineamento preciso dei colli. Di conseguenza, la macchina è in grado di mantenere un flusso stabile ed efficiente anche con formati di imballaggio differenti.

Per aumentare ulteriormente la flessibilità operativa, Kosme Multipal può essere equipaggiato con una stazione di rotazione in grado di orientare i colli di 90° o 180°. Questa funzione consente di realizzare diversi schemi e configurazioni di pallettizzazione, adattandosi con facilità a specifiche esigenze produttive o logistiche. Il sistema può inoltre essere dotato di un applicatore automatico di interfalde con magazzino dedicato. Questa unità utilizza tecnologia a vuoto per la movimentazione dei fogli e integra soluzioni volte a

ottimizzare i consumi di aria compressa, contribuendo all’efficienza complessiva del processo.

La sezione di gestione dei pallet include un sistema automatico di stoccaggio che rilascia i pallet in funzione delle esigenze della linea produttiva.

Soluzioni di stoccaggio regolabili permettono l’utilizzo di diverse tipologie di pallet e interfalde, offrendo ulteriore flessibilità nelle operazioni quotidiane. I cambi formato sono progettati per essere semplici e rapidi: interfacce dedicate guidano gli operatori nelle regolazioni necessarie relative alle dimensioni dei colli, dei pallet e delle interfalde, riducendo i tempi di inattività e semplificando il setup macchina.

Multipal è disponibile in diverse configurazioni, consentendo capacità produttive fino a 40.000 bottiglie all’ora, a seconda del modello selezionato. L’architettura del sistema supporta un’ampia gamma di interfacce di comunicazione e integra strumenti diagnostici e di gestione linea, permettendo un monitoraggio e un controllo efficienti del processo di pallettizzazione.

L’efficienza energetica rappresenta un ulteriore punto di forza del sistema Kosme Multipal. La macchina utilizza una configurazione comune, che consente di recuperare l’energia generata durante le fasi di decelerazione e di riutilizzarla all’interno del sistema. Invece di essere dissipata sotto forma di calore, questa energia viene redistribuita ad altri azionamenti, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva. Allo stesso tempo, la gestione elettronica della velocità assicura un funzionamento fluido della macchina, riducendo le sollecitazioni meccaniche e l’usura. Il risultato è una combinazione di minori consumi energetici e prestazioni affidabili nel lungo periodo. Grazie alla progettazione modulare e alle opzioni di configurazione flessibili, Multipal rappresenta una soluzione di pallettizzazione versatile, adatta a un’ampia gamma di esigenze produttive. La combinazione di movimentazione avanzata, controllo preciso e adattabilità del sistema supporta processi di pallettizzazione efficienti e affidabili in molteplici applicazioni.

Multipal: A high-performance palletizing solution for diverse packaging formats

The combination of advanced handling, precise control and adaptable system features delivered by KOSME Multipal supports efficient and reliable palletizing across different applications

Kosme Multipal is a palletizing system designed to meet the demands of modern production environments where flexibility, reliability and efficiency are essential. The machine handles a wide range of packaging formats, including cartons, crates, bundles and large bottles, making it suitable for different industries and product types. At the core of the system is a robust double-column structure based on linear guides with recirculating ball bearings, ensuring high stability and precise, repeatable movements during operation.

The machine design combines mechanical strength with advanced motion control technologies. Both the carriage and the palletizing head are operated by electrically driven axes, allowing accurate positioning in vertical and horizontal directions. This precise control ensures consistent layer formation and reliable palletizing results.

The palletizing head is equipped with motorized devices for perimeter compaction of each layer, helping to maintain load stability. In addition, a motorized roller shutter enables smooth and accurate layer deposition, supporting controlled and repeatable pallet building.

A key aspect of the Multipal system is the layer preparation process. This is achieved through a modular, motorized infeed conveyor that allows continuous product flow without the need for case stops. The process includes pre-compaction and pushing devices, all controlled via electronic axis systems, which ensure consistent handling and alignment of packages. As a result, the machine can maintain a stable and efficient flow even when processing different packaging formats.

To further enhance operational flexibility, Kosme Multipal can be equipped with a turning station capable of rotating packages by 90° or 180°. This feature allows the creation of different pallet patterns and configurations, enabling flexible adaptation to specific production or logistics requirements. The system can also be equipped with an automatic interlayer applicator with dedicated storage. This unit uses vacuum technology for sheet handling and includes solutions aimed at optimizing compressed air consumption, contributing to overall process efficiency.

The pallet handling section includes an automatic pallet storage system that releases pallets according to the production needs of the line. Adjustable storage solutions allow the use of different types of pallets and interlayers, providing additional flexibility in daily operations. Format changeovers are designed to be simple and fast: dedicated interfaces

guide operators through the necessary adjustments for package size, pallet dimensions and interlayer formats, reducing downtime and simplifying machine setup.

Multipal is available in several configurations, allowing production capacities of up to 40,000 bottles per hour depending on the selected model. The system architecture supports a wide range of communication interfaces and integrates diagnostic and line management tools, enabling efficient monitoring and control of the palletizing process. Energy efficiency is an important feature of the Kosme Multipal system. The machine uses a common DC bus configuration, enabling energy generated during deceleration phases to be recovered and reused within the system. Instead of being dissipated as heat, this energy is redistributed to other drives, contributing to improved overall efficiency. At the same time, electronically controlled speed management ensures smooth machine operation, reducing mechanical stress and wear. As a result, the system combines lower energy consumption with reliable long-term performance. With its modular design and flexible configuration options, Multipal offers a versatile palletizing solution for a wide range of production requirements. Its combination of advanced handling, precise control and adaptable system features supports efficient and reliable palletizing across different applications.

Riunire l’industria

in un’unica piattaforma integrata

Food Africa e interpack

MEA 2026 trainano il commercio e la crescita industriale in tutta l’Africa e il Medio Oriente

Organizzate da IFP Group, Konzept e Messe Düsseldorf, Food Africa, alla sua 11ª edizione, e interpack MEA, alla sua 7ª edizione, si terranno dal 7 al 10 dicembre 2026 presso l’Egypt International Exhibition Center (EIEC) del Cairo, riunendo l’industria alimentare, della trasformazione, dell’imballaggio e della stampa in un’unica piattaforma integrata.

Sulla scia del successo delle edizioni precedenti, la piattaforma co-locata ha accolto più di 1.200 espositori e oltre 37.000 visitatori professionali provenienti da oltre 160 paesi, rafforzando la propria posizione di punto d’incontro chiave per gli operatori del settore a livello globale. Il mercato alimentare africano sta crescendo Il mercato alimentare e agroalimentare dell’Africa è proiettato verso 1 trilione di USD entro il 2030, guidato da crescita demografica, urbanizzazione e aumento della domanda. Con una posizione strategica tra Africa e il Medio Oriente, l’Egitto continua a rafforzare il suo ruolo come centre regionale per la produzione e il commercio alimentare.

In questo contesto, Food Africa 2026 emerge come la fiera internazionale più influente dell’industria alimentare e delle bevande, capace di mettere in comunicazione produttori, esportatori, acquirenti e distributori con un mercato in grande crescita e opportunità di approvvigionamento. Con oltre dieci edizioni, questa fiera è diventata una piattaforma B2B dove le collaborazioni sono si costruiscono e i brand crescono in nuovi mercati.

interpack MEA: motore della crescita industriale e tecnologica

In concomitanza con Food Africa, interpack MEA 2026, precedentemente nota come pacprocess MEA, è la principale fiera internazionale dedicata alle tecnologie di lavorazione, confezionamento e stampa in Medio Oriente e Africa. Come parte dell’interpack alliance, la fiera mette in contatto le industrie regionali con tecnologie avanzate, soluzioni di automazione e innovazioni sostenibili che plasmano il futuro della produzione.

interpack MEA offre un mercato B2B specializzato in cui produttori, fornitori e fornitori di tecnologia esplorano l’innovazione, stringono partnership e sbloccano nuove opportunità commerciali in tutta la regione. Una piattaforma, una catena del valore completa Food Africa e interpack MEA assieme concomitanti creano una piattaforma totalmente integrata che collega la produzione alimentare alle tecnologie di trasformazione, confezionamento e stampa. Questa sinergia consente a espositori e visitatori di esplorare l’intera catena del valore — dai prodotti alimentari alle soluzioni di produzione avanzate — in un unico luogo.

La portata di queste due fiere concomitanti ne rafforza ulteriormente l’impatto, con 50.000 m² di superficie espositiva, oltre 1.200 espositori provenienti da 51 paesi, più di 37.000 visitatori professionali, oltre 500 buyer invitati e più di 100.000 incontri e contatti registrati durante la precedente edizione. Iniziative di grande impatto per il mondo degli affari

Entrambe le manifestazioni sono pensate per garantire risultati commerciali tangibili attraverso iniziative quali il Programma Hosted Buyers, la piattaforma di matchmaking B2B e una conferenza specializzata dedicata alle tendenze di mercato, alla sostenibilità e all’innovazione in Africa e in Medio Oriente. Food Africa propone inoltre uno spettacolo di cucina dal vivo, mentre interpack MEA offre un valore aggiunto grazie alla sua app mobile ufficiale e ai premi di settore, tra cui il SAVE FOOD Design and Sustainability Design Award Egypt.

Per ulteriori informazioni www.foodafrica-expo.com e www.mea.interpack.com

Konzept

Konzept è una società di consulenza nel campo della gestione di fiere ed eventi e del marketing con sede al Cairo. Fondata nel 2011 da un gruppo di imprenditori giovani e dinamici con oltre 30 anni di esperienza nel settore, la sua missione è quella di mettere a frutto tutte le sue competenze per offrire alle aziende soluzioni e iniziative commerciali innovative e di grande impatto, che le aiutino ad ampliare la loro presenza sul mercato e a raggiungere i propri obiettivi di esportazione.

IFP EGYPT

IFP Egypt fa parte del Gruppo IFP, l’organizzatore di eventi più affermato del Medio Oriente, con oltre 45 anni di esperienza e più di 660 fiere internazionali riconosciute a livello mondiale. Il Gruppo IFP organizza alcune delle principali fiere commerciali della regione, concepite come piattaforme ideali per le aziende straniere e locali che operano in Medio Oriente e in Africa e che cercano visibilità presso i principali acquirenti e decisori regionali.

Messe Düsseldorf

Messe Düsseldorf è tra le società fieristiche di maggior successo a livello mondiale. Ospita circa 40 fiere, tra cui 20 fiere internazionali di primo piano, nel suo centro espositivo di 613.000 m² sul Reno. La rete globale del gruppo comprende 77 rappresentanti esteri in 141 paesi, tra cui 7 filiali internazionali.

Bringing together the industries on one integrated platform

Food

Africa and interpack MEA

2026 to drive trade and industrial growth across Africa and the Middle East

Organized by IFP Group, Konzept, and Messe Düsseldorf, Food Africa 2026 in its 11th edition and interpack MEA 2026 in its 7th edition will take place from 7 to 10 December 2026 at the Egypt International Exhibition Center (EIEC) in Cairo, bringing together the food, processing, packaging, and printing industries on one integrated platform.

Building on the success of previous editions, the co-located platform has welcomed more than 1,200+ exhibitors and 37,000+ trade visitors from over 160 countries, reinforcing its position as a key meeting point for global industry stakeholders.

Africa’s food market on the rise Africa’s food and agribusiness market is projected to reach USD 1 trillion annually by 2030, driven by population growth, urbanization, and rising demand. Egypt, strategically positioned at the crossroads of Africa and the Middle East, continues to strengthen its role as a regional hub for food production and trade.

Within this context, Food Africa 2026 stands as Africa’s largest and most influential international food and beverage trade exhibition, connecting global manufacturers, exporters, buyers, and distributors with high-growth markets and sourcing opportunities. Over more than ten editions, the

event has become a proven B2B platform where partnerships are built and brands expand into new markets.

interpack MEA: Driving industrial and technological growth

Running alongside Food Africa, interpack MEA 2026, formerly pacprocess MEA, is the leading international trade exhibition for processing, packaging and printing technologies in the Middle East and Africa. As part of the interpack alliance, the exhibition connects regional industries with advanced technologies, automation solutions, and sustainable innovations shaping the future of manufacturing.

interpack MEA provides a focused B2B marketplace where manufacturers, suppliers, and technology providers explore innovation, build partnerships, and unlock new business opportunities across the region.

One platform, complete value chain

The co-location of Food Africa and interpack MEA creates a fully integrated platform connecting food production with processing, packaging, and printing technologies. This synergy enables exhibitors and visitors to explore the entire value chain — from food products to advanced manufacturing solutions — within a single destination.

The scale of the co-located exhibitions further reinforces their impact, with 50,000 sqm of exhibition space, 1,200+ exhibitors from 51 countries, 37,000+ trade visitors, 500+ hosted buyers, and over 100,000 meetings and connections recorded during the previous edition. High-impact business features

Both events are designed to deliver measurable business outcomes through initiatives such as the Hosted Buyers Program, the B2B Matchmaking Platform, and a Specialized Conference addressing

market trends, sustainability, and innovation across Africa and the Middle East.

Food Africa also features a Live Cooking Show, while interpack MEA offers additional value through its Official Mobile App and Industry Awards, including the SAVE FOOD Design and Sustainability Design Award Egypt.

For more information, visit www.foodafrica-expo. com and www.mea.interpack.com

Konzept

Konzept is a Cairo-based exhibitions and events management and marketing consultancy firm. Established in 2011 by a group of young and dynamic entrepreneurs with over 30 years of experience in the field. Working with a mission in mind to utilize all of its expertise in order to provide businesses with impactful and innovative business solutions and activities that help them expand their market reach and export goals.

IFP EGYPT

IFP Egypt is a member of IFP Group, the Middle East’s most accomplished event organizer with a rich experience of over 45 years and more than 660 international exhibitions with worldwide recognition. IFP Group organizes some of the region’s top trade fairs, designed to be ideal platforms for foreign and local companies doing business in the Middle East and Africa, and seeking exposure among top regional buyers and decisionmakers.

Messe Düsseldorf

Messe Düsseldorf is among the most successful trade fair companies worldwide. It hosts around 40 trade fairs, including 20 leading international trade fairs at its 613,000 sqm exhibition center on the Rhine. The global network of the group of companies encompasses 77 foreign representatives for 141 countries – including 7 international subsidiaries.

L’incontro tra progettazione meccanica evoluta e controllo elettronico di ultima generazione

PET Solutions propone dosatori gravimetrici DUG e volumetrici DUV: precisione e flessibilità al servizio della trasformazione delle materie plastiche

Nel processo di trasformazione dei polimeri, la qualità del prodotto finale dipende in larga misura dall’accuratezza con cui masterbatch, additivi e materiale rigenerato vengono dosati all’interno della macchina di processo. PET Solutions risponde a questa esigenza con le serie DUG (dosatori gravimetrici) e DUV (dosatori volumetrici), progettate per garantire un’alimentazione automatica affidabile, stabile e ripetibile su presse a iniezione, impianti di soffiaggio ed estrusori. Queste unità rappresentano l’incontro tra progettazione meccanica evoluta e controllo elettronico di ultima generazione. Il risultato è un sistema sinergico capace di adattarsi a differenti condizioni operative, assicurando continuità produttiva anche in presenza di frequenti cambi di colore o di formulazione. Progettazione orientata alla precisione

Elemento distintivo delle serie DUG e DUV è l’ampia gamma di coclee in acciaio inox AISI 316, disponibili in sette geometrie e diametri differenti, che consentono di coprire un intervallo di dosaggio compreso tra 0,07 e 72 kg/h. Il profilo della vite, unito all’albero

inclinato, favorisce un flusso costante del materiale e riduce al minimo pulsazioni e irregolarità, assicurando un dosaggio estremamente accurato anche con granuli di diversa forma e densità.

Le macchine possono essere equipaggiate con tre differenti tramogge – da 10, 30 e 60 litri – per adattarsi sia a produzioni di piccola scala sia ad applicazioni ad alta produttività o con elevate percentuali di rigenerato.

Tecnologia di controllo intelligente

Il cuore del sistema è l’azionamento tramite motore brushless, gestito da un pannello di controllo con display LCD da 7” installabile a bordo macchina o in versione remota. La funzione di auto-apprendimento e calibrazione automatica consente un avviamento rapido: è sufficiente una semplice apertura manuale della serranda per permettere al software di ottimizzare i parametri di lavoro.

Particolarmente innovativa è la soluzione brevettata dei dosatori gravimetrici DUG, basata su un doppio sistema di celle di carico:

• La prima dedicata alla pesatura del materiale da dosare;

• La seconda destinata al controllo dello stato di calibrazione della cella principale.

In caso di discrepanze tra le due misurazioni, il sistema genera automaticamente un allarme, garantendo così un livello di sicurezza metrologica unico nel suo genere.

L’integrazione digitale è assicurata dall’interfaccia RS485 Modbus/OPC-UA, che permette il dialogo con i principali sistemi di supervisione e con le logiche Industria 4.0.

Vantaggi operativi concreti

Le serie DUG e DUV sono state sviluppate con l’obiettivo di ridurre i tempi morti e gli sprechi di materiale.

Tra i principali plus si evidenziano:

• Database ricette per una gestione strutturata delle produzioni;

• Cambio colore rapido e pulizia semplificata;

• Scarto minimo all’avvio del ciclo di pesatura;

• Elevata adattabilità a polimeri vergini, additivi e macinati;

• Configurazioni personalizzate per applicazioni ad alta portata.

Il collegamento flangiato alla macchina di processo, la serranda inferiore per lo scarico e il miscelatore statico integrato completano una dotazione studiata per facilitare installazione e manutenzione.

Accessori e versioni speciali

Per rispondere a esigenze applicative specifiche, PET

Solutions mette a disposizione numerosi accessori: tramogge lucidate in acciaio inox, sensori capacitivi di mancanza materiale, caricatori Venturi ad aria compressa, pannelli di controllo remoti e versioni raffreddate per materiali trattati ad alte temperature. Questa modularità rende i dosatori DUG e DUV strumenti ideali sia per linee esistenti sia per nuovi impianti, dove la precisione del dosaggio rappresenta un fattore determinante per la qualità del manufatto e per l’ottimizzazione dei costi di produzione. www.petsolutions.it

The combination of advanced mechanical design and latestgeneration electronic control

Pet Solutions proposes gravimetric DUG and volumetric DUV dosing units: Precision and flexibility for plastics processing

In the polymer transformation process, the quality of the final product largely depends on the accuracy with which masterbatch, additives and recycled material are dosed into the process machine. PET Solutions meets this requirement with the DUG (gravimetric dosing units) and DUV (volumetric dosing units) series, designed to ensure reliable, stable and repeatable automatic feeding on injection moulding machines, blow moulding systems and extruders.

These units represent the combination of advanced mechanical design and latest-generation electronic control. The result is a synergistic system capable of adapting to different operating conditions, ensuring production continuity even in the presence of frequent colour or formulation changes.

Design focused on precision

A distinctive element of the DUG and DUV series is the wide range of screws made of AISI 316 stainless steel, available in seven different geometries and diameters, which allow a dosing range from 0.07 to 72 kg/h to be covered. The screw profile, combined with the inclined shaft,

promotes a constant material flow and minimizes pulsations and irregularities, ensuring extremely accurate dosing even with granules of different shapes and densities.

The machines can be equipped with three different hoppers – 10, 30 and 60 litres – to suit both small-scale production and high-productivity applications or processes with high percentages of recycled material.

Smart control technology

The heart of the system is the brushless motor drive, managed by a control panel with a 7” LCD display that can be installed on board the machine or in a remote version. The self-learning and automatic calibration function allows quick start-up: a simple manual opening of the slide gate is sufficient to enable the software to optimize the operating parameters.

Particularly innovative is the patented solution of the DUG gravimetric dosing units, based on a dual load-cell system:

• The first dedicated to weighing the material to be dosed;

• The second intended to monitor the calibration status of the main cell.

In the event of discrepancies between the two measurements, the system automatically generates an alarm, thus guaranteeing a unique level of metrological safety.

Digital integration is ensured by the RS485 Modbus/OPC-UA interface, which enables

communication with the main supervision systems and Industry 4.0 logics.

Concrete operational advantages

The DUG and DUV series have been developed with the aim of reducing downtime and material waste.

The main plus points include:

• Recipe database for structured production management;

• Rapid colour change and simplified cleaning;

• Minimal scrap at the start of the weighing cycle;

• High adaptability to virgin polymers, additives and regrind;

• Customized configurations for high-throughput applications.

The flanged connection to the process machine, the lower slide gate for discharge and the integrated static mixer complete an equipment package designed to facilitate installation and maintenance. Accessories and special versions

To meet specific application requirements, PET Solutions provides numerous accessories: polished stainless-steel hoppers, capacitive material lowlevel sensors, compressed-air Venturi loaders, remote control panels and cooled versions for materials processed at high temperatures.

This modularity makes the DUG and DUV dosing units ideal tools both for existing lines and for new plants, where dosing precision represents a determining factor for product quality and for the optimization of production costs. www.petsolutions.it

Un periodo di trasformazione dinamica

Perché la lattina sta diventando una risorsa strategica per il marchio nel nuovo panorama globale delle bevande

Il panorama globale delle bevande sta attraversando un periodo di trasformazione dinamica. I cambiamenti comportamentali dei consumatori verso uno stile di vita più sano e la sostenibilità stanno spingendo i marchi a innovare oltre il liquido stesso, modificando le aspettative relative al packaging. La lattina, un tempo vista principalmente come un formato funzionale, si è ora evoluta in una piattaforma strategica di storytelling per i marchi, che comunica benessere attraverso un’estetica pulita e minimalista, premiumizzazione attraverso finiture raffinate e moderazione attraverso formati diversi e consapevoli.

I motori della trasformazione del settore delle bevande in lattina

Quattro forze convergenti stanno plasmando la prossima generazione di bevande a livello globale: una maggiore attenzione alla salute e al benessere, il desiderio di esperienze di alta qualità ma personalizzate, una tendenza crescente verso il consumo moderato di alcol e l’aspettativa, senza compromessi, che i prodotti sostengano stili di vita più sostenibili. Queste forze non stanno solo ridefinendo ciò che i consumatori bevono, ma stanno anche trasformando radicalmente il modo in cui i prodotti vengono confezionati e presentati. Le lattine di alluminio sono tra i formati di imballaggio per bevande in più rapida crescita nella maggior parte delle regioni, trainate dalla domanda di materiali circolari, dalla praticità e dall’uso in espansione in categorie emergenti. Dalle grafiche a 360° visivamente espressive che favoriscono il riconoscimento immediato sullo scaffale alle credenziali intrinsecamente sostenibili, le lattine sono ora parte integrante delle nuove proposte nel settore delle bevande.

