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Stadium n. 7/1960

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imODIMB AGONISTICA ALLA fRLEBRAZIOllE BELLA PASQUA, MESTRE SI ACCENTUA L’ATTESA PER IL (ONVEGNO • SPORT E COMUNE«

Due vivaci competizioni atletiche fede della gente marchigiana per degli atleti. Esso quindi, già se-\ esaltante — hanno corotutto la (Dal nostro inviato) del vincitore. vero, uè diventato \ severissimo\fatica ' . . la Madonna. LORETO, marzo Al termine della gara, mentre I partecipanti alla manifesta­ date le condizioni atmosferiche indossava la tuta e riceveva le L^ALBO D'ORO della corsa zione hanno dato fondo ad ogni che hanno contribuito, giova ri­ campestre del Centro loro energia per conquistare lo peterlo, a renderlo campo di congratulazioni dei presenti e mentre l’operatore della TV lo gara ideale. Sportivo Italiano si è ar ­ ambito titolo in palio. Erano ENTRE nella mistica città di Loreto erano m Ed ecco i fatti salienti della riprendeva, con ancora il fiato giunti a Loreto da ogni parte ricchito di due nomi nuovi: corso i due campionati nazionali di tennis da d'Italia e per questo al ritrovo giornata di sport vissuta a Lo­ grosso per la lunga sgroppata Vincenzo Valente e Renzo Straz ­ Valente ha fatto esplodere la • tavolo e di corsa campestre di quest anno, il zacappa che hanno conquistato di partenza si sono udite espres­ reto. La Santa Messa, celebrata da sua gioia e la sua commozione: mio pensiero collegava lo spettacolo magnifico di una i titoli 1960 rispettivamente per sioni di ogni dialetto, di ogni sana e vivace gioventù alla sitqazione dello sport in la categoria « allievi » e per la regione. Al termine delle gare, Don Nicola Pavoni all'aitar mag­ x Questa volta sono riuscito ’intento. La mia lunga pre­ categoria « juniores », al termi­ comunque, le voci dominanti giore della Basilica Lauretana, nell Italia. ne di una manifestazione riu­ sono state quelle del piccolo ma e commentata da Don Gianni parazione è stata premiata. Lo E’ una situazione che deve preoccupare gl) uomini potente aretuseo. Vincenzo Va­ Pinto, ha dato il mistico avvio\scorso anno, vittima sfortuna scita sotto ogni aspetto. responsabili della vita pubblica e quelli preposti alla una caduta sono finito al Ciò infatti si può affermare lente e del più solido e prestan­ alla giornata. Don Nicola Pavo- Lta di ---direzione dello sport perchè lo scarso numero dei pra; della manifestazione di Loreto, te Renzo Strazzacappa. E le ra­ ni ha esposto agli atleti il vero nono posto, Questa è stata la (¡canti, la mancanza di una vera coscienza sportiva e che ha avuto il miglior esito, in gioni di tanta gioia e di tanta significato della libertà secon-\ volta buona ed ho visto cott­ la carenza di impianti, non sono davvero elementi in quanto non è mancato nulla di loquacità sono ben comprensi- do l’insegnamento della liturgia! cretizzarsi il imo sogno di vitdella « Domenica Laetare » ed toria ». grado di contribuire alla soluzione del problema della quanto è necessario : ideale tea­ ha augurato agli stessi atleti,! Ha avuto ragione il « pictro di gara, attori generosi, re ­ gioventù. ili Le due gare devotamente schierati di poter \ dotto siciliano ad avere fi­ gia impeccabile. Naturalmente Il Centro Sportivo Italiano sta ormai concludendo vivere secondo la verità che | ducia in se stesso, a prepararsi lo spettacolo che ne è risultato la laboriosa preparazione pe.r il Convegno Sport e e ad aspettare. E lo ha dimo­ Il tempo è stato clemente ed rende l’uomo libero ». è stato logica conseguenza del ­ Comune che dovrà puntualizzare gli aspetti della le premesse: tecnicamente pre­ ha contribuito alla riuscita della Al termine della S. Messa gli strato, ottenendo un meritato diffusione di uno sport educativo c della educazione gevole ed agonisticamente vi­ manifestazione, anche se il cielo atleti sono saliti sui tre pul­ premio alla sua tenacia. dei giovani allo sport. Dipenderà anche dal successo Da parte sua Marchetti, il coperto ha giustamente destato lman predisposti per ii loro vace. del Convegno promosso dal CSI se lo sport italiano I percorso per entrambe le più d’una preoccupazione per­ trasporto sul terreno di gara, GERMANO BARIGELLI sono chè da un momento all ’ altro Dopo l'appello di rito, categorie si è snodato fuori le potrà finalmente avviarsi su una strada chiara verso (Continua in 2. pagina)) mura di Loreto, vicino al bene­ sembrava volesse giocare un scattati i 51 « allievi ». ... l’aweniire. se le molte questioni che sono dibattute Dopo appena 200 metri dei merito collegio degli Orfani, po­ brutto scherzo ai trepidanti or­ attualmente troveranno conclusione secondo ragione, co lontano del quale scorre il ganizzatori. La pioggia fitta ed circa 2500 del percorso, si è for­ favorendo cioè la diffusione di una sana pratica Rio della Lavanderìa e dove lo insistente caduta durante la se­ mato un gruppetto composto da sportiva. occhio può ammirare le verdi ra e la nottata precedenti la quattro elementi: Dainelli di L'avvenimento che Roma sj prepara ad ospitare dolci colline che fanno da co­ gara, ha logicamente appesan­ Massa Carrara, Zaffi di Raven­ e che avrà come degno preludio la celebrazione de la rona alla basilica elevata alla tito il percorso rendendolo pre­ na, Venutri di Bresda e Po Pasqua dello Sportivo al Palazzetto dello Sport do­ Vergine Lauretana, monumento valentemente fangoso, tanto da di Milano. Gli altri concorrenti insigne che testimonia l’ardente mettere a dura prova l’equilibrio sono sfilati via via per affron­ menica 24 aprile !’eccezion aie cerimonia religiosa tare la discesa che avrebbe do­ verrà trasmessa in Eurovisione anche al di là della vuti portarli verso il Rio della cortina di fer.ro). il clima di entusiasmo e di interes­ Lavanderia. Sul ponticello co­ samento verso lo sport che le Olimpiadi vanno susci­ siddetto del «fiume kway» (co­ tando. sono elementi positivi che lasciano ben sperare sì è stato ribattezzato il Rio della Lavanderia da un ignoto oer il futuro. buontempone dell’organizzazio­ Ma occorre lavorare in questi pochi giorni che ne), a circa 600 metri dalla par­ restano dallo svolgimento del Convegno. E STATISTICHE sono tenza i 51 atleti sono transitati Ai confratelli sacerdoti di tutta Italia, ai 'donin ogni caso la cruda in fila indiana; in testa è pas­ tcrosi dirigenti regionali. provinciali e zonali, c-hiarealtà, e gli specchi sato l’aretuseo Vincenzo Valen­ lavorare per i nobili fini della nostra Orga•nati te, che poco dopo ha preso il che presentiamo qui a fian­ tocca ancora una volta rimboccarsi le nizzazione largo e non si è fatto più rag­ co confermano la situazio­ ne reale e la tesi che il maniche e stringere i tempi. giungere. Centro Sportivo Italiano va mio è un invito affettuoso e pressante perche sviluppando da anni, par­ La volta buona en to l’urgenza dei problemi che si dibattono. E sono lando peraltro al deserto. razia di Dio. tutti insieme, riusci•erto le con Quanti sono in Italia i A meta percorso i concorren­ ■orno «lare allo sport un volto più umano e cristiano ti sono sfilati nelle seguenti po­ praticanti effettivi lo sport N. P. sizioni: in testa Vincenzo Va­ sia esso espresso in senso lente; a venti metri il lucche­ agonistico o ricreativo? Te­ se Marchetti, seguito dall’avel­ nendo per base il lavoro PROGRAMMA DEL CONVEGNO linese Mauro, dal reggiano Ros­ delle federazioni sportive sini, dal novarese Francione, dal nazionali che inquadrano la BRUNO Ore 16,30 • milanese Pozzi, dal catanzarese gran parte dei giovani, per SABATO 23 APRILE ZAULI, Segretario Gallo, dal sassarese Profili, dal lo più i ragazzi dai sedici Ore 10 - LUIGI GEDDA, bresciano Venutri, dal cremo­ Generale del CONI: ai diclott’anni. iniziando Presidente Nazionale nese Ferrari e dal biellese Pri ­ « Cultura e interespoco prima l’attività agoni­ del CSI: ■ La riedulla. Il grosso segue con un ’ altra samento pubblico sportiva canone ventina di metri di distacco, stica scolastica è facile il verso le Olimpiadi e dell'atleta e del pubsgranato sulle orme dell’udine­ calcolo della percentuale lo sport ». se Gilberti che fa da battistrada. insignificante dei praticanti blico ». A questo punto della gara veri, rispetto agli otto mi­ Ore 16,30 - GIULIO LUNEDI' 25 APRILE qualcuno si è chiesto se il pic­ lioni ed oltre che compon­ Presidente ONESTI, colo Valente sarebbe giunto fi­ gono la popolazione giova­ del CONI; «< Il pro- Ore 10 - GIANFRANCO no in fondo. Tanto più che ai nile (adolescenza e prima CRESPI, Assessore blema degli impian 1500 metri il lucchese Marchet­ giovinezza) dai dieci ai diallo Sport di Milano: ti sportivi in Italia» ti, un longilineo dal fisico ar­ « L’Assessore allo monioso, ha allungato per ri­ ciott’anni. DOMENICA 24 APRILE Le cifre fornite dall'isti­ Sport nella Legge e prendere il solitario aretuseo. Mattino - Visita agli nella vita del Co­ Il tentativo del lucchese non tuto Centrale di Statistica impianti sportivi di è stato tuttavia coronato dal non lasciano dubbi al ri­ mune ». Roma. successo. Ed il piccolo, ener­ guardo e d’altra parte, spe­ La Presidenza Na ­ Ore 11 - S. Messa per! gico e coraggioso Valente è riu­ cie per il primo gruppo, la Pasqua dello. zionale del CSI rendescito a portare a termine in dai dieci ai quattordici an­ Sportivo al Palaz-Ì ra note in tempo utile spavalda solitudine la sua bella ni: l’età cioè in cui si im­ prova. Gli applausi del pubblico dello Sport d< le modalità di parteclzetto posta lo spirito, la volontà presente — sul quale le impre ­ I pazione al Convegno, Roma se solitarie hanno un effetto la preferenza del ragazzo Vincenzo Valente, vincitore negli « allievi i alla vita statica o a quella . sportiva, attiva propria­ mente detta. Essendo presj sochè nulla l’educazione L fisica o la pratica fisico rir creativa prima ancora che I agonistica ( cosa logica in i quanto l’agonismo non va F iniziato, salvo rare eccezioI ni e per poche specialità, a prima del quattordici anni L nelle classi terminali delLo stesso dinamico presiden­ ? l'ordine elementare e nelle (Nostro inviato) te della Commissione Tecnica LORETO, marzo. Nazionale, l’ingegner Alessan­ ìscuole medie inferiori), vic­ Prima di illustrare i det­ dro Pacioni, al termine delle ine a mancare l'introduziotagli della riuscitissima finale gare ha sintetizzato il suo pen­ r ne giovanile allo sport nazionale del Campionato di siero sulla nuova formula tec­ I stesso. Tennis da Tavolo conclusa nel­ nica della manifestazione: * Lo L La qual cosa dovrebbe esl’accogliente città di Loreto esperimento è andato benissi­ con la meritata affermazione mo. Le gare hanno avuto uno [ Sere sì promossa dagli enti: del romano d’adozione Gian­ svolgimento più rapido e sono ? scuola, comuni, federazioni carlo Capotosti, occorre met­ state in generale, molto più L nazionali, enti di propagan­ da, ma con l’ausilio diretto tere in rilievo il successo che interessanti del passato. Anche ha incontrato la formula tec­ sotto l’aspetto spettacolare so­ r e concreto delle famiglie, no riuscite molto bene, in t! assenti con la loro funzione nica adottata. Quest’anno, per la prima vol­ quanto sono arrivati in finale L educatrice e di controllo ta nella storia del pongismo i migliori pongisti *>. Dello stes­ [ proprio nelle ore più dedel C.S.I., è stata cambiata stra­ so pensiero si sono mostrati da: dalla formula ad elimina­ i due componenti della Com­ •I licate della vita del ragazzi. Così come manca assai toria diretta i responsabili del­ missione Tecnica Nazionale, il la Commissione Tecnica Nazio­ romano Aldo Scuderini ed il ! spesso alle famiglie il coinale sono passati alla formula torinese Pietro Rossi, questo ll loquio con la scuola. del girone semplice. Si è trat­ ultimo presente per la prima Per contro il numero eievolta, in qualità di componen ­ tato di un esperimento per l vato, dei tesserati alle fesnellire la manifestazione, che te della stessa C.TN., alle fi­ ' derazioni della caccia e sulle prime ha lasciato qual­ nali. Niente di meglio del pensie­ della pesca dimostra il deche dubbio e non poche per­ plessità; tuttavia, al tirar del­ ro dei tre solerti responsabili k siderio vivo di molti uomile somme, si è visto come dub­ del settore tecnico della finale ' ni di svolgere una attività GERBAR bi e perplessità si sono mo­ strati infondati. (Continua in 2 pagina)) Giancarlo Capotosti, nuovo campione nazionale di « singolo

ROMA

11K

M

y Mai* *

Renzo Strazzacappa al termine della gara «juniores

Troppi spettatori pochi gli attori

L

ha dischiuso la strada al romano

oo ricreativa benefica, in quan­ to si svolge all’aria aperta e richiede moto fisico rea­ le, e quindi la possibilità di riunire questa massa di persone attive in società e club affiancandole ai giovani, per sviluppare con essi una vita associativa sportiva che non può che essere di esem­ pio costante e di utilità pratica, anzitutto alla for­ mazione civica e dinamica dei giovani, quindi allo svi­ luppo dei sodalizi che sono i centri propulsori insosti­ tuibili del movimento atle­ tico di ogni Paese.

