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Il Poligrafico N° 230

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Il quarto di secolo che ha rivoluzionato l’industria della stampa e del packaging

Il numero da consultazione per tracciare un quadro completo dei FORNITORI di tecnologie, servizi, software, consumabili e materiali per l’industria della stampa e del packaging. Inoltre contiene la CLASSIFICA delle industrie grafiche in ordine di fatturato e l’ANALISI ECONOMICA del settore con i trend di mercato. Sarà presente anche agli eventi nazionali e internazionali con cui il Poligrafico ha una partnership

PARTECIPA ANCHE TU alla Print Connection 2026, la piattaforma giusta per te! In uscita in marzo email: sales@strategogroup.net tel. 02.49534500 Guarda l’edizione 2025

SCENARI

AI ACT: L’AI LITERACY, OBBLIGO LEGALE ANCHE PER I PSP

La formazione obbligatoria per garantire l’alfabetizzazione sull’AI all’interno delle aziende 18

RIMBORSO CONAI:

CHI LO PUÒ RICHIEDERE E I VANTAGGI PER LE IMPRESE

Ayming spiega come ricevere il rimborso quando gli imballaggi non sono rifiuto per il territorio nazionale.. 22

EVENTI

HP CHALLENGE YOUR AGENCY 4.0

Alla quarta edizione il contest di HP che mette in relazione brand, agenzie, stampatori e stampa digitale................. 20

SCREEN PROVEN & APPROVED INKJET PRINTING FOR PHARMA LEAFLETS OPEN HOUSE

KOMORI CROSS OVER EVENT

Appuntamento congiunto di due player del printing all’insegna dell’automazione e dei flussi end-to-end .......................... 62

FESPA ITALIA DAY LIGHT

L’ultimo evento dell’anno nel nome dell’aggiornamento e del networking 65

R.E.A. Milano n. 1190227

Autorizz. Trib. Mi n. 512 del 26.10.85

Gli articoli firmati impegnano esclusivamente gli Autori. Dati e caratteristiche tecniche sono generalmente forniti dalle Case costruttrici, non sono comunque tassativi e possono essere soggetti a rettifiche in qualunque momento. Tutti diritti sono riservati. Notizie e articoli possono essere riprodotti solo a seguito di autorizzazione dell’editore e comunque sempre citando la fonte. Testi e fotografie, qualora non espressamente richiesto all’atto dell’invio, non vengono restituiti. Desideriamo informarLa che il D.Lgs. 196/03 (Testo Unico Privacy) prevede la tutela di ogni dato personale e sensibile. Il trattamento dei Suoi dati sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e della Sua riservatezza. Ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico, Le forniamo quindi le seguenti informazioni: il trattamento che intendiamo effettuare verrà svolto per fini contrattuali, gestionali, statistici, commerciali, di marketing; il trattamento, che comprende le operazioni di raccolta, consultazione, elaborazione, raffronto, interconnessione, comunicazione e/o diffusione si compirà nel modo seguente: archiviazione su supporto cartaceo e archiviazione informatizzata su personal computer. Il titolare dei dati è: Stratego Group srl nella persona del Rappresentante Legale. Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è Enrico Barboglio (enrico.barboglio@strategogroup.net - via Cassanese 224Segrate (Milano) - tel. 0249534500 - fax 0226951006). Al titolare del trattamento Lei potrà rivolgersi per far valere Suoi diritti così come previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03. Organo Ufficiale

CANON FUTURE BOOK FORUM

L’appuntamento per i player della filiera che ridefinisce l’ecosistema editoriale 66

SPECIALI

2000 – 2025

GLI EROI DEL NUOVO MILLENNIO

Il quarto di secolo che ha cambiato il mondo della stampa 25

WORKFLOW AUTOMATION

L’industria 4.0 della stampa passa (ancora) dal software .................. 53

INSERTO

ORO DELLA STAMPA 2025

I vincitori del premio italiano più ambito nel mondo della stampa e del converting 69

FORMAZIONE E INNOVAZIONE

OLIMPIADI DELLA STAMPA 2026: TALENTO, INNOVAZIONE E FUTURO

ALLA QUARTA EDIZIONE

Torna il contest per le scuole grafiche e cartotecniche che mette in relazione studenti, aziende e istituzioni 84

PROGETTO INTEGRA: FORMAZIONE, INCLUSIONE E NUOVE COMPETENZE PER L’INDUSTRIA GRAFICA

Conclusasi con successo anche la seconda edizione ............... 85

PRINT CONNECTION

COMUNICAZIONI DALLE AZIENDE 86

OPINIONI DI SERGIO FACCHINI

Design Thinking: spunti per lo sviluppo di innovazioni nel mondo della stampa......94

Direttore responsabile

ENRICO BARBOGLIO enrico.barboglio@strategogroup.net

Redazione

ALEXIA RIZZI alexia.rizzi@strategogroup.net

Hanno collaborato a questo numero: SARA BONINI, SERGIO FACCHINI, MICHELA PIBIRI, FRANCESCA

SASSOLI, GIOVANNI TICOZZI

Pubblicità

VALENTINA CARNEVALI

DEBORAH FERRARI

LEONARDO VENTURI

ILARIA VIVI

sales@strategogroup.net tel 02 49534500

Ufficio traffico brando.zuliani@strategogroup.net

Ufficio abbonamenti tel. 02 49534500 abbonamenti@strategogroup.net

Per il 2026, ogni numero de Il Poligrafico è dedicato agli argomenti del media kit a cui rimanda questo QR code

Il prossimo numero sarà: PRINT CONNECTION 2026

Progetto grafico e impaginazione CRISTINA MASCHERPA

Copertina Art direction: CRISTINA MASCHERPA

Carta pagine interne Sappi Magno Plus Silk 115 g/m²

Editore STRATEGO GROUP srl

Via Cassanese 224 – C.D. MilanoOltre 20054 Segrate MI tel. 02 49534500 www.stampamedia.net

Stampa PressUP - Nepi (VT) www.pressup.it

Gli articoli con questo simbolo offrono contenuti multimediali

4Graph 80

Acimga 14

ACM 20

Adidas 67

Adobe 10

Ad-Vision 20

AIE 15

Air Project 29

Algola 57

Amonn Print 89

Ancora 85

Andersen Print 20

Antonini Mauro 37

Arca Space Capital 12

Argi 24,84

Ars 20

Assocarta 8,14

Assografici 8,14

Atexco 30

Athena 79

ATIF 8

Auroflex 20

Ayming Italia 22

Azul sistemi 57,88

Barboglio Enrico 65

Barnes Jim 55

Bassoli Enrico 12

Beghetto Mauro 90

Beraldi Domenico 13,46,62

Berg Andy 67

Berni Alessia 12

Binnie Steve 9

biomimicryNL 67

Bizzozero 88

Bobst 31,59,78,90

Bocchio Sergio 31

Bograma 63

Bompan 10

Bondesan Luca 89

Bonuccelli Elisabetta 14

BOOXITE 67

Borsa Rossella 33

Bortolin Christian 89

Brown Rob 11

Buirds Lachlan 11

Campaniello Rossella 10

Camporese Enrico 30

Camporese Macchine Grafiche 30

Canon 9,11,32,52,55,59,66,79,90,92

Cartes 89

Cassani Christian 31

Castagna Lara 14

Castelli 10

Castellini Christian 89

Cipolletta Innocenzo 15

Colico Ettore 47

ColorLogic 10

Comieco 8

Commer Carta 33

Conai 22

Corapack 83

Cozza Federico 13

D.C. Druckchemie 34

Dazzi Alessandro 30

DB Ingegneria dell’Immagine 79

Decosystem 44

Delfort 62

Deltabach Grafimedia 10

Di Noi Carlo Alberto 41

Domino 41

Domizi Enrico 16

Domizi Giorgio 16

Domizi Stefano 16

Durst 59,89

Eckel Hermann 67 ECO3 13,54

Ecosystemizer 67

Edale 11

EFI

Engelstaedter Joerg

Esposito Teresa 32

Europress Vinyl 14

Evertse Arjen 10 Fag Artigrafiche 77

Falcinelli Massimo 33

Faller Packaging 62

Fanuc 35,91

Favillini Pharm. Packaging 33

Federaz. Carta e Grafica 8,15,83 Fenix Digital Group 35,91

FESPA Italia 8,64,65 FIEG 15 Fiery

Koehler Paper 62

Koenig & Bauer 50,56

Kogoi Paola 38

Kolloczek Jennifer 68 Komori 62

Konica Minolta 11,56

Label Design 20

LaserClean 81

Lazzati Industria Grafica 20

Leadagious 20

Leaderpack 13

Leiras Francisco 58

Libera Design Milano 20 Liyu 93

Lucaprint 78

Lucin Flavio 60

Luescher 41

Mainetti Manuel 12

Maiorano Antonio 45

Malagoli Marco 29

Malagoli Roberto 29

Manroland 80

Maretti Ettore 44

Martinelli Dario 60

Martinelli Massimo 60

Mazzotti Miro 33

Mazzotti Roberta 33

MBO 62

McGrew Pat 59

mediaprint solutions 67

Medugno Massimo 15 MGI 11

Mimaki Europe 10

Montanini Fausto 48

Moretti Laura 20

Mosaiq Group 12

Mueller Martini 15,39

Mueller-Hansen Henrik 67

Musaio Federico 35 myCordenons 81

Nahdet Misr Publishing House 67

NEOS InkJet 38

Nerilabels 20 New Aerodinamica 40,89 Newton Day 67 NGW Group 90

NTG Digital 41 Ondulor 81

Packaging Première 14 Packly 42 Pantone 9

Paracchini Fabio 20

Pellegri Lorenza

Quando si parla di carta per la stampa, la qualità non è mai un dettaglio.

Per questo, accanto a marchi iconici come MAGNO, Sappi presenta QUATRO: una carta affidabile, versatile e capace di coniugare prestazioni e resa finale. Un prodotto dal valore concreto, nato per rispondere alle esigenze reali dei professionisti del settore, sempre alla ricerca di performance elevate e continuità operativa.

Prestazioni che conquistano, risultati che stupiscono

QUATRO offre una stampabilità impeccabile e un livello di affidabilità tale da competere con le carte europee più affermate. Disponibile in due versioni, Gloss e Silk, garantisce una superficie perfettamente liscia e setosa, un elevato punto di bianco e risultati di stampa brillanti e definiti, valorizzando al massimo colori, contrasti e dettagli e portando ai più alti livelli la resa dei lavori quotidiani. Con il suo ventaglio completo di grammature, da 90 a 350 g/m², si conferma la soluzione ideale per le applicazioni più disparate: brochure, riviste, comunicazioni

promozionali, direct mail e tutti i materiali in cui resa visiva e costo copia devono restare sotto controllo.

Il valore di una scelta sostenibile, subito disponibile

QUATRO è prodotta negli stabilimenti europei Sappi nel rispetto dei più alti standard ambientali e dispone delle principali certificazioni di sostenibilità. Un aspetto oggi strategico, in un contesto normativo in evoluzione e in linea con il regolamento EUDR, che richiederà filiere trasparenti, tracciabili e pienamente conformi ai criteri europei.

E quando si tratta di disponibilità e flessibilità, QUATRO sa mettere a segno un altro punto. È infatti fornita da cartiera nei formati speciali, oppure da stock locale nei formati standard, con consegne in 48–72 ore. Una caratteristica decisiva per garantire continuità produttiva anche nei momenti più intensi, quando rispettare le tempistiche diventa essenziale per mantenere fluido l’intero flusso di lavoro. Per provarla, i fornitori di servizi di stampa possono contattare l’ufficio Sappi locale più vicino e scoprire come QUATRO può diventare l’alleata ideale per ogni progetto di stampa: vendite-italia@sappi.com

Gli Eroi del Millennio >>>>>>>>>

Persone e tecnologie che hanno cambiato il mondo della stampa

Si vede già dalla copertina che questo numero de Il Poligrafico di fine 2025 è speciale. Sembra più una cover da rivista di business o di quei magazine di attualità che eleggono la persona dell’anno e le dedicano uno speciale. È proprio questo il concept che il nostro team redazionale, in collaborazione con il reparto sales, ha voluto proporre e che voi avete accolto con grande entusiasmo. In copertina abbiamo dunque 25 eroi ed eroine della stampa, tanti quanti gli anni del primo quarto del millennio. 25 imprenditori e imprenditrici, manager, ingegneri e ingegnere, persone visionarie e appassionate che hanno creduto nel potere dell’innovazione tecnologica. Senior a fianco di nuove generazioni, fratelli, padri e figli e figlie, soci e socie, professionisti e professioniste che fianco a fianco hanno dato il loro prezioso contributo a far crescere il settore del printing e del converting. Piccole aziende famigliari, medie imprese, rivenditori, filiali di multinazionali per una varietà che restituisce l’identità del variegato panorama dell’offerta tecnologica italiana. Con loro 25 idee, progetti, prodotti che hanno fatto la differenza cambiando il corso della storia della stampa. Software, piattaforme, attrezzature per la prestampa, macchine da stampa tradizionali e digitali, sistemi di finishing e sistemi rigenerati. Ognuno rappresenta una pietra miliare che ha permesso di costruire l’attuale stato dell’arte del panorama di prodotti e servizi a supporto delle aziende di stampa e di converting. Ad accompagnare questa carrellata di invenzioni e inventori abbiamo tracciato una timeline del millennio

fino a oggi, prendendo come punto di riferimento la ripartizione quadriennale del tempo scandita dalle edizioni di drupa. Un racconto delle rivoluzioni tecnologiche che dal CtP al JDF ci ha visto approdare all’era dell’automazione, della robotica e dell’intelligenza artificiale. Una strada che abbiamo percorso insieme: possiamo affermare “io c’ero!” dall’inizio del percorso, parecchi di noi anche da molto prima (Il Poligrafico da oltre 60 anni!), e altri sono saliti sulla grande giostra delle arti grafiche in corsa durante questo quarto di secolo. Sfogliare questo omaggio agli “eroi” sarà come rispolverare l’album fotografico di famiglia: alcuni passaggi susciteranno un po’ di nostalgia, altri orgoglio, altri ancora ci ricorderanno grandi sfide superate. Ma l’obiettivo di questa rassegna è di dirci che siamo stati bravi, forti, dei veri eroi e di invogliarci a guardare al futuro con lo stesso ottimismo che ci ha portati fino a qui. Ad arricchire questo numero corale trovate anche le consuete pagine dedicate ai vincitori dell’Oro della Stampa 2025. Qui si parla di eccellenze e i protagonisti sono gli stampatori e i converter, che a braccetto con i loro fornitori che sostengono il premio, sono saliti sul palco per ritirare il riconoscimento italiano più ambito del settore. Un’edizione interamente dedicata ai protagonisti e alle protagoniste del nostro mondo, un modo per farci gli auguri per il nuovo quarto di millennio ma anche per ribadire che a maggior ragione oggi, si vince se si fa sistema e si lavora insieme!

di Alexia Rizzi

Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, torna Print4All Conference, tappa fondamentale nella roadmap verso Print4All 2027. Il concept ‘Humans print the world’ che guiderà questa edizione è composto dal binomio Human+Machine e Human+Life

appuntamenti

Torna Print4All Conference: Humans print the world è il tema 2026

Una scelta che riflette l’attenzione de Il Poligrafico verso materiali performanti e coerenti con le esigenze dell’editoria contemporanea

I prossimi 1 e 2 luglio 2026, la community del printing e del converting si riunirà al Centro Congressi Ville Ponti di Varese per il nuovo appuntamento biennale con Print4All Conference, evento di riferimento per il confronto strategico sull’evoluzione dell’industria grafica e cartotecnica. In uno scenario in cui automazione, intelligenza artificiale, data analytics e robotica collaborativa stanno ridefinendo processi, modelli organizzativi e competenze, la Conference intende approfondire il tema dell’equilibrio del nuovo paradigma industriale. La sfida non è più solo introdurre innovazione tecnologica, ma armonizzare persone, macchine e dati

per costruire un comparto del printing e del converting sempre più efficiente, resiliente e sostenibile.

I temi dell’edizione 2026 Il concept che guiderà l’edizione 2026, “Humans print

Sappi Magno Plus Silk, un tocco di seta alle nostre pagine

Per la stampa delle pagine del numero 230 de Il Poligrafico è stata scelta Magno Plus Silk da 115 g/m², una carta patinata di pura cellulosa progettata per coniugare qualità estetica, efficienza produttiva e sostenibilità. Si tratta di una carta caratterizzata da un elevato punto di bianco e da una mano ottimizzata, studiata per offrire prestazioni superiori rispetto alle carte patinate tradizionali della stessa grammatura. Uno degli elementi distintivi di Magno Plus Silk è infatti la sua elevata voluminosità: a parità di grammatura consente un risparmio di peso fino al 13%, mantenendo al tempo stesso un’ottima opacità. Caratteristica che permette di migliorare la percezione di qualità e solidità del prodotto editoriale senza incrementare il peso complessivo. Come è possibile verificare sfogliando questo numero de Il Poligrafico, Magno Plus Silk combina rigidità e volume in modo equilibrato, contribuendo a una migliore macchinabilità in stampa. La superficie patinata silk favorisce inoltre un rapido setting dell’inchiostro, garantendo nitidezza delle immagini, uniformità dei pieni e una resa cromatica pulita e controllata. Inoltre, Magno Plus Silk è certificata HP Indigo, risultando quindi adatta anche ai più moderni processi di stampa digitale di alta qualità.

the world”, si sviluppa attorno a due direttrici complementari: Human+Machine e Human+Life, pensate per stimolare un dialogo continuo tra tecnologia e umanità, tra industria e vita quotidiana. Il filone Human+Machine analizzerà come l’evoluzione tecnologica stia trasformando il ruolo dell’uomo nei processi produttivi, non sostituendolo ma potenziandone competenze e capacità decisionali, creando un nuovo equilibrio tra know-how umano e intelligenza digitale.

Il percorso Human+Life sarà invece dedicato alle applicazioni di stampa e packaging che incidono direttamente sulla qualità della vita, dall’editoria alla comunicazione visiva, dal packaging funzionale e sostenibile all’interior decoration. In questo ambito, innovazione tecnologica, design e materiali si fondono per generare valore, migliorare l’esperienza delle persone e rispondere alle esigenze ambientali e sociali.

Un appuntamento di successo

Print4All Conference rappresenta un punto di incontro cruciale per l’intera industria della stampa: è un progetto di sistema che si pone l’obiettivo di essere uno strumento al

servizio di tutte le community del comparto, con la precisa volontà di implementare la coesione della filiera per continuare ad assicurarne crescita, longevità e sostenibilità.

A dimostrarlo in concreto la presenza, nell’ultima edizione dell’evento, delle principali associazioni italiane di settore come Assocarta, Assografici, ATIF, Comieco, ENIP-GCT, Federazione Carta e Grafica, Fespa Italia Associazione, GIFASP, GIFCO, GIFLEX, GIPEA, TAGA Italia, Unione Industriali Grafici Cartotecnici Trasformatori Carta e Affini Milano – e realtà internazionali come GRA (Global Rotogravure Association) e Global Print, che hanno dato il loro endorsement alla manifestazione; insieme alle testate giornalistiche del comparto stampa e converting, che hanno offerto la loro media partnership, e a un importante numero di sponsor che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata.

L’edizione 2024 ha riunito oltre 400 partecipanti tra stampatori, converter, fornitori, brand e creativi; fra questi erano presenti anche 50 delegati internazionali (stampatori e converter) parte dell’incoming organizzato grazie alla collaborazione con ITA – Italian Trade Agency.

Per maggiori informazioni e per aggiornamenti sull’evento: https://conference.print4all.it/

trend

Pantone non propone solo una tendenza, ma un gesto culturale. A volte, per immaginare il nuovo, basta davvero partire dal bianco

Cloud dancer: Pantone Color of The year 2026

Per la prima volta nella storia del Pantone Color of the Year, la scelta cade sul bianco. Non un bianco qualunque, ma Cloud Dancer (PANTONE 11-4201), una tonalità eterea e luminosa che si propone come un sospiro di calma in un mondo sempre più accelerato. Un “non colore” solo in apparenza, che in realtà li contiene tutti e diventa simbolo di quiete, purezza e possibilità. Cloud Dancer è un invito a rallentare, a fare spazio, a tornare a un’essenzialità che oggi appare quasi rivoluzionaria: un foglio bianco su cui immaginare nuovi inizi, liberi dal rumore di fondo. La scelta di Pantone nasce, come sempre, da un’analisi trasversale che abbraccia moda, design, arte, tecnologia e clima sociale. In un’epoca dominata da iperstimolazione visiva e sovraccarico informativo, il bianco emerge come rifugio mentale e visivo. Non è assenza, ma reset: un punto di partenza che restituisce chiarezza ed equilibrio, rispondendo a un bisogno collettivo di semplicità e consapevolezza. Dal punto di vista estetico, Cloud Dancer è un bianco caldo e avvolgente, capace di dialogare con pastelli polverosi, tonalità naturali e contrasti più decisi senza mai risultare freddo o sterile. In interior design, moda e grafica, funziona come una tela rasserenante che amplifica gli altri colori e crea spazi di respiro, leggerezza e contemplazione.

Concluso il “Power To MoveCanon Inspiration Tour 2025”

Si è concluso con successo il Power To Move –Canon Inspiration Tour 2025, l’evento itinerante in cinque tappe che ha toccato Milano, Padova, Roma, Bari e Palermo, registrando un’ampia partecipazione di partner e distributori e confermando il ruolo strategico di Canon nel supportare la trasformazione degli ambienti di lavoro. Avviato il 15 ottobre e concluso il 4 dicembre, il tour è stato un momento chiave per presentare le più recenti innovazioni tecnologiche Office, a partire dalla nuova gamma imageFORCE, progettata per rispondere alle esigenze di sicurezza, produttività e sostenibilità, grazie all’integrazione di funzionalità avanzate e intelligenza artificiale. Accanto alle soluzioni Office, Canon ha dato spazio anche alla gamma imagePROGRAF per il grande formato, dedicata ai professionisti dei settori CAD, grafico e fotografico. Durante le tappe sono stati inoltre illustrati gli aggiornamenti del programma di Canale, con un focus sul nuovo Canon Partner Programme rivolto ai partner First Tier, che introduce livelli di partnership differenziati e strumenti di marketing, formazione e supporto tecnico per rafforzare la collaborazione strategica.

Un momento durante una delle tappe del Power To Move

Sappi e UPM nuova joint venture europea per la carta grafica

Sappi Limited e UPM-Kymmene Corporation hanno annunciato la firma di una lettera di intenti non vincolante per la creazione di una joint venture indipendente e non quotata, con partecipazione paritaria al 50%, nel settore della carta grafica

La nuova società riunirà le attività europee di Sappi Graphic Paper e quelle di UPM Communication Papers in Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Il completamento dell’operazione è subordinato alle consuete approvazioni normative e degli azionisti; la firma degli accordi definitivi è prevista nella prima metà del 2026, con closing entro fine anno.

L’iniziativa ha coinvolto oltre 350 partecipanti e più di 220 realtà tra rivenditori First e Second Tier e distributori nazionali, confermando l’efficacia del format nel favorire networking, formazione e coprogettazione. Workshop e sessioni tematiche hanno evidenziato come innovazione, sostenibilità e digitalizzazione siano i pilastri su cui Canon costruisce il futuro del workspace, con una particolare attenzione al Service Canon, elemento distintivo per garantire continuità operativa e supporto proattivo ai partner.

Secondo Steve Binnie, CEO di Sappi, e Massimo Reynaudo, presidente e CEO di UPM, la joint venture rappresenta una risposta concreta ai cambiamenti strutturali del mercato della carta grafica, rafforzando la resilienza del settore e garantendo sicurezza di approvvigionamento ai clienti. Per Sappi, l’operazione è coerente con la strategia Thrive, riducendo l’esposizione diretta alla carta grafica sotto il 20% delle vendite e creando valore superiore rispetto alla gestione autonoma, con benefici anche in termini di riduzione del debito. L’operazione nasce in un contesto di calo strutturale della domanda, eccesso di capacità produttiva e aumento dei costi, in particolare energetici, aggra-

vati da tensioni commerciali e dall’incremento delle importazioni asiatiche in Europa. Come sottolinea Marco Eikelenboom, CEO di Sappi Europe, il consolidamento è necessario per mantenere competitività e sostenibilità di lungo periodo dell’industria europea della carta grafica. Tra i principali benefici attesi figurano una migliore allocazione dei volumi sulle macchine più efficienti, sinergie operative stimate in almeno 100 milioni di euro annui, maggiore redditività e flussi di cassa più solidi. La joint venture contribuirà inoltre agli obiettivi di decarbonizzazione in linea con il Clean Industrial Deal UE. Il valore complessivo delle attività conferite è pari a 1,42 miliardi di euro. Sappi apporterà stabilimenti e attività europee ricevendo 139 milioni di euro in contanti più il 50% della joint venture; UPM conferirà i propri asset ricevendo 613 milioni di euro e la restante quota del 50%. Durante la fase di transizione, entrambe le aziende garantiranno supporto operativo e amministrativo alla nuova società.

Scodix: un 2025 memorabile per la nobilitazione digitale

Il 2025 è stato un anno memorabile per Scodix, che ha consolidato la sua leadership globale nella nobilitazione digitale di alta gamma grazie a una serie di traguardi strategici e tecnologici. Un anno che ha ridefinito i confini della stampa a valore aggiunto e che il numero 229 de Il Poligrafico celebra simbolicamente anche in copertina, nobilitata proprio con tecnologia Scodix, esempio concreto del potenziale creativo e sensoriale di queste soluzioni.

Tra le novità più significative, il lancio di Scodix Luxe, la diciassettesima applicazione sviluppata dall’azienda, pensata per portare la nobilitazione digitale su supporti speciali come pelle, seta, lino e tela. Una rivoluzione che apre nuovi orizzonti per il packaging di lusso, l’editoria di pregio e i prodotti di design, offrendo effetti tattili e visivi fino a oggi riservati alle tecniche analogiche. L’applicazione è compatibile con la piattaforma Scodix Ultra SHD, che continua a essere il riferimento per qualità, precisione e versatilità.

Parallelamente, la collaborazione con Adobe ha portato all’integrazione dell’Adobe PDF Print Engine nei modelli Ultra 6500 SHD e Ultra 2500 SHD, migliorando fino al 40% la velocità di elaborazione dei file e garantendo massima stabilità e fedeltà cromatica. Un passo ulteriore nel percorso di innovazione che consolida la leadership tecnologica del brand israeliano.

Tra i momenti simbolo del 2025 anche l’apertura dello Scodix European Experience Centre di Düsseldorf, nuovo polo permanente dedicato all’innovazione e alla formazione. Qui stampatori, designer e brand owner possono sperimentare direttamente le potenzialità delle soluzioni Scodix e approfondire le applicazioni di maggior valore per i mercati premium e luxury.

Le collaborazioni con partner come Unifoil, ColorLogic, Winter & Company e il celebre artista Marvel Greg Horn, così come le installazioni presso realtà di eccellenza come Castelli Spa, Deltabach Grafimedia e Presentation Folder Inc., testimoniano una crescita diffusa e un’adozione sempre più ampia delle tecnologie Scodix a livello globale.

Guardando al futuro, l’azienda conferma la volontà di continuare a investire in formazione, partnership e ricerca applicata, per sostenere una comunità di stampatori e creativi orientata all’innovazione.

Mimaki porta la potenza di Tiger nel mercato Sign&Graphics

Mimaki Europe introduce un’innovazione importante per il mercato della stampa per la comunicazione visiva: il sistema di stampa di grande formato Tiger600-1800TS. Equipaggiato con il nuovo inchiostro a pigmento a base acqua AP50, porta la tecnologia industriale della serie Tiger – da sempre punto di riferimento nel tessile – nel settore Sign&Graphics. La nuova combinazione unisce velocità fino a 220 m²/h, colori vivaci e costi ridotti, aprendo nuove possibilità per la produzione sostenibile di manifesti, affissioni e materiali per l’out of home. Grazie alle tecnologie proprietarie di elaborazione delle immagini e controllo del trascinamento dei supporti,

eventi

Tiger600-1800TS garantisce una precisione e una stabilità d’immagine ai massimi livelli, ideali anche per tirature elevate. Il nuovo inchiostro AP50 offre una resa cromatica brillante, asciugatura rapida e resistenza alle abrasioni. L’elevata saturazione del rosso ne fa la scelta ideale per pubblicità ad alto impatto visivo, espositori e materiali promozionali. A base d’acqua e in attesa della certificazione GREENGUARD Gold, AP50 conferma l’impegno di Mimaki verso una stampa più sicura e sostenibile, perfettamente integrabile nei flussi esistenti. Progettata per la produttività continua, Tiger600-1800TS dispone di serbatoi CMYK da

10 kg, sistema di alimentazione mini-jumbo per rotoli fino a 300 kg e software RasterLink7 con funzione Ink Save per ottimizzare consumi e costi. Inoltre, la connettività cloud PICT consente il monitoraggio remoto di stato e utilizzo degli inchiostri, migliorando efficienza e pianificazione. Come sottolinea Arjen Evertse, direttore vendite Mimaki Europe, “l’ingresso di Tiger nel mondo Sign&Graphics segna una vera rivoluzione: una tecnologia ad alta velocità, sostenibile e di qualità superiore, perfetta per le nuove esigenze della comunicazione visiva moderna”. Tiger600-1800TS con inchiostro AP50 è disponibile da febbraio 2026 tramite Bompan.

Inaugurato il nuovo HP Experience Center

Giampiero Savorelli, VP e AD di HP Italia

Il 19 novembre 2025 HP ha inaugurato a Cernusco sul Naviglio (MI) il nuovo HP Experience Center. Lo spazio, completamente rinnovato, è stato progettato per offrire un’esperienza immersiva e personalizzata che permetta di esplorare l’intero ecosistema tecnologico HP in modo concreto e interattivo. Alla giornata hanno partecipato i vertici di HP Italy – Giampiero Savorelli, VP e AD, Rossella Campaniello, Personal Systems Category Lead, Giusi Garrano, Printing Category Lead, e Roberto Giorgio, Regional Manager Large Format – che hanno condiviso la visione dell’azienda sul futuro dell’innovazione, del lavoro ibrido e dell’esperienza tecnologica. Il nuovo Experience Center si propone come un hub esperienziale più che uno showroom: un luogo dove toccare con mano le soluzioni HP per la produttività, la stampa e la collaborazione, attraverso ambienti tematici che riproducono contesti reali di vita e lavoro. L’intelligenza artificiale e la sostenibilità sono i due pilastri che guidano la proposta tecnologica, con dispositivi capaci di migliorare l’efficienza e il benessere delle persone. Durante l’evento, HP ha presentato anche i risultati dell’HP Work Relationship Index 2025, che evidenziano il ruolo crescente della tecnologia come fattore di benessere e produttività.

“Il RadTech Europe Innovation Award dimostra che AQUAFUZE è un’innovazione significativa per il futuro della stampa inkjet sostenibile e ad alte prestazioni”.

Shota Suzuki, Lead Developer di AQUAFUZE

premi

RadTech Europe Innovation Award per Fujifilm AQUAFUZE

Fujifilm si è aggiudicata il prestigioso RadTech Europe Innovation Award 2025 per la tecnologia AQUAFUZE. Il premio è stato consegnato durante la RadTech Europe Conference & Exhibition 2025 a Varsavia, durante la conferenza RTE, che ha riunito l'intera catena del valore delle tecnologie di polimerizzazione UV/EB. La tecnologia AQUAFUZE è stata premiata per la sua chimica innovativa e la sua capacità di unire i punti di forza dei sistemi a getto d'inchiostro a base acqua e a polimerizzazione UV. Questa tecnologia introduce un'esclusiva emulsione polimerizzabile con raggi UV che garantisce elevata qualità dell'immagine, forte adesione, prestazioni affidabili e maggiore sostenibilità, il tutto con polimerizzazione a basse temperature con lampade LED UV. Il RadTech Europe Innovation Award premia le aziende che ridefiniscono gli standard delle tecnologie di polimerizzazione con energia. Il premio conferma ulteriormente l'impegno di Fujifilm nello sviluppo di soluzioni inkjet sostenibili e nel rispondere alle esigenze del settore della stampa.

packaging

Edale

rinnova

la gamma di macchine in linea con l’estetica Canon

Edale ha annunciato un importante aggiornamento della propria gamma di soluzioni per etichette e astucci pieghevoli, rafforzando l’allineamento con il portafoglio tecnologico e l’identità visiva di Canon, che ha acquisito l’azienda nel 2022. Le nuove denominazioni rendono immediatamente riconoscibili le piattaforme e la loro destinazione d’uso: LabelLine FL4e e LabelLine FL4p per il segmento etichette, CartonLine FL6p e CartonLine FL7p per il packaging pieghevole. La nuova struttura introduce anche livelli prestazionali chiari: Essential (e)per una produzione affidabile e quotidiana, e Precision (p) per applicazioni premium, alti volumi e automazione avanzata. Come spiega Lachlan Buirds, Managing Director di Edale, l’obiettivo è semplificare la scelta per i converter: “La gamma Essential è pensata per la produttività quotidiana e Precision accompagna la crescita verso produzioni di fascia alta”. Sotto la nuova veste estetica – moderna e coerente con lo stile Canon – rimane l’ingegneria Edale, con efficienza single-pass, qualità HD flexo e automazione intelligente. La LabelLine FL4e è una macchina compatta da 430 mm per tirature medio-basse, mentre la FL4p estende la larghezza fino a 570 mm con controllo di registro avanzato e moduli di nobilitazione in linea. Le CartonLine FL6p e FL7p, invece, integrano stampa, verniciatura, fustellatura e stripping in un unico passaggio, coprendo formati da 600 a 1.000 mm. In vista del lancio ufficiale, Edale ha nominato Rob Brown a nuovo direttore vendite e marketing.

Konica Minolta: la rivoluzione silenziosa di AccurioLabel

A dieci anni dall’ingresso nel mondo della stampa digitale per etichette, Konica Minolta può vantare un risultato concreto: 1.700 sistemi AccurioLabel installati a livello globale. Un traguardo celebrato a Labelexpo Europe 2025 e costruito su una strategia chiara, che non si è limitata a introdurre una nuova tecnologia, ma ha puntato a rendere più efficiente l’intero processo produttivo dei converter, dalla preparazione dei file al prodotto finito, con un approccio sempre più orientato alla soluzione end-to-end. Il debutto nel 2015 – con bizhub PRESS C71cf e lo sviluppo della piattaforma AccurioLabel – è avvenuto in un contesto competitivo, dominato da pochi player digitali e con l’industria analogica impegnata a riposizionarsi. Per differenziarsi, Konica Minolta ha scelto di concentrarsi sulle priorità operative: flussi più snelli, qualità costante, riduzione di scarti e sprechi, maggiore facilità d’uso e rapidità di avviamento. In questo quadro, AccurioLabel si è affermata come porta d’accesso al digitale e, al tempo stesso, come integrazione naturale di reparti di converting già strutturati, soprattutto per lavori a tirature breve e media e per produzioni just-in-time.

La tecnologia a toner, sicura e priva di odori, ha contribuito alla diffusione della piattaforma in settori esigenti come vino e spirits, alimentare e cosmetica, anche su carte lavorate e supporti non pretrattati, con una qualità di stampa paragonabile all’offset. Con l’evoluzione della gamma – AccurioLabel 190 e 230, fino ad AccurioLabel 400 – il valore si è ampliato dal prodotto all’ecosistema: automazione, gestione colore, workflow intelligenti e strumenti come AccurioPro Label Impose e AccurioPro Flux, insieme a finiture integrabili e collaborazioni chiave, dalla nobilitazione digitale con MGI e JETvarnish 3D Web alla partnership con Grafisk Maskinfabrik. AccurioLabel 400 introduce inoltre il quinto canale colore dedicato al bianco e porta la produttività a 40 m/min con risoluzione 1.200 dpi, consolidando l’attenzione verso applicazioni premium e requisiti di qualità elevati.

