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Stadium n. 6/1960

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c. s. i. FRESIDEttU

RELATORI E TEMI DEL NOSTRO CONVEGNO DEL 23-25 APR1 LE

AL SERVIZIO centro sport ivo italiano

GIULIO ONESTI

BRUNO ZAULI

Presidente del CONI

Segretario del CONI

“Il problema degli impianti sportivi in Italia „

“Cultura e interessamento pubblico verso le Olimpiadi e lo Sport.,

con vegno su:

SPORT

LUIGI GEDDA Presidente del CSI

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COMUNE

GIANFRANCO CRESPI Assessore allo Sport di Milano

per questi traguardi

44 La rieducazione sportiva del­ l’atleta e del pubblico ,,

44 L’Assessore allo Sport nella Legge e nella vita del Comune,,

MIIHIIIIUIIlUIflBUIIIHIIilUUIIIUDIIIIlllBIUOIIIUIIIllliUlllllllMIlM

• Rieducare i giovani allo sport, con l’attiva compartecipazione della famiglia • Diffondere gli sports più educativi • Rendere più sensibili le Federazioni ai problemi del dilettantismo e dello sport giovanile • Tutelare e favorire lo sviluppo degli Enti di Propaganda • Rendere più cosciente e incisiva la presenza del Governo nell’orienta­ mento sportivo • Diffondere impianti sportivi che non esigano una costosa manutenzione • Dare un volto giuridico alla figura dell’Assessore allo Sport ed inserire uf­ ficialmente la voce sport ed educazione fisica nei bilanci delie Ammini­ strazioni Comunali e Provinciali • Definire la situazione dello Sport nella Scuola • Facilitare la diffusione di Circoli Culturali Sportivi • Garantire una assistenza sanitaria adeguata a favore degli atleti • Diffondere i parchi di divertimento per i fanciulli, specie nelle grandi città • Sviluppare una preoccupazione morale e una coscienza dilettantistica nei dirigenti

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STADIUM

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DOMENICA 27 MARZO SI CONCLUDONO A LORETO DUE NOSTRI CAMPIONATI NAZIONALI

Oltre 130 finalisti nella CAMPESTRE

AEROMODELLISMO

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L MOMENTO in cui pur sensibilissimo, fattivo voriti per le nostre prove di Avellino, di Reggio Emi­ queste note appariran­ ed utile, è senz’altro (ci si di Loreto, quando devono lia, di Lucca: ma come po­ no su « Stadium », tut­ consenta) di portata-meno ancora pervenire, oltre tut­ ter limitare la cerchia dei favoriti agli atleti che pra­ ti i Comitati aventi diritto vasta e meno efficace del to, alla CTN le iscrizioni. Come pretendere, in tali ticano anche l’attività fe=. avranno ricevuto dalla com­ nostro. La memoria, pur­ petente CTN i moduli di troppo. fa a volte di questi condizioni, una citazione di derale, quando è noto che probabili campioni? E’ cer­ la maggior parte dei nostri iscrizione alla finale nazio­ scherzi!... Prima di chiudere queste to più giusto e... decoroso tesserati non è cartellinata nale del Campionato di corsa campestre, in pro­ brevi annotazioni circa lo tacere e lasciare in parten­ alla FIDAL? Preferiamo in fondo la­ gramma il 27 marzo prossi­ svolgimento dell’attività di za a tutti i presentì a Lo­ mo a Loreto. Sarà appunto selezione provinciale e zo­ reto le carte aperte verso il sciare a Loreto l’ardua sen­ tenza, augurando sincera­ la campagna circostante la nale del campionato di cor­ successo. Il Comitato Provinciale CSI di Cagliari si è confermato anche quest’anno come uno dei più Le sole gare federali fin mente a tutti di ben figura­ Sacra Casa ad accogliere i sa campestre, ci preme che attivi organizzatori e propagandatori della corsa campestre, la caratteristica ed affascinante re, secondo le proprie pos ­ qui disputate possono darci non venga trascurato il fat ­ 130 finalisti del Campiona­ specialità atletica invernale che vede ogni stagione aumentare il numero dei giovani pra­ sibilità, e di riportare a ca ­ qualche lume ed allora po ­ to che, malgrado l ’ inganne ­ to 1959. una cornice quanto ticanti in seno al nostro ente. Oltre 10.000 sono stati nel 1960 gli atleti che hanno dato sa il ricordo migliore del ­ vita in tutta Italia a centinaia di corse campestri. Nella foto: la Targa Signoriello per « al­ mai suggestiva, quindi, per vole bel tempo durato solo tremo fare i nomi degli lievi » ha veduto a Cagliari la partecipazione di ben 64 concorrenti. la manifestazione del CSI qualche giorno, la stagione atleti di Salerno, di Napoli, l'avvincente avventura, che può forse vantare d'es­ quest’anno è stata quanto .... .. . 1■■ ■ ■■ ■ » ■ ■ — ■ —-- -— sere la più affascinante che mai sfavorevole alle gare venga organizzata dal no­ invernali, sia per il freddo, sia per la pioggia, sia per­ stro ente. Esigenze di tipografìa e fino per la neve che da di periodicità ci costringo­ qualche parte ha impedito no a presentare le gare di addirittura che gli atleti Loreto con un anticipo in­ scendessero sui campi. E passiamo alla finale na­ solito. circa due settimane prima della loro disputa, zionale di Loreto. Il per­ per cui saremo costretti a corso non e stato ancora limitare le nostre note ai completamente definito dal­ dati riguardanti la fase la CTN e dagli organizza­ bara una finale ad alto livello agonistico e spettacolare perché sono parecchi gli aspiranti al successo tori del Comitato Zonale di provinciale e zonale del Il vincitore sarà un autentico campione della racchetta — L’organizzazione e la proverbiale ospitalità mar­ Campionato, mentre, per Osimo. Un membro della quel che riguarda la finale CTN si è recato tuttavia chigiana sicura garanzia per una brillante riuscita della manifestazione che conclude una vasta attività nazionale, non essendo in sul posto negli ultimi gior­ possesso per ovvi! motivi ni per compiere una rico­ di nessun nome di iscritto, gnizione e, grosso modo, Come già nel 1958 i pongisti naggio dei due succitati atleti, e presunta classifica, ma è pu­ rio che li ha battuti. gressione (che precisiamo anpossiamo anticipare che le dovremo limitarci a qual­ del CSI tornano nelle Marche, e se del Ghidoni non sappia­ ramente alfabetico. Di un’altra cosa però siamo cora una volta è puramente due finali si svolgeranno ma questa volta sarà la « mi­ mo nulla della sua attività in che illazione di massima, Poi ci sono i quattro che ri­ anche certi: sarà una finale indicativa e non vuole essere prevalentemente su terreno stica Loreto » ad accoglierli e campo federale, del romano copriranno il ruolo di "sor­ ad alto livello non solo perchè un pronostico), diamo appun­ necessariamente imprecisa. Ed eccoci ad una breve un po’ solido, con attraver- ad offrire al migliore di essi Capotosti possiamo aggiungere presa" della finale. Tale, infat­ i favoriti dovranno vedersela tamento agli interessati per il la possibilità di fregiarsi dello che proprio in questi giorni, si ti, è il compito che aspetta i tra loro, ma anche perchè do­ giorno 26 e 27 marzo. L'orga­ scorsa sulle eliminatorie lo­ I samento di un lungo tratto scudetto tricolore. è laureato finalista avendo vin­ vari Barlacci, De Marchis, Vec­ vranno concedere la replica a nizzazione logistica del CSI si cali della nostra imponente di campo erboso, breve Dopo un avvio travagliato to insieme agli altri compo­ chi e Vergono, e qualcuno di quelli che hanno già incontra­ è già messa in moto ed uni­ tratto di salita e discesa su manifestazione. Premettia­ dovuto alle modifiche appor­ nenti la squadra della U.S. CSI questi potrebbe anche farcela to e battuto. Questi, poi, è tamente alla proverbiale ospi­ falsopiano e comprenderà mo subito, ad ogni buon tate a quella che era una strut­ Universitas, il raggruppamento avendo già incontrato in se­ chiaro, non sono disposti, per talità marchigiana è sicura conto, che le cifre che prò- assai probabilmente anche tura vecchia di anni, il cam­ centro-sud del campionato a mifinale i quattro candidati al lo meno in via teorica, a fare garanzia di un’ottima riuscita titolo. Siamo certi che avranno il bis. Il che vuol dire che il della manifestazione. Le gior­ il salto d’un torrentello. pionato di tennis da tavolo si squadre del. Gi.Te.T. Gli altri finalisti oltre a fatto tesoro dell’insegnamento vincitore sarà senz" altro un nate di Loreto, ne siamo certi, In sostanza c’è da rite­ è messo in moto e la nostra derivato loro dalla sconfitta, autentico campione, considera­ resteranno per lungo tempo nere che la gara risulti periferia ha risposto così gene­ Lambo, Ghidoni e Capotosti di che in quella occasione può es­ to che la strada che porta allo nella memoria di quanti hanno quanto mai ardua, sì da ga­ rosamente che in sede stati­ cui abbiamo già detto, sono sere stata originata da cause scudetto non sarà lastricata da acquisito il diritto a parte­ stica non si è notata alcuna il trentino Vecchi, l'emiliano La Presidenza Na­ rantire una selezione seve­ differenza nel fare il raffronto Roncaglia, l’ascolano Barlocci, che non tutte possono chia­ petali di rose. ciparvi. zionale, mentre ringra­ ALVARO GAETANI Chiusa dunque questa dirissima, soprattutto data la con l’attività degli anni pas­ il napoletano Vergona e l’al­ marsi con il nome dell’amersazia vivamente i nume­ varietà del percorso. E’ sati. tro romano De Marchis. rosi Comitati che han­ quindi da escludere a prio­ L'unica novità consiste nella Questi cinque nominativi no già provveduto ad ri un arrivo in volata, an­ nuova regolamentazione data possono benissimo ricoprire il inviare le risposte al che se l’equilibrio dei par­ al Campionato, che ha portato ruolo di "outsider” e li quali­ questionario loro pro­ tenti lascia prevedere gare alla finale nazionale solo otto fichiamo cosi perchè -non siamo : quali sono giunti a in grado, anzi per meglio dire, posto sul tema <« Sport tiratissime ed altamente elementi tanto passando per le varie fasi non siamo in possesso di e Comune », sollecita emozionanti. provinciali, regionali ed inter­ notizie riguardanti il loro quanti non l’hanno an­ I nomi: qui sta il busillis. regionali. "curriculum agonistico”. Questo è sempre l’ostacolo cora fatto, a far perve­ Quindi, questo ristretto nu­ Forse sullo stesso piano dei nire urgentemente le più diffìcile che si possa mero di atleti dovrebbe essere tre che ricoprono chi più chi incontrare alla vigilia di senz’altro quanto di meglio meno il ruolo di favoriti pos­ risposte dello stesso. Osirno marzo compito di questo Consiglio fu Senigallia, vinto; 12-9-59, Circolo possa esprimere oggi il ponsiamo porre l ’ emiliano Ronca ­ una corsa campestre, soprat­ Nel gennaio del 1958 grazie al­ quello di assicurare alla pale­ cittadino Jesi, vinto. gismo del CSI essendo stato glia, ma l’unico titolo di cui si l’interessamento e, ai mezzi fi­ stra l’opera di istruttori vera­ Era desiderio di chiedere quan­ tutto quando in gara scen­ to prima la organizzazione da poniamo all’attenzione del dono atleti giovani, prodot­ troppo severo il vaglio per cui fregia e del quale siamo a co­ nanziari profusi con magnani­ mente competenti, dopo aver qualche gara a carattere regio­ noscenza, è quello che (come mità dal Consulente Zonale P. provveduto a completare i lo­ lettore non sono affatto de­ ti da una leva e quindi gli atleti sono passati. Lambo, Capotosti e Ghidoni) Alessandro Pompeo, vennero po­ cali arieggiati e già in perfetta nale. L'occasione si presentò con Ci dispiace soltanto che di finitive, appunto perché la pressoché sconosciuti nella ste in Osimo le basi per la co­ efficienza con iscrizioni, raffigu­ l’eliminatorie regionali dei tro­ essi non si possa tracciare un Roncaglia ha sempre vinto nel­ struzione di una palestra di razioni ed illustrazioni caratte­ feo Propaganda Gazzetta dello CTN non ha ancora potuto grande maggioranza. la fase cui ha partecipato. Può profilo tecnico essendo tutti ristiche di un locale tipicamen­ Sport, per le categorie di cin­ Judò. bastare questo, ci chiediamo, a tirare le somme conclusive S’è visto quel che è ac- elementi nuovi che si affac­ te orientale. In tal senso il Con­ ture gialle. Le difficoltà Iniziali di ordine contrastare il passo a un Ca ­ dell’attività stagionale svi­ caduto a Viareggio nel ciano per la prima volta alla siglio riuscì ad assicurarsi la La manifestazione fu impotecnico ed organizzativo appar ­ luppata dai vari Comitati. campionato nazionale di ribalta di una finale naziona­ potosti senza dubbio il migliore vero fin da principio molto gra­ collaborazione della Cintura Ne­ nente. In tutte e tre le categodel lotto, ad un Ghidoni usci­ Nicola Tempesta, Campione rie si affermarono gli atleti del Circa 600 sono state in corsa campestre della Fe- le. Tuttavia, per la precisione, to vittorioso dai molti scontri vi per la mancanza sul posto di ra, europeo ed italiano del 1958, CSI e precisamente : del barese Lambo conosciamo locali adatti e di istruttori qua ­ tutta Italia le gare di cor­ derazione, dove tutti i fa- qualche cosa essendo egli l'uni­ sostenuti in tanti tornei e da lificati. Al primo inconveniente, nonché di tre capaci istruttori Cat. Leggeri: I Mantini Umsa campestre organizzate voriti sono scomparsi per co veterano dei campionati CSI. un Lambo la cui esperienza è quello del locale, si ovviò tra­ locali quali 1 sigg. Corrina Giu. berto. II, Giambartolomei Vittoper i giovani dai 16 ai 19 dare posto ad un grande Ma sarà all’altezza di potersi da mettersi fuori discussione? sformando radicalmente un vec­ seppe (cintura marrone), Petti- rio; Medi: I Luna Antonio; Pe­ nari Luciano (cintura blù), Ma­ santi: I Tulli Giuseppe. Comunque Roncaglia merita chio magazzino-granaio median­ rinelli Leonello (cintura blù), i E’ trascorso poco più di un anni, suddivisi nelle due nome (quello di Volpi) che aggiudicare il titolo italiano? Tale conquista, invece, pos­ di essere posto sullo stesso pia­ te il rifacimento con criteri mo­ quali assieme al m. Tempesta anno da quando lo Judo Club categorie «allievi» e <ju- tuttavia non era stato fatto derni del vecchio solaio, con siamo pronosticarla sia per il no dei tre detti se non altro sono attualmente ancora alla CSI ha preso l’avvio con passo niores ». La partecipazione da molti alla vigilia, dato l ’ installazione di perfetti im ­ per il semplice fatto, ripetia ­ "romano” di Viterbo Capotosti, incerto e malfermo, ma se con­ pianti igienici, riscaldamento e direzione tecnica. degli atleti è stata vera­ che non lo si conosceva co­ quanto per il milanese Ghido­ mo, che è giunto come loro la rimessa a nuovo di vari Completato così il quadro tec- sideriamo il cammino percorso mente grandiosa, se si con­ me specialista di questo ni. Sia per l’uno che per l'al­ alla finale immune da scon­ con locali da adibirsi a spogliatoio, nico-organizzativo, alla palestra si può • affermare, in sede di sidera che sono 8.000 i con­ genere di gare. tro, in base 'ai verbali delle fitte. Quindi per riassumere ab­ segreteria, ripostiglio per tenute venne data la denominazione di chiusura dell’anno sociale 1959. "Judo Club CSI Osimo., e la si che lo Judo Club CSI è già un correnti classificati fino a Se è difficile fare previ­ gare cui hanno partecipato e biamo un quadro così compo­ sportive e materiali vari. organizzazione nome, garanzia di serietà e di questo moménto. Nessuna sioni su una gara in cui che sono in nostro possesso, sto: quattro favoriti dobbligo Per la questione tecnica venne incorporò nella del Centro Sportivo Italiano, il capacità nell’ambito dello sport. e cioè Capotosti, Ghidoni, Lam ­ abbiamo potuto rilevare che Immediatamente costituito un altra Organizzazione di pro­ sono impegnati nomi altiso­ Il Consiglio Direttivo in carica parecchi tornei organizzati nel­ bo e Roncaglia e l’ordine con Consiglio direttivo formato da quale potè aprire la sua prima è così composto: paganda può essere in gra­ nanti, figurarsi quanto sia l’ambito del Comitato cui ap­ cui li abbiamo nominati non persone profondamente sportive palestra di Judo in Italia. do di documentare per impossibile dare qui dei fa- partengono, sono stati appan- sta ad indicare una eventuale ed altamente qualificate. Primo Superata cosi dopo numerose Presidente: rag. Nicola Cana­ difficoltà la prima fase di costi- lini; consulente ecc. p. Alessan­ mezzo di verbali ufficiali, tuzione della palestra, sorse un dro Pompei; vice presidente, firmati da Giudici della altro problema» altrettanto gra­ dr. Franco Moscato; vice con­ FIDAL, un volume tanto ve. e cioè quello di inserire la sulente ec., don Dino Marabini; stessa, nell’attività nazionale del­ segretario, sig. Francesco Crielevato di attività di cor­ la FIAP (Federazione Italiana scoli; medico sociale dr. Alberto sa campestre. Stanno a di­ Zoppi; consiglieri, rag. Luciano di Atletica Pesante). Leoni; ins. Oriano Buzzo; istrrutmostrarlo, se non altro, le Per ottenere il riconoscimento tori Giuseppe D'Orso; Giuseppe stesse gare organizzate dal­ e la relativa affiliazione era ne­ Corrina; Luciano Pettinari; di­ la Federazione, nelle quali cessario, aver come istruttore rettore tee. M. Nicola Tempe­ una Cintura Nera la quale non sta. abbondano i nomi di atleti risultasse già istruttore ufficia­ tesserati per Società del le di un’altra palestra e che ri­ Si sono concluse in tutta CSI. tutti genuini prodotti siedesse nella provincia. Italia le fasi interregionali di un movimento che affi­ La P.S., dimostrando a’to sen­ dei Campionati di tennis da so di sportività, concesse che da esclusivamente alla pro­ tavolo. A Potenza si è aggiu­ una propria Cintura Nera ve­ paganda (ignorando quindi dicata la vittoria e la con­ nisse ad istruire gli atleti della completamente il fenome­ palestra dei ”Judò Club CSI seguente ammissione alla fi­ no deU’accaparramento, del Osimo,, mettendo a disposizio­ nale nazionale di Loreto il ne il Sig. D’Orso Giuseppe. Ot­ quale, semmai, è la... vitti­ pongista Domenico Lembo tenuti i servizi del M. D’Orso, del Circolo tennis di Bari ma maggiore l'incremento l’affiliazione della palestra alia che ha superato per 3 a 2 il delle proprie file. FIAP fu un fatto compiuto. napoletano Luciano Vergona E tutto questo avviene L’attività agonistica ebbe ini­ (nella foto). La fase interre ­ zio ufficialmente con un incon­ anche se la FIDAL, nella gionale di Potenza ha dimo­ tro nei locali della palestra con relazione presentata dal strato che anche il tennis da gli atleti del Circolo cittadino suo Consiglio Direttivo al di Iesi. In tale incontro gli atleti tavolo è uno sport che può dello Judò Cium CSI consegui­ recente Congresso Nazio­ offrire spettacolo al pubbli­ rono una brillante affermazione. nale di Perugia, ha igno­ co destando in esso entusia­ In seguito e precisamente nel smo ed ammirazione. E’ ciò rato completamente il CSI 1959 gli incontri amichevoli ven­ perché la foga e l ’ interesse ed i suoi 40.000 tesserati nero intensificati: con cui il numeroso pubblico 14-12-58, incontro Circolo cit­ per l’atletica leggera, ono­ presente nella palestra CONI tadino di Jesi, vinto: 7-2-59, rando invece della citazio­ Fiamme Oro Senigallia, perso; di Potenza ha seguito gli ne altre organizzazioni di 14-6-59, Kodokan di Macerata, incontri della fase interre­ vinto; 22-9-59, Fiamme Oro di propaganda, il cui lavoro, gionale, sono stati notevoli.