Troppi giovani stanno solo a guardare

SITUAZIONE DELLO SPORT IN ITALIA

1 FEDERAZIONI SPORTIVE

Aereo Club d’Italia................................. Federazione italiana d’atletica leggera . Federazione italiana d’atletica pesante . Automobile Club d'Italia ...... Federazione italiana della caccia . . • Federazione italiana gioco calcio . . . Federazione italiana canottaggio . . . Federazione italiana cronometristi . . Federazione ginnastica d’Italia .... Associazione golfistica italiana .... Federazione italiana hockey e pattinaggio Federazione medico sportiva italiana Federazione motociclistica italiana . . Federazione italiana motonautica . . . Federazione italiana nuoto.................. Federazione italiana pallábase .... Federazione italiana pallacanestro . . Federazione italiana pallavolo .... Federazione italiana della pesca sportiva Federazione pugilistica italiana . . . Federazione italiana rugby.................. Federazione italiana di scherma . . . Federazione italiana sport equestri Federazione italiana sport del ghiaccio Federazione italiana sport invernali . . Federazione italiana tennis.................. Federazione italiana tiro a segno . . . Federazione italiana tiro a volo . . . Unione Società veliche italiane .... Unione Velocipedìstica italiana . . .

Data di fondazione

Affilia¡rioni Società, club o sezioni

1904 1907 1902 1898 1929 1885 1888 1933 1869 1924 1922 1930 1911

3214 7305 4.536

1892 1950 1925 1946 1942 1916 1928 1909 1911 1952 1920 1910 1882 1926 1946

1.538

2360

Atleti tesserati 9500 14519 4.012 299.000 753.608 116251 2.848 1521 6550 3.500 4300 2.400 60339

5.880 2.070 19.486 3.428 110.000 6.400 4250 5350 2300 3.056 23.000 21.607 174589 3520 34.000 17.482

u) Piloti - b) In tale data prese la denominazione di Federazione Italiana Sport Atletici; nel 1926 assunse l’attuale denominazione - c) Di cui 83 Sezioni Provinciali Cacciatori e 722 Sezioni Cacciatori - d) Di cui 18 di Serie A. 18 di Serie B, 18 di Serie C, 48 di l* Cat. Interregionale, 128 di 2* Cat. Interregionale, 533 Dilettanti, 985 di 1* Divisione, 99 di 2* Divisione, 467 juniores (dai 18 ai 22 anni), 1744 ragazzi (dai 16 ai 18 anni), 348 giovanissimi (dai 14 ai 16 anni), 130 riserve - e) Giocatori. Sono stati inoltre tessera*! 223 medici sportivi. 272 allenatori di 1* e 2* categoria, 41 aspiranti allenatori, 303 istruttori regionali, 179 massaggiatori - /) Sono stati inoltre tesserati 18.189 soci ordinari - g) Data della fondazione della Federazione: fin dal 1909, però, funzionava a Milano il Sindacato Cronometristi Ufficiali - fi) Commissioni me­ diche sportive periferiche - i) Di cui 1721 medici e 679 massaggiatori - /) Più 420 ufficiali federali - m) Più 321 commissari e 1703 conduttori licenziati - n) Più 731 ufficiali di gara - o) Di cui 500 cavalieri praticanti e 1800 allievi. Le scuole dì equitazione sono 30 - p) Nata dalla fusione tra le vecchie Federazioni del Pattinaggio e dell’Hockey su ghiaccio - q) Di cui 7969 tesserati e 166.620 iscritti al tiro a segno nazionale. Anni

POPOLAZIONE GIOVANILE IN ITALIA Maschile Femminile 2.044.794 1.956. 314 2.094.439 2.030.820

Totale M. e F 4.001.108 4.125259

Totale generale 8.126367


STADIUM

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UNA CENTURIA DI GIOVANI SPERANZE SUI DURI TRACCIATI DELLA COLLINA MARCHIGIANA

SPUNTI E APPUNTI

DA SINISTRA A DESTRA E DALL’ALTO IN BASSO: il giudice arbitro Rinaldi premia Strazzacappa — Dirigenti, accompagnatori e atleti dinnanzi alla Basilica di Loreto — Don Nicola Pavoni si felicita con Strazzacappa — Il rag. Bruno Burattini, rappres entante della Federazione italiana di atletica leggera, premia Valente - Gli « allievi » Pozzi (36), Frantone (26) e Gallo (56) in azione sul duro percorso (Continuaz. dalla 1. pagina)

suo più valido antagonista, e gli altri finiti nell'ordine, nulla hanno potuto. C'è stato solo il tempo per riordinare le idee sulla prima gara nella quale Valente ha vinto alla maniera forte, stac­ cando tutti i concorrenti e — come s'è detto — sbaragliando il campo, che già il microfono chiama al posto di partenza gli « juniores ». Nella quieta atmosfera dei campi, il silenzio è rotto sol­ tanto da qualche colpo di « doppietta » sparato da chissà quale solitario cacciatore nei dintorni. E il melodico suono delle campane della Città Lauretana si è alzato solenne per invitare i fedeli alla casa del Signore. Non c'è stato tempo, comun­ que, per indugiare su certi pensieri... ìl « via », dato anche per la gara degli « juniores » da Lo­ renzo Borghi, ha fatto ripiom­ bare il vostro inviato nel clima agonistico. I 52 concorrenti si sono su­ bito lanciati lungo il percorso con voluttà. Ai 500 metri si sta­ gliano in lunga e variopinta

fila contro il verde dei campi. Ai mille metri la situazione è la medesima. I migliori intanto si sono portati nelle prime po­ sizioni: Martini di Trento, Strazzacappa di Padova, Rotta di Milano, Bazzarri di Brescia, Ferrucci di Macerata, Del Giu­ dice di Massa Carrara, Calligari di Vercelli e Puzzillo di Campobasso. «Bis» per Strazzacappa

Ma alcuni di questi atleti non reggeranno il ritmo — come attesta l'ordine di arrivo — e verranno riassorbiti dal grosso, mentre nella parte finale della gara qualche altro atleta rie­ sce a guadagnare posizioni su posizioni. Si tratta di Del Pizzo di Salerno, di D’Andrea di Messina, di Mirabelli di Ca­ tanzaro, di Rana di Bari, di Bruno di Enna, di Maffeis di Bergamo, di Casti di Laes, di Marazzoli di Reggio Emilia, che si son fatti avanti nel serrate finale. Nella parte finale della gara, dai tremila metri ai quattro­ mila e passa del percorso, i ripetuti tentativi di Rotta, di Bazzoni, di Martini e di Cal­ li gari non hanno esito: Straz­

zacappa è irraggiungiible e giunge al traguardo preceden­ do di pochi metri Retta e Baz­ zoni per ricevere il meritato applauso. Con il vittorioso arrivo del patavino oltre lo striscione ros­ so del traguardo, si sono ripe­ tute le scene di gioia e di en­ tusiasmo per il vincitore. Stret­ te di niano, congratulazioni, occhi lucidi per la commozio­ ne. Il Consulente Ecclesiastico Nazionale Nicola Pavoni, il Di­ rettore Tecnico Nazionale Dat­ tilo, il Segretario Generale del CSI Borghi, il Presidente della CTN Bolletta e via via gli altri dirigenti presenti hanno voluto porgere all'ancora ansante Strazzacappa le più vive feli­ citazioni per la bella prova. E l'atleta è apparso soddi­ sfattissimo. Anche per lui, uno scalpellino che lavora in una cava di Zovon di Vo e che si allena con tenacia nonostante la dura fatica che deve com­ piere nel suo lavoro, c’è stata la gioia di aver conquistato un campionato nazionale. E meri­ tata. Due volte la settimana, il martedì ed il mercoledì pre­ feribilmente, l’atleta alto 1,68, asciutto (pesa 62 kg.) ma ro­ busto, compie delle sgroppate

di quattro-cinque chilometri lungo le strade di Zovon di Vo, dove risiede con la famiglia composta da cinque fratelli e tirata avanti soprattutto dal padre, un calzolaio che segue con sollecitudine l'attività spor­ tiva del figlio. Così anche Strazzacappa ha avuto il suo quarto d’ora di gioia e sicuramente al suo ri­ torno a casa ne avrà un altro con i suoi quaranta compagni di lavoro della cava di « paron » Girard elio. La premiazione

Cala quindi il sipario sulla parte umana agonistica della manifestazione, che ha concluso l'intensa attività realizzata net mesi scorsi dal CSI (alla quale hanno partecipato oltre 8000 atleti, è bene metterlo ancora in rilievo) e che ha visto af­ fermarsi meritatamente due atleti un veneto ed un siciliano: il primo prepotentemente, il secondo attraverso una intelli­ gente distribuzione di forze che gli ha consentito di uscire alla distanza seminando mano a inano gli avversari. La cerimonia della premiazio­ ne .effettuata dinnanzi ad un

albergo di Loreto, di fronte alle massicce mura che cingono la mistica città, ha chiuso la ma­ nifestazione. Il Segretario Ge­ nerale ha rivolto il saluto del CSI agli atleti, esprimendo lo augurio che la pratica sportiva abbia contribuito a formare gii atleti alle responsabilità della vita. Lo stesso Borghi ha quindi ringraziato le autorità presenti: il rag. Burattini, in rappresen­ tanza della FIDAL; il rag. Ca­ stellani, presidente dell'Azienda di Soggiorno (che attraverso 4 belle ragazze in costume ha consegnato a dirigenti ed atleti un simpatico benvenuto la sera prima delle gare); il Giudice Arbitro Rag. Rinaldi, il rap­ presentante del CONI provin­ ciale, la Commissione Tecnica Nazionale in particolare nella persona del suo presidente cavalier Bolletta, il Comitato Zo­ nale di Osimo per l'organizza­ zione, nelle persone del Pre­ sidente Rag. Canalini e di Pa­ dre Alessandro Pompei, del Signor Agostinelli, del Presi­ dente Diocesano della GIAC Bartolini, edl signor Ceritelli, la signorina Agostinelli; i qua­ li sono stati preziosi collabo­ ratori insieme ai giudici della

LA «MARATONA» LORETANA DEI PONGISTI

E" stato necessario lo spareggio per rassegnazione del titolo (Continuaz. dalla 1. pagina) nazionale per sottolineare il successo della formula della manifestazione, successo d’al­ tronde pieno anche perchè i finalisti nanno espresso un’ot­ tima preparazione e perchè lo spirito agonistico non ha mai fatto difetto. Ma è tempo or­ mai di parlare delle gare at­ traverso i loro primattori. Essi sono stati tre. i primi tre classificati: il romano Ca­ potosti, il milanese Ghidoni e il barese Lambo. Dei tre, tut­ tavia, il barese Lambo merita un attenzione particolare per­ chè è stato il vero protagonista del Campionato. Si sapeva in partenza, sulla scorta delle indicazioni forni­ te dal Segretario della Com­ missione Tecnica Nazionale Al­ varo Gaetani (definito il -«gran­ de assente » del settore tecnico e non per la sua mole — sta­ volta — bensì per il lungo e preciso lavoro di preparazio­ ne alla finale che aveva ef­ fettuato nei mesi scorsi), si sapeva in partenza, insomma, che i tre sarebbero stati gli elementi di primo piano: Ca­ potosti, Ghidoni e Lambo. E nessuno dei tre è venuto me­ no all’attesa. Sotto l’aspetto agonistico, co­ me impegno e volontà non so­ lo Lambo non è stato inferiore agli altri due elementi, ma nel momento cruciale della mani­ festazione è riuscito a battere Ghidoni con il punteggio di due a uno (dopo tre « set »

tirati allo spasimo), per ria­ prire il discorso sul titolo na­ zionale che la sconfitta subita mollo ingenuamente dal roma­ no Capotosti ad opera del mi­ lanese Ghidoni aveva quasi chiuso a favore dell’atleta am­ brosiano, unico pongista rima­ sto imbattuto dopo i confronti della serata di sabato 26.

Capotosti spera... E’ stato dunque Lambo che ha fatto riaccendere nel cuo­ re di Capotosti la speranza (e non solo nel cuore dell'atleta, perchè l0 stesso prof. Eusebi, accompagnatore del romano, ha dovuto soffrire molto per l'e­ sito dell'incontro, come d’al­ tronde hanno sofferto altri simpatizzanti del vincitore...). Ma non basta. E' stato lo stes­ so magro e volitivo giovane pugliese, attraverso il suo gio­ co intelligente ad itìdìcare a Capotosti la via da seguire per battere il milanese. Il prim0 ad essere soddisfat­ to può dunque considerarsi Lambo, perchè almeno moral­ mente ha avuto la più grossa soddisfazione, rivelando la sua personalità, la sua tenacia, e soprattutto la sùa intelligenza nel corso dell'incontro con Ghidoni. Da anni iscritto al CSI. mem­ bro che frequenta il primo an­ no di ingegneria) ha fatto del tennis da tavolo il suo unico « hobby » da alternare alle du­ re fatiche dello studio. Ed è stato lui ad esprimere sugli

