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Tecnalimentaria beverage industry giugno june 2016

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BEVERAGE INDUSTRY Technology for the Beverage Industry - International magazine in Italian/English Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 NE/TV - Anno 21 N째06/2016 - ISSN 2498-9541

N째6 Giugno / June 2016


22 DELLA TOFFOLA

IN QUESTO NUMERO FEATURED INSIDE

ALTA TECNOLOGIA INTEGRATA A PASSIONE ED ESPERIENZA HIGH TECHNOLOGY MERGING WITH PASSION AND EXPERIENCE

34 FBF ITALIA

64 ICF & WELKO

INNOVAZIONE CONTINUA CONSTANT INNOVATION

CAFFÈ ISTANTANEO, UN MERCATO FLORIDO INSTANT COFFEE, A THRIVING MARKET

102 ALTECH

126 SMI

TECNOLOGIA AVANZATA ALTECH PER L‘ETICHETTATURA DI FLACONI ALTECH’S ADVANCED TECHNOLOGY FOR BOTTLE LABELLING

RIDURRE I COSTI CON LE LINEE COMPATTE SMI CUT DOWN ON YOUR COSTS WITH SMI COMPACT LINES


INTERNATIONAL MAGAZINES TECNALIMENTARIA BEVERAGE INDUSTRY Year XXI - n°06 Giugno 2016 Direttore responsabile F. Da Cortà Fumei Segreteria di redazione Sabrina Fattoretto Grafica Carlo Borin Hanno collaborato: Anita Pozzi Claudia Bosco Franco Giordano Stampa L’ Artegrafica

94 BRAU-BEVIALE 2016 LA FILIERA DELL’INDUSTRIA DELLE BEVANDE SOTTO UN UNICO TETTO THE BEVERAGE INDUSTRY PROCESS CHAIN UNDER ONE ROOF

108 PET ENGINEERING PET ENGINEERING PREMIATA PER LA QUARTA VOLTA CON L’OSCAR DELL’IMBALLAGGIO PET ENGINEERING WINS ITS FOURTH PACKAGING OSCAR

Direzione e Redazione Editrice EDF Trend srl Corso del Popolo, 42 31100 Treviso – Italy Tel. +39 0422 549305 Fax +39 0422 591736 redazione@tecnalimentaria.it info@tecnalimentaria.it www.tecnalimentaria.it Autorizzazione Tribunale di Forlì n. 5 del 19.01.1996 In questo numero la pubblicità non supera il 45% Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 NE/TV ISSN 2498-9541 Publisher Editrice EDF Trend srl Corso del Popolo, 42 31100 Treviso – Italy All right reserved. Reproduction in whole or in part without written permission is prohibited. The Publisher is not responsible for any materials, nor for writers’ nor contributors’ expressed or implied opinions. I formativa ex D.lgs 196/03 Ai sensi dell’art.2 comma 2° del Codice Deontologico dei giornalisti si rende nota l’esistenza di una banca dati di uso redazionale presso la sede di Corso del Popolo, 42 - Treviso. Responsabile del trattamento dati è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere presso la sede di Treviso - Corso del Popolo, 42 per i diritti previsti dalla legge 675/1996. Associato a:

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N°6 Giugno / June 2016

IN COPERTINA AVE TECHNOLOGIES srl www.ave-technologies.com

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MONTEVERRO, una storia di vino e di passione Passione per la terra e per il vino, per le storie ricche di fascino e spirito imprenditoriale. Da qui nasce Monteverro, azienda-gioiello di 50 ettari sulla Costa d’Argento, a metà strada tra lo storico paese di Capalbio e il mar Tirreno

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a sud- est c’è la pianura, ultima propaggine di Toscana al confine con il Lazio. Dei 50 ettari di tenuta, 30 sono vitati e 26 oggi in produzione, 7600 circa le piante per ettaro per favorire un giusto lo sviluppo radicale e quindi un buon equilibrio della pianta con il suolo. Per i lavori in cui è necessario essere più flessibili e mirati vengono impiegati i trattori a ruota, mentre tutti gli altri lavori in vigna sono svolti con i cingolati per un maggior rispetto del suolo. La potatura viene effettuata metà in cordone speronato e metà in Guyot per adattarsi il più possibile alle esigenze delle piante e mantenere il giusto equilibro con il potenziale del suolo. A Monteverro grande è il rispetto dell’ambiente e l’attenzione per pratiche che influiscono sulla qualità del vino, è presente un compost per riciclare tutti i sottoprodotti della cantina, raspi, vinacce e anche altri rifiuti di potatura delle siepi. In questa strategia “green” rientra anche l’utilizzo della confusione feromonica contro la tignola. Il metodo si basa sulla distribuzione di feromoni che bloccano o riducono l’accoppiamento degli insetti e, di conseguenza, il danno ala coltura, senza dover ricorrere a insetticidi. Una serie di scelte fortemente volute dalla proprietà, convinta che quello che la natura può fare da sola con i suoi organismi viventi e con la sua spontanea ricerca di equilibrio permette al terreno di esprimere al meglio il suo carattere e la sua unicità. Nella cura della campagna, della vite, da sempre, non vengono utilizzati prodotti chimici o fitofarmaci di qualsivoglia origine. I vini Georg Weber si è formato enologicamente sui grandi vini di Bordeaux, punto di riferimento e sua ispirazione continua. Ma il suo obiettivo è creare dei vini unici, che traggano ispirazione dai grandi Cru, ma che siano “rivisitati” alla luce del sole e del suolo tipici della Toscana del sud. Il 2008 ha visto la prima vendemmia, con vigne giovani per potere esprimere tutta la ricchezza e la complessità a cui punta Georg; le successive raccolte promettono già grandi risultati. Nel 2011 le bottiglie di Monteverro hanno iniziato la loro strada nel mondo, con 4 diverse etichette. Oggi se ne contano 6, Monteverro, Tinata, Chardonnay, Terra di Monteverro, Verruzzo e Vermentino.

ono i primi anni del secondo millennio, quando Georg Weber – fresco di laurea alla Business e Management School di Losanna – decide di passare da appassionato collezionista di bottiglie pregiate a produttore di vini di eccellenza. Fin da subito è chiaro, nelle intenzioni di Georg, che il mondo del vino non sarà un semplice passatempo, ma una vera e propria attività imprenditoriale. Il suo desiderio è dare vita a un’azienda vitivinicola che nel giro di pochi anni raggiunga l’eccellenza a livello internazionale, riconosciuta nel Gotha dei maggiori produttori di vino. E questo sogno, sostenuto da un costante impegno e da una grande tenacia, prende presto forma. Il primo passo è la ricerca del territorio dove porre le radici di questa impresa. La scelta è pressoché già scritta: un amore incondizionato lega Georg alla Toscana, una terra che non ha bisogno di presentazioni, sanguigna e verace, specchio di una storia che si dipana nei millenni e raccoglie una ricca eredità naturale e culturale. La preferenza cade su una zona di confine, a metà strada tra Capalbio e il mare, in un’area collinare particolarmente favorevole, circondata da oliveti secolari e da macchia mediterranea dell’ispida e selvaggia Maremma. Un paesaggio affascinante con i paesi arroccati, i panorami che si perdono sull’orizzonte del Mar Tirreno, i colori mutevoli e un’atmosfera incantata ed emozionante. Un vero e proprio colpo di fulmine annunciato. È il primo tassello dell’azienda Monteverro, che porta nel suo nome l’essenza di questo territorio ricco di carattere, dove “‘verro” è sinonimo di cinghiale, il re incontrastato della fauna locale. Dolci colline Il terreno giusto, la squadra di lavoro perfetta, una grande passione, una buona dose di impegno e tenacia e una proprietà “illuminata” fanno di Monteverro una realtà d’eccellenza con vigne tenute come giardini di Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, assieme a Syrah e Grenache. La proprietà si estende per più di 50 ettari ad un’altitudine sul livello del mare che dai 30 metri sale dolcemente fino agli 80. A cinque chilometri dal Tirreno, all’orizzonte si staglia verso ovest la grande sagoma del Monte Argentario, mentre

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• Monteverro Complesso ed elegante, il Monteverro è ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Petit Verdot, risulta austero al primo approccio, ma si spiega poi in una grandissima varietà e intensità aromatica. Non sono le interminabili operazioni in cantina o i 24 mesi in barrique che fanno di un vino un autorevole ambasciatore della sua terra d’origine. È il frutto di un lavoro artigiano che inizia in vigna, con la paziente cura delle viti, la selezione rigorosa in fase di vendemmia, un’accurata valutazione delle specificità dei terroir durante l’assemblaggio. Dal 2010, Monteverro utilizza un sistema di controllo sviluppato dalla società Prooftag per garantire l’autenticità ed integrità del suo vino di punta. • Terra di Monteverro Stesso uvaggio, ma con uve provenienti da altre parcelle, è destinato al Terra di Monteverro, che ha caratteristiche di maggiore immediatezza: quanto il fratello maggiore è concentrato ed equilibrato, tanto il Terra è esplosivo, più accessibile, istantaneamente toscano. • Tinata Omaggio alla madre di Georg, Cristina detta Tina, grande appassionata di Syrah, il Tinata è a base di Syrah e Grenache. Vino sensuale, dagli aromi mediterranei e speziati di grande profondità, unisce dolcezza e potenza. • Chardonnay Un vitigno a bacca bianca tra i più noti al mondo, un’uva elegante che può regalare note agrumate e una spina dorsale acida, ma che non è frequente trovare in Toscana. Georg Weber ama le sfide e si fa pioniere anche in questa decisione di piantare Chardonnay a queste latitudini, in un territorio non particolarmente votato ai vini bianchi. Per garantire

freschezza, i filari sono orientati ovest est (tutto il resto del vigneto è nord sud), così da avere un’esposizione solare meno diretta, e la vite è stata fatta crescere volutamente più alta per evitare che l’uva soffra il riverbero di calore proveniente dal suolo. Il risultato è un vino unico, importante e di carattere, una piccola produzione con bottiglie numerate e dotate di prooftag per l’autenticazione. La grande selezione realizzata in vigna rende lo Chardonnay Monteverro eccezionale, complici anche le temperature maremmane mitigate dalla vicinanza del mare che gli conferiscono un carattere e una finesse inconfondibili, esaltati dal parziale affinamento in vasca di cemento a forma di uovo. Il colore oro intenso lo rende prezioso agli occhi, l’attacco fresco che indugia su limone, brioche, ananas piacevole al palato, l’esplosione di cedro, miele, pane tostato, vaniglia, caprifoglio irresistibile all’olfatto. • Vermentino Il Vermentino di Monteverro è oggetto di una vinificazione soft che rispetta la struttura delle uve e regala un vino croccante ma fine, armonioso con aromi fruttati e freschi che rimandano all’allegria dell’estate. Da bere giovane e a temperatura piuttosto fresca. In sintesi, questo vino è un completamento sotto il profilo qualitativo, che nasce dalla riconosciuta vocazione del sud della Maremma, e quindi di Monteverro, ad accogliere ed interpretare al meglio un vitigno quale il Vermentino. • Verruzzo Giovane, fresco, vivace e profumato, l’ultimo nato della famiglia dei vini Monteverro. Porta il nome di un piccolo cinghiale, deriva dalla toponomastica locale e precisamente dalla collina omonima che si estende dietro la foresta di Monteverro. Il temperamento dinamico del vitigno più importante dell’Italia centrale, il Sangiovese, è coniugato alla struttura del Cabernet Sauvignon, all’aromaticità del Cabernet Franc e alla morbidezza del Merlot, per confluire in un vino rosso di carattere, pieno di aromi e di eleganza italiana. Verruzzo è affascinante, morbido e accessibile, nella sua freschezza.

La Cantina La cantina è dolcemente adagiata sulle colline grossetane, dalle quali emerge solo la parte non interrata. La struttura è stata studiata nei minimi dettagli, seguendo i parametri codificati per la produzione dei grandi vini. Maestosa è la barricaia, un luogo quasi sacro nel cuore della collina. Al suo interno circa 600 barrique di tostatura media in rovere francese – il legno migliore per la produzione di grandi vini – acquistati da 10 diversi produttori, perché oltre alla qualità è fondamentale la varietà, affinché le diverse caratteristiche si completino ed apportino una giusta complessità ai vini. La distesa di botti è visibile dalla vetrata della sala degustazioni al piano superiore, un colpo d’occhio spettacolare che regala alla cantina un’aura quasi magica. Ma non è solo uno spazio scenografico, c’è molto altro, ogni elemento fa parte di un disegno funzionale alla creazione di vini di eccellenza: coibentazione, temperatura e umidità controllate - eppure nulla di tutto ciò è visibile, le grandi colonne nere nascondono fili e tubi - il pavimento copre un impianto di riscaldamento a settori che permette di innalzare la temperatura per aiutare la fermentazione malolattica e mantenere valori diversi per i vini in più avanzata fase di maturazione. La qualità è una condizione imprescindibile. Sono sempre i dettagli a fare la differenza, e, come in vigna, il team Monteverro ha scelto di ridurre al minimo gli interventi – nessun lievito preselezionato, no a filtrazioni e chiarificazioni – così in cantina ogni micro parcella viene vinificata separatamente per rispettarne le peculiari caratteristiche e per preservare le naturali differenze e complessità delle uve (e successivamente dei vini). E nel pieno rispetto dell’uva prima, e del mosto poi, si lavora esclusivamente sfruttando il principio di gravità mediante un sofisticato sistema di carroponti che permette di rinunciare completamente all’uso di pompe. Completano la dotazione della cantina 45 vasche troncoconiche in acciaio inossidabile per la fermentazione, 2 vasche di cemento per l’invecchiamento di Tinata e Chardonnay e una linea d’imbottigliamento all’interno della proprietà per avere una tracciabilità “dalla vigna alla bottiglia”.

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MONTEVERRO, a story of wine and passion

Passion for the land and for wine, for stories rich in charm and entrepreneurial spirit. Hence Monteverro, a gem of 50 hectares on the Costa D’Argento, halfway between the historic town of Capalbio and the Tyrrhenian Sea

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n the first years of the second millennium, Georg Weber - fresh out of college at the Business and Management School of Lausanne - decides to move from passionate collector of fine bottles to manufacturer of excellent wines. Right from the start, it is clear in Georg’s intentions, the world of wine will not be solely a simple pastime, but a real business. He desires to create a wine that in a few years would reach the international excellence, recognized in the Gotha circle of the most important wine producers. This dream, backed by a commitment and a great tenacity, soon takes shape. The first step is to search out an area to lay the roots of this enterprise. The choice is almost already written: unconditional love binds Georg to Tuscany, a land that does not need any introduction, fiery and genuine, with a rich natural and cultural heritage. His preference falls on a border area, halfway between the sea and Capalbio, in a particularly favorable hilly area surrounded by olive groves and wild Mediterranean vegetation. A fascinating landscape with its perched villages, the horizon of the Tyrrhenian Sea, the changing colors, an uncanny and exciting atmosphere. It was a real love at first sight. This was the first step of the Monteverro company, an estate which brings in its name the essence of this land full of character, where ‘verro’ is synonymous with “wild boar”, the undisputed king of the local fauna. Sweet hills The right soil, the perfect work team, a great passion, a good deal of commitment and tenacity, and a “enlightened” estate make Monteverro a reality of excellence with vineyards of Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, along with Syrah and Grenache. The property extends over 50 hectares at an altitude of 30 meters above sea level up to 80 meters. Five kilometers from the Tyrrhenian Sea, on the west is

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the great silhouette of Monte Argentario, while to the southeast there is the plain at the border with Lazio. Of the 50 hectares of land, 30 are planted, of which 26 are in production today; the field density is about 7600 plants per hectare to favor a proper root development and thus a good balance of the plant with the ground. For flexibility tasks a wheel tractor is used, while all the other work in the vineyard is done with caterpillar tractor to respect the soil. Pruning is done partially in cordon and half in guyot in order to fit as much as possible to maintain balance between the plants and the soil potential. At Monteverro there is a great respect towards the environment and a big attention to practices that affect the quality of wine: there is compost to recycle the by-products of the cellar, stalks, grape pomace, hedges and other waste. This “green” strategy also includes the use of pheromone confusion against the moth. The method is based on the distribution of pheromones that block or reduce the chance of the moth coupling and consequently damaging the crop without having to take advantage of insecticides. A series of strongly desired choices from the property convinced us that what nature can do by itself with its own living organisms and with its spontaneous search for balance allows the soil to better express its character and its uniqueness. In respect to the countryside and to the vine, no insecticides or pesticides of any origin are used. The wines Georg Weber was enologically formed on the great wines of Bordeaux, his landmark and inspiration. But his goal is to create unique wines, inspired by the Grand Cru, but “reinterpreted” in the light of the sun and soil typical of southern Tuscany. 2008 saw the first harvest, with young vines already able to express the richness and complexity of the soil. The following harvests have just confirmed the

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great results. In 2011 the Monteverro bottles started their way in the world, with 4 different labels. Today there are 6 wines: Monteverro, Tinata, Chardonnay, Terra di Monteverro, Verruzzo and Vermentino. • Monteverro Complex and elegant, Monteverro is made from Cabernet Sauvignon and Franc, Merlot and Petit Verdot, it is austere at the outset, but then opens to reveal aromatic richness and intensity. You can’t reduce a project as ambitious as this to schematic details about vinification. Nor is it the 24 months spent in French oak barrel that determines a wine’s ability to express the character of its terroir. It is the scrupulous care taken at every stage of the winemaking process, with the patient care of the vines, the rigorous selection during the harvest, and expert evaluation of each terroir-specific lot at the time of tasting and blending. Since the 2010 vintage, Monteverro has been using a seal of authenticity by Prooftag to guarantee the integrity of its flagship wine. • Terra di Monteverro It is produced using the same blend but from other parcels. It’s a more immediate wine than its well balanced, concentrated elder brother: Terra di Monteverro is expressive, accessible and instantly recognizable as Tuscan. • Tinata Dedicated to Georg’s mother Christine, or ‘Tina’ who is a great fan of Syrah, Tinata is a single vineyard Syrah and Grenache blend. It is a sensual wine with deep Mediterranean and spicy aromas, that combines to perfection, elegance and power. • Chardonnay Chardonnay: a grape variety among the most famous white varieties in the world, a grape that can give elegant citrus notes and an acidic backbone, but that is not common to find in Tuscany. Georg Weber loves a challenge, he is also a pioneer in

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this decision to plant Chardonnay at this latitude, an area not particularly renowned for white wines. To ensure freshness, the rows are oriented east west (all the rest of the vineyard is north south), so as to have less direct sun exposure, they are also planted higher to avoid heat from the soil. The result is a unique wine, important and full of character, a small production with numbered bottles and Prooftag for authentication. The large selection made in the vineyard makes this Chardonnay exceptional; also because of the proximity of the sea that lowers the Maremman temperatures and gives it a unique finesse. The deep gold color makes it precious to the eyes, the crisp attack that lingers on lemon, brioche, pleasant pineapple enjoys the palate, the cedar explosion, honey, toast, vanilla, honeysuckle, is an irresistible perfume. • Vermentino Extremely gentle winemaking and utmost care in the vineyards yield a delicate, refined Vermentino - nicely balanced, whose crisp, fruit-rich aromas, summon up the joy of summertime. Enjoy it young and well chilled. This wine entry in the Monteverro range was dictated by the celebrated viticultural qualities of the southern Maremma area, and hence of Monteverro, with respect to the Vermentino grape, where it flourishes and finds an exceptional expression. • Verruzzo Young, fresh, vibrant and fragrant, Verruzzo is the last-born in the Monteverro family. The name Verruzzo, which means “small wild boar”, comes from the eponymous hill behind Monteverro’s forest. The dynamic character of the most important grape in Central Italy is combined with the power and structure of Cabernet Sauvignon, the aromatics of Cabernet Franc and the softness of Merlot, all united in a red wine full of aromas, Italian character and Italian elegance. Verruzzo is charming, soft and accessible in its youth.

The Cellar The winery gently sits on the Grosseto hills, which reveal only the above ground. The structure has been studied in detail, following the parameters encoded for the production of great wines. Majestic is the barrel room, an almost sacred place in the heart of the hill. Inside you can find about 600 barrels of medium toast French Oak - the best wood for the production of high quality wines - purchased from 10 different manufacturers, in addition to quality, variety is essential so that the different characteristics complement to increase complexity. The sea of barrels is visible from the tasting room window on the upper floor, a spectacular glance which gives the cellar an almost magical aura. But it is not just a spectacular space, there is much more: every element is part of a functional design to the creation of excellent wines: insulation, controlled temperature and humidity. All of these elements are hidden to the naked eye. The great black columns hide wires and tubes, the floor covers a heating system in areas that allows you to raise the temperature to help the malolactic fermentation. Quality is a prerequisite. The details make the difference, and, as in the vineyard, the Monteverro team chose to minimize interventions - no preselected yeast, no filtrations nor clarifications - each micro parcel is vinified separately in order to respect the peculiar characteristics and to preserve the natural differences and complexity of the grapes (and later the wine). In the full respect for the grapes, Monteverro works exclusively using the principle of gravity by means of a sophisticated crane system that allows Monteverro to avoid any pumps. Other features include 45 conical stainless steel tanks, 2 cement tanks for Tinata and Chardonnay aging and a bottling line, inside the property, to have traceability “from the vineyard to the bottle”.

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Machinery & Development

Pluma Filter Questa la soluzione firmata VLS Technologies per i produttori di birra. E non solo.

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ra le nuove soluzioni tecnologiche introdotte nel 2015 da VLS Technologies, senza dubbio l’innovativo “Pluma Filter” è stata tra quelle che hanno suscitato più curiosità e interesse, soprattutto tra le aziende produttrici di birra. Ne parliamo con Jacopo Velo di VLS Technologies.

• A chi sono rivolte le soluzioni VLS Technologies? La nostra azienda nasce nel 1985 grazie all’intuizione di mio padre, Giovanni Velo, inizialmente a supporto del settore vitivinicolo. Negli anni abbiamo ampliato il target della nostra clientela, e oggi serviamo regolarmente altri settori come quello dei distillati, quello dei produttori di succhi e, sicuramente non ultimo in ordine di importanza, il settore delle aziende che producono birra. Basti dire che eravamo presenti all’evento “CBC 2016 – Craft Brewers Conference” negli USA, a Philadelphia, dedicato proprio a questo settore. Credo che, a prescindere dal settore servito, ciò che i clienti apprezzano di VLS Technologies sia la nostra capacità di ascoltare le loro esigenze e progettare tecnologie realmente basate su di esse.

• In sintesi che vantaggi garantisce questa soluzione rispetto alle alternative? I vantaggi rispetto alla filtrazione tradizionale si possono individuare nella possibilità di evitare coadiuvanti di filtrazione, di ridurre le perdite di prodotto e di ottenere una bassa ritenzione di colore e struttura. I vantaggi rispetto alla filtrazione tangenziale sono invece assenza di ricircolo, migliore qualità del filtrato, minore stress sul prodotto e minore consumo energetico. I nostri responsabili sono a disposizione per venire a visitarvi in azienda, o in alternativa saremo lieti di accogliervi nella nostra sede principale a San Zenone degli Ezzelini in Provincia di Treviso.

• Perché “Pluma Filter” è una tecnologia così apprezzata dai birrifici? “Pluma Filter” trova grande apprezzamento non solo nei birrifici, ma in tutte quelle aziende che necessitano di filtrare i loro prodotti con la consapevolezza di conservarne le caratteristiche organolettiche ottenendo una filtrazione ottimale con un ottimo abbattimento microbiologico. Grazie al nostro impianto di microfiltrazione “Pluma” è possibile raggiungere un’ottima filtrazione del prodotto ed abbatterne la flora microbiologica, il tutto preservando tutte le caratteristiche organolettiche del prodotto stesso. Gli elementi filtranti da noi adottati possono sopportare ripetute rigenerazioni con acqua calda e detergenti e questo si traduce in una lunga durata degli elementi filtranti.

This is VLS solution for brewers. And not only for them.

Among the new solutions introduced by VLS in 2015, Pluma fiilter doubtlessly has drawn attention and interest, mainly among the brewers. We talk about it with Jacopo Velo from VLS Technologies. • Who are VLS solutions for? Our Company was born in 1985 thanks to my father’s (Giovanni Velo) intuition initially for supporting the oenological sector. During the years, we have enhanced our company’s target of customers and now we regularly serve other sectors such as distillates, juice producers and, last but not least, brewers. Suffice to say that we were present at the “CBC 2016 – Craft Breweries Conference – in Philadelphia, USA, an event dedicated to this sector. I believe that, regardless of the sector, what customers really appreciate about VLS is our capability of listening to their needs and designing technologies based on them. • Why is PLUMA FILTER so appreciated by the brewers? The Pluma Filter is very appreciated not only by brewers but also by all the companies that need to filter their products with the confidence of saving the organoleptic characteristics and getting an ideal filtration with optimal microbial reduction. Thanks to our PLUMA system it is possible to get an optimal filtration of the product, reduce the microbial flora and preserve its organoleptic characteristics. Our filtering media can stand repeated regenerations with hot water and detergents thus assuring their long lifespan. • What are briefly the advantages of this solution in comparison to the alternatives? The advantages in comparison to traditional filtration can be found in the possibility of avoiding filtering aids, reducing product losses and getting a very low impact on colour and structure. The advantages in comparison to cross flow filtration are no recirculation, better quality of the filtrate, less stress on the product and less power consumption. Our managers are available for paying you a visit or alternatively, we will be glad to meet you at our headquarters in San Zenone degli Ezzelini, in Treviso province.

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Marketing & Strategy

Co.N.V.I.: uniti per il vino italiano

Co.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano lavora per far entrare la cultura del vino italiano nelle scuole e si incontrerà con il senatore Stefàno e l’on. Luca Sani per discutere una concreta proposta di legge a riguardo

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rosegue il lavoro della Co.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano, per la promozione della cultura del vino. Questo è quanto emerso dalla tavola rotonda che si è svolta domenica 10 aprile, all’interno di Vinitaly, alla presenza di tutte le associazioni aderenti alla Consulta. Passi importanti sono infatti stati fatti già in questi mesi e le prime basi sono state gettate, a novembre scorso, con il progetto “Il Bere consapevole: il vino fra i giovani attraverso l’istruzione e la cultura”, su progetto di Pia Donata Berlucchi, vicepresidente Onav, approvato e concertato dalla Co.N.V.I. e realizzato in fase sperimentale in sinergia con il Provveditorato degli Studi di Brescia. È stato certamente il primo progetto concreto per far entrare a pieno titolo la cultura del vino italiano nelle scuole, un argomento divenuto in questi giorni di stretta attualità, anche alla luce dei due distinti disegni di legge presentati dal senatore Dario Stefàno e dall’on. Luca Sani. “Proprio collegandosi ai due disegni di legge – ha spiegato Vito Intini coordinatore Co.N.V.I. e presidente

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nazionale ONAV – l’esperienza fatta dalla Co.N.V.I. risulta di fondamentale importanza nel prosieguo del dibattito. La Co.N.V.I. avrà ora il compito di collaborare con queste proposte, integrandole con la propria esperienza sul campo fatta con il progetto sperimentale di Brescia”. Un progetto che proseguirà negli istituti bresciani anche nell’anno scolastico 2016-2017 e che, presto, si amplierà ad altre regioni italiane. “L’obiettivo de ‘Il Bere consapevole’ – ha proseguito Vito Intini - è quello di parlare ai giovani e agli studenti di vino e cultura, perché l’enologia è parte integrante della storia e dell’identità italiana”. A illustrare i risultati sul campo è stato Mario Maviglia, dirigente reggente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, che ha raccontato gli esiti degli incontri già attuati nelle scuole di Brescia, evidenziando i feedback positivi e l’entusiasmo manifestato dagli studenti. A sottolineare la rilevanza di questo progetto rivolto ai giovani e la crescente necessità di promuove una corretta cultura del vino, partendo dalla sua

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antica storia, è stato il professor Mario Fregoni, altra autorevole voce della tavola rotonda ospitata nel corso della prima giornata della cinquantesima edizione di Vinitaly. All’incontro, moderato da Carlo Cambi, è intervenuto anche Angelo Gaja, che ha portato il punto di vista delle imprese nei confronti di questo importante progetto. Gaja ha evidenziato come la promozione della cultura del vino sia un elemento fondamentale anche per le aziende e ha suggerito l’utilità di coinvolgere anche la figura dello psicologo al fianco della Co.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano nel raggiungimento degli obiettivi che questa si è proposta. Ora il prossimo ed importante traguardo è l’incontro che a maggio vedrà protagonisti il Ministro Martina, i rappresentanti della Co.N.V.I., il senatore Stefàno e l’on. Luca Sani, per discutere una concreta proposta di legge. Un contesto in cui la Consulta apporterà esperienza e credibilità, dimostrando, dati alla mano, l’importanza della valorizzazione e della divulgazione della cultura del vino. Co.N.V.I. Consulta Nazionale del Vino Italiano: Presentarsi uniti per rilanciare i valori e la cultura enologica del nostro paese. È questa l’idea da cui nasce la Co.N.V.I. grazie all’impegno delle maggiori associazioni del comparto vitivinicolo nazionale. Tra le associazioni che ad oggi aderiscono al progetto: Agivi, Ais, Aspi, Associazione nazionale le Donne del Vino, Cervim, Conaf, Donne della Vite, Fisar, Fivi, Movimento Turismo del Vino, Oicce, Onav, Sive, Slow Food Italia, Vinarius.

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Marketing & Strategy

Co.N.V.I.: united in the name of Italian wine

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o.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano will continue its promotional activity of Italian wine, that is what emerged from the round table held last 10 April at Vinitaly. Important steps have been taken in recent months and the first foundation was laid down last November with the project “Conscious drinking: wine among young people through knowledge and culture”, based on a project of Pia Donata Berlucchi, the vice president of Onav, approved and carried out with the cooperation of Co.N.V.I., and in synergy with Provveditorato degli Studi of Brescia. It has been the first real project that made the culture of Italian wine into schools, for this issue has recently become highly important those days also due to the bills presented by Senator Dario Stefàno and PM Luca Sani. Vito Intini, a coordinator of Co.N.V.I. and National President of Onav, says that “With reference to the two bills, Co.N.V.I.’s experience turns out of absolute importance for the continuation of the debate. Co.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano will support these proposals, offering its experience honed with the experimental project of Brescia.”

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Co.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano works to let the culture of Italian wine into schools and it will meet Senator Stefàno and MP Luca Sani to propose a real bill on it This project will involve the Institutes of Brescia also for the school year 2016-2017 and it will be expanded to other Italy’s regions. “The goal of “Il Bere Consapevole”, continues Vito Intini, “is interacting with young people and students of wine and culture because oenology is inherent to Italy’s history and identity.” Mario Maviglia – acting as director of Regional School Office of Lombardy – illustrated the feedback had at the meetings held at the schools of Brescia, where students responded positively and enthusiastically. On the first day of Vinitaly, Prof. Mario Fregoni participating in the round table underlined the importance of this project purposely addressing young people and the growing need to promote a correct culture of wine starting from its ancient history. Angelo Gaja discussed enterprises’ point of view to this regard and pointed out that this kind of promotion is of absolute importance also to enterprises and he

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suggested the introduction of a psychologist to act in close cooperation with Co.N.V.I. with the goal of hitting the targets of the latter. The next step will be a meeting with MP Martina, Co.N.V.I., Senator Stefàno and MP Luca Sani when a new real bill on it will be discussed. Thanks to long experience and reliability, Consulta will prove the importance of both valorization and spread of the culture of wine. Co.N.V.I. - Consulta Nazionale del Vino Italiano: to stand united to re-launch le values of Italy’s wine culture. This is the background idea on which Co.N.V.I. has been established, thanks to the support of the major association of domestic wine sector, among which we can name some but few, such as: Agivi, Ais, Aspi, Associazione nazionale le Donne del Vino, Cervim, Conaf, Donne della Vite, Fisar, Fivi, Movimento Turismo del Vino, Oicce, Onav, Sive, Slow Food Italia, and Vinarius.

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Machinery & Development

L’evoluzione della tecnologia di distillazione Frilli Srl è in costante e continua espansione perché il mercato mondiale le riconosce capacità tecniche e tecnologiche di primissimo piano

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a Frilli Srl è una società di progettazione e fornitura di impianti di distillazione e/o distillerie complete, partendo da qualsiasi materia prima alcoligena, zuccherina e/o amidacea, per la produzione di distillati, alcol grezzo, alcol extra neutro ed alcol assoluto con proprio know-how, con tecnologie d’avanguardia e con un’esperienza realizzata in tutti i continenti. L’azienda, che realizza oltre il 90% del suo fatturato all’estero, è in costante e continua espansione perché il mercato mondiale le riconosce capacità tecniche e tecnologiche di primissimo piano. Affidabilità, correttezza e l’ottimo rapporto qualità/ prezzo sono i suoi punti di forza che, uniti ad un servizio di assistenza pre- e post-vendita di primo livello, le permettono di essere sempre all’altezza della situazione, con risposte rapide e qualificate.

Le Materie Prime • Sottoprodotti delle cantine (vinacce, fecce, vino) • Melassi di canna e di barbabietola • Cereali: mais, grano, orzo, riso • Altre sostanze amidacee: patate, cassava, castagne etc. • Altre sostanze zuccherine: sorgo, uva, sugo di canna e barbabietola • Frutta: mele, pere, albicocche, ciliegie e prugne • Frutta esotica: datteri, banane, ananas, papaia, mango, etc. • Frutti di bosco • Piante aromatiche, semi e bacche La società da alcuni anni opera con successo nel settore Whisky e Gin, con la progettazione, costruzione e fornitura di impianti continui a colonne e di alambicchi discontinui dalle classiche forme tradizionali a “cipolla” in Scozia ed in Irlanda. Frilli Srl ha realizzato nella sua officina alambicchi in rame da 0,5 a 18 m³ di capacità lavorativa per alcuni clienti scozzesi e irlandesi.

Glen Turner, Scozia - Distilleria completa per produzione di 75.000 l/day di Whiskey e alcol Glen Turner, Scotland - complete distillery for 75.000 l/day Whisky and Alcohol production

Distilleria Teeling, Irlanda Alambicchi per la produzione di Whiskey Teeling Distillery, Ireland Pot Stills for Whisky production

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Machinery & Development

The evolution of distillation technology

Distilleria La Versa, Italia - Alambicchi per la produzione di Grappa La Versa distillery, Italy - Pot stills for Grappa production

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rilli Srl is a company specializing in design, construction and supplies of distillation plants and/or complete distilleries, starting from any kind of raw material containing alcohol, sugar or starch for production of distillates, raw alcohol, extra neutral and absolute alcohol, with its own know-how, advanced technologies and experience developed worldwide. The company, realizing more than 90% of its turnover abroad, is constantly and continuously growing, as world-trade appreciates its leading technical and technological skill. Reliability, honesty, an excellent quality/price ratio together with pre- and after-sales services are its strength and allow it to be always up to the situation, giving quick and qualified answers. Raw Materials • By-products of wineries (pomace, lees, wine) • Cane and beet molasses

Laboratorio - Workshop

• Cereals: corn, wheat, barley, rice • Other starchy substances: potatoes, cassava, chestnuts, etc. • Other sugary substances: sorghum, grape, cane and beet juice • Fruits: apples, peaches, apricots, cherries, plums • Exotic fruits: dates, bananas, pineapples, papaya, mango, etc. • Soft fruits • Aromatic herbs, seeds and berries. During the last period, the company has operated with great success in the field of Whisky and Gin, by designing, manufacturing and supplying both continuous plants with columns and discontinuous pot stills with traditional onion shape in Scotland and Ireland. Frilli Srl has realized pot stills in copper from 0,5 up to 18 m³ of working capacity for its Scottish and Irish customers.

Frilli Srl is constantly and continuously growing, as world-trade appreciates its leading technical and technological skill

Laboratorio - Workshop

Distilleria Taris Tat, Turkey Alambicchi per la produzione di Raki Taris Tat Distillery, Turkey Pot Stills for Raki production

Distilleria Isle of Harris, Scozia Alambicchi per la produzione di Gin Isle of Harris Distillery, Scotland Pot Stills for Gin production

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About Fairs

Produzioni più sostenibili grazie alla ricerca La ricerca genetica applicata alla vite si pone l’obiettivo di creare piante più resistenti a fitopatologie, alla siccità, alle malattie, ma anche di avere una maggiore sostenibilità ambientale ed economica

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È impossibile definire un risparmio uniforme dall’utilizzo di viti resistenti, ma se prendiamo la zona del Nord-Est dell’Italia, abbiamo valutato un risparmio di 1.100 euro per ettaro per anno. Significa che un’azienda di 30 ettari in 10 anni avrebbe una riduzione dei costi di 330.000 euro”. Usa la matematica Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, per rafforzare la richiesta di accelerare sulle “Opportunità da scoprire per le varietà di vite da vino resistenti”, titolo del convegno e della tavola rotonda organizzato a Veronafiere dall’Informatore Agrario, in collaborazione con Vinitaly, Crea ed Ersa. La ricerca genetica applicata alla vite si pone l’obiettivo di creare piante più resistenti a fitopatologie, alla siccità, alle malattie, ma anche per avere una maggiore sostenibilità ambientale e, come si è visto, economica. Sostenibilità che è stato il filo conduttore di Enolitech. “Ci troviamo di fronte a normative diverse tra diversi paesi – prosegue Sartori. A livello europeo abbiamo ottenuto l’approvazione dalla Germania e dalla Repubblica Ceca per vini da tavola Igt, mentre in Friuli Venezia Giulia, dopo test durati 10 anni, siamo ancora fermi. La legislazione dovrebbe essere al passo con il mercato, altrimenti rischiamo di perdere terreno prezioso”. Resta da risolvere – non solo per la registrazione delle nuove varietà (o cloni) – il nodo della legislazione anche per la mera fase della ricerca, i cui ambiti non sempre sono regolati dalle normative, lasciando dei vuoti entro i quali diventa complicato orientarsi.

Dal Ministero delle Politiche Agricole dovrebbero a breve dare indicazioni sul piano di investimenti per un progetto triennale di ricerca sulle viti resistenti, attingendo dal fondo di 21 milioni di euro finalizzati anche alle biotecnologie, ha dichiarato a margine dell’incontro la Professoressa Alessandra Gentile, commissario delegato del Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Fra i centri più attivi sul fronte scientifico, l’Università di Udine, che “dal 1998 – ricorda il Professor Raffaele Terstolin – ha registrato, in seguito alla ricerca, 10 varietà, metà a bacca bianca e metà a bacca rossa: da Sauvignon a Cabernet Sauvignon a Merlot a Tocai friulano”. Il mondo della produzione è favorevole all’innovazione. Lo riconosce Christian Scrinzi, direttore di produzione del GIV (Gruppo italiano vini) che sul tema riconosce come ci sia “richiesta di prodotti biologici e biodinamici” e che “le viti resistenti si inseriscano proprio in questo filone sempre più richiesto dai consumatori”. Per il Professor Attilio Scienza, ordinario di Viticoltura dell’Università di Milano, “finora le varietà di vigneti resistenti hanno finora incontrato la resistenza dei viticoltori dell’Europa meridionale, perché si tratta di viti che sopportano il freddo, elemento visto come una possibilità per sfondare nei paesi nordici. Credo che, quando nel 2017 la Francia registrerà nuovi vitigni resistenti, allora forse i produttori prenderanno in maggiore considerazione l’opportunità offerta dalla ricerca”.

More sustainable production thanks to research Genetic research applied to vines aims to create plants that are more resistant to pathologies, drought, diseases, and also to get higher environmental and economic sustainability

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It is quite difficult to define uniform saving by the use of resistant vines, but if we consider the zone in North-East of Italy, we can esteem saving of 1,100 euro/he a year, meaning that a company of 30 hectares is likely to reduce its costs by 330,000 euro in 30 years time.” Eugenio Sartori – general manager of Vivai Cooperativi Rauscedo, relies on mathematics to speed up the “Opportunity to discover for resistant vine varieties” (opportunità da scoprire per le varietà di vite da vino restistenti), the title of a conference and round table organized by Informatore Agrario jointly with Vinitaly, Crea and Ersa, at Veronafiere. Genetic research applied to vine aims to create plants that are more resistant to pathologies, drought, diseases, and also to get higher environmental and economic sustainability. Sustainability has been the leitmotiv of Enolitech. Sartori adds “We see different norms in each country. At European level, we have the consent of Germany

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and the Czech Republic as regards Igt table wines, while in Friuli Venezia Giulia there is still some standstill after 10 years of tests. If the law can’t keep up with the market we risk losing out.” Still to be solved also the tangling regulations of the research stage, whose sphere is not always regulated by norms, thus leaving an empty space in which it is very difficult to orientate ourselves. The Ministry for Agricultural Policies is expected to provide information on the investment in a three-year research project on resistant vines, thanks to a fund of 21 million euro also for biotechnologies, said Prof. Alessandra Gentile of Crea - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Among the most dynamic scientific centres we cannot but name the University of Udine, which has registered 10 varieties, thanks to its research activity - as Professor Raffaele Terstolin reminds, half white berry and half red berry: from Sauvignon to Cabernet Sauvignon, Merlot and Tocai of Fruili.”

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Christian Scrinzi, production manager of GIV – Gruppo Italiano Vini – says that the world of production is for innovation and is characterized by strong demand of organic and bio-dynamic products; strong vines are part of this sphere which is increasingly on demand. Attilio Scienza, Full Professor of Viticulture at University of Milan, says “up to date the varieties of resistant vines have been encountered opposition by the wine growers of Southern Europe due to the fact that these vines tolerate cold weather, which is a feature that may help to penetrate successfully into Northern countries. I believe that producers will take into serious consideration the opportunity that research is offering them when France register new resistant vines in 2017.”

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Machinery & Development

Alta tecnologia integrata a passione ed esperienza Scegliere il gruppo Della Toffola significa scegliere una soluzione personalizzata arricchita da elementi quali affidabilità, esperienza e competenza

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’integrazione tecnologica è una parte fondamentale del DNA di Della Toffola Group. Questo perché dentro a ogni bottiglia di bevanda c’è un mondo fatto di tecnologia. Un universo complesso, che richiede un approccio integrato. Da 50 anni il gruppo Della Toffola offre soluzioni innovative per la gestione di tutta la filiera produttiva del beverage: dal ricevimento delle materie prime

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all’imbottigliamento e confezionamento finali. Scegliere il gruppo Della Toffola vuol dire scegliere l’affidabilità, l’esperienza e la competenza di un gruppo fortemente integrato, composto oggi da dieci aziende produttive e cinque filiali commerciali e di assistenza internazionali che hanno la tecnologia nel loro DNA. Scegliere il gruppo Della Toffola vuol dire scegliere una soluzione personalizzata chiavi in mano, studiata appositamente per le esigenze della vostra azienda, di qualunque dimensione essa sia. Voi metteteci la passione, il gruppo Della Toffola ci mette la migliore tecnologia. E questa tecnologia è messa a disposizione ad esempio con la filtrazione tangenziale che oggi ricopre un ruolo fondamentale nel beverage grazie alla possibilità di ottenere limpidezza e stabilità microbiologica con una sola operazione, indipendentemente dalla carica di torbido del prodotto. La garanzia di elevate prestazioni unite alla notevole riduzione dei costi di produzione rendono i filtri tangenziali Della Toffola la soluzione ottimale e praticamente definitiva per tutte le aziende. Della Toffola propone i suoi filtri tangenziali a membrane ceramiche modelli CFKN, CFKI e OMNIA che fanno uso di fibre cave minerali o inorganiche, un concetto costruttivo ormai bene affermato che minimizza i tempi morti ed elimina diversi inconvenienti che sorgono invece con le membrane organiche. Il materiale utilizzato è pregiato, ma il suo costo è ampiamente giustificato dalle garanzie offerte fra le quali una lunghissima durata di funzionamento, una eccellente compatibilità chimica, resistenza alle alte temperature, alla pressione e di conseguenza ottima

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tolleranza agli agenti impiegati per il lavaggio e la sanitizzazione. Per tutti questi fattori la scelta di Della Toffola è ricaduta sulle membrane di tipo minerale/ceramico che garantiscono oltre alla possibilità di filtrare prodotti di qualsiasi natura e con qualsiasi intensità di sporco, anche prodotti contenenti coadiuvanti di chiarifica come la bentonite. Grazie a queste prerogative, le membrane ceramiche sono oggi impiegate da Della Toffola anche per la filtrazione delle fecce con i modelli OMNIA. La necessità di filtrare questi prodotti è, infatti, sempre più sentita allo scopo di recuperare la maggior quantità possibile di prodotto, soprattutto se di elevata qualità. Con l’impiego delle membrane ceramiche viene praticamente superata qualsiasi difficoltà nella filtrazione delle fecce, garantendo il recupero di una quantità di prodotto senza paragoni. La conduzione di cicli di lavoro completamente automatici con gestione computerizzata di serie, la facilità e sicurezza di impiego senza coadiuvanti e senza presenza di personale pongono una volta di più i filtri tangenziali Della Toffola al centro delle esigenze dei clienti con la certezza di risolvere definitivamente qualsiasi problema di filtrazione. I lavaggi delle membrane ceramiche possono essere tranquillamente eseguiti con acqua ad alta temperatura o addirittura con sostanze chimiche e sanitizzanti, offrendo in assoluto le più elevate performance di resa proprio grazie alle ottime capacità di rigenerazione delle membrane che garantiscono una durata di oltre 10/15 anni. La completa gamma di modelli parte da 20 mq di superficie filtrante fino ad arrivare alle macchine da 1.000 mq e oltre.