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Rassegna del tennis da ta volo all'insegna dell'equilibrio

ATTENZIONE !

Realizzata ad Osi ino una palestra di judo

Successo a Potenza

PBO-MEMOKIA IPElEt )[ ]D>HRIGENTI DEI COMITATI! IR JD> E JL. IL, TE ÍS <O> <C IL M rT Ä 17 -

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MARZO Iscrizioni finali nazionali corsa cam­ pestre; Invio alla CTN regolamento fase provin­ ciale pallavolo; Finale Nazionale corsa campestre; Finale Nazionale tennis da tavolo; Fase provinciale e zonale pallacanestro.

APPUNTAMENTI DA RICORDARE

APRILE Fase provinciale e zonale pallavolo; Tesseramento pallacanestro; Invio alla CTN regolamento fase regio­ nale pallavolo; Fase regionale pallacanestro; Fase provinciale calcio.

GIUGNO Invio alla CTN regolamento fase provin­ ciale tennis; Finali nazionali pallacanestro; Fase interregionale calcio; Fase provinciale tennis; Fase provinciale e zonale bocce; Finale nazionale calcio; Invio alla CTN regolamento fase regio­ nate tennis; Invio alla CTN regolamento fase regionate bocce.

MAGGIO Fase regionale pallavolo; Designazione sedi ed atleti ammessi cam­ pionati regionali pattinaggio; Tesseramento pallavolo; Fase interregionale pallavolo; Fase intereglonale pallacanestro; Fase regionale calcio; Fase zonale tennis; Finali nazionali pallavolo; Eliminatorie per ammissione interregio« naie calcio; Invio alla CTN regolamento fase provinciate bocce.

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4-5 4-5-6 12 15 17-18-19 30

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LOGLIO Fase regionale tennis; Fase regionale bocce; Fase provinciale e zonale nuoto; Invio alla CTN iscrizioni Campionati Interregionali nuoto; Finale nazionale tennis Tesseramento ciclismo;

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Entro il Entro il

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AGOSTO Campionati Interregionali nuoto; Tesseramento atletica leggera; Fase provinciale e zonale atletica leggera; Tesseramento pallone elastico; Tesseramento tamburello;

SETTEMBRE - Invio alla CTN regolamento fase provin­ ciale Trofeo a Squadre tennis; - Invio alla CTN verbali fase provinciale e zonale atletica leggera; - Invio alla CTN iscrizioni fase interprociale atletica leggera; - Fase provinciale Trofeo a squadre tennis; - Invio alla CTN regolamento fase regio­ nale Trofeo a squadre tennis; - Fase interprovinciale atletica leggera; - Fase regionale Trofeo a squadre tennis; - Invìo alla CTN conferma partecipazione finale atletica leggera; - Invio alia CTN eventuali variazioni staf­ fette partecipanti finale atletica leggera. mese - Finale nazionale pallone elastico; mese - Fase regionale tamburello.

OTTOBRE 2 - Finale nazionale atletica leggera; Entro il mese - Finale nazionale tamburello.

La CTN Aeromodellismo ha emesso i comunicati ufficiali n 1 e 2. Il primo inizia con i seguenti capoversi che rite­ niamo opportuno pubblicare per esteso: re-­ Costituzione CTN Aeromodellismo. A seguito di una re cente riunione tenutasi a Milano, il Commissario straordi­ nario per rAeromodellismo ha proposto alla Presidenza na­ zionale onde sottoporla per la ratifica al CDC. di porre termine al periodo commissariale e di approvare la costi­ tuzione della nuova CTN. nella seguente composizione: Presidente. Sineri rag. Guglielmo; vice presidente Giu­ bilei Ferruccio: segretario. Carcano Valeriano; membri: Broggi rag. Livio, D'Agostino rag. Carlo. Marcora Carlo. Paiuzzi Marco. La Sede della CTN Aeromodellismo è presso CSI Milano. Via S. Antonio 5. Milano. Telef. 800.540. Sviluppo attività tecnica ed organizzativa. Per lo sviluppo di una attività tecnica-organizzativa, si è deciso di prendere contatti con i presidenti regionali per l’impostazione di un piano di propaganda. Le prime Regioni interpellate saranno: Veneto, Toscana, Emilia e Marche. Campionati nazionali del C.S.I. Si svolgeranno con il se­ guente calendario: 26 maggio 1960. Torino, combattimento (2,5-3.5 co.); il 28 a Torino, inseguimento (Team Racing); il 28 agosto. Novi Ligure, volo libero; ITI settembre. Genova, velocità (I. IL IH. IV serie); il 16 ottobre. Como, acrobazia. Attività provinciale e zonale. In particolare per i Comitati che già svolgono una attività agonistica, viene raccomandata Una efficiente attività locale, basata sui campionati provin­ ciali o zonali e sulla organizzazione di tornei. I componenti della CTN sono sempre a disposizione di tutti coloro che intendessero dare inizio ad una attività aeromodellistica ed in particolare per suggerimenti e consigli circa l’istituzione dei «Corsi Allievi». Attività Acro Club. Le Società del CSI oppure i Comitati provinciali o zonali, che essendone in grado, intendano affi­ liarsi all'Aero Club d’Italia tramite un Aereo Club locale, dovranno premettere alla loro denominazione la sigla ”CSI (es. CSI Augusta. Milano. CSI Genova). Indi prosegue con l’approvazione di alcuni regolamenti e la omologazione di altre manifestazioni. Oggetto del comunicato n. 2 sono altri regolamenti e risultati approvati.

ATLETICA LEGGERA Il comunicato ufficiale n. 7 della CTN Atletica Leggera approva numerosi regolamenti di gare locali e ne omologa vari risultati; ratifica infine la CTP di Matera.

CALCIO Il comunicato ufficiale n. 9 della CTN Calao ratifica due provvedimenti di ritiro definitivo di tessera, approva vari regolamenti, omologa diverse manifestazioni, ratifica nume­ rose commissioni tecniche locali. PALLAVOLO

71 comunicato ufficiale n. 5 della CTN Pallavolo dà notizia della approvazione di numerosi regolamenti, della omologazione di diverse manifestazioni è quindi della ratifica di varie commissioni tecniche locali. SCI II comunicato ufficiale n. 6 della CTN Sci e Montagna si apre con il seguente comma, che riportiamo testualmente: Manifestazioni nazionali della neve I960. A conclusione delle manifestazioni nazionali della neve 1960 che hanno avuto luogo a Cervinia nei giorni 3, 4 e 5 marzo 1960. si omologano le classifiche delle gare per il Criterium Nazio­ nale CSI e per i Campanili Alpini. Gli ordini d’arrivo completi verranno pubblicati sul n. 6 di Stadium del 16 marzo p.v.. La Commissione porge il proprio elogio a Poma Pier Carlo dell’Unione Sportiva S.C. 59 Torino. Rasom Mario dell’U.S. Vaiolet di Trento. Nones Franco dell’U.S. San Giorgio, Trento, ed a Biondini, Turrini e Gianasi del Comi­ tato provinciale di Modena, vincitori delle varie specialità del Criterium. Particolare ammirazione esprime ai partecipanti delle gare dei Campionati Alpini e soprattutto a Perron Gabus Giu­ seppe dell’U.S. Salice d’Ulzio di Susa, a Cappellari Amelio dell’U.S. Mario Tosi di Udine ed a Wuerich, Cecconi e Romanin della Diocesi di Udine che hanno saputo primeg­ giare nello slalom gigante e speciale, nel fondo e nella staffetta. Particolare ringraziamento, la CTN porge ai sigg. diri­ genti accompagnatori per la loro fattiva collaborazione » per l'alto senso di sportività dimostrata nelle giornate cervinesi. TENNIS DA TAVOLO Il comunicato ufficiale n. 6 della CTN Tennis da Tavolo riporta le omologazioni delle quattro fasi interregionali del campionato che riportiamo per esteso: Omologazioni fasi interregionali del campionato nazionale Fase Nord - svoltasi a Milano il 6 marzo 1960, vi hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Regioni: Lom­ bardia, Liguria, Piemonte, Veneto e Trentino. Si sono clas­ sificati al primo e al secondo posto gli atleti: Ghidoni di Milano e Vecchi di Trento che pertanto sono ammessi alla finale nazionale. Fase Centro Nord - svoltasi a Bologna il 13 marzo 1960. vi hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Regioni: Emilia, Marche, Toscana e Friuli. Si sono classificati al primo e al secondo posto gli atleti Roncaglia di Modena e Barlocc. di Ascoli Piceno che pertanto sono ammessi alla finale na­ zionale. Fase Centro Sud - svoltasi in Roma il 6 marzo 1960, vi hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Regioni: Lazio. Umbria. Abruzzi e Sardegna. Si sono classificati al primo e secondo posto gli atleti Capotosti e De Marchis di Roma che pertanto sono ammessi alla finale nazionale. Fase Sud - svoltasi a Potenza il 6 marzo 1960. vi hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti Regioni: Cam­ pania. Lucania, Puglie e Calabria, assente la Sicilia. Si sono classificati al primo e secondo posto gli atleti: Lambo di Bari e Vergona di Napoli, che pertanto sono ammessi alla finale


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STADIUM

NELL-INCOMPARABILE SCENARIO ALPINO ASSEGNATI I TITOLI DELLO SCI PER IL 1960

Spicca a Cervinia la piena maturità tecnica ■

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I vmcilori: CAMPANILI ALPINI: CARPELLARI di Udine /tondo/. PERRON CASUS di Susa (slalom gigante e slalom speciale). GECCOM. ROMANIN di Udine /stelletta/ - CRITERIUM CSI: NONES di Trento /tondo/, POMA di Torino /slalom gigante/, Tremo /slalom speciale/. BIONDINI, TURRINI. Gl ANNASI /slattelta/ - CRITERIUM STUDENTESCO: SOSIO di Sondrio /tondo/. di Torino /slalom gigante/. GHIANTALESSA di Torino /slalom speciale/, PEDRANZINI, DEI GAS e SOSIO di Sondrio CERVINIA, marzo. • Rare volte in un anno — a detta degli abi­ tanti del Breuil — il Cervino, fascinosa mon­ tagna, concede la sua visione piena e limpida, com'è accaduto al terzo giorno di gare della grande rassegna invernale indetta dalla nostra Presidenza, ai primi del mese. Si pensava, che la stagione avanzata, rap­ presentasse un pericolo o meglio una qualche difficoltà tecnica per i registi della manife­ stazione sciistica, consuntivo della vasta atti­ vità sviluppata in ogni dove d'Italia, per molti mesi questa volta, e invece, copiose nevicate, alla vigilia delle prove, protrattesi sino a metà del programma, hanno consentita una conclusione stupenda. Vuoi dal lato tecnico come da quello propagandistico, con la pa­ rentesi, nella giornata più affollata, del mae­ stoso Cervino del suo « leone » addomesticato, a portata di mano. Davvero il sabato i quat­ tromila e passa metri di altezza sembravano rimpiccioliti, chissà per quale effetto ottico. E la montagna docile e accondiscendente alla portata di tutti. Quale meraviglioso cammino è stato com­ piuto in una dozzina d’anni. E quanti risul­ tati positivi da parte di nomi che si aggiun­ gono ai molti che già compongono il massic­ cio albo d'oro delle rassegne invernali del Centro Sportivo Italiano. Molti dei ragazzi che dodici anni addietro si sono presentati ai giudici di partenza di Cortina d'Ampezzo (1948) e di Asiago ( 1949) sono ormai uomini maturi, qualcuno addirittura ha messo su famiglia, eppure eccoli qui ancora ragazzi pronti a qualsiasi impiego, lieti di accettare ogni incarico pur di rendersi utili all'organiz­ zazione, pur di giovare alla causa, pur di continuare una tradizione alla quale saranno felicissimi di agganciare al più presto i loro figli. Così la famiglia prosegue, e si estende sempre più la base: nel settore agonistico come in quello indispensabile dei quadri.

Toccante ospitalità Il programma di Cervinia era quest'anno vastissimo: dodici gare in quattro giorni, con una media di tre per giorno, e poiché la se­ conda giornata è stata annullata praticamente dalla bufera che batteva i monti della Val d’Aosta, con paurosi intensità, l’organizza­ zione si è trovata nella necessità di far svol­ gere sabato 5 marzo sei gare nel giro di poche ore. Il collaudo della pesante macchina realizzatrice del CSI non poteva risultare più probante. E' questo motivo di orgoglio che par giusto segnalare non già per spirito di autoincensamento, bensì a constatazione con­ fortante di una maturità che molti ormai, a cominciare proprio dalle federazioni nazio­ nali, ci ammirano. La collaborazione degli amici di Cervinia, in primissimo piano il comm. Cravetto am­ ministratore delegato della Società Cervino, che sta realizzando cose notevoli nella bella località valdostana, annunciandone altre anco­ ra maggiori, con il suo collaboratore princi­ pale il dott. Stevenin, direttore generale della società stessa, ha fatto il resto. L'attrezzatura di Cervinia consente del resto oggi le più ardite imprese in campo organiz­ zativo, alpinistico e sciistico, sicché qualsiasi adattamento di programma trova facile so­ luzione. Le manifestazioni erano com’è noto tre in una: il Criterium Nazionale del Centro Spor­ tivo Italiano, il Criterium Studentesco della Neve ed i campionati nazionali dei « campa­ nili alpini », la originale manifestazione riser­ vata ai giovanissimi sciatori ideata per l'ap­ punto dodici anni addietro dalla Presidenza del CSI e divenuta senz’altro la maggiore leva maschile dello sport bianco. Sarà dunque bene suddividere le manife­ stazioni, dando la precedenza all'avvenimento che è salito ormai in primo piano e che è stato quindi il più importante della rassegna di Cervinia: i •campanili alpini» che hanno avuto rispetto al passato una partecipazione oltremodo quantitativa e qualificativa, tanto da stipare letteralmente il magnifico « Fiocco di Neve » ideale ed attrezzato soggiorno del Centro Turistico Giovanile. L'ottimo lavoro di propaganda e di reclu­ tamento sviluppato dai Centri diocesani e per questi dai settori sportivi dagli UDA ha dato ottimi risultati: 57 partenti e 51 arrivati nel fondo svoltosi su di un anello non diremmo facile, sotto l’incessante turbinio della tor­ menta di neve. La vittoria dell’udinese Aure­ lio Carpellari era scontata per le buone af­ fermazioni fomite dal giovanissimo fondista. Udine'si è confermata la Diocesi più in gamba del « fondo » tanto da permettersi il lusso di non dover richiedere la prestazione dello stesso Cappellari per la staffetta, avendo a disposizione altri tre elementi di buorl va­ lore: Romanin e Ceccon, finiti ai primi posti nella prova individuale di fondo e Wuerich — uno dei tanti Wuerich di cui è pieno il Friuli — tenuto non certo a caso in disparte. L’unico che sia riuscito a dare del filo da torcere a Cappellari è stato l'asiaghese (in gara per la diocesi di Padova, anche se la sua provincia è Vicenza) Aldo Stella: altro nome famigliarissimo nelle graduatorie di fondo di tutte le categorie. Stella è finito ad appena 13" dal friulano ed avrebbe forse potuto far meglio se non avesse tardato un buon paio di chilometri prima di entrare nella migliore condizione. Ma dopo i primi due i distacchi si fanno sensibili. Bernardi, Nones e Pierino Peyrot hanno ri­ sentito dell’alta quota e nulla hanno potuto contro lo scatenato Cappellari in giornata dì grazia. Peyrot si è però largamente rifatto otto giorni dopo, domenica scorsa a Rocca­ raso vincendo la combinata discesa obbligatafondo del Trofeo Scotland Primi Sci (una

vittoria che gli ha fruttato nientepopodimeno che una sfavillante Lambretta) realizzato per la quarta volta dal Corriere dello Sport. Si tratta di ragazzi sui quali le società federali hanno già posto gli occhi, ma che desidere­ remmo fossero addestrati e curati come si conviene per le spiccate qualità dimostrate. La vittoria dei friulani nella • staffetta » è stata egualmente eloquente. Brillantissimo Wuerich, regolare Cecconi, e volitivo Romani, che non ha dovuto faticare gran ché per te­ nere lontano nel serrate finale l'asiaghese Rodeghiero Domenico, mentre inutile è stato lo sforzo di Lorenzo Nones il secondo miglior staffettista in senso assoluto, dopo Wuerich, per riportare in primo piano i colori di Tren­ to, finita al terzo posto.