Domenico Lambo, protagonista della finale

altri due primattori del cam­ pionato i seguenti pensieri che non solo commentano indiret­ tamente il motivo delle sue affermazioni, ma offrono an­ che un quadro esatto dei suoi due maggiori avversari: «Chiodoni ha un gioco monotono che tende ad imporre le sue qualità di palleggiatore, ma può essere battuto con un gio­ co intelligente: Capotosti, in­ vece — ha proseguito il pon­ gista — è un bel giocatore, vario nel colpi, che « taglia » molto ed attacca, anche se è pericoloso per lui subire la iniziativa ». E quanto ciò sia vero lo dice il primo incontro tra Ghidoni e Capotosti che ha rappresen­ tato il «clou» tecnico della pri­ ma serata di gare. Il romano, infatti, è stato sconfitto per­ chè ha subito l’iniziativa dello avversario, perchè ha subito in gioco di difesa mentre egli anzitutto un attaccante. At­ taccante — è vero — che deve ancora maturare ma che può comunque sperare in altre grosse soddisfazioni. A propo­ sito delle quali, perchè non dirlo? la prima grossa può to­ gliersela a Livorno dal 20 al 25 aprile nei campionati di ter­ za categoria del GITET. (In bocca al lupo, quindi!). Ma torniamo all'incontro principale, che è il secondo, quello deciso, giocato dome­ nica 28 mattina tra il milane­ se Ghidoni ed il nuovo cam­ pione nazionale Capotosti. Questi, compresa la lezione tattica fornita da Lembo, non ha dato tregua all’avversario. Ha imposto il suo gioco vario e veloce, piuttosto di assecon­ dare quello monotono ma red­ ditizio dell'avversario. Ed al­ la fine ha avuto ragione, ag­ giudicandosi 1 tre «set» con un punteggio che non ammet­ te discussioni Lo stesso De Marchis, il quarto classificato, aveva ca­ pito che Ghiodini si poteva battere. Ma quando non è riu­ scito a lui è riuscito al bril­ lante Capotosti. Questi è un liceale che tra l’altro, a scuo­ la a numeri per andar me­ glio; se... (detto sottovoce).... potrebbe farlo per asseconda­ re 1 desideri del padre che vede con simpatìa la sua pas­ sione per lo sport (Capotosti è stato anche giocatone di se­ rie C di basket), ma che — giustamente — si preoccupa dell’avvenire del figlio. Capotosti non è tuttavia il

solo ad avere i genitori dalla sua parte per quanto riguar­ da una sana pratica sportiva. Anche De Marchis, che fre­ quenta il 4. scientifico ed ha fatto parte di una squadra di calcio, si trova nelle stesse condizioni ed alterna lo studio al tennis da tavolo. Non soltanti i primi quat­ tro classificati, però meritano di essere ricordati. Anche gli altri tre partecipanti al cam­ pionato nazionale (l’ascolano Barlocci è giunto in ritardo), con la loro condotta di gara hanno meritato l'attenzione; per il loro spirito agonistico, la lo­ ro volontà, il trentino Vecchi, il modenese Roncaglia ed il na­ poletano Vergona, hanno gua­

Incontro Ghidoni - Vecchi Lambo - Vergana De Marchis - Capotosti Barbocci - Roncaglia Ghidoni - Vergona Lambo - Capotosti De Marchis - Roncaglia Barlocci - Vecchi Ghidoni - Capotosti Lambo - Roncaglia De Marchis - Vecchi Barlocci - Vergona Ghidoni - Roncaglia Lambo - Vecchi De Marchis - Vergona Barlocci - Capotosti Ghidoni - Lambo De Marchis - Barlocci Vecchi - Vergona Capotosti - Roncaglia Ghidoni - De Marchis Lambo - Barlocci Vecchi - Capotesti Vergona - Roncaglia Ghidoni - Barlocci Lambo - De Marchis Vecchi - Roncaglia Vergona - Capotosti

dagnato la simpatia degli av­ versari e degli spettatori. Si può dunque fare punto, dopo aver fatto i meritato elo­ gi al vincitore ed a tutti i partecipanti: a Lambo per non aver avuto il tempo di «.ri­ scaldarsi,», come protagonista dei campionati, in particolare. Naturalmente l’affettuoso grazie del CSI è stato dato du­ rante la premiazione effettua­ ta unitamente a’ quella della corsa campestre, ai dirigenti della Commissione Tecnica Na­ zionale, agli organizzatori, agli stessi atleti, felici di aver avuto una medaglia da custo­ dire tra i ricordi più belli del­ la loro giovinezza. GERBAR

per 2-0 1-2 0-2 0-2 2-0 0-2 2-0 0-2 2-0 2- 1 2- 1 0-2 2-0 2-0 2-1 0-2 1-2 2-0 2-0 2-0 2-0 2-0 0-2 0-2 2-0 2-0 2- 1 0-2

incontro (21/14; (19/21; (10/21; ( 0/21; (21/17; ( 6/21; (25/23; ( 0/21; (21/17; (21/ 9; (21/17; ( 0/21; (21/10; (21/13; (21/15; ( 0/21; (22/24; (21/ 0; (21/14; (21/18; (21/12; (21/ 0; (11/21; (14/21; (21/ 0; (21/ 9; (21/19; ( 8/21:

21/ 7) 21/18; 5/21) 0/21) 21/12) 6/21) 21/12) 0/21) 22/20) 18/21; 15/21; 0/21) 21/13) 21/15) 20/22; 0/21) 21/17; 21/ 0) 21/19) 21/11) 21/13) 21/ 0) 19/21) 17/21) 21/ 0) 21/10) 19/21; 10/21)

18/21)

21/ 9) 21/18)

22/20)

5/21)

21/18)

SPAREGGIO FINALE

Ghidoni - Capotosti

0-3

(12/21; 15/21; 18/21)

CLASSIFICA FINALE 1) Capotosti Giancarlo (U. S. Universitas Roma) p. 2) Chidoni G. Antonio (U. S. OPSA Milano) » 3) Lambo Domenico (U. S. Circolo Tennis Bari) » 4) De Marchis Giulio (U. S. VIS Roma) » 5) Vecchi Giorgio (U. S. Mikado Trento) » 6) Roncaglia Antonio (U. S. Città Ragazzi Modeija) » 7) Vergona Luciano (U. S. WZ Napoli) » Assente: Barlocci (Ascoli Piceno) Per l’assegnazione del titolo è stato disputato spareggio tra Capotosti e Ghidoni

12 12 10 8 6 4 4 lo

FIDAL, ai cronometristi Fagnani e Lacchi, ed al solerte Cappellini. Poiché la premiazione del campione di corsa campestre è stata effettuata insieme a quella del tennis da tavolo, Borghi ha infine proceduto al­ la premiazione dei pongisti, presenti anche i dirigenti di ta­ le commissione, unitamente a Dragotto, che ha curato il ser­ vizio logistico delle due gare. GERMANO BARIGELLI

L « arrivo » degli allievi

1. VALENTE VINCENZO (Altair, Siracusa) in 8’14"4/10 2. Marchetti Sergio (Barga, Luc­ ca) 8’28”8 3. Gallo Luigi (S. Leonardo, Ca­ tanzaro) 8’32"4 4. Brina G. Carlo ( Genzianella, Biella) 8’3ó”8 5. Mauro Antonio (P. Colletta, Avellino) 8‘40”2 6. Pozzi Claudio (Daini, Milano) 8’43”2; 7. Ferrari Carlo (Scoiat­ toli, Cremona) 8’46"8; 8. Venturi Andrea (CSI G. Andrea, Bre­ scia) 8’51”8; 9. Rossini Tristano (Fossetta Novellata, R. Emilia) 8’56”8; 10. Leonardo Renato (Col­ diretti Zanon di Vo, Padova) 8’557"4; 11. Cola Giorgio (Stella Azzurra, Parma) 8'59”; 12. Fran­ cione Giancarlo (Voluntas Griguasco, Novara) 9’01”2; 13. Badagnini Giuseppe (Ist. Tee. Ind., Piacenza) 9'02"4; 14. Palmieri Nicola (CSI Giac S. Martino, Termoli) 9'03”; 15. Savoci Biagio (Juventus. Enna) 9’05”2; 16. Zuffi Graziano (Fiorente Lugo, Ra­ venna) 9'07"6; 17. Profili P. Pao. lo (Robur, Sassari) 9’08”6; 18. Valentini Pasquale (Virgilio, Ro­ ma) 9'09 ”8; 19. Argnani Erman­ no (Spes, Faenza) 9,10"8; 20. Jaccarino Vittorio (CSI Napoli) 9'13”; 21. DadnellJ Franco (Stel­ la Marsi, Massa Carrara) 9’13”6; 22. Favaretto Sergio (CSI Torre di Mosto, Vittorio Veneto) 9'14”4; 23. Piergentili Roberto (Juventina, Pesaro) 9’15"8; 24. Beccac­ elo Eugenio (Liceo CSI Acqui. Terme) 9’17"8; 25. Sacchi Gior­ gio (Ita S. Benedetto. Mantova) 9’18"4; 26. Franzel Mario (Ales­ sandro Manzoni, Brindisi) 9’20"2; 27. V-uoso WaJmer (Donato Faini CSI Vercelli) 9’22”; 28. Genua Ennio (Folgore Boiano, Campo­ basso) 9'23"; 29. Saretto Giuliano (Azzurra Lusema S, Giovanni. Pinerolo» 9’26”; 30. Cicchetti En­ zo (Jacovitti, Matera) 9'26”; 31. Valentini Michele (Audax, Vasto) 9'26”; 32. Sauro Arrigo (ASCI. Verona) 9’31”6; 33. Landi Leo­ nardo (Poi. CSI, Salerno) 9'34"2; 34. Visi-ni’ Vittorio (CSI La Pe­ scara, Pescara) 9'37"4; 35. Pe­ raino Antonio (Lampo, Cesena) 9’39”; 36. Salvaldi Angelo (Gandellinese, Bergamo) 9'42”4; 37. La barile Donato (Carmine Altamura, Bari) 9’43”; 38. Gazzoni Lorenzo (Fortìtudo, Forti) 9’43"4; 29. Vinci Mario (S. Giuliano. Messina) 9’49”6; 40. Scaricabarozzl Franco (Carmine, Lodi) 9’51”; 41. Vento Ruald (S. Vin­ cenzo, Trapani) 9’51”4; 42. Aresu Pino (Stella Maris, Cagliari) 9’53”2; 43. Meneghello Giuseppe (Poi. CSI Fulgor, Vicenza) 9’57"4; 44. Scianna Ferdinando (Nova Juventus. Palermo) 10’03’’8; 45. Cavallari' Ermanno (Speranza Volania, Delta Padano) 10’14"; 46. Donati G. Paolo (Aurora, Spoleto) 10’16"; 47. Armanino G. Franco (Atl. Don Bosco, CSI Genova) 12'13”. Partiti n. 51; ritirati n. 4.

T « arrivo » degli juniores 1. STRAZZACAPPA RENZO (Col­ diretti Zanon di Vo, Padova) In 13’33”2/10 2. Rotta Alberto (CSI Atl. Ric­ cardi, Milano) 14’34”8 3. Bazzaini Italo (Vitt. Orat. Vo­ lano, Brescia) 13’37”2 4. Martini Lino (Riva, Trento) 13’38” 5. Calligari Romano (Donato Fai­ ni, Vercelli) 13’46”2 6. Spuzzillo Valentino (Montini, Campobasso) 13'51"2; 7. Ferruc­ ci Giorgio (CSI Robur, Mace­ rata) 13’59”4; 8. Del Pizzo Elio (Poi. CSI. Salerno) 14’03"4; 9. D’Andrea Nicola (CSI Ger, Mes­ sina) 14’04"2; 10. Mirabelli Pie­ ro (San Leonardo, Catanzaro) 14'08”; 11. Ranai Nicola (Bosco Tnani, Bari) 14’15"4; 12. Bruno Guido (Juventus, Enna) 14'25”6; 13. Maffeis Giacomo (Juventus Gazzanlga, Bergamo) 14’27"2); 14. Casti Luigi (Gonnosfanadiga. Ales) 14'27’’4; 15. Marazzoli Sii­ la (CSI Gustalla Atl., R. Emilie») 14’28"6; 16. Maddalena Giovanni (Mantovana, Mantova) 14'30"4; 17. Castagna G. Cario (Virgilio, Roma) 14'36"2; 18. Flenghi G. Franco (Poi., Spoleto) 14’37"4; 19. Righetti Vittorio (La Rotta, Del­ ta Padano) 14*37”6; 20. Simula Antonio Gavino ( Junior, Sassari^

14'47”2; 21. Bacchio Renzo (San Giuseppe Lagaccio, Genova) 14’48"4; 22. Pema Antonio (CSI Napoli) 14’35”6; 23. Bombardini Mauro (Zannoni Errano, Faenza» 14’55"4; 24. Niclis Uno (Montuzza, Trieste) 14’57"8; 25. Degli Esporti Guerrino (Novadélfia Sport, Grosseto) 15’O1”6; 26. Benech Franco (Azzurra Pinerolo) 15’03”; 27. Citini Vittorio (Vesco­ vile, Lodi) 15'08"2; 28. Mazzini Bruno (Atala S. Leo. Arezzo) 15’09"4; 29. Zucaro Giuseppe (CSI Ist. Tee. Geom. Termoli) 15’10”6; 30. Zuzzo Italo' (CSI Ata­ la, Cagliari) 15’13”2; 31. Penazzi Carlo Alberto (Fiorente Lugo, Ravenna) 15’15”2; 32. Bazzocchl Attilio (Voluntas, Forlì) 15'16"8; 33. Orgiazzi Geremia (Lib. Rocchese, Novara) 15’24”2; 34. Ales­ sio Luigi (Soccorso Pietra Ligu­ re, Albenga) 15’28"4; 35. Padovan Gianni (Robur, Rovigo) 15’44”2; 36. Coatto Guerrino (Tebaldi, Verona) 15'46”6; 37. Pizzo Salva­ tore (Ferrini, Siracusa) 15’55”8; 38. Castìgldoni Antonio (Ist. Tee. Agr., Piacenza) 16’09"4; 39. Pez­ zolesi Elso (Vigor Fano. Pesaro) 16’25”8; 40. La Grua Vincenzo (Delfino, Trapani) 16’31”8; 41. Rossetti Rocco (Barbieri Ferruc­ cio, Cremona) 16’42"6; 42. Danza Gerardo (S. Tarcisio, Foggia) 17'27”8; 43. Casarotto Mario (Poi. CSI Fulgor, Vicenza) 17’51"8; 44. Salvi Augusto (Rubicone, Cese­ na) 17’51”8; 45. Galliano Silvio (CSI Avellino) 20'15”. Partiti n. 52; ritirati 7.