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Machinery & Development

High technology merging with passion and experience

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echnological integration is a fundamental part of the DNA of Della Toffola Group. Inside every drink bottle there is a world of technology. A complex universe requiring an integrated approach. For 50 years, Della Toffola Group has been providing innovative management solutions for the whole beverage production sector: from raw materials inward to final bottling and packaging. Choosing Della Toffola Group means choosing the reliability, experience and knowledge of a strongly integrated group consisting of ten production companies and five international sales and assistance branches having technology inherent to the DNA. Choosing Della Toffola Group means choosing a turnkey solution tailored to your company’s requirements regardless of its size. You will put passion, while Della Toffola Group will put its best technology. This technology is available through, for instance, cross flow filtration which today plays fundamental role in oenology since it offers the possibility of getting limpidity and microbiologic stability by performing just one single operation, regardless of the turbidity of the wine. Guarantee of high performances combined with remarkable cost reduction makes Della Toffola cross flow filters the optimal solution and definitely the final one for all companies. Della Toffola proposes its ceramic membrane cross-flow filters, Mod. CFKN, CFKI and OMNIA with mineral and inorganic hollow fibres, which are a wellestablished construction concept minimizing dead time and eliminating inconveniences that may occur when using organic membranes. The material used is precious and its cost is broadly justified by the guarantees it offers, such as very long operation, excellent chemical compatibility, high temperature resistance, pressure resistance and outstanding tolerance to washing and sanitization agents. For all these factors, Della Toffola has selected mineral/ceramic membrane since they guarantee not only the possibility of filtering any kind of product at any dirt level, but also products containing clarification adjuvant such as bentonite. Thanks to these priorities, Della Toffola applies ceramic membranes also in dreg filtration by means of its OMNIA models. The need to filter these products coming from oenologic processing has become increasingly important with the aim of recovering most part of wine, above all if it is first-class aromatic wines. By using ceramic membranes, any difficulty in dreg filtration is ridden out while wine recovery is guaranteed.

Fully automated work cycles with standard computer management, user friendliness and safety without adjuvant and with no operators, place one more time Della Toffola filters at the heart of customers’ requirements, knowing that they will solve any filtration problem for good. Ceramic membranes can be washed in hot water or in chemical or sanitizing solutions; they offer the highest yield thanks to their excellent recovery capacity, which grants some 10/15 year’s durability. The complete range of models starts from 20 square metres’ filering surface, up to and over 1,000 square metres.

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Choosing Della Toffola Group means choosing a personalized solution enriched with elements like reliability, experience and knowledge

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Machinery & Development

Soluzioni chiavi in mano

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DROINOX IMPIANTI Srl si occupa da trent’anni in Italia e all’estero di progettazione, realizzazione ed installazione di impianti ed apparati in acciaio INOX per l’industria alimentare, farmaceutica, cosmetica ed elettronica, operando direttamente o in partnership con studi di ingegneria e general contractors europei per le maggiori aziende nazionali ed internazionali di settore. Le principali attività della Idroinox sono: • Fornire pacchetti chiavi in mano di sale di preparazione per soluzioni alimentari e farmaceutiche, incluso il commissioning; • Fornire pacchetti chiavi in mano di circuiti di distribuzione PW, WFI, PS incluso il commissioning; • Fornire serbatoi di stoccaggio e preparazione e scambiatori a fascio tubiero; • Fornire gruppi per la produzione di ozono, osmosi inversa e vapore pulito; • Fornire CIP e SIP; • Fornire gruppi di pretrattamento acqua con filtrazione, rimozione ferro e manganese, addolcimento per la produzione di acque pure ed ultra pure secondo le USP; • Realizzare ingegneria di dettaglio da P&ID, dimensionamento ed esecuzione di layout 3D di tubazioni per il trasporto di fluidi di processo e di servizio; • Preparare documenti FAT, SAT e relativi protocolli con fornitura di documentazione di commissio-

ning necessaria alla validazione FDA dell’impianto; • Eseguire attività di lavaggio, passivazione e derouging degli impianti “datati” secondo standard d’avanguardia; • Servizio di post-vendita e assistenza; • Fornitura di: pompe, valvole e raccordi BPE e 3A per le industrie farmaceutiche, alimentari, cosmetiche ed elettroniche; • Controlli non distruttivi sul materiale e sulle esecuzioni (liquidi penetranti, boroscopia, PMI (analizzatore di lega), controllo ferrite, ecc. IDROINOX IMPIANTI Srl ha sempre posto la qualità al centro di tutta la sua attività ed è per questo che, sin dal 1999, è certificata secondo gli standard ISO 9002; ISO 9001: 2000; ISO 9001:2008 per la progettazione, produzione, installazione e vendita di impianti in acciaio inox per l’industria farmaceutica ed alimentare. IDROINOX è anche certificata secondo la PED, modulo H e H1, per le fasi di progettazione, fabbricazione, ispezione finale e collaudo di serbatoi, scambiatori ed insiemi. IDROINOX nell’industria del food&beverage Idroinox Impianti Srl è presente nel settore alimentare dal lontano 1984 con la realizzazione delle centrali del latte più importanti d’Italia sia come partner di importanti studi di ingegneria e general

Turnkey solutions

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DROINOX IMPIANTI Srl has been carrying out its activities for more than thirty years in Italy and abroad in design, manufacture and installation of stainless steel plants for food&beverage, pharmaceutical, cosmetic and electronics industry; working worldwide with the most important multinational groups, directly and through the most experienced engineering companies and general contractors. Main IDROINOX carried out activities: • Providing turnkey solutions for pharmaceutical and food preparation including commissioning; • Overall supply of distribution circuits of PW, WFI and PS including commissioning;

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contractors sia come progettazione e realizzazione chiavi in mano. Successivamente, si susseguono importanti commesse da parte di aziende leader del settore food and beverage che favoriscono lo sviluppo di una vasta gamma di prodotti. www.idroinox.com

IDROINOX is also certified by PED rules, Module H and H1, for design, production, final product inspection and testing of pressure vessels, exchangers and assemblies.

• Providing storage tanks and tube exchangers for pharmaceutical and food applications; • Providing ozone, reverse osmosis and pure steam generators groups for pharmaceutical and food applications; • Providing CIP and SIP groups; • Providing filtrations groups according to USP; • Detailed engineering: P&ID, tubing sizing dedicated to process fluid transport and utilities with implementation of 3d drawings and plant’s layout; • Based on P&ID or URS: supply of materials and construction of preassembled group for fluids processing and handling; • Preparation of documents for FAT, SAT and related protocols along with all required documentation for commissioning and following FDA system validation; • Cleaning, passivation and derouging activity of pharmaceutical “timeworn” plants according the more advanced procedures; • Providing after-sale service and assistance; • Supply of: pumps, valves and fittings BPE and 3A for pharmaceutical, food, cosmetics, oil&gas and electronic industry; • Non-destructive controls on raw material and parts of plant including: borescopes, SMEs (analyzer alloys), control of iron content, etc… IDROINOX IMPIANTI Srl has always put quality at the center of all its activities and for this reason, since 1999, is certified according to ISO’s standards ISO 9002; ISO 9001:2000; ISO 9001:2008, for design, manufacture, installation and sale of plants in stainless steel for pharmaceutical and food industry.

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IDROINOX in the food&beverage industry Idroinox Impianti Srl entered the food&beverage industry in 1984 by manufacturing the most important milk plants in Italy: it was partner of prominent engineering studios and general contractors as well as part in the “key in hand” design and manufacture. Subsequently, it has had important orders by leading companies of the food&beverage field, which encouraged the development of a wide range of products. www.idroinox.com

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About Fairs

Promuovere il progresso con le innovazioni

“Creare il futuro in modo autentico e innovativo – dominare il cambiamento climatico e la globalizzazione” questo il tema conduttore che accompagnerà Intervitis Interfructa Hortitechnica 2016

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l congresso, i forum e la parte pratica, strettamente connessi fra loro, saranno gli elementi che attenderanno i visitatori di Intervitis Interfructa Hortitechnica di quest’anno. Molte innovazioni potranno essere esaminate direttamente durante le dimostrazioni pratiche di utilizzo. Le presentazioni dei macchinari per la coltivazione e la raccolta dell’uva e delle colture speciali rappresenteranno l’apice della visita di questa fiera. Quest’anno è stato riservato un intero padiglione alle presentazioni. Circa 250 vini pronti per essere degustati Nel 2016 i workshop di degustazione saranno raggruppati in un’unica area dedicata a questo scopo. Qui i contenuti della manifestazione e dei congressi saranno collegati direttamente con la qualità dei prodotti. Circa 250 vini saranno pronti per essere degustati. I degustatori conosceranno il modo in cui la tecnologia sia in grado di dare un’impronta alla qualità dei prodotti. I visitatori potranno raccogliere miratamente informazioni sulle attuali problematiche inerenti la viticoltura e l’enologia. Il programma di quest’anno offrirà presentazioni quotidiane per i visitatori finalizzate ad approfondire le varie tematiche. L’area dedicata alla degustazione è stata realizzata in cooperazione con tutti gli istituti scolastici, di sperimentazione e ricerca della Germania. Raccogliere nuove conoscenze “Creare il futuro in modo autentico e innovativo – dominare il cambiamento climatico e la globalizzazione” – questo il tema conduttore che accompagnerà sia Intervitis Interfructa Hortitechnica che il 62° Congresso di viticoltura tedesco, organizzato dall’Associazione viticoltori tedeschi (DWV). Durante i sei convegni che si terranno complessivamente fra il 28 e il 30

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Nelle aree dedicate alla degustazione, i visitatori potranno assaporare circa 250 vini diversi Visitors can sample around 250 wines in the tasting zones

novembre le persone interessate potranno informarsi sugli ultimi aggiornamenti scientifici e raccogliere le esperienze nel campo della pratica e dell’industria. Sia la manifestazione che il programma del convegno saranno orientati alla catena di processo e copriranno, così, l’intera gamma dell’offerta: dalla viticoltura all’enologia e alla commercializzazione. I visitatori saranno lieti della presenza di noti portavoce quali il direttore del programma per la tutela dell’ambiente (UNEP), il professor Klaus Töpfer (keynote-speaker convegno “viticoltura”), e l’enologo italiano, il professor Luigi Moio (keynote-speaker convegno “enologia”). www.dwv-kongress.de Young Professionals Day “Sbarazzarsi del vecchio o conservare la tradizione?” Questo il motto che il 29 novembre 2016 accompagnerà il congresso dei giovani viticoltori organizzato dalla Lega della gioventù contadina tedesca, parte costitutiva del Young Professionals Days. In quell’occasione i relatori si concentreranno in special modo sulle nuove generazioni. La questione che si troverà al centro dell’attenzione verterà sul modo in cui la gioventù del settore intende porsi di fronte alle mutate condizioni generali seguite al cambiamento climatico e alla globalizzazione. Sul podio ci sarà anche il meteorologo della ARD Sven Plöger. A seguire i visitatori potranno sfruttare la Young Professionals Party per realizzare network e terminare la serata insieme con gli altri ospiti. Alla fiera la Società tedesca per l’agricoltura (DLG) dedicherà al tema della “Smart Horticulture” un proprio special al padiglione 1. Saranno trattate le tecnologie più moderne attinenti la coltivazione delle colture speciali e delle verdure sia all’aperto che sotto vetro. Al centro dell’attenzione si troveranno soluzioni intelligenti operate nel campo del software e dell’elettronica ma anche perfezionamenti puramente meccanici. Inoltre, sono previste delle relazioni sul tema dell’irrigazione, dei sensori, della robotica e della pulizia delle parti interne degli spruzzatori. Per ciascuno di questi argomenti la DLG è riuscita ad acquisire noti esperti. Così, ad esempio, il professor Hans W. Griepentrog dell’università di Hohenheim parlerà della robotica nella coltivazione delle colture speciali.

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Promuovere il progresso del settore con le innovazioni Nell’ambito della Intervitis Interfructa Hortitechnica l’Associazione viticoltori tedeschi insieme con la DLG premierà i nuovi sviluppi o i perfezionamenti distintisi per il loro contributo innovativo al progresso del settore del vino, dei succhi di frutta e delle colture speciali. Il premio sarà assegnato per le seguenti quattro categorie: tecnologie di coltivazione e raccolta, lavorazione e procedimenti per la produzione, tecnologie di imbottigliamento e confezionamento, organizzazione e marketing. I vincitori saranno premiati per le loro innovazioni da una giuria internazionale indipendente con una medaglia d’oro o d’argento. I vincitori saranno annunciati il 13 ottobre 2016 alla conferenza stampa e la premiazione solenne avverrà il 27 novembre 2016 alla Intervitis Interfructa Hortitechnica. Italia paese partner Nel 2016 alla Intervitis Interfructa Hortitechnica assisteremo a un debutto: l’Italia sarà il paese partner ufficiale della manifestazione di quest’anno. Da molti anni è la nazione più importante in Germania per il numero di espositori presenti a questa fiera. Nel 2013 a Stoccarda erano rappresentate circa 70 aziende italiane con i loro prodotti. Con questo partenariato, l’Associazione Viticoltori Tedeschi e Confagricoltura desiderano mettere in risalto la solida cooperazione lungimirante che unisce i due paesi per quanto riguarda il settore delle tecnologie di vino, succhi e colture speciali. Gli obiettivi comuni quali la politica viticola e agraria in Europa saranno dibattuti anche nell’ambito del congresso. Intervitis Interfructa Hortitechnica è la fiera internazionale per le tecnologie di vini, succhi e colture speciali. I punti focali dell’offerta sono: tecnologie di coltivazione e raccolta; lavorazione e procedimenti per la produzione; tecnologie di imbottigliamento e confezionamento; organizzazione e commercializzazione. La manifestazione si svolge con cadenza biennale alla Messe Stuttgart. Nel 2016 la fiera si svolgerà dal 27 al 30 novembre e per la prima volta con il nome di Intervitis Interfructa Hortitechnica.

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About Fairs

Drive the industry forward with innovations Le dimostrazioni dei macchinari rappresentano l’evento clou di ogni visita fieristica The machine demonstrations are the highlight of every trade fair visit

“Shaping the future in an authentic and innovative manner – Tackling climate change and globalization” is the key theme of Intervitis Interfructa Hortitechnica 2016

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he congress, forums and practice, closely linked, are the features that Intervitis Interfructa Hortitechnica will offer to its visitors. Numerous innovations can be examined directly in practical application. The machine demonstrations for the cultivation and harvesting of wine and special crops are already promising to be the highlight again of every trade fair visit. This year a separate hall was reserved for the presentations. Approximately 250 wines are available to sample The tasting workshops are being extended in 2016 with a tasting zone. Here the content of the exhibition and congresses is linked directly with the quality of the products. Around 250 wines are available to sample. Testers find out how technology defines the quality of the products. The visitors can obtain specific information on current issues in winegrowing and enology. This year there are daily guided tours which give the visitors a better understanding of the topics. The tasting zone is realised in cooperation with all German academies, research institutes and laboratories. Receive new insights “Shaping the future in an authentic and innovative manner – Tackling climate change and globalisation” – the 62nd German Winegrowers’ Congress takes place under this guiding theme. The event coincides with Intervitis Interfructa Hortitechnica and is organised by the German Winegrowers’ Association (DWV). In a total of six conferences from 28 to 30 November interested parties can obtain information on the latest scientific developments, as well as the experiences from practice and industry. Similar to the exhibition, the conference programme is oriented towards the process chain meaning the entire spectrum is covered from winegrowing to enology through to marketing. Visitors can look forward to

prominent speakers such as the long-term Director of the UN Environment Protection Programme (UNEP) Prof. Dr. Klaus Töpfer (Keynote Speaker at the “Winegrowing” conference) or the Italian oenologist Prof. Dr. Luigi Moio (Keynote Speaker at the “Enology” conference). www.dwv-kongress.de Young Professionals’ Day “Everything must go and must be new or preserve tradition?” Under this motto the Federation of German Rural Youth organises the young winegrowers’ congress, which is part of the Young Professionals’ Day on 29 November 2016. There keynote speakers focus on the younger generation. The question about how young people of the industry should adapt to the general conditions modified by climate change and globalisation is to the fore. Also on the podium: ARD meteorologist Sven Plöger. The visitors can use the subsequent Young Professionals’ Party to network and round off the evening together with other guests. DLG (German Agricultural Society) dedicates a separate special to the topic of “Smart Horticulture” in Hall 1. State-of-the-art technology for the cultivation of special crops and vegetables outdoors and in greenhouses: The focus is on intelligent solutions from the areas of software and electronics, but also on purely mechanical developments. There are also presentations on the topics of irrigation, sensor technology, robotics and injection cleaning. The DLG was able to acquire renowned experts for every topic. For instance, Prof. Dr. Hans W. Griepentrog from the University of Hohenheim will talk about robotics in the cultivation of special crops. Drive the industry forward with innovations During Intervitis Interfructa Hortitechnica the German Winegrowers’ Association together with DLG awards outstanding new and further developments for their contribution towards progress in the wine, fruit juice

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and special crop industries. The prize is awarded in four categories: cultivation and harvesting technology, processing and process control, filling and packaging technology, and organisation and marketing. The winners are presented with the Innovation Prize in Gold and Silver by an independent international jury. The winners will be announced on 13 October 2016 at a press conference. The formal awards ceremony will take place on 27 November 2016 at Intervitis Interfructa Hortitechnica. Partner country: Italy In 2016, there is a première at Intervitis Interfructa Hortitechnica: Italy is the official partner country of this year’s event. For many years Italy has been the most important exhibitor country of the trade fair after Germany. In 2013 just under 70 Italian companies were represented in Stuttgart with their products. With this partnership the German Winegrowers’ Association and Confagricoltura want to highlight the tried-and-tested and future-oriented cooperation between the two countries in the area of technology for wine, juice and special crops. Common objectives, for example in the European wine policy and agricultural policy, are also discussed within the framework of the congress. About Intervitis Interfructa Hortitechnica Intervitis Interfructa Hortitechnica is the international technology trade fair for wine, juice and special crops. The main focus of the offer is on cultivation and harvesting technology, processing and process control, filling and packaging technology, and organisation and marketing. The trade fair takes place every two years at the Stuttgart trade fair centre. From 27 to 30 November 2016, the trade fair will take place for the first time under the name Intervitis Interfructa Hortitechnica.

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Machinery & Development

Enoplastic esalta gli elementi caratterizzanti Il sistema di chiusura diventa un elemento prezioso con il quale “lavorare e sperimentare” per creare l’immagine appropriata che si desidera ottenere per il proprio vino

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numeri del vino ci dicono che l’Italia è il primo paese produttore ed esportatore al mondo dei vini spumanti. I dati e le rilevazioni sul consumatore testimoniano come nel mondo del vino la qualità è ormai un prerequisito irrinunciabile. Le stesse indagini evidenziano però anche come il consumatore, soprattutto chi non ha particolari competenze sul prodotto specifico, di fronte ad una ricca offerta di prodotti appartenenti alla stessa categoria, spesso

basa la propria scelta in funzione del messaggio che la confezione trasmette. “Fare la differenza” significa quindi riuscire ad esaltare altri valori, più immediati e più legati all’immagine del prodotto. Per questo motivo sempre più aziende investono nel “comunicare il proprio vino” ponendo particolare attenzione alla scelta di forme e materiali innovativi, colori ed effetti visivi moderni ed accattivanti. Come bottiglia ed etichetta, il sistema di chiusura, la capsula, diventa un elemento prezioso con il quale “lavorare e sperimentare” per creare l’immagine appropriata e coordinata che si desidera ottenere per il proprio vino. Stile, colore, effetti grafici di luce e profondità ottenuti con stampe a rilievo e goffrature personalizzate distintive del marchio: elementi di caratterizzazione unici che contribuiscono a trasmettere emozione, contemporaneità e semplicità, rispettando ed esaltando le specificità legate al territorio di origine. Mettendo a frutto la propria esperienza ed approfondita

conoscenza delle tecniche di produzione, stampa e lavorazione dei materiali, in partnership con i propri clienti, Enoplastic è coinvolta oggi più che mai in progetti di re-packaging e re-styling di prodotto, fornendo un servizio a 360° (consulenza, progettazione, design, personalizzazione e realizzazione del prodotto finito). • Enoplastic è un produttore leader mondiale di capsule, tappi a vite e sintetici, sistemi di chiusura ecologici ed innovativi per l’industria alimentare e delle bevande. La struttura fortemente verticalizzata di Enoplastic permette un controllo totale sulla qualità dei prodotti, mentre il reparto di ricerca e sviluppo garantisce prodotti all’avanguardia, con un alto livello di personalizzazione, caratteristiche che soddisfano a pieno le mutevoli e sempre più sfidanti esigenze dei clienti. Una struttura commerciale internazionale, un brand globale presente in almeno 86 nazioni con già all’attivo quattro filiali estere: Spagna, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

Enoplastic enhances typifying elements The closing system turns out as a precious element “to work on and experiment with” as to create the best image for wine

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igures suggest that Italy is the first wine producer and exporter of the world. Data and surveys on consumers’ behaviour highlight that quality has become a fundamental element in the world of wine. The same surveys also point out that consumers, especially those with no particular knowledge of wine, when having a wealth of products of the same category, often select a product to buy on the message that the product package is able to convey.

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Therefore, “to make the difference” means enhancing different values, more immediate and closer to the product image. That is why many companies invest in “conveying their own wines” while paying great attention to shape and innovative materials, colours, and modern and captivating visual effects. As regards bottle and label, the closing system, namely the capsule, turns out as a precious element “to work on and experiment with” as to create the best image for our own wine. Style, colour, light and depth effects obtained through relief print and personalized embossing distinctive of the brand: unique elements that characterize the product and that highly contribute to conveying a feeling, contemporary style and simplicity, while respecting and enhancing the peculiarities of their territory of origin. Make the most of its own experience and skilled knowledge of production techniques, print and material processing, and in partnership with its

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customers, those days Enoplastic has been greatly involved in re-packaging projects and product restyle more than ever, and it provides an all-round service, inclusive of advice, engineering, design, personalization and making of final product. • Enoplastic is a world leading producer of caps, screw caps and synthetic corks, and ecofriendly and innovative closing systems for the food and beverage industry. Enoplastic’s strongly vertical structure enables total control over product quality, and its R&D department grants state-of-the-art products featuring high personalization and characteristics that fully meet customers’ ever changing and ever challenging requirements. That is an international commercial organization, a global brand present in 86 countries, boasting four operational subsidiaries in Spain, the United States, Australia and New Zealand.

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Machinery & Development

Vasca vibrante inertizzata Mod. VIBI 30 Da Siprem International la vasca vibrante inertizzata VIBI 30 che abbina semplicità progettuale ad estrema funzionalità

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utelare idealmente il prodotto sin dalla fase di conferimento, prima ancora che esso arrivi alla successiva sezione di diraspatura e pressatura, con risultati ottimali in termini di qualità, difesa igienicosanitaria dell’uva e del mosto, e mantenimento delle caratteristiche organolettiche originarie del vino finale, questo l’obiettivo che si è posta la Siprem International, da sempre dedita allo studio e allo sviluppo di impianti capaci di assecondare al meglio le esigenze dell’utilizzatore lungo l’intera catena del processo di vinificazione. Da questo approccio tecnologico è nata così la vasca vibrante inertizzata di ricezione e invio, modello VIBI 30, in grado di processare fino a 30 tonnellate/ora di raccolto. La macchina abbina semplicità progettuale e costruttiva ad estrema funzionalità. L’uva in arrivo viene fatta avanzare, gradualmente e senza ingenerare inopportune sollecitazioni meccaniche, lungo il tavolo vibrante in un ambiente saturo di gas inerte. Il mosto di sgrondo viene raccolto in una camera sottostante completamente isolata operante anch’essa in riduzione. Di lì il liquido è quindi convogliato al sistema di accumulo grazie alla spinta esercitata dallo stesso gas inerte, evitando quindi il ricorso all’azione di pompaggio che è causa di notevoli stress. La struttura ospita celle di carico che permettono all’operatore di verificare con semplicità e in tempo reale il peso della massa in corso di elaborazione. L’unità ha operato con ottimi riscontri prestazionali nel corso della campagna vendemmiale 2015 presso una primaria cantina dell’Emilia Romagna, confermando in pieno la bontà di un’idea che ancora una volta ha saputo recepire al meglio le attese del mercato.

Stabilized vibrating hopper, Mod. VIBI 30 Siprem International presents its stabilized vibrating hopper VIBI 30 that combines simple design with utter functionality

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o ideally protect products right from the moment of delivery, before their being destemmed and pressed, for very good quality and hygiene of the grapes and must, and to keep the original organoleptic features of final wine unaltered: these are the goals of Siprem International, a company that has always been

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committed to studying and developing plants that can actually meet the requirements of end users along the whole wine-making process chain. From this technological approach, the company has produced a stabilized vibrating hopper for incoming and outgoing products, Model VIBI 30, able to process up to 30 t/h of product. The machine combines simple design and built with utter functionality. Incoming grapes are slowly conveyed, and are subject to no mechanic stress, on the vibrating table with inert gas. The drained must is collected in a fully insulated chamber that works under reducing chemical conditions. From that point on the liquid flows toward an accumulation system thanks to the force exerted by the inert gas, thus avoiding pumping that may cause further stress. The structure houses loading cells that enable the operator to control the weight of the product under processing simply and in real time. This machine performed outstandingly at a major winery of Emilia Romagna during harvest 2015, thus confirming the trustworthiness of an idea that has best understood market’s expectations.

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Di YOGA ce n’è uno solo Negli anni sessanta era il succo di frutta per antonomasia, oggi Yoga compie 70 anni confermandosi come uno dei marchi più longevi e riconosciuti dell’agroalimentare italiano Registrato ufficialmente a Roma nel 1946, il marchio Yoga ha una storia ancora più antica che risale alla fine degli anni venti a Massa Lombarda, nel ravennate: qui la coltivazione in maniera sistematica di alberi da frutta, in prevalenza pesca e pera, risultava già avviata a partire dalla fine dell’Ottocento. Conserve Italia, che rilevò il marchio nel 1994, ha continuato a puntare sul valore dell’italianità del succo, preservando la “fedeltà alla frutta” quale garanzia di bontà e genuinità. “Quella di Yoga è una storia che non invecchia – spiega Maurizio Gardini, Presidente di Conserve Italia – ed è per questo che abbiamo scelto di festeggiare l’importante traguardo dei primi 70 anni con un ritorno al passato, producendo in edizione limitata succhi Yoga in bottiglie di vetro utilizzando la stessa ricetta degli anni ‘60, che prevede solo frutta, acqua e zucchero”. La nuova limited edition Yoga da 200 ml sarà distribuita a partire dalle prossime settimane in tutti i bar italiani, disponibile in due nuove referenze: la pesca nettarina (con il 70% di frutta) e la pera Williams (60% di frutta). Entrambe le varietà di frutta provengono esclusivamente dal territorio dell’Emilia-Romagna e hanno la peculiarità di contenere semplice zucchero al posto dello sciroppo di glucosio. Se la limited edition riscuoterà il successo che speriamo siamo pronti a valutare di sostituire le classiche ricette attuali”.

There is just one and only YOGA In the sixties, it was the fruit juice by definition, and now YOGA celebrates its 70th anniversary and confirms to be one of the most long-established and highly renowned brands of Italian agro-food industry Although tegistered officially in Rome in 1946, the brand YOGA boasts a far more ancient history that dates back to the end of the Twenties, in Massa Lombarda, Ravenna; in that area, systematic growing of orchards, mainly peach and pear trees, was already successful at the end of the 19th century. Conserve Italia, which acquired the brand in 1994, has always kept on focusing on the Italian spirit of the juice, preserving its “loyalty to the fruits” as guarantee of tastiness and genuineness. Maurizio Gardini, the Chairman of Conserve Italia, says “YOGA’s history never ages and that is why we are going to celebrate the first 70 years looking at the past, with a YOGA limited edition in glass bottles, with the same original recipes of the 60s, with fruit, water and sugar only.” The new YOGA limited edition, 200 ml, is going to be marketed very soon in all Italian bars, and available in two flavours: nectarine peach (70% fruit) and William pear (60% fruit). Both fruits varieties are grown in Emilia Romagna and their peculiarity is sugar replacing glucose syrup. If the limited edition is as successful as we hope, we will consider replacing the present classic recipes with the original one.”


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Innovazione continua Le macchine di FBF Italia sono adatte per la trasformazione di molti prodotti e possono essere installate in impianti completi di processo e produzione, sia con design sanitario che asettico

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in dal 1987 FBF Italia progetta e costruisce omogeneizzatori ad alta pressione, pompe volumetriche, omogeneizzatori da laboratorio, gruppi di dosaggio e, grazie alla vasta esperienza acquisita in questo campo, l’azienda è oggi punto di riferimento chiave per i produttori di impianti, fornitori di attrezzature chiavi in mano e utilizzatori finali nei settori alimentare, chimico e farmaceutico. Continua innovazione, accurata sperimentazione di materiali speciali, severi controlli sulla qualità e test sulla durata permettono a FBF Italia di garantire massime prestazioni, lunga durata, affidabilità e sicurezza. La sua missione è offrire a tutti i suoi clienti non solo servizi di vendita eccellenti ma anche un continuo e diretto rapporto con l’assistenza postvendita. L’obiettivo è mantenere un rapporto amichevole con il cliente, costruito su reciproche evoluzione e innovazione. Le macchine di FBF Italia sono adatte per la trasformazione di molti prodotti e possono essere installate in impianti completi di processo e produzione, sia con design sanitario che asettico. I principali settori in cui le macchine aziendali vengono usate sono: • industria casearia (latte, panna, formaggio, yogurt, prodotti caseinati, proteine, latte di soia, ecc.);

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• industria del gelato; • industria alimentare, di trasformazione, di conservazione e delle bevande (succhi di frutta, salsa di pomodoro, olio, ketchup, uova, grassi vegetali, emulsioni, concentrati, alimenti per bambini, ecc.); • industria cosmetica, farmaceutica, chimica e petrolchimica (amido, cellulosa, cera, coloranti, creme di bellezza, dentifrici, detergenti, disinfettanti, emulsioni, inchiostri, lattice, lozioni, oli emulsionanti, pigmenti, proteine, resine, vitamine, ecc.). Cosa dire a proposito del principio di omogeneizzazione? Al fine di mescolare in modo permanente una o due sostanze in un liquido, l’omogeneizzatore deve fare in modo di micronizzare e disperdere le particelle sospese nel fluido rendendole altamente stabili, anche durante i successivi trattamenti e lo stoccaggio. Il prodotto raggiunge la valvola omogeneizzante a bassa velocità ma ad alta pressione. Mentre passa attraverso la valvola, esso è sottoposto a varie forze che ne determinano la miconizzazione delle particelle: una violenta accelerazione subito seguita da decelerazione causa cavitazione con esplosione dei globuli, forte turbolenza con vibrazioni ad alta frequenza, impatto derivante dal passaggio laminare

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tra le superfici delle valvole omogeneizzatici e la conseguente collisione con l’anello. L’omogeneizzazione può avvenire con l’uso di una valvola omogeneizzatrice ad un unico stadio (ideale per trattamenti di dispersione), oppure una valvola omogeneizzatrice a doppio stadio (raccomandata nell’uso di emulsioni e nei controlli di viscosità quando richiesti). La gamma di macchine di FBF Italia può essere classificata come segue: • Omogeneizzatori ad alte pressioni. L’omogeneizzatore è spesso necessario per mescolare una o più sostanze in un liquido. La macchina permette di micronizzare e disperdere le particelle sospese nel fluido, cosicché il prodotto diviene altamente stabile indipendentemente dai successivi trattamenti e stoccaggio ai quali è sottoposto. Gli omogeneizzatori della Serie “Buffalo” sono costruiti conformi alle direttive europee e sono disponibili con capacità da 50 a 50.000 litri all’ora. Inoltre, la pressione può variare fino a oltre 2000 bars (29.000 psi) a seconda del prodotto da trasformare. • Pompe volumetriche. Queste pompe vengono usate per trasferire il prodotto da un sistema di stoccaggio o di trasformazione a un’altra parte dell’impianto ad alta pressione. Queste macchine sono comunemente usate per alimentare essiccatori a spruzzo, impianti di pasta di pomodoro, impianti ad osmosi, ecc. • Omogeneizzatori da laboratorio. Sono costruiti per replicare le stesse condizioni di omogeneizzazione che possono determinarsi in una produzione effettiva; queste macchine offrono la possibilità di eseguire test fino ad una pressione molto alta (1500 bars) e non necessitano di ulteriori unità per lavorare. Sono facili da usare e da muovere, offrono la più alta affidabilità e sono la miglior scelta per tenere la produzione sempre sotto controllo. • Pompe volumetriche per prodotti con particelle. Queste pompe sono principalmente usate nel caso di prodotti con particelle della misura di massimo mm 15x15x15, come ad esempio cubetti di pomodoro e frutta e verdura in pezzi. La costruzione di tale macchina è simile a quella degli omogeneizzatori, eccetto per la testata di compressione dotata di uno speciale gruppo di valvole a controllo pneumatico.

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Machinery & Development

Constant innovation

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BF Italia has designed and manufactured since 1987, high pressure homogenizers, positive displacement pumps, laboratory homogenizers, dosing systems and, thanks to the wide experience gained in this field, is now a key point-of-reference for plants manufacturers, suppliers of turn-key equipment and end-users in the food, chemical and pharmaceutical sectors. On-going innovation, exacting experimentation of special materials, strict quality controls and endurance tests allow FBF Italia to guarantee maximum performance, durability, reliability and safety; its mission is to offer to all its customers not only excellent sales services but also continuous relationship with constant, direct postsales technical assistance; the target is to keep friendly relationship built on mutual evolution and innovation. FBF Italia’s machines are suitable to process a lot of products and can be inserted into complete process/ production, both in sanitary and aseptic design. The main utilization fields of the company machineries are: • dairy industries (milk, cream, cheese, yoghurt, caseinates, proteins, soya milk, etc.); • ice-cream industries; • food, processing, preserving and beverage industries (fruit juices, tomato sauces, oil, ketchup, eggs, vegetable greases, emulsions, concentrates, baby food, etc.); • cosmetic, pharmaceutical, chemical and petrolchemical industries (starch, cellulose, wax, colorants, beauty creams, toothpaste, detergents, disinfectants, emulsions, inks, latex, lotions, emulsifiers oils, pigments, proteins, resins, vitamins, etc.). But what about the homogenizing principle? In order to permanently mix one or more substances in a liquid, a homogenizer must be used in such a way as to make it possible to micronize and disperse the suspended particles in the fluid, rendering it highly stable even during successive treatments and storage. The product reaches the homogenizing valve at a low speed and at high pressure. As it passes through the valve, it is subject to various forces that cause the micronization of the particles: violent acceleration followed by immediate deceleration causes cavitation with explosion of the globules, intense turbulence

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FBF Italia’s machines are suitable to process a lot of products and can be inserted into complete process/production, both in sanitary and aseptic design

together with high-frequency vibrations, impact deriving from the laminar passage between the homogenizing valve surfaces and consequent collision with impact ring. Homogenization can occur with the use of a single stage homogenizing valve (suitable for dispersion treatment), or double stage homogenizing valve (recommended for use with emulsions and for viscosity control when requested). FBF Italia’s range of machines can be commonly classified as follows: • High pressure homogenizers: The homogenizer is often necessary to mix one or more substances within a liquid. This machine allows micronizing and scattering the particles suspended in the fluid, so that the product becomes highly stable, no matter the followings treatments and storage the product may undergo. The “Buffalo Series” homogenizers are manufactured according to the UE directives and are available with capacity ranging from 50 up to 50.000 litres/hour; according to the products to be processed, the requested pressure may vary up to 2.000 bars (29.000 psi) • Positive displacement pumps: these pumps are used to transfer the products from a storage system or process one to a further part of the plant at a high pressure. These machines are commonly used for feeding of spray driers, tomato paste plants, osmosis plants, etc. • Laboratory homogenizers: manufactured to replicate the same homogenization conditions that can be expected in a real production process these machines offer the possibility to execute tests up to very high pressure (1500 bar) and do not need of any other device to work. Easy to use and to move, with the highest reliability, is the best choice for keeping the production always under control. • Positive displacement pumps for product containing particles: these pumps are mainly used for product containing particles with a max. sizes of 15x15x15 mm such as tomato cubes, vegetable or fruit pieces. The construction of such a machine is much the same as the homogenizers, except for the compression head which is equipped with special pneumatically controlled valve groups.

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Semplicemente innovativi Mar.Co. è apprezzata in tutto il mondo per i propri sistemi tecnologici innovativi e fornisce strumenti all’avanguardia di grande affidabilità

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ar.Co. - Martini Costruzioni è oggi un’affermata azienda operante nel settore delle macchine per alimentazione, orientamento e personalizzazione di tappi in sughero o sintetici, delle chiusure del settore enologico, oleario, dei distillati e di tutte le tipologie di bevande o liquidi distribuiti in bottiglia. Con oltre 2.000 macchinari di propria produzione è apprezzata in tutto il mondo per i propri sistemi tecnologici innovativi ed è in grado di fornire strumenti all’avanguardia di grande affidabilità e per ogni condizione di lavoro. Tra le innovazioni tecnologiche più recenti si può sicuramente annoverare: • serie di alimentatori per tappi di sughero e sintetici dotati di un rivoluzionario e brevettato sistema di movimentazione a funzionamento meccanico;

• sistemi di orientamento elettromeccanici per tappi cilindrici ad asse verticale, ad altissima precisione; • sistema di orientamento per capsule in materiale plastico, in alluminio, legno e/o similari; • macchine speciali per il confezionamento, destinate ai sugherifici, spesso personalizzate in base alle esigenze del committente; • sistema di riconoscimento ottico ottimizzato. Si tratta di un nuovo dispositivo a più telecamere in grado di riconoscere la qualità di ogni tappo lavorato selezionandoli prima del loro utilizzo; • serie di accessori finalizzati al perfezionamento della movimentazione e lavorazione di ogni tipo di chiusura, molto apprezzati dagli utilizzatori, tra i quali spiccano: depolverizzatori, igienizzatori e sistemi per il riscaldamento dei tappi in sughero; • In ultima le timbratici per tappi in sughero e plastica. Forte della esperienza trentennale nel settore, sempre alla ricerca del perfezionamento e di nuove soluzioni, Mar.Co. presenta una macchina industriale automatica per la stampa offset UV della superficie laterale delle capsule VA, sistema di chiusura in notevole crescita negli ultimi anni nel settore dell’imbottigliamento.

Simply innovative Thanks to its thirty-year experience, the company Mar.Co. pursues development and new solutions

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he company Mar.Co. - Martini Costruzioni is today a successful company which works in the production of feeding, orienting machines and customization of natural and synthetic corks and of all closures for wine, oil, spirits and beverages or any other bottled liquid. Thanks to a production of over 2,000 machines, the company is a well-established centre which can provide innovative and technological systems in all over the world and among the most recent technological systems it is worth remembering the following: • feeders for natural and synthetic corks provided with a revolutionary, licensed and mechanicallydriven motion system;

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• high-precision electromechanical orienting systems for cylindrical at vertical axis corks; • orienting systems for capsules made of plastic, aluminium, wood and/or other materials; • special packaging machines which can be employed by cork factories and can be customized according to the customer’s needs; • Optic recognition system. It is a new device provided with cameras which is able to test the quality and select the corks before their use; • several accessories to improve the production of all closures. Some of these devices are aspirators for cork dust with ionization system, sterilization systems with germicidal action and heating systems for corks; • Finally printing machines for natural and synthetic corks. Mar.Co., with its thirty years’ experience in the field, presents: 1 an automatic machine for the so-called “dry offset UV print” for factories printing the lateral surface of VA capsules, a closure system which is becoming more and more used.

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REPORTAGE

Foto con credit: ©FotoEnnevi_Veronafiere

Vinitaly 2016 vince la sfida della qualità

Vinitaly, vettore e simbolo della qualità vitivinicola italiana, chiude con 130.000 operatori da 140 nazioni

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n crescita buyer e affari, con visitatori sempre più qualificati. È la cifra di Vinitaly 2016 che chiude con 130.000 operatori da 140 nazioni e ha visto superare lo storico record di 100.000 metri quadrati netti espositivi, prima rassegna al mondo per superficie con più 4.100 espositori da più di 30 Paesi. Quasi 50.000 le presenze straniere, con 28.000 buyer accreditati dai mercati internazionali in aumento del 23% rispetto al 2015, grazie al potenziamento delle attività di incoming di Vinitaly e del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy (www.vinitaly.it). Il fuori salone Vinitaly and the City ha registrato 29.000 presenze, interpretando la strategia di diversificazione dell’offerta per gli operatori professionali a Vinitaly, da quella rivolta ai wine lover, appassionati e giovani con degustazioni, spettacoli ed eventi culturali nelle piazze del centro storico di Verona. “L’obiettivo era quello di dare un segnale chiaro alle aziende espositrici e ai visitatori, per fare in modo che la 50ª edizione di Vinitaly fosse quella che proiettava la rassegna nei prossimi cinquant’anni – commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. L’aver saputo mantenere la parola data e creare un format che ha soddisfatto in pieno le attese, sia per il wine business in fiera sia per il wine festival in città, con una edizione di Vinitaly and the City dai grandi numeri, è motivo di orgoglio e di impegno per migliorare ulteriormente il prossimo anno”.

Colombo Pietro

Mapei

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REPORTAGE

“Questa edizione è stata l’occasione, inoltre, per celebrare la storia di una manifestazione che da 50 anni promuove nel mondo il vino italiano e la sua cultura – continua Danese. Per la prima volta, infatti, un Capo dello Stato ha inaugurato ufficialmente Vinitaly. Il Presidente Mattarella ha ricordato la funzione del Vinitaly quale “vettore e simbolo della qualità vitivinicola italiana, apprezzata nel mondo”, nell’ambito di un progetto di “internalizzazione e sostegno dell’export verso nuove aree di consumo”. Vinitaly 2016 ha ricevuto lunedì la visita anche del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha discusso degli sviluppi delle vendite digitali del vino, insieme a Jack Ma, fondatore di Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese che proprio da Verona ha lanciato il 9 settembre la Giornata del vino in Cina. Con loro anche il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, che nella giornata conclusiva ha organizzato in fiera il Forum dei ministeri europei dei principali paesi a vocazione vinicola. “Da questa edizione emergono segnali interessanti sia dall’estero che dal mercato interno – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – confermando la capacità del salone di interpretare le tendenze, mettere a frutto il lavoro di internazionalizzazione e capitalizzare esperienze importanti, come la realizzazione del Padiglione del Vino ad Expo 2015. In particolare, a questo Vinitaly, aumentano in modo significativo, ed in ordine di rilevanza quantitativa delle presenze, i buyer da Stati Uniti (+25%), Germania (+11%), Regno Unito (+18%), Francia (+29%), Canada (+30%), Cina (+130%), Giappone (+ 21%), Paesi del Nord Europa (+8%), Paesi Bassi (+24%) e Russia (+18%). Dati positivi anche dal fronte interno, con gli operatori dal Centro e Sud Italia cresciuti mediamente del 15%”.

Della Toffola Group

Z Italia

Gimar

Omb

Priamo

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REPORTAGE Nei quattro giorni, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti più di 300 appuntamenti tra convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. In primo piano, come ogni anno, le esclusive degustazioni, tra cui quella della Vinitaly International Academy che ha ricordato la figura di Giacomo Tachis, uno dei più grandi enologi italiani recentemente scomparso. In contemporanea a Vinitaly, si sono svolte come ogni anno, Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola. La 51ª edizione di Vinitaly è in programma dal 9 al 12 aprile 2017.

