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Stadium n. 4/1960

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Anno XV - Al. 4

Direzione Redazione Amminùtreziooe • Roma Vh della Condì ¡azione 1 - t 655561 • 650113

QUINDICINALE DEL CENTRO SPORTIVO ITALIANO

Spedizione in abbonamento postale - Gr. 2 Pubblicazione in omaggio a tutti gb «cotti

Roma 18 febbraio 19C0

pfflcnr rmiwsiASMO i i’ispiuiinm bri’anni olimpico contoiooiscano a coMPm u nono spartivo b Italia ><zzz^ZZZZZZ//ZZ/Z/Z/ZZZ//ZZZ.

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Nel Vostro Comune esiste l’Assessore allo

su SPORT e COMUNE

Sport? Sono state realizzate o semplicemente in­ coraggiate dall’Amministrazione Comunale manifestazioni a favore dello sport giova­ nile? Quale cifra viene annualmente stanziata dall’Amminstrazione Comunale a favore dello sport? In quale campionato milita la squadra d. calcio più importante del Vostro Comune? Da chi riceve contributi finanziar, r.le-

vanti? DI quali impianti sportivi dispone il vostro Comune, quali sono stati realizzati o proget­ tati dall’Amministrazìone Comunale? Esiste un parco di divertimento per ragazzi nel Vostro Comune? Da chi è stato rea­ lizzato? Le Scuole sono fornite di adeguati Impianti ed attrezzature sportive? Esiste una piscina, oppure l’Amminlstrazione Comunale ne ha approvata la costru­ zione? Di quali impianti sportivi si sente maggior­ mente la mancanza nel Vostro Comune? Oltre al CSI, quali altri Enti svolgono atti­ vità di propaganda sportiva? L’Amministrazione Comunale può essere giustificata dell’eventuale insufficiente svi­ luppo del settore sportivo da particolari motivi di ordine ambientale e sociale? Quali critiche positive il Vostro Comitato sente di dover muovere all’Amministrazio­ ne Comunale in ordine al settore sportivo?

foot-ball. Milioni spesi per L questionario che il una ventina di persone lettore trova qui accan­ spesso pescate con criteri to è rivolto ai nostri di­ poco tecnici da grandi So­ rigenti periferici. cietà e nulla, neppure un E’ facile intuirne lo soldo, per le piccole so­ scopo. cietà paesane che raccol­ Vogliamo sapere cosa gono tanti giovani che hanno fatto o stanno fa­ hanno diritto a quel de­ cendo i Comuni italiani naro. Ma lo squadrone fa dello sport. colpo e crea simpatie poli­ Non diciamo una novità tiche, elettorali... mentre i se affermiamo che nel ragazzi e i giovani del pae­ quindicennio che ci ha se­ se o della parrocchietta parati dalla guerra i Co­ non li vede nessuno. muni italiani hanno attuato Della squadra parlano i una politica sportiva con­ giornali. Dei ragazzi della traria agli interessi dei parrocchietta non si accor­ giovani e dello stesso sport ge neppure ti bollettino I Comuni hanno dovuto diocesano. affrontare problemi molto Questo è un ragionapiù seri di quello sportivo. mento piccolino ma con un Così rispondono i nostri po’ di buona volontà pos­ Sindaci e gli Assessori siamo applicarlo a tutto lo allo Sport. E non hanno Sport Nazionale. torto. Perché non azzardiamo Ma noi facciamo un’aluna domanda alle federa­ tra domanda. Quei pochi zioni? Eccola. Cari Presi­ soldi spesi per lo sport, denti di nobili Federazioni come sono stati distribui­ sportive come avete speso ti? La risposta è vecchia il vostro denaro? Qui non e penosa. Il 90 per cento vogliamo rispondere. Anzi delle nostre Amministra­ farciamo qualche altra do­ zioni comunali hanno spe­ manda. Quanto avete speso so in modo, diciamo, pro­ per la diffusione del vo­ pagandistico il denaro che stro sport in mezzo ai ra­ doveva essere utilizzato gazzi? Quanto avete speso per l’educazione dei gio­ per dare al vostro sport vani. una veste seria, scientifi­ Hanno speso e spendono ca? Cosa scrivete nei vomilioni per la squadra di

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UN’ALTRA AUTOREVOLE ADESIONE ALLA NOSTRA INIZIATIVA

Il Sindaco di Genova Pertusio:

stri bollettini mensili? Cosa avete fatto per incremen­ tare la vita delle piccole società? Che differenza c’è | tra il denaro speso per il professionismo e per il campionismo, con quello speso per la massa di gio­ vani che vorrebbero fare sport anche se non sono campioni? Le domande servono an­ che da risposte. Purtroppo. • Non crediamo di esage­ rare se volessimo equipa­ rare la Federazione alla Nazionale. Le Federazioni lavorano in funzione della Naziona­ le. Tutta reclame. E’ una tremenda malattia che ha infettato miseramente la la nostra bella Penisola. E’ necessario che il Go­ verno intervenga una buo­ na volta su questa spaven­ tosa baraonda e metta un pochino le cose a posto dando il giusto valore allo sport. E’ necessario fare una netta distinzione tra il professionismo e lo sport. Tra lo spettacolo di varie­ tà e un mezzo di rieduca­ zione popolare. I Io non voglio polemizza­ re con le persone ma con un mal costume che sta distruggendo lo sport. Le persone scompaiono di fronte alla serietà del pro­ blema. Chissà se da tanti uo­ mini verrà fuori finalmente un uomo che capisca lo sport non in funzione elet­ torale ma educativa! Io non pretendo distrug­ gere il professionismo ma vorrei che non fosse più chiamato sport. Vorrei che non seguitasse più a di­ vorare illegittimamente i milioni che devono essere spesi per il vero sport. Il professionismo ha creato solamente tifosi maleducati e pubblicità alle paste per denti o alla car'’^Xedd giovani di-

occorre rivedere la legge comunale i\7 EL simpatico dibatti­ tito che precede la realizzazione del con­ vegno Sport e Comune si inserisce oggi il Sindaco di Genova on. Pertusio il quale riveste anche la ca­ rica di Assessore allo Sport ed al Turismo. E’ dunque da una sede quanto mai qualificata che si alza una voce esperta e positiva. Riportiamo alla lettera le risposte dell’illustre parla­ mentare la cui dinamica attività ha consentito a Genova la realizzazione di varie iniziative. Ecco la serie delle domande e delle risposte: 1) Cosa ne pensa del Convegno? — Parere del tutto positivo perchè il Comune non può discostarsi dai

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problemi dello sport, in­ tesi, naturalmente, nella sua efficace azione forma­ tiva. 2) Quali pensa siano i doveri delle Amministra­ zioni comunali per la pra­ tica sportiva e fisico-edutiva delle popolazioni in genere e della gioventù in particolare? — I doveri delle civiche Amministrazioni per favo­ rire al massimo la pratica sportiva e fìsico educativa delle popolazioni in gene­ re e della gioventù in particolare, sono, sul pia­ no morale, di natura tipi­ camente orientativa, nel senso che tocca alla civica Amministrazione incorag­ giare tutte le iniziative destinate a potenziare ed a (Continua in seconda pagina)

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INSEDIATO IL COMITATO SCIOHCO OLI CIOCOI E' stato ufficialmente indiato dal Residente del CONI

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all’olimpiade di Roma. La foto> presen a la cerimonia del insed amento^ Dajm sxra,

professorc di Anatomia

Arride il tradizionale successo alle nostre corse campestri 1960 I j- » ORMAI tradizionale suc- La formula vera e propria del Campionato non è mu­ , cesso si delinea per i no­ 1 stri Campionati Naziona­ tata affatto rispetto a quella che ha incontrato tanto li di corsa campestre, le cui successo lo scorso anno con le gare di Piano Laceno _ eliminatorie provinciali e zosf^anno**svolgendo a ritmo sempre più crescente in rnai spedito ed il tavolo della ¡quanto meno, non hanno dato |ogni dove d’italia. -O lavoravo lavoravo-|C T.N. è continuamente ali- ancora sollecita comunicazioIl tempo piuttosto «So meniate da decine e deeine di ne alla Co—one Tecmca |ie quasi “SSi di manifestarono che. Nazionale dei loro programmi 1 inizio e la continuazione co. raccoigono un nu- in merito. Infatti occorre tener

sertano sertano così così ii campi campi di di giogio­ co e le palestre. Gli organismi sportivi di propaganda avrebbero la forza per rieducare i gio­ vani allo sport Ma a loro si nega denaro e compren­ sione. Allo sport dei « ra­ gazzini » si preferisce lo sport dei • fusti > o dei « bellimbusti >. Da molti anni stiamo conducendo questa batta­ glia, e, sono certo, non sa­ rà vana. Le prossime Olimpiadi, speriamo, segnino l’inizio NICOLA PAVONI (Continua in seconda pagina)

La formula mista, studiata naie, occorrecome Prescnve

10C31e per Per la 18 Cate _____ _ campionato locale cate-’ twiparé“ aìla~finale nazionale I goria « ìumores - e tre prove dei posti in finale. del 27 marzo, è stata scelta per la categoria «allievi», C’è tempo, come è noto, solo quest'anno da pochissimi, il In sostanza è necessario aveal 6 marzo per la organizza­ che sta a dimostrare ancora re disponibile almeno queste zione delle fasi locali, necessa­ una volta quale sia lo sviluppo tre settimane per sviluppare ria ed indispensabile premes­ raggiunto da tutti i nostri un programma organico di corsa alla finale nazionale, vale centri, piccoli o grandi che campestri e non ridursi ala dire ancora tre settimane, e _____ siano.__La formula dei due di- ¡’ultimo momento con consegià la maggioranza dei Comi- | stinti campionati per le cate-|guente logico nocumento per tati ha provveduto a fare ave- |gOrie « allievi » (16-17 anni) e | atleti e per lo stesso Co­ re alla * competente Commis- |«juniores» (18-19 anni) ha in­ stone Tecnica Nazionale i re- |centrato insomma i favori delgolamenti ed i ’.programmi _ .| fa gran parte dei Comitati e completi dei campionati prò- | servirà quindi a garantire unal' I selezione' locale ancora più sevinciali e zonali. Tutte le regioni si sono mes-. vera e vasta, che non l’anno se da tèmpo in moto ed il Cam- scorso. • " quanto ‘ Del resto quest’anno non sol­ pionato procede quindi tanto la precoce primavera ha favorito il successo delle eli­ minatorie provinciali e zonali ma anche la formula più pra­ tica e svelta per quel che con­ cerne i rapporti dei Comitati con la C.T.N. Non è più ne­ cessario. come l’anno scorso, in­ fatti, rinvio dei regolamenti redatti sugli appositi moduli di volta in volta, ma è sufficien­ te che i Comitati facciano avere il regolamento ed il pro­ gramma completo del Campio­ nato locale, compilato secondo lo schema pubblicato sul n. 26 di « Stadium » del 26 novembre 1959. Il che ha sfoltito non po­ co le operazioni.... burocratiche , , , ,. . . (delle segreterie del Comitati Malgrado le condizioni pres- facilitandone notevolmente il sochè proibitive, la visibilità COEnpito Per quel che concerne 1 ri-

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mitato, che non può eviden­ temente essere rappresentato poi in finale dal meglio. E’ sempre indispensabile, infatti, un campionato sviluppato ar­ monicamente e tranquillamen­ te perchè la partecipazione sia sempre numerosa e qualificata e quindi i suoi risultati siano degni di una eliminatoria lo­ cale. che deve naturalmente produrre elementi idonei a rappresentare il movimento di un Comitato in una gara na­ zionale. La C.T.N. raccomanda Infine i Comitati ritardatari di sol­ lecitare l’approntamento del proprio regolamento e del pro­ prio programma, per non met­ tersi in condizione di chiedere proroghe che sono assolutamente impossibili, dato il tem­ po limitatissimo che intercor­ re tra il termine utile per la organizzazione delle fasi elimi­ natorie locali (6 marzo) e la disputa della finale nazionale (27 marzo).

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ECCELLENTI PRESTAZIONI NELLA FESTOSA CORNICE Dl FOLGARIA

Brillantemente concluso il primo atto del Criterium Studentesco della Neve RISULTATI del concentra* mento Provveditorati della zona orientale erano scontati in partenza. Quando sono di scena gli alto-atesini. 1 gardenesi, per intenderci, è diffìcile pensare di spuntarla nelle pro­ ve nordiche, mentre gli stessi elementi si fanno minacciosi anche per qualsiasi competi­ tore delle prove alpine. La manifestazione di Folga­ ria. ostacolata il primo giorno da una incessante, implacabile nevicata che spesso ha assunto la fisionomia di una autentica bufera, ha avuto un risultato positivo. Vuoi nella gara di fondo, i cui specialisti nel cam­ po studentesco sono sempre m numero ridotto per la diffi •olt;. di una preparazione razionale che richiede di conseguenza la permanenza quotidiana sui campi di neve, come nelle due discese obbligate, la gigante e la speciale, vuoi infine nella spettacolare ed appassionante • staffetta •> che è stata Ietterai mente dominata dai bolzanini della Val Gardena II risultate praticamente di quest'ultima specialità che ha concluso nel­ la seconda giornata il simpa­ tico e vivace raduno degli sta­

/ vincitori: Zeno Soave (Vicenza) nello slalom gigante, Bruno Berloffa (Trento) nello slalom speciale, Adolfo Holzknecht (Bolzano) nel fondo e la staffetta del Pro\veditorato agli Studi di Bolzano composta da Perathoner, Holzknecht e Schrott denti sciatori era delineato dallo stesso ordine di arrivo della prova individuale di fon­ do. I tre componenti della staf­ fetta avevano 'nfatti occupato nella prima graduatoria il pri­ mo. il secondo ed il quarto posto, consentendo l’inserimen­ to del solo Elia Ferrari, un simpatico e possente fondista di Ponte di Legno, in rappre■sentanza del Provveditorato di Brescia Salvo rare eccezioni, lo sci è un po' come l’atletica e come tutti gli altri sport individuali dove il valore specifico balza sempre evidente non consen­ tendo sorprese. Sgombriamo anzitutto il terreno del nostro breve com­ mento dai fondisti. Il bolza­ nino Marco Adolfo Holzknecki ha dato 43" di distacco al com­ pagno di squadra Schrott. men­ tre Perathoner ha impiegato 1’21" in più del vincitore. Di qui la sua classifica al quarto

posto e lo scavalcamento da parte del bresciano Ferrari. Osserviamo ora la staffetta e diteci se le cifre potrebbero essere più eloquenti e chiare nel rispetto dei valori di quelle fomite dai primi sull'anello del fondo, come su quello della prova collettiva a Folgaria. Questultima si è svolta in con­ dizioni di pista e di neve mi­ gliori della gara individuale. Perathoner è stato come il giorno avanti il meno efficace del terzetto aito-atesino (tem­ po parziale 16'37"). mentre Schrott, che era il grande fa­ vorito. ultimo frazionista, ha potuto prendersi una rivincita indiretta (con 15'06") su Holzkneckt (15’13"). La prova del nove della esatta valutazione e •raduatoria della prova di fon­ do individuale (che a nostro parere dovrebbe divenire ob­ bligatoria. come un tempo per tutti gli studenti, un tantino pigri- a calzare i sottili pattini

da neve del lungo... pedalare, preferendo le comode seggiovie e le vertiginose ed inebrianti discese) è data dal tempo im­ piegato da Ferrari, Zuelli e Cattaneo (terminati gli ultimi due al quinto e sesto posto nel fondo) nella staffetta. Ferrari ha divorato i tre chi­ lometri dell’anello in 15’54”. Zuelli in 15'50", mentre Catta­ neo. che era stato egualmente il meno bravo del terzetto del­ la Val Camonica. ha impiegato 16'39". A dire il vero hanno un po' deluso i trentini, che, garegglando praticamente in... casa, non sono riusciti ad andare oltre il settimo posto con Zorzi nel fondo classificandosi di conseguenza terzi nella staf­ fetta. In linea tecnica, meglio in linea stilistica, si è notata una buona impostazione dei nostri fondisti Alto atesini e brescia­ ni, con trentini e modenesi,

