

Artigianato contadino
Preziosi esemplari unici dall’Alto Adige

Panoramica di tutti i masi











Völlan/Foiana
Vilpian/Vilpiano
Girlan/Cornaiano
St. Pauls/S. Paolo












La tornitura



Lahngut pag. 12

Oberhof pag. 18
Hoferhof pag. 24


Fatto a mano e con amore
Per secoli l’artigianato contadino ha rivestito un ruolo fondamentale nel mondo dei masi sudtirolesi: con grande maestria si eseguivano intagli e torniture, si follava e si tesseva. Specialmente nei freddi mesi invernali, quando i lavori all’aria aperta dovevano essere sospesi, la famiglia contadina dedicava molte ore al lavoro manuale nel caldo della stube o dell’officina.
Un’antica tradizione che, con il passare del tempo, si è lentamente persa. Con l’intento di riportare a nuovo splendore l’artigianato contadino, ormai quasi dimenticato, il “Gallo Rosso” si è messo alla ricerca di quelle abili mani che si dedicano tanto ai lavori artigianali nei masi quanto all’esplorazione di nuove strade. Abbiamo l’onore di presentarvele in questa brochure.
L’obiettivo della pubblicazione “Artigianato contadino” è di contribuire a preservare un prezioso aspetto della cultura contadina sudtirolese, ma soprattutto di stimolare uno sviluppo dell’artigianato contadino che sia orientato alla sua continuità e al futuro. Un obiettivo che potrà essere
raggiungibile grazie all’attivazione di corsi di formazione mirati.
All’interno del progetto, il marchio “Gallo Rosso”, fedele alla propria filosofia, stabilisce standard qualitativi elevati e criteri severissimi. Per ottenere l’ambito marchio, le opere devono essere costituite al cento per cento da materiali provenienti da masi sudtirolesi, essere realizzate interamente da mano contadina ed essere esemplari unici.
Gli autentici manufatti dei contadini altoatesini, ricavati da materiali naturali, vi attendono nelle pagine seguenti.
Daniel Gasser Presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi


Gallo Rosso – Vivere il maso
L’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi ha unito i cinque pilastri “Agriturismo in Alto Adige”, “Prodotti di qualità dal maso”, “Osterie contadine”, “Artigianato contadino” e “Scuola di cucina” sotto un unico marchio ombrello “Gallo Rosso” e fissato i relativi criteri di qualità vincolanti. L’obiettivo del progetto è sostenere le attività secondarie dei contadini locali e avvicinare i consumatori al modo di vivere quotidiano degli agricoltori sudtirolesi.
Grazie alle piccole strutture (il numero di appartamenti è limitato a cinque), chi decide di trascorrere una vacanza in agriturismo in Alto Adige ha l’opportunità di vivere un’esperienza autentica nella natura, godendo di un’ospitalità sincera e, non da ultimo, di prodotti agricoli genuini.
Il “Gallo Rosso” è anche una garanzia per i prodotti di qualità dal maso. Le gustose confetture e succhi di frutta, i formaggi, i latticini e le tante altre specialità sono il risultato di processi produttivi delicati e sono sottoposti a controlli severissimi.
La guida “Masi con gusto” del “Gallo Rosso”,
d’altra parte, conduce alle osterie contadine, i cosiddetti “Hofschank” e “Buschenschank”, alla scoperta degli angoli più gustosi dell’Alto Adige. I prodotti che vi sono serviti provengono, quasi interamente, dal maso e dai campi che circondano l’osteria.
Dal 2013 la quarta colonna, l’“Artigianato contadino”, mette in evidenza le attività artigianali, che vantano una lunga tradizione presso i masi. Alle persone interessate viene offerta la straordinaria possibilità di scoprire i segreti del lavoro artigianale (contadino) e di acquistare dei pezzi unici di qualità, da regalare o da portare a casa.
Chi è affascinato dalla cucina contadina può cimentarsi nella “Scuola di cucina del Gallo Rosso” e preparare, insieme a una guida esperta, un menù caratteristico con ingredienti provenienti dai masi altoatesini. I piatti preparati saranno poi gustati in un’atmosfera familiare.
Chi vuole conoscere da vicino il mondo dei masi altoatesini trova tutte le informazioni relative al marchio ombrello “Gallo Rosso” sul sito ufficiale www.gallorosso.it.