Le discese dei « boria » Le due discese obbligate, lo speciale ed il' gigante hanno avuto un unico vincitore e con schiacciante superiorità in entrambi le pro­ ve: dieci secondi abbondanti (quando si è abituati a contare i distacchi in questo ge­ nere di gare a decimi di secondo) nello spe­ ciale sul trentino meglio sul fiemmese Gia­ comelli e venti sul trentino Gloch; e dieci ancora abbondanti sul gardenese Riccardo Demetz nel « gigante » nel quale il simpatico Stefano Anzi (che comincia a far le ossa e che l'anno prossimo dovrebbe essere senz’altro tra i favoriti) ha chiuso al terzo posto, a 16'' è vero dallo stupendo piccolo tredicenne Giu­ seppe Perron Gabus che ha la sua palestra naturale a Salice D’Ulzio dove risiede, avendo a disposizione le piste, gli impianti e la grande scuola di Sportinia. I numerosi squalificati nelle due prove dicono quanto impegnativi e seri fossero i due tracciati. Cuneo, Susa e Trento si sono battute ad oltranza per il primato collettivo delle Dio­ cesi, mentre Udine che non aveva grosse firme nelle prove alpine ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Complessivamente 18 Dio­ cesi sono state classificate, ciò che dimostra la piena attività del movimento aspirautistico nel simpatico settore dello sport bianco e ancora il pieno diritto dei « Campanili Alpini » di essere elevati al quadro di campionati na­ zionali. Anche se i campionati nazionali del CSI, proprio per dare maggior rilievo tecnico pro­ pagandistico, ai campanili alpini sono stati trasformati in «criterium nazionale» l'insieme

delle prove del 1960 sulle nevi di Cervinia è stato in tutto degno delle edizioni precedenti. Il regolamento erroneamente interpretato da qualcuno, ha provocato una falcidia di squa­ lifiche nella gara di fondo, riducendo per­ tanto il numero dei classificati. Il percorso duro, per l'inclemenza del tempo nella prima giornata ha fatto il resto. Ma proprio per que­ sto la prova del trentino Franco Nones sugli otto chilometri dell’anello può essere consi­ derata superlativa. Partito quasi al centro del gruppo dei concorrenti (37, ed egli aveva il numero 17) lo smilzo trentino ha attaccato con decisione sin dai primi colpi di racchetta, apparendo nettamente al comando già a metà gara. In particolare egli ha potuto controllare la sua prova, avendo quale bersaglio diretto il modenese di Sant'Anna Pelago Bruno Ber­ nardi, campione del CSI degli anni scorsi, e senza voler strafare si è limitato a tallonarlo, terminando a pochi metri. Bernardi era partito due minuti prima di Nones, e basta questo riferimento tecnico per comprendere meglio la classifica, se si pensa che l’emiliano pressato a sua volta da un avversario così di riguardo ha potuto classifi­ carsi al terzo posto, dietro i trentini Nones e Corradini ma prima del corregionale Lionello Biondini. I modenesi si son presi la pronta rivincita sui trentini vincendo dopo lotta serratissima la staffetta 3x8 km. Il trio emiliano era composto da Biondini Turrini e Giannasi, e quello trentino da Scalei, Corradini e Nones. Il violento confronto diretto (non v’è prova più spettacolare della « staffetta ») è costato caro agli asiaghesi che allineavano una dobbia formazione, mentre lontanissimi sono termi­ nati: bellunesi, reggiani e la seconda squadra di Modena. Il confronto più appassionante ed incerto s’è però avuto nello slalom speciale, e pro­ prio tra due trentini: Rason del Vaiolet e Marino Scalei di San Martino di Castrozza. Rason si aggiudicava la prima « manche » con il tempo brillantissimo di 52"8 (imitato solo dal bellunese Renzo Zandegiacotno) mentre Scalei non riusciva a scendere per l'intricato labirinto veloce in meno di 56"2. Si pensava perciò che semmai la lotta dovesse essere ristretta a questi due, ed ecco invece nella seconda «manche» la grande sorpresa, che per soli 2/10 di secondo non costava a Rason NATALE BERTOCCO

VUERICH. RASOM di BAGLIONI /staiIella/

Lo stupendo Cervino appariva nitido, così, nella sua maestosità quando il terzetto di Modena (Biondini, Turrini e Giannasi) ha portato vittoriosamente a termine la staffetta del « Criterium » Nazionale del C.S.I. La mancanza di spazio ci costringe a rimandare al prossimo numero gli altri fotogrammi delle quattro intense giornate di gara a quota 2000 di cui sono stati protagonisti 400 ragazzi in gamba

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Dettaglio tecnico delle dodici gare Campanili Alpini Fondo km. 4

42. Testorelli B., Valfurta - Como 43. Giuffre P., D. Bosco Ulzio - Susa 44. Casse A., D. Bosco Ulzio - Susa 45. Allizond G.. Bardonecchia - Susa 21........................................ ’35” 46. Bruneri Elio, Usset - Torino . . 21'48’’ 47. Baroncini Giuseppe, Bismantova - R Emilia........................ 22................................... ’32” 48. Guiffrey C., D. Bosco Ulzio - Susa 22’40” 49. Barili R., Montecaio - Parma . . 22’50” 50. Barili D., Montecaio - Parlama . 22’56” 51. Souberan Bruno, Don Bosco Ul­ 23’27” zio - Susa................... 23’29” Iscritti n. 63. Non partiti n. 7. 23’45” rati n. 5. 23’56” 24’01” Slalom gigante

28’36” 29’02” 32’04” 33’03” 33’06”

Tosi Udine 2. Stella Aldo, Asiago - Padova . . 3. Bernardi Giuseppe, Pievepelago 34’13 Modena 35’08 4. Nones L„ S. Giorgio - Trento 37’40 5. Peyrot P.. Eric Boucier - Pinerolo 38*38 6. Romanin L., Forni Avoltri - Udine 7. Serafini P.. S. Anna P. - Modena 40’58” 8 Ceccnn C.. Forni Avoltri - Udine Riti9. De Santo M., M. Tosi - Udine 10. Rodeghiero D., Asiago - Padova 11. Chiocchetti R.. Monti P. - Trento 12. Lombard Attilio, S Bartolomeo Aosta . .... .............................. 24’06” 1. PERRON GABUS GIUSEPPE, Salice 13. Giordanetto P., UDA Sp. - Cuneo 24’14” D'Ulzio - Suea ........................ 1-41” 14. De Gregorio G.. Le Grazie - Bel­ 2. Demetz Riccardo, Giov. Cattolica luno ............................................. 24’21” 1’52’6 Bolzano........................................ 24*22 ” 15. Bottero P., UDA Sport - Cuneo 3. Anzi Stefano, Bormio - Como . . l’57"3 16. Longhini R.. Asiago - Padova 24’29” 4. Artero Paqlo, Usset - Torino . . l’58”8 17. Carletto L., UDA Sport - Cuneo 24’31” 5. Viale Danilo, Uda Sport - Cuneo 1’59" 18. De Michele Enzo. Lorenzago 6. Pozzallo Flavio, D. Bosco - Susa l’59”2 Belluno ................................... 24*34” 19. Stanga L.M., S. Bartol. - Aosta 24’38” 20. Giannasi E., S. Anna P. - Modena 24’40” 21. Capitani Giulio, Bormio - Como 24’52” 22. Piccia Ilvio, Calalzo - Belluno . . 24’55” 23. Rocca Guglielmo, Bormio - Como 25’07” 24. Zorzi Giorgio. GIAC Frassati Trento......................................... 25’13” 25. Romanin Aulo, Forni Avoltri Udine........................................ 25’16” 26. Stella Dario, Asiago - Padova . . 25’16” 27. Fantini Domenico, Sport Giov. Fondo km. 4 Mondovi..................................... 25’22 1. SOSIO A., Avv. Prof. - Sondrio . . 18’11" 28. Bozan Giuliano, Acli - Feltre . . 25’23 29. Noz “ 2. Giuliano Mario, Mag. - Cuneo . . 19’08” R., S. Bartolomeo - Aosta 25’46 3. Ferraris A., Rosa Susa - Torino . 19’29” 30. Biondini T,. Frassinoro - Modena 26’13 31. Zannimi Anco. Bismantova - R. 4. Tira boschi Pietro, 1st. Tec. V. E. Bergamo .................................. Emilia....................................... 20’23” 26’22” 32. Tacchini Ferdinando, Macugnaga 5. Pedrazzini Gianni, Aw. Prof. Novara . . . .’..................... Sondrio.................................. ..... 20’42” 26’30 33. Bozan Tiziano, Acli - Feltre . . 26’52 6. Dei Gas A., 1st. Prof. - Sondrio 20’56” 34. Peyrot Sergio, Eric Baucer - Pi­ 7. Pession G., Ist. Mag. - Aosta . . 20’58” nerolo 26 ................................. 8. Gerla C.. Bian. Monza - Milano 21’17” ’53” 35. Ochs Riccardo, Umleta - Mondovi 27’23” 9. Perron P., Rosa Susa - Torino 21’22” 36. Guerriero Ruggero, Acli - Feltre 27*57” 10. Dattrino G. C., Pallan. - Novara 21’42” 37. Callosi Franco, Bismantova - R. 11. Grande P. G., 1st. Tee. - Aosta 22’12” 12. Persico C., Scuola Cogne - Aosta 22’13" Emilia....................................... 27’59 38. Cavecchi Ennio. Bismantova 13. Chirlo A., 1st. Tee. Savigliano Cuneo ....................... .... R. Emilia................................... • . 28’ 23’44” 39. Baroncini Franco. Bismantova 14. Zucchi R., 1st. Tee. Pali. - Novara 24’22” R. Emilia................................... 15. Sonzogni Bruno, 1st. Tee. prof. 28’07” 40. Lantl G.. Macugnaga - Novara 28’10” Bergamo ................................. 24’37” 41. Raffini Renzo, Bismantova - R. 16. Bisardi Pietro, Bianchi Monza Emilia............................................ 28*35” Milano ...................................... 24’41” 17. Charbonier R.E., 1st Tec. Vercelli 25*22” 18. Viale M., Lie. Class. Cuneo . . . 25’48” 19. Cano S., Coll. S. Alessandrino 26’48” Bergamo ................................. 20. Pellegrini V., Liceo Acqui Ter­ me - Alessandria...................... 34’58 21. Uggeri F., Varese - Alesandria . 36’08 22. Fagnano Franco, Llc. Varese A conclusione della riuscitissima rassegna di Cervinia, il 39’12 Alessandria................................. doti. Cimlni, V. Presidente della Federazione Italiana Sport Iscritti 23; Ritirati 1; Classificati 22. Invernali, ha inviato la seguente lettera che siamo lieti di riportare: Slalom speciale Prcg.mo Dott. Notarie, ‘ 1. CHI ANTELASSA PIERO, S. Giuseppe - Torino 46 "24-46” 8- 93 ’ nel ringrazlarLa della squisita ospitalità riservatami in occasione della Manifesta­ 2. Del Cas Luigi, Aw. zione Nazionale dei C.S.I. a Cervinia desidero porgerLe le più vive congratulazioni per Prof. - Sondrio . . 5O”34-48”8 99”! •’efficienza organizzativa. 3. Parini Daniele, Ginn. Mi piace confermarLe in quanta considerazione venga tenuta negli ambienti federali Aosta......................... 48"84-51"l 99’'9 l’opera che il C.I.S. va svolgendo per la propaganda dello sport bianco tra 1 giovani 4. Milone Franco, Fer­ e sopratutto tra 1 giovanissimi. raris - Novara . . 49’’8+50,,4- 100"2 Questa Federazione apprezza in modo particolare i risultati che il C.S.I. ha ottenuto 5. Baglioni Roberto S. nel completamento della struttura morale e spirituale degli atleti. Giuseppe - Torino 49”44-51”4- 100"8 Con queste premesse ho giusti motivi di pensare che il nostro cammino affiancato 6. Poma Giancarlo, S. porti ad avere una gioventù italiana sempre migliore. Giuseppe - Torino 50”84-52”3=- 103”! Con l’augurio di incontrarLa presto su buona neve Le porgo sensi perfetta stima. 7. Milani Marco Grassi S. L. OMINI - Como.................... 52"7+51’1- 104" 8. Previtali Claudio,

CARPELLARI AMELIO, M

Le congratulazioni della FISI

32. Cuniberti P., Viccese - Mondovi 6’46”8 7. Besson G.. Salice D’Ulzio - Susa 2’01”9 33. Loenardi Carlo. Bismantova - R. 8. Messener G., G. Catt. - Bolzano 2’02”2 Emilia................................................ 7’01” 9. Nicolaugich Silvano. Mario Tori 2’02”6 Udine.................................... Slalom speciale 10. Pezze Felice, Sasso Bianco - Bel­ 2’03” luno ....................................... PERRON GABUS G., S. 11. Gilli Toni, Giov. Catt. - Bolzano 2’03”5 D'Ulzio - Susa . . 59" 4-59'1 148” 1 12. Giacomelli Aldo, Dolomitica 2. Giacomclli Aldo, Dolo2 ’ 04 ’ T Trento . . . . . ........ ..... mit-lca - Trento . . 66"9-|-61"9= 128’ 8 13. Perino Alberto, SC 59 - Torino 2’04”8 3. Cloch Marco, Vaiolet 2 ’ 05 ” 14. Clavaud Renzo. Don Bosco - Susa 68”84-69"3 = 138”l Trento .... 15. Tacchini E., Macugnaga - Novara 2’06”3 4. Pozzallo Flavio, D. Bo­ 16. Limito L, Gonzaga - Milano 2’07” sco - Susa .... 70”6+68”9=139"5 2 ’ 07"2 17. Hosquet C., Valtoumache - Aosta 5. Artero Paolo, Usset 18. De Filippi G„ Ferrini - Mondovi 2’07”2 74”2+72”4 = 146”6 Torino................ 2 ’ 11 ” 9 19. Dal Masso S., Uda Sport - Cuneo 6. Barmasso Carlo, Val20. Contortola G., Bormio - Como . 2’12”1 toumanche - Aosta 74”74-72”2 = 146”9 21. Barmasse Marco. Valtournahche 7. Anzi Stefano, Bor2T3 ” 6 - Aosta............................................ mio - Como 69”24-78” =147”2 22. Grriot Franco, Camillo Passet 8. Viale Danilo, UDA 2’17”2 Pinerolo............................. Sport - Cuneo 76 ”34-71 "3= 147’’3 23. Viale Gianni. Tommasini - Cuneo 2T8"5 9. De Filippi Giuseppe, Ferrini - Mondovi . 76" 4-72"l=148’T 24. Cloch Marco. Vaiolet - Trento 2T9”3 25. Matheoud G., C. Passet - Pinerolo 2’21”1 10. Dalmasso ‘ S.. UDA 26. Fiori Vincenzo. Sestola - Modena 2*24”4 Sport - Cuneo . . 79” 4-89”2=148"2 27. Betta F., Macugnaga - Novara 2’36”2 11. Besson Luciano. Salice 28. Savoca Nino. Lario Tosi - Udine 2'39”1 D’Ulzio - Susa . . 65”54-79”9 = 148”4 29. Gabai Sergio, Gonzaga - Milano 2’40”l 12. Hosquer Claudio, Val30. Stanchi R.. Gonzaga - Milano 2’16”7 tournanche - Aosta 76”64-71”9 = 148"5 31. Palchetti Dante. Bismantova - R. 13. Limito Luciano. Gon­ Emilia............................................. 2’24”8 zaga - Milano . . 72”84-85”2=158

9.

10. 10. 12. 13.

14.

15. 16.

17.

105 ”5

105”9 107”4 107”4

114”9 123 ”9 129”8 133”6

207”6 230” 8.

Slalom gigante

BAGLIONI ROBERTO, S. Giusep­ pe - Torino.................................. 2. Ceiosia Alberto, Ginn. - Aosta . . 3 Parini Daniele, Ginn - Aosta . . 4. Poma G. Carlo, S. Giuseppe Torino............................................ 5. Parini Umberto, Ginn. - Aosta 6. Dei Cas Luigi, Avv. Prof. - Son­ drio ............................................ 7. Bertotto Alberto, Lie. Classico Vercelli....................................... 8. Zulian Dino, Ist. Tee. Cattaneo Milano ....................................... 9. Sella Maurizio. Lie. Scientifico Vercelli....................................... 10. Cane G. Carlo, Scic. - Cuneo 11. Capsoni Bruno, Glorio - Como 12. Mllone G. Franco, Ist. Tee. Fer­ rari - Novara........................... 13. Prevltali Claudio, Lie. Scient. Bergamo . ................................... 14. Saldarmi Mario, Carcasse - Como 15 Colombo Sergio, Zucchi Monza Milano ..................................... 16. Frutterò Angelo, Scient - Cuneo 17. Milani Marco, Grassi - Como

1 56"3 l’59’T 2 00"9

2’01”8 2’02” 2’04 ”2

2’05” 2’05"l 2’05”4 2’08”7 2’09”3

2’09”6 2’10” 2’H”6

2’12" 2’13’T 2T9”2

Staffetta 3x4 km.

DIOCESI DI UDINE, (Wuerich 17’55’, Cecconi 18.30”, Romanin 17'59")......................................... 54'24" 2. Diocesi di Padova, (Longhini 19 10", Stella D. 18’16", Rodeghiero D. 18'10")........................................ 55’38" 3. Diocesi di Trento, (Zorzi 19'35”, Chi occhietti 18’31”, Nones L 17'56")................................... • . 5602” 4. Diocesi di Cuneo, (Giordanetto 19*25”, Carletto 18’03”, Bottero 19’)............................................. 56’28” 5. Diocesi di Modena, ( Serafini 18’59", Gianasi 19’53", Bernardi 18. Chiorino Luca, Lic. Scientifico G. 18’03”) .................................. 56’55" 2’20"2 VerceUi ..................................... 6. Diocesi di Aosta, (Stanghallino 2’20”6 19. Fazi Enrico, Ist. Tee. - Cuneo 19’15”, Nort 19’43”, Lombard 20. Zurbriggen Paolo, Ist. Tee. Pal­ 18’07”)........................................ 57’05” 2’23”4 7. Diocesi di Como. (Rocca 19’30”. lanza - Novara..................... 21. Foschi Vanni, Lic. Classico - La Testarelli 21’58”, Capitani 2’26"9 Spezia .................................... 18’06”) ............................................. 57*34" 22. Carzaniga Alberto, Zucchi Monza 8. Diocesi di Udine Sq. B. (Macor 2’27’T - Mfiano .................................... 20’15”, Romanin 20*33", Baron 23. Michelino Riccardo, Lic. Classico 18’56”) /........................................ 59’44” 9. Diocesi di Belluno. (De Gregori - La Spezia.......................................... 2*28”3 24. Locateci Umberto, Ist, Tee. Pal­ 20’59". Piccin 21’38", Demichiel lanza - Novara......................... 2’34”9 19’36”)......................................... 1.02’13" 25. Cattaui Federico, Lic. Scientifico 10. Diocesi di Feltre, (Guerriero - Bergamo.......................... ..... 2’35” 21’47”. Bolzan T. 20’58", Bolzan 26. Gori Enzo, Ist. Tee. Betti - Pistoia 2’40”5 G. 20’57").................................... l.OS’OS” 27. Bertelli Massimo. Lic. Scientifico 11. Diocesi di R. Emilia Sq. A, (Zan­ 2 ’ 43"3 Livorno................................ nimi 22’05”. Cavecchi 21’03", 28. Frasca Roberto, Lic. Class. - La Callovl 20’39”)................... 1.03’47" 2 ’ 53 ” 3 Spezia......................... 12. Diocesi di Mondovi, (Fantini 29. Mazz.intimi Carlo, Lic. Scientifico 22’23”, Ochs 24’48”, Seno 21’03” 1.08’14" 3 ’ 05 ” 7 - Livorno ............................... 13. Diocesi di R. Emilia Sq. B. (F. \ 30. Giannini Frediano. Lic. Classico Baroncini 21’17”, G Baroncini 3T3”9 - Pistoia.................................... 26’53”, Ruffini 21’06”) . . . .1.09’16'’ 31. Sburlati G. Beppe, Ist. Tee. Tor­ 14. Diocesi di Susa, (AUonzon 26’51” \ 5’20”5 tona - Alessandria........................ Casse 23’01”. Giuffre 21’46") LllW 15. Diocesi di Parma, (Barili! R. Staffetta 3x4 km 25'31", Barili! D. 27’45”, Bariili M. 21’52”) . . . . 1,15’08" L PROVVEDITORATO DI SONDRIO, Iscritti n. 15 squadre. Partite n. 15. (Pedrunzind 16’46'’, Del Cas 16’48". 48’58 Scosto 15’24")......................... punti 209 1. DIOCESI DI CUNEO . . 2. Provveditorato di Aosta, (Pession 197 2 Diocesi di Susa . . . . lisa”. Grange 20’27", Persico 195 a 54*51" 3. Diocesi di Trento . . . . 18’49")........................................ 189 » 4. Diocesi di Udine . . . 3. Provveditorato di Novara, (Zurbrig­ 158 » 5. Diocesi di Aosta . . . . gen 18’44", Zucchi 19’46”, Dat­ 133 » 6. Diocesi di Como . . . 56’24 trino 18’14").............................. 132 » 7. Diocesi di Modena . . 4. Provveditorato di Cuneo, (Viale 126 8. Diocesi di Belluno . . 22’19”, Chirio 19’41", Giuliana 125 » 9. Diocesi di Padova . . 59’14” 17’14'’) . . 94 » 10. Diocesi di Mondovì 5. Provveditorato di Torino, (Per73 » 11. Diocesi di Pinerolo ron 18’07”, Ferraris 16’19". » 73 12. Diocesi di Torino 59’55” Prat 24’29”) 72 » 13. Diocesi di Bolzano 6. Provveditorato di Bergamo, (Ca­ 63 » 14. Diocesi di R. Emilia . rni 23’23”, Sonzogni 26’20”. Ti­ 53 » 15. Diocesi dì Feltre . . raboschi 23 40”)................ 1,03*33” 47 16. Diocesi di Milano . . 7. Provveditorato di Alessandria, 42 17. Diocesi di Novara . . (De Lorenzi Sl^O”. Uggeri 37 » 18. Diocesi di Parma . . 33’48”, Pellegrini 30’41") . . 1.35’55”

Criterium Studentesco Scient. - Bergamo 49”94-55”6 Celesta Alberto Ginn. - Aosta............ 57”14-48”8 Sella Maurizio Scient. - Vercelli .... 54 ”14-53 ”3 Zulian Dino Catta­ neo - Milano. . . 56”64-50”8 Parini Umberto, Gin­ 49”14-65”8 nastica - Aosta Chiorino Luca Scient. - Vercelli .... 6O”54-63”4 Cattami Federico Scient. - Bergamo 58”54-71”3 Locateli! Umberto Pallanza - Novara 63”74-69”9 Bertelli Massimo, Scient. - Livorno 65”84-141”8=* Mossi P.Bebbe Dante Tort. - Alessand. . 159"24-70”8= Iscritti 28: non partiti 3; squalif.

