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Stadium n. 4/1961

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&n seconda pagina : Teleobiettivo I risultati di Cervinia e Asiago

3n terza pagina: 11 giudizio del CSI sul pugilato Girellone Redazione Ammroiitrazione • Roma Via della Conciliazione I • 655561 650113

Anno XVI - IL 4

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

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li Roma 1C febbraio IRCI

LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE IMPEGNATA SU UN DUPLICE FRONTE PER LE LEVE DELLA NEVE IMPEGNO NUOVO PER I GIOVANI CATTOLICI

Dal Criterium Stuileiilesco ai r.;iiiinii)ii:ili CSI Terzo tempo Non so se capita anche a Voi. Stare in treno e rincorrere pensieri essenziali per discuterli, per tenersi compagnia e ritrovare irrimediabilmente la testa simile a un barattolo vuoto. A me capita spesso. Stavo imbarcato so­ pra un vecchio accelerato che correva tra i sassi del retroterra triestino e cer­ cavo di arrampicarmi su pensieri che avevano tormentato la mia anima per molti giorni, dopo le Olimpiadi. Ma le immagini vecchie e nuove passarono beffarde come una spugna sulla lavagna della mia mente e portavano via tutti i tentativi di rifare le idee. Avevo la­ sciato la terra aspra del Friuli e gli amici carissimi di Udine, composta e austera sotto il sole tiepido di gennaio. E adesso il castello di Miramare e il mio mare Adriatico un pochino triste e dubbioso venivano a sopràpporsi con strane dissolvenze nella mia fantasia. C’era con me, nello scompartimento di legno duro, un operaio delle ferrovie con un volto normale che mi guardava benevolmente. C’era uno studente di 16 anni con gli occhi muti e annoiati come l’ammasso di libri lasciati senza ordine alla sua destra.

Perenne validità Poi Trieste vagabondò nel mio essere velocemente, lasciando, una grande no­ stalgia di Babille. Alberti e gli altri cari amici. Una serata troppo bella, troppo piccola. Al mattino la bora mi cacciò verso Padova. Don Alfredo e il suo sorriso mi fecero dimenticare di essere sperduto lungo le strade d Italia. Grazie Don Alfredo. Il tempo per respi­ rare e poi una stupenda serata a Vero­ na con Don Bruno umile, intelligente, zelante. E un salone caldo, troppo pic­ colo per contenere l’entusiasmo dei gio­ vani. Poi il sole della Val Padana, un sole pigro.che si.attardava sugli ordi­ nati filari di viti avvolte nella bruma mattutina, mi fece compagnia mentre veloce puntavo su Modena. A Modena ho ritrovato gli amici, i sogni, i pensieri. Quella sera nella tua casa, gagliardo presidente, son tornati i miei pensieri che invano avevo rin­ corso tra l’odore acre dei treni, in mezzo a mille volti anonimi. Insieme scoprimmo ancora la perenne validità del CSI. Ricordammo questi anni di lotte e di gioie e rivedemmo con infi­ nita gratitudine il volto un po’ stanco tna sempre vivace di Gedda e ringra­

ziammo Iddio per quello che ci aveva insegnato. E parlammo di Silvio. Un giovane di 32 anni che il Signore aveva regalato al CSI perché vivesse il suo secondo periodo storico. Vorrei ripetere qui il pensiero che anima la mia attività apostolica in que­ sto secondo periodo. I giovani cattolici italiani dòpo il diffìcile -periodo post­ bellico stanno per attuare il terzo tem­ po. Avevano preso coscienza della loro forza quando si sono stretti attorno al Sacerdote creando quel periodo pionie­ rìstico del ricreatorio dove le attività più strane si alternavano ad attività formative senza un preciso programma e senza un preciso orientamento. A que­ sto primo periodo un po’ vago sempre profondamente incisivo per lo spirito che lo animava aveva fatto seguito il periodo dell'Associazione. Il giovane del ricreatorio aveva preso coscienza della sua vocazione. Ci sono giovani chiamati da Dio ad attuare una precisa funzione apostolica in collaborazione con la Ge­ rarchia; a questi giovani si chiede una preparazione spirituale e culturale par­ ticolarissima. Allora l’Associazipne di­ venta scuola; una scuola con i suoi insegnanti, i suoi testi, la sua sede e i suoi esami. Una scuola che seleziona in mezzo a tanti ragazzi quelli che dovranno collaborare apostolicamente con la Gerarchia. Il senso dell’apostolo sarà la sostanza stessa del metodo aspirantistico e junioristico. Ma al metodo mancava qualche cosa. La crisi de! seniorismo era un campanello d'allarme. Bisognava dare al senior i mezzi per operare apóstolicamente. La GIAC nel dopoguerra creò le opere che sarebbero state i mezzi di apostolato per i giovani preparati attraverso il processo educa­ tivo e aspirantistico e senioristico.

Metodologia apostolica Dopo 15 anni di maturazione, peraltro necessaria per dare una fisionomia con­ creta alle opere, adesso la GIAC sta entrando nel suo < terzo tempo ». Le Opere e con esse il CSI si inseri­ scono finalmente nella sostanza della metodologia apostolica giovanile. Tra la GIAC e le Opere e finito il periodo del buon vicinato e della buona sopportazione per non dire della paura vicendevole. Non può esserci GIAC senNICOLA PAVONI Continua in 2. pagina

Dalle rassegne bianche

Infuocate gare /© sotto la bufera

AD ASIAGO

Sulle gloriose piste dello storico Altipiano ASIAGO, febbraio Ad otto giorni di distan­ za dalla rassegna dei Prov­ veditorati della zona occi­ dentale. il CSI ha riunito ad Asiago sui classici trac­ ciati del Kaberlaba e del Bellocchio gli studenti scia­ tori della zona orientale per la qualificazione dei finalisti per l'ultimo atto del « Cri­ terium della Neve » fissato per domenica prossima. Anche, ad Asiago lo schie­ ramento è stato completo e gli organizzatori, con alla te­ sta Giobatta Costa, Toni

CON UNA STAGIONE MAI COME QUEST'ANNO TANTO FAVOREVOLE

Verso una finale di "campestre,, che supererà ogni precedente Mancano Ire settimane allo scadere del termine utile per le Fasi provinciali ed anche i ritardatari si stanno muovendo Una selezione molto severa La stagione forse mai come quest’anno è stata tanto favorevole allo sviluppo locale della corsa campestre. Infat­ ti una primavera quanto mai precoce sta invadendo di sole e di tepore tutta Italia, invi­ tando sia i dirigenti all'orga­ nizzazione che gli atleti alla disputa di numerose e fre­ quentatissime gare. Anche il nostro Campiona­ to, come senz’altro tutte le altre manifestazioni di que­ sta specialità che si organizzano specialmente per i piu giovani ovunque, ha tratto un grande beneficio dalla temperatura mite, che favorisce ovviamente uno sport quale la corsa campestre che

è definito sempre « inverna­ le », ina che indubbiamente ha nella primavera la sua mi­ gliore amica e collaboratrice. D’altra parte l’impulso che tutta l’attività del Centro Sportivo Italiano ha tratto dalla propaganda sportiva provocata dalle recenti Olim­ piadi, non poteva non riflet­ tersi soprattutto sulla corsa campestre, una specialità che attrae sempre di più i giova­ ni e che per la facilità con cui si può organizzare è la" migliore attività per incre­ mentare le file dei tesserati. Ormai, alla conclusione del­ la fase provinciale e zonale I del Campionato CSI 1961 mancano soltanto tre settima-

ne ed anche i ritardatari si stanno muovendo .decisi a conquistarsi un posto in fi­ nale nazionale. Una finale (possiamo anticiparlo con as­ soluta certezza) che sarà de­ stinata a superare qualunque precedente record sia di par­ tecipazione che tecnico. La serietà con cui si sta svolgendo ovunque la fase lo­ cale del Campionato promet­ te infatti una selezione quanto mai severa, soprattut­ to per la ricchezza della par­ tecipazione che caratterizza quasi tutte le manifestazioni locali di Campionato. Basti pensare, ad esempio, che un Comitato come quello di Milano, che deve superare

NELLA OSPITALE SEDE DEL « MONDO MIGLIORI'

UNA "GIORNATA DIRIGENTI REALIZZATA DAL C.S.I. ROMA Un lunsinghiero successo ha riportato il • 1° Convegno Dirigenti C.S.I. • indetto ed organizzato dal Comitato Provinciale di Roma e svol­ tosi il 28 e 29 gennaio nella accogliente sede del • Mon­ do Migliore » a Rocca di Papa. Lo scopo del convegno era soprattutto il dure l'occasione ai dirigenti delle nostre so­ cietà di approfondire la co­ noscenza dei compiti che h attende, attraverso lezioni formative. La prima relazione,' tenuta da V Presidente Nazionale Aldo Notano, ha avuto uno scopo introduttivo ed il re­ latore ha esaminato i mo­ tivi per cui, al giorno d'oggi, la maggioranza dei giovani non si sente più attratta dalle pratiche sportive, pre­ ferendo trovare divertimen-

to in altri campi che richie­ dono minori sacrifici. Gli altri tre relatori hanno invece illustrato la figura del ■ Dirigente » sotto vari punti. il prof. Don Luigi Belletti ha presentato il -Dirigente» dal punto di vista di « apo­ stolo • in quanto lo sport, per noi del C.S.I., è « mezzo moderno di apostolato ». ' Il prof. Getullio Grand, direttore del Villaggio del Fanciullo di Civitavecchia, ha esaminato la figura del • Dirigente-educatore » : per essere veramente •educatori» — egli zia detto — si deve, innanzi tutto, abere fidueia nei g iovani, vivere con essi e, sopratutto, meritarsi la loro fiducia. Le responsabilità del diri­ gente del CSI sono state il­ lustrate nella lezione con-

elusiva tenuta dal nostro Consigliere Nazionale dottor Mario Saverio Cozzali. Re­ sponsabilità nei confronti dell’organizzazione, di sé stessi e dei giovani. Ma an­ che responsabilità che van­ no al di là di quel piccolo cerchio che è costituito dalla società sportiva. Nel mo­ mento in cui l’umanità crede di avere trovato tutto nel progresso, nel • comfort », nella macchina, c'è bisogno di andare contro corrente per non lasciare opprimere la bella e preziosa ricchezza della persona e dell’anima. Il • ln Convegno Dirigenti » ha ridato agli intervenuti (una ottantina in rappresen­ tanza di altrettante nostre società) quella carica di vi­ talità ed energia che sS au­ spicava. FIORENZO MARINONE

non poche difficoltà di ordi­ ne logistico ed organizzativo per dar luogo ad una manife­ stazione senz’altro più adatta alle piccole località, tuttavia è riuscito ad avere alla pri­ ma prova del campionato « allievi » la partecipazione di ben 70 concorrenti ! In quasi tutti gli altri Co­ mitati, del resto, la parteci­ pazione, ripetiamo, è. vera­ mente superiore ad ogni più rosea previsione. I Comitati che hanno programmato il • loro campionato di corsa campestre hanno ormai su­ perato i 90 e quasi certamen­ te alla chiusura dei conti statistici riguardanti la mani­ festazione di quest’anno si toccherà la bella cifra di 100 Comitati attivi in questo set-’ tore! Lo zelo che anima la mag­ gior parte dei dirigenti, or­ ganizzatori localmente di cen­ tinaia e centinaia di gare, è dimostrato dal notevole nu­ mero di Comitati che hanno già completato il numero mi­ nimo di tre prove necessarie per l’ammissione alla finale nazionale della categoria « al­ lievi »: ben dodici erano in­ fatti i Comitati la settimana Scorsa scorsa, al momento in cui la competente CTN ci ha fornito gli ultimi dati. Ed è ancora da osservare che tut­ ti questi Comitati non si so­ no fermati al minimo di prove prescritto dal regola­ mento, ma stanno continuan­ do a far disputare selezioni ai propri atleti, garantendo quindi una partecipazione altamente qualificata alle fi­ nali nazionali. Non meno interessante è lo sviluppo che sta caratteriz­ zando la partecipazione al Compionato della categoria « juniores », dovje il maggior numero di prove e la mag­ giore distanza .richiedono un impegno assai maggiore sia ai dirigènti che agli atleti. Anche la categoria « mista » sta vedendo diversi Comitati al lavoro, con una partecipa­ zione di concorrenti senz'altro soddisfacente.

CERVINIA, febbraio Gli studenti del < Crite­ rium della Neve » della zona occidentale, pur abituati alle intemprie ed alle bizzarrie delle loro valli, hanno do­ vuto affrontare a Cervinia condizioni atmosferiche quasi proibitive che hanno messo a dura prova la loro volontà ma anche la loro preparazione atletica. All’appello hanno risposto con entusiasmo i diciassette Provveditorati agli Studi dell’arco alpino occidentale e. come sempre, nelle prove di discesa il numero dei partecipanti è stato di gran lunga superiore a quelli del­ la gara di fondo e quindi anche di staffetta. Sappiamo per altro che nei program­ mi futuri del settore sport ed educazione fisica del Mi­ nistero della Pubblica Istru­ zione, la specialità base del­ lo sci sarà maggiormente sviluppata per cui vi è da augurarsi che tutte le for­ mazioni dovranno allineare anche fondisti e staffettisti nello stesso numero consen­ tito per le prove alpine. Le condizioni atmosferi­ che di Cervinia hanno mes­ so anche a dura prova gli organizzatori richiedendo un lavoro improbo ai battitori ed agli < alpini » del Quarto Reggimento di Torino, ve­ nuti in soccorso a Cervinia, per consentire l'allestimen­ to del teatro di gara che la neve, cadendo ininterrotta­ mente per giorni interi, ave­ va reso irriconoscibile. E' stato possibile portare a ter­ mine solo tre delle quattro gare del programma: quella

di fondo, la staffetta e lo slalom speciale, mentre si e dovuto giocoforza rinuncia­ re allo slalom gigante per le condizioni pressoché proi­ bitive del secondo mattino. L’ordine di arrivo della gara di fondo esprime chia­ ramente i valori sulla scena. I bresciani di Pontedilegno hanno dominato chiaramen­ te i valtellinesi di Sondrio, aggiudicandosi i primi due posti. Zuelli e Cattaneo, ter­ minati appena ad un secon­ do l'uno dall’altro, hanno

speranze più attese

li febbraio è senza dubbio il mese più gremito di competizioni sciistiche. D’altra parte è così rapida la stagione bianca da non consentire procrastinazioni di sorta e calendari lasciati alla ventura. Di qui il trittico delle manifestazioni che il C.S.I. ha iniziato dieci giorni addietro a Cervinia, con il « Criterium Studentesco della Neve » per i Provveditorati agli Studi della zona occi­ dentale, cui ha fatto seguito, domenica scorsa, la se­ conda fase per la zona orientale, ad Asiago, prima di giungere alla finale nazionale della grande leva studendesca in programma per domenica prossima al Ter­ minillo. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha volu­ to dare infatti quest’anno un nuovo volto alla leva della neve, convocando i migliori delle due fasi interre­ gionali per una finalissima nazionale. Si tratta di un av­ venimento perciò qualitativamente idoneo per definire una graduatoria quale è stato possibile fare solo nei pri­ mi anni, lasciando per altro in seguito insoddisfatti gli

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Carli, Cristiano Bonetti, Edoardo Carli, Molini, Gat­ ti e con l'inesauribile Gian­ ni Arduini, hanno visto il loro sforzo compensato dal successo pieno della mani­ , festazione, favorita anche dalle migliori condizioni at­ mosferiche. Il programma comprende­ va, come a Cervinia, le due prove alpine, il fondo e la staffetta per la categoria ju­ niores; e le due gare di sla­ lom, speciale, e gigante per la categoria allievi. Iniziamo dal fondo, che ha visto una grossa sorpre­ sa: l'affermazione del cado­ rino Italo Coletti sul friu­ PER I CAMPANILI ALPINI ED IL CRITERIUM C.S.I. lano Mario Cargnelutti e sulTasiaghese Domenico Rodeghiero. La sorpresa consiste per l'appunto nella sconfit­ ta del... padrone di casa e chi conosce quale valore danno alle gare di fondo gli sportivi dell’altipiano, può comprendere la delusione ed il rammarico per tutti i cit­ tadini dei sette comuni nel sapere il loro esponente scon­ fitto da cadornini e friulani! Ultime due settimane. Ed ul­ Il CSI, proprio perché ha la tro festoso con la montagna, Il bello è che gli altri due timi quindici giorni veramen­ possibilità di « lavorare » a con­ asiaghesi sono stati elimi­ te infuocati, per lo sci del Cen­ tatto con i giovani, se ne ac­ con le bellissime piste che la Conca del Breuil sa offrire agli del Terminati dalla finale corge più di ogni altro. Vedere sciatori, con la vetta immaco­ tro Sportivo Italiano. ni Ilo, essendosi classificati Si sta preparando il serrate verbali e verbali di gare riser­ lata e statuaria del Cervino che all’undicesimo e al quattor- finale, in vista di Cervinia che vate alla categoria dei Campa­ sovrasta ed incute il più asso­ dicesimo posto. Coletti, il ancora una volta è chiamata nili Alpini (i « bocia » della luto rispetto a coloro che alla cadorino vincitore, di Forno a supremo giudice per gli alletti montagna!) con risultati tecni­ sua ombra tentano l'avventura giallo-blu. Ultimi giorni ed ul­ ci rilevanti in ogni specialità, dello sport. Zoldo, ha dominato il cam­ time-gare, a ritmo sempre più poter osservare fotografie di po, distanziando di 24" Car- intenso. Così è ogni anno, così piccolissimi sciatori lanciati in I COMITATI INVITATI gnelutti e di 25" Rodeghie- è proprio quest'anno, anzi vor­ discese da mozzarespiro attra­ La competente Commissione verso porte e porte che deli ­ remo dire, soprattutto quero. Il ritmo imposto dai pri-( Tecnica Nazionale ha già di­ mitano e tracciano il percorso ramato gli « inviti » per il Cri­ mi tre. ha stroncato le vel- sfanno. I Comitati CSI hanno, come è come constatare che il lavo­ terium. riservato agli atleti juleità degli altrr due ragazzi non mai, « sentito » l’invito al­ ro, in profondità, del nostra di Tarvisio: i fratelli Dante la montagna. Forse lo strano CSI è esattamente quello che niores. Ben 20 Comitati, fra provinciali e zonali possono e Mario Wuerich che hanno fascino bianco sta proprio con­ vuole la gioventù, una gioventù far giungere i loro atleti a dovuto accontentarsi dei po­ taminando tutti. Forse è un che vede nello soort un qual- Cervinia. Essi sono: Acqui, sti d’onore precedendo per chiara segno della ripresa gio­ che cosa di bello, di appas- Belluno, Bolzano, Brescia, Cualtro il terzo ed il quarto vanile di uno sport bello come sionante, di vitale. ___ A. C. Il CSI quindi si avvicina a pochi, e dalle soddisfazioni più Continua in 3. pagina Cervinia. Sarà un altra incori­ Continua in 2. pagina intense.

