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Stadium n. 8/1961

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Jn seconda pagina : TELEOBIETTIVO UNA LETTERA DEL VESCOVO DI NOTO

9n tema pagina:

I Direzione Redazione Æmmniiitraziooe • Roma Via della Conciliazione 1 • t 655561 • 650113

Anno XVI - Al. 8

PROBLEMI

DELLO

SPORT

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

ZZ

IL CARD. MONTINI PER LA PASQUA DELLO SPORTIVO ALLENIAMO INSIEME

Spedizione io abbonamento pollale • Gr. 2 Pubblicazione re omafffio a tutti eli iscritti

Roma 13 aprile IRCI

CHIUSO IL CICLO DELLE RASSEGNE INVERNALI ALL’APERTO ED IN PALESTRA

Tre magnifici vincitori: Slrazzacaima, Marchetti e Trilligli» nei 2 cainnionati ili corsa campestre e nel tennis ila tav La nostra gioventù in Umbria Quando per teatro di gara si sceglie un ambiente fanta­ sioso, vetusto di gloria e di storia come Carsulae, sugge­ stivo angolo, pur arso dal sole e dal tempo, sopra la col­ lina di Sangemini, a cavallo della antica via Flaminia, an­ cor intatta in queirinconfon­ dibile lastricato che sfida i secoli e la concorrenza... stra­ dale di oggi; quando giovani atleti freschi di mente pur ca­ rica di testi di letteratura ed arte, si trovano a gareggiare in un ambiente che ammuto­ lisce per la sua maestosa bel­ lezza ed imponenza, non do­ vrebbe intervenire un croni­ sta sportivo bensì chi la pen­ na sa adoperare come la ta­ volozza dei più insigni pittori. Proprio così: la visione di Carsulae ha avvinto e con­ quistato tutti coloro che vi son saliti domenica mattina dopo aver ascoltato nella sug­ gestiva dugentesca chiesina di S. Francesco in Sangemini la S. Messa, sottolineata con semplici dolci parole spiri­ tuali, umane e cristiane, da Don Belletti, che è uno dei nostri, uno dei Sacerdoti che i giovani sentono ed amano di più forse perché lui, come tanti e tanti altri del CSI, amano i giovani. La visione di Carsulae, pun­ teggiata di bandierine rosse e verdi e gialle che indicava­ no ai giovani competitori il giusto cammino della corsa, ha reso ancor più responsa­ bili gli atleti, ha ricordato lo­ ro, chissà ?, le gesta dei le­ gionari romani che questa terra e questa strada percor­ revano instancabili, per mi­ glia e miglia. Le gare dunque, trovato lo ambiente ideale, impegnativo, severo forse per la categoria minore, hanno avuto uno svi­ luppo dinamico, vivace, im­ placabile sul finale come si

addice a competizioni che de­ signano il migliore in campo nazionale ed in senso assolu­ to a conclusione di una intera stagione. La corsa campestre è il pri­ mo passo, il primo esercizio dell’attività fisico-agonistica, non solo dell'atletica leggera. Nei Paesi dove lo sport è in­ teso come si conviene, nella giusta espressione, non v’è

praticante di qualsiasi disci­ plina che nell'inverno non partecipi ad una serie di corse campestri: dallo schermidore al nuotatore, dallo sciatore al pesista, dal lottatore al pu­ gile e persino a quelli che praticando sport motoristici si pensa non abbiano biso­ gno di elasticità fisica e di allenamento di gambe e di polmoni. Invece proprio colo-

SI RIUNIRÀ’ NEI GIORNI 6 E 7 MAGGIO

L’Ordine del Giorno del prossime C. D. llllllllllllllllMIIIIIIffllllllllllllIflllillHllim Il Consiglio Direttivo Nazionale del Centro Sportivo Italiano si riunirà a Roma nei giorni 6 e 7 maggio allo scopo di esaminare un im­ portante Ordine del Giorno. I lavori inizieranno la mattina del giorno 6 e si protrarranno per tutta la giornata per riprendere il giorno successivo. Ecco l’Ordine del Giorno: — STATUTO E REGOLAMENTO - Relazione Commissione; discussione e approvazione. Re— ATTIVITÀ’ AGONISTICA E GIOVANILE (azione Commissione; discussione e appro­ vazione. — BILANCIO CONSUNTIVO - Relazione Com­ missione Finanziaria. — COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA: a) attività formativa (Pasqua dello Sporti­ vo, campi scuola); b) attività organizzativa (situazione tessesamento, propaganda periferica, fun­ zionamento Comitati Regionali); c) attività agonistica (campionati in corso e attività propagandistica); d) politica sportiva; e) varie.

ro che esplicano, pur statici nell’apparenza esercizi agoni­ stici con l'ausilio di mezzi o strumenti diversi, il cavallo, la moto, l’automobile, il mo­ toscafo, ecc. abbisognano di una pratica fisica elevata se non eguale a quella dell’atle­ ta propriamente detto. Ma... torniamo a Carsulae, a respirare ancora a pieni pol­ moni l’aria balsamica dei col­ li umbri di Sangemini, terra benedetta e salubre dalle cui viscere scaturisce .acqua mi­ racolosa. Torniamo a Carsulae per vedere allineati alla par­ tenza, sullo spiazzale dei Tem­ pli, di fronte all'arco romano, che è giusto al vertice del poggio, i sessanta allievi im­ pazienti al «via» e subito se­ guirli nella veloce rincorsa pei campi dove affiorano pie­ tre inasportabili per la gelosa vigilanza che la Sovraintendenza alle Belle Arti pone su di esse. Sono sessanta che si affollano nei primi metri ma ben presto si distendono in lunga sconnessa fila indiana e innanzi non resta che un gruppetto che via via perde delle unità. C’è Zapponi di Mantova, c’è il piccolo Collu di Ales, inconfondibilmente sardo, c’è il longilineo lucche­ se di Barga Sergio Marchetti che lo scorso anno mancò per un soffio il traguardo che fu del siciliano Valente, c'è an­ che il trentino Bianchi e af­ fiancati il vicentino Pastorel­ lo, il bergamasco Falconi, il cagliaritano Mura, l’abruzze­ se Dolente, il partenopeo Jannone, il tarantino Vendola: un mosaico di colori, di magliet te vivaci, un ansimare col­ lettivo che non consente di decifrare gli accenti e i dia­ letti. Questi li udremo poco dopo, al traguardo, nel con­ vulso commento che ognuno NATALE BERTOCCO (Continua in 3. pagina)

Carsulae (Terni) - A sinistra il vittorioso arrivo di Marchetti; a destra: quello di Strazzacappa

LAUREATI SU UN PERCORSO COMPLETO PER LE MOLTE DIFFICOLTA’

Uno studente ed uno “scalpellino,, prevalgono tra i "ruderi,, di Carsulae - T-

TERNI, aprile Carsulae ha presentato ai fi­ nalisti 1961 del Campionato di corsa campestre del Centro Sportivo Italiano un percorso severo, che non ha risparmialo nessuno: solo chi era prepa­ rato a fondo od era provvisto di mezzi naturali non comuni ha potuto portare a termine le gare. Ed infatti se tra gli allievi ha prevalso un atleta come il lucchese Marchetti, dotato di mezzi atletici veramente note­ voli e tali da consentirgli un futuro ricco di promesse an­ che per l'attività su pista, tra gli juniores il successo è stato conquistato di forza dal pa­ dovano Strazzacappa, un ele­ mento tagliato a colpi d'ascia per questo genere di gare, che richiedono fiato, garretti solidi e soprattutto coraggio fermo. Due vincitori di caratteristi­ che diverse, quindi, per un percorso variato, ricco di sali­ scendi, ora erboso, ora sassoso.

NELLA PALESTRA DI TERNI TRA.UN PUBBLICO DI TECNICI ED APPASSIONATI

Il trevigiano Trifoglio campione di “singolo,, dopo serralo spareggio con Roncaglia e De llarchis Lodevole, ma non sufficiente per emergere, la buona volontà degli altri partecipanti alla riuscita manifestazione Il più lusinghiero c inspera­ to successo propagandistico ha arriso al Campionato Nazio­ nale Tennis da Tavolo 1961, categoria Juniores: Terni, cit­ ta più nota in Italia per il suo poderoso complesso industria­ le ed il colore politico vermi­ glio, che per la sua passione pongistica, ha risposto invece con la proverbiale ospitalità della gente della « verde Um­ bria », con un calore ed un en­ tusiasmo che non ci è stato dato di riscontrare in altre pre­ cedenti occasioni. Sul campo il pubblico, numeroso e chiassoso come non mai, è stato il primo protagonista della riuscita con­ tesa del C.S.I. . Grazie quindi alla laboriosa popolazione Ternana, alle au­ torità per la comprensione e la collaborazione dimostrata in ogni occasione e particolare. Ma un grazie speciale agli ami­ ci del Comitato di Terni per l'impegno col quale, superan­ do le tante difficoltà e sacri­ fici sono riusciti ad organiz­ sare la manifestazione il cui felice esito torna a tutto loro onore e legittima soddisfa­ zione. Per l'intenditore di palato fi­ ne, note un po' dolenti dal punto di vista tecnico, chi* mai come quest’anno il livello ci e sembrato cosi scadente tanto che non sarebbe male approfondire l’indagine c ri­ cercare le cause: si pensi che gli otto finalisti provenivano da tutta una serie di elimina­ torie severe, nelle quali sono riusciti i migliori: sicché il critico nc conclude (se tanto

dà tanto!) che il livello tec­ nico del C.S.I. è mollo in bas­ so. Mi» abbiamo detto per lo intenditore perchè d’altra par­ te è risaputo e ripetuto fino alla noia che il CSI non fa dello sport per i campioni cd i Sivori, i MaSpes, non alli­ gnano nelle ns. file: .il Centro sportivo Italiano i campióni li concepisce, li porta in gesta­ zione, ma, appena vengono al­ la luce .ecco che arriva l'at­ tività federale a raccogliere i frutti cd i sacrifici dei nostri tecnici e dirigenti. Il CSI vuo­ le solo propagandare lo sport Ira i giovani e, da questo punto di vista, abbiamo detto, il campionato è riuscito in pieno. Passando ai singoli parteci­ panti diremo che, rispettando le previsioni della vigilia, Tri­ foglio, Roncaglia c De Mar­ chi* rispettivamente classifi­ catisi nell’ordine, non hanno tradito le aspettative che li davano come lavoriti- Il t re­ ggiano Trifoglio (ed il tabel­ lone dei risultali inequivoca­ bilmente lo attesta) è stato il migliore di tutti elevandosi so­ pra gli altri per una certa classe latente appena in em­ brione. Deve peraltro lavora­ re sodo e qualche ulleriqrc soddisfazione di certo non gli mancherà: ha una discreta agi­ lità. difetta come i compagni in campo, di esperienza acqui­ sibile solo colla assidua pra­ tica dettata dalla « passionaccia ». Roncaglia di Modena invece ha dimostralo una piacevole

ed apprezzabile aggressività, ma c caotico, arruffone, istin­ tivo, senza un minimo di gio­ co ponderato: Roncaglia at­ tuale non è di quelli che si costruiscono il punto a poco a poco, con diligenza ed astu­ zia. Se capita l’occasione spa­ ra: ora non sempre le ciambel­ le riescono col buco, nè sem­ pre si incontrano avversari di­ sposti a fornire la manna dal cielo. Al comando De Marcpis, che è già la seconda volta che tcn-

la la scalala al titolo, era trop­ po sicuro di vincere; ed in­ fatti ha perso! Ha perso sen­ za attenuanti e dimostrando che un altro anno di attività non ha voluto dire proprio niente per lui che non ha ac­ quistato in esperienza e tec­ nica. Pure milita in una so­ cietà ed in una città dove ha occasione di vedere e gioca­ re con atleti di classe supe­ riore. • Gli altii partecipanti tutti sul piano della normale ammi-

n ¡strazio ne: buona volontà in Jacono, ma quanta strada da compiere. Lo stesso discorso per Masacchio. Ma sovente la buona volontà fa andare avan­ ti ed è ciò che auguriamo ai due simpatici atleti, a Ghida, De Ritis e a Bettoli che pur mettendocela tutta, sono sta­ ti gli sfortunati protagonistici di questa giornata Ternana che ha segnato un altro punto al­ l'attivo per la grande famiglie del Centro Sportivo Italiano. ALESSANDRO PAOLONI

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senz'altro di una durezza più adatta al campione già forma­ to che non al giovane esor­ diente o quasi. Tuttavia un percorso che garantisce al cen­ to per cento sulle qualità dei vincitori e di tutti quelli che sono riusciti a lottare fino in fondo per accaparrarsi i primi posti nelle classifiche finali. La partenza veniva data al centro della zona archeologica di Carsulae; su un vasto prato, lungo il quale i concorrenti hanno preso l'aire per compie­ re un ampio giro. Il sole scal­ dava assai più del normale pei una mattinata di aprile ed aveva richiamato svariale cen­ tinaia di persone ad assistere alle gare, provenienti da Terni da Sangemini, da Cesi e da tutte le altre piccole località della zona, per le quali la ma­ nifestazione ha costituito moti­ vo di una eccezionale, festa. I concorrenti avevano rag­ giunto la zona delle gare da Sangemini, dove avevano se­ guito la S. Messa nella vec­ chia ed accogliente Chiesa di San Francesco. I preliminari venivano sbrigati a tempo di record, grazie alla solerzia dei giudici, guidati da Papperini c Rinaldi. Partivano gli allievi. I piu sprovveduti ritennero di imprimere alla gara un rit­ mo troppo sostenuto e ne avrebbero pagato successiva­ mente le spese: non per nulla ben 16 concorrenti terminava­ no la loro gara prima di pas­ sare sotto lo striscione del traguardo! La prima parte del percorso era la meno dura e per que­ sto la più invitante: al sorgere delle prime serie difficoltà tuttavia, gli atleti cominciava­ no a sgranarsi ed i forfait pre­ sero a susseguirsi pressoché ininterrottamente. Per molti, ad un certo punto, solo una estrema forza di volontà riusci­ va a tenere in moto le gambe, A metà circa della gara conduceva il maceratese Tu baldi, il quale tuttavia stava per pa­ gare lo scotto del suo sforzo eccessivo con il ritiro. Il marchigiano era seguito dal prudente Marchetti, il fu-

SULLO SLANCIO DI UNA INTENSA OPERA DI

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turo vincitore, dal sardo Collu­ da Parisi e da Montagna. Di questi tre, soltanto Collu avreb­ be resistito fino al traguardo, mentre gli- altri due avrebbero aneliessi dovuto cedere alla durezza del percorso, finendo rispettivamente 14.mo e 34.ino! Saranno invece il mantovano Zapponi ed il trentino Bianchi a mettere in luce le loro doti di fondo, riuscendo ad uscire alla distanza e piazzarsi ai po­ sti d'onore, il primo perfino superando Collu. Marchetti si manteheva pru­ dentemente - nelle primissime posizioni, forte dell'esperienza dello scorso anno a Loretò, che gli costò negli ultimi metri la vittoria. Quando si vide quasi raggiunto dagli inseguitori, do­ po il crollo del battistrada, sta­ va per cedere, soprattutto co­ noscendo la propria debolezza in salita. Guardatosi tuttavia intorno e resosi conto che l’in­ certezza apparente degli avver­ sari era in effetti nuli’al tro che affaticamento, ha prodotto il

LE CIFRE PARLANO CHIARO ANCORA UNA VOLTA

La solidità del nostro calcio confermata dai "provinciali,. Dopo le Olimpiadi si è for­ malo in Italia un euforico cli­ ma sportivo e sono piovuti sul­ le scrivanie più accreditate progetti ed indirizzi che avreb­ bero dovuto trasformare l'Ita­ lia la prima nazione del mon­ do nel campo dello sport. Non elenchiamo le varie di­ scipline sportive verniciate dallo smalto più luminoso che sono state poste allo studio dalle competenti autorità. Il giuoco del calcio, che come disciplina sportiva rappresenta la maggiore attività nazionale, si è vestito con gli abiti di « Cenerentola » o di parente