TLA - Diemme

TLA - Cadalpe

TLA - Makro Labelling

TLA

Lo stand di TecnAlimentaria

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REPORTAGE Vinitaly, vehicle for and symbol of the quality Italian wine, chalks up 130,000 professionals from 140 Countries

Vinitaly wins the quality challenge

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uyers and business up with increasingly qualified visitors. This is how we can sum up Vinitaly 2016 that closes with 130,000 professionals from 140 Countries - not to mention a new record of 100,000 net square meters of exhibition space, the largest in the world hosting more than 4,100 exhibitors from more than 30 countries. International attendance came to almost 50,000 people, with 28,000 accredited buyers from international markets up by 23% compared to 2015, thanks to even stronger incoming activities focusing on Vinitaly and the special Made in Italy Promotion Plan (www.vinitaly.it). The Vinitaly and the City off-show event attracted 29,000 visitors, perfectly interpreting the strategy of differentiating the offering for professional operators at Vinitaly from events targeting wine lovers, enthusiasts and young people with tastings, shows and cultural events in the squares of the historic centre of Verona. “The goal was to provide a clear signal to exhibitors and visitors, to ensure that the 50th Vinitaly would project the show into the next fifty years,” said the President of Veronafiere, Maurizio Danese. Being able to keep our word and create a format that fully satisfied expectations, both for the wine business in the exhibition centre itself and through the wine festival in the old town, with an extremely popular edition of Vinitaly and the City, is a source of pride and commitment to improve even further next year.” “This edition was also an opportunity to celebrate the history of an event that for 50 years has promoted Italian wine and its culture around the world,” Danese went on. And for the first time, Vinitaly was officially inaugurated by a Head of State. President Mattarella highlighted that the role of Vinitaly as a “vehicle for and symbol of the quality Italian wine, renowned throughout the world” as part of a project for “internalization and support for exports to new consumer areas”. Vinitaly 2016 was also visited on Monday by the Prime Minister, Matteo Renzi, who discussed developments in digital sales of wine alongside Jack Ma, the founder of Alibaba - the Chinese e-commerce giant - who in his remarks in Verona launched 9 September as a “Wine Day” in China. They were also joined by the Minister for Agriculture, Maurizio Martina, who on the final day at Veronafiere organized the Forum of European Ministries from the main countries with a wine-making vocation. “This edition provided interesting signals from abroad as well as from the domestic market.” explained the CEO and Director General of Veronafiere, Giovanni Mantovani, “confirming the Show’s ability to interpret trends, make the most of our internationalisation efforts and capitalise an important experiences such as the implementation of the Wine Pavilion at Expo 2015. In particular, this year’s Vinitaly saw significant

Sugherificio LTS

Sacmi

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REPORTAGE

Giaretta Italia

Axtra

increases in quantitative and percentage attendance of buyers from the United States (+25%), Germany (+11%), United Kingdom (+18%), France (+29%), Canada (+30%), China (+130%), Japan (+ 21%), Northern Europe (+8%), Netherlands (+24%) and Russia (+18%). There were also positive returns on the home front, with operators from Central and Southern Italy up on average by 15%.� The four days of the event not only hosted b2b meetings but also more than 300 events including conferences, seminars and training courses focusing on the world of wine. In the foreground, in keeping with tradition, there were exclusive tastings, including the one organised by the Vinitaly International Academy commemorating the figure of Giacomo Tachis, one of Italy’s greatest wine-makers who died recently. Again in keeping with tradition, Vinitaly was flanked as ever by Sol&Agrifood, Veronafiere quality agro-food event, and Enolitech, the show promoting accessories and technologies for winemaking and the olive oil sector. The 51st edition of Vinitaly is scheduled 9-12 April 2017.

Enos

Ghidi

Duetti

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Mori - Tem

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VEGA: una chiusura antirabbocco semplice e innovativa

Il reparto Ricerca e Sviluppo Astro ha creato VEGA, una capsula semplice e innovativa, con funzione antirabbocco, che non richiede di cambiare impianto di imbottigliamento, bottiglia o tappatrice di chiusura

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ell’ambito della ristorazione è noto il malcostume di rabboccare le oliere o riempire nuovamente le bottiglie di olio extravergine di oliva con olio di dubbia provenienza con grave danno economico e di immagine per i produttori onesti e con possibili danni per la salute dei consumatori. Il reparto Ricerca e Sviluppo Astro, grazie alla profonda conoscenza del settore oleario derivata da oltre novant’anni di esperienza acquisita nel settore e dopo mesi di ricerche, progetti, prototipi e prove, ha creato VEGA, una capsula semplice e innovativa, con funzione antirabbocco e con un costo contenuto sia della chiusura che delle attrezzature, senza cambiare impianto di imbottigliamento, bottiglia o tappatrice di chiusura. Questa chiusura, coperta da brevetto internazionale, assicura che la bottiglia di olio extravergine non possa essere rabboccata o riutilizzata per contraffazione senza un’evidente manomissione. Sul sito web Astro, www.astrogroup.it, nella sezione News ed Eventi è possibile visualizzare lo spot pubblicitario del rivoluzionario versatore.

VEGA: a simple and innovative antifilling closure Astro Research and Development department has created VEGA, a simple and innovative closure, with antilling function, that does not require any changing of bottling machine, bottle or capper

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n the field of catering, it is known the malpractice to top up the oil bottles or refill bottles of extra virgin olive oil with oil of dubious origin, with serious economic damage and image for honest producers and with possible damage to the health of consumers. Astro Research and Development department, thanks to deep knowledge of the oil sector that derives from more than ninety years of experience, and after months of research, projects, prototypes and trials, has created VEGA, a simple and innovative closure, with antilling function, with low cost closure and equipment, without changing bottling machine, bottle or capper. This closure is covered by an international patent and ensures that the bottle of extra virgin olive oil cannot be refilled or reused for counterfeiting without an obvious tampering. On Astro website, www.astrogroup.it, into the News and Events section, you can view the advertisement of the revolutionary pourer.

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Machinery & Development

Se vuoi che non stappi Fridle Group, guarnizioni che assicurano le migliori tenute.

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ridle vuole solo il meglio per i suoi clienti. I bisogni dei clienti sono per Fridle Group sia il punto di partenza che quello di arrivo. È questo l’assunto che ha permesso a Fridle di diventare il partner di riferimento di molte aziende del settore food and beverage. Un settore dove vige una forte customizzazione ed è premiante il know-how e la ricerca continua dei materiali più performanti e certificati. L’ingresso nel settore ‘food and beverage’ è la conseguenza delle competenze ereditate dai settori dell’industria Oil & Gas e mobile (carrelli, trattori, escavatori, ecc.) nei quali opera dagli anni ‘80. Punto di forza di Fridle Group, l’efficiente e completo centro di distribuzione di sistemi di tenuta e materiale oleodinamico dotato di ben

ventuno magazzini automatici con oltre 100.000 referenze delle principali aziende produttrici italiane ed estere ed uno stock consistente per garantire velocità e tempestività delle consegne. Alla flessibilità commerciale e alla conoscenza diretta dei produttori mondiali, Fridle associa la vocazione ad affiancare sempre il cliente nella ricerca delle soluzioni ai problemi legati alla componentistica ed al suo corretto funzio­namento. Da oltre trent’anni, Fridle Group è riconosciuta per la sua forte specializzazione nei sistemi di tenuta per oleodinamica, pneumatica e per prodotti come raccordi e tubi flessibili per alta pressione e componenti oleodinamici. Attività alle quali si affianca quella di progettazione, costruzione e revisione sia di centraline che di impianti oleodinamici. CUORE DELL’INDUSTRIA.

Superior hold Fridle Group, sealing solutions ensuring the utmost performance

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ridle Group wants only the best for its customers. The customer’s needs represent for Fridle Group both the starting and finishing points. This is the assumption that allowed Fridle Group to become a strategic partner for many manufacturers operating in the food and beverage industry. An industry ruled by a strong customization and rewarding of the expertise and constant research of the most performing and certified materials. The approach to the food industry is a consequence of the remarkable knowledge that Fridle Group inherited from industries such as Oil & Gas and mobile (forklifts, earth-moving equipment, etc.), industries in which Fridle Group has been operating since the 80s. Strength of Fridle Group is an efficient and integrated distribution center of sealing systems and hydraulic material, equipped with 21 automated warehouses,

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more than 100.000 references of the main Italian and international manufacturers, and a substantial warehouse stock to guarantee prompt orders fulfilment and rapid deliveries. In addition to its operational flexibility and direct knowledge of manufacturers worldwide, Fridle Group also combines its mission to support and assist all customers in finding the right solutions to all those problems regarding the industrial components and their correct functioning. For over 30 years, Fridle Group has been known for its highly specialized knowledge in sealing solutions for hydraulic and pneumatic applications and for products like high-pressure joints and flexible hoses and hydraulic components; a range of activities which is supplemented by the assembly and servicing of both control units and hydraulic systems. HEART OF INDUSTRY.

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Machinery & Development

Sistema PREMIX “BLENDSYSTEM M”

La crescente fiducia dimostrata dal mercato nei confronti degli impianti di WS, ha consentito un significativo sviluppo della tecnologia di blending per la produzione di CSD sino a raggiungere un alto grado di specializzazione nella realizzazione di sistemi premix a controllo massico, chiamati BLENDSYSTEM M

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a realizzazione di questa tipologia di apparecchiatura è uno step importante nell’iter di crescita tecnologica pianificato dal management aziendale sin dalla nascita della società e pone le basi per un ulteriore sviluppo commerciale dell’azienda stessa: l’impianto fornito si configura in effetti come il top della tecnologia attualmente disponibile sul mercato e consente il raggiungimento delle più elevate prestazioni in termini di accuratezza del dosaggio (0,03° Brix e 0,05 volumi di CO2) e di ossigeno residuo nella fase acquosa a valle del sistema di doppia deaerazione (inferiore a 0,5 ppm), sostanzialmente le stesse garantite dai più grandi costruttori di linee di imbottigliamento. Il BLENDSYSTEM M è una unità per la preparazione di bevande, completamente preassemblata su telaio per la massima semplicità di trasporto e installazione. È concepita principalmente per la produzione di soft drinks addizionati di anidride carbonica (CSD), ma anche di acqua gasata (CMW) e acqua piatta (addizionata di azoto per incrementare la resistenza meccanica della bottiglia). La quantità richiesta di ingredienti viene misurata accuratamente e dosata in un processo continuo controllato elettronicamente.

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L’apparecchiatura, realizzata per garantire i più elevati standard qualitativi e una produzione qualitativamente costante anche in condizioni di cambio formato piuttosto impegnative, è completamente preassemblata su telaio in acciaio inox a sezione circolare per la massima pulibilità e si compone generalmente dei seguenti sottosistemi: • deaerazione acqua in ingresso: la rimozione dei gas incondensabili viene effettuata mediante pompa da vuoto, che garantisce un livello di ossigeno disciolto a valori inferiori a 1 ppm (e inferiori a 0,5 ppm in caso di deaerazione a doppio stadio); • dosaggio di anidride carbonica: l’iniezione di anidride carbonica viene effettuata mediante una valvola modulante e un trasmettitore di portata massico in maniera proporzionale alla quantità di acqua trasferita dal serbatoio di deaerazione; la portata d’acqua viene misurata mediante un trasmettitore di portata magnetico; uno speciale sistema di iniezione e miscelazione del gas, specificamente sviluppato da WS, consente una intima miscelazione con l’acqua da trattare e, conseguentemente, un ottimale perlage del prodotto; il tasso di anidride carbonica disciolta viene quindi mantenuto nel tank di ricevimento prodotto grazie al software di supervisione che tiene sotto controllo eventuali fluttuazioni nella temperatura di alimentazione dell’acqua o di stoccaggio del prodotto stesso; la concentrazione dell’anidride carbonica effettivamente disciolta nel prodotto viene verificato mediante una unità carbometrica installata sulla linea di alimentazione della riempitrice; • dosaggio e miscelazione dello sciroppo: l’iniezione dello sciroppo, alimentato inizialmente a un piccolo serbatoio di stoccaggio con atmosfera modificata e arricchita di anidride carbonica per evitare qualsiasi fenomeno ossidativo, avviene

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mediante una valvola modulante sanitaria e un misuratore di portata massico in maniera proporzionale alla quantità di acqua trasferita dal serbatoio di deaerazione; il flussimetro massico consente inoltre di verificare in continuo l’effettiva densità dello sciroppo in arrivo all’impianto, permettendo di compensare istantaneamente il dosaggio e stabilizzare quindi, entro i limiti, la concentrazione zuccherina del prodotto finito; analogamente, in caso di produzione di prodotti diet, uno specifico rifrattometro consente la gestione ottimale dell’iniezione di sciroppo anche in presenza di eventuali fluttuazioni nella concentrazione del prodotto in arrivo dalla sala sciroppi; un secondo rifrattometro, installato sulla linea di alimentazione della riempitrice, consente la verifica del prodotto in continuo e, se necessaria, la correzione dello stesso; analogamente la strumentazione consente di minimizzare gli sprechi di sciroppo e prodotto durante le fasi transitorie di avvio e arresto della produzione consentendo rapporti di dosaggio acqua-sciroppo fino a 1:1. Sono disponibili soluzioni personalizzate per il raffreddamento del prodotto, progettate su misura del cliente in funzione delle condizioni ambientali. Il software del premix massico BLENDSYSTEM M è concepito per garantire i più raffinati risultati in termini di dosaggio, restando di semplice gestione grazie all’interfaccia user friendly. Il programma consente la registrazione e la visualizzazione grafica dell’andamento dei principali parametri di produzione nonché il calcolo e la registrazione dei parametri statistici ca, cp e cpk. L’apparecchiatura è completa di bus di campo (MPI, Profibus o Ethernet) per l’integrazione completa alla linea di imbottigliamento e per la gestione delle fasi di produzione e CIP.

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Machinery & Development

“BLENDSYSTEM M” PREMIX unit The growing market’s confidence gained by process plants manufactured by WS, allowed a continuous development of blending technology for carbonated soft drinks (CSD) production to such an extent that the company reached a very high level of specialisation in manufacturing mass controlled blending systems, named BLENDSYSTEM M

A special gas injecting and mixing system specifically developed by WATER SYSTEMS - performs a careful mixing with the water to be treated and, hence, best results in terms of product perlage; the carbon dioxide concentration is maintained constant in the product receiving tank by a supervising software, which checks possible fluctuations in temperature of feeding water and in product buffer tank; the effective dissolved carbon dioxide concentration in the product is checked using a carbometric unit, installed on the filling machine feeding line; • syrup dosing and mixing: at first syrup is stored in a small buffer tank, whose atmosphere is modified

syrup room; a second refractometer, installed on the filler feeding line, allows the continuous product check and, if necessary, its adjustment. Similarly, the instruments minimize waste of both syrup and product during transitory phases of production, such as start and stop, thence allowing water-syrup dosing ratio up to 1:1. Furthermore, customized solutions for product cooling are available, depending on the environmental conditions of the system installation. The supervising software loaded on the mass premix unit - BLENDSYSTEM M - is conceived to guarantee the best results in terms of dosing, offering at the same time an easy control by a friendly user

and enriched with carbon dioxide, in order to avoid oxidation. Syrup injection is made by a sanitary design modulating valve and a mass flow rate transmitter in a quantity which is proportional to the water amount fed from the deaeration tank; furthermore, the use of a mass flow rate transmitter allows to check constantly the effective density of the inlet syrup and therefore to compensate immediately for the dosing and to stabilize the sugar concentration in the end product within established bounds. Analogously, when producing diet beverages, a specific refractometer allows the constant check of syrup injection also in case of flow rate fluctuations from

interface; this software enables on one hand to set the main production parameters and visualize their state graphically and on the other hand to set the statistics parameters (ca, cp e cpk) connected to that kind of production. Using a more advanced version of this software, associated with specific instruments, it is also possible to control automatically saccharose inversion, so that the need of intervention by laboratory technicians is reduced. The equipment is equipped with field buses (MPI, Profibus or Ethernet) for a complete integration in the bottling line and the control of production, cleaning and sanitizing processes.

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he realization of this kind of device is on one hand an important step in the technologic growing process planned by the firm management since the society has born and on the other hand it lays the foundations for a further business growth of the firm itself: the unit represents the top of technology which is now available on the market and allows to reach the highest performances in terms of dosing accuracy (0,03° Brix and 0,05 v/v of CO2) and of residual oxygen in water after the double stage of deaeration (lower than 0,5 ppm), which are the same performances guaranteed by the biggest bottling lines manufacturers. The BLENDSYSTEM M is a piece of equipment for preparing beverages, completely preassembled on a skid for an easy and quick shipment and installation, conceived mostly for the production of carbonated soft drinks (CSD), but also carbonated mineral water (CMW) and still water (charged with nitrogen in order to increase the mechanical resistance of the bottle). The required quantity of ingredients (water, syrup, and CO2) is carefully measured and dosed in an electronically controlled continuous process. The whole system, realized to guarantee the highest qualitative standards and a qualitatively constant production, also running in conditions of considerable format change, is completely preassembled on stainless steel circular-section skid for an easy and efficacious cleaning. It usually includes the following subsystems: • inlet water deaeration: a vacuum pump removes incondensable gases; the pump is conceived to maintain the dissolved oxygen level below 1 ppm values; • inlet water deaeration: a vacuum pump removes incondensable gases; the pump is conceived to maintain the dissolved oxygen level below 1 ppm values (below 0,5 ppm in case of double stage deaeration); • carbon dioxide dosing: a modulating valve and a mass flow rate transmitter inject carbon dioxide in quantity that is proportional to water quantity loaded to the deaeration tank; the water flow rate is measured by a magnetic flow rate transmitter.

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Promozione commerciale sotto i riflettori

La maggioranza delle aziende nell’industria delle bevande non si può permettere di fare a meno della pubblicità in un ambiente così fortemente competitivo, e il primo obiettivo è sempre promuovere le vendite

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ndubbiamente esistono molti birrifici e produttori di bevande, anche di grande successo, che scelgono consapevolmente di rinunciare alla classica pubblicità... e sono soddisfatti. I primi nomi che ci vengono in mente sono marchi importanti come Augustiner, Rothaus, Reissdorf Kölsch o anche Oettinger. Ma si tratta di grandi eccezioni. La stragrande maggioranza delle aziende nell’industria delle bevande non si può permettere di fare a meno della pubblicità in un ambiente fortemente competitivo. E quando si parla di promozione commerciale, marketing sul punto vendita, attrezzature per negozi o veicoli di gastronomia, si tratta di temi rilevanti per qualsiasi produttore di bevande. Per tutti gli attori del mercato, il primo obiettivo è promuovere le vendite: il successo di un prodotto si decide nel punto vendita, che si tratti della classica rosticceria, di gastronomia itinerante o catering, o di commercio al dettaglio. Competenze di marketing avanzate In che modo l’industria delle bevande e degli alimenti liquidi può promuovere la vendita di un prodotto e renderlo appetibile al cliente? Figure con ruoli decisionali e direttivi nell’ambito delle PR e del marketing, della distribuzione e della vendita, product manager e brand manager sono chiamati a riflettere su questi aspetti: nella rassegna tecnologica di drinktec potranno aggiornarsi sulle tematiche più recenti del marketing. Il salone drinktec ha dato prova delle proprie competenze in ambito marketing già nell’edizione 2013. In quella occasione sono giunti 12.000 operatori della distribuzione e del marketing, dei quali oltre 3.300 erano puri esperti di marketing. L’87% dei visitatori ha assegnato alle aree del marketing e della promozione un giudizio fra buono e ottimo.

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Anche a drinktec 2017 ci saranno aree espositive dedicate al marketing, alla promozione commerciale e alle attrezzature per gastronomie, oltre che agli imballaggi, fra le quali “World of Labels”, specificamente concepite per le esigenze degli esperti di marketing. Nella “Special Area New Beverage Concepts” i responsabili di prodotto, marca e marketing potranno trovare e provare ingredienti innovativi e nuovi concetti di bevande, oppure andare a caccia di nuove idee fra i fornitori di aromi. “A drinktec si riunisce ogni quattro anni tutto l’universo Coca-Cola,” aveva dichiarato il Dott. Klaus Stadler, Director Environment & Water Resources Europe Group, Germania, al termine di drinktec 2013. “In fiera i direttori tecnici guardano le nuove macchine, mentre i loro colleghi del marketing cercano nuove idee visitando le aziende di aromi. Questa riunione di famiglia di Coca-Cola è un evento unico al mondo”. Innovation Flow Lounge Oggi sono soprattutto le medie imprese a essere chiamate a una gestione più strutturata secondo i principi di economia aziendale. Il marketing svolge un ruolo centrale in tal senso. Come vengono gestiti in queste aziende i quattro strumenti classici del marketing, cioè politica di prodotto e assortimento, definizione di prezzi e condizioni, distribuzione e comunicazione? Com’è la presenza su Internet? Quale ruolo hanno i social media? Quali opportunità offrono marketing e comunicazione,

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vendita, strutture di distribuzione e interazione con la clientela? Innovation Flow Lounge, una piattaforma di incontri e dibattiti unica nel suo genere, darà risposte a tutte le domande sul marketing e sul branding di bevande e alimenti liquidi. Innovation Flow Lounge, una piattaforma di incontri e dibattiti unica nel suo genere, darà risposte a tutte le domande sul marketing e sul branding di bevande e alimenti liquidi. La Innovation Flow Lounge, una piattaforma di incontri e dibattiti unica nel suo genere, darà risposte a tutte le domande sul marketing e sul branding di bevande e alimenti liquidi. Come si può influenzare il comportamento di acquisto dei clienti? Che cosa accade nel punto vendita? Quali possibilità offrono le confezioni di nuova generazione? Come si posizionano prodotti innovativi su nuovi mercati? I visitatori di drinktec potranno discutere di questo e molto altro con esperti e relatori di prestigio all’interno della Innovation Flow Lounge, dove saranno attivati diversi “moduli” per lo scambio di idee e il networking, dal “Talking Table” allo “Speakers Corner”. “Naturalmente ci sono molte altre fiere, con diverse cadenze, ma quello che si vede a drinktec a Monaco di Baviera è veramente unico. drinktec offre una panoramica unica di tutto ciò che accade nel settore a livello internazionale,” afferma Günther Nessel, amministratore delegato di “taste! Food & Beverage Communication”, con sede a Offenbach. “Un esperto di marketing nel nostro settore non può assolutamente mancare a questo appuntamento ricco di know-how e spunti d’ispirazione. Scegliendo con cura si possono trovare forum interessanti con presentazioni e dibattiti, con la partecipazione di rappresentanti di spicco del settore”.

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About Fairs

Sales promotion as focal topic

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here are certainly a handful of breweries and beverage companies, even very successful ones, that consciously do entirely without traditional advertising and still are very successful. Important names such as Augustine, Rothaus and Reissdorf Kölsch, but also Oettinger come to mind here spontaneously. However, they are the big exceptions. The great majority of the companies in the beverage industry cannot do without intensive advertising in this fiercely competitive market. In addition, sales promotion, marketing at point-ofsales, catering supplies and mobile gastronomy facilities are areas that are relevant for every beverage company. Promoting sales is always the focus for all market players. Sales success is the decisive factor at a POS, whether in traditional gastronomy, mobile outdoor and event catering or trade. High level of marketing expertise How can the beverage and liquid food industry best make a product attractive to customers in order to sell it? Decision-makers and those responsible, especially in the fields of PR and marketing, distribution and sales, product and brand managers, all consider such issues and can also obtain information about them at the drinktec technology market, including on marketing topics. drinktec already demonstrated its marketing expertise in 2013. A total of 12,000 visitors came from sales and marketing to drinktec

in 2013, of whom more than 3,300 visitors were pure marketing experts. Eighty-seven percent of the visitors assessed the marketing and promotion area as in the fields of PR and marketing, distribution and sales, product and brand managers, all consider such issues and can also obtain information about them at the drinktec technology market, including on marketing topics. drinktec already demonstrated its marketing expertise in 2013. A total of 12,000 visitors came from sales and marketing to drinktec in 2013, of whom more than 3,300 visitors were pure marketing experts. Eighty-seven percent of the visitors assessed the marketing and promotion area as in the fields of PR and marketing, distribution and sales, product and brand managers, all consider such issues and can also obtain information about them at the drinktec technology market, including on marketing topics. drinktec already demonstrated its marketing expertise in 2013. A total of 12,000 visitors came from sales and marketing to drinktec in 2013, of whom more than 3,300 visitors were pure marketing experts. Eighty-seven percent of the visitors assessed the marketing and promotion area as “excellent to good”. Special comprehensive exhibition areas at drinktec 2017 for marketing, sales promotion and catering supplies as well as packaging solutions, including the “World of Labels”, are targeted to the needs of

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marketing professionals. In the “Special Area New Beverage Concepts”, product and brand managers as well as marketing executives can also see and test innovative ingredients and beverage concepts or search for new ideas at the flavor houses. “The entire Coca-Cola world comes together at drinktec every four years,” Dr. Klaus Stadler, Director Environment & Water Resources Group Europe, Germany, summed up the situation after drinktec 2013. “The technical managers look for new machines at drinktec, and the marketing people look for new ideas from the flavor companies. This meeting of the Coca-Cola family is unique in this form worldwide.” Innovation Flow Lounge Sound business decisions are more important today than ever for SMEs. Marketing plays a pivotal role here. How do you deal with the four traditional marketing tools: product and assortment policy, the structure of prices and conditions, the distribution issue and the communication structure? What does your presence on the Internet look like? And what role do social media play? What possibilities are created for marketing and communications, sales, distribution channels and customer loyalty? The drinktec Innovation Flow Lounge, a conversation and discussion platform unique in this form, provides answers to questions dealing with all issues of marketing and branding beverages and liquid food. How can you influence the buying behavior of customers, and what happens at the point of sale?” What marketing opportunities are created by new packaging concepts and ideas? How do you position innovative products in new markets? Visitors to drinktec can discuss these topics and lots more with high-level speakers and discussion partners in the Innovation Flow Lounge. There are various action modules from the “Talking Table” to “Speakers Corner” for sharing ideas and networking. “Of course, there are many other fairs, repeatedly and at various schedule intervals, but what is happening at drinktec in Munich at larger intervals is truly unique. drinktec provides a unique overview of a truly international industry event,” Günther Nessel stated, Managing Director of “taste! Food & Beverage Communication“, Offenbach. “You should absolutely take a look at it if you are marketing professional who is involved in these sectors; you can consolidate your expertise and obtain inspiration there. Whoever looks for specific topics can find interesting forums with lectures and discussions, including with renowned industry representatives, from which you can learn a thing or two.”

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Source: Messe München Press Office

Most companies in the beverage industry cannot do without intensive advertising in such a fiercely competitive market, and sales promotion is always the focus for all market players

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Massima qualità in un’unica operazione Speciale realizza estrattori agrumari di tipo In-Line, l’unica soluzione in grado di estrarre dagli agrumi l’olio essenziale e il succo in un’unica operazione

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l 50% circa degli estrattori agrumari utilizzati nel mondo é di tipo “In-Line” e addirittura in America Latina questo è, praticamente, l’unico sistema utilizzato. Negli ultimi decenni gli In-Line si sono diffusi anche in Italia, in Spagna e in altri Paesi del Mediterraneo come anche in alcuni Paesi asiatici. L’azienda Speciale, presente nel settore della trasformazione degli agrumi da oltre ottanta anni, realizza già da venti anni questo tipo di sistema con gli estrattori In-Line mod. SP40, i finitori per succo mod. FF50 e quelli per olio essenziale mod. FF50E. Il successo di questo sistema di lavorazione risiede nel fatto che è il solo a estrarre dagli agrumi in un’unica operazione l’olio essenziale e il succo, a operare senza un taglio preventivo in due metà degli agrumi

e senza dunque che il succo entri in contatto con la buccia, né con le membrane di separazione, né con i semi. Il succo prodotto é di conseguenza privo di olio essenziale che degraderebbe le qualità organolettiche del succo. A seguito dei processi preliminari di selezione, lavaggio, spazzolatura e calibratura, i frutti sono convogliati all’ingresso delle linee degli estrattori mod. SP40. Il sistema viene chiamato “in-line” in quanto gli estrattori sono montati in serie e sono allineati tra loro. Questo perché, per ottenere la quantità massima possibile di succo e di olio essenziale, gli estrattori lavorano ciascuno frutti di calibro diverso. Normalmente le linee sono composte da estrattori di tre calibri diversi: per frutti di diametro fino a mm 60, tra 60 e 80 mm e tra 80 e 105 mm in modo da coprire tutte le dimensioni dagli agrumi più piccoli come i mandarini a quelli di grosse dimensioni come i pompelmi. La capacità di lavorazione di ogni estrattore SP40 è di 500 frutti al minuto con una velocità di 100 colpi al minuto. Per poter trattare efficacemente le diverse varietà commerciali di agrumi disponibili nelle diverse parti del mondo, il sistema In-Line consente flessibilità nella regolazione dei componenti e dell’estrazione. Attrezzando infatti le macchine SP40 di alcuni pezzi in più (coppe, coltelli e strainer) é possibile trasformare la gran varietà di agrumi del mondo, nelle diverse pezzature.

The highest quality in one single operation Speciale builds citrus extracting machines of “In-Line” kind, the only solution to extract essential oil and juice from citruses, in one single operation

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bout 50% of all citrus extracting machines used the world over is of the “In-Line” kind and in Latin America this is the only system used. In recent decades, In-Line systems have been spread in Italy, Spain and in other Mediterranean Countries as well as in some Asian Countries. The company Speciale, which has been on the citrus processing sector for over eighty years, has been manufacturing this system with In-Line extracting machine Mod. SP40, juice finishers Mod. FF50, and essential oil finisher Mod. FF50E. The success of this processing system is mainly due to the fact that it is the only that extracts essential oil and juice from citruses, performing just one operation, without ever halving citruses and therefore preventing the juice to come into contact with skin, separation

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membranes, or seeds. On account of this, the juice produced is essential oil free, which would jeopardize juice organoleptic quality. Following the preliminary selection processes of washing, brushing and grading, the fruit is sent to the SP40 extractor lines. The system is called “in-line” because a set of extractors is aligned and to get the highest quality possible of juice and essential oil, extractors process fruits of different diameter. These lines are usually composed of extractors of three different diameters, such as: up to 60mm in diameter for the SP40-2, from 60 to 80 mm for Model SP40-3 and from 80 to 105 mm for the SP40-4.The absorption capacity for each extractor is 500 fruits per minute at a speed of 100 strokes per minute. In order to be able to treat different varieties of citrus fruit available in different parts of the world in the most efficient way, the In-line system allows for great flexibility in the adjustment of components to obtain the best extraction. In facts, when adding extra parts such as different sizes of cups, cutters and strainers to the SP40 machines, it is possible to transform the great variety of citrus fruits available throughout the world in different ways.

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Science & Technology

Keller ridefinisce lo stato della tecnica manometrica

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elle di misurazione alloggiate in posizione flottante, elaborazione digitale generalizzata del segnale, compensata con precisione matematica, microprocessore altamente dinamico – tutto ciò produce precisioni di riferimento fino allo 0,05%FS della fascia di errore complessivo. L’elemento sensore piezoresistivo – alloggiato in posizione flottante – è esente da forze non definibili di tipo meccanico e termico che agiscono sull’at-

tacco di raccordo della pressione. Il trasduttore A/D del processore di segnale funziona con una risoluzione a 16 bit e in pochi millisecondi trasforma i segnali provenienti dal sensore di pressione e dal sensore di temperatura integrato in valori di misurazione esatti e compensati. L’uscita analogica del trasmettitore è aggiornata almeno 400 volte al secondo – e questo con una precisione complessiva di 0,05% FS (incluso l’influsso della temperatura nel campo 10°C …40°C). Nel medesimo campo di temperatura è disponibile in opzione una esattezza pari a 0,01%FS rispetto ai valori di riferimento degli standards primari (precisione 0,025%). Nel campo di temperatura di -10°C…+80°C tipico del processo – dunque uno scarto di 90 K – i trasmettitori di pressione 33 X e 35 X forniscono i rispettivi valori digitali di misurazione con una fascia di errore complessivo pari allo 0,1%FS. L’uscita digitale consente tra l’altro di visualizzare i valori di misurazione della pressione direttamente su un laptop o su un PC, e rende anche possibile collegare serialmente in rete fino a 128 trasmettitori. A seconda del modello della spina ovvero del numero dei contatti disponibili, i trasmettitori presentano un’uscita digitale (RS485) e in più un’uscita analogica di corrente o di tensione – ad esempio 0…10 V (a 3 conduttori); 4…20 mA (a 2 conduttori). I campi di misurazione compresi tra 0,8 bar…1000 bar,

Con i trasmettitori di pressione delle Serie 33 X e Serie 35 X la Keller SpA ha ridefinito lo stato attuale della tecnica manometrica per misurazioni di pressione assoluta e di sovrapressione, sono disponibili in base alla configurazione di costruzione – attacco di raccordo filettato, membrana affacciata o pressione differenziale. Attraverso l’interfaccia digitale (RS485) si possono allargare i campi di misura-zione base in maniera specifica per le applicazioni e si può spostare il valore zero. Sono disponibili gratuitamente due programmi PC per i trasmettitori di precisione della Serie 30 X. Con il PROG30 tra l’altro gli apparecchi sono parametrizzati sul posto e sono rilevati i singoli valori di misurazione. Il READ30 consente agli utenti di combinare insieme tutti i dispositivi di rilevazione dei valori misurati, unitamente alla visualizzazione del segnale sotto forma di grafico, per un massimo di sedici trasmettitori. Per quanto riguarda l’attacco di raccordo del processo, la Serie 33 X dispone normalmente di una filettatura esterna G1/4’’ o G1/2’’. Nella Serie 35 X si trova un trasmettitore con membrana affacciata, mentre nella versione 36 X W nel programma di fornitura si trova una sonda di livello in funzione di misuratore idrometrico. Gli utenti possono scegliere fra tre connettori elettrici a spina. È possibile sostituirli facilmente agendo sulle parti scomponibili. Qualora sia richiesta la classe di protezione IP68 (standard nella sonda di livello 36 X W), è disponibile anche una versione con collegamento a cavo.

Keller redefines pressure measurement technology Keller SpA has now redefined the state-of-the-art in high precision pressure measurement technology with its Series 33 X and 35 X pressure transmitters

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floating measurement cell, totally digital signal processing, compensation with mathematical accuracy and a highly dynamic microprocessor – these assets produce reference accuracies of up to 0,05%FS error bandwidth. The floating piezoresistive sensor element is free of outside influence from mechanical and thermal forces at the pressure connection. The A/D converter in the signal processor operates with a resolution of 16 bits (0,002%FS), using the signals from the pressure sensor and the integrated temperature sensor to calculate accurate compensated measurement values in just a few milliseconds. The transmitter’s analogue output is updated at least 400 times per second, with overall accuracy of 0,05%FS (including temperature influence in the 10°C…40°C range). As an option, precision of 0,01%FS in the same temperature range is available, in relation to the reference values of primary standards (accuracy: 0,025%). In the typical process temperature range of -10°C…+80°C (an interval of 90 degrees Kelvin), our 33 X and 35 X pressure transmitters supply their digital measured values with a total error band of 0,1%FS. The digital output permits functions such as direct display of measured pressure values on a laptop or PC, and serial networking for up to 128 transmitters. Depending on the plug type and the number of contacts

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available, the transmitters provide a digital output (RS485) as well as an analogue current or voltage output, e.g. 0…10 V (3-wire); 4…20 mA (2-wire). Measurement ranges between 0,8 bar and 1000 bar can be supplied for absolute, gauge, and differential pressures. High overpressure measurements, depending on the structural design. The pressure port can be a threaded connection 33 X, or a frontflush diaphragm 35 X. Thanks to the digital interface (RS485), the analog signal span and zero can be adjusted across the whole of basic measurement range, to suit specific applications. Two PC programs are available free of charge for Series 30 X precision transmitters: PROG30 is used to parameterise the instruments locally and to record individual measured values, etc. READ30 allows users to assemble entire setups for recording measured values, including a graphic signal display for up to sixteen transmitters. Series 33 X typically offers a pressure port of G1/4” male or G1/2” male thread as the process connection. Series 35 X adds a transmitter with a flush front diaphragm to the product range; 36 X W is the depth / water level transmitter version. Users can choose from three electrical plug connectors. These are easily changed over when the instruments are used in different environments. If protection class IP68 is required (standard for the 36 X W depth sensor), a version with a cable connection is also available.

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Science & Technology

La forza del sistema di visione 3D La continua innovazione nel campo della visione artificiale ha reso possibile l’ampliamento delle tecniche di ispezione del prodotto finito, introducendo importanti miglioramenti ed estendendo notevolmente i campi di applicazione

The power of 3D vision system Continuous innovation in artificial vision has made the development of end product inspection techniques possible thanks to relevant improvements and remarkable extension of application fields

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.C.E. Engineering and Robotic Srl, always keeping up with important technological innovations, strongly committed itself to finding a powerful, reliable and versatile vision system. Its search ended in 2015 when it became Certified System Integrator of American brand Cognex. All that stems from the need of having an artificial vision system that provides results beyond a simple control on the item. Years ago, the inspection of any product type could not be possible because of shape and colour of the product, and it was impossible to examine defects without contrasting the acquired image. With 3D vision system series DS1000, it is possible to inspect superficial defects otherwise impossible with a 2D vision system. For instance: dent detecting on a bottle of milk. By means of profilometer DS 1000, it is possible to scan

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.C.E. Engineering and Robotic Srl, mantenendosi al passo con le importanti innovazioni tecnologiche, si è adoperata al fine di trovare un sistema di visione potente, affidabile e versatile. Questa ricerca si è conclusa nel 2015 quando la L.C.E. è diventata Certified System Integrator del brand americano Cognex. Tutto nasce dalla necessità di avere un sistema di visione artificiale in grado di fornire risultati che vanno oltre il semplice controllo “superficiale” dell’oggetto. Fino a qualche anno fa non era possibile ispezionare tutte le tipologie di prodotto a causa della forma o del colore dello stesso. Era impensabile esaminare difettosità che non generava un alto contrasto nell’immagine acquisita. Con il sistema di visione 3D della serie DS1000, è possibile ispezionare difettosità superficiali impossibili da intercettare con un sistema di visione 2D. Prendiamo un caso pratico: rilevare eventuali ammaccature su una bottiglia di latte. Attraverso il profilometro DS1000 è possibile effettuare la scansione della bottiglia ed ottenerne un modello 3D. Il modello 3D viene processato con una serie di potenti tools dedicati. I controlli effettuabili sono molteplici: è possibile esaminare la sezione del profilo dell’oggetto per intercettare eventuali irregolarità nella forma monitorando l’andamento dell’altezza e/o profondità della sua superficie oppure è possibile calcolare il volume di una determinata area e fare un confronto con un volume ideale per determinare ammanchi di materiale, schiacciamenti, ecc. Se viene localizzata l’ammaccatura sulla bottiglia, è possibile comunicare in tempo reale la non conformità del prodotto attraverso i principali protocolli di comunicazione industriale o attraverso bit digitali. Da questo esempio emerge uno dei punti di forza del sistema di visione a tre dimensioni: la possibilità di rilevare difettosità in presenza di bassi contrasti (ad esempio “bianco su bianco” o “nero su nero”). La L.C.E., oltre ad offrire applicazioni già consolidate, è alla costante ricerca di soluzioni applicabili in ogni campo dell’automazione industriale. L.C.E. progetta e realizza sistemi automatici chiavi in mano sviluppando il progetto a stretto contatto con il cliente finale affinché il risultato ottenuto sia sempre funzionale e soddisfacente. Con L.C.E. la soluzione ti viene incontro.

a bottle and get a 3D model, which is then processed by a series of powerful dedicated tools. Many different controls can be operated: it is possible to examine the section of the product profile as to detect possible irregular shape by monitoring height and/or thickness; it is also possible to calculate the volume of a special area and compare it with an ideal number as to find deficiency in material, crush, etc. If a dent is detected on a bottle, it is possible to communicate in real time its non-conformity with the product through the main industrial communication protocols or digital bits. This example highlights one of the assets of the 3D vision system: the possibility to detect any defect at low contrast (i.e. “white on white” or “black on black”). Not only does L.C.E. offer well-proved applications, but it is also searching for solutions that can be applied in any field of industrial automation. L.C.E. designs and builds turnkey automatic systems by developing a project in close cooperation with end clients in such a way as to get a result that is always functional and satisfactory. With L.C.E. “the solution comes towards you”.

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About Fairs

Automazione e robotica, un percorso rivoluzionario

AUTOMATICA 2016 offre una panoramica generale sui motori che guidano lo sviluppo tecnologico dei settori automazione e robotica

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on una popolazione di 292 robot ogni 10.000 lavoratori, l’economia tedesca è tra le zone più automatizzate del mondo e secondo una recente statistica sui robot (IFR) figura al primo posto in Europa. Sulla base del modello delle grandi aziende, le medie aziende tedesche stanno vivendo un nuovo modo di fare automazione. Team composti da uomini e robot uniscono le risorse umane dei primi con le capacità tecniche dei secondi. Dal 21 al 24 giugno 2016 si terrà a Monaco di Baviera AUTOMATICA, la più grande fiera sulla robotica e una delle piattaforme tecnologiche leader per l’automazione, che illustrerà gli ultimi sviluppi dell’automazione alle PMI. Decision makers, produttori e sviluppatori, nonchè fornitori e utilizzatori di unità robotiche e automazione non possono mancare di essere ad AUTOMATICA. Nei sei padiglioni 850 aziende esporranno le loro soluzioni destinate all’ottimizzazione dei processi di produzione e servizi professionali di robotica. AUTOMATICA 2016 offre una prospettiva sui motori che trainano lo sviluppo tecnologico in questo settore innovativo: robotica, machine vision, soluzioni integrate e servizi professionali di robotica sono le aree espositive focali e temi speciali del salone. Robot, che sono mobili e collaborano con le persone, sono indispensabili in un mondo connesso che può rispondere ai bisogni mutevoli in modo flessibile e

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totalmente automatico. I sistemi di machine vision e i sensori permettono ai nuovi colleghi robot di comunicare con l’ambiente circostante in modo facile e sicuro, un prerequisito essenziale per una strategia connessa Industry 4.0. “I team formati da uomini e robot stanno gettando le basi per un percorso rivoluzionario per le PMI per automatizzare la loro produzione a livelli tecnici di prima qualità e di conseguenza la posizione competitiva delle aziende di medie dimensioni”,

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afferma il Dr. Martin Lechner, Capo del Technology Trade Fairs di Messe München e responsabile per AUTOMATICA. L’industria globale offre l’opportunità di ottenere informazioni sui nuovi sviluppi, coltivare contatti d’affari e preparare degli investimenti. Inoltre, AUTOMATICA mostrerà una vetrina completa di prodotti, sistemi e soluzioni per quasi ogni progetto di automazione e quindi attrae gli utilizzatori dei settori di automazione più diversi: automotive e lavorazione metalli, medico, farmaceutico, alimentare e plastico. La scoperta dei piccoli robot L’area espositiva “Professional Service Robotics” nella Hall B4 sarà nuovamente una fonte di ispirazione. I robot hanno lasciato la loro gabbia di protezione e ora lavorano fianco a fianco con le persone. Indipendentemente si tratti del settore minerario o dell’agricoltura, costruzione, forestale o trasporto argo, suolo o sottacqua, aria o spazio, i service robot sottraggono l’uomo non solo dai lavori pericolosi ma forniscono anche una migliore qualità di vita. La collaborazione tra uomini e robot assicura ergonomia dell’ambiente lavorativo e migliori condizioni lavorative. Industry 4.0 Parallelamente ad AUTOMATICA si terrà la nuova piattaforma IT2Industry nella Hall B4. La nuova fiera per la digitalizzazione della produzione riguarderà gli ambienti di lavori digitalmente connessi. IT2Industry dimostrerà il link tra l’automazione e l’informatica e si concentrerà sulla trasformazione digitale della produzione, nuove opportunità per utilizzatori e fornitori di sistemi robotici e di automazione, come “Industry 4.0 in Practice”. STARTUP WORLD STARTUP WORLD è il nuovo mercato per le innovazioni di AUTOMATICA 2016. Con STARTUP WORLD Market, STARTUP WORLD Award e STARTUP WORLD Stage si delinea una piattaforma di unica per le startups fiorenti, gli investitori e altre industrie, mentre mostrano le innovazioni di prodotto del settore automazione e i servizi di robotica.

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About Fairs

Automation and robotics, a revolutionary course

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ith a robot density of 292 units per 10,000 workers, the German economy is among the most automated locations worldwide and ranked number one in Europe according to recent robot statistics (IFR). Based on the model of large companies, German medium-sized firms are now facing a revolutionary wave of automation. Human-robot teams aim to combine the strengths of human resources with the technical capabilities of robots. On June 21 to 24, 2016 the world’s largest robot trade fair and one of the leading technology platforms for automation will inform SMEs about the latest possibilities of automation in Munich. AUTOMATICA is “the” place to be for decision-makers, manufacturers and developers, for providers and users of robotics and automation: Up to 850 companies are going to display their solutions for the optimization of production processes and professional service robotics in six exhibition halls. Highlight topics will be Human-Robot-Collaboration, Industry 4.0 and Professional Service Robotics. AUTOMATICA 2016 offers a birds’ eye view of technological development drivers in this innovative sector: Robotics, machine vision, integrated assembly solutions and professional service robotics are core exhibition areas and special topics at the trade show. Robots, which are mobile and collaborate with people, are indispensable in a networked production world that can react flexibly and fully automated to changing needs. Industry 4.0 and the resulting applications are a chance to establish Europe as a technology leader and pioneer. Machine

vision systems and sensors enable the new robot colleagues to communicate easily and safely with their surrounding infrastructure, an essential prerequisite for a networked Industry 4.0 strategy. “Human-robot teams are paving a revolutionary new path for SMEs to automate their production at a top-rate technical level and consequently ensure the competitive position of medium-sized companies,” said Dr. Martin Lechner, Head of Technology Trade Fairs at Messe München and responsible for AUTOMATICA. The global industry gathering offers the opportunity to gain information about new developments, cultivate business contacts and prepare investments in the automation industry. Plus, AUTOMATICA shows the complete spectrum of products, systems and solutions for almost every automation project and therefore appeals to users from the most diverse sectors of production such as automotive and metalworking industry, medical, pharmaceutical, food and plastics industry. The breakthrough of smart robots The exhibition area “Professional Service Robotics” in Hall B4 will be once more a source of inspiration. Robots have left their protective cage and now work closely with the people. Regardless of whether mining or agriculture, construction, forestry or cargo handling, whether in soil or underwater, in the air or in space: service robots relieve people not only of dangerous work, but they also provide better quality of life. Human-robot collaboration can ensure workplace ergonomics and better working conditions.