Comitati dovranno limitarsi a hanno portato a termine la ga­ ifarne una copia ed inviarla, ra, mentre non una sola staifetta* ha rtounziato* o abbando*- I debitamente firmata naturainato: otto partite, otto arrivate mente dal Giudice Arbitro, alLo slalom gigante, fatto di | la C.T.N. spregiudicatezza controllata, di Per il resto la formula vera ardimento dosato quindi, ci ha e propria del Campionato non sfornato un elemento che in è mutata affatto rispetto a avvenire non dovrebbe man­ care nelle graduatorie delle quella che ha incontrato tanto prove nazionali juniores: il vi­ successo lo scorso anno con le centino Zeno Soave, sceso dav­ splendide gare di Piano La­ vero a rompicollo sui 1300 me­ ceno. In finale, pertanto, c'è tri di pista con 500 di disli­ posto per tutti e tutti hanno vello. lungo i quali erano state eque possibilità di successo, da­ inserite 10 porte. Più che uno to il ragionevole numero di slalom gigante, si può dunque UHI chiamare questa gara — que­ concorrenti ammesso a dispu­ sto il suo spirito — una discesa tare il titolo nazionale nelle controllata. Caso contrario, i due distinte categorie. passaggi obbligati dovrebbero I n tempo ancora a disposiessere di più. zione dei Comitati per l’orgaGli alto-atesini hanno ingoia- nl22azj0ne delle eliminatorie 1 Telone’ S Provinciali e «mali del Cam-

han fatto fuori, ed era inevi­ tabile, padovani, veneziani, go­ riziani e veronesi, mentre è spiaciuta, tra 1 fondisti, l'as­ senza dei vicentini. Asiago è sempre stata con la Val d’Aosta, la Val Gardena e la Val di Flemme, una culla delle specialità nordiche e non comprendiamo come ima glo­ riola tradizione iniziata da Rodighiero. Rigoni. Stella, Caneva. ecc. non debba continuare anche in campo studentesco. Ricorderelno di passaggio del resto che nei passati littoriali della neve vicentini e patavini ei son sempre fatti onore e in­ dimenticabile fu a Madonna di Campiglio una edizione della prova di fondo con il vicentino Vittorio Santi, competitore im­ placabile di Verga e di Marcili. slalom speciale di Kostner e ptonato di corsa campestre, Ottima impressione ha de­ di Runggaldier, che, battuti nel si diceva, è ormai piuttosto llstato il trentino De Florìan. « gigante», hanno cercato di initato ed è quindi il caso di degno rappresentante di una rifarsi nello «speciale». Ma.Isollecitare quei Comitati che stirpe il cui nome non ha bi­ sogno di presentazione alcuna.! (Continua in seconda pagina) ancora non si sono mossi o,

Eugenio Monti, il cosiddetto «Diavolo rosso • ha conquistato sulle nevi di Cortina d'Ampezzo 1 titoli mondiali di bob a «due» ed a «quattro», giusto a pochi giorni di distanza dall'apertura della Vili edizione dei Giochi Invernali di Squaw Valley del cui programma non fa parte, com’è noto, la severa disciplina del bob. La grande affermazione di Monti, nel quadro degli sport della neve, avrà qualche se­ guito in California per merito degli azzurri? E’ quello che gli sportivi Italiani si augurano rivolgendo il tradizionale ■ In bocca al lupo!».

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STADIUM

PONfTflA PIIFPAIIAIIOM: AL CONVEGNO f>f PIS Ili.1 VERA

EOBIETTIVO Autorevole intervento del Sindaco di Genova invito allettante come quel­ lo lanciato dalla copertina del suddetto periodico: Set­ te giorni con i protagonisti di Sanremo! Lo capite? 7 giorni con le esaltazioni di Rascel e le rassegnazioni di Modugno (Mimmo, per gli amici), 7 giorni con la ve­ ste da camera di Dallara (regalatagli, per la storia, da una ammiratrice france­ se) e le dichiarazioni pro­ grammatiche di Mazzini (pardon, Mina). Non è una vera pacchia?!

I va di scherzare spesso, ma a volte ci colgono insopprimibili crisi di pes­ simismo. Poveri untorelli, noi, che vorremmo conta­ giare il mondo con le cose serie, dignitose. Ma siamo proprio fuori strada Invece c’è chi la strada l’ha imboccata giusta! Ri­ cordate il discorso dell'altra volta su San Remo e le car­ nevalate? Ebbene leggiamo ora che è stato battuto in Italia ogni record sulle ti­ rature dei giornali sia quo­ tidiani che periodici. Mica da una rivista di scienza, ingenui!, o da un giornale politico. Dal periodico «Sor­ risi e Canzoni» che in oc­ casione del Festival di San­ remo ha venduto un milione e mezzo di copie! Questi si che sanno propagandare le proprie idee. Del resto, di­ temi, si può resistere ad un

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Invece noi (che abbiamo fiducia in voi) veniamo a parlarvi delle... « Giornate per Dirigenti-». Sì. proprio. E’ questo invernale il pe­ riodo più opportuno per la loro realizzazione. Ed è una iniziativa che non rac­ comanderemo mai abba­ stanza.

Presentiamo consueto « riassunto » dei comunicati ufficiali emessi dalle Com­ missioni tecniche nazionali negli ultimi quindici giorni. ATLETICA LEGGERA

I comunicati ufficiali nu­ mero 4 e 5 della C.T.N. Atle­ tica Leggera contengono la approvazione di numerósis­ sime prove di Campionato provinciale e zonale di corsa campestre, nonché i risultati di altre gare e la ratifica di alcune commissioni tecniche locali. CALCIO

questa C.T. nazionale Sci e Montagna entro e non oltre il 22 febbraio p. v. giusto quanto comunicato dalla Pre­ sidenza nazionale con pro­ pria circolare 338 C/I del 21 gennaio u. s. Questa Commissione, inol­ tre. invita tutti i comitati, appena terminate le selezio­ ni locali o provinciali, ad inoltrare con urgenza i rego­ lamentari verbali per l’omo­ logazione. Lo stesso comunicato pro­ segue con l’approvazione dei regolamenti di varie manife­ stazioni, la omologazione di gare locali e la ratifica della Commissione tecnica zonale di Feltre. Il comunicato ufficiale nu­ mero 4 della C.T.N. Sci con­ tiene l’approvazione dei re­ golamenti di numerosissime selezioni locali del Criterium e dei Campanili Alpini, non­ ché i risultati di alcune gare.

Il comunicato ufficiale n. 7 della C.T.N. Calcio prende in esame due reclami (Albor Grassina di Firenze e Pro Paullo di Lodi); approva i regolamenti di varie manife­ stazioni; autorizza il corso arbitri di Cagliari; omologa un torneo; ratifica le Com­ missioni tecniche locali di 7 TENNIS DA TAVOLO comitati; dà infine un altro elenco di arbitri. II comunicato ufficiale nu­ SCI mero 5 della C.T.N. Tennis da Tavolo approva i regola­ Il comunicato ufficiale nu­ menti del Campionato pro­ mero 3 della C.T.N. Sci si vinciale e zonale e di vari apre con il seguente comma tornei di numerosi comitati; che riportiamo per esteso: approva le fasi regionali di 1. « Criterium nazionale Campania, Friuli - Venezia sci e campanili alpini. 3. 4 e Giulia, Lazio, Liguria, Luca­ 5 marzo 1960 Cervinia » Si nia, Piemonte, Puglia, Sici­ ricorda a tutti i comitati in- lia e Toscana; omologa le fa­ teressati che le iscrizioni per si provinciali di vari comi­ le due manifestazioni a mar­ tati e diversi tornei; ratifica gine dovranno giungere, re- infine alcune Commissioni datte sugli appositi moduli, a! tecniche provinciali e zonali

ATLETI

GIALLO

Siamo convinti più che mai che la forza del CSI è nella formazione più seria possibile dei. suoi dirigenti. Sapete tutti del resto quale sforzo compia ogni anno la Presidenza Nazionale per organizzare i 3 Campi Scuo­ la Nazionali. Ora un modo particolarmente impegnati­ vo di collaborare da parte vostra è proprio quello di farvi promotori di tali gior­ nate di studio e di discus­ sione. Segnaliamo con piacere, a proposito, alcuni Comita­ ti che stanno realizzando appunto qualcosa di simile. BIELLA, per prima, che fin dal 22 novembre del­ l’anno scorso ha svolto, du­ rante 4 domeniche successi­ ve, un approfondito pro­ gramma per la formazione dei Dirigenti del Comitato Zonale e delle Unioni Spor­ tive. TORINO, poi, che ha in­ detto un Corso DirigentiAllenatori con un ricchissi­ mo programma di lezioni formative e tecniche. Il Comitato Regionale Lu­ cano che ha varato un pia­ no di lavoro per la forma­ zione dei quadri Dirigenti da attuarsi in tre tempi, con fasi formative, associa­ tive e tecniche opportuna­ mente studiate. CREMONA, infine, il cui programma vorremmo por­ tare a esempio tipico di una « Giornata Dirigenti ». Que­ sta si è svolta il 24 gennaio. Caatterizzata nella matti­ nata da varie relazioni for­ mative e organizzative dei Dirigenti del Comitato, ha preso la parola anche il no­ stro Vice-Presidente Nazio­ nale Prof. Notorio, che ha esposto la situazione dello sport giovanile oggi in Ita­ lia terminando con suggeri­ menti concreti per un in­ flusso sempre maggiore del­ le idee del CSI nel mondo sportivo. Alle 11 S.E. Mons. Vescovo Diocesano ha cele­ brato la S. Messa rivolgen­ do ai partecipanti appro­ priate parole di incoraggia­ mento. Si è passati poi alle relazioni tecniche e al pran­ zo offerto dal Comitato Pro­ vinciale. Nel pomeriggio i Dirigenti assistevano alla proiezione di films realizza­ ti dagli stessi Dirigenti del Comitato sull'attività del­ l’anno decorso (ottima idea questa dei films, non vi pa­ re?) ed infine si procedeva alla discussione dei proble­ mi trattati e delle situazioni specifiche. A noi è sembrata un’otti­ ma maniera di impostare la giornata; girandovi l’invito ve ne lasciamo il collaudo. Saremo degli ingenui ma quando trattiamo del CSI e

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soprattutto rimiriamo l’atti­ vità meravigliosa che svolge la nostra periferia ci ritorna il buonumore, ci ritorna la fiducia. La fiducia nella ve­ rità. E ripensando a quanto di­ cevamo all’inizio ci sembra di capire in fondo la chia­ ve di tante montature, di tante storture. Dice un pro­ verbio russo: Quando parla il denaro la verità tace! D’accordo, ma pure un milione e mezzo di ingenui pronti ad abboccare...! La troupe operatrice

(Continua dalla prima pagina) difendere lo sport come elemento essenziale per- lo sviluppo morale e fisico delle giovani generazioni. Altri doveri, quelli più concreti e tangibili deri­ vanti da particolare dispo­ nibilità e da una diretta azione intesa a dare allo sport valore e funzione di attività pubblica, potreb­ bero esprimersi da una eventuale riforma della legge provinciale e comunaie; riforma nella quale siano previste come obbligatorie le spese relative al settore sportivo.

Ciclismo 1959 nel CSI di Verona 11 Centro Sportivo Italiano di Verona ha pubblicato una « breve rassegna» della attività svolta dal ciclismo locale nel corso del ’59. L’interessante fascicolo, che si compone di varie paginc, è ricca e preziosa mi­ niera di dati, confortata dal­ la pubblicazione di alcune fotografie con i ritratti dei più validi corridori del Cen­ tro Sportivo in questione. Società e corridori sono passati in rassegna, schema­ ticamente ma con molta

precisione, Insomma, per tutti gli ap­ passionati che seguono da vicino le vicende del Centro Sportivo Italiano di Verdna, l’opuscolo « Ciclismo C.S.I, 1959 » è 11 miglior vademe­ cum. Per questo non possiamo che complimentarsi viva­ mente, con i compilatori del riuscito opuscolo, espressio­ ne viva e perenne di una passione per Io sport della bicicletta che a Verona non conosce veramente confini.

3) Quale opera le Am­ ministrazioni Comunali do­ vrebbero sviluppare « fa­ cilitare per la formazione e penetrazione di una co­ scienza sportiva nelle fa­ miglie? — Le Amministrazioni Comunali dovrebbero, se fosse loro consentito dalla legge, mettere a disposi­ zione il maggior numero di impianti sportivi, per dar modo ai giovani di prati­ care, regolarmente e, se possibile, gratuitamente, lo sport In tal smodo ver­ rebbe a completarsi l’opera per la formazione di una coscienza sportiva nelle famiglie: opera più di competenza della scuola che del Comune. 4) Quando lo sport cesse­ rà di essere il parente povero nei bilanci delle civiche Amministrazioni? — Intanto lo sport non è il parente povero nei bi­ lanci delle civiche Ammi­ nistrazioni, perchè se si fa una indagine; anche la più superficiale, sì ha modo di constatare che i Comuni nei limiti della loro com­ petenza e della loro possi­ bilità. fanno per lo sport

quanto possono e che più possono. I bilanci comunali sono impegnati da grandi spe•se obbligatorie e contin­ genti, quindi quanto desti­ nato allo sport è frutto di una sensibilità che merita di essere sottolineata. 5) Quali iniziative ha preso la sua Amministra­ zione per lo sviluppo del settore sportivo? — Al riguardo rivendico al mio Comune il privile­ gio di avere istituito il “Premio Intemazionale dello Sport » ritenuto oggi il più importante del mon­ do. Quanto alle iniziative concrete posso dire che mentre numerosi impianti sono stati migliorati il pa­ trimonio impianti sportivi si è arricchito recentemen­ te di una palestra polispor­ tiva, di uno stadio poli­ sportivo, di campi minimi e campi tennis. Sono poi in fase di pro­ gettazione impianti di rug­ by, hockey, e base ball. Inoltre il Comune, d’inte­ sa con.il CONI, ha dato vi­ ta a corsi di nuoto, tennis, di pallanuoto e presto sa­ ranno iniziati anche quelli per la scherma e la gin­ nastica. Certo non siamo alla perfezione ma dati i mezzi e la buona volontà possia­ mo vantare una attrezza­ tura sportiva di prim’ordine, che cercheremo di sempre più ampliare e rendere adatta alle attuali esigenze dello sport.