PROPAGANDA

Si pregredisce ciwfqw? nella pallavele Siamo entrati nella fase cul­ minante delle eliminatorie pro­ vinciali del Campionato Na­ zionale di Pallavolo. Alla C.T.N. sono giunti già parecchi verbali di gara e in tutti si denota sin da ora, au­ gurandoci che seguiti, un net­ to miglioramento in fatto dì partecipazione rispetto agli an­ ni precedenti. Segno questo che i Corsi nazionali estivi stan­ no dando i loro frutti. Ma passiamo ad elencare qualche esempio. Cominciamo da Aosta. Mai nel capoluogo della Valle vi era stata una se pur minima parvenza di attività pallavolistica ; è basta­ to che alcuni uomini armati di buon;» volontà decidessero di dar vita alla pallavolo per­

che dopo un periodo di am­ bientamento (allenamenti, le­ zioni teoriche e pratiche ecc...) i ragazzi die erano stati at­ tratti da questa nuova disci­ plina, si organizzassero in squa­ dre per dar vita ad un cam­ pionato « regionale » che ha superato ogni aspettativa, vuoi per il numero delle squadre partecipanti, vuoi per il modo in cui è stato organizzato. Tanto per provare che con la buona volontà si riesce a lutto, diremo che il Campio­ nato Valdostano si è svolto dal 28 gennaio al 25 marzo ed an­ che se sì è giocato nella locale palestra CONI bisogna pur ri­ conoscete che palestra o no, Aosta d'inverno non c certo San Remo o qualche altra lo-

calità della Riviera; da notare ancora che si è giocato per­ fino alle dicci di sera! Dopo questa breve panora­ mica su di una fase di un Comitato che pallavolisticamente è agli inizi, non ci re­ sta che augurare sia ad Aosta che*1 agli entusiasti animatori Scoffone c Riessendo, di con­ tinuare su questa strada. Da Aosta a Benevento. Di questo comitato ci sono per­ venuti finora solo i verbali di gare riguardanti la categoria ragazzi e possiamo dire che è stata una magnifica sorpre­ sa,, tanto, più che le squadre partecipanti sono stale cin­ que. Anche a Benevento, dob­ biamo dirlo, si lavora bene; e d'altro canto si potrebbe fare

ajiehe qualcosa di piu visto che con i Corsi estivi la Pre­ sidenza ha creato per il Co­ mitato ben 5 allenatori, men­ tre dai referti arbitrali si no­ ta che, malgrado la sua non indifferente mole, il solo Cu­ sano è sempre sulla breccia. Comunque la fase è riuscita in modo egregio, gli atleti so­ no stali impegnati per più giornale e questo, in fondo, è l'unica cosa che conti. Augu­ riamo ora a Benevento di non lasciarsi sfuggire questo picco­ lo patrimonio di giovanissimi, anzi, se possibile, tentare di raddoppiarlo ( i giovani non mancano, specie nelle Associa­ zioni GIAC); si tratta solo di sensibilizzarli ed il vivaio do­ vrebbe essere cosi assicuralo.

suo sforzo. Il coraggio gli è ve- calabrese Gallo. Strazzacappa unto quando ha veduto che comunque non scherza ed ha nessuno gli teneva ormai piu già tagliato le gambe a parecdietro: ha dato tutto ed ha \ chi: alla fine della gara anche vinto con un largo margine di । qui saranno pili di dieci i ri­ distacco, consacrandosi cani- tirati ! pione di considerevole levatura. • .4 metà gara, dietro il tenace Potrebbe veramente fare molto veneto si fa luce ancora Gallo, su pista, se trovasse il tempo.che tuttavia sarà destinato a di allenarsi come si deve. , pagare lo sforzo, in quanto non riuscirà ad andare oltre il Non meno drammatiche le quinto posto finale. Seguono il fasi della gara juniores, più laziale Pavoni (che si ritirerà) lunga e quindi ancor piu mas­ e quindi tutti quelli che trove­ sacrante, tanto più che il caldo remo nei primi posti finali: si faceva sentire in maniera nell'ordine di passaggio Bazzo­ assai più sensibile. L'esperienza ni, Valente, Siano, Bozzetto e precedente degli allievi fece Rizzo. tuttavia scuola e la partenza La lotta è entrata nel vivo fu molto più prudente, stavolta. ed è assai più dura di quel Qui c’è un uomo eia battere che possa sembrare: conoscen­ e si chiama Strazzacappa: è do la resistenza di Strazzacap­ lui che farà il bello e cat­ pa, tutti lo attaccano a fondo, tivo tempo, perché tutti si tentando di stroncarlo prima di metteranno alle sue calcagna avvicinarsi al traguardo: il ti­ per controllarne dappresso le tolo è ormai in palio tra i pri­ mosse. mi sette od otto concorrenti. Ad un quarto dì gara è in­ SERGIO GATTI fatti guì il padovano a con­ (Continua in 3. pagina) durre, seguito da vicino dal

Da Benevento a La Spezia. Questo è un Comitale molto giovane, c la sua esistenza è stata travagliala, ma abbia­ mo notaio, specie per quanto riguarda la pallavolo, una ta­ le ansia di fan? che, ne siamo sicuri, quando le cose inco­ rni nceranno ad essere incana­ late sulla giusta via saranno molte le soddisfazioni che La Spezia potrà darci. Accanto a questi nomi «gio­ vani » si pongono quelli dei vecchi come Ravenna. Manto­ va, Modena. Tralasciamo i pri­ mi due che si mantengono sul­ le linee, da tempo conquista­ te, di quell’aurea mediocrità ALVARO GAETANI

(Continua in 2. pagina)

povero. Possiamo ben afferma­ re che nei riguardi del giuoco del calcio non si è riversata la attenzione di tanti illustri pro­ gettisti di programmi, che non hanno inteso di considerare io sport della palla rotonda de­ gno di avere le caratteristiche delle altre discipline sportive. Secondo noi il giuoco del calcio, e veramente a torto, si viene ad identificare nel cerchio doro delle massime divisioni dove il’ vorticoso giro di cen­ tinaia di milioni e talvolta di miliardi, fa assumere a que­ sta disciplina l'aspetto meno accettabile ai puristi delle at­ tività sportive. La verità ci dice che la Federcalcio, gli enti di propagan­ da, e ci si consenta di porro in prima linea il CSI, rappre­ sentano la parte più vitale, con riferimento al numero dei tes­ serati, dello- sport nazionale. Tutti abbiamo sentenziato che vi sono discipline sportive basilari che devono essere pro­ pagandate perche, oltre tutto, rappresentano i presupposti vitali per la formazione di un atleta. Noi pur concordando con tali tesi non possiamo tra­ scurare. vedendo la . situazione su un piano squisitamente pra­ tico, che centinaia di migliaia di giovani praticano il giuoco del calcio e la loro forza com­ plessiva supera tutte le altre organizzazioni agonistiche. Di fronte a tale insmentibile verità il CSI, convinto propu­ gnatore di altre discipline sportive, non poteva nè può essere assente nell'attività cal­ cistica. Nell’attuale stagione nel nostro settore abbiamo avuto delle importanti inno­ vazioni rese possibili dalla Convenzione FIGC-CSI e dallo

spirito effettivamente collabo­ rativo dimostrato nei nostri riguardi dai dirigenti nazio­ nali e periferici della Federa­ zione Italiana. Giuoco Calcio. Il CSI rappresenta un im­ portante entità nella vita cal­ cistica nazionale, è una entità che si esprime nel ragguarde­ vole numero dei suoi tesserati, dei suoi dirigenti tecnici e per vari «Groppo arbitrali» costi­ tuitisi in moltissimi Comitati dove localmente vi è carenza di arbitri federali. Quest'anno la categoria « di­ lettanti », ex juniores, doveva rappresentare il punto di for­ za della nostra Organizzazio­ ne. Viceversa in tale settore abbiamo avuto per l'attività ufficiale un ceno regresso do­ vuto essenzialmente all'impor­ tante innovazione rappresenta­ ta dal fatto che la nostra ca­ tegoria « dilettanti » è nello stesso tempo un’attività del CSI c federale. Abbiamo rile­ vato nella nostra periferia un certo disorientamento, tino al punto che la maggior parte dell’attività viene svolta non nel campionato ma in tornei e nell attività ricreativa. Pur comprendendo che l’es­ senziale è di svolgere attività calcistica, avremmo preferito che tutti i nostri Comitati si fossero indirizzati, come negli scorsi anni, verso i campio­ nati. La nostra categoria Ragazzi è effettivamente un" imponente fonte di enetgie, un vivaio gio­ vanile che spicca oltretutto per il suo contenuto tecnico. I campionati ragazzi a conclusio­ ne delle fasi provinciali posGENEROSO DATTILO (Continua in 2. pagina)


STADIUM

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No te

Su e giù per l’Italia E’ capitato qualche giorno addietro. Una chiamata inte­ rurbana per Mons. Pavoni. « Don Nicola è assente, è in propaganda a Reggio Emilia ». 11 giorno seguente stessa in­ terurbana, stessa persona, un familiare di Monsignore: « Mi potete dare il recapito di don Nicola a Reggio Emilia? c per una comunicazione urgente ». « Impossibile, non è piu. a Reggio, si trova ormai in Pie­ monte c, al momento, non sapremmo dove rintracciarlo con sicurezza. Telefoni tra un paio di giorni ». Passa qualche giorno e ancora la stessa per­ sona chiede ansiosamente di poter comunicare con Monsi­ gnore, dovunque si trovi, in Piemonte o anche in Sicilia. « Infatti, rispondiamo, si trova proprio in Sicilia: dovrebbe essere a Palermo ma è pos­ sibile anche che sia a Cata­ nia... ». Al ritorno potemmo appurare che in quel giorno si trovava... a Trapani. L’episodio si riferisce a Mons. Pavoni, ma sarebbe po­ tuto capitare a molti dei no­ stri Dirigenti Centrali. Del resto, amici, è accaduto a molti di Voi. in questo pe­ riodo. di venire a Roma, spe­ cialmente nei giorni di sabato o lunedì e non trovare in Sede alcun dirigente. Ma il più bello sarebbe stato assi­ stere, durante la settimana, a certe laboriosissime trattative non tanto per evitare auten­ tici « tours de force » quanto per non dover ricorrere a veri fenomeni di bilocazionc! Il perchè di tanto movi­ mento? Per comprenderlo ve­ ramente sarà forse opportuno risalire alle origini. Dopo tut­ to, a sei mesi di distanza dal­ l'inizio dell'anno sociale, non è male tratteggiare un primo breve consuntivo che servirà, se non altro, a rinfrescare i motivi di partenza.

II 1960-61 è stato presentato come l’anno del rilancio, l’an­ no della « Presenza intensifi­ cata » del Centro Sportivo Ita­ liano in ogni settore, ad ogni livello. E ciò, vale la pena di ricordare, per un triplice ordine di motivi principali. Il primo motivo va senz’al­ tro visto nell’avvicendamento alla Presidenza del C.S.I. tra il prof. Gedda e il doti. Bei­ tocchi, Presidente Centrale della GIAC. Tale latto di so­ stanziale importanza ha signi­ ficato per la nostra Organiz­ zazione la possibilità di in­ serirsi apostolicamente nella GIAC. matura ormai a svol­ gere il proprio compito di « Opera » dopo quindici anni spesi in un intenso lavoro di affermazione. Il secondo mo­ tivo è costituito dal risveglio sportivo, meglio di coscienza sportiva, che è seguito alle Olimpiadi Romane tanto nel­ l’opinione pubblica quanto nelle autorità responsabili. Una tale favorevole situazione di fermento non poteva la­ sciarsi sfuggire il CSI per dif­ fondere e lievitare la sua grande idea sportiva. Il terzo motivo infine si identifica nella maturità organizzativa e tecnica raggiunta dalla nostra Organizzazione. E’ un fatto di indubitabile consistenza. Era dunque tempo di lanciarsi verso una conquista ed una penetrazione al piu alto li­ vello e al più vasto raggio possibili. Lo slogan felice « intensi­ ficare la nostra presenza » è stato il leit motif di ogni in­ contro, di ogni iniziativa. Sei mesi di lavoro ci consentono uno sguardo d’insieme molto consolante. Per stare nell’ambito segna­ lo dallo slogan si potrebbero definire quelli passati mesi di « vigilanza intensificata » per l'impegno che li ha caratte-

Significativa lettera del Vescovo di Noto Stia Eccellenza Mons. Angelo Calabretta, Vescovo di Noto, ha inviato recentemente ai Parroci della sua Diocesi una lettera ri­ guardante l'attività CSI quale attuale ed efficace mezzo per ravvicinamento e la sen­ sibilizzazione cristiana della gioventù. Siamo molto lieti di poter pubblicare il significativo documento il quale, nella pa­ terna premura pastorale che lo ispira, lungi dal richiedere commenti si impone invece con forte evidenza alla nostra più attenta riflessione. Vogliamo soltanto esprimere, da parte della Presidenza Nazionale e a nome di tutta la famiglia del Centro Sportivo Italiano, la no­ stra sentita e filiale riconoscenza all'Ecc.mo Presule per l'autorevole e qualificato inter­ vento su un argomento di fondamentale im­ portanza per la nostra Organizzazione.

li VESCOVO ci NOTO

Ai Carissimi RR. PARROCI della DIOCESI

So bene — e sento io stesso ancor più di voi — tutto il tormentoso pensiero che giustamente vi assilla davanti ai moltissimi giovani che in ogni Parrocchia restano lontani dalle nostre organizzazione parrocchiali di A.C. Essi, per lo più sono anche privi di una guida da parte dei loro genitori, i quali, non avendo atteso in tempo a ben cristianamente educarli, adesso si esauriscono soltanto ad inveire contro di loro. Intanto questi giovani si trovano in quell’età cd in quell’ambiente che par mirino soltanto a dileguare da essi gli sparutissimi principii religiosi, che ebbero forse solo in occasione della prima Comunione e S. Cresima, Non c'è bisogno di dirlo: tutti conveniamo che i giovani sono, e devono essere, la nostra preoccupazione più assillante e l’oggetto più caro del nostro zelo sacer­ dotale. Una domanda affiora dal più profondo del nostro cuore: ma come pigliarli? Atteso che essi non sono assolutamente idonei per l’Azione Cattolica e che neppur vi verrebbero se ve li invitassimo, si è visto che un ottimo mezzo per comin♦dare a riavvicinarli al Signore è il CSI c per ogni Parrocchia il Gruppo Sportivo Parrocchiale. So bene che questo Gruppo Sportivo Parrocchiale poParrocchiale della irebbe riuscire nocivo all'Associazione -------. GIAC, la quale deve essere al primo posto; so bene che un Gruppo Sportive assorbe molto lavoro insostenibile dal solo Parroco, oberato da tanti altri doverosi impegni, e so bene che tale Gruppo Sportivo apporta sovente tante delusioni. Posso, però, assicurarvi che dal momento in cui ho potuto affidare questo vasto campo di lavoro al carissimo Rev. Sac. Luigi Bordonaro lutti potete attingere da Lui e da questo Comitato Zonale gii aiuti per ovviare a queste reali diflìcoltà. Posso anche dirvi che l’esperienza dimostra come la dove il Sacerdote, con gioia ed entusiasmo, promuove il Grappo Sportivo insensibilmente vede avvicinarsi da altre persone mature, che si mettono a disposizione per tutta l’assistenza tecnica occorrente,’ mentre al Sacerdote ri­ mane più aperto il campo alla formazione spirituale e morale dei giovani. Del resto l’insistenza con cui i Sommi Pontefici hanno ribadito di lavorare in questo settore, le direttive maestre che in diverse circostanze autorevolmente ci hanno im­ partite, devono spronarci a vincere cimi esitazione. La bella occasione del S. Precetto Pasquale di tutti questi giovani sportivi, segni dovunque il fervente inizio di un coraggioso laverò. Offriamo tutto al Signore attraverso Ja mediazione materna e potente della Vergine SS. Il Signore non mancherà di benedire questo nostro lavoro fatto a beneficio delle carissime anime giovanili. Sicuro che in nessuna Parrocchia si vorrà far cadere a vuoto questo mio appello, vi imploro io stesso larga­ mente tale costruttrice, confortatrice e remuneratrice Benedizione del Signore. Alt.ino in G. e M

rizzati nel riesaminare ad ogni grado la nostra c l’altrui si­ tuazione, porre in discussio­ ne i vecchi e i nuovi prò-’ grammi, stabilire contatti in­ tensi e costanti. E’ nelle piu vive attese della Presidenza Nazionale che il suo lavoro al vertice possa presto essere coronato da successo, che si I radu riebbe non solo e non tanto in un bène per il CSI quanto per tutto lo sport c la gioventù italiana. Tuttavia, in relazione a quelli che sono i suoi com­ piti specifici, il CSI non è stato in ozio. La nostra pe­ riferia infatti è stata ogget­ to di una accurata indagine prima e subito dopo delle più attente premure. Lo scopo era chiaro: attra­ verso contatti preordinati e cooi dinati effettuare il «ri­ lancio » e cogliere opportuna­ mente i fratti del «risveglio». E, come già detto, non si è tardato a passare all’azione cioè ad un intensissimo pro­ gramma di visite ai nostri Comitati. Ecco, a proposito, un quadro sintetico dei Co­ mitati finora visitati dai no­ stri dirigenti, o in occasione di particolari iniziative o ap­ positamente secondo il piano previsto. CALABRIA: Catanzaro; CAMPANIA: Benevcntcl; Castellammare, Napoli; EMILIA: Fidenza, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emi­ lia, Serravalle, (Rep. S. Ma­ rino); FRIULI: Gorizia, Trieste, Udine; LAZIO: Roma, Sora; LOMBARDIA Busto Arsizio, Cremona, Mantova, Mi­ lano; PIEMONTE: Asti, Biella, Torino; PUGLIE: Andria, Bari, Fog­ gia, Moffetta; SARDEGNA: Alcs, Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Tempio Pausania; SICILIA: Acireale, Caltanissetta, Caltagirone, Catania, Enna, Messina, Noto, Paler­ mo, Patti, Ragusa, Siracusa, Trapani ; UMBRIA Foligno, Gubbio, Terni ; VENETO Padova, Treviso, Verona. La soddisfazione che, da parte di tutti i Comitati vi­ sitati è stata manifestata con­ forta abbondantemente i di­ rigenti, con la certezza che il lavoro svolto, spesso molto faticoso, non sarà senza ri­ sultati. I fini poi che la Pre­ sidenza si propone sono mol­ teplici. Primo fra tutti quello di assicurare i Dirigenti Pe­ riferici che non sono dimen­ ticati, nè il loro generoso sforzo è senza apprezzamento da parte della Presidenza Na­ zionale. In secondo luogo la

