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Stadium n. 9/1961

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On seconda pagina : • (AMPI SCUOLA 1961 • IL CAMPIONATO SU PISTA DI ATLETICA LEGGERA

On tersa pagina:

Anno XVI - Al. 9

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QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

[Il nostro

Il Papa incoraggia la presenza dei cattolici nel mondo sportivo

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N questo tempo si parla degli Enti di propaganda sportiva e quindi si parla di noi: del Centro Spor­ tivo Italiano. Se ne parla in Parlamento dove ce un interesse legislativo sullo sport, se ne parla al CONI, nelle Federazioni. In genere il giudizio con­ clusivo è favorevole: gli Enti di propaganda esistono e sono utili. E' già qualcosa; peggio se si ragionasse a quest’altro modo: gli Enti di propaganda non possiamo dimenticarli, sono un male inevitabile, accettiamolo. In Italia lo sport trova difficoltà ad affermarsi tra le grandi masse giovanili per tre motivi:

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Storia e finalità dell’organizzazione sportiva cattolica - Le NaLa partecipazione del Centro Sportivo Italiano zioni aderenti

2. — lo sport è preso in considerazione da ambienti che poco hanno a che fare con esso. Alludo agii ambienti industriali dove in nome dello sport si fa troppo spesso della bella pubblicità industriale; Prosegue in ogni dove d’Italia l’attività calcistica con i campionati, giunti ormai al traguardo delle fasi provinciali

DOPO LE RIUSCITE FINALI DI CARSULAE

L’attività federale di “campestre,, riceve nuova linfa dalle nostre leve

E fylA' l'anno scorso osscr= 17 vammo, commentando le E finali nazionali del Carn­ et pionato di corsa campestre, E quali fossero le doti na— turali e tecniche messe in ino= stia sia da Strazzacappa che X da Marchetti, rispettivamente = vincitore della categoria « juEcco l’attualità degli Enti di propaganda ed in E niores » e secondo classificamodo particolare del Centro Sportivo Italiano che, E lo della categoria « allievi ». = Entrambi, infatti, avevano senza essere partigiano, definisco l’unico con le E modo di porsi in gran luce, carte in regola, che cioè risponde ai requisiti espo­ E figurando come elementi di E sicuro avvenire, qualora avessti per fare dello sport una scuola, della società E sero curato a fondo la loro = preparazione. sportiva un centro educativo. — In particolare si disse di E’ l’ora nostra, e che il riconoscimento concreto = Strazzacappa che era atleta sia il premio a quanti hanno creduto, lavorato e = tagliato per corse campestri pagato di persona in nome di una sigla che è un E dal percorso duro ed acci= dentalo. E Carsulae ha dato grande programma: C.S.I.. E pienamente ragione a questa = osservazione, presentando al ALDO NOTARIO scanipioncino padovano le stesE se caratteristiche che già nel nillllllllllllllllllllllllllll||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||f7 I960 a Loreto gli avevano per-

messo di emergere con auto­ rità. Marchetti, da parte sua, fu nel 1960 soltanto secondo alle spalle del siracusano Valente, in quanto il tratto finale del percorso gli tagliò letteral­ mente le gambe, cosa che non è avvenuta quest'anno, grazie alla maggiore maturità evidentemente acquistala dall'atleta nel frattempo. Dei due campioni di que­ st anno va detto ancora che, mentre il padovano potrebbe fare molta strada se si spe­ cializzasse nelle gare di fon­ do, soprattutto su strada, il lucchese da parte sua potreb­ be ottenere sicuramente gran­ di risultati nelle prove di mez­ zofondo in pista. Purtroppo entrambi gli atleti, l'uno per motivi di lavoro e- l'altro per ragioni di studio, ben difficil­ mente hanno occasione di al­ lenarsi con la dovuta tran­

UN’ALTRA DISCIPLINA VERSO IL TRAGUARDO DELLE FINALI

Sorprese e conferme nel "basket,, in vista delle fasi interregionali L

nella fase regionale (non di­ mentichiamoci che il CSI Don Bosco Trieste ha già vinto pei tre volte il nostro massimo ti­ tolo). Altrettanto si può affermare sia per il CSI Redentore di Bar­ che per la Quercia Rovereto che accederanno alle fasi in­ terregionali sia con la squadra Juniores che con la squadra ra­ gazzi. Si stanno franando comple­ tando i quadri delle fasi inter­ regionali che vedranno le più quotate aspiranti al titolo bat­ tersi all'insegna della lealtà e della sportività. Da citare, fra queste, le due

L 6 settembre 1960, mentre a Roma fervevano le Olimpia­ di. nei locali della Presiden­ za generale dell'ACI il "Bureau,, della FICEP teneva una impor­ tante riunione per discutere e approvare definitivamente lo statuto dell'organismo interna­ zionale 50 anni orsono. il 14 agosto 1911, sempre nella stes­ sa nostra capitale venivano ap­ provati i primi statuti dell'or­ ganizzazione. E' una simpatica circostanza che il CSI rileva con piacere a testimoniare il proprio ap­ prezzamento verso la Federa­ zione internazionale cui si ono­ ra di appartenere. La FICEP dunque nasceva 50 anni orsono. Era stata la volontà e la lungimiranza del dr. Michaux che. cogliendo la fa­ vorevole occasione del primo

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1. — siamo un popolo latino, portati più alla sedentarietà che non al movimento (e questo per motivi di posizione geografica e non di civiltà, benin­ teso), quindi lo sport è più spettacolo di massa che non azione personale: preferiamo stare seduti, com­ presi i giovani, a vedere che non scendere in campo e muoverci;

E FASI provinciali e regio­ nali dei nostri campionati di pallacanestro, che si av­ vicinano a grandi passi alla data del 28 maggio, giorno in cui l'.< Albo d'Orosi arric­ chirà dei nomi delle formazioni vincenti il titolo 1061. ci hanno riservato numerose sorprese e conferme. Sorprese sin dalle prime bat­ tute, nelle quali si è dovuto ri­ scontrare l'eliminazione di quel CSI Marghera, detentore del ti­ tolo juniores 1959 e I960, ad opera del Basket Mestre. La squadra patavina del Gianesini, che l'hanno scorso si era imposta all’attenzione di tutti gli sportivi con l’afferma­ zione in «extremis.» nelle fi­ nali della categoria ragazzi, ha voluto tentare quest'anno il gran salto nella categoria su­ periore; non le è riuscito fare di meglio che piazzarsi ad un onorevolissimo secondo posto, nelle fasi provinciali, dietro al Pierobon. Sorprese sono state pure l'eli­ minazione del Ricca di Milano che, vincitore del titolo pro­ vinciale sul quotato Leone XIII. nelle fasi regionali ha dovuto cedere dinanzi alla formazione della Ju.Vi.B di Cremona (no­ tevole e degna di plauso l'atti­ vità di questa società la quale ha schierato ben tre squadre nei nostri campionati,, e della Virtus Piscinola di Napoli, eli­ minata dal CSI Salerno. Una lieta conferma è stata In notizia che il CSI don Bosco di Trieste, a coronamento di una attività svolta principalmente sulla batic, è riuscito a portare sia la squadra juniores che la squadra ragazzi alla vittoria

Roma 27 aprile 19C1

PER IL CINQUANTESIMO DELLA FICEP

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3. — lo sport non è ancora «sentito» come mezza educativo, dai responsabili dell'opinione pubblica, lo sport è un bene comune da mettere a disposi­ zione dei giovani va considerato alla stregua della istruzione obbligatoria fino al 14. anno di età. Non si può fare le nozze con i fichi secchi, quando il do­ tare l’Italia di impianti sportivi minimi, a disposi­ zione dd tutti, ha la stessa importanza come il dotare l’Italia di autostrade e di scuole accessibili a tutti. E‘ problema di gradualità e forse di priorità di valo­ ri ma quando un problema è sentito, lo si affronta anche con le necessarie carature di impegni econo­ mici imposti dall’equilibrio del bilancio dello Stato Tra una massa che pratica lo «sport — ricreati­ vo » per proprio conto, portata dal benessere economico (vedi sviluppo dello sci e del tennis), ed una elite che pratica lo «sport — agonistico » nelle so­ cietà sportive, esiste la massa dei giovani italiani tra i 10 ed i 14 anni che non sa dove andare a praticare uno sport sano, educativo, emancipato da ogni ipoteca politica, commerciale ed industriale.

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formazioni di Reggio Emilia, una « sorpresa » ci viene dal Ospizio e Regina Pacis, le quali Piemonte. riportano alla ribalta le grandi Quest'anno, per la prima vol­ possibilità del basket reggiano ta, il Comitato Zonale di Casa­ che tanto sta adoprandosi nel le Monferrato ha allestito la settore della propaganda. fase di pallacanestro per ragaz­ Apriamo una parentesi pei zi ed il numero di squadre par­ menzionare la formazione del tecipanti ad essa è stato vera­ CSI La Torre di Reggio Emi­ mente notevole: 10!!! lia, la quale, quest’anno, è riti-1 Si è imposta la Junior, la scita ad aggiudicarsi la promo­ quale ha manifestato chiara­ zione alla serie A del Campio­ mente le sue intenzioni di af­ nato Federale: questo sta a di­ fermazióne imponendosi con mostrare la serietà di intenti un secco 68-24 sul San Giusto di Anche Genova, Cagliari e Sie­ Torino, ed acquistando così la na sono riuscite ad uscire vit­ possibilità di accedere alle in­ toriose sia nel campo ragazzi terregionali. Bravi, amici monferrini! che in quello juniores. Ma quella che è veramente FIORENZO MARINONE

quillila e continuità, per cui le loro possibilità forse non potranno esprimersi a pieno. Lo spazio non ci consenti nel numero precedente di esa­ minare a fondo le classifiche dei due campionati e soprat­ tutto quella per Comitati. Va posto in rilievo, al proposito, che ancora una volta i Comi­ tati e gli atleti del Centro Sud hanno occupato i primissimi posti, dimostrando, ni una specialità che non richiede particolari attrezzature e neppure una preparazione scriipoiosa dal punto di vista teenico, che anche le regioni me­ ridionali sono in possesso di un a materiale umano » di pri­ missimo ordine. Una più ac­ curata e capillare assistenza tecnica di un gran numero di elementi potrebbe portare ad un miglioramento generale di grande importanza per tutta l'atletica leggera italiana. Nella categoria allievi (che, va osservato, comprendeva ec­ cezionalmente anche i diciassettenni), tra i primi dieci classificati liguravano ben sei rappresentanti del Centro Sud, mentre nella categoria junio­ res, sempre tra i primi dieci, v'erano cinque atleti del sud. La situazione ha avuto ovvi riflessi anche sulla classifica dei Comitati, dove il Centro Sud ha posto in gran rilievo i propri rappresentanti. Il piccolo Comitato di Ales ha addirittura lottato da pari a pari con i ben più ini por­ tanti Comitali di Padova e di Bergamo per Taggiudicazione del primo posto, soccomben­ do soltanto per uno. scarto ir­ risorio. Sia Padova che Ber­ gamo hanno comunque rac­ colto il giusto premio per una attività invernale , quanto mai intensa e produttiva. Ales me­ li terehbc un lungo discorso a parte e meriterebbe altresì di essere portalo ad esempio per la serietà,- la tecnica e la precisione con cui organizza la sua attività: lo spazio non ci consente più di ima se­ gnalazione in tal senso. Salerno e Siracusa hanno meritalo non meno degli altri,

entrambi essendo ormai no­ toriamente Comitati che san­ no far svolgere ai propri atleti ima mole di attività sia invernale che primaverile non indifferente. E via via tutti gli altri hanno posto in luce meriti non indifferenti, come Napoli, Oristano, Vittorio Ve­ neto, Benevento, Treviso, Mes­ sina, Cagliari, ecc. Un elogio particolare meritano i Co­ nàtati delia Sardegna che hanno occupato ben tre posti nei primi tredici! Ancora uno sguardo alle classifiche individuali. Tra gli allievi sono stati protagonisti di gare eccellenti, alle spalle del superbo vincitore, il man­ tovano Zapponi, il sardo Col­ lii ed il trentino Bianchi: tutti nomi che devono essere an­ notati con cura in quanto non SERGIO GATTI (continua in 2. pagina)

concorso intemazionale di gin­ Paesi: Jugoslavia, Cecoslovac- tre un milione e 500 mila gionastica svoltosi a Nancy il I chia. Polonia. Ucraina, Russia. vani (quasi tutte le Orga­ nizzazione elencate curano anagosto 1911. aveva raccolto i Rutenia. rappresentanti dei vari orga­ Come è dato constatare, per ebe attività ricreative e accet­ nismi ricreativi cattolici del­ ti momento, le Organizzazioni pano fila l'elemento maschile l'Europa per stabilire una in­ aderenti sono comprese nel­ chc femminile) l'importanza, tesa di collaborazione futura. l’ambito europeo ma l'attività si diceva, di un tale organismo Come si è detto, la riunione di della Federazione è destinata a risulta evidente per se stessa. Roma, avvenuta 14 giorni do­ superare presto questi confini. La Presidenza nazionale del po. sanzionava tale accordo di Si stanno infatti conducendo CSI ha seguito sempre con vi­ massima con la sottoscrizione trattative con i gottoelencati va attenzione la vita e lo svi­ unanime agli articoli del pri­ Paesi e si spera possano con- luppo della FICEP. La sua mo statuto della UIOCEP. chè durre a delle affiliazioni. Essi partecipazione si è dovuta limi­ questo era il suo nome allo­ sono: Portogallo. India. Falci­ tare fino ad ora ad uno scam­ ra, e cioè Unione internaziona­ stan. tiruguay, Messico, Stati bio di idee, di programmi ed le delle organizzazioni cattoli­ Uniti e Brasile. iniziative senza una vera e pro­ che di educazione fisica. In pria collaborazione sul piano L'importanza di un organi ­ seguito quando ¡'Organizzazio­ tecnico e agonistico, per vari smo che raggruppa tante or ­ ne maturò la propria fisiono­ motivi di ordine pratico ed ganizzazioni per un complesso, mia e la coscienza dei propri economico. Essa guarda tuttaconsiderando gli aderenti non compiti si avvertì la necessità (continua in 2. pagina) di una denominazione più pre­ tesserati ufficialmente, di olcisa, quella che poi permane tuttora: Fédération internationale catholique d’education physique (FICEP). SI RIUNIRÀ’ NEI GIORNI 6 E 7 MAGGIO Gli scopi che la Federazione si propone possono desumersi dal secondo articolo dello statu­ to approvato nell'ultima riunone romana accennata: 1. rag­ gruppare le Associazioni di educazione fisica e sportiva cattoliche dei vari paesi (eu­ ropei per il momento n.d.r.) e di sviluppare i principi e i precetti della morale cristiana; 2. promuovere incontri tra le Federazioni affiliate e le loro società; 3. promuovere la- co­ stituzione di Federazioni nazio­ nali perseguenti gli stessi sco­ Il Consiglio Direttivo Nazionale del Centro <► pi in quei paesi in cui tali. Sportivo Italiano si riunirà a Roma nei giorni organizzazioni non esistono an­ 6 e 7 maggio allo scopo di esaminare un im- ? cora; 4. curare e cooperare sul portante Ordine del Giorno. I lavori inizieranno piano internazionale per l’e-1 la mattina del giorno 6 e si protrarranno per ducazione cristiana della gio­ ventù con le altre organizza­ tutta la giornata per riprendere il giorno sue zioni internazionali cattoliche: cessivo. 5. contribuire secondo i prin-1 Ecco l'Ordine del Giorno: cipi cristiani alla vita delle — STATUTO E REGOLAMENTO - Relazione organizzazioni internazionali Commissione; discussione e approvazione. che si prefiggono fini di educa­ — ATTIVITÀ’ AGONISTICA E GIOVANILE - Re­ zione fisica e sportiva; 6. con­ tribuire all’educazione cristiana lazione Commissione; discussione e appro­ dell'uomo, in accordo con la vazione. famiglia e l’ambiente professio­ — BILANCIO CONSUNTIVO - Relazione Com­ nale. missione Finanziaria. Da quanto detto si compren­ — COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA: de bene come la Federazione a) attività formativa (Pasqua dello Sporti­ associ soltanto quelle organiz­ zazioni cattoliche che siano ri­ vo, campi scuola); conosciute dalla gerarchia ec­ b) attività organizzativa (situazione tesseclesiastica. samento, propaganda periferica, fun­ Alla FICEP aderiscono pre­ zionamento Comitati Regionali); sentemente le seguenti Nazio­ c) attività agonistica (campionati in corso ni: Germania. Belgio, Austria. e attività propagandistica); Spagna. Francia. Italia. Paesi Bassi, Svizzera, l'Organizzazio. d) politica sportiva; ne ’’OREL,, che rappresenta e) varie. le organizzazioni cattoliche sportive in esilio, dei seguenti