(Continua dalla prima pagina) come sempre accade in questi casi, tra i due litiganti ecco il terzo a godere: questa volta nella persona del trentino Bru­ no Berloffa, finito ad onor del vero un tantino indietro, al­ l’ottavo posto, il giorno avanti nella discesa a... maratona. Lo slalom gigante si è svolto con una neve pesantissima, a causa delle continue precipi­ tazioni cui s’è fatto cenno al­ l’inizio. La visibilità era di­ screta, ma non v’è dubbio che occorreva avere grossi numeri e classe elevata per reggere sino in fondo. Soave è sceso veloce senza per altro perdere la testa, centrando i passaggi al millesimo sino a concludere con 3’’6 su Kostner, che a sua volta a soffiato per soli 2/10 la prima piazza d’onore al com­ pagno Runggaldier. Un friulano e più ancora, simpatica sorpresa, un reatino hanno interrotto nella gradua­ toria i nomi tipici della Val Gardena, del Cadore e del Trentino: Aldo Marchi ed Enzo Cingolani. Né i reatini si son fermati qui. in quanto, mentre Enzo Cingolani ha dovuto con­ tentarsi del sedicesimo posto nello slalom speciale per una prima manche a picchiata, ro­ vinosamente interrotta da un inevitabile, tombolone (assai più intelligente la sua seconda manche), il fratello Carlo è finito nientepopodimenoche al quarto posto.

RIBALTA

II più pacifico, però, dei di­ scesisti è stato, come abbiamo detto. Bruno Berloffa, che ha finito per mettere d’accordo i due gardenesi, centrando il mi­ glior tempo della prima man­ che e scendendo ancor più ve­ loce e sicuro lungo il labirinto della seconda. 1"4 sono più che sufficienti per decretare una superiorità stilistica in questo difficile set­ tore dello sci. Naturalmente Runggaldier e Kostner vanno posti al livello spettante alla loro classe ed alla incomparabile scuola di Nogler, dalle cui labbra o, for­ se, dai cui sci pendono tutti gli allievi discesisti di Ortisei. Dopo l’elogio ai due Cingo­ lani, ci par giusto ricordare i veronesi Castagnetti e Giudici, il vicentino Riva, i bellunesi Beccardi e De Riz, il trevi­ giano Von Der Goltz e, perchè no?, anche i veneziani Vettore e Reberschak (non è facile allenarsi con gli sci in laguna!). Successo qualitativo anche nelle due discese: solo sette squalificati sui 34 dello slalom speciale e solo cinque ritirati sui 38 partiti nel «gigante». La premiazione si è svolta a tempo-record per consentire a tutti i partecipanti l’arrivo nelle proprie sedi nella stessa serata di domenica. Dopo il sa­ luto a nome della Presidenza Nazionale del CSI. porto dal comm. Dragotto, e dopo le brevi parole rivolte dal Prov-

NAZIONALE

Il trevigiano Franco Testa

tricolore di inseguimento za guida, partendo da casa al­ le cinque, nonostante il pare­ re contrario dei genitori (ora divenuti suoi tifosi), per ri­ tornare un pazo di ore dopo, giusto in tempo per correre al lavoro. Affabile. modesto, generoso, Testa ha quest'anno rivelato la sua spiccata attitudine per la pista. Trampolino di lan­ cio per la conquista delle ma­ glie tricolori dell’inseguimen­ to -dilettanti» (individuale e a squadre) furono le sue cla­ morose affermazioni - a sfluadre » nel Trofeo - Fenaroli » di Milano, nella semifinale del­ la Coppa Italia a Treviso (2. nella finale nazionale), nei cir­ cuiti di Torino e Ferrara, la vittoria individuale di Milano per la qualificazione su pista, l en plein nelle quattro prove preolimpioniche su pista di Torino, Como, Padova e Ge­ nova. le smaglianti •performances» al Vigorelli nel trian­ golare Italia - Francia - Sviz­ zera per il Trofeo - Carapersi » e nell'incontro internazio­ nale di Parigi, dove toccava medie aggiratesi attorno ai 48 Km orari. Il bravo corridore veniva In possesso .dell’ambito titolo per­ sonale la notte dell’8 luglio sulla pista del Velodromo Vi­ gorelli. dopo un duello in fa­ miglia con il compagno di squadra Mario Vallotto. Con­ dotta la gara sin dall'inizio, Testa terminava in scioltezza, segnando sui 4.000 metri l’ec­ cellente tempo di 4'38”3/5, cor­ rispondente alla media di Km. 47.720 Coppi e Magni presenti alla corsa non poterono fare a meno di congratularsi con lui. Il campionissimo poi, gli predisse un luminoso avveni­ re. Calorose accoglienze gli tributavano i suoi compaesani al rientro da Milano. Ricevu­ to nel Municipio di Mogliano, il neo-campione era vivamen­ te complimentato dalle autori­ tà locali. Altra gemma incastonatasi nel suo diadema fu il titolo inseguimento a squadre, acqui­ sito a Tonno. A questi stre­ pitosi * exploits », che gli spa­ lancavano la porta ai Campio­ nati del Mondo, ne seguivano molti altri.

Il 26 luglio, a Como, rego­ lava con Vallotto, nell'insegui­ mento a coppie, Simonigh-Airenti e si aggiudicava l'indivtdvale »azzurri» (due tra­ guardi su tre erano suo ap­ pannaggio). Nella selezione di Abano Terme del 2 agosto si impose dapprima su Simonigh, impiegando 5’02”5 nei 4 km. ad inseguimento, poi su Val­ lotto, sfiorando la media dei 47 orari. Al Velodromo Monti di Padova dette le ultime vit­ toriose pedalate in vista della partenza per t Campionati del Mondo di Amsterdam. I. C. T. Costa lo sceglieva, con Vallot­ to, quale specialista dell'inse­ guimento per Zandvoort e por­ tava via come riserva Simonigh. Superato l'inglese Gambrill nelle eliminatorie con 5'05”9, Testa veniva però bloc­ cato nei quarti di finale GIORGIO GARATTI

veditore agli Studi di Trento prof. Pierri, il quale ha rin­ graziato organizzatori e con­ correnti anche a nome del pro­ fessor Carneroli, che rappre­ sentava ufficialmente il Servi­ zio Centrale E.F.S. del Mini­ stero P.I., si è proceduto alla consegna dei numerosi e ric­ chissimi premi. Prima di chiudere queste note, non possiamo non rin­ graziare tutti quanti hanno col­ laborato alla migliore riuscita della manifestazione: l’Assessore ai Lavori Pubblici, dottor Benedetti, che, con il suo auto­ revole intervento, ha fatto met­ tere a disposizione due potenti spazzaneve per liberare la strada di accesso ai campi di gara, permettendo così lo svol­ gimento del Criterium; il ma­ resciallo di Guardia di Finanza Quagli, prodigatosi con una

passione ed uno zelo unici, in­ sieme ai suoi finanzieri, per la preparazione di tutto l’appa­ rato tecnico; il sig. Delaiti del CSI Trento e il sig. Cuel dello Sci Club Folgaria con i suoi collaboratori, mostratisi pre­ ziosi in ogni circostanza; e poi Durin. Vaccari, Mongera, An­ gelo Benedetti e via via tutti quanti non hanno lesinato for­ ze per dare tono alla manife­ stazione. Non dimenticheremo natural­ mente quanti hanno onorato della loro presenza la premia­ zione delle gare, oltre a quelli già nominati: il Sindaco di Folgaria Schoensberg. il Pre­ sidente Regionale del CSI Covi, il Segretario dell’Azienda Sog­ giorno di Folgaria Buzzi. Un ringraziamento, infine, al bra­ vo Giudice Arbitro Fraccaro ed ai precisissimi cronometristi Ravanelli e Francini.

I RISULTATI Slalom gigante

27) Seloro Giorgio (Liceo Mabil. Celogna Veneta - VE) 2’ 1) SOAVE ZENO (Lie. Se 18 secondi 1 decimo. Lioy Vicenza) l’36”9; 28) Valerio Claudia (Liceo Se 2) Kostner Heinz (ITC Ortisei Bassano VI) 2T8"9; Bolzano) l’40"5; 29) Baldiiji Fausto (Liceo Se 3) Runggaldier Edmon (ITC Oberdan - Trieste) 2'24”6; Ortisei Bolzano), l’40’’7; 30) Valle Giovanni (Lic. Ginn. 4) Marchi Aldo (Lic. Seien Livio - Padova) 2’28”9; Udine) l’42”5; 31) Relich Alessandro (Scuola 5) Cingolani Enzo (Lic.Stata- d’Arte - Gorizia) 2’36”5; le Rieti) l’45”2; 32) Ackermann Roberto (Scuo­ 6) De Adamic Andrea (Ist. la Media - Gorizia) 2’57"2; Filippini Paderno Treviso) 1’ 33) Straffi Emilio (Ist. Tee. 48 secondi e 2; Comi - Teramo) 3’10”l; 7) Castagnetti Alb. (Lic. Se. Iscritti” n. 38. partiti n. 38. Verona) l’48”4; arrivati n. 33, ritirati n. 5 8 Berloffa Bruno (Ist. Indust. Trento) l’49”5; 9) Riva Felice (Liceo Ginn. 1) BERLOFFA BRUNO - Tren­ Zanella - Schio, VI) l’50”5; to - 29", 25"1, 54”1; 10) Giudici' Giovanni (Liceo 2) Rungaldier Edm. - Bolza­ Maffei - Verona) l’52”2; no 29”5, 26”, 55"5; 11) Beccari Giovanni (Ist. Pio 3) Kostner Hoinz - Bolzano X - Belluno) l’53”8; 30"2, 25”8. 56”; 12) Von Dor Golz (Ist. Filip­ 4) Cingolani Carlo - Rieti pini - Treviso) 1’57"; 29”9, 26”7, 56"6; 13) De Riz Antonio (Ist. Pro­ 5) Soave Zeno - Vicenza - 30"। fessionale - Belluno) l’57”7; 8 decimi. 26"1. 56"9; 14) Rozzi Lanfranco (Liceo Minghetti - Bologna) l’57’’8; 15) Branzi Angelo (Liceo Galvan - Bologna) l’58"l; 15) Reberschak Maurizio (Li­ ceo Ginn. Polo - Venezia) 1’ 58 secondi e 1; 17) Damiani Andrea (Liceo Se. Catini - Brescia) l’59”5; 18) Marsoni Marcello Silvio (Liceo Se. Benedetti - VE) 2’ 1 secondo e 3; 19) Rosso Antonio (Liceo Ginn. Toscanini - Venezia) 2’02”; 20) Morselli Ercole (Liceo Mu­ ratori - Modena) 2’03”l; 21) Cingolani Carlo (Ist. Tee. Comm. - Rieti) 2’05”2; 22) Cuel Fausto (Ist. Comm. Rovereto - Trento). 2’05"6; 23) Tiberini Antonio (Liceo Ginn. Petrarca - Trieste) 2’08”; 24) Holzkneckt Otto (ITC Or­ tisei - Bolzano) 2’12"3; 25) Mori Massimiliano (Liceo Ginn. Celi. Abr. Aquila) 2’15”7; 26) Tiberini Alberto (Lic. Ginn. ■ Petrarca - Trieste) 2T7"2;

Intensa attività per il 1960 dello Sport Silenzioso d'Italia E’ stato diramato in questi giorni dalla Presidenza della Federazione Sport Silenziosi d’Italia il calendario di atti­ vità per il 1960 riservato agli atleti sordomuti. Tale programma si presenta più che mai intenso e impe­ gnativo per il fatto che nel prossimo anno 1961 ad Helsinki si svolgeranno i Giochi ai Intemazionali Silenziosi quali l’Italia si presenterà per difendere i titoli conquistati all’edizione dei Giochi di Mi­ lano disputatisi nel 1957, pre­ cisamente nel ciclismo, ginna­ stica femminile, tiro a segno e tennis. Oltre ai normali campiona­ ti nazionali di ginnastica, atle­ tica leggera, nuoto, ciclismo, tiro a segno, tennis da tavolo, calcio, pallavolo e pallacane­ stro, la F.S.S.I. per la prima volta farà disputare il cam­ pionato nazionale a squadra di atletica leggera riservato a rappresentative regionali per

(Continua dalla prima pagina) di un programma nuovo e coraggioso da parte degli enti responsabili e del Go­ verno: un programma che il Centro Sportivo Italiano lancerà nel prossimo apri­ le in occasione del Conve­ gno « Sport e Comune ». Vi anticipiamo i seguen­ ti punti del programma; • Rieducare 1 giovani allo sport, con la attiva com­ partecipazione della fami­ glia; • Diffondere gli sports più educativi; • Rendere più funzionali le Federazioni; • Facilitare la vita agli en­ ti di propaganda; • Rendere più incisiva la presenza del Governo nel­ l’orientamento sportivo; • Diffondere impianti e palestre di poco costo e che esigano poca manutenzio­ ne; • Dare un volto giuridico alla figura dell’Assessore allo sport ed inserire uffi­ cialmente la voce sport ed educazione fisica nei bi­ lanci delle Amministrazio­ ni Comunali e Provinciali; • Definire la situazione nella Scuola:

• Definire chiaramente 1 rapporti tra C.O.N.I. e Go­ verno; • Facilitare la diffusione di Circoli Culturali Spor­ tivi; • Sistemare in modo ra­ zionale e definitivo il pro­ blema dei medici sportivi; • Diffondere i parchi di divertimento per i più pic­ cini, specie nelle grandi città. Su questi punti si discuterà molto. E mi auguro che il Convegno, senza far dispetto a nessuno, possa presentare idee chiare a coloro che seguiteranno a dirigere il nostro sport. Non parliamo più del passato. C’è stato tanto be­ ne e ci sono state anche molte cose fatte male. E non puntiamo indici su co­ loro che sono o sono cre­ duti colpevoli.” Bisogna rimboccarsi le solite maniche e mettersi a lavorare senza personali­ smo, senza manie eletto­ ralistiche ma con un gran­ de desiderio: educare i gio­ vani con uno sport sano. NICOLA PAVONI

Il Criterium Studentesco della Neve

Slalom speciale

Anche nel settore ciclistico federale il CSI Trevigiano può vantare un -azzurro». Si trat­ ta del moglianese Franco Te­ sta che si è meritatamente laureato Campione d'Italia in­ seguimento per la categoria - dilettanti ». Allevato nelle file dell'ora­ torio Don Bosco polisportiva di Mogliano affiliata al CSI di Treviso), praticò in un pri­ mo tempo l'atletica, poi il ci­ cloturismo e quindi il cicli­ smo. Staccato nel 1954 il pri­ mo cartellino del CSI per l'Oratorio di Mogliano, gli rima­ se fedele fino al 1957, anno in cui passò alla - Ciclisti Tre­ vigiani ». Come cicloturista nel 1954 si classificò primo nella Ronda di Lombardia, fu pre­ sente al Giro cicloturistico di Italia, al Raduno del Ghisallo e a quello internazionale di Terni. Contribuì in manie­ ra determinante ad assicurare all'Oratorio - Mogliano i ti­ toli italiani di cicloturismo e ciclismo sportivo del 1956 e 1957, mentre durante le sta­ gioni invernali partecipò con onorevoli piazzamenti al cam­ pionato provinciale • CSI » di corsa campestre e vinse le ga­ re intersociali di ciclocross. Il sua ingresso nell'attività velocipedistica vera e propria risale però al 1955. In quel­ l'anno Testa si misurò in cor­ se per - allievi » e guadagnò per ¡'Oratorio Don Bosco tre brillanti vittorie e quattro se­ condi posti. Altri sette succes­ si (quattro nel 1956 e tre nel 1957) ottenne come - dilettan­ te» nei ranghi della -Trevi­ giani ». Nel 1958 si dedicò alla pista con l'U C. Padovani, non senza disdegnare le com­ petizioni su strada che tante soddisfazioni gli avevano pro­ curato da » allievo » Franco Testa è nato a Cadoneghe di Padova 21 anni ja e precisamente il 7 febbraio 1938; tuttavia lo si può con­ siderare un prodotto pretta­ mente locale Faceva il garzo­ ne in una macelleria di Mo­ gliano quando s’accorse di avere nel sangue la passione per il ciclismo. Tutte le mat­ tine, d'estate e d'inverno, con il buono o il cattivo tempo, Testa si allenava da solo, sen-