parola del Dirigente nazionale offre l’occasione per uno sguardo d'assieme ai proble; mi generali, alle speranze di tutta l'Organizzazione che rafforzando il sentimento di partecipazione alla grande lamiglia del C.S.I., rinfranca lo spirito per il superamento delle lotte e diflìcoltà locali. La stessa possibilità di esa­ minare i propri problemi in­ sieme al Dirigente Nazionale dà adito a rinnovata fiducia di consolanti soluzioni. Inoltre rivedere il quadro dirigenti, dire una parola di incoraggiamento, rianimare i perplessi, appianare eventuali attriti, dare giusto riconosci­ mento ai benemeriti, sensibi­ lizzare con opportuni incontri l'ambiente sportivo ufficiale e quello delle autorità: sono tutte mete cui la visita del Di­ rigente Centrale porge favo­ revole opportunità e valido contributo. Tanto era conveniente dire per dare alla Periferia una prova concreta della assidua premura della Presidenza Na­ zionale e un motivo di rinno­ vata fiducia nel successo del­ l’opera generosa dei suoi Di­ rigenti con la fraterna com­ prensione e il più disinteres­ sato aiuto dei Dirigenti Na­ zionali. DUILIO OLMETTI

al vento A dire il vero ci .sarebbe proprio ^voluto un poqo di vento domenica mattina a Carsulac! Almeno quel­ lo intuocato sole, un sole d’agosto (per intenderci), non- àvrebbe mie­ tuto tutte quelle vittime. Vittime della scic, beninteso; ma l'attrezzalissima organizzazione delle So­ cietà Sangemini c Ferrarcllc han­ no fallo sì che, proprio per quel sole, lutti potevano assaporare com­ pletamente i prodotti rinomati. Dall’acqua minerale, all’aranciata, alla limonata. E, credeteci, tutte quelle bottiglie (si parla di circa 500 bottiglie consumate!) sono sta­ te proprio un vero toccasana. E tutto per quel sole, ovviamentc (Ma, ora ripensandoci, non sa­ rà stato anche il « sole * uno dei tanti pezzi di bravura, predisposti da Montecchi & C per la mcravigliosa riuscita di tutta l’imponenie manifestazione?)

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Il lucchese Marchetti, negli al­ lievi, ha iniziato a riscuotere i primi applausi del numeroso pub­ blico presente per quel suo arrivo da campione. Ed i tifosi oltre ad applaudire il vincitore, hanno su­ bito dopo incoraggialo Giorgio Zapponi che nettissimo secondo, era incalzato a pochissima distanza dal sardo Collu e dal trentino Bianchi. Zapponi, cra provato. Cercava di­ speratamente di difendere c con­ quistare sotto il rosso striscione quella posizione d’onore che ave­ va con tanta volontà perseguito lun­ go il tracciato severo si, ma per­ fettamente «campestre » E Zapponi, anche se crollato subito dopo il traguardo, aveva anche lui vinto. Come Marchetti, il quale, un mi­ nuto dopo la sua bellissima cd au­ toritaria gara, veniva accerchiato Da sinistra a destra e dall'alto in basso: Sergio Marchetti con un radiocronista; Pietro Trifoglio vincitore del cam­ dagli uomini della Rai-TV, che, pionato di tennis da tavolo; Antonio Roncaglia, secondo classificato; Renzo Strazzacappa sotto l’obbiettivo della TV senza complimenti, (ma la notorie­ tà vuole anche sacrifici) lo vole­ vano « tutto loro ». Il Radiocronista, con la sua ma­ gica «cassetta» c con tutta l’appa­ recchiatura che sempre fa « im­ pressione » (specie alle -molte per­ sone che solo raramente vedono si­ mili spettacoli), slava pronto con tanto di microfono a «bocca», men­ tre un operatore, cercava certe in­ quadrature a non più di mezzo metro dal viso dell’ancora affan­ nato Marchetti. Ma il «bello» (per Marchetti) cra ancora da venire. Infatti quando lutti, con il fiato sospeso, si aspettavano dalla viva vo­ ce del vincitore le sue impressio­ ni sulla gara e soprattutto quel «meraviglioso® Sono contento di es­ 17. Quadrili! Mario - S. Ambrogio 36. Conio » 40 22. Monaco Giuseppe - D. Bosco 34 Montagna Luciano - Riccard. sere arrivato primo! l'uomo della. Rai, mise davanti al lucchese un Cremona; 18. Raplsarda Giuseppe - 37. Sora » ■ 40 Brindisi Milano Inessa Catania; 19. Artoni Ferruc­ 38. Brindisi » .39 23. Protolani Ezio - Tarlagni Mar- 35. Bruno Osvaldo - Giovane Pi- foglio e, pronti a far scattare la registrazione, disse: « Ecco, Lei non cio - Virtus Parma; 20. Jele An­ 39. Forili » 38 nelli Forli' nerq'.o tonio - Le Grazie Benevento; 21. 40. Gorizia » 37 24. Ludovico Antonio - I. Tee. Ter­ 36 Mintolini Franco - Vigor Fano si preoccupi. Legga qui e tutto an­ drà bene! ». x» 37 Nicoli Amedeo - Riccardi Milano; 41. Mondovi moli P?saro 22. Lagomarsino Luigi - Arecco Ge­ 42. Bologna » 36 25. Marino Pasqualino - Atlet. Si­ 37 Pugllsi Gioacchino - Fortitude Ed il vento, (che non c’cra) portò via un’intervista! nova; 23. Ferrari Giovanni - Riva 43. Parma » 33 ri casa Messina ♦** Trento; 24. Servidel Giovanni - 44. Avellino » 32 26. Coletti Luciano - Elee Perugia 38 Vignoli Uaolo _ CSI Faenza Robur Macerata; 25. Catapano Pa­ 45. Foggia l » 32 27. Cannas Sergio - Superga Ori­ 39 Paro Michele - Ponte di Pia­ Otto ragazzi con otto racchette. 31 squale - Gladiator Napoli; 26. Mir­ 46. Ravenna stano ve Treviso Due tavoli. Tante bandiere. » 30 28. Massari G. Battista - Landolto Alceste - Landolfi Moffetta; 27. 47. Genova 40 Cornino Piero - Ferrini Mon­ Clima di campionato nazionale « 30 Tonon Giuseppe - Vittorio Veneto; 48. Gaeta fi Molletta dovi' » 29 29. Saviano Giovanni 28. Giammarco Adalberto - Velletri 49. Trento Colletta 41 Volpe Michele - S. Michele tennis tavolo. Una lunga serie di » 29 partite e di sets hanno impe­ Roma; 29. Alessio Luigi - Soccorso 50. Bari Avellino Arcangelo Foggia 51. » Macerata 2Í 30. Bontempo Carmelo gnato i migliori pongisti del CSI, Luigi - Soccorso Albenga; 39. ToInessa 42. Russo Sergio S. Leonardo 52. i quali giunti al termine del giro­ Palermo 2b nutti Mario - Liberlas Udine; 31. Catania Catanzaro » 2? 31. Lombardi Erasmo - Golfo di ne, si sono accorti che tre di lo­ Sartori Giuseppe - S. Bonifacio Ve­ 53. Pesaro » 24 43 Casso! Carlo - Arti e Mestieri ro erano ancora alla pari. Quindi rona; 32. Cicchetti Enzo - Atletica 54. Roma Gaeta spareggio per far si che alle 16 23 32. Cafagna Giuseppe - S. Giovan­ Gorizia _ Matera; 33. Chigarelli Giuliano - 55. Albenga Ti ni Bosco Trani Bari 44 Folli Umberto - Baracca Lugo circa, il trevigiano Trifoglio, che e D. Bosco Perugia; 34. Buttlgnon 56. Faenza » 22 33. Leonardi Mauro - Olimpia Pa­ già sulle orme dei suoi illustri Ravenna. Sandro - Torriana Gorizia; 35. Bal­ 57. Udine » 20 compaesani Trevisiol e Furlanctlermo Partiti: 60 - Ritirati: 16. lo! Silvano - Esperia Cagliari; 36. 58. Matera to, potesse fregiarsi dello scudetto Rosato Franco - Speranza Mondovi ; tricolore. 37. Vico Pio - Scalabrini Ancona; Dai finestroni della palestra, ogni 38. Di Silvio Antonio Ist. Tecnitanto un refolo di vento si inse­ co Tcrmoli 39. Cordini Paolo riva c giungeva sino agli accaldati Fiorente Ravenna: 40. Adabiano giocatori cd agli ancor più accal­ 1 MARCHETTI SERGIO - Barga Giuseppe - S Michele Foggia. dati dirigenti ' che ne seguivano, Lucca - 9’12” Parliti: 51 Ritirati 11. trepidanti, le gesta. Fortuna (si 2 Zapponi Giorgio - Mantovana per dire) che, al tavolo della Mantova - 9*14” (Continuaz. dalla 1. pag.) volmente, e a tale riguardo fa Classifica per Comitati 3 Collu Giuseppe - Connosfanadi- sono definirsi veramente con­ possiamo sinceramente ammet­ Direzione Gare, mancava il Segre­ tario della CTN Gaetani, trattenuto ga Aies - 9’16”1 tere che non ne siamo entu ­ a Rom- da altri impegni sportivi. punti 100 4 Bianchi Giorgio - Aurora Sacco fortanti, perchè i dati stati­ siasti neanche noi. Però, aven­ Abbiamo 1, Padova detto fortuna. Infatti in stici si presentano con la ca­ » 98 2, Bergamo Rovereto Trento - 9’16”7 96 5 Pastorello G. Battista - CSI ratteristica della vittoria, stan­ do rilevato che — comunque quell’« afoso » clima, i suoi cento3, Ales — tale attività si sarebbe trenta chili (e rotti)! avrebbero mal 89 4. Salerno te che il numero dei parteci ­ retto tanta fatica. D’accordo che ugualmente svolta, abbiamo anche 82 6 Carmini Vicenza - 9T9”4 5 Siracusa panti è nettamente superiore al tennis tavolo. Sangemi­ Bissolin Giuseppe - Ginnastica 81 6 Cremona ritenuto nostro dovete inter ­ a quello degli anni precedenti. ni c Ferrarelle distribuivano abbon­ Viterbo - 9'19”5 78 7 Napoli venire onde inquadrarla con danti dosi di bibite... ma, GaetaConcludendo possiamo affer­ 73 7. Falconi Adriano - Cene Berga8 Oristano mare che nel complesso della i crismi di una disciplina che ni, certo non avrebbe potuto com­ mo - 9'23”1 73 9 Vittorio Veneto con » 73 8 Mura Gabriele - Esperia Cagliari attività calcistica il Centro non può rappresentare nocu­ pensare tanta calura dianche 10 Benevento frizzanti paio di cassette - 9’29” Treviso Sportivo Italiano non ha avu­ mento fisico ai giovanissimi un prodotti! 72 9 Dolente Giuseppe - S. Domeni­ to un regresso, anche se nella calciatori. 12. Messina *** 70 co Pescara - 9’37 ’4 13. Cagliari Ormai abbiamo chiuso il » 65 10 Jannone Alfonso - Virtus Napo­ categoria degli adulti si è primo capitolo della nostra at­ Dopo il primo giro della gara ju14. Verona creata una evidente confusione li - 9’41’* » 65 15. Catania niores, in tcsta, con passo deciso. 64 11 Vendola Diego - Righi Taranto che sarà sicuramente elimina­ tività calcistica con riferimen­ il favoritissimo Sirazzacappa Si 16. Catanzaro to ai campionati, e siamo cer­ avvia (è evidente) ad un’altra me­ 63 12 Zacopè Walter T Tcncarola Pa­ ta nel prossimo anno. 17. Pincrolu dova 60 Infine, applicando tutte le ti che le fasi successive sa­ ravigliosa vittoria campestre. (Pa­ 18. Lucca 59 li Zigoni Domenico - Vittorio Ve­ doverose cautele sia tecniche ranno per il CSI il raggiun­ rentesi. Speriamo però di vederlo 19. Mantova 59 noto 20. Molletta che sanitarie, abbiamo rileva­ gimento dì traguardi sempre presto anche in pista conquistare Sa58 14 Parisi Bruno - Poi. CSI 21. Milano sonanti successi!). to la notevole adesione all’at­ più vittoriosi. 57 lei nc Trento Un notissimo Dirigente Nazionale Nella circostanza sentiamo il tività calcistica dei giovanissi ­ » 57 15 Italia G. Glacomo - CR 60 Cre23. Ancona del Centro Sportivo (notissimo per mi, i quali svolgono esclusi ­ dovere di rivolgere i nostri 56 moia 24. Vicenza i suoi pronostici!) alla vista ‘di S. Giorgio rallegramenti a tutti i comi ­ Biagio vamente tornei con la più per ­ 55 Viterbo 16. Cappello Strazzacappa. dichiara: «Quello lì, 54 Ragusa 26 Perugia fetta regolarità e con la do­ tati e alle Unioni sportive che non vince. E’ troppo pesante nel 52 Zerbato Maurizio ASCI San 17. 27 Pescara vuta assistenza. Forse l’atti­ con la bandiera del CSI hanno passo ». 51 Giorgio Verona Termoli 28 Un altro pronostico, a! vento! vità calcistica dei giovanissi­ tenuto alto il prestigio della Copertino Franco AUSKA Po ­ 50 Taranto 18 29 A. C. mi non è commentata favore- nostra Organizzazione. » 49 tenza 30 Brescia 45 19 Cingolani Romolo - Leonessa 31 Avellino 45 Osimo Ancona 32, Ragusa 43 20 Di Fede Antonio - Le Grazie 33 Reggio Emilia Benevento 43 34 Potenza 41 21 Gabriele Ettore - Isola Liri Sora 35, Ferrara

Il responso dei giudici e dei cronometristi per le serrate e avvincenti gare di Carsulae Juniores m. 4.500 1 STRAZZACAPPA RENZO - Zovon Di Vo Padova - 15'24"5 2 Bozzetto Virgilio - Ponte di Pia­ ve Treviso - 15'32"5 3. Bazzani Italo - Vitt Roè Volciano Brescia - 15'36”5 4 Rizzo Pasquale - Pcloro Messina - 15'46”3 5 Gallo Luigi - S. Leonardo Ca­ tanzaro - 16'05” 6 Valente Vincenzo - Atlct. Sira­ cusa - 16’09”5 7. Siano Giovanni - Polispr. CSI Avellino 16'11” 8. Quarti Osvaldo - Villalme Bergamo - 16'29”5 9 Marazzoli Siila - Ileoni Regggio Emilia - 16’31"5 10. Giordano Luigi - Polisp. Salerno - 16’ 33”3. 11. Bignaini Marcello - Quattro Torri Ferrara: 12. Del Nero Euge­ nio - Morbegno Como: 13. Trifo­ glio Domenico - Missilistica Ori­ stano; 14. Casti Luigi - Gonnosfanadiga Ales; 15. Biglione Claudio Villar Porosa Pinerolo; 16: Glovagnoli Sergio - Pallavicini Bologna;