Classifica ufficiale dei Comitati 1. Milano 97; 2. Padova 94 (un 1. posto); 3. Brescia 94 (un 3. po­ sto); 4. Catanzaro 92; 5. Reggio Emilia 81; 6. Enna 78; 7. Vercelli 73; 8. Campobasso 71; 9. Roma 70; 10. Sassari 68; 11. Siracusa 67; 12. Salerno 64 (un 8. posto); 13. Mantova 64 (un 16. posto); 14. Faen­ za 63 (un 19. posto); 15. Napoli 63 (un 20. posto); 16. Termoli 62; 17. Novara 60; 18. Ravenna 58; 19. Cremona 57 (un 7. posto); 20. Mes­ sina 57 (un 9. posto): 21. Bari (un 11. posto); 22. Bergamo 56; 23. Avellino 55; 24. Piacenza 54; 25. Lucca 50 (un 2. posto); 26. Pine­ rolo 50 (un 26. posto);,27. Trento 49; 28. Biella 48; 29. Macerata 46; 30. Pesaro 43; 31. Parma 41 (un 11. posto); 32. Spoleto 41 (un 18. po­ sto); 33. Delta Padano 41 (un 19. posto); 34. Ales 39; 35. Lodi 38; 36. Genova 37 (un 21. posto); 37. Verona 37 (un 32. posto); 38. Forlì 35; 39. Cagliari 33; 40. Massa Car­ rara 31; 41. Vittorio Veneto 30; 42. Trieste 29; 43. Acqui 28 (un 24. posto); 44. Grosseto 28 (un 25. posto); 45. Brindisi 26 (un 26. po­ sto); 46. Cesena 26 (un 35. posto); 47. Arezzo 25; 48. Trapani 24; 49. Matera 22; 50. Vasto 21; 51. Alben­ ga 19 (un 34. posto); 52. Vicenza 19 (un 43. posto); 53. Pescara 18 (un 34. posto); 54. Rovigo 18 (un 35. posto); 55. Foggia 11; 56. Paler­ mo 8.

L’augurio di Zauii e Simoni IL TELEGRAMMA DI ZAULI

Formulo vivissimi auguri ottimo successo Campionato nazionale corsa campestre particolarmente importante pro­ paganda anno olimpico stop Sicuro manifestazione segnalerà nuovi progressi atletica leggera CSI invio cordiali saluti. BRUNO ZAULI IL TELEGRAMMA DI SIMONI

Spiacente impossibilitato presenziare per precedenti im­ pegni porgo mio saluto dirigenti atleti partecipanti Cam­ pionato nazionale corsa campestre CSI et formulo fervidi auguri successo manifestazione. PRESIDENTE FIDAL SIMONI

|L «RIO DELLA LAVANDERIA., I passerà certamente alla storia campestre del CSI. Un bel corso d'acqua, placido, tranquillo, picco­ lo. Serviva per unire i due. ma­ gnile, tratti completamente erbosi che dalla « casa rossa », avrebbero portato la « carovana », nuovamen­ te sulla strada principale del per­ corso. Però i‘ «rio» è piaciuto a lutti; soprattutto (chissà perchè) per il suo nome. Ci è stato detto che, anticamente. nelle vicinanze c’era una lavanderia C è da crederci Co­ munque, lavanderia o no. ora sul rio c’è un bellissimo ponte che ha fatto le felicità di tutto il circon­ dario Infatti era parecchio che si attendeva il- ponticello per facili­ tare il guado. Un guado, facilissi­ mo, in verità, ma sempre un guado; che poi sia di un metro o di tre (queste le versioni di alcuni « no­ tabili ») pensiamo non abbia nes­ suna importanza. Auguri, per fini­ re, che il ponte rimanga. Sarebbe un’altra affermazione del CSI. vi pare? * * * Gli unici sacrificati della matti­ nata: eli «ospiti • delle tre case coloniche. Galline, oche, anitre, galli, conigli abituati alla più sfre­ nata libertà, sono stali rinchiusi, in appositi recinti, ad evitare spiace­ voli... equivoci. Dicono, gli atleti, che nel transito per le fattorie il loro sforzo era salutato da poten­ tissimi e nutritissimi... « applausi ». Indubbiamente sia Valente che Strazzacappa mai hanno avuto co­ sì calorosi consensi! * ★ * Al sabato sera, il salone da pran­ zo è stato allietato da quattro splendide ragazze in costume re­ gionale. Un gentile gesto dell'Ente Turismo che ha voluto così offrire ai presenti una busta ricordo. Ab­ biamo notato fi soliti indiscreti) che in sala tutti hanno apprezza­ to il pensiero. Soprattutto un no­ tissimo presidente di un Comitato regionale, il quale non solo non si stancava di ricevere dalle manine di una « bella » la busta, ma ha fatto sì che anche il solito foto­ grafo presente potesse « lavorare » attorno al suo tavolo. Per la solita foto ricordo, beninteso. * * ♦ lutta la famiglia nazionale del CSI era ospite dell’Albergo Marchi­ giano. Un bel complesso che ha per­ messo ad ognuno di rimanere sod­ disfatti per la squisita ospitalità, e per la presenza (in ogni momen­ to, anche in quelli piu coatici) di tutti gli addetti all’Albergo. Oltre tutto, poi, c’era la piu completa si­ curezza personale. E questa ci ve­ niva da un cane, magnifico esem­ plare di amico dell’uomo che non ammetteva intrusi e che soprattut­ to non poteva sopportare che. nelle ore piccole, persone circolassero nell’Albergo. Tanta sicurezza, però, e soprattutto tanta assiduità non è stata « gradita » da uno dei mas­ simi responsabili della manifesta­ zione. Egli voleva uscire, una mattina, dalla propria camera ad una cer­ ta ora. Ma il cane era nelle vici­ nanze a sorvegliare. Il massimo di­ rigente preferiva ritornare sui pro­ pri passi. Sino a quando il fida­ tissimo « bestione » non tolse l’as­ sedio. Non si sa mai!

Tutto »1 tracciato, tipicamente campestre (questo uno dei moltis­ simi giudizi captati a destra ed a manca dai vari dirigenti ed atleti) era coreograficamente punteggiato di bandierine rosse e gialle. Domeni­ ca mattina, quando ancora c’era si­ lenzio nella zona, ed il primo pal­ lido sole era riuscito a tarsi largo (a forza di gomitate!) da quel mu­ golio di nuvole che in tre giorni avevano scaricato acqua ed acqua, era piacevolissimo seguirne, anche da lontano tutto lo sviluppo. Poi, al momento delle due gare, tutti hanno potuto seguirne le vicende. Ed oltre piacevolissimo, era vera­ mente « scenico » quel gioco di co­ lori che si fondeva, col meraviglio-, so verde delle marche. E quei punti rossi e gialli, segnalatori implaca­ bili. venivano soggiogati, quasi, da quella « fila », serpentina, che si snodava, si allungava, si ricompo­ neva. Un « quadro » difficilmente pittorico. Come tutte le cose belle. E la campestre di Loreto, all'om­ bra del celeberrimo Santuario, pos­ siamo dirlo, con tutta coscienza, è stata una gran bella manifestazione. ALDO CAPPELLINI


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Pag.

STADIUM

DECALOGO DELL’ATLETA CRISTIANO

Tecnica della pallacanestro

i UTILIZZA LO SPORT

a cura di Vittorio Gonzalez

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Alleniamo insieme

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come strumento di apostolato > utilissimo precisare su­ mò Pio XII. Sorse così il CSI, bito che l’atleta del CSI, indipendente nella sua strut­ tura organizzativa, ma dipen­ pur essendo un atleta speciale, ossia un atleta cristiano, non è dente dalla G.C. nel suo me­ un giovane di Acione Cattoli­ todo educativo e formativo. ca. Di conseguenza a lui non La GIAC, l’organizzazione ma­ spetta fare dell’apostolato nel dre, aveva cosi, nelle sue ma­ ni, un magnifico strumento senso stretto della parola. Il Centro Sportivo Italiano per chiamare intorno a sè mi­ fu voluto e realizzato dalla gliaia di giovani, che diversaGioventù Cattolica per rag­ mente non sarebbero stati mai giungere i lontani. Quando il avvicinati. Si può dire, con estrema si­ prof. Gedda, allora presídeme nazionale della G1AC, gettava curezza, a 15 anni dalla na­ le basi della nuova organiz­ scita del Centro Sportivo, che zazione, il suo cuore di apo- l'idea lungimirante del suo stolo era rivolto al gran mon- fondatore, il prof. Gedda, ha do dei giovani, che la guerra avuto la sua concreta realiz­ aveva sbandato e che egli, tn zazione. Migliaia di giovani dirigenti, qualche modo, voleva avvici­ nare all'azione spirituale del preparati spiritualmente e tec­ sacerdote. L'uomo, dallo nicamente nei campi scuola sguardo lungimirante, aveva nazionali indetti dal CSI, so­ compreso perfettamente che no, oggi, sparsi per tutta l Ita­ lo sport in Italia e nel mondo lia. Dovunque ci sono loro, avrebbe assunto proporzioni nascono e si sviluppano nusempre più vaste sino a dive­ rose Unioni Sportive nelle cui nire il * fenomeno tipico del file i giovani si contano a cen­ tempo moderno» come lo chia­ tinaia.

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UNA NOVITÀ’ EDITORIALE PRESENTATA AL MENDEL

MEDICINA dello sport di LUCHERINI e CERVINI < Medicina dello Sport » è il titolo della grande opera scientifica realizzata dal prof. Lucherini. Di­ rettore dell’istituto di Reumatologia dell’università di Roma con la collaborazione del prof. Claudio Cervini dello stesso Istituto, presentata alle auto­ rità. alla stampa e al pubblico recentemente nella Sala A dell’istituto di Genetica «Gregorio Mendel» diretto dal prof. Gedda. Nel corso della presentazione hanno parlato il prof. Gedda, autore di un capitolo sull’importanza biella genetica nella selezione degli sportivi, il pro­ fessor Puntoni; preside della Facoltà Medica, dell’Università di Roma, il sen. prof. Bonadies, l’ono­ revole prof. L'Eltore Assessore al Comune di Roma e l’Autore dell’opera prof. Lucherini. Il volume del prof. Lucherini e del prof. Cer­ vini ha meritato tanto interessamento da parte delle autorevoli personalità intervenute alla cerimonia del «Mendel» per i suoi innumerevoli meriti scien­ tifici e sportivi. Lo stessi on. Giulio Andreotti, presidente del Comitato Organizzatore dei Giuochi della XVII Olimpiade, nella presentazione del libro ha affer­ mato: «Il libro di Medicina Sportiva che ho il piacere di presentare al pubblico italiano, testo di grandissimo interesse e di indiscusso valore, frutto del lavoro di eminenti studiosi e specialisti della materia, rappresenta, appunto, un utile concorso della scienza allo sviluppo di tutte le attività spor­ tive e, in particolare, di quelle che tradizionalmente vengono alla ribalta nelle Olimpiadi mondiali. Stu­ dio interessante, fluido nello stile, nonostante la rigorosa tecnicità del linguaggio, armonioso concerto di voci di ogni branca della scienza medica, esso pone in rilievo l’enorme importanza della figura del medico sportivo che è sintesi ed espressione di incalcolabili responsabilità ed è depositaria, oltre che animatrice, di vaste e complesse conoscenze, scientifiche ». « Medicina dello sport » può essere perciò consi­ derato il punto della scienza contemporanea in materia, punto espresso in ben 41 capitoli dedicati ai vari aspetti della scienza medica in relazione allo sport. „

Medicina dello sport - di Tommaso Lucherini e Claudio Cervini - Edizioni Universo - volume stam­ pato in carta di gran lusso rilegato in tela e oro di 1050 pagine con illustrazioni in nero e a colori L. 13.000.

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I Siate instancabili nel fare il bene, nel diffondere il buon profumo di( Cristo, nel far capire a chi purtroppo è lon­ tano, che soltanto nella fe­ deltà a Lui e alla sua Chie­ sa si trova il vero equilibrio e la vera forza, la piena stima della dignità della persona umana e la sua difesa da ogni sfruttamento e pericolo. Siate consapevoli della for­ za vivificante della vostra fe­ de, e siate il buon fermento, che lievita la massa dell’am­ biente sportivo. Operate con serenità e fermezza, affinchè altri movimenti, contrari ai valori dello spirito, non si impadroniscono delle belle energie dello sport italiano», discorso del Papa, è un po’ La citazione, ricavata dal discorso del Papa, è un pò lunga. Ho preferito riportar­ la integralmente perchè essa racchiude, in una magnifica sintesi il perchè, il come, il dove e il quando l’atleta cri­ stiano utilizza il suo sport co­ me strumento di apostolato. L’atleta del CSI non ha bi­ sogno di fare dei discorsi per essere apostolo tra i suoi ami­ ci. L’esempio di una vita cri­ stianamente e integralmente vissuta varrà più di 100 pre­ ghiere e sarà sicuramente di sprone a tanti altri giovani a seguirli sulla stessa via. Un nostro atleta ha tantissime oc­ casioni per dimostrare il suo cristianesimo: dal suo modo di vestire durante gli allena­ menti o le gare, all evitare di ricorrere a dei sotterfugi per raggiungere una vittoria, all’osservanza esatta di un regolamento tecnico, al saper­ si controllare nelle parole, alVaffermazione netta di alcuni principi morali sui quali non si puiò assolutamente transi­ gere. La forza del buon esempio può diventare, come dice il Papa il » buon fermento » che lieviterà » la massa dell'am­ biente sportivo ». GIANNI PINTO