Indicativi risultati tecnici nelle recenti eliminatorie Le due manifestazioni si svolgeranno a Cervinia nei giorni 3 e 4 marzo

UN'AFFERMAZIONE CHE GIRIAMO AGLI INTERESSATI '

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Audie JX’Ii incontri di pallavolo debbono apparire sui teleschermi Prosegue la nostra attività a ritmo intenso — Verrà superato il limite primato dell’anno olimpico? La pallavolo del CSI 1961 ha ereditato dal I960 un gravoso fardello, difatti lungo l'arco del­ l’anno olimpico tale e tanta è stata l'attività delle nostre So­ cietà e tutta altamente qualita­ tiva, sia in campo nostro ¿man­ to in campo federale, che ci au­ guriamo quest'anno di pareg­ giare il bilancio semprechè non sia possibile superarlo. In campo federale come è noto si è registrata la vittoria dell’Avta Pervia sia nel massi­ mo campionato che in quello riservato alla categoria Junio­ res; mentre il CSI Milano e il‘CSI Celava di Bergamo dal canto loro riguadagnavano il diritto alla Serie .4 classifican­ dosi ai primi < posti del cam­ pionato di Serie Bf tacendo-sa­ lire a quattro, cosa non mdlf-

ferente questa, la partecipa­ voli proporzioni fornito da propria ! I nostri Comitati vi zione di nostre Società al mag­ istruttori di grande valore che sopperiscono come possono rigior Torneo federale. rispondono ai nomi di Chinili, spandendo cosi alle esigenze della gioventù locale che vuole La finale federale Juniores Anderlini, Costa e Briani. Dobbiamo dire che i risul­ dedicarsi a detta disciplina con di Firenze vedeva nove squadre del CSI darsi battaglia per la tati, benché si sia appena al­ impagabile spinto d'iniziativa, conquista del titolo che dove­ l'inizio dell'attività, comincia­ riuscendo così a mandare va essere appannaggio dell'Avìa no a vedersi; l'attività di oggi avanti l'attività. Eri è a questo Pervia, come abbiamo già detto. paragonata a quella dello scor­ punto che si potrebbe chiama­ Nell'ambito del CSI l'attività so anno a pari data è supe­ re in ballo la Federazione, per­ è stata effervescente, anche se riore e continuando di questo chè sarebbe opportuno che all'inizio deH'anno si era sten­ passo è facile prevedere che i sviluppasse ciò che il CSI crea tato ad ingranare da parte del­ traguardi allora raggiunti sa­ e che è lieto di metterle a dila nostra periferia, in seguito ranno superati. Ci risulta che sposizioite^ purtroppo, salvo si è avuta l'esplosione vera e molle iniziative vengono prese qualche cqso sporadico, tutto propria e la parabola è cul­ dai nostri Comitati e m parti- resta lèttera morta e l'attività minata nei Corsi Nazionali ' colar modo quelle che con ap­ ' pallai’OltMìca rimane quella estivi dai quali sono usciti abi­ positi corsi portano alla ere­ che'è'con tanti saluti alle pros­ litati i giovani tecnici che han­ zione di nuovi arbitri e nuovi sime Olimpiadi di Tokio dove no portato nelle loro sedi per istruttori. famq partecipi le squadre che Tutti purtroppo sappiamo che ALVARO GAETANI sarebbero state' loro assegnate, questa è una piaga anche pei tin 'bagaglio tecnico di noie- la Federazione e non per colpa' Continua in 2. pagina

Spaghetti cantoni e ciclismo Anche in Italia è giun­ ta la « Sei giorni »: la massima espressione del­ sportivo, lo spettacolo dove lo sport è molto spettacolo e lo spettacolo poco sport. La « Sei giorni » nacque a Parigi, dopo i « café chantant », per merito di qualcuno che pensò bene di trasportare il « Moulin Rouge » al « Velo d'Hiver », mettendo assieme corridori, ballerini e Mau­ rice Chavalier: un gusto­ so minestrone che ebbe successo e prese piede nel nord d'Europa dove tut­ tora incontra le simpatie degli spettatori. Da noi se nc fece qual­ che edizione al tempo dei baffi a manubrio e poi il lungo silenzio fino alla moderna edizione che ha raccolto recentemente ap­ plausi in quel di Milano. Ho visto gli ultimi giri per televisione, quando Toni Dallara raccoglieva bordate di fischi con il suo sorriso intelligente e buoni milanesi, nel parco buoi all’interno della pi­ sta. inforchettavano spa­ ghetti che immagino sa­ pessero d’olio di canfora perchè lì vicino i corridori si facevano massaggiare. Ma nel nome dello sport questi sacrifici si possono anche fare. Intanto Maspes e Gaiardoni giocavano a rincor­ rersi e vinceva Gaiardoni perchè prima aveva vinto Maspes, lasciando così il conto aperto per riempire di gente il Vigorelli quan­ do si farà la terza rivin­ cita. Dall’amico Torrioni in­ tervistato ho saputo che il buon Commendator Bor­ ghi ha avuto tanto corag­ gio nell’organizzare que­ sta « Sei giorni » e che ora che si e iniziato si andrà avanti a farne altre. Tutti contenti quindi, anche il Commendator Borghi che ci rimette 10 milioni di lire (questo e il passivo della « Set Gior­ ni») abbondantemente pa­ gati dalla pubblicità dei suoi fornelli a gas il cui marchio di fabbrica lo si vedeva ad ogni giro di pi­ sta scritto sull’anello di legno. Lo sport in Italia non trema più finché ci sono x questi protettori coraggiosi. Forse Si neri non è di questa idea perchè lo

ALDO NOTARIO Continua in 2. pagina


STADIUM

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LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE IMPEGNATA SU UN DUPLICE FRONTE PER LE LEVE DELLA NEVE ★

Cartesio il buon Padre del­ le « Idee chiare e distinte » si troverebbe in non lieve imba; razzo se, vivendo ai giorni nostri, volesse ripercorrere il suo cammino alla ricerca del1’« Ergo sum ». Non sono cer­ to questi i tempi in cui si pro­ cede per chiarezza di idee; sembra anzi diffusa una si­ cura volontà di andare avan­ ti per idee « chiaramente indi­ stinte ». A parte il bisticcio, scusate, non è purtroppo difficile di­ mostrare la verità dell’asser­ zione solo che si pensi super­ ficialmente agli avvenimenti politici, a quelli culturali o... canzonettistici. II mondo sportivo, italiano almeno, non offre certamente più consolanti prospettive. Accennavamo nell’ultimo nu­ mero ad un risveglio di sen­ timenti sportivi alla base e ad una certaI volontà (o velleità?) dire che quando al vertice di affrontare final­ saranno più mente il i problema dellocorri sport cui vogliamo schiena pogiovanile.alla Non fare scrivere « Ignisma », i pessimisti per mestiere i e Torriani anche questa volta faranno non ci le si donne sembra eche andràcasalinpiù in là delle Panto vane polemiche, per allora del la­ le diatribe di competenza ice Merlin avrà ot-o delle risoluzioni... per loro la burocrati pensione­ che. Sono di ieri appena cer­ anno molto tempo te istanze da al Governo dedicareperalchie ci-­ dere un nuovo c specifico in­ tervento direzionale nello sport italiano. Non c’è più da farne mera­ viglie, è vero, che siamo or­ mai famosi nel mondo per la pronta costituzione di un nuo­ vo ministero non appena si accenna nell’aria il fantasma di un grave problema da ri­ solvere. Questa volta però ca­ diamo nel grottesco: per lo sport rischiamo di fame ad­ dirittura due! In questa situazione (stavo quasi per dire con Andrea Chenier « in cotanta mise­ ria... »!) l'appello che lancia­ vamo per una « intensificata presenza » del CSI più che at­ tuale diventa drammatico. Non resta a noi che continuare sul­ la nostra strada con volontà e coraggio rinnovati. E conti­ nuare ad offrire a tutti un esempio di decisione e di chiarezza. Se ci guardiamo intorno, già al secondo mese di que­ sto nuovo anno, possiamo tro­ vare motivi di soddisfazione e di incitamento. L’anno del « ri­ sveglio » ha avuto per noi un inizio concreto su tutti i fronti. Dovunque infatti sono in pieno svolgimento le « Rit­ mate Regionali » che chiama­ no a raccolta tutti i dirigenti CSI delle rispettive regioni per di scuotere e concordare un programma di azione e di attività. Dal prospetto che segue emerge la situazione delle riu­ nioni già effettuate, di quelle

Spaghetti, canzoni e... ciclismo Contlnuaz. dalla 1. pagina scorso anno scrisse al comm. Borghi per avere un aiuto per le 250 socie­ tà del CSI di Milano, po­ vere in canna, che si so­ stengono con i sacrifici dei loro dirigenti. Ricevette per risposta un fornello a gas. Sineri apprezzò il gesto ma pensò che lui non do­ veva mettere su casa, ben­ sì provvedere a far girare i suoi 10.000 e più giovaIti e che non sapeva rsene del fornello. te la prendere Sisi vede che il CSI un buon tabellone citano e non mericonsiderazione dei tutelari e dei loro i.

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Dal Criterium Studentesco ai Campionati CSI

programmate o da program­ mare per i prossimi giorni e di quelle, come per gli Abruz­ zi e la Calabria, che verranno sostituite da -riunioni presso i singoli comitati. ABRUZZI: Previste riunioni presso i Comitati ; CALABRIA: Previste riunioni presso i Comitati; CAMPANIA: 12 febbraio; EMILIA: 29 gennaio; FRIULI: 19 febbraio; LAZIO: Da fissare; LIGURIA: 19 febbraio; LOMBARDIA: 29 gennaio; LUCANIA: Da fissare; MARCHE: 5 febbraio ; PIEMONTE: 19 febbraio; PUGLIE: 19 febbraio ; SARDEGNA: 5 marzo; SICILIA: 29 gennaio; TOSCANA: Da fissare; TRENTINO: Da fissare; UMBRIA: 29 gennaio; VENETO: 5 febbraio. La Presidenza Nazionale tie­ ne in gran conto le « Ritmate Regionali » alle quali è sem­ pre presente un suo rappre­ sentante. La periferia da par­ te sua non è stata da meno, finora, partecipando unanime e con vero spirito di respon­ sabilità. Con queste righe si vuole appunto richiamare l’attenzio­ ne di tutti i dirigenti sull’im­ portanza di esse. A quelli che l'hanno già effettuata per rac­ comandare una adeguata pre­ parazione, tale da poterne trarre il massimo profitto. Due cose particolarmente premono alla Presidenza Na­ zionale ncH’impostazione del­ le riunioni: l’esigenza di un risveglio di tutte le attività cioè l'intensificazione della no­ stra presenza tra i giovani e il senso di sentita correspon­ sabilità che dovranno anima­ re d’ora in avanti i rapporti del CSI con la GIAC. Questo secondo aspetto tro­ va ora come non mai l’oppor­ tunità, meglio una maturità di tempi, per concrete realizza­ zioni. DUILIO OLMETTI

Asiago FONDO KM. 4 1) Coletti Italo, Avv. Ind. For­ no Zoldo, Belluno 16’21”2) Cargnelutti Mario, I. P. S. Tarvisio, Udine 16’45” 3. Rodeghiero Domenico, S.T.I. Asiago, Vicenza 16'47” 4) Wuerich Dante, I.T.S. Tar­ 16'52 visio, Udine 5) Wuerich Mario, I.T.S. Tar­ 17'06 visio, Udine 17’06 ” 6) Molin Pradel Sandro, Avv. Ind. F. Zoldo, Bel­ luno 17’11”3 7) Arnoldo Attilio, Avv. Ind. Forno Zoldo, Belluno 17'35”3 8) Perathoner Bernard, S. Arte Selva, Bolzano 17’51” 9) Biondini Tonino, Avv. Cor­ ni, Modena 18’02” 10) Bonapace Tracisio, 1st. In­ dustriale, Trento 18’07 18’07” 11) Costa Antonio, S. T. Ind. Asiago, Vicenza 18 1618’16 12) Comploj Willi, I.T.C. Ortisei, Bolzano 18 23 13) Eccher Edoardo, Lic. Arci­ 18'51” vescovile, Trento 14) Antonini Guerrino, S.T.I. 18’51” Asiago, Vicenza 15) Gelmi Dario, 1st. Magist. 19’33” Rovereto, Trento 16) Stella Roberto, Coll. Barbarigo, Padova 20’03” 17) Demetz Giuseppe, Se. Arte Ortisei, Bolzano 20’33” 18) Palazzini Narido, 1st. Prof. Corni, Modena 21’21”4. Mucci Giuseppe, 1st. Prof. Comi, Modena 20) Boscolo Paolo, Coll. Barbarigo, Padova 21'36”! 21) Sciullo Domenico, 1st. Tee. Ind., L’Aquila 21’48” 22) Berlese Luigi, 1st. Tee. In22’51” dustriale, Treviso 23) Carli' Alessandro, Lic. Clas. Livio, Padova 23'52” 24) Negri Carlo, Liceo Maffei, Verona 25’51” 25) Salizzoni Giuseppe, I.T.A. 33’ Prov.le, Verona 26) Cipolla Giuseppe, Scuola Avv. Comm., Gorizia 34’49” 27) Arcangeli Ferdinand 3, Lic. 40'32” Scient.co, Teramo Iscritti n. 28; partiti n . 27.

Così ha sentenziato il cronometro CLASSIFICA STAFFETTA 3x4 KM. 1) Udine: Vuerich M. 16’47”, Vuerich D. 16’17”, Cargne­ lutti L. 16’25”8 49’29”8 2) Belluno: Arnoldo A, 16’03”, Puicher 17’07”, Molin Pradel S. 16’43”2 49’53”2 3) Vicenza: Costa A. 18’38”, An­ tonini G. 17’51”, Rodeghiero 52'58”2 D. 16'29”2 4) Trento: Eccher E. 18'01", Gelmi D. 18’06”, Bonapace T. 17'19”4 53'26”4 5) Bolzano: Demetz G. 18’54”, Compio) W. 17’58”, Perathoner B. Ì7’01”5 53’53”5 6) Modena: Biondini T 16’40”, Palazzini N. 22’40”, Mucci G. 20’35”2 59’55”2 7) Padova: Boscolo P 20’45”, Basso L. 22’21”, Stella R. 18’35”3 11101*41 ”3 8) Verona: Salizzoni G. 27’14”, Rossi P. 22’31”, Negri C. 22Ì5”9 lhl2'00’9 Squadre iscritte 8; classifi­ cate 8.