FAVOLO

Uno ad uno gli incontri dell» finalissima di Terni Bettoli-Jacono - Bettoli (14 18) De Ritis-Triloglio - De Ritis (29, 18) Ghida-Musacchio - Ghida (9. 9) De Marchis-Roncaglia - Roncaglia (— 19, 20, 14) Bettoli-Trifoglio - Trifoglio (14, 15) De Ritis-Musacchio - De Ritis (14, 14) Ghida-Roncaglia - Roncaglia (— 15, 19, 16) De Marchis-Jacono - De Marchis (— 17, 15, 18) Beltoli-Musacchio - Bettoli (17, 22) De Ritis-Roncaglia - Roncaglia (— 10, 18, 17) Ghida-Jacono - Ghida (12, 12) De Marchis-Trifoglio - De Marchis (19, — 11, 15) Rcttoli-Roncaglia - Bettoli (10, 14) De Ritis-Jacono - Jacono (— 17, 20, 19) Ghida-Trifùglio - Trifoglio (19, 19) De Marchis-Musacchio - De Marchis (11, 18) Bettoli-De Ritis - De Ritis (17, 21) Ghida-Dc Marchis - De Marchis (—8, 15, 17) JaGono-Trifoglio - Trifoglio (—23, 15, 12) Musacchio-Roncaglia - Roncaglia (10, —12, 16) Bettoli-Ghida - Ghida ( 12, — 19, 18) De Ritis-De Marchis - De Marchis (—21, 22, 15) Jacono-Musacchio - Jacono (— 14, 14, 18) Trifoglio-Roncaglia - Trifoglio (19, 19) Bettoli-De Marchis - Bettoli (19, 15) De Ritis-Ghida - Ghida (21, —15, 12) Jacono-Roncaglia - Roncaglia (— 20, 10, 15) Trifoglio-Musacchia - Trifoglio (12, 7) SPAREGGI PER IL PRIMO POSTO De Marchis-Roncaglia - Roncaglia (23, 4, 11) Trifoglio-De Marchis - Trifoglio (14, 19,2) Runcaglia-Trifoglio - Trifoglio (14, 19, 2) CLASSIFICA FINALE 1) Trifoglio Pietro (CSI Treviso) Treviso 2) Roncaglia Antonio (Città <jei Ragazzi) Modena* 3) De Marchis Duilio (Vis) Roma Ghida Giorgio (CSI Vicenza) Vicenza si Bettoli Francesco - Faenza 6) De Ritiis Ruggero - Napoli 7) Iacono Corrado - Noto 8) Musacchio Pasquale - Cosenza

Allievi m. 2.500

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Solidità del nostro calcio

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ivi

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Si progredisce ovunque nella pallavolo (Continuaz. dalla 1. pag.) tanto cara a chi vuol vivere quietamente e passiamo a par­ lare di Modena. Questo Co­ mitato, pur essendo situalo nello spazio perimetrale della Citta che, a giusta ragione, è definita la culla della pallai volo italiana, per quanto ci riguarda è ancora allo stalo potenziale. Ci spieghiamo: a Modena, pur avendo la possi­ bilità di fare un campionato con tante squadre e diluirlo in un periodo di tempo abbastan­ za lungo, ci si intestardisce a ricorrere ogni anno alla scap­ patoia facendo così quello che, per il semplice fatto di essere organizzato a Modena, dovreb­ be essere un Campionato da durare almeno tre mesi ! E non ci si venga a dire che le squadre devono spostarsi, per­ ché vedendo quanto succede a Roma e leggendo i verbali delle gare di Modena, abbiamo l'im­ pressione che le squadre del CSI Roma si sobbarchino a trasferte non indifferenti, ed il Campionato del CSI Roma son tre mesi che dura c se di­ ciamo o no la verità nessuno meglio del prof. Anderlini che conosce i dirigenti pallavolistici romani mollo bene, può dir-

lo! Dunque, professore, possia­ mo sperare che anche Modena, il prossimo anno, si tolga que­ sta soddisfazione? Lei che cosa ne dice? E, la preghiamo: con il CIAM, per l’avvenire, cerchi di sbrigarsela subito e di eli­ minare quel. fastidio della bel­ ici che ci tiene ogni anno sulle spine. In bocca al lupo! Chiusa la parentesi sull'an­ damento del Campionato Fede­ rale torniamo alla nostra at­ tività. Avellino, se ci sei, batti un colpo! Forse l'avventura della finale nazionale federale juniores è stato il vostro Zenith? Sappiamo che state fa­ cendo il Campionato provin­ ciale, ma non ne conosciamo la consistenza; non vorremmo che vi foste addormentati sugli al­ lori perché, abbiamo potuto constatarlo di persona, se vo­ lete, potete. Per esempio, quel Torneo Calcistico degli Uffici Cittadini, lo fate sempre? Sì? Perché non ne indite uno an­ che per la pallavolo? Cercate di lare proseliti in questo cam­ po: non è mica detto che tutti gli impiegati di Avellino siano nati con le scarpe a bulloni! Cosa ne dite? Non sanno gio­ care a pallavolo? Bene, e i va­ ri Marsullo, Melillo, De Canzo, Bisogno, tutti abilitali ai

nostri corsi, che aspettano a farsi propagandisti? Non ci pensate, amici avellinesi, ad un prossimo campionato che non veda in lizza le solite quattro squadre, che sono poi quelle di sempre? L'idea ci sem­ bra buona, non scartatela! Mancanza di spazio ci ob­ bliga a rinviare al prossimo numero il proseguimento della nostra rassegna sulle altre fasi provinciali. Prima di chiude­ re però vogliamo ringraziare Padre Mariano da Torino il quale, martedì sera, dai tele­ schermi, nella sua famosa « Ru­ brica » ha spezzato una lan­ cia in favore della pallavolo e lo ha fatto nel solito modo che gli è abituale, cioè con chiarezza e precisione. Ora un consiglio a coloro che hanno ascoltato Padre Mariano: late tesoro dei consigli di cut e stato prodigo.

S’impone a Perugia il G. S. Elee

PERUGIA, aprile L'attività svolta dal Comitato pro­ vinciale di Perugia in questo pri­ mo scorcio di stagione ha supe­ rato ogni precedente, grazie .so­ prattutto alla passione e alla dc-

dizione del presidente, sig. Gian­ carlo Matteucci, e alla efficienza delle unioni sportive affiliate tra le quali non si può fare a meno di citare il gruppo sportivo Elee, sempre presente in ogni manife­ stazione. Disputate le campestre c asse­ gnati i titoli provinciali e regio­ nali di tennis da tavolo, sono ora in fase conclusiva il campionato provinciale di calcio ragazzi c il campionato regionale juniores di pallacanestro. Nel campionato pro­ vinciale di calcio netta suprema­ zia della squadra ragazzi del grup­ po sportivo Elee che finora non ha mai perduto e sembra avviata alla conquista del titolo provinciale non nascondendo la speranza di ben fi­ gurare anche in fase regionale. Delle altre compagini vanno pure ricordate il Borghetto e il San Gi­ rolamo entrambe dotate di un buon affiatamento Nel campionato regionale junio­ res di pallacanestro partecipano in rappresentanza del Comitato di Pe­ rugia le squadre del gruppo spor­ tivo Elee e dell'Unione Sportiva Don Bosco. Al termine del girone di andata la lotta per l'aggiudica­ zione del titolo regionale sembra ristretta alle sole compagini della Mariana Juve di Foligno e dell’EIce di Perugia, distanziate di un solo punto, mentre per le piazze d’onore la lotta è incerta tra laEmpas e la Robur di Spoleto, la Don Bosco di Perugia e la Salus di Gualdo Tadino. LEOPOLDO GARGHELLA

Sempre in moto LA GIRANDOLA DEI MILIONI del


STADIUM

LA PAROLA DEL CARDINAL MONTINI AGLI SPORTIVI DI MILANO

Ecco il significalo dello Pasqua: pienezza di vita in Gesù Cristo Come abbiamo annunciato, indetta dal Comitato Pro­ vinciale CSI di Milano, ha avuto luogo la « Pasqua dello Sportivo ». La Santa Messa, celebrata dal Cardinal Montini, as­ sistito dai Prevosti di S. Anna c del Quartiere Q2T, è stata trasmessa dalla TV in ripresa diretta. 11 sacro Rito è stato seguito con grande devozione da una larga schiera di sportivi giunti da ogni angolo del capoluogo nel Palazzo dello Sport. Tra le autorità intervenute abbiamo notato il sena­ tore Comaggia Medici; il presidente dell'UVI e dell’UCl comm. Adriano Rodoni, il quale ha rappresentato la Pre­ sidenza del CONI; il Capo di Gabinetto del Prefetto di Milano; il dott. Crespi Assessore allo Sport, il quale ha rappresentato il Sindaco; il Presidente Nazionale del CSI dott. Silvio Bellocchi ed il Presidente diocesano della GIAC dott. Falagucrra; numerosi Ufficiali Superiori in rappresentanza del Comando Territoriale della l3 ZAT e del Corpo della Guardie di Finanza; il dott. Enrico Ca­ stelli, V. Delegalo provinciale del CONI; il rag. Ghislandi della Fcderginnastica; il rag. Maifrcdi, Presidente Regio­ nale della FIP; il rag. Triccrri del CAF; i dirigenti del CSI rag. Sineri, Don Arizzi, Don Longoni ed il dott. Tam­ maro c numerose altre personalità. Tra i numerosi atleti in costume sportivo hanno spic­ cato diverse maglie azzurre di schermitori. Durante la Santa Messa, che è stata accompagnata da canti eseguiti dal Piccolo Cenacolo Musicale diretto dal Maestro Besozzi, S. Em. il Cardinal Montini ha pronun­ ciato un elevato discorso, di cui siamo lieti di pubblicare il testo integrale: Signori ed amici! Penso di far onore al vo­ stro spirito agonistico se io vi dico subito, che. venendo qua questa mattina, per ce­ lebrare la Pasqua dcll’Atleta, voi siete invitati ad uno sforzo molto difficile c mol­ to impegnativo. Siete infatti invitati, pri­ mo. ad uno sforzo di ri­ composizione interiore, che deve per un momento vuotare i vostri animi dai pcnsieri abituali, anzi deve creare dentro di voi uno spazio libero e pulito u na coscienza cioè purificata da ogni contaminazione ester­ na ed interna di malizia, d’impurità, di odio, di pro­ fanità. Si viene all’incontro religioso in alta tenuta .spi­ rituale. Sj viene all’incon­ tro religioso in perfetta ef­ ficienza morale. Occorre questa prima tensione di forze personali, perchè que­ sto breve, ma altissimo e decisivo momento sia vis­ suto nella forza stia pro­ pria. E’ talmente vera ed esigente questa norma, che chi tentasse violarla parte­ cipando al meraviglioso nostro Convegno, con ani­ ma macchiata di peccato e con adesione puramente esteriore, non avrebbe al­ cun beneficio di grazia e di gioia, avrebbe anzi a do­ lersi di un inutile ipocriscia. L'incontro religioso pre­ suppone spontanea libertà, franca sincerità, profonda e umile bontà, atti questi che non sapremmo da soli perfettamente conseguire, senza passare attraverso l’allenamento trasformato­ re d’un sacramento, voi lo sapete del sacramento rigeneratore della penitenza. Primo sforzo. Secondo, uno sforzo di memoria. Anche questo sapete. Il rito pasquale è un rito commemorativo. Esso

ricorda una lunga e eran de storia, che comprende secoli c popoli c che delinca mi difficile e misterioso di­ segno, quello della rivela­ zione di Dio al mondo, me­ diante quello della reden­ zione di Cristo. Questo im­ menso quadro s’incentra in un punto focale, su cui ap­ punto dobbiamo ora fissare l’attenzione, e cioè il dram­ ma di Gesti, il Figlio di Dio fatto nomo, mandato a noi come Maestro, come Messia, come Salvatore; dramma tragico: la sua Passione; dramma trionfante: la sua Risurrezione. Questo tre­ mendo e sublime avveni­ mento deve ora impegnare la nostra riflessione: nel ricordo dei fatti, in cui si realizzò, dei motivi per cui si compì, delle conseguenze che da ciò derivarono. E’ l'avvenimento centrale del­ la vita del mondo. E’ il no­ do a cui arrivano tutte le responsabilità umane e da cui partono tutti i destini umani. Dobbiamo capire, sentire, che queU’avvenimcnto. che d’ordinario sim­ boleggiamo nella croce, merita totale interesse. Bi­ sogna che impegnarne tutta la nostra anima, memoria, sentimento, mente, cuore nel rappresentare al vivo davanti a noi questa <lupi ice scena : l’agonia d’un uomo inchiodato in croce, la bellezza armoniosa ed agile dello stesso uomo, al terzo giorno, prodigiósa­ mente redivivo. Lo ricorda­ te? Lo pensate? Lo vedete? Secondo sforzo.

Poi vi è un altro sforzo, anche superiore. Si tratta di -avvertire il rapporto fra Cristo e noi. Non t‘ rappor­ to di pura memoria. E' rap­ porto vitale. Da Cristo par­ tono raggi infiniti, come da un sole: un raggio arriva fino a me, fino a ciascuno di voi. E non è raggio, che

ci tocca puramente al di fuori, conte potrebbe essere il fatto che noi tutti vivia­ mo in una civiltà cristiana, cioè in una civiltà che è sta­ ta profondamente plasmata da principi e da latti che de­ rivano da Cristo; non è so­ lo questo. Quel suo raggio, cioè la potenza comunica­ tiva di Cristo, entra nelle singole anime, penetra, e ar­ riva là dove nasce questa parola c questa coscienza: < io >. Mi investe, mi colpi­ sce, mi scuote, mi parla, mi sfida. Qui si apre una spe­ cie di palestra interiore; qui s'impegna una specie di duèllo; qui avviene il gran­ de combattimento, tra Lui e me. come nell'antica' sto­ ria della lotta di Giacobbe con l'Angelo. Ma forse que­ sta immagine tradisce alla fine la realtà: questa non è vera lotta, è un’amicizia, è l'infusione d’un'energia in­ teriore e di una mai pro­ vata felicità, è una vita nuo­ va e divina che palpita in me. Questo indica due cose: che quel Gesù, che la me­ moria mi rappresentava lon­ tano nel tempo e nello spa­ zio, è invece tremendamen­ te vicino; è qui. è qui vivo, è qui vero, è qui urgente, per me. per ciascuno di noi. E seconda cosa, che tutto sta a dire di si. o a dire di no: la scelta ha qui la sua ora. il suo momento decisivo. E di pende da me- da noi. da ciascuno di voi. Cristo è presente? Sì. Per venire den­ tro di me? Sì. Per diventa­ re in me principio di vita nuova, pane di vita eterna? Sì. Ac lo avevo detto: oc­ corre uno sforzo. Non mu­ scolare questa volta, spiri­ tuale. Di solito, quando si parla agli alunni della ginnastica e agli atleti dello sport, si svolge ben altra serie di pensieri per arrivare al li­ vello spirituale: cioè si di­ mostra come l'unità stessa dell’essere umano esiga che al vigore delle membra del corpo corrisponda la virtù delle facoltà dell'anima, se­ condo l'antica ma sempre sapiente formula: mente sa­ na in corpo sano: e sta be­ ne: anche questo è un iti­ nerario. che., a seguirlo be­ ne. porta in alto e conduce alla nobilitazione dello sport e introduce nelle soglie del mondo religioso. E' l'itinera­ rio classico c relativamente facile. Ma io penso che voi. atle­ ti moderni, dovete e volete percorrere sentieri nuovi e sentieri difficili per passare dalla mentalità agonistica, che tutti vi prende e vi pla­ sma. alla mentalità religio­ sa. Occorre uno sforzo, di-

cevo, occorre un salto, un volo quasi. Occorre entrare in un nttovo mondo, comple­ tamente diverso, e quasi ignoto. Per questo, io ripeto, vi invito ad un atto degno di voi. lo sforzo. Bene studia­ to, ben calcolato nella for­ ma e nella luce della nostra religione, riesce. Riesce ma­ gnificamente, e dà in misura supcriore, in tonalità com­ pletamente originale, la sod­ disfazione. che voi già co­ noscete. la vittoria, cioè una nuova coscienza della propria pienezza di vita. Questa è la Pasqua! p le­ mezza di vita in Cristo, ce rcata con la tensione delle nostre forze, umili, e poche in confronto del grande rischio, ma tutte impegnate e raggiunta con l’incontro della sua esaltante presenza. Provate!

