Skip to main content

30° FESTIVAL ARTECINEMA | Rassegna stampa

Page 1


RASSEGNA STAMPA

artecinema30

https://www.napoliateatro.it/event/teatro-augusteo-artecinema/

Teatro Augusteo : Artecinema - Napoli a Teatro

ARTECINEMA

Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

30ª Edizione a cura di Laura Trisorio

Serata inaugurale: giovedì 9 ottobre 2025 h.20

Napoli — Teatro San Carlo

10 — 12 ottobre 2025

Napoli — Teatro Augusteo

La 30ª edizione del Festival Artecinema sarà inaugurata giovedì 9 ottobre 2025 al teatro San Carlo di Napoli e proseguirà nei giorni 10 – 11 – 12 ottobre presso il teatro Augusteo con proiezioni dalle ore 16.30 alle ore 24.00.

Artecinema, nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, è dedicato agli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e soprattutto ai giovani e a tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo.

Il programma completo della manifestazione sarà disponibile a settembre sul sito artecinema.com

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/artecinema-2025-napoli-celebra-trentanni-di-cinema-sullarte-il-programma/amp/

Artecinema 2025, Napoli celebra trent’anni di cinema sull’arte: il programma di redazione - 2 Settembre 2025

Artecinema 28, 2023, Teatro San Carlo, foto Amedeo Benestante

Artecinema si prepara a festeggiare un anniversario speciale: il 9 ottobre 2025 prenderà il via la trentesima edizione del festival di cinema sull’arte che, dopo la serata inaugurale al Teatro San Carlo di Napoli, offrirà quattro intense giornate di proiezioni e incontri, per un calendario in tre sezioni – Arte e dintorni, Architettura e design, Fotografia – che si annuncia particolarmente ricco di prime visioni e riflessioni sui grandi temi del presente.

Nato nel 1996, ideato e diretto da Laura Trisorio, Artecinema ha portato a Napoli più di 800 documentari e coinvolto oltre

600 artisti, registi e produttori. Negli anni, ha consolidato una formula unica: una maratona visiva ad accesso gratuito, con proiezioni sottotitolate in italiano e in dialogo diretto con registi e artisti, senza dimenticare l’impegno nel sociale, con proiezioni per scuole, università e istituti penali come quello di Nisida.

Artecinema 24, 2019, Teatro San Carlo, Ai Weiwei, foto Francesco Squeglia

La serata del 9 ottobre al San Carlo sarà dedicata all’anteprima nazionale del documentario su Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland, un ritratto poetico e visionario dell’artista francese che attraversò con disinvoltura poesia, cinema, arti visive e teatro. Dal giorno successivo, il festival proseguirà al Teatro Augusteo, che diventerà come sempre la “sala aperta” della città: proiezioni a ciclo continuo, ingresso gratuito e interventi degli autori sul palco, per invitare un pubblico trasversale, tra studenti, professionisti del settore, curiosi e appassionati.

Il programma di Artecinema 2025 prevede 27 film da Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia e altri Paesi, molti presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Tra i protagonisti figurano Francesco Arena, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Frida Kahlo, Shirin Neshat, Martin Parr, Katharina Grosse, Tadashi Kawamata e l’artista trans Puppies Puppies. Per la sezione architettura, si segnalano un documentario su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, e Nuvola, dedicato allo spazio polifunzionale Lavazza di Torino.

Jean Cocteau, 1934. © Boris Lipnitzki, Roger Viollet

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/artecinema-2025-napoli-celebra-trentanni-di-cinema-sullarte-il-programma/amp/

Louise Bourgeois (Sculpture), 1988 (gelatin silver photograph on fiber based paper) by Mones, Arthur (1919-98); Brooklyn Museum, New York, USA; Photo © Brooklyn Museum; Gift of the Artist

Oltre al racconto delle vite e delle opere, i titoli scelti per Artecinema mettono in discussione la storia dell’arte stessa. Alreadymade di Barbara Visser riapre il dibattito sulla paternità di Fountain di Marcel Duchamp, attribuendola a Elsa von Freytag-Loringhoven. Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave restituisce la voce tormentata e radicale dell’artista francese, mentre Carla Gutiérrez ripercorre la vita di Frida Kahlo attraverso i suoi diari e le sue lettere.

Martin Parr Collection. SPAIN. Benidorm. Autoportrait. 1997

Imperdibile anche I Am Martin Parr, incentrato sul percorso biografico e artistico del mitico fotografo inglese. Minted racconta l’ascesa e il crollo degli NFT, Napalm Girl di Valeria Parisi rilegge una delle fotografie più iconiche del Novecento, mentre il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023-2024) dell’artista trans Puppies Puppies al New Museum di New York, esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans.

Ut

Nick
© Napalm Girl, 1972 – Ap Photo right

https://www.ilmondodisuk.com/san-carlo-torna-il-festival-artecinema-e-apre-con-jean-cocteau-ritratto-poetico-del-visionarioartista-francese/

San Carlo/ Torna il festival Artecinema e apre con “Jean Cocteau”, ritratto poetico del visionario artista francese

il Mondo di Suk - 19 Settembre 2025

160 0

Grande attesa per una rassegna molto amata che compie i suoi primi 30 anni di vita. In arrivo, infatti, il Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, che si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

Partirà, come di consueto, con (la sola) serata inaugurale giovedì 9 ottobre (ore 20) al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

In programma al teatro Augusteo 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale

Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk.

Per la sezione architettura un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale.

Le donne hanno dovuto lottare per imporsi nell’arte: un fronte scottante indagato nel film Alreadymade di Barbara Visser che mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven.

E, ancora, Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. Storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo.

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema cattura l’attenzione degli appassionati di arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dei giovani e di tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo creativo per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo. Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano. Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Per saperne di più

Learn more www.artecinema.com

https://www.ilmondodisuk.com/san-carlo-torna-il-festival-artecinema-e-apre-con-jean-cocteau-ritratto-poetico-del-visionarioartista-francese/

In copertina, Jean Cocteau, 1934. © Boris Lipnitzki RogerViollet Qui sopra, inaugurazione 2024 al San Carlo

San Carlo/ The Artecinema Festival returns and opens with “Jean Cocteau,” a poetic portrait of the visionary French artist

Great anticipation for a beloved festival celebrating its 30th anniversary. The Artecinema Festival, conceived and directed by Laura Trisorio, will be held in Naples from October 9th to 12th, showcasing art as experienced, lived, photographed, and filmed in 360 degrees.

It will kick off, as usual, with an opening night on Thursday, October 9th (8:00 pm) at the Teatro di San Carlo with the national premiere screening of Jean Cocteau, directed by Lisa Immordino Vreeland. The film is a poetic portrait of the visionary French artist. Through his words and extensive archive material, his boundless creativity in poetry, cinema, art, and theater is explored.

The program features 27 films from various countries including the United States, France, the United Kingdom, and Italy, many of which are world, European, or national premieres.

Among the artists selected for this edition: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), and Dyani White Hawk.

For the architecture section, a film on Cini Boeri, a pioneer of Italian architecture, a documentary on Canadian architect Arthur Erickson, and the film Nuvola. A project open to the city, dedicated to the Lavazza Group’s Nuvola multifunctional space in Turin, which explores the concept of social architecture.

Women had to fight hard to establish themselves in art: a burning issue explored in Barbara Visser’s film Alreadymade, which questions the authorship of Marcel Duchamp’s Fountain, presenting theories that attribute it to a woman, Elsa von FreytagLoringhoven.

And, again, Louise Bourgeois, la sculpture et colère by Marie-Eve De Grave retraces, in an Italian premiere, the artist’s life and career through her own words and voice. It’s the story of a divided and combative woman who faced her own inner demons and challenged a predominantly male and exclusive art world.

Founded in 1996 from an idea by Laura Trisorio, Artecinema captures the attention of art, architecture, and contemporary photography enthusiasts of all ages, young and old, and anyone who wants to approach the creative world and understand it from the inside, through the eyes of the directors and the words of the artists featured in the documentaries.

Over thirty years, Artecinema has shown more than 800 documentaries and collaborated with over 600 artists, directors, and producers from around the world. All screenings are in the original language with Italian subtitles. This year, numerous film protagonists, directors, producers, artists, and collectors will again be present.

https://www.napolimagazine.com/cultura-gossip/articolo/artecinema-la-30esima-edizione-dal-9-al-12-ottobre-a-napoli-21-092025

ARTECINEMA - La 30esima edizione dal 9 al 12 ottobre a Napoli

21.09.2025 19:16 di Napoli Magazine

ARTECINEMA

Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

30ª Edizione a cura di Laura Trisorio

serata inaugurale: giovedì 9 ottobre 2025

Napoli — Teatro San Carlo

10 — 12 ottobre 2025

Napoli — Teatro Augusteo

Artecinema festeggia i suoi 30 anni

La rassegna ideata e curata da Laura Trisorio si terrà dal 9 al 12 ottobre e ospiterà 27 film sull’arte, l’architettura e la fotografia contemporanee

L’inaugurazione al teatro San Carlo di Napoli con l’anteprima di Jean Cocteau

In programma documentari su Frida Kahlo, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Cini Boeri

La 30ª edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale si terrà il 9 ottobre (ore 20) – come da tradizione - al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk,. Per la sezione architettura un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea: Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven; Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. È anche la storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo. Frida, di Carla Gutiérrez, è un viaggio intimo nella vita di Frida Kahlo raccontata per la prima volta con le sue stesse parole, tratte dal suo diario, le sue lettere, saggi e interviste.

Artecinema darà spazio anche alle questioni sociali, ai protagonisti e ai temi più scottanti del nostro presente: I Am Martin Parr è un lungometraggio che ricostruisce la carriera e l'evoluzione stilistica di un artista che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea; Ernest Cole: Lost and Found ripercorre la storia del fotografo sudafricano che ha denunciato per primo gli orrori dell’Apartheid; Minted racconta il mondo affascinante e controverso del mercato dell'arte digitale degli NFT, dal boom esplosivo del 2021, che ha raggiunto i miliardi di dollari, fino al suo drammatico crollo nel 2022. Gli alti e bassi di questo fenomeno sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo; il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023–2024) al New Museum di New York, dell’artista trans Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo) esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans, alternando

https://www.napolimagazine.com/cultura-gossip/articolo/artecinema-la-30esima-edizione-dal-9-al-12-ottobre-a-napoli-21-092025

intimità e esposizione pubblica; Napalm Girl di Valeria Parisi, invece, ripercorre la storia dell’iconica immagine di una bambina in fuga da un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. Attraverso testimonianze personali e il contesto storico, il film esplora l’impatto duraturo della fotografia sulla percezione pubblica della guerra e sulla vita di chi è stato colpito dal conflitto.

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

Sul sito internet www.artecinema.com, il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

https://www.arte.it/calendario-arte/napoli/mostra-artecinema-festival-internazionale-di-film-sull-arte-contemporanea-102377

ARTECINEMA - Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

Lucienne Bloch, Frida Bitting necklace, 1933

Dal 9 October 2025 al 12 October 2025

Napoli

Luogo: Teatro Augusteo

Indirizzo: Piazzetta Duca D'Aosta 263

Curatori: Laura Trisorio

Costo del biglietto: Ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.artecinema.com

La 30ª edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale si terrà il 9 ottobre (ore 20) – come da tradizione - al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro (biglietti teatrosancarlo.it o direttamente al botteghino).

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk,.Per la sezione architettura un film su Cini Boeri,pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale.

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea: Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven; Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. È anche la storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo. Frida, di Carla Gutiérrez, è un viaggio intimo nella vita di Frida Kahlo raccontata per la prima volta con le sue stesse parole, tratte dal suo diario, le sue lettere, saggi e interviste.

Artecinema darà spazio anche alle questioni sociali, ai protagonisti e ai temi più scottanti del nostro presente: I Am Martin Parr è un lungometraggio che ricostruisce la carriera e l'evoluzione stilistica di un artista che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea; Ernest Cole: Lost and Found ripercorre la storia del fotografo sudafricano che ha denunciato per primo gli orrori dell’Apartheid; Minted racconta il mondo affascinante e controverso del mercato dell'arte digitale degli NFT, dal boom esplosivo del 2021, che ha raggiunto i miliardi di dollari, fino al suo drammatico crollo nel 2022. Gli alti e bassi di questo fenomeno sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo; il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023–2024) al New Museum di New York, dell’artista trans Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo) esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans, alternando intimità e esposizione pubblica; Napalm Girl di Valeria Parisi, invece, ripercorre la storia dell’iconica immagine di una bambina in fuga da un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. Attraverso testimonianze personali e il contesto storico, il film esplora l’impatto duraturo della fotografia sulla percezione pubblica della guerra e sulla vita di chi è stato colpito dal conflitto. Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani

https://www.arte.it/calendario-arte/napoli/mostra-artecinema-festival-internazionale-di-film-sull-arte-contemporanea-102377

e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo.

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF

Vai alla guida d'arte di Napoli

https://www.gazzettadinapoli.it/cultura-societa/artecinema-festeggia-i-suoi-30-anni/

Artecinema festeggia i suoi 30 anni

Di Redazione - 24 Settembre 2025

La 30ª edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale si terrà il 9 ottobre (ore 20) – come da tradizione – al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk,. Per la sezione architettura un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea: Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven; Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. È anche la storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo. Frida, di Carla Gutiérrez, è un viaggio intimo nella vita di Frida Kahlo raccontata per la prima volta con le sue stesse parole, tratte dal suo diario, le sue lettere, saggi e interviste.

Artecinema darà spazio anche alle questioni sociali, ai protagonisti e ai temi più scottanti del nostro presente: I Am Martin Parr è un lungometraggio che ricostruisce la carriera e l’evoluzione stilistica di un artista che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea; Ernest Cole: Lost and Found ripercorre la storia del fotografo sudafricano che ha denunciato per primo gli orrori dell’Apartheid; Minted racconta il mondo affascinante e controverso del mercato dell’arte digitale degli NFT, dal boom esplosivo del 2021, che ha raggiunto i miliardi di dollari, fino al suo drammatico crollo nel 2022. Gli alti e bassi di questo fenomeno sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo; il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023–2024) al New Museum di New York, dell’artista trans Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo) esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans, alternando intimità e esposizione pubblica; Napalm Girl di Valeria Parisi, invece, ripercorre la storia dell’iconica immagine di una bambina in fuga da un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. Attraverso testimonianze personali e il contesto storico, il film esplora l’impatto duraturo della fotografia sulla percezione pubblica della guerra e sulla vita di chi è stato colpito dal conflitto.

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo

https://www.gazzettadinapoli.it/cultura-societa/artecinema-festeggia-i-suoi-30-anni/

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

Sul sito internet www.artecinema.com si potranno trovare, a partire dal 15 settembre, il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

Programma 30° Artecinema_4.09 (1)

INFORMAZIONI

ARTECINEMA

Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

30ª Edizione

a cura di Laura Trisorio

Serata inaugurale: giovedì 9 ottobre 2025 | Teatro San Carlo, via San Carlo 98, Napoli

Acquisto biglietti teatrosancarlo.it o direttamente al botteghino (a partire da fine settembre).

Proiezioni in presenza:

10 – 11 – 12 ottobre | Teatro Augusteo, Piazzetta Duca D’Aosta, 263, Napoli

Ingresso gratuito

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/09/29/news/ trent_anni_di_artecinema_torna_il_9_ottobre_il_festival_del_cinema_sull_arte_contemporanea-424877615/

Trent’anni di Artecinema: torna il 9 ottobre il festival del cinema sull’arte contemporanea

di Gianni Valentino

Dal 10 al 12 ottobre, con proiezioni dalle 16 a mezzanotte a ingresso gratuito

29 Settembre 2025 alle 09:46

Napoli brinda al trentennale di Artecinema, diretto dalla gallerista Laura Trisorio con la coscienza di vivere ogni volta un esperimento che incrocia bellezza, retroscena creativi, glamour e inventiva dell’essere umano. L’attesa per il gala inaugurale – giovedì 9 ottobre alle 20 al teatro San Carlo: biglietti a 14 euro, botteghino 081 797 2331 – è dedicata a Jean Cocteau, in un geniale crocevia che alterna poesia, pittura, cinema, teatro, con documenti d’archivio. L’opera (94 minuti) è un’anteprima italiana ed è diretta da Lisa Immordino Vreeland, ospite in sala per raccontare la genesi del progetto.