14. De Villa Orazio. Vetta Azzurro - Belluno . 45”4-r-78’’9 = 164”3 15. Matheoud Giorgio, C. Passet - Pinerolo . 82”8+83”7=166"7 16. Facchini Eliseo, Ma­ cugnaga - Novara . 79”34-87”7=167” 17. Nicolaucich Silvano, Lario Tosi - Udine 36”6-r81” =167”6 18. Griot Franco. C. Pas­ set - Pinerolo . . 5i”54-94"6 = 176”l 19. Viale Gianni. Tommasini - Cuneo . . . 78”34-119”4=197”7 20. Sovaco Nino. Lario Tosi - Udine . . 105”8-i-105” 210”8 21. Fiori Vincenzo. Se­ stola - Modena . . 97”74-107"2=214”9 22. Cuniberti Piero, Viccese- Mondovi . . 125”2+121’’6=246’’8 23. Stanchi N., Gonzaga - Milano .... 106”7+154”=260”7 24. Palchetti Dante, Bi­ smantova - R. Em. 166”l+110”9=277" 25. Leonardi C., Bisman­ 163”6-f-154”8=318”4 tova - R. Ih il Iscritti n. 39. Non partiti n. 3. Squalificati n. 10. Ritirati n. 1.

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STADIUM

DECALOGO DELL’ATLETA CRISTIANO

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«i Pratica io sport t per diventare virtuoso RIMA di affrontare in pie­ ne non sia considerata una no l'argomento è neces­ esagerazione. Cerco di spie­ sario fare alcune precisazioni.gare il mio pensiero. Di quali virtù intendiamo Potremmo porci una do­ manda alquanto insidiosa, la parlare? Vi sono virtù natu­ cui risposta potrebbe essere rali, vale a dire buone abi­ anche polemica. Lo sport c tudini, acquistate con atti fre­ di per se stesso valido mezzo quentemente ripetuti, che age­ volano la pratica del bene di educazione per giovani? Alcuni rispondono clic lo onesto. Anche gli increduli ed sport non è per se stesso edu­ i pagani possono, col naturale cativo ma diventa tale se concorso di Dio acquistare le impostato in determinate con­ virtù morali della prudenza, dizioni e posto nei suoi limiti. della giustizia, della fortezza, Io starei per la stessa con; della temperanza e perfezioclusione, ma da un punto di narvisi. Oltre a queste esisto­ vista un po’ diverso: direi che no delle virtù soprannaturali lo sport è di per sé valido o infuse che si trovano nel mezzo di educazione ma per­ cristiano. Questi, elevato allo chè raggiunga questo scopo è stato soprannaturale e non necessario che esso non esca avendo altro fine che la vi­ da quei limiti impostigli dalla sione beatifica di Dio, deve tendervi con atti fatti sotto retta e sana ragione. Mi sembra che una definì; l’influsso di principi e di mo­ zione completa contenente gli tivi soprannaturali, essendo elementi indispensabili per necessario che vi sia propor­ uno sport educativo sia data zione tra il fine e gli atti che da Don Pavoni nel suo testo vi conducono. Quindi per noi cristiani le di prossima pubblicazione quando afferma: « lo sport è virtù che nel mondo si dicono un insieme di attività fisiche naturali devono essere prati­ guidate dalla ragione e soste­ cate in modo soprannaturale. nute da un sano agonismo, Da ciò si nota la grande dif­ che hanno lo scopo di elevare ferenza esistente per esempio l’uomo perchè con più faci­ tra la temperanza di filosofi lità possa amare e servire greci, regolata soltanto dalla retta ragione e la temperanza Dio ». cristiana regolata dalla Fede Lo sport può essere scuola Divina e dalla .prudenza so­ di virtù? Senz’altro. prannaturale. Lo sportivo, quindi, può Papa Pio XII nel discorso praticare Io sport per diven­ tare virtuoso? Naturalmente. fatto in occasione del primo Mi auguro che l’affcrmazio- Decennio del C.S.I. elenca nu­ merose virtù che può acqui­ stare l’atleta nel suo esercizio fisico come per esempio « la lealtà che vieta di ricorrere a sotterfugi, la docilità ed obbedienza ai saggi ordini di chi guida un esercizio di squa­ dra, lo spirito di rinunzia quando occorre tenersi in om­ bra a vantaggio dei propri colori, la fedeltà agli impegni, la modestia nei trionfi, la ge­ FRANCIA Alla salute...! — Il campione nerosità per i vinti, la sere­ ciclista Francis Pipclin non ha nità nell’avversa fortuna, la riportato dei buoni « souvenirs » pazienza verso il pubblico non dalla sua recente trasferta in sempre moderato, la giustizia Belgio. Egli, infatti, ha avuto se lo sport agonistico è legato qualche noia alla dogana ove si ad interessi finanziari libera­ c fatto confiscare due scatole mente pattuiti ed in generale di sigari che aveva avuto in do­ la castità e la temperanza » no da un ammiratore. Oltre a lasciare le due scatole (c, natu­ ed afferma che « tutte queste ralmente, il loro contenuto) egli virtù, sebbene abbiano come ha dovuto pagare 50 NF d’am­ oggetto un'attività fisica ed esteriore, sono genuine virtù menda. . Mentre lasciava la dogana il cristiane, che non possono ac­ suo compagno di squadra Le- quistarsi ed esercitarsi in gra­ buhotel, che l’accompagnava, ha do esiminio senza un intimo commentato: « Dunque, Francis, spirito religioso e senza il i doganieri possono fumare i frequente ricorso alla pre­ sigari alla salute del padre La Pipe ». E ciò perché « padre La ghiera ». Pipe » è il soprannome col quale Se poi l’atleta cristiano è in Pipelin è chiamato dagli altri stato di Grazia, ogni suo atto corridori... diventerà soprannaturale e U.S.A. quindi meritorio e, di conse­ Organizzazione — Una grande guenza, quella abitudine ac­ compagnia marittima statuniten­ quistata con la ripetizione di se ha trovato il mezzo di evita­ atti buoni gli diminuirà gli re la crisi degli alloggi che vi sarà a Roma durante i Giochi ostacoli e le resistenze della Olimpici Essa ha proposto ai nostra natura umana. Non è forse vero che la turisti sportivi americani una crociera di 35 giorni in occa- stessa ripetizione di atti rende sione dei Giochi Olimpici sulla più docile le facoltà dell’uo­ nave « Italia ». Il programma del­ mo, ne perfeziona il loro eser­ la crociera che costerà come mi­ cizio c le rende più pronte nimo 1.000 dollari (650 mila li­ ad accogliere i motivi che ci re circa) comprende oltre alla visita a 35 porti, il soggiorno a portano al bene? Ma, nella pratica fisico spor­ Roma. Da notare che nel prezzo sono compresi i biglietti d’ingres­ tiva vedrei anche un altro so in vari campi di gara ed il aspetto morale. A tutti i suoi trasporto dalla nave ai campi, discepoli Gesù rivolge questo perché — evidentemente — i invito : « Chi vuol seguire me, passeggeri dormiranno a bordo rinneghi se stesso, prenda la durante l’intera durata dei sua croce e mi segua ». Mi Giochi. fermo solo sulla prima parte GRAN BRETAGNA dell’ espressione evangelica. Nuove leve — Nella prigione Per seguire Gesù ed amarlo britannica di Bartmoore una cinquantina di detenuti l’anno è condizione essenziale rinun­ supera con mol>» successo l'esa­ ziare a se stesso, cioè alle cat­ me per diventare arbitri di cal­ tive tendenze della natura, al­ cio. Lo scorso anno sono addi­ l’egoismo, all’orgoglio, all’am­ rittura stati abilitati 92 candidati bizione, all’amore disordinato su 100! delle comodità ed è anche ne-

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(Continua dalla 3. pagina) la vittoria. Rason scendeva con una certa pru­ denza, per non pregiudicare la classifica, in 54"9 mentre il giovane discesista della Val /Cismon « sparava » con spregiudicatezza tutte le sue cartucce, stabilendo il primato della pista in 51"6. Discesa meravigliosa che strap­ pava l’applauso della folla, ma non ancora sufficiente come si diceva per eguagliare Ra­ son che restava al vertice della graduatoria per una insignificante frazione di tempo. Da parte sua Zandegiacomo il più seguito ca­ deva in una porta perdendo preziosi secondi, al punto da chiudere al quinto posto, preceditto oltreché dai due protagonisti anche da Poma e da Quattrini, il primo dello Sci Club 59 di Torino (un sodalizio di gente scapigliata) ed il secondo di Sestola. Poma del resto centrova il bersaglio nello slalom gigante dando oltre tre secondi di distacco a Marino Scalei (collezionista perciò di secondi posti ed oltre cinque al comasco della Valgerola Natale Bava, due elementi di valore centrati e pos­ senti, mentre per Zandegiacomo e Quattrini non restava che la consolazione dei posti d'onore. La vittoria collettiva del Comitato provin­ ciale di Modena non poteva essere messa in discussione sin dalla prima giornata. L’appennino emiliano galoppa di anno in anno verso risultati più positivi ed oggi la scuola di Sestola, di Sant'Anna Pelago ha raggiunto se non superato la sostanza di quelle più qualificate dell'arco alpino. Trento ha chiuso al secondo posto con 66 punti di svantaggio mentre Belluno è addi­ rittura a novanta e Vicenza a 132.

I serrati confronti degli studenti . ;ì Infine il Criterium studentesco della nove. . / Anche qui prevalenza numerica dei discesisti sui fondisti. Gli studenti non hanno grandi possibilità di dedicarsi alle specialità nordi­ che, ma forse non hanno neppure la volontà. Inoltre metà dei provveditorati agli studi ave­ vano già gareggiato nel criterium orientale a Folgaria. I valtellinesi l'han fatta da padroni nel fondo e nella staffetta mentre i torinesi hanno prevalso nelle discese. Ma meno facil­ mente di quanto si credeva. La vittoria del sondrese Antonio Sozio • sull'anello di fualtro chilometri di fondo è stata chiarissima sul cuneese Giuliana e sul torinese di... Susa Antonio Ferraris. Maggior equilibrio s'è avuto invece per le piazze di onore dal quarto al settimo posto. Sozio è un valtellinese della più bell’acqua, un valtellinese di Bormio, vivaio inesaurbile di fondisti il cui nome si ricollega in ogni tem­ po ai Sertorelli, ai Confortala, ai Compa­

cessario accettare le priva­ zioni, le umiliazioni, i rovesci della fortuna, le fatiche. Tale è anche l’insegnamento di S. Paolo tanto che egli stesso si sente obbligato a castigare il suo corpo e a reprimere la concupiscienza per non ri­ schiare di essere riprovato. Quanti sforzi non sono ne­ cessari per tenere a freno i sensi esterni che corrono ari­ damente verso tutto ciò che li sollecita, quanti per il con­ trollò dei sensi interni spe­ cialmente della fantasia c della memoria. Le nostre stes­ se facoltà superiori, l’intelli­ genza e la volontà, sono sog­ gette a molte deviazioni alla curiosità, alla indipendenza, all’orgoglio: quante lotte sem­ pre rinascenti per tenerlo sot­ to il gioco della fede e del­ l’umile sottomissione alla vo­ lontà di Dio. Ora io penso che il vero atleta si trova in una condi­ zione di vantaggio rispetto agli altri. Abituato a seguire gli ordini del suo dirigente tecnico, con un corpo docile e pronto ai riflessi della sua in­ telligenza e volontà (si pensi per esempio ad uno scattista o ad un saltatore) a lui sarà più facile il controllo del suo corpo, della sua volontà di fronte ad una situazione mo­ ralmente non buona. Non credo che si possano portare a negazione di quanto ho affermato, casi più o meno frequenti di atleti di facili co­ stumi; nè ritengo opportuno entrare nel campo del pro­ fessionismo sportivo il cui ambiente è troppo spesso im­ morale, in. quanto che intendo riferirmi allo sport nella sua forma genuina e a chi lo ac­ cetta in questa determinata forma. So bene che non mancano atleti il cui scopo nel raggiun­ gimento di un primato è la vanità, la propria ambizione c un riconoscimento pubblico che lo metta al di sopra degli altri. So anche che non mancano atleti il cui controllo sessuale ha uno scopo tutt’altro che spirituale e morale. Penso, tuttavia, che con il passare degli anni quel giovane dive­ nuto uomo troverà in se stes­ so degli elementi di ordine, di controllo e di dominio che lo metteranno facilmente in uno stato di equilibrio di fronte alla vita. Non dimentico ma una frase che ho sentito spesso ripetere da un olimpionico, mio amico: «Questo mio carattere reciso, questa mia forza di yolonta che mi la ottenere tutto quello che ho in mente di realizzare, la devo pnneipálmente ad ore intere trascorse in palestra, con una monotonia spaventosa, a sollevare pesi. Lo sport è, dunque, scuola di virtù. A voi, giovani, la possibilità di saper approfittare di que­ sta scuola. Praticate lo sport con rettitudine. Date ad esso uno scopo e fate in modo che vada oltre il primato che ten­ dete a superare. GIANNI PINTO

Culla La casa del vice presidente del CSI di Benevento è stata allietata dalla nascita di un vispo maschietto al quale è stato impoeto il nome di Do­ menico. Vivissime congratulazioni ed auguri.

gnoni. E’ un lungo magro atleta un tantino in ritardo con la scuola, per i molti chilo­ metri che deve compiere a piedi o in sci per raggiungere l'aula, ma abbastanza avanti nello sport. Non ha del resto pretese e punta a seguire il papà nell'arte muraria. Con un « puro sangue » del genere Son­ drio non ha naturalmente fatto fatica a por­ tare a casa anche il Trofeo per i provvedi­ torati nella « staffetta ». I due violini di spalla di Sozio sono stati a Cervinia Pedranzini e Dei Cas (nomi famigliari per gli amanti dello sci e per i tecnici) anche essi efficacissimi, tanto da mettere insieme un vantaggio di sei minuti sul trio di Aosta secondo classificato e addirittura dieci sul terzetto di Novara. La qual cosa è enorme in un percorso complessivo di dodici chi­ lometri (3x4 km.). Cuneo Torino Bergamo e Alessandria sono terminate nelle retrovie con notevoli distac­ chi. Non sarebbe male, di conseguenza, che questi fondisti delle città potessero avere una preparazione fisica adeguata nel perio­ do preinvernale, completando il lavoro par­ tecipando a corse campestri. Il « San Giuseppe » di Torino non ha man­ cato neppure quest’anno di arricchire la ve­ trina dei Trofei eh'è nel salone d'onore con due nuovi successi. Bagiioni e Chiantelassa, due discesisti ormai esperti, tali da figurare in primo piano anche nelle maggiori com­ petizioni federali, si sono divisi il bottino vincendo rispettivamente lo slalom gigante e quello « speciale », tracciati dalla mano esperta dei Maestri di Cervinia, collabora­ tori instancabili dell’organizzazione. Bagliori è sceso sparato nella lunga prova di abilità in discesa con buon margine di tempo sul valdostani Celesta e Parini, e sul consocio Poma, mentre Chiantelassa, all'ultima sua esibizione nel criterium studentesco della neve, è stato di una regolarità sorprendente nelle due manches dello «speciale »: 46"2 nella prima, 42"8 nella seconda, per un to­ tale di 93", con 6'1 di vantaggio sul valtcllinese Dei Cas e poco più sul valdostano Parini. Meno metodico Bagliori ha dovuto accontentarsi del quinto posto. Sondrio e Torino sono perciò, anche se non esiste una graduatoria complessiva pei i provveditorati, al vertice delle prestazioni collettive, confermando previsioni e tradi­ zioni.