Suggestione di Carsulae

tJna preziosa

rime delio inori di Natale Bertucce

più forti fondisti italiani di giuoco, fatto di agilità, di ri­ quarti di gara è infatti lui il tutti ; tempi. Strazzacappa ha flessi, di intelligenza. E’ il battistrada, seguito da vicino avuto paura questa volta, non giuoco, meglio l’esercizio, che dal futuro campione e dal bre­ della distanza pesante, non di tutti dovrebbero svolgere, non sciano Bazzoni: anche gli altri ormai sono fuori gara. sentirsi venir meno il fiato solo per il gioioso suo carat­ E' proprio sul finire che o stanche le gambe il cui mo­ tere associativo che completa Strazzacappa produce il suo vimento aiuta con un indovi­ i programmi sportivi agonisti­ sforzo conclusivo e semina tut­ nato esercizio di braccia abi­ ci, ma anche per la vitalità ti agevolmente, forte di una riserva di energie che ne fanno tuate a picchiare il martello che dona ai praticanti. pesante sui marmi, ma degli Alla finale nazionale di indubbiamente un crossista di avversari. Dei tanti avversari. «singolo» svoltasi a Terni si non comune valore. Bozzetto e Bazzani si devono arrendere Per questo, Strazzacappa è è giunti attraverso quattro fa­ senza discussione ed arrivano schizzato al comando al pri­ si interregionali contrastatis­ alquanto provati. mo chilometro e li ha demo­ sime. Come ha dimostrato lo 1 cronisti della RAI e gli ope­ liti, imponendo a tutti un sviluppo del torneo per il ti­ ratori della TV accaparrano il treno impossibile, uno ad uno tolo a Terni. E’ stato neces­ vincitore per intervistarlo e fis­ metro per metro. Nei tratti sario uno spareggio, allo spa­ sarne l’immagine, mentre gli veloci di discesa come in simo, col cuore in gola per applausi e le grida di entusia­ smo della enorme folla sono quelli arrampicanti sui co­ dare a Pietro Trifoglio, saldo per tutti i coraggiosi concor­ stoni, tra i ruderi di Carsu­ di muscoli e di carattere, la renti, che ricevono il giusto lae. Inutilmente il trevigiano vittoria sul modenese Ronca­ premio alla loro improba fa­ Bozzetto, ottimo elemento do­ glia ed il romano De Marchis. tica. tato di buon fisico, il brescia­ Quando si arriva ad una pro­ Intanto, mentre gli ultimi no Bazzani, il messinese Riz­ va supplementare per desi­ concorrenti continuano ad ar­ zo ed i suoi due conterranei gnare il migliore sorge sem­ rivare sul traguardo, gli alto­ Gallo di Catanzaro e Valente pre il dubbio e spunta il de­ parlanti dell'acqua minerale di Siracusa han cercato di te­ siderio di porre i protagonisti nergli testa, mentre a metà sullo stesso piano. Sincera­ percorso le posizioni erano già mente però la graduatoria fi­ Carnevale a Milano Milano _ Piccolo detta­ delineate per l’avellinese Sia­ nale risoecchia i valori. Così malgrado la sesta no, il bergamasco Quarti, il come sono giuste le piazze di glio: sconfitta consecutiva delreggiano Marazzoli ed il sa­ onore per il vicentino Ghida l'Inter, l'allenatore Helenio lernitano’ Giordano. Basta os­ ed il faentino Bettoli. Herrera è stato acclamato e servare i tempi per constatare Nella stessa palestra della portato in trionfo dai ti­ la durezza della selezione ed ex GIL le Autorità di Terni fosi milanesi dopo la gara il valore del successo di Straz­ hanno premiato i vincitori. La persa contro la Lazio, nei zacappa. Tra il primo e il de­ collaborazione e l’ospitalità quarti di finale della «Cop­ cimo vi è un distacco di un ternana, come la comprensio­ pa Italia ». Le cattive lingue insinua­ minuto e nove secondi. Di­ ne degli Enti e delle persona­ che i « tifosi » fossero stacco notevole che taglia cor­ lità della Provincia: Prefetto, no dei supporters della squa­ to ad ogni discussione. Questore, Provveditore agli dra del Milan abilmente CONI, Federazioni travestiti ! D’altra parte anche il nu­ Studi, mero dei ritirati è sensibile: sportive e naturalmente il no­ sedici su sessanta tra gli «al­ stro Comitato Provinciale, so­ Famiglie sportive lievi»; undici su cinquantuno no stati gli elementi preziosi Monaco - Al Torneo di negli «juniores». Anche questa per la riuscita completa della Tennis di Monte-Carlo, il è materia di commento tec­ bella rassegna nazionale, a bebé della coppia Darmon nico che valorizza la prova chiusura del ciclo delle due era sorvegliato, a turno, da dei migliori ma invita i Co­ maggiori attività invernali, sua madre (la tennista Ma­ ria Reyes) o da suo padre, mitati ad un impegno sempre all’aperto e in palestra. a seconda delle gare in pro­ NATALE BERTOCCO maggiore nella esplicazione gramma. della attività atletica inver­ Ora si attende il doppio­ nale. misto per poter fare cono­ scenza con il nonno. Da Carsulae scendiamo nel­ la palestra della ex GIL di Terni per assistere alle ulti­ I mondiali di calcio me serrate competizioni dei (Continuaz. dalla 1. pag.) all'insegna... dell'eclisse nostri giovani pongisti. Il Uno dei più attivi è il tre­ Santiago del Cile - Un tennis da tavolo è magnifico, vigiano Bozzetto, il quale pas­ globo terrestre, nascosto nel appassionante e vibrante sa spesso a condurre: a irei cono d'ombra di un pai-

DUE CAMPIONI DALLE DOTI DIVERSE NELLE FINALI

Alleniamo insieme 'o o 15

12

questo caso 4, 5 e 2 vanno al rimbalzo. Il giocatore 1 potrebbe fintare il tiro ed entrare, facendo un passag­ gio poi una volta entrato, o a 5 che gli è venuto incontro, o a 4 o tirando egli stqsso direttamente in cesto. Terza possibilità, il giocatore 1 passa fuori il pallone a (vedi diagr. n. 13). Mentre 3 sta per ricevere il pallone, 5 finta un'entrata in cesto e taglia la zona per ricevere il pallone, il giocatore 3 si trova in condizioni favore­ voli di passare il pallone al pivot, specialmente se, appe­ na ricevuto il pallone, finta il tiro in cesto. Nel caso non fosse oppor­ tuno un tiro in canestro, il

Diffondete

Stadium

Ferrarelle continuano a diffon­ dere allegre musichette, mentre centinaia di bottiglie di bibite vengono distribuite ed avida­ mente consumate da tutti. Poi, pian piano, si risale sul­ le macchine e sui pullman per andare a Terni alla premiazio­ ne: ma la folla accorsa rima­ ne ancora a Carsulae: l'occa­ sione è buona per ammirare da vicino i ruderi romani che stanno affiorando dagli scavi in corso e che faranno della località una delle più interes­ santi d’Italia per gli amanti di cose antiche. . ,* * * Grazie di Comitato di Terni e soprattutto grazie a Carlo Montecchi, il cui dinamismo e la cui appassionata dedizione hanno animato a perfezione una finale nazionale che passe­ rà alla storia del CSI come una delle meglio riuscite non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista organizzativo. SERGIO GATTI

giocatore 3 può continuare il gioco passando il pallone a 2 arrivato nella nuova pò; sizione, 2 passerà a 4 ormai arrivato all'angolo opposto (vedi diagr. 13). e taglierà verso il cesto come prece­ dentemente dalla parte oppo­ sta. Passando sempre fuori il pallone si può giocare il pallone indefinitivamente, il taglio e lo scivolamento, fatti di seguito portano allo sbi­ lanciamento della zona, sarà evidente quindi la soluzione da eseguire. Vi ho descritto le princi­ pali soluzioni, ma sono si­ curo che all'atto pratico ne troverete tante altre, solo che i vostri giocatori ricordino costantemente di guardare il canestro e di tirare se la marcatura dell’avversario lo permette. Ritengo che sia uti­ le i vari movimeni del gioco per esercitarsi ed infine rico­ struirlo interamente per at­ taccare la zona, ma questo lo vedremo nell’ ALLENAMENTO N. 4 1. r Esercizi di riscaldamento: terzi tempi con due file (tiri e rimbalzi). Tem­ po 10'. 2. - Scivolamento, finta di tiro, entrata in palleggio, tiro o passaggio all’angolista. For­ mare tre file come nel diagr. 14. Riunire tutti i pivot e i rimbalzisti nella fila all’an­ golo. Il giocatore 1 passa il pallone a 2 che lo passa a sua volta all’angolista e ta­ glia verso il cesto. 1 prende il posto di 2 (scivolamento) e riceve il pallone dall’angolista, il quale dopo aver pas­ sato il pallone, taglia verso il canestro lungo la linea di fondo. Il giocatore 1 ricevuto nella nuova posizione il pal­ lone, finta il tiro in canestro, quindi entra in palleggio, ti­ ra in canestro o passa il pal­ lone all’angolista ormai sotto cesto, il quale conclude con un tiro in rovesciata o in so­ spensione. Il giocatore 2 si mette in coda alla fila di 1 e 1 in coda alla fila di 2. Eser­ citarsi con il medesimo drill, anche dalla parte opposta. Tempo 25'. 3. - Scivolamento, passag­ gio e tiro piazzato. Disporre i giocatori come nel diagr. 15. Il giocatore 1 passa il pal­ lone a 2, 2 a 4 e taglia verso il cesto. Il giocatore 1, arri­ vato al posto di 2, tìnta il tiro e passa a 3, subentrato al posto di 1, il quale tira piazzato. I giocatori 4 e 5

Su due ruote tra i tulipani Amsterdam - In Olanda, attualmente, circolano 6 milioni di biciclette, 1 mi­ lione e 100 mila ciclomotori e 189.300 motociclette. Com­ plessivamente, i 3 4 della popolazione può circolare su due ruote!

Burocrazia sovietica Mosca - Se si desidera affittare una automobile senza autista, è sufficiente

fare da coda per un paio di ore, presentare un cer­ tificato di buona condotta, presentare la patente, due fotografie e rispondere det­ tagliatamente ad un que­ stionario. Se la domanda è accettata, sì sarà convocati ad un esame di guida. E, se infine, questa prova ri­ sulterà positiva, si potrà disporre della vettura de­ siderata... un mese circa dopo la prima domanda!

Una perla rara! Buenos Aires - In Euro­ pa ogni anno gli sportivi ed i giornalisti nominano « l'Atlcta dell'Anno » e solo le performances realizzate durante la stagione concor­ rono a formare la gradua­ toria.

anni, soltanto 14 praticano una disciplina sportiva. Il problema di fondo per lo sport in Italia è quello della propaganda sportiva che crei anzitutto una coscienza sporti­ va nelle famiglie. / genitori dei giovanissimi specialmente de­ tono sapere che lo sport è un mezzo educativo che serve a formare degli uomini e che la pratica di una disciplina sportiva fatta seriamente e scuola di sacrificio, di tem­ peramento, di socialità, insom­ ma di carattere. Per questo scopo è nato il Centro Sportivo Italiano:- for­ mare degli uomini e non pre­ parare soltanto i campioni di domani. Questi vengono fuori per selezione naturale come il passato ha dimostrato. Facen­ do un esempio nella squadra olimpica di pallacanestro che brillantemente si è esibita nei recenti giochi olimpici di Ro­ ma 5 giocatori provenivano dal C.S.I. Ma questo è lo scopo secondario consequenziale al primo: portare allo sport un numero sempre maggiore di giovani. Il C.S.I. sta alle Federazioni del CONI come la scuola ele­ mentare sta a quella superio­ re, come la quantità sta alla qualità. Più la base della pi­ ramide è larga e più il vertice sara alto, più grande è la quantità, migliore la qualità: più il C.S.I. lavorerà in pro­ paganda e più atleti qualificati avremo domani. Il C.S.I. lavora quindi con­ temporaneamente a servizio della società nel formare uo­ mini, e a servizio dello sport nel preparare possibili atleti di domani. Questo il CONI e le Federa­ zioni sportive lo sanno e lo riconoscono. Lontani da at­ teggiamenti polemici e talvol­ ta plateali noi del C.S.I. non facciamo una tribuna oratoria ma una organizzazione agile e dinamica che sa quel che vuo­ le: capovolgere l'attuale per­ centuale statistica: tra i gio­ vani più attori e meno spet­ tatori sportivi. Siamo sicuri che gli uomini responsabili della cosa pubbli­ ca e dello sport nazionale cree­ ranno le condizioni strutturali migliori per metterci in grado di lavorare nel modo migliore.

dimenticate che non è asso­ vanno al rimbalzo. Ripetere lutamente eseguibile da gio­ l'azione anche dalla parte catori che non sanno pratiopposta. Tempo 20'. care sufficientemente i fon4. - Variare l'esercizio al damentali individuali. paragrafo 3. sostituendo al L'attacco alla zona è ab­ tiro piazzato, il passaggio al bastanza semplice, ma igno­ pivot che tira in cesto con rate questo ed ogni altro un uncino o in sospensione. schema se i vostri giocatori Ripetere l'esercizio dalle due non sanno eseguire sufficien­ parti. Tempo 15’. 5. - Esercitazioni di tiri li­ temente i fondamentali indi­ viduali, insegnate loro prima beri, tenendo le percentuali questi, e con questo consiglio ed esercitando i pivot al rimvi saluto affettuosamente. balzo. Tempo 15'. VITTORIO GONZALEZ 6. - Attaccoalla zona con lo scivolamento. Disporre 5 giocatori in attacco e cinque Concluso a Matera in difesa a zona. Attaccare la zona con i movimenti su il campionato elencati e correggere gli er­ rori. indicando volta per vol­ di pallavolo ta, le varie soluzioni, TemMATERA, aprile. po 25'. (E.C.) — si è concluso a Ma­ 7. - Esercitazioni di con- tera il campionato provinciale di tropiede. Ripetere il drill pallavolo. categoria Juniores, alla qua­ spiegato neU’allénamento n. 2 le Nella hanno partecipato sette squa­ e forzare i tempi di esecu­ dre, la vittoria è andata alla for­ zione. Tempo 15’. mazione del C.S. Ardm, Nella categoria allievi la lotta 8. - Partita a tutto campo, per il primato è stata appannag­ cinque contro cinque. Tem­ gio della « Jacovitti • che, solo al­ po 20'. l’ultima giornata, è riuscita ad L’attacco alla difesa a zona assicurarsi il titolo battendo la è abbastanza semplice, non « Gioiosa ». sua diretta av\ersaria.

Gian Mario Roveraro laureato con lode ili economia

e commercio

Il Presidente del Comitato Zonale CSI di Albenga, Gian Mario Roveraro, si è brillan­ temente laureato presso l’Università di Genova in Economia e Commercio con il punteggio di HO e lode. La Presidenza Nazionale del CSI, che ha vivamente apprez­ zato nel passato la serietà con cui il primatista italiano di salto in alto ha saputo rinun­ ciare ad impegni di carattere sportivo per dedicarsi al com­ pletamento dei suoi studi, è lieta di porgere ’e più vive fe­ licitazioni al dinamico diri­ gente.

IRA LE SOCIETÀ’ AFFILIATE AL C.S.I.

[’ scoccala l’ora del ruahv l no sport affascinante — I « bovs » di Frascati alle finali del campionato nazionale giovanile — Un esempio da imitare L'edizione 1960-61 del ^cam­ pionato nazionale giovanile» della Federazione Italiana Rugby ha già vinto. Non avrebbe senso, in quel­ la che è la base essenziale dell'organizzazione rugbistica, un aumento dei valori tecni­ ci che non rispondesse ad un eguale, anzi maggiore, au­ mento di massa. Il campiona­ to giovanile vuole fornire l'alimento costante di nna lin­ fa giovanile e, anche senza un completo cocktail di cifre, possiamo convincerci che que­ sto aumento di base c'è stato: 42 squadre hanno preso parte al campionato contro le 34 della scorsa stagione. Nell'an­ nata 57-58. allorché la ..- Cop­ pa Cicogna >. venne modifica­ ta dalla FIR nell'attuale cam­ pionato, si ebbero 43 squadre iscritte, ma ai nastri il nu­

mero effettivo delle parteci­ panti risultò ben inferiore. Quest'anno il campionato gio­ vanile ha superato ogni pre­ cedente. E' un merito che va riconosciuto alle società, spe­ cie a quelle che sono costret­ te ad operare tra maggiori difficoltà, vere oasi di corag­ gio e di fede. L'avventura del campiona­ to, dopo la ultimazione dei 10 gironi eliminatori, è ora alla fase finale. Ed a questa av­ ventura. per la prima volta, parteciperà un quindici gialloblu. Certo la quasi totalità dei lettori di ’’Stadium., non conosce la compagine che ha vinto il girone del C.R. La­ ziale del campionato giovani­ le di rugby e che si accinge a presentarsi su quella passe­ rella finale che dovrà laurea­ re la squadra campione ita­ liano 1961 .. Ed è proprio u questi lettori che noi voglia­ mo raccontare la storia det boys del CSI Frascati. A settembre dello scorso anno, due mesi prima della data d’inizio del campionato, c’erano 6-7 elementi deside­ rosi di fare attività rugbystica. Idea utopistica quella di iscriversi al campionato e ve­ ra follia quella di pensare al­ la partecipazione ad un cam­ pionato federale (e in un gi­ rone impegnativo ed agguer­ rito) con una squadra... inesi­ stente. Quel che è seguito in poco più di un mese potrà sembrare assurdo solamente a chi non conosce le meravi­ gliose ed inesauribili avven­ ture delle nostre società. Nel calcio ristinto è il pri­ mo grande ed ineguagliabile maestro, un maestro insosti­ tuibile. Non cosi nel rugby dove l’opera dell'istruttore è non solo utilissima, ma indi­ spensabile. I ragazzi vanno curati (anche atleticamente) e addestrati, vanno messi in­ sieme, vanno fusi e sistemati su quella grande scacchiera che è la squadra. I nostri ra­ gazzi si raccolgono attorno a «rGiggi* Fortunato (più vec­ chio degli allievi di neppure... IO unni!), che non è stato un rugbista famoso, ma che ha fatto la sua strada. Il 13 novembre 1960 inizia a

Ione di calcio, con un cie­ lo azzurro per sfondo, è il manifesto ufficiale dei Campionati Mondiali di Calcio 1962. Detto soggetto è stato scelto tra 302 boz­ zetti presentati.