Salute e benessere: l’ascesa delle bevande funzionali

Se c’è una tendenza comune che sta determinando importanti cambiamenti nei mercati delle bevande di tutto il mondo, questa è senza dubbio la salute e il benessere. Sebbene la riduzione dello zucchero rimanga un fattore importante in mercati come l’Asia, il Brasile e, in particolare, l’Europa – dove normative quali le tasse sullo zucchero continuano a diffondersi – le aspettative dei consumatori vanno ormai ben oltre il controllo delle calorie.

In Nord America, Europa e Asia, i consumatori cercano sempre più bevande in grado di offrire benefici tangibili. Le bevande non sono più solo una questione di rinfresco; la crescita a doppia cifra registrata negli ultimi anni nel segmento delle bevande energetiche illustra chiaramente questo cambiamento. Ma al di là della caffeina, i consumatori ora si aspettano che le loro bevande abbiano uno scopo, sostenendo l’immunità, il benessere mentale, la salute dell’intestino o la vitalità generale. Ingredienti come vitamine, adattogeni, CBD, collagene e prebiotici stanno diventando sempre più comuni, in particolare nelle acque e nelle bevande analcoliche arricchite, tutte in crescita negli Stati Uniti, in Europa e persino in Cina. Queste aggiunte funzionali sono spesso impercettibili al gusto, ma hanno un forte valore di segnalazione dello stile di vita. Il cambiamento culturale è rafforzato dai social media, dove il consumo attento alla salute può essere associato all’identità e allo status.

In Europa, le bevande funzionali hanno registrato un notevole slancio negli ultimi due anni. Sebbene la diffusione proceda in modo più graduale in alcune zone del Medio Oriente e dell’Asia, ad esempio, lo sviluppo dei prodotti sta accelerando. I dati interni evidenziano una crescita significativa delle referenze stampate da Crown dal 2023 nel settore delle bevande che promettono benefici per la salute o il benessere. La lattina di alluminio si è infatti rivelata particolarmente adatta a questa categoria, offrendo un’esperienza di consumo sempre fresca e un look moderno che la rende una scelta popolare per il lancio di nuovi marchi. Trip, che offre bevande

gassate a basso contenuto calorico arricchite con CBD e adattogeni per il relax e l’equilibrio, è un esempio di marchio dirompente in questo settore e si sta espandendo a livello globale. Allo stesso modo, il marchio di “soda moderna” a base di erbe Moment ha guadagnato una forte popolarità, diventando una delle bevande per il benessere più vendute su Amazon negli Stati Uniti, a dimostrazione di come le proposte funzionali risuonino fortemente con i consumatori nativi del digitale.

Consumo moderato di alcol: convergenza di categoria e complessità del portafoglio

Il movimento per la salute e il benessere va di pari passo con un altro cambiamento strutturale: il consumo moderato di alcol sta diventando una tendenza dominante. Sebbene le lattine dimostrino resilienza e continuino a registrare risultati migliori rispetto ad altri supporti, il mercato tradizionale della birra è in fase di stagnazione o declino in diversi mercati maturi – tra cui Europa, Nord America e Australasia – mentre le alternative analcoliche stanno trainando la crescita della categoria.

In Europa, quasi una su cinque delle nuove etichette di birra stampate da Crown negli ultimi due anni era relativa a opzioni analcoliche, mentre in Medio Oriente – dove il consumo di alcol è naturalmente più basso – queste rappresentavano ben un terzo. Negli Stati Uniti stanno emergendo marchi pionieristici, come Athletic Brewing, che è diventato il primo grande birrificio artigianale a produrre esclusivamente birra analcolica. In un periodo relativamente breve, è entrata nella top ten dei birrifici artigianali a livello nazionale e continua a registrare una crescita a doppia cifra su base annua. La tendenza è talmente diffusa che anche personaggi di spicco e celebrità stanno cavalcando l’onda di questa categoria, come Tom Holland che ha lanciato il suo marchio di birra analcolica, BERO, alla fine del 2024.

L’OCSE ha discusso il concetto di un “picco storico” del consumo di alcol, che riflette tendenze generali di moderazione che stanno alimentando la crescita delle bevande analcoliche di fascia alta, incentrate sul rituale, sul gusto e sull’esperienza piuttosto che sul contenuto alcolico. Questi prodotti non sono più semplici sostituti, ma sono concepiti come proposte distinte.

I confini tra alcolici e bevande analcoliche si stanno dissolvendo, con i marchi che valorizzano i propri prodotti attraverso packaging sofisticati, credenziali di sostenibilità e posizionamento basato sull’occasione, creando un nuovo panorama diversificato. Allo stesso tempo, molti innovatori stanno abbracciando una forma di “zebra striping”, fondendo spunti, rituali e profili di gusto provenienti sia dal mondo alcolico che da quello analcolico per creare proposte ibride che attraggano in molteplici occasioni. Ampliare la varietà delle bevande analcoliche o a bassa gradazione alcolica è ora fondamentale per soddisfare la domanda.

Il consumo consapevole: progettare per un consumo di alta gamma

Come conseguenza di queste tendenze, i cocktail pronti da bere (RTD) – la cui diffusione è stata acce

lerata dal consumo domestico durante i lockdown –rimangono uno dei segmenti di bevande in più rapida crescita. Secondo NielsenIQ, il mercato RTD è destinato a diventare la quarta categoria di mega-mercato insieme a birra, vino e superalcolici. Nel 2024 il mercato RTD è cresciuto in 16 dei 20 mercati monitorati. Spesso confezionati in lattina, questi prodotti beneficiano della flessibilità del formato, della portabilità e del controllo delle porzioni. I formati più piccoli si allineano inoltre ai comportamenti di moderazione e offrono prezzi più accessibili.

Un ulteriore esempio di innovazione guidata dal formato si può osservare in Brasile. Il marchio di cachaça Matuta ha riconosciuto l’importanza strategica delle lattine e lo scorso gennaio ha lanciato Matuta Sabores, la prima gamma di cachaça aromatizzate confezionate in alluminio. Questa mossa ha

modernizzato la categoria e ha allineato un distillato tradizionale alle abitudini di consumo contemporanee.

Upscaling: migliorare l’esperienza attraverso il design del packaging in metallo

Il benessere, la moderazione e l’espansione dei prodotti RTD (pronti da bere) mettono sotto pressione i marchi tradizionali di birra. Tuttavia, il packaging offre l’opportunità di reagire e competere in un mercato difficile.

I consumatori cercano sempre più autenticità, identità regionale e profondità narrativa. Non acquistano solo un prodotto, ma aderiscono a una storia e a una proposta culturale. La premiumizzazione è quindi strettamente legata allo storytelling e all’impatto visivo.

La lattina di alluminio crea la superficie perfetta per il

branding, offrendo uno spazio ottimale per lo storytelling. Combina una forte visibilità sugli scaffali con tecniche decorative avanzate che consentono di ottenere texture, dettagli ed edizioni limitate. Esponendo in modo creativo l’alluminio naturale, i marchi possono anche ottenere un effetto metallico distintivo e di alta qualità che comunica immediatamente freschezza e impatto visivo. Un esempio perfetto è EFES Breweries International (EBI), uno dei principali attori nel mercato della birra in Turchia e in Asia occidentale. EFES ha reso omaggio a “Il cavaliere nella pelle di pantera”, un caposaldo della letteratura georgiana. Le illustrazioni dell’artista georgiano David Matchavariani hanno trasformato queste lattine in oggetti culturali, mentre gli strumenti di realtà aumentata hanno esteso l’esperienza di storytelling oltre la confezione stessa. In questo caso, la lattina ha funzionato non solo come imballaggio, ma come piattaforma culturale.

Conclusione

I mercati globali delle bevande stanno subendo un processo di frammentazione e, al contempo, di premiumizzazione. Gli ingredienti funzionali, il consumo moderato di alcol, i formati ibridi e il posizionamento esperienziale stanno ridefinendo le dinamiche competitive.

Le lattine rispondono alle esigenze dei consumatori alla ricerca di piacere sensoriale, autenticità culturale e scelte rispettose dell’ambiente: tutte tendenze in forte crescita nei mercati globali. Consentono ai marchi di comunicare purpose, qualità premium e modernità in un unico formato, mettendoli in condizioni migliori per affrontare la prossima fase dell’evoluzione del settore delle bevande.

Mentre i confini tra le categorie continuano a sfumare tra bevande funzionali salutari, Ready-To-Drink a bassa gradazione alcolica e formati ibridi emergenti, i marchi che sfruttano appieno il potenziale creativo delle lattine saranno nella posizione migliore per differenziarsi in uno spazio sempre più competitivo.

A dynamic period of transformation

Why the beverage can is becoming a strategic brand asset within the new global

The global beverage landscape is undergoing a dynamic period of transformation. Consumers’ behavioural shifts towards healthier living and sustainability are pushing brands to innovate beyond the liquid itself—and changing expectations around packaging. The beverage can, once viewed primarily as a functional format, has now evolved into a strategic storytelling platform for brands— signalling wellness through clean, minimalist aesthetics, premiumisation through refined finishes, and moderation through diverse, mindful formats. Driving the beverage can transformation

Four converging forces are shaping the next generation of beverages globally: a sharper focus on health and wellness, a desire for premium yet personalised experiences, a growing movement toward alcohol moderation, and an uncompromising expectation that products support more sustainable lifestyles.

These forces are not only reshaping what consumers drink, they fundamentally reshape how products are packaged and presented. Aluminium cans are among the fastest-growing beverage packaging formats across most regions, driven by demand for circular materials, convenience and expanding use across emerging categories. From visually expressive 360-graphics that drive instant shelf recognition to inherently sustainable credentials, cans are now an active part of the new beverage propositions.

Health and wellness: the rise of functional drinks

If there is one common trend that is driving major shifts in the beverage markets across the globe, it is undeniably health and wellness. While sugar reduction remains important across markets – such as Asia, Brazil, and particularly in Europe where legislation such as sugar taxes continues to expand —consumer expectations now go far beyond calorie control.

Across North America, Europe and Asia, consumers are increasingly seeking beverages that deliver tangible benefits. Drinks are no longer just about refreshment; the continued double digit growth in the past few years of the energy drinks segment clearly illustrates this shift. But beyond caffeine, consumers now expect their beverages to serve a purpose, supporting immunity, mental wellbeing, gut health or overall vitality.

Ingredients such as vitamins, adaptogens, CBD, collagen and prebiotics are becoming more common, particularly in waters and enhanced soft drinks, all gaining traction in the US, Europe, and even China. These functional additions are often imperceptible in taste but carry strong lifestyle-signalling value. The cultural shift is reinforced by social media, where health-conscious consumption can be associated with identity and status.

In Europe, functional beverages have gained

noticeable momentum over the past two years. While adoption remains more gradual in parts of the Middle East and Asia for example, product development is accelerating. Internal data reflects significant growth in SKUs printed at Crown since 2023 in beverages positioned around health or enhancement claims. The aluminium can has indeed become especially suited to this category, offering a consistently fresh drinking experience, and a modern look that makes it a popular choice for new brand launches.Trip, offering low-calorie sparkling drinks infused with CBD and adaptogens for relaxation and balance, is one example of a disruptive brand in this space and is expanding globally. Similarly, botanical “modern soda” brand Moment has gained strong traction, becoming a top ranked wellness beverage on Amazon in the US, demonstrating how functional propositions resonate strongly with digitally native consumers.

Alcohol moderation: category convergence and portfolio complexity

The health and wellness movement aligns with another structural shift: alcohol moderation is becoming mainstream. Although cans show resilience and continue to outperform other substrates, the traditional beer market is stagnating or declining in several mature markets – including Europe, North America and Australasia – while nonalcoholic alternatives are driving category growth.

In Europe, almost one in five new beer labels printed at Crown over the past two years were non alcoholic options, while in the Middle East—where alcohol consumption is naturally lower—they accounted for as much as one third. In the US, pioneer brands are emerging, such as Athletic Brewing, becoming the first major craft-focused brewer to produce exclusively non-alcoholic beer. In a relatively short period, it has entered the top ten craft brewers nationally and continues to report double-digit year-on-year growth. The trend is so sufficiently mainstream that high-profile figures and celebrities are also surfing on the category, such as Tom Holland who launched his non-alcoholic beer brand, BERO, in late 2024.

The OECD has discussed the notion of a historical “alcohol peak”, reflecting broader moderation patterns which are fuelling growth in upscale nonalcoholic beverages focused on ritual, taste, and experience, rather than alcohol content. These products are no longer just substitutes; they are designed as distinct propositions.

Boundaries between alcohol and soft drinks are dissolving, with brands elevating their products through sophisticated packaging, sustainability credentials, and occasion-based positioning, creating a new diverse landscape. At the same time, many innovators are embracing a form of “zebra striping”, blending cues, rituals and flavour profiles from both alcoholic and non alcoholic worlds to create hybrid propositions that appeal across multiple occasions. Broadening the diversity of non or low alcoholic beverages is now key to satisfying demand.

Intentional drinking: designing for premium consumption As a consequence of these trends, ready-to-

drink (RTD) cocktails—accelerated by at-home consumption during lockdowns—remains one of the fastest-growing beverage segments. According to NielsenIQ, the RTD market is deemed to become the fourth mega market category alongside beer, wine and spirits. The RTD market grew in 16 out of 20 monitored markets in 2024. Frequently packaged in cans, they benefit from format flexibility, portability and portion control. Smaller formats also align with moderation behaviours and offer more accessible price points.

A further illustration of format-led innovation can be seen in Brazil. The cachaça brand Matuta recognised the strategic relevance of cans and this January introduced Matuta Sabores, the first range of flavoured cachaças packaged in aluminium. The move modernised the category and aligned a traditional spirit with contemporary consumption habits.

Upscaling: elevating experience through metal packaging design

Wellness, moderation and the expansion of RTDs create pressure for traditional beer brands. However, packaging provides an opportunity to respond and compete in a challenging market.

Consumers increasingly seek authenticity, regional identity and narrative depth. They are not only buying a product; they are buying into a story and a cultural proposition. Premiumisation is therefore closely linked to storytelling and visual impact.

The aluminium can creates the perfect branding surface offering optimum real estate for storytelling. It combines strong shelf visibility with advanced decorative techniques that enable texture, detail and limited editions. By creatively exposing the natural aluminium, brands can also achieve a distinctive, premium metallic effect that instantly communicates freshness and visual impact.A perfect example is EFES Breweries International (EBI), a leading player in the Türkiye and West Asia beer market. EFES paid tribute to The Knight in the Panther’s Skin, a cornerstone of Georgian literature. Illustrations by Georgian artist David Matchavariani transformed these cans into cultural artefacts, while Augmented Reality tools extended the storytelling experience beyond the pack itself. In this case, the can functioned not merely as packaging but as a cultural platform.

Conclusion

Global beverage markets are fragmenting and upscaling simultaneously. Functional ingredients, alcohol moderation, hybrid formats and experiential positioning are reshaping competitive dynamics. Cans connect with consumers seeking sensorial pleasure, cultural authenticity, and environmentally considered choices—all trends accelerating across global markets. They enable brands to signal purpose, premium quality and modernity in a single format, and can better equip them to navigate the next phase of beverage evolution.

As categories continue to blur between healthy functional drinks, low alcohol Ready-To-Drink, and emerging hybrid formats, brands that leverage the full creative potential of cans will be best placed to differentiate in an increasingly competitive space.

Água Pedra Azul sceglie la stiro-soffiatrice SMI EBS ERGON

La stiro-soffiatrice

EBS 10 KL ERGON

è apparsa la macchina adatta a soddisfare le esigenze di produzione di Água Pedra Azul, consentendo allo stesso tempo operazioni efficienti e sostenibili

Tecnologia e innovazione sono obiettivi strategici e Água Pedra Azul, importante imbottigliatore brasiliano, li persegue concretamente affidandosi alle tecnologie SMI per modernizzare ed ampliare la propria capacità produttiva.

Di recente, l’azienda ha installato nello stabilimento di Marechal Floriano, la stiro-soffiatrice rotativa SMI di ultima generazione, progettata per ottimizzare la produzione di bottiglie PET da 0,5 L destinate all’imbottigliamento di acqua naturale e gassata.

Accompagnati dal personale della filiale brasiliana SMI Do Brasil, durante una recente visita alla sede di SMI in Italia gli amministratori delegati di Água Pedra Azul hanno avuto l’opportunità di vedere in prima persona le soluzioni sviluppate da SMI nell’ambito del settore delle bevande; dopo una serie di valutazioni tecniche, la stiro-soffiatrice EBS 10 KL ERGON è apparsa la macchina adatta a soddisfare le esigenze di produzione dell’azienda, consentendo allo stesso tempo operazioni efficienti e sostenibili. Água Pedra Azul

L’azienda inizia la propria attività sul finire degli anni ‘80 con la vendita di bottiglie d’acqua da 5 litri, ma nel giro di poco tempo, tra il 1990 e il 1991, gli impianti di produzione vengono ampliati; nel 1999 la società investe in nuovi macchinari per imbottigliare l’acqua gassata in bottiglie in PET di piccole capacità, comprate già soffiate da altre aziende. Nel 2002 le vendite di acqua minerale gassata aumentano significativamente e rendono necessari ulteriori investimenti per acquistare le prime macchine di soffiaggio destinate alla produzione interna delle bottiglie in PET; nel 2008, in occasione del ventesimo anniversario di fondazione, ottiene un’importante certificazione della qualità del prodotto e rivede la grafica delle bottiglie e delle etichette. Oggi più che mai l’azienda continua ad ampliare i propri stabilimenti, per rispondere alla crescente domanda del mercato di acqua naturale e gassata nel formato da 0,5 L; ampliamento che ha incluso anche la recente installazione di una stiro-soffiatrice SMI modello EBS 10 KL ERGON. Soluzioni SMI per Água Pedra Azul Il marchio Água Pedra Azul è noto sia in Brasile che all’estero per la qualità e la purezza dei suoi prodotti, che riscontrano un notevole successo in ampie

fasce della popolazione sudamericana. Altrettanto importante è l’investimento realizzato dall’azienda nella creazione di un’identità forte e accattivante, riconosciuta e apprezzata dai clienti anche grazie alla praticità delle bottiglie in PET da 0,5 L realizzate dalla soffiatrice EBS 10 KL ERGON alla velocità di 22.000 bottiglie/ora.

Tempi di cambio formato ridotti al minimo Per la società Água Pedra Azul è fondamentale disporre di un sistema di produzione efficiente e flessibile che consenta di eseguire le operazioni di cambio formato in tempi brevi per adattarsi tempestivamente ai nuovi formati.

Le operazioni di cambio formato e di sostituzione degli stampi sono semplici e veloci, in quanto consistono nella variazione dei parametri di lavorazione dall’interfaccia operatore POSYC®, nella sostituzione di ogni metà stampo mediante l’allentamento di quattro viti e nel cambio del fondello per mezzo di un aggancio meccanico.

Automazione avanzata ed efficienza globale

L’impianto di stiro-soffiaggio è gestito dal sistema di automazione e controllo MotorNet System®, che assicura il costante mantenimento dei parametri ottimali di lavorazione durante l’intero ciclo di produzione e la modifica diretta dei settaggi della macchina, semplificando in tal modo le operazioni di cambio formato. La semplicità delle operazioni di gestione e manutenzione garantisce un elevato indice di efficienza globale.

Struttura modulare e compatta

La struttura compatta ed ergonomica della soffiatrice EBS 10 KL ERGON consente di integrare in un unico modulo le funzioni di riscaldamento delle preforme e di stiro-soffiaggio delle bottiglie. Le ridotte dimensioni dell’impianto garantiscono un risparmio di spazio all’interno della linea di imbottigliamento e notevoli vantaggi dal punto di vista della

flessibilità operativa e della sicurezza sul lavoro, consentendo all’utilizzatore di svolgere facilmente tutte le attività connesse all’utilizzo, alla pulizia e alla manutenzione della macchina.

“Valued Customer’s Club”, un premio esclusivo donato da SMI Do Brasil

Nato da un’idea di Guilherme Vivona, Managing Director della filiale SMI Do Brasil, il premio consegnato a Água Pedra Azul è stato realizzato per testimoniare e rafforzare la partnership tra cliente, SMI e filiale, una partnership che va ben oltre la semplice fornitura di macchinari dal momento che la collaborazione inizia con l’analisi delle richieste dell’utilizzatore finale dell’impianto, prosegue con la progettazione e la realizzazione della soluzione tecnologia più appropriata e si conclude con l’installazione dei macchinari e l’avvio della produzione. La società SMI Do Brasil, che ha sede a San Paolo del Brasile, mette ogni cliente al centro dell’attenzione per seguirlo passo dopo passo, ascoltando le sue esigenze, studiando e ideando soluzioni e progetti che maggiormente soddisfino le sue aspettative, fino alla consegna dell’impianto acquistato. All’avvenuta installazione della macchina, la Direzione di SMI Do Brasil stringe simbolicamente la mano del cliente finale omaggiandolo di un’opera d’arte unica ed esclusiva, simbolo dell’ingegneria SMI, dove precisione meccanica e innovazione tecnologica si incontrano. Il premio è rappresentato da un mandrino di presa, l’elemento meccanico simbolo del primo punto di contatto della stiro-soffiatrice con il viaggio intrapreso dalla preforma, che, prima di trasformarsi in contenitore (in questo caso nella bellissima bottiglia di Água Pedra Azul prodotta dal una stirosoffiatrice EBS 10 KL ERGON), passa attraverso il forno di riscaldamento per poi entrare nello stampo.

Água Pedra Azul chooses the SMI EBS ERGON stretch-blow moulder

The EBS 10 KL ERGON stretch-blow moulder appeared to be the machine suitable to meet Água Pedra Azul’s production needs, while allowing efficient and sustainable operations

Technology and innovation are strategic objectives, and Água Pedra Azul, an important Brazilian bottler, is concretely pursuing them by relying on SMI technologies to modernise and expand its production capacity.

Recently, the company installed a state-of-theart SMI rotary stretch-blow moulder at its facility in Marechal Floriano, a town of about 20,000 inhabitants in the State of Espirito Santo, designed to optimise the production of 0.5 L PET bottles for bottling natural and sparkling water.

During a recent visit to SMI’s headquarters in Italy, accompanied by staff from the Brazilian subsidiary SMI Do Brasil, the CEOs of Água Pedra Azul had the opportunity to see first hand the solutions in the beverage sector developed by SMI. After a series of technical evaluations, the EBS 10 KL ERGON stretchblow moulder appeared to be the machine suitable to meet the production needs of the company, while at the same time allowing efficient and sustainable operations.