L’Ordine del Giorno del prossimo C. D

SULLO SLANCIO DI I NA A ASTA E CONCRETA PROPAGANDA

Positivo in ogni zona d'Italia il progresso della pallavolo CSI ROSEGUIAMO la panora­ mica iniziata sul nume­ ro scorso e riguardante l’attività pallav'olistica. Allora portavamo alla ribalta alcuni nostri Comitati e fra i tanti si parlava di Benevento. Vo­ gliamo scusarci se torniamo ad insistere su questa città, ma ne vale la pena perché detto Comitato è stato capace di organizzare una fase junio­ res degna del massimo ri­ spetto. Dodici squadre, suddivise in tre gironi, (proprio la formu­ la che noi ripetute volte ab­ biamo consigliatò di adottare), hanno fatto sì che tutta la

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Allo striscione di partenza la nutrita schiera degli « allievi » partecipanti alla finale nazionale realizzata nello scenario meraviglioso di Carsulae

provincia o quasi, fosse rap­ presentata: dandoci cosi il motivo per poter affermare che la pallavolo ha dilagato nel Beneventano e non si può più parlare quindi di feno­ meno soltanto cittadino. Ad avvalorare questa nostra precisazione sta di fatto che la vincente della fase è la U.S. Juvenìlia di San Martino Vai Caudina, un paese di circa set­ temila abitanti i quali da bra­ vi discendenti (più pacifici) di quei Sanniti, che in epoca re­ mota in detta zona si diverti­ rono a far segnare il passo al­ le quadrate Legioni di Roma, preferendo oggi svaghi meno impegnativi di quello che può essere una guerra, si sono de­ dicati alla pallavolo e hanno costretto a passare sotto le fa­ mose «Forche» (oggi metafo­ riche) che tanto dispiacere dettero ai Romani, tutte le av­ versarie incontrate nel cam­ pionato provinciale guada­ gnandosi l’onore e l'onere di rappresentare la provincia nella successiva fase Regio­ nale. E’ doveroso quindi che ai dirigenti del CSI di Beneven­ to giunga in modo così pub­ blico il plauso della Commis­ sione Tecnica Nazionale, per quanto hanno saputo fare per lo sviluppo delia Pallavolo nella loro zona. Altri Comitati messisi in evidenza sono Piacenza, Bari, Pesaro, Molfetta (ma questa è una vecchia conoscenza) e Udine. Pensate, che in dette città, complessivamente per le due categorie, hanno agito la bellezza di 95 squadre. E quanto è accaduto per Bene-

vento è accaduto anche per Udine, Pesaro, (molto bene questo Comitato che fino ad ora pallavolisticamente par­ lando si era tenuto sulle ge­ nerali), Udine e in modo par­ ticolare Bari che con la ple­ tora dei Comitati Zonali gra­ vitanti intorno al Provinciale ha visto impegnate ben 26 squadre. La differenza tra questi Co­ mitati e Benevento, eccezion fatta per Pesaro è che negli anni precedenti ci avevano già abituato ad exploits del genere, anche se quest’anno hanno ulteriormente migliora­ to le posizioni. Pesaro invece è letteralmente esploso come Benevento, perché 16 squadre complessivamente per le due categorie è senza dubbio un buon risultato. Parliamo infine di Molfetta. Questo Comitato, zonale per la precisione, è senza dubbio uno dei migliori se non il mi­ gliore d'Italia sotto il punto di vista organizzativo e per la quantità di materiale umano di cui dispone, rapportata al numero degli abitanti. L’atti­ vità sportiva che svolge però, abbiamo l'impressione che sia un'attività « sui generis », non ci si preoccupa in poche pa­ role cosi per lo meno sembra a noi, del risultato sportivo In definitiva a Molfetta lo sport è in funzione di quegli intendimenti ben più alti che poi sono alla base della no­ stra Organizzazione. Agendo cosi, a Molfetta si agisce più che bene e non vo­ gliamo neppure discuterlo; però cari amici Molfettesi vo­ gliamo anche ricordarvi che la

vostra regione è « depressa » sportivamente parlando, anche per le Federazioni del CONI e voi avete nelle mani un ot­ timo vivaio, non potete tra­ scurarlo completamente sotto il profilo tecnico. Una regione che ancora non ci vuole dare soddisfazione nel campo pallavolistico è il Veneto. E pensare che ben quindici allenatori sono stati creati dalla Presidenza Nazio­ nale in due anni per la Regio­ ne! Ma i risultati sono sem­ pre quelli: non sì riesce a sol­ levarsi dai minimi prescritti dal Regolamento Campionati e questa è una cosa che va af­ frontata con decisione dai re­ sponsabili locali: come parimenti va affrontata, e con maggior senso di responsabi­ lità. la questione della cate­ goria Ragazzi che ha visto un solo Comitato effettuare la competente fase. Sui restanti Comitati poco o nulla da dire. La maggior par­ te ha mantenuto le posizioni raggiunte, altri hanno fatto notare un lieve miglioramen­ to. Ci permettiamo segnalare tuttavia un caso più unico che raro: per la prima volta nella storia dei Campionati Italiani CSI non è presente nella ca­ tegoria juniores la squadra dei pluricampioni dell’Avia Pervia di Modena. Come mai? Non riusciamo a darcene una spiegazione, non vorremmo che dopo le polemiche dello scorso anno l’A via, snobbasse il nostro titolo! ALVARO

GAETANI 1


STADIUM

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PER liL CINQUANTESIMO DELEA F. I. C. E. P.

Campi scuola 1961 La simpatica, preziosa, tra­ dizione di Campi Scuola Na­ zionali assume quest'anno nuova importanza c piu sen­ tita attualità a causa delle discussioni c polemiche che sono in corso a proposito di « Politica Giovanile », < Poli­ tica Sportiva », ecc. Cosa si nasconde infatti sotto queste parole, che un frequente c in­ cauto abuso non ci consente di considerare prive di retori­ ca, se non finalmente un prin­ cipio di interessamento ai problemi giovanili? Non si può intatti dimenticare che un tale interessamento è da troppo lungo tempo assente e che se il problema giovanile è esploso in questi ultimi tempi in maniera drammatica e acu­ ta si deve proprio al fatto che essi, i giovani, sono stati fino ad ora pressoché dimenticati. Qualcuno domanderà giusta­ mente quale rapporto possa esserci tra questa reale o pre­ sunta politica giovanile e i Campi Scuola del Centro Sportivo Italiano. E non avrebbe tutti i torti. Già lo accostamento dei termini ap­ pare non poco strano c spro­ porzionato! Mi ricorda di un vecchio collega, eternamente «aspirante» scrittore, che un giorno mi affrontò più ilare del solito asserendo di aver avuto un’idea formidabile a proposito del libro che stava scrivendo. Lo avrebbe intito­ lato: « Io e la seconda guerra mondiale»; e non voleva far­ ne un’opera comica! Il nostro caso però c molto diverso. I Campi Scuola Na­ zionali hanno una funzione educativa ed una portata sim­ bolica di fondamentale im­ portanza. Essi rappresentano, e da molti anni, sul piano dei fatti quello che in « alto loco » si comincia timidamente a porre sul piano delle idee. Tanto se si parla di politica sportiva che di politica gio­ vanile, il Campo Scuola CSI. così come è stato finora con­ cepito c realizzato, risponde con estrema chiarezza ad una delle esigenze fondamentali della nostra vita sociale quale è quella di considerare i gio­ vani, e i loro problemi, alla stregua delle cose più impor­ tanti per la vita stessa della società. E’ un fatto: il dopoguerra con gli enormi problemi che reclamavano immediata solu­ zione, pena il sopravvivere della stessa società, ha fatto scordare che fra tanti esiste­ va anche quello, e di che por­ tata! della educazione della gioventù, del suo inserimento nella nuova società che si cer­ cava di costruire. Ci siamo accorti dell’esistenza di una « Gioventù • solo quando que­ sta si è posta, in certe forme almeno, in contrapposizione alla società che l’ospitava ma che niente aveva fatto per

permetterlc di inscrirvisi con­ venientemente. E il problema prospettatosi sotto forma scandalistica è stalo qualifi­ cato con termini estremi, di­ spregiativi: «Gioventù bru­ ciata ». « Gioventù scettica » c via dicendo. Gli educatori più avveduti sono giustamente in­ sorti: nossignori la nostra gio­ ventù non è bruciata, ha sol­ tanto urgente bisogno di es­ sere orientata, capita semmai, c aiutata. La questione, pur affrontata in termine di scan­ dalo, non potrà placare la co­ scienza di alcuno finché non ci si metterà finalmente su un piano di concretezza, di un deciso c definitivo interessa­ mento nei confronti dei gio­ vani. Ora dunque, grazie al cielo, se ne parla, e si accenna an­ che a programmi, iniziative ecc. Il settore sportivo, che tanta importanza ha assunto ai nostri giorni, è stato fi­ nalmente anch'esso affrontato alla luce di queste idee. Il Centro Sportivo Italiano non può che rallegrarsene! Prima, molto prima, che si parlasse di gioventù bruciata esso pen­ sava ad attuare iniziative per istradare, guidare il giovane alla più schietta e realistica comprensione del fatto spor­ tivo, nel suo significato più profondo, umano, morale e sociale. La stagione estiva or­

mai prossima ci propone l’ar­ sone responsabili. Abbiamo gomento dei Campi Scuola ma tuttavia la certezza che il è da ricordare che esso non C.S.I. ha scelto da tanto tem­ esaurisce logicamente la mul­ po la strada giusta e che il tiforme attività della nostra suo contributo nel settore Organizzazione, ma in qualche sportivo non è stalo piccolo modo la rappresenta e la com­ nè sarà vano. E non è nep­ pendia. pure un attestato di bene­ Mentre sottolineiamo quindi merenza che esso chiede o la presenza dell’opera bene­ un semplice incoraggiamento: fica c preveggente del C.S.I. domanda invece di essere com­ nutriamo fiducia di poter in preso. ascoltato, appoggiato futuro intensificarla, con l’ap; mentre da parte sua è pronto poggio e la comprensione di a collaborare lealmente, gene­ quanti avrebbero potuto e non rosamente con quanti dimo­ sempre ci hanno sostenuto in streranno concreta volontà e passato. retta intenzione. Alla nostra Periferia non I prossimi allievi dei Cam­ possiamo che rinnovare la rac­ pi Scuola Estivi sentano dal comandazione di tùlti gli anni canto loro l’importanza del e cioè di provvedere per tem­ compito cui saranno coscien­ po a selezionare coscienziosa­ ziosamente e adeguatamente mente, consapevolmente, deli­ preparati: la Presidenza Na­ catamente, i giovani che do­ zionale. insieme con i Comi­ vranno partecipare ai Campi tati Periferici, è certa di poter perchè dal profitto che essi contare su di loro come ne­ saranno in grado di trarne gli anni passati per quell’ope­ dipenderà il vantaggio che po­ ra educativa che in Italia si trà provenirne ai Comitati, impone più che altrove con allo sport locale c, in defini­ drammatica urgenza. tiva, a tutto lo sport na­ zionale. DUILIO OLMETTI Noi non sogniamo, beninte­ so, di aver avuto a che fare con, la seconda guerra mon­ Nozze diale, se non per quella parte di sacrificio che essa ha im­ Il giovane dirigente del CSI posto a tutti, nè d'altra parte lucano Antonio Rinaldi si è abbiamo la pretesa di risol­ unito in matrimonio con la vere il problema della gioventù gentile signorina Angela Mu­ che tanto preoccupa le per- sco. Infiniti auguri.

Il Papa incoraggia la presenza dei cattolici nel mondo sportivo

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(continuazione dalla 1. pag.)

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I campionati di pallacanestro 1961, che hanno fatto registrare ulteriori progressi quantitativi e qualitativi, sono ormai alla vigilia delle fasi interregionali