La crescita è globale, ma l’Europa rimane centrale, con oltre 700 installazioni e circa 90 in Italia, mercato tradizionalmente sensibile alla qualità e alla varietà dei supporti. Sullo sfondo, le prossime sfide riguardano automazione spinta, interconnessione tra attrezzature, analisi dei dati e intelligenza artificiale applicata alla stampa, in una filiera in cui i clienti chiedono un servizio sempre più integrato.

l’acquisizione di Redmark

Mosaiq Group annuncia l’acquisizione di Redmark Srl

Mosaiq Group Spa, piattaforma italiana leader nel packaging sostenibile per i settori della moda e del lusso, annuncia la sottoscrizione degli accordi per l’acquisizione del 100% di Redmark Srl, storica realtà carpigiana attiva nella progettazione e distribuzione di cartellini ed etichette per brand del fashion, presente sui mercati globali tramite filiali in Cina e Turchia. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita avviato nel giugno 2024, quando Arca Space Capital - fondo di private equity nato dalla partnership tra Arca Fondi SGR e Space Capital Advisors - ha dato vita a Mosaiq Group attraverso l’acquisizione e aggregazione di cinque eccellenze italiane del luxury packaging. Mosaiq Group prosegue oggi la propria strategia di consolidamento e internazionalizzazione, rafforzandoulteriormente la piattaforma con l’acquisizione di Redmark. “Con Redmark non solo ampliamo la nostra offerta rafforzando la presenza nei materiali identificativi e di branding di moda, ma integriamo un team dinami -

Mosaiq Group SpA, piattaforma italiana leader packaging sostenibile per i settori della moda e del lusso, annuncia la sottoscrizione degli accordi per l’acquisizione del 100% di Redmark Srl, storica realtà carpigiana attiva nella progettazione e distribuzione di cartellini ed etichette per brand del fashion, presente sui mercati globali tramite filiali in Cina e Turchia. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita avviato nel giugno 2024, quando Arca Space Capital - fondo di private equity nato dalla partnership tra Arca Fondi SGR e Space Capital Advisors - ha dato vita a Mosaiq Group attraverso l’acquisizione e aggregazione di cinque eccellenze italiane del luxury packaging. Mosaiq Group prosegue oggi la propria strategia di consolidamento e internazionalizzazione, consolidando ulteriormente la piattaforma con l’acquisizione di Redmark. “Con Redmark non solo ampliamo la nostra offerta rafforzando la presenza nei materiali identificativi e di branding di moda, ma integriamo un team dinamico e creativo che ci permetterà di accelerare il percorso di internazionalizzazione e di rafforzamento della nostra leadership nel comparto labelling grazie anche al proprio ufficio stile interno. Questa acquisizione rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una piattaforma globale unica per offrire ai brand della moda prodotti di qualità, elevati livelli di servizio e creatività, nel rispetto delle tematiche ESG” ha dichiarato Alessandro Tonoli, amministratore delegato di Mosaiq Group. A testimonianza della dinamicità dell’approccio, Edoardo Subert, partner del team Space, aggiunge: “Con questo primo add-on, Mosaiq Group conferma la propria strategia di crescita basata su aggregazioni mirate e sull’integrazione di eccellenze italiane nel packaging per il settore moda, con l’obiettivo di diventare un player globale di riferimento. Avremo presto altre operazioni da annunciare per Mosaiq Group, i nostri piani sono molto ambiziosi e riteniamo di esser solo all’inizio di un percorso che ci porterà a cogliere nuove e importanti opportunità di crescita”. Enrico Bassoli e Alessia Berni, che rappresentano il management team di Redmark, esprimono soddisfazione a nome dello staff: “Questa partnership strategica consentirà a Redmark di accedere alla piattaforma integrata di Mosaiq, a un’offerta competitiva più forte e a un portafoglio prodotti più ampio”.

PhotoSì accelera sull'innovazione integrando l'IA

È la prima volta in Italia che l'IA viene utilizzata per trasformare in modo così profondo e personale la creazione di FotoLibri e prodotti fotografici. Questa innovazione risponde al problema molto sentito dalle persone di non aver tempo per stampare le proprie foto, ritenendolo un processo lungo e difficile. Con l’App PhotoSì, invece, l’ostacolo della selezione e organizzazione di centinaia di foto viene ora eliminato, trasformando un compito laborioso in un'esperienza immediata e gratificante. L'IA agisce, nella pratica, come un assistente creativo nell'App PhotoSì. Grazie alla selezione intelligente delle immagini basata su analisi qualitativa, clusterizzazione e riconoscimento dei volti, l’App analizza la galleria del cellulare e supporta l’utente nella scelta automatica delle foto migliori per qualità, composizione e significato. Successivamente,

direttamente nella sua

l'App si concentra sui periodi di maggiore attività fotografica come i viaggi e il racconto di un intero anno, impaginando e creando in automatico il FotoLibro del Viaggio e il FotoLibro dell'Anno.

Grazie all’utilizzo dei metadati dei file, lo storytelling dei prodotti viene arricchito con informazioni come date e mappe, che contestualizzano la narrazione e rendono ogni progetto ancora più personale. Il risultato è un notevole risparmio di tempo, apprezzato dai clienti: un FotoLibro su quattro è già creato con il flusso automatico e i clienti completano il prodotto in circa la metà del tempo rispetto al metodo manuale. L'IA garantisce a tutti un risultato professionale e curato. Nonostante l'automazione, la privacy rimane un argomento a cui PhotoSì dedica particolare attenzione. L'analisi, la selezione e l'impaginazione

App

delle foto avvengono in modo sicuro e diretto sul dispositivo dell'utente. Le foto e i dati non vengono inviati su cloud, garantendo che i ricordi restino privati fino all'ordine di stampa. "Con l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale, vogliamo abbattere la barriera del ‘non ho tempo di scegliere le foto’," dichiara Manuel Mainetti, Vice President Business Development di PhotoSì. "L'IA permette all’utente di concentrarsi solo sull'emozione e sulla personalizzazione finale. Questa è la nostra visione: coniugare tecnologia avanzata con massima semplicità d'uso per offrire la migliore esperienza cliente sul mercato". PhotoSì prevede l'estensione di queste funzionalità a nuovi prodotti, come calendari e gadget, espandendo ulteriormente le possibilità creative per l'utente.

Roland DG supporta la stampa on-demand nel settore vinicolo

La britannica The Waiter’s Friend Company, specialista in utensili per il vino e barware premium di produzione europea, ha scelto la stampante flatbed Roland DG MO-240, segnando una svolta strategica verso la personalizzazione digitale. Dopo trent’anni di affidamento a terzisti per la stampa tampografica, l’azienda ha portato la produzione in-house per ridurre i tempi di consegna e aumentare i margini. Grazie alla serie Roland DG MO, che stampa fino a 1,4 volte più velocemente rispetto ai modelli precedenti e raggiunge 2,39 m²/h in modalità standard, The Waiter’s Friend ha ottenuto un controllo totale sul flusso di lavoro, riducendo i tempi di consegna da tre settimane a pochi giorni. La qualità HD, la stampa multistrato e l’uso di inchiostri bianchi e lucidi hanno aperto nuove possibilità creative, permettendo di produrre loghi e testi multicolore su una vasta gamma di materiali. L’integrazione con il software Print AutoMate e la piattaforma Roland DG Connect consente di automatizzare la personalizzazione dal sito web e monitorare costi e performance in tempo reale.

Tre SCREEN Truepress Jet installate in Italia nel 2025

Da marzo a novembre 2025, SCREEN ha messo a punto in Italia tre installazioni delle soluzioni Truepress Jet high-speed inkjet, portando nel nostro Paese il portfolio completo per stampa commerciale, editoriale e transazionale. Accelerazione che conferma la maturità del mercato italiano nei confronti dell’inkjet di produzione, sempre più scelto per coniugare volumi, qualità e sostenibilità operativa in ottica industriale. Tra le macchine installate c’è Truepress JET 520HD, piattaforma continuous-feed inkjet ad alte prestazioni per stampa commerciale con risoluzione fino a 1200×1200 dpi e velocità fino a 150 m/min, capace di stampare direttamente su carte patinate senza primer grazie agli innovativi inchiostri SC+. Per i segmenti transazionale ed editoria è stata scelta Truepress JET 520NX-AD, evoluzione della serie JET 520NX con velocità fino a 225 m/min, sistema avanzato per stampa a dati variabili, integrazione con workflow EQUIOS e opzioni di controllo qualità in tempo reale. La combinazione tra automazione e gestione accurata dei dati diventa un fattore decisivo per garantire continuità produttiva, ridurre scarti e mantenere tracciabilità e coerenza lungo tutto il processo.

In ambito editoriale è arrivata in Italia Truepress JET 520HDMONO, monocromatica con nero ad alta intensità che stampa fino a 150 m/min, pensata per applicazioni editoriali, transazionali e stampe in bianco e nero, dove precisione e velocità sono essenziali.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto”, dichiara Domenico Beraldi, Regional Sales Manager per l’Italia di SCREEN. “Queste installazioni conferma-

no che le prestazioni della serie Truepress Jet sono in linea con le esigenze contemporanee dei mercati di riferimento, ma anche la lungimiranza degli stampatori italiani nel basare le loro strategie di sviluppo sulle piattaforme SCREEN”. Guardando al futuro, Beraldi anticipa che nel 2026 sono in arrivo nuove soluzioni per il mercato high-speed continuous inkjet con Truepress Jet 560HDX, oltre alla nuova piattaforma a foglio Truepress Jet S320, che amplieranno ulteriormente le possibilità produttive per gli operatori della stampa digitale.

Truepress Jet 520HD per stampa commerciale; Truepress Jet520NXAD per stampa transazionale ed editoriale; Truepress Jet520HDMONO per stampa editoriale B/N;

Leaderpack ottimizza il workflow con Amfortis di ECO3

Leaderpack Packaging Industry, azienda con sede a Verona specializzata nello sviluppo e nella produzione di soluzioni di packaging e materiali punto vendita, ha ottimizzato i processi produttivi adottando il workflow Amfortis di ECO3 per la gestione unificata della prestampa. L’obiettivo era centralizzare e standardizzare le attività sui due stabilimenti produttivi, garantendo coerenza qualitativa, riduzione degli interventi manuali e maggiore efficienza operativa.

Con 8.000 m² di area produttiva e 5.000 m² di magazzino, Leaderpack realizza packaging primario e secondario nel pieno rispetto dei più stringenti requisiti di sicurezza alimentare, incluse le certificazioni BRCGS. Il modello produttivo dell’azienda si distingue per la capacità di combinare alti volumi e personalizzazione, anche one-to-one, integrando stampa offset e digitale. “Leaderpack è una realtà di converting multi-specializzata. Possiamo personalizzare la stampa offset, cosa non scontata nel nostro settore, perché la personalizzazione richiede anche competenze nella stampa digitale. Questo aggiunge valore ai prodotti dei nostri clienti e rafforza l’identità dei brand”, spiega Federico Cozza, CEO dell’azienda.

La gestione di più siti e l’elevato numero di ristampe rendevano necessario un sistema in grado di ridurre i rischi di errore e assicurare la coerenza dei dati. Con Amfortis, la sede di Verona può oggi monitorare e controllare le attività di entrambi gli stabilimenti attraverso un workflow centralizzato. L’introduzione di Amfortis Editor ha inoltre semplificato il lavoro del reparto prestampa, consentendo agli operatori di intervenire su un unico file grafico per modifiche come trapping, bleed o crocini di registro, con un significativo risparmio di tempo. Come evidenzia Gianluca Peretti, Prepress Manager, l’adozione del nuovo sistema ha portato a una riduzione stimata del 35% dei tempi di avviamento lavoro, oltre a una sensibile diminuzione del rischio di errore, aspetto cruciale nel packaging industriale. Il workflow è supportato da un ecosistema tecnologico integrato che include il sistema CTP Avalon e le lastre Azura TU, consentendo a Leaderpack di affidarsi a un unico partner per software e hardware di prestampa, con vantaggi in termini di qualità costante e rapidità di assistenza tecnica. Guardando al futuro, Leaderpack prevede l’introduzione di WebApproval per l’approvazione online dei lavori e sta testando nuove tecnologie di retinatura come SolidTune e SPIR@L, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’offerta in termini di qualità, efficienza e servizio.

Packaging Première: presentata l’edizione 2026

Packaging Première 2026

è in programma dal 19 al 21 maggio. Edizione dopo edizione, la visione di Packaging Première si rinnova grazie al lavoro con artisti capaci di interpretarne lo spirito innovativo legato al packaging deluxe. Protagonista 2026 è Elisabetta Bonuccelli, fondatrice di Unokostudio, che con i suoi origami contemporanei firma Paper Tracks, progetto che celebra cura, pazienza e progettualità e il valore dei percorsi creativi condivisi. La carta diventa racconto di pieghe e gesti, punto d’incontro tra artigianato e industria. Grammature, cromie e nobilitazioni sono tracce di competenze che dialogano generando soluzioni inedite.

“In un mondo che corre veloce, Packaging Première sceglie di celebrare la lentezza della progettazione e della sperimentazione: Paper Tracks è un invito a riscoprire il valore del fare insieme e a vedere come la carta possa aprire nuovi orizzonti creativi”, spiega Lara Castagna.

La ricerca di Bonuccelli, nata dal design industriale e maturata nell’origami contemporaneo, predilige astrazione e forme geometriche, ispirate anche agli studi di Josef Albers. Tutto converge in Paper Tracks – The Gift, un 45 giri realizzato da Europress Vinyl con partner tecnici: un vinile racchiuso in un origami ispirato all’obi giapponese, con due brani di Ocrasunset. Accanto al progetto nasce l’Advisory Board di Packaging Première, community di professionisti che condivide idee e competenze per leggere il mercato da nuove prospettive. Il concept 2026 è stato presentato l’11 dicembre da LibrOsteria con un incontro che ha riunito artisti, brand e designer, seguito da un workshop di origami guidato da Bonuccelli.

Imprese Acimga 2025:

stabile l’export, import a +16,5%

Acimga chiude il 2025 con una generale stabilità rispetto all’anno precedente. Le prestime attestano un fatturato in lieve diminuzione, con un 3% in meno sul 2024 e un valore di €3.104 milioni, mentre si registra una stabilità dell’export, a -0,1% e un valore pari a €1.811 milioni, a fronte di una maggiore dinamicità delle importazioni, stimate a chiudere l’anno in aumento del 16,5%, per un valore di €627 milioni. Ne risulta una tenuta della domanda interna, misurata in termini di consumo apparente, stimata a chiudere l’anno con un calo del -0.3% rispetto al 2024. L’Italia si conferma terzo esportatore globale, con una quota di mercato del 10%. Nonostante l’oggettiva crisi con-

giunturale politico-economica e la forte problematica legata ai dazi USA-UE, gli Stati Uniti rimangono anche nel 2025 il primo paese di destinazione per le esportazioni italiane, con un +0,8% sull’anno precedente. Seguono, in forte crescita ad eccezione dei vicini d’oltralpe, Germania (+6,5%), Spagna (+47,8%), Francia (-9%) e Regno Unito (+50,7%).

«Le performance italiane del settore sono allineate alle analoghe dinamiche mondiali a livello di fatturato ed esportazioni; secondo i dati del nostro Centro Studi, a consuntivo 2025 il fatturato mondiale del settore è stimato in calo del 1,1% mentre le esportazioni sono in debole crescita (+0.8%) rispetto al 2024.

I dati mostrano un comparto che, nonostante le difficoltà, rimane “in tenuta” rispetto alla crisi congiunturale politicoeconomica» dichiara Enrico Barboglio, direttore di Acimga. «Guardando al 2026 le dinamiche che si evidenziano non sono affatto positive, sia per fatturato ed esportazioni, sia per importazioni, con cali di 3-5 punti percentuali. Servono concrete azioni di supporto alle imprese, ad esempio assicurando la continuità delle misure di Transizione 5.0 per gli anni 2026/2027/2028: a novembre le richieste per Transizione 5.0 ammontavano a quasi 3,9 miliardi di euro, con il 91% delle risorse prenotate che riguardano beni strumentali».

Rinnovo CCNL di aziende cartarie e cartotecniche

Assocarta e Assografici nel prendere atto dello sciopero dello scorso 17 dicembre – indetto da SLC-Cgil, Uilcom-Uil e Ugl – che ha coinvolto la minor parte degli impianti sul territorio nazionale, rinnovano la volontà di dialogo con le parti sindacali, mai interrotto, nell’ambito del rinnovo del CCNL delle aziende cartarie e cartotecniche. La proposta di Assocarta e Assografici, esistente dalla primavera scorsa, nei mesi si è rivelata essere la più alta dei numerosi contratti siglati nel corso del 2025. La piattaforma proposta prevede anche la riforma degli inquadramenti professionali, considerata elemento qualificante e innovativo del rinnovo contrattuale, come concordato e richiesto anche dalla controparte durante la discussione del precedente contratto che ha visto un lavoro congiunto negli ultimi tre anni. Le associazioni datoriali riconfermano disponibilità al dialogo con le parti sindacali coinvolte per concludere il negoziato contrattuale. Assocarta e Assografici richiamano, inoltre, il contesto di incertezza economica ed energetica che grava sul comparto, già sottoposto a pressioni sui costi e sulla competitività. In tale scenario un rinnovo contrattuale deve contribuire a rafforzare la tenuta industriale e occupazionale del settore con soluzioni condivise e durature a beneficio dell’intera filiera.

No all’EUDR per libri, giornali e riviste

“Il 26 novembre 2025, il Parlamento europeo ha riconosciuto l’inadeguatezza dell’inclusione dei libri, giornali e riviste nell’ambito di applicazione del regolamento sulla deforestazione, votando un emendamento per la loro esclusione con ben 449 voti favorevoli e 202 contrari. È un passo importante nell’ambito dei negoziati con la Commissione e il Consiglio europei che proseguiranno nel trilogo. Ringraziamo gli europarlamentari per questo risultato e per aver condiviso le ragioni dell’editoria”: dichiarano il presidente di AIE Innocenzo Cipolletta e il presidente di FIEG Andrea Riffeser Monti alla luce del voto sull’EUDR, European Deforestation Regulation. “L’editoria si è impegnata da tempo per una migliore sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi del regolamento. Libri, giornali e riviste utilizzano da anni carta da fonti certificate, riciclata o gestita in modo responsabile” hanno osservato i presidenti. “Il regolamento non considera le specificità del nostro settore. Se applicato, comporterebbe oneri proporzionati, compromettendo il ruolo dell’editoria per la crescita culturale e democratica della società”.

“Riconoscendo le ragioni del nostro settore il Parlamento ha compiuto un passo importante in difesa del pluralismo dell’informazione e della cultura”

Sul Legal Advice del nuovo Regolamento UE PPWR

Federazione Carta e Grafica esprime preoccupazione per la bozza di Legal Advice della Commissione europea sul nuovo Regolamento UE PPWR (imballaggi e rifiuti di imballaggio), in linea con le criticità già segnalate da diverse associazioni europee di filiera. Secondo la Federazione, l’attuale interpretazione proposta rischia di generare incertezza normativa e di pesare sulla pianificazione degli investimenti e sull’organizzazione delle catene di approvvigionamento di un comparto che in Italia conta oltre 160.000 imprese, con un giro d’affari di 27 miliardi di euro, pari all’1,2% del PIL.

DRIVING THE DIGITAL TRANSFORMATION

Il DG di Federazione Carta e Grafica, Massimo Medugno, sollecita la Commissione a rivedere la bozza, accogliendo le modifiche avanzate, per garantire il pieno rispetto del testo e dell’accordo politico raggiunto, assicurando certezza giuridica, concorrenza equa e un’applicazione efficace e uniforme nel Mercato Unico. Nel merito, la Federazione contesta che il documento spinga gli Stati membri verso requisiti oltre il Regolamento, come obiettivi di riutilizzo più elevati o aggiuntivi (art. 29), e che tenda ad ampliare l’ambito dei divieti di imballaggio (art. 25 e allegato V), arrivando a incoraggiare “divieti” richiamando la Direttiva sulla plastica monouso, che invece prevede misure di riduzione del consumo solo in via eventuale. Pur non essendo vincolante, il Legal Advice potrebbe influenzare l’attuazione del PPWR: per questo la Federazione chiede di evitare letture non fondate sul testo concordato, per non frammentare il Mercato Unico e ridurre la competitività industriale.

Müller Martini è il principale fornitore di sistemi per i processi di trasformazione digitale nell‘industria delle arti grafiche, sia per il modello smart factory che per i clienti che producono in modo convenzionale.

Accanto alla nuova

Heidelberg Versafire

LV, da sinistra Stefano Domizi, responsabile operativo, e il fratello Enrico, che cura l’area commerciale e il rapporto con i clienti di Tipografia S. Giuseppe

TIPOGRAFIA S. GIUSEPPE

la transizione digitale è targata

Heidelberg Versafire

Quella di Tipografia

San Giuseppe con sede a Pollenza, in provincia di Macerata, è una storia che attraversa più di un secolo di evoluzione tecnologica della stampa italiana. Oggi l’azienda marchigiana è punto di riferimento per il territorio per la fornitura di stampati commerciali, editoriali e istituzionali. Caratteristica distintiva del fornitore di servizi di stampa un reparto produttivo interamente composto da soluzioni Heidelberg, comprese le ultime arrivate in azienda: due sistemi digitali Versafire di ultima generazione, i modelli LP e LV.

Nata nei primi anni del Novecento nel centro storico di Macerata, come bottega artigiana a servizio del territorio, l’azienda ha saputo trasformarsi nel tempo mantenendo intatti i valori di qualità, affidabilità e relazione con il cliente. Nel 1962 Tipografia San Giuseppe passa dalla gestione legata alla Diocesi di Macerata a una realtà indipendente, rilevata dalle maestranze. Tra i soci di allora c’era anche Giorgio Domizi, che ancora oggi segue l’azienda con uno sguardo attento e vigile. Oggi la tipografia è guidata dalla seconda generazione: Stefano Domizi, responsabile operativo, affiancato dal fratello Enrico, che cura l’area commerciale e il rapporto con i clienti. Una gestione familiare che ha sempre privilegiato investimenti coerenti e una visione industriale di lungo periodo, coadiuvata da dipendenti che ancora oggi sono un riferimento importante per l’azienda. Come rivela Stefano Domizi: «Il primo passaggio strategico dell’evoluzione moderna avviene nel 1980, con il trasferimento nella sede produttiva in periferia e l’allestimento di una sala stampa più strutturata». Momento da cui inizia una fase di crescita continua che porta Tipografia San Giuseppe a diventare riferimento locale per stampa commerciale, editoriale e istituzionale.

Un ecosistema tutto Heidelberg

Uno degli elementi distintivi di Tipografia San Giuseppe è la scelta di costruire un reparto produttivo completamente basato su tecnologia Heidelberg: dalla prestampa alle macchine offset, dall’ingresso del digitale in azienda fino al workflow.

Sul fronte offset, l’azienda opera con macchine Heidelberg di medio formato, utilizzate ancora oggi per una parte significativa della produzione. «La tecnologia offset resta centrale per tirature medio-alte, per lavori editoriali, stampati istituzionali, pubblicazioni per enti pubblici, cataloghi e prodotti commerciali» prosegue Domizi, specificando che, negli anni, il parco macchine è stato razionalizzato: sistemi più datati e per questo meno efficienti o ridondanti sono stati sostituiti da modelli più produttivi, a conferma di una fiducia consolidata nel tempo nel brand Heidelberg.

Versafire: scelta strategica

L’ingresso da parte di Tipografia San Giuseppe nel mercato della stampa digitale è arrivato più tardi rispetto ad altre realtà analoghe. «Non per mancanza di visione in quest’ambito, ma per una scelta strategica» sotto-

linea Domizi, che afferma di avere sempre monitorato le evoluzioni di questa tecnologia con grande attenzione. Il motivo è da attribuirsi alla scelta di non mettersi in competizione con aziende clienti con cui Tipografia San Giuseppe collabora. Il cambio di strategia è arrivato quando le macchine digitali hanno raggiunto prestazioni in termini di qualità paragonabili agli standard della offset. Così sei anni fa, Tipografia San Giuseppe ha installato la prima Versafire. «Abbiamo deciso anche in questo caso di proseguire con Heidelberg senza valutare soluzioni concorrenti, perché crediamo nel rapporto consolidato, costruito su fiducia e continuità che nel tempo abbiamo instaurato con questo fornitore» osserva Domizi, sostenendo che anche nel business i rapporti che funzionano sono quelli che privilegiano la componente umana. L’imprenditore loda, infatti, in generale l’affidabilità del servizio pre e post-vendita e l’attenzione nei confronti del cliente di Heidelberg Italia.

Due Versafire di ultima generazione

La rapida evoluzione della serie Versafire ha consentito a Tipografia San Giuseppe di procedere con l’aggiornamento del parco stampa digitale. «Tra il 2024 e il 2025 abbiamo installato due nuove macchine digitali di produzione Heidelberg di ultima generazione – prosegue Domizi – che insieme ci permettono di stare al passo con le attuali richieste di mercato». Versafire LP, per la sua elevata produttività e per la qualità ed efficienza della produzione, garantita dai controlli automatici del colore e del registro, è destinata alle tirature più lunghe e alla produzione continuativa in affiancamento alla offset. Versafire LV a cinque colori consente l’impiego di colori speciali – come oro e argento – ha aperto nuove opportunità su tirature brevi, sotto le 1.500 copie, che prima richiedevano nobilita-

zioni a caldo o serigrafiche, poco sostenibili economicamente su piccoli lotti. «È una scommessa, ma abbiamo individuato un segmento di mercato da raggiungere composto da clienti che chiedono qualità elevata e personalizzazione anche su basse tirature». Dal punto di vista tecnico, le nuove macchine sono in grado di gestire un’ampia gamma di supporti, grammature più elevate e formati lunghi fino a 96 cm, consentendo di spostare ulteriori lavorazioni dalla offset al digitale senza compromessi qualitativi. Una parte della produzione precedentemente destinata a sistemi offset di piccolo formato oggi trova nella tecnologia Versafire una soluzione più efficiente. L’ingresso delle due nuove macchine in azienda non ha comportato difficoltà di approccio alla tecnologia da parte degli operatori, quanto ha richiesto un cambio di mentalità nell’organizzazione del lavoro, che oggi necessita di una maggiore flessibilità nella programmazione.

Prinect, cuore della produzione

Il collante tra offset e digitale è Heidelberg Prinect, flusso di lavoro che governa l’intero processo produttivo: dalla gestione dei file in prestampa al CtP, fino alla stampa. In questa logica, digitale non è vissuto come reparto separato, ma come parte integrante workflow.

«Per noi qualità non è solo il risultato finale, ma il controllo del processo», spiega Domizi. «Un flusso di lavoro completamente integrato ci permette di standardizzare, ridurre gli errori e gestire il digitale con la stessa mentalità industriale della offset».

Questo approccio consente una gestione più efficiente delle urgenze, una migliore pianificazione e un controllo puntuale dei costi, elementi fondamentali in un mercato dove il just in time è un fattore competitivo primario.

Prodotti e applicazioni

La produzione di Tipografia San Giuseppe è estremamente varia: riviste e pubblicazioni per enti locali, libri, stampati commerciali, materiale promozionale, rivestimenti per box in cartone, astucci, diplomi di laurea, buste e – in misura sempre più ridotta – carta chimica. L’azienda lavora molto sul servizio, sulla presenza e sulla consulenza, elementi che le consentono di fare la differenza nei confronti della concorrenza e soprattutto rispetto ai grandi operatori online. Il territorio resta centrale: la clientela è concentrata principalmente nelle province di Macerata e Fermo, con realtà industriali di rilievo nei settori del mobile e della calzatura, oltre a università ed enti pubblici. Un mercato di prossimità che richiede flessibilità, rapidità e qualità costante.

Scenario sfidante

Guardando al futuro, Domizi non nasconde una visione prudente sul contesto macroeconomico e demografico italiano. La difficoltà nel reperire giovani qualificati e l’invecchiamento della forza lavoro rappresentano sfide concrete per tutto il settore manifatturiero, stampa compresa. Allo stesso tempo, la tecnologia – dall’automazione all’intelligenza artificiale – potrebbe offrire strumenti per compensare queste criticità. «Senza dubbio macchine sempre più intelligenti aiuteranno a far fronte a questo scenario», riflette Domizi, «ma serviranno comunque competenze e visione». In questa prospettiva, Tipografia San Giuseppe sta seguendo una strategia precisa che include integrazione tecnologica, qualità di processo, flessibilità produttiva e forte radicamento territoriale. Una combinazione che dimostra come anche una tipografia storica possa proiettarsi nel futuro non inseguendo mode, ma continuando a costruire valore su basi solide.

Dall’alto la sede di Tipografia S.Giuseppe di Pollenza (MC); la nuova Heidelberg Versafire LP, di recente installata; i fratelli Enrico e Stefano insieme al padre Giorgio Domizi, socio fondatore dell’azienda

L’articolo chiave sulla formazione è l’articolo 4 “AI literacy”. Il testo stabilisce che provider e deployer di sistemi di AI “devono adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione all’AI” tra il proprio personale e le persone che operano o utilizzano sistemi di AI per loro conto.

AI Act: l’AI literacy, obbligo legale anche per i PSP

a cura della Redazione

La Commissione europea, in una Q&A ufficiale, ha chiarito che questo obbligo riguarda in modo esplicito il personale interno, ma anche soggetti terzi che usano l’AI per conto dell’organizzazione (es. consulenti, fornitori di servizi, partner). Significa che un’azienda che utilizza l’AI non può più limitarsi a “mettere a disposizione uno strumento”: deve poter dimostrare di aver fatto formazione adeguata a chi lo utilizza, proporzionata al ruolo e ai rischi legati all’uso di quel sistema.

Gli studi legali che hanno analizzato l’AI Act parlano di un nuovo obbligo autonomo, distinto da quelli già esistenti in materia di privacy, sicurezza sul lavoro o compliance: dal 2 febbraio 2025 la formazione sull’AI è una vera e propria obbligazione giuridica per provider e deployer.

Cosa deve coprire la formazione obbligatoria

L’AI Act non detta un “programma scolastico” standard, ma indica chiaramente l’obiettivo: garantire un livello di comprensione sufficiente a usare, controllare e – se necessario – mettere in discussione i sistemi di AI.

Le linee guida della Commissione e diversi commenti autorevoli convergono su alcuni contenuti minimi:

• una comprensione di base di che cosa sia un sistema di AI, dei suoi limiti e possibili errori;

• la consapevolezza dei rischi (bias, allucinazioni, discriminazioni, dipendenza eccessiva dagli output della macchina);

• le regole interne su privacy, sicurezza dei dati e uso responsabile, in coordinamento con il GDPR;

• le modalità con cui la persona può intervenire, correggere o segnalare problemi, soprattutto se svolge un ruolo di supervisione umana.

Non è richiesto che tutti i dipendenti diventino data scientist: il livello di approfondimento deve essere proporzionato al ruolo e al rischio. Chi approva contenuti generati dall’AI o monitora un sistema ad alto impatto sui diritti delle persone dovrà però essere formato in modo più approfondito rispetto a chi la utilizza in modo accessorio.

High-risk AI: quando la formazione diventa “intensiva”

L’AI Act individua una serie di sistemi di AI ad alto rischio (high-risk), ad esempio quelli usati per selezione e valutazione del personale, per l’accesso al credito, per l’istruzione o per servizi essenziali. In questi casi le regole sono ancora più stringenti.

Per i deployer di sistemi ad alto rischio, l’articolo 26 richiede procedure rigorose di utilizzo e monitoraggio, mentre l’articolo 14 sulla supervisione umana specifica che le persone incaricate devono avere formazione, autorità e supporto adeguati per intervenire sul sistema e prevenire danni ai diritti fondamentali.

In pratica, se un’azienda usa l’AI per decisioni sensibili, non basta formare “un po’ tutti”: occorre identificare chiaramente chi supervisiona quei sistemi e progettare per loro una formazione mirata, documentata e ripetuta nel tempo.

I fornitori di servizi di stampa rientrano in questi obblighi?

La risposta, in estrema sintesi, è sì, quando usano sistemi di AI nei propri processi o servizi. Il settore delle arti grafiche e della stampa sta integrando l’AI in molti ambiti: ottimizzazione del workflow, analisi dei file, preventivazione automatica, personalizzazione dei contenuti, manutenzione predittiva delle macchine da stampa, gestione di portali web-to-print. Una recente analisi di Keypoint Intelligence, dedicata proprio al rapporto tra AI Act e production print, sottolinea che i print service provider (PSP) rientrano a pieno titolo tra i “deployer” quando usano AI nelle proprie soluzioni software o servizi dati ai clienti.

Nella maggior parte dei casi, le applicazioni AI nella stampa saranno considerate a rischio limitato o minimo (per esempio quando supportano l’impaginazione, l’ottimizzazione di inchiostri o la manutenzione). Ma ci sono scenari in cui il livello di rischio può salire:

• quando il PSP gestisce per conto del cliente materiali regolati (informazioni sanitarie, documenti finanziari, comunicazioni legali) e usa l’AI per controlli di conformità, classificazione o validazione dei contenuti; • quando sistemi di AI influenzano decisioni rilevanti sul cliente finale, sui destinatari delle comunicazioni, su priorità e accesso a determinati servizi.

Anche quando non si entra formalmente nel perimetro “high-risk”, resta comunque operativo l’articolo 4: se un service di stampa utilizza AI nei propri flussi, ha l’obbligo di assicurare un livello sufficiente di AI literacy tra gli operatori che la usano, i responsabili di reparto, chi supervisiona qualità e conformità. Da non sottovalutare inoltre un aspetto: l’articolo 4 estende l’obbligo anche a persone esterne che operano sistemi di AI “per conto” dell’organizzazione, come

Come devono muoversi le aziende e i PSP per essere conformi

Per tutte le imprese – non solo per le big tech – la strada passa da tre passi fondamentali, da tradurre in procedure interne concrete:

1. MAPPARE DOVE SI USA L’AI Non solo i sistemi “evidenti” (chatbot, generatori di testo o immagini), ma anche gli algoritmi incorporati nei workflow, nei MIS, nei sistemi di monitoraggio macchine, nei CRM e nei portali cliente.

2. CAPIRE CHI LA USA E CON QUALE IMPATTO Ci sono ruoli che si limitano a usufruire di funzioni intelligenti “di sfondo” e ruoli che si affidano all’AI per decisioni operative o per la verifica di contenuti sensibili: questi ultimi sono quelli su cui concentrare la formazione più strutturata.

3. PROGETTARE UN PIANO DI FORMAZIONE DOCUMENTATO

Percorsi brevi ma ricorrenti, modulati in base ai ruoli, con materiali aggiornati man mano che evolvono gli strumenti di AI e il quadro normativo. La documentazione (programmi, presenze, materiali) è la prova che l’azienda ha adottato “misure adeguate” come richiesto dall’articolo 4.

appaltatori, freelance, talvolta persino clienti che usano portali dedicati. Per un PSP questo può significare, ad esempio, rivedere le condizioni d’uso dei portali webto-print con moduli AI, prevedere brevi percorsi formativi o informative chiare per i clienti professionali che li utilizzano.

Dalla compliance alla cultura dell’AI

L’AI Act non si limita a vietare alcune pratiche o a imporre requisiti tecnici: con l’articolo 4 introduce l’idea che l’uso responsabile dell’AI passa dalle competenze delle persone. Per le aziende europee – e per i fornitori di servizi di stampa che stanno integrando l’AI nei propri workflow – questo significa che la formazione non è più opzionale. È un obbligo di legge, ma anche una scelta strategica: un’organizzazione in cui chi usa l’AI sa come funziona, ne comprende limiti e rischi, sa quando deve intervenire e quando non fidarsi ciecamente della macchina è un’organizzazione più sicura, più credibile verso clienti e stakeholder e più pronta a sfruttare le opportunità della trasformazione digitale.