SLALOM GIGANTE JUNIORES 1) Soave Zeno (1), L. Scienti­ fico, Vicenza l’24”5 2) Gandini Nicola (14), Liceo Cortina, Belluno 1’25”8 3) Salvatori Attilio (5), Se. Avv. Bustone, Rieti l'26"3 4 Pangrazi Renhold (2), I.T.I. l.t., Bolzano l'27”8 4) Cingolani Carlo (18), I.T.C., Rieti 1'27 ”8 6) Sandrini Alessandro (6), I.T.I. Moliagnoni, Udine l’29”2 7) De Riz Antonio (26), Rizzarda Feltre, Belluno l’30”6 8) Cuci Fausto (13), I.T. Ro­ vereto, Trento 1’31 ”6 9) Chiumenti Roberto (10), Liceo Livio, Padova l’34”3 10) Valerio Claudio (15), L. S. Bassano, Vicenza l’35”4 11) Martina Giancarlo (19), I.P.S. Tarvisio, Udine 1’38’7 12) Saltini Antonio (3), Liceo S. Carlo, Modena 1’47”

13) De Longhi Roberto (12), Ist. Tecn. Ind., Treviso l’55”2 14) Marcello Vettor (4), L. S. Benedetti, Venezia l'55”2 15) Giammiro Massimo (8), Li­ ceo Classico, Teramo l’56”5 16) Giudici Giovanni (11), Liceo Maffei, Verona l’57”4 17) Ferretti Vincenzo (9), Lic. Se. Sangro, L'Aquila 1’57’7 18) Carli Oscar (25), Lic. Da 2’01”7 Vinci, Treviso 19) Rolich Alessandro (7), Ist 2’06,9 Tecnico, Gorizia 20) Staffi Emilio (21), Ist. Tec­ nico, Teramo 2’12”2’12 21) Spineda Enrico (22), Liceo 2'20"6 Ginnasio, L'Aquila 22) Coggi Rinaldo (16), Ist. Ind. Comi, Modena 2’22”3 23) Ackerman Roberto (20), Li­ ceo Ginnasio, Gorizia 2'31”7 Iscritti- n. 26; partiti n. 26; squalificati n. 3 (17-23-24).

15) Meizingher Massimo (3). Avv. Comm., Gorizia 2’16’8 16) Dalla Bona Giuseppe (17) Lic. Sorbelli, Modena 2’20”8 17) De Toffol Mario (18), Ist. Dante V. Veneto, Treviso 2,24” 18) Ghisoli Gianluigi (14), Liceo Scient., Gorizia 4’43”9 Iscritti 22; partiti 21; squali­ ficati 2; ritirati 1.

SLALOM SPECIALE JUNIORES 1) Sandrini Alessandro, I.T.I. Malignani, Udine 2T7”8 2) Cingolani Carlo, I.T.C. Rie­ ri, Rieti 2'18"9 3) Salvadori Attilio, Se. Avv. Bustone, Rieti 2’20”3 4) Pangrazi Renhold, I.T.I. l.t., Bolzano 2’22'3 5) Cuci Fausto, I.T. Rovereto, Trento 2,29,6 6) Chiumento Roberto, L. C. Livio, Padova 2’42”9 7) Martina Giancarlo, I. P. S. Tarvisio, Udine 2.48.9 8) Marcello Vettor, L. S. Benedetti, Venezia 2’52”3 9) Valerio Claudio, L.S. Bassano, Vicenza 2'57”1 10) Crose Bruno, I.T.I. Agordo, 2’58” Belluno 11) Dallora Giulio, L.S. Messedaglia. Verona 3’26”8 12) Ghiozzi Piero, L.S. Nievo, 3'44'2 Padova 13) Giammiro Massimo, L. C. Teramo, Teramo 3’48” 14) Spineda Enrico, L. G. L'A­ quila, L’Aquila 5’07” Iscritti n. 25; partiti n. 25; ritirati n. 7; squalificati n. 4.

SLALOM GIGANTE ALLIEVI 1) Calissano Alberto (19), Se. Media Cortina, Belluno l'30”2 2) Rumaz Giovanni (8), Avv. Ind. Zoldo, Belluno 1’32”3 3) Detassis Claudio (5), Scuola Media, Trento 1,38”8 4) Sperotti Antonio (11), Se. M. Scamozzi, Vicenza 1’40” 5) Salvatori Alvaro (10), Scuo­ la Media, Rieti l'43”3 6) Malossini Silvio (16), Gin­ nasio Rovereto, Trento l’43”6 7) Senoner Erberto (9), Se. M. Ortisei, Bolzano 1’44” 8) Peretti Alessandro (4), Lic. S. Benedetti, Venezia l'45"5 9) Gianighian Pietro (15), L.T. Moarat, Venezia l’46”8 SLALOM SPECIALE ALLIEVI 10) Olivotto Giulio (22), Se. Me­ 1) Senoner Herberto, Se. Me­ dia Scamozzi, Vicenza 1’49”9 dia Ortisei, Bolzano 1’35'2 Piccoli Enzo (1), Lic. Sti ­ 11) 2) Calissano Alberto, Se. Media mate, Verona 1'50” Cortina, Belluno l’44”2 12) Kostner Norberto (20), Se. 3) Sperotti Antonio, Se. Media Media Ortisei, Bolzano 1’57” l’49”l Scamozzi, Vicenza 13) Saltini Cesare (6), Lic. San 4) Salvatori Alvaro, Se. Media Carlo, Modena 2’09” Rieti, Rieti l'52”9 14) Bercelli Gianmaria (12), Ist. 5) Peretti Alessandro, L.S. Be­ Tecn. Agrario, Verona 2,12”5 nedetti, Venezia l’57"54 6) Detassis Claudio, Se. Media 2'01’7 Trento, Trento 7) Malossini Silvio, Ginn. Ro­ 2’14 ”5 vereto, Trento 8) Rigato Giuseppe, L. S. Da 2’20”7 Vinci, Treviso 9) Kostner Norbert, Se. Media 2’23”7 Ortisei, Bolzano 10) Carfagnini Amato, I.S.A. Sulmona, L’Aquila 2’25” tuto qualificarsi nello slalom 11) Della Bona Giuseppe . L. S. Sorbelli, Modena 2’30”l speciale come nel gigante. Ottima impressione hanno 12) Bercelli Gianmaria, I.S.A. Verona, Verona 2’35”5 pure destato Nicola Gandi13) Serafini Alfredo, Se . Avv., ni e Alberto Calissano di 2’38’1 Modena Cortina, l’alto-atesino An- 14) Piccoli Enzo, Lic. Stimate, grazi ed il vicentino Spe­ Verona 2’50” rotti. Iscritti n. 21; partiti n. 20; L'alta media dei classifi­ ritirati n. 5; squalificati n. 1. cati ha dimostrato anche ad Asiago l’eccellente prepara­ zione degli studenti L’impegno di qualificazione per FONDO KM. 4 la finalissima è servito ad 1) Zuelli Agostino, Se. Tee. Ponimprimere alle gare un rittedilegno, Brescia 18'19” 2) Cattaneo Achille, Se. Tee. mo vibrante. Pontedilegno, Brescia 18'20” L’Azienda Autonoma di Gianni, 1st. Prof. Soggiorno di Asiago, che ha 3) Pedranzini P. Valtellina, Sondrio 18’32” posto sotto la propria egi­ 4) Dei Cas Aldo, 1st. Prof. da la manifestazione, ha con­ P. Valtellina, Sondrio 19'23” tribuito anche alla premia­ 5) Capitanio Sergio, Se. Avv. Schilpario, Bergamo 19’57” zione così come graditissimi sono stati i doni offerti dal 6) Predranzini Luigi, Se. Avv. Prof. Bormio, Sondrio Lanificio Trabaldo che ha 20’55” messo a disposizione dei Dino, 1st. Tee. Ponte­ concorrenti dei tagli dello 7) Rossi dilegno, Brescia 21’02” elegantissimo « Elastil », il 8) Pizio Adriano, Se. Aw. Ind. tessuto della neve. Schilpario, Bergamo 21'54” premiazione. Alla alla 9) Perron Pietro, Liceo Ginna­ sio Rosa Susa, Torino 22’48” quale hanno aderito le magglori autorità della provin- 10) Pizio Ivano, Se. Avv. Ind. Bergamo 23’18” eia e della Scuola, il Segre- 11) Schilpario, Bonacina Antonio, 1st. Tee. tario generale del CSI proInd. Lecco, Como 24'05” fessor Borghi, ha recato il 12) Della Bella Adriano, Se. Av­ saluto ed il ringraziamento viamento Demonte, Cuneo 24'06” della nostra organizzazione.

Infuocate gore sotto la bufera Continuazione dalla 1. ] distanziato Gianni Pedrazzini e Deicas costringendo tut­ ti ad impegnarsi a fondo vuoi per le altre piazze di onore, come per entrare in graduatoria. Il pieno succes­ so del tandem bresciano non è stato per altro sufficien­ te alla rappresentativa del Provveditorato agli Studi di Brescia a conquistare la vit­ toria nella staffetta. Le pro­ dezze di Cattaneo e di Zuel­ li sono state in parte an­ nullate dalla frazione del terzo staffettista: Dino Ro­ sai che aveva dovuto lotta­ re ed arrendersi, con largo svantaggio, con Gianni Pedrazzini. I valtellinesi hanno potuto così rifarsi vincendo la gara collettiva che è sem­ pre motivo' di grossa soddi­ sfazione per atleti e diri­ genti. Al terzo posto, pre­ cedendo a loro volta di 16” i cuneesi di Limone, si sono classificati i bergamaschi. La staffetta vincitrice, composta da Gianni e Luigi Pedrazzini e da Aldo Dei Cas, pone la propria candi­ datura per la finale di do­ menica prossima al Termi­ nillo anche se il suo con­ fronto con i friulani ed i cadorini risulterà serrato e diffìcile. Nello slalom speciale Gian Antonio Cassin, un leccese già noto anche in campo re­ gionale e tra gli juniores nazionali, ha dato oltre 3” al valtellinese Mario Cotelli ed al comasco di Porlezza, Giordano Compagnoni, uno... degli infiniti Compagnoni che dominano in ogni set­ tore, da quando è stato crea­ to lo sci, la scena dello sport bianco. Antonio Cassin ha com­ piuto i due percorsi con as­ soluta sicurezza e regolari­ tà, mentre a pari merito so­ no terminati Cotelli e Com-

no Carlo Marcoz. Sei gli atleti eliminati o ritirati dei ventisette par­ tenti. Ciò vuol dire che in linea tecnica il migliora­ mento è continuo. Come lo dimostra il comportamento della categoria minore, gli allievi i quali hanno gareg­ giato su di un percorso ri­ dotto ma egualmente impe­ gnativo. Il successo tra gli slalomisti minori è toccato ad. Andrea Ratti, un ragazzo di Torino, tutto pepe e stile, un autentico « capriolo » che ha dato spettacolo e che è riuscito a soffiare la vittoria al bresciano Raoul Gattinoni per due soli decimi di se­ condo. In questa gara otti­ mo è stato il comportamen­ to del bergamasco Taschini, del torinese Marcellin e del romano Daniele Cimini, fi­ glio del dirigente nazionale della FISI (buon sangue non mente) che ha potuto rifarsi a piene mani nei Campio­ nati Zonali di domenica scorsa al Terminillo, ponen­ do la propria candidatura per la finale nazionale dei prossimi giorni sulle piste di casa. Il vice Presidente del Cen­ tro Sportivo Italiano, prof. Aldo Notario, ha sottolinea­ to il comportamento degli atleti in sede di premiazio­ ne avvenuta come sempre sulla terrazza della Gran Baita, presenti le autorità sportive, politiche e militari della Regione. Notario ha ringraziato i collaboratori dell’organizzazione ed in particolare il Capitano Fio­ rina, Pierre Maguignaz, l’ingegner Ratti, il dott. Gianot­ ti, e i direttori di pista Ferdinando Gaspard, per il fondo, e Rolando Zanni per le discese, che si sono pro­ digati oltre misura per con-

Terzo tempo Continuazlone dalla 1. pagina

za Opere e viceversa le Opere non han­ no un significato senza la presenza sostanziale della GIAC. Questo è il tema che i giovani cattolici italiani dovranno svolgere nei prossimi anni se vorranno incidere profondamente in mezzo alla massa dei giovani che aspettano la redenzione. La GIAC deve diventare sempre più scuola per creare dei collaboratori, co­ stanti e organizzati, che dovranno faci­ litare l’azione apostolica della Gerarchia. Le Opere saranno i mezzi per operare apostolicamente fuori dell’ambito dell’Associazione. La GIAC creerà degli apostoli, le Opere, battezzando tutti i Centri di interesse giovanile, creeranno dei cristiani. Il senior ormai maturatosi nella scuola deH’Assoeiazione opererà attraverso le Opere nei più svariati set­ tori della vita giovanile. E’ necessario quindi che la GIAC po­ tenzi le Opere e magari ne crei altre se vuole mettere nelle mani dei suoi

seniores i mezzi per operare apostoli­ camente. Solo cosi saranno una continuità delFAssociazione e rappresenteranno una dinamica nuova nella vita della GIAC. E’ però urgente iniziare subito un chia­ rimento su vasta scala. Ci auguriamo che quanto prima i responsabili centrali e regionali della GIAC si incontrino con quelli delle Opere per formulare un programma concreto. Non possiamo più rimanere sul piano teorico. E’ urgente passare nella fase organizzativa. E sono felice che queste idee e questi propositi siano nella mente del nostro nuovo Presidente. A lui e a tutti quelli che credono nella perenne validità del metodo GIAC, auguriamo buon lavoro disposti a dare il meglio delle nostre energie perché questo « terzo tempo » si attui quanto prima. La massa giovanile italiana oggi più che mai si trova di fronte a una gio-» ventù cattolica valida e decisa ad ope­ rane con costanza, con continuità con coraggio.

sentire il buon andamento della gara. Ai vincitori sono stati consegnati con altri premi, anche i tagli di tes­ suti Elastil del Lanificio Adolfo Trabaldo di Pray Biellese che ha voluto affian­ care quest’anno le manife­ stazioni sciistiche del CSI.

Sulle gloriose piste dello storico Altipiano Continuazione dalla 1. pagina

rappresentante di Belluno. Come vedete, la gara di fondo, almeno per i primi sette posti, è stata questione riservata tra udinesi e bel­ lunesi, avendo concesso que­ sti l'inserimento del solo Rodeghiero al terzo posto, Con i sette gareggeranno al Terminillo l’alto atesino Perathoner, il modenese di Sc­ atola, Biondini, ed il trenti­ no Bonapace. Per tutti gli altri nulla da fare. Come a Cervinia, anche ad Asiago, però, il vincito­ re non ha potuto completa­ re con la prova di staffetta il proprio successo per la semplice ragione che la ga­ ra collettiva è stata affron­ tata da altri elementi della sua squadra. I due Wuerich e Cargnelutti hanno potuto così rifarsi sui bellunesi e, ciò che più conta, sui vi­ centini di Asiago... ai quali hanno dato un distacco pres­ soché insormontabile. Al Terminillo avremo perciò presenti per la finalissima della prova di staffetta: Udi­ ne, Belluno, Vicenza, Son­ drio, Brescia e Bergamo: sei province che possono essere considerate all’avanguardia nelle prove nordiche. Le sorprese sono conti­ nuate anche nelle prove al­ pine in quanto il vicentino Zeno Soave ha vinto lo sla­ lom gigante ed un friulano, Alessandro Sandrini, quello speciale della categorici ju­ niores, mentre un cortinese si è aggiudicato il « gi­ gante » nella categoria al­ lievi ed un alto-atesino, Her­ bert Senoner, lo « speciale » degli allievi. La suddivisione è stata perciò completa: quattro ga­ re, quattro punti soli. A di­ mostrazione dell’equilibrio delle forze in campo, ed an­ che della vivacità e della difficoltà dei percorsi. Tutti e quattro i vincitori hanno peraltro raggiunto il suc­ cesso, facendo registrare tempi inequivocabili. Voglia­ mo dire che mentre nelle gare di discesa i distacchi si misurano assai spesso a decimi di secondo, Soave, Calissano, Senoner e San­ drini hanno vinto invece dando un discreto distacco agli immediati competitori. L’affermazione collettiva maggiore è stata raggiunta dai reatini: Cingolani e Saivadori si sono classificati ai posti d’onore nello « specia­ le » juniores; Attilio Salvadori è stato ancora terzo nel « gigante », mentre suo fra­ tello minore, Alvaro, ha po-

13) Macario Giovanni, Se. Ind. Savigliano, Cuneo 24’08” 14) Lusenti Prospero, Istituto Nautico, Livorno 32’23” Ritirati: Vanni Francesco (Alessandria), Giordanetto Silvano (Cuneo); Partiti n. 16; Arri­ vati n. 14; Ritirati n. 2.