Questa è la reale e concreta possibilità che il CSI ha of­ ferto e offre a tutti i parroci e sacerdoti d’Italia per chia­ mare intorno al proprio cam­ panile gran numero di gio­ vani. Ricordo che un presidente di una unione sportiva era stato costretto a chiudere le iscrizioni ed il tesseramento per il grande affluire dei gio­ vani. a conoscenza personale del presidente e la sua pre­ parazione spirituale mi fa an­ che affermare che egli agiva con serietà e che sapeva chie­ dere dai suoi atleti non poco spirito di sacrificio. Mi è stato riferito che, una sera, un par­ roco era felicissimo. Aveva indetto una riunione di gio­ vani per una conversazione sportiva. Vi partecipava un dirigente nazionale del CSI. Per la prima volta, nella sua vita di parroco, aveva visto accorrere i giovani nella sua sala parrocchiale. Ogni altra iniziativa, con dispendio di forze e di denaro non aveva dato alcun risultato. Lo sport, come tutti i mezzi moderni, dalla radio, al cine­ ma, alla televisione, può e de­ ve servire al ministero e allo apostolato sacerdotale. Il card. Siri, in una lettera pastorale sulla necessità di nuove forme di apostolato per il tempo moderno, scriveva: • Fuori, dobbiamo andar fuo­ ri anche noi. La gente la si prende dov’è. Ecco perchè non possiamo più starcene tappati in sacrestia ». Ma se noi offri­ remo un campetto, il minimo indispensabile perchè essi fac­ ciano utilmente e con decoro dello sport, non ci sarà biso­ gno di andar fuori, saranno i giovani a venire da noi. Si stancheranno presto? Non è vero. Non verrà meno il loro en­ tusiasmo iniziale se seguire­ mo alcune direttive essenziali. E’ indispensabile dare loro garanzia di serietà e di conti­ nuità. Il giovane giunto ad una certa età evade volentie­ ri dal suo ambiente familiare. Egli cerca istintivamente altri centri di attrazione. E' l'età propria delle cricche, delle bande, dei club, dei circoli. Quanto più daremo prova di serietà, tanto più il giovane aderirà alla nostra organizza­ zione. e darà la sua fiducia e vi resterà legato a lungo. Non . è più possibile farci superare ’ in ciò da altre organizzazioni. Se il giovane lo noterà, non avrà alcuna difficoltà a lasciar■ ci per aderire ad altri enti che ■ gli diano maggiori garanzie. Mi sono lasciato prendere dal mio solito entusiasmo quan• do parlo o scrivo del CSI e, forse, ho scantonato da quel’ lo che era T argomento pnn► cipale. Tuttavia penso che il ► tutto è servito per chiarire * come il CSI non è un orga> nismo creato espressamente » per svolgere azione di apo► stolato nel senso stretto del► la parola. Ciò non toglie che [ il Centro Sportivo abbia an► che un suo specifico compito ► che è quello di cristianizzare ► il settore sportivo giovanile italiano. Sotto questa forma e ► sotto questo aspetto deve in£ tendersi il V comandamento dell’atleta cristiano. ► Ci sono a proposito delle L magnifiche espressioni dell'atL tuale Pontefice Giovanni XXI11 ► pronunziate in occasione del r VI congresso nazionale del CSI t Esse sarebbero per sè suffì> denti a far capire le respon> sabilità e i doveri di un atleta C cristiano. C * E non dimenticate inoltre > che, come soci di un Cenc tro», sorto in seno ai movi$ menti giovanili di AC., avete i il dovere di essere apostoli tra z i vostri colleghi di gare e di ? allenamenti.

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ARI AMICI, nel numero scorso l’amico impaginatore mi « ha fatto fuori » le relative spie­ gazioni ai diagrammi, spero co­ munque che ben interpretando i segni convenzionali, almeno i pri­ mi due diagrammi siano compren­ sibili. Eccovi succintamente spie­ gati i diagr. 52, 53 c 54. Nel n. 52 formare due file a mezzo campo, dove il giocatore 1 passa (Base­ ball) il pallone alla fila opposta (gioc. 2) e incrocia, ricevuto di nuovo il pallone, effettua un pal­ leggio e tira in cesto alla fine del terzo tempo. 11 giocatore che gli ha passato il pallone va al rim­ balzo’ e così via di seguito. Nel n. 53 il giocatore ala destra entra in palleggio verso la linea di fon­ do, in coordinazione con la sua entrata, si spostano il pivot e l’ala sinistra come indicato dalle frecce. L'ala destra, a seconda delle si­ tuazioni, può tirare in cesto men­ tre il pivot e l’ala sinistra vanno al rimbalzo, oppure passare ad uno dei due, che ricevuto il pallone concludono preferibilmente con un tiro in sospenzione. Nel n. 54 il giocatore ala destra passato il pal­ lone al pivot si sposta all’angolo del campo, liberando così la sua

zona, dove la difesa (uno) spostan­ dosi (scivolamento), ricevuto il pal­ lone dal pivot, può’ effettuare un tiro piazzato, mentre il post ed il pivot vanno al rimbalzo. Ed ora eccoci a noi. Il prof. An­ tonio Bonfiglio mi chiede delle precisazioni sui tiri speciali per i pivot, « croce e delizia di tutti gli allenatori ». Non capisco prof. Bon­ figlio perchè mai questi tiri in par­ ticolare debbano essere la nostra croce e delizia, ma acconsento di buon grado alle sue richieste. I tiri più frequenti per i pivot, o quanto meno i più importanti per realizzare da sotto cesto, sono: il tiro a uncino (di destro e di sinistro), la sospensione (frontale e rivoltata), il passaggio sotto cesto e tiro dall’altra parte, il tiro in cesto di schiaffo e in rovesciata dopo varie finte. Questi i princi­ pali tiri, e come lei mi ha chie­ sto le ho mandato un copioso ma­ teriale fotografico, con esaurienti spiegazioni, metodi di insegnamen­ to ed esercizi utili per questi tiri, spero quindi di averla esaudita. Purtroppo lo spazio mi consente solo di pubblicare i primi tiri enun­ ciati che vedete eseguiti da Paolo Garelli, giovanissimo pivot del Cus

nina (per gli Stati Uniti) e Longboat (per il Canada); ma su costui si diceva che penco­ lasse un verdetto di squalifi­ est ca, perchè, se c’erano profes­ sionisti fra gli atleti parteci­ panti ai Giuochi, nessuno lo poteva essere con maggiore certezza di lui. Se lo lasciano correre, diceva qualcuno, vin­ cerà sicuramente: è il classico tipo del levriere, asciutto di gambe e con l’addome inca­ vato; da due mesi buoni si è allenato in Irlanda: vincerà. Ma erano molti che si arri­ schiavano ad opinare il con­ trario: non che non ricono­ scessero al fenomenale Siouw i requisiti per trionfare, ma perchè tra gli altri partenti ce n’erano parecchi che non sta­ vano lì per ischerzo; oltre a quelli già notati quel finlan­ dese là, per esempio, cui nes­ suno dà credilo: si chiama Nieminen. Ma allora le discus­ sioni fioccano e si fanno altri nomi: ma tra questi quelli dei due italiani, il carpigiano Do­ rando Pietro, e il romano Um­ berto Blasi, no. Di essi si par­ la forse allo stadio, ma nel piccolo gruppo dei compagni

venuti d’Italia con loro; uno che in proposito, ha scritto un « pezzo » per la « Gazzetta dello Sport », racconta che Dorando gli ha assicurato che il percorso gli piace. « Ha cer­ te salito che mi scaldano i garretti. I miei polmoni godo­ no quando le affrontano. Se ci fosse in Italia una strada si­ mile, farei ogni stagione una maratona. Quando attacco quella certa salita, mi pare di avere quattro polmoni e non due ». Dorando, dice quello, ha detto proprio cosi o presso a poco così ; ad ogni modo può avere esagerato ; ma non quan­ do ha soggiunto : « perderò, me lo dicono i discorsi dei giornali e tutte le storie degli americani, ma voglio farmi onore. Chi mi ha prescelto per questa Olimpiade non si pen­ tirà ».

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Roma, e da Bruno Bemabei S.S. Lazio, ma appartenente al Cus, quando gli fu fatta la fotografia. Nel tiro a uncino (foto 1), si vede come Garelli gira la testa subito verso il canestro, mentre il pal­ lone poggiato sulla mano destra si sta portando in linea con le spal­ le (foto n. 2). Adesso il pallone si trova sulla linea spalla destraspalla sinistra-canestro. La conclu­ sione (foto n. 3) vede Garelli, che dopo aver accompagnato il pallo­ ne con le dita (frustata) sta per ricadere con i piedi rivolti in ca­ nestro. Nella foto n. 4 è ancora Garelli che esegue un tiro di schiaf­ fo. Vedete come la mano destra a forma di coppa, stia per colpire leggermente con la punta delle di­ ta, il pallone. Il contatto pallonepolpastrelli avviene, se il tempo di salto è buono, all’altezza del ferro del canestro (elevazione permet­ tendo). L'uncino coinè vedete in questa fotografia è uno di quei tiri che si possono eseguire prescindendo da qualsiasi marcatura si voglia por­ tare da dietro dove solitamente si trova il pivot avversario ; occorre solo che il giocatore attaccante ab­ bia un po’ di spàzio avanti a sè

per poter portare il pallone in ai­ to, naturalmente questo tiro si ese­ gue soltanto in vicinanza del ca­ nestro. Nella foto n. 5 si può ve­ dere Bernabei al termine del suo passaggio sotto canestro, proprio sul punto di concludere con un tiro, dopo aver eluso la marca­ tura del suo avversario di cui so­ no visibili appena le mani alla sinistra di Bernabei. Per il tiro in sospenzione frontale che avete già visto nell'allenamento n. 9, consi­ glio di eseguire prima una finta di tiro in modo da far sbilanciare con un salto in alto l’avversario, quin­ di saltare e tirare in sospenzione, quando il difensore sta ricadendo. Questa norma la ritengo valida anche per la sospensione rivoltata. Fa eccezione Sergio Stefanini, il cui fisico veramente eccezionale permetteva un guizzo talmente ve­ loce da poter tirare prima di un intervento difensivo. Ma non sono molti i giocatori della levatura del caro amico Sergio, quindi vale quanto detto. Vorrei solamente ag­ giungere due note riguardanti j ti­ ri per i pivot. Primo, far tirare piazzato anche a loro, in partita potranno avere simili occasioni, e

secondo raccomandare alle ali il rimbalzo offensivo nei casi in cui il pivot tira in cesto. Questa fac­ cenda dei rimbalzi offensivi è ve­ ramente importante e degna di con­ siderazione. Le ali molto spesso per­ dono delle buonissime occasioni di recuperare il pallone in attacco. Purtroppo lo spazio è sempre ti­ ranno e quindi passo senz’altro alVallenamento n. 12: 1. esercizi di preatletica, fiato ri­ scaldaménto e scioglimento tempo 15' 2. tiri piazzati e tiri in sospen­ zione (distanza per questi tiri quat­ tro metri dal cesto). Per i pivot, tiri speciale tempo 20’ 3. drill n. 52 numero preceden­ te, indicato per conclusioni di con­ tropiede ripetuto a destra e a si­ nistra tempo 10' 4. tiri liberi (personali) con i pivot al rimbalzo (uno in attacco e uno in difesa) tempo 15’ 5. attacco alla zona da fermo (1-3-1). Curare le posizioni e gli spostamenti dei giocatori attaccan­ ti, i rimbalzi offensivi ed il bi­ lanciamento difensivo. Alternare di­ verse formazioni in attacco tempo 40' 6. partita finale tempo 20'

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IV cal­ do era veramente canico­ lare; anche sulla terrazza dei giardini del castello di Windsor"si respirava a fatica; qualche buontempone invidia­ va il costume dei maratoneti che dopo la visita medica si apprestavano ad allinearsi per la partenza. Una speciale com­ missione li esaminava uno per uno per accertarsi se fossero in regola con il comma del regolamento che, in difesa ge­ losa del pudore cittadino ave­ va determinato la lunghezza dei pantaloncini (non più in su del ginocchio) e quella del­ le maniche, della maglietta (non più in su del gomito). I giornalisti presenti constata­ vano con piacere che non uno dei più famosi corridori del mondo aveva disertato la pro­ va: c’era il lungo Hefferon, sud africano, lo statunitense Hayez, solido e nervoso, c’era­ no i quattro migliori campioni di Inghilterra: Lord, Duncan, Price, Appleby, c’erano tutti e sette gli svedesi, uno più ga­ gliardo dell’altro, e c’erano i due pellirossa famosi: Tawauel pomeriggio ìi

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solo quanto basti ad esprime­ re la soddisfazione di tutta questa folla pletorica. Dopo di che, eccola attenta, e come sempre esigente, alla prima competizione in programma: la terza batteria della staffetta di metri 200x4 in questa bella piscina, che, solo a guardarla, dà un senso di refrigerio; poi si divertirà alla giostra dei tuffi, si ecciterà alle due bat­ terie della staffetta dei metri 1600 intorno alla pista, e spe­ cialmente a quella in cui sarà in gara la squadra del Regno Unito contro quelle formida­ bili degli Stati Uniti e del Canada; avrà tempo infine di prepararsi l’animo all’arrivo emozionante dei primi mara­ toneti. RANIERO NICOLAI (continua)

CCO: sono le due e trenta Culi <i minuti! Il megafonista ha imboccato il suo imbuto. An­ La casa del presidente de» nunzia che Sua Grazia la prin­ Comitato zonale CSI di Alee cipessa di Galles, attorniata dai suoi cinque figlioli, ha dato dr. Giuseppe Amato, è slata il « via ». Una ovazione clamo­ rallegrata dalla nascita della rosa centuplica il chioccio ac­ primogenita Daniela. Vivissime felicitazioni. cento dell’ultima sillaba; ma

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PERU’ Trionfi che costano cari — Nel corso di una « tourneé » in Perù, la celebre squadra di calcio « Santos » di giocare . una parSan Paolo del Brasile ha accettato di . . tita nel penitenziario di Lima. 11 grande entusiasmo dei detenuti si indirizzò in particolare su Pelé che venne addirittura portato in trionfo. Non si è ancora stabilito se tale accoglienza sia stata riservata al giocatore per il suo valore atletico o perché era l’unico ad avere un orologio, con bracciale d’oro, ed un anello, ugual­ mente prezioso. Sta di fatto, però, che Pelé ha lasciato come ricordo i due oggetti ai detenuti...

CANADA’ Politica e sport — Letta in un giornale di Montreal tra alcune considerazioni sul nuovo primo ministro ca­ nadese Antonio Barrette: « In verità è molto semplice stabilire che un uomo politico è uno sportivo. Basta, infatti, che egli sia presente come spettatore una o due volte per inverno in un grande incontro »... AUSTRALIA Trovate — La signora Dora Martinez (57 anni) era vivamente seccata di perdere mattina e sera 40 minuti per recarsi in autobus dal suo domicilio al posto di lavoro che si trova sull’altra sponda del fiume che attraversa Melbourne. Così ha deciso di dedicarsi al nuoto per attraversare il fiume largo 270 metri. La si­ gnora Martinez, durante la duplice traversata quoti­ diana, custodisce i suoi vestiti in un sacco di plastica.