Stampatori e agenzie in conversazione con la stampa digitale: alla cantina Berlucchi, 16 progetti e 6 vincitori raccontano il potere relazionale del printing. Non più solo comunicazione, ma vera e propria conversazione innescata da Leadagious.

HP Challenge Your Agency

La scena è quella delle grandi occasioni: la cantina Guido Berlucchi in Franciacorta, i calici che tintinnano, un pubblico di stampatori, creativi e brand che vive ogni giorno la stampa dal lato della competenza e dell’innovazione. È qui, il 13 novembre, che HP ha celebrato la quarta edizione di Challenge Your Agency, il contest dedicato agli stampatori HP Industrial e alle agenzie che hanno accettato una sfida molto precisa: trasformare oggetti quotidiani in attivatori di conversazioni significative, seguendo il brief “The Conversation Collection” ideato da Leadagious.

Sedici i progetti partecipanti, sei quelli saliti sul podio. Tutti nati dall’accoppiata creativa di uno o più stampatori HP Industrial e un’agenzia creativa, uniti per costruire un progetto originale, pensato ad hoc per il contest e stampato rigorosamente con tecnologia HP Indigo o HP PageWide, a foglio o a bobina (o entrambi per la categoria “Mix and Match”). Obiettivo: dimostrare, con casi concreti, come la stampa digitale industriale sia uno strumento di relazione, non solo di comunicazione. Il brief, firmato Leadagious – società benefit che lavora sulle competenze di leadership e comunicazione –chiedeva di progettare oggetti fisici capaci di innescare conversazioni “potenti”: ascolto, domande, feedback, dialoghi che facciano sentire le persone accolte e valorizzate. Tazze, bottiglie, giochi da tavolo, strumenti per la formazione o per la convivialità: tutto poteva diventare parte di The Conversation Collection, purché usato come vero “amplificatore” di scambi costruttivi.

A valutare i lavori, una giuria multidisciplinare composta da Lorenza Pellegri, CEO e fondatrice insieme a

Alcuni momenti della premiazione del contest HP Challenge Your Agency che si è svolta lo scorso 13 novembre in Franciacorta

4.0

Fabio Paracchini di Leadagious, Abel Sanchez, EMEA Brand & Agencies Manager di HP, Laura Moretti, designer e docente dello IED di Firenze, e Michela Pibiri, Editor in Chief di PRINTlovers, chiamata a portare il punto di vista di chi da anni osserva l’evoluzione del rapporto tra tecnologia e creatività. Il compito non era semplice: ogni progetto intrecciava idea, design, storytelling e uso consapevole delle potenzialità HP Indigo – dalla stampa a dato variabile con Mosaic e Collage ai colori speciali, fino alle logiche di personalizzazione spinta che stanno trasformando packaging e stampato nei canali più efficaci del media mix.

I progetti premiati

Nella categoria Web-Fed ha vinto Conversation Mug, firmato dallo stampatore Nerilabels con l’agenzia Ars. Una collezione di etichette applicate su tazze pensate non solo per la pausa caffè, ma per la formazione: ogni tazza diventa un invito a fermarsi, ascoltare, riflettere, innescando scambi tra coach e partecipanti. Il mix di tecnologie – la stampa sandwich, il peel off, gli inchiostri invisibili, il dato variabile – lavora su messaggi, pattern, frasi-guida che cambiano da pezzo a pezzo, trasformando un oggetto seriale in una collezione di spunti di riflessione e stimoli alla conversazione (foto 1).

Per la Sheet-Fed la giuria ha premiato ChEATchat, progetto di Grafical con l’agenzia Growthers. Qui il luogo principe della conversazione la tavola: un kit di materiali stampati – contenitori per il food delivery fustellati per creare le carte del gioco, le tovagliette che diventano plancia e lo scontrino che contiene le istruzioni del gioco – organizza la cena come una sceneggiatura di domande, racconti, piccoli giochi che aiutano

le persone a conoscersi meglio. La stampa diventa regia silenziosa, orchestrando un’esperienza che si costruisce nel tempo, piatto dopo piatto (Foto 2).

Nella categoria Mix & Match , che ha visto la collaborazione tra diversi stampatori e tecnologia a foglio e a bobina, il trofeo è andato a Teamgious – Vince chi ascolta , sviluppato da ACM e Grafical con Ad-Vision. Un gioco da tavolo pop e colorato pensato per allenare competenze relazionali e di leadership, dove carte, plance, segnalini e materiali di contorno lavorano insieme per attivare conversazioni di gruppo. Le tre edizioni del progetto –Team Building, Project Design e Reconnection – favoriscono conoscenza reciproca, sblocco dei progetti e ricostruzione della fiducia nei momenti di tensione (Foto 3).

Il Premio ad Honorem è andato a Dillo al mio cane®, stampato da Andersen Print per Andersen Premedia. È un kit da parco pensato per trasformare l’uscita con il proprio pet in un generatore di conversazioni autentiche tra persone. Nasce dall’idea che, in un’epoca di relazioni veloci e superficiali, servano piccoli rituali e oggetti fisici per riattivare il dialogo, meglio se mentre il cane socializza sull’erba. La confezione e tutti i materiali interni (pack, card, brochure, etichette e tag) sono stampati con tecnologie HP Indigo 15K HD e 7900; la fascia esterna è univoca per ogni scatola grazie a Smart

Stream Designer (Foto 4). La Menzione Speciale è andata a Parla con me, firmato da Auroflex e Lazzati Industria Grafica con l’agenzia Label Design: una serie di vini che usano etichette e packaging come “attivatori” di conversazioni autentiche. Su ogni bottiglia una domanda diversa, stampata in dato variabile con HP Indigo e fondi unici generati da HP Mosaic, invita chi versa e chi brinda a fermarsi e parlarsi davvero. Le etichette nobilitate sono racchiuse in un cofanetto eco-design con vernice digitale e fascetta laser cut, accompagnato da un dépliant stampato e anche disponibile online, che raccoglie riflessioni e risposte filosofiche ai quesiti in etichetta (Foto 5).

Il Premio del Pubblico ha incoronato Coffersation di Arti Grafiche Turati con Libera Design Milano. È un kit di capsule che trasforma la pausa caffè in un piccolo rito di connessione emotiva. Dentro la confezione, 32 capsule espresso diventano altrettanti pretesti di dialogo: su ognuna un adesivo con una domanda aperta, da staccare e raccogliere in un album. Grafica pop e colori vivaci, in linea con Leadagious, accompagnano il messaggio chiave: “Questa non è solo una pausa caffè. È un invito ad ascoltare, a parlare, a crescere”. La stampa HP Indigo valorizza l’esperienza con inchiostro trasparente a rilievo sull’icona “Coffeersation” e accenti in HP ElectroInk Fluorescent Pink (Foto 6).

Il potere della stampa digitale

Challenge Your Agency 4.0 ribadisce il ruolo della stampa digitale industriale come abilitatore di supply chain più agili e sostenibili: tirature brevi, personalizzazione spinta, riduzione degli sprechi e possibilità di testare varianti creative senza immobilizzare budget e magazzini. Un approccio che, come ricordano i dati condivisi da HP, rende packaging e stampa tra i canali più efficaci per costruire brand ed engagement, soprattutto quando la personalizzazione agisce sulle leve emotive giuste. Per il mondo della stampa, Challenge Your Agency è molto più di un premio: è un laboratorio dove brand, agenzie e stampatori sperimentano in tempo reale come portare sul mercato, in pochissimo tempo, idee che uniscono valore creativo, profondità di contenuti e precisione esecutiva. Nella cornice frizzante della Franciacorta, la quarta edizione ha messo al centro una verità semplice: una buona conversazione è una forma di design. E oggi, anche grazie alla stampa digitale, possiamo progettarla – una tazza, un gioco, una bottiglia alla volta.

Rimborso CONAI chi lo può richiedere e i vantaggi per le imprese

Il rimborso del contributo ambientale

CONAI rappresenta un’opportunità

concreta per molte imprese italiane. Quando gli imballaggi non diventano rifiuti sul territorio nazionale perché esportati, è possibile recuperare il contributo già versato, a patto di rispettare requisiti, procedure e scadenze precise.

Il tema sostenibilità resta e resterà un tema importante sui tavoli e nelle agende governative mondiali, sebbene le prospettive ambiziose di qualche tempo fa si sono arenate a causa di una crisi economica, geopolitica e sociale che ne ha congelato la fioritura. Ultimamente Il Parlamento europeo ha approvato il pacchetto “Omnibus”, si tratta di intervento normativo che mira a semplificare e razionalizzare l’impianto regolatorio comunitario in tema di sostenibilità d’impresa. Secondo l’Omnibus, l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità viene limitato alle imprese che superano i mille dipendenti e un fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro. Resta escluso così circa l’80% delle imprese inizialmente interessate dagli obblighi previsti dalla CSRD. Sicuramente un’ottima notizia per gli imprenditori italiani impegnati a far fronte a molteplici criticità, interne ed esterne. Resta comunque il fatto che molte aziende piccole e medie hanno a che fare con grandi clienti che richiedono loro di compilare formulari e fornire dati sul loro grado di sostenibilità.

Imballaggi, riciclo e il ruolo di CONAI

In questo scenario molto complesso, prosegue il cammino per un mondo più attento all’ambiente, specie agli imballaggi e ai rifiuti, con un’attenzione specifica verso il riciclo e il riutilizzo. In Italia esiste da 25 anni il CONAI, consorzio privato senza fini di lucro che costituisce in Italia lo strumento attraverso il quale i produttori e gli utilizzatori di imballaggi garantiscono il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio previsti dalla legge. Molte imprese però non sanno che il sistema CONAI prevede la possibilità di ottenere il rimborso del contributo ambientale già versato sugli imballaggi, quando i prodotti non diventano rifiuti in Italia perché esportati all’estero. Questa opportunità consente alle imprese di recuperare liquidità e ridurre i costi, se rispettano requisiti precisi e scadenze definite.

Chi può richiedere il rimborso

«Il rimborso CONAI è riservato esclusivamente alle imprese consorziate (art. 220 e ss. del D.Lgs. 152/2006 e regolamenti consortili) e sono interessate le imprese produttrici di imballaggi, le imprese utilizzatrici che immettono imballaggi al consumo sul mercato nazionale e gli importatori di imballaggi vuoti o pieni. Se l’imballaggio viene poi esportato, l’impresa può richiedere il rimborso del contributo già assolto» spiega Ludovica Giglio, Environmental Taxes Senior Consultant di Ayming Italia Srl SB, società di servizi che si occupa di individuare per le imprese le misure agevolative più vantaggiose, in Italia e all’estero, e dare supporto su compliance e advisory in materia di fiscalità internazionale e normative europee e internazionali.

I casi ammessi al rimborso È possibile attivare una procedura di rimborso in relazione agli imballaggi e/o materiali di imballaggio, pieni e/o vuoti, sui quali il contributo CONAI sia già stato assolto dall’impresa cedente. «I principali casi di rimborso sono: l’esportazione degli imballaggi diretta verso Paesi extra-UE, le cessioni intracomunitarie verso gli Stati dell’UE, quando i prodotti lasciano fisicamente il territorio nazionale e le vendite a esportatori abituali, documentate da prove di uscita dal territorio» prosegue Giglio. «La regola base è semplice: se l’imballaggio non diventa rifiuto in Italia, il contributo ambientale CONAI può essere recuperato».

“Il sistema CONAI prevede la possibilità di ottenere il rimborso del contributo ambientale già versato sugli imballaggi, quando i prodotti non diventano rifiuti in Italia perché esportati all’estero”

Scadenze e come richiedere il rimborso

Attenzione: Il rimborso relativo al contributo versato nel 2025 deve essere richiesto entro il 28 febbraio 2026. Si tratta di un termine perentorio: oltre questa data non sarà più possibile recuperare le somme versate. Per questo motivo è fondamentale attivarsi subito: preparare la documentazione richiede tempo e pianificazione. Come richiederlo? «Tra i principali documenti richiesti da CONAI a supporto dell’istanza di rimborso troviamo: fatture di vendita, dichiarazione IVA, schede tecniche degli imballaggi esportati, dichiarazioni di esportazione, altre prove idonee a dimostrare l’avvenuta esportazione. Una documentazione completa e ordinata – sottolinea Giglio – aumenta le possibilità che la richiesta venga accolta senza rilievi».

L’iter di presentazione della domanda

La richiesta va presentata tramite il portale CONAI, utilizzando i moduli ufficiali. «L’iter prevede: invio dell’istanza con i documenti allegati, verifica da parte di CONAI, che può richiedere chiarimenti o integrazioni, accoglimento della domanda ed erogazione del rimborso, solitamente entro alcuni mesi. È quindi importante essere pronti a un eventuale follow-up» ricorda Ludovica Giglio. «La scadenza del 28 febbraio 2026 sembra lasciare agio alle imprese, ma la raccolta dei documenti e la predisposizione delle pratiche richiedono tempo, se si vuole costruire un dossier solido a prova di verifica che consenta di ottenere il rimborso del quale si ha diritto sino all’ultimo centesimo. Agire subito significa non perdere l’opportunità di ottenere il rimborso in tempi rapidi, recuperando risorse preziose da poter reinvestire».

Ludovica Giglio, Environmental Taxes Senior Consultant di Ayming Italia Srl SB

Argi è l’Associazione che dal 1983 raggruppa i produttori e distributori di macchine, sistemi e prodotti per l’Industria Grafica. Rappresenta gli interessi istituzionali, tutela la rilevanza sociale e sostiene con atti concreti lo sviluppo economico di tutte le imprese impegnate nell’offerta di macchinari, prodotti e servizi alle aziende che concorrono alla produzione della comunicazione su carta stampata in ogni sua forma.

L’Ossevatorio ARGI studia i dati sul venduto pre-stampa, stampa, post-stampa dei mercati offset, digitale, cartotecnica e sala stampa.

E’ dedicato a sostenere le scuole grafiche attraverso la collaborazione con le scuole e ENIP-GCT.

Promuove regolari incontri tra gli attori della filiera della stampa digitale e offset e organizza la fiera Print4All.

Collabora costantemente con altre istituzioni nel mercato e nei settori complementari o di sbocco.

2000 2025 GLI EROI

DEL NUOVO

MILLENNIO

Il quarto di secolo che ha rivoluzionato l’industria della stampa e del packaging

2000 2025

GLI EROI DEL NUOVO MILLENNIO

I VENTICINQUE ANNI CHE HANNO CAMBIATO LA STAMPA

I PRIMI VENTICINQUE ANNI DEL XXI SECOLO HANNO RAPPRESENTATO PER LA STAMPA DI PRODUZIONE UNA FASE DI TRASFORMAZIONE SENZA PRECEDENTI.

Non è facile sintetizzare l’evoluzione profonda, non lineare, scandita da intrecci tecnologici che, in un tempo relativamente breve – se paragonato ai più lenti passaggi epocali del mondo della stampa nei secoli precedenti –, ha progressivamente ridefinito modelli industriali, competenze e catene del valore dell’attuale filiera del printing e del converting. Inevitabilmente, nel tracciare questa timeline ideale che fissa i punti salienti del primo quarto di secolo del nuovo millennio, ci facciamo guidare da drupa, l’appuntamento fieristico storico più radicato nell’immaginario collettivo dei fornitori di servizi di stampa europei. La kermesse che ha svolto il ruolo di osservatorio privilegiato e, spesso, di acceleratore del cambiamento anche in questi ultimi 25 anni. Edizione dopo edizione, infatti la fiera di Düsseldorf ha messo in scena le innovazioni che hanno segnato il passaggio dalla stampa analogica tradizionale a un ecosistema sempre più digitale, automatizzato e data-driven.

Dal CtP alla sala stampa digitale (2000–2004)

All’alba del nuovo millennio, la prima grande rivoluzione è stata il computer-to-plate. La definitiva affermazione del CtP ha eliminato la pellicola, accorciato i tempi di prestampa e introdotto una precisione fino ad allora impensabile nel controllo del punto e del registro. Non si è trattato solo di un progresso tecnologico, ma di un cambio culturale: il dato digitale è diventato l’elemento centrale del processo produttivo. Inoltre, si è iniziato a parlare di JDF nella stampa di produzione tra fine anni ’90 e drupa 2000, quando è stato presentato come standard per integrare e automatizzare il workflow. La specifica JDF 1.0 è arrivata nel 2001, mentre a drupa 2004 si sono viste le prime implementazioni davvero end-to-end. Parallelamente, sono apparse le prime macchine digitali di produzione realmente orientate al mercato professionale. Se inizialmente re-

legate a nicchie applicative, queste soluzioni hanno posto le basi per un’evoluzione che avrebbe poi preso forma affiancandosi alle macchine offset nelle tirature brevi e medie, aprendo la strada a nuovi modelli di business. Proprio a drupa 2004 fece il suo debutto la prima rotativa inkjet.

Fine dell’innovazione “a compartimenti” (2004–2008)

La qualità sale, la stabilità dei motori migliora e soprattutto cresce la consapevolezza applicativa: il dato variabile non è più un esercizio da direct marketing, ma diventa un tassello di modelli produttivi più flessibili. Sul fronte del packaging e delle etichette, l’attenzione si sposta su tirature più frammentate, versioning e riduzione degli stock, con un interesse crescente verso tecnologie capaci di gestire molte referenze e tempi di consegna più rapidi. In parallelo, l’offset compie un salto “invisibile ma sostanziale”: automazione dei cambi lavoro, preset più evoluti, controlli colore più sistema-

tici e una crescente integrazione con il flusso dati di prestampa. È qui che prende forma il cambio di paradigma che diventerà centrale negli anni successivi.

Il periodo 2004–2008 è quello in cui non si parla più di dell’innovazione “a compartimenti”: digitale, offset e flexo iniziano a confluire in una logica comune fatta di integrazione, automazione e gestione del dato. Convergenza che prepara il terreno alla vera esplosione dell’inkjet industriale e del packaging digitale che caratterizzerà gli anni immediatamente successivi.

L’inkjet entra in produzione (2008–2012)

In questo periodo l’industria grafica inizia ad adottare una visione processo.

Sul fronte digitale, l’inkjet industriale ad alta velocità ha raggiunto una maturità tale da renderlo una reale alternativa produttiva per applicazioni transazionali, editoriali e commerciali. L’affermazione dell’architettura single-pass ha permesso di coniugare qualità, affidabilità e produttività continua anche nel grande formato, mentre l’ingresso del digitale di etichette e packaging ha introdotto nuovi modelli basati su personalizzazione, versioning e riduzione degli stock. L’evoluzione degli inchiostri e l’integrazione più concreta dei workflow hanno reso sostenibili modelli come print-ondemand e just-in-time, trasformando il digitale da tecnologia complementare a piattaforma industriale. Parallelamente, la stampa offset ha intrapreso un percorso di ottimizzazione con automazione dei cambi lavoro, riduzione degli avviamenti e degli scarti, controllo colore in linea e integrazione con i sistemi di prestampa e gestione della produzione. I miglioramenti nelle lastre CtP, nei chimici e nelle pratiche a ridotto impatto ambientale hanno raffor-

zato l’efficienza e la sostenibilità del processo offset, che ha consolidato il proprio ruolo nelle tirature medio-lunghe. Evoluzioni che hanno segnato un punto di equilibrio nuovo: digitale e offset non più in contrapposizione, ma complementari in un sistema produttivo integrato, più automatizzato, flessibile e orientato all’efficienza complessiva.

Automazione e integrazione del workflow (2012–2016)

Se la tecnologia di stampa evolveva, altrettanto faceva il flusso di lavoro. Le edizioni di drupa di metà decennio hanno sancito il passaggio da soluzioni frammentate a piattaforme integrate di workflow automation. Dalla prestampa alla sala stampa, fino al finishing e alla logistica, l’obiettivo è diventato la riduzione dell’intervento umano ripetitivo e la gestione end-to-end del processo. L’automazione non ha coinvolto solo il software. In sala stampa offset, sono diventati standard sistemi di cambio lavoro rapido, preset automatici, controllo in linea e collegamento diretto con il MIS. La produttività non si è più misurata solo in fogli/ora, ma in efficienza complessiva dell’impianto.

Il finishing digitale e la fabbrica connessa (2016–2020)

Nel periodo 2016–2020 l’innovazione nella stampa di produzione ha sub i to un’accelerazione decisiva,

spinta da fattori economici, ambientali e organizzativi che hanno imposto al settore un ripensamento profondo dei modelli produttivi. La sostenibilità è diventata un driver centrale e trasversale: il tema è emerso con forza in tutte le tecnologie, dalla riduzione degli sprechi all’ottimizzazione energetica, dall’uso crescente di inchiostri a base acqua all’adozione di supporti riciclabili e di processi progettati per minimizzare l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto stampato. Un’altra innovazione chiave emersa con forza è stata il finishing digitale. Taglio, piega, brossura e nobilitazione hanno iniziato a parlare lo stesso linguaggio delle macchine da stampa, ricevendo dati in tempo reale e adattandosi automaticamente al lavoro in produzione. Questo ha reso possibile una vera produzione just-in-time, riducendo magazzini e tempi di attraversamento. In parallelo, il concetto di fabbrica connessa ha preso forma concreta. Sensori, raccolta dati, manutenzione predittiva e dashboard di controllo hanno trasformato le macchine in nodi intelligenti di un sistema produttivo integrato, anticipando molti dei principi oggi associati all’Industria 4.0.

Automazione dei processi e robotica (2020–2024)

Il periodo 2020-2024 ha visto un salto qualitativo nell’automazione dei processi, sia in ambito digitale sia offset. Nella offset si è affermato il concetto di stampa autonoma, intesa come capacità della macchina e della linea produttiva di gestire in modo automatico e coordinato le operazioni ripetitive e a basso valore aggiunto. Automatismi avanzati per il cambio lastre, il lavaggio automatico delle lastre e dei caucciù, i controlli di registro e colore in linea e la regolazione continua dei parametri di stampa riducono drasticamente

l’intervento umano, aumentando ripetibilità, qualità e produttività, soprattutto in un contesto di tirature sempre più frammentate.

A drupa 2024 la stampa autonoma ha trovato una delle sue espressioni più mature nelle linee di produzione del libro, dove macchine da stampa digitali, sistemi di finishing e software sono stati integrate in flussi completi capaci di funzionare completamente non presidiati. Dalla stampa alla piega, dalla brossura al taglio finale, queste linee hanno dimostrato come l’automazione end-to-end sia ormai una realtà industriale. Un ruolo sempre più rilevante è stato assunto anche dalla robotica, impiegata nelle operazioni ripetitive di carico e scarico, movimentazione dei materiali e pallettiz-

zazione. L’integrazione di robot collaborativi e sistemi automatizzati di handling risponde sia alla carenza di manodopera qualificata sia alla necessità di aumentare sicurezza, continuità operativa e prevedibilità dei processi.

Parallelamente, la stampa di produzione ha ampliato ulteriormente il proprio perimetro applicativo. Packaging, etichette, cartone ondulato, decorazione e stampa industriale si inseriscono in aree di convergenza tecnologica in cui l’inkjet si è imposto come piattaforma abilitante per applicazioni ad alto valore aggiunto, grazie alla sua flessibilità, alla gestione dei dati variabili e alla compatibilità con nuovi supporti e modelli produttivi sostenibili.

Il ruolo del dato e dell’intelligenza artificiale

A chiudere questo primo quarto di secolo è l’ingresso sempre più concreto dell’intelligenza artificiale nei processi di stampa come strumento operativo per l’ottimizzazione dei flussi, il controllo qualità, la gestione del colore e la pianificazione della produzione. Il dato, già centrale nei primi anni Duemila, è oggi il vero asset strategico dell’industria grafica. Le innovazioni non hanno solo migliorato le macchine, ma hanno cambiato il modo di produrre, vendere e pensare la stampa. I primi 25 anni del millennio hanno portato auna trasformazione strutturale in cui la stampa si pone come piattaforma industriale al centro di ecosistemi produttivi sempre più interconnessi.

GLI EROI DEL NUOVO MILLENNIO

Sono protagonisti della nostra copertina in ordine di apparizione:

Roberto Malagoli

Fondatore e Amministratore Air Project

Roberto Camporese

Chairman & CEO of Camporese Macchine Grafiche

Bruno Camporese

Owner Camporese Macchine Grafiche

Bruno Premutico

Camporese Macchine Grafiche

Teresa Esposito

Digital Printing and Solutions Head Canon Italia

Miro Mazzotti

Presidente Commer Carta

Antonio Sanasi

Amministratore Delegato DC Druckchemie Italia

Federico Musaio

Sales Manager e Co-founder Fenix Digital Group

Fabrizio Fiorito

Sales Manager Grafipro

Federico Fiorito

Ingegnere Gestionale Grafipro

Mauro Antonini

Direttore Commerciale e Marketing Heidelberg Italia

Paola Kogoj

General Manager HS Italia

Peter Andrich

CEO Koenig & Bauer IT

Paolo Radaelli

Amministratore Delegato New Aerodinamica

Carlo Alberto Di Noi

CEO NTG Digital

Roberto Prioriello

co-fondatore e co-titolare Packly Pringraf

Giuseppe Prioriello

co-fondatore e co-titolare Packly Pringraf

Giorgio Petratto

Presidente Petratto

Ettore Maretti

Managing Director REM

Antonio Maiorano

Graphic Communication Director Ricoh Italia

Nicola Tisi

Managing director di Sappi Papier Holding GmbH

Italian Branch

Domenico Beraldi

Regional Sales Manager per l’Italia SCREEN

Ettore Colico

Direttore della Divisione Converting SEI

Bruno Pisani

CEO e Direttore Generale Tikappapi

Giulia Zechini

Operations Manager Zechini

>AIR PROJECT<

“La mia idea di impresa nasce dal lavoro sul campo: ascolto delle esigenze del cliente, lettura puntuale delle criticità in reparto e progettazione di sistemi che non siano ‘standard’, ma costruiti attorno a layout, materiali e ritmi di produzione”

Fondatore e amministratore responsabile tecnico

Roberto e Marco Malagoli

I fratelli Roberto e Marco Malagoli guidano Air Project Srl, azienda con sede a Verderio (LC) specializzata nella progettazione e costruzione di impianti di aspirazione e filtrazione per l’industria della carta, del packaging e del converting.

Fin dalla fondazione, condividono una visione chiara: realizzare impianti su misura, interamente costruiti in Italia, che coniughino prestazioni elevate, efficienza energetica e affidabilità nel tempo. Insieme incarnano un modello imprenditoriale moderno ma fedele alle proprie origini, fondato su competenza, passione e un legame autentico con la cultura produttiva brianzola.

Roberto Malagoli, fondatore e amministratore, dopo un’esperienza maturata nel campo della ventilazione industriale, nel 2001 decide di avviare una propria realtà con l’obiettivo di offrire soluzioni personalizzate capaci di rendere i processi produttivi più efficienti, sicuri e continui. Roberto imposta fin dall’inizio una filosofia chiara: ogni impianto deve essere progettato, costruito e collaudato internamente, così da garantire prestazioni costanti, tracciabilità delle scelte tecniche e integrazione perfetta con le linee del cliente. Un approccio che unisce rigore ingegneristico, cura artigianale e responsabilità industriale, e che nel tempo ha permesso ad Air Project di diventare un interlocutore affidabile per realtà complesse, anche su commesse ad alto contenuto tecnico. Pragmatico, appassionato di meccanica e profondamente legato alla cultura produttiva brianzola, Roberto continua a guidare l’azienda con la stessa determinazione: trasformare l’aria in un fattore di efficienza, ogni giorno. Marco Malagoli, responsabile tecnico, ha affiancato il fratello dando impulso all’evoluzione progettuale e produttiva dell’azienda. Il suo contributo è stato decisivo nello sviluppo di soluzioni innovative e nell’introduzione di strumenti digitali per il controllo e l’ottimizzazione degli impianti, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e al risparmio energetico.

Open Log

Sotto la guida di Roberto Malagoli Air Project è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento per i principali gruppi del settore, in Italia e all’estero. Uno sviluppo costante, sostenuto da una filosofia che unisce artigianalità e spirito industriale per trasformare l’aria in efficienza, ogni giorno.

L’azienda continua a investire in innovazione, digitalizzazione e ricerca, sviluppando sistemi ad alta efficienza energetica. Un esempio è Open Log, il nuovo sistema per la gestione degli scarti nel settore tissue.

Nel mondo della lavorazione dei rotoloni industriali, la gestione delle cimose è spesso una criticità sottovalutata: accumuli di materiale, difficoltà di aspirazione, disordine a bordo macchina e perdita di tempo per gli operatori. Per risolvere questi problemi nasce una macchina dedicata allo srotolamento delle cimose, progettata per trasformare uno scarto complesso in un materiale facilmente aspirabile con ridotti volumi d’aria e gestibile senza utilizzo di trituratori energivori. La macchina lavora con un consumo elettrico minimo ed è pensata per integrarsi perfettamente con la troncatrice e copre la maggior parte delle applicazioni tipiche del settore Tissue. Dal punto di vista operativo, la macchina offre grande flessibilità: le ruote piroettanti permettono di spostarla facilmente all’interno del reparto, adattandosi a diverse configurazioni di layout. L’alimentazione tramite spine ILME garantisce collegamenti rapidi, sicuri e immediati. La fornitura include un nastrino di carico inclinato, che facilita l’introduzione della cimosa, e un quadro elettrico per una gestione autonoma. Il risultato è un processo più ordinato, meno interventi manuali, maggiore affidabilità dell’aspirazione e un ritorno concreto in termini di efficienza e produttività.

>GRUPPO CAMPORESE –

Una filiera integrata al servizio della stampa e della cartotecnica

Dal 1953 Camporese opera nel settore della stampa e della cartotecnica come fornitore di macchine e soluzioni per la stampa e il packaging. In oltre settant’anni il comparto grafico ha attraversato trasformazioni profonde, segnate dall’evoluzione tecnologica, dal cambiamento dei modelli produttivi e da una crescente specializzazione delle competenze. In questo contesto, Camporese ha costruito il proprio percorso puntando sulla valorizzazione dei propri punti di forza storici ed ampliando il proprio portafoglio con macchine nuove in linea con le esigenze del mercato.

La commercializzazione di macchinari usati per la stampa offset e il packaging, affiancata da attività strutturate di revisione e assistenza tecnica, rappresenta ancora oggi uno degli elementi distintivi del gruppo. Da queste radici nasce l’attuale sinergia tra le tre aziende, che riunisce Camporese Macchine Grafiche, Intelligent Service e SBM in una filiera tecnico-commerciale integrata, orientata alle future richieste del mercato. Le sedi operative tra Padova e Milano si sviluppano su 15.000 mq complessivi e comprendono officine, centri di revisione, collaudo, magazzino ricambi, showroom e spazi dedicati alla formazione. Tutte le macchine vengono sottoposte a cicli completi di riassemblaggio e test prima della consegna.

Camporese Macchine Grafiche: Offset, digitale e packaging

Fondata da Armando Camporese, Camporese Macchine Grafiche Spa è oggi alla terza generazione ed è ancora un’azienda di riferimento per l’usato “recente” e di qualità. Nel corso degli anni l’azienda ha commercializzato oltre 1.500 macchine offset nel mondo, molte delle quali ancora in produzione. A questo si affianca un parco macchine di proprietà, destinato allo stock, che consente di offrire al mercato un’ampia varietà di configurazioni disponibili. Tutte le macchine vengono selezionate con cura in fase di acquisto, valutandone accessori, numero di copie e condizioni d’uso: elementi che, insieme alle attività di revisione e all’assistenza post-vendita con personale proprio, ad uno dei magazzini ricambi più forniti del settore, rappresentano la punta di diamante dell’azienda di Limena. La struttura può contare su 20 tecnici interni specializzati, dedicati al supporto delle macchine offset e, più recentemente, delle macchine digitali. Presso l’Officina Camporese vengono stoccate le macchine offset e i tagliacarte ed è nella sede di Limena che viene eseguita la quasi totalità delle attività di revisione dei macchinari. Accanto al core business tradizionale, Camporese ha avviato una divisione dedicata alla stampa digitale industriale, introducendo le macchine da stampa Atexco, da bobina a foglio, configurabili in bianca e volta, in bianco e nero o a colori, fino al formato di stampa di 880 mm. Nel primo anno di attività della divisione digital printing, guidata da Enrico Camporese, sono state realizzate 12 installazioni operative in Italia, area in cui Camporese opera come distributore esclusivo. Le soluzioni Atexco si distinguono per qualità di stampa, affidabilità tecnologica e conformità agli standard più avanzati: hanno ottenuto certificazioni di riferimento per la stampa ai massimi standard qualitativi, tra le più ambiziose del settore, e si posizionano come sistemi di stampa digitale industriale di fascia alta, con una particolare attenzione all’ottimizzazione dei costi operativi a vantaggio dei clienti. A partire dal 2026, Camporese prevede inoltre l’avvio della commercializzazione di macchine per il packaging di nuova fabbricazione – tra cui fustellatrici e piega-incollatrici, sia per teso sia per ondulato, con formati da 800 a 2.200 mm di luce, oltre ad accoppiatori per cartacartone e cartone-cartone, finestratrici, formatrici, stazioni volta-pila e plotter da taglio. Lo sviluppo di questa offerta avverrà in sinergia con le aziende del gruppo, in particolare con SBM per l’esperienza maturata e la struttura di service. Tutte le soluzioni saranno complete di assistenza tecnica post-vendita, ampliando ulteriormente l’offerta dedicata al mondo del packaging, già attiva dal 2018 con la commercializzazione delle macchine Bobst usate e revisionate.

Responsabile

Enrico Camporese

Consigliere Delegato e Responsabile Digital Printing

Alessandro Dazzi
Export Camporese
Roberto CamporeseBruno CamporeseBruno Premutico

INTELLIGENT SERVICE – SBM<

Intelligent Service: Assistenza e diagnostica per le macchine Heidelberg

Attiva dal 2012, Intelligent Service rappresenta il polo lombardo in comproprietà e controllato da Camporese, ampliando l’offerta del gruppo nell’assistenza meccanica ed elettronica delle macchine Heidelberg. I tecnici, formati in Germania, operano sull’intera gamma, incluse le piattaforme CX104 e XL106. L’attività è orientata alla riduzione dei fermi macchina attraverso interventi rapidi e programmati. In questo ambito sono stati sviluppati sistemi di diagnostica remota basati su IBOX e IIS – Intelligent Integration System, che consentono il monitoraggio continuo delle macchine installate e il supporto tecnico in tempo reale.

Intelligent Service gestisce inoltre una disponibilità estesa di ricambi e offre, quando necessario, soluzioni di prestito immediato per limitare le interruzioni produttive, in integrazione con il magazzino ricambi e in stretta sinergia con l’officina di Limena.

Sono stati inoltre completati i lavori per il centro dedicato alla revisione delle macchine offset Heidelberg, a supporto dell’Officina Camporese.

Una visione industriale di lungo periodo

SBM: Competenze cartotecniche e formazione

Dal 2018 il gruppo si è ampliato attraverso la collaborazione strategica con SBM Srl, realtà storica guidata da Sergio Bocchio e specializzata nella cartotecnica. La sede di Robecco sul Naviglio si estende su 9.000 mq, dedicati alla revisione, assistenza e manutenzione di fustellatrici per teso e ondulato, piega-incollatrici e macchine per stampa a caldo, unicità nel settore dell’usato per numero di tecnici impiegati, servizi offerti e struttura.

SBM impiega 30 tecnici specializzati sulle tecnologie Bobst e gestisce, in collaborazione con Camporese, uno stock di macchine usate pronte per la vendita, alcune delle quali già revisionate e visibili in funzione per i test. Dal 2024 l’azienda organizza inoltre corsi di formazione per fustellatori, articolati su livelli base e avanzati, con attività in aula e direttamente sulle macchine.