Água Pedra Azul

The company began its activities in the late 1980s with the sale of 5 litre bottles of water, but in a short time, between 1990 and 1991, the production facilities were expanded; in 1999, Água Pedra Azul invested in new machinery to bottle sparkling water in small capacity PET bottles, already blown by other companies. In 2002, sales of sparkling

mineral water increased significantly, necessitating further investments to purchase the first blowing machines intended for the internal production of PET bottles. In 2008, on the occasion of the twentieth anniversary of its founding, it obtained an important product quality certification and revamped the graphics of the bottles and labels. Today more than ever, the company continues to expand its facilities to respond to the growing market demand for natural and sparkling water in the 0.5 L format, this expansion also included the recent installation of an SMI model EBS 10 KL ERGON stretch-blow moulder.

SMI solutions for Água Pedra Azul

The Água Pedra Azul brand is well-known both in Brazil and abroad for the quality and purity of its products, which enjoy significant success among wide segments of the South American population. Equally important is the investment made by the company in creating a strong and appealing identity, recognised and appreciated by customers also thanks to the practicality of the 0.5 L PET bottles made by the EBS 10 KL ERGON stretch-blow moulder at a speed of 22,000 bottles/hour. Reduced changeover times

For Água Pedra Azul, it is essential to have an efficient and flexible production system that allows quick changeover operations to promptly adapt to new formats. The changeover operations and mould replacements are simple and fast, as they involve adjusting processing parameters from the POSYC® operator interface, replacing each half of the mould by loosening four screws, and changing the bottom by means of a mechanical hook.

Advanced automation and overall efficiency

The stretch-blow moulding system is managed by the MotorNet System® automation and control system, which ensures the constant maintenance of optimal processing parameters throughout the entire production cycle and the direct modification of machine settings, thus simplifying format change operations. The simplicity of management and maintenance operations guarantees a high overall efficiency index.

Modular and compact structure

The compact and ergonomic design of the EBS 10 KL ERGON stretch-blow moulder allows the integration of the heating functions for preforms and the stretch-blow moulding of bottles within a single module. The reduced dimensions of the system ensure a reduced footprint within the bottling line and significant advantages in terms of operational flexibility and workplace safety, enabling the user to easily carry out all activities related to the use, cleaning, and maintenance of the machine.

“Valued Customer’s Club”, an exclusive award given by SMI Do Brasil

Born from an idea of Guilherme Vivona, Managing Director of the SMI Do Brasil branch, the award given to members of the ‘Valued Customer’s Club’ was created to testify and strengthen the partnership among the customer, SMI, and the branch, a partnership that goes well beyond the mere supply of machinery, as the collaboration begins with the analysis of the end user’s requests for the system, continues with the design and implementation of the most appropriate technological solution, and concludes with the installation of the machinery and the start of production. SMI Do Brasil, based in São Paulo, Brazil, puts every customer at the centre of attention and follows them step by step, listening to their needs, studying and creating solutions and projects that best meet their expectations, up to the delivery of the purchased machinery. Upon the completion of the machine installation, the management of SMI Do Brasil symbolically shakes hands with the end customer, presenting them with a unique and exclusive work of art, a symbol of SMI engineering, where mechanical precision and technological innovation meet. The award is represented by a grip mandrel, the mechanical element symbolising the first point of contact of the stretch-blow moulder with the journey undertaken by the preform, which, before transforming into a container (in this case into the beautiful Água Pedra Azul bottle produced by an EBS 10 KL ERGON stretch-blow moulder), passes through the heating oven before entering the mould.

ASSOBIBE: 6 italiani su 10 scelgono bevande analcoliche con poche calorie o zero zuccheri

Secondo l’indagine AstraRicerche per ASSOBIBE, il 67% degli italiani pensa che siano conciliabili con uno stile di vita equilibrato, mentre per il 90% degli italiani il gusto è irrinunciabile

Per gli italiani, sempre più attenti alle scelte alimentari e alle etichette, le bevande analcoliche possono essere consumate all’interno di una dieta bilanciata. Come emerge dall’indagine realizzata da AstraRicerche per ASSOBIBE – l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia – il consumo di prodotti iconici della tradizione, come limonata, chinotto e aranciata, è legato non solo a caratteristiche come gusto e freschezza ma, sempre più, anche ad aspetti legati all’equilibrio alimentare: per 7 italiani su 10, infatti, possono essere integrati in uno stile di vita sano e bilanciato

Nella scelta delle bevande analcoliche, gli italiani si confermano essere consumatori informati e consapevoli: preferiscono un consumo moderato (61%), cercano proposte con meno zuccheri (58%) e leggono le informazioni nutrizionali (57%). E se il gusto è il primo criterio per 9 italiani su 10, risultano comunque importanti anche il basso contenuto di calorie e la ridotta quantità di zuccheri consumati, preferiti da 6 su 10.

“Gli italiani continuano a ricercare il gusto, ma mostrano una crescente apertura verso l’innovazione”, ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Presidente ASSOBIBE. “L’indagine conferma che le bevande analcoliche sono parte integrante di uno stile di vita equilibrato, sostenuto da consumatori sempre più consapevoli. Tradizione e Made in Italy restano valori fondamentali, ma oggi è la crescente attenzione a equilibrio e composizione dei prodotti a orientare le scelte, guidando un

macro trend che sta ridefinendo l’intero settore Food & Beverage in Italia. Un’evoluzione che il comparto ha saputo anticipare, come dimostra la riduzione del 41% degli zuccheri immessi in consumo e l’ampliamento costante dell’offerta “zero”, destinata a trainare l’innovazione futura che comprende anche bevande funzionali e arricchite con minerali e vitamine.”

Light e “zero”: sempre più apprezzate, specialmente dalla Gen Z

L’attenzione a un’alimentazione equilibrata si riflette nei comportamenti quotidiani: al bancone del bar, più di 1 italiano su 3 sceglie le versioni light e senza zucchero, dato ancora più rilevante per la Gen Z (1 su 2); più in generale, la preferenza per il consumo di bevande “zero” avviene in media 5 volte su 10, con un picco del 41% tra chi le sceglie molto spesso. La volontà di contenere il consumo di zuccheri (56%) è tra i principali motivi della scelta, al punto che la versione “sugar free” diventa per molti una caratteristica indispensabile nella scelta di consumo di bibite analcoliche.

“Falsi miti” da sfatare

Gli italiani nel complesso esprimono un atteggiamento positivo nei confronti delle bevande analcoliche; tuttavia, persistono alcuni pregiudizi e “falsi miti”:

• il 41% degli italiani sovrastima il loro impatto calorico quotidiano, collocandolo tra il 5 e il 10%;

• il 19% si avvicina alla realtà, indicando una quota pari o inferiore al 3%: l’impatto calorico quotidiano, infatti, è pari allo 0,9% per gli adulti, cioè a 18 cal., e allo 0,6% per i bambini, pari a 13 cal.1

• il 52% degli intervistati ritiene che le versioni “zero” contengano zuccheri o calorie

Questi dati confermano quanto la corretta informazione rappresenti una sfida e una priorità, che il Settore porta avanti da anni con strumenti concreti e un impegno che non si è mai fermato. L’equilibrio, infatti, non passa attraverso la rinuncia, ma tramite comportamenti informati, attenti e consapevoli. La consapevolezza, sempre più diffusa tra i consumatori italiani, è la migliore alleata delle bevande analcoliche.

ASSOBIBE è l’Associazione nazionale di categoria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, riunisce imprese piccole, medie e grandi che operano lunga tutta la filiera, localizzate su tutto il territorio nazionale, per un totale di 80 aziende e 100 stabilimenti. Come componente di Confindustria, tutela gli interessi degli associati presso le Istituzioni nazionali, europee ed internazionali; fornisce servizi per supportare le imprese nelle attività; promuove lo sviluppo del Settore e stipula i contratti collettivi di lavoro e gli accordi sindacali di carattere nazionale. Da oltre 75 anni l’associazione di categoria è al fianco delle imprese nel loro percorso di crescita del valore economico, sociale e culturale nel Paese. ASSOBIBE è parte di Confindustria (Confederazione Generale dell’Industria Italiana), Federalimentare (Federazione Italiana dell’Industria Alimentare) e UNESDA (Associazione Soft Drinks in Europa). www.assobibe.it

Giacomo Pierini Presidente di ASSOBIBE President of ASSOBIBE

ASSOBIBE: Six Italians out of ten choose low-calorie or sugar-free soft drinks

According to the AstraRicerche survey commissioned by ASSOBIBE, 67% of Italians believe that soft drinks are compatible with a balanced lifestyle, whilst 90% of Italians consider taste as essential Italians, who are increasingly mindful about their dietary choices and product labels, believe that soft drinks can be part of a balanced diet. The survey carried out by AstraRicerche for ASSOBIBE – the Confindustria Association representing companies that produce and sell soft drinks in Italy – reports that the consumption of iconic traditional products, such as lemonade, chinotto and orangeade, is linked not only to characteristics such as taste and freshness but, increasingly, also to aspects related to a dietary balance; In fact, for 7 out of 10 Italians, they can be integrated into a healthy and balanced lifestyle.

When it comes to choosing soft drinks, Italians still prove themselves to be informed and discerning consumers: They prefer drinking moderately (61%), looking for options with less sugar (58%) and reading nutritional information (57%). While taste is the primary criterion for 9 out of 10 Italians, low calorie content and reduced sugar intake are also important, preferred by 6 out of 10.

Giangiacomo Pierini, the President of ASSOBIBE says “Italians continue seeking flavour and are showing increasing openness to innovation. The survey confirms that soft drinks are an inherent part in a balanced lifestyle, supported by consumers’ growing awareness. Tradition and Made in Italy remain fundamental values, but today it is the growing focus on balance and product composition that shape choices, driving a macro trend that is redefining the entire Food & Beverage sector in Italy. This is an evolution that the sector has been able to anticipate, as evidenced by 41% reduction in sugars entering the market and the constant expansion of the ‘zero’ range, which is set to drive future innovation, including functional drinks and those enriched with minerals and vitamins.” Light and “zero”: Increasingly appreciated especially by Gen Z Attention to well-balanced diet affects daily life: At the bar, more than one in three Italians choose

low-calorie and sugar-free versions, a figure that is even more striking among Gen Z (one in two); more generally, the preference for ‘zero’ drinks is seen on average five times out of ten, with a peak of 41% among those who choose them very often. The desire to limit sugar intake (56%) is one of the main reasons for this choice, to the extent that the “sugar-free” version has become an essential feature for many when choosing soft drinks.

Debunking myths

On the whole, Italians have a positive attitude towards soft drinks; however, certain prejudices and ‘false myths’ persist:

• 41% of Italians overestimate their daily calorie intake from soft drinks, putting it at between 5% and 10%;

• 19% are close to the real figure, indicating a share of 3% or less: the daily calorie intake is, in fact, 0.9% for adults, i.e. 18 calories, and 0.6% for children, i.e. 13 calories.1

• 52% of respondents believe that “zero” versions contain sugar or calories. These figures confirm just how much providing accurate information represents both a challenge and a priority, which the sector has been pursuing for years with concrete tools and an unwavering commitment. Balance, in fact, is not achieved through deprivation, but through informed, careful and conscious behaviour. Awareness, which is becoming increasingly widespread among Italian consumers, is the best ally of soft drinks.

ASSOBIBE is the national trade Association representing companies that produce and sell soft drinks in Italy. It brings together small, medium and large enterprises operating across the entire supply chain, located throughout the country, comprising a total of 80 companies and 100 production facilities. As a member of Confindustria, it safeguards the interests of its members before national, European and international institutions; provides services to support companies in their activities; promotes the development of the sector; and negotiates collective labour agreements and trade union agreements at national level. For over 75 years, the trade Association has stood alongside businesses on their journey to enhance the country’s economic, social and cultural value. ASSOBIBE is a member of Confindustria (General Confederation of Italian Industry), Federalimentare (Italian Food Industry Federation) and UNESDA (European Soft Drinks Association).

www.assobibe.it

HEVF 15-4-B HC S

Conservas La Costeña sceglie il monoblocco Enoberg per il riempimento e la tappatura dei contenitori di aceto di grande capacità

Con oltre 100 anni di attività, l’azienda Conservas La Costeña, marchio icona della gastronomia messicana, coniuga abilmente ogni giorno usanze, tradizioni e innovazioni; e quando si parla di innovazioni è fondamentale per La Costeña investire continuamente in nuove soluzioni come il nuovissimo impianto di produzione delle bottiglie HDPE di grande capacità per l’imbottigliamento dell’aceto, un prodotto molto richiesto dal mercato che ha reso necessaria l’installazione di un monoblocco di riempimento e tappatura della serie HEVF 15-4-B HC S fornito da Enoberg, società del Gruppo SMI.

Un’esplosione di gusti, sapori e profumi Per mantenere la sua leadership di mercato, La Costeña punta tutto su lavoro, efficienza e innovazione. Da questo punto di vista non esiste impresa più messicana di Conservas La Costeña, che mette la qualità del cibo al primo posto nella sua attività e che tutto ciò che fa viene fatto bene, con cura, con impegno e sempre con l’obiettivo di offrire ai consumatori qualcosa di speciale. Nonostante il peperoncino ricopra un ruolo da protagonista nella dieta messicana e nei prodotti realizzati da La Costeña, anche gli altri articoli della vasta gamma dell’azienda sono oggetto di continue attenzioni ed innovazioni per soddisfare le esigenze del mercato. Tra gli investimenti più recenti della società di Ecatepec de Morelos (Città del Messico) spicca l’impianto per la produzione di aceto, che ha richiesto l’installazione

di un nuovo monoblocco di riempimento e tappatura della serie HEVF fornito da Enoberg. Siccome la richiesta di aceto è in forte crescita in Messico, il nuovo impianto sì è reso necessario per integrare la capacità produttiva della linea esistente per le bottiglie di aceto da 1 litro.

Soluzioni Enoberg per Conservas La Costeña Per il riempimento di aceto in bottiglie HDPE quadrate da 3,75 L alla velocità di 4.800 bph e bottiglie HDPE rettangolari da 7,6 L alla velocità di 2.500 bph, i proprietari di Conservas La Costeña, Juan Carlos Lopez Abad e Santiago Bermudez, si sono rivolti a Enoberg, che, in collaborazione con la filiale Smicentroamericana, ha affiancato il cliente nella fase progettuale per identificare il modello di macchina più adatto a soddisfare le crescenti richieste del mercato. Dopo diversi incontri, la scelta è caduta su un sistema di riempimento e tappatura 15-4-B HC S della serie HEVF, che permette al cliente di ottimizzare gli spazi dell’impianto di produzione per disporre di una linea efficiente e performante e di avviare la produzione della nuova linea destinata alle bottiglie di grande capacità. La macchina fornita da Enoberg soddisfa inoltre la richiesta di Conservas La Costeña di disporre di un impianto facilmente sanificabile e di un sistema di riempimento della massima precisione. Struttura compatta ed ergonomica

Il monoblocco installato presso l’azienda messicana è una soluzione compatta e flessibile per il riempimento e la tappatura dei contenitori di aceto di grande capacità.

Il telaio compatto assicura un minor ingombro all’interno della linea di produzione e allo stesso tempo è vantaggioso per i ridotti costi di trasporto e movimentazione e per l’elevata ergonomia della macchina.

Elevata affidabilità del sistema di riempimento

La serie HEVF si caratterizza per il sistema di riempimento volumetrico con misuratore di portata elettronico, che garantisce massima precisione ed accuratezza del riempimento ed è in grado di ridurre al minimo gli sprechi. La camera di riempimento è completamente isolata dalle trasmissioni, che non entrano mai in contatto con nessun tipo di liquido. Il sistema dispone inoltre di valvole di riempimento a doppia velocità per un imbottigliamento veloce ed efficiente delle bottiglie di grandi dimensioni.

Igiene in primo piano

Durante il processo di imbottigliamento non c’è alcun contatto tra la bottiglia e la valvola. Il sistema fornito da Enoberg assicura elevati livelli di igiene grazie anche alla semplicità delle valvole che sono facilmente sanificabili; il design essenziale delle stesse, infatti, semplifica le operazioni di pulizia, un aspetto fondamentale nel trattamento di prodotti alimentari. Inoltre, le parti in acciaio inox a contatto con l’aceto sono realizzate in AISI 316L, la variante “low carbon” (L) dell’AISI 316, che rappresenta la soluzione ottimale e più versatile per le macchine destinate al settore alimentare grazie alla sua resistenza alla corrosione da cibi e bevande acidi, alla facilità di pulizia, alla malleabilità e alla durata nel tempo.

Inoltre, grazie al piano inclinato della riempitrice viene facilitato il drenaggio dei liquidi. Conseguentemente la superficie di lavoro risulta più pulita, si riducono i rischi di contaminazione e assicurano elevati livelli di igiene.

Facile gestione e cambi formato rapidi

L’alimentazione delle bottiglie in ingresso macchina avviene tramite coclea motorizzata in modo indipendente e sincronizzata elettronicamente con il resto dell’impianto; questo sistema semplifica notevolmente le attività di gestione e manutenzione del monoblocco.

Il passaggio da un contenitore all’altro è semplice e veloce grazie alla selezione del formato desiderato direttamente dal panello operatore; inoltre, il sistema di guida bottiglie è realizzato per assicurare il mantenimento dell’orientamento delle stesse durante l’intero processo di trasferimento in macchina, mentre il cambio formato delle attrezzature di guida bottiglia è rapido e senza attrezzi.

Dal punto di vista della manutenzione, l’operatore accede facilmente ed in estrema sicurezza alle varie parti del monoblocco di riempimento e tappatura, assicurando a La Costeña ridotti costi e tempi per tali operazioni; ad esempio, l’uscita tappi è posizionata nella parte superiore della macchina, che è raggiungibile in totale sicurezza tramite una scala ed è dotata di un’area calpestabile e sicura.

Vantaggi del monoblocco HEVF

• Soluzione compatta e flessibile per il riempimento e la tappatura di bottiglie in PET di differenti capacità

• Elevato livello di igiene, grazie al piano della

macchina inclinato verso i punti di drenaggio

• Le parti strutturali della macchina sono progettate in modo da evitare il ristagno di liquidi

• Sistema di riempimento con flussimetri ad alta precisione, installati in prossimità di ciascun rubinetto

• Massime precisione ed accuratezza del riempimento in grado di ridurre al minimo gli sprechi

• Elevati livelli di igiene, grazie alla semplicità delle valvole che sono facilmente sanificabili

• Le parti in acciaio inox a contatto con l’aceto sono realizzate in AISI 316L, la variante “low carbon (L)” dell’AISI 316

• Telaio interamente realizzato in acciaio inox AISI 304

• Trasmissione completamente isolate e protette per garantire una facile pulizia del pavimento, senza rischio di danneggiare i componenti elettronici della macchina

• Elevata accessibilità, in estrema sicurezza, alle varie parti dell’impianto da parte dell’operatore, con conseguente riduzione dei tempi e dei costi di manutenzione

• Rapido cambio formato delle attrezzature di guida bottiglia

• Minori costi di trasporto grazie alla struttura compatta

• Ridotti consumi energetici.

HEVF 15-4-B HC S

Conservas La Costeña chooses the Enoberg monoblock for filling and capping large-capacity vinegar containers

With over 100 years of business, every day Conservas La Costeña, an iconic brand of Mexican gastronomy, skillfully combines customs, traditions; And when it comes to innovation, it is essential for La Costeña to continuously invest in new solutions such as the brand new production plant for large-capacity HDPE bottles for bottling vinegar, a product in high demand on the market making it necessary to install a HEVF 15-4-B HC S series filling and capping monoblock supplied by ENOBERG (a company within the SMI Group).

An explosion of tastes, flavours and aromas

To maintain its market leadership, La Costeña relies on hard work, efficiency, and innovation. From this perspective, there is no company more Mexican than Conservas La Costeña, which places food quality first and foremost in its operations. Everything it does is done well, with care, commitment, and always with the goal of offering consumers something special. While chili peppers play a key role in the Mexican diet and in La Costeña’s products, the other items in the company’s extensive line are also the subject of ongoing attention and innovation to meet market demands. Among the most recent investments by the Ecatepec de Morelos (Mexico City) company is its vinegar production plant, which required the installation of a new Enoberg HEVF series filling and capping monoblock. Given the rapidly growing demand for vinegar in Mexico, the new plant was necessary to supplement the production capacity of the existing line for 1L vinegar bottles. Enoberg solutions for Conservas La Costeña

To fill vinegar in 3.75L square HDPE bottles at a rate of 4,800 bph and 7.6L rectangular HDPE bottles at a rate of 2,500 bph, the owners of Conservas La Costeña, Juan Carlos Lopez Abad and Santiago Bermudez, turned to Enoberg, which, in collaboration

with its subsidiary Smicentroamericana, assisted the customer during the design phase to identify the most suitable model of machine to meet growing market demands. After several meetings, the choice fell on a 15-4-B HC S HEVF series filling and capping system, which allowed the customer to optimise production plant space for an efficient, high-performance line and launch production of the new line for large-capacity bottles. The machine supplied by ENOBERG also met Conservas La Costeña’s requirement for an easily sanitised system and a highly precise filling system.

Compact and ergonomic structure

The monoblock installed at the Mexican company is a compact and flexible solution for filling and capping large-capacity vinegar containers. The compact frame ensures less space on the production line, while also benefiting from reduced transportation and handling costs and the machine’s excellent ergonomics.

High reliability of the filling system

The HEVF series features a volumetric filling system with an electronic flow meter, ensuring maximum filling precision and accuracy while minimising waste. The filling chamber is completely isolated from the transmissions, which never come into contact with any liquid. The system also features dual-speed filling valves for fast and efficient bottling of large bottles

Hygiene in the foreground

During the bottling process, there is no contact between the bottle and the valve. The system supplied by ENOBERG ensures high levels of hygiene thanks in part to the simplicity of the valves, which are easily sanitised; their simple design, in fact, simplifies cleaning operations, a fundamental aspect when handling food products. Furthermore, the stainless steel parts in contact with the vinegar are made of AISI 316L, the “low carbon” (L) variant of AISI 316, which represents the optimal and most versatile solution for machines intended for the food industry thanks to its resistance to corrosion from acidic foods and beverages, ease of cleaning, malleability, and durability.

Furthermore, the filler’s inclined surface facilitates

liquid drainage. This results in a cleaner work surface, reducing the risk of contamination and ensuring high levels of hygiene.

Easy management and quick format changes

Bottles are fed into the machine via an independently motorised auger, electronically synchronised with the rest of the system; this system significantly simplifies the management and maintenance of the monoblock.

Switching from one container to another is quick and easy thanks to the selection of the desired format directly from the operator panel. Furthermore, the bottle guiding system is designed to ensure that the bottle orientation is maintained throughout the entire transfer process in the machine, while the format change of the bottle guiding equipment is quick and tool-free.

From a maintenance perspective, the operator can easily and safely access the various parts of the filling and capping monoblock, ensuring La Costeña reduces costs and time for these operations. For example, the cap outlet is located at the top of the machine, which can be reached safely via a ladder and is equipped with a safe, walkable area.