Grazie, Cervinia! Questo il quadro ampio, seppur sintetiz­ zato delle quattro (tre effettive) giornate di gara di Cervinia, un quadro che i risultati tecnici completano e meglio illustrano. Il CSI può essere soddisfatto di questo

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11 ,nostro Presidente prof. Luigi Gedda, nella sua veste di Presidente del Comitato Medico Scientifico per 1 Giochi della XVII Olimpiade, ha presenziato- alle cerimonie tenute per la parificazione delI’ISEF di Torino e di Napoli. Nelle foto, dall’alto in basso: il pro­ fessor Gedda durante la cerimonia di Napoli, presenti il Preside prof. Lambruschini ed il Rettore avv. Gemma; il dott. Lucio D’Arconte, Capo del Servizio E.F.S. del Ministero P.I., rivolge il suo saluto nel corso della cerimonia di Torino, presenti il Rettore Ma­ gnifico dell’università, il Presidente della Provincia dott. Grosso e la prof.ssa Sangiorgi, che ha tenuto il discorso inaugurale, lo stesso prof. Luigi Gedda ed un eletto pubblico

III pressionò di più fu il filandese Jarvinen, vincitore del LI statunitensi dominaro­ lancio del disco « ellenico », no in tutte, o quasi, le 360 gare contemplate dal masto­garà distinta dal disco « li­ bero ». Ancora una volta gli dontico programma appronta­ statisti greci furono superati to, nel quale, per la prima volta, fu data cittadinanza dalla modemità della « for­ olimpica al canottaggio, al ma » che Jarvinen mise in pugilato, alla lotta libera (che luce. sostituì quella « greco-roma­ Le Olimpiadi suppletive di na»), e al tiro all'arco. Le ga­ Atene furono assai impor­ re di nuoto, disputate nel pic­ tanti per l’Italia, la quale, colo lago di Crepacuore, fu­ vincitrice di sette primi po­ rono però vinte in buona pàrsti, esibì atleti come il gin­ te dai tedeschi che conferma­ nasta Braglia e il velocista rono i loro trionfi di Parigi, Verri, imponendosi alla at­ quella fu l’unica seria affer­ tenzione degli sportivi di mazione straniera nell'unifor­ tutto il mondo. me e pletorico successo nord­ Ma si vuole stabilire, sin­ americano. ceramente, quale sia stata la Prima di giungere alla gara che emozionò di più quarta Olimpiade ci volle un l’entusiastica folla che gremì traguardo suppletivo: i Giuo­ gli spalti del « Panatenaico »? chi del primo decennale olim­ Ebbene, fu la « finale » del pico in Atene nel 1906. Sta­ tiro alla fune, in cui gareg­ volta la Grecia pretese quel giarono i colossi che la Gre­ necessario omaggio alla « clas­ cia e la Germania avevano sicità-; e invero, dopo l’espe­ presentato quali pesisti, lot­ rienza parigina e quella nord­ tatori, e lanciatori. americana, ce nera bisogno. Le cronache parlano di Il nuovo diadoco. l'erculeo una gara epica; e del crollo Giorgio, fratello del re, ne fu quasi tragico della ovazione lanima; e sotto il suo impul­ che stava salutando la vit­ so non si lesinò nelle spese. toria pressoché certa dei I 9 INCONVENIENTE fu an- Greci quando repentinamente cora una volta riscon­ si verificò la resistenza mas­ trato nella pista pialla dalle siccia dei tedeschi e poi il curve asmatiche dello Stadio loro poderoso «serrate»! panatenaico: cosicché i risul­ tati nelle corse di atletica leggera furono mediocri in 11 NA Olimpiade moderna confronto a quelli conseguiti veramente spettacolare in San Louis. — nel senso che dobbiamo Nota di particolare inte­ dare al vocabolo — fu in­ resse fu la presenza vittorio­ dubbiamente la quarta, quel­ sa degli atleti delle Nazioni la che si celebrò in Londra. nordiche (svedesi, norvegesi Per la prima volta si registrò e finlandesi soprattutto) che una organizzazione degna del­ stravinsero nei lanci. Chi im- l’avvenimento. E dire che il

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1 ecnica delia pallacanest

a cura di Vittorio Gonzalez

Alleniamo insieme

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Caro amico, parlare dell'attacco alla zona richiederebbe molto più tempo di quanto mi sono proposto di fare in queste brevi note per allenare insieme i tuoi giocatori. Permettimi di insistere, comunque, su due fondamentali che ritengo sia­ no necessarissimi per l’attac­ co alla zona, e che non sono adeguatamente presi in consi­ derazione dagli allenatori: Il tiro piazzato e il passaggio al pivot. Ancora una volta lasciami sottolineare il fatto che si pos­ sono eseguire questi due (fon­ damentali solo se i giocatori mantengono costantemente, ri­ corda bene costantemente, i piedi rivolti al canestro. Del tiro piazzato ho già parlato, mentre per il passaggio al pi­ vot o al post (giocatore che normalmente staziona nel pun­ to da dove si tira il personale) ho accennato brevemente nel numero scorso. So benissimo che è difficile passare al pi­ vot, ma occorre assolutamente

saperlo fare bene. Eccoti in­ tanto qualche consiglio utile. 1) Posizione dell’attaccante ala. a) Se l’attaccante è in po­ sizione di ala destra, normal­ mente rimane più facile sia per la posizione del diretto di­ fensore, sia per la posizione del difensore che marca il pi­ vot attaccante, di passare il pallone a questi (cioè al pivot attaccante) con la mano destra (a volte battuta a terra) alla sinistra del diretto avversario, cioè dalla parte della linea di fondo (vedi diagr. 50). b) Finte per passare. Dalla stessa posizione (ala destra) si può passare il pallone al pi­ vot a due mani sopra testa. Ma in questo caso occorre fin­ tare con lo sguardo un’entrata o quanto meno guardare a ter­ ra in modo da obbligare il di­ fensore ad abbassare le brac­ cia. Attenzione però a non pas­ sare il pallone a parabola. Il passaggio deve essere deciso, rettilineo e diretto al petto, per non permettere al pivot difensivo di intercettare con un salto il suddetto passaggio.

nuovo risultato ed il Vice Presidente Nota­ rlo ha avuto ben ragione di sottolinearlo nelle due premiazioni : quella del sabato per il criterium CSI ed i « Campanili alpini » e la seconda la domenica, egualmente con un sole scintillante ed al suono della gioiosa fanfara del « quarto alpini », rivolgendo agli atleti l'elogio e la piena soddisfazione della Presidenza, unitamente al ringraziamento alle numerose autorità che hanno voluto onorare con la loro presenza la manifesta­ zione. Tra le numerose autorità presenti che hanno consegnato ai giovani vincitori abbia­ mo notato il Questore di Aosta, il Generale Piero Sella, Comandante della Brigata Al­ pina Taurinense, il Prof. Panerò in rappre­ sentanza del Ministero della Pubblica Istru­ zione e del Servizio Centrale Educazione Fisica e Sportiva, il Comm. Cravetto Ammi­ nistratore Delegato della SPA Cervino. Abbiamo sottolineato l'organizzazione im­ peccabile pur nel suo complesso sviluppo e corre quindi l'obbligo di ricordare anzitutto il dott. Stevenin, Direttore della SPA Cer­ vino, il dott. Guidotti che si è prodigato per risolvere i numerosi problemi tecnico-logi­ stici affiancando instancabilmente il nostro servizio apposito, il maestro Silvano Herin, Direttore della Scuola di Cervinia, il Diret­ tore dell'ATIC cap. Fiorina, con l’immanca­ bile suo braccio destro Massaro, il Presi­ dente del CSI Cervinia, doti. Gianotti, ed il Direttore del Fiocco di Vene, dott. Bradariolo. La FISI presente non soltanto con i suoi quadri tecnici ma con lo stesso suo Vice Presidente Nazionale dott. Sergio Cimini che ha preso parte ai lavori della nostra Com­ missione tecnica nazionale sci e montagna, funzionando anche da Giudice Arbitro. Direttori di pista, impeccabili e generosi di preziosi consigli sono stati Ferdinando Gaspard per il fondo e l'indimenticabile Azzurro di Garnisc, per la discesa, mentre il servizio sanitario (che per buona fortuna non ha dovuto intervenire per seri guai) è stato disimpegnato dal dott. Carena e dot­ tor Maquignaz. Ci sarebbe ora da ringraziare singolar­ mente, imo ad uno, tutti coloro che si sono prestati per la riuscita della manifestazione, ma ci par piu simpatico accumunarli in un unico riconoscente pensiero, sottolineando la stupenda perla Alpina che di anno in anno si veste di luci e di attrezzature nuove. Per questo ci limitiamo soltanto a dire: grazie Cervinia!

NATALE BERTOCCO

c) Esiste anche una finta di tiro al cesto e susseguente passaggio al pivot, essendo il diretto difensore venuto vici­ no a marcare il tiro e non il passaggio. Una finta del ge­ nere io normalmente la scon­ siglio in quanto richiede dal pivot attaccante la prepara­ zione al rimbalzo offensivo (tagliafuori ) appena un attac­ cante sta per tirare. Questa finta può quindi ingannare an­ che il pivot d'attacco. 2) Posizione dell’attaccante di­ fesa. E senz’altro ancora più diffi­ cile passare la palla al pivot (è molto facile passarla al post). Ma esistono alcuni casi in cui il compito non solo è facilitato al punto da richie­ dere assolutamente un passag­ gio al pivot, ma ne derivano positivi giochi d’attacco (vedi diagr. 51). La difesa Uno se­ guendo il logico andamento del pallone ricevuto dall’ala sinistra, dovrebbe passarlo al­ l’ala destra, mentre il difenso­ re che marca quest’ala sposta-

Criterium CSI Fondo km. 8

NONES F., S. Giorgio - Trento 42 08" Corradi ni A., Poi. Molina - Trento 4309" Bernardi Bruno, S. Anna - Modena 43’52" Biondini Lionello. Frassineto Modena....................................... 43’54” 5. Zurbriggen Primo, SC Macugnaga .............................. 45’21” 6. Scalet And., Dolomitica - Trento 46’36” 7. Fertile Livio. Asiago - Vicenza 46’50” 8. Rigoni Antonio, Asiago - Vicenza 46’59” 9. Mezzacasa Ezio, La Valle - Bel­ luno .............................. ..... 47’14” 10. Obbia Franco, Ulmeta - Mondovi 47’15” 11 Rigoni Rinaldo. Asiago - Vicenza 47’25” 12. Facchini Egidio. Piandelagotti Modena............................. 48’15” 13. Turrini Dino, Frassineto - Mo­ dena ................................. 48’26" 14. Stella Giov., Asiago - Vicenza 49’24” 15. Rodeghiero Franco, Asiago - Vi­ cenza ............................. 49’29” 16. Medici Dino. Pievepelago - Mo­ dena . ........................ 50’12” 17. Vieimi Ugo. Bismantova - Reg­ gio Emilia................... .... 56’56" 18. Catagneri Piero, Usset - Torino 57’10" 19. Marastoni Sergio. Bismantova Reggio Emilia........................ . 57’46” 20. Michelis Enzo. Ulmeta - Mon­ dovi ............................................ 1.02’09” 21. Boschetti Franco, Buona Sper. Mondovì .................................. 1.02’28” Iscritti: n. 40; N. U. n. 3; Ritirati: n. 6.

1. 2. 3 4.

Slalom gigante

1 2. 3. 4.

5. 6.

7. 8. 9. 10. 11. 12. 13.

14. 15. 16. 17. 18.

POMA P. CARLO, SC 59 - Torino 1'59 6 Scalet M.. S. Martino - C. Trento 2'02"9 Bavo Natalo, Valgerola - Como . . 2 05" Zandegiacomo Renzo, Auronzo Belluno ....................................... 2’06"7 Quattrini L.. Sestola - Modena 2’07”l Pais Marden Ernesto, Auronzo - Belluno .................................. 2’08’’8 Sertorelli E., Bormio-Como . . 2’11”2 Cianalino Roberto. Eric Boucer - Pinerolo....................................... 2’12”1 Bologna Enzo, SC 59 - Torino 2’14”2 Vittori G„ Salice - D’Ulzlo Torino 2’14”7 Crose B., USS La Valle - Belluno 2’14”8 Baus C., Bric Boucer - Pinerolo 2’14”9 Glacosa Piero. Salice D’ulzio Torino ........................ 2’17”5 Bottero Giuseppe. SC Limone Cueo ..................................2’18”7 Ferrari R_, Sestola - Modena 2’18”9 Zanni E., Aurora - Modena . . 2’19”7 Pramaor E., La Valle - Belluno 2’20” Bercelll Luciano, Giov. Monta-

tosi precedentemente in posi­ zione molto avanzata rispetto al suo abituale ruolo vorrebbe anticipare il passaggio. Il gio­ catore Uno sposta il piede de­ stro in direzione dell’ala de­ stra, quindi dopo aver appena accennato ad un passaggio « 2 mani-petto », sempre guardan­ do l’ala, lancia il pallone con la mano destra verso il pivot, in quanto l’anticipo del difen­ sore ha provocato un corridoio largo tanto da far passare un pallone con un passaggio for­ te e deciso. Queste sono cose che caris­ simo amico dovrai capire bene prima di spiegarle. Spero di essere stato chiaro, mi sarebbe stato più facile potertele dimo­ strare praticamente, ma non è possibile. Quindi termino con alcuni « drills » per giochi che collegano il pivot ai giocatori esterni e passo aH’Allenamento n. 11: 1) Esercizi di preatletica generale (a proposito, il pro­ fessore Franco Anderlini, di cui non ho più notizie, si de­ ciderà mai un giorno a pubbli-

care qualcuno dei suoi interes­ santissimi esercizi preatletici per la pallacanestro?). Tempo 15’ 2) Tiri piazzati per i gio­ catori esterni (due giocatori con un pallone). Tiri speciali per i pivot: uncino, rovescia­ ta, rimbalzo e tiro, sospen­ sione. Tempo 15' 3) Due file: passaggio, in­ crocio e tiro in cesto. Drill n. 52 (ripeterlo da tutte e nue le parti). Tempo 10’ 4) Tiri liberi con i pivot al rimbalzo. Tenere le percentua­ li e curare particolarmente chi è scarso in questa specialità. Tempo 15’ 5) Esercizi di coordinazione. Drills n. 53 e 54. Tempo 15’ 6) Attacco alla zona da fer­ mo (1, 2, 3). Curare i pas­ saggi al pivot e coordinare la pòsizione dei giocatori durante l’attacco (ved. drills n. 53 e Nozze 54). Cambiare ed alternare i giocatori nella formazione di Il dr. Alfredo Bonapace dei attacco. • Tempo 30’ CSI di Catanzaro si è unito 7) Partita finale di rilas­ in matrimonio con la signorina samento. Tempo 20’ Maria Lopes. VITTORIO GONZALEZ Auguri vivissimi.

gna - Verona................................. 2‘21”3 19. Pegorari Innocente, Lib. Caspoggio - Como.................................. 2'23”1 20. Maccani Piero, Valgerola - Como 2’27”4 21. Ander Grones, G. Catt. - Balzano 2’27”6 22. Tosello G., SC Limone - Cuneo 2'27”8 23. Peterlongo G., Gonzaga - Mi­ lano .......................................2'28’3 24. Lenner A., Gonzaga - Milano 2’28"6 25. Canedi Riccardo, Card. Scouster - Milano............................ 2’29”3 26. Trentini G., Mario De Guelmi Bolzano.................................. 2’29”7 27. Pasquadibisceglie G.. Giov. Mon­ tagna - Verona........................ 2'30”2 28. Breusa Bruno. Bric Boucer - Pi­ nerolo ................................................ 2'32”7 29. Odassomaggiorino, Excelsior Mondovi............................ 2’36" 30. Rossi P„ G. Montagna - Verona 2’39”8 31. Mair Erbert, G. Catt. - Bolzano 2’47”2 32. Rossi Piero. Rapid - Novara . . 2’54" 33. Zogmeister Marcello, Genzianella - Trento............................. 3’07” Slalom speciale

1 RASOM MARIO, Vadolet - Trento . . . 2. Scalet Marino, S. Mar­ tino - C. Trento . . 3. Poma P. Carlo, SC 59 Torino . . . . 4. Quattrini Luigi, Se­ stola - Modena . . 5. Zardegiacomo Renzo, Auronzo - Belluno 6. Zandi Enrico. Auro­ ra - Modena . . . 7. Pais Warden Ernesto. Auronzo - Belluno 8. Pramaor Enzo, La Valle - Belluno . . 9. Sertorelli Egidio, Borgio - Como . . . 10. Bavo Natale. Valge­ rola - Como . . 11. Bottero Giuseppe, Li­ mone - Cuneo . . 12. Corse Bruno, La Valle - Belluno . . . . 13. Rafia Giorgio, Gon­ zaga - Milano . . 14. Vitton Giulio. Sali­ ce D’Ulzio - Torino 15. Tosello Giorgio. Li­ mone - Cuneo . . 15. Peterlongo G., Gon­ zaga - Milano . . 17. Maccani Pietro, Val­ gerola - Como . . 18 Ferrai Roberto, Sestola - Modena . . . 19. Pegorari Giuseppe. L. Caspogglo - Como . 20. Cianalino Roberto, B.

Comitato Inglese non ebbe a sua disposizione che poco più di due anni. Infatti solamen­ te nel Congresso del C.I.O. ch’ebbe luogo in Atene, du­ rante i Giuochi suppletivi, l’Italia si dichiarò impotente a portare a realizzazione l’im­ pegno che leggermente si era assunto, di ambientare i Giuochi nella città di Roma. Pierre de Coubcrtin ne era stato entusiasta: aveva persi­ no fantasticato in quali lo­ calità urbane le varie com­ petizioni avrebbero potuto avere una degna cornice: la ginnastica e l’atletica leggera in Piazza di Siena a Villa Borghese, la scherma, la lotta e il pugilato alle Terme di Caracalla, il canottaggio e il nuoto sul Tevere da Ponte Milvio a Ponte Margherita. Ciò che denota come, in quel tempo, la cosa si poteva, an­ che in campo olimpico, con­ cepire e fare alla buona. Ma almeno fare: invece non se ne fece nulla, Governo e Municipio, dopo vane promesse, lasciarono il « Comitato Italiano per le Olimpiadi Inter­ nazionali » a fare le nozze con i fichi secchi; cosicché anche l’entusiasta Fortunato Ballerini si smontò; e il C.I.O. prese atto della ri­ nunzia italiana, affidando a Londra l’onere e l’onore della IV Olimpiade. Ne risultò che l'olimpismo acquistò una sua più spiccata fisionomia a gui­ sa di un adolescente che sia giunto alla efficienza della propria pubertà. Si ebbe anzitutto una polisportività autentica; non « mondana » come in Parigi, nè « casalinga » come in San Louis; si ebbe altresì l'auspi­ cata unità di tempo e di luo­ go, chè lo Stadio espressamente costruito potette al­ bergare le gare di atletica leggera e pesante, quelle di ginnastica, di scherma, di ci­ clismo, e persino di nuoto. Anche il cerimoniale fu piu a modo per merito del culto locale delle forme; ed il cronometaggio inappuntabile. E poi le competizioni furo­ no assai suggestive per l’alto grado di emulazione che vi gareggiò. A detta dei compe­ tenti le più emozionanti fu­ rono le corse di mezzo fon­ do, e addirittura di pathos tragico la « maratona ». In entrambi si mise in luce, per la prima volta, l'atletismo ita­ liano, per merito di atleti ge­ nerosi quali Emilio Lunghi e Dorando Petri. Il primo fu considerato il piu bell’atleta tra quanti ri­ fulsero in quella Olimpiade: superiore allo stesso Sheppard, americano, che per un soffio lo battè negli 800 e nei 150 metri. Il secondo fu il vincitore morale della più massacrante corsa* podistica del mondo: colui che contribuì, con il suo sfortunato valore, a far sì che la « maratona » assu­ messe sempre di più il ruolo della gara acme nella gior­ nata con cui culminano i Giuochi. Vale la pena che qui ri­ produca uno squarcio della mia « Cronistoria delle Olim­ piadi moderne » dal quale po­ trete forse rivivere l'ansia del pubblico affollato nello Stadio di Londra in attesa dell’arrivo dei maratoneti. RANIERO NICOLAI

52”6+54"9“ 107-7 56”2+51”6=’107-8 56”34~55"9 = 112' 2

55"3-t-58"l = 113”4 52”84-60”7= 113'5 57”8+56’’8-114"6 57”6+59"7 = 117"3

59"7+58"5=118”2 59”6+59”7 = 119"3 64”6+56"l»120"7

60"8+63’T = 123"9

58"7+65’’8 = 124’’5 61”9-f-62”8 = 124’’7 62”9-J-62”l“125”

65”5+61" = 126”5 56”44-70”l = 126"5 66”4+61”5 = 127”9

63"44-64”7~128’T 65”6+63"2 = 128"8

Beucer - Pinerolo . 64"34-64"6 = 128”9 21. Zogmaister Marcello, Genzianella - Trento 74”5+67” = 135-2 22. Farina F., Bismanto­ va - R. Emilia . . 69"7+71”6 = 141"8 23. Ander Gromes, Gio­ vani Catt. - Bolzano 74”2+70"3 = 144”5 24. Breusa Bruno. Bric Baucer - Pinerolo . 73”9+71”6=145”3 25. Canedi Riccardo. Car. Schouster - Milano 77”4+69”l = 146”5 26. Giacosa Piero. Salice D’Ulzio - Torino . 65"3+66”4 = 151"7 27. Berceli! G. Maria, G Montagna - Verona 76-6-1-76” =152”6 28. Odasso Maggiorino. Excelsior - Mondovì 80"3+77”7 = 158” 29. Benner Antonio. Gon­ zaga - Milano . . 89”8+70”9 = 160”7 30. Rossi Piero. Rapid Verona.................... 81”8+106”6 = 188”4 Iscritti n. 45. Non partiti n. 6. Squali­ ficati n. 9. Classificati n. 30. Staffetta 3x8 km.