«In questi trent’anni – commenta Trisorio – Artecinema è cresciuto costantemente, diventando uno degli appuntamenti clou del settore, che richiama a Napoli amanti dell’arte da ogni parte del mondo. I teatri che accolgono il festival sono pieni».

«Questi numeri - aggiunge Trisorio - e, soprattutto, l’entusiasmo del pubblico e degli ospiti internazionali, sono la vera testimonianza. La qualità dei filmati e la cura nella scelta degli artisti, che conosco grazie al mio lavoro di gallerista, rappresentano i punti di forza del festival che ha proiettato oltre 800 filmati, contribuendo alla formazione e alla crescita di un’intera generazione».

Dal 10 al 12 ottobre, con proiezioni dalle 16 a mezzanotte a ingresso gratuito, il festival internazionale di film sull’arte contemporanea trasloca al teatro Augusteo accanto alla funicolare centrale, lungo via Toledo. Ed è subito tempo di una immersione spiritosa e conturbante in un maremoto di ritratti dei consumismi attuali misti al kitsch. Lo dice il titolo: “I Am Martin Parr”, viaggio negli scatti del fotografo britannico con la regia di Lee Shulman. Se Louis Bourgeois, la sculpture et la colère di Marie-Ève de Grave ripercorre, tra lettere e disegni, il carattere dell’artista francese morta nel 2010, Napalm Girl di Valeria Parisi ricostruisce la storia della fotografia in bianco e nero di Nick Ut alla bambina nuda-icona della guerra in Vietnam. Grande curiosità per Puppies Puppies: Radical Transparency, sull’artista transgender Jade Guanaro Kuriki-Olivo, nata nel 1989 e cresciuta a Dallas da genitori di Porto Rico e Giappone.

Altrettanto prezioso è Ernest Cole: Lost and Found, sul fotografo sudafricano che ha documentato il martirio dell’apartheid. Tanto che dopo aver pubblicato il libro House of Bondage nel 1967 (aveva 27 anni) è stato esiliato fra New York e l’Europa. «Molti dei film esplorano il ruolo del femminile nell’arte, da Louise Bourgeois a Christiane Löhr, Frida Kahlo, Katharina Grosse, Howardena Pindell, Shirin Neshat, Sophie Calle, Cini Boeri, Vija Celmins, Elsa von Freytag-Loringhoven, e poi la collezionista Ursula Hauser e sua figlia Manuela Wirth, o la collezionista Anne De Boismilon, autrice/regista del film sulla collezione d’arte che ha realizzato insieme a suo marito Wolfgang Titze». Da non trascurare la sezione sociale: un incontro coi detenuti del carcere di Nisida e dialoghi con le scuole più periferiche della città. «L’inclusività nei contesti sociali più disparati rappresenta un obiettivo prioritario»,conclude Trisorio. Info ufficiali al sito www.artecinema.com.

https://www.fucknews.art/it/lifestyles/artecinema-festival-internazionale-di-film-sull-arte-contemporanea-30-edizione

10 — 12 ottobre 2025

Napoli — Teatro Augusteo

Artecinema festeggia i suoi 30 anni

Artecinema Festival Internazionale Di Film Sull’arte Contemporanea 30ª Edizione

La rassegna ideata e curata da Laura Trisorio si terrà dal 9 al 12 ottobre e ospiterà 27 film sull’arte, l’architettura e la fotografia contemporanee. L’inaugurazione al teatro San Carlo di Napoli con l’anteprima di Jean Cocteau

In programma documentari su Frida Kahlo, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Cini Boeri.

Recensito da Beatrice 30. September 2025

serata inaugurale: giovedì 9 ottobre 2025

Napoli — Teatro San Carlo

La 30ª edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale si terrà il 9 ottobre (ore 20) – come da tradizione - al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk, Per la sezione architettura un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea: Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven; Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. È anche la storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo. Frida, di Carla Gutiérrez, è un viaggio intimo nella vita di Frida Kahlo raccontata per la prima volta con le sue stesse parole, tratte dal suo diario, le sue lettere, saggi e interviste.

Artecinema darà spazio anche alle questioni sociali, ai protagonisti e ai temi più scottanti del nostro presente: I Am Martin Parr è un lungometraggio che ricostruisce la carriera e l'evoluzione stilistica di un artista che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea; Ernest Cole: Lost and Found ripercorre la storia del fotografo sudafricano che ha denunciato per primo gli orrori dell’Apartheid; Minted racconta il mondo affascinante e controverso del mercato dell'arte digitale degli NFT, dal boom esplosivo del 2021, che ha raggiunto i miliardi di dollari, fino al suo drammatico crollo nel 2022. Gli alti e bassi di questo fenomeno sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo; il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023–2024) al New Museum di New York, dell’artista trans Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo) esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans, alternando intimità e esposizione pubblica; Napalm Girl di Valeria Parisi, invece, ripercorre la storia dell’iconica immagine di una bambina in fuga da un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. Attraverso testimonianze personali e il contesto storico, il film esplora l’impatto duraturo della fotografia sulla percezione pubblica della guerra e sulla vita di chi è stato colpito dal conflitto.

https://www.fucknews.art/it/lifestyles/artecinema-festival-internazionale-di-film-sull-arte-contemporanea-30-edizione

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

Sul sito internet www.artecinema.com si potranno trovare, a partire dal 15 settembre, il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

INFORMAZIONI

ARTECINEMA

Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

30ª Edizione

a cura di Laura Trisorio

Serata inaugurale: giovedì 9 ottobre 2025 | Teatro San Carlo, via San Carlo 98, Napoli

Acquisto biglietti teatrosancarlo.it o direttamente al botteghino (a partire da fine settembre).

Proiezioni in presenza:

10 – 11 – 12 ottobre | Teatro Augusteo, Piazzetta Duca D'Aosta, 263, Napoli

Ingresso gratuito

Ufficio stampa

R.A.R.E. Comunicazioni

rarecomunicazioni@gmail.com

Raffaella Tramontano

Mob +39 3928860966 / raffaella.tramontano@gmail.com

Alfredo d’Agnese

Mob +39 339-1966011 / adagnese@gmail.com

Francesco d’Agnese

Mob + 39 331-4640716 / dagnesefrancesco@gmail.com

Roberto Paolo Ormanni

Mob +39 328-7549352 / r.ormanni@gmail.com

https://www.madeinpompei.it/2025/09/30/napoli-al-teatro-san-carlo-al-via-il-festival-artecinema/

Napoli, al Teatro San Carlo al via il festival “Artecinema”

30 Settembre 2025 Maria Celeste Gubitosa 0 commenti Eventi a Napoli, Eventi in Campania, Napoli

NAPOLI. La 30esima edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale si terrà il 9 ottobre (ore 20) – come da tradizione – al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk,. Per la sezione architettura un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale.

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea: Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven; Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce.

È anche la storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo. Frida, di Carla Gutiérrez, è un viaggio intimo nella vita di Frida Kahlo raccontata per la prima volta con le sue stesse parole, tratte dal suo diario, le sue lettere, saggi e interviste.

Artecinema darà spazio anche alle questioni sociali, ai protagonisti e ai temi più scottanti del nostro presente: I Am Martin Parr è un lungometraggio che ricostruisce la carriera e l’evoluzione stilistica di un artista che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea; Ernest Cole: Lost and Found ripercorre la storia del fotografo sudafricano che ha denunciato per primo gli orrori dell’Apartheid;

https://www.madeinpompei.it/2025/09/30/napoli-al-teatro-san-carlo-al-via-il-festival-artecinema/

Minted racconta il mondo affascinante e controverso del mercato dell’arte digitale degli NFT, dal boom esplosivo del 2021, che ha raggiunto i miliardi di dollari, fino al suo drammatico crollo nel 2022.

Gli alti e bassi di questo fenomeno sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo; il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023–2024) al New Museum di New York, dell’artista trans Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo) esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans, alternando intimità e esposizione pubblica; Napalm Girl di Valeria Parisi, invece, ripercorre la storia dell’iconica immagine di una bambina in fuga da un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. Attraverso testimonianze personali e il contesto storico, il film esplora l’impatto duraturo della fotografia sulla percezione pubblica della guerra e sulla vita di chi è stato colpito dal conflitto.

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo. Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano. Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida. Sul sito internet www.artecinema.com si potranno trovare, a partire dal 15 settembre, il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

LE MOSTRE in Italia

NAPOLI

SOPRA, Jean Cocteau ritratto da Boris Lipnitzki nel 1934.

I trent’anni di successi di Artecinema

di Arianna Baldoni

Nello spirito d’avanguardia che anima la città di Napoli torna Artecinema, il festival internazionale di film sull’arte contemporanea, giunto alla trentesima edizione. Curata e ideata con una visione lungimirante da Laura Trisorio, la rassegna si inaugura il 9 ottobre tra le quinte reali del Teatro San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland, per poi proseguire al Teatro Augusteo, fino al 12 ottobre. Tra i 27 film in programma si annoverano molte produzioni internazionali, da Frida Kahlo raccontata da Carla Gutiérrez attraverso i suoi diari e i carteggi, a Louise Bourgeois, che tesse le fila della sua vita nel film di Marie-Ève de Grave. Mentre le sequenze di Santiago Torresagasti mostrano la genesi dell’opera God di Francesco Arena nella foresta di Khao Yai, in Thailandia. Nella sezione sull’architettura si può vedere un lavoro sulla pionieristica figura di Cini Boeri e il documentario dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza. Nella sezione dedicata alla fotografia, il regista Lee Shulman segue invece l’obiettivo dell’inglese Martin Parr. Altri lungometraggi investigano questioni controverse come la paternità del celebre orinatoio di Marcel Duchamp (Alreadymade, 2024), oppure l’effimera impennata dell’arte digitale (Minted, 2023).

© Riproduzione riservata

ARTECINEMA Napoli, Teatro San Carlo e Teatro Augusteo (artecinema.com). Dal 9 al 12 ottobre.

© Boris Lipnitzki Roger-Viollet

https://www.napolinelcinema.it/il-10-ottobre-ad-artecinema-anteprima-di-nuvola-un-film-sullinnovativa-sede-della-lavazza/

Il 10 ottobre ad Artecinema anteprima di “Nuvola”, un film sull’innovativa sede della Lavazza

Ottobre 1, 2025

Redazione

La Nuvola Lavazza arriva sul grande schermo

Anteprima nazionale il 10 ottobre a Napoli ad Artecinema, 30° Festival internazionale di film sull’arte contemporanea

In occasione dei 130 anni di Lavazza Group, un film d’autore racconta la Nuvola, la sede centrale della storica azienda, firmata da Cino Zucchi Architetti: un grande spazio architettonico che ha innescato un profondo processo di rigenerazione urbana nel quartiere Aurora di Torino. Un racconto corale e visivo, firmato Muse Factory of Projects, costruito insieme a chi la Nuvola l’ha voluta, progettata e realizzata e a chi ogni giorno – per lavoro, studio, svago o curiosità – la attraversa, frequenta, visita. Perché la Nuvola Lavazza è oggi un ecosistema dinamico e aperto alla città, dove relazioni, cultura, ricerca, innovazione e memoria si intrecciano.

Realizzato da Muse Factory of Projects, il film — ideato da Virginio Briatore e Francesca Molteni, con la regia di Luca Caon — è il frutto di un anno di riprese, articolato in otto capitoli per una durata complessiva di 52 minuti. “Il nostro obiettivo – spiega Francesca Molteni – è raccontare l’architettura attraverso il linguaggio del cinema, rendendola accessibile e coinvolgente per un pubblico ampio. Un approccio innovativo, scientifico ma divulgativo, che ci ha portati fino alla programmazione su canali televisivi nazionali e internazionali.”

È la voce del progettista, Cino Zucchi, a guidare questo viaggio inedito alla scoperta di Nuvola. Un percorso che si snoda tra i diversi ambienti di quello che è stato per tantissimi anni un gigantesco recinto chiuso, impermeabile e misterioso, di recente restituito alla comunità e divenuto fulcro e perno attorno al quale un’intera area di Torino oggi si confronta. Nel film si alternano infatti le voci degli abitanti del quartiere Aurora, dei negozianti, dei collaboratori Lavazza, e poi ci sono i visitatori, gli chef, gli archeologi, gli studenti in visita, gli artisti, i giardinieri e gli altri “compagni di viaggio”.

Tutti testimoni dell’interazione tra l’edificio e la città, tra il lavoro e il tempo libero, tra la storia e l’innovazione. Dal museo alla basilica paleocristiana, dal Bistrot al teatro, dal ristorante stellato alla piazzagiardino, passando per gli uffici affacciati sul quartiere: ogni spazio del quartier generale Lavazza contribuisce, nel film, a comporre un mosaico corale e visivo di testimonianze. Un racconto scandito dal ritmo delle stagioni,

https://www.napolinelcinema.it/il-10-ottobre-ad-artecinema-anteprima-di-nuvola-un-film-sullinnovativa-sede-della-lavazza/

modulato dalla luce che trasforma gli interni e plasma le facciate, accompagnato dalle voci di chi la Nuvola la vive, la attraversa e la anima quotidianamente.

“Gli spazi di Nuvola sono i veri protagonisti del film – commenta Francesca Molteni – in una narrazione che propone le architetture e le loro interazioni con i flussi di luce, persone e città. Ogni momento del giorno e delle stagioni restituisce nuove sfumature espressive.”

Il film Nuvola è un’indagine visiva e poetica che conduce il pubblico all’interno di un progetto esemplare di rigenerazione urbana. Annunciato alla 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, curata da Carlo Ratti e ora parte del percorso espositivo “Inequalities” alla Triennale di Milano, ha fatto il suo debutto internazionale all’Italian Contemporary Film Festival di Toronto (18 luglio 2025), mentre il 14 settembre è stato proiettato al 17th Seoul International Architecture Film Festival. L’anteprima italiana sarà venerdì 10 ottobre alle 19.00 a Napoli ad Artecinema, il Festival internazionale di film sull’arte contemporanea, che festeggia 30 anni.

Dopo Napoli, il 19 ottobre il film farà tappa a Utopian Hours, il festival di Torino dedicato alla rigenerazione urbana. A seguire, appuntamento il 14 novembre al MADE Film Festival di Bergamo: il film sarà proiettato in occasione del MADE Talk “Impresa in scena”. La Nuvola, pensata e realizzata in continuità con il quartiere Aurora, è stata concepita come uno spazio multiforme, aperto e proiettato verso il futuro.

Il film, in una perfetta alternanza tra immagini e parole, è accompagnato dalla voce narrante di Cino Zucchi che conduce gli spettatori in un viaggio: attraversa l’atrio dell’azienda e il giardino, si affaccia sul grande “occhio” che emerge dal suolo svelando i resti della basilica paleocristiana, costeggia i nuovi portici ispirati alla tradizione torinese ed entra negli uffici, passando dal Museo Lavazza, svelando dettagli inediti sull’architettura e aneddoti legati agli usi e costumi del rituale del caffè. Entra nelle cucine e si muove tra i tavoli del ristorante stellato e del Bistrot, raccontati con le parole degli chef Ferran Adrià e Federico Zanasi, testimonia il significato profondo dell’intervento attraverso la voce della famiglia Lavazza, per poi farsi sinfonia visiva e sonora all’interno della Centrale: un grande spazio eventi di 4.500 mq, nato dal recupero di una ex centrale elettrica dismessa, oggi riconvertita in luogo pulsante di arte e cultura e divenuta fonte di nuove energie per la città.