Oggi il Gruppo Camporese opera su stampa offset, digitale industriale e cartotecnica, offrendo una copertura integrata delle principali esigenze produttive del settore grafico-cartotecnico. Alla base di questa continuità vi è un’impostazione industriale che considera la tecnologia come un investimento di lungo periodo, da sostenere attraverso competenze tecniche, organizzazione del service e formazione degli operatori. Un approccio che accompagna il gruppo fin dal 1953 e che continua a orientarne lo sviluppo.

Christian Cassani
Sergio Bocchio

Canon varioPRINT >CANON<

“Attraverso la progettazione e lo sviluppo di queste stampanti inkjet a foglio, Canon ha maturato un'impareggiabile esperienza che si è consolidata con l'installazione di oltre 700 stampanti in tutto il mondo”

Teresa Esposito

digital printing and solutions Head canon italia

Laureata in Economia aziendale all’Università di Napoli Federico II, Teresa Esposito inizia il suo percorso in un Canon Business Center, per poi approdare in Canon Italia, nel 2003, con il compito di sviluppare i canali indiretti.

Da allora, la carriera di Teresa Esposito è stata un crescendo di responsabilità: prima nella gestione dei canali di vendita, poi nel marketing strategico, fino a ruoli di leadership internazionale.

Determinante l’esperienza presso l’headquarter EMEA di Canon a Londra, dove ha guidato il Customer Marketing per 19 Paesi europei, definendo strategie di sviluppo e consolidando una visione globale del business. Rientrata in Italia nel 2012, ha diretto il gruppo Marketing & Sales Excellence B2B per sette anni, per poi assumere la guida dei canali indiretti e successivamente delle vendite dirette Workspace.

Oggi, come Digital Printing and Solutions Head di Canon Italia, Teresa coordina un’area strategica che abbraccia soluzioni di stampa e gestione documentale per i segmenti Workspace e Production, con l’obiettivo di rendere sempre più customer-oriented l’approccio di Canon. Tra i suoi punti di forza: capacità di anticipare i trend, leadership inclusiva e orientamento al risultato. La sua visione è chiara: innovazione e centralità del cliente come leve per creare valore duraturo. Appassionata di lettura, viaggi, architettura e design, Teresa porta nel suo lavoro curiosità e apertura al cambiamento, elementi che hanno segnato il suo percorso, un successo dopo l’altro.

Nel 2015 Canon ha introdotto varioPRINT i300, la prima stampante inkjet a foglio B3, aprendo una nuova era nella stampa commerciale: qualità offset, costi competitivi e gestione di tirature variabili su un’ampia gamma di supporti

Canon varioPRINT i300 ha permesso agli operatori di superare i limiti delle soluzioni tradizionali, accelerando la transizione verso il digitale. Oggi, dopo oltre 700 installazioni nel mondo e più di 66 miliardi di immagini A4 stampate, Canon continua a innovare il suo line-up con l’inserimento di varioPRINT iX1700 e varioPRESS iV7, disponibili dal secondo trimestre 2026. Canon varioPRINT iX1700, pensata per il formato B3, offre una produttività tra 300.000 e 1,5 milioni di immagini A4 al mese, nuove teste di stampa e inchiostri evoluti per applicazioni premium come libri e materiali di marketing. Canon varioPRESS iV7, in formato B2, raggiunge 8.700 fogli B2/ora e fino a 4,5 milioni di immagini al mese, garantendo velocità e stabilità cromatica per soddisfare tempi di consegna incalzanti. Queste soluzioni aprono nuove opportunità nel printing e packaging leggero, con flussi di lavoro digitali integrati, riduzione degli sprechi e maggiore sostenibilità. In sintesi, Canon ha trasformato l’inkjet a foglio in un asset strategico per la crescita del business e il viaggio nell’innovazione continua.

>COMMER CARTA<

Raggiunto il traguardo dei 40 anni, Commer Carta continua a distinguersi come punto di riferimento per il taglio just in time, l’accoppiatura con film plastici e bioplastici e per una consulenza su misura rivolta a cartotecniche e brand owner.

Un traguardo importante, costruito senza perdere identità, che viene raccontato attraverso le voci di chi ha condiviso il percorso di Miro Mazzotti, dalle origini a oggi, fino allo sguardo sul futuro.

Tra i testimoni delle origini c’è Paolo Sanfilippo, in azienda fin dalla fondazione: “In quegli anni ogni opportunità e sogno sembrava realizzabile, anche partire da zero per una nuova avventura aziendale”. Ricorda con ironia gli inizi: “Nel primo periodo già lavoravamo su tre turni… ma eravamo solo noi tre”. Del fondatore sottolinea “la capacità di affrontare le nuove sfide con lungimiranza e coraggio e il talento di valorizzare le persone, senza mai rifugiarsi nel ‘si è sempre fatto così’ ”.

Dal rapporto cliente-fornitore a una relazione autentica è la storia raccontata da Laura Pettinari, Favillini Pharmaceutical Packaging Group: “A partire dal 2008 qualcosa è cambiato. Anno dopo anno il rapporto si è fatto più saldo”. Simbolo di questa fiducia è l’ulivo donato da Miro nel 2014: “Per me è l’immagine del nostro rapporto con Commer Carta: qualcosa che ha messo radici e continua a dare frutti”.

Nel presente, la solidità delle partnership è confermata da Massimo Falcinelli, Holmen Board and Paper: “Siamo cresciuti insieme”, fino a descrivere Miro come “un costruttore, di persone e di realtà solide”.

Lo sguardo al futuro passa da Rossella Borsa, entrata nel management nel 2025: “Quarant’anni di successi sono il frutto di una visione chiara, di scelte coraggiose e di un lavoro instancabile”. E dalla nuova generazione con Roberta Mazzotti, che conclude: “Il mio lavoro è fare in modo che questi primi 40 anni siano ispirazione per i prossimi 40”.

Accoppiati in formato speciale

Commer Carta, da quarant’anni protagonista nel settore cartotecnico, unisce innovazione, qualità e sostenibilità mantenendo il core business di centro taglio di cartoncini da stampa e accoppiatura film

Dal 2021 Commer Carta ha rafforzato la propria strategia di crescita con l’introduzione di un reparto di laminazione e di una linea di taglio dedicata ai materiali accoppiati, ampliando in modo significativo l’offerta per il mercato del packaging. L’investimento consente all’azienda di proporsi come partner strategico per soluzioni innovative ed ecocompatibili, riducendo tempi di consegna e scarti lungo la filiera. Il reparto è dotato di impianti di accoppiatura di ultima generazione per la produzione di multistrato cartoncino + film plastico o bioplastico, disponibili sia in foglio sia in bobina. Il processo garantisce planarità, uniformità, massima adesione e assenza di blocking, con un utilizzo ottimizzato di adesivi e materie prime, elevate velocità produttive e controllo costante della qualità.

Al centro dell’offerta è il multistrato cartoncino + film, sviluppato su misura grazie a un’ampia disponibilità di materiali e a un servizio di consulenza tailor-made. Commer Carta dispone di cinque magazzini nel Nord Italia con cartoncini in fibra vergine o riciclata, monopatinati, bipatinati e naturali, da 210 a 600 g/m², e di un’ampia gamma di film: PE, PET, BOPP anche a basso spessore, oltre a soluzioni green come PLA, acetato di cellulosa, Green PE, BIO e rPET.

Le combinazioni permettono di rispondere sia a esigenze funzionali, come ad esempio, resistenza meccanica, proprietà barriera, termosaldabilità e termoformabilità, sia a richieste estetiche, grazie a finiture lucide, opache, softtouch, colorate, brush e olografiche. La gestione integrata consente ai clienti di interfacciarsi con un unico interlocutore, con vantaggi logistici e produttivi: materiali già accoppiati e tagliati in formato speciale, certezza delle quantità consegnate, riduzione degli scarti e maggiore rapidità. La flessibilità produttiva copre piccole e grandi tirature, da 50×50 cm a 160×200 cm, con allestimenti su misura e imballaggi sostenibili.

Innovazione e sostenibilità procedono insieme: Commer Carta tratta cartoncini certificati FSC e PEFC, riciclati fino al 100%, film biodegradabili e compostabili o riciclabili, e impiega energie rinnovabili autoprodotte. Un impegno supportato da certificazioni ISO 9001, 14001, 45001 e 22000 (MOCA), a garanzia di qualità, sicurezza e affidabilità per il food packaging.

Miro Mazzotti
Presidente

>D.C. DRUCKCHEMIEITALIA<

Druckchemie è leader nello sviluppo di prodotti e soluzioni ecologiche e di qualità per l’industria grafica

Il team

Druckchemie Italia

Da gennaio 2000, per Druckchemie Italia l’innovazione significa prima di tutto SERVIZIO, un modello che è diventato un vero fattore critico di successo grazie alle competenze specialistiche e all’impegno quotidiano del team, guidato da Antonio Sanasi.

Le competenze condivise delle persone di Druckchemie hanno permesso di costruire un modello operativo semplice, affidabile e vicino alle esigenze reali della sala stampa. Il celebre CALENDARIO DC non è solo uno strumento logistico, ma il risultato di una pianificazione accurata: garantisce una programmazione mensile delle consegne, assicurando continuità di forniture senza eccessi e riducendo al minimo le criticità per il cliente. Il ritiro dei contenitori vuoti (da 10, 20, 200, 600 e 1.000 litri) dei prodotti chimici è elemento cardine della strategia dell’azienda e nasce da una gestione logistica rigorosa: grazie ad essa si elimina completamente lo smaltimento dei rifiuti degli imballaggi dei chimici. L’iconico fustino da 20 litri ha rivoluzionato il mercato italiano grazie alla capacità del team di ascoltare il cliente e trasformare le esigenze in soluzioni concrete: volumi di acquisto più flessibili, minore rischio di giacenze, nessun contenitore contaminato da smaltire come rifiuto speciale pericoloso. A ogni passaggio dei camion Druckchemie, consegna dei prodotti e ritiro dei vuoti avvengono in modo coordinato con la gestione dei rifiuti di sala stampa, costruendo un servizio realmente circolare che riduce costi, tempi, impatto ambientale e responsabilità amministrative. Tutto questo è possibile grazie a una squadra preparata, motivata e coesa, che ogni giorno lavora per permettere agli stampatori di concentrarsi sul proprio business, sapendo di poter contare su un partner competente, organizzato e affidabile.

Soluzioni di bagnatura

Druckchemie lavora da oltre 25 anni al fianco delle sale stampa, offrendo un’assistenza tecnica continua e concreta. La collaborazione diretta con il laboratorio di Ammerbuch/Stoccarda ha permesso all’azienda di sviluppare additivi di bagnatura affidabili e semplici da applicare.

Oggi Druckchemie è in grado di proporre una delle migliori tecnologie disponibili sul mercato degli additivi di bagnatura.

ALKOLESS SF rappresenta il punto di riferimento per la stabilità e la pulizia del processo, mentre gli impianti di osmosi inversa garantiscono da anni un’acqua perfettamente remineralizzata, ottimizzando le prestazioni degli additivi. In un contesto in cui le lastre processless rappresentano il futuro dell’offset, una gestione corretta dell’acqua e additivi efficienti diventano sempre più strategici per ottenere le migliori prestazioni di stampa, anche ad alta e altissima velocità.

La riduzione dei VOC in sala stampa è un obiettivo imprescindibile: grazie a basse percentuali di alcol, all’impiego di moderni solventi lava-caucciù e di vernici a bassa migrazione specifiche per il packaging alimentare, Druckchemie è già proiettata verso un futuro più sostenibile. L’esperienza nasce sempre in sala stampa e si sviluppa in laboratorio, con un unico obiettivo: offrire prodotti e assistenza tecnica di alto livello agli stampatori. I recenti corsi di formazione sulla bagnatura, organizzati per le aziende di stampa, hanno confermato la validità di questo approccio e indicato con chiarezza la strada da seguire.

SCANNERIZZAMI!!

>FENIX DIGITAL GROUP<

“Il nostro obiettivo è offrire ai clienti tecnologie al top di gamma e supportarli nell’adottare un mindset che li porti a pensare non solo al prodotto ma al valore che quel prodotto può generare per il loro business”

Federico Musaio

sales manager e co-Founder

Federico Musaio è Sales Manager e cofondatore di Fenix Digital Group. Dopo una prima esperienza tecnico-commerciale nell’IT per software e server grafici, dal 1995 vive il grande formato.

Da allora ha unito competenza tecnica e visione commerciale, trasformando tecnologia in risultati misurabili per i clienti. Nel 2009 fonda Fenix Digital Group, dove guida strategia e vendite in Italia per swissQprint. Con il supporto dei team tecnico e operativo affianca ogni giorno oltre 160 imprese della Comunicazione Visiva e dell’Industria Decorativa nel migliorare margini e continuità produttiva: prima con le prestazioni e l’affidabilità delle stampanti swissQprint, poi con un metodo consulenziale che parte dai numeri: analisi, quasi ossessiva, di costi, tempi ciclo, resa colore e scarti, per definire processi e investimenti sostenibili. Negli anni ha incontrato migliaia di aziende: cartotecnica, packaging, serigrafia tecnica, industria. Questo osservatorio privilegiato gli ha permesso di leggere in anticipo i trend, promuovere applicazioni ad alto valore e costruire percorsi di automazione e scalabilità. La sua visione è semplice e ambiziosa: aiutare i clienti a coniugare qualità e produttività, favorendo la versatilità applicativa e proteggendo l’investimento lungo tutto il ciclo di vita. Tecnologia, metodo, formazione continua e partnership: sono questi gli assi con cui Musaio vuole continuare a far crescere l’ecosistema del grande formato in Italia.

swissQprint Nyala 5

Nel mondo della stampa digitale, uno dei punti di svolta degli ultimi venticinque anni porta un nome preciso: swissQprint Nyala. Lanciata nella sua prima generazione nel 2012 e oggi arrivata alla Nyala 5, questa tecnologia ha ridefinito gli standard del grande formato grazie a un equilibrio fino ad allora impossibile: qualità e produttività insieme.

Nyala 5 è una piattaforma di stampa UV flatbed progettata per offrire versatilità applicativa, stabilità operativa e prestazioni costanti su qualsiasi materiale. Le configurazioni colore evolute, la gestione precisa degli inchiostri e l’ingegneria svizzera ne fanno la soluzione più scelta della sua categoria nel mondo, pluripremiata agli EDP Awards. La possibilità di aggiornare componenti e opzioni nel tempo la rende inoltre una tecnologia che accompagna la crescita delle aziende, proteggendo l’investimento nel lungo periodo. Ciò che la rende rivoluzionaria per l’industria è la capacità di superare il tradizionale compromesso tra dettaglio, velocità e continuità produttiva. Nyala 5 permette di ottenere nitidezza estrema, colori coerenti e cicli produttivi rapidi, con una ripetibilità che riduce scarti, rilavorazioni e costi nascosti.

Un ulteriore passo avanti arriva con l’automazione: grazie a una soluzione inedita sul mercato, sviluppata da swissQprint con Fenix Digital Group e Fanuc — produttore giapponese leader mondiale nella robotica e nell’automazione industriale — Nyala 5 integra robotica collaborativa per automatizzare le fasi di carico e scarico. Il risultato? Reparti trasformati, flussi più lineari, tempi ciclo ridotti e un vantaggio competitivo immediato.

>GRAFIPRO<

Guowang/Eureka Machinery e Grafipro: innovazione e affidabilità nella fustellatura automatica

Federico e Fabrizio Fiorito

ingegnere gestionale e sales manager

Grafipro Srl è un’azienda italiana a conduzione familiare, oggi guidata dalla terza generazione della famiglia Fiorito. Da decenni opera nel settore dei macchinari da stampa e del finishing per la cartotecnica con un obiettivo semplice: offrire soluzioni che aumentano produttività, qualità e affidabilità delle linee di lavorazione.

L’esperienza di Grafipro affonda le radici nel percorso imprenditoriale di Fernando Fiorito e, successivamente, del figlio Fabrizio, che nel tempo hanno costruito relazioni solide con marchi internazionali e dato vita a diverse realtà specializzate nel settore delle macchine grafiche e cartotecniche. Su queste basi è nata Grafipro, con l’obiettivo di portare alle aziende tecnologie realmente performanti e un’assistenza tecnica competente, affidabile e sempre disponibile.

L’azienda seleziona macchinari moderni per il packaging, scelti per garantire precisione, continuità di produzione e una riduzione concreta dei fermi macchina. Accanto alla fornitura di impianti e soluzioni, Grafipro offre una consulenza commerciale trasparente, l’analisi dei processi produttivi e proposte mirate, pensate per generare benefici immediati in termini di efficienza e qualità.

La filosofia operativa è pragmatica: ascoltare le esigenze, proporre soluzioni che funzionano, intervenire con tempestività quando serve. Meno teoria, più risultati.

Oggi la terza generazione Fiorito, attraverso Federico, continua a guidare l’evoluzione di Grafipro in un mercato sempre più competitivo, puntando su innovazione, rapidità di risposta e un rapporto diretto con il cliente. La missione resta la stessa: mettere a disposizione strumenti e competenze che aiutino le aziende della cartotecnica a crescere, migliorare e distinguersi.

Eureka

Negli ultimi venticinque anni, la crescita del settore printing & packaging è stata accompagnata da una costante evoluzione tecnologica, e tra i protagonisti di questo percorso spicca Guowang Group, marchio internazionale oggi rappresentato in Italia da Grafipro

La nuova generazione di fustellatrici Guowang T106Q/ T1060BN, presentata in anteprima a China Print, rappresenta il vertice dell’automazione e della precisione meccanica nel taglio e nella separazione del foglio. Dotata di separatore di pose automatico di ultima generazione, la macchina è in grado di gestire in modo completamente autonomo la separazione dei fogli tagliati, riducendo drasticamente i tempi di lavorazione e azzerando le operazioni manuali.

Il risultato è un flusso produttivo più rapido, sicuro e costante, che unisce potenza, controllo digitale e affidabilità strutturale. Accanto alla linea T106, la R106Y per la stampa a caldo amplia le possibilità di nobilitazione con finiture di alto livello e una gestione termica di estrema precisione. Con oltre trenta installazioni attive in Italia, Guowang/Eureka Machinery e Grafipro si confermano un punto di riferimento per chi cerca tecnologia avanzata, servizio diretto e visione industriale, contribuendo a rendere più competitivi e moderni i reparti di fustellatura italiani, nel segno della qualità e dell’innovazione continua.

Grafipro segue i suoi clienti su tutto il territorio nazionale, dal Triveneto al Centro e Sud Italia grazie a una rete di vendita professionale e competente.

“20 anni

di Speedmaster

>HEIDELBERG<

XL 105/106: un milestone per il mercato e un record di innovazioni che permettono ai nostri clienti di affrontare le sfide future"

Mauro Antonini

direttore commerciale e marketing

Mauro Antonini, classe 1967, milanese di nascita e tedesco di adozione. Inizia la sua carriera lavorativa in Macchingraf nel 1988, che diventerà successivamente Heidelberg nel 2015.

Il suo back-ground tecnico iniziato con le attrezzature di legatoria e successivamente con le macchine da stampa offset di piccolo formato, gli permette di poter dare il suo contributo alla ricerca e sviluppo di alcune delle tecnologie di stampa che stanno segnando il passo per il futuro del settore. Nel 2004 diventa Dirigente, assumendo la responsabilità del business delle macchine da stampa offset per il mercato italiano; uno degli elementi che hanno caratterizzato le sue attività, è di ascoltare le esigenze del mercato e di lavorare a stretto contatto con la fabbrica per tradurre in tecnologia queste necessità produttive. Chiarezza, coerenza, autenticità, la voglia di fare sempre bene e un equilibrio tra professionalità e personalità sono i suoi valori. Questi elementi sono il connubio che lo portano dal 2018 ad essere con orgoglio parte del management che sta guidando con successo Heidelberg Italia. Si definisce un privilegiato nel poter lavorare per Heidelberg e di poter esprimere le proprie potenzialità. Oggi è Vicepresidente e membro del Board di Heidelberg Italia con il ruolo di Direttore Commerciale e Marketing; Heidelberg è un marchio profondamente radicato nel suo DNA e nel quale si identifica pienamente. Ama le sfide, non solo nel lavoro, spesso in viaggio trova sempre spazio nel suo bagaglio per le scarpe da running.

Speedmaster XL 105/106

Con l’introduzione di Speedmaster XL 106 nel 2004, HEIDELBERG ha stabilito nuovi standard nell’industria della stampa e del packaging.

Come evoluzione strategica di Speedmaster XL 105, combina la massima velocità di stampa (fino a 21.000 fogli/ora), un formato ampliato (75×106 cm) e un’automazione intelligente come “Push to Stop” e “Plate to Unit”. Speedmaster XL 106 è considerata rivoluzionaria perché ha inaugurato il passaggio verso una produzione autonoma. Grazie ai sistemi di assistenza supportati dall’AI, alla logistica automatizzata delle lastre e al controllo colore inline con Prinect Inpress Control, raggiunge livelli di produttività incredibili riducendo gli scarti. Con configurazioni fino a 20 gruppi stampa e un’ampia gamma di applicazioni, offre sia la flessibilità sia la qualità necessarie per soddisfare le esigenze dinamiche dei diversi segmenti di mercato, dalla stampa commerciale/editoriale packaging ed etichette. Permette la gestione di lavori complessi e con alti livelli di nobilitazione. Con la generazione 2024 è stato raggiunto un ulteriore livello di innovazioni tecniche che hanno permesso di migliorare le performance con il concetto di autonomous printing. Più di 3.000 macchine installate in tutto il mondo e numerosi premi all’innovazione, come il Red Dot Award 2024, confermano la leadership tecnologica di Heidelberg Speedmaster XL 106.

>HS ITALIA<

“Considero la costruzione di una relazione win-win con il cliente, l’empatia, l’ascolto, la capacità di comprendere e anticipare i dubbi e trovare soluzioni come qualità innate, la mia vera cifra personale”

Paola Kogoi lavora nel mondo delle vendite per la stampa digitale da trent’anni, affrontando con curiosità e determinazione tutte le trasformazioni che hanno cambiato il settore.

La sua carriera inizia nel 1995 in Kern AG, dove segue clienti istituzionali – banche, assicurazioni, utilities – offrendo soluzioni tecnologiche affidabili e compatibili con i budget dei reparti CED. Con l’evoluzione del mercato, la stampa e l’imbustamento vengono sempre più esternalizzati, l’outsourcing cresce e cambiano i driver di vendita: alla sola affidabilità si affiancano continuità operativa e costi di esercizio competitivi. Paola intercetta subito questo cambiamento e spinge l’azienda a rivedere i contratti di service, introducendo formule più flessibili su ricambi, condizioni economiche e tempi di intervento, assicurando ai clienti un supporto rapido ed efficace. La scelta si rivela vincente.

Nel 2021 compie un salto di qualità entrando in Hunkeler.it (oggi HS Italia). La collaborazione con Hunkeler AG e Hunkeler Systeme AG diventa un passaggio chiave: Paola potenzia la customer care, presidia il mercato con continuità, contribuisce a triplicare il fatturato in quattro anni e viene nominata General Manager.

Oggi arricchisce ulteriormente il proprio percorso grazie alla nuova partnership con NEOS InkJet, che le permette di offrire una proposta completa, dalla stampa al finishing, con una visione innovativa rivolta sia al settore transazionale sia alla book production.

Il Master in Marketing e Vendite alla Luiss consolida la preparazione teorica, ma è il percorso personale – fatto di ascolto, responsabilità, empatia e capacità di creare valore reale per i clienti – a rappresentare la cifra distintiva che continua a guidare il suo lavoro.

Tecnologia inkjet NEOS

Le stampanti digitali inkjet NEOS, interamente progettate e prodotte nello stabilimento di Fiorano Modenese, nascono per offrire prestazioni elevate in termini di qualità, velocità e costi operativi, grazie anche alla produzione interna di inchiostri e componenti.

Disponibili con inchiostri a pigmento base acqua e UV LED di ultima generazione, raggiungono una risoluzione reale di 1.200 dpi e una velocità massima fino a 300 m/min, garantendo risultati costanti e competitivi su un’ampia gamma di applicazioni.

La tecnologia NEOS inkjet è pensata per coprire in modo efficiente i principali segmenti di mercato – transazionale, editoriale (book production), commerciale e packaging – offrendo soluzioni sia full color sia in bianco e nero. Le versioni Hornet, Fighter e Bombardier, tutte a bobina, sono progettate per il mercato grafico e transazionale ad alte prestazioni, consentendo di ottenere la stessa efficienza della stampa tradizionale, con tutti i vantaggi della stampa digitale.

Le macchine raggiungono velocità fino a 200 metri al minuto, che diventano 300 m/min nella versione Bombardier, mantenendo una qualità di stampa di 1.200 dpi su supporti con grammature da 38 a 300 g/m². La larghezza bobina varia in funzione del modello: Fighter da 20,5 a 22 pollici, Hornet da 22 a 27 pollici, Bombardier fino a 60 pollici, offrendo così un’elevata flessibilità in base alle esigenze produttive. Tutte le versioni delle stampanti NEOS sono studiate per garantire massima produttività, qualità costante su ogni supporto e grande versatilità applicativa, che si tratti di transazionale, mailing, book production, stampa commerciale o packaging. In questo modo, la tecnologia NEOS inkjet incarna una visione della stampa orientata a un futuro sempre più efficiente, sostenibile e competitivo, rappresentando un investimento strategico per tutte le aziende che vogliono crescere e consolidare il proprio posizionamento nel mercato grafico.

>MULLER MARTINI

Connex

Sono più di vent'anni che Müller Martini è impegnata nello sviluppo della tecnologia digitale e dell’integrazione sulla base del concept Finishing 4.0 poiché il calo delle tirature e le opportunità offerte dalle macchine da stampa moderne rendono indispensabile l’uso di un workflow continuo senza intervento manuale in svariate applicazioni.

Così Müller Martini si è concentrata anche sulle soluzioni software, proprio per costruire un vero ecosistema digitale: il sistema di gestione dei dati e dei processi si chiama Connex e permette di automatizzare tutti i sistemi Müller Martini, dalla singola macchina alle linee di produzione complesse. Il primo sistema Connex risale al 2007 e da allora Müller Martini ha costantemente migliorato la soluzione di workflow.

Il sistema di workflow Connex oggi è la risposta alle nuove esigenze della Smart Factory. I moduli standard definiti consentono applicazioni altamente personalizzate, ottimizzate per l'uso individuale. In questo modo è possibile automatizzare i processi in modo significativo e ottenere il massimo dalle risorse disponibili. Ciò riduce gli interventi manuali, i tempi e i possibili errori. L’automazione è dunque protagonista di questa infrastruttura: “Touchless Workflow” è il concept con cui Müller Martini garantisce una gestione automatica dei processi e dei dati di produzione, nonché un collegamento in rete completo degli impianti. Il percorso include praticamente tutte le fasi di produzione: acquisizione dell’ordine, preparazione del lavoro, operazioni di prestampa, stampa, confezionamento e spedizione. Solo questo consente a un’azienda di sfruttare pienamente tutti i vantaggi di un collegamento in rete ed eseguire una commessa in modo più semplice, veloce e conveniente in termini di costi. La soluzione targata Müller Martini permette un flusso di lavoro digitale completamente automatizzato, la riduzione dei tempi di messa a punto e una produzione automatizzata per una completa trasparenza lungo tutti i processi produttivi, per poter offrire ai clienti una gamma completa di prodotti e finiture fino alla personalizzazione di massa e al “print on demand”.

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>NEW AERODINAMICA<

“Il futuro nasce da ciò che facciamo oggi. Ogni giorno, con il mio team, puntiamo al meglio con impegno e intraprendenza. Il nostro mantra è

‘Go ahead’: andare oltre i limiti per cambiare il presente e il domani”

Paolo Radaelli

amministratore delegato

Spirito innovatore, anima curiosa, intraprendenza da vendere: è Paolo Radaelli, amministratore delegato di New Aerodinamica, azienda conosciuta in tutto il mondo per la sua innovazione in campo di aspirazione scarti e rifili.

Da ben 28 anni nell’azienda di famiglia, Paolo ha iniziato proprio dalla base, lavorando per i primi anni in carpenteria, per comprendere il funzionamento delle macchine, delle tubazioni e della tecnologia che sta alla base di ogni funzionamento. Successivamente le prime esperienze sul mercato, tra cartotecniche e legatorie, acquisendo un bagaglio culturale notevole grazie alla filosofia di personalizzazione degli impianti introdotta dal padre. Radaelli racconta: «Quando ci sono dei cambiamenti si ha sempre paura, ma sono del parere che solo chi rischia può andare avanti». E questo concetto ha guidato la sua strada in azienda, unendo passione per la tecnologia e per l’innovazione: ogni impianto rappresentava una sfida diversa, ogni problematica una soluzione da trovare, spesso sperimentando nuovi componenti. Questo approccio ha portato allo sviluppo dei principali macchinari di New Aerodinamica, dal Ventilatore Strappatore fino allo Sfogliatore, oggi considerati strumenti fondamentali per l’industria. La strategia dell’azienda si basa su ricerca, sviluppo e sperimentazioni con clienti disponibili a testare nuove soluzioni. La mentalità è chiara: partire con piccoli miglioramenti, valutare i risultati e poi evolvere rapidamente. Una filosofia che ha reso l’azienda all’avanguardia nel settore dell’aspirazione e che continuerà a guidarla nel futuro.

Sfogliatore

Quando parliamo d’innovazione per New Aerodinamica la parola corrispondente è chiara e specifica: Sfogliatore.

Progettato e sviluppato nel 1997 per ridurre le dimensioni degli scarti in uscita dalle autoplatine, questo macchinario ha permesso di ottimizzare tubazioni, volumi d’aria, consumi energetici e spazi occupati dai sistemi di scarico.

Paolo Radaelli, AD di New Aerodinamica, racconta: «Abbiamo sviluppato negli anni un macchinario in grado di sostenere la velocità delle autoplatine arrivando a toccare i 9.500 colpi l’ora, lavorando dal cartoncino teso al cartone ondulato»

La versatilità dello Sfogliatore è stata da sempre uno dei suoi punti di forza.

«Negli ultimi anni abbiamo realizzato una versione più compatta, da 50 cm, per intercettare gli scarti di pinza e aggiornato i motoriduttori a unità ad alta efficienza da 4 a 5,5 kW sotto inverter. Il quadro elettrico è passato da gestione elettromeccanica a PLC con touchscreen, consentendo personalizzazioni di tempi e velocità e collegamenti da remoto per supportare il cliente».

I benefici per le aziende sono evidenti: riduzione degli scarti, eliminazione degli ingorghi sui nastri trasportatori, massima adattabilità del macchinario, con o senza aspirazione. Tutto questo installando lo Sfogliatore direttamente sull’autoplatina, in postazioni strategiche per la pulizia dei bancali o su nuovi impianti. Silenzioso e dal design curato, lo Sfogliatore continua a essere un alleato indispensabile per le linee produttive, dimostrando come innovazione ed efficienza possano combinarsi in un solo macchinario.

>NTG DIGITAL<

“La longevità di un’azienda che rappresenta importanti brand tecnologici consiste nel saper reagire con flessibilità e intelligenza ai cambiamenti del mercato per offrire le soluzioni vincenti ai clienti”

Carlo Alberto Di Noi

Carlo Alberto Di Noi Ha fondato NTG Nuove Tecnologie Grafiche seguendo una visione chiara: innovare i processi di produzione.

Già negli anni ‘70, come Direttore Generale della divisione Sistemi Grafici di Smeriglio Spa, contribuì alla diffusione dei perforatori e dei lettori ottici di banda perforata che automatizzavano le compositrici Linotype. La seconda rivoluzione arrivò con le prime fotocompositrici: dalle Star Parts alle Photon, fino ai sistemi Autologic a tubo catodico, che introdussero velocità produttive fino ad allora impensabili. Negli anni ‘80 si aprì una nuova fase con l’automazione delle tipografie dei quotidiani tramite OCR, riducendo drasticamente i tempi di immissione dei testi. A seguire, l’automazione delle redazioni trasformò il lavoro giornalistico: scrittura, correzione e adattamento dei contenuti avvenivano direttamente a video, mentre il software gestiva impaginazione, titoli e sommari. Anche la produzione libraria cambiò profondamente grazie a XYVision, impaginatore WYSIWYG, e al lettore ottico Kurzweil, capace di convertire stampati e dattiloscritti in file di testo editabili. Con l’avanzare del digitale, NTG Nuove Tecnologie Grafiche divenne NTG DIGITAL, segnando il passaggio al digitale. Centrale fu l’era del CTP per l’incisione diretta delle lastre offset e flexo e, successivamente, il multimatrice MDX, in grado di esporre con un’unica macchina telai serigrafici, polimeri e altri materiali. Nel 1995 segna il passaggio definitivo alla stampa digitale, prima con soluzioni a toner e poi con sistemi inkjet. A Labelexpo 2025 NTG DIGITAL ha presentato un nuovo sistema di finishing ed embellishment di Pulisi, mentre oggi l’azienda guarda all’integrazione dell’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi dei clienti.

Dal CTP all’ikjet high-end

Dalla prestampa con i CtP alla stampa digitale di etichette high-end, NTG ha costruito nel tempo un patrimonio di competenze che attraversa l’evoluzione delle tecnologie grafiche più avanzate, accompagnando gli stampatori nei passaggi chiave dell’innovazione.

Il rapporto con le soluzioni CtP Lüscher inizia nel 1998 con i celebri Xpose! a tamburo interno, sistemi che hanno rappresentato per anni uno standard di riferimento per qualità e affidabilità. Questo percorso si è ulteriormente rafforzato con l’introduzione della piattaforma Multi DX!, una soluzione a letto piano che ha segnato una svolta nella fotoincisione grazie a una flessibilità fino ad allora inedita. L’architettura ibrida del sistema consente infatti di esporre, con un’unica macchina, un’ampia varietà di matrici di stampa: dalle lastre flessografiche e tipografiche digitali alle lastre offset convenzionali e termiche, dai telai serigrafici alle lastre di magnesio, fino ad applicazioni più specialistiche come elettroformatura, tampografia e calcografia fotochimica. In particolare, la Multi DX! UV-Flex integra in un unico sistema l’ablazione LAMS e l’esposizione diretta UV, eliminando i processi analogici basati su pellicola e garantendo un ritorno sull’investimento difficilmente eguagliabile. Una soluzione ideale per gli stampatori che operano con più tecnologie di stampa e cercano efficienza, qualità e futuro.

Questa solida esperienza nella prestampa si estende oggi alla stampa digitale di etichette di alta gamma, ambito in cui NTG supporta l’introduzione di sistemi inkjet come Domino N730i, presentata a Labelexpo 2025. In grado di stampare in alta risoluzione fino a 90 m/min, questa macchina da stampa digitale a colori, che include il bianco ad alta opacità, è dotata della tecnologia di testine di stampa BITSTAR Brother a 1200 dpi e di inchiostri proprietari TPO-free, che consentono di realizzare dettagli estremamente fini, inclusi microtesti, con una qualità superiore.

Dalla fotoincisione multitecnologica alla stampa digitale inkjet, NTG si posiziona come partner tecnologico in grado di leggere l’evoluzione del mercato e tradurla in soluzioni concrete per la stampa professionale e industriale.

>PACKLY<

“Packly è un’idea semplice e rivoluzionaria pensata per rendere accessibile a tutti la creazione di packaging professionale, attraverso una piattaforma online semplice e intuitiva ma ricca di proposte originali”

Giuseppe e Roberto Prioriello

e titolari

Giuseppe e Roberto Prioriello sono pionieri del packaging cartotecnico digitale che, con visione e determinazione, hanno contribuito a definire nuovi standard nel settore.