Benefits of the HEVF monoblock

• Compact and flexible solution for filling and capping PET bottles of different capacities

• High level of hygiene, thanks to the machine base inclined towards the drainage points

• The structural parts of the machine are designed to avoid the stagnation of liquids

• Filling system with high-precision flowmeters, installed near each tap

• Maximum precision and accuracy of filling capable of reducing waste to a minimum

• High levels of hygiene, thanks to the simplicity of the valves which are easily sanitised

• The stainless steel parts in contact with the vinegar are made of AISI 316L, the “low carbon (L)” variant of AISI 316

• Frame made entirely of AISI 304 stainless steel

• Fully isolated and protected transmission to ensure easy cleaning of the floor, without risk of damaging the machine’s electronic components

• High accessibility, in extreme safety, to the various parts of the system by the operator, with consequent reduction in maintenance times and costs

• Quick format change of bottle guiding equipment

• Lower transport costs thanks to the compact structure

• Reduced energy consumption.

L’innovativo prodotto in Acqua Sant’Anna con vitamina B6

Il marchio leader del settore acque minerali accoglie una nuova sfida e presenta Sant’Anna BEST, il nuovo hydration isotonic drink

Acqua Sant’Anna lancia sul mercato un’esclusiva novità: il marchio leader del settore acque minerali accoglie una nuova sfida e presenta Sant’Anna BEST, il nuovo hydration isotonic drink. Acqua Sant’Anna, non è più solo acqua, ma anche bevande. Dopo aver consolidato la leadership nelle acque minerali, infatti l’azienda ha intrapreso un percorso di diversificazione già dal 2012 con il lancio di SanTHÈ, investendo poi costantemente nello sviluppo di nuove referenze sempre attenti ad intercettare nuove tendenze di mercato e ad ascoltare le esigenze dei consumatori. In particolare è sempre più strategico il segmento delle acque funzionali, presidiato dapprima con l’ingresso della linea Sant’Anna Beauty, costituita dalla prima bevanda al collagene addizionata con zinco e dall’integratore alimentare

con acido ialuronico e zinco, e in seguito con Sant’Anna PRO, una bevanda con 15 g di proteine e zinco in Acqua minerale naturale Sant’Anna. L’azienda di Vinadio dopo il successo delle linee di acque funzionali sposa il trend degli hydration isotonic drink e presenta un prodotto unico, Sant’Anna BEST: gli isotonici pensati per favorire la migliore idratazione che nascono dall’acqua più scelta dalle famiglie italiane, l’Acqua minerale Sant’Anna, un’acqua dai valori distintivi che si distingue per la sua straordinaria leggerezza e per il residuo fisso tra i più bassi al mondo.

Con vitamina B6 e senza glutine, Sant’Anna BEST è pronta da bere nel pratico formato da 330ml slim con colori vivaci, perfettamente riconoscibili a scaffale, e disponibile in tre varianti: - al limone dal gusto fresco e deciso, con una carica agrumata che avvolge i sensi e sprigiona energia - ai frutti di bosco, mix fresco e travolgente, dal sapore pieno e avvolgente - all’arancia dalla dolcezza agrumata, equilibrata e naturale, per un’energia costante che accompagna il movimento.

La nuova linea Sant’Anna BEST è il prezioso alleato di tutti i consumatori che prediligono un’idratazione consapevole all’interno della propria routine e per chi vuole sentirsi sempre al proprio BEST. È il compagno perfetto per dare energia al proprio allenamento, ideale per sportivi e consumo on-the-go. Questo lancio rientra nella strategia no channel, con cui l’azienda punta a una distribuzione multicanale in grado di coprire ogni momento di consumo - a casa, al bar, in palestra - offrendo una vasta gamma di prodotti che soddisfano ogni esigenza e stile di vita.

The innovative Sant’Anna water product with vitamin B6

The leading brand in the mineral water sector takes on a new challenge and presents Sant’Anna BEST, the new isotonic hydration drink

Sant’Anna water is launching an exclusive new product: the leading brand in the mineral water sector takes on a new challenge and presents Sant’Anna BEST, the new isotonic hydration drink. Acqua Sant’Anna is no longer just water, but also beverages. Having consolidated its leadership in the mineral water sector, the company embarked on a path of diversification as early as 2012 with the launch of SanTHÈ, subsequently investing consistently in the development of new products, always mindful

of identifying new market trends and listening to consumer needs. In particular, the functional water segment is becoming increasingly strategic, initially covered by the launch of the Sant’Anna Beauty range, comprising the first collagen drink fortified with zinc and a dietary supplement containing hyaluronic acid and zinc, and subsequently by Sant’Anna PRO, a drink containing 15 g of protein and zinc in Sant’Anna natural mineral water.

Following the success of its functional water ranges, the Vinadio-based company is embracing the trend for isotonic hydration drinks and introducing a unique product, Sant’Anna BEST: isotonic drinks designed to promote optimal hydration, made from the mineral water most favoured by Italian families, Sant’Anna Mineral Water – a water with distinctive qualities that stands out for its extraordinary lightness and one of the lowest mineral content levels in the world. Containing vitamin B6 and gluten-free, Sant’Anna BEST is ready to drink in a practical 330ml slim bottle

with bright colours, easily recognisable on the shelf, and available in three flavours:

- lemon, with a fresh and bold taste, featuring a zesty burst that envelops the senses and releases energy

- wild berries, a fresh and captivating blend with a full-bodied, enveloping flavour

- orange, with a balanced and natural citrus sweetness, for sustained energy to keep you moving.

The new Sant’Anna BEST range is the perfect companion for all consumers who prioritise mindful hydration as part of their daily routine and for those who want to feel their BEST at all times. It’s the ideal choice to boost your workout, perfect for athletes and on-the-go consumption.

This launch is part of the company’s ‘no channel’ strategy, through which it aims for multi-channel distribution capable of covering every moment of consumption – at home, in the café, at the gym –offering a wide range of products that meet every need and lifestyle.

SMIPACK: efficienza e flessibilità nel confezionamento beverage

Packaging automatizzato

per lattine: più efficienza, flessibilità e sostenibilità per il settore beverage

In un mercato delle bevande dai volumi massicci e ritmi serrati, l’efficienza del packaging è un fattore competitivo cruciale. È qui che si distingue il progetto di una società olandese leader nel sourcing e riconfezionamento di brand premium per canali retail alternativi — dai discount ai centri DIY — tra Paesi Bassi e Belgio.

Dal 2020, questo cliente si è specializzato nelle bibite A-brand e nei formati on-the-go. Puntando esclusivamente sull’eccellenza dei grandi marchi, assicura prezzi altamente competitivi sul mercato e una distribuzione ultra-rapida in tutto il Benelux. Con un portafoglio di prodotti in lattina e formati ad alta rotazione, l’azienda risponde con agilità alle variazioni del mercato, garantendo forniture costanti. In questo modo, unisce performance operativa e attenzione all’ambiente, scegliendo imballaggi sostenibili e una gestione responsabile delle risorse lungo l’intera filiera.

Una collaborazione orientata alla performance

La risposta tecnologica alle esigenze del cliente è arrivata dalla collaborazione con DEMCA, che ha curato l’integrazione della fardellatrice SMIPACK BP802ALV 600R-T. Grazie all’ingresso in linea e alla barra saldante, questa soluzione garantisce l’alta produttività necessaria per la gestione dei grandi volumi di bevande.

La macchina è destinata al confezionamento di due tipologie di lattine da 33 cl, organizzate in formato 6x4 su vassoio in cartone con film termoretraibile, configurazione diffusa nel retail moderno e ottimizzata per garantire stabilità durante movimentazione e trasporto.

Tecnologia e affidabilità per alti volumi

La serie BP di SMIPACK è sviluppata per operare in contesti industriali con elevati carichi produttivi e variabilità dei formati. La BP802ALV 600R-T consente una gestione fluida e continuativa di formati multipli, assicurando stabilità del confeziona-

mento lungo l’intera catena logistica.

- Il sistema automatico di applicazione del vassoio in cartone crea una base solida per multipack uniformi, facilitando la pallettizzazione e garantendo una presentazione ordinata del prodotto fino al punto vendita.

- L’ingresso in linea con smistatore prodotti, ottimizza il flusso riducendo il rischio di disallineamenti e assicurando regolarità nella formazione dei gruppi, anche con ritmi produttivi elevati.

Ottimizzazione del processo e controllo operativo

Per un’azienda operante in questo settore, l’adattabilità della linea è cruciale: il sistema SMIPACK garantisce transizioni veloci tra i vari prodotti, assicurando la massima operatività anche con un’elevata diversificazione delle referenze. L’automazione riduce drasticamente l’errore umano, garantendo lavorazioni ripetibili e un controllo lotti impeccabile. Questo si traduce in un flusso produttivo stabile, che semplifica la pianificazione e rende i costi operativi più prevedibili nel tempo. Inoltre, la rapidità nei cambi formato ottimizza le risorse, elevando l’efficienza complessiva dell’impianto.

Sostenibilità ed efficienza delle risorse

L’adozione della BP802ALV 600R-T riflette la

volontà dell’azienda di integrare tecnologie all’avanguardia in una strategia produttiva sempre più orientata alla sostenibilità.

L’ottimizzazione dell’utilizzo del film termoretraibile e la riduzione degli scarti di confezionamento contribuiscono a un impiego più efficiente dei materiali.

La stabilità del packaging migliora la logistica, riducendo danneggiamenti e necessità di reworking lungo la filiera distributiva, con un impatto positivo sia sull’efficienza che sull’ambiente.

Integrazione e visione di lungo periodo

La collaborazione tra DEMCA e SMIPACK è un esempio concreto di sinergia tra visione commerciale e soluzioni tecnologiche d’avanguardia.

L’adozione della BP802ALV 600R-T supporta la modernizzazione degli impianti e il miglioramento continuo delle performance operative. In un mercato dove velocità, affidabilità e flessibilità sono determinanti, investire in tecnologie evolute consente di rispondere efficacemente alle esigenze attuali, mantenendo una visione orientata alla crescita futura.

Questa esperienza conferma che, investire in soluzioni di confezionamento evolute, è essenziale per restare competitivi e garantire una crescita di lungo periodo nel rispetto dell’ambiente.

SMIPACK: Efficiency and flexibility in beverage packaging

Automated

can packaging: Greater efficiency, flexibility and sustainability for the beverage sector

In a beverage market characterized by high volumes and fast-paced operations, packaging efficiency is a crucial competitive factor. This is where the project of a leading Dutch business in the sourcing and repackaging of premium brands for alternative retail channels stands out, from discount stores to DIY centers, across the Netherlands and Belgium.

Since 2020, this company has specialized in A-brand soft drinks and on-the-go formats. By focusing exclusively on top-tier brands, they guarantee the most competitive prices on the market and ultra-fast distribution throughout the Benelux. With a portfolio of canned products and high-turnover formats, the company responds swiftly to market fluctuations, ensuring consistent supply. The company combines operational performance with environmental responsibility, prioritizing sustainable packaging and responsible resource management throughout the supply chain.

A performance-driven partnership

The technological solution to the company’s needs came through collaboration with DEMCA, which managed the integration of the SMIPACK

BP802ALV 600R-T shrink wrapper. With in-line feed and a sealing bar, this solution ensures the high productivity required for handling large beverage volumes.

The machine is dedicated to pack two types of 33 cl cans, arranged in 6x4 format on a cardboard tray with shrink film—a configuration widely used in modern retail, optimized for stability during handling and transportation.

Technology and reliability for high volumes

The SMIPACK BP series is designed to operate in industrial settings with high production loads and format variability. The BP802ALV 600R-T enables smooth and continuous handling of multiple formats,

ensuring packaging stability throughout the entire logistics chain.

- The automatic cardboard tray applicator system creates a solid base for uniform multipacks, facilitating palletizing and ensuring an orderly product presentation right through to the point of sale.

- The in-line product sorter optimizes product flow, reducing the risk of misalignment and ensuring consistent grouping, even at high production speeds.

Process optimization and operational control

For a company operating in this sector, line adaptability is crucial: the SMIPACK system ensures rapid transitions between products, maintaining maximum productivity even with a highly diversified product range. Automation drastically reduces human error, guaranteeing repeatable operations and flawless batch control. This results in a stable production flow, simplifying planning and making operating costs more predictable over time. Additionally, fast format changeovers optimize resources, increasing the plant’s overall efficiency.

Sustainability and resource efficiency

The adoption of the BP802ALV 600R-T reflects the

company’s commitment to integrating cutting-edge technology into a production strategy increasingly focused on sustainability.

Optimizing shrink film usage and reducing packaging waste contribute to more efficient material usage.

Improved packaging stability enhances logistics, reducing damage and the need for reworking along the distribution chain, positively impacting both efficiency and the environment.

Integration and long-term vision

The collaboration between DEMCA, and SMIPACK is a concrete example of synergy between commercial vision and state-of-the-art technological solutions.

The adoption of the BP802ALV 600R-T supports plant modernization and continuous improvement of operational performance. In a market where speed, reliability, and flexibility are decisive, investing in advanced technologies allows companies to meet current needs effectively while maintaining a focus on future growth.

This experience confirms that investing in advanced packaging solutions is essential to remain competitive and to ensure long-term growth with respect for the environment.

Le soluzioni di alleggerimento del PET di Sidel garantiscono risparmi tangibili

Sidel ha lanciato uno strumento interattivo che calcola i potenziali risparmi ottenibili nell’imballaggio primario, in base a casi d’uso personalizzabili

Nel contesto globale odierno, i risparmi sul PET sono più importanti che mai per i produttori.

Grazie alla pluriennale esperienza di Sidel nel settore del packaging e ai suoi sviluppi innovativi, i produttori possono ridurre i costi del PET e diminuire la propria impronta di carbonio senza compromettere le prestazioni dei contenitori.

Strumento di ottimizzazione del packaging

Ora disponibile su Sidel.com, il nuovo strumento di ottimizzazione del packaging di Sidel offre un’esperienza interattiva in cui i visitatori possono calcolare i risparmi sul packaging in base a scenari personalizzabili. Lo strumento offre una gamma completa di leve, quali modifiche al collo, al corpo e alla base della bottiglia, oltre all’adozione di etichette parziali o all’integrazione di PET riciclato. Man mano che gli utenti provano le possibili modifiche in queste aree rispetto alla loro produzione attuale, vedono

cambiare i risparmi annuali, sia in termini di costi che di emissioni di gas serra.

Vincent Le Guen, VP Packaging, Moulds and Line Solutions, afferma: “I costi crescenti e dinamici del PET rappresentano una sfida significativa per i clienti, e ogni opportunità di ottimizzare il peso dell’imballaggio è di aiuto, sia per i loro profitti che per i loro obiettivi di sostenibilità”.

Risparmio combinato sui costi e sulle emissioni di gas serra È possibile raggiungere gli obiettivi di risparmio e sostenibilità compiendo scelte importanti; i produttori possono ottenere notevoli risparmi di PET grazie alla riduzione del peso e all’ottimizzazione del design degli imballaggi, con riduzioni che arrivano fino al 40% in meno nel peso del collo della bottiglia, al 35% nel peso del corpo e al 20% nella base della bottiglia.

Gli esperti di Sidel assistono con competenza nella scelta delle migliori conversioni di linea e degli stampi più adatti a soddisfare i requisiti, a seguito di una valutazione completa della fattibilità del packaging e delle prestazioni. L’investimento si ripaga rapidamente grazie ai risparmi sul PET, consentendo al contempo di ridurre l’impronta di carbonio. Tecnologia ad alte prestazioni

Oltre al design del packaging stesso, i produttori possono spingersi ancora oltre con una tecnologia

all’avanguardia per ottenere ulteriori risparmi. Ridefinendo il concetto di leggerezza, EvoBLOW Laser garantisce in media un ulteriore 10% di riduzione del peso senza compromettere le prestazioni. La nuovissima soluzione di etichettatura parziale a bobina di Sidel consente di applicare etichette con una riduzione del materiale fino al 75%, mentre la soluzione di imballaggio secondario EvoFilm Stretch riduce il film plastico del 50%1. Queste tecnologie rendono possibili ulteriori risparmi, per rimanere competitivi e contribuire alla sostenibilità. Fin dall’inizio

Da sempre, Sidel è all’avanguardia con soluzioni volte a ridurre l’uso di materie prime negli imballaggi e a promuovere l’economia circolare. Prima azienda ad aver industrializzato il processo di soffiaggio per gli imballaggi in PET, il suo nome deriva dall’acronimo francese “Société Industrielle Des Emballages Légers”, che significa “Società Industriale degli Imballaggi Leggeri”.

Jerome Neveu, Product Manager per gli imballaggi e gli stampi, conclude incoraggiando i visitatori a provare lo strumento in prima persona: “Questo nuovo calcolatore online è flessibile, interattivo, facile da usare e disponibile gratuitamente, contribuendo a creare consapevolezza su ciò che è possibile fare in termini di risparmio sui costi e di promozione degli imballaggi sostenibili”.

PET lightweighting solutions from Sidel bring measurable savings

Sidel has released an interactive tool that calculates the potential savings possible for primary packaging, according to customisable use cases

In today’s global context, PET savings are more important than ever to producers. Thanks to Sidel’s longstanding packaging expertise and innovative developments, producers can save on PET costs and lower their carbon footprint without sacrificing container performance.

Packaging Optimisation Tool

Now available on Sidel.com, Sidel’s new Packaging Optimisation Tool delivers an interactive experience where visitors can calculate packaging savings as a result of customisable scenarios. The tool offers a comprehensive range of levers such as bottle neck, body, and base changes, on top of the adoption of partial labels or the integration of recycled PET. As users play with possible shifts in these areas

compared to their current production, they see the changing savings per year – both in costs and GHG emissions.

Vincent Le Guen, VP Packaging, Moulds and Line Solutions, shares “Rising and dynamic costs of PET are a significant challenge for customers, and every opportunity to optimise the package weight helps, both for their bottom line, and their sustainability goals.”

Joint savings in costs and GHG emissions

Achieving savings and sustainability targets is possible by making important choices, and producers can achieve significant PET savings through lightweighting and optimising their packaging design, with reductions such as up to 40% less bottle neck weight, 35% body weight reduction, and 20% in the bottle base.

Sidel experts smoothly assist with the best line conversions and moulds to meet requirements, following comprehensive packaging feasibility and performance qualifications. The investment quickly pays for itself in savings on PET, while benefitting from a lighter carbon footprint.

High performance technology

Beyond packaging design itself, producers can

go even further with state-of-the-art technology for additional savings. Redefining lightweighting, the EvoBLOW Laser brings an additional 10% lightweighting on average without sacrificing performance. Sidel’s newest partial label rollfed labelling solution can deliver labels with up to 75% material reduction, and the EvoFilm Stretch secondary packaging solution reduces plastic film by 50%1. These technologies make additional savings possible, to stay competitive and contribute to sustainability.

From the beginning Historically, Sidel has been leading the way with solutions to reduce raw materials in packaging and promote circularity. The first to industrialise blowing for PET packaging, its company name translates to “Industrial Company of Light Packaging” (from Société Industrielle Des Emballages Légers in French).

Jerome Neveu, Packaging and Moulds Product Manager concludes by encouraging visitors to try the tool for themselves “This new online calculator is flexible, interactive, easy to use, and freely available, helping create awareness of what is possible for cost savings and advancing sustainable packaging.”

La confezione asettica

per bevande di Tetra Pak

Per migliorare ulteriormente il profilo ambientale delle confezioni in cartone per bevande e alimenti, Tetra Pak si impegna a investire circa 100 milioni di euro all’anno fino al 2030

Questa novità, prima nel suo genere per il settore, segue un altro importante passo avanti compiuto da Tetra Pak nello sviluppo di materiali di imballaggio sostenibili di nuova generazione: l’investimento di 60 milioni di euro in un nuovo impianto pilota per la tecnologia della barriera a base carta, presso lo stabilimento dell’azienda a Lund, in Svezia.

La confezione asettica per bevande di Tetra Pak con barriera a base carta è stata lanciata per la prima volta nel 2023 nel formato portion pack, su linee flessibili di confezionamento. La tecnologia è stata successivamente estesa alle linee ad alta velocità e, nel 2024, è stata riconosciuta come un’innovazione rivoluzionaria in ambito sostenibilità, ottenendo il premio “Resource Efficiency” ai Sustainable Packaging News Awards 2024.

Per migliorare ulteriormente il profilo ambientale delle confezioni in cartone per bevande e alimenti, Tetra Pak si impegna a investire circa 100 milioni di euro all’anno fino al 2030 nello sviluppo di soluzioni di packaging sostenibili. Il piano include la creazione di confezioni con strutture dei materiali semplificate e una maggiore quota di materiali da fonti rinnovabili1 1 Fonte: modello Tetra Pak “Carton CO2 Calculator” verificato da Carbon Trust, versione 12 (valida dal 01-01-2026). Ambito: misurazione “cradle-tograve” di un cartone Tetra Brik® Aseptic 1000 Edge LightWing™ 30 con polimeri di origine vegetale nel rivestimento e nel tappo e barriera a base di carta, confrontato con lo stesso imballaggio con strato in foglio di alluminio e polimeri di origine fossile nel rivestimento e nel tappo. Area geografica: Europa.

Tetra Pak’s aseptic

beverage packaging

the environmental profile of its carton packaging for food and beverages, Tetra Pak is committed to investing around €100 million a year until 2030

his industry-first initiative follows another significant step forward by Tetra Pak in the development of next-generation sustainable packaging materials: a €60 million investment in a new pilot plant for paper-based barrier technology at the company’s facility in Lund, Sweden.

Tetra Pak’s aseptic beverage packaging with a paper-based barrier was first launched in 2023 in a portion pack format on flexible packaging lines. The technology was subsequently extended to

high-speed lines and, in 2024, was recognised as a groundbreaking innovation in sustainability, winning the ‘Resource Efficiency’ award at the 2024 Sustainable Packaging News Awards.

To further improve the environmental profile of carton packaging for drinks and food, Tetra Pak is committed to investing around €100 million a year until 2030 in the development of sustainable packaging solutions. The plan includes the creation of packaging with simplified material structures and a higher proportion of materials from renewable sources.1

1 Source: Tetra Pak “Carton CO2 Calculator” model verified by the Carbon Trust, version 12 (valid from 1 January 2026). Scope: cradle-to-grave measurement of a Tetra Brik® Aseptic 1000 Edge LightWing™ 30 carton with plant-based polymers in the coating and cap and a paper-based barrier, compared with the same packaging with an aluminium foil layer and fossil-based polymers in the coating and cap. Geographical area: Europe.