PER L’INIZIO DELL’ATTIVITÀ’ STAGIONALE DI ATLETICA LEGGERA

rito che gli avranno saputo in­ fondere i suoi promotori. via alla FICEP come all’orga­ Sta qui appunto il merito nismo che in un futuro prossi­ principale, più proprio, della mo. quando le organizzazioni FICEP: in questa azione pio­ nazionali avranno raggiunto nieristica, costante, spesso con­ maturità e completezza orga­ trocorrente, sempre difficoltosa nizzativa e tecnica, dovrà ade­ come per tutte le cose più guatamente intervenire per pro­ grandi del nostro piccolo "vil­ muovere un'attività supernazio­ nale che sarà il naturale sboc­ laggio,,. Con tale azione corag­ giosa essa sta creando i pre­ co, una sicura esigenza spor­ supposti di una proficua coo­ tiva e tecnica dei programmi pcrazione per il domani, i be­ avvenire. nefici della quale solo il doma­ Lo sport del resto è tipica­ ni ci metterà in grado di com­ mente soprannazionale, univer­ prendere adeguatamente. sale per spirito e vocazione. Il CSI, rendendo doveroso Quello perseguito dalla FICEP atto di questo fervido, beneme­ non riguarda, è vero il fatto rito lavoro al presidente Van sportivo esclusivamente nella Gool. al segretario generale sua luce tecnica ma soprattutto Robert Pringarbe e a tutti i lo­ in quella educativa fisica e ro collaboratori, si unisce a morali, ma anche da tale punto tutte le altre organizzazioni di vista sarà d’immensa utilità aderenti per tributare alla FIpervenire Ad una forma di CEP, in questa fausta ricor­ stretta, fattiva cooperazione in­ renza cinquantenaria, il più ternazionale. La vita sociale, fervido e riconoscente plauso quella economica e quella po­ nonché l’augurio di accrescere litica si stanno anch'esse evol­ ognora il numero, l'organizza­ vendo inesorabilmente in tal zione e l’autorità per un inter­ senso e nessuno ormai ardisce vento decisivo a favore dello contrastarne il cammino. Tutti sport e dei suoi valori mi­ anzi si danno attorno per dare gliori. alla futura società "internazio­ Siamo lieti e onorati di ter­ nale., l'impronta delle proprie minare questa breve presenta­ idee e dei propri principi. An­ zione della FICEP riportando il che lo sport, la cui diffusione testo della lettera che S.E. il capillare e il cui progresso co­ card. Domenico Tardini, se­ stituisce un fatto innegabile e gretario di Stato di S.S., ha inarrestabile, sarà improntato fatto pervenire, a nome del a quegli ideali e a quello spi- Santo Padre, al presidente Van Gool per la celebrazione uffi­ ciale dell’anniversario che dal 13 al 16 aprile ha avuto luogo a Parigi, sede della Federazio­ ne, nel Palazzo dell'UNESCO. « E' ben giusto — si legge nel documento — incoraggiare la vostra cura di ricercare ade­ renti ner diversi ambienti so­ ciali. di dar loro quadri com­ petenti e di assicurare ad essi svaghi sani ed educativi of­ frendo una vasta e varia gam­ ma di sports. La vostra preoc­ vranno trovarsi a djsposizione cupazione di dare ai giovani delle Giurie in regolare costume una solida formazione morale di gara, 45 minuti prima dello e cristiana, di utilizzare le ca­ inizio di ciascuna gara. pacità indiscutibili dello sport Art. 27 — I rappresentanti dei di favorire una autentica vita Comitati e gli accompagnatori spirituale, merita indubbia­ degli atleti partecipanti do­ mente i più vivi elogi. Nell'età vranno trovarsi la sera prece­ difficile dello sviluppo e della dente la disputa delle semifinali adolescenza, aiutare le fami­ e delle finali nella località che glie ad assicurare ai ragazzi verrà tempestivamente comuni­ equilibrio, buona salute e gioia cata, per il ritiro dei numeri di vivere; stabilire, grazie allo gara e per ricevere le ultime spirito di squadra, un senso disposizioni inerenti le gare. comunitario sviluppato; favori­ Essi dovranno anche consegna­ re un’amicizia aperta e ge­ re le tessere degli atleti parte­ nerosa. temprare le ener­ cipanti per le opportune veri­ gie e forgiare i caratteri con fiche, nonché un documento di le dure esigenze di un'alle­ identità personale per ciascuno, namento desiderato ed accet­ contenente la fotografia c la tato, nonostante la sua severi­ tà; sviluppare la padronanza di data di nascita. sé stessi ed il senso dell'ordi­ Art. 28 — La Commissione ne; essere, infine, una scuola Tecnica Nazionale si riserva la di lealtà, di coraggio e di di­ facoltii di sottoporre a visita sinteresse: ecco i vostri inso­ medica preventiva gli atleti stituibili compiti che il Pontefi­ partecipanti. ce si compiace di sapere che voi Art. 29 — Le giurie saranno assolvete infaticabilmente -, formate da Giudici di gara e da Dopo aver ricordato che la Cronometristi delle rispettive chiesa ha sempre incoraggiato Federazioni. lo sport sano, la lettera così Art. 30 — Eventuali reclami prosegue: « Lo sport, posto al dovranno essere presentati al servizio dello sviluppo comple­ Giudice Arbitro accompagnati to sull'uomo, può permettere dalla tassa di L. 1.000 (mille) un migliore incremento della non oltre 30 minuti dal termine persona, creata ad immagine di della gara alla quale si riferi­ Dio e redenta da Gesù Cristo, di servire e favorire la pa­ scono. dronanza dello spirito sul cor­ Art. 31 — Il Centro Sportivo po, di formare così uomini e Italiano ed i suoi collaboratori donne disciplinati od energici, nella organizzazione delle mani­ che siano nei loro ambienti un festazioni declinano ogni e fermento di rigenerazione cri­ qualsiasi responsabilità per stiana. Contrariamente alla con­ quanto potesse accadere ai con­ cezione materialistica che non correnti, a terzi ed a cose, conosce dell’uomo che il fisico prima, durante e dopo le gare. e sopravvaluta il corpo, la sua Art. 32 — Per quanto non è bellezza e la armonia, la vo­ previsto in ordine tecnico dal stra Federazione dimostra con presente regolamento e ,per il suo esempio vivente che il quanto non in opposizione con sano esercizio dello sport, beo esso, si fa riferimento al Re­ lungi dall'indebolire il senso golamento tecnico della FIDA. morale, lo rafforza anzi, edu­

Il nuovo llegolaoieulo ilei Caniiiioiialo su Disia 1

Le profonde c sostanziali modifiche apportate dalla Federa­ zione Italiana di atletica leggera alla strutturazione delle cate­ gorie degli atleti tesserati alla FIDAL stessa ha indotto il Ccniro Sportivo Italiana ad adeguare i propri programmi a quelli federali, modificando integralmente il meccanismo dei Cam­ pionati Nazionali di atletica su pista. ! Comitati Regionali, Provinciali e Zonali del CSI sono già stati informati adeguatamente delle variazioni avvenute, sia in occasione di una riunione di dirigenti locali tenuta a Terni 18 aprile scorso, sia attraverso i Comunicati Ufficiali della competente CTN. Riteniamo tuttavia ugualmente utile portare a conoscenza di lutti i nostri lettori il nuovo regolamento, che sostituisce com­ pletamente quello pubblicato Sull'Annuario CSI '61. Non mancheremo naturalmente attraverso le colonne di « Stadium » di illustrare prossimamente il regolamento in tutte quelle che sono da considerare le novità più importanti.

Art 1. — Il Centro Sportivo Italiano indice ed organizza, con l’approvazione della FIDAL, i Campionati Nazionali di atletica leggera su pista per ì'anno 1961. Art. 2. — Ai Campionati possono partecipare gli atleti tesserali per l’atletica leggera en­ tro il 26 agosto 1961 per Unio­ ni Sportive affiliate al CSI, suddivisi nelle categorie: ALLIEVI per nati tra il 1. gennaio 1945 ed il 31 dicem­ bre 1947;

NOZZE MANIERO ROMANO

JUNIORES per nati tra il 1. gennaio 1942 ed il 31 dicem­ bre 1944. « Gli atleti nati nel 1947 po­ tranno partecipare alle gare solo se forniti, di certificato di idoneità fisica rilasciato da un medico possibilmente spor­ tivo ». Art. 3. — Gli atleti che svol­ gono anche attività federale devono essere tesserati per la stessa - Unione Sportiva affilia­ ta al CSI per la quale pren­ dono parte al Campionato od anche per i Comitati Provin­ ciali, ove questi siano essi stes­ si affiliati alla FIDAL. Sono comunque esclusi dal Campionato gli atleti tesserati ad Unioni Sportive la cui de­ nominazione ufficiale nell’affi­ liazione alla FIDAL non sia preceduta o seguita dalla sigla CSI. Fanno fede a tale scopo i Comunicali Ufficiali emanati dalla FIDAL, contenenti gli elenchi delle Società affiliate. Dal Campionato sono anche esclusi gli atleti che abbiano fatto parte della squadra na­ zionale juniores sino a tutto il 1960. L’accertamento della effettiva esistenza delle condizioni anzi­ detto nei riguardi degli atleti tesserati alla FIDAL è deman­ dato ai Comitati Provinciali e Zonali che ne saranno i diretti responsabili. Art. 4. — I Campionati si svolgeranno in tre fasi distin­ te: 1) Campionati Provinciali o Zonali; 2) Semifinali inter­ provinciali; 3) Finali Nazionali. Campionati provinciali o zonali

Rti

Il dinamico direttore di « Ognisport » Gianni Maniero ha coronato il suo sogno di amore convolando a nozze con la leggiadra signorina Maria Pia Romano. Le nozze, celebrate nella Chiesa Parrocchiale di Finalmarina, sono state bene­ dette da Mons. Nicola Pavoni. Testimoni per lo sposo gli amici Borghi e Burdisso della Presidenza Nazionale; per la sposa i signori Bernardi Massa e Giorgio Campoclonico. Alla felice e indovinata coppia i piu fervidi auguri del CSI

Art. 5. — Le gare per i Cam­ pionati Provinciali o Zonali devono essere organizzate ri­ spettivamente dai Comitali Provinciali o Zonali nel perio­ do tra l'inizio della stagione primaverile su pista (dopo la conclusione del Campionato di corsa campestre) ed il 27 ago­ sto 1961. Art. 6. — Le specialità in programma sono: Categorie Allievi: corse pia­

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ne: m. 80, 250, 600, 1200; corse ad ostacoli: m. 60 (con 5 osta­ coli da m. 0,91 così disposti: dalla partenza al F’ ostacolo m. 13,72; distanza fra gli osta­ coli m. 9,14; dal 5. ostacolo al­ l'arrivo m. 9,72); salti: in alto, in lungo e con l’asta; lanci: del peso (kg. 5), del disco (kg. 1,5), del giavellotto (gr. 600). Categoria Juniores: corse piane: m. 100, 800, 3.000; corse ad ostacoli: m. 110 (con osta­ coli da m. 1,06); salti: in alto, in lungo e con l’asta; lanci: del peso, del disco e dei gia­ vellotto (con attrezzi regola­ mentari). E’ facoltà dei Comitati Pro­ vinciali e Zonali organizzare gare di Campionato Provinciale o Zonale anche nelle seguenti specialità: Categorie Allievi: corse ad ostacoli : m 250 (con 6 ostacoli da m. 0,76 così disposti: partenza allo . scalare del 4.o ostacolo della gara m. 40 ad ostacoli; distanza dalla parenza al 1. ostacolo e ira ciascun ostacolo m. 35; distanza dall'ultimo ostacolo all’arrivo metri 40); marcia: km. 2; corsa a staffetta: 4x100; triathlon: m. 60 ad ostacoli, salto con l’asta, lancio del giavellotto (secondo la speciale tabella di punteggio della FIDAL). Categoria Juniores: corse piane: m. 200, 400, 1500; corse ad ostacoli: m. 400; Salti: tri­ plo; marcia: km. 5; corse a staffetta: 4 x 100 e 4 x 400. Art. 7. — Per la compilazio­ ne dei regolamenti delle pro­ ve dj Campionato Provinciale o Zonale i Comitati sono te­ nuti a seguire lo schema alle­ gato al presente regolamento. Una copia dei regolamenti delle prove di Campionato Provinciale o Zonale dovrà es­ sere inviata alla CTN almeno cinque giorni prima dell’effet­ tuazione della prova alla quale si riferiscono. E’ data facoltà ai Comitati Provinciali e Zonali di inviare alla CTN sia un regolamento per ogni distinta prova di Campionato, sia un regolamen­ to unico comprendente il ca­ lendario completo di tutte le prove di campionato. I regolamenti, per essere ap­ provati dalla CTN, dovranno contenere tutti i dati richiesti dallo schema. Non si terrà conto delle prove delle quali non siano per­ venuti tempestivamente i re­ lativi regolamenti. Art. 8. — I risultati delle prove di Campionato Provin­ ciale o Zonale dovranno esse­ re inviati alla CTN, firmati dal Giudice Arbitro delle gare, en­ tro c non oltre una settimana

L’attività federale di “campestre,, riceve nuova linfa dalle nostre leve (continuazione dalla 1. pag.) sibili all’imbattibile Strazzatarderanno a farsi notare an­ cappa dal trevigiano Bozzetto che nelle prossime attività su e dal bresciano Bazzoni,. gli pista. Merita un elogio anche unici che siano riusciti a il comportamento del vicenti­ mantenere il distacco dal vin­ no Pastorello c del viterbese citore entro limili di poco Bissatiti, finiti a ridosso dei conto. Tuttavia non è stato primi, a premio di ima gara meno notevole l'impegno pro­ condotta con estrema volontà. fuso nella gara dal messinese Nella categoria dei... meno Rizzo eche ha guadagnalo un giovani, va ricordato innanzi quarto posto, meritandosi l'at­ lutto il rappresentante di So­ tenzione che giustamente va ra Pavoni, che non figura nel­ rivolta ad un elemento dalle la classifica, ma è riuscito ad possibilità affatto trascurabili. imporsi come un elemento di Dopo il catanzarese Gallo, tro­ certa qualità, visto che è sta­ viamo poi il siracusano Va­ lo capace di mantenersi nelle lente, ¡'atleta che, dopo aver primissime posizioni per qua­ condotto una gara di gran si tutta la gara: ed un giusto rilievo nel 1959 a Piano Lacericonoscimento va rivolto in no, vinse l'altr'anno a Loreto conseguenza al Comitato di il titolo degli « allievi»: si Sora che sta compiendo un tratta indubbiamente di ele­ lavoro veramente pregevole, mento dalle notevoli possibi­ risvegliando finalmente all'a­ lità, soprattutto in considera­ tletica leggera una zona che zione della passione che lo anima ed andrebbe seguito finora ben poco ha dato. Magnifica la resistenza op­ tecnicamente con molta at­ posta con tutte le energie pos- tenzione.

Nella categoria juniores Strazzacappa è stato il -mi­ gliore dei gialloblit, piazzan­ dosi al settimo posto, mentre una buona gara ha condotto anche il reggiano Filippi, giunto 16. Nella categoria allievi il mi­ gliore è stato Bianchi di Reg­ gio Emilia, classificatosi sesto. In buona luce si sono posti anche i teramani Marcangelo. Passiatore e Assiso. Va ricor­ dato che in questa categoria è stato costretto da ima indi­ sposizione a non partecipare il milanese Carabelli, che ave­ va vinto entrambe le prece­ denti prove federali! Nella categoria seniores, escludendo tutti i numerosissi­ mi atleti provenienti dalle file del CSI che hanno conqui­ stato posti di preminenza, il migliore tesserato ad ima so­ cietà del CSI è staio Gaggiano di Napoli.

Nelle graduatorie del Cam­ pionato ai Società di corsa campestre federale figura un gran numero di Società del CSI: 7 nella categoria allievi (con un 10. posto per il CSI Reggio), 9 nella categoria ju­ niores (con un 8. posto an­ cora per il CSI Reggio), 7 nel­ la categoria seniores ‘con un 10. posto per il CSI Napoli). In totale nella classifica ge­ nerale sono presenti 13 socie­ tà affiliate anche al CSI: la palma del migliore spetta al CSI Reggio che ha occupato ITI. posto. Dopo un complesso di atti­ vità invernale comprendente oltre 800 manifestazioni che hanno messo in moto per la prima volta migliaia e mi­ gliaia di giovani concorrenti, i risultati non potevano cer­ to mancare, come è certo che non mancheranno nella pros­ sima attività su pista SERGIO GATTI

dalla loro effettuazione. I ri­ sultati delle ultime prove do­ vranno comunque pervenire non oltre il 2 settembre 1961 alla CTN. Non si terrà conto delle prove i cui risultati giun­ gono alla CTN oltre i termini stabiliti. Art. 9. — Per acquistare il diritto a partecipare alla suc­ cessiva fase del Campionato, i Comitati Provinciali e Zonali Autonomi dovranno organizza­ re almeno due prove di cia­ scuna specialità nella quale in­ tendono partecipare alla fase successiva del Campionato. Le gare di Campionato Pro­ vinciale o Zonale, per essere ritenute valide, dovranno aver raccolto almeno 4 atleti clas­ sificati. La CTN si riserva di ritene­ re valide anche se le gare di Campionato Provinciale o Zo­ nale con meno di 4 atleti clas­ sificati, allorché ne ravvisi la opportunità per particolari motivi tecnici od organizzativi. Art. 10. — Le Unioni Spor­ tive possono iscrivere alle pro­ ve di Campionato Provinciale o Zonale un numero illimitato di atleti, purché risultino tesserali al *1CSI il in data anteriore a quella delle gare Art. 11. — Ogni atleta può partecipare ad una sola gara, Tutte le gare di corsa de­ vono essere svolte, ove il nu­ mero dei partecipianti lo con­ senta, attraverso batterie, se­ mifinali e finali. Per i'concorsi devono essere disputate eli mi­ natorie e finali. Semifinali in ter provinciali Art. 12. — te semifinali in­ terprovinciali si svolgeranno il 17 settembre in sedi da stabilire e saranno organizzate dai Comitati Provinciali o Zonali che ne faranno tempestiva ri­ chiesta, in collaborazione con la Presidenza Nazionale e la CTN. Art. 13. — Le specialità in programma sono: Categoria Allievi: corse pia­ ne: m. 80, 250, 600, 1200; corse ad ostacoli: m. 60 (secondo le caratteristiche indicate nell'ar­ ticolo 6); salti: in alto, in lun­ go, con l'asta; lanci: del peso, del disco e del giavellotto (con gli attrezzi ridotti indicati nèll'art. 6). Categoria Juniores: corse pia­ ne: m. 100, 800, 3000; corse ad ostacoli :m. 110 (con ostacoli da m. 1,06); salti: in alto, in lungo, con l’asta; lanci: del peso, del disco e del giavel­ lotto (con attrezzi regolamen­ tari). Art. 14. — I Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autonomi pos­ sono partecipare alle semifinali interprovinciali nelle gare di cui abbiano organizzato alme­ no due prove di Campionato Provinciale o Zonale. Art. 15. — I Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autonomi pos­ sono iscrivere alle semifinali interprovinciali un atleta in ciascuna specialità per la quale hanno acquisito diritto alla partecipazione. Le iscrizioni devono essere inviate sugli appositi moduli distribuiti dalla CTN, non oltre il 6 settembre 1961. Sul modulo di iscrizione de­ ve essere indicata la data di nascita di ciascun concorrente da comprovare poi con il do­ cumento di identità prescritto per partecipare alle gare (ved. « CSI ’61 », pag. 93). Art. 16. — I Comitati Zonali non autonomi non potranno costituire una propria squadra rappresentativa ma, quando abbiano organizzato il Campio­ nato Zonale nel minimo pre­ scritto di prove, potranno con­ correre con i propri atleti a costituire la squadra del Co­ mitato Provinciale o Zonale Autonomo dal quale dipendono. Art. 17. — La CTN si riserva di fissare dei « minimi » di am­ missione per le gare di salti e di lanci. Art. 18. — Per essere ammes­ si a partecipate alle semifinali

gli atleti devono essersi clas­ sificati almeno in una gara di Campionato Provinciale o Zo­ nale. Ogni atleta può partecipare ad una sola gara. Tutte le gare di corsa si svolgeranno, ove il numero dei partecipanti lo consenta, at­ traverso batterie, semifinali e finali (dei primi, dei secondi ed eventualmente dei terzi). Per i concorsi si disputeranno eliminatorie e finali. Art. 19. — La CTN si riserva di sopprimere la semifinale in­ terprovinciale di una o piu specialità, ammettendo perlanto direttamente alla disputa della finale nazionale tutti i Comitati aventi diritto