Inchiesta del CSI su Sport e Comune

la disputa del « Trofeo Luigi Ridolfi ». Di non minor importanza sarà la preparazione nel set­ tore del tiro a segno in quan­ to questo sport si è dimostra­ to il più indicato per i nostri giovani atleti silenziosi. A ta­ le riguardo la F.S.S.I. sta allestendo un intenso pro­ gramma di confronti fra la propria squadra formata dai migliori tiratori di Milano, Catania, Firenze, Como e To­ rno per incontrare a titolo di preparazione le migliori for­ mazioni di altri organi spor­ tivi (FF.AA. CUSI, UNUC1, ecc., ecc.) Un particolare de­ gno di massimo rilievo è che la FSSI conta fra le proprie file il tiratore Calissano che nella carabinetta standard ha raggiunto la quota 290 a un sol punto dal primato assoluto italiano (291) della U.I.T.S. Nel settore internazionale la F.S.S.I. farà svolgere nel 1960 alcune competizioni di

alto livello, esattamente il la partecipazione di atleti campionato europeo di corsa sordomuti alla « Staffetta campestre a Pavia per il 20 Olimpica », la Giornata degli marzo, il campionato europeo sport silenziosi riservata alla di tiro a segno a Milano nei categoria allievi, lo svolgi­ giorni 16 e 17 aprile ed il mento della « Giornata Olim­ campionato europeo di cicli­ pica » e l’organizzazione dei smo 1’8 e 9 ottobre (forse a Giochi Silenziosi Italiani che Palermo). Inoltre, a comple­ comprenderà la rassegna fi­ mento, il calendario prevede- nale dei vari sport che furo­ rà il primo confronto di ten­ no maggiormente praticati nis da tavolo fra le squadre durante il primo semestre dell’Italia e della Jugoslavia, e della stagione. Uno speciale la partecipazione degli azzurri programma di attività agoni­ silenziosi negli incontri di stica è stato approntato per i atletica leggera a Chambery vari Istituti Professionali delcon la Francia e a Lubiana l’E.N.S. delle varie Sedi dove con la Jugoslavia nonché a Zu­ ben 200 giovani allievi alter­ rigo per rincontro triangola­ neranno le ore di studio e di re di ginnastica maschile. In­ istruzione professionale con fine la squadra calcistica di­ le ore di educazione fisica e sputerà il confronto di anda­ di sport per contribuire al ta e ritorno con l’Austria per continuo sviluppo di questa la qualificazione dei Giochi organizzazione che da alcuni di Helsinki del 1961. anni a questa parte si va me­ Nel settore dell'attività va­ ritatamente affermando grazie ria sono da porre in risalto al diligente funzionamento alcune iniziative di carattere della Federazione Sport Si­ propagandistico, fra le quali I lenziosi d’Italia.

6) Riva Felice - Vicenza - 30” 7 decimi. 26”5, 57”2; 7) De Riz Antonio - Belluno - 33"3, 28”, 61”3; 8) Helzknecht Otto - Bolzano - 34’’6. 27"7, 62"3. 9) Cuel Fausto - Trento - 33’ 6 decimi. 29"6. 63"2; 10) Valle Giovanni - Padova - 35"3, 29"2. 64"5; 11) Baldini Renato - Trieste 34”3, 30”8, 65”1 ; 12) Straffi Emilio - Teramo 35 ’9, 32”5, 68"4.; 13) Damiani Andrea - Brescia - 37”4, 31"1, 68"5; 14) Castagnetti Alberto - Vero­ na - 38”4, 33’4, 71"8; 15) De Adamis Andrea - Tre­ viso - 38"6, 34"6, 73’’2; 16) Cingolani Enzo - Rieti 45”4. 29”6. 75”; 17) Deserti Bruno - Bologna 39”, 36’’. 75; 18) Giudici Giovanni - Verono 37", 39”5, 76"5; 19) Rozzi Lanfranco - Bologna 45"3, 3178, 77"1; 20) Mori Massimiliano - L'A­ quila - 41"2, 36"9, 78"1; 21) Solerò Giorgio - Verona 42"5, 35”7, 78"2; 22) Beccari Giovanni - Belluno 44”9, 35"5, 80"4; 23) Vettore Marcello - Venezia 53”9, 29”6, 83 ”5; 24) Farina Enrico - L’Aquila 43"3. 44”6, 87”9; 25) Ciani Bassetti - T. Treviso 41”4, 49’’7, 91"1; 26) Tiberini Antonio - Trieste 35"9, 57"1, 93”; 27) Gon Alessandro - Treviso 48"3, 45"8, 94"1. Iscritti n. 36 - Partiti n. 34 Squalificati n. 7 - Classificati n. 27.

Fondo km. 4 1) HOLZKNECKT M. ADOL­ FO - ITC Ortisei Bolzano 17’02”; 2) Schrott Vincenzo - ITC Or­ tisei Bolzano - 17’45”; 3) Ferrari Elia - Ss. Tee. Alb. Pontedilegno - 18’13’’;

4) Peratoner Bernardo - ITC Ortisei Bolzano - 18’23”; 5) Zuelli Agostino - Se. Tee. Alb. Pontedilegno - 18’34’’; 6) Cattaneo Achille - Se. Tee. Alb. Pontedilegno - 19’56”; 7) Zorzi Gianfranco - Ist. In­ dustriale Trento - 19’59”; 8) Carani Stefano - Se. Avv. Pievapelago MO - 20’18"; 9) Carli Modestino - Lic. Clas­ sico Livio Padova - 22’49”; 10) Deflorian Remo - Ist. Mag. Rovereto Trento - 23’06"; 11) Masucci Alessandro - Lic. Gin. M. Polo Venezia - 25’46”; 12) Piva Vittorio - Ist B.elzoni Padova - 27’11”; 13) Dussia Giovanni - 1st.to Agrario Verona - 27’55”; 14) Grandi Giovanni - Ist.to Prof. Gorizia - 28’39"; 15) Pasqua di Bisceglia G Ist. Tee. Agr. Verona - 31’58”; 16) Gaetti Giuseppe - Lic. Scient. Pavullo MO - 32’22"; 17) Basso Luigi - Liceo Clas Livio Padova - 36’43”; 18) Vinco Tullio - Ist. Tee A?r Verona - 39’05’’. Iscritti n. 25 - Partiti n 20 Arrivati n. 18 - Ritirati n. 2.

Staffetta 5x4 km 1)’ Bolzano - Perathoner 16’37”, Holzknecht 15’13", Schrott '15’06” - 46’56"; 2) Brescia - Cattaneo 16’39”. Zuelli 15’50”. Ferrari 15’54" - 48’23"; 3) Trento - Gelmi 17’25", De­ florian 15’55", Zorzi 15’36” 48’56; 4) Modena - Gaetti 20’03", Tolari 19’, Carani 16’ - 55’03"; 5) Padova - Piva 22’20”, Basso 22’49". Carli 21’06” - 1.06’15”; 6) Venezia - Dapone 24’07”, Celli 21’21", Masucci 29’33" - 1.08’01"; 7) Gorizia - Colla 3010", To­ nini 22’14", Grandi 22’24” 1.14’48"; 8) Verona - Vinco 24’47". Pa­ squa di Bis. 25’43", Dussin 24’38" - 1,15’08”. LA GIURIA


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STADIUM

Il fornaio iridato

ER dare un esatto valore al 3. comandamento del­ l’atleta cristiano, è necessa­ rio cercare e stabilire il grado d'importanza delle azioni umane. Penso che non vi sia bisogno di dimostrare l’affermazione che non all’attività sportive spetta il primo posto. Chi volesse negarlo sarebbe cer­ tamente fuori strada e oc­ correrebbe fare con lui un lungo discorso. E’ sufficien­ te citare, a proposito, la pa­ rola del Papa Pio XII. nel discorso fatto ai Giornalisti sportivi: « Impegnatevi di fare in modo che lo sport, sia nella vita privata come nella pubblica, occupi il po­ sto che gli spetta e stia alla misura ad essa asse­ gnata dalla dignità umana dai doveri superiori del be­ ne comune ». Uno sport sano deve es­ sere ordinato, tenendo conto della legge naturale, di quella divina-rivelata e del­ la stessa legge umana, ec­ clesiastica e civile. Per una maggiore chiari­ ficazione credo opportuno considerare distintamente, i doveri verso la religione, la famiglia, la società, i quali, non c’é dubbio, hanno i loro fondamenti della legge na turale. Doveri religiosi: L’esistenza di Dio è una verità di ragione, oltre che di fede, dimostrata con tanti inconfutabili argomenti ed ammessa dalla totalità del genere umano. Gli atei, non si possono prendere in con­ siderazione. Se è vero che possono essere tanti, consi­ derati sul piano pratico del­ la vita, è anche vero che son ben .pochi quelli che negano resistenza di Dio sul piano teoretico. Se a questa verità Dio si aggiunge l’altra l’esisten­ za dell’uomo, ne scaturisce un rapporto che costituisce la Religione l’uomo, l’essere finito e limitato, deve rico­ noscere la sua sudditanza a Dio, Essere per eccellenza, infinito, eterno, immutabi­ le, immenso, adorandoLo, ringraziandoLo, pregandoLo. Qual’è dunque, nell’ordi­ ne puramente naturale la missione dell’uomo? Il Catechismo, nella sua classica semplicità rispon­ de: « riconoscere, amare e servire Dio sulla terra e go­ derlo poi in Cielo ». La vita futura sarà felice o infelice secondo che l’uo­ mo avrà adempiuto la sua missione terrena. Questa missione non gli viene im­ posta dall’esterno; essa è una tendenza naturale e istintiva di tutto il suo es­ sere, il quale giela sugge­ risce. E, poiché la Grazia non distrugge la natura umana, ma la innalza e la nobilita, quanto si è detto circa la missione dell’uomo nell’ordine della natura, ha valore anche nello stato so­ prannaturale, stato in cui l’uomo viene a trovarsi con il battesimo. Non è necessario indicare in che cosa consiste questa missione, m,a mi sembra uti­ le aggiungere che la mis­ sione dell’uomo è stata suc­ cessivamente precisata dalla

P

no e dobbiamo dedicare ad esso la cura maggiore e la attenzione più vigile. La necessità del culto esterno non deriva da Dio, ma da noi. « Dio non ha bisogno — scrive don Guzzetti in « L’uomo di fronte a Dio — delle nostre parole, dei no­ stri gesti, dei nostri canti, dei nostri inchini. Siamo noi che abbiamo bisogno di di­ mostrare anche così la no­ stra adorazione, il nostro ringraziamento, la nostra preghiera, perché constiamo anche di corpo, perché sia­ mo portati a tradurre este­ riormente i nostri atteggia­ menti, interni e perché ab­ biamo bisogno di alimenta­ re i nostri atteggiamenti interni con elementi ester­ ni ». Y A quanti atleti é dato la possibilità di poter ascolta­ re, nel giorno festivo, la S. Messa, per soddisfare, contemporaneamente ad'un atto di culto esterno e ad un (preciso comando della Chiesa? Si tenga conto di certi calendari sportivi che con la loro intensità e con le loro esigenze di allena­ mento determinano una ve­ ra frattura tra l’uomo e Dio e si avrà l’esatta va­ lutazione della domanda e la risposta diventerà estre-

legge divina-rivelata e con­ cretizzata, nei suoi doveri verso Dio, dalla Chiesa,, so­ cietà di origine divina, vo­ luta e fondata da Cristo. Tutto quanto detto pre­ cedentemente è per poter affermare, con estrema sicu­ rezza, che se uno sport im­ pedisse all’atleta il compi­ mento dei suoi doveri reli giosi, sarebbe, per natura stessa, condannato. All’obiezione di molti che affermano non esserci bi­ sogno di una forma di culto esterno per soddisfare ai doveri religiosi, si risponde con molta semplicit: lo stesso diritto naturale esige che ci sia il culto interno e li culto esterno, il soggetto d i cullo, comi che ha il diritto e il dovere di darlo, è l’uomo ossia un essere composto di anima e di corpo, di facoltà interne e di facoltà esterne. Del resto l’esterno esprime l’interno e, quando questo non c’è, l’esterno può favorire farlo sorgere. Non si vuole con questo dare la preva­ lenza del culto esterno sullo interno, perché il secondo sta al primo come l’amma al corpo ed è noto che l’ani­ ma vale più del corpo. Il culto interno è assai più importante del culto ester-

inamente facile, specie quarido ci si ricorda di certi allenatori o dirigenti spor­ tivi che non permettono ai loro atleti, di uscire duran­ te la domenica mattina, per assolvere ai propri doveri religiosi. Le loro preoccu­ pazioni a riguardo mi sem­ brano piuttosto esagerate. « Nessuna società può ar­ rogarsi il diritto di andare contro le esigenze più forti della natura umana. E’ già delittuoso che la società spe­ culi sulle capacità fisiche dell’atleta... sarebbe mo­ struoso se volesse pure di­ porre delle esigenze spiri­ tuali dello stesso. Prima di far parte come atleta, di una società sportiva, è membro vivo della società e del Corpo Mistico di Cristo e quindi obbligato da una legge naturale e divina a rendere l’ossequio dovuto al Creatore ed a vivere uni­ to intimamente al Corpo Mistico di cui è parte viva >. Quest’ ultima citazione, presa dalle lezioni tenute da don Nicola ai campi scuola nazionali del C.S.I.,mi permette di concludere, questa prima parte, riser­ vandomi la spiegazione del­ l’altra al prossimo numero. GIANNI FINTO