La nostra garanzia di qualità
Gli oggetti fatti a mano sono senz’altro i protagonisti di ogni stube contadina. Funzionali, senza per questo rinunciare a belle forme e spesso con un marcato carattere artistico. Gli artigiani contadini che si fregiano del marchio “Gallo Rosso” inaugurano con i loro prodotti criteri del tutto nuovi, impegnandosi a osservare una serie di parametri di qualità, stabiliti secondo norme precise.
Il “Gallo Rosso” è quindi un marchio di qualità che presuppone, tra gli altri, la conformità ai seguenti criteri:
Tutte le materie prime provengono dall’Alto Adige e in parte direttamente dal maso in questione.
Dal materiale alla lavorazione, quanto creato dal contadino nel suo laboratorio si contraddistingue per aspetti a dir poco unici: sono il legno, la lana o qualsiasi altra materia prima naturale a costituire la base di ogni oggetto.
Il risultato parla da sé. I materiali provenienti dalla natura combinati alla perfezione manuale incontrano il design più raffinato, dando vita a pezzi semplici o stravaganti, tradizionali o di tendenza. Le creazioni degli artigiani contadini spaziano dagli oggetti d’uso pratico a oggetti puramente decorativi, per arrivare infine agli accessori. Nella bottega allestita nei diversi masi è possibile dare un’occhiata più da vicino ai ricchissimi assortimenti. Si tratta di oggetti esclusivi che, unendo funzionalità e stile, mirano tutti lo stesso obiettivo: infondere gioia al cliente fin dal primo istante.
La trasformazione dei prodotti avviene direttamente presso il maso.


Una lunga tradizione
L’artigianato contadino ha vissuto la sua massima fioritura tra il 1800 e il 1900. Oltre agli artigiani specializzati, nelle città e nelle campagne si occupavano di attività artigianali sia i piccoli contadini che i grandi agricoltori.
I cosiddetti “Kleinhäusler” erano coltivatori diretti con un piccolo terreno che eseguivano lavori di artigianato per riuscire a sopravvivere. Si costruivano una piccola officina o andavano di casa in casa come lavoratori itineranti. In campagna, infatti, era usanza che fosse l’artigiano a visitare il cliente a casa. Gli itineranti, come sarti, calzolai e tessitori, si recavano quindi di maso in maso per eseguire i propri lavori. Arrivavano accompagnati da apprendisti e aiutanti e realizzavano scarpe e abiti per tutta la famiglia. Il compenso consisteva, tra l’altro, in vitto e spesso anche alloggio. A questo, nel tardo autunno, si aggiungeva la “Besserung”, un tributo in natura sotto forma di cereali, semi di papavero o pane. Quando ospitavano gli artigiani itineranti, spesso le contadine cucinavano pietanze della domenica per fare una buona impressione ed evitare che si sparlasse di loro. Viaggiando in lungo e in largo, gli artigiani itine
ranti erano anche una preziosa fonte di notizie: un piacevole svago nella routine della campagna.
I proprietari più grandi, con una stalla di almeno otto capi e appezzamenti coltivati, non avevano bisogno di svolgere un’ulteriore attività. All’artigianato si dedicavano specialmente nei tranquilli mesi invernali, a proprio uso e consumo.
In ogni maso c’era un’apposita officina per queste attività, la cosiddetta “Machkammer”, dove, oltre alle riparazioni dei macchinari agricoli, i contadini realizzavano diversi oggetti di uso quotidiano: si intrecciavano cesti d’ogni tipo, si costruivano rastrelli o, al tornio, piatti, scodelle e porta cote (utensile usato per affilare le lame delle falci). Mentre gli uomini lavoravano specialmente il legno, le donne si dedicavano soprattutto alla lavorazione della lana. Queste abilità artigianali venivano tramandate di generazione in generazione.