Finali nazionali Art. 20. Le finali nazionali avranno luogo 1’8 ottobre 1961 in località da stabilire e sa­ ranno organizzate dal locale Comitato Provinciale o Zonale in collaborazione con la Pre­ sidenza Nazionale e con la CTN. Art. 21. — Le specialità in programma sono le stesse pre­ viste dall’art. 13 per le semi­ finali interprovinciali. Art. 22. — La designazione degli atleti ammessi alle fi­ nali nazionali sarà fatta dalla CTN, in ragione di sei atleti per ciascuna specialità di cia­ scuna categoria, secondo i se­ guenti criteri: a) parteciperanno di dirit­ to il primo classificato di cia­ scuna gara individuale di eiascuna semifinale interprovincíale; b) il numero dei parteci­ panti, pino alla copertura dei 6 posti disponibili, sarà com­ pletato dagli atleti che avran­ no conseguito i migliori tempi o misure nel corso delle se­ mifinali interprovinciali; c) per le gare di corsa si terrà conto del miglior tempo ottenuto dall’atleta in una qualunque delle varie fasi del­ le singole gare, purché l’atleta risulti regolarmente classifica­ io in finale; d) a parità di risultato sa­ ranno ammessi gli atleti più giovani di età. ' Art. 23. — L’elenco degli atleti ammessi alla finale na­ zionale sarà reso noto appena compilato e sarà comunicato direttamente ai Comitati inte­ ressati, che dovranno confer­ mare la partecipazione dei pro­ pri atleti non oltre il 31 set­ tembre 1961. Art. 24 — « In finale nazio­ nale gli atleti possono prende­ re parte soltanto alla gara alla quale hanno acquisito diritto a partecipare. In caso di ri­ nuncia d¡ un atleta tempesti­ vamente preannunciata, la C.T.N. potrà sostituirlo con il concorrente che nelle fasi in­ terprovinciali abbia ottenuto il tempo o la misura immedia­ tamente successivi a quello del­ l’ultimo ammesso in finale (ved. art. 22, commi b e c). I punti conquistati dai con­ correnti eventualmente ammes­ si in finale in sostituzione di atleti rinunciatari non saranno considerati agli effetti della classifica per Comitati. Per le gare di corsa si svolgeranno fìnali dirette. Per i concorsi si disputeranno elimìnatorie e finali ». Art. 25 — In base ai risultati della finale nazionale si pro­ cederà alla compilazione di una classifica dei Comitati Pro­ vinciali e Zonali Autonomi par­ tecipanti, assegnando al vinci­ tore di ciascuna specialità 6 punti, al secondo 5 punti e così di seguito fino al sesto classi­ ficato al quale sarà assegnato un punto.

Norme generali per le se­ mifinali e per le finali nazionali Art. 26 — Le gare nelle fasi di semifinale interprovinciale e di Finale Nazionale si svolge­ ranno secondo il programma orario che verrà stabilito pre­ ventivamente. I concorrenti do-*

cando alle virtù naturali e dan­ do un solido fondamento alle virtù soprannaturali ». « Nel vostro campo, voi ap­ portate così un felice contri­ buto alla missione evangeliz­ zatrice della chiesa. Continuate con l'aiuto di Dio. il buon la­ voro ’ fatto in questi 50 anni, e, mercè l'accresciuta autorità che vi dà l'aumento costante degli effettivi della vostra Fe­ derazione. fate sentire sempre di più la vostra voce in seno ai grandi organismi sportivi per ricordare loro, insieme al valore educativo dello sport, il suo posto subordinato ai va­ lori spirituali che. soli, sono il fondamento di un vero uma­ nesimo •>.

Classifica definitiva per Comitati» nella «campestre» A parziale modifica di quanto pubblicato nel precedente numero, si rende nota la classifica ufficiale per comitati del Campionato di corsa campestre: 1. Padova punti 100 » 2. Bergamo 98 3. Ales » 96 4. Salerno » 89 9 5. Trento 86 6. Siracusa » 82 7. Cremona » 81 8. Napoli » 78 9. Avellino 9 77 10. Oristano c 9 Vittorio Veneto 73 12. Benevento 9 73 13. Treviso 9 72 14. Messina 9 72 15. Cagliari » 70 16. Catanzaro » 66 17. Verona 9 65 w 18. Catania 65 n 19. Pinerolo 63 20. Lucca » 60 21. Mantova 9 59 22. Mol fetta 59 23. Milano 9 58 24. Ancona 9 57 25. Vicenza 9 56 26. Viterbo □3 27. Perugia 54 28. Pescara 52 29. Termoli 51 W 30. Taranto 50 X» 31. Brescia 49 32. Ragusa » 45 33. Reggio Emilia n 43 34. Potenza 43 35. Ferrara > 41 36. Como 9 40 37. Sora 9 40 38. Brindisi 9 39 39. Forlì 9 38 40. Mondovi 9 37 41. Bologna 9 36 42. Gorizia 9 35 43. Parma 9 33 44. Foggia 9 32 45. Genova 30 46. Gaeta » 30 47. Ravenna » 30 48. Bari » 29 49. Macerata » 28 50. Palermo » 28 51. Pesaro 9 25 52. Roma 9 24 53. Albenga 9 23 54. Faenza 9 23 55. Udine 9 22 56. Matera » 20

SILVIO BETTOCCHI Direttore responsabile

Pubblicazione iscritta al nume, ro 4987 del registro della stam­ pa del Tribunale di Roma in data 14 gennaio 1956 Concessionaria esclusiva per i» pubblicità: PUBL1AC1 - Roma Corso Vittorio Emanuele 326 • Telefono 656.068 - Costo d'inser­ zione: L. 150 a mm. di colono» Spedizione Abb. postale - Gr. li SU Tip. U.tí.S.l.SA, - Roma

Sempre in moto LA GIRANDOLA DEI MILIONI del


STADIUM

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ORGANIZZATO DALLA RIVISTA «GUIDA DEI GENITORI»

OSSERVAZIONI PER GLI ALLENATORI

Psicologia e calcio Siamo lieti di pubblicare la sintesi di una conversa­ zione agli allenatori, che e stata tenuta nei giorni scorsi da Mons. Nicola Pavoni, in­ vitato a Torino per la se­ conda volta dagli organiz­ zatori di un importante corso della F.I.G.C. OLTI si domandano per­ chè proprio il foot-ball sia lo sport che attira il maggior numero di spetta­ tori. Il foot-ball per noi è il gioco che possiede il carat­ tere più primitivo e quindi è quello che maggiormente risalta e interessa, ed è il più indicato come mezzo di di­ stensione. Rappresenta una avventura meravigliosa ca­ pace di trasportare l’uomo fuori dalle sue preoccupazio­ ni quotidiane. L’istinto, l’ag­ gressività. l'imponderabile, la suspens, la magia della sfe­ ra, l’agonismo socializzato... sono tutti elementi che fan­ no del gioco del calcio un mezzo valido per fare del] uomo-lavoro un uomo-gioco e quindi un uomo che riesce a ritornare bambino.

gioia del risultato non aspettato, amarezza di ri­ sultati mancati e desiderati).

Motivi che fanno di una partita di calcio

un mezzo

i) Lo spettatore gioca per tutti, più di tutti, meglio di tutti e non è mai reo ma so­ lo giudice. Viene travolto dal ritmo della partita che, se è condotta bene tecni­ camente e disciplinarmente, influisce in modo positivo sull'animo dello spettatore quanto mai ricettivo perchè libero da complessi. /) Colpire con il piede il pallone comporta rischio, sbilanciamento del corpo e quindi crea l’interesse del pericolo. ni) Nella partita di calcio si ritrova l’uomo costruttore che opera la sua prestazione e desidera incontrare il mon­ do come una resistenza da superare. n) Il gioco del calcio è ti­ pico del l’uomo perchè nel gioco prevale V aggressività che è un’espressione del mon­ do sessuale. Attecchisce me­ no nella donna in cui pre­ vale il mondo sentimentale che consiste essenzialmente nell’accettazione. Sia lo spet­ tatore che il giocatore, nel calcio, è quindi essenzial­ mente del sesso maschile.

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Discussione sullo sport come mezzo educativo AI dibattito ha partecipato il nostro Vice Presidente No­ tario, il quale ha puntualizzato alcune carenze del settore