L’imprescindibile requisito della sicurezza

ITV si è affermata come partner tecnologico di riferimento per numerosi settori industriali, in particolare nel comparto food & beverage

Fondata nel 1982 a Bielefeld, in Germania, ITV Pneumatik GmbH è oggi una delle principali realtà europee nella progettazione, produzione e distribuzione di componenti pneumatici per l’automazione industriale. Con oltre quarant’anni di esperienza e un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001, il gruppo ITV si è affermato come partner tecnologico di riferimento per numerosi settori industriali. In particolare, nel comparto food & beverage, ITV risponde a requisiti imprescindibili di sicurezza, continuità operativa e piena conformità normativa.

Nel 2005 il gruppo ha consolidato la propria presenza sul mercato italiano con la costituzione di ITV Pneumatic Srl, società commerciale e produttiva con sede in provincia di Brescia. La filiale italiana svolge un ruolo strategico nel supporto a costruttori di macchine e utilizzatori finali del settore alimentare e delle bevande, garantendo un contatto diretto, consulenza tecnica qualificata e tempi di risposta rapidi. A conferma dell’impegno verso la qualità e la sicurezza alimentare, nel 2023 ITV Pneumatic Srl ha ottenuto l’idoneità MOCA per i prodotti destinati al contatto con alimenti, seguita nel 2024 dalla certificazione ISO 9001, in piena coerenza con gli standard del gruppo. L’offerta ITV si concentra su una gamma completa di raccordi pneumatici e componenti per la gestione dell’aria compressa, realizzati in ottone, acciaio inox AISI 316L e leghe prive di piombo, materiali particolarmente adatti ad ambienti sottoposti a frequenti lavaggi, elevati requisiti igienici e condizioni operative gravose. I raccordi a innesto rapido IPSO, cuore della produzione aziendale, garantiscono rapidità di

Safety, the essential requirement

ITV is a trusted partner for industries requiring high standards of safety, reliability, and regulatory compliance, particularly in the food & beverage sector

Founded in 1982 in Bielefeld, Germany, ITV Pneumatik GmbH is a leading European manufacturer of pneumatic components for industrial automation. With over 40 years of experience and ISO 9001 certification, the ITV Group is a trusted partner for industries requiring high standards of safety, reliability, and regulatory compliance—particularly in the food & beverage sector.

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The Group strengthened its presence in Italy in 2005 with ITV Pneumatic Srl, based in the province of Brescia. The Italian subsidiary supports machine builders and end users with direct technical assistance and fast response times. MOCA compliance for food-contact products was achieved in 2023, followed by ISO 9001 certification in 2024, fully aligned with Group standards.

ITV offers a complete range of pneumatic fittings and compressed air management components made of brass, AISI 316L stainless steel and lead-free alloys, ideal for hygienic environments

installazione, affidabilità di tenuta e facilità di manutenzione: caratteristiche essenziali nelle linee di imbottigliamento, confezionamento e nei processi produttivi del settore food & beverage.

A supporto dell’attività produttiva opera un sistema logistico efficiente, basato su un magazzino centralizzato in Germania, in grado di assicurare un’elevata disponibilità di prodotti e consegne rapide anche per il mercato italiano. Parallelamente, la produzione italiana, dotata di macchinari automatici e processi rigorosamente controllati, consente lo sviluppo di soluzioni personalizzate, studiate per rispondere a specifiche esigenze applicative.

Grazie a una combinazione di competenza tecnica, attenzione alla conformità normativa e forte orientamento al servizio, ITV Pneumatik GmbH e ITV Pneumatic Srl si propongono come partner affidabili per l’automazione pneumatica nel settore food & beverage, contribuendo in modo concreto all’efficienza, alla sicurezza e alla continuità dei processi produttivi.

and frequent washdowns. IPSO push in fittings ensure fast installation, reliable sealing, and easy maintenance for bottling, packaging, and processing lines.

A centralized warehouse in Germany guarantees high product availability and fast deliveries, while

Italian manufacturing enables the development of customized solutions for specific applications. ITV Pneumatik GmbH and ITV Pneumatic Srl are reliable partners for pneumatic automation in the food & beverage industry, supporting efficient, safe, and continuous production.

Vinitech-Sifel 2026: trasformare l’innovazione in azioni concrete

Vinitech-Sifel trasforma l’innovazione in applicazioni pratiche e decisioni strategiche, affermandosi come uno strumento essenziale per il processo decisionale

In un mercato alla ricerca di chiarezza e soluzioni concrete, Vinitech-Sifel invita i professionisti dei settori agricoli a incontrarsi dall’1 al 3 dicembre 2026 presso il Quartiere Espositivo di Bordeaux Vero polo d’innovazione e dialogo per gli operatori della viticoltura, orticoltura e arboricoltura, l’evento metterà in evidenza le principali tendenze del settore. Più che una semplice vetrina, si propone come una leva strategica per le decisioni aziendali, consentendo ai visitatori di individuare le soluzioni del futuro e scegliere quelle da implementare nelle proprie attività, dalla produzione alla commercializzazione. Da quasi 50 anni, Vinitech-Sifel accompagna l’evoluzione dei comparti agricoli. Nel 2026, l’evento raggiunge una tappa cruciale confermando il proprio ruolo di motore del cambiamento. L’obiettivo è favorire interazioni capaci di generare valore, accrescere le competenze e trasformare le innovazioni tecnologiche e agroecologiche in strumenti di performance sostenibili sul campo. L’ambizione è chiara: offrire soluzioni concrete e immediatamente applicabili. Questo importante hub internazionale riunirà a Bordeaux 700 espositori e 40.000 professionisti provenienti da oltre 70 Paesi, proponendo una gamma completa di soluzioni che

coprono l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione commerciale.

Pensata come un’edizione orientata alla trasformazione di fronte ai cambiamenti climatici, economici e sociali, Vinitech-Sifel 2026 si concentrerà sulle grandi transizioni che stanno ridefinendo il settore: adattamento dei modelli economici, transizione agroecologica, innovazione tecnologica, diversificazione della produzione ed evoluzione delle strategie commerciali.

Un approccio a 360° per decisioni più sicure

Su una superficie espositiva di 70.000 mq, VinitechSifel offrirà una visione completa a 360°, articolata in cinque aree chiave di competenza: Tecniche per Colture, Attrezzature per Cantina, Imbottigliamento e Imballaggio, Servizi e Formazione, Commercializzazione.

“Oggi un intero settore deve adattarsi. La nostra responsabilità è chiara: offrire un evento utile che fornisca soluzioni concrete ai professionisti. VinitechSifel 2026 non sarà soltanto un luogo di osservazione, ma un vero strumento decisionale. Innovazione, diversificazione, performance economica, transizione ambientale: vogliamo dare agli operatori i mezzi per agire subito. Le decisioni prese oggi daranno i loro frutti negli anni futuri. VinitechSifel è un luogo dove prendere decisioni consapevoli”, afferma Emmanuel Viollet, direttore di Vinitech-Sifel.

In un contesto in cui redditività e transizione ecologica sono ormai inseparabili, questo approccio trasversale consente ai decision maker di mettere in sicurezza i propri investimenti. Questa apertura agisce come catalizzatore della trasformazione, permettendo di confrontare le innovazioni con le reali esigenze del mercato e contribuendo alla costruzione di modelli operativi più resilienti.

Innovazione al servizio della performance operativa

Al centro di questa edizione, oltre 70 conferenze e forum analizzeranno le trasformazioni in corso e offriranno indicazioni operative concrete. Co-sviluppati insieme agli operatori del settore, questi incontri privilegeranno testimonianze, casi reali e soluzioni applicabili, affrontando temi come il comportamento dei consumatori più giovani, la sociologia e gli approcci ai nuovi mercati di esportazione.

L’innovazione a Vinitech-Sifel 2026 sarà concepita come leva di trasformazione immediata. L’evento ospiterà il più grande villaggio internazionale di startup wine-tech (40 aziende emergenti) e gli Innovation Awards per valorizzare le soluzioni del futuro. Una nuova iniziativa, “Wine and Spirit Profiling”, illustrerà questo ruolo collegando l’innovazione vegetale alla percezione del mercato. Tra gli altri momenti chiave figurano l’Agroecology Summit, dedicato alle sfide della transizione, e una giornata interamente focalizzata sulla diversificazione della produzione, esplorando nuove opportunità di crescita per le aziende agricole.

La forza dell’edizione collettiva: Un hub globale d’influenza

Vinitech-Sifel 2026 incarna la forza dell’azione collettiva riunendo una comunità globale di 40.000 professionisti impegnati. Più che un semplice luogo d’incontro, rappresenta un centro mondiale d’influenza dove la condivisione delle esperienze e il trasferimento intergenerazionale delle competenze favoriscono un sostegno reciproco essenziale nei momenti di crisi. Questa edizione valorizzerà l’eccellenza attraverso i “Vinitech Games”, una serie di competizioni dedicate alle competenze professionali lungo tutta la filiera produttiva, oltre a dimostrazioni all’interno di un “Techno Show” completamente rinnovato. Parallelamente, aprirà opportunità concrete nei mercati strategici grazie alla presenza di delegazioni internazionali di buyer. Vinitech-Sifel riafferma così la propria missione: essere uno spazio generatore di valore, capace di trasformare ogni innovazione in pratica concreta

Questo programma riflette il forte impegno nel radicare l’evento in un’esperienza dinamica, pratica e di valore per i professionisti, mettendo in luce le competenze e il know-how degli uomini e delle donne dell’intero settore.

Delegazione in Italia: Saloni Internazionali Francesi – sgemelli@salonifrancesi.it www.vinitech-sifel.com/en

Vinitech-Sifel 2026: Turning innovation into concrete action

Vinitech-Sifel converts innovation into practical applications and strategic decisions, standing as an essential decision-making tool

In a market seeking clarity and concrete solutions, Vinitech-Sifel invites professionals from agricultural sectors to meet from December 1 to 3, 2026, at the Bordeaux Exhibition Centre. A true hub of innovation and dialogue for stakeholders in the winegrowing, vegetable-growing, and arboriculture sectors, the event will highlight major industry trends. More than just a showcase, it positions itself as a key decision-making lever, enabling visitors to identify tomorrow’s solutions and select those to implement across their operations, from production to market distribution.

For nearly 50 years, Vinitech-Sifel has supported the evolution of agricultural sectors. In 2026, the event reaches a crucial milestone by confirming its role as a driver of change. Its objective is to foster valuegenerating interactions that enhance knowledge and transform technological and agroecological innovations into drivers of sustainable on-the-ground performance. The ambition is clear: to provide tangible, ready-to-implement solutions. This leading international hub will bring together 700 exhibitors and 40,000 professionals from over 70 countries in Bordeaux, offering a comprehensive range of solutions covering the entire value chain, from production to market distribution.

Designed as a transformative edition addressing climate, economic, and societal shifts, VinitechSifel 2026 will focus on the major transitions shaping the sector: adaptation of economic models, agroecological transition, technological innovation, diversification of production, and evolving commercial strategies.

A 360° approach to securing decisions Across 70,000 sqm of exhibition space, VinitechSifel offers a comprehensive 360° perspective structured around five key areas of expertise: Cultivation techniques, Wine cellars and Warehouses, Bottling and Packaging, Services and Training, Sales and Marketing.

“Today, an entire sector must adapt. Our responsibility is clear: to deliver a useful event that provides concrete solutions to professionals. Vinitech-Sifel 2026 will not merely be a place for observation, but a true decision-making tool. Innovation, diversification, economic performance, environmental transition: we aim to give stakeholders the means to act now. The decisions made today will bear fruit in the years to come. Vinitech-Sifel is a place for informed decisionmaking”, says Emmanuel Viollet, Director of Vinitech-Sifel.

In a context where profitability and ecological transition are now inseparable, this cross-sector approach enables decision-makers to secure their investments. This openness acts as a catalyst for transformation by enabling innovations to be tested against real market demands, helping to build more resilient operating models.

Innovation serving operational performance

At the heart of this edition, more than 70 conferences and forums will analyze ongoing

transformations and provide actionable insights. Codeveloped with industry stakeholders, these sessions will prioritize feedback, real-world case studies, and applicable solutions, including topics such as younger consumer behaviour, sociology, and approaches to new export markets.

Innovation at Vinitech-Sifel 2026 is positioned as an immediate transformation lever. The event will host the largest international village of winetech startups (40 emerging companies) and the Innovation Awards to showcase solutions of the future. A new feature, “Wine and Spirit Profiling,” will illustrate this role by connecting plant innovation with market perception. Other key highlights include the Agroecology Summit, dedicated to transition challenges, and a full day focused on production diversification, exploring new growth opportunities for farms.

The power of collective action: A global hub of influence

Vinitech-Sifel 2026 embodies the strength of collective action by bringing together a global community of 40,000 committed professionals.

More than just a meeting place, it stands as a global center of influence where experience sharing and intergenerational knowledge transfer foster essential mutual support in times of crisis. This edition will showcase excellence through the “Vinitech Games,” a series of competitions highlighting professional expertise across the production chain, as well as through demonstrations in a newly formatted “Techno Show.” At the same time, it will open concrete opportunities in strategic markets through the presence of international buyer delegations.

Vinitech-Sifel reaffirms its mission: to serve as a value-generating third place, transforming every innovation into real-world practice.

This program reflects a strong commitment to anchoring the event in a dynamic, practical, and valuable experience for professionals by showcasing the skills and expertise of the men and women across the sector.

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SAVE Bergamo registra un altro grande successo

Grandissimo successo per SAVE Bergamo, la giornata verticale dedicata all’automazione industriale e di processo, alla strumentazione, al 4.0 e AI nell’industria che si è svolta il 14 aprile alla Fiera di Bergamo, confermandosi appuntamento di riferimento per i professionisti dell’industria

L’evento ha registrato una grande affluenza di operatori qualificati, tecnici e manager, a testimonianza del forte interesse verso i temi della transizione digitale, dell’efficienza produttiva ed energetica e della sicurezza degli impianti. Oltre 100 le aziende presenti (+25% sullo scorso anno) che hanno animato l’area espositiva con soluzioni innovative, tecnologie avanzate e applicazioni concrete per affrontare le sfide della trasformazione industriale e più di 1.000 gli operatori professionali intervenuti, tra tecnici, responsabili stabilimento, manutentori, progettisti, manager e decision maker dell’industria (senza considerare le scolaresche presenti).

Alla quarta edizione in Fiera di Bergamo, SAVE Bergamo si propone come una piattaforma completa espositiva e congressuale per approfondire i temi legati alla digitalizzazione, alla sicurezza, all’efficienza e alla sostenibilità, offrendo ai partecipanti strumenti concreti per affrontare l’evoluzione dell’industria moderna.

Focus: AI applicata all’industria I convegni, caratterizzati da contenuti di alto profilo tecnico e dal contributo di esperti, aziende e stakeholder, hanno fornito strumenti concreti e spunti operativi per affrontare l’evoluzione dell’in-

dustria moderna, con un focus particolare sull’integrazione tra innovazione digitale, manutenzione avanzata e sicurezza.

Tra le sessioni in programma a SAVE Bergamo ricordiamo in apertura “Tecnologie e soluzioni produttive per l’Industria: il ruolo del 4.0 e della IA”, coordinato da Fedele Maniglio - M.ake Global, e dedicato ad approfondire sulle opportunità e le sfide legate all’integrazione dell’IA e delle tecnologie digitali nei processi nell’industria 4.0 e 5.0 e che attraverso un’analisi delle tecnologie e grazie a tanti casi applicativi concreti ha offerto un focus specifico sul digitale e sull’AI applicata alla gestione della produzione, alla manutenzione, al controllo qualità e ai finanziamenti alle imprese. Tra i relatori che si sono susseguiti sul palco ricordiamo: Roberto Magnani - ENIA Fondazione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, Mauro Biancadoro - Impresoft

Engage, Andrea Francica - Sandeza, Federico Davoli - Logbot, Luca Signorin - Seneca, Paolo Sartori - Mooves, Paola Roncareggi - SIAD, Amerigo Restucci - TREE Solutions - Sergio Forneris - Festo Italia, Marco Vescovi - M.V. INDUSTRIAL GROUP. Molto seguito anche il convegno “Cyber Security Industriale: sfide e strategie nella convergenza IT – OT”, organizzato in collaborazione con FASTFederazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche. Ad aprire i lavori Roberto CiccarelliPresidente ANIPLA, con un focus su automazione e cybersecurity nell’industria connessa, seguito da interventi che hanno spaziato dal Rapporto Clusit

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2026 alle strategie di resilienza IT/OT/IoT, dalla sicurezza nei protocolli industriali, alle nuove sfide della convergenza digitale, fino a modelli di governance della sicurezza e best practice per la protezione dei sistemi industriali. Tra i relatori intervenuti ricordiamo: Mario Testino - Clusit, Micaela CaserzaMagro - Presidente G.I.S.I., Nicola Mugnato - Gyala, Ulisse Quartucci - Consorzio PI Italia, Mario Reggiani - Innovio, Andrea Cadamuro - Logbot, Matteo Chiodo - Nemesi Italia.

Particolarmente rilevante il livello dei contenuti proposti anche nei workshop tecnico applicativi a cura diretta delle aziende, che hanno valorizzato casi reali e applicazioni concrete, offrendo strumenti immediatamente trasferibili nei contesti operativi.

La ricca area espositiva della giornata di Bergamo ha visto la presenza di aziende leader e realtà di riferimento – tra cui fornitori di tecnologie per l’automazione, sensoristica, sicurezza industriale e software – insieme ad associazioni e player chiave del settore a testimonianza di un ecosistema industriale completo e rappresentativo.

Alla luce dei risultati ottenuti, SAVE conferma il proprio ruolo di appuntamento imprescindibile per il mondo industriale e dà appuntamento alle prossime edizioni, con l’obiettivo di continuare a supportare l’innovazione, la competitività e la crescita del sistema produttivo.

“Questa edizione ha confermato una crescita signi-

ficativa sia in termini di partecipazione che di qualità dei contenuti,” ha dichiarato Antonio Rampini –responsabile Manifestazioni EIOM “L’incremento degli espositori e l’eccezionale affluenza di visitatori qualificati, unitamente alla qualità dei contenuti, hanno reso la giornata particolarmente efficace, rafforzando il ruolo di SAVE come appuntamento di riferimento per l’industria. Continueremo a lavorare per offrire eventi sempre più mirati alle esigenze dei professionisti e delle imprese”.

La manifestazione ha confermato ancora una volta il proprio format vincente: una mostraconvegno tecnica altamente specializzata, in grado di coniugare esposizione, formazione e networking in un’unica giornata, ottimizzando tempi e investimenti per aziende e visitatori.

La giornata di Bergamo, organizzata da EIOM e a partecipazione gratuita, può contare sul supporto e la collaborazione delle più importanti associazioni e istituzioni del settore, tra cui ricordiamo G.I.S.I. (Associazione Imprese Italiane di Strumentazione) che riconosce la mostra quale evento di riferimento per l’automazione e la strumentazione di processo, PLC Forum (la principale associazione italiana online per la promozione dell’automazione) e ANIPLA (Associazione Nazionale per l’Automazione); il patrocinio di ADACI (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management), AIPI (Associazione Italiana Progettazione Industriale), ENIA (Fondazione

Nazionale per l’Intelligenza Artificiale), SIRI (Associazione Italiana Robotica e Automazione), Fast (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche).

SAVE Bergamo ha inoltre beneficiato della sinergia con altri eventi verticali in contemporanea, quali MCMA (Manutenzione Industriale, Asset Management, 4.0 e IA per la Manutenzione), e mcT (Oil&Gas, ATEX, Antincendio, Sicurezza Industriale e Cybersecurity) creando un ecosistema integrato capace di generare nuove opportunità di business e approfondimento tecnologico.

SAVE Bergamo torna nel 2027 sempre ad aprile alla Fiera di Bergamo e vi aspetta con la due giorni autunnale di SAVE il 7 e 8 ottobre 2026 alla Fiera di Verona, continuando a supportare la crescita del settore attraverso contenuti qualificati, innovazione e connessioni tra i principali player dell’industria.

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SAVE Bergamo chalking up another great success

SAVE Bergamo chalked up resounding success.

The event taking place on 14 April at the Bergamo Exhibition Centre, was dedicated to industrial and process automation, instrumentation, Industry

4.0 and AI in industry, and has established itself as the benchmark event for industry professionals

The event recorded a remarkable presence of qualified professionals, technicians and managers, evidencing the strong interest in topics such as digital transformation, production and energy efficiency, and plant safety. More than 100 participating companies (+25% on last year) presented their innovative solutions, advanced technologies and concrete applications to tackle the challenges of industrial automation, as well as over 1,000 professional operators, including technicians, plant managers, maintenance staff, designers, managers and industry decision-makers (not including the school groups present).

At its fourth edition in Fiera di Bergamo, SAVE Bergamo has stood out as exhibition and congress, a comprehensive platform to get into issues about digitalization, safety, efficiency, and sustainability, offering participants concrete instruments to face the evolution of modern industry.

Focus on AI applied to industry

The conferences, characterised by highly technical content and contributions from experts, companies and stakeholders, have provided practical tools and insights for addressing the evolution of modern industry, with a particular focus on the integration of digital innovation, advanced maintenance and safety.

The sessions included “Technologies and Production Solutions for Industry: The role of Industry 4.0 and AI”, coordinated by Fedele Maniglio - M.ake Global, and dedicated to exploring the opportunities and challenges about the integration of AI and digital technologies into processes in Industry 4.0 and 5.0. Through an analysis of technologies and thanks to numerous case studies, it delivered a specific focus on digital world and AI applied to production management, maintenance, quality control and business financing. Among the speakers, it is worth mentioning Roberto Magnani - ENIA Fondazione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, Mauro Biancadoro - Impresoft Engage, Andrea Francica - Sandeza, Federico Davoli - Logbot, Luca Signorin - Seneca, Paolo Sartori - Mooves, Paola Roncareggi - SIAD, Amerigo Restucci - TREE Solutions - Sergio Forneris - Festo Italia, and Marco VescoviM.V. INDUSTRIAL GROUP.

Considerable attendance also for the conference

“Industrial Cyber Security: Challenges and Strategies in IT–OT Convergence”, organised jointly with FAST – the Federation of Scientific and Technical Associations. Roberto Ciccarelli, President of ANIPLA, opened the session with a focus on automation and cybersecurity in the connected industry, followed by presentations encompassing the Clusit 2026 Report to IT/OT/IoT resilience strategies, security in industrial protocols and the new challenges of digital convergence, right to security governance models and best practices for the protection of industrial systems. Mario Testino - Clusit, Micaela CaserzaMagro - Presidente G.I.S.I., Nicola Mugnato - Gyala, Ulisse Quartucci - Consorzio PI Italia, Mario Reggiani - Innovio, Andrea Cadamuro - Logbot, Matteo Chiodo - Nemesi Italia, were some of the speakers.