Nuvola va oltre il semplice ripensamento di un headquarter. Fortemente voluto dalla quarta generazione della famiglia Lavazza, rappresenta oggi un ambizioso progetto di architettura sociale: uno spazio che racconta l’identità del Gruppo, custodisce la memoria del suo passato, reinterpreta il presente e disegna il proprio futuro. Col film Nuvola, l’architettura diventa racconto ed esperienza. La pellicola non solo documenta uno spazio, ma restituisce al grande pubblico la vitalità di un luogo che ha saputo trasformarsi e trasformare il quartiere che lo circonda, confermandosi come testimonianza concreta del ruolo cruciale dell’architettura nei processi di rigenerazione urbana e nella creazione di nuove centralità culturali nelle città. Per Cino Zucchi “Nuvola è un luogo unitario, attraversato da pubblici diversi. Quartiere locale a dimensione internazionale. Il mix di funzioni è una ricchezza, riprende in piccolo la città.” In poco meno di un’ora, il pubblico viene guidato in un universo di luce, materia, memoria e relazioni, attraversando un caleidoscopio di testimonianze per scoprire la complessità e la bellezza di un luogo che oggi è patrimonio di un’intera comunità. Il film realizzato da Muse Factory of Projects è un racconto di un’idea di città aperta e vivibile, un viaggio nel cuore di un’architettura che è cardine del cambiamento e motore di processi virtuosi, capace di generare nuova vita urbana.

th edition

October , Share

th Artecinema Festival

October –,

San Carlo Theatre

Via San Carlo, Naples

Italy

artecinema.com Facebook / Instagram

The th Artecinema Festival will be inaugurated on Thursday, October , , at the San Carlo Theatre in Naples and will continue from October to at the Augusteo Theatre.

Screening view of JR, Tehachapi, Artecinema Festival, San Carlo Theatre, Naples, .

Every year, Artecinema features a selection of newly produced documentaries that delve into the biographies and poetics of major artists, architects, and photographers on the international scene.

Four days of lm screenings devoted to contemporary art, photography, architecture will delve into aspects of the often littleknown creative process. Through the documentaries, viewers are able to enter into the artists’ studios, and observe and better appreciate the creative process of the works, the materials used, and the themes addressed.

Films from around the world will be presented, many of them world, European or Italian premieres, divided into three sections: Art and Environs, Architecture and Design, and Photography

The complete festival programme is available at artecinema.com.

October , pm

San Carlo Theatre, Via San Carlo, , Naples, Italy

Entrance ticket

October, –, pm–midnight

Augusteo Theatre, Piazzetta Duca D’Aosta, , Naples, Italy

Free entrance

Scheduled lms

Art and Environs:

Alreadymade

Barbara Visser, Netherlands, , minutes, Dutch, German, English, French

BEFORE & AFTER – Histoire intime d’une collection

Anne de Boismilon, Julien Viala, France, , minutes, French, German  Italian premiere

Between Worlds: Dyani White Hawk – Art

Bryan Chang, Travis Wood, United States, , minutes, English World premiere

Between Worlds: Sophie Calle – Art

Bryan Chang, Leah Galant, United States, , minutes, English World premiere

Christiane Löhr. Flying Seeds, Captured Clouds

Marietta Schwarz, Katja Izmestyeva, Germany, , minutes, German, Italian Italian premiere

Frida

Carla Gutiérrez, United States, Mexico, , minutes, Spanish, English

Francesco Arena. Searching Pra–Chao

Santiago Torresagasti, Italy, Thailand, , minutes, Italian, English World premiere

Howardena Pindell: Inner Circle – Art

César Martínez Barba, United States, , minutes, English European premiere

Inner Worlds – Massimo Bottura

Nicolò Terraneo, Italy, , minutes, English

Iran do Espírito Santo

Flora Del Debbio, Brazil, Italy, , minutes, English

Jean Cocteau

Lisa Immordino Vreeland, United States, , minutes, English, French Italian premiere

Katharina Grosse – Think Big!

Claudia Müller, Germany, , minutes, English, German Italian premiere

Louise Bourgeois, la sculpture et la colère

Marie-Ève de Grave, France, , minutes, French, English Italian premiere

Marco Bagnoli. Radici nel cielo

Matteo Frittelli, Italy, , minutes, Italian World premiere

Meet the artists – Shirin Neshat

Rodin Hamidi, United States, , minutes, English

Minted

Nicholas Bruckman, United States, Canada, Cuba, Netherlands, Nigeria, , minutes, English, Spanish  Italian premiere

Mother Weaver

Lily Cole, United Kingdom, , minutes, German, English European premiere

Puppies Puppies: Radical Transparency – Art

Drew de Pinto, United States, , minutes, English World premiere

Quand l’art partage les eaux

Gilles Coudert, France, , minutes, French Italian premiere

Tadashi Kawamata, The Shower

Gilles Coudert, France, , minutes, English, Italian World premiere

Vija Celmins – Art

Susan Sollins, United States, , minutes, English European premiere

Architecture and Design:

Arthur Erickson: Beauty Between The Lines

Danny Berish, Ryan Mah, Canada, , minutes, English European premiere

La casa di Cini Boeri

Maddalena Bregani, Italy, , minutes, Italian, English

NUVOLA. Un progetto aperto alla città

Luca Caon, Italy, , minutes, Italian Italian premiere

Photography:

Ernest Cole: Lost and Found

Raoul Peck, France, United States, , minutes, English

I Am Martin Parr

Valeria Parisi, Italy, , minutes, Italian  14/10/25, 16:06

Lee Shulman, France, United Kingdom, , minutes, English

Napalm Girl

https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Trenta-volte-Artecinema-oltre-film-in-tre-decenni

Trenta volte Artecinema: oltre 800 film in tre decenni

Il festival di documentari d’arte ideato nel 1996, a Napoli, dalla gallerista Laura Trisorio festeggia un importante traguardo, con un patrimonio che potrebbe diventare un archivio pubblico

Olga Scotto di Vettimo 04 ottobre 2025

Louise Bourgeois, 1988

© Brooklyn Museum, Bridgeman Images right

Artecinema, il festival internazionale di documentari d’arte ideato e curato dalla Laura Trisorio, titolare della storica galleria d’arte contemporanea con sede a Napoli, compie trent’anni, confermando il successo di una rassegna che dalla metà degli anni Novanta attira un pubblico numeroso ed eterogeneo. Proiezioni, eventi e iniziative speciali cadenzano questa edizione, che si inaugura il 9 ottobre al Teatro di San Carlo con l’anteprima nazionale di «Jean Cocteau», diretto da Lisa Immordino Vreeland, per proseguire fino al 12 ottobre al Teatro Augusteo.

Laura Trisorio, da quale intuizione nasce Artecinema?

Dal desiderio di condividere la mia passione per l’arte con gli amici, con la mia città. Sono cresciuta nel mondo dell’arte e sin da bambina ero circondata da artisti. Nel 1970 i miei genitori avevano affittato una bellissima villa settecentesca ad Anacapri, Villa Orlandi, molto spartana ma piena di fascino. L’idea era di invitare gli artisti e farli vivere con noi. Il primo a soggiornarvi fu Cy Twombly, seguito poi da Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz, Sol LeWitt, Pier Paolo Calzolari e poi Joseph Beuys, che realizzò la famosa immagine «La rivoluzione siamo noi» nel viale di ingresso. La casa era sempre aperta e gli amici quando passavano sapevano che potevano entrare e che avrebbero trovato un piatto di pasta pronto. L’idea della condivisione fa dunque parte del mio Dna. Martin Parr, «Benidorm, Spain, 1997». © Martin Parr/Magnum Photos

Quando ho realizzato la prima edizione di Artecinema, nel 1996 all’Institut Français di Napoli, avevo 28 anni e tanta energia. Ho ancora impressa nella mente e nel cuore l’immagine delle mie due zie ottantenni che la sera dell’inaugurazione, poco prima dell’apertura della sala, mi aiutavano a distribuire sulle poltroncine il programma del festival. Ero emozionantissima e in ansia per la risposta del pubblico. La sala pian piano si riempì e ben presto non si riuscì a contenere tutti gli spettatori. Fu un successo immediato. Così, dopo tre edizioni, dovemmo lasciare l’Istituto per cercare una sede più grande e pensai che sarebbe stato bello essere accolti in un teatro, come in un grande abbraccio. Iniziò così il pellegrinaggio in teatri sempre più ampi per accogliere il pubblico che di anno in anno aumentava. Il bilancio include tanta gioia, qualche dispiacere, ma soprattutto la consapevolezza di aver avvicinato all’arte tante persone che difficilmente ne avrebbero avuto l’occasione.

Qual è l’identità della rassegna?

È un festival dedicato al documentario d’arte. Ogni anno proponiamo circa 25-30 documentari su artisti provenienti da ogni parte del mondo. La cinepresa più di ogni altro mezzo riesce a mostrare che cosa c’è dietro la creazione di un’opera d’arte. Artecinema è una casa che accoglie una comunità di amanti dell’arte, è un luogo di dialogo e di confronto. Il festival, infatti, è gratuito proprio perché vuole essere uno spazio di condivisione aperto a tutti.

https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/Trenta-volte-Artecinema-oltre-film-in-tre-decenni

Inoltre non ho voluto che ci fosse una competizione, perché la scelta di ogni film è frutto di una ricerca accurata che ci consente di avere in programma solo opere di grande qualità e ciascuna sarebbe meritevole di un premio.

Esiste un progetto per un archivio?

Artecinema è un dono per la città. Abbiamo contribuito alla formazione di un’intera generazione. In questi trent’anni sono stati proiettati più di 800 documentari, attraversando tutta la storia dell’arte contemporanea, con qualche incursione in quella moderna. Conserviamo un archivio enorme che sarebbe bello rendere pubblico, ma c’è bisogno di fondi e di un grande lavoro che speriamo di poter svolgere in futuro, magari con l’aiuto delle istituzioni.

Che cosa caratterizza questa edizione?

Come ogni anno, Artecinema viaggia a 360 gradi nel mondo della creazione passando per tutti i continenti. Abbiamo in programma 27 film e avremo come sempre ospiti a Napoli registi, artisti e produttori internazionali. La serata inaugurale della 30ma edizione, il 9 ottobre, si svolge nel Teatro di San Carlo con un bellissimo film su Jean Cocteau che ripercorre la sua vita ed esplora il fervido clima culturale della Parigi degli anni Venti del ’900 e le relazioni di amicizia tra Cocteau e Picasso, Coco Chanel, Édith Piaf. Al Teatro Augusteo, poi, nei tre giorni successivi, vengono proiettati tanti altri film straordinari e molti in anteprima assoluta o italiana. Attraverso lo sguardo degli artisti tocchiamo tematiche cruciali come l’apartheid, l’identità di genere, i regimi fondamentalisti. Molti film sono dedicati ad artiste, come Louise Bourgeois, Christiane Löhr, Frida Kahlo, Katharina Grosse, Howardena Pindell, Shirin Neshat, Sophie Calle, Cini Boeri, Vija Celmins, Elsa von Freytag-Loringhoven e ad altre protagoniste del mondo dell’arte, tra cui la collezionista Ursula Hauser e sua figlia, la gallerista Manuela Wirth, o la collezionista Anne de Boismilon, che è anche autrice e regista del film sulla collezione d’arte che ha realizzato insieme a suo marito Wolfgang Titze. Fuori dai teatri continuano anche le iniziative di Artecinema per il sociale. In collaborazione con l’Institut Français Napoli, la Gesac e l’Istituto Penale Minorile di Nisida, incontreremo moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari e detenuti. L’inclusività e la diffusione dell’arte sono la nostra mission e sono felice che, dopo trent’anni, il pubblico continui a seguirci con grande entusiasmo.

Laura Trisorio con Ai Weiwei al Teatro di San Carlo a Napoli in occasione di Artecinema 24 nel 2019. Photo: Francesco Squeglia

Trent’anni di Artecinema

Da Cocteau a Parr, passando per Frida Kahlo

la rassegna di documentari festeggia

Appuntamento a Napoli dal 9 al 12 ottobre

di Gianni Valentino

Èancora adesso un rito estetico-antropologico, Artecinema, il festival dei documentari di arte, architettura e fotografia ideato e diretto a Napoli dalla gallerista Laura Trisorio. Per brindare alla trentesima edizione –gala alle 20 del 9 ottobre al teatro San Carlo; dal 10 al 12 al teatro Augusteo, ingresso gratuito e proiezioni dalle 16 a mezzanotte – sono in arrivo 27 opere realizzate da registe e registi originari di ogni continente che, come da tradizione, richiameranno in sala addetti ai lavori, galleristi, appassionati di cinema e turisti famelici che inseguono però contenuti creativi e non “cuoppi” di fritture. Almeno sei le anteprime mondiali; quattro europee; otto italiane. La partenza sarà un’immersione nella creatività naïf e dirompente di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland, che racconterà in sala il percorso intrapreso per il racconto. Setacciando lettere e diari dell’artista francese – incluso un raro filmato del 1962 in cui parla del futuro ai giovani – il film ne riassume l’estro a zig zag tra cinema, teatro, pittura e poesia. Da venerdì 10, si trasloca dal San Carlo all’Augusteo. Si inizia con I Am Martin Parr di Lee Shulman, tra kitsch britannico, analisi dei consumismi e sense of humour, mentre l’epilogo è dedicato all’architetto modernista canadese Arthur Erickson con Beauty Between the Lines di Danny Berish, in cui si alternano interviste e scene da archivi che presentano la sua fascinazione per il Giappone e per elementi come acqua e luce. Tra i focus più preziosi, Louise Bourgeois, la sculpture et la colère di Marie-Ève de Grave che ripercorre l’esistenza della scultrice morta nel 2010 attraverso la sua stessa voce, in combattimento con la tirannia maschile del mercato dell’arte. Ancora (sabato 12) Puppies Puppies: Radical Transparency – Art21 di Drew de Pinto, report sull’installazione Nothing che l’artista transgender Jade Guanaro Kuriki-Olivo ha realizzato un paio di anni fa al New Museum di New York, abitando la sua camera

Jean Cocteau Il film di Lisa Immordino Vreeland

da letto. Ci sarà una pillola sulla videoartista iraniana Shirin Neshat e quindi il bizzarro Minted di Nicholas Bruckman che esplora il controverso sistema dell’arte digitale degli NFT, evocandone il boom del 2021 al ritmo di milioni, aste, risse e il “crack” del 2022.

L’11 ottobre Valeria Parisi, autrice di Napalm Girl, che lascia emergere la biografia di Phan Thi Kim Phúc, la bimba che a nove anni venne ritratta nuda e in pericolo di vita dal premio Pulitzer Nick Ut durante la guerra del Vietnam (sebbene ultimamente il docufilm The Stringer di Bao Nguyen abbia rilevato dubbi sull’autore dello scatto, citando la presenza sulla scena dei fotoreporter Nguyen Thành Nghe e Huynh Cong Phúc).

A rispondere alle curiosità del pubblico interverranno anche Barbara Visser e Flora Del Debbio. La prima ha plasmato Alreadymade (ancora l’11) e indaga sulla Fountain (alias l’orinatoio) di Marcel Duchamp, studiando teorie che attribuiscono la paternità dell’idea alla dadaista Elsa von Freytag-Loringhoven; la seconda, illustra le sculture minimaliste della brasiliana Iran do Espírito Santo (il 12). Nel segmento delle anteprime mondiali, non passerà inosservato Between Worlds: Sophie Calle firmato dal duo Bryan Chang – Leah Galant. Quattordici minuti intensi in cui la 71enne artista parigina – che nel 1979 ideò la performance collettiva Les Dormeurs – se ne va a zonzo nel Musée Picasso di Parigi che accoglie la mostra a lei dedicata in cui sono esposte le opere realizzate in cinquant’anni. I temi? Morte, amore e perdita. Infine, Vija Celmins di Susan Sollins, sull’artista lettone che ritrae mari e cieli stellati e Frida di Carla Gutiérrez che estrapola le dichiarazioni dai diari dell’artista messicana morta nel 1954 e le mescola con sapienza a una serie di insert in animazione per portare alla luce la sua intimità. Nella sezione Artecinema sociale, un incontro con i detenuti dell’istituto penale minorile di Nisida. Il programma è su www.artecinema.com

- Ritaglio stampa
©RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI

OMAGGIO DI ARTECINEMA A JEAN COACTEAU

Dal 9 al 12 ottobre prende il via la 30ª edizione di “Artecinema”, festival ideato e diretto da Laura Trisorio, nel segno dell’arte letta, sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi. Si inaugura al Teatro di San Carlo (alle 20) con la proiezione in anteprima nazionale

di Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland. Si parlerà di Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr. Per la sezione

architettura, sarà proiettato un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana e il documentario Nuvola dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza che esplora il concetto di architettura sociale.