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AUTOMATICA 2016 offers a bird’s eye view on the drivers of the technological development of automation and robotics sectors

Industry 4.0 Parallel to AUTOMATICA the new platform IT2Industry will take place in Hall B4. The new embedded trade fair for digitization of production concerns intelligent, digitally networked work environments. The IT2Industry will demonstrate the link between automation and information technology and focus on digital transformation in production, new opportunities for users and suppliers of robotics and automation as well as “Industry 4.0 in Practice”. STARTUP WORLD STARTUP WORLD is the new marketplace of innovation at AUTOMATICA 2016. With the STARTUP WORLD Market, the STARTUP WORLD Award, and the STARTUP WORLD Stage, it is set to offer a unique matchmaking platform to thriving startup companies, investors, and other industry entities while showcasing product innovations in automation and service robotics.

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Machinery & Development

Nothing beats production know-how I nuovi dosatori TECMES racchiudono tutta la conoscenza di oltre 250 macchine costruite per il mondo del caffè

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ECMES viene fondata a fine 1984 dopo una prima attività artigianale sorta nello stesso anno da parte di un team di appassionati della meccanica applicata. Le prime realizzazioni si sviluppano sui movimenti di una semplice ma molto precisa tavola rotante ed i primi assemblaggi di componenti elettrici e meccanici vengono messi in pratica con risultati quasi inattesi per anni in cui l’automazione meccanica dei processi produttivi nelle piccole e medie imprese manifatturiere era forse ancora una aspirazione più che un traguardo da conseguire. Poi, l’azienda ha predisposto ed allestito nel tempo macchine con tecniche continuamente rinnovate ed altamente performanti per i vari processi produttivi dei prodotti richiesti dal mercato. Uno di questi riguarda l’ambito alimentare ed in particolare il processo di riempimento e confezionamento delle capsule caffè e solubili. Questo ramo di attività per TECMES ha proprio origine verso la fine degli anni ottanta con la fornitura di macchine per il riempimento ed il confezionamento di capsule per il cliente UNOPER (divenuto poi MOKAPAK), oggi LAVAZZA, un nome di indiscussa

TECMES new dosing system design reflects the know–how that has gone into the creation of more than 250 machines for the coffee industry

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leadership internazionale nel mondo del caffè sia per qualità che per capacità produttiva. In seguito, molti altri non meno importanti torrefattori hanno introdotto nella loro produzione il cosiddetto “porzionato” ovvero confezionamento di capsule utilizzando macchine totalmente meccaniche TECMES. Le prime macchine avevano capacità di 60 capsule/min, mentre oggi la produzione varia da un minimo di 100 capsule/min ad un massimo di 600 capsule/min. La produzione ed il riempimento delle capsule con macchine TECMES, siano esse stampate o termoformate, monodose o bi dose, includono diversi standard di prodotto con coperchio rigido, carta o film microforato, a saldatura termica o ad ultrasuoni. Il processo di saldatura avviene in atmosfera modificata con l’ausilio di Azoto. I nuovi dosatori, di totale progettazione TECMES, racchiudono poi tutta la conoscenza di oltre duecentocinquanta macchine costruite per il mondo del caffè. Il risultato di questa maturità lo si evince dal rendimento effettivo delle macchine: il 95% di produttività non è ipotesi ma una realtà, peraltro trasmessa anche dallo slogan aziendale “Nothing beats production know-how” ovvero “Ci misuriamo sulla produzione”. Le produzioni macchina standard variano da 6.000 a 36.000 capsule/ora con affidabilità, costi di esercizio e rendimenti elevatissimi grazie alle caratteristiche di una macchina interamente meccanica, il cui moto viene trasmesso semplicemente da un unico motore elettrico.

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ECMES was founded at the end of 1984 by a team of applied mechanical engineering enthusiasts. The results of their first assemblies of electrical and mechanical components were remarkable at a time when for some small and medium-sized companies the automation of production processes was more of an aspiration than a real prospect. Over time, the company has developed highperformance “base machines” with ongoing technical innovation designed for the various production processes demanded by the market. TECMES is an emerging reference point for a wide range of manufacturing industries. To the traditional fields of medical, cosmetic and electrical products they have added food industries. One of those processes is concerning the specific process of filling and packaging coffee and soluble instant by several capsules. The company started in this field in the late 1980s, supplying machines for filling and packaging capsules to UNOPER (later renamed MOKAPAK), nowadays LAVAZZA is an undisputed world leader in terms of coffee quality and production capabilities. Since then many other big roasters have augmented their product ranges with capsules packed by TECMES machines. The first machines turned out 60 capsules per minute. Today their minimum production rate is 100 capsules/ min and the maximum 600 capsules/min. Filling and packaging of capsules with TECMES machines, realized by compression moulding or thermo-forming processes, single or double-dose design with rigid top cover, paper or microfilm with

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thermal or ultrasonic welding are standard well tested processes by TECMES already done. The sealing process has provided under complete modified environment by Nitrogen gas injection. The new dosing systems of TECMES own exclusive design reflect the know–how that has gone into the creation of more than 250 machines for the coffee industry. The reward of this expertise has to be found in the machine’s effective performance: 95% of maximum productivity is not a theoretical benchmark but a fact, reflected in the company slogan “Nothing beats production know-how”. Production rates vary from 6.000 to 36.000 capsules /hour, with high reliability, low running costs and high performance based on the advantages of an entirely mechanical machine whose movements are driven by a single electric motor.

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ORO Caffè: fatturato che sfiora i 7 milioni di Euro ORO Caffè annuncia una crescita del 10% rispetto al 2014 e fatturato di 6,7 milioni di Euro

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RO Caffè, con sede a Tavagnacco (UD), torrefazione che da oltre venticinque anni è presente sul mercato con pregiate miscele dei migliori caffè del mondo, ha chiuso il 2015 con un fatturato di 6,7 milioni di Euro, in crescita del 10% rispetto al 2014. I positivi dati di bilancio sono il frutto di un’attività costante di ricerca ed offerta della massima qualità sia di prodotto che di servizio, riconosciuta ed apprezzata dalla clientela professionale e dal consumatore finale. Ne sono una dimostrazione gli ottimi riscontri pervenuti dai primi tre locali “ADORO Cafè”, il progetto di caffetterie in franchising di ORO Caffè che offre un nuovo modo di vivere la caffetteria italiana, a gestione diretta dell’azienda aperti a Udine, Trieste e

Martignacco. A questo si aggiungono anche: l’ampia espansione sul territorio romano, dove è più che raddoppiato il numero dei clienti a cui è garantito un servizio di assistenza ed approvvigionamento costante, ed i dati positivi provenienti dall’export che determina il 50% del fatturato, grazie anche al servizio allargato all’oltreoceano offerto dalla filiale canadese ORO Caffè Inc. “Dopo un 2014 che ha segnato grandi traguardi, come l’apertura della filiale in Canada e l’ingresso nel Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, possiamo affermare di aver chiuso anche il 2015 con grandi soddisfazioni”, affermano Chiara De Nipoti e Stefano Toppano, titolari di ORO Caffè, che continuano “Abbiamo, infatti, dato forma al nostro sogno imprenditoriale di aprire una catena di locali che rispecchiasse i nostri valori e la nostra passione per il caffè di qualità. Questo ha determinato l’assunzione di 22 nuovi dipendenti, che vanno ad aggiungersi al nostro organico che conta già una trentina di collaboratori. Per l’anno in corso, la crescita sul territorio italiano e l’espansione all’estero in Paesi come la Grecia o il Canada ci permettono di fare previsioni altrettanto positive.” ORO Caffè, che fonda le sue radici come marchio nel 1972, grazie allo spirito imprenditoriale di Chiara e Stefano Toppano diventa nel 1987 un’azienda specializzata nella selezione, tostatura e miscelatura dei migliori caffè del mondo. Nella sede di 2.400 metri quadri situata a Tavagnacco (UD), ORO Caffè utilizza caffè di famiglia Arabica, provenienti da America Centrale, Sudamerica e Africa, e caffè di varietà Robusta, provenienti da India e Vietnam, per una produzione massima giornaliera che può arrivare fino a 6 mila chilogrammi di caffè, in grani o macinato. ORO Caffè è anche produttore di un sistema chiuso di capsule per caffè espresso. Sposando per prima in Europa il progetto “Beyond Fair Trade”, ORO Caffè inizia dal 2014 ad integrare nelle sue pregiate miscele il caffè thailandese Doi Chaang, un esclusivo 100% arabica, biologico ed equosolidale. Oggi ORO Caffè è gustato in oltre mille locali in Italia ed è già presente all’estero in Germania, Olanda, Gran Bretagna, USA, tutti i paesi dell’Est Europa, Russia, Emirati Arabi, Cina e Malesia.

Chiara De Nipoti e Stefano Toppano, titolari di ORO Caffè Chiara De Nipoti and Stefano Toppano, owners of ORO Caffè

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Marketing & Strategy

Oro Caffè: turnover as nearly as 7 million Euro Oro Caffè announces growing by 10% on 2014 and turnover of 6,7 million Euro

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offee roasting factory Oro Caffè is located in Tavagnacco, Udine, and has been active in Italian market for more than twenty-five years with a rich range of the best coffee blends of the world. In 2015, the company recorded a turnover of 6,7 million euro, growing by 10% on 2014. This positive balance is mainly due to the company’s continuous research activity and offer of very high quality coffee and service. The excellent feedback received by the first three “ADORO Café” parlours, opened in Udine, Trieste and Martignacco, evidences the great appreciation of both professional people and consumers. Moreover, we also need to consider the company’s significant expansion in Rome, where the number of customers has doubled and the export figures account for 50% of total turnover, also thanks to the service offered by the Canadian branch ORO Caffè Inc.

Chiara De Nipoti and Stefano Toppano, owners of ORO Caffè, say that “following 2014 being characterized by great achievements, such as the opening of the Canadian branch and our entering Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, we can say that 2015

was highly satisfactory. We have shaped our entrepreneurial dream of opening a shop chain that would be able to mirror our values and passion for fine coffee. All that has enabled us to employ 22 new people, who will join our team of some 30 cooperators. The present growth in Italy and expansion in Countries such as Greece and Canada suggest successful 2016.” ORO Caffè trademark was created in 1972 thanks to Chiara and Stefano Toppano’s entrepreneurial spirit, and in 1987 the company developed into a specialized business in selection, roasting and blending of the best coffee varieties of the world. In facilities covering 2,400 square metres in Tavagnacco, Udine, ORO Caffè uses Arabic coffee from Central and South America, and Africa; Robusta variety from India and Vietnam; for overall production of up to 6,000 kilograms’ coffee a day, grain or ground. ORO Caffé is also producers of espresso coffee capsules. Endorsing “Beyond Fair Trade” project in Europe, ORO Caffé started integrating its coffee blends with Thai Doi Chaang coffee, 100% Arabic, organic and fair trade. Today, ORO Caffè is consumed in more than 1000 bars in Italy and is also present in Germany, the Netherlands, Great Britain, the USA, all European Eastern Countries, Russia, UAE, China and Malaysia.

Chiara De Nipoti e Stefano Toppano, titolari di ORO Caffè Chiara De Nipoti and Stefano Toppano, owners of ORO Caffè

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Machinery & Development

Caffè istantaneo, un mercato florido I.C.F. & Welko Special Plants ha sviluppato per il caffè una tecnologia di processo che le permette di offrire impianti di produzione studiati su misura

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l mercato mondiale del caffè ha dimensioni enormi, seconde solo a quelle del petrolio, ed è in costante crescita ed espansione. Accanto al tradizionale caffè tostato e macinato, il caffè solubile e istantaneo pronto da sciogliere in acqua costituisce una buona quota di questo mercato. I.C.F. & Welko Special Plants, accanto alla classica produzione di essiccatori e granulatori per l’industria alimentare, è in grado di offrire linee complete chiavi in mano per produzione di caffè solubile ed istantaneo. La prima fase del processo prevede la pulizia del caffè verde, che normalmente è ricevuto in sacchi che possono contenere, oltre alla materia prima, anche corpi estranei come sassi, chiodi, bottoni, ecc. I chicchi possono poi venire separati in base alle dimensioni ed essere stoccati. La seconda fase del processo è la tostatura. Durante questo processo vengono sviluppati gli aromi del caffè che daranno il caratteristico gusto alla bevanda. A seconda delle preferenze e del mercato di destinazione, è possibile effettuare una tostatura leggera oppure scura sviluppando diverse note aromatiche. La successiva fase del processo è cruciale per l’ottenimento di un prodotto finito di buona qualità e resa: l’estrazione. In questa fase il caffè viene adeguatamente macinato e caricato all’interno di percolatori. Acqua ad alta temperatura e pressione viene fatta scorrere in successione all’interno delle celle di estrazione, ottenendo il liquore di caffè.

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Gli aromi del caffè sono sostanze delicate e volatili che, se non preservate, possono facilmente essere perse durante il processo. La fase del recupero aroma coinvolge sistemi che permettono di conservare le note aromatiche del caffè durante tutto il processo. La quinta fase del processo prevede la concentrazione del liquore di caffè. Lo scopo di questo step è quello di diminuire il contenuto d’acqua del prodotto nel modo più economico possibile ed allo stesso tempo ottenere un contenuto di solidi idoneo per la successiva fase di essiccazione. La trasformazione del liquore concentrato di caffè in polvere avviene nella sesta fase del processo mediante essiccazione a spruzzo. Al termine di questa fase si ottiene quindi caffè solubile in polvere. Sebbene il caffè solubile in polvere sia a volte denominato istantaneo, esso se posto in acqua tende, come tutti i prodotti in polvere, a galleggiare sulla superficie e a formare grumi e necessita di essere mescolato energicamente per arrivare al completo scioglimento. Per ottenere un prodotto realmente disperdibile all’istante in acqua, la polvere di caffè deve attraversare l’ultima fase del processo, ovvero l’agglomerazione. In questa fase le particelle di polvere di caffè vengono trasformate in granuli porosi in grado di sciogliersi istantaneamente nei liquidi. Sempre tesa verso lo studio di nuove tecnologie, I.C.F. & Welko Special Plants ha recentemente sviluppato ed applicato al caffè il processo di liofilizzazione. Questa tecnologia permette di ottenere un prodotto istantaneo di eccezionale qualità, in quanto la disidratazione del liquore di caffè avviene sotto vuoto a bassissima temperatura, e questo fa sì che tutte le sostanze aromatiche possano essere conservate. I.C.F. & Welko Special Plants ha sviluppato per il caffè una tecnologia di processo che le permette di offrire impianti di produzione studiati su misura, capaci di una resa molto elevata coniugata ad un’ottima qualità del prodotto finale. Le originali soluzioni adottate in tutte le fasi del processo rendono gli impianti estremamente flessibili e facilmente gestibili grazie ad altissimi livelli di automazione.

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Machinery & Development

I.C.F. & Welko Special Plants has developed a coffee process technology which allows to supply tailor-made production plants

Instant coffee, a thriving market

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orld coffee market has huge dimensions, second only to oil, and is growing constantly. Besides the traditional roast & ground coffee, soluble and instant product ready to dissolve in water accounts for a big part of this market. I.C.F. & Welko Special Plants, next to its classic production of dryers and agglomerators for the food industry, can supply complete turnkey lines for the production of soluble and instant coffee. The first step of the process is the cleaning of green coffee that usually comes in bags that contain, besides the raw coffee, also foreign materials like stones, ropes, nails, etc. The beans can then be separated according to the dimensions and stored. The second step of the process is the roasting. During this phase, there is the development of the flavours that will give the characteristic drink taste. According to preferences and final market, it is possible to have a light or dark roast to get the desired taste. Next step, the liquor extraction, is crucial to get a good quality and yield of the final product. In this phase, the coffee is suitably ground and loaded into special percolators. Water at high pressure and temperature flows through these cells, which are connected in a raw producing the coffee liquor. Coffee aroma is made of delicate and volatile components which, if not preserved, are easily lost during the process, so the next phase is called aroma recovery and includes equipment to save the gentle distinguishing notes of a good cup of coffee. The fifth step of the process involves the concentration of the coffee liquor. The aim of this phase is to decrease the amount of water in the most economical way while at the same time obtaining a solid content suitable to have a good drying operation. The transformation of concentrated coffee liquor into powder happens during the next spray-drying phase. At the end of this step, the soluble coffee powder is formed. Even if it is quite common to call soluble coffee powder with the term “instant coffee�, this product tends to float on the surface of water forming lumps that need vigorous mixing to be completely dissolved. To obtain a really instant product, the coffee powder has to go through the last phase of the process: the agglomeration. In this step, the powder particles are bound to form porous granules that are instantly soluble in liquids. Always aimed at studying new technologies, I.C.F. & Welko has recently developed and applied the freeze-drying process to coffee. This technology allows to obtain an instant product of exceptional quality, since coffee liqueur dehydration takes place under vacuum at very low temperature, and this makes sure that all the aromatic substances can be preserved. I.C.F. & Welko has developed a coffee process technology that allows to supply tailor-made production plants, able to get a very high yield coupled with an exceptional final product quality. The original solutions applied in all the steps of the process make these plants extremely flexible and easy to operate thanks to high automation levels.

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Marketing & Strategy

Crescita senza precedenti per il Mercato delle Bevande asiatico Le ultime previsioni a lungo termine di Canadean per il mercato delle bevande evidenziano la crescente migrazione dai mercati sviluppati a quelli emergenti

Asia’s Beverage Market to experience unprecedented growth Canadean’s latest long-term beverage predictions highlight the increasing volume migration from developed to emerging markets

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y 2021 Asia is predicted to contribute two-thirds of global incremental beverage consumption, with China alone responsible for one-third of the additional volume, according to Canadean’s most recent Global Beverage Forecasts report. Latin America is expected to achieve the second highest incremental volume growth behind Asia, with Brazil the key contributor to the regional increase. The growing importance of the emerging Middle East and North Africa (MENA) markets is strongly highlighted by a forecast incremental volume increase, which is anticipated to be three times that of North America, propelled by burgeoning population growth and demand for soft drinks. The increasing contribution of Africa to the global commercial beverage market can also be evidenced in a predicted volume increment by 2021 that is expected to be double that of East Europe’s. Of the top ten highest volume markets in 2021, Canadean anticipates that only three developed markets (the US, Japan and Germany) will feature in the ranking. In 2000, the US and West Europe together accounted for nearly onethird of global commercial beverage consumption, but by 2021 their combined share will have shrunk to 18%. In terms of the top ten incremental volume providers by 2021, China and India will dominate, followed by Brazil. With the exceptions of the US, Saudi Arabia and Mexico in sixth, eighth and ninth positions respectively, all other markets in this group (Indonesia, Pakistan, Thailand and Vietnam) are Asian. Soft drinks, particularly packaged water and bulk/home and office delivery (HOD) water, will be the primary driver of incremental volume growth across all these markets, underscoring not only the growing global health trend, but also the opportunities offered by the lack of good quality tap water in many emerging markets. Antonella Reda, Product Development Manager at Canadean, states that: “While many major producers are already focusing on harnessing the volume potential in emerging markets, as developed markets slow, expansion is not without its challenges. Producers will need to continue to invest in infrastructure and distribution efficiencies in order to retain profitability, particularly in poorer and slowing economies, and markets beset by political upheaval and/or legislative challenges. Continued investment in development of innovative drinks and value-added propositions that respond to changing consumer lifestyles and demographic changes at both a global and local level, remain vital to drive both volume and value growth.”

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Source: Canadean

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ntro il 2021 si prevede che l’Asia possa contribuire per due terzi al consumo incrementale globale di bevande, con la sola Cina responsabile di un terzo del volume addizionale, secondo il più recente Global Beverage Forecast report di Canadean. Si prevede che l’America Latina possa raggiungere la seconda crescita incrementale più alta dopo l’Asia, con il Brasile responsabile chiave dell’aumento regionale. L’importanza crescente dei mercati emergenti di Medio Oriente e Nord Africa (MENA) è fortemente evidenziata da una previsione di aumento incrementale in volume che si stima possa essere tre volte tanto quello del Nord America, spinta da una fiorente crescita demografica e richiesta di bevande analcoliche. Il contributo sempre maggiore dell’Africa al mercato globale delle bevande può essere ulteriormente provato da una stima di incremento del volume entro il 2021, che si prevede potrà essere il doppio di quello dell’Europa dell’Est. Canadean anticipa che dei dieci maggiori mercati nel 2021, ci saranno solamente tre mercati sviluppati (USA, Giappone e Germania). Nel 2000, gli USA e l’Europa Occidentale assieme contavano quasi un terzo del consumo globale di bevande, ma nel 2021 le loro percentuali sommate si potranno ridurre fino a 18%. Per quanto riguarda i primi dieci fornitori di volume incrementale entro il 2021 vediamo Cina e India dominanti, seguite dal Brasile. Con eccezione di USA, Arabia Saudita e Messico, rispettivamente in sesta, ottava e nona posizione, tutti gli altri mercati di questo gruppo sono asiatici: Indonesia, Pakistan, Tailandia e Vietnam. Bevande analcoliche, acqua in confezioni particolari, acqua per consegna a domicilio o per fornitura uffici, saranno i maggiori fattori trainanti della crescita incrementale in tutti questi mercati, sottolineando non solo la crescita a livello globale del fattore salutistico, ma anche le opportunità che emergono dalla mancanza di acqua di rubinetto di qualità in molti mercati emergenti. Antonella Reda, Product Development Manager di Canadean, afferma “mentre molti dei maggiori produttori sono già concentrati nello sfruttamento del potenziale dei mercati emergenti, quando quelli già sviluppati rallentano, l’espansione non è senza sfide. I produttori dovranno continuare a investire in infrastrutture e distribuzione efficiente per ottenere del profitto, in particolare nelle economie più povere e in rallentamento, e nei mercati assaliti da disordini politici e/o sfide legislative. Investimenti continui per lo sviluppo di bibite innovative e proposte dal valore aggiunto che rispondano allo stile di vita che cambia del consumatore e ai cambiamenti demografici sia a livello globale che locale, rimangono vitali per una crescita sia in termini di volumi che di valore”.


Science & Technology

Aria di qualità per un caffè d’autore Atlas Copco Italia ha condotto un check-up energeticogestionale allo stabilimento Lavazza di Gattinara, individuando i potenziali benefici legati all’utilizzo ottimale dell’aria compressa

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ealizzato dalla Divisione Compressori di Atlas Copco Italia, con i suoi strumenti di analisi “MB Lite”, Measurement Box Lite, un check-up energetico-gestionale allo stabilimento Lavazza di Gattinara (Vc). Individuati i potenziali benefici legati all’utilizzo ottimale dell’aria compressa, ottenibili tramite simulazione dell’impiego di compressori VSD con sistema di recupero calore Energy Recovery, generato dal compressore durante il funzionamento. Ridurre i consumi Un’azienda d’eccellenza, Lavazza, è alle prese oggi con il problema della riduzione dei consumi energetici delle linee produttive e dei servizi ausiliari, fra cui la generazione di aria compressa.

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Negli ultimi anni, con interventi mirati, l’azienda ha ottenuto un miglioramento delle performance energetiche, derivato da interventi strutturali di revamping delle centrali termiche degli stabilimenti di Torino e Gattinara, e di efficientamento delle sale compressori, quest’ultimo nato da un audit rivelatore. Sale compressori Ad Atlas Copco è stato affidato il progetto relativo allo stabilimento di Gattinara (Vc) e la supervisione alla realizzazione degli interventi a Gianni Rabaglio, responsabile ingegneria dello stabilimento e promotore del progetto. La Divisione Compressori di Atlas Copco Italia, con l’impiego del suo strumento di analisi “MB

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Science & Technology

Lite” (Measurement Box Lite), ha realizzato un check-up energetico-gestionale in grado di fornire l’indicazione dei potenziali benefici legati all’utilizzo senza sprechi dell’aria compressa, ottenuto attraverso la simulazione dell’utilizzo di compressori VSD (Variable Speed Drive) in grado di garantire il controllo e la razionalizzazione del funzionamento a carico e a vuoto, dotati anche di un sistema di recupero del calore generato dal compressore. Sistema evoluto Nel 2011 e nel 2013, a Gattinara sono state effettuate le misurazioni dei consumi in reparti diversi dello stabilimento e le relative simulazioni, con la sostituzione dei compressori esistenti con una macchina lubrificata da 315kW, un GA315VSD dotato di Energy Recovery, uno speciale scambiatore di calore olio/acqua per il suo recupero. Con MB Lite è stata ricavata la portata di ciascun compressore in funzione della corrente consumata. Poi sono stati confrontati i consumi energetici reali con quelli derivati dalla simulazione, per ottenere

l’entità del risparmio energetico. Ipotesi di risparmio In conclusione, dalle rilevazioni e dalla simulazione si è rilevato che l’energia elettrica consumata, misurata settimanalmente, è di 147.650 kW/h, quella simulata dopo gli interventi descritti è inferiore a 124.940 kWh con risparmio di 22.710 kWh, pari a circa 160.000 euro/anno. Solgen, la ESCo che ha collaborato al progetto, ha elaborato quindi una ipotesi di intervento con l’impiego dei compressori Atlas Copco a velocità variabile con Energy Recovery che garantisce un risparmio complessivo di 128 TEP/anno pari a 360 TEE/anno. Atlas Copco è un gruppo industriale leader a livello mondiale nella produzione di compressori, espansori, vuoto e sistemi di trattamento dell’aria, di apparecchiature per il settore delle costruzioni e della estrazione mineraria, di utensili elettrici e di sistemi di assemblaggio. Con prodotti e servizi innovativi, Atlas Copco offre soluzioni per la produttività sostenibile, efficienza energetica ed ergonomia.

L’azienda fondata nel 1873, ha sede a Stoccolma, Svezia, ed è presente in più di 180 paesi. Nel 2015, Atlas Copco contava più di 43.000 dipendenti e ha registrato un fatturato di 102 miliardi di corone svedesi (11 miliardi di Euro). Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.atlascopcogroup.com La Divisione Compressori è una Divisione di Atlas Copco Compressor Technique. Sviluppa, produce e commercializza compressori d’aria a iniezione d’olio e oil-free, pompe per vuoto, soffianti. generatori di gas, soluzioni per il trattamento dell’aria e sistemi di controllo e monitoraggio dei compressori. Oltre a disporre di una vasta gamma di prodotti per svariati tipi di industrie, è in grado di fornire anche soluzioni dedicate per i clienti che operano nei settori marino, ferroviario, medicale e dell’Oil & Gas. L’obiettivo principale della Divisione è quello di migliorare ulteriormente la produttività dei propri clienti. La sede e il centro di produzione principale di questa Divisione si trovano ad Anversa, Belgio.

Quality air for quality coffee Atlas Copco Italy carried out an energy-management check-up at Lavazza facilities in Gattinara and measured the potential benefits related to optimal use of compressed air

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tlas Copco Italy Compressor Division carried out, with its analytical tools “MB Lite”, Measurement Box Lite, an energy-management check-up at Lavazza plant in Gattinara. The potential benefits were measured, related to optimal use of compressed air obtained through the simulated use of VSD compressors with heat recovery Energy Recovery System, generated by the air compressor during operation. Reducing consumption Lavazza, a leading company, had been facing the problem of reducing the energy consumption of the production lines and auxiliary facilities, including the generation of compressed air. In recent years, with targeted interventions, the Company achieved an improvement of the energy performance, derived from structural intervention in thermal power stations revamping of both plants in Turin and Gattinara, and increased the efficiency of the compressor rooms.

Compressor rooms Atlas Copco has been entrusted for the plant in Gattinara together with Gianni Rabaglio, engineering responsible of the plant and project promoter. Compressor Division of Atlas Copco Italy, through its analysis tool “MB Lite” (Measurement Box Lite), carried out an energy-management check-up, able to provide information of potential benefits deriving from an optimized compressed air system, obtained through the simulated use of VSD (Variable Speed​​ Drive) compressors, which can ensure control and rationalization of load / unload operation. The Atlas Copco VSD compressors are also equipped with a heat recovery system. Advanced system In 2011 and 2013, measurements of consumption were carried out in different areas of the factory in Gattinara, including simulation of the replacement of existing compressor with an Atlas Copco compressor GA 315 VSD with Energy Recovery, a special heat oil/water exchanger. Thanks to the MB Lite, it was possible to calculate the flow rate of each compressor related to the consumed energy. The real energy consumption was then compared to those deriving from the simulation, in order to have the real energy saving. Real energy savings In conclusion, from surveys and simulations it was found that the consumed energy, measured weekly, was at the beginning 147,650 kW / h. After the

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simulated replacement of exhisting compressors with an Atlas Copco GA 315 VSD, the consumption became less than 124,940 kWh, with an energy recovery of 22,710 kWh, equal to about 160,000 EUROS /year. Solgen, the ESCo cooperating to this project, elaborated a hypothetical intervention with Atlas Copco VSD compressors with Energy Recovery, able to guarantee overall saving of 128 TEP/ year, equal to 360 TEE/year. Atlas Copco is a world-leading provider of sustainable productivity solutions. The Group serves customers with innovative compressors, vacuum solutions and air treatment systems, construction and mining equipment, power tools and assembly systems. Atlas Copco develops products and services focused on productivity, energy efficiency, safety and ergonomics. The company was founded in 1873, is based in Stockholm, Sweden, and has a global reach spanning more than 180 countries. In 2015, Atlas Copco had revenues of BSEK 102 (BEUR 11) and more than 43 000 employees. Learn more at www.atlascopcogroup.com. Atlas Copco’s Compressor Technique business area provides industrial compressors, vacuum solutions, gas and process compressors and expanders, air and gas treatment equipment and air management systems. The business area has a global service network and innovates for sustainable productivity in the manufacturing, oil and gas, and process industries. Principal product development and manufacturing units are located in Belgium, the United States, China, South Korea, Germany, Italy and the United Kingdom.

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Ozono disciolto in acqua, lo stato dell’arte

Ozone dissolved in water, state of the progress

Aeraque progetta e produce sistemi di trattamento con Ozono per liquidi e gas destinati a molteplici applicazioni

Aeraque designs and manufactures systems for the treatment of the liquids and gases used in several applications

Aeraque progetta e produce sistemi di trattamento con Ozono per liquidi e gas destinati a molteplici applicazioni: questo elenco presenta le tipologie di impianto già realizzate, ma l’ufficio tecnico Aeraque è pronto ad esaminare qualsiasi esigenza specifica e trovare soluzioni risolutive alle necessità dei clienti. • Trattamenti di Potabilizzazione • Disinfezione Acqua Potabile • Preparazione e Condizionamento di Acque Minerali • Disinfezione IV Gamma • Sanificazione Ambienti e Stoccaggi Derrate • Disinfezione Prodotti e Contenitori Alimentari • Disinfezione circuiti di raffreddamento • Trattamenti con Ozono per Piscicoltura • Disinfezione Loop Distribuzione Acqua • Impianti di Osmosi Inversa • Impianti di Produzione Acqua Ultrapura • Depurazione Acque e Gas Reflui Il Servizio Assistenza Clienti assicura inoltre interventi rapidi e puntuali su richiesta specifica e servizi di manutenzione programmata in tutto il mondo.

Aeraque designs and manufactures systems for the treatment of the liquids and gases used in several applications; this list shows the plants Aeraque has already built, but its design department is always ready to examine new specific requirements in order to find a solution to the customers’ demand. • Drinking Water Treatments • Drinking Water Disinfection • Mineral Water Preparation and Conditioning • Fresh Vegetables Disinfection • Stocking Goods and Stocking Areas Disinfection • Food Products and Containers Disinfection • Cooling Systems Disinfection • Fish Farms Ozone Treatments • Pure Water Loop Distribution Disinfection • Reverse Osmosis Plants • Ultrapure Water Plants • Waste Water and Gas Treatment The Customer Care Department ensures prompt interventions upon specific request and Programmed Maintenance Services around the world.

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Marketing & Strategy

Enrico Aureli verso la presidenza di Ucima Dopo le consultazioni con la base associativa, la Commissione di Designazione di UCIMA ha individuato Enrico Aureli quale candidato alla sua presidenza e la nomina avverrà durante l’Assemblea generale di giugno

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Enrico Aureli, Amministratore delegato di Aetna Group Spa, il candidato designato alla Presidenza di UCIMA - Unione dei Costruttori Italiani di Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. Al termine delle consultazioni con le aziende associate, la Commissione di Designazione costituita da Saverio Gamberini (MG2), Luciano Sottile (Goglio) e Dario Perenze (Videojet) – ai quali è stato affidato l’incarico di proporre il nuovo Presidente per il prossimo mandato – ha sottoposto al Consiglio direttivo dell’Associazione la candidatura di Aureli, peraltro già membro dal 2013 del Consiglio direttivo di UCIMA oltre che, dal 2015, del Consiglio di amministrazione di Ipack-Ima Srl. Il Consiglio direttivo ha espresso parere favorevole alla presentazione della candidatura all’Assemblea generale in programma in giugno. Spetterà poi all’Assemblea il compito di eleggere Enrico Aureli quale successore di Giuseppe Lesce alla guida dell’Associazione per il quadriennio 2016-2020. Enrico Aureli, 42 anni, laureato in Ingegneria al Politecnico di Milano, ha iniziato nel 2001 la sua attività in Aetna Group, azienda con sede a Villa Verucchio (Rimini), specializzata in soluzioni di

fine linea. Il Gruppo opera attraverso i marchi Robopac, Robopac Sistemi, Dimac, Prasmatic, Imsb, Rotac e TopTier, ha 8 filiali internazionali (Francia, Regno Unito, Germania, USA, Russia, Cina, Spagna, Brasile) e 6 stabilimenti produttivi (4 nella Packaging Valley italiana, 1 negli Stati Uniti e 1 in Brasile). Dal 2005 al 2009 Enrico Aureli ha rivestito la carica di Presidente di Aetna Group U.S.A. Inc, prima di diventarne CEO. Dopo aver diretto Robopac e Robopac Sistemi, nel 2011 ha assunto la guida di Aetna Group Spa, con la nomina ad Amministratore delegato. Dal 2008 è inoltre membro del Consiglio di amministrazione di SCM, azienda leader mondiale nel settore macchine per la lavorazione del legno e di altri materiali.

Enrico Aureli

Enrico Aureli nominated for chairmanship of Ucima Following consultations with members, the Designation Committee of UCIMA has chosen Enrico Aureli as nominee for the chairmanship of Ucima and he will be elected at the Members’ Meeting in June

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nrico Aureli, CEO of Aetna Group Spa, is the nominee for the chairmanship of UCIMA - Italian Automatic Packaging Machinery Manufacturers’s Association. Following consultations with member companies, the Designation Committee responsible for proposing a new chairman and consisting of Saverio Gamberini (MG2), Luciano Sottile (Goglio) and Dario Perenze (Videojet), put forward the nomination of Aureli to the Association’s Executive Board. Aureli has been a member of the Executive Board of Ucima since 2013 and of the Board of Directors of Ipack-Ima Srl since 2015. The Executive Board expressed its approval for Enrico Aureli’s nomination to be submitted to the Members’ Meeting to be held in June, where he will be elected as the successor of Giuseppe Lesce to lead the Association for the four-year period 2016-2020.

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Enrico Aureli, 42, has a degree in engineering from Milan Polytechnic and in 2001 began working for Aetna Group, a company specialising in end-of-line solutions based in Villa Verucchio (Rimini). The group operates under the brand names Robopac, Robopac Sistemi, Dimac, Prasmatic, Imsb, Rotac and TopTier and has eight international branches (in France, UK, Germany, the USA, Russia, China, Spain and Brazil) and six manufacturing facilities (four in the Italian Packaging Valley, one in the USA and one in Brazil). From 2005 to 2009 Enrico Aureli served as Chairman of Aetna Group U.S.A. Inc., before being appointed as CEO. After managing Robopac and Robopac Sistemi, in 2011 he took the helm of Aetna Group Spa as CEO. Since 2008, he has also been a member of the Board of SCM, a world-leading company in the sector of machinery for working wood and other materials.

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About Fairs

SAVE Milano 2016: un pieno di tecnologia

Grandissima affluenza all’appuntamento milanese: oltre 700 gli operatori qualificati partecipanti

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i sono spenti i riflettori sull’appuntamento milanese di SAVE, mostra convegno sulle soluzioni e applicazioni verticali di automazione, strumentazione, sensori, organizzato da EIOM e svoltosi lo scorso 14 aprile a Milano. E i numeri non lasciano dubbi sul successo di questa quarta edizione: con oltre 700 operatori qualificati e 70 espositori partecipanti, SAVE Milano si conferma anche per il 2016 l’evento verticale di riferimento per presentare le ultime novità in ambito di strumentazione, sensoristica, automazione industriale, declinate sui vari settori verticali dell’industria. Per favorire la creazione di sinergie e collaborazioni SAVE Milano si è svolto contestualmente ad altri due eventi di grande rilievo: MCM Milano dedicato alle ultime frontiere della manutenzione industriale - e mcT Alimentare/Visione e Tracciabilità, manifestazione leader in campo Food&Beverage e per la logistica e la tracciabilità industriale. È risultato come sempre importante anche il contributo delle associazioni partner, in particolare ANIPLA (Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione) GISI (Associazione Italiana Imprese di Strumentazione), AIS (Associazione Italiana Strumentisti) e AIMAN (Associazione Italiana Manutenzione). Ricordiamo anche i Platinum Sponsor Auma, Siemens e Rittal, che hanno animato la manifestazione anche dal punto di vista dei contenuti. Tra i convegni attorno ai quali si è sviluppato l’evento citiamo il grandissimo interesse riservato allo Smart

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Manufacturing e all’Industry 4.0, alle normative come fattore qualificante per la competitività, alla manutenzione industriale e alle tecnologie per l’alimentare, la tracciabilità e la logistica. Temi che rivestono un ruolo fondamentale per intraprendere la cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, un percorso che ha l’obiettivo di rendere l’industria italiana un modello di eccellenza non solo per quanto riguarda la qualità e l’efficienza del processo produttivo, ma anche rispetto all’adozione di strumenti e tecnologie di ultima generazione in un’ottica di sostenibilità ambientale. Grande interesse hanno suscitato gli interventi dedicati allo Smart Manufacturing, inteso come l’insieme di tecnologie, infrastrutture e software engineering necessari per creare quella “fabbrica digitale” in cui le tecnologie ICT giocano un ruolo sempre più importante, trasformando lo stesso concetto di processo industriale, sia dentro che fuori i confini della fabbrica.

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Notevole la partecipazione anche al convegno dedicato al tema delle “Normative come fattore di competitività”, un argomento estremamente importante per l’industria del presente e del futuro: l’adesione a norme, certificazioni e direttive non rappresentano solo la garanzia della serietà di un’azienda, ma anche un investimento per l’azienda stessa e per i propri clienti. Le normative, infatti, non sono – come spesso si percepisce – un intralcio alla produzione, ma al contrario rappresentano un valore aggiunto, che non solo conferisce prestigio alle aziende dal punto di vista reputazionale, ma ne implementano anche la competitività sui mercati. Tra gli altri temi che hanno suscitato l’interesse degli operatori ricordiamo la manutenzione industriale, requisito indispensabile per “mantenere in vita” qualsiasi processo di produzione, con un convegno sulla “Ingegneria di manutenzione e diagnostica” che ha visto gli importanti interventi di Prometeo Manutenzione, Hevò, Inproseal, Pruftechnik, Rina, Auditech, Leolandia e Saras; e le tecnologie per l’alimentare, protagoniste del convegno “Food&Bev: esperienze vincenti (ed efficienti) nei processi produttivi e nella logistica dei prodotti della filiera alimentare”, in cui sono state presentate le ultime novità in campo di automazione e tracciabilità a servizio dell’industria alimentare, con interventi a cura di aziende leader quali Colussi, Lavazza, Siemens, Sidel, Sirio & Speed Automazione, Parmalat, Gruppo Loccioni, ecc. Come di consueto, nel corso del pomeriggio i visitatori hanno potuto partecipare a seminari di approfondimento sulle tematiche dell’evento, promossi dalle aziende coinvolte tra le quali ricordiamo Informatica EDP, Siemens, Endress+Hauser, Phoenix Contact, Hilscher, Auma, Agomir, HMS Industrial Networks, Auditech e Carl Software. La prossima edizione di SAVE, Mostra Convegno Automazione, Strumentazione, Sensori è ora prevista a Verona il 19/20 ottobre, una ricorrenza importante anche perché si festeggeranno i primi 10 anni di SAVE. Contestualmente al SAVE avranno luogo anche MCM (Manutenzione Industriale), HOME & BUILDING (Building Technologies e Automazione dell’edificio) e ACQUARIA (quest’anno con focus sul Trattamento Aria).

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About Fairs

SAVE Milano 2016: full with technology

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igures highlight undisputed success of this year’s edition: more than 700 qualified operators and 70 exhibitors. SAVE Milano 2016 confirms to be the vertical event of reference where to present instrumentation, sensors, industrial automation for various industrial sectors. With the goal of facilitating the creation of synergies and cooperation, SAVE Milano was held jointly with two other events, such as: MCM Milano, dedicated to the latest frontier of industrial automation, and mcT Alimentare/Visione e Tracciabilità, leader event for the Food & Beverage sector, for industrial logistics and traceability. It is also worth highlighting the ever important support of partner associations, in particular of ANIPLA (Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione) GISI (Associazione Italiana Imprese di Strumentazione), AIS (Associazione Italiana Strumentisti) and AIMAN (Associazione Italiana Manutenzione). Platinum sponsors Auma, Siemens and Rittal livened the event up also in terms of contents. The conference “Smart Manufacturing and Industry 4.0 on the standards understood as qualifying factor for competiveness, industrial manufacturing and food technology, traceability and logistics, drew remarkable interest. These topics play fundamental role to start the

so-called “fourth industrial revolution”, a path that wants to make Italian industry a model of excellence not only as regards the quality and efficiency of production processes, but also as regards stateof-the-art and environment friendly instrumentation and technology. Great interest was also in the speeches on Smart Manufacturing, as an ensemble of technologies, infrastructures and engineering software useful to create the “digital factory” where ICT technology play an increasingly important role, changing the concept of industrial automation, both inside and outside the factory. Significant participation recorded at the conference “Standards as a competitiveness factor”, which is a strongly important issue to the present and future industry: compliance to the standards, certifications and directives are not only a guarantee of reliability, but also an investment for a company and its customers. In fact, different to what is generally understood, the standards do not hinder production but, on the contrary, they are added value that implement companies’ competitiveness in the market. Among the topics it is important to remember the conference “Maintenance and diagnostic engineering” on industrial maintenance, a crucial factor to keep alive any production process; at the conference Prometeo Manutenzione, Hevò, Inproseal, Pruftechnik, Rina, Auditech, Leolandia and Saras actively participated in. Food technologies, the main actor at the conference “Food&Bev: winning (and efficient) experience in production processes and logistics of

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SAVE Milano - conference and exhibition on solutions and applications for automation, instrumentation, sensor, organized by EIOM, closed on 14 April, in Milan products in the food chain”, when the latest automation and traceability novelties for the food industry have been presented; on the occasion, leading companies such as Colussi, Lavazza, Siemens, Sidel, Sirio & Speed Automazione, Parmalat, Gruppo Loccioni, etc. intervened. In the afternoon, visitors had the change of participating in insight workshops on the issues discussed at the event, promoted by the companies involved, among which Informatica EDP, Siemens, Endress+Hauser, Phoenix Contact, Hilscher, Auma, Agomir, HMS Industrial Networks, Auditech and Carl Software. The next edition of SAVE - conference and exhibition on solutions and applications for automation, instrumentation, sensor – will be on 19-20 October 2016 in Verona, and it will also be the occasion to celebrate SAVE’s 10th anniversary. Concurrent to SAVE, other events will be held: MCM (Industrial Maintenance), HOME & BUILDING (Building Technologies and Automation), and ACQUARIA (this year focusing on Air Treatment).