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Intervistato dalla T.V. il nostro V. Presidente

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/>« nostra gioventù in Umbria per i campionati invernali "01 (Continua/.. dalla 1. pag.) sente il desiderio di fare a se stesso ed ai propri dirigenti, i quali han corso anch’essi, qua e là, traversando il trac­ ciato per urlare il loro inci­ tamento ai ragazzi. Sul traguardo Marchetti la spunterà su Zapponi, e Collu, di niente, sul trentino Bian­ chi. I distacchi saranno notevoli però. Ciò vuol dire che il per­ corso ha setacciato uno ad uno i concorrenti fornendo la graduatoria migliore. Chi sperava o pensava —• pochi , invero — di partecipare alla finale nazionale con prepa­ razione aborracciata si è acI corto che le cinque prove di qualificazione imposte dalla Commissione Tecnica Nazio­ nale avevano una ragione, uno scopo, una sostanza tec­ nica. Marchetti è un giovane stu­ dente, magro come tutti i ra­ gazzi della sua età ma dispo­ ne di una intelaiatura salda su cui potrà completare un fisico da atleta perfetto. Ne riparleremo tra un paio di stagioni. Chi invece si è già defini­ tivamente espresso è lo scal­ pellino Renzo Strazzacappa di Zovon di Vo in provincia di Padova, più piccolo, più os­ suto, più sgraziato se mi si L permette di Marchetti, ma ( egualmente possente e atleti­ camente più .rifinito. Corre bene il nostro Renzo che somiglia nel temperamen­ to, nello stile, nel fisico al ge­ novese Bevilacqua, uno dei

HA SOTTOLINEATO LA VALIDITÀ’ DEL C.S.I.

La RAI-TV sta facendo un'inchiesta sullo sport in Italia che sarà presentata ai telespettatori in 6 pun­ tate a partire dal prossimo maggio. La seconda punta­ ta è dedicata all’attività giovanile ed in essa il Cen­ tro Sportivo Italiano avrà la sua parle. Questa è la di­ chiarazione che il nostro Vice Presidente Aldo No­ tano ha rilasciato agli ope­ ratori della TV nella sede sportiva del nostro Comi­ tato Provinciale di Roma. Siamo in una delle 4.000 so­ cietà che il Centro Sportivo Italiano ha in tutta Italia e questi ragazzi appartengono ai 105.000 atleti che formano il nostro vero patrimonio. Queste cifre fanno del Cen­ tro Sportivo Italiano il mag­ gior Ente di propaganda rico­ nosciuto dal CONI, cifre no­ tevoli di per se stesse ma che dimostrano nel contempo il lungo cammino che ha da per­ Una caratteristica e suggestiva inquadratura, tra i ruderi di Carsulae, mentre transi­ correre ancora lo sport in Ita­ partecipanti alla ------finale del campionato di corsa campestre vinta dal lia. Infatti, da statistiche ri­ tano gli «allievi» r ------- r----- ----, lucchese Marchetti. La pittoresca località umbra è stata cornice ideale alla manifesta- gorosamente controllate, in Ita­ lia su 100 giovani dai 10 ai 18 zione che ha concluso la nostra attività invernale

Tecnica delia pallacanestro a cura di Vittorio Gonzalez Cari amici, come si batte la zona? Que­ sto è il succo di alcune let­ tere ultime arrivate. La ri­ sposta è sempre la stessa. Qualsiasi posizione dei gio­ catori potrebbe andare bene, purché tengano i piedi rivol­ ti al canestro e sappiano ese­ guire bene i fondamentali individuali. In ogni caso vi posso descrivere un ottimo sistema per battere la zona in movimento. E’ stato sempre un mio pallino attaccare la zona in movimento e cioè con gli attaccanti che si spostano secondo un logico ordine, ed indubbiamente ne ho rica­ vato utilissimi vantaggi. Nel diagramma n. 12 vedete la disposizione degli attaccanti, dove 5 è il pivot e 4 è un buon tiratore dall'angolo e un buon rimbalzista. Il gio­ catore 1 passa il pallone a 2 (2 ha i piedi rivolti in cane­ stro e finta il tiro) che lo passa a sua volta a 4 e ta­ glia verso il ceste guardando il pallone. E’ naturale che se 4 vede 2 tagliare, libero verso il ca­ nestro gli passerà il pallone. In caso contrario, 4 dopo aver fintato il tiro passerà il pallone al giocatore 1 che è subentrato (scivolamento) al posto di 2, mentre 3 prende il posto di 1 (scivolamento) e 2 dopo aver tagliato sotto cesto, il posto di 3. Il giocatore 4 dopo aver passato il pallone a 1, taglia verso il cesto lungo la linea di fondo. Il giocatore 1 po­ trebbe tirare piazzato, in quanto, 2 entrando ha ri­ succhiato verso il cesto, il difensore di quella zona, in

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L'America del Sud elegge Kl'Atleta più fedele». Quest’anno l'Argentina ha dato la « palma » al portie­ re di calcio della nazionale bianco-azzurra Amedeo Canizzo, il quale non ha mai manifestato il desiderio di lasciare il suo club, e che quest’anno, per la dicias­ settesima volta, rinnova il suo contratto da professio­ nista con il Racing di Bue­ nos Aires.

Meglio tardi che mai! Parigi - Lione ha posto la sua candidatura per i Giochi Olimpici del 1968. La città della seta era già sta­ ta candidata nel 1920. ma il CIO desiderava acconten­ tare il Belgio e, in seguito ad un intervento del Baro­ ne De Coubertin, ('allora sindaco di Lione, Mr. Herriaot, ritirò la candidatura della sua città. Quattro an­ ni dopo, la Francia presen­ tò Parigi per i Giochi Olim­ pici (e li ottenne). Ora pa­ re sia la volta buona per Lione. Se la capitale della Gallia riuscirà ad ottenere i giochi 1968, il suo deside­ rio sarà esaudito con... 48 anni di ritardo!

il campionato e il CSI Fra­ scati. pur sceso sul campo dell’Acquacetosa a Roma con 13 giocatori (non c'erano an­ cora i 15 elementi!), è vitto­ rioso sulla S S. Lazio per 12-0. La domenica seguente, gio­ cando in 14 e con un enco­ miabile spirito di vero collet­ tivismo rugbistico (da far ri­ manere a bocca aperta il Pre­ sidente e il Segretario della Federugby, presenti alla ga­ ra, e da... commuoverli al1 omaggio di una serie di ma­ glie nuove), si aggiudicano rincontro che li aveva opposti alla solida U.S. Viterbese. Ma è da L'Aquila che giunge la clamorosa sorpresa: gli abruz­ zesi. - campioni italiani 1960 ». sono costretti al pareggio sul proprio campo ed il CSI Fra­ scati da .outsider... è diven­ tato la squadra da battere. Dopo una battuta d'arresto ad opera della R. Roma, in una gara irregolare per le proibitive condizioni del ter­ reno, il quindici gialloblu. or­ mai un vero complesso affia­ tato, con un gioco veloce e semplice, senza merlettature, si avvia a compiere un trion­ fale girone di ritorno e ad ac­ quisire l'ambita ammissione alle finali: 8-6 sulla Viterbese. 6-3 sulla Rugby Roma. 17-6 sull'Olimpie. 10-0 sulla S.S. Lazio ed infine, nella partita capolavoro, 14-3 sui «campio­ ni « de L’Aquila. I boys di Fortunato han­ no raggiunto un rendimento standard così elevato, appunto perchè si trovano e si com­ prendono alla perfezione, in altri termini perchè, e in bre­ ve spazio di tempo, hanno da­ to vita ad una squadra nel vero senso della parola, dove la tecnica individuale c laffiatamento collettivo si fon­ dono in maniera mirabile. L’esempio dei ragazzi del CSI Frascati, del quale ab­ biamo voluto parlare, è indi­ cativo e illustrativo dì quan­ to lo sport della palla ovale possa e debba essere diffuso nella nostra Organizzazione, con la certezza che lo svilup­ po dell'attività rngbistica nel CSI è destinato a dare risul­ tati fruttuosi TONINO DE JULIIS


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STADIUM

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Solenne premiazione a Cagliari ner Fattività agonistica 196(1

Clima d’eimisiasmo a Mena per la “Pasqua delia Wime,, tare Mario S. Cozzoli. ha ringra­ MOLFETTA. aprile. Il Comitato Zonale Autonomo del ziato le autorità intervenuta per CSI di Molletta, fra le altre, an­ aver ancora una volta testimoniato novera alcune manifestazioni che al CSI la loro fiducia ed il loro hanno assunto l'aspetto di tradi­ interessamento per la sua opera zione; quest'anno due di esse so­ fra la massa giovanile; cd il CSI no state abbinate: la Pasqua dello corrisponde alla loro fiducia con Sportivo, giunta ormai alla sua tre­ la finalità delle sue opere, che so­ dicesima edizione e la premiazione no tese alla costituzione di * uo­ mini * nuovi, uomini che valgono, annuale delle società. La celebrazione della Pasqua del­ uomini che sappiano lottare nella lo Sportivo è stata un vero in­ buona e nell'avversa fortuna *». Le contro di fratelli, senza distinzio­ Olimpiadi ed il fascinoso• spettani di bandiere, ai piedi dell'altare, colo vissuto i.nell'arco di venti gioi­ per avvicinarsi alta sorgente della ni a Roma ti anno creato nuovi in­ Grazia, per recuperate forza e vi­ teressi allo sport; molti si sono talità alla luce della Fede, e nu­ accorti dei valori educativi di es* merosi sportivi hanno assistito al so, degli ahi ideali che tramite Sacro Rito officiato da S.E. Mon­ esso possono essere trasmessi ai signore Achille Salvucci, Vescovo giovani E noi dobbiamo impegnar dare lo di Molletta, accostandosi alla San­ ci affinchè l'esigenza di dare sport alla gioventù nascesse dal tissima Comunione. La premiazione annuale era la bisogno di fare un servizio ai gio­ logica conseguenza dell'atto cristia­ vani per aiutarli, cioè, a trovare no compiuto poco prima, era la la loro strada nella vita. Un pen­ riaffermazionc della validità del siero di gratitudine va ai dirigenti Centro Sportivo Italiano quale ope­ del CONI, che vivono con noi le ra giovanile che utilizza lo sport stesse ansie e le stesse battaglie, come strumento della educazione ed ai docenti scolastici, di cui il CSI vuole essere strumento e col­ dei giovani. Nel teatro del Centro Sociale laboratore per la formazione di POA numerose autorità, civili, re­ cittadini che sentano la responsa­ ligiose e militari, hanno festeggia­ bilità della vita, di uomini che, to il rag. Generoso Dattilo, giunto pur vivendo in un'era di tecnica fra noi in rappresentanza della pre­ e di compiacenze, abbiano la esat­ sidenza nazionale; S.E. il Vescovo, ta visione della dignità dell'uomo, il sindaco avv. Domenico Boccar­ entità costituita di corpo c di ani­ di, il prof. Boffoli. presidente re­ ma: c proprio di queste idee si gionale del CSI, il prof. Zagami, alimenta il CSI e vive attingendo dal metodo educativo della Gli\C assessore provinciale. Il presidente del Comitato, dot- di cui e opera apostolica e ser­ vizio, e queste stesse realtà il CSI vuol far rivivere ai suoi atleti, valorizzando quanto lo sport può dare per la formazione dell'indi­ viduo, c cioè la volontà tenace e costante, la fedeltà negli ideali, un carattere fermo e leale. Cosi con­ cludeva il presidente dr. Cozzoli, rivolgendosi ai dirigenti ed agli ALTAMURA, aprile atleti: « Credete nei valori fonda­ Con la partecipazione di nu­ mentali dello spirilo, nella potenza merosi atleti appartenenti ai della interiorità; il CSI attende Comitati di Acquaviva, Andria. da voi che le vostre società diven­ Bari, Troni, Gravina c Gioia, tino non un raggruppamento, ma si è svolta ad Altamura la fi­ una famiglia di giovani che tra lo­ nale provinciale di Corsa Cam­ ro si aiutano e si sostengono pei pestre sulla distanza di km. 2,500 dare un valore alla loro vita ed per gli Allievi e di km. 4 per gli al loro ambiente: la vita e Tam­ juniores. biente della massa dei compagni La lolla per il successo finale di studio e di lavoro ». è stata avvincente e alla fine la Alle parole del dr. Cozzoli si as­ vittoria è arrisa agli atleti Mila­ sociavano l'avv. Boccardi, che pro­ no (Gioia) per gli Juniores e Cametteva tutto il suo interessamen­ fagna (Trani) per gli Allievi. to per la risoluzione dell'annosc Si sono pure distinti gli Allievi problema della costruzione a Mol­ Traversa, Laddaga, Minutino, letta di una piscina. Anche il com­ Capurso e Fiore c gli Joniores mendatore Dattilo esprimeva il suo Birra, Corredino, Perrone, Ber- compiacimento nel ritrovarsi a Mol­ loco c Montemumo. letta, fra tanti atleti ( dirigenti Ottima l’organizzazione curala entusiasti della loro opera, Conin ogni particolare dall’infatica­ eludeva S.E. il Vescovo che ìmbile presidente del locale Co­ partiva ai presenti ed alle loro fa­ mitato, Gianni Baldassarre. miglie la Benedizione. Ecco i risultali tecnici: junio­ Si è quindi proceduto alla pre­ res: 1) Milano Vincenzo (Gioia) miazione. Sono state distribuite ol­ 11'54”; 2) Birra F. (id.) 12’01”; tre 30 coppe, nuiìterevoli diplomi 3) Corredino G. (Altamura); e medaglie e materiale sportivo a 12'06 ”4; 4) Perrone A. (Trani); tutte le società ed atleti distintisi 5) Berloco D. (Altam.) 7); Pal­ nella decorsa annata agonistica. misano N. (Gioia); 8) Furio N. chiusura della manifestazione, (irani); 9) Palagiano L. (Arx. sulA circuito della Villa Comunale, Bari); 10) Massaro A. (Gravina). si sono svolte le gare previste a Allievi: 1) Cafagna Giuseppe contorno delle due manifestazioni (Trani) 7’21 ”; 2) Traversa N. (Red. Bari); 7’27”; 3) Laddaga chiave della giornata: il giro po­ su una distanza di mt. ¡300, P. (Grav.) 7’30”; 4) Minutino distico cui partecipavano oltrv 80 atleti M. (Trani); 5) Capurso P. in rappresentanza di circa 30 so­ (Gioia); 6) Fiore V. (Altamura); 7) Servidio M. (Altam.); 8) Bar­ cietà e la staffetta 4x500. gare se­ ca R. (Trani); 9) Baldassarre guite dal numeroso ed entusiasta pubblico presente. P. (Altam.); 10) Curci F. Ecco i risultati: gara di fondo (Trani). mt. 1500, 1. serie: 1. Gisonda (LanLe Coppe messe in palio dal locale Comitato Zonale e dal Co­ dolfi); 2. Minervini (Italia); 3. mitato provinciale di Bari sono Mirto (Landolfì); 4. Capurso (ACLI Bisceglie); 5. Ferrante (id.). Il se­ state vinte rispettivamente dal rie: 1. Natalicchio (Landolfì); 2. C. S. I. di Trani e dal C. S. 1. De Leo (Libertas Rtivo); 3. De Feudi Gioia. dis (Vilde Bisceglie); 4. Sallustio PAOLO SANTORO (Landolfì); 5. Spadavecchia (Ame-

deo Savoia) IJI serie: 1. Pellegri­ ni (Landolfì); 2. Massari (Landolfì); 3, Traisi (Amedeo Savoia): 4. Pambianco (Amedeo Savoia) : 5. Gagaietta (Stella Maris). Staffetta 4x500: 1. Libertas Ro­ vo (Lafortuna, Brucali, Cassano e Diterlizzi) in 5’ 16"3: 2. Landolfì Molletta (Tattoli, Crocetta, Nataliedito, Mazzi Ili) in S'20"2; 3. Stella Maris Molletta (Riccardi, Bellite­ mine, Fontana, Maggialetti) ; 5. Ita­ lia Molletta (Azzolini, Mongelli, Pa­ trono, (tianfrancesco). SERGIO SCIANCALEPRE

Attività del Comitato di Ragusa RAGUSA aprile Un giovanissimo atleta della San Giorgio, ha vinto l’ultima gara di corsa campestre, organizzata da) CSI, sul tradizionale percorso della « Vil­ la Pax ». Si tratta di Biagio Cappello, il quale ha letteralmente dominato in tulle le quattro prove disputa­ te, tagliando sempre per primo il filo di lana. 11 tempo impiegalo dal vincitore è stato ottimo in considerazione del torte vento che spirava nella di­ rezione contraria alla corsa. Alle spalle di Cappello si sono poi classificali nell’ordine: Ottavio Na­ politano, Mario Boncoraglio, Gian­ carlo Gurrieri e Antonio Giucdanclla.