Dal 9 al 12 ottobre il via la 30ª edizione di e Laura Trisorio, nel segno dell’arte letta, sperimentata, vissuta, e filmata a 360 gradi. Si inaugura al Teatro di San Carlo con la in nazionale Vreeland. Si di Louise Sophie Calle, Jean Cocteau, Ernest Grosse, Christiane un Boeri, e Nuvola di Torino del il concetto di architettura

https://www.latestatamagazine.it/2025/10/eventi-napoli-ottobre-2025/

Eventi a Napoli, a quali andare ad ottobre 2025?

Iris Ippolito Ottobre 6, 2025 223

L’autunno è ormai nell’aria, le giornate si sono accorciate e il clima si è fatto più fresco. Ciò significa che si può finalmente andare agli eventi senza dover necessariamente sudare, tra spostamenti vari e i 30 gradi all’ombra.

Se ancora non sapete come occupare le giornate libere (e fresche) di ottobre, questo articolo fa per voi perché vi illustrerò gli eventi che ravviveranno l’intero mese!

Eventi a Napoli ad ottobre 2025

Pixel e Penombra: l’alchimia dell’onorico e del sacro in mostra nella pittura digitale di Mila Maraniello

Tra i primi eventi di cui voglio parlarvi c’è Pixel e Penombra: l’alchimia dell’onirico e del sacro, che si svolgerà fino al 18 ottobre presso il Complesso Monumentale dell’Annunziata Salone delle Colonne. È ad ingresso libero con i seguenti orari: lunedì 13:00 / 20:00 mentre dal martedì alla domenica 8:00 / 20:00.

In questo evento faremo “un viaggio nel territorio segreto in cui la tecnologia incontra l’ombra e l’ombra si fa custode di un mistero unico”. È una mostra che segna il secondo capitolo del percorso creativo di Mila Maraniello, che “compone un vero e proprio alfabeto visivo dell’inconscio”.

Arte cinema – Festival Internazionale di film sull’Arte Contemporanea

Dal 9 al 12 ottobre, al Teatro Augusteo ci sarà la 30ma edizione di Artecinema, festival internazionale di film sull’Arte

Contemporanea, con una nuova selezione di documentari di nuova produzione che approfondiscono le biografie e le poetiche dei maggiori artisti, architetti e fotografi della scena internazionale.

Corsa al femminile “Il Bosco in Rosa”

Al Bosco di Capodimonte, l’11 ottobre, ci sarà la sesta edizione della manifestazione “Il Bosco in Rosa”, la gara ad iscrizione gratuita che si snoderà per 5 chilometri tra le meraviglie d’arte e botaniche del parco. Vi sarà il ritrovo alle ore 14:30, mentre l’inizio della gara sarà alle 16:00. Si possono leggere maggiori informazioni sul sito Napoli Running

Capability Festival

Tra gli eventi che caratterizzeranno ottobre, ci sarà anche il Capability Festival, un importante evento che punterà i riflettori sulle disabilità per parlarne in chiave contemporanea e senza stereotipi. Si svolgerà dal 15 al 19 ottobre al Maschio Angioino. Il programma si potrà visionare sul sito del Comune di Napoli.

Piano City Napoli – XI Edizione

Dal 16 al 19 ottobre ci sarà l’undicesima edizione del Piano City Napoli, evento dedicato alla musica da pianoforte, promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di Napoli Città della Musica, il cui programma è ricco e variegato con oltre 300 pianisti, 100 eventi, 21 location, 37 house concert e un parterre di pianisti internazionali.

Alessandro Cattelan in “Benvenuti nell’AI”

Tra gli eventi del mese di ottobre troviamo anche Alessandro Cattelan, che si esibirà al Teatro Augusteo il 19 ottobre con il suo nuovo spettacolo “Benvenuti nell’AI”, nel quale si interroga sulle assurdità del nostro presente, intriso di tecnologia e intelligenza artificiale che avanzano alla velocità della luce.

“Delitti in città” – All’alba, le edicole di Napoli diventano palcoscenico di storie misteriose

https://www.latestatamagazine.it/2025/10/eventi-napoli-ottobre-2025/

Eventi iniziati il 14 settembre, “Delitti in città” è stato creato per dire no alla chiusura delle edicole e per riscoprire il piacere della lettura e delle buone abitudini. Sono degli incontri che si svolgono di domenica dalle ore 8:30, dove alcuni degli autori della nuova antologia “Delitti in città” (Il Giallo Mondadori Big) incontreranno il pubblico presso alcune delle edicole storiche della città.

I prossimi incontri sono il 12 ottobre a Via Leopardi all’edicola Carla Palmisano e il 19 ottobre a Via Santa Teresa a Chiaia all’edicola Lucio Amabile.

ApritiModa 2025

È arrivata alla 9° edizione ApritiModa, che si svolgerà il 25 e il 26 ottobre da Omega Gloves a Via Stella 12, evento che aprirà i luoghi nascosti e spesso inaccessibili dei più importanti atelier di moda, istituzioni del settore e laboratori artigianali simbolo dell’identità del Made in Italy.

Napoli Bike Festival

Il Napoli Bike Festival è giunto quest’anno alla sua XIII edizione, evento che si svolgerà il 28 ottobre e che celebra la promozione della cultura della bicicletta, declinata nell’arte, nello sport, nella musica, nella letteratura. Si svolgerà alla Galleria Principe di Napoli, dove si potrà visitare gli stand degli espositori di bici ed accessori.

Mostra documentaria “Scarpetta 100”

Presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, dal 27 al 31 ottobre, possiamo assistere alla Mostra documentaria ed iconografica denominata Scarpetta 100, curata da Mariano d’Amora, in cui saranno mostrati al pubblico materiale inedito di Scarpetta provenienti dall’Archivio personale dell’autore.

Irene Ippolito

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/10/06/news/ festival_artecinema_trent_anni_di_film_si_parte_con_jean_cocteau-424893805/

Festival Artecinema, trent’anni di film: si parte con Jean Cocteau

di Renata Caragliano

La kermesse di Laura Trisorio inizia giovedì alle 20 al San Carlo con l’anteprima del documentario di Lisa Immordino Vreeland

06 Ottobre 2025 alle 10:11

Artecinema, il festival internazionale di film sull’arte contemporanea, ideato e curato da Laura Trisorio, compie trent’anni. Una tappa importante per la rassegna nata a Napoli, che propone dal 1996 una quattro giorni non-stop di proiezioni di film e documentari sull’arte e di arte. «È come un telegiornale che informa su tutti i più bei progetti d’arte realizzati nel mondo» ha sottolineato in più occasioni la curatrice. In trent’anni, Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo ed è stata vista da più di 150mila spettatori.

«Questi decenni sono passati in un attimo – racconta Trisorio - La forza di andare avanti ostinatamente mi è stata data dal mio gruppo di lavoro, costituito soprattutto da donne appassionate e da mia madre Lucia, che ancora oggi è molto attiva, presente e indispensabile». Una squadra tutta al femminile che in occasione di questo anniversario speciale, offre di svelarci, ancora una volta, il “dietro le quinte” del mondo dell’arte attraverso 27 film, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale (info su: www.artecinema.com).

Si parte giovedì alle 20 al Teatro di San Carlo (ingresso 14 euro, poi le successive serate. gratuite, saranno all’Augusteo). Ospite d’onore della serata: il film “Jean Cocteau” (2024) di Lisa Immordino Vreeland. Una proiezione in anteprima nazionale con la nota regista americana. Il suo esordio nel 2012 con un docufilm dedicato alla nonna di suo marito, Diana Vreeland, la mitica prima fashion editor di Vogue America, la celebre rivista sul mondo della moda, passata poi sotto la direzione di un’altra mitica direttrice, nota ai più attraverso il film “Il diavolo veste Prada” con Miranda Priestley, alias Anna Wintour, interpretata da Meryl Streep.

Il film di Immordino Vreeland su Cocteau è un ritratto poetico del visionario artista francese (1889 - 1963) raccontato attraverso le sue parole e materiali d’archivio. «Jean Cocteau – racconta a Repubblica la regista – è stato al centro di tutto ciò che era moderno e d’avanguardia, dal diciannovesimo al ventesimo secolo. Conosceva tutti: da Marcel Proust a Djagilev, fino ad Andy Warhol. Nonostante la vastissima letteratura esistente su di lui, il vero motore della sua creatività non è mai stato davvero indagato a fondo».

«Non volevamo realizzare un film biografico tradizionale - prosegue Vreeland - ma offrire al pubblico la possibilità di capire da dove nasceva il suo desiderio quasi ossessivo di creare e cosa guidasse le sue scelte, tanto artistiche quanto personali. Questo film mostra tutto ciò e molto di più». Artecinema riporta, in qualche modo, Cocteau di nuovo a Napoli. Nel marzo 1917 è infatti in città, dove invita a raggiungerlo anche il ballerino e coreografo Massine e Djagilev, il principe dei coreografi dei Ballets russes, l’étoile Olga Khokhlova e Pablo Picasso, in viaggio in Italia. I cinque sono in cerca di ispirazioni per il balletto “Parade” (il grande sipario teatrale fatto da Picasso è stato esposto al museo di Capodimonte nel 2017), con musiche di Satie e testo di Cocteau. Ma Picasso a Napoli non vuole venire, tanto da rispondere all’amico: “A Roma sto bene, e poi c’è il papa”. Ma Cocteau insiste, riuscendo a farlo convincerlo: “È vero, a Roma c’è il Papa - gli risponde - Ma a Napoli c’è Dio”. «Cocteau - riprende la regista - è inoltre poco conosciuto tra i giovani di oggi e ci è sembrato importante mostrare quanto fosse un pensatore moderno, capace di esprimersi liberamente attraverso forme artistiche diverse. Partendo da questa riflessione, abbiamo utilizzato un’intervista realizzata nel 1962, in cui l’artista si rivolgeva ai giovani dell’anno 2000. Per noi è stata una scoperta rivelatrice: era evidente che avesse intravisto il futuro, comprendendo come le

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/10/06/news/ festival_artecinema_trent_anni_di_film_si_parte_con_jean_cocteau-424893805/

nuove generazioni si sarebbero trovate immerse in un clima di ansia e di perdita della libertà».

«Con questo film - conclude - volevamo raccontare non solo le profondità interiori dell’artista Cocteau, ma anche ispirare una nuova generazione ad aprirsi mentalmente, a credere nella propria capacità di scegliere e creare il proprio percorso, soprattutto oggi, in un momento storico dominato da un’energia negativa e soffocante».

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/10/06/news/ e_da_venerdi_la_rassegna_va_all_augusteo_con_proiezioni_incontri_e_spettacoli_gratuiti-424893808/amp/

Napoli, da venerdì rassegna all’Augusteo con proiezioni, incontri e spettacoli gratuiti

Gianni Valentino

Tra i lungometraggi in cartellone, “Ernest Cole: Lost and Found”, “Puppie Puppies”, “Inner World Massimo Bottura” 06 Ottobre 2025

Aggiornato alle 11:45

Artecinema trasloca al Teatro Augusteo dal 10 al 12 ottobre: proiezioni dalle 16 a mezzanotte, ingresso gratuito. E val la pena sottolineare già Ernest Cole: Lost and Found (il 12 alle 16) firmato dallo stesso Cole in compagnia di Raoul Peck, che lo dirige, sostenuto dal canto Milélé di Miriam Makeba. Un viaggio a perdifiato nella biografia di Cole, fotogiornalista sudafricano che, per aver pubblicato nel 1967 il libro House of Bondage (dove denunciava l’apartheid), è stato esiliato dal suo Paese. I magazine gli propongono solo incarichi da “cronista di miseria, ingiustizia e insensibilità”. Lui è cosciente del “rischio corso”. Come trascurare la mattanza di 69 civili con mitra e fruste a Shaperville nel marzo 1960? Dopo, racconta il film, il consiglio di sicurezza Onu vota il boicottaggio di prodotti sudafricani e lo stop all’esportazione di “materiali strategici di valore militare diretto”. Chissà perché viene in mente Israele, oggi. Nel documentario risorgono 60mila negativi ritrovati nel 2017 in una cassaforte in Svezia. Puppie Puppies: Radical Transparency (l’11 alle 22,20) è il lavoro di Drew de Pinto dedicato all’artista Jade Guanaro Kuriki-Olivo, nota con lo pseudonimo di Puppie Puppies e per aver ricreato due anni fa al New Museum di New York la sua camera da letto nell’installazione Nothing New, trasformando lo spazio privato in pubblico. L’artista transgender, cresciuta fra adolescenti armati in Texas, si rivela inseguendo il futuro tra rituali indigeni, ricordi del cancro, piante e paura. Esiliata negli Usa da cinquant’anni è Shirin Neshat, la videoartista che in Meet the Artists (il 10 alle 22) con la regia di Rodin Hamidi (nel 2017 fu coinvolto nel film Looking for Oum Kulthum dedicato alla musicista egiziana) esprime le sue riflessioni attraversando i ritratti fotografici, il cinema e la lirica, cercando sentieri tra l’identità, l’arte e la politica, senza dimenticare le origini. «Ho lasciato l’Iran a 17 anni ma sono ancora legata emotivamente al Medio Oriente. Razionalmente, sono occidentale», dice Neshat. «La mia identità è ibrida - aggiunge - nel mio aspetto e nel modo in cui il mio lavoro prende forma».

Sempre venerdì (22,15) il film Inner Worlds – Massimo Bottura. Lo chef, nonché collezionista di arte contemporanea, si racconta tra tradizione e sperimentazione, circondato dalle opere da lui custodite: quelle di Carlo Benvenuto, Ai Weiwei, JR e Joseph Beuys. Il suo motto: “Possono sposarsi filosofia, cibo e arte?”. Infine (l’11 alle 17,20) Alreadymade della regista Barbara Visser, autrice di una indagine sul noto ready-made Fountain del 1917, cioè l’orinatoio di R. Mutt attribuito a Marcel Duchamp che, secondo alcune teorie, sarebbe stato “inventato” invece da Elsa von Freytag-Loringhoven, l’artista dadaista conosciuta come La Baronessa.