I Tecnica della oallacanestro

Caro amico, il marcamento individuale e l’attacco contro di esso sono essenziali, per sapere giocare bene a palla-canestro; non so­ no • d’accordo con Giuseppe Candrilli di Villarosa (Enna), che mi scrive una lettera lun­ ghissima. otto facciate, di una calligrafia minuta e nitida. No, caro Peppino permettini di chiamarti così; secondo me è molto più facile giocare contro una squadra che difende a zo­ na, che contro una squadra di­ fesa uomo a uomo. Ma andia­ mo con ordine, dopo aver at­ tentamente riletto più volte la tua lettera mi sono annotato tutti gli interrogativi che mi poni e tutti i punti cui inten­ do risponderti. Ritengo la tua lettera molto interessante, per tutti i lettori e per questo preferisco rispon­ derti su » Stadium ». Saper gio­ care bene contro la difesa uo­ mo a uomo presuppone anche una Ibuona preparazione per il

continua ed insisti su quei ' drills », basterà poi che dedi­ chi un po’ del tempo di alle­ namento ad attaccare da fer­ mo una zona, ed avrai risolto il problema. Ed a questo pro­ posito eccoti iii.quattro punti 'fondamentali da tener presen­ te per un attacco contro la difesa a zona. 1 ) Occupare una posizione il più. vicino possibile al ca­ nestro: 2) occupare una posizione il più lontano possibile dagli avversari; 3) occupare una posizione lontano dai propri compagni; 4) occupare una posizione tale da poter ricevere il pal­ lone dai propri compagni. Adesso osserva attentamente il diagramma 45, e vedrai che contro la difesa 2-3 (la più usata in Italia) il comune de­ nominatore dei 4 punti sopra citati dà come risultato questo schieramento che normalmente

delle NA cronistoria Olimpiadi moderne non può essere aneddotica; codeste eccelse manifestazioni dello sport moderno infatti sono costellazioni di episodi ognuno indipendente dall'al­ tro ma tutti concorrenti a comporre una unica configu­ razione. Pertanto ogni Olim­ piade è una unità, con il vol­ gere degli anni e con l’evolu­ zione delle varie discipline sportive, diventa sempre più complessa. Nello studio, al quale mi prefiggo di inoltrar­ vi, non è necessario il punto di vista dell’insieme; ma sol­ tanto la messa in risalto di qualche episodio caratteristi­ co che sia sufficiente a quali­ ficarsi « esemplare » ed atto a suscitare in voi la voglia di saperne di più. Certo, raccontare qualcosa sui giochi olimpici è assai piacevole; e Pindaro in una sua ode. la 3. olimpica, lo proclamò con una certa vani­ tà: « Quanto dei ludi olimpici le istorie son gioconde ! ». Egli aveva anche detto: « Co­ me l'acqua è il migliore degli elementi, come l'oro è il pre­ zioso fra i tesori dei mortali, come la luce del sole sorpas­ sa ogni altra cosa in splen­ dore così non c’è più nobile ( vittoria di quella di Olimpia!». Anche noi moderni abbiamo appreso a non dubitarne. E ne va tutto il merito alla sa­ gace costanza di quel genti­ luomo che fu il francese Pier­ re de Coubertin che, inna­ morato degli studi classici e profondo storiografo, si pre­ fisse di realizzare un sogno ti­ midamente enunziato nella seconda metà dell’800 da sportivi parimenti colti e fan­ tasiosi ; e dopo lotte indefesse e persino espedienti da gioco­ liere. (il suo motto era: « Mens fervida in corpore la­ certoso ») riuscì a convincere anche gli scettici e a radu­ nare finalmente alla Sorbon­ ne, in Parigi, i rappresentati di una quarantina di nazioni! che il 16 giugno 1894 vararo­ no la costtiuzione di un Co­ mitato Internazionale Olimpi­ co ed il regolamento dei Giuo­ chi. Particolare spassoso di quella Assemblea è che non erano pochi tra i delegati co­ loro che di Olimpiadi, prima di allora, non avevano sentito parlare. Si sa che. in quei giorni, i volumi della « Enci­ clopedia Larousse », alla let­ tera « J » (Jeux) e « O » (Olympiques), furono richie­ sti nelle principali biblioteche e librerie come non era suc­ cesso in dieci anni. Fu deciso — e non poteva essere altrimenti — che la prima Olimpiade moderna avesse luogo, di diritto e di dovere, in Atene.

U

Il ventunenne panettiere Renato Longo, che si è recente­ mente confermato campione italiano di ciclo-campestre, con la sua nuova squillante affermazione ha fatto intendere chia­ ramente di. voler difendere il prestigioso titolo del-quale e in possesso ai prossimi «mondiali»

lleniamo insieme

a cura di Vittorio Gonzalez tipo piazzato. Mi ricordo a questo proposito le parole di Elliot Van Zandt, carissimo amico ultimamente scomparso con mio grande dolore e con quello di tutti coloro che han­ no avuto occasione di cono­ scerlo e stimarlo per tutto ciò che ha saputo con tanta pas­ sione insegnare. Van Zandt di­ ceva che non è possibile se­ gnare canestri da vicino, se non si sa tirare con una buona percentuale di realizzazione da lontano. Cosa occorre, quindi, ad un giocatore per attaccare la difesa a zona? Solo saper passare il pallone velocemente dentro e fuori e tirare piazza­ to. Contro la difesa individua­ le invece occorre anche safjer palleggiare con ambo le mani, saper velare, liberarsi del pro­ prio avversario, ecc. Tu invece mi dici che tutte le squadre che incontri difen­ dono a zona e quindi non ser­ vono gli allenamenti da me • pubblicati no, caro Peppino,

Siamo lieti di ripren­ dere dalla raccolta di dispense edito per il I Corso Dirigenti Spor­ tivi indetto dal Comitato Romano del CSI nel 1950 la - Storia delle Olimpiadi moderne » del­ l'indimenticabile Ranie­ ro Nicolai, vincitore del I Concorso intemazionale di letteratura della VII Olimpiade di versa del 1920.

viene chiamato 1-3-1, con una sco. come richiestomi da Can­ difesa o UNO (gioc. 1). Due drilli, alcune azioni di facile .ali (gioc. 2 e 3) un post o esecuzione con l’attacco 1-3-1. Quindi dopo averti ringra­ pivot esterno (gioc. 4) ed un pivot o pendono (gioc. 5) muo­ ziato, caro Peppino, per i gen­ vere il pallone fra i giocatori tili apprezzamenti, che temo di esterni velocemente dovrebbe non meritare passiamo ad - al­ già darti soluzioni di tiro piaz­ lenare insieme » con V ALLENAMENTO N. 9 zato per i giocatori 1, 2 e 3 oppure la possibilità di passa­ 1 ) Atletica, riscaldamento re facilmente al post che si progressivo, scatti, palleggi e trova in condizioni ideali di arresti: tempo 20': tirare o passare al pivot. 2) Esercitazione di tiri li­ Non è tutto così semplice, e beri: tempo 10’; appresso posso indicarti qual­ 3 ) Giochi in corsa con i che azione che dà buoni ri­ pallone, terzi tempi tree sultati, ma occorre ricordare eia, ecc.: tempo 10‘: che i giocatori debbono tro­ tiro 4) Esercitazione varsi sempre con i piedi ri­ piazzato per gli esterni volti al canestro tolto qualche tiri speciali per i pivot: tem caso per il post ed il pivot, po 15’; e cioè in condizioni ideali per 5) Esercitazione di tiro in •tirare e quindi tirare se i di­ sospensione per mezzo del fensori lo permettono. Come si » drill » N. 48: tempo 10': vede chiaramente dal diagram­ 6) Attacco da fermo a mez­ ma 45 le condizioni di sopran­ numero di 1, 2, 3. 4 nei con­ zo campo contro l'uomo e con­ fronti dei difensori più avanti tro la zona: tempo 40': 7) Partita finale: tempo 15'. (ali) dà questa possibilità. Uni-

nel 1846, potevano essere va­ rati i Giuochi olimpici mo­ derni nel grande Stadio che sulle rovine di quello panatenaico sorse come d'incanto. Uno stadio, invero, di bella linea, ma di quelli che oggi — per le esigenze tecniche attuali — desterebbe orrore se fosse ancora usato per una manifestazione olimpica: la pista non consente alta ve­ locità. nè l'arena ha spazio sufficiente ai grandi lanci. Ma per quel lontano 1896 era quanto di meglio si potesse desiderare; e anche per me­ rito di quel notevole sforzo organizzativo i Giuochi eb­ bero un inizio felice. Vi par­ teciparono una centinaia e mezza di atleti (pochino ri­ spetto alle migliaia delle ul­ time Olimpiadi); e neppure di autentici atleti. Molti si iscrissero all’ultimo momen­ to, perchè si trovavano, in Grecia, di passaggio. Alle ga­ re era permesso iscriversi anche qualche ora prima; co­ me successe in quella del lan­ cio del disco, alla quale de­ cise di partecipare un nord­ americano che, visti alle pro­ ve gli atleti greci (che s’erano meticolosamente ispirati alla plastica movenza del « di­ scobolo » di Mirone!), reputò che egli avrebbe fatto meglio di loro. Difatti li superò di cinque o sei metri, con un lancio alla Diava, raggiun­ gendo la distanza « ecceziona­ le » di m. 29.15. Quella prima Olimpiade, nonostante le improvvisazio­ ni di cui fu amareggiata, eb­ be, alcune note di sommo in­ teresse < storico »; tra esse, la gara dei 100 m. piani, e la « maratona ». Nella corsa dei 100 metri

fu, per la prima volta ini una competizione internazionale, esperimentata la « partenza con sommo all’americana scandalo dei giudici e del pubblico. La fotografia di quella scena desta in noi un moto di ilarità; anche per il disordine nel quale appaiono allineata allo « starter » gli atleti. Uno di questi prende lo slancio con il bilanciamento delle braccia come fanno tal­ volta i bambini; un altro sta curvo in avanti sostenendosi a certi bastoncini sui quali farà appoggio e leva allorché il gentiluomo in cappello du­ ro che sta per sparare il « via » lo avrà fatto; un terzo corridore, infine, sta rannic­ chiato a terra con le punte delle dita delle mani toccan­ do il suolo, e quelle dei piedi entro certe sue buchette che non hanno saputo come im­ pedirgli di scavare. Uno scan­ dalo e una sorpresa sbalordi­ tiva! Perchè, da quella posi­ zione « incomoda » il giovane scattò via come un fulmine, prese un paio di metri di van­ taggio subito, e vinse la gara! Si chiamava Buotte e fu più tardi colonnello delle’esercito americano. (continua)

Lutti è spento a Bologna il rag Presidente de: Luigi Minut Collegio Sindacale della FIPAV Vivissime condoglianze del l’intera famiglia del CSI. Munito dei conforti religiosi si è spento ad Acqui l’amato genitore del V. Presidente del Comitato C.S.I. Ugo Minetti. Condoglianze vivissime.

TEMPO DI CICLISMO

Le squadre del “pro,, per lo stagione 1960

UI successe l'impensato! e cioè che il Governo greco, invece di com­ muoversi al pensiero gentile, manifestò di non avere la mi­ nima intenzione di aderire alla iniziativa. La notizia giunse come una doccia fred­ da a Pierre de Coubertin che si accingeva ad imbarcarsi per la Grecia. Egli partì lo stesso, e con­ seguì di perorare la causa dei giochi olimpici al Diadoco Co­ stantino, il quale — sportivo di razza, quanto i suoi due fratelli minori — si entusia­ smò della idea, trovò un me­ cenate adeguato nel finanzia­ re ellenico Avreinoff; e così,

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BIANCHI (da sinistra a destra) il meccanico Luigi Gilardi, G. Barale . Domenicali, Piemontesi. Mazzacurati, il diretore sportivo « Pinella > De Grandi, ¡1 campione d’Italia Ronchini, ospite d’onore — il campione Chiodini, Musone, Ogna e del Mondo velocità dilettanti Gasparella. Della formazione fa anche parte Nino Catalano

Q

N. 46 - 1 passa il pallone a 2 che lo dà al pivot frattanto N. 45 - Sono rigate le zone ricavate dall’osservanza dei quattro punti - 1 passa il pallone a 3 che lo dà al pivot veuscito verso l'angolo. Il post sfrutta la zona cosi liberata e tira in cesto. — che dall’angolo tira piazzato (scivolamento)» nNu,4o8'-nnong‘;oca^rpear;”ioa a5:^: a » . Pr... ». ■>.* a'2 H quaFé passandolo a 7 ricomincia il . drill ». - N. 49 - 1 passa il pallone a 4 che g.randos. verso il cesto aspetta II tagl.o del pivot 5 a cui passa il pallone. 5 tira in cesto con I uncino con una rovesciata.

golo degli Addetti Stamp an Il giornalista sportivo

L.S.A. BUON' APPETITO! — Il capo cuoco di Squaw Valley ha ordinato, per i concorrenti dei prossimi Giochi Inver­ nali le seguenti provviste: una tonnellata di prosciutto, una tonnellata di lardo, 3 tonnellate e mezzo di patate, 5 tonnellate di cotolette di manzo, una tonnellata di sal­ sicce, mezza tonnellata di riso ,26.500 litri di caffè, te e cioccolato caldo.

Brasile

PELE’ ATTORE Autentico calciatore professionista, Bruno Mello che ha coperto il ruolo di Orfeo nel cele­ bre film • Orfeo Negro », recluta attualmente qualche buon giocatore, per farne il suo partner in un film dedicato al calcio. Pelò sosterrà il proprio ruolo in questa produzione a colori.

U.S.A. I GRANDI BAGNI — Negli Stati Uniti si costruiscono in media 40.000 piscine all’anno per le famiglie americane.

Francia LE GRANDI FAMIGLIE — Una modesta «Quadra di calcio francese del distretto Finistère-Sud, quella di Lauveoc-Poulmic, conta nei suoi ranghi due fratelli Meyel, tre fratelli Raoul e quattro fratelli Donnard. E inoltre possibile che questi ultimi si ritroveranno presto in sei, in quanto due altri Donnard si distinguono nella squadra giovanile dello stesso Club.

Francia SELEZIONATO COME SPETTATORE - La Federa­ zione Francese di Nuoto ha deciso di selezionare una gio­ vane speranze per i Giochi di Roma. Costui presenta pero la particolarità di non prendere parte a nessuna gara. Egli assisterà soltanto come spettatore alle prove, su invito del Club Mediterraneo.

U.S.A. CHI SI CONTENTA GODE — Il celebre attore ameri­ cano Gregory Peck è stato in gioventù un eccellente atleta. Gareggiando pei la sua università, infatti, ottenne m 1 98 nel salto in alto. Meno fortunato nel salto in lungo, Fattore non ha potuto mai far meglio di m. 7,19, nono­ stante insistenti allenamenti e numerosi tentativi. Il che, francamente, non è poco...!

UANTO affermato nella puntata precedente circa la dignità della missione giornalista è ovviamente valido qualunque sia la sua specializzazione (politica, eco­ nomica, tecnica, scientifica, sportiva, ecc.) e qualunque sia la forma di attività alla quale il giornalista si dedica. Cosi, ciò riguarda sia chi rea­ lizza il giornale propriamente detto (e cioè scritto, anche se periodico), sia chi opera nel giornale parlato (radio-gior­ nale), o nel giornale visivo (tele-giornale e cine-giorna­ le), con il compito di infor­ mare e formare l’opinione pubblica. Il giornalista sportivo è quindi il giornalista specializ­ zato in un settore della vita moderna. La sua importanza, proporzionata all’importanza del fatto sportivo che è tipi­ co fenomeno del secolo XX, è assolutamente fuori di dub­ bio. Anzi, se essa dovesse mi­ surarsi con il metro della po­ polarità .anche se questo spes­ so è fallace, risulterebbe di proporzioni senz’altro esage­ rate. pur se1 in diretto rappor­ to con la risonanza dello stes so fatto sportivo. Ad ogni modo, la sola divi sione a grandi linee dei com piti del giornalista sportivo non è sufficiente, perchè di fatto egli informa e forma — il « come » dipende dalla sua fedeltà ai doveri imposti dalla retta coscienza profes­ sionale — attraverso commeiv ti, critiche, consigli^ oppure con inchieste, discussioni e, perchè no?, polemiche, che devono tendere a migliorare

tecnica l’organizzazione dello sport. E’ ovvio allora che quanto più sarà approfondita la co­ noscenza di una disciplina da parte del giornalista sportivo tanto più egli sarà attendibi­ le nella interpretazione dei fatti, rispettabile nei giudizi e autorevole nei consigli. E' forse superfluo dire che alla base di tale approfondimento è l’ulteriore specializzazione. Si avrà così il giornalista sportivo specializzato di atle­ tica leggera, di calcio, di ci­ clismo e via dicendo, quando egli non sia ex atleta, ex cal­ ciatore, ex corridore, che del­ la propria disciplina conosce per esperienza diretta ogni particolare. Lo spirito di osservazione, l'intuito, l’amore e la stima per lo sport, meglio sempre se uniti all’esperienza (sia pure estremamente... dilettan­ tistica), oltré che l’intelligen­ za, la volontà, lo spirito di sa­ crificio, la versatilità, sono co­ munque requisiti indispensa­ bili per il giornalista sportivo, sia egli... ulteriormente spe­ cializzato o ecclettico. Per l’una o l’altra figura si hanno degli esempi importan­ ti: si ha l'esempio — che giunge con il fascino e la fre­ schezza del tempo non lonta­ no dei pionieri, dello sport — di giornalisti, editori, direttori ed organizzatori (come Henri Desgrange ed Emilio Colombo), che possono consi­ derarsi i capiscuola di un tipo di giornalismo intraprendente ed attivissimo, al quale si riallacciano alcuni epigoni at­ tuali; si ha l’esempio, ancora, di « grandi firme » rappresen­ tative di una letteratura « sui generis » che affonda le ra­ dici nei classici antichi e mo­ derni.