Due momenti della Pasqua dello Sportivo a Molfetta: la partenza di una di campestre; parla S.E. Mons. Salvucci, presenti dirigenti ed atleti

prova

CAMPESTRI ad Altamura

La Virtus di Trieste In aumento i tesserati si afferma nel calcio del Comitato di Gorizia TRIESTE, aprile Si è concluso il campionato pro­ vinciale di calcio organizzato dal Comitato provinciale di Trieste del Centro Sportivo Italiano. La Virtus è riuscita a bissare il risultalo ot­ tenuto lo scorso anno, meritando pienamente la palma del migliore sia da) punto di vista tecnico che da quello puramente sportivo. In­ fatti la squadra allenata da Luciano Roversi si è anche aggiudicata la Coppa Disciplina, non avendo avu­ to nessuna penalizzazione. La Virlus ha vinto ma non si può dire, che non sia stala impegnata, in quanto quasi tutte le squadre che in. clas­ sifica l’hanno tallonata per tutto il torneo sono state altrettanti osta­ coli duri da superare per i neo­ campioni. Comunque la vittoria na arriso al complesso più forte, piu preparalo c soprattutto più omo­ geneo. Le caratteristiche della squa­ dra campione vanno così sintetiz­ zate: buona difesa, mediana for­ tissima e abile fornitrice di palloni all’attacco e prima linea mollo pro­ lifica. Righi, Fulvio Vascotto e Ghersetli, sempre ben coadiuvali da tut­ ti gli altri, sono stati i suoi uomi­ ni migliori, cioè, sono stali coloro che hanno dato impronta e vigoria al gioco. Al secondo posto sì è classificata

Convegno a Torino dei dirigenti di società TORINO, aprile. Si è svolta, nei moderni locali dell Istituto Sacra Famiglia, la pri­ ma giornata per dirigenti di so­ cietà, indetta dalla presidenza del Comitato provinciale CSI di To­ rino. La manifestazione aveva, per va­ ri aspetti, carattere sperimentale, soprattutto perchè era la prima volta che rincontro tra dirigenti provinciali e dirigenti di società avveniva in giorno festivo durante lo svolgimento dei tornei. La manifestazione ha avuto un risultato che consente un cauto ottimismo. E' vero che molle so­ cietà, malgrado la sospensione di tutte le attività sportive, non han­ no aderito all'invito e sono man­ cate ma, in tutta serenità ed obiet­ tività, il numero dei presenti ha notevolmente superato le più ot­ timistiche previsioni della vigilia. H programma della « Giornata per dirigenti » prevedeva due le­ zioni tenute dal consulente pro­ vinciale del CSI Mons. G. B. Bos­ so: ki prima, di carattere gene­ rale e quasi di introduzione alla seconda, in cui la figura, l'opera, i fini del dirigente di società so­ no stati analizzati con realismo, profondità, ed acutezza. L'unanime consenso che ha accolto questa lezione è stato la miglior prova della validità delTargomenta, delle necessità assoluta di ripioporlo e di trattarlo con maggior fre­ quenza. Di cauto ottimismo abbiamo par­ lato prima. Ed un cauto ottimi­ smo ci consente di considerare assolutamente valida l'idea di que­ sta manifestazione. Un comitato CSI delle propor­ zioni di quello torinese non può ovviamente giungere, mediante i suoi dirigenti provinciali (quasi completamente assorbiti da proble­ mi organizzativi interni ed ester­ ni) a svolgere un'azione capillare presso le centinaia di atleti tes­ serati. Sarebbe un'utopia, una trasfiguraziqne della realtà, il creder­ lo o, peggio, il sostenerlo. Ma si può e si deve giungere alla for­ mazione cd alla preparazione dei dirigenti di società cui è affidato il ’Compito, difficile e delicato, di guidare un gruppo ristretto di ragttzzi.

Riuniti a Graglia i dirigenti di Biella GRAGLJA, aprile La giornata del dirigente che ha raccolto al Santuario di Graglia i rappresentanti delle società altiliate al comitato C. S. 1. di Biella, si è svolta in un promettente clima di fattiva collaborazione e di in­ tensa attivila, Hanno preso parte allo svolgi­ mento dei lavori il vice presidente nazionale del CSI prof. Aldo No-

la squadra del Don Bosco, che si è battuta sino all’ultimo nelfintenlo di conquistare la prima piazza. Comun­ que anche la seconda poltrona co­ stituisce un ottimo piazzamento che va lutto ad onore della compagine salesiana e che è indice sicuro del loro valore. 1 bianconeri pretoriani hanno avuto le loro pedine migliori in Divo. Destradi e Cucchi, giovani questi che giocano con passione al calcio e che possono sperare bene per il loro futuro calcistico. Terze a pari merito si sono clas­ sificate la Pellicana e il Villaggio del Fanciullo. Ambedue le squadre sono partite con molle velleità, spe­ cialmente la seconda, ma hanno dovuto arrendersi di fronte alla maggior forza della Virtus e del Don Bosco. Della Pellicana va se­ gnalalo follimo campionato dispu­ tato dal giovane Marnilo, un gioca­ tore che in ogni partila esprime sempre il meglio di sé stesso e che si è fatto notare soprattutto per le sue buoni doti di realizzatore. La compagine del Villaggio del Fan­ ciullo è composta quasi esclusiva­ mente da quattordicenni, che fanno del calcio il loro secondo pane quo­ tidiano. Nella squadra di Opicina sono emersi sugli altri Penna e Va­ scotto. Quinta classificata l'Audace. La posizione ottenuta nella graduatoria non ha pienamente soddisfatto i di­ rigenti di questa Unione Sportiva, che stando alle previsioni della vi­ glia doveva battersi per le prime posizioni. Dopo un inizio alquanto incerto l’Audace ha ritrovalo la ve­ na migliore, da quando è stata af­ fidata alle cure di Gianfranco De Vido. Chiudono la serie l’Esperia e l’ACLI Olimpia, che si sono classi­ ficate nell'ordine nelle ultime due posizioni della classifica. Le due compagini non sono riuscite a te­ ner testa alle altre avversarie, in quanto la loro levatura tecnica e talvolta anche agonistica era delle piu modeste. La classifica cannonieri è stala vinta da Fulvio Vascotto della Vir­ lus, che in dodici partite ha infilato per ben quattordici volte la rete avversaria. Altro personaggio poco simpatico ai portieri è Mario Va­ scotto del Villaggio del Fanciullo, che ha segnato 11 reti. Seguono nu-’ merosi altri marcatori, tra i quali troviamo l'intero attacco della squa­ dra campione. A questo punto è op­ portuno segnalare che la Virtus* ha ottenuto un altro brillantissimo pri­ mato, difficilmente eguagliabile o battibile: 42 reti segnate in dodici partite (il Don Bosco secondo clas­ sificato ne ha totalizzale 22). Traendo le conclusioni non pos­ siamo che ripetere; l'elogio ai gio­ catori della Virlus che hanno sem­ pre giocato correttamente e hanno latto della lealtà sportiva la loro insegna, al loro allenatore e ai loro dirigenti, che hanno saputo amalga­ mare a affiatare l’intero complesso. RENZO CORAZZA

cetto il comm. Milanone ha quindi messo in risalto lo sforzo che ha continuamente fallo il CSI per edu­ care dirigenti sportivi, sicuro che questo sforzo non può mancare di dare i suoi frutti. Il presidente in carica sig. Rondi, ha quindi rivolto un saluto al rag. Ferraris ed al sig. Spaudo che nel corso dell'annata hanno lasciato la presidenza del Comitato. Fra la commozione generale è stata con­ segnata una pergamena ricordo al sig. Spaudo che per più di 15 anni ha seguito la vita del comitato di Biella. Si è proceduto quindi alla premiazióne di alcune manifestazio­ ni sportive: il trofeo « F. Rosso » ed il torneo « Primi calci » che so­ no stati appannaggio rispettivamen­ te della Biogliese e della Labor et Fides di Miagliano, ed il Torneo invernale di tennis da tavolo nel quale si è imposta l'Excelsior. I lavori della Giormfta del diri­ gente si sono conclusi con l'esposi­ zione e la discussione del program­ ma agonistico e organizzativo in al­ to c in fase di atluazione. Varie sono state le proposte for­ mulale ed il comitato sì trova ora a dover vagliare e prendere in con­ siderazione molte iniziative. Manca purtroppo, come è stato ribadito da Don Monti, Consulente ecclesia­ stico, un adeguato numero di dirigenti che possa convenientemente sviluppare ogni disciplina sportiva, ma i risultati raggiunti ed il com­ plesso di manifestazione finora mes­ TREVISO, aprile. se in cantiere e brillantemente por­ late a termine, danno animo a pro­ Prima di rompere definitivamen­ seguire con volenterosa costanza. te i ponti con la stagione inver­ nale ci sembra doveroso stendere una sintetica retrospettiva sulla fervida attività degli ultimi ire mesi, espressione eloquente della vitalità del CSI Trevigiano. ATTIVITÀ' FORMATIVA - Riu­ nioni, per lo piu a carattere lormativo e per uno scambio di ve­ dute, sono state tenute dalla pre­ sidenza del Comitato presso al­ cune unioni sportive. A Mugliano si sono gettate le basi per un in­ cremento dell’attivilà come1 pure a Vaìdobbiadene che potrà cosi va­ lorizza^ le sue efficienti ulirezzature parrocchiali, Pienamente riu­ scita a S. Bona l'inchiesta per co­ noscere il pensiero dei genitori sul valore educativo dello sport. ATLETICA LEGGERA - Dopo una-due riunioni d'apertura su pi­ sta, farà seguito il campionato pro­ vinciale articolato, con tutta pro­ babilità, su otto prove — suddivi­ se in quattro per la categoria mi­ sta juniorcs-scniores ed altrettan­ te per gli allievi — che lo scorso anno hanno visto in lizza 600 con­ correnti di 10 società. Palme al II prof. Notario con i merito atletico sono state assegna-

tario, il presidente del Comitato piemontese rag. Abrate, il Sindaco di Biella, comm. Novellino Casalvolone, il delegato provinciale dei CONI comm. Ridor Milanone, il rag. Enzo Ferraris presidente uscen­ te del comitato, il sig. Diego Span­ do e tutti i membri del comitato provinciale. Una cinquantina di de­ legati rappresentavano le 28 Socie­ tà attualmente affiliale al Comitato di Biella. Terminata la S. Messa oiliciala nella cappelletto del Santuario, si sono aperti i lavori del convegno. Ha preso la parola il comm. Casalvolone che compiacendosi per fat­ tività svolta dal CSI ha esaminato la situazione degli impianti comu­ nali ed ha constatato che l'attuale dotazione non permette un suffi­ ciente svolgersi dell'attività sporti­ va: ha assicurato il suo interessa­ mento per un ulteriore loro svilup­ po per quanto riguarda la città di Biella, ed ha caldamente invitalo i convenuti residenti nei paesi del circondario a farsi promotori di iniziative atte a sensibilizzare al problema le amministrazioni co­ munali. Ha parlalo quindi il prof. Noiario il quale ha brillantemente illustrale quella che è l’opera educativa dello sport, e quale grande responsabilità gravi sui dirigenti delle Società sportive. « 11 merito acquisito da un buon dirigente sportivo è pari a quello di un educatore che abbia saputo inculcare nei suoi allievi, sani principii morali » è stata la conclusione cui è giunto il prof. Notario. Plaudendo a questo con-

GORIZIA, aprile. Prosegue in ogni settore l'attivi­ tà del CSI a Gorizia, che riassu­ miamo sinteticamente. CALCIO - Il campionato provin­ ciale della categoria « Ragazzi » è stato brillantemente vinto dalla squadra della U.S. Silenziosa, che mettendo in mostra di domenica in domenica una sempre più ele­ gante manovra d'assieme, ha fati­ cato meno del previsto a battere l'ormai tradizionale avversaria Dan­ te, superata di sette punti nella classifica finale. Terza la squadra delTU.S. Don Bosco, che fino a poche battute dal termine del cam­ pionato ha costituito la piu gra­ dita sorpresa, e che per quattro consecutivi risultati negativi è sta­ ta tagliata fuori dalla lotta per il primato. Quarta la U.S. Audax, dietro alla quale si sono classi­ ficate nell'ordine Torriatta e Mon­ tesanto dalle quali era lecito spe­ rare di più. PALLACANESTRO - Si è svolto il campionato provinciale della ca­ tegoria « Juniores ». Il campionato è stato vinto dal G.S. Dante, che da ormai tre anni si riconferma campione provinciale, e che ha le­ gittimato questo successo più che per il gioco messo in mostra, an­ che per la correttezza e la serietà con le quali ha disputato tutti gli incontri. Seconda come armai tradizione la U.S. Lenassi divisa dalla capo­ lista da un solo punto, mentre il F. FU zi e l Arti Mestieri si sono dovute accontentare delle succes­ sive posizioni. PALLAVOLO - Nella categoria « Juniores » brillante affermazione dell'Ass. Giovanile Italiana, che ha tolto, dopo anni di dominio asso­ luto il primato alla squadra del F. Filzi. L'AGÌ ha ampiamente me­ ritalo la vittoria, che è risultata conte una logica conseguenza del­ la meticolosità con la quale gli atleti si sono preparati, e che è stata raggiunta grazie alle bril­ lanti prestazioni di lutti i com­ ponenti della squadra stessa. Il F. Filzi comunque non ha de­ luso, ed ha conteso fino all'ultima battuta la vittoria ed il primato agli avversari. Al confronto di que­ ste due squadre le avversarie ind­ ia hanno potuto. Nella categoria Ragazzi il Fa­ bio Filzi « À » ha fatto un solo boccone delle avversarie che han­ no dovuto accontentarsi di lotta­ re per il secondo posto, lotta che si è conclusa a favore della squa­ dra « B » della stessa Unione Spor­ tiva. Con questa vittoria il Filzi ha riconfermato, se ciò era neces­ sario, la vitalità e la ‘ bontà del suo vivaio, che ormai da anni non solo evita di esaurirsi, ma addi­ rittura si amplia ^con i risultati che si vedono. TESSERAMENTO.- La situazio­ ne per quanto riguarda il tesse­ ramento degli atleti ha avuto una*

decisa svolta. Dai poco più di 100 tesserati dell'anno precedente si è passati ai 300 attuali, fra « Atleti » e « Gioventù-Sport ». // numero rappresenta il record assoluto per il Comitato di Gorizia ed è desti­ nato a salire ancora notevolmente. FERRUCCIO COLOMBI

Pallavolo ad Udine UDINE, aprile (D.C.) — Prosegue con ritmo serrato fattività cestistica e pallavolistica, giunta ormai alle battu­ te finali. La formazione di basket del Ricrelario Festivo Udinese si è ag­ giudicala la vittoria nelle fasi pro­ vinciali precedendo nell’ordine Quirtniana, CAP ed IFO. Nella pallavolo ancora tutto da decidere, in quanto, nei tre gironi eliminatori, molte sono le squadre che hanno le possibilità di aggiu­ dicarsi l'ingresso al girone finale. Dìi segnalare, tra queste, la Zop­ pata, il Tarcenlo, il Mortegliano, il Rivignano, la Libertas e l’ASFI