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Science & Technology

LinMot ha la soluzione vincente

I nuovi motori lineari-rotativi eseguono qualsiasi combinazione desiderata di movimenti lineari e rotanti con possibilità di controllare, indipendentemente l’una dall’altra, la coppia e la forza

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er la prima volta LinMot ha realizzato una combinazione di motore lineare e di servomotore rotativo in un’unità compatta che ha vantaggi significativi rispetto ai sistemi puramente meccanici, pneumatici o parzialmente elettrici disponibili oggi sul mercato. I nuovi motori lineari-rotativi possono eseguire qualsiasi combinazione desiderata di movimenti lineari e rotanti con la possibilità di controllare, indipendentemente una dall’altra, la coppia e la forza. In aggiunta la posizione del tappo può essere rilevata al termine della procedura di tappatura al fine di verificare se il tappo ha raggiunto la sua posizione finale oppure se

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si è inclinato. Per i suddetti motivi il motore linearerotativo viene utilizzato per tappatrici flessibili ove il processo di tappatura è totalmente programmabile. Con l’utilizzo del nuovo azionamento modulare serie M8050 è possibile una semplice implementazione dei motori lineari-rotativi su “giostre” anche con elevato numero di teste di tappatura. L’elettronica di potenza richiede soltanto il collegamento dell’alimentazione del motore, delle logiche e del “bus” di comunicazione attraverso i “contatti rotanti” della “giostra” collegandoli direttamente ad ogni singolo modulo azionamento. Grazie all’utilizzo di cavi motore fissi ed all’assenza di catene portacavi in movimento sulla “giostra” si può garantire una elevata durata di vita e lunghi intervalli di manutenzione. I movimenti lineari e rotativi e tutti processi di tappatura possono essere totalmente disaccoppiati dal movimento della giostra; questo garantisce un processo con qualità costante a tutte le velocità od in fase di partenza o di arresto della macchina. Attualmente ci sono due taglie disponibili che differiscono essenzialmente nei valori di coppia massima per i motori rotativi e di forza di spinta per i motori lineari. Vi sono inoltre delle varianti con stelo forato assialmente per il passaggio di un espulsore meccanico del tappo o per alimentare le pinze pneumatiche sulla testa di chiusura. Per le soluzioni asettiche LinMot ha introdotto una variante INOX alla propria linea di prodotti. I motori della famiglia PR01 erogano forze sino a 1024 N e coppie sino a 7,5 Nm con una velocità massima di 2000 giri (min. Con corse sino a 300 mm è ora possibile utilizzare il motore lineare rotativo in tappatrici per bottiglie di grandi dimensioni, aerosols o spray nei quali il lungo tubo di aspirazione è inserito verticalmente insieme al tappo. LinMot offre una ampia linea di accessori per la famiglia di motori lineari-rotativi PR01 che rende più facile il compito del progettista della macchina. Per ulteriori informazioni consultare il sito Internet www.linmot.com

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Science & Technology

LinMot has the winning solution

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The new linear-rotary motors perform any desired combination of linear and rotary motions, and the linear force and the torque can be controlled independently of each other

or the first time, LinMot has combined a linear motor with a servomotor in a compact unit that has significant advantages over the purely mechanical, pneumatic, or partially electric drive solutions available to date. The new linear-rotary motors can perform any desired combination of linear and rotary motions, and the linear force and the torque can be controlled independently of each other. In addition, the cap position can be monitored at the end of the capping procedure in order to detect caps that did not reach their final position or slanted sitting caps. For this reason, linear-rotary motors are used in flexible cappers where the capping process is fully programmable. Together with the modular drive series M8050 the linearrotary motors allow easy and simple implementation of compact carousel multi head capping machines. Only motor, logic supply and communication bus have to be supplied through slip rings on the carousel, to be wired to the individual multi head modules. As the motor cables are mounted fix, no moving cables or cable tracks are needed on the carousel, resulting in long life and long service intervals. The linear and the rotary movements and therefore the complete capping process can be completely decoupled from carousel movement. This guarantees a constant process quality also at different speeds or startup and shutdown of the machine. There are currently two sizes available, which differ essentially in the maximum available torques for the rotary motors and the linear forces for the linear motors. In addition, variants are available with axial throughholes for passing through a mechanical cap ejector, or for supplying pneumatic grippers on the closing head. For hygienic applications, LinMot has also added an INOX variant to its lineup. The motors in this family provide forces up to 1024 N, a peak torque of 7.5 Nm, and speeds up to 2,000 rpm. With strokes up to 300 mm it is now also possible to use LinMot’s linear rotary motors in cappers for voluminous bottles or aerosols with pump or spray closure in which the long suction tube is inserted vertically together with the cap. LinMot offers an extensive line of accessories for the PR01 family of linear-rotary motors that makes the life of a machine designer easier. For more details, please visit the following website: www.linmot.com

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Science & Technology

Visione a 360 gradi Rappresentante italiana delle maggiori case produttrici di componenti per la realizzazione di sistemi di visione, iMAGE S cura ogni aspetto della soluzione di machine vision

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a oltre vent’anni iMAGE S si propone sul mercato italiano come fornitore di componenti e soluzioni per la realizzazione di sistemi di imaging destinati a diversi mercati, da quello industriale a quello medicale e scientifico. Rappresentante italiana delle maggiori case produttrici di componenti per la realizzazione di sistemi di visione, iMAGE S cura ogni aspetto della soluzione di machine vision, fornendo hardware per l’acquisizione delle immagini (telecamere, frame grabber o frame processor), cavi di collegamento standard e dedicati, librerie software per l’elaborazione delle immagini complete di tutti i tool necessari, illuminatori speciali (laser e LED), ottiche e filtri, custodie e accessori, fino all’assistenza tecnica pre e post vendita, inclusi corsi di formazione all’uso dei prodotti. Telecamere potenti e compatte Tra le ultime novità della propria gamma di soluzioni di visione industriale, l’azienda con sede a Mariano Comense propone Genie Nano di Teledyne DALSA, una serie di telecamere performanti con un alto rapporto prestazioni/prezzo, di facile utilizzo, con interfaccia GigE Vision®. Questa famiglia di telecamere unisce i sensori CMOS più avanzati del settore, fra cui Pregius di Sony e Python di On Semiconductor, a una telecamera ottimizzata per velocità (frame rate) elevate con funzionalità potenti in una custodia compatta e robusta. Disponibili in ventinove modelli con differenti risoluzioni (a partire da 640x480 fino a 2592x2048), tutti proposti sia in versione monocromatica che a colori e molti IR, le telecamere Genie Nano contribuiscono ad aumentare le prestazioni e l’affidabilità dei sistemi di visione grazie al loro esclusivo pacchetto di funzionalità. Progettate per applicazioni di visione industriale con la tecnologia brevettata TurboDrive™ di Teledyne DALSA, le nuove Genie sono in grado di raggiungere velocità di trasferimento dei dati che possono arrivare fino al 50% in più rispetto ai valori GigE Vision standard, grazie ad una codifica dell’immagine senza perdita di informazioni. La serie Genie Nano sfrutta

inoltre i vantaggi del kit di sviluppo software (SDK) Sapera™ LT e della collaudata tecnologia Trigger-toImage-Reliability™ per offrire controllo e diagnostica a livello di sistema, dall’acquisizione dell’immagine fino al trasferimento in memoria. Leggere (46 grammi di peso) e compatte (44mm x 29mm x 21mm), le telecamere Genie Nano sono ideali per applicazioni in spazi ridotti e sono dotate di una custodia resistente a un’ampia gamma di temperature (da -20 a +60°C) per un utilizzo anche in ambienti ostili. Dispongono inoltre di due ingressi e due uscite optoisolati che ne facilitano l’integrazione e l’implementazione. Telecamere stereo 3D con protezione IP65/67 Ensenso N30 e N35 sono i due nuovi modelli di telecamere stereo 3D di IDS distribuiti in Italia da iMAGE S e progettati specificamente per applicazioni in condizioni ambientali gravose, caratterizzate da velocità (frame rate) elevate e qualità dei dati ulteriormente migliorata. Insieme all’adattatore Harting Push/Pull e al cavo opzionale, le telecamere soddisfano i requisiti della protezione IP65/67. Grazie ai connettori GPIO avvitati per il flash sono compatibili con impieghi industriali. Ensenso N35 offre inoltre il proiettore FlexView, che raddoppia la risoluzione della nuvola di punti 3D restituendo contorni più definiti, dettagli più fini e dati 3D più affidabili. Le telecamere stereo Ensenso operano secondo il principio della “stereovisione con proiezione di un pattern casuale”. Ciascun modello ha due sensori CMOS integrati e un proiettore che genera una trama di punti casuale sull’oggetto da acquisire, mettendo in evidenza strutture invisibili o solo parzialmente visibili. La N35 è dotata di proiettore FlexView con attuatore piezoelettrico. La trama proiettata viene traslata in una direzione predefinita, con 7 step differenti. Ad ogni passo viene catturata una coppia di immagini con le trame corrispondenti; successivamente i singoli dati sono combinati in una singola nuvola di punti ad alta risoluzione. Questa telecamera è ideale per l’acquisizione di oggetti statici. I nuovi modelli di telecamere 3D sono alimentati attraverso l’interfaccia Ethernet (PoE), facili e pratici da integrare grazie al formato compatto (175 x 50 x 52 mm) e disponibili con cavi fino a 100 metri di lunghezza. Non meno importante la dotazione software: il kit per sviluppatori (SDK) di Ensenso offre la stessa interfaccia per tutti i modelli di telecamere. Gli elementi principali del software sono il programma di campionatura NxView e la libreria NxLib. A partire dalla versione 1.3 vengono supportati tutti i modelli Ensenso, ottimizzati per la quarta generazione di processori Intel i5/i7. In questo modo i tempi di elaborazione sono ridotti del 50%. La modalità di registro integrato consente di acquisire immagini in situazioni con una gamma dinamica elevata, riducendo i riflessi su superfici riflettenti. I modelli sono quindi ideali per l’acquisizione di immagini 3D di manufatti di metallo o acciaio inox. Le telecamere vengono fornite pre-calibrate, complete di interfaccia HALCON di MVTec e un’interfaccia API a oggetti (C++, C# / .NET).

Le telecamere Genie Nano di Teledyne DALSA, con interfaccia GigE Vision®, offrono un alto rapporto prestazioni/prezzo Teledyne DALSA’s Genie Nano is a family of cameras offering excellent performance/price ratio, with GigE Vision® interface

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Science & Technology

Ensenso N30 e N35 sono due nuovi modelli di telecamere stereo 3D di IDS progettati specificamente per applicazioni in condizioni ambientali gravose Ensenso N30 and N35 are two new stereo 3D camera models that have been designed especially for use in rough environment conditions

As the Italian representative of leading global vendors of machine vision components, iMAGE S takes care of all aspects of a machine vision solution

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or over twenty years, iMAGE S has been a leading provider of imaging components and solutions for applications in different markets, from industry to medical to life science. As the Italian representative of leading global vendors of machine vision components, iMAGE S takes care of all aspects of a machine vision solution, supplying image capturing hardware (cameras, frame grabbers or frame processors), standard and special connection cables, image processing software libraries including all necessary tools, special light sources (optical fibers and LEDs), lenses and filters, accessories and enclosures etc., up to technical pre-sales and postsales service, including training for all products. Compact and powerful cameras Among the latest additions to their portfolio of machine vision solutions, the company based in Mariano Comense offers Genie Nano from Teledyne DALSA, a family of cameras offering excellent performance/ price ratio, with GigE Vision® interface. The series combines industry-leading CMOS image sensors, including the Sony Pregius and On Semiconductor’s Python, with a fully optimized camera platform to deliver high frame rates and powerful features faster, stronger, smaller, and cheaper.

All-round vision

Available in 29 models with different resolutions (from 640x480 up to 2592x2048), all in monochrome and color versions, plus several IR models, the Genie Nano cameras boost the performance and reliability of machine visions with an exclusive package of features and capabilities. Designed for machine vision applications based on the patent-pending TurboDrive™ technology, the new Genie cameras deliver high speed data transfers exceeding the GigE limit up to 2X faster than standard GigE Vision speeds, thanks to lossless image coding. The Genie Nano family also leverages the benefits of the Sapera™ LT software development kit (SDK) and field proven Trigger-toImage-Reliability™ framework for full system-level monitoring, control, and diagnostics from image capture through transfer to host memory. Lightweight (46 grams) and compact (44mm x 29mm x 21mm), Genie Nano cameras are ideal for applications in tight spaces and feature a wide temperature range (-20 to +60°C) housing for imaging in harsh environments. They are also equipped with 2 inputs and 2 opto-coupled outputs for easy integration and deployment. 3D stereo cameras with IP65/67 protection IDS’ Ensenso N35 and 3D N30 stereo cameras, distributed in Italy by Image S, are specifically designed for applications in harsh environments, offering high speed (frame rates) and even better data quality. Connected with a Harting Push/Pull adapter and the optionally available cable, the cameras fulfill the requirements for protection code IP65/67. The screw-on GPIO connectors for trigger and flash make them suitable for industrial use. Ensenso N35 is additionally equipped with the FlexView projector, which doubles the 3D point

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cloud resolution to deliver sharper edges, finer details and more reliable 3D data. The Ensenso stereo 3D cameras work according to the “projected texture stereo vision” principle. Each model has two integrated CMOS sensors and a projector that casts a random point pattern onto the object to be captured, allowing structures that are not visible or only faintly visible on the surface to be enhanced or highlighted. The N35 features a FlexView projector operating a piezoelectric actuator. The projected pattern is translated in a preset direction by up to seven distance steps. In each step a pair of images with correspondingly staggered projection pattern is captured and processed; then the individual data are combined into a single 3D point cloud with higher resolution. This camera is perfect for capturing static objects. The new 3D camera models are “powered over Ethernet” (PoE), easy and comfortable to integrate thanks to their compact size (175 x 50 x 52 mm) and available with cable lengths up to 100 meters. This is certainly also due to the software: EnsensoSDK is a uniform interface for all stereo camera models. The main components are the sample program NxView and the library NxLib. All Ensenso models will be supported, beginning with version 1.3. They are optimized for use with the fourth generation of Intel i5/i7 processors. This reduces the processing time up to 50 percent. The implemented log mode allows image capturing in scenes with high dynamic range: this reduces reflections on reflective surfaces. So the models are perfect for capturing 3D images of products made of metal or stainless steel. The cameras are pre-calibrated and come with an MVTec HALCON interface as well as an object-oriented API (C++, C# / .NET).

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Science & Technology

Sicurezza e risparmio energetico negli impianti igienico sanitari Bürkert è focalizzata sul risparmio energetico e sul rispetto delle normative necessarie per garantire la totale pulizia dell’impianto, producendo strumentazione certificata secondo le regole imposte dai principali organi di controllo

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ürkert si rivolge a molti settori industriali e, in particolare, pone molta attenzione ai sistemi di sanificazione presenti negli impianti di produzione farmaceutica ed alimentare, dove la pulizia richiesta dalle normative vigenti prevede la rimozione, dalle attrezzature utilizzate durante la produzione, di colture cellulari derivanti da produzioni precedenti o di contaminazione esterna. Il processo CIP avviene grazie alle procedure di riscaldamento, di flusso turbolento e un’azione chimica data dai diversi detergenti chimici utilizzati, possibilmente combinate tra loro per raggiungere i seguenti obiettivi: • evitare la contaminazione incrociata nelle diverse fasi di produzione

• ridurre al minimo l’utilizzo d’acqua • evitare perdite di calore e ridurre il fabbisogno energetico • garantire la sicurezza del consumatore • accelerare il time-to-market e ridurre l’impatto sui tempi di produzione (riduzione tempi di inattività). Al fine di ottimizzare tale processo, Bürkert ha sviluppato tecnologie nuove rivolte al risparmio energetico come la nuova valvola a membrana che permette di guadagnare tempo produttivo grazie a processi di riscaldamento e raffreddamento più veloci, poiché l’esclusivo corpo valvola a tubo idroformato presenta una massa termica inferiore rispetto alle alternative forgiate e microfuse (fino al 75% per una valvola da 2”). Test di laboratorio hanno evidenziato una percentuale di risparmio di vapore fino al 53,8% per ogni valvola. Se si moltiplica questo risparmio energetico per il numero di valvole dell’impianto e ancora per il numero di cicli CIP/SIP all’anno, il potenziale risparmio diventa notevole. Bürkert non solo è focalizzata sul risparmio energetico, ma anche sul rispetto delle normative necessarie per garantire la totale pulizia dell’impianto, producendo strumentazione certificata secondo le regole imposte dai principali organi di controllo. La strumentazione proposta da Bürkert, idonea per utilizzo in CIP di lavaggio, è omologata FDA per mantenere le specifiche richieste degli ambienti igienico sanitari: i sensori di conducibilità, PH, redox, portata, livello e pressione possono quindi assicurare gli standard di affidabilità imposti dai produttori finali. Bürkert, grazie alle sue Systemhaus presenti in Germania, Stati Uniti e Cina e a qualificati partner locali, è in grado di fornire ai suoi clienti una ampia gamma di soluzioni, sia in termini di funzionalità che di certificazioni e documentazione.

Safety and energy savings in hygienic processing plants Bürkert focuses on both energy savings and the compliance to the necessary regulations to ensure the complete cleaning of the production plant, offering certified equipment according to the rules set by the main control associations

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ürkert dedicates itself to many industrial sectors. In particular, much attention is given to the cleaning systems present in the pharmaceutical and food production plants, where the hygienic standards required by the current regulations foresee the removal from the equipment used during the production of cell cultures derived from previous productions or external contamination. The CIP process takes place thanks to procedures like heating, turbulent flow and chemical action given by the various cleaning chemicals used, possibly combined among each other, to achieve the following objectives:

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• avoid cross-contamination in the different production phases • minimize the use of water • avoid heat loss and reduce energy requirements • ensure the safety of the consumer • accelerate time-to-market and reduce the impact on production time (reduced downtime). In order to optimize this process, Bürkert has developed new technologies aimed at saving energy, like the new diaphragm valve that allows to gain productive time due to faster heating and cooling processes, as its exclusive hydroformed tube valve body presents a lower thermal mass

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if compared to the alternatives of forged and cast valve bodies (up to 75% for a 2” valve). Laboratory tests have revealed a percentage of steam saving of up to 53.8% for each valve. If you multiply this energy saving by the number of valves present in the plant, and still by the number of CIP/SIP cycles per year, the potential savings become remarkable. Bürkert is not only focused on energy savings, but also on the compliance to the necessary regulations to ensure the complete cleaning of the production plant, offering certified equipment according to the rules imposed by the main control associations. The instrumentation proposed by Bürkert, suitable for use in CIP processes, is FDA approved to maintain the required specifications in the Hygienic Processing sector: the conductivity probes, pH, redox, flow, level and pressure can then ensure the standards of reliability imposed by the final producers. Thanks to its Systemhaus located in Germany, USA and China and its qualified local partners, Bürkert is able to provide a wide range of solutions to its customers, in terms of features, certifications and documentation.

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Importante collaborazione Si rafforza la collaborazione tra Istituto Italiano Imballaggio e IPACK-IMA 2018 Anche l’edizione 2018 di IPACK-IMA beneficerà della importante collaborazione e del patrocinio dell’Istituto Italiano Imballaggio che sarà coinvolto nell’organizzazione fin dalla fase di definizione delle strategie e farà da cassa di risonanza verso le sue aziende associate, coinvolgendo sia i potenziali espositori della manifestazione (produttori di packaging), sia i visitatori interessati al packaging. L’accordo prevede una serie di attività promozionali nel triennio 2016/2018. Fra queste, IPACK-IMA sarà sponsor della Conferenza Internazionale “Food Contact Compliance”, promossa dall’Istituto all’interno del programma “Packaging Education”. Come già in passato, nel triennio 2016-2018 IPACK-IMA sarà sponsor delle edizioni annuali di “Best Packaging - Oscar dell’Imballaggio” il prestigioso evento che nel 2018 abbinerà il design al tema dell’innovazione tecnologica, da molti anni strettamente connesso con IPACK-IMA. La cerimonia di premiazione dei vincitori sarà ospitata dalla manifestazione fieristica. L’Istituto Italiano Imballaggio, che sarà presente a IPACK-IMA 2018 con uno stand istituzionale, garantirà il suo costante apporto progettuale all’interno dello Steering Committee e dei vari Comitati che saranno costituiti per sostenere e promuovere le iniziative legate alla fiera.

Important cooperation The cooperation between the Italian Packaging Institute and IPACK-IMA 2018 grows stronger The 2018 edition of IPACK-IMA will once again benefit from the important cooperation and patronage of the Italian Packaging Institute, which will be involved in the exhibition’s organization as early as the strategy planning stage. The institute will promote the event among its member companies, including both potential exhibitors (packaging manufacturers) and visitors interested in packaging. The agreement provides for a number of promotional activities carried out over the three-year period 2016/2018. These include IPACK-IMA’s sponsorship of the international conference “Food Contact Compliance”, promoted by the Institute as part of the “Packaging Education” programme. As in the past, between 2016 and 2018 IPACK-IMA will sponsor the yearly editions of “Best Packaging - the Packaging Oscars” - the prestigious event that in 2018 will combine design with the topic of technological innovation, traditionally a central theme of IPACK-IMA. The award-giving ceremony will be hosted by the exhibition. The Italian Packaging Institute will participate in IPACK-IMA 2018 with an institutional stand and will provide ongoing planning support within the Steering Committee as well as the various Committees that will be formed to support and promote the initiatives connected to the show.


Machinery & Development

Tecnologia ed esperienza Bonati Cablaggi è dotata delle più moderne attrezzature per la lavorazione e si avvale di responsabili tecnici e commerciali qualificati ed esperti del settore

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onati Cablaggi Snc si sta rapidamente affermando nel mercato delle connessioni elettriche diventando rapidamente un punto di riferimento per il cliente finale ponendosi nei suoi confronti come partner ideale collaborando dalle fasi di studio e di progettazione fino alla fase di realizzazione dei prodotti. L’azienda è inoltre dotata delle più moderne attrezzature per la lavorazione e si avvale di responsabili tecnici e commerciali qualificati ed esperti del settore.

L’attività viene svolta a Corcagnano, località nelle immediate vicinanze di Parma, in una sede di circa 1000mq di superficie coperta. Bonati Cablaggi Snc si è certificata nel cablaggio UL. Bonati Ermes Snc opera nel settore elettromeccanico dal 1980 e ha sviluppato la propria esperienza nell’impiantistica elettrica, progettazione, quadristica e nell’automazione sistemi nei settori di produzione alimentare e linee trasporti bottiglie. Bonati Ermes presenta oggi Syncro line, un sistema elettronico di controllo automatico per una serie di nastri trasportatori che è in grado di mantenere l’alimentazione costante di una macchina definita “master” dalla quale si attinge la velocità di riferimento. Un algoritmo di regolazione della velocità garantisce una alimentazione allineata e costante delle bottiglie per la macchina master. Fondamentalmente vengono considerate tre diverse zone della linea: dosaggio, sfilamento e recupero. Funzionamento come: • Sincromultiline per bancale trasportatori di sfilamento senza pressione • Sincro Master up/down per sincronizzazione tra 2 macchine • Opzioni: controllo tappo prima della macchina a valle • Opzioni: controllo spazio dopo macchina di controllo • Può gestire in stand alone parte di linea fino a 8 motori o in comunicazione Bus Profibus (slave) da gestione linea trasportatori generale • La prestazione del sistema elettronico garantisce il controllo di linee di alta velocità di produzione testato attualmente fino a 70.000 b/h. diam.65 • In cassa inox IP55 350x250x180, predisposta con foratura per supporto tipo • Standard fori interasse 70x70, foro centrale di 50.

Technology and expertise Bonati Cablaggi is provided with the most advanced processing equipment and accounts for very skilled technical and commercial managers

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onati Cablaggi Snc has rapidly made a name for itself in the market of electric connections thus becoming a benchmark for end users as ideal partner able to cooperate in study and engineering phases up to the final product manufacture. The company is provided with the most advanced processing equipment and accounts for very skilled technical and commercial managers. The company’s activity is located in Corcagnano, near Parma, on premises of some 1000 sq. metres indoor. Bonati Cablaggi Snc is UL certified. Bonati Ermes Snc has been in the electromechanics sector since 1980 and has developed its experience in electric plant engineering, design, control panels and system automation in the food production and bottle conveying lines sectors. Bonati Ermes introduces its Syncro Line, an automatic control electronic system for some conveyor belts that can keep constant feeding in a machine named “master”. A speed regulation algorithm guarantees constant and aligned bottle feeding. Three different zones of this line are basically considered: dosing, stripping and recovery.

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Operation: • Sincromultiline for no-pressure pallet of stripping conveyors • Sincro Master, up-down for synchronization between 2 machines • Option: plug control before downstream machine • Option: space control after control machine • It can manage part of the line up to 8 motors or in communication with Bus Profibus (slave) from general conveying line management • The performance of the electronic system guarantees control of high-speed production lines, tested up to 70,000 b/h with diam. 65 • Steel case IP 55 350x250x180, set with holing for standard support • On-centre standard holes 70x70, central hole of 50.

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Il packaging italiano vola in Messico Un Punto Italia organizzato da Ice-Agenzia con il supporto di Ucima, ha portato al più importante evento messicano del settore 10 aziende italiane Dal 17 al 20 maggio, l’Italia è stata presente a Expo Pack Mexico, il principale appuntamento fieristico messicano per le tecnologie di confezionamento e imballaggio, attraverso un Punto Italia organizzato da Ice-Agenzia, con la collaborazione di Ucima, per fornire supporto alle aziende italiane presenti in Fiera e ai visitatori della manifestazione. Quest’anno all’interno del Punto Italia sono state ospitate 10 aziende espositrici italiane: Camozzi (BS), Goglio (VA), Ilpra (PV), Imeta (PR), Laminazione Sottile (CE), Officina Bocedi (RE), PKT (TO), Reda (VI), Rejeves (MN), Rotomac (MI). Nel 2015 le aziende italiane hanno esportato in Messico macchine del valore di 120,5 milioni di Euro. L’Italia si posiziona al secondo posto tra i maggiori esportatori di macchine packaging in Messico con quote del 18,2% sull’import totale. Secondo lo studio previsionale esclusivo di UCIMA “IL CUBO”, entro il 2018 il valore del mercato delle macchine per il packaging in Messico crescerà del 5,3% e i settori clienti che registreranno la maggiore crescita saranno quello cosmetico, con una crescita del 6,2% e i settori food e chimico entrambi con un aumento del 6,1%.

Italian packaging machinery industry goes to Mexico A Punto Italia stand organised by the Italian Trade Commission ICE with the support of Ucima hosted 10 Italian companies at Mexico’s most important event for the sector From 17 to 20 May, Italy was represented at Expo Pack Mexico, the leading packaging technology exhibition in Mexico, will be held in Mexico City, by a Punto Italia stand organised by the Italian Trade Commission ICE in collaboration with Ucima, which supported Italian companies taking part in the show and provide information for visitors. This year the Punto Italia stand hosted 10 Italian exhibitor companies: Camozzi (BS), Goglio (VA), Ilpra (PV), Imeta (PR), Laminazione Sottile (CE), Officina Bocedi (RE), PKT (TO), Reda (VI), Rejeves (MN), and Rotomac (MI). In 2015, Italian companies exported packaging machinery worth 120.5 million euros to Mexico. Italy is the second-largest packaging machinery exporter to Mexico with an 18.2% share of total imports. According to the exclusive UCIMA “THE CUBE” forecasting report, the market value of packaging machinery in Mexico will grow by 5.3% by 2018. The highest-growth client sectors will be cosmetics at 6.2% and the food and chemicals sectors, both at 6.1%.


Marketing & Strategy

Suggerimenti per avere successo

UK Soft Drinks Industry Conference 2016 – 12 maggio, Londra – ha fornito approfondimenti utili da prospettive diverse e advice sharing

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n elemento ricorrente della UK Soft Drink Conference di quest’anno, organizzata da Zenith International, è stata la condivisione di consigli e informazioni chiave da parte degli AD dell’industria, degli imprenditori di successo e degli attori principali dell’industria con tutti i delegati presenti all’evento. Tra questi contributi ci sono state le presentazioni e le panel session di Leendert den Hollander, Managing Director di Coca-Cola Enterprises Ltd, Marnie Millard, CEO di Nichols Plc, Paul Graham, GB Managing Director per Britvic Soft Drinks, Kevin Klock, Chief Executive di Talking Rain e Dan Germain, Head of Brand, e Nick Canney, UK and Ireland Managing Director di Innocent Drinks. Tutti loro hanno offerto degli approfondimenti unici che offrivano differenti prospettive e aree diverse dell’industria delle bevande analcoliche.

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Le panel session sono state moderate da Richard Hall, Presidente di Zenith International, voleva mettere assieme apprendimenti, sfide incontrate, opportunità percepite e consigli da poter offrire a tutti questi attori dell’industria. Il tema “zucchero” era il pensiero dominante di tutti i presenti e questo è emerso chiaramente durante le discussioni della seduta mattutina su opportunità e sfide. Marnie Millard di Nichols Plc ha spiegato che nonostante le bibite a basso contenuto o senza zuccheri offrano il più alto potenziale di crescita nel Regno Unito, emergono opportunità globali che offrono un buon potenziale di crescita per le bevande zuccherate in zone come l’Africa occidentale, dove la bevanda zuccherata Vimto è attualmente considerata come un rilevante contributo all’assunzione giornaliero di calorie. Il dibattito sullo zucchero non è stato l’unico momento che ha dominato le discussioni della mattinata, ma anche l’innovazione e la costante emergenza delle piccole ma innovative aziende che entrano nel mercato, che non passa inosservata ai grandi dell’industria. Alla domanda sui suoi marchi preferiti, Marnie Millard ha prontamente risposto Fever Tree che “ha preso una categoria in declino con un grande player” e l’ha rivoluzionata. A Millard è stato anche chiesto se vorrebbe lavorare con marchi di piccoli imprenditori e la sua risposta è stata “Vorrei dire che avere in listino un grande distributore è un grande successo, ma questo è veramente solo l’inizio del viaggio”. Nonostante la loro dimensione, le Nichols sono flessibili e aperte, disponibili a lavorare anche con brand più piccoli. Mentre godono della flessibilità tipica di un leader di mercato rinomato, anche loro affrontano le sfide per mantenere il portfolio di successo e pertanto vedono il valore nella collaborazione con brand minori e più imprenditoriali.

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Per quanto riguarda l’area delle bevande analcoliche da porsi come obiettivo per poter innovare, Paul Graham di Britvic ha evidenziato tre categorie che offrono molte opportunità agli imprenditori da raggiungere: acqua e “fare acqua meno noiosa”, energy drinks e categorie di bibite analcoliche premium. La sessione pomeridiana della conferenza è stata aperta dal relatore di fama internazionale Kevin Klock, CEO di Talking Rain. Kevin ha offerto un approfondimento su come sta costruendo un brand da un milione di dollari; il primo passo illustrato riguardava tutti i brand: dimostrare il concetto. Nel 2010, Talking Rain ha riconosciuto che il suo brand Sparkling Ice non era sufficientemente a fuoco e pertanto hanno guardato a etichetta, sapore, gusto e odore e il concetto affinché non sono stati felici di aver confermato il concetto. Una volta fatto questo, il secondo passo, secondo Klock, non deve essere sottovalutato: la costruzione dei rapporti. È importante costruire una comunità e trattare tutti allo stesso modo. Questo può essere raggiunto solo se tieni i piedi per terra, ha spiegato Klock. Le infrastrutture sono la successiva area di interesse. “Per costruire un brand da un milione di dollari devi avere spazio di crescita ed essere preparato alla richiesta che ne seguirà”, continua Klock mentre spiega come il team Sparkling Ice, inizialmente composto da una persona, oggi conta 40 manager che operano elettronicamente. Inoltre, Klock ha anche evidenziato l’importanza del marketing e di assicurare una crescita continua. A seguire due persone che hanno aiutato a creare un brand di successo: Innocent Drinks. Dan Germain, Head of Brand, ha spiegato ai presenti che ha lavorato a Innocent per 17 anni e ha mantenuto “ogni lavoro in attivo”. Dan e il suo collega Nick Canney hanno spiegato l’importanza di essere connessi con i consumatori. Questo è ancora una priorità per Innocent Drinks, che lavora ancora con il famoso “banana phone” con il quale i consumatori posso parlare con l’azienda. Innocent è anche famoso per la sua cultura che si riflette nelle parole di Germain “Io voglio persone nella mia azienda che facciano le cose che mi fanno paura”. Innocent è orgogliosa di rimanere fedele a sè stessa, facendo “alimenti naturali e deliziosi e bevande che aiutino le persone a vivere bene e morire vecchie”. Quindi alla domanda circa la categoria di prodotto che potrebbe essere lo sviluppo più eccitante per loro, Dan risponde ancora “questa grande idea chiamata Guilty”, una bevanda analcolica Innocent. Dopo un giorno di approfondimenti, consigli e dibattiti, un messaggio forse scontato emerge: l’importanza dell’audience. Comunicare come ascoltare, per i consumatori target è essenziale.

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Marketing & Strategy

UK Soft Drinks Industry Conference 2016 – 12 May, London – provided useful insights from different perspectives and advice sharing

Advice for success

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recurring feature of this year’s UK Soft Drinks Conference, organised by Zenith International, was the sharing of advice and key learnings from industry CEO’s, successful entrepreneurs and key industry figures to all the delegates at the event. Among these contributions were presentations and panel sessions from Leendert den Hollander, Managing Director of Coca-Cola Enterprises Ltd, Marnie Millard, CEO of Nichols Plc, Paul Graham, GB Managing Director for Britvic Soft Drinks, Kevin Klock, Chief Executive of Talking Rain and Dan Germain, Head of Brand, and Nick Canney, UK and Ireland Managing Director of Innocent Drinks. All of the aforementioned offered their unique insights from different perspectives and areas of the soft drinks industry. Panel sessions were moderated by Richard Hall, Chairman of Zenith International, who was interested to gather learnings, challenges encountered, perceived opportunities and the advice to be offered by these industry players. The sugar agenda was still on everyone’s minds and this was apparent during discussions around opportunities and challenges during the morning of the conference. Marnie Millard of Nichols Plc explained that although low and no-sugar drinks offer most growth potential in the UK, global opportunities offer growth potential for sugary drinks in places such as West Africa where full-sugar Vimto is currently seen as an important daily contribution to calorie intake. It was not just the sugar debate which dominated the morning discussion. Innovation and the constant emergence of small, innovative market entrants does not pass large industry players by. When asked who her most admired brands in the industry were, Marnie Millard was quick to highlight Fever Tree who “took a declining category with one major player” and flipped it on its head. Millard was also asked whether or not she would be willing to work with small entrepreneurial brands, to which she added “I would like to say that getting a listing with a big retailer is a huge achievement, but that really is only the beginning of the journey”. Despite their size Nichols are flexible and open-minded

and open to work with other smaller brands. Whilst they have the flexibility that comes with being an established market player, they too face challenges to sustaining a successful portfolio and therefore see the value in collaborating with smaller, more entrepreneurial brands. In terms of soft drinks areas to target for innovation, Paul Graham of Britvic pointed out three categories with a lot of opportunities for entrepreneurs to target: water and “making water less boring”, energy drinks and the premium soft drinks categories. The afternoon session of the conference was opened by International keynote speaker Kevin Klock, CEO of Talking Rain. Kevin offered insights into how he is on his way to building a billion-dollar brand through a step-based change-making process. The first step he highlighted was one which applies to all brands: proving the concept. In 2010, Talking Rain recognised that their Sparkling Ice brand was not focused enough and therefore looked at labels, flavour, mouthfeel and smell until they were happy they had proved the concept. Once this had been done came the second step which according to Klock should not be underestimated: relationship-building.

It is important to build a community and treat everyone the same way. This can only be achieved if you keep your feet on the ground, Klock explained. Infrastructure is the next focus area. “To build a billion-dollar brand you must have room for growth and be prepared for the subsequent demand” Klock continued, as he explained how the Sparkling Ice supply chain team went from a team of one person to a team of 40 managers operating electronically. In addition to this, Klock also pointed out the importance of marketing and ensuring continued growth. Having walked the audience through a twenty-minute step-by-step overview of how he is developing a billion-dollar brand, Klock was asked what other advice he can offer entrepreneurs. He simply advised anyone looking to enter the market to think hard about their audience and to make sure you understand the people you are trying to sell to. Following Kevin Klock were two individuals that have also helped build a successful brand – Innocent Drinks. Dan Germain, Head of Brand, explained to the audience that he has worked at Innocent for 17 years and has held ‘every job in the business’. Dan and his colleague Nick Canney explained the importance of connecting with consumers. This is something which is still a priority at Innocent Drinks which operate their famous “banana phone” via which consumers can talk to the company. Innocent are also famous for their company culture reflected in Germain’s comment that “I want people in my business to do things that scare me”. Innocent pride themselves in staying true to themselves, making “natural, delicious food and drink that helps people live well and die old”. So when asked what new product category would be an exciting development for them to enter Dan told the audience he still gets presented with “this great idea called Guilty” – an alcoholic Innocent beverage! Following a day of insights, advice and debate, one perhaps unsurprising message resonated: the importance of the audience. Communicating with, as well as listening to, your target consumers is essential. Emilie Odin Zenith International

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Machinery & Development

TPI: Innovazione nel settore Food & Beverage

Con oltre 30 anni di presenza sul mercato del beverage e più di 600 impianti per la CO2 installati in 91 Paesi, Tecno Project Industriale si conferma un marchio di riferimento

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a continua attenzione che Tecno Project Industriale pone nel recepire ogni nuova richiesta della propria clientela trasformandola in aggiornamenti tecnici dei propri impianti, è confermata dalla presenza di Tecno Project Industriale, in collaborazione con la casa madre SIAD, all’incontro dedicato ai clienti del settore Food & Beverage tenutosi al Kilometro Rosso. L’incontro, organizzato nella cornice di Expo 2015, ha offerto una panoramica ad ampio raggio di tutte le principali novità proposte dalle società del gruppo in un settore particolarmente effervescente. Circa 150 i partecipanti, tra clienti italiani ed europei, che il 9 ottobre 2015 hanno affollato le sale del Parco Scientifico di Bergamo per assistere a sessioni plenarie e workshop a tema ed avere così un “assaggio” di nuove linee di prodotto e soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Nell’insieme un approccio molto apprezzato dai partecipanti, perché ha permesso di conciliare le esigenze di specifici approfondimenti tecnici con la visione d’insieme della spinta innovativa del gruppo. Con oltre 30 anni di presenza sul mercato del beverage e più di 600 impianti per la CO2 installati in 91 Paesi, Tecno Project Industriale si conferma quindi un marchio di riferimento nel settore degli impianti di recupero della CO2 da fermentazione e degli impianti di autoproduzione di anidride carbonica. Gli impianti TPI, presenti – si può dire – in tutte le più grandi birrerie del mondo, sono utilizzati per produrre CO2 Food Grade e si confermano al top delle prestazioni sia in termini di purezza (99,99%) sia in termini di consumi unitari di energia e di acqua di raffreddamento.

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Tra le più recenti novità di TPI, anche un impianto da 1000 kg/h, realizzato su un solo skid. Una soluzione tecnica compatta che fornisce due grandi vantaggi: quello di poter collaudare e regolare l’impianto completo in officina, al termine della costruzione, e quello di minimizzare i costi di installazione ed i tempi di messa in servizio. Le nuove linee di recupero della CO2 da fermentazione vengono inoltre fornite con il sistema di liquefazione CombiCondenser e gli evaporatori Energy Saving. In poche parole, si tratta di apparecchiature che prevedono il recupero delle frigorie cedute dalla CO2

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liquida immagazzinata nei serbatoi di stoccaggio nel momento in cui viene resa gassosa per essere utilizzata nelle linee di imbottigliamento. Nel caso, poi, che la quantità di CO2 recuperata dalla fermentazione si rivelasse insufficiente per le necessità dello stabilimento, TPI propone impianti che consentono di auto-produrre l’anidride carbonica estraendola dai fumi di combustione di una caldaia (alimentata con gas naturale o gasolio). Gli impianti TPI di Produzione della CO2 offrono tre rilevanti vantaggi senza alcun compromesso a livello di qualità (anche la CO2 autoprodotta è food grade). Il primo vantaggio, quello economico, è dovuto al risparmio che si può conseguire con l’autoproduzione rispetto al costo di acquisto della CO2. Assolutamente da non sottovalutare il vantaggio strategico legato alla continua disponibilità del prodotto stesso svincolandosi, soprattutto nei periodi di punta, da questioni logistiche. Infine, un vantaggio di carattere ambientale dovuto alla riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera.

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TPI: Innovation in the Food & Beverage sector

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ecno Project Industriale pays great attention to any new requirement of its customers and always try to turn it into a technical update of its own plants, as demonstrated with its participation, in cooperation with mother company SIAD, at the meeting dedicated to Food & Beverage sector customers held at Kilometro Rosso. The event, organized in the frame of Expo 2015, offered a wide-ranging overview of all the main innovations proposed by the companies of SIAD Group in a particularly effervescent sector. About 150 participants, including Italian and Europeans customers, crowded the halls of the Kilometro Rossso Science Park on 9th October, 2015 to attend plenary sessions and theme workshop; an approach that has allowed to reconcile the requirements of specific technical investigations with an overview of the Group’s innovative drive. With over 30 years’ activity in the beverage

market and more than 600 CO2 plants installed in 91 Countries, Tecno Project Industriale confirms its status of flagship brand in the sector of CO2 Recovery plants from fermentation and in CO2 production plants. TPI plants are running in all the largest breweries of the world producing Food Grade CO 2 and granting top performances in terms of purity (99,99%) and unitary consumption of energy and cooling water. Further recent news from TPI is a new architecture for plants up to 1000 Kg/h capacity, built in one single skid. A compact technical solution bringing two big advantages: first the possibility of testing and fine tuning the whole plant in the workshop before shipment and second a very short installation and commissioning phase, dropping installation costs and start-up time down to the minimum. The new CO 2 recovery plants from fermentation are provided with the CombiCondensers

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With over 30 years’ activity in the beverage market and more than 600 CO2 plants installed in 91 Countries, Tecno Project Industriale confirms its status of flagship brand liquefiers and the Energy Saving evaporator, equipment which enables to recover the frigoria released by the liquefied CO 2 stored in storage tanks when it is turned into gas to be used in bottling lines. If CO2 recovered from fermentation is not enough to satisfy the factory needs, TPI proposes plants for in-house production of carbon dioxide, from the flue gas of a boiler (natural gas or oil fueled). CO2 production plants by TPI offer three relevant benefits, without ever jeopardizing quality (also if the CO2 is Food Grade). The economic benefit is due to the saving possible with in-house production in comparison with the cost of CO2. The strategic benefit, not to be underestimated, is related to the continuous availability of the product, without any logistic problem of shortage in times of most demand. Not less important, the environmental benefit which regards the greenhouse emission reduction.

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La filiera dell’industria delle bevande sotto un unico tetto Non c’è due senza tre: perciò, dopo due edizioni di straordinario successo, BrauBeviale 2016 va ancora una volta ai blocchi di partenza prima di congedarsi per il consueto anno di pausa

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all’8 al 10 novembre BrauBeviale presenta una tavola riccamente imbandita: il menu ruota intorno alla filiera della produzione di bevande e comprende materie prime di alta qualità, tecnologie di alte prestazioni, soluzioni logistiche efficienti e idee di marketing creative. Concentrazione di tutta la filiera dell’industria delle bevande Anche a livello internazionale la BrauBeviale incontra il gusto dell’industria delle bevande: infatti praticamente un espositore su due viene dall’estero (47%) e all’ultima edizione erano rappresentati ben 49 paesi fra i quali, dopo la Germania, spiccavano soprattutto Italia, Paesi Bassi, Belgio, Austria e Svizzera. Che la BrauBeviale abbia tutti i numeri per essere considerata l’appuntamento fisso del comparto lo dimostrano i risultati di un istituto indipendente: non meno del 97 percento degli espositori intervistati ha affermato di aver raggiunto i suoi gruppi target più importanti. L’offerta specializzata comprende tutto quanto uno specialista delle bevande possa desiderare: che si tratti di birra o vino, alcolici o analcolici, spumanti o latticini liquidi, tutto comincia dalla scelta delle materie prime più indicate. Per la produzione stessa occorrono macchine

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e impianti speciali ottimizzati, altrettanto vale per il riempimento dei contenitori e l’imballaggio del prodotto finito. Materiali e prodotti ausiliari per l’imballaggio, sistemi di automazione e di informatica sono tanto importanti quanto una rete logistica perfetta. Infine le bevande devono essere commercializzate e vendute in modo accattivante e creativo per raggiungere i gruppi target: naturalmente gli espositori della BrauBeviale offrono soluzioni concrete anche per queste attività. Consuetudini collaudate e novità si avvicendano come sempre pure nel programma collaterale. Anche quest’anno si potranno gustare sapori fuori dal comune. Oltre alla cultura creativa della birra, alla BrauBeviale c’è tanto da scoprire anche su alcolici di alto livello, vini, analcolici e latticini liquidi nel corso di conferenze, presentazioni e molte altre manifestazioni. Al Craft Beer Corner per esempio, esperti di bevande offrono nuovamente degustazioni speciali a commercianti di bevande, ristoratori, produttori e a tutti i visitatori del salone interessati. Non mancherà naturalmente la European Beer Star che, dal 2004, è un’ospite fissa della BrauBeviale. Quello che ormai si annovera fra i maggiori concorsi birrari internazionali è stato ideato dalle Fabbriche di Birra Private

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della Baviera (Private Brauereien Bayern), promotrici della fiera, e dalle confederazioni generali tedesca ed europea. Una tradizione affermata e amatissima della BrauBeviale è l’elezione delle Consumers’ Favourites in oro, argento e bronzo: durante la prima giornata del salone ogni partecipante ha la possibilità di votare la sua birra preferita fra le vincitrici delle medaglie d’oro. Altra consuetudine è lo European MicroBrew Symposium che esamina mercati, tendenze e tecnologie e che è già arrivato alla sua quinta edizione. Questo apprezzatissimo congresso, che si tiene alla vigilia del salone, è frequentato come sempre da amministratori e proprietari, da dirigenti tecnici e da mastri birrai di microbirrifici e di birrifici appartenenti a esercizi gastronomici oltre che da rappresentanti dell’industria dell’indotto. Parallelamente si terrà per la prima volta una manifestazione di perfezionamento professionale per distillatori e rappresentanti dell’industria degli alcolici europei: il 1st European MicroDistilling Symposium, organizzato anch’esso dalla VLB. Piaceri raffinati a livello specialistico nel programma collaterale L’immersione nel tema del salone diventa totale nel comunicativo Forum BrauBeviale. Della durata di tre giorni offrirà conferenze e tavole rotonde interessanti di esperti per esperti. La varietà di temi spazia dal design alla scelta dei contenitori, dagli imballaggi alla cultura creativa delle bevande, dalle offerte per hotel e ristorazione alla formazione e al perfezionamento professionale nell’industria delle bevande. Ogni bevanda, una volta prodotta, deve essere messa in un contenitore e imballata. Per quanto riguarda il vasto tema degli imballaggi per bevande la BrauBeviale può vantare un’ampia offerta: con materiali e strumenti per l’imballaggio, dal vetro alla lattina, dai fusti alle botti; con sistemi di chiusura, come i tappi meccanici, a corona, a vite, di sughero e molti altri ancora, e con prodotti ausiliari per l’imballaggio, come etichette, cassette e bancali. PET@BrauBeviale offre inoltre soluzioni interessanti sull’intera catena del valore del PET. Nella “PETarena – connecting comPETence” vi sono aziende che presentano un variato spettro di prestazioni intorno al PET, sia per il ceto medio sia per i global player. Il congresso internazionale di due giorni PETnology Europe, che ha luogo direttamente prima del salone, dà poi il via alla PET PASSION WEEK.