1)

2) 3) 4)

5)

1)

2) 3) 4) 5) 6) 7) 8)

9) 10) 11) 12)

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16) Marini Carlo, Liceo Sco., Varese l'32”7 17) Indemini Enrico, Liceo Se. Possano, Cuneo l’34”8 18) Garland Gregorio, Liceo Se. Biella Vercelli l’36”4 19) Saia G. Franco, Ist. Vitto­ rio Veneto, Milano 1'37” 20) Lucini Donato, Liceo Gin­ nasio, Sondrio l’44”l 21) Chiavacci™ Alfredo, Liceo Classico, Pistoia l’57"4 Partiti n. 27; arrivati n 21; ritirati n. 6.

STAFFETTA SALOM SPECIALE Prow. Studi, Sondrio (Pe- 1) Ratti Andrea, Ist. Tee. dranzini Gianni, Pedranzini Avogadro, Torino 51"1 Luigi, Dei Cas Aldo) 23’10” 2) Gattinoni Raul, Liceo Scien­ Provv. Studi, Brescia (Ros­ tifico Calini, Brescia 51”3 si Dino, Cattaneo Achille, Zuelli Agostini) 23'48” 3) Taschini Carlo, Ist. Tee. Ind., Bergamo 52”7 Prow. Studi, Bergamo (Pizio Ivano, Pizio Ariano, Ca­ 4) Marcellin Piero, Ist. Tee. Avogadro, Torino 53”2 pitani© Sergio) 26’42” Prow. Studi, Cuneo (Ma­ 5) Cimini Daniele, Liceo Se. Righi, Roma 53”3 cario Giovanni, Della Bella Adriano, Giordanetto Sil­ 6) Lamastra Paolo, Liceo Ginnasio, Aosta 55”5 vano) 26’58” Provv. Studi, Alessandria 7) Patschaider Walter, Ist. Leonardo Da Vinci (MI) 58”3 (Vanni Francesco, Pellegri­ ni Valentino, Sburlati Giu­ 8) Carpani Guido, Liceo Ginnasio, Aosta 58”3 seppe) 43’38” 9) Cassina G. Piero, Liceo Scient., Bergamo l’00”2 SLALOM SPECIALE 10) Rivetti Cosimo, Liceo Se 1'01”2 Cassin Pierantonio, Ist. Tee. Biella, Vercelli Ind. Lecco, Como 1’01 ”5 11) Rivetti Francesco, Liceo Cotelli Mario, Liceo Ginna­ Ginn. Biella, Vercelli l'07”6 sio, Sondrio l’07”7 12) Secchi Ubaldo, Liceo Class. Compagnoni Giordano, Se. 1’12” Costa, La Spezia Avv. Comm. Porlezza, Como 13) Mazza Roberto, Ist. Tessile 1’07 ”7 Varese l'13"3 Messa Emilio, Ist. Gonzaga, 14) Cotelli Chicco, Scuola Me­ Milano 1'09” dia, Sondrio l’18”4 Marcoz Carlo, Liceo Ginna­ 15) Cresseri Giorgio, Scuola sio, Aosta l’09”2 Media Bormio, Sondrio Gorla Giorgio, Ist. St. Giu­ l’20”7 seppe, Torino 1’10” 16) Poiatti Franco, Liceo Se. Cattani Carlo, Liceo G. MaCalini, Brescia . 1'21” meli, Roma 1’11 ”8 17) Devera D’Aragonà V., Ist. Damiani Andrea, Liceo Se. S. F. Saverio, Livorno l’25"l Calini, Brescia 1’13" 18) Iscardi Guglielmo, Liceo Bulgheroni Antonio, Liceo Scient., Cuneo 1’25’7 Class., Varese l’13"7 19) Conti Maurizio, Liceo Se., Degli Uberti Filippo, Liceo Giovio Como 1’27”! Massimo, Roma l’14”2 20) Sessarego G. Paolo, Ist. Tee. Bonriposi Sergio, Liceo Se. Alessandria 1"32”3 Partiti n. 27; arrivati n. 20; Bergamo 1’15"3 Puccio Umberto. Liceo Clas­ ritirati n. 7. sico L. Costa, La Spezia 13) Ottoz Edi, Liceo Ginnasio, Aosta l’22”2 1'17” Carlini Emilio, Ist. Prof. 14) Bertelli Massimo, Liceo Se., Comm., Bergamo l'32”5 Livorno l’29”7

La pallavolo sui teleschermi Continuazione dalla 1. pagina per la prima volta si giocherà anche la pallavolo! E sì che non ci vorrebbe poi molto per propagandare tale sport! Non riusciamo a capire per esempio, perchè non ci si è premurati mai di prendere accordi con la Televisione per la trasmissione di qualche par­ tita, quando sui nostri tele­ schermi sono apparse perfino le gare per i Campionati eu­ ropei di ballo e di biliardo! Chi è che dovrebbe interve­ nire in questo caso se non la Federazione? Sappiamo per certo che alla Televisione giun­ gono lettere di giovani che chiedono di vedere questo sport che conoscono per sentito dire, e ne sono giunte perfino al ti­ tolare della rubrica religiosa, Padre Aiariano da Torino. Perchè non si coglie la palla al balzo? Il massimo campionato è iniziato e le sedi delle partite variano da Firen­ ze a Milano, da Modena a Par­ ma a Vercelli e a Bergamo, tutte piazze queste da cui è facile trasmettere: perchè non si iniziano trattative, non si prendono contatti con i diri­ genti televisivi in modo da sensibilizzarsi a favore di que­ sto sport? Vogliamo farci un pensierino sopra, signori re­ sponsabili della pallavolo? A tale proposito vogliamo ricor­ darvi, e le statistiche parlano chiaro, che parecchi sport, ivi compreso il pugilato, sono sta­ ti rilanciati dalla Televisione

Arete rinnovalo l’abbonamento a Stadium ?

Le tradizioni militari del popolo italiano sono la sua forza e la garanzia del suo pacifico avvenire ------- ------------ ’T-W--------- 1

Cervinia

Gli alpini fanno buona guardia al Brennero

Il tricolore, impugnato da un bersagliere, ha sem­ pre un fascino irresistibile

Dolle rassegne bianche le sperarne più attese Continuazione dalla 1. pagina alunni che avrebbero desiderato un confronto diretto con i compagni delle altre zone. La finale del Terminillo, come sarà in maggio per quella nazionale di atletica leggera, è perciò riservata ad un massimo di venti atleti per gara della categoria juniores e a dodici per quelli della categoria allievi; egualmente sei saranno le staffette che interessano sol­ tanto la maggiore categoria, essendo stata riservata a questa la specialità dei fondo. E’ probabile che già l'anno prossimo i programmi in linea tecnica vengano ritoccati, indispensabile come è che tutti i dirigenti e atleti dedichino maggiori attenzioni alla disciplina ma­ dre dell’attività sciistica: il fondo, per l'appunto; trop­ po trascurato dalle classi studentesche le quali ignorano forse che per la sua pratica molto può giovare anche una preparazione ed un addestramento adeguato in pa­ lestra o a carattere atletico-presciistico. Il C.S.I., che è stato lieto di offrire anche quest’anno la propria collaborazione al Ministero della Pubblica Istruzione, rinverdendo così una simpatica tradizione che si protrae ormai da quindici anni, dall’immediato dopoguerra, essendo stato l’iniziatore del movimento studentesco, nei vari settori, concluderà la propria atti­ vità invernale sulle nevi di Cervinia nei giorni 3 e 4 mar­ zo con il proprio Criterium Nazionale della Neve, ex Cam­ pionato Nazionale, 'che ha ceduto il prestigioso titolo ed i relativi scudetti ai « bocla » dei « Campanili Alpini ». Diamo in altra parte notizia delle fasi provinciali e locali di queste ultime due rassegne, mai tanto numerose e positive come quest’anno. La propaganda sviluppata su larga scala in ogni dove ha dato frutti copiosi ed ha consentito la penetrazione dell’attività sciistica anche in zone le più lontane ed impensate. Molti ragazzi che anni addietro hanno affrontato timidi le prime competizioni a carattere locale, hanno rag­ giunto oggi la maglia azzurra, per cui è motivo di or­ goglio per il C.S.I., ogni giorno di più, poter constatare attraverso i risultati e le classifiche che giungono dai maggiori traguardi nazionali ed intemazionali, il pro­ gresso impensato di giovani che cresciuti sotto la sua bandiera portano con la partecipazione agonistica più qualificata il segno di una educazione sportiva e di una coscienza umana e cristiana che consente di definirli oltreché atleti coraggiosi e forti, anche piccoli uomini idealmente perfetti.

Sempre in moto LA GIRANDOLA DEI MILIONI

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STADIUM

IN SINTESI LE IDEE CHE DEBBONO ISPIRARE LA NOSTRA AZIONE

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Incontri nelle piazze

Rispettare le leggi morali che regolano il sano sport * I giovani si persuadano primieramente che la cura del corpo non è fine a se stessa, ma deve essere indi­ rizzata al perfezionamento intellettuale e morale dell’anima; che d’esercizio dello sport non deve impedire i doveri del proprio stato, di studenti, di lavoratori, di professionisti, ma favorire la loro osservanza, almeno in­ direttamente come rinfranco df energie; che nessun mo­ tivo dispensa lo sportivo dal rispetto della comune legge morale nel suo triplice og­ getto: Dio, la famiglia e la società, se stessi. Riguardo a quest’ultimo è

3 E 4 MARZO A CERVINIA Campanili Alpini c Criterium Nazionale CSI. 19 MARZO (Domenica di Passione) Si organizza la « Pasqua delio Sportivo ». 26 MARZO Campionati Nazionali Corsa Campestre Campionato Nazionale Tennis da Tavolo. IN SEDE REGIONALE Il 26 febbraio si effettuano le fasi di Tennis da Tavolo.

da deplorare l’errore che vor­ rebbe illimitato il diritto di disporre del proprio corpo, e quindi di sottoporlo a rischi evidenti, a fatiche logoran­ ti, oppure, affine di ottenere ciò che le proprie forze so­ no incapaci di dare, di as­ sorbire sostanze gravemente dannose, come i forti stimo­ lanti, i quali, oltre a danneg­ giare, forse irreparabilmen­ te l’organismo, sono giudica­ ti dai periti come una frode. . Non lieve, in questi casi, la responsabilità anche degli spettatori, degli organizzatori e degli scrittori, quando essi esaltano il rischio teme­ rario ed esigono dagli atle-

ti sforzi disumani». (Lo sport vazione dell’integrità fisica, nell’augusta parola di Pio il rispetto degli altri, il ri­ XII, edizioni CSI, pagine spetto dei propri doveri re­ 70 e 71). ligiosi, professionali, fami< I vostri esercizi, le vostre gliari. Si tratta in sostanza competizioni, che sono come del rispetto delle leggi che serene parentesi tra la mo­ regolano lo sport: la legge notonia dello studio e del naturale presente alla co­ lavoro quotidiano, debbono scienza di ciascuno, la legge favorire in voi la parte spi­ rivelata Dell’Antico e nel rituale ed immortale? Se Nuovo Testamento, le diver­ avessero su di essa un in­ se norme emanate dalla com­ flusso dannoso; se nella vo­ petente Autorità sportiva. stra vita sportiva trovaste (Cfr. Vademecum dello Spor­ non una salvaguardia, ma tivo Cristiano - Edizioni CSI, un pericolo per le vostre pag. 10 e 11). anime, o un ostacolo per lo La morale cristiana esige adempimento delle pratiche quindi: religiose, allora vi trovere­ a) II rispetto dei diritti ste fuori strada, come corri­ di Dio. dori che, per non avere be­ Troppo spesso lo sport vie­ ne impostata la propria cor­ ne praticato anteponendo sa, non arrivano in tempo di presunti suoi diritti a quelli ATLETI GIAULOBLU IN VETRINA primato al traguardo» (Gio­ di Dio. Così nelle feste di vanni XXIII, Discorso ai precetto la S. Messa viene congressisti del CSI domeni­ ascoltata male ed in fretta ca 26 aprile 1959). o addirittura non viene ascol­ « Vi raccomando peraltro tata perchè urge la partenza moderazione, nella modera­ della corsa, la partita di cal­ zione sta la virtù: si tratta cio. ecc. Così nei luoghi è vero di giuochi, di passa­ sportivi, in nome di una pre­ tempi a vostro sollievo; ma sunta libertà, rimbalzano di non bisogna passare i confi­ bocca in bocca parole scon­ ni della prudenza, non espor­ venienti, si ripetono sino al­ si a pericoli e recar danno la nausea gesti oltre tutto alla vostra salute; vi racco­ volgari, ecc. Così si manca Giancarlo Foscolo, nato a gliendo numerose afferma­ Lancenigo di Treviso 1’11 mando dunque moderazione non solo contro la sana con­ zioni tra cui il titolo pro­ febbraio 1941, conobbe la vinciale studentesco (con perchè nei sollievi non di­ cezione dello sport, ma so­ atletica leggera al Liceo Da 6.42 nel lungo) e il 4. po­ mentichiate i vostri studi, le prattutto verso Dio. Vinci, ma ad indirizzarlo sto nei campionati italiani vostre incombenze, i vostri b) Rispetto dei diritti agli ostacoli fu lo scompar­ «Juniores« di Bologna (con della persona umana. lavori. so prof. Bernardi. 14"7 nei 110 hs. bassi). Troppo spesso lo sport vie­ Vi raccomando poi specialDebuttò nel 1957 nei Selezionato per la rapcampionati studenteschi, mente tra i vostri giuochi ne praticato non per elevare presentativa giovanile del scavalcando 1,70 in alto ed Nord-Italia, vestì la maglia sportivi, di non disdegnare ma per avvilire la persona impiegando 10”7 negli 80 « biancazzurra » nell’incon­ le pratiche della nostra reli­ umana, senza tener conto dei ostacoli. Nello stesso anno tro internazionale con la gione. Ricordate: senza sodo limiti propri dell’attività fi­ firmò il cartellino FIDAL; Baviera, disputato al Poli­ fondamento della pietà non sica o attraverso una prepa­ segnò 15"2 nei 110 ad osta­ sportivo di Belluno, impo­ razione ed un allenamento coli da 0,91 nel corso dei nendosi con 15”8 nei 110 solo non potrete conservarvi fatti con sistemi empirici, o Nazionali CSI, davanti al ostacoli e precedendo sul buoni cristiani, ma manche­ lucchese Berteli, ed esordì, filo di lana il connazionale rete anche delle virtù sem­ esponendosi ai pericoli di in occasione del Trofeo Patelli. Nel salto in lungo, plicemente naturali ». (Di­ gare troppo impegnative o Bernardi, in quelli alti con invece, portò, il suo record scorso .di San Pio X ai par­ praticando attività pericolo­ un buon 16”3. personale a metri 6,72. se anche per l’incolumità fi­ tecipanti al Concorso Inter ­ Provatosi nel lungo sen­ Lo scorso anno ha fatto nazionale Cattolico di Gin­ sica. za pretese, raggiunse i me­ scendere la sua « perfor­ Occorre allora tener pre­ nastica e Sport del 2? set­ tri 6,31, dimostrandosi, ol­ mance » di 15”5 negli osta­ sente che Io sport si deve at­ tre a provetto ostacolista, coli alti a 15"4. tembre 190S). tuare scientificamente (met­ un eccellente lunghista. Stilista pressoché perfet­ L’insegnamento dei Roma­ tendo la scienza e la tecni­ Dai raduni collegiali di to, corre in scioltezza, ese­ Gorizia e Formia apprese guendo il ’’passaggio,, del­ ni Pontefici è chiaro ed ine­ ca al servizio dello sport), quivocabile. Lo sport cristia­ accertando l'idoneità fisica, i metodi moderni di alle­ le barriere con sicurezza ed namento e fece tesoro del­ no del quale s’è parlato si curando agilità felina. Altrettanta la preparazione le nozioni tecniche dettate­ traduce in pratica con l’ac­ atletica di base, avviandosi bravura ha sfoggiato nel gli dagli abili istruttori fe­ lungo, per cui ci troviamo cettazione di precise norme con molta prudenza alla spe­ derali. Si presentò, pertan­ morali che devono essere os­ cializzazione e praticando un imbarazzati a dire "in quale to, nel 1959. alla ribalta, delle due specialità emer­ servate: la supremazia dello allenamento specifico ed un preparato e bene impostato spirito sul corpo, la conser- rigoroso controllo di forma. dal prof. Carlo Manzotti, co­ ga maggiormente. c) Rispetto dei diritti della società. L’uomo non è stato creato RISPOSTA AD ALCUNI INTERROGATIVI per diventare un « robot ». una macchina, per raggiun­ gere risultati sportivi sensa­ zionali dedicando le proprie energie psico-fisiche unica­ mente a questo fine. La di­ gnità umana vuole essere ri­ spettata, nè si devono scim­ miottare gli animali ed am­ mirare... « l’uomo-cavallo », « l’uomo-gazzella >, < l'uomo pesce », < l’uomo-scimmia », e via dicendo. La società re­ clama le energie dell’uomo per la professione, per il me­ stiere, per lo studio, per la famiglia, perchè contribuisca ad edificare la «città di Dio». Lo stesso barone Pierre De Coubertin, il padre delle Olimpiadi moderne ha scrit­ to: «Importa anzitutto con­ servare all'atletismo il carat­ tere nobile e cavalleresco che l’ha distinto nel passato, af­ finchè esso possa continuare ad esercitare efficacemente nell’educazione dei popoli la funzione ammirabile che ad esso attribuirono i maestri greci ».