Fratelli e imprenditori, hanno unito competenze complementari trasformando un’intuizione in un modello di innovazione riconosciuto a livello internazionale. Nel 2014 lanciano il progetto Packly con un’idea semplice e rivoluzionaria: rendere accessibile a tutti la creazione di packaging professionale, portando online ciò che per decenni era rimasto confinato tra reparti tecnici e processi complessi. Giuseppe, visionario e anticipatore dei trend di mercato, ha immaginato una piattaforma capace di generare fustelle e preventivi in tempo reale, con un’anteprima 3D interattiva a supporto della prototipazione. Roberto, forte di una profonda esperienza nei processi di produzione, ha trasformato la visione in un sistema produttivo integrato in cui i flussi digitali e industriali lavorano in perfetta armonia. Grazie alla capacità di orchestrare tecnologie, persone e flussi complessi, ha costruito una filiera agile e scalabile, rendendo l’innovazione di Packly una realtà quotidiana per migliaia di brand. Hanno integrato competenze software e know-how produttivo in un flusso digitale che riduce tempi, costi e barriere d’accesso. Oggi guidano una trasformazione che rende l’industria agile e sostenibile, una testimonianza di come visione e coraggio imprenditoriale possano diventare motore di cambiamento per l’intero settore.

www.pack.ly

Packly ha creato la piattaforma online che cambia alla radice il modo di realizzare packaging su misura.

Per la prima volta, un intero processo tecnico è stato portato sul web: dalla generazione automatica del tracciato fustella all’anteprima 3D interattiva, fino al preventivo in tempo reale permettendo di stampare senza minimi d’ordine e in 48 ore. Un ecosistema digitale che consente a chiunque, ovunque si trovi, di creare scatole su misura con elevati standard qualitativi. Il cuore dell’innovazione risiede in una serie di algoritmi proprietari che generano in tempo reale un tracciato fustella professionale pronto per la produzione e che, grazie a un’elaborazione intelligente, adattano automaticamente i dettagli tecnici alle proporzioni scelte.

La piattaforma restituisce immediatamente un modello 3D interattivo, consentendo verifiche rapide e riducendo drasticamente errori e tempi di sviluppo. Packly ha unito ciò che prima era frammentato: progettazione, prototipazione e preventivazione convivono in un’unica esperienza digitale semplice, fluida e accessibile.

I benefici per i clienti sono concreti: riduzione del timeto-market, eliminazione degli sprechi, maggiore autonomia creativa e la possibilità di testare il mercato con produzioni mirate. Packly ha democratizzato l’accesso al packaging professionale, permettendo a chiunque di creare e stampare soluzioni di alta qualità in totale libertà, contribuendo all’innovazione dell’industria del packaging.

Fondatori

Metro >PETRATTO<

Nei suoi quasi 80 anni di esperienza, Petratto può vantare di aver raggiunto livelli di innovazione elevati coperti da numerosi brevetti italiani ed internazionali.

Petratto srl, fondata da Giorgio Petratto, si avvicina al traguardo dei 50 anni di attività dedicati alla progettazione e costruzione di macchinari. I primi 25 anni sono stati segnati da un’intensa fase di sviluppo nella legatoria, con soluzioni innovative che hanno dato prova di grande capacità creativa.

Negli ultimi 25 anni il focus dell’azienda si è spostato sulla cartotecnica, confermando la vocazione all’evoluzione. La forza di questa crescita su più fronti deriva da un modello che integra ricerca e sviluppo, progettazione, competenze tecnico-commerciali, tecniche di costruzione e realizzazione prodotti, arricchito dalla recente partecipata specializzata in software.

Non solo la famiglia Petratto, ma l’intero team è composto da professionisti con elevate competenze tecniche, messe al servizio dei clienti per creare macchinari e lavorazioni speciali su misura. Molti collaboratori si sono fidelizzati e da anni sostengono l’azienda e i suoi clienti; altri, grazie all’esperienza maturata, ricoprono ruoli di rilievo in aziende leader del settore.

La condizione di costante sviluppo continua a fare crescere Petratto, i clienti e persino i concorrenti: segno che un team vincente non costruisce solo macchine, ma genera valore e futuro.

Con la linea di macchine METRO, Petratto S.r.l. presenta una vera e propria rivoluzione che riflette una filosofia costruttiva unica, essenziale per affrontare le sfide della moderna cartotecnica, in particolare l'alta variabilità e le piccole tirature.

Il nome stesso, METRO, svela il concetto: come i convogli di una metropolitana, ogni gruppo-macchina è indipendente, dotato di propria motorizzazione e prestazioni specifiche. L'unione di questi "vagoni" forma un macchinario perfettamente riconfigurabile, le cui performance rimangono sempre eccellenti, indipendentemente dalla configurazione scelta. Questa modularità estrema consente ai clienti di Petratto di eseguire lavorazioni inedite, ben al di là delle possibilità offerte dai sistemi standardizzati. L'innovazione di METRO è tangibile e coperta da brevetti, garantendo ai clienti un vantaggio competitivo non duplicabile sul mercato. L'architettura non standard di METRO permette di superare i limiti, assicurando un flusso produttivo efficiente per ogni esigenza: dalla piegaincolla (fondi automatici micro, scatole in microonda) alle macchine per ispezione e controllo qualità, fino alle complesse lavorazioni per l'ecommerce. L'applicazione di nastri biadesivi e macchine speciali. La versatilità si estende all'utilizzo di materiali non convenzionali e alla combinazione di operazioni di filiera, come la formazione diretta dell'imballaggio con il prodotto. METRO integra controlli automatici e programmabili di ogni fase di lavorazione, gestibili sia in macchina che da remoto. METRO è la soluzione ideale anche per chi desidera intraprendere attività cartotecniche: una macchina basica ma potente e ampliabile, pensata per la massima efficienza in termini di cambi rapidi e un ingombro limitato, perfetta anche per chi opera con piccole tirature. L'affidabilità, comprovata da oltre 25 anni di totale qualità costruttiva e produttiva, fa di METRO un investimento duraturo. Petratto non offre solo macchine, ma una vera e propria collaborazione, supportando il cliente non solo nella messa in funzione, ma anche nello sviluppo continuo di nuove lavorazioni. Con METRO, Petratto S.r.l. si conferma pioniere nell'offrire risposte brevettate e flessibili alle necessità produttive di domani.

“La versatilità, l'affidabilità e la scalabilità di SCREEN Truepress Label 350UV SAI, fanno di questa serie un punto di riferimento per i converter di etichette che scelgono di approcciare la transizione digitale”

REM nasce dall’esperienza e dalla passione di Ettore Maretti, managing director dell'azienda, che nel 1997 muove i primi passi nel settore della stampa come tecnico presso PRATI Company.

Nel 2002 diventa agente esclusivo PRATI e si distingue per la capacità di proporre soluzioni innovative per la finitura delle etichette, conquistando rapidamente un ruolo di rilievo nel panorama italiano grazie alla sua competenza tecnica e visione commerciale. Nel 2013 REM amplia i propri orizzonti diventando distributore esclusivo in Italia per WEIGANG MACHINERY, introducendo tecnologie d’avanguardia per la stampa offset e flexo. Quattro anni dopo, nel 2017, l’azienda compie un ulteriore passo evolutivo entrando nel mondo della stampa digitale attraverso la partnership con SCREEN EUROPE, leader nella tecnologia Inkjet.

A completare l’offerta, REM integra anche i sistemi di controllo qualità DECOSYSTEM, consolidando un pacchetto completo di alta gamma per il settore della stampa e del packaging. Con oltre vent’anni di esperienza, REM è oggi il partner di fiducia per consulenza, installazione e assistenza qualificata. La rapidità nel fornire ricambi originali in 24/48 ore e l’attenzione costante alle esigenze dei clienti rendono REM sinonimo di competenza, affidabilità e innovazione.

SCREEN Truepress Label 350UV SAI >REM<

La tecnologia SCREEN dimostra come la stampa digitale può trasformare etichette e packaging e dare nuova vita ai brand e ai loro prodotti.

La serie SCREEN Truepress Label 350UV SAI è molto più di una semplice macchina da stampa: è un vero e proprio partner per le aziende che vogliono coniugare velocità, qualità e flessibilità. Pensata per i settori alimentare, cosmetico, farmaceutico e beverage, questa tecnologia –giunta ormai alla sua terza generazione – permette alle aziende di approcciare una elevata varietà di mercati.

Con velocità fino a 60 metri al minuto e risultati brillanti anche in tirature brevi, rappresenta una scelta strategica per chi vuole ridurre tempi di setup e gestione, e mantenere alta la qualità della stampa. Con inchiostri UV certificati che rispettano normative internazionali (come la Swiss Ordinance e la Nestlé 80.001) è pensata anche per soddisfare le sempre più stringenti esigenze normative ed ambientali. Il fatto che non necessiti di frequenti interventi di manutenzione e la capacità di stampare su diversi substrati con eccellente ancoraggio dell’inchiostro, la rendono uno strumento versatile: ideale sia per aziende consolidate sia per realtà in crescita, grazie a configurazioni scalabili e a un’interfaccia intuitiva. Scegliere questa macchina significa puntare su innovazione, prestazioni, sostenibilità, e rispondere con successo a un mercato in continua evoluzione.

>RICOH ITALIA<

“Ricoh Pro VC 80000 rappresenta la nuova frontiera della stampa inkjet a modulo continuo: un punto di riferimento per il mercato della stampa digitale di produzione”

Classe 1965, Antonio Maiorano è oggi Graphic Communication Director di Ricoh Italia e una delle figure più riconosciute nel panorama della stampa digitale di produzione e industriale.

Con oltre vent’anni di esperienza maturata in aziende di primo piano come Siemens, Compaq, HP e Konica Minolta, ha costruito un profilo professionale solido, guidato da una profonda passione per il mondo della stampa e dell’innovazione tecnologica.

Il suo percorso comprende ruoli di responsabilità nei reparti sales, sia nel canale indiretto sia nei segmenti Corporate ed Enterprise, contribuendo in modo decisivo alla diffusione delle tecnologie digitali presso i printing service provider italiani. La sua capacità di interpretare le trasformazioni del mercato – dall’evoluzione del toner alla crescita dell’inkjet, dall’automazione dei flussi alla nuova produzione industriale digitale – lo ha portato a essere un riferimento per le aziende impegnate nella transizione digitale dei propri processi. Dal 2018 ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di Presidente di ARGI, guidando l’associazione in un percorso di consolidamento e apertura verso tutti i segmenti della filiera grafica. Il suo operato è stato caratterizzato da una visione strategica orientata alla crescita, alla formazione e allo sviluppo di un ecosistema realmente collaborativo tra produttori, distributori e operatori del settore. In Ricoh Italia, Maiorano continua a sostenere l’innovazione contribuendo a diffondere nuove piattaforme di stampa e modelli produttivi avanzati. La sua carriera testimonia un impegno costante: accompagnare l’industria grafica verso il futuro, mantenendo sempre al centro la qualità, la tecnologia e la passione per la stampa.

Ricoh Pro VC 80000

Negli ultimi venticinque anni, Ricoh Graphic Communication ha continuato a ridefinire gli standard della produzione digitale, e la soluzione Ricoh Pro VC80000, lanciata nel 2024, rappresenta oggi la più avanzata espressione di questa evoluzione.

Negli ultimi venticinque anni, Ricoh Graphic Communication ha continuato a ridefinire gli standard della produzione digitale, e la soluzione Ricoh Pro VC80000, lanciata nel 2024, rappresenta oggi la più avanzata espressione di questa evoluzione. Progettata per garantire massima efficienza operativa, qualità elevata e gestione automatizzata dei processi, la VC80000 introduce un nuovo livello di affidabilità nella stampa inkjet a bobina.

La piattaforma è dotata di testine a getto d’inchiostro di nuova generazione con compensazione automatica degli ugelli, in grado di mantenere la stabilità dell’immagine anche durante lunghe tirature. L’integrazione del sistema di controllo qualità in linea, basato su scanner ad alta precisione e spettrofotometro integrato, assicura monitoraggio continuo della densità, coerenza cromatica e registrazione fronte-retro, riducendo la necessità di interventi manuali e prevenendo variazioni di output. Gli innovativi set di inchiostri ad alta densità, combinati con un processo di asciugatura ottimizzato, consentono di operare su un’ampia gamma di supporti, incluse carte non trattate. Questa versatilità apre nuove opportunità applicative nei segmenti editoriali, del direct mail e del packaging leggero, garantendo al contempo produttività elevata e consumi energetici contenuti.

Per i clienti, i benefici si traducono in maggiore competitività, riduzione degli scarti, tempi di avviamento minimi e capacità di gestire tirature variabili con rapidità e precisione. Come conferma Sattler Media Group, società leader nella produzione di materiali stampati per il settore editoriale e del direct mail: «Il livello di automazione della Pro VC80000, unito alla capacità di produrre lavori di alta qualità con una velocità superiore del 50% rispetto alla nostra tecnologia precedente, ha trasformato il nostro processo produttivo e ci ha permesso di rispondere più rapidamente alle richieste dei clienti».

La soluzione Ricoh Pro VC80000 non è soltanto una nuova tecnologia, ma un sistema completo pensato per supportare la crescita delle aziende e affrontare le sfide di un mercato sempre più dinamico e orientato alla qualità.

>SCREEN GP EUROPE B.V.<

“La tecnologia di stampa SCREEN grazie al suo elevato livello di qualità e prestazioni industriali è in grado di offrire una forte spinta alla digitalizzazione della stampa in Italia”

Domenico Beraldi

regional sales manager italia

Pochi professionisti incarnano lo spirito di innovazione e collaborazione di SCREEN come Domenico Beraldi, Regional Sales Manager per l’Italia.

Con quasi trent’anni di esperienza nel settore della stampa, Domenico ha dedicato la sua carriera a supportare le aziende italiane nel percorso di trasformazione tecnologica — dalle tradizioni analogiche all’eccellenza della stampa inkjet digitale. Entrato per la prima volta in una filiale italiana di SCREEN nel 1995, il suo percorso testimonia un impegno costante nel sostenere i settori della stampa commerciale e poi etichette e imballaggio flessibile in Italia con tecnologie che spingono i confini della qualità, della velocità e dell’affidabilità. Il suo ritorno in SCREEN Europe segna un nuovo capitolo di crescita per il mercato italiano, alimentato da una nuova ondata di digitalizzazione della stampa.

Domenico vede l’Italia come un mercato pronto alla trasformazione: dalle aziende familiari in cerca di soluzioni per crescere, ai grandi stampatori che vogliono rafforzare la propria competitività, tutti possono beneficiare della produttività, della flessibilità e della redditività delle soluzioni Truepress JET di SCREEN.

La sua passione per il collegamento tra tecnologia e conoscenza del mercato locale lo ha reso una risorsa preziosa mentre SCREEN continua ad ampliare e consolidare la propria presenza nella regione, ispirando una nuova generazione di aziende italiane a costruire un settore della stampa digitale più connesso, adattabile e pronto al futuro.

Truepress JET

Da oltre cinquant’anni, la tecnologia

Truepress JET di SCREEN guida lo sviluppo della stampa inkjet in Europa, unendo l’ingegneria giapponese più avanzata a una profonda conoscenza del mercato maturata grazie agli esperti locali del settore della stampa.

Dalla collaudata serie Truepress JET 520HD alle nuove Truepress JET 560HDX e Truepress JET 520NX AD, SCREEN ha trasformato e continuerà a trasformare la stampa digitale ad alta velocità in Italia e in tutta l’area EMEA, offrendo una produzione affidabile, efficiente e sostenibile.

Questi sistemi hanno permesso ai tipografi italiani di superare i limiti della stampa analogica, garantendo una qualità pari all’offset con la flessibilità del digitale. I continui progressi nella formulazione degli inchiostri, nei sistemi di asciugatura intelligente e nei software di gestione del flusso di lavoro stanno ampliando ulteriormente le possibilità del digitale, rendendo possibili applicazioni come la stampa diretta su carte patinate offset senza primer o su materiali sottili approvati per l’uso farmaceutico, ideali per i foglietti illustrativi. Insieme, queste innovazioni consentono ai tipografi italiani di aumentare la redditività, sia che cerchino soluzioni capaci di offrire nuovi standard di qualità per il direct mail e l’editoria, sia che puntino su elevate velocità di produzione fino a 225 m/min per la stampa transazionale.

SCREEN offre una gamma diversificata di inchiostri avanzati, sviluppati con caratteristiche uniche per rispondere alle specifiche esigenze delle diverse applicazioni di stampa commerciale, mantenendo al contempo un ampio gamut cromatico, una definizione elevata e tutti gli altri requisiti di qualità di stampa richiesti dai clienti. Queste innovazioni rappresentano solo l’inizio: SCREEN guarda al futuro con l’obiettivo di guidare l’evoluzione della tecnologia inkjet digitale e di continuare a creare un futuro nella stampa.

“Labelmaster

è il risultato di 25 anni di innovazione tecnologica e rappresenta un punto di riferimento unico nel settore delle etichette”

Ettore Colico

direttore della divisione converting

Ettore Colico è un professionista che ha intrapreso assieme a SEI LASER un affascinante viaggio di crescita e innovazione nel mondo dei laser per le aziende. Attualmente occupa la posizione di Direttore della divisione Converting.

Tutto è iniziato alla fine degli anni '90, quando Ettore, proveniente da esperienze acquisite con aziende americane del settore, ha scoperto SEI LASER, un'azienda italiana che lo ha subito colpito per le straordinarie competenze nei settori opto-elettronico, software e meccanico e per le evidenti capacità innovative senza eguali sul mercato. Entusiasta di far parte di un ambiente dinamico e pionieristico, Ettore è entrato in SEI LASER nel giugno del 1999 come responsabile vendite per il prodotto Eureka. Il suo percorso in SEI LASER è stato caratterizzato da una costante crescita professionale: ha affrontato nuove sfide, acquisito nuove competenze ed assunto responsabilità crescenti. Grazie all'esperienza maturata, Ettore ha sviluppato competenze significative in diversi settori industriali, aprendo nuovi mercati per la tecnologia laser. Un aspetto fondamentale del proprio percorso è stato il team e l'ambiente di lavoro: ha avuto il privilegio di collaborare con persone competenti ed appassionate, dove la collaborazione e lo scambio di idee sono sempre stati elementi chiave. Guardando al futuro, Ettore è entusiasta di continuare a collaborare con SEI LASER, convinto che l'azienda possa offrire nuove opportunità di crescita e sviluppo professionale.

LabelMaster >SEI<

Negli ultimi 25 anni il settore delle etichette ha assistito a una vera e propria rivoluzione, guidata da prodotti innovativi e soluzioni all’avanguardia. Tra questi, LabelMaster di SEI LASER si è distinto come un vero e proprio punto di riferimento.

LabelMaster è sinonimo di precisione e versatilità: questa soluzione non è semplicemente una macchina, ma un sistema completo per la produzione di etichette di alta qualità.

Grazie alla tecnologia laser di ultima generazione, LabelMaster offre una precisione senza pari nel taglio, nell'incisione e nella marcatura di una vasta gamma di materiali, dalle carte speciali ai film plastici, fino ai tessuti tecnici. La sua flessibilità consente di realizzare etichette di diverse forme, dimensioni e con differenti finiture, aprendo nuove frontiere alla creatività e alla personalizzazione. Combinando le più innovative tecnologie di taglio, finitura e nobilitazione digitali è in grado di soddisfare le richieste di produttori alla ricerca di elevate prestazioni e qualità, permettendo di superare anche le più difficili sfide in un mercato in continua evoluzione.

LabelMaster rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo del printing e packaging. Ma cosa rende LabelMaster un prodotto rivoluzionario?

La risposta risiede nella sua capacità di superare i limiti delle tecnologie tradizionali. Il laser, infatti, permette di tagliare e rifilare le etichette con una precisione centesimale, eliminando la necessità di fustelle e riducendo drasticamente i tempi di produzione. Questo si traduce in una maggiore efficienza, una riduzione degli sprechi e una maggiore flessibilità nella gestione degli ordini. Inoltre, la tecnologia laser consente di realizzare effetti speciali, come incisioni e microforature, che arricchiscono l'estetica delle etichette e ne aumentano il valore percepito. ll software di controllo proprietario, compatibile con i flussi di lavoro digitali più comuni, rende LabelMaster la soluzione più efficiente per l’implementazione di un modello di business totalmente digitale: web to labelling, web to stickers, web to packaging.

>TIKAPPAPI<

“La nuova architettura di Edigit .NET offre maggiore velocità, scalabilità e interoperabilità con sistemi e macchinari di ultima generazione”

Bruno Pisani

ceo e direttore generale

Bruno Pisani unisce competenze tecniche e visione strategica per accompagnare le aziende nella crescita, nel 2019 fonda con Fausto Montanini, TiKappaPi, società specializzata in servizi digitali per il mondo produttivo, di cui oggi è CEO e Direttore Generale.

Dedito da sempre all’evoluzione delle aziende, Bruno Pisani le supporta tramite tecnologia e innovazione. Coordinando le strategie aziendali, trasforma le indicazioni in azioni concrete, assicurandosi che ogni Direzione Operativa lavori in sinergia per raggiungere obiettivi e rispettare il budget. Per Pisani, l’impresa è un sistema dinamico in continua evoluzione, che richiede visione strategica e capacità di adattamento. Accompagna le aziende nel percorso di crescita, offrendo soluzioni digitali che ottimizzano i processi e aumentano l’efficienza.

È convinto che il benessere dei propri collaboratori sia il motore del successo della sua organizzazione, raggiungibile tramite una cultura aziendale basata su fiducia, condivisione ed efficienza.

Nel 2021 pubblica il libro “Non avere paura”, in cui racconta la sua rinascita iniziata il 26 luglio 2019, giorno in cui perde l’uso delle gambe, trasformando la sfida più difficile della sua vita in un messaggio di forza, resilienza e fiducia nel futuro.

Edigit .NET

Presentata a Print4All 2025, la suite Edigit .NET segna un passaggio decisivo nell’evoluzione dei sistemi gestionali per il settore grafico e cartotecnico.

La suite è stata completamente riscritta su tecnologie moderne per garantire prestazioni più elevate, maggiore affidabilità e un’esperienza d’uso più fluida, con applicazioni web integrate specifiche per la filiera produttiva. Pensata per superare la frammentazione dei software verticali, Edigit .NET riunisce in un’unica piattaforma tutte le funzionalità necessarie alle aziende che operano su più tecnologie di stampa – Digital, Label, Offset, Packaging. Dalla preventivazione alla produzione, dalla logistica al magazzino, fino alle attività di acquisti, vendite e amministrazione, l’intero flusso operativo è integrato e coordinato in modo coerente, garantendo tracciabilità dei processi e pieno controllo sulle operations.

La nuova architettura offre maggiore velocità, scalabilità e interoperabilità con sistemi e macchinari di ultima generazione. Flussi più snelli, interfacce riprogettate e un portale integrato per assistenza, help desk e ticketing supportano il lavoro quotidiano migliorando la produttività. Nato oltre trent’anni fa, Edigit continua la sua evoluzione come suite completa, trasversale e pronta per accompagnare le imprese verso il futuro della stampa. Per una consulenza personalizzata, il team Tikappapi è sempre a disposizione degli operatori del settore.

>ZECHINI<

“La nostra filosofia di business si concentra sullo sviluppo di linee produttive che integrano in modo sinergico modularità e personalizzazione, rispondendo così efficacemente alle esigenze del mercato contemporaneo”.

Giulia Zechini si laurea nel 2020 in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, dove completa anche la laurea magistrale in Industrial Management.

Un percorso che le permette di acquisire competenze economiche, ma soprattutto organizzative e tecniche, maturando così una visione trasversale dell’azienda e familiarità con tutti i reparti, dalla contabilità alla produzione. Nel percorso accademico svolge stage presso EFI Reggiani, produttore di macchinari per la stampa su tessuto, ed ELSI, specializzata in sonde termometriche, lavorando all’ottimizzazione dei processi e riduzione degli sprechi: esperienze in cui approfondisce l’approccio di gestione Lean Management. Entrata in Zechini, si dedica all’analisi e alla ristrutturazione dei processi aziendali, con particolare attenzione al miglioramento continuo e alla valorizzazione delle risorse umane. Rivoluziona il software gestionale per consentire una visione integrata dell’azienda come un unico organismo pulsante, superando la logica dei reparti separati. Imposta una gestione per commessa per organizzare meglio le risorse e avere un controllo più puntuale sui costi. In qualità di Operations Manager, porta avanti un’idea di azienda italiana artigianale, coerente con i propri valori e con il proprio posizionamento. Oggi si prepara ad affiancare il padre nelle attività Sales, rivolte a una clientela italiana ma soprattutto internazionale, per dare al fatturato maggiore coerenza e solidità. La sua sfida è guidare la crescita di Zechini in un contesto segnato dall’aumento dei costi delle materie prime, della manodopera, dell’energia, della sicurezza e della pressione fiscale, mantenendo al centro l’orgoglio e la responsabilità di un’azienda italiana in un panorama globale sempre più complesso.

Tre generazioni di eccellenza tecnologica

Nell'hinterland milanese, cuore pulsante dell’industria della cartotecnica e del packaging, c’è un’azienda che, con la sua passione e dedizione, è protagonista ogni giorno di una rivoluzione silenziosa...

"Zechini" non è solo un marchio, è la testimonianza di un’Italia che intreccia eccellenza artigianale e innovazione tecnologica. È il sogno di una famiglia che attraversa tre quarti di secolo e tre generazioni, di cui Giulia Zechini rappresenta il futuro. Zechini è un brand di tecnologia e una storia di persone e valori: una squadra che con orgoglio incarna la tradizione dell’eccellenza meccanica, portandola con coraggio nel futuro.

Dalla copertina cartonata alla scatola di lusso, Zechini ha guardato alla generazione Beta inaugurando qualche anno fa la linea di produzione per libri per bambini. Principio fondamentale e trasversale a tutte le linee sviluppate è il binomio modularità e personalizzazione; ciò ha posto l'ampliamento dell'automazione e l'integrazione robotica al centro degli anni di sviluppo generando un significativo salto qualitativo. Ne consegue la capacità di gestire in modo efficiente ed efficace piccole tirature, grandi volumi e produzioni on-demand permettendo così di fornire una risposta adeguata alle dinamiche e alle specifiche esigenze manifestate dal mercato contemporaneo.

Grazie a questa visione, Zechini è oggi un punto di riferimento per la tecnologia del settore fornendo gli strumenti essenziali per competere con successo sul mercato globale.Un esempio di questa filosofia di business è rappresentato da Red Arrow 2, soluzione automatica specificamente progettata per la produzione di blocchi libro in cartone. Questa tecnologia non si limita alla semplice automazione, ma abilita la creazione di prodotti ad alto valore aggiunto, come i libri cartonati per bambini con elementi interattivi, finestre, figure in movimento o puzzle. Red Arrow 2, insieme a Bombardier – l'incassatrice automatica che completa la linea Children’s Book – testimonia l'impegno di Zechini nel guardare al futuro.

La nuova CutPRO Q di Koenig & Bauer, di recente installata presso Stampa Sud; sotto Attilio Posa, amministratore delegato e terza generazione alla guida dell’azienda

STAMPA SUD

Con CutPRO Q di Koenig & Bauer ha una marcia in più

Con i suoi quasi 80 anni di storia, Stampa Sud, realtà di Mottola (TA), oggi attiva tra stampa commerciale e cartotecnica è una realtà industriale che si distingue per la sua capacità di leggere il mercato e anticiparne le svolte. Nata nel dopoguerra, come tipografia a servizio delle esigenze locali, l’azienda ha saputo evolversi e crescere, mantenendo intatta la cultura tecnica del suo fondatore. Lo confermano i continui investimenti destinati all’aggiornamento tecnologico come la recente installazione di CutPRO Q di Koenig & Bauer.

«Stampa Sud è stata fondata nel ’47 da mio nonno, il Cavalier Attilio Posa, inizialmente come piccola tipografia locale. Ricordo la sua passione per la meccanica: si dilettava a modificare e motorizzare le macchine», racconta Attilio Posa, oggi amministratore delegato e terza generazione alla guida. Accanto al fondatore, in origine, c’era anche il fratello Francesco a conferma che l’impresa sia, da sempre, un progetto di famiglia legato al territorio. «Negli anni Settanta con mio padre, Pietro Paolo, l’azienda passa dalla tipografia alla offset e inizia il suo percorso di crescita, diventando un riferimento regionale». Il passaggio alla terza generazione avviene nei primi Duemila quando Bianca, Sara affiancano il fratello Attilio alla guida dell’azienda. Bianca si dedica ad amministrazione e certificazioni; mentre Sara segue acquisti e ufficio del personale. «Il nostro stile di management si è concentrato da subito sullo sviluppo commerciale finalizzato a costruire una rete in grado di andare oltre i confini locali» spiega Attilio.

Il passaggio al packaging

Un successivo punto di svolta arriva nel 2011, quando la crisi

dell’editoria spinge molte aziende grafiche a scegliere tra ridimensionamento e riposizionamento. Stampa Sud si orienta con determinazione nel cambio di rotta con l’acquisizione di una cartotecnica esistente di cui rileva macchinari, competenze e personale. «Non abbiamo avuto dubbi sul riconvertire il nostro business: assimilando know-how oltre agli asset materiali abbiamo fatto il nostro ingresso nel mondo del packaging. Oggi si può dire che la trasformazione è stata completata». I numeri raccontano il successo di questa strategia: oggi il fatturato di Stampa Sud si avvicina agli 11 milioni di euro, con un mix produttivo ormai centrato per circa il 70% sul packaging e per il restante 30% sulla stampa commerciale. L’organico impiegato è di quasi 60 persone; i volumi produttivi si attestano intorno ai 10 milioni di pezzi al mese, con fisiologici picchi stagionali legati soprattutto al food. Gli imballaggi prodotti dall’azienda tarantina sono prevalentemente in carta e cartoncino, con un focus marcato sul settore alimentare: ortofrutta, dolciario, pasta e, più in generale, packaging primario e secondario destinato anche al contatto diretto con gli alimenti. A presidio di quest’ambito, Stampa Sud dichiara un set

di certificazioni coerente con le richieste della filiera: ISO 9001, FSC e BRC Packaging. «Nel food – e ancora di più nelle private label – la tracciabilità è un prerequisito imprescindibile: carte, inchiostri, colle: l’intero processo deve essere documentabile» specifica Attilio Posa.

Reparto stampa “a due anime”

La produzione è strutturata per lavorare su due fronti: da un lato, la stampa per packaging alimentare; dall’altro, stampati commerciali e general packaging. Cuore della sala stampa le due offset in formato 106: «Abbiamo due Koenig & Bauer Rapida 106. Una è dedicata all’area food ed è equipaggiata con inchiostri idonei; l’altra lavora su stampa commerciale e packaging generalista. Quest’ultima, grazie alla tecnologia UV Led, sei colori più vernice, offre una versatilità che ci permette di stampare su carte naturali, tinte in pasta, anche con doppio bianco, su lamine e su materiali plastici». Sul versante delle applicazioni commerciali, la presenza di una legatoria interna consente di chiudere il ciclo su piega e allestimento, anche con nobilitazioni come stampa a caldo, verniciature, oltre a confezione in brossura e punto metallico. Sul versante cartotecnico, invece, il focus è su astucci e vaschette: accanto alle piega-incolla e alle formatrici – tre linee dedicate, tra ortofrutta e take away – il reparto conta quattro fustellatrici, di cui l’ultima arrivata è CutPRO Q di Koenig & Bauer. «CutPRO Q ci ha dato uno slancio importante: è una macchina di ultima generazione che ci ha permesso di essere più rapidi e produttivi, accelerando gli avviamenti e ottimizzando i tempi di consegna», afferma Attilio Posa. La scelta di investire in questa soluzione è maturata dopo un’attenta valutazione, prima presso il demo center Iberica e poi in occasione di drupa 2024. Un

elemento decisivo è stato il fatto che la macchina nasce dall’unione del know-how Iberica con la tecnologia Koenig & Bauer, garanzia di affidabilità e continuità. «Il nostro obiettivo era creare un flusso completo con Koenig & Bauer, capace di gestire dati e performance in modo strutturato e integrato», aggiunge Posa.

I benefici di CutPRO Q

Dal punto di vista tecnico, CutPRO Q (nella configurazione con fustellatura, stripping e blanking) è progettata per la produzione industriale di astucci, con una velocità fino a 9.000 fogli/ora e un formato massimo di 760×1.060 mm. Unisce flessibilità ed efficienza in quanto in grado di gestire un’ampia gamma di supporti - dalla carta leggera all’ondulato sottile - e di combinare in un unico passaggio fustellatura, separazione degli sfridi e spoglio dei fustellati. «La nostra precedente soluzione non era dotata di sistema automatico di separazione: la rimozione degli sfridi era manuale e rappresentava un vero collo di bottiglia, che oggi con CutPRO Q abbiamo completamente eliminato», spiega Attilio Posa.

Oltre alla produttività, la macchina assicura un salto in avanti in termini di qualità e precisione di registro. «Il sistema di controllo di cui è dotata legge i fogli e riduce la dipendenza dal solo controllo visivo dell’operatore». In linguaggio Koenig & Bauer, questo significa Cut2Print per la registrazione e LogoTronic per la raccolta e l’analisi dei dati di produzione: strumenti che consentono una gestione “connessa” e tracciabile dell’intero processo. Anche i cambi lavoro risultano molto più rapidi grazie al sistema di innesto veloce FastFlow, che riduce tempi e fogli di avviamento. «Oggi, con tirature sempre più frammentate e numerose varianti, la velocità di set-up è un vantaggio competitivo reale».

La partnership con Koenig & Bauer

La decisione di puntare su Koenig & Bauer non è stata solo tecnica, ma anche strategica. Stampa Sud ha infatti consolidato la collaborazione avviata nel 2023 con l’acquisto della prima Rapida 106. «È un investimento importante: avevamo già sperimentato l’eccellenza di Koenig & Bauer sia nella qualità del prodotto sia nell’assistenza. Abbiamo scelto di proseguire insieme, e oggi siamo pienamente soddisfatti». Il concetto di “one supplier” per Stampa Sud significa allineare le logiche di registro tra stampa e fustellatura, uniformare interfacce, procedure, formazione e ricambi, e soprattutto presidiare il processo con un controllo più alto e costante.

Sfide attuali e future

«Una variabile che accomuna molte imprese di stampa e converting è la difficoltà di reperire personale specializzato», ammette Posa. Da qui la collaborazione da parte di Stampa Sud con ENIP-GCT per corsi di aggiornamento, tra cui quello ben riuscito dedicato alla fustellatura; ma anche con scuole del territorio e percorsi ITS post diploma. «Il nostro è un settore che si promuove poco e per questo risulta meno attrattivo di altri per le giovani generazioni, che non sono consapevoli delle opportunità che offre sia in termini di possibilità di carriera sia di crescita professionale in un ambiente altamente tecnologico».

Alla domanda su cosa verrà, Attilio Posa va subito al punto: «Stiamo osservando con interesse la crescita per fusioni e acquisizioni con realtà che completino competenze o presenza territoriale». E accanto alla dimensione industriale, c’è l’innovazione di prodotto: «L’altro asse di sviluppo è l’eco-design: progettare packaging che migliori riciclabilità e corretto smaltimento è un obiettivo che unisce possibilità di business a una visione di futuro basata sulla salvaguardia del nostro pianeta» conclude Posa.

Il reparto produttivo di Stampa Sud con il flusso e i sistemi di stampa e fustellatura di Koenig & Bauer; sotto, l’ingresso dell’azienda

Canon

PRISMA: la suite che innova il workflow di stampa e potenzia l’hardware

Con oltre trent’anni di esperienza, più di 11.500 installazioni nel mondo e 55 famiglie di brevetti attive, PRISMA è sinonimo di innovazione e affidabilità.