Al via Artecinema edizione numero 30 nel nome di Cocteau

Artecinema, il festival internazionale di film sull’arte contemporanea, ideato e curato da Laura Trisorio, compie trent’anni. Una tappa importante per la rassegna nata a Napoli, che propone dal 1996 una quattro giorni non-stop di proiezioni di film e documentari sull’arte e di arte. «È come un telegiornale che informa su tutti i più bei progetti d’arte realizzati nel mondo» ha sottolineato la curatrice. A a pagina 9

Napoli,

dal 9 al 12 ottobre il festival internazionale dedicato ai film

Artecinema al Teatro Augusteo 5 giorni di documentari sull’arte contemporanea

NAPOLI (ci.gi.) – Dal 9 al 12 ottobre, il Teatro Augusteo ospita Artecinema, il festival internazionale dedicato ai film sull’arte contemporanea, che ogni anno propone una selezione di documentari inediti sulle biografie e le poetiche dei più importanti ar tisti, architetti e fotografi della scena internazionale. Per cinque giorni, il pubblico napoletano avrà l’occasione di immergersi

nel mondo della filmografia dedicata all’arte, alla fotografia e all’architettura contemporanea, scoprendo aspetti spesso poco noti del processo creativo. I documentari consentono agli spettatori di accedere agli studi degli artisti, osservando da vicino la genesi delle opere, i materiali utilizzati e le tematiche affrontate, offrendo una prospettiva unica sul lavoro creativo e

sull’evoluzione delle idee artistiche. Il programma del festival include film documentari provenienti da diversi paesi del mondo, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Le proiezioni saranno suddivise nelle sezioni Arte e Dintorni, Architettura e Fotografia, permettendo di approfondire diversi linguaggi e forme espressive dell’arte contemporanea. Artecinema si conferma così come un appuntamento imperdibile per gli appassionati di arte, fotografia e architettura, ma anche per il grande pubblico curioso di scoprire il dietro le quinte della creazione artistica, attraverso immagini, storie e incontri che rendono il festival un’occasione di cultura internazionale a Napoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Napoli, dal 9 al 12 ottobre il festival internazionale dedicato ai film

Artecinema al Teatro Augusteo 5 giorni di documentari sull’arte contemporanea

NAPOLI (ci.gi.) – Dal 9 al 12 ottobre, il Teatro Augusteo ospita Artecinema, il festival internazionale dedicato ai film sull’arte contemporanea, che ogni anno propone una selezione di documentari inediti sulle biografie e le poetiche dei più importanti ar tisti, architetti e fotografi della scena internazionale. Per cinque giorni, il pubblico napoletano avrà l’occasione di immergersi

nel mondo della filmografia dedicata all’arte, alla fotografia e all’architettura contemporanea, scoprendo aspetti spesso poco noti del processo creativo. I documentari consentono agli spettatori di accedere agli studi degli artisti, osservando da vicino la genesi delle opere, i materiali utilizzati e le tematiche affrontate, offrendo una prospettiva unica sul lavoro creativo e

sull’evoluzione delle idee artistiche. Il programma del festival include film documentari provenienti da diversi paesi del mondo, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Le proiezioni saranno suddivise nelle sezioni Arte e Dintorni, Architettura e Fotografia, permettendo di approfondire diversi linguaggi e forme espressive dell’arte contemporanea. Artecinema si conferma così come un appuntamento imperdibile per gli appassionati di arte, fotografia e architettura, ma anche per il grande pubblico curioso di scoprire il dietro le quinte della creazione artistica, attraverso immagini, storie e incontri che rendono il festival un’occasione di cultura internazionale a Napoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/artecinema-2025-trentanni-di-arte-e-visioni-da-condividere-sul-grande-schermo/

07 OTTOBRE 2025

Artecinema 2025: trent’anni di arte e visioni da condividere sul grande schermo

Arte contemporanea

di Mario Francesco Simeone

Trent’anni di Artecinema, la magia dell’arte si condivide sul grande schermo: a Napoli, il festival celebra la creatività e riafferma il potere dell’incontro attraverso il cinema. Ne parliamo con la fondatrice e curatrice, Laura Trisorio

Frida bitting necklace, by Lucienne Bloch

Trent’anni e vederli scorrere tutti, fotogramma dopo fotogramma, anzi, approfondirli nelle storie, tra gli sguardi e le suggestioni che la creatività, nelle sue diverse espressioni, può trasmettere attraverso il grande schermo. Artecinema, il festival internazionale di documentari sull’arte contemporanea ideato e diretto da Laura Trisorio, festeggia il suo anniversario, dal 9 al 12 ottobre 2025: la rassegna aprirà, come da tradizione, al Teatro San Carlo di Napoli, giovedì 9, con l’anteprima nazionale del film Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland. Tra anteprime mondiali, europee e nazionali, 27 saranno i titoli in cartellone, dedicati a protagonisti e protagoniste che hanno ridefinito i linguaggi dell’arte, della fotografia e dell’architettura, che si susseguiranno, nei giorni successivi, negli spazi del Teatro Augusteo.

Jean Cocteau, 1934. © Boris Lipnitzki_Roger-Viollet

Quest’anno, il festival accende i riflettori su figure come Frida Kahlo, Louise Bourgeois, Sophie Calle e Cini Boeri, autrici che hanno trasformato il modo di rappresentare il corpo, l’identità e lo spazio. Accanto ai ritratti poetici e ai documentari d’autore, non mancano le riflessioni sul presente: dal mercato dell’arte digitale degli NFT al racconto di una generazione di artisti impegnati nel sociale, fino alle questioni di genere e alla memoria dei conflitti.

Ma Artecinema è anche un progetto culturale e civile che, da tre decadi, porta l’arte fuori dai luoghi istituzionali, incontrando scuole, università e comunità marginali. Un festival che, come ci racconta Laura Trisorio in questa intervista, continua a credere nella forza del cinema come esperienza collettiva, nella condivisione come atto di resistenza e nella meraviglia come forma di conoscenza.

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/artecinema-2025-trentanni-di-arte-e-visioni-da-condividere-sul-grande-schermo/

Laura Trisorio

Come nacque l’idea di Artecinema e quale fu la scintilla che la spinse a fondare un festival così particolare? Quali sono stati, a suo avviso, i momenti di svolta nella storia del festival?

«Scoprii per la prima volta i documentari d’arte agli inizi degli anni Novanta e ne rimasi subito affascinata. All’epoca erano poche le occasioni per poterli vedere. Mi nacque così il desiderio di condividerli, di mostrarli agli amici, agli studenti, alla città e arrivò la scintilla di Artecinema. Era il 1996, avevo 28 anni e una grande passione. Pensai che un festival dedicato esclusivamente a questo genere potesse colmare un vuoto, creare un ponte tra artisti, critici, appassionati e, soprattutto diffondere l’arte a un pubblico più ampio.

Nei primi anni ci ospitò l’Istituto francese di Napoli ma il successo fu tale che dovemmo spostarci di anno in anno in teatri sempre più grandi. Avevamo bisogno di spazi accoglienti dove le persone potessero incontrarsi parlare con i registi e gli artisti protagonisti, scambiarsi idee, fare comunità. E così da una sala di 200 posti, passammo ai teatri più grandi della città come il Teatro San Carlo e l’Augusteo che accolgono oltre 1300 spettatori. Negli anni la notorietà del Festival è cresciuta a livello internazionale grazie soprattutto alla selezione accurata dei documentari ma anche all’atmosfera unica che caratterizza Artecinema. I registi e gli artisti che vengono a Napoli da tutto il mondo per presentare i loro film ripartono sempre entusiasti dell’esperienza e del calore del pubblico».

Louise Bourgeois, (Sculpture), 1988 (gelatin silver photograph on fiber based paper) by Mones, Arthur (1919-98); Photo © Brooklyn Museum; Gift of the Artist

Artecinema compie 30 anni. Secondo lei, qual è il contributo più importante che il festival ha dato al panorama dell’arte a Napoli, nel corso di questo lungo tempo?

«Facendo un bilancio dopo trent’anni mi sembra che il contribuito più importante sia quello di aver fatto avvicinare all’arte un’intera generazione ma anche tante persone fuori dal circuito che si sono appassionate proprio grazie ad Artecinema.

Il merito del festival è quello di aver portato l’arte contemporanea fuori dai suoi spazi tradizionali rendendola accessibile a tutti. Abbiamo resistito negli anni – trovando per fortuna sponsor pubblici e privati che hanno creduto nel progetto – per far sì che l’ingresso alle proiezioni potesse restare gratuito. Lo consideriamo un dono alla città».

La 30ma edizione dedica ampio spazio a figure femminili come Frida Kahlo, Louise Bourgeois e Sophie Calle. Quanto conta oggi

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/artecinema-2025-trentanni-di-arte-e-visioni-da-condividere-sul-grande-schermo/

portare sul grande schermo storie di artiste che hanno trasformato l’arte e la società?

«Quest’anno dedichiamo ampio spazio ad artiste che hanno trasformato radicalmente non solo il linguaggio artistico, ma anche il modo in cui pensiamo il corpo, la memoria, l’identità. Raccontare le loro storie oggi è fondamentale: non solo per rendere omaggio alla loro opera, ma per ricordare quanto hanno dovuto lottare, quanto siano stati difficili i loro percorsi per essere riconosciute, e come la loro arte sia diventata strumento di emancipazione e di riflessione collettiva. La storia dell’arte è fatta soprattutto di protagonisti maschili, basta aprire i libri di scuola per rendersene conto, perciò ci fa piacere contribuire a una narrazione diversa».

Martin Parr taking a photograph of muffins during Prince Charles’ Coronation Day celebrations, 2023 © Lee Shulman

Grazie anche alla gratuità delle tre giornate al Teatro Augusteo, Artecinema ha sempre mostrato una speciale apertura a diversi pubblici – di appassionati ma anche di curiosi e di neofiti – intrecciando proiezioni d’autore e impegno sociale, coinvolgendo scuole, università e realtà considerate marginali. Quanto sarà centrale questa dimensione partecipativa nel futuro del festival? Quali saranno le sfide delle prossime edizioni?«

Uno degli aspetti che più caratterizzano Artecinema è la sua apertura, la sua inclusività, la partecipazione attiva di scuole, università, istituti di cultura, realtà marginali come le carceri. Crediamo fortemente che l’arte, se condivisa, possa essere motore di crescita e trasformazione. Per questo, la dimensione partecipativa e sociale resterà centrale anche nelle prossime edizioni. Le sfide non mancano: ampliare ancora di più la rete territoriale, dialogare sempre di più con i giovani, sperimentare nuovi format senza tradire l’identità del festival, che è quella di raccontare l’arte come esperienza viva, come atto di verità, come possibilità di cambiamento».

Artecinema rappresenta anche un’occasione di incontro. In un’epoca in cui la fruizione è sempre più individuale e digitale, quanto è importante sedersi in sala insieme agli altri a guardare un film (anche se la sperimentazione della piattaforma streaming di qualche anno fa fu molto interessante)?

«Sedersi accanto a sconosciuti, guardare insieme un film, percepire le reazioni del pubblico, discutere dopo le proiezioni, crea un legame emotivo e un’energia che il digitale non può sostituire. In un’epoca sempre più individualistica, Artecinema continua a credere nella magia dell’incontro e attorno al festival si è creata una comunità che aspetta ogni anno impaziente l’arrivo della nuova edizione. Artecinema è diventato casa.

L’esperimento della piattaforma streaming ci ha dato risultati interessanti soprattutto durante la pandemia, quando il contatto diretto non era possibile. Ma nulla può replicare l’esperienza collettiva del cinema in sala».

Per il programma completo di Artecinema 2025, si può cliccare qui

https://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2025/10/artecinema-napoli/

Il grande festival di Napoli dedicato ai film sull’arte contemporanea compie 30 anni

Il festival celebra tre decenni di cinema dedicato all’arte contemporanea. A Napoli, dal 9 al 12 ottobre, ventisette film in programma tra memoria, autorialità e sguardi femminili di Diana Cava 08/10/2025

Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea a Napoli, vista del Teatro San Carlo

Dal 9 al 12 ottobre torna a Napoli Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea ideato e diretto da Laura Trisorio, che quest’anno raggiunge il traguardo dei trent’anni. L’edizione 2025 celebra la ricorrenza con una programmazione che intreccia biografia, identità e riflessione sull’autorialità, con un’attenzione particolare alla creatività femminile e ai linguaggi che hanno riscritto la storia dell’arte dal secondo Novecento a oggi.

La serata inaugurale, come da tradizione al Teatro San Carlo, presenta in anteprima nazionale Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland, ritratto del visionario artista francese che attraversa poesia, teatro, cinema e arti visive. Dal 10 al 12 ottobre, le proiezioni proseguiranno al Teatro Augusteo, con ingresso gratuito, in un programma che conta 27 film provenienti da Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia e altri paesi, molti in anteprima mondiale o nazionale.

La creatività femminile al centro della 30esima Edizione di Artecinema a Napoli

Il filo conduttore di questa edizione è la rilettura dell’arte attraverso le voci di alcune delle donne che hanno segnato il mondo dell’arte. Frida di Carla Gutiérrez restituisce la voce di Frida Kahlo attraverso un montaggio di testi e animazioni che ne rivelano l’intimità. Louise Bourgeois, la sculpture et la colère di Marie-Eve De Grave indaga il nesso tra trauma e creazione, mentre Alreadymade di Barbara Visser riapre il caso Duchamp, attribuendo la paternità di Fountain alla baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven: una riflessione sull’autorialità e sulle omissioni della storia dell’arte.

La sezione dedicata alle artiste contemporanee amplia lo spettro tematico: Dyani White Hawk intreccia spiritualità indigena e astrazione modernista; Howardena Pindell. Inner Circle evidenzia la politicità dell’arte astratta; Puppies Puppies. Radical Transparency esplora la performance come spazio di visibilità e identità trans.

Ad Artecinema si riflette anche sulla memoria visiva e sull’abitare come pratica sociale

Sul fronte della memoria visiva, I Am Martin Parr ed Ernest Cole: Lost and Found analizzano la fotografia come dispositivo critico, mentre Napalm Girl di Valeria Parisi rilegge un’immagine simbolo del Vietnam interrogando

https://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2025/10/artecinema-napoli/

l’etica dello sguardo.

In ambito architettonico, La casa di Cini Boeri di Maddalena Bregani e NUVOLA di Luca Caon riflettono sull’abitare come pratica sociale, completate dai film su Christiane Löhr e Quand l’art partage les eaux, dove arte e natura si fondono in una medesima ecologia del gesto creativo.

A Napoli Artecinema coniuga ormai da trent’anni ricerca estetica e funzione sociale

In tre decenni di attività, Artecinema ha presentato oltre 800 documentari e collaborato con più di 600 artisti, registi e produttori. La sua peculiarità risiede nella capacità di coniugare ricerca estetica e funzione sociale, portando il cinema sull’arte anche fuori dalle sale: nelle scuole, nei quartieri periferici, e all’interno dell’istituto penale minorile di Nisida. Sotto la direzione di Laura Trisorio, il festival ha costruito un archivio in continua espansione che documenta la storia visiva dell’arte contemporanea, ma soprattutto ne interroga il presente, ponendo domande su autorialità, rappresentazione e identità.

Napoli ha l’occasione di confermarsi punto d’incontro internazionale tra le immagini e le idee, offrendo una panoramica critica su come l’arte continui a raccontarsi – e a raccontarci – attraverso il cinema.

ARTECINEMA – Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea, 30ª edizione

Serata inaugurale: 9 ottobre 2025, Teatro San Carlo, Napoli Proiezioni: 10–12 ottobre, Teatro Augusteo, Napoli – Ingresso gratuito Programma completo su: www.artecinema.com

Ilfestival

LastoricarassegnadirettadaLauraTrisorioapredomaniseraalSanCarlol’edizione2025 InaugurazionenelsegnodiCocteau,inprogrammafilmdedicatiaMartinParreaFridaKahlo

Poeta,saggista,drammaturgo,sceneggiatore,pittore,disegnatore,scrittore,registae ancheattore.Basterebbeil lungoelencodellesueattivitàcreativeperfarneunodei testimoni-protagonistipiù significatividellaParigidelle Avanguardiestoriche.ParliamoovviamentediJeanCocteau,acuièdedicatal’omonimapellicolacheinaugurerà domaniseraalle20,inanteprimaitaliana,la30°edizionediArtecinema,lastorica rassegnadifilmsugliartisti ideataedirettadaLauraTrisorio.