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La rassegna bianca di Cervinia che ha mobilitato al completo le forzo sciistiche della nostra organizzazione e gli studenti dei Provveditorati del settore occidentale è ormai in archivio, ma le visioni delle quatti o giornate di gare sono più che mai vive nella mente di quanti hanno avuto la fortuna di trascorrere a « quota 2000 », con la gioventù piu appassionata ai monti, le belle ore. DA SINISTRA, IN ALTO: la staffetta di Udine vincitrice della 3 x 4 dei « Campanili Alpini », subito dopo la veloce galoppata. A scudetto conquistato Vuerich, Cecconi e Romanin hanno dovuto posare anche (foto in basso) con dirigenti accompagna­ tori e sostenitori, giunti a Cervinia in pullman dal lontano Friuli per « tifare » per ì loro ragazzi. Ed il viaggio non è stalo davvero privo di soddisfazioni. Leo Gasperl, cittadino di Cervinia da anni, si congratula con un vincitore alla premiazione; (in basso) Franco Nones (numero 5) dopo aver battuto i modenesi nella prova individuale di fondo ha do­ vuto abbassar bandiera di front eal terzetto di Modena (Biondini, Turrini e Giannasi) vincitore della « staffetta CSI ». Il numero 57 (al cen­ tro) è risultato il migliore fondista tra gli studenti partecipanti al Criterium della Neve per la zona occidentale: il valtellinese Antonio Sosio


STADIUM

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SPORTIVE IN VETRINA

UNIONI

L Universitas di Roma

Ricco bilancio a Brescia dell'attività invernale

SEDE: Via G. Borgi, n. 20-A (Parrocchia San Carlo ai Catinari) Colori sodali; rosso - neri. Sezioni in attività: tennis da tavolo e caldo. Presidente: comm. prof. Bartolo Paschetta Vice Presidente; Scuderlni Aldo. Amministratore e Delegato sezione calcio; Mazzalupl Franco Direttore tecnico, tennis tavolo: dott. Aldo Schellino Alienato^ sezione calcio: Mortimi B.. Fedeli A. Natti L (con la collaborazione del signor Castellini). Segretario generale; dott. Morfuni Bruno

Vona, Fregnolato. MADRID: Bussa 1; Ranucci, Bar­ bini; Fabbri. Candida, libertini; Scurtarelli, Impelato. Picciano. bon­ go. Marini. Ed ecco la classifica del girone di andata: MADRID 4 5 1 U 14 / VOLPINI 4 3 1 0 12 3 1 BRASILE 2 U 5 4 OLIMPIA 4 1 0 14 2 tare i rosjoneri in finale Nazio­ FOLGORE 0 0 0 J nale e con ottimi auspici per di­ venire Campioni d’Italia, giusto RENATO ATZORI riconoscimento alla passione di Scuderlni ed alla classe del va­ TOSCANA ri Jorio. Capotesti. Landolfi e Grasso Inoltre innumeri trofei e titoli sono vanto di atleti e Società. FIRENZE, febbraio Caicio _ Altrettanto rapidi t Il Campionato « Ragazzi » del progressi dell’altra sezione. Dal Centro Italiano che a terzo posto nella categoria Ra­ Firenze Sportivo e provincia ha riscosso gazzi del 1957-58, si è passati al­ un grande successo di parteci­ la conquista del primo posto Ju. pazione è giunto al termine del nlores in questo torneo che è girone d'andata valsa a farla qualificare per il GIRONE . 4 » - Dopo un pesgirone finale degli Juniores va­ simo tniz-.o i ’U S Sesto, che levole per il tìtolo di Campioni proprio nelL giornata iniziale Provinciali CSI Nella scorsa sta­ inauguro con una sconfitta il gione poi i Ragazzi guadagna­ torneo, ha raggiunto la U S rono un secondo posto nel ter­ Folgore di Fucecchio a) coman­ ne Provinciale ed un altro se- do della classifica ^?ndo4 h°sto nel torneo Post CamGIRONE « B » _ Questo giro­ P’onato. mentre i più titolati ne è dominato dalla Madonnina Juniores' secondi alle spalle del del Grappa di Firenze che nel­ Vigli Urbani nel Campionato le sei gare disputate ha ripor­ ^du’st-arono me- tato altrettanti successi rSS (e imbattuti) la Coppa « Mons Marini » regolan. do un qualificato lotto di con­ correnti e vincendo con 7 punì AZZURRI DEL CSI di vantaggio sui secondi I Da porne in risalto la passione Felluma™riS Ì dirigenti come e ,Morfun'1 che hanno con­ tribuito In maniera determinan­ te al conseguimento di questa rapida ascesa. Inoltre i diri­ genti sono riusciti ad amalga­ mare 1 loro giovani in una grande famiglia e questo forse è loro titolo piu ambito rag­ giunto.