Nel mondo della stampa professionale e di produzione, la gestione efficiente dei flussi di lavoro è oggi il vero fattore competitivo. Canon risponde a questa esigenza con PRISMA, un ecosistema di soluzioni software progettato per automatizzare, semplificare e connettere ogni fase della produzione. Con oltre trent’anni di esperienza, più di 11.500 installazioni nel mondo e 55 famiglie di brevetti attive, PRISMA è sinonimo di innovazione e affidabilità.

La suite nasce per affrontare le sfide di un mercato in cui le tirature si accorciano, i tempi di consegna si riducono e la personalizzazione diventa imprescindibile. Automatizzare significa ridurre i costi, aumentare la produttività e liberare risorse per attività a maggior valore aggiunto. PRISMAproduction è la piattaforma che consente di gestire in modo scalabile il flusso di lavoro e l’output per la stampa di produzione. Da un’unica interfaccia è possibile controllare il parco macchine, gestire l’immissione dei dati e le attività di prestampa, creando flussi end-to-end efficienti. L’automazione dei processi riduce i costi e aumenta la flessibilità, permettendo di affrontare tirature brevi con scadenze sempre più strette senza compromettere la redditività. Accanto a questa soluzione, PRISMAprepare si concentra sulla fase di prestampa, coprendo tutte le attività dalla raccolta e pulizia delle pagine scansionate, alla gestione dei dati variabili e di tutte le fasi di Imposition, Composition, fino all’ottimizzazione del colore e alla creazione di modelli. Automatizzando operazioni complesse, accelera la preparazione dei documenti e riduce i tempi di consegna, migliorando

la creatività e la qualità. Per chi opera con elevati volumi di stampa con tecnologia a getto d’inchiostro, PRISMAsimulateUltra introduce strumenti avanzati per la simulazione e la stima dei costi: il modulo Universal PDF Estimator calcola con precisione il consumo di inchiostro e i costi di produzione, mentre i Printer Simulation Packages riproducono il comportamento reale della stampante, evitando prove costose e ottimizzando la fase di prestampa. Il controllo delle macchine professionali Canon è affidato a PRISMAsync, il server di stampa sviluppato da Canon per dispositivi a foglio, che consente di gestire funzioni critiche, ridurre i tempi di inattività e operare su più macchine con un’interfaccia semplice e intuitiva. Per il grande formato, la suite include PRISMAguide XL e PRISMAelevate XL, soluzioni che semplificano la preparazione di lavori complessi e consentono applicazioni multistrato e tattile, ideali per chi desidera ampliare la propria offerta con prodotti ad alto valore aggiunto, come decorazioni di lusso e packaging personalizzato. La trasformazione digitale è completata dall’integrazione cloud. PRISMA Home centralizza l’accesso alle applicazioni in modalità SaaS, garantendo semplicità d’uso e sicurezza. A questa si affiancano strumenti di analisi come PRISMAlytics Dashboard, Accounting e Reporting, che offrono insight sui KPI e monitoraggio dei costi, mentre le soluzioni di colour management (con PRISMAcolor Manager) assicurano uniformità cromatica secondo gli standard FOGRA e IDEAlliance sia su periferiche Canon che di terze parti.

PRISMA non è solo una suite di software, ma una strategia per affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione. In un mercato che richiede velocità, precisione e sostenibilità, PRISMA è la chiave per trasformare il workflow in un vantaggio competitivo per valorizzare appieno la potenza hardware delle periferiche di stampa.

Canon PRISMA è un ecosistema di soluzioni software progettato per automatizzare, semplificare e connettere ogni fase della produzione di stampati

Workflow Automation

Da oltre sessant’anni parliamo di automazione dei flussi di lavoro come leva per aumentare efficienza, ridurre costi, gestire la carenza di personale qualificato e difendere i margini. Oggi, con l’etichetta Industry 4.0, quel tema non è più un auspicio ma un requisito competitivo: un workflow scalabile e automatizzato non inizia in prestampa, bensì prima ancora di vendere la commessa –dal preventivo e dall’onboarding del job fino alla produzione, alla consegna e alla chiusura amministrativa.

In questa prospettiva, workflow non significa solo hot folder e RIP: è l’insieme di regole e protocolli documentati, ripetibili e verificabili che collegano front office, back office e reparto produttivo. E soprattutto riduce il rischio di colli di bottiglia in ogni passaggio (file in ingresso, correzioni, approvazioni, variazioni di versione, gestione materiali, pianificazione, consuntivo). L’update 2025–inizio 2026 del mercato conferma una direzione chiara: più dashboard e KPI, più regole e automazioni, più integrazioni via API, più cloud dove ha senso (approvazioni, collaborazione, portali), e maggiore attenzione a qualità/controllo (ispezione, compliance, standardizzazione colore).

Stampa grafica commerciale ed editoriale: più controllo, più regole, più integrazione

Nel segmento commercial/editoriale la modernizzazione del workflow ruota attorno a tre obiettivi: ridurre i touchpoint manuali, aumentare la visibilità in tempo reale sulla produzione e rendere più fluida l’integrazione tra prestampa, stampa e postpress.

Sul versante prepress, ECO3 ha aggiornato la piattaforma Apogee v14 introducendo un’impostazione più data-driven, con Production Dashboard per statistiche di produzione (job, lastre, prove, attività operatori) e strumenti orientati all’efficienza e alla riduzione sprechi. Anche Kodak spinge nella stessa direzione: PRINERGY 11.5 viene presentato come un salto in avanti su automazione basata su regole (RBA), integrazione con altri software e performance di alcune funzioni chiave, un segnale che l’orchestrazione end-to-end è ormai al centro della roadmap.

Nel mondo offset industriale, Heidelberg continua a rafforzare l’idea di workflow unificato mettendo l’accento sulla gestione centralizzata del colore: l’evoluzione di Prinect evidenzia la nuova Color Library come database centrale e sincronizzato per i dati colore lungo la filiera, dalla prestampa alla sala stampa, con servizi integrati di misurazione e gestione più coerente dei target. Accanto alle piattaforme di prestampa, crescono i layer di automazione “trasversali” che agiscono sul PDF e sui processi ripetitivi. Qui entrano in gioco Enfocus, con l’ecosistema PitStop Pro (preflight, fix e controllo qualità dei file) e Switch (automazione e integrazione fra applicazioni). Nel 2025 l’aggiornamento PitStop 25.11 introduce anche un assistente chatbot in beta (Botus) e

nuove funzioni di controllo qualità orientate a prevenire errori di stampa, segno che l’AI sta entrando più come “copilota operativo” che come sostituto del reparto. Sul fronte produzione digitale e fleet management, le release continuano a chiudere il cerchio tra preparazione file e output multi-device. Xerox FreeFlow Core, ad esempio, arriva alla versione 8.0.7 (rilascio 26 novembre 2025), confermando la centralità di automazione, instradamento e normalizzazione dei job in ambienti di stampa di produzione.

In area stampa digitale, Canon continua a far evolvere il portafoglio PRISMA: da un lato strumenti di job submission e standardizzazione (come PRISMAproduce Tech, aggiornato a v1.0.3 con data 15 luglio 2025), dall’altro componenti di preparazione e orchestrazione che diventano sempre più hub per più motori e più reparti.

Nel mondo Ricoh, la piattaforma più pesante per l’automazione di produzione è RICOH ProcessDirector, pensata per governare flussi complessi (tracking a livello pezzo, audit trail, integrazione con sistemi terzi e controller), con un’impostazione modulare adatta anche a stampati transazionali e ambienti ad alto volume. L’ultima release disponibile è RICOH ProcessDirector 3.13.3 (settembre 2025): tra le novità

KODAK PRINERGY 11.5 automazione intelligente end-to-end

KODAK PRINERGY 11.5 è l’ultima release della piattaforma di riferimento per la gestione del workflow nel settore grafico. L’aggiornamento introduce miglioramenti significativi nelle funzionalità di Automazione Basata su Regole (RBA), nell’integrazione con altre soluzioni software dell’ecosistema Kodak e nelle prestazioni di strumenti e funzioni operative.

Con un approccio orientato all’automazione intelligente end-to-end, PRINERGY continua a proporsi come una soluzione di workflow integrata in grado di semplificare e ottimizzare la produzione sia nei processi di stampa analogici sia in quelli digitali, riducendo interventi manuali e tempi improduttivi.

La piattaforma ECO3

Apogee v14, Canon

PRISMAproduce e Fiery Command WorkStation 7.2 in azione

Tra le principali novità di PRINERGY 11.5 figurano nuove azioni di automazione e strumenti potenziati per la risoluzione dei problemi in ambito RBA, una migliore integrazione con il software di imposizione KODAK PRINERGY PREPS, oltre a miglioramenti di prestazioni e usabilità per Virtual Proofing Software Plus (VPS+). La release introduce anche nuove opzioni di profilatura per Preflight+ e rafforza l’integrazione di PrintLink, che genera file JDF (Job Definition Format) e PPF (Print Production Format) e abilita interfacce per macchine da stampa e sistemi di taglio. Completano il quadro una serie di interventi che incrementano la sicurezza e rendono l’esperienza utente complessivamente più fluida. «L’introduzione del software KODAK PRINERGY versione 11.5 dimostra il nostro impegno nel mantenere la nostra soluzione di workflow all’avanguardia della tecnologia e dell’innovazione, consentendo ai nostri clienti di adattarsi efficacemente ai cambiamenti del mercato», ha commentato Jim Barnes, Chief IT Implementation Officer di Kodak. «PRINERGY 11.5 permette agli stampatori di aumentare automazione, produttività e sicurezza del sistema, con il risultato di una maggiore efficienza, redditività e soddisfazione dei clienti».

HP Nio innovazione AI-driven per ridefinire i workflow

Per migliorare l’efficienza operativa e consentire l’integrazione dei dati lungo i flussi di lavoro, HP ha presentato HP Nio, un agente AI di nuova generazione per l’industria della stampa, in grado di fornire insight in tempo reale e analisi predittive per ottimizzare le prestazioni delle macchine e della produzione. Basato su HP PrintOS, HP Nio mette a disposizione delle aziende un’intelligenza data-driven per massimizzare le risorse di stampa, aumentare la produttività e aprire nuove opportunità di crescita. «Per la prima volta, i progressi dell’AI ci consentono di automatizzare ciò che prima era impossibile, spingendo oltre i confini dell’automazione nella stampa», ha commentato Joan Perez Pericot, VP and General Manager, HP Industrial Print Software & Solutions. «Gli annunci di oggi riflettono il nostro impegno nel realizzare la visione di un controllo e un’automazione end-to-end dell’intero reparto produttivo, con un intervento umano sempre più ridotto».

HP Nio è un nuovo chatbot che consente ai clienti di porre domande sulle proprie operazioni di stampa. Si collega direttamente a HP PrintOS per fornire dati in tempo reale, insight produttivi e conoscenza on-demand in un’unica piattaforma. Utilizzando strumenti come Print Beat e la Knowledge Zone, HP Nio offre una guida specialistica e mirata al mondo della stampa. A breve, si integrerà anche con altre applicazioni di HP PrintOS, come HP Site Flow, per supportare l’automazione dei workflow e suggerire azioni intelligenti e concrete.

Nel lungo periodo, HP Nio agirà come un co-creatore intelligente, migliorando l’esperienza PrintOS e contribuendo ad automatizzare l’intero flusso di stampa, dall’inizio alla fine.

Konica Minolta AccurioPro Flux, la soluzione flessibile per la gestione del flusso di lavoro nei centri stampa

giornamento del supporto OS (installabile su Windows Server 2025), update delle basi dati incluse (IBM DB2 e PostgreSQL 17.6), miglioramenti alla Migration Assistant e il supporto a nuove famiglie di stampanti (es. RICOH Pro C5400 series con Fiery E-48B). Accanto a ProcessDirector, Ricoh mantiene la linea TotalFlow per la preparazione e la gestione dei job: nei documenti 2025 risultano aggiornati TotalFlow Prep V4.3.9 e TotalFlow Production Manager V4.3.9. In particolare TotalFlow Prep 4.3.9 è una release di manutenzione che porta security fixes, piccoli miglioramenti di usabilità aggiornamenti di compatibilità browser e una resa più accurata in anteprima delle finiture (es. crease e perforate sulle thumbnail).

Il workflow HP ruota attorno a HP PrintOS, piattaforma SaaS che connette macchine da stampa, applicazioni e dati di produzione (con Open API) e fa da base comune per automazione, monitoraggio e collaborazione. Sul fronte dell’automazione end-to-end, HP PrintOS Site Flow è la componente più industriale: promette flussi zero-touch, integrazione via API e capacità di batching/ pianificazione ottimizzate (preflight orientato a SLA e costi, consolidamento ordini/spedizioni, collegamento con ERP/MIS, CRM e sistemi contabili). Per quanto riguarda il brand-to-print, HP Brand Centre viene posizionato come piattaforma per collegare i brand a una rete di produzione on-demand con catalog submission semplificata, insight in tempo reale e flussi finanziari più lineari; è uno dei tasselli che HP ha dichiarato di aver arricchito nel pacchetto di novità presentato nel 2025.

LogoTronic è il sistema di workflow e logistica automatizzata sviluppato da Koenig & Bauer per ottimizzare la movimentazione dei materiali e il controllo dei processi nelle tipografie industriali. Oggi dialoga nativamente con i sistemi di controllo macchina e con i software di produzione, consentendo una gestione dinamica dei carichi, la riduzione degli interventi manuali e l’ottimizzazione del magazzino. L’introduzione di moduli avanzati per la logistica autonoma e l’analisi dei dati di produzione permette di aumentare efficienza, sicurezza e continuità operativa, rispondendo alle esigenze di sale stampa sempre più orientate a una logica Industry 4.0. Infine, un tassello interessante di convergenza fra workflow e automazione di sala stampa è AccurioPro Flux di Konica Minolta: la versione 10.2.2 amplia compatibilità (stampa e finishing digitale) e integra elementi come report di ispezione, confermando che anche nei flussi “light” la richiesta è una sola: meno passaggi manuali, più coerenza e tracciabilità.

Le soluzioni workflow proprietarie di due dei principali fornitori storici di macchine da stampa: Heidelberg

Prinect e Koenig & Bauer LogoTronic

MIS/ERP e pianificazione: dove si vince (o si perde) metà della marginalità

Se è vero che tanta efficienza si gioca in prestampa, l’aggiornamento 2025 ribadisce un punto spesso sottovalutato: una quota enorme del tempo della commessa sta in preventivazione, job admin e scheduling. Per questo l’innovazione nei gestionali è parte integrante del workflow. In Italia si muovono sia player locali sia piattaforme internazionali. Azul sistemi ha annunciato Azul5 v5.9, con un rinnovamento dell’interfaccia e dashboard personalizzabili, oltre al passaggio a .NET come base per evoluzioni future. Sistrade ha rilasciato la nuova versione MIS|ERP S12.7, con l’obiettivo dichiarato di semplificare e accelerare i processi business e produttivi.

Algola presidia etichette e packaging con PapiroStar, posizionandolo come ERP integrabile e orientato ai processi end-to-end (preventivo–produzione–logistica–controllo).

Sul mercato nazionale, inoltre, l’ecosistema Tikappapi si è rafforzato con l’ingresso di Edigit, con una logica di suite gestionale più ampia e completa per il settore delle industrie grafiche, cartotecniche ed etichettifici . Il software è dotato di contabilità integrata: anagrafiche, ciclo attivo, ciclo passivo, controllo fido, ma anche di CRM, gestione preventivo, commessa, produzione, ordini, consuntivi, logistica, raccolta dati, e Business Intelligence. Infine, nel perimetro storicamente EFI Productivity Software, oggi eProductivity Software vale la pena segnalare almeno due elementi: le release notes di Pace v37.0 (ottobre 2025) come indicatore di continuità evolutiva sul MIS per la stampa commerciale, e la modernizzazione dell’ERP Radius in chiave cloud-first per label e packaging, presentata come reingegnerizzazione strategica.

GelatoConnect si posiziona come un operating system per la produzione di stampa: un’unica piattaforma che unisce order intake, automazione di flusso, tracking di produzione e spedizioni, collegando in modo nativo Procurement, Workflow e Logistics e offrendo visibilità order-to-dispatch anche via mobile. L’update più recente comunicato come pacchetto è la Q3 Release 2025 (2 ottobre 2025), con 123+ miglioramenti. Le novità più rilevanti per il workflow includono: AI Estimator per stimare e generare preventivi in tempi molto rapidi (stima in pochi secondi, risposta al cliente in pochi minuti), riducendo il carico manuale di quoting. Intelligent Batching Rules per impostare una volta le logiche di raggruppamento e riutilizzarle su più workflow, riducendo errori e tempi di setup. Evoluzioni su imposizione (anche con supporto AI-powered) e su Smart Production Paths per instradare i job in modo più flessibile e scalabile.

Commessa del gestionale Tikappapi Edigit

Il modulo

Le soluzioni Sistrade, punto di riferimento per gli ambienti di stampa e produzione industriale

In ambito di soluzioni workflow e automazione abbiamo intervistato Francisco Leiras, Head of Industry and Services Sistrade.

In che modo le soluzioni per il flusso di lavoro aiutano concretamente a ottimizzare la produzione supportando l’automatizzazione dei processi di stampa?

Le soluzioni di workflow ottimizzano la produzione e supportano l’automazione dei processi di stampa in diversi modi concreti. La Soluzione Sistrade consente un’automazione endto-end, collegando la gestione degli ordini, il prepress, la stampa e la finitura in un unico flusso integrato e ottimizzato. Questo riduce in modo significativo gli interventi manuali e il rischio di errori. Automatizzando i passaggi di lavoro tra sistemi e reparti, si riducono i tempi di avviamento e si accelera il time-to-market, permettendo alla produzione di rispondere più rapidamente alle richieste dei clienti.

Allo stesso tempo, le soluzioni di workflow introducono standardizzazione e coerenza, garantendo che ogni lavoro segua regole e parametri definiti, migliorando la qualità e riducendo rilavorazioni e scarti. Le Soluzioni Sistrade offrono, inoltre, visibilità in tempo reale sulla produzione, facilitando il monitoraggio dello stato dei lavori, l’individuazione dei colli di bottiglia e un processo decisionale più efficace direttamente in fabbrica. Infine, grazie all’integrazione nativa con sistemi MIS/ERP e con le macchine di produzione, Sistrade assicura uno scambio dati accurato e un migliore utilizzo delle risorse, riducendo i costi operativi e aumentando efficienza e scalabilità.

Quanto l’intelligenza artificiale sta influendo in quest’ambito?

L’intelligenza artificiale sta già

avendo un impatto significativo e in continua crescita nel settore della stampa. All’interno delle Soluzioni Sistrade, l’AI migliora il processo decisionale e l’efficienza analizzando grandi volumi di dati di produzione per prevedere colli di bottiglia, ottimizzare la pianificazione e migliorare l’allocazione delle risorse. In questo modo, le aziende possono passare da un approccio reattivo a uno proattivo, basato su insight guidati dai dati. L’AI svolge inoltre un ruolo fondamentale nel controllo qualità: sistemi intelligenti possono individuare automaticamente difetti, incoerenze o deviazioni durante la produzione, riducendo sprechi e rilavorazioni. Nel prepress e nella gestione del workflow, l’AI supporta l’automazione di attività ripetitive e complesse, come il controllo dei file, la classificazione dei lavori e l’ottimizzazione dei parametri di produzione. Nel complesso, l’intelligenza artificiale non sostituisce i sistemi di workflow esistenti, ma agisce come un potente livello aggiuntivo sopra di essi. Integrata nel Sistrade, abilita un’automazione più intelligente, una maggiore produttività e un miglioramento continuo dei processi lungo l’intera catena produttiva.

Qual è il prodotto/soluzione software o tool specifico di punta che può essere definito il vostro fiore all’occhiello in termini di efficientamento dei processi di stampa?

La nostra soluzione di riferimento – quella che consideriamo a tutti gli effetti il nostro “biglietto da visita” – sono le Soluzioni Sistrade, con una piattaforma completamente integrata per

la gestione della produzione e del workflow, progettata per massimizzare l’efficienza operativa. Il Sistrade si distingue per la connessione diretta e completa con tutti i tipi di macchine di produzione. Questa integrazione consente la raccolta automatica e in tempo reale dei principali dati di fabbrica, inclusi tempi produttivi e improduttivi, cause di fermo macchina, quantità buone e difettose, e indicatori di performance come l’OEE. Il risultato è una visibilità totale sull’efficienza delle macchine e sulle prestazioni produttive, con un feedback accurato e affidabile dal reparto produttivo. Inoltre, la Soluzione Sistrade integra funzionalità avanzate di pianificazione e schedulazione automatica basate su intelligenza artificiale. Combinando AI e dati macchina in tempo reale, il sistema analizza capacità, vincoli, priorità e condizioni operative correnti per ottimizzare la sequenza dei lavori, ridurre i tempi di setup e adattare dinamicamente i piani in caso di imprevisti. Unendo integrazione universale delle macchine, analisi dettagliata delle performance, pianificazione basata su AI e automazione completa del workflow, le Soluzioni Sistrade garantiscono miglioramenti misurabili in termini di produttività, trasparenza ed efficienza operativa, rappresentando un chiaro punto di riferimento per i contesti di stampa e produzione industriale.

Etichette e packaging: compliance, collaborazione e prestampa iper-automatizzata

Nel label & packaging l’automazione non è solo velocità: è governance. Più SKU, più versioni, più normative, più richieste di tracciabilità e controllo rendono decisivi gli strumenti di approvazione, ispezione e validazione. Qui la coppia Esko + Hybrid Software resta uno snodo centrale. Esko continua a rilasciare aggiornamenti (nel 2025 spicca la 25.11) con interventi su WebCenter e sulle logiche di dashboard/form, e introduce anche moduli di quality/compliance in beta per i clienti SaaS (come Comply, orientato a controlli assistiti). Sul versante Hybrid, l’evoluzione è coerente: CLOUDFLOW aggiorna componenti come Proofscope (release settembre 2025) per gestire meglio comparazioni e versioning, mentre il mondo 3D accelera con iC3D v11, che punta a ridurre attriti tra mockup, layout e automazioni di artwork.

In questo segmento, Enfocus resta un abilitatore chiave agnostico (PitStop + Switch) anche per ambienti packaging complessi – soprattutto quando servono regole robuste su PDF, preflight e correzioni automatiche, e quando si devono collegare sistemi eterogenei senza trasformare l’IT in un progetto infinito. Sempre più importante è anche la connessione con le macchine e con la produzione: BOBST Connect rappresenta un esempio di piattaforma orientata a dati, supporto remoto e analisi delle performance, con l’obiettivo di aumentare visibilità e ridurre fermo impianto grazie a servizi e insight.

Grande formato digitale: automazione “da RIP” e standardizzazione multi-dispositivo

Nel large format la complessità nasce da variabili operative (supporti, profili, qualità, finishing, ripetibilità colore) e da una domanda sempre più mista: lavori unici ad alto valore e produzioni ripetitive che devono essere quasi industriali.

Sul lato workflow di produzione, Durst continua a investire in un’impostazione browser-based e rule-based: la release Durst Workflow 1.21.0, ri-

BOBST Connect è un esempio di piattaforma orientata a dati, supporto remoto e analisi delle performance

lasciata a settembre 2025, mette a fuoco evoluzioni su automazioni, correzioni e gestione operativa, segno che anche nel wide format il vero salto è ridurre errori tipici dei file e velocizzare la messa in macchina. In ambito RIP e gestione colore, Fiery (ecosistema storico ex EFI per i DFE) spinge sul refresh: Fiery Command WorkStation 7.2 risulta disponibile dal 20 novembre 2025, mentre Fiery XF 9 è indicato come disponibile da inizio gennaio 2026 per gli ambienti large format – una combinazione che punta a rendere più “operativa” l’automazione, dalla gestione job alle funzioni di controllo colore e analytics.

Sul fronte applicazioni, Canon sta spingendo in modo evidente su strumenti che abilitano nuove marginalità: PRISMAguide XL è pensato per semplificare la preparazione di applicazioni multi-layer e duplex, riducendo errori e tempi nella costruzione di file complessi (tipici del decor, della comunicazione premium e delle applicazioni “effetto wow”).

La checklist che separa “isole di automazione” da un vero end-to-end

Come suggerisce Pat McGrew, analista americana specializzata nei workflow di stampa, prima di integrare un nuovo software nel processo di produzione è necessario fare un assessment, ovvero: mappare lo stato attuale, identificare colli di bottiglia, definire chi governa regole e responsabilità (sales vs produzione, customer service, gestione cambi, approvazioni, extra costi). È il modo più rapido per evitare di aggiungere nuovi strumenti senza integrarli tra loro.

Il mercato 2025–2026 offre soluzioni per ogni taglia e segmento; la differenza, ormai, la fa la capacità di collegare dati e regole lungo tutta la catena. In altre parole: non serve maggior automazione in teoria, serve automazione dove c’è frizione, misurabile con KPI (tempi di onboarding, loop di correzione, rework, scarti, ritardi, margine per commessa). E i rilasci più recenti – dalle dashboard di prestampa ai moduli di compliance, dai workflow browser-based ai RIP che sono in grado di dialogare con analytics – stanno andando esattamente lì.

Esko WebCenter Pack

Da sinistra: Dario Martinelli, presidente e fondatore; Massimo Martinelli, direttore generale; Antonio Fortino, Kodak Sales Manager; Michele Gennari, Purchasing Manager; Flavio Lucin, Finance e Control Director

PRINTER TRENTO rinnova la fiducia con l’acquisto di un Platesetter Kodak MAGNUS Q800

La tecnologia CTP e del flusso di lavoro di Kodak è stata determinante nell’evoluzione di Printer Trento SpA, produttore leader di libri di alta qualità sin dalla sua fondazione nel 1980; Printer Trento ha acquistato un altro platesetter Kodak ad elevate prestazioni.

Con sede a Trento, l’azienda serve clienti rinomati del settore editoriale europeo. Printer Trento è specializzata nella produzione di libri di alta qualità, e persegue l’obiettivo con grande passione e precisione. L’azienda impiega oltre 150 persone e produce circa 15 milioni di libri all’anno, in categorie come arte, fotografia, educazione e lifestyle. La maggior parte della produzione è gestita da quattro macchine da stampa offset a foglio VLF e una nuova macchina da stampa B1 a 10 colori che stampa in bianca e volta. Una macchina da stampa B1 a 6 colori completa il suo parco macchine ad elevate prestazioni. Printer Trento utilizza con successo le lastre KODAK SONORA senza sviluppo su tutte le sue macchine da stampa.

Una produttività

CTP 8-up tra le migliori del settore

In un mercato in continua evoluzione, dove velocità, qualità e flessibilità sono cruciali, l’azienda ha identificato la necessità di espandere la capacità di produzione lastre. Printer Trento ha scelto un platesetter KODAK MAGNUS Q800 con T speed Plus e un Single Pallet Loader (SPL) che può contenere fino a 1.500 lastre, specificamente per

l’esposizione delle lastre utilizzate sulla macchina da stampa B1. Il nuovo MAGNUS Platesetter 8-up, che può produrre fino a 84 lastre/ora, affiancherà due platesetter MAGNUS VLF già installati. Una caratteristica comune di tutti questi dispositivi CTP è la tecnologia di esposizione ad alta risoluzione KODAK SQUARESPOT, che offre risoluzione, stabilità e qualità di output leader di mercato grazie al punto perfettamente quadrato e di piccole dimensioni, autofocus dinamico e compensazione termica. Un pilastro fondamentale della produzione è il flusso di lavoro KODAK PRINERGY, che l’azienda utilizza per gestire e controllare le operazioni di prestampa. Parte integrante del workflow è il portale KODAK PRINERGY INSITE Prepress, che facilita il caricamento dei file da parte dei clienti e semplifica i cicli di prova, correzione e approvazione con gli editori. “Kodak, con la sua tecnologia di prestampa, qualità, produttività e funzionamento stabile e affidabile, è stata un motore del nostro successo per decenni. Apprezziamo anche i continui miglioramenti e l’automazione delle soluzioni hardware e software di Kodak”, ha commentato Massimo Martinelli, managing director di Printer Trento.

“Dopo aver deciso di investire in una nuova macchina da stampa a 10 colori con bianca e volta, abbiamo anche dovuto aumentare la capacità di produzione lastre nel formato B1. È stato quindi naturale scegliere ancora Kodak per le nostre esigenze CTP nella categoria 8-up. MAGNUS Q800 si integrerà perfettamente nel nostro ambiente di prestampa, aumentando significativamente la capacità produttiva”.

Produzione lastre ad alte prestazioni

Il CTP KODAK MAGNUS Q800 è il sistema CTP formato 8 pagine più veloce attualmente disponibile, è modulare e offre la possibilità di utilizzare svariati tipi di lastre. La tecnologia di esposizione termica KODAK SQUARESPOT compensa automaticamente l’espansione e la contrazione termica delle lastre per garantire l’esposizione precisa e costante da lastra a lastra e da macchina a macchina. Inoltre, ogni sistema CTP con tecnologia SQUARESPOT utilizza la correzione geometrica per ovviare alle asimmetrie meccaniche e alle variazioni di processo in fase di caricamento delle lastre così da garantire agli stampatori la stabilità dell’esposizione anche su sistemi CTP KODAK diversi. La stabilità della tecnologia

SQUARESPOT si deve all’esclusivo sistema di esposizione laser ad alta risoluzione che emette un fascio di energia a 10.000 dpi. Disponibile di serie su tutti i sistemi CTP KODAK TRENDSETTER e MAGNUS, amplia le possibilità operative nel procedimento di esposizione delle lastre. Tra le sue prerogative spiccano l’uniformità tonale sull’intera lastra, l’integrità delle immagini nonostante le normali variazioni e soprattutto l’estensione della vita utile dei prodotti chimici. In combinazione con l’intelligente Dynamic Autofocus, la tecnologia SQUARESPOT produce un punto preciso e resistente, in modo affidabile e ripetibile. I sistemi CTP KODAK imprimono sulla lastra un’immagine che è fino a sei volte più resistente alla variabilità indotta dal processo di produzione, contribuendo a ridurre il consumo di prodotti chimici,

lo spreco di lastre, i rifacimenti, i tempi di avviamento, le probabilità di riprodurre il colore in modo non adeguato e l’usura precoce delle lastre. La differenza è evidente anche dopo lo sviluppo, il bordo dei punti può risultare meno definito rispetto alla parte centrale comportando un deterioramento più rapido del punto in macchina, tempi di avviamento più lunghi, differenze tra letture del densitometro e risultati di stampa e una maggiore variabilità del colore nella tiratura. I punti ottenuti con la tecnologia SQUARESPOT hanno bordi più netti che li rendono più resistenti al deterioramento in macchina rispetto ai punti ottenuti con le tecnologie gaussiana o GLV. Punti stabili e duraturi migliorano la fedeltà cromatica in macchina, riducono i tempi di avviamento e aumentano la tiratura utile delle lastre.

26 e 27 novembre, due giornate, due grandi player del printing e del finishing, la collaborazione di partner di punta del mondo grafico, un pubblico internazionale qualificato e al centro dell’attenzione tecnologie di ultima generazione, automazione e integrazione per flussi di produzione end-to-end

Screen ”Proven & Approved Inkjet Printing for Pharma Leaflets Open House”

Il 26 e 27 novembre, all’Inkjet Innovation Center di SCREEN Europe, alle porte di Amsterdam, si è svolto l’evento “Proven & Approved Inkjet Printing for Pharma Leaflets Open House”, due giornate dedicate alla stampa digitale inkjet dei foglietti illustrativi. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con MBO Komori e con i paper partner Delfort e Koehler Paper, ha coinvolto su invito i principali stampatori e fornitori europei di packaging farmaceutico, con una significativa partecipazione di aziende italiane specializzate nei bugiardini.

L’obiettivo dell’open house era dimostrare che l’inkjet SCREEN rappresenta oggi una soluzione industriale matura, in grado di rispondere agli elevati requisiti del settore pharma in termini di precisione, produttività, leggibilità e conformità normativa. Al centro delle dimostrazioni le Truepress JET 520HD a colori e Truepress JET 520 mono, configurate per gestire carte ultrasottili e layout complessi. Gli inchiostri SC+ hanno evidenziato una qualità di stampa paragonabi-

le all’offset, garantendo testi nitidi e perfettamente leggibili anche nei corpi più piccoli, senza rinunciare alle alte velocità produttive. Un elemento particolarmente apprezzato è stata la possibilità di stampare senza primer su carte già approvate per il settore farmaceutico, riducendo costi e complessità del workflow. Come ha spiegato Domenico Beraldi, Regional Sales Manager di SCREEN Italia, una Truepress JET 520HD può superare i 13.000 fogli l’ora, dimostrando che non si tratta di produzioni di nicchia, ma di vera industria. L’evento ha mostrato un flusso completo, dalla bobina al bugiardino finito, grazie alle soluzioni di finishing MBO Komori per taglio e piega, capaci di gestire schemi articolati con elevata affidabilità. Il contributo di Delfort e Koehler Paper ha sottolineato l’importanza di una filiera integrata, mentre il software EQUIOS ha garantito automazione, qualità costante e riduzione degli scarti, aprendo la strada a modelli produttivi just-in-time e a una maggiore sostenibilità.

Particolarmente significativa la testimonianza di Faller Packaging: l’azienda tedesca utilizza da quattro anni le soluzioni SCREEN e oggi realizza circa il 50% dei propri foglietti illustrativi in digitale, con ulteriori installazioni già pianificate. Un esempio concreto di come l’inkjet consenta di ridurre stock, gestire meglio le versioni linguistiche e accorciare i tempi di consegna.

Se nel Nord Europa l’adozione dell’inkjet è già consolidata, in Italia il settore resta più prudente. Proprio per questo la presenza di operatori italiani è stata rilevante. Tra i temi emersi, anche la carenza di manodopera specializzata: le linee inkjet, fortemente automatizzate, permettono una gestione più efficiente delle risorse umane. Il messaggio finale dell’open house è chiaro: la stampa digitale inkjet per i bugiardini non è più una promessa, ma una realtà produttiva. SCREEN si propone come partner tecnologico per accompagnare il settore verso un nuovo standard, fatto di automazione, flessibilità e sostenibilità.

Komori Crossover Event 2025

Il 26 e 27 novembre 2025 a Utrecht, presso il Komori Graphic Centre-Europe, si è svolto il Komori Crossover Event 2025: due giornate che hanno riunito oltre 250 professionisti dei settori pharma, packaging, digital e postpress, e che, per Massimiliano Veronesi, Managing Director di Komori Italia, hanno segnato un cambio di passo nel modo di raccontare l’innovazione. Non una open house centrata sulla singola macchina, ma un’esperienza che ha mostrato come oggi la competitività si misuri sulla capacità di collegare in modo coerente prestampa, stampa e finitura, in un workflow realmente end-to-end. «Un evento crossover che ha incluso una serie di partner e fornitori: Komori Europe ha infatti collaborato con SCREEN Europe e con The Postpress Alliance, impostando un percorso dimostrativo basato sulla continuità di processo», spiega Veronesi.

Il format ha risposto alla richiesta sempre più esplicita del mercato: soluzioni complete, pronte a risolvere esigenze produttive specifiche, spesso verticali. Veronesi osserva come il percorso d’acquisto

parta sempre più dall’applicazione. Da qui la scelta di mostrare l’intero percorso fino al prodotto finito. L’evento ha previsto una mezza giornata di visita presso gli impianti di SCREEN, prima di convergere al KGC-E. Al centro dell’attenzione del Crossover Event, l’anteprima europea della Komori J-throne 29, digitale formato B2 totalmente sviluppata da Komori, presentata come piattaforma strategica per intercettare esigenze di flessibilità, short run e, dove richiesto, gestione evoluta dei dati variabili. «Molti clienti italiani, ma non solo, hanno mostrato particolare interesse per questa tecnologia», conferma Veronesi. Nell’ottica di dimostrazioni di ecosistema la Digit Line ibrida, sviluppata con MBO e Hohner, ha mostrato come la finitura connessa diventi un’estensione naturale del flusso, riducendo colli di bottiglia e disallineamenti tra reparti. In ambito pharma, una linea basata su tecnologia Heino Ilsemann ha portato l’attenzione su processi più standardizzati e tracciabili: dal foglietto illustrativo stampato da bobina con tecnologia SCREEN fino

alla realizzazione di booklet piegati in modo automatizzato. A completare il quadro, la fustellatura in linea con una rotativa Bograma su cartoncini stampati con J-throne 29. La regia di questa interoperabilità è stata affidata al workflow K-Connect, che ha concretamente portato l’interconnessione di processi in piena logica Industry 4.0. Il programma ha incluso contenuti di visione con i moderatori Morten Reitoft e Bernd Zipper, che hanno offerto una lettura anche critica del settore, e hanno portato l’esempio di automazione operativa grazie all’esperienza di Veldhuis Media che impiega l’Autonomous Mobile Robot in produzione per ottimizzare la movimentazione e la gestione materiali.