Uncompleannoimportantequindi,checomesempre sidivideràfrailSanCarlo, perlaprimaseratadigala,e l’Augusteoperlealtre,davenerdìadomenica.Illungometraggio(dura94minuti)è firmatodall’americanaLisa ImmordinoVreeland(chesaràpresenteinsala)edèun appassionanteviaggionella moltepliceepoeticaattività dell’autoredelromanzo«Iragazziterribili»del1929,dell’inconsuetaoperateatrale«La voceumana»del 1930edelfilm «Labellaelabestia»del1946.Una sceltapienamente congruaallafilosofiadellamanifestazione,dasempreispirataagliincrocideilinguaggi eallatrasversalità dellearticontemporaneeapartiredagli inizidel‘900,frapittura,scultura, fotografia,earchitettura. IlpubblicodelSan Carloassisteràcosìaunpercorsoconoscitivoedemozionalecostruitoattraversotestimonianzeematerialid’ar-

Artecinema Trent’anni di«visioni»

chivio.Maquestoterzodecenniosaràpergli organizzatorianchel’occasioneperaprirel’obiettivosu grandifigurefemminilidel-

l’arte,daFridaKahloaLouise Borgeouis,daSophieCallea CiniBoeri,daShirinNeshata DyaniWhiteHawk.Apartire dadomanialle21con«Loui-

seBorgeouis,la sculptureetlacolère»della franceseMarie-EvedeGrave, cheripercorrelavitaelacarrieradell’artistaattraversole sueparoleelasuavoce.Ne emergelastoriadiunadonnadivisaecombattivacheha affrontatoipropridemoni interioriesfidatounmondo dell’artedeclinatotroppo spessosoloalmaschile. Sempredomanialle22.20 dasegnalareanche«Meet theartists,ShirinNeshat»di RodinHamidi,cheesplorail mondoespressivo,dalla fotografiaalvideoeallalirica,dell’artistairaniana esiliatada cinquant’anniinAmerica.Venerdì attesaanche per«Iam MartinParr», ilfotografo ingleseraccontatoda LeeShulman,e «MotherWeaver»diLily Cole,dedicatoallacollezionistad’arteUrsulaHauserealsuodialogo suigranditemidellavitacon lafiglia,lagalleristaManuela Wirth.

Asinistra, unfotogramma delfilm diMartinParr euno diPuppies Puppies Sotto, dasinistra adestra, JeanCocteau eFridaKahlo Sonosolo alcuni deitemi chesaranno trattati nellarassegna «Artecinema», appuntamento seguitissimo aNapoli

Perquantoriguardaildesignel’architettura,sabatoc’è «LacasadiCiniBoeri»di MaddalenaBregani,unviaggionellavorodellaprogettistamilaneseapartiredalla CasaBunkerinSardegna. TornandoalleAvanguardie storiche,alle17.30c’èpoi «Alreadymade»dell’olandeseBarbaraVisser,dedicatoal famosoorinatoiofirmato«R. Mutt»,estremogestodadaistadiMarcelDuchamp,qui peròmessoindiscussioneda un’altrapossibileautrice,ElsavonFreytag-Loringhoven. Alle20.30protagonistaè unacelebrefotografia,«NapalmGirl»,cheritraeuna bambinavietnamitainfuga dalleterribilibombealnapalm,chevalseall’autore,NickUt,ilpremioPulitzer.La regiadelfilmèdell’italiana ValeriaParisi.OggiKimPhúc, labambinadell’immagine,è un’attivistaperlapaceeambasciatricedell’Unescoche nel2022,acinquant’annida queltragicogiorno,insieme aNickhaintrapresounviaggioversoRomaperincontrarePapaFrancescoeregalargli lafoto grafiaautografata. Questofilmèundocumentariointimoeriflessivosulpoteredelleimmagini,sulruolo delfotogiornalismoesulle responsabilitàetichedichi raccontalaguerrainun’epocasaturadiviolenza,conflitti erelativetestimonianzevisive.Mentrealle21.50«Beetweenworlds:SophieCalle –Art21»,unfilmamericano diBryanChangeLeahGalant,cheritrael’artistaaggirarsiperilmuseoPicassodi Parigiall’internodellasua mostra.Infinedomenicaalle 20.50dasegnalare,fraglialtri,illungometraggio«Frida»diCarlaGutierrez,cheattraversoleparoledeidiari,le lettereeleintervistediKhalo, ricostruiscelacomplessafiguradell’artistamessicana.

©RIPRODUZIONERISERVATA

di StefanodeStefano

https://www.exibart.com/exibart-segnala/torna-artecinema-festival-internazionale-di-film-sullarte-contemporanea-alla-sua-30aedizione/

09 OTTOBRE 2025

Torna ARTECINEMA Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea alla sua 30ª edizione di Federico Pazzagli

Torna dal 9 al 12 ottobre Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea, ideato e diretto da Laura Trisorio, che quest’anno celebra la sua 30ª edizione. Quattro giorni all’insegna della filmografia sull’arte, la fotografia, il design e l’architettura contemporanea con interventi di registi, artisti e produttori provenienti da diversi paesi del mondo.

La serata inaugurale si terrà giovedì 9 ottobre alle ore 20 presso il Teatro San Carlo di Napoli, con la proiezione in anteprima nazionale del documentario Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland

Al Teatro Augusteo (ingresso gratuito) sono in programma: 10 ottobre

I Am Martin Parr; Francesco Arena. Searcing Pra-Chao (anteprima mondiale); Marco Bagnoli. Radici nel cielo (anteprima mondiale); NUVOLA. Un progetto aperto alla città (anteprima italiana); Mother Weaver (anteprima europea); Louise Bourgeois, la sculpture et la colère (anteprima italiana); Inner Worlds – Massimo Bottura; Meet the artists – Shirin Neshat; Tadashi Kawamata, The Shower (anteprima mondiale); Quand l’art partage les eaux (anteprima italiana).

11 ottobre

La casa di Cini Boeri; Alreadymade; BEFORE & AFTER – Histoire intime d’une collection (anteprima italiana); Napalm Girl; Between Worlds: Sophie Calle – Art21 (anteprima mondiale); Between Worlds: Dyani White Hawk – Art21 (anteprima mondiale); Puppies Puppies: Radical Transparency – Art21 (anteprima mondiale); Minted (anteprima italiana).

12 ottobre

Ernest Cole: Lost and Found; Iran do Espírito Santo; Vija Celmins – Art21; Howerdina Pindell: Inner Circle – Art21 (anteprima europea); Christiane Löhr. Flying Seeds, Captured Clouds (anteprima italiana); Katharina Grosse – Think Big! (anteprima italiana); Frida; Arthur Erickson: Beauty Between The Lines (anteprima europea).

Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano.

Per informazioni www.artecinema.com

Immagini

• 29° Artecinema (2024), proiezione del film

Tehachapi di JR, Teatro San Carlo

• KATHARINA GROSSE, by SIAE, Untitled, 2016, acrylic on canvas.

Photo: Jens Ziehe, courtesy Private Collection and Galerie nächst St. Stephan Rosemarie Schwarzwä

https://www.gazzettadinapoli.it/cultura-societa/la-nuvola-lavazza-arriva-sul-grande-schermo/

La Nuvola Lavazza arriva sul grande schermo

Di Redazione - 9 Ottobre 2025

Fortemente voluto dalla quarta generazione della famiglia Lavazza, rappresenta oggi un ambizioso progetto di architettura sociale che va oltre il semplice ripensamento di un headquarter: è uno spazio che racconta l’identità del Gruppo, custodisce la memoria del suo passato, reinterpreta il presente e disegna il proprio futuro.

Perché la Nuvola Lavazza è oggi un ecosistema dinamico e aperto alla città, dove relazioni, cultura, ricerca, innovazione e memoria si intrecciano.

Realizzato da Muse Factory of Projects, il film — ideato da Virginio Briatore e Francesca Molteni, con la regia di Luca Caon — è il frutto di un anno di riprese, articolato in otto capitoli per una durata complessiva di 52 minuti.

“Il nostro obiettivo – spiega Francesca Molteni – è raccontare l’architettura attraverso il linguaggio del cinema, rendendola accessibile e coinvolgente per un pubblico ampio. Un approccio innovativo, scientifico ma divulgativo, che ci ha portati fino alla programmazione su canali televisivi nazionali e internazionali.”

È la voce del progettista, Cino Zucchi, a guidare questo viaggio inedito alla scoperta di Nuvola. Un percorso che si snoda tra i diversi ambienti di quello che è stato per tantissimi anni un gigantesco recinto chiuso, impermeabile e misterioso, di recente restituito alla comunità e divenuto fulcro e perno attorno al quale un’intera area di Torino oggi si confronta.

Nel film si alternano infatti le voci degli abitanti del quartiere Aurora, dei negozianti, dei collaboratori Lavazza, e poi ci sono i visitatori, gli chef, gli archeologi, gli studenti in visita, gli artisti, i giardinieri e gli altri “compagni di viaggio”. Tutti testimoni dell’interazione tra l’edificio e la città, tra il lavoro e il tempo libero, tra la storia e l’innovazione.

Dal museo alla basilica paleocristiana, dal Bistrot al teatro, dal ristorante stellato alla piazza-giardino, passando per gli uffici affacciati sul quartiere: ogni spazio del quartier generale Lavazza contribuisce, nel film, a comporre un mosaico corale e visivo di testimonianze. Un racconto scandito dal ritmo delle stagioni, modulato dalla luce che trasforma gli interni e plasma le facciate, accompagnato dalle voci di chi la Nuvola la vive, la attraversa e la anima quotidianamente.

“Gli spazi di Nuvola sono i veri protagonisti del film – commenta Francesca Molteni – in una narrazione che propone le architetture e le loro interazioni con i flussi di luce, persone e città. Ogni momento del giorno e delle stagioni restituisce nuove sfumature espressive.”

https://www.gazzettadinapoli.it/cultura-societa/la-nuvola-lavazza-arriva-sul-grande-schermo/

L’anteprima italiana sarà venerdì 10 ottobre alle 19.00 a Napoli ad Artecinema, il Festival internazionale di film sull’arte contemporanea, che festeggia 30 anni.

Dopo Napoli, il 19 ottobre il film farà tappa a Utopian Hours, il festival di Torino dedicato alla rigenerazione urbana.

A seguire, appuntamento il 14 novembre al MADE Film Festival di Bergamo: il film sarà proiettato in occasione del MADE Talk “Impresa in scena”.

La Nuvola, pensata e realizzata in continuità con il quartiere Aurora, è stata concepita come uno spazio multiforme, aperto e proiettato verso il futuro.

Il film, in una perfetta alternanza tra immagini e parole, è accompagnato dalla voce narrante di Cino Zucchi che conduce gli spettatori in un viaggio: attraversa l’atrio dell’azienda e il giardino, si affaccia sul grande “occhio” che emerge dal suolo svelando i resti della basilica paleocristiana, costeggia i nuovi portici ispirati alla tradizione torinese ed entra negli uffici, passando dal Museo Lavazza, svelando dettagli inediti sull’architettura e aneddoti legati agli usi e costumi del rituale del caffè.

Entra nelle cucine e si muove tra i tavoli del ristorante stellato e del Bistrot, raccontati con le parole degli chef Ferran Adrià e Federico Zanasi, testimonia il significato profondo dell’intervento attraverso la voce della famiglia Lavazza, per poi farsi sinfonia visiva e sonora all’interno della Centrale: un grande spazio eventi di 4.500 mq, nato dal recupero di una ex centrale elettrica dismessa, oggi riconvertita in luogo pulsante di arte e cultura e divenuta fonte di nuove energie per la città.

Col film Nuvola, l’architettura diventa racconto ed esperienza. La pellicola non solo documenta uno spazio, ma restituisce al grande pubblico la vitalità di un luogo che ha saputo trasformarsi e trasformare il quartiere che lo circonda, confermandosi come testimonianza concreta del ruolo cruciale dell’architettura nei processi di rigenerazione urbana e nella creazione di nuove centralità culturali nelle città.

Per Cino Zucchi “Nuvola è un luogo unitario, attraversato da pubblici diversi. Quartiere locale a dimensione internazionale. Il mix di funzioni è una ricchezza, riprende in piccolo la città.”

In poco meno di un’ora, il pubblico viene guidato in un universo di luce, materia, memoria e relazioni, attraversando un caleidoscopio di testimonianze per scoprire la complessità e la bellezza di un luogo che oggi è patrimonio di un’intera comunità.

Il film realizzato da Muse Factory of Projects è un racconto di un’idea di città aperta e vivibile, un viaggio nel cuore di un’architettura che è cardine del cambiamento e motore di processi virtuosi, capace di generare nuova vita urbana.

https://www.italianotizie24.it/torna-artecinema-e-festeggia-i-suoi-30-anni/

Torna ARTECINEMA e festeggia i suoi 30 anni: dal 9 al 12 ottobre 2025 a Napoli.

09 Ottobre 2025 Di Sara Esposito

Al via la 30ª Edizione del Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea.

L’inaugurazione stasera al Teatro San Carlo di Napoli con l’anteprima di Jean Cocteau: in programma documentari su Frida Kahlo, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Cini Boeri.

La rassegna ideata e curata da Laura Trisorio si terrà dal 9 al 12 ottobre 2025 e ospiterà ben 27 film sull’arte, l’architettura e la fotografia contemporanee.

La 30ª edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale si terrà stasera 9 ottobre (ore 20.00) – come da tradizione – nella splendida e suggestiva cornice dello storico Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale. Fra gli artisti selezionati per questa edizione: Francesco Arena, Marco Bagnoli, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Vija Celmins, Jean Cocteau, Ernest Cole, Iran do Espirito Santo, Katharina Grosse, Frida Kahlo, Tadashi Kawamata, Christiane Löhr, Shirin Neshat, Martin Parr, Howardena Pindell, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Dyani White Hawk,. Per la sezione architettura un film su Cini Boeri, pioniera dell’architettura italiana, il documentario sull’architetto canadese Arthur Erickson e il film Nuvola. Un progetto aperto alla città, dedicato allo spazio polifunzionale Nuvola di Torino del gruppo Lavazza, che esplora il concetto di architettura sociale

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea: Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione la paternità dell’opera Fountain di Marcel Duchamp, presentando le teorie che la attribuiscono a una donna, Elsa von Freytag-Loringhoven; Louise Bourgeois, la sculpture et colère di Marie-Eve De Grave ripercorre, in anteprima italiana, la vita e la carriera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. È anche la storia di una donna divisa e combattiva che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile e esclusivo. Frida, di Carla Gutiérrez, è un viaggio intimo nella vita di Frida Kahlo raccontata per la prima volta con le sue stesse parole, tratte dal suo diario, le sue lettere, saggi e interviste.

Artecinema darà spazio anche alle questioni sociali, ai protagonisti e ai temi più scottanti del nostro presente: I Am Martin Parr è un lungometraggio che ricostruisce la carriera e l’evoluzione stilistica di un artista che ha rivoluzionato la fotografia contemporanea; Ernest Cole: Lost and Found ripercorre la storia del fotografo sudafricano che ha denunciato per primo gli orrori dell’Apartheid; Minted racconta il mondo affascinante e controverso del mercato dell’arte digitale degli NFT, dal boom esplosivo del 2021, che ha raggiunto i miliardi di dollari, fino al suo drammatico crollo nel 2022. Gli alti e bassi di questo fenomeno sono raccontati attraverso la prospettiva di artisti di tutto il mondo; il film di Drew De Pinto sulla mostra Nothing New (2023–2024) al New Museum di New York, dell’artista trans Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo) esplora identità, visibilità e il futuro delle donne trans, alternando

https://www.italianotizie24.it/torna-artecinema-e-festeggia-i-suoi-30-anni/

intimità e esposizione pubblica; Napalm Girl di Valeria Parisi, invece, ripercorre la storia dell’iconica immagine di una bambina in fuga da un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. Attraverso testimonianze personali e il contesto storico, il film esplora l’impatto duraturo della fotografia sulla percezione pubblica della guerra e sulla vita di chi è stato colpito dal conflitto.

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti.

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

Sul sito internet www.artecinema.com si potranno trovare, a partire dal 15 settembre, il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

INFO:

Acquisto biglietti teatrosancarlo.it o direttamente al botteghino (a partire da fine settembre).

Proiezioni in presenza:

10 – 11 – 12 ottobre | Teatro Augusteo, Piazzetta Duca D’Aosta, 263, Napoli

Post Views: 108

https://www.linviatonews.it/artecinema-2025-trentanni-di-storia-identita-e-cinema-darte-a-napoli/

CULTURA EVENTI NEWS REDAZIONE 9 OTTOBRE 2025

Artecinema 2025: trent’anni di Storia, Identità e Cinema d’Arte a Napoli

Il festival celebra il trentennale (9-12 ottobre) con uno sguardo critico su autorialità femminile, da Frida Kahlo a Cocteau.