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All good things come in threes – and so it is for BrauBeviale 2016, opening once again after two extremely successful events, before it closes its doors for the scheduled break next year

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The beverage industry process chain under one roof trends and technologies. Managing directors, owners, technical managers and master brewers from European micro and craft breweries along with representatives of the supplying industry will as usual be paying their visit to the much-in-demand conference on the day before the fair. Parallel to this, for the first time, there will be a further training event for European distillers and representatives from the spirits industry: the 1st European MicroDistilling Symposium, here too the organizer is the VLB. Absolute professional delight in the support programme Right at the heart of it instead of just being there: the communicative Forum BrauBeviale. Here, on all three days of the fair, there will be interesting presentations and discussions held by experts for experts. The range of themes extends from design right up to the beverage container issue, from packaging up to Creative Beverage Culture, from

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offers for hotel and catering right up to further and continuation training in the beverage industry. Regardless of which beverage, once it has been finally produced, it must be filled and packaged. Covering all aspects of the beverage packaging theme, BrauBeviale is presenting a diverse range: packaging materials and packing supplies – from glass, through to cans up to kegs or barrels – sealing systems – bottle caps, swing tops, twist-off caps, corks and much more – along with packing ancillaries such as for example labels, crates, pallets. In addition to this, PET@BrauBeviale is offering attractive solutions for the entire PET value-added chain. In the PETarena – connecting competence, companies will be presenting a diverse PET range of services for small and medium-sized companies and global players. The international, two-day congress PETnology Europe, which is being held directly in the run-up to the fair, will open PET PASSION WEEK.

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Source: NürnbergMesse

rom 8 to 10 November, the sector’s regular table at BrauBeviale will be richly set: covering all aspects of the beverage production process chain, the menu features high-quality raw materials, efficient technologies, effective logistics solutions and creative marketing ideas. The entire beverage industry process chain under one roof On an international level too, the companies from the beverage industry have got a taste for it: almost every second exhibitor (47 percent) now comes from abroad – at the last event they came from a total of 49 countries, in particular, as previously, from Germany, followed by Italy, the Netherlands, Belgium, Austria and Switzerland. The fact that BrauBeviale is quite rightly regarded as the regular meeting place for the sector, is confirmed by the results of an independent institute: no less than 97 percent of the exhibitors surveyed stated that they had reached their most important target groups. This specialist range of products and services covers everything the heart of a beverage specialist desires: be it beer, wine, sekt (sparkling wine), spirits, nonalcoholic drinks or liquid dairy products – it starts with the selection of suitable raw materials. For beverage manufacture itself you then require special, optimized plant and engineering, also for the filling and packaging of the ready product. Packaging materials and ancillaries along with automation and IT as the background support also play a role here as does perfectly coordinated logistics. In the concluding process, the respective beverage must still be marketed and sold in a creative and target group-orientated approach – and to this end too, the exhibitors at BrauBeviale are offering specific solutions. In the supporting program too, tried-and-tested is combined in the usual way with the new. “Exceptional enjoyment” is once again the motto this year. In addition to Creative Beer Culture, there will be quite a lot to experience at BrauBeviale covering all aspects of Premium Spirits, wine, non-alcoholic beverages and dairy products: presentations and much more. Among others, once again in the Craft Beer Corner, beverage experts will be presenting special tasting sessions for specialist retailers, caterers, producers and all other interested trade fair guests. Of course also featured here is the European Beer Star, after all it has been at home at BrauBeviale since 2004. Now one of the largest international beer competitions, it was jointly initiated by the Association of Private Bavarian Breweries (Private Brauereien Bayern), honorary sponsor of the fair, the German and European umbrella organization. The tried-and tested, popular tradition at BrauBeviale is the selection of the Consumers’ Favourites in Gold, Silver and Bronze: on the first day of the fair all guests have the opportunity to select their favourite beer from the competition gold medal winners. Also part of the support program is the European MicroBrew Symposium, which for the fifth time already, is taking a very close look at markets,

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Liquori su Internet, l’industria del packaging è in divenire

Nuovi canali di distribuzione hanno bisogno di nuovi concetti di confezionamento e imballaggio. Tutto questo rende particolarmente interessante il segmento dei liquori, gruppo di prodotti di alta qualità: come si comporteranno su Internet? Pro Carton ha parlato dello sviluppo del segmento dei liquori con i vincitori del Pro Carton ECMA Award

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ome ha dimostrato chiaramente lo studio Pro Carton sul “Multichannel Packaging”, il commercio al dettaglio sta cercando nuove idee per i vari canali del retail, idealmente fatto di confezioni di cartone. Il mercato dei liquori di alta qualità ha dimostrato di essere particolarmente interessante perché si tratta di prodotti che devono avere aspetto molto convincente soprattutto come confezioni regalo di alto livello nella distribuzione multicanale. Più di due terzi di tutti i liquori sono venduti come regalo o per essere portati quando si viene ospitati. Questo dato è stato confermato dai risultati di uno studio condotto da Ipsos Observer per conto del STI Group: è la qualità che conta, soprattutto nella confezione. I consumatori sono disposti a spendere il 13% in più per un prodotto presentato in una bella confezione e addirittura il 27% in più se la confezione contiene anche i bicchieri. La confezione-regalo è la tendenza Internet ha promosso l’importanza della confezione regalo perché oggi la si può anche inviare direttamente online agli amici. Ciò implica che la confezione deve presentarsi al meglio sullo smartphone. Virginio Scalabrin, responsabile R&D diLucaprint in Italia: “Il modo migliore per inviare degli auguri è mandarli in una confezione di lusso. E cosa può esserci di meglio di una confezione in cartone personalizzata? Oltre al contenuto, resta la confezione, simbolo duraturo di bellezza.” Geert Verlinden, Group Innovation Manager presso Van Genechten, prevede un boom virtuale della confezione regalo: “Siamo sempre di fretta, perciò spesso compriamo prodotti già confezionati per fare regali a familiari e amici: è molto più facile che comprare un prodotto e poi doverlo impacchettare adeguatamente da soli. L’industria dei prodotti a marchio ha ricevuto il messaggio.”

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Confezione personalizzata ed edizioni limitate Le edizioni speciali limitate e la personalizzazione si associano molto spesso alla confezione regalo. Sempre più spesso chi acquista fa allegare una propria foto-ritratto al prodotto, sia in negozio sia quando ordina via Internet. Le edizioni limitate a tema o per gruppi di consumatori di zone specifiche sono molto in voga oggi. Continua Scalabrin: “La sempre crescente domanda di soluzioni speciali sta già diffondendo l’uso della stampa digitale a un buon livello. Oggi molti prodotti sono già confezionati in modo specifico per eventi, fiere, concorsi e gare o anniversari.” Martin Glatz, direttore vendite, marketing, ricerca e sviluppo di Karl Knauer, sottolinea questo aspetto: “Senza dubbio i cicli di produzione si stanno accorciando e sono sempre più intesi per gruppi specifici. Questo non implica necessariamente che solo la stampa digitale funga allo scopo; è certamente possibile anche produrre edizioni limitate con numerosi cambi di motivo in modo economico. Ma naturalmente in futuro, con la stampa digitale, entreremo in dimensioni completamente nuove e troveremo sempre più spesso in vendita serie dal design unico o personalizzazioni, sia in negozio sia online.” Il “punto vendita” su Internet Il 68% di chi acquista liquori prende la decisione di acquisto al punto vendita, quindi che cosa succede se il punto vendita si sposta su Internet? Al momento la vendita di liquori via Internet è solo al 4%, ma la percentuale sta crescendo rapidamente e questa realtà sta già ponendo nuove sfide al mondo del packaging. “Le nuove tendenze aprono nuove esigenze di packaging. Le piattaforme di comunicazione sempre più estese che avremo guideranno i consumatori al prodotto desiderato attraverso la confezione. Questo significa che si svilupperanno tanti diversi approcci alla connettività, dai codici da scansionare alla realtà aumentata fino ad una vera e propria interazione tra la confezione e lo smartphone (codici tattili o NFC)”,

afferma Geert Verlinden. Ma non è solo la comunicazione che sta cambiando. “Sta cambiando il modo in cui compriamo. I consumatori comprano sempre di più online, quindi il prodotto deve essere presentato in modo attraente non solo sullo scaffale, ma anche sullo schermo, di qui le definizione di “screen impact”, impatto sullo schermo. Gli acquirenti devono essere informati sulla facilità di riordino dei prodotti tramite lo smartphone. Inoltre, i consumatori devono essere convinti della qualità del prodotto. I prodotti acquistati online vengono consegnati a casa, quindi hanno bisogno di un imballo più robusto per la protezione lungo tutto il tragitto e per assicurare che il prodotto arrivi intatto.” Aggiunge Claudia Rivinius, responsabile marketing del Gruppo STI: “I clienti acquistano il packaging, non il prodotto. Ecco perché avremo bisogno di confezioni e imballi “pronti per la spedizione” in grado di soddisfare le crescenti necessità di protezione del prodotto sia nella logistica del retail sia in quella della vendita via Internet.” Anche Martin Glatz la pensa così e aggiunge: “La confezione può anche variare per ciascun canale di vendita, ma non necessariamente. Aspetti come l’idoneità alla spedizione, la dimensione, la funzionalità, la comunicazione del valore possono essere soppesati in modo diverso.” Design di alta qualità, anche dentro Nell’era del multicanale conta anche l’esperienza dell’apertura della confezione, che anzi, in parte decide se il prodotto verrà o meno riacquistato. Verlinden si esprime così: “L’esperienza di apertura della confezione è diventata molto importante perché è un’occasione per affascinare il cliente. In altre parole, l’interno della scatola diventa più importante dell’esterno!” Per questo la qualità delle rifiniture, sia interne sia esterne, non può mai essere abbastanza. Bob Houghton, responsible marketing presso Multi Packaging Solutions in Inghilterra, sottolinea le tante opzioni che nel frattempo si sono affacciate sul

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mercato: “Ci sono stati sviluppi molto interessanti negli ultimi anni. Il mercato sta sempre più usando laminati ”board-to-board” che uniscono due componenti in cartone ad una struttura robusta. Nelle confezioni di liquori di alto livello si incollano le due linguette interne per evitare i bordi “ruvidi” del cartone non stampato a cui si unisce una finitura di qualità.” Martin Glatz riassume: “Prima di tutto la confezione deve comunicare qualità a casa quando si ha il “secondo momento della verità”. Il brand deve dimostrarsi convincente comunicando un’ottima maneggevolezza (comodità) sia nell’apertura sia nell’erogazione del prodotto e nella richiusura successiva, o presentando il prodotto in modo indimenticabile (l’estrazione dalla scatola, il prodotto deve essere il protagonista, come su un palcoscenico). Crediamo fermamente che l’importanza del packaging aumenterà con la crescita dell’e-commerce perché giocherà un ruolo sempre più di primo piano nella creazione dell’immagine positiva del marchio dopo l’acquisto.” Il cartone in vetrina Confezioni regalo, brevi tirature personalizzate, elementi di comunicazione, esperienza di apertura della confezione: l’insieme di tutte queste cose dipende da come il prodotto viene presentato, ossia messo “in vetrina”, e questo è sempre stato prevalentemente il campo del cartone. Nulla fa più effetto nella messa in scena al punto vendita di una bella confezione di cartone, sia in negozio sia su Internet. È per questo che il mercato dei liquori è particolarmente interessante, perché questo gruppo di prodotti di alto valore non può più fare affidamento solo sulla presentazione di qualità nei negozi. E la coreografia del packaging diventa ancora più importante per i media elettronici, che contengono tutto il potenziale del futuro! Sarà l’insieme di sostenibilità ed attrattiva coreografica che dovrà avere gli argomenti più convinventi a favore del packaging in cartone.

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New distribution channels need new packing concepts. Spirits and liquors, a high quality product group, are of particular interest in this respect: how will they fare on the Internet? Pro Carton discussed the development in the spirits segment with the winners of the Pro Carton ECMA Award

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s clearly shown by the Pro Carton study on “Multichannel Packaging”, the retail trade is looking for new ideas for various retail channels, ideally made of cartonboard. The market for high quality spirits has proved to be of special interest: the reason being, they need to make a convincing appearance as high quality gift packaging in multichannel distribution. Over two thirds of all spirits are sold as gifts or for guests. This was confirmed by the result of a study conducted by Ipsos Observer on behalf of the STI Group: it is quality that counts – especially the packaging. Consumers are willing to spend 13% more for an attractively packaged product, and even 27% more if glasses are included. Gift packaging is the trend The Internet has added to the significance of gift packaging: gifts can easily be sent directly to recipients. This implies that your products have to look their best on mobile devices. Virginio Scalabrin, R&D Manager at Lucaprint in Italy: “The best way to convey good wishes is by deluxe packaging. And what could be better than personalised carton packaging? Besides the contents, the carton itself will be a long-lasting icon of beauty.” Geert Verlinden, Group Innovation Manager at Van Genechten, foresees a virtual boom for gift packaging: “We are constantly pressed for time and thus buy ready packaged products to give as gifts to family and friends. This is much easier than buying products and packaging them nicely ourselves. The branded goods industry has got the message.” Personalised packaging and smaller editions Special smaller editions and personalisation are very much associated with gift packaging. Increasingly,

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buyers can have their personal portrait affixed to a product, be it in-store or online. Limited editions with special themes or for regional target groups are extremely en vogue. Scalabrin: “The use of digital printing is already fairly widespread due to the great demand for special solutions. Today, many products are already packaged specifically for events, fairs, competitions or jubilees.” Martin Glatz, Head of Sales, Marketing, Research and Development at Karl Knauer, underlines this aspect: “There is no doubt that production runs are getting shorter and more specific to target groups. This does not necessarily imply that this can “only” be achieved with digital printing. It is certainly possible to produce even small editions with numerous motif changes cost-efficiently. But of course, we will be entering completely new dimensions in packaging with digital printing in future, and unique design series or personalisation will be found more often both on the shelves and online.” The Internet point of sale 68 percent of those purchasing spirits make their decision at the POS. So, what happens if the POS moves to the Internet? At present, the sales of spirits via the Internet have a share of 4 percent, but this is growing fast. And this spells new challenges for packaging. “The new trends are making new demands on packaging. Extended communication platforms will guide consumers to the desired product via packaging. This includes numerous approaches of connectivity, from scanning codes or Augmented Reality, through to real interaction between packaging and Smartphones (Touch Code or NFC)”, says Geert Verlinden. But it is not only communications that are changing. “The way we buy is changing. Consumers are

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increasingly purchasing online, therefore presentation not only needs to be attractive “on the shelf” but also on the screen (Screen Impact). Buyers must also be informed on easy re-ordering of products via mobile devices. In addition, consumers need to be convinced of the quality of the product. Products purchased online are delivered to the home, and we therefore need more robust packaging to protect the product across the entire supply chain, to ensure it keeps looking good.” Claudia Rivinius, Marketing Manager at the STI Group, adds: “Customers buy packaging, not products. This is why we will need so-called “Ready to ship” packaging which can meet the increased demands for product protection both in the retail trade and Internet logistics.” Martin Glatz has a similar view, and adds: “Packaging can be different for each channel, but not necessarily. Aspects such as suitability for shipping, size, function, value communication may be weighted differently.” High quality design – also inside In the multichannel age, the experience of unpacking counts – in part this is decisive in whether the product will be chosen again. Verlinden: “The experience during unpacking has become very important, because this is the opportunity to appeal to the customer. In other words: the interior of the carton becomes more important than the exterior!” This is why the quality of finishing, both inside and out, cannot be high enough. Bob Houghton, responsible for marketing at Multi Packaging Solutions in the UK, highlights how many options are available nowadays: “There have been a number of interesting developments in packaging over recent years. The market is increasingly using board-to-board laminates which combine two carton components to a robust construction. The inner flaps are glued to avoid the “rough” edges of the unprinted carton and a quality finish is added for premium brands of spirits.” Martin Glatz summarises: “First of all, packaging must deliver quality in the home during the “Second moment of truth”. The brand must prove convincing through impressive handling (convenience), during opening, dosage, resealing, or an impressive product presentation (unboxing, product is the hero, staging). We believe that packaging will increase in importance due to the growing e-commerce environment, as it plays a major role in creating a positive image for the brand after purchase.” Showcasing with cartonboard Gift packaging, customised short runs, communication elements, the unpacking experience: seen as a whole, these all make up the showcasing of a product – and this has always been a domain of cartonboard. Nothing masters the dramaturgy at the point of sale better than carton packaging, whether in the stores or on the Internet. This is why the market for spirits is especially interesting, as this high value product group can no longer rely solely on high quality in-store presentation. The staging of packaging is becoming even more important in the realm of electronic media: and this is where the future potential lies! Combining sustainability and exciting dramaturgy makes a convincing argument in favour of carton packaging.

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Source: ProCarton press office

Fine spirits on the Internet, the packaging industry is in flux


Packagin Filling &

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Linea di repacking a elevata flessibilità Vista d’insieme Line overview

ACMI ha installato presso lo stabilimento polacco di Znin, appartenente al gruppo PepsiCo, un’innovativa linea di repacking per fardelli termo retratti

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a linea di repacking per fardelli termo retratti presso lo stabilimento polacco di Znin consente il riconfezionamento su mezze palette sia di pacchi termoretratti confezionati su palette intere provenienti dal magazzino, sia di pacchi termoretratti provenienti dalla linea di produzione. Entrando nel dettaglio, la linea è attrezzata con tre baie di carico destinate a ricevere le palette intere dal magazzino (modalità off-line), ma può anche ricevere uno dei tre prodotti direttamente dalla linea di produzione (modalità on-line). In quest’ultimo caso delle tre baie di carico, solo due vengono utilizzate. Nel suo complesso la linea può miscelare fino a tre gusti differenti di prodotto a patto che ciascun fardello abbia le stesse caratteristiche dimensionali. Non è possibile, cioè, ottenere palette in uscita composte da pacchi che hanno dimensioni differenti tra loro. Configurazione e prestazioni La linea di repacking installata nello stabilimento di Pepsi raggiunge una produzione massima pari a 25 palette all’ora e può gestire confezioni termoretratte da 2x2 e 4x2 con bottiglie da 0,85 - 1,25 - 1,75 - 2 e 2,25 litri. Depalettizzazione La fase di depalettizzazione è affidata al robot modello Condor da 700 kg. Il robot, che è stato attrezzato con una speciale testa di presa, preleva alternativamente dalle tre palette provenienti dal magazzino uno strato completo di fardelli alla volta e li deposita sui nastri di evacuazione. Seguendo il programma di depalettizza-

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zione preimpostato, il robot Condor gestisce efficacemente sia la fase di presa che la fase di scarico del prodotto occupandosi anche dello stoccaggio delle interfalde e delle palette. Il sistema presenta un elevato livello di automazione e flessibilità che gli consente di raggiungere importanti velocità di lavoro e di garantire al contempo una perfetta integrità del prodotto. Questo è possibile grazie alla particolare testata di presa progettata da ACMI che è stata attrezzata sia con il sistema a tamponi perimetrali, sia con la tapparella ad apertura simmetrica e rulli in carbonio tipica dei sistemi di palettizzazione. Palettizzazione Le confezioni depositate sui nastri di evacuazione raggiungono su tre piste indipendenti l’ingresso del sistema di formazione strato Twisterbox che rappre-

senta il fulcro del sistema di miscelazione e di palettizzazione. Una delle tre piste d’ingresso al Twisterbox può, all’occorrenza, ricevere le confezioni direttamente dalla linea di produzione realizzando così un sistema di repacking misto, sia offline che on-line. Il sistema Twisterbox è configurato con un solo modulo costituito da una pinza di presa in carbonio a chiusura concentrica. Il Twisterbox riceve le confezioni dalla zona di depalettizzazione e/o dalla linea di produzione e le combina generando lo schema di palettizzazione predefinito. In questo modo, avendo a disposizione tre prodotti all’ingresso che possono essere gestiti in maniera indipendente, il sistema genera un mix di confezioni a seconda delle esigenze del cliente. Lo strato di confezioni miste viene ceduto alla testata a cestello del robot modello Condor P136 che li deposita su due mezze palette affiancate. Ad ogni ciclo di palettizzazione vengono quindi generati due mezzi strati, ciascuno contenente il mix di prodotti richiesto. SCARA Il palettizzatore è accessoriato con un robot di tipo SCARA ideato da ACMI dedicato alla gestione delle mezze palette e delle interfalde. Questo particolare robot si occupa del deposito delle mezze palette e dell’inserimento delle mezze falde tra gli strati. Una volta completate, le due mezze palette vengono inviate all’avvolgitore ad anello rotante e avvolte individualmente. Nel complesso, la linea installata a Znin si presenta come una linea altamente flessibile e completamente automatizzata. Tutte le operazioni di cambio formato sono gestite tramite pannello operatore e nessun intervento manuale è richiesto per il funzionamento delle macchine ACMI. L’unica operazione manuale rimane, ovviamente, lo svestimento della paletta all’ingresso della linea. Grazie al sistema progettato da ACMI, PepsiCo Polonia può rispondere in maniera efficiente e flessibile alle richieste dei punti vendita, siano questi negozi a carattere locale o grandi insegne della distribuzione organizzata.

Robot depalettizzatore Depalletising robot

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Packagin Filling &

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Repacking line with high flexibility ACMI has installed an innovative repacking line for shrink-wrapped packs at the Polish site of Znin belonging to the PepsiCo Group

Sistema di formazione strato Twisterbox速 Twisterbox速 layer formation system

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he repacking line for shrink-wrapped packs at the Polish site of Znin allows the repackaging on half pallets of shrink-wrapped packs packaged on whole pallets coming from the store and of shrinkwrapped packs coming from the production line. In detail, the line is equipped with three loading bays for receiving the whole pallets from the store (offline mode), but it may also receive one of the three products directly from the production line (on-line mode). In the latter case of the three loading bays, only two are used. As a whole the line can mix up to three different flavours of product, provided that each pack has the same dimensional characteristics. It is impossible, that is, to obtain outfeed pallets made up of packs that have different dimensions. Configuration and performance The repacking line installed at the Pepsi plant reaches a maximum production of 25 pallets per hour and can handle shrink-wrapped packs of 2x2 and 4x2 with bottles of 0.85 - 1.25 - 1.75 - 2 and 2.25 litres. Depalletisation The depalletisation phase is entrusted to a 700 kg Condor model robot. The robot, which was equipped with a special gripping head, picks up alternately from three pallets coming from the store a complete layer of packs at a time and deposits them on the discharge conveyors. Following the preset depalletisation programme, the Condor robot operates effectively both the gripping phase and the unloading phase of the product also taking care of the storage of the interlayers and pallets. The system

presents a high level of automation and flexibility that allows it to reach significant working speeds and ensures perfect integrity of the product at the same time. This is possible thanks to the special gripping head designed by ACMI which was equipped with the perimeter pad system and the sliding table with symmetrical opening and carbon rollers typical of the palletisation systems. Palletisation The packs deposited on the discharge conveyors reach, on three independent lanes, the infeed of the Twisterbox layer formation system which is the core of the mixing and palletisation system. One of the three Twisterbox infeed lanes can, if necessary,

Palettizzazione di pacchi misti su mezze palette Palletisation of two half pallets with mixed flavours

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receive the packs directly from the production line, thus obtaining a mixed repacking system, both off-line and on-line. The Twisterbox is configured with one module consisting of concentric closing carbon grippers. The Twisterbox receives the packs from the depalletisation zone and/or from the production line and combines them producing the preset palletising pattern. In this way, having three products available at the infeed that can be managed independently, the system produces a mix of packs depending on customer requirements. The layer of mixed packs is transferred to the openable platform head of the Condor P136 model robot which deposits them on two half pallets placed side by side. For each palletisation cycle two half layers are therefore produced, each containing the required product mix. SCARA The palletiser is equipped with a SCARA type robot designed by ACMI to handle half pallets and interlayers. This particular robot deposits the half pallets and inserts the half interlayers between the layers. Once completed, the two half pallets are sent to the rotating ring stretch wrapper and wrapped individually. Overall, the line installed in Znin is presented as a highly flexible and fully automated line. All the format changeover operations are managed through an operator panel and no manual intervention is required for the operation of ACMI machines. The only manual operation remains, of course, the pallet film removal at the line infeed. Thanks to the system designed by ACMI, PepsiCo Poland can respond effectively and flexibly to the demands of the outlets, whether they be local shops or large-scale retail stores.

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Tecnologia avanzata ALTECH per l‘etichettatura di flaconi ALTECH, su richiesta di una rinomata azienda alimentare del middle East, ha realizzato un sistema per l’applicazione di etichette di grande formato su flaconi rettangolari

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l sistema provvede all’etichettatura su 3 lati (lato frontale + due lati) in modo che l’etichetta risulti opposta al manico. Nel settore beverage, questo tipo di etichettatura è molto comune sui flaconi di grande formato (2/3 litri) contenenti latte o succhi di frutta, dove l’etichetta oltre a svolgere una funzione decorativa, ha l’importante ruolo di riportare tutte le caratteristiche del prodotto. Il sistema, completamente integrato nella linea di riempimento del cliente, è in grado di lavorare con elevata precisione a 4200 flaconi/ora. Questa configurazione si basa su un sistema di etichettatura lineare ALline equipaggiato con una testata etichettatrice ad alte prestazioni ALritma X, che grazie al porta bobina maggiorato da 400 mm. di diametro consente una larga autonomia di funzionamento.

La macchina provvede al distanziamento, all’allineamento e alla tenuta dei flaconi durante la fase di etichettatura, che avviene posizionando l’etichetta sul fronte del prodotto e infine adattata sui 3 lati sfruttando il loro avanzamento lineare sul tappeto convogliatore. Con questa soluzione, che mantiene i prodotti sempre in movimento, si abbattono i tempi massimizzando la produzione. Grazie all’elevata gamma dei sistemi lineari ALTECH è possibile trovare una soluzione di etichettatura per qualsiasi tipo di prodotto nel settore beverage, dai grandi flaconi alle bottiglie di plastica o vetro. ALTECH è fra i leader nella produzione di sistemi di etichettatura e d´identificazione dei materiali, che distribuisce in tutto il mondo. www.altech.it

ALTECH’s advanced technology for bottle labelling At the request of a renowned food company based in the Middle East, ALTECH has created a system for applying large-format labels to rectangular bottles

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he system performs the labelling on 3 sides (front + two sides) so that the label is placed on side opposite handle. In the beverage sector, this type of labelling is very common on big-format bottles (2-3 litres) containing milk or fruit juice, where labels have a decorative function as well as the important task of presenting all the product features.

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The system, which is completely integrated in the customer’s filling line, is able to process 4,200 bottles/hour, with high accuracy. Such configuration is based on an ALline in-line labelling system equipped with an ALritma X highperformance head with 400 mm diameter unwind unit for longer running times. The machine performs spacing and alignment of the product and holds it during labelling, which is performed by positioning the label on the front of the product and adapting it to the 3 sides thanks to its linear movement on the belt conveyor. This solution, which keeps products moving, reduces running times while maximising output. The wide range of in-line systems manufactured by ALTECH offers a labelling solution for any kind of product in the beverage sector, from big bottles to plastic or glass ones. ALTECH Srl is a leading company in the production of material labelling and identification systems, which it distributes all over the world. www.altech.it

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SWAN Le nuove riempitrici isobariche elettropneumatiche SWAN rappresentano la più recente innovazione tecnologica di AVE

Predisposizione per connessione rinser e tappatore a vite o in alternativa a corona nel caso di uso contemporaneo di più tappatori. Movimentazione tavolo di trasferimento bottiglie mediante motore brushless sincronizzato col motore principale della giostra di riempimento. Coclea di sincronizzazione bottiglie con comando a motore brushless con dispositivo di arresto bottiglie incorporato. Il sistema coclea lavora a centro fisso al variare del diametro delle bottiglie ed è montato su una struttura basculante per facilitarne la sostituzione nei cambi

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formato. Stelle e attrezzature guida bottiglie sono in acciaio inox e con profilo di usura in gomma per facilitare la pulizia del sistema handling. Le macchine sono inoltre dotate di scudi smontabili con profilo conico inclinato per evitare il rimbalzo dei cocci di vetro sul rubinetto dopo eventuali esplosioni della bottiglia. I martinetti inox di sollevamento bottiglia sono completamente pressurizzati per evitare il risucchio al loro interno di acqua o impurità. SWAN rappresenta la più recente e qualificata innovazione tecnologica di AVE, un’azienda Della Toffola Group.

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e nuove riempitrici isobariche elettropneumatiche SWAN a cannula corta sono la più recente realizzazione AVE e si contraddistinguono per le particolari doti di funzionalità e qualità costruttiva. Questi impianti sono adatti a produzioni fino a 80.000 bottiglie/ora e vengono realizzati con filosofia “clean design”, inoltre l’uso di materiali inossidabili è diffuso in ogni componente. Il serbatoio pressurizzato esterno è dotato di pompa di rilancio a velocità variabile per il totale controllo della pressione del battente di riempimento. La macchina gestisce tre differenti gas di processo: CO2 pura alla pressione di riempimento, CO2 impura di ritorno dalla bottiglia durante la fase di riempimento isobarico a bassa pressione per il lavaggio bottiglia con vuoto e pressurizzazione e infine la creazione del vuoto per le fasi di pre-evaquazione e decompressione bottiglia. Il rubinetto isobarico modulare è a due velocità di riempimento e viene fornito con cannula corta oppure lunga per riempimento dal fondo. Per il trasferimento delle bottiglie si fa uso di un tavolo con profilo a cupola per favorire il drenaggio acqua e dei cocci di vetro. Struttura modulare con configurazione oraria/antioraria.

New short-pipe electropneumatic isobaric fillers SWAN are the latest technological innovation from AVE Technologies

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WAN new short-pipe electro-pneumatic isobaric fillers are AVE Technologies’ latest novelty standing out for their special features of functionality and construction quality. These plants are suitable for throughput up to 80,000 bottle/h and are engineered upon “clean design” philosophy; in addition, stainless steel materials are also used to produce all component. External pressurized tank is equipped with a variable speed restart pump for overall control on the pressure of the filling head. The machine manages three different process gases, such as: pure CO2 at filling pressure; CO2 impure from

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the bottle during low pressure isobaric filling phase to vacuum wash the bottles and pressurization, and vacuum making for bottle pre-discharge and decompression. The modular isobaric valve runs at two filling speeds and is provided with short or long pipe to perform filling from the bottom. A dome-shaped board is used to convey the bottles and ease water and glass shards drainage. Modular structure with clockwise and anticlockwise configuration. Setting for rinser and screw capper, or crown capper as an alternative in case of simultaneous us of more cappers. Board handling of bottle conveying by means of synchronized brushless motor with main motor of the filling carrousel. Bottle synchronizing screw runs with fix centre with the varying of the diameter of the bottles, and it is mounted on a tilting structure as to ease change of formats. Stars and bottle guiding equipment are in stainless steel while wear outline is in rubber as to ease the cleaning of the handling system. Machines are also equipped with dismountable shields with tilted conic-shape outline, to avoid glass shards from bouncing back on the valve after possible explosion of the bottles. Bottle lifting stainless steel jacks are fully pressurized as to avoid water or other impurities from being sucked in. SWAN is the latest and most qualified technological innovation from AVE Technologies, a company member of Della Toffola Group.

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Tetra Pak lancia “Coconut Handbook”

La prima guida per produttori che comprende l’intero percorso di fornitura delle bevande a base di cocco, dall’albero alla tavola

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etra Pak ha pubblicato una nuova guida per la produzione di bevande a base di cocco, che offre consigli di esperti e informazioni pratiche su ogni aspetto della catena di fornitura, dalla gestione delle piantagioni ai benefici nutrizionali, fino alla produzione e distribuzione. Il Coconut Handbook, 180 pagine, che include un mix di approfondimenti di carattere generale e dettagli tecnici, attinge dal know-how di specialisti in tutti i settori dell’industria della lavorazione del cocco, oltre che dai 20 anni di esperienza di Tetra Pak nella categoria e dalla sua competenza globale nel trattamento degli alimenti. “Abbiamo fondato il primo Coconut Knowledge Centre a Singapore nel 2012, per condividere con i clienti le conoscenze che abbiamo accumulato in tanti anni di attività in questo settore” spiega Charles Brand, Executive Vice President Product Management and Commercial Operations di Tetra Pak. “Con il nuovo Coconut Handbook speriamo di aiutare sempre più aziende ad avere successo in questa categoria di bevande in grande crescita, fornendo supporto nella formulazione dei prodotti a base cocco, nella gestione della produzione e nella loro commercializzazione”.

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Negli ultimi anni, le bevande pronte da bere a base di cocco hanno guadagnato rapidamente popolarità presso i consumatori, con vendite di acqua di cocco confezionata che, a livello mondiale, si stima superino il Miliardo di Dollari. Tuttavia, la delicata composizione del cocco presenta numerose sfide per i produttori: i contenuti si deteriorano rapidamente se vengono a contatto con l’aria e sono necessarie misure specifiche ad ogni step del processo di produzione per preservare la qualità del prodotto. Questa criticità viene affrontata in modo dettagliato nel manuale, insieme ad aspetti quali la raccolta, la composizione del prodotto, l’adattamento al processo di trattamento e il confezionamento.

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First producer’s guide covering the entire coconut supply chain, from tree to table

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Tetra Pak launches Coconut Handbook

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etra Pak has published a new guide to coconut beverage production, offering expert advice and practical information on everything from plantations and nutritional benefits to production and distribution. The 180-page Coconut Handbook, which includes a mix of general insight and technical detail, draws on specialist know-how from all parts of the coconut industry, plus Tetra Pak’s own 20-year experience in the category and its global expertise in food processing. “We established the world’s first Coconut Knowledge Centre in Singapore in 2012, to share with customers the knowledge we have accumulated through many years work in this sector,” explains Charles Brand, Executive Vice President Product Management and Commercial Operations at Tetra Pak. “With the new Coconut Handbook, we hope to help more companies succeed in this growing beverage category, providing support in coconut product formulation, production management and marketing.” Ready-to-drink coconut beverages have rapidly gained popularity with consumers in recent years, with sales of packaged coconut water now estimated to be worth more than US$1 billion worldwide. However, the delicate composition of the coconut presents many challenges for manufacturers: the contents degrade quickly when exposed to air, and measures are required at every step of the production process to protect product quality. This issue is discussed in detail in the Handbook, along with such topics as harvesting, product composition, rheology and packaging.

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PET Engineering premiata per la quarta volta con l’Oscar dell’Imballaggio

PET Engineering, società leader nel design e nell’industrializzazione di packaging in PET, ha ricevuto il quarto Oscar dell’Imballaggio – sezione Quality Design – per 9.3, la bottiglia per birra pastorizzata che unisce design, innovazione e accessibilità

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ET Engineering, società di progettazione leader a livello internazionale nel design e nell’industrializzazione di packaging in PET, ha ritirato venerdì scorso, presso la sede del Corriere della Sera in Milano, il prestigioso Oscar dell’Imballaggio 2016 – Sezione Quality Design – che si aggiunge a quelli già ottenuti nel 2011, nel 2013 e nel 2015. L’Oscar dell’Imballaggio, ormai giunto alla sua 59° edizione, ideato dall’Istituto Italiano dell’Imballaggio e patrocinato da Altroconsumo, IpackIma 2018 e dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano, ha lo scopo di premiare gli imballaggi che esprimono le principali innovazioni in campo tecnologico, nel design e nella sostenibilità. La giuria ha selezionato una rosa di 19 packaging tra i quali sono stati scelti gli 8 vincitori che si sono aggiudicati i 4 premi Ambiente, tema dell’edizione 2016, i 2 premi per l’Innovazione Tecnologica, il premio sezione speciale Quality Design e quello Overall della Giuria. I packaging vincitori sono stati selezionati verificando la loro adesione ai 10 principi della Carta Etica del Packaging che prevede che gli imballaggi siano responsabili, equilibrati, sicuri, accessibili, trasparenti

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nei messaggi, informativi, contemporanei, lungimiranti, educativi e sostenibili; il packaging si fa quindi portatore, in egual modo, di funzioni d’uso quali la conservazione, la protezione, il trasporto, l’ accessibilità e la facilità di dismissione, e di quelle espressivo comunicative che trasformano il packaging in un oggetto di senso in grado di creare relazioni tra il prodotto ed il consumatore. 9.3, la bottiglia in PET da 500ml per birra pastorizzata proposta da PET Engineering, è stata progettata proprio seguendo tali criteri e la sua perfetta aderenza a tali principi è stata possibile grazie all’approccio metodologico di cui PET Engineering si avvale e che, grazie all’integrazione tra design strategico, competenze ingegneristiche e ricerca, ha dato vita ad un prodotto in cui convivono le funzioni d’uso,richieste dalla produzione, e quelle espressivo comunicative, fondamentali per il marketing. 9.3 si è distinta per il peso ridotto, 26,3g anziché i circa 270g di una mezzo litro in vetro, per il materiale, che permette alla bottiglia di non subire alterazioni a causa delle alte temperature a cui viene sottoposta durante il ciclo di pastorizzazione, e per l’applicazione del tappo pull-off di Pelliconi che consente non solo una apertura agevolata ma anche la possibilità di conferire l’intero packaging nella raccolta della plastica, materiale di cui è costituita anche l’etichetta. La motivazione della Giuria, presieduta dal Prof. Mario Grosso del Politecnico di Milano e composta da membri provenienti da università (Bocconi e Politecnico di Milano), agenzie di comunicazione, società di consulenza specifica del settore e rappresentanti dei consumatori, è stata “La bottiglia in PET per birra pastorizzata ha un design di grande equilibrio e pulizia, tradizionale nell’immagine e innovativo nel materiale. Offre un servizio al consumatore grazie al tappo che non necessita accessori per l’apertura. E’ contemporanea e accessibile”.

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PET Engineering wins its fourth Packaging Oscar P

ET Engineering, an international leading design company for the design and industrialization of PET packaging, received the prestigious 2016 Packaging Oscar – Quality Design category – last Friday at the headquarters of the “Corriere della Sera” in Milan, thus adding on those already achieved in 2011, 2013 and 2015. The packaging Oscar, already at its 59th edition, was organised by the Istituto Italiano dell’Imballaggio (Italian Packaging Institute) and sponsored by Altroconsumo, Ipacklma 2018 and the Design School of the Polytechnic Institute of Milan with the objective to honor the packaging solutions that best reflect the major technological innovations in terms of design and sustainability. The jury selected 19 packaging solutions and chose 8 winners; the winners received 4 Environment awards (the topic of the 2016 Edition), 2 Technological Innovation awards, the special Quality Design award and the Jury Overall award. The winning packaging solutions were selected based on the 10 principles of the Packaging Ethics Chart for a responsible, balanced, safe, accessible, straightforward, informative, contemporary, visionary, educational and sustainable packaging; a packaging that combines, on the one hand, practical functions such as preservation, protection, transport, accessibility and easy disposal, and on the other, its communication functions, thus transforming it into a tangible product capable of establishing a connection with the consumer. 9.3, the 500ml PET bottle for pasteurized beer presented by PET Engineering was designed according to such criteria, thanks to PET Engineering method approach based on the use of a strategic design, engineering expertise and research, which led to a product where the use - required by production - and the communicative functions required by marketing - perfectly blend. 9.3 stood out for its light weight - 26.3g instead of approximately 27.0g of a glass half-liter bottle - for its material, which keeps the bottle safe and unaltered from high temperatures during the pasteurization cycle, and for its Pelliconi pull-off cap, which not only facilitates the opening process, but also the disposal of the whole packaging in the plastic waste, since its label is also made of the same material. The decision of the Jury – chaired by Professor Mario Grosso of the Polytechnic Institute of Milan and composed by university members (Bocconi and the Polytechnic Institute of Milan), communication agencies, specialized consulting firms of the field and consumer representatives - was based on the fact that “The PET bottle for pasteurized beer features a balanced and clean design that is both traditional in terms of appearance and innovative in terms of materials. This is a contemporary and accessible product that also offers an additional service to consumers since the cap can be opened by hand.”

PET Engineering, a leading company in the design and industrialization of PET packaging, won its fourth Packaging Oscar – Quality Design category – for its 9.3, a pasteurized beer bottle that combines design, innovation and accessibility

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Scopri il servizio di progettazione coclee di CRM Engineering CRM Engineering elabora soluzioni personalizzate in linea con le normative nazionali e comunitarie per il contatto con gli alimenti

S Coclee riunitrici - Re-unifying screws

pecializzata da oltre 30 anni nel settore del packaging e dell’imbottigliamento, CRM Engineering progetta e costruisce coclee per svariati settori ed usi. Sfruttando le peculiari caratteristiche dei molteplici materiali plastici, l’azienda è in grado elaborare soluzioni personalizzate e, nello specifico caso del settore alimentare, in linea con le normative nazionali e comunitarie per il contatto con gli alimenti. Le coclee vengono progettate in base alle specifiche esigenze del cliente. Questi macchinari possono dividere, riunire, selezionare e ruotare ogni genere di prodotto, anche delle più diverse forme: dalle bottiglie alle taniche, passando per lattine, flaconi, brick e tantissimi altri contenitori. CRM Engineering è inoltre altamente qualificata nell’utilizzo dei seguenti materiali: Polietilene, POM/Resina Acetalica, PET/ Arnite, PA6/Nylon, PVC, Polipropilene e PTFE. Ecco un elenco più approfondito delle principali realizzazioni dell’azienda: Coclee a nocciolo conico Utili per deviare il percorso dei formati sulle linee. Vengono impiegate in particolari casi in cui i formati presentano criticità di forma e consistenza prodotto. Coclee per movimentazione fardelli Nello specifico, visto le dimensioni e le masse in rotazione, è possibile alleggerire le coclee come nell’esempio in modo da bilanciare le coclee tramite progettazione CAD 3D. Coclee riunitrici Sono progettate per creare coppie di formati in uscita dalle coclee tramite rotazione e separazione. Tali coclee necessitano di particolari studi a livello cinematico che CRM Engineering è in grado di soddisfare. Coclee orientatrici Sono realizzate in maniera da orientare il prodotto secondo determinate posizioni su specifica del cliente. Tali posizioni vanno dalla semplice rotazione rispetto l’asse bottiglia alla movimentazione del formato tramite offset rispetto un asse di riferimento. Spirali generiche Tramite i sistemi CAD-CAM che CRM Engineering sviluppa internamente, l’azienda è in grado di spaziare sulla lavorazione a “spirale’’ comprendendo in tal modo la produzione di pompe, impastatrici, turbine, coclee industriali e molto altro. Lavorazione di materiali complessi come acciaio inox La produzione delle coclee non conosce vincoli dovuti al materiale da impiegare.

Coclee per movimentazione fardelli - Screws for package handling

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Discover CRM Engineering screw engineering service CRM Engineering elaborates personalized solutions that comply with national and European food standards

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ith more than 30-year specialization in the packaging and bottling sector, CRM Engineering designs and builds screws for different sectors and usage. By exploiting the peculiar characteristics of plastic materials, the company elaborates personalized solutions also in compliance with the national and European food standards. The screws are designed upon customer’s specific requirements. This machinery can divide, unite, select and rotate any kind of product, also of various size: from bottles to cans, little bottles, bricks right to tanks, and many other containers. CRM Engineering is highly skilled also in the use of the following materials: Polyethylene, POM/ Acetal Resin, PET/Arnite, PA6/Nylon, PVC, Polypropylene and PTFE. A more detailed list of the company’s major productions follows: Conic-shaped core screws

They are useful when it comes to diverting the course of the formats on the lines, and in particular cases when formats are of critical shape and product consistency. Screws for package handling Due to rotating size and weight, it is possible to make the screws lighter, as in the example, in such a way as to balance the screws by 3D CAD design. Re-unifying screws They are designed to create twins of packages leaving the screws by rotation or separation. Such screws need particular study on kinematics, which CRM Engineering can provide. Orientating screws They are produced in such a way as to orient the product to some positions upon customer’s requirement. The positions range from simple rotation to the bottle axis, to the format handling by means of offset to an axis of reference. General spirals Through in-house developed CAD-CAM system, CRM Engineering can expand its “spiral” workings, thus including also pumps, mixers, turbines, industrial screws and much more. Processing of complex materials like stainless steel Screws production has no restriction of materials to be used.