The companies presented particularly high-standard issues at the technical-practical workshops, highlighting real cases and concrete applications, offering instruments that can be immediately applied in operational environments.

The exhibition area at the Bergamo event featured leading companies and key industry players – including suppliers of automation, sensors, industrial safety and software technologies – as well as associations and key sector stakeholders, evidencing a comprehensive and representative industrial ecosystem. Considering the results achieved, SAVE confirms its role as a not-to-be-missed event for the industrial world and looks forward to future editions, with the aim of continuing to support innovation, competitiveness and the growth of the manufacturing sector.

“This year’s event has confirmed significant growth in terms of both attendance and the quality of content,” said Antonio Rampini, Head of Events at EIOM. “The higher number of exhibitors and remarkable presence of qualified visitors, combining with the quality of

the content, made the day particularly successful, reinforcing SAVE’s role as the industry’s leading event. We will continue working to propose events that are increasingly tailored to the needs of professionals and businesses.”

The event has once again confirmed its successful format: A highly specialised technical exhibition and conference, capable of combining exhibition, training and networking in a single day, optimising time and investment for companies and visitors.

The event, organized by EIOM and free, can count on the support and cooperation of the most important associations and institutions of the sector, such as: G.I.S.I. (Italian Instrumentation Manufacturers’ Association), which recognises the exhibition as a key event for automation and process instrumentation, PLC Forum (the leading Italian online association for the promotion of automation) and ANIPLA (National Association for Automation); the patronage of ADACI (Italian Association of Purchasing and Supply Management), AIPI (Italian Association of Industrial Design), ENIA (National Foundation for Artificial Intelligence), SIRI (Italian Association of Robotics and Automation), and FAST (Federation of Scientific and Technical Associations).

SAVE Bergamo has also benefitted from the synergy with other vertical events being held simultaneously: MCMA (Industrial Maintenance, Asset Management, 4.0 and IA for Maintenance), and mcT (Oil&Gas, ATEX, Fire Safety, Industrial Safety and Cybersecurity).

SAVE Bergamo will be back in April 2027, always at Fiera di Bergamo, while the two-day Autumn event SAVE will be held on 7-8 October in Fiera di Verona, supporting the sector’s growth through expert content, innovation and networking opportunities among the industry’s key players. www.exposave.com

La machine vision nella beverage industry con HALCON

Le linee di produzione richiedono un controllo affidabile e veloce, un sistema che si adatti rapidamente al cambio di formato senza fermare la produzione e HALCON è lo standard scelto per comprovata affidabilità

Nell’industria delle bevande, la velocità non è un optional: le linee di produzione girano h24, i volumi sono enormi e la tolleranza agli errori è praticamente zero. Garantire la qualità di ogni singola bottiglia — tappo, integrità del vetro, assenza di impurità — richiede un sistema di

controllo affidabile, veloce e soprattutto a bassa manutenzione. Un sistema che si adatti rapidamente al cambio di formato senza fermare la produzione. La risposta è la machine vision. Telecamere posizionate in linea acquisiscono le immagini in tempo reale, mentre algoritmi dedicati analizzano ogni dettaglio in modo automatico e non invasivo. Il software che fa da protagonista in questo scenario è HALCON di MVTec GmbH: lo standard industriale per l’elaborazione delle immagini, scelto dai principali produttori a livello mondiale per robustezza, flessibilità e affidabilità comprovata sul campo. Cosa controlla HALCON nella beverage industry Le applicazioni sono molteplici e coprono l’intera filiera produttiva. Il controllo dei tappi — presenza, corretto avvitamento, integrità della stampa — è uno dei casi d’uso più diffusi. Ma HALCON va ben oltre: verifica l’assenza di corpi estranei o frammenti di vetro all’interno delle bottiglie, controlla la corretta apposizione di etichette e codici a barre, legge e

verifica codici DataMatrix e QR anche in condizioni difficili, e rileva difetti superficiali su contenitori in vetro, PET o alluminio. Il tutto a velocità elevate, con sistemi che in alcuni casi arrivano a ispezionare fino a 100.000 bottiglie all’ora.

Integrazione e flessibilità: i punti di forza di HALCON

Uno degli aspetti più apprezzati dagli integratori di sistema è HDevEngine, la libreria che consente di modificare i processi di visione artificiale direttamente in produzione, senza dover ricompilare o ricertificare l’intero sistema. Questo si traduce in tempi di adattamento ridotti al minimo quando si cambia formato o tipologia di prodotto — un vantaggio concreto in ambienti ad alta variabilità come le linee beverage multi-prodotto.

L’integrazione con l’ecosistema di automazione è completa: attraverso i protocolli OPC-UA e PROFINET, HALCON comunica in modo nativo con PLC, sistemi SCADA e gli altri componenti della linea, garantendo uno scambio dati coerente e una risposta immediata a ogni difetto rilevato. Il risultato è un sistema di controllo qualità completamente automatizzato, scalabile e pronto a rispondere alle esigenze di una produzione in continua evoluzione.

Deep learning per le sfide più complesse

Le versioni più recenti di HALCON integrano funzionalità avanzate di deep learning, che aprono nuovi scenari anche nel food & beverage. Dove i metodi classici faticano — ad esempio nel rilevamento di difetti irregolari o nella classificazione di prodotti con grande variabilità visiva — il deep learning di HALCON entra in gioco con modelli addestrabili direttamente dall’utente, senza richiedere competenze specialistiche in Intelligenza Artificiale. Tappi mal avvitati, rotture del vetro, corpi estranei, etichette mancanti o mal posizionate: nulla sfugge. E il prodotto che arriva al consumatore è esattamente quello che deve essere — sicuro, conforme, tracciabile. HALCON è distribuito in Italia da iMAGE S S.p.A., partner di riferimento per la visione industriale con oltre 30 anni di esperienza nel settore. Contatta iMAGE S per scoprire come implementare una soluzione su misura per la tua linea.

1

Elaborazione bocche bottiglie/Bottle mouth processing

2

Controllo bottiglie industria/Bottle control in industry

3

Controllo complete del livello/Full level control

Machine vision in the beverage industry with HALCON

Production lines need reliable and fast control, a system that can quickly adapt itself without stopping production, and HALCON is the standard chosen for its proven reliability

In the beverage industry, speed is not an option: Production lines operate round the clock, volumes are huge, and virtually there is no margin for errors. Ensuring the quality of every single bottle –cap, glass integrity, absence of impurities – needs a reliable, fast and, above all, low maintenance. A system that can quickly adapt itself to format changes without stopping production.

The answer is machine vision. Cameras in the line acquire images in real time, while dedicated algorithms analyse automatically and non-invasively every detail. MVTec GmbH’s HALCON software makes the difference: The industrial standard in image processing chosen by world top produces for sturdiness, flexibility, and proven reliability. What HALCON controls in the beverage industry

The applications are numerous and cover the entire production chain. Bottle caps control — presence, correct tightening, and print integrity — is one of the most common use cases. But HALCON goes

much further: It controls the absence of foreign bodies or glass fragments inside bottles, verifies the correct application of labels and barcodes, reads and verifies DataMatrix and QR codes even under difficult conditions, and detects surface defects on glass, PET or aluminium containers. All that at high speeds, with systems that in some cases can inspect up to 100,000 bottles per hour.

Integration and flexibility: The points of strength of HALCON

One of the features the most appreciated by system integrators is HDevEngine, the library that allows machine vision processes to be modified directly on the production line, without having to recompile or recertify the entire system. This results in minimal changeover times when switching product formats or types — a concrete advantage in highly variable environments, such as multi-product beverage lines.

Integration with the automation ecosystem is comprehensive: Via OPC-UA and PROFINET protocols, HALCON natively communicates with PLCs, SCADA systems and other line components, ensuring consistent data exchange and immediate

response at any detected defect. The result is a fully automated, scalable quality control system ready to meet the demands of an ever-evolving production environment.

Deep learning for the most complex challenges

The latest versions of HALCON incorporate advanced deep learning capabilities, which open up new possibilities in the food and beverage sector, too. Where traditional methods fall short — for example, in detecting irregular defects or classifying products with significant visual variability — HALCON’s deep learning acts with models that can be trained directly by the user, without any specialist expertise in Artificial Intelligence.

Loose caps, broken glass, foreign objects, missing or misaligned labels: Nothing escapes detection. And the product reaching the consumer is exactly as it should be — safe, compliant and traceable.

HALCON is distributed in Italy by iMAGE S S.p.A., a benchmark in industrial vision with more than 30 years’ experience in the sector. Contact iMAGE S to discover how to implement a solution tailored to your line.

Birra Moretti: “l’autenticità ha un sapore preciso”

“Mangiare come piace a noi”, la nuova piattaforma di comunicazione di Birra Moretti: un Manifesto e una campagna integrata che invitano a vivere il cibo con semplicità, spontaneità e gusto, senza troppi formalismi, con una Birra Moretti sempre al centro della condivisione

Per il 94% degli italiani l’autenticità ha un sapore preciso: quello di una tavola informale, fatta di piatti semplici, che non hanno bisogno di troppe spiegazioni, e una birra condivisa.

Da qui nasce la nuova campagna di Birra Moretti che celebra il piacere autentico della tavola italiana e invita a vivere il cibo con spontaneità e gusto, senza troppi formalismi, proprio come piace a noi. Tra menù sempre più elaborati, piatti “da fotografare” e aspettative di perfezione, emerge con chiarezza un bisogno condiviso: tornare alla sostanza e al piacere della tavola italiana. Lo confermano i dati inediti dell’indagine AstraRicerche per Birra Moretti: il 94% degli italiani riconosce che i momenti più autentici nascono attorno a una tavola informale, tra amici, davanti a cibi semplici e a una birra condivisa; e per il 91,8% le storie più belle sono quelle che nascono spontaneamente.

Da qui nasce “Mangiare come piace a noi”, la nuova piattaforma di comunicazione di Birra Moretti che celebra il piacere autentico della tavola italiana, dove cibo e birra di qualità si incontrano. Un Manifesto e una campagna integrata che invitano a vivere il cibo con semplicità, spontaneità e gusto, senza troppi formalismi, con una Birra Moretti sempre al centro della condivisione.

“Le persone cercano sempre più momenti genuini, semplici e informali, e riscoprono il valore di ciò che è essenziale e riconoscibile. – dichiara Michela Filippi, Marketing Director di HEINEKEN Italia – Con ‘Mangiare come piace a noi’ vogliamo celebrare l’autenticità che da sempre caratterizza il modo tipicamente italiano di vivere a tavola. In questo contesto, Birra Moretti accompagna il cibo con naturalezza, ne valorizza il gusto e contribuisce a un’esperienza più immediata, autentica e senza formalismi”.

Il vero piacere della tavola? per gli italiani è nell’ autenticità

L’indagine segnala una direzione netta: meno show, più sostanza.

Le preferenze lo confermano anche fuori casa: quasi un italiano su due (49,2%) sceglie luoghi in cui sentirsi a proprio agio e il 45,4% predilige contesti semplici e autentici. Ma è soprattutto nel piatto che emerge questa tendenza: il 42,5% preferisce piatti genuini e riconoscibili (contro il 25,2% che opta per proposte più elaborate). All’opposto, l’eccesso di sofisticazione perde appeal: il 40,7% dichiara di sentirsi meno spontaneo quando la complessità è troppo elevata. La birra protagonista della tavola che piace agli italiani

In questo ritorno alla sostanza, la birra si conferma una presenza naturale a tavola: per l’86,6% degli italiani bere una birra contribuisce a creare un’at-

mosfera più rilassata e informale, mentre per il 90% rappresenta l’essenza dei momenti semplici e condivisi. Inoltre, l’87% riconosce che porta spontaneità nelle occasioni tra amici. In questo scenario, Birra Moretti, con la sua tradizione italiana e il suo spirito genuino, si conferma la compagna ideale della tavola di tutti i giorni: quella fatta di cose buone, senza complicazioni. “mangiare come piace a noi”: riscoprire il piacere autentico della tavola italiana

In questo contesto, Birra Moretti rafforza il proprio posizionamento celebrando ciò che conta davvero: la semplicità della tavola italiana. “Mangiare come piace a noi” diventa così un vero e proprio punto di vista, un linguaggio diretto e immediato che prende forma in uno spot divertente (on air in TV e online) dove, con la tipica leggerezza del brand, gli eccessi contemporanei lasciano spazio al piacere delle cose semplici: tavolate vere, cibo genuino e Birra Moretti sempre al centro della tavola.

Birra Moretti da sempre protagonista nella cultura del consumo a tavola

Se la tavola è il luogo in cui gli italiani si sentono davvero sé stessi, “Mangiare come piace a noi” rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso che Birra Moretti porta avanti da sempre, in dialogo con il mondo del food. Un impegno che si rafforza nel tempo, a partire dal 2007, da quando il brand ha contribuito in modo determinante a rinnovare il modo di raccontare la birra nella cucina italiana, accompagnando un cambiamento culturale che oggi la vede sempre più protagonista a tavola.

Un percorso che ha consolidato il ruolo di Birra Moretti come punto di riferimento della birra a tavola, che continua a interpretare con coerenza, affiancando il cibo italiano nella sua espressione più autentica: semplice, genuina e senza complicazioni.

Birra Moretti

Birra Moretti nasce nel 1859 a Udine nella “Fabbrica di Birra e Ghiaccio” fondata da Luigi Moretti. Apprezzata da subito in tutto il Friuli Venezia Giulia, diventa in pochi decenni una birra nazionale. Esportata in oltre 40 Paesi nel mondo –fra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada e il Giappone – Birra Moretti continua a essere universalmente riconosciuta anche in contesti internazionali da esperti del settore provenienti da tutto il mondo. I più recenti riconoscimenti sono stati assegnati alle specialità della famiglia Birra Moretti in occasione del Brands Award, a luglio 2017. Birra Moretti è disponibile sul canale Modern Trade e Ho.Re.Ca. nelle Birra Moretti Ricetta Originale, Birra Moretti Filtrata a Freddo, Birra Moretti Zero, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti La Bianca, Birra Moretti IPA, Birra Moretti Limone.

Birra Moretti: “Authenticity has a distinct taste”

“Eating the way we like it”, Birra Moretti’s new communication platform: a Manifesto and an integrated campaign that invite people to enjoy food with simplicity, spontaneity, without too many formalities, with Birra Moretti always at the heart of the experience

For 94% of Italians, authenticity has a distinct taste: that of an informal meal, made up of simple dishes that need no explanation, and a beer shared amongst friends.

This is the inspiration behind Birra Moretti’s new campaign, which celebrates the authentic pleasure of Italian cuisine and invites to enjoy food with spontaneity, without too many formalities, just the way we like it.

Amidst increasingly elaborate menus, ‘Instagrammable’ dishes and expectations of perfection, a shared need emerges clearly: a return to the substance and pleasure of Italian dining. This is confirmed by unpublished data from the AstraRicerche survey for Birra Moretti: 94% of Italians recognise that the most authentic moments arise around an informal table, amongst friends, over simple food and a shared beer; and for 91.8%, the best stories are those that arise spontaneously. This is the inspiration behind “Mangiare come piace a noi” (Eating the way we like it), Birra Moretti’s new communication platform that celebrates the authentic pleasure of Italian cuisine, where quality food and beer come together. A Manifesto and an integrated campaign that invite people to enjoy food with simplicity, spontaneity and flavour, without too many formalities, with Birra Moretti always at the heart of the experience.

“People are increasingly seeking genuine, simple and informal moments, and are rediscovering the value of what is essential and recognisable,” says Michela Filippi, Marketing Director at HEINEKEN Italia. “With ‘Mangiare come piace a noi’, we want to celebrate the authenticity that has always characterised the typically Italian way of enjoying food. In this context, Birra Moretti pairs naturally with food, enhances its flavour and contributes to a more

immediate, authentic and informal experience.”

The true pleasure of dining? for italians, it lies in authenticity

The survey points to a clear trend: less show, more substance.

These preferences are also evident when dining out: almost one in two Italians (49.2%) choose places where they feel at ease, and 45.4% prefer simple, authentic settings. But it is above all in the food itself that this trend becomes apparent: 42.5% prefer authentic, recognisable dishes (compared with 25.2% who opt for more elaborate options).

Conversely, excessive sophistication is losing its appeal: 40.7% say they feel less spontaneous when the complexity is too high.

Beer takes centre stage at the table italians love

In this return to substance, beer remains a natural presence at the table: for 86.6% of Italians, drinking a beer helps create a more relaxed and informal atmosphere, whilst for 90% it represents the essence of simple, shared moments. Furthermore, 87% recognise that it brings spontaneity to gatherings with friends. In this context, Birra Moretti, with its Italian tradition and genuine spirit, remains the ideal companion for everyday dining: the kind made up of good things, without complications. “eating the way we like”: rediscovering the authentic pleasure of italian cuisine

Against this backdrop, Birra Moretti is strengthening its positioning by celebrating what really matters: the simplicity of Italian cuisine. “Eating the way we like” thus becomes a genuine philosophy, a direct and immediate language that takes shape in an entertaining advert (airing on TV and online) where, with the brand’s characteristic light-heartedness, contemporary excesses give way to the pleasure of simple things: real gatherings around the table,

wholesome food and Birra Moretti always at the centre of the table.

Birra Moretti has always been a key player in dining culture

If the dining table is where Italians truly feel at home, “Eating the way we like” represents the natural evolution of a journey that Birra Moretti has always pursued, in dialogue with the world of food.

A commitment that has grown stronger over time, starting in 2007, when the brand played a decisive role in redefining the way beer is portrayed in Italian cuisine, accompanying a cultural shift that now sees it playing an increasingly prominent role at the table.

A journey that has cemented Birra Moretti’s role as a benchmark for beer at the table, a role it continues to embody consistently, complementing Italian cuisine in its most authentic form: simple, genuine and uncomplicated.

Birra Moretti

Birra Moretti was founded in 1859 in Udine at the “Fabbrica di Birra e Ghiaccio” (Brewery and Ice Factory) established by Luigi Moretti. Immediately popular throughout Friuli Venezia Giulia, it became a national beer within a few decades. Exported to over 40 countries worldwide – including the United States, the United Kingdom, Canada and Japan –Birra Moretti continues to be universally recognised in international contexts by industry experts from around the world. The most recent accolades were awarded to the specialities of the Birra Moretti family at the Brands Award in July 2017. Birra Moretti is available through the Modern Trade and Ho.Re.Ca. channels in the following varieties: Birra Moretti Ricetta Originale, Birra Moretti Filtrata a Freddo, Birra Moretti Zero, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti La Bianca, Birra Moretti IPA and Birra Moretti Limone.

CSB Web Solutions per gestire i processi aziendali ovunque e subito

Tutte le Web Solutions di CSB comunicano con l’ERP CSB-System senza interfacce: i due mondi sono perfettamente integrati

L’approccio lungimirante del gruppo CSB-System, che da quasi 50 anni si occupa della digitalizzazione delle aziende alimentari, consente ai suoi clienti di avvalersi di applicazioni all’avanguardia per gestire i processi in mobilità. Disponibili su smartphone e tablet, le applicazioni web dell’ERP CSB-System agevolano la gestione end-to-end di processi complessi, creano trasparenza e forniscono in tempo reale dati aggiornati. Il design è flessibile. Tutte le Web Solutions di CSB comunicano con l’ERP CSB-System senza interfacce: i due mondi sono perfettamente integrati.

CSB B2B Webshop Portal

Si rivolge a clienti e rappresentanti. In qualsiasi momento costoro potranno visualizzare o effettuare ordini, richiamare prezzi o sconti personalizzati o verificare la disponibilità di un prodotto per poi inizializzare l’ordine.

CSB Store Portal

Collega direttamente le filiali di una stessa azienda all’ERP CSB-System. I dati dell’ordine inserito dalla filiale sono immediatamente disponibili per l’elaborazione nell’impianto di produzione. La direzione aziendale può ottenere in qualsiasi momento la supervisione e il confronto in tempo reale delle filiali o negozi, e gestire reclami e resi grazie a statistiche di facile elaborazione.

CSB HR Portal

Tutte le attività relative al personale possono essere gestite digitalmente in modo semplice e veloce: dalla rilevazione presenze alla richiesta ferie fino al controllo dei dati delle presenze e alla gestione delle anagrafiche.

CSB Tour Driver Portal

Questo portale consente agli autisti la gestione affidabile degli ordini di consegna comprensivi dei resi e dei contenitori a rendere. I dati GPS vengono registrati automaticamente assieme ai motivi di fermo.

CSB App per gestione inventari

Si beneficia di un layout configurato e, se necessario, si possono anche integrare manualmente le posizioni inventario. Un blocco inserimento aiuta a delimitare in modo chiaro i periodi dell’inventario e a gestire l’inserimento dati in modo controllato.

CSB Maintenance App

Gli ordini di lavoro possono essere inseriti ed elaborati, oltre alla registrazione della segnalazione, direttamente sulla macchina, con registrazione delle ore impiegate e la gestione disponibiltà dei pezzi di ricambio.

CSB Quality App

I risultati del controllo si possono richiamare ed inserire rapidamente e con facilità sulla base di criteri predefiniti. La app supporta anche la standardizzazione dei processi di controllo per i più svariati controlli a campione, per garantire qualità costante ed efficienza.

CBS Web Solutions to manage company processes anywhere at once

All CSB Web Solutions communicate with the CSB-System ERP without interfaces: The two systems are perfectly integrated

The forward-thinking approach of the CSB-System Group, which has been specialising in the digitalisation of food companies for almost 50 years, enables its customers to use state-of-the-art applications for managing processes while moving. Available on smartphones and tablets, the web CBS System ERP applications facilitate the end-to-end management of complex processes, create transparency and provide up-to-date data in real time. The design is flexible. All CSB Web Solutions communicate with the CSB-System ERP without interfaces: The two systems are perfectly integrated.

CSB B2B Webshop Portal

It is for customers and sales representatives who can at any time visualize or make order, check personalized prices or discounts, and also check product availability before ordering.

CSB Store Portal

It connects a company’s branches directly to the CSB-System ERP. The order data entered by the branch office is immediately available for processing in the production system. The company management can monitor and compare branch offices or shops in real time at any time, and manage complaints and returns using easy-to-interpret statistics.

CSB HR Portal

All HR-related tasks can be managed digitally, quickly and easily: From attendance tracking and holiday requests to monitoring attendance records and managing staff data.

CSB Tour Driver Portal

This portal enables drivers to manage delivery orders reliably, including returns and returnable containers. GPS data is automatically recorded along with the reasons for stops.

CSB inventory management app

You benefit from a pre-configured layout and, if necessary, can also manually add inventory items. An entry block helps to clearly define inventory periods and manage data entry in a controlled manner.

CSB Maintenance App

In addition to fault reporting, work orders can be entered into and processed directly on the machine, with the recording of the hours worked and management of spare parts availability.