CALENDARIO LOCALE -Í

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Il richiamo suscitato dallo sport è ormai sentito molto intensamente. Basta un incontro di pallacanestro giocato nella piazza del paese per richiamare l'attenzione di. centinaia e cen­ tinaia di spettatori. La fotografia scattata recentemente ad Ostuni (Brindisi) in occasione di una manifestazione propagandistica realizzata dal locale Comitato del CSI, dimostra ampiamente la verità della nostra affermazione. La foto è un invito, a fare altrettanto. Anche se lo sport portato in piazza non è una novità, qualcuno, specie tra i giovanissimi, potrebbe invogliarsi e presentarsi nella sede dell’Unione Sportiva o del Gruppo Sportivo a chiedere l’iscrizione ...

Giancarlo Foscolo, lungo od ostacoli?

Proposta di programma per ii quadriennio 1961 - 64 Ischia ospiterà il 4 ed il 5 marzo prossimi i delegati partecipanti ad uno dei più importanti Congressi della FIDAL del dopoguerra. Il gen. Gaetano Simoni non ripre­ senterà la propria candidatura alla presidenza: di qui uno dei motivi più avvincenti della vigilia, data l’incertezza che avvolge il nominativo che riscuoterebbe i maggiori suf­ fragi. Se Oberweger pare il più indicato, tuttavia Poli e forse anche qualche altro non sono da escludere ancora. D’altra parte l’intero Consiglio Direttivo è da rinnovare e, se qualche nominativo è pressoché certo della riconferma, tuttavia molti altri dovranno mutare, per il logico e ne­ cessario avvicendamento che deve verificarsi in qualsiasi organismo. L’atletica leggera italiana è reduce da una stagione quanto mai proficua, sia in campo nazionale che internazionale e dovrà affrontare ora più seriamente che mai il problema del massimo incremento giovanile, azione che potrà essere resa possibile soltanto mediante una stretta collaborazione con gli enti di propaganda. Il Centro Sportivo Italiano ha rivolto sempre le massime attenzioni a questo sport, tanto da potersi ritenere uno dei più accaniti e tenaci divulgatori dell’atletica in ogni dove d’Italia. E’ per questo motivo che ha ritenuto opportuno rivolgerà alcuni consigli alla Federazione, frutto di oltre 15 anni di esperienza viva tra i giovani ed i giovanissimi. Questi consigli sono stati raccolti in un piccolo opuscolo che è stato diffuso nei giorni scorsi a tutti gli interessati e che riteniamo logico riprodurre integralmente anche sul nostro giornale, per portarlo a conoscenza di tutti i nostri associati.

Il Centro Sportivo Italiano compie annualmente attraver­ so i suoi comitati provinciali e zonali una vasta propagan­ da di atletica leggera che si concreta in migliaia di mani­ festazioni che vedono la par­ tecipazione di atleti di età giovanissima per la gran par­ te esordienti. I dati dell’ultimo quadrien­ nio sono rappresentati dalle seguenti cifre, tutte documen­ tabili attraverso regolari ver­ bali firmati da giudici del G.G.G.: Comitati che hanno organiz­ zato gare atletiche: 114; Ma­ nifestazioni organizzate 3.905; Atleti-Gare partecipanti 103 mila 845. Inoltre, sempre per l’orga­ nizzazione dei Comitati del Centro Sportivo Italiano, migliaia di giovani e giovanis­ simi hanno dato vita nelle Associazioni Cattoliche, negli Istituti e negli Oratori a nu­ merosissime manifestazioni i che non essendo controllate j da giudici ufficiali, non sono comprese nella statistica so­ pra riportata. Atleti provenienti dal Cen­ tro Sportivo Italiano hanno partecipato a recenti Giochi Olimpici, hanno frequente­ mente migliorato record ita­ liani assoluti e di categoria ed

Da molti mesi stiamo seguendo la polemica nata in campo cattolico per risol­ vere il problema del pugilato. La televisione è stata una delle cause fondamentali di questa polemica. Infatti ha portato lo spettacolo pugilistico nelle famiglie, nei bar, nei ritrovi dandole un interesse che varca i limiti degli appassionati del ring e si estende alla massa dei nostri giovani. Ci sono state autorevoli dichiarazioni di Vescovi contro lo spettacolo televisivo. C’è stata una dichiarazione ufficiale dell’Episcopato Piemontese contro tutte le forme di sport disumane con un riferimento particolare a certe forme di pugilato che vanno contro la dignità della persona umana. Si sentiva quindi più che mal il bisogno di chiarire bene le idee nei riguardi di un tale problema e di prendere un orientamento preciso di fronte all’opinione pubblica italiana. Per questo il CSI ha fatto del pugilato oggetto di studio per una Consulta Nazionale. Dalle relazioni e dalle conseguenti discussioni è scaturito il presente ordine del giorno sul quale ci riserviamo di tornare più ampiamente per un commento esplicativo: l Consulenti Ecclesiastici del C.S.I., convenuti a Roma nei giorni. 6-7 febbraio c. a. per la IV Consulta Nazionale. ascoltate le relazioni del Rev. P. Alfredo Boschi S. J. e del dott. Romolo Passamonti e del prof. Giuseppe La Cava Presidente della F.I.M.S., rispettivamente sugli aspetti morali, tecnici e medici del pugilato, mentre riconoscono che il pugilato, specialmente dilettantistico, liberato dalle sue attuali deformazioni, presenta innegabili valori sportivi ed educativi, consentono però in un giudizio decisamente negativo a riguardo del pugilato professionistico, quale viene oggi inteso e praticato, sia in se stesso (nelle regole che lo disciplinano e nell'ambiente in cui vive) sia nell’influsso che esso esercita sugli spettatori; auspicano, di conseguenza, per il pugilato una regolamentazione più radical­ mente severa in conformità dei principii morali e un più vigile senso di respon­ sabilità nei suoi organizzatori, così da eliminare ogni effetto di per sé lesivo dell’organismo dei contendenti, e da riportarlo invece nel quadro di un leale, sano e umano sport agonistico; In modo particolare fanno voti perché l’opinione pubblica venga efficacemente orientata e formata a tali idee, cercando soprattutto di influire in tal senso sulla stampe e sulle trasmissioni radio e televisive.

hanno conquistato vari titoli di campioni italiani. Dato il notevole volume di propaganda svolta a favore dell’atletica leggera italiana in 15 anni di attività, il Cen­ tro Sportivo Italiano ritiene opportuno e doveroso presen­ tare al Congresso Nazionale della FIDAL 1961 il seguente programma di base da pro­ porre al Consiglio Direttivo per il quadriennio 1961-64, fa­ cendo presente che, nel trac­ ciarlo, si è attenuto strettamente alle più concrete pos­ sibilità di realizzazione, trala­ sciando di proposito tutte quelle proposte che, pur pre­ sentando i caratteri dell'utili­ tà e dell'efficacia, sarebbero state tuttavia intralciate da insormontabili ostacoli, so­ prattutto di ordine econo­ mico.

Al Consiglio Direttivo FÍDAL L’attuale ordinamento fe(ferale è da ritenersi per lo più soddisfacente, nè è il ca­ so del resto di sottoporlo in questo momento ad una re­ visione, dal momento che è in preparazione, da parte del CONI, uno statuto-tipo per tutte le Federazioni, sulla cui

base soltanto si potrà discu­ tere l’argomento. E’ comunque auspicabile che si dia finalmente mòdo alle società di essere mag­ giormente rappresentate in sede di Congresso Nazionale, in quanto l'attuale sistema di un Delegato per ogni 30 voti appare ormai superato. In quanto al lamentato accentramento burocratico vigente, è chiaro che potrà es­ sere eliminato soltanto con un aumento dei contributi al­ la FIDAL da parte del CONI, il che potrebbe consentire una più larga autonomia fun­ zionale agli organi regionali e locali, oltreché naturalmen­ te una maggiore attività sia in campo nazionale che in cam­ po locale e maggiori contri­ buti alle società, soprattutto per quel che concerne la pro­ paganda giovanile. Da un punto di vista pret­ tamente tecnico, c’è da nota­ re soltanto l’estrema carenza di elementi qualificati, che impedisce una più vasta espansione dell'atletica in Ita­ lia. Si rende pertanto estre­ mamente necessario poten­ ziare l’organizzazione di corsi da non riservare esclusivamente agli allievi dellTSEF. ma da aprire a quanti lo de­ siderano, rivedendo, se neces­ sario l’intera strutturazione attuale del settore. Soprattutto in campo regio­ nale dovrebbero essere indetti frequenti corsi di istruzione e di aggiornamento per i tec­ nici. Per quanto riguarda gli atleti, i raduni collegiali na­ zionali dovrebbero essere li­ mitati ai soli azzurri, mentre dovrebbero essere ampliati i raduni regionali soprattutto per i giovani, con la parteci­ pazione anche dei tecnici so­ ciali. I centri giovanili CONI, istituiti recentemente anche per l'atletica leggera, porte­ ranno un indubbio giovamen­ to, ma è necessario che nel più breve tempo ne entrino in funzione il maggior nume­ ro possibile, specialmente nelle « zone depresse ». La nuova regolamentazione dell’attività degli «allievi», af­ fiancando il lavoro dei Centri Giovanili, non potrà non pro­ durre i suoi benefici effetti sia

PER I « CAMPANILI ALPINI > ED IL « CRITERIUM C.S.I. »

INDICATIVI RISULTATI TECNICI (Continua dalla I. pag.)

neo, Lucca, Mantova, Milano, Modena, Novara, Parma, R. Emilia, Torino, Trento, Udine, Verona, Vicenza, Feltre, Mondovì e Pinerolo. Un « cast » ve­ ramente imponente e che pro­ mette atleti di qualità, e con­ seguentemente gare di alto in­ teresse tecnico. Non è male ricordare proprio in questa occasione di prima presentazione dei nostri asso­ luti, che lo scorso anno sulle stesse piste cervi ncsi, conqui­ stava il titolo del CSI quel Franco Nones che, giorni or sono s’imponeva nella più im­ portante competizione interna­ zionale, la Coppa Kurricala di fondo, che ogni anno richiama alla partenza i più affar­ mati campioni e le più belle «speranze» dello sci __ europeo—__ Una partecipazione più nu­ trita si avrà nel Campionato dei Campanili Alpini. Ben 33 Comitati CSI o Diocesi hanno la possibilità di intervenire. Ol­ tre ai 20 nomi anzidetti, si de­ vono aggiungere quelli di Ao­ sta, Bergamo, Biella, Bologna, Como, Firenze, Genova, Roma, Treviso, Saluzzo, Fossimo Susa, V. Veneto. LE ULTIME GARE

E diamo una rapida sintesi delle manifestazioni svolte in questi ultimi giorni. A Feltre la III Edizione della Coppa Lcntini di discesa libera per juniorès è stata vinta da De Carli Adriano in 60„3, superan­ do di quasi due secondi, Guarnieri. Alla gara hanno preso

IN SEDE DI COMITATO PROVINCIALE E ZONALE * Si organizza e sviluppa il « 2<> Giro di pro­ paganda », nel corso del quale i dirigenti del Comitato dovranno visitare ciascuna so­ cietà ed incontrarsi con i relativi respon­ sabili. * Si suscita l’iniziativa di una « Scuola per Dirigenti » a carattere cittadino, con perio­ dicità quindicinale e da svilupparsi in 5-6 incontri e con un programma che affronti il problema formativo, organizzativo e tec­ nico del dirigente. IN SEDE DI SOCIETÀ’ SPORTIVA * Si organizza una « Tre Sere » di formazio­ ne con invito esteso ai non soci con temi di attualità e d’interesse per i giovani. * Si continua a sviluppare il proprio pro­ gramma tecnico-agonistico.

IL CENTRO SPORTIVO ITALIANO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA DI ATLETICA LEGGERA

Il giudizio sul pugilato della Consulta Nazionale

La tragica morte del pugile Oride Matteuzzi avvenuta il 30 scorso sul ring del Palazzo dello Sport di Bologna, ha sollevato ancora una volta in modo sinistro il problema del pugilato. Poiché alcuni nostri lettori ci hanno scritto sull’argomento, rite­ niamo opportuno riportare le conclusioni della Consulta Nazionale del CSI sul Pugilato, tenuta nel marzo del 1957 a Roma. Al lavori della Consulta, che furono presenziati da S.E. Mons. Mario Ismaele Castel­ lano il quale rivolse il saluto dell'Azione Cattolica Italiana, intervenne Padre Alfredo Boschi SJ., il compianto doti. Romolo Passamonti, ap­ passionato ed esperto dei problemi del pugilato, e l’allora Presidente della Federazione Italiana Medici Sportivi prof. Giuseppe La Cava. « Stadium » riportò nel numero del 14 marzo 1957 le conclusioni dei lavori, che possono considerarsi ancor oggi attualissime. Eccole, così come vennero pubblicate:

CALENDARIO NAZIONALE

arte ben 32 atleti. Lo stesso ritroveremo certamente a Cer­ e Carli vinceva una settima­ vinia in bella evidenza. na dopo la Coppa Sasso, sem­ A Belluno, il Campionato pre di discesa. Mentre il 29 provinciale di discesa vedeva gennaio, il brillantissimo atle­ Dante Poli battere un buon nu­ ta del Monte Avena doveva su­ mero di concorrenti. Nella ca­ bire una sconfitta seppure di tegoria campanili, era Attilio strettissima misura, ad opera De Maman che riusciva a pri­ di Wolf Facchjn della CSI Pe­ meggiare sul consocio deldavena. Interessantissime que­ l’Osbel. Nello slalom gigante, ste serie di gare del comitato Giovanni Beccari, conquistava, feltrino. Anche perché accan­ sempre a Belluno, il titolo in to a queste gare per juniorès, 67”8, superando di un secondo mai mancano le gare per i Delle Piane e gli altri 20 atleti. Campanili. Cosi in una gara Nuovamente Attilio Maman fra di fondo, disputata il 22 gen­ i Campanili. naio, Bruno Scopel della VilIl Comitato di Modena, al laga superava nettamente (di­ ciassette secondi!) Giuliano termine di un nutrito program­ ma di gare che ha visto per Bolfan e parecchi altri. questi mesi impegnata come A Mondovì hanno avuto luo­ non mai, l’efficienza organizza­ go le fasi fonali del Criterium tiva del brillante comitato emi­ dei Campanili. Una buonissi­ liano, ha fatto disputare la ma partecipazione e gare assai III Coppa CSI di Propaganda interessanti. Nel Criterium Car­ Giovanile. Nel fondo juniorès melo Pastorelli dell’Aurora vinceva Biondi Leonello dello Mondovì, vinceva il fondo di Sci Club Frassinoro, nel fon­ 8 km. con sicurezza ad oltre do Campanili Alpini (presenti tre minuti Michelis, che pre­ 43 atleti!) Serafini si afferma­ cedeva un'altra quindicina di va sui 5 km. ed il giovanissi­ concorrenti. Lo slalom gigan­ mo Fiori nella speciale gara te, sempre Criterium, aveva in di 2 km. riservata ai nati nel Giuseppe De Filippi il suo pri- 48, 49 e 50. La staffetta juniorès m'attore. Secondo Barberis. Già era vinta dalla compagine del il terzo concorrente, Rulli, su­ S. Annapelago, mentre fra i perava il tracciato in un tem­ campanili era la Frassinoro po di oltre 50 secondi. Per i squadra A che con Biondini, Campanili, Lorenzo Mantella Fontana e Pierrazzi, batteva primeggiava nello slalom vin­ nettamente ogni altra forma­ to in 40”4 davanti a Gola, Odas- zione. so, Briatore ed altri. Il fondo aveva come trionfatore Adel­ Anche Cuneo è sempre alla mo Seno die proprio di stret­ avanguardia in fatto di gare. Mentre si hanno i risultati del­ tissima misura, riusciva a bat­ la fase Provinciale dei Cam­ tere Fantini, giunto a sette se­ panili Alpini, con oltre 100 condi e Michelis terminato ad atleti presenti (!), ecco un’al­ otto. Tre ottifni fondisti che tra manifestazione jnteressan-