Unico, autentico, prezioso
Nel mondo rurale la capacità di usare le mani ha sempre avuto un’importanza fondamentale. Ora questa abilità dà vita a nuove forme. Una differenza che salta all’occhio immediatamente: gli oggetti d’artigianato contadino sono pezzi unici, autentici e preziosi. Autentici, perché la materia prima di cui sono fatti proviene al 100% dal maso. Unici, perché ogni prodotto è realizzato a mano dal contadino. Preziosi, perché sono il frutto di grande maestria, impegno e innumerevoli ore di lavoro.
La qualità di questi oggetti d’artigianato contadino si percepisce in particolar modo nel momento in cui si prendono in mano. Perché l’alta qualità dei materiali, la perfetta lavorazione e la resistenza al tempo si possono letteralmente “sentire”. Non importa se desiderate portare a casa un ricordo speciale della vostra vacanza in Alto Adige o se siete alla ricerca di un regalo fuori dal comune: gli oggetti unici d’artigianato contadino sono sempre un’inesauribile fonte di gioia.
Tra i prodotti proposti si trovano oggetti d’uso comune dall’estetica accattivante, raffinati oggetti decorativi ma anche accessori di tendenza. Ciò che li accomuna tutti è l’unione di materiali tradizionali e la grande abilità artigianale. A questo principio sono fedeli tutti i prodotti proposti nei diversi masi: opere autentiche, innovative e senza uguali.
Scoprite questa straordinaria forma d’artigianato visitando personalmente i laboratori. Potrete osservare gli artigiani contadini al lavoro e conoscere da vicino la loro passione per la manualità. Gli appassionati e gli interessati, inoltre, avranno l’opportunità di gettare uno sguardo alla produzione di questi oggetti di stile e constatare di persona la loro qualità.

La tornitura
Opere d’arte dalle linee perfette
Il tornio ruota con il suo tipico rumore, l’opera prende forma. Nasce un pezzo unico. L’arte della tornitura richiede una minuziosa precisione: con sgorbie e scalpelli i trucioli vengono abilmente rimossi e il legno si trasforma in un oggetto artistico. La tornitura trae ispirazione dal colore e dalla forma del pezzo di legno, realizzando creazioni artigianali e moderne che impreziosiscono ogni ambiente: vasi, ciotole, piatti ma anche sfere, frutti e gioielli in delicata filigrana di legno. Per realizzare a mano queste opere d’arte sono necessarie tante ore di lavoro e un’infinita passione.




Lahngut
Il maso “Lahngut”, con i suoi 2,5 ettari di frutteto, si trova a Niederlana, a sud di Merano. Nota per la sua chiesa parrocchiale, con l’altare e il trittico tardogotico del pittore e scultore Hans Schnatterpeck, questa località fa parte del comune con la più vasta coltivazione di mele di tutto l’Alto Adige. Al piano terra dell’abitazione, con vista sui frutteti, il contadino Karl Heinz Windegger ha allestito il suo laboratorio di tornitura. Al tornio di ghisa, cuore dell’officina, l’appassionato tornitore lavora il legno realizzando i suoi straordinari pezzi unici.
“È l’irregolare, il disuguale che mi affascina”, spiega Karl Heinz Windegger. Le interessanti venature delle latifoglie, gli innesti nodosi del melo, un ceppo di vecchio legno bitorzoluto: il legno così come viene plasmato dalla natura, ecco cosa predilige il coltivatore per le sue torniture. “Il lavoro manuale permette di esprimere al meglio queste irregolarità. Le superfici lisce, invece, sembrano essere state trattate con le macchine.” Con le torniture artistiche il frutticoltore ha cominciato nel 2005 e da allora la passione per questa forma di artigianato non l’ha più lasciato. Basta dare uno sguardo alle sue opere per comprendere con quanto fervore lavori: in ogni oggetto si nascondono innumerevoli ore di lavoro manuale. “Una vera passione”, conclude il contadino.
Karl Heinz Windegger
Via Lahn 9 39011 Lana
Tel. 335 8 397 070 h.windegger@rolmail.net www.kunstdrechslerei.it
Sulla superstrada MeBo prendere l’uscita “LanaPostal” e continuare in direzione Lana. Dopo 500 m svoltare a sinistra in direzione chiesa parrocchiale di Niederlana e presso la cooperativa frutticola “Pomus” girare di nuovo a sinistra ed imboccare la via Schnatterpeck. Arrivati alla chiesa parrocchiale di Niederlana, proseguire diritto prendendo la via Lahn. Dopo circa 200 m il maso sorge sul lato sinistro della strada.
Visita al laboratorio e acquisti presso il maso previo accordo telefonico.
Assortimento
• vasi sferici
• scodelle e piatti
• sfere
Niederlana
• frutta decorativa in legno
• gioielli in legno
• macinapepe
Merano
Lana
Bolzano
uscita Lana Lahngut