1 COMITATO PROV. DI MODENA Sq. A. (Biondini 33'39”. Tor­ cimi 34'33”, Gianasi 33’25”) . . 1,41'37” 2 Comitato Prov. di Trento, (Sca­ let 35’37", Corradini 34’53". Nones 31’35”) . 1.43 05" 3 Comitato Prov. di Vicenza Sq. A, (Rigoni 36'40”, Stel'la 36'56" Fertile 35'09”) 1.48 45" 4. Comitato di Vicenza Sq. B. (Rodighiero 37'07”, Rigoli 37’53”. Stella 33’55"). . . 1.48'55” 5. Comitato Prov. di Belluno. (Frescura 38’43", Mezzacasa 39’44", D'Incal SI^l”) . . . 1.55’48” 6. Comitato Prov. di Modena Sq B (Medici 40'48”, Biondini Et. 44’27”, Facchip 37’09") . . . 2.02’20” 7. Comitato di Reggio Emilia, (Visentin 45’06”. Marastoni 42’24". Vlelml ’2430”) . . 2.10" Iscritti n. 12. Partiti n. 8 Ritirato n. 1. Classifica per Comitati

1. COMITATO PROVINCIALE DI MODEN A punti 2 Comitato Provinciale di Trento » 3. Comitato Provinciale di Belluno » 4. Comitato Prov. di Vicenza » 5. Comitato Prov. di Torino » 6. Comitato Provinciale di Como » 7. Comitato Prov. di R. Emilia » 8. Comitato Prov. di Milano . » 9. Comitato Prov. di Pinerolo » 10. Comitato Provinciale di Cuneo » 11. Comitato Prov. di Mondovì . » 12. Comitato Prov. di Bolzano . » 13. Comitato Prov. di Novara . . » 14. Comitato Prov. di Verona . . »

309 243 219 177 143 124 93 73 70 67 60 34 32 32


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STADIUM

Il uro!. Luigi Gedda a Molletta

La Festa degli aliali celebrala a Bergamo

per la cerimonia della premiazione

BERGAMO, marzo. La festa della premiazione del CSI svoltasi all’Oratorio di Borgo Palazzo ha veramente soddisfatto. Da tempo non si era notata una così nutrita e qualificata parteci­ pazione di amici tanto che più del­ la metà dei convenuti non ha po­ tuto trovare posto nel pur capa­ ce salone. Gli organizzatori che avevano tutto predisposto con com­ petenza c signorilità non avevano proprio previsto ciò e si sono sù­ bito scusati ringraziando tutti co­ loro che hanno partecipato all’in­ dimenticabile giornata iniziata con la celebrazione della S. Messa nel­ la Chiesetta dell'oratorio. Con S.E. Mons. Vescovo sono in­ tervenuti l’ispettore regionale del CSI Sineri, il Presidente provin­ ciale sen. Turani, il vice Presiden­ te dell’AIA cav. Lupini, l'assesso­ re allo Sport dr. Mondini. il Prov­ veditore agli Studi dr. Vestii, il