CAGLIARI, aprile Ha avuto mogo nel Piccolo Au­ ditorium di S. Giacomo, gentilmente concesso dal consulente del Grup­ po Sportivo San Luigi, Don Elio Fozzi. la premiazione delle socie­ tà e degli atleti distintisi per la attivila svolta nel corso della sta­ gione sportiva 1960. E' stala una cerimonia signifi­ cativa, pervasa da quell'atmosfera gioiosa e familiare che ha sempre caratterizzato Fassemblea annuale del CSI, e nobilitata dalla pre­ senza di S.E. TArcivescovo, Mon­ signore Paolo Botto, del presidente della Regione sarda, on. Efisio Cor­ rías, • del preside della Provincia prof. Meloni, del provveditore agli Studi prof. Atezi, del rappresen­ tante del sindaco dr. Floris, del presidente provinciale Coni, dot­ tore Angelo Loddo, del presidente diocesano della , GIAC dr. Enzo sai, del presidente del CSI dottor Mura, del presidente regionale del­ la Fidai dr. Porccddu, del presi­ dente regionale della Fipav pro­ fessore Nando Monello e di altre numerose autorità civili e sporti­ ve della città. La sala, gremita di attigniti ed atleti delle varie società allibate al CSI, presentava all'inizio della ma­ nifestazione, un magnifico colpo di occhio per i numerosi e scintil­ lanti premi che facevano bella mo­ stra di sè sui tavoli, riccamente addobbati sul palco. Dopo un discorso introduttivo dei vice presidente Assorgia, il quale ha traccialo una panoramica delle attivila svolte e dei risultati ot­ tenuti nella stagione sportiva te­ sté conclusa, ha preso la parola il rag. Cenzo Soro, consigliere na­ zionale del CSI. che ha esposto all'attento auditorio una breve ed interessante storia delle olimpiadi moderne,. soffermandosi in parti­ cular modo sui giuochi romani. Si è proceduto quindi alta pre­ miazione. • La « Stella Ma^is », vincitrice del Camoionato provinciale di società, ha ricevuto il maggior numero di premi per le numerose affermazio­ ni riportale dalle sue compagini o dai singoli atleti nelle varie di­ scipline sportive. Per l'atletica han­ no avuto il meritato riconoscimen­ to l'Aquila, la Stella Azzurra, l'Esperia; per il calcio la Gloria di Pirri, la Veritas e la Ferrini; per il nuoto la Lega Navale, la Ferrini; per la pallacanestro l'Aquila. FEsperia; per la pallavolo la Sar­ degna, la Ferrini, la Rex Mobili; per il tennis TAirone e la Stella Maris; per il tennis da tavolo la S. Benedetto, l'Airone, la San Lui­ gi, la Stella Maris. ’ Dirigenti ed atleti, via via che la calda voce di Assorgia chiamava al palco le diverse società, hanno sfilato commossi e felici dinanzi alle autorità che con squisita gen­ tilezza^ hanno consegnato loro i premi. Al termine della cerimonia ha preso la parola l'on. Corrías che, in qualità di presidente del CSI di Cagliari, ha esposto ai presenti il fine e lo scopo che caratterizza, in seno alla gioventù, l'attività del CSI, che tutti possono trovare, do­ po le quotidiane fatiche, una via sana e sicura per espletare in pie­ no la propria attività sportiva. Al termine del suo applaudito discor­ so Fon. Corrías ha offerto in dono a S. Eec. l'Arcivescovo una targa in bronzo, raffigurante la Madonna della Neve, protettrice del CSI. Mons. Arcivescovo, visibilmente commosso per il graditissimo do­ no, ha preso lo spunto dall'omag­ gio ricevuto per ricordare ai pre­ senti che nella vita quotidiana, co-

Caiiiiiesire” ad Alhenda

ALBENGA, aprile Giusto ad otto giorni di distanza dalla immatura scomparsa del vice presidente e direttore tecnico del Comitato di Albenga, l'indi­ menticabile Pietro Gandolfo. si è svolta a Pietra Ligure la quarta prova del Campionato Zonale di Corsa Campestre che è stata dedi­ cata al ricordo del dirigente. Alla manifestazione hanno partecipato 80 atleti suddivisi nelle categorie « juniores » ed « allievi ». I primi hanno disputato la gara su un percorso di 4.500 metri; i secondi su un percorso di 2.500 metri. Ecco l’ordine d'arrivo: juniores: 1) Alessio Luigi (U.S. Soccorso): 2) Anzillotti Cristoforo (Soccorso); 3) Casanova Renzo (Soccorso). «Allievi»: Alessio Virgilio (Soccorso); Trucco Angelo (Filippo Neri); Amerio Franco (Filippo Neri). Nella foto: Gli atleti ed i dirigenti (il presidente zonale signor Traglia, il segretario Trucco, il vice presidente Giacomo Gandolfo, il doti. Spotorno e P. Durante) prima della riuscita manifestazione.

L’on.

Corrias premia dirigente

un

me nella vita sportiva, la maggior aspirazione deU'iiomo è quella di . vincere sempre ». La vittoria, il successo, però, non devono mai es­ sere conquistati per vie traverse, con sotterfugi, ma con lealtà. De­ ve essere cioè un alloro chiaro, limpido, « niveo •, proprio come desidera nel campo dello sport, la Madonna della Neve. Dopo le sue brevi ma toccanti parole, Sua E. Mons. Botto ha impartito a rutti i presenti la Santa Benedi­ zione.

LOMBARDIA

Conclusi a Mantova a campionati di pallacanestro MANTOVA, aprile. Dopo una lunga serie di incon­ tri si è felicemente conclusa, in questi, ultimi giorni, ¡’attività ce!

stislica provinciale per la disci­ plina sportiva della pallacanestro. In ambedue le categorie l’hanno sa­ puta spuntare i due quintetti della Vigor. Con questo clamoroso ex­ ploit, la simpatica società di corso Vittorio Emanuele c riuscita a fa­ re centro in tutte due le catego­ rie cosa che sino ad ora non era mai riuscita a nessuna società del nostro Comitato. Il cammino dei campioni si può così riassumere: categoria Júniores, tredici squadre al nastro di partenza divise in gi­ roni A, B e C. La Vigor dopo aver perso il primo incontro di cam­ pionato si rifaceva prontamente do­ minando nel proprio girone. Gli altri gironi sono stati invece vinti da Bancolc c Scrravalh. La quarta squadra da ammettere al girone fi­ nale è uscita infine dallo spareg­ gio a « tre » disputato tra Rovere, S. Egidio c Cavriani. La vittoria c andata alla S. Egidio che si è guadagnato l'ingresso al girone fi­ nale. Con quattro squadre agguerrite, la finale ha visto poi una lunga serie di incontri emozionanti, du­ rante i quali la Vigor ha domi­ nalo pur perdendo l'ultimo incon­ tro in calendario. Al secondo posto si è classificata la S. Egidio, da­ vanti a Scrravalle e Bancolc. I < vigorini » si stanno ora in­ tensamente preparando per la se­ mifinale regionale, per la quale scenderanno in campo con la for­ mazione vincerne il « titolo »: Bian­ chi, Tognini, Sposctti, Martinotti, Scici. Ambrogi, De Ccsaris, Grilli, Arfclli. Nella categoria ragazzi i più «gio­ vani » della Vigor, su dieci in­ contri, hanno .infide subito una sola sconfitta, vincendo l’incontro di finalissima contro il Bancole con un vistoso punteggio. Ecco la formazione vincente: Tenedini, Grossi. Ferrarmi, Jori, Ca­ stelli, Ramponi, Lui Berlolani. Trazzi, Bosi. Dopo i vincitori nel l’ordine si sono classificale Ban­ colc, S.‘ Egidio c Revere. GUIDO BERTOLI

POLISPORTIVE IN VETRINA

L’U. S. “CSI Faenza FAENZA, Aprile Conclusa da tempo la stagione agonistica 1960, ci torna assai gradito passare in rassegna i brillanti risultati ottenuti dalla U.S. CSI Faenza Atletica nell’arco dei 12 mesi ormai trascorsi. Credo sia bene sottolineare che qucla società, nonostante sia costretta a vivere alla giornata, prosegue la sua lodevole attivita con un ritmo sempre crescente, sia in campo agonistico, sia in campo organizzativo. In questo ultimo campo credo sia sufficiente ricordare lo ottimo successo spettacolare del G.P. Citta delle CeraSìiche, svoltasi a Faenza 1’8 Maggio 1960. Sono ancora presenti nella nostra memoria le spettacolari gare di campioni della portala di F. Sar, Morale, Mazza, Conti e sopralutto dell’olimpionico Livio Berruti, che per l’occasione eguagliò il primato italiano dei 200 metri. A questo punto è da augurarsi che il ricordo di quella luminosa giornata di maggio, ancora ben vivo nella mente dei dirigenti faentini non renda quella riunione un episodio isolato. Da ricordare anche l’organizzazione di una prova del Trofeo Stancaci e di alcune gare a carattere regionale, tutte coronale da successo e da soddisfazioni per i nostri dinamici dirigenti. *** In campo agonistico la Società ha partecipalo con ottimo profitto a numerose gare di 'corsa campestre (tra l’altro Arnaldo Merendi si è fregiato del titolo di Campione Regionale CSI). Ai Campionati di Società su pista lo CSI Faenza ha vinto il titolo provinciale, superando chiaramente tulle le Società della zona, e conseguendo un punteggio eccellente. Notevole anche la * partecipazione ai Campionati Regionali Assoluti su pista, alle 5 prove del Trofeo Stancari c a numerose altre gare a carattere regionale. Nelle gare individuali si sono parlicolarmchle messi in luce: Graziano Rugradi (11’4, 23”6, 50”7. l’57”7), Cicuielli (2’05”3, 4’19''4), Rossi (2’02"6, 4’22 ’2), Leonardi (2’06”3, 4’28”9), Farolh (23"5, 53 '3), Merendi (16'46 ), Bombardini (17’36”) e poi Fantinelli e Pozzi nei lanci, Gramanlieri nella velocita, e infine i pròmettenti giovani Argnani, Ferro, Vallicri, Sabessi, Solaroli, che si sono comportati ottimamente nelle loro prime gare c lasciano a ben sperare per il futuro, garantendo il ricambio nei ranghi della Società. Nel corrente anno sarà particolarmente curata Fattività di tutte queste giovani promesse. ’ Atleti classificati nelle graduatorie nazionali dei primi 200: mi. 400 al • 74. posto con 50”7 Rugiadi Graziano; mi. 800 al 63, a 1’57' 7 Rugiadi Graziano; mt. 5.000 al 199, a 16’46”, Merendi Arnaldo; martello al 197. con mt. 31,60, Fantinelli Claudio; mt. 3.000 siepi al 156. a 11’24”, Cicinelli Michele; staffetta 4x100 al 167. a 46”1, CSI Faenza (granatieri, Albonetti, Farilfi, Rugiadi); staffetta 4x400 al 100. a 3’37”6, CSI Faenza (Rossi, Cicinelli, Farilfi, Rugiadi). Nella classifica finale del Gran Premio di Società I960, vinto dalle FF.OO. Padova, l’USCSI Faenza si è classificala, su oltre 700 Società partecipanti, al 173. posto con punti 62,50. Nel Trofeo Italo Stancari, manifestazione regionale a squadre, l’USCSI Faenza si è classificata al 10. posto con punti 159. Un particolare riconoscimento va agli atleti che hanno contribuito a questo eccellente piazzamento della nostra modesta, ma pur valorosa, Società, c cioè a Rugiadi, a Rarolfi, ad Alboretti, a Rossi, a Cicinelli ed a Merendi. Inoltre, nel 1960 sono stali stabiliti sci nuovi primati della Società, da Rugiadi nei mt. 800, da Cicinelli nei 1.500 e nei 3.000 siepi, da Marendi nei 5.000, da Leonardi .nel decathlon e dalla staffetta 4x400. Per concludere, l’USCSI Faenza, nel corso dell'intero anno olimpico 1960, con i suoi 38 atleti tesserati, ha partecipato a 30 riunioni di atletica, per un totale di oltre 560 atleti-gara. E’ questo un risultalo veramente encomiabile che fa onore a tutta la famiglia atletica faentina, e che stimolerà, ne siamo certi, a fare sempre meglio per l’avvenire. FERRUCCIO LEONARDI

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Campestre, pallacanestro, pallavolo e tennis da tavolo dominano la scena agonistica - Lusinghiere affermazioni nel judo - In fermento il rugby educativo tc a Tauro (m. 2 ncH’alto), Cocchetto (m. 4 nell'asta) ed alia ra­ gazza Vettorazzo (una delle più quotate lunghisle d’Italia). CORSA CAMPESTRE - La «cam­ pestre », edizione 1961, è passata agli atti, dopo 8 prove per la ca­ tegoria allievi ed juniores e 6 per quella seniores con la partecipa­ zione complessiva di 300 crossisti di 5 società. Si sono laureali cam­ pioni provinciali: Paro (Ponte di Piave), Bozzetto (id.) e Volpalo (S. Biagio), rispettivamente per le categorie allievi, juniores e senio­ res. Il titolo societario è stato appannaggio del S. Biagio davanti al Ponte’ di Piave, Montebelluna, Selvuna e Vaìdobbiadene. CALCIO - Con armi e bagagli la attività calcìstica « nigàzzi » è pas­ sata in seno alla Lega Giovanile, per cui ben 17 squadre apparte­ nènti al CSI hapno preso parte al campionato provinciale juniores. Al­ trettante fonnazioni « nostre » gio­ strano nel campionato « allievi ». Nutrita pure la partecipazione ai campionati federali di HI e li ca­ tegoria.

PALLACANESTRO - Nel giorno dell’Epifania, brillantemente orga­ nizzato dal CSI in memoria del compianto arbitro di basket ten. co­ lonnello Ferrerò, si è svolto il pri­ mo torneo internazionale legato al suo nome. Il CSI Treviso si' è ag­ giudicalo la finale con il Petrarca (militante in 1 Serie) per 68-66. Deludente la prestazione degli ame­ ricani del Black-Knights, mentre la Iorinazione jugoslava del Jugo Montaza ha dovuto rinunciarvi per il mancato visto consolare sui pas­ saporti dei propri. giocatori. Attual­ mente il forte:quintetto, del CSLsta disputando un superbo campionato di Serie A, coltivando io segreto la speranza di promozione nella massima divisione cestistica. A gon­ fie vele 1’attività federale: 7 squa­ dre del CSI militano nella I Divi­ sione ed una decina nei campiona­ ti, provinciali juniores ed allievi. PALLAVOLO - Otto compagini danno vita al campionato provin­ ciale, distinte in due categorie. Hespymonl (ragazzi) e • Pio X. (junio­ res) capeggiano imbattute le ri­ spettive classifiche. In prpcecjenza, l’Hespemonf si è autoritariamente imposto nel torrteo volante dèll’Epifania. Sei squadre del CSI han­ no poi partecipalo al campionato

provinciale di propaganda della FIPAV. RUGBY - L'attività è accentrata su un torneo di rugby-educativo (a sette giocatori) che allinea ai nastri di partenza 6 istituti scola­ stici e 2 unioni sportive del CSI: Vaìdobbiadene e Montebelluna (ci­ tale sul u. 6 di « Stadium » nello articolo di Gaetani). A titolo di esperimento verni inoltre organizza­ to un torneo di rugby-educativo ad otto che'ha insite tutte le. te­ gole del rugby, eccezione fatta per il placcaggio e le porte, entrambi soppressi. SCI - 1 suggestivi e fiabeschi pae­ saggi alpestri invernali, le incante­ voli distese ammantate di neve, rot­ te dui cupo dei boschi, hanno ri­ svegliato nelle scolaresche trevi­ giane, con il Criterium provinciale studentesco (quest'anno organizzato dal comitalo zonale di Vittorio Ve­ neto), il fascino e la delicata poe­ sia dello sport bianco. Il titolo pro­ vinciale è stato però appannaggio del Da Vinci (aflilinto al CSI Tre­ vigiano) e così pure la gara di sla­ lom gigante. . TENNIS DA TAVOLO - Bisogna riconoscere che l'atlività pongistica non conosce pause cd ogni dome­ nica la macchina organizzativa è in

movimento. Alle affermazioni con­ seguite nel quadrangolare di Vicen­ za, sono succeduti gli « en plein » di Bologna, Gorizia e Roma (tra­ smessa per televisione). Trevisiol e Furlanetto hanno furoreggiato, specialmente nel doppio. 1 tornei provinciali si sono susseguiti a tam­ buro battente, ma la tirannia dello spazio ci costringe a citarli in un arido elenco: Coppa S. Stefano, Coppa Inverno, Coppa Giorgione, Campionati provinciali di singolo e a squadre (quest'ultimo si pro­ trarrà per più di due mesi). In tali tornei 1 rifoglio è stato il primo attore e Bratti il suo «partner». Sono stali proclamati campioni pro­ vinciali di singolare: Fuser (D. Fol­ gore), Trifoglio (CSI Tc) e Filiberti (Delhi Siega), rispettivamente per le categorie ragazzi, juniores e se­ niores. Nel campionato provinciale a squadre (suddiviso in due gironi, con classifica "marcatori" a parte). Mugliano, Ponte di Piave Vigor Ca­ stelfranco e CSI Treviso si sono praticamente assicurate il « lascia­ passare » per le finali. Cappotto del CSI Treviso e della Vigor nei re­ centi campionati provinciali e re­ gionali del GITeT di singolo per juniores e terza categoria e nel trofeo asquadre. Tra i pongisti in evidenza Trifoglio e Cecchin.

JUDO' - 11 sodalizio del profes­ sore Bortolozzi si è classificato al primo posto nei campionati veneti per cinture arancioni e verdi, ai quali ha preso parte Con 10 ju­ doka. Una fiammante vittoria è ar­ risa al leggero Donzello, mentre il medio Vetlor e il massimo TotTanin si sono piazzati al terzo posto. GIORGIO GARATTI

SILVIO BETrocenI Direttore responsabile Pubblicazione iscritta ai nume­ ro 4987 del registro della stam­ pa del Tribunale di Roma in d.?a 14 gennaio WSi* Luncessiununa esclusiva per >• pubblicità: PUBL1AC1 - Roma Corso Vittorio Emanuele 326 Fclefouo 656.068 . Coalo d’inser­ zione: L. ISO a mm. di colouoa

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