È

tissima ed originale. La Cop­ pa Azienda Autonoma di Sog­ giorno di Limone Piemonte, con gare di discesa e slalom gi­ gante e con un gimeana ma­ scherata riservata ai giovanis­ simi tesserati CSI nati negli anni 1951-52-53-54. Sono queste le manifestazioni che hanno il potere di vitalizzare e creare una tipica atmosfera, nonché una sagace propaganda! A Verona nel campionato Provinciale, lo slalom gigante aveva in Longoturri un bellis­ simo vincitore, così come Cor­ radi fra i Campanili vinceva il fondo di 4 km. Praly, il Co­ mitato di Pinerolo ha fatto di­ sputare gli zonali CSI di fon­ do, per le due categorie. Nel Criterium di 8 km. Claudio Baud nel Bric Boucier vince­ va in 43’12”. Ad un minuto Al­ do Roccia della Alpina Abba­ dia. Fra i Campanili, tre fra­ telli Peyrot al comando. Pieri­ no vinceva in 21’14” (4 km.) precedendo Serzio di due mi­ nuti e Ugo di tre. Un altro Peyrot lo troviamo al quinto posto! Fra le gare in program­ ma spicca il classico Trofeo Laurino a Pozza di Fassa. Il Comitato di Trento, chiu­ derà con questa tipica mani­ festazione in programma il 18 e 19 prossimo la sua attività, che come sempre è stata in­ tensa. E non posisamo dimen­ ticare il nome di Trabaldo e del tessuto Elastill, che sa­ ranno anche loro brillanti per­ sonaggi nelle prossime gare di Cervinia. Con quella dotazione di premi che già attira molti nostri Comitati ed atleti!

quantitativi che qualitativi, sfruttando finalmente appie­ no la vasta opera svolta dalla Scuola e dagli enti di propa­ ganda. Al riguardo sarà più che mai opportuno insistere per­ chè la FJ.M.S. si faccia pro­ motrice della modifica alla nota legge che vieta ogni attività agonistica ai giovani minori di 15 anni. Un particolare problema che merita di essere affronta­ to a fondo è quello riguar­ dante il Sud. Il Centro Spor­ tivo Italiano, attraverso anni di fattivo interessamento e te­ nace opera di propaganda, è riuscito a risvegliare sporti­ vamente vaste zone meridio­ nali, come attestano inequi­ vocabilmente j risultati di varie manifestazioni giovani­ li. All’opera svolta dal CSI

è necessario che oggi faccia seguito quella diretta dalla FIDAL, affinchè non vadano perduti i frutti di anni di la­ voro. Iniziative particolari do­ vrebbero infine essere studia­ te e realizzate per sollecitare, oltre a quello studentesco, an­ che altri ambienti da cui no­ toriamente possono essere tratti valori non comuni. L'intenso lavoro svolto da­ gli Enti di propaganda merita una attenzione ben più atti­ va e concreta, dati gli indi­ scutibili meriti che gli vanno riconosciuti. Oltre che faci­ litare al massimo, soprattut­ to localmente, fazione che svolgono tali Enti, è quindi necessario che venga presa in seria con siderazione la pos­ sibilità di speciali premi o contributi.

In riferimento ai problemi della FIDAL, si ritiene neces­ sario rivolgere alcune inevi­ tabili raccomandazioni anche al CONI. Si è già fatto cenno ai mag­ giori contributi che dovreb­ bero essere elargiti alla FIDAL, onde porla in grado di affrontare e risolvere, al­ meno in parte, i problemi suaccennati, anche in consi­ derazione del fatto che è ov­ viamente una delle poche Federazioni che non possono contare su introiti d’altro ge­ nere. S’è anche già parlato dei Centri Giovanili e della ne­ cessità di una loro pronta realizzazione su vasta scala. Una delle preoccupazioni maggiori del CONI dovrebbe comunque essere costituita dai campi sportivi, la cui co­ struzione dovrebbe essere ac­ celerata ed ampliata, al fine di porre tutte le zone d'Italia in condizioni di svolgere atti­ vità senza dover superare an­ che il grave ostacolo della mancanza di un’adeguata at­ trezzatura. Soprattutto è ne­ cessario che i campi sportivi, in particolare quelli scolasti­ ci, vengono resi veramente agibili da parte di tutti colo­ ro che ne hanno la necessità. Lo stesso CONI dovrebbe an­ che interessarsi affinchè il costo della manutenzione ven­ ga contenuto sempre entro li­ miti ragionevoli, affinchè non gravi eccessivamente su chi usufruisce dei campi.

fruire la FIDAL fino ad oggi, si potrebbe fare ben poco di più di quel che è stato fatto: il che vuole costituire una esplicita constatazione di me­ rito per la Federazione ed i suoi attuali Dirigenti. Tuttavia gli intenti delle autorità governative e del CONI paiono orientati effet­ tivamente verso un maggiore impulso delle attività dilettan­ tistiche, con particolare rife­ rimento a quelle più utili ad una sana educazione sportiva della Nazione. Dal che è le­ gittimo sperare lo schiudersi di nuovi orizzonti anche e soprattutto per l’atletica leg­ gera. Il programma presentato al Centi o Sportivo Italiano non ha ovviamente la pretesa di essere completo ed esau­ riente, ma intende soltanto porre nel dovuto rilievo quel­ le die paiono attualmente le esigenze maggiori dell’atletica italiana, al di fuori di ogni polemica e di ogni ambizione personale. E’ possibile preve­ dere che, sulla base delle rea­ lizzazioni proposte, si potrà affermare, al termine di que­ sto quadriennio, di aver fon­ dato un’atletica veramente forte e sana, non soltanto nella qualità del vertice, ma soprattutto in quella della ba­ se, che sarà ampia e sicura. Altre proposte non si è giu­ dicato opportuno nè tanto meno possibile presentare, ritenendosi che un buon pro­ gramma debba soprattutto essere basato sulla massima concretezza, semplicità e rea­ listica visione dei fatti. Riassumendo, il Centro Sportivo Italiano reca al Con­ gresso nazionale della FIDAL 1961 le seguenti proposte:

Al Governo, alle Giunte Provinciali e Comunali Non si può chiudere que­ sta serie di proposte, sen­ za rivolgere un invito an­ che alle autorità del Governo, delle provincie e dei comuni di tutta Italia, antfichè, nell’affrontare seriamente il pro­ blema della propaganda spor­ tiva tra i giovani, pongano effettivamente in condizione di svolgere una attività ri­ creativa ed agonistica chiun­ que lo desideri. Sarà infatti soltanto in virtù dei maggiori mezzi posti a disposizione dalle autorità centrali e locali che lo sport potrà finalmente conquistare anche in Italia la posizione che gli compete. Vale la pena porre l’accen­ to sul fatto che, ovviamente, tali mezzi non dovranno es­ sere inutilmente dissipati a favore dello sport professio­ nistico, quello cioè che fino ad oggi ha assorbito la più alta percentuale dei contributi elargiti dalle amministrazio­ ni provinciali e comunali, ma dovranno essere più equa­ distribuiti, mente tenendo presente l’alta funzione edu­ cativa che caratterizza lo sport dilettantistico a differenza di quello professionistìco.

Conclusioni Le proposte avanzate dal Centro Sportivo Italiano sono fondate su un aumento, più o meno sensibile, dei contributi di cui potrà disporre la FIDAL, direttamente al cen­ tro o indirettamente attra­ verso le società ed i comitati. E’ chiara infatti che, con i mezzi di cui ha potuto usu-

Per il Consiglio Direttivo della FIDAL — creazione di un corpo tecnico veramente preparato, funzionale ed esteso: — incremento massimo al­ l’attività giovanile, facendo capo soprattutto agli Enti di propaganda ; — diffusione dell’atletica leggera nel Sud; — sviluppo dell’atletica in altri ambienti, oltre a quel­ lo studentesco; — decentramento dell'appa­ rato burocratico ed organiz­ zativo ; — maggiore rappresentanza delle Società al Congresso na­ zionale.

Per il CONI — intensificare la costruzio­ ne dei campi di atletica, ren­ dendoli agibili ed accessibili a tutti; — istituire il maggior nu­ mero possibile di Centri gio­ vanili di atletica: — garantire maggiori con­ tributi alla FIDAL, per con­ sentire soprattutto una mi­ gliore assistenza finanziaria alle Società affiliate.

Per le Autorità Governative — stanziamento di fondi adeguati per lo sviluppo del­ lo sport dilettantistico e per un’adeguata formazione spor­ tiva della nazione.

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Piena riuscita dell’assemblea Consulenti veneti

Verso le finali il calcio a Vicenza VERONA, febbraio, itore sportivo: Aldo Campagnari pet La Bruno Gaiga nella passatali dilettanti e Renzo Zaghi per alstagione ha tesserato per il cicli- lievi e esordienti. sino 36 atleti, dei quali 7 dilet- Commissione sportiva, prestdentanti, 24 allievi e 5 esordienti. re: Gaetano Zuanazzt; componenti: Le vittorie ottenute sono 10, sud- Sergio Girardi, Giovanni Tomellcrt, divise in 4 dilettanti, 3 allievi e 3 | Dino Tubini: Gino I ionio Guglielmi, Armando Braga, esordienti. Scandola; Dilettanti Cordiali Giovanni coni Sergio Scinto: Vittorino Flavio Danieli. 2 vittorie, 4 secondi, 4 terzi, 1 quar- |delegalo, sociale: Per il 1961 i tesserati sono già to e un 5; Pizzini Franco con 2 ............... . _e 4. quar- 42, 12 esordienti, 18 allievi, 12 divittorie, 4 secondi, 2 terzi 'Cordloh Giarèiò con 2 secondi, \ lettami. Sono stati rilasciati i nid■ Ila osta 1 terzo, 1 quarto e 2 quinti. ■ a Pizzuti Franco, Cordtolt Allievi: Francesco De Match! con | Giorgio^ V enturimi. I nuovi arrivati ut/ui t4 .v««.., 2 vittorie. 4 secondi, terzi 2■ ¡sono Casarotto Tarcisio, Vaiente quarti e 2 quinti,; Cordiali Renzo Bruno. Catnpagnari Pietro, Cordiali con 1 vittoria; Guerra Pietro 1 ter­ Beniamino e Muiclli. Nei dilettanti si sta preparando zo e 1 quinto. Esordienti: Ferrari Renzo con 3 una forte squadra, che viene ca­ vittorie, 1 secondo, un terzo e 1 pitanata da Giovanni Cordiali il quinto; Meneghello Alberto: un ter­ quale sta preparandosi per la pros­ sima stagione con serietà e con zo e un quarto. In totale dilettanti allievi ed l'impegno che merita un corridore esordienti hanno partecipato a 82 dalla sua alta lasse. Molte cose gare provinciali regionali, extra re­ si attendono anche dagli altri gionali e nazionali. RINO RECCHIA I trofei conquistati sono stati 2 più il Trofeo d’oro • Bcncini » tre medaglie d'oro e 34 coppe. Il corridore Franco Pizzini ha partecipato al Giro dell'Austria classificandosi 20. e primo degli italiani, al giro delle Puglie e Lu­ cania ai campiona'i nazionali su strada svoltesi a Riva del Garda. Giovanni Cordioli ha partecipato a! giro delle Puglie e Lucania ai campionati nazionali su strada a Riva del Garda, classificandosi 21. secondo dei veneti. Si-è classificato secondo nel cam­ pionato Veneto al Circuito dell'Adigc, dietro al trevigiano De Rosso. L’allievo De Marchi ha brillato per la sua costanza, in quasi tutte le gare si è piazzato nei primi posti, ciò dimostra la combattivi­ tà e il temperamento di un vero campioncino. Ha partecipato ai campionati nazionali su strada dell'UVI e del CSI. L'esordiente Fertari Renzo è il più vittorioso della società con 3 vittorie. Ha parteci­ pato ai Campionati Nazionali su strada del CSI classificandosi 5. Franco Pizzini ha conquistato il titolo di campione provinciale dell'WI. Giovanni Cordioli terzo. De Marchi terzo negli allievi c Ferrari 2. negli esordienti. Inoltre la Bru­ no Gaiga ha conquistato il titolo di campione provinciale di società con largo margine di punti. La presidenza per il 1961 della Polisportiva CSI Bruno Gaiga se­ zione ciclismo è risultata così com­ posta : presidente: Roberto Tomeller (è il terzo anno consecutivo che gui­ da la dinamica presidenza); vice presidente: Dino Bosco e Mirco Dal Lago; segretario: Rino Recchia; vice segretario: Tarcisio Bertaicla; cassiere: Domenico Ambrosi; diret-

VICENZA, febbraio Calato il sipario sulla prima fase del Campionato Provinciale ragazzi atteso e vissuto quest’anno in un clima di particolare interesse, gli sguardi e le attenzioni si concen­ trano ora sulle finali cui parteci­ pano le vincenti dei tre gironi, Virtus Nardi di Lugo, Aris'ton dì Anconetta e il Don Bosco di No­ vale. Mettere in risalto i motivi tec­ nici, lo slancio agonistico, la esube­ rante freschezza giovanile palesata da questi complessi nell'arco dei tre mesi di gare sin qui disputale, non è cosa facile da farsi tratteg­ giando queste poche note; tuttavia nel quadro panoramico che veniamp ad esporre cercheremo di pre­ sentare queste tre compagini nel modo più semplice e realistico, mettendo in evidenza i pregi mag­ giori e qualche difetto riscontrati nello scorcio per altro assai impcgnativo di qualche torneo. La nostra rassegna si apre pren­ dendo in esame la Virtus Nardi Soda, prima classificata nel girone A 1 ragazzi di Lugo hanno con­

Di scena a Foligno il tennis da tavolo

DA TRENTO

UNA PUBBLICAZIONE DELL'U. S. QUERCIA Anche in occasione del quindicesimo anno di vita l'U. S. Quercia di Rovere­ to, una delle più fiorenti società sportiva della pro­ vincia di Trento, ha edito una simpatica pubblicazio­ ne che raccoglie i dati di un anno di intensa attività, Le cifre esposte indica­ no eloquentemente li 1 avo­ ro compiuto nei diversi settori agonistici: nell’atle­ tica leggera gli atleti della Quercia hanno preso parte a 60 manifestazioni con un totale di 494 atleti gara, mentre i dirigenti hanno organizzato tre manifesta­ zioni (Giro podistico di Rovereto, Miglio del CSI e Campionato provinciale di campestre della FIDAL); nella pallacanestro i cesti­ sti della Quercia si sono classificati al secondo posto tanto nel campionato pro­ vinciale « juniores » quanto in quello « ragazzi » e con­ quistato il titolo provin­ ciale e quello regionale « juniores » della FIP. Il successo ottenuto dai cestisti della Quercia è at­ testato dalle brillanti prove fornite in altre manifesta­ zioni, tra le quali il primo posto nel campionato pro­ vinciale di prima divisione. La spigliata pubblicazio­ ne conclude con l’esposi­ zione di alcuni desideri dei sostenitori della Quercia, per la realizzazione dei qua­ li a Stadium » augura un cordiale • in bocca al lupo »!

eliminatorie, Lucio Alessi, Fulco Ruffo, Maurizio Salari e Mario An­ gelini avranno il difficile compito di rappresentare il pongismo folignate nelle prossime eliminatorie provinciali. ERMANNO BENEDETTI SICILIA