11 giornalista sportilo, infat­ ti, ha scritto pagine dense di significato umano, palpitanti di vita, che costituiscono l’in­ vito più caldo alla serenità ed all'ottimismo. Ed anche se tal­ volta qualche interesse par­ ticolaristico. purtroppo !, sug­ gerisce ed ispira pagine meno belle, la penna del giornalista sportivo resta valido stru­ mento per la costruzione di un mondo sereno e gioioso, fedele all’ideale di quella sportività o « far play », che è la tradu­ zione attuale del termine « ca­ valleria ». Per restare fedele alla sua migliore tradizione, secondo Nicola Pavoni, al giornalista sportivo si richiede: a) buona cultura cattoli­ ca e buona preparazione cul­ turale in genere: egli ha in­ fatti la grave responsabilità di scrivere a giovani cattolici e cristiani. Il giovane è il let­ tore più assiduo e appassio­ nato dei giornali sportivi per­ chè ne è anche direttamente

Comunicato dell'ufficio Centrale Tesseramento Si informano i Comitati che la vidimazione F.I.T. è iniziata e pertanto le tessere degli atleti richie­ denti il Bollino FIT pos­ sono essere inviate all’Ufficio Centrale Tesseramento per la vidimazione. Con l’occasione si ricor­ da che le tessere degli atleti richiedenti il Bollino F.I.T. dovranno essere elencate su moduli assicurativi a parte (1/T in quadruplice copia), specificando che si tratta di « Vi dimazione FJ.T. ».

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FYNSEC: la cantante Wilma De Angelis al fianco di Anquetll durante la presentazione della squadra

interessato. Quando il gior­ degli atleti come si parla di nalista scrive deve avere da­ cristiani e non come si par­ vanti a sè la visione dell'uomo la di oggetti da trastullo. Cioè nel quadro del cristianesimo si deve scoprire nella presta­ se non vuole rendere materia- zione dell’atleta « il suo ca­ lista la sua influenza sull’ani­ rattere, la sua intelligenza, la ma dei giovani. Perciò deve sua anima (Pio XII)» con le avere esatti concetti sul va­ sue qualità non solo tecniche lore e la dignità della perso­ ma anche spirituali e morali, na umana e della missione g) rispetto alla virtù e al­ del corpo nella vita dell’uomo; b) buona tecnica giornali­ le leggi di Dio: il lettore deve stica: il giornale educa non vedere messe in risalto « la solo con il contenuto ma an­ lealtà e la sincerità del gio­ che con la forma. Non solo, co. la tolleranza, l’attenzione ma il lettore ha il diritto di dei sensi e dello spirito, la avere un. giornale degno della fierezza sia morale che spor­ fc- ..... a ..x «.. . sua dignità; tiva, lo spirito di corpo... ». IGNIS: S. E. Mons. Ettore Cania!, Vicegerente di Roma » c) cura della proprietà e Deve inoltre sentire che l'on. Alberto Folcili, Sottosegretario agli Esteri, hanno posato della forma nello scrivere: Chi scrìve deve sempre rifug­ « ...mancare al proprio dove­ con i dirigenti ed i corridori della squadra del comm. Borghi gire dal luogo comune dalla re verso la famiglia, la so­ della quale fanno parte: Pierino Bertolazzo, direttore sportivo, sciatteria stilistica, e dalla cietà ,la religione per debo­ Maspes Longo, Pesenti, Rizzali, Baffi. La Cioppa, Sacchi, trascuranza di quegli accorgi- lezza, per divertimento, per Chacón. Christian, Cestari. Ciancola, Assirelll, Falaschi, menti che l’esperienza inse- disprezzo, è prima di tutto Fabbri. Dante, Bortoiozzi, Faliarini. Magni, Tinazzi, Bruni gna essere capaci di rendere antisportivo (Pio XII)»; e, naturalmente, l’ex campione del mondo Baldini più facile e più gradita la h) impegno perchè lo giornale ; lettura del sport sia nella vita privata d) sincera stima dello sport: « Vostra meta è posse- che pubblica « occupi il posto dere profondamente e mani- che gli spetta e stia alla mi­ festare pubblicamente, con la sura ad esso assegnata dalla vostra convinzione persuasi- dignità umana e dai doveri va, una sincera stima dello superiori del bene comune sport. Mettere in luce dei van­ (Pio xm ». taggi i veri meriti, il vero va­ E non c’è altro da aggiun­ lore, con quella sobria de­ scrizione mille volte più elo­ gere. GERMANO BARIGELLI quente e più persuasiva de­ gli aridi ragionamenti o di un alato ditirambo (Pio XII) »; e) preoccupazione educa­ Culla tiva nei suoi articoli: « Non Il capo Ufficio tesseramento mancano occasioni per una breve riflessione nella intro­ del C.S.I., l’amico Filippo Dra£ duzione o nella conclusione, gotto, ha festeggiato con parti­ o meglio ancora per introdur­ colare gioia la nascita del se­ re un semplice detto che co­ condogenito Maurizio. Felicita­ glie a volo un particolare zioni vivissime dell’intera fa­ sfuggito, un gesto, un atteg­ miglia del C.S.I. al felice papà S. PELLEGRINO (da sinistra a destra e dal basso all’alto): ed alla gentile signora Rossa­ il direttore sportivo Gino Bartali, Venturelli. Ernesto Bono, giamento (Pio XII)»; f) rispetto alla persona] na. Al piccolo Maurizio tanti il dirigente Dalla Torre, Da Kos, Braga, Ricci, Fontana. Gentina, Zoppa« e Manzoni dell'atleta: si deve parlare cari auguri

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STADIUM

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Di tutto un po

Rinnovato fervore a Piacenza

dalla visita di Don Nicola Pavoni PIACENZA, febbraio L'attività dell’anno nuovo è Iniziata con un lietissimo episo­ dio: don Nicola è venuto a Piacenza! Era un pezzo che il nostro Comitato aspirava a que­ sto e con la sua realizzazione ci siamo accorti che anche a Pia­ cenza il C.S.I. è seguito con in­ teressamento e benevolenza. Nel gremitissimo salone della G. I. A. C. le parole di don Ni­ cola hanno rapito l'attenzione dei presenti e l'ovazione che ha accompagnato la fine della con­ ferenza ci ha fatto capire che in questo clima di « bombe » e di « dilettanti » esistono ancora dei veri sportivi. Non c’è stato argomento che non sia stato toccato con la ca­ ratteristica competenza e chia­ rezza tanto è vero che i gior­ nali cittadini hanno ampiamen­ te illustrato il punto di vista di don Nicola.

Se la visita di don Nicola è servita a svegliare gli animi degli sporti vi « generici > ha contribuito ancora più a dare nuovo vigore al Comitato che attraversa un periodo finanzia­ riamente derivato. Siamo certi che don Nicola sarà stato con­ tento dell'attenzione che il pub­ blico gli ha prestato e vorrà tornare a Piacenza presto per ribadire i concetti illustrati. Da parie nostra eviteremo che il seme cosi sapientemente lancia­ to isterilisca. Per quanto riguarda la Palla­ volo possiamo dire che sta rifio­ rendo in una maniera imprevi­ sta: dall'ottobre ad oggi si è giocato ininterrottamente e in verità possiamo parlare di una pallavolo di buon livello tecni­ co. In questo sport è sempre la Libertas che spadroneggia a ra­ gione e si impone in quasi tut­ te le gare. Ben tre squadre CSI

Commissioni di studio realizzate a Molletta MOLFETTA, febbraio Il Comitato Zonale di Molletta ha in questi giorni varato una importantissima realizzazione, che ancora una volta sta a di­ mostrare la vitalità e l'efficienza del CSI molfettese:. le Commis­ sioni di Studio. Esse avranno il compito spe­ cifico di indagare e cercare di risolvere particolari problemi connessi con l’attività dello sport, sanamente inteso, affinchè ogni giovane, che militi nelle file del CSI, si senta partecipe di una famiglia e di una comunità, in cui un po' tutti lavorano per migliorare la Società. Queste Commissioni di Studio sono tre la Commissione "viluppo e pro­ paganda, che si occuperà in mo­ do specifico dei problemi con­ nessi con la diffusione della idea cristiana dello Sport, idea incar­ nata dal CSI. Di questa Com­ missione fanno parte i consiglieri Sorgente, Stufano. Vitagliano, Giorgio, Gaudio, e il segretario Sancilio. La seconda Commissione è quella culturale, la quale si oc­ cuperà invece di quel vastissimo campo che riguarda i rapporti dello Sport con la Società Uma­ na (saranno ad esempio trattati i problemi che riguardano «Sport c Comune ». o « La Chiesa e lo Sport », »La Medicina Sporti­ va » ecc.). Volta per volta in­ terverranno alle indagini ed alle riunioni i più rappresentativi esponenti della vita e cultura molfettese. Di questa Commissio­ ne fanno parte i consiglieri Salvemini, il Presidente del Co­ mitato Cozzali, il Vice presiden­ te Boffoli, Caputi, Murolo, Porta, il Consulente Ecclesiastico Don Alfredo Balducci, ed il segretario Gallo. La terza Commissione è invece quella Agonistica, che lo­ gicamente tenterà di risolvere tutte le questioni inerenti alla attività agonistica del Comitato. A questa Commissione daranno il loro contributo di idee e di energie i consiglieri Binetti, De Tullio, Veneziani, Sciancalepore, Forinola, Raguseo. L’impegno che tutti questi di­ rigenti si sono assunti nell’accettare di far parte di tali Commis­ sioni, è un motivo validissimo per farci guardare al futuro del Comitato Zonale di Molfetta con le più rosee speranze. Intanto, sempre in campo orga­ nizzativo, fervono i preparativi per la prossima premiazione zo­ nale, una manifestazione a cui prenderà parte il Presidente Na­ zionale del CSI Luigi Gedda e che quindi non mancherà di ri­ chiamare un numero imponente di dirigenti ed atleti. C'è poi da segnalare l'inizio dell’attività del Gruppo Arbitri del CSI di Molfetta. Il Consiglio Direttivo è presieduto da Cosmo Mangiarono; Vice Presidente Do­ menico Bini, Segretario L. Tattoli, Cassiere G. Caputi, Consi­ glieri Mario Murolo e Sergio De Ceglie. Questo Consiglio rimarrà in carica per un anno. In campo formativo, riprende

con il mese di febbraio una ini­ ziativa che venne temporanea­ mente sospesa a suo tempo e che incontrò largo favore tra i giovani partecipanti : gli incon­ tri spirituali ad ogni primo ve­ nerdì del mese. Essi saranno cu­ rati in modo specifico dal nostro Consulente Ecclesiastico Don Al­ fredo Balducci il quale prima della S. Messa illustrerà determi­ nati problemi della vita umana mettendoli a fuoco con i più al­ ti problemi della vita sopranna­ turale. Ha preso l'avvio in questi giorni il Campionato Zonale di Pallacanestro. Alla chiusura del­ le iscrizioni risultavano parteci­ panti ben 26 squadre divise nèlle categorie Juniores e Ragazzi. La prima categoria, la più numero­ sa. conta cinque gironi, di cui due a Molfetta, uno a Bitonto, Giovinazzo e Terlizzi. Nella ca­ tegoria Ragazzi invece vi sono tre gironi ripartiti rispettiva­ mente a Molfetta, Giovinazzo e Bitonto. ZACCARIA GALLO

BIELLA, febbraio La « Giornata del Dirigente C.S.I. » organizzata dal Comitato Zonale nell’ospitale Villa del Brovarone ha trovato raccolti una sessantina di dirigenti, rap­ presentanti dj quasi 20 società affiliate al C. S. I. Dopo la Sj Messa celebrata nella raccolta Cappella della Villa, il Consulente Ecclesiasti­ co ha dato lettura della lettera di. S. E. il Vescovo di Biella: « Confido che questi cari gio­ vani sapranno sempre intendere lo sport, non come un fine da raggiungere, ma come un mez­ zo di coltivazione delle proprie energie e di sana penetrazione per portare anche nel campo dello sport lo spirito cristiano ». Sullo stesso tema ha conti­ nuato a parlare il can. Griva, Consulente Ecclesiastico del Co­ mitato regionale. Lo sport va inteso come un fine interme­ dio elio «aiuta il dirigente e lo atleta a raggiungere il fine ul­ timo. Il prof. Aldo Notario, vice presidente nazionale dej C.S.I., con un’esposizione facile e pro­ fonda nello stesso tempo ha di­ mostrato qual’è la funzione del C. S. I. e che compito ha ij di­ rigente del C. S.I. Nel pensiero di Pio XII lo sport va definito come un mezzo di educazione.

su sei hanno partecipato a] tor­ neo di Propaganda della FIPAV che lia visto la vittoria del Cor­ po dei Carabinieri, vivamente contesa fino all'ultima partita dalla Libertas. In seguito il nostro comitato ha organizzato il Torneo « 4 No­ vembre » riservato alla catego­ ria Ragazzi. Partecipavano ben otto squadre ed ancora una vol­ ta la vittoria ha arriso alla Li­ bertas la cui vittoria è stata però risolta dalla partita di spa­ reggio contro il Liceo Scien­ tifico. Si è disputato anche'il Cam­ pionato Provinciale riservato alla categoria Juniores: parte­ cipavano; Libertas, Liceo Sco­ lastico, Istituto Tecnico Agra­ rio, S. Nicolò. S. Pietro, S. Bri­ gida. Anche in questo campiona­ to la vittoria è andata alla Li­ bertas che dovrà così difendere in campo regionale il nome del­ la nostra città. Nel campo dell'atletica ci so­ no state cose sbalorditive tanto è vero che alla priitia prova di corsa campestre si sono presen­ tati ben 45 atleti nonostante la nebbia, il freddo e la neve (D. Fino ad ora domina incontra­ stato l'Ist. Tee. Agrario che de­ tiene il primato nella classifi­ ca a squadre per ambedue 1« categorie e si è aggiudicato 2 delle 3 prove della categoria Ju­ niores (Quintini per due volte) e una delle tre prove della ca­ tegoria Ragaezi (Mazzoni). E’ un vero peccato che ad ogni prova sistematicamente nevichi perchè la partecipazione po­ trebbe essere molto più rile­ vante. Si è costituto recentemente un nuovo gruppo sportivo di atletica, il Gruppo Sportivo Atletico C. S. I Piacenza rego­ larmente affiliato al C. S. I. e alla F.I.D.A.L. La parte tecnica è affidata al prof Marco Maramottd e al sig. Giovambatti­ sta Martini, ex azzurro di fondo. Tra le altre attività si sono presi contatti con la F A.R I. che sta risorgendo nella nostra città con le attività di tennis, pallavolo e pallacanestro FRANCO PARATICI