Coclee orientatrici - Orientating screws


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Acquisire e creare valore come differenziare la vostra offerta più efficacemente”. Allen insegnerà inoltre ai presenti come applicare i principi della gestione del valore dei clienti; differenziazione sostenibile per l’intero ciclo di vita del prodotto/mercato; le quattro R della differenziazione sostenibile; determinazione dei prezzi basata sul valore nei mercati maturi e vendita del valore ai clienti. Il workshop interattivo offrirà ai partecipanti nuovi approfondimenti e strumenti, suggerimenti e competenze utili a loro stessi e all’incremento della redditività delle proprie aziende. Per ulteriori informazioni sul programma, i relatori, le modalità di iscrizione, le opportunità di sponsorizzare l’evento e le prenotazioni in hotel per il secondo forum europeo FINAT dedicato alle etichette, visitare www.europeanlabelforum.com. FINAT, fondata a Parigi nel 1958 e con sede centrale a L’Aia (Paesi Bassi), è l’associazione mondiale dei produttori di etichette autoadesive e dei prodotti e servizi correlati. Con oltre 500 membri in più di 50 paesi in tutto il mondo, FINAT può offrire molto ai trasformatori di etichette e a tutti i fornitori del settore dell’etichettatura in termini di scambio di informazioni e dell’opportunità di stringere relazioni a livello internazionale. www.finat.com

Uno dei principali appuntamenti al secondo forum europeo FINAT dedicato alle etichette sarà un workshop interattivo sulle sfide che consentono di crescere

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no dei principali appuntamenti al secondo forum europeo FINAT dedicato alle etichette sarà un workshop interattivo su come le aziende possono generare più valore dalle proprie attività e sfruttare al meglio l’innovazione per crescere. Il forum si terrà all’hotel Mövenpick di Amsterdam dal 16 al 18 luglio. Il workshop, intitolato Creare e acquisire più valore con le tue attività, sarà tenuto da Phil Allen, CEO & Value Creator di Customer Value Management. La sua specialità è la trasformazione delle aziende offrendo a clienti B2B di tutto il mondo strategie e soluzioni pratiche, creative e incentrate sui clienti per la gestione del valore.

Investire nell’innovazione Allen afferma: “Creare e acquisire valore dalle attività esistenti è una vera sfida e una componente importantissima per la crescita. Del resto, come si può investire nell’innovazione per la crescita futura se le attuali attività non sono redditizie? A chi mi dice che attualmente il suo maggiore ostacolo è la commoditizzazione rispondo che a questa si può resistere, o la si può superare e persino evitare.” Spiega che spesso il personale di vendita la ritiene una sfida, ma è fuorviante pensare che sia solo questo: “La mia opinione è che forse il personale di vendita non sta analizzando abbastanza quello di cui i clienti hanno bisogno e che per loro ha valore. Parlerò di questo e mostrerò alcuni esempi di come abbiamo aiutato altre aziende a creare più valore grazie a una maggiore comprensione delle esigenze e del valore per i clienti”. Segmentazione e differenziazione Un altro argomento che tratterà è la segmentazione e la differenziazione dei clienti. Allen pone una domanda: “State veramente applicando la segmentazione dei clienti in base alle esigenze e al valore dal loro punto di vista? Se è così dovreste avere le idee molto chiare su

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Capture and create value Allen will also teach the audience how to apply the following principles of Customer Value Management; sustainable differentiation throughout the product/ market life cycle; the 4 R’s of sustainable differentiation; value based pricing in mature markets and marketing and selling of value to customers. The interactive workshop will enable participants to gain new insights, tools, tips and skills that will help them and their business immediately enhance profitability. For more information about the ELF programme, speakers, registration, sponsoring opportunities and hotel booking visit www.europeanlabelforum.com. FINAT, founded in Paris in 1958 with headquarters in The Hague (The Netherlands), is the worldwide association for manufacturers of self-adhesive labels and related products and services. With more than 500 members in over 50 countries around the world, FINAT has much to offer to label converters and all suppliers to the labelling industry in terms of information exchange and in terms of international networking. www.finat.com

One of the main highlights at FINAT’s second European Label Forum will be an interactive workshop addressing the challenges impacting growth

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n interactive workshop detailing how operations can generate more value from their business to enable them to embrace innovation and grow successfully will be one of the main highlights at FINAT’s second European Label Forum. The ELF will talk place at the Moevenpick Hotel in Amsterdam from 16-18 June. Create and Capture More Value From Your Current Business will be presented by Phil Allen, CEO & Value Creator at Customer Value Management. His speciality is in transforming businesses by bringing creative, customer-driven practical value management strategies and solutions to B2B clients around the world.

Invest in innovation Allen says: ”Creating and capturing value from your existing business is a real challenge and also a really important part of growth because without the profitability from current business how can you possibly invest in innovation for future growth? If you tell me that your biggest challenge today is commoditisation I am going to challenge that and I am going to say to you that there are ways to overcome, resist and even avoid commoditisation.” He explains that sales people often quote this as a challenge but it is misleading to only consider this: “I am going to suggest to you that maybe your sales people are not digging deep enough to get the real insights into what customers really need and value. I will be sharing some thoughts on that and also showing you some examples of how we have helped other companies to improve their value capture through a deeper understanding of customer needs and value.” Segmentation and differentiation Another topic he will focus on is customer segmentation and differentiation. He asks: “Are you really applying customer segmentation based on needs and value of customers to your business. If you are you should be getting lots of insights into how you can differentiate your offering more effectively.

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Rinser: la gamma di sciacquatrici Magnoni

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na velocità massima di 90 mila contenitori/ora (160 mila con il bicanale) di qualsiasi formato e con movimento a gravità: queste sono alcune delle caratteristiche salienti di Rinser, la sciacquatrice made in Magnoni pensata per le aziende del beverage garanti della migliore qualità. Il sistema di lavaggio interno di contenitori di alluminio si avvale di un tunnel in acciaio inossidabile certificato AISI 304 (a richiesta anche AISI 316) corredato da gabbie e twist dello stesso materiale e rivestiti in polietilene. Due le versioni disponibili: • la sciacquatrice Standard, caratterizzata da un

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La tecnologia “made in Italy” firmata da Magnoni garantisce i migliori risultati di pulizia e risciacquo per le lattine

canale e un twist dedicati per ogni formato in entrata/uscita dal tunnel di lavaggio; • la versione Semi Automatica, che consente il cambio rapido di formato per mezzo della gabbia di lavaggio interna regolabile in altezza e larghezza sia manualmente, sia elettronicamente. Inoltre, dispone di twist dedicati con possibilità di essere alloggiati nel carrello scorrevole: tale soluzione consente il cambio rapido di formato, attraverso un comando pneumatico o manuale. L’operazione di lavaggio può essere eseguita in due modalità: con aria ionizzata o con acqua calda o fredda (in un range di temperatura da 0° a 70°), sterilizzata attraverso raggi UV o con soluzioni pulenti.

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Magnoni progetta e costruisce su misura i sistemi Rinser per soddisfare qualsiasi esigenza di lavaggio. Ogni macchina viene collaudata internamente prima di essere consegnata e installata dal personale specializzato Magnoni presso il cliente, consentendone così un rapido utilizzo. L’azienda, infatti, dal 1956 garantisce un servizio di qualità in termini di assistenza tecnicocommerciale, di progettazione, pre-assemblaggio e installazione, di avvio della linea e di manutenzione post-vendita. Recependo le esigenze produttive dei propri clienti sempre in evoluzione, Magnoni è ogni giorno attiva nella Ricerca & Sviluppo di soluzioni sempre più performanti e integrate, per rispondere a ogni nuova richiesta del mercato.

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Rinser: Magnoni line of rinsing machines Magnoni “made in Italy” technology guarantees the best results in terms of can cleaning and rinsing

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aximum speed of 90.000 container/h (160.000 with two channels) of any format and with a gravity movement: these are just some but few features of Rinser, the Magnoni rinsing machine purposely thought for the companies of the beverage industry that assure the highest quality. The inside washing system for aluminium containers consists of a stainless steel, certified AISI 304 (upon request also AISI 316), equipped with cages and twists in the same material and also polyethylene coated. Two versions available: • Standard, featuring dedicated channel and twist per format entering/ outgoing the washing tunnel, • Semi-Automatic for a fast changeover by means of the washing cage, height and length to be regulated both manually and electronically. Moreover, it is also equipped with dedicated twists that can be housed in the sliding trolley; this solution enables a fast changeover through either pneumatic or manual command, The washing operation can be operated in two modes: with ionized air or with either hot or cold water (temperature ranging from 0 to 70°C), UV sterilized or through cleaning solutions. Magnoni designs and tailor-makes Rinser systems to meet any washing requirement. Every machine is tested in house before delivery and installation on the customer’s premises by Magnoni’s specialized staff, thus granting a prompt use. Since 1956, the company has granted a top-quality service in terms of technical-commercial, engineering, pre-assembly and installation, startup and after sales assistance. Acknowledging its customers’ ever evolving production requirements, Magnoni is committed to the Research & Development of increasingly performing and integrated solutions as to meet any market demand.


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About Fairs

Sino-Pack 2016 e PACKINNO 2016, un’edizione record

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ino-Pack 2016 e PACKINNO 2016 hanno chiuso con successo grazie alla presenza di 628 espositori da 20 paesi e regioni, 31.079 buyers professionali presenti in un’area espositiva di 42.000 metri quadrati. In qualità di fiere più grandi della Cina, SinoPack 2016 e PACKINNO 2016 hanno riscosso considerevole supporto da espositori rinomati sia

Sino-Pack 2016 e PACKINNO 2016 chiudono con successo e con numeri da record

cinesi sia stranieri provenienti da tutto il mondo. Espositori conosciuti specializzati nella produzione di macchinari di packaging automatici come ABB, KUKA, Fanuc, Staubli, Shanghai Triowin, Go-Well, Shengyang Siasun, GSK, Tech-Long, Guangzhou Vanta e Yangsen hanno affiancato aziende come while Efort, Adept Technology, e CSi China che esponevano per la prima volta.

Sino-Pack 2016 and PACKINNO 2016, a record-breaking edition Sino-Pack 2016 and PACKINNO 2016 concluded on a high note and record-breaking numbers

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ino-Pack 2016 and PACKINNO 2016 concluded on a high note with an expanded show scale and exhibiting area of 42,000 sqm., the shows housed 628 exhibitors from 20 countries and regions, and attracted a total number of 31,079 professional buyers. Being the largest shows of its kind in China, SinoPack 2016 and PACKINNO 2016 have gained substantial support from renowned exhibitors from China and around the globe. Exhibitors specializing in automated packaging machinery include ABB,

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Nei tre giorni espositivi, gli organizzatori hanno ospitato oltre 100 delegazioni da tutto il mondo; Sino-Pack 2016 e PACKINNO 2016 hanno ricevuto il supporto dalle Associazioni di commercio cinesi di Guangzhou, Shenzhen, Foshan, Dongguan, Jiangmen, Huizhou, Zhongshan, Meizhou e Teoann,m che hanno diversificato la natura della loro attività: prodotti alimentari e caseari, bevande, prodotti farmaceutici, vini e liquori, logistica, elettronica e apparecchiature elettriche, conceria, oro, giocattoli, the, cosmetica e tecnologia per il confezionamento. Seminari & eventi Per introdurre le tendenze di mercato più recenti e rispondere alle richieste degli attori dell’industria, nei tre giorni di salone si sono tenute 10 conferenze e seminari, che comprendevano “Seminario su come i prodotti per il confezionamento di prodotti per la salute possono stare al passo con l’era di Internet”, “Seminario sul packaging intelligente U.S.A.”, “Confezionamento per E-Business”, Seminario sulle innovazioni tecnologie dell’industria della birra 2016”, “Forum Guangdong sullo sviluppo sostenibile delle confezioni per acqua potabile” e il “Concorso di progettazione creativa 2016 GBDO e salone per il prodotti di confezionamento ecosostenibili”. La prossima edizione di Sino-Pack e PACKINNO si terrà dal 1 al 3 marzo 2017. www.ChinaSinoPack.com - www.PACKINNO.com

KUKA, Fanuc, Staubli, Shanghai Triowin, Go-Well, Shengyang Siasun, GSK, Tech-Long, Guangzhou Vanta and Yangsen, while Efort, Adept Technology, and CSi China were first-time exhibitors. They showcased advanced packaging solutions with higher efficiency at lower cost to visitors. The organizer welcomed more than 100 delegations from around the world during the 3-day show period. The shows have gained wide support from Chinese trade associations in Guangzhou, Shenzhen, Foshan, Dongguan, Jiangmen, Huizhou, Zhongshan, Meizhou and Teoann. These associations have diversified business nature such as food, dairy products, beverage, pharmaceuticals, wine & spirits, logistics, electronics & electrical appliances, leather, gold, toys, tea, cosmetics and packaging technology. Seminars & events To introduce the most up-to-date market trends and address special demand of the industry players, 10 professional conferences and seminars including “Seminar on How Health Products Packaging Keep up with the Internet Age”, “U.S. Intelligent Packaging Seminar”, “Salon on E-Business Logistics Packaging”, “Seminar on Technological Innovation of Beer Industry 2016”, “2016 Guangdong Packaged Drinking Water Sustainable Development Forum”, “2016 Brand Packaging Security & Innovation in the Internet Plus Era” and “2016 GBDO Creative Design Competition and Environmental Packaging Products Show” were held during the 3-day show period and received positive feedback from enthusiastic visitors. The next Sino-Pack and PACKINNO will be held 1-3 March 2017. www.ChinaSinoPack.com - www.PACKINNO.com

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Guadagnare competitività I sistemi di trasporto Fillpack sono costruiti con la tecnologia più innovativa e i componenti sono scelti tra le migliori marche per garantire ai clienti affidabilità e sicurezza

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ella zona di Canelli, famosa nel mondo per i suoi prestigiosi vigneti, per lo Spumante e per la produzione di macchine enologiche di alta qualità, la ditta Fillpack è riconosciuta come un importante costruttore di impianti e sistemi di trasporto. Nata negli anni ’80 come piccola officina, la Fillpack è cresciuta fino a diventare un’importante realtà con interessi sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Fillpack offre ai propri clienti molteplici soluzioni di trasporto in settori quali il beverage, il settore meccanico e chimico, l’industria alimentare, il packaging, per la movimentazione di prodotti confezionati oppure sfusi. Fillpack dispone di tecnici qualificati in grado di valutare i problemi legati al trasporto dei prodotti e offrire la soluzione più adeguata, facendo si che il risultato finale soddisfi le esigenze del cliente sia dal punto di vista dell’uso sia da quello della qualità. La qualità è infatti parte integrante della cultura dell’azienda e gioca un ruolo fondamentale nei processi di produzione, nell’assistenza tecnica, nello sviluppo dei prodotti, nelle politiche di acquisto dei componenti e nelle strategie di marketing. Attraverso uno sviluppo continuo dei processi interni di produzione e grazie alla spinta verso l’innovazione Fillpack è in grado di offrire ai clienti prodotti sempre competitivi. I sistemi di trasporto Fillpack sono costruiti con la tecnologia più innovativa. I componenti sono scelti tra le migliori marche per garantire affidabilità e

sicurezza; software programmabili gestiscono la movimentazione dei prodotti nelle varie fasi di trasporto. Dal contatto preliminare con il cliente fino alla realizzazione della commessa uno staff esperto è in grado di soddisfare le necessità sia delle piccole aziende sia dei grandi gruppi industriali assicurando sempre alti standard di qualità nella progettazione, nella fornitura e nell’installazione. Fillpack produce impianti e sistemi di trasporto per contenitori quali bottiglie, lattine, casse, fardelli, casse in legno, cartoni e pallet. Tutti gli impianti vengono interamente costruiti, assemblati e testati internamente.

Gaining competitiveness Fillpack systems are built using the latest technology and the components used are chosen among the best brands as to assure customers the highest reliability and confidence

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n the land of Canelli, famous all over the world for its first-class vineyards, for Spumante and for the production of high-quality wine machinery, the company Fillpack is known as a reputed manufacturer of conveying plants and systems. Originally established back in the 80s as a little workshop, Fillpack has since grown into an important company with interests in national as well as international markets. Fillpack offers customers various conveying solutions in many applications: beverage industry, mechanical and chemical divisions, food industry, packaging industry, for the handling of packed and unpacked products. The company provides skilled technicians who can evaluate any kind of problem concerning conveyance

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and submit the best solution, in order to ensure the final product meets all aspects of the customer’s specification in term of usage and quality. Quality is in fact an integral part of Fillpack culture and plays central role in production processes, customer service, product development, purchasing policies and marketing strategies. By continually improving its internal processes and encouraging innovation, Fillpack is able to offer its customers competitive products. Fillpack systems are built using the latest technology. Components are chosen among the best brands to assure reliability and confidence; programmable software for the logic management can control the conveyance of items in the different working phases. From initial sales contact through to commissioning, Fillpack experienced staff can fulfil the needs both of small companies and great industries, always assuring high standard of quality in design, supply and installation. Fillpack manufactures conveying plants and systems for containers, such as bottles, cans, cases, bundlers, wooden cases, cartons and pallets. All plants are fully manufactured, assembled and tested in house on Fillpack premises.

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Asciugatura lattine con il nuovo sistema a tre fasi ACI lancia un nuovo sistema per l’asciugatura dell’intera lattina che utilizza le attuali tecnologie già ben collaudate dei sistemi JetPlate e in tunnel

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er aumentare la produttività nel confezionamento delle lattine occorre effettuare un’attenta valutazione dello stato dell’arte nei processi di asciugatura. Nelle industrie mondiali per la produzione e il riempimento delle bevande, le lattine in alluminio vengono inevitabilmente esposte all’umidità durante il riempimento e l’imballaggio. Che questo sia dovuto al processo di riempimento a umido impiegato, al tipo di trasportatore lubrificato utilizzato o semplicemente all’ambiente operativo in cui si ha la pronta formazione di condensa, si può affermare che ogni singola lattina verrà in qualche modo esposta all’umidità. Se questo problema viene ignorato o affrontato in maniera insoddisfacente, i possibili costi per i produttori, distributori e utilizzatori finali dei prodotti sono molto elevati. Ad esempio, le lattine umide possono essere soggette a tenso-corrosione e ruggine, aspetti che scoraggeranno i distributori o gli utenti finali dall’acquisto. I codici delle date applicati alle superfici umide possono presentare sbavature e striscia-

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ture che, con ogni probabilità, avranno per effetto un indice elevato di scarto da parte del produttore. Se il processo di asciugatura non è stato condotto efficacemente, l’imballo può risultare gravemente rovinato e danneggiato, e anche questo scoraggia l’acquisto da parte dei consumatori finali, sia ora che in futuro. Il nuovo sistema a tre fasi per l’asciugatura delle lattine Fino ad ora, l’industria di confezionamento delle lattine aveva a disposizione soltanto l’asciugatura del coperchio e del fondo, effettuata tramite l’integrazione di giralattine sulle linee di riempimento. La configurazione innovativa del sistema a tre fasi della ACI consente invece di asciugare la parte superiore, laterale e inferiore con dimensioni d’ingombro di soli 2,5 metri e senza necessità di rotazione, per evitare sprechi di spazio sulla linea. Il soffiatore compatto EP10A della ACI eroga l’aria al sistema e di norma può essere dotato di cabina di insonorizzazione che non viene posizionata a lato della linea di riempimento oppure sopra di essa. Il

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sistema di asciugatura può essere facilmente installato su linee già esistenti e permette un’agevole regolazione a seconda delle diverse altezze e dei diametri richiesti. L’asciugatura a tre fasi presenta inoltre delle credenziali ecologiche, in quanto da un lato riduce al minimo la sovranebulizzazione e dall’altro offre la possibilità di catturare tutti i liquidi rimossi per essere poi riciclati o convogliati nell’eventuale impianto di scarico delle acque reflue. “L’introduzione di questi sistemi di asciugatura per lattine rappresenta un’importante svolta nella risoluzione delle problematiche. Un importante produttore di birra americano si è recentemente rivolto ad ACI per la progettazione di un sistema che fosse in grado di asciugare la parte superiore, laterale e inferiore delle lattine in una sola unità. In base alle specifiche, il sistema doveva utilizzare aria erogata dai soffianti ma senza fare uso di lame d’aria. Nel giro di sette giorni dal ricevimento della richiesta, abbiamo trovato una soluzione con il sistema di asciugatura a tre fasi”, ha affermato Paul Tuffin, Managing Director di ACI. Il sistema può essere suddiviso nelle tre zone (fasi) distinte di seguito illustrate: 1. Asciugatura dei coperchi delle lattine (fase 1) Il sistema di asciugatura delle lattine della ACI presenta delle speciali fessure a forma di “Y” che dirigono l’aria erogata dai soffianti verso i coperchi e verso il basso per rimuovere così l’acqua o l’eventuale liquido in modo efficiente. La sovranebulizzazione viene contenuta all’interno dello schermo in polipropilene del tunnel.

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Science & Technology 2. Asciugatura dei lati delle lattine (fase 2) I lati delle lattine vengono asciugati perfettamente grazie ad una coppia di JetPlate. Le superfici dei JetPlate hanno il vantaggio di fungere da guide per le lattine durante la traslazione, consentendo così al flusso d’aria di agire sui lati del prodotto ad una distanza massima di 3mm. 3. Asciugatura dei fondi delle lattine (fase 3) Per questa fase è stato progettato un nuovo sistema JetPlate posto al di sotto della lattina, che può essere facilmente installato senza dover rimuovere i nastri trasportatori o quant’altro. Grazie al suo design innovativo, tale sistema sfrutta il cosiddetto effetto Coandă che rimuove l’acqua deviandola verso il basso attraverso una fessura fra l’asciugatore e il lato del trasportatore, per impedire che i lati si bagnino nuovamente. In sintesi: Air Control Industries è leader internazionale nel settore delle soluzioni per l’asciugatura delle bottiglie e lattine destinate alle bevande e vanta oltre 10.000 impianti di asciugatura installati in tutto il mondo. L’azienda ha alle spalle oltre 45 anni di esperienza nello sviluppo dei sistemi di asciugatura per l’industria delle bevande. La serie DRI-Line è composta da una gamma di sistemi di asciugatura per bottiglie e lattine concepiti espressamente per le industrie globali degli alimentari e bevande. La serie DRI-Line rappresenta una soluzione comprovata per applicazioni di riempimento che vanno dalle centinaia alle migliaia di bottiglie o lattine all’ora, per asciugare qualsiasi tipo di contenitore in modo efficiente ed efficace prima della marcatura a getto d’inchiostro o prima dell’applicazione delle etichette nelle bottiglie in vetro o PET, e per rimuovere i residui

di umidità prima dell’imballaggio. Tutte le sue soluzioni sono concepite per ridurre al minimo i costi di funzionamento, nonché limitare i problemi operativi e di manutenzione. ACI continua a sviluppare soluzioni e punta all’innovazione continua nella progettazione e realizzazione dei sistemi di asciugatura per bottiglie e lattine. Utilizzando soluzioni alimentate da soffianti come nel caso del sistema di asciugatura delle lattine a tre fasi, le aziende di riempimento internazionali potranno diminuire la pressione sulle risorse naturali e offrire notevoli vantaggi per l’ambiente. Benché possa essere difficile scegliere il sistema di asciugatura

giusto e sia necessaria un’attenta analisi di numerose variabili, la collaborazione con un partner quale Air Control Industries può indubbiamente facilitare il raggiungimento di un esito positivo. https://youtu.be/pjyNuowl37g


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Can drying with new 3-Stage System

ACI is launching a new full can drying system using their existing and proven JetPlate and Can Drying Tunnel Technology

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riving productivity in canning requires careful consideration of best practise in process drying. Within the Global Drinks Manufacturing and Filling Industries, aluminium cans being filled and packaged will inevitably be exposed to moisture at some stage. Whether it’s because of the wet fill process employed; the type of lubricated conveyor being used; or simply the operational environment where condensation is readily formed; it is safe to assume every can will be exposed to moisture of some sort. Choosing to ignore or ineffectively tackle this problem can be costly to manufacturers, product distributors and end-consumers. For example, wet cans can suffer from both stress corrosion and rust, both of which can put off any distributor or end-consumer considering a purchase. Date codes applied to wet surfaces can appear smudged and smeared leading to the likelihood of high reject rates by the manufacturer. Packaging can be severely spoilt and

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damaged if the drying process has not been carried out thoroughly, so once again putting end-consumers off buying the product now, or in the future. Introducing the new 3-Stage Can Drying System Until now, within the Canning Industry, it has only been possible to dry can lids and bottoms by integrating can twisters onto filling lines. However the innovative design of ACI’s 3-Stage Can Dryer means tops, sides and bottoms are able to be dried within a system footprint of less than 2.5metres (8.2ft) without the need to twist, thereby saving valuable space on the line. An ACI EP10A compact blower provides the airflow for the system and this can typically be supplied within an acoustic enclosure that is either mounted to the side or above the filling line. The drying system is easy to install onto existing lines, and simple to adjust during production runs so it can easily cope with different can heights and diameters. The 3-Stage Can Dryer also has some ‘green’ credentials as it both minimises overspray and gives the opportunity to capture any removed liquids which maybe either recycled or alternatively channelled into any waste water system present. “The introduction of this drying systems for canning represents quite a milestone in problem solving. A major US brewer had recently asked ACI to develop a can drying system that was able to dry tops, bottoms and sides within the same unit. It need to utilize blower-driven air, but must not use air knives

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as the method of air delivery. Within 7 days of this request being received, we had solved it with the 3-Stage Can Drying System” states Paul Tuffin, ACI’s Managing Director. The system can be broken down into the following distinct areas (stages): 1. Drying Can Tops (stage 1) ACI’s can drying system features specially configured ‘Y’ slots that direct blower-driven air to remove water/liquid efficiently from can tops whilst driving it downwards. All overspray is contained within the tunnel’s polypropylene enclosure. 2. Drying Can Sides (stage 2) A pair of ACI JetPlates enables the can sides to be thoroughly dried. Their faceplates have the benefit of acting as guide rails to passing cans, thereby allowing the airflow to act on the sides of the product from no more than 3mm. 3. Drying Can Bottoms (stage 3) A new under-can JetPlate has been designed for this stage which can be easily installed onto existing lines without the need to remove conveyor belts etc. Because of its innovative design, the under-can JetPlate utilises the ‘Coanda Effect’ which removes water downwards through a gap between the dryer and the side of the conveyor preventing re-wetting of the sides. In Summary: Air Control Industries is a Global leader in beverage bottle and can blower-driven drying solutions, with more than 10,000 bottle and can dryers installed worldwide. The company has over 45 years of experience developing drying systems for the beverage industry. Its DRI-Line Series is a range of bottle and can drying systems specifically designed for the Global Food and Beverage Industries. The DRI-Line Series is a proven solution for filling line speeds from 100’s to 1000’s of bottles or cans per hour, providing efficient and effective drying solutions for all containers prior to ink jet coding, glass/PET bottles pre-labelling, and removing all moisture prior to packing. All of its solutions are designed to reduce running costs as well as lessen operational and maintenance issues. ACI continues to develop solutions and strive to be an innovative designer and supplier of bottle and can drying systems. By employing blower-driven solutions such as the 3-Stage Can Drying System, Global Filling Companies will be lessening the demands on natural resources and providing great environmental benefits. While considering the right drying system can be challenging and requires thoughtful analysis of many variables, working with a partner such as Air Control Industries will help ensure your success. https://youtu.be/pjyNuowl37g

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Sistemi automatizzati per il packaging di fine linea Dal 1976 TMG Impianti ha installato circa 7000 macchine, un traguardo importante che rispecchia l’elevata professionalità dell’azienda

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ondata nel 1976, TMG Impianti ha saputo imporsi nei mercati mondiali attraverso la continua applicazione delle esperienze maturate sul campo, riuscendo così a sviluppare una qualificata conoscenza tecnologica, grazie ad innumerevoli installazioni di proprie linee in tutto il mondo. Il contatto diretto con i clienti permette una costante innovazione dei macchinari, risultanti, quindi, sempre più adatti alle molteplici esigenze in continua evoluzione.

La linea di prodotti comprende formatori di cartoni, incartonatrici, chiudi cartoni, palettizzatori, depalettizzatori e robot. Queste macchine sono poi combinate assieme in modo da fornire complete soluzioni chiavi in mano di impianti di confezionamento nel fine linea. Oggigiorno TMG progetta e realizza, in una prospettiva annuale, circa 200 linee di incartonamento e di palettizzazione. In 40 anni di attività, TMG Impianti ha installato circa 7000 macchine in tutto il mondo, un traguardo importante che rispecchia l’elevata professionalità dell’azienda. Settori di mercato TMG Impianti è specializzata nella movimentazione di bottiglie e contenitori, di vetro e di plastica (come PVC e PET), nei settori del food, beverage (vino, succhi, birra, ecc.), chimico e dei prodotti di cura personale e di casa (shampoo, detergenti, detersivi, ecc.) e alcune applicazioni specifiche come gli oli alimentari. Un altro settore importante per TMG Impianti è quello dei sacchi e dei contenitori. 40 anni di “packaging solution” Il 2016 rappresenta per TMG Impianti un anno speciale: si celebrano infatti i 40 anni di attività. E’ indubbiamente un traguardo prestigioso, ricco di significati. Se l’esperienza nel settore delle macchine e impianti per l’imballaggio di fine linea è pressoché consolidata e sempre più in grado di soddisfare le esigenze dei clienti più prestigiosi a livello internazionale, un altro aspetto che risalta in primo piano in

questo lungo cammino è sicuramente la passione e la dedizione al lavoro che esprimono le persone che rappresentano la struttura portante dell’azienda. Con lo sguardo sempre rivolto al futuro, TMG Impianti si sente “FREE TO BE” come richiamato dallo slogan del marchio del 40esimo anniversario, ossia libera di essere tutto ciò che la storia fino ad oggi ha raccontato di lei, consapevoli del fatto che ancora molte pagine devono essere scritte dalle persone che ne fanno parte.

Automated systems for the end-of-line packaging industry Since 1976, TMG Impianti has installed about 7000 machines and this achievement evidences the company’s high professionalism

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stablished in 1976, TMG Impianti has been successful on several global markets, thanks to continuous research and professional experience that allowed it to gain a qualified technological know-how, to apply in the end of line systems all over the world. The direct contact with the customer is a chance of constant innovation of its packing machineries range, resulting progressively suitable for any needs and different applications. The products range comprises carton erector, carton packer, carton sealer, palettisers, depalettisers and robot. These machines are often combined together to supply complete turnkey solutions of automated packing systems end-of-line. In the latest years, TMG Impianti has realized many

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palletizing and packaging systems of different products, especially in the beverage and winery sector, in which it has met many international customer’s needs. Nowadays, TMG Impianti produces around 200 palletisers per year and has installed almost 7,000 palletising systems all over the world in 40 years. Market sectors TMG Impianti is specialized in handling bottles and containers, both glass and plastic (like PVC and PET) for the food sector, beverage (wine, juices, beer, etc.), chemical and home and care industry (shampoo, detergents, washing powders) and special applications like mineral oil and edible oil. Another important industry where TMG Impianti is present is the “big bags and sacks”. The company is one of European leading companies in the sacksbig bags palletisation with several applications around the world in this industry. 40 years of packaging solution 2016 is a special year to TMG Impianti; it is its 40th anniversary. Without any doubt this is a great achievement that explains many TMG Impianti features. If the expertise in the end of line packaging machines is cemented and able to satisfy the custom needs of the most important companies around the world, another key factor in this long path is the passion and the devotion in the job of the people who are part of this recognized Italian company. With a company business view focused on the future, TMG Impianti’s feeling is “FREE TO BE” as remembered in the 40th anniversary logo’s payoff, free to be what the history has wrote about it until today, conscious of the fact that many other pages are going to be written by the TMG Impianti’s people.

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Ridurre i costi con le linee compatte SMI

SMI propone linee complete di imbottigliamento e confezionamento dotate di soluzioni tecniche innovative studiate per ridurre i costi di produzione, accrescere il risparmio energetico e ottimizzare l’efficienza di funzionamento dell’impianto

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e macchine di ultima generazione per l’imballaggio primario, secondario e terziario che compongono una linea completa SMI sono progettate e costruite secondo la nuova piattaforma progettuale ERGON, dove l’ergonomia e l’integrazione avanzata degli impianti consentono di realizzare sistemi di imbottigliamento “cost-saving” composti da due soli sistemi compatti: • ECOBLOC®, che riunisce le funzioni di stirosoffiaggio, riempimento e tappatura (su richiesta, anche etichettaggio), per l’imballaggio primario (“wet packaging”); • PACKBLOC, composto da una confezionatrice automatica e un sistema di palettizzazione a due assi cartesiani, per l’imballaggio secondario e terziario di fine linea (“dry packaging”). A differenza degli impianti di imbottigliamento tradizionali, composti da più macchine “stand-alone”, le linee compatte “cost-saving” proposte da SMI garantiscono:

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• minor investimento iniziale e riduzione degli ingombri degli impianti: l’utilizzo di due sistemi compatti ad alta integrazione delle funzioni consente di ridurre la quantità di nastri trasportatori per il collegamento delle macchine e di ottimizzare l’utilizzo dell’ambiente di lavoro in cui la linea di produzione è installata; • minor costo del personale: una linea “costsaving” può essere gestita e controllata da un ridotto numero di operatori (in particolari casi anche uno solo); • meno interventi di manutenzione e pulizia e minor consumo di ricambi: due soli sistemi compatti multifunzione semplificano tali aspetti operativi rispetto a soluzioni tradizionali con un numero elevato di macchine “stand-alone”; • riduzione dei costi energetici: i sistemi integrati SMI montano solo motori ad alta efficienza energetica e a basso consumo. Nuova tecnologia ERGON: affidabilità ed efficienza ai massimi livelli La tecnologia ERGON è il risultato di un impegnativo progetto di Ricerca e Sviluppo durato due anni che ha consentito a SMI di introdurre concetti innovativi nella progettazione e costruzione dell’intera gamma di produzione. In particolare, la realizzazione di moduli macchina ancora più compatti, ergonomici e funzionali consente di semplificare le operazioni di gestione, pulizia e manutenzione, garantire un significativo risparmio di spazio all’interno della linea di imbotti-

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gliamento e assicurare alti livelli di efficienza operativa e di risparmio energetico. Le portelle di protezione di forma arrotondata creano maggior spazio all’interno della macchina e, quindi, consentono di montare i motori in posizione esterna, dove è più facile e più sicuro accedere per le attività di manutenzione. L’ergonomia è ulteriormente accentuata dalla tecnologia avanzata impiegata dal sistema di automazione e controllo MotorNet System ®, che assicura il costante mantenimento dei parametri ottimali di lavorazione durante l’intero ciclo di produzione e la modifica diretta dei settaggi della macchina, semplificando in tal modo le operazioni di cambio formato. I vantaggi del sistema integrato ECOBLOC® ERGON La nuova serie ECOBLOC® ERGON nasce dall’esperienza ventennale di SMI nella produzione di stirosoffiatrici rotative ed offre all’utilizzatore una serie di benefici economici ed operativi derivanti dalla tecnologia di nuova generazione e dalla struttura compatta ed integrata di cui le macchine sono dotate. In particolare, il modulo di stiro-soffiaggio si avvale di aste di stiro motorizzate, il cui funzionamento, controllato da azionamenti elettronici, non necessita di camme meccaniche e consente una precisa gestione della corsa dell’asta di stiro ed un accurato controllo di posizione della stessa, nonché un significativo risparmio energetico rispetto a soluzioni meno evolute.

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La nuova tecnologia ERGON permette di modificare la velocità di stiro senza interventi meccanici (sostituzione di camme) e di ridurre notevolmente lo stress da vibrazioni a cui la giostra di stiro-soffiaggio è sottoposta negli impianti tradizionali. La serie ECOBLOC® ERGON vanta una tecnologia di riempimento totalmente elettronica, che assicura un elevato grado di precisione ed igiene, nonché un perfetto sincronismo con il modulo di stiro-soffiaggio; inoltre, l’operatore può facilmente accedere alla parte interna della macchina per le operazioni di manutenzione e pulizia, grazie alla zona al di sotto delle bottiglie completamente libera. Il sistema di automazione e controllo dell’impianto, grazie ad un’interfaccia uomo-macchina estremamente semplice e intuitiva, consente la gestione del blocco da parte di un solo operatore di linea. Fine linea compatto con il sistema PACKBLOC L’integrazione di una confezionatrice automatica con un palettizzatore a colonna fissa (su richiesta dotato di avvolgitore palette) offre notevoli vantaggi dal punto di vista della flessibilità operativa e della riduzione dei costi e dei consumi energetici; infatti, tale configurazione elimina quasi del tutto la necessità di installare lunghi tratti di nastri trasportatori (richiesti per collegare le macchine quando queste sono fornite in versione “stand-alone”) e consente la gestione dell’intero impianto da parte di un solo operatore. Il cuore del sistema compatto PACKBLOC è rappre-

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sentato dal palettizzatore automatico APS ERGON, in cui tutti gli organi meccanici mobili sono alloggiati sulla colonna fissa centrale; infatti, quest’ultima ospita: il traverso porta-testa di carico strati, che esegue movimenti verticali lungo di essa; la testa di carico, che, grazie ad un sistema di guide telescopiche, compie movimenti orizzontali rapidi e precisi lungo il traverso; un braccio snodabile a tecnologia SCARA, che esegue movimenti sia verticali sia orizzontali per l’alimentazione delle palette vuote e l’inserimento di falde di cartoncino tra gli strati. Le soluzioni di “line engineering” proposte da SMI Le linee complete proposte da SMI sono la soluzione ideale per l’imbottigliamento e il confezionamento di bevande piatte e gassate e di prodotti liquidi in contenitori PET da 0,10 a 10 L e con capacità di produzione da 3.600 a 33.600 bottiglie/ora. La fase preliminare dello studio di “line engineering” prevede accurate analisi delle dinamiche di accumulo, distribuzione e movimentazione del prodotto da imbottigliare e confezionare, in modo da garantire un flusso di produzione fluido e costante e la massima flessibilità operativa delle macchine installate. Per l’automazione della linea SMI utilizza un sistema di gestione e controllo di ultima generazione, che prevede l’impiego di sofisticati sensori posizionati nei punti più sensibili del ciclo di produzione per assicurare la massima efficienza di funzionamento degli impianti.

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Cut down on your costs with SMI compact lines

SMI offers complete bottling & packaging lines featuring innovative technical solutions that reduce manufacturing costs, increase energy savings and streamline the efficiency of the plant

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MI cutting-edge machines for the primary, secondary and tertiary packaging are designed and manufactured according to the new ERGON conceptual platform, where ergonomics and advanced machines integration enable to offer cost-saving bottling lines made up of only 2 compact systems: • ECOBLOC® system, gathering stretch-blow moulding, filling and capping (on request also labelling) for primary packaging (“wet packaging”); • PACKBLOC system, combining an automatic packer and a two-Cartesian-axis automatic palletization system for both the secondary and endof-line packaging (“dry packaging”). If compared to traditional bottling plants made up of more “stand-alone” machines, the cost-saving compact lines proposed by SMI ensure: • Lower initial investment and space reduction: the two highly-integrated compact systems allow the reduction of conveyor belts connecting the machines and the optimization of the working environment where the production plant is installed; • Lower personnel costs: a cost-saving line can be run and controlled by a reduced number of operators (in particular cases by one operator only); • Fewer interventions of machine maintenance and cleaning and lower consumption of spare parts: the two compact multi-functional units simplify these operational aspects if compared to traditional solutions composed by a high number of “stand-alone” machines; • Energy costs cutting: only high-efficiency and low consumption motors are used.

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New ERGON technology: top-notch reliability and efficiency The new ERGON technology is the outcome of a two-year R&D project which applied cutting-edge concepts to both the design and the manufacturing of the whole range of machines. The use of more compact, more ergonomic and functional modules enables to simplify the operations of machines’ management, cleaning and maintenance and ensures significant space saving in the bottling line, high operational efficiency and energy saving. The rounded safety guards entail more room inside the machine; therefore, motors can be placed on the outside, where they can be reached easily and safely for any maintenance activity. The ergonomics is further accentuated by the advanced technology featuring the automation and control MotorNet System®, which ensures optimal working parameters during the whole production cycle and the direct modification of machine settings, simplifying changeover operations. The advantages of the ECOBLOC® ERGON integrated system The new ECOBLOC® ERGON series is the outcome of SMI’s twenty-year-old expertise in the production of rotary stretch-blow moulders and offers an array of benefits deriving both from the state-of-theart technology and the machines’ integrated and compact frame. The stretch-blowing module is equipped with motorized stretch-rods whose functioning, controlled by electronic drives, doesn’t require mechanical cams, enables a precise stroke of the stretch-rods,

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an accurate control of their position and considerable energy saving if compared to previous solutions. Thanks to the new ERGON technology, the stretch-blowing speed can be adjusted without mechanical interventions (cams replacement) with the subsequent dramatic reduction in the stress generated by the vibrations the stretch-blowing carousel undergoes in traditional solutions. The new ECOBLOC® ERGON series boasts an utterly electronic filling technology ensuring a high level of precision and hygiene, along with a perfect synchronization with the stretch-blowing module. Furthermore, the operator can easily access the inner part of the machine for maintenance and cleaning operations, since the area beneath the bottles is completely free. Thanks to an extremely simple and intuitive manmachine interface, the machine’s automation and control system allows to have the machine stopped by just one operator. Compact end-of-line system with the PACKBLOC The integration of an automatic packer with a fixed-column palletizer (on request equipped with a pallet wrapping machine) offers notable advantages as far as the operational flexibility and the reduction of costs and energy consumption are concerned. In fact, this configuration enables to almost get rid of long conveyor belts (required to connect the machines supplied in “standalone” version) and let the whole plant be managed by one operator only. The core of the compact PACKBLOC system is represented by the automatic palletizer of the APS ERGON series. All mobile mechanical parts are housed on its fixed central column which accommodates: the beam equipped with the layer loading head which moves vertically along the column, the loading head which, thanks to a telescopic guide system, moves horizontally in a rapid and precise manner and an articulated arm featuring SCARA technology, moving both vertically and horizontally for the empty pallet feeding and the cardboard pad insertion between the layers. Line engineering solutions proposed by SMI The complete lines proposed by SMI are the ideal solution for the bottling and packaging of still and carbonated drinks and liquids in PET containers from 0.10 to 10 L with outputs from 3,600 to 33,600 bottle/hour. The preliminary phase of the line engineering study includes accurate analyses of accumulation, distribution and handling of the product to be bottled and packed, so as to ensure a smooth production flow and a constant, top-notch operational flexibility of the machines installed. As far as the line automation, SMI boasts a state-of-the-art management and control system featuring sophisticated sensors positioned on the most sensitive spots of the production cycle to ensure the maximum efficiency of the plant.

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Packagin Filling &

Machinery & Development

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Il risultato di scelte precise

La gamma di applicatori automatici sleeve da bobina termoretraibile di Blink Machines viene continuamente ampliata e aggiornata per quanto riguarda tipologie di applicazione e velocità produttive

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link Machines deve il proprio successo alla lunga esperienza accumulata nel campo della progettazione, installazione e assistenza impianti di settore, a oggi dispone di adeguate risorse tecnologiche e professionali che la mettono in grado di operare con competenza e completezza d’offerta. Blink Machines Srl è in grado di affiancare i propri clienti in tutte le fasi di un progetto, studio di fattibilità, progettazione, realizzazione e messa in esercizio, assistenza post vendita.

La sinergia, fondamentale con l’utilizzatore finale degli impianti Blink Machines, permette all’azienda di acquisire informazioni continue, fondamentali per alimentare ulteriormente il suo costante studio di soluzioni per velocizzare sempre più i cambi formato e semplificare al massimo la manutenzione ordinaria. La strategia aziendale è il risultato di scelte precise, sommate insieme per produrre un grande successo alla ricerca continua tesa a migliorare le prestazioni dei propri impianti, lavorando con passione e guardando con fiducia al futuro. La gamma di applicatori automatici Sleeve da bobina termoretraibile di Blink Machines viene continuamente ampliata e aggiornata per quanto riguarda le tipologie di applicazione e le velocità produttive, in base agli input provenienti dai clienti di tutto il mondo. Ad oggi Blink Machines propone qualsiasi tipologia di applicatori, automatici e semiautomatici. I suoi monoblocchi, lineari o rotativi, permettono di soddisfare le esigenze dei vari settori,

quali beverage, farmaceutico, enologico, cosmetico, con applicazioni di sleeve totale, sigilli di garanzia e accoppiamenti. I dispositivi di taglio sleeve meccanico o elettronico, monolama o multilame installati a seconda delle esigenze, garantiscono un concetto di funzionalità estremamente affidabile e precisa. Blink Machines realizza impianti completi per applicazione sleeve su bicchieri o vaschette, completi di moduli per il disimpilamento del prodotto neutro e l’impilamento del prodotto finito. Progetta e realizza tunnel per termoretrazione sleeve, ad aria calda, a vapore o combinati, con concetto lineare o rotativo e per applicazione totale, sigillo di garanzia o under lap sleeve. Tutti i tunnel a vapore sono provvisti di impiantistica di gestione integrata e di regolazione vapore elettronica, di diffusori regolabili esternamente e di aspirazione con gestione elettronica. Su richiesta del cliente, ogni tunnel può essere fornito con generatore elettrico di vapore integrato e con recupero della condensa.