Noto in azione

NOTO, febbraio. La prima attività che ha preso il via ed è in pieno svolgimento, è il campionato di calcio. Attuai* mente in testa alla classifica si tro­ va la squadra della Robur (cam­ pione zonale 1959-60) che è ben intenzionata non solo a mantene­ re il primato in classifica e ricon­ quistare la Coppa messa in palio ma anche a vincere il campionato provinciale, obiettivo che l'anno scorso ha fallito per poco. Fra qualche giorno sarà indetto il Campionato di Pallacanestro, che gli anni precedenti ha conosciuto un periodo di gloria, grazie al G.S. Mignosi che ha partecipato alla -fase regionale, dopo aver vin­ to facilmente la fase provinciale. Già il tennis da tavolo ha lau­ reato i suoi campioni zonali (tutti della Robur) i quali nutrono buo­ ne speranze nella fase provinciale. L'ultima attività che ha preso il Lucio Alessi via è stata la corsa campestre. FOLIGNO, febbraio GIUSEPPE SCORDIA Con la effettuazione delle eli­ minatorie zonali di tennis da tavolo, ha preso ufficialmente il via la attività agonistica del Comitato Zo­ nale di Foligno del Centro Sporti­ vo Italiano. La manifestazione pongistica, svoltasi nelle magnifiche sale del Dopolavoro Ferroviario, ha avuto un vivo successo sia dal punto di vista tecnico che organizzativo. Oltre trenta giovani, in rappre­ sentanza delle società Julia-Spcllo, Orfanotrofio Maschile, Vigor-Vescia, Belfiore, Collegio Sgariglia, Casa del Ragazzo, Dopolavoro Ferroviario, hanno dato vita a delle gare com­ battute ed interessanti che hanno richiamato ai bordi dei tavoli di gioco un discreto pubblico di ap­ SIRACUSA, febbraio. passionati. Le previsioni della vi­ gilia sono state ampiamente ri­ Sta per concludersi, con la di­ spettate tanto per quanto riguarda sputa delfe fasi locali di tennis da la categoria ragazzi come per quel­ tavolo, la prima parte dell'attività la juniores. Gli atleti sui quali era­ del Centro Sportivo Italiano di Si­ no puntate tutte le preferenze han­ racusa, che ha svolto in questo ini­ no soddisfatto in pieno conquistan­ zio di stagione sportiva una inten­ do una brillante affermazione. Co­ sa attività propagandistica nell'am­ si, nella categoria ragazzi, la palma bito della nostra provincia specie del migliore in senso assoluto è per alcune discipline per le quali andata a Maurizio Salari, il quale si deve esaurire la fase provinciale però ha avuto dei validi contenden­ entro la fine di febbraio. ti come Mario Angelini di Spello; Nel mese di dicembre iniziò la Pacifici, Cornacchini, Merulli, Apol- attività di corsa campestre e già loni, Agostini, ecc. Tra gli junio­ si è arrivati alla disputa della 5. res netta affermazione dell'ex cam­ fase; attualmente conduce la clas­ pione regionale Lucio Alessi il qua­ sifica per società l'U.S. Olimpo se­ le nello incontro di finalissima guita dal G.S. S. Rita, dall’U.S. ha dovuto lottare validamente con­ CSI Atletica Siracusa, dall'Aurora, tro il sorprendente Fulco Ruffo. ecc., nelle classifiche individuali Particolarmente in luce si sono Marino Pasqualino è in testa agli messi anche Sbarletla, Cugini, Si­ allievi avendo vinto tutte le fasi finora programmate, mentre negli gnorotti, Pensa e Filippucci. Per quanto riguarda le squadre, juniores Valente Vincenzo, campio­ la parte del leone l'hanno fatti i ne nazionale allievi per il 1960, sta rappresentanti del Dopolavoro Fer­ battendosi con il compagno di roviario i quali oltre ad aggiudicar­ squadra Capodicasa vincendo alter­ si i due titoli in palio, si sono clas­ nativamente le varie fasi. Finora sificati anche nelle piazze d’onore. hanno partecipato alle varie gare Pertanto, dopo i risultati di queste ben 85 allievi e 28 juniores, queste

Il "Torneo Città di Gorizia ai pongisti del CSI Treviso

scorso dichiarando che è molto pro­ babile per il mese prossimo la vi­ sita a Potenza di Don Nicola Pa­ voni assistente consulente ecclesia­ stico nazionale del CSI. Il nuovo presidente, benché giogio­ vanissimo, conta una lunga espe­ rienza nel Centro Sportivo Italia­ no come segretario e come vice presidente del Comitato Provinciale e certamente l'organizzazione tutta trarrà beneficio in questa prossima stagione per la diffusione di molti sport ancora superficialmente pra­ ticati nei comuni della Lucania. Al termine della riunione, il Consi­ glio si è recato in visita presso lo Arcivescovo di Potenza S.E. Ber­ tazzoni, il quale si è intrattenuto a lungo con i giovani ricordando che ad essi è affidato lo spirito edu­ cativo del Centro Sportivo c che la loro opera dovrà essere sempre ispirata ai più sani princìpi murali e cristiani. Il Vescovo ha infine impartito ai presenti la sua benedi­ zione. RAFFAELE GARRAMONE

14 società affiliate al Comitato di Matera

Muterà, febbraio. Ferve a Matera l'attività agoni­ stica. Dopo l'effettuazione di un torneo di calcio^ sono in fase organizzativa ben quattro campionati provinciali di corsa campestre che si articole­ ranno in cinque prove; ad essi fa­ ranno degna cornice un torneo di pallavolo, con la partecipazione di otto squadre, uno di tennis da ta­ volo cd uno di pallavolo che si svolgeranno nella seconda quindici­ na di febbraio. Al Comitato provinciale del CSI, frattanto, sono affluite le affiliazio­ ni di 14 società e gruppi sportivi.

con un complesso di circa 200 atle­ ti; la cifra è incoraggiante, in con­ siderazione che si e appena allo inizio della stagione, per cui è spe­ rabile che altre società, grazie allo attivo lavoro dei dirigenti del CSI provinciale, sorgeranno nella città. SICILIA

Pongismo a Trapani TRAPANI, Febbraio (Carlo Luncaro) — Giovanni Si­ racusa, Gian Carlo Sutera, vito Risciglione, si sono laureati a Trapani campioni provinciali di tennis da tavolo rispettivamente nelle categorie Juniores, Seniore -c ragazzi. Questi tre atleti che provengono dalla Libertas C.S.I. Marsala han­ no dato sfoggio di una buona le­ vatura tecnica che è valsa la con­ quista dell'ambito premio. Le finali hanno vissuto momenti veramente entusiasmanti, che il nu­ meroso pubblico con senso sporti­ vo non ha mancato di sottolineare. Tra gli altri atleti ricordiamo: Vento Giuseppe; Crucé; Sanna; Vinci; Rao, i quali si sono partico­ larmente distinti. La manifestazione è stata orga­ nizzata dal C.S.L comitato provin­ ciale di Trapani. Ed ecco le classifiche: Ed ecco le classifiche: Juniores: 1) Siracusa Giovanni (Libertas C.S.L Marsala); 2) Vento Giuseppe (Rosmini Trapani); 3) Rao (Juvenilia Trapani). Seniores: 1) Sutera Giancarlo (Libertas C.S.I. Marsala); 2) Sanna Alberto (Excel­ sior Trapani); 3) Virgilio Enzo (Ju­ venilia Trapani). Ragazzi: 1) Pi­ scigliene Vito (Libertas C.S.I. Mar­ sala); 2) Vinci Renato (Rosmini Trapani); 3) Venuti Giancarlo (Libcrtas C.S.L Marsala).

cifre si accresceranno con la di­ sputa di altre 8 fasi ad Augusta, Lentini e Prioto. E' da notare che si è avuto un sensibile aumento rispetto all’anno passato. Il calcio ha raggiunto quest'an­ no il suo « exploit » registrando la partecipazione di ben 19 squadre, cifra che finora non era stata mai raggiunta in un campionato aisputato a Siracusa. Le 19 compagini sono divise in due gironi ed hanno ultimato in questi giorni il giro­ ne di (indata. Sono in testa alla classifica per il primo girone la Leonida, il Toniolo ed il S. G. Bo­ sco di Fioridia, per il secondo gi­ rone TU. P. S R. squadra compo­ sta da giovanissimi elementi che non ha finora subito alcuna rete, l’immacolata e la S. Tarcisio, dif­ ficilissimo è pronosticare chi si ag­ giudicherà la vittoria finale, poi­ ché le squadre si equivalgono. Quanto prima inizierà anche la fa­ se locale a Lentini alla quale par­ tecipano quattro squadre: la San Cirino, il S. Cuore e le ACLI di Carlentini. Sta per iniziare anche la fase provinciale del campionato dilettanti a cui partecipano ó com­ pagini, Savoia, detentrice del ti­ tolo, GRUP, CDAP, S.G. Bosco Canicattini, SOS Augusta e Aeronau­ tica Militare. Quest’anno la nota lieta è data dall’effettuazione dell'attività di pallacanestro infatti già tre sono le società iscritte alla fase provinciate ed inoltre è prevista la effettuazione del torneo studen­ tesco. Per la pallavolo è già in can­ tiere il campionato cittadino stu­ dentesco che si presenta alquanto interessante. Nutrita si presenta l'attività ago­ nistica per l’aeromodellismo, i no­ stri giovani non vogliono perdere quel terreno che hanno conqui­ stato l'anno passato, oltre alle sei fasi del campionato provinciale so­ no in programma altre manifesta­ zioni propagandistiche. La 7. coppa d’apertura CSI ha ufficialmente aperto la stagione rotellistica dei pattinatori aretusei i quali continueranno quel cammino intrapreso nella decorsa stagione sportiva che li ha portati alla condi quattro titoli nazionali FIHP con Jannò, Cantarella, Cava­ liere ed il primo posto nei cam­ pionati su pista ed il secondo in quelli su strada. La manifestazio­ ne, sie articolata in due fasi una su pista, vinta da Armino per i novizi: Modicano per gli juniores e Cantarella e Cavalieri per i Se­ niores, l'altra su strada è stata vinta da Motta per i novizi. Mo­ dicano per gli Juniores e Canta­ rella per i Seniores. Sono inoltre in programma i campionati pro­ vinciali su strada e su pista e mol­ te altre manifestazioni di propa­ ganda nel capoluogo ---- 9----- ed’ •in prò vincia. Si è disputato anche it primo Torneo di apertura di Tennis da Campo nel campo della Villa Po­ liti, gentilmente concesso dal dot­ tore Sebastiani. Una nota lieta in questo settore è data daU'elevato numero (fi partecipanti. L'U.S. Ca­ store ha vinto la Coppa messa in palio, seguita dal Tennis Club Si­ racusa. Per la categoria giovanis­ simi si sono affermati nell'ordine Urso, Cappellani e Greco S. nel singolare e la coppia CappcllaniUrso nel doppio. Serrata è stata invece la lotta nella categoria «li­ beri », anziani giocatori hanno con­ trastato egregiamente il passo ai giovani riuscendo talvolta a spun­ tarla per la maggior esperienza, pur

1 Floramo (RAS Ts); 2. Trifoglio (CSI Treviso); 3. Tonzlg (Bor Ts); 4. Grechici (La Soffitta Ts); 5. Mermoglia (Aligera Go); 6 Melloni (Fortitudo Bo); 7. Prencis (Alige­ ra Bo). Singolare maschile, III - II ed esordienti: 1. Tonzig (Bor Ts); 2. Cossuta (idem); A. Merlach (idem); 4. Martinoli (Istria Ts); 5. Cossu­ ta II (Bor Ts); 6. Andretti (AGI Go). Ed ecco la classifica per società: 1. CSf Treviso, punti’ 110; 2. RAS Ts, punti 93; 3. Aligera Go, punti 58; 4. La Soffitta Ts e AGI Bo. punti 44.

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Riuniti i dirigenti della Trinacria

Furlanetto e Trevisiol in azione

GORIZIA, febbraio. Pieno successo di pubblico e di atleti nel II Torneo Nazionale di tennis da tavolo « Città di Gorizia» organizzato dalla Unione Sportiva Aligera di Gorizia in collaborazione con vari enti provinciali tra i qua­ li anche il Comitato provinciale del CSI di Gorizia.

Promettente la stagione del Comitato di Siracusa

Eletto il nuovo Presidente del nostro Comitato Regionale POTENZA, febbraio Plesso la sede del Palazzo Ve­ scovile di Potenza, si è riunito il Comitato Provinciale del Centro Sportivo Italiano. Presenti il Presi­ dente Regionale Prof. Giuseppe De Sopo; il consulente ecclesiastico Pa­ dre Daniele Murno c tutti i consi­ glieri in carica, il Consiglio ha preso in esame ed ha accettato le dimissioni presentate dal Presiden­ te del Comitato Provinciale di Po­ tenza geom. Franco Guarino, il quale ha rinunziato alla carica per inderogabili impegni di lavoro. A sostituirlo è stato chiamato il geo­ metra Franco Cotugno, mentre nel­ la carica di segretario è stato no­ minato il sign. Mario Zappacosla. Il prof. Desopo, insieme ai con­ siglieri ha porto al neo presidente le sue congratulazioni per la nomi­ na ed ha assicurato tutto l’aiuto che egli potrà dare in qualità di Presidente del Comitato Regionale. Dopo aver ringraziato il presidente uscente per l’opera prestata nel CSI, e per rapporto dato per la diffu­ sione dello spirito del Centro stes­ so, il nuovo presidente Cotugno si è dichiarato consapevole delle respon­ sabilità che il suo mandato compor­ ta soprattutto per le numerose dif­ ficoltà che la provincia lucana pre­ senta per la scarsa partecipazione dei giovani all'attività sportiva. Si c augurato inoltre che avvalendosi della collaborazione c dell'impegno di tutti i consiglieri e del direttore tecnico, il Comitato possa ben ope­ rare nella prossima stagione e fi­ gurare oltre che nella provincia lu­ cana anche in campo nazionale. Il presidente ha quindi annunziato un incontro del Comitato Provinciale con quello Regionale al fine di por­ re allo stùdio numerosi problemi riguardanti l'attività nei comuni del­ le province lucane. Il geom. Cotu­ gno ha concluso il suo breve di-

dotto sempre con autorità il loro girone, ma anche con quella di­ staccala freddezza che è segno in­ confondibile di signorilità, di espe­ rienza, di ragionata sicurezza nei propri mezzi. Solo in una gara, ed era decisiva agli effetti della classifica, mancò in pieno l’intero bottino proprio sul Suo campo, ma fu solo un attimo di smarrimento. La lavatina di capo richiamò ad una più consapevole distribuzione delle proprie forze, ad un maggiore im­ pegno e solo la domenica dopo, il risultato dello spareggio fu siglato da un secco indiscutibile 2 a 0. La Virlus di Lugo, valida e affeziona­ ta Società al CSI Vicentino — già vincitrice « del Campionato Provin­ ciale ragazzi 1955-56 e prima classi­ ficata nel Trofeo Zonin 195? — nu­ tre fiducia anche per l’esito finale di questo torneo. La squadra svol­ ge un gioco veloce, schivo di fra­ seggi o di azioni elaborate, pun­ tando tutto sul contropiede che è la sua arma migliore, assecondata in questo da* una difesa fortissima, abile, decisa, scattante. L'esiguo numero di reti subite del resto (4) - 0,57 in media per partita — espri­ me chiaramente c senza ombra di retorica il suo reale valore. La seconda finalista, il Don Bo­ sco di Novale, è ’ una squadra che ha nella forza d’animo, nella vo­ lontà, nella compattezza le sue armi migliori. I suoi clementi, quasi tutti giovanissimi e quindi bisognosi di esperienza, hanno però dimostrato di saper sovvertire qualsiasi pro­ nostico a loro sfavorevole e l'esem­ pio più convincente lo diedero quan­ do incontrando la G. Moreno — una squadra di ottima levatura tecnica — la sconfissero nettamen­ te impostando il gioco e il ritmo a suo piacimento e nel contempo im­ pedendo alla più quotata avversa­ ria di svolgere il suo. I ragazzi di Novale ancorché privi di un valido modulo di gioco si esprimono quasi d’istinto (per la verità non sareb­ be il metodo migliore) ma sono fermamente convinti di non parti­ re battuti e anzi di poter espri­ mersi ancor meglio nelle prossime finali. Sono degli ottimi ragazzi prepa­ rati e seguiti con genuina passio­ ne e meritano perciò tutto il nostro incitamento e il nostro augurio. Terza ed ultima « vedette » del­ la nostra « passerella » calcistica è I’Aristón di Anconetta vjncitrice del girone C. E la squadra, a nostro avviso che ha maggior possibilità di vittoria finale. Il perchè è presto spiegalo. Applica sul terreno un gioco moderno, brioso — c con molta bravura bisogna dargliene at­ to, — con passaggi rapidi sulle ali, lunghi slanci in profondità, conti­ nui smarcamenti, tiri a rete im­ provvisi. L’unico neo a nostro av­ viso, che mai gli permise di appa­ rire irresistibile è la mancanza di tenuta. La compagine di Anconetta alterna cose belle e improvvisazio­ ni felici a momenti di rilassamen­ to e smarrimento preoccupanti. E’ un po’ come dire il suo tallone di Achille. Levato questo leggero « in­ conveniente » l’Ariston ha tutte le carte in regola per dire la sua au­ torevole parola per la vittoria del Campionato Provinciale CSI 19601961. Virtus Lugo e Don Bosco permettendolo, naturalmente.