VOLANI A VOLANIA, febbraio Da diverso tempo è iniziato il campionato di calcio, categoria Juniores e Ragazzi, che terrà, per molti mesi ancora, impegna­ ti un considerevole gruppo dd giovani della nostra Provincia. Molti sono i giovani che si ci­ menteranno sui vari campi di giuoco; molti di meno, ma con impegni maggiori, sono quelli, e ne facciamo loro un merito, che fanno in modo dd organizzare questi incontri tra giovani del-

Lo sport come la famiglia, co­ me la scuola può educare il ra­ gazzo. Nell'età dei 15-18 anni, età ca­ ratterizzata dalja indisciplina e dal desiderio deH'affermazione della propria personalità, il giovane può trovare nella società sportiva un'autorità, rappresen­ tata dal dirigente, una legge, che è il regolamento di gioco, che possono disciplinare le sue ener­ gie, nel tempo stesso che può affermare sè nell’agone dello sport Di qui la responsabilità del dirigente del C.S.I. che ha il compito non solo di formare de­ gli atleti, ma prima di tutto de­ gli uomini. C’è una classifica di valori: Dio, famiglia, professio­ ne, sport: che va rispettata dal dirigente nei confronti dei pro­ pri atleti. Questi ultimi avranno fiducia del proprio dirigente, se s'accorgono della sua onestà, coerenza e competenza specifica sportiva. Poiché la formazione dell’uomo è compito quanto mai arduo, il dirigente del C.S.I. deve avere fiducia nel soprannaturale: bi­ sogna pregare anche per i pro­ pri atleti. Il rappresentante del CONI, sig. Ridor Armando Milancne, ha avuto espressioni di sincera

lo stesso ideale sportivo e ri­ creativo: tra questi organizza­ tori spicca maggiormente la fi­ gura, veramente indispensabile, specie per i giovani, del Con­ sulente Ecclesiastico. Sempre più grande è, ad ogni inizio di campionato, l’affluen­ za spontanea dei giovani alle sedi di raccolta del C.S.I. An­ che al nostro Circolo 4-R. che grazie al C.S.I. può praticare diversi sports, si ha sempre un numero maggiore di giovani, tra i quali possiamo già intrawedere degli ottimi elementi, quin­ di. dei futuri atleti di primo pia­ no come Trasforini nel lancio del peso e del disco e Cavallari negli 800 mt. e nella corsa cam­ pestre, vincitori la scorsa esta­ te di gare promosse dall’Ente Delta Padano. Altri giovani si stanno attualmente preparando per le prossime gare

x*>:

JB L'Assistente Nazionale Don Nicola Pavoni (nella foto, mentre parla all'Assemblea annuale del Comitato di Brindisi( ha compiuto recentemente una visita a Piacenza, nel corso della quale ha tenuto una applaudita conferenza sugli attuali problemi dello sport italiano

Interessante relazione di Notarlo alla “Giornata Dirigenti» di Cremona CREMONA, febbraio « Una pagina sportiva od una pagina mistica? » ci siamo chie­ sti al termine della prima • Gior­ nata Dirigenti CSI » 1960 per cer­ care di caratterizzare in una breve espressione il suo conte­ nuto e di riflesso i sentimenti ed i propositi che essa aveva suscitato nei partecipanti. Ab­ biamo concluso: « Una pagina cristiana ». L’iniziativa, che si ripete or­ mai da tempo non già in forza di una semplice tradizione ma sospinta dalla necessità derivan­ te dalla dinamica sempre cre­ scente propria della struttura educativa-sportiva del CSI, è stata illuminata dalla presenza, spontaneamente ricorrente, di uno spirito positivamente, con­ cretamente cristiano, che ha per­ meato ogni pensiero, ogni espres­ sione, anche i più apparente­ mente lontani, per merito, da ta­ le sfera. L'assemblea di dirigenti (settantacinque) ha assistito attenta ed interessata alle relazioni dei vari ora-tori presentati dal doti. Talamazzini. Il Consulente Ecclesiastico del C. P. Prof. Don Antonio Concesa ha sottolineato che il CSI è nato

approvazione alle parole del prof. Notario. Nel pomeriggio i presidenti delle varie commissioni teenrehe hanno esposto il loro program­ ma: il rag. Becchi» per i] ten­ nis da tavolo, il sig. Bei.indori per il calcio, il rag. Sogno per l'atletica, il sig. Bertola dello Splendor di Cessato per la zona limitrofa. Sono intervenuti nella discussione U rappresentante del Bioglio, del S. Biagio. dell'Aurora, del Villaggio Rivetti, citi Ronco. Graditissima la visita aell'assessore allo sport del Comune di Biella, sig. Franco Pettini, il quale, nella sua relazione, otti­ mamente documentata di dati statistici, ha fatto rilevare co­ me sio compito delle civ'che amministrazioni, perchè siano provvedute quelle attrezzature sportive per lo svolgimento di una sana ed educativa attività.

CUNEO

CUNEO, febbraio Organizzati dal Comitato CSI in collaborazione con la GIAC, si sono svolti sul campi di ne­ ve di Robilante, ridente paese della Val Vermenagna. i Cam­ panili Alpini, gare di qualifica­ zione per 1 Campionati Nazionali che avranno luogo a marzo n Cervinla. La partecipatone di ben 121 giovani atleti dai 10 ai 15 anni, la presenza e l’incitamento di gran numero di appassionati e soprattutto la perfetta organiz­ zazione sono stati elementi de­ terminanti per l’ottima riuscita delle gare; in programma vi erano una gara di fondo (per­ corso km. 5); la discesa libera e la staffetta. Tre fondisti, Bottero Paolo di Limone riusciva ad imporsi nel­ la Categoria A, riservata ad ra­ gazzi delle classi 1943-44. Al se­ condo posto con un distacco di appena 2” si piazzava Giordanetto Silvano di Vinadio. Nella cat. B (1945-46) era la volta di Dalmasso Pasquale di Vernante, seguito da Romana Donato di Robilante. Era poi 11 turno dej discesisti; in questa specialità si è assi­ stito ad un vero e proprio trionfo della squadra di Limo­ ne Piemonte. Nella cat. A (1945-46), infatti, 1 suoi quattro partecipanti hanno conquistato i primi quattro posti in classifi­ ca ed il vincitore Bottero Giu­ seppe ottenendo un magnifico tempo ha staccato di ben 6"6/10 il pur bravo Dalmasso Martino. Risultato pressocchè identico sì è avuto nella cat. B (1947, '48. ’49, ’50); fra i primi sette posti ben 6 llmonesi. Vincitore è Dalmasso Stefano. L’ultima gara della giornata e la staffetta. Alla fine della pri­ ma frazione Limone e Vernante erano alla pari, ma durante la seconda fase, lo staffettista limo, nese si assicurava un vantaggio che il proprio compagno riusci­ va a mantenere sino al tra­ guardo. Si procedeva quindi alla1 con­ segna del premi individuali del­ le Coppe al gruppi vincenti, al­ la presenza di numerose autori­ tà fra le quali l'on. Safti, 11 dr. Falco In rappresentanza dell'Amministrazione Provinciale, |1 prof. Costagli Sindaco di Ro­ bilante; prima di congedare 1 Nella Villa del Brovarone a Trivero si sono riuniti I dirigenti del Comitato di Biella numerosi convenuti, il sig. Pa­ Un basso? per una Giornata di studio alla quale è intervenuto 11 Vice Presidente Nazio­ lanco ¡Presidente del Comitato nale prof. Aldo Notarlo (in alto» con una relazione che ha riscosso molti consensi Provinciale dèi C.S.I., formulava

« perchè c’era, come c’è, la ne­ cessità di ricordare che ogni at­ tività umana ha la precisa fina­ lità di mantenere la persona nel­ la sua completezza umana e cri­ stiana, e quindi l’attività sporti­ va deve essere una gioiosa pre­ sentazione del nostro divertirsi, espressione di quella serena ric­ chezza che portiamo nel cuore e nel corpo nell'affrontare la vi­ ta con entusiasmo ». Il Presidente Diocesano della GIAC M. Giuseppe Mazzolini ha portato il saluto della GIAC ed ha ribadito la funzione educativa e formativa del CSI sui giovani. Il Presidente Provinciale del C.P. CSI, sig. Tarcisio Brambil­ la, ha richiamato l'attenzione sul motto: « CSI a disposizione della gioventù, in aiuto alla GIAC, al servizio della Parrocchia », motto che rappresenta « il senso e le finalità che sono proprie del CSI e che devono guidare la sua attività.....» E' necessario rivol­ gere di quando in quando il pensiero a questa « sintesi » per rilevare se lungo la via non si abbia smarrito l’indirizzo del pro­ prio compito, la gerarchia dei valori». Il CSI opera: a favore dei giovani, perché richiamandoli al dovere e alla serietà li aiuta

l’augurio di affermazione al giovani che difenderanno i co­ lori della nostra Provincia a Cervinia. CARLO GARNERI

Nozze Si è unito in matrimonio a Pescara cori la leggiadra signo­ rina Siena l’amico Carlo Di Gi­ rolamo, dinamico dirigente del Comitato C.S.I. Alla felice coppia i piu fer­ vidi auguri.

Culle La casa del Presidente del Comitato C.S.I. di Massa dott. Carlo Tavoni è stata rallegrata dalla nascita della terzogenita. Al felice papà ed alla gentile consorte le più vive felicita­ zioni. Alla piccola Anna Lisa i più fervidi auguri. *★★ La casa deH’amministratore provinciale del C.S.I. di Ca­ gliari, Anseimo Scano, è stata allietata dalla nascita di un grazioso bimbo al quale è sta­ to imposto il nome di Giorgio. Vivissimi auguri.

a diventare uomini; in aiuto del­ la GIAC, perché l’affianca nel suo compito di sensibilizzazione dei giovani ai principi cristiani; al servizio della Parrocchia, per­ ché è questa la necessaria con­ clusione dei primi due punti. IL dott. Maffezzom, presidente onorario, ha preso brevemente la parola per compiacersi della attività delle UU.SS. della pro­ vincia e per elogiare lo spirito di generosità disinteressata che anima tutta l’opera del CSI, spi­ rito fortunatamente lontano da quello che informa la vita di al­ tri ambienti che la sua lunga esperienza sportiva gli ha dato modo di conoscere. Chiara, lineare, ricca di spunti di notevole interesse sociale, non solo particolare è stata la rela­ zione del Prof. Aldo Notario. Il Vice Presidente Nazionale è di­ ventato ormai un caro amico del nostro Comitato, e la sua parola è stata ascoltata con particolare attenzione e partecipazione. Ha egli pure considerato il significa­ to del CSI interpretando questo organismo anche come custode dell'ideale sportivo; « il successo del CSI è dovuto al suo carattere differenziale, rispetto ad altri enti che è quello di assecondare nella forma più pura ed elevata le necessità sentite profondamente e spontaneamente dai giovani nel campo sportivo, ideale questo ancora insito nello «spirito olim­ pico » che però appare incline a concessioni proprio in questo pe­ riodo, proprio in coincidenza con la massima rassegna sportiva mondiale ». Il Prof. Notario ha inoltre ri­ chiamato i problemi dibattuti sulla gioventù dei nostri giorni ed ha indicato nello sport del CSI un insostituibile rimedio. «Il CSI deve aiutare il giovane ad affrontare e superare il periodo che deciderà della sua vita di uomo. Lo sport come è da noi inteso: 1) permette al giovane di affermare la propria persona­ lità in modo lecito ed edifican­ te; 2) insegna a soffrire, in un mondo ed in un momento in cui l’aspirazione maggiore è lo sfug­ gire alla sofferenza ed alla ri­ nuncia; 3) dà il senso della legge al giovane, che per natura è anarchico, il quale deve essere abitualo a riconoscere un rap­ porto di subordinazione rispetto ad una autorità. Però il CSI de­ ve rispettare una gerarchia asso­ luta di valori e considerare lo sport al sito giusto posto (Dio, famiglia, professione, sport). Allo sport inoltre occorre dare un volto soprannaturale (quando lo sport è fatto con rettitudine di intenti e a suo tempo ha valore soprannaturale, è una preghiera). Il delicato compito di tradurre tali principi spetta in concreto all'allenatore che per questo deve essere un vero educatore. E' que­ sti che deve insegnare la via del sacrificio ed il perchè del sa­ crifìcio, che deve sottrarre alle tante altre evasioni il giovane per creare in lui i presupposti di un uomo cristiano ». La S. Messa, celebrata nella Chiesa di S. Sepolcro da S. E. Mons. Vescovo, il quale si è poi intrattenuto alcuni minuti con t

dirigenti, è stata, si può dire, la consacrazione degli ideali e dei proponimenti che dall'assemblea sono scaturiti. Ultimo oratore ufficiale della giornata è stato il dott. Antonino Russo, giudice del Tribunale di Cremona, il quale hai dissertato su di un argomento interessante sia dal punto di vista dottrinale che pratico: « Responsabilità civi­ le e penale nella organizzazione di una manifestazione sportiva ». Il relatore, che ha presentato il problema con il più rigoroso abi­ to della disciplina giuridica, e poi sceso ad esemplificazioni pra­ tiche rispondendo ai vari quesiti postigli da numerosi presenti. Il pranzo, la presentazione del­ la filmoteca e la discussione fi­ nale ricca di interventi seri e competenti hanno costituito le fasi conclusive di questa riusci­ tissima giornata il cui successo va naturalmente al di là della pur attraente cornice ed è insito in ciascun partecipante che ha portato consé qualche cosa che lo spingerà ad essere migliore di prima perchè ora sa piu precisamente il senso della sua presenza nel CSI. PIERLUIGI NOVELLO

Dominio completo del pon­ gisti vicentini nel torneo dei terza serie GITeT svoltosi a Treviso: Rigon nel singolo e Biancardl-Ceronl nel doppio si sono Imposti davanti ai nu­ merosi altri specialisti del CSI di Vicenza, che hanno accapar­ ri» Sclanna (allievi) e Ciararato tutti I premi in palio. Oltre cinquanta specialisti di 15 Società hanno disputato i campionati mantovani di tennis da tavolo. Ecco i vin­ citori: Mora (Ragazzi), Bazzlga (Juniores) e Semeghini (Seniores). Luciano Persico ha preso le redini del Comitato Zonale Autonomo di Caltagirone. Caldognetto si è aggiudi­ cato il titolo provinciale vi­ centino di tennis da tavolo. Sclanna (allievi) e Claravino (Júniores) hanno vinto la prima prova dei campio­ nato palermitano di corsa campestre. Il S. Pio X ha vinto a Mantova il campionato Júnio­ res provinciale di pallaca­ nestro. <• La prima prova del cam­ pionato di corsa campestre a Vicenza è stata vinta da Ceresara (allievi) e Casa rotto (júniores). ❖ A Palermo il CSI Olimpia si è aggiudicato il IX Trofeo d’Apertura, che ha veduto i successi parziali di Sclafani bocce), Rubino - Dj (singolo bocce). Vincenzo (doppio bocce), Ingrassia - Morto _ Randazzo (terna bocce). Liceo Artistico A (tennis da tavolo). Nuova Juventus (corsa campestre), Olimpia (pallavolo e pallaca­ nestro). •> Scampuddu si è aggiudi­ cato una corsa campestre organizzata a Caianglanus dal Comitato di Tempio. Lo stesso atleta ha vinto un’altra prova a Laerru L’8. coppa Silvio peilico di tennis da tavolo, organizza­ ta dall’U. S. Ravone di Bolo­ gna ha veduto I seguenti vin­ citori; Cacciari (singolo giova­ nissimi), Cacciati - Tufariello (doppio giovanissimi). Jodice (singolo giovani). Melloni-Jodice (doppio giovani). Triberlo ha .vinto il cam­ pionato palermitano Juniores di tennis da tavolo. Puliga (allievi) e La Luce (Juniores) hanno vinto ad Oristano la seconda prova dei campionato di corsa campe­ stre. <♦ La prima prove dei cam­ pionato di corsa campestre di Ravenna è stata vinta da Zaf­ fi (allievi) e Penazzi (ju­ niores). •J» Pellegrino (singolo) e Biasco - Indraccolo (doppio) sono 1 vincitori del 2. Torneo Borsi di tennis da tavolo di­ sputato a Lecce. <• I campionati zonali di ten­ nis da tavolo di Oristano sono stati vinti da Pinna (Juniores) e Cabras (giovanissimi). AAAAAAAAAAAAWANV