minato le cause per cui « CLUB dei genitori » solo il 14% dei giovani di distensione ha avuto luogo nei italiani praticano lo sport; giorni scorsi a Roma, nei cause che possono riassu­ e di educazione locali del Circolo della mersi in tre punti: l’indole Stampa, un pubblico dibat- latina dell’italiano che pre­ della folla tito sul tema: « Lo Sport ferisce assistere allo spet­ * dei ragazzi ». tacolo sportivo anziché pra­ a) La partita rappresenta un incontro umano dove ci Ad esso hanno preso ticare lo sport; l’eccessivo di determinati sì perde volontariamente ri­ parte il nostro Vice Presi­ interesse tornando bambini e quindi dente Aldo Notario, li settori economici ed indu­ che approfittano ci si ritrova quelli che si è dott. Mario Saini, Vice Se-1 striali in realtà al di fuori di tutte gretario generale del CO­ dello sport per un uso pubil disinteresse le soprastrutture psichiche e NI .il prof. Igino Nembrot, blicitario; di tutti i complessi. Provveditore agli Studi di della pubblica amministrab) Ogni gara è una pre­ Roma. l’Assessore al Turi­ zione che solo in parte, in stazione, un lavoro e quin­ smo ed allo Sport della questi ultimi tempi, ha af­ di richiama in causa l'uomoCapitale Gerardo Agostini, frontato il problema. Il problema di fondo per il dott. Armando Ravala voto ma nello stesso tem­ po è anche una avventura glioli. direttore della rivi­ lo sport italiano rimane un problema di costume: i di trasportarci fuori del quo­ sta « Guida dei genitori » tidiano e di far ritrovare ed il prof. Luigi Volpiceli! pubblici amministratori, i in noi l’uomo che gioca, che ha diretto la riunione genitori, gli educatori, gli industriali ,i giornalisti, de­ svoltasi alla presenza di uomo-gioco. vono capire che lo sport è un folto e qualificato pub­ c) Il giocatore si sa sem­ atti» un mezzo di educazione per Incontro blico. pre guardato anche quando i ragazzi e quindi un bene Una superba inquadratura del Palazzo dello Sport di Milano durante la «Pasqua non c ’ è pubblico. Ci sono Il prof. Notario ha esa- comune da mettere a di­ con il pallone dello Sportivo » celebrata dal Cardinal Montini infatti i suoi compagni e gli sposizione di tutti. In una Sono elementi a) Vedere Vedere rotolare rotolare un avversari. società moderna e progre­ pallone, dargli un calcio e esterni che determinano un dita socialmente, come si rimandarlo nella parte op­ controllo e una riflessione deve dare al ragazzo la posta costituisce certamente nell'atleta. istruzione gratuita ed al­ una sensazione piacevole. d) Il gioco con le sue re­ l’operaio la sicurezza eco­ Immaginate di passare in gole comporta una discipli­ nomica del lavoro, così si una piazza dove più ragazzi na e quindi un auto con­ deve dare al giovane la si divertono a giocare a pal­ trollo. possibilità e la libertà di lone. Qual è istintivamente il e) Il cerimoniale, all’ini­ fare lo sport. Quindi anzi­ vostro atteggiamento? Attar­ zio e alla fine della partita, tutto i mezzi necessari, poi darvi per osservare. E se per crea una certa serietà solen­ le strutture (i campi spor­ Cari amici, in un attacco caso il pallone scivola verso ne. una certa attesa miste­ tivi) e di concerto la for­ la vostra direzione istintiva­ riosa. austera, che daranno alla zona non vi sono deter­ mazione e l’informazione mente date un calcio al pal­ al gioco il timbro di una minate soluzioni fissate ed A della stampa per creare obbligatorie: ma invece si e quindi lone. cosa importante cerca sempre di rispettare de­ questa mentalità. b) Non tutti sono ricetti­ degna di essere giocata e terminate norme, come un bi­ Il dott. Saini ha illustra­ lanciamento difensivo (due vi a questa sensazione gra­ vista. to quanto il CONI stia ope­ 3 drammatidietro) per bloccare un even ­ f) Il carattere devole. rando per la diffusione tuale contropiede, mantenere Partenza co della partita L'uomo preoccupato e in­ dello sport: ne fanno testo una formazione per i rimbalzi daffarato o vanitoso, la don­ del gioco, sviluppo, tensio­ i « Centri di addestramen­ offensivi (tre ai rimbalzi) e na vanitosa, sono individui ne, distensione, attesa, rea­ disporre gli attaccanti nei po­ to giovanile » sorti nelle saturati da ambienti o da lizzazione, delusione, illu­ sti in cui la zona è più debole principali città d’Italia, i sione. Sono elementi che de ­ situazioni e non riescono a e si fanno muovere gli stessi quali in 5 anni di attività •« ritrovare l’istinto primitivo terminano il dramma psichi­ ed il pallone secondo criteri hanno concesso a 25.000 co nel giocatore e nello che dovrebbero più facilmen­ dell’ < homo ludens >. giovani la possibilità di ap­ te sbilanciare la zona, ma oc ­ spettatore, e quindi l ’ inte ­ c) / ragazzi sono sempre prendere le tecniche nata­ to, due file e terzi tempi, 4 — Come al paragrafo 3 corre rispettare le seguenti ccvere il pallone dagli ester­ gioc. 2 e 3 mentre i gioc. 1, resse. eseguire le soluzioni del ricettivi a questa gradevole torie e di essere ammessi quindi formare gruppi di ni, di riceverlo smarcato, in 5 e 4 vanno al rimbalzo. norme importantissime: g) L ’ avversario è insieme diagr. 3. alle fasi agonistiche otte­ sensazione. Nel diagr. 4 l’angolista (il tre giocatori ciascuno ed 1) Ogni giocatore nel rice­ posizione favorevole ed ria­ Tempo 15'. eseguire la treccia a tre nendo notevoli e lusinghie­ Sono infatti sempre aperti compagno di gioco. Diventa vere il pallone dovrà essere prirlo ai propri compagni se gioc. 4) uscito di più verso a forte velocità. 5 — Come sopra eseguire le a qualsiasi incontro. Non un ostacolo da superare ed in grado di tirare in canestro troppi difensori lo marcano l’angolo finta il tiro e appro­ ri successi. soluzioni prospettale nel è anche un mezzo indispen ­ fittando dello sbilanciamento Tempo 15’. (dovrà quindi guardare sem­ impedendogli così di tirare; hanno scelto un atteggiamen­ Il problema principale, diagr. 4 di X4 (arrivato tardi a mar ­ 4) Normalmente le ali deb ­ to e sono quindi sempre di­ sabile per attuarsi come pre il cesto); per conto del rappresen­ Tempo 15 ’ . — Esercitazioni di tiri li ­ 2. in palleggio: entra carlo), bono sempre andare ai rim ­ 2) Tutti i giocatori esterni sponibili a tutto quanto col­ atleti. Così sviluppa il senso tante del massimo Ente Attaccare la zona 2-1-2 beri, tiri piazzati, tiri in 6 di fondo. In lungo la linea balzi (l'ala che è in posizio ­ debbono adoperare il tiro sportivo italiano, è quello pisce la loro percezione sen­ della lotta e della socievo­ piazzato, se ce ne fosse l’oc­ ne più favorevole) per aiutare questo caso le soluzioni pocon 5 attaccanti secon­ sospensione e tiri spe­ lezza. do il diagr. 1 a mezzo degli impianti, in quanto la sibile. il pivot alla conquista del Irebbero essere tiro in cesto ciali per il pivot. h) L’arbitro rappresenta casione; campo. richiesta di partecipazione passaggio al dell’angolista, 3) Il pivot deve ricordarsi pallone. Tempo 25 ’ l ordine e la disciplina. E ’ la Tempo 20’ Perchè il pallone Queste norme sono le più gioc. 5 arrivato al rimbalzo, ai suddetti centri di adde­ di non chiudere la strada al­ unica cosa stabile nel dram­ le eventuali entrate in palleg­ importanti, è necessario quin­ oppure passaggio al gioc. 1 3 — Senza difensori, spostan­ 7. — Partita a tutto campo stramento è talmente alta determina nell’uomo cinque contro cinque. do i giocatori in ogni ma dell’imprevisto e quindi gio dei propri compagni, deve di non dimenticare perlomeno che ha tagliato al rimbalzo, da dover respingere nume­ Tempo 15 ’ . ruolo (angolista e pivot queste, quando si gioca in at ­ che possa bastare, c Credo tutti, atleti e spettatori, lo essere sempre pronto ai rim ­ una grande attrazione rose domande di ammis­ Se qualcosa non va scrivefissi) eseguire le soluzio­ non mi resta che passare alesigono istintivamente come balzi e quindi di non farsi tacco. sione. pure, arrivederci e a) Il pallone ha la forma temi ni del diagr. 2. Eccovi comunque qui sotto l'allenamento n. 5. tagliare fuori dai difensori ed si esige l'ordine nella pro­ Ha parlato poi il prof. Tempo 15’. auguri. sferica. Una sfera rappresen­ altre soluzioni che si possono 1. — Esercizi di riscaldamenessere sempre in grado di ripria casa. verificare più frequentemente ta la forma geometrica più nell'attaccare la zona con un semplice e perfetta. giocatore all'angolo (angoli­ b) La percezione sensibile sta). Nel diagr. 1 vedete la della sfera crea un piacere squadra in formazione base. particolare perché non oppo­ Il gioc. 1 ha passato il pal­ ne alcuna resistenza. Strin­ lone al gioc. 3 e va al suo po­ gete nella vostra mano un og­ sto, perchè 3 ha passato il pallone a 4 e taglia sotto ca­ getto sferico come il pallone. nestro per poi riuscire all’ala Nessun ostacolo si presen­ destra dove stava 2 che ha terà alla mano che stringe. preso il posto di 1. Il gioc. 4 La mano si trova a suo agio dopo aver fintato il tiro, vor­ perché non incontra sorpre­ rebbe ripassare a 1 e rico­ se o asprezze come può av­ Una tecnica tirata... per i capelli Il prof. Gerardo Ottani, competere, di divertirsi, di di­ esclusivo carattere igienico - I Si è auspicato molte volte il minciare il gioco dall'altra Direttore Sanitario dell’Ospe- stendersi; se questa attività medico, si dovrà affermare ben ritorno a quei bei tempi in venire stringendo un oggetto NEW YORK. — Gli australiani hanno tentato di ipno­ parte (difatti dopo il pas­ dale Maggiore di Bologna, potenzia le forze della sua esi­ chiaro che tali caratteristiche, cui gli esercizi fisici erano teangoloso. Il piacere che si saggio inizierà a tagliare appassionato cultore di pro­ stenza, ciò è una conseguenza o si realizzeranno entro limiti nuti in suprema considerazione tizzare i loro nuotatori per permettere ad essi di battere per andare all'angolo op­ prova è anche ottico per le blemi sportivi, ci ha inviato i records! posto), ma non può passar ­ il seguente studio, che sia- implicita, vale a dire non è la suscettibili da poter essere ri- e non si è quasi mai pensato medesime leggi della perce­ mo lieti di pubblicare, certi conseguenza di una riflessione condotte, sia pure in forma che sovente, quasi sempre anGli americani, dal canto loro, presentano una innova­ gli perchè il difensore XI zione sensibile. bile L'ostacolo, indiretta, allo scopo unico ed zi, lo sport era inteso come di far cosa gradita ai nostri deliberatamente operata. marca un po ’ stretto (vedi zione con Steve Clark, il quale, battendo Murray Rose, qualsiasi esso sia, esige un lettori. Tale riflessione, in favore esclusivo della scienza medica idolatria del corpo per arrivadiagr. 2). Il gioc. 4 sempre ha migliorato il record statunitense delle 200 yards sti ­ impegno per superarlo e I delle attività sportive, viene (sport a servizio del corpo), re infine all'estremo del suo che non possa passare a 5 Un esame volto alla ricerca compiuta invece dalla scienza oppure la stessa scienza medi- rafforzamento, teso solo al quindi crea una difficoltà. La le libero. che avrebbe tagliato incontro Clark si è fatto rapare a somiglianza di Yul Brynner. al pallone (dato lo spazio delle relazioni fra scienza me­ medica la quale prendendo ad ca non potrà accettare, salvo | combattimento nell’arena, mancanza di difficoltà deter­ Ma è bene procedere con mina il piacere che si prova « Scivolo molto più facilmente sull’acqua » ha affermato. libero creatosi, 5 ha antici­ dica e attività sportiva ci por­ oggetto di considerazione sin­ che non voglia snaturare se stessa rinunciando al suo uni­ criterio. Le Olimpiadi, massi­ A questa notizia si va formando l’idea che una nuova pato il taglio dalla parte op­ ta a scoprire che sotto un pro­ gola le suddette attività, sulla co nella percezione sensibile di scopo, di incamminarsi con ma manifestazione sportiva della dottrina e della tecnica cambierà tutte le teorie finora conosciute. Poiché posta), passa lungo a 2 che filo generale Luna e l’altra scorta un oggetto sferico. trovano il loro punto di con­ concreta osservazione, deter­ attività sportive che pretendes­ dell’antichità classica, assume­ a sua volta dà il pallone a 3. c) Un oggetto sferico pro­ si può pensare che la rasatura dei cranii farà « tabula rasa » fluenza nell’essere entrambe mina le influenze di questo sero di subordinare la vita vano un aspetto particolare: Data la rapidità dei due pas ­ particolare lavoro sulle varie umana a vecchie e sempre I erano principalmente celebra; cura inoltre la gioia del pos­ di tutti i records omologati. saggi, il gioc. 3 dovrebbe es­ determinate ad un unico sco­ funzioni organiche, formula ricorrenti idolatrie per gli | zioni religiose nelle quali si sesso. Quando l’occhio o la E, si potrà istituire una specialità di « nuoto a cranio sere libero di tirare piazzato po: la salvaguardia ed il po­ mano percepiscono un pal­ rasato » per non svantaggiare troppo quei nuotatori che da appena quattro metri (può tenziamento della vita umana. norme e cerca di stabilire i spettacoli di forza materiale, inserivano spettacoli atletici In pratica però ciò non sem­ limiti oltre i quali l’attività tendenzialmente operanti a so­ fra i van convenuti e ad esse lone provano il senso della desiderano conservare la loro capigliatura. tirare anche in sospensione, pre accade, perchè mentre la sportiva potrebbe danneggiare spingere la nostra civiltà verso partecipavano tutti i popoli chiusura. La mano aderisce Buttine!!! permettendo). medicina è conscia di questa anziché giovare all’equilibrio forme aberranti di religione deH’Ellade (guerre e lotte fra­ I giocatori 1 e 2 si preoccu ­ in modo, diremo, possessivo Calcio in famiglia sua grande missione, lo sport, psico-somatico dello sportivo. meccanica e muscolare, di cui tricide venivano sospese in pano del bilanciamento di­ spesso travisando la sua natu­ all'oggetto sferico. La sensa­ In definitiva la medicina non la storia lontana e recente si occasione dei Giochi). fensivo mentre i gioc. 3, 5 e LUSSEMBURGO. — Esch-sur-Alzette, una simpatica La vittoria in una disciplina ra, non solo è all'oscuro della può prescindere dalla fonda­ è incaricata di mostrare le zione del possesso favorisce 4 vanno al rimbalzo nelle tre sportiva dava grande lustro meta sopra accennata, ma a mentale premessa che lo sport tragiche conseguenze. Tistinio della proprietà che è cittadina del Lussemburgo, può vantarsi di possedere la direzioni previste. Al proposito sarà opportuno alla città nella quale era nato volte agisce in direzione net­ deve essere a servizio della insita nella natura umana e più straordinaria squadra di calcio del mondo: l’F.C. Mond. Nel diagr. 3 invece il gioc. 3 tamente opposta. sanità integrale dell’organismo un breve richiamo storico, che il vincitore, un lustro che si Una squadra ove il capitano, Emile Mond, possiede una quindi costituisce una sensa­ con la medesima azione può In concreto cioè il medico umano e non questo a servizio viene fatto con l’unico fine di spandeva per tutta la Grecia autorità incontestabile sui suoi compagni, per la sempli­ venire marcato da X4 allora compie ogni sua azione nella dello sport. zione gradevole. chiarire bene la posizione del­ e poeti ed aedi cantavano per­ suoi figli ! 2 libero il gioc. 4 che ha ap­ consapevolezza e con l’inten­ d) Un oggetto sferico, per cissima ragione che gli altri dieci giocatori sono Ciò premesso si impone una l’antichità classica nei confron­ ciò le gesta dei vincitori, spes­ so sulle agonizzanti spoglie dei la sua mancanza di ango­ Questa originale squadra ha battuto, giorni or sono, la pena tagliato. 11 gioc. 4 può zione di prevenire o potenziare considerazione: pur ricono­ ti dello sport. Troppo spesso e da troppe vinti. losità, facilita il sentimento formazione della « Gioventù d’Esch ». Mille spettatori assi­ tirare in canestro (mentre 5 o di guarire la persona umana. scendo la particolare natura Era tale l’importanza che gli Lo sportivo invece general­ che queste manifestazioni le persone abbiamo sentito eloo la sensazione di una coe­ stettero a quest’incontro che, probabilmente, avrà un seguito va al rimbalzo) oppure fin­ tare il tiro e se marcato da come spettacolarità, giastiche espressioni indiscri­ antichi attribuivano alle com­ esercita la sua attività quali, sistenza senza alcuna resi­ in quanto la maggioranza dei tìgli di Emile Mond sono, a X5 passare al gioc. 5. Que­ mente con la diretta intenzione di agonismo, ricreazione possono minate sull'antico mondo clas­ petizioni atletiche che così stenza. Il senso sociale della loro volta, padri di famiglia. I rincalzi sono assicurati! sta volta il bilanciamento di­ trovare nel movimento la sod­ sembrare non rigorosamente sico e sulla accettazione di come i cristiani iniziarono la natura umana o il senso conta degli anni dalla nascita fensivo sarà effettuato dai disfazione al suo bisogno di subordinate e funzionali ad un qualsiasi sua manifestazione. di Gesù Cristo, e i maometta­ dello stare insieme senza Ospiti rumorosi ni dalla fuga di Maometto, essi difficoltà procura un piace­ LONDRA. — Il cantante americano Bing Crosby è an­ iniziarono dall’anno della pri­ re naturale. fi ma olimpiade. e) Forse anche per tutti cora più patito per il golf che l’ex Presidente Eisenhower. G Ma in tanto fervore di esal­ sT Recentemente, sceso a Londra all'Hotel Rochester, ha questi motivi in ogni paese tazione della forza muscolare il svegliato tutti alle sette de mattino allenandosi allo sport del mondo gli uomini pri­ delle tecniche sportive e delle preferito lungo gli interminabili corridoi del palazzo. abilità prestigiose degli atleti mitivi attribuiscono un si­ delle singole polis, le antiche gnificato magico al cerchio. civiltà dimenticarono quello Ci dfi il senso dell’infinito Paura retrospettiva che per noi moderni è l’ele­ e quindi dell'assoluto in PARIGI. — Scendendo a Parigi, proveniente dall'Ame­ mento principale e cioè l'uomo. contrapposizione con il re­ rica del Sud a bordo di un reattore, Adriano Bollanti che, Non saremo certo noi ad eri­ lativo delle cose umane. La nel 1921, compì la prima traversata aerea delle Ande, ha gerci oggi, dopo 2000 anni di sfera rappresenta l’immagi­ dichiarato: «Quando io ho sorvolato la Cordigliera con un civiltà, a giudici dì tale con­ cezione della vita, ma dopo ne del cerchio che diventa aereo moderno ho avuto la certezza di essere stato un gran aver tributato un riconoscen­ un oggetto concreto, palpa­ pazzo, 40 anni la, nel lanciarmi in una simile impresa ». te omaggio al grande patri­ bile e quindi il significato monio di pensiero, di arte e magico del cerchio si tra­ di cultura che le civiltà clas­ Sport e musica smette anche al pallone. siche ci hanno tramandato, MOSCA. — 11 compositore sovietico Dimitri Costakof) Il gioco di gettare e non possiamo tuttavia non re­ spingere la ben povera conce­ ricevere rappresenta 1 espli­ vich sta scrivendo una sinfonia dal titolo: «Alla gloria zione che esse avevano del cazione del dramma umano del Foot-ball ». valore e della dignità dell'uo­ della divisione e della unità mo in quanto tale. Questo va­ (unità o pluralità); il dram­ La moglie deve seguire il marito lore era quasi completamente ma quotidiano dell'uomo e sconosciuto alle civiltà classi­ PARIGI. — Se Jacques Anquetil si va a cacciare in fondo della società consiste ap­ che. Gli stessi concetti di de­ al gruppo, sua moglie Janine si installa decisamente alla mocrazia, di libertà, di fami­ punto in questo.. L’unità testa delle vetture del seguito che vengono immediatamente glia. di cittadino, suonarono significa vita, la disunita dopo la carovana ufficiale! presso gli antichi tanto diver­ significa morte. samente elle da noi, da potere g) Infine, il pallone of­ essere, taluni di essi conside­ fre quella meravigliosa pro­ Prepariamoci, pioverà! rati opposte realtà. TOKIO. — Sono gli esperti meteorologici giapponesi che prietà di essere interamente La democrazia era il regime da cui erano escluse le classi sottomesso ad una legge di­ lo affermano. Se i Giochi Olimpici 1964 di Tokio si svol­ più misere: i servi anch essi namica e insieme soggetto geranno tra il 14 cd il 28 giugno, le gare di nuoto potranno uomini erano privati di ogni ai capricci del caso (labilità avere luogo nel grande stadio olimpico. Motivo: durante diritto e considerati alla stre­ e stabilità - suspense e quin­ questo periodo dell’anno, a Tokio, in media, cadono dicias­ Oltre a quelli di calcio e pallacanestro, 1 Campionati di pallavolo hanno fatto registrare una particolare affermazione gua di qualunque oggetto di propagandistica, di cui il consuntivo finale dell'anno tiara la reale misura e portata di interesse, attesa, paura, sette centimetri di acqua al giorno.