Trent’anni di Artecinema: un’indagine concettuale su identità e autorialità nel cinema d’arte contemporaneo

Dal 9 al 12 ottobre 2025, Napoli torna a imporsi come snodo nevralgico nel panorama internazionale del cinema d’arte, accogliendo la trentesima edizione di Artecinema – Festival Internazionale del Film sull’Arte Contemporanea. Ideato e curato da Laura Trisorio, il festival celebra tre decenni di attività, riaffermando la propria vocazione di laboratorio critico e archivio visivo della produzione artistica dal secondo Novecento ad oggi.

Tematiche e impianti narrativi: biografie, linguaggi, soggettività

La proposta curatoriale del 2025 si configura come un mosaico narrativo complesso, in cui si intrecciano riflessioni sull’identità, sull’autorialità e sulla biografia come forma espressiva. Particolare attenzione è rivolta alla produzione artistica femminile e ai codici linguistici che hanno sovvertito le strutture canoniche dell’arte contemporanea.

L’apertura, ospitata come da tradizione nel prestigioso Teatro San Carlo, vedrà la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland: un ritratto poliedrico dell’artista francese, la cui opera si dispiega tra poesia, teatro, cinema e arti visive, dissolvendo i confini disciplinari. Le giornate successive, dal 10 al 12 ottobre, si svolgeranno al Teatro Augusteo, con ingresso libero, e presenteranno una selezione di 27 titoli – molti dei quali inediti a livello mondiale o nazionale – provenienti da Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia e altri contesti culturali.

Sguardi femminili sull’Arte

La parte centrale del Festival è concentrata sul rivedere e capire l’arte attraverso le storie e le idee di quelle artiste donne che hanno cambiato l’arte a livello mondiale.

I tre documentari principali si concentrano su artiste fondamentali.

Frida Kahlo viene raccontata nel profondo con Frida di Carla Gutiérrez: il film usa animazioni e un montaggio toccante dei suoi scritti per farci sentire la sua voce e le sue emozioni più intime. Con Louise Bourgeois, la sculpture et la colère, Marie-Eve De Grave ci fa vedere come l’artista trasformasse le sue ferite personali (il “trauma”) in opere d’arte (“gesto creativo”), mostrando il forte legame tra le sue sculture e la sua vita interiore.

Infine, Alreadymade di Barbara Visser mette in discussione chi sia il vero autore della celebre opera Fountain: il documentario suggerisce che l’autrice sia in realtà la baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, portandoci a riflettere su come la storia dell’arte venga scritta e su quali figure, specialmente femminili, siano state dimenticate o ignorate. Trent’anni di azione culturale: l’archivio critico e l’impatto sociale di Artecinema

Nei suoi trent’anni di attività, Artecinema si è affermato come un punto di riferimento imprescindibile, vantando un impressionante repertorio di oltre 800 documentari e collaborazioni con più di 600 figure chiave del panorama artistico e cinematografico internazionale. La vera forza distintiva del festival, tuttavia, risiede nella sua capacità unica di fusione: quella tra il rigore estetico della selezione cinematografica e un profondo impegno sociale

Sotto la direzione di Laura Trisorio, la manifestazione ha deliberatamente superato i confini istituzionali delle sale, trasformando la fruizione del cinema d’arte in una vera e propria azione culturale estesa. Questo significa portare l’arte visiva in contesti non convenzionali: dalle scuole alle periferie urbane e, in un gesto di alto valore etico, persino all’istituto penale minorile di Nisida.

https://www.linviatonews.it/artecinema-2025-trentanni-di-storia-identita-e-cinema-darte-a-napoli/

Tale opera di diffusione capillare ha prodotto un archivio in continua evoluzione. Questo non è un semplice deposito documentario, ma uno strumento critico attivo, essenziale per interrogare il presente dell’arte e le sue dinamiche più complesse. Di conseguenza, Napoli non è solo la sede dell’evento, ma si configura come un crocevia dialettico dove l’immagine incontra il pensiero.

La città offre una lente privilegiata per analizzare come l’arte, attraverso il cinema, continui non solo a narrare sé stessa, ma anche a interpretare e a darci un senso del nostro tempo.

https://www.napolivillage.com/cultura/venerdi-10-ottobre-allaugusteo-film-su-martin-parr-e-louise-bourgeois/

Venerdì 10 ottobre all’Augusteo film su Martin Parr e Louise Bourgeois

– 09/10/2025 0

Dopo il gala di apertura nel teatro San Carlo, Artecinema si sposta al teatro Augusteo per tre maratone (venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle 24, a ingresso libero) di pellicole dedicate all’arte in ogni sua declinazione. Il festival ideato e diretto da Laura Trisorio celebra i suoi primi 30 anni con un programma denso di pellicole dedicate a temi di attualità e di denuncia sociale.

Il secondo giorno della rassegna si aprirà, venerdì 10 alle 16 con “I am Martin Parr” di Lee Shulman, un lungometraggio di 70 minuti in cui appare lo sguardo irriverente di uno dei più grandi fotografi contemporanei.

A seguire, alle 17.20, in anteprima mondiale, “Francesco Arena. Searching Pra–Chao” di Santiago Torresagasti. Il corto illustra la realizzazione della grande scultura GOD, realizzata da Francesco Arena per il Khao Yai Art Forest, un parco d’arte immerso nella foresta thailandese.

Un’altra anteprima mondiale (alle ore 18.10) è il documentario “Marco Bagnoli. Radici nel cielo” di Matteo Frittelli; attraverso testimonianze, materiali d’archivio e atti performativi, il film esplora la ricerca artistica e la poetica di Bagnoli.

Alle 19.10 sullo schermo un’opera di architettura e design “NUVOLA. Un progetto aperto alla città” di Luca Coen; progettato da Cino Zucchi, lo spazio è il cuore di un intervento di riqualificazione urbana che parte dalla sede Lavazza di Torino e si espande verso il quartiere Aurora, in dialogo con l’intera città e i suoi abitanti.

Alle 20.20 in anteprima europea, un altro cortometraggio, “Mother Weaver” di Lily Cole. Nell’opera la collezionista d’arte Ursula Hauser indaga i temi della maternità, della nascita e della morte in dialogo con sua figlia, la gallerista Manuela Wirth, esplorando i lavori di alcune delle artiste donne che hanno sostenuto: Pipilotti Rist, Louise Bourgeois, Luchita Hurtado, Ida Applebroog e Alina Szapocznikow.

Alle 21 arriverà una delle pellicole più attese, l’anteprima italiana di “Louise Bourgeois, la sculpture et la colère” di Marie-Ève de Grave. Il film ripercorre la vita e l’opera dell’artista attraverso le sue parole e la sua voce. Diari, lettere, disegni e sculture si intrecciano per raccontare una donna che ha affrontato i propri demoni interiori e sfidato un mondo dell’arte prevalentemente maschile.

Ad Artecinema c’è posto anche per la grande cucina: alle 22.15 si proietterà “Inner Worlds – Massimo Bottura” di Nicolò Terraneo. In cinque minuti lo chef pluristellato Massimo Bottura, appassionato collezionista d’arte, mostra la sua collezione d’arte nella casaarchivio di Modena: tra gli artisti, Ai Weiwei, Joseph Beuys e JR.

Sei minuti di Shirin Neshat rappresentano (ore 22.20) l’intenso racconto di “Meet the artists”. L’artista iraniana Shirin Neshat si muove tra video arte e fotografia fino all’esplorazione dell’opera lirica.

L’installazione di Tadashi Kawamata, “The Shower” è il tema del cortometraggio di Gilles Coudert che sarà proiettato in anteprima mondiale alle 22,30. Realizzata a Napoli nella Fondazione Made in Cloister di Napoli 8 anni fa, l’opera è un’esperienza immersiva con migliaia di cassette di legno usate per il trasporto di frutta e verdura, simboli dell’economia locale.

La giornata si concluderà alle 23 con l’anteprima di “Quand l’art partage les eaux” di Gilles Coudert; è un viaggio immersivo nel silenzio del Parco Naturale Regionale dei Monts d’Ardè che – tra le opere site-specific di diversi artisti – fa riflettere su come l’arte possa dialogare con la natura.

https://www.napolivillage.com/cultura/venerdi-10-ottobre-allaugusteo-film-su-martin-parr-e-louise-bourgeois/

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo

Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

Sul sito internet www.artecinema.com si trovano il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

INFORMAZIONI

ARTECINEMA

Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea

30ª Edizione

a cura di Laura Trisorio

Proiezioni in presenza:

10 – 11 – 12 ottobre | Teatro Augusteo, Piazzetta Duca D’Aosta, 263, Napoli Ingresso gratuito

https://segnonline.it/events/30a-edizione-di-artecinema/

Luogo Teatro San Carlo Via San Carlo 98Napoli

Categorie Cinema

Data Ott 09 - 12 2025 In corso...

Ora 20:00

Etichette Festival

30ª edizione di Artecinema

Torna dal 9 al 12 ottobre Artecinema, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea, ideato e diretto da Laura Trisorio, che quest’anno celebra la sua 30ª edizione. Quattro giorni all’insegna della filmografia sull’arte, la fotografia, il design e l’architettura contemporanea con interventi di registi, artisti e produttori provenienti da diversi paesi del mondo.

La serata inaugurale si terrà giovedì 9 ottobre alle ore 20 presso il Teatro San Carlo di Napoli, con la proiezione in anteprima nazionale del documentario Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland.

Al Teatro Augusteo sono in programma, ad ingresso gratuito: 10 ottobre

I Am Martin Parr; Francesco Arena. Searcing Pra-Chao (anteprima mondiale); Marco Bagnoli. Radici nel cielo (anteprima mondiale); NUVOLA. Un progetto aperto alla città (anteprima italiana); Mother Weaver (anteprima europea); Louise Bourgeois, la sculpture et la colère (anteprima italiana); Inner Worlds – Massimo Bottura; Meet the artists – Shirin Neshat; Tadashi Kawamata, The Shower (anteprima mondiale); Quand l’art partage les eaux (anteprima italiana).

11 ottobre

La casa di Cini Boeri; Alreadymade; BEFORE & AFTER – Histoire intime d’une collection (anteprima italiana); Napalm Girl; Between Worlds: Sophie Calle – Art21 (anteprima mondiale); Between Worlds: Dyani White Hawk – Art21 (anteprima mondiale); Puppies Puppies: Radical Transparency – Art21 (anteprima mondiale); Minted (anteprima italiana).

12 ottobre

Ernest Cole: Lost and Found; Iran do Espírito Santo; Vija Celmins – Art21; Howerdina Pindell: Inner Circle – Art21 (anteprima europea); Christiane Löhr. Flying Seeds, Captured Clouds (anteprima italiana); Katharina Grosse – Think Big! (anteprima italiana); Frida; Arthur Erickson: Beauty Between The Lines (anteprima europea).

Tutti i film sono in lingua originale sottotitolati in italiano.

Per informazioni

www.artecinema.com

https://www.ilmondodisuk.com/festival-trentanni-di-artecinema-alla-scoperta-di-uno-sguardo-femminile-che-ha-canbiato-lastoria-da-frida-kahlo-a-flora-del-debbio/

Festival/ Trent’anni di Artecinema, alla scoperta di uno sguardo femminile che ha cambiato la storia. Da Frida

Kahlo a Flora Del Debbio

L’edizione 2025 di Artecinema raggiunge un traguardo importante: 30 anni di attività grazie alla brillante intuizione di Laura Trisorio e alla sua volontà di far arrivare ad un vasto pubblico la storia e le vite degli artisti del panorama contemporaneo. A introdurre la serata, anche il sindaco Manfredi e la presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Angela Tecce, figura da sempre presente al fianco di Artecinema.

La serata inaugurale svoltasi al Teatro San Carlo (foto), ha visto l’anteprima nazionale del film Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland, che ha suggellato una continuità culturale e un’eredità che il festival stesso vuole consolidare. Cocteau è figura poliedrica che attraversa il cinema, la poesia, il teatro e le arti visive, e la pellicola sembra costruire un ritratto “a più mani”, attraverso testi, immagini d’archivio e un montaggio lirico.

In questo senso, la scelta del film è una dichiarazione d’intenti: Artecinema ribadisce il proprio legame strettissimo con il “cinema d’arte” inteso come forma ibrida, incrocio tra linguaggi.

Ma la trentesima edizione mette in risalto anche diverse artiste e figure femminili che hanno segnato la storia dell’arte come Frida Kahlo, Louise Bourgeois, Sophie Calle e Cini Boeri. Così come le registe Marie-Eve de Grave, Lily Cole, Flora Del Debbio, la stessa succitata Immordino e molte altre.

Questo risponde a una domanda oggi centrale in molti festival culturali: come riscrivere la visibilità artistica. L’apertura al “femminile” non è retorica, ma una scelta fortemente voluta. Non basta più aggiungere nomi femminili a una lista: bisogna cambiare lo sguardo, il sistema di lettura, i criteri di valore. E infatti si interviene sul modo in cui vengono raccontate, interpretate e storicizzate, non più come eccezioni ma come parti integranti di movimenti, correnti, crisi e rivoluzioni.

Nei giorni che seguiranno, le proiezioni dei corti si terranno al Teatro Augusteo come sempre in forma totalmente gratuita, fino a domenica 12. Ancora una volta Artecinema ci porta a pensare che il ruolo della cultura artistica per un popolo, una città, un individuo è profondo e strutturale: non dovrebbe essere un lusso, ma una forma di identità e di radice collettiva.

L’arte non fa da sfondo a una civiltà, contribuisce a costruirla. E Napoli ha avuto un ruolo centrale al pari delle

https://www.ilmondodisuk.com/festival-trentanni-di-artecinema-alla-scoperta-di-uno-sguardo-femminile-che-ha-canbiato-lastoria-da-frida-kahlo-a-flora-del-debbio/

grandi capitali europee, ha scritto un importantissimo pezzo di storia grazie alle idee di donne e uomini appassionati, che hanno avuto una visione di insieme e a lungo termine su quello che poteva essere e che in effetti è stato.

Sono tempi questi, in cui risulta fondamentale aprire la mente grazie ad esperienze come Artecinema.

Per saperne di più https://artecinema.com/

https://www.linkazzato.it/artecinema-al-via-il-suo-trentennale/

Artecinema: al via il suo trentennale

Fabio Andreozzi venerdì 10 Ottobre 2025

La 30ª edizione del Festival Artecinema, ideato e diretto da Laura Trisorio, si terrà a Napoli dal 9 al 12 ottobre nel segno dell’arte sperimentata, vissuta, fotografata e filmata a 360 gradi.

La serata inaugurale del 9 ottobre – come da tradizione – si è svolta al Teatro di San Carlo con la proiezione in anteprima nazionale di Jean Cocteau, diretto da Lisa Immordino Vreeland. Il film è un ritratto poetico del visionario artista francese. Attraverso le sue parole e tanti materiali d’archivio, si esplora il suo estro sconfinato nella poesia, nel cinema, nell’arte e nel teatro.

Sono in programma 27 film provenienti da diversi paesi come Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia, molti dei quali presentati in anteprima mondiale, europea o nazionale.

Artecinema 2025 è una rassegna che pone domande e dubbi sui grandi temi dell’arte contemporanea.

Nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio, Artecinema è diventato nel tempo uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico nazionale e internazionale, soprattutto dagli appassionati d’arte, architettura e fotografia contemporanea di tutte le età e dai giovani e da tutti quelli che abbiano voglia di avvicinarsi al mondo dell’arte per comprenderlo dal di dentro, attraverso lo sguardo dei registi e le parole degli artisti protagonisti dei documentari.

In trent’anni Artecinema ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori, provenienti da ogni parte del mondo.

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano.

Anche quest’anno interverranno numerosi protagonisti dei film, registi, produttori, artisti e collezionisti. Fuori dai teatri, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale, la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida.