Solennemente inaugurato l'anno sociale a Napoli NAPOLI, febbraio Nel nostro salone di Via Duo­ mo si è tenuta la inaugurazio­ ne ufficiale dell’attività 59-60 del Comitato Provinciale di Napoli. Alla manifestazione sono in­ tervenute numerose autorità cit­ tadine tra le quali abbiamo no­ tato; il vice prefetto Piscopo, in rappresentanza del Commis­ sario Correrà, il Vice Questore Fusco, il professore De Genna­ ro, il professore Pallabazer del Provveditorato agli Stu­ di, l'onorevole Riccio, l’on. Cola­ santi, il conte Ermellino Matarazzo, Presidente Provinciale del CONI, il dottor Nino Mosca, don Migliacci, in rappresentanza della Presidenza Nazionale del Centro Sportivo. Hanno tele­ grafato la loro adesione. Don Pavoni Assistente Nazionale del C. S. I-, Aldo Notario, l'on. Leo­ ne, il prof. Maiuri, il dott. Brun della SME, Achille Lauro e molti altri. • Il presidente Provinciale ing. Marcello Rodino ha ringraziato gli intervenuti e ha formulato gli auguri di pronta guarigione per S .E. Castaldo e per il prof. Gedda, entrambi trattenuti, al­ l'ultimo momento da un attacco influenzale. Ha quindi letto la relazione sull'attività svolta nel­ l’anno '58-59: la «Pasqua dello

Sportivo » teletrasmessa per la prima volta, il Congresso Pro­ vinciale nel Teatro di Corte, la partecipazione ai Campionati Na­ zionali di Calcio, Pallacanestro. Pallavolo, Atletica Leggera, Corsa Campestre, Tennis da Tavolo: alcune delle tante atti­ vità ricordate dalla relazione che sottolineava infine l'incre­ mento degli atleti tesserati, giunti a 2500 per complessive 104 società. L’ing. Rodinò si rifaceva pro­ prio a queste cifre per affer­ mare in rapporto ai tre mi­ lioni della popolazione provin­ ciale c’è ancora molto da fare, anche se i mezzi economici sono scarsissimi e le attrezzature sportive minime. A questo pun­ to ha rivolto una sana critica alle autorità che forse non hanno compreso 1’ importanza formativa dello sport e non così provveduto, nell'opera di ricostruzione post-bellica, a for. nire la popolazione di palestre che forse avrebbero potuto im­ pedire quel regresso nel campo del costume che indubbiamente bisogna registrare. Successiva­ mente ha preso la parola Pa­ dre Migliaccio, Assistente Na­ zionale dei Comitati Civici. A chiusura della manifesta­ zione è stata premiata la staifetta 4 x 100 Campione Naziona-

Conclusa dagli atleti di 'Treviso una proficua stagione agonistica III. TREVISO, febbraio. SCHERMA — Nutrita parteci­ pazione. in febbraio, del Campio­ nato Regionale di fioretto in cui i trevigiani si sono così piazza­ ti; 4. Ronconi (cat. Giovanetti); 2. Mandrubbato e 7. Dorella (ca­ tegoria Giovani). Le società tre­ vigiane del Circolo Schermistico e del Pio X sono terminate al 2. e 7. posto. Nel campionato provinciale di fioretto, disputa­ to alla palestra del CONI, è emerso il collegiale Consagra che ha avuto ragione, dopo un com­ battutissimo spareggio, sul con­ socio Boscolo. Il successo collet­ tivo è arriso al Pio X. JUDO’ — E’ l’ultima discipli­ na arrivata in seno -al CSI Tre­ vigiano, ma già sventola alto 11 vessillo azzurro - arancione. Tre allievi — preparati dalla « cin­ tura nera» 1. Dan, Bernardino De Carlo — sono stati quest'an­ no promossi « cinture gialle ». Superata la « fase embrionale » è stato ora « lanciato » un con­ corso per il II corso di « Judò ». Venti giovani che ardono dal vi­ vo dèsiderio di «apprendere la cosiddetta « lotta giapponese », che rinvigorisce il corpo e tem­ pra Io spirito, hanno dato la lo­ ro entusiastica adesione. Dopo aver elencato gli sport praticati sotto il vessillo del CSI Trevigiano ed aver riepilo­ gato l’intensa attività svolta nel­ la trascorsa annata, mettendo in rilievo le meritorie affermazioni conseguite dalle squadre e dagli atleti, non possiamo dimenticare

11 posto di importanza che oc­ cupa l'attività federale. La prima poltrona spetta sen­ za altro all’atletica leggera. Ci­ tiamo tra le riunioni federali or­ ganizzate dal CSI-GAT: il cam­ pionato regionale di corsa cam­ pestre per le tré categorie, la seconda giornata della Coppa Veneto, la fase provinciale del G. P. della Gioventù, la mani­ festazione nazionale IH Trofeo Bernardi e le due giornate del campionato provinciale FIDAL. Clamorose le vittorie acquisite dal CSI - GAT a Bologna nei Campionati ItmJLanl < Juniores » con lo scattista Meneguzzi e il saltatore Tauro e le piazze d'o­ nore degli stessi negli « Asso­ luti » di Roma. Veramente lu­ singhieri 1 piazzamenti societa­ ri del CSI-GAT davanti ad illu­ stri società provenienti da ogni parte d'Italia. Ne è da disprez­ zare il posto (su 2 sodalizi) nella classifica generale delle società federali. Per un soffio Tauro (campione d'Italia Juniores e 2. agli As­ soluti) non è riuscito a spode­ stare Cordovani c Roveraro dal primato tnazionale « juniores », ma ha un altro anno a sua di­ sposizione per farlo. Non è da meno lo « sprinter » Meneguzzi, titolato « juniores » dei 100 e 200 metri. Il triplista Bortolozzi è il < terzo uomo » (4. In cam­ po nazionale » e il giavellottista Zullam (55,76) completa il « po­ ker d'assi» del CSI-GAT. Tra le altre prestazioni indi­ viduali in risalto: 11 3,70 di Coccetto nell’asta (la misura — rea­

I giovanissimi cestisti del­ la Robur Ravenna hanno ri­ portato un sonante successo per 58-10 sulla terza squadra della Cementi. ♦J» Schena (ragazzi), Monaco (juniores) e Grilli (seniores) sono I nuovi campioni pro­ vinciali di tennis da lavolo a Foggia. <• Ha avuto Inizio a Manto­ va una serie di corsi arbitri con la partecipazione di 40 giovani; 15 nei calcio, 15 nella pallacanestro e lo nella pallavolo. ♦J. Al termine del girone di andata guidano le classifiche dei campionati di calcio ad Oristano la Tharros (ragazzi) ed il Victoria (JunloreS). •> Mauro Antonio ha vinto le prime tre prove « allievi » del campionato di corsa campestre di Avellino. Il G. S. Airone ha vinto il Trofeo Epifania di tennis da 'avolo, che ha veduto i suc­ cessi parziali di Ettore (sin­ golo) e Fois-Orrù (doppio). •> Spanò (juniores) e Lopez (ragazzi) sono 1 campioni i960 dj tennis da tavolo di Reggio Calabria. ••• La squadra di calcio del CSI di Cagliari ha battuto per 2-1 la rappresentativa del CSI di Oristano. »J» Tra 60 concorrenti, nel campionati avellinesi di tennis da tavolo si sono imposti Con_ sole (ragazzi), Clanclulli (ju­ niores) e Spagnuoio (seniores). Peloni (ragazzi), Sasso (juniores) e Casagrande (se­ niores) hanno vinto i campio­ nati di tennis da tavolo di Ancona. •> La seconda e la terza pro­ va dei campionato di corsa campestre di Cagliari sono state vinte da Mariottl e Ballol tra gli allievi e da Bru­ no e Buzzo tra gli juniores. ❖ Meneghello (allievi) e Ca­ sarotto (juniores) hanno vinto la seconda prova del campio­ nato di corsa campestre di Vicenza. •> A Forlì la prova Inaugura­ le del campionato di corsa campestre è stata appannaggio di Pretolanl (allievi) e Camprini (juniores). Gazzoni al­ lievi) e Rivizzlgno Juniores) hanno vinto la seconda prova. I titoli provinciali caglia­ ritani di tennis da tavolo s«no andati quest’anno a Cruccias ragazzi), Esposito (juniores) e Fals (Airone), mentre la Stel­ la Marls si è imposta nella classifica per Società. Serafini (singolo juniores), Di Girolamo (singolo senio­ res), Sassano-Teodori (doppio seniores) e Serafini-Ciammaglichella (doppio juniores) hanno vinto i titoli ponglsticl di Pescara. •> Battlstini (juniores) e Peraino (allievi) hanno vinto la seconda prova del campio­ nato di corsa campestre di Cesena.

lizzata a Biadene il 15-8-59 — coppiato ad Introini); triplo: non è però omologabile, essendo 4. Bortolozzi con 14,83. stata ottenuta su « impianti di Nel calcio, dopo una rapida fortuna»); i 37,49 di Spader nel scorsa alla stagione 1958-59, tro­ disco (Padova, 1-11-59); i 6,72 viamo a metà classificfl del Cam­ nel lungo e 1 13,31 nel triplo di pionato di Prima Divisione (già Manfrin (Trevnso, 20-i>-59); i II Categoria) la Piave di Mase14"7 negli ostacoli bassi (Pado­ randa, la Virtus Don Bosco e il va, 2-8-59); 1 15”8 in quelli alti Paese. Nelle primissime posizio­ (ripetuto tre volte) e 1 6,72 di ni del Campionato Veneto « Di­ Foscolo; i 2'01"3 di Pantaleoni lettanti » (1 Categoria) il CSI negli 800 metri (Padova, 16-5-59); Montebelluna. Rostex di Volpai 12,35 di Bure! nel peso (Tre- go (2. del girone I), Fulgor Si­ .viso, 4-10-59); il 38.20 di Canal gnoressa (3.) e Zerotina hanno nel disco (Treviso. 12-4-59); i portato onorevolmente a termi­ 4'21"6 di Paro nei 1500 (Treviso, ne la II divisione. 8-11-59). Vanno altresi menzio­ La « sempre matricola » CSI nati i 2'04” di Pantaleoni nel Treviso, dopo aver disputato un 1000 metri (Belluno, 24-5-59) e il elettrizzante italia­ « legittimo » 3.60 di Coccetto «nel­ no Serie « B »campionato di basket, ha ot­ l'asta (Trento. 30-8-59). In to­ tenuto, in seguito alla superla­ tale quest’anno sono stati mi­ tiva prova nel torneo ­ gliorati ben H primati provin­ ficazione, la promozionedi inquali Se­ ciali (staffette comprese). La rie < A ». La compagine «junio soddisfazione più grande non è res » è invece uscita a testa­ il secondo posto nei Campionati alta dal Campionato veneto del­ « Juniores » di Bologna o la se­ la categoria. Due -»juadre del sta piazza conseguita allo « Olim­ CSI Trevigiano hanno poi ca­ pico » negli « Assoluti ». ma la peggiato i due gironi della I Di­ folta schiera di promettentissimi visione. La Miani ha dettato leg­ elementi che si sono affacciati ge nel girone «A », mentre il sulla scena agonistica: sicura Della Siega. Insediato al 3. po­ garanzia di ulteriori « perfor- sto. ha guardato ed ha... impa­ mances». Infine, per dimostrare rato. Il girone « B ». Invece, ha 11 valore tecnico degli atleti tre­ visto al comando il Duomofolgovigiani presentiamo la ragguar­ re che ha preceduto di un pun­ devole posizione che alcuni di to l'Hespemonf. Nella finalissi­ essi occupano, a fine stagione, ma provinciale il Duomofolgore nelle tabelle dei « Primi dieci » si è imposto sui Brandolini, men­ atleti d'Italia; m. 100; 3- Mene­ tre in quella regionale (di ì div.) guzzi, 10"5 (a pari merito con la Miani ha ceduto di misura al altri 5 atleti); m, 200: 4. Mene­ Bassano. GIOCAR guzzi, 21 ”5 (ex aequo con Caz(Continua) zola); aitai 3. Tauro, 1,96 <(ac-

le CSI (Cecere, Lanni, Bertolingrande e Tartaglia) ed il pri­ matista« campano di salto con l’asta Varriale. NINO ALFANO

AVELLINO

AVELLINO, febbraio Presente il Presule della Dio­ cesi di Avellino, il rappresen­ tante di S. E. il Prefetto e del Questore, il delegato del CONI, il Consiglio di Amministrazione al completo, sono stati inaugu­ rati nel corso di una semplice e significativa cerimonia. i nuovi impianti sportivi che il Comitato provinciale di Avelli­ no ha attrezzato neH’ampio cortile deirOrfanotrofio Maschi­ le del capoluogo e che saranno custoditi dall’ U. S. Don Bosco, sorta in seno aH’Orfanotrofio stesso mercè la viva ed appas­ sionata collaborazione del Con­ sulente Ecclesiastico Rev. Mi­ chele Marzullo. Cappellano di quella istituzione. I campi, su fondo in mattonelle d'asfalto, sono due, uno per la pallaca­ nestro e l’altro per la pallavo­ lo. Su di essi si svolge l’attivi­ tà del C. S. I. e della FIPAV e gli allenamenti, oltre che dell’U. S. Don Bosco, di varie altre Società cittadine. S. E. il Vescovo Pedicinl be­ nediceva gli impianti prima di passare alla inaugurazione della nuova Cappella annessa all’Orfanotrofio. «*« Un Sottocomitato Zonale nel­ la Diocesi di Ariano Irpino sta per diventare realtà mercè gli sforzi dei dirigenti dei Comitato di Avellino e la viva collaborazionef del Presule di quella Diocesi, S. E. Mons. Venezia, e dell'Azione Cattolica locale Dopo una serie di incontri e scambi d’idee, è stato formato il direttivo del nascente sotto­ comitato che agirà in dipenden­ za di quello provinciale. A pre­ siederlo è stato chiamato, alla unanimità dei presenti all'ult:ma riunione, il prof Clericuio, Preside del locale Istituto Tec­ nico. con alla vice presidenza 11 prof. Bruno, direttore della Scuola di Avviamento, ed Assi­ stente il rev. Mario Morelli- Se­ gretario del comitato è il' sig. Pasquale Giovannelli Tutti si sono messi alacre­ mente all’opera per la forma­ zione dei primi nuclei sportivi oresso le Associazioni GIAC e le scuole, mentre nella Pale­ stra, fatta costruire dal prece­ dente Comitato Zonale del CSì. a sera si riunoscono i giovani per Tornei di Tennis da Tavolo ed allenamenti alla pallavolo e pallacanestro tonino genovino

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