tutte le prove di Campionato, nato a 7 - Locale di Calino a grazie alla collaborazione senti­ 7 - Post-Campionato Cittadino a ta data dalle UU. SS.: G. S. 6 - Post-Cam pionato a 11 ed il Una delle Unioni Sportive Ro­ Zanardelli, Roè Volciano, Bon- grande Torneo ad eliminazione mane particolarmente messesi in signori, Gussaghese e Àudaces diretta della quinte edizione lnT5uesti due ultimi anni è Nave. delle Olimpiadi VITT, al quale 1 us- Universi tas-CSI, la quale CALCIO: In pieno svolgimento si prevede una partecipazione di dopo un recente passato ricco di sono attualmente i campionati : 60 squadre. allori e di organizzazione era CORSO ASPIRANTI ARBITRI: provinciale a 6 - il camp. Val^dut® nella più umiliante metrumplino a 6 - 1° Trofeo Vitt Ottimamente riuscito quest’an­ dlocr>tó- E’ bastato, però, che a 6. Nel Campionato a 11 ragaz­ no il Corso Aspiranti Arbitri di alla Presidenza tornasse 11 com­ zi l’U. S. Virtus di Manerbio ha Calcio ai quale hanno aderito mendatore Bartolo Paschetta per prevalso nettamente per la se­ 17 giovani della città e Provin­ rivederla sollevata immediata­ conda volta consecutiva. I ragaz­ cia. Ciò grazie soprattutto agli mente. Questi affiancato da gio­ zi di Manerbrio si sono meri­ infaticabili istruttori: sig. Fri­ vani preparati e qualificati ini­ tati il titolo, poiché hanno sa­ soni e Grazioli che si sono pro­ ziò l’operazione « riabilitazione » puto imporre il loro gioco de­ digati con serietà ed abnegazio­ e grazie all’ausilio spirituale dei cisamente veloce e ben orga­ ne. Agli esami finali i 17 Aspi­ M. Rev. Padre Maggiani e Padre nizzato alle antagoniste che si ranti sono risultati tutti pro­ Marchiori si può dire sia riu­ sono trovate sin dai primi in­ mossi a conferma della buona scito nell’intento. Basterà seguir­ contri a disagio di fronte alla preparazione ricevute e della vo­ ci In questa piccola panoramica squadra campione. lontà con la quale essi stessi si di successi e soddisfazioni, ma­ L’U. S. Fiumicello ha vinto sono impegnati. Gli esami si turate negli ultimi due anni: invece il campionato cittadino sono tenuti a Brescia. La Com­ Tennis tavolo _ Ottimi piazza­ a 6, dopo vivaci partite dispu­ missione esaminatrice era com­ menti nei Campionato Naziona­ tate all’insegna del puro an­ posta dal sig. Grignani Ermene­ le di Serie A, culminato con la tagonismo. gildo (Presidente) signori Gra­ Di prossima effettuazione sono zioli, Frisoni e Ricci (Membri) eccitante affermazione nel con­ centramento di Livorno (12-13 i seguenti Tornei: Zonale di Lo- e sig. Musi (segretario). Una formazione della squadra di calcio Juniores deli’U. S. Universitas di Rotila marzo I960) che è valso a porSCI; Si sono effettuati a Sta­ iolina nel mese scorso di feb­ braio i Campionati Provinciali organizzati dalla locale Società: COLLOQUIO CON I DIRIGENTI U. S. Mantecalvo. L’organizza­ zione perfetta sotto tutti gli aspetti, ha riscosso unanimi con­ sensi sia dalle Società parteci­ panti che dal Comitato Provin­ ciale. Alle varie gare hanno aderito una novantina di atleti quasi tutti della Valle Canonica; non mancavano però validi rap­ presentanti delle UU. SS. Bonsignori e Zanardelli. Al termine della manifestazione, le autori­ tà presenti hanno proceduto al­ la premiazione degli atleti con numerosi e ricchi premi. : Se ancora vi fosse bisogno TENNIS DA TAVOLO : L’in­ di insistere sulla bontà delLODI, marzo tensa attività ponglstica del Co­ rnatato è tutt’ora in corso ed l la scuola calcistica gialloCapitati in una plaga di cui si magnificano i prodotti, non FIUMICINO, marzo ogni domenica il numero degli I TORINO, marzo ’ ‘ ' nessun altro organismo ci è risulsciti a cogliere la vittoria nella • ultimi quelli sportivi, poiché, blu del mantovano, baste­ atleti partecipanti alle gare auSono passati molti anni ormai da Nella ridda vivace di cinque squa ­ locale CSI, incuriositi, abCoppa Motrassino. • tato così pingue d’attività quanto il rebbe semplicemente citare mentache, un piccolo gruppo di giovani Ma quel che più ha dato, in que­ dre che lottano veramente in que­ 2 biamo avvicinato i massimi dirigenti del CSI Lodigiano. Bruno Petroni. neo azzurro sto Girone di andata del campio­ I campionati provinciali delle di un'Associazione GIAC del centro sti ultimi tempi, sicurezza e fiducia • La scarsa conoscenza ci impedisce di fare un quadro in piena nato di calcio c’è da segnalare lo della Nazionale Juniores. varie categorie si sono disputati di Torino, in una nebbiosa sera nei propri mezzi, al Primavera è • luce dei laici posti a capo dello CSI Zonale: il Presidente signor agonismo della Madrid e dei Volnel mese di febbraio ed hanno d’inverno, all’angolo di Via S. Te- l'avvento alla direzione tecnica del­ 2 Mino Gattini ed il Vice Presidente aw. Bianchini Bassano; ma una Bruno Petroni, atleta for­ P'ni a pari punteggio. Seguono । avuto una partecipazione di resa, gettava le basi di quella che la Società del non dimenticato An­ 2 annotazione è di dovere: fa pensare il dover rilevare come due Brasile, Olimpia e il fanalino di' giato e formato nel grande atleti mai registrata negli anni doveva poi divenire l'U.S. Prima­ tonio Gargnelli. 0 tipi sostanzialmente diversi riescano a comporsi sempre, senza che coda ancora all’asciutto Folgore II 1 vivaio calcistico del CSI precedenti. Infetti più di cento vera. Gargnelli, austriaco di nascita, • la composizione sia ad arte ricercata. quoziente reti è assai alto. In que­ cominciò la carriera come giocatore n ato v VÌt l ad en . tu ‘ Ma per la nuova Unione Sporti15 0minc * 0 Ia Mantova, cominciò a tirare Il Presidente Gattini, senza quasi avvedersene, scarica sul primo sta pnma parte della Coppa P. Ber ­ \ *m" va- malgrado il nome augurale le P1? P’ccole squadre locali, dopodii primi calci nella squadra 2 interlocutore tutta la sua passione di sportivo autentico e di nardini si sono potute verificare chStì le nuffbori rac ' prime vicende erano tutt ’ altro che venne acquistato nel 1908 dal q educatore; l’aw. Bianchini è l’ottimista della tensione organizzaquelle condizioni e quei requisiti della U.S. Stradella nel ruo­ e te Dresciane. । confortanti- iscrittosi ad un torneo VAC dl Vienna, squadra con cui • riva, è dominato e domina con il suo tratto gentile ogni tentativo propri dei piccoli atleti del CSI Sono risultati vincitori; La 7 dell’UDA __ Sport, il Primavera conqu,stò per ben due volte lo lo di centrattacco. Non • di creare difficoltà. vale a dire lealtà, forte agonismo ’ Categoria Ragazzi: Morandi fini ultirno senza esser riuscito a scudetto della massima divisione divisione. eccessivamente alto, ma fi­ • Abbiamo loro domandato: Anche se si può intravedere chi Franco (U. S. CSI Brescia)’■ Dopo essere passato a diverse So ­ realizzare alcun punto. sicamente ben formato co­ conquisterà l’ambito posto di prima • — Ih quale misura l’attività sportiva risponde alle vostre Categoria Juniores; Capretti Né miglior successo ebbero i tor- cietà austriache e cecoslovacche classificata, non viene meno Far-1 mincia a giocare dimo­ • sollecitudini? abbandonò ¡'attiGiulio (U.S CSI Brescia). nei a cui il Primavera partecipò ne- . nel . 1922 Cargnelli dorè,. Ci piace segnalare i nomi­ strando ben presto spicca­ — Parlare di rispondenza e tradurla in cifre potrebbe essere Categoria Seniores: Marchetti gii anni successivi, una serie inter- V1, dl calciatore e venne assunto nativi delle rispettive squadre in quale allenatore prima dal DortZ un mezzo per risponderle, senza per altro affrontare la vera esminabile di sconfitte, rischiarate as- quaIe allenatore prima dal Dortte qualità, tanto da distin­ Dario (Vitt Roè Volciano). lotta ed il loro punteggio al girone • senza del problema sportivo-giovanile. ciinata dai dai sa* raramente da qualche fortunosa munt e PO1 dal Colonia. Nel 1927, di andata. guersi quale migliore at­ L’organizzazione curata curata uaj .। .... . sempre come allenatore, venne inO Osservi l’ambiente e vedrà che al di là degli episodi, qui al dirigenti deli’U. S CSI Brescia | vittoria OLIMPIA: Bucci; Corradi. Michetaccante di tutte le forma­ Ma una serie così negativa di pre- Saggiato dal Torino che, sotto la • CSI di Lodi siamo, fra i responsabili di ogni istanza organiz­ è stata perfetta lini; Centra I, Fioroni, Seraggiatto; zioni partecipanti al Cam­ zativa, in clima di stima reciproca che tutti ci investe sino a cestazioni non scoraggiò i tenaci ra- nu°ya guida, vinse il campionato Tornei, Tripolini. Mulas, Walter I ADOLFO DIONI mentami. E' condizione di privilegio, pensiamo, ma se taluni frutti gazzi grigiorossi, anzi, li temprò alCargnelli lanciò il famoso trio pionato Provinciale « Ra­ Criscenti. si colgono, giova tale condizione ricordare. le più dure difficoltà che lo Sport “ attacco composto da Rossetti, Bagazzi » dell'anno 1956. VOLPINI: Accamperà; Claroni può riservare. loncen e Libonati. Questa nostra intima forza, ci consente di muoverci in una Lutto Guglietti; De Paolis. Palumbo. CaNe) 1957 le sue possibi­ o . « , ine? Nd 1930 passò alla guida del Pa2 zona a prevalente carattere agricolo con una densità giovanile, ed Bisogna giungere fino al 1957 per lermo portando Ia / adra daU liente; Altomare, Mile, Giuffruda, Si è spento a Brescia alla ¡trovare la pnma pagina luminosa sri R n lità, si concretizzavano sia «in potenza sportiva, notevole ma in saltuaria comunicativa per la ;i . A Cozzolino, Ruggeri. sola età di 23 anni, ______ _ colla- | _del]a Società( allorché le sfuggi per Dopodiché fu ingaggiato dall’In­ dispersiva ubicazione dei luoghi di residenza. Ciò malgrado il stilisticamente che tecnicaBRASILE: Chessa; Sangiorgio, __ nostro tesseramento raggiunge oggi i 1200 soci atleti, con prevaboratore della Commissione | un soffio il primo posto nei Cam- ternazionale per due anni, nel cor­ Tucceri II; Tucceri I, Guicciardi, mente eliminando certi di­ • lenza di calciatori e buone presenze in bocce, tennis, tennis da Faieta; Longo, Alonge. Finzi. “ Ciclismo Giulio pionato Juniores indetto dall’UDA so dei quali la squadra vinse un Tecnica Palfetti tecnici, conquistando • tavolo, pallacanestro, pallavolo, nonché atletica leggera; questa mieti, Spertilli. Sport. Spronati da questo successo Raineri Campionato italiano e una Coppa colpo d’occhio, grinta ed • ultima per le corse campestri in specie. . . .. . li ragazzi del Primavera si iscrissero Italia. FOLGORE: Marchesi; Cruciani, Ai famigliar! le più vive I ài‘campionato" J^lores del CSI dó- Dopo l’intcr è tornato a guidare Della Rosa; D’Errico, Mazzanti, Ra­ astuzia. Nell’estate di quel­ Ma a questi nostri ragazzi ed agli altri non possiamo offrire I calciatori deli’U. S. Primavera di Torino COndoglianze. • ve, quest’anno, sono finalmente riu- il Torino nel 1940 e sino al 1943 • che Fattività nostra e dei Dirigenti dei Gruppi Sportivi affiliati, bicano; Francesco™, Stazi, Funghi, l’anno l’atleta, sempre gio­ • indicando le vie più severe ma più vere e più sane dello sport. in quel tempo la squadra vinse una cando per i colori della U. • Il maggior freno al raggiungimento di quella pienezza d’attività Coppa Italia, Fu il Cargnelli nel S. Stradella con la tessera che è nei voti di tutti, è l’atmosfera che si va creando ad arte frattempo che si occupò personalnumero 413569, si mise an­ 0 nella nostra zona attorno ai giovani da parte di taluni pseudomente di acquistare dal Venezia VARATA CON SUCCESSO A MANTOVA 0 sportivi, che costruiscono per questi inesperti soggetti, una serie cora in evidenza durante le mezz'ali Loik e Mazzola che poi • di illusioni che ai giovani nuociono. un Tomeo Notturno. Nota­ divennero punti di forza del gran­ Perché combattiamo anche su questo fronte di bassa specude Torino. Dopo aver impostato la to da un osservatore della fazione, siamo spesso indicati come gli affossatori di possibili trasquadra che negli anni posteriori Intemazionale fu convocato • guardi, anche se poi non si tratta che di chimere. vinse numerosi scudetti italiani. Car­ a Milano per un allena­ • — In -funzione di un incremento delle attività proprie delle gnelli passò, sempre come allena­ tore, alla Sampdoria. mento di prova, che fu ® discipline sportive, in quale grado si trovano i vostri rapporti con i locali Amministratori? Terminata la guerra tu la volta molto positiva in quanto della Lazio nel 1945 e dopo due — Gli Amministratori dei comuni della nostra Zona e di Lodi egli riuscì a siglare con anni passò a guidare la Lucchese, • in specie, pur avendo occhio benevolo per lo sport in genere e cinque reti la sua presta­ da tale squadra fu assunto nelle • per le attività CSI in particolare, si sentono legati spesso da prozione di alto contenuto ultime giornate di campionato, te­ © blemi che sopravanzano le pur preziose attenzioni di cui si deve mendo la squadra toscana la retecnico. iar oggetto i giovani. I nostri rapporti sono buoni alimentati da SAN GAVINO, marzo lievi) e Tiddia Angelo (Junio ­ Mantova, marzo. Po agonistico, ma sopra se stes­ bitri promossi nei diversi sport: I trocessione in B, e il Cargnelli riureciproca simpatia, e pensiamo che se si dovessero porre dei L ’ U. S. Montevecchio si è agDa quel giorno (con sod­ res). Cadde© ha battuto di un 1. - Attività nella scuoia — si nella vita di tutti i giorni. Calcio - Salamini Sergio, Ma- sci a salvarla, • problemi, si giungerà a darne soluzioni certamente positive. A« il . I giudicato meritatamente il tito- solo punto il gonnese Pisu pro­ disfazione di tutti i simpa­ Dirigenti Provinciali del nostro gnani Giuseppe, Manganottl Ro- -•fN™10 ’ 48 . Bologna ebbe Cargnelio di Campione Zonale di Calcio Ma a proposito di interessamento di autorità fuori dei quadri prio nell’ultima prova; Tiddia Comitato, hanno tenuto sere or molo. Bellini Luciano, Galafessi li come allenatore (nella squadra IT96T ^“^cafeEoriX tizzanti del CSI) Bruno Pe­ A pochi giorni l’uno dall’altro, CSI, ci sia consentito di richiamare l’attenzione di quanti si ocOsvaldo, Azzolini Ezio, BelladelemWnn» -----— I la categoria Ragazzi ha avuto facile vittoria nella sono una riunione esaminando troni, firmando per la So­ Sa-|^.^di un ¿^Td’a^m^ù stessa prova conclusiva per la sono scomparsi il padre del Con­ cupano di giovani sportivi, sul grandioso gesto compiuto dal nodiversi ed importanti problemi li Silverio, Schenato Giuseppe, rosi, ed il giovane Cappello) FU. S. Montevecchio assenza delFinfortunato Casti, sigliere Zonale dott Dino Botta cietà neroazzurra, non ven­ • stro Presule Ecc.mo Rev.mo Mons. Tarcisio Vincenzo Benedetti. relativi all’attività sportiva ed Mantovani Enzo, Mazzola Renzo, Nel 1950 Cargnelli si ammalò e equilibrato, ha avuto ragione del pur valido unico che potesse contrastargli e quello dell’arbitro CSI signor ne più a casa. Da due anni • Tutto quanto si può osservare qui in Viale delle Rimembranze, è educativa del sodalizio. Dopo il DailFOglio Cesare. Reguzzoni|fu costretto ad abbandonare la sua Eli gì o Pani. Tutta la famiglia de) G. S. Aurora di Villacidro, col il primato l’ex atleta giuoca nelle ri­ • frutto della Sua generosità, della Sua larghezza di vedute, del Suo breve pensiero spirituale tenuto Franco. CSI zonale prende viva parte al attività di allenatore fino a che, quale si è incontrata nelle prove paterno affetto. Siamo in presenza di una realizzazione che posserve dell' Intemazionale; da Don Nardiino Menotti in rap­ La Zatopek di S Gavino ha loro dolore e assicura ij c ristia lo scorso anno, fu invitato alla gui ­ Pallacanestro De Cesaris Al ­ di qualificazione: vittoriosa per J siede tutto quanto concerne ed è necessario, a dar tono alla vita partecipando al Tomeo De presentanza dell’assistente pro­ berto, Tognini Vittorio, Cotti Ro­ da del Primavera. । il merito e l’onore di enumera- no ricordo un fortunoso 1-0 a Villacidro. i 0 del giovane fuori della famiglia. • vinciale Don Mazzali, i convenu­ berto. Bertoli Guido, Bellini Lu­ Malgrado la sicura direzione, il minerari hanno avuto modo di re nelle sue file i migliori cros­ Martino. In quel Tomeo FLAVIO MOCCI ti si sono occupati del primo ar- ciano, Sposetti Germano, Sole! Primavera non ha grandi mire e, far rimarcare una netta supe­ sisti zonali: Carola Petronio, al Una sede con sale da gioco e di ritrovo, biblioteca, luoghi per esso ha avuto modo di di­ • trattenimenti, il tutto alimentato da iniziative che si susseguono gomento alT ordine del giorno, Claudio, Salami Rolando. stinguersi e di meritarsi la purtroppo, la situazione finanzia­ riorità vincendo a Montevecchio quale è sfuggito il titolo Zona­ EMILIA le, ma che si è dimostrato il mi­ senza perdere ritmo. Le attrezzature sportive sono da indicarsi l’attività scolastica. Sono state Pallavolo _ Solca Claudio, Sa­ ria non permette ai ragazzi grigio- | con un secco 3-0 ambita maglia azzurra per • nei campi di calcio, tennis, pallacanestro, bocce, pallavolo, il tutto gliore Allievo dopo Collu; il fra ­ avanzate diverse proposte ri­ lami Rolando, Bellini Luciano. rossi di aspirare a partecipare a la Nazionale «Juniores», Anche il Campionato Juniores, tello Elvio, che ha vinto cinque guardanti la possibilità che il 3. - Pallavolo — Ha avuto ini­ campionati superiori, ma questo suddiviso • corredato dei necessari servizi. In punto quasi nascosto, una Capche prossimamente parteci­ in due gironi di sette prove (alle altre due non parte­ PARMA, marzo. • pellina ove il raccoglimento diventa vera Comunione con l’AuguCSI si faccia promotore anche di zio in questi giorni il Campio­ fatto non toglie loro la grande pas­ squadre ciascuno, si avvia alla cipò per Impegni con la FIDAL) perà al Tomeo della UEFA La pnma « Giornata dei Dirigen­ manifestazioni sportive nell’am­ nato Provinciale di pallavolo. sione che li ha sempre animati e conclusione. Nel Girone • sto Residente. Tutto questo è. per altro, solo parte dell’opera che A, a so­ della categoria Juniores, dimo­ te 1960 » ha avuto quali ospiti gra­ Così dopo Micheli un altro bito della scuola e infine si è Nelle prime giornate di gara si che rimarrà, lo si può dire in tut­ le due giornate dal termine, Mons. Benedetti va compiendo con il Suo gran cuore di Padre tre ex atleta del CSI ha vesti­ £ per la gioventù del Lodigiano. Non si può non essere riconodeciso che per ora, in via spe­ sono messe in luce le squadre ta sincerità, di esemplo a tante e squadre si trovano in lizza per strando così una superiorità ve­ ditissimi i dirigenti della massima to la maglia azzurra. Per la ramente preponderante, confer­ società calcistica cittadina il Par­ 0 scenti verso chi nutre tanto affetto e comprensione per i nostri rimentale, si proverà ad orga­ dei S. Benedetto (campione pro­ tante Società. affrontare la vincente dell ’ altro mata dalle vittorie tutte per di­ ma A.S. cronaca diciamo che Petro­ • problemi, e noi cerchiamo per quanto possiamo, di ben risponnizzare l’attività nei settori della vinciale uscente) e la S. Egidio. Girone: Bolide, Baressa ed Edel ­ N. P. 4. Tennis da tavolo — Nella stacco; a questi si aggiungano i Accompagnati dal presidente ra ­ ® dere a tanta attenzione. Pallavolo, Pallacanestro, nei va­ ni è nato il 16 ottobre 1941. weiss. Nel Girone B La Fortitu- vari Deidda, Corda, Cara. Farci gioniere Agnetti, l’allenatore Maz­ ri istituti scolastici. In base ai ultima quindicina di marzo si — Ma la manifestazione del pensiero non ha termine qui, e do di Guspini si è già qualificata e Maxia, che hanno datò tono zetti ed il vice Pianforini, hanno sono disputati, a chiusura del ­ risultati che si otterranno .il pro­ 6 non pensiamo di interromperla; siamo sotto l'impressione che ci Nozze per l’incontro di spareggio con tecnicd e agonistico a tutte le infatti presenziato la folta assem­ l ’ attività ponglstica provinciale, blema sarà successivamente ri ­ • verrebbe a mancare quell’intimo senso di soddisfazione quale lo blea convenuta da ogni società del­ preso in esame. Per questa nuo­ gli incontri per l’assegnazione dei L arbitro di calcio della se- debite considerazioni alla Forti- gare cui hanno preso parte. • si ha quando si beve a fresca fonte. va iniziativa è stata nominata titoli per le categorie del doppio. zione CSI di Brescia Ange- tudo non dovrebbe sfuggire il Subito dopo viene il Gonno- la città e della provincia. LUIGI GLIHt A — Nell'esplicare la nostra attività ci preoccupiamo dell'essenza Nella categoria Juniores hanno Ha illuminato la giornata — di ­ Una apposita Commissione. titolo zonale consecutivo. sfanadiga, altra società che ha • delia ragione sportiva, che sola può dare alla società dei giovani B asoli-Arfelli (Vigor), lo Botticini si è unito in terzo Un'altra novità degna di nota vinto Con pieno successo si è con- lanciato pochi, ma buoni atleti: re illuminato è usare il termine Direr tore responsabile © equilibrati. Vorremmo poter giungere alla constatazione che sem­ mentre nei Ragazzi, rispettando matrimonio con la gentile eluso il Campionato Zonale di i due probabili rappresentanti esatto — il consulente Don Pieè costituita dalla proposta di isti­ pre un maggior numero di giovani, alimentatisi ai valori sportuire una biblioteca nell’ambito il pronostico, hanno vinto Bar­ signorina Anna Maria Lute- Corsa Campestre I960, nel qua- zonali alle Finali Nazionali, Col­ rino Coll», Pubblicazione iscritta al nu­ J tivi quali in loro vuol fare albergare il CSI, possegga per sé la Il rag. Agnetu si e dichiarato della sede provinciale del CSI bieri-Mora (S. Egidio). lu e Casti, e inoltre il già citato le si rotti. sono avvicendati ben 100 mero 4987 del registro della 5. - Sci — Sulle nevi di Madon­ 0 condinzione del giovane provveduto e non già quella di sprowePisu, e Meloni. lieto di trovarsi in un ambiente Mantovana. atleti. di cui 54 hanno gareggia ­ Vivissimi auguri. stampa del Tribunale di Roma na di Campiglio, si è svolto il 0 duto che gli viene servita con bella vernice dalla moderna società Non bisogna però dimenticare « sereno e puro » finalmente lonta­ Allievi e 46 2. Corsi per aspiranti arbitri — to nella categoria *n data 14 gennaio 1956 • in omaggio ad un modernismo di vedute che manca alla sua base quinto Campionato Provinciale le altre società (Artemis, In- no dai clamori dei pubblico e. nelin quella Juniores Otto le SoSi sono svolti recentemente gii Sci per la categoria Liberi del senso di società. Ci si consenta infine di rendere merito ai victa, Stella Bianca, Aurora), l’auspicare una sempre piu intensa cietà partecipai11 esami per 1 corsi arbitri di cal­ di Culla l oricess ouaria esclusiva per (vale a dire senza limiti di età) nostri dirigenti, ed in particolare agli atleti, che sono stati proLa Fortitudo d- Guspini, pre­ che. pur non avendo sfornato collaborazione tra la prima società cio, pallavolo e pallacanestro del La vittoria in questa combattuta la pubblicità: PUBL1AC1 La casa di Lazzaro Sala, sente sempre con numerosissitagonisti di affermazioni in campo nazionale: I giovani calciaCSI. Numerosi allievi vi hanno gara è stata ottenuta da Lucia­ i.irzzi“’ campioni, hanno avuto il gran cittadina ed il CSI, ha dato la Roma . Corso Vittorio Eman tori della nostra U.S. Caglierò, vincitori del titolo 1958-59 ed ai partecipato. Oltre agli esamina­ no Cantarelli della S. Egidio, componente della Commis­ mi concorrenti ha vinto con lar­ merito di avviare, attraverso lo propria adesione e quella degli n 287 . Tel 556 668 . Costo 0 due nostri tennisti Medaglia-Papetti, quarti alle finali nazionali atleti della sua squadra alla pros ­ sport sano della corsa campestre, go vantaggio sulle altre 11 titolo tori del CSI erano presenti an­ che ha piegato il campione pro­ sione Tecnica Calcio del CSI d’inserz L 150 a mm col • di poggio. che 'inviati dell’AIA che si sono vinciale uscente Sandro Portloll di Brescia è stata rallegrata per Società L’Olimpia di Arbus, i loro giovani atleti verso quel­ sima « Pasqua dello Sportivo » che seconda classificata, vanta nel­ la formazione che il CSI si pre­ avrò luogo in una domenica di dichiarati soddisfatti della pre­ (Mantovana). Spediz. Abb. postale . Gr LI EZIO SGARLEZZETTA dalla nascita di Rosanna. aprile. le proprie file i due neo-campio ­ figge, convinte che la vera vit ­ parazione tecnica degli aspiran­ Stab. Tip. UE.SJ.S-A. - Roma GUIDO BERTOLI Felicitazioni e auguri. ni zonali: Caddeo Giuseppe (Al- toria non si acquisisce nel camti arbitri. Ecco gli aspiranti arATTILIO MORA