Presidente della Giunta A.C. dot­ tor Zonca, il Consultore regionale MOLFETTA, marzo. chiede azione, movimento im- oso dire — col termine scola­ affinchè consigliata da] medico del CSI don Arizzi, il Segretario stico. etimologico della parola pegno fisico ». , possa giovare aH ’ aquilibrio fisico La premiazione annuale delle provinciale della DC dr. Zambelli, educare. Educare deriva dal la ­ « L'animale si muove per muodel corpo ». Società affiliate al Comitato Zo­ il capitano Poggi, il fiduciario del­ « Queste preparazioni fonda­ l’uomo si muqve per vin- tino eduèere. e la parola edu­ nale Autonomo del Centro Spor. versi, la UVI e molte altre autorità e mentali di igiene sportiva mi cere. Vale a dire c'è nel movi ­ care. 11 verbo educare significa tivo Italiano di Molfetta ha as­ mento sportivo dell'uomo una estrarre, tirar fuori. Lo sport conducono a ritornare su quegli personalità. sunto quest'anno forma partico­ L’Assistente Don Ceribelli ha nel senso etimologico una edu­ argomenti fondamentali per cui larissima per la presenza del componente psichica che noi ve­ ècazione, svolto il pensiero religioso illu­ vale a dire estrarre dal il Centro Sportivo Italiano sorgere non soltanto pe” prof. Gedda Una folla entusia­ diamo strando il brano di Giovanni XXIII sorto quasi 15 anni fa. La nostra giovane tutte quelle qualità che l ’ aspetto della vittoria cui accen ­ sta ha assiepato il teatro del sul grande valore dello sport, bra­ ma per l'aspetto del disin­ egli f-ossiede allo stato potenzia­ bandiera, i nostri colori, voi 11 Centro Sociale, mentre un folto navo. no riportato sui diplomi premio. Il conoscete, perchè tante volte li teresse che qualifica il migliore le ma che potrebbe non espri ­ numero di autorità hanno costi­ sport. Lo sport o è uno sport che mere se non ci fosse lo sport » avete visti sui pennoni dei no­ Consigliere Centrale del CSI dr. Notuito una degna corona al nostro si compie in bellezza o diminui­ sollecitare la rivelazione ». sari ha ricordato la nascita del CSI stri campi sportivi, tappezzanti Presidente Nazionale per la pri­ sce il suo peso e la sua effica­ bergamasco quindici anni fa proin questo momento le pareti del« Ma vi è un aspetto fisico che ma volta a Molfetta ,prio nell’oratorio di Borgo Palaz­ la nostra sala, riproducono la cia Non crediate, cari amici, che non posso non accennare o rac ­ Il Presidente del Comitato dot. io sia contro un professionismo comandare a voi perchè sappia­ bandiera ed i colori dei nostro zo c poi il dr. Zonca ha confer­ ter Mario Saverio Cozzoli ha sportivo di cui vedo la necessità, te che lo sport garantisce il vo­ Centro Sportivo Italiano. E ve­ mato la cordiale simpatia dell’Azioesordio ringraziando il professor se voi intendete per necessità stro corpo e la vostra anima con­ dete l'azzurro e l'arancione. Lo ne Cattolica per il movimento spor­ Gedda e tutte le autorità pre­ di propagarla perchè attraverso tro 1 pericoli della abbiezza. Ma azzurro che per noi rappresene «Sport cristiano nell’anno delle Olimpiadi» è stato l’appassionante tema dell’applaudito tivo. senti per la loro simpatica e E’ seguita la relazione del Pre­ discorso tenuto dal prof. Luigi Gedda in occasione della visita al Comitato Zonale Auto­ grandi campioni sportivi la vorrei da un punto di vista fi­ ta. e l'abbiamo detto nella rotte spontanea adesione alla manife­ gioventù sidente sen. Turani che ha insi­ cioè medico, offrire a voi dei decennio alle Terme di Canomo del CSI di Molfetta. Nella fortunata circostanza il Comitato pugliese ha chiamato a stazione, che ci assicura del loro e li seguesi» innamora dello sport sico, stito non tanto sui magnifici ri­ un altro argomento di conside­ racalla, rappresenta il cielo su raccolta dirigenti ed atleti per effettuare l'annuale premiazione. Nella foto (da sinistra a costante, valido e prezioso ausultati tecnico-agonistici ma sulla « Ma fortunatamente nel gio­ razione. Studiando lo sport co­ cui sorge.il chiarore velato de) destra)il cap. Giosuè Poli, Delegato Provinciale del CONI, il sen. lannuzzi, S. E. silio. Ha quindi puntualizzato vane constatazione, veramente consolan­ studente il fenomeno del me già è stato studiato da anni sole sportivo. Il sole che sale, sa­ Mons. Salvucci, il prof. Gedda, Presidente del Centro Sportivo Italiano, ed il dott. Cozzoli quelli che sono eli obiettivi de) professionismo te, che il CSI bergamasco ha ul­ deve essere ri­ remoti ai nostri tempi in funzio­ le nel cielo simboleggiato dai nostro lavoro, che seguono fe- dotto ad un certo teriormente progredito penetrando ceto profes­ ne medica, esiste una attitudine nostri colori a decretare cioè il del mente i precetti della GIAC. sionistico. Lo sport nel in sempre più vasti settori attuan­ nella allo sport’. Cioè non tutti gli sole della salute fisica ed ancor di cui il CSI è opera, e della sua realtà deve essere 90% do la formazione integrale dello uno sport uomini sono fatti per lo stesso di più il sole della salute mora­ Chiesa. sportivo. come è: uno sport disinteressa­ il che vale a dire che tut­ le. della affermazione ideologica La prolusione del nostro Pre­ to, uno sport senza profitto, uno sport, de] Centro Sportivo Italiano, del ­ Concludeva S.E. Mons. Vescovo ti gli uomini non sono fatti per sidente è stata lungamente ap- soort realizzato in bellezza e in tutti l ’ affermazione cioè per cui vi di. che ha formulato, col compiacigli sport. Ciascun uomo ha plaud’ta. Facevano seguito il disinteresse ». cev o prima che il Centro Sporti ­ avuto delle possibilità che pos­ mento e il ringraziamento, l’augu­ cap. Giosuè Poli, delegato pro­ vo Italiano può essere bene rap ­ « Corrisponde, dicevo, alle qua­ sono essere impiegate in una di­ rio che il CSI possa essere ele­ vinciale del CONI che ci ha lità lotta presentato da Davide che superiori dell’uomo, rezione sportiva e non in una mento vivo e vitale nella Chiesa seniore parternamente seguiti ed sua vocazione, della missionedella il recontro il male ed afferma che altra ». del Signore. aiutati nel nostro lavoro, rico­ ’li ha affidato Dio. E sotto que gno di Dio ». ’allenamento è indispensabiE’ seguita la ricca premiazione noscendone l'alto valore educa­ sto aspetto noi lo dobbiamo ve­­ le « L Gedda ha così concluso; ma per creare delle qualità e i migliori affiliati hanno ricevu­ tivo Si diceva ben lieto di es­ dere lo sport come un diverti- che esistono e non delle qualità scuo« Lo sport è una grande to dalle mani delle autorità pre­ sere presente in questa solenne nento del corpo e dell'anima che inesistenti. E perciò lo sport de. la di educazione del giovane. I senti gli ambiti premi. La dettaoccasione, per testimoniare, oua ■erva aff estrarre dal corpo del ve essere guidato dal medico Perchè il giovane che ha saputo Igliata e precisa relazione tecnica è lora ce ne foss* ancora bisogno sportivo affinchè la scienza del­ già volere nella piscina, nello u'vane tutto ciò che è dato di [stata riportata, con tante altre inH stima e l'affetto con cui lo sport da praticare possa es­ stadio, nella palestra, saprà vo­ pfer possedere come adulto ». | teressanti notizie, su un elegante Direttivo Nazionale del CONI sere consigliata dal medico, e lere domani di fronte ad una oc­ « Pensate al significato che — * opuscolo ciclostilato diffuso per la sepue la nostra onera. casione di male essere se stesso, occasione: su queste colonne la re­ Prendeva quindi la parola il =11111 iiiiiiiiiiiiiiiuiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiHiiiiiiiiiiiiiHiiiiiiiiiiiiiir ■ fedele al suo dovere ». del Palazzo delle Opere Cai- lazione è già stata riassunta. prof. Luigi Gedda che porgeva SIRACUSA, marzo dìa a visto partecipare 40 pongisti rio. Net seniores si è imposto Can­ ía « Noi del Centro Sportivo Ita­ lotiche. Ha salutato il folto grup- Vogliamo ricordare gli impegni agli intervenuti il saluto di tut­ liano abbiamo da quasi 15 anni Prosegue intensa in ogni settore} suddivisi nelle tre categorie, i .tito- tarella dell’H.P. seguito da Farina po degli intervenuti, a nome della della Presidenza provinciale per il ta la famiglia de] CSI. non scelto solo i colori che sono fattività agonistica del Comitato li di campione cittadino sono an­ Giuseppe ed Andolina Bruno della Presidenza, corrente anno e per il prossimo: Allo applauditissimo discorso quelli che vedete, ma scelto an­ Provinciale del CSI Siracusano, che dati a Latina Giovanni, del S. Isi­ Immacolata; mentre negli juniores Garofalo. il presidente prof. Nino visita a tutte le Unioni Sportive per del nostro Presidente Nazionale che il distintivo del Centro Spor­ in questo primo scorcio di stagio­ doro per i ragazzi, seguito da Can­ si è aggiudicato il primo posto Ca­ facevano eco le paterne paro­ tivo Italiano, che è quello del ne ha già organizzato tortici in 5 narella Sebastiano anch’egli del valieri Giovanni dell'H.P.SR, con ai Hanno parlato anche VAssistente un franco e aperto colloquio con le di S E il Vescovo, che con discobolo. I] discobolo tratto an­ specialità: aeromodellismo, patti­ S. Isidoro e da Gallo Antonio del posti d'onore Caruso e Mincella. provinciale, rev.mo P. Giannetto, e i consulenti e i dirigenti, allarga­ presidente diocesano della mento dei settori dell’attività che la sua parola benedicente ci che questo con la statuaria pla­ naggio, atletica, calcio e tennis da S. Antonio: negli juniores vittoria Nella classifica per società la li esortava a sempre ben operare stica dett'antica Grecia, è uno tavolo. Per ¡'atletica sono state già del S. Antonio con Pappalardo 1. H.P.SR, ha prevalso di poco, grazie G.IA.C., dr.'Nino Abate. Il diret- nella maggior parte ora è compennel ‘ nostro lavoro, per far del soortivo. Ma se si dovesse nel disputate 4 -fasi del campionato pro­ classificato e Latina ed Italia ai al suo nutrito numero di parteci­ tore tecnico del Comitato, ing. Gio- | diata dal calcio e infine sempre bene ai giovani affidatici dalla XV anno di vita del Centro Spor­ vinciale allievi e juniores di corsa posti d'onore; equilibrata la clas- panti, sull'immacolata, segue la vanni Chillé, ha relazionato sulla migliore caratterizzazione del noattività svolta. Si è proceduto, indi, stro movimento che deve essere Provvidenza, per rendere noi tivo Italiano scegliere un nuovo campestre, 40 allievi e 13 juniores Isifica dei seniores dove Manzella, RussoSport. preciso, leale c signorile. stessi ed i nostri ragazzi degni simbolo dello sport cristiano, mi ogni domenica stanno dando vita del S. Antonio ha conquistato il alla premiazione. ANTONIO BANDIERA di Dio, della Patria, della So­ pare che potremmo trovarlo in al campionato, che quest'anno, dato titolo, seguito da La Rosa e Di Tra i presenti abbiapio notato il PIERO VITALI cietà. quell'accenno del Vangelo di og­ il numero di partecipanti, si pre- Mauro. prof. Angelo Di Mauro, che ha por­ Ed ecco, in breve, quanto A Verona 1 titoli provin­ L’U. S. Reai Mazzola ha gi. là dove il Cristo deve dare senta molto combattuto. tato il saluto della Presidenza Na­ | A Noto la Robur ha conquistato esposto dal prof Gedda, che ha coraggio ai suoi. Annunzia cosi vinto il Campionato zonale ciali di tennis da tavolo sono zionale; l'Assistente diocesano della Nella classifica per società già fin tutti i titoli con Zaccone, Biazzo, MESSINA, marzo andati a Zanferrari (ragaz­ che Egli sarà sottoposto alla così iniziato: di calcio a Gravina (Bari). casa del Presidente del La nuova Presidenza del Comi­ G.I.A.C., rev.mo P. Stracquatami, ezi), Fusini (juniores). Un tor­ passione, che sarà malmenato, dalle prime battute l'Altair, cani-le Scordia, nei ragazzi; Iacono, Del« Il 1960 è un anno diverso dal il vice-presidente diocesano dottor CSI di Mantova è stata allietato Provinciale — eletta in segui­ Violentano (ragazzi) e Mu- neo di propaganda per liberi solito perchè non capita ogni che sarà ucciso, ma che ¡nel terzo pione provinciale, per la decorsa sta- /'Arte ed Incarbone negli juniores. Emanuele Gerardi; i rappresentanti gione, è balzato *in prima posizione, Ad Augusta si sono imposti Ga- to alle dimissioni presentate, per sacchio (juniores), entrambi è stato vinto da Salazzari. tata dalla nascita del terzogeanno che il mese di febbraio ab­ giorno risusciterà ». della FJ.G.C. — Lega Giovanile e cosentini si sono aggiudica­ bia 29 giorni. Ma l'eccezionaiità • Il Cristo che risorge è un seguita da vicino dal Ferrini, Tro- \ violi e Gianino nei seniores, Cara- sopraggiunti impegni di lavoro, dal della F.I.P.A.V. — Gruppo Arbitri, nito. A! rag. Remo Bianchi, ❖ Due gare dì corsa cam ­ ti i titoli calabresi di tennis presidente, dr. Aldo Bottari, da imo di quest’anno per me è segnata felice papà, ed alla gentile si­ simbolo. Il Cristo che supera la gilos, RussoSport e H.P.SR.. Negli \ magno e Mellea negli juniores. pestre valevoli per il Trofeo rispettivamente dr. Sampiero e ma ­ allievi le gare sono state vinte da A Lentini Privitera, ha conquistada tavolo. dei vice-presidenti, aw. Eugenio anche dalla data di oggi Perchè barriera della miseria mi sem­ gnora Maria Luisa, le più vive Dettori a Tempio (Cagliari) Marino e Valente, entrambi dell'Al- to il titolo seguito da Battiato e Arena, e dal segretario, aw. Mi­ resciallo Verdi. oggi, tornando a Molfetta. sento bra veramente il riassunto, la felicitazioni. Al piccolo Gian <♦ 18 squadre giovanissimi, 32 sono state vinte da Scampufl. tair, seguiti da Collari, Accolla, Ca-| Saggio nei ragazzi; Saggio Alfio, con La classifica del Campionato pro ­ chele Grisafulli — risulta così com ­ di realizzare un desiderio che sintesi dello sportivo cristiano. squadre ragazzi, 13 squadre du e Turchi. dini, Capodicasa, Norcia, Jannò, ai posti d'onore Fuccio e Di Mari posta: prof. Nino Garofalo, presi­ vinciale dei GG.SS. e delle UU.SS. Luca i più fervidi auguri. stava nel mio cuore da molto Il quale col suo corpo che atten ­ ai camjuniores partecipano riuscito a Negli /u- negli juniores; nei seniores ha vin- dente; ing. Giovanni Chillé, vice­ ha visto in testa il G.S. « S. Giulia­ tempo: da quando presidente de un giorno la resurrezione glo_ Genovese, Romoli, ecc Verona, ••• Pienamente pionati di calcio di Nella clinica Villa Bianca il Carnevale dei Ra­ della Gioventù Italiana di Azio­ riosa già ha saputo risorgere dal niores la lotta è ristretta agli alle- /o Pisci, seguito da Vinci ed Em- presidente: sig. Umberto Bucea, se­ no » di Messina, con punti 568. Se­ suddivisi in gironi per cia­ Mantova con la partecipazione gretario; sig. Giovanni Raffa, am­ guono nell'ordine: U.S. • Gladiator » di Roma è nata felicemente ne Cattolica, con Mons. Sargofan?ò. dalle malattie, dalle pie- ti del Ferrini fra Pizzo e Mica, se- mitutti del S. Cirino. scuna delle seguenti zone: gazzi. d¡ numerosi concorrenti. lini. venivo da S. E. Mons. Sal­ colezze, dall’egoismo, dalla vita guiti da vicino da Ah, La Corte A Siracusa la battaglia è stata ministratore; ing. Giovanni Chillé, di Messina (p. 372), e i GG.SS. lunedì sera la terzogenita del Verona città, Cerea, Villa­ vucci: ed erano anni difficili grigia; ha saputo difendere il eie... molto ardua specie nei ragazzi, do- | sig. Giuseppe Lo Schiavo, direttori « Vinas » di Milazzo (p. 256), « In­ collega Attilio Baglioni de «Il franca, Legnago. Quinto, San <♦ I Campionati provinciali còrpo con tutti i valori che jf campionato di tennis da tavolo ve Trommino dell’immacolata ha tecnici. quelli ». suo corpo victa» di Nizzà Sicilia (pt 167), Quotidiano». Giovanni Lupatolo. Un torneo d¡ sci svoltisi a Boscochiesacreati». quesr’anno ha avuto un nutrito nu- |prevalso su tutti. Si sono distinti | , I dimissionari resteranno a far •Contemplazione di Messtna-ConDio« ha creati ». « Sono tornato quindi in que­ Alla bella bimba sarà im­ a 7 giocatori ’’pulcini” con la nuova per gli specialisti di « Nel nome dei quali ideali ha mero di partecipanti specie nelle faoltre a Guazzardi e Collari anche parte del Consiglio in qualità di templazione (p. 146), •Cap. Scop ­ sta primavera di cui già si rac­ partecipazione di li squadre Verona hanno veduto le vit­ posto il nome augurale di Le­ combattuto, nel nome dei quWi| s f locali effettuatesi nelle varie loI Orefice _ _______ o ________ qutoli s j focali effettuatesi nelle varie loOrefice e Buccheri, giovanissimi consiglieri. pa ■> di S. Filippo del Mela-Olivacolgono i segni nella natura che torie di Dalla Vedova (fon ­ st è concluso con la vittoria ideali ha vinto, n Cristo ri sorto della provincia, fra ¡e quali pongisti che costituiscono le vere I rella (p. 42), •Folgore » di S. Pietro tizia. ci circonda, ma sopratutto in do), Giudici (slalom), Cardell’U. S. Don Mazza. Al felice papà, alla mamma sia il .simbolo del Centro Sportibene far rilevare Fioridia, che al speranze del tennis da tavolo sira- Sono stati r __ ‘ premiati i GG.SS., \le di Milazzo (p. 36), « Excelsior » di questa primavera che siete voi gnel (Campanili Alpini). signora Ada. alla neonata e ♦J. La rappresentativa del Li­ vo Italiano durante l ’ anno olnn5MO primo anno di attività si è già cusano. Negli juniores il solito Mi[/l/.SS. e gli atleti distintisi duranVillafranca Tir renio-Divieto (p. 30), giovani membri dello sport di ceo Classico, battendo in fi­ <♦ Mirabelli (júniores) e Gal­ pionico e che vuol dire che in Ifn^eri/a nella lotta per la conquistai celi ]ia conquistato il titolo dopo Ite lo scorso anno agonistico. • De Franchis » di S. Lucia del Me­ alle sorelline Livia e Lucia i Molfetta e pure tale illustre rap. lo (allievi) si sono dimostrati nale la squadra della Ragio­ Cristo e per Cristo la gioventù ai titoli, ad opera del GG.SS. battuto Orefice e Lt&rizzi, La manifestazione è iniziata con la (p. 26), «Juventino » di Gualtie­ nostri più vivi rallegramenti presentanza del CONI; ovunque i migliori specialisti di corsa il neria, si è aggiudicata Italia risorge». $ Antonio e S. Isidoro. \ classificatisi al 2. e 3. posto; men- | la S. Messa, celebrata nella cappel- ri Sicaminò (p. 24), e altri. il Centro Sportivo Italiano rap­ e gli auguri di ogni felicità. campestre di Catanzaro, ag ­ pattar Torneo Studentesco di presenta la gioventù che sale ZACCARIA GALLO I La fase locale disputata a Fiori-\tre nei seniores si è avuto un bel­ giudicandosi il successo an ­ canestro a Vercelli. per lo sport e sale più numerosa lissimo duello fra Spampinato delche nella penultirzi prova di e qualificata di anno in anno. FImmacolata e Caudullo del Bosca<• A Vicenza, dopo la dispu- campionato. Vedere qui questo bello spet­ rino, al terzo posto si è classificato ta delle eliminatorie, quatLa settima prova del tacolo al quale hanno contribui­ Zaccarello. Alla fase provinciale di­ tro squadre sono state ani- campionato napoletano di to il Centro Sportivo Italiano ed sputata a Siracusa hanno parteci­ messe a disputare U girone corsa campestre, valevole an­ il CONI mi sembra un grande pato complessivamente 38 pongisti: finale del campionato di cal­ che per rassegnazione dei ti­ auspicid per l’anno olimpico che si sono laureati campioni provincio ragazzi: Domenico Savio, toli provinciali, ha veduto i ci apprestiamo a vivere ». Don Bosco di Valdagno-No- successi di Jaccarino (allie­ • | ciati per i ragazzi Zaccone, seguito « Infatti quest’anno non lun­ da Scordia e Callari; Miceli, con ai vale. San Felice e Robur vi) e Perna (júniores); gi di qui. o meglio nello stesso Thiene. posti d'onore Librizzi e Incarbone Il II Trofeo ACLI di cor­ mare che voi guardate, passerà negli juniores e Spampinato se­ <♦ Perbellini ha vinto le pri­ sa campestre ad Avellino è una nave — la Montecuccoli — guito da Caudullo e Di Mauro nei me tre prove de] campionato stato vinto anche quest’anno proveniente dalla Grecia e por­ seniores. di corsa campestre allievi di da Mauro Antonio dei Col­ terà il fuoco di Maratona a Si­ Nell'Aeromodellismo si è avuta Verona. Netta categoria ju­ letta. racusa. E da Siracusa, dove altri una lotta vivacissima per la con­ niores Coatto ha vinto due giochi avevano incendiato le na­ quista della Targa Madonnina degli ••• A Verona si è raggiunta volte e Buglioli una volta. vi romane, questo fuoco di Ma­ aviatori, gara di velocità per modella 65.ma affiliazione per un ratona salirà lungo )a sponda »•• Dei Bimbo di Firenze (ra­ complesso di 1.480 atleti tes­ .li di 2.5 cc.. Alla fine ha prevalso . TENNIS DA TAVOLO — Si è di­ di Aggius, • Audax v di Borii-\ Lena della Pol CSI SR che ha co\ CESENA, marzo | ve il primo veniva eliminato ed il orientale dell’isola, attraverserà RIET1, marzo. gazzi) e Mannucci di Ponte- serati. lo stretto e lungo la costiera io­ di ¡goo metri in 25” ci sembra opportuno tirare le secondo conquistava quel titolo che sputata solo la fase zonale per il In questi giorni è terminato il gtadas», «Olympia» di Bulzt, lperio ¡a dera (juniores) sono i nuovi ••• La squadra del S. Agata nica questo fuoco sarà portato 145 kmh., dopo che somme dell’attività svolta dal Co- l’anno prima aveva vinto nei ra­ singolo ed il doppio. Nel singolo Campionato provinciale Juniores di « Robur » di Luogosanto,• Lau- \aua media di campioni regionali toscani di dei Goti si è aggiudicata la gazzi. ha dominato come nelle previsioni fino al golfo di Taranto e dalla Pallacanestro indetto dal Comitato ras », di’ LuTas, « Nulvese » dii /o sfortunatoCadorini, classificato- Imitato cesenate del CSI nel 59. tennis da tavolo. Coppa Monte Taburno di cal ­ antica Magna Grecia passerà at­ Valducci del G.S. Audax che ha di Oi- s., lerzo in 26"7, aveva condottoCALCIO — E’ universalmente ti­ di Rieti della Federazione italiana Nulvi, • San Simplicio» CORSA CAMPESTRE — E ’ questo cio a Benevento. <♦ Casarotto (juniores) e Setraverso la Lucania a Paestum. Pallacanestro. A questo campiona­ bia, « Ferrini » di Tempio, « Fras- ,utla la gara e era superalo anche saputo che in Italia ed altrove que- uno sport che non incontra la sim­ battuto in finale la rivelazione Ma­ resara (allievi) si sono lau ­ là dove i Sibariti si affacciarono Il VI Campionato studen­ to hanno partecipato due squadre sati FUCI» di Tempio, « Juve Aliano con il tempo di 26"3/I0. sto è lo sport più popolare. An- patia dei nostri giovani. Il Comi­ gnani del Vigor. Anche nel doppio reati campioni provinciali tesco di pallavolo di Ravenna su] Mar Tirreno. Da Paestum sa­ del CSI ed esattamente: CSI Rieti San Giuseppe» di Tempio. » Li-\Ottinie le prestazioni di Tronchino, che Cesena, sebbene sia priva del- tato cesenate ha ritenuto opportu­ sono state rispettate le previsioni vicentini di corsa campestre. lirà verso Salerno e da Salerno andando l’alloro della vittoria alè stato vinto dal Liceo Scien­ bertas CSI » di Tempio. ed Aurora CSI. Anastasi Giudice e degli altri 10 la pur minima attrezzatura, va sogno organizzare alcune prove di pro ­ sul Mar Tirreno fino a Roma. E l’affiatatissima coppia del G.S. tifico seguito dal Liceo Clas­ concorrenti. getta a questo fenomeno e l ’ ente Ottimo è stato il comportamen­ L ’ U. S. Alce ha vinto a Dopo combattuti incontri, paganda in collaborazione con le giungerà alla città dei sette col­ gor Vannini-Lini. Ai regionali ha sico, dal Liceo Scientifico di Firenze la fase provinciale to delle due squadre: basta guar ­ Nella classifica per società la Poi. che svolge più intensamente tra i svolti con la massima correttez ­ scuole interessate a fare gareg ­ li. giungerà al Tevere sacro, giun­ del campionato di pallavolo Faenza e dà quelle di Lugo. dare la classifica finale, una al se­ za e lealtà sportive, sono risul­ CSI è in testa seguita dalla Fiam- giovani questa disciplina sportiva a giare i giovani in vista dei Cam­ partecipato solo Valducci che ha gerà a) centro che Dio ha pro­ La premiazione è stata effet ­ avuto la sfortuna d’incontrare sucondo posto assoluto ed una al ’ ’ ragazzi ” . ma e dall' H.P.SR. Nella prima pròCesena è appunto il CSI che col tati vincitori: per il cingolo: pionati provinciali di corsa cam ­ posto a dirigere le anime di ogni tuata dal Vice Sindaco alio quinto superata dalle Magistrali Marconi Giovanni (U.S Liber- va di velocità per il campionato j calcio ogni anno dà l'avvio uftì- pestre. Le prove svolte sono state bito quello che poi è risultato il razza, di ogni terra, giungerà a <♦ Un centinaio di giovani Sport Benini e dai provvedi per lieve scarto di punti. Ci sono tas CSI); per il doppio: Santu provinciale si è imposto Cadorini al- ciale all'attività agonistica. Nella tre, tutte appannaggio di Bavaglia campione emiliano, mentre con un Roma e qui si svolgeranno i gio. atleti di 13 società è stato tore agli Studi. sorteggio più favorevole avrebbe po­ pervenute dalla Federazione paro­ Raimondo e Muzzetto Ennio la media di 150 kmh., seguito da scorsa stagione è stato disputato il chi della XVII Olimpiade. Non tuto conquistare forse la piazza di tenuto impegnato per oltre <♦ E’ stato eletto il nuovo le di lode per il comportamento Nella classifica per società è Lena, Sgandurra e Tranchina. Nel campionato «Ragazzi» e quello del CSI Rumagna davanti a Ciani onore. per nulla il distintivo che carat­ tre mesi dal campionato pro­ Consiglio Direttivo della Pon­ dato che solo queste due squadre risultato primo il Gruppo Spor­ Trofeo CSI 1960 Tranchina conduce « Juniores ». Fra i ragazzi si è te­ dell’istituto « Comandini ». Nelle tre terizza la Olimpiade del 1960: su vinciale di corsa campestre sportiva CSI Verona che ri­ hanno dato veramente vita al cam­ tivo • Ferrini » di Tempio al la classifica, con ai posti d'onore gistrata la partecipazione di otto prove disputate si è avuta com­ cinque cerchi olimpici porta la PALLACANESTRO — E’ questa sulta così composto: Zanoni pionato disputando partite entusia ­ di Cagliari, che ha veduto afBianca e Cadorini. GG.SS. 11 campionato dopo fasi plessivamente la partecipazione di una disciplina che a Cesena in quale è stata assegnata la Cop­ lupa di Roma » Presidente; Ferroni, Vice Pre ­ smanti e sono state applauditissianzitutto. direi. fermarsi l’U. S. Stella Maris. sidente; Stradietto, Segreta, pa Biennale del CSI con il ti­ 40 rotellisti, divisi nelle tre caie- alterne ha visto il successo del G.S. cinquanta atleti. « Dobbiamo tempi non molto lontani ha aiuto me dal folto pubblico che ha fatto • lo preoccuparci di considerare gorie, hanno dato vita alla II fase Lampo sull’eterno secondo G.S. Vitolo di Campione Zonale 1960. Nella categoria allievi si so­ rio; un largo sviluppo. Dopo una lunga Benassuti, Tesoriere da splendida cornice al campionato. PALLAVOLO — Dopo alcuni anni un ’ attività insita. sport come i.. della VI Coppa CSI di Pattinaggio, gor. Per il campionato Juniores i Alla fine della gara S. E. il no distinti Ballei, Mariotti; Becchetti, Direttore Sportivo e profonda crisi, questo sport sta Non si poteva pratendere di più. di silenzio si è fatta viva a Cese ­ vale a dire proverbiale, in ogni dove, come al solito, la Poi. H.P.SR. GG.SS. partecipanti sono stati esat ­ Vescovo, che si è degnato di risorgendo lentamente grazie alMura. Littarru e Picasso; Tosi. Medico Sociale; Ferra­ Sempre presenti agli incontri, mai onorare con la Sua presenza la ta fatto man bassa dei premi mes- tamente la metà e la vittoria è toc- na la Pallavolo con la disputa del l’Ars et Robur che ha disputato uomo, meg’ro in ogni giovane. nella categoria juniores la ri. Ferroni B., e Plmazzoni un ritardo, mai un richiamo nè una cerimonia inaugurale del Cen­ si in palio. Nella categoria l’Im- cata al G.S. Granata che riscattava « Torneo Amatori », appannaggio in nel '59 il Campionato federale di Se poi vediamo che anche nella Luce. Zurru, Orrù e Cotza. consiglieri. multa; sempre in perfetta tenuta tro Snortivo Italiano Diocesano, macolata però ha conquistato i pri- cosi la scialba esibizione fatta tra verità in modo un po’ sorprenden­ promozione, classificandosi al quin­ specie umana e nelle altre spe­ cie d’animali i piccoli giocano, di gioco a differenza delle altre ha avuto parole di elogio per gli mi tre posti con Sabatelli Miche- i ragazzi. Il Lampo ed il Granata te del G.S. Vigor davanti a « Ad to posto. Inoltre ha disputato il illllllliilllillililllililililiiiliiiliiilllliiiiniiliiiliiiiii. , )iiiiiiiiiliinii> segno è che l'accrescimento risquadre che hanno aiuto molti e atleti le, Sabatelli Ercole e Cucè Afa-1 hanno partecipato ai regionali do- Novas » e « Audax ». Campionato romagnolo organizzar.-» molti richiami. dalla Libertas Forlì classificandosi I giocatori delle due squadre CSI quarta ed ha sostenuto numerose sono stati anche un po’ sfortu­ amichevoli con squadre di Forlì, nati, specialmente la seconda squa­ Rimini e Ravenna. dra, l’Aurora, ha perso ben tre partite per un solo punto e nei ATLETICA LEGGERA — Con la tempi supplementari con squadre avvenuta costruzione della pista di come gli All. Geometri, e la Viratletica leggera il Comitato CSI ha tus Liceo per due volte, mentre ha potuto organizzare in due riunioni battuto le Magistrali Basket, una la fase zonale. Come prima volta delle squadre tecnicamente più pre­ c’è da essere contenti anche se i parate del Torneo. GG.SS. partecipanti sono stati sol­ Parlando della formazione delle tanto due. La vittoria, già scon­ due compagini c’è ben poco da di­ tata, è toccata con irrisoria faci­ re; ambedue erano composte da lità al CSI Rumagna, che, catisa la elementi buoni anche se non mol­ concomitanza dei Campionati ro­ to perfetti; ma mentre nella pri­ magnoli da dove parecchi dei suoi ma vi erano giocatori che già al­ atleti avrebbero potuto consegui­ tre volte avevano disputato partite vinciate, campione provinciale, Robur Pesaro, se­ re il lasciapassare per le finali. ¡1 PESARO, marzo conda classificata Adriatica Fano. Tennis da tavo­ e partecipato ad alcuni campiona­ CALCIO: Tornei a undici 10, atleti CSI Rumagna ha svolto anche una Note veramente liete anche nella VERONA, marzo. hi una sala cittadina, gremita di atleti, alla pre­ lo, _ Campione provinciale singolo: Venerucci ti, nella seconda vi erano ragazzi intensa attività federale, conseguen­ partecipanti 2.Ó00, U.S. presenti 110; disciplina del Tamburello, dove l’U.S. stnza delle autorità si è tenuta la Assemblea anSi è conclusa la stagione 1959. Vera ­ che per la prima volta prendeva­ (Robur), Marchetti (Nova Juventus): Doppio: do risultati di un certo rilievo fra Tornei a sette, atleti partecipanti 560, míale delle società del Centro Sportivo Italiano Fumanese si è aggiudicata il Titolo di mente si può dire che il Comitato ha Corsini-Ortolani (Robur). Calcio. — Torneo la­ no parte ad una competizione spor­ cui il record emiliano « Allievi » della provincia. Campione Nazionale della categorìa U.S. presenti 42. svolto un’intensa attività, con ottimi tiva che poi è risultata alquanto voratori: Isauro, Robur, ACLI Candelora, Loreto; conseguito dall’esordiente Gazzoni Presiedeva il doti Filippucci, nella sua veste di liberi. CICLISMO: Gare su strada 23, atleti difficile pcr la presenza nelle altre campione provinciale: Vigor Fano, Villa Marma risultati tecnici e soddisfacenti ri­ nei 400h col promettente tempo presidente provinciale ; erano presenti quasi tutti i partecipanti 1.750, U.S. presenti 120; squadre di ottimi giocatori sorti Lusinghiero piazzamento nell ’ atletica di 6l"9. di Pesaro; / torneo Montefeltro: 1. Macerata Felsultati educativi e morali. dirigenti provinciali. tria, Sassocorvaro, S. Angelo in Vado, Mercatino dalla scuola del bravo allenatore leggera, dove il pur bravo Zordan nei Gare su pista 1, atleti partecipanti 50, Dopo un'ampia relazione del presidente sull'ef­ A nostro avviso è bene iniziare AUTOMOTORADUNO — Questa Conca, Sestina, Badia Tedalda, Carpegna e Mer- prof. Barillari. 1.500 ha dovuto accontentarsi del 3° U.S. presenti 5. ficienza organizzativa dell'Ente che conta nella pro­ dalla base, vale a dire, dalie vere attività davvero originale è diven­ Molte speranze si puntavano sul­ catcllo. Nuoto. — Campionato provinciale: Giovincia 35 società sportive con più di 800 atleti, do­ posto assoluto, cedendo solo davanti PALLACANESTRO: Tornei 2, atleti forze esistenti nel Comitato; le Unio­ tata una tradizione tanto da giun­ la promettente squadra dell’Aurovannelli (stile libero). Bellini (delfino). Giunta po aver passato in rassegna i risultati ottenuti, sia ad atleti veramente eccezionali. gere all’ottava edizione, svoltasi nel partecipanti 40, U.S. presenti 9. ni Sportive e i tesserati. Al termine ra CSI, che di partita in partita (rana), Fabbri (dorso), tutti del Vis Nuoto per dal comitato di Pesaro che da quello zonale di Fa­ '59 in Campigna. Tale manifesta­ Per completare la breve rassegna della stagione 1959 sono risultati: la categoria ragazzi; Del Prete (stile libero), Treb­ metteva in mostra particolari doti PALLAVOLO: Tornei 4, atleti parte­ no, nei vari sport e le attività in cantiere, il dottor zione che si organizza in colla­ Extra Provinciale ricorderemo: 78 UNIONI SPORTIVE AFFILIATE; tecniche ed una snellezza nel gio­ bi (rana), Filippetti (dorso), Patrignani (farfal­ cipanti 90, U.S. presenti 9. Filippucci ha tratteggiato con competenza le fina­ borazione col C.T.G. comprende nel la), tutti del Vis Nuoto per la categoria junio­ co che poche squadre avevano. Es­ 2.189 ATLETI TESSERATI. ' lità che il CSI si propone: -Non campionissimo, né Il 4° posto ai Campionati Nazionali SCI E MONTAGNA: Gare 4, atleti suo programma gare sportive co­ sa non ha deluso l’aspettativa dei res. Bocce. — Campionato provinciale: I. cate­ fabbrica di campioni — ha detto il dott. Filip^ Un netto miglioramento rispetto di Bardonecchia del giovane Giudici me il Trofeo della Montagna (ga­ partecipanti 140, U.S. presenti 8. goria allievi, Maffei Giorgio di Granarola (Pesa­ suoi tifosi, numerosi alla fine del pucci. — Agli altri lasciamo questo onore. A noi alla trascorsa stagione, 5 nuove ra di corsa a staffetta) ed .arte della Giovane Montagna, il titolo di campionato. Il prof. Barillari ci ha ro), 2. categoria juniores, Gregari Marcello di TAMBURELLO: Tornei 4, atleti par ­ basta far divertire giocando, nel gioco educare i Unioni Sportive e circa 100 nuovi atleti. varia con canti, suoni, ecc. detto, che se egli resterà nella noGranarola. Campione Regionale di corsa campe­ muscoli e il cuore, non dimenticando però che la tecipanti 90, U.S. presenti 18. L'attività svolta dal Comitato è stata stra città come allenatore avrà par­ A tutti i vincitori sono stati consegnati gli scu­ tecnica, base per ogni sport sanamente inteso e stre e il titolo di Campione Interre­ VITTORIO SAVOIA TENNIS DA TAVOLO Tornei 2, atleti veramente intensa. (¡colare cura di questi bravi radetti di campione, nonché medaglie dorate, ar­ praticato, è dono di Dio. La tecnica, pertanto, de­ gionale dei 1.500 vinti entrambi dal­ partecipanti 50, U.S. presenti 4. gazzi. gentale e di bronzo, coppe e diplomi. Agli atleti I maggiori risultati tecnici, sono ve essere considerata come ricerca ed attenta ap­ l’atleta Zordan, il 1° e 2“ posto nel che si sono distinti nei campionati regionali e R. S. stati ottenuti nelle seguenti discipline Abbiamo fatto quanto era nelle no­ plicazione delle leggi naturali, come mezzo di giu­ LUIGI GEDDA nazionali sono stati offerti degli indumenti spor­ Campionato Regionale di ciclismo a sta affermazione della persona umana e quindi co­ stre possibilità, organizzando corsi per sportive: Direttore responsabile SARDEGNA tivi e degli oggetti personali. Alla fine della nu­ me punto di incontro tra l'uomo e Dio • Al terni isquadre vinti entrambi dalla Gaiga Dirigenti, promuovendo giornate di Campioni Nazionali per Il titolo di mone il presidente si è complimentato con gli ne della brillante conversazione, seguila cun estreritiro per atleti e dirigenti di società, ciclismo a squadre categoria Dilet­ S. Lucia ed infine il titolo di Campioni Pubblicazione iscritta al nu­ atleti della Vis Sauro, che in campo nazionale interesse dai presenti, il dottor Fihp pucci. tuo intervenendo ogni qual volta era ri ­ tanti, è stato vinto alla maniera forte Regionali Pallavolo della categoria ra ­ mero 4987 del registro della hanno tenuto alto i colori di Pet-aro, laureandosi coadiuvato dai dirigenti prm'inciali, ha proceduto chiesta la nostra presenza nelle riu ­ dalla compagine della B. Gaiga S. Lu­ stampa del Tribunale di Roma TEMPIO, marzo campioni nei • metri 50 dorso » con Fabbri, • 50 gazzi vinto dall’U.S. Zeno. alla premiazione delle società e degli atleti che nioni delle singole Unioni Sportive. Nella palestra del Preventorio In data 14 gennaio 1956 cia; da ricordare il 3° posto sempre rana » con Giunta, • 50 stile libero » con Giovaumaggiormente si sono distinti nell'annata sportiva Il bilancio deil ’ attività provinciale è Regionale di Tempio, gentilmen­ nelli, • 200 rana • con Patrignani e nella staf­ a squadre nella categoria allievi, ac­ Ci sembra che quanto fatto dia at­ passata. stato veramente imponente. Le cifre Concessionaria esclusiva per te concessa dall ’ on. Assessore al ­ fetta 4 per 50 mista con Fabbri, Giunta, Bellini quisito dall’U.S. Grezzana. Ecco i premiati. tualmente i suoi risultati. che qui riportiamo, servono più_ delle la pubblicità; PUBUACI l’igiene e Sanitd, si è svolto il e Giovannelh. Corsa campestre — Campione provinciale cate­ Il giovane atleta Scala, della U.S. Per noi, questi risultati, anche se Roma _ Corso Vittorio Eman. torneo zonale di Tennis da ta­ parole ad illustrare il lavoro e i sa­ Sono state offerte anche medaglie dorale ai col­ goria allievi: Pezzolesi della Vigor di Fano; júnio­ Junior, si è aggiudicato il titolo di n. 287 _ TeL 556.068 - Costo per il momento sono da ritenersi solo volo. laboratori: cavalier Roberti di Fano, prof. N¡co­ crifici che 1 nostri dirigenti di Comi­ res: Cicerchia della Fulgor di Fano. Pallacanestro. campione nazionale nella velocità esor ­ d'inserz. L J50 a min. coL soddisfacenti, nello stesso tempo, sono Alla gara per la disputa della letti di Pesaro, geom. Fontebuoni, signor Ferenti, — Trofeo Natalizio: Lauco A. Libertas. Nova Ju­ tato sono chiamati a fare per il bene dienti a Dalmine. « Coppa Biennale del CSI ». pri­ sig. Fiorentini , er la loro opera appassionata a da ritenersi dei passi verso la meta ventus, Robur. Lauco B; campionato provinciale: della gioventù veronese. Spediz. Abb. postale - Gr. II e 5. posto Ricordiamo ancora, il 3. ma manifestazione dell'anno favore dello sport pe^trese del CSI. A chiusura campione provinciale ragazzi, Latteo, Lupo, Villa prefissa dal CENTRO SPORTIVO ATLETICA LEGGERA: Corse Cam ­ Veronese, dell'atleta Ferrari dell ’ U.C. sportivo 1960, hanno partecipato della manifestazione è stalo anche commemorato Stab. Tip. U.E.SJ.S.A. - Roma Marina; júniores: Villamarina, Zandonai, Lupo. ITALIANO. pestri 12, atleti partecipanti 90; Gare e nel Km. nell ’ inseguimento dilettanti 31 atleti, in difesa dei colori del­ l’atleta Socchi Ottavio, della U.S. Sestina, tragi­ Pallavolo. — Coppa Natale: Robur, ACLI Cande­ LUIGI GRAVA su pista 8, atleti partecipanti 290. le seguenti società: • Victoria » camente deceduto durante una gara. da fermo. lora, Nova Juventus, Fabbreccesc; campionato pro-