Lavorare con il legno, non contro di esso
Nel laboratorio di Karl Heinz Windegger ogni oggetto è un pezzo unico. Circondato dai frutteti di sua proprietà, per i lavori di tornitura artistica Windegger predilige tra tutti il legno di melo. Ma ama utilizzare anche il ciliegio, il noce, il frassino e il faggio. Per le sue piccole opere lavora solitamente in tornitura trasversale, ovvero perpendicolarmente alle fibre del legno. Sarà solo con il procedere del lavoro che, lentamente, si riconoscerà la forma definitiva. Per le scodelle e i vasi, Karl Heinz tornisce dapprima la forma esterna e, successivamente, scava la cavità interna. “Mi lascio guidare dal legno, è il legno stesso che mi suggerisce la forma”, racconta il tornitore. In questo tipo di attività artigianale ci vuole tanta sensibilità: “L’importante è lavorare con il legno, non contro di esso.”

Versatile e creativo
Le forme e i colori del legno stimolano la fantasia e la creatività del tornitore. La sua produzione spazia dai gioielli in legno alle sfere, dalle ciotole alla frutta decorativa, giungendo, infine, a vasi di ogni dimensione. “È la varietà che mi interessa, non tanto la funzionalità degli oggetti quanto l’aspetto artistico”, sottolinea Karl Heinz Windegger. A lavoro ultimato, ogni oggetto è sottoposto a un ultimo tocco: il legno viene levigato e lucidato a mano, trattato con qualche goccia d’olio naturale e, infine, lasciato ad asciugare per qualche tempo.
“Le possibilità di ricavare dal legno degli oggetti ricchi di espressività e carattere sono praticamente illimitate”, spiega entusiasta l’artigiano contadino.



L’intreccio
Intrecciare ad arte
I ramoscelli flessibili vengono sapientemente trasformati in vere e proprie opere d’arte. Uno dopo l’altro vengono intrecciati con cura intorno alla struttura di base dell’opera. Quest’arte richiede molta pazienza, resistenza ma anche grande sensibilità e manualità. Le antiche tecniche tradizionali e le idee innovative si incontrano per creare degli oggetti artistici dalle forme e dagli impieghi più svariati: dagli utili cesti a oggetti decorativi intrecciati in delicata filigrana, dalle ciotole alle lanterne, alle borse. Nell’arte dell’intreccio la creatività può esprimersi senza limiti.




Oberhof
Il maso “Oberhof” è situato al di sopra del centro abitato di St. Nikolaus in Val d’Ultimo, poco distante dalla chiesetta di St. Moritz, la più antica chiesa gotica della valle. Nella stalla dell’azienda biologica, specializzata nella produzione di carni, si trovano 16 capi di Grigio Alpina. Qui, a 1.600 m di altitudine, il contadino Erhard Paris ha riscoperto l’antichissima arte dell’intreccio e ha allestito un apposito atelier, la sua “Ultner Flechtwerkstatt”. Esperto di questa tecnica, trasmette le proprie conoscenze anche attraverso workshop e presentazioni.
Fin da bambino Erhard Paris era affascinato dalla lavorazione dei materiali naturali. Tutto ciò che gli serviva lo poteva trovare nei boschi, nei campi e intorno al maso di famiglia. L’abilità e la tecnica artigianale sono frutto, invece, di anni e anni di formazione dedicati all’intreccio, alla tornitura e all’intaglio. “In particolare, mi sono lasciato prendere dalla passione dell’intreccio, che non mi ha più lasciato”, racconta il contadino. Davanti all’atelier di Paris si trovano montagne di ramoscelli e rami che non aspettano altro che di essere intrecciati. “Amo sperimentare materiali e forme diverse”, sottolinea questo creativo agricoltore. Il suo sogno: creare qualcosa di unico che non sia mai stato realizzato prima in questo modo. Degli intrecci apprezza soprattutto “l’aspetto rarefatto, la trasparenza e la versatilità”.
Erhard Paris Oberhof 253 39016 Ultimo/St. Nikolaus Tel. 339 1 713 897 erhard.paris@hotmail.com
Da Lana andare in Val d’Ultimo e seguire la strada fino a St. Nikolaus. Nel centro della località svoltare in direzione di St. Moritz e procedere sulla strada in salita per 4 km circa. Il maso “Oberhof” si trova sul lato destro.
Visita al laboratorio e acquisti presso il maso previo accordo telefonico.
Assortimento • cesti
borse
• gioielli in legno
• oggetti decorativi
• lavori su richiesta
Pancrazio
Walburg
Kuppelwies St. Nikolaus