CBS Quality App

Inspection results can be quickly and easily retrieved and entered upon preset criteria. The app also supports the standardisation of inspection processes for a wide variety of spot checks, ensuring consistent quality and efficiency.

1 Con CSB-System è semplice gestire processi complessi in mobilità With CSB-System managing complex processes on the move is easy

2 Diverse CSB Web Solutions sono state consolidate nell’ERP Diverse CSB Web Solutions have been integrated into the ERP system

IVS 2026 si conclude con numeri

record: 20.400 visitatori provenienti da 72 paesi

Bergamo si conferma punto di riferimento internazionale per il settore delle valvole industriali e del flow control

Si è conclusa con numeri da record la sesta edizione di IVS - Industrial Valve Summit, il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie delle valvole industriali e alle soluzioni di flow control. L’appuntamento, promosso da Confindustria Bergamo e Promoberg, si è svolto presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 21 maggio 2026.

Gli organizzatori della manifestazione hanno comunicato che la settima edizione di IVS si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 16 al 18 maggio 2028. Un’edizione da record

IVS 2026 si è chiusa con un afflusso finale di 20.400 visitatori, provenienti da 72 Paesi. Il pubblico, giunto in rappresentanza di tutti e cinque i continenti, ha segnato una partecipazione del 36% maggiore rispetto al quinto appuntamento del Summit, quando la città di Bergamo ha richiamato 15 mila ospiti. Protagonisti di IVS 2026 sono stati i 420 espositori (+30% rispetto all’edizione 2024) provenienti da 20 Paesi: oltre all’Italia, ci sono anche Spagna, Germania, Francia, UK, USA, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Finlandia, Irlanda, Messico, Sud Africa, Turchia e UAE. La componente internazionale si è dimostrata in grande fermento e ha superato il 25% del totale degli espositori.

Ad ampliarsi è stata anche la durata dell’appuntamento, ora su tre giornate, e il programma scientifico di IVS, uno spazio che negli anni si è consolidato sempre più come un’agorà di scambio dove interpretare il cambiamento e approfondire le ultime innovazioni tecnologiche e le nuove sfide del comparto. IVS 2026 ha organizzato infatti 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto ai 52 eventi del 2024) tra conve-

gni, tavole rotonde e conferenze attorno a sei aree tematiche principali, e un focus su intelligenza artificiale ed energia nucleare. In una fase segnata da tensioni geopolitiche, il Summit ha assunto un ruolo ancora più rilevante come momento di allineamento e lettura degli scenari.

La manifestazione ha inoltre aumentato anche le superfici espositive, che si sono sviluppate su oltre 21.400 metri quadrati - area superiore alla precedente edizione di circa il 40% - suddivisi in quattro padiglioni. Numeri che raccontano come IVS si sia affermato come un appuntamento imprescindibile per tutta la filiera globale connessa alle valvole industriali e al controllo del flusso.

L’Osservatorio Prometeia The Oil&Gas Valve Industry in Italy 2026

Durante il Summit è stato presentato l’Osservatorio IVS-Prometeia The Oil&Gas Valve Industry in Italy 2026, che ha fotografato lo stato dell’arte del comparto italiano di riferimento, settore d’eccellenza del Made in Italy e leader in Europa. Il report, realizzato con il contributo dell’ufficio studi di Confindustria Bergamo, ha dipinto uno stato dell’arte del comparto italiano delle valvole industriali, che si conferma un segmento chiave del manifatturiero nazionale e un’eccellenza nel contesto competitivo europeo. Come si legge nel documento, con oltre 146 aziende, 10.000 addetti e oltre 3,8 miliardi di fatturato, l’industria italiana delle valvole industriali si conferma uno dei comparti strategici della meccanica nazionale. Inoltre, l’Italia risulta il primo produttore europeo di valvole Oil & Gas, con una quota vicina al 40% dell’intera produzione comunitaria. Fortemente concentrato in Lombardia e in particolare nell’area di Bergamo, il comparto locale di riferimento genera quasi il 70% del fatturato nazionale del settore. Nel 2025 l’export italiano di valvole Oil & Gas ha superato i 4 miliardi di euro (+5,4%), trainato soprattutto da Europa occidentale e Nord America, consolidando l’Italia come terzo esportatore mondiale del settore, dietro Cina e Germania, con una quota globale del 9,9%.

Dal 2020 il mercato globale delle valvole Oil & Gas ha visto un progressivo spostamento della domanda verso Nord America e Medio Oriente-Nord Africa, tra le principali aree di crescita del settore energetico. Le aziende italiane hanno intercettato efficacemente questa trasformazione, rafforzando la propria presenza nei mercati ad alto valore aggiunto, mentre l’Asia ha progressivamente perso peso nelle esportazioni italiane e l’Europa occidentale, seppure in rallentamento, resta un mercato di riferimento.

Nel 2025 l’Italia ha sovraperformato i competitor in 38 mercati, pari al 44% delle importazioni mondiali di valvole Oil & Gas e resta particolarmente rilevante la performance nei mercati ad alta crescita, dove ha guadagnato quote in 18 destinazioni in espansione, che da sole valgono oltre il 30% delle importazioni mondiali.

Sinergie e partnership internazionali

Di grande stimolo all’incremento delle presenze internazionali sono state le sinergie con ICE, AVR ANIMA, Confindustria Assafrica & Mediterraneoe UNIDO ITPO Italy. IVS ha inoltre siglato accordi con BVAA, Fluidex, SPAP, CzechTrade, Evolen, CEIR, SPE ed ESA, anche attraverso la presenza di padiglioniPaese. Le partnership hanno portato in Fiera delegazioni internazionali composte da rappresentanti istituzionali, imprenditori, decisori, speakers e operatori specializzati.

Gli organizzatori hanno invitato buyers qualificati di End User ed EPC di primo piano: un parterre che si è interfacciato con gli operatori dell’intero comparto energetico, dando vita a momenti di scambio e confronto. In questo contesto si sono aperte nuove opportunità di ingresso e consolidamento in mercati emergenti, tra cui il Continente africano, caratterizzato da una dinamica demografica in crescita e da una domanda energetica in espansione, che la rendono un’area di interesse crescente per lo sviluppo della filiera. https://industrialvalvesummit.com

Le dichiarazioni

Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo, ha commentato: “È stata un’edizione di svolta per IVS - Industrial Valve Summit, che ha segnato un salto di qualità, facendo acquisire alla manifestazione un profilo marcatamente internazionale, sia per quanto riguarda gli espositori che per i visitatori. In parallelo è ulteriormente cresciuta la partecipazione alle proposte di approfondimento scientifico e tecnico. Numeri che qualificano la manifestazione come evento leader per il settore e confermano l’importanza di un approccio attento alla valorizzazione delle filiere, applicabile anche ad altre eccellenze industriali del territorio”.

Paolo Agnelli, Presidente di Promoberg, ha aggiunto: “L’edizione 2026 ha ulteriormente evidenziato l’importanza strategica di una fiera fortemente voluta e sostenuta da Promoberg di concerto con Confindustria, evento capace di valorizzare in chiave internazionale una filiera d’eccellenza. IVS ha pienamente raggiunto l’obiettivo di richiamare sempre più attenzione su un settore all’avanguardia, sviluppando rilevanti opportunità di business e al tempo stesso occasioni uniche di confronto e approfondimento a livello scientifico e tecnologico. La crescita registrata quest’anno, sommata all’alto livello qualitativo delle imprese e ai riscontri più che positivi raccolti tra buyer e operatori, confermano la valenza del progetto. Il Summit rappresenta il fiore all’occhiello nel percorso di internazionalizzazione di Promoberg e della Fiera di Bergamo. Stiamo rafforzando le sinergie con il territorio e con player internazionali, studiando nel contempo nuovi eventi per collocare il nostro polo e le sue attività al centro di una delle macroregioni più importanti al mondo”.

Francesco Apuzzo, Presidente di Valve Campus, ha dichiarato: “IVS 2026 segna un passaggio importante nel percorso di evoluzione della manifestazione e, in particolare, nel valore del suo contributo tecnicoscientifico alla filiera delle valvole industriali. In questi giorni abbiamo registrato una partecipazione estre-

mamente qualificata, con operatori specializzati, end user, EPC, aziende, università ed esperti internazionali che hanno portato esperienze operative, casi applicativi e know-how di alto profilo. Il programma scientifico ha confermato una crescita nella quantità dei contenuti, nella loro profondità e nella capacità di affrontare temi oggi centrali per il settore. Anche il livello degli speaker coinvolti conferma come IVS sia ormai riconosciuto come uno spazio autorevole dall’approccio pragmatico e orientato alle applicazioni concrete. È questa coerenza, mantenuta nel tempo, ad aver consentito alla manifestazione di consolidare la propria identità e di crescere edizione dopo edizione senza perdere il legame con le esigenze reali del mercato. Proprio il rapporto diretto tra industria, utilizzatori finali e competenze tecniche rappresenta oggi uno dei principali fattori della solidità e della riconoscibilità internazionale dell’evento”.

IVS 2026 closes with record-breaking results: 20,400 visitors from 72 countries

Bergamo reinforces its position as a global hub for the industrial valve and flow control industry

The sixth edition of IVS - Industrial Valve Summit, the leading international event dedicated to industrial valve technologies and flow control solutions, concluded today with record-breaking results. Organized by Confindustria Bergamo and Promoberg, the event took place at the Bergamo Exhibition Centre from May 19 to 21, 2026. Organizers confirmed that the seventh edition of IVS will return to Bergamo from May 16 to 18, 2028.

A record-breaking edition

IVS 2026 closed with a total attendance of 20,400 visitors from 72 countries across five continents, marking a 36% increase compared to the previous edition, which welcomed 15,000 attendees. The 2026 edition featured 420 exhibitors, up 30% from 2024, representing 20 countries.

In addition to Italy, exhibiting companies came from Spain, Germany, France, the UK, the United States, the Czech Republic, Poland, the Netherlands, Portugal, Austria, Belgium, Canada, Croatia, Finland, Ireland, Mexico, South Africa, Turkey and the United Arab Emirates. International exhibitors accounted for more than 25% of the total.

The event itself also expanded in both scale and scope, moving to a three-day format while further strengthening its scientific and technical programme. This evolution has increasingly positioned IVS as a global platform for industry dialogue, technological innovation and market analysis.

IVS 2026 hosted 68 conferences, roundtables and technical sessions - 30% more than in 2024organized around six thematic areas, with dedicated focus on AI and nuclear energy. At a time marked by geopolitical uncertainty and industrial transformation, the Summit further consolidated its role as a strategic forum for understanding market dynamics and future industry developments.

Exhibition space also expanded significantly, reaching more than 21,400 square metres across four exhibition halls - approximately 40% larger than the previous edition. These figures further confirm IVS as a must-attend event for the global industrial valve and flow control supply chain.

The IVS-Prometeia Observatory The Oil & Gas Valve Industry in Italy 2026

During the Summit, the new edition of the IVS–Prometeia Observatory, The Oil & Gas Valve Industry in Italy 2026, was officially presented. Developed with the support of the Research Department of Confindustria Bergamo, the report provides a comprehensive overview of the Italian industrial valve

sector, confirming both its strategic role within Italian manufacturing and its leadership position in Europe. According to the report, Italy’s industrial valve industry includes more than 146 companies, employs over 10,000 people, and generates more than €3.8 billion in revenue, confirming the sector as one of the key pillars of Italian mechanical engineering.

Italy also remains Europe’s leading producer of Oil & Gas valves, accounting for nearly 40% of total EU production. The industry is heavily concentrated in Lombardy - particularly in the Bergamo area - which alone generates almost 70% of total national sector revenues.

In 2025, Italian Oil & Gas valve exports exceeded €4 billion (+5.4%), driven primarily by Western Europe and North America. This performance consolidated Italy’s position as the world’s third-largest exporter, behind China and Germany, with a global market share of 9.9%.

Since 2020, global demand has progressively shifted toward North America and the Middle East–North Africa region, now among the fastest-growing energy markets worldwide. Italian manufacturers successfully adapted to this structural transition, strengthening their presence in high-value markets, while Asia gradually lost relevance within Italy’s export mix. Despite slower growth trends, Western Europe remains a core destination market.

In 2025, Italy outperformed competitors in 38 markets representing 44% of global Oil & Gas valve imports. Particularly notable was the country’s performance in high-growth destinations, where Italian companies gained market share in 18 fast-expanding markets accounting for more than 30% of total global imports. International synergies and partnerships

A key driver behind the increase in international participation was the collaboration with organizations including ICE - Italian Trade Agency, AVR ANIMA, Confindustria Assafrica & Mediterraneo and UNIDO ITPO Italy. IVS also established partnerships with BVAA, Fluidex, SPAP, CzechTrade, Evolen, CEIR, SPE and ESA, including through dedicated country pavilions. These collaborations brought to Bergamo international delegations composed of institutional representatives, entrepreneurs, decision-makers, speakers and specialized operators.

Organizers also welcomed qualified buyers from leading end users and EPC contractors, fostering business opportunities and strategic networking opportunities across the global energy supply chain. Within this framework, new opportunities also emerged in high-potential emerging markets, particularly across Africa, where demographic growth and rising energy demand are creating increasing demand for industrial development and infrastructure investment.

On Friday, May 22, additional targeted matchmaking activities further connected international delegations with companies operating across the broader Oil &

Gas supply chain.

https://industrialvalvesummit.com

Statements

Giovanna Ricuperati, President of Confindustria Bergamo, remarked: “This edition marked a turning point for IVS, representing a major leap forward and giving the exhibition an increasingly international dimension, both in terms of exhibitors and visitors. Participation in the scientific and technical sessions also grew significantly. These results confirm IVS as a leading global event for the sector and demonstrate the effectiveness of a supply-chain-focused approach that could successfully be applied to other industrial excellences within our territory”.

Paolo Agnelli, President of Promoberg, said: “The IVS 2026 edition further highlighted the strategic importance of an exhibition strongly supported by Promoberg together with Confindustria, an event capable of promoting industrial excellence on a truly international scale. IVS fully achieved its objective of attracting growing global attention to a highly advanced sector, while creating important business opportunities and unique moments for scientific and technological exchange. The growth recorded this year, combined with the high quality of participating companies and the extremely positive feedback received from buyers and operators, further confirms the value of the project. IVS represents a flagship event within the internationalization strategy of Promoberg and the Bergamo Exhibition Centre. We are strengthening synergies with local stakeholders and international partners while developing new initiatives aimed at positioning our exhibition hub at the centre of one of the world’s most strategic macroregions”.

Francesco Apuzzo, President of Valve Campus, commented: “IVS 2026 marks another important step in the evolution of the event, particularly in terms of the value generated by its technical and scientific contribution to the industrial valve supply chain. Over the course of these days, we welcomed a highly qualified audience including specialized operators, end users, EPC contractors, companies, universities and international experts, all contributing operational experience, application case studies and high-level expertise. The scientific programme demonstrated growth not only in the quantity of content, but also in its depth and ability to address the industry’s most relevant challenges. The quality of speakers further confirms IVS as an authoritative platform with a pragmatic and application-oriented approach. This consistency over time has enabled the Summit to strengthen its identity and grow edition after edition while remaining closely aligned with the real needs of the market. The direct relationship between industry, end users and technical expertise remains one of the key factors behind the event’s strength and international recognition.”

2025: annata emozionante con risultati d’eccellenza

Grande annata per i vini autoctoni e “annata da record assoluto” per il Sauvignon

Vini bianchi freschi, fruttati e aromatici e vini rossi profondi, dai colori intensi e con un buon potenziale di maturazione: secondo gli esperti, i vini altoatesini dell’annata 2025 sono degni di nota. È stata un’annata emozionante che, tuttavia, in fase di vendemmia ha richiesto nervi saldi, un lavoro manuale preciso e molta esperienza.

Le particolarità dell’annata 2025 scaturiscono da una primavera mite che ha comportato una crescita vegetativa molto rapida. Anche alle altitudini medioalte, la fioritura è stata esplosiva e avrebbe dovuto influire sul momento e sulla durata della raccolta. Un mese di giugno soleggiato e un mese di luglio con precipitazioni ben distribuite hanno poi garantito un’ottimale maturazione delle uve. “Proprio il mese di luglio, più fresco, ha favorito una lenta e uniforme distribuzione dell’aroma”, afferma Manfred Bernard, enologo della cantina della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries.

Rudi Kofler, enologo della Cantina Terlano, attribuisce all’ottimale approvvigionamento di acqua nel mese di luglio un ruolo decisivo per la produzione di vini bianchi freschi, strutturati e dotati di una componente acida ben definita. “Il caldo secco di inizio agosto, inoltre, ha contribuito alla densità strutturale e al bilanciamento degli aromi” aggiunge Kofler, “un fattore che ha influito positivamente anche sui rossi”. Maturazione omogenea, vendemmia difficile

Se da un lato la primavera e l’estate si sono dimostrate favorevoli per l’andamento vegetativo, le difficoltà durante la vendemmia sono state enormi. La fioritura e, di conseguenza, la maturazione pressoché contemporanea di tutti i vitigni anche a quote diverse hanno accorciato il periodo di vendemmia, compli-

cato anche dalle forti piogge. “È stato difficile trovare il momento giusto per la vendemmia delle singole varietà, pertanto, sempre associato a un certo rischio”, spiega Hannes Baumgartner della Tenuta Strasserhof a Novacella, che aggiunge sorridendo: “Un po’ di azzardo era stato messo in conto” - ma pur sempre basato su molta esperienza e know-how. L’interrogativo cruciale era se la vendemmia avrebbe avuto un impatto sulla qualità delle uve. “Grazie a un rigoroso lavoro manuale nei vigneti e alla scelta giusta del periodo della vendemmia è stato possibile garantire una qualità dell’uva molto buona che ha ricompensato per gli sforzi dell’anno” afferma Manfred Bernard e Hannes Baumgartner aggiunge: “I viticoltori ‘laboriosi’ sono stati sicuramente in vantaggio.” Precisi, energici, fruttati Nonostante le sfide, i vini dell’annata 2025 non hanno subito alcuna conseguenza negativa – anzi. Baumgartner parla di vini “precisi, sapidi, eleganti”, Bernard attribuisce all’annata 2025 aggettivi quali “fruttati, energici, profondi” e Kofler descrive l’annata come “emozionante” con vini delicati dalla vivace componente acida, molto piacevoli al palato. Baumgartner, specialista di bianchi, attribuisce a questi vini un aspetto lievemente più snello e una gradazione alcolica più moderata. “I bianchi dell’annata 2025 sono, comunque, fruttati al naso e molto eleganti al palato con una componente acida più consistente che non rappresenta affatto una perdita in termini di qualità e longevità”, afferma il viticoltore della Tenuta Strasserhof - Hannes Baumgartner di Novacella. A Terlano anche Rudi Kofler si rallegra dei “bianchi freschi, strutturati e con una vivace componente acida”.

Kofler descrive i rossi dell’annata 2025 come delicati, intensi, strutturati e con un potenziale di maturazione molto buono. Tale giudizio è condiviso da Manfred Bernard: “I rossi dell’annata 2025 si presentano fruttati e profondi, sostenuti da una bella struttura”, afferma l’enologo della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries. “Il tannino si mostra ancora giovane, ma piacevolmente croccante e conferisce ai vini un

dinamismo fresco.”

Grande annata per i vini autoctoni

Se si osservano le singole varietà, spiccano le due autoctone, ossia Lagrein e Schiava, per le quali si prospetta una grande annata. Rudi Kofler elogia il Lagrein 2025, caratterizzato da un colore intenso, complessità, eccellente struttura ed eleganza, mentre Manfred Bernard delinea un’immagine altrettanto positiva della Schiava: “I suoi bellissimi e profondi aromi fruttati e la croccante struttura tannica ci regaleranno gioie per molto tempo”, afferma l’enologo della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries.

Tra i vini rossi va citato anche il Pinot Nero che, nell’annata 2025, manifesta già, secondo, gli esperti, finezza, struttura eccezionale ed eleganza. Struttura ed eleganza caratterizzano anche le varietà rosse più pesanti, come afferma Rudi Kofler, riferendosi soprattutto all’annata del Merlot che, a seconda della zona, è stata buona o molto buona.

Bianchi succosi e aromatici

Gli esperti si aspettano un’annata interessante anche per i vini bianchi del 2025. In Valle Isarco, caratterizzata da una predominanza dei bianchi, si può, ad esempio, contare su un Kerner aromatico, elegante, succoso e minerale afferma Hannes Baumgartner. “Il Sylvaner si presenta come un vino dal sapore raffinato e fruttato, abbastanza corposo e con una fantastica struttura, mentre il Riesling 2025 è aromatico, molto sapido e minerale con una croccante acidità”, afferma il viticoltore della Tenuta StrasserhofHannes Baumgartner.

Manfred Bernard attribuisce una sapidità particolarmente pronunciata anche al Pinot Bianco che presenta, inoltre, un “aroma fresco ed erbaceo”. A favore dello Chardonnay si esprime Rudi Kofler, giudicando “l’annata molto entusiasmante e raffinata”, mentre la sua opinione sui Sauvignon 2025 è quasi euforica: “Sono molto precisi, minerali e dotati di una buona morbidezza”, afferma Kofler. “Il 2025 è un’annata da record assoluto per i Sauvignon.”

Source:

2025: An exciting vintage with several winners

A great vintage for autochthonous wines and an “absolutely top year” for Sauvignon

Fresh, structured, fruity-aromatic white wines and deep, richly coloured reds with good ageing potential: If the experts are to be believed, there is every reason to look forward to the 2025 vintage of Alto Adige wines. It is said to be an exciting vintage, though one that required strong nerves, precise manual work and a great deal of experience during the harvest.

The distinctive characteristics of the 2025 vintage are due to a mild spring, which led to very rapid growth.

Flowering also progressed rapidly at medium and higher altitudes, which was likely to affect the timing and duration of the harvest. However, before that, a sunny June and a July with well-distributed rainfall ensured that the grapes ripened under favourable conditions. “It was the cooler July in particular that encouraged the aromas to develop slowly and evenly,” Manfred Bernard, cellar master at the Wine Estate | Monastery Cellar Muri-Gries said.

Rudi Kofler, cellar master at the Cantina Terlano, believes that an optimal water supply in July played a crucial role in producing fresh, well-structured white wines with a lively acidity. “A dry spell in early August also helped to enhance concentration and flavour intensity,” Kofler wrote, “a factor that has also had a positive effect on the red wines.”

Compact ripening, difficult harvest

The favourable growing conditions in spring and summer let to increased challenges at harvest time.

The fact that flowering and, consequently, ripening occurred almost simultaneously across all vineyards shortened the harvest period, whilst heavy rainfall also made the harvest more difficult. “Getting the timing right for harvesting each variety was difficult and always involved a certain amount of risk,” Hannes Baumgartner from the Strasserhof Winery - Hannes Baumgartner in Novacella commented. “It was all about taking a gamble” – though one based on a great deal of experience and expertise, he added with a smile.