tuttavia essi non sono andati ol­ tre i quarti di finale infatti nei primi tre posti figurano tre gio­ vani Carini, Ferrari e Monterosso nell'ordine, i quali unitamente al giovanissimo Sebastiani costituisco­ no i punti di forza del • tennis del CSI SiraCusa, i sopracitati tenni­ sti • parteciperanno, \quasi sicura­ mente, alla Coppa Facchinetti in­ detta dalla FIT. Nel doppio si è affermata la coppia Saccà, classi­ ficato + /5 FIT, e Sebastiani, gio­ vanissimo quest’ultimo e molto promettente. Si spera quest'anno di svolgere una intensa attività. Sono intanto in corso di svolgi­ mento le eliminatorie locali del campionato nazionale di tennis da tavolo. A Noto si sono imposti Zaccone, Ah e Masuzzo fra i ra­ gazzi e Zaccone, ÌBiàzzo e Jacono per gli juniores. A Prioto, dove per la prima volta si effettua una ma­ nifestazione pongistica, grazie al­ l’opera solerte dei giovani diri­ genti, il torneo ha avuto un buon successo tecnico-organizzativo, si sono qualificati per la disputa del­ ta provinciale i pongisti Gervasi, Ronza e Di Pietro per i ragazzi. Circo, Cavarra e 'D’Agata per gli juniores e Giarratana, Lombardo e Fulmine per i Seniores. Un otti­ mo successo ha registrato la fase locale di Lentini, dove le società hanno ripreso l'attività sportiva in un sano clima di agonismo degno di emulazione. Il titolo di campio­ ne locale lentinesc per i ragazzi è stato vinto da Grasso Antonino del S.'Cuore,seguito da Sferruzzo del S. Cuore ed Diserra del S. Ci­ rino, per gli juniores il primo po­ sto è stato conquistato da Rossitto del S. Cuore con ai posti di onore Privitera del S. Cuore e Di Mari ANTONIO BANDIERA

Anche la seconda edizione di que­ sto Tomeo ha assunto quelFaspetto di regolarità e di buona e seria organizzazione che aveva già acqui­ sito la precedente edizione del 1959. Notevole la partecipazione dei più quotati pongisti italiani che hanno dato modo al pubblico presente di constatare come questo sport, così poco seguito ed ancor meno cono­ sciuto ai più, sia un - qualcosa che possa stare alla pari con gli altri sports più spettacolari. Ormai è bene sottolineare subito che in molte province d’Italia si è diffusa la convinzione che anche il tennis da tavolo può dare quellesoddisfazioni e quell'agonismo che fino a ieri si credeva monopolio di pochi sports più popolari. Ai risultati il compilo di dare agli atleti il giusto valore delle singole prestazioni, ma è doveroso pre­ mettere il particolare successo ot­ tenuto dal giovanissimo Trifoglio del CSI di Treviso, campione italia­ no juniores, che ha davvero dimo­ stralo di meritarsi il titolo batten­ dosi con i più forti in modo pos­ sente ed adottando una tattica di gioco invero pregevole. Altra menzione a Galli Mauro del­ la Soffitta di Trieste che per una sfortunata situazione non ha po­ tuto partecipare alle semifinali, do­ po un inizio molto brillante che la­ sciava supporre in una sua facile vittoria. Presenti alla manifestazione, tra gli altri, il cav. Lino Bregant, De­ legato provinciale del CONI, il dot­ tor Mario Valchi, Direttore dell’ENAL provinciale, il signor Giusto Merluzzi, Vicepresidente Nazionale del GITèT, ed il rag. Nico Battista, Presidente del Comitato provinciale del CSI. Ecco i risultati: Singolare maschile . assoluto: 1. Trevisiol (CSI Treviso); 2. Fur­ lanetto (idem); 3. Sturani (Palla­ vicini Bo); 4. Trifoglio (CSI Trevi­ so); 5. Conti (La Soffitta Ts.); 6. Bruni (RAS Ts.). Singolare femminile assoluto: 1. Pelesson (AGI Go.); 2. Spazzapan (Aligera Go.); 3. Zotti (RAS Ts.); 4. Conti (La Soffitta Ts.); 5. Petrovich (RAS Ts.); 6. Floramo (La Soffitta Ts.); E. Sabati (idem). Doppio maschile: 1. Furlanetto-Trevisiol (CSI Treviso); 2. BrandoliniSturani (Paltovicini Bo); 3. BruniFloramo (RAS Ts.); 4. Meloni-Iodicc (Fortitudo Bo); 5. Conti-Moretti (La Soffitta Ts.); 6. Martinoli-Rizza (Istria Ts e Fortitudo Bo); 7. Prencis-Carli (Aligera 1 Go). Doppio misto: 1. Bruni - Zotti (RAS Ts); 2. Prencis - Spazzapan । (Aligera Go); 3. Andretti Pelesson (AGI Go); 4. Furlanetto-Floramo (CSI Treviso e La Soffitta Ts); 5. Floramo - Petrovich (RAS Ts); 6. Conti-Conti (La Soffitta Ts). Singolare maschile, III categoria:

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Asterischi da Molfetta | MOLFETTA Febbraio ♦% Proseguendo nel programma formativo ed agonistico della inassa studentesca cittadina e zonale, la Presidenza del Comitato ha organizzaiV 17Coppa di Pallavolo Pallavólo per tutti gli istituti medi; . organizzato la 1. stata una magnifica, giornata, siglata da un altrettanto riuscita manifestazione “’spettacolare sotto ogni ógni punto di vista, e che viene a rafforzare maggiormente i già stretti legami che uniscono il CSI alla scuola, nel quadro dell dell'interesse ’interesse formativo lonnatiyo del CSI, che è quello di portarè lo sport a tutti. Ha vinto la Coppa, e meritatamente, ÌTstituto l'istituto •■ Tecnico Commerciale di Molfetta, Molletta, che l'ha l'na spuntata in una tiratissima finale sui ragazzi dellTstituto Vittorio Emanuele dì Giovinazzo, il quale hanno entusiasmato il pubblico presente sulle gradinate della Palestra Coperta. E' seguita la preminzione. Ecco la classifica: 1) Istituto Tecnico Commerciale di Molfetta; 2) Istituto Vittorio Emanuele di Giovinazzo; 3) Scuola Tecnica di Mòlfetta; 4) Scuola Prof. Marittima ENEM di Molletta; 4) Liceo Ginnasio di Molletta; 6) Istituto Magistrale di Molletta. E' tempo di manifestazioni a carattere nazionale; infatti si è svolta a Molfetta, sul circuito campestre della Madonna delle rose, la 1. Prova Zonale del Campionato Nazionale di Corsa Campestre, che si articolava su due categorie: una per gli allievi che vedeva il successo di Del Vescovo Leonardo della Frassati di Molfetta e la altra per gli juniores, che era appannaggio di Troisi della Savoia di Molfetta. „ , <♦ Nella stessa giornata nella Palestra Coperta di Molfetta si svolgeva la finale zonale del Campionato Nazionale di Tennis da tavolo; è stata una manifestazione coronata da ottimo successo e che premia la solerzia veramente infaticabile della commissione tecnica, retta dall’appassionato Visaggio. Nella categoria ragazzi, con 12 atleti partecipanti, si aftermava Domenico De Ceglie del GS Audax di Giovinazzo, seguito da Venloia della Turricium di Terlizzi e da Bellempo pure esso dell'Audax di Giovinazzo; nella categoria juniores, sempre con 12 partecipanti, si laureava campione zonale De Ruvo Giuseppe, del G.S. Micro Juve di Giovinazzo, seguito da De Gioia Pasquale del G.S. S. Bosco di Molfetta; campione zonale per la categoria seniores era Bellifcmine Mauro, del G.S. Robur di Molfetta. = SERGIO SCIANCALEPORE

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SIRACUSA, febbraio. Si è riunita nei giorni scorsi presso la sede del Comitato Pro­ vinciale del CSI di Catania l'as­ semblea dei presidenti dei Comitati della Sicilia, alla presenza del se­ gretario centrale prof. Borghi, del consigliere nazionale Di Mauro, del presidente regionale Milia e di quasi la totalità dei rapppresentanti i Comitati siciliani. I convenuti, dopo aver assisti­ to alla S. Messa, si sono riuniti per la discussione dell’ordine del giorno che si presentava alquanto nutrito. Dalla relazione fatta dal

presidente Milia sull'attività regio­ nale e dai rappresentanti dei Co­ mitati. sull'attività locale, è emer­ so chiaramente il fatto che il CSI in Sicilia va diffondendosi sempre maggiormente riscuotendo sempre piti larghi consensi. Alla riunione era presente anche il vice consu­ lente regionale Don Carmelino Linguaglossa il quale ha portato, nel­ l'animata discussione, indice di fer­ vore organizzativo, la saggia pa­ rola della Chiesa. Egli infatti ha commentato un passo cfel Vangelo, tratto dalle lettere di S. Paolo, in cui si parla proprio dello sport e nel corso del quale l'Apostolo delle Genti teneva a rilevare co­ me fosse più importante il rag­ giungimento del traguardo finale che Dio aveva posto al termine della vita terrena. Nel corso della discussione so­ no stati trattati i problemi di fon­ do ed in certo qual modo si è dato loro una soluzione pratica che dovrebbe dare alcuni frutti. Dopo la premiazione dell'attività della decorsa stagione sportiva, il prof. Borghi -ringraziando i pre­ senti per la loro opera appassio­ nata ha commentato il programma che il Consiglio Direttivo ha trac­ ciato per il prossimo quadriennio olimpico facendo rilevare come sia necessario intensificare la presenza del CSI sia all'interno, nell'ambito delle Associazioni GIAC, sia allo esterno, specie nella scuola. A. B

PADOVA, febbraio Nella sede del C.S.L, di Casa Pio X, è stata tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dei consulenti ecclesiastici pro­ vinciali veneti del CSI. L'incontro è stato presiedu­ to e diretto dal consulente ec­ clesiastico nazionale, Mons. Nicola Pavoni, espressamente qui giunto da Roma. Egli ha fatto una specie di retrospet­ tiva sulle Olimpiadi, facendo pure dei particolari accenni agli aspetti religiosi della ma­ nifestazione. lavori dell’assemblea si sono particolarmente soffermati sui seguenti temi: 1) le udienze del S. Padre agli sportivi; l’assistenza religiosa agli atleti e ai campeg­ gi; etc.; 2) la situazione del C.S.I. nazionale. E’ stato qui sotto­ lineato l’importanza assunta dal C.S.L che è la 2. organizzazione giovanile di massa, dopo la GIAC con la bella cifra di 120.000 atleti! E’ stata espressa la volontà di raggiungere nel prossimo futuro le seguenti mète: riu­ nire tutto il mondo sportivo cattolico italiano; impostare la attività sportiva in seno alle 13.000 GIAC italiane; poten­ ziando ,a questo fine, la stam­ pa per la diffusione del pen­ siero sportivo cristiano. Sono state pure tracciate le iniziative dei prossimi mesi che trattano il convegno sports-scuola e i campi scuola. Al pomeriggio, infine, Mons. Pavoni ha intrattenuto tutti i consulenti del C.S.L parroc­ chiali, della provincia di Pa­ dova, sui problemi pratici del­ io sport. Gli onori di casa li ha fat­ ti, col suo solito modo intelli­ gente e affabile ,il consulente regionale e provinciale del C.S.L Don Alfredo Contran. D. S. L.

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Vivaci le gare di “campestre» per i giovani di iampobasso CAMPOBASSO, Febbraio Vento, neve, sole temperatura ge­ lida, ecco i fattori che hanno fat­ to da cornice alla seconda prova del Campionato Provinciale di Corsa Campestre organizzata dalla solerte Commissione tecnica del Centro Sportivo Italiano di Campobasso. Una cinquantina di atleti, appar­ tenenti alle diverse Unioni Sporti­ ve, hanno preso parte alle gare della fase Provinciale, valevole per la assegnazione del titolo Pro­ vinciale e per l'ammissione alla fi­ nale Nazionale che si svolgerà il 26 Marzo 1961. Suddivisi in tre categorie — Ju­ niores — Allievi — Gioventù Sport, — gli atleti hanno dato vita ad una manifestazione ricca di agonismo ve­ ramente interessante. Breve il per­ corso, ripetuto varie volte, ma in quanto a difficoltà non esitiamo a definirlo duro e difficile. Prato, fango, ripidissimi declivi, fossi di acqua e qualche pantano, è tutto quello che la natura ha offerto ai Dirigenti organizzatori della manife­ stazioni di corsa campestre. La magnificenza della zona pre­ scelta, che tanto si presta alla bi­ sogna, è stato un successo degli or­ ganizzatori i quali constatando di persona il percorso hanno fatto in modo da rendere agonisticamente interessante lo svolgimento delle gare. A tutto questo si è unito lo impegno veramente ammirevole di tutti gli atleti i quali hanno fatto di tutto, assecondando il loro en­ tusiasmo, e rendendo la manifesta­ zione agonisticamente bella. Nella gara Allievi, su tutti si è imposto Ramacciato Vittorio, che bissando il successo della settimana precedente, ha dimostrato di non conoscere ostacoli, e di posse­ dere una carica agonistica tale da far pensare che anche quest'anno il Comitato di Campobasso sarà beh rappresentato ai Campionati Ita­ liani di Marzo della specialità. Per la categoria Juniores, ancora una conferma di De Socio, altro atleta di vaglia. Su di lui le spe­ ranze di tutti gli sportivi. Egli^ nelle due eliminatorie fin’ora disputate, non ha avuto avversari. Ragazzo dalla mente sempre lucida, sempre composto nella sua azione possen­ te, dalla falcata agile come una gaz­ zella, ha gareggiato oltre che per battere gli avversari, anche contro il cronometro, il quale alla fine ha dato un significativo tempo, ancora non del tutto eccezionale ma che lo diverrà col ripetersi di altre prove. Nella categoria Gioventù Sport, VITERBO, Febbraio sulla breve distanza di m. 800 la lotta è stata talmente aperta che Si è esaurito a Viterbo il corso molti atleti sono arrivati esausti l-per aspiranti -, . arbitri . n di calcio _ ordalla fatica sotto lo striscione di giurato da quel Comitato Pro­ Agli esami tenutisi a Tuarrivo. Ha vinto De Simone del h'inciale vmeude. Agh G.S. Virtus ma hanno dato conferma I scania hanno conseguito l'idoneità delle loro possibilità anche Di Ni- h seguenti giovani: Alessi Renato, ro ed’ Izzo dell’At 1. Giac. Ancellotti Angelo, Bedini Aldo, Infine da segnalare le gare di Ciancili Piero, D’Antonangelo Marfinalc del Tennis da Tavolo. Questi I cello, Firrnani Mauro, Guidoni Begiovani rimasti in gara si daranno nito, lemma Antonio, Leoni Leobattaglia per arrivare allo ambito nello. Moneta Arnaldo, Persi Er­ titelo di Campione Provinciale manno, Polacchi Franco, manilo, Franco. Pulci Et Et-­ tore, Ricci Gorizio, Tosi Luigi e GIUSEPPE RUFFO Veruschi Luciano.

Corsi per arbìtri indetti a Viterbo

Lo stesso Comitato Provinciale Culla I viterbese ha da qualche giorno ini* I ziato un corso per allievi arbitri La casa del rag. Paolo Ta- di pallacanestro. I seguenti giovani petto, dinamico dirigente del I hanno partecipato con vivo interesse CSI di Venezia, è stata allie- all? tre lezioni finora tenute: Ba­ tata dalla nascita di un vispo! rili Gaetano, Borghesi Roberto, Buzmaschietto al quale è stato zi Giancarlo, Carbonati Ettore, imposto il nome di Piero. Al Carbonetti Francesco, Cascinai Gufelice papà, alla signora Mar- glieimo. Moneta Arnaldo, Pugliesi cella complimenti vivissimi; all Alberto, Tiburli Alfredo. piccolo Piero infiniti auguri. I La necessità di ufficiali di gara

dei due citati sport era fortemente intesa, si che l’iniziativa andrà a colmare le deficienze che presenta­ no nella Provincia di Viterbo“ anche i settori federali calcistico c ceslistico^

SILVIO DETTOCI III Direttore responsabile

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