The result of precise choices The range of automatic applicators sleeve, produced by Blink Machines, is always extended and updated in terms of applications and production speed

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link Machines owns its success to its extensive experience gained in plant engineering, installation and assistance, and today it has suitable technological and professional resources that enable it to work professionally and grant a total offer. Blink Machines Srl can follow its customers throughout all design, feasibility study, engineering, production and start-up stages, as well as after-sales assistance. The total synergy, crucial with end users of Blink Machines, enables the company to get information constantly, which is fundamental to develop its continuous search for solutions to speed up format changes and simplify ordinary maintenance as much as possible. The company’s strategy results from precise choices, which combine to achieve great success toward the improvement of machine performance, possible by working passionately and always looking ahead. The range of automatic applicators sleeve, produced by Blink Machines, is always extended and updated in terms of applications and production speed, according to the suggestions of customers around the world.

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Blink Machines proposed various different kind of applicator, automatic and semiautomatic, mono-block, linear or rotary, enable to meet the requirements of various sectors, such as beverage, pharmaceutical, technological, cosmetic, with total sleeve applications, guarantee seals and torques. Mechanic and electronic sleeve cutting devices, single-blade or multi-blades upon requirements, grant highly dependable and accurate running. Blink Machines produces complete plants for sleeve application on glasses and trays, provided with destocking modules for neutral product and stocking of finished product. The company also engineers and produces shrink tunnels – hot air, steam and combined – linear or rotary, for total application, guarantee seal or under lap sleeve. All shrink tunnels are provided with integrated management system and electronic steam regulation, diffusers that can be regulated from the outside, and suction with electronic management. Upon customer’s request, every tunnel can also be provided with integrated steam electronic generator and condensation recovery.

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Packagin Filling &

Machinery & Development

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La migliore tecnologia Sacmi si presenta a Fispal 2016 Dal filling automatizzato e ultra-clean all’ampia gamma di soluzioni per la realizzazione di chiusure e la gestione di ogni fase della produzione dell’imballaggio primario. Così Sacmi rinnova la propria partecipazione alla più importante fiera latinoamericana del beverage

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mpiantista completo e a 360° per il settore, il Gruppo Sacmi si prepara alla 32ª edizione di Fispal Tecnologia (stand K115), la fiera internazionale delle soluzioni per la lavorazione, il packaging e la logistica nei settori food & beverage che si terrà a San Paolo del Brasile dal 14 al 17 giugno. Terzo produttore e consumatore del mondo di birra e soft drink, con investimenti stimati nel settore per oltre 10 miliardi di dollari tra il 2015 e il 2018 (secondo i dati della National Bank for Economic and Social Development) il Brasile rappresenta un mercato strategico per il Gruppo, che porterà a Fispal un’ampia gamma di proposte tecnologiche ed impiantistiche caratterizzate da elevata produttività, automazione, efficienza energetica. Sempre maggior peso e referenze a livello internazionale stanno guadagnando, da questo punto di vista, le linee complete per il riempimento, progettate da Sacmi per garantire un processo totalmente ultraclean, con garanzia di qualità assoluta anche per i prodotti più delicati quali vino, birra e CSD. A fare la differenza è anche l’elevata automazione della linea, configurata per riunire in un unico processo formatura del pack, riempimento, chiusura del cartone, fino alla pallettizzazione del prodotto finito gestita con l’ausilio di robot. Alle linee complete per la gestione di imballaggi tipo Bag-In-Box Sacmi ha poi dimostrato di saper affiancare soluzioni efficaci per la gestione di altri tipi di pack, come la birra in vetro con il sistema del vuoto a rendere, con importanti riscontri ottenuti proprio sul mercato brasiliano: “La proficua attività su questo

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mercato, sul quale operiamo da anni con Sacmi do Brasil – spiega Iacopo Bianconcini, Marketing manager della Divisione Beverage & Closures & Containers di Sacmi – ci ha consentito di allargare il nostro business ai settori più complessi, mettendo in campo progetti con i top player dell’imbottigliamento, collaborazioni che in prospettiva si sono rivelate vincenti e hanno dimostrato sul campo uno dei caratteri distintivi del Gruppo Sacmi, cioè la capacità operare al fianco del cliente sin dalla fase progettuale con soluzioni complete e personalizzate”. Di ampio respiro è poi l’offerta per il settore closures: oltre a investimenti per la realizzazione di plastic caps e contenitori sempre più leggeri e performanti con la tecnologia della compressione, Sacmi mette in campo oltre mezzo secolo di know how nelle tecnologie produzione di crown caps e metal caps in genere, complete di soluzioni per la decorazione e l’embossing della chiusura, ed etichettatrici modulari

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che si distinguono per doti uniche di efficienza e flessibilità su più sistemi di etichettaggio. A questo si affianca il grande lavoro sviluppato nel 2015 per perfezionare ed ampliare la piattaforma IPS (injection preform moulding), attualmente tra le migliori soluzioni sul mercato per la produzione di preforme in PET dal punto di vista sia della qualità sia della flessibilità produttiva. Ogni fase della produzione della capsula, dell’etichetta, dell’imballaggio primario, è monitorata grazie ai tecnologici sistemi di visione Sacmi che sfruttano dispositivi di acquisizione ad alta risoluzione – prima azienda al mondo ad installare sui propri sistemi telecamere con risoluzione fino a 5 Mega Pixel – e avanzati software progettati per garantire il controllo qualità totale di ogni area del pezzo, restituendo informazioni preziose sull’efficienza dell’intera linea.

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Packagin Filling &

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Machinery & Development

Cutting-edge Sacmi technology to be presented at Fispal 2016 From automated, ultra-clean filling to a wide range of solutions for closure-making and control of every stage of primary packaging production: Sacmi is once again ready to impress at Latin America’s biggest beverage fair

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he industry’s leading all-round plant engineer, the Sacmi Group is preparing for the 32nd edition of Fispal Technology, the international food & beverage processing, packaging and logistics fair (Sao Paolo, Brazil, from 14th to 17 June). The world’s third-biggest producer and consumer of beer and soft drinks, with investment in the industry estimated at over 10 billion dollars between 2015 and 2018 (source: National Bank for Economic and Social Development), Brazil is a strategic market for the Group. Consequently, Sacmi will be showcasing a broad range of high-productivity, highly automated, energy-efficient technological/plant engineering proposals at Fispal. In this regard, complete filling lines designed by Sacmi to ensure a totally ultra-clean process and guarantee absolute quality even with delicate products such as wine, beer and CSD, are gaining ever-wider international acknowledgement and acclaim. What makes the difference is the high level of automation on the line, configured to combine pack forming, filling and case sealing all in one process – not to mention robot-aided finished product palletization. In addition to complete lines for Bag-In-Box type packaging, Sacmi has also demonstrated its ability to combine effective solutions for the management of other pack types (such as beer in glass) with the returnable bottle system, with good feedback being observed on the Brazilian market itself: “Profitable activities on this market, where we’ve been operating for years with Sacmi do Brasil”, explains Iacopo Bianconcini, Marketing Manager of Sacmi’s

Beverage & Closures Division, “has allowed us to expand into more complex areas, fielding projects with top bottling players, creating partnerships that have proved to be successful and clearly demonstrating, in the field, one of the Sacmi Group’s most distinguishing features: the ability to work alongside the customer right from the design phase with complete, customised solutions”. There’s also plenty on offer for the closures sector: in addition to investment in ever-lighter, higher-performing plastic caps using compression technology, Sacmi will also be showcasing over half a century of know-how in crown caps and metal caps production technology, complete with closure decoration, embossing solutions. Then there are the modular labelling machines: these stand out on account of their unique efficiency and flexibility, applicable on multiple labelling systems. All this goes hand in hand with intense development work carried out in 2015 to perfect and expand the IPS (injection preform moulding) platform, currently one of the best solutions on the market for the production of PET preforms in terms of both quality and output flexibility. Every stage of cap, label and primary packaging production is monitored thanks to hi-tech Sacmi vision systems that use HD image acquisition (we’re the world’s first company to equip its systems with cameras with a resolution of up to 5 megapixels) and advanced software to ensure total quality control of every part of the piece and so provide precious information on overall line efficiency.

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Marketing & Strategy

PNEUMAX, idee e soluzioni nuove per la tecnologia con vuoto In un evento con la stampa, PNEUMAX presenta i nuovi prodotti nella propria sede di Lurano e celebra il 40° anniversario di attività

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NEUMAX, azienda leader nell’automazione industriale offre una nuova ed ampia gamma di soluzioni e componenti per l’automazione e la movimentazione con vuoto; la pluridecennale esperienza nella comprensione delle necessità applicative e la capacità progettuale e produttiva garantiscono la giusta competenza nell’identificare le corrette necessità applicative e la realizzazione di componenti affidabili e prestazionali. PNEUMAX offre ai costruttori ed utilizzatori, prodotti, soluzioni e una svariata gamma di servizi tecnici, alfine di garantire supporto completo pre-post vendita e assistenza dedicata. Il network tecnicocommerciale sul territorio poi, assicura servizio logistico e commerciale puntuale ed efficiente, garantendo anche, nel caso necessario, un supporto tecnico qualificato. Un’offerta completa I prodotti PNEUMAX per il vuoto, realizzati secondo le più sofisticare e sicure metodologie di prototipazione e test, assicurano alti standard prestazionali e offrono soluzioni adatte alle specifiche esigenze. La gamma PNEUMAX per il vuoto comprende svariati prodotti, standard o speciali a disegno, costruiti con diverse tecnologie e materiali, alfine di soddisfare le più svariate esigenze. La gamma comprende ventose in diverse forme e materiali, generatori di vuoto a cartuccia, pompe monostadio e multistadio a richiesta con gestione energy saving, portaventose di diverse tipologie e dimensioni, filtri e silenziatori oltre che una ampia gamma di strumentazione e regolazione elettronica. Gestione ed utilizzo del vuoto La gamma PNEUMAX per l’utilizzo e la gestione del vuoto è ampia e tecnologicamente avanzata, in grado di offrire la migliore soluzione di presa e controllo per ogni necessità applicativa. Progettati e realizzati con estrema cura ed attenzione nei materiali utilizzati e nella prestazione ottenute, garantiscono all’utilizzatore una alta affidabilità. Ventose e portaventose Ventose in varie esecuzioni e tipologie (piane, a coppa, a soffietto etc.) realizzate in vari materiali, dalla gomma Nitrilica al Silicone e Poliuretano, con durezze da 45 a 65Sh:A. L’ampia gamma in diametri (da 4 mm a 150 mm) e forme (soffietti da 1,5 a 4,5 evoluzioni e ovali da 20x80 a 70x140) assicurano la migliore presa dei più svariati materiali in tutti gli ambiti industriali (dall’automotive al Packaging al food & beverage e medicale). Portaventose in varie dimensioni e tipologie, standard ed antirontanti con molla di compensazione esterna od integrata.

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Valvole e strumentazione Per un completo ed efficiente controllo della linea di vuoto, PNEUMAX offre una gamma completa di valvole ed elettrovalvole per vuoto ed autoescludenti; venturimetri e vacuostati standard o digitali; filtri a cartuccia od in linea e silenziatori high flow ad alte prestazioni. Infine Regolatori di vuoto manuali od elettronici proporzionali. Generazione del vuoto I generatori di vuoto PNEUMAX offrono innumerevoli vantaggi all’utilizzatore finale: basso consumo d’aria, limitato ai momenti d’uso, semplificazione del layout impianto grazie alle dimensioni compatte ed alla leggerezza costruttiva. Inoltre, un alto rendimento e bassi tempi di risposta, con una gamma di portate adeguate ad ogni esigenza. La funzione energy saving infine assicura alti risparmi energetici. Generatori monostadio Miniaturizzati e compatti, ad attacco filettato (M5 – G3/8) o raccordi automatici (d. 4-6-8 mm), sono

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realizzati in varie configurazioni, per montaggio in linea o direttamente su ventose e porta ventose; molto veloci nella commutazione, offrono alte prestazioni e consumi d’aria contenuti; sono anche dotati a richiesta di sistema ad espulsione rapida per applicazioni ad alta ciclica. Generatori multistadio Realizzati in diverse configurazioni e numero di ugelli, garantiscono consumi ridotti e livelli di grado di vuoto superiori al 90% con varie capacità di aspirazione. Molto utilizzati in impianti con montaggio de-localizzato per la gestione di più ventose, possono essere potenziati con sistemi circuitali interni capaci di asservire completamente un sistema di presa. Il sistema elettro-pneumatico energy saving consente la gestione della pressione di alimentazione, il controllo del grado di vuoto ed il distacco veloce del pezzo in presa. I generatori multistadio sono realizzati in più taglie e ugelli multipli (2-4-6-8) per soddisfare le più svariate esigenze applicative.

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Marketing & Strategy

PNEUMAX, ideas and new solutions for vacuum technology During an event with the press, PNEUMAX presents its new products in its Lurano headquarters and celebrates its 40th anniversary

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NEUMAX, leading industrial automation offers a new and wide range of components and solutions for automation and handling with vacuum; the decades-long experience in understanding the needs and design and production capabilities provide the right expertise to identify the correct application needs and the creation of reliable and performance components. PNEUMAX offers manufacturers and users, products, solutions and a wide range of technical services, in order to ensure full support before and after sale and dedicated support. Technical/commercial network on the territory then, logistic and commercial service ensures timely and efficient, ensuring even, if necessary, a qualified technical support. A complete offer PNEUMAX products for vacuum technology, carried out in accordance with the most sophisticated and secure methods of prototyping and testing, ensure high standards of performance and offer solutions to specific needs. The PNEUMAX vacuum range includes various products, according to standard or special designs, manufactured with different technologies and materials, in order to satisfy the most diverse needs. The range includes suction cups in different shapes and materials, vacuum cartridge generators, vacuum cup holders of different types and sizes, filters and silencers as well as a wide range of instruments and electronic control. Devices, one-stage or multi-stages pumps, with energy saving option upon request.

Vacuum technology and control PNEUMAX vacuum range is wide and technologically advanced, capable of offering the best grip and control for each requirement. Designed and manufactured with the utmost care and attention to the materials used and to the performance obtained, the complete range guarantees a high reliability level. Suction cups and vacuum cup holders Suction cups in different variants (plain, bellows cup, etc.) made of various materials - from Silicone, nitrile rubber to Polyurethane (hardness from 45 to 65Sh:A). The wide range in diameters (from 4 mm to 150 mm) and shapes (from 1.5 to 4.5 bellow versions and from 20x80 to 70x140 oval versions) provides better handling of various materials in all industrial fields (from automotive to packaging, food & beverage and healthcare). Vacuum cup holders in various sizes and types, standard and non-rotating, with external or integrated compensating spring. Valves and instrumentation For a full and efficient control of vacuum components. PNEUMAX offers a complete range of valves and solenoid valves for vacuum and shut-off valves, venture tubes and standard or digital vacuum switches, cartridge and standard filters, high performance and high flow silencers. Finally, manual or proportional electronic vacuum regulators. Vacuum pumps and generators PNEUMAX vacuum generators offer a lot of advantages to the end user: low air consumption, limited to the operation time of the devices, easy plant lay-out thanks to its compact size and lightweight construction. In addition, high performance and low response time, with a range of vacuum flow ranges suitable for every requirement. Furthermore, the energy saving function also ensures high energy savings.

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Single-stage vacuum generators Miniature and compact, with M5 – G3/8 threaded ports or push-in fittings (Ă˜ 4-6-8 mm). Manufactured in various configurations, for in-line mounting or mounted directly on to the cups or cup-holders. They offer fast switching, high performance and limited air consumption as well as a quick ejection system for fast pick & place applications. Multistage generators Available in different configurations and number of nozzles, the PNEUMAX multi stage generators offer an efficient design that reduce power consumption whilst still offering high levels of performance with vacuums of up to 90%. This means that standalone vacuum cup applications such as robot arms etc. can be upgraded and re-configured in order to create a complete handling system. The electro-pneumatic (energy saving) system controls the operating pressure, the amount of vacuum as well as the quick release of the components. Multistage generators are available in several sizes and multiple nozzles (2-4-6-8) to meet different application requirements.

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Marketing & Strategy

Sant’Anna punta alla dimensione globale

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al 9 al 12 maggio, il Gruppo Sant’Anna – leader del mercato nazionale con l’omonimo brand di acqua minerale – è stato a Parma per parteciparere alla 18.ma edizione del Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione con cadenza biennale. Sant’Anna si è presentata in fiera con la sua nuova identità di Gruppo, un’azienda non più solo specializzata

Nell’ultimo biennio il gruppo Sant’Anna ha investito importanti risorse per sostenere lo sviluppo export con l’obiettivo di diventare una marca globale

nell’acqua minerale, ma un brand ombrello che include anche i marchi SanThé Sant’Anna (the freddo) e SanFruit Sant’Anna (nettari di frutta). Dopo aver conquistato la leadership nazionale del mercato acque in pochissimi anni, l’azienda ha infatti puntato sul modello di crescita per linee interne, diversificando la produzione con due nuove categorie di prodotto e inserendosi in nuovi segmenti, acquistando una nuova identità: quella di uno tra i principali Gruppi italiani del beverage. L’azienda ha

proposto dunque a Parma l’intero portafoglio prodotti: • l’acqua minerale leader nazionale con il brand Sant’Anna nei vari formati; • l’innovativa Sant’Anna Bio Bottle, la prima bottiglia al mondo per il mass market prodotta con un biopolimero di origine vegetale compostabile; • i prodotti più recenti della gamma di the freddo SanThé Sant’Anna e di nettari di frutta SanFruit Sant’Anna. In questa occasione è stata presente anche la nuova gamma di gusti SanThé dedicati al benessere in formato bicchierino. 6 nuovi gusti dissetanti (melograno, litchis, mandarino, mirtillo, ananas e limone-zenzero) pensati per soddisfare la richiesta crescente del target di consumatori attenti a salute e benessere, che preferiscono prodotti a basso apporto calorico e con aspetti funzionali importanti. Dopo il debutto di Sant’Anna al Cibus 2014, l’azienda conferma la sua presenza a questo che è considerato l’evento di riferimento dell’agroalimentare italiano, caratterizzato dalla presenza di numerosi importatori dai principali paesi export. Proprio questa dimensione internazionale della fiera è particolarmente strategica per l’azienda, che nell’ultimo biennio ha investito importanti risorse per sostenere lo sviluppo export verso l’obiettivo di fare di Sant’Anna una marca globale. Il Cibus di Parma è una grande vetrina di visibilità internazionale con convegni e tavole rotonde su temi di attualità in ambito food and retail. Cibus 2016 è stata un’occasione fondamentale per ribadire nel mercato interno ed affermare nel mercato internazionale la nuova identità del Gruppo italiano focalizzato nel beverage, che con i nuovi marchi ha conquistato un posto nella classifica delle prime aziende italiane del settore alimentare e beverage.

Sant’Anna targets global dimension In the past two years, Gruppo Sant’Anna has invested significant resources as to support its export development with the goal of becoming a global brand

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rom 9 to 12 May, Gruppo Sant’Anna – leader in domestic market with the homonymous brand of mineral water – participated in the 18th edition of Cibus in Parma, the international trade fair that is held every two years. Sant’Anna participated in the event with its new Group identity, a company that not only specialized in mineral water, but its umbrella brand also included brands such as SanThé Sant’Anna (ice tea) and SanFruit Sant’Anna (fruit nectar). After conquering in few years the leadership of the domestic market, the company has focused on developing its lines, diversifying its production with two new product categories and entering new market segments, with new identity: one of the main Italian groups of the beverage market. It follows that the company decided to present in Parma its whole product range: • Sant’Anna mineral water, in all its formats, • Innovative Sant’Anna Bio Bottle, the first in the world for the mass market and produced with a compostable biopolymer of vegetal origin,

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• the latest products of SanThé Sant’Anna ice teas and SanFruit Sant’Anna fruit nectars. On this occasion, it also presented its new line of SanThé flavorus purposely thought for consumers’ wellbeing, in glass. 6 new thirst-quenching flavours (pomegranate, litchi, mandarins, blueberry, pineapple, lemon-ginger) produced to meet the growing request of health and wellbeing conscious customers, who prefer low-calorie and functional products. Afterwards its participation in Cibus 2014, the company confirmed again its participation in this trade fair, broadly acknowledged as a benchmark for Italian agro-food sector, where many importers from the main export countries are usually present. It is just the international extent of this trade fair that is particularly strategic to this company, which has strongly invested in important resources in the last two years as to support its export development with the goal of making Sant’Anna a global brand. Cibus of Parma is an internationally renowned event that offers an extensive programme of conferences and workshops on food and retail topics. Cibus 2016 has been a crucial factor to cement Gruppo Sant’Anna’s new identity in domestic and international markets; thanks to its new brands, the company has been able to hit the top of the list of Italian companies of the food and beverage sector.

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CHINAPLAS, opportunità infinite di business CHINAPLAS 2016 ha ottenuto risultati straordinari superando ogni aspettativa e evidenziando come il futuro dell’industria sia promettente

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HINAPLAS 2016 si è svolta Shanghai, China, dal 25 al 28 aprile, quattro giorni che hanno visto la partecipazione di 148.575 visitatori, segnando un nuovo record dal 1983, anno del debutto.

Il secondo giorno ha visto un picco di visitatori, 54.823, e da un confronto con l’edizione del 2014, tenutasi sempre a Shanghai, si è rilevata una crescita del 13,96%, e 15,84% rispetto all’edizione 2015 di Guangzhou. Grazie al riconoscimento globale delle industrie della plastica e della gomma e di tutti i settori a queste collegati, nonché dal graduale miglioramento dello standard di vita di molti Paesi in via di sviluppo che mantiene sostenuta la richiesta di beni di consumo e confezionamento, CHINAPLAS ha assistito ad una crescita del numero dei visitatori stranieri, 39.454, segnando un record che rappresenta il 26,55% del totale. Le dieci regioni in testa alla classifica sono Corea, India, Taiwan, Giappone, Indonesia, Vietnam, Iran, Tailandia, Hong Kong e Malesia. Stanley Chu, Presidente di Adsale Exhibition Services Ltd., organizzatore di CHINAPLAS, afferma “siamo molto soddisfatti di assistere a questi record di

CHINAPLAS in termini di area espositiva e numero di espositori e visitatori. La crescita dei Paesi asiatici in via di sviluppo e lo spostamento del baricentro dell’economia globale verso est ha messo CHINAPLAS sotto i riflettori”. Ada Leung, General Manager di Adsale, dice che CHINAPLAS 2016 ha ricevuto una risposta straordinaria. Gli espositori sono generalmente soddisfatto dalla qualità dei visitatori e dai risultati della loro partecipazione. Molti di loro concordano che la partecipazione a CHINAPLAS 2016 ha superato le loro aspettative e che il profilo dei visitatori in fiera sta diventando sempre più internazionale, così come il salone”. In merito allo sviluppo del salone, Ada Leung aggiunge che “a CHINAPLAS 2016 sono state presentate più di 40 tecnologie rivoluzionarie, ponendo quindi questo salone non solo come piattaforma di sourcing e di scambio knowhow, ma anche come fiera dal valore aggiunto e fortemente orientata alla tecnologia. La prossima edizione di CHINAPLAS si terrà dal 16 al 19 maggio 2017 al China Import and Export Fair Complex di Pazhou, Guangzhou, Cina. www.ChinaplasOnline.com

CHINAPLAS, infinite business opportunities CHINAPLAS 2016 has achieved remarkable results beyond all expectations and evidenced a promising future for the industry

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HINAPLAS was held from April 25 to 28, 2016 at Shanghai, PR China. The number of visitors accounted for 148,575 in four days, setting a new record since its debut in 1983. The second show day saw the peak of visiting numbers at a headcount of 54,823. Compared to the show held at Shanghai in 2014, the number of visitors this year increased by 13.96%; and compared to 2015 in Guangzhou, growing by 15.84%. As CHINAPLAS is well-recognized by the plastics & rubber industries as well as their downstream sectors globally, and the gradual improvement of the living standards of many developing countries keeps

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stimulating the demand for consumer goods and packaging, the number of overseas visitors this year reached 39,454, setting a record that represents 26.55% of the total. The ten regions topping the chart are Korea, India, Taiwan, Japan, Indonesia, Vietnam, Iran, Thailand, Hong Kong, and Malaysia. Mr. Stanley Chu, Chairman of Adsale Exhibition Services Ltd., organizer of CHINAPLAS, said, “We were very happy to witness the 30th CHINAPLAS making historical breakthroughs in terms of exhibition area and quantity of exhibitors and visitors. The rise of Asian emerging countries and the shift of the global center of economic gravity eastwards put CHINAPLAS under the spotlight.” According to Ms. Ada Leung, General Manager of Adsale, CHINAPLAS 2016 has evoked an overwhelming response. The exhibitors are generally satisfied with the visitor quality and their participation results. Most of them agreed that the participation of CHINAPLAS 2016 exceeded expectations as the visitor profiles are getting more international, and so is the trade fair itself. Referring to the development direction of the trade fair, Ms. Ada Leung pointed out that “At CHINAPLAS 2016, there were more than 40 kinds of ground-breaking technologies which were newly launched either in the world or Asia, and we were very happy to see that happen. CHINAPLAS is not only a platform for sourcing and technology know-how exchange, but also a valueadded, professional and technology-oriented trade fair.” Next CHINAPLAS will be held on May 16-19, 2017 at China Import and Export Fair Complex, Pazhou, Guangzhou, PR China. www.ChinaplasOnline.com

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About Fairs

Le ultime tendenze del confezionamento Fispal Tecnologia presenta soluzioni innovative di packaging e gli esperti in fiera discuteranno di come le applicazioni di tecnologia avanzata siano ora sostenibili e sicure

I

l packaging è una componente obbligatoria e decisiva per il successo commerciale di ogni categoria di prodotto, che muove oltre 500 miliardi di dollari in tutto il mondo e che rappresenta dall’1 al 2,5% del PIL di ogni paese. Secondo l’Associazione Brasiliana di Packaging, in Brasile questo segmento genera 47 miliardi di R$ e oltre 200mila posti di lavoro. Nelle industrie alimentari e delle bevande, il packaging gioca un ruolo vitale in quanto responsabile della sicurezza e del mantenimento di condizioni salutari del prodotto da consumare. In questo scenario si terrà a Buenos Aires Fispal Tecnologia, dal 14 al 17 giugno, che metterà assieme i fornitori di soluzioni innovative di

packaging e esperti discuteranno come le applicazioni di tecnologia avanzata si siano alleate con sostenibilità, costi ridotti e standard di alta qualità. Tra gli espositori del segmento packaging troviamo Tradbor con il suo sistema Gualapack per astucci con linguetta e coperchio, ideale sia per il settore dolciario che per le bevande nutritive. Oltre alle caratteristiche tipiche del packaging flessibile (leggerezza, compatibilità con l’ambiente, varietà di forme e volumi, convenienza e praticità per il consumatore finale), il sistema Gualapack emerge anche per il livello di sicurezza che offre agli alimenti che contiene. SIG Combibloc presenterà le sue ultime soluzione con un focus particolare al costo

totale della produzione, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità. L’azienda ha investito in prodotti sostenibili, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale. Pertanto, il packaging di SIG vanta la certificazione FSC – Forest Stewardship Council. Krones do Brasil presenterà Craftmate, una macchina riempitrice di lattine di formati e volumi diversi, con una capacità da 6.000 a 18.000 lattine all’ora. Inoltre, l’azienda presenterà anche il sistema One2Brew che permette di costruire una birreria completa in meno di un anno, dall’inizio del progetto fino al riempimento della prima bottiglia. Questo sistema ha una capacità di 300.000 ettolitri di birra l’anno. www.fispaltecnologia.com.br

The latest trends in packaging Fispal Tecnologia presents innovative packaging solutions, and experts will discuss how advanced technological applications are now sustainable and highly safe

P

ackaging is a mandatory and decisive component for the commercial success of virtually all product categories; it moves, worldwide, more than US$ 500 billion, representing from 1% to 2.5% of the GDP of each country. In Brazil, the segment generates R$ 47 billion and more than 200 thousand direct and formal job, according to the Brazilian Association of Packaging. In the food and beverage industries, packaging plays a vital role, being responsible for the safety and maintenance of healthy conditions of the product to be consumed. Aligned to this scenario, June from 14 to 17 June, the 32nd edition of Fispal Tecnologia will bring together a number of suppliers with innovative

packaging solutions and packaging, plus experts who will discuss how the advanced technological applications have allied sustainability, reduced costs and high quality standard in this segment. Among the exhibitors of the packaging segment, Tradbor will present its Gualapack pouch system with spout and lid, ideal for use in pasty and drinking nourishments. In addition to flexible packaging lightness, environmental compatibility, diversity of shapes and volumes, convenience and practicality to the final consumer –Gualapack system also stands out for its high level of food safety. SIG Combibloc will present their latest solutions, with a focus on the total cost of manufacture, food

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safety and sustainability. The company has invested in sustainable products, from the extraction of raw materials to the final disposal. Therefore, SIG’s packaging is produced with cardboard certified by the FSC (Forest Stewardship Council). Krones do Brasil will show Craftmate, a filler for cans of different formats and volumes with yields ranging between 6,000 and 18,000 cans per hour. Moreover, One2Brew system allows you to build a complete brewery in less than a year, from the beginning of the project up to the filling of the first bottle. This system is suitable for companies with a production capacity of 300,000 hectoliters of beer per year. www.fispaltecnologia.com.br

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Marketing & Strategy

L’evoluzione di un sogno The Bridge cresce e si rinnova nell’immagine, che enfatizza i forti valori di sostenibilità al di là del biologico fine a se stesso

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l coraggio di compiere una scelta controcorrente, un’azienda che ci ha creduto e continua a crederci oggi come vent’anni fa. È questa l’evoluzione di The Bridge, realtà vicentina che ha creato il primo latte di riso biologico della storia italiana e che oggi si trova a compiere un importante giro di boa rinnovando la propria immagine. Una piccola grande storia di famiglia. Comincia così l’avventura dell’azienda veneta, con un uomo e il suo sogno: farsi portabandiera di uno stile di vita sostenibile e di un modo consapevole di nutrirsi. Nel 1994, quando ancora il mondo del biologico era tutto da scoprire, Ernesto Marcigaglia, mosso da uno spirito lungimirante e visionario, decide di intraprendere una strada nuova ed inesplorata, gettando le basi per un’azienda oggi divenuta realtà imprenditoriale esemplare nella produzione di latte vegetale biologico. The Bridge nasce proprio così, da un cambio di rotta repentino e lontano dal conformismo di un uomo nato e cresciuto in una famiglia di agricoltori e che per anni aveva lavorato nel settore del pellame. Con coraggio, passione, dedizione e sostenuto in ogni passo dalla moglie

Margherita e dai figli Marco e Paolo, che vivono con lui le sfide e i sacrifici quotidiani, Ernesto costruisce un’azienda dai valori pionieristici e innovativi per l’epoca, credendo fortemente nel bio quando ancora non era una questione di business. “L’intuizione di nostro padre si sta dimostrando sempre più vera. – afferma Marco Negro Marcigaglia, oggi alla guida di The Bridge, insieme alla famiglia– Valorizzare questo tipo di alimentazione sana e biologica, concetto del tutto pionieristico più di vent’anni fa, è una tematica più che mai attuale e quello che era solo il sogno di un uomo coraggioso e anticonformista è diventato oggi uno stendardo da seguire, premiato da un mercato in continua crescita.” Biologico e naturale come vera e propria fede, a questa filosofia la famiglia Negro Marcigaglia ci crede da sempre, impegnandosi ogni giorno per dare valore a ciò che la natura offre e studiando prodotti che sappiano migliorare la qualità della vita e il benessere dei consumatori. Innovazione, autenticità e sostenibilità, sono questi i principi su

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Giugno / June 2016

cui poggia da oltre vent’anni The Bridge, che oggi compie un passaggio epocale rinnovando totalmente l’immagine aziendale a cominciare dal marchio, essenziale, pulito e coerente alla propria filosofia. Uno stendardo bianco e verde a rappresentare la naturalità dei prodotti, una goccia a simboleggiare l’acqua di sorgente, linfa essenziale per le bevande The Bridge e due spighe stilizzate, per comunicare al consumatore l’accurata selezione dei cereali. Tutto inizia dall’acqua, che sgorga purissima dalla fonte Papalini a 450 m slm, in un ambiente naturalistico incontaminato e selvaggio. Grazie alla sua posizione geografica a ridosso del Parco Naturale dei Monti Lessini, l’azienda utilizza un’acqua di altissima qualità, con un equilibrato contenuto di sali minerali e bassa presenza di sodio, che rende i latti vegetali leggeri e ricchi di minerali ed oligoelementi. Accurata e scrupolosa la selezione di cereali e semi, provenienti dalle migliori coltivazioni biologiche italiane. Dalle mandorle di Sicilia al riso coltivato in Piemonte, dalla soya all’avena, ogni ingrediente è selezionato con cura e attenzione meticolosa, riflettendo una scelta profonda e radicata nell’anima di chi ancora oggi segue le orme del fondatore dell’azienda. Negli ultimi anni The Bridge ha registrato una crescita del 50% e un 2015 che ha raggiunto un fatturato di 20,5 milioni di euro. Dalla creazione del primo latte di riso biologico alle molteplici certificazioni internazionali, l’azienda vicentina continua a perseguire con successo nel suo percorso di innovazione e sostenibilità, rimanendo fedele alla propria identità: essere una “small family company” che con coraggio ha saputo intraprendere una scelta innovativa e lontana dal conformismo.

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Marketing & Strategy

The evolution of a dream The Bridge grows and renews its image emphasizing sustainability beyond organic as an end in itself

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he courage to make a choice that is against the trend, a company that has always believed in it for twenty years. This is the evolution of The Bridge, company seated in Vicenza (North-East of Italy) that created the first organic rice milk in Italy and that has been renewing its image those days. A big family history. A man and his dream of becoming flagship of a sustainable life and nutrition: that is how the journey of this company started. In 1994, when the world of organic food was still to be discovered in its entirely, Ernesto Marcigaglia set to start a brand new course laying down the foundations of a company that would become an entrepreneurial example in the world of organic milk production. The Bridge stemmed out from a brisk change of direction and far from conventionality. Courageously and passionately, Ernesto supported by his wife Margherita and sons Marco and Paolo committed itself to creating a pioneering and innovative company, strongly believing in organic production at a time when it was far from being a business issue.

“Our father’s intuition has been proving to be winning” says Marco Negro Marcigaglia who runs The Bridge, together with his family. “Valorizing this kind of healthy and organic nutrition, quite a pioneering idea more than twenty years ago, is a current issue and the dream of a courageous and unconventional man that has become a banner to follow, awarded by a market that is constantly growing.” Negro Marcigaglia’s family has always believed in organic and natural products, thus committing itself to enhancing what nature offers and studying products that can actually improve the quality of our lives and consumers’ wellbeing. Innovation, authenticity and sustainability are the background of the Bridge for more than twenty years. Today, the company renews its image starting from its brand, which needs to be essential, clean and coherent to its philosophy. A white and green standard that represents the naturalness of the products, a drop to portray spring water, which is essential to The Bridge drinks, and two design ears that convey the concept of accurate selection of cereals.

Everything begins with the water that springs from Papalini spring at 450 metres above sea level, in a pristine environment. Owing to its geographical position closed to Monti Lessini Natural Park, the company can use top-quality water with wellbalanced mineral salts and low sodium content, which make organic milk light and rich of minerals and trace elements. Accurate selection of cereals and seeds, from the best Italian organic cultivation. From the almonds of Sicily to the rice grown in Piedmont and oat soya, any ingredient is thoroughly selected, thus mirroring a decision that is deeply rooted in the spirit of who still follows the founder’s track. In recent years, The Bridge has grown by 50% and in 2015 it recorded turnover of 20.5 million euro. From the first organic rice milk to its many international certifications, this company goes on pursuing innovation and sustainability while remaining loyal to its own identity: to be a small family company that has been able to make an innovative and unconventional choice.

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Giugno / June 2016 BEVERAGE INDUSTRY

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Indice/Index GIUGNO / JUNE 2016 A.WATER SYSTEMS SRL www.watersystems.it

47-49

ACI - AIR CONTROL INDUSTRIES www.aircontrolindustries.com

120-122

ACMI SPA www.acmispa.it

99-101

AERAQUE SRL www.aeraque.com

71

ALL4PACK 2016 www.all4pack.com

131

ALTECH SRL www.altech.it

IV^ COPERTINA, 102-103

ASTRO SRL www.astrogroup.it

3, 43

ATLAS COPCO ITALIA SPA www.atlascopco.it

67-69

AUTOMATICA 2016 www.automatica-munich.com

58-59, 79

AVE TECHNOLOGIES SRL www.ave-technologies.com

I^COPERTINA, 104-105

BEVIALE MOSCOW 2017 www.beviale-moscow.com

70

BLINK SRL www.blinkmachines.it

III^ COPERTINA, 130

BONATI CABLAGGI SRL www.bonaticablaggi.com

84-85

BRAU BEVIALE 2016 www.brau-beviale.de

31, 94-95

BÜRKERT CONTROMATIC ITALIANA SPA www.burkert.it

73, 82

CAGGIATI MAURIZIO SRL www.caggiatimaurizio.it

87

CFIA MAROC 2016 www.cfia-maroc.com

46

CHINA BREW & BEVERAGE 2016 www.chinabrew-beverage.com

90

CHINA PLAS 2016 www.chinaplasonline.com

137

CRM ENGINEERING SRL www.crmengineering.it

110-111

DELLA TOFFOLA SPA www.dellatoffola.it

21-23

ENOLMECCANICA VALLEBELBO SRL www.enolmeccanica.com

5

ENOPLASTIC SPA www.enoplastic.com

28-29

FACHPACK 2016 www.fachpack.de

138

FANUC ITALIA SRL www.fanuc.eu

4

FARCK SPA www.farck.com

2

FBF ITALIA SRL www.fbfitalia.it

32-35

FILLPACK SNC www.fillpack.it

118-119

FISPAL 2016 www.fispaltecnologia.com.br

139

FRIDLE GROUP SRL www.fridlegroup.it

44-45

FRILLI SRL www.frillisrl.com

17-19

ICF & WELKO SPA www.icfwplants.com

1, 64-65

IDROINOX IMPIANTI SRL www.idroinox.com

24-25

IMAGE S SRL www.imagessrl.com

II^ COPERTINA, 80-81

INTERVITIS INTERFRUCTA 2016 www.messe-stuttgart.de/ivifho

26-27, 86

KELLER ITALY SRL www.kelleritaly.it

54-55

LCE SRL www.lcerobotica.it

56-57

MAGNONI SRL www.magnonisrl.it

114-115

MAR.CO www.martinicostruzioni.com

36-37

NORTAN SRL www.nortan.it

15

PAMOCO SPA www.pamoco.it

76-78

PET ENGINEERING SRL www.petengineering.com

108-109, 117

PILOT ITALIA SPA www.pilotitalia.com

123

PNEUMAX SPA www.pneumaxspa.com 134-135 SACMI www.sacmi.it

132-133

SAVE 2016 www.exposave.com

74-75

SINO PACK 2016 www.chinasinopack.com

116

SIPREM INTERNATIONAL SRL www.siprem.it

30

SMI GROUP www.smigroup.it

126-129

SPECIALE F. & C. SRL www.speciale.it

52-53

TECMES SRL www.tecmes-italia.com

60-61

TECNOFIDTA 2016 www.tecnofidta.com

144

TECNO PROJECT INDUSTRIALE SRL www.tecnoproject.com

91-93

TESCOM SRL - ACI www.tescom.it

120-122

TETRA PAK SPA www.tetrapak.com

106-107

TMG IMPIANTI SPA www.tmgimpianti.com

124-125

UK SOFT DRINKS CONFERENCE www.zenithinternational.com

88-89

VELO ACCIAI SRL www.vlstechnologies.it

12-13

VINITALY-ENOLITECH 2016 www.enolitech.it

38-42

VINITECH 2016 www.vinitech-sifel.com/en

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Fiere Fairs

2016

VINITALY-ENOLITECH 10-13 / VERONA / Salone internazionale del vino e dell’olio, tecnologie enologiche e olearie

TECNOFIDTA 20-23 / BUENOS AIRES / Salone internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande

FOODEX 18-20 / BIRMINGHAM / Salone internazionale dell’industria alimentare e delle bevande

OTTOBRE / OCTOBER

ALIMENTARIA 25-28 / BARCELLONA / Salone internazionale dell’industria alimentare e delle bevande HANNOVER MESSE 25-29 / HANNOVER / Salone internazionale dell’automazione, trasmissione, controllo MAGGIO / MAY CHINA PLAS 20-23 / GUANGZHOU / Salone internazionale dell’industria della plastica FEBBRAIO / FEBRUARY BEER ATTRACTION 20-23 / RIMINI / Salone internazionale dell’industria della birra MARZO / MARCH SINO-PACK 2-4 / GUANGZHOU / Salone internazionale industria del packaging MC 4 2-4 / BOLOGNA / Convegno delle tecnologie e dei prodotti per il controllo del movimento CFIA RENNES 8-10 / RENNES / Salone internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande PROWEIN 13-15 / DÜSSELDORF / Salone internazionale del vino PROPAK AFRICA 15-18 /JOHANNESBURG / Salone internazionale di processo, packaging ed etichettatura MECSPE 17-19 / PARMA / Salone internazionale delle tecnologie per l’innovazione, movimentazione e logistica APRILE / APRIL EXPOVINIS 5-7 / S. PAOLO BRASILE / Salone internazionale dell’industria enologica SAVE 5-7 / MILANO / Mostra Convegno soluzione e applicazioni verticali di automazione, strumentazione, sensori

SPS IPC DRIVES ITALIA 24-26 / PARMA / Salone internazionale dell’automazione VINEXPO ASIA-PACIFIC 24-26 / HONG KONG / Salone internazionale dell’industria enologica SITEVINITECH 30 MAGGIO - 1 GIUGNO / SHANDONG / Salone internazionale delle tecnologie e attrezzature per il vino. GIUGNO / JUNE AUTOMATICA 21-24 / MONACO / Salone internazionale dell’automazione e meccatronica FISPAL TECNOLOGIA 23-26 / S. PAOLO BRASILE / Salone internazionale dell’industria alimentaria di processo e packaging LUGLIO / JULY

CHINA BREW & BEVERAGE 11-14 / SHANGHAI / Salone internazionale delle tecnologie per l’industria delle bevande e della birra SAVE 14-16 / VERONA / Mostra Convegno soluzione e applicazioni verticali di automazione, strumentazione, sensori K 19-26 / DÜSSELDORF / Salone internazionale dell’industria della plastica e della gomma CIBUS TEC 25-28 / PARMA / Salone internazionale del processo e del packaging alimentare SITEVINITECH ARGENTINA 27-29/ MENDOZA / Salone internazionale delle tecnologie e attrezzature per il vino, frutta e verdura NOVEMBRE / NOVEMBER PACK EXPO 6-9 / CHICAGO / Salone internazionale del packaging BRAU BEVIALE 8-10 / NORIMBERGA / Salone internazionale industria della birra e delle bevande ALL 4 PACK / EMBALLAGE 14-17 / PARIGI / Salone internazionale per il packaging, movimentazione e logistica DRINKTECH INDONESIA 16-19 / JAKARTA (INDONESIA) / Fiera internazionale dedicata alle tecnologie di processo, riempimento e confezionamento bevande

PROPAK CHINA 13-15 / SHANGHAI / Salone internazionale di processo e packaging

SPS IPC DRIVES 24-26 / NORIMBERGA / Salone internazionale dell’automazione

SETTEMBRE / SEPTEMBER

INTERVITIS INTERFRUCTA 27-30 / STOCCARDA / Salone internazionale delle tecnologie per il vino e i succhi di frutta

FOOD & DRINK TECHNOLOGY AFRICA 14-15 / JOHANNESBURG / Salone internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande FOODTEC INDIA 14-16 / NUOVA DELHI / Salone internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande

VINITECH 29 NOVEMBRE - 01 DICEMBRE / BORDEAUX / Salone internazionale dell’industria enologica DICEMBRE / DECEMBER DRINK TECHNOLOGY INDIA 15-17 / MUMBAI / Salone internazionale delle tecnologie per l’industria delle bevande


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