Per Veronesi il bilancio è quello di un evento che indica una direzione e offre ispirazioni da capitalizzare nel 2026: è emerso infatti che il punto di forza di un fornitore passa sempre più dalla capacità di progettare catene produttive modulari, connesse e orientate al risultato.

Massimiliano Veronesi, Managing Director
Komori Italia

FESPA Italia rappresenta gli interessi di tutto il mercato della stampa specialistica, dei suoi settori applicativi – Textile, Interior Decoration, Product Decoration, Out & Digital Out of Home (OOH e DOOH),

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Una opportunità unica per dialogare con colleghi, fornitori, competitor, potenziali partner

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In modo per promuovere la tua azienda come riferimento per il mercato della stampa specialistica

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FESPA Italia rappresenta gli interessi di tutto il mercato della stampa specialistica, dei suoi settori applicativi – Textile, Interior Decoration, Product Decoration, Out & Digital Out of Home (OOH e DOOH), www.fespaitalia.it

L’intervento di Carlo Giovanardi sull’approccio responsabile e circolare ai materiali; Valentina Carnevali e Nicola Posarelli hanno presentato le attività svolte da FESPA Italia nel 2025 e i progetti per il 2026

Il FESPA Italia Day Light, che si è svolto lo scorso 10 dicembre a Copernico Centrale Milano, si è riconfermato un momento di sintesi e confronto per la comunità della stampa specialistica e wide format italiana. Un appuntamento pensato per chiudere l’anno associativo guardando con lucidità ai trend che stanno ridisegnando il rapporto tra stampa, retail e comunicazione visiva

#FESPA Italia Day Light 2025

Enrico Barboglio, che ha aperto l’incontro a nome della segreteria di FESPA Italia, e Michela Pibiri che ha presentato la ricerca “Stampa & Retail 2025 – Un’esperienza in evoluzione”

Il FESPA Italia Day Light, andato in scena il 10 dicembre a Copernico Centrale Milano, si è confermato un momento di sintesi e confronto per la comunità della stampa specialistica e wide format italiana. Un appuntamento pensato per chiudere l’anno associativo guardando con lucidità ai trend che stanno ridisegnando il rapporto tra stampa, retail e comunicazione visiva, in un contesto che va ben oltre il punto vendita tradizionale.

Ad aprire i lavori di quella che si è proposta come una versione “light” del consueto appuntamento tra i soci di FESPA Italia e la community della stampa per la comunicazione visiva di grande formato e per le applicazioni industrial, è spettato alla Segreteria dell’Associazione. Enrico Barboglio ha ribadito il valore dell’incontro come spazio di condivisione tra aziende associate e non, in un settore che evolve rapidamente sotto la spinta di nuovi modelli di consumo, tecnologie digitali e aspettative dei brand.

Cuore dell’evento è stata la presentazione dei risultati della ricerca “Stampa & Retail 2025 – Un’esperienza in evoluzione”, illustrata da Michela Pìbiri, giornalista ed Editor in Chief di PRINTlovers. L’indagine, realizzata da FESPA Italia in collaborazione con il

magazine, ha messo a confronto i dati raccolti tra stampatori italiani specializzati nel wide format e nelle applicazioni destinate al punto vendita, con quelli del 2023, restituendo una fotografia chiara delle trasformazioni in atto.

“Emergono segnali di continuità ma anche di discontinuità: cresce l’investimento in applicazioni ad alta visibilità, come vetrine scenografiche e superfici decorative frontali, mentre diminuisce il peso di allestimenti permanenti e arredi stampati” ha spiegato Michela Pibiri.

Le insegne dimostrano di privilegiare sempre più soluzioni rapide, stagionali e ad alto impatto, coerenti con una logica ‘eventistica’ del punto vendita. La stampa digitale inkjet si conferma tecnologia dominante, scelta per la sua flessibilità, per le tirature medio-basse e per la capacità di supportare personalizzazioni frequenti.

“Un dato che fa riflettere riguarda la sostenibilità: rispetto al 2023, nel 2025 diminuiscono sia la disponibilità dei brand a pagare un premium price per soluzioni green sia la comunicazione strutturata delle scelte sostenibili. Parallelamente, resta ancora poco diffusa una gestione organizzata del fine vita dei materiali stampati, tema che interpella direttamente l’intera filiera” ha aggiunto Pibiri.

Su questo fronte si è inserito l’intervento di Carlo Giovanardi, amministratore di Giovanardi srl, che ha portato un caso concreto di approccio responsabile e circolare ai materiali. Al centro della sua presentazione, il progetto realizzato per l’Ospedale Niguarda in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: oltre 21.000 metri quadrati di tessuto stampato digitalmente con tecnologia fotocatalitica Giopuretex, capace di purificare l’aria e abbattere gli inquinanti atmosferici. Un esempio di come la stampa possa diventare parte attiva di progetti di riqualificazione urbana, integrando performance estetiche, funzionali e ambientali. In chiusura, Nicola Posarelli, presidente di FESPA Italia, e Valentina Carnevali, Segreteria dell’Associazione, hanno tracciato un bilancio delle attività 2025 e presentato le linee guida del programma 2026. Roadshow, visite presso i soci, partecipazione alle principali fiere internazionali e produzione di contenuti di ricerca e formazione restano i pilastri di un’associazione che si propone come piattaforma neutrale di relazioni, competenze e visione strategica. Il FESPA Italia Day Light ha così confermato il ruolo dell’Associazione come osservatorio privilegiato sui cambiamenti del mercato.

Reinventare l’ecosistema editoriale

CANON FUTURE BOOK FORUM 2025

Il tema scelto per quest’anno, “Beyond Books: Reinventing Publishing Ecosystems”, ha posto al centro della riflessione un concetto chiave: l’adozione del pensiero ecosistemico come motore di crescita, innovazione e resilienza per l’editoria.

Anche quest’anno abbiamo partecipato al Canon Future Book Forum che si è svolto il 12 e 13 novembre 2025 presso il Customer Experience Centre Canon di Poing, in Germania. Una due giorni di vivace e stimolante full immersion nel mondo del libro che, come sempre, ha confermato il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle trasformazioni in atto nell’industria editoriale globale. Giunto all’undicesima edizione, l’evento ha riunito oltre 200 professionisti provenienti da 35 Paesi, rappresentativi dell’intera catena del valore del libro: editori, stampatori, fornitori di tecnologia, consulenti, associazioni di settore e media specializzati.

Book environment

Per due giorni, il Forum ha offerto un programma intenso di keynote, tavole rotonde e workshop collaborativi, alternando visione strategica e concretezza operativa.

L’obiettivo non era semplicemente analizzare le sfide

del settore, ma fornire strumenti e modelli per affrontarle in modo sistemico, superando le logiche lineari tradizionali. Infatti, se siamo più spesso abituati a parlare di filiera in termini produttivi, quando si tratta di un mercato che attiene al printing, in questo caso trattando il book publishing, il Canon Future Book Forum porta ad ampliare lo sguardo. Questo evento è concepito per farci abbracciare nella sua interezza quell’environment che attiene all’oggetto libro: dagli scenari macro economici ai fenomeni di costume, dalle abitudini di consumo alle più diverse contaminazioni tecnologiche, dai modelli di business a cui l’editoria contemporanea è esposta e di cui si arricchisce non solo in ambito di contenuto, fino alla creazione di quello che chiamiamo il suo “ecosistema” di riferimento.

Dal modello lineare all’ecosistema interconnesso

La prima giornata, moderata da Peter Fisk, visionario e leader di pensiero globale, ha tracciato un quadro ampio dei cambiamenti che stanno ridefinendo i mercati. Attraverso esempi provenienti da settori diversi –dall’elettronica di consumo all’automotive, dal pharma al retail – è emerso con chiarezza come le aziende più resilienti siano quelle capaci di adattarsi a un mondo complesso e in rapida evoluzione, abbandonando modelli chiusi e verticali a favore di reti collaborative. Un tema ricorrente è stato il ruolo dell’intelligenza artificiale. Se da un lato le tecnologie AI-driven promettono efficienza, automazione e nuovi modelli di business, dall’altro è emersa una riflessione critica sul rischio di

di Alexia Rizzi

una dipendenza eccessiva. In un contesto in cui l’accesso all’energia, ai dati o alla connettività non può essere dato per scontato, il valore del sapere strutturato, della competenza umana e dei contenuti affidabili rimane centrale. In questo senso, l’editoria è chiamata a svolgere un ruolo culturale e sociale che va oltre la mera distribuzione di informazioni.

Ispirarsi alla natura per progettare il futuro

Tra gli interventi più ispirazionali, quello di Saskia van den Muijsenberg, direttrice e co-fondatrice di biomimicryNL, ha proposto una lettura innovativa del concetto di ecosistema, prendendo come riferimento i sistemi naturali. Le reti biologiche, basate su interdipendenza, diversità e adattabilità, offrono spunti concreti per ripensare le relazioni tra partner, clienti e persino concorrenti. In natura, la resilienza nasce dalla capacità di rigenerarsi dopo una crisi: un messaggio potente per un’industria che deve affrontare trasformazioni tecnologiche, cambiamenti demografici e pressioni regolatorie. Questo approccio è stato ripreso e sistematizzato da Julian Kawohl, professore di Strategic Management e fondatore di Ecosystemizer, che ha spiegato perché i modelli di business lineari non siano più sufficienti. La creazione di valore, oggi, avviene all’intersezione tra industria, cliente ed ecosistema. Per l’editoria, ciò significa ripensare il proprio ruolo non come anello isolato, ma come piattaforma capace di connettere contenuti, tecnologie, comunità e servizi.

Ecosistemi di marca e il nuovo pubblico

Il contributo di Christian Koeber, Head of Global Brands Project Management Office Adidas, ha portato una prospettiva concreta su come un grande brand globale stia evolvendo verso modelli aperti e collaborativi. L’ingresso nel mondo del gaming e delle piattaforme digitali è stato presentato non come un’estensione di marketing, ma come una strategia per intercettare le nuove generazioni – in particolare Gen Z e Gen Alpha – e costruire relazioni durature basate su esperienze condivise.

Un tema che ha attraversato più interventi è stato proprio quello demografico. Se da un lato l’attenzione del mercato sembra concentrarsi sui giovani, dall’altro emerge una fascia over 65 in costante crescita, più sana e attiva che in passato, ma spesso trascurata dalle strategie di comunicazione. Un’ulteriore dimostrazione di come il pensiero ecosistemico richieda una visione inclusiva e multilivello.

Produzione decentralizzata e sostenibilità

L’intervento di Henrik Müller-Hansen, fondatore e CEO di Gelato, ha spostato il focus sulla produzione. La convergenza tra AI, creator economy e reti di stampa locale sta accelerando il passaggio da modelli centralizzati a produzione on-demand decentralizzata. Questo approccio non solo riduce tempi e costi logistici, ma risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità, personalizzazione e prossimità al mercato. Il tema della sostenibilità è stato declinato anche in chiave rigenerativa: come riutilizzare meglio carta, inchiostri e materiali? Come progettare processi che riducano gli sprechi lungo la filiera? Domande aperte che chiamano in causa stampatori, fornitori di supporti e produttori di tecnologie, ma anche editori e brand owner.

Dalla visione all’implementazione

La seconda giornata del Forum è stata dedicata all’applicazione concreta dei concetti emersi. Dalia Ibrahim, CEO di Nahdet Misr Publishing House, ha mostrato come un editore possa trasformarsi in un catalizzatore di innovazione nel campo dell’istruzione, ampliando il proprio raggio d’azione grazie a partnership strategiche e a un approccio ecosistemico in grado di collaborare anche a livello ministeriale per sviluppare nuovi modelli di istruzione.

Hermann Eckel di BOOXITE ha illustrato come una piattaforma digitale possa abilitare un nuovo ecosistema collaborativo per gli editori di piccole e medie dimensioni, facilitando l’accesso a soluzioni di stampa sostenibili e flessibili. Un esempio concreto di come la tecnologia possa democratizzare l’innovazione.

Gli interventi di Andy Berg, CEO of Rhapsody media, e Ian C. Tomlin, Chief Executive Officer di Newton Day, hanno presentato applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale alla produzione del print-on-demand e allo sviluppo del business del publishing, attraverso l’impiego di tool AI-driven.

Dominik Haacke, Chief Commercial Officer di mediaprint solutions, ha presentato una soluzione per la creazione di un passaporto digitale per il libro e come questo documento possa incrementare la sostenibilità del prodotto in modo efficace e trasparente.

Alcuni degli speaker durante il Canon Future Book Forum dell'edizione 2025

Canon, attraverso Jörg Engelstädter e Tino Wägelein, ha infine presentato i primi concetti del Publishing 2030 Accelerator, esplorando la creazione di una rete di stampatori digitali professionali per la stampa on-demand decentralizzata. Un progetto che incarna pienamente la visione ecosistemica, basata su collaborazione, standard condivisi e valore distribuito.

Dire, fare e stampare...

Come nello stile Canon Future Book Forum, anche l’edizione 2025 ha previsto il momento di mettere in pratica quanto appreso durante i keynote speech: le attività più operative si sono concentrate su tre momenti.

Gli Ecosystem Design Jams sono stati workshop interattivi in piccoli gruppi, pensati per applicare il pensiero ecosistemico all’editoria con esercizi pratici: i partecipanti hanno analizzato ruoli e relazioni nella filiera per individuare opportunità di innovazione, collaborazione e nuova creazione di valore.

Gli Ecosystem Labs hanno offerto sessioni immersive di discussione, guidate da leader di pensiero, imprenditori ed esperti, per approfondire temi specifici e rafforzare competenze utili a reinventare l’ecosistema del libro. Infine, il Technology Experience Tour al Canon Customer Experience Center ha permesso di vedere da vicino tecnologie e soluzioni di stampa digitale per il libro di Canon e partner, con focus su workflow completi e innovativi per migliorare l’efficienza operativa, sviluppare nuove applicazioni e sostenere l’innovazione di business tra editori e print service provider.

Il ruolo dell’editoria tra tecnologia e responsabilità sociale

Dalle discussioni è emersa una consapevolezza diffusa: l’editoria resta uno dei pilastri dell’industria culturale globale, non solo per volumi occupazionali, ma per l’impatto sulla formazione del pensiero critico. In un’epoca di sovrastimolazione digitale, il libro – soprattutto nella sua forma cartacea – mantiene un valore distintivo, apprezzato anche dalle giovani generazioni. Allo stesso tempo, il settore è chiamato ad affrontare sfide complesse: la crescita del self-publishing, l’aumento

Alcuni momenti del Technology

Experience

Tour al Canon

Customer Experience Center che ha permesso di vedere da vicino tecnologie e soluzioni di stampa digitale per il libro di Canon e partner

dei contenuti digitali, il rischio di pirateria, il mercato dell’usato e il tema della remunerazione dei contenuti utilizzati per addestrare sistemi di intelligenza artificiale. Questioni che richiedono risposte collettive, non soluzioni isolate.

Un dialogo che guarda al futuro

Come ha sottolineato Jennifer Kolloczek, Senior Director Marketing & Innovation, Production Printing di Canon EMEA, il Future Book Forum si conferma una piattaforma unica di confronto aperto e coraggioso. Il futuro dell’editoria non dipende da un singolo attore, ma dalla capacità dell’intero ecosistema di crescere, adattarsi e trasformarsi insieme.

Da Poing abbiamo portato a casa un messaggio importante: andare “oltre il libro” significa ripensarlo all’interno di sistemi più ampi, connessi e umani. Un percorso complesso, ma ricco di opportunità per chi saprà affrontarlo con visione, collaborazione e spirito innovativo. Perché il libro resta un potente patrimonio dell’umanità nel suo mantenersi sempre uguale nei secoli nella forma e nella funzione come medium attivatore di libertà di espressione, di creatività, di pensiero e di pace. E al contempo sempre nuovo negli infiniti contenuti che questo oggetto stampato è in grado di veicolare.

Alcuni momenti degli Ecosystem Design

Jams e degli Ecosystem Labs

DEFINING EXCELLENCE IN PRINTING AND CONVERTING

L'oro della Stampa 2025 è stato possibile grazie a

IL PREMIO

Il premio la Vedovella nasce nel 1987 a Milano dall’idea di alcuni esperti del settore delle Arti Grafiche, che si costituiscono in un Comitato Promotore. Riccardo Rossini, Antonio Ghiorzo e Luigi Cammarata immaginano un riconoscimento dedicato inizialmente ai direttori di produzione o responsabili di stabilimento e poi, a partire dal 1993, agli imprenditori delle aziende.

In questi anni lo sponsor de La Vedovella è Lastra, importante produttore italiano di matrici per la stampa offset con la sua organizzazione di vendita La Commerciale Grafica. Dal 2004 al 2010 il Premio è assegnato alle aziende secondo diverse categorie e La Vedovella è organizzata e sponsorizzata dall'azienda Macchingraf.

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Nel 2012 l'organizzazione del Premio passa a Stratego Group e il nome cambia in Oscar della Stampa. L’anno successivo la fase di nomination si trasforma e si apre al voto popolare. Le segnalazioni relative alle aziende virtuose, oltre che dai componenti della Giuria, possono arrivare anche dal mercato, attraverso un form di votazione su web.

Nel 2015, al raggiungimento di 40 aziende premiate, nasce il Club delle Eccellenze che rappresenta donne e uomini che giorno dopo giorno contribuiscono a fare dell’industria italiana del printing e del converting una delle più importanti a livello internazionale.

Negli anni 2017 e 2018 si aggiungono nuove categorie con lo scopo di ampliare la portata del Premio. Entrano nella sfera di interesse degli Oscar le società che lavorano per il mondo del packaging e per quello della stampa wide format e industrial printing (interior decoration e visual communication).

Nel 2019 gli Oscar della Stampa e il Club delle Eccellenze, danno vita al Print Economic Forum: non più solo un ambito premio, ma anche un momento per le eccellenze di pensare, studiare e confrontarsi con altri imprenditori in merito ai temi economici più impellenti per il settore.

Nel 2021 gli Oscar della Stampa celebrano la 30° edizione e, durante la serata, Enrico Barboglio e Tiziano Galuppo, Presidente dell’Unione GCT Milano annunciano una nuova partnership strategica tra Stratego Group, organizzatore dell’evento, e l’Unione GCT per la realizzazione delle future edizioni degli Oscar.

Nel 2023 il premio si arricchisce di una nuova categoria dedicata all’efficienza nei processi e cambia nome: Oro della Stampa.

i Premiati

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INDUSTRIA GRAFICA DELL’ANNO

INDUSTRIA GRAFICA DELL’ANNO

I 15 vincitori

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PREMIO SPECIALE

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Oro Imprenditrice dell'Anno Nicole Tassotti

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PREMIO SPECIALE

Oro Industria Grafica dell'Anno Fag

Artigrafiche

Marco Marangoni, Territory Head e amministratore delegato di Heidelberg, ha consegnato l’Oro Imprenditrice dell’anno a Nicole Tassotti, amministratrice delegata di Grafiche Tassotti

Roberto Levi Acobas, amministratore delegato di Printgraph - Landa, ha premiato FAG ARTIGRAFICHE; ha ritirato l’Oro Industria Grafica dell’anno Paola Riverditi, Marketing & Sustainability Manager dell’azienda

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i Premiati

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promosso da:

Andrea Citernesi, Regional Manager Gallus, e Thomas Schweitzer, Global Head of Sales Gallus Group, hanno premiato TIKEDO; ha ritirato l’Oro Label Printer Vito Giurazza, amministratore delegato del gruppo

Maurizio Meraviglia, Area Sales Manager BOBST Italia, ha premiato LUCAPRINT; ha ritirato l’Oro Cartotecnica Alberto Luca, presidente Gruppo Lucaprint

Nicolò Della Torre, Sales Manager Simec Group, ha premiato SACCHITAL GROUP; ha ritirato l’Oro Converter Paola Cerri, Sales & Marketing Manager del Gruppo

Federico Martella, Production Direct Sales Director di Canon, ha premiato ATHENA; ha ritirato l’Oro Digital Printer Marino Fusco, direttore commerciale dell’azienda

i Premiati

Oro Wide & Industrial Printer

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INDUSTRIA GRAFICA DELL’ANNO

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Oro Publishing Printer

Paola Sarco, Head of Building and Industrial Exhibitions Fiera Milano, ha premiato DBINGEGNERIA DELL’IMMAGINE; ha ritirato l’Oro Wide & Industrial Printer

Marco Biancavilla, titolare dell'azienda

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Oro Nobilitazioni & Supporti

Alessio Ruzza, Managing Director Manroland Italia, ha premiato RUBBETTINO PRINT; ha ritirato l’Oro Publishing Printer Marco Rubbettino, direttore generale dell’azienda

Alexia Rizzi, Editor in Chief de Il Poligrafico, ha premiato 4GRAPH; hanno ritirato l’Oro Commercial Printer Biagio Di Mambro, CEO, Andrea Manzi, Production Manager, Andrea Ponticelli, General Manager, Caterina Ponticelli, Sales Manager, e Alfonso Schiavo, Marketing & Communication Manager

Roberto Lacaria, responsabile vendite

Italia myCordenons, ha premiato PLASTIGRAF TREVIGIANA; ha ritirato l’Oro Nobilitazioni

e Supporti Speciali

Alessandro Capoferri, Managing Director dell’azienda

PREMIO SPECIALE

Oro Innovation in Printing

PREMIO SPECIALE

Oro Process Innovator

PREMIO SPECIALE

Oro Cent'Anni di Stampa Sacchettificio Nazionale

PREMIO SPECIALE SOSTENIBILITÀ

Oro ESG Performance

Martin De Wit, titolare LaserClean, ha premiato ONDULOR; ha ritirato l’Oro Printer on Corrugated Francesco Redaelli, amministratore delegato dell’azienda

Alessandro Bestetti, HP Ind. Regional Business Manager, ha premiato ARTI GRAFICHE TURATI; hanno ritirato l’Oro Innovation in Printing: Roberto Nazzari, AD, Enrico Nazzari, presidente, Alessandro Vurro, AD. Sul palco anche Luca D'amato, Dario Di Palma, Alessandro Mauri, Virginia Nazzari, Antonello Pavan, Paola Pelucchi, Alberto Vurro

Natasha Santos, Business Developer SisTrade, ha premiato IGB - INNOVATIVE GRAPHIC BOXES; hanno rititato l’Oro Process Innovator Elisabetta Bressan, socia dell’azienda, ed Elisa Raimondi, Supply Chain Manager

Alessandro Mambretti, presidente TAGA Italia, ha premiato SACCHETTIFICIO NAZIONALE G. CORAZZA; ha ritirato l’Oro Cent’Anni di Stampa Alessandro Selmin, direttore generale dell’azienda

Carlo Emanuele Bona, Past President Federazione Carta e Grafica, ha premiato CORAPACK; hanno ritirato l’Oro ESG Performance Valeria Ornaghi, responsabile Sistemi integrati, e Fabrizio Radice, direttore generale

Le new entry nel Club delle Eccellenze

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PREMIO SPECIALE

Oro Imprenditrice dell'Anno Nicole Tassotti

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Nicole Tassotti vince il premio Oro Imprenditrice dell’Anno per aver saputo coniugare con straordinaria sensibilità tradizione e innovazione in un settore d’eccellenza come quello della carta e cartotecnica di lusso, trasformando una storica impresa familiare in una realtà moderna, dinamica e proiettata verso il futuro, senza mai rinunciare all’eleganza, alla qualità e all’artigianalità che ne costituiscono l’anima.

Per aver guidato con coraggio, visione e competenza un importante percorso di riposizionamento aziendale, rendendo contemporaneo e vivace un mercato di nicchia come quello delle car te da regalo.

Per aver incarnato un modello di leadership femminile autentica, capace di equilibrare con determinazione e grazia il ruolo di madre e quello di imprenditrice, dimostrando che passione, organizzazione e visione possono convivere e generare valore. Per il suo impegno costante nel mondo associativo e nella vita del territorio, dove mette a disposizione la propria esperienza e il proprio sguardo d’impresa, contribuendo alla crescita della comunità e alla diffusione della cultura del fare impresa.

INDUSTRIA GRAFICA DELL’ANNO

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PREMIO SPECIALE

Oro Industria Grafica dell'Anno

Fag Artigrafiche

Fag Artigrafiche vince il premio Oro Industria Grafica dell’Anno per i continui investimenti in tecnologie avanzate con un approccio di eco-design che guida ogni fase, dalla scelta dei materiali alla logistica. Un percorso che ha portato questa azienda c on radici artigiane a crescere in chiave industriale, digitale e sostenibile.

Specializzata in packaging e display in cartone per beauty, food, beverage e largo consumo pratica l’economia circolare, con rigenerazione degli scarti e un LCA Tool per misurare l’impatto ambientale. Oltre il 40% del fatturato di Fag Artigrafiche proviene dai mercati esteri, pur mantenendo la produzione in Italia.

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Oro Label Printer Tikedo

Tikedo vince il premio Oro Label Printer grazie alle sue strategie innovative nel mercato del labeling e a un processo di internazionalizzazione in forte crescita. Fornitore di etichette per i settori alimentare, beverage, cosmetico e farmaceutico, questo gruppo giovane nel panorama italiano, investe in sostenibilità con sistemi di produzione a basso impatto, flotta aziendale ibrida ed elettrica e impianti fotovoltaici. Con un’età media bassa, nel 2025 ha avviato il progetto Tikedo Master dedicato a neodiplomati e apprendisti per formare nuovi stampatori flessografici. Dal 2019 ha realizzato 17 acquisizioni, anche in Spagna, Lettonia e Lituania.

LA MOTIVAZIONE
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LA MOTIVAZIONE

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Oro Cartotecnica Lucaprint

LA MOTIVAZIONE

LA MOTIVAZIONE

Lucaprint vince il premio Oro Cartotecnica per la specializzazione nella progettazione e realizzazione di packaging su misura, che p o r ta avanti dal 1953 come realtà in costante crescita anche grazie a strategie di acquisizione e internazionalizzazione.

Recenti in vestimenti hanno potenziato il sistema informativo e sostenuto operazioni di M&A e aumento di capitale per espandere l’expor t, oggi al 30%.

Lo spirito che anima il team aziendale è “non accontentarsi mai” perseguendo un miglioramento continuo e una cultura che valorizza le persone: attraverso la formazione (2000 ore erogate nel 2024) e il progetto Team Lab per la crescita interna.

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Oro Converter

Sacchital Group

Sacchital vince il premio Oro Converter in quanto si distingue per saper interpretare la stampa come strumento di identità, di racconto e di responsabilità con uno sguardo sempre rivolto al futuro.

Con 5 stabilimenti, il Gruppo progetta e produce imballaggi flessibili su misura per i settori alimentare, farmaceutico e cosmetico. Negli ultimi anni ha investito in nuove tecnologie digitali e flessografiche e in un nuovo sito produttivo, rafforzando crescita e innovazione. Promuove inoltre inclusività ed equità, ottenendo nel 2023 la Certificazione per la Parità di Genere.

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Oro Digital Printer Athena

LA MOTIVAZIONE

Athena vince il premio Oro Digital Printer in quanto, in un contesto in cui le sfide logistiche e la frammentazione del mercato osteggiano l’operatività quotidiana, questa azienda ha saputo costruire negli anni una strategia strutturata che mette include responsabilità etica e sociale, innovazione tecnologica, automazione e sostenibilità ambientale.

Un percor so di crescita caratterizzato da continui investimenti tecnologici e di ampliamento del sito produttivo, senza trascurare l’impegno diretto sul territorio.

“Motivazione

Oro Wide & Industrial Printer DB Ingegneria dell'Immagine

DB Ingegneria dell’Immagine vince il premio Oro Wide & Industrial Printer per il suo percorso di rinnovamento tecnologico continuo, di digitalizzazione e di automazione dei processi. Fondata oltre 50 anni fa, oggi offre tecnologie che spaziano dalla stampa UV alla sublimazione e all’inkjet ad al ta definizione, garantendo qualità su ogni supporto per retail, eventi, comunicazione visiva e interior decoration. Negli ul timi anni ha rinnovato parco macchine e processi, introducendo automazione e gestione integrata delle risorse. È in corso l’internazionalizzazione, con produzione che resta saldamente in Italia.

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Oro Publishing Printer Rubbettino Print

LA MOTIVAZIONE

Rubbettino Print vince il premio Oro Publishing Printer per la capacità di portare avanti da oltre 50 anni, nel Sud Italia, un’attività editoriale e produttiva che realizza libri, packaging e materiali espositivi per settori ad alto valore aggiunto, dedicando investimenti costanti in tecnologie avanzate. Per questo l’azienda, pur mantenendo un forte legame con il territorio serve oggi clienti nazionali e internazionali, grazie all’organizzazione di processi di produzione integrati. N el 2025 l’azienda conferma il legame con il territorio attraverso il Museo d’Impresa e il Parco d’Arte, incarnando il motto: “Dal piombo al pixel, il passato dialoga con il futuro”.

Oro Commercial Printer

4Graph

4Graph vince il premio Oro Commercial Printer per aver saputo coniugare eccellenza produttiva, innovazione tecnologica e sostenibilità. L’azienda si distingue per un parco macchine di ultima generazione, offset e digitale e con diverse linee di taglio e finitura, e per processi altamente automatizzati che garantiscono qualità e efficienza. Il m odello web-to-print, unito a una gestione intelligente dei flussi e all’integrazione dell’AI, è la spina dorsale dell’azienda che si pregia anche di una particolare attenzione alla centralità delle persone e alle certificazioni di filiera, inclusa quella sulla parità di genere.

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Oro Nobilitazioni & Supporti Speciali Plastigraf Trevigiana

Plastigraf Trevigiana vince l’Oro Nobilitazioni e Supporti Speciali per la capacità unica di coniugare estetica, tecnologia e sostenibilità, ridefinendo gli standard della nobilitazione e dei materiali speciali.

Grazie a investimenti costanti in ricerca, a collezioni pionieristiche e a un approccio progettuale orientato alla riciclabilità, l’azienda, che ha una dir ezione familiare, vanta una costante crescita di fatturato e strutturale. La collaborazione attiva con la filiera, i risultati certificati e le numerose innovazioni riconosciute a livello anche internazionale confermano il suo ruolo di riferimento nel packaging di nuova generazione.

Oro Printer on Corrugated Ondulor

ONDULOR vince il premio Oro Printer on Corrugated, in quanto questa realtà attiva da oltre 50 anni nella produzione di imballaggi in cartone ondulato principalmente per il settore agroalimentare, dimostra dedizione nell’investimento in impianti e macchinari di nuova generazione sia sulla linea dell’ondulatore sia nel repar to dedicato alla stampa. Questa visione accompagna di pari passo un’attenzione alla crescita e al benessere delle risorse per valorizzarne il potenziale. Sostenibilità, tecnica, ricerca e cura ar tigianale.

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Oro Innovation in Printing Arti Grafiche Turati

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Arti Grafiche Turati

vince il premio Oro

Innovation in Printing per avere dimostrato nel tempo una capac ità di innovare processi e modelli di business introducendo sempre nuovi prodotti di stampa in linea con le esigenze del mercato.

L’azienda ha progressivamente rinnovato il parco macchine affiancando offset, digitale e nobilitazione digitale, diventando una realtà completa attiva in più settori: cosmetica, farmaceutico, lusso, mobile, finanza, industria e GDO.

Con il piano “Grace, think big, print green” promuove la sostenibilità tramite energia solare, carta FSC e riciclo totale degli scarti.

LA MOTIVAZIONE

PREMIO SPECIALE

Oro Process Innovator

IGB - Innovative Graphic Boxes

I.G.B. vince il premio Oro Process innovator, in quanto questa azienda, specializzata nella progettazione e produzione di packaging secondario in carta e cartone principalmente per l’industria farmaceutica e cosmetica, è un esempio virtuoso di impresa moderna e responsabile.

I.G .B. ha intrapreso un importante percorso di rinnovamento tecnologico e organizzativo integrando e digitalizzando tutti i processi aziendali con un nuovo sistema ERP per la re-ingegnerizzazione dei processi interni, migliorando la tracciabilità, l’efficienza operativa e la capacità decisionale.

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PREMIO SPECIALE

Oro Cent'Anni di Stampa Sacchettificio Nazionale G. Corazza

Sacchettificio Nazionale G. Corazza vince il premio Oro Cent’Anni di Stampa e celebra il suo primo secolo di storia confermandosi come punto di riferimento nella produzione di packaging in carta, grazie a una tradizione solida che ha saputo evolversi con visione e continuità.

Il suc c esso e la longevità dell’azienda consistono nel saper coniugare maestria artigianale e innovazione tecnologica.

L’ impegno di Sacchettificio Nazionale G. Corazza verso sostenibilità, ricerca e sviluppo e cura del cliente rappresenta un modello virtuoso per il settore. Un secolo di storia che testimonia la forza di un’impresa capace di innovare restando fedele ai propri valori.

PREMIO SPECIALE SOSTENIBILITÀ

Oro ESG Performarce

Corapack

Corapack vince il premio Oro ESG Performance per l’approccio strutturato e continuativo alla sostenibilità, fondato sull’integrazione dei principi ESG nella strategia e nei processi aziendali.

Promuove la transizione ecologica con imballaggi biodegradabili e compostabili, sostituendo i polimeri tradizionali con materie prime a basso impatto.

Ha investito in energie rinnovabili e nel recupero termico, pubblica dal 2022 il bilancio di sostenibilità e, con la UNI/ PdR 125:2022, si conferma modello di impresa inclusiva e responsabile, orientata al valore duraturo.

OLIMPIADI DELLA STAMPA 2026: TALENTO, INNOVAZIONE

E

FUTURO

ALLA QUARTA EDIZIONE

DOPO IL GRANDE SUCCESSO DELLE PRECEDENTI EDIZIONI, ARGI ED

ENIP-GCT RIPROPONGONO LE OLIMPIADI DELLA STAMPA, CHE NEL 2026 CELEBRANO LA LORO QUARTA EDIZIONE. L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER SABATO 16 E DOMENICA 17 MAGGIO 2026.

Le Olimpiadi della Stampa celebrano quest’anno la loro quarta edizione. L’appuntamento è fissato per sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, due giornate dedicate alla creatività, alla competenza tecnica e alla passione dei giovani che rappresentano il futuro dell’industria grafica-cartotecnica italiana. Sede della competizione sarà l’hotel NH Milano 2 di Segrate. L’iniziativa, ideata e organizzata da ARGI - Associazione Fornitori Industria Grafica, in collaborazione con ENIPGCT - Ente Nazionale per l’Istruzione Professionale Grafica, Cartotecnica e Trasformatrice, si conferma un punto di riferimento nel panorama della formazione e dell’orientamento professionale, capace di valorizzare il ruolo centrale della stampa nel media mix contemporaneo, tra comunicazione, marketing, publishing e cartotecnica. Sulla scia della terza edizione - che nel 2023 aveva visto la partecipazione di 24 istituti provenienti da numerose regioni italiane, con 120 studenti impegnati in un’intensa due giorni di competizioni - anche l’edizione 2026 si preannuncia ricca di contenuti, entusiasmo e nuove sfide. Le Olimpiadi della Stampa non sono soltanto una gara, ma un vero e proprio laboratorio di idee in cui i ragazzi possono misurarsi con prove pratiche, lavoro di squadra e creatività applicata.