The key question was whether the difficult harvest would affect the quality. “Thanks to consistent manual work in the vineyard and choosing the right harvest date, we were able to ensure excellent grape quality, which has rewarded all our hard work this year,” Manfred Bernard concluded, a view echoed by Hannes Baumgartner: “The ‘hard-working’ winegrowers certainly had the advantage.”

Precise, lively, fruity

Whatever challenges there may have been, they had no negative impact on the wines of the 2025 vintage – on the contrary. Baumgartner described the wines as “precise, salty and elegant”, whilst Bernard declared the 2025 vintage as “fruity, energetic and complex”; Kofler, meanwhile, spoke of an “exciting vintage” producing delicate wines with a lively acidity and great drinking pleasure.

Baumgartner, the white wine specialist, described them as being somewhat lighter in body with a lower alcohol content. “The 2025 vintage white wines are nonetheless fruity on the nose and very elegant on the palate, and their acidity levels are slightly higher, which is not a disadvantage for white wines in terms of their quality and ageing potential,” the winemaker from the Strasserhof Winery in Novacella said. In Terlano, Rudi Kofler, too, looked forward to “fresh, well-structured white wines with a lively acidity”. Kofler described the 2025 vintage red wines as delicate, deeply coloured and well-structured, noting that they have excellent ageing potential. Manfred Bernard shared this view: “The red wines of the 2025 vintage are fruity and complex, underpinned by a lovely structure,” the cellar master at the Wine Estate | Monastery Cellar Muri-Gries stated. “The tannins are still young but pleasantly crisp, lending the wines a lively vibrancy.”

A great vintage for autochthonous wines

Looking at the individual varieties, the two indigenous ones – Lagrein and Schiava/Vernatsch – stand out, with a great vintage expected for them. “The Lagrein 2025 impresses with its intense colour, complexity, excellent structure and elegance,” Rudi Kofler commented with delight, whilst Manfred Bernard painted a similarly positive picture of the Vernatsch: “Its beautiful, complex fruit flavours and crisp tannins will continue to delight us for a long time to come,” the cellar master at Muri-Gries predicted.

Among the red wines, Pinot Noir is also worth mentioning; experts expect that the 2025 vintage will display the finesse, a balanced structure and an elegance that is already evident today. Structure and elegance were also the hallmarks of this vintage of the fuller-bodied red varieties, with Rudi Kofler describing it as a good to very good vintage, particularly for Merlot.

Juicy, aromatic white wines

Experts are also expecting an exciting 2025 vintage for white wines. In the predominantly white-wineproducing Valle Isarco, one can expect an aromatic, elegant, very juicy and mineral-rich Kerner, Hannes Baumgartner suggested. “The Sylvaner is delicately fruity, reasonably full-bodied and has a wonderful structure, whilst the 2025 Riesling is aromatic, with a high level of salinity and minerality and with a crisp acidity,” the winemaker at the Strasserhof Winery stated.

Manfred Bernard also attributed a particularly pronounced salinity to the Pinot Blanc, which also boasts a “fresh and herbaceous aroma”. Speaking of the Chardonnay, Rudi Kofler described it as an “exciting vintage with great finesse”, whilst his verdict on the 2025 Sauvignons was nothing short of euphoric: “They are very precise, mineraldriven, with good texture,” Kofler said. “2025 is an absolutely outstanding year for Sauvignon Blanc.”

Birra, da sempre un simbolo di socialità

Birre alla spina, un fresco piacere conviviale: le proposte di 32 Via dei Birrai all’insegna della qualità

Quello della birra è un consumo conviviale per eccellenza: evoca tavolate e momenti spensierati, un bere consapevole e non impegnativo, perfetto in ogni momento della giornata. Lo confermano le principali evidenze emerse dall’ultima indagine di Ipsos Doxa per il Centro Informazione Birra di Assobirra, fotografia periodica sul mondo birrario italiano: secondo il rapporto, la birra non è percepita solo come una bevanda, ma come simbolo di socialità, piacere e condivisione; per oltre due terzi degli italiani rappresenta prima di tutto un’occasione per stare insieme, valore condiviso tra tutte le generazioni. La birra alla spina lo è ancor di più: risulta infatti particolarmente adatta alla convivialità perché appartiene al consumo fuori casa, accompagna i momenti sociali serali e migliora la qualità percepita dell’esperienza. I dati dell’indagine confermano quello che il birrificio artigianale 32 Via dei Birrai ha già osservato empiricamente e che è alla base della sua nuova strategia distributiva, dall’obiettivo chiaro: essere sempre più presente nel mondo Ho.Re.Ca. sia con le proprie inconfondibili bottiglie, tra mezzo litro, 75 cl e magnum, sia con la birra in fusto Per il 62% dei gestori Ho.Re.Ca., rivela il report, la birra è molto o abbastanza importante per la socialità

e la convivialità del proprio locale; la quota sale al 64% in bar/locali serali/pub (dove i consumatori scelgono birra al 67% per l’aperitivo serale, il momento che coincide di più con la convivialità stessa). E “la spina” è importante: per oltre la metà dei gestori contribuisce molto o abbastanza alla qualità percepita e all’esperienza dei clienti. Proprio per questo 32 Via dei Birrai – birrificio artigianale nato nel 2006 a Pederobba (Treviso) che produce birre italiane di altissima qualità costante e con filiera produttiva basata su logiche ecocompatibili – ha di recente introdotto sul mercato i nuovi fusti da 20 litri, per consentire la fruizione delle sue birre in tutti quei locali che offrono la somministrazione alla spina. Il birrificio ha optato per una proposta diversa e particolarmente studiata, d’eccellenza e nel pieno rispetto dell’ambiente: i fusti vengono forniti su ordinazione, in modo da ridurre gli sprechi e consegnare una birra sempre perfetta. Oltretutto, il fusto stesso è più piccolo di quello “standard” da 30 litri, proprio per garantire al consumatore finale un prodotto sempre fresco e di alta qualità. La distribuzione in fusto porta con sé anche altri vantaggi per l’ambiente: trasportare 20 litri in fusto pesa circa 11 kg in meno rispetto all’equivalente in bottiglia da 75 cl, con una conseguente minore produzione di CO2 “Il consumo di birra è sempre di più connesso all’idea di socialità: è nei locali che smette di essere una bevanda e diventa parte di un’esperienza condivisa con gli affetti. È per questo che, oltre al servizio e alle competenze dei gestori, anche la qualità dell’offerta deve essere impeccabile. Noi lo sappiamo da tempo,

è da vent’anni che lavoriamo per portare tutta la nostra passione nei bicchieri degli italiani, questa tendenza non può che farci piacere e spingerci a proporre altissima qualità in vetro e fusto.”

— Fabiano Toffoli, mastro birraio e uno dei fondatori di 32 Via dei Birrai

Cinque sono le referenze distribuibili in fusto: Curmi, Tre+Due, Ambita, Oppale e Admiral.

-Curmi - È una birra bianca (5,8°) dal corpo medio, profumata, stilisticamente vicina alle “blanche” belghe; speziata con coriandolo e scorza d’arancio, è rinfrescante, beverina, lievemente acidula, in essa si stemperano delicati il malto e il luppolo.

-Tre + Due – Assieme alla Curmi, è la best seller di 32 Via dei Birrai nella versione alla spina, perché è una birra leggera (3.2°) e profumatissima, fruttata, speziata e secca, lievemente acidula, beverina, rinfrescante ma con personalità. Tre + Due ha corpo medio ma più consistente rispetto ai prodotti della stessa categoria.

-Ambita - Particolarmente adatta a un consumo “spensierato” e all day long, è una birra bionda dal moderato tenore alcolico (4,5%). È versatile e prodotta con 100% di materia prima italiana (orzo veneto e friulano, luppolo veneto, lievito veneto, acqua veneta…), dal profilo aromatico non troppo impegnativo.

-Oppale - Birra chiara (5.5% vol. alc.) con luppolatura alla belga, secca, ha reso famoso il birrificio a livello internazionale. Il sapore è equilibrato tra il gusto di caramello e l’amaro pronunciato.

-Admiral - Birra rossa “all’inglese” con nuances di caramello e di tostato che fanno da assonanza e contrasto insieme, al naso emergono il fieno e l’erbaceo, oltre ai frutti di bosco e alla marmellata, siamo quasi nel mondo dei vini rossi con, in più, una nota amarotica lieve.

Fabiano Toffoli

Beer, a symbol of socialising

Draught beers, a refreshing and convivial treat:

32 Via dei Birrai’s range, all about quality

Beer is the quintessential social drink: it evokes large tables and carefree moments, a mindful and unpretentious way of drinking, perfect at any time of day. This is confirmed by the key findings from the latest Ipsos Doxa survey for Assobirra’s Beer Information Centre, a regular snapshot of the Italian beer industry: according to the report, beer is not perceived merely as a drink, but as a symbol of socialising, pleasure and sharing; for over two-thirds of Italians, it represents first and foremost an opportunity to be together, a value shared across all generations. Draught beer is even more so: it is particularly suited to conviviality because it is consumed outside the home, accompanies evening social gatherings and enhances the perceived quality of the experience. The survey data confirm what the craft brewery 32 Via dei Birrai has already observed in practice, and which forms the basis of its new distribution strategy, with a clear objective: to increase its presence in the Ho.Re.Ca. sector, both through its distinctive bottles – available in half-litre, 75 cl and magnum sizes –and through its draught beer

The report reveals that, for 62% of Ho.Re.Ca. operators, beer is very or fairly important for the

social atmosphere and conviviality of their venue; this figure rises to 64% in bars, nightspots and pubs (where 67% of consumers choose beer for their evening aperitif, the time of day most closely associated with conviviality itself). And ‘draught beer’ is important: for over half of operators, it contributes significantly or quite significantly to perceived quality and the customer experience. Precisely for this reason, 32 Via dei Birrai – a craft brewery founded in 2006 in Pederobba (Treviso) which produces Italian beers of consistently high quality with a production chain based on eco-friendly principles – has recently launched new 20-litre kegs, to enable its beers to be served in all venues offering draught beer.

The brewery has opted for a unique and carefully crafted approach, one that combines excellence with a strong commitment to the environment: kegs are supplied to order, thereby reducing waste and ensuring the beer is always at its best. Furthermore, the keg itself is smaller than the ‘standard’ 30-litre size, specifically to guarantee the end consumer a product that is always fresh and of the highest quality. Keg distribution also brings other environmental benefits: transporting 20 litres in a keg weighs around 11 kg less than the equivalent in 75 cl bottles, resulting in lower CO2 emissions.

“Beer consumption is increasingly linked to the idea of socialising: it is in bars and pubs that it ceases to be merely a drink and becomes part of a shared experience with loved ones. This is why, in addition to the service and expertise of the staff, the quality of the product on offer must also be impeccable.

We have known this for some time; we have been working for twenty years to bring all our passion to the glasses of Italians. We can only welcome this

trend and it drives us to offer the very highest quality in both bottles and kegs.”

— Fabiano Toffoli, master brewer and one of the founders of 32 Via dei Birrai

There are five beers available on tap: Curmi, Tre+Due, Ambita, Oppale and Admiral.

-Curmi - A medium-bodied, fragrant white beer (5.8% ABV), stylistically similar to Belgian ‘blanches’; spiced with coriander and orange peel, it is refreshing, easy to drink and slightly tart, with delicate notes of malt and hops

-Tre + Due – Alongside Curmi, this is 32 Via dei Birrai’s best-selling draught beer, as it is a light (3.2°) and highly aromatic beer: fruity, spicy and dry, slightly tart, easy to drink, refreshing yet full of character. Tre + Due has a medium body but is more substantial than other beers in the same category.

-Ambita - Particularly suited to casual, all-day drinking, this is a pale lager with a moderate alcohol content (4.5%). It is versatile and brewed using 100% Italian ingredients (barley from Veneto and Friuli, hops from Veneto, yeast from Veneto, water from Veneto…), with a mild, approachable flavour profile.

-Oppale - A pale beer (5.5% ABV) with Belgianstyle hopping, dry, which has brought the brewery international fame. The flavour is balanced between caramel notes and a pronounced bitterness.

-Admiral - An ‘English-style’ red ale with caramel and toasted nuances that harmonise and contrast at the same time; on the nose, hay and herbaceous notes emerge, alongside wild berries and jam; we are almost in the realm of red wines, with the added bonus of a slight bitter note.

SPS Italia 2026: un’edizione di successo per l’industria che innova

Dall’automazione al software-defined manufacturing, passando per intelligenza artificiale, physical AI e cybersecurity: le tecnologie che definiscono le nuove prospettive del manifatturiero

Si è chiusa a Parma la quattordicesima edizione di SPS Italia, appuntamento di riferimento per l’innovazione nel mondo produttivo. Con 720 espositori e 37.528 presenze, in crescita rispetto al 2025, la manifestazione è stata vetrina delle tecnologie più avanzate, offrendo una visione concreta di come evolverà l’industria nei prossimi anni. Dal 26 al 28 maggio i visitatori hanno potuto osservare da vicino robot umanoidi in azione, applicazioni di Intelligenza Artificiale e Physical AI, insieme a soluzioni per lo smart manufacturing orientate a una produzione sempre più efficiente, digitale e sostenibile.

Il progetto Academy ha visto il coinvolgimento di oltre 4.000 studenti, protagonisti di numerose iniziative, tra cui “Lezioni in Fiera”, la finale nazionale della NAO Challenge – promossa da Scuola di Robotica – e il Robotics Makeathon organizzato in collaborazione con ITQ GmbH.

Donald Wich, Amministratore Delegato di Messe Frankfurt Italia: “SPS Italia ha saputo esprimere al meglio l’incontro tra tecnologie, competenze e persone, offrendo una visione evoluta di fabbrica in cui l’innovazione più avanzata è al servizio dell’uomo. La fiera ha registrato un’elevata partecipazione, segno di una consapevolezza sempre più diffusa tra le imprese dell’innovazione come leva strategica per competitività e sostenibilità. Siamo felici di aver dato vita anche quest’anno a un momento di confronto capace di unire l’intera filiera, dai fornitori di tecnologia alle imprese manifatturiere, fino alle nuove generazioni.”

Andrea Bianchi, Presidente di ANIE Automazione: “anche quest’anno, SPS Italia si è delineata come un punto di osservazione privilegiato sull’evoluzione dell’automazione industriale e sulle trasformazioni che stanno interessando il settore manifatturiero. Un settore vivace, multiforme, dinamico e capace di affrontare con concretezza e resilienza le discontinuità della fase di transizione che stiamo affrontando dove la scelta di investire in tecnologia, digitalizzazione e innovazione dei processi produttivi rappresenta un elemento sempre più distintivo, tanto rispetto agli interlocutori di riferimento quanto nella delicata relazione con le nuove generazioni. Le imprese che sapranno evolvere verso modelli integrati e ad alto valore aggiunto potranno cogliere al meglio le opportunità offerte dal mercato, rafforzando la loro identità e competitività nel medio-lungo periodo.”

Premi SPS Italia 2026

She SPS Italia Award

• Mentorship - Elisa Signaroldi, 40Factory

• Imprenditoria Femminile - Camilla Cozzi, Siemens

• Empowerment - Marta Zandrini, Leuze Electronic

• Sostenibilità Sociale - Erica Perego, Miraitek

Roberto Maietti Award

• SEW-EURODRIVE Italia, “Software Defined Automation: i vantaggi dell’integrazione digitale”

SPS Italia UP Challenge

• Lemonjuice Solutions, “Espeiria - The Cognitive Brain of Industrial Innovation”

La prossima edizione è a Parma dal 25 al 27 maggio 2027.

www.spsitalia.it

SPS Italia 2026, a successful edition for industry that innovates

From automation to software-defined manufacturing, via artificial intelligence, physical AI and cybersecurity: The technologies shaping the future of manufacturing

SSPS Italia, leading event for innovation in the manufacturing sector, has just closed its 14th edition in Parma, recording 720 exhibitors and 37,528 visitors – an increase on 2025; it emerged again as a showcase for the most advanced technologies, offering a concrete vision of how the industry will evolve in the years to come. From 26 to 28 May, visitors could see humanoid robots in action, applications of Artificial Intelligence and Physical AI, as well as smart manufacturing solutions aimed at increasingly efficient, digital and sustainable production.

The Academy project involved more than 4,000 students, the protagonists of many initiatives, such as “Lessons at the Fair”, the national final of the NAO Challenge – organised by Scuola di Robotica – and the Robotics Makeathon organised in collaboration with ITQ GmbH.

Donald Wich, Managing Director of Messe Frankfurt Italia: “SPS Italia has successfully delivered the convergence of technology, expertise and people, offering an evolved vision of the factory, where advanced innovation serves man. The trade fair recorded considerable participation, evidence of an ever-growing awareness among enterprises that innovation is a strategic lever for competitiveness and sustainability. We’ve been glad to create again this year a forum able to unite the entire supply

chain, from technology suppliers to manufacturing companies, right to younger generations.”

Andrea Bianchi, the President of ANIE Automazione commented “SPS Italia 2026 has stood out as crucial benchmark for the evolution of industrial automation and changes that have been involving the manufacturing sector. A vibrant, dynamic sector able of concretely tackling the discontinuity the transition phase we are experiencing where investing in technology, digitalization and innovation in production processes is an increasingly distinctive element, both in relation to key stakeholders and in the delicate relationship with the younger generations. Companies able to evolve towards integrated, highvalue-added models will be able to develop and capitalise on the opportunities offered by the market, strengthening their identity and competitiveness in the medium to long term.”

SPS Italia Awards 2026

She SPS Italia Award

• Mentorship - Elisa Signaroldi, 40Factory

• Female Entrepreneurship - Camilla Cozzi, Siemens

• Empowerment - Marta Zandrini, Leuze Electronic

• Social Sustainability - Erica Perego, Miraitek

Roberto Maietti Award

• SEW-EURODRIVE Italia, “Software Defined Automation: i vantaggi dell’integrazione digitale”

SPS Italia UP Challenge

• Lemonjuice Solutions, “Espeiria - The Cognitive Brain of Industrial Innovation”

• Mentorship: Cynthia Corina Zazzarini, ESA Automation & Robotics

The next edition of SPS Italia will be held in Parma from May 25 to 27, 2027. www.spsitalia.it

Giugno /June Indice | Index

S.A. www.eurobelt.com

www.all-for-pack.com/en

ALTECH SRL  www.altech.it

BEA TECHNOLOGIES SPA www.bea-italy.com

www.braubeviale.com/en-US/home

www.crealisgroup.com

SYSTEM SRL www.csb-system.it

SRL  www.defil.it

SRL  www.enoberg.it

KOSME SRL  www.kosme.it

MAGNABOSCO SRL www.magnabosco.com

MOLINOX SRL www.molinox.it

MOMBRINI SRL www.mombrini.it

OMAN AGROFOOD www.omanagrofood.com

SOLUTIONS SPA  www.petsolutions.it

CHINA www.propakchina.com

ROTEN SRL www.roten.it

SIMEI www.simei.it

SIT SPA www.sitspa.it

SMI SPA www.smigroup.it

SMIPACK SPA www.smipack.it

SPS ITALIA www.spsitalia.it

TECHNO MIDA SRL  www.technomida.com

www.triestespresso.it

VETROMECCANICA SRL www.vetromeccanica.it

VINITECH www.vinitech-sifel.com/en

VOGELSANG SRL  www.vogelsang-srl.it

Exhibitions 2026

EXPO PACK MEXICO 2026 | Santa Fe, Mexico | 2-5 June | www.expopackmexico.com.mx

PROPAK ASIA 2026 | Bangkok, Thailand | 10-13 June | www.propakasia.com

PROPAK CHINA 2026 | Shanghai, PRC | 15-17 June | www.propakchina.com

FISPAL TECNOLOGIA 2026 | Sao Paulo, Brazil | 16-19 June | www.fispaltecnologia.com.br

FILTECH 2026 | Cologne, Germany | 30 June – 2 July | www.filtech.de

LABELEXPO AMERICAS 2026 | Chicago, USA | 15-17 September | www.labelexpo-americas.com

ALIMENTARIA FOODTECH 2026 | Barcelona, Spain | 6-8 October | www.alimentariafoodtech.com

PROWEIN SAO PAULO 2026 | Sao Paulo, Brazil | 6-8 October | www.prowinesaopaulo.com

SAVE 2026 | Verona, Italy | 7-8 October | www.exposave.com/verona/evento.asp

CHINA BREW & BEVERAGE 2026 | Shanghai, PRC | 12-15 October | www.chinabrew-beverage.com/en

CHILLVENTA 2026 | Nuremberg, Germany | 13-15 October | www.chillventa.de

PACK EXPO 2026 | Chicago, USA | 18-21 October | www.packexpointernational.com

TRIESTESPRESSO 2026 | Trieste, Italy | 21-23 October | www.triestespresso.it

ALL4PACK 2026 | Paris, France | 23-26 October | www.all4pack.com

CIBUSTEC 2026 | Parma, Italy | 27-30 October | www.cibustec.com

GULFOOD MANUFACTURING 2026 | Dubai, UAE | 3-5 November | www.gulfoodmanufacturing.com

BRAU BEVIALE 2026 | Nuremberg, Germany | 10-12 November | www.braubeviale.com

PROWEIN SHANGHAI 2026 | Shanghai, PRC | 10-12 November | www.prowine-shanghai.com/en

INTERPACK CHINA 2026 | Shanghai, PRC | 16-18 November | www.interpack-cn.com/en

BEVERTECH 2026 | Milan, Italy | 17-20 November | https://bevertech.it

SIMEI 2026 | Milan, Italy | 17-20 November | www.simei.it

SPS 2026 | Nuremberg, Germany | 24-26 November | https://sps.mesago.com/nuernberg/en.html

VINITECH-SIFEL 2026 | Bordeaux, France | 1-3 December | www.vinitech-sifel.com

INTERPACK MEA 2026 | Nasr City-Cairo, Egypt | 7-10 December | www.pacprocess-mea.com

FOOD AFRICA 2026 | Nasr City-Cairo, Egypt | 7-10 December | https://foodafrica-expo.com

FOOD SYRIA 2026 | Damascus, Syria | 26-28 July | https://foodsyria.com

BBTECH EXPO 2027 | Rimini, Italy | 21-23 February | www.bbtechexpo.com

SINO PACK 2027 | Guangzhou, PRC | 4-6 March | www.ChinaSinoPack.com

CFIA 2027 | Rennes, France | 9-11 March | www.rennes.cfiaexpo.com

CRAFT BEER CHINA CONFERENCE & EXH 2027 | 26-28 April | Shanghai, PRC | www.cbcechina.com/en

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