BRESCIA, marzo CORSA CAMPESTRE: Si so­ no disputate quest’anno tre pro­ ve con la Cat. Allievi e 5 per la Cat. Juniores, con la parteci­ pazione dì numerosi atleti ap­ partenenti a una decina di UU. SS. della Provincia. Venturi (G.S. Zanardelli) e Bazzoni (Roè Volciano) sono ri­ sultati campioni provinciali ri­ spettivamente della Cat. Allievi ed Juniores. I due bravi atleti, hanno vinto meritatamente, in virtù di una preparazione fisi­ ca efficiente ed a una condotta di gara veramente intelligente. Si sono piazzati ai posti d’ono­ re- nella Cat. Allievi, Bellerl (G. S. Zanardelli), Ceresoli (G.S. Zanardelli) e Lumini (Ardens S. Polo). Nella Cat. Juniores, Zani (G.S. Zanardelli) e Bonori (Tenax Villanuova). La classifica per Società di ambedue le categorie è stata vinta dal G. S. Zanardelli di Gardone V. T. Ottima l’organizzazione di

Calcio a Firenze

Così il CSI vive a Lodi

Antonio Gargnelli alla guida dell’U.S. Primavera di Torino

BRUMO PETRONI

Il Campionato di calcio j in svotamento a Fiumicino

»

Propaganda nella scuola

deicampionato di “cross,,

Un « Corso » a Parma

A

Concluso dai trevigiani un anno di proficuo lavoro IV TREVISO, marzo In auge il tennis da tavolo grazie al CSI Treviso (è questa la nuova denominazione assunta dall'olimpia Ju Rapida) fregia­ tosi dell'agognato scudetto Per quanto riguarda il cicli­ smo non ci resta che plaudire 1 corridori di Biadéne e Paese. Danno lustro e notorietà al Co­ mitato: 1 _ Gli incontri internaziona­ li —"L’attività Intemazionale del CSI Trevigiano sl può cosi rias­ sumere; 5 partite di pallacane­ stro con le squadre militari ame­ ricane dei « Red Knights » e de­ gli « Sllng Soths » (3 delle quali vinte dai trevigiani) Tali in­ contri sono stati quasi sempre restituiti Due di queste manife­ stazioni cestistlche sono state precedute e seguite da attrazio­ ni comico - acrobatiche e jazzband con suonatori creoli. In occasione del «gemellaggio tra le città di Treviso ed Orleans si

sono svolti due confronti: uno di atletica leggera (vinto per 53-50 dalla rappresentativa fran­ cese del Lolret) e uno di basket (conclusosi con il netto succes­ so del CSI Treviso). Sono stati pure organizzati due « meeting » di tennis da tavolo con le squa­ dre jugoslave di Krany e di Lu­ biana. 2 - Gli « azzurri » — Anche 11 CSI Trevigiano ha 1 suoi « az­ zurri ». Dall’Oratorio Don Bo­ sco di Mogliano è uscito il ci­ clista Franco Testa che — co­ me è noto — quest’anno si è laureato campione d’Italia di in­ seguimento individuale e a squa­ dre « dilettanti », ottenendo il passaporto per i « mondiali » di Amsterdam II cestista Augusto Giorno detto « Gianni », dopo aver dato un saggio delle sue possibilità con la nazionale giovanile, è stato uno dei maggiori protagonisti del successo « az­ zurro » sugli iberici. H velocista G. Antonio Meneguzzi e il ®al-

fatore Tauro — fattisi le ossa nella nazionale « juniores » — sono stati chiamati dalla FIDAL a provarsi In impegnativi cimen­ ti internazionali, dimostrandosi degni della maglia « azzurra ». Dal canto suo, Giorgio Bortolozzi ha difeso i colori del CUSI alle Universiadi di Torino (14,83 nel triplo), mentre Foscolo ha bene figurato in maglia « bian­ coazzurra » nell’incontro con la Baviera (1. nei 110 hs. In 155"8). Inutile dire che la massima aspi­ razione del suddetti atleti sono le « Olimpiadi » 3 - L’attività studentesca — Il <CSI» nella Scuola: è la mera­ vigliosa realtà di quest’anno. Duecento studenti di 6 Istituti — suddivisi in due categorie — si sono misurati nelle 4 prove di cross, 30 nello sci, un grosso numero nelle riunioni di atletica. Una ventina di squadre hanno animato i tornei di pallacane­ stro, rugby e rugby-educativo. GIORGIO GARATTI

FIRENZE, marzo ottimi risultati hanno ottenuto ì ’’pongisti” florentlni alle finall regionali del campionato nazionale, svoltesi recentemente a Pontedera. Nella categoria « Ragazzi » infatti Dei Bimbo e Pucci hanno occupato i primi due posti della classifica, acqui­ sendo il diritto dl disputare eliminatorie interregiole nall Nell’altra categoria, la « Juniores », il Fiorentino Somigli ha colto un brillan­ te secondo posto a conferma della buona levatura tecni­ ca del cultori di questo sport, che ha avuto nel fiorentini attori dl prima grandezza in campo nazionale. Questi risultati evidente­ mente non possono essere sbocciati da se ma sono evi­ dentemente frutto di una ot­ tima impostazione di direzio­ ne tecnica di questa bran­ chia dello sport giovanile del Comitato Fiorentino Infatti la commissione tecnica provinciale ha svolto una lunga preparazione, fat­ ta esertzlalmente di tornei di propoganda per i giovanis­ simi, alle fasi del campionaCo nazionale. Le aderenze non sono state molte, in ve­ ri tò Difficoltà logistiche

Pongismo fiorentino hanno limitato la partecipazione alle Unioni Sportive della città o degl) immediati dintorni, tagliando ogni possibilila a quelle delia lonta­ na periferia e della pro­ vincia. Chi lia fatto la parte del leone (qui come nella palla­ volo!), sono stati i ragazzi dell’A.L.C.E. che hanno con­ quistato 1 primi due posti in entrambe le categorie. Del Bimbo e Pucci, nel « ragaz­ zi »; Bruni c Somigli, nel « juniores ». Questi quattro atleti hanno partecipato alle finali regionali, a Pontedera, e Del Bimbo ha avuto modo di dimostrare la propria su­ periorità. ancora sul compa­ gno di squadra Pucci o sul pondederese Mann ucci E. nella categoria « minore ». Tra 1 • juniores » Mannucci A, della Juventus Ponte-

dera ha battuto tutti e Somigli, a conclusione di una superiorità di società (la A.L.C.E. d) Firenze), vera­ mente eccezionale ha con­ quistato il secondo posto, ac­ quisendo il diritto di dispu­ tare le finali Interregionali Da circa cinque mesi il cal­ cio è alla ribalta nelle atti­ vità del Comitato Provincia­ le Fiorentino. Ma । tornei attesi con maggiore interesse sono naturalmente quelli a carattere nazionale, infatti tl torneo « ragazzi », nella sua fase provinciale ha visto al « via ben tredici squadre, un numero questo alquanto rile­ vante e che supera di gran lunga le adesioni di quest) ultimi anni. Già si conoscono I nomi di tre flnallste di tale torneo, per l’aggiudicazione del titolo di campione pre­

vinciale fiorentino 1980. Esse sono la Folgore Fucecchio, vincitrice con largo margine del primo girone (le tredici squadre erano infatti state di­ vise in due gironi), e la squa­ dra campione dello scorso an­ no, l’Albor di Grasslna, che proprio in extremis è riuscita a conquistare l’ammissione al­ le finali. La terza squadra è quella della Madonnina del Grappa, assoluta dominatrice del girone « B », dove dopo 11 partite ha conquistato 20, va­ le a dire tutti quelli a dispo­ sizione, vincendo e con largo sizione, vincendo e con largo scarto tutti gli incontri. L’al­ tra compagine dovrà venir fuori tra ¡’Aurora di Figline ed 11 Modlgliano che, doven­ do recuperare alcune gare, non disputate per il maltem­ po, possono conquistare en­ trambe 11 diritto d| parteci­ pare al girone tinaie. Per ciò che concerne l’ag­ giudicazione del titolo di cam­ pione provinciale questo non dovrebbe sfuggire al ragazzi. della « Madonnina del Grap­ pa » che appaiono di gran lunga 1 più forti e quelli che dovrebbero dare una soddi­ sfazione anche per quanto ri­ guarda il calcio, al dirigenti del Comitato provinciale. GIANCARLO FAZZINI

realizzato a tempio

Il TroJco Dettori di corsa campestre L’EMFIO. marzo ai comando della graduatoria U trofeo Francesco Dettorl, in Gli atleti prendevano d via memoria del giovane universita­ rio, tragicamente ed immatura­ P^r la settima edizione della mente scomparso, ha avuto gran­ coppa < N¡colino Manconi ». ul­ de successo. Esso ha compreso timo e decisivo atto dell’ambito molte gare di corsa campestre, trofeo All’lntzio passava in te­ disputate ciascuna In un diverso sta Scampuddu. A tre Quarti dj paese della diocesi: Tempio, Ca-,nercorso. , . Turchi ebbe uno scatlangianus, Agglus. Nulvi Laer. e sl *n avanguardia ru, Telti, La Maddalena ecc 1 Un foltissimo pubblico taceva Gerolamo Scampuddu. U ven- 9ai cornice alfentusiasmante tiseienne atleta della « P G spettacolo dd corsa condotta ad Frassati », aveva spadroneggiato I un ritmo infernale d n due Dorin tutte le precedenti gare,. vnn-1 _ Scolori della Frassati Con un cendo e convincendo ]_ Licolpo I ultimo, disperato sforzo di mudi scena si verificò ad Aggius I scoli e volontà. U Turchi \.riuscìj per la disputa della coppa « «Vie- _ a battere allo sorint iln suo conieomtorla ►: . -------’ ’ Scampuddu. costretto a »agno di «quadra letto da una seria forme mLe a)fre società sono state d. fluenzale, non note prendere molto Interiori all» Frassati. parte alla gara Gli ivversan | possiede atleti preparatissi­ naturalmente cercarono di ap­ profittare dell’inaspettata situa­ mi. coscienziosi, metodici e ca­ zione loro favorevole e fu pro­ paci. Le società tempiesj hanno prio un atleta della Frascati,¡avuto le poltrone d’onore. Turchi, « vincere ed a passare PAOLO PEM.ONCA


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