Lavoro di precisione
La materia prima delle sue creazioni è il salice, ma non solo: dai giri di perlustrazione nel suo bosco, il giovane agricoltore riporta rami di nocciolo, larice e betulla. Una volta ritornato nell’atelier, i rami vengono preparati per l’intreccio. I rami di nocciolo vengono incisi con un coltello appuntito, piegati sul ginocchio e spezzati con maestria per ottenere ramoscelli lunghi uguali e dello stesso spessore. “Occorre molto tempo, pa
zienza e abilità”, racconta Erhard, mentre scortica con destrezza i rami. Poi bisogna creare l’ossatura del manufatto. Ramo dopo ramo il contadino intreccia i ramoscelli con abilità. Se i rami sono stati seccati in precedenza, occorre ammorbidirli un paio di giorni in acqua.

Intrecci finissimi
L’ampio ventaglio dei prodotti realizzati dal contadino dimostra quanto siano ricche le possibilità creative dell’intreccio. Magnifici cesti di ogni forma e grandezza si accatastano nel suo atelier. Accanto si trovano oggetti decorativi intrecciati come scodelle e portacandele, nonché borse stravaganti. “L’arte dell’intreccio vanta più di 2.000 anni di tradizione. Le antichissime tecniche tramandate, unite a idee del tutto nuove, permettono di creare degli oggetti assolutamente raffinati per la casa e il giardino”, di questo l’artigiano è convinto. La bellezza di ognuno di questi oggetti intrecciati sta nel dettaglio. Soltanto se l’intrecciatore ha abbastanza resistenza ed esperienza è possibile evitare persino i minimi errori. Questo vale anche per gli intrecci di lana di pecora, l’ultima delle passioni riscoperte dal contadino.




L’uncinetto
Con
il filo tra le dita
Uncinetto, fili, forbici e pura lana di pecora dell’Alto Adige: l’arte dell’uncinetto sopravvive da generazioni e ancora oggi si tramanda con passione a figli e nipoti. Sono innumerevoli le forme degli oggetti realizzati all’uncinetto anche di design, e tutti rispecchiano la fantasia e il gusto di chi li crea. Con grande abilità e creatività nascono capi di abbigliamento, tappeti, coperte e morbidi cuscini. Ogni pezzo realizzato all’uncinetto richiede un’abile mano contadina, molte ore di lavoro ma anche un grande amore per l’artigianato e la tradizione.



Hoferhof
A circa 1.000 metri sul livello del mare, dove finisce la strada, appena sopra la chiesa della Santissima Trinità a Vellau presso Lagundo, c’è un maso appartato e pittoresco: l’Hoferhof. Se state camminando lungo gli antichi canali di irrigazione a Lagundo, vi piacerà fermarvi qui per fare una pausa e dare un’occhiata più da vicino. Qui, dove si coltivano verdure biologiche e 25 pecore di razza alpina tirolese pascolano in libertà, Johanna Aichner si dedica con tutto il suo cuore al progetto “boden.kleid”, creando opere d’arte molto speciali.
Con filo, forbici, uncinetti ed esclusivamente lana di pecora altoatesina, la giovane contadina crea una grande varietà di manufatti tessili. “Ottengo gran parte della lana dalle nostre pecore. Dopo averle tosate, lavo la lana usando una carriola come vasca e la asciugo nel nostro cortile. Dopo la cardatura e la lavorazione, utilizzo il filato ritorto per lavorarlo con l’uncinetto”. I prodotti di Johanna Aichner sono molto apprezzati e vengono venduti prevalentemente attraverso Instagram e Facebook. Le cose fatte a mano sono particolarmente apprezzate dai giovani, rivela. Il fatto che i pezzi unici fatti con amore siano così ben accolti rende Johanna molto felice ed orgogliosa. Johanna lavora all’uncinetto con grande passione da molti anni, ogni pezzo richiede molte ore di lavoro.
Johanna Aichner Vellau 9 39022 Lagundo Tel. 334 2 614 704 boden.kleid@hotmail.com www.bodenkleid.it
Da Merano proseguire in direzione di Naturno e, dopo la seconda galleria prima del paese di Töll, svoltare in direzione Vellau/ Lagundo. Dopo 700 m girate a sinistra verso Vellau. Seguite la strada per circa 4,7 km fino al centro di Vellau. Il maso Hoferhof si trova sopra la chiesa.
Visita e acquisti al laboratorio previo accordo telefonico.
Assortimento
• Cuscini per sedie
• Coperte
• Tappeti
• I centrini di nonna Emma
• Federe per cuscini
• Fatti su misura
Hoferhof
Naturno
Töll
Merano
Lagundo
Vellau