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Tecnica della pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez

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Alleniamo insieme

Nembrot, il quale ha esa­ minato il problema spor­ tivo dal punto di vista sco­ lastico. Anche il Provvedi­ tore agli Studi ha lamen­ tato la carenza di palestre e di impianti ove si possa­ no portare gli studenti a svolgere la loro attività sportiva. La scuola deve agire in funzione di elemento cata­ lizzatore e deve risolvere all’interno dei suoi pro­ grammi questo compito af­ fidatole, Ma la scuola è in grado al momento af­ tuale di fare ciò? Indubbiamente l’edilizia scoi astica deve essere indirizzata in modo che l'ostacolo del­ la carenza degli impianti venga ad essere superato nel più breve tempo pos­ sibile. L’Assessore al Comune Agostini ha successivamen­ te denunciato l’impossibile situazione in cui vengono a trovarsi i giovani della capitale desiderosi di aria libera, movimento, ricrea­ zione, sport. Ciò è dovuto anche al fatto che lo studio lascia ben poco, tempo li­ bero al ragazzo desidero­ so di fare dello sport. Ha lamentato inoltre che. purtroppo, alcune palestre scolastiche servono a tutt’altro scopo che non a quello per cui sono state costruite. Ha parlato poi il dott. Ravaglioli, il quale, dopo aver espresso il parere che la secolare depressione del popolo italiano non ha fa­ vorito lo sviluppo dello sport, si è soffermato sul­ l’impiego del « tempo libe­ ro » dei nostri giovani. Il « terzo tempo » dovrebbe essere, attraverso lo sport, il completamento di quan­ to scuola e famiglia vanno facendo per renderli uo­ mini. Nella discussione, imme­ diatamente apertasi al pub­ blico, si sono udite le im­ pressioni ed i pareri di uo­ mini di scuola, giornalisti e medici sportivi, i quali hanno fatto presente, gra­ zie al contributo delle lo­ ro personali esperienze, quali sono i mali ed i pos­ sibili rimedi per avvicinare vieppiù i ragazzi allo sport.

Scienza medica, allibila sportila e civiltà

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proprietà. Tutto proveniva dal gruppo, dalla società, dallo stato: l'in­ dividuo umano in quanto uo­ mo nulla significava. La libertà nel suo significato di responsabilità personale, ci­ vile era unicamente riservata ad ogni singolo « pater fami­ lias » che era sovrano assoluto nell'ambito della propria fa­ miglia, la quale non era costi­ tuita come oggi si pensereb­ be dalla moglie e dai propri tìgli ma da un numeroso stuo­ lo di sudditi e la sovranità era ereditaria anche se per caso il capo non avesse avuto hè moglie, nè figli. Basti pen­ sare che la famiglia dei Fabi sostenne da sola la guerra contro gli Etruschi di Veio. La libertà in senso generico era poi sconosciuta al mondo antico in cui perfino gli dei erano sottoposti al volere del fato. Altrettanto si potrebbe dire di tutti i fondamentali con­ cetti rappresentanti il vero va­ lore dell'uomo come i con­ cetti di virtù e di fortezza che presso gli antichi erano tutt'al­ tra cosa che presso di noi. Molto si potrebbe rilevare in una approfondita indagine intorno a tale fenomeno: ci limitiamo a sottolineare alcuni aspetti della concezione anti­ ca del valore della persona umana, aspetti che proiettano la loro ombra oltre che sulla concezione della attività atle­ tica o sportiva anche su tutta la trama di cui era intessuta la loro vita. Diverse sfumature si potreb­ bero cogliere in Atene a Spai­ la e a Roma ma il fondo comune che sottende a tali importazioni è dovunque una deficitaria concezione del va­ lore della persona umana. In Atene, ad esempio, anche nel periodo aureo, (l’eia di Pericle) i magistrati stabili; vano chi doveva sposarsi e chi no, e i figli di ceppi troppo anziani di genitori perversi o deboli dovevano essere espo­ sti, ed al mattino appositi in­ caricati, gli Astinomi, racco; glievano per le vie i bimbi abbandonati, già morti o quasi sempre condannali a morte certa. E sempre in tema di « lotta sportiva » ricorderemo che ai giovani Spartiati èra concesso a titolo di allenamento di ag­ girarsi ai confini dei territori assegnali agli Iloti (servi del­ la gleba) esercì landosi nelle cosidette criptie (da criptosnascoslo) con liberta di ucci­ dere quelli che per avventura si fossero allontanati dai con­ fini ad essi assegnati. I (continua}


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UBATO 1 GORIZIA La “Pasqua dello Sportivo,, un vasto programma in una loccanle atmosfera

GORIZIA, aprile g TI Consiglio direttivo del CoE milato Provinciale del CSI di Go" I vizia, si è riunito per esaminare l’attività svolta nel primo svmeslre dell’anno sociale, e per comI pilare il calendario delle manileI stazioni in programma nel secondo, EI che ha, come metà d’arrivo l'AsRI semblea delle Società con le nuo­ ve elezioni. A! termine delle quattro ore di È I intenso lavoro, che ha visto impe­ gnati in serene e qualificate dig scussioni, tutti i dirigenti del coimitato goriziano, si sono falle le & somme della notevole attività svolK ta dai dirigenti goriziani per il bene g: I dello sport, sano, inteso come mezzo per il raggiungimento di un più al­ to fine. 11 Comitato ha, al punto attuale al suo attivo la organizzazione dei seguenti campionati provinciali : Tennis da tavolo: 9 prove per le tre categorie; calcio-cat. ragazzi; pallacanestro cat. juniores; pallavolo cat. juniores e ragazzi; corsa cam­ pestre 10 prove per le due cate­ gorie. Al termine della prima pane del­ la riunione, il Consiglio Direttivo ha provveduto a proclamare gli atleti e le squadre Campioni pro­ vinciali per il 1961. La ristrettezza di spazio ci obbliga a schematiz­ zare tali nomi, senza poter lare alcun cenno sui rispettivi meriti, che tulli comunque — avversari per primi riconoscono ai vincitori: Tennis da tavolo: cat. Seniores Telesforo (Aligera) ; cat. Juniores Scarampzza ( Dante) ; cat. Ragazzi Siiligoi (Lenassi). Corsa campestre: cat. juniores Butlignon (Torriana) ; cal . allievi Cassol (Arti Mestieri) ; classifica per società, U.S.I. Duca d'Aosta. Calcio: cat ragazzi U. S. Silenziosa. I giocatori dell’A.C. Primavera (da sinistra in piedi): il Pallacanestro: cat. juniores G. S. presidente Nigrelli, Cartolare, Audisio, Foglia, Carlone I, Dante; Pallavolo cat. juniores Ass. Luccarelli, Strapazzon, e l’allenatore Clerici; accosciati: Leo, Giovanile Italiana; cat. ragazzi U S. Carlone II, Corgis, Fazio e Mancini. La squadra dilettanti [Fabio Filzi dell’U.S. Volunlas, da dieci anni affiliata al CSI Torino I La seconda parte della riunione — -,­ ‘ era riservala allo studio dell’attivi(da sinistra in piedi): CriveI laro, Materassi, Facta; Trisat là di imminente programmazione. Il to, Spigoion, Ganglio, Cecchini e Caloria; accosciati: Ca- ’Consiglio Direttivo ha dato parere novese, Gerbaudo, Berto (cap), Chiartano e Chiaidia. favorevole al programma che pre­ Un’altra squadra di esuberanti giocatori torinesi dell’U.S. vede l’organizzazione delle seguenti Cittadella: l’allenatore Chennasi, Ballaro II, Pironi, Pisoni, attività; Reboia, Dossetti (cap.), Bevilacqua, Viglìotti (presidente), Calcio! due cani, zonali Pulcini con finale provinciale e due camp. Marietta, Testa, Gambarini, Piantino e Fiorio

12 società e 223 atleti le cifre del CSI Pagani PAGANI. aprile Dopo il primo trimestre di la­ voro è doveroso fare il punto della situazione. Tesseramento: Alla data del 15 aprile 61 le Società affiliate sono 12 con 223 atleti e 49 dirigenti. Con­ frontando i dati con quelli dello scorso, anno ci siamo avveduti di un sensìbile aumento delle nostre file. Calcio: Le attivila si sono susseguite con un certo interessamen­ to, facendo perno su un sano agonismo per raggiungere gli sco­ pi del CSI. Il campionato di calcio Ragazzi, come sempre, ha ottenuto il mag­ gior successo prevalendo sugli altri sport Vi hanno preso parte dieci squadre di Pagani, Angri, Corbara, Nocera Inferiore e Supe­ riore. Il campionato s'è svolto in due fasi. Alla prima vi hanno par­ tecipato tutte c dieci le squadre divise in due gironi, alla seconda fase sono state ammesse le quattro migliori squadre, ciò per rendere il campionato più attraente cd in­ teressatile dal punto di risia quali tal ivo. Dopo la lunga selezione durata quattro mesi qe è uscita da trioniatrice la Jolly Sporting Club di Pagani che in quali or lici incoia tri non ha mai conosciuto la onta della sconfitta, né della divisione dei punti. Essa ha segnato 43 gol ricevendone solo sei una media di tre gol segnati per partita, men­ tre ne ha ricevuto uno ogni due partite giocate. La squadra è stata di una precisione impressionante e ciò perchè i suoi atleti erano pre­ parali atleticamente. Tutti i suoi clementi sono da elogiare. Dal portiere Tramontano che ha dato prova di possedere le doti pér af­ fermarsi, al terzino Giorgio, al me­ diano Silva, agli attaccanti Tramon­ tano, Pino, Vicedomini. La seconda classificata la Stella Azzurra di No­ cera Inferiore dopo un inizio fol­ gorante ha accusato alla distanza la fatica e s'è dovuta accontentare del secondo posto. Al terzo s'è classificata la Marcozzi di Pagani, squadra che era partita senza amhtzioni. Al quarto posto la Boniperti. Una squadra che se non avesse commesso imbrogli avrebbe raggiunto alti traguardi. Delle altre sei squadre le enumeriamo in or­ dine di merito: Per il girone A

L’Invida di Corbara, la S. Ciro di Nocera Superiore e la Liedholm di Nocera Superiore. Per il girone B rossola ri/ Pagani» la Rondinella di Angri e VAcies di Pagani. Tennis Tavolo: Per questo sport abbiamo avuto il torneo di apertura con 14 partecipanti nella ca­ tegoria ragazzi ed è stato vinto da Casillo. Il campionato zonale di singolo s'è svolto solo per le categorie Ra­ gazzi e Juniores con la partecipa­ zione complessivo di 30 atleti. Per la categoria Ragazzi ha violo Casillo, per la Juniores Ultimo. Pallavolo: Per la prima volta è apparso in via ufficiale nel nostro Comitato il campionato zonale di pallavolo. Vi hanno partecipato 4 squadre: l'Ossola di Pagani, la

Marcozzi di Pagani, la Fulgor di Angri e la Rondinella di Angri. Esso è stato vinto dalla Rondinella. Il campionato è sembrato attraente ed ha suscitato interesse tra gli atleti * e la folla degli spettatori. Gli atleti hanno dato ciò che ave­ vano appreso durante la loro breve preparazione dimostrando molta di­ ligenza, merito deli allenatore Sa­ turno, che due anni or sono partecipò al Corso di Acerno. Per una maggiore diffusione di questo sport è in preparazione un torneo universitario di pallavolo, mentre ha avuto inizio un corso di aspiranti arbitri di pallavolo con una quin­ dicina di partecipanti che vedrà la conclusione con gli esami in que­ sti giorni. GAETANO LA FEMINA

Si affermano i cestisti della « Don Bosco » TRIESTE, aprile Anche quest’anno le squadre di pallacanestro dell’ora torio salesia­ no Don Bosco sono state le mi­ gliori nei campionati provinciali organizzati dal Comitato di Trie­ ste del Centro sportivo italiano. Sia nella categoria ragazzi, che in quel­ la juniores i salesiani si sono im­ posti nettamente e mai la loro candidatura alla vittoria tinaie è stata messa in dubbio. L'inesauri­ bile vivaio del Don Bosco lancia ogni anno numerosi giovani che manten­ gono sempre molto elevata un'an­ tica tradizione cestistica. I due quintetti bianconeri si sono incontrati per la fase regionale con le squadre del Ricreatorio- Festivo di Udine, vincitori dei campionati della provincia friulana I salesiani sono riusciti a superare il turno con irrisoria facilità, subissando sotto una valanga di canestri i cugi­ ni udinesi. Mentre nella categoria ragazzi la vittoria era già scontata in partenza, in quanto nelle file dei triestini militano tuttora di­ versi elementi che due anni fa si sono laureati campioni nazionali, per la categoria juniores si trat­ tava d’interrompere una tradizione negativa che perdurava già da pa­ recchi anni. Con questa ultima vittoria i Mrarazzi,, si sono fregiali per la quar­ ta volta consecutiva del titolo di campioni regionali. I giovani sale­ siani hanno impernialo le loro azio­ ni sugli elementi di maggior spic­ co, quali Passera, Baitz e Posar, che nel corso della partita con il Ricreatorio Festivo hanno messo in vetrina un gioco molto veloce e sti­ listicamente buono. Tutti gli altri si sono avvicendati con i tre già citati compagni di squadra nella formazione del quintetto e anche essi hanno dato il loro fattivo con­ tributo al successo Il punteggio, dopo i quaranta minuti effettivi di gioco, ha subito proporzioni rilevanti (73 a 32) e dimostra con suffidente chiarezza il divario dei va­ lori in campo. Anche nella categoria juniores le cose si sono svolte molte facilmente. Con un punteggio di 75 a 22 i bian­ coneri, allenali da Miro Turcinovich, hanno liquidato gli avversari in ma­ niera talmente nella, che qualsiasi ulteriore specificazione è superflua. Il risultalo, logica conoscenza di una superiorità espressa, dice già lutto di per se stesso. Slrissia^ Gal­ lina, Viezzoli, per citare solo i mi­ gliori, hanno disposto dell’avversario come e quando hanno voluto. I dirigenti e gli atleti del Don Bosco rimangono ora in fiduciosa attesa delle fase interregionali, spe­ rando di riuscire ad aggiungere an-