Sul sito internet www.artecinema.com si potranno trovare, a partire dal 15 settembre, il programma completo della manifestazione, il catalogo on line con le sinossi dei film e le biografie dei registi.

https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2025/10/artecinema-compie-30-anni-ad9d5717-ce89-4c92-aeda-cd65b1798ff0.html

EDIZIONE

DEDICATA ALLE DONNE

Artecinema compie 30 anni

Il filmato su Jean Cocteau inaugura al San Carlo la rassegna che proseguirà fino a domenica al Teatro Augusteo 10/10/2025

Servizio di Antonella Maffei - Montaggio Felice Iovino

Nel servzio intervista a Laura Trisorio, gallerista e ideatrice di Artecinema festival internazionale di filmografia documentaria di arte contemporanea, fotografia e architettura.

Augusteo

Artecinema,oggil’iconaè Frida inunritrattointimo

DoppiaproiezioneperilfilmdiGutierrez,unadelleottopellicolechechiudonoiltrentennale

PassioneArtecinema:l’edizionedeltrentennalesiconcludeoggiall’Augusteocon proiezionigratuite,dalle16 alle24.Ottolepellicolenel programmadellarassegna ideataedirettadaLauraTrisorio,apertaaSanCarlodal potentefilmbiografico Jean Cocteau diLisaImmordino Vreeland,sapientementecostruitoconmaterialid’archivioinformadiautobiografia. Oggil’iconaèlamessicana Kahlochein Frida diCarla Gutierrezènarrataattraverso diari,lettere,intervisteinun ritrattointimo(alle20.50e 22.18).Intantosipartealle16 conErnestCole: Lostand

Found diRaoulPeckèunatto didenunciafotograficasugli orroridell’ApartheidinSudafrica.Illibro HouseofBondage,pubblicatodallostessoColenel1967,locostrinseall’esilioaNewYorkepoiinEuropa perilrestodellasuavita. Focussullasculturaalle18 conilcortoIrandoEspírito SantodiFloraDelDebbio: l’artistabrasilianoapreleportedelsuostudioaSãoPaulo inBrasileeraccontailsuo processocreativo,traestetica minimalistaeoggettidiuso quotidiano. Inanteprimaeuropea,poi, alle18.20, VijaCelmins diSusanSollinschemostrain13

minutiilmodoincuil’artista dioriginelettonericreapazientementeimmaginirealisticheattraversounprocesso lentoecontemplativo. Ilrazzismoeilsessismosonoalcentrodell’arteastratta diHowardenaPindell:alle 18.35sulgrandeschermoil filmdiCésarMartínezBarba HowardenaPindell:Inner Circle metteafuocoesperienzepersonaliesocialiattraversoforme,colori,numerie simboli.

Alle19 ChristianeLöhr. FlyingSeeds,CapturedClouds diMariettaSchwartzeKatjaIzmestyevaracconta-in anteprimaitaliana-ilmodo

concuiChristianeLöhrcrea scultureutilizzandomateriali organicicomecrinidicavallo, semi,bardane. LeoperediKatharinaGrossesonoraccontatedaThink Big! diClaudeMuller,inprogrammaalle19.45,traspazi trasformatiinpaesaggicromaticielarealizzazionedella suainstallazionepresso l’HamburgerBahnhofdiBerlino.

Achiudereilfestivalèl’anteprimaeuropeadi Arthur Erickson:BeautyBetween TheLines diDannyBerishe RyanMah(22.25).IlfilmmostralavitapersonaleeprofessionalediArthurErickson, cheharidefinitoillinguaggio dell’architetturamodernista. Proiezionisonoinlinguaoriginalesottotitolateinitaliano, ingressogratuito.

R.S. ©RIPRODUZIONERISERVATA

Artista FridaKahlo

https://magazinepragma.com/cultura/artecinema-2025-il-festival-dei-film-sullarte-contemporanea-torna-a-napoli/

ArteCinema 2025: il festival dei film sull’arte contemporanea torna a Napoli

Un festival accessibile a tutti

Il Festival, tranne il primo giorno d’apertura, è gratuito, grazie al contributo di diverse aziende sponsor, e permette a chiunque di guardare i filmati per il tempo che vorrà e avrà a disposizione, in lingua originale.

Si spazia dal tedesco allo spagnolo, dal francese all’inglese, solo per citare le lingue europee.

Sono disponibili cuffie o sottotitoli per la traduzione in italiano.

Sean Altamura

14 Ottobre 2025 – 18:46

Il 10 ottobre segna l’inizio della 30ª edizione del festival dedicato ai film sull’arte contemporanea: “ArteCinema”

L’apertura al San Carlo e i tre giorni successivi all’Augusteo ci permetteranno di esplorare l’arte contemporanea in forma di dipinti e sculture, architettura e fotografia, tramite i film di diversi registi che mostrano il lavoro e la creatività degli artisti.

Un’occasione di incontro e cultura

Si tratta quindi di una meravigliosa opportunità per esplorare lingue, culture e linguaggi artistici, oltre che per incontrare persone con comuni “affinità elettive”

Il festival è curato, in maniera eccezionale, dallo Studio Trisorio, e quest’anno il suo successo è stato celebrato anche dal Sindaco di Napoli, segno di quanto sia un punto di riferimento per la vita culturale della città.

https://artslife.com/2025/10/18/artecinema-al-san-carlo-un-documentario-su-jean-cocteau-per-la-trentesima-edizione/

Artecinema, al San Carlo un documentario su Jean Cocteau per la trentesima edizione di Roberto De simone

Artecinema, Teatro San Carlo, foto Amedeo Benestante

Al Teatro di San Carlo il festival internazionale del film sull’arte ha festeggiato quest’anno i suoi 30 anni dalla prima edizione

Platea piena e palchi gremiti, il pubblico delle grandi occasioni per quello che è uno dei più importanti festival internazionali dei film d’arte o dei film sull’arte. Giovedì 9 ottobre ha preso il via Artecinema, come da consuetudine nella suggestiva cornice del Real Teatro di San Carlo, festeggiando quest’anno i suoi 30 anni dalla prima edizione e proponendo un calendario ricco di proiezioni che celebrano l’arte nella sua purezza.

Molta Francia nel lavoro di curatela diretto da Laura Trisorio, ancora Francia per la serata inaugurale, con il film di Lisa Immordino Vreeland, Jean Cocteau, una scelta poetica che vira verso l’intimismo, di un’arte che guarda a se stessa, rispetto al focus sociale dell’edizione precedente, con Tehachapi dell’artista francese JR. Quindi un montaggio del 2024 sull’eclettico creativo francese della prima metà del 900, una lavoro biografico intenso ed affascinante, alla sua première italiana.

La rassegna è continuata per tutto il fine settimana, nelle sale del Teatro Augusteo e la proiezione gratuita di 26 film dal pomeriggio fino a notte, con il documentario di Lee Shulman I Am Martin Parr (Francia/Regno Unito 2024), uno sguardo sul processo creativo del fotografo Martin Parr, e con Arthur Erickson: Beauty Between The Lines (Canada 2024) di Danny Berish e Ryan Mah, in cui interviste e filmati d’archivio illustrano il lavoro visionario dell’architetto canadese che con il suo stile ha ridefinito il linguaggio dell’architettura modernista.

I AM MARTIN PARR ® Martin Parr Collection, Magnum Photos LON18547

NFT

Nel mezzo alcuni titoli interessanti come Francesco Arena Searching Pra-Chao (Italia/Thailandia 2025), un lavoro in cui il regista argentino Santiago Torresagasti documenta la realizzazione dell’opera GOD di Francesco Arena per il Khao Yai Art Forest, un parco dell’arte nella foresta thailandese; Louise Borgeois, la sculpture et la colére (Francia 2024), un documentario di MarieEve de Grave che ripercorre la vita e l’opera dell’artista francese tramite la sua stessa voce.

E poi BEFORE & AFTER Histoire intime d’une collection (Francia 2025) in cui la regista Anne de Boismilon documenta il racconto della coppia di coniugi Anne e Wolfgang Titze su come il loro incontro abbia dato vita ad una delle più importanti collezioni di arte contemporanea al mondo.

Di sicuro interesse il documentario Minted (USA/Canda/Cuba/Paesi Bassi/Nigeria 2023) del regista Nicholas Bruckman, che mette a fuoco l’ultracontemporaneo mondo dell’arte digitale e degli NFT. Questo il link alla programmazione completa della rassegna: https://artecinema.com/2025programme

https://artslife.com/2025/10/18/artecinema-al-san-carlo-un-documentario-su-jean-cocteau-per-la-trentesima-edizione/

Guardare il mondo con occhi nuovi

Una selezione vasta, molto interessante, in cui l’arte raccontare l’opera e viceversa, scambiandosi nei ruoli, proprio come era solito fare Jean Cocteau. Una scelta stilistica ben ponderata da Laura Trisorio che ha aperto l’evento ricordando questi trent’anni di immersione nell’arte e l’incessante lavoro di ricerca nelle sperimentazioni tecniche e tecnologiche dell’universo creativo, che dal modernismo hanno portato al post-modernismo.

Con lei sul palco Angela Tecce, presidente del Museo Madre e il sindaco Gaetano Manfredi che trae profitto dall’occasione per sottolineare il motivo di orgoglio che Artecinema rappresenta per tutta la città di Napoli, nelle vesti di eccellenza che apre al mondo esterno.

Trent’anni di storia dell’arte raccontata tramite il video, trent’anni di collaborazioni con diverse realtà, come suggerisce Laura Trisorio, Artecinema è un’occasione per tutti di guardare il mondo con occhi nuovi, pensando l’arte e la cultura come un bene collettivo accessibile a chiunque. Così dovrebbe essere.

Jean Cocteau, photo by Sam Levin ® Ministere de la Culture, Mediatheque du Patrimoine, Dist. RMN- Grand Palais, Art Resource, NY right

Jean Cocteau

Pellicola di 94 minuti del 2024, un lavoro raffinato di ricerca e montaggio di Lisa Immordino Vreeland e Jhon Northrup, con poco colore, praticamente solo nella prima scena e qualche altro breve spezzone, il resto tutto bianco e nero, in lingua francese con voce narrante in inglese e che crea una connessione tra le immagini d’epoca e il montaggio contemporaneo.

Jean Cocteau è stato un personaggio borderline, drammaturgo, cineasta, poeta, artista eclettico, totalmente inserito nel contesto bohémien dei moderni pensatori e artisti di inizio Novecento, amico di Picasso e Apollinaire, perfettamente contestualizzato nell’epoca delle avanguardie, tanto da utilizzare se stesso come opera, ripensare la sua stessa esistenza mettendola al servizio dell’arte, l’uomo come materiale per la rappresentazione.

Dove finisce l’uomo e dove inizia l’artista, sembra non comprenderlo più nemmeno lui nell’arco della sua esistenza tormentata dalle delusioni che la vita stessa gli offre come amaro pasto, tra amori continui e perdite inattese. L’incertezza se fosse più dannoso morire o sopravvivere a chi muore. Il balletto russo, il Cubismo e i nemici Surrealisti, che forse prendevano troppo seriamente se stessi.

L’incredibile capacità di cercare effetti speciali di avanguardia nelle scene dei suoi film, apparentemente onirici e in cui non era semplicemente il sogno ad essere rappresentato ma il pensiero e le profondità inespresse ed inesplorate dell’essere umano. La tossicodipendenza dall’oppio come problema esistenziale e panacea dai mali dell’esistenza. Non per forza un male, in fin dei conti un modo per guardare oltre, le sue immagini bidimensionali o tridimensionali, sono sempre visioni avanzate, che vanno al di là del proprio tempo.

https://artslife.com/2025/10/18/artecinema-al-san-carlo-un-documentario-su-jean-cocteau-per-la-trentesima-edizione/

Jean Cocteau, 1934 ® Boris Lipnitzki Roger-Viollet Post-moderno

Dopo minuti di scene incalzanti in cui ci si chiede il perché la regista ci sta proponendo questa biografia, ci si ritrova commossi da tanta purezza nell’affrontare un’esistenza complessa, contando le perdite e temere di far soffrire gli altri per la propria dipartita. Il gioco con il tempo che culmina nel messaggio ai giovani del 2000, ai quali non ha molto da dire, perché teme che la distanza temporale possa generare incomprensioni, anche linguistiche. Questo messaggio diventa così un ponte che si aggancia a quel futuro al quale lui non potrà appartenere, ma con il quale sta interagendo.

Jean Cocteau è talmente moderno da diventare postmoderno, talmente avanti nel pensiero da anticipare molti artisti contemporanei, specialmente quando crea ambienti o quando usa il suo corpo. Film controverso, faticoso da seguire, assolutamente non scorrevole, si impone al pubblico non come semplice documentario, ma come opera d’arte, in cui è contenuta l’opera d’arte. Come nella logica della rappresentazione del quadro nel quadro o di un testo nel testo. Qualcuno in sala ed in platea ha preferito lasciare la poltrona, ma fanno parte dell’arte la fruizione e la reazione. Che nessuno si senta offeso. Davanti a questa pellicola siamo difronte all’arte.

18/10/25

30 anni di Artecinema

Una serie di eventi e iniziative speciali animerà Napoli dal 9 al 12 ottobre per celebrare il trentennale anniversario di Artecinema, nato nel 1996 da un’idea di Laura Trisorio. Il Festival, che sarà inaugurato al Teatro San Carlo e proseguirà poi al Teatro Augusteo, nel corso di tutti questi anni ha mostrato più di 800 documentari e ha collaborato con oltre 600 artisti, registi e produttori provenienti da ogni parte del mondo.

Per questa edizione sono in programma oltre

25 film, molti dei quali in anteprima mondiale, fra cui: Alreadymade (Elsa von Freytag-Loringhoven) di Barbara Visser, Arthur Erickson: Beauty Between the Lines di Danny Berish e Ryan Mah, Art21 – Between Worlds: Dyani

White Hawk di Bryan Chang e Travis Wood, Art21 – Between Worlds: Sophie Calle di Bryan Chang e Leah Galant, Art21 – Howardena Pindell: Inner Circle di César Martínez Barba, Art21 – Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo): Radical Transparency di Drew de Pinto, Art21 – Vija Celmins di Susan Sollins, Before & After – Histoire intime d'une collection (Anne e Wolfgang Titze) di Anne de Boismilon e Julien Viala, Christiane Löhr – Flying Seeds, Captured Clouds di Marietta Schwarz e Katja Izmestyeva, Ernest Cole: Lost and Found di Raoul Peck, Francesco Arena. Searching Pra–Chao di Santiago Torresagasti, Frida di Carla Gutiérrez, I am Martin Parr di Lee Shulman, Inner Worls – Massimo Bottura di Nicolò Terraneo, Iran do Espírito Santo di Flora Del Debbio, Jean Cocteau di Lisa Immordino Vreeland, Katharina Grosse – Think Big! di Claudia Müller, La casa di Cini Boeri di Maddalena Bregani, Louise Bourgeois, la sculpture et la colère di Marie-Ève de Grave, Marco Bagnoli. Radici nel cielo di Matteo Frittelli, Meet the artists – Shirin Neshat di Rodin Hamidi, Minted (NFT) di Nicholas Bruckman, Mother Weaver (Ursula Hauser) di Lily Cole, Napalm Girl di Valeria Parisi, Nuvola. Un progetto aperto alla città di Luca Caon, Quand l'art partage les eaux di Gilles Coudert, Tadashi Kawamata – The Shower di Gilles Coudert.

Infine, grazie alle iniziative di Artecinema per il sociale – in collaborazione con Institut Français Napoli, Gesac, Istituto Penale per Minorenni di Nisida – la manifestazione incontrerà moltissimi giovani delle scuole primarie e secondarie delle aree più periferiche della città, studenti universitari, detenuti dell’istituto penale di Nisida. Sul sito www.artecinema.com è disponibile il programma completo della manifestazione.

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
30° FESTIVAL ARTECINEMA | Rassegna stampa by Studio Trisorio - Issuu