Prosegue intensa in ogni settore l’attività agonistica di Siracusa

Da tutta

MESSINA

Due squadre di Rieti nel Campionato F1P

Annuale Assemblea a Pesaro per i dirìgenti provinciali

Una stagione di proficuo lavoro per i giovani sportivi di Cesena

Imponente bilancio organizzativo per l’operoso Comitato di Verona

TEMPIO

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Pag. 6

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PBOfSB^maa L’idea di fare il Convegno Sport e Comune ormai è di­ ventata di opinione pubblica. E’ arrivata nell’estrema peri­ feria. Se ne parlava a Torino appena una settimana fa in una adunanza di Comitato Re­ gionale. Ringrazio anche quel Comitato per le opportune considerazioni fatte e per i buoni consigli. Se ne parla a nord ed a sud. Scrivono da ogni parte d’Italia. Arrivano lamenti, speranze, critiche, se­ gni, piani e consigli concreti. Per la prima volta l’interesse del vero sport nazionale si sposta dal chiasso inconclu­ dente dei tromboni del pro­ fessionismo per orientarsi ver­ so serie meditazioni sullo sport giovanile. A Roma nei giorni 23, 24 e 25 aprile ver­ ranno gli Assessori allo Sport e i Presidenti di Comitato di tutta Italia. Si troveranno da­ vanti a quattro oratori che sintetizzeranno nelle loro con­ ferenze il piano che dovrà re­ golare l’attività sportiva nel prossimo quadriennio olim­ pico. Credo sia il primo convegno nazionale sui problemi dei Co­ muni e dello Sport. La prima conferenza sarà tenuta dall’Assessore allo sport di Milano dott. Gian­ franco Crespi, il quale ci pre­ senterà la figura giuridica dell’Assessore allo Sport. Fino ad oggi l’Assessore allo Sport si è preoccupato di re­ staurare, sistemare, costruire impianti sportivi. Questa è so­ lamente una parte della sua interessante attività. Per noi l’Assessore deve essere il coor­ dinatore di tutta l’attività sportiva giovanile. E’ l’uomo che deve preoccuparsi della educazione dei giovani attra­ verso lo sport. Dalle lettere che ci perven­ gono è facile notare che fino ad oggi l’assessore si è preoc­ cupato di fornire milioni e di firmare cambiali per raffor­ zare un gruppo di giovani più o meno sbandiati, capaci di dare calci ad una palla di cuoio ed a far bestemmiare centinaia di tifosi. Questo è un insulto ed un tradimento per il mondo giovanile che ha il diritto di trovare nell’am­ bito della sua comunità... co­ munale i mezzi necessari per educarsi fisiologicamente e mo­ ralmente attraverso lo sport. L’Assessore dovrà avere i mez­ zi necessari per attuare la sua missione ma dovrà anche ri­ cordarsi che il denaro del popolo va utilizzato per edu­ care tutti e non per favorire quattro sfaticati. Dovrà anche sapere che il denaro non deve essere distribuito con metodi elettoralistici ma missionari. Io non conosco leggi che re­ golano la vita dell’assessore allo sport. Se ce ne sono le conosceremo attraverso la conferenza del dott. Crespi... Se non ce ne sono l’assemblea le invocherà dagli organi com­ petenti. Dobbiamo però anda­ re al Convegno con idee chia­ re 4e con esperienze serie. Sarebbe quindi utile un di­ battito periferico organizzato dai Circoli Culturali Sportivi che sono sorti in seno ai Co­ mitati Provinciali. La seconda conferenza su Cultura e Sport sarà tenuta dal dott. Bruno Zauli, Segre­ tario Generale del CONI. Da molto tempo il Centro Sportivo Italiano si va preoc­ cupando di dare una veste scientifica allo sport. In Italia si è fatto poco e lo sport vie­ ne considerato ancora dalla massa come un ricettacolo di oziosi o di virtuosistl. Il recordlsmo ha soffocato l'agoni­ smo scoraggiando l mediocri, e sono i più, che hanno In­ tenzione di fare attività fisica.

Riviste a sfondo scientifico non esistono e se esistono so­ no fatte male. 1 quotidiani sportivi sono frutto di penne frettolose e spesso il pensiero viene sof­ focato dalla manìa del risul­ tato a grande effetto. I mi­ gliori giornalisti italiani, sal­ vo rare eccezioni, si danno allo scandalismo sportivo per­ chè è di moda. L’uomo che abbia una licenza in tasca o un diploma non riesce assolu­ tamente a leggere i giornali che parlano di sport. Radio e Televisione si preoccupano di fornirci con lodevole tempe­ stività tutti i risultati ma an­ cora non hanno trovato un’ora alla settimana per fare scuola di sport. Gli organizzatori si preoccupano esclusivamente del lato commerciale sfruttan­ do il tifo di tifosi che non hanno capito le regole più ele­ mentari del gioco. Per noi lo sport è un grande mezzo di educazione e quindi va studiato e presentato bene al popolo. Sono sorti due isti­ tuti di educazione fisica a Napoli e Torino. Ma abbiamo veramente in Italia professori capaci di insegnare cosa sia lo sport? Certamente si sono fatti dei progressi soprattutto nel set­ tore della medicina sportiva ma la pedagogia, la morale, la psicologia dello sport stan­ no ancora nel mondo delle ne­ bulose. Così anche bravi pro­ fessori diventano ridicoli orec­ chianti quando vogliono ap­

plicare la loro scienza ad una attività che non hanno appro­ fondito. Non esiste un libro serio che parli del valore edu­ cativo di ciascuno sport. Non parliamo di morale. Non se ne preoccupano come se lo sport non fosse una attività che prende tutto l’uomo e quindi è sottoposta alle leggi della morale ! Il terzo oratore sarà l’avvo­ cato Giulio Onesti. Ci parlerà del problema degli impianti sportivi. E’ il presidente del CONI quindi persona auto­ revole e adatta per illuminar­ ci sugli impianti sportivi. Di­ fenderà l’operato del CONI in questo settore negli anni tempestosi del dopoguerra. Presenterà un piano per il fu­ turo. Gli ascoltatori potranno criticare l’uno e l’altro. An­ che questo è un problema che supera le possibilità della mia competenza ma dalle lettere che vengono dalla periferia si avverte un profondo disagio per la mancanza di adeguate attrezzature sportive. Sarà ne­ cessario che il piano futuro non dimentichi le esigenze dei piccoli comuni dove urgono attrezzature minime che esi­ gano una facile manutenzione. Il grande impianto rischia di rimanere vuoto perchè 1 co­ muni e le società non dispon­ gono di mezzi finanziari per la sua manutenzione. La quarta conferenza sarà tenuta dal prof. Luigi Gedda. Il tema è questo: « La riedu­ cazione sportiva dell’atleta e

del pubblico ». Il popolo ita­ liano è un appassionato spet­ tatore sportivo ma non fa lo sport. Non l’ha capito. Non ne sente il bisogno. Non ne ha voglia perchè Io sport impone qualche sacrifìcio. Sarà necessario studiare un piano di propaganda sportiva che faccia vedere la bellezza e la utilità di questa attività umana sia per chi lavora co­ me per chi studia. Sarà poi necessario far conoscere al po­ polo italiano che esistono de­ gli sport oltre al calcio, for­ temente educativi e di più facile attuazione. Oggi pur­ troppo assistiamo a questo strano fenomeno. Ci sono del­ le Federazioni, che non de­ siderano la diffusione del loro sport o per lo meno non lo favoriscono. Solitamente si adducono motivi finanziari e noi vorremmo proprio che fossero solamente questi. Sia­ mo tentati però di pensare che alle volte esistano motivi elettoralistici di bassa lega. A tutto questo bisognerà ri­ mediare e presto se non si vuole seguitare a stordire la gente con sport chiassosi e commerciali. Noi aspettiamo questo convegno nella speran­ za che dai dirigenti responsa­ bili e dalla periferia nasca un vero piano che serva a mi­ gliorare la situazione dello sport nazionale. Con questo augurio e con questa speranza vi aspettiamo a Roma. NICOLA PAVONI

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IL GRANDE IMPIANTO: un grande architetto, famoso in tutto il mondo, molti milioni a disposizione e il grande impianto da bozzetto com’è in fotografia è ormai realtà. Ogni città invidia a Roma questo Palazzo dello Sport ed ambisce di averne uno anche se in scala ridotta. Il grande impianto serve per le gran­ di manifestazioni, serve per lo sport spettacolare dove ventidue giocatori interessano 100 mila spettatori. Il grande im­ pianto se costa molto a costruirlo costa anche molto a man­ tenerlo ed assorbe quasi completamente i modesti bilanci co­ munali che gli assessorati allo sport hanno a disposizione, Anche sotto questo aspetto si continua a far torto ai ragazzi perché vengano accontentate le esigenze delle grandi società e degli spettatori che sono in gran maggioranza adulti: I ragazzi che sono le forze del domani sono abbandonati; hanno a disposizione pochissimi impianti che ospitano anche sei par­ tite per domenica. Noi ci auguriamo che passate le Olimpiadi verso lo sport si attui una politica sociale, cioè di grande in­ teressamento verso lo sport minore. CAMPI DI PERIFERIA: ovvero un campanile, un terreno sassoso, dei ragazzi che corrono ed un adulto che li assiste. Anche nella povertà francescana i ragazzi sono felici perché i ra­ gazzi si accontentano di poco: qui non occorrono contratti commerciali sportivi, non esistono giornalisti, eppure il vero sport incomincia così. Un allenatore disinteressato sostenuto dalla sua passionacela sportiva e dal bene che lui vuole al ragazzi e i ragazzi a lui. Un giorno giungerà l'osservatore dì una grande società e uno di questi firmerà un cartellino e saluterà il suo campo di origine. Forse indosserà anche la maglia azzurra, giocherà nei grandi stadi; però il... primo amo­ re non si scorda mai! Ed il piccolo campetto di periferia ri­ marrà nel suo cuore con i ricordi più belli. Ciò non toglie che un minimo di decoro e di igiene non debba confortare quella cellula vitale del tessuto sportivo cho è la società. I ragazzi non possono continuare a svestirsi In pubblico e a lavarsi dopo una partita sudata nella roggia o nel torrente che passa vicino. Questi campi debbono ricevere il conforto e l’attenzione dell'amministrazione pubblica.

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« GIARDINI D’INFANZIA »1 bambini che giocano in una mac­ chia di verde. Le città italiane sono ricche di bambini ma po­ vere di giardini. I padri hanno pensato a costruire case, uffici, scuole, ospedali, dimenticandosi che quando erano piccoli cor­ revano per i prati ed era la loro maggior felicità. Allora i prati erano molti e sono stati conquistati dalle case: i piani regola­ tori delle città sono troppo avari verso le zone verdi perché I metri quadrati di terreno costano troppo cari. Eppure 1 ragaz­ zi hanno bisogno di verde e di spazio come i polmoni del­ l'ossigeno e l'occhio della luce. Una città moderna oltre a fare scuole ariose e dare a tutti una casa decorosa si deve impe­ gnare a rispettare l'uomo di domani che è il ragazzo di oggi.

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