Una sana competizione che aiuta a crescere Come nelle edizioni precedenti, i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi su prove di brand identity, quiz di tecnologia e prove di creatività e attività progettuali, che mettono al centro la capacità di collaborare e di trasformare concetti complessi in soluzioni visive efficaci. Un format che ha dimostrato di saper stimolare competenze trasversali, spirito critico e visione professionale, offrendo ai giovani una concreta occasione di contatto con il mondo del lavoro. Le Olimpiadi della Stampa continuano, inoltre, a distinguersi per il loro valore educativo e sociale. Nelle scorse edizioni, grazie alla raccolta fondi e al coinvolgimento di partner e associazioni di settore, è stato possibile sostenere concretamente le scuole partecipanti con premi e dotazioni didattiche, rafforzando il legame tra

formazione e industria. Un impegno che ARGI ed ENIP-GCT rinnovano e potenziano anche nel 2026, facendo della sinergia tra istituzioni, associazioni e imprese uno dei pilastri dell’evento.

Insieme per guardare al futuro della stampa

La quarta edizione si inserisce quindi in un percorso di crescita continua, che ha visto “alzare l’asticella” anno dopo anno, attirando l’interesse di istituti provenienti anche da regioni finora meno rappresentate e consolidando la reputazione delle Olimpiadi come manifestazione nazionale di eccellenza. Al centro restano sempre loro: gli studenti, con il loro talento, la loro energia e la loro capacità di immaginare il futuro della stampa. Il 16 e 17 maggio 2026 le Olimpiadi della Stampa torneranno dunque a essere un luogo di incontro, confronto e ispirazione, dove la tradizione dell’industria grafica-cartotecnica dialoga con l’innovazione e con le nuove generazioni. Perché, come dimostrato finora, investire nei giovani significa investire nel domani del settore e nella loro capacità di immaginare il futuro della stampa e della cartotecnica.

La rubrica “Print Connection” contiene comunicati, riguardanti novità tecnologiche o installazioni, mandati alla redazione del Poligrafico dalle aziende presenti nella “Banca Dati Fornitori”, visibile online nel sito Stampamedia.net. Inquadrando con lo smartphone il QRcode a fianco, puoi accedervi direttamente.

New Aerodinamica

Sistema di feedback clienti automatizzato

Rotocel, azienda leader nella stampa e nobilitazione di etichette, compie un passo avanti nel miglioramento continuo della qualità produttiva grazie a una soluzione sviluppata da Azul sistemi. Per mantenere elevati standard qualitativi e rafforzare la soddisfazione dei propri clienti, Rotocel ha richiesto ad Azul sistemi di sviluppare un sistema innovativo di rilevamento feedback post-spedizione. La soluzione, integrata perfettamente nell'ecosistema gestionale Azul5, invia automaticamente le email di richiesta feedback al cliente dopo ogni spedizione di materiale. "Il sistema non si limita all'invio automatico delle richieste", spiega il team di sviluppo di Azul sistemi, "ma offre una completa gestione dei dati raccolti. I feedback vengono allegati direttamente alle commesse di riferimento, permettendo un'analisi puntuale delle performance per ogni singolo ordine e cliente. Inoltre, strumenti di visualizzazione dedicati consentono di monitorare l'andamento complessivo dei risultati nel tempo". Questa implementazione rappresenta l'ennesima dimostrazione della capacità di Azul sistemi di personalizzare le proprie soluzioni software sulle esigenze specifiche dei clienti del settore grafico. Per Rotocel significa disporre di uno strumento prezioso per intercettare tempestivamente eventuali criticità e valorizzare i punti di forza della produzione, trasformando ogni spedizione in un'opportunità di dialogo costruttivo con il cliente.

GRAFIMEC

SCREEN

Il futuro digitale della stampa dei “bugiardini”

SCREEN Europe ha recentemente dedicato un open house alla stampa a getto d'inchiostro per foglietti illustrativi farmaceutici, accogliendo i principali professionisti della stampa e del confezionamento farmaceutico nel suo Inkjet Innovation Center. I partecipanti hanno assistito a dimostrazioni dal vivo, a visite guidate e a discussioni condotte da esperti incentrate sui requisiti fondamentali per la produzione dei cosiddetti bugiardini.

Gli specialisti di SCREEN hanno presentato le funzionalità avanzate delle Truepress JET, progettate per garantire la conformità delle informazioni ai pazienti. Queste innovazioni nella stampa digitale supportano le crescenti iniziative nel settore farmaceutico volte ad ampliare le strategie di produzione just-in-time, aiutando i produttori a migliorare le prestazioni complessive della catena di fornitura, evitare gli sprechi e migliorare la sostenibilità.

Il riscontro positivo da parte di alcuni dei più importanti fornitori nel settore ha confermato che gli stampatori possono affidarsi alla tecnologia a getto d'inchiostro SCREEN per soddisfare le esigenze in continua evoluzione della produzione di foglietti illustrativi, tra cui tirature più brevi, tempi di consegna più rapidi, rispetto di normative più rigorose e una maggiore varietà di prodotti.

In conclusione, la produzione di foglietti illustrativi farmaceutici si sta orientando verso processi digitali intelligenti, automatizzati e adattabili, e SCREEN è pronta a guidare questa trasformazione, dato che la stampa digitale sta diventando il nuovo standard per questo settore di stampa.

Il 2025 si chiude con crescita, consolidamento e nuove opportunità

Il 2025 si avvia alla conclusione come un anno intenso e positivo per Grafimec, segnato da continuità operativa e dal consolidamento delle attività storiche. Un percorso contraddistinto da competenza tecnica, attenzione al cliente e capacità di rispondere con concretezza alle esigenze del mercato. Nel corso dell’anno Grafimec ha consegnato un centinaio tra tagliacarte e relative periferiche, affiancando a questa attività la fornitura di una trentina di cucitrici a filo metallico Bizzozero, oltre a numerose altre macchine per il dopo stampa e il confezionamento, come piegatrici, fascettatrici, macchine per fustellare, cordonatrici e molto altro. La vendita di macchinari usati e revisionati è stata come sempre accompagnata da un servizio puntuale e sempre più

strutturato di assistenza tecnica e manutenzione, elementi fondamentali per garantire affidabilità nel tempo.

Parallelamente, l’azienda ha continuato a investire nel potenziamento del proprio magazzino di ricambi e consumabili, coprendo in modo completo il mondo del post-stampa, della finitura, del packaging e della stampa. Un ruolo sempre più strategico lo ha assunto il comparto dedicato alle lame per tagliacarte, che nel 2025 ha registrato una crescita significativa in termini di richieste e volumi. L’ampliamento dello stock e la rapidità di risposta hanno permesso di offrire un servizio concreto e immediato, molto apprezzato dal mercato.

Il bilancio del 2025 conferma la direzione intrapresa da Grafimec: essere un partner tecnico completo, capace di affiancare il cliente non solo nella scelta della macchina, ma in tutta la sua vita operativa. Con questo spirito, l’azienda guarda con fiducia alle sfide future.

NEW AERODINAMICA

Nuove frontiere su EMBA Machinery AB 175 QS

Efficienza e sostenibilità le parole chiave del nuovo impianto firmato New Aerodinamica. Siamo in centro Italia e qui, per un’azienda già cliente, il team bergamasco si è occupato della realizzazione di un sistema di aspirazione di ultima generazione su EMBA Machinery AB 175 QS. Obiettivo: ridurre le emissioni di polvere e ottimizzare il processo di scarto su una macchina dedicata alla produzione di scatole stampate, con sistema di trasporto a vuoto. Per risolvere le criticità di polvere eccessiva negli ambienti, macchinari e prodotto finale New Aerodinamica ha canalizzato le uscite della macchina, dimensionando nuove tubazioni e ventilatori aggiuntivi, per mantenere pulita l’area interna e circostante. Fondamentale il separatore dinamico con scarico per gravità del materiale, tale da consentire all'aria polverosa di essere inserita nel collettore principale, così da essere poi convogliata all’esterno. Valore aggiunto la gestione dell’impianto tramite

CARTES

Innovazione e partnership per guardare lontano

Dal 1802 il gruppo Amonn evolve rimanendo fedele alle proprie radici familiari. Tra le sue divisioni, Amonn Print è oggi la realtà in più rapida trasformazione: un rebrand ambizioso, un nuovo stabilimento previsto per il 2026 e un percorso di certificazioni ISO che ne rafforzano qualità, sicurezza e organizzazione. Alla guida c’è Christian Bortolin, che ha tracciato una strategia chiara per il settore alimentare: vicinanza ai mercati locali, relazioni solide e un’etichetta interpretata come strumento di comunicazione e garanzia. Ma il cuore di Amonn Print è soprattutto la sua squadra. Un gruppo di persone che cresce, si aggiorna, condivide competenze e rappresenta il vero motore del cambiamento. Sono loro a trasformare processi, innovazioni e progetti in risultati concreti, portando in produzione l’esperienza e l’affidabilità che i clienti riconoscono al marchio. In questo percorso, la collaborazione con Cartes ha avuto un ruolo decisivo. Dal 2019, con l’arrivo della prima macchina di finitura GT, Cartes, insieme a Durst, ha dato impulso alla crescita della divisione, aprendo la strada alla modernizzazione. La scelta di Cartes nasce da una condivisione di valori: radici familiari, capacità di innovare e un rapporto umano autentico. Il team Cartes, da Enrica a Stefano, da Ivan a Giovanni, ha accompagnato Amonn Print con professionalità, rafforzando un legame destinato a durare. La nuova Cartes GE364WHJR è dotata dell’innovativa tecnologia di nobilitazione digitale Jet D-Screen, oltre a flexo, stampa a caldo e fustellatura semirotativa, sarà uno dei punti di forza del nuovo sito produttivo e, soprattutto, nelle mani delle persone di Amonn Print, diventerà un acceleratore di qualità e crescita. Insieme, tecnologia e squadra stanno scrivendo il prossimo capitolo di una storia che dal 1802 continua a guardare lontano, restando, prima di tutto, vicina alle persone.

inverter, per adeguare l’estrazione in base al formato delle scatole e alla produttività, riducendo consumi ed evitando sprechi energetici. Inoltre strategico l'utilizzo di un sistema capace di attivarsi e arrestarsi automaticamente, garantendo un funzionamento ottimizzato. A completamento l’integrazione di un pressostato differenziale per segnalare eventuali ostruzioni. Risultato? Riduzione delle polveri emesse, maggiore efficienza nei processi produttivi e livello di ecosostenibilità massimo.

EPSON

Per ogni esigenza di comunicazione visiva

Con l’introduzione dei modelli SureColor S7100, S8100 e S9100, negli ultimi 12 mesi Epson ha rinnovato completamente l’offerta di stampanti eco-solvent da 64 pollici, proponendo una gamma capace di coprire tutte le necessità dei professionisti del signage: dalla produttività elevata alla massima accuratezza cromatica. SureColor S7100 rappresenta il punto di ingresso ideale per chi cerca efficienza, qualità e semplicità d’uso. Dotata della nuova testina PrecisionCore Micro TFP e degli inchiostri UltraChrome G3, offre un incremento di produttività del 23,8% rispetto al modello precedente e una gestione dei supporti ancora più stabile. Funzioni quali la verifica automatica degli ugelli, il pannello touch da 4,3" e la riduzione dei consumi di inchiostro rendono la S7100 una soluzione affidabile e sostenibile.

La nuova SureColor S8100 si posiziona invece al centro della gamma come modello a sei colori (CMYK, Lc, Lm) progettato per chi necessita di un equilibrio tra velocità e qualità superiore: la testina MicroTFP di nuova generazione, con 9.600 ugelli, aumenta la produttività fino al 30% rispetto a SC-S60600, riducendo al minimo il banding. Il design compatto, la funzione hot swap e la compatibilità con Epson Cloud Solution PORT ottimizzano flussi di lavoro intensivi. Al vertice della linea si colloca SureColor S9100, pensata per chi richiede il massimo in termini di resa cromatica e versatilità dei supporti. Gli undici colori di cui è dotata (inclusi rosso, arancione, verde e il bianco opzionale) consentono un’ampia gamma cromatica per applicazioni di pregio quali decorazioni murali, pellicole, carta fotografica e wrap. La testina sostituibile dall’utente garantisce continuità operativa abbattendo i tempi di fermo macchina, mentre il design compatto e il sistema di asciugatura avanzato assicurano una produzione ad alto volume con qualità costante. Dalla precisione cromatica alla facilità d’uso fino alla massima affidabilità, queste stampanti consolidano la leadership, ma soprattutto offrono uno strumento per far crescere profittabilità e business.

Da sinistra: Luca Bondesan, Christian Castellini (Cartes), Lukas Staffler, Christian Bortolin.

BOBST

Ottimizzare il processo di fustellatura

Con l’aumento dei costi dei materiali e la crescita del numero di tirature brevi, le cartotecniche devono affrontare una pressione sempre maggiore per ridurre gli scarti e rendere la produzione più efficiente. La fustellatrice BOBST EXPERTCUT 106 PER risponde a queste esigenze. I recenti aggiornamenti della macchina aiutano le aziende a ottimizzare l’utilizzo degli utensili di fustellatura e ad aumentare la precisione di registro del foglio, grazie all’introduzione della platina ACCUPLATEN, la cui progettazione ingegneristica riduce e compensa la deformazione della fustella e del POWER

REGISTER Plus, che riduce gli scarti grazie a un nuovo sistema di lettura delle marche di registro. I tempi di fermo dovuti ai cambi formato complessi, in particolare durante la fase di taccheggio del foglio, sono da sempre un fattore limitante per la produttività.

ACCUPLATEN sulla EXPERTCUT 106 PER aiuta i trasformatori a superare questo ostacolo. Il design della platina minimizza la deformazione delle piastre di taglio e compensa le irregolarità di pressione sulla superficie della platina: i tempi di taccheggio si riducono fino all’80%, la necessità di intervento dell’operatore diminuisce. Ne traggono beneficio anche la durata degli utensili e la disponibilità della macchina, aspetti rilevanti soprattutto per tirature brevi e produzioni che richiedono frequenti cambi lavoro.

ZERO PATCHING è progettato per ottimizzare le condizioni di taglio e garantire una precisione di cordonatura superiore, semplificando i processi a valle. Questa piastra brevettata corregge i pattern di deformazione specifici di ogni macchina, offrendo gli stessi risparmi di tempo di ACCUPLATEN durante la fase di setup. Entrambe le soluzioni contribuiscono a ridurre gli scarti in fase di avviamento e a migliorare la qualità di fustellatura e cordonatura dei fogli finiti. Attra innovazione è POWER REGISTER PLUS, avanzato sistema di registro ottico di BOBST progettato per incrementare la precisione.

NGW GROUP

WORLD GRAPHIC MACHINE

Quarta linea di produzione offset RMGT

Da sinistra: Mauro Beghetto (amministratore WGM), Massimiliano Tovoli (amministratore TP), Graziano Tovoli (fondatore TP)

Annunciata l’installazione di una RMGT 1060LX presso Tovoli Printers, nello stabilimento di Rioveggio (Bologna). Un traguardo che rappresenta molto più di un semplice upgrade tecnologico: è un ulteriore passo avanti in un percorso di crescita fondato su innovazione, affidabilità e visione strategica. Con questa nuova installazione, WGM rafforza il proprio ruolo di partner tecnologico di riferimento, offrendo soluzioni di stampa all’avanguardia capaci di incrementare in modo significativo prestazioni, precisione e produttività. Tovoli Printers si avvale di 22 elementi per la stampa UV a marchio Mitsubishi (= affidabilità ai vertici). La nuova arrivata, formato 106 cm, è oggi considerata la macchina da stampa più apprezzata al mondo nella sua categoria, grazie a un progetto studiato per massimizzare l’efficienza e garantire un rapporto qualità-prezzo di assoluto livello. Tovoli Printers, fondata nel 2000, racchiude la propria identità in due parole: United e Mission. Un’azienda che negli anni ha costruito una reputazione solida grazie alla specializzazione in stampa offset UV, serigrafica e flessografica, con un’attenzione particolare ai supporti speciali. Grazie a impianti di ultima generazione, Tovoli Printers è in grado di realizzare lavorazioni conto terzi altamente complesse – come cold foil, cast&cure, stampa lenticolare e serigrafica – su diversi tipi di materiali e in un unico passaggio, garantendo una qualità ai massimi livelli.

WGM è orgogliosa di affiancare Tovoli Printers in questo percorso fatto di continuità e innovazione, dove la tecnologia diventa leva strategica per creare valore e differenziazione. Il meglio deve ancora venire...

Un modello aziendale per la stampa di grande formato

Nel mercato della stampa digitale, sempre più competitivo e frammentato, le aziende chiedono non solo tecnologie evolute, ma un partner capace di guidarle nelle scelte strategiche. È su questa esigenza che NGW Group ha costruito il proprio modello: non un semplice rivenditore, ma un consulente tecnologico in grado di accompagnare il cliente in ogni fase del processo.

La proposta di NGW integra alcune tra le soluzioni più affidabili del settore: dalle tecnologie HP alle soluzioni Canon, dai sistemi industriali Handtop e Hanway fino ai tavoli da taglio Jwei.

Un portafoglio ampio che permette di rispondere alle esigenze di segmenti diversi, dal sign & display al packaging, dall’industrial printing all’interior décor.

Ogni progetto parte da un'analisi approfondita delle applicazioni: volumi, materiali, workflow, obiettivi di personalizzazione e sostenibilità. La sala demo diventa un punto strategico dove testare prodotti reali, valutare produttività e simulare processi completi.

Il vero elemento distintivo rimane però l’area tecnica, cuore operativo dell’azienda. Una squadra formata e costantemente aggiornata, capace di garantire installazioni, assistenza rapida, manutenzione preventiva e supporto continuativo. Una struttura che trasforma la tecnologia in valore, assicurando continuità e performance nel tempo.

In un settore che richiede innovazione, affidabilità e tempi di risposta sempre più rapidi, NGW Group si conferma un partner solido per chi vuole crescere nella stampa di grande formato.

Specialista nell’applicazione di biadesivo per la cartotecnica moderna

Nel settore della cartotecnica e del packaging, l’applicazione di biadesivo, nastro siliconato e tear strip è diventata una tecnologia imprescindibile per il packaging moderno e l’e-commerce. In questo ambito, Petratto è specialista riconosciuto, grazie a una gamma di soluzioni innovative che uniscono precisione, versatilità e modularità.

Gli applicatori prodotti da Petratto si distinguono per la semplicità, sicurezza ed economicità. Sono disponibili nelle larghezze di 25 o 50 mm con velocità fino a 70 m/min e sono disponibili nei seguenti modelli:

SEI LASER

Klimtjet, il lusso digitale per le etichette

Nel mondo dell'etichettatura adesiva, l'innovazione è la chiave per distinguersi. SEI Laser presenta Klimtjet, il nuovo modulo di finitura digitale che trasforma le etichette in veri e propri capolavori di design e raffinatezza.

Klimtjet è progettato per elevare la finitura delle etichette, offrendo effetti speciali ad alto valore aggiunto con la massima flessibilità. Questo modulo all'avanguardia integra due barre di testine inkjet per gestire due inchiostri specifici.

Il primo, per la verniciatura selettiva digitale, crea dettagli lucidi e accattivanti, valorizzando elementi chiave del design. Il secondo, utilizzato per il cold foil digitale, applica effetti oro, argento e metallizzati con precisione, trasformando le etichette in veri e propri gioielli. Questo inchiostro funge da colla, garantendo un'adesione impeccabile del foil.

Si possono dimenticare i costi di avviamento e i lunghi tempi di setup! Klimtjet è completamente digitale, ideale per piccole e medie tirature, permettendo di sperimentare e creare etichette uniche senza vincoli. La sua alta risoluzione assicura la valorizzazione di dettagli e particolari estremamente fini, per un risultato impeccabile. Con Klimtjet, il lusso nel labeling diventa accessibile e personalizzabile: trasforma le etichette in un'esperienza sensoriale indimenticabile.

- Nastro biadesivo, lavorabile sia nel formato “pizza” che in bobina;

- Nastro biadesivo siliconato, autocostruito con la protezione del film siliconato (più economico nella gestione di grandi tirature);

- Tear streap, per l’apertura a strappo di buste e-commerce o pacchi.

Tutti gli applicatori possono essere impiegati su su piega incolla multi-marche già esistenti e sono adatti alla lavorazione di supporti in carta, cartoncino e microonda. Se installati su macchnari Petratto (Metro, GECO o Mesmeter), i formati lavorabili possono arrivare fino a 3,5 metri di larghezza Una ulteriore soluzione frutto dell’R&D Petratto e made in Italy

FENIX DIGITAL GROUP

Al primo swissQprint Day un’anteprima mondiale

Automazione, produttività e nuove opportunità di business: questi i temi al centro del primo swissQprint Day ospitato da Fenix Digital Group, dove oltre 50 aziende si sono ritrovate per assistere a un’anteprima mondiale frutto della collaborazione con FANUC, leader nell’automazione industriale. In showroom è stato mostrato come i robot collaborativi possano integrarsi nei processi di carico e scarico della stampante swissQprint, aumentando i volumi orari, garantendo ripetibilità e liberando il personale dalle attività ripetitive per concentrarsi su controllo qualità, setup e finitura: più efficienza, meno fermi, margini più solidi.

L’evento ha messo in scena anche l’innovazione della Generazione 5 swissQprint, con miglioramenti su stabilità, gestione del colore e precisione di registro. Le demo applicative hanno evidenziato la versatilità del sistema: dalle superfici rigide ai materiali speciali, dai supporti flessibili alle finiture premium. Un percorso concreto che dimostra come qualità e produttività possano finalmente convivere, trasformando la stampa di grande formato in un vero motore di crescita.

Il messaggio emerso è chiaro: automatizzare per scalare in sicurezza e spingere sulle applicazioni per differenziare l’offerta e aumentare il valore medio dell’ordine. La combinazione tra cobot FANUC e stampanti swissQprint riduce tempi e scarti, mentre le finiture speciali – tattile, spot, multilayer, effetti per interior décor e retail – aprono nuovi segmenti ad alta marginalità. Risultato: scalabilità, tempi certi e margini più solidi, con un percorso di adozione modulare tarato sulle esigenze reali di produzione.

XEIKON

Evoluzione nel mondo delle etichette

Xeikon annuncia la visione 2026, un’evoluzione significativa della propria offerta per il mondo delle etichette. L’azienda mira a guidare i converter nella scelta delle soluzioni più adatte alle loro applicazioni, ai volumi e ai costi operativi, in un mercato di fascia intermedia dove il confronto tra toner e getto d’inchiostro è sempre più centrale.

Per rispondere a questa varietà di esigenze, Xeikon rafforza la gamma toner con tre proposte avanzate anche sul fronte delle certificazioni. Cheetah Toner assicura qualità costante e sicurezza per etichette destinate ai settori food, wine & beverage, pharma; ECO Toner unisce velocità e rispetto dell’ambiente grazie all’uso di resine riciclate e all’assenza di solventi; TITON Toner offre resistenza a calore, graffi e solventi senza vernici protettive, garantendo standard elevati per applicazioni di pregio e per contesti dove è richiesta conformità al contatto indiretto con alimenti.

Le serie CX, LX e TX condividono la stessa architettura colore, permettendo un’evoluzione lineare: dalle applicazioni quotidiane alla produzione sostenibile ad alta produttività, fino ai massimi livelli di durabilità richiesti dai segmenti più esigenti.

Sul fronte del getto d’inchiostro, Xeikon investe sulla PX3300HD, dotata di risoluzione a 1200 dpi e polimerizzazione LED, per assicurare qualità stabile, efficienza e risposta alle crescenti richieste di automazione e velocità. La piattaforma consente inoltre l’integrazione del finishing in linea. Con questa visione, Xeikon conferma l’impegno a offrire soluzioni sicure, sostenibili e capaci di generare valore concreto per i converter.

FLEXA

La nomina a Canon Finishing Ambassador

Flexa e Canon rafforzano la loro collaborazione all'interno del Canon Ambassador Programme, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per il mercato della stampa digitale di grande formato. In qualità di Finishing Ambassador, Flexa lavora a stretto contatto con Canon per integrare i propri sistemi di taglio e di svolgimento/riavvolgimento con la stampante roll-to-roll Canon Colorado, offrendo workflow automatizzati che migliorano produttività, precisione ed efficienza su numerose applicazioni di stampa.

Uno degli elementi chiave della partnership è la soluzione in linea Canon Colorado con la taglierina automatica XY Flexa Miura Katana. Questa configurazione permette il taglio della carta da parati direttamente in uscita dalla stampante, assicurando fasce perfettamente allineate, nessuna linea bianca visibile nel punto di taglio e nessun bisogno di ritocchi manuali durante la posa. Il risultato è un flusso di produzione senza interruzioni e precisione costante durante tutto il processo di lavorazione. Flexa offre inoltre il sistema di svolgimento e riavvolgimento UD 170 e RD 170 per jumbo roll, progettato per integrarsi con la stampante Canon Colorado. Queste attrezzature garantiscono massima precisione grazie all'allineamento verticale automatico delle bobine, una caratteristica unica sul mercato, e operano senza richiedere una supervisione continua, ideale per chi lavora con materiali flessibili su grandi volumi. “Collaborare con Canon come parte del Finishing Ambassador Programme è un’opportunità importante per dimostrare come le tecnologie di stampa e finitura possano creare un workflow automatizzato”, dichiara Massimo Vettorazzo, presidente di Flexa. www.flexa.it

FUJIFILM

Il presidente incontra i partner in Italia

Nel mese di dicembre Mr. Hama, President e CEO di Fujifilm Business Innovation Corp., è tornato a visitare la sede al “Business Park” Segreen di Segrate (MI), riservando l’incontro ai colleghi delle aree Graphic Communication e Device Technology e a selezionati partner Fujifilm del settore della stampa.

Un incontro per parlare di futuro, ma anche il palcoscenico ideale per incontri riservati con i nostri

partner: l’ascolto delle loro esigenze è il primo passo per operare al meglio nel mercato, per studiare insieme l’approccio migliore da adottare per competere in un mercato dominato da player storici. Le riunioni riservate con i clienti hanno consentito di mostrare loro la dimensione globale del brand e comprendere come contrastare insieme le criticità del settore.

La parola chiave del meeting è stata strategia: durante l’evento riservato ai partner il management ha condiviso insieme a loro uno sguardo approfondito sul presente, senza dimenticare la storia di innovazione e presenza sul mercato, per poi soffermarsi sul costante sguardo verso il futuro.

Gli interventi del management (oltre a Mr Hama, Matthew Wrighton, Head of Partner Channel Sales – Europe, e Paolo Zerbi, General Manager Graphic Communication Business Domain – Italy) sono stati il cuore della giornata e hanno reso i partner consapevoli della visione chiara sulla strategia che Fujifilm porterà con sé nel nuovo anno.

Soluzione

completa per stampa e taglio industriale

Tecnologia, visione e supporto al giusto valore per accompagnare l’evoluzione produttiva. In un mercato in cui efficienza, continuità operativa e adattabilità tecnologica sono fattori critici, scegliere Liyu significa investire in un ecosistema industriale completo, scalabile e affidabile. Un insieme strutturato di soluzioni integrate, progettate per garantire prestazioni elevate, sostenibilità economica e supporto tecnico di alto livello. Con oltre 30 anni di esperienza e una presenza europea strutturata attraverso la business unit di Duesseldorf, Platinum Technologies, Liyu offre una visione industriale di lungo periodo fondata su Ricerca & Sviluppo, qualità costruttiva e assistenza specializzata. Un approccio orientato a generare valore reale, dall’installazione iniziale all’ottimizzazione dei flussi produttivi più complessi. L’offerta comprende 14 modelli suddivisi in sei categorie tecnologiche: Flatbed UV, Hybrid UV, Roll to Roll UV, Roll to Roll ecosolvente, Diretta su tessuto, Taglio flatbed, articolati in due linee strategiche.

La Platinum Series è dedicata alla produzione industriale ad alta produttività e velocità, con architetture rinforzate, funzioni avanzate e configurazioni pensate per cicli multiturno. La XLINE Series è rivolta a realtà in crescita che cercano soluzioni professionali accessibili, mantenendo affidabilità, semplicità operativa e costi di esercizio ottimizzati.

SMG

Innovazione e collaborazione nella stampa digitale

Il 28 e 29 novembre scorso, SMG ha ospitato un evento che ha segnato un’importante tappa nel panorama della stampa digitale. Grazie alla sinergia tra i leader del settore – Xerox, RolandDG ed Epson – l’Open House ha offerto un’opportunità unica per scoprire le ultime innovazioni tecnologiche e confrontarsi sulle best practice del mercato; è stato il palcoscenico ideale per presentare tecnologie all’avanguardia nel campo della stampa digitale, capaci di rivoluzionare non solo la qualità del prodotto finale, ma anche l’efficienza dei processi produttivi. Tra le protagoniste dell’evento, la Roland TrueVIS VG2-540 ha mostrato la sua capacità di garantire stampe ad altissima qualità grazie alla combinazione di inchiostri TR2 di ultima generazione e tecnologie avanzate di un flusso di lavoro all’avanguardia. Questo modello è stato apprezzato per la sua versatilità e precisione nella riproduzione di colori vividi, ideale per la produzione di materiale pubblicitario e grafica di alta qualità. Accanto a questa, la Xerox Iridesse, una delle stampanti digitali più avanzate al mondo, ha suscitato grande interesse per la sua capacità di gestire più colori speciali, come il rosa fluo, il bianco e l’argento, direttamente nel flusso di lavoro digitale. La Iridesse è progettata per rispondere alla crescente richiesta di personalizzazione e alta qualità nella stampa commerciale, consentendo di realizzare progetti unici e ad alto valore aggiunto, come cataloghi di lusso e packaging personalizzato.

Tra i modelli di punta, la Signature Series ibrida UV LED, disponibile nei formati 2,1 e 3,3 m, raggiunge velocità fino a 350 m²/h, con stampa continua su sei zone e carrelli configurabili fino a 40 teste Ricoh Gen6. La KC PRO XL+ rappresenta il cuore della proposta flatbed industriale, progettata per produzioni 24/7 su materiali rigidi, con qualità fotografica e integrazione di sistemi automatici.

A completamento della filiera, i sistemi di taglio Q-CUT e Xline Cutter assicurano precisione e continuità operativa, chiudendo il ciclo produttivo in modo efficiente.

Il Centro R&D di Peschiera Borromeo (Milano) consente di testare le tecnologie, sviluppare applicazioni reali e ricevere formazione specializzata. Con oltre 300 installazioni in Italia e migliaia in Europa, Liyu si conferma oggi partner strategico per l’evoluzione della stampa industriale di grande formato. www.liyuprinter.it

Altra novità è stata la Roland MO-180, una soluzione innovativa per la personalizzazione di oggetti, che ha permesso ai partecipanti di vedere in azione una delle macchine più promettenti per la stampa su materiali non tradizionali. Con la capacità di lavorare su una vasta gamma di superfici, dalla plastica al metallo, fino al vetro, la MO-180 rappresenta un’opportunità per le aziende che desiderano entrare nel mercato della personalizzazione di oggetti promozionali, regali aziendali e molto altro. Infine, la Epson SureColor SC-F7500 ha dimostrato la sua potenza per l’ampia gamma cromatica con la capacità di riprodurre pantoni fino al 99% presentandosi come ideale per la produzione di prove colore e alto volume. La qualità superiore delle stampe, la facilità di utilizzo e la velocità di produzione sono state apprezzate da chi cerca un’innovazione continua con risultati rapidi e precisi. L'Open House organizzato da SMG e i suoi partner, ha dimostrato che le soluzioni tecnologiche più avanzate nascono proprio dall’interazione tra esperti, che lavorano fianco a fianco per rispondere alle esigenze dei clienti e anticipare le tendenze di mercato. Per ulteriori informazioni e richieste www.smg.it

Design Thinking

Anche in questo numero – che prende forma alla conclusione non solo di un intenso 2025, ma soprattutto al termine del primo quarto di secolo – prosegue la mia ricerca di idee e spunti da proporre come innovazioni e soluzioni alternative da studiare e sviluppare.

La storia delle invenzioni e della tecnologia italiana è ricchissima di intuizioni e progetti pionieristici. Molti di questi, però, sono stati successivamente valorizzati e industrializzati da grandi gruppi tecnologici internazionali, capaci di cogliere l’idea originaria e trasformarla in applicazioni concrete. Da qui nasce una domanda che oggi, più che mai, merita di essere posta: come migliorare, rafforzare e consolidare l’indipendenza tecnologica dell’Europa?

Dopo il “boom tecnologico” del XX secolo – degno di una “Odissea nello Spazio” – che ha radicalmente modificato conoscenze e abitudini in tutti i settori (e in particolare nel mondo della comunicazione e della stampa), nella prima parte del XXI secolo abbiamo soprattutto sviluppato e messo a regime applicazioni e macchine già introdotte sul mercato. Lascio all’attento lettore il compito di sfogliare le pagine di questo numero del Poligrafico per individuare quante e quali innovazioni siano emerse e si siano consolidate in questi primi 25 anni.

Da parte mia, invece, continuo a cercare e a proporre spunti che possano aiutare a risolvere problemi attraverso idee realmente innovative. Del resto, quasi tutte le attività in azienda mirano, in ultima analisi, a risolvere problemi. Ma come si procede quando bisogna affrontare un tema nuovo, su cui non si dispone di informazioni sufficienti o di esperienze pregresse?

Una possibile risposta è il Design Thinking. Nato nel mondo della progettazione, il Design Thinking è oggi un metodo applicabile in tutti i settori che richiedono un approccio strutturato e innovativo al problem solving. La sua forza sta nel tenere insieme praticità e creatività, metodo e intuizione, rigore e immaginazione. Il Design Thinking è, in sostanza, un modo di affrontare i problemi che può essere adottato ovunque sia necessario creare qualcosa di nuovo: dal design all’ingegneria, dal marketing all’organizzazione aziendale, fino a ogni ambito in cui si debba rispondere a nuove esigenze del mercato con prodotti, servizi o processi inediti.

Il primo punto chiave è saper ascoltare: prendere seriamente in considerazione ogni richiesta che provenga dai clienti, dai responsabili commerciali o dalla ricerca tecnologica interna. L’informazione utile può infatti nascere sia dall’esterno sia dall’interno dell’azienda. Ma una richiesta, per diventare opportunità, deve essere analizzata con metodo, partendo “dal basso”: dalle esigenze reali di chi la formula.

Questo significa valutare con attenzione non solo la fattibilità tecnica, ma anche la reale possibilità di sviluppo nel mercato di riferimento. In un contesto aziendale stabile e ben conosciuto, è utile sottoporre l’idea a un’analisi sia qualitativa sia quantitativa, fino a raccogliere le informazioni necessarie per impostare un progetto solido. Una volta definiti i requisiti, il percorso diventa ciclico: come accade nella maggior parte dei processi industriali, occorre procedere step by step, inserendo momenti di verifica e controllo che consentano di correggere la direzione, migliorare l’idea e innalzare progressivamente la qualità del risultato.

Molte idee innovative falliscono – o, più spesso, non vengono neppure sviluppate – perché non si è compreso fino in fondo il bisogno reale della clientela, oppure perché si è sopravvalutata (o sottovalutata) la concreta possibilità di sviluppo di mercato. È un punto decisivo, che dovrebbe richiamare l’attenzione del lettore: l’atteggiamento corretto non può essere superficiale, sbrigativo o banalizzante. Servono ascolto, metodo, verifica e la volontà di trasformare un’intuizione in un progetto capace di creare valore.

di Sergio Facchini

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