Il «G. S. Elee» di Perug*ia in evidenza nel calcio PERUGIA, aprile E' statp necessario lo spareggio per aggiudicare il titolo di campione zonale ragazzi di calcio 1961; al termine del campionato, iniatti, .si trovavano in testa alla classi!ica a pari punti il gruppo sportivo Elee e .' unione sportiva San Girolamo. L’incontro di spareggio, disputato all'insegna della lealtà e della spor­ tività è stato combattutissimo e so­ lo .nei tempi supplementari è riusci­ ta a prevalere la squadra del gruppo sportivo Elee che si è imposta di stretta misura con il punteggio di 2 a 1. Autore della doppietta che ha permesso al gruppo sportivo Elee di aggiudicarsi l’incontro e il titolo è stato il bravo Ermanno Baldacci L'edizione 1961 del campionato zo­ nale di calcio ha avuto la partecipa­ zione di cinque squadre di altrettante unioni sportive ed ha visto

per la prima volta il successo del gruppo sportivo Elee dopo le edi­ zioni del 1959 e I960 in cui si era imposta ambedue le volo la squa­ dra delFunione sportiva Don Bosco. Dopo la prima giornata si sono trovale in testa alla classifica le squadre del Borghetto e dcll'Elce

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ritmo forsennato il girone elimi­ na torio?), l'Aurora ha ribadito la propria superiorità ed ha meritata­ mente vinto il titolo. Le. sue cifre sono le seguenti: 4 vittorie su sei incontri disputati e due pareggi (entrambi con la Juventus di Castelfiorentino), con un bottino .di 10 reti realizzate e cinque subite. In tal modo il ruolino di marcia dei figlinosi in questa stagione sii può così riassumere:' 16 gare disputate, 15 vinte, 2 pareggiate e nessuna sconfitta con la realizzazione di 42 reti contro le sole 10 subite: un ruolino veramente impressionante e che la bene sperare per l’avvenire. Delle altre squadre ottima la pre­ stazione dell'Albor Grassina che dopo un girone eliminatorio al­ quanto incerto ed incostante ha saputo nel finale rappresentare il più serio ostacolo* per i figlinesi. Co­ munque contro questi ultimi non c'era da far niente e lo dimostra­ no le quattro sconfitte subite (due nel girone eliminatorio c due nel finale) dall'Albor nei confronti dei grandi rivali valdarncsi, sconfitte che hanno sempre visto un pesante passivo per i ragazzi di Grassina. GIANCARLO FAZZ1NI

Un lieto evento anche nella famiglia di Antonio Stella, di­ namico consigliere della Poli­ sportiva CSI di Avellino, con la nascita della secondogenita Patrizia. Felicitazioni ed augu. ri a lui ed alla consorte, signora Lucia.

La casa di Giovanni Cornetto, delegato degli Arbitri di calcio presso il Comitato provinciale di Torino, è stata allietata dalla nascita della piccola Silvia. Ai genitori e al nonno Ales­ sandro, attivo membro del CSI di Torino, le più vive felicita­ zioni.

cora una perla alla lunga collana di successi del sodalizio bianconero, che annovera tra l’altro ben due titoli nazionali. Queste le formazioni del Don Bo­ sco in occasione della fase regio­ nale: RAGAZZI; Pellegrini, Passera 27, Butlara 6, Baitz 10, Ajlnik, Posar 22, Tortul 2, Cattaruzza 2, Dovgan 1, Volsi 3. JUNIORES: Cían, Sapadaro 10, Slrissia 19, Gallina 15, Beorchia 1, Lipossi 6, Podbcrscik 4, Tamburini 7, Berto 1, Viczzoli 13. RENZO CORAZZA

l’attività diJJdine UDINE, aprile Lungo e faticoso il cammino ma ora — a campionati conclusi — quale soddisfazione per i solerli di­ rigenti del C. S. I. locale. Venti­ cinque compagini Ira « Ragazzi » e « Terza Serie » hanno dato vita que­ st’anno alle competizioni calcistiche del C. S. I.; una partecipazione com­ patta e sana; una partecipazione pa­ ri alla decorsa stagione ma superio­ re se si pensa che l’organizzazione della « Terza Serie » è un aliare ben più serio e delicato dei « júniores ». Tutto — a conto falli — è andato per il meglio. Note oscure solo nel­ la categoria superiore dove certe unità sono venule meno al dovere del « sano » tesseramento. Comunque caliamo il sipario non senza racco­ mandare agli artefici di queste man­ canze maggior serietà e maggior con­ sapevolezza il prossimo anno. Tre squadre pertanto cuciranno il loro scudetto sulle loro casacche; trenlalre atleti saranno premiali; tre compagini riceveranno gli auguri più saldi degli sportivi friulani per le nuove competizioni regionali a cui esse saranno chiamale. Maianese « B »; Blessanese e C. A. P. sono le squadre neo pro­ mosse campioni friulani. A loro, ai loro dirigenti ed ai bravi atleti il nostro aperto e leale plauso ed il nostro augurio di ben continuare nelle prove prossime a cui saranno chiamale nei campionati regionali. Diamo uno sguardo alle parlile del a titolo ». Maianese « B »-INA Castion « B » 2-1 Forse in questa importante gara i ragazzi dell’INA non hanno saputo perdere dato che le intemperanze di dirigenti e giocatori sono andate ol­ tre ogni buon dire verso l’occulto direttore di gara. Non portiamo a conoscenza le punizioni che la Com­ missione Calcio ha inflitto a dirigen­ ti e giocatori di questa società ma questa volta la penila è stala « cal­ cala » forte. Bisogna saper anche perdere ed il più importante bisogna qualche a olla lasciar a parte la par­ tigianeria per i colori propri. Hanno saputo far questo giocatori e diri­ genti dell’INA? Pare di no. Comun­ que alla Maianese « B » vada l'aper­ to elogio per la splendida vittoria e per il « suo » aver sapulo rimontare in un girone tutt’altro che facile una Blessanese non lanío doma. Blessanese-Edera 5-3 (2-3) titolo C. S. I. Hanno vinto i blessanesi una. par­ tila che a metà gara pareva per essi compromessa. Hanno vinto mercè la loro piu sana preparazione ed il loro maggior « lialo ». Non ha sfigurato l’Edera e quando questa a pochi minuti dall'inizio conduceva per 2 a 0 forse nessuno avrebbe pronosticalo la villoría dei bianconeri. Nulla da ec­ cepire e — da buoni sportivi — i giallorossi hanno sapulo perdere. Non hanno inveho contro nessuno e tanto meno contro il bravo direttore di gara; hanno inveito invece contro tutti, quando slavano perdendo, i dirigenti — poco veramente sporti­ vi — della Blessanese. Poi, con la vittoria, il colpo di spugna. Elogi al­ l’arbitro ed agli avversari. Bravi blessanesi; veramente bravi.

C.A.P.-IFO 1-0 Finalmente il geom. Cesca dormi­ rà sonni tranquilli. Non è a lui cer­ tamente stalo permesso questo du­ rante tulio il campionato; non ha potuto lui far questo durante la pri­ ma partita di finale, però è per­ messo questo a lui ora. La C. A. P. ha vinto per la prima volta il tito­ lo contro il suo più diretto avver­ sario l’eterno I. F. 0. iinalista da anni. Hanno vinto i ragazzi rosso­ granata del Centro Addestramento il loro più difficile campionato, aveva­ no il girone più difficile dato che trovarsi di fronte i tarcentini vince­ re è impresa ardua per tutti e gli stessi della CAP lo possono con­ fermare dato che la Tarcentina non ha certamente loro lasciato via li­ bera ma è sempre stata un’avversa­ ria pericolosa ma onesta. Quante volte è stala pronosticata, rimandata, giocata la partita CAP-Tarcentina? Non è stalo forse necessario ri­ correre ad una « bella » per l’entra­ ta in finale? Ha vinto la CAP questa bella e con questa bella il suo pri­ mo titolo. DANTE COMMISSO

A raccolta a Vicenza i giovani calciatori

L’Aurora di Figline Valdarno camoiooe di calcio "radazzi" FIRENZE, aprile Si è concluso il girone finale di calcio per l'aggiudicazione del ti­ tolo di campione provinciale fioren­ tino per la categoria ’’Ragazzi”. La vittoria è andata ai ragazzi dell’U. S. Aurora di Figline Valdamo, non nuovi ad imprese del genere,* per­ che già altre due volte la squadra valdarnese seppe conquistarsi que­ sto titolo. L'Aurora, dopo il ma­ gnifico comportamento nel girone eliminatorio era considerata la fa­ vorita numero uno per l'aggiudi­ cazione del titolo e nel girone fi­ nale, ha rispettato in pieno il pro­ nostico conquistando una vittoria che non ammette discussioni. Se si pensa che nel girone eliminalonio la compagine valdarnese riportò dieci vittorie in altrettan­ te gare (tulle!) disputate, realiz­ zando ben 32 reti c subendone solo 5, non poteva sussistere dubbio al­ cuno circa la vincente del titolo di campione provinciale. Infatti anche nel girone finale — nonostante un comprensibile calo di forma dovuto alla straordinaria andatura dell’eliminatorio (e come poteva essere diversamente, di gra­ zia, dopo aver "tirato” a quel

Giovanissimi. Atletica leggera: due riunioni valide per la fase provin­ ciale dei campionati nazionali, una riunione valida per i camp, pro­ vinciali di Società. Olimpiadi Vitt: quattro fasi zo­ nali con tinaie provinciale. Tennis da tavolo campionati prov a squadre e camp. prov. per Gio­ vanissimi. Pallavolo: Coppa Città di Gorizia a carattere regionale. Pallacanestro: Coppa Oddone Ce­ nassi. Inoltre il Consiglio ha deciso di dare il massimo impulso alla atti­ vità formativa per atleti c dirigenti promuovendo delle ritmate pro­ vinciali ed Organizzando la ie Giornata dell’atleta ». Infine una iniziativa che merita particolare segnalazione è quella della compilazione di una classifica generale a punti per Società, che tiene conto di tutta l’attività svolta dalle Società stesse, e per la quale è in palio il primo trofeo CSI.

Il promettente Baldacci

che sono apparse subito le preten­ denti al titolo e già si delincava un probabile spareggio tra queste due compagini, non essendo stato suffi­ ciente nemmeno rincontro diretto a determinare la più forte, quando nell’ultima giornata si è verificato J'imprevi.sto: il Borghetto ha per­ duto l'intera posta con il San Giro­ lamo e J'Elce è stato costretto al pareggio da una sorprendente Don Bosco. La classifica ha subito così un capovolgimento e in testa sono rimaste l'Elce e il San Girolamo per cui è stato necessario lo spa­ reggio per determinare la vincente.

Culle La piccola Elena è venuta ad allietare la famiglia del vice presidente del Comitato Provinciale di Avellino, Giu­ seppe Adamo. A lui ed alla gentile signora Maria le nostre piu vive felicitazioni.

VICENZA, aprile Non è ancora spenta l'eco de! Campionato provinciale di calcio — conclusosi com’è noto con la netta affermazione della Virtus Nardi di Logo — che già il Centro Sportivo Italiano torna alla ribalta calcisti­ ca lanciando contemporaneamente due tornei a carattere provinciale per la categoria ragazzi e giovanis­ simi. L'iniziativa, senz'altro lode­ vole, richiama al via un nutrito nu­ mero di squadre — complessiva­ mente 31 in rappresentanza di 22 Società del CSI — che nelle infuo­ cate domeniche di questa ormai avanzata primavera e della pros­ sima imminente estate, si conten­ deranno il primato In tal modo il Torneo « Coppa Vitt » aperto ai giovanissimi, cui partecipano 12 squadre c il « Trofeo Zonin » per ragazzi, forte di 19 squadre suddivise in tre gironi, as­ sumono una particolare importanza Con questo duplice interesse quin­ di, le giovani leve calcistiche del CSI si accingono a scendere sui verdi rettangoli di gioco tutti ani­ mati da fieri propositi di afferma­ zione. Già a quest'ora molte com­ pagini scalpitano sul ilio di lana,

già rodate dal campionato provin­ ciale, meditando bellicose rivincite dopo le sfortunate o poco convin­ centi prove invernali; altre ripo­ sate, con elementi ancor freschi e pieni di energie, si nascondono di proposito nell’ombra e aspettano il momento piu propizio per tirar fuori la zampata che dovrò travol­ gere gli avversari. Senza voler smi­ nuire l’importanza del Torneo Cop­ pa Vitt, nel quale eccezione fatta per i Canarini e la Fulgor, ben poco si conosce dell’effettivo valore delle contendenti, crediamo che le cose più belle c interessanti scatu­ riranno dal Trofeo Zonin.. Nel gi­ rone A che comprende l'Agip, -l’Au­ rora, la G. Moreno, il S. Pietro in Gù, il Bolzano Vie. e il Gavazzale i pronostici si accentrano sulla com­ pagine di Arzignano, uscita scornala dal Campionato provinciale e desi­ derosa come non mai di riscattarsi. Il girone B è senz'altro il più equilibrato perchè comprende, oltre alla Virtus Campione provinciale ra­ gazzi 1961, altre 5 compagini che sul piano agonistico c tecnico non gli sono certamente da meno _________ FRANCO COSTA

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Si è svolta anche quest’anno in ogni dove d’Italia la «Pasqua dello Sportivo» in un clima di toccante spiritualità cattolica. Nelle foto (da sinistra a destra e dall'alto in basso): un aspetto della manifestazione realizzata a Castellam­ mare di Stabia; S. Ecc. Mons. Giuseppe Bonfiglioli; Vescovo di Nicotera e Tropea, si prepara alla celebrazione tenuta a La Spezia; i giocatori delI’A.S. Taranto ricevono da S. E. Mons. Guglielmo Motolese un ricordo della manifestazione tenuta nella città dei due mari; il Vescovo di Verona Mons. Giuseppe Carraro ha ricevuto i dirigenti del CSI dopo la cerimonia, intrattenen dosi affabilmente con loro

VERONA VERONA, aprile L’undicesima edizione della « Pasqua dello Sportivo » pre­ mossa dal CSI veronese, ha avuto un largo successo di par­ tecipanti. Un numero veramen­ te notevole di sportivi ed atleti accompagnali dai loro dirigenti piu qualificati, sono slati ricevuti da S. E. Mons. Carraro Vescovo di Verona. Come è ormai consuetudine, la manifestazione si svolge in due periodi ben distinti: il pri­ mo, con la visita di omaggio c la presentazione degli auguri pasquali a Sua Ecc. il Vescovo nel giorno di Sabato Santo, la seconda parte con la celebra/.ione della S. Mcssa nel giorno di Pasqua. Nella serata del Sabato Santo tutti i settori dello sport erano rappresentati in vescovado dal calcio al ciclismo, dall'atletica leggera a quella pesante, dal pugilato alla pallacanestro, dal tamburello allo sci, dal nuoto alla sezione damisti, per com­ pletare il quadro sportivo erano pure presenti i Veterani spor­ tivi. Oltre alla Presidenza del CSI, dei dirigenti delle CTP, delle Unioni c Grappi sportivi ed atleti erano presenti: L’Assessore ai problemi della gioventù Veggio, il prof. De Mori, il Vicedelegato del CONI avv. Bercelli, il Direttore pro­ vinciale dcll’ENAL comm. Man­ ganare, l’ing. Girardi presiden­ te dcll’A.C. Verona, LI Commis­ sario provinciale della FIGC Gaiardoni, il delegato giovanile della Libertas Arduini, il profes-

sore Farinati Commissario della FI DAL, presenti pure i settori degli arbitri di calcio e il grup­ po giudici gare. Il Presidente del CSI com­ mendatore Bovo, ha rivolto a Mons. Vescovo il filiale augurio di tutti gli sportivi veronesi, in­ vocando la patema Benedizione su tutti i presenti e le loro fa­ miglie, affinchè ancora una vol­ ta oi ritroviamo uniti in Cristo nel giorno della Resurrezione. Il Presule ha ringraziato con belle parole, sottolineando anco­ ra una volta come le autorità re­ ligiose guardino con sempre maggior simpatia alla attività sportiva, che tempra una gio­ ventù sana, che non può esse­ re insensibile ai problemi spi­ rituali. Ricambiando gli auguri Mon­ signor Carraro, ha ricordato ai dirigenti quanto importante sia l’opera intrapresa in mezzo ai giovani, auspicando la continua­ zione di questo apostolato per il bene comune dei giovani, che oggi come non mai hanno biso­ gno della buona parola e del no­ stre buon esempio. Le cordiali espressioni del Ve­ scovo sono state accolte da un caloroso applauso, Quindi il prof. De Mori, ha ricordato quanti dalla morte sono stati strappati alla famiglia degli sportivi veronesi, in particolar modo è doveroso ricordare il Presidente della CTP pallavolo Albertini, e l’Assessorc allo Sport comm. Gavagnin, entram­ bi scomparsi in incidenti stra­ dali. Mons. Carraro si è associalo al ricordo. LUIGI GRAVA