Artigianato tradizionale e idee nuovissime
“Ho imparato a lavorare all’uncinetto da mia mamma, quando ero bambina”, ricorda con un sorriso la ex fiorista professionista, che ora preferisce la tranquilla vita di montagna al trambusto della città. Da qualche anno ha deciso di trasformare la sua antica passione in una piccola impresa e di utilizzare materie prime locali. Tutto è iniziato con dei cuscini. “Ho lavorato a lungo per creare un mio stile, che ora continuo a seguire.
Ad un certo punto ho scoperto i cosiddetti ‘tappeti 3D’ e ho quindi realizzato all’uncinetto i miei primi tappeti a nodi con un motivo. Spesso mi sveglio nel cuore della notte e mi metto a pensare al mio lavoro”, dice sorridendo la simpatica artista.

L’arte nel pollaio
L’ex pollaio del maso ospita ora la nuova bottega di Johanna Aichner. Ogni angolo è arredato con gusto, ogni oggetto è amorevolmente creato: il tutto forma un quadro d’insieme armonioso, che suscita curiosità sulla sua storia, la sua filosofia, la sua essenza. Non c’è da stupirsi se molti dei clienti di Johanna amano visitare di persona la contadina e la sua bottega del maso. Sono ormai vari i lavori all’uncinetto che formano l’assortimento su cui l’artigiana lavora fino ad un massimo di 13 ore al giorno: tappeti, cuscini, ma anche centrini nello stile di nonna Emma e cuscini per sedie in un’ampia varietà di colori. Su richiesta si possono realizzare anche pezzi personalizzati. E a proposito di nonna Emma: quasi tutti i prodotti hanno nomi di membri della famiglia. Nei pezzi unici realizzati da Johanna c’è molto di lei, del suo tempo, della sua passione e sì, anche del suo perfezionismo. Ciò dimostra ancora una volta che l’artigianato è molto più che “solo” produzione di oggetti. È arte. E tanto amore.


Edito nel febbraio 2026
dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi
Via C. M. Gamper 5 39100 Bolzano
Tel. 0471 999 325 info@gallorosso.it www.gallorosso.it
13a edizione
Concetto, testi e realizzazione Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi:
Hans J. Kienzl
Sabine Gafriller
Janine Gamper
Marion Götsch
Gabriele Hafner
Kevin Huck
Sonja Kaserer
Hannes Knollseisen
Magdalena Lang
Daniela Mauroner
Nadine Messner
Walter Rier
Lisa Schwabl Cainelli
Foto e carta dell’Alto Adige
Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, Frieder Blickle, Cartografo Maiwald/Amburgo
Illustrazione di copertina Vaso realizzato in legno di noce
Grafica mugele’s marketing communication, Bolzano
Stampa
Athesia Druck, Bolzano
Quì accedete ai 3 selezionati artigiani contadini.

Gallo Rosso
Vacanze in agriturismo, genuini prodotti di qualità dal maso, deliziosi piatti della cucina casereccia serviti in una “Stube” accogliente, autentico artigianato contadino e Scuola di cucina del Gallo Rossoil marchio “Gallo Rosso” è la vostra guida alla scoperta delle migliori e più allettanti offerte dei masi altoatesini.
Gallo Rosso – Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi info@gallorosso.it, www.gallorosso.it

… vivere il maso
Gallo Rosso –il sigillo di qualità dei masi dell’Alto Adige
Agriturismo in Alto Adige, Prodotti di qualità dal maso, Osterie contadine, Artigianato contadino, Scuola di cucina del Gallo Rosso
Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi Via C. M. Gamper 5, 39100 Bolzano
Tel. 0471 999 325, info@gallorosso.it, www.gallorosso.it