CASTELLAMMARE DI STABIA CASTELLAMMARE. aprile Con la partecipazione, oltre che dei Grappi sportivi affiliati, anche dei maggiori Enti e Socie­ tà sportive cittadine, si è svolta in Castellammare di Stabia la quinta edizione della Pasqua dello Sportivo. La S. Messa è stata officiata da S. Ecc. Mon­ signor Agostino D’Arco, Vescovo della Diocesi, assistito dal ce­ rimoniere vescovile Don Michele Zavarcse e dal Consulente ec­ clesiastico del Comitato zonale Don Paolo Cecere. All'Offertorio un atleta del G. S. Scuola Me­ dia Stabiae ha recitato la pre­ ghiera dello sportivo. Indi atleti e dirigenti si sono acco­ stali alla Sacra Mensa Eucari­ stica. Così come al Vangelo, al termine della S. Messa, Sita Eccellenza Mons. D’Arco ha ri­ volto ai presenti, brevi ma toc­ canti ed elevate parole. Il Segretario del Comitato zo­ nale Franco Esposito ha ringra­ zialo, successivamente, le Au­ torità, gli Enti e le Società in­ tervenute ed ha esposto sinte­ ticamente ma a chiare linee le finalità del Centro Sportivo Ita­ liano. La premiazione annuale del­ l’attività svolta ha coronalo la cerimonia cui erano presenti il comm. Pandolfi per l’Azienda Turismo Stabiese, il Consigliere comunale comm. Mario Fiume, il dr. Milazzo Ispettore della SIAE, il prof. Siano in rappre­ sentanza della Scuola Media Stabiae, il Presidente della Giunta Diocesana AC1 comm. Lambiase, il signor Salvati Presi­ dente della Lega Giovanile, il si­ gnor Luigi Vanacore ed il si­ gnor Valanzano rispettivamente per la FIGC e per il GGG, il comm. Castellano ed il Comita­ to zonale CSI al completo, non­ ché numerose rappresentanze di diversi Enti quali la P. S., la Guardia di Finanza, l’Arma dei Carabinieri, i VV FF., l'Associazione Italiana Arbitri, la G1AC diocesana, la Juve Stabia, la Libertas Stabia. Intanto il Comitato zonale non conosce soste sviluppando un volume veramente ampio di at­ tività agonistiche. Riteniamo, pertanto, doveroso dare una ra­ pida retrospettiva sulle attività svolte. Atletica - Si sono avute sci prove di qualificazione . per le provinciali di corsa campestre. La felice scelta di un percorso quanto mai originale ha visto affluire alle gare un numero considerevole di atleti. Oltre al­ le affermazioni di atleti già no­ ti si sono particolarmente fat­ ti notare i giovanissimi Aldo Cascone e Ciro Romano rispettiva­ mente della Tavernola o della Dinamos. Calcio - Il campionato di cal­ cio, categoria ragazzi, è stato senza dubbio un meritato sue-

cesso chc premia i numerosi sforzi dei dirigenti locali. Esso si è inserito nelle maggiori competizioni cittadine, riscuo­ tendo la simpatia non solo del numeroso pubblico accorso alle gare, ma sopratutto dei tecnici che in esso hanno scorto un vi­ tale vivaio. La Commissione tecnica zonale è stata egregia­ mente collaborata dalla sezione stabiese AIA e dal locale Comi­ tato di Lega Giovanile FIGC. La Spanderò, squadra vincitrice, ha meritato in pieno il titolo es­ sendosi dimostrala squadra ben salda e combattiva. Degne di menzione sono la Tavernola, la Berruti, la Baldelli e 1 Olimpica che hanno fino all’ultima gior­ nata di gara combattuto con grinta e con generosità. Pallavolo - Sei squadre han­ no dato vita al campionato zo­ nale júniores. 11 titolo che sem­ brava anche per quest’anno, ap­ pannaggio dell’U. S. Unrra Ca­ sas, è andato invece al G. S. Dinamos, squadra questa, mes­ sasi in luce nel recente torneo d’apertura. Gli atleti Di Lauda­ to e Donnarumma si sono egre­ giamente battuti anche nelle successive provinciali napole­ tane ma nulla hanno potuto contro la palese superiorità dei Dipendenti Comunali” ai quali e andato il titolo provinciale. Tennis da tavolo - La stagio­ ne in corso si sta dimostrando ricca di affermazioni per il pongismo stabiese. Dopo le brillan­ ti edizioni del torneo apertura, del 1. Trofeo Cittadino, del Campionato zonale, gli atleti stabiesi hanno colto lusinghieri successi nelle regionali ed inter­ regionali della specialità. La Po­ lisportiva CSI ha successiva­ mente partecipato al Campiona­ to Nazionale a squadre di se­ rie B del GITeT laureandosi campione campano per il 1961. Le prestazioni dei vari D’Amora, Rossano c Bonifacio saran­ no senza dubbio interessantis­ sime nella imminente disputa delle finali nazionali di Chiavari. F. E.

TARANTO TARANTO. aprile Si è svolta a Taranto nel Sa­ Ione dell’Arcivescovado la preminzione delle società e degli atleti partecipanti alla « Pasqua dello Sportivo » indetta e orga­ nizzata dal Comitato Provincia­ le del CSI. La cerimonia, che è stala pre­ ceduta dalla S. Messa officiata da Mons. Guglielmo Mololese, ha concluso la serie delle manife­ stazioni sportive indette dal loca­ le Comitato Provinciale del CSI. Erano presenti, tra gli altri, il cav. Antonio De Rose, delegato provinciale del CONI, il Prov­ veditore agli Studi, dott. De

Ruggieri, il prof. Ribecco, coor­ dinatore E. F., l’ing. Pavone, preside dell’istituto Righi, il dott. Fornaro. vice Presidente della Giunta Diocesana di A. C., il rag. Sangirardi, Commissario provinciale della FIP, il sig. Ge­ rani, fiduciario del Gruppo Ar­ bitri Pallacanestro, il rag. Tor­ re. ispettore della FIKC, il dott. Maslroianni, presidente sezione AIA. i sigg. Carene e Scodella della FIGC (Settore Giovanile) il maresc. Capodiferro, delegato dell’AlA (Settore Dilettanti), il sig. Rusciano, presidente provin­ ciale della GIAC, l’ing. Pignatelli, presidente dell’A. S. Ta­ ranto, accompagnato dal segre­ tario Ruggieri e dalla squadra al completo, don Michele Lucarella. consulente ecclesiastico provinciale del CSI, oltre ai componenti il C.P. del Centro Spqrtivo Italiano con il presi­ dente Alemanno. Dopo la S. Messa, Mons. Mo­ tolese, rivolgendosi ai convenuti nella Cattedrale, ha avuto parok di simpatia per i dirigenti, gli atleti e i praticanti che rappre­ sentano una delle parti piu sane dulia gioventù jonica. Prima della premiazione, ha preso la parola il presidente del CSI provinciale, Alemanno, che ha sottolinealo il felice successo riportalo dalle manifestazioni or­ ganizzale dal Comitato del CSI, mercè il consenso che le au­ torità e gli enti e gl. aderiran­ no al CSI, che si vede in questo confortalo e incoraggialo a pro­ seguire nel cammino. Il Presidente Diocesano della GIAC sig Rusciano ha quindi illustrato le finalità dei CSI, il quale, in unità di intenti con la GIAC, si propone di educare le masse sportive ad una visio­ ne piu ampia e più alta dei veri valori informatori della vita so­ ciale. Durante la premiazione si sono avvicendati a ricevere coppe e medaglie dalle Autorità presenti i rappresentanti delle società: Ricciardi, Europa, Scuole CEMM, Apulia, il sig. Carene per il Settore Giovanile della FIGC e gli atleti Coriglione, Cicorclla, Isi, Pierri, Pierri. Leggieri. Leggieri, Vendola, Vendola. De Pace. Filippina, Tibaldini e Ragone. Inoltre ai dirigenti e ai giocatori del Taranto sono sta­ le donate medaglie-ricordo della manifestazione. Ha preso infine la parola il Provveditore agli Studi, dott. De Ruggieri, il quale ha rivolto ai giovani presenti il suo plauso e la sua ammirazione, dicendosi vicino a tutte le manifestazioni sportive che vedono impegnale !c forze più vive delle varie organizzaZioni.

VITERBO VITERBO, aprile La «Pasqua dello Sportivo» si è svolta al « Comunale » so­ lennemente. La Santa Messa è stata celebrata da S. E. Mons. Adelchi Albanesi, il quale con brevi ed appropriate parole ha illustralo al Vangelo il signifi­ calo della manifestazione che si celebra in tutta Italia e che riu­ nisce ed esalta nella spiritua­ lità cristiana gli sforzi c le ener­ gie che gli atleti profondono nella contesa sportiva. Al sacro rito ha assistilo, dal­ le tribune, un follo pubblico mentre ai lati delimitare erano schierati atleti in rappresen­ tanza delle società sportive vi­ terbesi quali la CSI Ginnastica, la FARI. l’Olimpia, il Moto Club A. Massantini, ed i grappi sportivi militari del GAALE e gli avieri judoisti della VAM. La cerimonia è stata organizzata in modo impeccabile grazie alla at­ tiva opera del presidente del CSI Ginnastica, geom. Ruggero Fortini e del sig. Aldo Carbonetti. Dopo il rito è si c dato inizio alle gare in programma cui hanno assistito autorità c personalità civili e militari. Tra gli altri abbiamo notalo il Sin­ daco di Viterbo ing. Smargiassi, il dott. Cardona .n rappresen­ tanza del prefetto, l'assessore co­ munale Ferruccio Gatta, il dele­ galo provinciale del CONI comm. Taurchini, il col. Citarelli, il geom. Ruggero Fortini, il sig. Aldo Carbonetli e numerosi al­ tri cui chiediamo venia per la involontaria omissione. Le gare venivano aperte con la corsa dei m. 80 piani per la categoria allievi dove si impo­ neva nettamente il giovane ama­ ranto dell’olimpia, Bollettini nel buon tempo di 9 ’5. 1 m. 100 vedevano l’afferma­ zione di Luigi Jasson, mentre Trippanera faceva suo il risul­ talo dei m. 400 piani battendo Cianchelli. Il giovane Azuilani si imponeva nei 600 metri, dopo una gara accorta, su Pagliacci confermandosi una futura spe­ ranza. Molto spettacolare la ga­ ra degli 800 m.per merito di Lanzetti che vinceva in virtù di una volala condotta allo spasi­ mo per controllare il sorpren­ dente ritorno di Moracci. Bar­ io! i faceva corsa a sé nei 1500 metri e dopo aver staccato tut­ ti .tagliava il traguardo con un buon 4’31”. In chiusura di Riu­ nione 1-attenzione degli spetta­ tori era polarizzata sulla staf­ fetta 4 x 100.

LA SPEZIA LA SPEZIA, aprile Si è svolta nella Chiesa di Cristo Re la suggestiva cerimo­ nia della Pasqua dello Sportivo, giunta ormai alla sua quinta edizione. Erano presenti oltre 150 atleti appartenenti alle 22 Unioni o Gruppi sportivi, fioriti quest'anno in tutta la nostra Provincia da Levante ad Orlonovo. Facevano ala all’altare sei atleti con bandiera, nelle nuove e fiammanti divise inaugurate per l’occasione. La sacra funzione ha rivestito un particolare tono di solenni­ tà perchè officiata da S. E. Re­ verendissima : Mons. Giuseppe Bonfiglioli. Vescovo eletto di Nicotera e Tropea, il quale nel suo elevato discorso al Vangelo, si è dichiarato felice di iniziare la Sua nuova alta missione di Ve­ scovo nella Chiesa di Cristo Re, a Lui particolarmente cara, in mezzo agli' atleti spezzini del CSI ai quali ha sempre guar­ dato con particolare affetto. Al momento della S. Comunio­ ne, quasi tutti gli atleti si sono accostati devotamente al Ban­ chetto Eucaristico, mentre il Coro dei ’’Pueri Cantores" di­ retto da Don Sandro Crippa, eseguiva in puro gregoriano mottetti eucaristici. Terminata la S. Messa gli atleti ed i dirigenti^ dei Grappi e Unioni sportive affiliate, si so­ Poz-­ no portati nel salone « Da Poz zo » ..per la premiazione, Hanno partecipato a questa cerimonia oltre agli atleti preiniati, il Presidcnte regionale del CSI rag. Renato Zurli, il Canonico Don Cesare Ricchctti Consulente Ecclesiastico, il ra­ gioniere Gianni Belletti Presi­ dente Diocesano G1AC e il Pre­ sidente provinciale del CSI si­ gnor Delfino Giovanni. Ha preso la parola il Consu­ lente Ecclesiastico per illustra­ re Il significato della cerimo-

ma e per ricordare a tutti. scopi e finalità del Centro mezzo di Sportivo Italiano educazione e di formazione ci­ vica dei giovani per il supera­ mento delle difficoltà che do­ vranno incontrare nella vita. Il Presidente provinciale si­ gnor Giovanni Delfino ha rela­ zionato sull’attività svolta du­ rante il corrente anno sportivo, che è risultata mollo, intesa, c su quella che dovrà essere esplicala. Ha messo in eviden­ za il continuo aumento* delle ’ affiliazioni e del tesseramento atleti verificatosi nel corrente anno; Ha preso poi la parola il Presidente regionale, il quale prendendo lo spunto dalla sua partecipazione quale giudice di gara alle Olimpiadi romane, ha esortato i nostri giovani a continuare la loro sana, attività, primeggiando nei campi sportivi per il bene dello sport cristiamunente inteso. Sono state premiate le seguenli Società ed atleti: _ Campestre Jujniores: LI. G. S Excelsior; 2. -- G. - - S. Vigor; 3 G. S. Audax S. Terenzo Campestre Allievi: 1. S. Fe­ dele, Castelnuovo Magra; 2. Li­ toranea; 3.| Excelsior. Pallacanestro Juniorcs - 1; CSI Libertas Lerici A; 2. Li­ bertas Lerici B; 3. Litoranea. Pallacanestro Allievi: i G. S. Vigor; 2. G. S. Cristo Re; 3. CSI Libertas Lerici. Pallavolo Juniorcs: 1 G S Don Bosco; 2. G. S. Cristo Re; 3. G. S. CSI Excelsior. Pallavolo Allievi: 1. G. S. Cri­ sto Re; 2. G. S. Florens; 3. G. S. Audax S. Terenzo; 4. G. S. Don Bosco. Calcio - Coppa Mons. Giusep­ pe Stella: 1. G. S. Vigor: 2. G. S. Don Bosco; 3. G. S. San­ ta Maria di Sarzana; 4. CSI Le­ vante GIAC.


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